DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE

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DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
DOCUMENTO DI
PROGRAMMAZIONE
A.S. 2013/2014
a
CLASSE 3 SEZ. A
Coordinatrice Prof.ssa Santa Pellicanò
0
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
INDICE
PREMESSA ________________________________________________________3
CONSIGLIO di CLASSE ______________________________________________3
SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE __________________________4
a.
Presentazione della classe __________________________________________________________ 4
b.
Composizione della classe __________________________________________________________ 5
FINALITA’ EDUCATIVE E DIDATTICHE ______________________________6
OBIETTIVI TRASVERSALI __________________________________________________________ 6
OBIETTIVI COMPORTAMENTALI ___________________________________________________ 8
OBIETTIVI COGNITIVI _____________________________________________________________ 8
STRATEGIE________________________________________________________9
ATTIVITÀ DIVERSIFICATE PER SOSTEGNO, RECUPERO E PROMOZIONE DELLE
ECCELLENZE ______________________________________________________________________ 9
POTENZIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA E ATTIVITÀ CONNESSE ____________ 10
CONTENUTI DISCIPLINARI ________________________________________10
STRUMENTI ______________________________________________________11
METODOLOGIE DIDATTICHE ______________________________________11
STRUMENTI DI OSSERVAZIONE, DI VERIFICA e DI VALUTAZIONE ____11
a.
Strumenti per la verifica formativa _________________________________________________ 11
b.
Strumenti per la verifica sommativa ________________________________________________ 12
VALUTAZIONE____________________________________________________12
NUMERO VERIFICHE PREVISTE PER OGNI QUADRIMESTRE ________________________ 12
GRIGLIA DI VALUTAZIONE RELIGIONE____________________________________________ 13
GRIGLIA DI VALUTAZIONE LINGUA ITALIANA (PROVA SCRITTA) __________________ 14
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI LINGUA LATINA (PROVA SCRITTA) __________________ 15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE LINGUA STRANIERA (PROVA SCRITTA) _________________ 16
GRIGLIA DI VALUTAZIONE SCIENZE NATURALI (PROVA SCRITTA) _________________ 17
GRIGLIA DI VALUTAZIONE MATEMATICA E FISICA (PROVA SCRITTA) _____________ 18
GRIGLIA DI VALUTAZIONE STORIA DELL’ARTE (SAGGIO BREVE) __________________ 19
GRIGLIA DI VALUTAZIONE STORIA DELL’ARTE (PROVA STRUTTURATA) ___________ 20
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DISEGNO (PROVA GRAFICA) ___________________________ 20
GRIGLIA DI VALUTAZIONE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE _______________________ 21
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA ORALE (TUTTE LE DISCIPLINE) ________________ 22
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CONDOTTA____________________________________________ 23
Allegato n°1 – Programmazione di Religione Cattolica _____________________24
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
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Allegato n°2 – Programmazione di Lingua e letteratura italiana ______________26
Allegato n°3 – Programmazione di lingua e letteratura latina ________________32
Allegato n°4 – Programmazione di Lingua e cultura straniera _______________38
Allegato n°5 – Programmazione di Storia e Costituzione e cittadinanza ________47
Allegato n°6 – Programmazione di Filosofia _____________________________54
Allegato n°7 – Programmazione di Scienze Naturali _______________________59
Allegato n°8 – Programmazione di Matematica ___________________________72
Allegato n°9 – Programmazione di Fisica ________________________________80
Allegato n°10 – Programmazione di Disegno e Storia dell’Arte _______________91
Allegato n°11 – Programmazione di Scienze motorie e sportive _______________96
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
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PREMESSA
Il presente documento illustra la programmazione del complesso delle attività educative e didattiche
che il Consiglio della classe 3a A del Liceo Scientifico Statale “Leonardo da Vinci” di Reggio
Calabria ha predisposto per l’a.s. 2013/2014.
La definizione delle linee programmatiche scaturisce dalla consapevolezza del ruolo rivestito
dall’istituzione scolastica quale entità socio-funzionale di fondamentale significato nel condizionare
il processo formativo degli individui, sotto i vari profili considerabili; si è pertanto inteso impostare
lo svolgimento dell’offerta formativa in modo adeguatamente idoneo a favorire lo sviluppo delle
conoscenze generali e specifiche senza prescindere dalla possibilità di effettuare ogni tipo di attività
propedeutica per una positiva incentivazione delle singole sfere della persona, inerenti al singolo
soggetto e alle sue dinamiche relazionali con l’ambiente esterno.
CONSIGLIO di CLASSE
Il Consiglio della classe 3aA risulta così costituito ed articolato nell’insegnamento delle varie
discipline curriculari per complessive 30 ore settimanali
Materia d’insegnamento
N° ore di lezione settimanali
Religione cattolica
1
Prof.ssa Piccolo Angelica
Lingua e letteratura italiana
4
Prof.ssa Piccolo Angelica
Lingua e cultura latina
3
Lingua e cultura straniera
3
Prof.ssa Siclari Giovanna Maria
Storia
2
Prof.ssa Siclari Giovanna Maria
Filosofia
3
Scienze naturali
3
Prof.ssa Pellicanò Santa
Matematica
4
Prof.ssa Pellicanò Santa
Fisica
3
Prof.ssa Curatola Mirella
Disegno e Storia dell’arte
2
Prof.ssa Strano Grazia
Scienze motorie e sportive
2
Nome e Cognome
Prof.ssa Tripodi Maria
Prof.ssa Cento Maria
Prof.ssa Torretta Francesca
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SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE
a. Presentazione della classe
Il Consiglio di Classe, in base agli elementi di osservazione e/o rilevazione disponibili, constata che
la classe, in generale, è caratterizzata da un atteggiamento serio e propositivo, animato da buona
volontà e studio costante.
La classe risulta costituita da 21 studenti (8 maschi e 13 femmine) e comprende rispetto all’anno
scolastico precedente tre nuovi alunni, una proveniente da un’altra classe dello stesso istituto e gli
altri due una dall’Istituto d’Istruzione Superiore Nostro/Repaci di Villa San Giovanni e l’altro
dall’Istituto S. Vincenzo de Paoli di Reggio Calabria.
Gli alunni frequentano regolarmente le lezioni manifestando in classe un atteggiamento corretto e
un buon grado di socializzazione. Si relazionano positivamente con i docenti, mostrandosi
interessati alle attività proposte.
Nel corso delle prime settimane dell’anno scolastico, ciascun docente, per la propria disciplina, ha
messo in atto un’azione di monitoraggio in entrata mirata a rilevare i requisiti fondamentali, in virtù
dei quali sono state individuate, sotto il profilo didattico, le seguenti fasce di livello
 la prima fascia è composta da alunni che possiedono buone conoscenze di base, sono attenti
alle spiegazioni, espongono i contenuti con linguaggio appropriato e svolgono regolarmente
le consegne assegnate conseguendo pertanto risultati medio-alti;
 la seconda fascia evidenzia un metodo di studio efficace e mostra una partecipazione ed un
impegno adeguati, conseguendo risultati sufficienti;
 la terza fascia è composta da coloro che devono essere guidati, presentano difficoltà di
attenzione, recepiscono i messaggi in maniera approssimativa ed evidenziano un metodo di
studio poco organizzato, conseguendo risultati al di sotto della sufficienza.
In riferimento alla situazione iniziale, nonché ai riscontri che i vari docenti effettueranno nel corso
dell’anno scolastico, saranno predisposti interventi di potenziamento/consolidamento e recupero per
garantire a tutti il conseguimento degli obiettivi di apprendimento.
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b. Composizione della classe
Alizzi
Domenico
Barra
Beatrice
Caserta
Alessandra
Cutrupi
Valentina
Cuzzocrea
Aurora
Favasuli
Emanuela
Gattuso
Maria Chiara
Longo
Leonardo
Marrara
Vanessa Immacolata
Meduri
Antonino
Minniti
Cristian
Pecoraro
Andrea
Placanica
Andrea
Putortì
Andrea
Santonoceto
Giulia
Sergi
Martina
Sergi
Valeria
Sottile
Caterina
Surace
Domenico Mattia
Verduci
Erica
Viglianisi
Claudia
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FINALITA’ EDUCATIVE E DIDATTICHE
Nell’ambito del dettato legislativo del regolamento sulla “Revisione dell’assetto ordinamentale,
organizzativo e didattico dei licei …” del 15/3/2010 viene definita la nuova identità dei percorsi
liceali, destinati a fornire “allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una
comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale,
creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca
conoscenze, abilità e competenze coerenti con le capacità e le scelte personali e adeguate al
proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del
lavoro” (Regolamento art.2, § 2).
Nello specifico il liceo scientifico “è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e
tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione di conoscenze e dei metodi propri della
matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare
le conoscenze e abilità ed a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della
ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere,
assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche
attraverso la pratica laboratoriale” (Regolamento, art.8, §1).
Tali finalità saranno perseguite mirando anche a:
 favorire un percorso formativo che consenta la realizzazione armonica dell’identità umana,
culturale e sociale;
 potenziare la capacità di vivere secondo i principi di democrazia e tolleranza, rispettando la
legalità e le regole della convivenza civile;
 assumere comportamenti ispirati alla responsabilità verso sé e verso gli altri;
 sviluppare la disponibilità alla partecipazione, al dialogo educativo, alla collaborazione e
alla progettazione in gruppo, in funzione dell’accettazione di sé e degli altri;
 sollecitare la riflessione per una lettura consapevole della società globale.
OBIETTIVI TRASVERSALI
Le “Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi di apprendimento e gli insegnamenti…”
specificano sia i nuclei essenziali e imprescindibili delle conoscenze disciplinari, sia l’indicazione
puntuale delle competenze da maturare nel corso del quinquennio. Se ne evincono i risultati attesi
alla fine del percorso liceale, che rappresentano, quindi, le mete e/o gli obiettivi generali cui
tendere:
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 acquisire una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storico-filosofico
e scientifico;
 comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in dimensione storica, e
i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e
quelli propri dell’indagine di tipo umanistico;
 saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica;
 comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi
 individuare e risolvere problemi di varia natura;
 saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la
risoluzione di problemi;
 aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e
naturali e una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle
scienze sperimentali;
 essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel
tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con
attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche,
in particolare quelle più recenti;
 saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana.
Oltre agli obiettivi di apprendimento, particolare cura si offrirà allo sviluppo progressivo delle
competenze di Cittadinanza. Il dettato legislativo le identifica in:
1. imparare ad imparare:
2. progettare;
3. comunicare;
4. collaborare e partecipare;
5. agire in modo autonomo e responsabile;
6. risolvere problemi;
7. individuare collegamenti e relazioni;
8. acquisire ed interpretare l’informazione.
Più specificatamente, dato anche il particolare contesto socio-politico in cui agisce questo Liceo, si
curerà che l’attività educativa e didattica persegua le finalità sopra citate sviluppando nei discenti la
conoscenza della vita civile e statale, il rispetto altrui e il senso della partecipazione democratica,
l’onestà e la trasparenza.
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La declinazione di conoscenze, competenze e abilità e gli obiettivi didattici specifici delle varie
discipline sono riportati nelle seguenti programmazioni disciplinari dei singoli docenti, le quali
costituiscono parte integrante del presente documento.
OBIETTIVI COMPORTAMENTALI
 Imparare ad assumere un atteggiamento di apertura verso la realtà, senza pregiudizi e
preconcetti;
 imparare a cogliere e a rispettare il punto di vista altrui;
 avviare un graduale processo di formazione di personalità coerenti ed equilibrate, dinamiche
e aperte al “nuovo”, all’imprevisto;
 avviare una presa di coscienza (e una prassi) dei propri diritti e dei propri doveri, come
dell’impegno personale in funzione di un bene comune;
 rispettare le regole per quanto riguarda: comportamento (rispetto dei compagni, del
personale della scuola, delle strutture, del lavoro altrui); puntualità (rispetto dell’orario
scolastico e delle scadenze per la presentazione degli elaborati); ordine e cura del materiale
scolastico (personale e comune);
 collaborare con i coetanei e con gli adulti nelle diverse attività di classe e di gruppo;
 partecipare attivamente e in modo pertinente alle discussioni in classe;
 esprimere le proprie esperienze conoscitive, ma anche il proprio mondo interiore e
relazionale, in modo corretto e puntuale;
 affrontare e gestire situazioni nuove (flessibilità al cambiamento).
OBIETTIVI COGNITIVI
 Affinare le proprie capacità comunicative in generale e linguistiche in particolare;
 comprendere testi scritti e orali sempre più impegnativi;
 applicare correttamente principi e regole anche in situazioni didattico-operative “nuove”;
 rappresentare concetti e procedimenti attraverso schemi;
 distinguere, selezionare e classificare;
 documentare adeguatamente il proprio lavoro;
 consolidare le proprie capacità di analisi, sintesi, interpretazione e valutazione in modo
progressivamente sempre più autonomo;
 consolidare la conoscenza di sé e la comprensione della realtà che ci circonda;
 padroneggiare in modo sempre più autonomo i contenuti essenziali, la terminologia e il
linguaggio propri delle singole discipline;
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 consolidare le capacità di organizzazione del lavoro scolastico, programmando tempi e odi,
per uno studio produttivo e ordinato, rigoroso e sistematico.
STRATEGIE
Vengono concordate le seguenti strategie da mettere in atto per il conseguimento degli obiettivi
generali comportamentali e cognitivi:
 informare gli studenti e le famiglie degli obiettivi individuati dal Consiglio di classe e di
quelli adottati nell’ambito delle singole discipline, delle modalità di verifica e dei criteri di
valutazione;
 comunicare alle famiglie l’eventuale non collaborazione didattico-educativa degli allievi;
 instaurare in classe un clima di fiducia e di rispetto reciproco, improntato al dialogo e alla
partecipazione attiva da parte degli allievi, che si fondi: sulla trasparenza dell’esito di ogni
prova, test, verifica in classe, specificando con chiarezza aspetti positivi e negativi; sulla
discussione aperta, relativa alla progressione nell’apprendimento e alle difficoltà incontrate
nel lavoro scolastico; sul rispetto delle regole come impegno reciproco, del docente e degli
alunni;
 attivare processi induttivi in modo da fare emergere le considerazioni dalla lettura di testi o
da situazioni operative, e non far precedere sistematicamente la spiegazione;
 attivare lezioni di studio guidato, di sostegno e di recupero.
L’atteggiamento dei docenti sarà univoco, improntato a disponibilità e trasparenza. Parallelamente
si intende essere fermi nel richiedere il rispetto delle norme del Regolamento di Istituto. In
particolare saranno controllati la puntualità, le assenze, i ritardi, il rispetto delle consegne e la
regolarità nello svolgimento del lavoro scolastico.
Attenzione costante sarà rivolta al mantenimento dell’ordine e della pulizia nelle aule, nei laboratori
e negli spazi comuni.
I docenti si impegneranno inoltre a creare un clima di solidarietà fra gli alunni, valorizzandone
caratteristiche e potenzialità, di modo che gli alunni collaborino alla realizzazione di un’esperienza
scolastica positiva, umanamente e culturalmente significativa, incoraggiando nel contempo anche
gli studenti più timidi o introversi ad offrire apporti personali.
ATTIVITÀ DIVERSIFICATE PER SOSTEGNO, RECUPERO E PROMOZIONE DELLE
ECCELLENZE
Le attività di recupero saranno attuate secondo le seguenti modalità:
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1. attività di recupero in itinere, da realizzare al mattino in ambito curricolare, anche in brevi
spazi di pausa didattica, ovviamente per quelle discipline per le quali tale intervento si
riterrà necessario,
2. sportello didattico in presenza ed on line (se verrà attivato come annunciato),
3. interventi didattici educativi integrativi che saranno realizzati in orario pomeridiano secondo
il calendario programmato dall’istituto,
4. corsi di rinforzo e approfondimento per la promozione delle eccellenze.
POTENZIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA E ATTIVITÀ CONNESSE
Il potenziamento dell’offerta formativa sarà effettuato tramite:
 Giochi sportivi studenteschi.
 Giochi matematici.
 Concorsi e/o Certamina di latino.
 Olimpiadi di matematica, fisica e astronomia.
 Stage a Londra.
 Corso di lingua inglese per il conseguimento della certificazione P.E.T.
 Progetto Tune Into English.
 Partecipazione spettacoli teatrali in lingua inglese a cura del Palchetto Stage.
 Partecipazione alla creazione della scenografia e dei costumi per lo spettacolo teatrale
d’istituto.
 Sperimentazione laboratorio di biomedicina.
 Sperimentazione didattica curriculare/extracurriculare “Da studenti a cittadini”
 Progetto Festival della Filosofia in Magna Grecia

Quotidiano in classe.

Partecipazione alla proiezione di film, rappresentazioni teatrali, spettacoli musicali, dibattiti
conferenze ed eventuali opportunità educative e culturali.

Visite guidate in occasione di particolari eventi culturali e partecipazione a momenti
concorsuali, sempre aderenti alla programmazione annuale, saranno deliberate all’occasione.
CONTENUTI DISCIPLINARI
I contenuti disciplinari, esplicitati nei piani di lavoro di ciascun docente, sono allegati al presente
documento.
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STRUMENTI
 Libri di testo.
 Testi per la consultazione e l’approfondimento.
 Biblioteca.
 Giornali quotidiani.
 Sussidi audiovisivi e/o informatici.
 Rete internet e testi digitali.
 Laboratori didattici e/o specializzati.
 Palestra, attrezzi.
METODOLOGIE DIDATTICHE
 Lezioni frontali.
 Lavori di gruppo.
 Discussioni e brainstorming.
 Mappe concettuali, schematizzazioni.
 Ricerche.
 Tecniche di simulazione.
 Lezioni in laboratorio.
STRUMENTI DI OSSERVAZIONE, DI VERIFICA e DI VALUTAZIONE
a. Strumenti per la verifica formativa
Il Consiglio di Classe individua come strumenti adeguati per il controllo in itinere del processo di
apprendimento:
 correzione dei compiti;
 colloqui ed interrogazioni brevi;
 esercizi individuali e di gruppo;
 discussioni guidate;
 esercitazioni alla lavagna;
 attività di laboratorio.
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Ogni docente sarà libero di utilizzare le forme che intende, anche altre qui non indicate, che si
rivelino utili nello specifico della disciplina.
b. Strumenti per la verifica sommativa
Vengono fissare i seguenti strumenti per il controllo del profitto scolastico ai fini della valutazione:
 interrogazioni orali individuali;
 prove scritte strutturate;
 prove grafiche;
 terze prove multidisciplinari;
 relazioni e descrizioni di attività svolte;
 tipologie testuali diverse (saggi brevi, analisi del testo, articolo di giornale, …)
VALUTAZIONE
La valutazione quadrimestrale non si riferirà solo all’accertamento dell’acquisizione degli obiettivi
cognitivi, ma terrà conto anche della progressione nell’apprendimento, della partecipazione e
dell’impegno.
NUMERO VERIFICHE PREVISTE PER OGNI QUADRIMESTRE
Come da delibera n. 37 del Collegio dei Docenti del 21/10/2013 le prove scritte o scritto grafiche
saranno di norma tre a quadrimestre per allievo; le prove orali saranno almeno due al quadrimestre
per allievo.
Per la valutazione delle materie per le quali è previsto un unico voto orale, grafico, pratico, i docenti
potranno utilizzare strumenti diversificati quali scritti, test, questionari, ecc., ma non in via
esclusiva; il numero delle prove è di norma tre per quadrimestre di cui almeno una in forma orale,
grafica, pratica e almeno due per allievo.
Per le classi in cui entrata a regime la riforma il numero delle prove scritte in Fisica e in Scienze
Naturali sarà, di norma, due al quadrimestre e due per allievo (con la facoltà data al docente di
somministrare esercitazioni individuali in caso di assenze).
Le prove grafiche in Disegno e Storia dell’Arte saranno, di norma, due al quadrimestre e due per
allievo (con possibilità data al docente di somministrare esercitazioni individuali in caso di
assenza).
Le prove orali in Scienze Motorie e Sportive, saranno almeno due al quadrimestre per allievo.
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE RELIGIONE
Livello di
conoscenza
Conoscenza
inadeguata o
gravemente
lacunosa degli
argomenti
Conoscenza
superficiale e
frammentaria
Conoscenza degli
elementi essenziali
Livello di
abilità
Livello di
competenza
Non ha conseguito
le abilità minime
richieste
Non è in grado di
svolgere compiti
semplici e commette
gravi errori
Utilizza qualche
abilità con
incertezza
Possiede le abilità
essenziali
Svolge parzialmente
compiti semplici
E’ in grado di svolgere
compiti semplici in
situazioni note
Conoscenza e
Sa esprimere
E’ in grado di svolgere
applicazione
correttamente
compiti complessi in
articolata dei
abilità interpretative situazioni note
contenuti
e comunicative e sa
contestualizzare le
conoscenze
Padroneggia tutti
Organizza
Svolge compiti
gli argomenti senza autonomamente le
complessi in situazioni
errori
conoscenze in
anche non note
situazioni nuove
Padroneggia tutti
Analizza e valuta
Affronta con sicurezza
gli argomenti senza criticamente
problemi nuovi
errori in modo
contenuti e
proponendo con
critico e creativo
procedure. Usa la
consapevolezza
microlingua in
soluzioni originali e
modo attento e
creative
corretto
Voto
Giudizio/Sigla
1- 2-3-4
Insufficiente (I)
5
Mediocre (M)
6
Sufficiente (S)
7
Discreto (D)
8
Buono (B)
9-10
Ottimo (O)
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE LINGUA ITALIANA (PROVA SCRITTA)
CONOSCENZE
LINGUISTICHE
ABILITÀ
Aderenza
e pertinenza
alla consegna
ABILITÀ
Efficacia
argomentativa
COMPETENZE
Originalità e
creatività
Uso della
punteggiatura,
ortografia, morfosintassi,
lessico
Si esprime
in
modo:
Comprensione, sviluppo e
rispetto dei vincoli del
genere testuale
Comprende
e
Sviluppa
in modo
Capacità di sviluppare
con coesione e coerenza le
proprie argomentazioni
Nullo o
totalmente
scorretto/ o
plagio
0,6
Nullo o
totalmente
scorretto/ o
plagio
0,4
Nullo o
totalmente
scorretto/ o
plagio
0,4
Nullo o
totalmente
scorretto/ o
plagio
0,2
Argomenta
in
modo:
Elabora
in
modo:
Capacità di elaborare in
modo originale
e creativo
Scorretto
(Gravemente
insufficiente)
0,9
Scorretto
(Gravemente
insufficiente)
Inadeguato
Impreciso
(Insufficiente)
(Mediocre)
1,2
Inadeguato
(Insufficiente)
1,5
Superficiale
(Mediocre)
1
Sostanzialmente
corretto
(Sufficiente)
Corretto
Preciso
Appropriato
(Discreto)
(Buono)
(Ottimo)
Appropriato
ed efficace
(Eccellente)
1,8
Essenziale
2,1
Corretto
2,7
Esauriente
(Ottimo)
3
Appropriato
ed efficace
(Sufficiente)
(Discreto)
2,4
Pertinente e
corretto
(Buono)
1,4
Chiaro
1,6
Chiaro ed
ordinato
1,8
Ricco
(Eccellente)
2
Ricco ed
articolato
(Discreto)
0,6
Scorretto
0,8
Poco coerente
Schematico
1,2
Adeguato
(Gravemente
insufficiente)
0,6
Scorretto
(Insufficiente)
(Mediocre)
(Sufficiente)
(Gravemente
insufficiente)
0,3
(Ottimo)
0,8
Inadeguato
1
Parziale
1,2
Essenziale
1,4
Personale
(Buono)
1,6
Valido
(Insufficiente)
0,4
(Mediocre)
0,5
(Sufficiente)
0,6
(Discreto)
0,7
(Buono)
0,8
1,8
Critico
(Eccellente)
2
Critico ed
originale
(Ottimo)
0,9
(Eccellente)
1
COMPETENZE NELLA PRODUZIONE
ANALISI DEL
TESTO
Capacità di analisi e
d’interpretazione
SAGGIO BREVE
Analizza
in
modo:
Capacità di utilizzo
dei documenti con
individuazione dei
nodi concettuali e
rielaborazione
Rielabora
in
modo:
Capacità di utilizzare
le strutture vincolate
delle tipologie testuali
Utilizza
in
modo:
ARTICOLO DI
GIORNALE
TESTI D’USO
TEMA
GENERALE
Nullo o
totalmente
scorretto/ o
plagio
(Scarso)
0,4
Nullo o
totalmente
scorretto/ o
plagio
(Scarso)
0,4
Nullo o
totalmente
scorretto/ o
plagio
(Scarso)
0,4
Scorretto
(Gravemente
insufficiente)
0,6
Scorretto
(Gravemente
insufficiente)
0,6
Scorretto
(Gravemente
insufficiente)
Inadeguato e/o
incompleto
Parziale
Sintetico
Corretto
Preciso
Approfondito
Esauriente
(Insufficiente)
(Mediocre)
(Sufficiente)
(Discreto)
(Buono)
(Ottimo)
(Eccellente)
0,8
Inadeguato e/o
incompleto
1
Parziale
1,2
Sintetico
1,4
Corretto
1,6
Preciso
1,8
Approfondito
2
Esauriente
(Insufficiente)
(Mediocre)
(Sufficiente)
(Discreto)
(Buono)
(Ottimo)
(Eccellente)
0,8
Inadeguato e/o
incompleto
1
Parziale
1,2
Sintetico
1,4
Corretto
1,6
Preciso
1,8
Approfondito
2
Esauriente
(Insufficiente)
(Mediocre)
(Sufficiente)
(Discreto)
(Buono)
(Ottimo)
(Eccellente)
1,4
1,6
1,8
2
0,6
0,8
1
1,2
FIRMA DEL DOCENTE
DATA
Il voto risultante dalla somma delle valutazioni, se espresso con frazioni decimali, sarà approssimato per eccesso o per difetto così come indica l’esempio:
( 5,1 → 5; 5,2 - 5,3 → 5 + ; 5,4 – 5,6 → 5 ½ ; 5, 7 - 5,8 → 6 - ; 5,9 → 6 )
GS
Decimi
Quindicesimi
2
2
2,5
3
3
4
3,5
5
4
6
4,5
7
5
8
5,5
9
6
10
6,5
11
7
12
8
13
9
14
10
15
14
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI LINGUA LATINA (PROVA SCRITTA)
INDICATORI
CONOSCENZE
Conoscenza delle
strutture
morfosintattiche
Totalmente errata o
limitata a pochi elementi
isolati
Gravemente
lacunosa
Lacunosa
Piuttosto
approssimativa
Essenziale
Discreta, pur con
qualche incertezza
Buona
0,8
1,2
1,6
2,0
2,4
2,8
Brano tradotto
interamente / non
interamente / in minima
parte
Brano tradotto
interamente /
non
interamente /
in minima
parte
Brano tradotto
interamente /
non
interamente
Brano tradotto
interamente / non
interamente
Comprensione
assente o
gravemente carente
Comprensione
frammentaria ed
errata
Brano
tradotto
interamente /
non
interamente
Comprende
alcuni passi
ma non il
significato
globale del
testo
Comprensione
parziale e/o
discontinua
Comprensione
superficiale
0,8
1,2
1,6
2,0
ABILITA’
Completezza della
traduzione e
Comprensione del
brano
COMPETENZE
Traduzione in
lingua italiana
e
scelte lessicali
Del tutto
carente
Inesistente
0,4
FIRMA DEL DOCENTE
Completa
Precisa e
consapevole
3,2
3,6
4
Brano tradotto
interamente, o con
qualche omissione
Brano
tradotto
integralmente
Brano
tradotto
integralmente
Brano
tradotto
integralmente
Comprensione
essenziale
Comprensione
discreta, pur con
qualche incertezza
Comprensione
buona
Comprensione
completa
Comprensione
precisa e
consapevole
2,4
2,8
3,2
3,6
4
Efficace
Accurata
scelta
lessicale e
appropriata
resa
espressiva
1,8
2
Quasi del tutto
errata
Scorretta e
disorganica
Imprecisa e
poco chiara
Sufficientemente
corretta pur con
lievi incongruenze
Complessivamente
corretta
Abbastanza
articolata,
vicina al testo
originale
0,6
0,8
1
1,2
1,4
1,6
DATA
Il voto risultante dalla somma delle valutazioni, se espresso con frazioni decimali, sarà approssimato per eccesso o per difetto così come indica l’esempio:
( 5,1 → 5; 5,2 - 5,3 → 5 + ; 5,4 – 5,6 → 5 ½ ; 5, 7 - 5,8 → 6 - ;
5,9 → 6 )
GS
15
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
GRIGLIA DI VALUTAZIONE LINGUA STRANIERA (PROVA SCRITTA)
INDICATORI
DI
PREPARAZIONE
VOTO
2
Gravemente
Insufficiente
3
4
Insufficiente
5
Sufficiente
Discreta
Buona
6
7
8
9
Ottima
10
CONOSCENZE
COMPETENZE
(QUANTITA’, QUALITA’
DELL’INFORMAZIONE,
PERTINENZA)
(MORFOSINTASSI,
LESSICO, SPELLING)
Scarsissima conoscenza
dei contenuti *
Produzione estremamente
confusa e contorta, con gravi
e numerosi errori
Scarsa conoscenza dei
contenuti e/o poca
pertinenza
al tema proposto
Conoscenza lacunosa,
disorganica, con gravi
errori di contenuto
Superficiali e modesti i
contenuti; parziale la
pertinenza al tema
proposto
Adeguata ma non
approfondita la conoscenza
dei contenuti; accettabile
la pertinenza al tema
proposto
Appropriata la conoscenza
dei contenuti e corretta la
pertinenza al tema proposto
Produzione frammentaria e
disorganica con diffusi e gravi
errori
Sicura la conoscenza dei
contenuti e corretta la
pertinenza al tema
proposto
Completa e approfondita la
conoscenza dei contenuti;
piena pertinenza al tema
proposto
Molto approfondita e
ampia la conoscenza dei
contenuti; piena
pertinenza al tema
proposto
ABILITA’
(CAPACITA’ DI ANALISI E
SINTESI, CAPACITA’
ARGOMENTATIVE,
CONTESTUALIZZAZIONE )
Capacità di analisi e sintesi
molto scarse; inconsistenti la
contestualizzazione e
l’argomentazione
Scarsa abilità di analisi e sintesi;
contestualizzazione e
argomentazione molto carenti
Produzione difficoltosa, poco
chiara e ripetitiva, con estesi
errori morfosintattici
Poco sicura la produzione con
errori morfosintattici che, però,
non inficiano del tutto la
comprensione
Produzione semplice, ma
abbastanza chiara con alcuni
errori
Inadeguate le capacità di analisi e
sintesi, argomentazioni e
contestualizzazione poco chiare
Modeste le capacità di analisi e di
sintesi; non sempre chiare e
corrette le argomentazioni e la
contestualizzazione
Non sempre consistenti le
capacità di analisi e sintesi;
generiche le argomentazioni e la
contestualizzazione
Scorrevole e chiara
la produzione pur se con
qualche incertezza
grammaticale e lessicale
Fluente e chiara la produzione
pur se con qualche
errore di lieve entità
Adeguate le capacità di analisi e
di sintesi; nel complesso precise
le argomentazioni e la
contestualizzazione
Più che adeguate le capacità di
analisi e di sintesi; precise e
puntuali le argomentazioni e la
contestualizzazione
Alquanto elevate le capacità di
analisi e di sintesi; originali e
personali le argomentazioni e la
contestualizzazione
Elevate e spiccate le capacità di
analisi e di sintesi; originali,
personali e molto appropriate le
argomentazioni e la
contestualizzazione
Produzione fluente, ricca,
articolata e personale. Irrilevanti
eventuali imprecisioni
Produzione molto scorrevole,
articolata e personale
* L’alunno, la cui produzione scritta è nulla, sarà valutato con una votazione di 2/10
NOTA: La presente griglia può essere adattata a diverse tipologie di verifica scritta prendendo
in considerazione solo gli indicatori che interessano
16
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
GRIGLIA DI VALUTAZIONE SCIENZE NATURALI (PROVA SCRITTA)
INDICATORI
C
O
M
P
E
T
E
N
Z
E
C
O
N
O
S
C
E
N
Z
E
Comprensione, analisi, sintesi,
interpretazione e rielaborazione dei
contenuti.
Applicazioni di principi e regole
risolutive
Uso corretto del linguaggio
scientifico, capacità di
collegamento e di sperimentazione
Conoscenze di fatti, principi e
tecniche procedurali
DESCRITTORI
Nulle
Molto scarse
Inefficaci
Incerte e meccaniche
Di base
Efficaci
Organizzate
Sicure ed efficaci
Nulle
Molto scarse
Lacunose
Imprecise
Adeguate
Complete
Complete e appropriate
Notevoli
Nulle
Molto scarse
Lacunose
Incerte e mnemoniche
Di base
Corrette
Corrette e complete
Corrette, complete e approfondite
PUNTI
0.50
1
2
2.50
3
3.50
4
5
0.25
0.50
1
1.25
1.50
1.75
2
2.50
0.25
0.50
1
1.25
1.50
1.75
2
2.50
PUNTI ASSEGNATI
Il voto finale risulta dalla somma dei tre indicatori (criteri di approssimazione: da 0 a 0,5 compreso per difetto;
maggiore di 0,5 per eccesso)
Punteggio………………/10
17
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
GRIGLIA DI VALUTAZIONE MATEMATICA E FISICA (PROVA SCRITTA)

