Domenica

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ANNO VIII. N. 78
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Domenica
ABBIIONAMENTI NEL REGNO
22 Settembre 1872
lit* ANNUNZI E INSERZIONI
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L 10 anno — 5 semestre — 2, 50 trimestre
Atti giudiriari, amministrativi e avvisi particolari
cent. 25 per linea o spaio di linea. Inserzioni
dopo la firma del gerente cela. 60 por linea
o spazio corrispondente.
Fuori Stato aumento spne,postali
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Uffizio — Lungarno
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N. I.
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Pagamenti anticipati
Centesimi 10 il numero — Arretrato 20.
'3 TORNALE POLIT1Ct
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I pagamenti non sono valici: se non fatti
contro ricevuta firmata dal Direttore proprietario
Avv. Gaetano Frediani.
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Pisa
vera compiacenza un articolo, che, collimando interamente colle idee che noi
già esponemmo, ci dispensa dalla necessità di scriverne uno per conto nostro.
Eccoci dunque in eccellente compali Sindaco di Pisa:
gnia: in compagnia del giornale il più
autorevole, per. tradizioni, per fama,
Vista la deliberazione della Giunta muniper principii di liberalismo incontecipale del 12 settembre corrente,
Rende noto
stato, fra quanti se ne stampano oggi in
Nel giorno 26 corrente, alle ore 11 antiItalia.
meridiane, in una sala del Palazzo comunale
Non tutti si convertiranno per queed alla presenza del sottoscritto si procesto: ognuno ha i suoi gusti. Quanto a
derà, per mezzo d' incanto ad offerte segrete,
noi siamo sempre così vergini da conall' accolto dei lavori qui appresso descritti
a forma della perizia del di 13 agosto p. p.,
fessare che ci troviamo assai più volene cioè :
tieri in vai d'Aosta col Dina., di quello
Accollo della demolizione di porzione delche col Pancrazii in paradiso.
lo stabile Micheletti presso la Barriera VitDel resto, l'articolo che riproduciamo
torio Emanuele, e vendita all' accollatario
ci auguriamo serva a convincere iRletdella demolizione stessa delle rimanenze di
quello stabile in base al prezzo di Litori, anco più scrupolosi, della più perre 15,158, 00, e con tutte le condizioni di
fetta ortodossia costituzionale delle noche nella surriferita perizia».
stre idee; come ci auguriamo servirà
L' incanto sarà aperto sulla somma come
a mettere in chiaro che non era tutto
sopra indicata, e l'aggiudicazione si farà sotamore
di libertà quello che animava
to osservanza delle condizioni tutte contei giornali fiorentini, nostri oppositori,
nute nel relativo quaderno d'oneri ostensibile in questa Segreteria.
nelle loro polemiche.
I concorrenti all'incanto, per esservi amEcco ora l' articolo dell' Opinione,
messi, dovranno nel giorno precedente prenella
sua testuale integrità.
sentare i consueti certificati di moralità e «
PART.E UFFICIALE
NOTIFICAZIONE.
Ai termini degli articoli 17 e 18 del piano
finanziario per la emissione dell' Imprestito
comunale di cinque milioni di lire, approvato
con decreto Reale del dì 17 settembre 1871,
Si fa noto che la mattina del 1.0 ottobre
p.° v.0 avrà luogo nella sala delle adunanze
comunali, alla presenza della Giunta municipale e del _ Delegato governativo, la prima
estrazione delle cartelle rimborsabili in nu- •
mero di 255.
Ti rimborso in lire 120 delle cartelle
estratte sarà fatto il 1.° gennaio del venturo
anno t1873 dalla Cassa comunale di Pisa e
da tutte le Sedi, Agenzie e Corrispondenze
della Banca del Popolo, dietro ritiro ed annullamento delle dette cartelle e dei vaglia
interessi (coupons) uniti alle medesime.
Pisa; dal Palazzo municipale
Li 21 settembre 1872.
Il Sindaco 2-- D. G. BIANCHI.
11Aa Conclusione
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d'idoneità e giustificare di aver depositato
nella Cassa comunale, algaranzia dell'esatto
adempimento delle condizioni cui viene subordinato l' accolto, la somma equivalente al
decimo dell' importare dell'accollo stesso.
Nell'aggiudicazione , si osserveranno tutte
le formalit?t volute dal vigente Regolamento
sulla contabilità generale dello Stato.
Lo spese tutte d' incanto, scritta, bolli,
registro cc. seno a carico dell'accollatario.
Pisa; dal Palazzo municipale
Li 14 settembre 1872.
Il Sindaco — D. G. BIANCHI.
Eravamo per prendere la penna per
dire quello che pensassimo della protesta mandata fuori dai signori promotori della Pensione Cattolica, da
noi pubblicata nel supplemento d' ieri,
quando ci è giunta da Roma l' Opinione; nella quale abbiamo letto con
Ci è giunta per la posta di Firenze la
tanto aspett ata protesta de'promotori della
Locanda Universitaria di Pisa, signori
cav. Eugenio Albèri, duca Scipione Salviati, Lorenzo de' principi A ltieri, C. M.
Curci S. I. e Nicola Raffaelli.
Eglino, protestando contro _ gli atti riprovevoli del 13 del mese corrente e'addita,ndone la complicità del governo, terminano con le seguenti parole:
Fra questi termini i sottoscritti, nel significare la loro riconoscenza ai tanti egregi che
con la generosità della mano e con la saviezza del consiglio li confortarono all' opera, e
ringraziando pure le famiglie che si disponevano ad affidare a quella i propri figli, se
ne ritirano per ora, aspettando che sorgano
giorni migliori per la patria loro. Ad iniziare
una siffatta opera si volle un coraggio, del
quale sperano che dai propri concittadini si
saprà loro grado; ma, dopo i fatti seguiti, il
volervi perseverare, più che coraggio, sarebbe un' audacia sterile per l'opera, e pei genitori cristiani feconda di apprensioni di
specie diversa, ma non meno cocenti di quelle
che al presente sosteugono peì loro cari.
La pensione adunciue è andata in fumo.
Si fu egli solo per le manifestazioni chiassose, e per ogni rispetto riprensibili, del
13 corrente? Ovvero non hanno inteso i
promotori della Pensione che contro tale
disegno sorgeva la coscienza del paese?
Noi non ci occupiamo di que' signori,
i quali, partecipando all' erezione della
nuova Locanda, qualunque siano le loro
opinioni politiche e i loro desidèri e voti,
pure non possono porger argomento di
discussione, stante la loro vita privata e
più o meno schiva dalle agitazioni palesi
della fazione contraria all'unità nazionale
e alle libere istituzioni de' nostri tempi.
Ma fra' sottoscritti si estolle un uomo, che
l'Italia da oltre un quarto di secolo trova
fra' più focosi uerhici della sua rigenerazione, avendo ognora dileggiato i suoi
generosi conati e caluniiaiLi..stoi intendimenti. E I R LIOT F.CA
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Il Padre Curci era l'insegna dell'osteria.
Che si potrebbe richiedere di più per
profferire un giudizio imparziale degl' intendimenti de' promotori di questa singolare istituzione ? Forse che non risuonano
ancora all'oreéchio i sermoni suoi sul libro
de' Maccabei, in cui si pigliava a scherno
tutto ciò che per noi è rispettabile e sacro? Non erano abbastanza trasparenti le
allusioni del Padre Curci perchè ogni
equivoco fosse impossibile ? Principe, istituzioni nazionali, libertà, indipendenza, le
franchige più care a' popoli e più necessarie a' loro progressi, tutto è stato da lui
-deriso e sbeffeggiato. Pure lo si lasciò dire
e stampare. La libertà in Italia è così
estesa e tutelata, che qui possono esserci
predicatori, i quali, se altrove dicessero
dal pergamo la centesima parte di ciò che
dicono, sarebbero arrestati e condannati
quali agenti provocatori.
Or questi uomini che, senza ritegno nè
posa, usano e abusano le libertà nazionali, pigliando a pretesto una dimostrazione noCurna, fatta da pochi tumultuanti,
accagionano il governo di non saper difendere la libertà de' cittadini e di costringer loro a abbandonar il disegno
della Locanda , aspettando che sorgano
giorni migliori per la patria loro.
