documento finale classe vg - Benvenuti all`ITT "G. Malafarina" di
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1 Prot. N. del Esami di Stato conclusivi del corso di studi (Legge n. 425/97- DP323/98 art. 52) DOCUMENTO FINALE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 CLASSE VG Indirizzo: ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA Articolazione: ELETTROTECNICA IL COORDINATORE DI CLASSE PROF. FROIIO ANTONIO Soverato, 16/05/2016 IL DIRIGENTE SCOLASTICO PROF. DOMENICO A. SERVELLO 2 Sommario Composizione Consiglio di Classe .................................................................................................. 3 Materie assegnate ai Commissari esterni ........................................................................................ 4 Materie assegnate ai Commissari interni .......................................................................................... 4 Profilo professionale ....................................................................................................................... 5 Elenco allievi e crediti ..................................................................................................................... 8 Obiettivi comportamentali e cognitivi.............................................................................................. 9 Numero di simulazioni delle prove scritte di esame : ..................................................................... 10 Attività integrative, di approfondimento ed extracurricolari ........................................................... 11 Griglie di valutazione prove d’Italiano .......................................................................................... 50 Griglia di valutazione 2^ prova .................................................................................................. 54 Griglia di valutazione 3^ prova .................................................................................................. 55 Simulazione terza prova ................................................................................................................ 55 3 Composizione Consiglio di Classe Cognome Nome Materia di insegnamento Babbo Franco Elettronica ed Elettrotecnica Catroppa Antonio TPSEE Froiio Antonio Sistemi automatici Casella Francesco Antonio Laboratorio Aloisi Iolanda Italiano e storia Torchia Rina Maria Grazia Matematica e Complementi di matematica Macrina Santa Inglese Pisani Michele Religione Procopio Giuseppe Scienze motorie Firma 4 Materie assegnate ai Commissari esterni Sistemi Automatici Lingua Lettere italiane e Storia Lingua straniera Inglese Materie assegnate ai Commissari interni Elettrotecnica ed elettronica Matematica Tecnologia e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici Aree Disciplinari finalizzate alla correzione delle prove scritte (D.M. n°358/’98) Area Linguistico storico letteraria Lingua Lettere italiane e Storia Lingua Straniere Inglese Area scientifico tecnologica Tecnologia e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici Elettrotecnica ed elettronica Sistemi automatici Matematica 5 Profilo professionale Il diplomato in Elettronica ed Elettrotecnica, articolazione Elettrotecnica, ha una preparazione che permette di operare in tre distinti settori: nella gestione e manutenzione dei grandi sistemi quali centrali elettriche e linee di distribuzione; nella progettazione e realizzazione degli impianti elettrici civili e industriali; nella progettazione, realizzazione e installazione degli apparati elettrici ed elettronici di controllo dei processi industriali e delle linee di produzione automatiche. Ha competenze specifiche inerenti: - i materiali, le tecnologie costruttive ed i componenti dei sistemi elettrici, elettronici - le macchine elettriche - l’elaborazione dei segnali elettrici ed elettronici - i sistemi per la generazione, conversione e trasporto dell'energia elettrica e dei relativi impianti di distribuzione; - la progettazione, costruzione e collaudo di sistemi elettrici ed elettronici, di impianti elettrici e sistemi di automazione - l’acquisizione e l’elaborazione di segnali analogici e digitali - i linguaggi di programmazione con particolare riferimento ai dispositivi usati nel campo dell’automazione Inoltre, come risultato della formazione umanistica ed etica il diplomato in questo indirizzo sa: - rendersi disponibile al confronto fra opinioni, situazioni e modelli diversi; - valorizzare gli apporti della cultura italiana, cogliendoli nella loro evoluzione storica; - accettare le diversità, riconoscendone il retroterra culturale; - assumere responsabilità diretta per partecipare alla costruzione di modelli culturali rispondenti ai nuovi processi sociali; - interagire costruttivamente e con contributi personali nelle discussioni libere o guidate; - - cogliere il valore della legalità ed essere corretto, puntuale e preciso. A tali complesse finalità mirano con unità di intenti sia i singoli Consigli di Classe, sia gli Organi Collegiali Elettivi, sia le Funzioni Strumentali al POF, che vengono nominate dal Collegio Docenti all’inizio di ogni anno scolastico. 6 QUADRO ORARIO Indirizzo ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA DISCIPLINE COMUNI 1°biennio 2°biennio 5° anno Discipline 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Storia 3 3 2 2 2 Lingua inglese 3 3 3 3 3 Matematica e Complementi di matematica 4 4 4 4 3 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1 7 Diritto ed economia 2 2 Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) 2 2 Geografia economica 1 Scienze integrate (Fisica)* 3(1) 3(1) Scienze integrate (Chimica)* 3(1) 3(1) Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica* 3(1) 3(1) Tecnologie informatiche* 3(2) Scienze e tecnologie applicate* 3 DISCIPLINE D’INDIRIZZO Articolazione ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA 1°biennio 2°biennio 5° anno Discipline 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici* 5(3) 5(3) 6(4) Elettrotecnica ed Elettronica* 7(4) 6(3) 6(3) Sistemi automatici * 4(2) 5(2) 5(3) 32(8) 32(10) TOTALE 33(5) 32(3) 32(9) * Tra le parentesi sono indicate le ore di laboratorio con la compresenza di dell’Insegante Tecnico Pratico (ITP) 8 Elenco allievi e crediti n.ordine Cognome Nome III IV 1 CARISTO FEDERICO 4 4 2 CORASANITI ALESSANDRO 5 6 3 CRISTOFARO VINCENZO 4 4 4 FRUSTAGLI GIUSEPPE 5 4 5 GARA FRANCESCO 8 8 6 GIARDINELLI ORLANDO 4 4 7 IOZZO GIUSEPPE 6 6 8 MAGISANO PAOLO 4 4 9 MAUTONE MARIO 4 5 10 MIRARCHI ROSARIO 5 5 11 MONGIARDO GIULIO 4 4 12 NANCI DOMENICO 5 5 13 SERRAO FRANCESCO ANT. 7 8 14 SESTITTO GIUSEPPE 5 4 15 VOCI GIUSEPPE 4 4 V Totali crediti 9 Obiettivi comportamentali e cognitivi Oltre alle competenze specifiche dell’indirizzo ed in base a quanto stabilito nei diversi dipartimenti e nei consigli di classe il corso di studi è stato svolto cercando di far conseguire agli alunni i seguenti obiettivi comportamentali e cognitivi. OBIETTIVI COMPORTAMENTALI • • • • • • • • • essere consapevoli delle proprie capacità per avere stima di sé; accettare gli altri anche nella loro diversità e stabilire relazioni con essi; saper rispettare le regole, l’ambiente, le cose non proprie; saper lavorare autonomamente e in gruppo; essere responsabili nell’adempimento dei propri doveri e partecipare attivamente alla vita scolastica. saper valutare e autovalutarsi; saper considerare la diversità di opinioni un’occasione per un confronto e una ricerca comune di valori unificanti; saper cogliere il valore della legalità intesa come rispetto del diritto e, quindi, saper rispettare le regole, l’ambiente, gli altri, le cose non proprie; fare propria la cultura basata sull’accettazione, sul rispetto degli altri, sulla solidarietà; OBIETTIVI COGNITIVI • • • • • • • • esprimersi in modo chiaro e corretto utilizzando il lessico specifico delle varie discipline; comprendere un testo, individuarne i punti fondamentali, saperne esporre il contenuto; saper collegare argomenti della stessa disciplina e di discipline diverse; saper porre pro lavoro. comprendere, saper analizzare e sintetizzare un testo; saper comunicare concetti e idee attraverso il linguaggio formale scritto e orale; saper considerare criticamente affermazioni e informazioni per arrivare a convinzioni fondate e a decisioni; acquisire un metodo di studio che fornisca elementi di autonomia culturale progressiva e consapevole. 