molto scarse
PUNTI MAX
PUNTI MAX
VALUTAZIONE VALUTAZIONE
IN 10 mi
IN 15 mi
 1
 1.5

lacunose

1.5

2.25

frammentarie

2

3

di base

2.5

4

sostanzialmente corrette

3

4.5
corrette

3.5

5.25
complete

4

6

molto scarse

1

1.5

Inefficaci

1.5

2.25

Incerte e/o meccaniche

2

3

Di base

2.5

4

Efficaci

3

4.5

Organizzate

3.5

5.25

Sicure e consapevoli

4.5

6.75

elaborato di difficile o

faticosa interpretazione o
carente sul piano formale
e grafico
elaborato logicamente

strutturato
elaborato formalmente

rigoroso
0.5

0.75
1

2
1.5

2.25
INDICATORI
Conoscenze
Contenutistiche
Riguardano:
a) Definizioni
b) Formule
c) Regole
d) Teoremi
DESCRITTORI
Procedurali

Riguardano:
procedimenti “elementari”

Competenze
elaborative
Competenze
logiche ed
argomentative
Riguardano:
a) La comprensione
delle richieste.
b) L’impostazione della
risoluzione del
problema.
c) L’efficacia della
strategia risolutiva.
d) Lo sviluppo della
risoluzione.
e) Il controllo dei
risultati.
a) La completezza della
soluzione
Riguardano:
a) L’organizzazione e
l’utilizzazione delle
conoscenze
b) La capacità di
analisi.
c) L’efficacia
argomentativa.
d) Numero quesiti
risolti


4
4.5
1.5
6
6.75
2.25
18
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
GRIGLIA DI VALUTAZIONE STORIA DELL’ARTE (SAGGIO BREVE)
INDICATORI
1
2
3
4
5
DESCRITTORI
Liv. /10
scarsa
0,4
sommaria
0,8
COMPRENSIONE DELLE
parziale
1
CONSEGNE E PERTINENZA ALLA
adeguata
1,2
TRACCIA
precisa
1,5
chiara e completa
2
gravemente limitata
0,4
superficiale e incompleta
0,8
1
CONOSCENZA DELL’ARGOMENTO modesta
E DEL CONTESTO DI RIFERIMENTO essenziale
1,2
esauriente
1,5
ampia e approfondita
2
inconcludente
0,4
confusa
0,8
mediocre
1
ORGANIZZAZIONE IDEATIVA E
LOGICO ARGOMENTATIVA
adeguata
1,2
ordinata
1,5
completa e rigorosa
2
assente
0,4
appena accennata
0,8
approssimativa
1
RIELABORAZIONE PERSONALE
adeguata
1,2
chiara ed efficace
1,5
ampia e originale
2
del tutto inadeguata
0,4
limitata
0,8
1
COMPETENZA MORFOSINTATTICA incerta
E LESSICALE
globalmente acquisita
1,2
sicura
1,5
piena e completa
2
PUNTEGGIO TOTALE
Liv. /15
0,6
1,2
1,6
2
2,4
3
0,6
1,2
1,6
2
2,4
3
0,6
1,2
1,6
2
2,4
3
0,6
1,2
1,6
2
2,4
3
0,6
1,2
1,6
2
2,4
3
(criterio di approssimazione: da 0 a 0,4 per difetto; >0,4 per eccesso)
VOTO
………/10
………/15
19
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
GRIGLIA DI VALUTAZIONE STORIA DELL’ARTE (PROVA STRUTTURATA)
INDICATORI
CONOSCENZA DEI CONTENUTI STORICOARTISTICI
COMPETENZA NELLA LETTURA
DELL’OPERA NEI SUOI ASPETTI VISIVOCOMPOSITIVI E ICONOGRAFICI
CAPACITA’ NELLA
CONTESTUALIZZAZIONE DELL’OPERA
D’ARTE NELL’AMBITO STORICOSOCIALE DI APPARTENENZA
CONOSCENZA E LOGICITA’
DELL’ARGOMENTAZIONE
USO DEL LESSICO SPECIFICO
Punteggio parziale
/10
Da 0 a 2
Punteggio parziale
/15
Da 0 a 3
Da 0 a 2
Da 0 a 3
Da 0 a 2
Da 0 a 3
Da 0 a 2
Da 0 a 3
Da 0 a 2
VOTO COMPLESSIVO
……………
Da 0 a 3
VOTO COMPLESSIVO
……………
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DISEGNO (PROVA GRAFICA)
Incidenza
20 %
Criterio di valutazione
Voto
A - PULIZIA DEL SEGNO E DEL SUPPORTO CARTACEO
Totale assenza di cura e padronanza nella rappresentazione grafica
0
Foglio macchiato, sgualcito e/o sporco
0,50 / 1
Elaborato pulito ed ordinato- organizzazione degli spazi-impaginazione
1,50 / 2
B – RESA GRAFICA
Totale assenza di cura e padronanza nella rappresentazione grafica
30 %
Resa grafica frammentaria e superficiale
Scarso rispetto delle convenzioni grafiche
0,50 / 1
Resa grafica sufficientemente curata
1,50 / 2
Esecuzione grafica discretamente curata e precisa
50 %
0
2,50
Esecuzione precisa e curata in ogni dettaglio
3
C – RISOLUZIONE DELL'ESERCIZIO TECNICO-GRAFICO
Esercizio non risolto – errato nella costruzione e nella grafica
0
Presenza di gravi errori sia di costruzione e sia nella grafica
1 / 1,50
Risoluzione parziale del problema grafico – Presenza di errori
2 / 2,50
Risoluzione quasi corretta – Presenza di lievi errori
3 / 3,50
Risoluzione corretta e precisa
4/ 4,50
Risoluzione corretta e molto precisa
(elaborati di una certa complessità)
5
A
B
C
VOTO COMPLESSIVO
20
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
GRIGLIA DI VALUTAZIONE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Conoscenze
Rielabora in modo
frammentario gli
schemi motori di
base.
E
D
C
B
A
Si esprime
notoriamente in modo
improprio e
memorizza in
maniera superficiale
il linguaggio tecnico
sportivo.
Memorizza,
seleziona, utilizza
modalità esecutive
sufficientemente.
Competenze
Non riesce a valutare
ed applicare le azioni
motorie e a compiere
lavori di gruppo.
Anche nell’effettuare
azioni motorie
semplici commette
gravi errori
coordinativi.
Non sa analizzare e
valutare l’azione
eseguita ed il suo
esito. Anche guidato
commette qualche
errore nell’impostare
il proprio schema di
azione.
Sa valutare ed
applicare in modo
sufficiente ed
autonomo e sequenze
motorie.
Sa spiegare il
significato delle
azioni e le modalità
esecutive
dimostrando una
buona adattabilità alle
sequenze motorie. Ha
appreso la
terminologia.
Sa adattarsi a
situazioni motorie che
cambiano, assumendo
più ruoli e
affrontando in
maniera corretta
nuovi impegni.
Sa in maniera
approfondita ed
autonoma
memorizzare
selezionare ed
utilizzare con corretto
linguaggio tecnicosportivo le modalità
esecutive della azioni
motorie.
Applica in modo
autonomo e corretto
le conoscenze
motorie acquisite,
affronta criticamente
e con sicurezza nuovi
problemi ricercando
con creatività
soluzioni alternative.
Livello
LIVELLO E
LIVELLO D
LIVELLO C
LIVELLO B
LIVELLO A
Capacità
E’ sprovvisto di
abilità motorie e
non riesce a
comprendere regole.
Interesse
E’ del tutto
disinteressato.
Progetta le sequenze
motorie in maniera
parziale ed
imprecisa.
Comprende in modo
frammentario regole
e tecniche.
Dimostra un
interesse parziale.
Coglie il significato
di regole e tecniche
in maniera
sufficiente
relazionandosi nello
spazio e nel tempo.
Sa gestire
autonomamente
situazioni
complesse e sa
comprendere e
memorizzare in
maniera corretta
regole e tecniche.
Ha acquisito buone
capacità
coordinative ed
espressive.
Conduce con
padronanza sia
l’elaborazione
concettuale che
l’esperienza motoria
progettando in
modo autonomo e
rapido nuove
soluzioni tecnicotattiche. E’
pervenuto
all’affinamento
della coordinazione
motoria.
E’ sufficientemente
interessato.
Ha un buon
approccio con la
disciplina.
Si dimostra
particolarmente
interessato e
propositivo.
VOTO
Insufficiente = 4
Lievemente insufficiente-Mediocre = 5
Sufficiente = 6
Discreto-Buono = 7/8
Ottimo-Eccellente = 9/10
21
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA ORALE (TUTTE LE DISCIPLINE)
INDICATORI DI
PREPARAZIONE
Voto
(10)
2
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
3
Conoscenze
Abilità
Competenze
Nessuna – Rifiuta la verifica
Nessuna – Rifiuta la verifica
Nessuna – Rifiuta la verifica
Conoscenze gravemente
Non riesce ad analizzare; non
Non riesce ad applicare le minime
errate e lacunose; espressione
risponde alle richieste
conoscenze, anche se guidato
Conoscenze frammentarie,
Compie analisi lacunose e sintesi
Applica le conoscenze minime
con errori
incoerenti
solo se guidato, ma con errori
Conoscenze mediocri ed
Compie qualche errore; analisi e
Applica le conoscenze minime,
espressione difficoltosa
sintesi parziali
ma con errori lievi
Conoscenze di base;
Compie analisi complessivamente
Applica autonomamente le
esposizione semplice, ma
corrette e riesce a gestire semplici
conoscenze minime
corretta
situazioni
Conoscenze pertinenti;
Sa interpretare il testo e ridefinire
Applica autonomamente le
esposizione corretta
un concetto, gestendo
conoscenze anche a problemi più
autonomamente situazioni nuove
complessi, ma con imperfezioni
Conoscenze complete, con
Coglie le implicazioni; individua
Applica autonomamente le
approfondimenti autonomi;
autonomamente correlazioni;
conoscenze, anche a problemi più
esposizione corretta con
rielabora correttamente e in modo
complessi, in modo corretto
proprietà linguistica
personale
Conoscenze complete con
Coglie le implicazioni; compie
Applica e mette in relazione le
approfondimenti autonomi;
correlazioni esatte e analisi
conoscenze in modo autonomo e
sconnessa
4
INSUFFICIENTE
5
SUFFICIENTE
DICRETO
BUONA
6
7
8
9
esposizione fluida con utilizzo approfondite; rielabora
corretto, anche a problemi nuovi e
del linguaggio specifico
complessi.
correttamente in modo completo,
autonomo e critico
OTTIMA
10
Conoscenze complete, ampie
Sa rielaborare correttamente e
Argomenta le conoscenze in modo
ed approfondite; esposizione
approfondire in modo critico ed
autonomo e corretto per risolvere
fluida con utilizzo di un
originale.
problemi nuovi e complessi; trova
lessico ricco ed appropriato
da solo soluzioni originali ed
efficaci.
22
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
GRIGLIA DI VALUTAZIONE CONDOTTA
VOTO DA 6 A 10
OBIETTIVO
LIVELLO
VOTO
1. Autocontrollarsi
2. Rispettare
persone e vincoli
del contesto di
lavoro
3. Frequentare le
lezioni
Lodevole
Esemplare
Corretto/Regolare
Non del tutto corretto
10
9
8
7
Scorretto/Discontinuo
6
1)
2
3)
/10
VOTO CONDOTTA
SANZIONE DISCIPLINARE
VOTO DI CONDOTTA
Esclusione dallo scrutinio finale
NESSUNO
Allontanamento fin al termine delle lezioni ma con diritto ad essere
Da UNO a QUATTRO
scrutinato/a
Allontanamento dalle lezioni per un periodo superiore a 15 giorni,
CINQUE
senza ravvedimento
Allontanamento dalle lezioni per un periodo superiore a 15 giorni, con
SEI
ravvedimento, ovvero non superiore a 15 giorni anche senza
ravvedimento
Più di tre ammonizioni scritte, ovvero anche una sola ammonizione
SETTE
scritta di entità grave
VOTO DI CONDOTTA
/10
N.B. Per i descrittori e/o gli indicatori relativi alla griglia precedente si fa riferimento alla delibera
n.33 del Collegio dei Docenti del 21/10/2013
23
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
Allegato n°1 – Programmazione di Religione Cattolica
Natura e finalità
L’insegnamento della Religione Cattolica (IRC) risponde all’esigenza, richiamata nell’art. 9.2 del
Nuovo Concordato (1984), di riconoscere il valore della cultura religiosa per la maturazione della
persona e il contributo del Cattolicesimo quale componente del patrimonio storico del popolo
italiano; si colloca nel quadro delle finalità della scuola con una proposta originale offerta a tutti
coloro che intendano liberamente avvalersene.
L’IRC condivide il Profilo culturale, educativo e professionale dei Licei e offre un contributo
specifico: nell’area metodologica e logico-argomentativa, fornendo strumenti critici per
l’interpretazione della realtà e la valutazione del dato religioso;
nell’area linguistica e comunicativa, abilitando alla comprensione e al corretto uso del linguaggio
religioso; nell’area storico-umanistica, relativamente alla conoscenza degli effetti che storicamente
la Religione cristiano-cattolica ha prodotto nella cultura italiana ed europea, e al confronto con le
altre tradizioni religiose e culture; nell’area scientifica e tecnologica, per l’attenzione ai significati e
alla dimensione etica delle conquiste scientifiche.
In riferimento alle Competenze Chiave di Cittadinanza, l’IRC contribuisce in maniera singolare allo
sviluppo di atteggiamenti positivi verso l’apprendimento, curandone motivazioni e attitudine alla
collaborazione, progettazione, comunicazione (Imparare ad imparare, Progettare, Comunicare,
Collaborare e partecipare, Risolvere problemi, Individuare collegamenti e relazioni, Acquisire e
interpretare l’informazione); alla formazione del sé dell’alunno nella ricerca costante della propria
identità e di significative relazioni con gli altri e al rapporto con la comunità locale e con le sue
istituzioni educative e religiose (Comunicare, Collaborare e partecipare, Agire in modo autonomo e
responsabile, Individuare collegamenti e relazioni).
L’IRC si colloca nell’asse culturale storico-sociale promuovendo competenze relative alla
comprensione del fenomeno religioso nelle diverse epoche e contesti geografici e culturali; e alla
disponibilità al confronto con regole e esempi di vita proposti dal cristianesimo per acquisire
elementi di valutazione delle proprie azioni, dei fatti e comportamenti umani e sociali
Competenze
Lo studente sarà in grado di:
 Elaborare gli interrogativi dell'uomo considerando l'apporto della riflessione umana e
religiosa;
 Identificare il ruolo dell’esperienza religiosa e in particolare del Cristianesimo nella
storia d’Italia, d’Europa e del mondo nell’età medievale e moderna;
 Sviluppare capacità di confronto e dialogo con le diverse confessioni cristiane.
Conoscenze
 Conoscere l'apporto delle tradizioni religiose alla comprensione di Dio e del significato
che assume per la vita e il destino dell'uomo;
 Comprendere la vita e il messaggio di Gesù come realizzazione dell'attesa di salvezza
dell'uomo;
 Cogliere il significato religioso delle rappresentazioni artistiche e letterarie;
 Conoscere lo sviluppo storico della Chiesa nell’età medievale e moderna cogliendo i
valori comuni, oltre le differenze, delle diverse confessioni cristiane e valorizzando la
testimonianza cristiana di figure significative.
Abilità
 Saper impostare correttamente il rapporto scienza - filosofia - teologia - fede;
24
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
 Apprezzare l'apporto dell'antropologia cristiana alla cultura occidentale e
all'umanizzazione della società;
 Impostare criticamente la riflessione su Dio nelle sue dimensioni storiche, filosofiche e
teologiche;
 Riconoscere in opere artistiche, letterarie e sociali i riferimenti biblici e religiosi che ne
sono all’origine.
MODULO I
Cristo alle radici della Chiesa
Contenuti
Lettura e commento Gv.20 e At.2
La Chiesa in cammino e il suo significato teologico,sociale,culturale e storico
I cristiani:una comunità di nuovi credenti
MODULO II
Le principali confessioni cristiane e il dialogo ecumenico
Contenuti
Le origini delle principali confessioni cristiane
La separazione e la dolorosa contrapposizione tra credenti
Il cammino verso la riconciliazione (Nostrae Aetate)
Origine e valori del movimento ecumenico
MODULO III
Il contributo del cristianesimo alla formazione della cultura europea
Contenuti
La Chiesa alle radici dell’Europa
Il monachesimo occidentale ed orientale
L’idea cristiana di Europa
MODULO IV
Rapporto scienza e fede
Contenuti
La dialettica attuale tra evoluzione e creazione
Il tema della bellezza nel rapporto scienza-fede
MODULO V
La bellezza evocatrice dell’invisibile
Contenuti
Simboli ed immagini religiose
L’iconografia cristiana
Per quanto riguarda il metodo, l’integrazione della didattica, gli strumenti e la verifica, si fa
riferimento alla programmazione del Dipartimento relativa all’anno scolastico 2012/2013
25
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
Allegato n°2 – Programmazione di Lingua e letteratura italiana
Nell’elaborazione della presente programmazione sono stati assunti come punti di riferimento i seguenti documenti:
 La “revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell’art.64 c.4 del decreto legge 25 giugno 2008, N.112
convertito in legge 6 agosto 2008, n.135”, secondo l’Allegato A, relativo al Profilo culturale, educativo e professionale dei licei (PECUP) del
D.P.R.89 del 15 marzo 2010
 Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento
 Le competenze chiave di Cittadinanza
 Il Documento tecnico del DM 139 del 22 agosto 2007 concernenti assi culturali e competenze.
I programmi delle discipline, elaborati nell’ottica dell’inter e pluridisciplinarietà, sono scanditi in moduli che, seppur costruiti secondo scelte
tematiche, rispettano dal punto di vista metodologico, una presentazione diacronica dei contenuti.
Per quanto riguarda le competenze di base e gli obiettivi specifici di apprendimento, metodologie, strategie didattiche, strumenti, standard di
apprendimento, verifiche e criteri di valutazione, si rinvia a quanto specificato nel Documento di Programmazione del Dipartimento di Lettere, anno
scol. 2012-2013.
Modulo di raccordo Alle origini dell’immaginario europeo: dall’universo cavalleresco all’invenzione dell’ “amor cortese”
TEMPI: SETTEMBRE
COMPETENZE
Riconoscere i modelli
dell’immaginario collettivo
dell’epoca presa in esame
Individuare gli elementi di
continuità e di distacco tra la
produzione letteraria francese e le
prime opere della letteratura
italiana.
CAPACITA’/ABILITA’
Cogliere le peculiarità tematiche e
retorico-stilistiche dei generi
letterari delle origini: lirica,
romanzo cortese-cavalleresco,
trattati, novelle.
Cogliere nei testi comico-parodici
gli elementi di “rottura” rispetto
alla tradizione e metterli in
relazione con il contesto storico,
sociale e culturale.
CONOSCENZE
Conoscere i tratti salienti della
mentalità medievale.
Conoscere le diverse modalità
di rappresentazione del
sentimento religioso e
dell’amore nella produzione
letteraria del tempo.
CONTENUTI
U.D. 1 L’immaginario medievale e il
codice cortese-cavalleresco (raccordo
con i contenuti dell’anno precedente:
chanson de geste, romanzo cortese
cavalleresco, lirica provenzale)
U.D. 2 L’età comunale in Italia:
sentimento religioso, amore e
passione civile (raccordo con i contenuti
dell’anno precedente: poesia religiosa,
scuola poetica siciliana, rimatori toscani di
transizione, tradizione comico-parodica)
Lettura e analisi di testi di:
26
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
- Iacopo da Lentini
MOD.1
Realtà e trascendenza: le contraddizioni dell’uomo medievale
TEMPI: OTTOBRE - NOVEMBRE
COMPETENZE
CAPACITA’/ABILITA’
CONOSCENZE
Confrontare testi appartenenti allo Riconoscere
nel
testo
le Conoscere le caratteristiche del
stesso
genere
letterario caratteristiche del genere letterario genere lirico e le diverse
individuando analogie e differenze. di appartenenza.
modalità di rappresentazione
dell’amore nelle liriche
stilnovistiche.
Attualizzare le tematiche letterarie
alla luce dei fenomeni della Cogliere
le
contraddizioni Conoscere il progetto culturale,
contemporaneità.
dell’uomo medievale tra ricerca il pensiero politico e la poetica
della perfezione interiore e di Dante dalla Vita nova alla
attrazione per le passioni terrene.
Commedia.
Comprendere i nessi esistenti tra le Definire le peculiarità tematiche e
scelte linguistiche operate e i stilistiche di ciascun autore, Conoscere la vita di Petrarca e
principali scopi comunicativi ed distinguendo
gli
elementi la produzione letteraria in
espressivi di un testo, acquisendo tradizionali da quelli innovativi.
lingua latina.
alcuni termini specifici del
linguaggio letterario .
CONTENUTI
U.D. 1 Lo Stilnovismo e il conflitto
amore-religione
- G. Guinizzelli
- G. Cavalcanti
U.D. 2 Dante Alighieri e
conciliazione tra umano e divino
Lettura e analisi di testi di:
Dante
la
U.D. 3 Petrarca sospeso tra cielo e
terra
Lettura e analisi di testi di:
Petrarca
Collegamento intertestuale:
“L’Itinerarium mentis in Deum”
Dante Alighieri
La Divina Commedia : presentazione
dell’opera e struttura dell’universo
dantesco;
Inferno, Canti I, II, III
27
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
MOD.2
a.s. 2013/14
Il “relativismo” problematico nel ‘300: la crisi dell’auctoritas
TEMPI: DICEMBRE - GENNAIO
COMPETENZE
Riconoscere gli aspetti innovativi
dell’opera di Petrarca rispetto alla
produzione precedente o coeva e
punti di contatto con quella
successiva.
Acquisire consapevolezza della
nuova visione del mondo alla luce
dei mutamenti storico-sociali
Acquisire alcuni termini specifici
del
linguaggio
letterario
e
dimostrare
consapevolezza
dell’evoluzione del loro significato.
CAPACITA’/ABILITA’
Cogliere il progressivo passaggio
da una visione unitaria del reale
alla molteplicità labirintica
dell’humanitas.
CONOSCENZE
Conoscere struttura, contenuti
e temi del Canzoniere
Conoscere la vita, l’ideologia e
Interpretare la manifestazione del la produzione letteraria di
senso terreno e attivo della vita nel Boccaccio.
Decameron di Boccaccio
Conoscere i modelli letterari
Saper definire le peculiarità della novellistica e della
tematiche e stilistiche di ciascun letteratura di viaggio
autore, distinguendo gli elementi
tradizionali da quelli innovativi.
CONTENUTI
U.D. 1 Amore, caducità e natura nel
Canzoniere di Petrarca
Lettura e analisi di testi di:
Petrarca, dal “Canzoniere”
U.D. 2 Fortuna, natura e ingegno nel
Decameron di Boccaccio
Lettura e analisi di testi di:
Boccaccio
U.D. 3 “Non solo Boccaccio”: altri
esempi di prosa tra ‘200 e ‘300
Lettura e analisi di testi di:
Marco Polo
Collegamento intertestuale: “Amore e
passione civile in Dante”
Inferno, Canti V, VI, X
.
28
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
MOD.3
a.s. 2013/14
L’homo faber al centro del cosmo
TEMPI: FEBBRAIO - MARZO
COMPETENZE
Riconoscere
i
modelli
dell’immaginario
collettivo
dell’epoca presa in esame,
individuando le relazioni esistenti
tra cultura, istituzioni e scelte
espressive.
CAPACITA’/ABILITA’
CONOSCENZE
Riconoscere, attraverso la lettura Conoscere il contesto storico,
diretta dei testi più rappresentativi, sociale e culturale del ‘400 e la
il
profondo
rinnovamento questione della lingua.
ideologico
e
culturale
dell’Umanesimo-Rinascimento.
Individuare le peculiarità dei
generi letterari attraverso la lettura
diretta di testi di varia tipologia.
Delineare gli aspetti essenziali
della nuova visione antropocentrica
e la loro ricaduta in ambito
letterario.
Conoscere la visione del
mondo dell’Umanesimo dal
modello antropocentrico alla
rinascita degli studia
humanitatis.
Riconoscere l’interdipendenza tra
temi affrontati, visione della
società, scelte stilistiche ed intento
degli autori
Cogliere la sintesi del genio di Conoscere il contributo
Leonardo tra letteratura, arte e originale di Leonardo alla
scienza
formazione del pensiero
scientifico
CONTENUTI
U.D. 1 La civiltà umanisticorinascimentale e il primato dell’uomo
U.D. 2 Edonismo e otium nella
cultura umanistica
Lettura e analisi di testi di:
Lorenzo de’ Medici
U.D. 3 La prosa scientifica: Leonardo
da Vinci e lo studio della natura
Lettura e analisi di testi di:
Leonardo da Vinci…
Collegamento intertestuale: “La
dignità dell’uomo e i limiti della
ragione”
Inferno, Canti XIII, XXVI
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
MOD.4
a.s. 2013/14
Il mito del cavaliere e gli itinerari del “meraviglioso” tra Quattrocento e Cinquecento
TEMPI: APRILE - MAGGIO
COMPETENZE
Avere consapevolezza delle
connessioni tra i fenomeni letterari,
il mondo dell'autore e le coordinate
storico-culturali che li intersecano
e li condizionano.
Interpretare autonomamente testi di
vario genere effettuando
collegamenti intertestuali e
approfondimenti personali.
Cogliere la modernità della
produzione letteraria e della
Weltanschaung di Ariosto e di
Tasso e la loro ricaduta nella
produzione letteraria delle epoche
successive
CAPACITA’/ABILITA’
Leggere in prospettiva diacronica il
mito del cavaliere e il rapporto tra
realtà e finzione nel poema
cavalleresco.
Saper risalire, attraverso una lettura
diretta del testo, alla poetica e
all’ideologia dell’autore.
Individuare il bifrontismo spirituale
di Tasso tra tardo Rinascimento e
Controriforma
CONOSCENZE
Conoscere le caratteristiche e
la parabola evolutiva del
poema cavalleresco
Conoscere gli elementi
innovativi della visione del
mondo di Ariosto tra ironia e
leggerezza
CONTENUTI
U.D. 1 Valori cavallereschi e valori
umanistici nell’Orlando innamorato
Lettura e analisi di testi di:
Boiardo
U.D. 2 Ludovico Ariosto e il labirinto
del desiderio
Lettura e analisi di testi di:
Ariosto
U.D. 3 Torquato Tasso e l’epos della
Conoscere il dissidio interiore crisi
di Tasso tra istanze edonistiche Lettura e analisi di testi di:
e dettami controriformistici
Tasso
Collegamento intertestuale: “Il
rovesciamento del meraviglioso nella
deformazione tragica dell’uomo”
Inferno, Canto XXXIII
30
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
MOD.5
a.s. 2013/14
LABORATORIO DI SCRITTURA
TEMPI: IN ITINERE
COMPETENZE
 Leggere,
comprendere
e
interpretare testi scritti di vario
tipo
 Saper
comprendere
e
decodificare un testo, letterario
e non, contestualizzandolo in un
quadro di confronti e di
relazioni storico-letterarie
 Produrre testi formalmente
rispondenti
alle
tecniche
compositive indicate e relative
alle diverse tipologie di scrittura
previste per l’Esame di Stato




