Documento 15 Maggio 5^B IPIA Oschiri
Transcript
Documento 15 Maggio 5^B IPIA Oschiri
V.le Stazione 07027 Oschiri (OT) - Tel. 079-73.30.91 Fax 079/732142 A.S. 2014 / 2015 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE PER L'ESAME DI STATO classe VBOM INDIRIZZO: “Manutenzione e Assistenza Tecnica” OPZIONE: “Apparati, Impianti e Servizi Tecnici Industriali e Civili” CURVATURA: “Elettrotecnica-Elettronica” Componenti del Consiglio di Classe: Prof. ssa NIEDDU Andrea Prof. PIANEZZI Marcello Prof. MANCA Giovanni Prof. CORRENTI Stefano Prof. RIVA Roberto Prof. ZUCCA Sergio Prof. ssa MELE Maria Lucia Prof. ssa LEDDA Pietrina Prof. PAPALEO Pierpaolo Prof. FEDELI Pietro Gavino Oschiri 13/05/2015 Italiano e Storia Lingua Straniera (Inglese) Matematica Tecn. Elettriche ed Elettroniche, dell’automaz. e applicazioni Tecnologie Tecniche di apparati civili e industriali Tecnologie Meccaniche ed applicazioni Scienze motorie Religione Laboratori tecnologici ed Esercitazioni I.T.P. - Tecnologie Meccaniche ed applicazioni Il Dirigente Scolastico Prof. Gianluca CORDA Contenuti del documento 1 2 3 4 Presentazione dell’Istituto INDIRIZZO DI STUDIO PROFESSIONALE PROFILO DELL'INDIRIZZO PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 4.1 Elenco Alunni VBOM 5 SITUAZIONE CREDITI SCOLASTICI 6 Attività della classe 6.1 Attività extracurriculari e integrative 6.2 Attività di potenziamento attivate 6.3 Attività di preparazione per le prove d’Esame di Stato 7 OBIETTIVI GENERALI 7.1 Otto competenze chiave di cittadinanza. 7.2 Obiettivi generali minimi. 8 PIANI DISCIPLINARI 8.1 TECNOLOGIE ELETTRICHE – ELETTRONICHE E APPLICAZIONI. 8.2 TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E DI MANUTENZIONE DI APPARATI E IMPIANTI CIVILI E INDUSTRIALI. 8.3 MATEMATICA. 8.4 ATTIVITA’ MOTORIE E SPORTIVE 8.5 LINGUA INGLESE 8.6 LABORATORI TECNOLIGICI ED ESERCITAZIONI 8.7 TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI 8.8 DISCIPLINA: LINGUA ITALIANA 8.9 DISCIPLINA: STORIA 9 GRIGLIE DI VALUTAZIONE 9.1 Griglia prova orale 9.2 Griglia prova scritta (area linguistica) 9.3 Griglia prova scritta ed esperienze di laboratorio (discipline tecniche) 10 ALTERNANZA SCUOLA LAVORO OTTOBRE 2014-MAGGIO 2015 11 Allegati al Documento 3 3 3 4 5 5 6 6 6 6 6 6 7 10 10 15 18 23 29 31 34 37 42 47 47 48 49 51 51 1 PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO Nel 1966 fu finanziata l'apertura a Oschiri dell'Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato per conseguire la qualifica di Elettromeccanico o di Maglierista. La scelta di aprire una sede a Oschiri dava la possibilità ai residenti e non di accedere alla formazione professionale e di far proseguire gli studi ai propri figli. Inizialmente l’IPIA Oschiri era sede staccata dell'istituto professionale di Calangianus e nel 1977 ottenne la gestione autonoma con un Preside e prolungamento del corso di studi (quarto e quinto anno). Seguì una crescita di iscritti e nel 1986-94 prese il via il "corso femminile" di Stilista e disegnatrice di moda. Un nuovo ordinamento ministeriale denominato “progetto 92” cambiò gli indirizzi, introducendo la figura di “tecnico delle industrie elettriche o elettroniche” e l'apprendimento guidato in modo laboratoriale. I nuovi indirizzi attivati fecero conseguire al terzo anno il Diploma di qualifica di Operatore Elettrico o Elettronico. Al quinto anno fu possibile conseguire il Diploma di Stato "Tecnico delle Industrie Elettriche o Tecnico delle Industrie Elettroniche" e il Diploma regionale di II livello nell'area professionalizzante (rilasciato dalla Regione Autonoma della Sardegna). Nel 2010 è entrato in vigore il riordino degli istituti professionali e l'indirizzo di studi è diventato "Servizi di manutenzione e assistenza tecnica". Nel 2010 la sede di Oschiri ha attivato un progetto con la Regione Sardegna per continuare a offrire la qualifica di Operatore Elettrico al terzo anno. Oggi l'Istituto è dotato di un Test Center per il conseguimento della patente informatica europea (ECDL) e di moderne apparecchiature informatiche per il laboratorio linguistico. A partire dall’anno scolastico 2011/2012 c’è stato l’accorpamento dell’ I.P.I.A di Oschiri alle sedi I.P.I.A. e I.P.A.A. di Olbia, a seguito del nuovo dimensionamento regionale dell’istituzioni scolastiche. 2 INDIRIZZO DI STUDIO PROFESSIONALE Attualmente è attivo l’indirizzo di “Manutenzione e Assistenza Tecnica” opzione “Apparati, Impianti e Servizi Tecnici Industriali e Civili” curvatura “ElettricaElettronica”. Il corso post-qualifica regionale di questa classe quinta è integrato da corsi noti come “alternanza scuola – lavoro”. Questi corsi prevedono esperienze lavorative nelle aziende di settore, attività progettuali e approfondimenti delle discipline affini a quelle curricolari. 3 PROFILO DELL'INDIRIZZO Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica possiede le competenze per gestire, organizzare ed effettuare interventi di installazione e manutenzione ordinaria, di diagnostica, riparazione e collaudo relativamente a piccoli sistemi, impianti e apparati tecnici, anche marittimi. Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi generali (elettronica, elettrotecnica, meccanica, termotecnica ed altri) e specificamente sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio. È in grado di: controllare e ripristinare, durante il ciclo di vita degli apparati e degli impianti, la conformità del loro funzionamento alle specifiche tecniche, alle normative sulla sicurezza degli utenti e sulla salvaguardia dell’ambiente; osservare i principi di ergonomia, igiene e sicurezza che presiedono alla realizzazione degli interventi; organizzare e intervenire nelle attività per lo smaltimento di scorie e sostanze residue, relative al funzionamento delle macchine, e per la dismissione dei dispositivi; utilizzare le competenze multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e organizzativo presenti nei processi lavorativi e nei servizi che lo coinvolgono. gestire funzionalmente le scorte di magazzino e i procedimenti per l’approvvigionamento; reperire e interpretare documentazione tecnica. 3 assistere gli utenti e fornire le informazioni utili al corretto uso e funzionamento dei dispositivi; agire nel suo campo di intervento nel rispetto delle specifiche normative ed assumersi autonome responsabilità; segnalare le disfunzioni non direttamente correlate alle sue competenze tecniche; operare nella gestione dei servizi, anche valutando i costi e l’economicità degli interventi. A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato in Manutenzione e assistenza tecnica consegue i risultati di apprendimento di seguito descritti in termini di competenze. 1. Comprendere, interpretare e analizzare schemi di impianti. 2. Utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della normativa sulla sicurezza, 3. strumenti e tecnologie specifiche. 4. Utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la 5. corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura 6. la manutenzione. 7. Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, 8. allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle 9. parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite. 10. Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le 11. regolazioni dei sistemi e degli impianti . 12. Garantire e certificare la messa a punto degli impianti e delle macchine a regola 13. d’arte, collaborando alla fase di collaudo e installazione . 14. Gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche 15. per offrire servizi efficaci e economicamente correlati alle richieste. Le competenze dell’indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica sono sviluppate e integrate in coerenza con la filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio 4 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe VB è composta da 15 alunni (2 femmine e 13 maschi) provenienti da Ardara, Berchidda, Oschiri, Ozieri e Pattada. È presente un alunno con certificazione DSA. Alla data odierna l’alunno Coizza non ha mai frequentato. La classe risponde alle attività proposte con interesse abbastanza costante e una discreta partecipazione. In generale, le spiegazioni sono seguite con attenzione e vi è interesse per le lezioni dialogate e le discussioni, alle quali però intervengono quasi sempre gli stessi alunni. Tutti i componenti della classe si sono bene integrati. Le attività in alternanza scuola lavoro con Enel Produzione hanno dato un risultato positivo. Molti allievi si sono impegnati nel lavoro scolastico per conseguire una buona preparazione complessiva. Durante l’anno questi iscritti hanno curato tanto le discipline comuni quanto quelle di indirizzo, costruendo positivamente il proprio profilo. L’impegno nello studio a casa di alcuni allievi è stato limitato e non sempre adeguato al conseguimento di risultati positivi, nonostante i ripetuti richiami del Consiglio di Classe. 