documento del consiglio di classe
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ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE GALILEO GALILEI ROMA DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Specializzazione Elettronica e Telecomunicazioni Classe VE Anno Scolastico 2011 - 2012 1 1 DESCRIZIONE DELLA SCUOLA 1.1 STORIA La prima istituzione di una scuola professionale a Roma, intitolata Istituto nazionale artistico di San Michele, risale ad una legge, mai attuata, del 1907. Nel 1912, un'altra legge, revocando parzialmente le disposizioni della precedente, istituiva l'Istituto Nazionale d'istruzione professionale in Roma. Solo nel 1918, però, fu emanato il Decreto istitutivo, previsto dalla legge del 1912, a seguito di una delibera del Comune di Roma che cedeva l'area del Mercato delle erbe all'Istituto da creare. L'istituto era ordinato in tre sezioni, organizzate come scuole professionali di terzo grado (medie superiori): per industrie elettromeccaniche; per industrie artistiche; per industrie edili. A partire dal 1919 l'Istituto cominciò a funzionare, sebbene in locali provvisori, dopo che fu chiamato ad organizzarlo e a procedere alla costruzione degli edifici, sull'area concessa dal Comune, l'ing. Luigi Andreoni. Nel 1922 cominciò l'effettiva costruzione dell'edificio, a partire dai laboratori. Nel 1924, oltre alle sezioni già menzionate, funzionavano nell'istituto anche laboratori-scuola per aggiustatori, tornitori, fucinatori modellisti, fonditori meccanici, edili, tipografi, ceramisti, fabbri artistici, falegnami, vetrai, stagnai. Nel 1927 vennero istituiti corsi serali premilitari per motoristi e montatori d'aviazione e, successivamente, anche per radiotelegrafisti e corsi serali per maestranze qualificate e specializzate, corrispondenti ai vari rami delle attività industriali (aggiustatori, fresatori, tornitori, attrezzisti, saldatori autogenisti). Nel 1930 fu istituita la sezione per radiotecnici. Nel 1931 la sezione meccanici elettricisti fu scissa in due distinte sezioni. Nel 1933 l'Istituto, finalmente completato e arredato, fu inaugurato e trasformato in Regio Istituto Tecnico Industriale. Nel 1940 fu istituita la sezione per la specializzazione in Costruzioni aeronautiche, soppressa nel 1944 dagli alleati e ripristinata nel 1946. Nel 1961, con il riordino degli istituti tecnici industriali, le sezioni hanno preso il nome di specializzazioni e elettricisti e radiotecnici sono state rinominate elettrotecnica e telecomunicazioni. Dal 1994, con l'entrata in vigore dei nuovi programmi, gli indirizzi presenti in istituto corrispondono alle sezioni storiche: meccanica, edilizia (con programmi sperimentali), elettrotecnica ed automazione (già elettrotecnica), costruzioni aeronautiche (con programmi sperimentali), elettronica e telecomunicazioni (già telecomunicazioni). Sempre dal 1994 è stata attivata anche la sperimentazione dell'indirizzo di liceo scientifico-tecnologico. 1.2 ATTREZZATURE L'istituto dispone di numerosi laboratori: aule di disegno; laboratori di fisica; di chimica; di scienze; di informatica; di lingue; costruzioni aeronautiche; galleria del vento; tecnologia meccanica; macchine utensili a controllo numerico (freseria e torneria); macchine a fluido; sistemi ed automazione industriale; tecnologie elettriche, disegno e progettazione; impianti elettrici; misure elettriche; sistemi elettronici automatici; misure elettroniche; tecnologie elettroniche, disegno e progettazione. E' dotato anche di aule speciali: multimediale; CAD; ricerche; nonché di palestre e campetto di pallavolo. Possiede una fornita biblioteca. 1.3 PROGETTI E ATTIVITA' INTEGRATIVE ED EXTRACURRICULARI Nell'istituto sono funzionanti da diversi anni progetti mirati ad offrire agli studenti opportunità educative e formative di supporto all'attività didattica. Vengono elencati quelli più significativi dal punto di vista didattico. Orientamento: per gli studenti delle scuole medie, per la scelta della specializzazione del triennio, per la scelta degli studi universitari e per l'inserimento nel mondo del lavoro. Motivazione e Programmazione Didattica: cura i corsi di recupero e l'attività di sostegno per ridurre l'insuccesso scolastico; elabora strumenti didattici. 2 Centro di Informazione e Consulenza (CIC): coordina e sostiene il progetto Giovani, il progetto Base (già progetto Mosaico) finanziato dal comune di Roma e volto alla prevenzione primaria contro le nuove droghe (extasy), il progetto Arcobaleno, in cui il Galilei è scuola polo per tutte le attività, di prevenzione primaria del disagio giovanile. Cultura: cura le visite culturali, i viaggi di istruzione, la partecipazione a spettacoli teatrali, cinematografici e musicali; tiene i rapporti con le istituzioni scolastiche europee. Gruppo Sportivo e Polisportiva Galilei: organizzano attività pomeridiane di atletica leggera, ginnastica, pallavolo, basket, etc. Le attività integrative consistono nell'attivazione di uno sportello didattico a disposizione degli studenti che possono avvalersene per chiedere chiarimenti e per organizzare individualmente il recupero individuando tempi e modi dello stesso guidati dall'insegnante; i corsi di recupero, pur costituendo attività integrativa, sono inseriti nella vera e propria progettazione dei singoli docenti, anche quando svolti fuori dell'orario scolastico. Le attività pomeridiane extracurricolari consistono in: Laboratorio Teatrale, Laboratorio di Cinema, Laboratorio di Musica, Disegno CAD, Giornalino scolastico. Infine sono presenti nell'istituto corsi di diploma universitario della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma "La Sapienza" e corsi dell'UPTER. L'aula magna del Galilei è spesso sede di mostre e convegni culturali di rilevante importanza. 2 PROFILO DELLA CLASSE 2.1 STORIA DELLA CLASSE La VE è composta da 14 elementi di cui 11 provenienti da una medesima classe quarta, ampiamente selezionata.. Tutti hanno frequentato integralmente il triennio presso questa scuola, ad eccezione di un solo alunno. Nel corso del quinto anno la classe ha lavorato in maniera discontinua conseguendo un livello di preparazione complessivamente mediocre, solo un piccolo gruppo ha realizzato un profitto migliore. 2.2 Livello medio di partenza Il livello medio di partenza degli studenti era alquanto modesto nella quasi totalità delle materie, malgrado fosse stata attuata una consistente selezione nell’anno precedente. Questo ha comportato un costante intervento di recupero e consolidamento in itinere da parte di diversi docenti del Consiglio di classe. Ha pesato anche la frequenza non assidua di molti alunni e addirittura saltuaria di alcuni, benché ne sia stata data tempestiva e ripetuta comunicazione alle famiglie. 2.3 Partecipazione al dialogo educativo Gli studenti, nella maggior parte delle discipline, si sono dimostrati educati e corretti. Hanno, in genere, partecipato con attenzione prevalentemente passiva alle lezioni. Di fatto non si è costituito nella classe un gruppo trainante che consentisse un dialogo educativo veramente proficuo, essendo stato esiguo il numero di coloro che hanno frequentato con continuità e con il dovuto impegno. Non è mancato chi si è distinto positivamente per assiduità e serietà nell’applicazione nonché nel profitto, tanto più meritevolmente, quindi, in un contesto del genere. I più hanno raggiunto risultati modesti e lo svolgimento dei programmi, ne è stato condizionato. 3 2.4 CONTINUITA' DIDATTICA DEI DOCENTI Discipline del piano di studio Si Lingua e Lettere italiane Storia Lingua straniera (Inglese) Economia Industriale ed Elementi di Diritto Matematica Elettronica Sistemi Elettronici Automatici Telecomunicazioni Tecnologie Elettroniche, Disegno e Progettazione Educazione fisica 4 No 3 ATTIVITA' PREVISTE DAL CONSIGLIO DI CLASSE 3.1 PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA' CURRICOLARI, INTEGRATIVE E COMPLEMENTARI Il consiglio di classe, all'inizio e durante l'anno scolastico, ha previsto le seguenti attività: • • • • • • • analisi dei livelli di partenza della classe nelle singole discipline; programmazione del lavoro didattico, degli obiettivi generali, degli interventi di recupero; organizzazione del programma in unità didattiche, blocchi tematici, argomenti, etc. con i relativi obiettivi di apprendimento (conoscenze, competenze, capacità); presentazione agli alunni della programmazione didattica; scelta delle tecniche didattiche in funzione dei diversi argomenti e dei diversi obiettivi; scelta delle attività integrative e complementari. Nel programmare gli obiettivi di apprendimento, il Consiglio ha ovviamente tenuto conto del profilo e degli obiettivi curricolari tipici dell'indirizzo che vengono qui di seguito sintetizzati. 3.2 PROFILO E OBIETTIVI CURRICOLARI Il perito industriale per l'Elettronica e le Telecomunicazioni è una figura professionale capace di inserirsi in realtà produttive molto differenziate e caratterizzate da rapida evoluzione sia dal punto di vista tecnologico sia da quello dell'organizzazione del lavoro. Gli obiettivi curricolari raggiunti dalla classe risultano i seguenti: • • • • Documentare e comunicare adeguatamente gli aspetti tecnici, organizzativi ed economici del proprio lavoro nel caso di progetti semplici. Aggiornare le conoscenze. Comprendere manuali d’uso, documenti tecnici vari e redigere brevi relazioni in lingua inglese. Descrivere il lavoro svolto, redigere documenti per la produzione dei sistemi progettati e scriverne il manuale d’uso. 3.3 OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI COMUNI A TUTTE LE DISCIPLINE Vengono indicati qui di seguito gli obiettivi, in termini di capacità, comuni a tutte le discipline: 5 OBIETTIVI capacità di osservazione capacità di riflessione e concentrazione capacità di pianificazione e programmazione capacità di cercare dati ed informazioni capacità di lavorare in gruppo capacità di relazionarsi capacità di esporre il proprio pensiero 3.4 OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI COMUNI ALLE AREE DISCIPLINARI Vengono qui indicati gli obiettivi generali comuni alle diverse aree disciplinari: AREA LINGUISTICO-STORICO-LETTERARIA capacità di comprendere in maniera globale testi scritti capacità di comprendere un testo, anche in lingua straniera, individuarne i punti fondamentali, esporre i punti più significativi capacità di utilizzare conoscenze e competenze nella comprensione di pubblicazioni di carattere letterario e storico. capacità di utilizzare le conoscenze linguistiche sia per la produzione scritta e orale finalizzata alla comunicazione acquisizione della competenza comunicativa necessaria ad una adeguata interazione, sia nella produzione scritta che orale capacità di contestualizzare testi letterari e storici AREA SCIENTIFICO - TECNOLOGICA capacità di acquisire conoscenze degli elementi cardine delle discipline capacità di applicare principi e regole alla soluzione di problemi capacità di verificare e interpretare i risultati ottenuti capacità di interpretare semplici realtà produttive gestionali ed organizzative aziendali capacità di interpretare la documentazione di un prodotto capacità di usare strumenti informatici capacità di comunicare lo stato di avanzamento di un lavoro capacità di documentare adeguatamente gli aspetti tecnici ed economici del proprio lavoro di gruppo o individuale capacità di fornire contributi in lavori organizzati 6 3.5 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO E CONTENUTI DISCIPLINARI Sono desumibili dai piani di lavoro individuali dei docenti e fanno parte integrante del documento. I percorsi formativi seguiti dai docenti del consiglio di classe sono stati distribuiti per blocchi tematici, onde consentire ad ogni singolo docente la più ampia libertà nella progettazione didattica individuale, fermo restando il raccordo con i docenti delle altre discipline. Per lo schema del piano di lavoro individuale si rinvia alla scheda, parte integrante del documento. (Allegato N. 1) 3.6 METODI DI LAVORO, MEZZI, STRUMENTI DI VERIFICA Vedi tabella allegata. (Allegato N.2) 3.7 CRITERI DI VALUTAZIONE Il Consiglio di classe ha adottato i criteri di valutazione (con indicatori e descrittori) e di misurazione (con livelli e voti) riportati nelle tabelle allegate. (Allegati N. 3 e N. 4) Ogni docente, nell'ambito del piano di lavoro individuale), espliciterà gli indicatori usati per la valutazione nella propria disciplina. 3.8 AREA DI PROGETTO Non è stata svolta un’area di progetto unica per tutta la classe. Si è preferito coinvolgere gruppi più ristretti di alunni in ricerche personali e nella realizzazione di prototipi funzionanti. 3.9 ATTIVITA' EXTRACURRICOLARI INTERNE ALLA SCUOLA: Una parte della classe ha partecipato al progetto di alternanza scuola lavoro nel campo delle energie alternative a cura del prof. Sciscione Giuseppe. (Vedi relazione allegata che si intende parte integrante del presente documento). Un solo alunno ha partecipato al corso di robotica svolto nel pomeriggio. Tutti hanno frequentato il corso di Cisco durante il corso di Sistemi. ESTERNE ALLA SCUOLA: Gli alunni nel corso del triennio hanno visitato Musei e Mostre (Galleria Borghese, Palazzo Barberini, Mostra della matematica, hanno assistito a spettacoli teatrali, cinematografici o musicali (Divina Commedia e Concerti all’Auditorium, Cineforum). 4 PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE PER LE PROVE DI ESAME 4.1 DELIBERE DEL CONSIGLIO DI CLASSE SULLA TERZA PROVA Il Consiglio di classe ha previsto durante l'anno scolastico lo svolgimento di esercitazioni per la preparazione della classe alla terza prova. E' stata pertanto effettuata la scelta della tipologia di terza prova ritenuta più adatta alla classe e ad uniformare le esigenze di materie di tipo così diverso. Il Consiglio ha pertanto optato per prove di tipologia B. 7 E' stata poi selezionato il ventaglio di materie su cui effettuare le esercitazioni. Tenuto conto che le discipline che formano oggetto della prima e della seconda prova (Lingua e Lettere italiane, Sistemi Elettronici Automatici ) difficilmente saranno oggetto anche di terza prova, la scelta è stata limitata a Telecomunicazioni, Matematica, Elettronica, Economia Industriale ed Elementi di Diritto. La maggior parte delle esercitazioni sono state quindi svolte in queste discipline. 