Documento 15 Maggio 5^B IPIA Oschiri

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Documento 15 Maggio 5^B IPIA Oschiri
V.le Stazione 07027 Oschiri (OT) - Tel. 079-73.30.91 Fax 079/732142
A.S. 2014 / 2015
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
PER L'ESAME DI STATO
classe VBOM
INDIRIZZO: “Manutenzione e Assistenza Tecnica”
OPZIONE: “Apparati, Impianti e Servizi Tecnici Industriali e Civili”
CURVATURA: “Elettrotecnica-Elettronica”
Componenti del Consiglio di Classe:
Prof. ssa NIEDDU Andrea
Prof.
PIANEZZI Marcello
Prof.
MANCA Giovanni
Prof.
CORRENTI Stefano
Prof.
RIVA Roberto
Prof.
ZUCCA Sergio
Prof. ssa MELE Maria Lucia
Prof. ssa LEDDA Pietrina
Prof.
PAPALEO Pierpaolo
Prof.
FEDELI Pietro Gavino
Oschiri 13/05/2015
Italiano e Storia
Lingua Straniera (Inglese)
Matematica
Tecn. Elettriche ed Elettroniche, dell’automaz. e applicazioni
Tecnologie Tecniche di apparati civili e industriali
Tecnologie Meccaniche ed applicazioni
Scienze motorie
Religione
Laboratori tecnologici ed Esercitazioni
I.T.P. - Tecnologie Meccaniche ed applicazioni
Il Dirigente Scolastico
Prof. Gianluca CORDA
Contenuti del documento
1
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3
4
Presentazione dell’Istituto
INDIRIZZO DI STUDIO PROFESSIONALE
PROFILO DELL'INDIRIZZO
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
4.1
Elenco Alunni VBOM
5
SITUAZIONE CREDITI SCOLASTICI
6
Attività della classe
6.1
Attività extracurriculari e integrative
6.2
Attività di potenziamento attivate
6.3
Attività di preparazione per le prove d’Esame di Stato
7
OBIETTIVI GENERALI
7.1
Otto competenze chiave di cittadinanza.
7.2
Obiettivi generali minimi.
8
PIANI DISCIPLINARI
8.1
TECNOLOGIE ELETTRICHE – ELETTRONICHE E APPLICAZIONI.
8.2
TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E DI MANUTENZIONE DI
APPARATI E IMPIANTI CIVILI E INDUSTRIALI.
8.3
MATEMATICA.
8.4
ATTIVITA’ MOTORIE E SPORTIVE
8.5
LINGUA INGLESE
8.6
LABORATORI TECNOLIGICI ED ESERCITAZIONI
8.7
TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI
8.8
DISCIPLINA: LINGUA ITALIANA
8.9
DISCIPLINA: STORIA
9
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
9.1
Griglia prova orale
9.2
Griglia prova scritta (area linguistica)
9.3
Griglia prova scritta ed esperienze di laboratorio (discipline tecniche)
10 ALTERNANZA SCUOLA LAVORO OTTOBRE 2014-MAGGIO 2015
11 Allegati al Documento
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15
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1 PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
Nel 1966 fu finanziata l'apertura a Oschiri dell'Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato
per conseguire la qualifica di Elettromeccanico o di Maglierista. La scelta di aprire una sede a
Oschiri dava la possibilità ai residenti e non di accedere alla formazione professionale e di far
proseguire gli studi ai propri figli. Inizialmente l’IPIA Oschiri era sede staccata dell'istituto
professionale di Calangianus e nel 1977 ottenne la gestione autonoma con un Preside e
prolungamento del corso di studi (quarto e quinto anno). Seguì una crescita di iscritti e nel 1986-94
prese il via il "corso femminile" di Stilista e disegnatrice di moda. Un nuovo ordinamento
ministeriale denominato “progetto 92” cambiò gli indirizzi, introducendo la figura di “tecnico delle
industrie elettriche o elettroniche” e l'apprendimento guidato in modo laboratoriale. I nuovi indirizzi
attivati fecero conseguire al terzo anno il Diploma di qualifica di Operatore Elettrico o Elettronico.
Al quinto anno fu possibile conseguire il Diploma di Stato "Tecnico delle Industrie Elettriche o
Tecnico delle Industrie Elettroniche" e il Diploma regionale di II livello nell'area professionalizzante
(rilasciato dalla Regione Autonoma della Sardegna). Nel 2010 è entrato in vigore il riordino degli
istituti professionali e l'indirizzo di studi è diventato "Servizi di manutenzione e assistenza tecnica".
Nel 2010 la sede di Oschiri ha attivato un progetto con la Regione Sardegna per continuare a
offrire la qualifica di Operatore Elettrico al terzo anno. Oggi l'Istituto è dotato di un Test Center per
il conseguimento della patente informatica europea (ECDL) e di moderne apparecchiature
informatiche per il laboratorio linguistico.
A partire dall’anno scolastico 2011/2012 c’è stato l’accorpamento dell’ I.P.I.A di Oschiri alle
sedi I.P.I.A. e I.P.A.A. di Olbia, a seguito del nuovo dimensionamento regionale dell’istituzioni
scolastiche.
2
INDIRIZZO DI STUDIO PROFESSIONALE
Attualmente è attivo l’indirizzo di “Manutenzione e Assistenza Tecnica” opzione
“Apparati, Impianti e Servizi Tecnici Industriali e Civili” curvatura “ElettricaElettronica”. Il corso post-qualifica regionale di questa classe quinta è integrato da corsi noti
come “alternanza scuola – lavoro”. Questi corsi prevedono esperienze lavorative nelle aziende di
settore, attività progettuali e approfondimenti delle discipline affini a quelle curricolari.
3 PROFILO DELL'INDIRIZZO
Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica
possiede le competenze per gestire, organizzare ed effettuare interventi di installazione e
manutenzione ordinaria, di diagnostica, riparazione e collaudo relativamente a piccoli sistemi,
impianti e apparati tecnici, anche marittimi.
Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi generali
(elettronica, elettrotecnica, meccanica, termotecnica ed altri) e specificamente sviluppate in
relazione alle esigenze espresse dal territorio.
È in grado di:
controllare e ripristinare, durante il ciclo di vita degli apparati e degli impianti,
la conformità del loro funzionamento alle specifiche tecniche, alle normative
sulla sicurezza degli utenti e sulla salvaguardia dell’ambiente;
osservare i principi di ergonomia, igiene e sicurezza che presiedono alla realizzazione
degli interventi;
organizzare e intervenire nelle attività per lo smaltimento di scorie e sostanze
residue, relative al funzionamento delle macchine, e per la dismissione dei
dispositivi;
utilizzare le competenze multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e
organizzativo presenti nei processi lavorativi e nei servizi che lo coinvolgono.
gestire funzionalmente le scorte di magazzino e i procedimenti per
l’approvvigionamento;
reperire e interpretare documentazione tecnica.
3
assistere gli utenti e fornire le informazioni utili al corretto uso e funzionamento
dei dispositivi;
agire nel suo campo di intervento nel rispetto delle specifiche normative ed
assumersi autonome responsabilità;
segnalare le disfunzioni non direttamente correlate alle sue competenze tecniche;
operare nella gestione dei servizi, anche valutando i costi e l’economicità degli
interventi.
A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato in Manutenzione e assistenza tecnica
consegue i risultati di apprendimento di seguito descritti in termini di competenze.
1. Comprendere, interpretare e analizzare schemi di impianti.
2. Utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della normativa sulla sicurezza,
3. strumenti e tecnologie specifiche.
4. Utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la
5. corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura
6. la manutenzione.
7. Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati,
8. allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle
9. parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite.
10. Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le
11. regolazioni dei sistemi e degli impianti .
12. Garantire e certificare la messa a punto degli impianti e delle macchine a regola
13. d’arte, collaborando alla fase di collaudo e installazione .
14. Gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche
15. per offrire servizi efficaci e economicamente correlati alle richieste.
Le competenze dell’indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica sono sviluppate e integrate in
coerenza con la filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio
4 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe VB è composta da 15 alunni (2 femmine e 13 maschi) provenienti da Ardara,
Berchidda, Oschiri, Ozieri e Pattada. È presente un alunno con certificazione DSA. Alla data
odierna l’alunno Coizza non ha mai frequentato.
La classe risponde alle attività proposte con interesse abbastanza costante e una discreta
partecipazione. In generale, le spiegazioni sono seguite con attenzione e vi è interesse per le
lezioni dialogate e le discussioni, alle quali però intervengono quasi sempre gli stessi alunni. Tutti i
componenti della classe si sono bene integrati.
Le attività in alternanza scuola lavoro con Enel Produzione hanno dato un risultato positivo.
Molti allievi si sono impegnati nel lavoro scolastico per conseguire una buona preparazione
complessiva. Durante l’anno questi iscritti hanno curato tanto le discipline comuni quanto quelle di
indirizzo, costruendo positivamente il proprio profilo.
L’impegno nello studio a casa di alcuni allievi è stato limitato e non sempre adeguato al
conseguimento di risultati positivi, nonostante i ripetuti richiami del Consiglio di Classe.
4
4.1 Elenco Alunni VBOM
Cognome
Nome
Data di Nascita
Provenienza
1
BERRIA
FABIO
09.04.1996
IV B
2
BOE
RAIMONDO
27.08.1996
IV B
3
BUDRONI
DAVIDE
12.10.1995
Ripetente altra scuola
4
CRASTA
MATTIA
06.06.1993
IV B
5
DELOGU
LUIGI
13.03.1996
IV B
6
FOGARIZZU
LAURA
03.04.1996
IV B
7
GRUADA
GIOVANNI A.
13.02.1996
IV B
8
LACONI
DAVIDE
09.12.1996
IV B
9
OGGIANO
GIACOMO
17.03.1996
IV B
10
PANETTA
SIMONE
12.10.1993
IV B
11
PIRA
ALESSIO
05.12.1996
IV B
12
PIRAS
DAVIDE
05.12.1996
IV B
13
VACCA
DANIELE
06.07.1995
IV B
5 SITUAZIONE CREDITI SCOLASTICI
Cognome
Nome
3 anno
A.S.