4 4.1 Elenco Alunni VBOM Cognome Nome Data di Nascita Provenienza 1 BERRIA FABIO 09.04.1996 IV B 2 BOE RAIMONDO 27.08.1996 IV B 3 BUDRONI DAVIDE 12.10.1995 Ripetente altra scuola 4 CRASTA MATTIA 06.06.1993 IV B 5 DELOGU LUIGI 13.03.1996 IV B 6 FOGARIZZU LAURA 03.04.1996 IV B 7 GRUADA GIOVANNI A. 13.02.1996 IV B 8 LACONI DAVIDE 09.12.1996 IV B 9 OGGIANO GIACOMO 17.03.1996 IV B 10 PANETTA SIMONE 12.10.1993 IV B 11 PIRA ALESSIO 05.12.1996 IV B 12 PIRAS DAVIDE 05.12.1996 IV B 13 VACCA DANIELE 06.07.1995 IV B 5 SITUAZIONE CREDITI SCOLASTICI Cognome Nome 3 anno A.S. 4 anno A.S. 1 BERRIA FABIO 5 2012/13 6 2013/14 2 BOE RAIMONDO 5 2012/13 6 2013/14 3 BUDRONI DAVIDE 3 2011/12 5 2012/13 4 CRASTA MATTIA 5 2012/13 5 2013/14 5 DELOGU LUIGI 5 2012/13 5 2013/14 6 FOGARIZZU LAURA 5 2012/13 6 2013/14 7 GRUADA GIOVANNI A. 6 2012/13 5 2013/14 8 LACONI DAVIDE 7 2012/13 7 2013/14 9 OGGIANO GIACOMO 7 2012/13 7 2013/14 10 PANETTA SIMONE 5 2012/13 5 2013/14 11 PIRA ALESSIO 6 2012/13 6 2013/14 12 PIRAS DAVIDE 5 2012/13 6 2013/14 13 VACCA DANIELE 5 2011/12 5 2013/14 5 6 ATTIVITÀ DELLA CLASSE 6.1 Attività extracurriculari e integrative La classe ha svolto le seguenti attività: • Corso per il superamento dell’esame ECDL Gli allievi hanno preparato gli argomenti previsti dalla patente europea del computer, alcuni sostenendo gli esami nel “Test center” interno all’Istituto. 6.2 Attività di potenziamento attivate Al termine del primo quadrimestre non sono stati attivati degli interventi e potenziamento curricolari. 6.3 Attività di preparazione per le prove d’Esame di Stato Sono state eseguite quattro prove di simulazione, compresa la tipologia conseguente alla presenza del commissario di Lingua Inglese: tre simulazioni di terza prova scritta (tipologie B, C, B+C). In ogni simulazione sono stati impiegati i docenti della classe quinta. Il calendario delle prove simulate è stato il seguente: 1. 3 marzo 2. 20 marzo 3. 11 maggio (90 minuti) - simul. terza prova scritta, tipologia "C”; (90 minuti) - simul. terza prova scritta, tipologia "B”; (90 minuti) - simul. terza prova scritta, tipologia "B+C"; SIMULAZIONE PRIMA, SECONDA PROVA SCRITTA E COLLOQUIO: per quello che concerne le simulazioni delle due prove scritte e del colloquio verranno effettuate a fine maggio e/o nella prima settimana di giugno. SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA_ Sono state fatte tre simulazioni scritte sulle materie d’esame. Le simulazioni avevano le seguenti tipologie: prima simulazione con tipologia “C” a risposta multipla, seconda simulazione con tipologia “B” a risposta singola, terza simulazione con tipologia mista “B+C”. Da un’analisi delle simulazioni di terza prova sostenute, si evidenzia che: − le tipologia “B” e “B+C” sono risultati i meno favorevoli all’insieme della classe con risultati mediamente mediocri; − nelle risposte brevi emergono le difficoltà di molti allievi nel riassumere i loro saperi; − gli studenti hanno ottenuto i migliori risultati nella simulazione a tipologia “C”; il risultato è dovuto ad un maggiore “confidenza” con la simulazione, unito ad una migliore preparazione e studio a casa. 7 OBIETTIVI GENERALI 7.1 Otto competenze chiave di cittadinanza. Le otto competenze chiave, di cui il Consiglio di Classe ha tenuto conto, sono: Imparare ad imparare: ogni giovane deve acquisire un proprio metodo di studio e di lavoro. Progettare: ogni giovane deve essere capace di utilizzare le conoscenze apprese per darsi obiettivi significativi e realistici. Questo richiede la capacità di individuare priorità, valutare i 6 vincoli e le possibilità esistenti, definire strategie di azione, fare progetti e verificarne i risultati. Comunicare: ogni giovane deve poter comprendere messaggi di genere e complessità diversi nella varie forme comunicative e deve poter comunicare in modo efficace utilizzando i diversi linguaggi. Collaborare e partecipare: ogni giovane deve saper interagire con gli altri comprendendone i diversi punti di vista. Agire in modo autonomo e responsabile: ogni giovane deve saper riconoscere il valore delle regole e della responsabilità personale. Risolvere problemi: ogni giovane deve saper affrontare situazioni problematiche e saper contribuire a risolverle. Individuare collegamenti e relazioni: ogni giovane deve possedere strumenti che gli permettano di affrontare la complessità del vivere nella società globale del nostro tempo. Acquisire ed interpretare l’informazione: ogni giovane deve poter acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni. 7.2 Obiettivi generali minimi. Il Consiglio di classe ha individuato i seguenti obiettivi minimi generali e trasversali proposti agli allievi: • Migliorare il proprio metodo di studio; • Saper lavorare singolarmente e in gruppo; • Maturare capacità logico-deduttive; • Saper utilizzare la lingua italiana, parlata e scritta, in relazione agli scopi, le situazioni e il contesto linguistico; • Allenamento alla comprensione del testo scritto e allenamento alla stesura di brevi relazioni scritte. • Comprendere, analizzare e sintetizzare un testo letterario, scientifico e tecnico; • Conoscere la lingua straniera e saperla utilizzare come supporto alla acquisizione di dati e nozioni tecniche; • Conoscere in modo appropriato il linguaggio scientifico e tecnico; • Acquisire conoscenze e competenze tecniche necessarie per il progetto, il controllo, la realizzazione e il collaudo degli impianti elettrici civili e industriali, sapendone valutare la componentistica anche sotto il profilo economico; • Conoscere e saper utilizzare strumenti informatici. 7 Per i singoli obiettivi generali il C. di Classe ha agito con le seguenti strategie di intervento: INDICATORI STRATEGIE D’INTERVENTO Aspetti Comportamentali Rispetto degli altri Educare al corretto comportamento verso l’insegnante e i compagni, in primo luogo attraverso il dialogo e l’esempio, esaltando poi il concetto di maturità che gli alunni devono essere in grado di mostrare. ASPETTI ATTITUDINALI Autostima Presentare in termini comprensibili, nelle singole discipline, le abilità, le conoscenze ed i concetti che si vogliono sviluppare, stimolare gli alunni a porsi obiettivi precisi e riconoscere l’impegno profuso; stimolare gli alunni a formulare proposte e richieste pertinenti al lavoro intrapreso in classe. Esplicitare le difficoltà che sono state superate e gli obiettivi raggiunti, in maniera che gli studenti diventino consapevoli delle proprie capacità. Capacità di lavorare in gruppo Tale obiettivo verrà sviluppato in particolare nelle discipline di indirizzo mediante le attività in laboratorio. Autonomia Sviluppo dell’attitudine ad operare in modo autonomo e della capacità di gestione delle problematiche legate all’attività professionale: progettazione, coordinamento, organizzazione; Partecipazione al dialogo educativo Stimolare gli allievi a partecipare in modo attivo e razionale alle lezioni. Stimolare i ragazzi ad intervenire per chiedere chiarimenti. Rispetto dei compiti e delle consegne Esigere puntualità ed ordine nel lavoro. Controllare regolarmente i compiti assegnati a casa Acquisizione Metodo di studio. Assegnazione di compiti che richiedano l’utilizzo di dizionari di lingua, manuali e testi tecnici che guidino gli allievi al raggiungimento di un metodo di studio autonomo. Utilizzo di strategie di problem solving Stimolare le capacità di analisi e sintesi con lavori di lettura e rielaborazione in classe. Acquisizione dei vari metodi comunicativi quali la conversazione, il dibattito, l’esposizione sulla base di appunti e/o scalette. • Autonomia nella consultazione di testi tecnici; • Essere in grado di progettare e operare la scelta della componentistica nel campo degli impianti elettrici in ambiente civile, industriale e terziario; • Essere in grado di costruire modelli di simulazione di semplici sistemi, implementarli all’elaboratore e saperne valutare i risultati • Possedere conoscenze di base nel campo dell’automazione e saper descrivere e implementare semplici algoritmi di controllo; • conoscere le problematiche relative alla produzione e alla distribuzione dell’energia elettrica Discipline coinvolte: Italiano, Inglese, Sistemi ed Elettrotecnica mediante le strategie indicate al punto Acquisizione di un metodo di studio ABILITA’ Capacità di lettura e comprensione di un testo Capacità di esposizione e argomentazione Capacità nel settore di indirizzo tecnico CONOSCENZE e COMPETENZE INTERDISCIPLINARI Acquisizione e padronanza del linguaggio tecnico in lingua italiana e in lingua straniera Utilizzo e applicazione di Discipline coinvolte: Sistemi, Matematica, Elettrotecnica. opportuni strumenti matematici nel settore professionale 8 A questo punto del percorso didattico si teme che, purtroppo, una parte degli alunni non raggiunga gli obiettivi minimi prefissati nella programmazione annuale del Consiglio di Classe. Le cause principali del mancato recupero e/o del profitto insufficiente sono state l’impegno altalenante e il lavoro insufficiente a casa. La partecipazione al percorso di alternanza scuola-lavoro ha rispettato, d’altra parte, pienamente le aspettative. Tutti gli alunni interessati hanno frequentato in maniera regolare conseguendo risultati positivi. Al momento della stesura del documento le attività non sono ancora terminate ma i risultati ricevuti dai Tutor aziendali sono molto positivi. 