Dicembre - associazione vecchia alassio
Transcript
Dicembre - associazione vecchia alassio
ANNO LII - N. 12 Mercoledì 19 Dicembre 2012 € 2,00 Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB IMPERIA Eccovi Alassio che innamora il sole (A. Graf) Mensile di attualità, vita cittadina e tradizione dell'Associazione «VECCHIA ALASSIO». Membro effettivo della Consulta Ligure. O.d.V-O.N.L.U.S. Socio Effettivo € 25,00 - Socio Aderente € 22,00 - Socio Aderente estero € 27,00 ABBONAMENTI - INSERZIONI: Conto Corrente Postale N. 10530186 - A.V.A. Via XX Settembre, 7 - 17021 ALASSIO - Tel. e Fax 0182 64.39.37 E-mail: [email protected] - Sito internet: www.vecchiaalassio.it PE U BEN DU PAISE P e u ben du paise. Questa allocuzione risuonava spesso durante i consigli comunali della Prima repubblica, talvolta anche a copertura di arrivismi ed interessi personali e tuttavia ha conservato e conserva, non senza ironia, il significato di un valore condiviso e irrinunciabile: l’interesse della città prima di tutto. Oggi c’è molta confusione sotto il cielo della politica. Confusione e nervosismo a tutti i livelli. Manca anche il sangue freddo che sarebbe necessario in tempi che, per mille motivi e circostanze, non sono facili per nessuno. Forse neppure per gli amministratori. Anche l’iniziativa manca, frenata dall’esiguità dei fondi o di idee o da tutte e due le cose, a fronte di una situazione che invece richiederebbe doti e capacità perfino superiori alla media. Come richiedono le situazioni di emergenza o di difficoltà. Abbiamo ormai rinunciato alla speranza che in tempi difficili, come questi, venga fuori il meglio delle qualità di chi ci governa, anzi pare il contrario ed allora accontentiamoci e cerchiamo di salvare il salvabile. “Cerchiamo” perché quello che si può ancora fare lo si potrà con l’aiuto e la disponibilità non di alcuni o di molti ma proprio di tutti. È arrivato il momento di abbandonare vecchie liti e discordie tra amministratori e responsabili della cosa pubblica ad ogni livello. Ed è necessario anche dimenticare prese di posizione ed atteggiamenti legati ad interessi particolari di perso- ne, gruppi o categorie. Occorre insomma ritrovare un poco di quella qualità umana, che, in mancanza di meglio, può sostituire le preclare doti civiche, momentaneamente assenti, e che forse ci può aiutare tutti: il buon senso. Forti di questa riscoperta qualità, amministratori e cittadini re- sponsabili, ciascuno secondo i ruoli e le circostanze, cerchino intese di collaborazione per affrontare i problemi della città, che, ricordiamolo, non sono solo la viabilità di corso Dante o la localizzazione del mercato (che tra l’altro, con il buon senso di una volta una buona collocazione l’aveva già) ma anche l’aumentare del disagio sociale, problemi di occupazione, di sviluppo dell’economia, di difesa e valorizzazione dell’ambiente. Il buon senso e la collaborazione potrebbero addirittura farci scoprire una visione un poco più lungimirante e progettuale degli interessi della città. L’invito finale a tutti gli amministratori alassini, di qualsiasi tipo, è di prendere un po’ meno seriamente se stessi e molto più seriamente i problemi di tutti. È poi evidente che questo discorso potrà anche sembrare un appello buonista o addirittura di spirito natalizio. E forse è cosi. Pazienza. Ma se qualcuno ha una ricetta migliore la dica saremo tutti molto contenti: pe u ben du paise. R. A. per A.V.A. L’ASSOCIAZIONE VECCHIA ALASSIO augura alla cittadinanza e ai graditi ospiti un buon Natale ed un felice 2013 Villa Pergola U nosciu lünoriu (Il nostro calendario) Come tradizione dall’ormai lontano 1997, l’A.V.A. nel numero natalizio de “L’ALASSINO” è lieta di offrire ai suoi affezionati lettori l’abituale “LÜNORIU” per l’anno 2013 sul tema “ANTICHE E POPOLARI ATTIVITÀ ALASSINE” che, avvalendosi di versi dei nostri poeti e delle originalissime illustrazioni create “ad hoc” dal nostro socio e concittadino Francesco Guido, in arte “GIBBA”, vuole ricordare atti- vità colle quali, un tempo, i nostri “vecchi” usavano, come si dice da noi “sbarcò u lünoriu” e, come sempre, corredato da proverbi dialettali relativi ai singoli mesi nonché da notizie di carattere locale e generale. Confidando di far cosa gradita e uniti nel motto “FLOREAT ALAXIUM”, a voi tutti i più sinceri auguri di un sereno 2013. A.V.A. Alassino d’oro a Silvia Arnaud Ricci Da Laigueglia un’amica ci insegna Scoprimento targa Caterina Aicardi Gallea. (articolo a pag. 8) “Per la sua costante azione sinergica con la realtà alassina nella diffusione, soprattutto presso le giovani generazioni, dei valori sociali e culturali e per il suo ininterrotto impegno volto al recupero, conservazione e promozione delle memorie di un nobile passato, legato alla presenza inglese nella nostra Città di Alassio. Un impegno amorevole e altruista, culminato nella primavera scorsa, con l’apertura al pubblico del parco di Villa Pergola, in collaborazione con il F.A.I.. Evento che nel nome del bello e della tradizione ha saputo catalizzare l’interesse di un’enorme platea”. (articolo a pag. 8) Un’amica mi scrive di essere andata a Laigueglia dove hanno messo delle belle “bacheche”. Una dedicata a CARLO PETRINI... Ecco dal sito di www.quilaigue glia.it: Un testimonial di tutto rispetto per la nostra Laigueglia. È Carlo Petrini, il numero uno di Slow Food che è stato invitato dall’amministrazione comunale e dagli albergatori a Laigueglia in occasione della fiera di San Matteo. “È una persona molto impegnata, ma ha voluto essere qui con una sua frase molto intensa e bella”, ha sottolineato il sindaco Franco Maglione entusiasta per l’iniziativa promozio(continua a pagina 2) Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Vecchia Alassio invita tutti i Soci, le loro famiglie, tutti i lettori e i loro amici alla tradizionale serata “RITRUVAMMUSE INSEMME” che si terrà nella ex “Chiesa anglicana” Giovedì 20 dicembre 2012 alle ore 20,45 2 «L’ALASSINO» Restauro soffitto chiesa della Carità Sorta all’interno delle mura cittadine, sull’originario percorso matrice del tessuto edilizio e urbano di Alassio, la chiesa della Carità è rimasta inviluppata tra le sopraelevazioni edilizie in aderenza edificate nel tempo. Costruita col titolo di S. Maria della Carità nel 1307 dagli armatori di Alassio che vi destinarono alcuni “carati” (quote di partecipazione) delle proprie navi, la chiesa venne realizzata accanto a un Ospizio dei Pellegrini o Domus Pauperum) e fu voluta per la sosta dei tanti pellegrini diretti a Roma in occasione del primo Giubileo indetto da Papa Bonifacio VIII nel 1300. Da quel tempo ad oggi il disegno della chiesa non ha subito modifiche e le vicende che hanno interessato la sua vita sono congiunte alla realizzazione e alla data delle opere che custodisce. Tra queste: il crocifisso in legno del ’400, detto “Santo Cristo della Carità” di antica venerazione locale ubicato attualmente sull’altare di sinistra; i bassorilievi di ardesia dei portali (quello a sinistra riporta la data del 1606); il quadro di “Santa Limbania” patrona dei naviganti, particolare anche per la rappresentazione della Lanterna di Genova essendo un quadro proveniente dalla distrutta chiesa di San Tommaso in Genova; la statua di cartapesta della Vergine del Carmelo col bambino firmata nel XIX secolo dall’alassino Giuseppe Mascardi. In particolare dal 14 novembre 1896 la “Fabbriceria della Chiesa del Carmine”, ente rappresentato dall’Ing. Emanuele Campanella che all’epoca provvedeva alla manutenzione della chiesa, cedette l’Ospizio alla Società Balnearia di Torino, che lo trasformò in “Colonia” marina cooperativa per i figli d’impiegati e professionisti. Sul finire degli anni ’50 gli attuali proprietari del confinante Hotel “La Balnearia” acquistarono dalla Società Balnearia la “Colonia” e dalla Collegiata Sant’Ambrogio il sottotetto della chiesa. Il soffitto oggetto del restauro è costituito da tre volte a crociera in canniccio intonacato e decorato (dai pittori alassini Marco e Traverso nel secolo scorso) agganciato da un solatio di legno che era anche calpestio del sottotetto. Il tetto originario, a falde con pendenza ottagonale al fronte d’ingresso, fu trasformato in terrazzo, e nuove camere dell’Hotel la Balnearia” e per la circostanza venne realizzato un ulteriore solaio in laterocemento rialzato rispetto a quello in legno poggiante sui muri di perimetro e sui due pilastri centrali della chiesa. Attualmente alcune travi del vecchio solaio in legno nascosto ormai tra il nuovo solaio e la volta in canniccio risultano deteriorate e in alcuni punti spezzate (già causa di una fenditura nella volta (come si vede nella foto) il restauro avviene con un metodo comparabile a quello cosiddetto “stacco o strappo” utile per conseguire il duplice risultato di bonificare il solaio in legno nascosto e allo stesso tempo conservare la volta in canniccio esistente (come prescritto nell’autorizzazione rilasciata dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici della Liguria). Lo stacco di tasselli di canniccio e intonaco (consolidamento, catalogazione e archiviazione degli stessi, avviene come segue: - applicazione di un intelaggio destinato a sostenere e proteggere la pittura per tutta la durata dei lavori; - stesura di uno strato di garza ed uno o due strati di tela di canapa; - applicazione della garza effettuata sulla superficie e incollata dal basso verso l’alto per evitare le colate di adesivo sulla pittura e senza che siano rimaste bolle d’aria tra la pittura e la garza stessa; - preparazione di una controforma per riprodurre l’andamento dell’intonaco realizzata con pannelli di legno controventato direttamente sull’ultimo strato di canapa. - rimozione della porzione di volta tagliata, con la relativa porzione di struttura di sostegno in canniccio. A seguire si svolgono le operazioni di: - smaltimento detriti presenti sull’estradosso della volta e consolidamento/sostituzione travi compromessi; - nuovo fissaggio al solaio ligneo per mezzo di listelli predisposti in fase di restauro del solaio e dello stesso tassello di volta precedentemente “staccato” e accatastato; - restauro e integrazioni pittoriche delle decorazioni che prima dell’esecuzione degli “stacchi” sono state rilevate e riportate su spolvero. L’intervento, realizzato dalla ditta Formento di Finale specializzata in restauro, costerà circa € 60.000, Iva esclusa. La DL. Arch. Enrico Vaccarezza Festa di Santa Caterina d’Alessandria V. M. “Patrona della Confraternita” Il 25 novembre è sinonimo di Santa Caterina e per questo motivo ci si prepara sempre al meglio per festeggiare la ricorrenza. L’oratorio a lei intitolato, come noto, sorge tra le mura antiche di Alassio e il perimetro della chiesa di Sant’Ambrogio, la sua costruzione risale al XVI secolo. All’interno è ricchissima di opere d’arte: tele di vari santi, statua marmorea di Sant’Antonio Abate realizzata dallo scultore Taddeo Carlone, nella nicchia sopra l’altar maggiore, la cassa processionale in legno opera scolpita da Anton Maria Maragliano. Di epoca barocca è la tribuna della cantoria così come l’organo considerato uno dei più antichi della zona e realizzato dall’organaro Giovanni Oltrachino. In attesa della festa, si è svolto il triduo di preparazione nelle ore serali alla presenza del prevosto Mons. Angelo De Canis e del vice parroco don Enrico Giobatta e di una nutrita rappresentanza della Confraternita. Nella terza serata, al termine Mercoledì 19 Dicembre 2012 LE TRE SCIMMIETTE VEDO SENTO PARLO La situazione dei servizi igienici pubblici siti nei giardini sotto i locali ex SAR, si presenta estremamente degradata e quindi assolutamente non degna di un paese civile e ancor meno di una località turistica. La pavimentazione dei marciapiedi di via Flavio Gioia, in particolare lato levante risulta in parte sconnessa e pericolosa per i passanti. Situazione analoga la si trova nel carruggio di borgo Barusso, dove alcune basole sconnesse costituiscono un pericolo soprattutto per chi ha problemi di deambulazione. Imprenditori e amministratori insieme per il primo Cooking team building Alassio (Sv). Il primo cooking team building alassino si conclude con numeri da record. Oltre 140 ospiti, quattro team in gara, 30 partecipanti tra maitre di sala e chef, quattro pietanze degne di ristoranti stellati e un’atmosfera Guidi Fiorenzo e La Casetta, presentati dal delegato provinciale dell’Associazione nazionale sommelier, Augusto Manfredi. Il cooking team building è stato coordinato dai docenti Franco Laureri, Marco Dottore, Antonel- conviviale da “cena in famiglia”. Come sottolinea Salvatore Manca, preside dell’Istituto Alberghiero: “Una straordinaria dimostrazione di cooperazione tra imprenditori, amministratori e territori, che si è concretizzata in una bellissima serata ed una gustosa cena”. I team formati da corsisti di “Welcome you are in Liguria” e dagli amministratori comunali, sindaco Avogadro in testa, hanno presentato un menu composto da un antipasto di calamari su vellutata di pomodori, basilico e olive taggiasche, un primo ai sapori di mare con “risotto del golfo ligure”, come secondo piatto un “coniglio alla ponentina con patate al rosmarino” e, per finire, un dolce semifreddo al limone con zabaglione e frutti di bosco flambati. La cena è stata l’occasione per unire costa ed entroterra con protagonista il comune di Ranzo, i suoi amministratori Agnese Vinai ed Ezio Ghersi, nonché i vini delle cantine A Maccia, Massimo Alessandri, BioVio, Bruna, Deperi, Eredi la Annitto, Paolo Madonia, Monica Barbera e dagli chef Aurelio Pepe e Luigi Natale. A giudicare le pietanze, la giuria composta da: il preside del “Giancardi”, Salvatore Manca, il caporedattore del Secolo XIX, Claudio Caviglia, Barbara Testa de La Stampa, il presidente della Vecchia Alassio, Gianni Giardini, lo chef stellato internazionale, Roberto Grandi, il direttore dell’Agenzia per la promozione turistica in Liguria, Enisio Franzosi. L’opportunità della cena comunitaria ha dato modo ad Egidio Mantellassi e a Giancarlo Formichella, coordinatori del pool di imprenditori alassini impegnati nell’organizzazione delle attività fieristiche, di presentare le iniziative ideate dai corsisti di “Welcome you are in Liguria”, per il prossimo MITT di Mosca del 2013. L’appuntamento moscovita vedrà Alassio protagonista sia nel work shop, con video promozionali ed uno chef russo per le degustazioni, sia e al di fuori del MITT con serate gastronomiche nei migliori ristoranti della capitale russa. La serata è stata animata dal professor Andrea Gallea, storico cerimoniere alassino, che ha intrattenuto gli ospiti con aneddoti e poesie. Tutti i team hanno vinto a prescindere, avendo dimostrato di saper fare squadra, ma la cronaca registra al primo posto il gruppo che ha preparato il dolce, al secondo posto chi si è dedicato all’antipasto, al terzo il team che ha cucinato il coniglio alla ponentina e al quarto quello che si è occupato del risotto. CARLO PETRINI (segue dalla prima pagina) Oratorio Santa Caterina. della Santa Messa, ha animato la ricorrenza il concerto tenuto dal tenore alassino Andrea Elena, il soprano Melissa Briozzo, il maestro Giovanni Puerari, all’organo don Stefano Caprile. Il giorno della festa, intensa partecipazione dei Confratelli e di fedeli che in processione, lasciato l’orato- rio, si sono portati nell’attigua parrocchia per la celebrazione della Santa Messa officiata dal prevosto e animata dalla cantoria. In serata, organizzato dalla Confraternita, momento conviviale con famigliari, amici e sostenitori. Fal/. per l’AVA nale. E per sottolineare l’importanza delle parole del patron di Slow Food è stata inaugurata una bacheca nel centro storico, con frase e foto