CAPACITA’/ABILITA’
Acquisire tecniche di scrittura
adeguate alle diverse tipologie
testuali
Saper utilizzare il registro
formale ed i linguaggi specifici
Sviluppare le abilità di scrittura
in relazione alle prove proposte
all’Esame di Stato
Usare con consapevolezza il
patrimonio
lessicale
e
padroneggiare correttamente la
sintassi
CONOSCENZE
 Conoscere le principali
figure retoriche, stilistiche e
metriche dei testi poetici.
 Conoscere i nuclei teorici
essenziali per l’analisi di un
testo in prosa.
 Conoscere le peculiarità
strutturali delle varie
tipologie di scrittura e le
loro fasi di elaborazione.
CONTENUTI
Guida alla scrittura e preparazione
alla prima prova scritta dell’Esame di
Stato.
 Analisi di un testo letterario e
non letterario
 Saggio breve – Articolo di
giornale
 Recensione
31
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
Allegato n°3 – Programmazione di lingua e letteratura latina
Nell’elaborazione della presente programmazione sono stati assunti come punti di riferimento i seguenti documenti:
 La “revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell’art.64 c.4 del decreto legge 25 giugno 2008, N.112
convertito in legge 6 agosto 2008, n.135”, secondo l’Allegato A, relativo al Profilo culturale, educativo e professionale dei licei (PECUP) del
D.P.R.89 del 15 marzo 2010
 Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento
 Le competenze chiave di Cittadinanza
 Il Documento tecnico del DM 139 del 22 agosto 2007 concernenti assi culturali e competenze.
I programmi delle discipline, elaborati nell’ottica dell’inter e pluridisciplinarietà, sono scanditi in moduli che, seppur costruiti secondo scelte
tematiche, rispettano dal punto di vista metodologico, una presentazione diacronica dei contenuti.
Per quanto riguarda le competenze di base e gli obiettivi specifici di apprendimento, metodologie, strategie didattiche, strumenti, standard di
apprendimento, verifiche e criteri di valutazione, si rinvia a quanto specificato nel Documento di Programmazione del Dipartimento di Lettere, anno
scol. 2012-2013.
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
MOD. 1 Modello greco e mondo latino nell’età arcaica
Tempi: ottobre-novembre
Competenze
Cogliere l’originalità e la
specificità
delle
scelte
ideologiche e letterarie
dell’intellettuale
in
relazione alla tradizione
culturale ed al potere
politico
Capacità/Abilità
Cogliere la lenta evoluzione di
idee ed esperienze del mondo
romano tra tradizione e
innovazione
Conoscenze
Conoscere
i
momenti
significativi della storia di Roma
e le testimonianze culturali
dell’età arcaica
Contenuti
U.D. 1 L’età delle origini: eventi, forme,
modalità di un percorso di conquista,
convivenza e assimilazione.
Letture critiche relative alla tradizione,
alla religione e alla civitas.
Attingere al patrimonio
culturale
del
mondo
classico mediante la lettura
e l’interpretazione di testi
letterari in lingua e in
traduzione
Individuare le tappe del
processo di contaminazione,
assimilazione e mediazione
culturali tra mondo greco e
civiltà romana
Conoscere le prime forme
letterarie del mondo latino, i
tempi e le modalità di
penetrazione della cultura greca
a Roma
U.D. 2 La cultura romana tra oralità e
scrittura: la fase preletteraria.
Il processo di ellenizzazione tra rifiuto e
imitazione
Testi: i primi documenti scritti
Catone
Consolidare
capacità
esegetiche, di astrazione e
di riflessione per potenziare
le abilità di base, le capacità
di
organizzazione
del
linguaggio e di elaborazione
stilistica
Ricostruire i rapporti tra epica
latina
e
modello
greco
attraverso il nesso testo-autorecontesto
Conoscere i caratteri del genere
epico, i suoi rapporti col mondo
greco e lo sviluppo a Roma
dell’epica storico-celebrativa
U.D. 3 L’epica: canto dei valori nazionali
Livio Andronico: un magnogreco diventa
poeta romano
Nevio: l’innesto nell’epica dello “spirito
romano”
Ennio: primo poeta nazionale
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
MOD. 2 La commedia latina tra divertimento e riflessione
Tempi: dicembre-gennaio
Competenze
Cogliere l’originalità e la
specificità
delle
scelte
ideologiche
e
letterarie
dell’intellettuale in relazione
alla tradizione culturale ed al
potere politico
Capacità/Abilità
Conoscenze
Contenuti
Cogliere analogie e differenze Conoscere lo sviluppo storico U.D. 1 Il teatro latino arcaico e i suoi
tra autori latini e modelli del teatro latino e i caratteri rapporti con il teatro greco.
greci nel contesto storico- distintivi nei suoi diversi generi
Letture di approfondimento sull’origine
culturale di appartenenza
e sulla struttura del teatro antico
Collocare il teatro plautino Conoscere i caratteri originali U.D. 2 Plauto e il teatro che si
Attingere
al
patrimonio nell’ambito del teatro antico e del teatro plautino a livello “autorappresenta”
culturale del mondo classico in rapporto alla cultura del contenutistico e formale
Letture critiche e testi in traduzione:
mediante
la
lettura
e tempo
Plauto
l’interpretazione
di
testi
letterari in lingua e in
traduzione
Consolidare
capacità
esegetiche, di astrazione e di
riflessione per potenziare le
abilità di base e le capacità di
organizzazione del linguaggio
e di elaborazione stilistica
Individuare,
attraverso Conoscere i valori di cui il teatro U.D. 3 Terenzio: un teatro, specchio dei
l’approccio ai testi, il nuovo di Terenzio si fa portavoce
tempi nuovi
modello di humanitas e il
Letture critiche e testi in traduzione
filellenismo in Terenzio
Terenzio
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
MOD. 3 Tra “otium” e “negotium”: l’affermazione del soggettivismo e la centralità dell’uomo
Tempi: febbraio-marzo
Competenze
Cogliere l’originalità e la
specificità
delle
scelte
ideologiche
e
letterarie
dell’intellettuale in relazione
alla tradizione culturale ed al
potere politico
Capacità/Abilità
Conoscenze
Contenuti
Individuare l’originalità della Conoscere
le
prime U.D. 1 Satura tota nostra est: genesi,
satira romana e la sua novità manifestazioni della satira a forma e struttura del genere satirico.
in rapporto alla tradizione Roma
Lucilio
culturale greca
Letture critiche e testi in traduzione
Attingere
al
patrimonio Cogliere le ricadute sul piano
culturale del mondo classico letterario dei cambiamenti
mediante
la
lettura
e sociali e politici del tempo
l’interpretazione
di
testi
letterari in lingua e in
traduzione
Conoscere le coordinate storico- U.D. 2 Caratteri dell’età cesariana. Ars
culturali dell’età cesariane e i et doctrina nella poesia neoterica.
caratteri e le forme del genere Letture critiche e testi in traduzione
lirico
Individuare l’evoluzione della
concezione dell’amore come
espressione di una diversa
visione
del
mondo
e
dell’uomo nel suo carattere
relazionale
Conoscere le caratteristiche U.D. 3 Il mondo dei sentimenti e degli
formali,
strutturali
e affetti nella lirica di Catullo
contenutistiche
del
Liber Testi: Catullo
catulliano
Consolidare
capacità
esegetiche, di astrazione e di
riflessione per potenziare le
abilità di base e le capacità di
organizzazione del linguaggio
e di elaborazione stilistica
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
MOD. 4 Mores et gentes nell’età di Cesare
Tempi: aprile-maggio
Competenze
Cogliere l’originalità e la
specificità
delle
scelte
ideologiche
e
letterarie
dell’intellettuale in relazione
alla tradizione culturale ed al
potere politico
Capacità/Abilità
Cogliere
la
progressiva
acquisizione dei modelli greci
e la laicizzazione della
tradizione storiografica
Conoscenze
Contenuti
Conoscere le modalità di U.D. 1 La storiografia: un genere nato
espressione e rielaborazione del dal clima politico
fatto storico e le finalità Letture di approfondimento
moralistiche e didascaliche del
genere storiografico
Attingere
al
patrimonio
culturale del mondo classico
mediante
la
lettura
e
l’interpretazione
di
testi
letterari in lingua e in
traduzione
Cogliere, attraverso la lettura Conoscere l’intento dell’autore e U.D. 2 Etnografia e imperialismo nei
dei testi, il rapporto tra l’attendibilità
storica
dei Commentarii di Cesare
letteratura ed esperienza Commentarii
Testi: Cesare
diretta
Consolidare
capacità
esegetiche, di astrazione e di
riflessione per potenziare le
abilità di base e le capacità di
organizzazione del linguaggio
e di elaborazione stilistica
Evidenziare il nesso esistente Conoscere la funzione della U.D. 3 Sallustio, homo novus e storico
tra la patina arcaizzante e il storiografia e il ruolo dello moralista
vagheggiamento del mos storico secondo Sallustio
Testi: Sallustio
maiorum
36
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
MOD. 5 Laboratorio di lettura e traduzione
Tempi: in itinere
Competenze
Capacità/Abilità
Leggere,
decodificare
e Individuare e riconoscere gli
tradurre un testo latino in elementi
morfosintattici
forma corretta, fluida e presenti nel testo
appropriata
Leggere con naturalezza i Effettuare
la
principali versi della metrica metrica dei versi
latina
Conoscenze
Conoscere
le
strutture
morfologiche,
sintattiche,
lessicali e semantiche della
lingua latina
Contenuti
Riepilogo della Morfologia
Riepilogo della sintassi dei casi.
Elementi della sintassi del verbo e del
periodo
scansione Conoscere
le
nozioni Esametro e distico elegiaco
fondamentali di prosodia e
metrica latina
37
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
Allegato n°4 – Programmazione di Lingua e cultura straniera
INTRODUZIONE
Nel rispetto dell’art. 21 della legge n° 59/1997 e sgg. sull’Autonomia, ed in sintonia con gli
indirizzi ministeriali ed europei, la seguente programmazione educativa è stata progettata
considerando alcuni parametri che puntano soprattutto al successo formativo dell’alunno, inteso
come piena formazione della persona umana, nel rispetto delle identità personali, sociali e culturali.
La seguente programmazione modulare precisa le competenze, le capacità/abilità, le conoscenze
grammaticali e lessicali, che l’alunno dovrà acquisire.
ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA
La classe III A sezione è composta da 21 alunni, tutti provenienti dalla seconda classe fatta
eccezione per tre allievi che si sono inseriti quest’anno. All’inizio dell’anno scolastico è stato
somministrato un questionario sul libro di lettura in lingua originale “Charlie and the Chocolate
Factory”, volto a testare la reading comprehension avente come obiettivo la verifica della capacità
di analisi e rielaborazione di un testo di difficoltà adeguata. In tal modo è stato possibile delineare
il base- line della classe che risulta avere una competenza linguistica media con un gruppo di
allievi che presentano delle lievi lacune di tipo strutturale, mentre la quasi totalità della classe
possiede adeguati strumenti di analisi e rielaborazione di un testo. Questi dati aggiunti ad buona
motivazione degli allievi all’apprendimento della lingua inglese fa ben sperare che sarà possibile
svolgere un lavoro sistematico volto soprattutto a far loro acquisire un adeguato metodo di studio
del linguaggio specifico oggetto di studio di quest’anno. Si dovrà inoltre lavorare sistematicamente
sul listening attraverso lezioni nel laboratorio linguistico
FINALITA’
In relazione al PECUP e agli Assi Culturali
Acquisire una formazione equilibrata nel versante umanistico e scientifico
Potenziare le competenze comunicative in L2 al fine di:
 utilizzare L2 per i principali scopi comunicativi e operativi;
 facilitare, in contesti multiculturali, la mediazione e la comprensione delle altre culture ;
 favorire la mobilità e le opportunità di studio e di lavoro.
AREA METODOLOGICA
Competenze di cittadinanza
 Imparare ad imparare
 Comunicare
 Collaborare e partecipare
 Individuare collegamenti e relazioni
 Acquisire e interpretare l’interpretazione
 Relazionarsi con culture e tradizioni diverse
 Risolvere problemi
AREA LINGUISTICO-COMUNICATIVA
 Acquisire competenze linguistiche e culturali relative al mondo della lingua straniera
(Livello B 2)
 Arricchire la propria competenza e consapevolezza letteraria attraverso l’integrazione e il
confronto tra la letteratura straniera e quella italiana
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
 Comunicare con persone di diversa nazionalità, usando l’inglese come lingua veicolare, nei
rapporti interpersonali , nel mondo dello studio e del lavoro
Conformemente alle nuove Indicazioni Nazionali Licei, lo studente, nel corso del secondo Biennio,
dovrà acquisire strutture, modalità e competenze linguistico-comunicative corrispondenti almeno al
Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
 Comprendere in modo globale, selettivo e dettagliato testi orali e scritti di varia tipologia e
genere su argomenti noti concreti e astratti, d’interesse personale e di attualità;
 riferire fatti e descrivere fenomeni e situazioni con un uso del lessico pertinente e
progressivamente più ampio in testi orali e scritti, strutturati e coesi, con particolare
attenzione alla fluency ;
 sostenere opinioni con le opportune argomentazioni;
 partecipare a conversazioni e interagire nella discussione, anche con parlanti nativi, in
maniera adeguata agli interlocutori e al contesto;
 riflettere sugli elementi linguistici con riferimento a fonologia, morfologia, sintassi, lessico e
sugli usi linguistici, anche per acquisire la consapevolezza delle analogie e differenze tra
L2 e L1;
 riflettere sulle conoscenze, abilità e strategie acquisite nella lingua straniera per lo studio di
altre lingue.
 Conoscere gli aspetti relativi alla cultura dei Paesi in cui si parla la lingua, con particolare
riferimento agli ambiti letterario, artistico e scientifico.
OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA
Partendo dal presupposto che l’obiettivo primo resta il pieno sviluppo della personalità dell’allievo
si enucleano i seguenti obiettivi formativi:
 Formazione umana, sociale e culturale mediante l’arricchimento che deriva da una realtà
diversa dalla propria;
 Capacità critica di confronto, sul piano linguistico e socio-culturale tra la propria realtà e
quella oggetto di studio;
 Educazione al cambiamento derivante dal fatto che ogni lingua recepisce e riflette le
modificazioni culturali della comunità che la usa;
 Riflessione sulla lingua come strumento di comunicazione.
OBIETTIVI DIDATTICI
Alla fine dell’anno lo studente dovrà possedere determinate conoscenze e competenze, cioè dovrà
conoscere:
 Il contesto storico, politico, sociale e culturale dei periodi letterari oggetto di studio;
 Il linguaggio letterario/scientifico specifico;
 i diversi generi letterari;
Per quanto riguarda, altresì, le competenze e cioè il saper fare lo studente dovrà:
 Comprendere (ascoltare ed elaborare) una varietà di messaggi orali, in contesti diversificati,
trasmessi attraverso vari canali
39
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
 Comprendere (leggere ed elaborare) testi scritti di vario genere, cogliendone le linee
essenziali e i particolari più significativi
 Comprendere e contestualizzare testi letterari di epoche diverse
 Produrre testi orali e scritti, su una varietà di argomenti noti
 Saper cogliere differenze e analogie tra la propria realtà e quella dei paesi anglofoni
Per acquisire tali competenze sono necessarie delle abilità specifiche:
 Sostenere conversazioni funzionali al contesto e alla situazione di comunicazione,
stabilendo rapporti interpersonali
 Parafrasare, riferire e/ o dialogare in situazioni note e/ o improvvisate e discuterne
 Distinguere e usare i vari registri linguistici
 Analizzare e confrontare testi letterari e produzioni artistiche provenienti da lingue/ culture
diverse.
 Usare la L2 nello studio di argomenti basilari provenienti da discipline non linguistiche
caratterizzanti il liceo scientifico (CLIL)
 Utilizzare le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per approfondire
argomenti di studio
Modulo Base 1 – Building skills and strategies
Obiettivi:
Acquiring study skills:
How to quote – How to support a statement – How to give examples – How to choose relevant
information – How to point out key words - How to reformulate - How to compare and contrast –
How to organise ideas – How to indicate a source of information – How to take notes – How to
build a paragraph - How to make a summary – How to build semantic mappings.
Contenuti:
Diagrams – Extracts and passages from different literary texts.
Tempi:
Trattasi di modulo trasversale da svolgersi durante tutto l’anno scolastico.
Modulo Base 2 – How to use your dicitionary
Obiettivi:
Get used to an English dictionary – Learning new study strategies – Get the maximum from the
dictionary.
Contenuti:
Word power dictionary activities
Tempi:
Trattasi di modulo trasversale da svolgersi durante tutto l’anno scolastico.
Modulo Base 3: This is literature!
Obiettivi:
Introducing the literature world – Being aware of the different genres – Learning how to analyze a
literary text – Developing personal critical point of views.
Contenuti:
Poetry as a literary genre – How to read a poetic text – Musical devices – Language devices –
Non- fiction as a literary genre – How to read a non-fiction text - Drama as a literary genre – How
to read a drama – The features of a dramatic text
40
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
Tempi:
Trattasi di modulo trasversale da svolgersi durante tutto l’anno scolastico.
La seguente programmazione modulare precisa le competenze, le capacità/abilità, le conoscenze
grammaticali e lessicali, letterarie, artistiche e scientifiche (CLIL) che l’alunno dovrà acquisire alla
fine della TERZA CLASSE. Si specifica che, per quanto attiene all’aspetto letterario, si farà
particolare riferimento al periodo compreso tra le origini e il 17° secolo, ivi comprendendo le
tematiche scientifiche ed artistiche ad esso relative.
I QUADRIMESTRE: 50 ORE ( MODULI 1 – 2 )
MODULO 1 – Primo bimestre: Ottobre - Novembre
CONOSCENZE
COMPETENZE
ABILITA’/CAPACITA’ Linguistiche, letterarie e CLIL
Comprendere (ascoltare Sostenere conversazioni
Present tenses
ed elaborare) una varietà funzionali al contesto e
di messaggi orali, in
alla situazione di
The birth of the Nation
contesti diversificati,
comunicazione,
trasmessi attraverso vari stabilendo rapporti
The ballad
interpersonali
canali
Geoffrey Chaucer
Comprendere (leggere
Parafrasare, riferire e/ o
ed elaborare) testi scritti dialogare in situazioni
di vario genere,
Science: The Environment
note e/ o improvvisate e
cogliendone le linee
discuterne
essenziali e i particolari
-The atmosphere
più significativi
Distinguere e usare i vari -Pollution
-The water cycle
registri linguistici
Comprendere e
contestualizzare testi
Analizzare e confrontare
letterari di epoche
testi letterari e produzioni
diverse
artistiche provenienti da
lingue/ culture diverse
Produrre testi orali e
scritti, su una varietà di Usare la L2 nello studio
argomenti noti
di argomenti basilari
provenienti da discipline
Saper cogliere differenze non linguistiche
e analogie tra la propria caratterizzanti il liceo
realtà e quella dei paesi
scientifico (CLIL)
anglofoni
Utilizzare le nuove
tecnologie
dell’informazione e della
comunicazione per
approfondire argomenti
di studio
Verifica scritta
Approfondimento e/o pause
didattiche
Totale
TEMPI
4 ore
16 ore
2 ore
1 ora
3 ore
26 ore
41
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
MODULO 2 – Secondo bimestre: Dicembre - Gennaio
COMPETENZE
ABILITA’/CAPACITA’
Comprendere (ascoltare
ed elaborare) una varietà
di messaggi orali, in
contesti diversificati,
trasmessi attraverso vari
canali
Sostenere conversazioni
funzionali al contesto e
alla situazione di
comunicazione,
stabilendo rapporti
interpersonali
Comprendere (leggere
ed elaborare) testi scritti
di vario genere,
cogliendone le linee
essenziali e i particolari
più significativi
Parafrasare, riferire e/ o
dialogare in situazioni
note e/ o improvvisate e
discuterne
Comprendere e
contestualizzare testi
letterari di epoche
diverse
Produrre testi orali e
scritti, su una varietà di
argomenti noti
CONOSCENZE
Linguistiche, letterarie e
CLIL
Past tenses
TEMPI
4 ore
Renaissance poetry
14 ore
The Stuart Dynasty
Distinguere e usare i vari
registri linguistici
Science: The Environment
Analizzare e confrontare
testi letterari e produzioni
artistiche provenienti da
lingue/ culture diverse
2 ore
Climate changes
Usare la L2 nello studio
di argomenti basilari
provenienti da discipline
Saper cogliere differenze non linguistiche
e analogie tra la propria caratterizzanti il liceo
realtà e quella dei paesi
scientifico (CLIL)
anglofoni
Utilizzare le nuove
tecnologie
dell’informazione e della
comunicazione per
approfondire argomenti
di studio
Verifica scritta
Approfondimento e/o pause
didattiche
Totale
Totale ore II Quadrimestre
1 ora
3 ore
24 ore
50 ore
42
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
II QUADRIMESTRE: 49 ORE ( MODULI 2 – 3 )
MODULO 3 – Terzo bimestre: Febbraio - Marzo
COMPETENZE
ABILITA’/CAPACITA’
Comprendere (ascoltare
ed elaborare) una varietà
di messaggi orali, in
contesti diversificati,
trasmessi attraverso vari
canali
Sostenere conversazioni
funzionali al contesto e
alla situazione di
comunicazione,
stabilendo rapporti
interpersonali
Comprendere (leggere
ed elaborare) testi scritti
di vario genere,
cogliendone le linee
essenziali e i particolari
più significativi
Parafrasare, riferire e/ o
dialogare in situazioni
note e/ o improvvisate e
discuterne
Comprendere e
contestualizzare testi
letterari di epoche
diverse
Produrre testi orali e
scritti, su una varietà di
argomenti noti
CONOSCENZE
Linguistiche, letterarie e
CLIL
Countable/uncountable nouns
Comparatives
Superlatives
Quantifiers
TEMPI
4 ore
Renaissance drama
15 ore
William Shakespeare
Distinguere e usare i vari
registri linguistici
Analizzare e confrontare
testi letterari e produzioni
artistiche provenienti da
lingue/ culture diverse
Usare la L2 nello studio
di argomenti basilari
provenienti da discipline
Saper cogliere differenze non linguistiche
e analogie tra la propria caratterizzanti il liceo
realtà e quella dei paesi
scientifico (CLIL)
anglofoni
Utilizzare le nuove
tecnologie
dell’informazione e della
comunicazione per
approfondire argomenti
di studio
Science: The Cell
Parts of a cell
2 ore
What is DNA?
Verifica scritta
Approfondimento e/o pause
didattiche
Totale
1 ora
3 ore
25 ore
43
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
MODULO 4 – Quarto bimestre: Aprile - Maggio
COMPETENZE
ABILITA’/CAPACITA’
Comprendere (ascoltare
ed elaborare) una varietà
di messaggi orali, in
contesti diversificati,
trasmessi attraverso vari
canali
Sostenere conversazioni
funzionali al contesto e
alla situazione di
comunicazione,
stabilendo rapporti
interpersonali
Comprendere (leggere
ed elaborare) testi scritti
di vario genere,
cogliendone le linee
essenziali e i particolari
più significativi
Parafrasare, riferire e/ o
dialogare in situazioni
note e/ o improvvisate e
discuterne
Comprendere e
contestualizzare testi
letterari di epoche
diverse
Produrre testi orali e
scritti, su una varietà di
argomenti noti
Distinguere e usare i vari
registri linguistici
Analizzare e confrontare
testi letterari e produzioni
artistiche provenienti da
lingue/ culture diverse
CONOSCENZE
Linguistiche, letterarie e
CLIL
Modals
Stuart Dynasty
Metaphysical poets
John Donne
TEMPI
4 ore
14 ore
Science: The Cell
2 ore
Genetically modified foods
Usare la L2 nello studio
di argomenti basilari
provenienti da discipline
Saper cogliere differenze non linguistiche
e analogie tra la propria caratterizzanti il liceo
realtà e quella dei paesi
scientifico (CLIL)
anglofoni
Utilizzare le nuove
tecnologie
dell’informazione e della
comunicazione per
approfondire argomenti
di studio
Verifica scritta
Approfondimento e/o pause
didattiche
Totale
Totale ore II Quadrimestre
Totale ore anno scolastico
1 ora
3 ore
24 ore
49 ore
99 ore
Tempi
I tempi previsti nella programmazione sono da ritenersi indicativi, in quanto potrebbero subire
variazioni in rapporto alla situazione della classe nel corso dell’anno scolastico.
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
METODI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Il metodo adottato si ispira fondamentalmente all’approccio funzionale che pone l’accento
sull’apprendimento linguistico in funzione della comunicazione. Non si trascurerà, però,
l’accuracy cioè la competenza linguistica considerandola parte integrante della competenza
comunicativa. Si tratta di un metodo essenzialmente operativo basato sull’espletamento di
determinati compiti (task-aimed learning.) Lo strutturare l’apprendimento in termini operativi
permette una valutazione più oggettiva dei progressi compiuti. Si cercherà di utilizzare il più
possibile la lingua straniera in classe adoperando l’italiano solo per la riflessione sulla lingua. Si
ricorrerà a: lezione frontale, schemi alla lavagna, pair-work, group-work, esercizi a risposta
chiusa (true-false- not given, multiple choice), esercizi a risposta aperta (pre-reading questions),
writing activities quali produzione di lettere, redazione di appunti , riassunti, essays.
Le ore relative al CLIL saranno mirate all’apprendimento di un lessico specifico di base. Questo
approccio sarà incentrato su un ruolo sempre più attivo e collaborativo degli allievi, sia tra gli
studenti stessi, che tra studenti e docente.
STRUMENTI DI LAVORO
Saranno utilizzati:
Attività
 Pre-ascolto
 Ascolto
 Lettura
 Comprensione
 Osservazione ed analisi
 Rielaborazione
 Consultazione di libri di testo
 Organizzazione e-o sviluppo di schemi logici
 Analisi, sintesi e rielaborazione personale guidata
 Acquisizione di contenuti
 Produzione orale e scritta
Mezzi e strumenti
 Libri di testo
 Registratore
 Lettore CD e DVD
 Cassette, video cassette, CD e DVD
 Laboratorio multimediale
 Documenti originali
 Giornali
 Spettacoli teatrali in lingua
 Viaggi d’istruzione
STRUMENTI DI VERIFICA E METODI DI VALUTAZIONE
Le prove di lingua straniera, sia scritte che orali, verificano la competenza linguistica raggiunta
dagli studenti.
Le prove scritte, in numero almeno di 2 per quadrimestre (una alla fine di ogni modulo),
propongono esercizi diversificati mirati alla misurazione di:
1. competenza lessicale
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
2. correttezza ortografica
3. conoscenza strutture grammaticali
4. competenza comunicativa
5. comprensione
6. capacità espositiva
Le prove orali, privilegiano il dialogo studente-insegnante, studente-studente e tendono a verificare
in primo luogo la comprensione e la competenza comunicativa, quindi la correttezza grammaticale e
fonetica.
E’ prassi consolidata, come è evidente, verificare più abilità contemporaneamente (ciò non esclude
che si possano anche utilizzare prove mirate a misurare singole abilità), anche se le verifiche scritte
tendono a verificare specialmente le abilità della lettura e della scrittura, mentre quelle orali
soprattutto il parlare e l’ascoltare.
In particolare si evidenzia che:
Gli esercizi saranno utilizzati come momenti di verifica in itinere tuttavia ad essi si aggiungeranno
le interrogazioni orali individuali e le discussioni in classe. Oltre alle verifiche scritte tradizionali
saranno effettuate delle prove strutturate di verifica delle unità. Si mirerà ad un tipo di valutazione
informale che diventi momento di autocritica per l’insegnante rispetto alle tecniche adottate ed
all’approccio usato e , per gli allievi, rispetto ai progressi compiuti ed alle lacune da colmare. E’
importante che l’allievo non senta il momento della valutazione come parentesi fiscale staccata dal
resto della lezione, come interrogazione una - tantum intesa nel senso tradizionale. L’allievo dovrà
diventare consapevole che dietro la valutazione sommativa finale espressa nel
voto trimestrale c’è una valutazione globale del suo comportamento in cui diventano diverse
componenti quali, per esempio:
 L’interesse verso la disciplina;
 Il grado di partecipazione alle lezioni;
 Il metodo di studio;
 Il modo di relazionarsi con il docente ed i compagni;
 L’impegno extra-scolastico;
 La partecipazione alla vita dell’istituto,
 Il senso di responsabilità.
Lo stesso compito in classe diventa, in tal modo, momento più qualificato perché strumento di
verifica per la classe intesa come unità di allievi-docente. La valutazione disciplinare in senso
stretto riguarderà la competenza linguistica (accuracy) raggiunta sempre in relazione alla capacità
comunicativa (fluency), intesa, quest’ultima, come capacità di codificazione e decodificazione di
messaggi scritti ed orali. A tale scopo ed in coerenza con i criteri di valutazione deliberati in sede di
Dipartimento di Lingue Straniere è stata approntata una griglia di valutazione delle prove scritte che
verrà utilizzata per ogni prova di verifica scritta come da allegato alla presente programmazione.
STRATEGIE DI RECUPERO
I moduli di base 1(Building skills and strategies) e 2 (How to use your dictionary ) ed il modulo E
(Grammar E.R.) inseriti nella presente programmazione hanno come obiettivo di monitorare in
itinere le lacune che si venissero a creare per poter intervenire tempestivamente sulle stesse, esse
infatti sono centrate su:
 Acquisizione del metodo di studio
 Reinforcement del vocabulary attraverso strategie specifiche
 Cura delle lacune in accuracy
 Laddove si renda necessario gli allievi saranno segnalati per i corsi di recupero
extracurriculari con la puntuale indicazioni dei moduli e delle aree disciplinari da
recuperare.
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
Allegato n°5 – Programmazione di Storia e Costituzione e cittadinanza
Competenze di FILOSOFIA e STORIA
Area metodologica
Competenze: Imparare ad imparare. Acquisire e interpretare l’informazione. Acquisire un metodo
di studio efficace. Progettare. Condurre ricerche ed approfondimenti personali.
A (Livello 1 – avanzato)
Ha sviluppato buona consapevolezza delle connessioni e delle differenze tra dimensioni politica,
economica, culturale e sociale. Organizza i contenuti in modo autonomo, selezionando le
informazioni, costruendo percorsi personali ed approfondimenti, effettuando complesse
associazioni logiche. Sa impiegare in tempo in modo ottimale, pianificando il lavoro e
verificandone i risultati. Comprende ed effettua legami pluridisciplinari.
B (Livello 2 – intermedio)
Ha sviluppato discreta consapevolezza delle connessioni e delle differenze tra dimensioni politica,
economica, culturale e sociale. Organizza i contenuti in modo autonomo, selezionando le
informazioni, costruendo percorsi personali. Sa pianificare il proprio lavoro in misura adeguata.
Comprende i legami pluridisciplinari.
C (Livello 3 – base)
Ha sviluppato essenziale consapevolezza delle connessioni e delle differenze tra dimensioni
politica, economica, culturale e sociale. Organizza i contenuti spesso secondo una guida,
selezionando le informazioni, utilizzando semplici schemi concettuali. Pianifica il proprio lavoro
dietro indicazioni precise.
Area logico-argomentativa
Competenze: Distinguere concetti, eventi ed interpretazioni. Decodificare testi di diversa tipologia.
Individuare collegamenti e relazioni. Saper ascoltare le argomentazioni altrui. Costruire percorsi
logici personali. Saper argomentare una propria tesi. Sviluppare progressivamente il pensiero
critico.
A (Livello 1 – avanzato)
Struttura il discorso in modo logico, ordinato e coerente. Sa ascoltare ed intervenire in modo
pertinente nel dialogo e nelle discussioni. Pone domande e fornisce risposte appropriate ed
articolate sui temi trattati. Distingue le varie tipologie testuali e le analizza. Produce argomentazioni
personali e sviluppa una propria posizione critica.
B (Livello 2 – intermedio)
Struttura il discorso in modo logico e ordinato. Sa ascoltare ed intervenire adeguatamente nel
dialogo e nelle discussioni. Pone domande e fornisce risposte pertinenti sui temi trattati. Distingue
le varie tipologie testuali.
Produce argomentazioni personali.
C (Livello 3 – base)
Struttura il discorso in modo semplice. Sa ascoltare ed interviene occasionalmente nel dialogo e
nelle discussioni. Fornisce risposte essenziali sui temi trattati. Se guidato, distingue le varie
tipologie testuali.
Area linguistica e comunicativa
Competenze: Comunicare. Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi. Interpretare i
diversi contenuti delle forme di comunicazione. Utilizzare le tecnologie dell’informazione e della
comunicazione.
A (Livello 1 – avanzato)
Si esprime in modo chiaro, appropriato e personale. Comunica secondo criteri di pertinenza,
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
coerenza e consequenzialità. Sa utilizzare con sicurezza la terminologia specifica. Individua le
caratteristiche tematiche delle fonti mettendole in rapporto al contesto storico-culturale di
riferimento. Padroneggia l’uso degli strumenti multimediali per realizzare percorsi di
apprendimento.
B (Livello 2 – intermedio)
Si esprime in modo chiaro e adeguatamente personale. Comunica secondo criteri di coerenza e
consequenzialità. Sa utilizzare la terminologia specifica. Individua le caratteristiche tematiche
essenziali delle fonti. Utilizza strumenti multimediali per realizzare percorsi di apprendimento.
C (Livello 3 – base)
Si esprime in modo essenziale e sostanzialmente corretto. Comprende la terminologia specifica.
Individua, con il supporto di una guida, le caratteristiche tematiche delle fonti. Adopera
occasionalmente gli strumenti multimediali per realizzare percorsi di apprendimento.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Competenze: Riconoscere le peculiarità delle scienze storico-sociali. Collocare gli eventi nella
giusta successione cronologica e nella dimensione geografica. Identificare gli elementi
maggiormente significativi per confrontare periodi ed aree diversi. Comprendere e distinguere le
diverse tipologie di fonte. Leggere e interpretare gli eventi per coglierne i nessi logico-causali e le
conseguenti relazioni. Orientarsi sui concetti generali relativi alle istituzioni statali, ai sistemi
politici e giuridici, ai tipi di società. Acquisire consapevolezza di essere parte di un corpo sociale e
istituzionale. Partecipare agli organismi democratici della vita scolastica.
Abilità: Individuare i principali eventi che consentono di comprendere la realtà nazionale ed
europea. Comprendere i principali sviluppi storici che hanno coinvolto il proprio territorio, anche
dal punto di vista religioso e artistico. Conoscere le radici della cultura europea, in modo
particolare in relazione alla comune radice latina. Individuare gli elementi di affinità/continuità o
diversità/discontinuità fra civiltà diverse, al fine di rintracciare nel passato le radici del presente.
Ricostruire l’evoluzione delle istituzioni giuridico-statali dalla Magna Charta all’età moderna.
Contenuti: I diversi aspetti della rinascita dell’XI secolo. I poteri universali (Papato e Impero),
comuni e monarchie. La Chiesa e i movimenti religiosi. Società ed economia nell’Europa basso
medievale. La crisi dei poteri universali e l’avvento delle monarchie territoriali e delle Signorie. Le
scoperte geografiche e le loro conseguenze. La definitiva crisi dell’unità religiosa dell’Europa. La
costruzione degli stati moderni e l’assolutismo. Le rivoluzioni inglesi.
Cittadinanza e Costituzione: Lo stato: elementi e forme, poteri e strumenti. La Costituzione della
Repubblica Italiana: i Principi fondamentali.
Metodologia
Per raggiungere gli obiettivi indicati ci si avvarrà dei seguenti criteri operativi:
 Centralità dei testi.
 Insegnamento come insieme di operazioni da compiere sui testi insieme con gli studenti.
 Centralità dello studente con la sua cultura e la sua sensibilità.
Strategie didattiche
 Lezioni frontali ed interattive.
 Lezioni circolari.
 Lezioni aperte.
 Lavori di gruppo.
 Relazioni orali alla classa e/o scritte per l’insegnante.
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
 Visione e analisi di materiale multimediale anche nella prospettiva della realizzazione di
ipertesti.
 Partecipazione a proiezioni cinematografiche e conferenze.
Strumenti
 Libri di testo.
 Lavori di approfondimento.
 Strumenti multimediali.
 Uso di opere di consultazione generale.
Verifiche
 Saranno effettuate almeno due verifiche orali (ed eventualmente anche una verifica scritta)
a quadrimestre.
Criteri di valutazione
Per la valutazione si seguiranno i criteri stabiliti dal POF e le griglie allegate alla presente
programmazione.
La valutazione terrà conto di
 Livello di acquisizione delle conoscenze.
 Livello di acquisizione delle abilità e delle competenze.
 Livelli raggiunti rispetto agli obiettivi prefissati e rispetto alle condizioni di partenza.
 Processo di evoluzione e di maturazione degli alunni.
 Interesse.
 Attenzione.
 Partecipazione.
 Impegno.
 Comportamento.
Attività di recupero
Per assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento di risultati positivi, si prevedono le seguenti
attività di recupero
 Recupero in itinere delle carenze degli alunni che manifestano insufficienze lievi.
 Studio autonomo.
 Pausa didattica.
 Attivazione di strategie di sostegno per le carenze gravi e diffuse secondo quanto stabilito
dal Collegio dei docenti e indicato nel POF.
Attività di potenziamento
Per gli alunni che hanno raggiunto una buona preparazione si prevedono:
 Lavori di ricerca o relazioni su argomenti di particolare interesse da svolgere
individualmente o in gruppo.
 Preparazione a concorsi, certamina, convegni o seminari.
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
Contenuti
Primo quadrimestre
L’Europa dopo l’anno mille
Obiettivi
 Individuare i fattori demografici, economici e tecnologici alla base dell’espansione europea
dopo l’anno Mille.
 Utilizzare il lessico delle scienze storico-sociali.
Contenuti
 La conquista dello spazio agricolo e le crescita economico-demografica.
 La rivoluzione commerciale.
Il governo dell’Europa cristiana
Obiettivi
 Analizzare le teorie sui rapporti tra il potere temporale e il potere spirituale.
 Acquisire i concetti relativi all’espansione territoriale europea dopo l’anno Mille e il
fenomeno delle Crociate.
 Riconoscere gli elementi di somiglianza e di differenza tra le religioni monoteiste medievali.
Contenuti
 Europa e Christianitas: la dottrina delle due spade.
 Le monarchie feudali.
 Pellegrinaggio armato e guerra santa: le Crociate in Palestina.
Società e potere nel XII e XIII secolo
Obiettivi
 Individuare i caratteri delle istituzioni medievali.
 Riconoscere gli elementi di somiglianza e differenza fra i comuni italiani e il resto d’Europa.
 Acquisire i concetti generali relativi al papato e all’impero medievali.
 Riconoscere gli elementi di continuità e discontinuità tra significato antico e quello
medievale dell’idea di impero.
 Cogliere le differenze ambientali, sociali, istituzionali fra l’Italia comunale e il Regno di
Sicilia.
 Individuare i caratteri dei movimenti pauperistici e anticlericali.
 Riflettere criticamente sul fenomeno dell’intolleranza religiosa.
Contenuti
 La società urbana medievale e la nascita dei comuni.
 Federico Barbarossa, la Chiesa e i comuni.
 La formazione delle due Italie.
 Gli Stati crociati in terra santa.
 Ebrei, eretici e pagani.
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
La crisi dell’Europa medievale e i mutamenti della legittimità politica
Obiettivi
 Ricostruire l’evoluzione dei due poteri universali tra XIII e XIV secolo.
 Cogliere le cause della crisi della chiesa e del conflitto tra papato e monarchia feudale
francese.
 Comprendere il passaggio dal sistema di governo comunale alle signorie.
Contenuti
 Dall’Impero cristiano all’Impero tedesco.
 Regni e regalità.
 Il papato da Roma ad Avignone.
 Popolo e signori negli stati italiani.
L’arresto dello sviluppo:le crisi del basso Medioevo e la riorganizzazione della società europea
Obiettivi
 Individuare cause e conseguenze della crisi economica e demografica nell’Europa del XIV
secolo
 Cogliere le cause della guerra dei Cento anni e ricostruirne le fasi
 Delineare le caratteristiche delle rivolte popolari del XIV secolo
 Analizzare i fattori di crisi e trasformazione dei poteri universali nel XIV secolo
 Riflettere sull’evoluzione delle dottrine politiche
Contenuti
 La crisi economica e demografica
 La crisi politica e sociale: la guerra dei Cento anni e i sollevamenti popolari
 La crisi dell’unità religiosa e il conciliarismo
 Le trasformazioni dell’impero e la fine della dottrina politica medievale
L’evoluzione delle strutture statali europee tra XV e XVI secolo
Obiettivi
 Delineare il processo di formazione degli Stati regionali italiani
 Ricostruire l’evoluzione dalle monarchie medievali allo stato moderno
 Analizzare il fenomeno dell’intolleranza etnico-religiosa nella Spagna del XV secolo
 Individuare cause e conseguenze delle guerre d’Italia
Contenuti
 Gli Stati regionali in Italia
 Gli Stati nazionali e l’amministrazione dello Stato moderno
 Gli Stati europei alla fine del XV secolo
 L’unificazione spagnola e le minoranze etnico-religiose
 Le guerre d’Italia
Il tramonto del medioevo
Obiettivi
 Analizzare la funzione dei movimenti culturali nei processi di trasformazione della società
 Rilevare le implicazioni politiche e commerciali delle scoperte geografiche
 Cogliere il ruolo della Riforma nella nascita dell’Europa moderna
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14

