tesi - Milano Walkin Fashion
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tesi - Milano Walkin Fashion
Milano Walkin Fashion Chiara Zappacenere Fashion & Textile Design III Anno Docente Coordinatore: Patrizia Moschella A.A. : 2006/2007 a Indice -Perchè nasce l’idea di un magazine online che si occupa di street fashion? ________________________________________Pag.4 -Un viaggio tra i siti che si occupano del fenomeno _____________ Pag.5 -Milano Walkin Fashion - Web 1.5? __________________________ Pag.9 -Analisi dei siti __________________________________________ Pag.10 -Differenza tra sito e blog _________________________________ Pag.14 -I protagonisti __________________________________________ Pag.15 -The Sartorialist (Scott Schuman) __________________________ Pag.16 -The Fashionist (Fosco Giulianelli) __________________________ Pag.18 -Street Fancy (Matthew L. Gates)___________________________ Pag.19 -The New York Times (Bill Cunnigham) ______________________ Pag.20 -Gothic Lolita e cosplay __________________________________ Pag.21 -Milano Walkin Fashion ___________________________________ Pag.23 -Rubrica _______________________________________________ Pag.27 -Analisi dell’esperienza ___________________________________ Pag.29 -Trascrizione integrale dell’articolo apparso su Girlpower ________ Pag.30 -Trascrizione integrale dell’articolo apparso su libero.it__________ Pag.34 -Trascrizione integrale dell’articolo apparso su Vivimilano________ Pag.36 -Sviluppo del progetto ____________________________________ Pag.39 -Bibliografia ____________________________________________ Pag.44 -Ringraziamenti_________________________________________ Pag.45 8 m Milano Walkin Fashion Perchè nasce l’idea di un magazine online che si occupa di street fashion? L’ idea di un magazine online nasce dal de- circostanze, per non inserire un prodotto già siderio di poter offrire un servizio alla portata di presente con il solo rischio di saturare ulterior- tutti; sia perché internet è ormai entrato nelle mente il mercato: per questo la scelta è caduta case della maggior parte delle persone, garan- sullo “street fashion”, fenomeno che solo ulti- tendo così un’immediatezza ed una diffusione mamente sta prendendo piede nel web, anche superiori a quelle che un magazine cartaceo, se spesso viene analizzato con metodi per- a medio budget e specialmente di nuova im- lomeno discutibili, vista la scarsa conoscenza missione sul mercato, poteva offrire, sia perché degli utenti riguardo la potenzialità del media essendo on-line permette di abbattere i costi in questione (questa parte del discorso troverà di distribuzione rendendolo gratuito. Inoltre la comunque approfondimento in seguito, nella natura stessa del media permette di tenere il sezione di “analisi dei siti”). magazine in costante aggiornamento. Da queste premesse, è nato Milano Walkin Non è soggetto alle cadenze che hanno di Fashion, che si ripromette di dimostrare, testi- solito i periodici di moda, e rende protagonista moniare che la moda nasce dalla strada; nelle la strada stessa: è un magazine che ha come prossime pagine ciò che è stato detto in questa protagonisti gli utenti e non modelle e attrici. In introduzione verrà approfondito ed analizzato pratica il tema finale e l’usufruitore medio, sono con maggior cura. legati indissolubilmente. Oltretutto, era necessario optare per un argomento che non fosse già stato trattato in altre 4 Milano Walkin Fashion Un viaggio tra i siti che si occupano del fenomeno Make Cute - Web Magazine Cinese di Street Fashion D all’analisi dei siti appare subito evidente sono in forte minoranza rispetto che all’estero: che nei paesi stranieri, come America, Inghilterra, essi ovviamente presentano notevoli differenze Giappone e Russia, il fenomeno abbia preso rispetto a Milano Walkin Fashion. Comunque piede molto prima che in Italia, dove i siti che si c’è da dire che questo genere di rivista richiama occupano di analizzare le tendenze della strada già da tempo l’interesse di siti, o meglio portali, 5 Milano Walkin Fashion come www.girlpower.it, che ha dedicato un “di mira” da coloro che la moda solitamente la articolo alla tendenza: “… In America questa dettano; basta pensare all’hip hop o alla street tendenza ha preso piede soprattutto grazie ad un art per rendersi conto che le grandi menti del blog, ”The Sartorialist”, che è nato dalla fantasia fashion spesso hanno preso ispirazione da di un trend setter: foto e scatti di gente comune, queste tribù urbane. non particolarmente bella o affascinante, ma Secondo una prima analisi, conclusasi in con un look che significhi qualcosa.” settembre 2007, è emerso che il fenomeno Perciò, come accennato precedentemente, così alcuni mesi fa stava già prendendo piede, pur come in America, questa tendenza si è diffusa non essendo ancora arrivato allo stadio di negli altri continenti, e possiamo trovare blog sviluppo che ha raggiunto nell’ultimo periodo; a Parigi, a Londra, Tokyo e molti altri paesi, allo stato attuale delle cose, il numero di siti risvegliando l’interesse generale molto più dei (e ancor più di blog) che si occupano di street protagonisti dei “red carpet”, troppo lontani da fashion ha subito un forte aumento, pertanto noi per cultura, stile di vita, modo di vestire e è possibile trovare moltissimi blog appena budget. pubblicati, oltre ad alcuni siti veri e propri (che I siti presi in analisi sono di recente formazione, comunque, tranne che in alcuni rari casi, non e devono la loro diffusione al boom di internet, gode del supporto redazionale, ma si affida ormai utilizzato praticamente da tutti, ed alla più all’istinto e all’ispirazione momentanea, nuova concezione di web 2.0 che consente la piuttosto che ad un vero e proprio background creazione di blog e forum in pochi minuti. Questi culturale sull’argomento). blog presentano il pregio dell’immediatezza e Poiché i siti che si occupano di street fashion del coinvolgimento completo dell’utente che stanno aumentando in maniera esponenziale, diventa partecipe, facendo in modo che sia siti di conseguenza l’attenzione dei media viene amatoriali che professionali possano avere la catturata sempre di più da essi, ed è quindi possibilità di trasmettere qualcosa all’opinione possibile trovare articoli o addirittura sezioni