di Petrini. È stata sistemata accanto ad altre che in questo fine settimana si trovano nel centro e ripropongono gli scorci laiguegliesi di ieri e di oggi, altro importante segnale di come quello che c’è stato non deve essere dimenticato, ma valorizzato e se possibile riportato agli antichi splendori. La frase che resterà “patrimo- nio” di Laigueglia è: “Il turismo del futuro? Parte dai cittadini residenti, dalla loro qualità della vita, dalla capacità di essere felici, dalla loro cura verso la terra che abitano. I turisti arriveranno di conseguenza”. Noi abbiamo capito: senza sentimento, amore e passione è INUTILE fare turismo. Il pensiero crea……. grazie sig. Petrini. Anche noi di Alassio vorremmo fosse capita e accolta questa istanza e ringraziamo gli amici di Laigueglia per la loro sensibilità e lungimiranza. In questi anni il “piccolo Borgo” si è trasformato: appartiene ai BORGHI PIÙ BELLI D’ITALIA; ospita, ormai consolidata tradizione, il PERCFEST che ha risonanza europea, e ora CARLIN PETRINI... Questo davvero significa allargare l’orizzonte sul mondo e sul futuro...!! Complimenti! FLOREAT ALAXIUM..! CMR Mercoledì 19 Dicembre 2012 ALASSIO: EMERGENZA COLLINA! Le persone che scelgono Alassio come residenza stabile o secondaria o come meta delle loro vacanze apprezzano in modo prioritario il contesto naturale che rende unico questo golfo che ha ispirato poeti, musicisti e scrittori; chi poi ha radici consolidate in questo “angolo di Paradiso” non può fare a meno di dichiarare il proprio amore, forgiato dal tempo e trasmesso da generazioni che hanno saputo realizzare molte delle realtà di cui oggi possiamo usufruire. etc., etc.; poco è stato detto e meno è stato fatto per dimostrare attenzione alla fascia collinare, preservarla dallo scempio ambientale ed anzi porre riparo ai danni già provocati dall’incuria e dalla scarsa sensibilità. Stiamo assistendo al depauperamento di quanto è stato costruito con sacrifici economici, fatica e sudore dai nostri nonni e dai nostri padri attenti a conservare, in armonia con la natura, un ambiente privilegiato. E tutti gli Alassini sanno che, che delle responsabilità di “mantenimento” in buona efficienza affinché trascuratezza ed abbandono non contribuiscano ad incrementare il danno conseguente ad eventuali calamitosi o dolosi (alluvioni, incendi, etc.). Quindi, visto che l’Amministrazione Comunale impone a chi costruisce o ristruttura, il concorso nella realizzazione di opere di urbanizzazione, viene naturale chiedere che: 1) quanto incassato per opere di urbanizzazione nella fascia Le caratteristiche peculiari di Alassio sono quelle di poter offrire la bellezza di una località di mare che vanta una meravigliosa spiaggia, un contesto urbano costiero che in alcuni tratti richiama le tradizioni dei pescatori ed una fascia collinare di impareggiabile bellezza che fa da cornice ai colori dell’ambiente marino, e che è stata storicamente apprezzata da una selezionata clientela internazionale. Ed è l’amore per questa collina che fa la differenza tra coloro che “frequentano” Alassio e coloro che la “vivono” apprezzando in profondità il contesto naturale di cui hanno il privilegio di fruire. In questi ultimi anni, a fronte di una crisi che colpisce severamente anche l’economia del turismo di cui Alassio vive, si è molto dibattuto sulla necessità di riqualificare le strutture ricettive, destagionalizzare i flussi turistici, migliorare l’offerta per mantenere in buona “salute” la redditizia fascia costiera occorre anche agire a monte e cioè dalla collina, non solo elemento di pregio ma argine naturale e serbatoio prezioso. Agire nel rispetto dell’ambiente non vuol dire contrastare le costruzioni che, sulla base degli strumenti urbanistici, possono nascere sul territorio collinare; occorre però sottolineare che le concessioni ad edificare dovrebbero imporre, ai titolari, più severi impegni per un’efficace e continua attività di manutenzione sui terreni di proprietà al fine di conservare strutture ed impianti che garantiscano sicurezza all’ambiente ed ai terzi confinanti (muretti a secco, canalizzazione irrigua, canali di scarico, etc.). La proprietà non può limitarsi alla conoscenza dei propri confini e della valutazione economica di quanto posseduto; la proprietà deve comportare an- collinare venga speso per le infrastrutture ed i servizi della collina medesima 2) le concessioni rilasciate dal Comune impongano anche precisi impegni per mantenere la funzionalità di strutture ed impianti tipici dell’ambiente collinare e contengano anche adeguate sanzioni per chi non rispetta le prescrizioni attribuite caso per caso. Le pesanti conseguenze dal punto di vista umano, ambientale ed economico provocate, in questi ultimi anni in Liguria, dal dissesto idrogeologico conseguente allo stato di abbandono dei terreni e dei corsi d’acqua dovrebbero convincere tutti ad agire con sollecitudine; solo l’impegno convinto e costante potrà far perdonare le mancate attenzioni per quella collina che ha decisamente contribuito a far apprezzare Alassio nel mondo. Gli alunni dell’Istituto Comprensivo Statale di Alassio alla giornata della sicurezza NUOVA SCUOLA DI CANTO In concomitanza con la settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro, l’Associazione per la Promozione alla Cultura della Sicurezza ha organizzato la settima edizione della “Settimana Ligure per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro” ed il giorno 22 ottobre si è svolta ad Alassio presso l’Istituto Comprensivo Statale “M.M. Ollandini” una giornata di incontri con gli studenti e la cittadinanza sul tema della Sicurezza. I ragazzi della Scuola Media ed i bambini delle classi quarte e quinte della Scuola Primaria hanno potuto partecipare ai laboratori organizzati dalle forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Postale, Capitaneria di porto, Corpo Forestale, Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, Protezione Civile. Tutti gli alunni hanno potuto così avere delle spiegazioni pratiche ed esaustive su quelli che sono i ruoli delle forze dell’ordine nel nostro paese attraverso filmati, dialoghi, partecipazione attiva ai laboratori che venivano loro proposti. Anche la Dirigente Scolastica, dottoressa Poggio, il professor De Luca, responsabile della sicurezza nel nostro Istituto e gli insegnanti hanno avuto un ruolo in primo piano nel celebrare questa giornata 3 «L'ALASSINO» che si è rivelata non solo istruttiva, ma anche cooperativa tra Enti, Istituzioni, Associazioni di volontariato. La Scuola, infatti, rappresenta il contesto ideale nel quale strutturare, articolare ed approfondire la cultura della sicurezza affinché nelle nuove generazioni il concetto venga radicato e diventi stile di vita. Nel promuovere nei giovani la conoscenza delle problematiche della sicurezza quale conoscenza indispensabile per ogni azione tesa a ridurre il rischio infortunistico, gli alunni delle classi II B dell’Istituto Secondario di Primo Grado e V B della Scuola Primaria si sono improvvisati attori protagonisti ed hanno girato un video sui comportamenti corretti e non da tenere in casi emergenziali. Il filmato è stato premiato, insieme ad altri di diversi Istituti liguri, presso il Teatro della Gioventù a Genova da una giuria di esperti presieduta da un rappresentante del Presidente della Repubblica. “Educare alla sicurezza per imparare a proteggersi” questo è il motto dell’Istituto Comprensivo di Alassio! La Dirigente Scolastica, gli insegnanti e in ultimo, ma non ultimi gli alunni ringraziano le forze dell’ordine e gli organizzatori per averci offerto una giornata indimenticabile. CRONACA DI ANDATE MESE DI DICEMBRE 2012 Auguri su misura per tutti Riprendendo una mia antica usanza, in questo numero di dicembre vorrei porgere sinceri auguri natalizi ai più importanti personaggi delle mie cronache e soprattutto ai miei fedeli lettori, cittadini di questa sempre più splendida città di Andate. E mi sembra giusto iniziare dal primo cittadino, e cioè da colui che guida attraverso mari non sempre tranquilli, la nave del nostro comune. Al Sindaco Dalton auguro di tutto cuore che se un giorno, in futuro, vorrà ripresentarsi nell’agone amministrativo, prima di partire spieghi bene ai suoi compagni di viaggio, ovvero a coloro che saranno suoi collaboratori in Municipio, che cosa intende fare, quale meta vuole raggiungere, con quali mezzi vuole procedere. E quando sarà ben sicuro che tutti hanno capito bene, e, interrogati, hanno dimostrato di aver compreso, con chi vanno e chi sarà il capo, faccia come il grande Govi di “Colpi di timone” e dica: “Va bene. Vedo che hai capito perfettamente. Ma ora te lo scrivo!” Eviterà così di perdere tre consiglieri in un solo anno e, partito da 12 contro 5 di trovarsi nove contro otto, e dover temere influenze e raffreddori. Ai tre consiglieri partiti con lui ed ora emigrati altrove faccio il caldo augurio che la prossima volta che scelgono un leader, lo facciano in pieno giorno, quando sono svegli, ne studino bene anzi molto bene il programma, ma soprattutto il carattere personale, e in questo Savona, Pinacoteca Civica p.zza G. Chabrol, 2 - Savona DAL 24 NOVEMBRE 2012 AL 31 GENNAIO 2013 Mimma Gambetta I segni della vita La vita dei segni in voga ai tempi della prima repubblica, quando un consigliere solo contava più di tutti gli altri perché il suo voto faceva pendere la bilancia come la spada di Brenno. A tutti i cittadini di Andate porgo auguri variegati e diversi secondo le loro opinioni. A quelli a cui non piaceva l’ex sindaco e non piace neppure questo offro un’edizione di lusso della favola delle rane e di Giove narrata da Esopo. Le rane, scontente di essere comandate da una loro simile, chiesero un re esterno a Giove, il quale diede loro come capo un tronco d’albero. Insoddisfatte si lamentarono ancora e Giove mandò a comandarle un serpente che se le mangiò tutte. Qui ad Andate per fortuna non abbiamo avuto né tronchi né serpenti, quindi meditate. Ai cittadini che non si lamentano né del Megagalattico né dell’attuale, ricordo l’aneddoto del tiranno Dionigi che, stupito che una vecchietta lo lodasse quando lui passava per strada, mentre era conscio che tutti lo odiavano le chiese il perché. Ed essa rispose: “Nella mia esistenza ho visto, te compreso, tre re ognuno peggiore del precedente. Perciò ti auguro lunga vita.” Infine gli andatini a cui piace uno solo fra il Mega e il Dalton, auguro per il loro bene che piaccia l’ultimo. Perché mi sa che se lo dovranno sorbire ancora per parecchio. Auguri a tutti. Luca Caravella GIURNU DE FESTA Arasce de çent’anni fa e passa... Agostino Schivo Il soprano Daniela Tessore affianca all’attività operistica, che la vede impegnata su vari palcoscenici, l’apertura della propria Scuola di Canto “Music Style L’Atelier delle Voci” in Via Battisti a Cairo Montenotte a partire da Novembre. Corsi di canto moderno, perfezionamento e registrazioni in sala d’incisione. È possibile prenotare un’audizione gratuita o chiedere informazioni al 339 2127537. caso non era difficile poiché il personaggio in oggetto non veniva dal nulla o da un altro pianeta ma aveva già svolto le funzioni di sindaco di Andate per cinque anni, dimostrando chiaramente e pubblicamente i pregi e i difetti (ogni uomo vivente ne ha). Valutino bene le abitudini del leader scelto, il grado di democraticità, le incompatibilità: e insomma partano per un viaggio insieme che deve durare cinque anni, con chi immaginano di poter andare d’accordo almeno per quattro anni – le liti dell’ultimo anno ormai sono una prassi consolidata in campo nazionale e locale. E non si trovino nelle condizioni di quel contadino un po’ distratto che stava segando (seraccando è il termine dialettale) il ramo di fico su cui lui stesso era seduto. Con doloroso crollo di entrambi. Si, perché la nuova legge sulle elezioni comunali dice che se tu, consigliere, riesci a far cadere il sindaco, non puoi prendere subito il suo posto, ma devi cadere e andare a casa con lui. Poi... te lo saprò dire, sosteneva mio nonno. Ai consiglieri di opposizione di base, che, partiti in minoranza, ora hanno rimescolato i gruppi, ma sono sempre in minoranza, offro come dono natalizio una splendida nuova bussola che li assista nel cammino, affinché dopo tanto girare non si trovino a “a càusa du pè” come si dice dalle vostre parti, quindi sempre in minoranza, a cercare di reinventare la regola del sedicesimo, tanto Questa sera il Sant’Ambrogio è tutto un tripudio di luci, di colori e di suoni. Insistente il profumo dell’incenso, unitamente al solenne suono dell’organo mentre si leva alto il canto dei fedeli: ...semmu a Natale – galletti e panettui – bibin cu-u gosciu – sussissa e maccarui – carne de porcu... Nulla di irriverente o di blasfemo un questa litania bensì l’intima gioia dei nostri nonni per poter mangiare bene ed abbondante almeno una volta all’anno. Certamente un canto spontaneo, ingenuo anche se piuttosto stonato. La partecipazione degli alassini alla messa di mezzanotte è pressoché totale. Le donne prima di recarsi in chiesa hanno preparato sul “trempè” la cuccuma con la cioccolata da gustare unitamente ad una fetta di “pan de denò” al rientro dopo la funzione. La messa è finita, si spengono i ceri e anche l’ultimo respiro della cornamusa che ha accompagnato i pastori durante l’offerta del “babelin”, ossia del bianco agnellino sull’altare. Una notte calma, affatto fredda, serena, con un insolito cielo stellato attendono gli alassini all’uscita della chiesa. Quasi quasi ci si aspetta di vedere comparire da un momento all’altro anche la stella cometa! Un silenzio reverenziale avvolge tutto il paese dalle “Serre” al “Vegliasco”. È Natale! Il sole non ha ancora fatto capolino dalle parti dell’isola Gallinara allorchè in “Barusso” il “maraian”, padrone di una grossa sciabica, con un profondo e particolare grido gutturale chiama i “reordi” per una “côra” straordinaria. Infatti il cattivo tempo dei giorni scorsi è cessato, il mare è calmo quindi calare le reti alla “mancadda” può significare una pesca abbondante. Certamente un insperato dono natalizio per quella povera gente. Nelle cucine le donne sono oltremodo indaffarate nella preparazione di “leccarie e mangiai”: brodu de gaina – raviöre – rostu cu-u tuccu – fenuggi au furnu – frittai de erbe cu-a menta piperita – friscioi de meire – pansarotti – buxie – ossi de morti – gubelletti e tante cunfentüre. I più piccini intanto sono affascinati dal presepio con le statuine di gesso e la carta stagnola che significa il laghetto e dall’albero, ossia dal ginepro, che il papà ha reciso in collina nei giorni scorsi con aranci e mandarini appesi ai rami. Nel frattempo i “reordi” continuano nel faticoso recupero della sciabica e a poco a poco la rete si restringe. Qualche “müseru” con un disperato balzo cerca di sfuggire alla trappola e crea zampilli e giri concentrici nell’acqua. Un forte luccichio d’argento che proviene dal sacco terminale della rete anticipa numerose catture. Fra poco si procederà alla “bosca”, ossia l’operazione con la quale i pescatori si dividono il pescato dell’ultima “côra”. Ed anche questo Natale è ormai dietro all’angolo. Vincenzo Moirano 4 «L’ALASSINO» Lettere del pubblico riceviamo e pubblichiamo (le lettere anonime non vengono pubblicate) L’ULTIMA CONSEGNA Stava diventando vecchio, si sentiva stanco e i tempi cambiavano velocemente. L’età lo rendeva più mugugnone, intollerante; oltretutto, stava anche ingrassando! Era conosciuto come un tipo prosperoso e rubicondo, però, non poter entrare in un camino per l’impedimento di un’eccessiva pinguedine, non andava bene. La notifica di prepensionamento che aveva ricevuto, era arrivata al momento giusto, così, nonostante