Diapositiva 1

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Diapositiva 1
Project MAIN – “Matériaux Intelligents’”
Project MAIN – “MAtériaux INtelligents”
A01p2/S01p2.
L’effetto isola di calore urbana
UHI (urban heat island)
A01p2/S01p2. The urban heat island effect
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PES. MOD. 06
del 14/11/08
Project MAIN – “Matériaux Intelligents’”
Contenuti della lezione A01 part 2/S01 part 2
•
Nozioni introduttive di fisica del clima e di climatologia urbana
•
L’effetto Isola di Calore Urbana (UHI)
•
Fisica dell’ UHI
•
Impatto socio-economico dell’ UHI
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Project MAIN – “Matériaux Intelligents’”
INTRODUZIONE
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Project MAIN – “Matériaux Intelligents’”
UHI effect
Picture
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metereologici
di questo
picture (Tahoma 12 italic
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Usiamo dati
punto per
progettare un edificio…
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Project MAIN – “Matériaux Intelligents’”
… ma il nostro edificio è qui
UHI effect
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Alcuni concetti base sui sistemi climatici
Clima (http://glossary.ametsoc.org/wiki/Climate_system)
Gli aspetti con variazione a carattere lento del sistema atmosfera-idrosferasuperficie terrestre
E’ normalmente caratterizzato dai valori medi disponibili su periodi di un
mese o più, considerando la variabilità di queste medie nel tempo. Le
classificazioni climatiche includono le variazioni spaziali di questi valori medi
temporali.
A partire da un concetto di clima locale come andamento annuale delle
medie di temperatura della superficie e precipitazioni sul lungo periodo,
questo negli ultimi decenni si è evoluto ed esteso grazie alla migliore
comprensione dei processi che determinano il clima e la sua variabilità
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Alcuni concetti base sui sistemi climatici
Sistema Climatico (http://glossary.ametsoc.org/wiki/Climate_system)
Il sistema, che consiste nell’insieme di atmosfera, idrosfera, litosfera e
biosfera, determina il clima della Terra per il risultato delle reciproche
interazioni e in risposta a fattori indotti, cioè influenze esterne (forcing).
Le interazioni tra i componenti del sistema climatico comprendono
fenomeni di tipo fisico, chimico e biologico.
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Alcuni concetti base sui sistemi climatici
Source: IPCC – Climate Change Report 2011, http://www.ipcc.ch/ipccreports/tar/wg1/fig1-1.htm
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Bilancio energetico globale e annuale della Terra
Source: Kiehl and Trenberth (1997) Bull. Am. Met. Soc. 78, 197-208, http://www.geo.utexas.edu/courses/387H/PAPERS/kiehl.pdf
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Alcuni concetti base sui sistemi climatici
Perciò il micro-clima urbano:
•è per forza diverso dal micro-clima delle aree rurali, e
•chiaramente dipende da come l’ambiente costruito viene concepito
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Perchè occuparsi del clima urbano?
La popolazione urbana è costantemente crescente in tutto il mondo (per
via della crescita della popolazione mondiale e per l’aumento dello
sfruttamento del territorio)…
Popolazione urbana e rurale
Source: UN World Urbanization Prospects. 2014 Revision, http://esa.un.org/Unpd/Wup/
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Perchè occuparsi del clima urbano?
… specialmente nelle economie a basso reddito e in quelle in via di sviluppo
Quota di popolazione urbana
Source: UN World Urbanization Prospects. 2014 Revision, http://esa.un.org/Unpd/Wup/
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Dati climatici attualmente disponibili
Per classificazione energetica (per simulazioni semidinamiche, EN ISO
13790)
•
Valori medi (EN ISO 15927-1)
•
Per l’Italia: UNI 10349 (serie dati di 30 anni - 1961 – 1990)
Periferi simulazioni dinamiche (TRNSYS, EnergyPlus, DOE-2, ESP-r)
• Serie di dati orari (EN ISO 15927-4): at least 10 years
• TRY, TMY, IWEC, etc.: ciascun codice si riferisce a un diverso
standard
• http://apps1.eere.energy.gov/buildings/energyplus/cfm/weather_dat
a.cfm
Criticità
•
I dati vengono raccolti presso aereoporti
•
Cambiamenti climatici durante il periodo di servizio degli edifici
•
L’input dei dati è di tipo deterministico
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Stazioni meteo urbane o rurali?
