Dicembre - associazione vecchia alassio

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Dicembre - associazione vecchia alassio
ANNO LII - N. 12
Mercoledì 19 Dicembre 2012
€ 2,00
Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB IMPERIA
Eccovi Alassio che innamora il sole (A. Graf)
Mensile di attualità, vita cittadina e tradizione dell'Associazione «VECCHIA ALASSIO». Membro effettivo della Consulta Ligure. O.d.V-O.N.L.U.S.
Socio Effettivo € 25,00 - Socio Aderente € 22,00 - Socio Aderente estero € 27,00
ABBONAMENTI - INSERZIONI: Conto Corrente Postale N. 10530186 - A.V.A. Via XX Settembre, 7 - 17021 ALASSIO - Tel. e Fax 0182 64.39.37
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PE U BEN DU PAISE
P
e u ben du paise. Questa
allocuzione risuonava
spesso durante i consigli
comunali della Prima repubblica, talvolta anche a copertura di
arrivismi ed interessi personali e tuttavia ha conservato e
conserva, non senza ironia, il significato di un valore condiviso e irrinunciabile: l’interesse della città prima di tutto. Oggi c’è molta
confusione sotto il
cielo della politica.
Confusione e nervosismo a tutti i livelli.
Manca anche il sangue freddo che sarebbe necessario in
tempi che, per mille
motivi e circostanze, non sono facili
per nessuno. Forse
neppure per gli amministratori. Anche
l’iniziativa manca,
frenata dall’esiguità
dei fondi o di idee o
da tutte e due le cose, a fronte di una situazione che invece
richiederebbe doti
e capacità perfino
superiori alla media. Come richiedono le situazioni di
emergenza o di difficoltà. Abbiamo ormai rinunciato alla
speranza che in
tempi difficili, come
questi, venga fuori il
meglio delle qualità
di chi ci governa, anzi pare il
contrario ed allora accontentiamoci e cerchiamo di salvare
il salvabile. “Cerchiamo” perché quello che si può ancora
fare lo si potrà con l’aiuto e la
disponibilità non di alcuni o di
molti ma proprio di tutti. È arrivato il momento di abbandonare vecchie liti e discordie tra
amministratori e responsabili
della cosa pubblica ad ogni livello. Ed è necessario anche
dimenticare prese di posizione ed atteggiamenti legati ad
interessi particolari di perso-
ne, gruppi o categorie. Occorre insomma ritrovare un
poco di quella qualità umana,
che, in mancanza di meglio,
può sostituire le preclare doti
civiche, momentaneamente
assenti, e che forse ci può aiutare tutti: il buon senso. Forti
di questa riscoperta qualità,
amministratori e cittadini re-
sponsabili, ciascuno secondo i
ruoli e le circostanze, cerchino
intese di collaborazione per affrontare i problemi della città,
che, ricordiamolo, non sono solo
la viabilità di corso Dante o la localizzazione
del
mercato (che tra
l’altro, con il buon
senso di una volta
una buona collocazione l’aveva
già) ma anche
l’aumentare del
disagio sociale,
problemi di occupazione, di sviluppo dell’economia,
di difesa e valorizzazione dell’ambiente. Il buon
senso e la collaborazione potrebbero addirittura farci scoprire una visione un poco più
lungimirante e
progettuale degli
interessi della
città. L’invito finale a tutti gli amministratori alassini,
di qualsiasi tipo, è
di prendere un po’
meno seriamente
se stessi e molto
più seriamente i
problemi di tutti.
È poi evidente che
questo discorso
potrà anche sembrare un appello
buonista o addirittura di spirito
natalizio. E forse è
cosi. Pazienza. Ma se qualcuno
ha una ricetta migliore la dica
saremo tutti molto contenti:
pe u ben du paise.
R. A. per A.V.A.
L’ASSOCIAZIONE VECCHIA ALASSIO
augura alla cittadinanza
e ai graditi ospiti
un buon Natale ed un felice 2013
Villa Pergola
U nosciu lünoriu (Il nostro calendario)
Come tradizione dall’ormai
lontano 1997, l’A.V.A. nel numero natalizio de “L’ALASSINO” è
lieta di offrire ai suoi affezionati
lettori l’abituale “LÜNORIU” per
l’anno 2013 sul tema “ANTICHE
E POPOLARI ATTIVITÀ ALASSINE” che, avvalendosi di versi
dei nostri poeti e delle originalissime illustrazioni create “ad
hoc” dal nostro socio e concittadino Francesco Guido, in arte
“GIBBA”, vuole ricordare atti-
vità colle quali, un tempo, i nostri “vecchi” usavano, come si
dice da noi “sbarcò u lünoriu” e,
come sempre, corredato da
proverbi dialettali relativi ai singoli mesi nonché da notizie di
carattere locale e generale.
Confidando di far cosa gradita e
uniti nel motto “FLOREAT
ALAXIUM”, a voi tutti i più sinceri auguri di un sereno 2013.
A.V.A.
Alassino d’oro a Silvia Arnaud Ricci Da Laigueglia un’amica ci insegna
Scoprimento targa Caterina Aicardi Gallea.
(articolo a pag. 8)
“Per la sua costante azione sinergica con la realtà alassina nella
diffusione, soprattutto presso le giovani generazioni, dei valori sociali e culturali e per il suo ininterrotto impegno volto al recupero,
conservazione e promozione delle memorie di un nobile passato, legato alla presenza inglese nella nostra Città di Alassio. Un impegno
amorevole e altruista, culminato nella primavera scorsa, con l’apertura al pubblico del parco di Villa Pergola, in collaborazione con il
F.A.I..
Evento che nel nome del bello e della tradizione ha saputo catalizzare l’interesse di un’enorme platea”.
(articolo a pag. 8)
Un’amica mi scrive di essere andata a Laigueglia dove hanno
messo delle belle “bacheche”.
Una dedicata a CARLO PETRINI...
Ecco dal sito di www.quilaigue
glia.it:
Un testimonial di tutto rispetto per la nostra Laigueglia. È
Carlo Petrini, il numero uno di
Slow Food che è stato invitato
dall’amministrazione comunale
e dagli albergatori a Laigueglia
in occasione della fiera di San
Matteo. “È una persona molto
impegnata, ma ha voluto essere
qui con una sua frase molto intensa e bella”, ha sottolineato il
sindaco Franco Maglione entusiasta per l’iniziativa promozio(continua a pagina 2)
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Vecchia Alassio
invita tutti i Soci, le loro famiglie, tutti i lettori
e i loro amici alla tradizionale serata
“RITRUVAMMUSE INSEMME”
che si terrà nella ex “Chiesa anglicana”
Giovedì 20 dicembre 2012 alle ore 20,45
2
«L’ALASSINO»
Restauro soffitto chiesa della Carità
Sorta all’interno delle mura
cittadine, sull’originario percorso matrice del tessuto edilizio e
urbano di Alassio, la chiesa della Carità è rimasta inviluppata
tra le sopraelevazioni edilizie in
aderenza edificate nel tempo.