Quali dovrebbero essere questi giorni
migliori, sappiamo. Sarebbero quelli in
cui solo a' Padri Curci si concederebbe di
parlare e scrivere, di insegnare e predicare, e agli altri non sarebbe nemmeno
accordato, pena il carcere e il capestro,
di firmare una protesta come la loro. Per
loro soli la libertà, per tutti gli altri la
cuffia del silenzio.
Allorchè nella Camera de' deputati fu
fatta la proposta di estendere a Roma e
alla provincia romana la legge .che nel
resto d' Italia soppresse la Compagnia di
Gesù, noi siamo sorti contro di essa. Rifuggiamo dalle leggi di proscrizione e dai
provvedimenti di violenza. Se gl'interessi
morali ed economici dello Stato richiedono
speciali deliberazioni rispetto alla manomorta e agli ordini religiosi, crediamo
che come non sono aunnessibili le deroghe di favore, così non abbiano a tollerarsi le eccezioni di rigore. D' altronde
poteva esserci pericolo che, domandando
l' ostracismo pei gesuiti, si pensasse di
preservare dalla soppressione gli altri ordini.
Non si dissimulava che la Compagnia
di Gesù erasi da molto tempo costituita in
setta politica, soggetta perciò alle leggi
generali di sicurezza pubblica e di tutela
dello Stato. Cionullameno si ripugnava a
prendere delle peculiari provvisioni contro
di lei, e non solo fu lasciata vivere, ma
intrigare e cospirare.
Ma se la coscienza pubblica insorge e
la voce di essa avverte il Padre Card che
la pazienza de' popoli non è pecoraggine,
allora si scagliano i fulmini dello sdegno
contro il governo e se ne accusa la connivenza ne'tumulti di Pisa, per trovare
una facile scappatoia di chiuder l'osteria
prima ancora d'a,verla aperta.
Fa d'uopo di correggere in Italia molte
erronee idee. Noi vogliamo l'ordine e la
quiete nelle vie e negli ufficii, ma per
aver questi beni preziosi senza dei quali
non c'è libertà pei popoli, è pur necessario
che il governo faccia rispettare le leggi,
impedendo di eriger cattedre contro le
'patrie istituzioni e di provocar • a sommossa le genti con le prediche e gl' insegnamenti di coloro che in istile ignobile e
burchiellesco offendono' i sentimenti più
nobili della nazione e le sue più laudabili
aspirazioni.
Chi non si è stancato di deridere e
vilipendere gli uomini più illustri d'Italia,
di osteggiarne le istituzioni e invocarne
la caduta, chi alle leggi del proprio paese
muove guerra aspra e ostinata non ha
diritto alcuno di pretendere di ammaestrar la gioventù e educarla. Se la coscienza pubblica non glielo impedisse, avrebbe obbligo d'impedirglielo il governo .
a cui deve star a cuore l'indirizzare la.
nuova generazione nelle vie della scienza,
della morale e nell'amor della patria, allontanandola da ogni spirito fazioso e disonesto.
•
,
Il corrispondente da Pisa della Nazione sostiene che la Provincia è rimasta molto imbarazzata delle sue corrispondenze. Tutt'altro. Le pare? Non c'è
da essere imbarazzati a buttar giù i castelli di carta, come quelli che edifica il
corrispondente sul lodato.
Se seguitiamo a rettificare le sue
chiamiamole itiesatteue, non è per lui,
e neanche per noi; ma unicamente per
frustrare la bella opera, alla quale egli
si è messo, di denigrare la città nogtra
in faccia a tutte le altre città italiane ..
È falso dunque che il Comitato della
Buona Unione deliberasse « di andare.
alla stazione a fare offesa al padre
Curci o. Il Comitato deliberò invece di
recarsi alla . Stazione, per impedire,
possibilmente, che l'ira popolare trasmodasse
È falso che il Comitato nella sera.
del 16 • scartasse il progetto d'indirizzoal Governo, e votasse invece il meeting:
mentre venne approvata .e l' una e
l' altra proposta, .come il nostro giornale ne dava notizia fino dalla mattitina del 17, giorno nel quale, sebbene
dalla ProvinCia avesse potuto apprendere la verità delle cose, il corrispondente più volte lodato scriveva alla
Nazione il contrario.
La proposta dell'indirizzo era firmata dai sigg. prof. Ferdinando Martini, dott. Emilio Bianchi e cav. Curzio Pieri, éd ebbe la maggioranza dei
voti dei presenti.
I quali, e questo valga a smentire
le altre inesattezze, in cui il corrispondente è caduto su 04 che compongono il Comitato, furono 64:, e 10 a
per lettera o da alcuno dei presenti • eransi fatti scusare, dichiarando
anticipatamente di fare adesione allo
scopo, per cui il Comitato si era costituito. Se poi il corrispondente citata
vuol seguitare a dire che molti sono
quelli che avea.n renunziato, e che la
parte sana e ben pensante del paese
non intervenne a quella adunanza,
padnine: la pubblicazione dei verbali
del Comitato, se a questo piacerà di
ordinarla, proverà, anco in questo,
quanto egli si trovi nel vero .
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Non si assume responsabilità che per le
associazioni fatto all'albi° del giornale.
E PER GLI ATTI DEI CONSIGLI PROVINCIALE E COMLTNA LE
Pisa 2 1 settembre
Imprestito del Comune di Pisa
1.1
Pubblicazione Giovedì e Domenica
UFFICIALE PER GLI ATTI GIUDIZIAR1 ED ArtIMINISTRATIV1
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Dopo ' la dichiarazione .dei promotori
della Pensione Universitaria, essendo mancato lo scopo di mandare ad atto le deliberazioni prese dal Comitato, la Commissione incaricata, di attuarle deliberava
doversi convocare nuovamente il Comitato
generale, all' oggetto di prendere, nuove
deliberazioni.
La Nazione .pubblica la seguente lettera
dell' avvocato N.-F. Pelosini, « il quale
(sono parole della Nazione a cui volentieri ci associamo) non ostante qualche divergenza di opinione, non ; possiamo non
pr,egiare grandemente per l' acuto ingegno, per l' eletta cultura, e per l' animo
frAnco e schietto, ;gort che in, 12 anni d'intemerato eserciiio . della sua onorata professione, prestò sernpre' il suo patrocinio a
citi lo richiese, .per cause giuste, senza distinzione di partito ».
Firenze, Locanda della Luna, 19 sett. 1873.
Caro ie pregiato sig. Bianchi,
Faecio ricorso alla vostra gentilezza e amicizia, , affinclik vi • sia in grado di pubblicar
la presente nel' accreditato diario La Na-
zione.
4,Yrete avvertito come un grosso giornale
di qua mi faccia, da qualche tempo 1' altissimo onore d'occuparsi delle mie piccole cose
con particolare malevolenza. Innanzi alle sue
ingiurie m' è parso buono di tacere ; perché
quando si è-giunti alla mia età e• si conosce
Abbastanza il mondo per disprezzarlo quanto
merita, una maligna insinuazione ed un turpe
eddiettivo lasciano precisamente il tempo
che trovane. Oggi vedo che si tratta di fatti,
da quel grosso diario messi fuori a spizzico,
a mezza voce, con semituoni non so s' io dica
sibillini o fiscali : e come da certi storici c'è
da temere di tutto un po' , così ho pensato
narrar subito io stesso quel pochissimo
sahe può personalmente riguarda,rini nello
sgraziato affare della P enSiOile Universitaria
di Pisa.