4 anno
A.S.
1
BERRIA
FABIO
5
2012/13
6
2013/14
2
BOE
RAIMONDO
5
2012/13
6
2013/14
3
BUDRONI
DAVIDE
3
2011/12
5
2012/13
4
CRASTA
MATTIA
5
2012/13
5
2013/14
5
DELOGU
LUIGI
5
2012/13
5
2013/14
6
FOGARIZZU
LAURA
5
2012/13
6
2013/14
7
GRUADA
GIOVANNI A.
6
2012/13
5
2013/14
8
LACONI
DAVIDE
7
2012/13
7
2013/14
9
OGGIANO
GIACOMO
7
2012/13
7
2013/14
10
PANETTA
SIMONE
5
2012/13
5
2013/14
11
PIRA
ALESSIO
6
2012/13
6
2013/14
12
PIRAS
DAVIDE
5
2012/13
6
2013/14
13
VACCA
DANIELE
5
2011/12
5
2013/14
5
6 ATTIVITÀ DELLA CLASSE
6.1 Attività extracurriculari e integrative
La classe ha svolto le seguenti attività:
• Corso per il superamento dell’esame ECDL
Gli allievi hanno preparato gli argomenti previsti dalla patente europea del computer, alcuni
sostenendo gli esami nel “Test center” interno all’Istituto.
6.2 Attività di potenziamento attivate
Al termine del primo quadrimestre non sono stati attivati degli interventi e potenziamento
curricolari.
6.3 Attività di preparazione per le prove d’Esame di Stato
Sono state eseguite quattro prove di simulazione, compresa la tipologia conseguente alla
presenza del commissario di Lingua Inglese: tre simulazioni di terza prova scritta (tipologie B, C,
B+C). In ogni simulazione sono stati impiegati i docenti della classe quinta. Il calendario delle
prove simulate è stato il seguente:
1. 3 marzo
2. 20 marzo
3. 11 maggio
(90 minuti) - simul. terza prova scritta, tipologia "C”;
(90 minuti) - simul. terza prova scritta, tipologia "B”;
(90 minuti) - simul. terza prova scritta, tipologia "B+C";
SIMULAZIONE PRIMA, SECONDA PROVA SCRITTA E COLLOQUIO: per quello che
concerne le simulazioni delle due prove scritte e del colloquio verranno effettuate a fine maggio e/o
nella prima settimana di giugno.
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA_ Sono state fatte tre simulazioni scritte sulle materie
d’esame. Le simulazioni avevano le seguenti tipologie: prima simulazione con tipologia “C” a
risposta multipla, seconda simulazione con tipologia “B” a risposta singola, terza simulazione con
tipologia mista “B+C”.
Da un’analisi delle simulazioni di terza prova sostenute, si evidenzia che:
− le tipologia “B” e “B+C” sono risultati i meno favorevoli all’insieme della classe con
risultati mediamente mediocri;
− nelle risposte brevi emergono le difficoltà di molti allievi nel riassumere i loro saperi;
− gli studenti hanno ottenuto i migliori risultati nella simulazione a tipologia “C”; il
risultato è dovuto ad un maggiore “confidenza” con la simulazione, unito ad una
migliore preparazione e studio a casa.
7 OBIETTIVI GENERALI
7.1 Otto competenze chiave di cittadinanza.
Le otto competenze chiave, di cui il Consiglio di Classe ha tenuto conto, sono:
Imparare ad imparare: ogni giovane deve acquisire un proprio metodo di studio e di lavoro.
Progettare: ogni giovane deve essere capace di utilizzare le conoscenze apprese per darsi
obiettivi significativi e realistici. Questo richiede la capacità di individuare priorità, valutare i
6
vincoli e le possibilità esistenti, definire strategie di azione, fare progetti e verificarne i
risultati.
Comunicare: ogni giovane deve poter comprendere messaggi di genere e complessità diversi
nella varie forme comunicative e deve poter comunicare in modo efficace utilizzando i
diversi linguaggi.
Collaborare e partecipare: ogni giovane deve saper interagire con gli altri comprendendone i
diversi punti di vista.
Agire in modo autonomo e responsabile: ogni giovane deve saper riconoscere il valore delle
regole e della responsabilità personale.
Risolvere problemi: ogni giovane deve saper affrontare situazioni problematiche e saper
contribuire a risolverle.
Individuare collegamenti e relazioni: ogni giovane deve possedere strumenti che gli
permettano di affrontare la complessità del vivere nella società globale del nostro tempo.
Acquisire ed interpretare l’informazione: ogni giovane deve poter acquisire ed interpretare
criticamente l'informazione ricevuta valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e
opinioni.
7.2 Obiettivi generali minimi.
Il Consiglio di classe ha individuato i seguenti obiettivi minimi generali e trasversali proposti agli
allievi:
• Migliorare il proprio metodo di studio;
• Saper lavorare singolarmente e in gruppo;
• Maturare capacità logico-deduttive;
• Saper utilizzare la lingua italiana, parlata e scritta, in relazione agli scopi, le situazioni e il
contesto linguistico;
• Allenamento alla comprensione del testo scritto e allenamento alla stesura di brevi relazioni
scritte.
• Comprendere, analizzare e sintetizzare un testo letterario, scientifico e tecnico;
• Conoscere la lingua straniera e saperla utilizzare come supporto alla acquisizione di dati e
nozioni tecniche;
• Conoscere in modo appropriato il linguaggio scientifico e tecnico;
• Acquisire conoscenze e competenze tecniche necessarie per il progetto, il controllo, la
realizzazione e il collaudo degli impianti elettrici civili e industriali, sapendone valutare la
componentistica anche sotto il profilo economico;
• Conoscere e saper utilizzare strumenti informatici.
7
Per i singoli obiettivi generali il C. di Classe ha agito con le seguenti strategie di intervento:
INDICATORI
STRATEGIE D’INTERVENTO
Aspetti Comportamentali
Rispetto degli altri
Educare al corretto comportamento verso l’insegnante e i
compagni, in primo luogo attraverso il dialogo e l’esempio,
esaltando poi il concetto di maturità che gli alunni devono
essere in grado di mostrare.
ASPETTI ATTITUDINALI
Autostima
Presentare in termini comprensibili, nelle singole discipline, le
abilità, le conoscenze ed i concetti che si vogliono sviluppare,
stimolare gli alunni a porsi obiettivi precisi e riconoscere
l’impegno profuso;
stimolare gli alunni a formulare proposte e richieste pertinenti
al lavoro intrapreso in classe.
Esplicitare le difficoltà che sono state superate e gli obiettivi
raggiunti, in maniera che gli studenti diventino consapevoli
delle proprie capacità.
Capacità di lavorare in gruppo
Tale obiettivo verrà sviluppato in particolare nelle discipline di
indirizzo mediante le attività in laboratorio.
Autonomia
Sviluppo dell’attitudine ad operare in modo autonomo e della
capacità di gestione delle problematiche legate all’attività
professionale: progettazione, coordinamento, organizzazione;
Partecipazione al dialogo
educativo
Stimolare gli allievi a partecipare in modo attivo e razionale
alle lezioni.
Stimolare i ragazzi ad intervenire per chiedere chiarimenti.
Rispetto dei compiti e delle
consegne
Esigere puntualità ed ordine nel lavoro.
Controllare regolarmente i compiti assegnati a casa
Acquisizione Metodo di studio.
Assegnazione di compiti che richiedano l’utilizzo di dizionari
di lingua, manuali e testi tecnici che guidino gli allievi al
raggiungimento di un metodo di studio autonomo.
Utilizzo di strategie di problem solving
Stimolare le capacità di analisi e sintesi con lavori di lettura e
rielaborazione in classe.
Acquisizione dei vari metodi comunicativi quali la
conversazione, il dibattito, l’esposizione sulla base di appunti
e/o scalette.
• Autonomia nella consultazione di testi tecnici;
• Essere in grado di progettare e operare la scelta della
componentistica nel campo degli impianti elettrici in
ambiente civile, industriale e terziario;
• Essere in grado di costruire modelli di simulazione di
semplici sistemi, implementarli all’elaboratore e saperne
valutare i risultati
• Possedere conoscenze di base nel campo
dell’automazione e saper descrivere e implementare
semplici algoritmi di controllo;
• conoscere le problematiche relative alla produzione e alla
distribuzione dell’energia elettrica
Discipline coinvolte: Italiano, Inglese, Sistemi ed
Elettrotecnica mediante le strategie indicate al punto
Acquisizione di un metodo di studio
ABILITA’
Capacità di lettura e
comprensione di un testo
Capacità di esposizione e
argomentazione
Capacità nel settore di indirizzo
tecnico
CONOSCENZE e
COMPETENZE
INTERDISCIPLINARI
Acquisizione e padronanza del
linguaggio tecnico in lingua
italiana e in lingua straniera
Utilizzo e applicazione di
Discipline coinvolte: Sistemi, Matematica, Elettrotecnica.
opportuni strumenti matematici nel
settore professionale
8
A questo punto del percorso didattico si teme che, purtroppo, una parte degli alunni non
raggiunga gli obiettivi minimi prefissati nella programmazione annuale del Consiglio di Classe. Le
cause principali del mancato recupero e/o del profitto insufficiente sono state l’impegno altalenante
e il lavoro insufficiente a casa.
La partecipazione al percorso di alternanza scuola-lavoro ha rispettato, d’altra parte,
pienamente le aspettative. Tutti gli alunni interessati hanno frequentato in maniera regolare
conseguendo risultati positivi. Al momento della stesura del documento le attività non sono ancora
terminate ma i risultati ricevuti dai Tutor aziendali sono molto positivi.
9
8 PIANI DISCIPLINARI
8.1
TECNOLOGIE ELETTRICHE – ELETTRONICHE E APPLICAZIONI.
% Livelli raggiunti nelle U.D.
