documento5AS - Liceo Buonarroti
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LICEO SCIENTIFICO STATALE"FILIPPO BUONARROTI"PISA Imparare ad Imparare DOCUMENTO DELLA CLASSE 5 AS INDIRIZZO SCIENTIFICO ANNO SCOLASTICO 2015/2016 La Dirigente Scolastica Prof.ssa Mariangela Chiapparelli 1 INDICE INDICE...................................................................................................................... 2 Composizione del consiglio di classe dell’ultimo anno .............................................. 3 Presentazione della classe .......................................................................................... 4 Composizione della classe.......................................................................................... 5 Profilo della classe ..................................................................................................... 6 Criteri e strumenti di valutazione ............................................................................... 8 Tematiche pluridisciplinari svolte .............................................................................. 9 Attività integrative curricolari ed extracurricolari triennio ....................................... 10 Modalità di lavoro del consiglio di classe ................................................................. 13 Strumenti di verifica utilizzati dal consiglio di classe .............................................. 14 Corso di studi ........................................................................................................... 15 Relazioni finali e programmi disciplinari ................................................................. 16 Italiano ............................................................................................................................................ 17 Latino.............................................................................................................................................. 26 Lingua e civiltà inglese................................................................................................................... 29 Storia .............................................................................................................................................. 32 Filosofia .......................................................................................................................................... 37 Matematica ..................................................................................................................................... 41 Fisica .............................................................................................................................................. 46 Scienze............................................................................................................................................ 50 Disegno e storia dell’arte ................................................................................................................ 55 Scienze motorie .............................................................................................................................. 59 Irc.................................................................................................................................................... 61 Simulazioni delle prove di esame ............................................................................. 65 Testi delle simulazioni delle terze prove .................................................................. 67 Simulazione del 3/12/2015 ....................................................................................... 67 Simulazione del 16/2/2016 ....................................................................................... 68 Simulazione del 22/4/2016 ....................................................................................... 69 Griglie di valutazione per le simulazioni .................................................................. 70 Il Consiglio di Classe ............................................................................................... 77 2 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELL’ULTIMO ANNO DISCIPLINA DOCENTE CONTINUITÀ DIDATTICA 11/12 12/13 13/14 14/15 15/16 X X X X X X X ITALIANO E LATINO ANNA MARIA ROVENTINI STORIA E FILOSOFIA GIOVANNI BRUNO INGLESE SUSANNA GENOVESI X X X MATEMATICA SERAFINA SCHEPIS X X X FISICA ELISABETTA MIGLI X X SCIENZE NATURALI ANGELA GRAVINA X X X X X X DISEGNO E ST.DELL’ARTE BARBARA CECCHI SCIENZE MOTORIE LETIZIA PASERO IRC DONATELLA BOUILLON X X X X X X X X X 3 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE N° NON RITIRATI O PROMOSSI STUDENTI PROMOSSI TRASFERITI ANNO SCOLASTICO CLASSE 2013/2014 Terza 27 25 2 2014/2015 Quarta 28 26 2 ANNO SCOLASTICO 1 N° STUDENTI: 26 N° MASCHI: 7 N° FEMMINE: 19 PROVENIENZA STESSA SCUOLA N°26 ALTRA SCUOLA N° 0 RIPETENTI N° 0 ABBANDONI E/O RITIRI DURANTE L’ANNO N° TRASFERIMENTI AD ALTRO ISTITUTO N° 0 2015/2016 PROMOZIONE CLASSE PRECEDENTE N°26 4 COMPOSIZIONE DELLA CLASSE COGNOME NOME ANGELOZZI CHETI BORELLI ALICE CAROLLO ANDREA CARUSO NICOLA CASANO MARIA CELESTINO LISA DEL MINISTRO CECILIA DITANO GIADA FERRARI CHIARA GALASSI GIULIA GAMBINI DARIO GAMBINI MELANIA LAZZARESCHI LEONARDO LONI MATILDE LUCARELLI VALENTINA MAGGIO MUSCILLO ELENA RAPHAEL RENE’ GAETAN URSULA RUSSO LEONARDO SALVADORI IRENE SANTERINI MARTINA SICA ELEONORA TAMBURRI LORENZO TARCHI GINEVRA TREVISAN ELENA ZOBOLI VITTORIA MAUGERI CLASSE DI PROVENIENZA 5 PROFILO DELLA CLASSE PRESENTAZIONE ANALITICA La classe V AS, costituita in maggioranza da ragazze, è il risultato di significative modifiche del nucleo originario, a cominciare dalla ridistribuzione di due prime in tre seconde, in ragione dell’alto numero di alunni. Nel corso degli anni successivi si sono inoltre aggiunti studenti provenienti da altre scuole, tre in seconda, quattro in terza, e ancora quattro in quarta. Per quanto riguarda invece il corpo docenti, dopo gli avvicendamenti in varie discipline nel corso del biennio e del primo anno di triennio, si è stabilita la continuità per tutti gli insegnamenti nel quarto e nel quinto anno. I numerosi ingressi di nuovi studenti, nonostante il pieno successo dell’integrazione, hanno impresso alla classe un carattere di eterogeneità, in particolare per lo stile cognitivo e il metodo di studio. Il profilo generale del gruppo-classe può definirsi buono per molti aspetti, in particolare per la capacità di attenzione costante durante le lezioni, per il diligente impegno di molti, per la serietà della motivazione e il valore attribuito allo studio e alla formazione personale. Sono infatti pochissimi gli alunni che hanno praticato uno studio selettivo o che hanno mostrato discontinuità nell’impegno. La frequenza è stata regolare per buona parte della classe, con poche eccezioni e con qualche distinguo, in particolare per gli ingressi e le uscite fuori orario. L’atteggiamento di fiducia nei confronti degli insegnanti e la disponibilità ad accogliere suggerimenti e correzioni, sia nell’ambito strettamente disciplinare e metodologico che del comportamento, ha reso sereno e fruttuoso il lavoro in classe, anche se la partecipazione degli studenti, in alcuni casi, ha assunto una forma prevalentemente recettiva e riservata, che ha richiesto sollecitazioni e stimoli da parte degli insegnanti. Molto apprezzabile è stata infine la disponibilità dei ragazzi a partecipare alle attività extracurricolari proposte, anche quando queste hanno richiesto considerevoli impegno e coinvolgimento. In tutti i Progetti, per i quali si rimanda in dettaglio allo spazio predisposto, la classe ha dimostrato, pur secondo il proprio profilo di discrezione, alieno dal protagonismo, serietà e affidabilità. SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE (ANNO IN CORSO) All’inizio dell’anno la classe ha confermato la buona capacità di organizzazione dello studio e la solidità complessiva della preparazione, sebbene diversificata, anche in modo significativo, sia nelle conoscenze che nelle competenze. I risultati, in partenza, sono stati migliori in Scienze e nell’area umanistico-linguistica, discipline in cui solo per un ristretto numero di studenti persisteva qualche incertezza nell’espressione e nella rielaborazione e appropriazione delle conoscenze. Per le discipline fisico-matematiche, l’accresciuta difficoltà concettuale degli argomenti ha creato difficoltà ai ragazzi più fragili, che si sono comunque mostrati consapevoli della necessità di adeguare impegno e metodo di lavoro alle nuove richieste. 6 LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI DALLA CLASSE La classe presenta complessivamente una preparazione soddisfacente in tutte le discipline. Un congruo numero di studenti ha ottenuto risultati da discreti a buoni e alcune studentesse raggiungono livelli di eccellenza. Un non alto numero di alunni si attesta su un livello di piena sufficienza e solo pochissimi, in alcune discipline, si sono fermati a un profitto di incerta sufficienza. COMPETENZE TRASVERSALI Durante il corso di studi il Consiglio di Classe ha accolto tutti gli obiettivi di Imparare a imparare e Cittadinanza attiva, graduandoli di anno in anno in base alla maturazione degli studenti e ai bisogni contingenti della classe. In particolare quest’anno si è insistito sugli ultimi due punti di entrambe le sezioni Saper operare scelte efficaci per il proprio successo formativo Saper elaborare percorsi autonomi nell’ambito dell’offerta formativa Saper superare i conflitti attraverso il confronto democratico Saper elaborare azioni e/o percorsi di scelta consapevole e autonoma in ambito personale, civile, sociale e politico. CITTADINANZA ATTIVA 1. Acquisire la consapevolezza che tutte le discipline concorrono alla formazione, crescita e realizzazione personale 2. Rispettare regole, persone, animali, cose 3. Collaborare con gli altri ed imparare a lavorare in gruppo 4. Partecipare alla vita scolastica in tutti i suoi aspetti formativi 5. Favorire l’acquisizione di competenze personali anche digitali 6. Favorire l’acquisizione di una dimensione di apertura nei confronti della vita culturale, sociale ed economica del territorio 7. Aprirsi ai molteplici aspetti della diversità, considerandolo una risorsa 8. Favorire l’acquisizione delle “Life Skills” 9. Saper superare i conflitti attraverso il confronto democratico 10. Saper elaborare azioni e/o percorsi di scelta consapevole e autonoma in ambito personale, civile, sociale e politico COGNITIVE: IMPARARE AD IMPARARE 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Accostarsi alla conoscenza con curiosità Acquisire e interpretare l’informazione Individuare collegamenti e relazioni Saper organizzare il proprio apprendimento e gestire in modo produttivo il tempo dello studio Applicare metodologie congruenti alle discipline Risolvere problemi Acquisire consapevolezza delle proprie conoscenze, abilità e competenze Saper operare scelte efficaci per il proprio successo formativo Saper elaborare percorsi autonomi nell’ambito dell’offerta formativa 7 CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE Come in passato, il Collegio ha confermato le modalità tradizionali dell’attribuzione del punteggio: per le valutazione trimestrale e finale: votazione in decimi per la valutazione interperiodale: giudizi (nettamente insufficiente, insufficiente, quasi sufficiente, sufficiente, più che sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per la valutazione delle simulazioni delle prove d’esame: in quindicesimi, in particolare la valutazione delle simulazioni delle terze prove risulta dalla media dei punteggi in quindicesimi riportati in ciascuna delle materie presenti nella simulazione. STANDARD DI ACCETTABILITÀ Gli standard di accettabilità delle prove per le singole discipline sono indicati nelle relazioni per materia. I criteri generali e trasversali deducibili dal P.O.F. sono i seguenti: Comprensione del testo o del quesito Aderenza alle consegne ricevute e alle procedure indicate Esposizione globalmente corretta Conoscenza dei contenuti di studio Conoscenza e uso del linguaggio specifico Capacità di articolazione e/o approfondimento Elaborazione personale Il livello di sufficienza nei primi quattro punti rappresenta la soglia di accettabilità della prova. 8 TEMATICHE PLURIDISCIPLINARI SVOLTE NEL TRIENNIO ANNO SCOLASTICO DISCIPLINE COINVOLTE ARGOMENTO 2013-14 SCIENZE-INGLESE Le fonti di energia 2014-15 SCIENZE-INGLESE Le smart systems e la loro economia 9 ATTIVITÀ INTEGRATIVE CURRICOLARI ED EXTRACURRICOLARI TRIENNIO PARTECIPAZIONE A PROGETTI CULTURALI E CONCORSI ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROGETTO – CONCORSO Partecipazione alla Giornata Primo Levi sul tema “L’educazione della gioventù hitleriana” Progetto Educazione alla legalità Progetto Comenius regio con partner danese, svolto con modalità CLIL, sul tema delle fonti energetiche In occasione della Giornata della Memoria visione al cinema Arsenale del film Hannah Arendt, di Margarethe von Trotta Educazione alla pace: visita ad Assisi, percorso letterario, artistico e di testimonianza Partecipazione alla settimana scientifica 2014-15 Partecipazione di un gruppo selezionato di alunni alle Olimpiadi della Matematica Progetto Carcere. Incontri con il personale specializzato e con i detenuti della Casa Circondariale Don Bosco di Pisa. Partite di calcetto con i detenuti. Visita della mostra su Modigliani a Palazzo blu Progetto Galileo: lezione sulla costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore Partecipazione alla presentazione del libro di M. Grazia Froli Meraviglioso amore sulla violenza familiare e di genere Partecipazione alla Giornata della donazione “Donaci Ilaria” Partecipazione ad una lezione Dalla Resistenza alla Costituzione, Prof. Giovanni Bruno, Liceo “Buonarroti” Progetto Comenius regio con partner danese, svolto con modalità CLIL, sul tema delle smart systems e della loro economia Partecipazione di un gruppo selezionato di alunni DISCIPLINE COINVOLTE Religione Italiano Religione Italiano Scienze Inglese Italiano Religione Italiano Scienze Matematica Matematica Religione Italiano Filosofia Scienze Motorie Storia dell’Arte Storia dell’Arte Matematica Fisica Filosofia Scienze Motorie Italiano Storia Scienze Inglese Matematica 10 2015-16 alle Olimpiadi della Matematica Visita a Mirabilandia, con una lezione sulle leggi fisiche sottese ad alcuni giochi Partecipazione alla Settimana scientifica Partecipazione di un gruppo selezionato di alunni alle Olimpiadi della Chimica Visione al Cinema Arsenale del film di Mario Martone Il giovane favoloso Visita della mostra su Toulouse- Lautrec a Palazzo Blu Partecipazione a una conferenza sulla violenza alle donne tenuta da Lara Vanni, dott.ssa in Criminologia Visione al Teatro Sant’Andrea della commedia di Oscar Wilde L’importanza di chiamarsi Ernesto di Sabrina Iannello Partecipazione al Progetto MIUR Cinque classici per il nuovo millennio Selezione di cinque romanzi pubblicati dal 1990 al 2010. Partecipazione alle giornate di studi dell’11 febbraio, 26 aprile e 8 giugno, che hanno previsto interventi di esperti.. Partecipazione alla conferenza “Una discussione sui treni della memoria”, organizzata dal centro interdipartimentale di studi ebraici “Michele Luzzati”. Presentazione del volume Noi non andiamo in massa andiamo insieme, a cura di E. Bissaca e B. Maida (20 gennaio) Partecipazione alla conferenza “Il messaggio di pace nelle tre religioni monoteiste”, presso l’Istituto arcivescovile Santa Caterina (4 maggio) Partecipazione alla conferenza Il bicameralismo italiano in trasformazione del dott. Stefano Ceccanti, costituzionalista (4 dicembre) Breve corso di Economia politica, ciclo di conferenze. Il modello liberista in America Latina, Prof. Andrea Vento, docente di Geografia economica Analisi della situazione messicana dal punto di vista economico-sociale e dei diritti umani , dott. Mino Quaresima, esponente di Amnesty International Genesi e sviluppo della crisi economica Seminario con due laureandi in Economia Partecipazione alla conferenza su Il settantesimo Fisica Scienze Scienze Italiano Storia dell’Arte Filosofia Inglese Italiano Religione Religione Storia Filosofia Storia Filosofia Storia 11 del Referendum Costituzionale del Prof. Domenico Gallo, costituzionalista (12 maggio) Partecipazione alla lezione Le vicende della guerra nel territorio pisano dal ’43 al ’44, Prof. Giovanni Bruno, liceo “Buonarroti” Secondo anno di partecipazione alla Giornata della donazione “Donaci Ilaria” (20 aprile) Partecipazione alla Settimana scientifica Partecipazione di un gruppo selezionato di alunni alle Olimpiadi della Fisica e della Matematica Visita all’Istituto Nazionale di Ottica del CNR di Pisa Visita di un gruppo di studenti al CERN di Ginevra Seminario di Fisica moderna, tenuto dalla Prof.ssa Maria Agnese Ciocci Partecipazione di due studentesse alle Olimpiadi delle Neuroscienze, una delle quali ammessa alla fase Nazionale Partecipazione di un gruppo selezionato di studenti alle Olimpiadi della Chimica Storia Scienze Motorie Scienze Fisica Matematica Fisica Fisica Fisica Scienze Scienze VIAGGI DI ISTRUZIONE ANNO SCOLASTICO 2013-14 2014-15 DESTINAZIONE Foresta Nera, Cascate del reno, sorgente del Danubio, Friburgo, Colmar, San Gallo Monaco, Dakau, Berlino N. STUDENTI PARTECIPANTI 25 24 DOCENTI ACCOMPAGNATORI Roventini, Schepis Bruno, Roventini 12 INGLESE x STORIA x FILOSOFIA x MATEMATICA x FISICA x x SCIENZE NATURALI x x x DISEGNO E STORIA DELL’ARTE x x x SCIENZE MOTORIE x x IRC x x RICERCHE INDIVIDUALI x DISCUSSIONE GUIDATA LATINO LAVORO DI GRUPPO x LEZIONE INTERATTIVA x PROBLEM SOLVING LEZIONE CON ESPERTI LETTERE ITALIANE LEZIONE PRATICA DISCIPLINA LEZIONE FRONTALE LEZIONE MULTIMEDIALE MODALITÀ DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x 13 STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI DAL x x INGLESE x STORIA x x FILOSOFIA x x MATEMATICA PRODUZIONE TESTI LATINO TRATTAZIONE SINTETICA x QUESITI A RISPOSTA BREVE x PROVA STRUTTURATA O SEMISTRUTTURATA RILEVAZIONI OCCASIONALI LETTERE ITALIANE RISOLUZIONE DI CASI / PROBLEMI DISCIPLINA INTERROGAZIONE CONSIGLIO DI CLASSE x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x FISICA x x SCIENZE NATURALI x x x x x DISEGNO E STORIA DELL’ARTE x x x SCIENZE MOTORIE x IRC x x x x x x 14 CORSO DI STUDI INDIRIZZO: SCIENTIFICO “Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale” (art. 8 comma 1). Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storico-filosofico e scientifico; comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico; saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica; comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale; usarle in particolare nell’individuare e risolvere problemi di varia natura; saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per modellizzare e risolvere problemi; aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l’uso sistematico del laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali; essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti; saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana. QUADRO ORARIO DISCIPLINA I II III IV V LINGUA E LETTERATURA ITALIANA LINGUA E CULTURA LATINA LINGUA STRANIERA STORIA E GEOGRAFIA STORIA FILOSOFIA MATEMATICA (CON EL.INFORMATICA) FISICA SCIENZE NATURALI DISEGNO E ST. DELL'ARTE SCIENZE MOTORIE 4 3 3 3 4 3 3 3 4 3 3 4 3 3 4 3 3 2 3 4 3 3 2 2 1 30 2 3 4 3 3 2 2 1 30 2 3 4 3 3 2 2 1 30 IRC 5 2 2+1 2 2 1 28 5 2 2+1 2 2 1 28 TOTALE Nel biennio un’ora di potenziamento in scienze naturali svolta dal docente titolare della classe 15 RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI DISCIPLINARI ITALIANO LATINO INGLESE STORIA FILOSOFIA MATEMATICA FISICA SCIENZE NATURALI DISEGNO E STORIA DELL’ARTE SCIENZE MOTORIE IRC 16 ITALIANO RELAZIONE FINALE La classe si è avvalsa in Italiano della continuità didattica per l’intero quinquennio, eccezion fatta per gli studenti aggiuntisi al nucleo originario nel corso degli anni (si rimanda per i dettagli al Documento del Consiglio di Classe). La modificazione del profilo della classe conseguente a tali movimenti è avvenuta in modo armonioso, grazie alla disponibilità all’accoglienza del gruppo originario e alla capacità di integrazione degli studenti entrati successivamente. Gli alunni, sebbene in modo diverso, relativamente alle esperienze culturali pregresse, al profilo personale e agli stili cognitivi, hanno dimostrato un interesse costante e apprezzabile per autenticità nei confronti della disciplina, nella quale hanno riconosciuto un’ occasione di confronto su temi importanti per la formazione personale e di consolidamento e miglioramento qualitativo delle proprie capacità di esprimersi e di comprendere testi di varia natura. All’insegnante la classe si è sempre affidata con un atteggiamento di collaborazione e fiducia, sviluppando al contempo autonome modalità di studio. La partecipazione non si è mai caratterizzata per la vivacità e il numero degli interventi spontanei, bensì per un’ attenzione costante, tanto silenziosa quanto assorta e intensa, che prendeva voce quasi esclusivamente in seguito alle sollecitazioni dirette dell’insegnante. Le lezioni si sono articolate fondamentalmente su due attività principali: l’educazione linguistica e l’incontro col testo letterario. La prima, svolta attraverso lo studio sistematico della grammatica durante il biennio, è proseguita nel triennio lungo un percorso di letture, analisi, riflessioni su tipologie testuali diverse, tra cui l’articolo di giornale, che ha spesso costituito il punto di partenza per discussioni su temi di attualità e per prove di scrittura documentata. La lettura del testo letterario, avviata nel biennio con l’analisi del testo narrativo e di quello poetico, è proseguita nel triennio in forma più sistematica (senza peraltro assumere la configurazione di una Storia della Letteratura), sviluppandosi intorno ad un canone di autori significativi. Sono stati privilegiati, quando possibile, i testi interi rispetto ai brani antologici e si è allargata la scelta anche ad opere appartenenti a letterature straniere e alla narrativa contemporanea, quando si configurassero funzionali ai percorsi tematici intrapresi. L’accumulo di letture negli anni ha contribuito alla costruzione di un sapere comune articolato dalle tecniche narrative, all’individuazione di temi significativi e parole-chiave del testo, all’analisi dei personaggi - che consente agli alunni, ovviamente in misura e con risultati diversi in base alle capacità e all’impegno, di muoversi in una rete complessa di relazioni e di operare collegamenti tematici nell’ambito della disciplina. L’analisi dei testi, guidata dall’insegnante, a volte nella forma della lezione dialogata, è stata affrontata con modalità diverse a seconda della personalità, della motivazione e delle capacità di ciascuno, e in alcuni casi con apprezzabile autonomia, sensibilità e consapevolezza. Ad essa sono state affiancate lezioni frontali, di costruzione del quadro d’insieme in cui inserire le opere dei vari autori. Alla lettura di alcune opere letterarie si è fatta seguire la visione della realizzazione teatrale o del film ad esse ispirati , al fine di sollecitare il confronto tra linguaggi diversi e la riflessione sul concetto di transcodificazione e sui problemi ad essa relativi. Quest’anno la VAS ha aderito ad un Progetto, “Cinque classici per il nuovo millennio”, rivolto alle classi quinte e affrontato insieme ad altre due classi dell’Istituto e a numerose altre di Scuole Superiori cittadine o della Provincia di Pisa. Per i dettagli si rimanda alla relazione allegata, ma qui preme sottolineare l’impegno e la partecipazione appassionata degli studenti al Progetto, che ha consentito loro di sentirsi coinvolti in un’attività che usciva dal perimetro dell’aula scolastica, di 17 incontrarsi con studenti di altre scuole, di dare voce alle proprie idee e di mettere in pratica quanto sul testo letterario avevano appreso durante i cinque anni di corso. I risultati complessivi della classe sono soddisfacenti: un cospicuo numero di alunni si attesta sulla fascia tra il buono e l’ottimo, con punte di eccellenza; un altro gruppo, più consistente, ha conseguito risultati da più che sufficienti a più che discreti; infine, solo un esiguo numero di studenti si è fermato a risultati di stentata sufficienza. Conoscenze competenze capacità conoscono - le caratteristiche specifiche del testo e del linguaggio letterario - i rapporti di continuità/discontinuità con cui si legano tra loro i testi letterari sanno (competenze e capacità relative ai testi letterari) - riconoscere le strutture formali del testo letterario - riconoscere i temi nel testo e le loro relazioni - sviluppare la comprensione generale del testo avvalendosi delle capacità sopraelencate - mettere in relazione l’aspetto tematico e quello formale - contribuire all’intelligenza del testo con interpretazioni e commenti personali (competenze e capacità linguistiche) - ideare, organizzare, scrivere testi chiari e coerenti di diverse tipologie - riferire oralmente e per scritto, con efficacia e chiarezza, il contenuto dei testi - parafrasare e sintetizzare testi - adeguare il registro espressivo al contesto e agli argomenti trattati Sono in corsivo i punti che definiscono il livello di accettabilità Metodologia Oltre a quanto è già stato indicato nel quadro generale, si aggiunge che, per ciò che riguarda l’insegnamento letterario, la scelta fondamentale è stata quella della centralità del testo, da cui si è sempre partiti per lo studio dei vari autori. L’attribuzione di significati al testo è stato il momento fondamentale del lavoro, pensato come espressione di libertà e al tempo stesso di rigore. Tale attività si è svolta prevalentemente in classe, con lezioni dialogate, sulla base delle riflessioni degli alunni, stimolati dalle sollecitazioni dell’insegnante, anche attraverso esercizi di analisi e interpretazione. La parafrasi dei testi poetici è stata sempre svolta in classe, con la guida dell’insegnante. La produzione scritta si è articolata sulle tipologie di prova previste dall’Esame di Stato. Materiali didattici Luperini, Cataldi, Marchiani, Marchese, il nuovo La scrittura e l’interpretazione edizione rossa Materiale in fotocopia Testi letterari in edizioni non scolastiche. PROGRAMMA Caratteri generali del Romanticismo: le idee sull’arte, sulla figura del poeta, sulla natura, sulla storia, sull’anima. La polemica classico-romantica in Italia: Madame de Stael, dalla “Biblioteca Italiana”, gennaio 1816, “Dovrebbero a mio avviso gl’ Italiani tradurre diligentemente assai delle recenti poesie inglesi e tedesche” La tesi di Berchet: “La sola vera poesia è popolare” dalla Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliuolo La posizione di Leopardi nel Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica Giacomo Leopardi 18 La vita e le opere. L’evoluzione del pensiero e della poetica. Dai Canti Ultimo canto di Saffo L’infinito La sera del dì di festa Alla luna A Silvia Il passero solitario Canto notturno di un pastore errante dell’Asia La quiete dopo la tempesta Il sabato del villaggio Il passero solitario A se stesso La ginestra Dalle Operette morali Dialogo della Natura e di un Islandese Dialogo di un folletto e di uno gnomo Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere Dialogo di Tristano e di un amico Oltre alle operette sopra indicate, lette da tutta la classe, alcuni alunni hanno studiato e presentato ai compagni le seguenti Operette: Dialogo di Cristoforo Colombo e di Pietro Gutierrez Dialogo di Ercole e Atlante La scommessa di prometeo Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie Storia del genere umano Dialogo della moda e della morte Cantico del gallo silvestre Dialogo di Torquato Tasso e del suo genio familiare Dallo Zibaldone La teoria del piacere, 165-6 La natura e la civiltà, 1559-62, 4128, 4175-7 La poetica del vago e dell’indefinito, 4513, 1430-31, 1928-29, 1789, 1798, 1825-26, 2263, 4426 La lirica dopo il Romanticismo: Charles Baudelaire Da I fiori del male L’albatro Corrispondenze Spleen (LXXVIII) A una passante Da Lo spleen di Parigi Perdita d’aureola Caratteri generali del Naturalismo: ereditarietà e influsso ambientale, l’impegno sociale della letteratura, l’impersonalità della narrazione. 19 Il verismo. Giovanni Verga. La vita e le opere. La svolta verista. Impersonalità della narrazione. Il narratore regredito. Da Vita dei campi Rosso Malpelo Fantasticheria L’amante di Gramigna La lupa Da Novelle rusticane Libertà La roba I Malavoglia. Trama del romanzo, valori, significato simbolico dello spazio La prefazione “Un tempo i Malavoglia…” (Cap. I) “Mena, compare Alfio e le stelle che ammiccavano più forte” (Cap. II) “Alfio e Mena: un esempio di simbolismo e di linguaggio negato” (Cap. V) “L’addio di ‘Ntoni” (Cap. XV) Mastro-don Gesualdo. La trama. “La giornata di Gesualdo” (Parte prima, cap. IV) “La morte di Gesualdo” (Parte quarta, Cap. V) Caratteri generali del Decadentismo: la visione della natura, tra mistero, corrispondenze ed epifanie; il poeta-veggente; le scelte espressive: musicalità, simbolo, sinestesia; il rifiuto della normalità e la fuga dalla realtà; l’estetismo. Paul Verlaine Languore Arte poetica Gabriele D’Annunzio La vita.Il concetto di panismo. Da Alcyone: La sera fiesolana La pioggia nel pineto Stabat nuda aestas Meriggio La sabbia del tempo Giovanni Pascoli La vita. La poetica . La visione del mondo. Da Il fanciullino ”E’ dentro noi un fanciullino” (passi riportati dal libro di testo) Il linguaggio di Pascoli. L’ideologia: il socialismo generico e umanitario. L’idealizzazione del piccolo proprietario e della piccola borghesia rurale. Da Myricae Novembre X Agosto Lavandare 20 L’assiuolo Il lampo Temporale Il tuono Dai Primi poemetti Digitale purpurea Dai Canti di Castelvecchio Nebbia Il gelsomino notturno La mia sera Dai Poemi conviviali Alexandros Luigi Pirandello La vita. Le varie fasi dell’attività artistica. La visione del mondo. Le “ ultime volontà” .La poetica. Da L’umorismo “La “forma” e la “vita””( Parte seconda, cap. V) “L’arte epica “compone”, quella umoristica “scompone”” (Parte seconda, cap. VI) “La differenza fra umorismo e comicità: l’esempio della vecchia imbellettata” (Parte seconda, cap. II) Dalle Novelle per un anno Il treno ha fischiato La carriola Pubertà I piedi sull’erba L’eresia catara La verità La signora Frola e il signor Ponza suo genero Da Maschere nude: Sei personaggi in cerca d’autore (i passi antologizzati sul libro di testo) Due esempi di romanzo del Novecento F.Kafka, La metamorfosi Lettura integrale e analisi Italo Svevo, La coscienza di Zeno. Lettura integrale. Sono stati, in particolare, analizzati i seguenti capitoli: Prefazione Preambolo Il fumo La morte del padre Storia del mio matrimonio Del capitolo Psicanalisi la parte finale (24 marzo 1916) 21 Eugenio Montale La vita. Il percorso poetico Da Ossi di seppia I limoni Spesso il male di vivere Non chiederci la parola Meriggiare pallido e assorto Forse un mattino andando Giunge a volte, repente Cigola la carrucola del pozzo Arsenio Da Le occasioni Non recidere, forbice, quel volto La casa dei doganieri Addii, fischi nel buio, cenni, tosse La speranza di pure rivederti Ti libero la fronte dai ghiaccioli Nuove stanze Da La bufera e altro La primavera hitleriana Da Satura Ho sceso dandoti il braccio L’alluvione ha sommerso il pack dei mobili Da Diario del 71 e del 72 Il rondone Sulla spiaggia Umberto Saba Cenni biografici. Il titolo, la struttura, i temi del Canzoniere. La poesia onesta. A mia moglie Città vecchia “Dico al mio cuore intanto che t’aspetto” Mio padre è stato per me “L’assassino” Preghiera alla madre Teatro degli Artigianelli Amai Giuseppe Ungaretti * Cenni biografici. Titolo, struttura, temi de L’allegria. Lo stile e la metrica. 22 Da L’allegria In memoria Veglia Sono una creatura San Martino del Carso Fratelli Soldati I fiumi Il porto sepolto P.S.: gli argomenti contrassegnati con asterisco non sono stati ancora svolti alla data sotto indicata Libro di testo: Luperini, Cataldi, Marchiani, Marchese, il nuovo La scrittura e l’interpretazione edizione rossa Presentazione del Progetto Cinque classici per il nuovo millennio La classe è stata coinvolta in un progetto teso a esplorare nuovi approcci alla didattica dell'ultimo Novecento e, in generale, della letteratura. In tale occasione gli studenti hanno avuto modo sia di confrontarsi con i coetanei delle altre scuole partecipanti che di leggere romanzi difficilmente inseriti all'interno della programmazione scolastica, in quanto editi successivamente al 1990. L'obiettivo di selezionare 5 “classici” all'interno di una rosa di 15 romanzi ha inoltre permesso loro di cogliere la dimensione sociale delle opere artistiche, il loro dialogo con il pubblico e l'aspetto determinante che i lettori hanno nella formazione del “canone”, inteso, così, non in termini normativi e chiusi, ma nella dimensione aperta del confronto e del dialogo fra cittadini di cui si deve nutrire una cultura adeguata alle esigenze della società. Nell'ambito delle attività organizzate nel corso dell'anno un ruolo importante hanno avuto i momenti di lavoro a scuole aperte, dove gli studenti di tutti gli istituti coinvolti si sono riuniti in gruppi di discussione delle opere che avevano letto. In tali occasioni si è potuto non solo sperimentare il proficuo dialogo fra diverse prospettive e indirizzi di studio, ma anche valutare la concreta praticabilità di percorsi condivisi all'interno delle specifiche declinazioni dei diversi indirizzi scolastici. Il progetto a tappe: - titolo: Cinque classici contemporanei per il III millennio: competenza letteraria e “gioco” del canone - scuole partecipanti (rete “Eureka!”): 1. Liceo Scientifico “Filippo Buonarroti” - Pisa 2. IPSSAR “Giacomo Matteotti” -Pisa 3. Liceo Artistico “Franco Russoli” – Pisa, Cascina 4. IIS “Antonio Pesenti”- Cascina 5. Liceo Classico “Galileo Galilei” - Pisa - attività: 1. la fase preliminare è consistita nella scelta di 15 testi in prosa da sottoporre all'interpretazione degli studenti chiamati ad individuare al loro interno 5 opere “classiche”; il corpus è stato definito per un terzo dal comitato scientifico universitario, per il secondo terzo dai docenti delle scuole coinvolte e per il restante terzo dagli studenti. Tale modalità ha il senso di evidenziare il percorso di condivisione che rende una cultura collettiva. 23 Docenti Simonetta Agnello Hornby, La zia marchesa Claudio Magris, Lei dunque capirà Antonio Moresco, La lucina Carlo Montella, Dov'è Beethoven Sebastiano Vassalli, La chimera Comitato scientifico Nicola Lagioia, La ferocia Maurizio Maggiani, Il coraggio del pettirosso Valerio Magrelli, Geologia di un padre Giuseppe Pontiggia, Vite di uomini non illustri Walter Siti, Il contagio Studenti Niccolò Ammaniti, Io non ho paura Alessandro Baricco, Novecento Paolo Giordano, La solitudine dei numeri primi Roberto Saviano, Gomorra Antonio Tabucchi, Sostiene Pereira *Il romanzo di Montella e quello di Lagioia sostituiscono due proposte di difficile reperibilità (Clara Sereni, Il gioco dei regni, Firenze, Rizzoli BUR, 2007 ed Eraldo Affinati, Campo del sangue, Milano, Mondadori, 2009). Una sostituzione a progetto avviato che ha dato modo di riflettere sul ruolo del mercato editoriale nell'affermazione di alcune opere su altre, mostrando la dimensione concreta di quel rapporto fra autori e pubblico che la storia letteraria declina talora un po' astrattamente. 2. organizzazione del lavoro degli studenti Ciascuna delle classi coinvolte è stata divisa in cinque gruppi ad ognuno dei quali è stata affidata la lettura di tre testi su cui lavorare nel corso dell'anno scolastico (da gennaio ad aprile). L'analisi dei romanzi è avvenuta secondo la guida di una scheda di lettura preparata dai docenti. Ad un momento di confronto interno alle singole classi sono seguite due giornate di studio in cui gli studenti delle diverse scuole si sono confrontati sulle letture per giungere alla stesura di una antologia delle opere. Il lavoro di scrittura della pagina di presentazione e di selezione dei passi ha avuto i seguenti obiettivi: - imparare a lavorare insieme valorizzando il contributo di ciascuno - imparare ad argomentare in pubblico - consolidare le competenze di lettura - affinare le competenze di interpretazione testuale - riflettere sull'idea di formazione del canone Le giornate di studio si sono svolte giovedì 11 febbraio e martedì 22 aprile 2016. Entrambe hanno avuto come principale obiettivo il confronto fra gli studenti delle diverse scuole e la sperimentazione del lavoro comune. Al primo incontro di carattere inaugurale e aperto da alcuni interventi tesi a definire il contesto delle attività previste per gli studenti, è seguito un momento più strettamente connesso alla condivisione delle letture che ha posto in primo piano il lavoro degli alunni e la loro capacità di comunicare e discutere i risultati di studio. Mattina: presentazione del progetto e interventi di Giovedì 11 febbraio: docenti della scuola e dell'Università (Sala Convegni del Polo Piagge dell'Università di Oltre la tradizione: la narrativa 24 contemporanea a scuola Pisa). Pomeriggio: laboratori di lettura e interpretazione sui primi cinque testi (Sala Convegni Polo Piagge dell'Università di Pisa) Martedì 22 aprile: Mattina: attività laboratoriali di lettura e interpretazione dei restanti dieci testi (Liceo Classico “Galilei” di Pisa) Pomeriggio: seminario dei gruppi di lavoro degli studenti (Aula Magna del Polo Fibonacci dell'Università di Pisa) Leggere per discutere: laboratori di interpretazione 3. La scelta di cinque opere “classiche” avverrà sulla base delle preferenze espresse da ciascuno degli studenti che hanno partecipato al progetto, che avrà a disposizione il fascicolo con i passi scelti dei quindici romanzi analizzati dalle classi; l’antologia redatta dagli studenti sarà allegata al programma di esame. Tale procedura ha tenuto conto della necessità di limitare le letture integrali a tre testi per alunno; ha inoltre inteso evidenziare l'importanza dei momenti di condivisione delle letture e il ruolo che l'esposizione dei propri risultati di studio e l'efficacia delle proprie argomentazioni rivestono nella decisione collettiva. 