Circa due mesi or sono un giovine e culto
sacerdote, mio amico d'infanzia, mi paxiò per
il primo, e così in genere , di questo nuovo
Istituto, nel quale avrebb.dro dovuto insegnnre uomini a me carissimi e da .tutta
sin qui venerati. È inutile che vi dica che
l' approvai di gran cuore ; come approverò
sempre tutto ciò che giova ai Veri incrementi ,della civiltà e della scienza. Avendomi
egli fatto_ avvertire che. soteva esserci lungo
anche per me, gli replicai senza ambagi che
ciò non volevo neppure discorrere, almeno
per Ora; e gli aprii francamente tutte le
cagioni del rifiuto, che 'anehe a lui parvero
buone ed oneste. Ci lasciammo ; e di questo
Istituto nè• egli nè io udimmo Mai più a
parlare ; e già la credevamo cosa, morta innanzi di nascere, quando all'improvviso eccoti uscir fuori, col' Manifesto' dei' Signori promotori, l' opuscolo del padre Curci. La PenbiOné (come la chianraVano) era fondata; gli
inviti corsi; la casa comprata ;tn•tto insomma
èra già stato dai Signori • promotori ordinato
NUOVI LAVORI
417.
Fino da ieri sono compiti i lavori di
muratura delle pile che devono sostenere
le areatealel nuovo ponte in pietra, fra le
vie San Cassiano e Solferino.
Fu pure recata a .compimento là tura
murata destinata a proteggere i lavori di
fondazione della spalla destra, ai quali sarà
messo mano lunedì prossimo.
Questo valga a smentire le assurde voci
di cui taluni si erano fatti propagatori.
Ferrovia Pisa-Collesalvetti
I lavori di questo braccio di strada
(chil. 14 e metri 612) per ciò che attiene
al corpo stradale, ed a molte opere purarie che lo corredano, procedono con alacrità verso il suo compimento; Che è sperabile conseguire nel seguente mese d'ottobre, tuttavolta siano vinte certe difficoltà
che si presentano in •un tratto di via in
rilevato per la lunghezza di metri 300 sulla
destra del Fosso Reale, per le cattive terre
ivi incontrate.
Oltre ad un numero considerevole di
ponticelli e chiaviche già ultimati, sono
pure finite quattro case cantoniere, diversi casotti, il ponte sulP Antifosso, il sottopassare alla via Paneani, il ponte sul Rio
Fozzale, il ponte sullo Emissario e quello
a tre luci sul Fosso Reale condotti fino
al punto di ricevere le travate metalliche ;
il sotto-passare alla via provinciale d'Arnaccio, il ponte sulla Fossa Chiara ed
cosicche non restano a costruirsi .
che cinque o sei chiaviche e i due ponti
sulla Fossa nuova ed Alassandri, dei quali
però son di già gettate le fondazioni, e che
saranno 'quanto prima portati a termine,
per non frapporre verun ritardo all'armamento -della, via già incominciato verso
Pisa, per. oltre un chilometro, e tuttora in
via di prosecuzione.
D'altronde, per le assicurazioni della
Casa Finet-Charles, e per quelle date dal1' appaltatore sig. Guerra, è a ritenere che
le travate metallici le occorrenti. pei ponti
non tarderanno molto ad arrivare ed esser
collocate al posto; cosicchè tutto porta a
'concludere che, _merce le cure usate dalla
Direzione tecnica provinciale, questo tronco di via ferrata verrà aperto al pubblico
esercizio non più tardi del venturo decembre.
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11) ,1
A
}R,il tf_)
-
-
,
nel modo, che tutti sanno. Allora soltanto
ripetutamente cercato, ebbi un unico e non
lungo colloquio col padre Curci; il quale in
sostanza aveva. bisoguo di alcuni schiarii i tenti
legali, che subito gli, detti. E se la Pensione
- -
attmechisse, .tni ditnandò. egli ; vorrebbe incaricarsi . del disbrigo degli affari che potrebbe
avere? Risposi che . nii . earei tenuto onoratis s
sfflo . con,tar,Ja Pe? ?lione n..1 ,numero dei
times clienti; Et.;e0 il •gran f;itto ! ed avver ;
tite ,che di 'tutte Ciò sé r1 3 $a •.qualche cosa.
.
.
,
.
unicamente pereliù n' ho parla.to io stesi °
conoseenti e ad a,tnici ,' non parendomi che
.
.
.
»
zia . lentro aleunehè tu graVe, di rifevant,e e
di vergagnOso Per' alehn o.
- gni taccio puntò; e p rchè il t -ens.,.)
nrge (sin qua per affari
:a lierofesSibne ), é pOrCII 61'11.1t11, fIrkilehoi•ohi),■ ano
Mié par0 0,1111 ragionevole st!t5iiÒ :; (ELethì
rkslida pop0ll“-0 ha rizzato la erests, 'hiV'totto
la..diga, e. s'è .portata via la' Pensiont'.: E :Va
-
bene, anzi benissimo. Ma ai formerit . lì quastionda? 1±7, Ama domanda, samo • un ' a lt ro,
e che avrà dal tempo conveniente ri,Testss.
.Ti ringrazo e vi saluto, confermandomi
in grau fretta, tua di graa. canna',
.Vos:ro amico afiezionatiss.
N.-F. PEnosist.
Interno.
— La Libertà ha la seguente notizia:
-Molti prelati e monsignori della.Corte Pontificia dal 1870 in poi hanno ricevuto solo
una metà dello •stipendio nseusile. Sappiamo
ora che il - Santo -Padre ha ordinato che venga
loro pagato l' intero stipendio del mese di
ottobre a titolo di - spese di villeggiatura.
Questa disposizione aggrava l' erario pontificio di 69 mila
— Leggesi nell' Opinione :.
•t ritiOi' clericali di ROMA si divertano da
alcuni giorni ail'annunziare'Sira •dei dissensi,
ora delle tiattative =colla Francia per 'ottenere n ritorno del signor Fournier o per la,
question9r,gkei beni degli ordini' religiosi. •
att£ssi non: iutesed0-to• elio a forza dì ripes
tere si Unge
'
; novelle, finiasone per nesaessde
esedeti neppur quando ne. 4essero
.
:
vere. .
'
« 1.0n, ua mai potuto fare argomento di
cOmunicAdiii l riteinie ).4et signor Fournier,
(lacchè si sa• che- egli assentato solo per
pochi giorni.
- « 9uzínto alla vestione dei beni /Mie cor-
porazioni ecclesiastiche è, Vero che molti ekrci.li,hanao cercato l'intervenlo della Francia per impedirne la coeversione, sostenendo
eha essi sono dati in guareptigia di due
prestiti pontificii, collocati -in gran parte in
Francia; ma il govanmo' del signor Thiers ha
ad' \M
• • 11-i7MI IV Me. "' —111111~1~111.111~1~~~10
capito che ciò non lo riguardava, e i clericali anche questa volta rimasero delusi.
Togliamo dall' Italia Militare :
Riceviamo la dolorosa notizia che ieri (17)
a Bologna , mentre gli zappatori del Genio
eseguivano diverse esperienze di mine subAcquee , una di queste scoppiava inopinatatamente , onde parecchi militari rimasero
feriti.
— Anche in quest'anno gli allievi della R.
Accademia intrapresero un viaggio di istruzione formati in due compagnie, sotto gli
ordini - del maggiore Oliviero. Essi si fermarono sinora nei seguenti luoghi Fossano
Trinità , Mondovì , Ceva , Gareacio, Ormea ,
Pieve, Oneglia, Finale e Savona, dove giun-
gevano il giorno 14 corrente. Nei giorni successivi dovevano recarsi a Millesimo , Murazzano , Dogliano , Brà, e quindi ritornare
per ferrovia a Torino.
— Leggiamo nella Gazzetta della Spezia:
Ieri in una sala del commissariato si è
riunita la Commissione nominata dal ministero per °sperimentare l' idoneità degli ufficiali -di fanteria R. marina che non accets
tarono il collocamento in riforma loro offerto. Essa è composta dei signori contr'ammiraglio Do Viry Enrico presidente , e dei
maggiori di fanteriva Oasoli Nicolao e C'erra
Vincenzo.
Ieri mattina alle ore 7 112 al bersaglio
di S. Vito ebbe luogo l' esperimenti delle
corazze formanti il primo . lotto per la corazzatura della Patesiro.
La lastra su cui venne fatta la prova era
di 6 320 chilogr., e dello spessore di soli 15
centimetri. Fu colpita con proiettili da 30
chil. di cannoni da 20 , alla distanza di 12
metri, e non mostrò a ciascun colpo che una
lieve ammaccatura. Il risultato fu tanto felice, che la Commissione incaricata di assistere a questa prova ,rimatane sdddisfatta
fece plauso ai fornitori. La , Commissione è
composta del signor Augusto Conti', capitano
di fregata, dell'ingegnere Gargano e del luogotenente di vascello Biancheri.