9 8 PIANI DISCIPLINARI 8.1 TECNOLOGIE ELETTRICHE – ELETTRONICHE E APPLICAZIONI. % Livelli raggiunti nelle U.D. COMPETENZE VERIFICATE MODULI Livello BASE Livello INTERMEDIO Livello AVANZATO 60% 30% 10% 70% 20% 10% 70% 20% 10% 60% 30% 10% 40% 40% 20% 50% 30% 20% 60% 30% 10% 60% 30% 10% 50% 30% 20% 60% 30% 10% ELETTROPNEUMATICA utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche; utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione; individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite; gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste; Conoscere i concetti generali di fisica sui fluidi comprimibili Conoscere e utilizzare i componenti di base dei circuiti pneumatici e elettropneumatici Saper individuare i componenti che costituiscono il sistema allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite Saper leggere uno schema pneumatico di impianti di non elevata complessità QUADRI ELETTRICI utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche; utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione; individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite; gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste; Saper progettare una linea elettrica secondo la normativa vigente. Conoscere e comprendere le problematiche connesse alla progettazione ed alla scelta delle apparecchiature di manovra in funzione della normativa vigente Scelta delle caratteristiche tecniche degli interruttori automatici magnetotermici differenziali Essere in grado di scegliere la curve di intervento delle protezioni Saper scegliere un quadro idoneo al tipo di intervento Saper leggere uno schema unifilare % Livelli raggiunti nelle U.D. COMPETENZE VERIFICATE MODULI Livello BASE Livello INTERMEDIO Livello AVANZATO 60% 30% 10% 70% 20% 10% 60% 30% 10% 60% 30% 10% 60% 30% 10% IMPIANTO FOTOVOLTAICO utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche; utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione; individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite; gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste; Conoscere le tipologie principali dei moduli Conoscere la funzione degli inverter e il funzionamento Conoscere le normative di riferimento Saper leggere lo schema unifilare Saper riconoscere i vari componenti Saper leggere e scegliere da cataloghi dedicati i componenti idonei Essere in grado di valutare l’energia prodotta da un impianto FV di piccola taglia Saper progettare un impianto FV di piccola taglia loro CONTROLLORE A LOGICA PROGRAMMABILE utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione; individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite; gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste; Conoscere la struttura del PLC nei suoi componenti principali e nei blocchi di uso più comune: temporizzatori e contatori Comprendere le differenze tra logica cablata e logica programmata Comprendere il ciclo di elaborazione del PLC Saper elaborare programmi relativi ad automazioni di modesta complessità 11 % Livelli raggiunti nelle U.D. COMPETENZE VERIFICATE MODULI Livello BASE Livello INTERMEDIO Livello AVANZATO SENSORI E TRASDUTTORI utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione; individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite; gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste; Conoscere le parti principali dei sensori e dei trasduttori più utilizzati Conoscere il loro funzionamento Saper individuare i componenti che costituiscono il sistema allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite 12 Programma di Tecnologie Elettriche ed Elettroniche, dell’automazione e applicazioni Anno Scolastico 2014-2015 - CLASSE VBOM MOD 1: “ELETTROPNEUMATICA” UNITA’ DIDATTICA 1.1: FLUDICA E PNEUMATICA • Grandezze fisiche fondamentali della pneumatica • Leggi fondamentali dei gas • Principio di Pascal UNITA’ DIDATTICA 1.2: ATTUATORI E SENSORI • I cilindri pneumatici • Le valvole pneumatiche UNITA’ DIDATTICA 1.3: SCHEMI DEGLI IMPIANTI • Rappresentazione grafica del ciclo di lavoro MOD 2: QUADRI ELETTRICI UNITA’ DIDATTICA 2.1: LE LINEE ELETTRICHE E LE PROTEZIONI CONTRO LE SOVRACORRENTI • • • • • • • • • • Conduttori I cavi La portata di un cavo La caduta di tensione di una linea La corrente d’impiego di una linea La scelta del cavo Le sovracorrenti L’interruttore magnetotermico e magnetotermico differenziale I fusibili Sezionatori e interruttori di manovra UNITA’ DIDATTICA 2.2: QUADRI ELETTRICI PER USO DOMESTICO E SIMILARE • • • • • Normativa Tecnica: CEI 23-51 Caratteristiche Elettriche Dati di Targa Verifiche e prove Schemi unifilari MOD 3: IMPIANTO FOTOVOTAICO UNITA’ DIDATTICA 3.1: IRRAGGIAMENTO E PRODUZIONE • • • • • • • Irraggiamento solare Principio di funzionamento di una cella fotovoltaica Il modulo Dati nominali e scelta del modulo Stringhe L’inverter Energia prodotta dai moduli UNITA’ DIDATTICA 3.2: PROGETTO E INSTALLAZIONE IMPIANTI DI PICCOLA POTENZA • • • • • • • Parallelo con la rete pubblica BT Dispositivo e sistema di protezione interfaccia Scelta della potenza dell’impianto, dei moduli e della tensione Schema dell’impianto Scelta dell’inverter Dimensionamento cavi in continua e alternata Dispositivi di protezione lato cc e lato ca MOD 4: CONTROLLORE A LOGICA PROGRAMMABILE UNITA’ DIDATTICA 4.1: GENERALITA’ • • • • Definizione Funzionamento del PLC Differenza tra logica cablata e logica programmabile Principali caratteristiche dei PLC UNITA’ DIDATTICA 4.2: HARDWARE • • • • • • • • • Struttura del PLC Alimentatore Unità centrale CPU Memorie Moduli I/O Schemi di collegamento degli I/O in un PLC Moduli I/O remoti Moduli d’interfacciamento Dispositivi di programmazione UNITA’ DIDATTICA 4.3: SOFTWARE • Elementi software • Caratteristiche principali e classificazione dei linguaggi di programmazione • Linguaggio ladder • Conversione degli schemi elettrici funzionali in schemi ladder • Tecniche di programmazione 14 8.2 TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E DI MANUTENZIONE DI APPARATI E IMPIANTI CIVILI E INDUSTRIALI. % Livelli raggiunti nelle U.D. COMPETENZE VERIFICATE MODULI Livello BASE Livello INTERMEDIO Livello AVANZATO 6 4 3 5 6 2 4 5 4 7 2 4 4 6 3 4 4 5 LA MANUTENZIONE Livello BASE Livello INTERMEDIO Livello AVANZATO Saper intervenire nella manutenzione di sistemi informatici: sostituzione di componenti hardware, formattazione e installazione di sistemi operativi, manutenzione ordinaria del software. 3 6 4 TECNICHE DI FISSAGGIO utilizzare strumenti e tecnologie specifiche nel rispetto della normativa sulla sicurezza; utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici oggetto di interventi di manutenzione, nel contesto industriale e civile; individuare i componenti che costituiscono il sistema e i materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite; Conoscere i principali materiali per l’edilizia, le tecniche di foratura, i meccanismi di funzionamento dei fissaggi Saper calcolare gli sforzi nell’equilibrio statico di forze e momenti Saper dimensionare i fissaggi sulla base degli sforzi e dei materiali da costruzione. SISTEMI AUTOMATICI Conoscere il principio di funzionamento dei dispositivi e apprenderne i vantaggi e gli svantaggi; Interpretare i dati e le caratteristiche tecniche dei componenti di apparati e impianti; Saper scegliere i componenti e le soluzioni adeguate alle applicazioni reali. LA DIAGNOSTICA DEL GUASTO garantire e certificare la messa a punto a regola d’arte di apparati e impianti industriali e civili, collaborando alle fasi di installazione, collaudo e di organizzazioneerogazione dei relativi servizi tecnici; analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio. Conoscere i principali parametri di affidabilità; Conoscere le principali tecniche di diagnostica del guasto e le procedure di intervento; Saper verificare l’affidabilità di un dispositivo e le relative probabilità di guasto VERIFICA E COLLAUDO DI IMPIANTI ALIMENTATI DA