•
I dati disponibili vengono misurati negli
aereoporti
•
Temperatura e umidità relativa (RH) misurati a
2 m di altezza
•
Velocità del vento misurata a 10 m di altezza
•
Irraggiamento solare globale spesso non è
misurato
•
Irraggiamento solare diffuso quasi mai
misurato
•
Radiazione infrarossa del cielo quasi mai
misurata
•
Misure in aree urbane sono raramente
disponibili
•
Rappresentano solo una porzione della città
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Come è descrivibile il clima urbano?
BL – Boundary Layer
PBL – Planetary Boundary Layer
UBL – Urban Boundary Layer
(boundary layer = strato limite)
Source: Climatic scales and vertical stratification in urban areas., Oke [1987].
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Come è descrivibile il clima urbano?
BL – Boundary Layer
PBL – Planetary Boundary Layer
UBL – Urban Boundary Layer
UCL – Urban Canopy Layer (strato limite della canopie urbana)
Source: Climatic scales and vertical stratification in urban areas., Oke [1987].
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Come è descrivibile il clima urbano?
Source: Climatic scales and vertical stratification in urban areas., Oke [1987].
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Riassunto
•
Il mondo si sta riscaldando per effetto serra: è previsto un aumento
della temperatura media terrestre compreso tra 2°C e 7°C entro questo
secolo per effetto dei gas serra.
•
La frazione di popolazione urbanizzata sta crescendo: 50% attualmente,
80% entro i prossimi 50 anni.
•
Il microclima dipende dall’interazione fra tessitura del territorio/città ed
atmosfera: la velocità del vento dipende dalla presenza di ostacoli,
l’assorbimento della radiazione solare, così come la temperatura in
superficie dipende dai materiali di cui sono composte le superfici e dalla
geometria tridimensionale del terreno
•
I dati meteo sono misurati presso gli aereoporti: tali stazioni sono state
pensate in assistenza ai voli aerei, non per le valutazioni relative al
risparmio energetico e alla vivibilità degli edifici.
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L’EFFETTO ISOLA DI
CALORE URBANA
(UHI EFFECT)
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The urban heat island (UHI) effect
L’effetto Isola di Calore Urbana (UHI) è il fenomeno per il quale nell’ambito
di un’area urbana si osservano temperature più alte rispetto a quelle delle
zone non urbane (rurali) adiacenti, specialmente nelle ore notturne.
Source: heatisland.lbl.gov
In realtà non c’è una sola isola di calore urbana...
Nelle aree urbane c’è una moltitudine di microclimi e di isole di calore, con
diverse risoluzioni spaziali e temporali.
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Urban Heat Island Intensity (UHII)
UHII = Tair,urban - Tair,rural
OK, ma..:
•Qual è la definizione di zona rurale,
non urbana?
•Quante stazioni servono per definire
le temperature: 1 urbana e 1 rurale?
Di più, quante…?
•Quale temperatura: notturna,
pomeridiana, media, massima?
•Quanto dista la zona rurale se
siamo a Londra, LA, o Roma?
Source: Re-drawn from Oke (1987) Boundary Layer Climates
(in Mills, 2004)
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•I due siti sono soggetti allo stesso
tipo di forzante?
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UHI e dimensione della città?
E’ sufficiente considerare la dimensione (popolazione) della città?
Source: Matzarakis 2001, Kuttler 2004
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UHII a Milano
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UHII a Milano
Differenze dei valori orari registrati al Polimi (Campus Leonardo) e
Lacchiarella (Milano), durante il 2012.
Parametri: Temperatura aria (Tair), Umidità Relativa (RH), Irraggiamento
solare globale (RadG), Velocità del Vento (Wvel). In effetti la differenza di
RadG ci dice solo che le nuvole passano sulle stazioni in momenti diversi
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All’interno del tessuto urbano
Le temperature dell’aria nel canyon come differenza media fra R4 (fuori
dall’ UCL) per giorni soleggiati e per ciascun sottoinsieme: (a) estate, (b)
primavera e autunno, (c) inverno. Source: Offerle et al. (2007) BLM 122, 273-292 Eliasson et al. (2006) AE 40,1-16
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E non solo negli anfratti o “canyons”...