fosse l’ultima consegna, stoicamente si mise a dieta. Per fare un po’ di esercizio fisico, aveva comprato un comignolo sistemandolo nella stalla di fianco alle renne: provare a entrarne e uscirne, controllandosi la circonferenza addominale senza sporcare l’uniforme di fuliggine, era un buon metodo. La Befana, conoscendolo come una buona forchetta, sapendo a quale grande sacrificio alimentare si era sottoposto, punzecchiandolo un po’, gli aveva spifferato che il suo nuovo sostituto, una parte di doni li avrebbe fatti recapitare tramite una società internazionale di corrieri, cosicché per lui, non aveva nessuna importanza tribolare con lo scopo di tenersi in forma, o mettersi a dieta per introdursi e venir fuori da un camino; era più una questione tecnologica che fisica. Questa rivelazione, al futuro pensionato era stata dura da mandare giù, comunque fosse, lo aveva capito da tempo che il suo faticoso incarico, anche se consisteva in una sola notte all’anno però... in quasi tutto il mondo, sarebbe andato avanti ancora per poco: di comignoli, nei suoi giri di ispezione, ne vedeva sempre meno, ormai erano rari, mal tenuti o in disuso. Ecco perché lo avevano messo in pensione! Quella notte, accanto al focolare acceso, il vecchio Babbo Natale attendeva il suo nuovo vicario: un giovane laureato e specializzato in informatica che purtroppo, era in ritardando! Aspettare non gli era mai piaciuto: - Incominciamo male! - brontolò nervosamente. Se fosse stato puntuale, o meglio ancora in anticipo, gli sarebbe piaciuto dopo tanti anni di esperienza, insegnargli nomi di strade, numeri civici, suggerirgli scorciatoie, magari manifestargli il suo punto di vista sul lavoro, dargli due o tre consigli utili. Avrebbe voluto dirgli, che un conto era portare giocattoli riciclati in case fredde e povere, un altro, era infilarsi in case calde e confortevoli depositando balocchi nuovissimi alla moda. Confessargli che quando ciò avveniva, un po’ scorrettamente, senza avere mai ricevuto rimproveri, talvolta cambiava i nomi dei destinatari: i doni opulenti per taluni e i miseri per altri... li invertiva! Gli avrebbe detto di usare, solo in questi casi, quel poco di libero arbitrio a loro concesso e, cosa molto importante, di te- nere sempre presente che tutti i bimbi sono uguali; inoltre, conoscendo l’impulsività dei giovani, gli avrebbe raccomandato di evitare la tentazione di rendersi visibile, poiché questo gesto, avrebbe spento la loro fantasia facendoli invecchiare anzitempo; infine, di non dubitare, come era successo a lui in gioventù, se a volte dal suo “Superiore” riceveva ordini apparentemente iniqui, perché... “Lui”... non era un daltonico davanti a un quadro o un sordo davanti a una orchestra; “Lui”... sapeva benissimo cosa fare! Il giovane non arrivava! - Incominciamo male... proprio male! mugugnò nuovamente il vecchio, tuttavia, non volendo essere troppo rigoroso, aspettò ancora un po’. Nell’attesa si dedicò a una cosa che faceva volentieri: rileggere le letterine ricevute dai bimbi (quante cose si potevano capire da esse!). Verificò i sacchi pieni valutando i regali che avrebbe dovuto consegnare: erano tradizionali, adeguati al suo vecchio mezzo di trasporto, evidentemente i più moderni erano stati affidati al giovane. I sacchi semi vuoti, per via delle letterine ritardatarie, li avrebbe lasciati alla sua buona amica Befana, anche lei, come si usa dire oggigiorno... “da rottamare”. Frattanto, il nuovo Babbo Natale non si vedeva! Con rassegnazione e serenità, si preparò per il suo ultimo viaggio. Guardò il calendario: 23 dicembre... l’anno non gli interessava. L’orologio segnava le 23 e 57, controllò i fusi orari: a Sidney sarebbero state circa le 21, in Argentina le 9,30, in America più o meno le 7. Ormai... li sapeva a memoria. Decise di mettersi al lavoro incominciando come sempre dall’Australia: da est verso ovest seguendo la rotazione del globo, del resto, se avesse fatto il contrario, sarebbe arrivato fuori orario. Guardò le stelle capendo che doveva muoversi, era tardi. Non aspettò più! Portò la slitta fuori dalla stalla; ogni volta, osservandola, si meravigliava della qualità del legno con cui era stata costruita, dopo tanti anni era ancora intatta, come nuova! non un segno, una rigatura, un foro di tarlo - chissà che fine farà!? - pensò con malinconia. Controllò le otto renne con i finimenti, mise i guanti, il berretto con il pon pon , la sciarpa e partì in mezzo al nevischio. Non appena prese quota puntando verso est, la slitta ebbe un lieve sussulto! le renne drizzarono le orecchie! nello stesso momento... udì un suono dolcissimo simile a una nota emessa da un oboe seguita da un piccolissimo spostamento d’aria: come un... frullo d’ali di pettirosso unito a un soffio caldo, nello stesso momento vide una “cosa” lucente e velocissima che, dopo averlo sorpassato, effettuò alcune acrobazie aeree mettendoglisi di sotto gli occhi vigili di Carinci o Badàn, de Pessetta o du Pin, du Garigò, du Lallò e Marajan e Richin e lasciati stringere il cuore dalla nostalgia; abbraccia quel tuo amico teneramente con il cuore se non lo puoi fare con le tue braccia aperte e prega Iddio che lo conservi assieme a te sano e lieto per i giorni a venire. Dove sono oggi quei “matetti di via Celesia” che ritrovavo ogni giorno a giocare a “Gloria” o a “Bicio bicio bau bau” tra le cabine o a giocare ai giardinetti del Municipio? Vicini alla mia età ricordo Giovanni, Alberto e Rosaria (i fii du Rissu); i fratelli Del Buono, i Galloni, Pino e Adriana, Biagio e Albertina, i “funsinotti” Mario e Dino, Luciano e Guido Badàn, e poi Stefano Sansone, In merito alle lettere inviate alla redazione, con richiesta di pubblicazione, si precisa che devono essere firmate con nome e cognome (leggibile) ed il firmatario deve poter essere identificato. È facoltà dello stesso richiedere l’anonimato in caso di pubblicazione. Operazione Via Dante fianco! Il pilota che indossava la sua stessa divisa, attraverso il nevischio e la visiera del casco mezza alzata, si presentò dandogli del tu: - ciao Santa Claus! sono il tuo nuovo sostituto, scusa il ritardo, ho perso qualche secondo per impostare il navigatore satellitare... -. Il futuro pensionato si voltò vedendo con sorpresa, una slitta senza renne mai vista prima: uno strano mezzo argentato pieno di strumenti, aggeggi, piccole luci lampeggianti multicolori. - Una zona l’ho appena visitata... ho già finito le mie consegne! - disse con orgoglio il giovane dove andiamo adesso! controlliamo la tua parte? hai bisogno di aiuto? - domandò sbrigativamente - no grazie, ma come hai fatto a fare così presto!? - - é una questione tecnica! Ormai , con questi mezzi si fa tutto in pochissimo tempo, basta programmare il computer e il gioco è fatto... ma... non hai seguito i nuovi corsi di aggiornamento? - - no! Però, se mi vuoi aiutare, forse una cosa ci sarebbe... - chiese timidamente il vecchio - portami a vedere quella nuova scoperta che mi ha mandato a riposo, sono incuriosito…! - - seguimi! - rispose il sostituto - c’è ne una proprio qui vicino - d’accordo, ti seguo ma... vai piano, vorrei godermi la pensione! -. Si fermarono silenziosamente sopra una casa. - Li vedi quei quadrati? - domandò il giovane fra la neve cadente; il vecchio Babbo Natale intravide che sul tetto, al posto dei vecchi comignoli, vi erano tre lastre di vetro - è questa l’invenzione! sono questi quadrati che ti hanno mandato a riposo, si chiamano pannelli solari, è un sistema fotovoltaico - - foto cosa? - fotovoltaico! sfrutta l’energia della luce, ma ormai, ce ne sono tanti altri sistemi per produrre energia, l’eolico per esempio: come i vecchi mulini, le pale girano con la forza del vento, invece di macinare grano o altro, forniscono energia spiegò il laureato. - Meno male che non c’è più don Chisciotte - pensò il vecchio, poi, fece la domanda che più di tutte lo incuriosiva: ma... come fate a entrare nelle case senza comignoli!? - - ci sono nuovi metodi, mai sentito parlare di web... di vendite “on line”? - rispose la “new entry” - sì... comunque... non fa niente grazie! finisco la mia zona da solo e ritorno a casa -. Quindi, attraverso il nevischio e la visiera del super casco che il neo Santa Claus indossava, cercò il suo sguardo dicendogli: - vienimi a trovare, perché se tu fossi stato in orario, avrei avuto cose meno tecnologiche, certamente non moderne da suggerirti ma... più umane! come la puntualità! -. Poi, sospirando bisbigliò alle renne: andiamo a casa, portatemi a smontare il comignolo d’allenamento... non serve più. P. C. I matetti di Via Celesia Prendendo a prestito una frase del maestro Richero “au tempu di mei veggi”, i portoni delle scale nel carrugio erano sempre aperti, anzi molti non esistevano, e così noi ragazzi giocavamo a nascondino in esse; il gioco si chiamava “al numero della scala”. Alassio allora era una grande famiglia. Tutti ci conoscevamo per nome, ora invece “semmu tütti furesti”! Il dialetto alassino lo parlano in pochi e ti domandano la carta d’identità per sapere chi sei. Quando incontri qualcuno dei “tuoi tempi” e lo vedi camminare lentamente o appoggiandosi ad un bastone e con i capelli canuti, chiudi gli occhi e prova a rivederlo ragazzino correre felice con te ai giardinetti o nuotare al mare Mercoledì 19 Dicembre 2012 Marino Sandon, Fausto Poggi, Stelio, Amerigo, Angiulìn, Franco Bruno, Pier Vincenzo e Maria Vittoria, Franco Costa, Bruno Grandi, Lino e Gino “u Balin”, Naitana Renato, Walter, Lidia, Sergio Taveffa; le trecce di Tina e di Matilde la torinese, quelle di Eliana, poi Irma e Maria Rosa, Lina la Ruchina, Giancarlo e Nini; Biancarosa e Pinuccio gli alessandrini, Olghina, figlia di Totò, Marino, Fausto Poggi, Piero Giacomelli, Amerigo, Stelio, i fratelli Galloni e i Del Buono, Giancarlo e Nini, Rinaldo Di Somma, Mimmo U Chinse, Alberto Scrivano, Wilma, e altri ancora... i mei cumpagni, chi sùn sempre in tu mè cö. Silvio Viglietti Sebbene i toni del dualismo politico alassino diventino sempre più accesi, è difficile giustificare l’attacco verbale che abbiamo subito dal sig. Sindaco per aver manifestato il nostro dissenso contro il progetto “Corso Dante”. Definizioni come “un piccolo gruppetto che crede sia meglio le scorribande di piazza della democrazia” o “scappati di casa” sono assurde, in particolare se lanciate dalla prima carica istituzionale cittadina. Il 4 Novembre scorso abbiamo bloccato simbolicamente e pacificamente (per un paio di minuti) via Dante senza arrecare nessun disagio alla cittadinanza. Una partecipazione spontanea con mamme, bimbi, cittadini professionisti, lavoratori e commercianti a favore del buon senso. Buon senso che purtroppo riteniamo sia mancato all’amministrazione comunale quando ha deciso di spendere 320.000 euro per un’asfaltatura non urgente e per un cambio di marcia illogico, non supportato da nessun test ed anzi sconsigliato (a quanto risulta) perfino dalla Polizia municipale. Ma andiamo con ordine. A cavallo tra febbraio e marzo di quest’anno, la giunta comunale ritiene di dover affidare i lavori del progetto “Corso Dante” attraverso procedura negoziata perché urgente. La procedura negoziata, infatti, seppur utilizzabile per appalti fino al limite del milione di euro, resta una procedura eccezionale, pertanto il suo ricorso va giustificato e di tale giustificazione va data esternazione. La giustificazione nel nostro caso pare essere “l’urgenza di provvedere, ai fini di evitare problemi alla circolazione stradale, in considerazione dell’imminente periodo pasquale”. Non vogliamo entrare in questioni di diritto amministrativo, tantomeno contestare i lavori svolti dall’impresa aggiudicatrice, ma ad una amministrazione che in campagna elet- torale si qualificava come seria, capace ed esperta e con unica priorità l’interesse della città era lecito domandare: • Era davvero una urgenza fare i lavori prima di Pasqua? Quale è stato l’evento che ha fatto nascere l’urgenza? E se l’urgenza era evitare problemi alla viabilità nel periodo pasquale perché l’intervento è stato fatto dopo Pasqua e oltretutto a ridosso del ponte di Ognissanti, creandosi problemi di viabilità nelle uniche giornate autunnali di elevato flusso turistico e quindi andando contro la giustificazione di tale delibera? Perché prima di cambiar senso di marcia non sono fatti test a basso impatto finanziario per il Comune? La totale contrarietà al cambio di marcia, la spesa per un’asfaltatura non urgente e le modalità con cui sono stati disposti i lavori ci hanno quindi portato a porre queste domande ed a manifestare civilmente il nostro dissenso. Perché essere attenti al bene comune della propria città e interessati al suo andamento è una risorsa e il dissentire o approvare le scelte dell’amministrazione in carica è sintomo di attaccamento al Paese ed è anche un atteggiamento che dovrebbe essere accolto dall’istituzione con entusiasmo. Non abbiamo ottenuto risposte, ma anzi il Signor Sindaco ha accusato di non esserci sporcate le scarpe di fango quando la passata amministrazione approvava progetti di cementificazione sulle colline di Alassio, cercando di far rientrare questa manifestazione nella logica del dualismo politico alassino, dove “o si sta con Melgrati o con Avogadro”. A dire il vero e senza offese, riteniamo che il sig. Sindaco conosca molto bene i progetti di cementificazione e se qualcosa gli sfugge ha la fortuna di poter domandare spiegazioni a componenti o ex componenti della sua compagine, che erano membri della passata amministra- zione. Che senso ha chiedere a noi? Signor Sindaco, noi non siamo parte di questa logica: noi stiamo innanzitutto con il buon senso e ci adopereremo perché Alassio torni ad essere la perla della Riviera. Molte persone che erano in strada e che l’hanno votata ritengono che Lei abbia disatteso le aspettative e chi si attende le aspettative perde la fiducia dei cittadini e vede soffrire la propria credibilità politica. Forse questa è l’unica giustificazione del suo sfogo contro di noi, ma non siamo stati noi a consigliarle i proclami ed i toni della sua campagna elettorale. Il 2012 è un anno di grave recessione economica ed il 2013 non mostra segnali incoraggianti. Se a questo aggiungiamo la profonda incertezza che blocca qualsiasi decisione di spesa individuale, l’aspettativa di un Natale disastroso in termini di consumi anche per effetto dei saldi IMU di dicembre e lo stato della finanza pubblica e locale, è normale che i cittadini controllino la qualità della spesa comunale, dissentendo se la ritengono non urgente e non necessaria. È normale che i cittadini manifestino civilmente contro un cambio di direzione di marcia illogica. È democrazia! Il 19 novembre scorso un gruppo di cittadini ha nuovamente manifestato in Piazza della Libertà ed è stata accolta in Comune. Il giorno dopo, per fortuna, la Giunta ha ripensato la sua decisione e varato la nuova viabilità (o il ritorno a una parte della vecchia viabilità), ma restano le nostre domande sul perché e sul come sono stati spesi oltre 320.000 euro. La crisi sta mostrando il suo volto peggiore e i cittadini di Alassio hanno bisogno di programmi turistici, nuovi progetti e nuove idee per riuscire a credere ancora che la nostra città sia un luogo privilegiato e magico, come è sempre stato. Seguono firme Come eravamo Era molto grande la casa dove abitavamo, ma si viveva spesso in cucina dove una stufa a legna, sempre accesa durante gli inverni, ci riscaldava tantissimo. Al centro un grande tavolo che ci ospitava a pranzo e cena, e la sera si stava insieme a giocare a carte, a tombola, a fare maglia o cucito. Ma soprattutto quando veniva in visita mio zio Vincenzo che si faceva pregare per cantare, le serate erano veramente festose