DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE A.S. 2013/2014 a CLASSE 3 SEZ. A Coordinatrice Prof.ssa Santa Pellicanò 0 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 INDICE PREMESSA ________________________________________________________3 CONSIGLIO di CLASSE ______________________________________________3 SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE __________________________4 a. Presentazione della classe __________________________________________________________ 4 b. Composizione della classe __________________________________________________________ 5 FINALITA’ EDUCATIVE E DIDATTICHE ______________________________6 OBIETTIVI TRASVERSALI __________________________________________________________ 6 OBIETTIVI COMPORTAMENTALI ___________________________________________________ 8 OBIETTIVI COGNITIVI _____________________________________________________________ 8 STRATEGIE________________________________________________________9 ATTIVITÀ DIVERSIFICATE PER SOSTEGNO, RECUPERO E PROMOZIONE DELLE ECCELLENZE ______________________________________________________________________ 9 POTENZIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA E ATTIVITÀ CONNESSE ____________ 10 CONTENUTI DISCIPLINARI ________________________________________10 STRUMENTI ______________________________________________________11 METODOLOGIE DIDATTICHE ______________________________________11 STRUMENTI DI OSSERVAZIONE, DI VERIFICA e DI VALUTAZIONE ____11 a. Strumenti per la verifica formativa _________________________________________________ 11 b. Strumenti per la verifica sommativa ________________________________________________ 12 VALUTAZIONE____________________________________________________12 NUMERO VERIFICHE PREVISTE PER OGNI QUADRIMESTRE ________________________ 12 GRIGLIA DI VALUTAZIONE RELIGIONE____________________________________________ 13 GRIGLIA DI VALUTAZIONE LINGUA ITALIANA (PROVA SCRITTA) __________________ 14 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI LINGUA LATINA (PROVA SCRITTA) __________________ 15 GRIGLIA DI VALUTAZIONE LINGUA STRANIERA (PROVA SCRITTA) _________________ 16 GRIGLIA DI VALUTAZIONE SCIENZE NATURALI (PROVA SCRITTA) _________________ 17 GRIGLIA DI VALUTAZIONE MATEMATICA E FISICA (PROVA SCRITTA) _____________ 18 GRIGLIA DI VALUTAZIONE STORIA DELL’ARTE (SAGGIO BREVE) __________________ 19 GRIGLIA DI VALUTAZIONE STORIA DELL’ARTE (PROVA STRUTTURATA) ___________ 20 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DISEGNO (PROVA GRAFICA) ___________________________ 20 GRIGLIA DI VALUTAZIONE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE _______________________ 21 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA ORALE (TUTTE LE DISCIPLINE) ________________ 22 GRIGLIA DI VALUTAZIONE CONDOTTA____________________________________________ 23 Allegato n°1 – Programmazione di Religione Cattolica _____________________24 1 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Allegato n°2 – Programmazione di Lingua e letteratura italiana ______________26 Allegato n°3 – Programmazione di lingua e letteratura latina ________________32 Allegato n°4 – Programmazione di Lingua e cultura straniera _______________38 Allegato n°5 – Programmazione di Storia e Costituzione e cittadinanza ________47 Allegato n°6 – Programmazione di Filosofia _____________________________54 Allegato n°7 – Programmazione di Scienze Naturali _______________________59 Allegato n°8 – Programmazione di Matematica ___________________________72 Allegato n°9 – Programmazione di Fisica ________________________________80 Allegato n°10 – Programmazione di Disegno e Storia dell’Arte _______________91 Allegato n°11 – Programmazione di Scienze motorie e sportive _______________96 2 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 PREMESSA Il presente documento illustra la programmazione del complesso delle attività educative e didattiche che il Consiglio della classe 3a A del Liceo Scientifico Statale “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria ha predisposto per l’a.s. 2013/2014. La definizione delle linee programmatiche scaturisce dalla consapevolezza del ruolo rivestito dall’istituzione scolastica quale entità socio-funzionale di fondamentale significato nel condizionare il processo formativo degli individui, sotto i vari profili considerabili; si è pertanto inteso impostare lo svolgimento dell’offerta formativa in modo adeguatamente idoneo a favorire lo sviluppo delle conoscenze generali e specifiche senza prescindere dalla possibilità di effettuare ogni tipo di attività propedeutica per una positiva incentivazione delle singole sfere della persona, inerenti al singolo soggetto e alle sue dinamiche relazionali con l’ambiente esterno. CONSIGLIO di CLASSE Il Consiglio della classe 3aA risulta così costituito ed articolato nell’insegnamento delle varie discipline curriculari per complessive 30 ore settimanali Materia d’insegnamento N° ore di lezione settimanali Religione cattolica 1 Prof.ssa Piccolo Angelica Lingua e letteratura italiana 4 Prof.ssa Piccolo Angelica Lingua e cultura latina 3 Lingua e cultura straniera 3 Prof.ssa Siclari Giovanna Maria Storia 2 Prof.ssa Siclari Giovanna Maria Filosofia 3 Scienze naturali 3 Prof.ssa Pellicanò Santa Matematica 4 Prof.ssa Pellicanò Santa Fisica 3 Prof.ssa Curatola Mirella Disegno e Storia dell’arte 2 Prof.ssa Strano Grazia Scienze motorie e sportive 2 Nome e Cognome Prof.ssa Tripodi Maria Prof.ssa Cento Maria Prof.ssa Torretta Francesca 3 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE a. Presentazione della classe Il Consiglio di Classe, in base agli elementi di osservazione e/o rilevazione disponibili, constata che la classe, in generale, è caratterizzata da un atteggiamento serio e propositivo, animato da buona volontà e studio costante. La classe risulta costituita da 21 studenti (8 maschi e 13 femmine) e comprende rispetto all’anno scolastico precedente tre nuovi alunni, una proveniente da un’altra classe dello stesso istituto e gli altri due una dall’Istituto d’Istruzione Superiore Nostro/Repaci di Villa San Giovanni e l’altro dall’Istituto S. Vincenzo de Paoli di Reggio Calabria. Gli alunni frequentano regolarmente le lezioni manifestando in classe un atteggiamento corretto e un buon grado di socializzazione. Si relazionano positivamente con i docenti, mostrandosi interessati alle attività proposte. Nel corso delle prime settimane dell’anno scolastico, ciascun docente, per la propria disciplina, ha messo in atto un’azione di monitoraggio in entrata mirata a rilevare i requisiti fondamentali, in virtù dei quali sono state individuate, sotto il profilo didattico, le seguenti fasce di livello la prima fascia è composta da alunni che possiedono buone conoscenze di base, sono attenti alle spiegazioni, espongono i contenuti con linguaggio appropriato e svolgono regolarmente le consegne assegnate conseguendo pertanto risultati medio-alti; la seconda fascia evidenzia un metodo di studio efficace e mostra una partecipazione ed un impegno adeguati, conseguendo risultati sufficienti; la terza fascia è composta da coloro che devono essere guidati, presentano difficoltà di attenzione, recepiscono i messaggi in maniera approssimativa ed evidenziano un metodo di studio poco organizzato, conseguendo risultati al di sotto della sufficienza. In riferimento alla situazione iniziale, nonché ai riscontri che i vari docenti effettueranno nel corso dell’anno scolastico, saranno predisposti interventi di potenziamento/consolidamento e recupero per garantire a tutti il conseguimento degli obiettivi di apprendimento. 4 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 b. Composizione della classe Alizzi Domenico Barra Beatrice Caserta Alessandra Cutrupi Valentina Cuzzocrea Aurora Favasuli Emanuela Gattuso Maria Chiara Longo Leonardo Marrara Vanessa Immacolata Meduri Antonino Minniti Cristian Pecoraro Andrea Placanica Andrea Putortì Andrea Santonoceto Giulia Sergi Martina Sergi Valeria Sottile Caterina Surace Domenico Mattia Verduci Erica Viglianisi Claudia 5 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 FINALITA’ EDUCATIVE E DIDATTICHE Nell’ambito del dettato legislativo del regolamento sulla “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei …” del 15/3/2010 viene definita la nuova identità dei percorsi liceali, destinati a fornire “allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze coerenti con le capacità e le scelte personali e adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro” (Regolamento art.2, § 2). Nello specifico il liceo scientifico “è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione di conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e abilità ed a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale” (Regolamento, art.8, §1). Tali finalità saranno perseguite mirando anche a: favorire un percorso formativo che consenta la realizzazione armonica dell’identità umana, culturale e sociale; potenziare la capacità di vivere secondo i principi di democrazia e tolleranza, rispettando la legalità e le regole della convivenza civile; assumere comportamenti ispirati alla responsabilità verso sé e verso gli altri; sviluppare la disponibilità alla partecipazione, al dialogo educativo, alla collaborazione e alla progettazione in gruppo, in funzione dell’accettazione di sé e degli altri; sollecitare la riflessione per una lettura consapevole della società globale. OBIETTIVI TRASVERSALI Le “Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi di apprendimento e gli insegnamenti…” specificano sia i nuclei essenziali e imprescindibili delle conoscenze disciplinari, sia l’indicazione puntuale delle competenze da maturare nel corso del quinquennio. Se ne evincono i risultati attesi alla fine del percorso liceale, che rappresentano, quindi, le mete e/o gli obiettivi generali cui tendere: 6 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 acquisire una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storico-filosofico e scientifico; comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico; saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica; comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi individuare e risolvere problemi di varia natura; saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi; aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali e una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali; essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti; saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana. Oltre agli obiettivi di apprendimento, particolare cura si offrirà allo sviluppo progressivo delle competenze di Cittadinanza. Il dettato legislativo le identifica in: 1. imparare ad imparare: 2. progettare; 3. comunicare; 4. collaborare e partecipare; 5. agire in modo autonomo e responsabile; 6. risolvere problemi; 7. individuare collegamenti e relazioni; 8. acquisire ed interpretare l’informazione. Più specificatamente, dato anche il particolare contesto socio-politico in cui agisce questo Liceo, si curerà che l’attività educativa e didattica persegua le finalità sopra citate sviluppando nei discenti la conoscenza della vita civile e statale, il rispetto altrui e il senso della partecipazione democratica, l’onestà e la trasparenza. 7 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 La declinazione di conoscenze, competenze e abilità e gli obiettivi didattici specifici delle varie discipline sono riportati nelle seguenti programmazioni disciplinari dei singoli docenti, le quali costituiscono parte integrante del presente documento. OBIETTIVI COMPORTAMENTALI Imparare ad assumere un atteggiamento di apertura verso la realtà, senza pregiudizi e preconcetti; imparare a cogliere e a rispettare il punto di vista altrui; avviare un graduale processo di formazione di personalità coerenti ed equilibrate, dinamiche e aperte al “nuovo”, all’imprevisto; avviare una presa di coscienza (e una prassi) dei propri diritti e dei propri doveri, come dell’impegno personale in funzione di un bene comune; rispettare le regole per quanto riguarda: comportamento (rispetto dei compagni, del personale della scuola, delle strutture, del lavoro altrui); puntualità (rispetto dell’orario scolastico e delle scadenze per la presentazione degli elaborati); ordine e cura del materiale scolastico (personale e comune); collaborare con i coetanei e con gli adulti nelle diverse attività di classe e di gruppo; partecipare attivamente e in modo pertinente alle discussioni in classe; esprimere le proprie esperienze conoscitive, ma anche il proprio mondo interiore e relazionale, in modo corretto e puntuale; affrontare e gestire situazioni nuove (flessibilità al cambiamento). OBIETTIVI COGNITIVI Affinare le proprie capacità comunicative in generale e linguistiche in particolare; comprendere testi scritti e orali sempre più impegnativi; applicare correttamente principi e regole anche in situazioni didattico-operative “nuove”; rappresentare concetti e procedimenti attraverso schemi; distinguere, selezionare e classificare; documentare adeguatamente il proprio lavoro; consolidare le proprie capacità di analisi, sintesi, interpretazione e valutazione in modo progressivamente sempre più autonomo; consolidare la conoscenza di sé e la comprensione della realtà che ci circonda; padroneggiare in modo sempre più autonomo i contenuti essenziali, la terminologia e il linguaggio propri delle singole discipline; 8 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 consolidare le capacità di organizzazione del lavoro scolastico, programmando tempi e odi, per uno studio produttivo e ordinato, rigoroso e sistematico. STRATEGIE Vengono concordate le seguenti strategie da mettere in atto per il conseguimento degli obiettivi generali comportamentali e cognitivi: informare gli studenti e le famiglie degli obiettivi individuati dal Consiglio di classe e di quelli adottati nell’ambito delle singole discipline, delle modalità di verifica e dei criteri di valutazione; comunicare alle famiglie l’eventuale non collaborazione didattico-educativa degli allievi; instaurare in classe un clima di fiducia e di rispetto reciproco, improntato al dialogo e alla partecipazione attiva da parte degli allievi, che si fondi: sulla trasparenza dell’esito di ogni prova, test, verifica in classe, specificando con chiarezza aspetti positivi e negativi; sulla discussione aperta, relativa alla progressione nell’apprendimento e alle difficoltà incontrate nel lavoro scolastico; sul rispetto delle regole come impegno reciproco, del docente e degli alunni; attivare processi induttivi in modo da fare emergere le considerazioni dalla lettura di testi o da situazioni operative, e non far precedere sistematicamente la spiegazione; attivare lezioni di studio guidato, di sostegno e di recupero. L’atteggiamento dei docenti sarà univoco, improntato a disponibilità e trasparenza. Parallelamente si intende essere fermi nel richiedere il rispetto delle norme del Regolamento di Istituto. In particolare saranno controllati la puntualità, le assenze, i ritardi, il rispetto delle consegne e la regolarità nello svolgimento del lavoro scolastico. Attenzione costante sarà rivolta al mantenimento dell’ordine e della pulizia nelle aule, nei laboratori e negli spazi comuni. I docenti si impegneranno inoltre a creare un clima di solidarietà fra gli alunni, valorizzandone caratteristiche e potenzialità, di modo che gli alunni collaborino alla realizzazione di un’esperienza scolastica positiva, umanamente e culturalmente significativa, incoraggiando nel contempo anche gli studenti più timidi o introversi ad offrire apporti personali. ATTIVITÀ DIVERSIFICATE PER SOSTEGNO, RECUPERO E PROMOZIONE DELLE ECCELLENZE Le attività di recupero saranno attuate secondo le seguenti modalità: 9 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 1. attività di recupero in itinere, da realizzare al mattino in ambito curricolare, anche in brevi spazi di pausa didattica, ovviamente per quelle discipline per le quali tale intervento si riterrà necessario, 2. sportello didattico in presenza ed on line (se verrà attivato come annunciato), 3. interventi didattici educativi integrativi che saranno realizzati in orario pomeridiano secondo il calendario programmato dall’istituto, 4. corsi di rinforzo e approfondimento per la promozione delle eccellenze. POTENZIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA E ATTIVITÀ CONNESSE Il potenziamento dell’offerta formativa sarà effettuato tramite: Giochi sportivi studenteschi. Giochi matematici. Concorsi e/o Certamina di latino. Olimpiadi di matematica, fisica e astronomia. Stage a Londra. Corso di lingua inglese per il conseguimento della certificazione P.E.T. Progetto Tune Into English. Partecipazione spettacoli teatrali in lingua inglese a cura del Palchetto Stage. Partecipazione alla creazione della scenografia e dei costumi per lo spettacolo teatrale d’istituto. Sperimentazione laboratorio di biomedicina. Sperimentazione didattica curriculare/extracurriculare “Da studenti a cittadini” Progetto Festival della Filosofia in Magna Grecia Quotidiano in classe. Partecipazione alla proiezione di film, rappresentazioni teatrali, spettacoli musicali, dibattiti conferenze ed eventuali opportunità educative e culturali. Visite guidate in occasione di particolari eventi culturali e partecipazione a momenti concorsuali, sempre aderenti alla programmazione annuale, saranno deliberate all’occasione. CONTENUTI DISCIPLINARI I contenuti disciplinari, esplicitati nei piani di lavoro di ciascun docente, sono allegati al presente documento. 10 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 STRUMENTI Libri di testo. Testi per la consultazione e l’approfondimento. Biblioteca. Giornali quotidiani. Sussidi audiovisivi e/o informatici. Rete internet e testi digitali. Laboratori didattici e/o specializzati. Palestra, attrezzi. METODOLOGIE DIDATTICHE Lezioni frontali. Lavori di gruppo. Discussioni e brainstorming. Mappe concettuali, schematizzazioni. Ricerche. Tecniche di simulazione. Lezioni in laboratorio. STRUMENTI DI OSSERVAZIONE, DI VERIFICA e DI VALUTAZIONE a. Strumenti per la verifica formativa Il Consiglio di Classe individua come strumenti adeguati per il controllo in itinere del processo di apprendimento: correzione dei compiti; colloqui ed interrogazioni brevi; esercizi individuali e di gruppo; discussioni guidate; esercitazioni alla lavagna; attività di laboratorio. 11 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Ogni docente sarà libero di utilizzare le forme che intende, anche altre qui non indicate, che si rivelino utili nello specifico della disciplina. b. Strumenti per la verifica sommativa Vengono fissare i seguenti strumenti per il controllo del profitto scolastico ai fini della valutazione: interrogazioni orali individuali; prove scritte strutturate; prove grafiche; terze prove multidisciplinari; relazioni e descrizioni di attività svolte; tipologie testuali diverse (saggi brevi, analisi del testo, articolo di giornale, …) VALUTAZIONE La valutazione quadrimestrale non si riferirà solo all’accertamento dell’acquisizione degli obiettivi cognitivi, ma terrà conto anche della progressione nell’apprendimento, della partecipazione e dell’impegno. NUMERO VERIFICHE PREVISTE PER OGNI QUADRIMESTRE Come da delibera n. 37 del Collegio dei Docenti del 21/10/2013 le prove scritte o scritto grafiche saranno di norma tre a quadrimestre per allievo; le prove orali saranno almeno due al quadrimestre per allievo. Per la valutazione delle materie per le quali è previsto un unico voto orale, grafico, pratico, i docenti potranno utilizzare strumenti diversificati quali scritti, test, questionari, ecc., ma non in via esclusiva; il numero delle prove è di norma tre per quadrimestre di cui almeno una in forma orale, grafica, pratica e almeno due per allievo. Per le classi in cui entrata a regime la riforma il numero delle prove scritte in Fisica e in Scienze Naturali sarà, di norma, due al quadrimestre e due per allievo (con la facoltà data al docente di somministrare esercitazioni individuali in caso di assenze). Le prove grafiche in Disegno e Storia dell’Arte saranno, di norma, due al quadrimestre e due per allievo (con possibilità data al docente di somministrare esercitazioni individuali in caso di assenza). Le prove orali in Scienze Motorie e Sportive, saranno almeno due al quadrimestre per allievo. 12 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 GRIGLIA DI VALUTAZIONE RELIGIONE Livello di conoscenza Conoscenza inadeguata o gravemente lacunosa degli argomenti Conoscenza superficiale e frammentaria Conoscenza degli elementi essenziali Livello di abilità Livello di competenza Non ha conseguito le abilità minime richieste Non è in grado di svolgere compiti semplici e commette gravi errori Utilizza qualche abilità con incertezza Possiede le abilità essenziali Svolge parzialmente compiti semplici E’ in grado di svolgere compiti semplici in situazioni note Conoscenza e Sa esprimere E’ in grado di svolgere applicazione correttamente compiti complessi in articolata dei abilità interpretative situazioni note contenuti e comunicative e sa contestualizzare le conoscenze Padroneggia tutti Organizza Svolge compiti gli argomenti senza autonomamente le complessi in situazioni errori conoscenze in anche non note situazioni nuove Padroneggia tutti Analizza e valuta Affronta con sicurezza gli argomenti senza criticamente problemi nuovi errori in modo contenuti e proponendo con critico e creativo procedure. Usa la consapevolezza microlingua in soluzioni originali e modo attento e creative corretto Voto Giudizio/Sigla 1- 2-3-4 Insufficiente (I) 5 Mediocre (M) 6 Sufficiente (S) 7 Discreto (D) 8 Buono (B) 9-10 Ottimo (O) 13 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 GRIGLIA DI VALUTAZIONE LINGUA ITALIANA (PROVA SCRITTA) CONOSCENZE LINGUISTICHE ABILITÀ Aderenza e pertinenza alla consegna ABILITÀ Efficacia argomentativa COMPETENZE Originalità e creatività Uso della punteggiatura, ortografia, morfosintassi, lessico Si esprime in modo: Comprensione, sviluppo e rispetto dei vincoli del genere testuale Comprende e Sviluppa in modo Capacità di sviluppare con coesione e coerenza le proprie argomentazioni Nullo o totalmente scorretto/ o plagio 0,6 Nullo o totalmente scorretto/ o plagio 0,4 Nullo o totalmente scorretto/ o plagio 0,4 Nullo o totalmente scorretto/ o plagio 0,2 Argomenta in modo: Elabora in modo: Capacità di elaborare in modo originale e creativo Scorretto (Gravemente insufficiente) 0,9 Scorretto (Gravemente insufficiente) Inadeguato Impreciso (Insufficiente) (Mediocre) 1,2 Inadeguato (Insufficiente) 1,5 Superficiale (Mediocre) 1 Sostanzialmente corretto (Sufficiente) Corretto Preciso Appropriato (Discreto) (Buono) (Ottimo) Appropriato ed efficace (Eccellente) 1,8 Essenziale 2,1 Corretto 2,7 Esauriente (Ottimo) 3 Appropriato ed efficace (Sufficiente) (Discreto) 2,4 Pertinente e corretto (Buono) 1,4 Chiaro 1,6 Chiaro ed ordinato 1,8 Ricco (Eccellente) 2 Ricco ed articolato (Discreto) 0,6 Scorretto 0,8 Poco coerente Schematico 1,2 Adeguato (Gravemente insufficiente) 0,6 Scorretto (Insufficiente) (Mediocre) (Sufficiente) (Gravemente insufficiente) 0,3 (Ottimo) 0,8 Inadeguato 1 Parziale 1,2 Essenziale 1,4 Personale (Buono) 1,6 Valido (Insufficiente) 0,4 (Mediocre) 0,5 (Sufficiente) 0,6 (Discreto) 0,7 (Buono) 0,8 1,8 Critico (Eccellente) 2 Critico ed originale (Ottimo) 0,9 (Eccellente) 1 COMPETENZE NELLA PRODUZIONE ANALISI DEL TESTO Capacità di analisi e d’interpretazione SAGGIO BREVE Analizza in modo: Capacità di utilizzo dei documenti con individuazione dei nodi concettuali e rielaborazione Rielabora in modo: Capacità di utilizzare le strutture vincolate delle tipologie testuali Utilizza in modo: ARTICOLO DI GIORNALE TESTI D’USO TEMA GENERALE Nullo o totalmente scorretto/ o plagio (Scarso) 0,4 Nullo o totalmente scorretto/ o plagio (Scarso) 0,4 Nullo o totalmente scorretto/ o plagio (Scarso) 0,4 Scorretto (Gravemente insufficiente) 0,6 Scorretto (Gravemente insufficiente) 0,6 Scorretto (Gravemente insufficiente) Inadeguato e/o incompleto Parziale Sintetico Corretto Preciso Approfondito Esauriente (Insufficiente) (Mediocre) (Sufficiente) (Discreto) (Buono) (Ottimo) (Eccellente) 0,8 Inadeguato e/o incompleto 1 Parziale 1,2 Sintetico 1,4 Corretto 1,6 Preciso 1,8 Approfondito 2 Esauriente (Insufficiente) (Mediocre) (Sufficiente) (Discreto) (Buono) (Ottimo) (Eccellente) 0,8 Inadeguato e/o incompleto 1 Parziale 1,2 Sintetico 1,4 Corretto 1,6 Preciso 1,8 Approfondito 2 Esauriente (Insufficiente) (Mediocre) (Sufficiente) (Discreto) (Buono) (Ottimo) (Eccellente) 1,4 1,6 1,8 2 0,6 0,8 1 1,2 FIRMA DEL DOCENTE DATA Il voto risultante dalla somma delle valutazioni, se espresso con frazioni decimali, sarà approssimato per eccesso o per difetto così come indica l’esempio: ( 5,1 → 5; 5,2 - 5,3 → 5 + ; 5,4 – 5,6 → 5 ½ ; 5, 7 - 5,8 → 6 - ; 5,9 → 6 ) GS Decimi Quindicesimi 2 2 2,5 3 3 4 3,5 5 4 6 4,5 7 5 8 5,5 9 6 10 6,5 11 7 12 8 13 9 14 10 15 14 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI LINGUA LATINA (PROVA SCRITTA) INDICATORI CONOSCENZE Conoscenza delle strutture morfosintattiche Totalmente errata o limitata a pochi elementi isolati Gravemente lacunosa Lacunosa Piuttosto approssimativa Essenziale Discreta, pur con qualche incertezza Buona 0,8 1,2 1,6 2,0 2,4 2,8 Brano tradotto interamente / non interamente / in minima parte Brano tradotto interamente / non interamente / in minima parte Brano tradotto interamente / non interamente Brano tradotto interamente / non interamente Comprensione assente o gravemente carente Comprensione frammentaria ed errata Brano tradotto interamente / non interamente Comprende alcuni passi ma non il significato globale del testo Comprensione parziale e/o discontinua Comprensione superficiale 0,8 1,2 1,6 2,0 ABILITA’ Completezza della traduzione e Comprensione del brano COMPETENZE Traduzione