4. Al termine del percorso (e dell'anno scolastico) docenti, comitato scientifico e studenti si incontreranno per un seminario conclusivo di discussione e valutazione del lavoro svolto. 5. I risultati del progetto saranno pubblicati sul sito del Ministero cui il progetto si riferisce. Gli alunni _______________ _______________ L’insegnante __________________ Pisa, 15 maggio 2016 25 LATINO RELAZIONE FINALE La classe ha avuto per il Latino continuità didattica per tutto il quinquennio. La trattazione della morfologia e della sintassi è stata concentrata nel biennio, ma di necessità approfondita e ripresa nel corso del triennio, al fine di fornire agli alunni gli strumenti indispensabili ad affrontare in lingua i testi di autore. Nel presentarli non è mai stata data per scontata la componente grammaticale, che ha costituito il punto di partenza, insieme alla traduzione, per una comprensione piena e consapevole del testo stesso. Un’attenzione costante, nel corso delle lezioni, anche di Italiano, è stata data allo studio del lessico latino, ai suoi esiti nella lingua italiana, ai latinismi presenti, in particolare nella poesia, sottolineando elementi di continuità e rottura tra le due lingue. La scelta degli autori ha seguito il criterio della significatività. Per ciascuno sono stati forniti agli studenti gli elementi fondamentali per ricostruirne il contesto storico e socio-culturale, ma il lavoro più consistente è stato quello sui testi e sui temi che essi presentavano, alcuni dei quali, per esempio l’idea del tempo e del suo trascorrere, hanno permesso di collegare e confrontare più autori. Una parte dei testi è stata svolta in lingua latina, altri in italiano, come specificato nel programma. Questa scelta è stata dettata dall’ esigenza di non limitare a pochi passi la conoscenza degli autori, ma di ampliarla al fine di renderla più significativa e incisiva nel bagaglio culturale dei ragazzi. Per quanto riguarda i risultati, si registrano differenze assai marcate all’interno della classe, in particolare nelle conoscenze morfosintattiche e nelle competenze da attivare nella traduzione autonoma. Alcuni studenti presentano un quadro di fragilità e incertezze a vari livelli, anche nella padronanza delle strutture morfologiche, e una conoscenza lacunosa della lingua in generale. Altri sono più sicuri e si orientano discretamente nei testi. Non mancano infine casi di ottima conoscenza delle strutture della lingua, compresa l’eccellenza di una studentessa. Nella conoscenza globale degli autori e degli elementi storico-letterari le differenze sono più sfumate, ferma restando la presenza di tre fasce di livello, una da buono ad eccellente, per un limitato gruppo, una seconda, la più numerosa, con risultati discreti, infine la terza, di piena sufficienza. Per quanto riguarda la cultura latina e i temi che la letteratura offre, la classe mostra un discreto interesse e partecipa alle lezioni con attenzione e con interventi che spesso contribuiscono all’intelligenza dell’autore studiato. I ragazzi sanno attuare confronti, ricostruiscono, guidati, il contesto storico-culturale, conoscono le caratteristiche fondanti dei principali generi letterari, sono consapevoli dell’influsso della letteratura greca su quella latina e dell’importanza della tradizione e dei modelli. Strumenti -testi e documenti in fotocopia -materiale in rete -materiale audiovisivo Competenze La definizione analitica delle competenze tiene conto di un livello soglia (in corsivo) e di un livello superiore. Nello specifico: Competenza semantica - conoscere famiglie di parole e reti semantiche 26 - riconoscere e confrontare nuclei semantici congruenti all’interno di una o più opere di uno o più autori - comprendere i significati anche nelle sfumature Competenza sintattica - di un testo letterario studiato essere in grado di riconoscere strutture e aspetti morfosintattici - di un testo letterario conosciuto ricostruire la tessitura sintattica, anche facendo riferimento a particolari scelte compositive (iperbato, anastrofe, prolessi…) - di un testo letterario non conosciuto essere in grado di riconoscere strutture sintattiche e scelte compositive Competenza testuale a) dal testo latino alla traduzione: - di un testo letterario studiato essere in grado di fornire una ricostruzione generale e una traduzione di lavoro - di un testo letterario studiato essere in grado di fornire una traduzione corretta - essere in grado di tradurre testi letterari non conosciuti corredati da necessari ausili b) la fruizione del testo - comprendere il significato generale del testo e individuarne gli aspetti e/o i temi principali - essere in grado di confrontare il testo con altri testi sulla base di criteri o ipotesi stabilite - riferire oralmente e per scritto il contenuto dei testi - comprendere il testo nei suoi aspetti formali e di significato ai livelli di analisi richiesti - comprendere il rapporto tra aspetti formali e semantici del testo - riferire oralmente e per scritto, con efficacia e chiarezza, il contenuto dei testi Competenza letteraria - riconoscere le strutture formali del testo letterario - sulla base della comprensione generale del testo sviluppare un primo livello di interpretazione - trarre dai testi valutazioni relative all’autore e al periodo in cui opera - ricavare significati ulteriori ed elementi utili all’interpretazione, mettendo in relazione l’aspetto tematico e quello formale del testo, - contribuire all’intelligenza del testo con interpretazioni e commenti personali Conoscenze 1. Semantica e sintassi della lingua latina 2. Elementi essenziali dei testi in programma 3. Elementi essenziali della biografia dell’autore per la collocazione del testo nel suo contesto storico-culturale e specificamente letterario 4. Figure retoriche funzionali all’interpretazione dei testi PROGRAMMA Lucrezio Cenni biografici. L’epicureismo a Roma. Genere, temi, struttura del De rerum natura I, 1-61 Alma Venus I, 62-79 Primum Graius homo I, 80-101 Tantum religio potuit suadere malorum I, 921-950 La medicina amara (in traduzione) II, 1-62 Sed nihil dulcius est (in traduzione) IV, 1037-1139 La fisiologia dell’amore V, 925-1160 Dagli uomini primitivi alla civiltà VI, 1138-1286 La peste di Atene 27 Orazio La vita e le opere. Caratteri della cultura in età augustea. Il circolo di Mecenate. Dalle Satire I, 9 Il seccatore (in traduzione) II, 6 Il podere sabino (in traduzione ) Dalle Odi I, 1 La scelta di vita (in traduzione) I, 9 Vides ut alta stet nive I, 11 Carpe diem I, 13 La gelosia (in traduzione) I, 37 In occasione del suicidio di Cleopatra (in traduzione) II, 14 Eheu fugaces, Postume, Postume, labuntur anni III, 13 O fons Bandusiae III, 30 Exegi monumentum aere perennius IV, 7 Pulvis et umbra sumus Dalle Epistole I, 4 Epicuri de grege porcus Seneca La vita. Le epistole a Lucilio I, 1; 47, 1-4; 47, 10-14 Dal De brevitate vitae: 3, 2-4 Petronio L’identificazione dell’autore, cenni biografici sulla base del ritratto di Tacito (Annales XVI, 18-19) Il Satyricon: titolo, genere, modelli, trama, ambientazione delle vicende. Parodia, realismo, plurilinguismo. Dal Satyricon 32-35, L’ingresso di Trimalcione al banchetto. Alcune portate straordinarie. 37, Presentazione di Fortunata 41, Chiacchiere di commensali 71, Il testamento e i progetti sulla tomba (in traduzione tutti i passi della Cena di Trimalcione) 111-112 Matrona quaedam Ephesi Tacito Vita e opere Dall’Agricola, 30-32, Il discorso di Calgaco Dalla Germania, 18-19, Le donne e il matrimonio presso i Germani Dagli Annales XV, 38, Sequitur clades L’incendio di Roma XV, 39, Il ritorno di Nerone nella città in fiamme XV, 42-43, La ricostruzione di Roma e la Domus Aurea XV, 62-64, La morte di Seneca XVI, 18-19, La morte di Petronio Tutti i passi di Tacito sono stati letti in traduzione, ad eccezione di Annales, XV, 38 Libro di testo: A. Perutelli, G. Paduano, E. Rossi, Storia e testi della letteratura latina, Zanichelli, Voll. 1 e 2. Materiale in fotocopia per gli autori non presenti nei volumi sopra indicati Gli alunni _______________ _______________ Pisa, 15 maggio 2016 L’insegnante __________________ 28 LINGUA E CIVILTÀ INGLESE RELAZIONE FINALE Per tutto il corso dell’ultimo anno la classe si è caratterizzata sia le buone capacità di base che per una partecipazione disomogenea alle attività proposte. Non tutti i ragazzi sono riusciti a partecipare spontaneamente alle discussioni in classe per dare un proprio contributo personale; ma molti sono stati incoraggiati a farlo dall’insegnante ed hanno comunque avuto modo di proporre il proprio punto di vista e di prendere confidenza con le proprie capacità critiche. Per quanto riguarda il rendimento, si è registrato un buon impegno da parte di molti nello svolgimento dei compiti assegnati e nello studio in generale, che ha permesso ad alcuni alunni di colmare gran parte delle loro lacune nel corso del triennio; per altri si è trattato invece di un’economia “di sussistenza”; per la maggior parte il livello raggiunto è buono. Si segnalano anche delle eccellenze. Il programma è stato soprattutto incentrato sullo studio della letteratura e sull’acquisizione di competenze testuali sempre più solide. La letteratura è stata comunque sempre strumento di acquisizione della lingua; la correzione degli elaborati scritti è stato il punto di partenza per la revisione ed il potenziamento di strutture grammaticali e sintattiche cruciali per una esposizione corretta ed efficace, che non ricalchi strutture sintattiche italiane. Alla fine dell’anno, la maggior parte degli studenti ha raggiunto una buona competenza linguistica (B2) soprattutto nel Reading, Writing e Speaking insieme alla capacità critica di affrontare un testo letterario in maniera approfondita, tenendo conto del contesto storico e degli elementi innovativi. Tutti hanno raggiunto almeno gli obiettivi minimi della programmazione: Lingua -sapersi esprimer correttamente dal punto di vista sintattico-grammaticale, tenendo conto dei diversi registri linguistici Saper esporre con sufficiente chiarezza, tenendo conto del contesto in cui ci si esprime Letteratura: -conoscere le caratteristiche essenziali dei periodi letterari degli autori studiati -saper analizzare un testo letterario nei suoi principali aspetti costitutivi. Tutti gli studenti hanno assistito allo spettacolo “L’Importanza di Chiamarsi Ernesto” presso il Teatro Sant’Andrea” a Pisa (“6 Febbraio 2016) per la regia di Sabrina Iannello. PROGRAMMA - Libro di testo: “Only Connect”, Volume 2, Zanichelli Editore; -“Wuthering Heights “ e “The Picture of Dorian Gray”, CIDEB-BLACK CAT; - fotocopie (allegate al presente programma) tratte da vari testi e siti. Nella scelta degli autori da trattare nel corso dell’anno si sono seguiti i seguenti criteri: il primo è quello di fornire esempi dei diversi generi letterari (romanzo, racconto, poesia, dramma), il secondo e forse più decisivo è quello di tracciare un percorso tematico diacronico che costituisce il filo conduttore tra le opere e tra quelle opere e il mondo contemporaneo. 29 I macrotemi individuati sono: THE CHILD – LOVE- CONFLICT. Di tutti i romanzi affrontati nel corso dell’anno si sono analizzati personaggi, ambientazione, temi, trama e tecnica narrativa. Si è lasciato ampio spazio alle interpretazioni personali degli studenti, purché adeguatamente sostenute dalla lettura critica dei testi, affinché lo studio della letteratura diventasse il più possibile momento di apertura alle possibilità della persona, oltre che mezzo di approfondimento linguistico. THE VICTORIAN AGE The Victorian Compromise; the age of expansion and reform: pagg. E4-E5, E13-E15 del libro di testo The Victorian Novel: pagg. E16-E17 Charles Dickens: “Oliver Twist” (extracts from) and social realism: pagg. E29-E33 Brani sul libro di testo ed in fotocopia Emily Bronte: “Wuthering Heights” (nella versione ridotta CIDEB-BLACK CAT); the themes of Romantic love and social conventions, the Gothic and supernatural themes pagg E39-E41 Visione di parte dell’omonimo film di David Skynner Aestheticism and Decadence: art for art’s sake: pagg E25-E26 Oscar Wilde: “the Picture of Dorian Gray” (letto nella versione ridotta CIBED-BLACK CAT); the themes of beauty, Victorian hypocrisy, the Gothic theme :pagg E65-E67 Visione di parte del film “Wilde” di Stephen Fry The Victorian Drama: Oscar Wilde: “The importance of Being Earnest”; social criticism through humour: pagg E77-E80. Fotocopie tratte da vari siti. Visione della commedia presso il Teatro Sant’Andrea di Pisa, regia di Sabrina Iannello THE MODERN AGE The historical context: The Edwardian Age, Britain and World War I, The twenties and the thirties: pagg F4-F8. The cultural context: The birth of psychoanalysis and Modernism; William James and the stream of consciousness; Bergson and subjective time; the collapse of Victorian values: pagg F14-F15 The unconscious and the uniqueness of human experience: (fotocopia) The war poets: Wilfred Owens: “Dulce et Decorum Est”: the anti-war message: pages F38 soltanto Owen, F41-F42 James Joyce: “Eveline” and the theme of paralysis in “Dubliners” : pages F85-F92 THE PRESENT AGE After Wordl War II: the socio-cultural context: G4-G5 30 Post War drama: The Theatre of the Absurd pag G24 Samuel Beckett’s: “Waiting for Godot” ( brano sul libro di testo) and the meaninglessness of human existence: pagg G65-G70 Post war Novel William Golding: ”Lord of the Flies” and the theme of evil ( interamente in fotocopia sia il materiale critico che i brani tratti dal testo) Gli alunni _______________ _______________ L’insegnante __________________ Pisa, 15 maggio 2016 31 STORIA RELAZIONE FINALE Il profilo della classe è abbastanza cambiato nel corso dei due anni scolastici trascorsi. Da un atteggiamento sostanzialmente passivo della gran parte della classe, si è progressivamente passati ad un atteggiamento di partecipazione silenziosa, con increspature di qualche sporadico intervento e di qualche domanda sugli argomenti affrontati nel corso delle lezioni; nelle ultime settimane la partecipazione si è andata ravvivando, e il dialogo educativo e disciplinare è risultato più attivo. In generale, si può notare una crescita complessiva da parte di allieve e allievi che hanno mostrato una capacità di sviluppare lessico specifico e organizzazione espositiva e argomentativa sostanzialmente più che discreti, portando il livello generale della classe a livelli abbastanza buoni. Sono state confermate alcune punte di livello ottimo, tendente all’eccellenza, sia per quanto riguarda le tematiche filosofiche che gli argomenti di carattere storico e storiografico: posso affermare che è maturato un atteggiamento meno scolastico, con maggiore coraggio nelle rielaborazioni e personalizzazioni dei contenuti da parte di un gruppo consistente della classe. In alcuni casi, occorrerà rafforzare e potenziare ulteriormente le capacità espositive con elaborazioni scritte ed esposizioni orali mirate, in modo da rendere più fluido il discorso e riportare coerentemente le argomentazioni. In sostanza, possiamo dire che le competenze raggiunte appaiono abbastanza buone, e consentiranno di affrontare l’esame con serenità e risultati auspicabilmente adeguati ai livelli raggiunti nel corso dell'anno. Il lavoro svolto in classe ha privilegiato il dialogo educativo, prendendo spunto dagli argomenti disciplinari per affrontare, laddove possibile, tematiche generali di ordine etico-politico ed economico-sociale, allo scopo di sviluppare un metodo di studio e di riflessione fondato sull’autonomia e sulla rielaborazione personale. In particolare, la lettura e l’analisi di estratti storiografici sui vari ambiti legati alle vicende storiche [politici, economici, sociali, statuali, culturali] ha consentito di affrontare le tematiche con un approccio laboratoriale, fondato sulla formazione di un metodo critico rispetto allo studio e degli eventi passati. Questo approccio, valido in generale e ancor più necessario per affrontare tematiche legate alle vicende del Novecento, ha consentito di far comprendere come la ricostruzione storica, basata su metodi scientifici propri della disciplina, sia un processo che si fonda sulla verifica delle fonti e della veridicità dei documenti, sulla condivisione della comunità scientifica e sul rinnovamento dell’indagine storiografica, evidenziando la differenza tra la necessaria rivisitazione critica degli eventi e delle interpretazioni che ne sono state date, da un lato, e l’infondata propaganda spesso intellettualmente disonesta, dall’altro. Le attività didattiche sono state perciò orientato allo scopo di presentare al gruppo di studenti e studentesse come occorra sviluppare argomentazioni basate sull’adozione di principi scientifici, il che non significa totale imparzialità, ma elaborazione di criteri costituzionalmente fondati e garantiti. Complessivamente si può costatare un livello medio-alto dei risultati raggiunti durante l’anno scolastico, che potranno essere consolidati in queste ultime settimane di lezione e con la preparazione per sostenere l’imminente esame di Stato. È stata lotto il primo capitolo di Il fascismo in tre capitoli di E. Gentile 32 PROGRAMMA MODULO 1 [IL XIX SECOLO: DALLA RESTAURAZIONE ALLE RIVOLUZIONI LIBERALI. L’EUROPA E IL MONDO NELLA SECONDA META’ DEL XIX SECOLO] UD1 – Il nuovo ordine europeo: il Congresso di Vienna. Il principio dell’equilibrio e di legittimità: il ritorno all’assolutismo. Restaurazione e Romanticismo. La questione delle nazionalità: il caso greco. Il movimento liberale e democratico. L’America Latina conquista l’indipendenza. UD2 – Il 1848: la fine della restaurazione. Radicalismo sociale del 1848 francese: la classe operaia nuovo soggetto politico-sociale. Dalla nuova costituzione alla dittatura di Napoleone III. Il fallimento del 1848 liberale tedesco: le mancate riforme