FONTE RINNOVABILE Conoscere le caratteristiche tecniche dei moduli fotovoltaici, degli inverter e dei cavi isolati solari; Saper dimensionare un impianto PV Operare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su impianti elettrici: sostituzione di linee elettriche e relativa manutenzione, sostituzione dei dispositivi di protezione, installazione di linee energia e linee dati. 6 6 1 PROGRAMMA SVOLTO Modulo n° 1 Titolo : TECNICHE DI FISSAGGIO U.D. 1 Generalità sulle tecniche di fissaggio: i materiali da costruzione, i principi di funzionamento dei fissaggi, tecniche di foratura, tipi di fissaggi. U.D. 2 I carichi: sforzo assiale, sforzo di taglio, momento flettente. Calcolo degli sforzi . U.D. 3 Dimensionamento dei fissaggi: esempi relativi al fissaggio di apparecchiature e dispositivi di varia natura. U.D. 4 Dimensionamento delle linee di alimentazione degli apparati installati. Modulo n° 2 Titolo : SISTEMI AUTOMATICI U.D. 1 Generalità sui sistemi di controllo: sistemi in catena aperta, chiusa, in retroazione. U.D. 2 Modelli dei sistemi di controllo; semplificazione mediante schemi a blocchi. U.D. 3 Sensori e trasduttori: sensori di temperatura, di posizione e di velocità. U.D. 4 Attuatori: motori in corrente continua. Modulo n° 3 Titolo : LA DIAGNOSTICA DEL GUASTO U.D. 1 Diagnostica del guasto: definizioni e fondamenti. U.D. 2 Tasso di guasto e analisi dei guasti; U.D. 3 Parametri di affidabilità. 16 Modulo n° 4 Titolo : GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI U.D. 1 Celle fotovoltaiche: costituzione e principio di funzionamento. U.D. 2 Caratteristiche dei moduli e principali parametri di interesse. U.D. 3 Dimensionamento di massima di un impianto fotovoltaico. U.D. 4 Funzionamento dell’inverter e accoppiamento con il campo. U.D. 5 Caratteristiche dei cavi solari. Modulo n° 5 Titolo : LA MANUTENZIONE U.D. 1 Aspetti legislativi (norma CEI 0-10). U.D. 2 Livelli di manutenzione. U.D. 3 Interventi manutentivi. 17 8.3 MATEMATICA. % Livelli raggiunti nelle U.D. COMPETENZE VERIFICATE MODULI Livello BASE Livello INTERMEDIO 70% 30% 70% 30% 70% 30% Saper Individuare dominio 70% 30% Saper studiare il segno di una funzione 70% 30% Saper individuare le intersezioni di una funzione con gli assi cartesiani 70% 30% Saper rappresentare il grafico di funzioni polinomiali, esponenziali, logaritmiche 70% 30% Livello AVANZATO RACCORDO CON GLI ANNI SCOLASTICI PRECEDENTI utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni; Saper risolvere equazioni di primo e secondo grado Saper risolvere disequazioni di primo e secondo grado Risolvere disequazioni di grado superiore al secondo e disequazioni fratte. Risolvere sistemi di disequazioni LE FUNZIONI utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative 18 I LIMITI DI UNA FUNZIONE Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni Saper calcolare il limite di somme, prodotti, quozienti e potenze di funzioni. 70% 30% Saper calcolare limiti che si presentano sotto forma indeterminata 70% 30% 70% 30% 70% 30% 70% 30% 70% 30% 70% 30% 70% 30% 70% 30% Saper calcolare gli asintoti di una funzione Saper disegnare il grafico probabile di una funzione LE DERIVATE Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni Saper calcolare la derivata di una funzione polinomiale mediante la definizione Saper calcolare la retta tangente al grafico di una funzione. Saper calcolare la derivata di una funzione mediante le derivate fondamentali e le regole di derivazione Saper individuare gli intervalli in cui la funzione è crescente o decrescente Saper individuare i punti stazionari 19 Modulo n° 1 Titolo : RACCORDO CON GLI ANNI SCOLASTICI PRECEDENTI CONTENUTI OBIETTIVI MINIMI DEL MODULO U.D. 1.1: EQUAZIONI CONOSCENZE • equazioni di primo e secondo grado intere e U.D. 1.2: DISEQUAZIONI E SISTEMI DI DISEQUAZIONI fratte • equazioni di grado superiore al secondo • disequazioni di primo e secondo grado intere e fratte • disequazioni di grado superiore al secondo • sistemi di disequazioni ABILITA’ • Saper risolvere equazioni di primo e secondo grado • Saper risolvere disequazioni di primo e • secondo grado • Saper risolvere disequazioni di grado superiore al secondo e disequazioni fratte • Saper risolvere sistemi di disequazioni Tempo (ore) : METODOLOGIE • Lezione frontale • Lezione dialogata • Lavoro di gruppo 10 VERIFICHE E VALUTAZIONE • Test a risposta aperta • Test a risposta multipla • Verifiche orali STRUMENTI • Appunti docente • Quaderno personale • Libro di testo adottato 20 Modulo n° 2 Titolo : LE FUNZIONI Tempo (ore) : CONTENUTI OBIETTIVI MINIMI DEL MODULO U.D. 2.1: LE FUNZIONI CONOSCENZE • • • • definizioni e terminologia rappresentazione cartesiana di una funzione caratteristiche principali di una funzione ABILITA’ • Saper individuare il dominio di una funzione • Saper rappresentare il grafico di funzioni • polinomiali, esponenziali, logaritmiche • Saper studiare il segno di una funzione • Saper determinazione le intersezioni con gli assi cartesiani Modulo n° 3 Titolo : • Lezione frontale • Lezione dialogata • Lavoro di gruppo OBIETTIVI MINIMI DEL MODULO U.D. 3.1: IL CONCETTO DI LIMITE CONOSCENZE • Apprendere il concetto di limite di una funzione. • Il concetto di limite di una funzione • Limite di una funzione f(x) per x tendente ad un valore finito • Limite destro e sinistro. • Limite di una funzione f(x) per x tendente ad un valore infinito • Calcolo dei limiti delle funzioni continue • Forme indeterminate • Gli asintoti. ABILITA’ • Saper calcolare il limite di somme, VERIFICHE E VALUTAZIONE • Test a risposta aperta • Test a risposta multipla • Verifiche orali STRUMENTI • Appunti docente • Quaderno personale • Libro di testo adottato I LIMITI DI UNA FUNZIONE CONTENUTI U.D. 3.2: IL CALCOLO DEI LIMITI METODOLOGIE 20 Tempo (ore) : METODOLOGIE • Lezione frontale • Lezione dialogata • Lavoro di gruppo 22 VERIFICHE E VALUTAZIONE • Test a risposta aperta • Test a risposta multipla • Verifiche orali STRUMENTI 21 prodotti, quozienti e potenze di funzioni • Saper calcolare limiti che si presentano sotto forma indeterminata • Saper calcolare gli asintoti di una funzione • Saper disegnare il grafico probabile di una funzione Modulo n° 4 Titolo : • Appunti docente • Quaderno personale • Libro di testo adottato LE DERIVATE Tempo (ore) : CONTENUTI OBIETTIVI MINIMI DEL MODULO U.D. 4.1: LE DERIVATE CONOSCENZE • • • • • • • Il rapporto incrementale e il concetto di derivata. Il significato geometrico della derivata. La derivata delle funzioni elementari Le regole di derivazione. Derivate di ordine superiore. I punti stazionari ABILITA’ • Saper calcolare la derivata di una funzione polinomiale mediante la definizione • Saper calcolare la retta tangente al grafico di una funzione. • Saper calcolare la derivata di una funzione • mediante le derivate fondamentali e le • regole di derivazione • Saper individuare gli intervalli in cui la funzione è crescente o decrescente • Saper individuare i punti stazionari METODOLOGIE • Lezione frontale • Lezione dialogata • Lavoro di gruppo 30 VERIFICHE E VALUTAZIONE • Test a risposta aperta • Test a risposta multipla • Verifiche orali STRUMENTI • Appunti docente • Quaderno personale • Libro di testo adottato 22 8.4 ATTIVITA’ MOTORIE E SPORTIVE % Livelli raggiunti nelle U.D. COMPETENZE VERIFICATE MODULI Livello BASE Livello INTERMEDIO Livello AVANZATO 45% 35% 20% 60% 25% 15% 40% 30% 30% MOVIMENTO Elaborare e attuare risposte motorie adeguate in situazioni complesse, assumendo i diversi ruoli dell’attività sportiva. Pianificare progetti e percorsi motori e sportivi. Riconoscere le diverse caratteristiche personali in ambito motorio e sportivo. Riconoscere il ritmo personale nelle/delle azioni motorie e sportive. Conoscere gli effetti positivi generati dai percorsi di preparazione fisica specifici; conoscere e decodificare tabelle di allenamento con strumenti tecnologici e multimediali. Avere consapevolezza delle proprie attitudini nell’attività motoria e sportiva. Padroneggiare le differenze ritmiche e realizzare personalizzazioni efficaci. Mettere in atto comportamenti responsabili e di tutela del bene comune come stile di vita. Trasferire e applicare autonomamente metodi di allenamento con autovalutazione dei risultati testati anche con la strumentalizzazione tecnologica e multimediale. COMPETENZE VERIFICATE MODULI Percentuale di allievi che possiede conoscenze e abilità previste nelle U.D. Livello BASE Livello INTERMEDIO Livello AVANZATO 50% 30% 20% LINGUAGGIO DEL CORPO RIELABORARE CREATIVAMENTE IL LINGUAGGIO ESPRESSIVO IN CONTESTI DIFFERENTI. Conoscere possibili interazioni fra linguaggi espressivi e altri contesti ( letterario, musicale, artistico…) Conoscere gli aspetti della comunicazione non verbale per migliorare l’espressività e l’efficacia delle relazioni interpersonali. 