in lingua italiana e scelte lessicali Del tutto carente Inesistente 0,4 FIRMA DEL DOCENTE Completa Precisa e consapevole 3,2 3,6 4 Brano tradotto interamente, o con qualche omissione Brano tradotto integralmente Brano tradotto integralmente Brano tradotto integralmente Comprensione essenziale Comprensione discreta, pur con qualche incertezza Comprensione buona Comprensione completa Comprensione precisa e consapevole 2,4 2,8 3,2 3,6 4 Efficace Accurata scelta lessicale e appropriata resa espressiva 1,8 2 Quasi del tutto errata Scorretta e disorganica Imprecisa e poco chiara Sufficientemente corretta pur con lievi incongruenze Complessivamente corretta Abbastanza articolata, vicina al testo originale 0,6 0,8 1 1,2 1,4 1,6 DATA Il voto risultante dalla somma delle valutazioni, se espresso con frazioni decimali, sarà approssimato per eccesso o per difetto così come indica l’esempio: ( 5,1 → 5; 5,2 - 5,3 → 5 + ; 5,4 – 5,6 → 5 ½ ; 5, 7 - 5,8 → 6 - ; 5,9 → 6 ) GS 15 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 GRIGLIA DI VALUTAZIONE LINGUA STRANIERA (PROVA SCRITTA) INDICATORI DI PREPARAZIONE VOTO 2 Gravemente Insufficiente 3 4 Insufficiente 5 Sufficiente Discreta Buona 6 7 8 9 Ottima 10 CONOSCENZE COMPETENZE (QUANTITA’, QUALITA’ DELL’INFORMAZIONE, PERTINENZA) (MORFOSINTASSI, LESSICO, SPELLING) Scarsissima conoscenza dei contenuti * Produzione estremamente confusa e contorta, con gravi e numerosi errori Scarsa conoscenza dei contenuti e/o poca pertinenza al tema proposto Conoscenza lacunosa, disorganica, con gravi errori di contenuto Superficiali e modesti i contenuti; parziale la pertinenza al tema proposto Adeguata ma non approfondita la conoscenza dei contenuti; accettabile la pertinenza al tema proposto Appropriata la conoscenza dei contenuti e corretta la pertinenza al tema proposto Produzione frammentaria e disorganica con diffusi e gravi errori Sicura la conoscenza dei contenuti e corretta la pertinenza al tema proposto Completa e approfondita la conoscenza dei contenuti; piena pertinenza al tema proposto Molto approfondita e ampia la conoscenza dei contenuti; piena pertinenza al tema proposto ABILITA’ (CAPACITA’ DI ANALISI E SINTESI, CAPACITA’ ARGOMENTATIVE, CONTESTUALIZZAZIONE ) Capacità di analisi e sintesi molto scarse; inconsistenti la contestualizzazione e l’argomentazione Scarsa abilità di analisi e sintesi; contestualizzazione e argomentazione molto carenti Produzione difficoltosa, poco chiara e ripetitiva, con estesi errori morfosintattici Poco sicura la produzione con errori morfosintattici che, però, non inficiano del tutto la comprensione Produzione semplice, ma abbastanza chiara con alcuni errori Inadeguate le capacità di analisi e sintesi, argomentazioni e contestualizzazione poco chiare Modeste le capacità di analisi e di sintesi; non sempre chiare e corrette le argomentazioni e la contestualizzazione Non sempre consistenti le capacità di analisi e sintesi; generiche le argomentazioni e la contestualizzazione Scorrevole e chiara la produzione pur se con qualche incertezza grammaticale e lessicale Fluente e chiara la produzione pur se con qualche errore di lieve entità Adeguate le capacità di analisi e di sintesi; nel complesso precise le argomentazioni e la contestualizzazione Più che adeguate le capacità di analisi e di sintesi; precise e puntuali le argomentazioni e la contestualizzazione Alquanto elevate le capacità di analisi e di sintesi; originali e personali le argomentazioni e la contestualizzazione Elevate e spiccate le capacità di analisi e di sintesi; originali, personali e molto appropriate le argomentazioni e la contestualizzazione Produzione fluente, ricca, articolata e personale. Irrilevanti eventuali imprecisioni Produzione molto scorrevole, articolata e personale * L’alunno, la cui produzione scritta è nulla, sarà valutato con una votazione di 2/10 NOTA: La presente griglia può essere adattata a diverse tipologie di verifica scritta prendendo in considerazione solo gli indicatori che interessano 16 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 GRIGLIA DI VALUTAZIONE SCIENZE NATURALI (PROVA SCRITTA) INDICATORI C O M P E T E N Z E C O N O S C E N Z E Comprensione, analisi, sintesi, interpretazione e rielaborazione dei contenuti. Applicazioni di principi e regole risolutive Uso corretto del linguaggio scientifico, capacità di collegamento e di sperimentazione Conoscenze di fatti, principi e tecniche procedurali DESCRITTORI Nulle Molto scarse Inefficaci Incerte e meccaniche Di base Efficaci Organizzate Sicure ed efficaci Nulle Molto scarse Lacunose Imprecise Adeguate Complete Complete e appropriate Notevoli Nulle Molto scarse Lacunose Incerte e mnemoniche Di base Corrette Corrette e complete Corrette, complete e approfondite PUNTI 0.50 1 2 2.50 3 3.50 4 5 0.25 0.50 1 1.25 1.50 1.75 2 2.50 0.25 0.50 1 1.25 1.50 1.75 2 2.50 PUNTI ASSEGNATI Il voto finale risulta dalla somma dei tre indicatori (criteri di approssimazione: da 0 a 0,5 compreso per difetto; maggiore di 0,5 per eccesso) Punteggio………………/10 17 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 GRIGLIA DI VALUTAZIONE MATEMATICA E FISICA (PROVA SCRITTA) molto scarse PUNTI MAX PUNTI MAX VALUTAZIONE VALUTAZIONE IN 10 mi IN 15 mi 1 1.5 lacunose 1.5 2.25 frammentarie 2 3 di base 2.5 4 sostanzialmente corrette 3 4.5 corrette 3.5 5.25 complete 4 6 molto scarse 1 1.5 Inefficaci 1.5 2.25 Incerte e/o meccaniche 2 3 Di base 2.5 4 Efficaci 3 4.5 Organizzate 3.5 5.25 Sicure e consapevoli 4.5 6.75 elaborato di difficile o faticosa interpretazione o carente sul piano formale e grafico elaborato logicamente strutturato elaborato formalmente rigoroso 0.5 0.75 1 2 1.5 2.25 INDICATORI Conoscenze Contenutistiche Riguardano: a) Definizioni b) Formule c) Regole d) Teoremi DESCRITTORI Procedurali Riguardano: procedimenti “elementari” Competenze elaborative Competenze logiche ed argomentative Riguardano: a) La comprensione delle richieste. b) L’impostazione della risoluzione del problema. c) L’efficacia della strategia risolutiva. d) Lo sviluppo della risoluzione. e) Il controllo dei risultati. a) La completezza della soluzione Riguardano: a) L’organizzazione e l’utilizzazione delle conoscenze b) La capacità di analisi. c) L’efficacia argomentativa. d) Numero quesiti risolti 4 4.5 1.5 6 6.75 2.25 18 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 GRIGLIA DI VALUTAZIONE STORIA DELL’ARTE (SAGGIO BREVE) INDICATORI 1 2 3 4 5 DESCRITTORI Liv. /10 scarsa 0,4 sommaria 0,8 COMPRENSIONE DELLE parziale 1 CONSEGNE E PERTINENZA ALLA adeguata 1,2 TRACCIA precisa 1,5 chiara e completa 2 gravemente limitata 0,4 superficiale e incompleta 0,8 1 CONOSCENZA DELL’ARGOMENTO modesta E DEL CONTESTO DI RIFERIMENTO essenziale 1,2 esauriente 1,5 ampia e approfondita 2 inconcludente 0,4 confusa 0,8 mediocre 1 ORGANIZZAZIONE IDEATIVA E LOGICO ARGOMENTATIVA adeguata 1,2 ordinata 1,5 completa e rigorosa 2 assente 0,4 appena accennata 0,8 approssimativa 1 RIELABORAZIONE PERSONALE adeguata 1,2 chiara ed efficace 1,5 ampia e originale 2 del tutto inadeguata 0,4 limitata 0,8 1 COMPETENZA MORFOSINTATTICA incerta E LESSICALE globalmente acquisita 1,2 sicura 1,5 piena e completa 2 PUNTEGGIO TOTALE Liv. /15 0,6 1,2 1,6 2 2,4 3 0,6 1,2 1,6 2 2,4 3 0,6 1,2 1,6 2 2,4 3 0,6 1,2 1,6 2 2,4 3 0,6 1,2 1,6 2 2,4 3 (criterio di approssimazione: da 0 a 0,4 per difetto; >0,4 per eccesso) VOTO ………/10 ………/15 19 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 GRIGLIA DI VALUTAZIONE STORIA DELL’ARTE (PROVA STRUTTURATA) INDICATORI CONOSCENZA DEI CONTENUTI STORICOARTISTICI COMPETENZA NELLA LETTURA DELL’OPERA NEI SUOI ASPETTI VISIVOCOMPOSITIVI E ICONOGRAFICI CAPACITA’ NELLA CONTESTUALIZZAZIONE DELL’OPERA D’ARTE NELL’AMBITO STORICOSOCIALE DI APPARTENENZA CONOSCENZA E LOGICITA’ DELL’ARGOMENTAZIONE USO DEL LESSICO SPECIFICO Punteggio parziale /10 Da 0 a 2 Punteggio parziale /15 Da 0 a 3 Da 0 a 2 Da 0 a 3 Da 0 a 2 Da 0 a 3 Da 0 a 2 Da 0 a 3 Da 0 a 2 VOTO COMPLESSIVO …………… Da 0 a 3 VOTO COMPLESSIVO …………… GRIGLIA DI VALUTAZIONE DISEGNO (PROVA GRAFICA) Incidenza 20 % Criterio di valutazione Voto A - PULIZIA DEL SEGNO E DEL SUPPORTO CARTACEO Totale assenza di cura e padronanza nella rappresentazione grafica 0 Foglio macchiato, sgualcito e/o sporco 0,50 / 1 Elaborato pulito ed ordinato- organizzazione degli spazi-impaginazione 1,50 / 2 B – RESA GRAFICA Totale assenza di cura e padronanza nella rappresentazione grafica 30 % Resa grafica frammentaria e superficiale Scarso rispetto delle convenzioni grafiche 0,50 / 1 Resa grafica sufficientemente curata 1,50 / 2 Esecuzione grafica discretamente curata e precisa 50 % 0 2,50 Esecuzione precisa e curata in ogni dettaglio 3 C – RISOLUZIONE DELL'ESERCIZIO TECNICO-GRAFICO Esercizio non risolto – errato nella costruzione e nella grafica 0 Presenza di gravi errori sia di costruzione e sia nella grafica 1 / 1,50 Risoluzione parziale del problema grafico – Presenza di errori 2 / 2,50 Risoluzione quasi corretta – Presenza di lievi errori 3 / 3,50 Risoluzione corretta e precisa 4/ 4,50 Risoluzione corretta e molto precisa (elaborati di una certa complessità) 5 A B C VOTO COMPLESSIVO 20 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 GRIGLIA DI VALUTAZIONE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Conoscenze Rielabora in modo frammentario gli schemi motori di base. E D C B A Si esprime notoriamente in modo improprio e memorizza in maniera superficiale il linguaggio tecnico sportivo. Memorizza, seleziona, utilizza modalità esecutive sufficientemente. Competenze Non riesce a valutare ed applicare le azioni motorie e a compiere lavori di gruppo. Anche nell’effettuare azioni motorie semplici commette gravi errori coordinativi. Non sa analizzare e valutare l’azione eseguita ed il suo esito. Anche guidato commette qualche errore nell’impostare il proprio schema di azione. Sa valutare ed applicare in modo sufficiente ed autonomo e sequenze motorie. Sa spiegare il significato delle azioni e le modalità esecutive dimostrando una buona adattabilità alle sequenze motorie. Ha appreso la terminologia. Sa adattarsi a situazioni motorie che cambiano, assumendo più ruoli e affrontando in maniera corretta nuovi impegni. Sa in maniera approfondita ed autonoma memorizzare selezionare ed utilizzare con corretto linguaggio tecnicosportivo le modalità esecutive della azioni motorie. Applica in modo autonomo e corretto le conoscenze motorie acquisite, affronta criticamente e con sicurezza nuovi problemi ricercando con creatività soluzioni alternative. Livello LIVELLO E LIVELLO D LIVELLO C LIVELLO B LIVELLO A Capacità E’ sprovvisto di abilità motorie e non riesce a comprendere regole. Interesse E’ del tutto disinteressato. Progetta le sequenze motorie in maniera parziale ed imprecisa. Comprende in modo frammentario regole e tecniche. Dimostra un interesse parziale. Coglie il significato di regole e tecniche in maniera sufficiente relazionandosi nello spazio e nel tempo. Sa gestire autonomamente situazioni complesse e sa comprendere e memorizzare in maniera corretta regole e tecniche. Ha acquisito buone capacità coordinative ed espressive. Conduce con padronanza sia l’elaborazione concettuale che l’esperienza motoria progettando in modo autonomo e rapido nuove soluzioni tecnicotattiche. E’ pervenuto all’affinamento della coordinazione motoria. E’ sufficientemente interessato. Ha un buon approccio con la disciplina. Si dimostra particolarmente interessato e propositivo. VOTO Insufficiente = 4 Lievemente insufficiente-Mediocre = 5 Sufficiente = 6 Discreto-Buono = 7/8 Ottimo-Eccellente = 9/10 21 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA ORALE (TUTTE LE DISCIPLINE) INDICATORI DI PREPARAZIONE Voto (10) 2 GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 3 Conoscenze Abilità Competenze Nessuna – Rifiuta la verifica Nessuna – Rifiuta la verifica Nessuna – Rifiuta la verifica Conoscenze gravemente Non riesce ad analizzare; non Non riesce ad applicare le minime errate e lacunose; espressione risponde alle richieste conoscenze, anche se guidato Conoscenze frammentarie, Compie analisi lacunose e sintesi Applica le conoscenze minime con errori incoerenti solo se guidato, ma con errori Conoscenze mediocri ed Compie qualche errore; analisi e Applica le conoscenze minime, espressione difficoltosa sintesi parziali ma con errori lievi Conoscenze di base; Compie analisi complessivamente Applica autonomamente le esposizione semplice, ma corrette e riesce a gestire semplici conoscenze minime corretta situazioni Conoscenze pertinenti; Sa interpretare il testo e ridefinire Applica autonomamente le esposizione corretta un concetto, gestendo conoscenze anche a problemi più autonomamente situazioni nuove complessi, ma con imperfezioni Conoscenze complete, con Coglie le implicazioni; individua Applica autonomamente le approfondimenti autonomi; autonomamente correlazioni; conoscenze, anche a problemi più esposizione corretta con rielabora correttamente e in modo complessi, in modo corretto proprietà linguistica personale Conoscenze complete con Coglie le implicazioni; compie Applica e mette in relazione le approfondimenti autonomi; correlazioni esatte e analisi conoscenze in modo autonomo e sconnessa 4 INSUFFICIENTE 5 SUFFICIENTE DICRETO BUONA 6 7 8 9 esposizione fluida con utilizzo approfondite; rielabora corretto, anche a problemi nuovi e del linguaggio specifico complessi. correttamente in modo completo, autonomo e critico OTTIMA 10 Conoscenze complete, ampie Sa rielaborare correttamente e Argomenta le conoscenze in modo ed approfondite; esposizione approfondire in modo critico ed autonomo e corretto per risolvere fluida con utilizzo di un originale. problemi nuovi e complessi; trova lessico ricco ed appropriato da solo soluzioni originali ed efficaci. 22 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 GRIGLIA DI VALUTAZIONE CONDOTTA VOTO DA 6 A 10 OBIETTIVO LIVELLO VOTO 1. Autocontrollarsi 2. Rispettare persone e vincoli del contesto di lavoro 3. Frequentare le lezioni Lodevole Esemplare Corretto/Regolare Non del tutto corretto 10 9 8 7 Scorretto/Discontinuo 6 1) 2 3) /10 VOTO CONDOTTA SANZIONE DISCIPLINARE VOTO DI CONDOTTA Esclusione dallo scrutinio finale NESSUNO Allontanamento fin al termine delle lezioni ma con diritto ad essere Da UNO a QUATTRO scrutinato/a Allontanamento dalle lezioni per un periodo superiore a 15 giorni, CINQUE senza ravvedimento Allontanamento dalle lezioni per un periodo superiore a 15 giorni, con SEI ravvedimento, ovvero non superiore a 15 giorni anche senza ravvedimento Più di tre ammonizioni scritte, ovvero anche una sola ammonizione SETTE scritta di entità grave VOTO DI CONDOTTA /10 N.B. Per i descrittori e/o gli indicatori relativi alla griglia precedente si fa riferimento alla delibera n.33 del Collegio dei Docenti del 21/10/2013 23 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Allegato n°1 – Programmazione di Religione Cattolica Natura e finalità L’insegnamento della Religione Cattolica (IRC) risponde all’esigenza, richiamata nell’art. 9.2 del Nuovo Concordato (1984), di riconoscere il valore della cultura religiosa per la maturazione della persona e il contributo del Cattolicesimo quale componente del patrimonio storico del popolo italiano; si colloca nel quadro delle finalità della scuola con una proposta originale offerta a tutti coloro che intendano liberamente avvalersene. L’IRC condivide il Profilo culturale, educativo e professionale dei Licei e offre un contributo specifico: nell’area metodologica e logico-argomentativa, fornendo strumenti critici per l’interpretazione della realtà e la valutazione del dato religioso; nell’area linguistica e comunicativa, abilitando alla comprensione e al corretto uso del linguaggio religioso; nell’area storico-umanistica, relativamente alla conoscenza degli effetti che storicamente la Religione cristiano-cattolica ha prodotto nella cultura italiana ed europea, e al confronto con le altre tradizioni religiose e culture; nell’area scientifica e tecnologica, per l’attenzione ai significati e alla dimensione etica delle conquiste scientifiche. In riferimento alle Competenze Chiave di Cittadinanza, l’IRC contribuisce in maniera singolare allo sviluppo di atteggiamenti positivi verso l’apprendimento, curandone motivazioni e attitudine alla collaborazione, progettazione, comunicazione (Imparare ad imparare, Progettare, Comunicare, Collaborare e partecipare, Risolvere problemi, Individuare collegamenti e relazioni, Acquisire e interpretare l’informazione); alla formazione del sé dell’alunno nella ricerca costante della propria identità e di significative relazioni con gli altri e al rapporto con la comunità locale e con le sue istituzioni educative e religiose (Comunicare, Collaborare e partecipare, Agire in modo autonomo e responsabile, Individuare collegamenti e relazioni). L’IRC si colloca nell’asse culturale storico-sociale promuovendo competenze relative alla comprensione del fenomeno religioso nelle diverse epoche e contesti geografici e culturali; e alla disponibilità al confronto con regole e esempi di vita proposti dal cristianesimo per acquisire elementi di valutazione delle proprie azioni, dei fatti e comportamenti umani e sociali Competenze Lo studente sarà in grado di: Elaborare gli interrogativi dell'uomo considerando l'apporto della riflessione umana e religiosa; Identificare il ruolo dell’esperienza religiosa e in particolare del Cristianesimo nella storia d’Italia, d’Europa e del mondo nell’età medievale e moderna; Sviluppare capacità di confronto e dialogo con le diverse confessioni cristiane. Conoscenze Conoscere l'apporto delle tradizioni religiose alla comprensione di Dio e del significato che assume per la vita e il destino dell'uomo; Comprendere la vita e il messaggio di Gesù come realizzazione dell'attesa di salvezza dell'uomo; Cogliere il significato religioso delle rappresentazioni artistiche e letterarie; Conoscere lo sviluppo storico della Chiesa nell’età medievale e moderna cogliendo i valori comuni, oltre le differenze, delle diverse confessioni cristiane e valorizzando la testimonianza cristiana di figure significative. Abilità Saper impostare correttamente il rapporto scienza - filosofia - teologia - fede; 24 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Apprezzare l'apporto dell'antropologia cristiana alla cultura occidentale e all'umanizzazione della società; Impostare criticamente la riflessione su Dio nelle sue dimensioni storiche, filosofiche e teologiche; Riconoscere in opere artistiche, letterarie e sociali i riferimenti biblici e religiosi che ne sono all’origine. MODULO I Cristo alle radici della Chiesa Contenuti Lettura e commento Gv.20 e At.2 La Chiesa in cammino e il suo significato teologico,sociale,culturale e storico I cristiani:una comunità di nuovi credenti MODULO II Le principali confessioni cristiane e il dialogo ecumenico Contenuti Le origini delle principali confessioni cristiane La separazione e la dolorosa contrapposizione tra credenti Il cammino verso la riconciliazione (Nostrae Aetate) Origine e valori del movimento ecumenico MODULO III Il contributo del cristianesimo alla formazione della cultura europea Contenuti La Chiesa alle radici dell’Europa Il monachesimo occidentale ed orientale L’idea cristiana di Europa MODULO IV Rapporto scienza e fede Contenuti La dialettica attuale tra evoluzione e creazione Il tema della bellezza nel rapporto scienza-fede MODULO V La bellezza evocatrice dell’invisibile Contenuti Simboli ed immagini religiose L’iconografia cristiana Per quanto riguarda il metodo, l’integrazione della didattica, gli strumenti e la verifica, si fa riferimento alla programmazione del Dipartimento relativa all’anno scolastico 2012/2013 25 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Allegato n°2 – Programmazione di Lingua e letteratura italiana Nell’elaborazione della presente programmazione sono stati assunti come punti di riferimento i seguenti documenti: La “revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell’art.64 c.4 del decreto legge 25 giugno 2008, N.112 convertito in legge 6 agosto 2008, n.135”, secondo l’Allegato A, relativo al Profilo culturale, educativo e professionale dei licei (PECUP) del D.P.R.89 del 15 marzo 2010 Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento Le competenze chiave di Cittadinanza Il Documento tecnico del DM 139 del 22 agosto 2007 concernenti assi culturali e competenze. I programmi delle discipline, elaborati nell’ottica dell’inter e pluridisciplinarietà, sono scanditi in moduli che, seppur costruiti secondo scelte tematiche, rispettano dal punto di vista metodologico, una presentazione diacronica dei contenuti. Per quanto riguarda le competenze di base e gli obiettivi specifici di apprendimento, metodologie, strategie didattiche, strumenti, standard di apprendimento, verifiche e criteri di valutazione, si rinvia a quanto specificato nel Documento di Programmazione del Dipartimento di Lettere, anno scol. 2012-2013. Modulo di raccordo Alle origini dell’immaginario europeo: dall’universo cavalleresco all’invenzione dell’ “amor cortese” TEMPI: SETTEMBRE COMPETENZE Riconoscere i modelli dell’immaginario collettivo dell’epoca presa in esame Individuare gli elementi di continuità e di distacco tra la produzione letteraria francese e le prime opere della letteratura italiana. CAPACITA’/ABILITA’ Cogliere le peculiarità tematiche e retorico-stilistiche dei generi letterari delle origini: lirica, romanzo cortese-cavalleresco, trattati, novelle. Cogliere nei testi comico-parodici gli elementi di “rottura” rispetto alla tradizione e metterli in relazione con il contesto storico, sociale e culturale. CONOSCENZE Conoscere i tratti salienti della mentalità medievale. Conoscere le diverse modalità di rappresentazione del sentimento religioso e dell’amore nella produzione letteraria del tempo. CONTENUTI U.D. 1 L’immaginario medievale e il codice cortese-cavalleresco (raccordo con i contenuti dell’anno precedente: chanson de geste, romanzo cortese cavalleresco, lirica provenzale) U.D. 2 L’età comunale in Italia: sentimento religioso, amore e passione civile (raccordo con i contenuti dell’anno precedente: poesia religiosa, scuola poetica siciliana, rimatori toscani di transizione, tradizione comico-parodica) Lettura e analisi di testi di: 26 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 - Iacopo da Lentini MOD.1 Realtà e trascendenza: le contraddizioni dell’uomo medievale TEMPI: OTTOBRE - NOVEMBRE COMPETENZE CAPACITA’/ABILITA’ CONOSCENZE Confrontare testi appartenenti allo Riconoscere nel testo le Conoscere le caratteristiche del stesso genere letterario caratteristiche del genere letterario genere lirico e le diverse individuando analogie e differenze. di appartenenza. modalità di rappresentazione dell’amore nelle liriche stilnovistiche. Attualizzare le tematiche letterarie alla luce dei fenomeni della Cogliere le contraddizioni Conoscere il progetto culturale, contemporaneità. dell’uomo medievale tra ricerca il pensiero politico e la poetica della perfezione interiore e di Dante dalla Vita nova alla attrazione per le passioni terrene. Commedia. Comprendere i nessi esistenti tra le Definire le peculiarità tematiche e scelte linguistiche operate e i stilistiche di ciascun autore, Conoscere la vita di Petrarca e principali scopi comunicativi ed distinguendo gli elementi la produzione letteraria in espressivi di un testo, acquisendo tradizionali da quelli innovativi. lingua latina. alcuni termini specifici del linguaggio letterario . CONTENUTI U.D. 1 Lo Stilnovismo e il conflitto amore-religione - G. Guinizzelli - G. Cavalcanti U.D. 2 Dante Alighieri e conciliazione tra umano e divino Lettura e analisi di testi di: Dante la U.D. 3 Petrarca sospeso tra cielo e terra Lettura e analisi di testi di: Petrarca Collegamento intertestuale: “L’Itinerarium mentis in Deum” Dante Alighieri La Divina Commedia : presentazione dell’opera e struttura dell’universo dantesco; Inferno, Canti I, II, III 27 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” MOD.2 a.s. 2013/14 Il “relativismo” problematico nel ‘300: la crisi dell’auctoritas TEMPI: DICEMBRE - GENNAIO COMPETENZE Riconoscere gli aspetti innovativi dell’opera di Petrarca rispetto alla produzione precedente o coeva e punti di contatto con quella successiva. Acquisire consapevolezza della nuova visione del mondo alla luce dei mutamenti storico-sociali Acquisire alcuni termini specifici del linguaggio letterario e dimostrare consapevolezza dell’evoluzione del loro significato. CAPACITA’/ABILITA’ Cogliere il progressivo passaggio da una visione unitaria del reale alla molteplicità labirintica dell’humanitas. CONOSCENZE Conoscere struttura, contenuti e temi del Canzoniere Conoscere la vita, l’ideologia e Interpretare la manifestazione del la produzione letteraria di senso terreno e attivo della vita nel Boccaccio. Decameron di Boccaccio Conoscere i modelli letterari Saper definire le peculiarità della novellistica e della tematiche e stilistiche di ciascun letteratura di viaggio autore, distinguendo gli elementi tradizionali da quelli innovativi. CONTENUTI U.D. 1 Amore, caducità e natura nel Canzoniere di Petrarca Lettura e analisi di testi di: Petrarca, dal “Canzoniere” U.D. 2 Fortuna, natura e ingegno nel Decameron di Boccaccio Lettura e analisi di testi di: Boccaccio U.D. 3 “Non solo Boccaccio”: altri esempi di prosa tra ‘200 e ‘300 Lettura e analisi di testi di: Marco Polo Collegamento intertestuale: “Amore e passione civile in Dante” Inferno, Canti V, VI, X . 