costituzionali, la frustrazione delle aspirazioni nazionali. La rivolta delle nazionalità nell’impero asburgico. Debolezza e arretratezza industriale ed economico-sociale dell’Italia divisa. Il 1848 in Italia; moderatismo, liberalismo cattolico e laico, neoguelfismo e federalismo, repubblicanesimo. La concessione dello Statuto Albertino. Le insurrezioni, la prima guerra di indipendenza, le repubbliche democratiche a Roma e in Toscana. CONOSCENZE - Acquisire le conoscenze relative alle caratteristiche della Restaurazione nei vari Paesi europei ABILITA’ - Indicare i protagonisti politico-ideologici individuando dottrine e progetti in Europa e nei Paesi extra-europei COMPETENZE - Saper confrontare i concetti e i principi delle dottrine politico-sociali nel XIX secolo MODULO 2 [L’EUROPA E IL MONDO NELLA SECONDA META’ DEL XIX SECOLO] UD1 – L’unificazione italiana. Il decennio di preparazione: il riformismo di Cavour; il problema italiano nel contesto internazionale. Dalla seconda guerra d’indipendenza alla spedizione dei Mille. La proclamazione del regno d’Italia. UD2 – L’Europa nella seconda metà del XIX secolo. Il modello bonapartista del secondo impero della Francia. La guerra con la Prussia, la fine dell’impero e la Comune di Parigi. L’età vittoriana in Gran Bretagna: primato industriale e riformismo politico-sociale. L’unificazione tedesca: il ruolo della Prussia. L’Europa degli imperi: Russia e impero austro-ungarico. UD3 – La potenza economica statunitense. La guerra di secessione americana. La dominazione inglese in India; la penetrazione occidentale in Cina; la modernizzazione dell’impero giapponese. CONOSCENZE – Descrivere le vicende italiane nel quadro europeo nella seconda metà del XIX secolo ABILITA’ - Individuare i principali protagonisti politico-sociali nella seconda metà del 1800 in Europa COMPETENZE - Comprendere le dinamiche italiane, europee ed extra-europee dal punto di vista politico, economico e sociale nel XIXI secolo MODULO 3 [PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE, SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE, SOCIETA’ DI MASSA, COLONIALISMO, IMPERIALISMO ] UD1 – Le tre fasi tecnologiche della rivoluzione industriale. Sviluppo siderurgico e necessità energetiche: ferro e carbone. La macchina a vapore: la locomotiva e l’estensione della rete ferroviaria europea. Industrializzazione dell’Europa e degli Stati Uniti. La finanziarizzazione delle imprese: il ruolo delle banche e dello Stato. Sistema bancario, libero scambio, protezionismo. La “rivoluzione” demografica: il raddoppio della popolazione europea nel XIX secolo. Le nuove classi sociali: borghesia e proletariato. La condizione operaia: dalle società di mutuo soccorso ai 33 sindacati. Obiettivi e conquiste delle lotte operaie (inglesi): orario di lavoro, diritto di sciopero, suffragio universale. UD2 – Liberali, democratici, socialisti: la nuova mappa del pensiero politico. Il liberalismo e l’idea di libertà individuale. L’idea democratica tra sovranità popolare e forma repubblicana. Articolazioni dell’idea socialista. Il marxismo e il conflitto tra capitale e lavoro. La lotta di classe come motore della storia, per l’abolizione della proprietà privata in una società senza classi. UD3 – La seconda rivoluzione industriale: società borghese e movimento operaio dopo il 1848; l’Internazionale dei lavoratori e il mondo cattolico. UD4 – La nascita dei sindacati e dei partiti socialisti. La questione femminile. La Chiesa e il movimento cristiano-sociale: la “Rerum Novarum”. UD5 – La società di massa. La nuova rivoluzione scientifica. Nazionalismo, razzismo, antisemitismo. UD6 – Dal colonialismo all’imperialismo: le potenze europee, gli Stati Uniti, il Giappone. CONOSCENZE – Acquisire i principali concetti delle ideologie che rinnovarono il panorama ideologico del XIX secolo in Europa ABILITA’ - Individuare i principali protagonisti del dibattito politico e culturale del XIX secolo COMPETENZE - Delineare le concezioni economico-sociali del XIX secolo e i programmi di trasformazione che ne derivarono MODULO 4 [LA GRANDE GUERRA: LA FINE DEGLI IMPERI CENTRALI E LA NASCITA DELL’UNIONE SOVIETICA] UD1 – Cause profonde e cause contingenti dell’esplosione del conflitto: il sistema di alleanze internazionali e i contrasti imperialistici. UD2 – Dall’attentato di Sarajevo allo scoppio del conflitto: guerra di movimento, di logoramento e mobilitazione totale. UD3 – L’Italia dalla neutralità all’intervento. La guerra di trincea e nuova tecnologia militare. UD4 – La svolta del 1917: l’intervento americano e la sconfitta degli imperi centrali. Accordi di pace e conseguenze: la nuova carta dell’Europa. La pesante punizione economica della Germania. La Società delle Nazioni. UD5 – La crisi del regime zarista e le Rivoluzioni in Russia: dal Febbraio all’Ottobre. Guerra civile e comunismo di guerra. La Terza Internazionale e la nascita dei partiti comunisti. La società sovietica: l’industrializzazione, l’alleanza operai-contadini, la Nuova Politica Economica (NEP). La morte di Lenin e l’avvento di Stalin. CONOSCENZE – Saper ricostruire lo scenario europeo ed internazionale che portò al conflitto mondiale ABILITA’ - Esporre le principali vicende della Grande Guerra e le conseguenze interne ed internazionali dei trattati di pace COMPETENZE - Individuare le cause della rivoluzione russa e descrivere gli avvenimenti politico-sociali che hanno portato alla nascita dell’Unione Sovietica MODULO 5 [TRA LE DUE GUERRE: LO SCONTRO TRA DEMOCRAZIE LIBERALI, FASCISMI EUROPEI, REPUBBLICHE SOCIALISTE-SOVIETICHE] UD1 – L’Europa del dopoguerra: Francia, Inghilterra, Germania, Italia. Nazionalismi e tentativi insurrezionali in Germania. La Repubblica di Weimar e la crisi economico-sociale tedesca. UD2 – L’Italia dal “biennio rosso” all’avvento del fascismo. La “marcia su Roma” e la nuova legge elettorale. Il delitto Matteotti e la svolta di regime: dallo Stato liberale allo Stato fascista. I rapporti con la Chiesa: i Patti Lateranensi. La politica economico-sociale dal liberismo al centralismo statalista. Organizzazione del consenso e della gioventù. L’antifascismo politico e sociale. UD3 – Gli Stati Uniti dal primato economico al crollo di Wall Street. Roosevelt e il New Deal. Le conseguenze della crisi del ’29 sull’economia mondiale. 34 UD4 – La crisi in Germania e l’ascesa di Hitler. La vittoria alle elezioni e l’instaurazione della dittatura nazista. L’ideologia tra razzismo, discriminazione, antisemitismo. Repressione, politica economia e riarmo: la Germania si prepara ad una nuova guerra. UD5 – Gli anni Trenta. L’Italia tra espansionismo colonialista e leggi razziali: la guerra di Etiopia. I Fronti popolari in Francia e Spagna. La guerra civile spagnola e la dittatura di Franco. L’Unione Sovietica sotto Stalin. Espansionismo giapponese e scontro tra nazionalisti e comunisti in Cina. Populismo e autoritarismo in America Latina. CONOSCENZE – Descrivere la crisi economico-politica nel dopoguerra, la crisi delle democrazie liberali, la diffusione dei fascismi in Europa ABILITA’ - Individuare le differenze della situazione in Europa e negli Stati Uniti negli anni ‘30 COMPETENZE - Delineare la situazione economica tra le due guerre mondiali, definire le cause sociali e politiche che hanno permesso l’affermazione al potere di fascismo e nazismo MODULO 6 [LA SECONDA GUERRA MONDIALE: FINE DELLA CENTRALITA’ EUROPEA E SECOLO AMERICANO] UD1 – Le origini e le responsabilità. Dall’annessione dell’Austria all’invasione della Polonia. Il “nuovo ordine” europeo e mondiale. UD2 – L’occupazione tedesca della Francia e la battaglia d’Inghilterra. L’Italia in guerra, i Balcani e il fronte africano. UD3 – Il 1941: l’attacco tedesco all’Unione Sovietica e l’attacco giapponese a Pearl Harbor; gli USA in guerra. UD4 – Il 1943: la svolta nella guerra. Stalingrado. Lo sbarco alleato in Sicilia e la caduta del fascismo; l’armistizio e la guerra in Italia; il Regno del Sud, la Repubblica di Salò, la Resistenza. UD5 – Il 1945: la caduta del Terzo Reich e l’occupazione della Germania. Le bombe atomiche statunitensi su Hiroshima e Nagasaki e la resa del Giappone. UD6 – La persecuzione degli ebrei: dalle leggi razziali alla “soluzione finale”. La Shoah. CONOSCENZE – Descrivere le origini e le principali vicende della seconda guerra mondiale; esporre la tragedia di ebrei e perseguitati nel sistema dei campi di concentramento nazi-fascisti ABILITA’ - Saper individuare i programmi politico-ideologici dei regimi fascisti e lo scontro con le democrazie liberali e con la Russia sovietica COMPETENZE - Individuare le cause dell’inizio della guerra e saper discutere, confrontandole, intorno alle forme di stato totalitario apparso nella prima metà del XX secolo MODULO 7 [*] [IL SECONDO NOVECENTO: IL MONDO IN BLOCCHI, LA DECOLONIZZAZIONE, IL CROLLO DEL SOCIALISMO REALE] UD1 - Democrazie occidentali e Unione Sovietica: dall’alleanza alla contrapposizione. L’Europa e il mondo divisi in blocchi: la Guerra Fredda. La costituzione delle democrazie popolari nell’Europa dell’Est. Rivoluzione cinese e Repubblica popolare. Maccartismo negli USA e guerra di Corea. La morte di Stalin e il XX congresso del PCUS. L’invasione dell’Ungheria. UD2 - Decolonizzazione nel sud-est asiatico e l’indipendenza dell’India. La spartizione della Palestina e la nascita dello Stato di Israele. Le guerre arabo-israeliane e la questione palestinese. Crisi dell’impero coloniale francese: guerra in Indocina e Algeria. La stagione dei “non allineati”. La rivoluzione cubana. UD3 – Gli USA: dalla “nuova frontiera” kennediana alla guerra nel Vietnam. La rivoluzione culturale in Cina. Giovanni XXIII e il Concilio Vaticano II. La fine di Chruscev in URSS e la “Primavera di Praga”. UD4 – Integrazione europea e sviluppo giapponese. La fine della guerra in Vietnam. L’America Latina e il colpo di Stato in Cile. Medio Oriente: crisi economica internazionale e rivoluzione khomeinista in Iran. L’occupazione israeliana e le rivendicazioni del popolo palestinese. UD5 - La nascita della Repubblica in Italia: referendum e Assemblea Costituente. Fine dell’unità nazionale ed elezioni del 1948: la contrapposizione tra Democrazia Cristiana e blocco popolare 35 (PCI-PSI). La ricostruzione e il centrismo democristiano. Anni ’60 e ’70: “miracolo economico”, centro-sinistra, contestazione e “autunno caldo”. Dagli anni ’70 alla crisi della “Prima Repubblica”. UD6 – Crisi dei modelli di sviluppo e vittoria del neoliberismo conservatore. L’URSS da Breznev a Gorbacev. La protesta in Cina: Piazza Tienanmen. Il crollo dei paesi dell’Est europeo e la caduta del muro di Berlino. La dissoluzione dell’Unione Sovietica. UD7 – Cenni all’Europa dopo il 1989 (guerre nei Balcani, Unione Europea, seconda guerra nel Golfo (1991), l’11 settembre 2001. Globalizzazione e le nuove potenze: Cina ed India. Continenti in cammino: l’Africa e l’America Latina. CONOSCENZE – Descrivere le dinamiche della “guerra fredda”, della decolonizzazione e le principali vicende del mondo contemporaneo ABILITA’ - Individuare i protagonisti del ‘900 dal secondo dopoguerra alla fine degli anni ’90 COMPETENZE - Delineare le differenze ideologiche tra blocco capitalista e socialista, i processi di globalizzazione economica e le dinamiche internazionali nella seconda metà del XX secolo COMPETENZE RAGGIUNTE Riconoscere ed utilizzare la terminologia tecnica disciplinare. Compiere, nella lettura del testo, le seguenti operazioni: definire e comprendere termini e concetti enucleare le idee centrali, ricostruire la strategia argomentativa e rintracciarne gli scopi, saper valutare la qualità di un’argomentazione sulla base della sua coerenza interna, saper distinguere le tesi argomentate e documentate da quelle solo enunciate, riassumere, in forma sia orale che scritta, le tesi fondamentali. Comprendere le problematiche storiografiche nella loro evoluzione. Ripercorrere le vicende con una ricostruzione e causale degli eventi, mediante un discorso organico [* N.B.: il modulo contrassegnato dall’asterisco è stato affrontato per cenni generali dopo il 15 maggio, a integrazione del programma svolto fino alla suddetta data per fornire alcune indicazioni orientative soprattutto a coloro che volessero trattare alcuni di questi argomenti nella relazione introduttiva dell’esame di avere alcuni elementi a disposizione] Gli alunni _______________ _______________ L’insegnante __________________ Pisa, 15 maggio 2016 36 FILOSOFIA RELAZIONE FINALE Il profilo della classe è abbastanza cambiato nel corso dei due anni scolastici trascorsi. Da un atteggiamento sostanzialmente passivo della gran parte della classe, si è progressivamente passati ad un atteggiamento di partecipazione silenziosa, con increspature di qualche sporadico intervento e di qualche domanda sugli argomenti affrontati nel corso delle lezioni; nelle ultime settimane la partecipazione si è andata ravvivando, e il dialogo educativo e disciplinare è risultato più attivo. In generale, si può notare una crescita complessiva da parte di allieve e allievi che hanno mostrato una capacità di sviluppare lessico specifico e organizzazione espositiva e argomentativa sostanzialmente più che discreti, portando il livello generale della classe a livelli abbastanza buoni. Sono state confermate alcune punte di livello ottimo, tendente all’eccellenza, sia per quanto riguarda le tematiche filosofiche che gli argomenti di carattere storico e storiografico: posso affermare che è maturato un atteggiamento meno scolastico, con maggiore coraggio nelle rielaborazioni e personalizzazioni dei contenuti da parte di un gruppo consistente della classe. In alcuni casi, occorrerà rafforzare e potenziare ulteriormente le capacità espositive con elaborazioni scritte ed esposizioni orali mirate, in modo da rendere più fluido il discorso e riportare coerentemente le argomentazioni. In sostanza, possiamo dire che le competenze raggiunte appaiono abbastanza buone, e consentiranno di affrontare l’esame con serenità e risultati auspicabilmente adeguati ai livelli raggiunti nel corso dell'anno. Il lavoro svolto in classe ha privilegiato il dialogo educativo, prendendo spunto dagli argomenti disciplinari per affrontare, laddove possibile, tematiche generali di ordine etico-politico ed economico-sociale, allo scopo di sviluppare un metodo di studio e di riflessione fondato sull’autonomia e sulla rielaborazione personale. In particolare, la lettura, l’analisi e il confronto tra opere di diversi orientamenti filosofico-culturali [sulle concezioni della storia e delle istituzioni, su questioni di ordine etico-politico, sulla concezione dell’uomo] ha consentito di elaborare idee e confronti tra gruppi di studenti e studentesse, sviluppando una discussione basata sull’adozione e formazione di principi scientifici. Complessivamente si può constatare un livello medio-alto dei risultati raggiunti durante l’anno scolastico, che potranno essere consolidati in queste ultime settimane di lezione e con la preparazione per sostenere l’imminente esame di Stato. Sono stati lette le seguenti opere: K.Marx/F.Engels, Manifesto del partito comunista (Capitolo primo); J.S.Mill, Saggio sulla libertà (Introduzione) S.Freud, Cinque conferenze sulla psicanalisi; Perché la guerra (a scelta) J.P.Sartre, L’esistenzialismo è un umanismo 37 PROGRAMMA MODULO 1 [DALL’ILLUMINISMO AL CRITICISMO: L’ANALISI CRITICA DELLA RAGIONE NEL XVIII SECOLO] UD1 - Immanuel Kant: dal periodo precritico al criticismo. UD3- Critica della Ragion Pura: la “rivoluzione copernicana” nella conoscenza; i giudizi sintetici a priori; estetica, analitica e dialettica trascendentale; lo schematismo; fenomeno e noumeno: il problema metafisico. UD4 - Critica della Ragion Pratica: imperativi ipotetici e imperativo categorico. UD5 - Critica del Giudizio: giudizio determinante e riflettente; dall’universale al particolare: giudizio estetico (il bello e il sublime); il teleologismo. CONOSCENZE - Individuare gli aspetti caratterizzanti del pensiero kantiano ABILITA’ - Mettere in relazione le parti del sistema trascendentale kantiano COMPETENZE - Definire i problemi del criticismo kantiano MODULO 2 [DAL ROMANTICISMO ALL’IDEALISMO: LA FILOSOFIA TRA MISTICISMO E RAGIONE] UD1 - Sentimento, intuizione, fede contro la “ragione illuministica”: l’epoca del Romanticismo. Rivalutazione del soggetto e della particolarità sull’universalità razionalistica; la concezione antimeccanicistica della natura; valorizzazione dell’arte, della religione, della storia. UD2 - Dal criticismo kantiano all’idealismo soggettivo ed etico di Fichte: la dottrina dell’Io e la libertà del popolo tedesco; l’idealismo oggettivo di Schelling: l’unità tra spirito e natura. UD3 - Georg Wilhelm Friedrich Hegel: l’idealismo assoluto. I “momenti” dello spirito e le “figure” nella Fenomenologia dello spirito. UD4 - La Scienza della logica: il nesso logico-ontologico tra pensiero ed essere; dialettica e superamento della contraddizione; la correlazione tra realtà e pensiero [“ciò che è reale è razionale e ciò che è razionale è reale”]. UD5 - L’Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio: la filosofia come sistema. La ripartizione del sistema hegeliano: logica, filosofia della natura, filosofia dello spirito; i tre momenti dello Spirito oggettivo [diritto (formale), morale (individuale), etica (statuale)] e dello Spirito assoluto [arte, religione, filosofia]. UD6 - Lineamenti di filosofia del diritto: la filosofia della storia [libertà e coscienza politica: dall’antichità all’età moderna; dalla libertà individuale allo Stato etico]. CONOSCENZE - Acquisire le tematiche del Romanticismo e delle dottrine idealistiche tedesche; individuare i principali concetti delle filosofie idealistiche ABILITA’ - saper distinguere i principali elementi dei sistemi filosofici idealisti COMPETENZE – Delineare l’evoluzione dell’idealismo e del sistema filosofico hegeliano MODULO 3 [IL DIBATTITO POST-HEGELIANO: DALLA RAGIONE ALLA STORIA] UD1 – Destra e Sinistra hegeliana: il dibattito sulla conciliabilità tra hegelismo (filosofia) e cristianesimo (religione). UD2 - Ludwig Feuerbach: coscienza religiosa e alienazione. Dalla critica della religione alla filantropia utopistica. UD3 - Karl Marx e Friedrich Engels: il rovesciamento dell’idealismo (Critica della filosofia hegeliana del diritto pubblico) e la critica a Feuerbach. La radice socio-economica dell’alienazione e la prospettiva della società comunista: i Manoscritti economico-sociali del 1844. UD4 - L’Ideologia tedesca: critica alla sinistra hegeliana e concezione materialistica della storia. Il Manifesto del partito comunista: la storia come movimento caratterizzato dalla lotta di classe. 