pubblica. dedicati a questa tendenza in un numero sempre Ma la strada è sempre stata già presa più volte maggiore di siti e giornali online: ad esempio 6 Milano Walkin Fashion su “frizzi frizzi”, un web magazine che analizza non si perdono una sfilata e che sono abbonati tendenze fashion, o su blog di altri utenti. a tutti i giornali femminili, stanno vivendo il Così, nel giro di pochi giorni nel mese di loro momento di gloria. La loro piccola grande gennaio, l’argomento dello street fashion ha rivoluzione si chiama “street fashion” e sta attirato l’attenzione da parte di vari siti e giornali, tanto da meritare alcuni articoli: “...Tra i siti più popolari c’è quello del fashion blogger Matthew L. Gates, che insieme a tre amici, fotografa gli abiti delle persone per strada a San Francisco, fuori dai locali e poi le posta in www.streetfancy. blogspot.com. Nato nel mese di agosto 2006, «Street Fancy» riceve più di 11.000 visite al mese, soprattutto da studenti d’arte in cerca di ispirazione.” Queste righe Frizzi Frizzi. Webzine di tendenze si possono leggere nell’articolo pubblicato il 16 scuotendo il sistema...” Gennaio 2008 all’interno di Vivimilano, l’inserto Ma l’argomento non trova spazio solo su internet: settimanale mondano del Corriere della Sera, anzi, la carta stampata se ne occupava già mentre nel pezzo scritto da Daniele Lorenzetti una decina di anni fa: nell’inserto domenicale sull’argomento per www.libero.it, inserito nel del “New York Times”, ogni settimana veniva sito il 18 Gennaio 2008, si può leggere: “La pubblicata una pagina di moda con scatti riscossa delle fashion victim passa per la strada di persone comuni trasformate in icone e poi finisce in rete. Gli appassionati di moda, contemporanee. gli esperti più esperti degli esperti, quelli che Ma già negli anni Ottanta era possibile sfogliare 7 Milano Walkin Fashion Street Fancy- uno dei più famosi blog di street fashion il Magazine londinese i-D e trovare pubblicate le specificazione che “Sono le scarpe a colpire foto di punk e new wavers. davvero la pista da ballo”. Tutto ciò è un evidente segno del fatto che i Questa tendenza sta avendo un forte successo tempi stanno cambiando, e che lo street fashion tra gli utenti, soprattutto tra gli studenti di moda, probabilmente è un fenomeno di portata molto ed è sempre più alto il numero di persone che più grande di quello che potrebbe sembrare aprono un proprio sito o blog, con foto fatte ad una prima analisi; tanto che iniziano a in strada a persone sconosciute ma dal look diffondersi persino siti in cui vengono inserite interessante: i fattori di successo sono da foto scattate durante nottate in discoteca, attribuire al fatto che internet è sempre di più come lastnightsparty, o addirittura dedicati alla portata di tutti, e che il desiderio di apparire solo alle scarpe, come lastnightshoes, con la per la gente “comune” è sempre più grande. 8 Milano Walkin Fashion Milano Walkin Fashion - Web 1.5? Web 2.0 In questo elaborato, più volte si fa riferimento D al web 2.0. Cos’è dunque il web 2.0? Non è nel nostro interesse parlare di specifiche tecniche, ci ove si colloca Milano Walkin Fashion nei famigerati web standards? E’ mio parere che, per quanto il web 2.0 sia perfetto per la maggior parte dei contenuti, non sia del tutto perfetto per un magazine online. Infatti lo stesso concetto di Magazine online è ibrido. Si tratta di un tipo di media canonico, applicato alla rete. Dall’analisi dei siti similari, è risultato che spesso l’utente medio, non ha la preparazione adeguata ad analizzare i capi e lo stile. Si ritrovano spesso basti sapere che il web 2.0 è l’internet odierno. Quello dominato dai contenuti creati dall’utente. In cosa cambia dal web 1.0? Mentre quest’ultimo, è più simile ad un libro, dove uno scrittore, editore, creatore, pubblica i suoi lavori, che possono essere solo visionati dall’utente finale, il web 2.0 ne è un evoluzione. Non è più chi crea il sito, che in realtà crea solo il contenitore, a deciderne i contenuti, ma è l’utente che apporta modifiche sostanziali al sito. Basti pensare a Wikipedia, i cui contenuti sono totalmente creati dagli stessi usufruitori. Quindi il web2.0 è il web dell’utente per l’utente. termini incorretti, o poca conoscenza di cio’ di Ma allo stesso tempo non vuole rinunciare alle cui si sta parlando. Inoltre spesso più che a possibilità offerte dal web. Quindi si è concluso standard oggettivi ci si affida al caso e all’intuito decidendo di realizzare un sito ibrido, come il per la selezione dei contenuti. suo concetto. MilanoWalkinFashion vuole differenziarsi dalla E’ infatti possibile per l’utente aggiungere mole di siti fotocopia (quasi tutti figli di blogspot) contenuti, quali commenti, o volendo anche nati sulla corrente di sartorialist. Vuole essere articoli, ma sono contenuti limitati, o comunque appunto Magazine, e non un blog di una persona sempre selezionati dal redattore prima della interessata sommariamente alla moda. pubblicazione finale. 9 Milano Walkin Fashion Analisi dei siti Street Memo - Sezione di Glamour sulla street fashion C onsiderando i siti analizzati, si può brevi descrizioni generiche sul proprio look fatte osservare che in pochi casi vengono effettuate dallo stesso protagonista, ed informazioni su delle descrizioni o catalogazioni degli indumenti: dove ha comprato ciò che indossa. in Street memo (http://life.style.it/streetmemo/), e su http://hel-looks.com, in cui troviamo delle 10 Milano Walkin Fashion destinata a decidere qual’è la città meglio vestita: 38 i siti street fashion in gara. La modalità è semplice, ogni settimana due città inviano due look, e chi è più cliccato rimane in gara, l’altro è eliminato. -Considerando i siti dal punto di vista della grafica,sia http://hel-looks.com sia The Sartorialist (http://thesartorialist.blogspot. com/) offrono una grafica semplice e HelLooks- pagina di selezione per visualizzare le foto -“The sartorialist” , le cui caratteristiche verranno analizzate nelle prossime pagine, ha la peculiarità di offrire foto scattate in luoghi disparati del globo: New York, Milano, Londra, Parigi… partono da una grafica precostruita, ma è LondonStreetFashion (http://ftp2.dns-systems. net/˜sams/LSF/new_map.html) ad offrire la migliore grafica: ciò è dovuto al fatto che è evidente