10 Numero di simulazioni delle prove scritte di esame : Considerata l’opportunità di sottoporre agli esami conclusivi una prova il più possibile oggettiva, il Consiglio della classe 5F ha deliberato per la terza prova la tipologia mista B/C, della durata complessiva di 90 minuti, così costituita: Due domande a risposta aperta per ciascuna disciplina del valore di un (1) punto ciascuna Due domande a risposta multipla per ciascuna disciplina del valore di 0,5 punti ciascuna costituita da quattro item Viene inoltre stabilito che il numero di simulazioni delle prove di esame sarà due (2). La durata della prima e della seconda prova sarà di sei (6) ore. 11 Attività integrative, di approfondimento ed extracurricolari Sono state svolte le seguenti attività extracurricolari: • Orientamento universitario • Attività sportive • Partecipazione a concorsi • Visita guidata EXPO di Milano • Conferenze di carattere storico-culturale Altre iniziative culturali legate al percorso didattico delle singole materie sono state: • conferenza di carattere scientifico • Partecipazione a seminari con aziende del settore elettrico • Visita guidate presso centrale idroelettrica • AVIS 12 CRITERI DI VALUTAZIONE FINALE • • • • • I parametri valutativi sui quali si basa la valutazione nelle singole discipline sono: i voti delle singole prove (scritte, orali, pratiche); l’andamento dei voti nel corso del periodo; l’interesse e la partecipazione all’attività didattica; l’impegno nello studio individuale; la tenuta e l’utilizzo del materiale scolastico Nelle valutazioni finali saranno utilizzati tutti i voti interi dal minimo di 3 (tre) al massimo di 10 (dieci) espressione dei seguenti giudizi: • • • • • • • • il voto “3” corrisponde ad un giudizio insufficiente in modo gravissimo, indicando il rifiuto della disciplina o il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi previsti, aggravato da carenze pregresse e accentuatesi nel tempo, ma anche l’incapacità di orientarsi nei concetti fondamentali della disciplina, di organizzare il discorso, di comunicare. il voto “4” corrisponde ad un giudizio gravemente insufficiente, indicando il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi previsti, con carenze diffuse e notevoli di conoscenze essenziali e di abilità di base. il voto “5” corrisponde ad un giudizio insufficiente, indicando il raggiungimento solo parziale degli obiettivi minimi previsti, con carenze di conoscenze essenziali e di abilità di base. il voto “6” corrisponde ad un giudizio solamente sufficiente, indicando il raggiungimento essenziale degli obiettivi minimi previsti, con semplici conoscenze essenziali e abilità di base. il voto “7” corrisponde ad un giudizio discreto, indicando il discreto raggiungimento degli obiettivi previsti, con una conoscenza dei contenuti fondamentali unita a sufficiente riflessione ed analisi personale. il voto “8” corrisponde ad un giudizio buono, indicando il buon raggiungimento degli obiettivi previsti, una preparazione diligente unita a capacità di riflessione ed analisi personali, il possesso di adeguati strumenti argomentativi ed espressivi, la sostanziale sicurezza nell’espressione (anche in Lingua straniera) unita a lessico adeguato. il voto “9” corrisponde ad un giudizio ottimo, indicando l’ottimo raggiungimento degli obiettivi previsti, una preparazione completa ed approfondita, unita ad una buona rielaborazione ed argomentazione dei contenuti esposti, la capacità di compiere organici collegamenti interdisciplinari e di comunicare (anche in Lingua straniera) in modo disinvolto e corretto. il voto “10” corrisponde ad un giudizio eccellente, indicando l’eccellente raggiungimento degli obiettivi previsti, una evidente rielaborazione autonoma dei contenuti studiati, anche in prospettiva interdisciplinare, unita alla capacità di approfondimento critico delle tematiche proposte ed alla piena padronanza dei linguaggi e degli strumenti argomentativi (anche in Lingua straniera). Per quanto concerne il voto di condotta questo sarà attribuito secondo quanto previsto della vigente normativa con particolare riferimento alla disposizione secondo la quale - la valutazione in questione concorre alla determinazione della media di profitto e un voto inferiore al “6” determina la non ammissione all’Esame di Stato. 13 Programma svolto e relazioni finali per singola disciplina 14 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA: ITALIANO Docente : IOLANDA ALOISI Classe V sez. F –Anno scolastico 2015–16 La classe, tranne alcuni elementi , ha risposto in maniera moderatamente interessata e consapevole alla proposta didattico – educativa. L’impegno è stato privo della necessaria continuità e il metodo di studio è apparso disorganizzato Dal punto di vista comportamentale, tutti i ragazzi sono sempre stati rispettosi delle regole scolastiche. Sul piano del profitto .solo pochi allievi, hanno conseguito risultati positivi dimostrando partecipazione e costanza, hanno lavorato con serietà e impegno, sono stati sempre puntuali nelle verifiche; una parte degli alunni ha seguito solo nella seconda metà dell’anno scolastico pervenendo ad una preparazione appena accettabile; gli altri, condizionati dalle lacune di base e dallo scarso impegno rivelano una preparazione con conoscenze modeste.. Alla fine dell’anno scolastico la classe dimostra di : CONOSCENZE: Possedere una cultura generale attraverso l’acquisizione delle linee fondamentali della tradizione letteraria italiana attraverso gli autori e i testi più rappresentativi Conoscere i principali contesti letterari Conoscere i principali autori nazionali ed europei Conoscere i temi caratterizzanti un’epoca COMPETENZE: Saper condurre una lettura come analisi e prima forma di interpretazione del suo significato. Saper collocare l’opera nel suo contesto storico, cogliere le relazione con altre opere dello stesso autore di altri coevi o di altre epoche. Saper produrre testi scritti in forma grammaticalmente corretta, organica e con proprietà di linguaggio. 15 CAPACITÀ’: Saper esporre oralmente contenuti in forma grammaticalmente corretta, organica e con proprietà di linguaggio Saper esprimersi su argomenti di carattere generale in modo efficace e appropriato , evidenziando la propria capacità critico-riflessiva nel riconoscere elementi di continuità e di rottura tra i principali momenti letterari studiati. Saper elaborare una semplice mappa concettuale o un percorso letterario riguardo ai contenuti studiati 16 CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: Gli strumenti testuali Il Testo – l’Analisi - la Scrittura PRATICHE di lettura , comprensione e scrittura sui vari tipi di Testo (esercitazioni e prove simulate): - TIPOLOGIA A: Analisi di un testo - TIPOLOGIA B: Articolo di giornale o saggio breve - TIPOLOGIA C: Sviluppo di un argomento di carattere storico - TIPOLOGIA D: Trattazione di un argomento d’ordine generale Contenuti MODULI MODULO 1 Tra Ottocento e Novecento MODULO 2 Il Decadentismo in Italia e in Europa Obiettivi Linee essenziali delle vicende storiche , culturali e letterarie in Europa ed in Italia nella Seconda metà dell’ Ottocento Realismo, Verismo e Naturalismo. Il Verismo italiano Giovanni Verga : Vita, opera, pensiero Analisi brani : "La Roba", I Malavoglia: La prima pagina del romanzo, Mastro Don Gesualdo: La prima pagina del romanzo La Lirica in Francia e in Baudelaire e la poesia simbolista Analisi del brano: L’ albatro Italia: La letteratura del Decadentismo: Giovanni Pascoli: : Vita, opera, pensiero La poetica del fanciullino: analisi del testo” il fanciullino si identifica col poeta”; Myricae composizione e temi Analisi . "Lavandare", "X Agosto" Gabriele D’Annunzio : Vita, opera, pensiero Il Piacere: composizione e trama Analisi : Elena, l’arte e la gloria da "Il Piacere; "La Pioggia nel pineto" 17 Filippo Tommaso Marinetti MODULO 3 - Manifesto tecnico della letteratura futurista. Il primo Novecento:Futurismo La corrente crepuscolare: principi ispiratori ed Avanguardie Luigi Pirandello : Vita, opera, pensiero - La visione del mondo - il Teatro nel teatro Letture di brani del Fu Mattia Pascal ; e della novella "La carriola” La CRISI dell’ IO ed il rinnovamento della narrativa: Italo Svevo: vita opere e pensiero La coscienza di Zeno, passi scelti: “La finzione narrativa” “ Come si può scegliere moglie” L’ Ermetismo: principi ispiratori. MODULO 4 Giuseppe Ungaretti : Vita, opera, pensiero Analisi delle poesie :Il Porto Sepolto, Veglia, Soldati, San Martino Del Carso. Tra le due guerre mondiali Ermetismo Umberto Saba: vita opere e pensiero- Analisi delle poesie: “ Goal”; “Trieste” Eugenio Montale : Vita, opera, pensiero Analisi delle poesie: " Spesso il male di vivere...", “ Non chiederci la parola” “Cigola la carrucola del pozzo” Caratteri e sviluppo del Neorealismo -Primo Levi: vita, opere e pensiero. “ Se questo è un uomo”. Analisi della poesia: “ Voi che vivete sicuri” 18 MODULO 5 Neorealismo e dintorni MODULO 6 Lettura “ Il viaggio”; -Cesare Pavese: vita, opere e pensiero. “La luna e i falò” lettura passi scelti: “Il ritorno impossibile di Anguilla” Italo Calvino: Tra Realismo e gusto fantastico; vita, opere e pensiero. “Il Sentiero dei Nidi di Ragno” Lettura del brano “Pin” Il secondo Novecento METODOLOGIE: Lezioni frontali e dialogiche di inquadramento storico- culturale- letterario in relazione ai contenuti letterari sviluppati; conversazioni, riflessioni personali e collettive (attività di gruppo) sugli autori, opere ed argomenti diversi; schematizzazione dei contenuti con l’elaborazione di mappe concettuali; esercitazioni guidate singole e di gruppo, verifiche orali e scritte; ricerche ed attività informatiche di approfondimento ; visione guidata di testi, documentari ed interviste MATERIALI DIDATTICI: Aula, sala conferenze, materiale audiovisivo, fotocopie, mappe concettuali, ricerche, schemi e appunti personali, libri diversi, uscite didattiche. Partecipazione attiva a: conferenze di vario genere. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Per la valutazione sono stati utilizzati indicatori basati sulla conoscenza e capacità. Per gli strumenti utilizzati si fa riferimento alla tabella di valutazione allegata al presente documento. Prove svolte in classe secondo la tipologia della costruzione di: un’analisi di testo (tip. A) – un articolo o saggio breve (tip. B) – un tema di carattere storico (tip. C) – un tema di ordine generale (tip. D) LIBRO DI TESTO Costellazioni manuale di letteratura; Dall Unità d’Italia a oggi” G. Bellini,T: Gargano, G. Mazzoni” Editori la Terza. A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate: N. compiti scritti: 5 19 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA MATEMATICA Docente : Torchia Rina Classe V sez. G –Anno scolastico 2015–16 La classe è formata da 14 alunni, i quali nel complesso hanno dimostrato interesse saltuario verso la disciplina e partecipazione non sempre costante al dialogo educativo, la puntualità nelle consegne delle numerose esercitazioni, di esercizi e compiti assegnati non sempre è avvenuta secondo i termini prefissati e concordati. Il comportamento in classe è stato sempre corretto e si è avuta una buona interazione sia con il docente, sia nelle relazioni di gruppo. Mediamente la classe ha raggiunto gli obiettivi minimi programmati ma non tutti hanno consolidato le conoscenze acquisite negli anni precedenti. Alla fine dell’anno scolastico la classe dimostra: CONOSCENZE Conoscenze consapevoli dei concetti fondamentali e delle strutture; assimilazione del metodo deduttivo, induttivo e analogico. COMPETENZE Utilizzare e collegare le conoscenze acquisite; analizzare, schematizzare e risolvere problemi relativi ai temi affrontati; utilizzare in modo consapevole metodi di calcolo e strumenti informatici; comprendere il valore strumentale della matematica per lo studio delle altre discipline. CAPACITÀ’ Esprimersi in modo corretto utilizzando il linguaggio specifico; affrontare situazioni problematiche in modo razionale; analizzare e organizzare in modo razionale le informazioni e i dati. 20 CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: MODULI MODULO 1 FUNZIONI E DERIVATE DI FUNZIONI Contenuti Funzioni: Classificazione delle funzioni, dominio, intersezioni con gli assi cartesiani, funzioni pari e funzioni dispari, funzioni crescenti e decrescenti in un intervallo, funzioni continue. Derivate: definizione di derivata prima di una funzione in un punto, significato geometrico di derivata prima di una funzione in un punto, calcolo di derivate di alcune funzioni elementari, derivazione della funzione composta, regole e proprietà di derivazione. Obiettivi Conoscenze: possedere i prerequisiti per lo studio di una funzione Calcolare la derivata di una funzione Abilità: studio di una funzione e rappresentazione grafica Competenze: dominare attivamente i concetti e i metodi delle funzioni elementari Conoscenze: MODULO 2 1)Definizioni. INTEGRALI INDEFINITI Definizione di primitiva di una funzione, primitive delle funzioni fondamentali. Definizione di integrale indefinito e sue proprietà, integrazione immediata, Integrazione per parti. 2)Primitive di una funzione. 3)Integrale indefinito. 4)Calcolo delle primitive. 5)Proprietà degli integrali indefiniti. 6)Metodi di integrazione 7) Calcolo delle aree Abilità: INTEGRALI DEFINITI Concetto di integrale definito, proprietà dell’integrale definito. Applicazioni geometriche degli integrali definiti Misura di superfici e di volumi nello spazio. calcolare gli integrali indefiniti di funzioni mediante gli integrali immediati e le proprietà di linearità Competenze: dominare attivamente i concetti e i metodi del calcolo integrale. 21 Conoscenze: MODULO 3 GEOMETRIA SOLIDA Poliedri: prismi in particolare parallelepipedo e cubo. Piramide Solidi di rotazione in particolare cilindro e cono. Problemi di geometria solida. calcolo delle aree e dei volumi dei solidi Abilità: saper operare con le aree e i volumi dei solidi Competenze: saper operare spazio Conoscenze: MODULO 4 COMPLEMENTI SUL CALCOLO DELLA PROBABILITÀ nello Richiamo di calcolo della probabilità, probabilità composte ed eventi indipendenti, teorema di Bayes. 1)Definizione assiomatica della probabilità. 2)Eventi incompatibili e indipendenti. 3)Probabilità subordinata. 4)Teorema di Bayes. Abilità: calcolare la probabilità (classica) di eventi semplici. Competenze: dominare attivamente i concetti e i metodi della probabilità METODOLOGIE ( lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero – sostegno e integrazione, ecc. ) Il metodo d’insegnamento ha solitamente adottato una soluzione mediata, basata sulla lezione frontale, il problem solving e la scoperta guidata. Non di rado, come modalità di lavoro è stata seguita la “Lezione/applicazione” ovvero la spiegazione seguita da discussione, da esercizi applicativi svolti tramite lavoro individuale o a gruppi e da verifiche immediate. Per alcuni alunni è stata effettuata attività di recupero in itinere, sono stati assegnati esercizi di rinforzo a casa e si è ritornati su argomenti già trattati, con modalità diverse, prendendo in considerazione le esigenze del singolo. MATERIALI DIDATTICI ( testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.) : Libri di testo – Materiale multimediale 22 TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE (Prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, prove grafiche, prove di laboratorio, ecc ) Test a risposta multipla o aperta,, questionari soluzione di problemi e casi da risolvere, esercizi alla lavagna e/o in gruppo a correzione immediata, domande, verifica orale, colloqui, rielaborazione teorica. Tali prove sono state individuate al fine di valutare le conoscenze, le competenze e le capacità. VALUTAZIONE I criteri di valutazione sono stati i seguenti: Situazione di partenza, partecipazione ed interesse, conoscenza dei contenuti, capacità espositiva e di applicazione, uso del linguaggio specifico, capacità di analisi, sintesi e rielaborazione, codifica grafica dei dati e dei risultati, capacità di risolvere problemi e modelli del mondo reale. LIBRO DI TESTO Nuova Matematica a colori 5 –Ed. Verde + e-book Leonardo Sasso - Petrini Prof. Rina Torchia 23 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA Inglese Docente : Santa Macrina Classe V sez. G –Anno scolastico 2015–16 La classe 5G , composta da quindici, alunni risulta eterogenea sotto il profilo culturale, evidenziando differenze fra gruppi di studenti per interesse e partecipazione al dialogo educativo. La classe ha evidenziato capacità diverse, anche in relazione alla motivazione personale nei confronti della materia. Il rapporto con la lingua straniera si è via via consolidato in molti casi, concretizzandosi in una buona padronanza delle capacità comunicative da parte di alcuni studenti (2), e nel relativo miglioramento di coloro che mostravano grosse difficoltà negli anni precedenti. La maggior parte degli alunni ha raggiunto livelli sufficienti, considerando il loro livello di partenza modesto. I progressi sono dovuti sia al loro costante impegno e determinazione nello studio della lingua straniera e sia da parte della docente che ha cercato di stimolarli allo studio della disciplina. Considerando i livelli di partenza e i ritmi di apprendimento, per ogni alunno si è valutato l’impegno, la partecipazione, l’interesse e i progressi compiuti. La valutazione si è tenuto conto non solo del grado di competenza linguistico – comunicativo, ma anche della partecipazione quotidiana e concreta alle attività didattiche; del livello di partenza e delle caratteristiche personali di ogni singolo alunno, del comportamento inteso come espressione di auto – controllo, di maturità, di responsabilità e del metodo di lavoro. Inoltre, la valutazione è stata strettamente legata alla metodologia che si è realizzata quotidianamente nel corso delle singole lezioni. Alla fine dell’anno scolastico la classe dimostra di : CONOSCENZE - Conoscere le strutture e le funzioni fondamentali delle quattro abilità di base; Conoscere il contenuto dei brani tecnici trattati; Avere una conoscenza essenziale dei diversi registri linguistici; Possedere un, seppur limitato, bagaglio lessicale appropriato. Aspetti socio- culturali dei paesi di cui si studia la lingua. COMPETENZE Interazione e produzione orale - Interagire ad un livello medio-alto utilizzando la terminologia specifica Produzione scritta - rielaborare un brano utilizzando il lessico tecnico 24 Comprensione orale - saper comprendere informazioni specifiche in una conversazione Comprensione scritta - saper comprendere un brano settoriale di medi-alta difficoltà CAPACITÀ’ Interazione e produzione orale - saper interagire in una conversazione usando la terminologia settoriale. Produzione scritta - saper rielaborare un brano di difficoltà medio-alta Comprensione orale - saper identificare informazioni specifiche in una conversazione Comprensione scritta - essere in grado di comprendere un brano settoriale di medio-alta difficoltà CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: MODULI MODULO 1 Contenuti TRIMESTRE Starter- Grammar Review (articles, plurals, present tenses, adjectives, possessive case, numbers, possessive adjectives, past tenses, imperative comparatives and superlatives, future, conditional sentences, passive forms, reported speech) UNITA’ 13 Amplifiers - How sound is amplified - Operational amplifiers UNITA’ 14 Digital logic - Digital logic systems Obiettivi 25 - Intel – company history UNITA’ 15 UNITA’ 16 UNITA’ 9 UNITA’ 7 SECONDO PENTAMESTRE ICs – Integrated circuits - Microchips and their characteristics - All about doping Microprocessors Renewable and non-renewable energy resources - Electricity generation, transmission and distribution - Energy production Generators and motors -The generation of current -DC motors: types and applications Civilization - COMPETENZE DI CITTADINANZA USA government (photocopy) British monarchy (photocopy) Imparare ad imparare Progettare/Comunicare Collaborare e partecipare Agire in modo autonomo e responsabile Risolvere problemi Individuare collegamenti e relazioni acquisendo ed interpretando le informazioni 26 METODOLOGIE La lezione frontale costituirà il punto di partenza dell’attività didattica. Ad essa si affiancheranno momenti di lavoro di gruppo, a coppie, individuale, di simulazione e di intervento diretto nella lezione frontale attraverso la spiegazione, guidata dall’insegnante, di semplici strutture linguistiche. Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati si farà costante ricorso ad un metodo di carattere comunicativo in cui le abilità linguistiche siano usate in una varietà di situazioni. La produzione orale sarà favorita coinvolgendogli studenti in attività comunicative di coppia o in piccoli gruppi. Le attività di scrittura saranno condotte inizialmente sulla base dei testi proposti per l’ascolto e per la lettura per consentire agli studenti di riflettere sulle caratteristiche del testo scritto. . MATERIALI DIDATTICI Libri di testo – Fotocopie TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Sono state usate diverse tipologie di prove sia scritte che orali. La verifica si è avvalsa di procedure sistematiche “in itinere”(controllo dei compiti a casa ,domande di controllo) e di momenti più formalizzati con prove di tipo oggettivo e soggettivo. Le prove di tipo oggettivo sono state intese a valutare l’acquisizione di singole abilità e si sono articolate in quesiti a scelta multipla, vero/falso, testi guidati e traduzioni. LIBRO DI TESTO New On Charge Ed. Petrini N. 4 compiti scritti E’ consentito l’uso del vocabolario di inglese. Docente 27 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA Scienze Motorie e Sportive. Docente : Procopio Giuseppe Classe V sez. G – Anno scolastico 2015 – 16 Gli studenti della classe V^G, tutti frequentanti, non hanno assicurato una costante presenza nel corso dell’anno scolastico. Complessivamente gli alunni sono risultati vivaci, aperti e solidali. Il processo di cooperazione e socializzazione si è ottenuto con un lavoro costante e scrupoloso. Il senso di lealtà e la formazione di una personalità forte sono l’obiettivo primario che si deve raggiungere, a fine anno scolastico, per una quinta classe che si accinge agli Esami di Stato. La programmazione di Educazione Fisica è stata svolta in maniera soddisfacente. Da un punto di vista teorico vivo interesse hanno destato le lezioni di fisiologia e pronto soccorso. Durante le lezioni gli alunni sono stati, spesso, stimolati a intervenire con domande volte a stabilire l’interesse per l’argomento. Gli alunni, sia pur con qualche differenza, hanno consolidato le loro capacità fisiche e motorie, raggiungendo una maturità e preparazione tale da poter affrontare gli esami finali. Il profitto medio è da ritenersi buono in quanto gli alunni hanno dimostrato un progressivo avanzamento sul piano delle conoscenze. Alla fine dell’anno scolastico la classe dimostra di: CONOSCENZE 1 2 3 4 Fondamentali tecnici dei giochi sportivi Specialità sportive individuali Traumatologia sportiva e primo soccorso Classificazione fisiologica delle attività sportive COMPETENZE 28 1 2 3 Adottare in situazioni di studio, di vita e di lavoro stili comportamentali improntati al fairplay. Cogliere l’importanza del linguaggio del corpo per colloqui di lavoro e per la comunicazione professionale. Potenziare sia gli aspetti culturali, comunicativi e relazionali, sia quelli più strettamente correlati alla pratica sportiva ed al benessere in una reciproca interazione. CAPACITÀ’ 1 La capacità di utilizzare le qualità condizionali adattandole alle diverse esperienze motorie ed ai vari contenuti tecnici. 2 Di conoscere le metodologie di allenamento. 3 Un significativo miglioramento delle capacità coordinative in situazioni complesse; 4 Di praticare almeno due giochi sportivi verso cui mostra di avere competenze tecnico tattiche e di affrontare il confronto agonistico con etica corretta. 5 Di saper organizzare e gestire eventi sportivi scolastici ed extrascolastici. 6 Di conoscere e di essere consapevole degli effetti positivi prodotti dall’attività fisica sugli apparati del proprio corpo. 7 Conoscere i principi fondamentali per una corretta alimentazione e per un sano stile di vita. 8 Conoscere le principali norme di primo soccorso e prevenzione infortuni. 9 Di impegnarsi in attività ludiche e sportive in contesti diversificati, non solo in palestra e sui campi di gioco, ma anche all’aperto, per il recupero di un rapporto corretto con l’ambiente naturale e di aver un comportamento responsabile verso il comune patrimonio ambientale per la sua tutela. 29 CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE QUINTA CLASSE MODULO FISIOLOGIA MUSCOLO SISTEMI ENERGETICI ABILITA' Apprendere i vari tipi di contrazione muscolare ed i sistemi energetici. DEL E STORIA DELL’EDUCAZIONE FISICA FISIOLOGIA DEI VARI APPARATI ETÀ E SESSO QUALI FATTORI CONDIZIONANTI L’ALLENAMENTO. TUTELA DELLA SALUTE E PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI. CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITÀ SPORTIVE Apprendere la Storia dell'Educazione Fisica. Apprendere la fisiologia dei vari apparati. CONOSCENZE Fisiologia muscolare: istologia; la contrazione muscolare; le fonti di energia nella contrazione muscolare: sistema anaerobico alattacido, sistema anaerobico lattacido, sistema aerobico. Storia dell’Educazione Fisica dal 1923 al 1958. Fisiologia dell' apparato cardiocircolatorio, respiratorio, urinario, termoregolazione, apparato digerente e sistema nervoso. Apprendere i fattori che condizionano l'allenamento. Allenamento delle capacita motorie nelle varie età e loro decadimento nel corso degli anni. Apprendere le principali tecniche di pronto soccorso. rianimazione cardiorespiratoria con uno o due operatori; contusione distorsione, lussazione, ferite, fratture, emorragia ed epistassi, Il gioco della pallavolo, del calcio, del tennis; staffetta 4x100 Apprendimento del gioco e delle regole che lo disciplinano. 30 METODOLOGIE (lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero – sostegno e integrazione, ecc. ) Lezione frontale – discussione guidata – dimostrazione. MATERIALI DIDATTICI ( testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc. ): Libri di testo – spazi aperti. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE (Prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, prove grafiche, prove di laboratorio, ecc ) Verifiche orali- prove pratiche. LIBRO DI TESTO In Movimento/volume unico casa editrice Marietti Scuola 31 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA: Tecnologie e Progettazione di Sistemi Elettrici ed Elettronici Docente : Prof. Ing. Antonio CATROPPA Alla fine dell’anno scolastico la classe dimostra di possedere le seguenti conoscenze, competenze e capacità: 1. Conoscere e saper usare con proprietà i termini tecnici utilizzati nella normativa specifica; 2. Conoscere i contenuti di un sistema di gestione della salute e della sicurezza; 3. Sapere cosa di intende con il termine mercato del lavoro e conoscere le principali forme che possono assumere i rapporti di lavoro. 4. Saper applicare i principali metodi per il dimensionamento e la verifica delle condutture elettriche per linee in BT; 5. Saper redigere e interpretare gli schemi, funzionale e di potenza per l’avviamento delle macchine elettriche; 6. Conoscere gli aspetti generali, sia tecnici sia economici, della produzione dell’energia elettrica con metodi tradizionali e integrativi; 7. Sviluppare competenze, seppure iniziali e limitate, per orientarsi nella gestione dei contratti di fornitura dell’energia elettrica. 8. Conoscere gli aspetti della trasmissione e della distribuzione dell’energia elettrica e gli sviluppi dei relativi sistemi; 9. Conoscere le cause che possono determinare delle sovratensioni ed i loro effetti sul funzionamento degli impianti; 10. Saper interloquire con aziende di settore utilizzando terminologia appropriata nel corso di incontri tecnici di formazione, stage, riunioni, ecc. ecc.; 11. Conoscere le fasi dello sviluppo di un progetto elettrico; 12. Conoscere i principali elaborati che costituiscono la documentazione di progetto; 13. Saper organizzare i vari elaborati in forma di relazioni, di schemi, di tabelle o altro, rispettando le finalità che gli stessi devono avere; 14. Saper applicare le competenze maturate durante il corso (in termini di metodi di calcolo, criteri di scelta dei componenti ecc.) a casi concreti, tratti dalla pratica professionale. CONTENUTI DISCIPLINARI SVOLTI: MODULO O IMPIANTI ELETTRICI UTILIZZATORI IN B.T. Contenuti MODULO 1 Sistemi di distribuzione elettrica TT e TN-S; Elettrocuzione , tensioni di passo e di contatto; Impianti di terra e calcolo della resistenza di terra; Condutture elettriche; Metodi per il dimensionamento e la verifica delle condutture elettriche; Il quadro normativo nazionale ed internazionale; Sovracorrenti e calcolo della corrente di cortocircuito; Progettazione degli impianti elettrici; I dispositivi di protezione e curve caratteristiche; La selettività e la protezione di backup. Contenuti 32 PRINCIPI E TECNICHE DI GESTIONE MODULO 2 SCHEMI E TECNICHE DI COMANDO DEI MOTORI ASINCRONI TRIFASE MODULO 3 PRODUZIONE DELL’ENERGIA ELETTRICA MODULO 4 TRASMISSIONE E DISTRIBUZIONE DELL’ENERGIA ELETTRICA MODULO 5 PROGETTO DI IMPIANTI ELETTRICI UTILIZZATORI IN BASSA E MEDIA TENSIONE Il sistema di gestione della salute e della sicurezza; La qualità totale, le tecniche economiche di analisi dei costi e le implicazioni di carattere ambientale in azienda; Lavorare per progetti; Il mercato del lavoro; Applicazione: gestione di un progetto Contenuti Principali caratteristiche dei motori asincroni trifase; Avviamento diretto dei motori asincroni trifase; Avviamento controllato dei motori asincroni trifase; Regolazione e controllo dei motori asincroni trifase; Applicazioni di Laboratorio Coordinamento delle protezioni di un MAT Applicazioni di Laboratorio Contenuti Aspetti generali; Centrali idroelettriche; Centrali termoelettriche; Centrali nucleotermoelettriche; Centrali ad energia rinnovabile Contenuti Trasmissione e distribuzione; Sovratensioni e relative protezioni; Cabine elettriche MT/BT; Sistemi di distribuzione in media e bassa tensione; Applicazioni. Contenuti Prerequisiti; Progetto preliminare, definitivo ed esecutivo; Utilizzo di software dedicati per il dimensionamento di impianti elettrici utilizzatori con sistema TT e TN-S Elaborati grafici e report di stampa Applicazioni di Laboratorio. 33 METODOLOGIE Didattiche Utilizzate: Lezione frontale e guidata; Attività di Laboratorio; Esercitazioni individuali; Uso di audiovisivi; Incontri tecnici con imprese di settore MATERIALI DIDATTICI : Libri di testo; Dispense di approfondimento; Attrezzature di laboratorio; Lavagna interattiva ed audiovisivi; Computer di laboratorio TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE: Prove scritte e scritto-grafiche; Prove e relazioni di laboratorio; Verifiche orali e discussione LIBRO DI TESTO: Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici – Vol. 3 – Ediz. Hoepli. 34 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA Sistemi Automatici Docente : FROIIO Antonio Classe V sez. G –Anno scolastico 2015–16 La classe, nel complesso, ha dimostrato interesse ed impegno non sempre adeguati. Tutti gli alunni si sono mostrati educati e rispettosi delle regole ma il loro impegno è stato discontinuo, soprattutto per quanto riguarda lo studio a casa. Spesso penalizzati da notevoli carenze di base, hanno conseguito risultati appena sufficienti, certamente al di sotto delle loro reali possibilità. Alcuni alunni hanno iniziato, fin dall’inizio del pentamestre, un percorso per l’esame finale di tipo pratico riguardante: uso di Arduino per l’automatizzazione di un piccolo impianto domotico, realizzazione di semplici robot in grado di orientarsi in maniera autonoma nello spazio. Alla fine dell’anno scolastico la classe dimostra di : CONOSCENZE Conoscere: - gli aspetti generali della conversione D/A e A/D - le principali problematiche e caratteristiche del controllo automatico - il linguaggio ladder per la programmazione dei PLC - l’interfaccia di programmazione NI LabView per la programmazione di piccoli robot - i principi di funzionamento e le tecniche di programmazione di base della scheda Arduino COMPETENZE Comprendere - le problematiche inerenti il controllo automatico, con particolare riferimento al comportamento nel dominio del tempo e della frequenza. - le modalità di acquisizione dei dati e della conversione A/D e D/A - le tecniche di programmazione di base di dispositivi elettronici ed elettromeccanici 35 CAPACITÀ’ Saper - sviluppare un sistema automatico di tipo industriale con particolare riferimento al campo della movimentazione di nastri trasportatori, robotica e domotica. - analizzare un sistema automatico dal punto di vista della stabilità e dei principali parametri statici e dinamici. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: MODULI MODULO 1 Conversione D/A e A/D Contenuti Definizioni. Analogico e digitale Confronto tra analogico e digitale Vantaggi delle tecniche digitali La multiplazione Elaborazione numerica Rigenerazione del segnale ed immunità dal rumore Acquisizione, digitalizzazione e distribuzione dati Trasduttore, condizionatore AMUX, DEMUX Sample and hold ADC, DAC Conversione D/A Principi generali Caratteristiche Impieghi e schemi realizzativi Campionamento Cos’è e a cosa serve Teorema del campionamento Analisi spettrale Conversione A/D Schema generale e funzionalità Quantizzazione Tempo di conversione Conversione di una sinusoide Condizionamento Adattamento hardware di livelli ed intervalli Rappresentazione dei dati Obiettivi Conoscenze: - - Caratteristiche e differenza tra segnali analogici e segnali digitali Conversione D/A e A/D Teorema del campionamento Abilità: - - individuare le caratteristiche di segnali analogici e segnali digitali saper applicare il teorema di Shannon Competenze: - Saper analizzare e - progettare semplici convertitori D/A e A/D Saper inserire i convertitori D/A e A/D in sistemi di trattamento dei segnali digitali 36 Conoscenze: - MODULO 2 Ore 25 Controlli automatici Definizione e classificazione dei sistemi di controllo Caratteristiche generali Variabili Modelli Controllo ad anello aperto e ad anello chiuso Sensori, trasduttori, attuatori Blocco integratore e blocco derivatore Controllo statico e dinamico Precisione statica Effetto della retroazione sui disturbi Controllo dinamico - Abilità: - - MODULO 3 Ore 20 Stabilità e stabilizzazione Saper riconoscere e classificare i diversi tipi di controllo Competenze: - Saper analizzare e Controllori P.I.D. Regolatore proporzionale, integrale, derivativo Controllo proporzionale, integrale, derivativo Controllore P.I.D. Definizioni e problematiche inerenti la stabilità Grado di stabilità di un sistema Funzione di trasferimento e stabilità Risposte ai disturbi, effetto dei poli Criterio di Nyquist Caratteristiche generali del controllo automatico Variabili e modelli Modalità di controllo progettare semplici sistemi di controllo di tipo industriale Saper scegliere il tipo di controllo più adatto all’applicazione in uso Conoscenze: - - Problematiche inerenti la stabilità di sistemi Criteri di stabilità Reti correttrici Abilità: Criteri e metodi di stabilizzazione Criterio di Bode Reti correttrici Metodi di stabilizzazione: riduzione del guadagno di