Delibera di Giunta che regolamenta il mercatino
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Delibera di Giunta che regolamenta il mercatino
q 1 ° S e rv iz io q 2 ° S e rv iz io q q q q o U ffic io E c o n o m a to / T rib u ti o U ffic io S e g r e te ria / P e r s o n a le o U ffic io C o m u n ic a z io n e o U ffic io S c u o la / C u ltu r a o U ffic i D e m o g r a fic i 3 ° S e rv iz io o U ffic io E d iliz ia P r iv a ta o P a tr im o n io C o rp o P M o U ffic i o C e n tra le P M U n io n e T e rr a d i M e z z o A s p O p u s C iv iu m Comune di Castelnovo di Sotto Provincia di Reggio Emilia COPIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 100 IN SEDUTA DEL 12/07/2012 L’anno duemiladodici il giorno dodici del mese di Luglio alle ore 09:00 nella solita sala delle adunanze si è riunita la Giunta Comunale, regolarmente convocata nei modi e termini di legge. Sono presenti: MONTERMINI SIMONE PATERLINI FRANCA VILLA PAOLO OLIVA ANDREA CASALETTI STEFANO Sindaco Vice Sindaco Assessore E. Assessore E. Assessore E. Presente Presente Presente Assente Presente Assiste il Segretario Comunale, DOTT. MAURO D'ARAIO , il quale provvede alla redazione del presente verbale. Essendo legale il numero degli intervenuti , MONTERMINI SIMONE , Sindaco, assume la Presidenza e riconosciuta la validità dell’adunanza, dichiara aperta la seduta ed invita i convenuti a deliberare sull’oggetto all’ordine del giorno. OGGETTO AUTORIZZAZIONE ALLA SDEMANIALIZZAZIONE E ALLO SCARICO DI LIBRI DELLA BIBLIOTECA COMUNALE E DETERMINAZIONE DEL PREZZO DI VENDITA AUTORIZZAZIONE ALLA SDEMANIALIZZAZIONE, ALLO SCARTO E ALL’ELIMINAZIONE DI LIBRI DELLA BIBLIOTECA COMUNALE E DETERMINAZIONE DEL PREZZO DI VENDITA LA GIUNTA COMUNALE PREMESSO che: - le biblioteche di pubblica lettura come la Biblioteca comunale del Comune di Castelnovo di Sotto, non avendo compiti di conservazione ma di sola documentazione dello stato attuale della conoscenza, hanno il dovere di aggiornare continuamente il patrimonio librario; - lo sviluppo continuo del patrimonio non è inteso come una crescita perpetua dello stesso, ma come un processo dove selezione e nuove acquisizioni concorrono a mantenere sempre aggiornate le biblioteche di pubblica lettura e vivo l’interesse degli utenti verso la lettura; - il patrimonio deve essere sottoposto a periodica revisione tesa ad eliminare i volumi che perdono di utilità; - i libri che risultano dalle selezioni patrimoniali obsoleti e/o gravemente deteriorati devono essere sostituiti con copie nuove ed aggiornate ove il contenuto risulta rilevante per mantenere un’offerta informativa ed equilibrata alla cittadinanza e per garantire la coerenza della raccolta libraria della biblioteca stessa; - i libri che trattano della storia locale del Comune di Castelnovo di Sotto sono esclusi dall’eliminazione in quanto la conservazione della memoria locale rientra nei compiti specifici delle biblioteche pubbliche di base; TENUTO CONTO che oggi la Biblioteca comunale di Castelnovo di Sotto annovera nel proprio Registro cronologico di ingresso circa 25.000 registrazioni di documenti di varia natura (libri a stampa, periodici, CD-Rom, videocassette); VISTI: - il vigente regolamento comunale, con particolare riferimento all’art.4, comma 3, che stabilisce quanto segue: 3. Il materiale documentario che non può più assolvere la sua funzione sarà scaricato dai registri inventariali, consegnato ad enti benefici, venduto con destinazione vincolata del ricavato all’acquisto di altro materiale bibliografico per la Biblioteca oppure distrutto, su proposta del competente Responsabile di Settore/Servizio, sentito il Bibliotecario (specificatamente individuati sulla base dei vigenti regolamenti di organizzazione), con delibera della Giunta Municipale. - i principi e le linee guida stabiliti da organismi internazionali quali l'’UNESCO e l’IFLA (International Federation of Library