Con recente reale decreto è stato stabilito che gli allievi della regia scuola di
marina , per poter conseguire la nomina
guardia marina , debbano contare due anni
di navigazione : coloro pertanto i quali non
raggiungessero tale periodo d' imbarco durante le campagne annuali d' istruzione, verranno, ultimati i corsi della scuola e superati gli esami , imbarcati su regi legni affinchè raggiungano la navigazione prescritta
prima di .avere la nomina.
-,— Società di speculatori auStriaei "hanno
inSinO ad ora fatto ricerche , nel fondo del
ínhie a Lissa , dei bastimenti perdutisi nel
1866, e della fregata Radetzlg, calata a fondo
nel 1869 , in seguito allo scoppio delle caldaie e •della Santa Barbera.
Dopo avere invano esplorato gran tratto
di mare , sono ora finalmente riesciti a distinguere il Re d' Italia; ma si riconobbe in
tale posizione, e così conficcato nel fondo, da
riescire allatto inutile ogni tentativo di salvataggio,'anche delle suppellettili.
Gli altri bastimenti finora non sono stati
rinvenuti.
- --ArvJertnI
F.4's terNa.,
.
XIX Siècle pubblica la seguente
lettera ; colla quale la signora About annunzia arresto di suo marito:
Saverne. Schlittenl)a,ch. 14 settembre, 1872,
s•
5 'pornericTiareS).
Card. 'Bit-nt?r,
-Ieri sera allo 10'iin ae-ente di POliiia verme
O 'doniandare di Abont col' pretdsto che
notte/ del la , località svolei5b. a:Ver e'delle inforoni da du i. Q n est°. i n di vitti o. i n si s te va Per
parlaygli'lna sera stsasa a motivo, cleP'.intenzione cha ayevairfli laseiare immediatamente
il paese.
• ,,
Sei /sei
ehe 'ali( fu fattes.di, annuire alla
,
iste
si ;
sna, domanda, l'agente di no,izia n onn
nia, I Abbai:tre (lei' cani (l:nitide la' notte in:
tiera feee Pensare che la m- ',Stra abitàzione
fosse .guartlata, a vista.
gtaltItilli; alle 6, il commisteirio di pólizia
di iSaverne pe'netrò nella estrte e chiese di
parare al sign& Abtiut. Sul mio rifiuto d:
aprire la casa di , sì buon'ora, il .corninissario
chiamò quattro goidanili che stavano ai sudi
totalini e (le aveva )posta•i attorno alla no.
.
stra proprietà, e minacciò di fare sfondare la.
porta.
- Mio marito ebbe giusto il tempo di vestirsi.
Gli furon messi sott' occhio dei documenti
scritti in tedesco, a psoposito dei quali non
gli venne data nessuna spiegazione; malgrado
la sua insistenza. Il commissario si :limitò a
mostrare il bollo'di cui eran muniti. Mio marito fu allora condotto- sotto scortar per la
strada di Parigi, che gira attorno a Saverne
alle prigioni di questa città, ove arrivò alle 7
antimeridiane.
Quest' atto del governo germanico ha prodotto lo stupore a Saverne. Fu proibito di
far visita al prigioniero alle persone che lo
domandarono; fu fatta però una eccezione a
favore' di •due procuratori, che mi dettero notizie rassicuranti sulla calma e tranquillità
mentale di mio marito.
Alle ore 4 di sera fu condotto alla stazione della ferrovia per essere trasferito a
Strasbourg. Per precauzione, senza dubbio,
non gii fu fatta attraversare la città. Nel
cortile della stazione un gran numero di abi-
5
t
o
tanti erano andati ad . aspettarlo per fargli i
loro saluti simpatici, e taluno di essi, malgrado la sorveglianza dei gendarmi, potè discorrere un momento con lui e trasmettermi
sue 'notizie. A. About.
a
— Il Journal officiel del 16 pubblica le nomine del generale Chanzy al comando del 7.0
corpo d' armata a Tours e del generale Du-
v
.
e
P
Ctot al comando dell' 8. 0 corpo a Bourges.
— Il Moniteur universel persiste a credere
che una circolare diplomatica sul convegno
dei tre imperatori sia stata scritta e non tarderà a pubblicarsi.
— Scrivono da Parigi all' Indépendance
4
li
re
E
Belge che alle Antille è comparso un ,giornale repubblicano, L' Echo de la GuadelOupe.
È il primo giornale dà questa doinione che
si pubblichi in quelle colonie dove, finóra,
tutti gli -organi della pubblicità erano legittimisti.
Il Soir, contrariamente alle notizie date
dalla Libertè, assicura che il governo non ha
ancor preparato alcun progetto di legge elet-
torale, e crede che opinione individua'e di
parecchi uomini di stato sia di fissare l' età
a 25 anni e la durata del domicilio ,per l'elettorato a due anni.
— Lo stesso giornale smenti s ce la notizia
data dal Paris Jourrial, che fosse stata offerta al signor Guizot la presidenza della
Camera Alta (.3a, istituirsi.
— I giornali credono che il sig. Thiers,
ritornando da Trou ville, . soggiornerà qualche
settimana a Parigi, all'
o
il
'i
l(
1z
ci
o
-e
Il JOurnal des .Débais, a proposito de•ll'arresto di Ed. Abolita di cui si occupa il nostro
corrispondente parigino, dice che-gli Pare' impossibile che quéeto 'arresto abbia delle serie
conseguenze, e spera che . 1o , spiritoso giornalista non tarderà ad essere rimesso in libertà.
n
— L' Indépendance Belge pubblica una corrispondenza da Gand del 15 relativa al « gran
Tiro internazionale » ivi orgailiziatti...A mezzogiorno ha avuto luogo all' Hotel de Ville
il ricevimento solenne 'dei tiratori esteri. La
cerimonia è 'stata splendida e .il.borgomastro
li ha accolti con dm lungo discorso, del :ivale
,riproduciamo il seguente brano:
Sarei stato orgoglioso di potere -egualmente in questo giorno salutare dei rappresentanti ,dell' Italia, come.ce n' era stata data
la speranza. .Se le ,difficoltà di un lungo
s, viaef.
gio avessero impediti all'ultimo istante,
di Corrispondere al nostrà invito, essi avreb-.
bere potuto- 'cónvincersi, percorrendo questa
dell'ardente' simpatia che l' immensa
maggioranza della nostra nopolaziOne non ha
-
ces.sato. di, con,sacrare.all' Italia una e libera».
Perchùail lettore possa, ,fbrinarsi un' idea
del. modo . con cui si pensa a, Gand di . -1,;estegs
giare . i l,dro e.spi.i a riproduciaino •quest.' altro
brano (riell:e.. corrispondenza:,
« Il . .gin tiro internazionale — -organizzato dalla, eitta di Gond .av.rà attits2to molta
gente*e -sarà imito intere.S .santis, non ne voglio
dubitare. Ma ho ntelt,4 `paura, che ,non passi
un po' inosservate.) in 'mi. Zze alla Valanga, di
feste di.aiekiniestenti che devono contrasse«nave il scio-o-ioni° dei tirntori esteri
Il tempo di questi signori sarà molto bene
impieaat . o. ve lo pretesto. — Da,amattina,
sera, kitAbb. rp pO' (3 a seia a nisitìitia, non
snranno ene concerti, bsnehetti. riviste, balli,
feste veneziane, feste di ginna.stiess, feste', insinitina di ogni sorta. — feste
dapnertutto dove porteranno i loro passi. con
accompagnamento obbligato del mescere fraterno »dei brindisi e degli evviva d' esultanza.
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-
LA POSIZIONE PRESENTE DEL PAPA.
Sotto questo titolo troviamo nel Daily
_News del 14 settembre, la seguente corrispondenza da Roma:
Roma, 5 settembre.