Costruita col titolo di S. Maria
della Carità nel 1307 dagli armatori di Alassio che vi destinarono alcuni “carati” (quote di partecipazione) delle proprie navi,
la chiesa venne realizzata accanto a un Ospizio dei Pellegrini
o Domus Pauperum) e fu voluta
per la sosta dei tanti pellegrini
diretti a Roma in occasione del
primo Giubileo indetto da Papa
Bonifacio VIII nel 1300.
Da quel tempo ad oggi il disegno della chiesa non ha subito
modifiche e le vicende che hanno interessato la sua vita sono
congiunte alla realizzazione e alla data delle opere che custodisce. Tra queste: il crocifisso in
legno del ’400, detto “Santo
Cristo della Carità” di antica venerazione locale ubicato attualmente sull’altare di sinistra; i
bassorilievi di ardesia dei portali (quello a sinistra riporta la
data del 1606); il quadro di
“Santa Limbania” patrona dei
naviganti, particolare anche per
la rappresentazione della Lanterna di Genova essendo un
quadro proveniente dalla distrutta chiesa di San Tommaso
in Genova; la statua di cartapesta della Vergine del Carmelo
col bambino firmata nel XIX secolo dall’alassino Giuseppe
Mascardi. In particolare dal 14
novembre 1896 la “Fabbriceria
della Chiesa del Carmine”, ente
rappresentato dall’Ing. Emanuele Campanella che all’epoca
provvedeva alla manutenzione
della chiesa, cedette l’Ospizio
alla Società Balnearia di Torino,
che lo trasformò in “Colonia”
marina cooperativa per i figli
d’impiegati e professionisti. Sul
finire degli anni ’50 gli attuali
proprietari del confinante Hotel
“La Balnearia” acquistarono
dalla Società Balnearia la “Colonia” e dalla Collegiata Sant’Ambrogio il sottotetto della chiesa.
Il soffitto oggetto del restauro è
costituito da tre volte a crociera
in canniccio intonacato e decorato (dai pittori alassini Marco e
Traverso nel secolo scorso) agganciato da un solatio di legno
che era anche calpestio del sottotetto. Il tetto originario, a falde con pendenza ottagonale al
fronte d’ingresso, fu trasformato in terrazzo, e nuove camere
dell’Hotel la Balnearia” e per la
circostanza venne realizzato un
ulteriore solaio in laterocemento rialzato rispetto a quello in legno poggiante sui muri di perimetro e sui due pilastri centrali
della chiesa. Attualmente alcune travi del vecchio solaio in legno nascosto ormai tra il nuovo
solaio e la volta in canniccio risultano deteriorate e in alcuni
punti spezzate (già causa di una
fenditura nella volta (come si
vede nella foto) il restauro avviene con un metodo comparabile a quello cosiddetto “stacco
o strappo” utile per conseguire
il duplice risultato di bonificare
il solaio in legno nascosto e allo
stesso tempo conservare la volta in canniccio esistente (come
prescritto nell’autorizzazione
rilasciata dalla Soprintendenza
ai Beni Architettonici della
Liguria).
Lo stacco di tasselli di canniccio e intonaco (consolidamento, catalogazione e archiviazione degli stessi, avviene come segue:
- applicazione di un intelaggio
destinato a sostenere e proteggere la pittura per tutta la durata dei lavori;
- stesura di uno strato di garza ed uno o due strati di tela di
canapa;
- applicazione della garza effettuata sulla superficie e incollata dal basso verso l’alto per
evitare le colate di adesivo sulla
pittura e senza che siano rimaste bolle d’aria tra la pittura e la
garza stessa;
- preparazione di una controforma per riprodurre l’andamento dell’intonaco realizzata
con pannelli di legno controventato direttamente sull’ultimo strato di canapa.
- rimozione della porzione di
volta tagliata, con la relativa
porzione di struttura di sostegno in canniccio.
A seguire si svolgono le operazioni di:
- smaltimento detriti presenti
sull’estradosso della volta e
consolidamento/sostituzione
travi compromessi;
- nuovo fissaggio al solaio ligneo per mezzo di listelli predisposti in fase di restauro del solaio e dello stesso tassello di volta precedentemente “staccato”
e accatastato;
- restauro e integrazioni pittoriche delle decorazioni che prima dell’esecuzione degli “stacchi” sono state rilevate e riportate su spolvero.
L’intervento, realizzato dalla
ditta Formento di Finale specializzata in restauro, costerà circa
€ 60.000, Iva esclusa.
La DL. Arch. Enrico Vaccarezza
Festa di Santa Caterina d’Alessandria V. M.
“Patrona della Confraternita”
Il 25 novembre è sinonimo di
Santa Caterina e per questo motivo ci si prepara sempre al meglio per festeggiare la ricorrenza.
L’oratorio a lei intitolato, come noto, sorge tra le mura antiche di
Alassio e il perimetro della chiesa
di Sant’Ambrogio, la sua costruzione risale al XVI secolo. All’interno è ricchissima di opere d’arte:
tele di vari santi, statua marmorea
di Sant’Antonio Abate realizzata
dallo scultore Taddeo Carlone,
nella nicchia sopra l’altar maggiore, la cassa processionale in legno
opera scolpita da Anton Maria
Maragliano. Di epoca barocca è la
tribuna della cantoria così come
l’organo considerato uno dei più
antichi della zona e realizzato
dall’organaro Giovanni Oltrachino.
In attesa della festa, si è svolto
il triduo di preparazione nelle
ore serali alla presenza del prevosto Mons. Angelo De Canis e
del vice parroco don Enrico
Giobatta e di una nutrita rappresentanza della Confraternita.
Nella terza serata, al termine
Mercoledì 19 Dicembre 2012
LE TRE SCIMMIETTE
VEDO
SENTO
PARLO
La situazione dei servizi igienici pubblici siti nei giardini sotto i locali ex SAR, si presenta estremamente degradata e quindi assolutamente non degna di un paese civile e ancor meno di una località turistica.
La pavimentazione dei marciapiedi di via Flavio Gioia, in particolare lato levante risulta in parte sconnessa e pericolosa per i passanti.
Situazione analoga la si trova nel carruggio di borgo Barusso, dove alcune basole sconnesse costituiscono un pericolo soprattutto per chi ha problemi di deambulazione.
Imprenditori e amministratori insieme
per il primo Cooking team building
Alassio (Sv). Il primo cooking
team building alassino si conclude con numeri da record. Oltre
140 ospiti, quattro team in gara,
30 partecipanti tra maitre di sala
e chef, quattro pietanze degne di
ristoranti stellati e un’atmosfera
Guidi Fiorenzo e La Casetta, presentati dal delegato provinciale
dell’Associazione nazionale
sommelier, Augusto Manfredi. Il
cooking team building è stato
coordinato dai docenti Franco
Laureri, Marco Dottore, Antonel-
conviviale da “cena in famiglia”.