aiutate da armoniosi canti corali. Attorno al grande tavolo passammo le ore più belle quando si arrostivano le castagne raccolte nei nostri boschi, che venivano poi avvolte in una coperta di lana per mantenerle calde, e poi messe tutte quante sul tavolo affinché ognuno potesse saziarsi di questi buoni frutti ancora caldi. Allora la gioia si faceva posto in mezzo a tutti noi che dispensavamo sorrisi e allegri racconti. A capo tavola il nonno, che vestiva ancora una lunga cintura di stoffa avvolta intorno ai fianchi. È stato per noi una persona preziosa, mia madre ogni giorno raccomandava per lui un grande rispetto ed era il primo ad essere servito; in quei momenti imparai molto bene le parole RISPETTO ed OBBEDIENZA, due parole importanti del vocabolario di mia madre. La famiglia era grande, anche zia Rosa stava con noi poiché a quei tempi non si doveva VIVERE SOLI! Avevamo così due mamme, un papà ed un bellissimo nonno, il quale un giorno incontrò Giuseppe Garibaldi ad Alassio e tornò a casa in gran fretta, molto concitato, per raccontare a sua figlia Rina, mia madre, che lo inondava di domande. Venimmo così a sapere che Garibaldi zoppicava in seguito alla ferita alla gamba riportata in battaglia. Quando finiva l’inverno, mio padre entrava in azione con un grande pennello e pittura cominciando ad imbiancare la cucina, sempre con le braccia in aria, su di un’alta scala, muovendo il pennello a destra e a manca per diverso tempo, data l’ampiezza del locale. A lavoro finito tutto era così bello e allora si metteva la tovaglia importante, ricamata a mano, sul grande tavolo e sopra nel centro una bella zuppiera antica che rendeva l’ambiente, tutto ripulito, veramente accogliente. Così scorreva il tempo e si cresceva in quella atmosfera famigliare fatta solo di grandi affetti. Un bel giorno avvenne una cosa stupenda, che tanto cambiò la nostra vita; improvvisamente mia madre, quella sera, tolse il tappetino che copriva una mensola a muro sulla quale troneggiava una radio di legno che suonava e parlava. Tutti fummo stupiti soprattutto quando mio padre invitò a ballare la sua Rina, al suono di un valzer, volteggiando uniti e felici mentre noi tutti guardavamo estasiati. Così i pomeriggi sentivamo canzonette, commedie interpretate da grandi artisti come Emma e Irma Grammatica e molto spesso ci si commuoveva fino alle lacrime. La musica classica veniva trasmessa la sera, opere, operette e concerti, fu così che mia sorella portò di nascosto la radio nella nostra stanza da letto. Questo sotterfugio durò un po’ di tempo fino a che una buona volta piombò in camera nostra madre piuttosto arrabbiata, alla quale promettemmo di cambiare il nostro comportamento. Gli appuntamenti con la radio diradarono, ma Rita e il suo coraggio erano sempre in azione e le nostre serate furtive non finirono mai. Vita semplice, fatta di poche cose, ma di tanto rispetto dove i sentimenti ci univano in ogni avvenimento bello o difficile della nostra vita, e ci hanno legati per sempre. Luisa Martino MOLTO IMPORTANTE Comunicazione per i nostri abbonati Leggere con attenzione. Abbiamo ricevuto con versamento in C/c postale accrediti privi del nome del versante. L’A.V.A. sollecita chi ha effettuato tali versamenti di avvisare per la pronta sistemazione del sospeso evitando la possibilità di non ricevere in futuro “L’Alassino”. Di seguito elenchiamo la data e l’Ufficio postale di accettazione del versamento: - 7 Maggio 2012 da Villanova di Albenga - 4 Ottobre 2012 da Genova Centro - 8 Ottobre da Stellanello - 18 Ottobre 2012 da Cisano sul Neva Mercoledì 19 Dicembre 2012 26° Congresso Nazionale AMI «Io posso sbagliarmi ma non posso ingannarvi» dice Giuseppe Mazzini; «non ho voluto ingannarvi ma ho sbagliato» dice Giuseppe Cotta. Il mio sbaglio è stato quello di darvi una data errata per il Congresso Nazionale AMI, vi ho detto 16/17/18 dicembre mentre quella esatta era, pur se negli stessi giorni, nel mese del trascorso novembre. «Noi Mazziniani siamo dei privilegiati del dovere». Con queste parole Roberto Balzani, sindaco in carica di Forlì, dimissionario dalla Direzione Nazionale Ami al momento della candidatura, ha salutato i delegati a Congresso. Tra pochi mesi l’AMI compirà 70 Anni. Nata nel 1943 in clandestinità ha da subito dimostrato che il suo compito «non era quello di una Associazione come somma di combricole di parte» (Renzo Brunetti) ma di una Associazione con stretto vincolo di persone libere, eguali ed affratellate, il cui dovere era quello di battersi per la caduta del fascismo, la fine della monarchia e la proclamazione della Repubblica. Obiettivi tutti raggiunti, che non abbiamo la presunzione che ci siano pienamente riconosciuti anche perché non sarebbe vero, ma per i quali abbiamo impegnato persone, doveri e azioni. Il dovere è oneroso solo se lo si esercita come un obbligo, come qualcosa che si fa controvoglia o ci ripugna; se no no. Tra i doveri inderogabili, non a caso previsti anche dall’articolo 2 primo comma dalla nostra Costituzione; figlia della Costituzione della Repubblica Romana del 1849, vi è quello politico di ottenere la fratellanza dei popoli. Fratellanza che ha come principio di salvaguardare le future generazioni dalle follie che nel nostro, per fortuna sempre meno recente passato, ci hanno fatto subire due guerre mondiali, le dittature nere di Spagna, Germania e Italia; quest’ultima suffragata anche dalla monarchia sabauda e quelle rosse della Russia prima e dell’Europa dell’est in seguito. Follie compiute a volte in violazione del secondo comandamento della religione Cattolica Cristiana che obbliga a «Non nominare il nome di Dio invano», giustificandosi di agire in nome e per conto proprio di Lui. Mazzini, è un fatto inconfutabile, non faceva solo proposte ma al pensiero faceva seguire l’azione. Dopo la Giovine Italia, che doveva agire per compiere l’affratellamento degli italiani e quindi di compiere il «fatto religioso» della formazione di una Italia unita in forma di Repubblica, pensò e quindi costituì la Giovine Europa, che aveva il compito da affratellare le nazioni del continente. Che la questione fosse profetica e non utopistica ne abbiamo chiaro riscontro. Riprendendo il pensiero del maestro, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi proposero, durante il “periodo feriale” imposto loro dal fascismo, il documento Per un’Europa libera e unita, conosciuto come il manifesto di Ventotene. Nel 1951 a Parigi il 18 aprile si ar- rivò al primo passo con il trattato che costituì la CEA (Comunità Europea del carbone e dell’Acciaio). Fecero seguito il 25 marzo del 1957 i trattati di Roma, ovvero la costituzione della Comunità Economica Europea. Come è stato detto nel Congresso questi atti hanno rappresentato il varo della navicella o, per essere più moderni, il lancio della navicella che viaggia nello spazio verso il futuro. Quella che vogliamo noi però deve essere l’Europa dei popoli e non solo quella dei capitali. Anche qui però attenzione; l’unità dei popoli non vuol dire cancellare le singole nazioni per fare uno Stato solo. Sarebbe ripetere una dittatura che abbiamo sconfitto nel 1989. Il nostro obiettivo è di comporre una federazione formata da tutti gli stati europei, ognuno dei quali mantenga la sua peculiarità, la cui coesione deve basarsi su una legge unica chiamata anche in questo caso Costituzione la cui stesura va affidata ad una Assemblea Costituente a livello europeo, poi letta e approvata a maggioranza assoluta dal parlamento europeo, eletto dal popolo sovrano (non “sovrano”). Negli interventi è stato anche ribadito che, mentre gli studiosi di Mazzini si limitano a prendere conoscenza del pensiero della persona, dandone un parere positivo o negativo in base al proprio i mazziniani, presa anche loro conoscenza del pensiero del maestro, cercano con convinzione di tradurlo in azione. L’impresa di affratellamento dei popoli non è certo facile da realizzare. Sarebbe sufficiente far riferimento a persone, costituite in partito, elette in parlamento, alcune delle quali sono state anche ministri del Governo, che lottano disperatamente per la separazione dell’Italia, o a coloro che pur essendo fermamente anti-europei chiedono e vengono eletti al parlamento di Strasburgo. Si è parlato anche dell’inno degli italiani quale inno nazionale e della nostra volontà di inserirlo come comma due dell’articolo 12 che definisce la forma e i colori della bandiera nazionale: ciò che oggi non è ancora definito. La questione già approvata nel corso dell’assemblea nazionale di Genova è stata solo rinviata dato il critico momento e l’incertezza sulle nuove elezioni e quindi sulla durata della legislatura. Nel frattempo il parlamento ha deliberato per legge l’obbligo di insegnare il canto degli italiani nelle scuole. Giuridicamente sarebbe bastata una circolare ministeriale ma a noi non dispiace che si sia pensato a qualcosa di più difficile da eludere e impossibile da cestinare. Come dicono in un telegiornale satirico ci siamo fatti il nodo al fazzoletto e vigileremo per far si che la legge sia osservata, soprattutto nelle scuole di quei comuni che si ritengono altra cosa che l’Italia. Rubrichetta mensile - Un ricordo per... FOTO RICORDO DELLA GITA PREMIO ALLA FIERA DI MILANO – SOSTA A TORTONA – Oratorio Salesiano (FINE ANNI ’50) Andrea GALLEA – …?... – Paolo AMMIRATI – Alberto LEHMANN – Franco GALLEA – Giancarlo CORINNO – Roberto BONAVERA – …?... – Marco MALPEZZI – Gianfranco ISOARDI – Giulia FERRERI – Claudio BERRINO Accosciati: Elisa GARASSINO – Nuccia CHIRIVI – Antonio CHIRIVI INAUGURAZIONE DELL’ISOLA CHE C’E denza l’impegno del Comune di Alassio verso gli anziani, culminato, dopo varie iniziative, con l’apertura del nuovissimo centro funzionale, dotato di una sala teatro, di una sala-internet, di vari punti di incontro Venerdì 6 dicembre alle ore 12, Mons. De Canis, parroco di Sant’Ambrogio ha inaugurato con una benedizione pubblica il nuovo Centro di incontro per la terza età voluto dal Comune di Alassio e proposta di denominare il centro Anziani “L’isola che c’è”. “Tutti conosciamo attraverso la lettura del romanzo, o la visione del filò “l’isola che non c’è” un luogo di sogno, in cui vengono portati i ragazzi per trovare divertimento e conoscenza: Ma quella è un’isola ir- reale, che NON c’è, appunto: Io invece ho inteso dire che il Comune di Alassio ha voluto qui costruire un’opera reale, vera, “che c’è” in supporto fattivo di tutti gli anziani”. Dopo la benedizione dei locali gli stessi sono stati aperti al folto gruppo presente che è stato accolto con un piacevole e abbondante rinfresco situato in alcuni ampi locali di Via Robutti, in prossimità della Stazione Ferroviaria. Il Sindaco di Alassio prof. Roberto Avogadro nel suo discorso inaugurale ha messo in evi- Giuseppe Cotta Socio isolato Ami Nazionale Sono l’autista Alassino E. G. nominato dai giornali con l’accusa di furto, premetto che sono venuto a conoscenza dell’accusa dai giornali, dal momento che i Carabinieri e l’Azienda a tutt’oggi non mi hanno mai contattato. Essendo completamente estraneo ai fatti, mi sono presentato volontariamente alla Caserma di Cisano per avere e dare spiegazioni. I Carabinieri mi hanno informato che non erano tenuti a darmi le spiegazioni richieste… Però qualcuno le ha date ai giornalisti. Mi chiedo: è giusto o incivile sapere cose, che ti riguardano (e di questa gravità) dai giornali? E prima di scrivere le notizie, non sarebbe bene controllarle? der realizzata un’opera così importante per la terza età alassina. Francesco Guido, in arte “GIBBA” illustre artista Alassino, pioniere nella storia dei cartoni animati italiani, grande e noto vignettista, ha Taglio del nastro. RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO TPL Linea “Furto Gasolio” 5 «L'ALASSINO» Una delle sale. Il numeroso pubblico intervenuto. e intrattenimento oltreché di una cucina e di un reparto ristorazione, per citare solo i lati più importanti. La dott. Zavaroni, assessore alle politiche sociali, vera e attivissima animatrice dell’iniziativa ha ricordato come sia necessario un atteggiamento sociale di profondo rispetto per gli anziani che devono sempre essere ringraziati per averci preparato il mondo in cui dobbiamo operare. Ha poi porto un grazie sentito a varie persone ed enti che hanno collaborato all’impresa e che citiamo qui: Antonio Guidara, A.R.E.S. di Alassio, Associazione di Padre Hermann, Associazione Bagni Marini di Alassio, Croce Service, Marina di Alassio s.p.a., Società Operaia di Mutuo Soccorso di Alassio, Società Operaia agricola di mutuo soccorso di Solva, Maria Costamagna, Sergio Gaibisso, Bruna Prestagiacomo, Domenico Martino, e Mons. Angelo De Canis. Hanno preso poi la parola i due “testimonial” dell’iniziativa, La signora F. Santoro, la quale ha espresso la propria commozione nel ve- plaudito all’opera di grande riscontro sociale ed ha assicurato la sua collaborazione nelle attività svolte nel Centro. L.C. MOSTRE Sala Carletti Dal 19 al 26 dicembre 2012 Personale di LOREDANA BOCCARDO ••• Dal 29 dicembre 2012 al 15 gennaio 2013 Espone il pittore ANDRE LEONARDI 6 «L'ALASSINO» Mercoledì 19 Dicembre 2012 RICORDANDO I “PIN DE LEVI” Un altro alassino neo campione Sabato 1° settembre u.sc., durante le vacanze ad Alassio, mio papà mi ha portato a fare una passeggiata in un posto anche a lui sconosciuto, (anche se nato in Alassio). Dopo essere scesi dalla mulattiera di Solva, ci siamo portati in Parco Fuor del Vento, e da lì abbiamo preso la mulattiera che sale sulla collina, dicato una grande villa circondata da palme, ormai disabitata, dicendomi che era l’abitazione di Carlo Levi, un pittore molto importante, scrittore e poeta, e che sicuramente ne sentirò parlare anche a scuola. La passeggiata è proseguita sino in località Cavia e in altre località passando da mulattiere e Villa Levi. lungo la quale si trova una piccola chiesetta, “La Madonna del Vento”, in stato di abbandono. Dopo diversi minuti di sosta abbiamo ripreso il cammino e abbiamo raggiunto il bosco ed un crinale roccioso dove si trovano dei pini stupendi e maestosi che mio papà ha detto chiamarsi “I Pin de Levi” (I pini dei Levi). Nella circostanza, papà mi ha in- piccoli sentieri e viceversa, visitando dei posti meravigliosi, con bellissimi panorami. È stato un pomeriggio stupendo, spero che questi luoghi si conservino sempre così… e non vedo l’ora di poterci ritornare assieme a te, papà, la prossima volta che da Sassari ritorniamo ad Alassio! Giulio Volonterio Basket e minibasket, Buone feste dalla Pallacanestro Alassio In prossimità delle festività natalizie la Pallacanestro Alassio augura a tutti gli alassini un Buon Natale e felice 2013! Le iscrizioni e le prove gratuite per iniziare a giocare a basket sono sempre aperte e le saran- Fabio: cellulare 3391383659 Email: [email protected] Ps: nella foto il gruppo minibasket che, nella categoria Aquilotti-Gazzelle (nati e nate Edoardo Parasi, anni 9, appartenente alla società Olimpia Roller Team Alassio, si è recentemente laureato campione italiano assoluto di pattinaggio artistico riservato alla sua categoria, sbaragliando un nutrito e qualificato campo di concorrenti, al Trofeo delle Regioni di Bologna. Alla finale nazionale del Trofeo, che ha visto la partecipazione dei tre migliori pattinatori di ogni regione italiana, Edoardo arrivava come vincitore della selezione ligure. Figlio d’arte – la mamma Laura è stata due volte campionessa europea (Palermo e Londra), ed è allenatrice della società Olimpia – Edoardo Parasi ha creato in classifica il vuoto dietro di sé, con un esercizio di corpo libero netto da errori; si è inoltre classificato quarto nella gara a coppie insieme alla sua compagna di allenamenti Valeria La