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Gaetano Frediani. ito siione ed un lici per uso za eVa nda iere one Riuse vi.3ato nel e, la dalverThre 8; e rannere ,agni 2. 9 MIE si 120 Pisa vera compiacenza un articolo, che, collimando interamente colle idee che noi già esponemmo, ci dispensa dalla necessità di scriverne uno per conto nostro. Eccoci dunque in eccellente compali Sindaco di Pisa: gnia: in compagnia del giornale il più autorevole, per. tradizioni, per fama, Vista la deliberazione della Giunta muniper principii di liberalismo incontecipale del 12 settembre corrente, Rende noto stato, fra quanti se ne stampano oggi in Nel giorno 26 corrente, alle ore 11 antiItalia. meridiane, in una sala del Palazzo comunale Non tutti si convertiranno per queed alla presenza del sottoscritto si procesto: ognuno ha i suoi gusti. Quanto a derà, per mezzo d' incanto ad offerte segrete, noi siamo sempre così vergini da conall' accolto dei lavori qui appresso descritti a forma della perizia del di 13 agosto p. p., fessare che ci troviamo assai più volene cioè : tieri in vai d'Aosta col Dina., di quello Accollo della demolizione di porzione delche col Pancrazii in paradiso. lo stabile Micheletti presso la Barriera VitDel resto, l'articolo che riproduciamo torio Emanuele, e vendita all' accollatario ci auguriamo serva a convincere iRletdella demolizione stessa delle rimanenze di quello stabile in base al prezzo di Litori, anco più scrupolosi, della più perre 15,158, 00, e con tutte le condizioni di fetta ortodossia costituzionale delle noche nella surriferita perizia». stre idee; come ci auguriamo servirà L' incanto sarà aperto sulla somma come a mettere in chiaro che non era tutto sopra indicata, e l'aggiudicazione si farà sotamore di libertà quello che animava to osservanza delle condizioni tutte contei giornali fiorentini, nostri oppositori, nute nel relativo quaderno d'oneri ostensibile in questa Segreteria. nelle loro polemiche. I concorrenti all'incanto, per esservi amEcco ora l' articolo dell' Opinione, messi, dovranno nel giorno precedente prenella sua testuale integrità. sentare i consueti certificati di moralità e « PART.E UFFICIALE NOTIFICAZIONE. Ai termini degli articoli 17 e 18 del piano finanziario per la emissione dell' Imprestito comunale di cinque milioni di lire, approvato con decreto Reale del dì 17 settembre 1871, Si fa noto che la mattina del 1.0 ottobre p.° v.0 avrà luogo nella sala delle adunanze comunali, alla presenza della Giunta municipale e del _ Delegato governativo, la prima estrazione delle cartelle rimborsabili in nu- • mero di 255. Ti rimborso in lire 120 delle cartelle estratte sarà fatto il 1.° gennaio del venturo anno t1873 dalla Cassa comunale di Pisa e da tutte le Sedi, Agenzie e Corrispondenze della Banca del Popolo, dietro ritiro ed annullamento delle dette cartelle e dei vaglia interessi (coupons) uniti alle medesime. Pisa; dal Palazzo municipale Li 21 settembre 1872. Il Sindaco 2-- D. G. BIANCHI. 11Aa Conclusione •••••••ge . - d'idoneità e giustificare di aver depositato nella Cassa comunale, algaranzia dell'esatto adempimento delle condizioni cui viene subordinato l' accolto, la somma equivalente al decimo dell' importare dell'accollo stesso. Nell'aggiudicazione , si osserveranno tutte le formalit?t volute dal vigente Regolamento sulla contabilità generale dello Stato. Lo spese tutte d' incanto, scritta, bolli, registro cc. seno a carico dell'accollatario. Pisa; dal Palazzo municipale Li 14 settembre 1872. Il Sindaco — D. G. BIANCHI. Eravamo per prendere la penna per dire quello che pensassimo della protesta mandata fuori dai signori promotori della Pensione Cattolica, da noi pubblicata nel supplemento d' ieri, quando ci è giunta da Roma l' Opinione; nella quale abbiamo letto con Ci è giunta per la posta di Firenze la tanto aspett ata protesta de'promotori della Locanda Universitaria di Pisa, signori cav. Eugenio Albèri, duca Scipione Salviati, Lorenzo de' principi A ltieri, C. M. Curci S. I. e Nicola Raffaelli. Eglino, protestando contro _ gli atti riprovevoli del 13 del mese corrente e'addita,ndone la complicità del governo, terminano con le seguenti parole: Fra questi termini i sottoscritti, nel significare la loro riconoscenza ai tanti egregi che con la generosità della mano e con la saviezza del consiglio li confortarono all' opera, e ringraziando pure le famiglie che si disponevano ad affidare a quella i propri figli, se ne ritirano per ora, aspettando che sorgano giorni migliori per la patria loro. Ad iniziare una siffatta opera si volle un coraggio, del quale sperano che dai propri concittadini si saprà loro grado; ma, dopo i fatti seguiti, il volervi perseverare, più che coraggio, sarebbe un' audacia sterile per l'opera, e pei genitori cristiani feconda di apprensioni di specie diversa, ma non meno cocenti di quelle che al presente sosteugono peì loro cari. La pensione adunciue è andata in fumo. Si fu egli solo per le manifestazioni chiassose, e per ogni rispetto riprensibili, del 13 corrente? Ovvero non hanno inteso i promotori della Pensione che contro tale disegno sorgeva la coscienza del paese? Noi non ci occupiamo di que' signori, i quali, partecipando all' erezione della nuova Locanda, qualunque siano le loro opinioni politiche e i loro desidèri e voti, pure non possono porger argomento di discussione, stante la loro vita privata e più o meno schiva dalle agitazioni palesi della fazione contraria all'unità nazionale e alle libere istituzioni de' nostri tempi. Ma fra' sottoscritti si estolle un uomo, che l'Italia da oltre un quarto di secolo trova fra' più focosi uerhici della sua rigenerazione, avendo ognora dileggiato i suoi generosi conati e caluniiaiLi..stoi intendimenti. E I R LIOT F.CA " 1,:--1 7 1TERSI-7:447U.1 Il Padre Curci era l'insegna dell'osteria. Che si potrebbe richiedere di più per profferire un giudizio imparziale degl' intendimenti de' promotori di questa singolare istituzione ? Forse che non risuonano ancora all'oreéchio i sermoni suoi sul libro de' Maccabei, in cui si pigliava a scherno tutto ciò che per noi è rispettabile e sacro? Non erano abbastanza trasparenti le allusioni del Padre Curci perchè ogni equivoco fosse impossibile ? Principe, istituzioni nazionali, libertà, indipendenza, le franchige più care a' popoli e più necessarie a' loro progressi, tutto è stato da lui -deriso e sbeffeggiato. Pure lo si lasciò dire e stampare. La libertà in Italia è così estesa e tutelata, che qui possono esserci predicatori, i quali, se altrove dicessero dal pergamo la centesima parte di ciò che dicono, sarebbero arrestati e condannati quali agenti provocatori. Or questi uomini che, senza ritegno nè posa, usano e abusano le libertà nazionali, pigliando a pretesto una dimostrazione noCurna, fatta da pochi tumultuanti, accagionano il governo di non saper difendere la libertà de' cittadini e di costringer loro a abbandonar il disegno della Locanda , aspettando che sorgano giorni migliori