Come sottolinea Salvatore Manca, preside dell’Istituto Alberghiero: “Una straordinaria dimostrazione di cooperazione tra imprenditori, amministratori e territori, che si è concretizzata in
una bellissima serata ed una gustosa cena”. I team formati da
corsisti di “Welcome you are in
Liguria” e dagli amministratori
comunali, sindaco Avogadro in
testa, hanno presentato un menu composto da un antipasto di
calamari su vellutata di pomodori, basilico e olive taggiasche, un
primo ai sapori di mare con “risotto del golfo ligure”, come secondo piatto un “coniglio alla ponentina con patate al rosmarino”
e, per finire, un dolce semifreddo
al limone con zabaglione e frutti
di bosco flambati. La cena è stata l’occasione per unire costa ed
entroterra con protagonista il
comune di Ranzo, i suoi amministratori Agnese Vinai ed Ezio
Ghersi, nonché i vini delle cantine A Maccia, Massimo Alessandri, BioVio, Bruna, Deperi, Eredi
la Annitto, Paolo Madonia, Monica Barbera e dagli chef Aurelio
Pepe e Luigi Natale. A giudicare
le pietanze, la giuria composta
da: il preside del “Giancardi”,
Salvatore Manca, il caporedattore del Secolo XIX, Claudio Caviglia, Barbara Testa de La Stampa,
il presidente della Vecchia Alassio, Gianni Giardini, lo chef stellato internazionale, Roberto
Grandi, il direttore dell’Agenzia
per la promozione turistica in
Liguria, Enisio Franzosi. L’opportunità della cena comunitaria
ha dato modo ad Egidio Mantellassi e a Giancarlo Formichella,
coordinatori del pool di imprenditori alassini impegnati nell’organizzazione delle attività fieristiche, di presentare le iniziative
ideate dai corsisti di “Welcome
you are in Liguria”, per il prossimo MITT di Mosca del 2013.
L’appuntamento moscovita vedrà Alassio protagonista sia nel
work shop, con video promozionali ed uno chef russo per le degustazioni, sia e al di fuori del
MITT con serate gastronomiche
nei migliori ristoranti della capitale russa. La serata è stata animata dal professor Andrea
Gallea, storico cerimoniere alassino, che ha intrattenuto gli ospiti con aneddoti e poesie. Tutti i
team hanno vinto a prescindere,
avendo dimostrato di saper fare
squadra, ma la cronaca registra
al primo posto il gruppo che ha
preparato il dolce, al secondo
posto chi si è dedicato all’antipasto, al terzo il team che ha cucinato il coniglio alla ponentina e
al quarto quello che si è occupato del risotto.
CARLO PETRINI (segue dalla prima pagina)
Oratorio Santa Caterina.
della Santa Messa, ha animato la
ricorrenza il concerto tenuto dal
tenore alassino Andrea Elena, il
soprano Melissa Briozzo, il maestro Giovanni Puerari, all’organo
don Stefano Caprile. Il giorno
della festa, intensa partecipazione dei Confratelli e di fedeli che
in processione, lasciato l’orato-
rio, si sono portati nell’attigua
parrocchia per la celebrazione
della Santa Messa officiata dal
prevosto e animata dalla cantoria. In serata, organizzato dalla
Confraternita, momento conviviale con famigliari, amici e sostenitori.
Fal/. per l’AVA
nale. E per sottolineare l’importanza delle parole del patron di
Slow Food è stata inaugurata
una bacheca nel centro storico,
con frase e foto di Petrini. È stata sistemata accanto ad altre
che in questo fine settimana si
trovano nel centro e ripropongono gli scorci laiguegliesi di ieri e di oggi, altro importante segnale di come quello che c’è stato non deve essere dimenticato,
ma valorizzato e se possibile riportato agli antichi splendori.
La frase che resterà “patrimo-
nio” di Laigueglia è: “Il turismo
del futuro? Parte dai cittadini
residenti, dalla loro qualità
della vita, dalla capacità di essere felici, dalla loro cura verso la terra che abitano. I turisti
arriveranno di conseguenza”.
Noi abbiamo capito: senza sentimento, amore e passione è
INUTILE fare turismo. Il pensiero crea……. grazie sig.
Petrini.
Anche noi di Alassio vorremmo fosse capita e accolta questa
istanza e ringraziamo gli amici
di Laigueglia per la loro sensibilità e lungimiranza.
In questi anni il “piccolo Borgo” si è trasformato: appartiene
ai BORGHI PIÙ BELLI D’ITALIA;
ospita, ormai consolidata tradizione, il PERCFEST che ha risonanza europea, e ora CARLIN PETRINI...
Questo davvero significa allargare l’orizzonte sul mondo e sul
futuro...!! Complimenti!
FLOREAT ALAXIUM..!
CMR
Mercoledì 19 Dicembre 2012
ALASSIO: EMERGENZA COLLINA!
Le persone che scelgono
Alassio come residenza stabile
o secondaria o come meta delle
loro vacanze apprezzano in modo prioritario il contesto naturale che rende unico questo
golfo che ha ispirato poeti, musicisti e scrittori; chi poi ha radici consolidate in questo “angolo di Paradiso” non può fare a
meno di dichiarare il proprio
amore, forgiato dal tempo e trasmesso da generazioni che hanno saputo realizzare molte delle
realtà di cui oggi possiamo usufruire.
etc., etc.; poco è stato detto e
meno è stato fatto per dimostrare attenzione alla fascia collinare, preservarla dallo scempio ambientale ed anzi porre riparo ai danni già provocati
dall’incuria e dalla scarsa sensibilità.
Stiamo assistendo al depauperamento di quanto è stato costruito con sacrifici economici,
fatica e sudore dai nostri nonni
e dai nostri padri attenti a conservare, in armonia con la natura, un ambiente privilegiato.
E tutti gli Alassini sanno che,
che delle responsabilità di
“mantenimento” in buona efficienza affinché trascuratezza
ed abbandono non contribuiscano ad incrementare il danno
conseguente ad eventuali calamitosi o dolosi (alluvioni, incendi, etc.).
Quindi, visto che l’Amministrazione Comunale impone a
chi costruisce o ristruttura, il
concorso nella realizzazione di
opere di urbanizzazione, viene
naturale chiedere che:
1) quanto incassato per opere
di urbanizzazione nella fascia
Le caratteristiche peculiari di
Alassio sono quelle di poter offrire la bellezza di una località di
mare che vanta una meravigliosa spiaggia, un contesto urbano
costiero che in alcuni tratti richiama le tradizioni dei pescatori ed una fascia collinare di impareggiabile bellezza che fa da
cornice ai colori dell’ambiente
marino, e che è stata storicamente apprezzata da una selezionata clientela internazionale.
Ed è l’amore per questa collina che fa la differenza tra coloro
che “frequentano” Alassio e coloro che la “vivono” apprezzando in profondità il contesto naturale di cui hanno il privilegio
di fruire.
In questi ultimi anni, a fronte
di una crisi che colpisce severamente anche l’economia del turismo di cui Alassio vive, si è
molto dibattuto sulla necessità
di riqualificare le strutture ricettive, destagionalizzare i flussi turistici, migliorare l’offerta
per mantenere in buona “salute” la redditizia fascia costiera
occorre anche agire a monte e
cioè dalla collina, non solo elemento di pregio ma argine naturale e serbatoio prezioso.