Comprendere il passaggio dall’unitarietà del mondo medievale alla molteplicità del mondo
moderno
Contenuti
 La civiltà umanistico-rinascimentale
 Il crollo dell’impero bizantino
 Le scoperte geografiche
 La Riforma protestante
Secondo quadrimestre
Stati e imperi coloniali nell’età della Riforma
Obiettivi
 Riflettere criticamente sulla conquista europea del mondo
 Comprendere le trasformazioni economiche e le dinamiche demografiche del continente
europeo nel Cinquecento
 Individuare le cause della rinascita dell’idea imperiale
 Cogliere le ragioni del fallimento del progetto di restaurazione imperiale di Carlo V
 Analizzare cause e conseguenze della diffusione delle religioni riformate in Europa
Contenuti

Gli imperi coloniali

La rivoluzione economica del XVI secolo

L’Impero di Carlo V

Il conflitto tra Spagna e Francia

La diffusione delle religioni riformate in Europa
L’età di Filippo II
Obiettivi
 Esaminare le caratteristiche della Riforma cattolica
 Comprendere ed analizzare le cause dell’intolleranza religiosa
 Correlare gli aspetti politici, religiosi e culturali dei processi storici
Contenuti
 Il Concilio di Trento e la Controriforma
 L’Europa dell’intolleranza
 L’impero di Filippo II
 Il conflitto anglo-spagnolo
 Le guerre di religione in Francia
Economia, società e cultura nell’età dell’assolutismo
Obiettivi
 Analizzare gli aspetti demografici ed economici della crisi del XVII secolo
 Riflettere sul significato e sulle conseguenze della rivoluzione scientifica
 Cogliere le cause della guerra dei Trent’anni e ricostruirne le fasi
 Comprendere i processi di cambiamento delle strutture statali e istituzionali
Contenuti
 La crisi del “secolo di ferro”
52
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”