23 Padroneggiare gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea nell’ambito di progetti e percorsi anche interdisciplinari. Individuare fra le diverse tecniche espressive quella più congeniale alla propria modalità espressiva. Ideare e realizzare sequenze ritmiche espressive complesse individuali, a coppie, in gruppo, in modo fluido e personale. COMPETENZE VERIFICATE MODULI 60% 30% 10% 45% 30% 25% Percentuale di allievi che possiede conoscenze e abilità previste nelle U.D. Livello BASE Livello INTERMEDIO Livello AVANZATO 35% 40% 25% 30% 40% 30% 25% 40% 35% GIOCO E SPORT Praticare autonomamente attività sportiva con far play scegliendo personali tattiche e strategie anche nell’organizzazione, interpretando al meglio la cultura sportiva. Approfondire la conoscenza delle tecniche dei giochi e degli sport. Sviluppare le strategie tecnico-tattiche dei giochi e degli sport. Padroneggiare terminologia, regolamento, tecnico, fair play e modelli organizzativi ( tornei, feste sportive…) Conoscere i fenomeni di massa legati al mondo sportivo. Trasferire autonomamente tecniche sportive proponendo varianti. Trasferire e realizzare autonomamente strategie e tattiche nelle attività sportive. Svolgere ruoli di direzione, organizzazione e gestione di eventi sportivi. Interpretare con senso critico i fenomeni di massa legati al mondo sportivo ( tifo, doping, professionismo, scommesse…) 24 COMPETENZE VERIFICATE MODULI Percentuale di allievi che possiede conoscenze e abilità previste nelle U.D. Livello BASE Livello INTERMEDIO Livello AVANZATO 30% 30% 40% 35% 35% 30% 35% 40% 25% SALUTE E BENESSERE Assumere in maniera consapevole comportamenti orientati a stili di vita attivi, prevenzione e sicurezza nei diversi ambienti. Conoscere i protocolli vigenti rispetto alla sicurezza e al primo soccorso degli specifici infortuni. Approfondire gli aspetti scientifici e sociali delle problematiche alimentari, delle dipendenze e dell’uso di sostanze illecite. Approfondire gli effetti positivi di uno stile di vita attivo per il benessere fisico e socio-relazionale della persona. Prevenire autonomamente gli infortuni e saper applicare i protocolli di primo soccorso. Scegliere autonomamente di adottare corretti stili di vita. Adottare autonomamente stili di vita attivi che durino nel tempo: long life learning. 25 CONTENUTI DISCIPLINA SCIENZE MOTORIE Potenziamento e miglioramento delle capacità condizionali e coordinative U.D. 1 Potenziamento fisiologico: ex di potenziamento organico; ex di mobilità; ex con particolare riferimento alla resistenza, mobilità, forza, con tutte le loro implicazioni di ordine morfologico e funzionale. Modulo 1 Titolo : U.D. 2 Miglioramento della funzione cardio-circolatoria e respiratoria; regime aerobico e anaerobico. U.D. 3 Coordinazione generale. Modulo 2 Titolo : Attività motoria-sportiva U.D. 1 Pallavolo ( fondamentali e arbitraggio) U.D. 2 Calcio a 5 U.D. 3 Remata U.D. 4 Tiro con l’arco ( post 15 maggio) Modulo 3 Titolo : Espressività motoria U.D. 1 Coordinazione U.D. 2 Combinazioni motorie U.D. 3 Anticipazione motoria U.D. 4 Fantasia motoria 26 U.D. 5 Ex. di dissociazione di movimento. Modulo 4 Titolo : Traumatologia e pronto soccorso U.D. 1 Trauma, primo soccorso ed emergenze ( condotta del soccorritore; classificazione delle urgenze; posizione di sicurezza) U.D. 2 Apparato respiratorio e cardio-circolatorio; primo soccorso ( G.A.S. R.C.P.) U.D. 3 Ustioni e folgorazione ( post 15 maggio) U.D.4 Traumatologia sportiva ( traumi app. muscolare..) Modulo 5 Titolo : Educazione alla salute U.D. 1 La colonna vertebrale U.D. 2 Paramorfismi e dimorfismi ( Cifosi, lordosi, scoliosi, scapole alate, ..) U.D. 3 Doping e sport Modulo 6 Titolo : Educazione alimentare U.D. 1 Metabolismo basale e fabbisogno calorico U.D. 2 Alimentazione e sport U.D. 4 I disturbi alimentari ( obesità, anoressia, bulimia) 27 Metodi • Lezione frontale; esercitazioni guidate; metodo prescrittivo per prove e errori; problem solving; cooperazione; ricerca deduttiva; libera espressività, consapevolezza di intervento; discussione, metodo analitico-sintetico. Mezzi e spazI Libro di Testo, dispense, pc, riviste…spazi all’aperto, palestra ( post 15 maggio). piccoli attrezzi, schede raccolta dati, strutture sportive di Olbia, campi da calcio, mare. TEMPI Modulo 1 Modulo 2 Modulo 3 Modulo 4 Modulo 5 Modulo 6 Modulo 7 Settembre-dicembre Novembre- maggio Febbraio Aprile Aprile-maggio Marzo-aprile Marzo-aprile Strumenti di verifica e valutazione Prove con test motori; test scritti: prove orali: relazioni di approfondimento. Disponibilità alla collaborazione. Attività extracurriculari (tiro con l’arco, remata, pallavolo, calcio). La valutazione finale, terrà conto non solo della abilità conseguite . ma anche dell’impegno, del comportamento, del livello di maturazione, del progresso compiuto, del reale grado di maturità raggiunto alla luce della situazione iniziale, ambientale e personale di ciascun alunno. 28 8.5 LINGUA INGLESE COMPETENZE VERIFICATE MODULI 1 - ELECTRICITY Saper leggere e capire correttamente il testo tecnico. Saper organizzare una conversazione, generalmente basata sul modello domanda-risposta, dei contenuti espressi nel modulo. Saper riconoscere e descrivere correttamente le strutture linguistiche evidenziate. Livello BASE Livello INTERMEDIO Livello AVANZATO 60,00% 30,00% 10,00% 60,00% 30,00% 10,00% Reading: Atoms and Electrons Vocabolario tecnico. Language focus: comparatives, passive form. 2 – ELECTRIC CURRENT Saper leggere e capire correttamente il testo tecnico. Saper organizzare una conversazione, generalmente basata sul modello domanda-risposta, dei contenuti espressi nel modulo. Saper riconoscere e descrivere correttamente le strutture linguistiche evidenziate. Percentuale di allievi che possiede conoscenze e abilità previste nelle U.D. Reading: Conductors and insulators Vocabolario tecnico Language focus: if clauses, 's and -s. Uso di un vocabolario online 29 3 – ELECTRIC CIRCUITS Saper leggere e capire correttamente il testo tecnico. Saper organizzare una conversazione, generalmente basata sul modello domanda-risposta, dei contenuti espressi nel modulo. Saper riconoscere e descrivere correttamente le strutture linguistiche evidenziate. 30,00% 10,00% 60,00% 30,00% 10,00% Reading: A simple circuit Vocabolario tecnico Language focus: indefinite pronouns. Present simple. 4 – BACK TO LANGUAGE Ascoltare e capire conversazioni di carattere generico. Saper svolgere correttamente esercizi online. Saper riconoscere e descrivere correttamente le strutture linguistiche evidenziate. 60,00% Azioni passate che arrivano al presente: present perfect. I paradigmi dei verbi inglesi. Simple past vs present perfect. Comparativi di maggioranza. Pronomi personali soggetto e oggetto. Aggettivi e pronomi possessivi. Il suddetto programma svolto verrà integrato con almeno un altra modulo tecnico prima della fine dell'anno scolastico. 30 8.6 LABORATORI TECNOLIGICI ED ESERCITAZIONI % Livelli raggiunti nelle U.D. COMPETENZE VERIFICATE MODULI Livello BASE Livello INTERMEDIO Livello AVANZATO 40% 30% 30% 40% 30% 30% 40% 30% 30% Livello BASE Livello INTERMEDIO Livello AVANZATO 20% 40% 40% 20% 40% 40% PNEUMATICA ED ELETTROPNEUMATICA utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche; comprendere, interpretare e analizzare schemi di impianti; utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione; individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite; utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni dei sistemi e degli impianti; analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio. utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche; comprendere, interpretare e analizzare schemi di impianti; individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite; utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni dei sistemi e degli impianti; analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio. Conoscere e utilizzare i componenti di base dei circuiti pneumatici e elettropneumatici Saper individuare i componenti che costituiscono il sistema allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite Saper realizzare circuiti per il comando di cilindri, Cicli sequenziali, cilindro a templi e doppio effetto con comando diretto e indiretto, con valvole pneumatiche ed elettropneumatiche. Realizzazione pratica di un avvolgimento statorico di un motore asincrono trifase Saper rilevare da un motore asincrono i dati necessari per rifare l’avvolgimento statorico e l’isolamento delle cave; grandezza passo di matassa, sezione del filo smaltato, numero di spire e posa delle matasse, collegamenti con saldature a stagno Saper fare