tesi - Milano Walkin Fashion

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tesi - Milano Walkin Fashion
Milano Walkin Fashion
Chiara Zappacenere
Fashion & Textile Design
III Anno
Docente Coordinatore: Patrizia Moschella
A.A. : 2006/2007
a
Indice
-Perchè nasce l’idea di un magazine online che si occupa
di street fashion? ________________________________________Pag.4
-Un viaggio tra i siti che si occupano del fenomeno _____________ Pag.5
-Milano Walkin Fashion - Web 1.5? __________________________ Pag.9
-Analisi dei siti __________________________________________ Pag.10
-Differenza tra sito e blog _________________________________ Pag.14
-I protagonisti __________________________________________ Pag.15
-The Sartorialist (Scott Schuman) __________________________ Pag.16
-The Fashionist (Fosco Giulianelli) __________________________ Pag.18
-Street Fancy (Matthew L. Gates)___________________________ Pag.19
-The New York Times (Bill Cunnigham) ______________________ Pag.20
-Gothic Lolita e cosplay __________________________________ Pag.21
-Milano Walkin Fashion ___________________________________ Pag.23
-Rubrica _______________________________________________ Pag.27
-Analisi dell’esperienza ___________________________________ Pag.29
-Trascrizione integrale dell’articolo apparso su Girlpower ________ Pag.30
-Trascrizione integrale dell’articolo apparso su libero.it__________ Pag.34
-Trascrizione integrale dell’articolo apparso su Vivimilano________ Pag.36
-Sviluppo del progetto ____________________________________ Pag.39
-Bibliografia ____________________________________________ Pag.44
-Ringraziamenti_________________________________________ Pag.45
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m
Milano Walkin Fashion
Perchè nasce l’idea di un magazine online che si occupa di street fashion?
L’
idea di un magazine online nasce dal de-
circostanze, per non inserire un prodotto già
siderio di poter offrire un servizio alla portata di
presente con il solo rischio di saturare ulterior-
tutti; sia perché internet è ormai entrato nelle
mente il mercato: per questo la scelta è caduta
case della maggior parte delle persone, garan-
sullo “street fashion”, fenomeno che solo ulti-
tendo così un’immediatezza ed una diffusione
mamente sta prendendo piede nel web, anche
superiori a quelle che un magazine cartaceo,
se spesso viene analizzato con metodi per-
a medio budget e specialmente di nuova im-
lomeno discutibili, vista la scarsa conoscenza
missione sul mercato, poteva offrire, sia perché
degli utenti riguardo la potenzialità del media
essendo on-line permette di abbattere i costi
in questione (questa parte del discorso troverà
di distribuzione rendendolo gratuito. Inoltre la
comunque approfondimento in seguito, nella
natura stessa del media permette di tenere il
sezione di “analisi dei siti”).
magazine in costante aggiornamento.
Da queste premesse, è nato Milano Walkin
Non è soggetto alle cadenze che hanno di
Fashion, che si ripromette di dimostrare, testi-
solito i periodici di moda, e rende protagonista
moniare che la moda nasce dalla strada; nelle
la strada stessa: è un magazine che ha come
prossime pagine ciò che è stato detto in questa
protagonisti gli utenti e non modelle e attrici. In
introduzione verrà approfondito ed analizzato
pratica il tema finale e l’usufruitore medio, sono
con maggior cura.
legati indissolubilmente.
Oltretutto, era necessario optare per un argomento che non fosse già stato trattato in altre
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Milano Walkin Fashion
Un viaggio tra i siti che si occupano del fenomeno
Make Cute - Web Magazine Cinese di Street Fashion
D
all’analisi dei siti appare subito evidente
sono in forte minoranza rispetto che all’estero:
che nei paesi stranieri, come America, Inghilterra,
essi ovviamente presentano notevoli differenze
Giappone e Russia, il fenomeno abbia preso
rispetto a Milano Walkin Fashion. Comunque
piede molto prima che in Italia, dove i siti che si
c’è da dire che questo genere di rivista richiama
occupano di analizzare le tendenze della strada
già da tempo l’interesse di siti, o meglio portali,
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Milano Walkin Fashion
come www.girlpower.it, che ha dedicato un
“di mira” da coloro che la moda solitamente la
articolo alla tendenza: “… In America questa
dettano; basta pensare all’hip hop o alla street
tendenza ha preso piede soprattutto grazie ad un
art per rendersi conto che le grandi menti del
blog, ”The Sartorialist”, che è nato dalla fantasia
fashion spesso hanno preso ispirazione da
di un trend setter: foto e scatti di gente comune,
queste tribù urbane.
non particolarmente bella o affascinante, ma
Secondo una prima analisi, conclusasi in
con un look che significhi qualcosa.”
settembre 2007, è emerso che il fenomeno
Perciò, come accennato precedentemente, così
alcuni mesi fa stava già prendendo piede, pur
come in America, questa tendenza si è diffusa
non essendo ancora arrivato allo stadio di
negli altri continenti, e possiamo trovare blog
sviluppo che ha raggiunto nell’ultimo periodo;
a Parigi, a Londra, Tokyo e molti altri paesi,
allo stato attuale delle cose, il numero di siti
risvegliando l’interesse generale molto più dei
(e ancor più di blog) che si occupano di street
protagonisti dei “red carpet”, troppo lontani da
fashion ha subito un forte aumento, pertanto
noi per cultura, stile di vita, modo di vestire e
è possibile trovare moltissimi blog appena
budget.
pubblicati, oltre ad alcuni siti veri e propri (che
I siti presi in analisi sono di recente formazione,
comunque, tranne che in alcuni rari casi, non
e devono la loro diffusione al boom di internet,
gode del supporto redazionale, ma si affida
ormai utilizzato praticamente da tutti, ed alla
più all’istinto e all’ispirazione momentanea,
nuova concezione di web 2.0 che consente la
piuttosto che ad un vero e proprio background
creazione di blog e forum in pochi minuti. Questi
culturale sull’argomento).
blog presentano il pregio dell’immediatezza e
Poiché i siti che si occupano di street fashion
del coinvolgimento completo dell’utente che
stanno aumentando in maniera esponenziale,
diventa partecipe, facendo in modo che sia siti
di conseguenza l’attenzione dei media viene
amatoriali che professionali possano avere la
catturata sempre di più da essi, ed è quindi
possibilità di trasmettere qualcosa all’opinione
possibile trovare articoli o addirittura sezioni
pubblica.
dedicati a questa tendenza in un numero sempre
Ma la strada è sempre stata già presa più volte
maggiore di siti e giornali online: ad esempio
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Milano Walkin Fashion
su “frizzi frizzi”, un web magazine che analizza
non si perdono una sfilata e che sono abbonati
tendenze fashion, o su blog di altri utenti.
a tutti i giornali femminili, stanno vivendo il
Così, nel giro di pochi giorni nel mese di
loro momento di gloria. La loro piccola grande
gennaio, l’argomento dello street fashion ha
rivoluzione si chiama “street fashion” e sta
attirato
l’attenzione
da
parte
di vari siti e giornali, tanto da
meritare alcuni articoli: “...Tra i siti
più popolari c’è quello del fashion
blogger Matthew L. Gates, che
insieme a tre amici, fotografa gli
abiti delle persone per strada a
San Francisco, fuori dai locali e
poi le posta in www.streetfancy.
blogspot.com. Nato nel mese
di agosto 2006, «Street Fancy»
riceve più di 11.000 visite al mese,
soprattutto da studenti d’arte in
cerca di ispirazione.” Queste righe
Frizzi Frizzi. Webzine di tendenze
si possono leggere nell’articolo pubblicato il 16
scuotendo il sistema...”
