DIANOVA News N.13
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DIANOVA News N.13
Numero 13 dicembre 2003 anno II Newsletter trimestrale dell’Associazione Dianova Onlus Spedizione in abbonamento postale Art.2 comma 20/C legge 662/96 Milano, copia gratuita Cari lettori, sulle pagine dei nostri giornali appaiono spesso articoli o annunci sulla diffusione dell’AIDS in Africa e sull’enorme difficoltà di fermare questa epidemia. La situazione è grave e tutti noi siamo chiamati a dare un nostro contributo. I numeri parlano chiari: 30 milioni di africani sono infetti, di cui il 58% è composto da donne. 11 milioni sono gli orfani e tra questi moltissimi sono sieropositivi. Oltre all’Africa, si sta espandendo in Asia, Caraibi, Europa dell’Est, ma anche in Occidente. Infatti il nostro paese, come molte altre nazioni industrializzate, sta accusando una grande diffusione della malattia, soprattutto nelle aree metropolitane. Il problema non è da sottovalutare: oggi in Italia si parla di di 120.000 casi tra malati di AIDS e sieropositivi. La Lombardia detiene il triste primato con il maggior numero di casi; seguita dal Lazio, dall’Emilia Romagna e dalla Liguria. Se inizialmente le cosiddette categorie a rischio erano gli omosessuali e i tossicodipendenti, oggi la probabilità di contagio è aumentata anche tra gli eterosessuali che spesso hanno una bassa percezione del rischio diventando talvolta portatori inconsapevoli della malattia. Per questo ci sembra doveroso richiamare l’attenzione di tutti voi in occasione della Giornata Mondiale dell’AIDS del 1° dicembre. E’ un momento per riflettere, ma soprattutto un momento per informare e promuovere la ripresa di campagne di prevenzione presso il mondo giovanile, nelle scuole, in famiglia. Conto anche sul vostro impegno, perché i nostri figli possano sperare in un futuro senza AIDS. Il Presidente Luciano Gatti DA X A EX L'ATTIVITÀ DI DIANOVA CONFERENZA AL COMUNE DI TODI Il 29 settembre scorso abbiamo partecipato alla conferenza "Condividere i bisogni per condividere il senso della vita" organizzata dal Banco Alimentare dell'Umbria e dal Comune di Todi presso il Palazzo Comunale di Todi. Alla conferenza erano presenti il Presidente Nazionale del Banco Alimentare, l'Assessore ai Servizi Sociali del comune di Todi, le associazioni del territorio e la Caritas. I relatori hanno presentato i progetti e le opportunità offerte dalla rete assistenziale del territorio. Il nostro intervento, tenuto dal direttore della comunità terapeutica di Todi, Marcello Majorana, ha riscosso grande apprezzamento sia da parte del pubblico che dal Comune di Todi per la partecipazione e la sensibilità dimostrata verso i problemi sociali della città di Todi. Dianova ha poi collaborato con il Banco Alimentare alla Colletta Alimentare 2003 svoltasi il 29 novembre. CONFERENZA MONDIALE SULLA PREVENZIONE A POMEZIA Si è svolta a Pomezia, dal 22 al 26 settembre 2003, la V° Conferenza Mondiale sulla prevenzione dall'uso di droghe dal titolo "La dimensione culturale, etica e scientifica nella prevenzione dall'uso di droghe". Hanno partecipato 500 delegati provenienti da 84 nazioni, tra loro erano presenti la psicologa Sara Cecchetti - del centro d'ascolto di Roma - per Dianova Italia e Xavier Agusti Pagans - Direttore Area Comunicazione - per Dianova International. Il Governo Italiano era presente nella persona del suo Vice-Presidente del Consiglio, Gianfranco Fini, che ha presentato il progetto di legge governativo sulla riforma delle politiche di lotta alla droga. 