anello, spostamento a destra di un polo (rete anticipatrice), spostamento a sinistra di un polo (rete ritardatrice). Dimensionamento di reti correttrici - - Saper riconoscere un sistema instabile saper stabilizzare un sistema instabile Competenze: - Saper scegliere il metodo di stabilizzazione più adatto al caso in esame 37 MODULO 4 Ore 30 Sensori e trasduttori Generalità e parametri di sensori e trasduttori Caratteristiche generali Differenza tra sensore e trasduttore Famiglie di sensori e trasduttori Caratteristica statica Caratteristica dinamica Sensori e trasduttori di spostamento Potenziometri Trasduttori a risoluzione lineare Trasduttori synchro Encoder ottici posizione Conoscenze: - e Abilità: - Trasduttori di velocità Dinamo tachimetrica Trasduttori di temperatura Termistori Termocoppie Aspetti costitutivi e principi di funzionamento dei sensori e dei trasduttori Saper riconoscere e classificare i diversi sensori e trasduttori Competenze: - Saper utilizzare i sensori ed i trasduttori più adatti in base all’applicazione Trasduttori di luminosità Fotoresistenze Fotodiodi Fototransistor Celle fotovoltaiche Conoscenze: - MODULO 5 Ore 30 Azionamenti di motori e servomotori Azionamenti con motori elettrici Aspetti generali Struttura generale di un azionamento Quadranti di funzionamento del motore Quadranti di funzionamento del carico Punto di lavoro e campo di operatività di un azionamento Cenni su azionamenti con motore in corrente continua, con motore in corrente alternata, con motore a passo - Principi generali degli azionamenti Diversi tipi di azionamento Abilità: - Saper riconoscere e classificare i diversi tipi di azionamento Competenze: - Saper utilizzare l’azionamento più adatto in base all’applicazione 38 Conoscenze: - MODULO 6 Ore 10 Controllori Logici Programmabili (PLC) Programmazione PLC Aspetti costitutivi Linguaggio Ladder Applicazioni Movimentazione di nastri trasportatori Conteggio Smistamento Istruzioni ladder di programmazione del PLC Abilità: - Saper utilizzare le istruzioni di comando un PLC Competenze: - Ottimizzare i programmi nell’uso di un PLC in semplici sistemi di controllo Conoscenze: - MODULO 7 Ore 20 Domotica e sistemi a BUS Generalità Cenni su: Elementi costitutivi di un sistema a BUS Standard dei sistemi a BUS Metologia CIM Applicazioni al campo della Domotica - Abilità: - Comunicazione Cenni su: Tipi di rete di comunicazione e classificazione Vantaggi nell’impiego delle reti Collegamento tra reti Comunicazione seriale e comunicazione parallela Conoscere gli elementi costitutivi di un sistema a BUS Conoscere gli aspetti generali di un sistema domotico Saper classificare i sistemi a BUS in base alla tecnologia Competenze: - Saper utilizzare il - sistema a BUS più idoneo in base al problema Saper progettare un semplice sistema domotico 39 Conoscenze: - MODULO 8 Ore 20 Robotica Generalità Campi di applicazione della robotica Lego Mindstorms Interfaccia di programmazione NI LabView Uso di sensori e trasduttori di posizione Uso di motori passo.passo Arduino Linguaggio di programmazione per Arduino Uso di ingressi ed uscite digitali Uso di ingressi analogici Cenni alle applicazioni di Arduino per la robotica Conoscere gli ambienti di programmazione NI LabView e IDE Arduino Abilità: - Saper creare un minirobot in grado di svolgere autonomamente semplici compiti Competenze: - Saper sviluppare un programma per la realizzazione di un piccolo robot autonomo Laboratorio Uso di fogli di calcolo per la generazione di grafici inerenti lo sviluppo in serie di Fourier Uso di ProgramCC per la simulazione di sistemi automatici nel dominio del tempo e delle frequenza Realizzazione di piccoli robot in grado di compiere movimenti in maniera autonoma Realizzazione di automatismi applicati alla domotica tramite Arduino METODOLOGIE Apprendimento collaborativo, Metodo didattico, Didattica laboratoriale, Documentazione, Lavoro di gruppo gruppi di lavoro, Lezione frontale MATERIALI DIDATTICI Libri di testo, Appunti, lavagna, calcolatrice, computer, LIM TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Interrogazioni, relazioni; Esperienze di laboratorio, Risoluzione di problemi; Esercizi di calcolo; Test a risposta multipla 40 LIBRO DI TESTO Titolo: CORSO DI SISTEMI AUTOMATICI PER L’ARTICOLAZIONE ELETTROTECNICA DEGLI ISTITUTI TECNICI SETTORE TECNOLOGICO, Vol.3 Autori: CERRI FABRIZIO - ORTOLANI GIULIANO - VENTURI EZIO Editrice: HOEPLI A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate: N. 4 compiti scritti N. 4 relazioni di laboratorio 41 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA Elettrotecnica Docente : Franco Babbo Classe V sez. G –Anno scolastico 2015–16 La classe, nel complesso ed a parte pochi casi isolati, ha dimostrato interesse ed impegno piuttosto discontinui. Gli alunni hanno tenuto un comportamento educato e rispettoso delle regole ma il loro impegno non è sempre stato adeguato, soprattutto per quanto riguarda lo studio a casa. Spesso penalizzati da notevoli carenze di base, si è resa necessaria più volte una adeguata attività di recupero la quale ha in parte rallentato lo sviluppo della programmazione. In media sono stati conseguiti risultati al limite della sufficienza tranne per alcuni allievi che hanno acquisito un buon livello di competenza. Un alunno ha portato avanti, fin dall’inizio del pentamestre, un percorso per l’esame finale di tipo pratico riguardante l’uso della scheda Arduino per l’automatizzazione di un piccolo impianto di irrigazione in scala. 42 Alla fine dell’anno scolastico la classe dimostra di : CONOSCENZE Conoscere: – – – – – – – – Classificazione e caratteristiche dei sistemi trifase Caratteristiche dei principali componenti impiegati nell’elettronica di potenza Principali tipi di convertitore e caratteristiche Aspetti costitutivi e principi di funzionamento delle macchine asincrone Modalità di avviamento e regolazione della velocità Aspetti costitutivi e principi di funzionamento delle macchine sincrone Aspetti costitutivi e principi di funzionamento delle macchine a corrente continua Modalità di funzionamento delle macchine a corrente continua COMPETENZE Sapere – effettuare verifiche e misure sui sistemi trifase – – – – – – – utilizzare i diversi tipi di componenti elettronici di potenza nei diversi tipi di convertitore scegliere il tipo di convertitore più idoneo in base all’applicazione effettuare misure e verifiche sulle macchine asincrone, sincrone e c.c. scegliere il tipo di macchina più adatto all’applicazione progettare semplici circuiti per l’avviamento e la regolazione della velocità scegliere il tipo di macchina asincrona più adatto all’applicazione in base ai dati di targa effettuare misure e verifiche sulle macchine elettriche 43 CAPACITÀ’ Essere in grado di riconoscere e saper effettuare calcoli sui sistemi trifase riconoscere i diversi componenti impiegati nell’elettronica di potenza riconoscere i diversi tipi di convertitori impiegati nell’elettronica di potenza riconoscere e classificare i diversi tipi di macchine elettriche riconoscere i diversi tipi di azionamento CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: MODULI Contenuti Obiettivi Conoscenze: MODULO 1 - Ore 20 Sistemi trifase MODULO 2 Ore 30 Sistemi trifase Classificazione dei sistemi trifase Collegamenti generatore carico nei sistemi simmetrici ed equilibrati Potenze nei sistemi trifase simmetrici ed equilibrati Sistemi trifase simmetrici e squilibrati - Tipi di sistemi trifase Potenza nei sistemi trifase Abilità: - - Riconoscere i diversi tipi di sistemi trifase Saper calcolare la potenza nei sistemi trifase Misure in corrente alternata trifase Misure di potenza nei sistemi trifase. Misure di potenza in un sistema a quattro fili Misure di potenza in un sistema a tre fili. Competenze: - Saper effettuare Componenti elettronici per circuiti di potenza Diodi raddrizzatori Tiristori SCR BJT come interruttore statico - verifiche e misure sui sistemi trifase Conoscenze: Principali componenti impiegati 44 Elettronica di potenza MOSFET come interruttore statico IGBT Convertitori statici di potenza Classificazione dei convertitori Raddrizzatori monofase a diodi a frequenza di rete Raddrizzatori trifase a diodi a frequenza di rete Raddrizzatori a frequenza di rete con controllo di fase Chopper Inverter - nell’elettronica di potenza Caratteristiche dei principali componenti impiegati nell’elettronica di potenza Modalità di classificazione dei convertitori Principali tipi di convertitore Abilità: - - Saper riconoscere i diversi componenti impiegati nell’elettronica di potenza saper riconoscere i diversi tipi di convertitori impiegati nell’elettronica di potenza Competenze: - Saper utilizzare i - MODULO 3 Ore 38 Macchina asincrona Aspetti costruttivi Aspetti generali Statore e rotore. Circuito magnetico