Guardia. Al neo tricolore e a Valeria La Guardia da parte anche della Vecchia Alassio l’augurio di un futuro radioso nello sport che più amano. RB Gli alberi di via Torino testimonial per la colletta alimentare 2012 Alassio (SV). La sezione alassina degli Alpini, le animatrici di Alassio Donna, insieme ai ragazzi dell’Alberghiero di Alassio rispondono all’appello della Giornata nazionale della colletta alimentare addobbando, con alimenti non deperibili, gli alberi di Via Torino prospicienti il Budello. Gli organizzatori del progetto di ambient marketing rammentano “le dieci righe” di motivazione scelte per promuovere le donazioni di alimenti e sottolineano come la crisi continui a cambiare la vita di molte persone e che l’unica risposta sia nelle parole di Don Giussani: “È il tempo della persona”. Per queste ragioni si è pensato di richiamare l’attenzione, di residenti e turisti, utilizzando una tecnica pubblicitaria non convenzionale, con la preparazione degli alberi della solidarietà, fatti di alimenti necessari e non superflui, lì a due passi dalle vetrine sfarzose della via dello shopping. L’impegno è sempre lo stesso: raccogliere nella giornata di sabato 24 novembre 2012 le scorte necessarie a dare sollievo e sostegno ai tanti “nuovi poveri”, come denuncia Caritas Italiana nel suo Rapporto sulla povertà 2012: “Negli ultimi 3 anni, dall’esplosione della crisi eco- nomica, c’è stata un’impennata degli italiani che si sono rivolti ai Centri Caritas e che ormai sono il 33,3%. Aumentano casalinghe (+177,8%), anziani (+51,3%) e pensionati (+65,6%). Anche località turistiche, apparentemente “ricche”, come le nostre, registrano un numero crescente di persone e famiglie tradizionalmente estranee a questo fenomeno”. Da queste considerazioni parte l’appello congiunto dell’amministrazione comunale, della sezione alassina degli Alpini, di Alassio Donna e dei ragazzi del “Giancardi”, per la Giornata nazionale della “colletta Alimentare che vedrà collaborare con i volontari del “Banco Alimentare” i supermercati OK Market (Via Hanbury e Via Neghelli, il Conad City (Via Aurelia), il Crai (Via Dante - Via Aurelia) e il Billa (Via Aurelia) di Alassio. Il progetto è stato coordinato dai docenti Antonella Annitto, Monica Barbera, Paolo Tavaroli, Piero Raspino e Franco Laureri e ha visto la partecipazione attiva di Rita Vitalone, Germana Bogliolo, Francesca Iaria, Nuccia Cosso, Alessandra Aicardi, Ezio Porcella, Maurizio Ingravallo, Luigi Tinelli, Giancarlo Enrico e degli alunni delle classe III e V servizi commerciali e turistici. MOSTRE D’ARTE (Sala Carletti) Paolo Zampiga FESTA DELLE ASSOCIAZIONI E DEL VOLONTARIATO no anche nel nuovo anno! Sono iniziati i campionati giovanili sia maschili che femminili, stanno per iniziare quelli minibasket e chiunque voglia iniziare a giocare è il Benvenuto o la Benvenuta, VI ASPETTIAMO!!!! Per informazioni: Laura: cellulare 339737608 nel 2002/03), ha vinto il Memorial Yuri Chiappe ottimamente organizzato dall’Albatros e dalla Presidentessa Provinciale Pgs Rosita Badoino. Questa la classifica finale: 1° Pall. Alassio, 2° Auxilium Genova, 3° Loano, 4° Bordighera, 5° Albatros, 6° Sanremo, 7° San Bartolomeo, 8° Andora. In questo periodo espone i suoi lavori, che non sono pitture, il maestro Paolo Zampiga. Una volta raggiunta la pensione l’artista ha dedicato la sua fantasia nella creazione di paesaggi natalizi. Utilizzando i materiali più disparati, quali il le- Domenica 11 novembre u.sc. nella Parrocchia di Sant’Ambrogio di Alassio, si sono riunite le varie Associazioni di Volontariato Alassino, avvenimento che da anni si celebra in collaborazione col comune di Alassio – Ufficio Associazionismo e Volonta- Amnesty International – Associazione Nazionale Alpini – Associazione Alassio Donna – Associazione Amici Borgo Coscia – Associazione Amici Padre Hermann – Associazione Vecchia Alassio – A.V.I.S. – A.V.O. – Banco di Solidarietà – Carabinieri in Congedo – Co- riato per rendere onore ai tanti volontari impegnati annualmente sul nostro territorio a favore di tutta la comunità, ma anche per commemorare e ricordare tutti quei volontari che non sono più tra noi. Alle ore 11 è stata officiata la Santa Messa dal prevosto della parrocchia Mons. Angelo De Canis, al termine del rito religioso è stata consegnata alle varie Associazioni una attestazione di merito. Di seguito si elencano le Associazioni presenti e operanti nel territorio alassino: mitato Borgo Barusso – Complesso Bandistico Alassino – Confraternita Santa Caterina V.M. – Gruppo di preghiera “Padre Pio” – Italia Nostra – Laboratorio Mamma Margherita – Società Operaia Mutuo Soccorso Alassio – Società Operaia Agricola di Mutuo Soccorso Solva – Società di Mutuo Soccorso di Moglio – Unione Ex Allieve F.M.A. gruppo di Alassio – Unitre sede di Alassio. gno d’ulivio, il polistirolo e i tappi, ha realizzato tutto a mano, scenari un po’ liguri e un po’ palestinesi con i personaggi tipici del Natale e della grotta di Betlemme. È stata una mostra ricca di sorprese e di bellezza. RINGRAZIAMENTO Dalle pagine de l’Alassino, a nome Mio e dell’Amministrazione Comunale, voglio ringraziare il nostro concittadino Giuseppe Manzini, detto “Pucci”, per aver donato a tutta la cittadinanza un’opera creata nel suo laboratorio. La scultura in questione ha trovato collocazione naturale nel prato antistante la Chiesa Anglicana, trattasi di un bellissimo esemplare di pavone nella classica posa di corteggiamento con le ali di coda distese a ruota. Per la creazione, è stato usato il rame che “Pucci” ha lavorato sapientemente a mano nella sua fucina cesellando ogni suo pezzo con tutta la passione e l’amore che un’artista come il Sig. Manzini mette nel suo lavoro. Giacomo Nattero Assessore al Verde Comune di Alassio Fiocco Rosa Il 10 ottobre u.sc. è nata AURORA CASTIGLIONE per la felicità di mamma Elena e papà Claudio, la gioia dei nonni Antonella e Antonello, Loretta e Luciano Valente, degli zii, dei cuginetti e parenti tutti. L’Associazione Vecchia Alassio si congratula con i famigliari, e in particolare con il Socio Antonello, e augura alla piccola Aurora tanta serenità. Arrivederci al prossimo anno. L’A.V.A. Mercoledì 19 Dicembre 2012 «L'ALASSINO» PAGINA AUTOGESTITA I II PAGINA AUTOGESTITA «L'ALASSINO» Mercoledì 19 Dicembre 2012 Mercoledì 19 Dicembre 2012 Per la Giornata internazionale delle persone con disabilità performance del “Coffee dream team” del “Giancardi” al Caffè Barusso di Alassio (SV) Alassio un Mare di Shopping Il consorzio Alassio un Mare di shopping è particolarmente grato al proprio consorziato di Borgo Barusso Signor Augusto Giraldi della Ditta Giraldi Firenze Ricami per la singolare opera svolta su tutta la passeggiata di Alassio a partire dalla Scogliera al Porto. Tutti avranno avuto modo di osservare quest’estate il notevolissimo numero di locandine in PVC, dal titolo “Fiori di Sale” un libro aperto sul mare, applicate sui cavi di acciaio della ringhiera della passeggiata su tutto il litorale alassino. Peccato che l’organizzatore di tale iniziativa, proveniente da Laigueglia, abbia fissato tale locandina, ognuna con 8 legature in filo di ferro comune, che in pochissimo tempo si è arrugginito, macchiando irrimediabilmente i cavi di acciaio con altrettante macchie di ruggine. Successivamente nel mese di settembre le suddette vengono rimosse in maniera drastica strappandole con violenza, lasciando fissate ai cavi d’acciaio tutte le legature in fil di ferro arrugginite con relativi spunzoni pericolosi nel caso d’urto da parte dei passanti e soprattutto dei bambini. Nonostante Alassio un Mare di Shopping abbia ripetu- 7 «L'ALASSINO» tamente segnalato la situazione pericolosa, antiestetica ed il danno permanente ad una struttura pubblica non è stato intrapreso alcun rimedio. Augusto Giraldi, toscano di nascita ma da oltre 50 anni alassino d’adozione amante della Sua Alassio, con spirito autonomo e volontario ha provveduto personalmente ad asportare un numero di circa 2000 legature arrugginite, impiegando oltre 10 giorni di lavoro; eccolo al termine della sua opera. Ad Augusto tutti i ringraziamenti di Alassio un Mare di Shopping e soprattutto da Borgo Barusso in cui svolge tuttora la propria attività. Piccola riflessione che ci viene spontanea, verso chi ha effettuato e chi ha controllato la posa di tali locandine: non era più semplice utilizzare le comodissime fascette di plastica zigrinate, più facili da applicare, più semplici da togliere? Sarebbe gradito alla cittadinanza, se da parte di questi Signori si provvedesse almeno ad asportare dai cavi d’acciaio le macchie di ruggine persistenti con appositi prodotti decalcificanti; se non altro per il doveroso rispetto verso i beni pubblici. Sig. Augusto Giraldi. Il 3 dicembre u.sc., Giornata Internazionale delle persone con abilità diverse, per il gruppo di ragazzi e ragazze della Scuola Alberghiera della città del Muretto. Grazie alla collaborazione con la Torrefazione “La Genovese” e alla disponibilità e sensibilità della famiglia Chelotti, proprietaria del Caffè da albenganese dall’International Coffee Tasting. Il 3 dicembre, come sottolinea il preside, Salvatore Manca: “Non è stata solo una data simbolica, ma la celebrazione di altre abilità, molto più speciali della semplice normalità”. Alle ore 11.00, sempre presso la caffetteria, è stato presentato uno sli- Barusso, il Coffee dream team formato da: Monica, Chiara, Paola, Francesco, Carlotta, Leonardo, Sergio, Serena e Giulia ha dimostrato le proprie abilità e competenze nell’arte dell’espresso italiano. Per l’occasione del 3 dicembre, a partire dalle ore 10.30, alla caffetteria Barusso, in via Roma al civico 13, tutti hanno potuto degustare la Miscela Qualità Oro de La Genovese, vincitrice della Medaglia d’Oro per la categoria Espresso, assegnata all’azien- deshow delle fotografie della raccolta “C’è qualcosa di speciale a Scuola” di Paolo Tavaroli, realizzato da Mario Rossello; la mostra, patrocinata dalla Regione Liguria e dal Centro Sergio Neri, dal prossimo febbraio sarà visitabile nella sede istituzionale di Piazza De Ferrari. Il progetto “Coffee dream team” è promosso dal gruppo de I comunicativi ed è coordinato dai docenti di sostegno e dagli educatori dell’Istituto “Giancardi”. Festa di Fine Autunno per gli ospiti del Centro Diurno per anziani “Asilo del Nonno” e del “Poggio Fiorito” Continuano le feste organizzate dal Centro Diurno per anziani “Asilo del nonno” e dalla struttura residenziale “Poggio Fiorito”. Mercoledì 28 Novembre 2012 si è tenuta la “Festa di Fine Autunno” grazie alla gradita collaborazione ri, gli ospiti, i familiari e tutti coloro che hanno voluto partecipare e condividere con noi questo momento di festa! Si ricorda che il Centro Diurno per anziani continua le sue attività presso la struttura residenziale “Pog- La dott.ssa Zavaroni tra gli Alpini e i fratelli Beretta. dell’Associazione Alpini di Alassio e del gruppo musicale “Cantalassio”, sempre molto disponibili ad animare i nostri pomeriggi. La festa ha avuto inizio alle ore 14.30; gli ospiti, i loro parenti e coloro che si av- gio Fiorito”, Via Solva 141 e ospita anziani con diversi gradi di autosufficienza, malati di Alzheimer e altre patologie con apertura diurna, dal Lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 17.00. Per i residenti è previ- Ripulita la statua del “Cristo degli abissi” Grazie al consueto impegno volontario e alla passione per il mare, il Gruppo Subacqueo del Circolo Nautico “Al Mare” di Alassio insieme ai colleghi del Diving Sesto Continente e alla collaborazione della Guardia Costiera di Alassio, Domenica 18 Novembre hanno provveduto a ripulire con cura e professionalità la Statua del Cristo degli Abissi, posta a 18 metri di profondità nei pressi della Punta Falconara dell’Isola Gallinara. Dopo tanti mesi di permanenza sul fondo del mare, la Statua era oramai rivestita da un “abito” di vegetazione marina e da microorganismi che di fatto ne impedivano il riconoscimento. I nostri subacquei capitanati da Carlo Cacciamani e Mimmo Firulli, hanno provveduto con grande impegno e tanta passione alla pulizia del Cristo, riportandolo all’antico splendore, lavorando sul fondale marino a turno per diverse decine di minuti. Un piccolo esempio e tanta devozione, per chi ha il mare nel cuore. A tutti loro un grande ringraziamento, anche da parte di chi non potrà mai vedere questa bellissima statua direttamente, ma solo intravederne la maestosità dalla foto subacquea. Cordiali Saluti Rinaldo Agostini Presidente C.N.A.M. Alassio 1925 Foto ricordo. valgono del Servizio di Assistenza Domiciliare sono stati intrattenuti con canti, balli e un ricco buffet dolce e salato! Il tutto annaffiato con cioccolata calda e del buon “Vin Brulè” preparato dagli Alpini! L’equipe del Centro Diurno coglie l’occasione per ringraziare l’Assessore alle Politiche Sociali, Dott.ssa Loretta Zavaroni, i volonta- sto il servizio di trasporto. Per informazioni è possibile rivolgersi allo Sportello di Cittadinanza del Servizio Politiche Sociali del Comune di Alassio tel. 0182 602228 o alla Coordinatrice del Centro Diurno tel. 320 7677412. L’equipe del Centro Diurno per anziani “Asilo del Nonno” 8 «L'ALASSINO» Mercoledì 19 Dicembre 2012 PREVEDERE IL FUTURO La donna più bella di Alassio Consegna de “L’Alassino d’oro” Era impossibile pensare, circa un secolo fa, che la creazione dell’attuale Piazza Partigiani e di Corso Dante non sarebbe stata una soluzione del tutto efficace per l’evoluzione economica e sociale di tutta la città. Facevano scuola, però, a livello nazionale, lo sventramento di Firenze, a metà Ottocento, per creare spazi sufficienti a tutti i servizi della nuova capitale d’Italia; e, a sentato davanti agli occhi dei nostri amministratori, come su un grande schermo, non sarebbe stata creata l’attuale Piazza Partigiani, che costituisce, purtroppo, una forte cesura tra il carruggio del borgo e il carruggio della Coscia. Questa parte di Alassio rimane isolata proprio dalla piazza in questione e il turista non si sente invogliato a percorrere circa duecento me- Via XX Settembre “Un tempo che fu”. livello locale, ad Albenga, per motivi di viabilità, nei primi anni del Novecento l’allargamento di via Enrico D’Aste, che ha comportato la demolizione del vecchio “castrum”, il taglio del teatro storico, della facciata della chiesa di S. Maria in Fontibus, la scomparsa del chiostro dei canonici (ora Piazza IV Novembre) e l’abbattimento del protiro della cattedrale di S. Michele. tri per entrare nell’altro carruggio non certo meno bello. Purtroppo non si è previsto nei primi decenni del Novecento che non era opportuno demolire la chiesa di S. Vincenzo, il Casinò ed altri edifici, che univano strettamente la zona chiamata Passo al carruggio della Coscia. Avremmo avuto un unico “budello” lungo quasi il doppio dell’attuale con una fre- Purtroppo siamo nel 1645, quando la popolazione alassina non superava le seimila persone e le ragazze inferiori ai vent’anni, non molte, erano universalmente conosciute. Oggi sarebbe un po’ arduo additare la ragazza più bella di Alassio anche perché la famosa legge darwiniana della selezione naturale ha fatto in modo che siano giunte ai giorni nostri solo donne belle. Nel Seicento i rapporti frequenti con le popolazioni sarda, provenzale, catalana, corsa e anche tunisina, algerina e marocchina hanno determinato la presenza in Alassio di tipi diversi e, di conseguenza, di donne dal fascino particolare. Gli Alassini navigavano molto e frequentavano le località più disparate del Mediterraneo, portando magari con sé giovani mogli provenienti da popolazioni completamente diverse da quelle alassine. Nel 1645 si svolge uno strano processo, in cui si vuole dimostrare