2 LA COMUNITÁ DI ORTACESUS CRESCE La Comunità Terapeutica di Ortacesus si sta sempre più radicando nella sua regione: sta crescendo nelle relazioni con gli altri enti e si sta integrando sempre più nella rete dei servizi territoriali delle dipendenze. Recentemente è stata inserita nel Coordinamento delle Comunità Terapeutiche della Sardegna al fine di sviluppare una collaborazione proficua e di collegare le risorse del territorio. Il direttore della Comunità Terapeutica, Pierangelo Puppo, è inoltre entrato a far parte di un tavolo di lavoro regionale finalizzato all'applicazione dell'Atto d'Intesa Stato-Regioni (L. 45/99) e più precisamente alla creazione dei dipartimenti territoriali per le dipendenze. GRUPPI DI LAVORO DELLA CONSULTA AIDS La Consulta operativa sui problemi dell'Aids sta elaborando un documento per l'aggiornamento delle linee-guida della terapia antiretrovirale. Dianova parteciperà ai gruppi di lavoro che si attiveranno sui seguenti temi: - cambiare in ragione di scarsa aderenza (nella terapia antiretrovirale); - il paziente tossicodipendente; - il paziente detenuto. All'elaborazione di questi temi parteciperanno, per la nostra Associazione, Pierangelo Puppo - direttore di comunità terapeutica ed esperto nei problemi da HIV-, Mario Espa - direttore di comunità terapeutica ed esperto nei problemi di Hiv - e il Dr. Giorgio Barbarini - medico infettivologo e nostro rappresentante all'interno della consulta. L ' AT T I V I T À D I D I A N O V A DIANOVA PARTECIPA AL CONCORSO PxB WWW.SEGRETARIATOSOCIALE.IT Dianova si è iscritta al concorso PxB (Pubblicità perBene) organizzato dalla società MIXMEDIA con la campagna pubblicitaria "DA X A EX" realizzata dall’agenzia XYZ-Reply a titolo gratuito, che avete gia visto pubblicata su questa newsletter e su diversi periodici nazionali, e con uno spot realizzato da Dianova International e tradotto poi in Italiano. Il premio "Pubblicità perBene", che ha cadenza annuale, è rivolto ad Associazioni, Enti pubblici o privati, Tv Locali e Nazionali, Quotidiani, Periodici, Radio, Siti Internet, Aziende, testimonial e privati cittadini che abbiano promosso, diffuso, finanziato o ideato campagne di pubblica utilità. Il concorso intende valorizzare, promuovere e diffondere la cultura della pubblicità sociale attraverso un riconoscimento ufficiale da assegnarsi alle iniziative che si sono distinte maggiormente per qualità, efficacia e originalità. Nancy Brilli è la principale testimonial, affiancata anche da altre Buone Stelle, e la protagonista dello spot realizzato per la promozione dell’evento. Il progetto è realizzato con il patrocinio ed un contributo della Regione Lazio, con la collaborazione del Maurizio Costanzo Show ed il supporto di Sky, la nuova piattaforma satellitare italiana, che diffonderà gli spot di Pubblicità per Bene. I premi sono stati assegnati lo scorso 24 novembre a Roma, purtroppo Dianova non era tra i vincitori. Grazie all’attività di sensibilizzazione che svolgono i nostri banchetti presenti ogni giorno per le strade e le piazze di diverse città, siamo stati inseriti all’interno di un portale di informazione che si rivolge a tutte le fasce deboli. La responsabile di www.segretariatosociale.it si è imbattuta casualmente con i nostri ragazzi a Castellamare di Stabia (NA) e, dopo aver scambiato alcune parole con loro, ha deciso di aiutarci a promuovere la nostra Associazione. Un nostro responsabile si è incontrato poi con la redazione del portale che si è resa disponibile a inserire Dianova come realtà di riferimento per i problemi di tossicodipendenza. La presenza nel portale ci permetterà di diffondere ad un pubblico più vasto i servizi che offriamo. Supporti di questo tipo sono graditi e indispensabili per divulgare le attività che svolgiamo a favore delle persone tossicodipendenti. PRESENZE NELLE COMUNITÀ TERAPEUTICHE DIANOVA NEL TERZO TRIMESTRE 2003 Lug Ago Set Presenze * 59 55 52 Inserimenti 6 9 8 Interruzioni ** 3 4 2 Espulsioni*** 0 0 1 Invio ad altri programmi **** 0 2 3 Reinserimenti ***** 1 3 4 * numero degli utenti presenti mensilmente nel terzo trimestre 2003 nelle