Agire nel rispetto dell’ambiente non vuol dire contrastare le costruzioni che, sulla base
degli strumenti urbanistici, possono nascere sul territorio collinare; occorre però sottolineare
che le concessioni ad edificare
dovrebbero imporre, ai titolari,
più severi impegni per un’efficace e continua attività di manutenzione sui terreni di proprietà
al fine di conservare strutture
ed impianti che garantiscano sicurezza all’ambiente ed ai terzi
confinanti (muretti a secco, canalizzazione irrigua, canali di
scarico, etc.).
La proprietà non può limitarsi alla conoscenza dei propri
confini e della valutazione economica di quanto posseduto; la
proprietà deve comportare an-
collinare venga speso per le infrastrutture ed i servizi della
collina medesima
2) le concessioni rilasciate dal
Comune impongano anche precisi impegni per mantenere la
funzionalità di strutture ed impianti tipici dell’ambiente collinare e contengano anche adeguate sanzioni per chi non rispetta le prescrizioni attribuite
caso per caso.
Le pesanti conseguenze dal
punto di vista umano, ambientale ed economico provocate, in
questi ultimi anni in Liguria, dal
dissesto idrogeologico conseguente allo stato di abbandono
dei terreni e dei corsi d’acqua
dovrebbero convincere tutti ad
agire con sollecitudine; solo
l’impegno convinto e costante
potrà far perdonare le mancate
attenzioni per quella collina che
ha decisamente contribuito a far
apprezzare Alassio nel mondo.
Gli alunni dell’Istituto Comprensivo
Statale di Alassio
alla giornata della sicurezza
NUOVA SCUOLA
DI CANTO
In concomitanza con la settimana europea per la salute e la
sicurezza sul lavoro, l’Associazione per la Promozione alla
Cultura della Sicurezza ha organizzato la settima edizione
della “Settimana Ligure per la
Salute e la Sicurezza sul
Lavoro” ed il giorno 22 ottobre
si è svolta ad Alassio presso
l’Istituto Comprensivo Statale
“M.M. Ollandini” una giornata
di incontri con gli studenti e la
cittadinanza sul tema della
Sicurezza.
I ragazzi della Scuola Media
ed i bambini delle classi quarte
e quinte della Scuola Primaria
hanno potuto partecipare ai laboratori organizzati dalle forze
dell’ordine: Carabinieri, Polizia
di Stato, Polizia Postale, Capitaneria di porto, Corpo Forestale,
Vigili del Fuoco, Croce Rossa
Italiana, Protezione Civile.
Tutti gli alunni hanno potuto
così avere delle spiegazioni
pratiche ed esaustive su quelli
che sono i ruoli delle forze
dell’ordine nel nostro paese attraverso filmati, dialoghi, partecipazione attiva ai laboratori
che venivano loro proposti.
Anche la Dirigente Scolastica, dottoressa Poggio, il professor De Luca, responsabile
della sicurezza nel nostro
Istituto e gli insegnanti hanno
avuto un ruolo in primo piano
nel celebrare questa giornata
3
«L'ALASSINO»
che si è rivelata non solo istruttiva, ma anche cooperativa tra
Enti, Istituzioni, Associazioni di
volontariato. La Scuola, infatti,
rappresenta il contesto ideale
nel quale strutturare, articolare
ed approfondire la cultura della
sicurezza affinché nelle nuove
generazioni il concetto venga
radicato e diventi stile di vita.
Nel promuovere nei giovani la
conoscenza delle problematiche della sicurezza quale conoscenza indispensabile per ogni
azione tesa a ridurre il rischio
infortunistico, gli alunni delle
classi II B dell’Istituto Secondario di Primo Grado e V B della Scuola Primaria si sono improvvisati attori protagonisti
ed hanno girato un video sui
comportamenti corretti e non
da tenere in casi emergenziali.
Il filmato è stato premiato, insieme ad altri di diversi Istituti
liguri, presso il Teatro della
Gioventù a Genova da una giuria di esperti presieduta da un
rappresentante del Presidente
della Repubblica.
“Educare alla sicurezza per
imparare a proteggersi” questo
è il motto dell’Istituto Comprensivo di Alassio!
La Dirigente Scolastica, gli insegnanti e in ultimo, ma non ultimi gli alunni ringraziano le forze dell’ordine e gli organizzatori per averci offerto una giornata indimenticabile.
CRONACA DI ANDATE
MESE DI DICEMBRE 2012
Auguri su misura per tutti
Riprendendo una mia antica
usanza, in questo numero di dicembre vorrei porgere sinceri
auguri natalizi ai più importanti
personaggi delle mie cronache
e soprattutto ai miei fedeli lettori, cittadini di questa sempre
più splendida città di Andate. E
mi sembra giusto iniziare dal
primo cittadino, e cioè da colui
che guida attraverso mari non
sempre tranquilli, la nave del
nostro comune. Al Sindaco
Dalton auguro di tutto cuore
che se un giorno, in futuro,
vorrà ripresentarsi nell’agone
amministrativo, prima di partire spieghi bene ai suoi compagni di viaggio, ovvero a coloro
che saranno suoi collaboratori
in Municipio, che cosa intende
fare, quale meta vuole raggiungere, con quali mezzi vuole procedere. E quando sarà ben sicuro che tutti hanno capito bene,
e, interrogati, hanno dimostrato di aver compreso, con chi
vanno e chi sarà il capo, faccia
come il grande Govi di “Colpi di
timone” e dica: “Va bene. Vedo
che hai capito perfettamente.
Ma ora te lo scrivo!” Eviterà così di perdere tre consiglieri in
un solo anno e, partito da 12
contro 5 di trovarsi nove contro
otto, e dover temere influenze e
raffreddori. Ai tre consiglieri
partiti con lui ed ora emigrati altrove faccio il caldo augurio che
la prossima volta che scelgono
un leader, lo facciano in pieno
giorno, quando sono svegli, ne
studino bene anzi molto bene il
programma, ma soprattutto il
carattere personale, e in questo
Savona, Pinacoteca Civica
p.zza G. Chabrol, 2 - Savona
DAL 24 NOVEMBRE 2012
AL 31 GENNAIO 2013
Mimma
Gambetta
I segni della vita
La vita dei segni
in voga ai tempi della prima repubblica, quando un consigliere solo contava più di tutti gli altri perché il suo voto faceva
pendere la bilancia come la spada di Brenno.
A tutti i cittadini di Andate
porgo auguri variegati e diversi
secondo le loro opinioni. A
quelli a cui non piaceva l’ex sindaco e non piace neppure questo offro un’edizione di lusso
della favola delle rane e di Giove
narrata da Esopo. Le rane,
scontente di essere comandate
da una loro simile, chiesero un
re esterno a Giove, il quale diede loro come capo un tronco
d’albero. Insoddisfatte si lamentarono ancora e Giove
mandò a comandarle un serpente che se le mangiò tutte.
Qui ad Andate per fortuna non
abbiamo avuto né tronchi né
serpenti, quindi meditate. Ai
cittadini che non si lamentano
né del Megagalattico né dell’attuale, ricordo l’aneddoto del tiranno Dionigi che, stupito che
una vecchietta lo lodasse quando lui passava per strada, mentre era conscio che tutti lo odiavano le chiese il perché. Ed essa rispose: “Nella mia esistenza
ho visto, te compreso, tre re
ognuno peggiore del precedente. Perciò ti auguro lunga vita.”
