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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Liceo Scientifico e Linguistico Statale G. Marconi
via dei Narcisi 5 - 20147 Milano tel. 0248302354 - fax 0248302709
email: [email protected] Sito web: www.marconionline.it
ESAME DI STATO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO
DELLA CLASSE V SEZIONE D
1
INDICE
Composizione della classe
Pag. 3
Composizione del Consiglio di classe
Pag. 3
Storia della classe
Pag. 4
Profilo della classe
Pag. 5
Finalità e obiettivi comuni del Consiglio di classe
Pag. 6
Strategie operative comuni
Pag. 6
Proposte di lavoro pluridisciplinari
Pag. 6
CLIL
Pag. 7
Criteri di valutazione e modalità di verifica
Pag. 7
Modalità di recupero
Pag. 8
Attività integrative curricolari ed extracurricolari
Pag. 8
Attività didattiche in preparazione all’Esame di Stato
Pag. 9
RELAZIONI E PROGRAMMI DELLE SINGOLE DISCIPLINE
Italiano
Pag. 11
Latino
Pag. 19
Inglese
Pag. 24
Filosofia
Pag. 29
Storia
Pag. 32
Matematica
Pag. 36
Fisica
Pag. 41
Scienze
Pag. 46
Disegno e Storia dell’Arte
Pag. 50
Scienze motorie e sportive
Pag. 55
Insegnamento della religione cattolica
Pag. 57
ALLEGATI
Tabella dei voti approvata dal Collegio Docenti
Pag. 59
Criteri per la valutazione del comportamento
Pag. 60
Criteri per l’attribuzione del Credito scolastico
Pag. 61
Criteri di valutazione e griglia per la 1^ Prova
Pag. 62
Criteri di valutazione e griglia per la 2^ Prova
Pag. 64
Criteri di valutazione e griglia per la 3^ Prova
Pag. 66
2
COMPOSIZIONE DELLA CLASSE
Numero totale degli studenti: 17
Maschi: 11
Femmine: 6
Età media: 19 anni
Studenti provenienti da questo Liceo: 16
Studenti provenienti da altri Licei: 1
Studenti promossi dalla classe precedente: 15
Studenti ripetenti: 2
Abbandoni e/o ritiri durante l’anno scolastico: 1
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Disciplina
Docente
Continuità didattica
Religione
Roberta Castiglioni
Dalla 4^ Liceo
Italiano
Roberta Ghiringhelli
Dalla 1^ Liceo
Latino
Roberta Ghiringhelli
Dalla 3^ Liceo
Inglese
Annalisa Corradin
Dalla 1^ Liceo
Storia e Filosofia
Silvia Cecchi
Dalla 3^ Liceo
Matematica e Fisica
Scienze
Patrizia Porro
Serena Tarabini
Dalla 3^ Liceo
Dalla 5^ Liceo
Disegno e Storia dell’Arte
Anna Epis
Dalla 1^ Liceo
Scienze motorie e sportive
Luciana Castelli
Dalla 5^ Liceo
Sostegno area umanistica
Claudio Nicrosini
Dalla 5^ Liceo
Sostegno area scientifica
Alessandra Romano
Dalla 2^ Liceo
3
STORIA DELLA CLASSE
Classe
Totale alunni
1^
2^
3^
4^
5^
24
23
20
23
17
19
18
15
15
4
2
5
2
Iscritti dalla classe
precedente
Ripetenti o inseriti da altre
scuole
Inserimenti per
smembramento classe 3^B
Abbandoni e/o ritiri
N° alunni promossi a
giugno
N° alunni con sospensione
del giudizio
N° alunni non ammessi alla
classe successiva a giugno
N° alunni non ammessi alla
classe successiva a
settembre
N° totale alunni promossi
3
3
2
3
1
2
9
11
9
8
10
9
6
9
3
1
4
4
0
1
0
2
19
18
15
15
1
Dei 17 studenti di cui si compone la classe 5^D, 11 fanno parte del gruppo originario costituitosi in 1^ Liceo,
gli altri 5 sono stati inseriti negli anni successivi e precisamente:
 2 studenti, ripetenti del terzo anno, sono stati inseriti in 3^ Liceo, con trasferimento da altro Liceo
Scientifico.
 2 studentesse, con carriera scolastica regolare, sono state inserite in 4^ Liceo, per effetto dello
smembramento della classe 3^B.
 2 studenti, ripetenti del quinto anno, sono stati inseriti in 5^ Liceo: una studentessa proveniente da
altro Liceo scientifico ed uno studente interno.
 Lo studente interno inserito quest’anno in classe si è ritirato nel mese di febbraio per trasferirsi in
un altro istituto
Il gruppo classe ha registrato al suo interno una progressiva contrazione numerica, per effetto sia di non
promozioni che di abbandoni e/o ritiri, che in tutto hanno coinvolto ben 23 studenti, di cui 10 facenti parte
del gruppo classe costituitosi in 1^ Liceo.
Gli studenti che hanno portato a termine senza bocciature l’intero corso di studi, a partire dalla classe
prima, sono stati 6.
Sono presenti nel gruppo classe uno studente DVA, fin dalla prima liceo, uno studente DSA, con
certificazione acquisita in 4^ Liceo e, da quest’anno, una studentessa BES, proveniente da un altro Liceo,
che ripete la classe quinta.
Per questi studenti sono stati redatti e depositati agli Atti della scuola rispettivamente il PEI ed i PDP.
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PROFILO DELLA CLASSE
La classe, se si eccettua un numero molto ristretto di studenti che si sono mostrati negli anni sempre
collaborativi e curiosi nel processo di apprendimento e responsabilmente impegnati nello studio, ha
sempre mostrato scarso coinvolgimento nel corso dell’attività didattica in classe ed un atteggiamento di
superficialità e discontinuità nello studio.
Pur essendosi evidenziata durante quest’ultimo anno, una crescita in termini di impegno più costruttivo e
responsabile da parte qualche studente, tale miglioramento non ha comunque coinvolto l’intero gruppo
classe.
Il livello di preparazione raggiunto dalla classe risulta pertanto molto eterogeneo, in base al modo in
cui ogni studente ha saputo coniugare efficacemente le proprie capacità globali con l’impegno nello
studio.
Un gruppo di studenti, numericamente molto circoscritto, sostenuto da discrete capacità globali, ha curato
con serietà la propria preparazione nel complesso delle discipline, pervenendo a risultati finali di buon
livello.
Un secondo gruppo non ha saputo sfruttare adeguatamente le proprie capacità e, con un impegno non
sempre costante, è pervenuto ad un’acquisizione essenziale dei contenuti, con un profitto talora alterno e
non del tutto soddisfacente nella totalità degli ambiti disciplinari.
Un altro gruppo, pur con qualche debolezza nelle proprie capacità globali, grazie ad uno studio costante, ha
raggiunto un’acquisizione sufficiente dei contenuti, che rivela però qualche incertezza sul piano della
rielaborazione autonoma dei contenuti e dell‘applicazione delle conoscenze acquisite.
Un ultimo gruppo di studenti infine, essendosi attivato nello studio solo in vista delle verifiche, per deboli
motivazioni nei confronti degli impegni scolastici e scarso interesse per il complesso delle discipline, non è
riuscito a colmare le lacune ancora presenti in alcune discipline, sia a livello di conoscenze che di abilità ed è
pervenuto ad una preparazione finale molto superficiale ed a tratti lacunosa.
Il Consiglio di Classe ha monitorato costantemente gli studenti più fragili e meno motivati, che però non
sempre sono riusciti a collaborare efficacemente con i docenti, in vista di un recupero significativo delle
loro situazioni problematiche a vari livelli.
La frequenza alle lezioni è stata nell’insieme regolare per tutto l’anno.
Il grado di socializzazione raggiunto dalla classe è positivo; gli alunni hanno instaurato rapporti
interpersonali positivi con tutte le componenti scolastiche con cui hanno interagito ed hanno dimostrato
nel corso degli anni una buona attitudine all'inclusione, svolgendo un ruolo attivo nel percorso di
integrazione sia degli alunni inseriti ogni anno nel gruppo classe, che di quelli con bisogni educativi speciali.
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FINALITÀ E OBIETTIVI COMUNI
Si fa riferimento al Patto di Corresponsabilità, allegato in Appendice al seguente Documento, con le
seguenti precisazioni:
Area cognitiva
 Consolidamento della personalità culturale di ogni studente, attraverso il potenziamento delle
capacità di autonomia nell’organizzazione e nella progettazione del percorso di apprendimento e
approfondimento delle conoscenze, anche sulla base degli interessi ed attitudini personali.
 Maturazione della consapevolezza delle attitudini ed interessi personali, per una scelta
consapevole del corso di studi universitario
 Consolidamento delle capacità comunicative, attraverso un’attenzione focalizzata sulle capacità
argomentative e sull’utilizzo di un lessico adeguato ai vari ambiti disciplinari e alle diverse situazioni
comunicative
 Sviluppo delle capacità di giudizio critico ed autonomo
 Capacità di utilizzare competenze acquisite nelle diverse discipline
 Sviluppo della capacità progettuali
Area relazionale
 Sviluppo del senso di responsabilità verso se stessi, verso gli altri e la scuola
 Crescita armonica e consapevole della propria identità sociale
STRATEGIE OPERATIVE COMUNI:
Tutti i Docenti hanno impostato la loro programmazione su un percorso didattico focalizzato sui seguenti
obiettivi:
 valorizzazione degli aspetti culturali e dei collegamenti pluridisciplinari
 consolidamento delle capacità di analisi, sintesi e rielaborazione personale dei contenuti
 adeguata padronanza degli strumenti di indagine propri di ogni disciplina
 affinamento del lessico specifico di ogni disciplina
Accanto a lezioni frontali, in cui sono stati anche forniti schemi riassuntivi e modelli di sintesi relativi a
percorsi e argomenti trattati, sono stati proposti agli studenti approfondimenti attraverso conferenze, visite
guidate, spettacoli e visione di film, volti ad offrire un contesto di più ampio respiro in cui inserire i
contenuti appresi.
Sono stati altresì impiegati strumenti multimediali ed audiovisivi nel corso dell’attività didattica, soprattutto
nel 2^ periodo dell’anno, quando l’aula che ha ospitato la classe è stata dotata di un ambiente multimediale
di apprendimento.
I Docenti hanno sempre operato una verifica costante per quanto concerne il rendimento, l’applicazione e
la motivazione allo studio, in vista di un consolidamento delle capacità di ogni studente e di un adeguato
raggiungimento da parte di ognuno degli obiettivi curricolari prefissati.
I Docenti hanno inoltre monitorato da vicino e costantemente nel tempo gli studenti con valutazioni ancora
insufficienti, in vista del superamento delle lacune ancora presenti nella loro preparazione.
PROPOSTE DI LAVORO PLURIDISCIPLINARE
Il Consiglio di classe ha individuato i seguenti criteri per impostare il lavoro pluridisciplinare:
 mantenere il quadro di riferimento storico come sfondo comune alla maggior parte delle discipline
 tener fermo, fra gli obiettivi formativi della classe quinta, quello di favorire negli studenti la crescita
di autonome capacità di sintesi e collegamenti fra ambiti disciplinari differenti
 coordinare sottolineature di temi, all’interno dei programmi, così da offrire agli studenti tematiche
da approfondire e rielaborare autonomamente, per le quali i docenti hanno fornito fonti
bibliografiche e indicazioni metodologiche
6
CLIL
In accordo con le indicazioni fornite dal MIUR nella nota 4969 del 25 luglio 2014, che definiscono le
modalità transitorie per l’attuazione dei Regolamenti di riordino (DPR 88 e 89/2010), la classe ha affrontato
l'insegnamento di una disciplina non linguistica (FISICA)in lingua straniera secondo la metodologia CLIL.
E’ stata quindi usata la metodologia CLIL per veicolare in lingua inglese due Unità didattiche di Fisica (una
più approfondita, l’altra svolta nelle sue linee essenziali) per consentire ai ragazzi di acquisire i contenuti
disciplinari e un lessico specialistico, utilizzando in un contesto nuovo le strutture morfo-sintattiche della
lingua inglese già apprese.
CRITERI DI VALUTAZIONE E MODALITA’ DI VERIFICA
Per ogni disciplina sono stati acquisiti elementi di valutazione attraverso l’utilizzo di prove scritte e orali di
varia natura e diversamente strutturate, a seconda dei contenuti disciplinari e/ o abilità da testare.
Il Consiglio di classe si è attenuto ai seguenti criteri:
 Per tutte le discipline contraddistinte sulla pagella del 1° periodo dalla voce "scritto”, sono state
effettuate almeno cinque prove scritte distribuite in tutto l’anno scolastico, di cui almeno due nel
primo periodo. Tali prove, di diversa tipologia a seconda degli obiettivi disciplinari testati, sono
spesso state strutturate in modo analogo a quelle dell’Esame di Stato
 Per tutte le discipline contraddistinte sulla pagella dalla voce “orale,” sono state effettuate due
verifiche per ognuno dei due periodi, di cui una eventualmente sostituita da prove scritte valide per
l’orale, per lo più strutturate secondo la tipologia della Terza prova dell’Esame di Stato
 Le verifiche orali si sono svolte al termine della trattazione di una o più unità didattiche, al fine di
abituare gli studenti a padroneggiare argomenti complessi.
 Le verifiche scritte di Italiano e Matematica sono state strutturate come la Prima e la Seconda
Prova dell’Esame di Stato.
 Per la valutazione di tali prove scritte e di quelle strutturate come la Terza prova, ci si è attenuti ai
criteri di valutazione ed alle griglie di cui agli Allegati 4,5 e 6.
 Per quanto riguarda i criteri di valutazione, la scala dei voti e i descrittori adottati nella valutazione
delle prove orali, ci si è attenuti alla Tabella dei voti deliberata dal Collegio dei Docenti del 3/9/2001
- e confermata dal Collegio dei Docenti del 12/05/15 - di cui all’Allegato 1, che ogni dipartimento di
materia ha declinato, in base al proprio ambito disciplinare, nel rispetto delle linee guida indicate
dal Collegio dei docenti.
 Per quanto attiene alla valutazione del comportamento, in seguito a quanto previsto dalla nuova
normativa, il Collegio dei Docenti del 11/12/2007 ha stabilito i criteri per l’assegnazione del voto di
comportamento, la scala dei voti ed i relativi descrittori di cui all’ Allegato 2
 Il punteggio del Credito Formativo è stato attribuito sulla base dei criteri approvati nel Collegio dei
docenti dell‘ 12/05/2015, di cui all’Allegato 3.
7
MODALITA’ DI RECUPERO
In ottemperanza al D.M. 80 del 3/10/2007 e all’O.M. del 5/11/2007 per il recupero delle insufficienze del
primo quadrimestre dell’ a.s. 2015-16, il Liceo ha organizzato i seguenti interventi di recupero per le classi
quinte:
 Il recupero delle materie orali o di materie ad esse equiparate (Storia, Filosofia, Latino, Disegno e
Storia dell'Arte, Fisica e Scienze) è avvenuto tramite l'assegnazione di un lavoro mirato per le
vacanze di Natale, a cui sono seguite due ore di recupero curricolari.
 Per il recupero delle materie scritte (Italiano, Matematica, Inglese), oltre all’assegnazione di lavori
autonomi mirati, sono state effettuate sei ore di recupero curricolare.
 E’ stato inoltre deliberato, nella seduta dello scrutinio di gennaio, l’effettuazione di un corso
extracurricolare pomeridiano di Matematica della durata complessiva di due ore.
 A conclusione di tali interventi di recupero gli studenti sono stati verificati dai propri docenti e gli
esiti delle verifiche sono stati inseriti come valutazioni valide per il secondo quadrimestre.
 Durante il corso dell’anno sono stati inoltre attivati gli sportelli “Help” in orario pomeridiano per le
seguenti materie: matematica, fisica, inglese, latino, scienze, disegno e storia dell’arte.
ATTIVITÀ INTEGRATIVE DIDATTICHE
Attività integrative didattiche previste dal POF per tutte le classi quinte