per la patria loro. Quali dovrebbero essere questi giorni migliori, sappiamo. Sarebbero quelli in cui solo a' Padri Curci si concederebbe di parlare e scrivere, di insegnare e predicare, e agli altri non sarebbe nemmeno accordato, pena il carcere e il capestro, di firmare una protesta come la loro. Per loro soli la libertà, per tutti gli altri la cuffia del silenzio. Allorchè nella Camera de' deputati fu fatta la proposta di estendere a Roma e alla provincia romana la legge .che nel resto d' Italia soppresse la Compagnia di Gesù, noi siamo sorti contro di essa. Rifuggiamo dalle leggi di proscrizione e dai provvedimenti di violenza. Se gl'interessi morali ed economici dello Stato richiedono speciali deliberazioni rispetto alla manomorta e agli ordini religiosi, crediamo che come non sono aunnessibili le deroghe di favore, così non abbiano a tollerarsi le eccezioni di rigore. D' altronde poteva esserci pericolo che, domandando l' ostracismo pei gesuiti, si pensasse di preservare dalla soppressione gli altri ordini. Non si dissimulava che la Compagnia di Gesù erasi da molto tempo costituita in setta politica, soggetta perciò alle leggi generali di sicurezza pubblica e di tutela dello Stato. Cionullameno si ripugnava a prendere delle peculiari provvisioni contro di lei, e non solo fu lasciata vivere, ma intrigare e cospirare. Ma se la coscienza pubblica insorge e la voce di essa avverte il Padre Card che la pazienza de' popoli non è pecoraggine, allora si scagliano i fulmini dello sdegno contro il governo e se ne accusa la connivenza ne'tumulti di Pisa, per trovare una facile scappatoia di chiuder l'osteria prima ancora d'a,verla aperta. Fa d'uopo di correggere in Italia molte erronee idee. Noi vogliamo l'ordine e la quiete nelle vie e negli ufficii, ma per aver questi beni preziosi senza dei quali non c'è libertà pei popoli, è pur necessario che il governo faccia rispettare le leggi, impedendo di eriger cattedre contro le 'patrie istituzioni e di provocar • a sommossa le genti con le prediche e gl' insegnamenti di coloro che in istile ignobile e burchiellesco offendono' i sentimenti più nobili della nazione e le sue più laudabili aspirazioni. Chi non si è stancato di deridere e vilipendere gli uomini più illustri d'Italia, di osteggiarne le istituzioni e invocarne la caduta, chi alle leggi del proprio paese muove guerra aspra e ostinata non ha diritto alcuno di pretendere di ammaestrar la gioventù e educarla. Se la coscienza pubblica non glielo impedisse, avrebbe obbligo d'impedirglielo il governo . a cui deve star a cuore l'indirizzare la. nuova generazione nelle vie della scienza, della morale e nell'amor della patria, allontanandola da ogni spirito fazioso e disonesto. • , Il corrispondente da Pisa della Nazione sostiene che la Provincia è rimasta molto imbarazzata delle sue corrispondenze. Tutt'altro. Le pare? Non c'è da essere imbarazzati a buttar giù i castelli di carta, come quelli che edifica il corrispondente sul lodato. Se seguitiamo a rettificare le sue chiamiamole itiesatteue, non è per lui, e neanche per noi; ma unicamente per frustrare la bella opera, alla quale egli si è messo, di denigrare la città nogtra in faccia a tutte le altre città italiane .. È falso dunque che il Comitato della Buona Unione deliberasse « di andare. alla stazione a fare offesa al padre Curci o. Il Comitato deliberò invece di recarsi alla . Stazione, per impedire, possibilmente, che l'ira popolare trasmodasse È falso che il Comitato nella sera. del 16 • scartasse il progetto d'indirizzoal Governo, e votasse invece il meeting: mentre venne approvata .e l' una e l' altra proposta, .come il nostro giornale ne dava notizia fino dalla mattitina del 17, giorno nel quale, sebbene dalla ProvinCia avesse potuto apprendere la verità delle cose, il corrispondente più volte lodato scriveva alla Nazione il contrario. La proposta dell'indirizzo era firmata dai sigg. prof. Ferdinando Martini, dott. Emilio Bianchi e cav. Curzio Pieri, éd ebbe la maggioranza dei voti dei presenti. I quali, e questo valga a smentire le altre inesattezze, in cui il corrispondente è caduto su 04 che compongono il Comitato, furono 64:, e 10 a per lettera o da alcuno dei presenti • eransi fatti scusare, dichiarando anticipatamente di fare adesione allo scopo, per cui il Comitato si era costituito. Se poi il corrispondente citata vuol seguitare a dire che molti sono quelli che avea.n renunziato, e che la parte sana e ben pensante del paese non intervenne a quella adunanza, padnine: la pubblicazione dei verbali del Comitato, se a questo piacerà di ordinarla, proverà, anco in questo, quanto egli si trovi nel vero . ' ' ) • ".."••••••■•■■•• Non si assume responsabilità che per le associazioni fatto all'albi° del giornale. E PER GLI ATTI DEI CONSIGLI PROVINCIALE E COMLTNA LE Pisa 2 1 settembre Imprestito del Comune di Pisa 1.1 Pubblicazione Giovedì e Domenica UFFICIALE PER GLI ATTI GIUDIZIAR1 ED ArtIMINISTRATIV1 PIS A • 011.•"11ffir ••••..• •••• ••• ••• ••• ••••••■• - w...••• •••• m/ 1.• • g. 11. ••■• 0.1w ■•• •■• ••• - Mi. • WO ••• ••• 11. ■•• WP • • OI .• Mia - ss• tar so • • tad. so • • ad- •• ad- Na IP • MI' ■d• • • al' Si • • .J -%. • • a■i7 td1 • • doi~ aa.~ • • •-- Dopo ' la dichiarazione .dei promotori della Pensione Universitaria, essendo mancato lo scopo di mandare ad atto le deliberazioni prese dal Comitato, la Commissione incaricata, di attuarle deliberava doversi convocare nuovamente il Comitato generale, all' oggetto di prendere, nuove deliberazioni. La Nazione .pubblica la seguente lettera dell' avvocato N.-F. Pelosini, « il quale (sono parole della Nazione a cui volentieri ci associamo) non ostante qualche divergenza di opinione, non ; possiamo non pr,egiare grandemente per l' acuto ingegno, per l' eletta cultura, e per l' animo frAnco e schietto, ;gort che in, 12 anni d'intemerato eserciiio . della sua onorata professione, prestò sernpre' il suo patrocinio a citi lo richiese, .per cause giuste, senza distinzione di partito ». Firenze, Locanda della Luna, 19 sett. 1873. Caro ie pregiato sig. Bianchi, Faecio ricorso alla vostra gentilezza e amicizia, , affinclik vi • sia in grado di pubblicar la presente nel' accreditato diario La Na- zione. 