Gennaio 2008 all’interno di Vivimilano, l’inserto
Ma l’argomento non trova spazio solo su internet:
settimanale mondano del Corriere della Sera,
anzi, la carta stampata se ne occupava già
mentre nel pezzo scritto da Daniele Lorenzetti
una decina di anni fa: nell’inserto domenicale
sull’argomento per www.libero.it, inserito nel
del “New York Times”, ogni settimana veniva
sito il 18 Gennaio 2008, si può leggere: “La
pubblicata una pagina di moda con scatti
riscossa delle fashion victim passa per la strada
di persone comuni trasformate in icone
e poi finisce in rete. Gli appassionati di moda,
contemporanee.
gli esperti più esperti degli esperti, quelli che
Ma già negli anni Ottanta era possibile sfogliare
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Milano Walkin Fashion
Street Fancy- uno dei più famosi blog di street fashion
il Magazine londinese i-D e trovare pubblicate le
specificazione che “Sono le scarpe a colpire
foto di punk e new wavers.
davvero la pista da ballo”.
Tutto ciò è un evidente segno del fatto che i
Questa tendenza sta avendo un forte successo
tempi stanno cambiando, e che lo street fashion
tra gli utenti, soprattutto tra gli studenti di moda,
probabilmente è un fenomeno di portata molto
ed è sempre più alto il numero di persone che
più grande di quello che potrebbe sembrare
aprono un proprio sito o blog, con foto fatte
ad una prima analisi; tanto che iniziano a
in strada a persone sconosciute ma dal look
diffondersi persino siti in cui vengono inserite
interessante: i fattori di successo sono da
foto scattate durante nottate in discoteca,
attribuire al fatto che internet è sempre di più
come lastnightsparty, o addirittura dedicati
alla portata di tutti, e che il desiderio di apparire
solo alle scarpe, come lastnightshoes, con la
per la gente “comune” è sempre più grande.
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Milano Walkin Fashion
Milano Walkin Fashion - Web 1.5?
Web 2.0
In questo elaborato, più volte si fa riferimento
D
al web 2.0. Cos’è dunque il web 2.0? Non è nel
nostro interesse parlare di specifiche tecniche, ci
ove si colloca Milano Walkin Fashion
nei famigerati web standards?
E’ mio parere che, per quanto il web 2.0 sia
perfetto per la maggior parte dei contenuti, non
sia del tutto perfetto per un magazine online.
Infatti lo stesso concetto di Magazine online è
ibrido. Si tratta di un tipo di media canonico,
applicato alla rete.
Dall’analisi dei siti similari, è risultato che spesso
l’utente medio, non ha la preparazione adeguata
ad analizzare i capi e lo stile. Si ritrovano spesso
basti sapere che il web 2.0 è l’internet odierno.
Quello dominato dai contenuti creati dall’utente.
In cosa cambia dal web 1.0? Mentre quest’ultimo,
è più simile ad un libro, dove uno scrittore,
editore, creatore, pubblica i suoi lavori, che
possono essere solo visionati dall’utente finale,
il web 2.0 ne è un evoluzione.
Non è più chi crea il sito, che in realtà crea solo
il contenitore,
a deciderne i contenuti, ma è
l’utente che apporta modifiche sostanziali al
sito. Basti pensare a Wikipedia, i cui contenuti
sono totalmente creati dagli stessi usufruitori.
Quindi il web2.0 è il web dell’utente per
l’utente.
termini incorretti, o poca conoscenza di cio’ di
Ma allo stesso tempo non vuole rinunciare alle
cui si sta parlando. Inoltre spesso più che a
possibilità offerte dal web. Quindi si è concluso
standard oggettivi ci si affida al caso e all’intuito
decidendo di realizzare un sito ibrido, come il
per la selezione dei contenuti.
suo concetto.
MilanoWalkinFashion vuole differenziarsi dalla
E’ infatti possibile per l’utente aggiungere
mole di siti fotocopia (quasi tutti figli di blogspot)
contenuti, quali commenti, o volendo anche
nati sulla corrente di sartorialist. Vuole essere
articoli, ma sono contenuti limitati, o comunque
appunto Magazine, e non un blog di una persona
sempre selezionati dal redattore prima della
interessata sommariamente alla moda.
pubblicazione finale.
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Milano Walkin Fashion
Analisi dei siti
Street Memo - Sezione di Glamour sulla street fashion
C
onsiderando i siti analizzati,
si può
brevi descrizioni generiche sul proprio look fatte
osservare che in pochi casi vengono effettuate
dallo stesso protagonista, ed informazioni su
delle descrizioni o catalogazioni degli indumenti:
dove ha comprato ciò che indossa.
in Street memo (http://life.style.it/streetmemo/),
e su http://hel-looks.com, in cui troviamo delle
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Milano Walkin Fashion
destinata a decidere qual’è la città meglio
vestita: 38 i siti street fashion in gara. La
modalità è semplice, ogni settimana due
città inviano due look, e chi è più cliccato
rimane in gara, l’altro è eliminato.
-Considerando i siti dal punto di vista della
grafica,sia http://hel-looks.com sia The
Sartorialist (http://thesartorialist.blogspot.
com/) offrono una grafica semplice e
HelLooks- pagina di selezione per visualizzare le foto
-“The sartorialist” , le cui caratteristiche
verranno analizzate nelle prossime pagine, ha
la peculiarità di offrire foto scattate in luoghi
disparati del globo: New York, Milano, Londra,
Parigi…
partono da una grafica precostruita, ma è
LondonStreetFashion (http://ftp2.dns-systems.
net/˜sams/LSF/new_map.html) ad offrire la
migliore grafica: ciò è dovuto al fatto che è
evidente che vi sono dietro, un lavoro ben fatto
-Due siti utilizzano lo stesso metodo di
suddivisione delle foto utilizzato in Walkinfashion,
ossia la focalizzazione per zone della città:
Tokyo Street Style (http://www.style-arena.jp/
harajuku/2007/05/e_w3.htm), e London Street
Fashion
leggibile, così come molti altri blog, poiché
(http://ftp2.dns-systems.net/˜sams/
LSF/new_map.html).