Progetto Musica nella Didattica: Dal Jazz a Gershwin e oltre
Progetto di Educazione alla Salute: La donazione del sangue: un incontro a scuola con operatori del
Centro Trasfusionale del Policlinico di Milano e una mattinata (facoltativa) al Centro trasfusionale
per una donazione volontaria del sangue
Spettacolo per la Giornata della Memoria al Centro Asteria: La banalità del male (adattamento del
saggio di Hannah Arendt).
Attività di Orientamento universitario e sull’inserimento nel mondo del lavoro
Progetto triennale di Orientamento in uscita: Mobilità sociale e Merito, promosso dalla Scuola
Superiore S. Anna di Pisa (per due studenti della classe)
Conferenza della Dott.ssa Pellegrini dell’Università di Modena sul tema “Utilizzo delle cellule
staminali a scopo riparativo”
Progetto Telethon: L’attività del ricercatore in laboratorio
Attività integrative didattiche proposte dal Consiglio di classe
 area umanistico-letteraria
 Spettacolo al Centro Asteria: Srebrenica
 Conferenza del Prof. Marco Cuzzi sul tema: ” La lunga faida. Il confine orientale italiano dalla
grande guerra ai giorni nostri”
 Conferenza della Prof.ssa Giuliana Nuvoli sul tema:” Le tre anella: Dante al crocevia tra cultura
cristiana, ebraica e islamica”
 Area scientifica
 Visita guidata al CERN di Ginevra (riservato ad un gruppo di 10 studenti)
Viaggio di istruzione a Berlino (5 giorni)
8
ATTIVITA’ DIDATTICHE IN PREPARAZIONE ALL’ESAME DI STATO
In applicazione della Programmazione collegiale, sono state somministrate agli studenti Simulazioni di
Prove d’Esame, nei tempi e secondo le tipologie sotto indicati.
Tali verifiche sono state regolarmente valutate nell’ambito delle singole materie, con un punteggio
espresso sia in decimi che in quindicesimi, secondo i criteri e i parametri di valutazione stabiliti per ogni
singola prova in base ai criteri e alle griglie di valutazioni di cui agli Allegati 4-5-6.
SIMULAZIONI DI TERZA PROVA:
TIPOLOGIA B Quattro Materie (tre domande per materia) durata della prova: tre ore
 18 febbraio 2016
 23 maggio 2016
Sono state programmate, a livello di Istituto, una Simulazione di Prima e di Seconda Prova nei seguenti
giorni:
 17 MAGGI0 2016 SIMULZIONE DELLA PRIMA PROVA - ITALIANO (durata della prova 6 ore)
 18 MAGGIO 2016 SIMULAZIONE DELA SECONDA PROVA - MATEMATICA (durata della prova: 6 ore)
 In preparazione alla Seconda prova dell’Esame di Stato è stato attivato a fine maggio un corso
pomeridiano di 3 ore.
* Tutti i testi delle Simulazioni effettuate sono allegate in Appendice al presente Documento.
9
I DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Docente
Materia
Firma
Roberta Castiglioni
Religione
Roberta Ghiringhelli
Italiano
Roberta Ghiringhelli
Latino
Annalisa Corradin
Inglese
Silvia Cecchi
Filosofia
Silvia Cecchi
Storia
Patrizia Porro
Matematica
Patrizia Porro
Fisica
Serena Tarabini
Scienze
Anna Epis
Disegno e Storia dell’arte
Luciana Castelli
Scienze motorie e sportive
Claudio Nicrosini
Sostegno Area umanistica
Alessandra Romano
Sostegno area scientifica
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Donata Graziella Scotti)
MILANO, 13 MAGGIO 2016
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RELAZIONE FINALE A. S. 2015 - 2016
CLASSE 5^ D
Docente: ROBERTA GHIRINGHELLI
Materia: ITALIANO
PROFILO DELLA CLASSE
La classe, rispetto ai precedenti anni scolastici, ha seguito con maggior attenzione la proposta didattica,
anche se i momenti di rielaborazione personale dei contenuti nel corso delle lezioni hanno visto coinvolti in
maniera costruttiva solo pochi studenti.
Il livello finale di preparazione raggiunto dagli studenti appare molto diversificato, sia in base alle capacità
di ciascuno di loro, ma ancor più in base alla qualità e quantità dell’ impegno di studio.
Un gruppo ristretto di studenti, dalle discrete capacità globali, attraverso uno studio responsabile e
seguendo puntualmente le indicazioni metodologiche fornite dal docente, è pervenuto a risultati finali di
discreto livello, sia nella conoscenza della storia letteraria che nell’analisi testuale.
Un secondo gruppo di studenti, ha mantenuto un rapporto più impersonale con la disciplina e, attraverso
uno studio non sempre costante, ha conseguito risultati talora alterni, non sempre speculari alle oggettive
capacità di ognuno. Tutto ciò ha comportato un’acquisizione talora sommaria dei contenuti, poco accurata
nell’analisi dei testi.
Un terzo gruppo, pur con qualche incertezza nelle capacità di analisi autonoma dei testi e di lettura
personale dei contenuti, con un impegno di studi globalmente adeguato è pervenuto a risultati finali
positivi.
Un ultimo gruppo infine con deboli motivazioni nei confronti degli impegni scolastici ed uno studio molto
saltuario e poco strutturato, non è riuscito a colmare le lacune ancora presenti sia nelle prove scritte che in
quelle orali ed è pervenuto ad una preparazione finale molto superficiale e a tratti lacunosa.
Le capacità di eloquio nell’orale appaiono adeguate, mentre nelle prove scritte taluni studenti denunciano
ancora alcune fragilità nella sia nell’esposizione, non sempre corretta e coesa e poco curata nelle scelte
lessicali, sia nell' organizzazione del testo secondo le differenti tipologie dell’ Esame di Stato .
FINALITA’ E OBIETTIVI DIDATTICI DISCIPLINARI
L’insegnamento dell’Italiano ha visto come finalità educativa fondamentale, attraverso gli anni, quella di far
maturare negli studenti la consapevolezza che lo studio della Letteratura rappresenta un momento
fondamentale per conoscere e meglio comprendere, attraverso la produzione letteraria, la temperie
storica, sociale e culturale di un’epoca e quella di stimolarli, perché sapessero cogliere dallo studio spunti
per arricchimenti e approfondimenti culturali personali.
L’educazione letteraria, intesa come strumento di conoscenza di sé e del mondo circostante, ha mirato a far
acquisire agli studenti un’adeguata conoscenza del patrimonio letterario italiano ed europeo degli ultimi
due secoli.
Gli obiettivi didattici specifici sono stati i seguenti:
 Consolidamento delle capacità di comunicazione, attraverso una sicura padronanza del mezzo
linguistico nella ricezione e nella produzione
 Acquisizione della capacità di utilizzo di diversi registri linguistici e del lessico specifico dei vari
ambiti disciplinari
 Acquisizione della capacità di analizzare un letterario nei suoi elementi costitutivi, sia dal punto di
vista formale che contenutistico
 Acquisizione del gusto della lettura, intesa come mezzo per interpretare la realtà passata e
presente e per cogliere la complessità della realtà umana
 Acquisizione della capacità di contestualizzare un testo, inserendolo nel clima socio-culturale in cui
è stato prodotto
11




Acquisizione delle capacità di operare opportuni collegamenti interdisciplinari cogliendo tutte le
possibili interazioni dei diversi ambiti del sapere
Consolidamento delle capacità espressive ed argomentative, anche in funzione delle tipologie
previste nella prova scritta e del colloquio d’esame.
Acquisizione delle capacità di produrre un testo scritto ordinato e coerente, organizzato in maniera
logica e organica, in conformità con le varie tipologie previste dall’Esame di Stato
Acquisizione della capacità di elaborare una trattazione sintetica di argomenti.
METODOLOGIA
Nella presentazione del profilo di storia letteraria è stata data centralità al testo e da esso in genere è
partito qualunque tipo di analisi. Ogni testo è stato letto all’interno della produzione dell’autore e alla luce
della poetica dello stesso, nel quadro storico-culturale in cui è stato prodotto. L’analisi e il commento dei
testi sono avvenuti prevalentemente in classe, con lavori di rilettura e approfondimenti affidati agli
studenti.
Attraverso l’analisi della poetica degli autori più significativi della storia letteraria e delle correnti letterarie,
sono state sottolineate tematiche che offrissero agli studenti la possibilità di lavorare autonomamente su
percorsi pluridisciplinari.
Nello studio dell’evoluzione della storia letteraria sono stati privilegiati i fenomeni letterari e le personalità
portanti della cultura italiana, con una puntuale analisi e rielaborazione dei testi degli autori “classici”,
limitando di conseguenza, nello spazio e nel tempo, l’analisi dei momenti e delle personalità culturali
minori.
E’ stato dedicato inoltre un degno spazio, attraverso un itinerario modulare, alla lettura di dieci Canti del
Paradiso della Divina Commedia, attraverso i quali sono state recuperate le tematiche trasversali portanti di
tutta l’opera e le problematiche fondamentali della personalità di Dante.
Nel corso degli anni sono state lette opere di narrativa italiana e straniera dell’800 e ‘900, propedeutiche
allo studio della letteratura italiana dell’ultimo anno.
CRITERI DI VALUTAZIONE E MODALITA’ DI VERIFICA
Sono state effettuate in tutto sei prove scritte, sempre strutturate secondo le diverse tipologie previste
dalla prova scritta di Italiano dell’Esame di Stato e precisamente due nel 1^ periodo e quattro nel 2^
periodo.
Le prove orali (una nel 1^ periodo e tre nel 2^ periodo) sono state integrate da prove scritte valide per
l’orale (quattro nel 1^ periodo e due nel 2^ periodo) consistenti in prove strutturate e semistrutturate su
periodi letterari o singoli autori.
Le verifiche sulla Divina Commedia sono state due: un test oggettivo ed un’interrogazione di sintesi finale
su tutta l’opera, durante la quale ogni studente ha preparato un percorso a scelta sui temi portanti
dell’opera, in base alle indicazioni fornite dal docente.
Per quanto riguarda i voti degli scritti e degli orali, è stata utilizzata la scala di valutazione approvata dal
Collegio dei Docenti.
Negli scritti per tutto il triennio si è utilizzata una griglia, elaborata nel dipartimento di materia, che
valutasse sia in decimi sia in quindicesimi il risultato in base ai seguenti indicatori: adeguatezza, contenuto,
lessico, correttezza e organizzazione del testo.
Milano, 13 maggio 2016
Il Docente
Prof.ssa Roberta Ghiringhelli
12
PROGRAMMA DI ITALIANO
Profilo di Storia letteraria dal Romanticismo all’Ermetismo
IL ROMANTICISMO
Quadro di riferimento: Origine del termine “romanticismo” - Aspetti generali e tematiche del
Romanticismo europeo – Le principali radici storiche e culturali del Romanticismo - Ruolo sociale
dell’intellettuale e dell’artista - Il movimento romantico in Italia - Il sistema della comunicazione culturale
nell’Italia risorgimentale - Il dibattito culturale fra classicisti e romantici- Poesia patriottica in Italia.
August Wilhem Schlegel
 dal Corso di letteratura drammatica, La “ melancolia ” romantica e l’ansia di assoluto (T1)
Madame de Staël
 Sulla maniera e l’utilità delle traduzioni (T5)
Pietro Giordani
 “Un italiano” risponde al discorso della de Staël (T6)
Giovanni Berchet
 Dalla lettera semiseria di Grisostomo al suo figliolo, La poesia popolare (T7)
Pietro Borsieri
 Il Conciliatore, La letteratura, l’“arte di moltiplicare le ricchezze” e la “reale natura delle cose” (T8)
Giovanni Berchet
 Il giuramento di Pontida (T5)
ALESSANDRO MANZONI Vita, poetica e opere












Lettre à Monsieur Chauvet; Il romanzesco e il reale (solo sintesi e analisi del testo) (T2)
Lettre à Monsieur Chauvet, Storia e invenzione poetica (T3)
Lettera sul Romanticismo, L’utile, il vero, l’interessante (T4)
Carme in morte di Carlo Imbonati, 207-215, “sentir... e meditar” ( fotocopia)
Inni Sacri, La Pentecoste, 1-15; 73-144 (T5)
Odi, Il cinque maggio (T6)
Odi, Marzo 1821 (fotocopia)
Adelchi, atto III, scena I, 43-102 Il dissidio romantico di Adelchi (T7)
Adelchi, atto V, scena VIII, 338-364 Morte di Adelchi (T8)
Adelchi, Coro dell’atto III, Dagli atrii muscosi, dai Fori cadenti (T9)
Adelchi, atto IV scena I, L’amor tremendo di Ermengarda (T10)
Adelchi, coro dell’atto IV, La morte di Ermengarda (T11)

I Promessi sposi (lettura integrale)
GIACOMO LEOPARDI Vita, poetica e opere
Zibaldone
 La teoria del piacere – Il vago, l’indefinito e le rimembranze della fanciullezza– L’antico – Indefinito
e infinito – Il vero è brutto – Teoria della visione – Parole poetiche – Suoni indefiniti – La doppia
visione- La rimembranza. (T4 a sgg)
 La “souffrance universale“: Entrate in un giardino di piante, d’erbe e fiori” (fotocopia)
 “La mia filosofia non conduce alla misantropia” (fotocopia)
13
I Canti








T5
T6
T9
T 11
T 12
T 13
T16
T 18
L’infinito
La sera del dì di festa
A Silvia
La quiete dopo la tempesta
Il sabato del villaggio
Canto notturno di un pastore errante dell’Asia
A se stesso
La ginestra o il fiore del deserto
Operette morali
 Dialogo della natura e di un Islandese (T21)
 Dialogo di un Folletto e di uno Gnomo (fotocopia)
LA LETTERARTURA NELL’ETA’ POSTUNITARIA
Quadro di riferimento: Il Positivismo – Gli intellettuali di fronte alla modernizzazione- Il mito del progresso
Le istituzioni culturali -- Il conflitto fra intellettuali e società – Posizione sociale degli intellettuali.
La Bohème parigina.
LA SCAPIGLIATURA
Cletto Arrighi

La Scapigliatura e il 6 febbraio – Introduzione (fotocopia)
Emilio Praga
 Preludio (T1 )
Arrigo Boito