Comunità Terapeutiche DIANOVA in Italia ** del programma terapeutico *** dalla Comunità per gravi inosservanze delle regole **** trasferimento in altre strutture pubbliche o private ***** uscita dalle comunità e reinserimento nella vita sociale 3 D I A N O V A N E L M O N D O DIANOVA SPAGNA: PROGRAMMA PER MINORI 4 Nel 2000, l'associazione Dianova Spagna, per rispondere alle necessità avvertite in materia di minori con problemi di consumo di sostanze stupefacenti, ha delineato un programma residenziale specifico per adolescenti che manifestano problemi di tossicodipendenza oltre che deficit di adattamento e seri problemi comportamentali. La principale finalità, era quella di offrire un programma che desse una risposta qualitativa prima dell'entrata in vigore della legge sui minori (5/2000) che contemplava specificatamente la diversificazione delle risorse assistenziali in relazione a problemi concreti. La prima fase ha visto la realizzazione del Centro Residenziale di Zandueta (Navarra), in qualità di progetto pilota. Un anno dopo, a seguito della richiesta da parte dei servizi responsabili dei minori a rischio sociale ed i buoni risultati raggiunti, si è deciso di ampliare il progetto ad altri tre centri residenziali: Cordoba, Madrid e Murcia. La base terapeutica ed educativa del programma è orientata al rafforzamento di un'identità positiva nell'adolescente al fine di diminuire i fattori di rischio che possono portare al consumo di droghe. Vengono elaborate, con speciale attenzione, le competenze emozionali e sociali che permetteranno al ragazzo di integrarsi, al momento opportuno, a livello socio-lavorativo o di seguire un percorso di formazione. La residenzialità dell’intervento offre l’opportunità di seguire adeguatamente gli ospiti, permettendo loro di identificare le proprie caratteristiche personali, i propri problemi e le capacità di sviluppo. In questo senso, l'intervento terapeutico si basa sui seguenti principi metodologici: - l'individualizzazione: la totalità del programma gira intorno alla dimensione personale, offrendo risposte educative e terapeutiche adattate alle circostanze, agli interessi, ai momenti e alla capacità di apprendimento di ciascun minore; - la flessibilità: il programma educativo approfitta di tutti gli eventi, gli incidenti, i momenti e le circostanze che accadono con il fine di aiutare il minore nel rafforzamento positivo della sua identità; - la partecipazione: il programma stimola la dimensione relazionale e l'autostima del minore mediante il suo coinvolgimento attivo nel progetto educativo individuale, nell'aiuto agli altri minori e nell'organizzazione del centro; - un'equipe professionale vicina: i minori devono poter trovare negli adulti che li assistono un riferimento, Centro di S.Elena (Cordoba) devono poter instaurare con loro la confidenza e la sicurezza emozionale necessarie per essere aiutati. Il dovere dell'equipe è quello di favorire una predisposizione al cambiamento e all'apprendimento. Il programma è costituito da tre fasi: la prima di diagnosi e di normalizzazione fisica, la seconda di consolidamento e sviluppo e la terza di rafforzamento degli apprendimenti e di integrazione socio-lavorativa. La programmazione educativa-terapeutica del centro si articola su diverse aree di intervento con l'obiettivo di preparare il minore a seguire il suo itinerario comunitario: area salute, area consumo di droghe, area sviluppo personale, area sviluppo socio-lavorativo, area famiglia, area riposo e tempo libero e area formazione e inserimento lavorativo. Dopo quasi due anni e mezzo di applicazione del programma, Dianova Spagna è diventata un riferimento importante per le amministrazioni pubbliche nell'intervento sui minori in situazione di rischio o non protetti. Attualmente sono state firmate convenzioni con sei