4,Yrete avvertito come un grosso giornale di qua mi faccia, da qualche tempo 1' altissimo onore d'occuparsi delle mie piccole cose con particolare malevolenza. Innanzi alle sue ingiurie m' è parso buono di tacere ; perché quando si è-giunti alla mia età e• si conosce Abbastanza il mondo per disprezzarlo quanto merita, una maligna insinuazione ed un turpe eddiettivo lasciano precisamente il tempo che trovane. Oggi vedo che si tratta di fatti, da quel grosso diario messi fuori a spizzico, a mezza voce, con semituoni non so s' io dica sibillini o fiscali : e come da certi storici c'è da temere di tutto un po' , così ho pensato narrar subito io stesso quel pochissimo sahe può personalmente riguarda,rini nello sgraziato affare della P enSiOile Universitaria di Pisa. Circa due mesi or sono un giovine e culto sacerdote, mio amico d'infanzia, mi paxiò per il primo, e così in genere , di questo nuovo Istituto, nel quale avrebb.dro dovuto insegnnre uomini a me carissimi e da .tutta sin qui venerati. È inutile che vi dica che l' approvai di gran cuore ; come approverò sempre tutto ciò che giova ai Veri incrementi ,della civiltà e della scienza. Avendomi egli fatto_ avvertire che. soteva esserci lungo anche per me, gli replicai senza ambagi che ciò non volevo neppure discorrere, almeno per Ora; e gli aprii francamente tutte le cagioni del rifiuto, che 'anehe a lui parvero buone ed oneste. Ci lasciammo ; e di questo Istituto nè• egli nè io udimmo Mai più a parlare ; e già la credevamo cosa, morta innanzi di nascere, quando all'improvviso eccoti uscir fuori, col' Manifesto' dei' Signori promotori, l' opuscolo del padre Curci. La PenbiOné (come la chianraVano) era fondata; gli inviti corsi; la casa comprata ;tn•tto insomma èra già stato dai Signori • promotori ordinato NUOVI LAVORI 417. Fino da ieri sono compiti i lavori di muratura delle pile che devono sostenere le areatealel nuovo ponte in pietra, fra le vie San Cassiano e Solferino. Fu pure recata a .compimento là tura murata destinata a proteggere i lavori di fondazione della spalla destra, ai quali sarà messo mano lunedì prossimo. Questo valga a smentire le assurde voci di cui taluni si erano fatti propagatori. Ferrovia Pisa-Collesalvetti I lavori di questo braccio di strada (chil. 14 e metri 612) per ciò che attiene al corpo stradale, ed a molte opere purarie che lo corredano, procedono con alacrità verso il suo compimento; Che è sperabile conseguire nel seguente mese d'ottobre, tuttavolta siano vinte certe difficoltà che si presentano in •un tratto di via in rilevato per la lunghezza di metri 300 sulla destra del Fosso Reale, per le cattive terre ivi incontrate. Oltre ad un numero considerevole di ponticelli e chiaviche già ultimati, sono pure finite quattro case cantoniere, diversi casotti, il ponte sulP Antifosso, il sottopassare alla via Paneani, il ponte sul Rio Fozzale, il ponte sullo Emissario e quello a tre luci sul Fosso Reale condotti fino al punto di ricevere le travate metalliche ; il sotto-passare alla via provinciale d'Arnaccio, il ponte sulla Fossa Chiara ed cosicche non restano a costruirsi . che cinque o sei chiaviche e i due ponti sulla Fossa nuova ed Alassandri, dei quali però son di già gettate le fondazioni, e che saranno 'quanto prima portati a termine, per non frapporre verun ritardo all'armamento -della, via già incominciato verso Pisa, per. oltre un chilometro, e tuttora in via di prosecuzione. D'altronde, per le assicurazioni della Casa Finet-Charles, e per quelle date dal1' appaltatore sig. Guerra, è a ritenere che le travate metallici le occorrenti. pei ponti non tarderanno molto ad arrivare ed esser collocate al posto; cosicchè tutto porta a 'concludere che, _merce le cure usate dalla Direzione tecnica provinciale, questo tronco di via ferrata verrà aperto al pubblico esercizio non più tardi del venturo decembre. - 11) ,1 A }R,il tf_) - - , nel modo, che tutti sanno. Allora soltanto ripetutamente cercato, ebbi un unico e non lungo colloquio col padre Curci; il quale in sostanza aveva. bisoguo di alcuni schiarii i tenti legali, che subito gli, detti. E se la Pensione - - attmechisse, .tni ditnandò. egli ; vorrebbe incaricarsi . del disbrigo degli affari che potrebbe avere? Risposi che . nii . earei tenuto onoratis s sfflo . con,tar,Ja Pe? ?lione n..1 ,numero dei times clienti; Et.;e0 il •gran f;itto ! ed avver ; tite ,che di 'tutte Ciò sé r1 3 $a •.qualche cosa. . . , . unicamente pereliù n' ho parla.to io stesi ° conoseenti e ad a,tnici ,' non parendomi che . . . » zia . lentro aleunehè tu graVe, di rifevant,e e di vergagnOso Per' alehn o. - gni taccio puntò; e p rchè il t -ens.,.) nrge (sin qua per affari :a lierofesSibne ), é pOrCII 61'11.1t11, fIrkilehoi•ohi),■ ano Mié par0 0,1111 ragionevole st!t5iiÒ :; (ELethì rkslida pop0ll“-0 ha rizzato la erests, 'hiV'totto la..diga, e. s'è .portata via la' Pensiont'.: E :Va - bene, anzi benissimo. Ma ai formerit . lì quastionda? 1±7, Ama domanda, samo • un ' a lt ro, e che avrà dal tempo conveniente ri,Testss. .Ti ringrazo e vi saluto, confermandomi in grau fretta, tua di graa. canna', .Vos:ro amico afiezionatiss. N.-F. PEnosist. Interno. — La Libertà ha la seguente notizia: -Molti prelati e monsignori della.Corte Pontificia dal 1870 in poi hanno ricevuto solo una metà dello •stipendio nseusile. Sappiamo ora che il - Santo -Padre ha ordinato che venga loro pagato l' intero stipendio del mese di ottobre a titolo di - spese di villeggiatura. Questa disposizione aggrava l' erario pontificio di 69 mila — Leggesi nell' Opinione :. •t ritiOi' clericali di ROMA si divertano da alcuni giorni ail'annunziare'Sira •dei dissensi, ora delle tiattative =colla Francia per 'ottenere n ritorno del signor Fournier o per la, question9r,gkei beni degli ordini' religiosi. • att£ssi non: iutesed0-to• elio a forza dì ripes tere si Unge ' ; novelle, finiasone per nesaessde esedeti neppur quando ne. 4essero . : vere. . ' « 1.0n, ua mai potuto fare argomento di cOmunicAdiii l riteinie ).4et signor Fournier, (lacchè si sa• che- egli assentato solo per pochi giorni. - « 9uzínto alla vestione dei beni /Mie cor- porazioni ecclesiastiche è, Vero che molti ekrci.li,hanao cercato l'intervenlo della Francia per impedirne la coeversione, sostenendo eha essi sono dati in guareptigia di due prestiti pontificii, collocati -in gran parte in Francia; ma il govanmo' del signor Thiers ha ad' \M • • 11-i7MI IV Me. "' —111111~1~111.111~1~~~10 capito che ciò non lo riguardava, e i clericali anche questa volta rimasero delusi. Togliamo dall' Italia Militare : Riceviamo la dolorosa notizia che ieri (17) a Bologna , mentre gli zappatori del Genio eseguivano diverse esperienze di mine subAcquee , una di queste scoppiava inopinatatamente , onde parecchi militari rimasero feriti. — Anche in quest'anno gli allievi della R. Accademia intrapresero un viaggio di istruzione formati in due compagnie, sotto gli ordini - del maggiore Oliviero. Essi si fermarono sinora nei seguenti luoghi Fossano Trinità , Mondovì , Ceva , Gareacio, Ormea , Pieve, Oneglia, Finale e Savona, dove giun- gevano il giorno 14 corrente. Nei giorni successivi dovevano recarsi a Millesimo , Murazzano , Dogliano , Brà, e quindi ritornare per ferrovia a Torino. — Leggiamo nella Gazzetta della Spezia: Ieri in una sala del commissariato si è riunita la Commissione nominata dal ministero per °sperimentare l' idoneità degli ufficiali -di fanteria R. marina che non accets tarono il collocamento in riforma loro offerto. Essa è composta dei signori contr'ammiraglio Do Viry Enrico presidente , e dei maggiori di fanteriva Oasoli Nicolao e C'erra Vincenzo. Ieri mattina alle ore 7 112 al bersaglio di S. Vito ebbe luogo l' esperimenti delle corazze formanti il primo . lotto per la corazzatura della Patesiro. La lastra su cui venne fatta la prova era di 6 320 chilogr., e dello spessore di soli 15 centimetri. Fu colpita con proiettili da 30 chil. di cannoni da 20 , alla distanza di 12 metri, e non mostrò a ciascun colpo che una lieve ammaccatura. Il risultato fu tanto felice, che la Commissione incaricata di assistere a questa prova ,rimatane sdddisfatta fece plauso ai fornitori. La , Commissione è composta del signor Augusto Conti', capitano di fregata, dell'ingegnere Gargano e del luogotenente di vascello Biancheri. Con recente reale decreto è stato stabilito che gli allievi della regia scuola di marina , per poter conseguire la nomina guardia marina , debbano contare due anni di navigazione : coloro pertanto i quali non raggiungessero tale periodo d' imbarco durante le campagne annuali d' istruzione, verranno, ultimati i corsi della scuola e superati gli esami , imbarcati su regi legni affinchè raggiungano la navigazione prescritta prima di .avere la nomina. -,— Società di speculatori auStriaei "hanno inSinO ad ora fatto ricerche , nel fondo del ínhie a Lissa , dei bastimenti perdutisi nel 1866, e della fregata Radetzlg, calata a fondo nel 1869 , in seguito allo scoppio delle caldaie e •della Santa Barbera. Dopo avere invano esplorato gran tratto di mare , sono ora finalmente riesciti a distinguere il Re d' Italia; ma si riconobbe in tale posizione, e così conficcato nel fondo, da riescire allatto inutile ogni tentativo di salvataggio,'anche delle suppellettili. Gli altri bastimenti finora non sono stati rinvenuti. - --ArvJertnI F.4's terNa., . XIX Siècle pubblica la seguente lettera ; colla quale la signora About annunzia arresto di suo marito: Saverne. Schlittenl)a,ch. 14 settembre, 1872, s• 5 'pornericTiareS). Card. 'Bit-nt?r, -Ieri sera allo 10'iin ae-ente di POliiia verme O 'doniandare di Abont col' pretdsto che notte/ del la , località svolei5b. a:Ver e'delle inforoni da du i. Q n est°. i n di vitti o. i n si s te va Per parlaygli'lna sera stsasa a motivo, cleP'.intenzione cha ayevairfli laseiare immediatamente il paese. • ,, Sei /sei ehe 'ali( fu fattes.di, annuire alla , iste si ; sna, domanda, l'agente di no,izia n onn nia, I Abbai:tre (lei' cani (l:nitide la' notte in: tiera feee Pensare che la m- ',Stra abitàzione fosse .guartlata, a vista. gtaltItilli; alle 6, il commisteirio di pólizia di iSaverne pe'netrò nella estrte e chiese di parare al sign& Abtiut. Sul mio rifiuto d: aprire la casa di , sì buon'ora, il .corninissario chiamò quattro goidanili che stavano ai sudi totalini e (le aveva )posta•i attorno alla no. . stra proprietà, e minacciò di fare sfondare la. porta. - Mio marito ebbe giusto il tempo di vestirsi. Gli furon messi sott' occhio dei documenti scritti in tedesco, a psoposito dei quali non gli venne data nessuna spiegazione; malgrado la sua insistenza. Il commissario si :limitò a mostrare il bollo'di cui eran muniti. Mio marito fu allora condotto- sotto scortar per la strada di Parigi, che gira attorno a Saverne alle prigioni di questa città, ove arrivò alle 7 antimeridiane. Quest' atto del governo germanico ha prodotto lo stupore a Saverne. Fu proibito di far visita al prigioniero alle persone che lo domandarono; fu fatta però una eccezione a favore' di •due procuratori, che mi dettero notizie rassicuranti sulla calma e tranquillità mentale di mio marito. Alle ore 4 di sera fu condotto alla stazione della ferrovia per essere trasferito a Strasbourg. Per precauzione, senza dubbio, non gii fu fatta attraversare la città. Nel cortile della stazione un gran numero di abi- 5 t o tanti erano andati ad . aspettarlo per fargli i loro saluti simpatici, e taluno di essi, malgrado la sorveglianza dei gendarmi, potè discorrere un momento con lui e trasmettermi sue 'notizie. A. About. a — Il Journal officiel del 16 pubblica le nomine del generale Chanzy al comando del 7.0 corpo d' armata a Tours e del generale Du- v . e P Ctot al comando dell' 8. 0 corpo a Bourges. — Il Moniteur universel persiste a credere che una circolare diplomatica sul convegno dei tre imperatori sia stata scritta e non tarderà a pubblicarsi. — Scrivono da Parigi all' Indépendance 4 li re E Belge che alle Antille è comparso un ,giornale repubblicano, L' Echo de la GuadelOupe. È il primo giornale dà questa doinione che si pubblichi in quelle colonie dove, finóra, tutti gli -organi della pubblicità erano legittimisti. Il Soir, contrariamente alle notizie date dalla Libertè, assicura che il governo non ha ancor preparato alcun progetto di legge elet- torale, e crede che opinione individua'e di parecchi uomini di stato sia di fissare l' età a 25 anni e la durata del domicilio ,per l'elettorato a due anni. — Lo stesso giornale smenti s ce la notizia data dal Paris Jourrial, che fosse stata offerta al signor Guizot la presidenza della Camera Alta (.3a, istituirsi. — I giornali credono che il sig. Thiers, ritornando da Trou ville, . soggiornerà qualche settimana a Parigi, all' o il 'i l( 1z ci o -e Il JOurnal des .Débais, a proposito de•ll'arresto di Ed. Abolita di cui si occupa il nostro corrispondente parigino, dice che-gli Pare' impossibile che quéeto 'arresto abbia delle serie conseguenze, e spera che . 1o , spiritoso giornalista non tarderà ad essere rimesso in libertà. n — L' Indépendance Belge pubblica una corrispondenza da Gand del 15 relativa al « gran Tiro internazionale » ivi orgailiziatti...A mezzogiorno ha avuto luogo all' Hotel de Ville il ricevimento solenne 'dei tiratori esteri. La cerimonia è 'stata splendida e .il.borgomastro li ha accolti con dm lungo discorso, del :ivale ,riproduciamo il seguente brano: Sarei stato orgoglioso di potere -egualmente in questo giorno salutare dei rappresentanti ,dell' Italia, come.ce n' era stata data la speranza. .Se le ,difficoltà di un lungo s, viaef. gio avessero impediti all'ultimo istante, di Corrispondere al nostrà invito, essi avreb-. bere potuto- 'cónvincersi, percorrendo questa dell'ardente' simpatia che l' immensa maggioranza della nostra nopolaziOne non ha - ces.sato. di, con,sacrare.all' Italia una e libera». Perchùail lettore possa, ,fbrinarsi un' idea del. modo . con cui si pensa a, Gand di . -1,;estegs giare . i l,dro e.spi.i a riproduciaino •quest.' altro brano (riell:e.. corrispondenza:, « Il . .gin tiro internazionale — -organizzato dalla, eitta di Gond .av.rà attits2to molta gente*e -sarà imito intere.S .santis, non ne voglio dubitare. Ma ho ntelt,4 `paura, che ,non passi un po' inosservate.) in 'mi. Zze alla Valanga, di feste di.aiekiniestenti che devono contrasse«nave il scio-o-ioni° dei tirntori esteri Il tempo di questi signori sarà molto bene impieaat . o. ve lo pretesto. — Da,amattina, sera, kitAbb. rp pO' (3 a seia a nisitìitia, non snranno ene concerti, bsnehetti. riviste, balli, feste veneziane, feste di ginna.stiess, feste', insinitina di ogni sorta. — feste dapnertutto dove porteranno i loro passi. con accompagnamento obbligato del mescere fraterno »dei brindisi e degli evviva d' esultanza. - • tP a mosill~1111111111111•1111111SnkY•WP44":,% :••) •. ,: te - LA POSIZIONE PRESENTE DEL PAPA. Sotto questo titolo troviamo nel Daily _News del 14 settembre, la seguente corrispondenza da Roma: Roma, 5 settembre. Al Vaticano vi è calma apparente. Cattivo segno. Il fatto è che il Vaticano è divenuto Io -scorpione nel cerchio di fuoco, e i suoi agitatori non sanno come fare per salvarsi. —Convegni imperiali a Berlino: crisi ministeriale nella Germania meridionale: tumulti interni in Francia o iu Irlanda possono offrire mille pretesti per darsi a nuove speranze. Voi potete parlare con mille clericali e vi diranno la stessa cosa -. Essi non sanno da qual parto verrà la salvezza, ma sanno che verrà presto h o tardi, e rira Nen qui rira le dernier. La politica romana è entrata però in una nuova fase che è oltremodo fina ed astuta. La Chiesa di Roma è intenta apparentemente a con• fondere insieme Francia e eattolicismo nel miglior modo possibile, e spera di veder presto giungere il tempo che francese significhi cattolico e cattolico significhi francese, cosieeliè, ogni offesa di qualunque potenza e più specialmente della Germania o 'dell'Italia fatta alla Chiesa cattolica, sarà lo stesso che se fosse fatta alla Francia. Del tutto infondata è la notizia che il viaggio di monsignor 'Sardi abbia un caratteo re ufficiale. Monsignor Nardi è certo - uomo energico o illuminato; ma il suo - car a ttere personale e le sue qualità sono ben note 3 dappertutto, ed egli è l' ultimo uomo a cui il Papa o il'eardinale Antonelli affiderebbero una missione delicata. Monsignor Nardi, come monsignor De-Merode, che. è giunto tastò nel 'Belgio, viaggia per proprio conto; e non ho dubbio che non perderà, alcuna 'opportunità per fare avanzare la causa di Pio I. Ma tutti gli sforzi personali di loro dna per t Irarre il Papa fuOri . di Roma non avranno alcun resultaata.,1 membri del corpo 'diplomatico, accreditati, presso la Santa Sede, La hanno' detto chifi•amente al cardinale Autot nelii 'che una pertue-tterebbaro un conclave fiirki di Roma.- Finehè il Papa resta, in Roma, -o, meglio, finché- resta come ora . 'è, cioè in e -uno stato di attitudine ostile vero il Re e il governo italiana, egli sarà. P'erfettaanente ia, libero e l'Europa riconoscerà come legittime le deliberazioni del sacro Collegio. Se però la la Sede del 'Papato fosse triísre(ti5as in Francia o aSI Bel g io, il Papa Parebbe bensì governare Faatea o B3Igio, ma 'perdetabbo e ogni sua infinenia, i'n.Europa, a la Garmania -e la Spagna hanno' dichiarato che non aiconoseereb'oero ain Papa; eletto iii tali circostanze. a'D'i altro canto varic. poténae 'dicono al 'Paie pa che non pasaono e 'rion vogliono intervea. nire nelle relazioni fra lui e l' Italia; ma che t se egli venisse a patti col ,governg italiano non lo riconoscerebbero più come capo della ezGhiesa, cattolica, ma semplicemente come paile [le triarca, della Chiesa cattolica italiana. » , re ' - Tutta le;potenza perciò son n riSolut.na .vole lere che iÌ gov'erno :italiano mantenga la legge aulle gitarentigie•eanpn perinetteranna cita lo LIStato sopprima quegli ordini religiosi che •ecarattere Certo ta 12,. posizione al Vaticano.e tufa' altro che bella, te, peialii tutto coneorrd -virtnalmente a dirno.ba atrare al Palla che la ,snaiWsiaione ta è quella di un prigioniero. sa Probabilmente il Papa stesso e' un buon ha t ». numero di cardinali sono mare diaquqsta opilea, nione, e sono perstiasi..ebe írenire.a ..pa,tti.col goveano a1iui ,o R.arC11139, dara un colpo viaastlentaaaLaaaatorità à lesa, d i It6r - aaua • ( eC4* ma; benehè molti che hanno alliasta, opinione ;7.continuino a sperare in Dio sk, (Itú bba Àitri lta, sono poi cosi aingenui, daaera4ére ehe il goho verno italiameaab'eltròilpeaéontent6: di ve.ssi nire ai seguenti patti col papato: che la aadi pitale, 'cioè, si tra'sferisSe a Firenze o a . Nacpoli, che Roma continuasSla akiéslere - città 311e italiana, e il _cdoverno italiano aves-e il diritto t 3 e.sig-ers;1-Te impo-it -e, -m - a 'che alc-une materie, 1011 speaialmatate l' istruziope pabbiica, restassero in nume) della Chiesa. naCome ha tto 'di . sopra il . Papa spera in sto malte case. Gli hanna fatto ere.lere che I' irn 7 on pat•a -.ora a I' imaeratrise hi GiCalL:1.1,S.n) guerra a.ae: - te, col )riuip li Bism trk eella -gasi s&i lo h tnna di.! 1' intauteaa) il 'mi' . processo contro il vescovo di Ermeland o al- ziatame,nte incorsi costì la sera del 13 cortri sacerdoti cattolici tedeschi. Il fatto è che rente mi affretto a compiere un mio stretto il governo tedesco studia adesso una legge dovere, di porgere cioè i più vivi ringraziache comprenda il caso di Ermeland ed altri. menti per l' opera*.di salvamento, che Ella Questa legge sarà presentata al Reichstag, mi prestò in quel terribile frangente, .estenappena venga votata il vescovo di Ermeland sibili agli altri Signori, a Carabinieri Reali, e gli altri saranno processati conformemente ehe cooperarono a mettermi in salvo; come a quella. La crisi ministeriale della Germa- pure al padrone del Caffè della Stazione, alnia del Sud risveglia essa pure talune spe- bergo dove pernottai,. sig. Dottore, che graranze. L' incaricato d'affari bavarese presso tuitamente mi vollero prestare quel che mi la Santa Sede.ne, sa qualche cosa, ma ci dice bisognò; ed infine a tutte le Autorità, che ai suoi amici clericali che la crisi in realtà si degnarono usarmi tante attenzioni. Accolga di buon grado questo debole attenon ha alcuna importanza, o almeno non stato di gratitudine, nel mentre con ogni quella che vi si vuol vedere al Vaticano. Ho buona ragione di credere che il Papa stima mi professo di S.V. Illana. Neire (distretto di Alba) li 19 settembre 1872, ha dato istruzioni al clero tedesco e specialmente a quello di Vestfalia di star tranquilli obbligaissimo servo 1'. G10. GIORDANI mm. C011 V. di Velletri. sino alla riapertura del Parlamento italiano. Sua Santità vuol prima vedere che 'cosa farà la Germania; se essa non si riunirà alla proSappiamo che nei decorsi giorni l'Autesta di molti altri Stati intorno al carattere torità di P. S. ha fatto sorvegliare contiinternazionale degli ordini monastici,. allora sarà dichiarata guerra aperta al principe Bi- - nuamente la stazione ferroviaria, la Locansmark e avranno luogo seri tumulti. Questo da di Londra, il palazzo Salviati e la villa di è il programma del Vaticano. Intanto l' in- Migliarino; ed ora ci gode l' animo di ancaricato d' affari austriaco ha informato il nunziare che dalla decorsa domenica la cardinale Antonelli che il conte Andrassy non quiete non è stata più turbata, e la città inviò una circolare diplomatica , ma bensì ha ripreso la sua calma abituale. una nota confidenziale agli ambasciatori austriaci a harígi e a CoStantinopoli. Pancraziate La Gakzetta cl' Italia ci viene a dire di esser presa a da un profondo, disgtisto » ogni volta sia obbligata a mattere gli occhi sul nostro giornale. È di stomaco tanto leggiero il sig. Pancrazii ! Chi lo avrebbe detto? E per provare ai suoi diletti pisani quanto è bene informato sulle cose' di 'Pista,' se la piglia col Lanza prefetto, 'che, come tutti sanno, si trova a qualche centinaio di miglia da qui, da quasi due mesi. Tanlo può il bisogno -di malignare; o la necessità di sodi -sfata, agl'impegni pattuiti. L' onbrevolfa Curzio ( vedi 'antiveggenza Paneraziana di prendere un Curzio a gerente) si offre a rilasciarci, per quando ci abbitsogni, un certificato di /verginità: e noi l'accettiamo di buon grado; - dolenti di non potergli Offrivo altro in contra.ceambio, che l'originale di un verbale firmata Cuttiri é Sanminiatelli, o, se meglio gli talenta, - una copia di una nota poesia del aignor G. Strazza; sali-pure il sig. Pancrazii può aver bisogno à' 'altri certificati; -the di quelli dell! anemia. nistratoae della sua Gazzetta. -. 