Già da una prima analisi salta all’occhio la
similarità grafica della maggior parte dei blog.
Questo fenomeno è presto spiegabile, buona
parte dei siti sfrutta appieno il servizio gratuito
di blogspot, sito che permette a chiunque
con pochi accorgimenti di creare un blog con
-Una menzione la merita sicuramente http://
streetclash.blogspot.com/,
ed un sito ben strutturato.
del
canadese
Darryl Natale, che ha indetto una competizione
dominio di secondo livello.
Purtroppo come spesso accade, le cose
semplici a farsi sono anche semplici a
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Milano Walkin Fashion
vedersi. La conoscenza poco approfondita di
webdesign o comunque di grafica in generale,
e l’appoggiarsi ad un sistema gratuito, crea
questa uniformazione di certo non funzionale
alla credibilità e professionalità del prodotto
finale.
London Street Fashion- sito londinese di street fashion
-E’ molto alto il numero di siti che sono partiti da un
blog esistente, come le pagine fornite agli utenti
da blogspot o blogger: pradaandmeatballs,
streetfancy, dansparis, e persino the sartorialist,
solo per fare alcuni esempi.
Perciò riassumendo, le differenze principali
dei siti presi in analisi rispetto a Milano
Walkin Fashion, sono il forte utilizzo di blog
Tokyo Street Style- street fashion giapponese
come base su cui inserire i dati, e l’assenza
di descrizioni: nel nostro caso si è cercato di
creare un rapporto con la persona intervistata,
oltre a cercare di ottenere informazioni utili
ai fini dell’esistenza stessa del sito. Inoltre
come spesso accade nei blog, gli articoli sono
accessibili solo in ordine cronologico, senza
ulteriori tipi di catalogazione.
Dans Paris- è creato con un blog già esistente
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Milano Walkin Fashion
Share Your Look- portale per condividere le proprie foto
SITI ALTERNATIVI
Come già affermato in questo elaborato, i siti
che si occupano di street fashion sono sempre
di più, anche se non tutti inseriscono le foto con
la stessa modalità dei siti illustrati finora; infatti,
per fare alcuni esempi, portali come “Share Your
Look” o “Cracker Your Wardrobe” incoraggiano
gli utenti a condividere virtualmente i propri
armadi.
In “476ad.com” e “Last Night Party” è possibile trovare
immortalati i look festaioli dei frequentatori di
party notturni, spesso inseriti dagli utenti stessi,
476ad.com- le foto dei look da party
o addirittura solo le loro scarpe se si clicka il
sito “Last Night Shoes”.
Last Night Party- immagini scattate alle feste
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Milano Walkin Fashion
Differenza tra siti e blog
blog: così basta inserire i testi e le immagini,
ma se si guadagna in semplicità, purtroppo si
L
va a perdere in personalizzazione, e si ha un
campo di scelta piuttosto limitato.
e pagine web che si occupano di
street fashion, come già detto, si possono
sostanzialmente dividere in due grandi gruppi:
i siti ed i blog.
Milano Walkin Fashion rientra nella prima
Inoltre lo standard del blog è molto più limitato.
Concludendo, mentre il sito puo’ essere
considerato l’evoluzione di un magazine, il
blog, è molto più similare ad un diario di viaggio,
semplice e poco costruito.
categoria.
Il sito è più complesso da creare,
e necessita aggiornamenti e
gestione
piuttosto
frequenti:
solitamente l’utente lo crea da
zero, da solo o con il supporto di
un web designer.
Il sito va concepito sulla carta dal
primo momento, si decidono gli
standard da adattare, il tipo di grafica. In pratica
Prada And Meatballs- street fashion blog italiano
si ha dal primo momento il totale controllo di un
media ben piu’ simile ad un giornale.
Il blog invece, presenta un numero di difficoltà
minori poiché sono form preesistenti, solo da
compilare dall’utente che inaugura il proprio
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Milano Walkin Fashion
I protagonisti
C
ome in tutte le cose, per fare sì che un
evento si trasformi in un fenomeno, è necessario che alcune figure smuovano le acque.
C’e da dire che le idee erano nell’aria, e sono
state persone come Scott Schuman, Matthew L. Gates, Fosco Giulianelli e, in precedenza sul Times, Bill Cunnigham a concretizzare questi concetti. In particolare, è
stato Bill Cunnigham che già negli
anni ‘80 inseriva all’interno
del “New York Times”
le
fotografie
delle
persone a suo parere
Ma
Scott
interessanti.
è
stato
Schuman
(nell’immagine
a fianco) a elaborare il tutto in maniera
più
completa.
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Milano Walkin Fashion
The Sartorialist (Scott Schuman)
dopo aver lavorato nell’industria della moda
per 15 anni, sentiva che ciò che lui vendeva
I
l blog www.thesartorialist.blogspot.com, di
Scott Schuman, è sicuramente uno tra i blog del
genere ad avere avuto più successo: merito che
gli è stato riconosciuto sia dal “Times”, che l’ha
inserito tra i 100 blog più influenti del 2007, sia
da GQ Magazine e Style.com che l’hanno voluto
come freelance.
Il blog è stato aperto quasi per caso: infatti,
nello showroom non aveva un nesso con ciò
che la gente, da lui definita “really cool people”,
cioè le persone davvero cool, indossavano, ma
che anzi, erano queste stesse a poter davvero
definire i dettami della moda.
Quindi The Sartorialist, inizialmente, da lui
venne aperto semplicemente per condividere
queste foto, poichè poco dopo l’11 settembre,
aveva chiuso il suo showroom, per poter stare a
casa con il bambino avuto dalla moglie stilista:
per passare il tempo iniziò
a girare per la città con la
propria macchina fotografica,
immortalando i soggetti a suo
giudizio più interessanti, e ad
inserirli con regolarità in quello
che sarebbe diventato uno dei
più amati e clickati blog del
genere.
Pur non essendo quello di
diventare un fotografo di moda
the Sartorialist- una pagina con foto e descrizioni
il suo obiettivo, l’amore e la
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Milano Walkin Fashion
passione per le due cose confluirono, sfociando
poichè a detta dello stesso Schuman, nello
in questo progetto, e confermando quella che
stile milanese “C’è un grande lusso, un senso
all’università era ancora solo una passione:
di estrema qualità e design, una morbidezza
infatti presso il college dell’Indiana Scott ha
e assenza di aggressività... è, come dire,
studiato costume costruction.
semplicemente bello...».
Così, anche se lui stesso fino a poco tempo fa
il sito di Scott Schuman sta continuando a
non lo avrebbe mai pensato, ora lo si può anche
prosperare, e tanti altri stanno seguendo il
trovare appostato fuori dalle sfilate milanesi,
suo esempio: segno che questo fenomeno è
pronto a fotografare chi va a vedere i defilè,
destinato a durare.