amministrazioni pubbliche autonome e con tre amministrazioni pubbliche provinciali. I risultati raggiunti con questo progetto, il desiderio di offrire attenzione integrale ai minori a rischio sociale, ci hanno posto davanti alla necessità di sviluppare un nuovo programma residenziale urbano che offra la possibilità di rinforzare gli apprendimenti acquisiti e lavorare sull'inserimento socio-lavorativo in un ambiente più autonomo e comunitario. Questo nuovo intervento, ora in fase di sviluppo, farà parte della rete assistenziale esistente che si arricchirà di questa nuova risorsa. Centro di S.Lucia (Madrid) N O T I Z I E I N B R E V E AIDS: ISS, CRESCITA STABILIZZATA MA I CASI SONO OLTRE 52MILA L’Istituto Superiore di Sanità ha diffuso i dati sull’AIDS in Italia: i casi dall'inizio dell'epidemia sono oltre 52.000, di cui oltre 33.500 sono deceduti. Nel primo semestre del 2003, sono stati segnalati 848 nuovi casi. L’aumento dei casi è in una fase di stabilizzazione; la mancanza di un decremento risiede nel fatto che oltre il 62% delle persone a cui viene diagnosticata l’Aids non ha fatto terapie anti-retrovirali prima di quel momento, ignorando lo stato di sieropositività. A questo proposito, solo il 38% degli eterosessuali ed il 43,5% degli omo/bisessuali, contro l'87% dei tossicodipendenti, ha avuto una diagnosi di sieropositività almeno 6 mesi prima della diagnosi di Aids. La trasmissione sessuale è oggi la principale modalità di diffusione dell'Aids/Hiv nel nostro paese. Le variazioni geografiche restano simili a quelle riscontrate nel corso di tutta l'epidemia, con tassi di incidenza più elevati, nell'ordine, in Lombardia, Lazio, Sardegna, Liguria ed Emilia Romagna. Molise e Basilicata sono le regioni col più basso tasso di incidenza registrato nell'ultimo anno. Grazie all'incremento della sopravvivenza, aumenta il numero di persone che vivono dopo una diagnosi di Aids, che sono oggi più di 18.500. In conclusione, sebbene l'incidenza di nuovi casi di Aids sia inferiore a quella dell'anno del picco epidemico (1995), il numero non si arresta a causa della bassa percezione del rischio di vasti strati di popolazione; ciò comporta una mancata esecuzione del test ed un ritardato accesso al trattamento. Tutto questo determina anche un aumento del totale delle persone sieropositive (persone con Aids e infetti asintomatici), che stimiamo essere oggi circa 120.000. Fonte: www.nadironlus.org AIDS: AFRICA 1 ADULTO SU 11 È SIEROPOSITIVO Le cifre sono spaventose: nel continente africano finora 15 milioni di persone sono state stroncate dall'Aids; 1 adulto su 11 è sieropositivo, nel complesso 30 milioni (di cui il 60 % sono donne), vale a dire il 75% dei sieropositivi del mondo intero; ci sono poi 11 milioni di orfani che hanno perso i genitori per tale malattia, in larghissima percentuale a loro volta sieropositivi, e col trend attuale saranno 20 milioni nel 2010; non più dell’ 1% di quanti ne avrebbero bisogno possono usufruire dei farmaci antiretrovirali, a causa dei costi proibitivi. È, per sommi capi, il quadro del flagello Aids che sta stritolando l’Africa, dove ha già decimato un'intera generazione, e si avvia ad annichilirne un'altra. Secondo la Banca Mondiale del Malawi entro il 2005 il 50% della mano d'opera qualificata di tale paese potrebbe morire di Aids; in molte nazioni (ad esempio il Botswana) tra il 40 ed il 50 % degli adulti è sieropositivo, mentre, la media continentale si aggira sempre almeno intorno al 20 %. Come contrastare, con un minimo di efficacia, questa vera e propria apocalisse, che naturalmente ha anche ricadute economiche catastrofiche? È il tema su cui si sono confrontati lo scorso settembre a Nairobi circa 8.000 delegati tra i quali scienziati, operatori, politici, economisti e malati nella 13° conferenza internazionale su Aids e malattie