Direttiva Tessili e pelle

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Direttiva Tessili e pelle
Direttiva
Tessili e pelle
Informazione:
Coop, UO Sostenibilità
Tel.: +41 61 336 69 94
E-mail: [email protected]
Approvata da:
Lingue:
Coop, Direzione 3 CCM/Acquisti,
tedesco, francese, italiano,
22 marzo 2016
inglese
(sostituisce la versione dell’aprile 2013)
1. Obiettivo
La Direttiva Tessili e pelle disciplina i requisiti sociali, ecologici e tossicologici nella coltivazione
e lavorazione di tessili e pelle di marca propria Coop. Essa rappresenta una precisazione
dell’attuale Direttiva Approvvigionamento sostenibile. Il rispetto della Direttiva Tessili e pelle
presuppone l’adempimento delle disposizioni della Direttiva Approvvigionamento sostenibile.
L’obiettivo è una filiera trasparente socialmente ed ecologicamente responsabile, nella quale
sia disciplinata la riduzione dell’uso di risp. la rinuncia a sostanze chimiche critiche e siano
rispettate la disposizioni in materia.
La realizzazione avverrà gradualmente entro il 2020. La direttiva verrà periodicamente aggiornata
in base alle nuove conoscenze tecniche e scientifiche.
2. Ambito di applicazione
La direttiva Tessili e pelle è valida per i formati di Coop Retail, Grandi Magazzini ed Edile+Hobby
e per tutte le marche proprie Coop dei gruppi merceologici Abbigliamento, Biancheria per la casa
e Pelle nonché per rivestimenti di divani e poltrone, tende e tappeti. La direttiva è valida anche per
l’approvvigionamento a uso interno di Coop (merce non commerciale).
3. Rappresentazione della filiera
Le fasi produttive a monte nelle quali si svolgono processi principali critici devono essere
rappresentati dal partner commerciale in maniera trasparente e comprovate su richiesta. Sono
considerati processi principali critici: 1. Acquisto delle materia prime (osservanza dei requisiti Coop
relativi alle materie prime impiegate), 2. Filatura, 3. Tessitura / Lavori a maglia, 4. Tintura incl.
pretrattamento, 5. Concia, 6. Apprettamento, 7. Stampa e 8. Lavaggio incl. sbozzimatura
e trattamento delle acque di scarico. La rintracciabilità della filiera andrà assicurata mediante
flow chart (un esempio si trova nell’Appendice 2).
4. Criteri sociali ed ecologici per le materie prime
4.1 Materie prime di origine vegetale
a)
Cotone
Per tutti i tessuti con cotone (ovvero senza chiusure lampo, etichette, filo di cucitura ecc.)
occorre impiegare cotone che soddisfi uno standard riconosciuto da Coop (cfr. Appendice 3).
È vietato impiegare cotone proveniente dall’Uzbekistan. Il partner commerciale dev’essere in grado
di comprovare su richiesta la provenienza del cotone.
b) Lino
Requisiti speciali verranno esaminati in un secondo tempo.
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Direttiva
Tessili e pelle
c)
Bambù
Requisiti speciali verranno esaminati in un secondo tempo.
4.2 Materie prime di origine animale
a)
Pelle
Il partner commerciale dev’essere in grado di comprovare la rintracciabilità del cuoio / delle pelli
fino al livello della conceria. La conceria deve disporre di un valido certificato LWG
(Leather Working Group) o trovarsi nel processo di certificazione. La provenienza delle pelli
dev’essere comprovata dal partner commerciale su richiesta.
b) Peluria
Si applicano le disposizioni al punto 6.2 della direttiva Approvvigionamento sostenibile.
c)
Pellicce vere
Si applicano le disposizioni al punto 6.2 della direttiva Approvvigionamento sostenibile.
d) Lana di pecora e d’agnello
Si applicano le disposizioni al punto 6.2 della direttiva Approvvigionamento sostenibile.
4.3 Materie prima sintetiche/riciclate
Requisiti speciali verranno esaminati in un secondo tempo.
5. Criteri sociali ed ecologici per la lavorazione
5.1 Standard sociali
Per tutti i livelli di lavorazione nei quali si svolgono processi principali critici si auspica l’esito
positivo di un audit secondo BSCI («buono» o «improvement needed») oppure uno standard
riconosciuti dalla BSCI. Sono considerati processi principali critici: 1. Filatura, 2. Tessitura / Lavori
a maglia, 3. Tintura incl. pretrattamento, 4. Concia, 5. Apprettamento, 6. Stampa, 7. Lavaggio incl.
sbozzimatura e trattamento delle acque di scarico e 8. Ulteriore lavorazione / Confezionamento.
5.2 Standard ecologici
Si applicano le disposizioni della direttiva Approvvigionamento sostenibile. Ulteriori requisiti
verranno esaminati in un secondo tempo.
6. Disposizioni specifiche relative all’Ordinanza sui prodotti chimici
Le disposizioni specifiche relative all’Ordinanza sui prodotti chimici si trovano nella lista negativa
(cfr. Appendice 1). Un impiego deliberato è proibito lungo l’intera filiera produttiva. Inoltre, il
fornitore deve prendere le opportune misure per evitare contaminazioni non intenzionali (anche
lungo le fasi preliminari).
6.1 Divieto dell’impiego di APEO / PFC
È vietato con effetto immediato l’impiego di alchilfenoletossilati (APEO) e PFC (idrocarburi
perfluorati) lungo l’intera filiera produttiva.
7. Altri procedimenti/prodotti non ammessi o soggetti ad autorizzazione
Per tutelare i lavoratori nelle aziende di produzione sono vietati in tutto l’assortimento i jeans
sottoposti a sabbiatura.
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Tessili e pelle
8. Attuazione, controlling ed eccezioni
La responsabilità per la realizzazione della direttiva spetta al servizio Acquisti competente.
Il servizio specializzato AQ Acquisti Non Food redige gli appositi piani di controllo per la verifica
a campione mediante analisi di prodotti finiti e coordina, in collaborazione con il servizio Acquisti,
l’elaborazione ed eventuali misure correttive e migliorative necessarie. La responsabilità per il
controlling di standard sociali e relativi al cotone spetta all’UO Sostenibilità.
Salvo diversamente disposto nella presente direttiva, i responsabili Acquisti Food/Non Food/E+H
CCM/GA decidono in merito ad eventuali eccezioni alla presente direttiva previo accordo
con l’UO Sostenibilità.
9. Misure disciplinari
Per ogni infrazione della legge o delle direttive specifiche Coop, ai partner commerciali viene
richiesta una presa di posizione dettagliata, comprensiva di misure correttive.
In caso di infrazione della legge o delle direttive specifiche Coop, gli eventuali costi sostenuti per
esami, analisi, audit, costi amministrativi ecc. saranno a carico del partner commerciale, in base
alle Condizioni generali di contratto per le forniture di merci (CFM) risp. al capitolo IV dell’accordo
sulla qualità.
La verifica del punto 8 della presente direttiva avviene mediante controlli a campione secondo il
programma di test interno di Coop, nel quale sono determinati gli strumenti per i test di laboratorio.
I metodi vengono regolarmente adattati allo stato attuale della tecnologia.
Per domande specialistiche sul tema Direttiva Tessili e pelle ci si può rivolgere al servizio
specializzato AQ Non Food e all’UO Sostenibilità / Politica economica.
10. Allegati
Appendice 1: Lista negativa (sostanze proibite), Manufactured Restricted Substances List (MRSL)
Appendice 2: Rappresentazione esemplificativa di una filiera
Appendice 3: Lista degli standard per il cotone accettati
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