28 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” MOD.3 a.s. 2013/14 L’homo faber al centro del cosmo TEMPI: FEBBRAIO - MARZO COMPETENZE Riconoscere i modelli dell’immaginario collettivo dell’epoca presa in esame, individuando le relazioni esistenti tra cultura, istituzioni e scelte espressive. CAPACITA’/ABILITA’ CONOSCENZE Riconoscere, attraverso la lettura Conoscere il contesto storico, diretta dei testi più rappresentativi, sociale e culturale del ‘400 e la il profondo rinnovamento questione della lingua. ideologico e culturale dell’Umanesimo-Rinascimento. Individuare le peculiarità dei generi letterari attraverso la lettura diretta di testi di varia tipologia. Delineare gli aspetti essenziali della nuova visione antropocentrica e la loro ricaduta in ambito letterario. Conoscere la visione del mondo dell’Umanesimo dal modello antropocentrico alla rinascita degli studia humanitatis. Riconoscere l’interdipendenza tra temi affrontati, visione della società, scelte stilistiche ed intento degli autori Cogliere la sintesi del genio di Conoscere il contributo Leonardo tra letteratura, arte e originale di Leonardo alla scienza formazione del pensiero scientifico CONTENUTI U.D. 1 La civiltà umanisticorinascimentale e il primato dell’uomo U.D. 2 Edonismo e otium nella cultura umanistica Lettura e analisi di testi di: Lorenzo de’ Medici U.D. 3 La prosa scientifica: Leonardo da Vinci e lo studio della natura Lettura e analisi di testi di: Leonardo da Vinci… Collegamento intertestuale: “La dignità dell’uomo e i limiti della ragione” Inferno, Canti XIII, XXVI 29 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” MOD.4 a.s. 2013/14 Il mito del cavaliere e gli itinerari del “meraviglioso” tra Quattrocento e Cinquecento TEMPI: APRILE - MAGGIO COMPETENZE Avere consapevolezza delle connessioni tra i fenomeni letterari, il mondo dell'autore e le coordinate storico-culturali che li intersecano e li condizionano. Interpretare autonomamente testi di vario genere effettuando collegamenti intertestuali e approfondimenti personali. Cogliere la modernità della produzione letteraria e della Weltanschaung di Ariosto e di Tasso e la loro ricaduta nella produzione letteraria delle epoche successive CAPACITA’/ABILITA’ Leggere in prospettiva diacronica il mito del cavaliere e il rapporto tra realtà e finzione nel poema cavalleresco. Saper risalire, attraverso una lettura diretta del testo, alla poetica e all’ideologia dell’autore. Individuare il bifrontismo spirituale di Tasso tra tardo Rinascimento e Controriforma CONOSCENZE Conoscere le caratteristiche e la parabola evolutiva del poema cavalleresco Conoscere gli elementi innovativi della visione del mondo di Ariosto tra ironia e leggerezza CONTENUTI U.D. 1 Valori cavallereschi e valori umanistici nell’Orlando innamorato Lettura e analisi di testi di: Boiardo U.D. 2 Ludovico Ariosto e il labirinto del desiderio Lettura e analisi di testi di: Ariosto U.D. 3 Torquato Tasso e l’epos della Conoscere il dissidio interiore crisi di Tasso tra istanze edonistiche Lettura e analisi di testi di: e dettami controriformistici Tasso Collegamento intertestuale: “Il rovesciamento del meraviglioso nella deformazione tragica dell’uomo” Inferno, Canto XXXIII 30 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” MOD.5 a.s. 2013/14 LABORATORIO DI SCRITTURA TEMPI: IN ITINERE COMPETENZE Leggere, comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo Saper comprendere e decodificare un testo, letterario e non, contestualizzandolo in un quadro di confronti e di relazioni storico-letterarie Produrre testi formalmente rispondenti alle tecniche compositive indicate e relative alle diverse tipologie di scrittura previste per l’Esame di Stato CAPACITA’/ABILITA’ Acquisire tecniche di scrittura adeguate alle diverse tipologie testuali Saper utilizzare il registro formale ed i linguaggi specifici Sviluppare le abilità di scrittura in relazione alle prove proposte all’Esame di Stato Usare con consapevolezza il patrimonio lessicale e padroneggiare correttamente la sintassi CONOSCENZE Conoscere le principali figure retoriche, stilistiche e metriche dei testi poetici. Conoscere i nuclei teorici essenziali per l’analisi di un testo in prosa. Conoscere le peculiarità strutturali delle varie tipologie di scrittura e le loro fasi di elaborazione. CONTENUTI Guida alla scrittura e preparazione alla prima prova scritta dell’Esame di Stato. Analisi di un testo letterario e non letterario Saggio breve – Articolo di giornale Recensione 31 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Allegato n°3 – Programmazione di lingua e letteratura latina Nell’elaborazione della presente programmazione sono stati assunti come punti di riferimento i seguenti documenti: La “revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell’art.64 c.4 del decreto legge 25 giugno 2008, N.112 convertito in legge 6 agosto 2008, n.135”, secondo l’Allegato A, relativo al Profilo culturale, educativo e professionale dei licei (PECUP) del D.P.R.89 del 15 marzo 2010 Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento Le competenze chiave di Cittadinanza Il Documento tecnico del DM 139 del 22 agosto 2007 concernenti assi culturali e competenze. I programmi delle discipline, elaborati nell’ottica dell’inter e pluridisciplinarietà, sono scanditi in moduli che, seppur costruiti secondo scelte tematiche, rispettano dal punto di vista metodologico, una presentazione diacronica dei contenuti. Per quanto riguarda le competenze di base e gli obiettivi specifici di apprendimento, metodologie, strategie didattiche, strumenti, standard di apprendimento, verifiche e criteri di valutazione, si rinvia a quanto specificato nel Documento di Programmazione del Dipartimento di Lettere, anno scol. 2012-2013. 32 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 MOD. 1 Modello greco e mondo latino nell’età arcaica Tempi: ottobre-novembre Competenze Cogliere l’originalità e la specificità delle scelte ideologiche e letterarie dell’intellettuale in relazione alla tradizione culturale ed al potere politico Capacità/Abilità Cogliere la lenta evoluzione di idee ed esperienze del mondo romano tra tradizione e innovazione Conoscenze Conoscere i momenti significativi della storia di Roma e le testimonianze culturali dell’età arcaica Contenuti U.D. 1 L’età delle origini: eventi, forme, modalità di un percorso di conquista, convivenza e assimilazione. Letture critiche relative alla tradizione, alla religione e alla civitas. Attingere al patrimonio culturale del mondo classico mediante la lettura e l’interpretazione di testi letterari in lingua e in traduzione Individuare le tappe del processo di contaminazione, assimilazione e mediazione culturali tra mondo greco e civiltà romana Conoscere le prime forme letterarie del mondo latino, i tempi e le modalità di penetrazione della cultura greca a Roma U.D. 2 La cultura romana tra oralità e scrittura: la fase preletteraria. Il processo di ellenizzazione tra rifiuto e imitazione Testi: i primi documenti scritti Catone Consolidare capacità esegetiche, di astrazione e di riflessione per potenziare le abilità di base, le capacità di organizzazione del linguaggio e di elaborazione stilistica Ricostruire i rapporti tra epica latina e modello greco attraverso il nesso testo-autorecontesto Conoscere i caratteri del genere epico, i suoi rapporti col mondo greco e lo sviluppo a Roma dell’epica storico-celebrativa U.D. 3 L’epica: canto dei valori nazionali Livio Andronico: un magnogreco diventa poeta romano Nevio: l’innesto nell’epica dello “spirito romano” Ennio: primo poeta nazionale 33 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 MOD. 2 La commedia latina tra divertimento e riflessione Tempi: dicembre-gennaio Competenze Cogliere l’originalità e la specificità delle scelte ideologiche e letterarie dell’intellettuale in relazione alla tradizione culturale ed al potere politico Capacità/Abilità Conoscenze Contenuti Cogliere analogie e differenze Conoscere lo sviluppo storico U.D. 1 Il teatro latino arcaico e i suoi tra autori latini e modelli del teatro latino e i caratteri rapporti con il teatro greco. greci nel contesto storico- distintivi nei suoi diversi generi Letture di approfondimento sull’origine culturale di appartenenza e sulla struttura del teatro antico Collocare il teatro plautino Conoscere i caratteri originali U.D. 2 Plauto e il teatro che si Attingere al patrimonio nell’ambito del teatro antico e del teatro plautino a livello “autorappresenta” culturale del mondo classico in rapporto alla cultura del contenutistico e formale Letture critiche e testi in traduzione: mediante la lettura e tempo Plauto l’interpretazione di testi letterari in lingua e in traduzione Consolidare capacità esegetiche, di astrazione e di riflessione per potenziare le abilità di base e le capacità di organizzazione del linguaggio e di elaborazione stilistica Individuare, attraverso Conoscere i valori di cui il teatro U.D. 3 Terenzio: un teatro, specchio dei l’approccio ai testi, il nuovo di Terenzio si fa portavoce tempi nuovi modello di humanitas e il Letture critiche e testi in traduzione filellenismo in Terenzio Terenzio 34 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 MOD. 3 Tra “otium” e “negotium”: l’affermazione del soggettivismo e la centralità dell’uomo Tempi: febbraio-marzo Competenze Cogliere l’originalità e la specificità delle scelte ideologiche e letterarie dell’intellettuale in relazione alla tradizione culturale ed al potere politico Capacità/Abilità Conoscenze Contenuti Individuare l’originalità della Conoscere le prime U.D. 1 Satura tota nostra est: genesi, satira romana e la sua novità manifestazioni della satira a forma e struttura del genere satirico. in rapporto alla tradizione Roma Lucilio culturale greca Letture critiche e testi in traduzione Attingere al patrimonio Cogliere le ricadute sul piano culturale del mondo classico letterario dei cambiamenti mediante la lettura e sociali e politici del tempo l’interpretazione di testi letterari in lingua e in traduzione Conoscere le coordinate storico- U.D. 2 Caratteri dell’età cesariana. Ars culturali dell’età cesariane e i et doctrina nella poesia neoterica. caratteri e le forme del genere Letture critiche e testi in traduzione lirico Individuare l’evoluzione della concezione dell’amore come espressione di una diversa visione del mondo e dell’uomo nel suo carattere relazionale Conoscere le caratteristiche U.D. 3 Il mondo dei sentimenti e degli formali, strutturali e affetti nella lirica di Catullo contenutistiche del Liber Testi: Catullo catulliano Consolidare capacità esegetiche, di astrazione e di riflessione per potenziare le abilità di base e le capacità di organizzazione del linguaggio e di elaborazione stilistica 35 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 MOD. 4 Mores et gentes nell’età di Cesare Tempi: aprile-maggio Competenze Cogliere l’originalità e la specificità delle scelte ideologiche e letterarie dell’intellettuale in relazione alla tradizione culturale ed al potere politico Capacità/Abilità Cogliere la progressiva acquisizione dei modelli greci e la laicizzazione della tradizione storiografica Conoscenze Contenuti Conoscere le modalità di U.D. 1 La storiografia: un genere nato espressione e rielaborazione del dal clima politico fatto storico e le finalità Letture di approfondimento moralistiche e didascaliche del genere storiografico Attingere al patrimonio culturale del mondo classico mediante la lettura e l’interpretazione di testi letterari in lingua e in traduzione Cogliere, attraverso la lettura Conoscere l’intento dell’autore e U.D. 2 Etnografia e imperialismo nei dei testi, il rapporto tra l’attendibilità storica dei Commentarii di Cesare letteratura ed esperienza Commentarii Testi: Cesare diretta Consolidare capacità esegetiche, di astrazione e di riflessione per potenziare le abilità di base e le capacità di organizzazione del linguaggio e di elaborazione stilistica Evidenziare il nesso esistente Conoscere la funzione della U.D. 3 Sallustio, homo novus e storico tra la patina arcaizzante e il storiografia e il ruolo dello moralista vagheggiamento del mos storico secondo Sallustio Testi: Sallustio maiorum 36 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 MOD. 5 Laboratorio di lettura e traduzione Tempi: in itinere Competenze Capacità/Abilità Leggere, decodificare e Individuare e riconoscere gli tradurre un testo latino in elementi morfosintattici forma corretta, fluida e presenti nel testo appropriata Leggere con naturalezza i Effettuare la principali versi della metrica metrica dei versi latina Conoscenze Conoscere le strutture morfologiche, sintattiche, lessicali e semantiche della lingua latina Contenuti Riepilogo della Morfologia Riepilogo della sintassi dei casi. Elementi della sintassi del verbo e del periodo scansione Conoscere le nozioni Esametro e distico elegiaco fondamentali di prosodia e metrica latina 37 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Allegato n°4 – Programmazione di Lingua e cultura straniera INTRODUZIONE Nel rispetto dell’art. 21 della legge n° 59/1997 e sgg. sull’Autonomia, ed in sintonia con gli indirizzi ministeriali ed europei, la seguente programmazione educativa è stata progettata considerando alcuni parametri che puntano soprattutto al successo formativo dell’alunno, inteso come piena formazione della persona umana, nel rispetto delle identità personali, sociali e culturali. La seguente programmazione modulare precisa le competenze, le capacità/abilità, le conoscenze grammaticali e lessicali, che l’alunno dovrà acquisire. ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA La classe III A sezione è composta da 21 alunni, tutti provenienti dalla seconda classe fatta eccezione per tre allievi che si sono inseriti quest’anno. All’inizio dell’anno scolastico è stato somministrato un questionario sul libro di lettura in lingua originale “Charlie and the Chocolate Factory”, volto a testare la reading comprehension avente come obiettivo la verifica della capacità di analisi e rielaborazione di un testo di difficoltà adeguata. In tal modo è stato possibile delineare il base- line della classe che risulta avere una competenza linguistica media con un gruppo di allievi che presentano delle lievi lacune di tipo strutturale, mentre la quasi totalità della classe possiede adeguati strumenti di analisi e rielaborazione di un testo. Questi dati aggiunti ad buona motivazione degli allievi all’apprendimento della lingua inglese fa ben sperare che sarà possibile svolgere un lavoro sistematico volto soprattutto a far loro acquisire un adeguato metodo di studio del linguaggio specifico oggetto di studio di quest’anno. Si dovrà inoltre lavorare sistematicamente sul listening attraverso lezioni nel laboratorio linguistico FINALITA’ In relazione al PECUP e agli Assi Culturali Acquisire una formazione equilibrata nel versante umanistico e scientifico Potenziare le competenze comunicative in L2 al fine di: utilizzare L2 per i principali scopi comunicativi e operativi; facilitare, in contesti multiculturali, la mediazione e la comprensione delle altre culture ; favorire la mobilità e le opportunità di studio e di lavoro. AREA METODOLOGICA Competenze di cittadinanza Imparare ad imparare Comunicare Collaborare e partecipare Individuare collegamenti e relazioni Acquisire e interpretare l’interpretazione Relazionarsi con culture e tradizioni diverse Risolvere problemi AREA LINGUISTICO-COMUNICATIVA Acquisire competenze linguistiche e culturali relative al mondo della lingua straniera (Livello B 2) Arricchire la propria competenza e consapevolezza letteraria attraverso l’integrazione e il confronto tra la letteratura straniera e quella italiana 38 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Comunicare con persone di diversa nazionalità, usando l’inglese come lingua veicolare, nei rapporti interpersonali , nel mondo dello studio e del lavoro Conformemente alle nuove Indicazioni Nazionali Licei, lo studente, nel corso del secondo Biennio, dovrà acquisire strutture, modalità e competenze linguistico-comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Comprendere in modo globale, selettivo e dettagliato testi orali e scritti di varia tipologia e genere su argomenti noti concreti e astratti, d’interesse personale e di attualità; riferire fatti e descrivere fenomeni e situazioni con un uso del lessico pertinente e progressivamente più ampio in testi orali e scritti, strutturati e coesi, con particolare attenzione alla fluency ; sostenere opinioni con le opportune argomentazioni; partecipare a conversazioni e interagire nella discussione, anche con parlanti nativi, in maniera adeguata agli interlocutori e al contesto; riflettere sugli elementi linguistici con riferimento a fonologia, morfologia, sintassi, lessico e sugli usi linguistici, anche per acquisire la consapevolezza delle analogie e differenze tra L2 e L1; riflettere sulle conoscenze, abilità e strategie acquisite nella lingua straniera per lo studio di altre lingue. Conoscere gli aspetti relativi alla cultura dei Paesi in cui si parla la lingua, con particolare riferimento agli ambiti letterario, artistico e scientifico. OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA Partendo dal presupposto che l’obiettivo primo resta il pieno sviluppo della personalità dell’allievo si enucleano i seguenti obiettivi formativi: Formazione umana, sociale e culturale mediante l’arricchimento che deriva da una realtà diversa dalla propria; Capacità critica di confronto, sul piano linguistico e socio-culturale tra la propria realtà e quella oggetto di studio; Educazione al cambiamento derivante dal fatto che ogni lingua recepisce e riflette le modificazioni culturali della comunità che la usa; Riflessione sulla lingua come strumento di comunicazione. OBIETTIVI DIDATTICI Alla fine dell’anno lo studente dovrà possedere determinate conoscenze e competenze, cioè dovrà conoscere: Il contesto storico, politico, sociale e culturale dei periodi letterari oggetto di studio; Il linguaggio letterario/scientifico specifico; i diversi generi letterari; Per quanto riguarda, altresì, le competenze e cioè il saper fare lo studente dovrà: Comprendere (ascoltare ed elaborare) una varietà di messaggi orali, in contesti diversificati, trasmessi attraverso vari canali 39 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Comprendere (leggere ed elaborare) testi scritti di vario genere, cogliendone le linee essenziali e i particolari più significativi Comprendere e contestualizzare testi letterari di epoche diverse Produrre testi orali e scritti, su una varietà di argomenti noti Saper cogliere differenze e analogie tra la propria realtà e quella dei paesi anglofoni Per acquisire tali competenze sono necessarie delle abilità specifiche: Sostenere conversazioni funzionali al contesto e alla situazione di comunicazione, stabilendo rapporti interpersonali Parafrasare, riferire e/ o dialogare in situazioni note e/ o improvvisate e discuterne Distinguere e usare i vari registri linguistici Analizzare e confrontare testi letterari e produzioni artistiche provenienti da lingue/ culture diverse. Usare la L2 nello studio di argomenti basilari provenienti da discipline non linguistiche caratterizzanti il liceo scientifico (CLIL) Utilizzare le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per approfondire argomenti di studio Modulo Base 1 – Building skills and strategies Obiettivi: Acquiring study skills: How to quote – How to support a statement – How to give examples – How to choose relevant information – How to point out key words - How to reformulate - How to compare and contrast – How to organise ideas – How to indicate a source of information – How to take notes – How to build a paragraph - How to make a summary – How to build semantic mappings. Contenuti: Diagrams – Extracts and passages from different literary texts. Tempi: Trattasi di modulo trasversale da svolgersi durante tutto l’anno scolastico. Modulo Base 2 – How to use your dicitionary Obiettivi: Get used to an English dictionary – Learning new study strategies – Get the maximum from the dictionary. Contenuti: Word power dictionary activities Tempi: Trattasi di modulo trasversale da svolgersi durante tutto l’anno scolastico. Modulo Base 3: This is literature! Obiettivi: Introducing the literature world – Being aware of the different genres – Learning how to analyze a literary text – Developing personal critical point of views. Contenuti: Poetry as a literary genre – How to read a poetic text – Musical devices – Language devices – Non- fiction as a literary genre – How to read a non-fiction text - Drama as a literary genre – How to read a drama – The features of a dramatic text 40 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Tempi: Trattasi di modulo trasversale da svolgersi durante tutto l’anno scolastico. La seguente programmazione modulare precisa le competenze, le capacità/abilità, le conoscenze grammaticali e lessicali, letterarie, artistiche e scientifiche (CLIL) che l’alunno dovrà acquisire alla fine della TERZA CLASSE. Si specifica che, per quanto attiene all’aspetto letterario, si farà particolare riferimento al periodo compreso tra le origini e il 17° secolo, ivi comprendendo le tematiche scientifiche ed artistiche ad esso relative. I QUADRIMESTRE: 50 ORE ( MODULI 1 – 2 ) MODULO 1 – Primo bimestre: Ottobre - Novembre CONOSCENZE COMPETENZE ABILITA’/CAPACITA’ Linguistiche, letterarie e CLIL Comprendere (ascoltare Sostenere conversazioni Present tenses ed elaborare) una varietà funzionali al contesto e di messaggi orali, in alla situazione di The birth of the Nation contesti diversificati, comunicazione, trasmessi attraverso vari stabilendo rapporti The ballad interpersonali canali Geoffrey Chaucer Comprendere (leggere Parafrasare, riferire e/ o ed elaborare) testi scritti dialogare in situazioni di vario genere, Science: The Environment note e/ o improvvisate e cogliendone le linee discuterne essenziali e i particolari -The atmosphere più significativi Distinguere e usare i vari -Pollution -The water cycle registri linguistici Comprendere e contestualizzare testi Analizzare e confrontare letterari di epoche testi letterari e produzioni diverse artistiche provenienti da lingue/ culture diverse Produrre testi orali e scritti, su una varietà di Usare la L2 nello studio argomenti noti di argomenti basilari provenienti da discipline Saper cogliere differenze non linguistiche e analogie tra la propria caratterizzanti il liceo realtà e quella dei paesi scientifico (CLIL) anglofoni Utilizzare le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per approfondire argomenti di studio Verifica scritta Approfondimento e/o pause didattiche Totale TEMPI 4 ore 16 ore 2 ore 1 ora 3 ore 26 ore 41 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 MODULO 2 – Secondo bimestre: Dicembre - Gennaio COMPETENZE ABILITA’/CAPACITA’ Comprendere (ascoltare ed elaborare) una varietà di messaggi orali, in contesti diversificati, trasmessi attraverso vari canali Sostenere conversazioni funzionali al contesto e alla situazione di comunicazione, stabilendo rapporti interpersonali Comprendere (leggere ed elaborare) testi scritti di vario genere, cogliendone le linee essenziali e i particolari più significativi Parafrasare, riferire e/ o dialogare in situazioni note e/ o improvvisate e discuterne Comprendere e contestualizzare testi letterari di epoche diverse Produrre testi orali e scritti, su una varietà di argomenti noti CONOSCENZE Linguistiche, letterarie e CLIL Past tenses TEMPI 4 ore Renaissance poetry 14 ore The Stuart Dynasty Distinguere e usare i vari registri linguistici Science: The Environment Analizzare e confrontare testi letterari e produzioni artistiche provenienti da lingue/ culture diverse 2 ore Climate changes Usare la L2 nello studio di argomenti basilari provenienti da discipline Saper cogliere differenze non linguistiche e analogie tra la propria caratterizzanti il liceo realtà e quella dei paesi scientifico (CLIL) anglofoni Utilizzare le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per approfondire argomenti di studio Verifica scritta Approfondimento e/o pause didattiche Totale Totale ore II Quadrimestre 1 ora 3 ore 24 ore 50 ore 42 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 II QUADRIMESTRE: 49 ORE ( MODULI 2 – 3 ) MODULO 3 – Terzo bimestre: Febbraio - Marzo COMPETENZE ABILITA’/CAPACITA’ Comprendere (ascoltare ed elaborare) una varietà di messaggi orali, in contesti diversificati, trasmessi attraverso vari canali Sostenere conversazioni funzionali al contesto e alla situazione di comunicazione, stabilendo rapporti interpersonali Comprendere (leggere ed elaborare) testi scritti di vario genere, cogliendone le linee essenziali e i particolari più significativi Parafrasare, riferire e/ o dialogare in situazioni note e/ o improvvisate e discuterne Comprendere e contestualizzare testi letterari di epoche diverse Produrre testi orali e scritti, su una varietà di argomenti noti CONOSCENZE Linguistiche, letterarie e CLIL Countable/uncountable nouns Comparatives Superlatives Quantifiers TEMPI 4 ore Renaissance drama 15 ore William Shakespeare Distinguere e usare i vari registri linguistici Analizzare e confrontare testi letterari e produzioni artistiche provenienti da lingue/ culture diverse Usare la L2 nello studio di argomenti basilari provenienti da discipline Saper cogliere differenze non linguistiche e analogie tra la propria caratterizzanti il liceo realtà e quella dei paesi scientifico (CLIL) anglofoni Utilizzare le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per approfondire argomenti di studio Science: The Cell Parts of a cell 2 ore What is DNA? Verifica scritta Approfondimento e/o pause didattiche Totale 1 ora 3 ore 25 ore 43 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 MODULO 4 – Quarto bimestre: Aprile - Maggio COMPETENZE ABILITA’/CAPACITA’ Comprendere (ascoltare ed elaborare) una varietà di messaggi orali, in contesti diversificati, trasmessi attraverso vari canali Sostenere conversazioni funzionali al contesto e alla situazione di comunicazione, stabilendo rapporti interpersonali Comprendere (leggere ed elaborare) testi scritti di vario genere, cogliendone le linee essenziali e i particolari più significativi Parafrasare, riferire e/ o dialogare in situazioni note e/ o improvvisate e discuterne Comprendere e contestualizzare testi letterari di epoche diverse Produrre testi orali e scritti, su una varietà di argomenti noti Distinguere e usare i vari registri linguistici Analizzare e confrontare testi letterari e produzioni artistiche provenienti da lingue/ culture diverse CONOSCENZE Linguistiche, letterarie e CLIL Modals Stuart Dynasty Metaphysical poets John Donne TEMPI 4 ore 14 ore Science: The Cell 2 ore Genetically modified foods Usare la L2 nello studio di argomenti basilari provenienti da discipline Saper cogliere differenze non linguistiche e analogie tra la propria caratterizzanti il liceo realtà e quella dei paesi scientifico (CLIL) anglofoni Utilizzare le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per approfondire argomenti di studio Verifica scritta Approfondimento e/o pause didattiche Totale Totale ore II Quadrimestre Totale ore anno scolastico 1 ora 3 ore 24 ore 49 ore 99 ore Tempi I tempi previsti nella programmazione sono da ritenersi indicativi, in quanto potrebbero subire variazioni in rapporto alla situazione della classe nel corso dell’anno scolastico. 