Infine gli andatini a cui piace
uno solo fra il Mega e il Dalton,
auguro per il loro bene che
piaccia l’ultimo. Perché mi sa
che se lo dovranno sorbire ancora per parecchio. Auguri a
tutti.
Luca Caravella
GIURNU DE FESTA
Arasce de çent’anni fa e passa...
Agostino Schivo
Il soprano Daniela Tessore
affianca all’attività operistica,
che la vede impegnata su vari
palcoscenici, l’apertura della
propria Scuola di Canto “Music Style L’Atelier delle Voci”
in Via Battisti a Cairo Montenotte a partire da Novembre.
Corsi di canto moderno, perfezionamento e registrazioni
in sala d’incisione. È possibile
prenotare un’audizione gratuita o chiedere informazioni
al 339 2127537.
caso non era difficile poiché il
personaggio in oggetto non veniva dal nulla o da un altro pianeta ma aveva già svolto le funzioni di sindaco di Andate per
cinque anni, dimostrando chiaramente e pubblicamente i pregi e i difetti (ogni uomo vivente
ne ha). Valutino bene le abitudini del leader scelto, il grado di
democraticità, le incompatibilità: e insomma partano per un
viaggio insieme che deve durare cinque anni, con chi immaginano di poter andare d’accordo
almeno per quattro anni – le liti
dell’ultimo anno ormai sono
una prassi consolidata in campo nazionale e locale. E non si
trovino nelle condizioni di quel
contadino un po’ distratto che
stava segando (seraccando è il
termine dialettale) il ramo di fico su cui lui stesso era seduto.
Con doloroso crollo di entrambi. Si, perché la nuova legge sulle elezioni comunali dice che se
tu, consigliere, riesci a far cadere il sindaco, non puoi prendere subito il suo posto, ma devi
cadere e andare a casa con lui.
Poi... te lo saprò dire, sosteneva
mio nonno. Ai consiglieri di opposizione di base, che, partiti in
minoranza, ora hanno rimescolato i gruppi, ma sono sempre in
minoranza, offro come dono natalizio una splendida nuova
bussola che li assista nel cammino, affinché dopo tanto girare non si trovino a “a càusa du
pè” come si dice dalle vostre
parti, quindi sempre in minoranza, a cercare di reinventare
la regola del sedicesimo, tanto
Questa sera il Sant’Ambrogio è tutto un tripudio di luci,
di colori e di suoni. Insistente
il profumo dell’incenso, unitamente al solenne suono
dell’organo mentre si leva alto
il canto dei fedeli: ...semmu a
Natale – galletti e panettui – bibin cu-u gosciu – sussissa e
maccarui – carne de porcu...
Nulla di irriverente o di blasfemo un questa litania bensì
l’intima gioia dei nostri nonni
per poter mangiare bene ed
abbondante almeno una volta
all’anno. Certamente un canto
spontaneo, ingenuo anche se
piuttosto stonato. La partecipazione degli alassini alla
messa di mezzanotte è pressoché totale. Le donne prima
di recarsi in chiesa hanno preparato sul “trempè” la cuccuma con la cioccolata da gustare unitamente ad una fetta di
“pan de denò” al rientro dopo
la funzione.
La messa è finita, si spengono i ceri e anche l’ultimo respiro della cornamusa che ha
accompagnato i pastori durante l’offerta del “babelin”,
ossia del bianco
agnellino sull’altare.
Una notte calma,
affatto fredda, serena, con un insolito
cielo stellato attendono gli alassini
all’uscita della chiesa. Quasi quasi ci si
aspetta di vedere
comparire da un momento all’altro anche la stella cometa!
Un silenzio reverenziale avvolge tutto il
paese dalle “Serre”
al “Vegliasco”. È
Natale!
Il sole non ha ancora fatto capolino dalle parti dell’isola
Gallinara allorchè in
“Barusso” il “maraian”, padrone di una grossa
sciabica, con un profondo e
particolare grido gutturale
chiama i “reordi” per
una “côra” straordinaria. Infatti il cattivo tempo dei giorni
scorsi è cessato, il
mare è calmo quindi
calare le reti alla
“mancadda” può significare una pesca
abbondante.
Certamente un insperato dono natalizio per quella povera gente. Nelle cucine le donne sono oltremodo indaffarate
nella preparazione
di “leccarie e mangiai”: brodu de gaina
– raviöre – rostu cu-u
tuccu – fenuggi au
furnu – frittai de erbe
cu-a menta piperita –
friscioi de meire –
pansarotti – buxie –
ossi de morti – gubelletti e tante cunfentüre. I più piccini
intanto sono affascinati dal
presepio con le statuine di
gesso e la carta stagnola che
significa il laghetto e dall’albero, ossia dal ginepro, che il
papà ha reciso in collina nei
giorni scorsi con aranci e
mandarini appesi ai rami. Nel
frattempo i “reordi” continuano nel faticoso recupero
della sciabica e a poco a poco
la rete si restringe. Qualche
“müseru” con un disperato
balzo cerca di sfuggire alla
trappola e crea zampilli e giri
concentrici nell’acqua. Un
forte luccichio d’argento che
proviene dal sacco terminale
della rete anticipa numerose
catture. Fra poco si procederà alla “bosca”, ossia l’operazione con la quale i pescatori si dividono il pescato
dell’ultima “côra”. Ed anche
questo Natale è ormai dietro
all’angolo.
Vincenzo Moirano
4
«L’ALASSINO»
Lettere del pubblico
riceviamo e pubblichiamo
(le lettere anonime non vengono pubblicate)
L’ULTIMA CONSEGNA
Stava diventando vecchio, si
sentiva stanco e i tempi cambiavano velocemente. L’età lo rendeva
più mugugnone, intollerante; oltretutto, stava anche ingrassando! Era
conosciuto come un tipo prosperoso e rubicondo, però, non poter
entrare in un camino per l’impedimento di un’eccessiva pinguedine,
non andava bene. La notifica di prepensionamento che aveva ricevuto, era arrivata al momento giusto,
così, nonostante fosse l’ultima consegna, stoicamente si mise a dieta.
Per fare un po’ di esercizio fisico,
aveva comprato un comignolo sistemandolo nella stalla di fianco alle renne: provare a entrarne e
uscirne, controllandosi la circonferenza addominale senza sporcare
l’uniforme di fuliggine, era un buon
metodo.
La Befana, conoscendolo come
una buona forchetta, sapendo a
quale grande sacrificio alimentare
si era sottoposto, punzecchiandolo un po’, gli aveva spifferato che il
suo nuovo sostituto, una parte di
doni li avrebbe fatti recapitare tramite una società internazionale di
corrieri, cosicché per lui, non aveva nessuna importanza tribolare
con lo scopo di tenersi in forma, o
mettersi a dieta per introdursi e venir fuori da un camino; era più una
questione tecnologica che fisica.