38 UD5 - Il Capitale. Critica dell’economia politica: dal socialismo utopistico al “socialismo scientifico”; analisi della società capitalistica e dei meccanismi di produzione e di sfruttamento della forza-lavoro; crisi economiche e crollo del capitalismo. UD6 - Engels: il materialismo dialettico. CONOSCENZE - Sapere ricostruire il dibattito post-hegeliano ABILITA’ - Esporre le critiche di Marx ed Engels a Hegel, Feuerbach e alla “sinistra hegeliana” COMPETENZE – saper descrivere il significato di materialismo storico, di lotta di classe, capitale, materialismo dialettico MODULO 4 [POSITIVISMO, STORICISMO, PRAGMATISMO: LA FILOSOFIA A FINE XIX SECOLO] UD1 – L’esaltazione della scienza: il Positivismo. Auguste Comte: la “legge dei tre stadi” e la sociologia; Charles Darwin: la teoria scientifica dell’evoluzione. Herbert Spencer: l’evoluzionismo sociale. John Stuart Mill: induttivismo scientifico, utilitarismo morale, liberalismo politico. UD2 – Storicismo, spiritualismo, pragmatismo: tra fine Ottocento e primo Novecento. CONOSCENZE - Delineare gli aspetti fondamentali del positivismo e delle teorie evoluzionistiche ABILITA’ - Descrivere la visione epistemologica del positivismo COMPETENZE – individuare le linee di tendenza filosofico-scientifiche nel XX secolo MODULO 5 [LA CRISI DELLA RAGIONE TRA FINE OTTOCENTO E INZIO NOVECENTO] UD1 – La contrapposizione all’idealismo: Arthur Schopenhauer e il mondo tra volontà e rappresentazione. Le tre vie di liberazione dalla volontà: arte, etica, ascesi; la noluntas. UD2 - Soren Kierkegaard: paradosso e scelta soggettiva. Estetica, etica, religione. UD3 - Friedrich Nietzsche: la nascita della tragedia e la contrapposizione tra spirito dionisiaco e spirito apollineo socratico; la critica della scienza e della morale; la “morte di Dio”; l’eterno ritorno e il super-uomo (oltre-uomo). Nietzsche e il nazismo. UD4 - Sigmund Freud e la teoria psicoanalitica. Le fasi dell’evoluzione sessuale. Le nevrosi. CONOSCENZE - Delineare le caratteristiche del pensiero anti-razionalistico ABILITA’ - Saper indicare i principi del pensiero anti-razionalistico COMPETENZE – individuare il mutamento della visione dell’uomo tra ‘800 e ‘900 MODULO 6 [*] [LA FILOSOFIA NEL PRIMO NOVECENTO: FENOMENOLOGIA, ESISTENZIALISMO, NEOPOSITIVISMO LOGICO] UD1 – Spiritualismo e fenomenologia: Bergson e il primato della coscienza. Edmund Husserl: l’epochè e la fenomenologia trascendentale; la crisi delle scienze europee. UD2 – l’esistenzialismo: Karl Jaspers: i limiti della scienza e la ricerca dell’essere. Martin Heidegger: essere e temporalità; metafisica e tecnica. UD3 - Jean-Paul Sartre: essere e nulla; angoscia e libertà; la critica della ragion dialettica. [Cenni a Maurice Merleau-Ponty e Nicola Abbagnano (l’esistenzialismo positivo)]. UD4 - Bertrand Russel e la logicizzazione della matematica. Il Circolo di Vienna: Carnap e il principio di verificabilità. UD5 - Ludwig Wittgenstein: pensiero e linguaggio; proposizioni tautologiche e limiti della filosofia; il “secondo” Wittgenstein: giochi linguistici e contesti comunicativi. CONOSCENZE - Descrivere gli aspetti essenziali delle dottrine filosofiche del primoNovecento ABILITA’ - Individuare le caratteristiche del pensiero esistenzialistico e fenomenologico COMPETENZE – Commentare le questioni fondamentali trattate dagli autori considerati MODULO 7 [*] [LA FILOSOFIA NEL SECONDO NOVECENTO: EPISTEMOLOGIA, ERMENEUTICA, FILOSOFIA CRITICA, STRUTTURALISMO. CENNI ALLE PROSPETTIVE DELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA] 39 UD1 – L’epistemologia contemporanea: Karl Popper e il falsificazionismo; Thomas Kuhn e il concetto di paradigma; Paul K. Fayerabend e l’anarchia metodologica nella ricerca scientifica. UD2 – L’ermeneutica contemporanea: Hans Georg Gadamer e l’ermeneutica; Paul Ricoeur e l’interpretazione del simbolo. UD3 - Tra etica e politica: l’idealismo di Benedetto Croce, l’attualismo di Giovanni Gentile, la filosofia della praxis di Antonio Gramsci. UD4 – La banalità del male e la critica ai totalitarismi: Hannah Arendt. UD5 - La Scuola di Francoforte e la critica alla società di massa. [Cenni a: Max Horkheimer, Theodor Adorno, Herbert Marcuse, Erich Fromm; Walter Benjamin]. UD6 - Strutturalismo e post-strutturalismo. [Cenni a: Louis Althusser contro l’“umanesimo” marxista; Michel Foucault e la critica della razionalità classica; il “post-modernismo”]. CONOSCENZE - Descrivere le questioni essenziali del pensiero nel secondo Novecento ABILITA’ - Individuare le linee caratteristiche del pensiero contemporaneo COMPETENZE – Orientarsi tra gli aspetti fondamentali del dibattito filosofico contemporaneo COMPETENZE RAGGIUNTE Riconoscere ed utilizzare la terminologia tecnica disciplinare. Compiere, nella lettura del testo, le seguenti operazioni: definire e comprendere termini e concetti, enucleare le idee centrali, ricostruire la strategia argomentativa e rintracciarne gli scopi, saper valutare la qualità di un’argomentazione sulla base della sua coerenza interna, saper distinguere le tesi argomentate e documentate da quelle solo enunciate, riassumere, in forma sia orale che scritta, le tesi fondamentali, ricondurre le tesi individuate nel testo al pensiero complessivo dell’autore, dati due testi di argomento affine, individuarne analogie e differenze. Comprendere le problematiche filosofiche nella loro determinatezza storica. Ripercorrere il pensiero complessivo dei filosofi mediante un discorso organico. [* N.B.: i moduli contrassegnati dall’asterisco sono stati affrontati per cenni generali dopo il 15 maggio, a integrazione del programma svolto fino alla suddetta data per fornire alcune indicazioni orientative soprattutto consentire a coloro che volessero trattare alcuni di questi argomenti nella relazione introduttiva dell’esame di avere alcuni elementi a disposizione] Gli alunni _______________ _______________ L’insegnante __________________ Pisa, 15 maggio 2016 40 MATEMATICA RELAZIONE FINALE La classe si è presentata in quinta con un giudizio medio di ammissione, in questa disciplina, poco più che sufficiente, forte però di una genuina disponibilità al lavoro da svolgere e di un nucleo di studenti che ha conseguito negli anni risultati di ottimo livello ed ha svolto un ruolo fondamentale durante le esercitazioni in piccoli gruppi. In quinta, il processo formativo e culturale dell’insegnamento della Matematica è centrato sulla Analisi Matematica. Questo argomento richiede una buona capacità di astrazione, rigore espositivo e possesso del linguaggio specifico verbale e scritto, obiettivi generali e specifici dell’apprendimento di questa disciplina. Alle difficoltà oggettive che il raggiungimento dei suddetti obiettivi comporta, si sono aggiunte le difficoltà incontrate da una parte degli studenti a causa di carenze pregresse e di una padronanza limitata del calcolo algebrico: le prime hanno rallentato il processo di apprendimento, la seconda ha penalizzato alcuni di loro in fase di applicazione dei contenuti comunque appresi. Nel trasmettere e sviluppare i nuovi argomenti è stato qualche volta necessario riprendere alcuni di quelli affrontati negli anni precedenti. Ciò ha comportato un rallentamento nello svolgimento del programma, che non è stato completato, ma che ha conservato il livello di complessità previsto in termini di analisi dei casi e di applicazioni. La classe, attenta e seriamente impegnata nel corso delle lezioni, non ha sempre mostrato altrettanto impegno nel lavoro assegnato per casa. Tuttavia, nel corso dell’anno, quasi tutti gli studenti hanno compreso la valenza dello studio autonomo, serio e continuo, non affidato alla sola memorizzazione, ma più approfondito e maggiormente improntato alla rielaborazione personale dei contenuti appresi. Nel corso dell’anno scolastico: gli studenti migliori, dotati di buone capacità e sostenuti da impegno adeguato, hanno confermato le aspettative conseguendo valutazioni medie soddisfacenti e, per alcuni di loro, costantemente alte. la maggior parte degli studenti, a prescindere da particolari attitudini e/o capacità, ha lavorato seriamente per cercare di raggiungere i migliori risultati possibili e alcuni di loro hanno fatto registrare un considerevole miglioramento dovuto anche ad un trovato o ritrovato interesse per la disciplina il resto, un piccolo gruppo, si è impegnato in modo discontinuo, superficiale o comunque disorganizzato, e non è riuscito a conseguire risultati mediamente sufficienti. Qualche studente ha acquisito un soddisfacente livello di autonomia nell’individuare, organizzare e rielaborare in modo organico i contenuti acquisiti. La preparazione di alcuni studenti mostra qualche fragilità nella capacità di argomentare ed applicare consapevolmente i contenuti e gli strumenti matematici appresi. Quasi tutti hanno in ogni caso raggiunto i livelli minimi previsti in termini di competenze, le eccezioni riguardano gli studenti che hanno avuto un rendimento costantemente basso nell’arco dell’intero anno scolastico. 41 Obiettivi conseguiti Risultano conseguiti, seppure a livelli differenziati, e non sempre da tutta la classe, i seguenti obiettivi in termini di Conoscenze: I concetti di limite, continuità, derivata , integrale, equazione differenziale. Le definizioni, le proprietà e le regole di calcolo relative ad essi. Rappresentazione formale, interpretazione geometrica e applicazione allo studio di funzione. Abilità e Competenze Possedere il lessico specifico della disciplina Argomentare con proprietà di linguaggio Applicare ed usare correttamente e consapevolmente strumenti matematici e procedure di calcolo Determinare le proprietà di una funzione attraverso la lettura e l’interpretazione del suo grafico Costruire un grafico sulla base delle informazioni ricevute da un altro grafico. Studiare una funzione razionale, irrazionale, esponenziale, logaritmica, trigonometrica e costruire il grafico sulla base dei risultati acquisiti. Fare ipotesi su diverse strategie risolutive di problemi. Quasi tutti gli studenti sono riusciti a conseguire gli obiettivi minimi previsti, quindi sono in grado di : calcolare limiti di funzioni anche nei casi indeterminati studiare semplici funzioni e rappresentarle graficamente dedurre dal grafico le proprietà di una funzione ( simmetrie, crescenza, segno) calcolare aree di figure limitate da due curve calcolare volumi di solidi ottenuti dalla rotazione di curve Metodologia La complessità degli argomenti da trattare ha reso necessario ricorrere alla lezione frontale. Gli argomenti sono stati comunque trattati e sviluppati nell’ottica di stimolare negli studenti curiosità e abitudine alla ricerca ed alla riflessione sulle possibili strategie risolutive applicabili a categorie di problemi sempre più estese. Spazio adeguato è stato quindi dato ad esempi ed esercizi e a lavori guidati per l'analisi dei testi e la risoluzione dei problemi. Anche la partecipazione alle simulazioni di Seconda Prova Scritta dell’Esame di Stato rientra in quest’ottica perché concorre a guidare gli studenti verso un’applicazione sempre più puntuale e consapevole delle diverse procedure risolutive studiate e a sviluppare la capacità di individuare strategie alternative Mezzi e strumenti di lavoro Libro di testo Manuale blu 2.0 di Matematica vol 4° U”, M. Bergamini, A. Trifone G. Barozzi , ed. Zanichelli Manuale blu 2.0 di Matematica vol 5° V W ”, M. Bergamini, A. Trifone G. Barozzi , ed. Zanichelli Appunti e fotocopie 42 Utilizzo di App dedicate, per il controllo immediato di conclusioni tratte dallo studio parziale o totale di una funzione Strumenti di verifica prove scritte ( risoluzione di problemi e quesiti ) prove orali di tipo tradizionale ( non sistematiche ) interventi personali di particolare rilievo Criteri di valutazione pertinenza delle risposte conoscenza dei contenuti chiarezza espositiva verbale e scritta completezza della risoluzione correttezza del calcolo padronanza del linguaggio e del simbolismo della disciplina Attività extrascolastiche Un gruppo di studenti ha partecipato alle Olimpiadi della Matematica PROGRAMMA Le funzioni e le loro proprietà Definizioni di funzione reale di variabile reale e di grafico di una funzione Classificazione, Dominio Zeri e segni di una funzione Il grafico delle funzioni del tipo y = xn, dell’iperbole equilatera e della funzione omografica, della funzione esponenziale, della funzione logaritmica, delle funzioni goniometriche elementari . I grafici delle funzioni e le trasformazioni ( le traslazioni, la simmetria rispetto all’asse delle x , la simmetria rispetto all’asse delle y , la simmetria centrale rispetto all’origine delle coordinate , il grafico di y = |f(x)| e di y = f(|x|). Funzioni iniettive, suriettive, biiettive Funzioni crescenti, decrescenti, monotone Funzioni periodiche Funzioni pari e dispari Funzione inversa Funzioni composte Limiti delle funzioni in una variabile La topologia della retta Concetto intuitivo di limite, di limite destro e di limite sinistro Definizione di limite finito di una funzione per x che tende ad un valore finito/infinito Definizione di limite infinito di una funzione per x che tende ad un valore finito/infinito Teoremi fondamentali sui limiti: il teorema di unicità del limite, il teorema della permanenza del segno, il teorema del confronto Il calcolo dei limiti Le operazioni con i limiti Forme indeterminate Limiti notevoli 43 Gli infinitesimi, gli infiniti e il loro confronto Le funzioni continue Continuità di una funzione in un punto e in un intervallo Continuità delle funzioni elementari Continuità di funzioni somma, differenza, prodotto e prodotto per un numero di funzioni continue Continuità delle funzioni composte Proprietà delle funzioni continue in un intervallo chiuso e limitato ( teorema di Weierstrass, teorema dei valori intermedi, teorema di esistenza degli zeri ) Invertibilità, monotonia e continuità Punti di discontinuità di una funzione e loro classificazione Ricerca degli asintoti di una funzione Grafico probabile di una funzione La derivata di una funzione di variabile reale Definizione di derivata Significato geometrico della derivata La retta tangente ad un grafico: punti stazionari e loro classificazione, punti di non derivabilità e loro classificazione Continuità e derivabilità Derivate fondamentali Teoremi sul calcolo delle derivate e regole di derivazione Derivata di funzione composta Derivata della funzione inversa Derivate di ordine superiore Differenziale di una funzione Applicazioni alla fisica Teoremi fondamentali del calcolo differenziale Teorema di Rolle e sua interpretazione geometrica Teorema di Lagrange o del valor medio e sua interpretazione geometrica Teorema di Cauchy Teorema di De L’Hospital Applicazioni del teorema di De L’Hospital ad altre forme indeterminate Le applicazioni del calcolo differenziale allo studio di funzione Definizioni di massimo assoluto e minimo assoluto di una funzione ( estremi assoluti ) Definizioni di massimo relativo e minimo relativo di una funzione ( estremi relativi ) Definizione di flesso Massimi, minimi e punti stazionari Studio del segno della derivata prima di una funzione per determinarne la crescenza e la decrescenza e trovare i suoi punti stazionari Criterio per la determinazione di estremi relativi ed assoluti di una funzione Studio del segno della derivata seconda di una funzione per determinarne la concavità e trovare i suoi punti di flesso Organizzazione dello studio completo di una funzione e la realizzazione del suo grafico Problemi di massimo e minimo 44 Integrali indefiniti Primitiva di una funzione Definizione di integrale indefinito Integrali indefiniti immediati Integrale delle funzioni la cui primitiva è una funzione composta Integrazione per sostituzione Integrazione per parti Integrazione indefinita delle funzioni razionali fratte Integrali definiti Integrale definito Definizione di integrale definito Proprietà dell’integrale definito Teorema della media Funzione integrale e teorema fondamentale del calcolo integrale Calcolo di integrali definiti Calcolo di aree di superfici piane Calcolo del volume di solidi di rotazione [ Calcolo del volume di solidi Integrali impropri Applicazioni alla fisica ] [ Equazioni differenziali Equazioni differenziali del tipo y’=f(x) Equazioni differenziali a variabili separabili Equazioni differenziali lineari del primo ordine Equazioni differenziali lineari del secondo ordine a coefficienti costanti ] [ Analisi numerica Che cos’è la risoluzione approssimata di una equazione Il metodo di bisezione ] In corsivo e tra parentesi sono riportati gli argomenti non ancora proposti agli studenti al momento della consegna di questo materiale per la composizione del documento del 15 maggio , ma che si ritiene di svolgere entro la fine delle lezioni. Per gli argomenti effettivamente svolti si veda quindi il programma definitivo allegato a questo documento. Gli alunni _______________ _______________ L’insegnante __________________ Pisa, 15 maggio 2016 45 FISICA RELAZIONE FINALE 1. Profilo della classe e percorso formativo La classe, che ha una composizione a prevalenza femminile, si presentava già dall’anno scorso come una classe dal comportamento generale molto tranquillo ed educato. Gli alunni tendono a seguire la lezione con attenzione, ma gli interventi e le domande non sono frequenti. Quindi nel complesso si tratta di una classe di alunni ben scolarizzati e diligenti, ma non molto attivi nella partecipazione. Tuttavia l’interesse per la materia è piuttosto diffuso nella classe e anche gli alunni più timidi e riservati hanno trovato la loro modalità per manifestare il loro interesse e le loro preferenze. Durante la classe quarta c’è stata una certa evoluzione verso una partecipazione più attiva durante le lezioni e nella scelta degli argomenti. Molti alunni hanno avuto risultati in miglioramento durante l’anno scolastico mostrando buone capacità di comprensione, elaborazione personale ed approfondimento. All’inizio dell’anno scolastico in corso, la motivazione per lo studio di questa materia non è stata del tutto adeguata e la partecipazione è leggermente calata. Gli alunni hanno forse sottovalutato le difficoltà concettuali degli argomenti della programmazione di quinta e si sono dimostrati non molto disponibili ad applicare il corretto formalismo matematico ed a raggiungere il livello di approfondimento necessario. Successivamente tuttavia, la maggior parte degli alunni ha recuperato confermando il giudizio positivo dello scorso anno scolastico. A parte qualche isolato caso la maggior parte degli alunni ha mostrato interesse ed un livello di partecipazione accettabile anche se non vivace. Alcuni alunni mostrano molto interesse per la materia ed hanno partecipato con entusiasmo alle numerose attività proposte durante l’anno scolastico. Nel tempo è stata anche superata la loro resistenza all’uso dell’analisi matematica , che per gli argomenti del programma di quinta è indispensabile non solo come mero strumento di calcolo, ma come forma concettuale. Nelle prove orali basate sull’approfondimento di argomenti del programma o vicini al programma, proposti dall’insegnate e scelti dagli alunni, si sono prodotti in molti casi risultati ottimi, con esposizioni ben organizzate e motivate con gli opportuni schemi e formule. 