Alcune copertine di riviste che hanno parlato del sito
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Milano Walkin Fashion
The fashionist (Fosco Giulianelli)
F
osco Giulianelli, italiano che vive a
dimostrare come capi, magari anche semplici,
www.
possano essere indossati in maniere differenti,
thefashionist.se : un sito innovativo poiché tratta
essere resi estrosi semplicemente osando un
esclusivamente di street fashion maschile.
po’.
Un network dedicato agli uomini con una
Ogni anno le 10 foto con il punteggio più alto
passione per la moda, alle donne che cercano
sono selezionate come le “Top 10 Fashionist”.
Stoccolma,
ha
lanciato
il
network
ispirazione per il look del proprio uomo, e per
The Fashionist: nell’immagine, il primo della “Top 10”
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Milano Walkin Fashion
Street Fancy- Matthew L- Gates
all’indirizzo www.
streetfancy.blogspot.com .
Il sito di questo
gruppo di giovani
di San Francisco,
riceve
più di 11.000 visite
al mese, e la maggior parte della loro
utenza è costituita
Street fancy. L’home page del sito
da giovani e studenti d’arte, che desiderano trovare nuove
fonti di ispirazione.
Questo fenomeno è un chiaro esempio di
S
e Scott Schuman e Fosco Giulianelli
scelgono come luogo dove appostarsi per
riprendere i propri soggetti l’ingresso delle
sfilate, c’è invece chi, come Matthew L. Gates,
fashion blogger, sceglie come meta dei pro-
come, pur trattando l’argomento dello street
fashion in maniera opposta a The Sartorialist e The Fashionist, Street Fancy sia
riuscito comunque a conquistarsi una grossa
fetta di pubblico, in grado di tenere il passo
con siti apparentemente più eleganti ed
elitari.
pri servizi party e locali: assieme a tre suoi
amici, ha aperto un blog nell’agosto nel 2006,
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Milano Walkin Fashion
The New York Times (Bill Cunnigham)
fermo ad osservare la gente che passava,
pronto a catturare in un’istantanea il soggetto
G
li attuali protagonisti dello street fashion
sono coloro che, utilizzando internet come media di diffusione, sono riusciti a farsi conoscere
pur non essendo qualificati per poter lavorare
nel settore del giornalismo: ma già una decina
di anni fa era possibile incontrare in giro per
Manhattan colui che ha dato vita al fenomeno
e che da allora se ne occupa, Bill Cunnigham,
che, in quel momento, avrebbe potuto attrarre
la sua attenzione; la sua convinzione era che
la moda potesse essere creata momento per
momento, e ciò che qualcuno indossa può
dare informazioni sulla sua personalità.
Le foto da lui pubblicate ogni domenica nel
“New York Times”, si contraddistinguevano per
la staticità e l’assenza di impronta artistica,
con le persone immortalate semplicemente
impegnate ad apparire alla moda.
che lavora per il “New York Times”, e
che iniziò negli anni ‘60 a scrivere per
“Womens Wear Daily”, da cui venne
licenziato dopo 9 mesi per l’utilizzo di
frasi come “Elegante arroganza!”, che
oggi troveremmo assolutamente normali in un servizio di moda.
Perciò, che fosse in giro sulla propria
bici d’epoca, o in un mercatino delle
pulci o ad un party di società o alle
sfilate di alta moda , di cui si occupava
già da trenta anni, il signor Cunnigham,
adottava la semplice formula di restare
Dal sito del Times, un servizio di Bill Cunnigham
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Milano Walkin Fashion
Gothic Lolita e Cosplay
GIAPPONE
In Giappone, dove nascono moltissime mode
I
l Gothic Lolita è un tipo di abbigliamento,
prevalentemente femminile nato alla fine degli
anni ‘90, ed è la categoria più conosciuta dello
stile Lolita. Nonostante il nome, questo look
ed influenze, esistono due correnti che pur
non facendo parte dello street fashion in
maniera diretta, meritano sicuramente una
citazione: sono lo stile Gothic Lolita, ed il
Cosplay.
perde ogni caratteristica erotica lasciando il posto
a componenti infantili, quali l’utilizzo di merletti,
ricami, a volte cuffiette da neonato, crinoline,
calze e calzini sopra al ginocchio, molto in voga
in Giappone, camicette vittoriane con maniche a
sbuffo, ricami e merletti e con il collo alto, gonne
al ginocchio e scarpe Mary Jane.
Molto utilizzati i cerchietti per i capelli, decorazioni
quali fiocchi, fiori e lacci, un po’ meno spesso
mini cilindri e dei parasole.
Se non viene indossata la parrucca, i capelli
si portano arricciati, per enfatizzare l’aria da
bambola di porcellana: i colori dei capelli sono
nero e biondo.
Altri accessori usati sono borse e borsette,
talvolta a forma di pipistrello, bara, crocifisso così
Una tipica Gothic Lolita
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Milano Walkin Fashion
come orologi da tasca o orsacchiotti di pelouche
non si sottraggono all’attenzione di fotografi e
(talvolta dall’aspetto “goth” e fatti di PVC. Molte
turisti curiosi.
Gothic Lolita portano con sé una bambola Super
Esistono sottoculture di questo genere, cioè
Dollfie, abbigliata con il loro stesso stile.
i dollers, attori dilettanti di kigurumi, ma che
Spesso le ragazze che adottano lo stile Gothic
spesso vengono chiamati animegao (faccia
Lolita lo fanno per timidezza: il trucco è molto
da anime), poiché indossano maschere ed
caricato sugli occhi, con la pelle del viso lasciata
una calzamaglia completa per trasformarsi
pallida e le labbra rosse, ben definite.
completamente nel loro personaggio;
un altro genere di cosplayers sono i cross-
Invece il cosplay, a differenza dello stile Gothic
players
Lolita, è un fenomeno che riguarda entrambi
cioè coloro che abitualmente realizzano cosplay
i sessi, e oltre ad essere diffuso in Giappone,
di personaggi del sesso opposto rispetto al
anche negli altri paesi del mondo è un hobby
loro.
(da “cross-dressing” e “cosplayer”),
“normale”, e consiste nell’abbigliarsi, pettinarsi
e truccarsi come i personaggi di anime, manga,
o videogiochi giapponesi, meno spesso di
telefilm, film o esponenti della musica j-pop e
j-rock: il termine deriva dalla contrazione delle
parole inglesi “costume” e “play”, cioè giocare
mascherandosi come il proprio personaggio
preferito.
Solitamente i costumi vengono confezionati
dagli stessi cosplayer, che non li indossano
solamente alle fiere, ma spesso si riuniscono
solamente per condividere questa passione, e di
domenica non è insolito incontrare ad Harajuku,
un quartiere di Tokyo, ragazze cosplayer, che
Cosplayer ad un comicon giapponese.