che vi sono dietro, un lavoro ben fatto -Due siti utilizzano lo stesso metodo di suddivisione delle foto utilizzato in Walkinfashion, ossia la focalizzazione per zone della città: Tokyo Street Style (http://www.style-arena.jp/ harajuku/2007/05/e_w3.htm), e London Street Fashion leggibile, così come molti altri blog, poiché (http://ftp2.dns-systems.net/˜sams/ LSF/new_map.html). Già da una prima analisi salta all’occhio la similarità grafica della maggior parte dei blog. Questo fenomeno è presto spiegabile, buona parte dei siti sfrutta appieno il servizio gratuito di blogspot, sito che permette a chiunque con pochi accorgimenti di creare un blog con -Una menzione la merita sicuramente http:// streetclash.blogspot.com/, ed un sito ben strutturato. del canadese Darryl Natale, che ha indetto una competizione dominio di secondo livello. Purtroppo come spesso accade, le cose semplici a farsi sono anche semplici a 11 Milano Walkin Fashion vedersi. La conoscenza poco approfondita di webdesign o comunque di grafica in generale, e l’appoggiarsi ad un sistema gratuito, crea questa uniformazione di certo non funzionale alla credibilità e professionalità del prodotto finale. London Street Fashion- sito londinese di street fashion -E’ molto alto il numero di siti che sono partiti da un blog esistente, come le pagine fornite agli utenti da blogspot o blogger: pradaandmeatballs, streetfancy, dansparis, e persino the sartorialist, solo per fare alcuni esempi. Perciò riassumendo, le differenze principali dei siti presi in analisi rispetto a Milano Walkin Fashion, sono il forte utilizzo di blog Tokyo Street Style- street fashion giapponese come base su cui inserire i dati, e l’assenza di descrizioni: nel nostro caso si è cercato di creare un rapporto con la persona intervistata, oltre a cercare di ottenere informazioni utili ai fini dell’esistenza stessa del sito. Inoltre come spesso accade nei blog, gli articoli sono accessibili solo in ordine cronologico, senza ulteriori tipi di catalogazione. Dans Paris- è creato con un blog già esistente 12 Milano Walkin Fashion Share Your Look- portale per condividere le proprie foto SITI ALTERNATIVI Come già affermato in questo elaborato, i siti che si occupano di street fashion sono sempre di più, anche se non tutti inseriscono le foto con la stessa modalità dei siti illustrati finora; infatti, per fare alcuni esempi, portali come “Share Your Look” o “Cracker Your Wardrobe” incoraggiano gli utenti a condividere virtualmente i propri armadi. In “476ad.com” e “Last Night Party” è possibile trovare immortalati i look festaioli dei frequentatori di party notturni, spesso inseriti dagli utenti stessi, 476ad.com- le foto dei look da party o addirittura solo le loro scarpe se si clicka il sito “Last Night Shoes”. Last Night Party- immagini scattate alle feste 13 Milano Walkin Fashion Differenza tra siti e blog blog: così basta inserire i testi e le immagini, ma se si guadagna in semplicità, purtroppo si L va a perdere in personalizzazione, e si ha un campo di scelta piuttosto limitato. e pagine web che si occupano di street fashion, come già detto, si possono sostanzialmente dividere in due grandi gruppi: i siti ed i blog. Milano Walkin Fashion rientra nella prima Inoltre lo standard del blog è molto più limitato. Concludendo, mentre il sito puo’ essere considerato l’evoluzione di un magazine, il blog, è molto più similare ad un diario di viaggio, semplice e poco costruito. categoria. Il sito è più complesso da creare, e necessita aggiornamenti e gestione piuttosto frequenti: solitamente l’utente lo crea da zero, da solo o con il supporto di un web designer. Il sito va concepito sulla carta dal primo momento, si decidono gli standard da adattare, il tipo di grafica. In pratica Prada And Meatballs- street fashion blog italiano si ha dal primo momento il totale controllo di un media ben piu’ simile ad un giornale. Il blog invece, presenta un numero di difficoltà minori poiché sono form preesistenti, solo da compilare dall’utente che inaugura il proprio 14 Milano Walkin Fashion I protagonisti C ome in tutte le cose, per fare sì che un evento si trasformi in un fenomeno, è necessario che alcune figure smuovano le acque. C’e da dire che le idee erano nell’aria, e sono state persone come Scott Schuman, Matthew L. Gates, Fosco Giulianelli e, in precedenza sul Times, Bill Cunnigham a concretizzare questi concetti. In particolare, è stato Bill Cunnigham che già negli anni ‘80 inseriva all’interno del “New York Times” le fotografie delle persone a suo parere Ma Scott interessanti. è stato Schuman (nell’immagine a fianco) a elaborare il tutto in maniera più completa. 15 Milano Walkin Fashion The Sartorialist (Scott Schuman) dopo aver lavorato nell’industria della moda per 15 anni, sentiva che ciò che lui vendeva I l blog www.thesartorialist.blogspot.com, di Scott Schuman, è sicuramente uno tra i blog del genere ad avere avuto più successo: merito che gli è stato riconosciuto sia dal “Times”, che l’ha inserito tra i 100 blog più influenti del 2007, sia da GQ Magazine e Style.com che l’hanno voluto come freelance. Il blog è stato aperto quasi per caso: infatti, nello showroom non aveva un nesso con ciò che la gente, da lui definita “really cool people”, cioè le persone davvero cool, indossavano, ma che anzi, erano queste stesse a poter davvero definire i dettami della moda. Quindi The Sartorialist, inizialmente, da lui venne aperto semplicemente per condividere queste foto, poichè poco dopo l’11 settembre, aveva chiuso il suo showroom, per poter stare a casa con il bambino avuto dalla moglie stilista: per passare il tempo iniziò a girare per la città con la propria macchina fotografica, immortalando i soggetti a suo giudizio più interessanti, e ad inserirli con regolarità in quello che sarebbe diventato uno dei più amati e clickati blog del genere. Pur non essendo quello di diventare un fotografo di moda the Sartorialist- una pagina con foto e descrizioni il suo obiettivo, l’amore e la 16 Milano Walkin Fashion passione per le due cose confluirono, sfociando poichè a detta dello stesso Schuman, nello in questo progetto, e confermando quella che stile milanese “C’è un grande lusso, un senso all’università era ancora solo una passione: di estrema qualità e design, una morbidezza infatti