a.s. 2013/14
La nascita della scienza moderna
La guerra dei Trent’anni
L’affermazione dell’assolutismo in Francia
La prima rivoluzione inglese
La “gloriosa rivoluzione”
Costituzione e cittadinanza
Primo quadrimestre
Lo Stato: elementi e forme, poteri e strumenti
Obiettivi
 Saper riconoscere gli elementi e le funzioni esclusive dello Stato
 Saper definire il concetto di cittadinanza
Contenuti
 L’organizzazione dello Stato
 Territorio, cittadini, nazione
Secondo quadrimestre
La Costituzione della Repubblica italiana
Obiettivi
 Saper definire il concetto di Costituzione
 Cogliere il rapporto tra i principi fondamentali della Costituzione e i valori
dell’antifascismo e della Resistenza
Contenuti
 Genesi e struttura della Costituzione
 I principi fondamentali
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Allegato n°6 – Programmazione di Filosofia
Competenze di FILOSOFIA e STORIA
Area metodologica
Competenze: Imparare ad imparare. Acquisire e interpretare l’informazione. Acquisire un metodo
di studio efficace. Progettare. Condurre ricerche ed approfondimenti personali.
A (Livello 1 – avanzato)
Ha sviluppato buona consapevolezza delle connessioni e delle differenze tra dimensioni politica,
economica, culturale e sociale. Organizza i contenuti in modo autonomo, selezionando le
informazioni, costruendo percorsi personali ed approfondimenti, effettuando complesse
associazioni logiche. Sa impiegare in tempo in modo ottimale, pianificando il lavoro e
verificandone i risultati. Comprende ed effettua legami pluridisciplinari.
B (Livello 2 – intermedio)
Ha sviluppato discreta consapevolezza delle connessioni e delle differenze tra dimensioni politica,
economica, culturale e sociale. Organizza i contenuti in modo autonomo, selezionando le
informazioni, costruendo percorsi personali. Sa pianificare il proprio lavoro in misura adeguata.
Comprende i legami pluridisciplinari.
C (Livello 3 – base)
Ha sviluppato essenziale consapevolezza delle connessioni e delle differenze tra dimensioni
politica, economica, culturale e sociale. Organizza i contenuti spesso secondo una guida,
selezionando le informazioni, utilizzando semplici schemi concettuali. Pianifica il proprio lavoro
dietro indicazioni precise.
Area logico-argomentativa
Competenze: Distinguere concetti, eventi ed interpretazioni. Decodificare testi di diversa tipologia.
Individuare collegamenti e relazioni. Saper ascoltare le argomentazioni altrui. Costruire percorsi
logici personali. Saper argomentare una propria tesi. Sviluppare progressivamente il pensiero
critico.
A (Livello 1 – avanzato)
Struttura il discorso in modo logico, ordinato e coerente. Sa ascoltare ed intervenire in modo
pertinente nel dialogo e nelle discussioni. Pone domande e fornisce risposte appropriate ed
articolate sui temi trattati. Distingue le varie tipologie testuali e le analizza. Produce argomentazioni
personali e sviluppa una propria posizione critica.
B (Livello 2 – intermedio)
Struttura il discorso in modo logico e ordinato. Sa ascoltare ed intervenire adeguatamente nel
dialogo e nelle discussioni. Pone domande e fornisce risposte pertinenti sui temi trattati. Distingue
le varie tipologie testuali.
Produce argomentazioni personali.
C (Livello 3 – base)
Struttura il discorso in modo semplice. Sa ascoltare ed interviene occasionalmente nel dialogo e
nelle discussioni. Fornisce risposte essenziali sui temi trattati. Se guidato, distingue le varie
tipologie testuali.
Area linguistica e comunicativa
Competenze: Comunicare. Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi. Interpretare i
diversi contenuti delle forme di comunicazione. Utilizzare le tecnologie dell’informazione e della
comunicazione.
A (Livello 1 – avanzato)
Si esprime in modo chiaro, appropriato e personale. Comunica secondo criteri di pertinenza,
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coerenza e consequenzialità. Sa utilizzare con sicurezza la terminologia specifica. Individua le
caratteristiche tematiche delle fonti mettendole in rapporto al contesto storico-culturale di
riferimento. Padroneggia l’uso degli strumenti multimediali per realizzare percorsi di
apprendimento.
B (Livello 2 – intermedio)
Si esprime in modo chiaro e adeguatamente personale. Comunica secondo criteri di coerenza e
consequenzialità. Sa utilizzare la terminologia specifica. Individua le caratteristiche tematiche
essenziali delle fonti. Utilizza strumenti multimediali per realizzare percorsi di apprendimento.
C (Livello 3 – base)
Si esprime in modo essenziale e sostanzialmente corretto. Comprende la terminologia specifica.
Individua, con il supporto di una guida, le caratteristiche tematiche delle fonti. Adopera
occasionalmente gli strumenti multimediali per realizzare percorsi di apprendimento.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Competenze: Riconoscere la specificità dell’indagine filosofica e i suoi raccordi con le altre
discipline. Saper comprendere e decodificare i testi filosofici esaminati, contestualizzandoli in un
quadro di relazioni storiche e culturali. Orientarsi sui temi fondamentali del pensiero etico-politico
nell’antichità e nel Medioevo, al fine di sviluppare le competenze relative a Cittadinanza e
Costituzione.
Abilità: Riconoscere e identificare periodi e linee di sviluppo della filosofia occidentale.
Identificare gli autori e le opere fondamentali della tradizione filosofica occidentale, dall’antichità
al Medioevo. Individuare i caratteri specifici di un testo filosofico. Distinguere i problemi
fondamentali della ricerca filosofica.
Contenuti: I presocratici. I Sofisti. Socrate. Platone. Aristotele. Il pensiero filosofico nell’età
ellenistico-romana. Il neoplatonismo. L’incontro tra la filosofia greca e le religioni bibliche.
Agostino d’Ippona e la Patristica. Tommaso d’Aquino e la Scolastica.
Metodologia
Per raggiungere gli obiettivi indicati ci si avvarrà dei seguenti criteri operativi:
 Centralità dei testi.
 Insegnamento come insieme di operazioni da compiere sui testi insieme con gli studenti.
 Centralità dello studente con la sua cultura e la sua sensibilità.
Strategie didattiche
 Lezioni frontali ed interattive.
 Lezioni circolari.
 Lezioni aperte.
 Lavori di gruppo.
 Relazioni orali alla classa e/o scritte per l’insegnante.
 Visione e analisi di materiale multimediale anche nella prospettiva della realizzazione di
ipertesti.
 Partecipazione a proiezioni cinematografiche e conferenze.
Strumenti
 Libri di testo.
 Lavori di approfondimento.
 Strumenti multimediali.
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 Uso di opere di consultazione generale.
Verifiche
 Saranno effettuate almeno due verifiche orali (ed eventualmente anche una verifica scritta)
a quadrimestre.
Criteri di valutazione
Per la valutazione si seguiranno i criteri stabiliti dal POF e le griglie allegate alla presente
programmazione.
La valutazione terrà conto di
 Livello di acquisizione delle conoscenze.
 Livello di acquisizione delle abilità e delle competenze.
 Livelli raggiunti rispetto agli obiettivi prefissati e rispetto alle condizioni di partenza.
 Processo di evoluzione e di maturazione degli alunni.
 Interesse.
 Attenzione.
 Partecipazione.
 Impegno.
 Comportamento.
Attività di recupero
Per assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento di risultati positivi, si prevedono le seguenti
attività di recupero
 Recupero in itinere delle carenze degli alunni che manifestano insufficienze lievi.
 Studio autonomo.
 Pausa didattica.
 Attivazione di strategie di sostegno per le carenze gravi e diffuse secondo quanto stabilito
dal Collegio dei docenti e indicato nel POF.
Attività di potenziamento
Per gli alunni che hanno raggiunto una buona preparazione si prevedono:
 Lavori di ricerca o relazioni su argomenti di particolare interesse da svolgere
individualmente o in gruppo.
 Preparazione a concorsi, certamina, convegni o seminari.
Contenuti
Primo quadrimestre
La nascita della filosofia e l’indagine critica e razionale della realtà
Obiettivi
 Contestualizzare storicamente e culturalmente la nascita della riflessione filosofica
 Comprendere la differenza tra mito e logos
 Correlare la dottrina pitagorica alla nascita della matematica come scienza
 Individuare e confrontare le idee centrali di differenti concezioni filosofiche
Contenuti
 La sapienza orientale e la civiltà greca; il mito e l’indagine filosofica
 La ricerca dell’archè: la scuola ionica
 Il numero come principio della realtà: i pitagorici
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 Il logos e il divenire: Eraclito
 La dottrina dell’essere e il naturalismo pluralistico: Parmenide / Empedocle - Anassagora –
Democrito
L’umanesimo sofistico e socratico
Obiettivi
 Individuare e correlare fattori sociali e culturali che concorrono alla nascita di nuove
esigenze spirituali
 Cogliere analogie e differenze tra il pensiero di Socrate e la Sofistica
 Riflettere sul rapporto dell’intellettuale con la tradizione e il potere politico
Contenuti
 La polis e il dibattito filosofico
 La sofistica
 Socrate
Trascendenza, aspirazione al bene e nascita dell’utopismo: Platone
Obiettivi
 Analizzare il dualismo tra mondo delle idee e realtà empirica nel pensiero platonico
 Comprendere il rapporto tra esigenze di riforma etico-politica e riflessione filosofica
 Individuare gli elementi costitutivi dell’utopismo platonico
 Esaminare la funzione della matematica nel pensiero di Platone
Contenuti
 La dottrina delle idee
 Il rinnovamento dell’ethos e della polis
 Il modello ideale di Stato
 L’amore come desiderio della bellezza: il mito di Eros
 La matematica come principio di razionalità del mondo sensibile e preludio alla conoscenza
filosofica
Secondo quadrimestre
Immanenza, cosmologia finalistica e primato della vita contemplativa: Aristotele
Obiettivi
 Comprendere la critica aristotelica alla dottrina platonica
 Cogliere il significato della concezione della filosofia come conoscenza disinteressata
 Riflettere sull’influenza esercitata dal pensiero aristotelico sulla cultura e sulla civiltà
europea
Contenuti
 La metafisica
 La logica
 La fisica
 L’etica e la politica
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La filosofia come messaggio esistenziale: il primato della morale sulla politica
Obiettivi
 Esaminare il ruolo della filosofia nel contesto di radicali cambiamenti storici
 Comprendere le ragioni della ricerca di un orientamento morale per la vita dell’uomo
 Analizzare e confrontare gli elementi costitutivi delle filosofie ellenistiche
Contenuti
 La civiltà ellenistica
 L’epicureismo
 Lo stoicismo
 Lo scetticismo
Il neoplatonismo
Obiettivi
 Riconoscere il significato religioso del pensiero di Plotino
 Individuare nella filosofia plotiniana l’eredità della tradizione accademica, peripatetica e
stoica
Contenuti
 Plotino
 Le scuole neoplatoniche
Teologia e filosofia: il rapporto tra fede e ragione
Obiettivi
 Esaminare il rapporto tra cristianesimo ed eredità della cultura classica
 Analizzare il ruolo della filosofia islamica ed ebraica nella trasmissione della cultura greca
alla civiltà medievale
 Individuare nella scissione tra ricerca filosofica e teologia un fattore determinante della crisi
della civiltà medievale
Contenuti
 La Patristica: il platonismo e Sant’Agostino
 La filosofia islamica ed ebraica
 La Scolastica: l’aristotelismo e Tommaso d’Aquino
 Il “rasoio” di Guglielmo d’Ockham
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Allegato n°7 – Programmazione di Scienze Naturali
COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA
 Imparare ad imparare (II)
 Progettare (P)
 Comunicare (C)
 Collaborare e partecipare (CP)
 Agire in modo autonomo e responsabile ( AAR )
 Risolvere problemi (RP)
 Individuare collegamenti e relazioni (ICR)
 Acquisire ed interpretare l’informazione (AII)
Per quanto concerne i RISULTATI GENERALI DI APPRENDIMENTO si rimanda alla
programmazione di Dipartimento
OBIETTIVI DISCIPLINARI GENERALI
Competenze
 Ampliare, consolidare e porre in relazione i contenuti disciplinari, introducendo in modo
graduale ma sistematico i concetti, i modelli e il formalismo propri delle discipline oggetto di
studio per una spiegazione approfondita dei fenomeni
 Riconoscere la complessità dei fenomeni biologici, le relazioni che si stabiliscono tra i
componenti di tali sistemi, tra sistemi diversi e le basi molecolari dei fenomeni stessi
 Favorire la consapevolezza critica del cammino della scienza
 Individuare i fondamentali processi chimici e biologici
 Cogliere i nessi fondamentali tra Chimica e Biologia
 Usare un linguaggio scientifico rigoroso
 Utilizzare metodi, strumenti e modelli matematici in situazioni diverse
 Usare strumenti informatici come supporto delle attività sperimentali e nella risoluzione dei
problemi
 Utilizzare
principi, strumenti e metodi grafici come mezzi di analisi e di sintesi
nell’interpretazione della realtà
 Inquadrare in un medesimo schema logico situazioni diverse riconoscendo analogie e differenze
 Saper progettare ed eseguire esperimenti e valutarne l’attendibilità
Abilità
 Assumere e consolidare corrette modalità di rielaborazione personale
 Coordinare le conoscenze e le competenze realizzando opportuni collegamenti nell’ottica della
multidisciplinarietà
 Saper usare autonomamente e in modo critico manuali, riviste e altre fonti di informazioni
 Riesaminare criticamente e sistemare logicamente le conoscenze e le competenze via, via
acquisite per lo sviluppo di abilità logico-riflessive, critiche, di astrazione di analisi e di sintesi
 Acquisire una certa propensione culturale ad un continuo aggiornamento
 Acquisire consapevolezza della crescente influenza dell’uomo sull’ambiente e dell’importanza
della prevenzione in tutti i campi scientifici
Conoscenze
 Conoscere fatti, ipotesi, teorie e concetti scientifici nonché terminologie e convenzioni
STANDARD MINIMI DI APPRENDIMENTO
Competenze
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


Descrivere e saper interpretare in modo essenziale i contenuti delle discipline
Esprimere nella forma orale, scritta e grafica semplici osservazioni e fenomeni
Utilizzare semplici strumenti matematici ed informatici come supporto delle attività
sperimentali e nelle risoluzione di semplici problemi
 Saper applicare quanto appreso in contesti semplici riconoscendo analogie e differenze
 Saper applicare autonomamente le conoscenze minime
Abilità
 Saper usare autonomamente manuali, riviste e altre fonti di informazioni
 Compiere analisi complessivamente corrette e riuscire a gestire semplici situazioni
 Sistemare logicamente le conoscenze via via acquisite
Conoscenze
 Conoscere i contenuti di base delle discipline
 Conoscere, possedere e interpretare, nelle linee generali, il linguaggio chimico e biologico
CONTENUTI
NUCLEI FONDANTI DI CHIMICA E SCIENZE DELLA TERRA
Richiami e approfondimenti su argomenti di chimica relativi agli anni
scolastici precedenti
Tempi
Settembre
Nucleo fondante A: I modelli atomici
Ottobre-Novembre
Nucleo fondante B: Il sistema periodico
Nucleo fondante C: I legami chimici
Nucleo fondante D: La classificazione e la nomenclatura chimica dei
composti
Nucleo fondante E: I minerali e le rocce
Dicembre- Gennaio
Febbraio - Marzo
Aprile - MaggioGiugno
Nucleo fondante F: Le soluzioni
NUCLEI FONDANTI DI BIOLOGIA
Richiami e approfondimenti su argomenti di biologia relativi agli anni
scolastici precedenti: La varietà dei viventi (Funghi, Alghe, Piante, Animali).
Nucleo fondante A : La riproduzione cellulare: mitosi e meiosi
Nucleo fondante B: Mendel e la genetica classica
Nucleo fondante C: La biologia molecolare del gene
Nucleo fondante D: Le basi genetiche dell’evoluzione
Settembre
Ottobre-Novembre
Dicembre-Gennaio
Febbraio - Marzo
Aprile - MaggioGiugno
Nucleo fondante E: Selezione naturale e origine delle specie
Nucleo fondante F: L’ecologia
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CHIMICA
NUCLEO FONDANTE A: LE PARTICELLE DELL’ATOMO E I MODELLI ATOMICI
PREREQUISITI
 Spiegare le caratteristiche macroscopiche delle trasformazioni fisiche e chimiche mediante il
modello cinetico-molecolare della materia
 Definire il concetto di atomo, molecola, ione
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
 Descrivere la natura delle particelle elementari che compongono l’atomo.
 Spiegare la struttura elettronica a livelli di energia dell’atomo.
 Confrontare modelli atomici diversi
ABILITA’
 Spiegare le proprietà delle tre particelle che compongono l’atomo.
 Confrontare i modelli atomici di Thomson e di Rutherford.
 Identificare gli elementi della tavola periodica mediante il numero atomico e stabilire la
massa atomica degli isotopi componenti.
 Descrivere le principali trasformazioni del nucleo
 Descrivere la duplice natura ondulatoria e corpuscolare della luce.
 Spiegare la struttura elettronica a livelli di energia dell’atomo.
 Usare il concetto dei livelli di energia quantizzati per spiegare lo spettro a righe dell’atomo.
 Rappresentare la configurazione elettronica di un elemento.
 Identificare le basi sperimentali della struttura a livelli e sottolivelli di energia dell’atomo.
CONOSCENZE
 Le particelle dell’atomo
 La scoperta delle particelle subatomiche
 Modello planetario dell'atomo
 Le trasformazioni del nucleo-Tipi di decadimento radioattivo
 L’energia nucleare –Fissione e fusione nucleare
 La doppia natura della luce
 Il modello di Bohr dell’atomo di idrogeno
 Il modello quantomeccanico e i numeri quantici.
 La configurazione elettronica degli elementi.
ATTIVITÀ DI LABORATORIO
Saggi alla fiamma
NUCLEO FONDANTE B: IL SISTEMA PERIODICO
PREREQUISITI
 Conoscere il concetto di elemento chimico
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
 Identificare gli elementi attraverso il loro numero atomico e mediante le proprietà intensive
di ciascun elemento.
ABILITÀ
 Discutere sullo sviluppo storico del concetto di periodicità
 Spiegare la relazione fra struttura elettronica e posizione degli elementi sulla tavola
periodica
 Descrivere le principali proprietà periodiche che confermano la struttura a strati dell’atomo
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
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Descrivere le principali proprietà di metalli, non metalli e semimetalli
CONOSCENZE
 Classificazione degli elementi
 Il sistema periodico di Mendeleev
 La moderna tavola periodica
 La struttura della tavola periodica
 Le proprietà periodiche degli elementi
 Metalli, non metalli e semimetalli
ATTIVITÀ DI LABORATORIO
Proprietà metalliche e non metalliche (conducibilità, comportamento acido-base)
NUCLEO FONDANTE C : I LEGAMI CHIMICI
PREREQUISITI
 Conoscere e spiegare la struttura elettronica a livelli di energia dell’atomo
 Identificare gli elementi attraverso le loro proprietà periodiche
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
 Spiegare la struttura delle sostanze che presentano legame ionico, legame covalente e
legame metallico.
 Utilizzare le diverse teorie sui legami chimici per spiegare le proprietà e le strutture delle
molecole.
 Spiegare le proprietà fisiche dei materiali sulla base delle interazioni microscopiche fra
atomi, ioni e molecole e della loro struttura cristallina.
ABILITÀ
 Saper riconoscere i vari tipi di legami e metterli in relazione con alcune proprietà delle
sostanze
 Essere in grado di applicare la regola dell'ottetto per la formazione dei legami chimici
 Descrivere e interpretare semplici strutture molecolari
 Saper riconoscere la geometria delle molecole
 Spiegare la teoria del legame di valenza e l’ibridazione.
 Descrivere la teoria degli orbitali molecolari.
 Disegnare le strutture elettroniche delle principali molecole
 Confrontare le forze di attrazione interatomiche (legame ionico, legame covalente e legame
metallico) con le forze intermolecolari.
 Spiegare le differenze nelle proprietà fisiche dei materiali, dovute alle interazioni
interatomiche e intermolecolari.
 Classificare i solidi in base alle interazioni fra atomi e fra molecole.
CONOSCENZE
 La regola dell’ottetto
 Legami covalente, ionico e metallico
 Legami intermolecolari, proprietà e classificazione dei solidi
 Molecole polari e apolari
 Geometria delle molecole
 La teoria VSEPR
 Il legame chimico secondo la meccanica quantistica
 Gli orbitali molecolari sigma e pi-greco
 L’ibridazione degli orbitali atomici
ATTIVITÀ DI LABORATORIO
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 La geometria delle molecole con l’utilizzo di modelli molecolari
 Classificazione sperimentale delle sostanze polari e non polari
NUCLEO FONDANTE D: LA CLASSIFICAZIONE E LA NOMENCLATURA CHIMICA DEI
COMPOSTI
PREREQUISITI
 Conoscere il nome degli elementi e il relativo simbolo chimico
 Conoscere i vari tipi di legami chimici
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
 Utilizzare le formule dei composti inorganici per classificarli secondo le regole della
nomenclatura sistematica e tradizionale
ABILITA’
 Classificare i composti secondo la natura ionica, molecolare, binaria, ternaria.
 Assegnare il numero di ossidazione ad ogni elemento combinato.
 Usare le regole della nomenclatura IUPAC o tradizionale per denominare i composti
 A partire dal nome scrivere correttamente la formula di un composto.
CONOSCENZE
 Valenza, numero di ossidazione e formule
 Reazioni di formazione dei composti
 Le regole della nomenclatura tradizionale, IUPAC e di Stock.
 La classificazione, le proprietà e la nomenclatura dei composti inorganici binari e ternari.
ATTIVITÀ DI LABORATORIO
 Preparazione di composti: ossidi, anidridi, idrossidi, ossiacidi e Sali
NUCLEO FONDANTE E : I MINERALI E LE ROCCE
PREREQUISITI
 Conoscere i vari tipi di legami chimici
 Distinguere i vari tipi di composti chimici
 Conoscere gli stati della materia
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
 Comunicare attraverso la terminologia specifica della geologia descrittiva e interpretativa,
imparando a utilizzare informazioni e dati riportati nel testo e nelle figure
 Correlare le molteplici informazioni descrittive e metterle in relazione con l'interpretazione
del fenomeno
ABILITA’
 Osservare e imparare a riconoscere sommariamente una roccia, a partire dall'analisi della
struttura macroscopica, per classificarla come ignea, sedimentaria e metamorfica
 Osservare e imparare a riconoscere sommariamente un minerale, a partire dall'analisi della
struttura macroscopica, per poterlo classificare
 Saper descrivere il ciclo litogenetico di una roccia
CONOSCENZE
 I minerali: caratteristiche, proprietà e classificazione
 Magmi e rocce magmatiche
 Il processo sedimentario e le rocce sedimentarie
 Il processo metamorfico e le rocce metamorfiche
 Il ciclo delle rocce
ATTIVITÀ DI LABORATORIO
Riconoscimento e classificazione di campioni di minerali e rocce
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NUCLEO FONDANTE F: LE SOLUZIONI
PREREQUISITI
 Conoscere la differenza tra sistema omogeneo ed eterogeneo
 Conoscere il concetto di mole e di massa molare
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
 Preparare soluzioni a concentrazione nota e spiegare la solubilità nei solventi col modello
cinetico-molecolare e le proprietà colligative delle soluzioni
ABILITA’
 Identificare le caratteristiche e le proprietà delle soluzioni e comparare i vari modi per
esprimere la concentrazione
 Preparare soluzioni di data concentrazione (percentuale in peso e in volume, ppm, molarità,
molalità).
 Descrivere le proprietà colligative delle soluzioni.
 Provare la solubilità di una sostanza in acqua o in altri solventi
 Costruire la curva di solubilità in acqua, in funzione della temperatura di una sostanza solida
facilmente reperibile.
 Spiegare la solubilità nei solventi mediante il modello cinetico-molecolare della materia.
 Svolgere esercizi sul calcolo delle concentrazioni e sulle proprietà colligative delle soluzioni
CONOSCENZE
 Caratteristiche delle soluzioni. Soluzioni acquose ed elettroliti.
 La concentrazione delle soluzioni.
 Le proprietà colligative
 La solubilità e le soluzioni sature.
 I colloidi.
ATTIVITÀ DI LABORATORIO
Riconoscimento di sostanze elettrolitiche e non.
Preparazione di soluzioni a titolo noto
Verifica delle proprietà colligative di una soluzione
BIOLOGIA
NUCLEO FONDANTE A : LA RIPRODUZIONE CELLULARE: MITOSI E MEIOSI
PREREQUISITI
 Conoscere le strutture cellulari e le loro funzioni
 Conoscere nei particolari la struttura e la funzione del DNA
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
 Essere in grado individuare nei processi di riproduzione cellulare e di riproduzione degli
organismi la base per la continuità della vita nonché per la variabilità dei caratteri che
consente l’evoluzione degli organismi viventi
ABILITA’
 Spiegare la funzione del processo mitotico
 Mettere a confronto la citodieresi delle cellule animali con quella delle cellule vegetali
 Distinguere tra tumore maligno e tumore benigno
 Descrivere lo stile di vita grazie a cui si potrebbe prevenire il cancro
 Analizzare i processi divisionali di mitosi e di meiosi mettendoli a confronto
 Distinguere la riproduzione sessuata da quella asessuata
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CONOSCENZE
 La divisione cellulare negli organismi procarioti ed eucarioti
 Ciclo cellulare
 Mitosi
 Mitosi e cancro
 Meiosi e riproduzione sessuata
 Meiosi nella specie umana
 Errori nel processo meiotico
 Malattie genetiche e prevenzione
ATTIVITÀ DI LABORATORIO
Osservazione di preparati microscopici relativi alla riproduzione cellulare
NUCLEO FONDANTE B : MENDEL E LA GENETICA CLASSICA
PREREQUISITI
 Conoscere i processi meiotici
 Conoscere le caratteristiche dei gameti
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
 Cogliere l’origine e lo sviluppo storico della genetica comprendendo come viene applicato il
metodo scientifico in questa disciplina
 Acquisire i concetti di base per comprendere la trasmissione dei caratteri ereditari
 Essere in grado di costruire, leggere e interpretare grafici rappresentativi della trasmissione
dei caratteri ereditari
ABILITA’
 Saper illustrare le fasi del lavoro sperimentale di Mendel
 Saper distinguere tra caratteri dominanti e caratteri recessivi
 Saper distinguere tra genotipo e fenotipo
 Individuare la differenza tra genotipo omozigote ed eterozigote
 Distinguere tra dominanza incompleta, codominanza, alleli multipli.
 Distinguere tra eredità poligenica e pleiotropia
 Spiegare perché possono comparire fenotipi completamente diversi da quelli dei genitori
 Descrivere le modalità di trasmissione di alcune malattie genetiche
CONOSCENZE
 Nascita della genetica
 Gli esperimenti di Mendel
 Aspetti di genetica umana
 Una conferma delle teorie di Mendel
 Interazioni alleliche e interazioni geniche
 Malattie genetiche umane
NUCLEO FONDANTE C : LA BIOLOGIA MOLECOLARE DEL GENE
PREREQUISITI
 Conoscere le caratteristiche e le funzioni delle proteine e degli acidi nucleici all’interno
delle cellule
 Conoscere la struttura e la funzione degli organuli cellulari
 Conoscere i processi di divisione cellulare
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
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
Cogliere l’origine e lo sviluppo storico della genetica molecolare comprendendo come viene
applicato il metodo scientifico in questa disciplina
 Acquisire la consapevolezza che tutte le informazioni per dare origine a nuove cellule sono
contenute nel DNA
 Acquisire la consapevolezza che le informazioni contenute nel DNA sono trasformate in
proteine
 Comprendere le complesse strategie messe in atto dalla cellula eucariote per controllare con
precisione l’espressione dei suoi geni
 Acquisire la consapevolezza dello stretto legame che intercorre tra espressione genica e
corretto sviluppo embrionale
 Saper cogliere l’importanza della ricerca scientifica per acquisire sempre nuove
informazioni sugli agenti infettivi, sulle malattie e sulla loro evoluzione
 Disporre di una base di interpretazione della genetica di virus e batteri in modo da saper
cogliere l’importanza delle applicazioni di questa disciplina in campo medico e terapeutico
 Acquisire le basi per comprendere l’importanza della regolazione genica nei batteri
ABILITA’
 Ripercorrere le tappe sperimentali che hanno portato a individuare nel DNA la sede
dell’informazione ereditaria
 Descrivere il modello di DNA proposto da Watson e Crick
 Illustrare il processo di duplicazione e i meccanismi di auto-correzione
 Spiegare in che modo sia possibile in laboratorio sintetizzare velocemente copie multiple di
una catena nucleotidica tramite la tecnica della reazione a catena della polimerasi (PCR)
 Spiegare in che cosa consistono i processi di trascrizione e di traduzione della sintesi
proteica evidenziando la funzione dell’RNA messaggero e del t-RNA.
 Spiegare perché un codone è formato da triplette di nucleotidi
 Utilizzare la tabella del codice genetico per mettere in correlazione i codoni dell’ m-RNA
con i rispettivi amminoacidi
 Distinguere tra introni ed esoni
 Spiegare la struttura e il meccanismo di azione di un operone nella regolazione genica dei
procarioti
 Descrivere le diverse modalità di regolazione dell’espressione dei geni eucarioti
 Spiegare lo scopo dei processi di trasformazione e di trasduzione nelle cellule batteriche
 Mettere a confronto un ciclo litico virale con un ciclo lisogeno
 Illustrare il meccanismo d’azione dei retrovirus
CONOSCENZE
 Le basi chimiche dell’ereditarietà: struttura e duplicazione del DNA.
 Il codice genetico, la sintesi proteica e le mutazioni genetiche.
 La regolazione dell’espressione genica.
 La genetica dei virus e dei batteri.
ATTIVITÀ DI LABORATORIO
Estrazione del DNA
NUCLEO FONDANTE D: LE BASI GENETICHE DELL’EVOLUZIONE
PREREQUISITI
 Conoscere la teoria cellulare
 Aver acquisito i concetti di autotrofo, eterotrofo, aerobio, anaerobio
 Conoscere i meccanismi dell’ereditarietà
 Conoscere la teoria evolutiva di Darwin
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14

