Diocesi di Tivoli
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Diocesi di Tivoli
Lazio sette TIVOLI regio ne 2 AVVENIRE DOMENICA 28 LUGLIO 2013 Inchinata 2013 Nell’Anno della Fede una delle più antiche feste della nostra città Da un’antica testimonianza del notaio Giovanni Maria Zappi sulla festa dell’Inchinata a Tivoli nella seconda metà del sec. XVI. “Si seguita poi la processione (a) la volta della chiesa di (S.) Francesco o vero la Chiesa di S. Maria Maggiore, chiesa retta dalli frati zoccolanti ove si suole posare il Salvatore: arrivato poi in la piazza di detta chiesa la immagine della gloriosa Madre Vergine Maria si ritro- va essere portata dalli falegnami, artigiani e muratori…allo rincontro del Santissimo Salvatore per riceverlo in la sua Santa Chiesa; si inchinano la gloriosa Madre Maria al figliolo et S.mo Salvatore, fa riverenza alla sua gloriosa Madre, ma in quel atto si sentono le voci delli populi gridare ad alta voce: misericordia, misericordia: di tal sorte gran trepito di voci che da gran devozione et la gran moltitudine de genti dell’uno et dell’altro sesso piangono veramente con gran devozione, atto de siffatto caso de gran devozione, gli dico che se fussi in core de Nerone piagnerebbe a vedere et sentire un mistero tale. Dopo del medesimo tempo il Salvatore primo nello entrare di detta chiesa ove si rivede la gloriosa madre posarsi in luoghi solidi (soliti) la Madonna a man destra del Salvatore con una infinità di lumi cesi le quali immagini si guardano tutta la notte et iorno di continuo visitate esse sante immagini da homini et donne, vidue, zitelle ecc.” Bando dell’Inchinata Popolo di Tivoli libera e superba! Adorna le finestre, addobba le verande; accendi le tue fiaccole, illumina il tuo cuore. Lancia i fiori più belli dei tuoi orti, le preghiere più soavi del tuo petto, le più fervide e le più sante. Libera l’animo dagli affanni ed esulta! Per queste contrade operose, per queste vie benedette passa Iddio Salvatore e tuo Duca, passa il Cristo, Re dei Re! Popolo di Tivoli nobile e superba! Ascolta il bando della gioia e della festa. Maria è assunta in cielo fra le ali degli angeli. La tua Vergine ti guarda da un trono di stelle. Gioiscono i tuoi morti, gioiscono i tuoi martiri. Sinferusa e i suoi figli osannano con te. Popolo di Tivoli libera e superba! Accogli il bando della festa e della gioia. E prega per l’Italia nostra. Programma 11 – 12 – 13 agosto 2013 Ore 18.00, in Cattedrale e nella Chiesa di Santa Maria Maggiore: Triduo di preparazione. 14 agosto Ore 11.00, in Cattedrale: Santo Rosario ed esposizione dell’Immagine del Salvatore. Ore 18.00, nella Chiesa di Santa Maria Maggiore: Santo Rosario, esposizione dell’Immagine della Madonna e Santa Messa. Ore 20.30, in Cattedrale: inizio della Processione dell’Inchinata. 15 agosto Ore 10.30, nella Chiesa di Santa Maria Maggiore, Santa Messa solenne presieduta dal Vescovo e rinnovo dell’Inchinata, Processione verso la Cattedrale e Santa Messa. 22 agosto Ore 18.00, in Cattedrale e nella Chiesa di Santa Maria Maggiore: Santo Rosario, Santa Messa e Processione di Ringraziamento Signore, dona la pace ai nostri giorni Preghiera inserita nel Cerimoniale del 1819 per la processione del SS. Salvatore, recitata dal Vescovo sul Ponte Gregoriano prima che una fiaccola accesa venga gettata nel fiume. Rit. Ci sia pace tra le tue mura e abbondanza nella tua città. Ant. Signore, dona la pace ai nostri giorni, noi speriamo in te: tu sei il nostro aiuto, il nostro unico Dio. Tua è la potenza, Tuo è il regno, Signore. Il Tuo dominio si estende a tutte le creature. Signore, dona la pace ai nostri giorni. Salvatore nostro, che per mezzo del tuo Sangue e della tua Croce hai redento il mondo, salvaci. Preghiamo. O Dio onnipotente ed eterno, che per dare agli uomini un esempio di umiltà hai voluto che il tuo unico Figlio si facesse uomo e subisse il supplizio della Croce per la nostra salvezza, concedici che per mezzo della Sua umiliazione meritiamo la gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen. IN ALTO A SINISTRA: Inchinata, “Piazza Trento”; QUI SOPRA: Inchinata,“Fiaccola nei gorghi” del pittore tiburtino Luigino Gaudenzi (1905-1930) TIVOLI Suore Salesiane Oblate del Sacro Cuore Intervista alla neo eletta Superiora Generale Madre Graziella Benghini Le suore Salesiane Oblate del Sacro Cuore presenti nella Diocesi tiburtina, nelle parrocchie di San Giorgio a Tivoli, Sacro Cuore a Tivoli Reali, ad Agosta, Anticoli Corrado, San Gregorio da Sassola hanno recentemente concluso il loro X Capitolo. Le 27 capitolari SOSC hanno anche eletto gli altri componenti del Consiglio Generale: Sr Maria Antonietta Sicari, riconfermata nel ruolo di Vicaria; Sr Carmelina Francesca Mosca, finora Madre Generale, eletta 1ª Consigliera; Sr Marta Monsignor Giuseppe Cognata (1885-1972), Dei, 2ª Consigliera; Sr Maria Rifondatore delle Suore Salesiane Oblate del ta Rocchi, 3ª consigliera. Sacro Cuore Madre Graziella si è appena concluso il vostro X Capitolo Generale: quali sono le novità più salienti che vi preparate a vivere nel prossimo sessennio? La novità in assoluto è quella di impegnarci a creare delle comunità serene in un clima di fraternità seguendo fedelmente lo spirito dell’oblazione che ci è stato dato in dono dal nostro Fondatore. Quali sono le linee portanti del vostro carisma? Le linee portanti del nostro carisma sono: l’oblazione, l’of- ferta quotidiana di sé nella semplicità di una donazione totale, fino a dare la vita per Gesù e il bene dei fratelli. Essere contente di raccogliere le briciole dell’apostolato perché nulla vada perduto. Considerando la vostra presenza nelle parrocchie, soprattutto nei piccoli paesi, qual è il vostro contributo all’azione pastorale e in che modo incarnate il Carisma nella realtà della Diocesi tiburtina? Il nostro essere in una parrocchia comporta il sentirsi im- pegnate in collaborazione con il parroco all’interno di un cammino unitario nella diversità dei ruoli. Come neo-eletta cosa suggerisce alle sue comunità per camminare sui passi di Mons. Giuseppe Cognata per dare nuovo slancio al carisma oblativo? Suggerisco quello che diceva sempre il nostro Fondatore: “la carità sia sempre la regina delle vostre comunità. Amare e stimare ogni sorella per quello che è e non per quello che fa.