Questa rivelazione, al futuro pensionato era stata dura da mandare
giù, comunque fosse, lo aveva capito da tempo che il suo faticoso incarico, anche se consisteva in una
sola notte all’anno però... in quasi
tutto il mondo, sarebbe andato
avanti ancora per poco: di comignoli, nei suoi giri di ispezione, ne
vedeva sempre meno, ormai erano
rari, mal tenuti o in disuso. Ecco
perché lo avevano messo in pensione!
Quella notte, accanto al focolare
acceso, il vecchio Babbo Natale attendeva il suo nuovo vicario: un
giovane laureato e specializzato in
informatica che purtroppo, era in
ritardando! Aspettare non gli era
mai piaciuto: - Incominciamo male!
- brontolò nervosamente. Se fosse
stato puntuale, o meglio ancora in
anticipo, gli sarebbe piaciuto dopo
tanti anni di esperienza, insegnargli nomi di strade, numeri civici,
suggerirgli scorciatoie, magari manifestargli il suo punto di vista sul
lavoro, dargli due o tre consigli utili. Avrebbe voluto dirgli, che un
conto era portare giocattoli riciclati in case fredde e povere, un altro,
era infilarsi in case calde e confortevoli depositando balocchi nuovissimi alla moda. Confessargli che
quando ciò avveniva, un po’ scorrettamente, senza avere mai ricevuto rimproveri, talvolta cambiava
i nomi dei destinatari: i doni opulenti per taluni e i miseri per altri...
li invertiva! Gli avrebbe detto di
usare, solo in questi casi, quel poco di libero arbitrio a loro concesso e, cosa molto importante, di te-
nere sempre presente che tutti i
bimbi sono uguali; inoltre, conoscendo l’impulsività dei giovani, gli
avrebbe raccomandato di evitare
la tentazione di rendersi visibile,
poiché questo gesto, avrebbe
spento la loro fantasia facendoli invecchiare anzitempo; infine, di non
dubitare, come era successo a lui
in gioventù, se a volte dal suo “Superiore” riceveva ordini apparentemente iniqui, perché... “Lui”...
non era un daltonico davanti a un
quadro o un sordo davanti a una
orchestra; “Lui”... sapeva benissimo cosa fare!
Il giovane non arrivava! - Incominciamo male... proprio male! mugugnò nuovamente il vecchio,
tuttavia, non volendo essere troppo rigoroso, aspettò ancora un po’.
Nell’attesa si dedicò a una cosa che
faceva volentieri: rileggere le letterine ricevute dai bimbi (quante cose si potevano capire da esse!).
Verificò i sacchi pieni valutando i
regali che avrebbe dovuto consegnare: erano tradizionali, adeguati
al suo vecchio mezzo di trasporto,
evidentemente i più moderni erano
stati affidati al giovane. I sacchi semi vuoti, per via delle letterine ritardatarie, li avrebbe lasciati alla
sua buona amica Befana, anche lei,
come si usa dire oggigiorno... “da
rottamare”. Frattanto, il nuovo
Babbo Natale non si vedeva! Con
rassegnazione e serenità, si preparò per il suo ultimo viaggio.
Guardò il calendario: 23 dicembre... l’anno non gli interessava.
L’orologio segnava le 23 e 57, controllò i fusi orari: a Sidney sarebbero state circa le 21, in Argentina le
9,30, in America più o meno le 7.
Ormai... li sapeva a memoria. Decise di mettersi al lavoro incominciando come sempre dall’Australia: da est verso ovest seguendo la
rotazione del globo, del resto, se
avesse fatto il contrario, sarebbe
arrivato fuori orario.
Guardò le stelle capendo che doveva muoversi, era tardi. Non
aspettò più! Portò la slitta fuori dalla stalla; ogni volta, osservandola,
si meravigliava della qualità del legno con cui era stata costruita, dopo tanti anni era ancora intatta, come nuova! non un segno, una rigatura, un foro di tarlo - chissà che fine farà!? - pensò con malinconia.
Controllò le otto renne con i finimenti, mise i guanti, il berretto con
il pon pon , la sciarpa e partì in mezzo al nevischio.
Non appena prese quota puntando verso est, la slitta ebbe un lieve
sussulto! le renne drizzarono le
orecchie! nello stesso momento...
udì un suono dolcissimo simile a
una nota emessa da un oboe seguita da un piccolissimo spostamento
d’aria: come un... frullo d’ali di pettirosso unito a un soffio caldo, nello stesso momento vide una “cosa”
lucente e velocissima che, dopo
averlo sorpassato, effettuò alcune
acrobazie aeree mettendoglisi di
sotto gli occhi vigili di Carinci o
Badàn, de Pessetta o du Pin, du
Garigò, du Lallò e Marajan e Richin
e lasciati stringere il cuore dalla
nostalgia; abbraccia quel tuo amico teneramente con il cuore se
non lo puoi fare con le tue braccia
aperte e prega Iddio che lo conservi assieme a te sano e lieto per
i giorni a venire. Dove sono oggi
quei “matetti di via Celesia” che ritrovavo ogni giorno a giocare a
“Gloria” o a “Bicio bicio bau bau”
tra le cabine o a giocare ai giardinetti del Municipio? Vicini alla mia
età ricordo Giovanni, Alberto e
Rosaria (i fii du Rissu); i fratelli Del
Buono, i Galloni, Pino e Adriana,
Biagio e Albertina, i “funsinotti”
Mario e Dino, Luciano e Guido
Badàn, e poi Stefano Sansone,
In merito alle lettere inviate alla redazione, con richiesta di pubblicazione, si precisa che devono essere firmate con nome e cognome
(leggibile) ed il firmatario deve poter essere identificato. È facoltà dello stesso richiedere l’anonimato in caso di pubblicazione.
Operazione Via Dante
fianco! Il pilota che indossava la
sua stessa divisa, attraverso il nevischio e la visiera del casco mezza
alzata, si presentò dandogli del tu:
- ciao Santa Claus! sono il tuo nuovo sostituto, scusa il ritardo, ho
perso qualche secondo per impostare il navigatore satellitare... -. Il
futuro pensionato si voltò vedendo
con sorpresa, una slitta senza renne mai vista prima: uno strano mezzo argentato pieno di strumenti,
aggeggi, piccole luci lampeggianti
multicolori. - Una zona l’ho appena
visitata... ho già finito le mie consegne! - disse con orgoglio il giovane dove andiamo adesso! controlliamo la tua parte? hai bisogno di aiuto? - domandò sbrigativamente - no
grazie, ma come hai fatto a fare così presto!? - - é una questione tecnica! Ormai , con questi mezzi si fa
tutto in pochissimo tempo, basta
programmare il computer e il gioco
è fatto... ma... non hai seguito i nuovi corsi di aggiornamento? - - no!
Però, se mi vuoi aiutare, forse una
cosa ci sarebbe... - chiese timidamente il vecchio - portami a vedere
quella nuova scoperta che mi ha
mandato a riposo, sono incuriosito…! - - seguimi! - rispose il sostituto - c’è ne una proprio qui vicino - d’accordo, ti seguo ma... vai piano,
vorrei godermi la pensione! -.