i controlli di massima con il multimetro e le prove di funzionamento 31 COMPETENZE VERIFICATE MODULI Percentuale di allievi che possiede conoscenze e abilità previste nelle U.D. Livello BASE Livello INTERMEDIO Livello AVANZATO 50% 30% 20% 50% 30% 20% IMPIANTI DI AUTOMAZIONE INDUSTRIALE utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche; comprendere, interpretare e analizzare schemi di impianti; utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione; individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite; utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni dei sistemi e degli impianti; analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio. Saper realizzare cicli automatici con vari tipi di attuatori, saper progettare in logica programmabile con il linguaggio a contatti, cicli di comando manuali o automatici Conoscere gli elementi di base riguardanti la supervisione di un impianto di modesta complessità 32 DISCIPLINA LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI CLASSE 5B DOCENTE PIER PAOLO PAPALEO ANNO SCOLASTICO 2014-2015 PROGRAMMA SVOLTO MODULI MODULO 1 :PNEUMATICA ED ELETTROPNEUMATICA UNITA’ DIDATTCHE U.D. 1.1 IL COMANDO DEI CILINDRI U.D. 1.2 CICLI SEQUENZIALI CILINDRO A SEMPLICE E A DOPPIO EFFETTO CON COMANDO DIRETTO, E INDIRETTO CON VALVOLE PNEUMATICHE ED ELETTROPNEUMATICHE MODULO 2: RIAVVOLGIMENTO STATORICO DI UN MOTORE ASINCRONO TRIFASE U.D. 2.1 REALIZZAZIONE PRATICA DI UN AVVOLGIMENTO STATORICO DI MOTORE ASINCRONO TRIFASE MODULO 3 : ESECUZIONE PRATICA IMPIANTO ELETTRICO LABORATORIO INFORMATICA U.D.3.1 PROGETTAZIONE U.D.3.2 CANALIZZAZIONE ED ESECUZIONE PRATICA IMPIANTO ELETTRICO MODULO 4: IMPIANTI DI AUTOMAZIONE INDUSTRIALE MEDIANTE CONTROLLORI PROGRAMMABILI CON LINGUAGGIO A CONTATTI U.D. 4.1 INSERZIONE CICLICA DI UNAUNITA’ OPERATIVE U.D.4.2 IMPIANTO DI LAVAGGIO INDUSTRIALE U.D.4.3 CICLI SEQUENZIALI CON CILINDRI PNEUMATICI U.D.4.4 PROGETTAZIONE DI CIRCUITI DI BASE RELATIVI ALL’AUTOMAZIONE INDUSTRIALE. 33 8.7 TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI COMPETENZE VERIFICATE Utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche. Utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione. Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite. Percentuale di allievi che possiede conoscenze e abilità previste nelle U.D. CONOSCENZE ABILITÀ Distinta base di elementi, apparecchiature,componenti e impianti. Software di gestione. Ciclo di vita di un sistema, apparato, impianto. Predisporre la distinta base di elementi, apparecchiature, componenti e impianti. Utilizzare software di gestione relativo al settore di interesse. Valutare il ciclo di vita di un sistema, apparato e impianto, anche in relazione ai costi e ammortamenti. Tipologia di guasti e modalità di segnalazioni, ricerca e diagnosi. Sensori e trasduttori di variabili meccaniche di processo. Tecniche di rilevazione e analisi dei dati di funzionamento. Analizzare impianti per diagnosticare guasti. Valutare affidabilità, disponibilità, manutenibilità e sicurezza di un sistema in momenti diversi del suo ciclo di vita. Normative e tecniche per dismissione, riciclo e smaltimento di apparati e residui di lavorazione. Normativa tecnica di riferimento. Norme di settore relative alla sicurezza e alla tutela ambientale. Lessico di settore, anche in lingua inglese. Applicare le normative a tutela dell’ambiente. Individuare la struttura dei documenti relativi agi impianti e alle macchine, la gestione delle versioni e degli aggiornamenti evolutivi nel loro ciclo di vita. Utilizzare il lessico di settore, anche in lingua inglese. Livello BASE Livello INTERMEDIO Livello AVANZATO 62% 23% 15% 62% 23% 15% 62% 23% 15% 34 CONTENUTI UD 1 - ELEMENTI DI MECCANICA DI BASE o Grandezze e unità di misura Grandezze derivate e fondamentali del Sistema Internazionale o Richiami di statica Concetto di forza Somma di due o più forze Scomposizione di una forza secondo due direzioni assegnate o Richiami di Cinematica Velocità media e istantanea Accelerazione Moto rettilineo uniforme Moto circolare uniforme o Richiami di dinamica Principi fondamentali della dinamica traslazionale Forza di gravità, forze di pressione e forze elastiche Forze di attrito radente, volvente e del mezzo Forza centripeta e forza centrifuga Energia meccanica e sue forme Principio di conservazione dell’energia meccanica Grandezze e principi fondamentali della dinamica rotazionale o Richiami di termodinamica Trasmissione del calore Conduzione, convezione ed irraggiamento Trasmissione del calore tra due fluidi separati da un parete omogenea UD 2 - ELEMENTI DI IMPIANTISTICA CON SPECIFICO RIFERIMENTO AGLI IMPIANTI FRIGORIFERI E A POMPA DI CALORE o Schema d’impianto e rappresentazione unificata o Ciclo termodinamico di riferimento per gli impianti frigoriferi o Valvola di inversione di un impianto di condizionamento a pompa di calore o Fluidi frigorigeni o COP, EER, SCOP, SEER o Condizioni di benessere termo igrometrico UD 3 - MATERIALI METALLICI o Caratteristiche meccaniche dei materiali metallici 35 o Prove meccaniche sui materiali metallici Trazione e legge di Hooke Resilienza e pendolo di Charpy Durezza Brinell Durezza Rockwell o Ghisa, acciaio e loro produzione o Gli acciai speciali o Leghe leggere e ultraleggere UD 4 - LABORATORIO o Elementi di disegno di macchine o Viste e sezioni di parti meccaniche in proiezione ortogonale o Smontaggio e rimontaggio di una valvola di espansione o Smontaggio e rimontaggio di un compressore di impianto di climatizzazione automobilistica o Smontaggio e rimontaggio di un impianto monosplit a pompa di calore 36 8.8 DISCIPLINA: LINGUA ITALIANA Obiettivi Minimi Educazione letteraria Leggere autonomamente testi contemporanei e non Padroneggiare i procedimenti di storicizzazione dei testi letterari attraverso il riconoscimento di caratteristiche formali o tematiche storicamente connotate e comprendere i nessi con il contesto socioculturale Conoscere cornici storico-cronologiche per inquadrare sommariamente i maggiori eventi letterari degli ultimi due secoli Educazione linguistica Saper svolgere una relazione orale della durata di alcuni minuti, anche sulla base di appunti su un argomento culturale o professionale appositamente preparato Saper redigere un testo informativo o argomentativo, dalla raccolta delle idee e informazioni alla revisione finale Padroneggiare caratteristiche e tecniche testuali della relazione, intesa come sintesi di conoscenze acquisite da esperienze o fonti molteplici del saggio argomentativo Obiettivi raggiunti per numero alunno OBIETTIVI NON RAGGIUNTI OBIETTIVI PARZIALMENTE RAGGIUNTI OBIETTIVI PIENAMENTE RAGGIUNTI Storicizzare il tema, comprendendone la funzione nell’immaginario collettivo di un’epoca Comprendere analogie e differenze tra opere tematicamente accostabili Conoscere centri, luoghi e soggetti dell’elaborazione culturale Riconoscere scelte stilistiche individuali nell’ambito della codificazione del genere Comprendere l’intreccio di fattori 37 individuali e sociali nella formazione di una personalità letteraria Riconoscere le fasi evolutive nell’opera di un autore Applicare analisi tematiche, stilistiche e narratologiche Saper formulare un giudizio motivato in base al gusto personale o a un’interpretazione storico-critica. Contenuti Modulo n°1 Titol o: Alessandro Manzoni U.D. 1 Il romanzo. Alessandro Manzoni: vita e opere. Introduzione ai Promessi Sposi U.D. 2 Lucia e l’Innominato. Dal cap. XXI de “I Promessi Sposi” Modulo n° 2 Titolo : Tra l’Ottocento e il Novecento. Positivismo, Naturalismo, Verismo.. U.D. 1 C.Dikens. Cap. V da “Tempi difficili” U.D. 2 Naturalismo. G.Flaubert, Madame Bovary. Lettura analitica del testo “Il matrimonio fra noia e illusioni”. U.D. 3 E.Zola vita e opere. Da “Germinale” La miniera: lettura analitica e parallelismo con “Tempi difficili”. Modulo n° 3 Titolo : Decadentismo U.D. 1 Poetica, autori e opere. Il Simbolismo. 38 U.D. 2 Pascoli: vita e opere. Lettura analitica della poesia“Lavandare, la poetica del fanciullino. U.D. 3 G. D’Annunzio: vita e opere. “Alcyone”, “La pioggia nel pineto”. Modulo n° 4 Titolo : L’Ermetismo U.D. 1 G. Ungaretti: vita e opere. Parafrasi e commento delle poesie “S. Martino del Carso”, “Veglia”, “Soldati” e “Fratelli. Lettura analitica de “I fiumi” e “Mattina”. Modulo n° Pirandello: biografia e opere principali. 