Al Vaticano vi è calma apparente. Cattivo
segno. Il fatto è che il Vaticano è divenuto Io
-scorpione nel cerchio di fuoco, e i suoi agitatori non sanno come fare per salvarsi. —Convegni imperiali a Berlino: crisi ministeriale
nella Germania meridionale: tumulti interni
in Francia o iu Irlanda possono offrire mille
pretesti per darsi a nuove speranze. Voi potete parlare con mille clericali e vi diranno la
stessa cosa -. Essi non sanno da qual parto
verrà la salvezza, ma sanno che verrà presto
h
o tardi, e rira Nen qui rira le dernier. La
politica romana è entrata però in una nuova
fase che è oltremodo fina ed astuta. La Chiesa di Roma è intenta apparentemente a con• fondere insieme Francia e eattolicismo nel
miglior modo possibile, e spera di veder presto
giungere il tempo che francese significhi cattolico e cattolico significhi francese, cosieeliè,
ogni offesa di qualunque potenza e più specialmente della Germania o 'dell'Italia fatta
alla Chiesa cattolica, sarà lo stesso che se
fosse fatta alla Francia.
Del tutto infondata è la notizia che il
viaggio di monsignor 'Sardi abbia un caratteo
re ufficiale. Monsignor Nardi è certo - uomo
energico o illuminato; ma il suo - car a ttere
personale e le sue qualità sono ben note
3
dappertutto, ed egli è l' ultimo uomo a cui
il Papa o il'eardinale Antonelli affiderebbero
una missione delicata. Monsignor Nardi, come
monsignor De-Merode, che. è giunto tastò nel
'Belgio, viaggia per proprio conto; e non ho
dubbio che non perderà, alcuna 'opportunità
per fare avanzare la causa di Pio I. Ma
tutti gli sforzi personali di loro dna per
t
Irarre il Papa fuOri . di Roma non avranno
alcun resultaata.,1 membri del corpo 'diplomatico, accreditati, presso la Santa Sede,
La
hanno' detto chifi•amente al cardinale Autot
nelii 'che una pertue-tterebbaro un conclave
fiirki di Roma.- Finehè il Papa resta, in Roma,
-o, meglio, finché- resta come ora . 'è, cioè in
e
-uno stato di attitudine ostile vero il Re e
il governo italiana, egli sarà. P'erfettaanente
ia,
libero e l'Europa riconoscerà come legittime
le deliberazioni del sacro Collegio. Se però
la
la Sede del 'Papato fosse triísre(ti5as in Francia o aSI Bel g io, il Papa Parebbe bensì
governare Faatea o B3Igio, ma 'perdetabbo
e
ogni sua infinenia, i'n.Europa, a la Garmania
-e la Spagna hanno' dichiarato che non aiconoseereb'oero ain Papa; eletto iii tali circostanze.
a'D'i altro canto varic. poténae 'dicono al 'Paie
pa che non pasaono e 'rion vogliono intervea.
nire nelle relazioni fra lui e l' Italia; ma che
t
se egli venisse a patti col ,governg italiano
non
lo riconoscerebbero più come capo della
ezGhiesa,
cattolica, ma semplicemente come paile
[le
triarca, della Chiesa cattolica italiana.
»
,
re
' - Tutta le;potenza perciò son n riSolut.na .vole
lere che iÌ gov'erno :italiano mantenga la legge
aulle gitarentigie•eanpn perinetteranna cita lo
LIStato sopprima quegli ordini religiosi che
•ecarattere
Certo
ta
12,.
posizione al Vaticano.e tufa' altro che bella,
te,
peialii tutto coneorrd -virtnalmente a dirno.ba
atrare al Palla che la ,snaiWsiaione
ta
è quella di un prigioniero.
sa
Probabilmente il Papa stesso e' un buon
ha
t ».
numero di cardinali sono mare diaquqsta opilea,
nione, e sono perstiasi..ebe írenire.a ..pa,tti.col
goveano a1iui ,o R.arC11139, dara un colpo viaastlentaaaLaaaatorità
à lesa, d i It6r
- aaua • ( eC4*
ma; benehè molti che hanno alliasta, opinione
;7.continuino a sperare in Dio sk, (Itú bba Àitri
lta,
sono poi cosi aingenui, daaera4ére ehe il goho
verno italiameaab'eltròilpeaéontent6: di ve.ssi
nire ai seguenti patti col papato: che la aadi
pitale, 'cioè, si tra'sferisSe a Firenze o a . Nacpoli, che Roma continuasSla akiéslere - città
311e
italiana, e il _cdoverno italiano aves-e il diritto
t 3
e.sig-ers;1-Te impo-it -e, -m
- a 'che alc-une materie,
1011
speaialmatate l' istruziope pabbiica, restassero
in nume) della Chiesa.
naCome ha tto 'di . sopra il . Papa spera in
sto
malte case. Gli hanna fatto ere.lere che I' irn 7
on
pat•a -.ora a I' imaeratrise hi GiCalL:1.1,S.n)
guerra a.ae: - te, col )riuip li Bism trk eella
-gasi s&i lo h tnna
di.! 1' intauteaa) il
'mi'
.
processo contro il vescovo di Ermeland o al- ziatame,nte incorsi costì la sera del 13 cortri sacerdoti cattolici tedeschi. Il fatto è che rente mi affretto a compiere un mio stretto
il governo tedesco studia adesso una legge
dovere, di porgere cioè i più vivi ringraziache comprenda il caso di Ermeland ed altri. menti per l' opera*.di salvamento, che Ella
Questa legge sarà presentata al Reichstag,
mi prestò in quel terribile frangente, .estenappena venga votata il vescovo di Ermeland sibili agli altri Signori, a Carabinieri Reali,
e gli altri saranno processati conformemente ehe cooperarono a mettermi in salvo; come
a quella. La crisi ministeriale della Germa- pure al padrone del Caffè della Stazione, alnia del Sud risveglia essa pure talune spe- bergo dove pernottai,. sig. Dottore, che graranze. L' incaricato d'affari bavarese presso tuitamente mi vollero prestare quel che mi
la Santa Sede.ne, sa qualche cosa, ma ci dice bisognò; ed infine a tutte le Autorità, che
ai suoi amici clericali che la crisi in realtà si degnarono usarmi tante attenzioni.
Accolga di buon grado questo debole attenon ha alcuna importanza, o almeno non
stato di gratitudine, nel mentre con ogni
quella che vi si vuol vedere al Vaticano.
Ho buona ragione di credere che il Papa stima mi professo di S.V. Illana.
Neire (distretto di Alba) li 19 settembre 1872,
ha dato istruzioni al clero tedesco e specialmente a quello di Vestfalia di star tranquilli
obbligaissimo servo
1'. G10. GIORDANI mm. C011 V. di Velletri.
sino alla riapertura del Parlamento italiano.
Sua Santità vuol prima vedere che 'cosa farà
la Germania; se essa non si riunirà alla proSappiamo che nei decorsi giorni l'Autesta di molti altri Stati intorno al carattere
torità
di P. S. ha fatto sorvegliare contiinternazionale degli ordini monastici,. allora
sarà dichiarata guerra aperta al principe Bi- - nuamente la stazione ferroviaria, la Locansmark e avranno luogo seri tumulti. Questo da di Londra, il palazzo Salviati e la villa di
è il programma del Vaticano. Intanto l' in- Migliarino; ed ora ci gode l' animo di ancaricato d' affari austriaco ha informato il nunziare che dalla decorsa domenica la
cardinale Antonelli che il conte Andrassy non
quiete non è stata più turbata, e la città
inviò una circolare diplomatica , ma bensì
ha ripreso la sua calma abituale.
una nota confidenziale agli ambasciatori austriaci a harígi e a CoStantinopoli.
Pancraziate
La Gakzetta cl' Italia ci viene a dire di esser
presa a da un profondo, disgtisto » ogni volta
sia obbligata a mattere gli occhi sul nostro
giornale. È di stomaco tanto leggiero il sig.
Pancrazii ! Chi lo avrebbe detto?