statorico e rotorico Avvolgimento rotorico e statorico Macchina asincrona trifase Campo magnetico rotante trifase Scorrimento Circuito equivalente del motore asincrono trifase Funzionamento a carico, bilancio delle potenze Funzionamento a vuoto Funzionamento a rotore bloccato diversi tipi di componenti elettronici di potenza nei diversi tipi di convertitore Saper scegliere il tipo di convertitore più idoneo in base all’applicazione Conoscenze: - - Aspetti costitutivi e principi di funzionamento delle macchine asincrone Modalità di funzionamento delle macchine asincrone 45 Dati di targa Curve caratteristiche Caratteristica meccanica Cenni sul funzionamento da generatore a freno della macchina asincrona Avviamento e regolazione della velocità Aspetti generali Motore con rotore avvolto e reostato di avviamento Motore a doppia gabbia Avviamento a tensione ridotta Regolazione della velocità mediante variazione della frequenza e della tensione Cenni sulla regolazione di velocità con variazione del numero di poli - - Curve caratteristiche delle macchine asincrone Modalità di avviamento e regolazione della velocità Abilità: - - Saper riconoscere e classificare i diversi tipi di macchina asincrona Saper effettuare calcoli sulle macchine asincrone Competenze: - Saper effettuare misure - - e verifiche sulle macchine asincrone Saper scegliere il tipo di macchina asincrona più adatto all’applicazione Saper progettare semplici circuiti per l’avviamento e la regolazione della velocità 46 Conoscenze: - MODULO 4 Ore 30 Macchina sincrona - Aspetti costruttivi Struttura generale dell’alternatore trifase Rotore e avvolgimento di eccitazione Statore e avvolgimento indotto Sistemi di eccitazione Macchina asincrona trifase Funzionamento a vuoto Funzionamento a carico, reazione di indotto Variazione di tensione e curve caratteristiche Bilancio delle potenze e rendimento Funzionamento da motore sincrono Dati di targa - Aspetti costitutivi e principi di funzionamento delle macchine sincrone Modalità di funzionamento delle macchine sincrone Curve caratteristiche delle macchine sincrone Abilità: - - Saper riconoscere e classificare i diversi tipi di macchina sincrona Saper effettuare calcoli sulle macchine sincrone Competenze: - Saper effettuare misure - MODULO 5 Ore 40 Macchina a corrente continua Aspetti costitutivi Struttura generale della macchina a corrente continua Nucleo magnetico statorico Avvolgimento induttore Nucleo magnetico rotorico Avvolgimento indotto Collettore e spazzole Generatore a corrente continua Funzionamento a vuoto Funzionamento a carico Bilancio delle potenze, rendimento Dinamo con eccitazione indipendente e verifiche sulle macchine sincrone Saper scegliere il tipo di macchina asincrona più adatto all’applicazione in base ai dati di targa Conoscenze: - - Aspetti costitutivi e principi di funzionamento delle macchine a corrente continua Modalità di funzionamento delle macchine a corrente continua 47 Dinamo con eccitazione in derivazione Dinamo tachimetrica Dati di targa del generatore a corrente continua Motore a corrente continua Principio di funzionamento Funzionamento a vuoto Funzionamento a carico Bilancio delle potenze, rendimento Caratteristica meccanica Tipi di regolazione Quadranti di funzionamento Dati di targa del motore a corrente continua - Curve caratteristiche delle macchine a corrente continua Abilità: - - Saper riconoscere e classificare i diversi tipi di macchina a corrente continua Saper effettuare calcoli sulle macchine a corrente continua Competenze: - Saper effettuare misure - e verifiche sulle macchine a corrente contnua Saper scegliere il tipo di macchina a corrente continua più adatto all’applicazione in base ai dati di targa Laboratorio Uso di fogli di calcolo per la rappresentazione della Serie di Fourier di segnali periodici Uso di EWBA per la verifica di reti elettriche lineari e nonlineari Misure su sistemi di potenza con diodi ed SCR Impiego di Arduino per la realizzazione di azionamenti di motori c.c. METODOLOGIE Apprendimento collaborativo, Metodo didattico, Didattica laboratoriale, Documentazione, Lavoro di gruppo gruppi di lavoro, Lezione frontale MATERIALI DIDATTICI Libri di testo, Appunti, lavagna, calcolatrice, computer, LIM TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Interrogazioni, relazioni; Esperienze di laboratorio, Risoluzione di problemi; Esercizi di calcolo; Test a risposta multipla 48 LIBRO DI TESTO Titolo: CORSO DI ELETTROTECNICA PER L’ARTICOLAZIONE ELETTROTECNICA DEGLI ISTITUTI TECNICI SETTORE TECNOLOGICO, Vol.3 Autori: CERRI FABRIZIO - ORTOLANI GIULIANO - VENTURI EZIO Editrice: HOEPLI A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate: N. 4 compiti scritti N. 4 relazioni di laboratorio 49 RELIGIONE PROGRAMMA ANNO SCOLASTICO 2015 -2016 Cl a ss e V G Disciplina Religione Accoglienza-Conoscenza della classe. Il senso del sacro: Le religioni non rivelate: - Induismo - Buddismo - Confucianesimo - Taoismo. Fede e politica: Una società fondata sui valori umani e cristiani. - Solidarietà e volontariato. Una politica per l’uomo: - Politica e moralità: la legalità. - La figura di Don Puglisi e di Don Diana. Un ambiente per l’uomo: - Ecologia. - L’uomo “custode del creato”. I vizi e le virtù: La formazione di una vera coscienza etica. Le virtù cardinali e teologali e il loro significato. I sette vizi capitali. Un’economia per l’uomo: - Il lavoro e il suo sviluppo. - La persona e il profitto. Una scienza per l’uomo: - Principi di bioetica cristiana. - La morte e l’eutanasia. Libertà responsabile: - La dignità della persona. - L’arte di Amare. Solidarietà e condivisione. Le opere di misericordia e i gruppi ecclesiali. I nuovi movimenti, le sette e i nuovi culti. Gli Alunni Il Professore 50 ………………………………….. GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE Griglie di valutazione prove d’Italiano TIPOLOGIA A: Indicatori Analisi di un testo Descrittori Punti CAPACITA’ Adeguat ezza Grado di comprensione dei singoli quesiti e di rispondenza 1 Stile Adozione di un registro linguistico adeguato alla tipologia testuale Proprietà e ricchezza lessicale 1 CONOSCENZ E Contenu ti COMPETENZE Organiz zazione del testo Corrette zza ortografi ca e morfosin tattica Totale punti Ricchezza e precisione Significatività ed originalità dei contributi personali informativi,di giudizio e interpretativi Articolazione chiara e ordinata del testo nel rispetto degli spazi stabiliti Coerenza logico-tematica dello svolgimento (assenza di ripetizioni o contraddizioni) (nota: lo studente può scegliere –ma deve indicarlo all’inizio della trattazione- se intende far rifluire le risposte ai singoli quesiti in un unico testo organico, o se invece intende rispondere distintamente e separatamente ad ogni quesito) Correttezza ortografica Coesione testuale (grazie all’uso corretto dei connettivi adeguati) Correttezza morfosintattica Punteggiatura 1 , 5 1 , 5 1 1 , 5 1 1 , 5 1 1 , 5 2 2 2 , 5 2 , 5 3 3 2 2 , 5 3 2 2 , 5 3 2 2 , 5 3 51 TIPOLOGIA B: Indicatori Articolo di giornale o saggio breve Descrittori Punti CAPACITA’ CONOSCENZ E COMPETENZE 1 , 5 1 , 5 2 2 , 5 2 2 , 5 1 1 , 5 2 2 , 5 3 1 1 , 5 2 2 , 5 3 1 1 , 5 2 2 , 5 3 Coerenza tra il titolo scelto, i destinatari indicati e l’elaborazione 1 Adozione di un registro linguistico adeguato alla tipologia testuale Proprietà e ricchezza lessicale 1 Contenu ti Ricchezza e precisione Comprensione dei testi di riferimento, coerenza ed efficacia del loro utilizzo Significatività ed originalità dei contributi personali informativi e di giudizio Organiz zazione del testo Articolazione chiara e ordinata del testo nel rispetto dell’equilibrio fra le parti Coerenza logico-tematica dello svolgimento (assenza di ripetizioni o contraddizioni) Corrette zza ortografi ca e morfosin tattica Correttezza ortografica Coesione testuale (grazie all’uso corretto dei connettivi adeguati) Correttezza morfosintattica Punteggiatura Adeguat ezza Stile Totale punti 3 3 52 TIPOLOGIA C: Indicatori Sviluppo di un argomento di carattere storico Descrittori Punti CAPACITA’ CONOSCEN ZE COMPETENZE Grado di rispondenza alla traccia proposta 1 1 , 5 Coerenza e congruità del registro linguistico adottato Proprietà e ricchezza lessicale 1 1 , 5 2 2 , 5 Contenu ti Ricchezza e precisione Significatività od originalità dei contributi personali informativi e di giudizio 1 1 , 5 2 2 , 5 3 Organiz zazione del testo Articolazione chiara e ordinata del testo nel rispetto degli spazi stabiliti Coerenza logico-tematica dello svolgimento (assenza di ripetizioni o contraddizioni) 1 1 , 5 2 2 , 5 3 Corrette zza ortografi ca e morfosin tattica Correttezza ortografica Coesione testuale (grazie all’uso corretto dei connettivi adeguati) Correttezza morfosintattica Punteggiatura 1 1 , 5 2 2 , 5 3 Adeguat ezza Stile Totale punti 2 2 , 5 3 3 53 TIPOLOGIA D: Indicatori Trattazione di un argomento d’ordine generale Descrittori CAPACITA’ Adeguat ezza Grado di rispondenza alla traccia proposta Capacità di distinguere i fatti accertati dalle interpretazioni Stile Coerenza e congruità del registro linguistico adottato Proprietà e ricchezza lessicale CONOSCEN ZE Contenu ti COMPETENZE Organiz zazione del testo Corrette zza ortografi ca e morfosin tattica Totale punti Ricchezza e precisione Significatività o originalità dei contributi personali informativi,di giudizio Articolazione chiara e ordinata del testo nel rispetto degli spazi stabiliti Coerenza logico-tematica dello svolgimento (assenza di ripetizioni o contraddizioni) Correttezza ortografica Coesione testuale (grazie all’uso corretto dei connettivi adeguati) Correttezza morfosintattica Punteggiatura Punti 1 1 , 5 2 2 , 5 3 1 1 , 5 2 2 , 5 3 1 1 , 5 2 2 , 5 3 1 1 , 5 2 2 , 5 3 1 1 , 5 2 2 , 5 3 54 Griglia di valutazione Elettrotecnica OBIETTIVO 2^ prova Candidato…………..