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Milano Walkin Fashion
Gothic Lolita
Milano
Walkin
e Cosplay
Fashion
C
oncept:
MilanoWalkinFashion è una rivista online
che si occupa di analizzare le tendenze
fashion che sono alla portata di tutti,
cioè la moda presa direttamente dalla
strada. In questo caso l’analisi verrà
effettuata nella città di Milano.
Questa rivista è nata per poter
dimostrare che chiunque lo
voglia può vestirsi bene, pur
non essendo un personaggio
famoso e con qualunque
budget.
La rivista va ad occupare
uno spazio di mercato
che in Italia al momento
non è occupato da altri
siti, e se all’estero vi è
ormai un certo numero
di magazine che si
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Milano Walkin Fashion
occupano di questo argomento con un modus
operandi simile a quello di Milano Walkin
Fashion, nel nostro paese non vi è ancora nulla
di questo genere; in Italia possiamo sì trovare
siti che si occupano di street fashion, ma in
maniera differente.
Perciò l’ispirazione nasce dall’analisi di siti che
trattano gli stessi argomenti, in maniere diverse,
sia italiani che stranieri: come accennato
Street fashion
Lo street fashion è stato nominato più
volte nel corso di questo testo, ma cos’è
precisamente?
Si
intende
street fashion
quando la moda nasce dalla strada, quando
una persona “vera”, che non fa parte dello
Star system ha tutte le carte in regola per
poter essere considerata un’icona di stile.
inizialmente perciò, essendo diverso dagli altri
in continua evoluzione, poiché è costante la
riesce a collocarsi in un punto del mercato al
ricerca.
momento non sfruttato.
Di conseguenza, l’intento di Milano Walkin
Fashion è dimostrare empiricamente come ci si
possa vestire bene, creando anche un proprio
stile, originale e adeguato alla propria personalità
C
ome funziona:
psicofisica senza imitare le tendenze dettate dai
La parte fondamentale del sito è composta dalle
grandi marchi. Anzi, ci svela quanto gli stessi
foto scattate alle persone con look particolari, ed
capi sfilati sulle passerelle più importanti della
è suddivisa seguendo un criterio di collocazione
moda, siano l’elaborazione di modi di vestire
nella città di Milano, cioè le zone in cui esse sono
nati proprio nella strada.
state scattate: vi si può accedere attraverso una
Inoltre gli utenti avranno la possibilita di
mappa, e di conseguenza da lì consultare le
commentare le immagini, permettendogli così di
varie foto. Da questo si potranno perciò notare
interagire.
le differenze di abbigliamento tra chi frequenta
In quanto si tratta di un sito, saranno frequenti
il Duomo e chi i Navigli, per esempio.
gli aggiornamenti, le eventuali modifiche e gli
Inoltre vi sarà una rubrica dedicata allo shopping
inserimenti di nuove interviste: è un progetto
a Milano, ed un editoriale.
24
Milano Walkin Fashion
Un’istantanea della galleria di foto del sito.
alle interviste, che devono essere protagoniste
G
rafica:
assolute della pagina. Quindi il corpo principale
è un semplice foglio bianco con pubblicati
i contenuti. Tutto l’estro grafico è declinato
Come il concept e la realizzazione concettuale,
sullo sfondo e sul logo. La scelta del formato
anche la grafica è volutamente ibrida.
canonico a tre colonne è voluto, proprio per dare
Inizialmente si era pensato ad una grafica
visivamente una percezione di professionalità.
incentrata sul bianco e nero, molto classica.
Sapendo che le interviste e le foto sono l’anima
Ma il risultato finale sul web era fin troppo tetro.
del sito, clickando su una delle fotografie, si
Una cosa è pero’ sempre stata ben definita: la
apre una galleria programmata in javascript
grafica doveva essere semplice e funzionale
e php. Tutto il sito si oscura, e su sfondo
25
Milano Walkin Fashion
bianco appaiono solo le foto e le informazioni.
La navigazione e’ facilitata dalla possibilita’ di
visitare l’intera galleria, clickando sui tasti destra
e sinistra della tastiera, navigando in ordine
cronologico nell’intera galleria.
Proprio perché
è un magazine, i commenti
dell’utente sono separati dalla galleria principale.
Con un form semplice e pulito, che mette in
risalto la foto innanzitutto.
Nel prossimo paragrafo invece, ci occuperemo
della rubrica di moda, presente nell’apposita
sezione all’interno del sito.
Programmazione
Il sito è programmato in PHP, basato su
un CMS (Content managament system)
chiamato CuteNews. Il PHP è un linguaggio
di programmazione per web utlizzato per
gestire contenuti dinamici.
La galleria è arricchita con uno script
ajax, chiamato LightBox, modificata ad hoc
per Milano Walkin Fashion, in modo da
interfacciarsi al CMS, gestire le interviste
e navigare più velocemente. Ajax è un
linguaggio
di
programmazione
basato
su javascript. è utilizzato per lo più per
applicazioni web di tipo grafico.
L’home page del sito
26
Milano Walkin Fashion
Gothic Lolita e Cosplay
Rubrica
All’interno del sito è presente una rubrica di
Ovviamente i negozi alla mia portata (in attesa
moda sullo shopping a Milano e sulle incursioni
di poter acquistare speedy bag e tacchi 12 di
fotografiche effettuate. In pratica ogni qualvolta
Manolo Bhlanik senza battere ciglio), sono
si gira per le strade di Milano, sia in cerca di
strapieni di povere studentesse come me e
materiale per il sito, sia per pura voglia di
adolescenti, disposte in file interminabili ai
shopping, se avviene quel magico connubio tra
camerini e scaffali continuamente svuotati.
ispirazione e motivazione, gli articoli prenderanno
Una delle mie più impellenti necessità è
forma e verranno pubblicati in questa sezione.
comprare una borsa: nera, capiente, abbastanza
elegante per uscire ma abbastanza seria da
poterci andare a lavorare. E, soprattutto, un
prezzo abbordabile!
E
sempi di articoli
Mi innamoro immediatamente di una bellissima
sacca morbida di Benetton, ma purtroppo ha un
prezzo elevato per il mio budget: ci lascio gli
occhi e migro versi altri negozi. H&M e Pimkie
-AAA borsa perfetta cercasi
hanno borse carine ma non quello che cerco
Sta per arrivare il mio ventitreesimo compleanno,
io (sono troppo piccole, sembro quasi Mary
e questo evento merita una spedizione punitiva
Poppins a volte...). Per fortuna da Carpisa
per negozi: perciò, è ancora un tiepido sabato
riesco finalmente a trovare una borsa che riesce
pomeriggio di metà ottobre. Trascino il mio
a rispecchiare i miei gusti: bella pelle, grande
ragazzo ad accompagnarmi per fare shopping,
abbastanza, e piuttosto pratica: meno male che
senza sapere nemmeno troppo bene cosa
non sono sempre sfortunata con lo shopping!
desidero comprare, ma più che altro decisa a
Però la cosa divertente è che il Natale
seguire l’istinto.
successivo,
dalle
mie
carissime
amiche
27
Milano Walkin Fashion
perugine, mi è giunta in dono una graziosa borsa
ad allacciare tutti i bottoni, se si ha un seno
di pelle, nera ovviamente, con molte tasche e
abbondante, non è facile purtroppo.
della misura perfetta: con tutta la fatica che ho
fatto io, e con le possibilità che offre Milano, ci
-Serata sui Navigli
sono riuscite meglio di me!