Si fermarono silenziosamente
sopra una casa. - Li vedi quei quadrati? - domandò il giovane fra la
neve cadente; il vecchio Babbo
Natale intravide che sul tetto, al
posto dei vecchi comignoli, vi erano tre lastre di vetro - è questa l’invenzione! sono questi quadrati
che ti hanno mandato a riposo, si
chiamano pannelli solari, è un sistema fotovoltaico - - foto cosa? - fotovoltaico! sfrutta l’energia della
luce, ma ormai, ce ne sono tanti altri sistemi per produrre energia,
l’eolico per esempio: come i vecchi mulini, le pale girano con la forza del vento, invece di macinare
grano o altro, forniscono energia spiegò il laureato. - Meno male che
non c’è più don Chisciotte - pensò
il vecchio, poi, fece la domanda
che più di tutte lo incuriosiva: ma... come fate a entrare nelle case senza comignoli!? - - ci sono
nuovi metodi, mai sentito parlare
di web... di vendite “on line”? - rispose la “new entry” - sì... comunque... non fa niente grazie! finisco
la mia zona da solo e ritorno a casa -. Quindi, attraverso il nevischio
e la visiera del super casco che il
neo Santa Claus indossava, cercò
il suo sguardo dicendogli: - vienimi a trovare, perché se tu fossi stato in orario, avrei avuto cose meno tecnologiche, certamente non
moderne da suggerirti ma... più
umane! come la puntualità! -. Poi,
sospirando bisbigliò alle renne: andiamo a casa, portatemi a
smontare il comignolo d’allenamento... non serve più.
P. C.
I matetti di Via Celesia
Prendendo a prestito una frase
del maestro Richero “au tempu di
mei veggi”, i portoni delle scale nel
carrugio erano sempre aperti, anzi molti non esistevano, e così noi
ragazzi giocavamo a nascondino
in esse; il gioco si chiamava “al numero della scala”.
Alassio allora era una grande famiglia. Tutti ci conoscevamo per
nome, ora invece “semmu tütti furesti”! Il dialetto alassino lo parlano in pochi e ti domandano la carta d’identità per sapere chi sei.
Quando incontri qualcuno dei
“tuoi tempi” e lo vedi camminare
lentamente o appoggiandosi ad un
bastone e con i capelli canuti,
chiudi gli occhi e prova a rivederlo ragazzino correre felice con te
ai giardinetti o nuotare al mare
Mercoledì 19 Dicembre 2012
Marino Sandon, Fausto Poggi,
Stelio, Amerigo, Angiulìn, Franco
Bruno, Pier Vincenzo e Maria Vittoria, Franco Costa, Bruno Grandi,
Lino e Gino “u Balin”, Naitana Renato, Walter, Lidia, Sergio Taveffa;
le trecce di Tina e di Matilde la torinese, quelle di Eliana, poi Irma e
Maria Rosa, Lina la Ruchina,
Giancarlo e Nini; Biancarosa e
Pinuccio gli alessandrini, Olghina,
figlia di Totò, Marino, Fausto
Poggi, Piero Giacomelli, Amerigo,
Stelio, i fratelli Galloni e i Del Buono, Giancarlo e Nini, Rinaldo Di
Somma, Mimmo U Chinse, Alberto
Scrivano, Wilma, e altri ancora... i
mei cumpagni, chi sùn sempre in
tu mè cö.
Silvio Viglietti
Sebbene i toni del dualismo politico alassino diventino sempre più accesi, è difficile giustificare l’attacco
verbale che abbiamo subito dal sig.
Sindaco per aver manifestato il nostro dissenso contro il progetto
“Corso Dante”.
Definizioni come “un piccolo gruppetto che crede sia meglio le scorribande di piazza della democrazia” o
“scappati di casa” sono assurde, in
particolare se lanciate dalla prima
carica istituzionale cittadina.
Il 4 Novembre scorso abbiamo
bloccato simbolicamente e pacificamente (per un paio di minuti) via
Dante senza arrecare nessun disagio
alla cittadinanza. Una partecipazione
spontanea con mamme, bimbi, cittadini professionisti, lavoratori e commercianti a favore del buon senso.
Buon senso che purtroppo riteniamo sia mancato all’amministrazione comunale quando ha deciso di
spendere 320.000 euro per un’asfaltatura non urgente e per un cambio
di marcia illogico, non supportato
da nessun test ed anzi sconsigliato
(a quanto risulta) perfino dalla
Polizia municipale.
Ma andiamo con ordine. A cavallo
tra febbraio e marzo di quest’anno,
la giunta comunale ritiene di dover
affidare i lavori del progetto “Corso
Dante” attraverso procedura negoziata perché urgente.
La procedura negoziata, infatti,
seppur utilizzabile per appalti fino al
limite del milione di euro, resta una
procedura eccezionale, pertanto il
suo ricorso va giustificato e di tale
giustificazione va data esternazione.
La giustificazione nel nostro caso
pare essere “l’urgenza di provvedere,
ai fini di evitare problemi alla circolazione stradale, in considerazione
dell’imminente periodo pasquale”.
Non vogliamo entrare in questioni
di diritto amministrativo, tantomeno contestare i lavori svolti dall’impresa aggiudicatrice, ma ad una amministrazione che in campagna elet-
torale si qualificava come seria, capace ed esperta e con unica priorità
l’interesse della città era lecito domandare:
• Era davvero una urgenza fare i lavori prima di Pasqua? Quale è stato
l’evento che ha fatto nascere l’urgenza? E se l’urgenza era evitare problemi alla viabilità nel periodo pasquale
perché l’intervento è stato fatto dopo Pasqua e oltretutto a ridosso del
ponte di Ognissanti, creandosi problemi di viabilità nelle uniche giornate autunnali di elevato flusso turistico e quindi andando contro la giustificazione di tale delibera?
Perché prima di cambiar senso di
marcia non sono fatti test a basso
impatto finanziario per il Comune?
La totale contrarietà al cambio di
marcia, la spesa per un’asfaltatura
non urgente e le modalità con cui sono stati disposti i lavori ci hanno
quindi portato a porre queste domande ed a manifestare civilmente il
nostro dissenso. Perché essere attenti al bene comune della propria
città e interessati al suo andamento
è una risorsa e il dissentire o approvare le scelte dell’amministrazione
in carica è sintomo di attaccamento
al Paese ed è anche un atteggiamento che dovrebbe essere accolto
dall’istituzione con entusiasmo.
Non abbiamo ottenuto risposte,
ma anzi il Signor Sindaco ha accusato di non esserci sporcate le scarpe
di fango quando la passata amministrazione approvava progetti di cementificazione sulle colline di
Alassio, cercando di far rientrare
questa manifestazione nella logica
del dualismo politico alassino, dove
“o si sta con Melgrati o con Avogadro”. A dire il vero e senza offese, riteniamo che il sig. Sindaco conosca
molto bene i progetti di cementificazione e se qualcosa gli sfugge ha la
fortuna di poter domandare spiegazioni a componenti o ex componenti della sua compagine, che erano
membri della passata amministra-
zione. Che senso ha chiedere a noi?
Signor Sindaco, noi non siamo
parte di questa logica: noi stiamo innanzitutto con il buon senso e ci
adopereremo perché Alassio torni
ad essere la perla della Riviera.