44 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 METODI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO Il metodo adottato si ispira fondamentalmente all’approccio funzionale che pone l’accento sull’apprendimento linguistico in funzione della comunicazione. Non si trascurerà, però, l’accuracy cioè la competenza linguistica considerandola parte integrante della competenza comunicativa. Si tratta di un metodo essenzialmente operativo basato sull’espletamento di determinati compiti (task-aimed learning.) Lo strutturare l’apprendimento in termini operativi permette una valutazione più oggettiva dei progressi compiuti. Si cercherà di utilizzare il più possibile la lingua straniera in classe adoperando l’italiano solo per la riflessione sulla lingua. Si ricorrerà a: lezione frontale, schemi alla lavagna, pair-work, group-work, esercizi a risposta chiusa (true-false- not given, multiple choice), esercizi a risposta aperta (pre-reading questions), writing activities quali produzione di lettere, redazione di appunti , riassunti, essays. Le ore relative al CLIL saranno mirate all’apprendimento di un lessico specifico di base. Questo approccio sarà incentrato su un ruolo sempre più attivo e collaborativo degli allievi, sia tra gli studenti stessi, che tra studenti e docente. STRUMENTI DI LAVORO Saranno utilizzati: Attività Pre-ascolto Ascolto Lettura Comprensione Osservazione ed analisi Rielaborazione Consultazione di libri di testo Organizzazione e-o sviluppo di schemi logici Analisi, sintesi e rielaborazione personale guidata Acquisizione di contenuti Produzione orale e scritta Mezzi e strumenti Libri di testo Registratore Lettore CD e DVD Cassette, video cassette, CD e DVD Laboratorio multimediale Documenti originali Giornali Spettacoli teatrali in lingua Viaggi d’istruzione STRUMENTI DI VERIFICA E METODI DI VALUTAZIONE Le prove di lingua straniera, sia scritte che orali, verificano la competenza linguistica raggiunta dagli studenti. Le prove scritte, in numero almeno di 2 per quadrimestre (una alla fine di ogni modulo), propongono esercizi diversificati mirati alla misurazione di: 1. competenza lessicale 45 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 2. correttezza ortografica 3. conoscenza strutture grammaticali 4. competenza comunicativa 5. comprensione 6. capacità espositiva Le prove orali, privilegiano il dialogo studente-insegnante, studente-studente e tendono a verificare in primo luogo la comprensione e la competenza comunicativa, quindi la correttezza grammaticale e fonetica. E’ prassi consolidata, come è evidente, verificare più abilità contemporaneamente (ciò non esclude che si possano anche utilizzare prove mirate a misurare singole abilità), anche se le verifiche scritte tendono a verificare specialmente le abilità della lettura e della scrittura, mentre quelle orali soprattutto il parlare e l’ascoltare. In particolare si evidenzia che: Gli esercizi saranno utilizzati come momenti di verifica in itinere tuttavia ad essi si aggiungeranno le interrogazioni orali individuali e le discussioni in classe. Oltre alle verifiche scritte tradizionali saranno effettuate delle prove strutturate di verifica delle unità. Si mirerà ad un tipo di valutazione informale che diventi momento di autocritica per l’insegnante rispetto alle tecniche adottate ed all’approccio usato e , per gli allievi, rispetto ai progressi compiuti ed alle lacune da colmare. E’ importante che l’allievo non senta il momento della valutazione come parentesi fiscale staccata dal resto della lezione, come interrogazione una - tantum intesa nel senso tradizionale. L’allievo dovrà diventare consapevole che dietro la valutazione sommativa finale espressa nel voto trimestrale c’è una valutazione globale del suo comportamento in cui diventano diverse componenti quali, per esempio: L’interesse verso la disciplina; Il grado di partecipazione alle lezioni; Il metodo di studio; Il modo di relazionarsi con il docente ed i compagni; L’impegno extra-scolastico; La partecipazione alla vita dell’istituto, Il senso di responsabilità. Lo stesso compito in classe diventa, in tal modo, momento più qualificato perché strumento di verifica per la classe intesa come unità di allievi-docente. La valutazione disciplinare in senso stretto riguarderà la competenza linguistica (accuracy) raggiunta sempre in relazione alla capacità comunicativa (fluency), intesa, quest’ultima, come capacità di codificazione e decodificazione di messaggi scritti ed orali. A tale scopo ed in coerenza con i criteri di valutazione deliberati in sede di Dipartimento di Lingue Straniere è stata approntata una griglia di valutazione delle prove scritte che verrà utilizzata per ogni prova di verifica scritta come da allegato alla presente programmazione. STRATEGIE DI RECUPERO I moduli di base 1(Building skills and strategies) e 2 (How to use your dictionary ) ed il modulo E (Grammar E.R.) inseriti nella presente programmazione hanno come obiettivo di monitorare in itinere le lacune che si venissero a creare per poter intervenire tempestivamente sulle stesse, esse infatti sono centrate su: Acquisizione del metodo di studio Reinforcement del vocabulary attraverso strategie specifiche Cura delle lacune in accuracy Laddove si renda necessario gli allievi saranno segnalati per i corsi di recupero extracurriculari con la puntuale indicazioni dei moduli e delle aree disciplinari da recuperare. 46 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Allegato n°5 – Programmazione di Storia e Costituzione e cittadinanza Competenze di FILOSOFIA e STORIA Area metodologica Competenze: Imparare ad imparare. Acquisire e interpretare l’informazione. Acquisire un metodo di studio efficace. Progettare. Condurre ricerche ed approfondimenti personali. A (Livello 1 – avanzato) Ha sviluppato buona consapevolezza delle connessioni e delle differenze tra dimensioni politica, economica, culturale e sociale. Organizza i contenuti in modo autonomo, selezionando le informazioni, costruendo percorsi personali ed approfondimenti, effettuando complesse associazioni logiche. Sa impiegare in tempo in modo ottimale, pianificando il lavoro e verificandone i risultati. Comprende ed effettua legami pluridisciplinari. B (Livello 2 – intermedio) Ha sviluppato discreta consapevolezza delle connessioni e delle differenze tra dimensioni politica, economica, culturale e sociale. Organizza i contenuti in modo autonomo, selezionando le informazioni, costruendo percorsi personali. Sa pianificare il proprio lavoro in misura adeguata. Comprende i legami pluridisciplinari. C (Livello 3 – base) Ha sviluppato essenziale consapevolezza delle connessioni e delle differenze tra dimensioni politica, economica, culturale e sociale. Organizza i contenuti spesso secondo una guida, selezionando le informazioni, utilizzando semplici schemi concettuali. Pianifica il proprio lavoro dietro indicazioni precise. Area logico-argomentativa Competenze: Distinguere concetti, eventi ed interpretazioni. Decodificare testi di diversa tipologia. Individuare collegamenti e relazioni. Saper ascoltare le argomentazioni altrui. Costruire percorsi logici personali. Saper argomentare una propria tesi. Sviluppare progressivamente il pensiero critico. A (Livello 1 – avanzato) Struttura il discorso in modo logico, ordinato e coerente. Sa ascoltare ed intervenire in modo pertinente nel dialogo e nelle discussioni. Pone domande e fornisce risposte appropriate ed articolate sui temi trattati. Distingue le varie tipologie testuali e le analizza. Produce argomentazioni personali e sviluppa una propria posizione critica. B (Livello 2 – intermedio) Struttura il discorso in modo logico e ordinato. Sa ascoltare ed intervenire adeguatamente nel dialogo e nelle discussioni. Pone domande e fornisce risposte pertinenti sui temi trattati. Distingue le varie tipologie testuali. Produce argomentazioni personali. C (Livello 3 – base) Struttura il discorso in modo semplice. Sa ascoltare ed interviene occasionalmente nel dialogo e nelle discussioni. Fornisce risposte essenziali sui temi trattati. Se guidato, distingue le varie tipologie testuali. Area linguistica e comunicativa Competenze: Comunicare. Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi. Interpretare i diversi contenuti delle forme di comunicazione. Utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. A (Livello 1 – avanzato) Si esprime in modo chiaro, appropriato e personale. Comunica secondo criteri di pertinenza, 47 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 coerenza e consequenzialità. Sa utilizzare con sicurezza la terminologia specifica. Individua le caratteristiche tematiche delle fonti mettendole in rapporto al contesto storico-culturale di riferimento. Padroneggia l’uso degli strumenti multimediali per realizzare percorsi di apprendimento. B (Livello 2 – intermedio) Si esprime in modo chiaro e adeguatamente personale. Comunica secondo criteri di coerenza e consequenzialità. Sa utilizzare la terminologia specifica. Individua le caratteristiche tematiche essenziali delle fonti. Utilizza strumenti multimediali per realizzare percorsi di apprendimento. C (Livello 3 – base) Si esprime in modo essenziale e sostanzialmente corretto. Comprende la terminologia specifica. Individua, con il supporto di una guida, le caratteristiche tematiche delle fonti. Adopera occasionalmente gli strumenti multimediali per realizzare percorsi di apprendimento. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Competenze: Riconoscere le peculiarità delle scienze storico-sociali. Collocare gli eventi nella giusta successione cronologica e nella dimensione geografica. Identificare gli elementi maggiormente significativi per confrontare periodi ed aree diversi. Comprendere e distinguere le diverse tipologie di fonte. Leggere e interpretare gli eventi per coglierne i nessi logico-causali e le conseguenti relazioni. Orientarsi sui concetti generali relativi alle istituzioni statali, ai sistemi politici e giuridici, ai tipi di società. Acquisire consapevolezza di essere parte di un corpo sociale e istituzionale. Partecipare agli organismi democratici della vita scolastica. Abilità: Individuare i principali eventi che consentono di comprendere la realtà nazionale ed europea. Comprendere i principali sviluppi storici che hanno coinvolto il proprio territorio, anche dal punto di vista religioso e artistico. Conoscere le radici della cultura europea, in modo particolare in relazione alla comune radice latina. Individuare gli elementi di affinità/continuità o diversità/discontinuità fra civiltà diverse, al fine di rintracciare nel passato le radici del presente. Ricostruire l’evoluzione delle istituzioni giuridico-statali dalla Magna Charta all’età moderna. Contenuti: I diversi aspetti della rinascita dell’XI secolo. I poteri universali (Papato e Impero), comuni e monarchie. La Chiesa e i movimenti religiosi. Società ed economia nell’Europa basso medievale. La crisi dei poteri universali e l’avvento delle monarchie territoriali e delle Signorie. Le scoperte geografiche e le loro conseguenze. La definitiva crisi dell’unità religiosa dell’Europa. La costruzione degli stati moderni e l’assolutismo. Le rivoluzioni inglesi. Cittadinanza e Costituzione: Lo stato: elementi e forme, poteri e strumenti. La Costituzione della Repubblica Italiana: i Principi fondamentali. Metodologia Per raggiungere gli obiettivi indicati ci si avvarrà dei seguenti criteri operativi: Centralità dei testi. Insegnamento come insieme di operazioni da compiere sui testi insieme con gli studenti. Centralità dello studente con la sua cultura e la sua sensibilità. Strategie didattiche Lezioni frontali ed interattive. Lezioni circolari. Lezioni aperte. Lavori di gruppo. Relazioni orali alla classa e/o scritte per l’insegnante. 48 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Visione e analisi di materiale multimediale anche nella prospettiva della realizzazione di ipertesti. Partecipazione a proiezioni cinematografiche e conferenze. Strumenti Libri di testo. Lavori di approfondimento. Strumenti multimediali. Uso di opere di consultazione generale. Verifiche Saranno effettuate almeno due verifiche orali (ed eventualmente anche una verifica scritta) a quadrimestre. Criteri di valutazione Per la valutazione si seguiranno i criteri stabiliti dal POF e le griglie allegate alla presente programmazione. La valutazione terrà conto di Livello di acquisizione delle conoscenze. Livello di acquisizione delle abilità e delle competenze. Livelli raggiunti rispetto agli obiettivi prefissati e rispetto alle condizioni di partenza. Processo di evoluzione e di maturazione degli alunni. Interesse. Attenzione. Partecipazione. Impegno. Comportamento. Attività di recupero Per assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento di risultati positivi, si prevedono le seguenti attività di recupero Recupero in itinere delle carenze degli alunni che manifestano insufficienze lievi. Studio autonomo. Pausa didattica. Attivazione di strategie di sostegno per le carenze gravi e diffuse secondo quanto stabilito dal Collegio dei docenti e indicato nel POF. Attività di potenziamento Per gli alunni che hanno raggiunto una buona preparazione si prevedono: Lavori di ricerca o relazioni su argomenti di particolare interesse da svolgere individualmente o in gruppo. Preparazione a concorsi, certamina, convegni o seminari. 49 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Contenuti Primo quadrimestre L’Europa dopo l’anno mille Obiettivi Individuare i fattori demografici, economici e tecnologici alla base dell’espansione europea dopo l’anno Mille. Utilizzare il lessico delle scienze storico-sociali. Contenuti La conquista dello spazio agricolo e le crescita economico-demografica. La rivoluzione commerciale. Il governo dell’Europa cristiana Obiettivi Analizzare le teorie sui rapporti tra il potere temporale e il potere spirituale. Acquisire i concetti relativi all’espansione territoriale europea dopo l’anno Mille e il fenomeno delle Crociate. Riconoscere gli elementi di somiglianza e di differenza tra le religioni monoteiste medievali. Contenuti Europa e Christianitas: la dottrina delle due spade. Le monarchie feudali. Pellegrinaggio armato e guerra santa: le Crociate in Palestina. Società e potere nel XII e XIII secolo Obiettivi Individuare i caratteri delle istituzioni medievali. Riconoscere gli elementi di somiglianza e differenza fra i comuni italiani e il resto d’Europa. Acquisire i concetti generali relativi al papato e all’impero medievali. Riconoscere gli elementi di continuità e discontinuità tra significato antico e quello medievale dell’idea di impero. Cogliere le differenze ambientali, sociali, istituzionali fra l’Italia comunale e il Regno di Sicilia. Individuare i caratteri dei movimenti pauperistici e anticlericali. Riflettere criticamente sul fenomeno dell’intolleranza religiosa. Contenuti La società urbana medievale e la nascita dei comuni. Federico Barbarossa, la Chiesa e i comuni. La formazione delle due Italie. Gli Stati crociati in terra santa. Ebrei, eretici e pagani. 50 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 La crisi dell’Europa medievale e i mutamenti della legittimità politica Obiettivi Ricostruire l’evoluzione dei due poteri universali tra XIII e XIV secolo. Cogliere le cause della crisi della chiesa e del conflitto tra papato e monarchia feudale francese. Comprendere il passaggio dal sistema di governo comunale alle signorie. Contenuti Dall’Impero cristiano all’Impero tedesco. Regni e regalità. Il papato da Roma ad Avignone. Popolo e signori negli stati italiani. L’arresto dello sviluppo:le crisi del basso Medioevo e la riorganizzazione della società europea Obiettivi Individuare cause e conseguenze della crisi economica e demografica nell’Europa del XIV secolo Cogliere le cause della guerra dei Cento anni e ricostruirne le fasi Delineare le caratteristiche delle rivolte popolari del XIV secolo Analizzare i fattori di crisi e trasformazione dei poteri universali nel XIV secolo Riflettere sull’evoluzione delle dottrine politiche Contenuti La crisi economica e demografica La crisi politica e sociale: la guerra dei Cento anni e i sollevamenti popolari La crisi dell’unità religiosa e il conciliarismo Le trasformazioni dell’impero e la fine della dottrina politica medievale L’evoluzione delle strutture statali europee tra XV e XVI secolo Obiettivi Delineare il processo di formazione degli Stati regionali italiani Ricostruire l’evoluzione dalle monarchie medievali allo stato moderno Analizzare il fenomeno dell’intolleranza etnico-religiosa nella Spagna del XV secolo Individuare cause e conseguenze delle guerre d’Italia Contenuti Gli Stati regionali in Italia Gli Stati nazionali e l’amministrazione dello Stato moderno Gli Stati europei alla fine del XV secolo L’unificazione spagnola e le minoranze etnico-religiose Le guerre d’Italia Il tramonto del medioevo Obiettivi Analizzare la funzione dei movimenti culturali nei processi di trasformazione della società Rilevare le implicazioni politiche e commerciali delle scoperte geografiche Cogliere il ruolo della Riforma nella nascita dell’Europa moderna 51 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Comprendere il passaggio dall’unitarietà del mondo medievale alla molteplicità del mondo moderno Contenuti La civiltà umanistico-rinascimentale Il crollo dell’impero bizantino Le scoperte geografiche La Riforma protestante Secondo quadrimestre Stati e imperi coloniali nell’età della Riforma Obiettivi Riflettere criticamente sulla conquista europea del mondo Comprendere le trasformazioni economiche e le dinamiche demografiche del continente europeo nel Cinquecento Individuare le cause della rinascita dell’idea imperiale Cogliere le ragioni del fallimento del progetto di restaurazione imperiale di Carlo V Analizzare cause e conseguenze della diffusione delle religioni riformate in Europa Contenuti Gli imperi coloniali La rivoluzione economica del XVI secolo L’Impero di Carlo V Il conflitto tra Spagna e Francia La diffusione delle religioni riformate in Europa L’età di Filippo II Obiettivi Esaminare le caratteristiche della Riforma cattolica Comprendere ed analizzare le cause dell’intolleranza religiosa Correlare gli aspetti politici, religiosi e culturali dei processi storici Contenuti Il Concilio di Trento e la Controriforma L’Europa dell’intolleranza L’impero di Filippo II Il conflitto anglo-spagnolo Le guerre di religione in Francia Economia, società e cultura nell’età dell’assolutismo Obiettivi Analizzare gli aspetti demografici ed economici della crisi del XVII secolo Riflettere sul significato e sulle conseguenze della rivoluzione scientifica Cogliere le cause della guerra dei Trent’anni e ricostruirne le fasi Comprendere i processi di cambiamento delle strutture statali e istituzionali Contenuti La crisi del “secolo di ferro” 52 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 La nascita della scienza moderna La guerra dei Trent’anni L’affermazione dell’assolutismo in Francia La prima rivoluzione inglese La “gloriosa rivoluzione” Costituzione e cittadinanza Primo quadrimestre Lo Stato: elementi e forme, poteri e strumenti Obiettivi Saper riconoscere gli elementi e le funzioni esclusive dello Stato Saper definire il concetto di cittadinanza Contenuti L’organizzazione dello Stato Territorio, cittadini, nazione Secondo quadrimestre La Costituzione della Repubblica italiana Obiettivi Saper definire il concetto di Costituzione Cogliere il rapporto tra i principi fondamentali della Costituzione e i valori dell’antifascismo e della Resistenza Contenuti Genesi e struttura della Costituzione I principi fondamentali 53 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Allegato n°6 – Programmazione di Filosofia Competenze di FILOSOFIA e STORIA Area metodologica Competenze: Imparare ad imparare. Acquisire e interpretare l’informazione. Acquisire un metodo di studio efficace. Progettare. Condurre ricerche ed approfondimenti personali. A (Livello 1 – avanzato) Ha sviluppato buona consapevolezza delle connessioni e delle differenze tra dimensioni politica, economica, culturale e sociale. Organizza i contenuti in modo autonomo, selezionando le informazioni, costruendo percorsi personali ed approfondimenti, effettuando complesse associazioni logiche. Sa impiegare in tempo in modo ottimale, pianificando il lavoro e verificandone i risultati. Comprende ed effettua legami pluridisciplinari. B (Livello 2 – intermedio) Ha sviluppato discreta consapevolezza delle connessioni e delle differenze tra dimensioni politica, economica, culturale e sociale. Organizza i contenuti in modo autonomo, selezionando le informazioni, costruendo percorsi personali. Sa pianificare il proprio lavoro in misura adeguata. Comprende i legami pluridisciplinari. C (Livello 3 – base) Ha sviluppato essenziale consapevolezza delle connessioni e delle differenze tra dimensioni politica, economica, culturale e sociale. Organizza i contenuti spesso secondo una guida, selezionando le informazioni, utilizzando semplici schemi concettuali. Pianifica il proprio lavoro dietro indicazioni precise. Area logico-argomentativa Competenze: Distinguere concetti, eventi ed interpretazioni. Decodificare testi di diversa tipologia. Individuare collegamenti e relazioni. Saper ascoltare le argomentazioni altrui. Costruire percorsi logici personali. Saper argomentare una propria tesi. Sviluppare progressivamente il pensiero critico. A (Livello 1 – avanzato) Struttura il discorso in modo logico, ordinato e coerente. Sa ascoltare ed intervenire in modo pertinente nel dialogo e nelle discussioni. Pone domande e fornisce risposte appropriate ed articolate sui temi trattati. Distingue le varie tipologie testuali e le analizza. Produce argomentazioni personali e sviluppa una propria posizione critica. B (Livello 2 – intermedio) Struttura il discorso in modo logico e ordinato. Sa ascoltare ed intervenire adeguatamente nel dialogo e nelle discussioni. Pone domande e fornisce risposte pertinenti sui temi trattati. Distingue le varie tipologie testuali. Produce argomentazioni personali. C (Livello 3 – base) Struttura il discorso in modo semplice. Sa ascoltare ed interviene occasionalmente nel dialogo e nelle discussioni. Fornisce risposte essenziali sui temi trattati. Se guidato, distingue le varie tipologie testuali. Area linguistica e comunicativa Competenze: Comunicare. Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi. Interpretare i diversi contenuti delle forme di comunicazione. Utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. A (Livello 1 – avanzato) Si esprime in modo chiaro, appropriato e personale. Comunica secondo criteri di pertinenza, 54 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 coerenza e consequenzialità. Sa utilizzare con sicurezza la terminologia specifica. Individua le caratteristiche tematiche delle fonti mettendole in rapporto al contesto storico-culturale di riferimento. Padroneggia l’uso degli strumenti multimediali per realizzare percorsi di apprendimento. B (Livello 2 – intermedio) Si esprime in modo chiaro e adeguatamente personale. Comunica secondo criteri di coerenza e consequenzialità. Sa utilizzare la terminologia specifica. Individua le caratteristiche tematiche essenziali delle fonti. Utilizza strumenti multimediali per realizzare percorsi di apprendimento. C (Livello 3 – base) Si esprime in modo essenziale e sostanzialmente corretto. Comprende la terminologia specifica. Individua, con il supporto di una guida, le caratteristiche tematiche delle fonti. Adopera occasionalmente gli strumenti multimediali per realizzare percorsi di apprendimento. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Competenze: Riconoscere la specificità dell’indagine filosofica e i suoi raccordi con le altre discipline. Saper comprendere e decodificare i testi filosofici esaminati, contestualizzandoli in un quadro di relazioni storiche e culturali. Orientarsi sui temi fondamentali del pensiero etico-politico nell’antichità e nel Medioevo, al fine di sviluppare le competenze relative a Cittadinanza e Costituzione. Abilità: Riconoscere e identificare periodi e linee di sviluppo della filosofia occidentale. Identificare gli autori e le opere fondamentali della tradizione filosofica occidentale, dall’antichità al Medioevo. Individuare i caratteri specifici di un testo filosofico. Distinguere i problemi fondamentali della ricerca filosofica. Contenuti: I presocratici. I Sofisti. Socrate. Platone. Aristotele. Il pensiero filosofico nell’età ellenistico-romana. Il neoplatonismo. L’incontro tra la filosofia greca e le religioni bibliche. Agostino d’Ippona e la Patristica. Tommaso d’Aquino e la Scolastica. Metodologia Per raggiungere gli obiettivi indicati ci si avvarrà dei seguenti criteri operativi: Centralità dei testi. Insegnamento come insieme di operazioni da compiere sui testi insieme con gli studenti. Centralità dello studente con la sua cultura e la sua sensibilità. Strategie didattiche Lezioni frontali ed interattive. Lezioni circolari. Lezioni aperte. Lavori di gruppo. Relazioni orali alla classa e/o scritte per l’insegnante. Visione e analisi di materiale multimediale anche nella prospettiva della realizzazione di ipertesti. Partecipazione a proiezioni cinematografiche e conferenze. Strumenti Libri di testo. Lavori di approfondimento. Strumenti multimediali. 