Associations = Federazione internazionale delle Associazioni bibliotecarie nazionali); RILEVATO che è necessario procedere come stabilito dal vigente regolamento comunale, in quanto la biblioteca comunale di Castelnovo di Sotto ha spazi piuttosto esigui, per cui l’eliminazione dal catalogo inventario dei documenti che non presentano più i requisiti richiesti dalle disposizioni normative vigenti e dai citati organismi internazionali (che affermano la necessità, per le biblioteche pubbliche, di mettere a disposizione del proprio pubblico libri costantemente aggiornati e che considerano lo scarto attività normale e dovuta di un buon servizio di pubblica lettura) applicando i criteri professionali delle discipline biblioteconomiche correnti, come riassunti nell’allegato prospetto “NOTE relative alla procedura dell’eliminazione di libri dal patrimonio documentario nella biblioteca di pubblica lettura”, facente parte integrante e sostanziale del presente atto, è indispensabile per fare spazio ai nuovi acquisti; VISTE le note trasmesse dal bibliotecario comunale, responsabile di procedimento, allegate alla presente deliberazione (p.g.4473 del 3.7.2012), di cui costituiscono parte integrante e sostanziale (allegato 1), in cui, a seguito dell’esame della prima fase di revisione e accantonamento del patrimonio librario, segnala la necessità di provvedere all’eliminazione dal catalogo inventario di libri e periodici a stampa sulla base dei principi e linee guida ivi enunciati, in quanto non più in possesso dei requisiti richiesti dalle normative e dagli orientamenti più recenti in materia; VISTO l’elenco del materiale librario di cui il bibliotecario propone lo scarto, non presentando più i citati requisiti, ora custodito agli atti presso la biblioteca comunale; Delibera n°100 del 12/07/2012 -2- RITENUTI validi i principi adottati per garantire un servizio efficace ed efficiente di pubblica lettura nonchè la proposta di scarto curata dal bibliotecario comunale; RICHIAMATI gli artt. 822, 823 e 824 del Codice civile, che stabiliscono quanto segue: Art. 822 Demanio pubblico Appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico il lido del mare, la spiaggia, le rade e i porti; i fiumi, i torrenti, i laghi e le altre acque definite pubbliche dalle leggi in materia (Cod. Nav. 28, 692); le opere destinate alla difesa nazionale. Fanno parimenti parte del demanio pubblico, se appartengono allo Stato, le strade, le autostrade e le strade ferrate; gli aerodromi (Cod. Nav. 692 a); gli acquedotti; gli immobili riconosciuti d’interesse storico, archeologico e artistico a norma delle leggi in materia; le raccolte dei musei, delle pinacoteche, degli archivi, delle biblioteche; e infine gli altri beni che sono dalla legge assoggettati al regime proprio del demanio pubblico. Art. 823 Condizione giuridica del demanio pubblico I beni che fanno parte del demanio pubblico sono inalienabili e non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi, se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano (Cod. Nav. 30 e seguenti, 694 e seguenti). Spetta all’autorità amministrativa la tutela dei beni che fanno parte del demanio pubblico. Essa ha facoltà sia di procedere in via amministrativa, sia di valersi dei mezzi ordinari a difesa della proprietà (948 e seguenti) e del possesso (1168 e seguenti) regolati dal presente codice. Art. 824 Beni delle province e dei comuni soggetti al regime dei beni demaniali I beni della specie di quelli indicati dal secondo comma dell’art.822, se appartengono alle province o ai comuni, sono soggetti al regime del demanio pubblico. Allo stesso regime sono soggetti i cimiteri e i mercati comunali. PRECISATO quanto segue: - che l’art. 824 stabilisce che il patrimonio librario delle biblioteche comunali è soggetto al regime del demanio pubblico e in quanto tale è indisponibile e inalienabile; - che la demanialità può cessare oltre che