Comprendere come lo studio della genetica di popolazioni si integra con la teoria
darwiniana della selezione naturale
 Individuare i meccanismi responsabili dell’incremento e della conservazione della
variabilità genetica all’interno di una popolazione
ABILITA’
 Spiegare quali conoscenze di genetica sono state in grado di chiarire la teoria darwiniana
 Distinguere tra microevoluzione e macroevoluzione
 Saper riconoscere i fattori evolutivi che controllano la dinamica delle popolazioni;
 Scrivere l’equazione di Hardy-Weinberg conoscendo il significato delle lettere utilizzate
CONOSCENZE
 Concetto di pool genico
 Ampiezza, origine, mantenimento e incremento della variabilità genetica
 L’equilibrio di Hardy- Weinberg
NUCLEO FONDANTE E: SELEZIONE NATURALE E ORIGINE DELLE SPECIE
PREREQUISITI
 Conoscere i meccanismi dell’ereditarietà
 Conoscere la teoria evolutiva di Darwin
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
 Comprendere come lo studio della genetica di popolazioni si integra con la teoria
darwiniana della selezione naturale
 Individuare i meccanismi responsabili dell’incremento e della conservazione della
variabilità genetica all’interno di una popolazione
ABILITA’
 Descrivere gli effetti dei diversi tipi di selezione: stabilizzante, divergente e direzionale
 Descrivere l’importanza del concetto biologico di specie e i meccanismi della speciazione
 Spiegare perché la teoria degli equilibri intermittenti ben si adatta alla documentazione
fossile in nostro possesso
CONOSCENZE
 Fattori che modificano le frequenze alleliche
 La selezione naturale
 Modelli differenti di selezione naturale
 L’adattamento
 Concetto di specie e modalità di speciazione
 Isolamento genetico e modelli evolutivi
 Equilibri intermittenti
NUCLEO FONDANTE F: L’ECOLOGIA
PREREQUISITI
 Saper descrivere i processi legati al metabolismo energetico dei viventi, in particolare la
fotosintesi e la respirazione cellulare
 Conoscere le caratteristiche fondamentali dei viventi e i criteri per la loro classificazione
 Saper leggere e interpretare grafici, tabelle e diagrammi
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE
 Comprendere come una sola specie, quella umana, abbia influito sulla biodiversità degli
habitat
 Comprendere l’importanza della biodiversità e della salvaguardia degli habitat
 Comprendere l’importanza di salvaguardare la variabilità delle specie e il danno ecologico
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
che rappresenta l’introduzione di una specie estranea in un ecosistema
ABILITA’
 Definire il termine ecosistema spiegando l’importanza per la sua sopravvivenza della
disponibilità di una fonte di energia primaria, di un flusso unidirezionale di energia e dello
svolgimento dei cicli biogeochimici
 Rappresentare graficamente una catena o una rete alimentare
 Saper interpretare le piramidi del flusso di energia, del numero degli organismi e della
biomassa nello studio di un ecosistema
 Distinguere le peculiarità dei principali ecosistemi acquatici e terrestri
CONOSCENZE
 Gli ecosistemi
 Il Sole come fonte di energia primaria
 Il flusso unidirezionale di energia
 Ecosistemi acquatici e terrestri
METODOLOGIE
Per raggiungere le finalità e gli obiettivi programmati si intende adottare una metodologia di
insegnamento motivante, coinvolgente e adeguata ai bisogni formativi, che favorisca negli alunni la
disponibilità al dialogo educativo e che stimoli la capacità di interagire in modo corretto sia in
ambito scolastico sia in quello sociale.
I contenuti proposti saranno sviluppati secondo percorsi ritenuti più adeguati alle esigenze dei
singoli alunni, garantendo, comunque, organicità e coerenza nella trattazione delle Unità Didattiche,
considerate fondamentali all’interno dei moduli.
Si ritiene indispensabile che lo studente percorra un itinerario didattico che prenda avvio da
situazione problematiche ad esso prospettate e suggerite.
Nel presentare un dato fenomeno, si intenderà fare partecipi gli studenti degli obiettivi cui tende
l’argomento oggetto di studio, affinché essi possano riconoscersi nel processo cognitivo avviato.
Le tematiche saranno affrontate in modo critico, distinguendo tra osservazioni, fatti, ipotesi, teorie,
correlando tra loro i fenomeni, affrontandoli così dal punto di vista biologico, chimico, geologico,
astronomico.
Tale metodo di lavoro sarà condotto su basi rigorosamente scientifiche. In particolare, sarà messo
in evidenza il procedimento caratteristico delle Scienze Sperimentali, che prevede una continua
interazione tra elaborazione teorica e verifica empirica. Pertanto, anche l’apprendimento sarà
favorito sia dalla trattazione teorica sia da semplici esperimenti ed attività pratiche.
E’ necessario guidare gli studenti all’osservazione diretta dei fenomeni e, a tale scopo, gli allievi
potranno partecipare a progetti significativi che la scuola intenderà realizzare, ad eventuali visite
guidate in ambienti naturali per rendere possibile l’esame di aspetti concreti e per dare loro
l’opportunità di comparare gli stessi con le conoscenze scientifiche acquisite e adottare
comportamenti più responsabili per uno sviluppo sostenibile.
I linee metodologiche che si seguiranno nell’impostazione dell’azione educativa e didattica sono:
 Lezione frontale
 Lezioni con presentazioni in PowerPoint
 Dialogo guidato
 Individuazione, all’interno delle discipline, dei nuclei concettuali fondanti
 Osservazione e ricerca
 Esercizi applicativi, formulazione di grafici, mappe concettuali
 Problem solving
 Progettazione ed esecuzione di esperienze di laboratorio
68
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
Strategie finalizzate al conseguimento degli obiettivi
 Creare un’atmosfera serena e collaborativa
 Rendere espliciti i contenuti della programmazione ed i criteri di valutazione
 Indicare per ogni nucleo fondante il percorso e gli obiettivi didattici che si intendono
conseguire
 Valorizzare le caratteristiche individuali di ciascun allievo accettando le diversità e
potenziando l’ autostima di ciascuno.
 Valorizzare in senso educativo l’applicazione diligente delle norme del regolamento
d’Istituto
 Creare rapporti costanti con le famiglie
 Presentare tematiche interessanti e significative adeguate alle conoscenze possedute dagli
allievi
 Proporre attività di gruppo con simulazioni e dibattiti guidati
 Favorire la partecipazione attiva e consapevole alle attività didattiche e alla vita scolastica
 Incoraggiare e stimolare agli interventi gli alunni più timidi e riservati
 Alternare le lezioni frontali con quelle interattive, ove possibile, con l’uso metodico di
laboratori specifici della disciplina, con proiezioni e con l’elaborazione di prodotti
multimediali
STRUMENTI
Dotazioni librarie: manuali, dizionario scientifico, quadri sinottici, quotidiani, riviste
specialistiche, mappe concettuali.
Attrezzature tecniche: aula multimediale, CD, collegamento Internet, cassette video
ATTIVITÀ DI LABORATORIO
L’attività di laboratorio in ambito scientifico risulta di fondamentale importanza in quanto
determina una sinergia tra la teoria e la pratica. Obiettivo primario è imparare ad applicare il
metodo sperimentale.
I laboratori chimico-biologico e ambientale della scuola sono dotati di attrezzature informatizzate e
strumentazione, anche portatile, per i diversi campi di applicazione della ricerca scientifica.
L’approccio metodologico, basato su attività di ricerca sperimentale con strumenti e tecniche
innovative, è finalizzato a favorire la formazione scientifica degli studenti e a potenziare l’efficacia
dell’attività didattica.
OBIETTIVI
Saper osservare ed esaminare fatti e fenomeni
Saper organizzare il proprio lavoro
Saper identificare un problema da risolvere
Saper progettare e pianificare le fasi operative di un esperimento
Saper dedurre una legge generale dall’osservazione di un processo naturale
Saper registrare, ordinare e correlare dati
Saper utilizzare gli strumenti necessari
Le attività di laboratorio avranno la seguente scansione:
 una volta al mese, compatibilmente con le esigenze dell’orario complessivo
TEMPI
I tempi di realizzazione delle attività previste nella presente programmazione terranno conto dei
ritmi di apprendimento degli allievi.
Il rispetto dei tempi previsti dalla programmazione, fatte salve le esigenze di apprendimento sopra
esposte, è utile premessa per l’attivazione di interventi di recupero o di approfondimento.
Le verifiche orali di tipo formativo saranno frequenti ed adeguatamente collocate in rapporto allo
sviluppo delle unità didattiche.
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
Si procederà a verifiche di tipo sommativo prima delle valutazioni quadrimestrali.
ORGANIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI RECUPERO E DEI PERCORSI DI
ECCELLENZA
Le attività di recupero potranno essere attuate secondo le seguenti modalità, fissate in sede di
dipartimento:
a) Recupero in itinere con assegnazione e correzione di lavori personalizzati o da svolgere in
autonomia;
b) Didattica differenziata in orario curricolare, mantenendo fisso il gruppo classe, con attività di
recupero, potenziamento e approfondimento;
c) Attività di studio individuale degli studenti in grado di recuperare in modo autonomo, con la
guida dei docenti in orario curricolare.
VERIFICA
La verifica sarà periodica e servirà ad accertare il livello di apprendimento raggiunto da ogni
singolo alunno, sarà inerente agli obiettivi prefissati ed ai contenuti sviluppati.
La verifica avrà lo scopo di:
 assumere informazioni sul processo di apprendimento-insegnamento in corso per orientarlo
e modificarlo secondo le esigenze;
 controllare, durante lo svolgimento dell’attività didattica, la validità del metodo adottato,
delle tecniche e degli strumenti utilizzati;
 accertare il raggiungimento degli obiettivi didattici, il possesso delle conoscenze,
l’acquisizione delle competenze richieste, lo sviluppo delle capacità logico-critiche,
espressive e di collegamento tra le discipline oggetto di studio.
Le verifiche saranno effettuate al termine dello svolgimento di un nucleo fondante o di un’unità di
apprendimento e comprenderanno tipologie diverse:
Osservazione sistematica dei comportamenti individuali e collettivi
Prove orali
Prove scritte
Prove pratiche di laboratorio
Le verifiche avverranno in itinere, per accertare l'efficacia dell'azione didattica e quindi il
coinvolgimento degli alunni e potranno essere:
 formative, per misurare i livelli di apprendimento raggiunti alla fine di un nucleo
fondante e apportare delle correzioni metodologiche dove è necessario, commisurando
gli interventi alle esigenze degli allievi per consentire così anche ai più deboli di
raggiungere gli standard minimi di apprendimento;
 sommative, per rilevare il livello finale di preparazione.
VALUTAZIONE
La valutazione quadrimestrale si avvarrà di tutti i dati emersi dalle varie verifiche (almeno due
scritte e due orali per alunno ogni quadrimestre) e dalle osservazioni sistematiche sul processo
di apprendimento, prendendo in considerazione le apposite griglie di valutazione allegate al
presente documento. I principali elementi di cui si terrà conto saranno:
 Grado di conoscenza dei contenuti disciplinari
 Approfondimento delle tematiche trattate
 Uso appropriato dei linguaggi specifici
 Capacità logiche, intuitive, critiche, di analisi, di sintesi, di rielaborazione dei concetti,
di coordinamento delle conoscenze operando collegamenti nell’ottica della
multidisciplinarietà.
Inoltre, verranno presi in considerazione anche i seguenti fattori:
 Impegno
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
 Partecipazione
 Raggiungimento degli standard minimi
 Progressi rispetto alla situazione di partenza
 Livelli di maturazione e di inserimento sociale raggiunti .
Qualora, attraverso le verifiche, si dovessero registrare esiti non positivi, relativamente
all’acquisizione di conoscenze, di competenze o di un valido metodo di studio, potranno essere
programmati interventi didattici integrativi.
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
Allegato n°8 – Programmazione di Matematica
Premessa
L’insegnamento della matematica nel secondo biennio del liceo scientifico prosegue e amplia il
processo di preparazione scientifica e culturale dei giovani già avviato nel primo biennio; concorre
insieme alle altre discipline allo sviluppo dello spirito critico ed alla promozione umana,
intellettuale e sociale.
Finalità generali
L’insegnamento della matematica nel secondo biennio deve:
 Favorire l’acquisizione di conoscenze a livelli più elevati di astrazione e di formalizzazione;
 Consolidare la capacità di cogliere i caratteri distintivi dei vari linguaggi (storico-naturali,
formali, artificiali);
 Rafforzare la capacità di utilizzare metodi, strumenti e modelli matematici in situazioni
diverse;
 Potenziare l’attitudine a riesaminare criticamente e a sistemare logicamente le conoscenze
via via acquisite;
 Stimolare un interesse sempre più vivo nel cogliere gli sviluppi storico-filosofici del
pensiero matematico.
Queste finalità si integrano con quelle proprie delle altre discipline del secondo biennio di modo che
l’insegnamento della matematica, pur conservando la propria autonomia epistemologicometodologica, concorra in forma interdisciplinare alla formazione culturale degli allievi.
Obiettivi specifici
 Comprendere il linguaggio specifico della matematica e usarlo correttamente per una
esposizione rigorosa;
 operare con il simbolismo matematico riconoscendo le regole sintattiche di trasformazione
di formule;
 affrontare situazioni problematiche di varia natura avvalendosi di modelli matematici atti
alla loro rappresentazione;
 costruire procedure di risoluzione di un problema e, ove sia il caso, tradurle in programmi
per il calcolatore;
 risolvere problemi geometrici per via sintetica o per via analitica;
 riconoscere il contributo dato dalla matematica allo sviluppo delle scienze sperimentali;
 inquadrare storicamente l’evoluzione delle idee matematiche fondamentali;
 cogliere interazioni tra pensiero filosofico e pensiero matematico.
Competenze specifiche disciplinari
Alla fine del terzo anno gli allievi dovranno possedere le competenze disciplinari specifiche di
seguito indicate con riferimento alle competenze di cittadinanza:
 Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare
adeguatamente informazioni qualitative e quantitative
 Utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione
di problemi
 Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni
 Individuare strategie appropriate per la risoluzione di problemi
 Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con
l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le
potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico.
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
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 Saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana.
 Saper cogliere i rapporti tra in pensiero scientifico e la riflessione filosofica.
Indicazioni metodologiche e mezzi didattici
Per attuare gli obiettivi programmati si adotterà una metodologia atta a stimolare la partecipazione
consapevole degli allievi ai processi di apprendimento , in modo da suscitare il loro interesse e
promuovere metodi di studio attivi. L’approccio alla conoscenza verrà posto in forma
problematica, favorendo in tal modo il confronto, la discussione e la formulazione di possibili
soluzioni da parte degli allievi e sollecitando una riflessione razionale ed approfondita dei contenuti
proposti.
Come base di questo metodo si utilizzerà la lezione dialogata, il libro di testo, usato non solo come
eserciziario, ma come testo da leggere in chiave critica, verifiche scritte ed orali, l’insegnamento
individualizzato e l’attività di recupero. Si farà uso, inoltre, quando possibile, del laboratorio di
informatica al fine di permettere agli allievi di verificare le nozioni teoriche già apprese.
Verifiche e valutazioni
Le prove di verifica e valutazione avverranno mediante prove scritte fissate in almeno due per
allievo per quadrimestre e tramite un congruo numero di prove orali. Il fine fondamentale della
valutazione non è quello di sanzionare fiscalmente l’apprendimento (almeno per ciò che concerne la
valutazione formativa), ma quello di promuovere, accompagnare e controllare i processi formativi
degli allievi ed è per questo importante che essi stessi conoscano i criteri sui quali si basa la
formulazione dei voti.
Si allega al presente documento la griglia di valutazione delle prove scritte.
Attività extracurriculari
 Giochi di Archimede
 Olimpiadi della Matematica
 Eventuale partecipazione ad altri giochi o gare individuali o di classe di specifico
interesse.
Risultati generali di apprendimento (area scientifica, matematica e tecnologica)
 Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure
tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono
alla base della descrizione matematica della realtà.
 Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica,
biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di
indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate.
 Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di
studio e di approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell’informatica nella
formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e nell’individuazione di
procedimenti risolutivi.
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
A - LIVELLO 1
(AVANZATO)
Applica in modo critico le
conoscenze scientifiche in
situazioni di vita complesse. Sa
raccogliere,
elaborare
e
collegare dati, organizzare
tabelle,
costruire
grafici,
ricavare leggi, utilizzando
strumenti informatici .
Sa convertire dati e problemi da
linguaggio naturale a linguaggi
formali e viceversa o da un
linguaggio formale ad un altro.
Sa
esprimere
con
un’espressione matematica la
descrizione linguistica di un
fenomeno naturale. Identifica
relazioni tra fenomeni fisici
con esperienze quotidiane e sa
stabilire rapporti di causaeffetto
nell’ambito
delle
grandezze coinvolte in un
fenomeno, osservabile anche in
un’esperienza di laboratorio.
B – LIVELLO 2
(INTERMEDIO)
Applica
le
conoscenze
scientifiche in situazioni di vita
non complesse. Sa raccogliere,
elaborare e collegare dati,
organizzare tabelle, costruire
grafici,
ricavare
leggi,
utilizzando
strumenti
informatici .
Sa convertire dati e problemi da
linguaggio naturale a linguaggi
formali.
Sa
esprimere
con
un’espressione matematica la
descrizione linguistica di un
fenomeno naturale.
Identifica
relazioni tra
fenomeni fisici con esperienze
quotidiane e sa stabilire
rapporti di causa-effetto in
un’esperienza di laboratorio.
a.s. 2013/14
C – LIVELLO 3
(BASE)
Applica,
se
guidato,
le
conoscenze scientifiche in
situazioni di
vita non
complesse. Sa raccogliere e
collegare dati, organizzare
tabelle e costruire grafici, solo
se guidato.
Sa stabilire rapporti di causaeffetto in una esperienza di
laboratorio, solo se guidato.
Quadro degli obiettivi di competenza
ASSE CULTURALE: MATEMATICO
1.
2.
3.
4.
Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole
anche sotto forma grafica
Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni
Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi
Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi, anche con
l’ausilio di interpretazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le
potenzialità offerte da applicazioni di tipo informatico
Riepilogo dei moduli
Num.
1
2
3
4
5
Titolo
Richiami di geometria euclidea
Insiemi numerici e strutture
Il metodo delle coordinate
Relazioni e funzioni - Trigonometria
Geometria analitica
Tempo
Settembre-Ottobre
Settembre- Ottobre
Novembre
Novembre - Dicembre
Gennaio – Febbraio – Marzo – Aprile – Maggio
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Modulo 1: Richiami di geometria euclidea
Prerequisiti
Geometria euclidea relativa alle proprietà della circonferenza
Competenze disciplinari
Acquisire la capacità di individuare le caratteristiche generali della circonferenza e del cerchio e
delle sue parti.
Abilità
Saper calcolare aree di archi, settori circolari, segmenti circolari.
Conoscenze
Lunghezza della circonferenza e area del cerchio. Lunghezza di un arco. Area di
UDA 1
Circonferenza e un settore circolare e di un segmento circolare. Raggio del cerchio inscritto e
cerchio
circoscritto ad un triangolo. Sezione aurea di un segmento.
Modulo 2: Insiemi numerici e strutture
Prerequisiti
Disequazioni di primo grado
Competenze disciplinari
Acquisire la tecnica di risoluzione delle disequazioni per l’applicazione in vari campi degli studi
successivi
Abilità
Saper risolvere equazioni e disequazioni.
Conoscenze
Equazioni lineari, di secondo grado, di grado superiore al II, fratte. Equazioni
UDA 1
Equazioni
irrazionali ed in valore assoluto.
Disequazioni lineari, di secondo grado, di grado superiore al II, fratte.
UDA 2
Disequazioni
Disequazioni irrazionali ed in valore assoluto. Sistemi di disequazioni.
Modulo 3: Il metodo delle coordinate
Prerequisiti
Teorema di Pitagora, punto medio di un segmento, teorema di Talete.
Competenze disciplinari
Introdurre lo studio della geometria analitica formalizzando le conoscenze elementari.
Abilità
Saper definire la misura di un segmento orientato. Saper determinare la distanza tra due punti, il
punto medio di un segmento, il baricentro di un triangolo. Saper scrivere le equazioni di una
simmetria centrale. Saper determinare e utilizzare le formule della traslazione degli assi.
Conoscenze
Segmenti orientati e loro misura. Ascisse sulla retta. Coordinate cartesiane
UDA 1
Il metodo delle ortogonali nel piano. Distanza di due punti. Coordinate del punto di mezzo di un
coordinate
segmento. Coordinate del baricentro di un triangolo. Area di un triangolo.
Traslazione.
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
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Modulo 4: Relazioni e funzioni - Trigonometria
Prerequisiti
Teoria degli insiemi - Angolo e misura di un angolo, il radiante, geometria piana
Competenze disciplinari
 Comprendere il concetto di relazione binaria, definirne e saperne riconoscere le proprietà.
Definire il concetto di funzione
 Convertire un’ampiezza in gradi in una in radianti e viceversa; definire le funzioni
goniometriche con le loro proprietà, stabilire le relazioni fondamentali fra le funzioni, risolvere
problemi che coinvolgono triangoli rettangoli .
Abilità
 Saper operare con le funzioni
 Saper definire le funzioni goniometriche. Saper rappresentare graficamente le funzioni
goniometriche. Saper determinare le funzioni goniometriche di angoli particolari. Saper
ricavare le relazioni che legano tra loro gli archi associati. Saper applicare i teoremi relativi al
triangolo rettangolo.
Conoscenze
Relazioni binarie. Funzioni. Funzioni iniettive, suriettive e biettive
UDA 1
Relazioni e
funzioni
Sistema cartesiano ortogonale associato ad un angolo orientato. Seno , coseno ,
UDA 2
Funzioni
tangente , cotangente , secante e cosecante di un angolo orientato e loro
goniometriche
proprietà. Funzioni goniometriche di alcuni angoli notevoli. Espressione di
tutte le funzioni goniometriche di un dato angolo orientato mediante una sola di
esse. Angoli associati. Riduzione al primo quadrante. Relazioni fra gli elementi
di un triangolo rettangolo
Coordinate cartesiane ortogonali dei vettori. Prodotto scalare tra vettori e sue
UDA 3
I vettori
proprietà. Prodotto vettoriale. Applicazioni.
Modulo 5: Geometria analitica
Prerequisiti
Il teorema di Talete, abilità di calcolo algebrico (equazioni e sistemi).Sistema cartesiano. Richiami
di geometria euclidea sulle trasformazioni geometriche piane. Le proprietà geometriche della
circonferenza, i sistemi algebrici di II grado e di grado superiore al secondo. Elementi
fondamentali del piano cartesiano e della funzione lineare. Calcolo algebrico
Competenze disciplinari
 Determinare l’equazione cartesiana della retta. Acquisire il significato del coefficiente
angolare della retta. Studiare il parallelismo e la perpendicolarità, distanza di un punto da una
retta ,angolo di due rette, equazioni di assi, bisettrici, mediane e altezze di un triangolo, fasci di
rette.
 Definire la circonferenza come luogo geometrico, determinarne l’equazione canonica,
evidenziarne le proprietà.
 Definire la parabola come luogo geometrico di punti. Definire il fascio di parabole
 Definire l’ellisse e l’iperbole come luogo geometrico di punti.
Abilità
 Saper scrivere l’equazione di una retta. Saper determinare il coefficiente angolare di una retta.
Saper determinare il punto di intersezione di rette incidenti. Saper studiare fasci di rette. Saper
risolvere problemi sulla retta
 Saper definire la circonferenza come luogo geometrico, saper determinare l’equazione
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canonica. Saper riconoscere le posizioni di una retta rispetto ad una circonferenza. Saper
risolvere problemi relativi alla circonferenza ed ai fasci di circonferenze.
 Saper riconoscere l’equazione di una parabola. Saper scrivere l’equazione di una parabola.
Saper riconoscere parabole in posizioni particolari. Saper riconoscere le posizioni reciproche
di una retta e una parabola. Saper scrivere le equazioni di una/delle retta/e tangente/i ad una
parabola. Saper risolvere problemi relativi.
 Saper riconoscere l’equazione di una ellisse. Saper scrivere l’equazione di una ellisse. Saper
riconoscere ellissi in posizioni particolari. Saper riconoscere le posizioni reciproche di una
retta e una ellisse. Saper scrivere le equazioni di una/delle retta/e tangente/i ad una ellisse.
Saper risolvere problemi relativi.
 Saper riconoscere l’equazione di una iperbole. Saper scrivere l’equazione di una iperbole.
Saper riconoscere iperboli in posizioni particolari. Saper riconoscere le posizioni reciproche di
una retta e una iperbole. Saper scrivere le equazioni di una/delle retta/e tangente/i ad una
iperbole. Saper risolvere problemi relativi.
Conoscenze
Corrispondenza biunivoca fra retta ed equazione lineare in due variabili – Forma
UDA 1
La funzione
implicita, esplicita e segmentaria di una retta – Rappresentazione grafica di una
lineare
retta – coefficiente angolare e intercette – casi particolari dell’equazione di una
retta – condizione di parallelismo e perpendicolarità – intersezione fra due rette –
distanza di un punto da una retta – asse di un segmento – bisettrice di un angolo
– angolo fra due rette – fasci di rette propri e impropri – applicazioni
L’equazione cartesiana della circonferenza. Circonferenza con particolari valori
UDA 2
Circonferenza e di coefficienti. Questioni elementari sulla circonferenza. Posizioni di rette e
fasci di
circonferenza; problema delle tangenti. Fascio di circonferenze: circonferenze
circonferenze
per due punti; circonferenze tangenti ad un retta in un punto; circonferenze
concentriche. Problemi relativi. Grafici di curve di data equazione.
Conoscere la definizione di parabola . Equazione cartesiana. Mutue posizioni di
UDA 3
Parabola e fasci una retta ed una parabola. Fasci di parabole.
di parabole
Conoscere la definizione di ellisse . Equazione cartesiana. Mutue posizioni di
UDA 4
Ellisse
una retta ed una ellisse. Ellisse traslata.
Equazione cartesiana. Iperbole equilatera. Iperbole equilatera riferita ai propri
UDA 5
Iperbole
asintoti. Funzione omografica.
OBIETTIVI TRASVERSALI
 DI TIPO SOCIO – AFFETTIVO E COMPORTAMENTALI
o Consolidare l’autostima
o Partecipare al dialogo educativo basandosi sulla collaborazione e sul rispetto
reciproco (Collaborare e partecipare)1
o Acquisire un comportamento corretto
o Prendere coscienza dei propri diritti e doveri come cittadino
o Prendere coscienza dei problemi legati all’ambiente ed agire nel rispetto dello stesso
o Agire in modo autonomo e responsabile
1
In corsivo le competenze chiave di cittadinanza.
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 RACCORDI TRASVERSALI
Il fulcro dell’insegnamento delle discipline scientifiche è la soluzione di problemi. In questa
prospettiva, l’alunno non è colui che deve semplicemente acquisire delle nozioni; è colui che deve
imparare a servirsi di tali nozioni per risolvere problemi, con un’autonomia sempre maggiore. In
una parola, l’alunno è più protagonista del proprio apprendimento, come l’insegnante non è
semplicemente colui che trasmette, ma che aiuta l’allievo nel processo di comprensione ed
elaborazione.
Di conseguenza, la metodologia che meglio può aiutare è quella laboratoriale, intendendo per
“laboratorio” non solo e non tanto un luogo fisico, ma un modo di lavorare, fondato sull’interazione
continua fra insegnante e alunni e fra gli alunni tra loro.
È fondamentale promuovere poi gradualmente la capacità di applicare procedure già note a un
contesto nuovo: tale applicazione non può fondarsi che sull’abilità nel riconoscere quanto c’è di
comune fra la situazione già conosciuta e quella nuova.
Nel biennio, e ancor più nel triennio, assume un’importanza fondamentale la capacità dell’alunno
di studiare le strategie risolutive più adatte al problema postogli: questo significa sapere scegliere il
metodo e l’ambiente di lavoro più opportuni da adottare, sia rispetto alle proprie conoscenze ed
abilità, sia rispetto alla maggiore o minore economicità del percorso.
In altre parole, un alunno deve sapere individuare le operazioni necessarie alla soluzione del suo
problema, rendersi conto di quali possiede e scegliere, tra tutte queste, quelle che gli consentono la
strada più semplice e veloce.
 UNA COMPETENZA INTEGRATA: LA TRADUZIONE
Pertanto, anche in matematica si pongono gli stessi problemi di traduzione (conversione,
trasposizione,…) che si pongono nelle altre discipline linguistiche, nel necessario e continuo
passaggio da un linguaggio ad un altro. Per tradurre da un linguaggio a un altro, anche in
matematica è necessario passare attraverso tutte le operazioni cognitive descritte dalle competenze
generali:
Per tradurre l’alunno deve:
1) LEGGERE: comprendere il senso del testo analizzandone i singoli dettagli: infatti l’analisi
porta prima di tutto a riconoscere tutti gli elementi costitutivi del testo, dando a ciascuno il
suo corretto significato;
2) GENERALIZZARE: l’operazione indispensabile per attribuire il giusto significato a tutti i
dettagli è ricondurre le singole espressioni riconosciute alle regole e definizioni studiate,
passando quindi dal contesto specifico alle conoscenze generali per poi tornare nuovamente
al particolare;
3) STRUTTURARE: applicare la regola/definizione/procedura generale nel contesto specifico,
perché si mettono in relazione tutti i dati in una formula che struttura in un altro linguaggio
il testo di partenza; anche applicare via via tutte le procedure che portano a questo punto alla
soluzione del problema sono altrettante strutturazioni;
4) nel corso di tutte queste operazioni possono porsi problemi interpretativi , così che viene di
necessità stimolata anche la capacità FORMULARE IPOTESI, sia rispetto ai singoli
passaggi sia rispetto al testo completo man mano che si procede;
5) COMUNICARE: riportare oralmente o per iscritto in altro linguaggio – naturale o
formalizzato – il testo di partenza, rispettandone la coerenza e la coesione (correttezza)
morfosintattica.
78
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
INTERVENTI DI SOSTEGNO E DI RECUPERO
Le difficoltà degli studenti nelle materie scientifiche, soprattutto in Matematica, sono note e le
cause lungamente dibattute.
Il Dipartimento evidenzia in modo particolare come l’apprendimento della matematica necessiti di
regolarità e sistematicità sia nello svolgimento a scuola dei programmi, sia nello studio domestico
degli alunni.
Si evidenzia quindi la necessità di limitare al massimo quegli eventi che rendano saltuario lo
svolgimento delle lezioni mattutine e di attivare gli studenti per uno studio domestico continuo e
diligente.
D’altra parte, nel momento in cui la difficoltà appare evidente, si sottolinea la necessità di un
intervento tempestivo, mirato, personalizzato.
Verranno dunque privilegiate e sostenute attività in classe che consentano
 l’individuazione di difficoltà e la proposta allo studente di strategie per il recupero
(microinterventi);
 il sostegno a tutta la classe su argomenti particolarmente problematici;
Per gli alunni che manifestino ulteriori necessità di intervento, sia di sostegno che di recupero, il
Dipartimento sottolinea l’efficacia dello sportello2, strumento sperimentato ormai da qualche anno,
perché:
 attiva e responsabilizza lo studente ad affrontare ed individuare le proprie difficoltà;
 consente di dare risposte significative e tempestive sia ad alunni singoli, sia a gruppi di
una stessa classe o di classi parallele;
 permette al docente di fare interventi personalizzati;
 offre allo studente la professionalità dei docenti della scuola, consentendogli di accedere
a formulazioni diverse di uno stesso contenuto.
L’esperienza dei corsi IDEI, effettuata nel corso degli anni precedenti, viene comunque ritenuta dal
Dipartimento valido strumento per il recupero delle insufficienze del primo quadrimestre.
Anche l’attività di peer tutoring, ormai consolidata nel Liceo, viene riproposta perché ritenuta
efficace, così come i corsi di azzeramento per gli alunni delle prime classi che, nei test di ingresso e
nelle prime esercitazioni, hanno evidenziato una preparazione di base insufficiente.
2
Nelle due modalità: in presenza e on line.
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
Allegato n°9 – Programmazione di Fisica
Premessa
Al termine del percorso liceale lo studente deve aver appreso i concetti fondamentali della fisica, le
leggi e le teorie che li esplicitano, acquisendo la capacità di vagliare e correlare conoscenze ed
informazioni scientifiche, recependole criticamente e inquadrandole in un unico contesto.
Al termine del corso di studi gli allievi dovranno, quindi, aver acquisito una cultura scientifica di
base che permetta loro una visione critica ed organica della realtà sperimentale.
In particolare, l’insegnamento della fisica nel primo biennio, attraverso l’acquisizione delle
metodologie e delle conoscenze specifiche della disciplina, concorre alla formazione della
personalità dell’allievo. Si inizia a costruire il linguaggio della fisica classica, abituando lo studente
a semplificare e modellizzare situazioni reali, a risolvere problemi e ad avere consapevolezza critica
del proprio operato.
Finalità generali dell’insegnamento della Fisica
Condurre lo studente all’esplorazione del mondo circostante per osservarne i fenomeni e
comprendere il valore della conoscenza del mondo naturale e di quello delle attività umane come
parte integrante della sua formazione globale.
Obiettivi specifici
 osservare e identificare fenomeni
 formulare ipotesi esplicative utilizzando modelli, analogie e leggi
 formalizzare un problema di fisica e applicare li strumenti matematici e disciplinari rilevanti
per la sua risoluzione
 fare esperienza e rendere ragione del significato dei vari aspetti del metodo sperimentale
 comprendere e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la società in cui
vive
 far acquisire capacità di organizzazione e valutazione del proprio lavoro, nonché
atteggiamenti fondati sulla collaborazione interpersonale e di gruppo
 acquisire, sviluppare e consolidare un corpo organico di contenuti e metodi finalizzati ad
una adeguata interpretazione della natura
 acquisire e consolidare un linguaggio corretto e sintetico
 acquisire e sviluppare la capacità di analizzare e schematizzare situazioni reali
 abituare al rispetto dei fatti, al vaglio ed alla ricerca di un riscontro obiettivo delle proprie
ipotesi interpretative
 potenziare l’acquisizione di una cultura scientifica che permetta una visione critica ed
organica della realtà sperimentale;
 acquisire e sviluppare la conoscenza dei procedimenti caratteristici dell’indagine scientifica,
che si articolano in un continuo rapporto tra costruzione teorica e realizzazione degli
esperimenti con concreta consapevolezza della particolare natura dei metodi della fisica
In particolare, nell’insegnamento di una disciplina sperimentale come la Fisica, gli obiettivi posti
saranno anche di acquisizione di abilità caratteristiche della attività sperimentali, quali:
 acquisizione della capacità di riconoscere le variabili di un fenomeno e di separarle per
proporre un esperimento;
 acquisizione della capacità di raccogliere dati sperimentali, di ordinarli in tabelle, di tradurli
nel grafico più opportuno e di elaborarli fino a trovare una relazione tra le variabili;
 acquisizione della capacità di fare un’analisi critica dei risultati ottenuti;
 acquisizione della capacità di leggere ed interpretare un grafico, di usare correttamente le
unità di misura del S. I., di fare stime ragionevoli, al di là delle misure vere e proprie.
 acquisizione della capacità di risolvere situazioni problematiche.
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
Indicazioni metodologiche e mezzi didattici
Per realizzare gli obiettivi programmati gli allievi verranno coinvolti soprattutto in attività di natura
sperimentale, finalizzate alla lettura della realtà e alla acquisizione e al potenziamento delle capacità
di operare scelte consapevoli nei molteplici contesti, individuali e collettivi della vita reale.
L’attività di laboratorio, che sarà articolata sia mediante esperienze illustrative che momenti di
lavoro cooperativo, consentirà agli studenti di confrontarsi e acquisire manualità operando con gli
strumenti di misura; in particolare consentirà loro di mettere in pratica le conoscenze teoriche
acquisite cercando soluzioni sperimentali ai problemi, avviandoli alla lettura critica della realtà.
L’attività di laboratorio è da ritenersi, quindi, fondamentale e non sostituibile per l’educazione al
“saper fare”.
Le metodologie che si attueranno saranno, oltre il lavoro di gruppo, l’insegnamento
individualizzato, le lezioni dialogate, il tutoring per allievi. Le strategie da adottare: il problemsolving ed il feedback.
I contenuti trattati mireranno a dare risalto ai concetti fondamentali attorno a cui si aggregano i vari
argomenti, avendo cura di predisporre un itinerario didattico che metta in luce analogie e
connessioni anche tra discipline diverse.
Per quanto riguarda i mezzi didattici, si farà uso del libro di testo, abituando gli allievi al suo
utilizzo non solo per la parte che riguarda gli esercizi, ma come riscontro alle lezioni frontali, del
laboratorio di Fisica, del materiale bibliografico e dei sussidi audiovisivi disponibili.
Anche l’utilizzazione degli strumenti di elaborazione (Word ed Excel o programmi di simulazione),
può essere inserita in momenti opportuni nell’attività didattica.
Attività di laboratorio
L’attività sperimentale effettuata nel laboratorio di Fisica è di fondamentale importanza in quanto
consentirà agli allievi di acquisire una conoscenza sempre più consapevole della disciplina anche
mediante la scrittura di relazioni che rielaborano in maniera critica ogni esperimento eseguito. Lo
studente potrà così fare esperienza, in forma elementare nel primo biennio, ma comunque rigorosa,
del metodo di indagine specifico della fisica, nei suoi aspetti sperimentali, teorici e linguistici.
Le attività di laboratorio indicate nelle varie Unità di Apprendimento rappresentano delle proposte
didattiche che ogni docente può adattare al livello e agli obiettivi delle proprie classi, tenendo anche
conto dei differenti indirizzi presenti nel Liceo.
Per quanto riguarda le esperienze (sia di tipo illustrativo, che di gruppo), si ritiene opportuno
effettuarne almeno una mensilmente, nei locali del Laboratorio di Fisica, a scelta tra quelle proposte
nella programmazione generale. I docenti potranno, inoltre, utilizzare anche le risorse multimediali
presenti nella piattaforma del libro in adozione.
Verifica e valutazione
Per la verifica dei risultati dell’apprendimento verranno utilizzate sia prove non strutturate, quali
esercizi, problemi, relazioni di laboratorio, sia prove semistrutturate e strutturate.
Le verifiche scritte saranno per ogni quadrimestre in numero due per allievo. Le verifiche orali,
individuali, saranno impostate non solo su un congruo numero di interrogazioni sotto forma di
colloquio, ma anche su interventi che si inseriranno opportunamente nell’attività didattica. Ogni
docente predisporrà le prove in base alle linee della sua programmazione, ai contenuti, alle abilità e
competenze da verificare e alla fisionomia della classe. La valutazione analizzerà, oltre alle
conoscenze, anche le competenze e le capacità degli studenti. I criteri di valutazione sono alla base
di una griglia, articolata su più livelli, che consente la formulazione di un giudizio il più possibile
oggettivo, espresso sinteticamente in un voto in decimi.
Attività extracurriculari
 Giochi di Anacleto
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”