COMPETENZE VERIFICATE
MODULI
Livello
BASE
Livello
INTERMEDIO
Livello
AVANZATO
60%
30%
10%
70%
20%
10%
70%
20%
10%
60%
30%
10%
40%
40%
20%
50%
30%
20%
60%
30%
10%
60%
30%
10%
50%
30%
20%
60%
30%
10%
ELETTROPNEUMATICA
utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della
normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche;
utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa
per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature,
impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione;
individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari
materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio,
nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto
delle modalità e delle procedure stabilite;
gestire le esigenze del committente, reperire le risorse
tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed
economicamente correlati alle richieste;
Conoscere i concetti generali di fisica sui fluidi
comprimibili
Conoscere e utilizzare i componenti di base dei
circuiti pneumatici e elettropneumatici
Saper individuare i componenti che costituiscono
il sistema allo scopo di intervenire nel montaggio,
nella sostituzione dei componenti nel rispetto
delle modalità e delle procedure stabilite
Saper leggere uno schema pneumatico di
impianti di non elevata complessità
QUADRI ELETTRICI
utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della
normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche;
utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa
per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature,
impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione;
individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari
materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio,
nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto
delle modalità e delle procedure stabilite;
gestire le esigenze del committente, reperire le risorse
tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed
economicamente correlati alle richieste;
Saper progettare una linea elettrica secondo la
normativa vigente.
Conoscere e comprendere le problematiche
connesse alla progettazione ed alla scelta delle
apparecchiature di manovra in funzione della
normativa vigente
Scelta delle caratteristiche tecniche degli
interruttori automatici magnetotermici differenziali
Essere in grado di scegliere la curve di intervento
delle protezioni
Saper scegliere un quadro idoneo al tipo di
intervento
Saper leggere uno schema unifilare
% Livelli raggiunti nelle U.D.
COMPETENZE VERIFICATE
MODULI
Livello
BASE
Livello
INTERMEDIO
Livello
AVANZATO
60%
30%
10%
70%
20%
10%
60%
30%
10%
60%
30%
10%
60%
30%
10%
IMPIANTO FOTOVOLTAICO
utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della
normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie
specifiche;
utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla
normativa per garantire la corretta funzionalità di
apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura
la manutenzione;
individuare i componenti che costituiscono il sistema e i
vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel
montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti,
nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite;
gestire le esigenze del committente, reperire le risorse
tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed
economicamente correlati alle richieste;
Conoscere le tipologie principali dei moduli
Conoscere la funzione degli inverter e il
funzionamento
Conoscere le normative di riferimento
Saper leggere lo schema unifilare
Saper riconoscere i vari componenti
Saper leggere e scegliere da cataloghi dedicati i
componenti idonei
Essere in grado di valutare l’energia prodotta da un
impianto FV di piccola taglia
Saper progettare un impianto FV di piccola taglia
loro
CONTROLLORE A LOGICA PROGRAMMABILE
utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla
normativa per garantire la corretta funzionalità di
apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura
la manutenzione;
individuare i componenti che costituiscono il sistema e i
vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel
montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti,
nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite;
gestire le esigenze del committente, reperire le risorse
tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed
economicamente correlati alle richieste;
Conoscere la struttura del PLC nei suoi componenti
principali e nei blocchi di uso più comune: temporizzatori
e contatori
Comprendere le differenze tra logica cablata e logica
programmata
Comprendere il ciclo di elaborazione del PLC
Saper elaborare programmi relativi ad automazioni di
modesta complessità
11
% Livelli raggiunti nelle U.D.
COMPETENZE VERIFICATE
MODULI
Livello
BASE
Livello
INTERMEDIO
Livello
AVANZATO
SENSORI E TRASDUTTORI
utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla
normativa per garantire la corretta funzionalità di
apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura
la manutenzione;
individuare i componenti che costituiscono il sistema e i
vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel
montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti,
nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite;
gestire le esigenze del committente, reperire le risorse
tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed
economicamente correlati alle richieste;
Conoscere le parti principali dei sensori e dei trasduttori
più utilizzati
Conoscere il loro funzionamento
Saper individuare i componenti che costituiscono il
sistema allo scopo di intervenire nel montaggio, nella
sostituzione dei componenti nel rispetto delle modalità e
delle procedure stabilite
12
Programma di Tecnologie Elettriche ed Elettroniche, dell’automazione e
applicazioni
Anno Scolastico 2014-2015 - CLASSE VBOM
MOD 1: “ELETTROPNEUMATICA”
UNITA’ DIDATTICA 1.1: FLUDICA E PNEUMATICA
• Grandezze fisiche fondamentali della pneumatica
• Leggi fondamentali dei gas
• Principio di Pascal
UNITA’ DIDATTICA 1.2: ATTUATORI E SENSORI
• I cilindri pneumatici
• Le valvole pneumatiche
UNITA’ DIDATTICA 1.3: SCHEMI DEGLI IMPIANTI
• Rappresentazione grafica del ciclo di lavoro
MOD 2: QUADRI ELETTRICI
UNITA’ DIDATTICA 2.1: LE LINEE ELETTRICHE E LE PROTEZIONI CONTRO LE SOVRACORRENTI
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Conduttori
I cavi
La portata di un cavo
La caduta di tensione di una linea
La corrente d’impiego di una linea
La scelta del cavo
Le sovracorrenti
L’interruttore magnetotermico e magnetotermico differenziale
I fusibili
Sezionatori e interruttori di manovra
UNITA’ DIDATTICA 2.2: QUADRI ELETTRICI PER USO DOMESTICO E SIMILARE
•
•
•
•
•
Normativa Tecnica: CEI 23-51
Caratteristiche Elettriche
Dati di Targa
Verifiche e prove
Schemi unifilari
MOD 3: IMPIANTO FOTOVOTAICO
UNITA’ DIDATTICA 3.1: IRRAGGIAMENTO E PRODUZIONE
•
•
•
•
•
•
•
Irraggiamento solare
Principio di funzionamento di una cella fotovoltaica
Il modulo
Dati nominali e scelta del modulo
Stringhe
L’inverter
Energia prodotta dai moduli
UNITA’ DIDATTICA 3.2: PROGETTO E INSTALLAZIONE IMPIANTI DI PICCOLA POTENZA
•
•
•
•
•
•
•
Parallelo con la rete pubblica BT
Dispositivo e sistema di protezione interfaccia
Scelta della potenza dell’impianto, dei moduli e della tensione
Schema dell’impianto
Scelta dell’inverter
Dimensionamento cavi in continua e alternata
Dispositivi di protezione lato cc e lato ca
MOD 4: CONTROLLORE A LOGICA PROGRAMMABILE
UNITA’ DIDATTICA 4.1: GENERALITA’
•
•
•
•
Definizione
Funzionamento del PLC
Differenza tra logica cablata e logica programmabile
Principali caratteristiche dei PLC
UNITA’ DIDATTICA 4.2: HARDWARE
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Struttura del PLC
Alimentatore
Unità centrale CPU
Memorie
Moduli I/O
Schemi di collegamento degli I/O in un PLC
Moduli I/O remoti
Moduli d’interfacciamento
Dispositivi di programmazione
UNITA’ DIDATTICA 4.3: SOFTWARE
• Elementi software
• Caratteristiche principali e classificazione dei linguaggi di programmazione
• Linguaggio ladder
• Conversione degli schemi elettrici funzionali in schemi ladder
• Tecniche di programmazione
14
8.2
TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E DI MANUTENZIONE DI APPARATI E IMPIANTI CIVILI E
INDUSTRIALI.
% Livelli raggiunti nelle U.D.
COMPETENZE VERIFICATE
MODULI
Livello
BASE
Livello
INTERMEDIO
Livello
AVANZATO
6
4
3
5
6
2
4
5
4
7
2
4
4
6
3
4
4
5
LA MANUTENZIONE
Livello
BASE
Livello
INTERMEDIO
Livello
AVANZATO
Saper intervenire nella manutenzione di sistemi
informatici: sostituzione di componenti hardware,
formattazione e installazione di sistemi operativi,
manutenzione ordinaria del software.
3
6
4
TECNICHE DI FISSAGGIO
utilizzare strumenti e tecnologie specifiche nel rispetto
della normativa sulla sicurezza;
utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla
normativa per garantire la corretta funzionalità di
apparecchiature, impianti e sistemi tecnici oggetto di
interventi di manutenzione, nel contesto industriale e
civile;
individuare i componenti che costituiscono il sistema e i
materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel
montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle
parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure
stabilite;
Conoscere i principali materiali per l’edilizia, le
tecniche di foratura, i meccanismi di
funzionamento dei fissaggi
Saper calcolare gli sforzi nell’equilibrio statico di
forze e momenti
Saper dimensionare i fissaggi sulla base degli
sforzi e dei materiali da costruzione.
SISTEMI AUTOMATICI
Conoscere il principio di funzionamento dei
dispositivi e apprenderne i vantaggi e gli
svantaggi;
Interpretare i dati e le caratteristiche tecniche dei
componenti di apparati e impianti;
Saper scegliere i componenti e le soluzioni
adeguate alle applicazioni reali.
LA DIAGNOSTICA DEL GUASTO
garantire e certificare la messa a punto a regola d’arte di
apparati e impianti industriali e civili, collaborando alle
fasi di installazione, collaudo e di organizzazioneerogazione dei relativi servizi tecnici;
analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie
soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con
particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e
di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del
territorio.
Conoscere i principali parametri di affidabilità;
Conoscere le principali tecniche di diagnostica
del guasto e le procedure di intervento;
Saper verificare l’affidabilità di un dispositivo e le
relative probabilità di guasto
VERIFICA E COLLAUDO DI IMPIANTI
ALIMENTATI DA FONTE RINNOVABILE
Conoscere le caratteristiche tecniche dei moduli
fotovoltaici, degli inverter e dei cavi isolati solari;
Saper dimensionare un impianto PV
Operare interventi di manutenzione ordinaria e
straordinaria su impianti elettrici: sostituzione di
linee elettriche e relativa manutenzione,
sostituzione dei dispositivi di protezione,
installazione di linee energia e linee dati.
6
6
1
PROGRAMMA SVOLTO
Modulo n°
1
Titolo :
TECNICHE DI FISSAGGIO
U.D. 1 Generalità sulle tecniche di fissaggio: i materiali da costruzione, i principi di funzionamento
dei fissaggi, tecniche di foratura, tipi di fissaggi.