per fatto naturale anche per atto volontario della pubblica amministrazione; CONSTATATO, inoltre, che i suddetti libri non fanno parte degli oggetti rientranti nella casistica descritta all'art.1, lettera c), della Legge n. 1089 dell'1 Giugno 1939 sulla "Tutela delle cose di interesse artistico e storico"; RITENUTO , per tutto quanto sopra, necessario: - approvare i criteri per lo scarto/eliminazione di libri dal patrimonio documentario nella biblioteca di pubblica lettura allegati al presente atto, di cui costituiscono parte integrante e sostanziale, autorizzando, contestualmente, lo scarto dei libri rientranti nell’elenco conservato agli atti, presso la biblioteca comunale; - autorizzare il Responsabile del 2°Servizio (servizi alla persona, comunicazione e informazione), previa segnalazione del bibliotecario comunale, responsabile di procedimento, di procedere, periodicamente, allo scarto e successiva eliminazione dei libri obsoleti e/o gravemente deteriorati in applicazione dell’art.4, comma 3 del vigente Regolamento della Biblioteca Comunale, sulla base dei citati criteri, con delibera di Giunta Comunale; - di autorizzare il Responsabile del 2°Servizio (servizi alla persona, comunicazione e informazione) a procedere all’applicazione all’art.4, comma 3 del vigente Regolamento della Biblioteca Comunale anche per quanto riguarda l’eliminazione/smaltimento del materiale scartato, con le seguenti modalità, previa pubblicazione di specifici avvisi sul sito web, presso la biblioteca comunale e presso la sede municipale: a) cessione a privati che ne facciano richiesta, dietro pagamento di un’offerta libera non inferiore a due Euro per ciascun volume, vincolando i relativi introiti all’acquisto di altro materiale bibliografico per la Biblioteca; b) distruzione del materiale che non sarà smaltito secondo quanto stabilito al precedente punto a); Delibera n°100 del 12/07/2012 -3- VISTO il D.Lgs. 267/00, testo vigente; DATO ATTO che sulla proposta della presente deliberazione sono stati espressi, ai sensi dell’art.49.1 del D.Lgs.vo n° 267/2000 e s.m., i seguenti pareri: - favorevole, da parte di Gian Franco Fontanesi, Responsabile del 2° Servizio in ordine alla regolarità tecnica; - favorevole, da parte di Meri Bellelli, Responsabile del 1° Servizio, in ordine alla regolarità contabile; CON VOTI unanimi favorevoli, resi in forma palese nei modi di legge, DELIBERA 1. DI APPROVARE i criteri per lo scarto e la successiva eliminazione di libri dal patrimonio documentario nella biblioteca di pubblica lettura inseriti nelle “NOTE relative alla procedura dell’eliminazione di libri dal patrimonio documentario nella biblioteca di pubblica lettura”, allegati al presente atto, di cui costituiscono parte integrante e sostanziale (Allegato 1); 2. DI AUTORIZZARE, contestualmente, lo scarto dei libri inseriti nell’elenco predisposto dal Bibliotecario, responsabile di procedimento, sulla base dei citati criteri conservato agli atti presso la biblioteca comunale; 3. DI AUTORIZZARE il Responsabile del 2°Servizio (servizi alla persona, comunicazione e informazione), a procedere allo scarto periodico dei libri obsoleti e/o gravemente deteriorati, in applicazione dei criteri approvati con il presente atto, con specifica deliberazione di Giunta Comunale, in applicazione dell’art.4, comma 3 del vigente Regolamento della Biblioteca Comunale, sulla base degli elenchi predisposti dal bibliotecario comunale, responsabile di procedimento, con gli elementi che li individuano all'interno del Registro generale cronologico d'entrata, corrispondente all'inventario dei beni documentari; 4. DI DARE ATTO che i libri che saranno inseriti negli elenchi di scarto predisposti dal bibliotecario comunale non saranno più bene demaniale, ma bene patrimoniale in dotazione alla Biblioteca comunale, in quanto non più rispondenti alle finalità proprie della Biblioteca; 5. DI AUTORIZZARE, altresì, il