Lezione di anatomia (fotocopia)
Igino Ugo Tarchetti
 Fosca, XV, XXXII L’attrazione della morte (T4)
GIOSUE CARDUCCI vita, formazione culturale, i caratteri della poetica carducciana
 Odi barbare, Nella Piazza di San Petronio (T5)
 Odi barbare, Alla stazione in una mattina d’autunno (T6)
NATURALISMO FRANCESE E VERISMO ITALIANO
Edmond e Jules de Goncourt
 Germinie Lacerteux, Prefazione (T1)
Emile Zola
 Lo scrittore come “ operaio” del progresso sociale (T3)
Lo sviluppo del romanzo realista in Europa (coordinate essenziali)
GIOVANNI VERGA Vita, poetica e opere
 Vita dei campi, Fantasticheria (T5)
 Vita dei campi, Rosso Malpelo (T6)
 Novelle rusticane, La roba (T12)
I Malavoglia lettura integrale del romanzo e rilettura dei seguenti passi:
 T 7 Prefazione, I “ vinti e la fiumana del progresso”
 T 8 Capitolo I, Il mondo arcaico e l’irruzione della storia
 T 11 Capitolo XV, La conclusione del romanzo
14
Mastro-don Gesualdo: intreccio - impianto narrativo – la critica alla “religione della roba”
 Mastro-don Gesualdo, I, IV La tensione faustiana del self-made man (T14)
 Mastro-don Gesualdo IV, V La morte di Mastro-don Gesualdo (T15)
Il DECADENTISMO
Quadro di riferimento: L’origine del termine “ decadentismo” - La visione del mondo decadente- Poetica e
tecniche espressive – Temi e miti della letteratura decadente - Elementi di continuità e differenze col
romanticismo – Ruolo dell’intellettuale
Charles Baudelaire
 I fiori del male, Corrispondenze (T1)
 I fiori del male, L’albatro (T2)
 I fiori del male, Spleen (T4)
 Lo spleen di Parigi, Perdita d’aureola (T7)
IL SIMBOLISMO FRANCESE
Paul Verlaine
 Arte poetica (T1)
Arthur Rimbaud
 Vocali (T4)
GIOVANNI PASCOLI: Vita, poetica, opere
Il fanciullino
 Una poetica decadente (T1)
Myricae
 I puffini dell’Adriatico (T2)
 Lavandare (T4)
 X Agosto (T5)
 L’assiuolo (T7)
 Temporale (T8)
 Novembre (T9)
 Il lampo (T10)
 Nebbia (fotocopia)
 La mia sera (fotocopia)
 Il tuono (fotocopia)
Poemetti
 Italy (T15)
Canti di Castelvecchio
 Il gelsomino notturno (T17)
GABRIELE D’ANNUNZIO: Vita, poetica, opere
Il Piacere e la crisi dell’Estetismo
 Il Piacere , Libro Elena Muti nel ricordo di Andrea Sperelli ( fotocopia)
I romanzi del superuomo: Il trionfo della morte – Le vergini delle rocce ( caratteri essenziali)
Alcyone
 La sera fiesolana (T5)
 La pioggia nel pineto (T10)
15
Notturno
 La “prosa notturna” (T14)
LA LETTERATURA IN ITALIA NEL PRIMO NOVECENTO
Quadro di riferimento: la situazione storica e sociale in Italia – L’ideologia: la crisi del Positivismo: la
relatività e la psicoanalisi. Il pensiero negativo di Nietzsche e l’intuizionismo di Bergson - Il romanzo
europeo nel primo Novecento (caratteri generali) - Le nuove tecniche narrative – La nuova concezione del
tempo e dello spazio.
ITALO SVEVO: Vita, pensiero e opere
Una vita e Senilità: coordinate essenziali, analogie e differenze nelle tecniche narrative e nella
caratterizzazione dell’”inetto”.
La Coscienza di Zeno Lettura e commento dei seguenti passi del romanzo
 Prefazione
 Preambolo
 La morte del padre (T5)
 La scelta della moglie e l’antagonista (T6)
 La salute “malata” di Augusta (T7)
 La morte dell’antagonista (T9)
 Psico-analisi (T10)
 La profezia di un’apocalisse cosmica (T11)
LUIGI PIRANDELLO Vita, poetica, opere
L’Umorismo
 Un’arte che scompone il reale (T1)
Novelle per un anno
 Il treno ha fischiato (T4)
 La carriola (fotocopia)
 La Patente (fotocopia)
Il fu Mattia Pascal (lettura integrale)
Lettura e interpretazione dei seguenti passi del romanzo:
 Premessa
 Premessa filosofica a mo’ di scusa
 Lo “strappo nel cielo di carta” e la “ lanterninosofia” (T6)
Uno nessuno e centomila (lettura integrale)
Lettura e interpretazione guidata del seguente passo
 Epilogo del romanzo“ Nessun nome” (T8)
I quaderni di Serafino Gubbio operatore (coordinate essenziali)
Il teatro di Pirandello (coordinate essenziali)
Sei personaggi in cerca d’ autore e il metateatro (coordinate essenziali)
LE AVANGUARDIE STORICHE
Filippo Tommasi Marinetti
 Manifesto del Futurismo (T1)
 Manifesto tecnico della letteratura futurista (T2)
16
Aldo Palazzeschi

E lasciatemi divertire (T4)
LA LIRICA IN ITALIA DAL PRIMO NOVECENTO AL SECONDO DOPOGUERRA
IL CREPUSCOLARISMO
Guido Gozzano
 La Signorina Felicita ovvero la felicità (T2)
IL VOCIANESIMO
Camillo Sbarbaro
 Taci, anima stanca di godere (T7)
UMBERTO SABA: Vita, poetica e opere
Canzoniere
 A Mia moglie (T1)
 La capra (T2)
 Trieste (T3)
 Città vecchia (T4)
 Mia figlia (T5)
 Goal (T6)
 Amai (T9)
 Ulisse (T10)
 Mio padre per me è stato l’assassino (T13)
GIUSEPPE UNGARETTI vita, poetica e opere
Allegria
 Il porto sepolto (T3)
 Veglia (T4)
 Sono una creatura (T5)
 I fiumi (T6)
 San Martino del Carso (T7)
 Commiato (T8)
 Mattina (T9)
Sentimento del tempo
 L’isola (T13)
Il Dolore
 Non gridate più (T16)
L‘ ERMETISMO
Significato del termine - poetica- modalità espressive
SALVATORE QUASIMODO
Acque e terre
 Ed è subito sera (T1)
Giorno dopo giorno
 Alle fronde dei salici (T3)
 Uomo del mio tempo (fotocopia)
17
EUGENIO MONTALE : vita poetica- opere
Ossi di seppia
 I Limoni (T1)
 Non chiederci la parola (T2)
 Meriggiare pallido e assorto (T3)
 Spesso il male di vivere ho incontrato (T4)
 Cigola la carrucola del pozzo (T6)
Le occasioni
 La casa dei doganieri (T12)
La bufera e altro

L’anguilla (T14)
 Piccolo testamento (T15)
Satura
 Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale (pag. 371)
Il NEOREALISMO coordinate essenziali
VITTORIO DE SICA, Ladri di biciclette (visione del film)
CESARE PAVESE

La casa in collina (lettura integrale)
DANTE, DIVINA COMMEDIA, PARADISO
Lettura, parafrasi e commento contenutistico e retorico-stilistico dei seguenti Canti del Paradiso:
I - III- VI - XI - XII - XV- XVII – XXX - XXXI – XXXIII.
* Romanzi letti durante il triennio, oltre a quelli inseriti nello specifico nel programma:
U. Foscolo, Le ultime lettere di Jacopo Ortis - G. Verga, Storia di una capinera – Beppe Fenoglio, Una
questione privata – Italo Calvino, I nostri antenati: Il cavaliere inesistente- Il barone rampante – Il visconte
dimezzato - J. David Salinger, Il giovane Holden - Herman Hesse, Narciso e Boccadoro - Ray Bradbury,
Fahrenheit 451- A. D’Avenia, Ciò che inferno non è.
Libri di testo in adozione:
G. Baldi, S. Giusso, M. Razetti, G. Zaccaria Il piacere dei Testi, vol. 4; vol. Giacomo Leopardi; vol, 5, 6, ,
Paravia.
Dante, La Divina Commedia, a cura di S. Jacomuzzi - A. Dughera - G.Ioli - V. Jacoumuzzi, SEI
Gli studenti
__________________
Il Docente
Prof.ssa Roberta Ghiringhelli
_________________
Milano, 13 maggio 2016
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RELAZIONE FINALE A. S. 2015 - 2016
CLASSE 5^ D
Docente: ROBERTA GHIRINGHELLI
Materia: LATINO
PROFILO DELLA CLASSE
La classe ha seguito con sufficiente interesse il programma di questa disciplina, privilegiando però lo studio
della storia letteraria, piuttosto che l’approccio personale ai testi d’autore in lingua originale.
Ciò risulta una conseguenza del fatto che le abilità di traduzione appaiono all’interno della classe
differenziate, in quanto ben pochi studenti, sorretti da un’adeguata conoscenza del sistema grammaticale
della lingua latina, hanno lavorato sempre con gusto nell’interpretazione personale dei passi d’autore,
mentre il resto della classe, con talune incertezze nelle conoscenze morfo-sintattiche, ha rivelato difficoltà
nell’approccio autonomo ai testi d’autore in lingua originale.
Quanto al livello finale di preparazione raggiunto, nella classe si distinguono sempre pochi studenti che,
con un impegno di studio costruttivo e costante, sono pervenuti a risulti finali di buon livello, mentre il
resto della classe risulta diviso fra di studenti che hanno acquisito una preparazione essenziale dei
contenuti disciplinari - talora non sempre rispondenti alle loro oggettive capacità - e studenti che, con
lacune pregresse e con un impegno di studi superficiale e discontinuo, hanno raggiunto una preparazione
molto superficiale e a tratti ancora lacunosa.
FINALITA’ E OBIETTIVI DIDATTIC DISCIPLINARI
 Maturazione della consapevolezza che la finalità principale dello studio del Latino è quella di
“leggere Latino” cioè di acquisire una sicura padronanza dello strumento linguistico, grazie alla
quale potersi avvicinare in modo personale ai testi classici, dai quali cogliere, nella sua globalità, lo
spessore culturale della civiltà latina, che rappresenta la nostra radice culturale e linguistica.
 Consolidamento delle conoscenze morfo-sintattiche portanti della lingua latina, che consentano
allo studente di affrontare con sicurezza la lettura, la comprensione e l’interpretazione degli autori
classici.
 Capacità di scegliere con proprietà i termini per rendere le peculiarità del testo latino analizzato.
 Acquisizione delle conoscenze fondamentali della storia della letteratura latina, dei diversi generi
letterari e delle caratteristiche principali dei vari autori affrontati.
 Affinamento delle capacità di eloquio scritto e orale in Italiano, grazie alla frequentazione assidua di
passi d’autori latini.
 Acquisizione della conoscenza di un sistema linguistico complesso, come modello di riferimento per
un efficace approccio anche allo studio di altre lingue.
Gli obiettivi previsti dal piano di lavoro di questa disciplina sono stati globalmente raggiunti, per quanto
riguarda l’acquisizione delle linee fondamentali della storia letteraria attraverso l’approccio agli autori
più significativi delle diverse età imperiali. Salvo alcune eccezioni, la classe ha invece acquisito solo in
parte sicurezza nella traduzione a prima vista di un testo latino e si limita alla comprensione delle linee
essenziali dei testi degli autori affrontati.
METODOLOGIA
L’itinerario didattico è stato sempre impostato, con lezioni frontali, attraverso la trattazione sincronica degli
autori sia attraverso lo studio della storia letteraria, che attraverso la lettura dei relativi testi in lingua latina
o in traduzione italiana.
E’stata privilegiata la lettura diretta dei testi d’autore in classe, la cui traduzione è stata costantemente
corredata da un commento contenutistico, grammaticale e retorico-stilistico.
In linea con la programmazione ministeriale, è stato dato spazio alla conoscenza diretta dei principali autori
dell’epoca imperiale, privilegiando soprattutto l’analisi di quegli artisti il cui messaggio, in termini di
riflessione sulla vita umana e i suoi valori universali, potesse risultare più accattivante per gli studenti ed
19
offrire loro un’occasione per approfondire il collegamento con tematiche affini affrontate in filosofia, storia
e nelle letterature moderne.
La parte di letteratura cristiana antica è stata affrontata attraverso sintetici quadri di riferimento.
CRITERI DI VALUTAZIONE E MODALITA’DI VERIFICA
Sono state effettuate complessivamente cinque verifiche (due nel 1^ periodo e tre nel 2^ periodo)
Le verifiche scritte nel 1^ periodo sono consistite in traduzioni a prima vista di passi di Seneca, autore su cui
gli studenti stavano lavorando.
Le verifiche scritte nel 2^periodo sono consistite in una prova di traduzione contrastiva a prima vista di
Quintiliano e in due prove di traduzioni di passi già noti agli studenti.
Tutte le prove scritte sono sempre state corredate da questionari finalizzati a valutare:
a) le competenze grammaticali e le capacità di analisi retorico-stilistico dei passi tradotti
b) il livello di comprensione e di rielaborazione dei contenuti
Le prove orali, sui contenuti di storia letteraria e sulla conoscenza dei passi d’autore affrontati, sono state
una per periodo; ad esse è stata affiancata una prova scritta, valida per l’orale sui contenuti di storia
letteraria.
Tali verifiche sono state strutturate secondo la modalità della Terza prova dell’esame di Stato.
Per quanto riguarda i voti degli scritti e degli orali, è stata utilizzata la griglia approvata nella riunione di
materia, derivata da quella approvata dal Collegio dei Docenti.
Milano, 13 maggio 2016
Il Docente
Prof.ssa Roberta Ghiringhelli
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PROGRAMMA DI LATINO
LETTERATURA : Profilo di Storia letteraria dall’età Giulio-claudia ai regni Romano-barbarici
 La letteratura dell’età Giulio-claudia
FEDRO
Fedro, Fabulae, I, 1 Il lupo e l’agnello (T 1)
Fedro, Fabulae, IV,3 La volpe e l’uva (T4)
Fedro, Fabulae, III, 7 Il lupo magro e il cane grasso (T5)
Fedro, Fabulae, II, 5 Tiberio e lo schiavo zelante (T6)
SENECA
Seneca, De brevitate vitae, 2, 1-4 E’ davvero breve il tempo della vita? (T 9)
Seneca, De brevitate vitae, 10, 2-5 Il valore del passato e gli “occupati” (T11)
Seneca, Epistulae ad Lucilium, 41 Vivere secondo natura (T19)
LUCANO
Lucano, Bellum civile, I, 129-157
I ritratti di Pompeo e di Cesare (T34)
Lucano, Bellum civile, VI, 719…sgg Una scena di necromanzia (T3)
Confronto con Virgilio, Eneide, VI,847-853 (fotocopia)
Lucano, Bellum civile,VII,617-646 Farsaglia, funerale del mondo (T38)
PETRONIO
Petronio, Satyricon, 32-34
Petronio, Satyricon,37, 1; 38,5
Petronio, Satyricon,71, 1-8; 11-12
Petronio, Satyricon, 110, 6- 111,1

L’ingresso di Trimalchione (T42)
Presentazione dei padroni di casa (T43)
Il testamento di Trimalchione (T 45)
La matrona di Efeso (T47)
La letteratura dell’età dei Flavi
MARZIALE
Marziale, Epigrammata, IX, 81; X, 4
Le dichiarazioni di poetica (T49 e T 51)
Marziale, Epigrammata, I, 10; X, 8; X, 43 Matrimoni di interesse (T 52) ( con testi latini a fronte)
Marziale, Epigrammata, VIII,79
Fabulla (con testo latino a fronte)
Marziale, Epigrammata, XII, 18
La bellezza di Bilbili ( T57)
Marziale, Epigrammata, III, 65
ll profumo dei tuoi baci (T58)
QUINTILIANO
Quintiliano, Institutio oratoria, I,1, 1-7
La formazione dell’oratore incomincia dalla culla (T62)
Quintiliano, Institutio oratoria, I, 2, 11…sgg I vantaggi dell’insegnamento collettivo (T64)
PLINIO IL VECCHIO Caratteri generali della Naturalis Historia

La letteratura nell’età di Traiano e Adriano
PLINIO IL GIOVANE
Plinio il Giovane, Epistulae, VI,16 L’eruzione del Vesuvio e la morte di Plinio il vecchio (T81)
Plinio il Giovane, Epistulae, X, 96 La lettera di Plinio a Traiano (T84)
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Plinio Il Giovane, Epistulae, X, 97 La risposta di Traiano ( T (85)
TACITO
Tacito, Agricola, 1 Un’epoca senza virtù (T(86)
Tacito, Agricola, 30 -31 Il discorso di Calgaco T(87)
Tacito, Germania, 18-19 Vizi dei Romani e virtù dei barbari: il matrimonio (T94)
 L’età degli Antonini
APULEIO
Apuleio, Metamorfosi, III, 24- 26 Lucio diventa asino ( T110)
Apuleio, Metamorfosi, IV, 28-31 Psiche, fanciulla bellissima e fiabesca (T111)
Apuleio, Metamorfosi, XI, 13-14 Il significato delle vicende di Lucio (T115)