U.D. 2 I carichi: sforzo assiale, sforzo di taglio, momento flettente. Calcolo degli sforzi .
U.D. 3 Dimensionamento dei fissaggi: esempi relativi al fissaggio di apparecchiature e dispositivi di
varia natura.
U.D. 4 Dimensionamento delle linee di alimentazione degli apparati installati.
Modulo n°
2
Titolo :
SISTEMI AUTOMATICI
U.D. 1 Generalità sui sistemi di controllo: sistemi in catena aperta, chiusa, in retroazione.
U.D. 2 Modelli dei sistemi di controllo; semplificazione mediante schemi a blocchi.
U.D. 3 Sensori e trasduttori: sensori di temperatura, di posizione e di velocità.
U.D. 4 Attuatori: motori in corrente continua.
Modulo n°
3
Titolo :
LA DIAGNOSTICA DEL GUASTO
U.D. 1 Diagnostica del guasto: definizioni e fondamenti.
U.D. 2 Tasso di guasto e analisi dei guasti;
U.D. 3 Parametri di affidabilità.
16
Modulo n°
4
Titolo :
GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI
U.D. 1 Celle fotovoltaiche: costituzione e principio di funzionamento.
U.D. 2 Caratteristiche dei moduli e principali parametri di interesse.
U.D. 3 Dimensionamento di massima di un impianto fotovoltaico.
U.D. 4 Funzionamento dell’inverter e accoppiamento con il campo.
U.D. 5 Caratteristiche dei cavi solari.
Modulo n°
5
Titolo :
LA MANUTENZIONE
U.D. 1 Aspetti legislativi (norma CEI 0-10).
U.D. 2 Livelli di manutenzione.
U.D. 3 Interventi manutentivi.
17
8.3
MATEMATICA.
% Livelli raggiunti nelle U.D.
COMPETENZE VERIFICATE
MODULI
Livello
BASE
Livello
INTERMEDIO
70%
30%
70%
30%
70%
30%
Saper Individuare dominio
70%
30%
Saper studiare il segno di una funzione
70%
30%
Saper individuare le intersezioni di una funzione
con gli assi cartesiani
70%
30%
Saper rappresentare il grafico di funzioni
polinomiali, esponenziali, logaritmiche
70%
30%
Livello
AVANZATO
RACCORDO CON GLI ANNI SCOLASTICI
PRECEDENTI
utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti
dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche,
elaborando opportune soluzioni;
Saper risolvere equazioni di primo e
secondo grado
Saper risolvere disequazioni di primo e
secondo grado
Risolvere disequazioni di grado superiore
al secondo e disequazioni fratte.
Risolvere sistemi di disequazioni
LE FUNZIONI
utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per
organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative
e quantitative
18
I LIMITI DI UNA FUNZIONE
Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti
dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche,
elaborando opportune soluzioni
Saper calcolare il limite di somme, prodotti,
quozienti e potenze di funzioni.
70%
30%
Saper calcolare limiti che si presentano sotto
forma indeterminata
70%
30%
70%
30%
70%
30%
70%
30%
70%
30%
70%
30%
70%
30%
70%
30%
Saper calcolare gli asintoti di una funzione
Saper disegnare il grafico probabile di una
funzione
LE DERIVATE
Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti
dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche,
elaborando opportune soluzioni
Saper calcolare la derivata di una funzione
polinomiale mediante la definizione
Saper calcolare la retta tangente al grafico di
una funzione.
Saper calcolare la derivata di una funzione
mediante le derivate fondamentali e le
regole di derivazione
Saper individuare gli intervalli in cui la
funzione è crescente o decrescente
Saper individuare i punti stazionari
19
Modulo n°
1
Titolo :
RACCORDO CON GLI ANNI SCOLASTICI PRECEDENTI
CONTENUTI
OBIETTIVI MINIMI DEL MODULO
U.D. 1.1: EQUAZIONI
CONOSCENZE
• equazioni di primo e secondo grado intere e
U.D. 1.2: DISEQUAZIONI E SISTEMI DI DISEQUAZIONI
fratte
• equazioni di grado superiore al secondo
• disequazioni di primo e secondo grado
intere e fratte
• disequazioni di grado superiore al
secondo
• sistemi di disequazioni
ABILITA’
• Saper risolvere equazioni di primo e
secondo grado
• Saper risolvere disequazioni di primo e
• secondo grado
• Saper risolvere disequazioni di grado
superiore al secondo e disequazioni fratte
• Saper risolvere sistemi di disequazioni
Tempo (ore) :
METODOLOGIE
• Lezione frontale
• Lezione dialogata
• Lavoro di gruppo
10
VERIFICHE
E
VALUTAZIONE
• Test a risposta aperta
• Test a risposta multipla
• Verifiche orali
STRUMENTI
• Appunti docente
• Quaderno personale
• Libro di testo adottato
20
Modulo n°
2
Titolo :
LE FUNZIONI
Tempo (ore) :
CONTENUTI
OBIETTIVI MINIMI DEL MODULO
U.D. 2.1: LE FUNZIONI
CONOSCENZE
•
•
•
•
definizioni e terminologia
rappresentazione cartesiana di
una funzione
caratteristiche principali di una funzione
ABILITA’
• Saper individuare il dominio di una
funzione
• Saper rappresentare il grafico di funzioni
• polinomiali, esponenziali, logaritmiche
• Saper studiare il segno di una funzione
• Saper determinazione le intersezioni con
gli assi cartesiani
Modulo n°
3
Titolo :
• Lezione frontale
• Lezione dialogata
• Lavoro di gruppo
OBIETTIVI MINIMI DEL MODULO
U.D. 3.1: IL CONCETTO DI LIMITE
CONOSCENZE
• Apprendere il concetto di limite di una
funzione.
• Il concetto di limite di una funzione
• Limite di una funzione f(x) per x tendente
ad un valore finito
• Limite destro e sinistro.
• Limite di una funzione f(x) per x tendente
ad un valore infinito
• Calcolo dei limiti delle funzioni continue
• Forme indeterminate
• Gli asintoti.
ABILITA’
• Saper calcolare il limite di somme,
VERIFICHE
E
VALUTAZIONE
• Test a risposta aperta
• Test a risposta multipla
• Verifiche orali
STRUMENTI
• Appunti docente
• Quaderno personale
• Libro di testo adottato
I LIMITI DI UNA FUNZIONE
CONTENUTI
U.D. 3.2: IL CALCOLO DEI LIMITI
METODOLOGIE
20
Tempo (ore) :
METODOLOGIE
• Lezione frontale
• Lezione dialogata
• Lavoro di gruppo
22
VERIFICHE
E
VALUTAZIONE
• Test a risposta aperta
• Test a risposta multipla
• Verifiche orali
STRUMENTI
21
prodotti, quozienti e potenze di funzioni
• Saper calcolare limiti che si presentano
sotto forma indeterminata
• Saper calcolare gli asintoti di una
funzione
• Saper disegnare il grafico probabile di
una funzione
Modulo n°
4
Titolo :
• Appunti docente
• Quaderno personale
• Libro di testo adottato
LE DERIVATE
Tempo (ore) :
CONTENUTI
OBIETTIVI MINIMI DEL MODULO
U.D. 4.1: LE DERIVATE
CONOSCENZE
•
•
•
•
•
•
•
Il rapporto incrementale e il concetto
di derivata.
Il significato geometrico della derivata.
La derivata delle funzioni elementari
Le regole di derivazione.
Derivate di ordine superiore.
I punti stazionari
ABILITA’
• Saper calcolare la derivata di una
funzione
polinomiale
mediante
la
definizione
• Saper calcolare la retta tangente al
grafico di una funzione.
• Saper calcolare la derivata di una
funzione
• mediante le derivate fondamentali e le
• regole di derivazione
• Saper individuare gli intervalli in cui la
funzione è crescente o decrescente
• Saper individuare i punti stazionari
METODOLOGIE
• Lezione frontale
• Lezione dialogata
• Lavoro di gruppo
30
VERIFICHE
E
VALUTAZIONE
• Test a risposta aperta
• Test a risposta multipla
• Verifiche orali
STRUMENTI
• Appunti docente
• Quaderno personale
• Libro di testo adottato
22
8.4
ATTIVITA’ MOTORIE E SPORTIVE
% Livelli raggiunti nelle U.D.
COMPETENZE VERIFICATE
MODULI
Livello
BASE
Livello
INTERMEDIO
Livello
AVANZATO
45%
35%
20%
60%
25%
15%
40%
30%
30%
MOVIMENTO
Elaborare e attuare risposte motorie adeguate
in situazioni complesse, assumendo i diversi
ruoli dell’attività sportiva. Pianificare progetti e
percorsi motori e sportivi.
Riconoscere le diverse caratteristiche personali in
ambito motorio e sportivo.
Riconoscere il ritmo personale nelle/delle azioni
motorie e sportive.
Conoscere gli effetti positivi generati dai percorsi
di preparazione fisica specifici; conoscere e
decodificare tabelle di allenamento con strumenti
tecnologici e multimediali.
Avere consapevolezza delle proprie attitudini
nell’attività motoria e sportiva.
Padroneggiare le differenze ritmiche e realizzare
personalizzazioni efficaci.
Mettere in atto comportamenti responsabili e di
tutela del bene comune come stile di vita.
Trasferire e applicare autonomamente metodi di
allenamento con autovalutazione dei risultati
testati anche con la strumentalizzazione
tecnologica e multimediale.
COMPETENZE VERIFICATE
MODULI
Percentuale di allievi che possiede
conoscenze e abilità previste nelle
U.D.
Livello
BASE
Livello
INTERMEDIO
Livello
AVANZATO
50%
30%
20%
LINGUAGGIO DEL CORPO
RIELABORARE CREATIVAMENTE IL LINGUAGGIO
ESPRESSIVO IN CONTESTI DIFFERENTI.
Conoscere possibili interazioni fra linguaggi
espressivi e altri contesti ( letterario, musicale,
artistico…)
Conoscere gli aspetti della comunicazione non
verbale per migliorare l’espressività e l’efficacia
delle relazioni interpersonali.