Air temp. 1.5 m over a green roof (within UCL) and the canopy, 20 m higher
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Velocità del vento nell’ urban canopy layer
Le temperature si incrementano anche perché la velocità del vento si riduce
per la presenza del tessuto urbano
Masson (2000)
Uehara et al. (2000) AE 34 1553-1562
Oke (1988) Energy & Buildings
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Riassunto sull’ UHI effect
•
effetto Urban Heat Island (UHI): temperature dell’aria più alte,
specialmente di notte, nelle zone urbane rispetto alle zone non urbane
adiacenti,
•
Urban Heat Island Intensity (UHII): differenza di temperatura dell’aria
fra zona urbana e zona rurale. Quale differenza? Valori massimi, valori
medi annui? Quali stazioni si devono scegliere? Non è sempre facile
definire una UHII. Valori di +5°C (sia in inverno che in estate) sono stati
riscontrati frequentemente.
•
L’effetto urban canyon accresce ulteriormente la temperatura dell’aria:
all’interno del tessuto urbano (ad es., l’aria fra gli edifici sotto al livello
delle coperture) +2-3°C rispetto alla temperatura al di sopra degli
edifici.
•
All’interno degli urban canyon la velocità del vento si riduce fortemente:
un 25-35% del valore misurato al di sopra degli edifici è stato
frequentemente documentato nella letteratura scentifica.
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FISICA DELLA UHI
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effetto UHI : le cause
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*Bilancio Energetico di una Superficie Urbana
Lo scambio di calore, massa e moto tra superficie e atmosfera si può
esprimere con la formula:
Q* + QF = QH + QE + ΔQs
dove
Q*
[W/m2] Radiazione totale (lunghezza d’onda corta, ad es. radiazione
solare, e lunghezza d’onda lunga, ad es. radiazione infrarossa)
QF
[W/m2] Flusso di calore antropogenico
QH
[W/m2] Flusso turbolento di calore sensibile (energia che riscalda
l’aria)
QE
[W/m2] Flusso turbolento di calore latente (energia che serve a far
evaporare l’acqua)
ΔQS
[W/m2] Flusso di calore immagazzinato per riscaldamento (positivo)
o raffrescamento (negativo) del volume considerato
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*Il bilancio della radiazione totale
La radiazione totale (solare e infrarossa dal cielo) può essere espressa con
la formula:
Q* = QS * + QL* = (QS ↓ - QS ↑) + (QL↓ - QL↑)
[W/m2]
dove
QS ↓
[W/m2] Short-wave ( solare), radiazione in ingresso
QS ↑
[W/m2] Short-wave, radiazione in uscita
QS ↑= SRurb QS ↓
QL↓
[W/m2] Long-wave ( infrarosso, termica), radiazione in ingresso
QL↓ = skyTsky4
QL↑
[W/m2] Long-wave, radiazione in uscita :
QL↑ = (1 – urb) QL↓ + urbTsurf4
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effetto UHI : le cause
Quali sono le cause dell’ urban heat islands?
Consideriamo il bilancio energetico...
Da una parte abbiamo fenomeni indotti (forcing)
• Radiazione solare ed infrarossa: assorbimento della radiazione solare e
intrappolamento radiativo nelle cavità (urban canyons)
•
Calore antropogenico: traffico, riscaldamento degli edifici, calore di
espulsione degli impianti di condizionamento...
Dall’altra troviamo la risposta del tessuto urbano:
•
•
•
Flusso turbolento di calore sensibile: calore rilasciato dalle superfici urbane,
che dipende dalla loro temperatura → più è alta la temperatura
superficiale, maggiore risulta il flusso turbolento di calore nell’atmosfera
urbana
Flusso turbolento di calore latente: carenza di superfici evapo-traspirative
accumulo termico
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Calore Antropogenico
Andamento del QF medio giornaliero di Tolosa dovuto a varie fonti.
La linea nera rappresenta la somma dei termini, computata per ogni giorno, mentre la
linea rossa sono medie mensili. Source: Pigeon et al (2007)
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Il calore antropogenico può trovarsi concentrato
I condizionatori causano un aumento di temperatura dell’aria anche di 2-3C in un
tessuto urbano. Source Salamanca et al. (2010) Theoretical and Applied Climatology 99: 331–344
Athens, Greece
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Fuzhou, China
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Il calore antropogenico può trovarsi concentrato
Il calore espulso dalle unità condensanti, per effetto camino ⇒ aumento di Tair nel
vano di 10-13C + aumento di ~ 9C per intrappolamento tra le lamelle.