0 parca s' arrabbia ta,ntei? Avremmo colto nel vero ? . • 2., c in O iN 4. I quattro Ercoli del Campidoglio, ossia posa accademiche. 5. 11 Dentista, scena comica. 6. Esercizi di Scherma, eseguiti dai suddetti signori. 7. Il ponte del Diavolo, eseguito dai sud- I detti artisti ginnastici. 8. Chiuderà il trattenimento la replica a • richiesta generale della graziosa pantomima intitolata Le ombre infernali. In questa ultima rappresentazione gli umili artisti ginnastici, nel ringraziare il colto Pubblico pisano della benevola accoglienza da esso avuta nel loro bravo soggiorno in questa città, sperano di vedersi onorati da numeroso concorso. STATO CIVILE Dal dì 15 al dì 18 settembre 1,472 inclusive. Nascite denunziato Maschi 4 — Femmine 40. Matrimoni. Ciampolini Giuseppe di Ranieri, celibe, bracciante, di san Marco alle Cappelle, con Bendinelli Annunziata ,di Pellegrino, nubile, bracciante, di sanPErmete — Moriglioni Paltniro di Angiolo, calligrafo, con Malvaldi Maria 'di Luigi, attendente alle cure domeniche, ambedue 'celibi, di Pisa. Morti. Pampana Guglielmo di Ranieri, di •mesi 49, di Pisa — Chericoni Giuseppe di Valentino, -di mesi 21, di Pisa — Montorzi Ugo di Oreste, di anni 4, di Pisa — Bozzi Emilio (lei fu Francesco, coniugato, di anni 27, bracciante; di san.Giusto in Cannicci-Castroni Luigi di Ranicri, di mesi 17, di Pisa — Giusti Giuseppe del fu Giuseppe, di mesi 44, di Pisa — Novi Olimpia (li Pietro, di anni 2, di Oratoio — Salvadori Baiduina Palmira di Paolo,. di. anni 1 di san Piero a Grado — CortoneSi Alamanno, trovatello, di mesi 13. di Pisa — Rossi Antonio del fa Giovan Doncienico, celibe, di anni Vi, muratore, di Pisa — Gabbrielli vedova Barsotti Teresa del fu Leopoldo, di anni 62, sarta, di Pisa — Franchi Arturo di Francesco, di anni.3, di Pisa—Sereni Gemma di Gaetano, (li anni 2, di Pisa — Martini Giulia di Emilio, di anni 5, di Pisa - r Rossi Zaftira di Giuseppe, di anni 1, di san Michele degli ScalziBartoli vedova Bulli Maria del fu Giovanni, di anni 67, attendente alle cure domestiche, _di Pisa—Taccini Lorenzo del fu Stefano, vedovo, di anni 86, colono, di san Piero a Grado — Federigi vedova Giacomelli Anziola del fu Baldassarre, di. an.ii '71, attendente alle cure domestiche, di. san Giovanni al Gatano — Biscardi Egisto di *Ferdinando, di mesi 15, di Pisa Pratali Annida di Santi, di mesi 44, di Pisa — Tersinci Terzo, trovatello, di mesi 13, di Pisa. E più l al di sotto di un anno. — Il Club dei Risorti avendo fissata la sua definitiva residenza in Via del Monte, 11. 0 12, ne inaugurerà l'apertura la sera del 22 stante, con sontuoso banchetto. — Sappiamo che sta per costit uirsi in Pisa una nuova Società, la quale porterebbe' il titolo di Club degli Amici. - , ■•••••••VIAr SAN* — Ancora in quest' anno all' Orfanotrafio maschile nel dì 15 del corrente mese di settembre sono stati dati con soddisfazione gli esperimenti agli alunni tanto per la scuola elementare quanto .per il disegno, e la musica. Gli esperimenti terminarono con una cantata in lode del fu benemerito sig. 'Filippo del Buono,- dedicata alla superstite di lui con' sorte nobile signora caterina, del Buono Leali; musicata dal maestro Luigi Menocci, sopra. parole dell' ill.mo sig. canonico P. Biliari. , Nel 20 del corrente veniva arrestato .per ordine di questo uffizio di P. S. Angiolo macellaro di Pisa, come prevenuto d' insulti a 'carico di un sacerdote di Rovereto, che si recava alla ferrovia. Prestito nazionale. — Furono pubblicati i risultati dell' estrazione del 16 sett.anbra dell' imprestito nazionale 1866, e sono i se- — Parimente nel 20 del corrente veniva ',proceduto all' arresto di éerta Assunta G. ' di Pisa, sottoposta alla ae eiale sorveglianza, come pravenuta, di ‘fuH i oggetti di bìanon cheria. - 21 settembre. -- Per indisposizione di questo consiglier delegato cav. S. Costanti, dal Ministero dell' interno è stato delegato a reggere la, nostra prefettura fino .al ritorno del Prefetto titolare conte . Raffaello Lauza, l'-egregio cav. Quintino Movizzo consiglier delegato della Provincia di Livorno. Il reggente la ttura ha oggi stesso presieduto ad uRa adunanza della Deputa-. Zioiie provinciale. - , — Due Reali carabinieri di Peccioli contestarono la coetravvenziotie ai possidente (.• . Iguazio C., per essere stato sorpreso con fucile senza licenza. 4 3 3 3 4 1 1 , 1»93,ZT.E.A.311A .113 113,11VO. - . - - Avviso staa,oadina,rikapor deineitica 22 settembre ta oae. pracise. , 'Svariato titttenimento che daranno gli i artisti gitirmatiel itli.ni signori Gustavo Fra•ii(1 ••,:, s nlfa . sera vennero bruciati-alcuui fuochi tellini, Carlo Giachi, lirnihip'Chelli, Niteala di bengala dai colori nazionali. Romoli; dOadinvati . .da : altri ,artisti e 'specials iriente dagli:allievi del maestro di scherma signor Cesare Millsqhi, i (pali ;gentilmente — A Imentire le voci propalate • dai''' . 35 36 36 4 3 4. .1 4 4 4 3532 354 353 353 . 353 353 100, giernali cleiicali , clze dàlinO t,er • 'morte quel frate Giordani da Velletri •.che ebbe • «le noti liete accoglienze délia seta del 13, crediamo • opportuno -di .dar' pubbliCità alla' seguente, che il frate medesimO ha diretta a diversi cittadini, e dalla quale si rileva, se non la molta istruzione, la buona salute del tralcapitato. D.'o. Signore — Riavutoa:ii alquanto dalle lividure ed enfiagioni alla fte,aia ed al. capo, che sg,ra- 1 35 4 1 .35 35 4 4 — Nella decorsa settimana sono stati eseguiti i , seguenti arresti: otto per disordini; tre per ubriachezzI tr f; per furti. — Ieri, econdo anniversario gresso delle truppe ital'iape in Roma, pubblici edifici, e molte case di 'privati "Cittadini erano imbandierate in segno di guenti: P rentii. A nimata. dei premii. Cifre cleternb. 1 vinc.4 L. 100,000i g .0 1,737,243 1 si prestano. Programma, deno Spettacolo. 1. Arlecchino ladrò-dOntestico, pantomitn buffe,. 2. Niteva entrata dei Clowos. 3. Esercizi di Scherma, degli allievi del sig. Millosehi aignoria tnaestro Augusto Falltfli, Antonio Maggi, detto il Veccia, ed i giovanetti Umberto Patriat ehi e Garibaido Bagnolesi, i quali eseguiranno assalti di sciabola; e bastone ad una è duo mani e divisioni di canna inglese. » » » .» » » » » » » » a » » 1,000» » .1,000» » 2,572,167 1,843,547 226,379 . 