55 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Uso di opere di consultazione generale. Verifiche Saranno effettuate almeno due verifiche orali (ed eventualmente anche una verifica scritta) a quadrimestre. Criteri di valutazione Per la valutazione si seguiranno i criteri stabiliti dal POF e le griglie allegate alla presente programmazione. La valutazione terrà conto di Livello di acquisizione delle conoscenze. Livello di acquisizione delle abilità e delle competenze. Livelli raggiunti rispetto agli obiettivi prefissati e rispetto alle condizioni di partenza. Processo di evoluzione e di maturazione degli alunni. Interesse. Attenzione. Partecipazione. Impegno. Comportamento. Attività di recupero Per assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento di risultati positivi, si prevedono le seguenti attività di recupero Recupero in itinere delle carenze degli alunni che manifestano insufficienze lievi. Studio autonomo. Pausa didattica. Attivazione di strategie di sostegno per le carenze gravi e diffuse secondo quanto stabilito dal Collegio dei docenti e indicato nel POF. Attività di potenziamento Per gli alunni che hanno raggiunto una buona preparazione si prevedono: Lavori di ricerca o relazioni su argomenti di particolare interesse da svolgere individualmente o in gruppo. Preparazione a concorsi, certamina, convegni o seminari. Contenuti Primo quadrimestre La nascita della filosofia e l’indagine critica e razionale della realtà Obiettivi Contestualizzare storicamente e culturalmente la nascita della riflessione filosofica Comprendere la differenza tra mito e logos Correlare la dottrina pitagorica alla nascita della matematica come scienza Individuare e confrontare le idee centrali di differenti concezioni filosofiche Contenuti La sapienza orientale e la civiltà greca; il mito e l’indagine filosofica La ricerca dell’archè: la scuola ionica Il numero come principio della realtà: i pitagorici 56 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Il logos e il divenire: Eraclito La dottrina dell’essere e il naturalismo pluralistico: Parmenide / Empedocle - Anassagora – Democrito L’umanesimo sofistico e socratico Obiettivi Individuare e correlare fattori sociali e culturali che concorrono alla nascita di nuove esigenze spirituali Cogliere analogie e differenze tra il pensiero di Socrate e la Sofistica Riflettere sul rapporto dell’intellettuale con la tradizione e il potere politico Contenuti La polis e il dibattito filosofico La sofistica Socrate Trascendenza, aspirazione al bene e nascita dell’utopismo: Platone Obiettivi Analizzare il dualismo tra mondo delle idee e realtà empirica nel pensiero platonico Comprendere il rapporto tra esigenze di riforma etico-politica e riflessione filosofica Individuare gli elementi costitutivi dell’utopismo platonico Esaminare la funzione della matematica nel pensiero di Platone Contenuti La dottrina delle idee Il rinnovamento dell’ethos e della polis Il modello ideale di Stato L’amore come desiderio della bellezza: il mito di Eros La matematica come principio di razionalità del mondo sensibile e preludio alla conoscenza filosofica Secondo quadrimestre Immanenza, cosmologia finalistica e primato della vita contemplativa: Aristotele Obiettivi Comprendere la critica aristotelica alla dottrina platonica Cogliere il significato della concezione della filosofia come conoscenza disinteressata Riflettere sull’influenza esercitata dal pensiero aristotelico sulla cultura e sulla civiltà europea Contenuti La metafisica La logica La fisica L’etica e la politica 57 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 La filosofia come messaggio esistenziale: il primato della morale sulla politica Obiettivi Esaminare il ruolo della filosofia nel contesto di radicali cambiamenti storici Comprendere le ragioni della ricerca di un orientamento morale per la vita dell’uomo Analizzare e confrontare gli elementi costitutivi delle filosofie ellenistiche Contenuti La civiltà ellenistica L’epicureismo Lo stoicismo Lo scetticismo Il neoplatonismo Obiettivi Riconoscere il significato religioso del pensiero di Plotino Individuare nella filosofia plotiniana l’eredità della tradizione accademica, peripatetica e stoica Contenuti Plotino Le scuole neoplatoniche Teologia e filosofia: il rapporto tra fede e ragione Obiettivi Esaminare il rapporto tra cristianesimo ed eredità della cultura classica Analizzare il ruolo della filosofia islamica ed ebraica nella trasmissione della cultura greca alla civiltà medievale Individuare nella scissione tra ricerca filosofica e teologia un fattore determinante della crisi della civiltà medievale Contenuti La Patristica: il platonismo e Sant’Agostino La filosofia islamica ed ebraica La Scolastica: l’aristotelismo e Tommaso d’Aquino Il “rasoio” di Guglielmo d’Ockham 58 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Allegato n°7 – Programmazione di Scienze Naturali COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA Imparare ad imparare (II) Progettare (P) Comunicare (C) Collaborare e partecipare (CP) Agire in modo autonomo e responsabile ( AAR ) Risolvere problemi (RP) Individuare collegamenti e relazioni (ICR) Acquisire ed interpretare l’informazione (AII) Per quanto concerne i RISULTATI GENERALI DI APPRENDIMENTO si rimanda alla programmazione di Dipartimento OBIETTIVI DISCIPLINARI GENERALI Competenze Ampliare, consolidare e porre in relazione i contenuti disciplinari, introducendo in modo graduale ma sistematico i concetti, i modelli e il formalismo propri delle discipline oggetto di studio per una spiegazione approfondita dei fenomeni Riconoscere la complessità dei fenomeni biologici, le relazioni che si stabiliscono tra i componenti di tali sistemi, tra sistemi diversi e le basi molecolari dei fenomeni stessi Favorire la consapevolezza critica del cammino della scienza Individuare i fondamentali processi chimici e biologici Cogliere i nessi fondamentali tra Chimica e Biologia Usare un linguaggio scientifico rigoroso Utilizzare metodi, strumenti e modelli matematici in situazioni diverse Usare strumenti informatici come supporto delle attività sperimentali e nella risoluzione dei problemi Utilizzare principi, strumenti e metodi grafici come mezzi di analisi e di sintesi nell’interpretazione della realtà Inquadrare in un medesimo schema logico situazioni diverse riconoscendo analogie e differenze Saper progettare ed eseguire esperimenti e valutarne l’attendibilità Abilità Assumere e consolidare corrette modalità di rielaborazione personale Coordinare le conoscenze e le competenze realizzando opportuni collegamenti nell’ottica della multidisciplinarietà Saper usare autonomamente e in modo critico manuali, riviste e altre fonti di informazioni Riesaminare criticamente e sistemare logicamente le conoscenze e le competenze via, via acquisite per lo sviluppo di abilità logico-riflessive, critiche, di astrazione di analisi e di sintesi Acquisire una certa propensione culturale ad un continuo aggiornamento Acquisire consapevolezza della crescente influenza dell’uomo sull’ambiente e dell’importanza della prevenzione in tutti i campi scientifici Conoscenze Conoscere fatti, ipotesi, teorie e concetti scientifici nonché terminologie e convenzioni STANDARD MINIMI DI APPRENDIMENTO Competenze 59 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Descrivere e saper interpretare in modo essenziale i contenuti delle discipline Esprimere nella forma orale, scritta e grafica semplici osservazioni e fenomeni Utilizzare semplici strumenti matematici ed informatici come supporto delle attività sperimentali e nelle risoluzione di semplici problemi Saper applicare quanto appreso in contesti semplici riconoscendo analogie e differenze Saper applicare autonomamente le conoscenze minime Abilità Saper usare autonomamente manuali, riviste e altre fonti di informazioni Compiere analisi complessivamente corrette e riuscire a gestire semplici situazioni Sistemare logicamente le conoscenze via via acquisite Conoscenze Conoscere i contenuti di base delle discipline Conoscere, possedere e interpretare, nelle linee generali, il linguaggio chimico e biologico CONTENUTI NUCLEI FONDANTI DI CHIMICA E SCIENZE DELLA TERRA Richiami e approfondimenti su argomenti di chimica relativi agli anni scolastici precedenti Tempi Settembre Nucleo fondante A: I modelli atomici Ottobre-Novembre Nucleo fondante B: Il sistema periodico Nucleo fondante C: I legami chimici Nucleo fondante D: La classificazione e la nomenclatura chimica dei composti Nucleo fondante E: I minerali e le rocce Dicembre- Gennaio Febbraio - Marzo Aprile - MaggioGiugno Nucleo fondante F: Le soluzioni NUCLEI FONDANTI DI BIOLOGIA Richiami e approfondimenti su argomenti di biologia relativi agli anni scolastici precedenti: La varietà dei viventi (Funghi, Alghe, Piante, Animali). Nucleo fondante A : La riproduzione cellulare: mitosi e meiosi Nucleo fondante B: Mendel e la genetica classica Nucleo fondante C: La biologia molecolare del gene Nucleo fondante D: Le basi genetiche dell’evoluzione Settembre Ottobre-Novembre Dicembre-Gennaio Febbraio - Marzo Aprile - MaggioGiugno Nucleo fondante E: Selezione naturale e origine delle specie Nucleo fondante F: L’ecologia 60 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 CHIMICA NUCLEO FONDANTE A: LE PARTICELLE DELL’ATOMO E I MODELLI ATOMICI PREREQUISITI Spiegare le caratteristiche macroscopiche delle trasformazioni fisiche e chimiche mediante il modello cinetico-molecolare della materia Definire il concetto di atomo, molecola, ione OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Descrivere la natura delle particelle elementari che compongono l’atomo. Spiegare la struttura elettronica a livelli di energia dell’atomo. Confrontare modelli atomici diversi ABILITA’ Spiegare le proprietà delle tre particelle che compongono l’atomo. Confrontare i modelli atomici di Thomson e di Rutherford. Identificare gli elementi della tavola periodica mediante il numero atomico e stabilire la massa atomica degli isotopi componenti. Descrivere le principali trasformazioni del nucleo Descrivere la duplice natura ondulatoria e corpuscolare della luce. Spiegare la struttura elettronica a livelli di energia dell’atomo. Usare il concetto dei livelli di energia quantizzati per spiegare lo spettro a righe dell’atomo. Rappresentare la configurazione elettronica di un elemento. Identificare le basi sperimentali della struttura a livelli e sottolivelli di energia dell’atomo. CONOSCENZE Le particelle dell’atomo La scoperta delle particelle subatomiche Modello planetario dell'atomo Le trasformazioni del nucleo-Tipi di decadimento radioattivo L’energia nucleare –Fissione e fusione nucleare La doppia natura della luce Il modello di Bohr dell’atomo di idrogeno Il modello quantomeccanico e i numeri quantici. La configurazione elettronica degli elementi. ATTIVITÀ DI LABORATORIO Saggi alla fiamma NUCLEO FONDANTE B: IL SISTEMA PERIODICO PREREQUISITI Conoscere il concetto di elemento chimico OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Identificare gli elementi attraverso il loro numero atomico e mediante le proprietà intensive di ciascun elemento. ABILITÀ Discutere sullo sviluppo storico del concetto di periodicità Spiegare la relazione fra struttura elettronica e posizione degli elementi sulla tavola periodica Descrivere le principali proprietà periodiche che confermano la struttura a strati dell’atomo 61 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Descrivere le principali proprietà di metalli, non metalli e semimetalli CONOSCENZE Classificazione degli elementi Il sistema periodico di Mendeleev La moderna tavola periodica La struttura della tavola periodica Le proprietà periodiche degli elementi Metalli, non metalli e semimetalli ATTIVITÀ DI LABORATORIO Proprietà metalliche e non metalliche (conducibilità, comportamento acido-base) NUCLEO FONDANTE C : I LEGAMI CHIMICI PREREQUISITI Conoscere e spiegare la struttura elettronica a livelli di energia dell’atomo Identificare gli elementi attraverso le loro proprietà periodiche OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Spiegare la struttura delle sostanze che presentano legame ionico, legame covalente e legame metallico. Utilizzare le diverse teorie sui legami chimici per spiegare le proprietà e le strutture delle molecole. Spiegare le proprietà fisiche dei materiali sulla base delle interazioni microscopiche fra atomi, ioni e molecole e della loro struttura cristallina. ABILITÀ Saper riconoscere i vari tipi di legami e metterli in relazione con alcune proprietà delle sostanze Essere in grado di applicare la regola dell'ottetto per la formazione dei legami chimici Descrivere e interpretare semplici strutture molecolari Saper riconoscere la geometria delle molecole Spiegare la teoria del legame di valenza e l’ibridazione. Descrivere la teoria degli orbitali molecolari. Disegnare le strutture elettroniche delle principali molecole Confrontare le forze di attrazione interatomiche (legame ionico, legame covalente e legame metallico) con le forze intermolecolari. Spiegare le differenze nelle proprietà fisiche dei materiali, dovute alle interazioni interatomiche e intermolecolari. Classificare i solidi in base alle interazioni fra atomi e fra molecole. CONOSCENZE La regola dell’ottetto Legami covalente, ionico e metallico Legami intermolecolari, proprietà e classificazione dei solidi Molecole polari e apolari Geometria delle molecole La teoria VSEPR Il legame chimico secondo la meccanica quantistica Gli orbitali molecolari sigma e pi-greco L’ibridazione degli orbitali atomici ATTIVITÀ DI LABORATORIO 62 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 La geometria delle molecole con l’utilizzo di modelli molecolari Classificazione sperimentale delle sostanze polari e non polari NUCLEO FONDANTE D: LA CLASSIFICAZIONE E LA NOMENCLATURA CHIMICA DEI COMPOSTI PREREQUISITI Conoscere il nome degli elementi e il relativo simbolo chimico Conoscere i vari tipi di legami chimici OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Utilizzare le formule dei composti inorganici per classificarli secondo le regole della nomenclatura sistematica e tradizionale ABILITA’ Classificare i composti secondo la natura ionica, molecolare, binaria, ternaria. Assegnare il numero di ossidazione ad ogni elemento combinato. Usare le regole della nomenclatura IUPAC o tradizionale per denominare i composti A partire dal nome scrivere correttamente la formula di un composto. CONOSCENZE Valenza, numero di ossidazione e formule Reazioni di formazione dei composti Le regole della nomenclatura tradizionale, IUPAC e di Stock. La classificazione, le proprietà e la nomenclatura dei composti inorganici binari e ternari. ATTIVITÀ DI LABORATORIO Preparazione di composti: ossidi, anidridi, idrossidi, ossiacidi e Sali NUCLEO FONDANTE E : I MINERALI E LE ROCCE PREREQUISITI Conoscere i vari tipi di legami chimici Distinguere i vari tipi di composti chimici Conoscere gli stati della materia OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Comunicare attraverso la terminologia specifica della geologia descrittiva e interpretativa, imparando a utilizzare informazioni e dati riportati nel testo e nelle figure Correlare le molteplici informazioni descrittive e metterle in relazione con l'interpretazione del fenomeno ABILITA’ Osservare e imparare a riconoscere sommariamente una roccia, a partire dall'analisi della struttura macroscopica, per classificarla come ignea, sedimentaria e metamorfica Osservare e imparare a riconoscere sommariamente un minerale, a partire dall'analisi della struttura macroscopica, per poterlo classificare Saper descrivere il ciclo litogenetico di una roccia CONOSCENZE I minerali: caratteristiche, proprietà e classificazione Magmi e rocce magmatiche Il processo sedimentario e le rocce sedimentarie Il processo metamorfico e le rocce metamorfiche Il ciclo delle rocce ATTIVITÀ DI LABORATORIO Riconoscimento e classificazione di campioni di minerali e rocce 63 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 NUCLEO FONDANTE F: LE SOLUZIONI PREREQUISITI Conoscere la differenza tra sistema omogeneo ed eterogeneo Conoscere il concetto di mole e di massa molare OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Preparare soluzioni a concentrazione nota e spiegare la solubilità nei solventi col modello cinetico-molecolare e le proprietà colligative delle soluzioni ABILITA’ Identificare le caratteristiche e le proprietà delle soluzioni e comparare i vari modi per esprimere la concentrazione Preparare soluzioni di data concentrazione (percentuale in peso e in volume, ppm, molarità, molalità). Descrivere le proprietà colligative delle soluzioni. Provare la solubilità di una sostanza in acqua o in altri solventi Costruire la curva di solubilità in acqua, in funzione della temperatura di una sostanza solida facilmente reperibile. Spiegare la solubilità nei solventi mediante il modello cinetico-molecolare della materia. Svolgere esercizi sul calcolo delle concentrazioni e sulle proprietà colligative delle soluzioni CONOSCENZE Caratteristiche delle soluzioni. Soluzioni acquose ed elettroliti. La concentrazione delle soluzioni. Le proprietà colligative La solubilità e le soluzioni sature. I colloidi. ATTIVITÀ DI LABORATORIO Riconoscimento di sostanze elettrolitiche e non. Preparazione di soluzioni a titolo noto Verifica delle proprietà colligative di una soluzione BIOLOGIA NUCLEO FONDANTE A : LA RIPRODUZIONE CELLULARE: MITOSI E MEIOSI PREREQUISITI Conoscere le strutture cellulari e le loro funzioni Conoscere nei particolari la struttura e la funzione del DNA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Essere in grado individuare nei processi di riproduzione cellulare e di riproduzione degli organismi la base per la continuità della vita nonché per la variabilità dei caratteri che consente l’evoluzione degli organismi viventi ABILITA’ Spiegare la funzione del processo mitotico Mettere a confronto la citodieresi delle cellule animali con quella delle cellule vegetali Distinguere tra tumore maligno e tumore benigno Descrivere lo stile di vita grazie a cui si potrebbe prevenire il cancro Analizzare i processi divisionali di mitosi e di meiosi mettendoli a confronto Distinguere la riproduzione sessuata da quella asessuata 64 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 CONOSCENZE La divisione cellulare negli organismi procarioti ed eucarioti Ciclo cellulare Mitosi Mitosi e cancro Meiosi e riproduzione sessuata Meiosi nella specie umana Errori nel processo meiotico Malattie genetiche e prevenzione ATTIVITÀ DI LABORATORIO Osservazione di preparati microscopici relativi alla riproduzione cellulare NUCLEO FONDANTE B : MENDEL E LA GENETICA CLASSICA PREREQUISITI Conoscere i processi meiotici Conoscere le caratteristiche dei gameti OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Cogliere l’origine e lo sviluppo storico della genetica comprendendo come viene applicato il metodo scientifico in questa disciplina Acquisire i concetti di base per comprendere la trasmissione dei caratteri ereditari Essere in grado di costruire, leggere e interpretare grafici rappresentativi della trasmissione dei caratteri ereditari ABILITA’ Saper illustrare le fasi del lavoro sperimentale di Mendel Saper distinguere tra caratteri dominanti e caratteri recessivi Saper distinguere tra genotipo e fenotipo Individuare la differenza tra genotipo omozigote ed eterozigote Distinguere tra dominanza incompleta, codominanza, alleli multipli. Distinguere tra eredità poligenica e pleiotropia Spiegare perché possono comparire fenotipi completamente diversi da quelli dei genitori Descrivere le modalità di trasmissione di alcune malattie genetiche CONOSCENZE Nascita della genetica Gli esperimenti di Mendel Aspetti di genetica umana Una conferma delle teorie di Mendel Interazioni alleliche e interazioni geniche Malattie genetiche umane NUCLEO FONDANTE C : LA BIOLOGIA MOLECOLARE DEL GENE PREREQUISITI Conoscere le caratteristiche e le funzioni delle proteine e degli acidi nucleici all’interno delle cellule Conoscere la struttura e la funzione degli organuli cellulari Conoscere i processi di divisione cellulare OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE 65 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Cogliere l’origine e lo sviluppo storico della genetica molecolare comprendendo come viene applicato il metodo scientifico in questa disciplina Acquisire la consapevolezza che tutte le informazioni per dare origine a nuove cellule sono contenute nel DNA Acquisire la consapevolezza che le informazioni contenute nel DNA sono trasformate in proteine Comprendere le complesse strategie messe in atto dalla cellula eucariote per controllare con precisione l’espressione dei suoi geni Acquisire la consapevolezza dello stretto legame che intercorre tra espressione genica e corretto sviluppo embrionale Saper cogliere l’importanza della ricerca scientifica per acquisire sempre nuove informazioni sugli agenti infettivi, sulle malattie e sulla loro evoluzione Disporre di una base di interpretazione della genetica di virus e batteri in modo da saper cogliere l’importanza delle applicazioni di questa disciplina in campo medico e terapeutico Acquisire le basi per comprendere l’importanza della regolazione genica nei batteri ABILITA’ Ripercorrere le tappe sperimentali che hanno portato a individuare nel DNA la sede dell’informazione ereditaria Descrivere il modello di DNA proposto da Watson e Crick Illustrare il processo di duplicazione e i meccanismi di auto-correzione Spiegare in che modo sia possibile in laboratorio sintetizzare velocemente copie multiple di una catena nucleotidica tramite la tecnica della reazione a catena della polimerasi (PCR) Spiegare in che cosa consistono i processi di trascrizione e di traduzione della sintesi proteica evidenziando la funzione dell’RNA messaggero e del t-RNA. Spiegare perché un codone è formato da triplette di nucleotidi Utilizzare la tabella del codice genetico per mettere in correlazione i codoni dell’ m-RNA con i rispettivi amminoacidi Distinguere tra introni ed esoni Spiegare la struttura e il meccanismo di azione di un operone nella regolazione genica dei procarioti Descrivere le diverse modalità di regolazione dell’espressione dei geni eucarioti Spiegare lo scopo dei processi di trasformazione e di trasduzione nelle cellule batteriche Mettere a confronto un ciclo litico virale con un ciclo lisogeno Illustrare il meccanismo d’azione dei retrovirus CONOSCENZE Le basi chimiche dell’ereditarietà: struttura e duplicazione del DNA. Il codice genetico, la sintesi proteica e le mutazioni genetiche. La regolazione dell’espressione genica. La genetica dei virus e dei batteri. ATTIVITÀ DI LABORATORIO Estrazione del DNA NUCLEO FONDANTE D: LE BASI GENETICHE DELL’EVOLUZIONE PREREQUISITI Conoscere la teoria cellulare Aver acquisito i concetti di autotrofo, eterotrofo, aerobio, anaerobio Conoscere i meccanismi dell’ereditarietà Conoscere la teoria evolutiva di Darwin OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE 66 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Comprendere come lo studio della genetica di popolazioni si integra con la teoria darwiniana della selezione naturale Individuare i meccanismi responsabili dell’incremento e della conservazione della variabilità genetica all’interno di una popolazione ABILITA’ Spiegare quali conoscenze di genetica sono state in grado di chiarire la teoria darwiniana Distinguere tra microevoluzione e macroevoluzione Saper riconoscere i fattori evolutivi che controllano la dinamica delle popolazioni; Scrivere l’equazione di Hardy-Weinberg conoscendo il significato delle lettere utilizzate CONOSCENZE Concetto di pool genico Ampiezza, origine, mantenimento e incremento della variabilità genetica L’equilibrio di Hardy- Weinberg NUCLEO FONDANTE E: SELEZIONE NATURALE E ORIGINE DELLE SPECIE PREREQUISITI Conoscere i meccanismi dell’ereditarietà Conoscere la teoria evolutiva di Darwin OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Comprendere come lo studio della genetica di popolazioni si integra con la teoria darwiniana della selezione naturale Individuare i meccanismi responsabili dell’incremento e della conservazione della variabilità genetica all’interno di una popolazione ABILITA’ Descrivere gli effetti dei diversi tipi di selezione: stabilizzante, divergente e direzionale Descrivere l’importanza del concetto biologico di specie e i meccanismi della speciazione Spiegare perché la teoria degli equilibri intermittenti ben si adatta alla documentazione fossile in nostro possesso CONOSCENZE Fattori che modificano le frequenze alleliche La selezione naturale Modelli differenti di selezione naturale L’adattamento Concetto di specie e modalità di speciazione Isolamento genetico e modelli evolutivi Equilibri intermittenti NUCLEO FONDANTE F: L’ECOLOGIA PREREQUISITI Saper descrivere i processi legati al metabolismo energetico dei viventi, in particolare la fotosintesi e la respirazione cellulare Conoscere le caratteristiche fondamentali dei viventi e i criteri per la loro classificazione Saper leggere e interpretare grafici, tabelle e diagrammi OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Comprendere come una sola specie, quella umana, abbia influito sulla biodiversità