23
Padroneggiare gli aspetti comunicativi, culturali e
relazionali dell’espressività corporea nell’ambito
di progetti e percorsi anche interdisciplinari.
Individuare fra le diverse tecniche espressive
quella più congeniale alla propria modalità
espressiva.
Ideare e realizzare sequenze ritmiche espressive
complesse individuali, a coppie, in gruppo, in
modo fluido e personale.
COMPETENZE VERIFICATE
MODULI
60%
30%
10%
45%
30%
25%
Percentuale di allievi che possiede
conoscenze e abilità previste nelle
U.D.
Livello
BASE
Livello
INTERMEDIO
Livello
AVANZATO
35%
40%
25%
30%
40%
30%
25%
40%
35%
GIOCO E SPORT
Praticare autonomamente attività sportiva con
far play scegliendo personali tattiche e
strategie anche nell’organizzazione,
interpretando al meglio la cultura sportiva.
Approfondire la conoscenza delle tecniche dei
giochi e degli sport.
Sviluppare le strategie tecnico-tattiche dei giochi
e degli sport.
Padroneggiare
terminologia,
regolamento,
tecnico, fair play e modelli organizzativi ( tornei,
feste sportive…)
Conoscere i fenomeni di massa legati al mondo
sportivo.
Trasferire autonomamente tecniche sportive
proponendo varianti.
Trasferire e realizzare autonomamente strategie
e tattiche nelle attività sportive.
Svolgere ruoli di direzione, organizzazione e
gestione di eventi sportivi.
Interpretare con senso critico i fenomeni di massa
legati al mondo sportivo ( tifo, doping,
professionismo, scommesse…)
24
COMPETENZE VERIFICATE
MODULI
Percentuale di allievi che possiede
conoscenze e abilità previste nelle
U.D.
Livello
BASE
Livello
INTERMEDIO
Livello
AVANZATO
30%
30%
40%
35%
35%
30%
35%
40%
25%
SALUTE E BENESSERE
Assumere in maniera consapevole
comportamenti orientati a stili di vita attivi,
prevenzione e sicurezza nei diversi ambienti.
Conoscere i protocolli vigenti rispetto alla
sicurezza e al primo soccorso degli specifici
infortuni.
Approfondire gli aspetti scientifici e sociali delle
problematiche alimentari, delle dipendenze e
dell’uso di sostanze illecite.
Approfondire gli effetti positivi di uno stile di vita
attivo per il benessere fisico e socio-relazionale
della persona.
Prevenire autonomamente gli infortuni e saper
applicare i protocolli di primo soccorso.
Scegliere autonomamente di adottare corretti stili
di vita.
Adottare autonomamente stili di vita attivi che
durino nel tempo: long life learning.
25
CONTENUTI DISCIPLINA SCIENZE MOTORIE
Potenziamento e miglioramento delle capacità condizionali
e coordinative
U.D. 1 Potenziamento fisiologico: ex di potenziamento organico; ex di mobilità; ex con
particolare riferimento alla resistenza, mobilità, forza, con tutte le loro implicazioni di ordine
morfologico e funzionale.
Modulo
1
Titolo :
U.D. 2 Miglioramento della funzione cardio-circolatoria e respiratoria; regime aerobico e anaerobico.
U.D. 3 Coordinazione generale.
Modulo
2
Titolo :
Attività motoria-sportiva
U.D. 1 Pallavolo ( fondamentali e arbitraggio)
U.D. 2 Calcio a 5
U.D. 3 Remata
U.D. 4 Tiro con l’arco ( post 15 maggio)
Modulo
3
Titolo :
Espressività motoria
U.D. 1 Coordinazione
U.D. 2 Combinazioni motorie
U.D. 3 Anticipazione motoria
U.D. 4 Fantasia motoria
26
U.D. 5 Ex. di dissociazione di movimento.
Modulo
4
Titolo :
Traumatologia e pronto soccorso
U.D. 1 Trauma, primo soccorso ed emergenze ( condotta del soccorritore; classificazione delle
urgenze; posizione di sicurezza)
U.D. 2 Apparato respiratorio e cardio-circolatorio; primo soccorso ( G.A.S. R.C.P.)
U.D. 3 Ustioni e folgorazione ( post 15 maggio)
U.D.4 Traumatologia sportiva ( traumi app. muscolare..)
Modulo
5
Titolo :
Educazione alla salute
U.D. 1 La colonna vertebrale
U.D. 2 Paramorfismi e dimorfismi ( Cifosi, lordosi, scoliosi, scapole alate, ..)
U.D. 3 Doping e sport
Modulo
6
Titolo :
Educazione alimentare
U.D. 1 Metabolismo basale e fabbisogno calorico
U.D. 2 Alimentazione e sport
U.D. 4 I disturbi alimentari ( obesità, anoressia, bulimia)
27
Metodi
•
Lezione frontale; esercitazioni guidate; metodo prescrittivo per prove e errori; problem
solving; cooperazione; ricerca deduttiva; libera espressività, consapevolezza di
intervento; discussione, metodo analitico-sintetico.
Mezzi e spazI
Libro di Testo, dispense, pc, riviste…spazi all’aperto, palestra ( post 15 maggio). piccoli
attrezzi, schede raccolta dati, strutture sportive di Olbia, campi da calcio, mare.
TEMPI
Modulo 1
Modulo 2
Modulo 3
Modulo 4
Modulo 5
Modulo 6
Modulo 7
Settembre-dicembre
Novembre- maggio
Febbraio
Aprile
Aprile-maggio
Marzo-aprile
Marzo-aprile
Strumenti di verifica e valutazione
Prove con test motori; test scritti: prove orali: relazioni di approfondimento. Disponibilità alla
collaborazione. Attività extracurriculari (tiro con l’arco, remata, pallavolo, calcio). La
valutazione finale, terrà conto non solo della abilità conseguite . ma anche dell’impegno, del
comportamento, del livello di maturazione, del progresso compiuto, del reale grado di
maturità raggiunto alla luce della situazione iniziale, ambientale e personale di ciascun
alunno.
28
8.5
LINGUA INGLESE
COMPETENZE VERIFICATE
MODULI
1 - ELECTRICITY
Saper leggere e capire correttamente il testo tecnico.
Saper organizzare una conversazione, generalmente basata
sul modello domanda-risposta, dei contenuti espressi nel
modulo.
Saper riconoscere e descrivere correttamente le strutture
linguistiche evidenziate.
Livello
BASE
Livello
INTERMEDIO
Livello
AVANZATO
60,00%
30,00%
10,00%
60,00%
30,00%
10,00%
Reading: Atoms and Electrons
Vocabolario tecnico.
Language focus: comparatives, passive form.
2 – ELECTRIC CURRENT
Saper leggere e capire correttamente il testo tecnico.
Saper organizzare una conversazione, generalmente
basata sul modello domanda-risposta, dei contenuti
espressi nel modulo.
Saper riconoscere e descrivere correttamente le strutture
linguistiche evidenziate.
Percentuale di allievi che possiede
conoscenze e abilità previste nelle
U.D.
Reading: Conductors and insulators
Vocabolario tecnico
Language focus: if clauses, 's and -s.
Uso di un vocabolario online
29
3 – ELECTRIC CIRCUITS
Saper leggere e capire correttamente il testo tecnico.
Saper organizzare una conversazione, generalmente
basata sul modello domanda-risposta, dei contenuti
espressi nel modulo.
Saper riconoscere e descrivere correttamente le strutture
linguistiche evidenziate.
30,00%
10,00%
60,00%
30,00%
10,00%
Reading: A simple circuit
Vocabolario tecnico
Language focus: indefinite pronouns. Present
simple.
4 – BACK TO LANGUAGE
Ascoltare e capire conversazioni di carattere generico.
Saper svolgere correttamente esercizi online.
Saper riconoscere e descrivere correttamente le strutture
linguistiche evidenziate.
60,00%
Azioni passate che arrivano al presente: present
perfect.
I paradigmi dei verbi inglesi.
Simple past vs present perfect.
Comparativi di maggioranza.
Pronomi personali soggetto e oggetto.
Aggettivi e pronomi possessivi.
Il suddetto programma svolto verrà integrato con almeno un altra modulo tecnico prima della fine dell'anno scolastico.
30
8.6
LABORATORI TECNOLIGICI ED ESERCITAZIONI
% Livelli raggiunti nelle U.D.
COMPETENZE VERIFICATE
MODULI
Livello
BASE
Livello
INTERMEDIO
Livello
AVANZATO
40%
30%
30%
40%
30%
30%
40%
30%
30%
Livello
BASE
Livello
INTERMEDIO
Livello
AVANZATO
20%
40%
40%
20%
40%
40%
PNEUMATICA ED ELETTROPNEUMATICA
utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della
normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche;
comprendere, interpretare e analizzare schemi di impianti;
utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa
per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature,
impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione;
individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari
materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio,
nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto
delle modalità e delle procedure stabilite;
utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e
diagnosi, eseguire le regolazioni dei sistemi e degli impianti;
analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni
tecniche per la vita sociale e culturale con particolare
attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla
tutela della persona, dell’ambiente e del territorio.
utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della
normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche;
comprendere, interpretare e analizzare schemi di impianti;
individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari
materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio,
nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto
delle modalità e delle procedure stabilite;
utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e
diagnosi, eseguire le regolazioni dei sistemi e degli impianti;
analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni
tecniche per la vita sociale e culturale con particolare
attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla
tutela della persona, dell’ambiente e del territorio.
Conoscere e utilizzare i componenti di base dei
circuiti pneumatici e elettropneumatici
Saper individuare i componenti che costituiscono
il sistema allo scopo di intervenire nel montaggio,
nella sostituzione dei componenti nel rispetto
delle modalità e delle procedure stabilite
Saper realizzare circuiti per il comando di cilindri,
Cicli sequenziali, cilindro a templi e doppio effetto
con comando diretto e indiretto, con valvole
pneumatiche ed elettropneumatiche.