5 Educazione linguistica. Modulo n° 6 Titolo : Scriviamo. U.D. 1 Testi e linguaggi professionali: i testi informativo e argomentativo. Sintassi della frase semplice e complessa. La congiunzione. Costruire un testo scritto. U.D. 2 In vista della prova in Italiano dell'Esame di Stato: tipologia A. U.D. 4 In vista della prova in Italiano dell'Esame di Stato: tipologia B. U.D. 5 In vista della prova in Italiano dell'Esame di Stato: tipologia C+D. 39 Metodi Metodologia. Lezione frontale, dialogata e problematica, uso del manuale, riflessione metacognitiva sul metodo di studio (parole chiave, sottolineature, mappe concettuali, grafici, ecc.). Le lezioni sono state accompagnate da fasi operative di schematizzazione e da esercizi di vario tipo. Inoltre, è stato eseguito un lavoro approfondito sull’uso del libro di testo per sviluppare le abilità di lettura selettiva e/o approfondita, per individuare ed organizzare le informazioni chiave e per acquisire un metodo di studio funzionale ed efficace; ampio spazio è stato dedicato ad esercitazioni volte a sviluppare la capacità di produzione orale e scritta. Soluzioni organizzative: lavoro individuale, in gruppo e/o in coppia, lettura individuale e collettiva. Mezzi Libro di Testo: Altro: lim, immagini, pc, diapositive, videocassette, fotocopie e altro materiale in possesso al docente. Tempi Modulo 1 Modulo 2 Modulo 3 Modulo 4 Modulo 5 Modulo 6 Settembre Ottobre Novembre/Dicembre Gennaio/Febbraio Maggio Marzo/Aprile 40 Strumenti di verifica e valutazione. • Formativa La valutazione formativa, prevalentemente orale, è stata effettuata in itinere per monitorare l’evoluzione del processo d’apprendimento ed alla fine di ogni UdA per accertare le competenze conseguite e controllare la reale validità del piano didattico adottato, apportandovi conseguentemente, se necessario, le modifiche ritenute opportune. • Sommativa La valutazione sommativa, prendendo le mosse dalla precedente, ha tenuto conto delle fasce di livello iniziali, delle osservazioni sistematiche, delle capacità individuali e dell’autonomia, del possesso dei contenuti, dei progressi fatti rispetto alla situazione di partenza, dell’interesse e della partecipazione, dell’impegno e dell’applicazione, dimostrati durante l’arco dell’anno scolastico. È stata condotta con prove orali e scritte. Le modalità generali di trasmissione della valutazione alle famiglie è avvenuta con regolarità mediante comunicazioni sul registro elettronico, fermo restando il calendario dei colloqui generali e le disponibilità di un’unità oraria settimanale per il colloquio individuale. 41 8.9 DISCIPLINA: STORIA Obiettivi Minimi • Sviluppare l’attitudine a problematizzare e spiegare, tenendo conto delle dimensioni e relazioni temporali e spaziali dei fatti; • Ricostruire i fatti storici, individuando rapporti fra fatti e contesti, tra particolare e generale, tra causa ed effetto; • Utilizzare strumenti propri della disciplina come carte, atlanti, cronologie e tavole sinottiche. OBIETTIVI OBIETTIVI OBIETTIVI Obiettivi raggiunti per numero alunni NON PARZIALMENTE PIENAMENTE RAGGIUN RAGGIUNTI RAGGIUNTI TI Utilizzare conoscenze e competenze acquisite nel corso di studi per tematizzare e strutturare la molteplicità delle informazioni sul presente, dimostrando di conoscerne le procedure che riguardano l’interrogazione, l’interpretazione e la valutazione delle fonti Adoperare concetti interpretativi e termini storici in rapporto con gli specifici contesti storici Padroneggiare gli strumenti concettuali che servono per organizzare temporalmente le conoscenze storiche più complesse: congiuntura, ciclo, periodizzazione, lunga durata, breve periodo, lungo periodo Padroneggiare gli strumenti concettuali nterpretativi che servono per individuare persistenze e mutamenti, quali continuità/discontinuità, innovazione, cesura, rivoluzione, restaurazione, trasformazione, decadenza, crisi, progresso, struttura, evento, conflitto, transizione, stagnazione, recessione, 42 tendenza, dinamica usare schemi, grafici, mappe, grafici ad albero per trasposizione degli argomenti Contenuti Modulo n° 1 Titolo : La destra storica U.D. 1 Le scelte economiche e sociali U.D. 2 Il governo della sinistra U.D. 3 Il colonialismo italiano e la politica di Crispi U.D. 4 Destra e Sinistra storiche U.D. 5 L’età Giolittiana U.D. 6 La seconda rivoluzione industriale Modulo n° 2 Titolo : La Grande guerra U.D. 1 Verso la Grande guerra U.D. 2 Il logoramento dei vecchi imperi U.D. 3 Le cause della Grande guerra U.D. 4 La Grande guerra. Il 1914 e la neutralità dell’Italia Modulo n° 3 Titolo : I totalitarismi U.D. 1Lo stalinismo U.D. 2 Il fascismo U.D. 3 Il nazismo 43 Modulo n° 4 Titolo : I secondo conflitto mondiale U.D. 1 Le cause U.D. 2 La seconda guerra mondiale Metodi L’insegnamento della storia, come peraltro quello di ogni altra disciplina, implica un’attenzione specifica al metodo di studio che consente allo studente di “imparare ad imparare”, di dialogare con i contenuti, di formulare ipotesi, di stabilire collegamenti, di giungere cioè ad un apprendimento consapevole e duraturo, almeno per quel che concerne i nuclei fondanti della disciplina. Una serie di operazioni cognitive connotano lo studio della storia come particolarmente impegnativo; ne è un esempio evidente l’impiego di complesse abilità di astrazione da parte dello studente al fine di una corretta collocazione spazio-temporale di eventi lontani dalla sua realtà. Questo ha imposto l’obbligo di una metodologia che organizzasse il processo d’insegnamentoapprendimento in modo da favorire la promozione nello studente di un atteggiamento attivo e positivo, caratterizzato da fiducia, responsabilizzazione, coinvolgimento, autoprogettazione, incremento della motivazione allo studio e dell’autostima. A tal fine sono state attivate le seguenti strategie didattiche: lezione frontale, dialogata e problematica, uso del manuale e lettura guidata dei testi, riflessione metacognitiva sul metodo di studio (parole chiave, sottolineature, mappe concettuali, grafici, ecc.), conversazioni. Soluzioni organizzative: lavoro individuale, in gruppo e/o in coppia. Mezzi 44 Libro di Testo: Altro: lim, lavagna tradizionale, carte geografiche e tematiche, strumenti multimediali, fotocopie e altro materiale in possesso al docente. Tempi Modulo 1 Modulo 2 Modulo 3 Modulo 4 Settembre/ottobre/novembre Dicembre/gennaio Febbraio/marzo Aprile/maggio 45 Strumenti di verifica e valutazione Formativa La valutazione formativa è stata orale e scritta ed effettuata in itinere per monitorare l’evoluzione del processo d’apprendimento oltre che alla fine di ogni UdA per accertare le competenze conseguite e controllare la reale validità del piano didattico adottato, apportandovi conseguentemente, se necessario, le modifiche ritenute opportune. Sommativa La valutazione sommativa, prendendo le mosse dalla precedente, ha tenuto conto delle fasce di livello iniziali, delle osservazioni sistematiche, delle capacità individuali e dell’autonomia, del possesso dei contenuti, dei progressi fatti rispetto alla situazione di partenza, dell’interesse e della partecipazione, dell’impegno e dell’applicazione, dimostrati durante l’arco dell’anno scolastico. È stata effettuata mediante prove orali e scritte. Le modalità generali di trasmissione della valutazione alle famiglie è avvenuta con regolarità mediante comunicazioni sul registro elettronico, fermo restando il calendario dei colloqui generali e le disponibilità di un’unità oraria settimanale per il colloquio individuale. 46 9 GRIGLIE DI VALUTAZIONE La valutazione ha avuto per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione ha concorso con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi. Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico sono state coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dell’offerta formativa dell’Istituto e coerenti con i criteri di equità e trasparenza della valutazione previsti dal Collegio dei Docenti. Il “tutor aziendali” che svolgono le attività di alternanza scuola-lavoro forniranno prima dello scrutinio ai docenti della classe gli elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e il profitto raggiunto da ciascun alunno. L’Istituto valuta, certifica e riconosce dei crediti relativamente a questi percorsi di alternanza scuolalavoro, ai sensi del Decreto Legislativo 15 aprile 2005 n. 77, tenendo conto delle indicazioni fornite dal “tutor aziendale” esterno. Per i casi di difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti terranno conto delle specifiche situazioni soggettive trattate in un allegato al presente documento. 