Tair ~50C all’ingresso delle unità condensanti per i piani oltre il 10°⇒ efficienza
ridotta del 32%
Bruelisauer et al. (2014) Energy and Buildings 71: 28–37
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Auto parcheggiate “a caldo”
Levinson et al. (2011) Applied Energy 88: 4343–4357
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Perchè le superfici urbane sono calde
Troppe superfici (scure) con elevato
assorbimento
Sacramento, California (≈ 1 km2)
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Superfici calde nel tessuto urbano
riflettanza solare
Aumento di
temperatura [°C]
assorbanza solare = 1 – solar reflectance
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Perchè le superfici urbane sono calde
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Intrappolamento della radiazione solare nel tessuto
urbano
Albedo di varie configurazioni di blocchi in
calcestruzzo in funzione del tempo (centrato
sul mezzogiorno solare) in un giorno
invernale (a sinistra) ed estivo (a destra).
Modello 0: superficie piatta, senza blocchi;
modelli 1 e 2: canyons orientati N-S e E-W;
modello 3 disposizione a quattro blocchi.
Altezza ed ampiezza degli spazi uguali a
quelle dei blocchi, per tutti i casi.
Source: Aida 1982
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Riflessione speculare e diffusa
Riflessione speculare, reale e lambertiana (diffusa).
Source: Lienhard & Lienhard, A Heat Transfer Textbook, 3rd edition (2008)
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Le superfici riflettenti peggiorano la situazione
Albedo vs. solar zenith angle modelled with ray-tracing simulation,
a) assuming materials having reflection mode half-Lambertian and half-specular for
different canyon configurations, and
b) assuming, for a canyon having H/W =1, specular reflection mode ( = 1),
Lambertian reflection mode ( = 0), and half-Lambertian and half-specular ( =
0.5). T is the transmissivity of the atmosphere
Source: Aida and Gotoh (1982)
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Le superfici riflettenti peggiorano la situazione
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*Rilascio di calore sensibile
OK, cos’è il flusso turbolento di calore sensibile QH [W/m2]?
QH =  cp w' '
dove
 massa volumica o densità di massa dell’aria [kg/m3]
cp capacità termica specifica dell’aria [J/(kg K)]
w' esprime la fluttuazione turbolenta della velocità del vento verso l’alto
[m/s]
' esprime le fluttuazioni turbolente di temperatura [°C]
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* Rilascio di calore sensibile
Forse è più semplice vedere l’espressione di Masson (2000) per una
generica superficie:
QH =  cp (Tsurf – Tcan) / RESsurf
dove
Tsurf e Tcan sono, rispettivamente, le temperature della superficie e del
canyon, e RESsurf la resistenza aereodinamica della superficie
RESsurf = (11.8 + 4.2(Ucan2 + Wcan2)1/2)-1
dove Ucan e Wcan sono le componenti orizzontale e verticale della velocità
del vento nel canyon.
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*Calore latente
OK, cos’è il flusso turbolento di calore latente QE [W/m2]?
QE =  Lv w' q'
dove
 massa volumica o densità di massa dell’aria [kg/m3]
Lv calore latente di vaporizzazione specifico dell’acqua = 2.501106 J/kg
w' esprime la fluttuazione turbolenta della velocità del vento verso l’alto
[m/s][m/s]
q' esprime la fluttuazione turbolenta dell’umidità
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*effetto UHI: le cause
Il tessuto urbano ha una geometria 3-D complessa (1)
•
Scabrezza aereodinamica elevata
•
Velocità del vento drasticamente ridotta nell’area urbana
•
Scarsa circolazione e ridotto scambio con l’aria sopra l’ UCL
•
Bassi coefficienti di scambio convettivo e quindi diminuzione del
raffrescamento delle superfici per convezione
•
Temperature superficiali elevate
•
Aumento di calore sensibile nell’atmosfera
•
Aumento della temperatura dell’aria
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* effetto UHI: le cause
Il tessuto urbano ha una geometria 3-D complessa (2)
•
Scabrezza ottica elevata
•
Ombreggiamento e schermatura
•
L’albedo di una città è inferiore a quello di una superficie della stessa
estensione e con stessi materiali superficiali
•
Temperature superficiali elevate
•
Aumento di calore sensibile nell’atmosfera
•
Aumento della temperatura dell’aria
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* effetto UHI: le cause
Il tessuto urbano ha una geometria 3-D complessa (3)
•
Bassi fattori di vista del cielo
•
Scarso raffrescamento radiativo notturno
•
Temperature superficiali elevate
•
Aumento di calore sensibile nell’atmosfera
•
Aumento della temperatura dell’aria
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* effetto UHI: le cause
Altre cause rilevanti dell'effetto UHI riguardano la ridotta presenza di
superfici permeabili e vegetazione all'interno del tessuto urbano rispetto a
un ambiente rurale
•
meno energia viene usata per processi di evapo-traspirazione
•
La radiazione solare è meno usata per la fotosintesi (fino al 28% di
radiazione nella gamma 400-700 nm, detta PAR) e per tutti i processi
biologici delle piante, compreso la traspirazione, la crescita e la
mutagenesi.