Responsabile del 2°Servizio (servizi alla persona, comunicazione e informazione) a svolgere tutti gli atti finalizzati alla eliminazione/smaltimento dei volumi scartati, compresi negli elenchi di scarto predisposti dal bibliotecario comunale, con le seguenti modalità, previa pubblicazione di specifici avvisi sul sito web, presso la biblioteca comunale e presso la sede municipale: a) cessione a privati che ne facciano richiesta, dietro pagamento di un’offerta libera non inferiore a due Euro per ciascun volume, vincolando i relativi introiti all’acquisto di altro materiale bibliografico per la Biblioteca; b) distruzione del materiale che non sarà smaltito secondo quanto stabilito al precedente punto a); 6. DI DARE ATTO che sulla proposta della presente deliberazione sono stati acquisiti i pareri prescritti dall’art. 49.1, del D.Lgs.vo n° 267/2000 e s.m.; 7. DI COMUNICARE la presente deliberazione ai Capigruppo Consiliari, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 125 del D.Lgs.vo n° 267/2000 e s.m. 8. Di dichiarare, con votazione unanime e separata, la presente immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, 4° comma, del T.U. Enti Locali, approvato con D.Lgs. 267/2000. (segue allegato) Delibera n°100 del 12/07/2012 -4- Allegato 1 alle delibera di G.C.n° 100 del 12.07.2012 NOTE relative alla procedura dell’eliminazione di libri dal patrimonio documentario nella biblioteca di pubblica lettura Le biblioteche di pubblica lettura hanno il compito istituzionale di rendere accessibile alla propria cittadinanza un’offerta informativa e di lettura per il tempo libero. L’offerta deve rispondere alle necessità dell’utenza e dare un panorama equilibrato della conoscenza e delle arti. Affinché l’accessibilità ai documenti utili sia efficace ed efficiente, è necessario predisporre e attuare una gestione metodica non solo del patrimonio documentario, ma anche e nondimeno dell’insieme strutturale costituito dagli immobili e dai mobili per mezzo dei quali i documenti sono ordinati, conservati e offerti all’utenza. Un costo elusivo e incalcolabile, ma reale, è nello spazio occupato per il tempo di inutilizzo dalla documentazione esistente. Nella realtà del sistema bibliotecario territoriale – che a Reggio Emilia è provinciale e mette in condivisione servizi e utenze di circa 50 biblioteche pubbliche – l’ottimizzazione di tutte le risorse (documenti e spazi) risponde alla logica di garantire al massimo numero di persone la massima quantità e varietà di risorse informative secondo modalità interessanti (per il pubblico) e sostenibili (per le strutture del servizio). Le biblioteche pubbliche devono quindi procedere regolarmente ad un’operazione di scarto innanzi tutto per mantenere aggiornata e attraente la propria raccolta, ma contemporaneamente per ottimizzare le risorse spaziali che ne consentono la fruizione effettiva. Concretamente, è necessario procedere a selezionare documenti per mantenere la “freschezza” dell’offerta informativa e per gestire sale e scaffalature ottimizzando i metri lineari disponibili o ricavabili. È necessario distinguere due fasi: si parla di scarto intendendo lo spostamento di documenti dagli scaffali ad accesso del pubblico agli scaffali del magazzino o in depositi fuori della disponibilità al pubblico, mentre si parla di eliminazione quando si decide di togliere definitivamente alcuni documenti dal patrimonio della biblioteca mandandoli al macero oppure cedendoli ad altri. Lo scarto L’operazione dello scarto fa parte delle normali operazioni di cura del patrimonio alla pari dell’acquisizione e della bonifica del catalogo e che si avvale di criteri di selezione individuati dalla biblioteconomia. Per una pur sommaria visione di questo procedimento si citano in seguito alcuni passi salienti dall’opera standard “Gli acquisti in biblioteca” del docente di biblioteconomia Carlo Carotti. “La valutazione necessaria