4.2 SIMULAZIONE DI PROVE SCRITTE Come da accordi presi a livello di Istituto, sono state previste simulazioni di prima, seconda e terza prova scritta per tutte le quinte. Il presente documento sarà integrato al termine delle lezioni con i testi delle suddette prove; l'integrazione sarà affissa all'albo dell'Istituto e costituirà parte integrante del presente documento. Si allegano le proposte di griglie di valutazione già sperimentate nel corso degli anni. Tali griglie fanno riferimento, sia per gli indicatori che per i descrittori di livello, alle tabelle generali di cui ai criteri di valutazione. Si allega anche una tabella di misurazione in quindicesimi e in trentacinquesimi e due griglie con diverse ipotesi di attribuzione di punteggio in quindicesimi e in trentesimi ai voti espressi in decimi. ( Vedi Allegati da N. 5 a N. 19) 5 TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO Discipline del piano di studio (*) Lingua e Lettere italiane Storia Lingua straniera (inglese) Economia Industriale ed Elementi di Diritto Matematica Elettronica Sistemi Elettronici Automatici Telecomunicazioni Tecnologie Elettroniche, Disegno e Progettazione Educazione Fisica (*) Esclusa Religione /Attività alternative 8 Tempi assoluti Tempi percentuali 93 56 55 56 84 88 155 142 106 62 897 10,4 6,2 6,1 6,2 9,8 12,03 17,3 15,8 11,8 6,9 100% Il presente documento è condiviso e sottoscritto dai docenti in tutte le sue parti, esclusi i piani individuali di lavoro che sono sottoscritti dai singoli docenti, ciascuno per la parte di propria competenza. Lingue e lettere italiane Storia Lingua straniera (Inglese) Economia Industriale ed Elementi di Diritto Matematica Elettronica Sistemi Elettronici Automatici Telecomunicazioni Tecnologie Elettroniche, Disegno e Progettazione Educazione fisica Roma, 15 maggio 2012 IL PRESIDE 9 ALLEGATO N. 1 SCHEMA DEL PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE 1. OBIETTIVI GENERALI DELLA DISCIPLINA (CON RIFERIMENTO AL PROGRAMMA MINISTERIALE) 2. CRITERI UTILIZZATI PER LA SELEZIONE DEI CONTENUTI 3. LIBRI DI TESTO 4. INDICATORI UTILIZZATI PER LA VALUTAZIONE (TRA QUELLI GENERALI) 5. BLOCCHI TEMATICI 6. PER OGNI SINGOLO BLOCCO TEMATICO: ARGOMENTI OBIETTIVI CONTENUTI GRADO DI APPROFONDIMENTO METODI MEZZI VERIFICHE COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI TEMPI N:B. I collegamenti interdisciplinari saranno riportati solo se ritenuti importanti. Per il grado di approfondimento ogni docente espliciterà i propri descrittori 10 ALLEGATO N. 2 METODI DI LAVORO, MEZZI, STRUMENTI DI VERIFICA METODI MEZZI Domande dal posto, domande e osservazioni dello studente Lezione dialogata Lavori di gruppo Lingua e Lettere italiane Storia Lingua straniera ( Inglese) Economia Ind.le ed Elementi di Diritto Matematica Telecomunicazion Tecnologia Elettr. Disegno e Progett Educazione fisica Elettronica Sistemi Elettronici Automatici STRUMENTI Interrogazioni lunghe e brevi Lezione frontale Recupero DISCIPLINE DEL PIANO DI STUDI Laboratorio o palestra Biblioteca Mezzi multimediali 11 Compiti scritti Prove di laboratorio Tradizionali Test Strutturate ALLEGATO N. 3 GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DI INDICATORI E DESCRITTORI PER L'ATTRIBUZIONE DEI VOTI Per tutte le discipline CONOSCENZE 1° 2° DISCIPLINARI APPLICAZIONE DELLE CONOSCENZE USO DELLA LINGUA ITALIANA USO DEI LINGUAGGI SPECIALIZZATI Nulle Non verificabile Non verificabile Pressoché nulle Non verificabile Frammentarie Sempre scorretta Non verificabile CAPACITA' DI EFFETTUARE COLLEGAMENTI DISCIPLINARI Non verificabile CAPACITA' DI EFFETTUARE COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI Non verificabile CAPACITA' DI ESEGUIRE ATTIVITA' DI LABORATORIO Non verificabile Non verificabile Non verificabile Non verificabile Non verificabile Non verificabile Gravemente e diffusamente scorretto Del tutto inadeguato Lo studente non sa effettuare alcun collegamento Lo studente effettua collegamenti non appropriati Lo studente non sa effettuare alcun collegamento Lo studente effettua collegamenti non appropriati Non partecipa e non si inserisce nel lavoro di gruppo Partecipazione passiva e interazione col gruppo limitata Approssimativo ed incerto Lo studente effettua collegamenti parziali Lo studente effettua collegamenti parziali Limitato ma appropriato Lo studente effettua collegamenti semplici Essenziale e corretto Essenziale ed appropriato Lo studente effettua collegamenti corretti Corretto ed appropriato Adeguato e corretto Lo studente effettua collegamenti coerenti Corretta e sicura su tutti gli argomenti Appropriato ed articolato Corretto e sicuro Partecipazione e interazione col gruppo limitate Partecipazione e interazione col gruppo attive ma contributo limitato Partecipazione attiva e interazione col gruppo positiva con contributi personali Coordina l'attività del gruppo con contributi personali Coordina l'attività del gruppo con contributi personali e critici Corretta, sicura ed autonoma su tutti gli argomenti Ricco sul piano lessicale, appropriato e articolato 3° 4° 5° Superficiali e molto lacunose Superficiali con qualche lacuna 6° Generiche ma corrette 7° Essenziali e corrette 8° 9° 10° Complete e corrette Complete, corrette e approfondite Corrette, complete approfondite e ampliate Per le materie di indirizzo tecniche Gravemente e diffusamente scorretta Limitata ad alcuni argomenti ed Incerta Limitata ad alcuni argomenti ma corretta Non sempre effettuata ma sempre corretta laddove effettuata Effettuata su tutti gli argomenti e corretta Con espressioni improprie ed errori diffusi Con alcune improprietà ed incertezze Con qualche incertezza ma sostanzialmente corretto Non appropriato Corretto e consapevole 12 Lo studente effettua collegamenti semplici Lo studente effettua collegamenti corretti cogliendone il significato Lo studente effettua collegamenti coerenti e motivati Lo studente effettua collegamenti corretti e coerenti Lo studente effettua collegamenti coerenti, motivati e articolati Lo studente effettua collegamenti coerenti e motivati criticamente Lo studente effettua collegamenti coerenti e motivati criticamente Coordina e promuove la partecipazione ai lavori di gruppo con contributi autonomi e critici ALLEGATO N. 4 GRIGLIA DI MISURAZIONE PER L'ATTRIBUZIONE DEL VOTO NELLE DISCIPLINE LIVELLI DESCRITTORI DI LIVELLO VOTO IN DECIMI 1° Nullo 1 2° Pressoché nullo 2 3° Assolutamente insufficiente 3 4° Gravemente insufficiente 4 5° Insufficiente 5 6° Sufficiente 6 7° Discreto 7 8° Buono 8 9° Ottimo 9 10° Eccellente 10 13 ALLEGATO N. 5 I PROVA SCRITTA : ITALIANO – TIPOLOGIA A GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DI DESCRITTORI OBIETTIVI: INDICATORI 1 Comprensione del testo 1) Comprensione del testo 2) Analisi del testo 3) Approfondimento 4) Uso della lingua A B C D E F G H DESCRITTORI Non risponde a quanto richiesto Risponde in modo non pertinente Risponde in modo superficiale e generico Risponde solo alle richieste fondamentali Risponde alle richieste fondamentali in modo esauriente Risponde in modo esauriente e completo Risponde in modo approfondito e ampio Risponde ampiamente a quanto richiesto in modo personale e critico VOTO 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 2 Analisi del testo A B C D E F G H Non risponde a quanto richiesto Risponde in modo non pertinente Risponde in modo superficiale e generico Risponde solo alle richieste fondamentali Risponde alle richieste fondamentali in modo esauriente Risponde in modo esauriente e completo Risponde in modo approfondito e ampio Risponde ampiamente a quanto richiesto in modo personale e critico 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 3 Approfondimento A B C D E F G H A B C D E F G H Non risponde a quanto richiesto Risponde in modo non pertinente Risponde in modo parziale e generico Risponde in modo parziale ma corretto Risponde alle richieste fondamentali in modo corretto Risponde in modo corretto e documentato Risponde in modo corretto, documentato e personale Risponde ampiamente in modo personale e critico Gravemente e diffusamente scorretto Con espressioni improprie ed errori diffusi Con alcune improprietà ed incertezze Con qualche incertezza ma sostanzialmente corretto Essenziale e corretto Corretto e appropriato Appropriato ed articolato Ricco, appropriato ed articolato 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 4 Uso della lingua (ortografia, morfologia, lessico e sintassi) 14 ALLEGATO N. 6 I PROVA SCRITTA : ITALIANO – TIPOLOGIA B GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DI DESCRITTORI Obiettivi: 1) Rispetto delle consegne 2) Comprensione e uso del materiale 3) Uso della lingua 4) Capacità logico-argomentative INDICATORI DESCRITTORI VOTO 1 A Non risponde a quanto richiesto 1-5 Rispetto delle consegne B Risponde in modo non pertinente 5-7 C Risponde in modo superficiale e generico 8-9 D Risponde in modo formalmente corretto 10 E Risponde in modo credibile 11-12 F Risponde in modo credibile coerente 13 G Risponde in modo coerente e personale 14 H Risponde in modo coerente, personale e critico 15 2 A Non è stato in grado di utilizzare i documenti 1-5 Comprensione e uso del materiale B Ha utilizzato solo parzialmente i documenti, cogliendo in essi insufficienti informazioni 5-7 fornito C Ha tratto solo superficiali informazioni dai documenti 8-9 D Ha tratto dai documenti informazioni corrette 10 E Ha individuato e utilizzato le informazioni fondamentali 11-12 F Ha individuato e utilizzato le informazioni fondamentali , con qualche approfondimento autonomo 13 G Ha utilizzato ampiamente le informazioni , arricchendole con conoscenze personali 14 H Ha utilizzato ampiamente le informazioni, arricchendole con conoscenze personali approfondite 15 3 A Gravemente e diffusamente scorretto 1-5 Uso della lingua (ortografia, B Con espressioni improprie ed errori diffusi 5-7 morfologia, lessico e sintassi) C Con alcune improprietà ed incertezze 8-9 D Con qualche incertezza ma sostanzialmente corretto 10 E Essenziale e corretto 11-12 F Corretto e appropriato 13 G Appropriato ed articolato 14 H Ricco, appropriato ed articolato 15 4 A Testo del tutto disorganico 1-5 Capacità di argomentare e di costruire B Testo poco organico 5-7 il testo in modo organico e C Testo non sufficientemente motivato in alcune parti 8-9 congruente rispetto al titolo e alla D Testo organizzato in modo elementare 10 destinazione proposti dallo stesso E Testo organizzato in modo coerente 11-12 candidato. F Testo organico e congruente 13 G Testo organico, congruente e critico 14 H Testo ricco di argomentazioni articolate e di approfondimenti critici motivati 15 15 ALLEGATO N. 7 I PROVA SCRITTA : ITALIANO – TIPOLOGIA C - D GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DI DESCRITTORI OBIETTIVI: 1. 1)Congruenza con le richieste 2) Conoscenze relative al tema proposto 3) Uso della lingua 4) Capacità logico - argomentative. INDICATORI Congruenza con le richieste della traccia 2. Conoscenze trattato relative al tema 3. Uso della lingua (ortografia, morfologia, lessico e sintassi) 4. Capacità di argomentare e di costruire il testo in modo organico A B C D E F G H A B C D E F G H A B C D E F G H A B C D E F G H DESCRITTORI Non risponde a quanto richiesto Risponde in modo non pertinente Risponde in modo superficiale e generico Risponde solo alle richieste fondamentali Risponde alle richieste fondamentali in modo esauriente Risponde in modo esauriente e completo Risponde in modo approfondito e ampio Risponde ampiamente a quanto richiesto in modo personale e critico Gravemente lacunose Carenti e non sempre corrette Superficiali e generiche Generiche ma corrette Essenziali e corrette con qualche approfondimento Complete e corrette con qualche approfondimento autonomo Articolate e approfondite Articolate, approfondite e rielaborate in modo critico Gravemente e diffusamente scorretto Con espressioni improprie ed errori diffusi Con alcune improprietà ed incertezze Con qualche incertezza ma sostanzialmente corretto Essenziale e corretto Corretto e appropriato Appropriato ed articolato Ricco, appropriato ed articolato Testo del tutto disorganico Testo poco organico Testo non sufficientemente motivato in alcune parti Testo organizzato in modo elementare Testo organizzato in modo coerente Testo organico e articolato Testo ricco di argomentazioni articolate Testo ricco di argomentazioni articolate e di approfondimenti critici motivati 16 VOTO 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 ALLEGATO N. 8 II PROVA SCRITTA IN UNA MATERIA TECNICO SCIENTIFICA GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DI DESCRITTORI PER UN COMPITO DI NATURA PROGETTUALE OBIETTIVI: 1) CONOSCENZA E COMPRENSIONE DI LEGGI E PRINCIPI 2) APPLICAZIONE DI REGOLE E PROCEDIMENTI 3) CAPACITA' LOGICO ARGOMENTATIVE 4) CAPACITA' DI PADRONEGGIARE LE TERMINOLOGIE E LE SIMBOLOGIE INDICATORI DESCRITTORI VOTO 1) Rispondenza alla traccia Lo studente: A non risponde a quanto richiesto 1-5 B risponde solo ad alcune richieste in modo parziale e generico 5-7 C risponde a tutte le richieste in modo superficiale generico e impreciso 8-9 D risponde alle richieste fondamentali in modo generico ma corretto 10 E risponde alle richieste fondamentali in modo esauriente 11-12 F risponde alle tutte le richieste in modo esauriente 13 G risponde a tutte le richieste in modo esauriente coordinato e a volte approfondito 14 H risponde a tutte le richieste in modo esauriente coordinato e approfondito 15 2) Conoscenza di regole e principi A Conoscenza frammentaria 1-5 B Conoscenza superficiale e molto lacunosa 5-7 C Conoscenza superficiale con qualche lacuna 8-9 D Conoscenza essenziale ma con incertezze diffuse 10 E Conoscenza essenziale e corretta 11-12 F Conoscenza completa e corretta 13 G Conoscenza completa, corretta e talvolta approfondita 14 H Conoscenza completa, corretta e approfondita 15 3) Applicazione delle conoscenze al caso Regole e procedimenti: specifico A non collegati alla traccia. Testo assolutamente scorretto 1-5 B non collegati alla traccia. Testo gravemente e diffusamente scorretto 5-7 C con utilizzazione completa limitata ad alcuni di essi. Testo con procedimenti imprecisi diffusi e qualche errore grave 8-9 D utilizzati con qualche incertezza nei passaggi, ma sostanzialmente corretti 10 E applicati correttamente in quasi tutti i passaggi, rare imprecisioni 11-12 F applicati correttamente in tutti i passaggi 13 G applicati correttamente in tutti i passaggi e talvolta anche giustificati 14 H applicati correttamente in tutti i passaggi e sempre giustificati 15 4) Capacità di argomentare la scelta delle Commento: soluzioni A Disorganico, non si riscontra nessuna struttura logica nell'argomentazione 1-5 B Poco organico e le scelte effettuate sono esposte in modo non chiaro 5-7 C Non sempre motivato. Struttura logica limitata e talvolta di difficile interpretazione 8-9 D Organizzato in modo elementare. Struttura logica chiara, ma ridotta all'essenziale 10 E Essenziale e coerente. Struttura logica organizzata a livello globale 11-12 F Logica e corretta, consente di cogliere il messaggio in tutte le sue parti 13 G Organico e articolato. Argomentazioni corrette con qualche spunto critico. 