46 2. Obiettivi di apprendimento: conoscenze-competenze-abilità, soglia minima Gli obiettivi di apprendimento sono stati perseguiti così come si rilevano dal POF e dalla programmazione preventiva, pur con alcune riduzioni della parte di programma relativa alla Fisica Moderna. Gli allievi devono esser in grado di impostare e risolvere problemi di varia natura adottando di volta in volta gli accorgimenti tecnici, i disegni, i grafici e gli strumenti matematici opportuni. Come di consuetudine, sono stati introdotti durante lo studio della fisica, quei concetti fondamentali di calcolo infinitesimale che vengono poi formalizzati ed approfonditi in matematica. In particolare: l’integrale sia come calcolo di aree (già dalla classe quarta) che come determinazione della primitiva, per il calcolo della funzione energia potenziale di un campo conservativo. Quest’ultimo punto è stato sviluppato usando l’analogia tra la forza gravitazionale e la forza di Coulomb. Per quanto riguarda il calcolo differenziale, a parte le ovvie definizioni, sono state affrontate le equazioni differenziali elementari del 1° e 2° ordine derivanti dai circuiti RC , RL e RLC. Una certa rilevanza è stata data allo studio dei grafici che rappresentano l’andamento dei campi in funzione di r o delle correnti e cariche elettriche nei circuiti in funzione del tempo. Le competenze minime da raggiungere a fine anno sono le seguenti Applicare il Teorema di Gauss per la determinazione di campi di note distribuzioni di carica. Risolvere semplici problemi d’elettrostatica. Tracciare le linee di forza di campi elettrici e magnetici. Saper risolvere semplici circuiti elettrici in CC. Calcolare traiettorie di particelle cariche in campi magnetici costanti. Conoscere le leggi dell’induzione elettromagnetica e saper descrivere la loro applicazione a dispositivi e circuiti Conoscere le equazioni di Maxwell Conoscere le modalità di produzione e propagazione delle onde elettromagnetiche Conoscere i problemi che hanno portato alla crisi della fisica classica Conoscere il principio di indeterminazione Conoscere la storia dei modelli atomici 3. Metodologie Il lavoro ha visto l’alternanza delle lezioni frontali, con le esercitazioni in classe, con le misure o le dimostrazioni svolte in laboratorio e con le esposizioni fatte dagli allievi stessi. Alcune di queste esposizioni si sono svolte su argomenti rilevanti del programma valido per tutta la classe, venendo in tal modo a sostituire in parte le lezioni dell’insegnante. Gli argomenti di fisica moderna sono stati trattati in laboratorio mediante una presentazione di diapositive da parte dell’insegnante, che rappresentano una sintesi di varie fonti e accompagnati da dimostrazioni e/o misure svolte contemporaneamente. Verso la fine 47 dell’anno è stata svolta una parte di attività CLIL per l’apprendimento del lessico inglese della disciplina. 4. Materiali didattici Oltre ai libri di testo volumi 2 e 3, gli allievi hanno usato vario materiale reperito autonomamente per i loro lavori d’approfondimento. L’insegnante ha mostrato in varie occasioni, materiale che illustrasse gli argomenti trattati. Grande rilevanza è stata data agli appunti presi durante le spiegazioni, specialmente nei punti dove si rendeva necessaria un’integrazione rispetto ai libri di testo, soprattutto riguardo al formalismo. 5. Verifiche e criteri di valutazione Nel corso dell'anno è stata effettuata una osservazione sistematica tramite brevi interrogazioni, domande da posto, colloqui, test formativi, esercizi alla lavagna, controllo del lavoro individuale svolto a casa. Il profitto scolastico è stato valutato con prove orali e scritte, test e quesiti scritti. Le griglie di correzione sono basate sulle competenze richieste dai diversi esercizi durante il corso dell’anno. PROGRAMMA Insegnante: Elisabetta MIGLI Ore di Lezione: 3 settimanali Libri di testo: “Dalla meccanica alla Fisica Moderna” - Vol.2 e 3 , Walker, ed. Pearson Italia ELETROSTATICA: Cariche elettriche ed elettrizzazione , La legge di Coulomb, Campo elettrico e linee di forza, Energia potenziale elettrica e potenziale elettrico, Teorema di Gauss e circuitazione, Conduttori in equilibrio elettrostatico, Conduttori, dielettrici, semiconduttori, Condensatori e capacità CIRCUITI IN CORRENTE CONTINUA (CC): Elementi di circuiti, Generatori, Resistenze elettriche, La corrente elettrica, Prima e seconda Legge di Ohm. Leggi di Kirchhoff. Effetto Joule, Circuito RC in continua. MAGNETOSTATICA: Magneti permanenti e campi magnetici, Correnti e campi magnetici, La forza di Lorentz, Moto di cariche nel campo magnetico, Flusso e circuitazione di B: il Teorema di Amperè. Induttanza nei circuiti elettrici in continua: il circuito LC. ELETTROMAGNETISMO: Legge di Faraday-Neumann, Macchine elettriche, Onde elettromagnetiche. Equazioni di Maxwell in forma integrale. Il circuito oscillante: LC e RLC. 48 FISICA MODERNA: a) Storia della scoperta dell’atomo: La scoperta dell’Elettrone (Thompson), Raggi canale, Esperimento di Rutherford, Modello planetario, Crisi dell’atomo classico, Modello di Bohr, Modello attuale. b) Effetto fotoelettrico: Ipotesi di Plank per la radiazione di Corpo nero, Interpretazione di Einstein dell’effetto Fotoelettrico mediante la quantizzazione della luce. c) Relatività: I principi di base della Teoria della Relatività ristretta, Le trasformazioni di Lorentz, Alcune evidenze sperimentali. Il paradosso dei gemelli in relatività generale: nell’esperimento di Hafele e Keating. Esercitazioni in laboratorio: 1) Cariche elettriche. Elettrizzazione 2) Visualizzazione di campi elettrici 3) Circuiti elettrici: Legge di Ohm 4) Carica e scarica del condensatore: visualizzazione all’oscilloscopio 5) Visualizzazione di campi magnetici di varie sorgenti, Effetto Hall. 6) Effetto fotoelettrico su valvola con fotocatodo al Cesio. Alcuni argomenti sono stati approfonditi dagli alunni con un lavoro individuale o di gruppo svolto autonomamente. Gli alunni _______________ _______________ L’insegnante __________________ Pisa, 15 maggio 2016 49 SCIENZE RELAZIONE FINALE Docente: Angela Gravina La classe ha avuto una continuità didattica nella disciplina dalla classe seconda alla classe quinta. Il lavoro svolto nel primo anno è stato prevalentemente a carattere metodologico ma con una particolare attenzione ai contenuti fondamentali della biologia; nel triennio è stato approfondito lo studio della chimica generale e organica, e della fisiologia umana. Il corso di scienze ha avuto come obiettivo principale l’acquisizione di un corpo organico di contenuti e di metodi di indagine finalizzati ad una adeguata interpretazione dei fenomeni biologici e chimici ad un utilizzo critico di vari canali di informazione, nonché l’acquisizione della consapevolezza del ruolo e dell’incidenza della biologia e della chimica nella cultura scientifica contemporanea. Scelte programmatiche e linee metodologiche Durante il corso del quinto anno, si è cercato di fornire agli studenti un quadro conclusivo dei meccanismi che regolano i principali fenomeni dei sistemi viventi , privilegiando un’impostazione di tipo fisiologico/biochimico nella trattazione degli argomenti . Partendo da un livello microscopico e con l’impiego di un approccio biochimico-molecolare sono state prese in esame le strutture e le funzioni delle macromolecole biologiche e di alcuni processi metabolici cellulari. Molta importanza è stata data all’analisi dei meccanismi di duplicazione e di trascrizione del DNA, alla lettura del codice genetico e alla sua traduzione. Il programma è proseguito con l’analisi delle tecnologie del DNA ricombinante e delle applicazioni delle biotecnologie. Conclusa la trattazione dell’informazione genetica a livello molecolare, passando ad un livello macroscopico, è stato esaminato il Sistema Nervoso Centrale come esempio di uno dei più complessi e sofisticati sistemi di trasmissione, sia nell’informazione tra cellule, che nell’ integrazione e nel controllo delle funzioni dei vari apparati di un organismo. Si è cercato così di dare agli alunni una visione di insieme delle problematiche di tipo biologico, che, attraverso uno studio affrontato su vari piani gerarchici strutturali, arrivasse a far comprendere la complessità del funzionamento degli organismi viventi. Linee metodologiche( note) I processi chimici e i loro passaggi non sono stati trattati come un insieme di formule da memorizzare, ma come sistemi interagenti, capaci di fornire spiegazioni più profonde e specifiche delle funzioni vitali dei sistemi viventi. Proprio per favorire la comprensione degli schemi generali, piuttosto che consentire agli studenti un apprendimento mnemonico delle formule più complesse, si è proceduto con particolare attenzione a sviluppare il senso critico degli allievi che sono stati stimolati a commentare, interpretare e riferire su schemi riportati dal testo. In generale è stato sempre favorito il coinvolgimento degli studenti nell’attività svolta. sebbene le tecniche didattiche privilegiate siano di tipo lezioni frontali per motivi di tempo. 50 Presentazione sintetica della classe La classe nel suo complesso si presenta come un gruppo con un buon livello di scolarizzazione. Elemento comune a tutti gli alunni , o quasi, è un notevole interesse per la materia e un’assidua partecipazione alle attività didattiche. Salvo rare eccezioni, quasi tutti gli alunni si sono mostrati disponibili ad impegnarsi in un’attività di studio assiduo e proficuo che ha caratterizzato l’andamento dell’attività didattica di tutto l’anno scolastico. Il quadro generale del livello di preparazione raggiunto del gruppo classe si presenta nel complesso con sfumature diverse. Sono presenti alcune buone individualità che, grazie spiccato interesse per la materia, accompagnato da buone capacità logiche e da uno studio assiduo hanno raggiunto un ottimo livello di preparazione e di conoscenze dei contenuti disciplinari. Solo un numero esiguo di alunni, pur avendo raggiunto un livello di competenze disciplinare quasi sufficiente, ha lavorato in maniera discontinua . Quasi tutti gli altri studenti hanno sempre mostrato una buona motivazione e un’ adeguata autonomia nello studio, una costante attenzione in classe e - hanno raggiunto livelli di conoscenze e competenze disciplinari buone, discrete o, almeno sufficienti. In relazione alla programmazione curricolare, sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: Conoscenze: conoscere i contenuti, i principi, le teorie, la terminologia specifica Competenze: la maggior parte degli alunni della classe è in grado di Soglia minima: L’alunno/a -conosce i nuclei concettuali essenziali degli argomenti esaminati, -sa utilizzare in modo adeguato la terminologia specifica, -espone in modo sufficientemente chiaro i concetti appresi Tutti gli alunni, al termine dell’anno scolastico, hanno raggiunto gli obiettivi minimi della disciplina sia in termini di conoscenze che di competenze. CONTENUTI DISCIPLINARI si fa riferimento al programma METODOLOGIA Lezioni espositive di tipo tradizionale e lezioni partecipate attraverso le quali si è cercato di stimolare l’attenzione e l’interesse degli alunni, la riflessione sui contenuti ed una discussione, anche critica, sugli argomenti trattati. La classe ha partecipato alla settimana scientifica presentando lavori di neuroscienze. 51 MATERIALI DIDATTICI Libro di testo: H. Curtis N.S. Barnes “Invito alla biologia” vol. A, B, C Ed. Zanichelli. E’ stata proposta agli alunni, quale momento di approfondimento, la visione di video di lezioni in lingua inglese ( da percorsi didattici universitari. USA). TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Il controllo del processo di apprendimento è stato effettuato attraverso verifiche orali individuali, colloqui con la classe e verifiche scritte (strutturate e semistrutturate). Le suddette prove sono servite sia come strumenti di verifica formativa, in quanto hanno consentito di monitorare il processo di apprendimento e le abilità raggiunte, sia come strumenti di verifica sommativa per rilevare gli effettivi livelli di preparazione degli allievi. Sono state proposte varie simulazioni di terza prova relative alla tipologia A. Nella valutazione finale si è tenuto conto del grado di raggiungimento degli obiettivi, in termini di possesso dei contenuti, delle effettive competenze conseguite e delle attitudini manifestate, nonché dell’impegno profuso dagli alunni nel corso dell’anno scolastico. Attività CLIL Diversi argomenti trattati nel programma curricolare sono stati affiancati da letture ( individuali o collettive) di materiale in inglese, lingua veicolare di largo impiego in campo scientifico. L’utilizzo di articoli scientifici non è servito solo come approfondimento contenutistico e linguistico ma anche come esempio concreta di applicazione del “metodo scientifico” nelle metodiche sperimentali. modalità didattiche: è stata privilegiata una tecnica seminariale basata su letture integrative di articoli scientifici e testi specifici effettuate dai singoli studenti , in base al loro particolare interesse. Sussidi didattici: Riviste scientifiche e video Attività extracurriculari: Gli alunni: Le alunne Sica Eleonora e Ditano Giada sono risulte vincitrici nelle selezioni regionali delle olimpiadi di neuroscienze. Ogni anno dalla classe seconda alla quinta, La maggior parte degli alunni ha partecipato con entusiasmo all’iniziativa dell’istituto “ i giorni della scienza” PROGRAMMA Programma di biologia BIOCHIMICA Macromolecole biologiche Conoscere le caratteristiche generali delle macromolecole biologiche : - I carboidrati I lipidi. Le proteine. Strutture delle proteine. Gli acidi nucleici, RNA e DNA. Trasformazioni energetiche cellulari. 52 - Glicolisi Fermentazione Respirazione cellulare LE BASI CHIMICHE DELL’INFORMAZIONE GENETICA - IL CODICE GENETICO E LA SINTESI PROTEICA Natura del DNA e primi studi sul ruolo del DNA Il modello di Watson e Crick Duplicazione del DNA Codice genetico e sintesi proteica (Capitolo 15 pag 198-208) Geni e proteine Dal DNA alla proteina Struttura e ruolo dell’RNA RNA messaggero Trascrizione IL codice genetico. Decifrazione del codice. Universalità del codice Sintesi proteica RNA ribosomiale e di trasporto Traduzione Patologie causate da errori strutturali o di traduzione del codice genetico mutazioni puntiformi. LA REGOLAZIONE DELL’ESPRESSIONE GENICA ( Il controllo dell’informazione genetica) - regolazione dell’espressione genica nei procarioti. L’operone Il cromosoma eucariote A Il DNA del cromosoma eucariote : classi di DNA: sequenze ripetitive e non ripetitive introni ed esoni e funzione degli introni regolazione dell’espressione genica negli eucarioti condensazione del cromosoma ed espressione genica trascrizione ed elaborazione del mRNA negli eucarioti regolazione della maturazione dell’mRNA: Splicing LA TECNOLOGIA DEL DNA RICOMBINANTE E LA RIVOLUZIONE BIOTECNOLOGICA Tecnologia del DNA ricombinante: enzimi e vettori - Plasmidi e coniugazione I virus: struttura del virus, ciclo litico e ciclo lisogeno, traduzione specializzata e generalizzata. La tecnologia del DNA ricombinante: - enzimi di restrizione e frammenti di restrizione clonazione del DNA Innovazioni e applicazioni delle biotecnologie Sintesi di proteine utili mediante batteri Trasferimento di geni tra cellule eucariotiche OGM 53 - Biotecnologie agroalimentari Clonazione nei mammiferi FISIOLOGIA UMANA IL SISTEMA NERVOSO CENTRALE . (Il Sistema di controllo dell’informazione nel corpo umano) Fisiologia del neurone :la trasmissione dell’informazione nel S.N - l’impulso nervoso base ionica del potenziale d’azione e propagazione dell’impulso nervoso Sinapsi Neurotrasmettitori Fisiologia del sistema nervoso centrale - Struttura e Funzione delle principali strutture encefaliche Malattie neurodegenerative (cenni) Gli alunni _______________ _______________ L’insegnante __________________ Pisa, 15 maggio 2016 54 DISEGNO E STORIA DELL’ARTE RELAZIONE FINALE La classe è stata affidata alla sottoscritta l’anno scolastico scorso dopo un percorso in cui si è verificata sia la mancanza di continuità didattica che l’integrazione con i programmi stabiliti dal Dipartimento di Disegno e Storia dell’Arte di questo liceo; questo ha comportato scelte legate soprattutto al recupero di contenuti e acquisizione di competenze ed abilità mancanti. In questo anno scolastico oltre alla trattazione storico-artistica di movimenti, di correnti e dell’attività dei singoli artisti, sono stati affrontati argomenti legati agli elementi del linguaggio visivo e ai codici della composizione necessari per un’ analisi e per una lettura approfondita delle opere prese in esame. Durante le lezioni di storia dell’arte è stata da me proposta ed effettuata la lettura di documenti e schede di approfondimento inerente agli argomenti affrontati. Durante quest’ultimo anno scolastico, oltre allo svolgimento del programma curricolare che ha offerto un quadro generale dell’arte dalla metà del settecento ai primi anni del novecento, gli studenti hanno condotto uno studio approfondito sulla nascita della grafica pubblicitaria, anche a seguito della visita alla mostra su T. Lautrec. Le ore dedicate al disegno sono state relative all’applicazione della prospettiva accidentale, con il metodo delle perpendicolari e dei punti di fuga, inoltre è stato sviluppato un modulo riferito al disegno automatizzato 2D ( software ProgeCAD 2016) svolto anche in ore riservate alla storia dell’arte con conseguente taglio di alcuni argomenti presenti nella programmazione preventiva. Il percorso si è articolato in alcune fasi: 1.Analisi storico/artistica del Razionalismo con particolare attenzione all’architetto Le Corbusier e all’opera architettonica “ Villa Savoye”; 2. Lettura del manufatto architettonico; 3.Bozzetti prospettici d’insieme e di particolari La parte conclusiva del modulo ha riguardato la realizzazione della pianta ( Villa Savoye) con il software CAD affrontando i seguenti argomenti: operazioni fondamentali con il CAD, concetti base, unità di misura, interfaccia, struttura della finestra principale, Snap- orto e griglia, comandi di disegno, comandi di edita, comando cancella, concetto di layer e modifica, quote. La classe si è dimostrata generalmente attenta ed interessata agli stimoli culturali proposti intervenendo spesso alle lezioni dialogate, rimangono tuttavia alcuni elementi con atteggiamento passivo e distratto. Anche l’impegno domestico risulta differenziato e non sempre continuo per tutti gli allievi. 