2,756,173 ' 8I,57' 71,276 081.095 107,853, 435,641 016,792 970;56'2' a -780;522 » 1,000 a 881896b7. » 1,000 • » 517068; 1,000 » » » 1,000, 1,041,6/PO4i 1,000 » a 4`,1t>,» 43 87 a 500 t51',t'67' a500•"i • a » 500'e (1!) « : 09,b8l i 1458. 500 : le/ iia 500 • .raq aa ).4i23bt . yg,z53. 500 a a 54070 500 » e (32,30`1.' 500 *11 02054P 500 50Q» ,837,39tii 500 •.,I•mq 1.720 i'06 10( ., maittibt!tn isiitla 3#t40. i ( i o -.t ti otri 41044:41 100''q ^5i'v lii i' .3 4 6.1 100£0> n. 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Negl'incanti che ebbero luogo oggi n questa Prefettura per l' appalto dei—Lavori di allargamento e riordinamento di un tronco del Canale Navigabile da Pisa a Livorno a valle del Ponte detto « delle Bugie » della lungbezza, di metri 150 in base - al prezzo d' aste, di lira 14556; restò impresa aggiudicata poi ribasso di lire una per cento, e così per nette lire 14410, e cent. 44. -È prevenuto il pubblico, che il termine utile, Fatali, per faro offerte di ribasso, non inferiori al ventesimo sul prezzo di detto deliberamento, eva a scadere a..ore 12 In- erldiane di domenica 6 dell' entrante mese di ottobre, come si annunziava nell'avarie° d'asta del di 3 corrente mese, al quale il presente si riferisce; visibile nella Segreteria di Prefettura coi documenti di corredo, fino. ali' ora della scadenza del termine come sopra fissato. Pisa 21 settembre 1872. Il Segretario delegato Lotto 4.0 Una casa a tre piani con piccolo giardino annesso , posta in Pisa in cura di S. Martino, salì' angolo tra la via delle Belle Torri e la via detta Sdrucciolo, segnata di n.0 2 rosso, livellare di dominio diretto già dello Spedale dell' Eternità, ed oggi dell' Ospizio di MenslicitA •di Pisa per l'annuo canone di lire 69S50. • AVVISO. Si fa noto che nel dì 17 settembre corrente non avendo avuto luogo la vendita al pubblico incanto dei lotti 2, 3, 4, 5 dei beni immobili appartenenti alla eredità beneficiata del fu dottor Francesco Passerini Pisa, per mancanza di offerenti, questo Tribunale ordinò un terzo incanto per l'udienza del dì 22 ottobre 1872 a ore 10 antinierid. con un secondo sbasso del 10 per cento, e così: Il secondo lotto, che era stimato lire 28785, 82, sarà posto all'incanto per lire 23316, 52. Il terzo lotto,stimato L.11722,44, per lire 9495, 18. Il quarto lotto, stimato L. 6381,64, per lire 5169, 14. Il quinto lotto, stimato L. 42597, 77, per lire 34504, 20. Descrizione sommaria dei suddetti lotti da vendersi Lotto 2.0 Un casamento a quattro piani da terra a tetto, più un quartierino al di sopra del tetto stesso per uso di pigionali, posto in Pisa nel popolo di S. Piero in Viiscuti,s, via Rigattieri, segnato di n.0 civico 7 rosso, livellare in parte di dominio diretto della Comunità di Campiglia per 1' annuo canone di lire 70, 56, in parte livellare di dominio diretto, unitamente alla casetta come appresso inclusa in questo medesimo lotto, del già monastero di S. Teresa, oggi Convitto ecclesiastico di Santa Caterina di Pisa, per l'annuo canone di lire 33, 60, e porzione livellare di dominio diretto delle signore Eredi Cecconi per l' annuo canone di lire 164, 64; corrispondente detto casamento al catasto della comunità di Pisa, in sezione C, particelle 1038 in parte, 1039 in parte, 1040, 1042, 1043 in parte. — Una piccola casetta nella massima parte a due ed in piccola parto a tre piani, posta in Pisa in via delle Acciughe, segnata di n.° 3 rosso, livellare di dominio diretto, unitamente a porzione del casamento sopra descritto in questo lotto, del Convitto di S. Caterina di Pisa per l' annuo canone di lire 36, 96. , tE Un vasto e comodo casamento parte a quattro e parte a due piani, con acqua di fonte, giardino, piazzale, di libera proprietà, avente il suo ingresso principalein via Santa Cecilia, segnato di n.0 11 rosso, e con egresso nel vicolo denominato del Tinti; confinato a 1.0 via Santa Cecilia; 2.0 parte Giorgio Bigi e parte dottor Antonio lJnis; 3.0 lo stesso Unis; 4.0 parte sig. Colombini, parte vicolo del* Tinti, parte professore Stagi e parte Moretti. . Dalla presidenza del Tribunale di Pisa, li 20 settembre 1872. (315) C. RAllETTJ. Nota per aumento del Sesto. Si fa noto, che al pubblico incanto che ha avuto luogo nel dì 17 corrente avanti questo Tribunale, il sig. dottor Tito Tizzoni procuratore legale domiciliato in Pisa, rimase compratore provvisorio per persona da nominare, del lotto primo dei beni appartenenti alla eredità beneficiata Passerini per la somma di L. 28308 88 e consistente: In un piccolo casamento a quattro piani da terra a tetto, di libera proprietà, posto in Pisa in cura di san Frediano, via dell'Arancio, confinato a l.0 casa già Stefano Petrocchi, 2.0 e 3.0 Anna Gigli con chiostra, 4.0 e 5.0 detta signora Gigli con casa, la via dell'Arancio; corrispondente al catasto della comunità di Pisa in seziono C alla particella di numero 2774, art. di stima 284. Una torre di antica costruzione a quattro piani, denominata «La Torre del Seracino » posta in Pisa in cura di 3an Pietro in vinculis, segnata di n.0 4 rosso, livellare di dominio diretto della pia Casa di Carità di Pisa per l'annuo canone di L. 21, 84; corrispondente al catasto della comunità di Pisa in sezione C alla particella di nes 1035, art. 1089. Un vasto e comodo locale terreno resultante della riunione di diversi ambienti terreni, oggi nel loro complesso destinati all'esercizio dell'art. farmaceutica, posto in Pisa via Lungarno Regio, cura di san Frediano, e precisamente presso la piazza del Ponte. Una piccola bottega tenuta per uso di barbiere, posta come sopra a contatto immediato del locale della farmacia; livellari di dominio diretto questi due ultimi capi di beni, della Mensa vescovile di Livorno, come succeduti nei diritti della soppressa Dogana per l'annuo canone di lire 461, 27 in sezione C, particelle 28, 96 in parte, 2906, 2895 in parte, 2908 in parte. Si avverte che va a farsi luogo all'aumento del sesto a forma di legge, e che il termine relativo va a scadere col dì due ottobre 1862. Dalla Cancelleria del Tribunale di Pisa, li 20 settembre 1872. •(316) C. RAllETTI. Lotto 3.0 Un casamento a quattro piani sull'angolo tra la Via della Sapienza o l' altra che dalla Sapienza va lungo l'Arno Regio, posto, in cura di San. Frediano, segnato di nes 10 rosso, livellare di dominio diretto Li 17 settembre 1872. (317) Il Cancelliere — G. FALENI. Lotto 5.0 • (320)T. BRIGNOLE. IIM.