presso il college dell’Indiana Scott ha e assenza di aggressività... è, come dire, studiato costume costruction. semplicemente bello...». Così, anche se lui stesso fino a poco tempo fa il sito di Scott Schuman sta continuando a non lo avrebbe mai pensato, ora lo si può anche prosperare, e tanti altri stanno seguendo il trovare appostato fuori dalle sfilate milanesi, suo esempio: segno che questo fenomeno è pronto a fotografare chi va a vedere i defilè, destinato a durare. Alcune copertine di riviste che hanno parlato del sito 17 Milano Walkin Fashion The fashionist (Fosco Giulianelli) F osco Giulianelli, italiano che vive a dimostrare come capi, magari anche semplici, www. possano essere indossati in maniere differenti, thefashionist.se : un sito innovativo poiché tratta essere resi estrosi semplicemente osando un esclusivamente di street fashion maschile. po’. Un network dedicato agli uomini con una Ogni anno le 10 foto con il punteggio più alto passione per la moda, alle donne che cercano sono selezionate come le “Top 10 Fashionist”. Stoccolma, ha lanciato il network ispirazione per il look del proprio uomo, e per The Fashionist: nell’immagine, il primo della “Top 10” 18 Milano Walkin Fashion Street Fancy- Matthew L- Gates all’indirizzo www. streetfancy.blogspot.com . Il sito di questo gruppo di giovani di San Francisco, riceve più di 11.000 visite al mese, e la maggior parte della loro utenza è costituita Street fancy. L’home page del sito da giovani e studenti d’arte, che desiderano trovare nuove fonti di ispirazione. Questo fenomeno è un chiaro esempio di S e Scott Schuman e Fosco Giulianelli scelgono come luogo dove appostarsi per riprendere i propri soggetti l’ingresso delle sfilate, c’è invece chi, come Matthew L. Gates, fashion blogger, sceglie come meta dei pro- come, pur trattando l’argomento dello street fashion in maniera opposta a The Sartorialist e The Fashionist, Street Fancy sia riuscito comunque a conquistarsi una grossa fetta di pubblico, in grado di tenere il passo con siti apparentemente più eleganti ed elitari. pri servizi party e locali: assieme a tre suoi amici, ha aperto un blog nell’agosto nel 2006, 19 Milano Walkin Fashion The New York Times (Bill Cunnigham) fermo ad osservare la gente che passava, pronto a catturare in un’istantanea il soggetto G li attuali protagonisti dello street fashion sono coloro che, utilizzando internet come media di diffusione, sono riusciti a farsi conoscere pur non essendo qualificati per poter lavorare nel settore del giornalismo: ma già una decina di anni fa era possibile incontrare in giro per Manhattan colui che ha dato vita al fenomeno e che da allora se ne occupa, Bill Cunnigham, che, in quel momento, avrebbe potuto attrarre la sua attenzione; la sua convinzione era che la moda potesse essere creata momento per momento, e ciò che qualcuno indossa può dare informazioni sulla sua personalità. Le foto da lui pubblicate ogni domenica nel “New York Times”, si contraddistinguevano per la staticità e l’assenza di impronta artistica, con le persone immortalate semplicemente impegnate ad apparire alla moda. che lavora per il “New York Times”, e che iniziò negli anni ‘60 a scrivere per “Womens Wear Daily”, da cui venne licenziato dopo 9 mesi per l’utilizzo di frasi come “Elegante arroganza!”, che oggi troveremmo assolutamente normali in un servizio di moda. Perciò, che fosse in giro sulla propria bici d’epoca, o in un mercatino delle pulci o ad un party di società o alle sfilate di alta moda , di cui si occupava già da trenta anni, il signor Cunnigham, adottava la semplice formula di restare Dal sito del Times, un servizio di Bill Cunnigham 20 Milano Walkin Fashion Gothic Lolita e Cosplay GIAPPONE In Giappone, dove nascono moltissime mode I l Gothic Lolita è un tipo di abbigliamento, prevalentemente femminile nato alla fine degli anni ‘90, ed è la categoria più conosciuta dello stile Lolita. Nonostante il nome, questo look ed influenze, esistono due correnti che pur non facendo parte dello street fashion in maniera diretta, meritano sicuramente una citazione: sono lo stile Gothic Lolita, ed il Cosplay. perde ogni caratteristica erotica lasciando il posto a componenti infantili, quali l’utilizzo di merletti, ricami, a volte cuffiette da neonato, crinoline, calze e calzini sopra al ginocchio, molto in voga in Giappone, camicette vittoriane con maniche a sbuffo, ricami e merletti e con il collo alto, gonne al ginocchio e scarpe Mary Jane. Molto utilizzati i cerchietti per i capelli, decorazioni quali fiocchi, fiori e lacci, un po’ meno spesso mini cilindri e dei parasole. Se non viene indossata la parrucca, i capelli si portano arricciati, per enfatizzare l’aria da bambola di porcellana: i colori dei capelli sono nero e biondo. Altri accessori usati sono borse e borsette, talvolta a forma di pipistrello, bara, crocifisso così Una tipica Gothic Lolita 21 Milano Walkin Fashion come orologi da tasca o orsacchiotti di pelouche non si sottraggono all’attenzione di fotografi e (talvolta dall’aspetto “goth” e fatti di PVC. Molte turisti curiosi. Gothic Lolita portano con sé una bambola Super Esistono sottoculture di questo genere, cioè Dollfie, abbigliata con il loro stesso stile. i dollers, attori dilettanti di kigurumi, ma che Spesso le ragazze che adottano lo stile Gothic spesso vengono chiamati animegao (faccia Lolita lo fanno per timidezza: il trucco è molto da anime), poiché indossano maschere ed caricato sugli occhi, con la pelle del viso lasciata una calzamaglia completa per trasformarsi pallida e le labbra rosse, ben definite. completamente nel loro personaggio; un altro genere di cosplayers sono i cross- Invece il cosplay, a differenza dello stile Gothic players Lolita, è un fenomeno che riguarda entrambi cioè coloro che abitualmente realizzano cosplay i sessi, e oltre ad essere diffuso in Giappone, di personaggi del sesso opposto rispetto al anche negli altri paesi del mondo è un hobby loro. (da “cross-dressing” e “cosplayer”), “normale”, e consiste nell’abbigliarsi, pettinarsi e truccarsi come i personaggi di anime, manga, o videogiochi giapponesi, meno spesso di telefilm, film o esponenti della musica j-pop e j-rock: il termine deriva dalla contrazione delle parole inglesi “costume” e “play”, cioè giocare mascherandosi come il proprio personaggio preferito. Solitamente i costumi vengono confezionati dagli stessi cosplayer, che non li indossano solamente alle fiere, ma spesso si riuniscono solamente per condividere questa passione, e di domenica non è insolito incontrare ad Harajuku, un quartiere di Tokyo, ragazze cosplayer, che Cosplayer ad un comicon giapponese. 