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* effetto UHI: le cause
Elevato accumulo termico nell’ambiente urbano dovuto all’elevata inerzia
termica dei materiali da costruzione
•
Accumulo termico
•
Elevato rilascio in tempi sfasati
•
Elevate temperature anche di notte
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*Bilancio termico urbano
Source: Oke 1987
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Riassunto della fisica dell’ UHI
Causes of the UHI:
•
Alto assorbimento della radiazione solare da materiali artificiali scuri
distribuiti nel tessuto urbano → elevate temperature superficiali dei
materiali scuri (fino a 50° C superiore alla temperatura dell'aria)
•
Elevato rilascio di calore sensibile
•
Meno superfici vegetate rispetto a una zona rurale → meno
evapotraspirazione (la vegetazione presenta basse temperature
superficiali, vicine alla temperatura dell'aria, se non è secca…)
•
Fattori di vista del cielo bassi → ridotto raffrescamento radiativo
•
Velocità del vento ridotta dalla maggior scabrezza delle superfici urbane
→ stagnazione dell’aria e ridotto raffrescamento convettivo
•
Emissioni di calore antropogeniche: in media 40-80 W/m2 in una tipica
città europea, ma in condizioni di picco condizionatori d'aria possono
causare un aumento fino a 2-3° C
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Project MAIN – “Matériaux Intelligents’”
IMPATTO SOCIO-ECONOMICO
DELL’ UHI
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Project MAIN – “Matériaux Intelligents’”
Ondata di calore ≠ Isola di calore
Le isole di calore inducono disagio termico, ma è durante le ondate di
calore che le aree urbane possono presentare maggiori rischi per la salute
umana
Ondata di calore = quando TMAX > TMAX,AVG + 5C per più di 5 giorni
consecutivi
TMAX temperatura giornaliera massima
Heat wave risk in Europe
(Source: European Environment Agency)
TMAX,AVG temperatura giornaliera
massima media sul periodo
1961–1990
(definizione del WMO).
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Project MAIN – “Matériaux Intelligents’”
Ondata di calore ≠ Isola di calore
Di solito durante l’ondata di calore l’ UHII tende a zero (fa caldo ovunque)
Incremento della mortalità in Italia, nell’agosto 2003:
Torino +31.5%; Trento +32.7%; Milano +21.1%
(Conti et al., 2005 Env Res 98).
L’incremento della mortalità è maggiore nelle aree urbane, per via del
maggior discomfort localizzato in aree particolari della città.