trasmesse per via sessuale in Africa. Si sono cercate strategie comuni partendo, oltre che dalla constatazione della situazione, dalla verifica che i fondi stanziati appaiono ancora largamente insufficienti, anche se sono aumentati. In grande evidenza nel dibattito, il tema dell’accesso alle medicine antiretrovirali. Recenti intese di commercio internazionale hanno aperto qualche spiraglio: le grandi compagnie farmaceutiche detentrici dei brevetti hanno dato, infine, un sostanziale via libera alla loro produzione a costi bassissimi nei paesi flagellati dall’Aids. Chiedono però, garanzie che tali medicine non siano importate sottobanco nelle nazioni ricche e poi rivendute sottocosto. E, in ultimo, può apparire incredibile, resta il problema della prevenzione e dell’informazione ostacolate dall’opposizione sull’uso di profilattici da parte della Chiesa e da usanze locali come quella in cui se il marito muore, la moglie va in sposa a suo fratello o comunque ad un suo parente, anche se l'uomo è morto di Aids ed ha contagiato la donna. Fonte: www.nadironlus.org ONU: L'AIDS È LA MALATTIA DEI TEENAGERS Metà dei nuovi infetti nel mondo hanno tra i 15 e i 24 anni. Ogni 14 secondi, nel mondo un ragazzo viene infettato dall'Aids, per un totale di 60 mila nuovi contagi al giorno. Lo rivela il rapporto delle Nazioni Unite "Making One Billion Count: Investing in Adolescents' Health and Rights" presentato l'8 ottobre a Londra e incentrato sui rischi che corrono gli oltre un miliardo di adolescenti che oggi popolano il mondo formando la più grande generazione di giovani della storia. Tra i vari rischi, l'Aids è uno dei più ricorrenti e pericolosi. E nonostante questo, denuncia l'Onu che ha definito l'Hiv «una malattia da teenager», le scuole di 44 Paesi su 107 interpellate per compilare il rapporto non prevedono programmi di educazione e prevenzione contro l'Aids. 5 GLI ESPERTI RISPONDONO DOMANDE E RISPOSTE SULL’ AIDS Intervista al Dott. Giorgio Barbarini Qual è la prevalenza della tossicodipendenza nell’ambito dei soggetti sieropositivi? Attualmente la tossicodipendenza non rappresenta la condizione più epidemiologicamente favorente il contagio da virus HIV. Si ritiene infatti che la percentuale di nuovi contagiati nel periodo gennaio 2002 giugno 2003 fra i tossicodipendenti non superi il 10% del totale, contro il 70% dell’inizio dell’infezione. Le cause del decremento sono dovute innanzitutto al minor uso di eroina, e quindi alla pratica iniettiva richiesta da questa sostanza, e dall’incremento di sostanze che vengono sniffate (cocaina), deglutite (ecstasy, efedrina e altri componenti) o fumate (crack). Le campagne di informazione e prevenzione sull’ AIDS hanno funzionato? Le campagne di sensibilizzazione sul rischio insito nell’utilizzo promiscuo di siringhe e aghi per iniettarsi sostanze stupefacenti credo abbiano accomunato, nel subconscio giovanile, la possibilità di contagio da virus HIV con l’uso della siringa. La stessa immagine è diventata anche simbolo del concetto di tossicodipendenza, per cui i giovani che sniffano o inghiottono sostanze stupefacenti non si ritengono affatto tossicodipendenti e non avvertono la gravità del loro comportamento e le possibili conseguenze, perché “ i drogati sono solo quelli che si bucano”. La trasmissione del virus tra i nuovi tossicomani avviene maggiormente nel corso di rapporti sessuali “dovuti” alla prostituzione praticata per guadagnare soldi per le dosi. Tutto questo però non avviene tra i tossicomani provenienti da altri Paesi che non percepiscono il rischio del contagio da HIV insito nello scambio di siringhe ed è nei loro confronti che deve essere oggi svolta una campagna di prevenzione. Se la prevenzione è la strada su cui bisogna maggiormente insistere, cosa suggerisce di fare nei confronti dei tossicodipendenti? Alla