22 Milano Walkin Fashion Gothic Lolita Milano Walkin e Cosplay Fashion C oncept: MilanoWalkinFashion è una rivista online che si occupa di analizzare le tendenze fashion che sono alla portata di tutti, cioè la moda presa direttamente dalla strada. In questo caso l’analisi verrà effettuata nella città di Milano. Questa rivista è nata per poter dimostrare che chiunque lo voglia può vestirsi bene, pur non essendo un personaggio famoso e con qualunque budget. La rivista va ad occupare uno spazio di mercato che in Italia al momento non è occupato da altri siti, e se all’estero vi è ormai un certo numero di magazine che si 23 Milano Walkin Fashion occupano di questo argomento con un modus operandi simile a quello di Milano Walkin Fashion, nel nostro paese non vi è ancora nulla di questo genere; in Italia possiamo sì trovare siti che si occupano di street fashion, ma in maniera differente. Perciò l’ispirazione nasce dall’analisi di siti che trattano gli stessi argomenti, in maniere diverse, sia italiani che stranieri: come accennato Street fashion Lo street fashion è stato nominato più volte nel corso di questo testo, ma cos’è precisamente? Si intende street fashion quando la moda nasce dalla strada, quando una persona “vera”, che non fa parte dello Star system ha tutte le carte in regola per poter essere considerata un’icona di stile. inizialmente perciò, essendo diverso dagli altri in continua evoluzione, poiché è costante la riesce a collocarsi in un punto del mercato al ricerca. momento non sfruttato. Di conseguenza, l’intento di Milano Walkin Fashion è dimostrare empiricamente come ci si possa vestire bene, creando anche un proprio stile, originale e adeguato alla propria personalità C ome funziona: psicofisica senza imitare le tendenze dettate dai La parte fondamentale del sito è composta dalle grandi marchi. Anzi, ci svela quanto gli stessi foto scattate alle persone con look particolari, ed capi sfilati sulle passerelle più importanti della è suddivisa seguendo un criterio di collocazione moda, siano l’elaborazione di modi di vestire nella città di Milano, cioè le zone in cui esse sono nati proprio nella strada. state scattate: vi si può accedere attraverso una Inoltre gli utenti avranno la possibilita di mappa, e di conseguenza da lì consultare le commentare le immagini, permettendogli così di varie foto. Da questo si potranno perciò notare interagire. le differenze di abbigliamento tra chi frequenta In quanto si tratta di un sito, saranno frequenti il Duomo e chi i Navigli, per esempio. gli aggiornamenti, le eventuali modifiche e gli Inoltre vi sarà una rubrica dedicata allo shopping inserimenti di nuove interviste: è un progetto a Milano, ed un editoriale. 24 Milano Walkin Fashion Un’istantanea della galleria di foto del sito. alle interviste, che devono essere protagoniste G rafica: assolute della pagina. Quindi il corpo principale è un semplice foglio bianco con pubblicati i contenuti. Tutto l’estro grafico è declinato Come il concept e la realizzazione concettuale, sullo sfondo e sul logo. La scelta del formato anche la grafica è volutamente ibrida. canonico a tre colonne è voluto, proprio per dare Inizialmente si era pensato ad una grafica visivamente una percezione di professionalità. incentrata sul bianco e nero, molto classica. Sapendo che le interviste e le foto sono l’anima Ma il risultato finale sul web era fin troppo tetro. del sito, clickando su una delle fotografie, si Una cosa è pero’ sempre stata ben definita: la apre una galleria programmata in javascript grafica doveva essere semplice e funzionale e php. Tutto il sito si oscura, e su sfondo 25 Milano Walkin Fashion bianco appaiono solo le foto e le informazioni. La navigazione e’ facilitata dalla possibilita’ di visitare l’intera galleria, clickando sui tasti destra e sinistra della tastiera, navigando in ordine cronologico nell’intera galleria. Proprio perché è un magazine, i commenti dell’utente sono separati dalla galleria principale. Con un form semplice e pulito, che mette in risalto la foto innanzitutto. Nel prossimo paragrafo invece, ci occuperemo della rubrica di moda, presente nell’apposita sezione all’interno del sito. Programmazione Il sito è programmato in PHP, basato su un CMS (Content managament system) chiamato CuteNews. Il PHP è un linguaggio di programmazione per web utlizzato per gestire contenuti dinamici. La galleria è arricchita con uno script ajax, chiamato LightBox, modificata ad hoc per Milano Walkin Fashion, in modo da interfacciarsi al CMS, gestire le interviste e navigare più velocemente. Ajax è un linguaggio di programmazione basato su javascript. è utilizzato per lo più per applicazioni web di tipo grafico. L’home page del sito 26 Milano Walkin Fashion Gothic Lolita e Cosplay Rubrica All’interno del sito è presente una rubrica di Ovviamente i negozi alla mia portata (in attesa moda sullo shopping a Milano e sulle incursioni di poter acquistare speedy bag e tacchi 12 di fotografiche effettuate. In pratica ogni qualvolta Manolo Bhlanik senza battere ciglio), sono si gira per le strade di Milano, sia in cerca di strapieni di povere studentesse come me e materiale per il sito, sia per pura voglia di adolescenti, disposte in file interminabili ai shopping, se avviene quel magico connubio tra camerini e scaffali continuamente svuotati. ispirazione e motivazione, gli articoli prenderanno Una delle mie più impellenti necessità è forma e verranno pubblicati in questa sezione. comprare una borsa: nera, capiente, abbastanza elegante per uscire ma abbastanza seria da poterci andare a lavorare. E, soprattutto, un prezzo abbordabile! E sempi di articoli Mi innamoro immediatamente di una bellissima sacca morbida di Benetton, ma purtroppo ha un prezzo elevato per il mio budget: ci lascio gli occhi e migro versi altri negozi. H&M e Pimkie -AAA borsa perfetta cercasi hanno borse carine ma non quello che cerco Sta per arrivare il mio ventitreesimo compleanno, io (sono troppo