55 La valutazione si è articolata secondo due momenti fondamentali: a) l’acquisizione della metodologia di raccolta delle informazioni e della capacità di comunicare le stesse in forma efficace; b) la conoscenza dei contenuti e la loro esposizione mediante una personale rielaborazione che evidenziasse soprattutto la comprensione degli aspetti più importanti del movimento o dell’artista, quindi non privilegiando l’aspetto nozionistico ma piuttosto i collegamenti tra artisti e movimenti e gli elementi formali caratterizzanti le opere dei singoli autori. La classe ha partecipato alla mostra: - Toulouse Lautrec, luci e ombre di Montmartre, svoltasi presso Palazzo Blu, a Pisa Rispetto alla programmazione curricolare, risultano conseguiti, seppur a livelli differenziati, i seguenti obiettivi, distinti in relazione a conoscenze, competenze, abilità: Conoscenze - Conoscenza dei principi ispiratori e degli aspetti caratterizzanti dei movimenti artistici studiati - Conoscenza dei maggiori artisti e della loro produzione artistica - Conoscenza dell’evoluzione dell’arte in rapporto alla cultura e alla società - Conoscenza della prospettiva accidentale Competenze - Saper esporre in modo organico e articolato l’argomento proposto utilizzando il linguaggio specifico della disciplina - Saper operare collegamenti all’interno della materia - Saper comparare opere e autori diversi - Saper riconoscere il patrimonio artistico-architettonico ed il suo valore storico-culturale ed estetico, cercando di comprenderne il senso storico rapportato ai giorni nostri mediante un’analisi attenta all’ambiente, alla sua funzione, alla sua struttura -Saper applicare le regole della prospettiva accidentale sia di figure piane che di solidi e gruppi di solidi Abilità - Organizzare in modo autonomo e personale le conoscenze secondo un ordine logico - Abilità di osservazione dell’immagine proposta e sua lettura attraverso gli elementi della grammatica visiva -Abilità di realizzare tavole grafiche sulla prospettiva applicando scale di riduzione/ingrandimento METODOLOGIE Lezioni frontali Dibattiti guidati Problem solving Presentazioni in power point Il lavoro è stato condotto in parte attraverso lezioni teoriche di tipo tradizionale e letture di documenti atte a coinvolgere gli alunni sui temi trattati ed in parte servendosi di supporti multimediali con l’intento di favorire un maggior approfondimento sull’immagine e i suoi particolari, non possibile con l’uso esclusivo del solo testo. MATERIALI DIDATTICI Libro di testo adottato: Il Cricco Di Teodoro , Itinerario nell’arte, vol.IV e vol. V , di Cricco e Di Teodoro Terza edizione, Casa editrice Zanichelli - Strumenti audiovisivi 56 - Fotocopie integrative fornite dall’insegnante - Lettura documenti TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Prove scritte domande aperte Simulazioni Terza Prova d’ Esame Tavole grafiche Elaborati con ProgeCad CRITERI DI VALUTAZIONE Tali criteri sono stati stabiliti dal dipartimento di Arte come espresso nel registro dei verbali. La valutazione ha tenuto conto della correttezza dei termini usati nel linguaggio, della capacità di sintesi e rielaborazione, della logica e dell’osservazione critica degli argomenti trattati. PROGRAMMA Il Neoclassicismo la scoperta dell’antico. La villa-museo Albani. I teorici del Neoclassicismo: J. J. Winckelmann, R. Mengs. La scultura neoclassica: A.Canova e la sua concezione dell’arte. Analisi delle opere: Amore e Psiche, Ebe (confronto tra le due versioni, quella di Forlì e quella dell’Ermitage). Cenni all’opera Teseo e il minotauro. Le commissioni di età napoleonica, analisi dell’opera: Paolina Borghese come Venere vincitrice. La pittura neoclassica: J.L. David. Esempi di virtù civica tratti dalla storia. Analisi delle opere: Giuramento degli Orazi, Morte di Marat. Il Romanticismo : caratteri costitutivi Il Romanticismo in Germania e il concetto di “sublime”. C. D. Friedrich: la religione della natura. Analisi opere: Monaco in riva al mare, Viandante sul mare di nebbia, Il Naufragio della Speranza. Il Romanticismo in Inghilterra e il tema del paesaggio. J. Turner: analisi opera: L’incendio alla Camera dei Lords e dei Comuni. Il Romanticismo in Francia:il senso della storia. T.Géricault , analisi opera: La zattera della Medusa. E.Delacroix, analisi opera: La libertà che guida il popolo. Il Realismo in Francia: caratteri principali. Accenni alla Scuola di Barbizon. Trattazione generica su Corot, tra classicismo e naturalismo, Millet, l’opera Le spigolatrici. Gustave Courbet un artista “impegnato”. Il Pavillon du Realisme. Analisi opere: Spaccapietre, Funerale ad Ornans. Cenni all’opera di Daumier: Il vagone di terza classe. Alle origini dell’Impressionismo: Edouard Manet, il pittore della vita moderna. Analisi opere: Le dejeneur sur l’Herbe, la critica. Analisi e confronto tra: Olympia e l’opera contemporanea Nascita di Venere di Cabanel. Analisi e confronto tra: Olympia e l’opera rinascimentale di Tiziano, la Venere di Urbino. L’Impressionismo: un nuovo linguaggio. Protagonisti, temi e luoghi dell’Impressionismo. La fotografia e lo studio di Nadar. Claude Monet: il variare della luce. Analisi delle opere: Impression soleil levant. Le serie Cattedrale di Rouen, le Stazioni di Saint-Lazare, i Covoni, I Pioppi, Il ponte giapponese, Le Ninfee. Cenni sulla Villa-museo a Giverny e sul Museo de l’Orangerie a Parigi. Il fenomeno del Giapponismo: cenni sul Ritratto di Emile Zolà di E. Manet. 57 E. Degas: un impressionista “anomalo”, analisi opera: Esame di danza. Cenni alle opere: Le stiratrici ed altre opere che presentano come soggetto le ballerine. P. A. Renoir, il pittore della gioia di vivere, analisi opera: il Ballo al Moulin de la Galette. Cenni sull’opera Il palco. Il Postimpressionismo:caratteri generali. Il Neoimpressionismo: la scomposizione scientifica della luce, gli studi sull’ottica e la tecnica del Puntinismo. G. Seurat, analisi opera: Una domenica pomeriggio all’isola della Grand Jatte. L’inquietudine di V. Van Gogh: le tematiche sociali ne I mangiatori di patate. Gli anni ad Arles: analisi della Notte stellata. P. Gauguin: la fuga dalla civiltà occidentale. Il “sintetismo”. L’uso del colore “arbitrario”. Il modello dell’arte giapponese. Analisi opere: Visione dopo il sermone e Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? H. de Toulouse Lautrec: la nobiltà dei bassifondi. Analisi opere: Au ball de le Moulin Rouge, La toilette. La nascita del manifesto e la tecnica della litografia. Lo sviluppo della grafica pubblicitaria: accenno ai manifesti per il Moulin Rouge, au Jardin de Paris, Jane Avril, Aristide Bruant. L’Art Nouveau : la sinuosità delle linee naturali. Le arti applicate. Declinazioni europee del linguaggio di fine Ottocento. L’esperienza delle arti applicate a Vienna: la Sezessionstil,. Cenni al Palazzo della Secessione progettato da J. Olbrich. La rivista della secessione viennese: Ver Sacrum Vienna e l’ossessione decorativa di Gustav Klimt, accenno opere: Giuditta II (versione) confronto con Giuditta II (versione). Analisi : Le tre età della donna, il Bacio. Antoni Gaudì e l’architettura del Modernismo catalano. Analisi opere: Park Guell, Casa Batllò, Casa Milà ed il “sistema a catenaria”. Accenno a: Sagrada Familia Concetto di “Avanguardia Storica”. L’Espressionismo: i precursori, Edvard Munch. Cenni a L’urlo. I Fauves con Matisse: caratteri del movimento e protagonisti. Die Brucke a Dresda: temi e protagonisti. E.Kirchner e Marcella. Cenni al Cubismo e al Futurismo. Gli alunni _______________ _______________ L’insegnante __________________ Pisa, 15 maggio 2016 58 SCIENZE MOTORIE RELAZIONE FINALE L’attività educativa e didattica si è svolta in maniera soddisfacente e sicuramente valida, pur essendovi state in alcuni frangenti, oggettive difficoltà derivanti dall’affollamento della palestra. Gli studenti hanno dimostrato un adeguato interesse e partecipazione alle lezioni anche se sarebbe stato apprezzato un maggior coinvolgimento verso le attività proposte dall’insegnante. La classe ha infatti tenuto un atteggiamento sempre corretto che è risultato però passivo e poco partecipativo verso le attività proposte e verso gli argomenti trattati nelle unità didattiche. Soprattutto per quel che riguarda le lezioni di nuoto, che si sono svolte in piscina durante le ore curriculari, pochi sono stati gli alunni che hanno mostrato interesse ed hanno partecipato attivamente, in quanto la maggior parte degli studenti ha manifestato poca disponibilità verso questa attività. Una parte della classe ha invece partecipato in maniera positiva ai momenti agonistici del “Progetto Carcere” evidenziando nell’occasione la giusta sensibilità verso questa particolare esperienza. L’interesse verso le lezioni teoriche è stato appropriato, e buono quello mostrato in occasione della parte dedicata al primo soccorso, svolta in collaborazione dei volontari della Misericordia. Dal punto di vista disciplinare tutti gli allievi hanno sempre tenuto un comportamento corretto ed educato PROGRAMMA Il programma svolto si è costantemente riferito alle indicazioni ministeriali ed è stato adattato, sia qualitativamente che quantitativamente, alle caratteristiche psico-fisiche e morfo-funzionali del singolo alunno, alle reali capacità ed interessi individuali ed alle attrezzature e mezzi a disposizione. Sono stati soprattutto perseguiti i sottoelencati obiettivi: 1. Potenziamento Fisiologico - miglioramento della funzione cardio-respiratoria attraverso corsa prolungata e giochi sportivi; - tonificazione e potenziamento delle grandi masse muscolari degli arti inferiori, superiori e del tronco con esercizi a carico naturale, a coppie o con la palla medica; - lavoro sulla flessibilità e mobilità articolare a corpo libero e con attrezzi; utilizzazione della tecnica dello stretching. - lavoro sulla coordinazione generale; - lavoro sulla velocità attraverso brevi tratti di corsa, staffette, giochi sportivi. 2. Rielaborazione degli schemi motori - andature e combinazioni a corpo libero; - esercizi in situazioni dinamiche con e senza palla. 3. Consolidamento del carattere e sviluppo della socialità e del senso civico: - giochi di squadra(rispetto delle regole, assunzioni di ruoli) 59 4. Conoscenza e pratica dell’attività sportiva - tecnica delle varie discipline dell’atletica leggera (corse, salti, lanci) - pallavolo (esercizi sui fondamentali individuali e di squadra) - pallacanestro (fondamentali e partite con regole semplificate) - nuoto (tecnica dello stile libero, del dorso e della rana) Teoria L’apparato locomotore: scheletro, articolazioni e muscoli. L’energia muscolare. L’apparato cardiocircolatorio. Le capacità motorie: condizionali e coordinative. L’allenamento sportivo. Il doping. Elementi di primo soccorso. Gli alunni _______________ _______________ L’insegnante __________________ Pisa, 15 maggio 2016 60 IRC RELAZIONE FINALE La classe quinta AS ha iniziato il suo percorso nell’anno scolastico 2011/2012 ed è stata garantita la continuità didattica sull’insegnamento di IRC per tutto il quinquennio. La classe ha sempre partecipato costruttivamente al dialogo educativo. Negli anni gli studenti sono cresciuti e maturati, anche se con tempi diversi e in modo non omogeneo, e sono stati molto disponibili a collaborare al lavoro che si veniva loro proponendo. La frequenza alle lezioni è stata regolare ed il comportamento corretto. Il lavoro in classe è stato orientato all’acquisizione sia delle competenze trasversali individuate nelle riunioni collegiali sia delle competenze disciplinari. In particolare le Unità di Apprendimento e i percorsi formativi proposti hanno avuto come obiettivo di aiutare gli studenti, riflettendo sulla propria identità nel confronto con il messaggio cristiano, a sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di vita, aperto all’esercizio della giustizia e della solidarietà in un contesto multiculturale e a cogliere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nella storia e nella cultura per una lettura critica del mondo contemporaneo. Gli studenti sono stati guidati all’apprendimento secondo la metodologia esperienziale-ermeneutica e non è stato richiesto di acquisire un sapere di tipo enciclopedico, ma piuttosto di imparare a pensare in modo disciplinare. A tal fine i contenuti proposti sono stati selezionati sia per la rilevanza oggettiva che rivestivano all’interno della materia, sia perché permettessero ai ragazzi di comprendere il modo peculiare con cui la disciplina guarda il mondo. In particolare gli alunni sono stati sollecitati ad osservare e riflettere sulla complessità della condizione umana, sulle ricorrenti domande di significato, sulle risposte date dalla religione e dalle religioni sia in senso diacronico che sincronico. Gli alunni, vivaci ed aperti alla trattazione di diverse problematiche, hanno reso possibile ed efficace da un punto di vista formativo il confronto sugli argomenti delle singole unità didattiche e hanno risposto in modo positivo alle richieste del docente. Questa caratteristica della classe di accettare sempre il coinvolgimento nel lavoro di confronto e ricerca permette di esprimere una valutazione ottima. Infatti, un’ apprezzabile curiosità, un sincero desiderio di conoscere la condizione umana e l’elaborazione del pensiero sui grandi interrogativi di senso, la disponibilità sempre mostrata a collaborare e a partecipare ai percorsi proposti hanno permesso a tutti di sviluppare potenzialità, acquisire conoscenze, maturare competenze e abilità diverse, ciascuno secondo le proprie inclinazioni e i tratti specifici del carattere. 61 Si è cercato di valorizzare l’aspetto relazionale e della comunicazione in tutti i suoi aspetti e di individuare percorsi che favorissero la riflessione sulla costruzione della personalità dando strumenti per maturare scelte autonome e responsabili. Anche in questo la classe ha risposto con una crescita graduale, ma costante segnalando una continuità in senso positivo rispetto ai livelli di partenza. La programmazione curricolare ha previsto attività integrative in collaborazione con Enti, Istituzioni e Associazioni presenti sul territorio, così la classe, a partire dalla terza, ha potuto partecipare a diverse iniziative anche attraverso la presentazione di libri e i percorsi formativi di educazione alla legalità con l’associazione Libera. Sempre in questa prospettiva ha acquistato un particolare valore e significato la partecipazione annuale ai percorsi sulla memoria in concomitanza con la Giornata del 27 gennaio. Gli studenti hanno assistito a conferenze, film, manifestazioni. Nell’anno scolastico 2013/2014 la classe ha presentato alla Giornata Primo Levi, organizzata dalla scuola, un elaborato multimediale sull’educazione nella Germania nazista, frutto del lavoro di studio e approfondimento su questo tema da parte di tutti gli alunni. A partire dalla quarta e nel corso della quinta gli studenti, poi, hanno partecipato con grande interesse e motivazione al percorso formativo organizzato dalla scuola “Conoscere il carcere”. L’esperienza educativa li ha visti coinvolti in un lavoro di studio, approfondimento e conoscenza diretta della situazione carceraria di Pisa, più in generale della condizione detentiva e del rapporto fra solidarietà e giustizia. La classe ha seguito il progetto con senso di responsabilità e partecipazione umana ed ha maturato capacità di comunicazione in situazione di marginalità sociale, una visione non retorica della legalità, strumenti di analisi e di comprensione di realtà complesse. Per quanto attiene la valutazione, oltre alla partecipazione e all’interesse mostrati durante le svolgimento delle lezioni, sono stati individuati i seguenti indicatori: - saper riferire l’argomento in corso di trattazione - saper esporre con il linguaggio specifico della disciplina i temi oggetto di studio - saper porre domande pertinenti - saper confrontare punti di vista e modelli di pensiero diverso anche in ambito religioso - saper leggere, comprendere e interpretare i testi di diverso tipo proposti nel corso del quinquennio La classe si attesta su risultati ottimi. 62 PROGRAMMA Nel corso dell’anno scolastico, in coerenza con il Piano di Lavoro preventivo, sono state svolte le seguenti Unità Didattiche: 1) - Il ruolo della religione nella vita personale e nella società: La libertà religiosa La secolarizzazione La libertà dell’uomo La realizzazione di sé Il “compito esistenziale” 2) Percorso “Conoscere il carcere” Incontro con i detenuti della Casa Circondariale “Don Bosco” di Pisa. Letture e riflessioni 3) La Dottrina Sociale della Chiesa - origini - tappe - caratteristiche - principi orientativi (letture dal Compendio) 4) La Dottrina Sociale della Chiesa: il lavoro - Leone XIII - La Rerum Novarum (lettura paragrafo 1) - Letture da : - F. Gesualdi, Sobrietà, Feltrinelli - L. Ciotti, La speranza non è in vendita, Giunti 5) La Dottrina sociale della Chiesa: la pace e la guerra - Letture dal libro: Caritas Italiana, Guerre alla finestra, Il Mulino 6) La Dottrina sociale della Chiesa : - L’impegno politico - La giustizia sociale (Analisi e letture dal sito della Caritas Italiana) - La convivenza civile - Il volto umano dell’economia 7) La Dottrina Sociale della Chiesa - Le migrazioni - L’immigrazione in Italia e in Europa 8) Nodi di storia della Chiesa nel ‘900 - I papi del XX secolo : tavola cronologica - Analisi e approfondimento su alcuni pontificati (letture dalla Mitt Brennender Sorge) 9) Il Concilio Vaticano II 10) In concomitanza con la Giornata della Memoria del 27 gennaio: approfondimento sui temi della Shoah 63 11) Il ruolo della religione nella vita personale e della società - formazione della coscienza, autonomia e responsabilità personale - il progetto di vita 12) Etica delle relazioni: il matrimonio e la famiglia - Questionario - Analisi di modelli culturali tratti da riviste: “Strategie di incontro tra maschile e femminile” - Letture da: N. Ginzburg, Le piccole virtù, e dal libro di testo 13) Bilancio sul percorso IRC nel corso del quinquennio Gli alunni _______________ _______________ L’insegnante __________________ Pisa, 15 maggio 2016 64 SIMULAZIONI DELLE PROVE DI ESAME SIMULAZIONE PROVA SCRITTA D’ITALIANO 1 22/12/2015 2 17/5/2016 SIMULAZIONE PROVA SCRITTA DI MATEMATICA 1 10/12/2015 2 29/4/2016 65 SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA La terza prova coinvolge potenzialmente tutte le discipline dell’anno in corso. Il Consiglio di Classe, tenuto conto del curricolo di studi e degli obiettivi generali e cognitivi definiti nella propria programmazione didattica, ha sperimentato le tipologie A e B. DATA TIPOLOGIA DISCIPLINE COINVOLTE DURATA Latino Storia 1 3/12/2015 A 3 ore Inglese Scienze Filosofia Storia dell’Arte 2 16/2/2016 B 3 ore Inglese Scienze Storia Inglese 3 22/4/2016 A 3 ore Scienze Scienze motorie Le prove sono state calibrate in modo da consentire al maggior numero possibile di alunni il raggiungimento della soglia minima relativa agli obiettivi disciplinari in termini di conoscenze, competenze, capacità. Al presente documento si allegano i testi proposti nelle simulazioni e le relative griglie di valutazione. 