14 H Organico e articolato. Argomentazioni corrette ricche di spunti critici 15 17 ALLEGATO N. 8 II PROVA SCRITTA IN UNA MATERIA TECNICO SCIENTIFICA GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DI DESCRITTORI PER UN COMPITO DI NATURA PROGETTUALE 5) Correttezza nell'uso della terminologia e simbologia specifiche A B C D E F G H Uso della terminologia e simbologia: del tutto inadeguato non appropriato approssimativo ed incerto limitato ma appropriato essenziale ed appropriato adeguato e corretto corretto e sicuro corretto e consapevole 18 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 ALLEGATO N. 9 II PROVA SCRITTA IN UNA MATERIA TECNICO SCIENTIFICA GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DI DESCRITTORI PER UN COMPITO DI NATURA DESCRITTIVA OBIETTIVI: 1) Conoscenza e comprensione delle regole e dei procedimenti 2) Capacità di padroneggiare la terminologia e le simbologie specifiche 3) Capacità di analisi e di sintesi nell'individuare ed organizzare gli elementi costitutivi INDICATORI DESCRITTORI VOTO Lo studente: 1) Rispondenza alla traccia A Non risponde a quanto richiesto 31-5 B Risponde solo ad alcune richieste in modo parziale e generico 5-7 C Risponde a tutte le richieste in modo superficiale generico e impreciso 8-9 D Risponde alle richieste fondamentali in modo generico ma corretto 10 E Risponde alle richieste fondamentali in modo esauriente 11-12 F Risponde alle tutte le richieste in modo esauriente 13 G Risponde a tutte le richieste in modo esauriente coordinato e a volte approfondito 14 H Risponde a tutte le richieste in modo esauriente coordinato e approfondito 15 2) Conoscenza delle regole e dei A Conoscenza frammentaria 1-5 procedimenti B Conoscenza superficiale e molto lacunosa 5-7 C Conoscenza superficiale con qualche lacuna 8-9 D Conoscenza essenziale ma con incertezze diffuse 10 E Conoscenza essenziale e corretta 11-12 F Conoscenza completa e corretta 13 G Conoscenza completa, corretta e talvolta approfondita 14 H Conoscenza completa, corretta e approfondita 15 3) Individuazione ed organizzazione A Sa individuare solo alcuni elementi ma non sa effettuare alcun collegamento 1-5 degli elementi costitutivi B Sa individuare solo alcuni elementi ma effettua collegamenti inappropriati 5-7 C Sa individuare gli elementi ma effettua collegamenti inappropriati 8-9 D Individua gli elementi in modo generico ed effettua semplici collegamenti 10 E Individua gli elementi negli aspetti essenziali ed effettua collegamenti coerenti 11-12 F Individua gli elementi analizzandone tutti gli aspetti ed effettua collegamenti coerenti 13 G Individua gli elementi analizzandone gli aspetti in modo completo effettuando collegameti coerenti , talora critici 14 H Individua gli elementi analizzandone tutti gli aspetti in modo approfondito ed effettua collegamenti coerenti e critici 15 4) Correttezza nell'uso della A Uso del tutto inadeguato 1-5 simbologia e terminologia B Uso non appropriato 5-7 specifiche C Uso approssimativo ed incerto 8-9 D Uso limitato ma appropriato 10 E Uso essenziale ed appropriato 11-12 F Uso adeguato e corretto 13 G Uso corretto e sicuro 14 H Uso corretto e articolato 15 19 ALLEGATO N. 9 II PROVA SCRITTA IN UNA MATERIA TECNICO SCIENTIFICA GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DI DESCRITTORI PER UN COMPITO DI NATURA DESCRITTIVA 5) Chiarezza espositiva A B C D E F G H L' esposizione è: costituita da pochi segni isolati non strutturata ed organizzata in modo poco logico costituita da frasi isolate non sempre pertinenti costituita da frasi brevi a volte imprecise costituita da frasi brevi ma corrette e logiche abbastanza organizzata da un punto di vista logico e costituita da frasi puntuali e corrette organizzata logicamente e costituita da frasi articolate e corrette, bene organizzata da un punto di vista logico e costituita da frasi articolate e ricche di riferimenti 20 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 ALLEGATO N. 10 II PROVA SCRITTA IN UNA MATERIA TECNICA GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DI DESCRITTORI PER UN COMPITO DI NATURA INTERDISCIPLINARE OBIETTIVI: 1) CONOSCENZA DELLE LEGGI E DEI PRINCIPI, DEI SISTEMI DI UNITA' DI MISURA, E DELLE NORME DI UNIFICAZIONE 2) CAPACITA' DI EFFETTUARE COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI 3) APPLICAZIONE AL CASO SPECIFICO DELLE CONOSCENZE DISCIPLINARI ED INTERDISCIPLINARI INDICATORI 1) Rispondenza alla traccia 2) Conoscenza di regole e dei procedimenti (principi e leggi, teorie e strutture, unità di misura e norme di unificazione) 3) Capacità di effettuare collegamenti interdisciplinari 4) Applicazione delle conoscenze al caso specifico A B C D E F G H A B C D E F G H A B C D E F G H A B C D E F G H DESCRITTORI Lo studente: non risponde a quanto richiesto risponde solo ad alcune richieste in modo parziale e generico risponde a tutte le richieste in modo superficiale generico e impreciso risponde alle richieste fondamentali in modo generico ma corretto risponde alle richieste fondamentali in modo esauriente risponde alle tutte le richieste in modo esauriente risponde a tutte le richieste in modo esauriente coordinato e a volte approfondito risponde a tutte le richieste in modo esauriente coordinato e approfondito Conoscenza frammentaria Conoscenza superficiale e molto lacunosa Conoscenza superficiale con qualche lacuna Conoscenza ridotta all'essenziale con qualche incertezza Conoscenza essenziale e corretta Conoscenza completa e corretta Conoscenza completa, corretta e talvolta approfondita Conoscenza completa, corretta e approfondita Lo studente: non sa effettuare collegamenti effettua collegamenti parziali, spesso incoerenti effettua collegamenti parziali effettua collegamenti semplici effettua collegamenti corretti cogliendone il significato effettua collegamenti corretti cogliendone le implicazioni effettua collegamenti corretti correlandoli in modo articolato e cogliendone le implicazioni effettua collegamenti corretti articolandoli e motivandoli in modo critico Regole e procedimenti: non collegati alla traccia. Testo assolutamente scorretto non collegati alla traccia. Testo gravemente e diffusamente scorretto con utilizzazione completa limitata ad alcuni di essi. Testo con procedimenti imprecisi diffusi e qualche errore grave utilizzati con qualche incertezza nei passaggi, ma sostanzialmente corretti applicati correttamente in quasi tutti i passaggi, rare imprecisioni applicati correttamente in tutti i passaggi applicati correttamente in tutti i passaggi e talvolta anche giustificati applicati correttamente in tutti i passaggi e sempre giustificati 21 VOTO 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 ALLEGATO N. 11 III PROVA SCRITTA : INGLESE DOMANDE DI TIPOLOGIA B GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DI DESCRITTORI Obiettivi: - competenza nella lingua straniera - capacità comunicative 1. INDICATORI Rispondenza alla traccia 2. Correttezza linguistica (grammatica ortografia e punteggiatura) 3. Uso appropriato della lingua (uso del lessico secondo la situazione ed il registro) 4. Struttura organizzativa del testo A B C D E F G H A B C D E F G H A B C D E F G H A B C D E F G H DESCRITTORI Non risponde a quanto richiesto Risponde solo ad alcune richieste in modo parziale e generico Risponde a tutte le richieste in modo superficiale generico e impreciso Risponde alle richieste fondamentali in modo generico ma corretto Risponde alle richieste fondamentali in modo esauriente Risponde alle tutte le richieste in modo esauriente Risponde a tutte le richieste in modo esauriente coordinato e a volte approfondito Risponde a tutte le richieste in modo esauriente coordinato e approfondito Gravemente e diffusamente scorretto Con errori ed espressioni improprie diffusi Approssimativo ed incerto Elementare con qualche incertezza ma sostanzialmente corretto Essenziale e corretto Corretto e con proprietà linguistica Corretto con proprietà e ricchezza linguistica Efficace e con utilizzo di un lessico ricco ed appropriato Uso completamente errato del lessico Uso inadeguato del lessico Uso approssimativo ed incerto del sistema linguistico Uso limitato ma appropriato del sistema linguistico Uso essenziale ed appropriato del sistema linguistico Uso adeguato e corretto del sistema linguistico Uso e corretto e sicuro del sistema linguistico Uso corretto, sicuro ed articolato del sistema linguistico Disorganica, non si riscontra nessuna struttura logica Poco organica, struttura logica di difficile interpretazione Limitata e talvolta di difficile interpretazione Chiara, ma elementare nella trasmissione del messaggio Essenziale e coerente nella trasmissione globale del messaggio Logica e corretta, consente di cogliere il messaggio in tutte le sue parti Logica ed appropriata, consente di cogliere facilmente il messaggio in tutte le sue parti Logica, appropriata ed efficace, permette di seguire il messaggio sotto ogni aspetto 22 VOTO 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 ALLEGATO N. 12 OBIETTIVI: 1. III PROVA SCRITTA : ECONOMIA INDUSTRIALE ED ELEMENTI DI DIRITTO GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DI DESCRITTORI PER DOMANDE DI TIPOLOGIA B 1) Conoscenza delle caratteristiche dell'organizzazione aziendale. 2) Capacità di identificazione e risoluzione delle problematiche INDICATORI Congruenza con le richieste della traccia 2. Conoscenze trattato 3. Correttezza nell'uso terminologia specifica 4. relative al Chiarezza espositiva organizzazione dell'elaborato tema A B C D E F G H A B C D E F G H della A B C D E F G H ed A B C D E F G H DESCRITTORI Non risponde a quanto richiesto Risponde in modo non pertinente Risponde in modo superficiale e generico Risponde solo alle richieste fondamentali Risponde alle richieste fondamentali in modo esauriente Risponde in modo esauriente e completo Risponde in modo approfondito e ampio Risponde ampiamente a quanto richiesto in modo personale e critico Gravemente lacunose Carenti e non sempre corrette Superficiali e generiche Generiche ma corrette Essenziali e corrette con qualche approfondimento Complete e corrette con qualche approfondimento autonomo Articolate e approfondite Articolate, approfondite e rielaborate in modo critico Uso della terminologia: del tutto inadeguato non appropriato approssimativo ed incerto limitato ma appropriato essenziale ed appropriato adeguato e corretto corretto e sicuro corretto e consapevole La comunicazione è: costituita da segni isolati organizzata in modo poco logico costituita da frasi brevi ed isolate, spesso non pertinenti costituita da frasi brevi, talvolta imprecise costituita da frasi brevi, ma corrette e logiche logicamente organizzata, costituita da frasi corrette logicamente organizzata, costituita da frasi corrette e articolate logicamente organizzata, appropriata ed efficace 23 VOTO 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 ALLEGATO N. 13 III PROVA SCRITTA : MATERIA TECNICA O SCIENTIFICA GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DI DESCRITTORI PER DOMANDE DI TIPOLOGIA B Obiettivi: A) Conoscenza e comprensione di regole e procedimenti INDICATORI 1. Rispondenza alla traccia 2. Conoscenza delle regole e dei procedimenti 3. Applicazione delle conoscenze al caso specifico 4. Correttezza nell'uso di terminologie e simbologie A B C D E F G H A B C D E F G H A B C D E F G H A B C D E F G H B) Applicazione di regole e di procedimenti DESCRITTORI C) Capacità di padroneggiare la terminologia e la simbologia VOTO Lo studente: non risponde a quanto richiesto risponde in modo parziale e generico risponde modo superficiale e impreciso risponde in modo generico ma corretto risponde in modo essenziale e corretto risponde in modo esauriente risponde in modo esauriente e a volte approfondito risponde in modo esauriente e approfondito Conoscenza frammentaria Conoscenza superficiale e molto lacunosa Conoscenza superficiale con qualche lacuna Conoscenza essenziale ma con incertezze diffuse Conoscenza essenziale e corretta Conoscenza completa e corretta Conoscenza completa, corretta e talvolta approfondita Conoscenza completa, corretta e approfondita Regole e procedimenti applicati in modo: totalmente scorretto gravemente e diffusamente scorretto impreciso e con qualche grave errore sostanzialmente corretto ma con incertezza nei passaggi corretto in tutti i passaggi con qualche imprecisione corretto in tutti i passaggi corretto in tutti i passaggi che sono talvolta anche giustificati corretto in tutti i passaggi che sono sempre giustificati Uso della terminologia e simbologia: del tutto inadeguato non appropriato approssimativo ed incerto limitato ma appropriato essenziale ed appropriato adeguato e corretto corretto e sicuro corretto e consapevole 24 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 ALLEGATO N. 14 III PROVA SCRITTA DOMANDE TIPOLOGIA C (PER PROVE CON PRE-RISPOSTE CON DIVERSO GRADO DI COMPLETEZZA) GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DI DESCRITTORI Obiettivi: A) Conoscenza di regole e procedimenti (per le materie scientifiche e tecniche) o correttezza grammaticale ( per la lingua straniera) B) Applicazione delle conoscenze al caso specifico INDICATORI DESCRITTORI 1. Rispondenza alla traccia A B C D E F G H 2. Conoscenza e applicazione delle stesse (desunte indirettamente dal grado di approssimazione) A B C D E F G H Lo studente risponde: a quanto richiesto in modo errato alle richieste in modo parziale e carente alle richieste in modo generico ad alcune richieste in modo completo ad altre in modo parziale e carente ad alcune richieste in modo completo e alle altre in modo generico alla maggior parte delle richieste in modo completo e a qualche richiesta in modo generico a quasi tutte le richieste in modo completo, raramente in modo generico a tutte le richieste in modo completo Le motivazioni logiche delle scelte effettuate sono: insostenibili. Conoscenze frammentarie e applicazione delle stesse scorretta poco sostenibili. Conoscenze superficiali e molto lacunose, applicazione delle stesse con gravi errori sostenibili. Conoscenze superficiali con qualche lacuna e applicazione delle stesse parziale in parte corrette, in parte poco sostenibili. Conoscenze essenziali e applicazione delle stesse sostanzialmente corretta, ma con incertezze diffuse in parte corrette, in parte sostenibili. Conoscenze essenziali e corrette; applicazione delle stesse corretta con qualche incertezza per la maggior parte corrette in qualche caso comunque sostenibili. Conoscenze corrette e applicazione delle stesse corretta quasi ovunque quasi tutte corrette, raramente solo sostenibili. Conoscenza ed applicazione delle stesse corretta corrette. Conoscenza ed applicazione delle stesse corretta e sicura N.B. La presente griglia è adatta a valutare prove con quattro pre-risposte con grado di completezza graduato ( 0%, 30 - 40 %, 70%, 100%) La valutazione della prova può essere solo globale su tutte le discipline. 