per le acquisizioni patrimoniali non è esclusivamente culturale ma esige un giudizio complesso, che deve rapportarsi agli elementi costitutivi della biblioteca, alla interazione tra di essi, mediante criteri e procedure precise. Una valutazione quindi che si può chiamare di coerenza del patrimonio acquisito ed acquisibile, nel senso che essa deve tener conto nel suo formarsi, di quegli elementi e di quelle procedure in un rapporto, non preventivamente stabilito ma diversificato, dipendente da diversi fattori, sempre da indagare, in concreto, nelle specifiche realtà. Essa rientra quindi fra i fini essenziali della biblioteca, ne coinvolge l’intera struttura organizzativa […] Per esemplificare, nelle biblioteche di base è diffuso “il feticismo” dell’edizione importante; nelle grandi istituzioni l’acquisto occasionale, eccezionale o dispersivo che non mira all’unitarietà 1 della raccolta. I lettori sono le vittime di questi errori, poiché si negano loro le loro giuste aspettative. […] Le biblioteche di base sono infatti quelle che possiedono un nucleo librario […] che è destinato, più che ad aumentare, a subire veloci sostituzioni mediante l’eliminazione del materiale non consultato.2 […] Spesso tuttavia le loro raccolte [..] sono curate da bibliotecari o amministratori “conservatori” per i quali un libro, comunque sia, vecchio, rovinato, non consultato, è pur sempre un volume da mantenere sugli scaffali. L’eliminazione del materiale inutilizzato e inutilizzabile, eseguita con metodi adeguati, potrebbe rappresentare, nelle realtà […] dove l’uso pubblico prevale sulla conservazione […] un’effettiva soluzione del problema [della mancanza di spazio].3 Premesso che lo svecchiamento delle raccolte non avviene esclusivamente per mancanza di spazio, […] l’operazione si rende necessaria per la stessa rivitalizzazione della biblioteca; essa può essere condotta con criteri che si richiamano all’uso (tempo trascorso fra due prestiti, tempo trascorso dall’ultimo prestito o Gli acquisti in biblioteca: Formazione e accrescimento del patrimonio documentario / Carlo Carotti. – Milano : Editrice Bibliografica, 1989 – p. 5 2 ibidem – p. 13 3 ibidem – p. 15 Delibera n°100 del 12/07/2012 -51 dall’ultima consultazione in sede), all attualità del contenuto informativo dell’opera (data di pubblicazione del volume nella lingua originale, data dell’edizione posseduta dalla biblioteca, dell’ultima in commercio, la data di acquisto) allo stato fisico del libro, ad un acquisto errato e/o incoerente. […] Scarto ed eliminazione seguono dunque un metodo, che è concepito come un elemento della gestione del patrimonio documentario e dev’essere attuato come un’operazione pianificata e continua, non casuale né estemporanea, sistematica, secondo una pacata riflessione nell’esecuzione, un’attenta verifica di rimpiazzi e una riproposizione delle opere di qualità ma poco utilizzate. Il Metodo di scarto SR (svecchiamento raccolte) L’applicazione dello S[vecchiamento] R[accolte] consente di conseguire i seguenti risultati: 1) recuperare spazio e risparmiare denaro (compreso il costo indiretto per mancato utilizzo); 2) risparmiare il tempo dell’utenza e del personale di servizio per l’ingombro sugli scaffali e il mantenimento di schede riguardanti opere inutilizzate; 3) miglioramento dell’aspetto generale della biblioteca in cui vengono sostituite opere deteriorate o malamente rilegate con opere nuove; 4) affidabilità informativa per la sostituzione di opere superate con opere recenti; 5) informazioni sullo stato della raccolta per cui vengono immediatamente evidenziate le necessità di rilegatura, i furti e gli smarrimenti necessitanti una sostituzione; 6) una continua attenzione nei confronti dell’intera raccolta posseduta per evitare manchevolezze evidenti. Il metodo S[vecchiamento] R[accolte] […] non può essere attuato se non da colui che possiede una visione di insieme delle raccolte possedute ossia il bibliotecario, senza possibilità di delega alcuna.4 Segue una descrizione sintetica del metodo cosiddetto RS-SMUSI per la determinazione dei volumi da destinare alla collocazione a magazzino; Il metodo di eliminazione SR è così concepito: “la formula, qui di seguito presentata, è costituita da tre elementi: 1) la prima cifra indica il numero di anni trascorso dalla pubblicazione dell’opera (periodo passato rispetto alle informazioni in essa contenute). 