Realizzazione pratica di un avvolgimento
statorico di un motore asincrono trifase
Saper rilevare da un motore asincrono i dati
necessari per rifare l’avvolgimento statorico e
l’isolamento delle cave; grandezza passo di
matassa, sezione del filo smaltato, numero di
spire e posa delle matasse, collegamenti con
saldature a stagno
Saper fare i controlli di massima con il multimetro
e le prove di funzionamento
31
COMPETENZE VERIFICATE
MODULI
Percentuale di allievi che possiede
conoscenze e abilità previste nelle
U.D.
Livello
BASE
Livello
INTERMEDIO
Livello
AVANZATO
50%
30%
20%
50%
30%
20%
IMPIANTI DI AUTOMAZIONE INDUSTRIALE
utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della
normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche;
comprendere, interpretare e analizzare schemi di impianti;
utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa
per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature,
impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione;
individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari
materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio,
nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto
delle modalità e delle procedure stabilite;
utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e
diagnosi, eseguire le regolazioni dei sistemi e degli impianti;
analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni
tecniche per la vita sociale e culturale con particolare
attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla
tutela della persona, dell’ambiente e del territorio.
Saper realizzare cicli automatici con vari tipi di
attuatori,
saper
progettare
in
logica
programmabile con il linguaggio a contatti, cicli di
comando manuali o automatici
Conoscere gli elementi di base riguardanti la
supervisione di un impianto di modesta
complessità
32
DISCIPLINA
LABORATORI TECNOLOGICI ED
ESERCITAZIONI
CLASSE
5B
DOCENTE
PIER PAOLO
PAPALEO
ANNO SCOLASTICO 2014-2015
PROGRAMMA SVOLTO
MODULI
MODULO 1 :PNEUMATICA ED
ELETTROPNEUMATICA
UNITA’ DIDATTCHE
U.D. 1.1 IL COMANDO DEI CILINDRI
U.D. 1.2 CICLI SEQUENZIALI
CILINDRO A SEMPLICE E A DOPPIO
EFFETTO CON COMANDO DIRETTO, E
INDIRETTO CON VALVOLE
PNEUMATICHE ED
ELETTROPNEUMATICHE
MODULO 2: RIAVVOLGIMENTO STATORICO
DI UN MOTORE ASINCRONO TRIFASE
U.D. 2.1 REALIZZAZIONE PRATICA DI
UN AVVOLGIMENTO STATORICO DI
MOTORE ASINCRONO TRIFASE
MODULO 3 : ESECUZIONE PRATICA IMPIANTO
ELETTRICO LABORATORIO INFORMATICA
U.D.3.1 PROGETTAZIONE
U.D.3.2 CANALIZZAZIONE ED
ESECUZIONE PRATICA IMPIANTO
ELETTRICO
MODULO 4: IMPIANTI DI AUTOMAZIONE
INDUSTRIALE MEDIANTE CONTROLLORI
PROGRAMMABILI CON LINGUAGGIO A
CONTATTI
U.D. 4.1 INSERZIONE CICLICA DI
UNAUNITA’ OPERATIVE
U.D.4.2 IMPIANTO DI LAVAGGIO
INDUSTRIALE
U.D.4.3 CICLI SEQUENZIALI CON
CILINDRI PNEUMATICI
U.D.4.4 PROGETTAZIONE DI CIRCUITI
DI BASE RELATIVI
ALL’AUTOMAZIONE INDUSTRIALE.
33
8.7
TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI
COMPETENZE
VERIFICATE
Utilizzare, attraverso la
conoscenza e l’applicazione
della normativa sulla sicurezza,
strumenti e tecnologie
specifiche.
Utilizzare la documentazione
tecnica prevista dalla normativa
per garantire la corretta
funzionalità di apparecchiature,
impianti e sistemi tecnici per i
quali cura la manutenzione.
Individuare i componenti che
costituiscono il sistema e i vari
materiali impiegati, allo scopo di
intervenire nel montaggio, nella
sostituzione dei componenti e
delle parti, nel rispetto delle
modalità e delle procedure
stabilite.
Percentuale di allievi che possiede
conoscenze e abilità previste nelle U.D.
CONOSCENZE
ABILITÀ
Distinta base di elementi,
apparecchiature,componenti e
impianti.
Software di gestione.
Ciclo di vita di un sistema,
apparato, impianto.
Predisporre la distinta base di
elementi, apparecchiature,
componenti e impianti.
Utilizzare software di gestione
relativo al settore
di interesse.
Valutare il ciclo di vita di un
sistema, apparato e
impianto, anche in relazione ai
costi e ammortamenti.
Tipologia di guasti e modalità di
segnalazioni, ricerca e diagnosi.
Sensori e trasduttori di variabili
meccaniche di processo.
Tecniche di rilevazione e analisi
dei dati di funzionamento.
Analizzare impianti per
diagnosticare guasti.
Valutare affidabilità,
disponibilità, manutenibilità e
sicurezza di un sistema in
momenti diversi del suo ciclo
di vita.
Normative e tecniche per
dismissione, riciclo e
smaltimento di
apparati e residui di lavorazione.
Normativa tecnica di riferimento.
Norme di settore relative alla
sicurezza e alla tutela
ambientale.
Lessico di settore, anche in
lingua inglese.
Applicare le normative a tutela
dell’ambiente.
Individuare la struttura dei
documenti relativi agi impianti
e alle macchine, la gestione
delle versioni e degli
aggiornamenti evolutivi nel loro
ciclo di vita.
Utilizzare il lessico di settore,
anche in lingua inglese.
Livello
BASE
Livello
INTERMEDIO
Livello
AVANZATO
62%
23%
15%
62%
23%
15%
62%
23%
15%
34
CONTENUTI
UD 1 - ELEMENTI DI MECCANICA DI BASE
o Grandezze e unità di misura
Grandezze derivate e fondamentali del Sistema Internazionale
o Richiami di statica
Concetto di forza
Somma di due o più forze
Scomposizione di una forza secondo due direzioni assegnate
o Richiami di Cinematica
Velocità media e istantanea
Accelerazione
Moto rettilineo uniforme
Moto circolare uniforme
o Richiami di dinamica
Principi fondamentali della dinamica traslazionale
Forza di gravità, forze di pressione e forze elastiche
Forze di attrito radente, volvente e del mezzo
Forza centripeta e forza centrifuga
Energia meccanica e sue forme
Principio di conservazione dell’energia meccanica
Grandezze e principi fondamentali della dinamica rotazionale
o Richiami di termodinamica
Trasmissione del calore
Conduzione, convezione ed irraggiamento
Trasmissione del calore tra due fluidi separati da un parete omogenea
UD 2 - ELEMENTI DI IMPIANTISTICA CON SPECIFICO RIFERIMENTO AGLI IMPIANTI FRIGORIFERI E A POMPA DI CALORE
o Schema d’impianto e rappresentazione unificata
o Ciclo termodinamico di riferimento per gli impianti frigoriferi
o Valvola di inversione di un impianto di condizionamento a pompa di calore
o Fluidi frigorigeni
o COP, EER, SCOP, SEER
o Condizioni di benessere termo igrometrico
UD 3 - MATERIALI METALLICI
o Caratteristiche meccaniche dei materiali metallici
35
o Prove meccaniche sui materiali metallici
Trazione e legge di Hooke
Resilienza e pendolo di Charpy
Durezza Brinell
Durezza Rockwell
o Ghisa, acciaio e loro produzione
o Gli acciai speciali
o Leghe leggere e ultraleggere
UD 4 - LABORATORIO
o Elementi di disegno di macchine
o Viste e sezioni di parti meccaniche in proiezione ortogonale
o Smontaggio e rimontaggio di una valvola di espansione
o Smontaggio e rimontaggio di un compressore di impianto di climatizzazione automobilistica
o Smontaggio e rimontaggio di un impianto monosplit a pompa di calore
36
8.8
DISCIPLINA: LINGUA ITALIANA
Obiettivi
Minimi
Educazione letteraria
Leggere autonomamente testi contemporanei e non
Padroneggiare i procedimenti di storicizzazione dei testi letterari
attraverso il riconoscimento di caratteristiche formali o tematiche
storicamente connotate e comprendere i nessi con il contesto socioculturale
Conoscere
cornici
storico-cronologiche
per
inquadrare
sommariamente i maggiori eventi letterari degli ultimi due secoli
Educazione linguistica
Saper svolgere una relazione orale della durata di alcuni minuti,
anche sulla base di appunti su un argomento culturale o
professionale appositamente preparato
Saper redigere un testo informativo o argomentativo, dalla raccolta
delle idee e informazioni alla revisione finale
Padroneggiare caratteristiche e tecniche testuali della relazione,
intesa come sintesi di conoscenze acquisite da esperienze o fonti
molteplici del saggio argomentativo
Obiettivi raggiunti per numero alunno
OBIETTIVI
NON
RAGGIUNTI
OBIETTIVI
PARZIALMENTE
RAGGIUNTI
OBIETTIVI
PIENAMENTE
RAGGIUNTI
Storicizzare il tema, comprendendone la
funzione nell’immaginario collettivo di
un’epoca
Comprendere analogie e differenze tra
opere tematicamente accostabili
Conoscere centri, luoghi e soggetti
dell’elaborazione culturale
Riconoscere scelte stilistiche individuali
nell’ambito della codificazione del genere
Comprendere
l’intreccio
di
fattori
37
individuali e sociali nella formazione di una
personalità letteraria
Riconoscere le fasi evolutive nell’opera di
un autore
Applicare analisi tematiche, stilistiche e
narratologiche
Saper formulare un giudizio motivato in
base
al
gusto
personale
o
a
un’interpretazione storico-critica.
Contenuti
Modulo n°1
Titol
o:
Alessandro Manzoni
U.D. 1 Il romanzo. Alessandro Manzoni: vita e opere. Introduzione ai Promessi Sposi
U.D. 2 Lucia e l’Innominato. Dal cap. XXI de “I Promessi Sposi”
Modulo n°
2
Titolo :
Tra l’Ottocento e il Novecento. Positivismo, Naturalismo, Verismo..
U.D. 1 C.Dikens. Cap. V da “Tempi difficili”
U.D. 2 Naturalismo. G.Flaubert, Madame Bovary. Lettura analitica del testo “Il matrimonio fra
noia e illusioni”.