che Franceschetta, figlia di Giovanni Francesco Nattero e di Bernardina Enrico, è una ragazza di rango sociale elevato. A noi non interessa sapere che il padre Giovanni Francesco è stato capitano di numerose navi e ha sempre esercitato l’attività di mercante onorato secondo le usanze del luogo di Alassio; e neppure vogliamo avere notizie sul nonno di Franceschetta, Giovanni Giacomo Nattero, che apparteneva a una delle principali e onorate famiglie di Alassio. A noi, invece, preme conoscere qualcosa di più su questa straordinaria bellezza nostrana, Franceschetta. Secondo le deposizioni dei testimoni, era una ragazza di sedici anni di ottimi costumi, ma soprattutto affascinante, la “misss Muretto” di allora. Il magnifico don (alla spagnola) Francesco Martino e Giovanni Angelo Multedo, tutti e due di anni ottanta circa, ricordano che Franceschetta, forse quando si è sposata con Domenico Testa, era all’aspetto di anni sedici circa, era una delle più belle “figlie” del borgo, quieta, modesta e di buona qualità e per questo era amata da tutta la gioventù e dagli uomini benestanti. La testimonianza di una ecclesiastico è anche significativa. Il reverendo Geronimo Freghetti rivela con franchezza che la famiglia di Franceschetta aveva fatto fortuna con buonissimi affari in Sardegna e che la giovane era “figlia” graziosa, vistosa, onesta e di buone qualità e perciò amata da più persone. Dopo queste deposizioni non possiamo pensare che i concorsi di bellezza attuali siano molto originali. Già in passato non solo non mancava nella popolazione nostrana un buon gusto estetico, ma soprattutto pubblicamente veniva assegnata, anche se solo a parole, la fascia di miss alle più belle alassine. Giovanni Puerari INNAMORARSI TRA SERVI Oggi: Via Vittorio Veneto / Vico Silvestri. Oggi il centro storico di Firenze ospita migliaia di visitatori all’anno e si piange la scomparsa di alcuni edifici di notevole interesse culturale e turistico e delle viuzze intitolate alle arti e ai mestieri. Ad Albenga la via ampliata per ragioni di traffico il secolo scorso è diventata attualmente, per ironia della sorte, isola pedonale ed è occupata spesso da bancarelle che incrementano il commercio cittadino. Ad Alassio era impossibile pensare, circa cento anni fa, che il caratteristico “carruggio”, chiamato impropriamente “budello”, sarebbe stato il cuore turistico ed economico della città, avrebbe ospitato visitatori da tutto il mondo e avrebbe fatto concorrenza ad alcuni celebri carruggi della riviera e dell’Europa. Se il futuro si fosse pre- quenza di visitatori almeno raddoppiata. La chiesa e il casinò, unitamente al Grand’Hotel, avrebbero costituito un centro valido di attrazione e avrebbe favorito una miglior visibilità della Coscia. Corso Dante era ancora un insieme di orti e giardini alla fine del Settecento e, quando è stato modellato, i lavori di abbattimento di costruzioni è stato minimo. Si è, però, dato il via ad un’inarrestabile ansia edilizia fino ai giorni nostri, che ha reso difficile capire dove fossero gli agrumeti con pozzi e le zone alberate. Sono senz’altro fortunati gli Alassini del Duemila: il mare e la spiaggia non sono totalmente modificabili dalla volontà e dalla speculazione dell’uomo. Giovanni Puerari Nel Seicento i giovani si innamoravano come oggi e cercavano di vedersi nonostante la loro posizione sociale e i loro doveri. Maddalena, figlia di Iacopo Colombo di Ortovero, viene assunta come famula, serva, da Francesco Botte, benestante, abile affarista, impegnato ad investire i suoi soldi in fruttuose imprese mercantili. Il magnate alassino promette di tenerla al suo servizio per quattro anni a partire dal 1644, di procurale vestiti, vitto e alloggio e di darle ogni anno un piccolo compenso di L. 16. La giovane, da parte sua, si impegna a servirlo bene e fedelmente e soprattutto a non rubare nulla. Dopo pochi mesi di servizio in casa Botte, Maddalena conosce Giovanni Battista, “fante” di Francesco Martino, altro alassino dalle grandi disponibilità finanziarie. Per i due giovani nascono, allora, gravi difficoltà dipendenti in particolare dagli obblighi del loro servizio. Maddalena si allontana un po’ troppo spesso dal servizio e suscita sospetti e preoccupazioni nel vecchio Francesco, suo padrone, ma anche alimenta “ciatterie” sulla Piazza centrale del borgo. Geronima, infatti, che ha diciannove anni, riferisce, in sede processuale, che Maddalena, un giorno, temendo le percosse, l’aveva pregata di riferire al suo padrone una giustificazione di assenza dal servizio poco sostenibile: era stata tutto il giorno nella vigna di una certa Franceschetta. Violante, altra comare della Piazza, ormai sulla cinquantina, riferisce di aver venduto nel mese di aprile una “gioncata” a Maddalena al prezzo di soldi 21, con preghiera di non dire nulla al suo padrone, perché voleva mandare quella “gioncata” al servo di don Francesco Martino e perché era convinta che il giovane la volesse prendere in moglie. Tutte queste notizie arrivano in breve, naturalmente prima dell’istruzione del processo, alle orecchie di Francesco Botte, che immediatamente convoca il giovane Giovanni Battista. - La mia garzona mi ha detto che vuoi prenderla in moglie; pertanto se così siete risoluto, ditemelo che la finiremo. Il fante un po’ impaurito risponde: - Io non sono ancora a tempo. Non ho ancora trovato il documento che illustri il progresso di questa storia d’amore. Forse un giorno saprò da qualche censimento che i due giovani, che amoreggiavano spesso fuori dalla porta del borgo in zona Passo (oggi Piazza Partigiani), sono riusciti a sistemarsi definitivamente. Sembra di capire, comunque, che nel Seicento non fosse proibito l’amore tra servi, ma l’incuria degli obblighi quotidiani del fante o della fantesca verso il padrone. Giovanni Puerari e di altri riconoscimenti a cittadini meritevoli Venerdì 6 dicembre, Festa Patronale di S. Ambrogio, nella Sala Riunioni della Biblioteca di Alassio si è svolta la cerimonia della consegna de “L’Alassino d’oro 2012”. Alla presenza delle autorità civili e militari, degli assessori Jenca, Monti, Schivo e Bogliolo, il Sindaco di Alassio, prof. Roberto Avogadro ha consegnato il prezioso riconoscimento annuale alla signora Silvia Arnaud Ricci. Il presentatore Nello Simoncini ha letto le motivazioni dell’assegnazione della medaglia, che intendono premiare la sensibilità e la costante attività della signora Arnaud Ricci verso la crescita culturale dei giovani, con l’essere promotrice di importantissimi eventi culturali che hanno visto in Alassio grandi personalità in vari campi della scienza, dell’attualità, del sociale. Inoltre Silvia Arnaud Ricci ha promosso, in unione col FAI la “scoperta” della Villa Pergola, da lei sapientemente recuperata e riportata all’antico splendore, in collaborazione col marito Antonio Ricci, in un avvenimento che ha avuto grande risonanza non solo nazionale. Nell’ambito della stessa cerimonia è stato consegnato un premio speciale al giovane fotografo alassino Nicolò Puppo, recentemente vincitore del premio National Geografic Italia per la fotografia, e istruttore nel corso di fotografia indetto da “Giovane Alassio”. La cerimonia si è poi spostata nella sala d’ingresso della Biblioteca Comunale dove è stata scoperta una lapide con la scritta: “In questo edificio dedicato alla cultura ed ai libri la città di Alassio ricorda Caterina Aicardi Gallea, mente libera e pioniera della divulgazione culturale alassina”. La signora Aicardi Gallea, madre dei professori Franco e Andrea Gallea, fin dall’inizio degli anni ‘30, nel retro del negozio in cui lavoravano il marito Rodolfo, calzolaio e lei, ricamatrice, aveva aperto al pubblico una biblioteca con migliaia di libri acquistati con i propri risparmi e messi a disposizione della comunità, in un’epoca in cui non esisteva ancora alcuna biblioteca pubblica. E per oltre 30 anni la biblioteca di Caterina Aicardi Gallea fu una voce importante nella promozione della lettura fra gli alassini e fra i turisti. Il prof. Franco Gallea nel tracciare un ricordo della madre ha narrato un fatto significativo: durante la seconda guerra mondiale il regime fascista sequestrò alla biblioteca i romanzi degli autori americani e inglesi. “E quello fu un segno di quanto la libera lettura e la diffusione della cultura potessero dar fastidio ai regimi assolutisti”. Alla fine della guerra mondiale Caterina Aicardi Gallea fece parte come assessore vicario del sindaco della giunta comunale Robutti, nominata dal CLN, quando ancora le donne non avevano avuto il diritto di voto. Successivamente, per molti anni, fu presidente dell’Ente Comunale Assistenza e Vice Presidente dell’Ente Ospedale di Alassio “quando ancora – ricorda il figlio – tutte queste cariche erano svolte a livello gratuito e senza compenso, ed anzi per andare a parlare col Prefetto occorreva pagarsi il biglietto del treno”. Un pubblico folto ha partecipato alla cerimonia di esposizione della targa. L’A.V.A. si congratula con la signora Silvia Arnaud Ricci per il prestigioso riconoscimento. L. C. Ultime notizie culturali alassine Due, in sostanza, gli eventi culturali più rilevanti del recente panorama culturale alassino: una conferenza del Generale Mimmo Nisi sotto l’egida del Rotary Club, e l’inaugurazione della nuova Associazione “Giorgio Quintavalle. Arti dello spettacolo e della mente”. Il primo evento ha avuto luogo martedì 6 novembre, suddiviso tra riunione alla Chiesa dei Cappuccini San Francesco, cena all’Hotel dei Fiori e conferenza del Generale Nisi. Quest’ultima verteva su una visione storico-politico-sociale della Libia, a partire dai domìnii Fenici, Greci, Egizi, eccetera, fino alla conquista da parte degli Italiani dell’ottobre 1912. L’occasione circa la scelta di questo argomento, ha spiegato Nisi introducendolo, è quello della ricorrenza di tale evento, verificatosi esattamente un secolo fa. Ma il Generale non si è certo limitato alle notizie più superficiali, considerando invece anche le motivazioni per cui la Libia “è stata sempre terra di conquista”, con un’economia basata prevalentemente su agricoltura e allevamento del bestiame, mentre la grande ricchezza di recente scoperta è quella degli idrocarburi. Nisi si è quindi soffermato sulla “storia recente” del Paese, soprattutto nel periodo del dopo guerra, dell’avvento del fascismo, dell’operato di uomini quali De Bono, Badoglio, Graziani. Benché la specificità del tema richiedesse conoscenze (e ricordi!) di cui non tutto il pubblico presente disponeva, è opportuno e giusto riconoscere ad esso un interesse particolare: la “storia” infatti non sempre viene ricordata, ed è quindi più che opportuno che ogni tanto venga riproposta da chi ne ha competenza, avendo- ne magari vissuto personalmente qualche lontano momento o riflesso. Il secondo evento culturale della stagione è stato quello inaugurale della Associazione recentemente intitolata al prof. Giorgio Quintavalle, scomparso nell’aprile scorso. Del sottotitolo (“Arti dello spettacolo e della mente”) e del suo significato ho parlato in più occasioni, e mi limiterò quindi a ricordare che l’abbinamento fra spettacolo e mente si basa sul presupposto che entrambi si avvalgano, per esprimersi, di “arti” o “artifici” derivanti dal precipuo mezzo espressivo, sia esso di natura musicale, visiva o linguistica. Il primo incontro degli amici di Giorgio, o comunque delle persone interessate alle tematiche proposte fra le attività della associazione, si è svolto nel tardo pomeriggio di venerdì 9 novembre presso la ex Chiesa Anglicana, con notevole successo. Ai due momenti fondamentali affidati a ospiti illustri, quali il poeta Tiziano Rossi, vecchio amico e collega di Giorgio nei lontani anni milanesi, e Alberto Beniscelli che ne ha invece illustrato la figura relativamente ai più recenti anni alassini, sono seguiti una rapida presentazione degli intenti della Associazione, un breve concerto di Filippo Falchero, che, condividendo con Giorgio la grande passione per la musica, ha eseguito al pianoforte musiche di Schubert: e infine un rinfresco. Nel frattempo moltissimi dei presenti hanno provveduto a iscriversi alla Associazione, diventandone soci a tutti gli effetti. Alassio, 18 novembre 2012 Romana Rutelli Quintavalle Mercoledì 19 Dicembre 2012 LA MEDICINA AL SERVIZIO DI UNO SPORT SANO E CONSAPEVOLE …Continua dal numero precedente “l’attività motoria nell’età dello sviluppo” elettrocardiogramma ■ ecocardiogramma ■ spirometria ■ analisi delle urine ■ VALUTAZIONE CLINICA E FUNZIONALE PERIODICA: di pertinenza della fisioterapia I piccoli atleti a volte svolgono un’attività sportiva sovradimensionata. Per questo deve esserci una speciale attenzione alla cura della forma fisica tramite: • Attività di prevenzione • Tempestività d’intervento In questo numero ci occuperemo dell’attività di prevenzione. LA PREVENZIONE Campo con maggiori carenze, invece va considerata: 1. Concretamente possibile 2. Efficace LA FISIOTERAPIA è una vera e propria scienza medica che si occupa del recupero della funzione motoria e dell’individuazione dei fattori predisponenti a sofferenze dell’apparato artromuscolare. TRE TIPI DI PREVENZIONE: 1. PRIMARIA: indagini e valutazioni preliminari 2. SECONDARIA: diagnosi precoce 3. TERZIARIA: controllo per evitare complicanze e recidive LAVORO DI EQUIPE: Staff medico: medico di famiglia o pediatra di libera scelta, medico sportivo, fisiatra, fisioterapista ed osteopata, laureato in scienze motorie, dietista, psicoterapeuta, odontoiatra. Staff tecnico: allenatori, preparatori atletici, dirigenti. Famiglia: genitori-scuola. COMPETENZE DELLO STAFF MEDICO: VISITA DI IDONEITÀ SPORTIVA: di pertinenza del medico sportivo: 9 «L'ALASSINO» ● Valutazione dell’assetto posturale, rachide (curve) ed arti (dismetrie). ● Valutazione dell’assetto cinetico globale, mobilità articolare ed elasticità muscolare. ● Valutazione dell’efficienza delle catene cinetiche muscolari, con valutazione della forza muscolare non solo degli AAII ma anche della muscolatura addominale e lombare per il mantenimento della stabilità (retto addome, traverso, obliqui, erettori della colonna) e prevenzione delle lombalgie. ● Esame posturale del piede, per verificare allineamento della caviglia, l’articolarità, le reazioni automatiche di protezione articolare. ● Identificazione di patologie osteo-artro-muscolari, come fattore predisponente a traumi maggiori. COMPETENZE DELLO STAFF TECNICO: Allenamento sempre adeguato all’età dei bambini! Più sono piccoli e più ogni attività deve essere svolta sotto forma di gioco. • Corretto riscaldamento e defaticamento finale. • Condizionamento aerobico: coordinazione, corsa, equili- brio, resistenza e velocità tramite attività ludiche e possibilmente con gli istruttori migliori, meglio se laureati in scienze motorie. • Allenamento tecnico: gesto corretto, adeguato all’età. • Valutazione delle abilità motorie: lavoro differenziato se viene evidenziata una carenza. • Lavoro sulla forza: particolare attenzione non solo agli arti inferiori, ma alla globalità, per evitare squilibri nella tonicità di tutti i distretti muscolari. • Cura dell’elasticità muscolare: es. di stretching. • Allenamento propriocettivo: sia nella preparazione atletica, sia post-trauma. Per migliorare il controllo del movimento, per percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei muscoli. • Maggior attenzione ai traumi: segnalazione tempestiva allo staff medico. • Attenzione all’equipaggiamento idoneo. • Valutazione del terreno di gioco. • Insegnamento del fair-play. • Evitare agonismo ed aspettative esagerate. COMPETENZE DELLA FAMIGLIA Interazione con lo staff medico e tecnico, insieme alla scuola, per evidenziare eventuali