2) La seconda cifra esprime il numero di anni senza che l’opera sia stata prestata. 3) Il terzo elemento si rapporta alla presenza di una molteplicità di fattori negativi chiamati SMUSI.” La formula 8/3/SMUSI si legge: “è possibile l'eliminazione di tutti i libri di questa classe che sono stati pubblicati da più di otto anni (8); dei quali l’ultimo prestito risale a più di tre anni (3); che presentano uno o più fattori SMUSI”. Si deve precisare che “tre anni” è il periodo massimo previsto senza prestito, mentre “l’età limite” dell’opera varia in considerazione della disciplina esaminata.” SMUSI è un acronimo che riassume i cinque criteri utilizzati per l’eliminazione di un’opera: S = Scorretto, informazione falsa M = Mediocre, superficiale, ordinario U = Usato, deteriorato, di sgradevole presenza S = Superato 5 I = Inappropriato, incoerente con la raccolta L’eliminazione Altra cosa è invece la procedura di eliminazione definitiva dal catalogo/registro inventario di volumi che non risultano più presenti perché smarriti oppure sottratti. In questo caso la periodica verifica del patrimonio posseduto porta alla bonifica del catalogo. I volumi che così risultano di fatto cessati sono da dichiarare non più appartenenti al patrimonio della biblioteca e non devono più apparire registrati nel catalogo visibile al pubblico. Questi titoli rimarranno comunque visibili nel catalogo storico della biblioteca dove sono da contrassegnare opportunamente. Durante la regolare bonifica del catalogo e la normale attività di aggiornamento del patrimonio librario della biblioteca si presenta la conseguente necessità di procedere all’eliminazione fisica di alcuni volumi che si dimostrano del tutto inservibili ai bisogni informativi della specifica utenza della biblioteca. Si tratta qui di opere che sono gravemente danneggiate e non più recuperabili o ibidem – p. 15-17 Delibera n°100 4 del 12/07/2012 -6- per i quali risulta più economico l’acquisto di una nuova copia. Sono qui compresi i titoli a cui mancano delle parti o che presentano pagine rotte o deteriorate, volumi di valore minore come certe pubblicazioni per ragazzi le cui illustrazioni non sono più dignitose, oppure sono di gusto decisamente superato. E’ possibile riservare una diversa destinazione - la cessione (a titolo gratuito o oneroso) – a quelle opere che si giudicano ormai incoerenti con la raccolta della biblioteca (pubblicazioni di appetibilità evidentemente scarsa o superata, ovvero saggi specialistici in una biblioteca generica di base) o che risultano in sovrannumero (copie multiple non più necessarie secondo le statistiche dell’utilizzo) ma che si presentano in buono stato di conservazione. Ad eccezione di quelle opere che contengono delle informazioni scorrette oppure ordinarie, questi titoli si possono cedere ad enti, associazioni e cittadini che ne facciano richiesta. È da tenere in massima considerazione la “logica di sistema” che deve presiedere alla gestione, fin dall’analisi del patrimonio. Va sottolineato, infatti, che nel momento della selezione di un’opera da eliminare non si deve salvaguardare solo l’integrazione della raccolta (sostituendola con una nuova copia oppure con un’opera più aggiornata di contenuto equivalente e comunque più adeguata alle esigenze dell’utenza), ma altresì si deve garantirne la reperibilità fra le risorse documentarie del Sistema territoriale. La Biblioteca comunale di Castelnovo di