Hémon et al. (2003) Surmotalité liée à la canicule d’août 2003
en France. BEH (http://www.invs.sante.fr/beh)
A01p2/S01p2. The urban heat island effect
Canouï-Poitrine et al. (2006) Surmortalité liée à
la canicule d'août 2003 à Paris, France. Revue
d'Épidémiologie et de Santé Publique 2:127-135
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Project MAIN – “Matériaux Intelligents’”
confronto 2003 con altri anni a Milano
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Project MAIN – “Matériaux Intelligents’”
*Heat Disorder Risk (HDR) in Tokyo
Rischio di disturbo da calore a Tokyo
Source: Ohashi et al. 2014 (proc. 3rd IC2UHI)
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Project MAIN – “Matériaux Intelligents’”
*Discomfort + poor air quality
La ridotta velocità del vento
nello strato urbano porta a
concentrazioni di inquinanti
più elevate, a causa del
debole effetto di dispersione
Caso del Canyon stradale:
andamento della
concentrazione di CO
ottenuti con
ADMS-Urban e FLUENT in
fondo (diagr. a sx), al centro
e all’inizio (diagr. a dx) del
canyon stradale, per L/H =
0:5 (a), 1 (b), 1:5 (c) and 2
(d)
Di Sabatino et al. (2007) Atm Env 41
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Project MAIN – “Matériaux Intelligents’”
Fabbisogno di energia per raffrescamento e UHI
Santamouris (2014) Energy & Buildings
http://dx.doi.org/10.1016/j.enbuild.2014.07.022
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Project MAIN – “Matériaux Intelligents’”
*UHI e fabbisogno energetico a Milano
Simulazione di un edificio per uffici a Milano con Energy
(rappresentativo del parco edifici italiano degli anni ‘70)
Plus
Toppi, T., P. Zangheri and R. Paolini. 2009. Simplified Method for Modification of Weather Data File for Energy Simulations
within Urban Areas. Proc. 8th Workshop CIB W108 - Climate Change and the Built Environment. 26th March 2009, Milano, Italy
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Project MAIN – “Matériaux Intelligents’”
*dati climatici urbani a confronto coi dati TRY
Poli et al. 2009. The Influence of the Urban Heat Island over Building Energy Demand: the Case of Milan
http://www.ide.titech.ac.jp/~icuc7/extended_abstracts/pdf/384633-1-090521000651-002.pdf
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Project MAIN – “Matériaux Intelligents’”
* dati climatici urbani a confronto coi dati TRY
Edificio per uffici
Dimensioni 10 m x 12 m, altezza 12 m (4 piani);
S/V = 0.506;
Orario utilizzo: 8-19;
Ubasement = 0.60 W m-2 K-1;
Guadagni Interni: 15 W m-2 nelle ore di utilizzo, altrimenti 1.5 W m-2;
N (ricambio aria): 1 h-1 nelle ore di utilizzo, altrimenti 0.1 h-1;
Uwindow = 1.3 W m-2 K-1; g = 0.62; percentuale telaio 15%.
Poli et al. 2009. The Influence of the Urban Heat Island over Building Energy Demand: the Case of Milan
http://www.ide.titech.ac.jp/~icuc7/extended_abstracts/pdf/384633-1-090521000651-002.pdf
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Project MAIN – “Matériaux Intelligents’”
* dati climatici urbani a confronto coi dati TRY
Poli et al. 2009. The Influence of the Urban Heat Island over Building Energy Demand: the Case of Milan
http://www.ide.titech.ac.jp/~icuc7/extended_abstracts/pdf/384633-1-090521000651-002.pdf
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Project MAIN – “Matériaux Intelligents’”
UHI e uso dell’energia
Temperature and Peak Power Demand for Cooling
Akbari et al. (2001) - USA: rise in peak electricity demand of 2÷4%/°C (for
Tair ≥ 20°C)
Kikegawa et al. (2003) - Tokyo: rise in peak electricity demand of 3%/°C
(22°C ≤ Tair ≤ 30°C) and of 5.66%/°C (Tair ≥ 31°C).
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Project MAIN – “Matériaux Intelligents’”
Riassunto impatto socio-economico dell’ UHI
•
Maggior discomfort termico nelle aree urbane rispetto a quelle ruralis per
la più alta temperatura superficiale dei materiali artificiali
•
Incremento del tasso di mortalità durante le ondate di calore: durante
l’estate 2003 +31.5% a Torino, +21% a Milano. Nessun sollievo nelle ore
notturne per via del calore ritenuto
•
Il numero di giorni ad alto rischio per la salute aumenterà con il
cambiamento climatico
•
Discomfort e scarsa qualità dell’aria per scarsa circolazione → scarsa
dispersione degli inquinanti → incremento del rischio per la salute
•
Incremento del fabbisogno energetico per raffrescamento nelle aree
urbane rispetto a quelle rurali e riduzione del fabbisogno di riscaldamento:
incremento medio del fabbisogno per raffrescamento è del 23%, cui
corrisponde una riduzione del fabbisogno per riscaldamento del 19%
•
Incremento del picco di fabbisogno elettrico 2-4%/°C (quando Tair>20-
22°C)
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