Domenica sera, ore 20:30 circa: sulla carta il
momento ideale per un ricco shoot fotografico,
-La mitizzazione del capo perfetto
il mio sito langue riguardo a immagini sulla
Spesso mi capita di invidiare quelle donne che,
zona dei Navigli, teoricamente una passerella
una volta azzeccata la taglia, qualunque paio di
appetitosa.
jeans si misurino riescono a farselo calzare in
Perciò mi avvio speranzosa con taccuino e
maniera impeccabile.
macchina fotografica ansiosi di mettersi all’opera
Infatti, da che io mi ricordi, per me è sempre stato
(mi porto addirittura le batterie di riserva per la
un trauma entrare nei camerini e misurarmeli:
macchinetta), dopo essermi messa in tiro perchè
mentre con qualunque altro capo di vestiario
è pur sempre “domenica sera sui Navigli”.
non ho particolari problemi, con i jeans è quasi
Ma la delusione è in agguato: sarà perchè
impossibile per me trovare un paio che riesca a
giocavano Livorno-Juventus, o magari la gente
farmi dire “mi piace, lo compro!”
non ha voglia di uscire in inverno... e dire che
Il vero problema, almeno nel mio caso, è il fatto
era una serata piuttosto mite!
di essere dotata di un bacino degno di Jennifer
Comunque, pur avendo perlustrato più volte
Lopez, poiché le taglie dei capi di abbigliamento
la zona traballando sui miei tacchi 12, ed
stanno cambiando: i fianchi ed il punto vita
aver tentato di ingannare l’attesa in un pub,
iniziano quasi ad essere identici.
mi arrendo verso le 11 con il magro bottino di
Peccato che il mio corpo segua il modello pre-
una sola intervista: meno male che almeno la
anni venti!!
ragazza era simpatica!
Fortunatamente, l’utilizzo di camicie è meno
Certo però, speravo di meglio...
“impellente” rispetto a quello dei jeans, e ne
Quando uscite, tiratevi a lucido... Perchè potrei
posso fare anche a meno: perchè anche riuscire
essere in agguato!
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Milano Walkin Fashion
Gothic Lolita
Analisi
dell’esperienza
e Cosplay
SCELTA DELLE ZONE
C
Una parte importante del lavoro è stata
reare questo magazine si sta rivelando
un’esperienza formativa ed interessante su più
fronti.
La
gente,
ormai
definitivamente
attratta
dalla notorietà, seppur mostrando un’iniziale
reticenza, è poi disponibile a farsi fotografare
ed intervistare, rendendo il lavoro scorrevole
e divertente: inoltre la reazione riguardo ai
contenuti del sito, è sempre piuttosto positiva.
Per ciò che riguarda la parte grafica, trovare un
look adatto alla tipologia di magazine è stato
inizialmente un po’ difficile, ma la scelta attuale
riesce ad essere gradevole senza essere troppo
femminile e personale.
scegliere le zone in cui effettuare le
interviste; infatti alcuni luoghi sono stati
deliberatamente esclusi, per privilegiarne
altri.
Il primo luogo in cui sono state scattate
delle foto è stata la Naba, perchè è da lì
che nasce il progetto, e sicuramente è
piena di studenti ricchi di estro.
Il Duomo è stato scelto perchè è il cuore
di Milano, Piazza San Babila e Via Torino
poiché zone limitrofe ad esso, oltre ad
essere di ampio passaggio, così come i
Navigli e corso Buenos Aires; Via Sarpi
permette di volgere uno sguardo ad
Oriente senza nemmeno lasciare la città.
Corso Como è stata esclusa perchè non
sarebbe stata in tema con il sito: coloro
che la frequentano abitualmente non sono
davvero le persone che possiamo trovare
normalmente in strada, ma gente che
vuole apparire.
29
Milano Walkin Fashion
Trascrizione integrale dell’articolo tratto da Girlpower
Home page di www.girlpower.it
T
ra Cool Hunting e Street Style
a cura di Chiara Dal Ben - 6 Dicembre 2006
Non sono più gli stilisti a dettare le mode.
E’ la gente comune a dettarla. E la figura
“La moda siamo noi”: non è solo un luogo
del Cool Hunter si afferma come principale
comune perché sono proprio i nostri stili di vita
termometro di ciò che è “in”.
e i nostri gusti a creare nuove tendenze e a
30
Milano Walkin Fashion
suggerire agli stilisti le nuove collezioni.
invitiamo a visitare i più rappresentativi tra
Infatti, è in continua crescita la tendenza street
questi blog:
style: i blog e i siti mettono on-line immagini di
hel-looks.com – Helsinki
gente comune fotografata per strada.
oslostil.blogspot.com – Oslo
E’ proprio dalla strada che emergono gli stili
stillinberlin.blogspot.com – Berlino
diversi, l’originalità di ogni persona e le culture.
catwalkcity.com – Londra
E’ bello vedere come la gente abbina gli abiti e
pradandmeatballs.blogspot.com - Milano
mescola capi ricercati e costosi a capi low cost.
theclothesproject.blogspot.com - Singapore
In America questa tendenza ha preso piede
thesartorialist.blogspot.com - New York
soprattutto grazie ad un blog,”The Sartorialist”,
mnlstyl.blogspot.com – Manila
che è nato dalla fantasia di un trend setter: foto
www.mcc.net.cn/streetsnap/1.asp - Shangai
e scatti di gente comune, non particolarmente
facehunter.blogspot.com - Parigi
bella o affascinante, ma con un look che significhi
qualcosa.
E in Italia?
Ed ecco che da New York la moda del blog di
Da poco anche in Italia esiste un blog dedicato
foto si estende alle altre città: da Parigi a Londra
solo allo street style: si chiama Fashionhunter
a Tokio a Stoccolma è tutto un nascere di blog
e il suo slogan è “La moda che non nasce dalla
dedicati al fashion street style.
strada è condannata a diventare demodé“.Per
I volti e l’abbigliamento delle persone fotografate
collaborare con questo blog si può scrivere a
sono molto più interessanti dei protagonisti dei
questa mail: [email protected]
“red carpet”, così lontani da noi per cultura, stile
di vita e modo di vestire.