luce delle considerazioni appena espresse, ritengo che oggi sia assolutamente necessario intervenire sulla condizione di tossicodipendenza, che deve essere fatta percepire ai giovani come fonte di malanni non solo di natura infettiva, ma anche metabolica e neurologica. Si impone quindi non l’uso di sostanze (es. metadone) che creino una tossicodipendenza ”legale”, ma percorsi di educazione guidati da svolgere in ambienti protetti (comunità). Una campagna simile a quelle prodotte negli anni scorsi va invece intrapresa nei confronti dei tossicodipendenti extracomunitari, che dovranno essere quindi 6 ancor più aiutati e integrati (per loro la figura della comunità diventa a mio avviso fondamentale). Quali sono i sintomi che devono indurre una persone a sottoporsi ad un test HIV? Una persona deve sottoporsi al test HIV quando è consapevole di aver avuto comportamenti a rischio; non esistono sintomi specifici dell’infezione né del suo decorso. Al momento dell’infezione infatti la sintomatologia simil-mononucleosica (febbre molto alta, possibile ingrossamento dei linfonodi laterocervicali e nucali) si riscontra solo in un terzo dei casi, difficilmente distinguibile da forme similinfluenzali, con scomparsa totale dei sintomi dopo una decina di giorni. Nel corso della progressione dell’infezione non ci sono sintomi patognomonici della stessa; si possono riscontrare stanchezza, calo di peso, febbri recidivanti, sudorazioni notturne, ma sono sintomi comuni a molte patologie. E’ fondamentale che ognuno abbia bene in mente le possibilità di contagio da questo virus, sappia valutare di aver corso dei rischi di contagio e si sottoponga al test. Qual è la reale situazione sulla ricerca di un vaccino efficace? Nel campo dei vaccini la ricerca è duplice : vaccino preventivo e vaccino curativo. Il primo è in una situazione di stallo a causa delle mutazioni che il virus HIV manifesta dopo l’ingresso in un nuovo organismo. I tentativi sono stati numerosi, mai però arrivati al momento di sperimentazione finale (somministrazione di vaccino e susseguente contagio, per dimostrare la reale efficacia). L’iter del vaccino curativo è invece più promettente: per quello prodotto a Roma da Barbara Ensoli all’Istituto Superiore di Sanità, intervistata da noi alcuni anni fa quando era appena arrivata in Italia, è finalmente partita la sperimentazione; è in fase 2 invece (l’inizio della sperimentazione sembra imminente) quello frutto di un lavoro comune da parte della Merck in collaborazione con Aventis ( due fra le industrie farmaceutiche più importanti del mondo). Ad oggi però non siamo ancora per nulla in grado di prevedere quando saranno disponibili vaccini sia preventivi che curativi (sicuramente non prima di almeno due-tre anni nella migliore delle ipotesi). Per sottoporre una domanda o conoscere il Centro di Ascolto più vicino: • telefonare al numero 0161.319615 oppure • inviare un e-mail all’indirizzo [email protected] COME SOSTENERE DIANOVA IL TUO CONTRIBUTO A DIANOVA • Mantenimento di un ragazzo: Per portare avanti le sue attività Dianova ha bisogno Costo: giornaliero 30 Euro anche della generosità di privati e aziende. I contributi settimanale 210 Euro del Servizio Sanitario non sono sufficienti a coprire i mensile 900 Euro reali costi di mantenimento degli utenti e di gestione dei centri. • Ampliamento della comunità terapeutica di Ortacesus Ci sono diversi modi per sostenere le attività • Materiale per l’attività dei laboratori dell’Associazione. Si può: • Corsi di formazione professionale • effettuare una donazione in denaro* libera o finalizzata ad un progetto, tramite: Per avere maggiori informazioni sui progetti e - c/c postale, utilizzando il bollettino allegato al sui relativi costi è possibile contattare l’ufficio Notiziario o sul conto n. 13546239 intestato a