piccole, sembro quasi Mary e questo evento merita una spedizione punitiva Poppins a volte...). Per fortuna da Carpisa per negozi: perciò, è ancora un tiepido sabato riesco finalmente a trovare una borsa che riesce pomeriggio di metà ottobre. Trascino il mio a rispecchiare i miei gusti: bella pelle, grande ragazzo ad accompagnarmi per fare shopping, abbastanza, e piuttosto pratica: meno male che senza sapere nemmeno troppo bene cosa non sono sempre sfortunata con lo shopping! desidero comprare, ma più che altro decisa a Però la cosa divertente è che il Natale seguire l’istinto. successivo, dalle mie carissime amiche 27 Milano Walkin Fashion perugine, mi è giunta in dono una graziosa borsa ad allacciare tutti i bottoni, se si ha un seno di pelle, nera ovviamente, con molte tasche e abbondante, non è facile purtroppo. della misura perfetta: con tutta la fatica che ho fatto io, e con le possibilità che offre Milano, ci -Serata sui Navigli sono riuscite meglio di me! Domenica sera, ore 20:30 circa: sulla carta il momento ideale per un ricco shoot fotografico, -La mitizzazione del capo perfetto il mio sito langue riguardo a immagini sulla Spesso mi capita di invidiare quelle donne che, zona dei Navigli, teoricamente una passerella una volta azzeccata la taglia, qualunque paio di appetitosa. jeans si misurino riescono a farselo calzare in Perciò mi avvio speranzosa con taccuino e maniera impeccabile. macchina fotografica ansiosi di mettersi all’opera Infatti, da che io mi ricordi, per me è sempre stato (mi porto addirittura le batterie di riserva per la un trauma entrare nei camerini e misurarmeli: macchinetta), dopo essermi messa in tiro perchè mentre con qualunque altro capo di vestiario è pur sempre “domenica sera sui Navigli”. non ho particolari problemi, con i jeans è quasi Ma la delusione è in agguato: sarà perchè impossibile per me trovare un paio che riesca a giocavano Livorno-Juventus, o magari la gente farmi dire “mi piace, lo compro!” non ha voglia di uscire in inverno... e dire che Il vero problema, almeno nel mio caso, è il fatto era una serata piuttosto mite! di essere dotata di un bacino degno di Jennifer Comunque, pur avendo perlustrato più volte Lopez, poiché le taglie dei capi di abbigliamento la zona traballando sui miei tacchi 12, ed stanno cambiando: i fianchi ed il punto vita aver tentato di ingannare l’attesa in un pub, iniziano quasi ad essere identici. mi arrendo verso le 11 con il magro bottino di Peccato che il mio corpo segua il modello pre- una sola intervista: meno male che almeno la anni venti!! ragazza era simpatica! Fortunatamente, l’utilizzo di camicie è meno Certo però, speravo di meglio... “impellente” rispetto a quello dei jeans, e ne Quando uscite, tiratevi a lucido... Perchè potrei posso fare anche a meno: perchè anche riuscire essere in agguato! 28 Milano Walkin Fashion Gothic Lolita Analisi dell’esperienza e Cosplay SCELTA DELLE ZONE C Una parte importante del lavoro è stata reare questo magazine si sta rivelando un’esperienza formativa ed interessante su più fronti. La gente, ormai definitivamente attratta dalla notorietà, seppur mostrando un’iniziale reticenza, è poi disponibile a farsi fotografare ed intervistare, rendendo il lavoro scorrevole e divertente: inoltre la reazione riguardo ai contenuti del sito, è sempre piuttosto positiva. Per ciò che riguarda la parte grafica, trovare un look adatto alla tipologia di magazine è stato inizialmente un po’ difficile, ma la scelta attuale riesce ad essere gradevole senza essere troppo femminile e personale. scegliere le zone in cui effettuare le interviste; infatti alcuni luoghi sono stati deliberatamente esclusi, per privilegiarne altri. Il primo luogo in cui sono state scattate delle foto è stata la Naba, perchè è da lì che nasce il progetto, e sicuramente è piena di studenti ricchi di estro. Il Duomo è stato scelto perchè è il cuore di Milano, Piazza San Babila e Via Torino poiché zone limitrofe ad esso, oltre ad essere di ampio passaggio, così come i Navigli e corso Buenos Aires; Via Sarpi permette di volgere uno sguardo ad Oriente senza nemmeno lasciare la città. Corso Como è stata esclusa perchè non sarebbe stata in tema con il sito: coloro che la frequentano abitualmente non sono davvero le persone che possiamo trovare normalmente in strada, ma gente che vuole apparire. 29 Milano Walkin Fashion Trascrizione integrale dell’articolo tratto da Girlpower Home page di www.girlpower.it T ra Cool Hunting e Street Style a cura di Chiara Dal Ben - 6 Dicembre 2006 Non sono più gli stilisti a dettare le mode. E’ la gente comune a dettarla. E la figura “La moda siamo noi”: non è solo un luogo del Cool Hunter si afferma come principale comune perché sono proprio i nostri stili di vita termometro di ciò che è “in”. e i nostri gusti a creare nuove tendenze e a 30 Milano Walkin Fashion suggerire agli stilisti le nuove collezioni. invitiamo a visitare i più rappresentativi tra Infatti, è in continua crescita la tendenza street questi blog: style: i blog e i siti mettono on-line immagini di hel-looks.com – Helsinki gente comune fotografata per strada. oslostil.blogspot.com – Oslo E’ proprio dalla strada che emergono gli stili stillinberlin.blogspot.com – Berlino diversi, l’originalità di ogni persona e le culture. catwalkcity.com – Londra E’ bello vedere come la gente abbina gli abiti e pradandmeatballs.blogspot.com - Milano mescola capi ricercati e costosi a capi low cost. theclothesproject.blogspot.com - Singapore In America questa tendenza ha preso piede thesartorialist.blogspot.com - New York soprattutto grazie ad un blog,”The Sartorialist”, mnlstyl.blogspot.com – Manila che è nato dalla fantasia di un trend setter: foto www.mcc.net.cn/streetsnap/1.asp - Shangai e scatti di gente comune, non particolarmente facehunter.blogspot.com - Parigi bella o affascinante, ma con un look che significhi qualcosa. E in Italia? Ed ecco che da New York la moda del blog di Da poco anche in Italia esiste un blog dedicato foto si estende alle altre città: da Parigi a Londra solo allo street style: si chiama Fashionhunter a Tokio a Stoccolma è tutto un nascere di blog e il suo slogan è “La moda che non nasce dalla dedicati al fashion street style. strada è condannata a diventare demodé“.Per I volti e l’abbigliamento delle persone