E per provare ai suoi diletti pisani quanto
è bene informato sulle cose' di 'Pista,' se la
piglia col Lanza prefetto, 'che, come tutti
sanno, si trova a qualche centinaio di miglia
da qui, da quasi due mesi. Tanlo può il
bisogno -di malignare; o la necessità di sodi -sfata, agl'impegni pattuiti.
L' onbrevolfa Curzio ( vedi 'antiveggenza
Paneraziana di prendere un Curzio a gerente) si offre a rilasciarci, per quando ci
abbitsogni, un certificato di /verginità: e noi
l'accettiamo di buon grado; - dolenti di non
potergli Offrivo altro in contra.ceambio, che
l'originale di un verbale firmata Cuttiri é
Sanminiatelli, o, se meglio gli talenta, - una
copia di una nota poesia del aignor G. Strazza;
sali-pure il sig. Pancrazii può aver bisogno
à' 'altri certificati; -the di quelli dell! anemia.
nistratoae della sua Gazzetta.
-. 0 parca s' arrabbia ta,ntei? Avremmo
colto nel vero ?
.
•
2.,
c
in O
iN
4. I quattro Ercoli del Campidoglio, ossia
posa accademiche.
5. 11 Dentista, scena comica.
6. Esercizi di Scherma, eseguiti dai suddetti signori.
7. Il ponte del Diavolo, eseguito dai sud- I
detti artisti ginnastici.
8. Chiuderà il trattenimento la replica a •
richiesta generale della graziosa pantomima
intitolata Le ombre infernali.
In questa ultima rappresentazione gli umili
artisti ginnastici, nel ringraziare il colto Pubblico pisano della benevola accoglienza da esso avuta nel loro bravo soggiorno in questa
città, sperano di vedersi onorati da numeroso
concorso.
STATO CIVILE
Dal dì 15 al dì 18 settembre 1,472 inclusive.
Nascite denunziato
Maschi 4 — Femmine 40.
Matrimoni.
Ciampolini Giuseppe di Ranieri, celibe, bracciante, di san Marco alle Cappelle, con Bendinelli
Annunziata ,di Pellegrino, nubile, bracciante, di
sanPErmete — Moriglioni Paltniro di Angiolo, calligrafo, con Malvaldi Maria 'di Luigi, attendente
alle cure domeniche, ambedue 'celibi, di Pisa.
Morti.
Pampana Guglielmo di Ranieri, di •mesi 49, di
Pisa — Chericoni Giuseppe di Valentino, -di mesi
21, di Pisa — Montorzi Ugo di Oreste, di anni 4, di
Pisa — Bozzi Emilio (lei fu Francesco, coniugato,
di anni 27, bracciante; di san.Giusto in Cannicci-Castroni Luigi di Ranicri, di mesi 17, di Pisa —
Giusti Giuseppe del fu Giuseppe, di mesi 44, di
Pisa — Novi Olimpia (li Pietro, di anni 2, di Oratoio — Salvadori Baiduina Palmira di Paolo,. di.
anni 1 di san Piero a Grado — CortoneSi Alamanno, trovatello, di mesi 13. di Pisa — Rossi Antonio
del fa Giovan Doncienico, celibe, di anni Vi, muratore, di Pisa — Gabbrielli vedova Barsotti Teresa
del fu Leopoldo, di anni 62, sarta, di Pisa — Franchi Arturo di Francesco, di anni.3, di Pisa—Sereni
Gemma di Gaetano, (li anni 2, di Pisa — Martini
Giulia di Emilio, di anni 5, di Pisa - r Rossi Zaftira
di Giuseppe, di anni 1, di san Michele degli ScalziBartoli vedova Bulli Maria del fu Giovanni, di anni
67, attendente alle cure domestiche, _di Pisa—Taccini Lorenzo del fu Stefano, vedovo, di anni 86,
colono, di san Piero a Grado — Federigi vedova
Giacomelli Anziola del fu Baldassarre, di. an.ii '71,
attendente alle cure domestiche, di. san Giovanni
al Gatano — Biscardi Egisto di *Ferdinando, di
mesi 15, di Pisa Pratali Annida di Santi, di mesi 44, di Pisa — Tersinci Terzo, trovatello, di
mesi 13, di Pisa.
E più l al di sotto di un anno.
— Il Club dei Risorti avendo fissata la
sua definitiva residenza in Via del Monte,
11. 0 12, ne inaugurerà l'apertura la sera
del 22 stante, con sontuoso banchetto.
— Sappiamo che sta per costit uirsi in
Pisa una nuova Società, la quale porterebbe' il titolo di Club degli Amici.
-
,
■•••••••VIAr SAN*
— Ancora in quest' anno all' Orfanotrafio
maschile nel dì 15 del corrente mese di settembre sono stati dati con soddisfazione gli
esperimenti agli alunni tanto per la scuola
elementare quanto .per il disegno, e la musica. Gli esperimenti terminarono con una
cantata in lode del fu benemerito sig. 'Filippo
del Buono,- dedicata alla superstite di lui con' sorte nobile signora caterina, del Buono Leali;
musicata dal maestro Luigi Menocci, sopra.
parole dell' ill.mo sig. canonico P. Biliari.
,
Nel 20 del corrente veniva arrestato
.per ordine di questo uffizio di P. S. Angiolo
macellaro di Pisa, come prevenuto d' insulti a 'carico di un sacerdote di Rovereto,
che si recava alla ferrovia.
Prestito nazionale. — Furono pubblicati
i risultati dell' estrazione del 16 sett.anbra
dell' imprestito nazionale 1866, e sono i se-
— Parimente nel 20 del corrente veniva
',proceduto all' arresto di éerta Assunta G.
'
di Pisa, sottoposta alla ae eiale sorveglianza,
come pravenuta, di ‘fuH i oggetti
di bìanon
cheria.
-
21 settembre.
-- Per indisposizione di questo consiglier delegato cav. S. Costanti, dal Ministero dell' interno è stato delegato a reggere la, nostra prefettura fino .al ritorno
del Prefetto titolare conte . Raffaello Lauza, l'-egregio cav. Quintino Movizzo consiglier delegato della Provincia di Livorno.
Il reggente la ttura ha oggi stesso
presieduto ad uRa adunanza della Deputa-.
Zioiie provinciale.
-
,
— Due Reali carabinieri di Peccioli contestarono la coetravvenziotie ai possidente
(.• .
Iguazio C., per essere stato sorpreso con
fucile senza licenza.
4
3
3
3
4
1
1
,
1»93,ZT.E.A.311A .113 113,11VO.
-
.
-
- Avviso staa,oadina,rikapor deineitica 22 settembre ta oae. pracise.
, 'Svariato titttenimento che daranno gli
i
artisti gitirmatiel itli.ni signori Gustavo Fra•ii(1
••,:,
s
nlfa
.
sera vennero bruciati-alcuui fuochi tellini, Carlo Giachi, lirnihip'Chelli, Niteala
di bengala dai colori nazionali.
Romoli; dOadinvati . .da : altri ,artisti e 'specials
iriente dagli:allievi del maestro di scherma
signor
Cesare Millsqhi, i (pali ;gentilmente
— A Imentire le voci propalate • dai'''
.
35
36
36
4
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4.
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4
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353
100,
giernali cleiicali , clze dàlinO t,er • 'morte
quel frate Giordani da Velletri •.che ebbe •
«le noti liete accoglienze délia seta del 13,
crediamo • opportuno -di .dar' pubbliCità alla'
seguente, che il frate medesimO ha diretta
a diversi cittadini, e dalla quale si rileva,
se non la molta istruzione, la buona salute del tralcapitato.
D.'o. Signore
— Riavutoa:ii alquanto dalle lividure ed
enfiagioni alla fte,aia ed al. capo, che sg,ra-
1
35
4
1
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35
4
4
— Nella decorsa settimana sono stati
eseguiti i , seguenti arresti: otto per disordini; tre per ubriachezzI tr f; per furti.
— Ieri, econdo anniversario
gresso delle truppe ital'iape in Roma,
pubblici edifici, e molte case di 'privati
"Cittadini erano imbandierate in segno di
guenti:
P rentii.
A nimata. dei premii. Cifre cleternb. 1 vinc.4
L. 100,000i g .0 1,737,243
1
si prestano.