U.D. 3 E.Zola vita e opere. Da “Germinale” La miniera: lettura analitica e parallelismo con
“Tempi difficili”.
Modulo n°
3
Titolo :
Decadentismo
U.D. 1 Poetica, autori e opere. Il Simbolismo.
38
U.D. 2 Pascoli: vita e opere. Lettura analitica della poesia“Lavandare, la poetica del fanciullino.
U.D. 3 G. D’Annunzio: vita e opere. “Alcyone”, “La pioggia nel pineto”.
Modulo n°
4
Titolo :
L’Ermetismo
U.D. 1 G. Ungaretti: vita e opere. Parafrasi e commento delle poesie “S. Martino del Carso”,
“Veglia”, “Soldati” e “Fratelli. Lettura analitica de “I fiumi” e “Mattina”.
Modulo n°
Pirandello: biografia e opere principali.
5
Educazione linguistica.
Modulo n°
6
Titolo :
Scriviamo.
U.D. 1 Testi e linguaggi professionali: i testi informativo e argomentativo. Sintassi della frase semplice e
complessa. La congiunzione. Costruire un testo scritto.
U.D. 2 In vista della prova in Italiano dell'Esame di Stato: tipologia A.
U.D. 4 In vista della prova in Italiano dell'Esame di Stato: tipologia B.
U.D. 5 In vista della prova in Italiano dell'Esame di Stato: tipologia C+D.
39
Metodi
Metodologia. Lezione frontale, dialogata e problematica, uso del manuale, riflessione
metacognitiva sul metodo di studio (parole chiave, sottolineature, mappe concettuali,
grafici, ecc.). Le lezioni sono state accompagnate da fasi operative di
schematizzazione e da esercizi di vario tipo. Inoltre, è stato eseguito un lavoro
approfondito sull’uso del libro di testo per sviluppare le abilità di lettura selettiva e/o
approfondita, per individuare ed organizzare le informazioni chiave e per acquisire un
metodo di studio funzionale ed efficace; ampio spazio è stato dedicato ad esercitazioni
volte a sviluppare la capacità di produzione orale e scritta.
Soluzioni organizzative: lavoro individuale, in gruppo e/o in coppia, lettura
individuale e collettiva.
Mezzi
Libro di Testo:
Altro: lim, immagini, pc, diapositive, videocassette, fotocopie e altro materiale in
possesso al docente.
Tempi
Modulo 1
Modulo 2
Modulo 3
Modulo 4
Modulo 5
Modulo 6
Settembre
Ottobre
Novembre/Dicembre
Gennaio/Febbraio
Maggio
Marzo/Aprile
40
Strumenti di verifica e valutazione.
• Formativa
La valutazione formativa, prevalentemente orale, è stata effettuata in itinere per monitorare l’evoluzione del processo d’apprendimento
ed alla fine di ogni UdA per accertare le competenze conseguite e controllare la reale validità del piano didattico adottato, apportandovi
conseguentemente, se necessario, le modifiche ritenute opportune.
• Sommativa
La valutazione sommativa, prendendo le mosse dalla precedente, ha tenuto conto delle fasce di livello iniziali, delle osservazioni
sistematiche, delle capacità individuali e dell’autonomia, del possesso dei contenuti, dei progressi fatti rispetto alla situazione di
partenza, dell’interesse e della partecipazione, dell’impegno e dell’applicazione, dimostrati durante l’arco dell’anno scolastico. È stata
condotta con prove orali e scritte.
Le modalità generali di trasmissione della valutazione alle famiglie è avvenuta con regolarità mediante comunicazioni sul
registro elettronico, fermo restando il calendario dei colloqui generali e le disponibilità di un’unità oraria settimanale per il
colloquio individuale.
41
8.9
DISCIPLINA: STORIA
Obiettivi
Minimi
•
Sviluppare l’attitudine a problematizzare e spiegare, tenendo conto delle
dimensioni e relazioni temporali e spaziali dei fatti;
• Ricostruire i fatti storici, individuando rapporti fra fatti e contesti, tra
particolare e generale, tra causa ed effetto;
• Utilizzare strumenti propri della disciplina come carte, atlanti, cronologie e
tavole sinottiche.
OBIETTIVI
OBIETTIVI
OBIETTIVI
Obiettivi raggiunti per numero alunni
NON
PARZIALMENTE PIENAMENTE
RAGGIUN
RAGGIUNTI
RAGGIUNTI
TI
Utilizzare conoscenze e competenze
acquisite nel corso di studi per tematizzare
e strutturare la molteplicità delle
informazioni sul presente, dimostrando di
conoscerne le procedure che riguardano
l’interrogazione, l’interpretazione e la
valutazione delle fonti
Adoperare concetti interpretativi e termini
storici in rapporto con gli specifici contesti
storici
Padroneggiare gli strumenti concettuali
che
servono
per
organizzare
temporalmente le conoscenze storiche più
complesse:
congiuntura,
ciclo,
periodizzazione, lunga durata, breve
periodo, lungo periodo
Padroneggiare gli strumenti concettuali
nterpretativi che servono per individuare
persistenze
e
mutamenti,
quali
continuità/discontinuità,
innovazione,
cesura,
rivoluzione,
restaurazione,
trasformazione,
decadenza,
crisi,
progresso, struttura, evento, conflitto,
transizione,
stagnazione,
recessione,
42
tendenza, dinamica
usare schemi, grafici, mappe, grafici ad
albero per trasposizione degli argomenti
Contenuti
Modulo n°
1
Titolo :
La destra storica
U.D. 1 Le scelte economiche e sociali
U.D. 2 Il governo della sinistra
U.D. 3 Il colonialismo italiano e la politica di Crispi
U.D. 4 Destra e Sinistra storiche
U.D. 5 L’età Giolittiana
U.D. 6 La seconda rivoluzione industriale
Modulo n°
2
Titolo :
La Grande guerra
U.D. 1 Verso la Grande guerra
U.D. 2 Il logoramento dei vecchi imperi
U.D. 3 Le cause della Grande guerra
U.D. 4 La Grande guerra. Il 1914 e la neutralità dell’Italia
Modulo n°
3
Titolo :
I totalitarismi
U.D. 1Lo stalinismo
U.D. 2 Il fascismo
U.D. 3 Il nazismo
43
Modulo n°
4
Titolo :
I secondo conflitto mondiale
U.D. 1 Le cause
U.D. 2 La seconda guerra mondiale
Metodi
L’insegnamento della storia, come peraltro quello di ogni altra disciplina, implica
un’attenzione specifica al metodo di studio che consente allo studente di “imparare ad
imparare”, di dialogare con i contenuti, di formulare ipotesi, di stabilire collegamenti,
di giungere cioè ad un apprendimento consapevole e duraturo, almeno per quel che
concerne i nuclei fondanti della disciplina. Una serie di operazioni cognitive
connotano lo studio della storia come particolarmente impegnativo; ne è un esempio
evidente l’impiego di complesse abilità di astrazione da parte dello studente al fine di
una corretta collocazione spazio-temporale di eventi lontani dalla sua realtà. Questo ha
imposto l’obbligo di una metodologia che organizzasse il processo d’insegnamentoapprendimento in modo da favorire la promozione nello studente di un atteggiamento
attivo e positivo, caratterizzato da fiducia, responsabilizzazione, coinvolgimento,
autoprogettazione, incremento della motivazione allo studio e dell’autostima. A tal
fine sono state attivate le seguenti strategie didattiche: lezione frontale, dialogata e
problematica, uso del manuale e lettura guidata dei testi, riflessione metacognitiva sul
metodo di studio (parole chiave, sottolineature, mappe concettuali, grafici, ecc.),
conversazioni.
Soluzioni organizzative: lavoro individuale, in gruppo e/o in coppia.
Mezzi
44
Libro di Testo:
Altro: lim, lavagna tradizionale, carte geografiche e tematiche, strumenti multimediali,
fotocopie e altro materiale in possesso al docente.
Tempi
Modulo 1
Modulo 2
Modulo 3
Modulo 4
Settembre/ottobre/novembre
Dicembre/gennaio
Febbraio/marzo
Aprile/maggio
45
Strumenti di verifica e valutazione
Formativa
La valutazione formativa è stata orale e scritta ed effettuata in itinere per monitorare
l’evoluzione del processo d’apprendimento oltre che alla fine di ogni UdA per
accertare le competenze conseguite e controllare la reale validità del piano didattico
adottato, apportandovi conseguentemente, se necessario, le modifiche ritenute
opportune.
Sommativa
La valutazione sommativa, prendendo le mosse dalla precedente, ha tenuto conto delle
fasce di livello iniziali, delle osservazioni sistematiche, delle capacità individuali e
dell’autonomia, del possesso dei contenuti, dei progressi fatti rispetto alla situazione di
partenza, dell’interesse e della partecipazione, dell’impegno e dell’applicazione,
dimostrati durante l’arco dell’anno scolastico. È stata effettuata mediante prove orali e
scritte.
Le modalità generali di trasmissione della valutazione alle famiglie è avvenuta con
regolarità mediante comunicazioni sul registro elettronico, fermo restando il calendario
dei colloqui generali e le disponibilità di un’unità oraria settimanale per il colloquio
individuale.
46
9 GRIGLIE DI VALUTAZIONE
La valutazione ha avuto per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento
scolastico complessivo degli alunni. La valutazione ha concorso con la sua finalità anche formativa e
attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di
autovalutazione degli alunni medesimi. Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul
rendimento scolastico sono state coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano
dell’offerta formativa dell’Istituto e coerenti con i criteri di equità e trasparenza della valutazione previsti
dal Collegio dei Docenti.
Il “tutor aziendali” che svolgono le attività di alternanza scuola-lavoro forniranno prima dello scrutinio ai
docenti della classe gli elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e il profitto raggiunto da ciascun
alunno.
L’Istituto valuta, certifica e riconosce dei crediti relativamente a questi percorsi di alternanza scuolalavoro, ai sensi del Decreto Legislativo 15 aprile 2005 n. 77, tenendo conto delle indicazioni fornite dal
“tutor aziendale” esterno. Per i casi di difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) certificate, la
valutazione e la verifica degli apprendimenti terranno conto delle specifiche situazioni soggettive
trattate in un allegato al presente documento.