fotografate collaborare con questo blog si può scrivere a sono molto più interessanti dei protagonisti dei questa mail: [email protected] “red carpet”, così lontani da noi per cultura, stile di vita e modo di vestire. Su Glamouronline.it è presente la sezione Questi blog danno la possibilità di volare in Streetmemo, che racconta con immagini e un attimo da una parte all’altra del mondo e di interviste che cosa indossa la gente comune, vedere come si vestono le ragazze giapponesi dove ha comprato le scarpe e la t-shirt. e i business-man di Wall Street. Per poter diventare fashion street reporter basta Per conoscere al meglio questa tendenza vi registrarsi, crearsi un nickname e caricare le 31 Milano Walkin Fashion foto e le interviste nello spazio personale. Mosca, non più solo Londra e New York. C’è la possibilità di commentare ogni look, scambiarsi utili consigli fashion e fare amicizia Che caratteristiche bisogna avere? con tanti altri fashion victims! Tra Le foto si possono ricercare o per autore o per mancare una buona dose di faccia tosta: quella tendenza, tramite keywords (ad esempio: righe, necessaria per fermare una persona per strada, nero, stivali…). fotografarne le scarpe e chiedergli dove le ha Anche qui, su Girlpower c’è una sezione comprate. interamente dedicata alle immagini dei look Deve essere supersensibile a captare tutto delle ragazze: se non siete ancora registrate alla quello che di nuovo e spontaneo emerge dalla community iscrivetevi subito e inserite anche voi quotidianità, il cool hunter setaccia strade le vostre foto! e locali dai più trendy ai meno frequentati, Negli ultimi anni si sta facendo strada una nuova raccoglie volantini, programmi di mostre e di figura professionale: il cool hunter. spettacoli, scatta foto, visita mercatini, gallerie Macchina fotografica al collo, costante voglia d’arte, assaggia cibi diversi e scopre cosa è di viaggiare, tanto spirito di osservazione e una destinato a diventare oggetto di culto. buona dose di intuito uniti a creatività, fiuto e Deve fare tantissime foto a persone e luoghi libertà: questi gli ingredienti per diventare “cool che catturano l’attenzione perché diversi, fuori hunter”, il cacciatore di tendenze, il “molestatore” dal comune. della cultura dei giovani, di tutto ciò che è cool, Un divertimento, una passione, un’attitudine dal look di tendenza, al trend notturno, agli che si traducono in un vero e proprio mestiere spettacoli più in voga , il ricercatore d’innovazione perché tutto il materiale raccolto (annunci e di lifestyle. pubblicitari, locandine, volantini dei locali…) le caratteristiche principali non può e le foto vengono studiate e tradotte in future Ma dove si scovano oggi le nuove tendenze? tendenze e strategie commerciali. Per scoprire e anticipare la moda che verrà Oltre a quando già detto, per svolgere questo bisogna visitare Valencia, Lubiana, Tel Aviv e lavoro ci vogliono una buona conoscenza delle 32 Milano Walkin Fashion lingue e una formazione nei settori della moda, confrontarsi con concrete situazioni lavorative. del design, della pubblicità, del marketing. E’ I master in questo settore nascono per dare un necessario affinare le proprie capacità seguendo valore professionale alla figura del cool hunter, specifici corsi di laurea o master post laurea per che in Italia, a differenza che in Europa, ancora un’ulteriore, approfondita specializzazione. non trova una collocazione specifica. Gli organizzatori di eventi hanno capito che A Milano ci sono il Future Concept Lab, lo IED la programmazione di un evento va studiata (Istituto Europeo di Design), il Naba, Nuova seriamente e per questo ci vogliono figure accademia di Belle Arti, il Politecnico e la Domus professionali specializzate.” Academy (Master in fashion e Industrial design), a Roma il Supper Club, filiale del Supper di Amsterdam. La necessità di catturare l’onda, di cogliere il particolare trendy, di captare l’atmosfera giusta e di anticipare i gusti sta diventando un lavoro. Se fino a qualche anno fa bastava avere un ricco network di contatti per riempire le feste, oggi tutto questo diventa lavoro. E nascono corsi e master finalizzati al perfezionamento di questo mestiere: i master offrono lezioni di fashion marketing, comunicazione, advertising e project work per l’individuazione e la creazione di nuovi scenari che permettono agli studenti di presentarsi alle aziende con un book di lavori che attesta la loro preparazione, ma soprattutto la capacità a 33 Milano Walkin Fashion Trascrizione integrale dell’articolo apparso su Libero.it Home Page di Libero.it S treet fashion revolution di moda, gli esperti più esperti degli esperti, La moda (ri)nasce online, attraverso i blog quelli che non si perdono una sfilata e che dei fashionisti incalliti. E scuote il sistema sono abbonati a tutti i giornali femminili, stanno La riscossa delle fashion victim passa per la vivendo il loro momento di gloria. La loro piccola strada e poi finisce in rete. Gli appassionati grande rivoluzione si chiama “street fashion” e 34 Milano Walkin Fashion sta scuotendo il sistema. La definizione arriva Londinese anche Face Hunter. Per le strade dal Giappone: un capo classico o firmato, di San Francisco Streetfancy.blogspot, fondato personalizzato e trasformato da chi lo indossa da Matthew L. Gates, blogger di fama, e gestito attravero modifiche o l’inserimento di elementi con alcuni amici. Dalla Svezia, The Fashionist, nuovi o tradizionali. Si parte dall’acquisto di un che appartiene però a Fosco Giulianelli, un abito finito, in negozio, poi lo si rende unico, italiano residente a Stoccolma. Su Fuk il motto eventualmente intervenendo anche con forbici, è “fashion from the concrete catwalk” ovvero ago e filo. la moda delle passerelle di catrame. E per chi E così l’attenzione si sposta dalle passerelle vuole fare un giro in Giappone, dove tutto ebbe all’uomo della strada. E se alle sfilate di moda origine, c’è Style-Arena. Gli amanti di Seattle e gli street fashionist ci vanno ancora, è solo delle sue pioggerelline, non possono perdersi per passione e per prendere ispirazione. Ma i Pikepine, che tra l’altro è uno dei siti più famosi very trend oggi arrivano dal basso, non più dal sulla street fashion. Funziona col sistema “sistema”. Se n’è accorto l’autorevole New