degli habitat Comprendere l’importanza della biodiversità e della salvaguardia degli habitat Comprendere l’importanza di salvaguardare la variabilità delle specie e il danno ecologico 67 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 che rappresenta l’introduzione di una specie estranea in un ecosistema ABILITA’ Definire il termine ecosistema spiegando l’importanza per la sua sopravvivenza della disponibilità di una fonte di energia primaria, di un flusso unidirezionale di energia e dello svolgimento dei cicli biogeochimici Rappresentare graficamente una catena o una rete alimentare Saper interpretare le piramidi del flusso di energia, del numero degli organismi e della biomassa nello studio di un ecosistema Distinguere le peculiarità dei principali ecosistemi acquatici e terrestri CONOSCENZE Gli ecosistemi Il Sole come fonte di energia primaria Il flusso unidirezionale di energia Ecosistemi acquatici e terrestri METODOLOGIE Per raggiungere le finalità e gli obiettivi programmati si intende adottare una metodologia di insegnamento motivante, coinvolgente e adeguata ai bisogni formativi, che favorisca negli alunni la disponibilità al dialogo educativo e che stimoli la capacità di interagire in modo corretto sia in ambito scolastico sia in quello sociale. I contenuti proposti saranno sviluppati secondo percorsi ritenuti più adeguati alle esigenze dei singoli alunni, garantendo, comunque, organicità e coerenza nella trattazione delle Unità Didattiche, considerate fondamentali all’interno dei moduli. Si ritiene indispensabile che lo studente percorra un itinerario didattico che prenda avvio da situazione problematiche ad esso prospettate e suggerite. Nel presentare un dato fenomeno, si intenderà fare partecipi gli studenti degli obiettivi cui tende l’argomento oggetto di studio, affinché essi possano riconoscersi nel processo cognitivo avviato. Le tematiche saranno affrontate in modo critico, distinguendo tra osservazioni, fatti, ipotesi, teorie, correlando tra loro i fenomeni, affrontandoli così dal punto di vista biologico, chimico, geologico, astronomico. Tale metodo di lavoro sarà condotto su basi rigorosamente scientifiche. In particolare, sarà messo in evidenza il procedimento caratteristico delle Scienze Sperimentali, che prevede una continua interazione tra elaborazione teorica e verifica empirica. Pertanto, anche l’apprendimento sarà favorito sia dalla trattazione teorica sia da semplici esperimenti ed attività pratiche. E’ necessario guidare gli studenti all’osservazione diretta dei fenomeni e, a tale scopo, gli allievi potranno partecipare a progetti significativi che la scuola intenderà realizzare, ad eventuali visite guidate in ambienti naturali per rendere possibile l’esame di aspetti concreti e per dare loro l’opportunità di comparare gli stessi con le conoscenze scientifiche acquisite e adottare comportamenti più responsabili per uno sviluppo sostenibile. I linee metodologiche che si seguiranno nell’impostazione dell’azione educativa e didattica sono: Lezione frontale Lezioni con presentazioni in PowerPoint Dialogo guidato Individuazione, all’interno delle discipline, dei nuclei concettuali fondanti Osservazione e ricerca Esercizi applicativi, formulazione di grafici, mappe concettuali Problem solving Progettazione ed esecuzione di esperienze di laboratorio 68 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Strategie finalizzate al conseguimento degli obiettivi Creare un’atmosfera serena e collaborativa Rendere espliciti i contenuti della programmazione ed i criteri di valutazione Indicare per ogni nucleo fondante il percorso e gli obiettivi didattici che si intendono conseguire Valorizzare le caratteristiche individuali di ciascun allievo accettando le diversità e potenziando l’ autostima di ciascuno. Valorizzare in senso educativo l’applicazione diligente delle norme del regolamento d’Istituto Creare rapporti costanti con le famiglie Presentare tematiche interessanti e significative adeguate alle conoscenze possedute dagli allievi Proporre attività di gruppo con simulazioni e dibattiti guidati Favorire la partecipazione attiva e consapevole alle attività didattiche e alla vita scolastica Incoraggiare e stimolare agli interventi gli alunni più timidi e riservati Alternare le lezioni frontali con quelle interattive, ove possibile, con l’uso metodico di laboratori specifici della disciplina, con proiezioni e con l’elaborazione di prodotti multimediali STRUMENTI Dotazioni librarie: manuali, dizionario scientifico, quadri sinottici, quotidiani, riviste specialistiche, mappe concettuali. Attrezzature tecniche: aula multimediale, CD, collegamento Internet, cassette video ATTIVITÀ DI LABORATORIO L’attività di laboratorio in ambito scientifico risulta di fondamentale importanza in quanto determina una sinergia tra la teoria e la pratica. Obiettivo primario è imparare ad applicare il metodo sperimentale. I laboratori chimico-biologico e ambientale della scuola sono dotati di attrezzature informatizzate e strumentazione, anche portatile, per i diversi campi di applicazione della ricerca scientifica. L’approccio metodologico, basato su attività di ricerca sperimentale con strumenti e tecniche innovative, è finalizzato a favorire la formazione scientifica degli studenti e a potenziare l’efficacia dell’attività didattica. OBIETTIVI Saper osservare ed esaminare fatti e fenomeni Saper organizzare il proprio lavoro Saper identificare un problema da risolvere Saper progettare e pianificare le fasi operative di un esperimento Saper dedurre una legge generale dall’osservazione di un processo naturale Saper registrare, ordinare e correlare dati Saper utilizzare gli strumenti necessari Le attività di laboratorio avranno la seguente scansione: una volta al mese, compatibilmente con le esigenze dell’orario complessivo TEMPI I tempi di realizzazione delle attività previste nella presente programmazione terranno conto dei ritmi di apprendimento degli allievi. Il rispetto dei tempi previsti dalla programmazione, fatte salve le esigenze di apprendimento sopra esposte, è utile premessa per l’attivazione di interventi di recupero o di approfondimento. Le verifiche orali di tipo formativo saranno frequenti ed adeguatamente collocate in rapporto allo sviluppo delle unità didattiche. 69 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Si procederà a verifiche di tipo sommativo prima delle valutazioni quadrimestrali. ORGANIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI RECUPERO E DEI PERCORSI DI ECCELLENZA Le attività di recupero potranno essere attuate secondo le seguenti modalità, fissate in sede di dipartimento: a) Recupero in itinere con assegnazione e correzione di lavori personalizzati o da svolgere in autonomia; b) Didattica differenziata in orario curricolare, mantenendo fisso il gruppo classe, con attività di recupero, potenziamento e approfondimento; c) Attività di studio individuale degli studenti in grado di recuperare in modo autonomo, con la guida dei docenti in orario curricolare. VERIFICA La verifica sarà periodica e servirà ad accertare il livello di apprendimento raggiunto da ogni singolo alunno, sarà inerente agli obiettivi prefissati ed ai contenuti sviluppati. La verifica avrà lo scopo di: assumere informazioni sul processo di apprendimento-insegnamento in corso per orientarlo e modificarlo secondo le esigenze; controllare, durante lo svolgimento dell’attività didattica, la validità del metodo adottato, delle tecniche e degli strumenti utilizzati; accertare il raggiungimento degli obiettivi didattici, il possesso delle conoscenze, l’acquisizione delle competenze richieste, lo sviluppo delle capacità logico-critiche, espressive e di collegamento tra le discipline oggetto di studio. Le verifiche saranno effettuate al termine dello svolgimento di un nucleo fondante o di un’unità di apprendimento e comprenderanno tipologie diverse: Osservazione sistematica dei comportamenti individuali e collettivi Prove orali Prove scritte Prove pratiche di laboratorio Le verifiche avverranno in itinere, per accertare l'efficacia dell'azione didattica e quindi il coinvolgimento degli alunni e potranno essere: formative, per misurare i livelli di apprendimento raggiunti alla fine di un nucleo fondante e apportare delle correzioni metodologiche dove è necessario, commisurando gli interventi alle esigenze degli allievi per consentire così anche ai più deboli di raggiungere gli standard minimi di apprendimento; sommative, per rilevare il livello finale di preparazione. VALUTAZIONE La valutazione quadrimestrale si avvarrà di tutti i dati emersi dalle varie verifiche (almeno due scritte e due orali per alunno ogni quadrimestre) e dalle osservazioni sistematiche sul processo di apprendimento, prendendo in considerazione le apposite griglie di valutazione allegate al presente documento. I principali elementi di cui si terrà conto saranno: Grado di conoscenza dei contenuti disciplinari Approfondimento delle tematiche trattate Uso appropriato dei linguaggi specifici Capacità logiche, intuitive, critiche, di analisi, di sintesi, di rielaborazione dei concetti, di coordinamento delle conoscenze operando collegamenti nell’ottica della multidisciplinarietà. Inoltre, verranno presi in considerazione anche i seguenti fattori: Impegno 70 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Partecipazione Raggiungimento degli standard minimi Progressi rispetto alla situazione di partenza Livelli di maturazione e di inserimento sociale raggiunti . Qualora, attraverso le verifiche, si dovessero registrare esiti non positivi, relativamente all’acquisizione di conoscenze, di competenze o di un valido metodo di studio, potranno essere programmati interventi didattici integrativi. 71 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Allegato n°8 – Programmazione di Matematica Premessa L’insegnamento della matematica nel secondo biennio del liceo scientifico prosegue e amplia il processo di preparazione scientifica e culturale dei giovani già avviato nel primo biennio; concorre insieme alle altre discipline allo sviluppo dello spirito critico ed alla promozione umana, intellettuale e sociale. Finalità generali L’insegnamento della matematica nel secondo biennio deve: Favorire l’acquisizione di conoscenze a livelli più elevati di astrazione e di formalizzazione; Consolidare la capacità di cogliere i caratteri distintivi dei vari linguaggi (storico-naturali, formali, artificiali); Rafforzare la capacità di utilizzare metodi, strumenti e modelli matematici in situazioni diverse; Potenziare l’attitudine a riesaminare criticamente e a sistemare logicamente le conoscenze via via acquisite; Stimolare un interesse sempre più vivo nel cogliere gli sviluppi storico-filosofici del pensiero matematico. Queste finalità si integrano con quelle proprie delle altre discipline del secondo biennio di modo che l’insegnamento della matematica, pur conservando la propria autonomia epistemologicometodologica, concorra in forma interdisciplinare alla formazione culturale degli allievi. Obiettivi specifici Comprendere il linguaggio specifico della matematica e usarlo correttamente per una esposizione rigorosa; operare con il simbolismo matematico riconoscendo le regole sintattiche di trasformazione di formule; affrontare situazioni problematiche di varia natura avvalendosi di modelli matematici atti alla loro rappresentazione; costruire procedure di risoluzione di un problema e, ove sia il caso, tradurle in programmi per il calcolatore; risolvere problemi geometrici per via sintetica o per via analitica; riconoscere il contributo dato dalla matematica allo sviluppo delle scienze sperimentali; inquadrare storicamente l’evoluzione delle idee matematiche fondamentali; cogliere interazioni tra pensiero filosofico e pensiero matematico. Competenze specifiche disciplinari Alla fine del terzo anno gli allievi dovranno possedere le competenze disciplinari specifiche di seguito indicate con riferimento alle competenze di cittadinanza: Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative Utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni Individuare strategie appropriate per la risoluzione di problemi Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico. 72 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana. Saper cogliere i rapporti tra in pensiero scientifico e la riflessione filosofica. Indicazioni metodologiche e mezzi didattici Per attuare gli obiettivi programmati si adotterà una metodologia atta a stimolare la partecipazione consapevole degli allievi ai processi di apprendimento , in modo da suscitare il loro interesse e promuovere metodi di studio attivi. L’approccio alla conoscenza verrà posto in forma problematica, favorendo in tal modo il confronto, la discussione e la formulazione di possibili soluzioni da parte degli allievi e sollecitando una riflessione razionale ed approfondita dei contenuti proposti. Come base di questo metodo si utilizzerà la lezione dialogata, il libro di testo, usato non solo come eserciziario, ma come testo da leggere in chiave critica, verifiche scritte ed orali, l’insegnamento individualizzato e l’attività di recupero. Si farà uso, inoltre, quando possibile, del laboratorio di informatica al fine di permettere agli allievi di verificare le nozioni teoriche già apprese. Verifiche e valutazioni Le prove di verifica e valutazione avverranno mediante prove scritte fissate in almeno due per allievo per quadrimestre e tramite un congruo numero di prove orali. Il fine fondamentale della valutazione non è quello di sanzionare fiscalmente l’apprendimento (almeno per ciò che concerne la valutazione formativa), ma quello di promuovere, accompagnare e controllare i processi formativi degli allievi ed è per questo importante che essi stessi conoscano i criteri sui quali si basa la formulazione dei voti. Si allega al presente documento la griglia di valutazione delle prove scritte. Attività extracurriculari Giochi di Archimede Olimpiadi della Matematica Eventuale partecipazione ad altri giochi o gare individuali o di classe di specifico interesse. Risultati generali di apprendimento (area scientifica, matematica e tecnologica) Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà. Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate. Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell’informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e nell’individuazione di procedimenti risolutivi. 73 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” A - LIVELLO 1 (AVANZATO) Applica in modo critico le conoscenze scientifiche in situazioni di vita complesse. Sa raccogliere, elaborare e collegare dati, organizzare tabelle, costruire grafici, ricavare leggi, utilizzando strumenti informatici . Sa convertire dati e problemi da linguaggio naturale a linguaggi formali e viceversa o da un linguaggio formale ad un altro. Sa esprimere con un’espressione matematica la descrizione linguistica di un fenomeno naturale. Identifica relazioni tra fenomeni fisici con esperienze quotidiane e sa stabilire rapporti di causaeffetto nell’ambito delle grandezze coinvolte in un fenomeno, osservabile anche in un’esperienza di laboratorio. B – LIVELLO 2 (INTERMEDIO) Applica le conoscenze scientifiche in situazioni di vita non complesse. Sa raccogliere, elaborare e collegare dati, organizzare tabelle, costruire grafici, ricavare leggi, utilizzando strumenti informatici . Sa convertire dati e problemi da linguaggio naturale a linguaggi formali. Sa esprimere con un’espressione matematica la descrizione linguistica di un fenomeno naturale. Identifica relazioni tra fenomeni fisici con esperienze quotidiane e sa stabilire rapporti di causa-effetto in un’esperienza di laboratorio. a.s. 2013/14 C – LIVELLO 3 (BASE) Applica, se guidato, le conoscenze scientifiche in situazioni di vita non complesse. Sa raccogliere e collegare dati, organizzare tabelle e costruire grafici, solo se guidato. Sa stabilire rapporti di causaeffetto in una esperienza di laboratorio, solo se guidato. Quadro degli obiettivi di competenza ASSE CULTURALE: MATEMATICO 1. 2. 3. 4. Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi, anche con l’ausilio di interpretazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni di tipo informatico Riepilogo dei moduli Num. 1 2 3 4 5 Titolo Richiami di geometria euclidea Insiemi numerici e strutture Il metodo delle coordinate Relazioni e funzioni - Trigonometria Geometria analitica Tempo Settembre-Ottobre Settembre- Ottobre Novembre Novembre - Dicembre Gennaio – Febbraio – Marzo – Aprile – Maggio 74 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Modulo 1: Richiami di geometria euclidea Prerequisiti Geometria euclidea relativa alle proprietà della circonferenza Competenze disciplinari Acquisire la capacità di individuare le caratteristiche generali della circonferenza e del cerchio e delle sue parti. Abilità Saper calcolare aree di archi, settori circolari, segmenti circolari. Conoscenze Lunghezza della circonferenza e area del cerchio. Lunghezza di un arco. Area di UDA 1 Circonferenza e un settore circolare e di un segmento circolare. Raggio del cerchio inscritto e cerchio circoscritto ad un triangolo. Sezione aurea di un segmento. Modulo 2: Insiemi numerici e strutture Prerequisiti Disequazioni di primo grado Competenze disciplinari Acquisire la tecnica di risoluzione delle disequazioni per l’applicazione in vari campi degli studi successivi Abilità Saper risolvere equazioni e disequazioni. Conoscenze Equazioni lineari, di secondo grado, di grado superiore al II, fratte. Equazioni UDA 1 Equazioni irrazionali ed in valore assoluto. Disequazioni lineari, di secondo grado, di grado superiore al II, fratte. UDA 2 Disequazioni Disequazioni irrazionali ed in valore assoluto. Sistemi di disequazioni. Modulo 3: Il metodo delle coordinate Prerequisiti Teorema di Pitagora, punto medio di un segmento, teorema di Talete. Competenze disciplinari Introdurre lo studio della geometria analitica formalizzando le conoscenze elementari. Abilità Saper definire la misura di un segmento orientato. Saper determinare la distanza tra due punti, il punto medio di un segmento, il baricentro di un triangolo. Saper scrivere le equazioni di una simmetria centrale. Saper determinare e utilizzare le formule della traslazione degli assi. Conoscenze Segmenti orientati e loro misura. Ascisse sulla retta. Coordinate cartesiane UDA 1 Il metodo delle ortogonali nel piano. Distanza di due punti. Coordinate del punto di mezzo di un coordinate segmento. Coordinate del baricentro di un triangolo. Area di un triangolo. Traslazione. 75 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Modulo 4: Relazioni e funzioni - Trigonometria Prerequisiti Teoria degli insiemi - Angolo e misura di un angolo, il radiante, geometria piana Competenze disciplinari Comprendere il concetto di relazione binaria, definirne e saperne riconoscere le proprietà. Definire il concetto di funzione Convertire un’ampiezza in gradi in una in radianti e viceversa; definire le funzioni goniometriche con le loro proprietà, stabilire le relazioni fondamentali fra le funzioni, risolvere problemi che coinvolgono triangoli rettangoli . Abilità Saper operare con le funzioni Saper definire le funzioni goniometriche. Saper rappresentare graficamente le funzioni goniometriche. Saper determinare le funzioni goniometriche di angoli particolari. Saper ricavare le relazioni che legano tra loro gli archi associati. Saper applicare i teoremi relativi al triangolo rettangolo. Conoscenze Relazioni binarie. Funzioni. Funzioni iniettive, suriettive e biettive UDA 1 Relazioni e funzioni Sistema cartesiano ortogonale associato ad un angolo orientato. Seno , coseno , UDA 2 Funzioni tangente , cotangente , secante e cosecante di un angolo orientato e loro goniometriche proprietà. Funzioni goniometriche di alcuni angoli notevoli. Espressione di tutte le funzioni goniometriche di un dato angolo orientato mediante una sola di esse. Angoli associati. Riduzione al primo quadrante. Relazioni fra gli elementi di un triangolo rettangolo Coordinate cartesiane ortogonali dei vettori. Prodotto scalare tra vettori e sue UDA 3 I vettori proprietà. Prodotto vettoriale. Applicazioni. Modulo 5: Geometria analitica Prerequisiti Il teorema di Talete, abilità di calcolo algebrico (equazioni e sistemi).Sistema cartesiano. Richiami di geometria euclidea sulle trasformazioni geometriche piane. Le proprietà geometriche della circonferenza, i sistemi algebrici di II grado e di grado superiore al secondo. Elementi fondamentali del piano cartesiano e della funzione lineare. Calcolo algebrico Competenze disciplinari Determinare l’equazione cartesiana della retta. Acquisire il significato del coefficiente angolare della retta. Studiare il parallelismo e la perpendicolarità, distanza di un punto da una retta ,angolo di due rette, equazioni di assi, bisettrici, mediane e altezze di un triangolo, fasci di rette. Definire la circonferenza come luogo geometrico, determinarne l’equazione canonica, evidenziarne le proprietà. Definire la parabola come luogo geometrico di punti. Definire il fascio di parabole Definire l’ellisse e l’iperbole come luogo geometrico di punti. Abilità Saper scrivere l’equazione di una retta. Saper determinare il coefficiente angolare di una retta. Saper determinare il punto di intersezione di rette incidenti. Saper studiare fasci di rette. Saper risolvere problemi sulla retta Saper definire la circonferenza come luogo geometrico, saper determinare l’equazione 76 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 canonica. Saper riconoscere le posizioni di una retta rispetto ad una circonferenza. Saper risolvere problemi relativi alla circonferenza ed ai fasci di circonferenze. Saper riconoscere l’equazione di una parabola. Saper scrivere l’equazione di una parabola. Saper riconoscere parabole in posizioni particolari. Saper riconoscere le posizioni reciproche di una retta e una parabola. Saper scrivere le equazioni di una/delle retta/e tangente/i ad una parabola. Saper risolvere problemi relativi. Saper riconoscere l’equazione di una ellisse. Saper scrivere l’equazione di una ellisse. Saper riconoscere ellissi in posizioni particolari. Saper riconoscere le posizioni reciproche di una retta e una ellisse. Saper scrivere le equazioni di una/delle retta/e tangente/i ad una ellisse. Saper risolvere problemi relativi. Saper riconoscere l’equazione di una iperbole. Saper scrivere l’equazione di una iperbole. Saper riconoscere iperboli in posizioni particolari. Saper riconoscere le posizioni reciproche di una retta e una iperbole. Saper scrivere le equazioni di una/delle retta/e tangente/i ad una iperbole. Saper risolvere problemi relativi. Conoscenze Corrispondenza biunivoca fra retta ed equazione lineare in due variabili – Forma UDA 1 La funzione implicita, esplicita e segmentaria di una retta – Rappresentazione grafica di una lineare retta – coefficiente angolare e intercette – casi particolari dell’equazione di una retta – condizione di parallelismo e perpendicolarità – intersezione fra due rette – distanza di un punto da una retta – asse di un segmento – bisettrice di un angolo – angolo fra due rette – fasci di rette propri e impropri – applicazioni L’equazione cartesiana della circonferenza. Circonferenza con particolari valori UDA 2 Circonferenza e di coefficienti. Questioni elementari sulla circonferenza. Posizioni di rette e fasci di circonferenza; problema delle tangenti. Fascio di circonferenze: circonferenze circonferenze per due punti; circonferenze tangenti ad un retta in un punto; circonferenze concentriche. Problemi relativi. Grafici di curve di data equazione. Conoscere la definizione di parabola . Equazione cartesiana. Mutue posizioni di UDA 3 Parabola e fasci una retta ed una parabola. Fasci di parabole. di parabole Conoscere la definizione di ellisse . Equazione cartesiana. Mutue posizioni di UDA 4 Ellisse una retta ed una ellisse. Ellisse traslata. Equazione cartesiana. Iperbole equilatera. Iperbole equilatera riferita ai propri UDA 5 Iperbole asintoti. Funzione omografica. OBIETTIVI TRASVERSALI DI TIPO SOCIO – AFFETTIVO E COMPORTAMENTALI o Consolidare l’autostima o Partecipare al dialogo educativo basandosi sulla collaborazione e sul rispetto reciproco (Collaborare e partecipare)1 o Acquisire un comportamento corretto o Prendere coscienza dei propri diritti e doveri come cittadino o Prendere coscienza dei problemi legati all’ambiente ed agire nel rispetto dello stesso o Agire in modo autonomo e responsabile 1 In corsivo le competenze chiave di cittadinanza. 