25 VOTO 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 1-5 5-7 8-9 10 11-12 13 14 15 ALLEGATO N. 15 COLLOQUIO GRIGLIA DI VALUTAZIONE CON USO DI DESCRITTORI Obiettivi 1) Conoscenza dei contenuti delle singole materie di studio 2) Correttezza nell'uso della lingua italiana, della lingua straniera e dei linguaggi specialistici 3) Capacità di individuare gli elementi costitutivi 4) Capacità di analizzare e di organizzare i vari elementi, collegandoli INDICATORI DESCRITTORI 1) Conoscenza delle A Conoscenze frammentaria singole discipline di B Conoscenze superficiali e molto lacunose studio C Conoscenze superficiali con qualche lacuna D Conoscenze generiche ma corrette E Conoscenze essenziali e corrette F Conoscenze complete e corrette G Conoscenze complete, corrette e talvolta approfondite 2) Chiarezza, correttezza L'esposizione è: e proprietà nell'uso A confusa a assolutamente scorretta della lingua italiana, B spesso confusa e diffusamente e gravemente scorretta della lingua straniera e C poco chiara, con diffuse improprietà e qualche errore dei linguaggi specifici D con qualche improprietà, ma quasi sempre chiara E con alcune imprecisioni, ma sostanzialmente corretta e sempre chiara F chiara e corretta G chiara, corretta e appropriata 3) Capacità di individuare Lo studente: gli elementi costitutivi A non sa individuare gli elementi essenziali B individua solo alcuni elementi marginali C individua solo alcuni elementi essenziali D individua gli elementi essenziali in modo generico E individua gli elementi essenziali in modo puntuale F individua gli elementi costitutivi G individua gli elementi costitutivi in modo puntuale 4) Capacità di analizzare Lo studente: gli elementi individuati A mostra gravi difficoltà nell'analizzare gli elementi e non sa effettuare alcun collegamento e di organizzarli B mostra difficoltà nell'analizzare gli elementi individuati ed effettua collegamenti non appropriati collegandoli tra loro C effettua analisi parziali e stabilisce qualche collegamento D effettua l'analisi in modo generico e stabilisce semplici collegamenti E analizza gli elementi individuati nei loro aspetti essenziali e stabilisce collegamenti opportuni F effettua l'analisi in modo esaustivo e stabilisce collegamenti opportuni G effettua l'analisi in modo esaustivo e stabilisce collegamenti motivati 26 VOTO 1 -14 15 - 18 19 - 21 22 23 -27 28 - 31 32 - 35 1 -14 15 - 18 19 - 21 22 23 -27 28 - 31 32 - 35 1 -14 15 - 18 19 - 21 22 23 -27 28 - 31 32 - 35 1 -14 15 - 18 19 - 21 22 23 -27 28 - 31 32 - 35 ALLEGATO N. 16 CORREZIONE DELLE PROVE Nel procedimento di valutazione la griglia può semplificare e rendere più rapida la valutazione finale se di ogni prova si evidenziano le caratteristiche indicandole con le cifre e con le lettere. In tal modo si può attribuire più oggettivamente il punteggio. Ad esempio in una prova in cui la griglia preveda 4 INDICATORI e DESCRITTORI da A ad H una valutazione: 1B, 2B, 3A, 4B corrisponde a: 1B ⇒ 4 2B⇒ 4 3A⇒ 3 4B⇒ 4 Se si ipotizza di associare ad ogni indicatore lo stesso peso, la media dei voti riportati è quindi: 4+ 4+3+ 4 17 → ≅ 4.2 4 4 Numero di INDICATORI Si possono attribuire pesi percentuali diversi ai vari indicatori. In questo caso il punteggio è la somma dei punteggi moltiplicati ognuno per il suo peso. Il peso è relativo alla prova. Prendendo ad esempio la I prova i pesi sono funzione del tipo di tema. TEMA TIPO N. 4 TEMA TIPO N. 1 N.2 e N.3 INDICATORI 1) Congruenza con la traccia 2) Conoscenze relative al tema trattato 3) Uso della lingua (ortografia, morfologia e sintassi) 4) Capacità di argomentare e costruire il testo in modo organico INDICATORI PESO 30% 30% 30% 1) Congruenza con la traccia 2) Conoscenze relative al tema trattato 3) Uso della lingua (ortografia, morfologia e sintassi) 4) Capacità di argomentare e costruire il testo in modo organico 10% PESO 30% 10% 30% 30% Il Punteggio pesato sarà quindi: Il Punteggio pesato sarà quindi: 4 • 0.3 + 4 • 0.3 + 3 • 0.3 + 4 • 0.1 = 3,7 4 • 0.3 + 4 • 0.1 + 3 • 0.3 + 4 • 0.3 = 3,7 Le griglie di valutazione consentono anche la formulazione del giudizio in modo semplificato. Sempre con riferimento alla prova di ITALIANO un elaborato con valutazione 1B, 2B, 3A, 4B corrisponde al seguente giudizio: L'alunno risponde in modo non pertinente alle richieste della traccia e rivela il possesso di conoscenze relative al tema trattato carenti e non sempre corrette. L'uso della lingua è gravemente e diffusamente scorretto ed il testo risulta poco organico. I livelli ai quali corrispondono i voti 1 e 2 non sono stati presi in considerazione poiché corrispondono ai livelli nullo e pressoché nullo e al descrittore " non valutabile" delle tabelle di valutazione. 27 ALLEGATO N. 17 GRIGLIA DI MISURAZIONE PER LA CORREZIONE DELLE PROVE SCRITTE E DEL COLLOQUIO LIVELLI DESCRITTORI DI LIVELLO GIUDIZIO SINTETICO SULLA PROVA VOTO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI PUNTEGGIO IN TRENTACINQUESIMI 1° Nullo Prova inesistente 1 2 4 2° Pressoché nullo Prova costituita da segni isolati non significativi 2 4 8 3° Assolutamente insufficiente Prova costituita da frammenti isolati 3 5 11 4° Gravemente insufficiente Prova decisamente lacunosa con numerosi e gravi errori 4 7 15 5° Insufficiente Prova incompleta con qualche errore (grave) 5 8 19 6° Sufficiente Prova essenziale con imprecisioni (errori lievi) 6 10 22 7° Discreto Prova essenziale e corretta 7 12 26 8° Buono Prova completa e corretta 8 13 29 9° Ottimo Prova completa, corretta e complessivamente organica 9 14 32 10° Eccellente Prova completa, corretta, organica e approfondita ( e/o ampliata ) 10 15 35 28 ALLEGATO N. 18 CORRISPONDENZA VOTI IN DECIMI - PUNTEGGI IN QUINDICESIMI IPOTESI DI APPROSSIMAZIONE Traduzione in quindicesimi (lineare) 1,67 2,5 3,33 4,15 5 5,83 6,67 7,5 8,33 9,17 10 10,63 11,25 11,88 12,50 13,13 13,75 14,38 15 Traduzione Ipotesi N. in 15 1 Non lineare (lineare) 1,87 2,78 3,67 4,53 5,37 6,20 6 7 7 7,78 8,54 9 9,28 10 10 10,7 11 11,37 12 12,03 12,67 13 13,28 13,87 14 14,45 15 15 Ipotesi N. 2 (non lin.) Corrispondenza decimi quindicesimi 14 12 5 6 7 8 9 10 11 12 13 10 Quindicesimi Voti in decimi 1 1,5 2 2,5 3 3,5 4 4,5 5 5,5 6 6,5 7 7,5 8 8,5 9 9,5 10 8 6 4 2 0 0 14 1 2 3 4 5 6 7 8 Decimi NON LINEARE 15 29 DOPPIA RETTA 9 10 ALLEGATO N. 19 CORRISPONDENZA VOTI IN DECIMI - PUNTEGGI IN TRENTACINQUESIMI IPOTESI DI APPROSSIMAZIONE 1 1,5 2 2,5 3 3,5 4 4,5 5 5,5 6 6,5 7 7,5 8 8,5 9 9,5 10 Traduzione in trentacinquesi mi (lineare) 3,67 5,5 7,33 9,16 11 12,83 14,67 16,5 18,33 20,17 22 23,63 25,25 26,87 28,5 30,13 31,75 33,38 35 Traduzione Ipotesi N. in 35 1 Non lineare (lineare) 3,87 5,78 7,67 9,53 11,37 13,20 15,00 16,78 18,54 20,28 22,00 23,70 25,37 27,03 28,66 30,28 31,87 33,45 35 00 Ipotesi N. 2 (non lin.) Corrispondenza tra i voti in decimi e i voti in trentacinquesimi 35 30 25 11 11 15 15 19 20 22 24 25 19 21 22 24 26 29 29 Voti in trentacinquesimi Voti in decimi 20 15 10 5 0 0 32 1 2 3 4 5 32 Non Lineare 35 6 7 Voti in decimi 35 30 Doppia retta 8 9 10 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE GALILEO GALILEI ROMA RELAZIONE ENERGIE ALTERNATIVE Specializzazione Elettronica e Telecomunicazioni Classe VE Anno Scolastico 2011 - 2012 MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO I.T.I.S. G. GALILEI Via Conte Verde 51 - 00185 ROMA 06.77071943/4/5/6 – fax 06.77071947 [email protected] www.itisgalileiroma.it - C.M. RMTF090003 - C.F. 80122150586 - C.C.P. 59189001 Alternanza Scuola-Lavoro 2009-2012 “ TECNICO INSTALLATORE-MANUTENTORE IMPIANTI SOLARI FOTOVOLTAICI E TERMICI ” Ambito di realizzazione: Laboratorio di Energie Alternative & Rinnovabili (L.E.A.&R.); Laboratori di Ingegneria Dipartimento Aerospaziale e Astronautica (S.A.S. Lab.); Laboratorio di Ingegneria Dipartimento Meccania; Laboratorio e cantiere della Ditta Be Solar. Articolazione formativo di alternanza scuola-lavoro nel triennio, dalla terza classe alla quinta: In terza: Trattazione in Istituto e presso i partners dei fondamenti teorici degli argomenti finalizzati alla preparazione e all’orientamento degli studenti all’esperienza di alternanza; In quarta: Attività nei Laboratori degli Enti e Aziende partners esterni, supportata da preparazione teorica e pratica nell’ambito delle strutture esistenti in Istituto; In quinta: Prosecuzione e conclusione dell’attività presso i partners esterni. Stage presso cantieri della ditta partner. Integrazione dell’attività svolta tra i gruppi classe e i vari partners. 1 Stesura di relazioni finali e presentazione dell’esperienza di alternanza in forma multimediale utilizzando le nuove tecnologie. Competenze acquisite, riferite agli obiettivi formativi del curricolo: Competenze disciplinari: - Acquisizione delle tecniche di progettazione, fabbricazione, montaggio e manutenzione di sistemi, strutture, componenti, relativamente ai diversi ambiti di applicazione; - Applicazione dei principi fondamentali delle discipline curricolari in ambiti non scolastici e alla risoluzione di problemi nuovi; Competenze trasversali: − Capacità di lavorare in gruppo, di rapportarsi opportunamente in ambiti aziendali, di fornire contributi in lavori organizzati; − Capacità di documentare e relazionare in modo efficace; − Conoscenza delle problematiche inerenti la sicurezza degli ambienti di lavoro. Competenze tecnico-operative: − Competenze relative alle misure con strumentazione specialistica e non convenzionale, all’acquisizione dati, all’interpretazione dei risultati; − Capacità di consultazione di manuali tecnici specialistici, conoscenza ed applicazione di normative e di standard; − Applicazione dello strumento informatico e di software specialistico. Unità di apprendimento comuni all’intero gruppo classe, realizzate con metodologie diverse sia per gli studenti che restano in aula, sia per quelli che vanno in azienda: o Concetto di Misura o Sistemi unità di misura o Strumenti campione o Teoria degli errori o Stima delle incertezze 2 o Cifre significative ed arrotondamenti o Strumenti di misura: caratteristiche e specifiche o Utilizzo strumenti di misure o Utilizzo software specialistico Quota del monte ore utilizzata per la realizzazione del progetto: Discipline coinvolte: 900 Meccanica Elettronica e Telecomunicazioni Elettrotecnica e Misure Elettriche Sistemi Automatici ed Informatica Sistemi e Automazione Tecnologia Meccanica Tecnologia Disegno e Progettazione Disegno, Progettazione e Organizzazione industriale Laboratorio Energie Alternative & Rinnovabili Chimica e Laboratorio Fisica e Laboratorio Aziende/Enti/Associazioni impegnate nella progettazione e gestione condivisa del progetto: BE SOLAR s.r.l. Via Prenestina 1194, 00132 Roma Settore: Tecnologia ed Energia Rinnovabile Attività di formazione: Studio delle nuove tecnologie applicate alle fonti rinnovabili, progettazione di impianti fotovoltaici e solare termico. Risorse ( umane, culturali, organizzative, economiche, logistiche,…) che l’azienda ha messo a disposizione per la realizzazione del Progetto: Ing. Emanuele Saverio Napoli, Ing. Antonio De Angelis Laboratorio di progettazione. Installazione di impianti 3 UNIVERSITÀ LA SAPIENZA DI ROMA, FACOLTÀ DI INGEGNERIA Settore: S.A.S. Lab (Laboratorio di simulazione ambiente spaziale) Dipartimento Ingegneria Aerospaziale e Astronautica. Attività di formazione: Test meccanici su materiali avanzati. Uso di strumentazione specialistica di ultima generazione e non convenzionale. Tecnologia RTM (Produzione materiali compositi). Test di simulazione in ambiente spaziale. Software dedicato per acquisizione dati. Risorse ( umane, culturali, organizzative, economiche, logistiche,…) che l’azienda ha messo a disposizione per la realizzazione del Progetto: Ing. Plinio Coluzzi, Ing. Marta Albano, Ing. Carlo Vassalli. Laboratorio di simulazione ambiente spaziale (S.A.S. Lab) UNIVERSITÀ LA SAPIENZA DI ROMA, FACOLTÀ DI INGEGNERIA Settore: Dipartimento di Meccanica ed Aereonautica Attività di formazione: Tecnologia Fotovoltaica: usi e sviluppi. Tipologie dei pannelli. Sistemi di accumulo dell’energia solare. Processi di carica e di scarica. Sistemi dedicati di acquisizione dati (data logger). Stato della ricerca sull’efficienza dei pannelli solari. Risorse ( umane, culturali, organizzative, economiche, logistiche,…) che l’azienda ha messo a disposizione per la realizzazione del Progetto: Ing. Alfonso Calabria. Laboratorio presso il Dipartimento di Meccanica. Gli allievi − sono in grado di interpretare le realtà produttive gestionali e organizzative aziendali; − hanno acquisito un metodo di indagine nell’analisi dei diversi processi fisici, tecnologici e produttivi in modo da arricchire le conoscenze di intervento nel settore di indirizzo; − hanno acquisito competenze spendibili nel mondo del lavoro. 4 Classe 5^ Sez. E corso "ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI" N. 1 2 3 4 Alunno Abodi Vladimiro Rosata Lorenzo Scaramuzza Igor Venturi Mirko Roma 14-05-2012 5 INDICE DEI CONTENUTI 1. DESCRIZIONE DELLA SCUOLA 1.1 Storia…….…………………………………………………………... pag. 2 1.2 Attrezzature………………………………………………………….. pag. 2 1.3 Progetti e attività integrative ed extracurricolari……………………. pag. 2 2. PROFILO DELLA CLASSE 2.1 Storia della Classe…………………………………………………… pag. 2.2 Livelli medio di partenza ……...………………….…………… pag. 2.3 Partecipazione al dialogo educativo …..……………………….… pag. 2.4 Continuità didattica dei docenti……………………………………… pag. 3 3 3 4 3. ATTIVITA' PREVISTE DAL CONSIGLIO DI CLASSE 3.1 Programmazione: delle attività curricolari, integrative e complementari………………. pag. 5 3.2 Profilo ed obiettivi curricolari…………………………………….…. pag. 5 3.3 Obiettivi didattici curricolari comuni a tutte le discipline………….... pag. 5 3.4 Obiettivi didattici generali: Area linguistico-storico-letteraria…..……………………………….. pag. 6 Area scientifico - tecnologica……………………………………….. pag. 6 3.5 Obiettivi di apprendimento e contenuti disciplinari………………… pag. 7 Scheda del piano di lavoro del docente…………………..…………. pag. 10 3.6 Metodi di lavoro, mezzi, strumenti di verifica……………………… pag. 7 Tabella………………………………………………………………. pag. 11 3.7 Criteri di valutazione………………………………………………... pag. 7 Griglia di valutazione…………………………………………..……. pag. 12 Griglia di misurazione ………………………………………………. pag. 13 3.8 Area di progetto……………………………………………………… pag. 7 3.9 Attività extracurricolari Interne alla scuola. Esterne alla scuola…………………………… pag. 7 4. PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE PER LE PROVE DI ESAME 4.1 Delibere del Consiglio di Classe sulla terza prova…………………… pag. 7 4.2 Simulazione di prove scritte………………………………………….. pag. 8 5. TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO Tabella……………………………………………………………………. 