York dell’autogestione, infine, il blog Share your look: Times, che da qualche tempo dedica una rubrica il lettore si scatta una foto, la spedisce e finisce al fenomeno. Il punto di ritrovo naturalmente è online. Se sei fico faccelo sapere, insomma. il web. Al grido di «la moda che non nasce dalla Ma il blog più celebre di tutti è The Sartorialist, strada è condannata a diventare démodé» si apre che è finito, come orgogliosamente enuncia Fashionhunter.net, il sito italiano dedicato alla la scritta che campeggia in home page, nella street fashion. Poi si va all’estero: Streetpeeper. classifica di Time Magazine “Top 100 Design com raccoglie il meglio dai marciapiedi delle Influencers”. Segno che pur professando la più grandi metropoli, New York, Los Angeles, moda dal basso, l’intento è quello di arrivare in Tokyo, Parigi, Sidney, Seul... Segno che ormai alto... la moda è un fenomeno globale. London street fashion si concentra solo sulla città del Big DA LIBERO NEWS http://magazine.libero.it/ Bang: si apre con una mappa, si clicca su una lifestyle/generali/ne7207.phtml zona e compaiono le foto dei suoi abitanti. Notizia del 17 gennaio 2008 - 10:05 35 Milano Walkin Fashion Trascrizione integrale dell’articolo apparso su ViviMilano Home Page del Corrieredellasera.it È boom dei siti che si occupano di infatti in costante aumento i siti di «street «street fashion». E molti blogger frequentano fashion» che scovano stili e tendenze con un le sfilate milanesi in cerca di ispirazione occhio all’uomo della strada. Il loro momento MILANO - La rivoluzione dei blog? Sta d’oro sono le settimane del pret-à-porter contagiando anche il mondo della moda. Sono (quella della moda maschile è in corso in questi 36 Milano Walkin Fashion giorni a Milano), quando il popolo dei fashion York a Shanghai. Forse il più celebre fashion victims, provocatorio, blogger è Scott Schuman, inventore di The invade come uno sciame le capitali del settore. Sartorialist (www.thesartorialist.blogspot.com). Sono loro, gli stylist, i buyer e i giornalisti da “Il La pellicola di Shumann è morbida, elegante, diavolo veste Prada” gli arbitri che osservano, e i suoi soggetti come proiettati in un mondo da annotano, inventano la moda che verrà. Le foto sogno. Con la sua bravura questo newyorkese dell’abbigliamento “di strada” da tempo si sono dagli occhi azzurri e l’aria impeccabile, giacca fatte largo anche sulla stampa “seria”: prima le sartoriale e foulard di seta, si è conquistato riviste di tendenza, come The Face o I-D, ora un incarico da freelance per GQ Magazine e persino il New York Times, ospitano una rubrica style.com e ora è un divo del settore. A Milano apposita, e periodiche gallerie di personaggi. lo si vede appostato al di fuori delle location eccentrico, bizzarro, per immortalare il popolo delle sfilate. «Mi IN RETE - Ma il vero boom si sta compiendo piace scovare personaggi che mescolano stili su Internet: una controrivoluzione della moda diversi - dice fuori dal defilé Ferragamo - Cosa dal basso che scalza egemonie consolidate, penso dello stile milanese? C’è un grande promuove stilisti emergenti e ancora ignorati lusso, un senso di estrema qualità e design, dal circuito dell’informazione. Tra i siti più una morbidezza e assenza di aggressività... è, popolari c’è quello del fashion blogger Matthew come dire, semplicemente bello...». L. Gates, che insieme a tre amici, fotografa gli abiti delle persone per strada a San Francisco, LA SFIDA - Ma se il Sartorialist è entrato fuori dai locali e poi le posta in www.streetfancy. nell’elenco dei 100 blog più influenti del 2007 blogspot.com. Nato nel mese di agosto 2006, della rivista Time, ha subito trovato emulatori. «Street Fancy» riceve più di 11.000 visite al Fosco Giulianelli, italiano residente a Stoccolma, mese, soprattutto da studenti d’arte in cerca ha lanciato il network www.thefashionist.se e di ispirazione. Tra i pionieri del nuovo anche presidia pure lui l’uscita delle sfilate milanesi. facehunter.blogspot.com; ma il catalogo è E adesso, al di là dei blog di moda, anche i siti lunghissimo, da Londra a Helsinki, da New di social networking come MySpace e Share 37 Milano Walkin Fashion Your Look stanno lanciandosi nel settore. Su ShareYourLook.com, gli utenti pubblicano regolarmente le foto degli abiti che indossano: per sfidare il conformismo «total look» delle griffes e avvicinarsi almeno un poco al famoso quarto d’ora di celebrità. Daniele Lorenzetti 16 gennaio 2008altà crea dal sito vivimilano http://www.corriere.it/ vivimilano/arte_e_cultura/articoli/2008/01_ Gennaio/15/street_fashion_moda_milano.shtml 38 Milano Walkin Fashion Sviluppo del progetto 39 Milano Walkin Fashion La vecchia home page di Milano Walkin Fashion Il precedente metodo di selezione delle immagini 40 Milano Walkin Fashion un’intervista impostata con la vecchia grafica Primo test della nuova grafica 41 Milano Walkin Fashion La nuova home page del sito Un esempio di impaginazione di intervista 42 s Milano Walkin Fashion Bibliografia Vogue - Gennaio 2007 Glamour - Mese di ottobre 2007 Vivimilano - Inserto del “Corriere della sera” 16/01/08 Weblografia www.girlpower.it www.libero.it www.corriere.it/vivimilano/ thesartorialist.blogspot.com www.thefashionist.se www.frizzifrizzi.it http://www.pimpumpam.blogspot.com/ www.wikipedia.it http://www.trashqueen.it/gothiclolita/ http://dweb.repubblica.it/ 44 Milano Walkin Fashion Ringraziamenti Sono tante le persone che hanno contribuito alla mia presenza qui oggi: parazione della tesi: se non fosse stato per la sua infinita pazienza, forse non sarei qui oggi. - I miei genitori, perchè mi hanno permesso di studiare. -Tutti gli insegnanti che, nel corso della mia carriera scolastica, sono riusciti a trasmettermi amore, passione ed entusiasmo per i loro corsi, in particolare Liuba Popova e Patrizia Moschella, che con i consigli giusti sono riuscite ad aiutarmi ed indirizzarmi nella stesura della tesi. -Rita della biblioteca, che in questi tre anni è sempre stata gentilissima e disponibile. -Tutti i miei amici, che sono come una seconda famiglia per me. -Le ragazze che si sono gentilmente fatte fotografare ed intervistare. -Ma soprattutto, il mio ragazzo Davide, che ha sopportato (e calmato) le mie ansie da esame sostenendomi ed incoraggiandomi nella pre- 45