La letteratura cristiana dalle origini al III secolo d.C.
Gli inizi della letteratura cristiana: le versioni della Bibbia - Gli atti e le Passioni dei martiri
L‘apologetica: Minucio Felice e Tertulliano (caratteri generali)
 La letteratura cristiana del IV secolo d.C.
La Patristica: S. Ambrogio - S. Gerolamo - S. Agostino (caratteri generali)
S. Ambrogio, Hymni, Aeterne rerum conditor Al canto del gallo (T128)
S.Ambrogio , Epistulae, 18, 23-29 Il progresso è la legge del mondo (T127)
 La produzione letteraria pagana nel IV d.C
Simmaco, Relatio, III, 3-5; 8-10 Dal discorso per l’altare della Vittoria (T122)
ANTOLOGIA LATINA : lettura, traduzione e commento contenutistico e retorico-stilistico dei seguenti
passi d’autore
Fedro, Fabulae, I, Prologus, 1-7 ( testo in fotocopia)
Fedro, Appendix Perottina, 15 Vidua et miles ( testo in fotocopia)
Seneca, De brevitate vitae, 1
E’ davvero breve il tempo della vita? (T9)
Seneca, Epistuale ad Lucilium, 1 Solo il tempo ci appartiene (T10)
Seneca, Epistulae ad Lucilium, 24, 20 -21 La morte come esperienza quotidiana (T13)
Seneca, De ira, III, 36, 1-4 L’esame di coscienza (T16)
Seneca, Epistulae ad Lucilium, 47,1-4 Come devono essere trattati gli schiavi (T25)
Seneca, Epistulae ad Lucilium, 47,10-14 I veri schiavi ( T25)
Lucano, Bellum civile, I,1-12 Proemio (testo in fotocopia)
Confronto con Eneide, Proemio, I, 1-7 “Arma virumque cano” ( testo in fotocopia)
Petronio, Satyricon, 112, 1-8 La matrona di Efeso
Marziale, Epigrammata, V, 34 Erotion (T60)
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Marziale, Epigrammata, X, 47
Vitam quae faciant beatiorem (testo in fotocopia)
Quintiliano, Institutio oratoria, I,2,1-2 Due modelli a confronto: istruzione individuale e collettiva (T63)
Tacito, Historiae, I, 1
Tacito, Annales, I, 1
Tacito, Annales, XV, 38
Tacito, Annales, XV, 39
Tacito,Annales, XV, 44
ll proemio (T95)
Il proemio ( pag. 508)
L’incendio di Roma (T101)
Il ritorno di Nerone nella capitale in preda alle fiamme (T102)
La persecuzione contro i Cristiani (T104)
Apuleio, Metamorfosi, XI, 15 Il significato delle vicende di Lucio (fotocopia con testo italiano a fronte)
S.Agostino, Confessiones, XI, 20.26 Quanti sono i tempi? (fotocopia con testo italiano a fronte)
Libro di testo in adozione:
Giovanna Garbarino, Nova Opera, Dalla prima età imperiale ai Regni romano-barbarici, vol.3, Paravia
Gli studenti
Il Docente
Prof.ssa Roberta Ghiringhelli
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Milano, 13 maggio 2016
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RELAZIONE FINALE A. S. 2015 - 2016
CLASSE 5^ D
Docente: ANNALISA CORRADIN
Materia: INGLESE
PROFILO DELLA CLASSE
La classe, che ho seguito per tutto il percorso liceale, si è sempre caratterizzata per un atteggiamento
passivo nei confronti della proposta didattica e per una certa lentezza nell'acquisizione dei contenuti. Solo
pochi studenti particolarmente motivati hanno partecipato attivamente alle lezioni, dimostrando interesse
per gli argomenti trattati.
Per quanto riguarda il profitto, coloro che si sono sforzati di seguire le indicazioni dell'insegnante e hanno
lavorato in modo costante e coscienzioso hanno gradualmente migliorato la propria preparazione,
ottenendo risultati discreti. Una parte della classe, invece, ha evidenziato disinteresse e scarso impegno per
tutto il corso dell'anno, raggiungendo appena gli obiettivi previsti dalla programmazione.
Le maggiori difficoltà sono emerse nell'acquisizione della pronuncia, che risulta mediocre per la quasi
totalità degli alunni.
FINALITA’ E OBIETTIVI DIDATTICI DISCIPLINARI
L’obiettivo principale che mi sono prefissa nel mio insegnamento è stato di rendere gli alunni capaci di
comprendere ed analizzare un testo letterario sotto il profilo linguistico, tecnico e tematico, e di inserirlo
nel più ampio contesto storico-letterario a cui appartiene, nonché di esprimere opinioni e punti di vista
personali sul testo stesso.
CONTENUTI
Il programma svolto sviluppa un profilo essenziale dei vari periodi letterari dal Romanticismo al XX
secolo. La lettura del libro Into the Wild di Jon Krakauer e dell'opera teatrale Blue Stockings di
Jessica Swale, rappresentato al Globe Theatre di Londra nel 2013, ha costituito un ulteriore
approfondimento del programma, offrendo un importante spaccato della realtà letteraria e
teatrale contemporanea.
METODOLOGIA E STRUMENMTI DIDATTICI
Il programma è stato svolto usando il libro di testo “Only Connect... New Directions” (Vol. 2 e 3)”, le opere
monografiche sopraindicate e alcuni materiali di sussidio di cui tutti gli studenti sono in possesso. Laddove
fossero disponibili e risultassero utili alla comprensione e all’approfondimento si sono utilizzati CD e DVD
inerenti agli argomenti svolti, film o spezzoni tratti dalle opere letterarie in programma o ad esse connesse.
La metodologia seguita è stata quella di lettura diretta del testo, analisi tramite le attività corredate al
testo, sintesi. Le modalità utilizzate sono state per lo più lezioni di tipo frontale e circolare, discussioni,
lavoro a coppie o a piccoli gruppi, quest’ultimo limitato alle attività di analisi guidata offerte dal testo in
adozione, e presentazione di ricerche personali o di gruppo. A questo proposito sono stati incoraggiati gli
approfondimenti personali attraverso la lettura di testi diversi dal libro in adozione e la consultazione di
Internet.
24
CRITERI DI VALUTAZIONE E MODALITA’ DI VERIFICA
per i criteri di valutazione si fa riferimento alla tabella concordata in sede di Collegio Docenti e nelle riunioni
di materia. Per quanto riguarda le modalità di verifica, si sono effettuate tre prove scritte e due orali per
quadrimestre. Per le verifiche scritte si è utilizzato il formato della terza prova: domande a risposta aperta
di tipologia B. Per la valutazione delle abilità orali si sono tenuti in considerazione anche gli interventi dal
posto, i lavori domestici e la presentazione delle ricerche personali e di gruppo. Nella valutazione della
produzione orale si è tenuto conto solo marginalmente della pronuncia per le difficoltà esposte sopra.
Durante le prove di verifica gli studenti hanno utilizzato il dizionario monolingue.
Milano, 13 maggio 2016
L’insegnante
Prof.ssa Annalisa Corradin
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PROGRAMMA DI INGLESE
Testi: MARINA SPIAZZI – MARINA TAVELLA, Only Connect... New Directions (Vol. 2 e 3)
Letture integrali: JON KRAKAUER, Into the Wild
JESSICA SWALE, Blue Stockings, Nick Hern Books, London
I QUADRIMESTRE
Parallelamente allo svolgimento del programma in senso cronologico, durante il primo trimestre di lezione
si è analizzato il libro di Jon Krakauer Into the Wild, di cui si è vista la versione cinematografica in lingua
originale.
THE ROMANTIC PERIOD (vol. 2)
From the Napoleonic Wars to the Regency (pp. D56-D57)
The Egotistical Sublime (pp. D58-D59)
Reality and vision (pp. D60-D61)
The Romantic imagination (pp. D63-D65)
The Novel of Manners (p. D66)
WILLIAM WORDSWORTH (pp. D78-D79)
An extract from Preface to Lyrical Ballads: A certain colouring of imagination (pp. D81-D83)
Daffodils (pp. D85-D86)
Composed upon Westminster Bridge (p. D86-D87)
My Heart Leaps up (p. D93)
S.T.COLERIDGE (pp. D94-D95)
The Rime of the Ancient Mariner (p. D97): The killing of the albatross, from Part I (pp. D98-D101)
Death and life-in-death, from Part III (pp. D102-D104)
The Water Snakes, from Part IV (pp. D105-D108)
A sadder and wiser man, from Part VII (p. D109)
JOHN KEATS (pp. D126-D127)
Ode on a Grecian Urn (pp. D129-D130))
La Belle Dame Sans Merci (pp. D132-D133)
JANE AUSTEN (pp. D136-D137)
Pride and Prejudice: Mr and Mrs Bennet , from ch. I (pp. D149-D150)
Darcy's Proposal, from ch. XXXIV (pp. D151-D154)
THE VICTORIAN AGE (vol. 2)
The Early Victorian Age (pp. E4-E6)
The later years of Queen Victoria's reign (pp. E7-E8)
The Victorian Compromise (pp. E14-E16)
The Victorian novel (pp. E20-E21)
CHARLES DICKENS (pp. E37-E38)
Oliver Twist (p. E40): Oliver wants some more, from ch. 2 (pp. E41-E42)
Hard Times (p. E52): Nothing but Facts, from Book I, ch. I (pp. E53-E54)
Coketown, from Book I, ch. 5 (pp. E54-E56)
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ROBERT LOUIS STEVENSON (pp. E96-E97)
The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde: The Carew murder case, from ch. 4 (pp. E98-E101)
Jekyll's experiment, from ch. 10 (pp. E102-E104)
AESTHETICISM AND DECADENCE (pp. E31-E32)
OSCAR WILDE (pp. E110-E111)
The Picture of Dorian Gray (p. E112): A passage from chapter 2 (phot.)
Dorian's hedonism (pp. E118-E119)
The Importance of Being Earnest (pp. E124-E125): Mother's worries (pp. E125-E127)
II QUADRIMESTRE
Parallelamente allo svolgimento del programma in senso cronologico, si è analizzato il testo teatrale di
Jessica Swale, Blue Stockings, inserendolo nel contesto socio-culturale a cui appartiene. Le tematiche
affrontate nella commedia si prestano a un collegamento con l'opera di Virginia Woolf, di cui si sono letti i
seguenti brani dati in fotocopia:
'Shakespeare's sister' (from A Room of One's Own)
'The Angel in the house' (from Professions for Women).
Il modulo è stato completato con la visione del film Suffragette in lingua originale .
THE MODERN AGE (vol. 3)
The age of anxiety (pp. F14-F16)
Modernism (pp. F17-F18)
Modern poetry (pp. F19-F20)
The Modern Novel (pp. F22-F23)
Post-War Drama (p. G24)
THE WAR POETS (pp. F42-F44)
RUPERT BROOKE, The Soldier (p. F45)
WILFRED OWEN, Dulce et Decorum Est (p. F46)
SIEGFRIED SASSOON, Suicide in the Trenches (p. F48)
ISAAC ROSENBERG, Break of Day in the Trenches (p. F49)
THOMAS STEARN ELIOT (pp. F52-F53)
The Waste Land (pp. F54-F56) from The Burial of the Dead (pp. F57-F58)
from The Fire Sermon (pp. F59-F60)
JAMES JOYCE (pp. F138-F139)
Dubliners (pp. F141-F142): Eveline
Ulysses (pp. F152-F153): The funeral (p. 154)
I said yes I will sermon (pp. F155-F156)
GEORGE ORWELL (pp. F189-F190)
Animal Farm (pp. F191-F192): Old Major's speech (pp. F193-F194)
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The execution (pp. F195-F198)
Nineteen Eighty-Four (pp. F199-F200): This was London (pp. F208-F209)
Newspeak (pp. F201-F203)
Visione del film 1984 in lingua originale.
THE THEATRE OF THE ABSURD
SAMUEL BECKETT (p. G100)
Waiting for Godot (pp. G101-G102): We'll come back tomorrow, from Act I (pp. G104-G106)
Waiting, from Act II (pp. G107-G109)
Gli StudentI
L’insegnante
Prof.ssa Annalisa Corradin
Milano, 13 maggio 2016
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RELAZIONE FINALE A.S. 2015 – 2016
CLASSE 5^ D
Docente: CECCHI SILVIA
Materia: FILOSOFIA
PROFILO DELLA CLASSE
La classe nel suo complesso ha mostrato un atteggiamento di curiosità verso il pensiero filosofico. La
disponibilità al dialogo con l’insegnante e al confronto tra compagni è stata saltuaria e limitata ad un
gruppo circoscritto di studenti.
Nel corso del triennio la maggior parte degli studenti ha comunque progressivamente acquisito i contenuti
e le abilità lessicali e di comprensione della disciplina.
Un piccolo gruppo di studenti ha studiato in modo approfondito, ha affinato le capacità analitiche e critiche
ed è in grado di argomentare le tesi del pensiero filosofico con un lessico specifico appropriato e con
riflessioni di carattere personale: i risultati raggiunti sono quindi buoni .
La maggior parte della classe ha sviluppato capacità logico-cognitive ed espressivo-lessicali nel complesso
sufficienti , e, pur non essendo sempre in grado di approfondire analiticamente ed autonomamente le
tematiche proposte, si orienta tra gli autori e le diverse correnti filosofiche.
Una piccola parte infine manifesta ancora alcune difficoltà nell'acquisizione dei contenuti e delle abilità più
elevate.
OBIETTIVI
 Conoscenza del pensiero degli autori e delle correnti filosofiche studiati

Comprensione della struttura dell’argomentazione filosofica

Conoscenza ed utilizzazione del lessico e delle categorie essenziali del linguaggio filosofico