……… INDICATO LIVELLI RI Aderenza alla richiesta del testo CONOSCEN ZE Capacità di schematizza re una possibile soluzione PUN PUNTEGGI TI O Pienamente aderente 2 Sufficientement e aderente 1 Parzialmente aderente 0 Ottima 4 Sufficiente 3 Insufficiente 2 Corretta 4 Sufficienteme nte corretta 3 Poco corretta 2 Piena 2 Accettabile 1 Insufficiente 0 Originale e pertinente 3 Pertinente 2 Parzialmente motivata 1 E COMPETEN ZE Applicazion e tecniche di progetto SPECIFICHE Padronanza nell’uso del linguaggio tecnico Elaborazion e personale PUNTEGGIO TOTALE ________/15 55 Griglia di valutazione Tipologia B Risposta non data o errata Quesito 1 Quesito 2 Tipologia C 0 0 Risposta errata 0 3^ prova Risposta frammentaria e superficiale 0.25 0.25 Risposta corretta 0.25 Discipline coinvolte Quesito 1 Risposta parzialmente corretta 0.50 0.50 Punteggio massimo 0.25x4 Risposta corretta ma incompleta 0.75 0.75 Risposta completa e corretta 1 1 // // Punteggio parziale Quesito 2 Test Sistemi T.P.S.E.E. Matematica Storia Lingua straniera (inglese) Punteggio Totale Punteggio finale (arrotondamento) Il candidato ha a disposizione 90 MINUTI per leggere, svolgere e consegnare la prova) Simulazione terza prova totale 56 Disciplina: Sistemi Domande a risposta a scelta multipla 1) Un sistema di controllo di tipo 1 ha un guadagno statico in decibel Gst dB=40dB. Considerando unitario il guadagno del blocco di retroazione, quale sarà l’errore statico corrispondente ad un ingresso a rampa? 102; 10-2 ; 0; 10; a) b) c) d) 2) Un sistema ha funzione di trasferimento 1 F ( s) s 100 Ponendo in ingresso un segnale a gradino l’uscita sarà: 1 s( s 100) 1 U ( s) 2 s ( s 100) s U ( s) ( s 100) 100 U ( s) ( s 100) U ( s) a) b) c) d) 3) La funzione di trasferimento di un sistema del secondo ordine ha due poli complessi e coniugati. Il sistema risulta asintoticamente stabile se i poli hanno: a) b) c) d) parte immaginaria negativa parte immaginaria positiva parte reale positiva parte reale negativa 4) Si consideri la seguente funzione di trasferimento a catena aperta GH ( s) 10( s 1) ( s 5)( s 10) Per frequenze sufficientemente elevate la fase del sistema tende a quale dei seguenti valori: a) b) c) d) 0° -90° +90° -180° 57 Domande a risposta aperta 5) Tracciare i diagrammi di Bode asintotici di modulo e fase della seguente funzione di trasferimento a catena aperta GH 100 ( j 10)( j 1) 6) Un circuito risonante RLC serie è caratterizzato dai seguenti valori dei componenti R=30, L=0,5H, C=22nF. Calcolare la pulsazione di risonanza e laq frequena di risonanza f. 58 Disciplina: T.P.S.E.E. 1. Il Cavo elettrico H07V-K può essere utilizzato nelle installazioni elettriche del territorio: Italiano Americano Europeo Asiatico 2. La corrente di impiego Ib secondo la Norma CEI 64-8 deve rispettare la relazione: Ib > In Ib ≥ In Ib ≤ In Ib ≥ 1,45 In 3. L’interruttore automatico magneto-termico differenziale protegge dai: contatti diretti contatti indiretti corto-circuiti sovraccarico 4. Il coordinamento della protezione di un Motore Asincrono Trifase può essere effettuata con: fusibile relè termico fusibile+contattore fusib.+contatt.+relè term. 1. Descrivere i problemi che si riscontrano in fase di avviamento di un M.A.T. e le principali tecniche utilizzate per mitigare tali problematiche. 2. Dovendo affrontare la progettazione elettrica di un piccolo laboratorio artigianale (P n=100 kW) si descrivano brevemente: 1) quali sistema elettrico utilizzare e perchè; 2) i livelli di progettazione richiesti dalla Norme CEI; 3) quali siano i dati di input che necessitano al progettista per iniziare il progetto; 59 Disciplina: Matematica MATEMATICA Dopo aver dato la definizione di funzione di una variabile determinare il dominio della 3 seguente funzione: 𝑦 = 𝑥 2−1 .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. Calcolare Il seguente integrale indefinito: ∫ 2𝑥 2 𝑑𝑥= 12𝑥 .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. .................................................................................................................................................. 𝑒𝑥 La derivata prima della funzione 𝑦 = 𝑥+1 è: 𝑥𝑒 𝑥 𝑒𝑥 𝑦 𝐼 = (𝑥+1)2 𝑦 𝐼 = (𝑥+1)2 10 9 ln10-9 1 ln9 𝑥 Individuare tra le seguenti funzioni quella dispari 1 𝑦 = 𝑥2 2 𝑦 𝐼 = (𝑥+1)2 L’integrale definito ∫1 𝑙𝑛𝑥𝑑𝑥= 10 ln10-9 𝑥𝑒 𝑥 𝑦 𝐼 = (𝑥+1) 𝑦 = 𝑥5 − 𝑥3 𝑦 = 𝑥3 − 𝑥2 + 2 La seguente funzione 𝑦 = 𝑥𝑒 𝑥 presenta un minimo in: x=1 x = -1 x=0 x=e 𝑦 = 𝑙𝑛𝑥 60 Disciplina: Storia Domande a risposta a scelta multipla 1) Conflitti imperialistici ed economici fra le grandi potenze europee agli inizi del Novecento portarono : a) una fase di espansione economica già avviata negli ultimi decenni del XIX secolo; b) una forte concorrenza tra le grandi potenze europee; c) una politica di espansione dello Stato tedesco; d) allo scoppio della Prima guerra mondiale. 2) L’arciduca ereditario austriaco e sua moglie furono uccisi nella capitale della Bosnia: a) per affermare le intenzioni egemoniche della Bosnia su Croazia,Slovenia e Serbia; b) per respingere l’egemonia austriaca sui Balcani e favorire la formazioni di Stati indipendenti; c) per provocare la successione al trono d’Austria. d) per affermare l’espansionismo degli Stati Centro europei sui Balcani. 3) Quali vantaggi, “se ve ne furono”, trasse l’ Italia dal Primo conflitto Mondiale? a) i vantaggi furono esclusivamente territoriali, con l’annessione del Trentino e del Tirolo meridionale; b) nessun vantaggio poiché venne subito escluso dal tavolo delle trattative di pace; c) grossi vantaggi territoriali, con l’ annessione di Istria, Dalmazia e Albania; d) pochi vantaggi solo di natura economica-sociale. 7) Perché la Russia si ritirò dal Primo conflitto Mondiale? a) in seguito all’intervento degli USA nel conflitto; b) in seguito alla rivoluzione d’Ottobre; c) perché temeva di perdere; d) in seguito alla crisi socio-economica all’ interno del paese. 61 Domande a risposta aperta: 1) Esponi gli elementi caratterizzanti la Prima Guerra Mondiale. ___________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ ___________________________________ ___________________________________________________________________________ _____ 2) Illustra le conseguenze della Prima Guerra Mondiale. ___________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ ___________________________________ ___________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ ___________ 62 Disciplina: Lingua straniera (inglese) ENGLISH Choose the right answer 1) Robots are different from computers a) for their ability to move thanks to mechanical devices called actuators. b) because they don’t move thanks to actuators. c) for their creativity thanks to mechanical devices called actuators. d) Because they think. 2) a) b) c) d) A robot is a a machine that acts like a human. a programmable machine that imitates the actions of an intelligent creature. a programmable machine that hardly imitates the actions of a creature. a programmable machine that imitates the movements of an intelligent creature. 3) a) b) c) d) In electronics a gate is an important type of digital circuit. an important machine of digital circuit. an important type of digital device. An important type of entrance found at airports and in gardens. 4) a) b) c) d) The particularly useful gate types are NAND and NOR because they can reproduce the functions of every type of gate. NAND and OR because they can reproduce the functions of every type of gate. NAND and NOR because they can’t reproduce the functions of every type of gate. NAND and XOR because they can reproduce the functions of every type of gate. 5) Talk about amplifiers. __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ 6) Talk about the American Government __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________