32 pag. 8 ALLEGATI: Griglie di valutazione delle prove di esame: I Prova scritta: Italiano tipo A…………………………………………. Pag. 14 I Prova scritta: Italiano tipo B…………………………………………. Pag. 15 I Prova scritta: Italiano tipo C-D………………………………………. Pag. 16 II Prova scritta: Compito di natura progettuale………………………… Pag. 17 II Prova scritta: Compito di natura descrittiva……………………….. Pag. 19 II Prova scritta: Compito di natura interdisciplinare……………… .. Pag. 21 III Prova scritta: Inglese (Tip B)…………………………………………. Pag. 22 III Prova scritta: Economia Industriale ed Elementi di Diritto (Tip B) Pag. 23 III Prova scritta: Materia Tecnico - Scientifica (Tip. B)……………… Pag 24 III Prova scritta: (Tip. C) (pre risposte a diverso grado completezza) Pag. 25 Colloquio………………………………………………………………. Pag. 26 Correzione delle prove……………………………………………….... Pag. 27 Griglia di misurazione delle prove di esame……………………………….. Pag. 28 Ipotesi corrispondenza decimi quindicesimi………………………………... Pag. 29 Ipotesi corrispondenza decimi trentacinquesimi…………………………… Pag. 30 Relazione Energie Alternative………………………………………………... Pag. 31 Indice dei contenuti………………………………………………………….. Pag. 32 PIANI DI LAVORO DELLE SINGOLE DISCIPLINE…………………. Pag. 34 33 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE GALILEO GALILEI ROMA PIANI DI LAVORO DELLE SINGOLE DISCIPLINE Specializzazione Elettronica e Telecomunicazioni Classe VE Anno Scolastico 2011 - 2012 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE GALILEO GALILEI ROMA Specializzazione Elettronica e Telecomunicazioni Classe VE PIANO DI LAVORO DI LINGUA LETTERE ITALIANE E STORIA Prof. Menniti Evelina Anno Scolastico 2011 - 2012 PROGRAMMA DI ITALIANO E STORIA CLASSE V E a.s.2011-2012 prof Evelina Menniti PROGRAMMA DI ITALIANO Unità Apprendimento Autori e testi Obiettivi didattici L’ETA’ DEL REALISMO La poetica del Naturalismo francese e del Verismo italiano (approfondito) G.Verga : Rosso Malpelo Prefazione al Ciclo dei Vinti Da I Malavoglia”: La famiglia Toscano; Il naufragio della Provvidenza”;’Ntoni tradisce l’ideale dell’ostrica” -Conoscere i principali autori dell’Età del Realismo, cogliendone i caratteri di stile e di contenuto -Conoscere in modo più approfondito la personalità, la poetica e la produzione di G.Verga L’ETA’ DEL DECADENTISMO Poesia e romanzo di fine Ottocento e inizi Novecento (approfondito) G.Pascoli: da Myricae: Il lampo; Temporale; Lavandare ; L’assiuolo; X Agosto. da Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno ;La mia sera ; ;Nebbia Da Il fanciullino: La poetica del fanciullino G.D’Annunzio: da Alcyone : La pioggia nel pineto ; I pastori. Da Il piacere : La filosofia del dandy L.Pirandello: da”L’umorismo”:Il sentimento del contrario da Novelle per un anno -Individuare le tematiche e le scelte stilistiche degli autori decadenti -Cogliere l’evoluzione del romanzo dall’Ottocento al Novecento nell’opera di Svevo e Pirandello -Conoscere le nuove tematiche esistenziali che caratterizzano la letteratura del primo Novecento La carriola;Il treno ha fischiato Lettura della conclusione di “di Così è se vi pare” e visione integrale della rappresentazione teatrale I.Svevo: Da La coscienza di Zeno : “il vizio del fumo”; La conclusione finale. Le avanguardie del primo Novecento (essenziale) F.T.Marinetti: Manifesto del Futurismo Manifesto tecnico della letteratura futurista Cenni sulla poesia crepuscolare Lirica e memorialistica della prima guerra mondiale (approfondito) E.Lussu: da “Un anno sull’altipiano” Il nemico; Il militarista. G.Ungaretti : da L’Allegria: Veglia; Fratelli ;Soldati; San Martino del Carso; -Individuare le tematiche e le scelte stilistiche delle avanguardie del primo Novecento -Collegare le tematiche politiche e storiche del Nazionalismo alle nuove forme di espressione artistica -Cogliere attraverso i testi l’esperienza umana dei soldati in guerra -Individuare l’evoluzione stilistica e tematica che l’esperienza della guerra ha provocato nella letteratura italiana -Conoscere le tematiche, la poetica e l’evoluzione stilistica di Ungaretti da Sentimento del tempo: La madre; da Il dolore :Non gridate più Canti della prima guerra mondiale: Venti giorni sull’Ortigara; Monte Canino; Monte Nero; Bombardano Cortina; La tradotta; Il Piave. G.Ungaretti : La poesia di Ungaretti degli anni dopo la guerra e l’Ermetismo (essenziale) da Sentimento del tempo: La madre; da Il dolore :Non gridate più S.Quasimodo : da E’ subito sera: Ed è subito sera da Giorno per giorno:Uomo del mio tempo; Alle fronde dei salici. U.Saba: -Conoscere le scelte stilistiche e le tematiche della suoi poeti più significativi poesia ermetica e i Saba e Montale (approfondito) dal Canzoniere :A mia moglie; Città vecchia; Goal; Amai. -Conoscere i due autori più rappresentativi della lirica italiana del Novecento ed individuare le loro scelte tematiche e stilistiche E.Montale: da Ossi di seppia Non chiederci la parola ;Meriggiare pallido e assorto; Spesso il male di vivere; da La bufera:La bufera Da Satura: Ho sceso,dandoti il braccio. . Divina Commedia :Paradiso Ogni alunno ha approfondito uno fra i seguenti canti: III, XI (vv 43-117), XV, XVII, XXXIII. Completare la conoscenza della D.C. e rafforzare le capacità di affrontare un testo con approfondimenti critici. PROGRAMMA DI STORIA UNITA’ APPRENDIMENTO L’Italia giolittiana OBIETTIVI CONTENUTI La politica riformista giolittiana . Cattolici, socialisti e nazionalisti. La politica estera di Giolitti Conoscere le condizioni politiche , sociali ed economiche dell’ Italia e i principali avvenimenti della storia italiana dal 1901 al 1914 La prima guerra mondiale (approfondito) Gli schieramenti internazionali e l’inizio del conflitto L’Italia dalla neutralità all’intervento La guerra di trincea e le sue conseguenze L’intervento degli USA e il crollo degli Imperi centrali I trattati di pace Individuare le scelte di politica internazionale delle maggiori potenze europee e conoscere i principali avvenimenti storici della guerra Il dopoguerra in Europa (approfondito) La rivoluzione di febbraio in Russia. La rivoluzione d’ Ottobre e la Russia fino alla morte di Lenin L’eredità della guerra Conflitti sociali e crisi del sistema liberale in Europa . La conferenza di Parigi e gli equilibri internazionali dopo la guerra. L’economia mondiale fra sviluppo e crisi. La crisi del 1929 Conoscere i principali avvenimenti storici degli anni Venti ed individuare le scelte di politica estera ed interna delle maggiori potenze mondiali. (approfondito) Cogliere i caratteri della crisi del1929 e le sue ripercussioni sulla vita economica e politica in Europa Il dopoguerra in Italia (approfondito) L’Italia dal 1918 alla Marcia su Roma La nascita del Fascismo e la sua ascesa al potere. Il regime fascista. La politica economica e coloniale del Fascismo. La politica estera del Fascismo. Individuare i caratteri del Fascismo nell’ambito generale dello sviluppo dei sistemi totalitari Conoscere i principali avvenimenti storici in Italia negli anni Venti e Trenta Gli anni Trenta (approfondito) La Germania di Weimer e l’ ascesa del Nazismo; Il regime nazista. L’ascesa di Stalin; Il regima staliniano. La diffusione dei regimi totalitari in Europa e la guerra civile spagnola. La crescita economica e politica del Giappone e l’aggressione della Cina. Individuare le caratteristiche politiche e culturali dei totalitarismi Conoscere i principali avvenimenti storici degli anni Trenta e le più gravi cause di frizione internazionale La seconda guerra mondiale (approfondito) La politica tedesca dal 1936 al 1939 Lo scoppio della guerra La guerra dell’ Italia L’attacco alla Russia e l’intervento americano La caduta del fascismo Lo sbarco in Normandia e la resa della Germania. La resa del Giappone La distruzione degli ebrei in Europa Conoscere i principali avvenimenti storici della guerra Conoscere l’assetto europeo del dopoguerra ed individuare le questioni aperte dalla guerra La Resistenza in Europa e in Italia (approfondito) La Resistenza in Europa L’Italia dall’8 Settembre 1943 al 25 Aprile 1945 Conoscere gli obiettivi comuni e le differenze dei gruppi della Resistenza in Europa. Conoscere i principali avvenimenti dopo l’ armistizio in Italia. La nascita della Repubblica italiana (essenziale) Il dopoguerra e i governi di unità nazionale Il referendum e la nascita della repubblica italiana; L’Assemblea Costituente La fine dei governi di unità nazionale e la politica dei governi centristi La collocazione internazionale dell’ Italia Individuare i caratteri culturali ,sociali, economici dell’Italia del dopoguerra Individuare le scelte di politica interna ed estera effettuate dalla Democrazia Cristiana ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE GALILEO GALILEI ROMA Specializzazione Elettronica e Telecomunicazioni Classe VE PIANO DI LAVORO DI INGLESE Prof. Di Sarra Patrizia Anno Scolastico 2011 - 2012 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE GALILEO GALILEI ROMA Specializzazione Elettronica e Telecomunicazioni Classe VE PIANO DI LAVORO DI ECONOMIA INDUSTRIALE ED ELEMENTI DI DIRITTO Prof. Bertone Ersilia Anno Scolastico 2011 - 2012 OBIETTIVI RAGGIUNTI NELLA DISCIPLINA CON RIFERIMENTO AL PROGRAMMA a) Comprensione dei fenomeni economico-giuridici con riferimento all'azienda con i sistemi esterni ed al processo produttivo; b) individuazione e riconoscimento dei modelli organizzativi interni e rispondenza alle varie esigenze; c) comprensione del sistema informativo interno con riferimento all’analisi dei costi; d) comprensione dei testi e della normativa richiamata; e) utilizzo del lessico specifico; f) capacità di correlazione tra le nozioni acquisite e principali fenomeni della realtà quotidiana. ARGOMENTI TRATTATI PER BLOCCHI TEMATICI: 1. ATTIVITA' ECONOMICA ED AZIENDA a) definizione di bisogni, beni, servizi b) definizione di produzione e consumo c) sistemi economici d) risparmio e investimento e) soggetti del circuito economico f) concetto di produzione g) fattori produttivi h) scambio e mercato i) significato economico e giuridico dell’azienda j) elementi essenziali dell’azienda k) azienda come sistema e sue caratteristiche l) sottosistemi ambientali m) sottosistemi aziendali e aree funzionali n) classificazione delle aziende o) soggetto giuridico ed economico nell'azienda 2. STRUTTURA-ORGANIZZATIVA AZIENDALE a) concetto di organizzazione del lavoro b) divisione del lavoro c) compiti e mansioni . -organi e funzioni d) organizzazione scientifica del lavoro: Taylorismo e) limiti del Taylorismo f) organi dell’azienda g) Dimensione verticale: gerarchia aziendale e processo di delega h) vari tipi di organi in tale dimensione (volitivi ,direttivi ,operativi , di line, di staff) i) dimensione orizzontale j) vari criteri k) rapporti tra le unità organizzative l) rappresentazione della struttura m) organigrammi, funzionigrammi, mansionari e norme procedurali 3. a) b) c) d) e) f) g) MODELLI DI STRUTTURA ORGANIZZATIVA struttura plurifunzionale dimensione verticale (dir. qenerale, dir. funzionali. dir. operative) esempi di varie tipologie di direzioni struttura multidivisionale dimensione verticale (indicazione dei livelli) alcuni criteri per la suddivisione in divisioni crescita aziendale e sviluppo organizzativo 4. a) b) c) d) e) f) g) h) VARIABILI ORGANIZZATIVE meccanismi operativi sistema informativo aziendale sottosistema interno ed esterno principali caratteristiche del sistema fasi di sviluppo del sistema informativo sistema di gestione del personale sottosistemi: ricerca. formazione ed addestramento. valutazione ed incentivazione stile di direzione 5. a) b) c) d) e) f) g) h) i) j) OPERAZIONI DI GESTIONE definizione di gestione principali operazioni finanziamento investimento trasformazione tecnico-economica scambio fatti interni ed esterni di gestione patrimonio aziendale impieghi attività. passività. patrimonio netto 6. a) b) c) RISULTATO ECONOMICO DELLA GESTIONE cicli dell'attività aziendale equilibrio del ciclo economico e monetario reddito d'impresa 7. ANALISI DEI COSTI a) classificazione dei costi b) descrizione del loro andamento 8. IL CONTROLLO DI GESTIONE a) Struttura organizzativa del controllo b) Pianificazione e programmazione Le lezioni sono state frontali e partecipate con discussione in classe di argomenti connessi. Le verifiche, dopo un modulo o un gruppo di moduli, sono state fatte con domande dal posto, interrogazioni e domande con risposte scritte aperte di preparazione e simulazione per la terza prova di esame. LIBRO DI TESTO: “Problem Solving – Economia industriale ed elementi di diritto” G. Zagrebelsky – D. Biozzi – G. Paoletti – C. Trucco Ed. “Le Monnier” ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE GALILEO GALILEI ROMA Specializzazione Elettronica e Telecomunicazioni Classe VE PIANO DI LAVORO DI MATEMATICA Prof. Barigelli Franca Anno Scolastico 2011 - 2012 PROGRAMMA DI MATEMATICA CLASSE 5° E Anno scolastico 2011 /2012 La situazione della classe non risulta ottimale. Un gruppo di alunni ha persistito in un atteggiamento passivo nei confronti del lavoro didattico, inficiando in tal modo gli sforzi dell’insegnante atti a raggiungere un livello uniforme ed adeguato per tutti. OBIETTIVI DIDATTICI Utilizzare un linguaggio specifico corretto e rigoroso. Assimilare e padroneggiare gli strumenti di calcolo tipici dell’analisi matematica. Saper applicare i concetti fondamentali degli argomenti trattati nella risoluzione di esercizi. OBIETTIVI INTERMEDI DI CIASCUN MODULO Saper definire l’insieme di esistenza di una funzione. Saper operare sui limiti delle funzioni. Definire la derivata di una funzione e saper interpretare il significato geometrico. Comprendere il legame tra derivabilità e continuità. Saper tracciare il grafico di funzioni algebriche razionali fratte. Saper determinare le primitive delle funzioni fondamentali. Conoscere ed applicare le proprietà dell’integrale indefinito. Conoscere le principali tecniche di calcolo per la risoluzione di integrali. Saper collegare l’integrale definito e indefinito. Saper calcolare l’area di superfici piane. METODOLOGIE Lezione frontale- stimolo e sollecitazione al dialogo- esercitazioni in classe e applicazione individuale a casa – verifiche scritte tradizionali LIBRO DI TESTO : Bergamini –Trifone –Barozzi Corso Base Verde di Matematica PLUS vol. 4 Zanichelli TEMPI : numero complessivo di ore di lezione è 84 ( 47 + 37 ) CONTENUTI STUDIO DI FUNZIONI Funzione reale di variabile reale. Il campo di esistenza di una funzione. studio del segno di funzioni algebriche razionali fratte. studio del segno della derivata prima per caratterizzare l’andamento grafico di una funzione e determinare i punti di massimo e minimo relativo. Studio del segno della derivata seconda per individuare il verso della concavità e i flessi di una funzione. Asintoti verticali ,orizzontali , obliqui. Rappresentazione grafica di funzioni algebriche razionali fratte. INTEGRALI Funzioni primitive di una funzione data Integrale indefinito e proprietà Integrali indefiniti immediati : a) l’integrale di x elevato ad esponente intero positivo b) l’integrale di x elevato ad esponente reale qualunque, purchè diverso da -1 c) l’integrale di 1 x d) l’integrale delle funzioni esponenziali e) l’integrale delle funzioni seno e coseno f) l’integrale delle funzioni le cui primitive sono le funzioni inverse circolari g) l’integrale delle funzioni la cui primitiva è una funzione composta Integrazione per sostituzione Integrazione con trasformazioni algebriche e goniometriche Integrazioni per parti Integrazione delle funzioni razionali fratte : N ( x) con gr N(x) >gr D(x) D ( x) Il trapezoide – definizione e proprietà dell’integrale definito Il teorema della media La funzione integrale Il teorema di Torricelli –Barrow Calcolo dell’integrale definito Calcolo delle aree di superfici