cambiamenti nella postura e nel cammino. • Alimentazione adeguata. • Corretto stile di vita. • Non interferire nelle decisioni tecniche e mediche. Il Team di FKT e Palestra di AlassioSalute La responsabile Dott.ssa Angela Gatta L’arte all’Hotel Enrico di Alassio L’apertura dell’Hotel Enrico di Alassio, fissata per il 23 dicembre, sarà caratterizzata dall’esposizione di alcune opere dell’artista in- gauna Barbara Furfari. Marta ed Enrico amano l’arte nelle più svariate forme ed hanno deciso di offrire alla clientela ed al pubblico che vorrà visitare la location, l’eleganza del mondo della danza classica rappresentata, sulle proprie tele da Barbara. L’artista, reduce dalla 54a esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia, padiglione Italia “L’arte non è cosa nostra” a cura dell’On. Prof. Vittorio Sgarbi Torino Palazzo delle Esposizioni, ha commentato così: «È un prestigio poter esporre in un luogo così leggiadro, dalle pareti tenue, come le tinte usate nelle mie opere; inoltre è importante che l’arte sia alla portata di tutti, a maggior ragione in luoghi non convenzionali ed aperti alle nuove tendenze». Associazione Amici del Borgo Coscia Al Sig. Sindaco Prof. Roberto Avogadro All’Assessore alla Cultura Maria Vittoria Ienca All’Assessore al Turismo Matteo Monti Al Dirigente dell’Ufficio Turismo Dott. Alfredo Silvestri e.p.c. Alla redazione dell’Alassino- 2x2 per la posa di un banchetto); - il 24 dicembre dalle ore 23,30 alle ore 1,00 presso il Sagrato della Chiesa dei Frati Cappuccini al Borgo Coscia, l’Associazione Amici del Borgo Coscia e del Borgo Passo offrirà cioccolata calda e vin brulè per augurare a tutti un buon Natale; - il 30 dicembre dalle ore 10,00 presso il Sagrato della Chiesa dei Frati Cappuccini al Borgo Coscia, l’Associazione Amici del Borgo Coscia e del Borgo Passo presenta “i gusti liguri” distribuendo piantine aromatiche con offerta libera (il ricavato sarà devoluto ai Frati Cappuccini); - il 17 febbraio presso l’Oratorio dei Frati Cappuccini festa in maschera con animazione e pentolaccia per tutti i bambini di Alassio. L’Associazione sta inoltre organizzando il concorso “il miglior articolo di cronaca” riservato agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e delle classi quin- te delle scuole primarie di Alassio, i cui elaborati verranno valutati da una Commissione Giudicatrice formata dal Consiglio Regionale Ligure Ordine dei giornalisti della Liguria e del gruppo cronisti liguri ed in occasione del quale verranno erogate borse di studio (per il quale si sono già richiesti con nota del 19/11/2012 patrocinio e contributo economico). Quest’anno l’Associazione Amici del Borgo Coscia e del Borgo Passo vorrebbe spostare la premiazione del concorso a Palazzo Morteo, pertanto con la presente se ne chiede la disponibilità per il mese di maggio 2013, in una data che verrà successivamente comunicata. Nella speranza di un Vostro benevolo accoglimento porgo distinti saluti. BANDO di CONCORSO per un ARTICOLO di CRONACA Videoricette per Mosca Oggetto: calendario manifestazioni stagione invernale 2012/2013 – Borgo Coscia e Borgo Passo. L’Associazione Amici del Borgo Coscia e del Borgo Passo intende organizzare per i mesi autunnali ed invernali: - il giorno 9 dicembre dalle ore 15,00 alle ore 17,00 presso la Piazzetta del Passo sarà organizzato un pomeriggio di animazione per i bambini con Babbo Natale e la distribuzione di cioccolata calda e panettone (si chiede il suolo pubblico a titolo gratuito per m. 1. l’Associazione “Amici del Borgo Coscia e del Borgo Passo” in collaborazione con il Lions Club Alassio “Baia del Sole”, con il contributo dell’Associazione Bagni Marini e dell’Associazione Vecchia Alassio e con il Patrocinio e contributo del Comune di Alassio “Assessorato alla cultura” Indice un concorso per il miglior articolo di cronaca per l’anno 2012 2. al concorso possono partecipare tutti gli studenti delle medie inferiori di Alassio sia pubbliche che private nonché le classi quinte delle scuole primarie di Alassio sia pubbliche che private, alle quali è riservato un premio speciale per la categoria “esordienti” che quest’anno sarà dedicato all’illustre giornalista Alfredo Provenzali; 3. l’articolo dovrà riferirsi ad un fatto di cronaca accaduto nell’anno 2012, sia nell’ambito scolastico, sia in Alassio o nell’ambito del comprensorio e dovrà essere corredato da una foto attinente al fatto, scattata o di repertorio; 4. gli elaborati (intestati con nome e cognome dell’alunno in stampatello nonché la classe di appartenenza) dovranno essere consegnati alla Presidenza della scuola di appartenenza entro e non oltre il 25 Gennaio 2013; la Presidenza della scuola interessata provvederà a trasmetterli all’Associazione “Amici del Borgo Coscia e del Borgo Passo” entro e non oltre il 1 Febbraio 2013; 5. la graduatoria di merito per assegnare i premi verrà stabilita da apposita Commissione Giudicatrice formata dal Consiglio Regionale Ligure Ordine dei giornalisti della Liguria e del gruppo cronisti liguri; 6. i premi consistono: 1° premio: contributo studi € 550,00 2° premio: “ “ “ € 405,00 € 255,00 3° premio: “ “ “ € 205,00 4° premio: “ “ “ 5°/6°/7°/8°/9°/10° premio: € 130,00 • Premio categoria esordienti in ricordo del Dott. Alfredo Provenzali € 500,00 • Premio speciale in ricordo di Milla e Nello Aicardi offerto dalle nipoti Piera ed Antonella € 500,00 L’obiettivo del concorso “un articolo di cronaca” è di consentire ai giovani di confrontarsi con una professione di rilevante importanza e di permettere loro di riflettere, insieme agli insegnanti, sul tema dell’informazione. Ciò che più ci sta a cuore è offrire l’opportunità ai ragazzi di incontrare giornalisti professionisti che con grande passione e rigore giudicheranno i loro elaborati. Tutti noi auspichiamo che tra coloro che parteciperanno a questa edizione ci possa essere una futura grande firma del giornalismo italiano. La premiazione avverrà in luogo e data da stabilire. Alassio, lì 19/11/2012 Il Presidente dell’Associazione Dott. Rocco Invernizzi LAUREA Presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca si è laureato il 22 Novembre u.sc in “Scienze per operatori dei servizi giuridici” il giovane SIMONE BELLISSIMO con la tesi: “IL RAPPORTO DI LAVORO SPORTIVO” – Relatore il Ch.mo prof. Franco Scar- pelli. I nonni Elena e Gabriele Passeggi si rallegrano con il loro nipote per il brillante traguardo raggiunto e l’Associazione Vecchia Alassio si unisce alle felicitazioni, augurando al giovane una brillante carriera. Alassio, lì 27/11/2012 Il Presidente dell’Associazione Dott. Rocco Invernizzi Pronte per il MITI le video ricette che accompagneranno il menu nelle settimane gastronomiche al “Ristorante Bontempi” di Mosca Alassio (Sv). Hanno studiato il russo, la concorrenza, italiana ed estera, si sono concentrati sull’innovazione del “prodotto Alassio” ed ora sono pronti per conquistare il mercato russo con le ricette della tradizione. Sono i corsisti del percorso formativo di “Welcome you are in Liguria”, albergatori, ristoratori e commercianti della Citta del Muretto che per cinquantadue ore hanno lavorato sodo e soprattutto studiato. Un percorso in aula e sul campo che li ha visti girare video ricette, organizzare team building, ma innanzitutto analizzare i bisogni di questi turisti “top spender”, primi nella classifica degli acquisti tax free. Il cammino didattico li ha portati a sperimentare nuove formule di collaborazione tra imprenditori e territori ed è culminato nella serata del 22 novembre, con una cena comunitaria preparata da loro stessi in team con gli amministratori pubblici. In questa esperienza sono stati supportati dai tutor Monica Campana e Roberto Bazzano e guidati, per i project work, dai docenti Alexandra Serezhko, Franco Laureri e Marco Dottore che li hanno visti progettare le attività di pubbliche relazioni per il prossimo MITT di Mosca. L’appuntamento moscovita vedrà Alassio protagonista sia nel work shop, con video promozionali ed uno chef russo per le degustazioni, sia e al di fuori del MITT con serate gastronomiche nel “Ristorante Bontempi”. Gli imprenditori alassini, grazie allo chef stellato Valentino Bontempi, bresciano classe 1966, porteranno a Mosca, in uno dei ristoranti più prestigiosi, i nostri prodotti tipici per promuovere le ricette della cucina ligure. Valentino Bontempi prima di dirigere il “Bontempi” ha lavorato allo “Southern Cross Restaurant” Falmouth Arbour Antigua e Barbuda, a “II Bricco” 56 St Manhattan, al “Ferrari” di Chicago, al Ristorante “Valentino” di los Angeles Santa Monica (chef table top ten in USA) e all’Italiano “Settebello” Mosca Sadovaja Samotecnaja. 10 «L'ALASSINO» CRUCIALASSINO 1 2 3 4 5 11 14 6 7 8 1 16 19 18 17 20 21 22 23 24 27 25 26 28 29 31 34 stabili al Frantoio Aldo Armato, spicca l’olio extra vergine d’oliva, prodotto dal frantoio stesso con le pregiate olive della zona e del nostro entroterra. Quest’anno il raccolto, non ancora terminato, è abbondante ed eccellente, con olive sane e per nulla intaccate dalla “mosca”. È mancata purtroppo questa volta la presenza di Luciano Raita con la sua chitarra, ad animare la bella manifestazione che si ripeterà, questo è l’augurio, il prossimo anno. L. G. 42 46 49 Presso il Frantoio Aldo Armato in Via Solferino ad Alassio, (località Massatoiu) si è svolta, come ogni anno nei giorni 8 e 9 dicembre, la tradizionale “Festa dell’olio nuovo”. Numerosa la partecipazione del pubblico che ha visitato il frantoio, gustando i prelibati prodotti offerti da Alessandra e Giordano, a base di olio extra vergine di oliva, soprattutto “panissa e farinata”, sapientemente preparata come di consueto da Graziella della Fenarina. Tra i numerosi prodotti locali acqui- ADDIO… MIMMO 37 41 45 FESTA DELL’OLIO NUOVO 33 36 40 44 30 32 35 39 43 10 13 15 38 9 Mercoledì 19 Dicembre 2012 47 48 50 CruciAlassino – A.V.A. Da un’idea di G.C. & L.F. – Dicembre 2012 Orizzontali 1. Il monte (Amba) Etiopico dove morirono il maggiore Toselli e 2300 soldati italiani (1895) – 5. Fiume e dipartimento francese con capoluogo St. Etienne – 9. Si oppone a giù – 11. Nome nostrano del “Pettirosso” – 14. Mescolato, mischiato – 16. Noi lo chiamiamo “Luruccu” – 18. Il nostro satellite a... Londra – 19. Nome dialettale del corvo – 20. Si portano all’anulare sinistro – 21. Famosa sigla di Associazione Internazionale avente come emblema una ruota dentata (presente anche in Alassio) – 22. Cittadini del capoluogo Pugliese – 23. Luogo di “merende” che da il nome a una meravigliosa strada panoramica alassina – 27. Prefisso per “eccesso di...” – 28. L’ex divo cinematografico Ladd – 29. Mezzo... di trasporto degli alpini – 31. Timorosi - 33. L’Italia... in internet – 34. Avverbio meno comune del “poi” – 36. Il “Triregno” pontificio – 38. Se non lo dicono non sono sposati – 40. Doti naturali, congenite – 43. Famoso rivoluzionario ucciso dalla Corday – 46. Letterato alassino, solvese, deceduto a Livorno prematuramente – 49. Oltraggio, affronto – 50. Parte dello stomaco dei ruminanti Verticali 1. Secondo un nostro detto popolare c’è l’hanno anche le “radicce” – 2. Aggiungere, metter sopra – 3. Francesco M. francescano (1603/1670) insigne predicatore, pubblicista severo e primo storico della nostra Città – 4. Incognita in schedina – 5. Triste re teatrale – 6. Un bel voto a scuola – 7. Andato a... Firenze – 8. Le prime della ruta – 10. Oggetti non identificati – 12. Sigla del Comitato Temporaneo Consiglio O.N.U. – 13. La “rana pescatrice” nel nostro dialetto – 15. Ora... a Roma – 16. Il profeta delle “Lamentazioni” (630/690 A. C.) – 17. Zoofita marino urticante – 20. Ammiratore – 22. Il pesce “Tambarello” in alassino – 23. Sigla di alcune proprietà – 24. Poeta italiano che scrisse per Mozart “Le nozze di Figaro e il Don Giovanni” – 25. Il nome del celebre attore De Lon – 26. Movimento Anti Violenza – 27. Fiore e opera di Mascagni – 30. Orto senza... pari – 32. In primo nome di Maradona – 35. Edith, celebre cantante francese – 37. Capitolazione o rendimento – 39. Sostituirà SV? – 41. Opprime in estate – 42. Scrisse il celebre “Libretto Rosso” – 44. Sulle targhe di Courmayeur – 45. Stato d’Oltralpe (sigla) – 47. Le prime per... amare – 48. Sassari in targa 1 P E R E RA F SU T ON O L I PO L I E L S SUO S E L A 12 13 14 18 22 25 28 32 35 36 40 44 49 2 3 A T CA I ME S I N T AN A T A L A L T A A I R V A NN 9 15 19 29 33 37 41 45 O T 10 4 5 S T V AR I N I S T O P A AM BO AR O L EGU R I GO 11 16 R L E U C T E I R V A O L A I A 26 30 46 50 47 6 23 24 38 39 Tessera Angolo dello Sport che ti darà diritto al 20% di sconto sull’attrezzatura sciistica Tessera F.I.S.I. con ulteriori € 25,00 avrai una assicurazione RC ed uno sconto fino a € 60 sull’acquisto di un treno di pneumatici Bridgstone 27 34 Tutte le tessere sono nominali e riportano a tergo la dicitura prestampata “sci club alassio” 43 48 Per contatti: 51 SOLUZIONE NOVEMBRE 2012 [email protected] 331.7606674 Sci Club Alassio via IV novembre, 2 – 17021 Alassio SV sciclubalassio I nostri graditi sponsor «Questo periodico è aperto a tutti quanti desiderino collaborarvi ai sensi dell’art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana che così dispone: “Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni mezzo di diffusione”. La pubblicazione degli scritti è subordinata all’insindacabile giudizio della Redazione; in ogni caso, non costituisce alcun rapporto di collaborazione con le testate e, quindi, deve intendersi prestata a titolo gratuito. Notizie, articoli, fotografie, composizioni artistiche e materiali redazionali inviati al giornale, anche se non pubblicati, non vengono restituiti». Triste risveglio per gli attoniti Mogliesi e per i molti Alassini il mattino del 7 Dicembre, giorno di Sant’Ambrogio Patrono della Città. Mimmo, l’operoso, valido, zelante, gioioso, burlesco e caro Amico Mimmo Bogliolo, improvvisamente ci ha lasciati. Pur nel momento di “andare in macchina” L’Associazione Vecchia Alassio assieme a quanti lo conobbero e stimarono non può non ricordarlo e all’anziana Mamma Ginetta, alla moglie Hastrid, al figlio Domenico e alla famiglia tutta, con vivo e partecipe sentimento porge le più sentite condoglianze. ANNIVERSARI MARIA ROSA CARBONARA 2010 17 21 42 La Cuneo Neve che ti darà diritto ai seguenti sconti: Limone Piemonte sconto di € 5,00 weekend e festivi / € 10,00 feriali Garessio 2000 e S. Giacomo sconto di € 2,00 Mondolè ski sconto di € 3,00 Ponte Chianale sconto di € 3,00 Seggiovie di S. Anna – Sampeyre sconto € 2,00 domenica e festivi Entracque sconto di € 2,00 festivi (gli sconti sono riferiti alle tariffe intere) 8 E CA AR E E R P P A RA T OCA RA OV E GA A L E L O BUS 20 31 7 Per chi volesse iscriversi il tesseramento per la stagione invernale 2012 – 2013 è ancora aperto! € 25,00 Le quote sono socio ordinario Socio sostenitore € 50,00 Socio under 10 anni gratis Con l’iscrizione avrai: DIRETTORE RESPONSABILE: Roberto Pizzorno Direttore Editoriale Presidente protempore A.V.A. EDITORE: A.V.A. TIPOLITOGRAFIA: F.lli Stalla Viale Martiri della Libertà, 30-40 Tel. 0182 50.412/3 - Albenga Telefax 0182 50.412 REGISTRAZIONE: Trib. Civ. Pen. di Savona n. 149 del 30-5-1962 ISCRIZIONE R.O.C. n. 6975 (già R.N.S. n. 9806) LEGGE 5/8/1981 n. 416 art. 11 Gli articoli e le lettere devono pervenire alla Redazione entro il 30 di ogni mese per la pubblicazione ne «L’Alassino» del mese successivo. A.V.A. Foto della testata: A.V.A. Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana Le opinioni espresse negli articoli firmati impegnano unicamente la responsabilità dei rispettivi Autori. La Redazione si riserva la facoltà di pubblicare o meno gli articoli che le pervengono e di apportare correzioni e tagli agli articoli stessi, firmati o non firmati; nessun manoscritto si restituisce. MARINO ENRICO 2011 Ve ne siete andati… Avete lasciato nei miei occhi il vostro sorriso e il resto nei cuori di chi avete amato. Ve ne siete andati… Si sono spenti i vostri occhi che hanno visto il sole e i suoi colori e hanno pianto, hanno riso… e come il vento siete volati via, lontani e soli, lasciando un ricordo nella mia memoria, e un doloroso stupore dentro la mia vita. Vi sento nel silenzio della sera, mi cullate nel sogno della notte, ma siete aria e come l’aria non vi posso toccare. Ve ne siete andati… non avete potuto far nulla per restare e al vostro posto c’è un vuoto pieno di parole, rimaste lì bagnate di lacrime piene di dolore, c’è solo il vuoto della notte e il vostro sorriso per sempre nel mio cuore. Vostra figlia Pinuccia Mercoledì 19 Dicembre 2012 11 «L'ALASSINO» LIBRI-VHS-CD LUTTI CITTADINI, NECROLOGI, ANNIVERSARI GIANFRANCO FABANELLI 1950 - 2012 Giovedì 8 novembre u.sc. è mancato all’affetto della moglie Loredana, dei figli Ivano con la moglie Daniela, Francesca con il marito Davide degli adorati nipotini, della sorella, cognato, parenti, amici e quanti gli hanno sempre voluto bene. In pensione da quattro anni faceva il nonno a tempo pieno. L’Associazione Vecchia Alassio si unisce al dolore dei famigliari per la perdita del caro Gianfranco, ricordando e apprezzando che per molti anni ha svolto il suo lavoro come agente della Polizia Municipale cittadina terminando il suo servizio con il grado di sovrintendente capo. socio Gianni Mantello. Pur non essendo originaria di Alassio, aveva vissuto nella nostra città la maggior parte della sua vita. La ricordiamo quando, giovane sposa, con i due figlioletti, Alessandra e Giorgio, e con il marito conduceva il negozio di detersivi in Via Leonardo da Vinci, sempre sorridente e disponibile al dialogo con i clienti e con ogni persona che frequentava il suo magazzino. Quando il male iniziò a crearle gravi problemi si è ritirata nella casa della famiglia, dove ha concluso i suoi giorni. È sempre stata devota di Padre Pio e ricca di una religiosità profonda e solida. Ha sempre creduto nei grandi valori della vita e nella protezione divina. Lascia oltre al marito Gianni e ai figli anche il genero GianFranco e il caro nipotino Pietro. L’A.V.A. è vicina al dolore della famiglia, che è stata e continua ad essere attiva in Alassio, e che si distingue per la pluridecennale e quindi encomiabile presenza nella nostra cittadina. LUCA CORVI varci… a trovare me e la mia famiglia, a rivedere il mare e i posti di quando eri giovane e a ritrovare tutti i tuoi amici di gioventù. Chi ti ha visto in queste occasioni, ha visto una donna raggiante, colorata e sorridente… piena di voglia di vivere e di energia. La tua bontà d’animo, la tua dolcezza il tuo sorriso sincero e, perché no… le tue prelibatezze in cucina rimarranno indelebili nei nostri cuori e nella nostra memoria. Purtroppo però, la tua inaspettata scomparsa lascia in noi un vuoto incolmabile. Ringraziamo tutti gli amici e conoscenti che con preghiere o personalmente si sono uniti a noi in questo tristissimo momento. Fernanda Formentin con Giacomo, Sonia e Daniela L’Associazione Vecchia Alassio si unisce al dolore dei famigliari e in modo particolare alla nostra Socia Fernanda, nota pittrice Alassina per la perdita della sorella. EMJ BRIOTTI 1938 - 2012 In ricordo di Gianfranco Ho percorso il viale fino ad arrivare nel “campo” dove riposi. Sulla croce una tua fotografia in cui appari solare e felice in uno dei tanti e bei momenti che la vita ti ha donato. Ho pensato agli anni di lavoro che ho condiviso con te e alla malattia che ha freddamente interrotto la tua vita. Mi assale un senso di angoscia, di dolore. Addio Franco, abbiano le mie preghiere la forza di accompagnarti sempre. Fal/. ANGELA LANFREDI VED. SANSONE 1934 - 2012 MARIO VISCIANO Gettarli dispiace, però il posto che occupano serve. Che fare? Lasciali sui tavoli posti nella “Galleria C. Chaplin”. Chi li prenderà lascerà un’offerta a favore A.I.R.C. dell’ Recuperi spazio, procuri piacere ad altri e aiuti la ricerca sul cancro. Associazione Volontari Baia del Sole Caro Mario Quanti ricordi ci hanno accomunato in quel recente passato quando ci si incontrava nel tuo negozio nel carruggio, sotto casa mia e si parlava di pesca, di calcio o più semplicemente si pettegolava a ruota libera di questo e di quello! Momenti simpatici, irripetibili, dove il carattere ligure e riservato di noi alassini si condiva con il sarcasmo, l’esuberanza, l’ironia del tuo carattere, tipico napoletano. Una bella “miscela” che ci consentiva di sdrammatizzare ogni problema. Con il raggiungimento della meritata pensione eri diventato più riservato, quasi un “Ligure perfetto”; spesso ti trovavo nei giardini del Comune a sfogliare il quotidiano, in atteggiamento meditativo di chi ha raggiunto la saggezza degli anni, ma sempre l’incontro era una opportunità piacevole per entrambi. Ci mancherai Mario e alla tua cara Nini ed alle tue figlie un abbraccio forte e pieno d’affetto, dal tuo amico Gianni. L’A.V.A. si unisce al dolore della famiglia per la perdita del nostro socio Mario Visciano. A.V.A. Ciao zio, i tanti anni passati in giro per il mondo a lavorare e le tante persone incontrate non ti hanno cambiato, sei rimasto un alassino vero, ün d’Arasce, ün di noscii. Si sentiranno tanto sole le tue palme, la tua ape azzurra, il gozzo bianco e tutti noi. Buon vento! Giovanni Mercoledì 31 Ottobre u.sc. si è spenta in Milano La nostra grande amica. EMJ “Te ne sei andata lasciando nei nostri cuori un grande dolore, e dolcissimi ricordi. Con il tuo sorriso sapevi trasmettere tanta serenità, ed era proprio questo che ci portava ad apprezzarti e a volerti bene. Ora dall’alto potrai rivedere la tua Alassio, che amavi tanto e che purtroppo la malattia non ti ha permesso di goderti pienamente. Ciao Emj sarai sempre con noi. ANNIVERSARIO RAIMONDO CAPPELLA 9/11/2011 - 9/11/2012 Le tue amiche del Bar Impero” Buon tempo tesoro, ora sei in pace. Grazie per tutto quello che ci hai dato, frutto della tua grande esperienza, umanità e generosità. Gabriella L’Associazione Vecchia Alassio nel ricordarlo a quanti lo conobbero porge alla famiglia le più sentite condoglianze. Dopo una vita dedicata alla famiglia, esempio di onestà e correttezza, ha raggiunto il marito nell’altra vita. La ricordano con amore i figli Sandra e Matteo, il genero, la nuora, gli adorati nipotini, il fratello Luigi, con la famiglia ed i parenti tutti. Un’altra Alassina doc ci ha lasciati creando un grande vuoto in noi e nel suo Borgo “Barusso”. L’Associazione Vecchia Alassio si unisce sinceramente ai parenti nel cordoglio, in particolare al fratello Luigi nostro Socio. MARIA LUISA FORMENTIN MOSCONI “MARISA” Carissimo Dino, è ormai trascorso un lungo anno da che ci siamo lasciati, ma nei nostri cuori vive indimenticabile e con grande amore il tuo ricordo. Tua moglie, i tuoi figli, i tuoi generi e gli adorati nipotini. LUTTI CITTADINI A cura dell’Assoc.Vecchia Alassio NOVEMBRE 2012 SANTAMARIA CUCCHI IN MANTELLO “MARIUCCIA” Si è spenta dopo una lunga sofferenza all’età di settantacinque anni Mariuccia, moglie del nostro Al cordoglio del marito Stefano Briotti si uniscono, oltre gli amici Alassini anche l’Associazione Vecchia Alassio e porgono le più sentite condoglianze. ANNA VALLEGA VED. BONA “PALLINA” Dopo una vita dedita alla famiglia, al lavoro e ai tuoi adorati cocker, in quel pomeriggio piovoso di inizio novembre (4 novembre 2012) te ne sei andata a soli 74 anni. – Pochi anni dopo il tuo matrimonio, avevi lasciato la tua cara Alassio per spostarti nella campagna del canavese. Da due anni circa, dopo la scomparsa di tuo marito, ti eri trasferita in “città”, a Ciriè, accanto alla casa di tua figlia Elisabetta, anche per essere meno “isolata”. Avevi una parola gentile e un sorriso per tutti. Amante dei cani, molto altruista e disponibile, possedevi una grande purezza di sentimenti… Cose che facevano di te una persona speciale! Ultimamente eri venuta a tro- NO LIBRI SCOLASTICI/ENCICLOPEDIE Pallina si è finalmente ricongiunta a Cesare, dopo aver trascorso la sue vita terrena come fulcro della famiglia, muovendosi sempre in aiuto a quanti ne avevano bisogno, parenti e amici. Anche se i suoi impegni familiari l’hanno tenuta lontano da Alassio, ogni volta che riusciva a tornarci, dopo la tappa obbligatoria al Cimitero, so godeva una sana passeggiata sulla spiaggia con qualsiasi tempo, e una chiacchierata con gli amici che incontrava. I suoi cinque figli, con altrettanti nipoti, suo fratello e quanti l’hanno conosciuta la ricordano con quel suo volto sorridente e dolcemente determinato che porteranno nel loro cuore per sempre. CORVI Luca CUCCHI Santamaria “Mariuccia” in Mantello anni 75 FABANELLI Gianfranco “Franco” anni 62 FAZZARI Gabriele anni 18 GARLASCHELLI Dino anni 83 GHIGLIONE Michela in Comaschi anni 61 GRASSO Liliana ved. Torriglia anni 83 LEZOLI Rita in Guardone anni 68 MANFREDI Angela ved. Sansone anni 78 MARTINOTTI Sergio anni 76 NASTASI Laura anni 47 PORCEDDU Elio anni 57 PRUCCA Domenica ved. Galvagno anni 99 SCELSO Giuseppe anni 45 SCHIVO VANINI Clara anni 96 VACCARO Antonio anni 59 VALLEGA Anna ved. Bona “Pallina” anni 69 VISCIANO Mario anni 79 L’Associazione Vecchia Alassio porge le più sentite condoglianze ai famigliari, a al fratello Lello, nostro socio. L’A.V.A., per mezzo del suo giornale “L’Alassino”, esprime le più sentite condoglianze a tutti i famigliari. 12 «L'ALASSINO» Mercoledì 19 Dicembre 2012 NOZZE D’ORO Rosa e Armando Trifoglio I Fiori di Bach Dicembre... Amici carissimi, è arrivato velocemente anche Dicembre… sembra che i giorni scivolino dalle dita come la sabbia leggera della nostra spiaggia... Dicembre è mese di bilanci, ma anche di regali, ed io voglio farvi un regalo proponendovi un approfondimento firmato da un’insegnante di eccezione del centro di Bach, di cui vi ho proposto altri scritti: Agnese Cattoretti. Un scritto che approfondisce la presentazione del Fiore CERATO, il piccolo Fiore blu pronto ad aiutare chi è preda di dubbi e ha sempre bisogno di chiedere consiglio agli altri; per chi non si fida delle proprie opinioni e vive un’incertezza che impedisce di seguire serenamente il proprio intuito, leggete... CERATO e ELLEN ANN WILLMOT Splendori e follie di Ellen Willmott potrebbe essere il titolo per un libro dedicato a questa eccentrica donna inglese che per tutta la vita si occupò di giardini e legò il suo nome a varie specie botaniche. Cari nonni, oggi sono 50 anni che vi siete sposati, avete vissuto momenti felici perché vi siete voluti tanto bene. Vi auguriamo ancora tanti anni insieme. Luca, Matteo e familiari tutti L’Associazione Vecchia Alassio si unisce alla letizia di Rosa e Armando con auguri vivissimi. Alassio, 15 ottobre 2012 Nucci e Giorgio Nattero (continua sul prossimo numero) FOTO QUIZ “50° ANNIVERSARIO” “Ora come allora meravigliosamente insieme”. L’A.V.A. augura a Giorgio, nostro socio, e alla moglie Nucci ancnora tanti anni di serena felicità Elena Bertuol - Mirco Russo La famiglia Rabolli è in festa per i 90 anni di Luigia Franzioni Rabolli Buon Compleanno nonna!! Con tutto l’amore Eugenio, Pietro, Miruccia, Caterina, Luca, Fabio, Maria, Shubha, Giuseppe e (Ghigo) L’Associazione Vecchia Alassio partecipa con gioia e porge infiniti auguri. Mese anomalo e contorto in certi suoi comportamenti. Subito, per intenderci, una sua stranezza, due valori delle temperature minime: 10,4 °C nella prima mattina del giorno 30; temperatura minima analoga (10,8 °C) nella prima mattina del giorno 1° novembre. Tutte le altre temperature minime sono ben superiori a queste due. Per capire un po’ il tutto, mi sembra utile presentare i dati registrati decade per decade. La sintesi mensile è lasciata ai lettori. PRIMA DECADE: Pressione media: 756,1 mmHg con un massimo il giorno 8 con 766,1 di media e un minimo il primo giorno del mese con 743,4 mmHg. Temperatura media: 16,3 °C; massima giornaliera 17,5 °C il giorno 5; minima assoluta: 10,8 °C il giorno 1. Umidità media: 68% Precipitazioni: 47,0 millimetri; giorni più piovosi: il giorno 4 con 19,2 mm e il giorno 5 con 14,4 mm. Giorni sereni: 6; coperti 2. Eliofania totale: 59,2 ore di limpido sole. SECONDA DECADE: Pressione media: 760,5 mmHg; media massima il giorno 14 con 765,0 mmHg; minima il giorno 11 con 754,8 mmHg. Temperatura media: 16,5 °C; media giornaliera più alta il giorno 20 con 18,4 °C; più bassa il giorno 18 con 14,6 °C. Umidità media: 47% Precipitazioni: 26,4 millimetri (tutto il giorno 11). Giorni sereni: 7; coperti: nessuno. Eliofania totale: 65,3 ore di limpido sole. TERZA DECADE: Pressione media: 755,0 mmHg. I valori estremi: massima 765,8 mmHg il giorno 23; minima (assoluta del mese!) 734, 8 mmHg il giorno 28 alle ore 12. Temperatura media: 16,1 °C; medie giornaliere: massima 18 °C il giorno 21; minima il giorno 30 con 12,0 °C. Umidità media: 68%. Precipitazioni: 108,0 mm, quasi tutta concentrata a fine mese: 25,2 mm il giorno 26; 40,8 mm il giorno 27; 28,0 mm il giorno 28. Giorni sereni: 1; coperti: 5. Eliofania totale: 19,0 ore! 5 giorni senza un raggio di sole! I dati proposti consentono di ricavare le medie mensili per chi desidera. Noi archiviamo questo mese così come è stato e lo perdoniamo per qualche goccia in più. Il direttore dell’osservatorio Prof. Don Natale Tedoldi cerca di semi rari e piante ignote. Ellen Willmott fu una delle famose “giardiniere inglesi” come Vita Sackville West e Gertrude Jekyll e molte altre. Tutte donne la cui vita è più che un romanzo. Non è facile trovare tracce del passato di Ellen, del giardino e della magnifica villa di famiglia non restano ora che rovine ma la sua presenza permane in quei luoghi che amò e di cui disegnò i giardini. Delle stanze sontuose della grande villa a Warley Place restano in piedi ora solo rovine, angoli di muro con finestre aperte contro il cielo e il vento, dove rampicanti e arbusti selvatichi invadono tutto. Così è finita anche la sua vita, persa in deliri paranoidi, nel terrore che i ladri che le rubassero i semi o i bulbi. Ha consumato la fortuna paterna nelle sue ricerche botaniche e ha così legato il suo nome a rose, lillà e anche a piante dall’aspetto strano, come l’Eryngium giganteum un fiore somigliante ad un cardo spinoso detto “Il fantasma di Ellen”. a cura dell’Osservatorio Don Bosco NOVEMBRE 2012 a cura di Caterina Maggi BFRP -Ellen Ann Willmott (19 ago 1858 - 27 settembre 1934) è stato membro influente della Royal Horticultural Society, e destinataria della prima Medaglia d’Onore Victoria nel 1897. Ha coltivato più di 100.000 specie di piante, e sponsorizzato spedizioni per scoprire nuove specie. Più di 60 piante portano il suo nome, come il nostro CERATO -. Nel Metodo dei 38 Fiori il Rimedio Cerato è preparato con le corolle di C e r a t o s t i g m a Willmottiana e prende proprio il nome da lei, che se ne fece portare dei semi da Ernest Henry Wilson, il botanico inglese noto per i suoi viaggi intorno al mondo alla ri- Meteorologia Alassina Il giorno 6 Dicembre Russo Mirco e Bertuol Elena hanno festeggiato il 50° anniversario del loro matrimonio con i figli Cinzia e Enrico, il genero Flavio e i nipoti Samuele e Riccardo. Grazie cari genitori e nonni per tutto quello che avete fatto e continuate a fare per noi e tanti, tanti auguri di cuore in attesa delle “nozze di diamante”. L’Associazione Vecchia Alassio si unisce alla felicità della famiglia augurando ai coniugi Mirco e Elena ancora tanti anni di vita insieme e gioiosa. Il gruppo avanzato di ginnastica dolce Feldenkrais di Progetto danza Alassio augura Buon Natale a tutti gli Alassini. Fra le ragazze del gruppo una ha 99 anni, sapreste individuarla?