66 TESTI DELLE SIMULAZIONI DELLE TERZE PROVE SIMULAZIONE DEL 3/12/2015 Latino Svolgi i seguenti argomenti a proposito del De rerum natura di Lucrezio: destinatario, struttura e contenuto dell’opera, finalità, dichiarazione di poetica. Storia Esporre sinteticamente i principali problemi del Regno d’Italia e le scelte dei governi della Destra e della Sinistra in politica interna ed estera, evidenziando i principali eventi storico-politici, diplomatici e militari tra le principali potenze europee (Francia, Inghilterra, Russia, Prussia, Impero asburgico) Inglese Read the following quotation from Charles Dickens' “Oliver Twist”: “ The members of this board were very sage […]; so, they established the rule that all poor people should have the alternative […] of being starved by a gradual process in the house, or by a quick one out of it.” Provide a social and historical background to the novel Explain how and why Dickens criticizes some aspects of Victorian society Underline the writer's moral attitude as it emerges from the novel Scienze Spiega mediante quali processi si forma ATP mediante l'ossidazione di NADAH, durante la respirazione cellulare 67 SIMULAZIONE DEL 16/2/2016 Inglese 1.“ My Love for Linton is like the foliage in the woods. Time will change it, […]as winter changes the trees. My love for Heathcliff resembles the eternal rock beneath – a source of little visible delight, but necessary”. Contextualize this quotation from “Emily Bronte’s novel ”Wuthering Heights” providing the necessary information about plot and characters. 2. What is the social institution Dickens attacks in his novel “Oliver Twist” and why? 3.”What is the meaning of the word “Bunburyst” in Wilde’s comedy “The Importance of Being Earnest?” Why are both Algernon and Jack “Bunburysts”? Scienze 1. Che cos'è la corteccia cerebrale e come viene suddivisa? 2. Quali sono le strutture che derivano dalle tre regioni embrionali in cui è suddiviso il cervello e quali sono le loro funzioni? 3. Descrivi la struttura del DNA Filosofia 1. Confrontare la critica di Feuerbach e di Marx all'idealismo hegeliano. 2. L'alienazione nelle Tesi su Feuerbach e nei Manoscritti economico-filosofici di Marx. 3. Il materialismo storico nel pensiero di Marx ed Engels. Storia dell’Arte 1.“ Dipingo solo ciò che vedo…”. “…la pittura è un’arte essenzialmente concreta e che può consistere soltanto nella rappresentazione delle cose reali e esistenti. E’ un linguaggio tutto fisico che ha per parole tutti gli oggetti visibili…”. Questo scritto apparve nel catalogo della mostra di Courbet, inaugurata il 28 giugno 1855 a Parigi, al Pavillon du Réalisme. Inquadra brevemente la poetica dell’artista, facendo richiami alle opere studiate. 2.Analisi dell’opera Olympia: autore e datazione. L’opera raffigurata è stata messa a confronto con opere diverse: quali? Descrivila facendo emergere gli aspetti più significativi 3.Claude Monet è l’impressionista per eccellenza: indica a che cosa è rivolta la sua attenzione, quali i soggetti dipinti, quali le modalità di lavoro. 68 SIMULAZIONE DEL 22/4/2016 Scienze In che modo può avvenire il controllo dell'espressione genica a livello della trascrizione e nel processo di maturazione dell’ mRNA degli eucarioti Storia Nel quadro dello scenario internazionale, e specificatamente europeo, individuare i fattori principali che hanno influenzato le vicende italiane dalla fine della Grande Guerra al “biennio rosso” e provocato la crisi dello Stato liberale in Regime fascista Scienze motorie Il candidato illustri la struttura anatomica del muscolo scheletrico, facendo riferimento alla sua unità contrattile, e descriva brevemente i vari tipi di contrazione muscolare. Inglese “As she mused the pitiful vision of her mother's life laid its spell on the very quick of her being-that life of commonplace sacrifices closing in final craziness. …She stood up in a sudden impulse of terror. Escape! She must escape! Frank would save her. He would give her life, perhaps love, too. But she wanted to live. Why should she be unhappy? She had a right to happiness. Frank would take her in his arms, fold her in his arms. He would save her.” Contextualize this quotation from Joyce’s “Eveline" and discuss how the theme of paralysis is developed in the short-story. Per tutte le prove di simulazione è stato concesso agli studenti l’uso sia del vocabolario Italiano-Inglese che di quello monolingua. 69 GRIGLIE DI VALUTAZIONE PER LE SIMULAZIONI LA GRIGLIA DI CORREZIONE DELLA SECONDA PROVA Ė STABILITA IN BASE ALLE CARATTERISTICHE DEI QUESITI PROPOSTI NELLA PROVA D’ESAME 70 LICEO SCIENTIFICO “FILIPPO BUONARROTI” - PISA GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA CANDIDATO: __________________________________ TIPOLOGIA A criteri comprensione del testo riassunto/parafrasi analisi e interpretazione contestualizzazione adeguatezza delle scelte formali Indicatori e punti da assegnare 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 1. 2. 3. 4. frammentaria e imprecisa incompleta rispetto ai concetti chiave sufficiente adeguata non pertinente e frammentaria risposte nel complesso pertinenti precisa incisiva / approfondita imprecisa e generica nel complesso pertinente precisa scelte sintattico-testuali e semantiche carenti scelte sintattico-testuali e semantiche non del tutto sufficienti scelte sintattico-testuali e semantiche nel complesso adeguate scelte sintattico-testuali e semantiche appropriate punteggio previsto punteggio attribuito da 1 a 4 da 1 a 4 da 1 a 3 da 1 a 4 Punteggio totale attribuito alla prova /15 TIPOLOGIA B criteri modalità di avvalersi del materiale proposto elaborazione critica e/o completa del materiale proposto pertinenza e chiarezza argomentativa e espositiva adeguatezza delle scelte formali anche in relazione al destinatario Indicatori e punti da assegnare 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 1. 2. 3. 4. scarsa comprensione del materiale proposto comprensione parzialmente pertinente dei testi proposti uso pertinente dei testi proposti uso ampio e pertinente dei testi proposti presentazione incoerente del materiale proposto riproposizione acritica del materiale proposto trattazione non del tutto articolata del materiale proposto elaborazione efficace del materiale proposto scarsa nel complesso sufficiente adeguata scelte sintattico-testuali e semantiche carenti scelte sintattico-testuali e semantiche non del tutto sufficienti scelte sintattico-testuali e semantiche nel complesso adeguate scelte sintattico-testuali e semantiche appropriate punteggio previsto punteggio attribuito da 1 a 4 da 1 a 4 da 1 a 3 da 1 a 4 Punteggio totale attribuito alla prova /15 TIPOLOGIA C e D criteri conoscenza della questione proposta e dei problemi ad essa connessi approfondimento critico pertinenza e chiarezza argomentativa o espositiva adeguatezza delle scelte formali anche in relazione al destinatario Indicatori e punti da assegnare 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 1. 2. 3. 4. 1. 2. 3. 4. scarsa conoscenza della questione proposta comprensione scarsamente pertinente dei testi proposti uso pertinente dei testi proposti uso ampio e pertinente dei testi proposti scarso nel complesso sufficiente adeguato scarsa nel complesso sufficiente adeguata buona scelte sintattico-testuali e semantiche carenti scelte sintattico-testuali e semantiche non del tutto sufficienti scelte sintattico-testuali e semantiche nel complesso adeguate scelte sintattico-testuali e semantiche appropriate punteggio previsto punteggio attribuito da 1 a 4 da 1 a 3 da 1 a 4 da 1 a 4 Punteggio totale attribuito alla prova /15 71 LICEO SCIENTIFICO “FILIPPO BUONARROTI” - PISA GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA D’ESAME TIPOLOGIA A (tutte le discipline escluso inglese) DISCIPLINA: _________________________________ CANDIDATO: __________________________________ indicatori Conoscenza dei contenuti descrittori Completa ed approfondita 7 Completa e sostanzialmente corretta 6 Sostanzialmente corretta, ma a volte superficiale e/o parziale 5 Con inesattezze e qualche errore Comprensione del testo, coerenza delle risposte Chiarezza espositiva e lessico adeguato Capacità di sintesi e organicità espositiva punteggio massimo 4-2 Completamente errata/non risponde 1 Comprende il testo rispondendo al quesito proposto senza errori, argomentando e giustificando adeguatamente e approfonditamente 4 Comprende il testo proponendo una risposta al quesito completa ma non approfondita 3 Comprende il testo proponendo una risposta parziale e/o con qualche errore 2 Comprende il testo in modo imperfetto offrendo soluzioni parziali che evidenziano lacune 1 Esposizione chiara con uso di un lessico corretto e di una terminologia appropriata 3 Usa un lessico sostanzialmente corretto, anche se l’esposizione non sempre risulta chiara 2 Usa un lessico con varie improprietà, utilizza raramente/mai una terminologia appropriata. L’esposizione risulta confusa e poco chiara 1 1 PUNTEGGIO TOTALE ATTRIBUITO ALLA PROVA punti quesito /15 I punteggi in grassetto corrispondono al livello di sufficienza per ciascuna disciplina si assegna un punteggio espresso in quindicesimi il risultato complessivo della prova è la media dei quattro punteggi parziali di ogni singola disciplina il risultato, sia parziale che complessivo, si approssima all’unità successiva se la media presenta una frazione di punteggio uguale o superiore a 0,5. 72 LICEO SCIENTIFICO “FILIPPO BUONARROTI” - PISA GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA D’ESAME TIPOLOGIA A (solo inglese) DISCIPLINA: _________________________________ CANDIDATO: __________________________________ indicatori descrittori punteggio massimo Livelli Quesito in bianco Conoscenze Capacità elaborative, logiche e critiche •completezza, correttezza e pertinenza dei contenuti •sviluppo e coerenza delle argomentazioni •chiarezza espositiva Competenze linguistiche •correttezza formale •uso del lessico specifico 1 esaurienti, approfondite, corrette e pertinenti 5 complete, sostanzialmente corrette e pertinenti 4 corrette ma essenziali e non approfondite 3 parziali, approssimative e/o con errori o non del tutto pertinenti 2 lacunose, errate o non pertinente 1 il testo è ben strutturato con argomentazioni coerenti ed articolate e con rielaborazione personale 5 testo organico con argomentazioni coerenti, anche se semplici 4 argomentazioni motivate, ma con alcune incongruenze; qualche passaggio resta poco chiaro 3 argomentazioni poco motivate, poco organiche e poco coerenti 2 argomentazioni disordinate e/o non coerenti o assenti 1 esposizione chiara e corretta, con uso di strutture linguistiche complesse e con ricchezza lessicale 5 esposizione chiara e sostanzialmente corretta, con strutture e lessico appropriati 4 esposizione non sempre corretta ma globalmente comprensibile, uso di un lessico semplice 3 esposizione poco fluida, notevole presenza di errori, lessico generico 2 esposizione scorretta, errori che ostacolano la comprensione, lessico inadeguato 1 Punteggio totale attribuito alla disciplina punti quesito /15 I punteggi in grassetto corrispondono al livello di sufficienza per ciascuna disciplina si assegna un punteggio espresso in quindicesimi il risultato complessivo della prova è la media dei quattro punteggi parziali di ogni singola disciplina il risultato, sia parziale che complessivo, si approssima all’unità successiva se la media presenta una frazione di punteggio uguale o superiore a 0,5. 73 LICEO SCIENTIFICO “FILIPPO BUONARROTI” - PISA GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA D’ESAME TIPOLOGIA B tutte le discipline esclusa inglese DISCIPLINA: _________________________________ CANDIDATO: __________________________________ Indicatori descrittori punteggio massimo Livelli Quesito in bianco Conoscenze Capacità elaborative logiche e critiche •correttezza e pertinenza dei contenuti •sviluppo e coerenza delle argomentazioni •applicazione di regole e procedure •chiarezza espositiva Competenze linguistiche •correttezza formale •uso del lessico specifico punti quesito 2 punti quesito 3 1 esaurienti e approfondite 6 complete e pertinenti 5 essenziali ma non approfondite 4 incomplete e non del tutto pertinenti 3 parziali e approssimative 2 lacunose o non pertinente 1 argomentazioni coerenti ed articolate, esauriente ed approfondita l’applicazione di regole e procedure 5 argomentazioni schematiche e coerenti, completa e corretta l’applicazione di regole e procedimenti 4 argomentazioni generalmente motivate, qualche passaggio resta irrisolto 3 argomentazioni poco motivate, poco organiche e coerenti, imprecisa l’applicazione di regole e procedimenti 2 argomentazioni disordinate, non coerenti, scorretta l’applicazione delle regole e dei procedimenti 1 esposizione chiara e corretta, scorrevole e con ricchezza lessicale 4 esposizione chiara e corretta, il linguaggio non è sempre appropriato 3 esposizione non sempre corretta ma globalmente comprensibile, uso di un lessico semplice 2 esposizione non corretta, poco fluida, il lessico è generico 1 Punteggio attribuito a ciascun quesito Punteggio totale della disciplina punti quesito 1 /15 /15 /15 /15 I punteggi in grassetto corrispondono al livello di sufficienza per ciascuna disciplina si assegna un punteggio espresso in quindicesimi risultante dalla media dei tre punteggi ottenuti per ciascun quesito il risultato complessivo della prova è la media dei quattro punteggi parziali di ogni singola disciplina il risultato, sia parziale che complessivo, si approssima all’unità successiva se la media presenta una frazione di punteggio uguale o superiore a 0,5. 74 LICEO SCIENTIFICO “FILIPPO BUONARROTI” - PISA GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA D’ESAME TIPOLOGIA B inglese CANDIDATO: __________________________________ Indicatori descrittori punteggio massimo Livelli Quesito in bianco Conoscenze Capacità elaborative, logiche e critiche Competenze linguistiche 6 complete e pertinenti 5 essenziali ma non approfondite 4 incomplete e non del tutto pertinenti 3 parziali e approssimative 2 lacunose o non pertinente 1 argomentazioni coerenti ed articolate, sintesi esauriente 4 argomentazioni schematiche e coerenti, sintesi corretta 3 argomentazioni poco motivate, poco organiche e coerenti, sintesi parziale 2 argomentazioni disordinate, non coerenti, assenza di sintesi 1 esposizione chiara e corretta, scorrevole e con ricchezza lessicale 5 •chiarezza espositiva esposizione chiara e corretta, il linguaggio non è sempre appropriato 4 •correttezza formale esposizione non sempre corretta ma globalmente comprensibile, uso di un lessico semplice 3 •uso del lessico specifico esposizione poco fluida, notevole presenza di errori, lessico generico 2 esposizione scorretta, errori che ostacolano la comprensione, lessico scorretto 1 •sviluppo e coerenza delle argomentazioni •applicazione di regole e procedure Punteggio attribuito a ciascun quesito Punteggio totale attribuito alla disciplina punti quesito 2 punti quesito 3 1 esaurienti e approfondite •correttezza e pertinenza dei contenuti punti quesito 1 /15 /15 /15 /15 I punteggi in grassetto corrispondono al livello di sufficienza per ciascuna disciplina si assegna un punteggio espresso in quindicesimi risultante dalla media dei tre punteggi ottenuti per ciascun quesito il risultato complessivo della prova è la media dei quattro punteggi parziali di ogni singola disciplina il risultato, sia parziale che complessivo, si approssima all’unità successiva se la media presenta una frazione di punteggio uguale o superiore a 0,5. 75 LICEO SCIENTIFICO “FILIPPO BUONARROTI” - PISA GRIGLIA DI VALUTAZIONE COLLOQUIO CANDIDATO: __________________________________ I fase: argomento di discussione /progetto a scelta del candidato ELEMENTI DI VALUTAZIONE PUNTEGGIO PUNTEGGIO PREVISTO ATTRIBUITO Lavoro poco organico e non approfondito, con gravi errori 1 Lavoro poco organico e non approfondito, con lievi errori 2 Lavoro sostanzialmente corretto ma poco articolato e approfondito 3 Lavoro organico e con qualche tentativo di approfondimento 4 Lavoro organico e approfondito 5 Lavoro organico e approfondito, con spunti personali 6 II fase: colloquio multidisciplinare CONOSCENZE PUNTEGGIO PUNTEGGIO PREVISTO ATTRIBUITO Gravemente lacunose 1/2 Frammentarie 3/4 Frammentarie ma con qualche tentativo di approfondimento 5/6 Complete, ma non approfondite 7 Complete e approfondite, ma con qualche disorganicità 8/9 Esaurienti, approfondite e ben organizzate 10 ANALISI E SINTESI Argomenta con grande difficoltà ad effettuare collegamenti e a formulare osservazioni personali PUNTEGGIO PUNTEGGIO PREVISTO ATTRIBUITO 1/2 Argomenta con grande difficoltà ad effettuare collegamenti e a formulare osservazioni personali e critiche 3 Argomenta in modo essenziale, con formulazione non sempre autonoma di giudizi 4 Argomenta in modo consequenziale con giudizi pertinenti 5 Argomenta in modo organico, consequenziale, con formulazione autonoma di giudizi pertinenti 6 ESPOSIZIONE Usa un lessico con varie improprietà, l'esposizione risulta poco chiara PUNTEGGIO PUNTEGGIO PREVISTO ATTRIBUITO 1 Usa un lessico generico e l'esposizione non sempre risulta chiara 2/3 L'esposizione è chiara e corretta anche se semplice 4 L'esposizione è organica con un uso di un lessico corretto e di una terminologia appropriata 5 L'esposizione è organica ed efficace con padronanza del lessico specifico 6 DISCUSSIONE DELLE PROVE SCRITTE PUNTEGGIO PUNTEGGIO PREVISTO ATTRIBUITO Mediocre 0 Sufficiente 1 Buono 2 Punteggio totale attribuito al colloquio /30 I punteggi in grassetto corrispondono al livello di sufficienza 76 IL CONSIGLIO DI CLASSE DISCIPLINA DOCENTE ITALIANO Anna Maria Roventini LATINO Anna Maria Roventini LINGUA STRANIERA Susanna Genovesi STORIA Giovanni Bruno FILOSOFIA Giovanni Bruno MATEMATICA Serafina Schepis FISICA Elisabetta Migli SCIENZE NATURALI Angela Gravina DISEGNO E STORIA DELL'ARTE Barbara Cecchi SCIENZE MOTORIE Letizia Pasero IRC Donatella Bouillon Pisa, 15 maggio 2016 FIRMA LA DIRIGENTE SCOLASTICA Prof.ssa Mariangela Chiapparelli 77