Esposizione logicamente ordinata ed argomentata delle proprie affermazioni

Rielaborazione e confronto tra autori e sistemi filosofici
Nell'analisi e nello studio delle tappe fondamentali del pensiero filosofico dell’Ottocento e di parte del
Novecento si è cercato costantemente di stimolare la classe a confrontare e far “dialogare” tra loro gli
autori studiati rispetto alle diverse tematiche affrontate , cercando di sviluppare negli studenti l’attitudine a
problematizzare le tesi filosofiche e ad argomentarle con un lessico appropriato.
METODOLOGIA E STRUMENTI DIDATTICI
Sono state svolte lezioni frontali con la diretta partecipazione degli studenti attraverso domande, interventi
e valutazioni personali.
CRITERI DI VALUTAZIONE E MODALITA’ DI VERIFICA
Un’ora alla settimana (su tre) è stata utilizzata per le verifiche orali.
La verifica dell’acquisizione di contenuti e competenze è avvenuta attraverso colloqui orali individuali di
circa 15-20 minuti su tutte le parti del programma e prove di simulazione della terza prova d’esame con
quesiti a trattazione sintetica.
Per i criteri di valutazione si è fatto riferimento alle griglie di valutazione approvate dal Collegio Docenti e
dal Consiglio di Classe, dando un peso rilevante alla comprensione non meramente mnemonica dei
concetti e alla capacità di esporli e collegarli in sintesi organiche.
Milano, 15 maggio 2016
Il Docente
Prof.ssa Silvia Cecchi
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PROGRAMMA DI FILOSOFIA
L’idealismo assoluto di Hegel:
I principi del sistema hegeliano: finito e infinito, reale e razionale, la filosofia come scienza dell’Assoluto, il
giustificazionismo hegeliano, la dialettica come metodo razionale e come legge del reale.
La Fenomenologia dello Spirito: caratteri e struttura dell'opera; la dialettica del servo/padrone.
Lo stato , la filosofia della storia, la storia della filosofia
La filosofia posthegeliana
Schopenhauer: il mondo come rappresentazione e il mondo come volontà, il pessimismo, le vie di
liberazione dal dolore.
Kierkegaard: l’esistenza come possibilità e fede, angoscia e disperazione. La polemica antihegeliana. Gli
stadi dell’esistenza.
Feuerbach: la riduzione della teologia ad antropologia. La critica ad Hegel.
Marx: continuità e rottura con Hegel. La critica dell’economia politica classica e la problematica
dell’alienazione. Il problema dell'uguaglianza e l’interpretazione della religione in chiave sociale. La critica
dell’ “ideologia”, la concezione materialistica e dialettica della storia. La sintesi del Manifesto.
Il Positivismo : contesto storico e caratteri generali.
Comte: la legge dei tre stadi, la classificazione delle scienze, la sociologia e la religione dell'Umanità
Mill: il pensiero politico
La crisi del positivismo
Nietzsche: la denuncia delle “menzogne millenarie” dell’umanità. La nascita della tragedia: il “dionisiaco”
e l’”apollineo”. La storia e la vita .La critica della morale e del cristianesimo. Il nichilismo e la “morte di
Dio”. La filosofia del meriggio: oltreuomo, eterno ritorno dell'identico, volontà di potenza .
Freud: il problema dell'isteria e la scoperta dell'inconscio. La struttura della personalità. L'interpretazione
dei sogni. La sessualità e il complesso di Edipo. Il disagio della civiltà.
Bergson: l’analisi della coscienza, durata reale e tempo della coscienza, intelligenza e intuizione, il flusso
vitale.
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Il dibattito tra scienza e filosofia nel Novecento
Popper: la critica al principio di verificazione neopositivista e il metodo della falsificazione; la critica
all'induttivismo. Il fallibilismo della scienza: congetture e confutazioni. Il pensiero politico: la critica allo
storicismo, la società aperta e la democrazia
L’epistemologia post-positivistica: Kuhn, Lakatos, Feyerabend
Milano, 13 maggio 2016
Gli studenti
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Il docente
Prof.ssa Silvia Cecchi
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RELAZIONE FINALE A.S. 2015 – 2016
CLASSE 5 D
Docente: CECCHI SILVIA
Materia: STORIA
PROFILO DELLA CLASSE
La classe ha seguito la programmazione di storia con sufficiente attenzione ed interesse.
In generale sono stati acquisiti sia i contenuti essenziali della storia dall’ultimo trentennio dell’Ottocento
agli anni '80 del Novecento, sia le categorie e gli strumenti necessari all’analisi dei singoli processi storici.
Un piccolo gruppo di studenti ha sviluppato buone competenze logico-argomentative ed è in grado di
ricostruire in modo critico il processo storico nella sua complessità.
Circa la metà della classe, a causa di uno studio prevalentemente mnemonico e scolastico, ha raggiunto
risultati pienamente sufficienti ed è in grado di orientarsi nella ricostruzione dei processi storici.
Per alcuni permangono alcune difficoltà dovute principalmente ad uno studio lacunoso e poco costante
che ha consentito di raggiungere risultati solo modesti.
La partecipazione alle attività extrascolastiche è stata positiva; il comportamento e il rispetto delle regole
e delle scadenze è stato generalmente corretto.
OBIETTIVI
1. Conoscere e ricostruire i fatti storici nella loro complessità
2. Inserire in scala diacronica e sincronica le conoscenze acquisite
3. Scoprire la dimensione storica del presente
4. Individuare le relazioni esistenti tra fattori politici, sociali, ed economici
5. Utilizzare un lessico specifico
METODOLOGIA E STRUMENTI DIDATTICI
Lezioni frontali con la diretta partecipazione degli studenti attraverso domande, interventi e valutazioni
personali.
Libri di testo: A. M . Banti: Il senso del tempo Vol. 2, 3, Laterza
Spettacolo teatrale: La banalità del male, basato sull’opera di Hannah Arendt
Spettacolo teatrale: Srebrenica
Conferenza del Prof. Marco Cuzzi sul tema: La lunga faida. Il confine orientale italiano dalla grande guerra
ai giorni nostri
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CRITERI DI VALUTAZIONE E MODALITA’ DI VERIFICA
Un’ora alla settimana (su due) è stata utilizzata per le verifiche orali.
La verifica dell’acquisizione di contenuti e competenze è avvenuta attraverso colloqui orali individuali di
circa 15-20 minuti su tutto il programma, verifiche scritte con quesiti a trattazione sintetica a simulazione
della terza prova d’esame.
Per le valutazioni si è fatto riferimento alle griglie di valutazione approvate dal Collegio Docenti e dal
Consiglio di Classe.
Il Docente
Prof.ssa Silvia Cecchi
Milano, 13 maggio 2016
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PROGRAMMA DI STORIA
Relativamente alle vicende storiche successive alla seconda guerra mondiale si è rivolta maggiore
attenzione alle questioni di storia italiana
L'età dell'imperialismo
Economia e società tra Ottocento e Novecento
L'imperialismo
Pensiero socialista e dottrina sociale della Chiesa
L'Italia dai governi della Sinistra all'epoca giolittiana
La Sinistra al potere: trasformismo, riforme, e sviluppo industriale
La politica estera della Sinistra
L'età di Crispi, la crisi di fine secolo
L'età giolittiana
La prima guerra mondiale
Le origini e lo scoppio della guerra , dalla guerra di movimento alla guerra di posizione, l'intervento italiano,
la svolta del '17, la fine della guerra.
I quattordici punti di Wilson
I trattati di pace
La Società delle Nazioni
La rivoluzione russa
La crisi dell'Impero zarista
La rivoluzione di febbraio e la rivoluzione di ottobre
Guerra civile, comunismo di guerra, la NEP
L'età staliniana: la collettivizzazione, l'industrializzazione, le “Grandi purghe”.
Il primo dopoguerra e la crisi del modello politico liberale in Europa
Italia: il difficile dopoguerra, le nuove formazioni politiche, la nascita e l'ascesa al potere del fascismo.
L'Italia fascista: il fascismo si fa Stato, la politica sociale, la politica economica, l'organizzazione del
consenso, i rapporti Stato e Chiesa, la politica estera, le leggi razziali.
Germania: la Repubblica di Weimar tra crisi economica e crisi politica, la fine della Repubblica di Weimar e
l'ascesa del nazismo al potere. Il terzo Reich: le strutture del regime , l'ideologia nazista, il razzismo,
l'antisemitismo.
Usa: dal boom economico degli anni '20 alla crisi del '29, il nuovo corso del capitalismo americano e il New
Deal
La seconda guerra mondiale
Prima fase della guerra: i prodromi della guerra e la politica tedesca, la guerra “lampo” e le guerre
“parallele”.
Seconda fase della guerra : apogeo dell'Asse, l' intervento americano, l'attacco all'URSS
Terza fase della guerra: la svolta del 42-43, la caduta del fascismo in Italia.
La Resistenza in Italia.
La Conferenza di Yalta, la resa della Germania e la disfatta del Giappone.
La Shoa , il processo di Norimberga
La guerra fredda
La nascita dell'ONU
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L'Europa e il mondo divisi (1945-1956): strategie politiche, economiche e militari della “guerra fredda”, la
sovietizzazione dell'Europa orientale, la destalinizzazione.
L'Italia nel secondo dopoguerra
Gli anni dal 1945 al 1948.
Il miracolo economico
il centrismo.
I governi del centro-sinistra
Il Sessantotto
Gli anni Settanta: la crisi economica, gli opposti terrorismi, la conquista dei diritti civili.
Il “compromesso storico”, il “caso Moro” e la “solidarietà nazionale”.
Gli Studenti
Il Docente
Prof.ssa Silvia Cecchi
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Milano, 13 maggio 2016
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RELAZIONE FINALE A.S. 2015 – 2016
CLASSE 5 D
Docente: PATRIZIA PORRO
Materia: MATEMATICA
Profilo della classe
La classe, se si eccettua un numero molto ristretto di studenti che si sono mostrati negli anni sempre
collaborativi e curiosi nel processo di apprendimento e responsabilmente impegnati nello studio, ha
sempre mostrato scarso coinvolgimento nel corso dell’attività didattica in classe ed un atteggiamento di
superficialità e discontinuità nello studio della materia
Pur essendosi evidenziata durante quest’ultimo anno, una crescita in termini di impegno più costruttivo e
responsabile da parte qualche studente, tale miglioramento non ha comunque coinvolto l’intero gruppo
classe.
Il livello di preparazione raggiunto dalla classe risulta pertanto molto eterogeneo in base al modo in cui
ogni studente ha saputo coniugare efficacemente le proprie capacità globali con l’impegno nello studio.
 Un gruppo di studenti, numericamente molto circoscritto, sostenuto da discrete capacità globali
ha curato con serietà la propria preparazione nel complesso delle discipline, pervenendo a risultati
finali di buon livello
 un secondo gruppo non ha saputo sfruttare adeguatamente le proprie capacità e, attraverso un
impegno non sempre costante, è pervenuto ad un’acquisizione sommaria dei contenuti, con un
profitto talora alterno e non del tutto soddisfacente;
 un altro gruppo ancora ha raggiunto, in modo conforme alle proprie capacità e con uno studio
costante, un’acquisizione dei contenuti per lo più scolastica che rivela qualche incertezza sul
piano della rielaborazione dei contenuti e dell’‘applicazione delle conoscenze acquisite
 Un ultimo gruppo di studenti infine, essendosi attivato nello studio solo in vista delle verifiche,
per deboli motivazioni nei confronti degli impegni scolastici e scarso interesse per la materia non è
riuscito a colmare le lacune ancora presenti sia a livello di conoscenze che di abilità ed evidenzia
una preparazione finale molto superficiale e lacunosa.
Obiettivi
 Acquisizione di conoscenze a livelli più elevati di astrazione e formalizzazione
 Potenziamento della capacità di usare e di elaborare il linguaggio specifico della disciplina e di
comunicare i contenuti acquisiti in forma corretta ed adeguata al ruolo e al contesto
 Sviluppo dell’attitudine al riesame critico e alla sistemazione logica delle conoscenze acquisite
 Capacità di operare con il simbolismo matematico riconoscendo le regole sintattiche di
trasformazione di formule
 Capacità di utilizzare metodi (deduttivo, induttivo), strumenti e modelli matematici in situazioni
diverse
 Potenziamento di strategie ed abilità di calcolo
 Capacità di creare collegamenti all’interno della stessa materia e fra le diverse discipline
(matematica-fisica)
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Metodologia e strumenti didattici
 Lezioni frontali
 Invito sistematico all’utilizzo del libro di testo come strumento di confronto e verifica di quanto
appreso durante le lezioni
 Invito all’utilizzo di un testo o appunti sulla risoluzione di Temi d’esame degli a.s. precedenti
 Costanza nella verifica mediante prove scritte (problemi e questionari, secondo le modalità del
tema d’esame), o prove oggettive
 Correzione di ciascuna prova scritta
 Disponibilità a riprendere argomenti già trattati
 Recupero di situazioni di insufficienza tramite Help (vedi Documento della classe)
 Organizzazione di un Corso di approfondimento in preparazione all’Esame (vedi Documento della
classe)
 Svolgimento, fino al termine delle lezioni, di simulazioni di IIª prova parziali (tempo ridotto). In data
18/5/2016 sarà svolta una simulazione di IIª prova comune a tutte le classi quinte dell’Istituto
Criteri di valutazione e modalità di verifica
Sono state svolte almeno tre prove scritte per ogni parte dell’anno scolastico
I criteri di valutazione hanno seguito le indicazioni date dal dipartimento di fisica e matematica secondo
una scala di voti dal 2 al 10.
La simulazione di IIª prova sarà corretta utilizzando la griglia di valutazione d’Esame allegata al Documento
della classe.
Il Docente
Prof.ssa Patrizia Porro
Milano, 13 maggio 2016
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PROGRAMMA DI MATEMATICA
Ripasso
FUNZIONI REALI
Ripasso: Funzioni reali di variabile reale: definizione e classificazione.
Dominio e codominio.
Funzioni iniettive e suriettive.
Funzioni biunivoche.
Funzioni inverse.
Funzioni composte.
Funzioni pari e funzioni dispari.
Grafici di particolari funzioni e grafici deducibili per trasformazioni di tali funzioni.
Segno di una funzione e intersezioni con gli assi.
Elementi di geometria nello spazio euclideo e nello spazio cartesiano.
CALCOLO COMBINATORIO
Elementi di calcolo combinatorio.
Disposizioni semplici e con ripetizione.
Permutazioni semplici e con ripetizione.
Combinazioni semplici e con ripetizione.
Fattoriale e sue proprietà.
Binomio di Newton.
FUNZIONI E INTORNI
Funzioni goniometriche inverse.
Elementi di topologia su R: intervallo, intorno, punto di accumulazione, punto isolato.
Estremo superiore ed inferiore, massimo e minimo di un intervallo.
Funzioni limitate.
Funzioni crescenti (monotone) e decrescenti (monotone).
Funzioni continue.
LIMITI
Funzioni discontinue: discontinuità di Iªspecie, di IIªspecie ed eliminabile.
Limiti di funzioni Definizioni di limite.
Asintoti orizzontali ed asintoti verticali.
Operazioni con i limiti.
Teoremi sui limiti: esistenza ed unicità; confronto.
Infiniti ed infinitesimi.
Forme di indeterminazione: e loro risoluzione.
Limiti notevoli.
Asintoti obliqui.
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DERIVATE
Derivate di funzioni
Rapporto incrementale e suo significato geometrico.
Derivata come operatore lineare.
Derivata di una funzione e suo significato geometrico.
Derivate fondamentali.
Teoremi sul calcolo delle derivate.
Derivata di ordine superiore di una funzione.
Applicazione alla geometria analitica: retta tangente al grafico di una funzione.
Teoremi: di Bolzano-Weierstrass, degli zeri, di unicità dello zero, di continuità e di derivabilità, di De
L'Hôpital, di Rolle, di Cauchy, di Lagrange e suoi corollari.
Punti stazionari e flessi di una funzione
Massimi e minimi di una funzione: relativi e assoluti.
Concavità di una curva.
Punti di flesso.
Flesso a tangente orizzontale.
Cuspide, punto angoloso e flesso a tangente verticale.
STUDIO DI FUNZIONI
Schema generale per lo studio di una funzione.
Famiglie di funzioni.
Risoluzione approssimata di un'equazione: metodo di bisezione, delle secanti e delle tangenti.
Problemi di massimo e minimo.
INTEGRALI
Differenziale di una funzione.
Integrale indefinito come operatore lineare.
Integrazioni immediate.
Metodi di integrazione: per sostituzione, per parti, per fratti parziali.
Funzione integrale (funzione dell'estremo superiore). Integrale definito e sua definizione geometrica.
Proprietà dell'integrale definito.
Teorema fondamentale del calcolo integrale.
Teorema della media.
Calcolo di aree di figure mistilinee.
Calcolo di volumi di solidi di rotazione (attorno asse x e asse y).
Volumi di solidi.
Calcolo della lunghezza di un arco di curva piana.
Calcolo di superfici di rotazione.
Integrazione numerica: metodo dei rettangoli.
Integrali impropri.
EQUAZIONI DIFFERENZIALI
Equazioni differenziali di primo ordine.
Problema di Cauchy.
Equazioni differenziali a variabili separabili.
Equazioni lineari del primo ordine.
Applicazione del calcolo differenziale in fisica.
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PROBABILITÀ
Teoria assiomatica della probabilità.
Definizione classica di probabilità.
Cenni alla definizione statistica e soggettiva di probabilità.
Eventi incompatibili e compatibili.
Teorema della somma logica di eventi.
Teorema della probabilità totale. Eventi indipendenti e dipendenti: probabilità condizionata.
Teorema della probabilità composta.
Problema delle prove ripetute (o di Bernoulli).
Cenni su distribuzione di probabilità: Variabile aleatoria discreta e variabile aleatoria continua.
Distribuzione di probabilità e funzione densità di probabilità.
Testo in adozione:
M.Bergamini, A.Trifone, G.Barozzi “Matematica.blu 2.0, Vol.4-5, Zanichelli
Il Docente
Prof.ssa Patrizia Porro
Gli studenti
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Milano, 13 maggio 2016
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RELAZIONE FINALE A.S. 2015 – 2016
CLASSE 5 D
Docente: PATRIZIA PORRO
Materia: FISICA
Profilo della classe
La classe, se si eccettua un numero molto ristretto di studenti che si sono mostrati negli anni sempre
collaborativi e curiosi nel processo di apprendimento e responsabilmente impegnati nello studio, ha
sempre mostrato scarso coinvolgimento nel corso dell’attività didattica in classe ed un atteggiamento di
superficialità e discontinuità nello studio della materia
Pur essendosi evidenziata durante quest’ultimo anno, una crescita in termini di impegno più costruttivo e
responsabile da parte qualche studente, tale miglioramento non ha comunque coinvolto l’intero gruppo
classe.
Il livello di preparazione raggiunto dalla classe risulta pertanto molto eterogeneo in base al modo in cui
ogni studente ha saputo coniugare efficacemente le proprie capacità globali con l’impegno nello studio.
 Un gruppo di studenti, numericamente molto circoscritto, sostenuto da discrete capacità globali
ha curato con serietà la propria preparazione nel complesso delle discipline, pervenendo a risultati
finali di buon livello
 un secondo gruppo non ha saputo sfruttare adeguatamente le proprie capacità e, attraverso un
impegno non sempre costante, è pervenuto ad un’acquisizione sommaria dei contenuti, con un
profitto talora alterno e non del tutto soddisfacente;
 un altro gruppo ancora ha raggiunto, in modo conforme alle proprie capacità e con uno studio
costante, un’acquisizione dei contenuti per lo più scolastica che rivela qualche incertezza sul
piano della rielaborazione dei contenuti e dell’‘applicazione delle conoscenze acquisite
 Un ultimo gruppo di studenti infine, essendosi attivato nello studio solo in vista delle verifiche,
per deboli motivazioni nei confronti degli impegni scolastici e scarso interesse per la materia non è
riuscito a colmare le lacune ancora presenti sia a livello di conoscenze che di abilità ed evidenzia
una preparazione finale molto superficiale e lacunosa.
Sono stati svolti alcuni argomenti disciplinari in lingua inglese (metodologia CLIL).
Obiettivi
 Acquisizione di un insieme organico di metodi e di contenuti che permettono di giungere ad una
adeguata interpretazione della natura
 Potenziamento della capacità di usare e di elaborare il linguaggio specifico della disciplina, anche in
lingua inglese, e di comunicare i contenuti acquisiti in forma corretta ed adeguata al ruolo e al
contesto
 Comprensione dell’evoluzione del pensiero scientifico secondo un processo di revisioni e modifiche
cogliendo il rapporto tra percezione e descrizione scientifica
 Comprensione dell’universalità delle leggi fisiche che, partendo dalla scala umana, si estende dal
macrocosmo al microcosmo nel tentativo di fornire una visione critica e unitaria del reale
 Capacità di inquadrare in un medesimo schema logico situazioni diverse, riconoscendo analogie e
differenze ed applicare in contesti dissimili le conoscenze acquisite
 Capacità di riconoscere, scegliere e gestire strumenti matematici adeguati al contesto e
interpretarne il significato fisico
41