piane ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE GALILEO GALILEI ROMA Specializzazione Elettronica e Telecomunicazioni Classe VE PIANO DI LAVORO DI ELETTRONICA Prof. Friello Ada Fornari Pietro Anno Scolastico 2011 - 2012 Programma di Elettronica - Classe V Sez. E Itis G. Galilei –Roma a.s.2011/12 Proff.Ada Friello, Pietro Fornari La classe ha avuto nel corso del triennio tre diversi insegnanti teorici, ma continuità didattica per l’ITP prof. Fornari. Si è perciò ritenuto necessario un ripasso dei fondamentali argomenti del quarto anno. Gli studenti non erano a conoscenza dell’amplificatore operazionale , la cui trattazione è stata iniziata nel corrente anno scolastico. L’orario settimanale è stato ridotto a tre ore ,di cui due di Laboratorio ed una soltanto di teoria. Pertanto è stato possibile trattare , rispetto agli anni precedenti, un programma più ridotto sia nella quantità degli argomenti che nell’approfondimento degli stessi. Data la struttura dell’orario scolastico,spesso i circuiti sono stati sperimentati prima in laboratorio ed in seguito studiati teoricamente. Lo sviluppo analitico è stato necessariamente limitato. Gli allievi con più spiccata padronanza dello strumento matematico e più motivati nello studio autonomo posseggono una preparazione completa anche dal punto di vista teorico, la maggior parte della classe conosce gli argomenti svolti in modo qualitativo e da un punto di vista pratico. METODI e MEZZI La modalità di svolgimento dell’attività didattica è stata uniforme per tutti i moduli. Gli argomenti teorici sono stati trattati in aula o in laboratorio con lezioni frontali. Le esercitazioni svolte in laboratorio con la classe suddivisa in gruppi di lavoro. Indispensabile e continuativo è stato il riferimento al libro di testo: Elettronica vol.3 ed.Petrini di Cuniberti, DeLucchi. Frequenti ed utili le ricerche in Internet, supportate dall’utilizzo della LIM. VERIFICHE e RECUPERO Prove orali riguardanti i contenuti teorici e pratici. Prove scritte riguardanti gli aspetti teorici della disciplina. Relazioni riguardo alle esercitazioni svolte in laboratorio. Per consentire il recupero di valutazioni non sufficienti conseguite nel corso sono stati assegnati agli studenti argomenti di ricerca, esercizi e problemi su temi specifici, da svolgere in parte con studio autonomo in parte durante le ore della ordinaria attivita’ didattica . Per quanto riguarda gli studenti meglio preparati e particolarmente motivati( le cosiddette eccellenze) è stato assegnato loro il compito di approfondire la trattazione analitica degli argomenti di studio, di risolvere problemi più complessi. MODULO 1 Amplificazione ed amplificatori con transistor Conoscenze Nozioni fondamentali sul funzionamento dei transistor . Parametri e caratteristiche dei transistor. Concetto di amplificazione del transistor. Configurazioni fondamentali utilizzate nell’amplificazione dei segnali. Il transistor come interruttore. Competenze e capacità Capacità di analisi e di sintesi dei circuiti di polarizzazione dei transistor. Capacità di analisi e di sintesi di semplici circuiti di amplificazione. Autonomia nella scelta delle soluzioni circuitali per la risoluzione di problemi di media complessità. Unità didattiche U.D. 1- Richiami sul principio di funzionamento e sulle caratteristiche del BJT . Punto di lavoro e circuito di polarizzazione. Modello equivalente del BJT per piccoli segnali in bassa frequenza ed in alta frequenza U.D. 2 - Analisi dell’amplificatore ad emettitore comune. Proprietà e caratteristiche delle altre configurazioni di amplificatori con BJT . Risposta in frequenza degli amplificatori per piccoli segnali. Banda passante e frequenze di taglio. Esercitazioni di Laboratorio. Richiami sull’uso del multimetro e dell’oscilloscopio. Verifica del funzionamento di componenti discreti a semiconduttore. MODULO 2 Amplificatori operazionali. Conoscenze. Conoscenza delle funzioni caratteristiche ed ambito di impiego in linearità e non linearità dell’amplificatore operazionale. Conoscenza dei principali circuiti utilizzati per elaborare, acquisire, condizionare i segnali. Competenze e capacità. Capacità di consultazione dei manuali dei componenti in relazione al loro impiego. Capacità di analisi e sintesi di semplici circuiti per elaborare, acquisire, condizionare segnali. Autonomia nella scelta della componentistica e delle soluzioni più idonee per la risoluzione di problemi di media complessità. U.D.1- Caratteristiche e parametri dell’amplificatore operazionale ideale. Amplificatore operazionale ad anello aperto. Amplificatore operazionale ad anello chiuso. Parametri dell’amplificatore operazionale reale: tensioni e correnti di offset; CMRR, banda passante; slew rate. U.D. 2- Applicazioni lineari dell’amplificatore operazionale: amplificatore invertente e amplificatore non invertente; sommatore; amplificatore differenziale; integratore; derivatore; convertitori corrente/tensione e tensione/corrente. U.D. 3 - Applicazioni non lineari dell’amplificatore operazionale: circuiti raddrizzatori; comparatore semplice e comparatore con isteresi (trigger di Schmitt); Circuito sample-hold. Esercitazioni di laboratorio. Rilievo dei parametri reali: tensione di offset, slew rate. Verifica del funzionamento di amplificatori invertenti e non con LM741 e/o TL081, dei circuiti sommatore, differenziale, derivatore. Verifica del funzionamento di circuiti raddrizzatori. Verifica del funzionamento del trigger di Schmitt invertente. MODULO 3 Generazione dei segnali. Conoscenze Conoscenza delle tecniche più diffuse per la generazione dei segnali. Conoscenza delle funzioni caratteristiche e ambito d’impiego in linearità e non linearità dei principali componenti analogici e digitali. Conoscenza dei principali circuiti utilizzati nella generazione dei segnali. Capacità e competenze. Capacità di analisi e di sintesi di semplici circuiti generatori di segnali. Autonomia nella scelta dei componenti e delle soluzioni migliori per la risoluzione di problemi di media complessità. U.D. 1 – Generatori di segnali sinusoidali : criterio di Barkhausen; oscillatore a ponte di Wien. U.D. 2 - Generatori di segnali non sinusoidali: Timer 555; multivibratore astabile e multivibratore monostabile con amplificatore operazionale e con Timer 555; generatore di onda triangolare. Esercitazioni di laboratorio. Astabile e monostabile con operazionale LM741. Funzionamento del Timer 555 come multivibratore astabile e come monostabile. Generatore di onde triangolari con amplificatore operazionale. MODULO 4 Conversione dei segnali. Conoscenze. Conoscenza delle tecniche più diffuse per la conversione dei segnali. Conoscenza dei principali circuiti utilizzati nell’acquisizione e nella conversione dei segnali. Capacità e competenze. Capacità di comprensione e di utilizzo dei fogli tecnici relativi a componenti per la conversione dei segnali. Capacità di analisi e sintesi di semplici circuiti convertitori di segnali. Autonomia nella scelta dei componenti e delle soluzioni più idonee per la risoluzioni di problemi di media complessità. Contenuti Sistemi di conversione A/D e D/A . Conversione A/D: quanto ed errore di quantizzazione; campionamento di un segnale analogico. Conversione D/A. Convertitore D/A a resistori pesati. Convertitore A/D parallelo. Convertitore A/D ad approssimazioni successive. ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE GALILEO GALILEI ROMA Specializzazione Elettronica e Telecomunicazioni Classe VE PIANO DI LAVORO DI SISTEMI ELETTRONICI AUTOMATICI Prof. Rauch Beniamina Petrucci Roberto Anno Scolastico 2011 - 2012 NOTA Ad ogni unità è associata una attività di Laboratorio. I temi relativi alle varie esercitazioni vengono elencati in corrispondenza di ogni blocco tematico. I tempi di svolgimento dei blocchi sono indicati accanto ad ogni argomento del blocco stesso. Il grado di approfondimento è contrassegnato nel seguente modo: Grado di approfondimento essenziale approfondito particolarmente approfondito Gli obiettivi finali della disciplina sistemi nella classe quinta sono: 1. 2. 3. 4. Conoscenza dei metodi di gestione dei dispositivi da parte di un sistema a microprocessore Conoscenza della elettronica programmabile (microcontrollori, interfacce parallele e timer) Conoscenza delle tecniche di gestione ed interfacciamento dei convertitore A/D e D/A Conoscenza delle tecniche di trasmissione dati seriale e parallela Al fine del raggiungimento di tali obiettivi il programma è stato diviso nei seguenti blocchi tematici: 1. 2. 3. 4. Tecnica di gestione dei dispositivi in POLLING Tecniche di trasmissione dati seriale e parallela I sistemi di acquisizione dati I Sistemi a Microcontrollore Come si può notare si è deciso di sviluppare a fondo solo una delle tematiche suggerite dal programma "ministeriale", trattando lo studio dei problemi di controllo analogico in modo meno approfondito Tale scelta è stata dettata sia dalla dotazione del Laboratorio (quello di Sistemi Elettronici) che consente lo sviluppo delle tematiche scelte anche da un punto di vista pratico, sia perché si è ritenuto prioritario il completamento e l’approfondimento del programma del quarto anno. Per tutti i blocchi si è adoperata la stessa metodologia didattica: lavorare per progetti. Anche i mezzi adoperati sono fondamentalmente identici per tutte le unità. Si possono sintetizzare come segue: METODI DIDATTICI MEZZI ADOPERATI Si eseguono lezioni frontali per illustrare la Il Laboratorio per la progettazione e messa a tematica punto del software Si consultano i data sheet e la documentazione La lavagna interattiva per mettere a confronto le relativa agli integrati e ai connettori da utilizzare ipotesi di soluzione Si propongono soluzioni al problema proposto e si Lo scanner per l’acquisizione delle immagini da elabora il software necessario integrare alla relazione. Viene montato l’eventuale hardware non presente INTERNET per la consultazione dei data sheet già in Laboratorio Si lavora in gruppo : vengono messe a confronto le soluzioni in modo da individuarne i vantaggi e i difetti. Si produce una relazione tecnica Anche se ci può essere una prevalenza o meno di uno dei metodi in funzione del tipo di progetto da sviluppare, data la sostanziale uniformità del metodo e dei mezzi, la tabella METODOLOGIA e MEZZI viene omessa nello sviluppo successivo del piano di lavoro. Ad ogni unità è associata una attività di Laboratorio. I temi relativi alle varie esercitazioni vengono elencati in corrispondenza di ogni blocco tematico. I tempi di svolgimento dei blocchi sono indicati accanto ad ogni argomento del blocco stesso. Per quanto riguarda la valutazione, al di là delle griglie concordate a livello di Istituto con i docenti di materie affini per la valutazione delle prove scritte e delle simulazioni di terze prove, per la attribuzione del voto sono stati anche adottati, sistematicamente, durante lo svolgimento di tutti i blocchi tematici i seguenti criteri e ci si è attenuti ai seguenti indicatori: CRITERI DI VALUTAZIONE Ai fini della attribuzione del voto si è tenuto conto: 1. della correttezza dei contenuti 2. dei miglioramenti effettuati rispetto ai livelli di partenza 3. della proprietà di esposizione 4. dell’impegno mostrato nei lavori progettuali 5. dell’interesse e partecipazione attiva alle lezioni 6. della capacità critica 7. della capacità di applicare in laboratorio le conoscenze acquisite VERIFICHE E' stata effettuata una prova scritta a carattere progettuale con cadenza mensile. Sono stati proposti questionari scritti a risposte aperte alla fine di ogni blocco tematico E' stata richiesta una relazione tecnica alla fine di ogni attività progettuale. Sono stati corretti gli elaborati svolti a casa PER LE PROVE SCRITTE E LE RELAZIONI 1. 2. 3. 4. 5. PER LE PROVE ORALI E LE ATTIVITA' DI LABORATORIO Rispondenza alla traccia 1. Conoscenze disciplinari Conoscenza delle regole e dei procedimenti 2. Capacità di effettuare collegamenti disciplinari Applicazione delle conoscenze al caso 3. Correttezza nell'uso di terminologie e specifico simbologie Correttezza nell'uso di terminologie e simbologie Chiarezza espositiva Data la sostanziale uniformità dei criteri e dei mezzi di valutazione, la tabella CRITERI e VERIFICHE viene omessa nello sviluppo successivo del piano di lavoro. Libri di testo Non è stato usato un libro di testo specifico, pur essendo presente un testo in adozione. Le lezioni sono state svolte per la maggior parte in forma multimediale ed i file delle lezioni sono stati messi a disposizione degli alunni. Le lezioni sono state poi integrate con appunti redatti dai docenti, letture di testi tecnici originali, ricerche effettuate su internet. BLOCCO N. 1 : I SISTEMI DI CONTROLLO ON - OFF Esercitazioni di laboratorio: Sistema di controllo della temperatura in una serra ARGOMENTO 1. OBIETTIVI Architettura di un sistema di controllo 1. 2. 2 ORE CONTENUTI Disegnare lo schema a blocchi di un Collegamento di Sensori ed attuatori ad un sistema a µP generico sistema di controllo Indicare in quali punti il sistema necessita di blocchi di condizionamento 3. Come ampliare le 1. capacità di I/O del 2. computer 2 ORE 3. 4. 5. 6. 4. Pilotaggio di più 1. attuatori con un 2. numero di bit inferiore al numero di attuatori 3. 2 ORE 5. Simulazione di controllo ON/OFF 8 ORE 4. 5. un 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Disegnare lo schema a blocchi dell’8255 Indicare le funzioni della porta di controllo Indicare le porte di I/O disponibili quando l'8255 funziona in modo 0 Descrivere la particolarità della porta C Comporre la parola di programmazione dell’8255 Programmare l'integrato in funzione delle esigenze del progetto Descrivere la funzione di un decoder Indicare il legame tra i segnali di controllo e le uscite del decoder Descrivere la logica di attivazione delle uscite del decoder Indicare un possibile collegamento al computer Descrivere l'utilizzo del decoder nella esercitazione di laboratorio al punto 5 Disegnare lo schema a blocchi Indicare le funzioni dei singoli sensori Discutere della opportunità di duplicare i sensori in un sistema di controllo Descrivere l’ algoritmo di controllo Descrivere la gestione in caso di errore Indicare i limiti di funzionamento del progetto Descrivere l’interfaccia utente Dispositivo di ingresso / uscita parallelo 8255 : piedinatura della scheda in dotazione ai computer del laboratorio schema a blocchi funzionale. programmazione in modo 0. Il decoder 74LS138: Piedinatura Logica di funzionamento Interfacciamento al computer La simulazione del controllo di una serra Progetto di una interfaccia utente BLOCCO N. 2 : TECNICA DI GESTIONE DEI DISPOSITIVI IN POLLING Esercitazione di laboratorio: Trasmissione parallela di dati in handshake ARGOMENTO 7. OBIETTIVI Le tecniche di gestione 1. dei dispositivi 4 ORE 2. 3. 4. 5. 8. La tecnica di handshake 1. 2. 3. 4. 5. 4 ORE 6. 7. 6. 9. La trasmissione parallela dati 1. 2. 3. 4. 6 ORE 5. 