Sotto, in quanto elemento del Sistema Bibliotecario Reggiano, attinge dalle altre biblioteche e particolarmente alla fornitissima biblioteca civica “A.Panizzi” del capoluogo. Esiste un catalogo collettivo dell’intero patrimonio documentario distribuito nelle oltre 40 biblioteche pubbliche della provincia di Reggio Emilia. Questo catalogo è visibile all’utenza locale, nazionale ed internazionale tramite Internet e si può interrogare da qualsiasi biblioteca della provincia oltre che da casa propria. I volumi ceduti ad altre biblioteche della provincia entreranno nel loro catalogo locale e rimarranno visibili nel catalogo collettivo. Dato che il sistema bibliotecario della provincia attua il servizio di prestito interbibliotecario con trasporto delle opere richieste ogni biblioteca singola permette alla sua utenza di accedere comodamente dal proprio comune all’intero patrimonio provinciale in tempi rapidissimi e gratuitamente. In conclusione, l’operazione di scarto ed eliminazione sarà completata e perseguita come normale attività di cura del patrimonio. Si intende continuare il processo di verifica/bonifica del catalogo e di eliminare le opere gravemente deteriorate, mentre si proporranno anche in futuro le opere inservibili ma ben conservate alla cessione ad altri che ne facciano richiesta secondo le indicazioni dell’amministrazione. Viste le esperienze fatte da altre biblioteche, è anche ipotizzabile la libera vendita ai cittadini destinando l’introito a nuovi acquisti, oppure alla promozione di attività a favore della lettura. L’operazione di eliminazione attuale riguarda circa 4000 volumi (accantonati a magazzino nel corso degli ultimi 15 anni) e circa 2000 periodici, fino ad ora conservati nei locali accessori della biblioteca, ma di assoluta inutilità in quanto mai richiesti dall’utenza e comunque reperibili facilmente negli archivi della biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, o in forma digitale negli archivi elettronici delle testate di riferimento. L’elenco dei documenti per i quali si chiede l’autorizzazione all’eliminazione è conservato dal responsabile dell’ufficio scrivente, in forma cartacea, negli appositi registri cronologici d’ingresso per quanto riguarda i documenti inventariati fino al 31 dicembre 1997, e in forma digitale nel registro cronologico d’ingresso contenuto nel software applicativo per la gestione e il trattamento dei documenti distribuito a tutte le biblioteche pubbliche dalla Provincia di Reggio Emilia per quanto riguarda i documenti inventariati a partire dal 1° gennaio 1998. Il Bibliotecario comunale Responsabile di procedimento Alessandro Paterlini Delibera n°100 del 12/07/2012 -7- Delibera n°100 del 12/07/2012 -8- Delibera n° 100 del 12/07/2012 PARERI SULLA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE a i s e ns i de l l ’ a r t . 4 9 , 1 ° c om m a , de l T. U. Ent i Loc a l i Il sottoscritto Responsabile del 2° Servizio SERVIZI ALLA PERSONA esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica della presente proposta. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO F.to :GIAN FRANCO FONTANESI Il sottoscritto Ragioniere Capo esprime parere favorevole in ordine alla regolarità contabile della presente proposta IL RAGIONIERE CAPO F.to Rag.BELLELLI MERI Delibera n°100 del 12/07/2012 -9- Letto, confermato e sottoscritto IL SINDACO F.to : MONTERMINI SIMONE IL SEGRETARIO GENERALE F.to : DOTT. MAURO D'ARAIO REFERTO DI PUBBLICAZIONE Il sottofirmato Segretario Capo certifica che copia della presente deliberazione è stata affissa all’albo di questo Comune in data odierna e vi rimarrà per 15 giorni consecutivi e cioè fino al 01/08/2012 lì, 17/07/2012 IL SEGRETARIO GENERALE F.to : DOTT. MAURO D'ARAIO Per copia conforme in carta libera ad uso amministrativo lì, 17/07/2012 IL FUNZIONARIO DELEGATO Rossana Mori Protocollata : iI 17/07/2012 al N° 4811 Delibera n°100 del 12/07/2012 - 10 -