Capacità di distinguere la realtà fisica dai modelli costruiti per la sua interpretazione
Potenziamento dell’attitudine ad analizzare i fenomeni individuando le variabili-grandezze che li
caratterizzano e a scegliere, di conseguenza, la schematizzazione più idonea alla loro descrizione e
formalizzazione
Metodologia e strumenti didattici
 Lezioni frontali.
 Invito sistematico all’utilizzo del libro di testo e degli appunti come strumento di confronto e
verifica di quanto appreso durante le lezioni
 Costanza nella verifica mediante prove scritte (quesiti di tipo B, secondo le modalità della III^
prova)
 Correzione di ciascuna prova scritta anche in classe
 Disponibilità a riprendere argomenti già trattati
 Svolgimento di simulazioni di IIIª prova (vedi Documento della classe) contenenti la Fisica come
materia d’esame.
 Svolgimento di lezioni in lingua inglese (CLIL) su argomenti evidenziati con * nel programma
Criteri di valutazione (vedi Matematica) e modalità di verifica
Sono state utilizzate prove oggettive sostitutive della verifica orale e come esercizio per la III prova
d’esame.
Le simulazioni di IIIª prova sono state corrette utilizzando la griglia di valutazione d’Esame allegata al
documento del CdC
Il Docente
Prof.ssa Patrizia Porro
Milano, 13 maggio 2016
42
PROGRAMMA di FISICA
Il potenziale elettrico
Lavoro elettrico. Energia potenziale elettrostatica.
Energia potenziale elettrica di un sistema di cariche
Campo elettrostatico come campo conservativo.
Potenziale elettrico. Superfici equipotenziali.
Differenza di potenziale.
Circuitazione del campo elettrostatico.
Proprieta’ elettrostatiche di un conduttore
Capacita’ e condensatori
Condensatore piano senza e con dielettrico.
Energia immagazzinata in un condensatore
Collegamenti tra condensatori
Principio di conservazione dell’energia.
Condensatori in serie e in parallelo.
Circuiti in corrente continua
*Intensità di corrente.
*Materiali ohmici. *Leggi di Ohm.
*Resistività di un materiale e sua dipendenza dalla temperatura: conduttori, semiconduttori,
superconduttori.
*Effetti legati al passaggio di corrente nei solidi: effetto Joule.
*Potenza elettrica.
*Circuito elettrico. *Generatore ideale e reale di tensione: f.e.m.
*Circuiti elettrici resistivi: resistori in serie e in parallelo.
I materiali dielettrici
Scarica e carica del condensatore
Il campo magnetico
Magnetostatica
Magneti naturali: ago magnetico.
Analogie e differenze tra fenomeni elettrostatici e fenomeni magnetostatici. Poli magnetici e loro
inseparabilità. Linee di forza del campo.
Intensita’ del campo magnetico
Forza di Lorentz
Moto di una carica in un campo magnetico uniforme
Forze e momenti agenti su conduttori percorsi da corrente
Campi magnetici generati da correnti elettriche
Corrente elettrica come sorgente di campo magnetico. Esperimento di Oersted. Legge di Biot-Savart.
Circuitazione e Flusso del campo magnetico: Teorema di Gauss.
Teorema della circuitazione di Ampère. Campo magnetico come campo non conservativo.
43
Momento torcente e momento magnetico di una spira immersa in un campo magnetico uniforme.
Proprietà magnetiche della materia: diamagneti, paramagneti e ferromagneti.
Ciclo d’isteresi. Temperatura di Curie.
Induzione elettromagnetica
I fenomeni dell’induzione elettromagnetica
Legge dell’induzione di Faraday-Neumann
Legge di Lenz.
Autoinduzione: induttanza di un circuito.
Densita’ di energia del campo magnetico
L’alternatore
Il trasformatore
Le equazioni di Maxwell e le onde elettromagnetiche
Campo elettrico indotto e sue proprietà.
Legge di Ampere-Maxwell
Equazioni di Maxwell
Le onde elettromagnetiche
Generazione delle onde elettromagnetiche.
Polarizzazione
Lo spettro delle onde elettromagnetiche.
Relativita’ ristretta
I sistemi di riferimento
La relativitai di Einstein
Conseguenze dei postulati di Einstein: il ritardo degli orologi in movimento
Le trasformazioni di Lorentz
La contrazione delle lunghezze
La composizione delle velocita’
L’effetto Doppler relativistico
Quantita’ di moto ed energia relativistica
Oltre la fisica classica
*Gli spettri atomici
*La radiazione termica e il quanto di Planck
L’effetto fotoelettrico
L’effetto Compton
Modelli atomici
Atomo di Bohr
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Meccanica Quantistica
Dualismo onda corpuscolo della luce
Dualismo onda corpuscolo della materia
Diffrazione della materia
Concetti fondamentali della meccanica quantistica
Testo in adozione:
C.Romeni “Fisica e realtà” Campo elettrico ed. Scienze Zanichelli
C.Romeni “Fisica e realtà” Campo magnetico, Induzione e onde elettromagnetiche
Relatività e quanti. ed. Scienze Zanichelli
S.Borracci, A.Carbone “Physics” Electromagnetism, Relativity and Quantum
Physics , ed. ScienzeZanichelli
Gli studenti
Il Docente
Prof.ssa Patrizia Porro
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Milano, 13 maggio 2016
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RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016
CLASSE V D
Docente Prof. Serena Tarabini
Materia: SCIENZE
PROFILO DELLA CLASSE
La classe nel complesso raggiunge gli obiettivi educativi, arrivando ad instaurare con il docente un rapporto
di reciproco rispetto e di condivisione delle eventuali difficoltà. La comunicazione alunno –docente non
presenta problemi; la maggior parte degli alunni non evade la richiesta di capacità critiche e di
approfondimento degli argomenti, e presta attenzione, anche se la risposta non è sempre del tutto
adeguata, alle indicazioni su un metodo di lavoro orientato all’acquisizione di autonomia sempre maggiore.
Tutta la classe ha sviluppato un rapporto affettuoso e rispettoso con un alunno DVA.
OBIETTIVI DIDATTICI