promozionale allo 0161.319615 oppure inviare Dianova ONLUS un’ e-mail all’indirizzo: [email protected] - c/c bancario n. 780023 – Monte dei Paschi di Siena Ag. Rho – ABI 01030 – CAB 20500 • effettuare una donazione* in beni (alimentari, di consumo, materiali, ecc.), contattando l'ufficio approvvigionamento merci al: 0161.319921 • promuovere l’attività parlandone ad amici e conoscenti e presentandoci persone interessate a diventare sostenitori • esporre il materiale informativo dell’Associazione presso il luogo dove si lavora • concedere uno spazio per la presenza di un banchetto informativo gestito dai collaboratori dell’Associazione • ospitare uno dei ragazzi delle comunità nell’ambito di messe o incontri con i giovani per raccontare la sua esperienza R I N G R A Z I A Comunità per il recupero dalle tossicodipendenze D I A N O V A E’ possibile finalizzare il contributo ad attività o progetti specifici come: A Natale metti sotto l’albero un dono speciale: un contributo per aiutare i nostri ragazzi a trascorrere più serenamente le festività. Se il destinatario del regalo è un tuo caro, gli potremo inviare un biglietto di ringraziamento e di auguri a tuo nome. * Ogni donazione effettuata a favore di Dianova ONLUS gode di benefici fiscali in base all’art. 13 del D. Lgs. 460/97. Per questo è necessario conservare la ricevuta di versamento. “Essere dipendenti vuol dire perdere di vista se stessi e le proprie potenzialità. Dianova ha ridato un’identità e un futuro a tanti tossicodipendenti”. Al Vitello D’Oro - Salerno Nuova Odo - Brescia Parrocchia S.S. Simone e Giuda - Canale Molineto (RA) Banco Alimentare della Sardegna - Cagliari Parrocchia B. Vergine Addolorata in S. Siro - Milano Parrocchia S. Giovanni Evangelista - Rimini Bongross - Cagliari Parrocchia S. Carlo alla Ca Grande - Milano Parrocchia S. Giovanni Battista - Carife (AV) Carissimi Torrefazione - Bergamo Parrocchia S. Martino e Giorgio - Siena Parrocchia S. Maria del Carmine - Avigliano (PZ) Casella Burro - Cremona Parrocchia S. Alberto da Chitina - Colle di val d’Elsa (SI) Parrocchia Cristo Re - Cariati (CS) Co.Mo.Chi - Cagliari Parrocchia S. Antonio da Padova - Capistrello (AQ) Conad del Tirreno - Cagliari Parrocchia S. Pietro Apostolo - Zagarolo (RM) Consorzio Coop Carni - Sassari Parrocchia S. Silvestro - Villa Adriana (RM) Convento S. Leone Magno - Bitonto (BA) Parrocchia Gesù Giuseppe Maria - Canosa di Puglia (BA) Seneca - Bergamo Parrocchia S.S. Alfonso e Gerardo - Napoli Tanda E Spada - Thiesi (SS) Parrocchia Santuario Del Cuore di Gesù Afragola (NA) Salov - Lucca Il melograno data services - Roma GEM - Milano Parrocchia SS. Giovanni B. e Nicola - Castel di Sangro (AQ) XYZ Reply - Milano Dianova International - Barcellona Ditta G.E. - Bologna Indal - Brescia Jupiter Srl - Aquila Later Sistem - Cagliari Mobil Pesca - PistoiaMolino S. Giuliano (Al) Parrocchia S. Maria Assunta - Carpinone (IS) Parrocchia S. Giuseppe Artigiano - Campobasso Parrocchia di Feriole - Loc. Teolo (PD) Parrocchia S. Nicodermo - Cirò Marina (KR) Parrocchia S. Bartolomeo - Chiavari (GE) Peperoncino - Milano Potentina srl - Cagliari Stemaplast - Oristano INOLTRE SI RINGRAZIA: Il quotidiano della Basilicata www.segretariatosociale.it (per averci inserito nel loro sito) Parrocchia di Enego - Enego (VI) 7 L ’A N G O L O D E L L A P O S T A Gentile direttore, Per i nostri lettori ....... l’anno scorso, in questo periodo, esattamente il 20 dicembre, è scomparso mio nipote di soli 19 anni. Ho pensato che il miglior modo di ricordare il giorno della sua morte fosse quello di dare la possibilità ad altri ragazzi come lui di uscire dalla droga e di tornare a vivere. Lui non ce l’ha fatta, ma credo che tanti altri giovani ce la possano fare con il vostro aiuto. Per questo vi invio un contributo speciale in memoria del mio caro