9.1 Griglia prova orale Macro obiettivi Descrittori Padroneggia i nuclei fondamentali e i codici linguistici inerenti gli argomenti Conoscenze Capacità 8- 10 Possiede una conoscenza generale degli argomenti trattati e li espone con un linguaggio elementare ma corretto 5-7 Conosce in maniera imprecisa e confusa gli argomenti 1-4 Organizza i contenuti degli argomenti proposti con coerenza, linearità e precisione Competenze Punteggio 8 - 10 Individua i nuclei fondamentali degli argomenti proposti e li espone correttamente 5 -7 Individua alcuni aspetti degli argomenti proposti solo se guidato e li espone in maniera imprecisa e confusa 1–4 Si orienta con sicurezza e precisione nel quadro di riferimento, sa collegare con facilità e coerenza le conoscenze apprese 8 – 10 Individua il quadro di riferimento, ma incontra difficoltà a collegare i concetti appresi 5–7 Incontra difficoltà a individuare il quadro di riferimento e a collegare le conoscenze apprese 1–4 9.2 Griglia prova scritta (area linguistica) Macro obiettivi Pertinenza alla traccia Correttezza morfosintattica e terminologica Conoscenza dei contenuti Organizzazione del testo Capacità logico critiche ed espressive Descrittori Punteggio Completamente estraneo alla traccia 1–4 Solo parzialmente pertinente 5–7 Aderente alla traccia che non è sviluppata in tutte le sue implicazioni 8 – 10 Errori gravi che impediscono la comprensione 1–4 Imprecisioni lessicali e/o qualche errore morfosintattico 5–6 Espressione corretta e proprietà lessicale 7 – 10 Frammentaria e gravemente lacunosa 1–3 Completa ma non approfondita 4–5 Completa e organica 7 – 10 Incoerente e disordinata 1–4 Ordinata con qualche salto logico 5–7 Ordinata e coerente 8 – 10 Non possiede 1–4 Possiede 5 – 10 48 9.3 Griglia prova scritta ed esperienze di laboratorio (discipline tecniche) Descrittore Voto Conoscenza approfondita degli argomenti e capacità di rielaborarli in maniera critica con un esposizione fluida e puntuale. Capacità di effettuare collegamenti e di proporre strategie risolutive personali e rigorose. Partecipazione molto interessata e approfondimenti personali nello studio autonomo. Conoscenza e buona padronanza degli argomenti collegata ad una esposizione chiara e puntuale. Capacità di effettuare collegamenti in maniera autonoma. Partecipazione attiva e propositiva. Conoscenza e discreta padronanza degli argomenti. Capacità di effettuare collegamenti. Partecipazione attiva e interessata. Conoscenza dei contenuti fondamentali. Capacità di applicazione nei casi più semplici. Partecipazione non sempre attiva e interessata. Preparazione mnemonica e parziale. Capacità critica carente e processi analitici modesti. Partecipazione non sempre attiva e interessata Conoscenza solo parziale dei concetti e dei contenuti fondamentali e relativa applicazione errata o contenente gravi errori. Partecipazione passiva o disinteressata Nessuna conoscenza sugli argomenti trattati, soluzioni appena abbozzate e completamente fuori traccia. Partecipazione passiva o disinteressata Prove scritte e pratiche in bianco, partecipazione passiva e assente 9-10 8 7 6 5 4 3 2 GRIGLIA DI VALUTAZIONE del C.di C. PER LA CONDOTTA Il comportamento degli studenti, valutato dal consiglio di classe, concorrerà alla valutazione complessiva dello studente e, ai sensi DL 137 del primo settembre 2008, determinerà, se insufficiente, la non ammissione alla classe successiva o la non ammissione agli Esami di Stato. Il voto di condotta verrà attribuito dall’intero consiglio di classe riunito per gli scrutini intermedi e per gli scrutini finali in base ai seguenti INDICATORI e alla seguente GRIGLIA DI VALUTAZIONE. Per l’attribuzione del voto di condotta, l’Istituto adotterà una griglia comune, finalizzata a valutare il comportamento degli alunni secondo criteri omogenei. INDICATORI Rispetto delle regole: rispetto del regolamento d’Istituto e delle disposizioni vigenti nella scuola; frequenza e puntualità negli adempimenti scolastici. Comportamento corretto, responsabile ed educato: nell’utilizzo degli ambienti, delle strutture e dei materiali della scuola; nella collaborazione con i docenti, con il personale scolastico e con i compagni (rispetto degli altri e dei loro diritti e delle diversità, rispetto dell’identità e della dignità dei ruoli) durante scambi culturali, stages campi scuola, viaggi di istruzione e visite guidate. 49 Partecipazione allenta alle lezioni e alla proposte didattiche e interesse e collaborazione alle attività di classe e di istituto. Impegno e costanza nel lavoro scolastico in classe e a casa. Sono considerate valutazioni positive della condotta i voti da sei al dieci, anche se il sei segnala elementi negativi in riferimento al comportamento in classe, alla frequenza, all’interesse e alla partecipazione al dialogo educativo. Le valutazioni inferiori al sei sono considerate valutazioni negative. Le motivazioni dell’attribuzione delle valutazione negative saranno oggetto di accurata annotazione nel verbale del C. di Classe in sede di scrutinio intermedio e finale. Descrittori a. b. c. d. e. f. scrupoloso rispetto del regolamento scolastico; comportamento maturo per responsabilità e collaborazione; frequenza alle lezioni assidua; vivo interesse, partecipazione attiva alle lezioni; regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche; ruolo propositivo all’interno della classe a. b. c. d. e. rispetto del regolamento scolastico; comportamento buono per responsabilità e collaborazione; frequenza alle lezioni normale; buon interesse e partecipazione alle lezioni; proficuo svolgimento, nel complesso, delle consegne scolastiche. a. comportamento non sempre costante per responsabilità e collaborazione, con notifica alle famiglie; b. disturbo del regolare svolgimento delle lezioni tale da comportare un congruo numero di note disciplinari sul registro di classe; c. frequenza alle lezioni irregolare; d. mediocre interesse e partecipazione non sempre attiva alle lezioni; e. discontinuo svolgimento delle consegne scolastiche; Voto 10/9 Il consiglio di classe in base ai descrittori precedenti avrà potere discrezionale nella scelta di attribuzione del 10 o del 9 in condotta 8/7 Il consiglio di classe in base ai descrittori precedenti avrà potere discrezionale nella scelta di attribuzione del 8 o del 7 in condotta 6 a. grave inosservanza del regolamento scolastico tale da comportare 5 notifica alle famiglie a sanzioni disciplinari; Lo studente che, al termine dell’ b. danni arrecati alle strutture e alle strumentazioni della scuola; A.S. denoterà un così grave c. disturbo del regolare svolgimento delle lezioni, tale da comportare note profilo sul piano della condotta, disciplinari sul registro di classe; si troverà nella impossibilità di d. limitata attenzione e partecipazione alle attività scolastiche; affrontare in maniera produttiva e. svolgimento spesso disatteso dei compiti assegnati; gli impegni della classe f. comportamento scorretto nel rapporto con docenti, personale ATA e/o successiva e, quindi, nello compagni; scrutinio finale di giugno, sarà g. comportamento irresponsabile durante scambi culturali, stages, dichiarato “non ammesso viaggi d’istruzione, campi scuola e visite guidate. alla classe successiva” N.B. Nella attribuzione del voto di condotta il consiglio di classe terrà conto del miglioramento , del comportamento a seguito di note e sanzioni disciplinari somministrate. 50 10 ALTERNANZA SCUOLA LAVORO OTTOBRE 2014-MAGGIO 2015 L’area professionalizzante (Terza Area) è stata sostituita con 132 ore di attività in “alternanza scuola lavoro” (Art. 8 comma 3 DPR 15 marzo 2010 n°87 : “Riordino..”). Sono state svolte dai singoli allievi quest’anno 66 ore con ENEL Produzione e 72 ore nell’ambito del “Progetto Formare”con la compagnia marittima Tirrenia. E’ stato svolto il percorso di alternanza scuolalavoro nel rispetto del DL 15 aprile 2005, n. 77 “Definizione delle norme generali relative all'alternanza scuola-lavoro, ai sensi dell'articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n.53” . Come previsto all’ art. 4 della Lg. 28 marzo 2003, n.53 “norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale” l’attività dell’Istituto ha organizzato per gli studenti un percorso in alternanza scuola-lavoro, progettata, attuata e valutata dall'istituzione scolastica e formativa in collaborazione con alcune imprese locali e nazionali. Le attività di “alternanza scuola-lavoro” hanno avuto luogo: − presso la centrale idroelettrica ENEL del Coghinas; − Centrale Idroelettrica Casteldoria; − Stazione di trasformazione di Ozieri; − Attività a bordo della compagnia di navigazione Tirrenia. 11 ALLEGATI AL DOCUMENTO Schede personali dei candidati interni Relazione specifica su DSA Prove effettuate durante l'a.s. in preparazione dell'Esame di Stato Documentazione relativa allo svolgimento della Alternanza scuola-lavoro 51 Oschiri 13 maggio 2015 I componenti il C.D.C. Prof. ssa MELE Maria Grazia Prof. PIANEZZI Marcello Prof. MANCA Giovanni Prof. CORRENTI Stefano Prof. RIVA Roberto Prof. ZUCCA Sergio Prof. ssa MELE Maria Lucia Prof. ssa LEDDA Pietrina Prof. PAPALEO Pierpaolo Prof. FEDELI Pietro Gavino Il Coordinatore della Classe Il Dirigente Scolastico ________________________ _______________________ 52