a.s. 2013/14
EUSO
Olimpiadi di Fisica
Olimpiadi di Astronomia
Eventuale partecipazione ad altri giochi o gare individuali o di classe di specifico interesse.
Risultati generali di apprendimento (area scientifica, matematica e tecnologica)
SECONDO BIENNIO
 Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche
ed approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori,
naturale prosecuzione dei percorsi liceali e di potersi aggiornare lungo l’intero arco della
propria vita.
 Aver acquisito l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e ad
individuare possibili soluzioni.
 Comprendere il linguaggio formale specifico della fisica, saper utilizzare le procedure
tipiche del pensiero scientifico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla
base della descrizione fisica della realtà.
 Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche padroneggiandone le procedure ed i
metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate.
 Essere in grado di utilizzare strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di
approfondimento.
A - LIVELLO 1
(AVANZATO)
Applica in modo critico le
conoscenze scientifiche in
situazioni di vita complesse.
Sa raccogliere, elaborare e
collegare dati, organizzare
tabelle, costruire grafici,
ricavare leggi, utilizzando
anche strumenti informatici.
Sa convertire dati e problemi
da linguaggio naturale a
linguaggi formali e viceversa
o da un linguaggio formale
ad un altro. Sa esprimere con
un’espressione matematica la
descrizione linguistica di un
fenomeno naturale. Identifica
relazioni tra fenomeni fisici
con esperienze quotidiane e
sa stabilire rapporti di causa
– effetto nell’ambito delle
grandezze coinvolte in un
fenomeno, osservabile anche
in
un’esperienza
di
laboratorio.
B – LIVELLO 2
(INTERMEDIO)
Applica
le
conoscenze
scientifiche in situazioni di
vita non complesse. Sa
raccogliere,
elaborare
e
collegare dati, organizzare
tabelle, costruire grafici,
ricavare leggi, utilizzando
anche strumenti informatici.
Sa convertire dati e problemi
da linguaggio naturale a
linguaggi
formali.
Sa
esprimere con un’espressione
matematica la descrizione
linguistica di un fenomeno
naturale. Identifica relazioni
tra fenomeni fisici con
esperienze quotidiane e sa
stabilire rapporti di causa –
effetto in un’esperienza di
laboratorio.
C – LIVELLO 3
(BASE)
Applica, se guidato, le
conoscenze scientifiche in
situazioni di vita non
complesse.
Sa raccogliere e collegare
dati, organizzare tabelle e
costruire grafici, solo se
guidato.
Sa stabilire rapporti di causa
– effetto in una esperienza di
laboratorio, solo se guidato.
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
Quadro degli obiettivi di competenza
ASSE CULTURALE: SCIENTIFICO TECNOLOGICO (secondo biennio)
1.
2.
Utilizzare correttamente e descrivere il funzionamento di sistemi e/o dispositivi complessi,
anche di uso corrente.
Gestire progetti.
Riepilogo dei moduli
Num.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
Titolo
Le grandezze scalari e vettoriali
Raccordo primo biennio – secondo biennio. Moti
Principio di composizione dei movimenti
Dinamica
Moto circolare e moto armonico
Lavoro ed energia
La quantità di moto e il momento angolare
La gravitazione
La teoria microscopica della materia
Il primo principio della termodinamica
Il secondo principio della termodinamica
Entropia e disordine
Tempi
Settembre
Settembre
Settembre – Ottobre
Ottobre – Novembre
Novembre – Dicembre
Gennaio
Febbraio
Febbraio - Marzo
Aprile
Aprile - Maggio
Maggio
Maggio
Modulo 1: Le grandezze scalari e vettoriali
Prerequisiti
Teorema di Pitagora
Competenze
Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico. Confrontare grandezze
scalari e vettoriali.
Abilità
Distinguere le grandezze scalari da quelle vettoriali. Eseguire la somma di vettori con il metodo
punto-coda e con il metodo del parallelogramma. Eseguire la sottrazione tra due vettori, la
moltiplicazione di un vettore per un numero, il prodotto scalare e vettoriale di due vettori. Saper
scomporre un vettore nelle sue componenti cartesiane utilizzando i versori.
Conoscenze
Le caratteristiche di un vettore. La differenza tra grandezze scalari e vettoriali. Le operazioni di
somma, sottrazione moltiplicazione, la scomposizione e la proiezione di un vettore. Il prodotto
scalare e vettoriale, l’espressione in coordinate cartesiane dei vettori e delle operazioni sui
vettori.
Attività di laboratorio
Esperienze sui vettori.
Modulo 2: Raccordo primo biennio – secondo biennio. Moti
Prerequisiti
Le basi dell’algebra dei numeri relativi. Le principali proporzionalità tra grandezze. Le basi del
metodo sperimentale.La struttura logica delle teorie scientifiche. I vettori. Velocità media e
accelerazione media. La legge oraria. La tangente di una curva in un punto. Il coseno di un
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
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angolo. L’angolo al centro. La definizione operative di durata, lunghezza e massa con le loro
unità di misura. I sistemi di riferimento. Gli errori sperimentali. Risolvere equazioni di primo
grado. Utilizzare in modo corretto le unità di misura del S. I.
Competenze
Interpretare grafici di moto ed effettuare derivazione e integrazione grafica. Utilizzare le leggi
dei moti. Analizzare fenomeni fisica e applicazioni tecnologiche, riuscendo a individuare le
grandezze fisiche caratterizzanti e a proporre relazioni quantitative tra esse.
Abilità
Esser in grado di descrivere i fenomeni osservati con un linguaggio appropriato. Saper
rappresentare in grafici (spazio -tempo), (velocità - tempo) i diversi tipi di moto osservati.
Saper interpretare grafici. Saper dedurre da grafici i diversi tipi di moto osservati. Saper
enunciare le leggi relative a spostamento, velocità e tempo quando l’accelerazione è costante.
Saper individuare le grandezze fisiche necessarie per la descrizione del fenomeno osservato.
Saper risolvere semplici problemi utilizzando un linguaggio algebrico e grafico appropriato.
Conoscenze
Concetti fondamentali per la descrizione del moto: punto materiale, traiettoria, legge oraria. Il
moto rettilineo uniforme; grafici. Il moto vario; velocità media e istantanea, accelerazione media
e istantanea; grafici. Il moto rettilineo uniformemente vario: la dipendenza velocità-tempo,
spazio- tempo, velocità-spazio; grafici. Moti uniformemente accelerati: moto di caduta di un
grave; moto di caduta di un corpo su un piano inclinato.
Attività di laboratorio
Moto rettilineo uniforme e uniformemente accelerato su rotaia.
Modulo 3: Principio di composizione dei movimenti
Prerequisiti
Le basi dell’algebra dei numeri relativi. Le principali proporzionalità tra grandezze. Le basi del
metodo sperimentale.La struttura logica delle teorie scientifiche. I vettori. Velocità media e
accelerazione media. La legge oraria. La tangente di una curva in un punto. Il coseno di un
angolo. L’angolo al centro. La definizione operative di durata, lunghezza e massa con le loro
unità di misura. I sistemi di riferimento. Gli errori sperimentali. Risolvere equazioni di primo
grado. Utilizzare in modo corretto le unità di misura del S. I.
Competenze
Analizzare fenomeni fisica e applicazioni tecnologiche, riuscendo a individuare le grandezze
fisiche caratterizzanti e a proporre relazioni quantitative tra esse.
Abilità
Esser in grado di descrivere i fenomeni osservati con un linguaggio appropriato. Saper
individuare le grandezze fisiche necessarie per la descrizione del fenomeno osservato. Saper
risolvere semplici problemi utilizzando un linguaggio algebrico e grafico appropriato.
Conoscenze
Principio di inerzia. Il principio di composizione dei movimenti. Il moto parabolico.
Trasformazioni galileiane.
Modulo 4: Dinamica
Prerequisiti
Il moto rettilineo uniforme. Il moto rettilineo uniformemente accelerato. Il moto circolare
uniforme Il moto parabolico. Determinare la posizione e calcolare la velocità nei vari tipi di moto.
La rapprsentazione grafica delle grandezze fisiche. I sistemi di riferimento. Errori sperimentali.
Utilizzare in modo corretto le unità di misura del S.I.
Competenze
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
Formulare ipotesi, sperimentare e/o interpretare leggi fisiche, proporre e utilizzare modelli e
analogie. Analizzare fenomeni fisici e applicazioni tecnologiche, riuscendo a individuare
le grandezze fisiche caratterizzanti e a proporre relazioni quantitative tra esse. Risolvere problemi
utilizzando il linguaggio algebrico e grafico, nonché il Sistema Internazionale delle unità di
misura.
Abilità
Essere in grado di definire i concetti di forza e di massa e di enunciare i principi della dinamica.
Essere in grado di proporre esempi di sistemi inerziali e non inerziali e riconoscere le forze
apparenti e quelle attribuibili a interazioni. Essere in grado di applicare le proprietà vettoriali
delle grandezze fisiche incontrate allo studio dei fenomeni esaminati e risolvere esercizi e
problemi. Essere in grado di proporre esempi di sistemi inerziali e non inerziali e riconoscere le
forze apparenti e quelle attribuibili a interazioni.
Conoscenze
La prima legge della dinamica. La seconda legge: la relazione fra forza e accelerazione. Massa e
peso di un corpo. Il principio di azione e reazione. La seconda legge della dinamica e la forze di
attrito. Applicazioni della seconda legge della dinamica. Leggi della dinamica e sistemi di
riferimento.
Attività di laboratorio
Verifica dei principi della dinamica su rotaia. Piano inclinato (liscio e scabro).
Modulo 5: Moto circolare e moto armonico
Prerequisiti
Il moto rettilineo uniforme. Il moto rettilineo uniformemente accelerato. Il moto circolare
uniforme. Determinare la posizione e calcolare la velocità nei vari tipi di moto. La
rapprsentazione grafica delle grandezze fisiche. I sistemi di riferimento. Errori sperimentali.
Utilizzare in modo corretto le unità di misura del S.I.
Competenze
Formulare ipotesi, sperimentare e/o interpretare leggi fisiche, proporre e utilizzare modelli e
analogie. Analizzare fenomeni fisici e applicazioni tecnologiche, riuscendo a individuare le
grandezze fisiche caratterizzanti e a proporre relazioni quantitative tra esse. Risolvere problemi
utilizzando il linguaggio algebrico e grafico, nonché il SI delle unità di misura.
Abilità
Distinguere la forza centripeta e centrifuga apparente. Comprendere le caratteristiche del moto
armonico e del moto del pendolo.
Conoscenze
I moti curvilinei, velocità e accelerazioni. Il moto circolare uniforme: la cinematica e la dinamica.
Facoltativo: Cinematica del moto uniformemente accelerato. Dinamica del moto
uniformemente accelerato. Facoltativo: Moto armonico. Velocità ed accelerazione nel moto
armonico. Dinamica del moto armonico: la forza elastica. Pendolo semplice. (da proporre in
quarta classe)
Attività di laboratorio
Esperienze illustrative sulla forza centrifuga. Pendolo semplice.
Modulo 6: Lavoro ed energia
Prerequisiti
I diversi tipi di moto. Le forze. Scomposizione delle forze. Il momento di una forza e le
condizioni di equilibrio. Le leggi della dinamica e le loro applicazioni. La rappresentazione
vettoriale delle grandezze fisiche. I sistemi di riferimento. Gli errori sperimentali. Utilizzare in
modo corretto le unità del S.I. Caduta libera.
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
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Competenze
Calcolare il lavoro svolto o la potenza erogata. Distinguere tra forze conservative e non
conservative. Applicare il teorema dell’energia cinetica a situazioni semplici. Descrivere
trasformazioni di energia da una forma a un’altra. Applicare il principio di conservazione
dell’energia meccanica.
Abilità
Calcolare il lavoro fatto da una forza costante nei diversi casi di angolo tra direzione della forza e
direzione dello spostamento. Calcolare la potenza impiegata. Ricavare l’energia cinetica di un
corpo in relazione al lavoro svolto. Determinare il lavoro svolto da forze dissipative. Calcolare la
portata di una conduttura. Applicare l’equazione di Bernoulli. Teorema di Torricelli.
Comprendere l’effetto Venturi e le sue conseguenze. Calcolare la velocità limite.
Conoscenze
Lavoro. Potenza. Forze conservative e non conservative. Energia potenziale ed energia cinetica.
Pendolo elastico. La conservazione dell’energia meccanica in un pendolo. Caduta di un corpo in
un mezzo viscoso.
Modulo 7: La quantità di moto e il momento angolare
Prerequisiti
Lavoro ed energia cinetica. L’energia potenziale. L’attrito. Moto circolare uniforme. Moto
rotatorio.
Competenze
Distinguere tra forze conservative e non conservative. Utilizzare nell’analisi di un sistema fisico
la conservazione della quantità di moto totale e del momento angolare totale.
Abilità
Calcolare la quantità di moto di un corpo e l’impulso di una forza. Applicare la legge di
conservazione della quantità di moto. Comprendere la distinzione tra urti elastici e anelastici.
Analizzare casi di urti lungo una retta di urti obliqui. Individuare la posizione del centro di massa
di un sistema fisico. Applicare la conservazione del momento angolare a un sistema fisico.
Determinare il momento d’inerzia di un corpo rigido e utilizzarlo nello studio dei moti rotatori.
Conoscenze
La relazione tra quantità di moto e impulso di una forza. La legge di conservazione della quantità
di moto per un sistema isolato. Urti elastici e anelastici su una retta e nel piano. Il centro di massa
e le sue proprietà. I momenti di inerzia per corpi rigidi in rotazione. Il moto di un corpo che
rotola. La conservazione e la variazione del momento angolare, la sua relazione col momento
torcente delle forze esterne. Il momento d’inerzia e la rotazione.
Modulo 8: La gravitazione
Prerequisiti
Equazioni del moto circolare uniforme. Forza centripeta e moto circolare. Principi della dinamica.
Moto parabolico. Principi di conservazione. Definizione di ellisse.
Competenze
Formulare ipotesi, sperimentare e/o interpretare leggi fisiche, proporre e utilizzare modelli e
analogie. Analizzare fenomeni fisici e applicazioni tecnologiche, riuscendo a individuare
le grandezze fisiche caratterizzanti e a proporre relazioni quantitative tra esse. Risolvere problemi
utilizzando il linguaggio algebrico e grafico, nonché il SI delle unità di misura.
Abilità
Applicare i principi della dinamica e la legge di gravitazione universale allo studio del moto dei
pianeti e dei satelliti nel caso di orbite circolari. Applicare il principio di conservazione
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
dell’energia.
Conoscenze
Modelli geocentrici ed eliocentrici. La rivoluzione copernicana. Tycho Brahe. Le leggi di
Keplero. La legge di gravitazione universale. Applicazioni della legge di gravitazione universale.
Il campo gravitazionale.
Modulo 9: La teoria microscopica della materia
Prerequisiti
Moduli precedenti. Leggi di conservazione della quantità di moto e dell’energia meccanica.
Energia cinetica di traslazione e di rotazione dei corpi rigidi.
Competenze
Riuscire a stabilire delle connessioni tra il comportamento microscopico dei gas e le loro
proprietà macroscopiche. Determinare la temperatura di un gas nota la sua velocità quadratica
media. Applicare la relazione tra pressione e velocità quadratica media.
Abilità
Comprendere la spiegazione del moto browniano. Analizzare il comportamento di un gas dal
punto di vista microscopico. Calcolare la pressione di un gas perfetto. Comprendere la relazione
tra temperatura ed energia cinetica delle molecole di un gas. Calcolare la velocità quadratica
media delle molecole e analizzare la distribuzione delle velocità. Comprendere il significato di
energia interna per un gas. Confrontare gas, liquidi, solidi dal punto di vista dell’energia interna.
Conoscenze
Il moto browniano. Il modello microscopico del gas perfetto. Pressione e temperatura di un gas
dal punto di vista microscopico. Teorema di equipartizione dell’energia. La velocità delle
molecole e la distribuzione di Maxwell. L’energia interna del gas perfetto. L’energia interna nei
solidi, liquidi, gas.
Modulo 10: Il primo principio della termodinamica
Prerequisiti
Concetto di funzione. Conoscenza del metodo di indagine delle scienze fisiche per lo studio dei
fenomeni naturali. Conoscenza dei principi di conservazione e loro applicazioni. Modulo
precedente.
Competenze
Classificare le principali trasformazioni termodinamiche e le relative applicazioni. Applicare il
primo principio all’analisi delle trasformazioni termodinamiche.
Abilità
Comprendere le caratteristiche di un sistema termodinamico. Distinguere le trasformazioni reali e
quelle ideali. Riconoscere i diversi tipi di trasformazione termodinamica e le loro
rappresentazioni grafiche. Calcolare il lavoro svolto in alcune trasformazioni termodinamiche.
Applicare il primo principio della termodinamica nelle trasformazioni isoterme, isocore, isobare,
adiabatiche, cicliche. Calcolare il calore specifico di un gas.
Conoscenze
Concetto di sistema termodinamico. L’energia interna di un sistema fisico. Il principio zero della
termodinamica. Le trasformazioni termodinamiche. Il lavoro termodinamico. Enunciato del
primo principio della termodinamica. Le applicazioni del primo principio alle varie
trasformazioni termodinamiche. I calori specifici del gas perfetto. L’equazione delle
trasformazioni adiabatiche.
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Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
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Modulo 11: Il secondo principio della termodinamica
Prerequisiti
Concetto di funzione. Conoscenza del metodo di indagine delle scienze fisiche per lo studio dei
fenomeni naturali. Conoscenza dei principi di conservazione e loro applicazioni. Modulo
precedente.
Competenze
Determinare il rendimento di una macchina termica e confrontarlo con il rendimento di una
macchina di Carnot che operi fra le stesse temperature.
Abilità
Comprendere e confrontare i diversi enunciati del secondo principio della termodinamica e
riconoscerne l’equivalenza. Distinguere le trasformazioni reversibili e irreversibili. Comprendere
il funzionamento della macchina di Carnot. Calcolare il rendimento di una macchina termica.
Comprendere il funzionamento di un motore a scoppio. Calcolare le prestazioni delle macchine
frigorifere.
Conoscenze
Il funzionamento delle macchine termiche. Enunciati di lord Kelvin e di Rudolf Clausius del
secondo principio della termodinamica. Il rendimento delle macchine termiche. Trasformazioni
reversibili e irreversibili. Il teorema e il ciclo di Carnot. La macchina di Carnot ed il suo
rendimento. I cicli termodinamici in un motore di automobile. Il frigorifero come macchina
termica.
Attività di laboratorio: I motori
Modulo 12: Entropia e disordine
Prerequisiti
Concetto di probabilità. Modulo precedente.
Competenze
Determinare la variazione di entropia in particolari trasformazioni.
Abilità
Applicare la disuguaglianza di Clausius nello studio delle macchine termiche. Calcolare le
variazioni di entropia nelle trasformazioni termiche. Comprendere la relazione tra probabilità ed
entropia. Determinare il numero di microstati di un sistema. Utilizzare l’equazione di Boltzmann
per il calcolo dell’entropia.
Conoscenze
La disuguaglianza di Clausius. La definizione di entropia. L’entropia nei sistemi isolati e non
isolati. L’enunciato del secondo principio della termodinamica tramite l’entropia. Interpretazione
microscopica del secondo principio. L’equazione di Boltzmann per l’entropia. Il terzo principio
della termodinamica.
OBIETTIVI TRASVERSALI
 DI TIPO SOCIO – AFFETTIVO E COMPORTAMENTALI
o Consolidare l’autostima
o Partecipare al dialogo educativo basandosi sulla collaborazione e sul rispetto
reciproco (Collaborare e partecipare)3
o Acquisire un comportamento corretto
o Prendere coscienza dei propri diritti e doveri come cittadino
3
In corsivo le competenze chiave di cittadinanza.
88
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
o Prendere coscienza dei problemi legati all’ambiente ed agire nel rispetto dello stesso
o Agire in modo autonomo e responsabile
 RACCORDI TRASVERSALI
Il fulcro dell’insegnamento delle discipline scientifiche è la soluzione di problemi. In questa
prospettiva, l’alunno non è colui che deve semplicemente acquisire delle nozioni; è colui che deve
