dopo sorrento - Accademia Italiana della Cucina

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dopo sorrento - Accademia Italiana della Cucina
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DOPO SORRENTO
DI
GIUSEPPE DELL’OSSO
“L’Accademia prosegue
il proprio cammino
consapevole della missione
culturale e sociale
che sta svolgendo
con assoluta dedizione
e disinteresse”.
e entusiasmanti giornate di
Sorrento hanno visto la straordinaria partecipazione di
n u m e rosissimi Delegati e Accademici. Segno, questo, che l’Accademia è sempre più viva e vitale:
mai, nelle precedenti Assemblee,
era stato raggiunto un così alto
numero di presenze. A tutti vada
l’espressione del mio personale
compiacimento, assieme al ringraziamento più affettuoso a tutti i
Delegati che hanno voluto conf e rm a rmi la loro fiducia con la
rielezione alla Presidenza dell’Accademia per il mio terzo
mandato.
Gli interventi di alcuni Delegati
(purtroppo ridotti nel tempo e nello
spazio per improrogabili esigenze
organizzative) hanno confermato i l
consenso per la strada del rinnovamento felicemente fin qui percorsa e che continueremo a perc o r re re, forti della condivisione
d’intenti che proprio a Sorrento è
stata ampiamente dimostrata.
Giustamente nel corso dell’Assemblea (di cui nelle pagine seguenti
viene pubblicata un’ampia cronaca)
è stato posto l’accento sul tema
dei giovani. Questo è un grande
impegno di lavoro per il biennio
accademico che ora si apre. Per
una più compiuta opera di “ringiovanimento” dell’Accademia e dei
suoi organi istituzionali occorrerà
però attendere l’approvazione, da
parte della Consulta nazionale, di alcune opportune modifiche al regolamento accademico, che già sono
allo studio di un’apposita commissione.
In questa ottica molto è già stato
fatto. Infatti ci siamo impegnati a
dare più spazio e fiducia a parecchi giovani Delegati, che stiamo
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seguendo con particolare attenzione.
Essi si stanno dimostrando all’altezza
del loro compito, attenti e consapevoli portatori del grande messaggio
culturale che da sempre l’Accademia
esprime. Seguendo la traccia e l’impegno da noi profusi in tutti questi
anni, si presentano all’opinione pubblica con tutta la freschezza del lor o o p e r a re e con l’entusiasmo
che purtroppo, in molti Accademici,
il tempo e l’età hanno talvolta offuscato, anche se non spento.
Il lavoro culturale, poi, continua a essere il nostro fiore all’occhiello. Se ne è avuta un’ennesima
dimostrazione a Sorrento, con il
Convegno internazionale sulla Civiltà della Tavola, che ha visto la
partecipazione di qualificati “testimoni” a livello internazionale e di illustri cattedratici. È seguita un’intensa, anche se breve, tavola rotonda
sull’attualissima convergenza tra
l’Accademia e l’Università (la cronaca è a pagina 9).
Il riconoscimento ufficiale che
ha inserito la nostra Accademia
tra le più prestigiose istituzioni
culturali della Repubblica Italiana
ha rappresentato e r a p p re s e n t a
per noi un maggiore impegno e
un ulteriore stimolo a proseguire
sulla strada maestra della ricerca nel
quadro sempre più ampio della Civiltà della Tavola. I saggi che vengono pubblicati, mese dopo mese, sulla rivista accademica rappresentano
la cartina di tornasole di questo rinnovato impegno squisitamente culturale. I convegni che, sempre più
numerosi, le Delegazioni organizzano su temi legati al territorio e alla
tradizione locale s u s c i t a n o u n
s e m p re più vasto interesse sulla
stampa locale e negli ambienti intellettuali. E questo si traduce, per
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l’Accademia, in una sempre maggiore visibilità.
E questa visibilità ha avuto una
notevole riaffermazione a Sorrento.
Infatti accanto ai numerosi giornalisti
che hanno illustrato gli avvenimenti
accademici su quotidiani e periodici,
c’è stata una massiccia presenza
delle reti televisive, con interessanti servizi nei programmi di Rai Uno,
Rai Due, Rai Tre, Rai Sat, oltre a Canale Cinque della rete Mediaset.
Come Presidente dell’Académie
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Internationale de la Gastronomie,
ho visto con piacere la partecipazione a Sorrento dei maggiori esponenti delle varie Accademie nazionali che hanno organizzato una
singolare gara, le “Olimpiadi della pasta” (la cronaca è pagina 14),
che ha suscitato un notevole interesse anche sulla stampa e sulle televisioni internazionali.
Dopo il successo di Sorrento, l’Accademia prosegue il proprio cammino consapevole della missione
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culturale e sociale che sta svolgendo con assoluta dedizione e
disinteresse. E tutto questo in quel
clima di amicizia e convivialità che
rappresenta la nostra grande forza
morale. Abbiamo di fronte un progetto altamente impegnativo ed esaltante: far sì che l’Accademia si rinnovi nella continuità e continui il
suo cammino rinnovandosi giorno dopo giorno.
GIUSEPPE DELL’OSSO
See English text page 69
L’AGENDA DEL PRESIDENTE
14 MARZO 2005
Cocktail di benvenuto
Vancouver (Canada)
a pagina 43
14 MARZO 2005
Vancouver (Canada)
Inaugurazione della mostra
“Cinquant’anni di cucina italiana”
a pagina 43
15 marzo 2005
Vancouver (Canada)
Incontro con gli Accademici
della Delegazione
a pagina 43
3 aprile 2005
Chicago (Stati Uniti)
Inaugurazione della mostra
“Cinquant’anni di cucina italiana”
a pagina 45
4 aprile 2005
Chicago (Stati Uniti)
Incontro con gli Accademici
della Delegazione
a pagina 40
9 aprile 2005
Valencia (Spagna)
Conferenza all’Università Politecnica a pagina 46
16 marzo 2005
Vancouver (Canada)
Incontro alla Camera
di commercio italo-canadese
a pagina 43
10 aprile 2005
Valencia (Spagna)
Convegno sulla cucina del mare
a pagina 46
17 marzo 2005
Visita al Wine festival
10 aprile 2005
Incontro con gli Accademici
della Delegazione
Vancouver (Canada)
a pagina 43
25 marzo 2005
Casablanca (Marocco)
Inaugurazione della nuova
Delegazione
a pagina 38
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13 aprile 2005
Inaugurazione della Delegazione
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Valencia (Spagna)
a pagina 46
Genova
a pagina 19