nipote. Continuate così, state vicino a questi ragazzi che hanno perso la strada e alle loro famiglie che spesso sono impreparate davanti a un nemico così terribile come la droga. A tutti voi auguro di trascorrere un sereno Natale. Desideriamo ringraziare di cuore tutti coloro che ci hanno presentato nuovi amici dopo aver ricevuto il nostro messaggio. Un grazie anche a tutte le persone come Nonna Emilia che hanno inviato donazioni in memoria di loro cari scomparsi. E bello da parte loro, in un momento così triste per la morte di un loro parente ricordarsi di altre persone che stanno soffrendo e che stanno lottando per tornare a vivere una vita normale. Nonostante il difficile tema trattato in questo numero, desideriamo esprimere da parte di tutti noi, degli operatori e dei ragazzi i più sinceri auguri per le prossime festività. DIANOVA IN ITALIA Nonna Emilia DIANOVA è un’Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale ONLUS, con sedi in 14 nazioni, nata in Italia nel 1998. La sua missione è quella di: • aiutare le persone ad abbandonare il consumo di droga; • favorire il loro inserimento nella società; • condurre azioni di educazione preventiva sulla tossicodipendenza. Le principali fonti di finanziamento consistono in offerte volontarie e donazioni. In Italia DIANOVA è presente con due Comunità Terapeutiche a Todi (PG) e Ortacesus (CA) e con sedi operative in Piemonte, Lombardia, Lazio e Sardegna. Newsletter trimestrale dell’Associazione Dianova Onlus. Redazione via S. Antonio 3, 20021 Bollate, MI tel. 02 38305024, fax 02 3506586 E-mail: [email protected] Direttore responsabile MAURO LUCCARDINI Comitato Redazione GIORGIO BARBARINI OMBRETTA GARAVAGLIA VLADIMIRO TORRESANI Coordinamento editoriale ARAGORN INIZIATIVE via Vittoria Colonna 49, Milano. Foto ARCHIVIO DIANOVA Stampa e fotolito Industrie Poligrafiche spa, via delle Industrie 11, 33085 Maniago (PN), Tel. 0427 72831 Fax 0427 731579 Registrazione Tribunale di Milano al n° 693 del 19 ottobre 1998. Dianova News viene pubblicata esclusivamente per l’informazione sulla tossicodipendenza, l’Aids e le relative problematiche sociali, e per divulgare le iniziative dell’Associazione Dianova onlus. Si evidenzia in maniera esplicita che trattasi di EDIZIONE FUORI COMMMERCIO di cui è VIETATA LA VENDITA. Nota informativa ex Art. 10 legge 675/1996: Dianova, titolare del trattamento, via S. Antonio 3, Bollate (MI), informa che i dati saranno trattati manualmente ed elettronicamente, nel rispetto della massima riservatezza, per l’invio della presente pubblicazione trimestrale nonché per promuovere e far conoscere le iniziative di Dianova. I dati non saranno né comunicati né diffusi. Ai sensi dell’Art. 13, legge 675/1996, è possibile esercitare i relativi diritti fra cui consultare, modificare e cancellare i dati scrivendo a Dianova. 8 L E N O S T R E S E D I Comunità per il recupero dalle tossicodipendenze Sede Legale Via S. Antonio, 3 20021 Bollate (MI) Tel./fax 02 35.06.586 E-mail: [email protected] Comunità Terapeutica di Todi Casa la Palazzetta, 23 - Fraz. Asproli 06059 Todi (PG) Tel. 075 88.53.427 - fax 075 88.53.617 E-mail: [email protected] Sede Operativa di Pezzana Regione S. Maria, 17 13010 Pezzana (VC) Tel. 0161 31.93.02 - fax 0161 31.91.10 E-mail: [email protected] Ufficio Marketing e Raccolta Fondi Regione S. Maria 17 13010 Pezzana (VC) Tel. 0161 31.96.15 E-mail: [email protected] E-mail: [email protected] Comunità Terapeutica di Ortacesus Loc. Gutturu Turri 09040 Ortacesus (CA) Tel. 070 98.19.100 Tel./fax 070 98.04.080 E-mail: [email protected] Sede Operativa di Roma Via Emilio Ghione, 9/15 00128 Roma Tel. 06 50.71.027 fax 06 50.71.997 E-mail: [email protected] Centro di Reinserimento di Ussana Località Combira Andria 09040 Ussana (CA) Tel. 070 91.82.85 fax 070 91.71.121 E-mail: [email protected]