imparare a servirsi di tali nozioni per risolvere problemi, con un’autonomia sempre maggiore. In
una parola, l’alunno è più protagonista del proprio apprendimento, come l’insegnante non è
semplicemente colui che trasmette, ma che aiuta l’allievo nel processo di comprensione ed
elaborazione.
Di conseguenza, la metodologia che meglio può aiutare è quella laboratoriale, intendendo per
“laboratorio” non solo e non tanto un luogo fisico, ma un modo di lavorare, fondato sull’interazione
continua fra insegnante e alunni e fra gli alunni tra loro.
È fondamentale promuovere poi gradualmente la capacità di applicare procedure già note a un
contesto nuovo: tale applicazione non può fondarsi che sull’abilità nel riconoscere quanto c’è di
comune fra la situazione già conosciuta e quella nuova.
Nel biennio, e ancor più nel triennio, assume un’importanza fondamentale la capacità dell’alunno
di studiare le strategie risolutive più adatte al problema postogli: questo significa sapere scegliere il
metodo e l’ambiente di lavoro più opportuni da adottare, sia rispetto alle proprie conoscenze ed
abilità, sia rispetto alla maggiore o minore economicità del percorso.
In altre parole, un alunno deve sapere individuare le operazioni necessarie alla soluzione del suo
problema, rendersi conto di quali possiede e scegliere, tra tutte queste, quelle che gli consentono la
strada più semplice e veloce.
 UNA COMPETENZA INTEGRATA: LA TRADUZIONE
Pertanto, anche in matematica si pongono gli stessi problemi di traduzione (conversione,
trasposizione,…) che si pongono nelle altre discipline linguistiche, nel necessario e continuo
passaggio da un linguaggio ad un altro. Per tradurre da un linguaggio a un altro, anche in
matematica è necessario passare attraverso tutte le operazioni cognitive descritte dalle competenze
generali:
Per tradurre l’alunno deve:
1) LEGGERE: comprendere il senso del testo analizzandone i singoli dettagli: infatti l’analisi
porta prima di tutto a riconoscere tutti gli elementi costitutivi del testo, dando a ciascuno il
suo corretto significato;
2) GENERALIZZARE: l’operazione indispensabile per attribuire il giusto significato a tutti i
dettagli è ricondurre le singole espressioni riconosciute alle regole e definizioni studiate,
passando quindi dal contesto specifico alle conoscenze generali per poi tornare nuovamente
al particolare;
3) STRUTTURARE: applicare la regola/definizione/procedura generale nel contesto specifico,
perché si mettono in relazione tutti i dati in una formula che struttura in un altro linguaggio
il testo di partenza; anche applicare via via tutte le procedure che portano a questo punto alla
soluzione del problema sono altrettante strutturazioni;
4) nel corso di tutte queste operazioni possono porsi problemi interpretativi , così che viene di
necessità stimolata anche la capacità FORMULARE IPOTESI, sia rispetto ai singoli
passaggi sia rispetto al testo completo man mano che si procede;
89
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
5) COMUNICARE: riportare oralmente o per iscritto in altro linguaggio – naturale o
formalizzato – il testo di partenza, rispettandone la coerenza e la coesione (correttezza)
morfosintattica.
INTERVENTI DI SOSTEGNO E DI RECUPERO
Le difficoltà degli studenti nelle materie scientifiche, soprattutto in Matematica, sono note e le
cause lungamente dibattute.
Il Dipartimento evidenzia in modo particolare come l’apprendimento della matematica necessiti di
regolarità e sistematicità sia nello svolgimento a scuola dei programmi, sia nello studio domestico
degli alunni.
Si evidenzia quindi la necessità di limitare al massimo quegli eventi che rendano saltuario lo
svolgimento delle lezioni mattutine e di attivare gli studenti per uno studio domestico continuo e
diligente.
D’altra parte, nel momento in cui la difficoltà appare evidente, si sottolinea la necessità di un
intervento tempestivo, mirato, personalizzato.
Verranno dunque privilegiate e sostenute attività in classe che consentano
 l’individuazione di difficoltà e la proposta allo studente di strategie per il recupero
(microinterventi);
 il sostegno a tutta la classe su argomenti particolarmente problematici;
Per gli alunni che manifestino ulteriori necessità di intervento, sia di sostegno che di recupero, il
Dipartimento sottolinea l’efficacia dello sportello4, strumento sperimentato ormai da qualche anno,
perché:
 attiva e responsabilizza lo studente ad affrontare ed individuare le proprie difficoltà;
 consente di dare risposte significative e tempestive sia ad alunni singoli, sia a gruppi di
una stessa classe o di classi parallele;
 permette al docente di fare interventi personalizzati;
 offre allo studente la professionalità dei docenti della scuola, consentendogli di accedere
a formulazioni diverse di uno stesso contenuto.
L’esperienza dei corsi IDEI, effettuata nel corso degli anni precedenti, viene comunque ritenuta dal
Dipartimento valido strumento per il recupero delle insufficienze del primo quadrimestre.
Anche l’attività di peer tutoring, ormai consolidata nel Liceo, viene riproposta perché ritenuta
efficace, così come i corsi di azzeramento per gli alunni delle prime classi che, nei test di ingresso e
nelle prime esercitazioni, hanno evidenziato una preparazione di base insufficiente.
4
Nelle due modalità: in presenza e on line.
90
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
Allegato n°10 – Programmazione di Disegno e Storia dell’Arte
Modulo 1
Geometria Descrittiva Prospettiva
Periodo modulo aperto tutto l’anno
Prerequisiti
1 Conoscenza delle proiezioni ortogonali
2 Conoscenza dell’assonometria
3 Saper utilizzare il disegno come strumento di conoscenza dei Beni Culturali
Obiettivi di
Contenuti
Metodologie
Materiali
Verifiche
Ore docenza
apprendimento
Valutazione
Unità didattica 1
Rappresentazione
Libro di testo Foglio Elaborati svolti in
1
Conoscitivi
Prospettiva
grafica alla lavagna da disegno
classe
Conoscere le regole Accidentale
Strumenti tecnici
che permettono di Unità didattica 2
1
disegnare la
Prospettiva di figure
“
“
“
spazialità degli
piane
oggetti nella l’oro Unità didattica 3
1
tridimensionalità
Prospettiva di solidi
“
“
“
Operativi
Risolvere esercizi di
difficoltà crescente
Comportamentali
Rielaborare
attraverso la
“lettura”
dell’oggetto
architettonico e
dell’oggetto d’uso.
Totale ore docenza del modulo
3
Lezioni
Laboratori
Lavoro di gruppo
Studio personale
Attività pratiche
Prove/verifiche
Unità
Didattica 1
1
1
Unità
Didattica 2
1
Unità
Didattica 3
1
11
12
4
4
Totale ore / allievo del Modulo
Unità
Didattica
Modulo
3
24
8
35
91
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
Modulo 2 Arte Romanica
1 Conoscenza dell’arte Paleocristiana e Bizantina
2 Acquisizione del “Bene Culturale” come testimonianza materiale avente valore di civiltà
Obiettivi di
Contenuti
Metodologie
Materiali
Verifiche
Ore docenza
apprendimento
Valutazione
Conoscitivi
Unità didattica 1
Lezione frontale
Libro di testo
Interrogazione
2
Conoscere le
Arte Romanica
rappresentazione
Materiale fornito orale e/o Prove
caratteristiche
nell’Italia
grafica di opere
dal docente
strutturate
fondamentali del
Settentrionale
studiate
Sussidi audio
periodo
Visite guidate
visivi
Operativi
Unità didattica 2
2
Operare confronti Arte Romanica
“
“
“
tra opere di diversa nell’Italia Centrale
collocazione
geografica
Unità didattica 3
1
Comportamentali Il Romanico
“
“
“
Analizzare
nell’Italia
un’opera d’arte
Meridionale
individuando gli
elementi costitutivi
del linguaggio
visivo.
Totale ore docenza del modulo
5
Unità
Unità
Unità
Unità
Modulo
Didattica 1
Didattica 2
Didattica 3
Didattica
Prerequisiti
Lezioni
Laboratori
Lavoro di gruppo
Studio personale
Attività pratiche
Prove/verifiche
2
2
2
1
2
1
1
2
1
1
Totale ore / allievo del Modulo
5
6
3
1
15
U.D. 1 Arte Romanica nell’Italia Settentrionale
Obiettivi
Conoscere le tecniche costruttive dell’Architettura Romanica e i monumenti più importanti dell’Italia
Settentrionale
Contenuti
Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, Basilica di San Marco a Venezia, Il Domo di Modena, Basilica di San Michele
a Pavia.
U. D. 2 Il Romanico nell’Italia Centrale
Obiettivi
Conoscere le tecniche costruttive dell’Architettura Romanica e i monumenti più importanti dell’Italia Centrale
Contenuti
Battistero di San Giovanni – Firenze, Campo dei Miracoli Pisa.
U. D. 3 Il Romanico nell’Italia Meridionale
Obiettivi
Conoscere le tecniche costruttive dell’Architettura Romanica e i monumenti più importanti dell’Italia Meridionale
Contenuti
Il Duomo di Monreale Palermo La Cattedrale di Gerace, La Cattolica di Stilo, Il Duomo di San Nicola Bari
92
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
Modulo 3 ARTE GOTICA
Prerequisiti
Obiettivi di
apprendimento
Conoscitivi
Conoscere le
caratteristiche
fondamentali del periodo
Operativi
Operare confronti tra
opere e artisti di uguale
collocazione storica
Comportamentali
Analizzare un’opera
d’arte consolidando i
concetti chiave attraverso
la “lettura” della stessa
opera per arrivare
all’autore che l’ha creata.
1 Conoscenza dell’Arte Romanica
2Acquisizione del “Bene Culturale” come testimonianza materiale avente valore di
civiltà
Contenuti
Metodologie
Materiali
Verifiche
Ore
Valutazione
docenza
Unità didattica 1
Lezione frontale
Libro di testo
Questionario
1
La civiltà gotica
rappresentazione
Materiale fornito interrogazione
grafica di opere
dal docente
orale
studiate
Sussidi audio
Visite guidate
visivi
Unità didattica 2
1
Il Gotico in Italia
“
“
“
Unità didattica 3
Il Gotico in Francia
“
“
“
Unità didattica 4
La pittura del
trecento
“
“
“
Unità
Didattica 1
Lezioni
Studio personale
Attività pratiche
Prove/verifiche
1
1
2
1
1
Totale ore docenza del modulo
Unità
Unità
Didattica 2
Didattica 3
1
1
1
1
Unità
Didattica 4
1
1
1
4
Modulo
4
4
2
1
Totale ore / allievo del Modulo
11
U.D. 1 La civiltà Gotica
Obiettivi
Sapere inserire il fenomeno dell’arte gotica nel panorama storico, sociale e religioso di quel periodo.
Individuare le novità portate nel sistema costruttivo gotico e fare le differenze con il sistema costruttivo Romanico
Contenuti
Caratteristiche essenziali della pittura, scultura e architettura
U. D. 2 Il Gotico In Italia
Obiettivi
Conoscere le più importanti architetture Gotiche Italiane
Contenuti
Basilica di San. Francesco – Assisi; Basilica di Santa Maria del Fiore Firenze; Il Duomo di Milano, Il Duomo di
Orvieto
U. D. 3 Il Gotico in Francia
Obiettivi
Conoscere le principali differenze tra l’architettura religiosa del gotico d’oltralpe e quella italiana.
Contenuti
Cattedrale di Notre- Dame Parigi Cattedrale di Amiens
U. D. 4 La pittura del Trecento
Obiettivi
Conoscere l’Artista che ha rivoluzionato la pittura
Contenuti
Giotto Gli affreschi della Basilica di San Francesco ad Assisi La cappella degli Scrovegni a Padova
93
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
Modulo 4
a.s. 2013/14
Il Primo Rinascimento
Prerequisiti
1 Conoscere i tratti essenziali della pittura, scultura e architettura gotica.
2 Conoscere i tratti essenziali dello sviluppo del gotico nell’arte italiana del primo
Quattrocento.
3 Acquisizione del “Bene Culturale” come testimonianza materiale avente valore di civiltà
Obiettivi di
Contenuti
Metodologie
Materiali
Verifiche
Ore docenza
apprendimento
Valutazione
Unità didattica 1
Lezione frontale
Libro di testo
Interrogazione
1
Conoscitivi
Il Primo
Visite guidate
Sussidi
Orale e/o prove
Conoscenza del periodo Rinascimento
Riproduzione
audiovisivi
strutturate
storico e delle relative
grafica di opere
manifestazioni artistiche
d’arte
Operativi
Unità didattica 2
1
Operare confronti tra
Brunelleschi
“
“
“
opere e artisti di uguale Donatello
collocazione storica
Masaccio
Comportamenti
Unità didattica 3
1
Analizzare un’opera
Antonello da
“
“
“
d’arte individuando le
Messina
interconnessioni
Piero della
Francesca
Botticelli
Unità didattica 4
1
Pittura fiamminga
“
“
“
Unità didattica 5
Alberti
Lezioni
Laboratori
Lavoro di gruppo
Studio personale
Attività pratiche
Prove/Verifica
1
“
“
“
Totale ore docenza del modulo
Stima/valutazione del carico totale di lavoro richiesto all’allievo (in ore)
Unità
Unità
Unità
Unità
Unità
didattica 1
didattica 2
didattica 3
didattica.4
Didattica 5
1
1
1
1
1
1
1
1
1
5
Modulo
5
1
2
1
5
2
1
totale ore/allievo del modulo
13
94
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
U.D. 1 Il Primo Rinascimento
Obiettivi
Conoscere il concetto di Rinascimento e il rapporto tra gli avvenimenti storici che mutano la realtà sociale,
la cultura, la committenza, la politica, e la ricerca artistica nella prima metà del XV secolo
Contenuti
Caratteristiche del periodo.
U.D. 2 Brunelleschi-Donatello-Masaccio
Obiettivi
Conoscenza degli artisti e delle loro opere
Contenuti:
Cupola di Santa Maria del Fiore; Cappella Pazzi.
S.Giorgio; David; Banchetto di Erode.
Trinità; affreschi della Cappella Brancacci
U.D. 3 Antonello da Messina-Piero della Francesca-Botticelli
Obiettivi
Conoscenza degli artisti e delle loro opere:
Contenuti
San Sebastiano
La flagellazione di Cristo
La Primavera
U.D. 4 Pittura fiamminga
Obiettivi
Conoscenza degli artisti e delle loro opere
Contenuti
Jan Van Eyck: I coniugi Arnolfini
U.D. 5 Leon Battista Alberti
Obiettivi
Conoscenza dell’artista e delle sue opere
Contenuti
Santa Maria Novella Firenze, Palazzo Rucellai Firenze, Sant’Andrea a Mantova
95
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
Allegato n°11 – Programmazione di Scienze motorie e sportive
• OBIETTIVI EDUCATIVO-DIDATTICI TRASVERSALI
In relazione al PECUP dello studente liceale e in particolare, dello studente del Liceo Scientifico,
secondo i Regolamenti di riordino della scuola secondaria superiore e le Indicazioni Nazionali,
sono individuati i seguenti obiettivi comuni che l’alunno deve consolidare nel corso del triennio.
Costruzione di una positiva interazione con gli altri e con la realtà sociale e naturale
• Conoscere e condividere le regole della convivenza civile e dell’Istituto.
• Assumere un comportamento responsabile e corretto nei confronti di tutte le componenti
scolastiche.
• Assumere un atteggiamento di disponibilità e rispetto nei confronti delle persone e delle cose,
anche all’esterno della scuola.
• Sviluppare la capacità di partecipazione attiva e collaborativa.
Costruzione del sé
• Utilizzare e potenziare un metodo di studio proficuo ed efficace, imparando ad organizzare
autonomamente il proprio lavoro.
• Documentare il proprio lavoro con puntualità, completezza, pertinenza e correttezza.
• Individuare le proprie attitudini e sapersi orientare nelle scelte future.
• Conoscere, comprendere ed applicare i fondamenti disciplinari.
• Acquisire capacità ed autonomia di analisi, sintesi, organizzazione di contenuti ed elaborazione
personale.
• Sviluppare e potenziare il proprio senso critico.
• OBIETTIVI COGNITIVO – FORMATIVI DISCIPLINARI
Gli obiettivi sono declinati per singola classe del TRIENNIO, riferiti all’asse culturale di
riferimento (dei linguaggi, matematico, scientifico–tecnologico, storico–sociale) e articolati in
Competenze, Abilità/Capacità, Conoscenze.
Competenze
Conoscenze
Abilità/Capacità
Applicare sequenze motorie Strutturazione spazio-temporale.
Miglioramento delle qualità
complesse
adeguate
alle Conoscere
la
tecnica
dei fisiche organizzate sulla base
diverse situazioni.
fondamentali di almeno un gioco della teoria dell’allenamento.
Conoscere ed utilizzare le sportivo.
Acquisizione
di
abilità
esercitazioni
per
il Conoscere la regolamentazione e sportive da utilizzare in
miglioramento delle capacità gesti arbitrali di almeno un gioco situazioni di sano confronto
condizionali al fine di sportivo praticato.
agonistico.
mantenere
una
buona
Utilizzare
con
tecnica
efficienza fisica.
adeguata i fondamentali di
Saper eseguire combinazioni
almeno un gioco sportivo in
semplici e complesse.
relazione alle situazioni di
Saper eseguire i fondamentali
gioco.
individuali dei giochi sportivi
Saper riconoscere nelle fasi
praticati.
Saper
eseguire
di gioco le regole di almeno
arbitraggi di almeno uno dei
un gioco sportivo.
giochi sportivi praticati
96
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
a.s. 2013/14
 OBIETTIVI MINIMI
Il Dipartimento stabilisce i seguenti obiettivi minimi obbligatori per le singole classi.
Competenze
Conoscenze
Abilità/Capacità
Responsabilità
Essere in grado di definire le Partecipare
alle
attività
Rispetto delle norme
capacità
condizionali
e proposte con profitto.
Autocontrollo.
coordinative Essere consapevole Esprimersi utilizzando la
Applicare in modo corretto i del percorso effettuato per terminologia specifica della
gesti proposti
praticare almeno un gioco disciplina in modo corretto.
sportivo
e
una
specialità Costruire relazioni positive
individuale.
con i compagni e collaborare
Conoscere le principali regole ed i all’interno della lezione.
fondamentali individuali di un Applicare
le
principali
gioco sportivo e di una specialità regole e i fondamentali di un
individuale.
gioco sportivo e di una
attività individuale.
• CONTENUTI DISCIPLINARI
Il Dipartimento, sulla base delle Indicazioni nazionali, stabilisce i seguenti argomenti da
sviluppare/trattare.
TEORIA
PRATICA
 Percorsi
 Benessere fisico,
mentale,
 Circuiti
sociale
 lavori a stazioni
 L’allenamento
 tonificazione muscolare generale a carico
 Conoscere e saper utilizzare e
naturale.
migliorare le cap. coordinative
 attività svolte a regime aerobico ed anaerobico
 Conoscere e saper utilizzare e
 corpo libero: progressione
migliorare le cap. condizionali
 articolarità generale
 piccoli attrezzi: usi propri ed impropri
 Regolamento negli sport di
 specialità atletica
squadra e individuali
 consolidamento fondamentali tecnici giochi
 Traumatologia
e
primo
sportivi.
soccorso
• LINEE METODOLOGICHE E STRATEGIE DIDATTICHE
Agli alunni sarà richiesto un impegno sia pratico che di rielaborazione dei contenuti proposti
durante le lezioni. Nell’insegnamento i procedimenti seguiti saranno riferiti alle esperienze, alle
necessità e ai ritmi personali di sviluppo dei singoli alunni; in questo modo ognuno sarà messo in
condizione di seguire obiettivi adeguati alle proprie possibilità. L’insegnamento sarà il più possibile
individualizzato. Si utilizzerà spesso il problem solving per stimolare l’intelligenza motoria degli
allievi, la loro capacità di analisi, sintesi e progettazione di risposte adeguate. Per facilitare
l’apprendimento e l’acquisizione di automatismi si utilizzerà il criterio della gradualità. La
scansione temporale dei moduli sarà condizionata dai ritmi di apprendimento e dalle variabili
relazionali degli studenti.
Lezione frontale
Cooperative learning
X (presentazione di contenuti e dimostrazioni
X
(lavoro collettivo guidato o autonomo)
logiche)
Lezione interattiva
Problem solving
(discussioni sui libri o a tema, interrogazioni X
(definizione collettiva)
collettive)
97
Documento di Programmazione – classe 3aA – Liceo Scientifico Statale “L. da Vinci”
X
X
X
X
X
X
X
Lezione multimediale
(utilizzo della LIM, di PPT, di audio video)
Lezione / applicazione
Lettura e analisi diretta dei testi
Libri di testo
Altri libri
Dispense, schemi
Dettatura di appunti
Videoproiettore/LIM
a.s. 2013/14
Attività di laboratorio
(esperienza individuale o di gruppo)
X Esercitazioni pratiche
Altro
• MEZZI, STRUMENTI, SPAZI
X Registratore
X
X Lettore DVD
X Computer
X
Laboratorio di settore
Biblioteca
TIPOLOGIA DI VERIFICHE
TIPOLOGIA
Cineforum
Mostre
Visite guidate
Stage
Altro
NUMERO
1°Quadrimestre 2°Quadrimestre
Analisi del testo
X Test strutturato
Saggio breve
Articolo di giornale
Tema - relazione
Risoluzione di problemi
X Prova pratica
Interrogazione
X Test a risposta aperta
Simulazione colloquio
X Test semistrutturato
Altro
Interrogazioni
lunghe
Interrogazioni brevi
Simulazioni colloqui
Prove scritte
Test (di varia
tipologia)
Prove di laboratorio
Altro
• CRITERI DI VALUTAZIONE
Per la valutazione saranno adottati i criteri stabiliti dal POF d’Istituto. La valutazione terrà conto
di:
X Livello individuale di acquisizione di conoscenze
X Impegno
X Livello individuale di acquisizione di abilità e competenze X Partecipazione
X Progressi compiuti rispetto al livello di partenza
X Frequenza
X Interesse
X Comportamento
Reggio Calabria, li 31 ottobre 2013
La coordinatrice
Prof.ssa Santa Pellicanò
98