9.1
Griglia prova orale
Macro obiettivi
Descrittori
Padroneggia i nuclei fondamentali e i codici linguistici
inerenti gli argomenti
Conoscenze
Capacità
8- 10
Possiede una conoscenza generale degli argomenti
trattati e li espone con un linguaggio elementare ma
corretto
5-7
Conosce in maniera imprecisa e confusa gli
argomenti
1-4
Organizza i contenuti degli argomenti proposti con
coerenza, linearità e precisione
Competenze
Punteggio
8 - 10
Individua i nuclei fondamentali degli argomenti
proposti e li espone correttamente
5 -7
Individua alcuni aspetti degli argomenti proposti solo
se guidato e li espone in maniera imprecisa e confusa
1–4
Si orienta con sicurezza e precisione nel quadro di
riferimento, sa collegare con facilità e coerenza le
conoscenze apprese
8 – 10
Individua il quadro di riferimento, ma incontra difficoltà
a collegare i concetti appresi
5–7
Incontra difficoltà a individuare il quadro di riferimento
e a collegare le conoscenze apprese
1–4
9.2
Griglia prova scritta (area linguistica)
Macro obiettivi
Pertinenza alla
traccia
Correttezza
morfosintattica e
terminologica
Conoscenza dei
contenuti
Organizzazione del
testo
Capacità logico
critiche ed
espressive
Descrittori
Punteggio
Completamente estraneo alla traccia
1–4
Solo parzialmente pertinente
5–7
Aderente alla traccia che non è sviluppata in tutte le
sue implicazioni
8 – 10
Errori gravi che impediscono la comprensione
1–4
Imprecisioni lessicali e/o qualche errore
morfosintattico
5–6
Espressione corretta e proprietà lessicale
7 – 10
Frammentaria e gravemente lacunosa
1–3
Completa ma non approfondita
4–5
Completa e organica
7 – 10
Incoerente e disordinata
1–4
Ordinata con qualche salto logico
5–7
Ordinata e coerente
8 – 10
Non possiede
1–4
Possiede
5 – 10
48
9.3
Griglia prova scritta ed esperienze di laboratorio (discipline tecniche)
Descrittore
Voto
Conoscenza approfondita degli argomenti e
capacità di rielaborarli in maniera critica con un
esposizione fluida e puntuale.
Capacità di effettuare collegamenti e di proporre
strategie risolutive personali e rigorose.
Partecipazione molto interessata e
approfondimenti personali nello studio autonomo.
Conoscenza e buona padronanza degli argomenti
collegata ad una esposizione chiara e puntuale.
Capacità di effettuare collegamenti in maniera
autonoma.
Partecipazione attiva e propositiva.
Conoscenza e discreta padronanza degli
argomenti. Capacità di effettuare collegamenti.
Partecipazione attiva e interessata.
Conoscenza dei contenuti fondamentali. Capacità
di applicazione nei casi più semplici.
Partecipazione non sempre attiva e interessata.
Preparazione mnemonica e parziale. Capacità
critica carente e processi analitici modesti.
Partecipazione non sempre attiva e interessata
Conoscenza solo parziale dei concetti e dei
contenuti fondamentali e relativa applicazione
errata o contenente gravi errori. Partecipazione
passiva o disinteressata
Nessuna conoscenza sugli argomenti trattati,
soluzioni appena abbozzate e completamente
fuori traccia. Partecipazione passiva o
disinteressata
Prove scritte e pratiche in bianco, partecipazione
passiva e assente
9-10
8
7
6
5
4
3
2
GRIGLIA DI VALUTAZIONE del C.di C. PER LA CONDOTTA
Il comportamento degli studenti, valutato dal consiglio di classe, concorrerà alla valutazione
complessiva dello studente e, ai sensi DL 137 del primo settembre 2008, determinerà, se insufficiente, la
non ammissione alla classe successiva o la non ammissione agli Esami di Stato.
Il voto di condotta verrà attribuito dall’intero consiglio di classe riunito per gli scrutini intermedi e per
gli scrutini finali in base ai seguenti INDICATORI e alla seguente GRIGLIA DI VALUTAZIONE.
Per l’attribuzione del voto di condotta, l’Istituto adotterà una griglia comune, finalizzata a valutare il
comportamento degli alunni secondo criteri omogenei.
INDICATORI
Rispetto delle regole: rispetto del regolamento d’Istituto e delle disposizioni vigenti nella scuola; frequenza e
puntualità negli adempimenti scolastici.
Comportamento corretto, responsabile ed educato: nell’utilizzo degli ambienti, delle strutture e dei materiali
della scuola; nella collaborazione con i docenti, con il personale scolastico e con i compagni (rispetto degli altri e
dei loro diritti e delle diversità, rispetto dell’identità e della dignità dei ruoli) durante scambi culturali, stages campi
scuola, viaggi di istruzione e visite guidate.
49
Partecipazione allenta alle lezioni e alla proposte didattiche e interesse e collaborazione alle attività di
classe e di istituto.
Impegno e costanza nel lavoro scolastico in classe e a casa.
Sono considerate valutazioni positive della condotta i voti da sei al dieci, anche se il sei segnala elementi negativi
in riferimento al comportamento in classe, alla frequenza, all’interesse e alla partecipazione al dialogo educativo.
Le valutazioni inferiori al sei sono considerate valutazioni negative. Le motivazioni dell’attribuzione delle
valutazione negative saranno oggetto di accurata annotazione nel verbale del C. di Classe in sede di scrutinio
intermedio e finale.
Descrittori
a.
b.
c.
d.
e.
f.
scrupoloso rispetto del regolamento scolastico;
comportamento maturo per responsabilità e collaborazione;
frequenza alle lezioni assidua;
vivo interesse, partecipazione attiva alle lezioni;
regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche;
ruolo propositivo all’interno della classe
a.
b.
c.
d.
e.
rispetto del regolamento scolastico;
comportamento buono per responsabilità e collaborazione;
frequenza alle lezioni normale;
buon interesse e partecipazione alle lezioni;
proficuo svolgimento, nel complesso, delle consegne scolastiche.
a. comportamento non sempre costante per responsabilità e
collaborazione, con notifica alle famiglie;
b. disturbo del regolare svolgimento delle lezioni tale da comportare un
congruo numero di note disciplinari sul registro di classe;
c. frequenza alle lezioni irregolare;
d. mediocre interesse e partecipazione non sempre attiva alle lezioni;
e. discontinuo svolgimento delle consegne scolastiche;
Voto
10/9
Il consiglio di classe in base ai
descrittori precedenti avrà
potere discrezionale nella
scelta di attribuzione del 10 o
del 9 in condotta
8/7
Il consiglio di classe in base ai
descrittori precedenti avrà
potere discrezionale nella
scelta di attribuzione del 8 o del
7 in condotta
6
a. grave inosservanza del regolamento scolastico tale da comportare
5
notifica alle famiglie a sanzioni disciplinari;
Lo studente che, al termine dell’
b. danni arrecati alle strutture e alle strumentazioni della scuola;
A.S. denoterà un così grave
c. disturbo del regolare svolgimento delle lezioni, tale da comportare note profilo sul piano della condotta,
disciplinari sul registro di classe;
si troverà nella impossibilità di
d. limitata attenzione e partecipazione alle attività scolastiche;
affrontare in maniera produttiva
e. svolgimento spesso disatteso dei compiti assegnati;
gli impegni della classe
f. comportamento scorretto nel rapporto con docenti, personale ATA e/o
successiva e, quindi, nello
compagni;
scrutinio finale di giugno, sarà
g. comportamento irresponsabile durante scambi culturali, stages,
dichiarato “non ammesso
viaggi d’istruzione, campi scuola e visite guidate.
alla classe successiva”
N.B. Nella attribuzione del voto di condotta il consiglio di classe terrà conto del miglioramento , del
comportamento a seguito di note e sanzioni disciplinari somministrate.
50
10 ALTERNANZA SCUOLA LAVORO OTTOBRE 2014-MAGGIO 2015
L’area professionalizzante (Terza Area) è stata sostituita con 132 ore di attività in “alternanza
scuola lavoro” (Art. 8 comma 3 DPR 15 marzo 2010 n°87 : “Riordino..”). Sono state svolte dai
singoli allievi quest’anno 66 ore con ENEL Produzione e 72 ore nell’ambito del “Progetto
Formare”con la compagnia marittima Tirrenia. E’ stato svolto il percorso di alternanza scuolalavoro nel rispetto del DL 15 aprile 2005, n. 77 “Definizione delle norme generali relative
all'alternanza scuola-lavoro, ai sensi dell'articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n.53” .
Come previsto all’ art. 4 della Lg. 28 marzo 2003, n.53 “norme generali sull'istruzione e dei
livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale” l’attività
dell’Istituto ha organizzato per gli studenti un percorso in alternanza scuola-lavoro, progettata,
attuata e valutata dall'istituzione scolastica e formativa in collaborazione con alcune imprese
locali e nazionali.
Le attività di “alternanza scuola-lavoro” hanno avuto luogo:
− presso la centrale idroelettrica ENEL del Coghinas;
− Centrale Idroelettrica Casteldoria;
− Stazione di trasformazione di Ozieri;
− Attività a bordo della compagnia di navigazione Tirrenia.
11 ALLEGATI AL DOCUMENTO
Schede personali dei candidati interni
Relazione specifica su DSA
Prove effettuate durante l'a.s. in preparazione dell'Esame di Stato
Documentazione relativa allo svolgimento della Alternanza scuola-lavoro
51
Oschiri 13 maggio 2015
I componenti il C.D.C.
Prof. ssa MELE Maria Grazia
Prof.
PIANEZZI Marcello
Prof.
MANCA Giovanni
Prof.
CORRENTI Stefano
Prof.
RIVA Roberto
Prof.
ZUCCA Sergio
Prof. ssa MELE Maria Lucia
Prof. ssa LEDDA Pietrina
Prof.
PAPALEO Pierpaolo
Prof.
FEDELI Pietro Gavino
Il Coordinatore della Classe
Il Dirigente Scolastico
________________________
_______________________
52