77 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 RACCORDI TRASVERSALI Il fulcro dell’insegnamento delle discipline scientifiche è la soluzione di problemi. In questa prospettiva, l’alunno non è colui che deve semplicemente acquisire delle nozioni; è colui che deve imparare a servirsi di tali nozioni per risolvere problemi, con un’autonomia sempre maggiore. In una parola, l’alunno è più protagonista del proprio apprendimento, come l’insegnante non è semplicemente colui che trasmette, ma che aiuta l’allievo nel processo di comprensione ed elaborazione. Di conseguenza, la metodologia che meglio può aiutare è quella laboratoriale, intendendo per “laboratorio” non solo e non tanto un luogo fisico, ma un modo di lavorare, fondato sull’interazione continua fra insegnante e alunni e fra gli alunni tra loro. È fondamentale promuovere poi gradualmente la capacità di applicare procedure già note a un contesto nuovo: tale applicazione non può fondarsi che sull’abilità nel riconoscere quanto c’è di comune fra la situazione già conosciuta e quella nuova. Nel biennio, e ancor più nel triennio, assume un’importanza fondamentale la capacità dell’alunno di studiare le strategie risolutive più adatte al problema postogli: questo significa sapere scegliere il metodo e l’ambiente di lavoro più opportuni da adottare, sia rispetto alle proprie conoscenze ed abilità, sia rispetto alla maggiore o minore economicità del percorso. In altre parole, un alunno deve sapere individuare le operazioni necessarie alla soluzione del suo problema, rendersi conto di quali possiede e scegliere, tra tutte queste, quelle che gli consentono la strada più semplice e veloce. UNA COMPETENZA INTEGRATA: LA TRADUZIONE Pertanto, anche in matematica si pongono gli stessi problemi di traduzione (conversione, trasposizione,…) che si pongono nelle altre discipline linguistiche, nel necessario e continuo passaggio da un linguaggio ad un altro. Per tradurre da un linguaggio a un altro, anche in matematica è necessario passare attraverso tutte le operazioni cognitive descritte dalle competenze generali: Per tradurre l’alunno deve: 1) LEGGERE: comprendere il senso del testo analizzandone i singoli dettagli: infatti l’analisi porta prima di tutto a riconoscere tutti gli elementi costitutivi del testo, dando a ciascuno il suo corretto significato; 2) GENERALIZZARE: l’operazione indispensabile per attribuire il giusto significato a tutti i dettagli è ricondurre le singole espressioni riconosciute alle regole e definizioni studiate, passando quindi dal contesto specifico alle conoscenze generali per poi tornare nuovamente al particolare; 3) STRUTTURARE: applicare la regola/definizione/procedura generale nel contesto specifico, perché si mettono in relazione tutti i dati in una formula che struttura in un altro linguaggio il testo di partenza; anche applicare via via tutte le procedure che portano a questo punto alla soluzione del problema sono altrettante strutturazioni; 4) nel corso di tutte queste operazioni possono porsi problemi interpretativi , così che viene di necessità stimolata anche la capacità FORMULARE IPOTESI, sia rispetto ai singoli passaggi sia rispetto al testo completo man mano che si procede; 5) COMUNICARE: riportare oralmente o per iscritto in altro linguaggio – naturale o formalizzato – il testo di partenza, rispettandone la coerenza e la coesione (correttezza) morfosintattica. 78 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 INTERVENTI DI SOSTEGNO E DI RECUPERO Le difficoltà degli studenti nelle materie scientifiche, soprattutto in Matematica, sono note e le cause lungamente dibattute. Il Dipartimento evidenzia in modo particolare come l’apprendimento della matematica necessiti di regolarità e sistematicità sia nello svolgimento a scuola dei programmi, sia nello studio domestico degli alunni. Si evidenzia quindi la necessità di limitare al massimo quegli eventi che rendano saltuario lo svolgimento delle lezioni mattutine e di attivare gli studenti per uno studio domestico continuo e diligente. D’altra parte, nel momento in cui la difficoltà appare evidente, si sottolinea la necessità di un intervento tempestivo, mirato, personalizzato. Verranno dunque privilegiate e sostenute attività in classe che consentano l’individuazione di difficoltà e la proposta allo studente di strategie per il recupero (microinterventi); il sostegno a tutta la classe su argomenti particolarmente problematici; Per gli alunni che manifestino ulteriori necessità di intervento, sia di sostegno che di recupero, il Dipartimento sottolinea l’efficacia dello sportello2, strumento sperimentato ormai da qualche anno, perché: attiva e responsabilizza lo studente ad affrontare ed individuare le proprie difficoltà; consente di dare risposte significative e tempestive sia ad alunni singoli, sia a gruppi di una stessa classe o di classi parallele; permette al docente di fare interventi personalizzati; offre allo studente la professionalità dei docenti della scuola, consentendogli di accedere a formulazioni diverse di uno stesso contenuto. L’esperienza dei corsi IDEI, effettuata nel corso degli anni precedenti, viene comunque ritenuta dal Dipartimento valido strumento per il recupero delle insufficienze del primo quadrimestre. Anche l’attività di peer tutoring, ormai consolidata nel Liceo, viene riproposta perché ritenuta efficace, così come i corsi di azzeramento per gli alunni delle prime classi che, nei test di ingresso e nelle prime esercitazioni, hanno evidenziato una preparazione di base insufficiente. 2 Nelle due modalità: in presenza e on line. 79 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Allegato n°9 – Programmazione di Fisica Premessa Al termine del percorso liceale lo studente deve aver appreso i concetti fondamentali della fisica, le leggi e le teorie che li esplicitano, acquisendo la capacità di vagliare e correlare conoscenze ed informazioni scientifiche, recependole criticamente e inquadrandole in un unico contesto. Al termine del corso di studi gli allievi dovranno, quindi, aver acquisito una cultura scientifica di base che permetta loro una visione critica ed organica della realtà sperimentale. In particolare, l’insegnamento della fisica nel primo biennio, attraverso l’acquisizione delle metodologie e delle conoscenze specifiche della disciplina, concorre alla formazione della personalità dell’allievo. Si inizia a costruire il linguaggio della fisica classica, abituando lo studente a semplificare e modellizzare situazioni reali, a risolvere problemi e ad avere consapevolezza critica del proprio operato. Finalità generali dell’insegnamento della Fisica Condurre lo studente all’esplorazione del mondo circostante per osservarne i fenomeni e comprendere il valore della conoscenza del mondo naturale e di quello delle attività umane come parte integrante della sua formazione globale. Obiettivi specifici osservare e identificare fenomeni formulare ipotesi esplicative utilizzando modelli, analogie e leggi formalizzare un problema di fisica e applicare li strumenti matematici e disciplinari rilevanti per la sua risoluzione fare esperienza e rendere ragione del significato dei vari aspetti del metodo sperimentale comprendere e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la società in cui vive far acquisire capacità di organizzazione e valutazione del proprio lavoro, nonché atteggiamenti fondati sulla collaborazione interpersonale e di gruppo acquisire, sviluppare e consolidare un corpo organico di contenuti e metodi finalizzati ad una adeguata interpretazione della natura acquisire e consolidare un linguaggio corretto e sintetico acquisire e sviluppare la capacità di analizzare e schematizzare situazioni reali abituare al rispetto dei fatti, al vaglio ed alla ricerca di un riscontro obiettivo delle proprie ipotesi interpretative potenziare l’acquisizione di una cultura scientifica che permetta una visione critica ed organica della realtà sperimentale; acquisire e sviluppare la conoscenza dei procedimenti caratteristici dell’indagine scientifica, che si articolano in un continuo rapporto tra costruzione teorica e realizzazione degli esperimenti con concreta consapevolezza della particolare natura dei metodi della fisica In particolare, nell’insegnamento di una disciplina sperimentale come la Fisica, gli obiettivi posti saranno anche di acquisizione di abilità caratteristiche della attività sperimentali, quali: acquisizione della capacità di riconoscere le variabili di un fenomeno e di separarle per proporre un esperimento; acquisizione della capacità di raccogliere dati sperimentali, di ordinarli in tabelle, di tradurli nel grafico più opportuno e di elaborarli fino a trovare una relazione tra le variabili; acquisizione della capacità di fare un’analisi critica dei risultati ottenuti; acquisizione della capacità di leggere ed interpretare un grafico, di usare correttamente le unità di misura del S. I., di fare stime ragionevoli, al di là delle misure vere e proprie. acquisizione della capacità di risolvere situazioni problematiche. 80 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Indicazioni metodologiche e mezzi didattici Per realizzare gli obiettivi programmati gli allievi verranno coinvolti soprattutto in attività di natura sperimentale, finalizzate alla lettura della realtà e alla acquisizione e al potenziamento delle capacità di operare scelte consapevoli nei molteplici contesti, individuali e collettivi della vita reale. L’attività di laboratorio, che sarà articolata sia mediante esperienze illustrative che momenti di lavoro cooperativo, consentirà agli studenti di confrontarsi e acquisire manualità operando con gli strumenti di misura; in particolare consentirà loro di mettere in pratica le conoscenze teoriche acquisite cercando soluzioni sperimentali ai problemi, avviandoli alla lettura critica della realtà. L’attività di laboratorio è da ritenersi, quindi, fondamentale e non sostituibile per l’educazione al “saper fare”. Le metodologie che si attueranno saranno, oltre il lavoro di gruppo, l’insegnamento individualizzato, le lezioni dialogate, il tutoring per allievi. Le strategie da adottare: il problemsolving ed il feedback. I contenuti trattati mireranno a dare risalto ai concetti fondamentali attorno a cui si aggregano i vari argomenti, avendo cura di predisporre un itinerario didattico che metta in luce analogie e connessioni anche tra discipline diverse. Per quanto riguarda i mezzi didattici, si farà uso del libro di testo, abituando gli allievi al suo utilizzo non solo per la parte che riguarda gli esercizi, ma come riscontro alle lezioni frontali, del laboratorio di Fisica, del materiale bibliografico e dei sussidi audiovisivi disponibili. Anche l’utilizzazione degli strumenti di elaborazione (Word ed Excel o programmi di simulazione), può essere inserita in momenti opportuni nell’attività didattica. Attività di laboratorio L’attività sperimentale effettuata nel laboratorio di Fisica è di fondamentale importanza in quanto consentirà agli allievi di acquisire una conoscenza sempre più consapevole della disciplina anche mediante la scrittura di relazioni che rielaborano in maniera critica ogni esperimento eseguito. Lo studente potrà così fare esperienza, in forma elementare nel primo biennio, ma comunque rigorosa, del metodo di indagine specifico della fisica, nei suoi aspetti sperimentali, teorici e linguistici. Le attività di laboratorio indicate nelle varie Unità di Apprendimento rappresentano delle proposte didattiche che ogni docente può adattare al livello e agli obiettivi delle proprie classi, tenendo anche conto dei differenti indirizzi presenti nel Liceo. Per quanto riguarda le esperienze (sia di tipo illustrativo, che di gruppo), si ritiene opportuno effettuarne almeno una mensilmente, nei locali del Laboratorio di Fisica, a scelta tra quelle proposte nella programmazione generale. I docenti potranno, inoltre, utilizzare anche le risorse multimediali presenti nella piattaforma del libro in adozione. Verifica e valutazione Per la verifica dei risultati dell’apprendimento verranno utilizzate sia prove non strutturate, quali esercizi, problemi, relazioni di laboratorio, sia prove semistrutturate e strutturate. Le verifiche scritte saranno per ogni quadrimestre in numero due per allievo. Le verifiche orali, individuali, saranno impostate non solo su un congruo numero di interrogazioni sotto forma di colloquio, ma anche su interventi che si inseriranno opportunamente nell’attività didattica. Ogni docente predisporrà le prove in base alle linee della sua programmazione, ai contenuti, alle abilità e competenze da verificare e alla fisionomia della classe. La valutazione analizzerà, oltre alle conoscenze, anche le competenze e le capacità degli studenti. I criteri di valutazione sono alla base di una griglia, articolata su più livelli, che consente la formulazione di un giudizio il più possibile oggettivo, espresso sinteticamente in un voto in decimi. Attività extracurriculari Giochi di Anacleto 81 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 EUSO Olimpiadi di Fisica Olimpiadi di Astronomia Eventuale partecipazione ad altri giochi o gare individuali o di classe di specifico interesse. Risultati generali di apprendimento (area scientifica, matematica e tecnologica) SECONDO BIENNIO Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche ed approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali e di potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita. Aver acquisito l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e ad individuare possibili soluzioni. Comprendere il linguaggio formale specifico della fisica, saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero scientifico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione fisica della realtà. Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche padroneggiandone le procedure ed i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate. Essere in grado di utilizzare strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento. A - LIVELLO 1 (AVANZATO) Applica in modo critico le conoscenze scientifiche in situazioni di vita complesse. Sa raccogliere, elaborare e collegare dati, organizzare tabelle, costruire grafici, ricavare leggi, utilizzando anche strumenti informatici. Sa convertire dati e problemi da linguaggio naturale a linguaggi formali e viceversa o da un linguaggio formale ad un altro. Sa esprimere con un’espressione matematica la descrizione linguistica di un fenomeno naturale. Identifica relazioni tra fenomeni fisici con esperienze quotidiane e sa stabilire rapporti di causa – effetto nell’ambito delle grandezze coinvolte in un fenomeno, osservabile anche in un’esperienza di laboratorio. B – LIVELLO 2 (INTERMEDIO) Applica le conoscenze scientifiche in situazioni di vita non complesse. Sa raccogliere, elaborare e collegare dati, organizzare tabelle, costruire grafici, ricavare leggi, utilizzando anche strumenti informatici. Sa convertire dati e problemi da linguaggio naturale a linguaggi formali. Sa esprimere con un’espressione matematica la descrizione linguistica di un fenomeno naturale. Identifica relazioni tra fenomeni fisici con esperienze quotidiane e sa stabilire rapporti di causa – effetto in un’esperienza di laboratorio. C – LIVELLO 3 (BASE) Applica, se guidato, le conoscenze scientifiche in situazioni di vita non complesse. Sa raccogliere e collegare dati, organizzare tabelle e costruire grafici, solo se guidato. Sa stabilire rapporti di causa – effetto in una esperienza di laboratorio, solo se guidato. 82 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Quadro degli obiettivi di competenza ASSE CULTURALE: SCIENTIFICO TECNOLOGICO (secondo biennio) 1. 2. Utilizzare correttamente e descrivere il funzionamento di sistemi e/o dispositivi complessi, anche di uso corrente. Gestire progetti. Riepilogo dei moduli Num. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Titolo Le grandezze scalari e vettoriali Raccordo primo biennio – secondo biennio. Moti Principio di composizione dei movimenti Dinamica Moto circolare e moto armonico Lavoro ed energia La quantità di moto e il momento angolare La gravitazione La teoria microscopica della materia Il primo principio della termodinamica Il secondo principio della termodinamica Entropia e disordine Tempi Settembre Settembre Settembre – Ottobre Ottobre – Novembre Novembre – Dicembre Gennaio Febbraio Febbraio - Marzo Aprile Aprile - Maggio Maggio Maggio Modulo 1: Le grandezze scalari e vettoriali Prerequisiti Teorema di Pitagora Competenze Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico. Confrontare grandezze scalari e vettoriali. Abilità Distinguere le grandezze scalari da quelle vettoriali. Eseguire la somma di vettori con il metodo punto-coda e con il metodo del parallelogramma. Eseguire la sottrazione tra due vettori, la moltiplicazione di un vettore per un numero, il prodotto scalare e vettoriale di due vettori. Saper scomporre un vettore nelle sue componenti cartesiane utilizzando i versori. Conoscenze Le caratteristiche di un vettore. La differenza tra grandezze scalari e vettoriali. Le operazioni di somma, sottrazione moltiplicazione, la scomposizione e la proiezione di un vettore. Il prodotto scalare e vettoriale, l’espressione in coordinate cartesiane dei vettori e delle operazioni sui vettori. Attività di laboratorio Esperienze sui vettori. Modulo 2: Raccordo primo biennio – secondo biennio. Moti Prerequisiti Le basi dell’algebra dei numeri relativi. Le principali proporzionalità tra grandezze. Le basi del metodo sperimentale.La struttura logica delle teorie scientifiche. I vettori. Velocità media e accelerazione media. La legge oraria. La tangente di una curva in un punto. Il coseno di un 83 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 angolo. L’angolo al centro. La definizione operative di durata, lunghezza e massa con le loro unità di misura. I sistemi di riferimento. Gli errori sperimentali. Risolvere equazioni di primo grado. Utilizzare in modo corretto le unità di misura del S. I. Competenze Interpretare grafici di moto ed effettuare derivazione e integrazione grafica. Utilizzare le leggi dei moti. Analizzare fenomeni fisica e applicazioni tecnologiche, riuscendo a individuare le grandezze fisiche caratterizzanti e a proporre relazioni quantitative tra esse. Abilità Esser in grado di descrivere i fenomeni osservati con un linguaggio appropriato. Saper rappresentare in grafici (spazio -tempo), (velocità - tempo) i diversi tipi di moto osservati. Saper interpretare grafici. Saper dedurre da grafici i diversi tipi di moto osservati. Saper enunciare le leggi relative a spostamento, velocità e tempo quando l’accelerazione è costante. Saper individuare le grandezze fisiche necessarie per la descrizione del fenomeno osservato. Saper risolvere semplici problemi utilizzando un linguaggio algebrico e grafico appropriato. Conoscenze Concetti fondamentali per la descrizione del moto: punto materiale, traiettoria, legge oraria. Il moto rettilineo uniforme; grafici. Il moto vario; velocità media e istantanea, accelerazione media e istantanea; grafici. Il moto rettilineo uniformemente vario: la dipendenza velocità-tempo, spazio- tempo, velocità-spazio; grafici. Moti uniformemente accelerati: moto di caduta di un grave; moto di caduta di un corpo su un piano inclinato. Attività di laboratorio Moto rettilineo uniforme e uniformemente accelerato su rotaia. Modulo 3: Principio di composizione dei movimenti Prerequisiti Le basi dell’algebra dei numeri relativi. Le principali proporzionalità tra grandezze. Le basi del metodo sperimentale.La struttura logica delle teorie scientifiche. I vettori. Velocità media e accelerazione media. La legge oraria. La tangente di una curva in un punto. Il coseno di un angolo. L’angolo al centro. La definizione operative di durata, lunghezza e massa con le loro unità di misura. I sistemi di riferimento. Gli errori sperimentali. Risolvere equazioni di primo grado. Utilizzare in modo corretto le unità di misura del S. I. Competenze Analizzare fenomeni fisica e applicazioni tecnologiche, riuscendo a individuare le grandezze fisiche caratterizzanti e a proporre relazioni quantitative tra esse. Abilità Esser in grado di descrivere i fenomeni osservati con un linguaggio appropriato. Saper individuare le grandezze fisiche necessarie per la descrizione del fenomeno osservato. Saper risolvere semplici problemi utilizzando un linguaggio algebrico e grafico appropriato. Conoscenze Principio di inerzia. Il principio di composizione dei movimenti. Il moto parabolico. Trasformazioni galileiane. Modulo 4: Dinamica Prerequisiti Il moto rettilineo uniforme. Il moto rettilineo uniformemente accelerato. Il moto circolare uniforme Il moto parabolico. Determinare la posizione e calcolare la velocità nei vari tipi di moto. La rapprsentazione grafica delle grandezze fisiche. I sistemi di riferimento. Errori sperimentali. Utilizzare in modo corretto le unità di misura del S.I. Competenze 84 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Formulare ipotesi, sperimentare e/o interpretare leggi fisiche, proporre e utilizzare modelli e analogie. Analizzare fenomeni fisici e applicazioni tecnologiche, riuscendo a individuare le grandezze fisiche caratterizzanti e a proporre relazioni quantitative tra esse. Risolvere problemi utilizzando il linguaggio algebrico e grafico, nonché il Sistema Internazionale delle unità di misura. Abilità Essere in grado di definire i concetti di forza e di massa e di enunciare i principi della dinamica. Essere in grado di proporre esempi di sistemi inerziali e non inerziali e riconoscere le forze apparenti e quelle attribuibili a interazioni. Essere in grado di applicare le proprietà vettoriali delle grandezze fisiche incontrate allo studio dei fenomeni esaminati e risolvere esercizi e problemi. Essere in grado di proporre esempi di sistemi inerziali e non inerziali e riconoscere le forze apparenti e quelle attribuibili a interazioni. Conoscenze La prima legge della dinamica. La seconda legge: la relazione fra forza e accelerazione. Massa e peso di un corpo. Il principio di azione e reazione. La seconda legge della dinamica e la forze di attrito. Applicazioni della seconda legge della dinamica. Leggi della dinamica e sistemi di riferimento. Attività di laboratorio Verifica dei principi della dinamica su rotaia. Piano inclinato (liscio e scabro). Modulo 5: Moto circolare e moto armonico Prerequisiti Il moto rettilineo uniforme. Il moto rettilineo uniformemente accelerato. Il moto circolare uniforme. Determinare la posizione e calcolare la velocità nei vari tipi di moto. La rapprsentazione grafica delle grandezze fisiche. I sistemi di riferimento. Errori sperimentali. Utilizzare in modo corretto le unità di misura del S.I. Competenze Formulare ipotesi, sperimentare e/o interpretare leggi fisiche, proporre e utilizzare modelli e analogie. Analizzare fenomeni fisici e applicazioni tecnologiche, riuscendo a individuare le grandezze fisiche caratterizzanti e a proporre relazioni quantitative tra esse. Risolvere problemi utilizzando il linguaggio algebrico e grafico, nonché il SI delle unità di misura. Abilità Distinguere la forza centripeta e centrifuga apparente. Comprendere le caratteristiche del moto armonico e del moto del pendolo. Conoscenze I moti curvilinei, velocità e accelerazioni. Il moto circolare uniforme: la cinematica e la dinamica. Facoltativo: Cinematica del moto uniformemente accelerato. Dinamica del moto uniformemente accelerato. Facoltativo: Moto armonico. Velocità ed accelerazione nel moto armonico. Dinamica del moto armonico: la forza elastica. Pendolo semplice. (da proporre in quarta classe) Attività di laboratorio Esperienze illustrative sulla forza centrifuga. Pendolo semplice. Modulo 6: Lavoro ed energia Prerequisiti I diversi tipi di moto. Le forze. Scomposizione delle forze. Il momento di una forza e le condizioni di equilibrio. Le leggi della dinamica e le loro applicazioni. La rappresentazione vettoriale delle grandezze fisiche. I sistemi di riferimento. Gli errori sperimentali. Utilizzare in modo corretto le unità del S.I. Caduta libera. 85 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Competenze Calcolare il lavoro svolto o la potenza erogata. Distinguere tra forze conservative e non conservative. Applicare il teorema dell’energia cinetica a situazioni semplici. Descrivere trasformazioni di energia da una forma a un’altra. Applicare il principio di conservazione dell’energia meccanica. Abilità Calcolare il lavoro fatto da una forza costante nei diversi casi di angolo tra direzione della forza e direzione dello spostamento. Calcolare la potenza impiegata. Ricavare l’energia cinetica di un corpo in relazione al lavoro svolto. Determinare il lavoro svolto da forze dissipative. Calcolare la portata di una conduttura. Applicare l’equazione di Bernoulli. Teorema di Torricelli. Comprendere l’effetto Venturi e le sue conseguenze. Calcolare la velocità limite. Conoscenze Lavoro. Potenza. Forze conservative e non conservative. Energia potenziale ed energia cinetica. Pendolo elastico. La conservazione dell’energia meccanica in un pendolo. Caduta di un corpo in un mezzo viscoso. Modulo 7: La quantità di moto e il momento angolare Prerequisiti Lavoro ed energia cinetica. L’energia potenziale. L’attrito. Moto circolare uniforme. Moto rotatorio. Competenze Distinguere tra forze conservative e non conservative. Utilizzare nell’analisi di un sistema fisico la conservazione della quantità di moto totale e del momento angolare totale. Abilità Calcolare la quantità di moto di un corpo e l’impulso di una forza. Applicare la legge di conservazione della quantità di moto. Comprendere la distinzione tra urti elastici e anelastici. Analizzare casi di urti lungo una retta di urti obliqui. Individuare la posizione del centro di massa di un sistema fisico. Applicare la conservazione del momento angolare a un sistema fisico. Determinare il momento d’inerzia di un corpo rigido e utilizzarlo nello studio dei moti rotatori. Conoscenze La relazione tra quantità di moto e impulso di una forza. La legge di conservazione della quantità di moto per un sistema isolato. Urti elastici e anelastici su una retta e nel piano. Il centro di massa e le sue proprietà. I momenti di inerzia per corpi rigidi in rotazione. Il moto di un corpo che rotola. La conservazione e la variazione del momento angolare, la sua relazione col momento torcente delle forze esterne. Il momento d’inerzia e la rotazione. Modulo 8: La gravitazione Prerequisiti Equazioni del moto circolare uniforme. Forza centripeta e moto circolare. Principi della dinamica. Moto parabolico. Principi di conservazione. Definizione di ellisse. Competenze Formulare ipotesi, sperimentare e/o interpretare leggi fisiche, proporre e utilizzare modelli e analogie. Analizzare fenomeni fisici e applicazioni tecnologiche, riuscendo a individuare le grandezze fisiche caratterizzanti e a proporre relazioni quantitative tra esse. Risolvere problemi utilizzando il linguaggio algebrico e grafico, nonché il SI delle unità di misura. Abilità Applicare i principi della dinamica e la legge di gravitazione universale allo studio del moto dei pianeti e dei satelliti nel caso di orbite circolari. Applicare il principio di conservazione 86 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 dell’energia. Conoscenze Modelli geocentrici ed eliocentrici. La rivoluzione copernicana. Tycho Brahe. Le leggi di Keplero. La legge di gravitazione universale. Applicazioni della legge di gravitazione universale. Il campo gravitazionale. Modulo 9: La teoria microscopica della materia Prerequisiti Moduli precedenti. Leggi di conservazione della quantità di moto e dell’energia meccanica. Energia cinetica di traslazione e di rotazione dei corpi rigidi. Competenze Riuscire a stabilire delle connessioni tra il comportamento microscopico dei gas e le loro proprietà macroscopiche. Determinare la temperatura di un gas nota la sua velocità quadratica media. Applicare la relazione tra pressione e velocità quadratica media. Abilità Comprendere la spiegazione del moto browniano. Analizzare il comportamento di un gas dal punto di vista microscopico. Calcolare la pressione di un gas perfetto. Comprendere la relazione tra temperatura ed energia cinetica delle molecole di un gas. Calcolare la velocità quadratica media delle molecole e analizzare la distribuzione delle velocità. Comprendere il significato di energia interna per un gas. Confrontare gas, liquidi, solidi dal punto di vista dell’energia interna. Conoscenze Il moto browniano. Il modello microscopico del gas perfetto. Pressione e temperatura di un gas dal punto di vista microscopico. Teorema di equipartizione dell’energia. La velocità delle molecole e la distribuzione di Maxwell. L’energia interna del gas perfetto. L’energia interna nei solidi, liquidi, gas. Modulo 10: Il primo principio della termodinamica Prerequisiti Concetto di funzione. Conoscenza del metodo di indagine delle scienze fisiche per lo studio dei fenomeni naturali. Conoscenza dei principi di conservazione e loro applicazioni. Modulo precedente. Competenze Classificare le principali trasformazioni termodinamiche e le relative applicazioni. Applicare il primo principio all’analisi delle trasformazioni termodinamiche. Abilità Comprendere le caratteristiche di un sistema termodinamico. Distinguere le trasformazioni reali e quelle ideali. Riconoscere i diversi tipi di trasformazione termodinamica e le loro rappresentazioni grafiche. Calcolare il lavoro svolto in alcune trasformazioni termodinamiche. Applicare il primo principio della termodinamica nelle trasformazioni isoterme, isocore, isobare, adiabatiche, cicliche. Calcolare il calore specifico di un gas. Conoscenze Concetto di sistema termodinamico. L’energia interna di un sistema fisico. Il principio zero della termodinamica. Le trasformazioni termodinamiche. Il lavoro termodinamico. Enunciato del primo principio della termodinamica. Le applicazioni del primo principio alle varie trasformazioni termodinamiche. I calori specifici del gas perfetto. L’equazione delle trasformazioni adiabatiche. 