10. Trasmissione messaggio computer Laboratorio di tra un 1. i del 2. 3. 6 ORE 4. 5. 6. 7. 8. Descrivere i possibili collegamenti tra un sistema a microprocessore ed un dispositivo di I/O in funzione della velocità del dispositivo Individuare i limiti della gestione in polling Disegnare il flow chart di un ciclo di polling Disegnare il collegamento di più dispositivi di I/O ad una unica porta Indicare i vantaggi e gli svantaggi di un tale tipo di collegamento Descrivere il problema della possibile perdita o duplicazione nello scambio dei dati tra un dispositivo ed il computer. Spiegare il legame tra la velocità di funzionamento ed i problemi di gestione Disegnare il collegamento dei dispositivi alla porta di status Descrivere la tecnica di handshake Disegnare i timing dell’handshake sia nel caso in cui la proposta di scambio parte dal trasmettitore sia nel caso in cui parte dal ricevitore Descrivere il significato delle transizioni sui fili di stato. Spiegare la necessità di un’alternanza nel cambiamento dei livelli dei fili di handshake Disegnare i flow chart di primo livello dell’handshake Descrivere la differenza tra collegamento simplex e collegamento half duplex Dare la definizione di trasmissione parallela Descrivere il tipo di dato che si vuole trasmettere Spiegare la necessità di un protocollo di trasmissione Indicare il ruolo dei caratteri di controllo EOT ed ETB nell'applicazione realizzata CONTENUTI Problemi nella gestione dei dispositivi lenti. I fili di status e la porta di status. Il ciclo di polling Vantaggi e svantaggi del polling . Gestione di dispositivi multipli con una sola porta di I/O : uso dei multiplexer e demultiplexer e loro possibile interfacciamento al computer. Necessita' di un handshake nell'interfacciamento dei dispositivi a media velocita' Impossibilita' di lavorare sui livelli: significato delle transizioni sui fili di handshake. Problemi di sincronizzazione tra il trasmettitore ed il ricevitore: timing dell'handshake. Scelta del tipo di collegamento Scelta del tipo di trasmissione L'handshake come protocollo a livello fisico Scelta del protocollo di trasmissione Disegnare il collegamento tra le porte dei computer per la trasmissione e Scelta del tipo di dato da trasmettere ricezione del dato Indicare come è possibile rendere il Scelta della disposizione hardware collegamento simmetrico Comporre la parola di programmazione Progettazione del software in LabView dell’8255 nel caso specifico Descrivere il software di ricezione di un dato Descrivere il software di trasmissione di un dato Descrivere il software di trasmissione dell'insieme dei dati Descrivere il software di ricezione dell'insieme dei dati Indicare le situazioni in cui l’applicativo non funziona BLOCCO N. 3 : TECNICHE DI TRASMISSIONE DATI SERIALE ARGOMENTO 1. La trasmissione seriale OBIETTIVI 1. 2. 4 ORE 2. Le UART: come funzionano 3. 4. 1. 2. 6 ORE 3. 4. 3. Il controllo degli errori 3 ORE 4. La Uart 8 ORE 5. La gestione del modem 4 ORE 5. 6. 1. 2. 3. 1. 2. 1. Definire la Velocità di trasmissione. Discutere il legame tra la velocità di trasmissione e la durata dei singoli bit. Discutere il legame tra la velocità di trasmissione e la durata dei singoli bit Descrivere il protocollo START STOP. Indicare le differenze tra una trasmissione seriale sincrona e asincrona Disegnare lo schema a blocchi funzionali di una UART Indicare le diversità tra una UART single buffered e double buffered e descrivere gli accorgimenti necessari per la utilizzazione Descrivere il funzionamento di una Uart in ricezione Descrivere il funzionamento di una Uart in trasmissione Indicare il significato di Overrun Indicare il significato di errore di FRAME Definire la parità pari e dispari Calcolare il bit di parità per il singolo dato Calcolare il checksum relativo ad un blocco di dati. Descrivere le opzioni a disposizione per la trasmissione quando si programma una UART Descrivere le possibili cause di errore in ricezione CONTENUTI Trasmissione seriale asincrona Velocità di trasmissione sincrona ed UART single buffered e double buffered Il clock 16 X Individuazione degli errori di trasmissione: controllo di parità orizzontale e verticale ( checksum). Schema a blocchi della UART 8250 in dotazione ai computer del Laboratorio. Programmazione: scelta delle caratteristiche della trasmissione controllo dello status della UART gestione del dato da trasmettere e da ricevere. Indicare le funzioni dei segnali Request Le linee di controllo della interfaccia to send, Clear to send, Data terminal RS232/V24 nei computer del ready, Data set ready, Data carrier Laboratorio. detect, TD ed RD Trasmissione a distanza tramite modem: gestione del modem e problemi di sincronismo BLOCCO N. 4: I SISTEMI DI ACQUISIZIONE DATI Esercitazione di laboratorio: Acquisizione dati da sensori ARGOMENTO 1. La conversione A/D OBIETTIVI 1. 2. 4 ORE 3. 4. 5. 6. 2. Studio di un convertitore 1. A/D integrato 2. 6 ORE 3. 4. 5. 6. 3. Collegamento convertitore A/D computer 4 ORE del 1. al 2. 3. 4. CONTENUTI Descrivere la funzione di un convertitore A/D Descrivere il significato di quantizzazione Calcolare la risoluzione di un convertitore A/D Calcolare l'errore di quantizzazione Definire il tempo di conversione Valutare il legame tra la frequenza del campionamento ed il tempo di conversione dell'ADC Descrivere il funzionamento di un ADC ad approssimazioni successive Indicare la funzione dei piedini di controllo dell’ADC 0804: WR, RD, INTR, CS Disegnare e commentare i diagrammi di timing Indicare come si ottiene il funzionamento dell'ADC in output continuo dei dati Descrivere la convenienza del funzionamento in output continuo dei dati ai fini della gestione Indicare i problemi che derivano dalla scelta del funzionamento in output continuo dei dati Indicare i criteri seguiti nella scelta del collegamento. Descrivere i collegamenti effettuati. Descrivere la importanza della tensione di riferimento Indicare la funzione del clock I convertitori A/D La quantizzazione La risoluzione di un convertitore A/D L’errore di quantizzazione Il tempo di conversione Il teorema del campionamento e valutazione della massima frequenza campionabile Descrivere il collegamento dei sensori ad un A-mux Descrivere il software di gestione dell’ADC da parte del sistema a microprocessore Calcolare la tempificazione tra l’acquisizione di due campioni successivi Indicare in quali punti il software può andare in loop Indicare come si evita il rischio di Loop Realizzazione di un software per il monitoraggio delle grandezze meteo Acquisizione a tempo costante Visualizzazione dei campioni del segnale. Consultazione dei data sheet Caratteristiche tecniche dell'ADC 0804 National. Piedini di controllo Diagrammi di timing Funzionamento dell'ADC continuo dei dati in output Schema di montaggio dell'ADC Interfacciamento al computer. Abilitazione della conversione con il collegamento di WR ad un bit della porta di uscita 4. Progettazione di un software per l’acquisizione dei dati 12 ORE 1. 2. 3. 4. 5. Utilizzo S/H 5. 1. 2. 3. Descrivere la funzione di un S/H Il circuito S/H ed il suo utilizzo nei Disegnare lo schema a blocchi sistemi di acquisizione dati semplificato del S/H Calcolare la frequenza a partire dalla quale e’ necessario un circuito S/H BLOCCO N. 5 : I SISTEMI A MICROCONTROLLORE Esercitazioni di laboratorio: Collegamento di dispositivi On/Off alle porte di I/O del microcontrollore Utilizzo del timer per le temporizzazioni nella generazione di onde quadre Utilizzo del timer come counter di eventi Pilotaggio di display LCD Acquisizione dati da un sensore di temperatura Trasmissione dati seriale tra due microcontrollori Collegamento con sensori in protocollo I2C ARGOMENTO 1. Caratteristiche PIC18 4 ORE OBIETTIVI dei 1. 2. 3. CONTENUTI Piedinatura Descrivere le caratteristiche Hardware Consultazione dei data sheet Descrivere la architettura interna Descrivere la organizzazione della Porte di I/O memoria 2. Programmazione in C18 1. 2. 3. 4. 5. 6. 10 ORE 3. Timer0 6 ORE 7. 8. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Scrivere le direttive di inizializzazione del PIC Costruire un progetto ‘prototipo’ per il PIC scelto in ambiente MPLAB Definire variabili e costanti Definire i prototipi delle funzioni Inserire una libreria Organizzare logicamente il progetto e documentarlo Utilizzare le istruzioni per il pilotaggio e la programmazione delle porte di I/O Utilizzare le strutture di controllo: scelta, switch, cicli ripetitivi condizionati, cicli ripetitivi enumerativi Descrivere la costituzione interna: Disegnare lo schema a blocchi Elencare i registri relativi e le loro funzioni Indicare la necessita’ del prescaler Programmare il timer0 come Timer Calcolare il valore da cui iniziare il conteggio collegando il valore al tempo di attesa Utilizzare il timer0 come contatore di eventi Utilizzo del C18 per la realizzazione di progetti Il Timer a 16 bit e suo utilizzo come contatore di eventi e come temporizzatore all’interno dei progetti BLOCCO N. 5 : I SISTEMI A MICROCONTROLLORE Esercitazioni di laboratorio: Collegamento di dispositivi On/Off alle porte di I/O del microcontrollore Utilizzo del timer per le temporizzazioni nella generazione di onde quadre Utilizzo del timer come counter di eventi Generazione di segnali PWM (solo VF) Pilotaggio di display LCD Acquisizione dati da un sensore di temperatura Trasmissione dati seriale tra due microcontrollori Collegamento con sensori in protocollo I2C ARGOMENTO 4. ADC 5 ORE OBIETTIVI 1. 2. 3. 4. 5. 6. 5. Interrupt 1. 2. 3. 10 ORE 6. 4. 5. 6. 7. 1. I2C 6 ORE 2. 3. 4. 5. 6. 7. RTC 1. 2. 3. 6 ORE 8. 4. 5. DISPLAY LCD 1. 6 ORE 2. 3. 4. 5. CONTENUTI Descrivere la costituzione interna: Programmazione ed interfacciamento Disegnare lo schema a blocchi del convertitore a 10 bit interno ai Elencare i registri relativi e le loro PIC18 funzioni Programmare l’ADC per l’acquisizione dati da un canale prescelto Realizzare il software di campionamento Descrivere ed utilizzare le librerie del C18 per la gestione dell’ADC Descrivere la tecnica di gestione dei dispositivi in’ Interrupt Descrivere gli interrupt del microcontrollori PIC18 Descrivere la organizzazione della memoria programma ai fini dell’interrupt Abilitare e disabilitare gli interrupt Gestire i flag dell’interrupt Scrivere e posizionare le routine di gestione dell’interrupt ISR Inserire righi di assembler in un programma C18 Descrivere la costituzione fisica del bus I2C e lo scopo delle resistenze di pull up Descrivere la funzione di master e slave Indicare la composizione degli indirizzi di lettura e scrittura degli slave Descrivere il protocollo I2C per la trasmissione di un dato dal master allo slave Descrivere il protocollo I2C per la ricezione di un dato dallo slave Utilizzare le funzioni del C18 per la gestione del bus I2C Descrivere la costituzione interna: Disegnare lo schema a blocchi Elencare i registri relativi e le loro funzioni Programmare l’RTC come orologio Scrivere le routine di lettura dei dati da parte del PIC18 programmato come Master Tecnica di gestione dell’interrupt applicata ai microcontrollori PIC 18 La comunicazione seriale sincrona: il bus I2C La misura del tempo con un Real Time Clock I2C Descrivere la sua piedinatura e il suo Utilizzo del display LCD per la collegamento con un sistema a visualizzazione dei dati e di messaggi microcontrollore Descrivere la funzione dei piedini di controllo Descrivere l’utilizzo della RAM e della ROM interne Utilizzare le funzioni del C18 per la sua gestione Inizializzare il display in funzione del collegamento hardware effettuato In via sperimentale è stato svolto all’interno delle ore di sistemi un corso di LabView che è stato poi utilizzato per lo sviluppo dei progetti. Si sono svolti i seguenti argomenti: 1. Introduzione al LabView La programmazione grafica VI: definizione e suoi elementi: pannello frontale, diagramma a blocchi, icona Finestra iniziale e ambiente di lavoro Controlli e indicatori: la palette Controls La palette Function Inserimento di controlli e indicatori I terminali del diagramma a blocchi Cambiamento delle proprietà di controlli e indicatori Costruzione del diagramma a blocchi: inserimento dei fili La palette tools Esecuzione di un VI I nodi del diagramma a blocchi: Le funzioni Arithmetic & Comparison: Funzione di paragone : Greater? Select Funzioni numeriche: Add e Subtract Funzioni Boolean Le costanti 2. Cicli ripetitivi condizionati: Il ciclo While Continue if true Il ciclo While Stop if true Inserimento del ciclo While Terminale condizionale e terminale iterativo Collegamento di indicatori al terminale iterativo dentro e fuori dal ciclo (loop tunnel) 3. Cicli ripetitivi enumerativi Ciclo For: terminale iterativo e del conteggio Funzioni Time & Dialog : Wait e Wait Until Next ms multiple Funzioni numeriche: Random Num Controlli e indìcatori di tipo stringa 4. Raggruppamento di dati Gli array unidimensionali Creazione di un indicatore array Creazione di un controllo array Creazione di una costante array Inizializzazione di un array di indicatori Passaggio di valori all’esterno di un ciclo: loop tunnel con indexing abilitato (riempimento di un array) con indexing disabilitato (passaggio di un valore) 5. Organizzazione di un progetto I SubVI Modifica dell’icona Definizione dei connettori 6. La comunicazione con il mondo esterno Lo scambio dei dati in uscita Uso di Out Port.vi Rappresentazione dell’indirizzo Rappresentazione del dato Uso di InPort.vi Progetti realizzati in LabView : Trasmissione parallela tra due computer ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE GALILEO GALILEI ROMA Specializzazione Elettronica e Telecomunicazioni Classe VE PIANO DI LAVORO DI TELECOMUNICAZIONI Prof. Dei Giudici Alfredo Fornari Pietro Anno Scolastico 2011 - 2012 Materia: TELECOMUNICAZIONE Insegnanti: DEI GIUDICI A. - FORNARI P. Classe: V sez. E a. s. : 2011-2012 OBIETTIVI GENERALI DELLA MATERIA Gli obiettivi generali sono quelli di fornire le basi per la comprensione dei principi e delle tecniche che vengono utilizzate nei sistemi di Telecomunicazioni. CRITERI CHE HANNO GUIDATO LA SELEZIONE DEI CONTENUTI La materia implica per gli studenti la comprensione di aspetti fisici, matematici e tecnologici per lo più inediti. Per tale motivo alcuni aspetti della materia sono stati proposti inizialmente a un livello di base e poi sviluppati successivamente. Al fine di porre lo studente diplomato in condizioni di affrontare il mondo del lavoro o della formazione con un equilibrato bagaglio di competenze teoriche e di capacità pratiche; sono stati sviluppati gli aspetti più concreti della materia, proponendo molti esempi ed esercizi. Gli aspetti matematici sono stati affrontati nel rispetto del grado di avanzamento degli studi e comunque è stato sempre mantenuto il rigore necessario per non introdurre concetti vaghi o imprecisi. A fronte di tale scelta ci si è pertanto posti i seguenti obiettivi specifici da raggiungere, suddivisi secondo le categorie didattiche relative a: • Capacità