Su Glamouronline.it è presente la sezione
Questi blog danno la possibilità di volare in
Streetmemo, che racconta con immagini e
un attimo da una parte all’altra del mondo e di
interviste che cosa indossa la gente comune,
vedere come si vestono le ragazze giapponesi
dove ha comprato le scarpe e la t-shirt.
e i business-man di Wall Street.
Per poter diventare fashion street reporter basta
Per conoscere al meglio questa tendenza vi
registrarsi, crearsi un nickname e caricare le
31
Milano Walkin Fashion
foto e le interviste nello spazio personale.
Mosca, non più solo Londra e New York.
C’è la possibilità di commentare ogni look,
scambiarsi utili consigli fashion e fare amicizia
Che caratteristiche bisogna avere?
con tanti altri fashion victims!
Tra
Le foto si possono ricercare o per autore o per
mancare una buona dose di faccia tosta: quella
tendenza, tramite keywords (ad esempio: righe,
necessaria per fermare una persona per strada,
nero, stivali…).
fotografarne le scarpe e chiedergli dove le ha
Anche qui, su Girlpower c’è una sezione
comprate.
interamente dedicata alle immagini dei look
Deve essere supersensibile a captare tutto
delle ragazze: se non siete ancora registrate alla
quello che di nuovo e spontaneo emerge dalla
community iscrivetevi subito e inserite anche voi
quotidianità, il cool hunter setaccia strade
le vostre foto!
e locali dai più trendy ai meno frequentati,
Negli ultimi anni si sta facendo strada una nuova
raccoglie volantini, programmi di mostre e di
figura professionale: il cool hunter.
spettacoli, scatta foto, visita mercatini, gallerie
Macchina fotografica al collo, costante voglia
d’arte, assaggia cibi diversi e scopre cosa è
di viaggiare, tanto spirito di osservazione e una
destinato a diventare oggetto di culto.
buona dose di intuito uniti a creatività, fiuto e
Deve fare tantissime foto a persone e luoghi
libertà: questi gli ingredienti per diventare “cool
che catturano l’attenzione perché diversi, fuori
hunter”, il cacciatore di tendenze, il “molestatore”
dal comune.
della cultura dei giovani, di tutto ciò che è cool,
Un divertimento, una passione, un’attitudine
dal look di tendenza, al trend notturno, agli
che si traducono in un vero e proprio mestiere
spettacoli più in voga , il ricercatore d’innovazione
perché tutto il materiale raccolto (annunci
e di lifestyle.
pubblicitari, locandine, volantini dei locali…)
le
caratteristiche
principali
non
può
e le foto vengono studiate e tradotte in future
Ma dove si scovano oggi le nuove tendenze?
tendenze e strategie commerciali.
Per scoprire e anticipare la moda che verrà
Oltre a quando già detto, per svolgere questo
bisogna visitare Valencia, Lubiana, Tel Aviv e
lavoro ci vogliono una buona conoscenza delle
32
Milano Walkin Fashion
lingue e una formazione nei settori della moda,
confrontarsi con concrete situazioni lavorative.
del design, della pubblicità, del marketing. E’
I master in questo settore nascono per dare un
necessario affinare le proprie capacità seguendo
valore professionale alla figura del cool hunter,
specifici corsi di laurea o master post laurea per
che in Italia, a differenza che in Europa, ancora
un’ulteriore, approfondita specializzazione.
non trova una collocazione specifica.
Gli organizzatori di eventi hanno capito che
A Milano ci sono il Future Concept Lab, lo IED
la programmazione di un evento va studiata
(Istituto Europeo di Design), il Naba, Nuova
seriamente e per questo ci vogliono figure
accademia di Belle Arti, il Politecnico e la Domus
professionali specializzate.”
Academy (Master in fashion e Industrial design),
a Roma il Supper Club, filiale del Supper di
Amsterdam.
La necessità di catturare l’onda, di cogliere il
particolare trendy, di captare l’atmosfera giusta
e di anticipare i gusti sta diventando un lavoro.
Se fino a qualche anno fa bastava avere un
ricco network di contatti per riempire le feste,
oggi tutto questo diventa lavoro.
E nascono corsi e master finalizzati al
perfezionamento
di
questo
mestiere:
i
master offrono lezioni di fashion marketing,
comunicazione, advertising e project work per
l’individuazione e la creazione di nuovi scenari
che permettono agli studenti di presentarsi alle
aziende con un book di lavori che attesta la
loro preparazione, ma soprattutto la capacità a
33
Milano Walkin Fashion
Trascrizione integrale dell’articolo apparso su Libero.it
Home Page di Libero.it
S
treet fashion revolution
di moda, gli esperti più esperti degli esperti,
La moda (ri)nasce online, attraverso i blog
quelli che non si perdono una sfilata e che
dei fashionisti incalliti. E scuote il sistema
sono abbonati a tutti i giornali femminili, stanno
La riscossa delle fashion victim passa per la
vivendo il loro momento di gloria. La loro piccola
strada e poi finisce in rete. Gli appassionati
grande rivoluzione si chiama “street fashion” e
34
Milano Walkin Fashion
sta scuotendo il sistema. La definizione arriva
Londinese anche Face Hunter. Per le strade
dal Giappone: un capo classico o firmato,
di San Francisco Streetfancy.blogspot, fondato
personalizzato e trasformato da chi lo indossa
da Matthew L. Gates, blogger di fama, e gestito
attravero modifiche o l’inserimento di elementi
con alcuni amici. Dalla Svezia, The Fashionist,
nuovi o tradizionali. Si parte dall’acquisto di un
che appartiene però a Fosco Giulianelli, un
abito finito, in negozio, poi lo si rende unico,
italiano residente a Stoccolma. Su Fuk il motto
eventualmente intervenendo anche con forbici,
è “fashion from the concrete catwalk” ovvero
ago e filo.
la moda delle passerelle di catrame. E per chi
E così l’attenzione si sposta dalle passerelle
vuole fare un giro in Giappone, dove tutto ebbe
all’uomo della strada. E se alle sfilate di moda
origine, c’è Style-Arena. Gli amanti di Seattle e
gli street fashionist ci vanno ancora, è solo
delle sue pioggerelline, non possono perdersi
per passione e per prendere ispirazione. Ma i
Pikepine, che tra l’altro è uno dei siti più famosi
very trend oggi arrivano dal basso, non più dal
sulla street fashion. Funziona col sistema
“sistema”. Se n’è accorto l’autorevole New York
dell’autogestione, infine, il blog Share your look:
Times, che da qualche tempo dedica una rubrica
il lettore si scatta una foto, la spedisce e finisce
al fenomeno. Il punto di ritrovo naturalmente è
online. Se sei fico faccelo sapere, insomma.
il web. Al grido di «la moda che non nasce dalla
Ma il blog più celebre di tutti è The Sartorialist,
strada è condannata a diventare démodé» si apre
che è finito, come orgogliosamente enuncia
Fashionhunter.net, il sito italiano dedicato alla
la scritta che campeggia in home page, nella
street fashion. Poi si va all’estero: Streetpeeper.
classifica di Time Magazine “Top 100 Design
com raccoglie il meglio dai marciapiedi delle
Influencers”. Segno che pur professando la
più grandi metropoli, New York, Los Angeles,
moda dal basso, l’intento è quello di arrivare in
Tokyo, Parigi, Sidney, Seul... Segno che ormai
alto...
la moda è un fenomeno globale. London street
fashion si concentra solo sulla città del Big
DA LIBERO NEWS http://magazine.libero.it/
Bang: si apre con una mappa, si clicca su una
lifestyle/generali/ne7207.phtml
zona e compaiono le foto dei suoi abitanti.