Entrare in possesso delle conoscenze essenziali per la comprensione delle basi chimiche
della vita.
Illustrare con esempi il contributo della chimica nella dinamica delle relazioni uomoambiente-tecnologia
Conoscere, comprendere e descrivere le dinamiche endogene del pianeta
Gli obiettivi didattici sono stati raggiunti pienamente da un esiguo gruppo di alunni. Un gruppo più
consistente mostra ancora delle difficoltà nell’assimilazione ed esposizione dei contenuti e nel
raggiungimento di un metodo di lavoro efficace; in alcuni casi specifici vi sono delle vere e proprie lacune
nelle conoscenze e nelle competenze.
METODOLOGIA E STRUMENTI DIDATTICI
Le lezioni sono state frontali, supportate da materiale visivo e la lavagna interattiva: si è sempre stimolata
la partecipazione diretta degli studenti tramite domande e interventi personali.
Si sono svolte esercitazioni individuali e collettive. Sono stati visti e commentati alcuni video.
Si sono svolte anche attività di laboratorio inerente alla saponificazione dei grassi e il riconoscimento di
aldeidi e chetoni.
Nella prima parte dell’anno è stato necessario richiamare alcuni contenuti relativi all’anno precedente,
minerali e rocce, in quanto fortemente propedeutici agli argomenti di scienze della terra relativi al quinto
anno. Anche per affrontare la chimica organica e la biochimica è stato necessario richiamare elementi di
chimica svolti negli anni precedenti. Ciononostante il programma è stato svolto secondo quanto previsto
dalle linee ministeriali.
CRITERI DI VALUTAZIONE E MODALITA’ DI VERIFICA
La verifica dell’acquisizione di contenuti e competenze è avvenuta tramite colloqui orali individuali della
durata di circa 20 minuti ciascuno su tutto il programma svolto, verifiche scritte della durata di un’ora con
quesiti a trattazione sintetica e prove di Simulazione della Terza prova dell’Esame di Stato.
46
Nel corso dell’anno ogni studente ha affrontato almeno 4 interrogazioni orali e tre prove scritte.
Per la valutazione si è fatto riferimento alle griglie di valutazione approvate dal Collegio dei Docenti e dal
Consiglio di classe.
Milano, 13 maggio 2016
Il Docente
Prof.ssa Serena Tarabini
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PROGRAMMA
SCIENZE DELLA TERRA
I fenomeni vulcanici: il vulcanismo, edifici vulcanici, eruzioni e prodotti dell’attività vulcanica, vulcanismo
effusivo ed esplosivo, il vulcanismo secondario, la distribuzione dell’attività vulcanica, il vulcanismo in
Italia;
I fenomeni sismici: definizione di sisma, teoria del rimbalzo elastico, la propagazione e registrazione delle
onde sismiche, le scale sismiche, lo studio dell’interno della terra per mezzo delle onde sismiche,
prevenzione e previsione dei sismi, la distribuzione geografica dei sismi, i terremoti in Italia;
La tettonica delle placche: Wegener e la teoria della deriva dei continenti, il flusso di calore, il campo
magnetico terrestre, la struttura della crosta, l’espansione dei fondali oceanici, le anomalie magnetiche dei
fondali oceanici, le placche tettoniche , i margini e la dinamica delle placche, i moti convettivi, i punti caldi,
la distribuzione geografica di vulcani e terremoti alla luce della teoria della tettonica
CHIMICA ORGANICA
La chimica del carbonio e gli idrocarburi: ibridazione del carbonio, chiralità ed isomeria strutturale ed ottica
dei composti del carbonio, proprietà fisiche e chimiche, nomenclatura e reattività di alcani, cicloalcani,
alcheni , alchini, idrocarburi aromatici; l’alogenazione degli alcani, l’addizione elettrofila di alcheni ed
alchini, gli idrocarburi aromatici, la sostituzione nucleofila aromatica;
I gruppi funzionali della chimica organica: struttura, proprietà fisiche e chimiche, nomenclatura di
alogenuri, alcoli, aldeidi, chetoni, acidi carbossilici, ammidi, ammine; le reazioni di ossidazione,
disidratazione e sostituzione nucleofila degli alcoli, le reazioni di addizione nucleofila, ed ossidoriduzione di
aldeidi e chetoni, l’esterificazione degli acidi carbossilici e la saponificazione;
I polimeri: definizione di polimero, formazione dei polimeri di sintesi e di condensazione, esempi di
polimeri;
BIOCHIMICA E BIOTECNOLOGIE
Le biomolecole: carboidrati, lipidi, proteine, enzimi, nucleotidi, acidi nucleici
Il metabolismo: anabolismo e catabolismo, le vie metaboliche convergenti e divergenti , enzimi e coenzimi,
la sintesi di ATP; il metabolismo dei carboidrati, la demolizione aerobia ed anaerobica del glucosio; il
metabolismo dei lipidi : beta-ossidazione e sintesi degli acidi grassi; il metabolismo degli amminoacidi:
transaminazione e eliminazione dell’azoto; il metabolismo terminale: ciclo di Krebs e fosforilazione
ossidativa; la regolazione delle attività metaboliche, il controllo della glicemia, il metabolismo delle cellule
epatiche, muscolari, nervose, dei globuli rossi;
48
Le biotecnologie linee essenziali : le tecniche tradizionali e le tecniche moderne, le colture cellulari , le
cellule staminali; le tecnologie e gli strumenti del DNA ricombinante: clonazione, amplificazione,
inserzione, plasmidi, vettori, enzimi di restrizione;
le applicazioni delle biotecnologie : le biotecnologie mediche ed ambientali, gli OGM;
Testi in adozione
Valitutti, Taddei,Kreuzer, Masset, Sadava, Hillis, Heller, Berenbaum “Dal carbonio agli OGM plus- Chimica
organica, biochimica e biotecnologie”. Ed Zanichelli
Bosellini “ Tettonica delle placche”.” Ed. Zanichelli
Gli studenti
Il Docente
Prof.ssa Serena Tarabini
_____________________
_____________________
Milano, 13 maggio 2016
49
RELAZIONE FINALE A.S. 2015 - 2016
CLASSE V D
Docente: ANNA EPIS
Disciplina: DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
PROFILO DELLA CLASSE
La classe ha seguito con interesse le proposte effettuate, diversificandosi però in due modalità di
partecipazione: una parte della classe ha mantenuto una continuità di ascolto e attenzione positiva per
tutto il corso dell’anno, un gruppo non esiguo di alunni è stato più discontinuo sia nello studio sia nella
frequenza delle lezioni, conseguendo pertanto una preparazione superficiale.
OBIETTIVI
La conclusione del corso di Storia dell’Arte ha fornito alla classe una conoscenza sintetica dei movimenti
artistici succedutisi a partire dall’epoca neoclassica fino al movimento della Pop Art e del loro significato in
relazione al contesto storico di riferimento. Gli allievi possiedono la metodologia di lettura dell’opera
d’arte, delle sue caratteristiche formali ed espressive, nonché degli indicatori stilistici per poterla collocare
nel giusto contesto storico. La preparazione della classe complessivamente è da ritenersi più che
sufficiente.
Svolgimento del programma - Si espone il programma in sintesi; successivamente verrà declinato in modo
particolareggiato, riferendosi agli autori (approfondimenti e ricerche effettuate) e alle opere
rappresentative di movimenti e periodi storici che sono state oggetto di lettura. Durante il trimestre sono
stati affrontati gli autori e i movimenti dal Post-Impressionismo alla nascita delle Avanguardie. Nella
seconda parte dell’anno sono state oggetto di studio le Avanguardie Storiche, l’evoluzione dell’architettura
dalla Rivoluzione industriale, alle Secessioni, al Razionalismo europeo e all’architettura fascista. I movimenti
artistici del dopoguerra, la Pop Art, l’arte degli anni ’70. Percorsi sull’architettura moderna e
contemporanea sono stati attivati studiando edifici in particolare e analizzando per analogie le influenze
architettoniche in Milano, legate all’ ultimo decennio. Tutti i contenuti sono stati affrontati fino ai primi 15
giorni di maggio.
Interventi di recupero
Il recupero è stato effettuato con l’assegnazione di argomenti da trattare a casa singolarmente che sono
stati valutati con prove suppletive per quegli argomenti per i quali sussistevano lacune. Sono state proposte
esercitazioni di approfondimento tramite lettura e commento di brani di critica d’arte dei principali studiosi
e storici dei periodi affrontati, tratti da saggi, cataloghi, riviste e giornali d’arte, l’analisi di opere d’arte (non
presenti nel libro di testo) di autori trattati nella programmazione a libera scelta degli alunni. Il
Dipartimento di Arte ha dato la propria disponibilità per lo sportello help, che però non è stato utilizzato
dagli studenti di questa classe.
50
METODOLOGIA E STRUMENTI DIDATTICI
Metodologie e strumenti
Lezioni frontali e partecipative; visione e commento di immagini, libro di testo e dispense fornite
dall’insegnante; esercitazioni formative (analisi di opere); visite a mostre/itinerari in città
CRITERI DI VALUTAZIONE E MODALITÀ DI VERIFICA
Per la valutazione si fa riferimento alla tabella dei voti approvata dal Collegio Docenti ed alle griglie per la
valutazione della III prova del Consiglio di Classe. Comprensione della richiesta effettuata e completezza
delle conoscenze
Strumenti di verifica
Prove scritte: test strutturati, semi-strutturati, domande aperte, verifiche sommative
Relazioni su argomenti specifici
Prove orali: interrogazioni
La docente
Prof.ssa Anna Epis
Milano, 13 maggio 2016
51
PROGRAMMA DI DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
CONTENUTI
Raccordo sintetico con il programma del IV anno
Post- Impressionismo, Espressionismo
Avanguardie storiche: Cubismo, Futurismo, Astrattismo, Dadaismo, Surrealismo e Metafisica
Arte fra le due guerre e accenni all’arte contemporanea
Percorsi relativi all’architettura moderna e contemporanea.
ARGOMENTI TRATTATI
Seurat-Signac;
Tecnica puntinista, cerchio cromatico di Chevrell
- Un bagno ad Asnières
- Una domenica pomeriggio alla Grande-Jatte
- Il circo
- Ritratto di Père Tanguy
- La chiesa di Auvers-sur-Oise
Tematica: Esotico e Primitivismo
Munch
- Pubertà
- L'urlo
- La bambina malata
Matisse
- La tavola imbandita (Armonia in rosso)
- La gioia di vivere
- La musica
- La danza
Pellizza da Volpedo
Tecnica divisionista
- Il Quarto Stato
Cézanne
- I giocatori di carte
- La montagna di Sainte-Victoire vista dai Lauves
- Le grandi bagnanti
Kandinskij
- Accordo reciproco
- Vecchia Russia
- Quadro con macchia rossa
- Su bianco II
- Curva dominante
- Primo acquerello astratto
Gauguin
- Miserie umane
- La visione dopo il sermone
- Autoritratto (i Miserabili)
- La Orana Maria (Ave Maria)
- Manao Tapapau (lo spirito dei morti veglia)
- Da dove veniamo? Che siamo? Dove andiamo?
- Ta matete (il mercato)
- Cristo Giallo
Klee
- Saint-Germain presso Tunisi
- Case rosse e gialle a Tunisi
- Ad Parnassum
- Strada principale e strade secondarie
Van Gogh
- Autoritratto con l'orecchio bendato
- I mangiatori di patate
- Autoritratto, 1887
- La berceuse
- La camera da letto
- Vaso con girasoli
- Campo di grano con corvi
- Notte stellata
- Giapponeseria: Oiran
Le Avanguardie Russe: Malevic e Tatlin
Cubismo:
- Pablo Picasso: Poveri in riva al mare
I saltimbanchi
Ritratto di Gertrude Stein
Les demoiselles d’Avignon
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Ritratto di Ambroise Vollard
Natura morta con sedia impagliata
Guernica, Minotauromachia
- Georges Braque: Natura morta con pipa.
- Roy Lichtenstein: Hopeless
- Jasper Jones: Flag, Three flags
Optical Art/Minimal Art/Arte Povera/Arte
Concettuale
- Dan Flavin: Untitled
- Michelangelo Pistoletto: Venere degli stracci,
Uomo di schiena
- Mario Merz
- Joseph Kosuth: One and Three chairs,
Futurismo:
- Umberto Boccioni: La città che sale, Forme
uniche nella continuità dello spazio*, Materia,
Stati d’animo: gli addii, Stati d’animo: quelli che
vanno;
- Giacomo Balla: Bambina che corre sul balcone,
La mano del violinista;
- Antonio Sant’Elia: Studio per una centrale
elettrica*, Stazione d’aeroplani e treni ferroviari
con funicolari e ascensori su tre piani stradali
Land Art
- Robert Smithson: Spiral Jetty
- Walter de Maria: Lightning Field
- Christo: Wrapped Reichstag Berlin
- Richard Long: Valle Pellice
Dadaismo:
- Marcel Duchamp: Nudo che scende le scale n. 2,
Fontana, Ruota di bicicletta, L.H.O.O.Q.
- Man Ray: Cadeau.
Villaggio operaio di Crespi d'Adda
Adolf Loos/Casa Steiner
Edificio del Bauhaus
Surrealismo:
- Salvador Dalì: La persistenza della memoria,
Giraffa in fiamme;
- Joan Mirò: Il carnevale di Arlecchino, Paesaggio
catalano;
- René Magritte: L’impero delle luci, L’uso della
parola.
Itinerari architettonici dalla rivoluzione
industriale all’architettura organica:
- La torre Eiffel
- Antoni Gaudì: Casa Batllò, Casa Milà, Parco
Güell, Sagrada Familia
- Otto Wagner
- Joseph Maria Olbrich: Palazzo della Secessione
- Gropius: l’edificio del Bauhaus a Dessau;
- Le Corbusier: Villa Savoye, Unité d’habitation,
Modulor, Cappella di Notre-Dame du Haut;
- Giuseppe Terragni: Casa del Fascio;
- Frank Lloyd Wright: Casa Kaufmann,
Guggenheim Museum;
- Renzo Piano e Richard Rogers: Centre Pompidou
- Lebeskind: Museo Ebraico a Berlino
- Norman Foster: Reichstag
- Frank O. Gehry: Guggenheim Museum a Bilbao
Metafisica:
- Giorgio De Chirico: Autoritratto, La torre rossa,
Le muse inquietanti.
Fontana
- Concetto spaziale. Attesa
- Concetto spaziale. Attese
Burri
- Rosso plastica
- Grande Cretto a Gibellina
Pop-Art
- Hockney: A bigger splash
- Andy Warhol: Shot orange Marylin, Jackie, Triple
Elvis, Campbell’s soup can 1
53
Analisi di alcune zone di Milano, che hanno subito cambiamenti in occasione di Expo2015
Testo adottato: Il Nuovo Vivere l’Arte, volume 3, Dall’Ottocento a oggi. A cura di E. Demartini, C. Gatti, L.
Tonetti. Edizioni Scolastiche Bruno Mondatori.
Gli studenti
La docente
prof.ssa Anna Epis
Milano, 13 maggio 2016
54
RELAZIONE FINALE A.S. 2015/16
CLASSE 5^D
Docente LUCIANA CASTELLI
Materia : SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Giudizio della classe
La maggior parte degli studenti della classe ha partecipato con soddisfacente impegno a tutte le attività
motorie proposte, prediligendo le discipline sportive di squadra. Nella pratica motoria tutti gli studenti
hanno evidenziato comportamenti corretti, dimostrando senso di responsabilità, rispetto delle regole e
rispetto reciproco. L’acquisizione delle capacità motorie condizionali e coordinative è risultata adeguata,
così come la capacità di autonomia organizzativa nel gioco e nelle altre attività di gruppo.
I risultati raggiunti sono stati,complessivamente, più che buoni.
Finalità e obiettivi disciplinari
- Miglioramento delle qualità psico-fisiche e neuro-muscolari
- Maturazione della coscienza della propria corporeità intesa sia come padronanza motoria che come
capacità relazionale
- Conoscenza e pratica di attività motorio - sportive (giochi di squadra, sport individuali, ecc)
- Conoscenza delle personali attitudini motorie e sportive trasferibili in altri ambiti e situazioni
- Sviluppo di una equilibrata coscienza sociale
- Autocontrollo e rispetto delle regole, come metodi trasversali di educazione alla legalità.
Metodologia
Le lezioni si sono in palestra e in classe.
La metodologia adottata è stata la seguente : lezione frontale e guidata, assegnazione di compiti motori,
esercitazioni tecnico-sportive, esercizi individuali, a coppie, a gruppi e circuiti con attrezzi a disposizione.
Criteri di valutazione e modalità di verifica
Sono stati utilizzati: osservazione diretta e sistematica, prove pratiche, test motori e interrogazioni orali al
fine di valutare il conseguimento degli obiettivi prefissati.
Nella valutazione finale si è tenuto conto dei miglioramenti motori ottenuti rispetto ai livelli di partenza,
oltre che del rispetto delle regole (autonomia, autocontrollo motorio, fair play, frequenza e partecipazione
attiva, rispetto dell’ambiente e delle attrezzature), uniti alle capacità relazionali di collaborazione.
Tempi
Il programma si è svolto nei tempi prefissati.
Milano, 13 maggio 2016
Il Docente
Prof.ssa Luciana Castelli
55
PROGRAMMA
1° quadrimestre
Pratica
- Esercizi propedeutici per lo sviluppo delle capacità motorie condizionali (forza, mobilità articolare,
resistenza) a corpo libero e con l’ausilio di piccoli e/o grandi attrezzi (funi, cerchi, palloni, ostacoli bassi,
spalliere, tappeti)
- Esercizi propedeutici per lo sviluppo delle capacità motorie coordinative (coordinazione dinamica
generale, equilibrio, ritmo, combinazione motoria, anticipazione motoria, destrezza) a corpo libero e
con attrezzi
- Esercizi finalizzati al consolidamento dei fondamentali individuali di Pallavolo (palleggio in alzata,
palleggio indietro, bagher) e regole di gioco
- Esercizi finalizzati al consolidamento dei fondamentali individuali di Basket (palleggio in ambidestrismo,
arresto, tiro a canestro, cambio di senso, direzione e velocità) e regole di gioco.
Teoria
Alimentazione corretta, principi nutritivi, bilancio energetico, indice di massa corporea, dieta dello sportivo.
2° quadrimestre
Pratica
- Esercizi propedeutici per lo sviluppo delle capacità motorie condizionali (forza, mobilità articolare,
resistenza) a corpo libero e con l’ausilio di piccoli e/o grandi attrezzi (funi, cerchi, palloni, ostacoli bassi,
spalliere, tappeti)
- Esercizi propedeutici per lo sviluppo delle capacità motorie coordinative (coordinazione dinamica
generale, equilibrio, ritmo, combinazione motoria, anticipazione motoria, destrezza) a corpo libero e
con attrezzi
- Esercizi finalizzati al consolidamento dei fondamentali individuali del Calcio (conduzione, stop,
passaggio, tiro in porta)
- Esercizi finalizzati al consolidamento dei fondamentali individuali di Pallavolo (battuta dall’alto, alzata,
schiacciata, muro)
- Esercizi finalizzati al consolidamento dei fondamentali individuali di Basket ( terzo tempo).
Teoria
I disturbi del comportamento alimentare: anoressia, bulimia, obesità.
Testo in adozione “Studenti informati” (manuale di scienze motorie), Il capitello
Milano, 13 maggio 2016
Gli studenti
________________
Il Docente
Prof. Luciana Castelli
________________
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RELAZIONE FINALE A.S. 2015/16
CLASSE 5^ D
Docente: ROBERTA CASTIGLIONI
Materia: INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA
Libro di testo in adozione: G. Marinoni – C. Cassinotti, La domanda dell’uomo. Corso di religione cattolica
per la secondaria di secondo grado, Marietti Scuola
PROFILO DELLA CLASSE
Gli alunni che nella classe si sono avvalsi dell’Insegnamento della Religione Cattolica hanno partecipato con
molto interesse al lavoro proposto.
Il piano di lavoro è stato svolto nei tempi previsti, come da programma. La frequenza degli alunni è stata
sostanzialmente costante.
Si sono rilevati un ottimo grado di interesse e motivazione personale; il clima di lavoro all’interno della
classe è stato positivo e propositivo.
Gli alunni sono stati in grado di fornire un valido contributo all’approfondimento degli argomenti trattati e
al confronto critico tra le varie posizioni.
FINALITA’ E OBIETTIVI
La classe ha appreso e approfondito in modo critico e personale gli argomenti previsti nella
programmazione. Gli alunni:
1. hanno approfondito la riflessione sull’uomo e sulle sue problematiche morali, sociali e storiche;
2. hanno approfondito la conoscenza del Cristianesimo e delle altre religioni;
3. hanno incontrato esperienze di vita in riferimento alle tematiche trattate (testimonianze
dell’insegnante, dialogo guidato in occasione di fatti salienti di cronaca).
METODOLOGIA E STRUMENTI DIDATTICI
L’insegnamento è stato condotto attraverso lezioni frontali, dialogate e interattive; lavori di gruppo, visione
di documentari o filmati inerenti i temi trattati, lettura ed analisi di testi, documenti e articoli di giornale.
CRITERI DI VALUTAZIONE E MODALITA’ DI VERIFICA
La valutazione finale si fonda principalmente sul dialogo guidato svolto in classe e sul grado di attenzione e
partecipazione dimostrato dagli alunni durante le lezioni interattive.
Milano, 13 maggio 2016
IL Docente
Prof.ssa Roberta Castiglioni
57
PROGRAMMA SVOLTO
 SCIENZA E FEDE
Il valore della ricerca, la giusta autonomia e la necessità della collaborazione
I conflitti storici: il caso Galilei; Darwin e l’evoluzionismo
La nascita del mondo e il big bang, la “particella di Dio”
 TEMATICHE DI ESCATOLOGIA
Il mistero della morte e l’esistenza dell’anima
I diversi moduli interpretativi dell’aldilà
Paradiso, Inferno, Purgatorio, Limbo: il vero significato
 LA PERSONA UMANA TRA LIBERTÀ E VALORI
Etica e valori; la libertà e il libero arbitrio, i punti di riferimento valoriale
Il problema del male e il dolore innocente
L’impegno morale nella società contemporanea: quali valori nel mondo politico?
 LA RELIGIONE CATTOLICA NEL MONDO CONTEMPORANEO
Il ruolo e il significato della Chiesa Cattolica per i giovani
La religione cristiana a confronto con l’Islam (fatti di cronaca)
 LA CHIESA DEL NOVECENTO
Il Concilio Ecumenico Vaticano II
Il postconcilio: problemi, risorse, attuazione delle riforme
Gli studenti
Il Docente
Prof.ssa Roberta Castiglioni
Milano, 13 maggio 2016
58
ALLEGATO N.1
TABELLA DEI VOTI
(Approvata dal Collegio dei Docenti del 3/9/2001 e confermata dal Collegio dei Docenti del 12/05/15)
VOTO
SCRITTO E ORALE
1
Non contemplato (v. delibera del Collegio dei Docenti del 3
settembre 2001)
2
Mancata risposta anche su argomenti a scelta; elaborato del
tutto lacunoso o in bianco
3
Risposte non significative, informazioni non pertinenti, o
contenuti completamente errati
4
Contenuto lacunoso e/o gravi errori, contraddittorietà, discorso
poco organizzato, terminologia impropria
5
6
Conoscenza superficiale e manualistica, non sempre
consapevole, anche senza gravi errori e contraddizioni,
terminologia imprecisa, esercizi svolti con il continuo sostegno
dell’insegnante
Conoscenza essenziale dei contenuti con tolleranza di qualche
errore (non grave), purché senza contraddizioni; limitata
elaborazione, risposte sollecitate dall’insegnante
7
Conoscenza dei contenuti senza significativi errori, esposizione
corretta e logica, tendenza all’elaborazione personale
8
Conoscenza organica e consapevole, proprietà di linguaggio e
capacità di operare collegamenti anche suggeriti dall’insegnante
9
Rielaborazione personale dei contenuti con valutazioni e
collegamenti autonomi, proprietà e ricchezza lessicale
10
Rielaborazione autonoma personale dei contenuti con giudizi
critici completi, documentati e approfonditi
59
ALLEGATO N. 2
CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
Estratto dal POF anno scolastico 2015/2016
Valutazione del comportamento
In seguito a quanto previsto dalla nuova normativa (DM 5 ,16/01/09 art.1-3, circ.100 11/12/08 art.2, DPR
23221/11/2007), il Collegio docenti del 13/10/2009 ha stabilito i seguenti criteri per l’assegnazione del voto
di condotta che concorre alla valutazione complessiva dell’alunno:
Il Consiglio di Classe valuta in modo collegiale i seguenti indicatori: rispetto delle regole del patto educativo,
partecipazione alle lezioni e alla vita della scuola, eventuali violazioni del regolamento, puntualità (ogni 3/5
ritardi si ha l’abbassamento di un voto in condotta), note disciplinari.
In caso di sospensione di più di 15 gg. con recidiva, si potrà assegnare il cinque in condotta che nello
scrutinio finale comporta la non ammissione all’anno successivo. Non potrà avere più di otto chi avrà
riportato una nota anche non grave, non più di sette chi avrà riportato più di due note.
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
apporto positivo al clima relazionale della classe,
Comportamento esemplare
10
comportamento collaborativo con adulti e pari
Comportamento sempre
non più di una nota non grave - meno di
9
Corretto
tre/cinque ritardi
Comportamento in genere
8
per esempio, non più di una nota o pochi ritardi
7
per esempio, più di una nota e/o numerosi ritardi
Corretto
Comportamento a volte
Scorretto
Comportamento molto
più di una nota e/o sospensione o altra sanzione
6
Scorretto
disciplinare con successivo ravvedimento
Sospensione o altra sanzione disciplinare con
Comportamento inaccettabile
5
recidiva e senza successivo ravvedimento
60
ALLEGATO N.3
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
Sulla base del Regolamento del Nuovo Esame di Stato del D.P.R. 23 luglio 1998 e del D.M.80 del
3/10/07 riguardante il credito scolastico e il credito formativo, si precisa quanto segue:
A. Si definisce CREDITO SCOLASTICO il punteggio attribuito allo studente nello scrutinio finale
con i seguenti criteri:
la banda di oscillazione viene determinata dalla media dei voti (Tabella A del D.M. n.42 del
22/05/2007)
la fascia alta viene attribuita tenendo conto:
a. dell’assiduità e della frequenza scolastica;
b. dell’interesse e dell’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività
complementari ed integrative interne alla scuola;
c. di eventuali crediti formativi.
Non si attribuisce la fascia alta della banda agli studenti che:
a. hanno sette in condotta
b. pur avendo un certificato di credito formativo esterno, hanno un eccessivo numero di assenze o
ritardi (non dovute a motivi di salute), o non hanno partecipato in modo serio all’attività didattica.
B. Si definisce CREDITO FORMATIVO qualunque esperienza “acquisita al di fuori della scuola di
appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona ed alla
crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e
ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all’ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla
cooperazione, allo sport” (art.1 del D.M. n.49/00). Queste esperienze devono essere documentate
tramite un’attestazione proveniente dagli Enti, associazioni, istituzioni presso i quali lo studente ha
realizzato l’esperienza stessa.
Lo studente dovrà presentare una documentazione attestante la frequenza e il livello
dell’esperienza compiuta e in alcuni casi anche il livello di competenze raggiunte. Si evidenziano,
anche in base all’esperienze degli anni precedenti, i seguenti settori di attività più frequentati dai
ragazzi e si precisa quali caratteristiche debba avere l’attestato per essere ritenuto valido sia nel
concorrere all’attribuzione del credito scolastico, sia per la certificazione nel diploma dell’Esame di
Stato:
 Attività lavorative: deve essere indicato il periodo di lavoro e “l’ente a cui sono stati
versati i contributi di assistenza e previdenza ovvero le disposizioni normative che
escludano l’obbligo dell’adempimento contributivo” (Regolamento D.P.R.23 luglio
1998, n.323)
 Corsi di lingue: devono essere indicate le ore frequentate, la valutazione delle
competenze acquisite o la partecipazione a test di valutazione. Vengono riconosciuti gli
Enti accreditati al conseguimento dei certificati internazionali di lingue. (art.3 comma 3
D.M. n.49/00)
 Musica: corsi frequentati presso il Conservatorio o le Scuole Civiche, con l’indicazione
delle ore frequentate e l’eventuale superamento di esami
 Sport: a livello agonistico, con partecipazione a gare o campionati, con tesseramento
presso società accreditate. Per la danza, che non ha tesseramento, dovrà essere indicato il
numero settimanale di ore di allenamento.
 Volontariato: presso associazioni onlus, cooperative che si occupano di solidarietà,
ambiente, cooperazione internazionale, pronto soccorso, parrocchie e oratori. Andrà
sempre indicato il numero di ore settimanali o mensili o le settimane dedicate all’attività
e una breve descrizione dell’attività stessa.
 Attività o corsi promossi da docenti della scuola in collaborazione con enti esterni (es:
corsi presso le Università o Enti di ricerca, selezione provinciale delle Olimpiadi della
matematica…): per essere riconosciuti dovranno attestare la frequenza a un minimo di
15 ore complessive, ed eventualmente l’impegno o il livello raggiunto.
APPROVATO DAL COLLEGIO DOCENTI 1112/07 e CONFERMATO 12/05/2015
61
ALLEGATO N. 4. a
CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA PRIMA PROVA (ITALIANO)
D.M. 389/98
”La prima prova scritta è intesa ad accertare la padronanza della lingua italiana, nonché le capacità
espressive, logico linguistiche e critiche del candidato, consentendo la libera espressione della personale
creatività”.
Elementi essenziali (comuni a tutte le tipologie)
Comprensione della traccia e rispetto delle consegne (coerenza con le richieste di fondo e coerenza
interna). Organicità della trattazione
Contenuto (conoscenze relative sia all’argomento scelto sia al quadro di riferimento generale)
Correttezza grammaticale, sintattica, ortografica.
Elementi accessori
Contributi personali (rielaborazione personale, originalità, approfondimenti, raccordi pluridisciplinari,
documentazione delle considerazioni esposte, …)
Ricchezza lessicale, proprietà di linguaggio, stile, capacità espressiva.
Tipologia A (Analisi del testo)
Completezza dell’analisi del testo
Proprietà terminologica dell’analisi letteraria
Contestualizzazione dell’interpretazione
Tipologia B (Saggio breve)
Titolo e lunghezza
Capacità di utilizzo del materiale
Capacità di sintesi
Titolazione e linguaggio
Taglio coerente con l’argomento e il destinatario
Tipologia C (Articolo di giornale)
Individuazione del destinatario
Titolazione e linguaggio
Taglio coerente con l’argomento e il destinatario
Criterio integrativo
In ogni caso la qualità positiva di taluni aspetti dello svolgimento può compensare eventuali elementi
negativi presenti in esso.
62
ALLEGATO 4 b
Griglia di valutazione della prova di Italiano
Alunno ………………………………….
descrittori
Poco
Adeguatezza
Caratteristiche
del contenuto
Organizzazione
del testo
Lessico e stile
Correttezza