Programma, deno Spettacolo.
1. Arlecchino ladrò-dOntestico, pantomitn
buffe,.
2. Niteva entrata dei Clowos.
3. Esercizi di Scherma, degli allievi del
sig. Millosehi aignoria tnaestro Augusto Falltfli, Antonio Maggi, detto il Veccia, ed i giovanetti Umberto Patriat ehi e Garibaido Bagnolesi, i quali eseguiranno assalti di sciabola;
e bastone ad una è duo mani e divisioni di
canna inglese.
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R. PREFETTURA DI PISA.
Avviso di seguito' deliberamento.
Negl'incanti che ebbero luogo oggi
n questa Prefettura per l' appalto
dei—Lavori di allargamento e riordinamento di un tronco del Canale
Navigabile da Pisa a Livorno a valle del Ponte detto « delle Bugie »
della lungbezza, di metri 150 in base
- al prezzo d' aste, di lira 14556; restò
impresa aggiudicata poi ribasso
di lire una per cento, e così per
nette lire 14410, e cent. 44. -È prevenuto il pubblico, che il
termine utile, Fatali, per faro offerte
di ribasso, non inferiori al ventesimo
sul prezzo di detto deliberamento,
eva a scadere a..ore 12 In- erldiane di
domenica 6 dell' entrante mese di
ottobre, come si annunziava nell'avarie° d'asta del di 3 corrente mese, al
quale il presente si riferisce; visibile
nella Segreteria di Prefettura coi
documenti di corredo, fino. ali' ora
della scadenza del termine come sopra fissato.
Pisa 21 settembre 1872.
Il Segretario delegato
Lotto 4.0
Una casa a tre piani con piccolo
giardino annesso , posta in Pisa in
cura di S. Martino, salì' angolo tra
la via delle Belle Torri e la via detta
Sdrucciolo, segnata di n.0 2
rosso, livellare di dominio diretto
già dello Spedale dell' Eternità, ed
oggi dell' Ospizio di MenslicitA •di
Pisa per l'annuo canone di lire 69S50.
•
AVVISO.
Si fa noto che nel dì 17 settembre corrente non avendo avuto
luogo la vendita al pubblico incanto
dei lotti 2, 3, 4, 5 dei beni immobili appartenenti alla eredità beneficiata del fu dottor Francesco Passerini Pisa, per mancanza di offerenti, questo Tribunale ordinò un
terzo incanto per l'udienza del dì 22
ottobre 1872 a ore 10 antinierid.
con un secondo sbasso del 10 per
cento, e così:
Il secondo lotto, che era stimato
lire 28785, 82, sarà posto all'incanto
per lire 23316, 52.
Il terzo lotto,stimato L.11722,44,
per lire 9495, 18.
Il quarto lotto, stimato L. 6381,64,
per lire 5169, 14.
Il quinto lotto, stimato L. 42597, 77,
per lire 34504, 20.
Descrizione sommaria dei suddetti
lotti da vendersi
Lotto 2.0
Un casamento a quattro piani
da terra a tetto, più un quartierino
al di sopra del tetto stesso per uso
di pigionali, posto in Pisa nel popolo di S. Piero in Viiscuti,s, via
Rigattieri, segnato di n.0 civico 7
rosso, livellare in parte di dominio
diretto della Comunità di Campiglia
per 1' annuo canone di lire 70, 56,
in parte livellare di dominio diretto,
unitamente alla casetta come appresso inclusa in questo medesimo
lotto, del già monastero di S. Teresa,
oggi Convitto ecclesiastico di Santa
Caterina di Pisa, per l'annuo canone
di lire 33, 60, e porzione livellare
di dominio diretto delle signore
Eredi Cecconi per l' annuo canone
di lire 164, 64; corrispondente detto
casamento al catasto della comunità
di Pisa, in sezione C, particelle 1038
in parte, 1039 in parte, 1040, 1042,
1043 in parte. — Una piccola casetta nella massima parte a due ed
in piccola parto a tre piani, posta
in Pisa in via delle Acciughe, segnata di n.° 3 rosso, livellare di
dominio diretto, unitamente a porzione del casamento sopra descritto
in questo lotto, del Convitto di S.
Caterina di Pisa per l' annuo canone
di lire 36, 96.
,
tE
Un vasto e comodo casamento
parte a quattro e parte a due piani,
con acqua di fonte, giardino, piazzale, di libera proprietà, avente il
suo ingresso principalein via Santa
Cecilia, segnato di n.0 11 rosso, e
con egresso nel vicolo denominato
del Tinti; confinato a 1.0 via Santa
Cecilia; 2.0 parte Giorgio Bigi e
parte dottor Antonio lJnis; 3.0 lo
stesso Unis; 4.0 parte sig. Colombini, parte vicolo del* Tinti, parte
professore Stagi e parte Moretti.
. Dalla presidenza del Tribunale di
Pisa, li 20 settembre 1872.
(315)
C. RAllETTJ.
Nota per aumento del Sesto.
Si fa noto, che al pubblico incanto che ha avuto luogo nel dì 17
corrente avanti questo Tribunale, il
sig. dottor Tito Tizzoni procuratore
legale domiciliato in Pisa, rimase
compratore provvisorio per persona
da nominare, del lotto primo dei
beni appartenenti alla eredità beneficiata Passerini per la somma di
L. 28308 88 e consistente:
In un piccolo casamento a quattro
piani da terra a tetto, di libera proprietà, posto in Pisa in cura di san
Frediano, via dell'Arancio, confinato a l.0 casa già Stefano Petrocchi,
2.0 e 3.0 Anna Gigli con chiostra, 4.0
e 5.0 detta signora Gigli con casa,
la via dell'Arancio; corrispondente
al catasto della comunità di Pisa
in seziono C alla particella di numero 2774, art. di stima 284.
Una torre di antica costruzione a
quattro piani, denominata «La Torre
del Seracino » posta in Pisa in cura
di 3an Pietro in vinculis, segnata di
n.0 4 rosso, livellare di dominio diretto della pia Casa di Carità di
Pisa per l'annuo canone di L. 21, 84;
corrispondente al catasto della comunità di Pisa in sezione C alla
particella di nes 1035, art. 1089.
Un vasto e comodo locale terreno
resultante della riunione di diversi
ambienti terreni, oggi nel loro complesso destinati all'esercizio dell'art. farmaceutica, posto in Pisa via
Lungarno Regio, cura di san Frediano, e precisamente presso la piazza
del Ponte.
Una piccola bottega tenuta per
uso di barbiere, posta come sopra a
contatto immediato del locale della
farmacia; livellari di dominio diretto questi due ultimi capi di beni,
della Mensa vescovile di Livorno,
come succeduti nei diritti della soppressa Dogana per l'annuo canone di
lire 461, 27 in sezione C, particelle
28, 96 in parte, 2906, 2895 in parte,
2908 in parte.
Si avverte che va a farsi luogo
all'aumento del sesto a forma di
legge, e che il termine relativo va a
scadere col dì due ottobre 1862.
Dalla Cancelleria del Tribunale
di Pisa, li 20 settembre 1872.
•(316)
C. RAllETTI.
Lotto 3.0
Un casamento a quattro piani
sull'angolo tra la Via della Sapienza
o l' altra che dalla Sapienza va
lungo l'Arno Regio, posto, in cura
di San. Frediano, segnato di nes 10
rosso, livellare di dominio diretto
Li 17 settembre 1872.
(317) Il Cancelliere — G. FALENI.
Lotto 5.0 •
(320)T. BRIGNOLE.
IIM.•■••
ny Bellucci, residente in Firenze, in
ordine all' atto di procura del 10
sette:nbre andante, recognito Focacci, dichiarò accettare, conforme
accettò, col benefizio di legge e di
inventario la eredità relitta dal fu
Alamanno Bellucci, padre della nominata Fanny Bellucci, mancato ai
vivi in Canipiglia il 21 giugno
corrente anno.
Dalla Cancelleria della Pretura
di Campiglia Marittima
della Chiesa prioria di San Frediano
per l' annuo canone di lire 58, 80.
AVVISO.