Notizia del 17 gennaio 2008 - 10:05
35
Milano Walkin Fashion
Trascrizione integrale dell’articolo apparso su ViviMilano
Home Page del Corrieredellasera.it
È
boom dei siti che si occupano di
infatti in costante aumento i siti di «street
«street fashion». E molti blogger frequentano
fashion» che scovano stili e tendenze con un
le sfilate milanesi in cerca di ispirazione
occhio all’uomo della strada. Il loro momento
MILANO - La rivoluzione dei blog? Sta
d’oro sono le settimane del pret-à-porter
contagiando anche il mondo della moda. Sono
(quella della moda maschile è in corso in questi
36
Milano Walkin Fashion
giorni a Milano), quando il popolo dei fashion
York a Shanghai. Forse il più celebre fashion
victims,
provocatorio,
blogger è Scott Schuman, inventore di The
invade come uno sciame le capitali del settore.
Sartorialist (www.thesartorialist.blogspot.com).
Sono loro, gli stylist, i buyer e i giornalisti da “Il
La pellicola di Shumann è morbida, elegante,
diavolo veste Prada” gli arbitri che osservano,
e i suoi soggetti come proiettati in un mondo da
annotano, inventano la moda che verrà. Le foto
sogno. Con la sua bravura questo newyorkese
dell’abbigliamento “di strada” da tempo si sono
dagli occhi azzurri e l’aria impeccabile, giacca
fatte largo anche sulla stampa “seria”: prima le
sartoriale e foulard di seta, si è conquistato
riviste di tendenza, come The Face o I-D, ora
un incarico da freelance per GQ Magazine e
persino il New York Times, ospitano una rubrica
style.com e ora è un divo del settore. A Milano
apposita, e periodiche gallerie di personaggi.
lo si vede appostato al di fuori delle location
eccentrico,
bizzarro,
per immortalare il popolo delle sfilate. «Mi
IN RETE - Ma il vero boom si sta compiendo
piace scovare personaggi che mescolano stili
su Internet: una controrivoluzione della moda
diversi - dice fuori dal defilé Ferragamo - Cosa
dal basso che scalza egemonie consolidate,
penso dello stile milanese? C’è un grande
promuove stilisti emergenti e ancora ignorati
lusso, un senso di estrema qualità e design,
dal circuito dell’informazione. Tra i siti più
una morbidezza e assenza di aggressività... è,
popolari c’è quello del fashion blogger Matthew
come dire, semplicemente bello...».
L. Gates, che insieme a tre amici, fotografa gli
abiti delle persone per strada a San Francisco,
LA SFIDA - Ma se il Sartorialist è entrato
fuori dai locali e poi le posta in www.streetfancy.
nell’elenco dei 100 blog più influenti del 2007
blogspot.com. Nato nel mese di agosto 2006,
della rivista Time, ha subito trovato emulatori.
«Street Fancy» riceve più di 11.000 visite al
Fosco Giulianelli, italiano residente a Stoccolma,
mese, soprattutto da studenti d’arte in cerca
ha lanciato il network www.thefashionist.se e
di ispirazione. Tra i pionieri del nuovo anche
presidia pure lui l’uscita delle sfilate milanesi.
facehunter.blogspot.com; ma il catalogo è
E adesso, al di là dei blog di moda, anche i siti
lunghissimo, da Londra a Helsinki, da New
di social networking come MySpace e Share
37
Milano Walkin Fashion
Your Look stanno lanciandosi nel settore. Su
ShareYourLook.com,
gli
utenti
pubblicano
regolarmente le foto degli abiti che indossano:
per sfidare il conformismo «total look» delle
griffes e avvicinarsi almeno un poco al famoso
quarto d’ora di celebrità.
Daniele Lorenzetti
16 gennaio 2008altà crea
dal
sito
vivimilano
http://www.corriere.it/
vivimilano/arte_e_cultura/articoli/2008/01_
Gennaio/15/street_fashion_moda_milano.shtml
38
Milano Walkin Fashion
Sviluppo del progetto
39
Milano Walkin Fashion
La vecchia home page di Milano Walkin Fashion
Il precedente metodo di selezione delle immagini
40
Milano Walkin Fashion
un’intervista impostata con la vecchia grafica
Primo test della nuova grafica
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Milano Walkin Fashion
La nuova home page del sito
Un esempio di impaginazione di intervista
42
s
Milano Walkin Fashion
Bibliografia
Vogue - Gennaio 2007
Glamour - Mese di ottobre 2007
Vivimilano - Inserto del “Corriere della sera” 16/01/08
Weblografia
www.girlpower.it
www.libero.it
www.corriere.it/vivimilano/
thesartorialist.blogspot.com
www.thefashionist.se
www.frizzifrizzi.it
http://www.pimpumpam.blogspot.com/
www.wikipedia.it
http://www.trashqueen.it/gothiclolita/
http://dweb.repubblica.it/
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Milano Walkin Fashion
Ringraziamenti
Sono tante le persone che hanno contribuito
alla mia presenza qui oggi:
parazione della tesi: se non fosse stato per la
sua infinita pazienza, forse non sarei qui oggi.
- I miei genitori, perchè mi hanno permesso di
studiare.
-Tutti gli insegnanti che, nel corso della mia
carriera scolastica, sono riusciti a trasmettermi
amore, passione ed entusiasmo per i loro corsi,
in particolare Liuba Popova e Patrizia Moschella, che con i consigli giusti sono riuscite ad
aiutarmi ed indirizzarmi nella stesura della tesi.
-Rita della biblioteca, che in questi tre anni è
sempre stata gentilissima e disponibile.
-Tutti i miei amici, che sono come una seconda
famiglia per me.
-Le ragazze che si sono gentilmente fatte fotografare ed intervistare.
-Ma soprattutto, il mio ragazzo Davide, che ha
sopportato (e calmato) le mie ansie da esame
sostenendomi ed incoraggiandomi nella pre-
45