87 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Modulo 11: Il secondo principio della termodinamica Prerequisiti Concetto di funzione. Conoscenza del metodo di indagine delle scienze fisiche per lo studio dei fenomeni naturali. Conoscenza dei principi di conservazione e loro applicazioni. Modulo precedente. Competenze Determinare il rendimento di una macchina termica e confrontarlo con il rendimento di una macchina di Carnot che operi fra le stesse temperature. Abilità Comprendere e confrontare i diversi enunciati del secondo principio della termodinamica e riconoscerne l’equivalenza. Distinguere le trasformazioni reversibili e irreversibili. Comprendere il funzionamento della macchina di Carnot. Calcolare il rendimento di una macchina termica. Comprendere il funzionamento di un motore a scoppio. Calcolare le prestazioni delle macchine frigorifere. Conoscenze Il funzionamento delle macchine termiche. Enunciati di lord Kelvin e di Rudolf Clausius del secondo principio della termodinamica. Il rendimento delle macchine termiche. Trasformazioni reversibili e irreversibili. Il teorema e il ciclo di Carnot. La macchina di Carnot ed il suo rendimento. I cicli termodinamici in un motore di automobile. Il frigorifero come macchina termica. Attività di laboratorio: I motori Modulo 12: Entropia e disordine Prerequisiti Concetto di probabilità. Modulo precedente. Competenze Determinare la variazione di entropia in particolari trasformazioni. Abilità Applicare la disuguaglianza di Clausius nello studio delle macchine termiche. Calcolare le variazioni di entropia nelle trasformazioni termiche. Comprendere la relazione tra probabilità ed entropia. Determinare il numero di microstati di un sistema. Utilizzare l’equazione di Boltzmann per il calcolo dell’entropia. Conoscenze La disuguaglianza di Clausius. La definizione di entropia. L’entropia nei sistemi isolati e non isolati. L’enunciato del secondo principio della termodinamica tramite l’entropia. Interpretazione microscopica del secondo principio. L’equazione di Boltzmann per l’entropia. Il terzo principio della termodinamica. OBIETTIVI TRASVERSALI DI TIPO SOCIO – AFFETTIVO E COMPORTAMENTALI o Consolidare l’autostima o Partecipare al dialogo educativo basandosi sulla collaborazione e sul rispetto reciproco (Collaborare e partecipare)3 o Acquisire un comportamento corretto o Prendere coscienza dei propri diritti e doveri come cittadino 3 In corsivo le competenze chiave di cittadinanza. 88 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 o Prendere coscienza dei problemi legati all’ambiente ed agire nel rispetto dello stesso o Agire in modo autonomo e responsabile RACCORDI TRASVERSALI Il fulcro dell’insegnamento delle discipline scientifiche è la soluzione di problemi. In questa prospettiva, l’alunno non è colui che deve semplicemente acquisire delle nozioni; è colui che deve imparare a servirsi di tali nozioni per risolvere problemi, con un’autonomia sempre maggiore. In una parola, l’alunno è più protagonista del proprio apprendimento, come l’insegnante non è semplicemente colui che trasmette, ma che aiuta l’allievo nel processo di comprensione ed elaborazione. Di conseguenza, la metodologia che meglio può aiutare è quella laboratoriale, intendendo per “laboratorio” non solo e non tanto un luogo fisico, ma un modo di lavorare, fondato sull’interazione continua fra insegnante e alunni e fra gli alunni tra loro. È fondamentale promuovere poi gradualmente la capacità di applicare procedure già note a un contesto nuovo: tale applicazione non può fondarsi che sull’abilità nel riconoscere quanto c’è di comune fra la situazione già conosciuta e quella nuova. Nel biennio, e ancor più nel triennio, assume un’importanza fondamentale la capacità dell’alunno di studiare le strategie risolutive più adatte al problema postogli: questo significa sapere scegliere il metodo e l’ambiente di lavoro più opportuni da adottare, sia rispetto alle proprie conoscenze ed abilità, sia rispetto alla maggiore o minore economicità del percorso. In altre parole, un alunno deve sapere individuare le operazioni necessarie alla soluzione del suo problema, rendersi conto di quali possiede e scegliere, tra tutte queste, quelle che gli consentono la strada più semplice e veloce. UNA COMPETENZA INTEGRATA: LA TRADUZIONE Pertanto, anche in matematica si pongono gli stessi problemi di traduzione (conversione, trasposizione,…) che si pongono nelle altre discipline linguistiche, nel necessario e continuo passaggio da un linguaggio ad un altro. Per tradurre da un linguaggio a un altro, anche in matematica è necessario passare attraverso tutte le operazioni cognitive descritte dalle competenze generali: Per tradurre l’alunno deve: 1) LEGGERE: comprendere il senso del testo analizzandone i singoli dettagli: infatti l’analisi porta prima di tutto a riconoscere tutti gli elementi costitutivi del testo, dando a ciascuno il suo corretto significato; 2) GENERALIZZARE: l’operazione indispensabile per attribuire il giusto significato a tutti i dettagli è ricondurre le singole espressioni riconosciute alle regole e definizioni studiate, passando quindi dal contesto specifico alle conoscenze generali per poi tornare nuovamente al particolare; 3) STRUTTURARE: applicare la regola/definizione/procedura generale nel contesto specifico, perché si mettono in relazione tutti i dati in una formula che struttura in un altro linguaggio il testo di partenza; anche applicare via via tutte le procedure che portano a questo punto alla soluzione del problema sono altrettante strutturazioni; 4) nel corso di tutte queste operazioni possono porsi problemi interpretativi , così che viene di necessità stimolata anche la capacità FORMULARE IPOTESI, sia rispetto ai singoli passaggi sia rispetto al testo completo man mano che si procede; 89 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 5) COMUNICARE: riportare oralmente o per iscritto in altro linguaggio – naturale o formalizzato – il testo di partenza, rispettandone la coerenza e la coesione (correttezza) morfosintattica. INTERVENTI DI SOSTEGNO E DI RECUPERO Le difficoltà degli studenti nelle materie scientifiche, soprattutto in Matematica, sono note e le cause lungamente dibattute. Il Dipartimento evidenzia in modo particolare come l’apprendimento della matematica necessiti di regolarità e sistematicità sia nello svolgimento a scuola dei programmi, sia nello studio domestico degli alunni. Si evidenzia quindi la necessità di limitare al massimo quegli eventi che rendano saltuario lo svolgimento delle lezioni mattutine e di attivare gli studenti per uno studio domestico continuo e diligente. D’altra parte, nel momento in cui la difficoltà appare evidente, si sottolinea la necessità di un intervento tempestivo, mirato, personalizzato. Verranno dunque privilegiate e sostenute attività in classe che consentano l’individuazione di difficoltà e la proposta allo studente di strategie per il recupero (microinterventi); il sostegno a tutta la classe su argomenti particolarmente problematici; Per gli alunni che manifestino ulteriori necessità di intervento, sia di sostegno che di recupero, il Dipartimento sottolinea l’efficacia dello sportello4, strumento sperimentato ormai da qualche anno, perché: attiva e responsabilizza lo studente ad affrontare ed individuare le proprie difficoltà; consente di dare risposte significative e tempestive sia ad alunni singoli, sia a gruppi di una stessa classe o di classi parallele; permette al docente di fare interventi personalizzati; offre allo studente la professionalità dei docenti della scuola, consentendogli di accedere a formulazioni diverse di uno stesso contenuto. L’esperienza dei corsi IDEI, effettuata nel corso degli anni precedenti, viene comunque ritenuta dal Dipartimento valido strumento per il recupero delle insufficienze del primo quadrimestre. Anche l’attività di peer tutoring, ormai consolidata nel Liceo, viene riproposta perché ritenuta efficace, così come i corsi di azzeramento per gli alunni delle prime classi che, nei test di ingresso e nelle prime esercitazioni, hanno evidenziato una preparazione di base insufficiente. 4 Nelle due modalità: in presenza e on line. 90 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Allegato n°10 – Programmazione di Disegno e Storia dell’Arte Modulo 1 Geometria Descrittiva Prospettiva Periodo modulo aperto tutto l’anno Prerequisiti 1 Conoscenza delle proiezioni ortogonali 2 Conoscenza dell’assonometria 3 Saper utilizzare il disegno come strumento di conoscenza dei Beni Culturali Obiettivi di Contenuti Metodologie Materiali Verifiche Ore docenza apprendimento Valutazione Unità didattica 1 Rappresentazione Libro di testo Foglio Elaborati svolti in 1 Conoscitivi Prospettiva grafica alla lavagna da disegno classe Conoscere le regole Accidentale Strumenti tecnici che permettono di Unità didattica 2 1 disegnare la Prospettiva di figure “ “ “ spazialità degli piane oggetti nella l’oro Unità didattica 3 1 tridimensionalità Prospettiva di solidi “ “ “ Operativi Risolvere esercizi di difficoltà crescente Comportamentali Rielaborare attraverso la “lettura” dell’oggetto architettonico e dell’oggetto d’uso. Totale ore docenza del modulo 3 Lezioni Laboratori Lavoro di gruppo Studio personale Attività pratiche Prove/verifiche Unità Didattica 1 1 1 Unità Didattica 2 1 Unità Didattica 3 1 11 12 4 4 Totale ore / allievo del Modulo Unità Didattica Modulo 3 24 8 35 91 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Modulo 2 Arte Romanica 1 Conoscenza dell’arte Paleocristiana e Bizantina 2 Acquisizione del “Bene Culturale” come testimonianza materiale avente valore di civiltà Obiettivi di Contenuti Metodologie Materiali Verifiche Ore docenza apprendimento Valutazione Conoscitivi Unità didattica 1 Lezione frontale Libro di testo Interrogazione 2 Conoscere le Arte Romanica rappresentazione Materiale fornito orale e/o Prove caratteristiche nell’Italia grafica di opere dal docente strutturate fondamentali del Settentrionale studiate Sussidi audio periodo Visite guidate visivi Operativi Unità didattica 2 2 Operare confronti Arte Romanica “ “ “ tra opere di diversa nell’Italia Centrale collocazione geografica Unità didattica 3 1 Comportamentali Il Romanico “ “ “ Analizzare nell’Italia un’opera d’arte Meridionale individuando gli elementi costitutivi del linguaggio visivo. Totale ore docenza del modulo 5 Unità Unità Unità Unità Modulo Didattica 1 Didattica 2 Didattica 3 Didattica Prerequisiti Lezioni Laboratori Lavoro di gruppo Studio personale Attività pratiche Prove/verifiche 2 2 2 1 2 1 1 2 1 1 Totale ore / allievo del Modulo 5 6 3 1 15 U.D. 1 Arte Romanica nell’Italia Settentrionale Obiettivi Conoscere le tecniche costruttive dell’Architettura Romanica e i monumenti più importanti dell’Italia Settentrionale Contenuti Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, Basilica di San Marco a Venezia, Il Domo di Modena, Basilica di San Michele a Pavia. U. D. 2 Il Romanico nell’Italia Centrale Obiettivi Conoscere le tecniche costruttive dell’Architettura Romanica e i monumenti più importanti dell’Italia Centrale Contenuti Battistero di San Giovanni – Firenze, Campo dei Miracoli Pisa. U. D. 3 Il Romanico nell’Italia Meridionale Obiettivi Conoscere le tecniche costruttive dell’Architettura Romanica e i monumenti più importanti dell’Italia Meridionale Contenuti Il Duomo di Monreale Palermo La Cattedrale di Gerace, La Cattolica di Stilo, Il Duomo di San Nicola Bari 92 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Modulo 3 ARTE GOTICA Prerequisiti Obiettivi di apprendimento Conoscitivi Conoscere le caratteristiche fondamentali del periodo Operativi Operare confronti tra opere e artisti di uguale collocazione storica Comportamentali Analizzare un’opera d’arte consolidando i concetti chiave attraverso la “lettura” della stessa opera per arrivare all’autore che l’ha creata. 1 Conoscenza dell’Arte Romanica 2Acquisizione del “Bene Culturale” come testimonianza materiale avente valore di civiltà Contenuti Metodologie Materiali Verifiche Ore Valutazione docenza Unità didattica 1 Lezione frontale Libro di testo Questionario 1 La civiltà gotica rappresentazione Materiale fornito interrogazione grafica di opere dal docente orale studiate Sussidi audio Visite guidate visivi Unità didattica 2 1 Il Gotico in Italia “ “ “ Unità didattica 3 Il Gotico in Francia “ “ “ Unità didattica 4 La pittura del trecento “ “ “ Unità Didattica 1 Lezioni Studio personale Attività pratiche Prove/verifiche 1 1 2 1 1 Totale ore docenza del modulo Unità Unità Didattica 2 Didattica 3 1 1 1 1 Unità Didattica 4 1 1 1 4 Modulo 4 4 2 1 Totale ore / allievo del Modulo 11 U.D. 1 La civiltà Gotica Obiettivi Sapere inserire il fenomeno dell’arte gotica nel panorama storico, sociale e religioso di quel periodo. Individuare le novità portate nel sistema costruttivo gotico e fare le differenze con il sistema costruttivo Romanico Contenuti Caratteristiche essenziali della pittura, scultura e architettura U. D. 2 Il Gotico In Italia Obiettivi Conoscere le più importanti architetture Gotiche Italiane Contenuti Basilica di San. Francesco – Assisi; Basilica di Santa Maria del Fiore Firenze; Il Duomo di Milano, Il Duomo di Orvieto U. D. 3 Il Gotico in Francia Obiettivi Conoscere le principali differenze tra l’architettura religiosa del gotico d’oltralpe e quella italiana. Contenuti Cattedrale di Notre- Dame Parigi Cattedrale di Amiens U. D. 4 La pittura del Trecento Obiettivi Conoscere l’Artista che ha rivoluzionato la pittura Contenuti Giotto Gli affreschi della Basilica di San Francesco ad Assisi La cappella degli Scrovegni a Padova 93 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” Modulo 4 a.s. 2013/14 Il Primo Rinascimento Prerequisiti 1 Conoscere i tratti essenziali della pittura, scultura e architettura gotica. 2 Conoscere i tratti essenziali dello sviluppo del gotico nell’arte italiana del primo Quattrocento. 3 Acquisizione del “Bene Culturale” come testimonianza materiale avente valore di civiltà Obiettivi di Contenuti Metodologie Materiali Verifiche Ore docenza apprendimento Valutazione Unità didattica 1 Lezione frontale Libro di testo Interrogazione 1 Conoscitivi Il Primo Visite guidate Sussidi Orale e/o prove Conoscenza del periodo Rinascimento Riproduzione audiovisivi strutturate storico e delle relative grafica di opere manifestazioni artistiche d’arte Operativi Unità didattica 2 1 Operare confronti tra Brunelleschi “ “ “ opere e artisti di uguale Donatello collocazione storica Masaccio Comportamenti Unità didattica 3 1 Analizzare un’opera Antonello da “ “ “ d’arte individuando le Messina interconnessioni Piero della Francesca Botticelli Unità didattica 4 1 Pittura fiamminga “ “ “ Unità didattica 5 Alberti Lezioni Laboratori Lavoro di gruppo Studio personale Attività pratiche Prove/Verifica 1 “ “ “ Totale ore docenza del modulo Stima/valutazione del carico totale di lavoro richiesto all’allievo (in ore) Unità Unità Unità Unità Unità didattica 1 didattica 2 didattica 3 didattica.4 Didattica 5 1 1 1 1 1 1 1 1 1 5 Modulo 5 1 2 1 5 2 1 totale ore/allievo del modulo 13 94 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 U.D. 1 Il Primo Rinascimento Obiettivi Conoscere il concetto di Rinascimento e il rapporto tra gli avvenimenti storici che mutano la realtà sociale, la cultura, la committenza, la politica, e la ricerca artistica nella prima metà del XV secolo Contenuti Caratteristiche del periodo. U.D. 2 Brunelleschi-Donatello-Masaccio Obiettivi Conoscenza degli artisti e delle loro opere Contenuti: Cupola di Santa Maria del Fiore; Cappella Pazzi. S.Giorgio; David; Banchetto di Erode. Trinità; affreschi della Cappella Brancacci U.D. 3 Antonello da Messina-Piero della Francesca-Botticelli Obiettivi Conoscenza degli artisti e delle loro opere: Contenuti San Sebastiano La flagellazione di Cristo La Primavera U.D. 4 Pittura fiamminga Obiettivi Conoscenza degli artisti e delle loro opere Contenuti Jan Van Eyck: I coniugi Arnolfini U.D. 5 Leon Battista Alberti Obiettivi Conoscenza dell’artista e delle sue opere Contenuti Santa Maria Novella Firenze, Palazzo Rucellai Firenze, Sant’Andrea a Mantova 95 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 Allegato n°11 – Programmazione di Scienze motorie e sportive • OBIETTIVI EDUCATIVO-DIDATTICI TRASVERSALI In relazione al PECUP dello studente liceale e in particolare, dello studente del Liceo Scientifico, secondo i Regolamenti di riordino della scuola secondaria superiore e le Indicazioni Nazionali, sono individuati i seguenti obiettivi comuni che l’alunno deve consolidare nel corso del triennio. Costruzione di una positiva interazione con gli altri e con la realtà sociale e naturale • Conoscere e condividere le regole della convivenza civile e dell’Istituto. • Assumere un comportamento responsabile e corretto nei confronti di tutte le componenti scolastiche. • Assumere un atteggiamento di disponibilità e rispetto nei confronti delle persone e delle cose, anche all’esterno della scuola. • Sviluppare la capacità di partecipazione attiva e collaborativa. Costruzione del sé • Utilizzare e potenziare un metodo di studio proficuo ed efficace, imparando ad organizzare autonomamente il proprio lavoro. • Documentare il proprio lavoro con puntualità, completezza, pertinenza e correttezza. • Individuare le proprie attitudini e sapersi orientare nelle scelte future. • Conoscere, comprendere ed applicare i fondamenti disciplinari. • Acquisire capacità ed autonomia di analisi, sintesi, organizzazione di contenuti ed elaborazione personale. • Sviluppare e potenziare il proprio senso critico. • OBIETTIVI COGNITIVO – FORMATIVI DISCIPLINARI Gli obiettivi sono declinati per singola classe del TRIENNIO, riferiti all’asse culturale di riferimento (dei linguaggi, matematico, scientifico–tecnologico, storico–sociale) e articolati in Competenze, Abilità/Capacità, Conoscenze. Competenze Conoscenze Abilità/Capacità Applicare sequenze motorie Strutturazione spazio-temporale. Miglioramento delle qualità complesse adeguate alle Conoscere la tecnica dei fisiche organizzate sulla base diverse situazioni. fondamentali di almeno un gioco della teoria dell’allenamento. Conoscere ed utilizzare le sportivo. Acquisizione di abilità esercitazioni per il Conoscere la regolamentazione e sportive da utilizzare in miglioramento delle capacità gesti arbitrali di almeno un gioco situazioni di sano confronto condizionali al fine di sportivo praticato. agonistico. mantenere una buona Utilizzare con tecnica efficienza fisica. adeguata i fondamentali di Saper eseguire combinazioni almeno un gioco sportivo in semplici e complesse. relazione alle situazioni di Saper eseguire i fondamentali gioco. individuali dei giochi sportivi Saper riconoscere nelle fasi praticati. Saper eseguire di gioco le regole di almeno arbitraggi di almeno uno dei un gioco sportivo. giochi sportivi praticati 96 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” a.s. 2013/14 OBIETTIVI MINIMI Il Dipartimento stabilisce i seguenti obiettivi minimi obbligatori per le singole classi. Competenze Conoscenze Abilità/Capacità Responsabilità Essere in grado di definire le Partecipare alle attività Rispetto delle norme capacità condizionali e proposte con profitto. Autocontrollo. coordinative Essere consapevole Esprimersi utilizzando la Applicare in modo corretto i del percorso effettuato per terminologia specifica della gesti proposti praticare almeno un gioco disciplina in modo corretto. sportivo e una specialità Costruire relazioni positive individuale. con i compagni e collaborare Conoscere le principali regole ed i all’interno della lezione. fondamentali individuali di un Applicare le principali gioco sportivo e di una specialità regole e i fondamentali di un individuale. gioco sportivo e di una attività individuale. • CONTENUTI DISCIPLINARI Il Dipartimento, sulla base delle Indicazioni nazionali, stabilisce i seguenti argomenti da sviluppare/trattare. TEORIA PRATICA Percorsi Benessere fisico, mentale, Circuiti sociale lavori a stazioni L’allenamento tonificazione muscolare generale a carico Conoscere e saper utilizzare e naturale. migliorare le cap. coordinative attività svolte a regime aerobico ed anaerobico Conoscere e saper utilizzare e corpo libero: progressione migliorare le cap. condizionali articolarità generale piccoli attrezzi: usi propri ed impropri Regolamento negli sport di specialità atletica squadra e individuali consolidamento fondamentali tecnici giochi Traumatologia e primo sportivi. soccorso • LINEE METODOLOGICHE E STRATEGIE DIDATTICHE Agli alunni sarà richiesto un impegno sia pratico che di rielaborazione dei contenuti proposti durante le lezioni. Nell’insegnamento i procedimenti seguiti saranno riferiti alle esperienze, alle necessità e ai ritmi personali di sviluppo dei singoli alunni; in questo modo ognuno sarà messo in condizione di seguire obiettivi adeguati alle proprie possibilità. L’insegnamento sarà il più possibile individualizzato. Si utilizzerà spesso il problem solving per stimolare l’intelligenza motoria degli allievi, la loro capacità di analisi, sintesi e progettazione di risposte adeguate. Per facilitare l’apprendimento e l’acquisizione di automatismi si utilizzerà il criterio della gradualità. La scansione temporale dei moduli sarà condizionata dai ritmi di apprendimento e dalle variabili relazionali degli studenti. Lezione frontale Cooperative learning X (presentazione di contenuti e dimostrazioni X (lavoro collettivo guidato o autonomo) logiche) Lezione interattiva Problem solving (discussioni sui libri o a tema, interrogazioni X (definizione collettiva) collettive) 97 Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci” X X X X X X X Lezione multimediale (utilizzo della LIM, di PPT, di audio video) Lezione / applicazione Lettura e analisi diretta dei testi Libri di testo Altri libri Dispense, schemi Dettatura di appunti Videoproiettore/LIM a.s. 2013/14 Attività di laboratorio (esperienza individuale o di gruppo) X Esercitazioni pratiche Altro • MEZZI, STRUMENTI, SPAZI X Registratore X X Lettore DVD X Computer X Laboratorio di settore Biblioteca TIPOLOGIA DI VERIFICHE TIPOLOGIA Cineforum Mostre Visite guidate Stage Altro NUMERO 1°Quadrimestre 2°Quadrimestre Analisi del testo X Test strutturato Saggio breve Articolo di giornale Tema - relazione Risoluzione di problemi X Prova pratica Interrogazione X Test a risposta aperta Simulazione colloquio X Test semistrutturato Altro Interrogazioni lunghe Interrogazioni brevi Simulazioni colloqui Prove scritte Test (di varia tipologia) Prove di laboratorio Altro • CRITERI DI VALUTAZIONE Per la valutazione saranno adottati i criteri stabiliti dal POF d’Istituto. La valutazione terrà conto di: X Livello individuale di acquisizione di conoscenze X Impegno X Livello individuale di acquisizione di abilità e competenze X Partecipazione X Progressi compiuti rispetto al livello di partenza X Frequenza X Interesse X Comportamento Reggio Calabria, li 31 ottobre 2013 La coordinatrice Prof.ssa Santa Pellicanò 98