Adeguatezza alla consegna

Pertinenza all’argomento proposto

Efficacia complessiva del testo
Tipologia A

Completezza delle risposte

Esaurimento dei quesiti
Tipologia B: aderenza alle convenzioni della tipologia (titolo, scopo,
destinatario, collocazione, occasione, paragrafazione, citazioni
etc.)
Tipologia C e D:

Comprensione della traccia

Svolgimento di tutti gli aspetti

Ampiezza della trattazione, padronanza dell’argomento,
rielaborazione critica dei contenuti

Significatività e originalità di elementi informativi, idee e
interpretazioni

Conoscenze adeguate del quadro di riferimento generale
Tipologia A

Comprensione ed interpretazione del testo proposto

Capacità di contestualizzare il testo e di effettuare collegamenti
Tipologia B saggio:

Comprensione dei documenti forniti

Loro utilizzo completo, coerente ed efficace

Citazioni precise ed esaurienti

Capacità di argomentazione e di rielaborazione dei dati
Tipologia B articolo:

Comprensione dei materiali forniti

Loro utilizzo anche parziale, ma funzionale e coerente con
occasione e titolo

Originalità nelle scelte
Tipologia C e D:

Ricchezza di informazioni e di idee

Coerente esposizione delle conoscenze

Capacità di contestualizzazione e di eventuale argomentazione




Articolazione chiara ed ordinata del testo
Equilibrio tra le parti
Coerenza (assenza di contraddizioni e ripetizioni)
Continuità tra frasi, paragrafi e sezioni

Proprietà e ricchezza lessicale

Stile adeguato alla richiesta e alla tipologia
Tipologia A:

Uso del linguaggio specifico dell’analisi testuale
Tipologia B saggio:

Linguaggio chiaro, appropriato ed eventualmente tecnico
Tipologia B articolo:

Linguaggio giornalistico, vivace ed immediato, persuasivo e atto a
colpire il lettore

Buona capacità comunicativa

Correttezza ortografica

Coesione testuale (uso corretto dei connettivi testuali, ecc.)

Correttezza morfosintattica

Punteggiatura
abbastanza
molto
0,5
1
1,5
2
2,5
3
0,5
1
1,5
2
2,5
3
0,5
1
1,5
2
2,5
3
0,5
1
1,5
2
2,5
3
0,5
1
1,5
2
2,5
3
Eventuali osservazioni ……………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
Punteggio totale
VOTO PROPOSTO
63
ALLEGATO N. 5 a
Criteri di valutazione della prova di MATEMATICA
Sono stati individuati i seguenti criteri per la correzione delle prove scritte e della simulazione della prova
d’esame effettuate nel corso dell’anno scolastico.
Si ritengono i seguenti elementi
essenziali:
- conoscenza sostanziale dei contenuti fondamentali e dei processi risolutivi del tema affrontato
- complessiva giustificazione dei procedimenti seguiti
- chiarezza nell’esposizione sia terminologica che grafica
- complessiva padronanza delle abilità di calcolo;
complementari:
- completezza e organicità dello svolgimento
- giustificazione logico-critica di passaggi effettuati
- originalità della strategia risolutiva
In ogni caso la qualità positiva di taluni aspetti dello svolgimento può compensare eventuali elementi
negativi presenti in esso.
Nonostante la parzialità dello svolgimento, la prova viene considerata sufficiente nel caso in cui sia svolto in
modo corretto e completo il problema o i cinque quesiti scelti dal candidato; infatti si valuta positivamente,
in un caso, la capacità di affrontare la complessità del problema, nell’altro caso l’abilità nel rispondere ad
argomenti diversi.
Valutazione della simulazione della seconda prova
All’elaborato del tutto lacunoso o in bianco, si attribuisce 1/15.
Pensando alla struttura della prova d’esame, che richiede al candidato la scelta tra due problemi e dieci
quesiti, si ritiene equo dare uno stesso peso a ciascun problema e ciascun quesito del questionario,
indipendentemente dalla loro difficoltà, e considerare equivalenti un problema e cinque quesiti.
Si attribuiscono i seguenti punteggi:
○ 75 punti per lo svolgimento completo, corretto, motivato del problema che verranno suddivisi tra le
richieste a seconda della loro complessità
○ 75 punti al questionario da ripartire uniformemente per ciascun quesito (ovvero 15 punti per ogni
quesito).
I punti conseguiti, su un massimo di 150 verranno trasformati in voti in quindicesimi secondo la tabella
proposta.
La griglia di correzione è quella proposta dal MIUR lo scorso anno scolastico che, presumibilmente, verrà
inviata anche quest’anno. Essa riassume e facilita la ripartizione del punteggio, ma necessita di un
adeguamento alle specifiche richieste del problema
64
ALLEGATO N . 5 b
Alunno
classe
Problema 2
Punteggio
0-3
4-10
11-18
19-26
27-34
35-43
44-53
54-63
64-74
75-85
86-97
98-109
110-123
124-137
138-150
Voto
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
CENZE
DESCRITTORI
Conoscenza di principi,
teorie, concetti, termini,
regole, procedure, metodi
e tecniche
Organizzazione e
utilizzazione di conoscenze
e abilità per analizzare,
scomporre, elaborare.
Proprietà di linguaggio,
comunicazione e
commento della soluzione
puntuali
e logicamente rigorosi.
Scelta di procedure ottimali
e non standard.
Correttezza nei calcoli,
nell’applicazione di
tecniche e procedure.
Correttezza e precisione
nell’esecuzione delle
rappresentazioni
geometriche e dei grafici.
Calcoli, dimostrazioni,
spiegazioni sviluppate
completamente e in
dettaglio.
SVOLGIMENTI
ARGOMENTATIVE
DEGLI
TEZZA
E
Quesiti
Problema 1
Problema
CIITERI PER
LA
VALUTAZION
E
CONOS
CAPACITA’ LOGICHE ED
E CHIAREZZA
CORRETTEZZA
COMPL
LICEO MARCONI - MILANO GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
Valore
massimo
attribuibile:
75/150
Punteggio
massimo
Punteggio
assegnato
Valore massimo attribuibile
75/150 (15x5)
Q1
Q2
Q3
Q4
Q5
Q6
Q7
Q8
Q9
Q10
Punteggio
massimo
Punteggio
assegnato
Punteggio
massimo
Punteggio
assegnato
Punteggio
massimo
Punteggio
assegnato
VOTO ASSEGNATO
TABELLA DI CONVERSIONE DAL PUNTEGGIO GREZZO AL VOTO IN QUINDICESIMI
65
/15
ALLEGATO N. 6 a
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
TIPOLOGIA B quesiti a risposta aperta
Descrittori per la valutazione:
CONOSCENZE E COMPRENSIONE





comprensione del quesito
completezza nella trattazione dei punti richiesti
quantità e qualità delle informazioni e documentazioni pertinenti
conoscenza dei quadri di riferimento attinenti al quesito
qualità della competenza espressa
ESPOSIZIONE E USO DELLA TERMINOLOGIA SPECIFICA



padronanza della lingua
competenza lessicale (terminologia specifica)
precisione terminologica e grafica
ORGANICITA’ DEL DISCORSO

strutturazione logica (articolazione, coesione, equilibrio tra le parti)
La prova nel suo complesso viene considerata sufficiente se sostanzialmente corretta nei contenuti
essenziali, espressa con una terminologia parzialmente adeguata e sufficientemente strutturata.
66
ALLEGATO 7 b
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
ALUNNO ………………………………………………………
CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Molto lacunosa e con gravi errori
1-3
Incompleta e/o con imprecisioni
4-5
Sostanzialmente corretta e pertinente, pur con lievi imprecisioni
6-7
Corretta ed esauriente
8
Completa, precisa ed eventualmente con spunti di
approfondimento
9
ESPOSIZIONE E USO DELLA TERMINOLOGIA SPECIFICA
Inadeguata e scorretta
1
Parzialmente adeguata e/o imprecisa
2
Corretta e precisa
3
ORGANICITA’ DEL DISCORSO
Disorganico e confuso
1
Sufficientemente strutturato e comprensibile
2
Equilibrato e ben articolato
3
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
67
68
69