di individuare i concetti generali e particolari; le relazioni fondamentali e la loro organizzazione; le nozioni acquisite in altre situazioni. Motivare il proprio lavoro con documentazione teorica. Riesaminare criticamente quanto viene appreso. Disponibilità all’aggiornamento. Approccio ad un metodo di studio critico che non si limiti solo all’acquisizione di contenuti Programmare il lavoro e di realizzarlo con competenza e precisione Applicare le proprie conoscenze anche in ambiti diversi. Capacità di lavorare in gruppo, coordinando il proprio lavoro con quello degli altri. • Competenze, che consentono di esprimersi in un linguaggio coerente e semplice, e d trasferire concetti in ambienti diversi, per esprimere giudizi motivati. Ricavare da un testo le informazioni necessarie. Analizzare, organizzare, collegare le conoscenze apprese. Proporre soluzioni valide ad un problema assegnato. Individuare le componenti tecnologiche, le fonti di informazione e gli strumenti operativi necessari. Predisporre una procedura di collaudo e verificarla usando correttamente la strumentazione. METODOLOGIE: Per il raggiungimento degli obiettivi si sono utilizzate: lezione cattedratica, lavoro di gruppo in classe e in laboratorio. Attività di recupero in classe. Durante le spiegazioni si è cercato di facilitare la presa di appunti da parte dei ragazzi, in modo che potessero avere un punto di riferimento e uno strumento per il ripasso e il rafforzamento dei concetti acquisiti. Si è anche attuato uno sportello didattico per rivedere gli argomenti trattati in classe con gli alunni che lo desiderassero. MEZZI: Libro di testo. Laboratorio di misure elettroniche. Biblioteca. VERIFICHE: Interrogazioni individuali. Prove scritte. Attività di laboratorio con relazioni individuali. Del totale delle ore, ho dedicato circa il 30 % per le verifiche sia scritte che orali. La valutazione scritta è stata fatta mediante tre prove per quadrimestre e sono costituite da una serie di quesiti a difficoltà differenziata, in modo da determinare la preparazione dei singoli alunni e poter valutare il livello medio di preparazione della classe. La verifica orale è stata fatta mediante interrogazioni. Nelle valutazioni per il pratico si è tenuto conto: del risultato delle relazioni sulle esperienze di laboratorio, di domande sul funzionamento e sulle modalità di realizzazione dei circuiti. Da queste verifiche si sono individuati gli argomenti da riprendere nel recupero. APPROFONDIMENTO: Per quanto riguarda le conoscenze sono abilità possedute in maniera discreta da un esiguo numero di alunni, buona parte non hanno raggiunto una piena autonomia nel lavoro ed hanno conoscenze puramente nozionistiche, in quanto si sono limitati ad uno studio acritico della materia. RISULTATI: Per quanto riguarda le competenze e le capacità, solo pochi hanno raggiunto un livello soddisfacente, per altri sono sufficienti. MATERIALI DIDATTICI: Testo in adozione. Appunti dalle lezioni. Laboratorio di Telecomunicazione. Software di simulazione Multisim. LIBRO DI TESTO: Onelio BERTAZIOLI – TELECOMUNICAZIONI vol. B TEMPI: Le ore complessive di lezione sono state 142 ZANICHELLI CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE: Unità didattiche – percorso formativo - approfondimento Sistemi di trasmissione analogici Classificazione dei sistemi di trasmissione analogici. Trasmissione in alta frequenza di un segnale analogico. La modulazione di ampiezza. Modulazione DSB-SC. Modulazione SSB. Modulazione VSB. La modulazione di frequenza. La rete di preenfasi e la rete di deenfasi. La modulazione di fase. Valutazione del rapporto S/N in sistemi con modulazione AM e con modulazione FM. Lab. Misura dell’indice di modulazione in una modulazione AM. Trasmettitori e ricevitori a modulazione di ampiezza e di frequenza Il trasmettitore AM. Metodi per generare la modulazione AM. Generazione della modulazione di ampiezza DSB-SC: il modulatore bilanciato. Generazione della modulazione di ampiezza SSB. Il ricevitore supereterodina. Il ricevitore a conversione diretta. Demodulatore per segnali AM: il rivelatore di inviluppo. Il demodulatore per segnali modulati in DSB-SC e SSB. Il modulatore FM diretta con VCO. Il trasmettitore FM e il controllo automatico della frequenza. La demodulazione di un segnale FM: il PLL. Lab. Verifica di funzionamento di un demodulatore AM. Analisi dei segnali Analisi nel dominio della frequenza dei segnali periodici. Il teorema di Fourier: la serie unilatera e la serie bilatera. La forma esponenziale della serie di Fourier. La banda di un segnale. Analisi nel dominio della frequenza di segnali non periodici. L’integrale di Fourier. La trasformata di Fourier. Lab. Verifica del teorema di Fourier con il software Multisim. Periodo Settembre/Ottobre Novembre Dicembre Caratteristiche generali dei sistemi di telecomunicazione digitali Elementi di teoria dell’informazione. La misura dell’informazione. L’Entropia informativa. la velocità media di informazione. La codifica di sorgente e ridondanza. La capacità di canale e codifica di canale. I codici di controllo di errore. Il codice di parità. Il codice CRC. Lab. Analisi di un circuito per la rilevazione degli errori. Gennaio Sistemi di trasmissione digitali su canale passa basso I codici di linea: i codici NRZ e NRZI. Il codice RZ. Il codice Manchester e il codice bifase differenziale. I codici AMI e MLT-3. Il codice HDB-3. I codici multilivello. Lab. Analisi di una linea di trasmissione. Febbraio Unità didattiche – percorso formativo - approfondimento Periodo Sistemi di trasmissione digitali su canale passa banda Le modulazioni di ampiezza OOK e ASK. Le modulazioni di fase MPSK. La modulazione FSK. Lab. Verifica di funzionamento di un modulatore FSK. Marzo Codifica in digitale di segnali analogici La codifica dei segnali analogici. La codifica PCM. Codec PCM. Campionamento e ricostruzione del segnale analogico. Codifica (A/D), decodifica (D/A) e quantizzazione uniforme del segnale campionato. Compressione, espansione e quantizzazione non uniforme. Struttura della trama e della multitrama PCM. Aprile Protocolli e Reti Il concetto di protocollo e di suite di protocolli. Il modello di riferimento OSI. La internet protocol suite o TCP/IP. I protocolli dello strato di trasporto. Le reti IP. Maggio/Giugno ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE GALILEO GALILEI ROMA Specializzazione Elettronica e Telecomunicazioni Classe VE PIANO DI LAVORO DI TECNOLOGIE DISEGNO E PROGETTAZIONE Prof. Cardellini Goffredo Petrucci Roberto Anno Scolastico 2011 - 2012 PIANO DI LAVORO DI TECNOLOGIA DISEGNO E PROGETTAZIONE Anno scolastico 2011-2012 Classe V^ E Insegnanti : Goffredo CARDELLINI, Roberto PETRUCCI Obiettivi generali della disciplina Obiettivo del curricolo di elettronica e telecomunicazioni è quello di definire una figura professionale in grado di inserirsi in realtà produttive molto differenziate e caratterizzate da rapida evoluzione sia dal punto di vista tecnologico che organizzativo nonché di proseguire gli studi con successo. Le caratteristiche generali di tale figura sono: • Versatilità e propensione culturale al continuo aggiornamento • Ampio ventaglio di competenze e capacità di orientamento Alla luce di tale profilo professionale, l’obiettivo didattico generale che si prefigge il corso di TDP è quello di far acquisire, attraverso un’attività progettuale dei circuiti elettronici, capacità generali di organizzazione e di sintesi. Fornire capacità specifiche di rivisitazione ed organizzazione dei contenuti appresi in altre discipline. Indicatori e strumenti per la valutazione Gli indicatori utilizzati per l’attribuzione dei voti sono stati: • Conoscenze disciplinari • Applicazioni delle conoscenze • Uso del linguaggio specialistico Per la valutazione sommativi scritta: compiti in classe Per la valutazione orale: osservazioni dello studente durante le lezioni Per la valutazione pratica: lavori di gruppo, disegni di schemi elettrici, esercitazioni di laboratorio Supporti didattici Libri di testo: “TDP III° vol. di Cuniberti De Lucchi ed. Petrini Impiego di manuali e data sheets relativi ai componenti impiegati Supporti fisici Laboratorio di TDP Laboratorio LEA Laboratorio di Robotica Tempi Il numero di ore complessive impiegate nella disciplina (teoriche e di laboratorio) è stato circa 106 Grado di approfondimento A : conoscitivo, informativo B : comprensione dei concetti C : applicazione delle conoscenze D : approfondimento e collegamento dei concetti E : capacità progettuali e di sintesi Criteri utilizzati per selezionare i contenuti • Riferimento al percorso formativo, delineato dalla vigente normativa per l’indirizzo e per la disciplina. • Conoscenze tecniche e scientifiche di base possedute inizialmente dalla classe • Competenze specifiche della disciplina possedute dalla classe • Possibilità offerte e vincoli imposti dalle strutture didattiche e di laboratorio della scuola A tal fine, nello svolgimento del programma, ho privilegiato argomenti formativi che non richiedevano una puntuale preparazione di base. Siamo passati dallo studio dei principali tipi di trasduttori a quello sui sistemi di trasmissione dei segnali ( fibre ottiche ), abbiamo poi trattato il problema della sicurezza degli impianti elettrici ed infine i convertitori A/D e D/A. Tutti gli argomenti considerati hanno avuto un grado di approfondimento almeno di tipo “A” e “B”. Solo alcuni studenti sono giunti a gradi di approfondimento maggiori sviluppando collegamenti nei concetti capacità progettuali. Contenuti Trasduttori • • • • • • • • • • Generalità Parametri principali dei trasduttori Potenziometri resistivi Trasduttori di posizione capacitivi Estensimetri Sensori di prossimità Sensori ad effetto Hall Trasduttori di temperatura Termocoppie (effetto Seebeck) Circuiti per l’elaborazione dei segnali generati dai trasduttori (metodo potenziometrico e a ponte di Weatstone Grado di app.: A-B ore di lez. 20 Sistemi per la trasmissione dei segnali • • • • • • Linee di trasmissione Tipi di cavi Parametri caratteristici dei cavi Portata dei conduttori Fibre ottiche Legge di Snell • • • Tecniche di fabbricazione delle fibre ottiche Caratteristiche ottiche Applicazioni Grado di app. A-B ore di lez. 15 Sicurezza negli impianti elettrici • • • • • • • • Generalità Effetti dell’energia elettrica sul corpo umano Frequenza e intensità del segnale elettrico Durata del contatto Protezione e dispositivi per la sicurezza Fusibile, interruttore magnetotermico e differenziale, impianto di terra Influenza dei campi elettromagnetici sul corpo umano Impegno visivo al videoterminale Grado di app. A-B ore di lez. 10 Convertitori analogici-digitali • • • • • • • • Generalità sulla conversione analogico-digitale Teorema del campionamento Quantizzazione Parametri caratteristici dei convertitori Convertitori DAC a resistori pesati Convertitori DAC con rete a scala R-2R Convertitori ADC a rampa lineare Convertitori ADC ad approssimazioni successive Grado di app. C-D ore di lez. 15 Nell’ambito del laboratorio gli studenti hanno affrontato le problematiche legate al “sistema di controllo a catena chiusa”. • Progetto e dimensionamento di una rete di condizionamento • Costruzione su basetta prestampata del prototipo e taratura del dispositivo • Studio delle caratteristiche degli op. amp. utilizzati • Realizzazione di un termostato analogico • Il problema della conversione A/D • Studio delle caratteristiche del convertitore integrato ADC 0804 • Montaggio ed interfacciamento con il sensore • I PIC della serie microchip • Programmazione del PIC18 per l’interfacciamento al sensore • Visualizzazione su display LCD della temperatura • Interfacciamento del PIC con gli attuatori di potenza (ventola ed elemento riscaldante) Roma 15/05/2012 Gli insegnanti Proff. Goffredo Cardellini Roberto Petrucci ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE GALILEO GALILEI ROMA Specializzazione Elettronica e Telecomunicazioni Classe VE PIANO DI LAVORO DI EDUCAZIONE FISICA Prof. Pizzamiglio Fabio Anno Scolastico 2011 – 2012 PROGRAMMA DI EDUCAZIONE FISICA A.S. 2011/2012 Classe 5 Sez. E In base alle strutture ed alle attrezzature sportive a mia disposizione nell’Istituto, ed in considerazione dei tempi e degli spazi utili per operare, ho appresso indicato i mezzi utilizzati per arricchire e migliorare le capacità condizionali e coordinative degli alunni. L’utilizzo degli sport di squadra permette, oltre al miglioramento della resistenza cardiaca e della coordinazione, anche un miglioramento della capacità di socializzare, di autocontrollo e di rispetto delle regole. La possibilità, infine, di partecipare al campionato d’istituto ed ai “gruppi sportivi” offre l’occasione a tutti gli alunni di sperimentare attività sportive nuove, di misurarsi in competizioni scolastiche con altri istituti e di mostrare le proprie abilità sportive. Gli sport di squadra utilizzati ( in relazione al tipo di classe) per il raggiungimento dei suddetti obiettivi sono stati: PALLAVOLO: CALCIO A 5: PALLACANESTRO TENNIS TAVOLO RUGBY PALLAMANO Prof. Pizzamiglio Fabio ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE GALILEO GALILEI ROMA Specializzazione Elettronica e Telecomunicazioni Classe VE SIMULAZIONI PROVE SCRITTE Anno Scolastico 2011 - 2012 “ ECONOMIA INDUSTRIALE ED ELEMENTI DI DIRITTO” Domanda n°1 Su quali principi si basa la Qualità Totale ( T Q) ? Domanda n° 2 Che cosa si intende per sistema aziendale ? Domanda n° 3 Esponi i principi fondamentali della teoria denominata “Organizzazione scientifica del lavoro” che vede in F.W.Taylor il maggior esponente. 1) osserva la figura riportata Dopo un attento esame del grafico elencare le principali caratteristiche come: 1) 2) 3) 4) Dominio Segno Intersezione con gli assi Asintoti La funzione che hai esaminato ,espressa analiticamente , è la seguente: y= x3 x2 −1 Trova le coordinate dei punti di massimo e di minimo relativo usando metodi analitici. 2) Calcola i seguenti integrali : a) ∫ 2arctgx + 1 dx x2 + 1 b) x ∫ sen x dx 2 ELETTRONICA Studente………………………………………………………………Classe……... 1) Progettare un circuito che fornisca in uscita Vo = 3( V2 – V1). ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… 2) Astabile con amplificatore operazionale. Dimensionare il circuito per ottenere in uscita il segnale di frequenza 5KHZ. Descrivere sinteticamente il funzionamento del circuito, disegnare lo schema elettrico e le forme d’onda più significative. ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………… TELECOMUNICAZIONI Candidato ………………………………. Rispondere ai seguenti quesiti in un massimo di dieci righe più le eventuali figure. 1. Descrivi le modalità e le caratteristiche della modulazione FSK. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 2. Definisci i concetti di quantità di informazione e di entropia ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 3. Discuti i principi di base della tecnica PCM ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________