•■•• ny Bellucci, residente in Firenze, in ordine all' atto di procura del 10 sette:nbre andante, recognito Focacci, dichiarò accettare, conforme accettò, col benefizio di legge e di inventario la eredità relitta dal fu Alamanno Bellucci, padre della nominata Fanny Bellucci, mancato ai vivi in Canipiglia il 21 giugno corrente anno. Dalla Cancelleria della Pretura di Campiglia Marittima della Chiesa prioria di San Frediano per l' annuo canone di lire 58, 80. AVVISO. Si rende noto che con atto emesso avanti il sottoscritto il 16 settembre 1872, il sig. avv. Pietro Mari domiciliato in Campiglia. Marittima, come mandatario della signora Fan- 'VENDITA COATTA. In ésecuzione della Sentenza proferitkdal Regio Tribunale civile di Volterra, li 5 gennajo 1871, registrata. con - marca da lire 1, 20 annullata dalla cancelleria del tribunale stesso, ad istanza del sig. Sabatino Segrè, possidente e negoziante domiciliato in Firenze -ed elettivamente in Volterra presso il . suo procuqtore legale dott. Cesare Ridelfi, ed al seguito della ordinanza presidenziale del dì 3 agosto 1872, alla pubblica udienza, che sarà tenuta nel tribunale suddetto nella mattina del di 31 ottobre 1872 alle ore 11, sarà proceduto alla vendita mediante pubblico incanto degli appresso beni immobili, che si escutono a pregiudizio dei signori Giovanni e Durvalle Cappellini come figli, ed eredi del fu Giuseppe Cappellini, possidenti doiniciliati a Piombino, divisi in otto lotti, alle condizioni riportate nel bando di vendita esistente *in atti, e per il prezzo respettivamente stabilito dalla perizia giudiciale del sig. ingegnere Aristodemo Solaini, essa pure esistente in atti. - . Primo lotto. Una casa; ad uso di abitazione, composta ai tre piani compreso quello terreno, con stalla, rimessa, fratitoio e cantina, situata in Piombino in Via fra i Palazzi, rappresentata sopra i campioni catastali della comunità di Piombino in sezione A dalle particelle di n.0 110,111 e 426 in parte, con rendita imponibile di L. 315,57, per il prezzo' di stima di lire 10180,97. Secondo lotto. Altro fabbricato di recente restauro non per anco ultimato, composto di tre piani oltre quello terreno, con cisterna, magazzino, bottega e coppaja, posto in Piombino in Via detta Campo di Fiori, rappresentato sopra i campioni catastali della comunità stessa in sezione A dalle particalle di n.° 121; 122, 123 e 124 in parte, con rendita imponibile di lire 510, 37 per il prezzo di stima in lire 16138,08. Terzo lotto. Altro fabbricato contiguo per una corto intermedia al precedente, composto di due piani, oltre il terreno, con un magazzino privo di luce situato parimente in Piombino in Via Campo di Fiori, rappresentato sopra i campioni catastali della comunità stessa in sezione A dalle particelle di n.0 124 e 125, con rendita imponibile di lire 149, 84, per il prezzo di stima in lire 4403, 24. Quarto lotto. Altro stabile composto di due piani ed un orto attiguo, avente inoltre a terreno una stalla sterrata coperta a palco con sovrastante mezzanino ad uso di cucina, e due botteghe, situato egualmente in Piombino in Via Campo di Fiori in parte, ed in parte in Via della Piove, o Vicolo di mezzo, rappresentato sopra i campioni catastali della comunità stessa in sezione A dalle particelle di n.0 70, 71, 70, 71, con rendita imponibile di lire 153,43 per il prezzo di stima in L. 3626, 28. — Tipografia, Nistri. — Quinto lotto. Ottavo lotto. L. Una casa di due piani oltre quello terreno, con piccola loggia, ed una fabbrichetta annessa, contenente una stalla e capanna, situata l'una e l'altra in Piombino in Via del Poggio, rappresentata la prima sopra i campioni catastali della comunità stessa in sezione A dalle particelle di n.0 286 e 288, con rendita imponibile di lire 161, 81, e la secoada nella sezione stessa dalle particelle di n.0 275 e 266, esente da rendita imponibile, per il prezzo di stima di lire 5995, 92. Un podere situato in luogo deltte « Msntemezzano, » iu comunità di Piombino, rappresentato sopra i :campioni catastali della comunità stessa in sezione B dalle particelledi n.0 117, 120, 925, 926 e 927, con rendita imponibile di L. 29,23, per il prezzo di stima- in L.9281, 16. Con la sentenza sopra citata del 5 gennaio 1871 fu dichiarato aperto il giudizio di gracluezione stil prezza per cui saranno venduti i beni di cui si tratta, e ordinato ai creditori inscritti di depositare nella CanSesto lotto. celleria del Tribunale sdi Volterra Una casa di dina piani, oltrèeertelle loro domande di collohazione con lo terreno, e soffitte, situata pure 'in i relativi documenti nel termine di Piombino in Via Bologna, rappre- giorni trenta decorrendi dalla nosentata sopra i campioni catastali tificazione del bando. della comunità stessa in sezione A. Ciò si deduce a notizia del pubdalla particella di 11.0 152, con ren- blico ai termini di legge, e per dita imponibile di lire 101,35, per il tutti i legali effetti. prezzo di tima in lire 2439, 31. Fatto a Volterra li 18 settembre 1872. cc A Settimo lotto. (318-1) Dott. CESARE RIDOLF1. Un tenitnento di terra, fondo livellare spettante quanto al dominio diretto ai signori Giuseppe, AVVISO. Alessandro, e Leonette fratelli CiTerreno fabbricativo da vendersi priani di Livorno, cui si corriin un solo lotto in Pisa. Un apPezsponde l'annuo canone di L. 1176, e cent. 01, situato nella comunità zamento di circa 13 mila braccia di Piombino, detto «Tenuta di Fran- quadro, in pieno mezzogiorno vicino. ciana» diviso in due predii, con aja ai quattro monumenti, Via del Risorgimento. e casetta colonica di due stanze, • Dirigersi al sig. Carlo Perroux in capannone per il bestiame, ed un Pisa, o al signor Guglielmo Bechepiccolo casotto annesso, rappresenrini Via Borra n.0 1, Livorno. tato sopra i campioni catastali del(319) la comunità stessa in sezione G dalle particelle di n.0 86, 87, 88, 89, 90, 91, 215, 376, 378, 379, Avviso. 384, 266, 267, 283, 284, 285, 345, 288, 289, 290, 291, 293, 292, 294, AFFITTASI UN QUARTIERE 295; 296, 297, 298, 299, 286, 287, composto di n.0 15 stanze nello sta300, 341, 344 e 399, con la comples- bile già Ricci, in Piazza del Pezzetto. siva rendita imponibile di L. 639 e Dirigersi in via S. Lorenzo, stabile cent. 77, per il prezzo di stima Franco, n.0 22 secondo piano. in lire 14934, 36. (321) Bagni a Pioggia - V 1E1N I C)INT 1E - 11/11 WE IL Si ricevono le commissioni in PISA. dal. signor PAPESCEII, sarto, sotto le logge di Borgo. Suffocazione, guarite Instantaneaoppressione e mente dalle Pa. tutte le affe- LOLE ANTI-NEVRALGICHE del dott, CROsioni delle vie respiratorie , sono calmate NIER. L'involto della scatola deve recare h inctantaneamente e guarite mediante i firma del dott. io nero. Deposito, NEV-RALGIE — , mnn àArrpaIr'AhirrE ae.; ortnaac i e, is. iEs TUBI LEVASSEUR, farmacista di P classe, fa k , in9c,hiralae iu deteu. la 19, rue de la Monnaie, Parigi. fra Deposito in Milano presso Manzeni e C''. Mercoledì 25, dalla, Tipografia Nistri in Pisa, si pubblicherà il quarto fascicolo del volume IV, ultimo dell' opera TEORIA DELLA RETROATTIVITÀ DELLE LEGGI ESPOSTA DA C. F. GABBA Professore ordinario nella Facoltà legale della IL Università di Pisa Prezzo Lire Una Alla Libreria Nistri, in Pisa, si ricevono commissioni per tutte le opere, metodi, riduzioni ec. di musica edite dal R. Stabilimento Nazionale Iticordli. — In vendita AIDA di Verdi per pianoforte e pianoforte e canto —. a e a a E