Si rende noto che con atto emesso
avanti il sottoscritto il 16 settembre 1872, il sig. avv. Pietro Mari
domiciliato in Campiglia. Marittima,
come mandatario della signora Fan-
'VENDITA COATTA.
In ésecuzione della Sentenza proferitkdal Regio Tribunale civile di
Volterra, li 5 gennajo 1871, registrata. con - marca da lire 1, 20 annullata
dalla cancelleria del tribunale stesso,
ad istanza del sig. Sabatino Segrè,
possidente e negoziante domiciliato
in Firenze -ed elettivamente in Volterra presso il . suo procuqtore legale dott. Cesare Ridelfi, ed al seguito
della ordinanza presidenziale del dì
3 agosto 1872, alla pubblica udienza,
che sarà tenuta nel tribunale suddetto nella mattina del di 31 ottobre 1872 alle ore 11, sarà proceduto
alla vendita mediante pubblico incanto degli appresso beni immobili,
che si escutono a pregiudizio dei
signori Giovanni e Durvalle Cappellini come figli, ed eredi del fu Giuseppe Cappellini, possidenti doiniciliati a Piombino, divisi in otto lotti,
alle condizioni riportate nel bando
di vendita esistente *in atti, e per il
prezzo respettivamente stabilito dalla
perizia giudiciale del sig. ingegnere
Aristodemo Solaini, essa pure esistente in atti.
-
.
Primo lotto.
Una casa; ad uso di abitazione,
composta ai tre piani compreso quello terreno, con stalla, rimessa, fratitoio e cantina, situata in Piombino
in Via fra i Palazzi, rappresentata
sopra i campioni catastali della
comunità di Piombino in sezione A
dalle particelle di n.0 110,111 e 426
in parte, con rendita imponibile di
L. 315,57, per il prezzo' di stima
di lire 10180,97.
Secondo lotto.
Altro fabbricato di recente restauro non per anco ultimato, composto di tre piani oltre quello terreno, con cisterna, magazzino, bottega
e coppaja, posto in Piombino in Via
detta Campo di Fiori, rappresentato
sopra i campioni catastali della
comunità stessa in sezione A dalle
particalle di n.° 121; 122, 123 e 124
in parte, con rendita imponibile di
lire 510, 37 per il prezzo di stima in
lire 16138,08.
Terzo lotto.
Altro fabbricato contiguo per una
corto intermedia al precedente, composto di due piani, oltre il terreno,
con un magazzino privo di luce situato parimente in Piombino in Via
Campo di Fiori, rappresentato sopra
i campioni catastali della comunità
stessa in sezione A dalle particelle
di n.0 124 e 125, con rendita imponibile di lire 149, 84, per il prezzo di
stima in lire 4403, 24.
Quarto lotto.
Altro stabile composto di due
piani ed un orto attiguo, avente
inoltre a terreno una stalla sterrata coperta a palco con sovrastante
mezzanino ad uso di cucina, e due
botteghe, situato egualmente in
Piombino in Via Campo di Fiori
in parte, ed in parte in Via della
Piove, o Vicolo di mezzo, rappresentato sopra i campioni catastali
della comunità stessa in sezione A
dalle particelle di n.0 70, 71, 70, 71,
con rendita imponibile di lire 153,43
per il prezzo di stima in L. 3626, 28.
— Tipografia, Nistri. —
Quinto lotto.
Ottavo lotto.
L.
Una casa di due piani oltre quello
terreno, con piccola loggia, ed una
fabbrichetta annessa, contenente una
stalla e capanna, situata l'una e
l'altra in Piombino in Via del Poggio, rappresentata la prima sopra i
campioni catastali della comunità
stessa in sezione A dalle particelle
di n.0 286 e 288, con rendita imponibile di lire 161, 81, e la secoada
nella sezione stessa dalle particelle
di n.0 275 e 266, esente da rendita
imponibile, per il prezzo di stima
di lire 5995, 92.
Un podere situato in luogo deltte
« Msntemezzano, » iu comunità di
Piombino, rappresentato sopra i
:campioni catastali della comunità
stessa in sezione B dalle particelledi n.0 117, 120, 925, 926 e 927,
con rendita imponibile di L. 29,23,
per il prezzo di stima- in L.9281, 16.
Con la sentenza sopra citata del
5 gennaio 1871 fu dichiarato aperto
il giudizio di gracluezione stil prezza
per cui saranno venduti i beni di
cui si tratta, e ordinato ai creditori inscritti di depositare nella CanSesto lotto.
celleria del Tribunale sdi Volterra
Una casa di dina piani, oltrèeertelle loro domande di collohazione con
lo terreno, e soffitte, situata pure 'in
i relativi documenti nel termine di
Piombino in Via Bologna, rappre- giorni trenta decorrendi dalla nosentata sopra i campioni catastali tificazione del bando.
della comunità stessa in sezione A.
Ciò si deduce a notizia del pubdalla particella di 11.0 152, con ren- blico ai termini di legge, e per
dita imponibile di lire 101,35, per il
tutti i legali effetti.
prezzo di tima in lire 2439, 31.
Fatto a Volterra li 18 settembre 1872.
cc
A
Settimo lotto.
(318-1)
Dott. CESARE RIDOLF1.
Un tenitnento di terra, fondo
livellare spettante quanto al dominio diretto ai signori Giuseppe,
AVVISO.
Alessandro, e Leonette fratelli CiTerreno fabbricativo da vendersi
priani di Livorno, cui si corriin
un solo lotto in Pisa. Un apPezsponde l'annuo canone di L. 1176,
e cent. 01, situato nella comunità zamento di circa 13 mila braccia
di Piombino, detto «Tenuta di Fran- quadro, in pieno mezzogiorno vicino.
ciana» diviso in due predii, con aja ai quattro monumenti, Via del Risorgimento.
e casetta colonica di due stanze,
•
Dirigersi al sig. Carlo Perroux in
capannone per il bestiame, ed un
Pisa,
o al signor Guglielmo Bechepiccolo casotto annesso, rappresenrini
Via
Borra n.0 1, Livorno.
tato sopra i campioni catastali del(319)
la comunità stessa in sezione G
dalle particelle di n.0 86, 87, 88,
89, 90, 91, 215, 376, 378, 379,
Avviso.
384, 266, 267, 283, 284, 285, 345,
288, 289, 290, 291, 293, 292, 294,
AFFITTASI UN QUARTIERE
295; 296, 297, 298, 299, 286, 287,
composto di n.0 15 stanze nello sta300, 341, 344 e 399, con la comples- bile già Ricci, in Piazza del Pezzetto.
siva rendita imponibile di L. 639 e
Dirigersi in via S. Lorenzo, stabile
cent. 77, per il prezzo di stima
Franco, n.0 22 secondo piano.
in lire 14934, 36.
(321)
Bagni a Pioggia
-
V 1E1N I C)INT 1E
-
11/11 WE
IL
Si ricevono le commissioni in PISA. dal. signor
PAPESCEII, sarto, sotto le logge di Borgo.
Suffocazione,
guarite Instantaneaoppressione e
mente dalle Pa.
tutte le affe- LOLE ANTI-NEVRALGICHE del dott, CROsioni delle vie respiratorie , sono calmate NIER. L'involto della scatola deve recare h
inctantaneamente e guarite mediante i firma del dott. io nero. Deposito,
NEV-RALGIE
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TUBI LEVASSEUR, farmacista di P classe, fa
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deteu.
la
19, rue de la Monnaie, Parigi.
fra
Deposito in Milano presso Manzeni e C''.
Mercoledì 25, dalla, Tipografia Nistri in Pisa, si
pubblicherà il quarto fascicolo del volume IV, ultimo
dell' opera
TEORIA
DELLA RETROATTIVITÀ DELLE LEGGI
ESPOSTA
DA C. F. GABBA
Professore ordinario nella Facoltà legale della IL Università di Pisa
Prezzo Lire Una
Alla Libreria Nistri, in Pisa,
si ricevono commissioni per tutte le opere,
metodi, riduzioni ec. di musica edite dal R. Stabilimento Nazionale Iticordli. — In vendita
AIDA di Verdi per pianoforte e
pianoforte e canto —.
a
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