Molte persone che erano in strada e
che l’hanno votata ritengono che Lei
abbia disatteso le aspettative e chi si
attende le aspettative perde la fiducia dei cittadini e vede soffrire la propria credibilità politica. Forse questa è l’unica giustificazione del suo
sfogo contro di noi, ma non siamo
stati noi a consigliarle i proclami ed
i toni della sua campagna elettorale.
Il 2012 è un anno di grave recessione economica ed il 2013 non mostra segnali incoraggianti. Se a questo aggiungiamo la profonda incertezza che blocca qualsiasi decisione
di spesa individuale, l’aspettativa di
un Natale disastroso in termini di
consumi anche per effetto dei saldi
IMU di dicembre e lo stato della finanza pubblica e locale, è normale
che i cittadini controllino la qualità
della spesa comunale, dissentendo
se la ritengono non urgente e non necessaria. È normale che i cittadini
manifestino civilmente contro un
cambio di direzione di marcia illogica. È democrazia!
Il 19 novembre scorso un gruppo
di cittadini ha nuovamente manifestato in Piazza della Libertà ed è stata accolta in Comune. Il giorno dopo,
per fortuna, la Giunta ha ripensato la
sua decisione e varato la nuova viabilità (o il ritorno a una parte della
vecchia viabilità), ma restano le nostre domande sul perché e sul come
sono stati spesi oltre 320.000 euro.
La crisi sta mostrando il suo volto
peggiore e i cittadini di Alassio hanno bisogno di programmi turistici,
nuovi progetti e nuove idee per riuscire a credere ancora che la nostra
città sia un luogo privilegiato e magico, come è sempre stato.
Seguono firme
Come eravamo
Era molto grande la casa dove
abitavamo, ma si viveva spesso in
cucina dove una stufa a legna, sempre accesa durante gli inverni, ci riscaldava tantissimo. Al centro un
grande tavolo che ci ospitava a
pranzo e cena, e la sera si stava insieme a giocare a carte, a tombola,
a fare maglia o cucito. Ma soprattutto quando veniva in visita mio
zio Vincenzo che si faceva pregare
per cantare, le serate erano veramente festose aiutate da armoniosi
canti corali.
Attorno al grande tavolo passammo le ore più belle quando si
arrostivano le castagne raccolte
nei nostri boschi, che venivano poi
avvolte in una coperta di lana per
mantenerle calde, e poi messe tutte quante sul tavolo affinché ognuno potesse saziarsi di questi buoni
frutti ancora caldi. Allora la gioia si
faceva posto in mezzo a tutti noi
che dispensavamo sorrisi e allegri
racconti. A capo tavola il nonno,
che vestiva ancora una lunga cintura di stoffa avvolta intorno ai
fianchi. È stato per noi una persona
preziosa, mia madre ogni giorno
raccomandava per lui un grande rispetto ed era il primo ad essere servito; in quei momenti imparai molto bene le parole RISPETTO ed OBBEDIENZA, due parole importanti
del vocabolario di mia madre.
La famiglia era grande, anche
zia Rosa stava con noi poiché a
quei tempi non si doveva VIVERE
SOLI! Avevamo così due mamme,
un papà ed un bellissimo nonno, il
quale un giorno incontrò Giuseppe Garibaldi ad Alassio e tornò
a casa in gran fretta, molto concitato, per raccontare a sua figlia
Rina, mia madre, che lo inondava
di domande. Venimmo così a sapere che Garibaldi zoppicava in
seguito alla ferita alla gamba riportata in battaglia.
Quando finiva l’inverno, mio padre entrava in azione con un grande pennello e pittura cominciando
ad imbiancare la cucina, sempre
con le braccia in aria, su di un’alta
scala, muovendo il pennello a destra e a manca per diverso tempo,
data l’ampiezza del locale. A lavoro
finito tutto era così bello e allora si
metteva la tovaglia importante, ricamata a mano, sul grande tavolo e
sopra nel centro una bella zuppiera antica che rendeva l’ambiente,
tutto ripulito, veramente accogliente. Così scorreva il tempo e si
cresceva in quella atmosfera famigliare fatta solo di grandi affetti. Un
bel giorno avvenne una cosa stupenda, che tanto cambiò la nostra
vita; improvvisamente mia madre,
quella sera, tolse il tappetino che
copriva una mensola a muro sulla
quale troneggiava una radio di legno che suonava e parlava. Tutti
fummo stupiti soprattutto quando
mio padre invitò a ballare la sua
Rina, al suono di un valzer, volteggiando uniti e felici mentre noi tutti guardavamo estasiati. Così i pomeriggi sentivamo canzonette,
commedie interpretate da grandi
artisti come Emma e Irma Grammatica e molto spesso ci si commuoveva fino alle lacrime. La musica classica veniva trasmessa la sera, opere, operette e concerti, fu
così che mia sorella portò di nascosto la radio nella nostra stanza
da letto. Questo sotterfugio durò
un po’ di tempo fino a che una buona volta piombò in camera nostra
madre piuttosto arrabbiata, alla
quale promettemmo di cambiare il
nostro comportamento. Gli appuntamenti con la radio diradarono,
ma Rita e il suo coraggio erano
sempre in azione e le nostre serate
furtive non finirono mai.
Vita semplice, fatta di poche cose, ma di tanto rispetto dove i sentimenti ci univano in ogni avvenimento bello o difficile della nostra
vita, e ci hanno legati per sempre.
Luisa Martino
MOLTO IMPORTANTE Comunicazione per i nostri abbonati
Leggere con attenzione. Abbiamo ricevuto con versamento
in C/c postale accrediti privi del
nome del versante.
L’A.V.A. sollecita chi ha effettuato tali versamenti di avvisare
per la pronta sistemazione del
sospeso evitando la possibilità
di non ricevere in futuro “L’Alassino”. Di seguito elenchiamo la
data e l’Ufficio postale di accettazione del versamento:
- 7 Maggio 2012 da Villanova di
Albenga
- 4 Ottobre 2012 da Genova
Centro
- 8 Ottobre da Stellanello
- 18 Ottobre 2012 da Cisano sul
Neva
Mercoledì 19 Dicembre 2012
26° Congresso Nazionale AMI
«Io posso sbagliarmi ma non
posso ingannarvi» dice Giuseppe Mazzini; «non ho voluto
ingannarvi ma ho sbagliato»
dice Giuseppe Cotta.
Il mio sbaglio è stato quello
di darvi una data errata per il
Congresso Nazionale AMI, vi
ho detto 16/17/18 dicembre
mentre quella esatta era, pur
se negli stessi giorni, nel mese
del trascorso novembre.
«Noi Mazziniani siamo dei
privilegiati del dovere». Con
queste parole Roberto Balzani, sindaco in carica di Forlì,
dimissionario dalla Direzione
Nazionale Ami al momento
della candidatura, ha salutato
i delegati a Congresso.
Tra pochi mesi l’AMI compirà 70 Anni. Nata nel 1943 in
clandestinità ha da subito dimostrato che il suo compito
«non era quello di una Associazione come somma di combricole di parte» (Renzo Brunetti) ma di una Associazione
con stretto vincolo di persone
libere, eguali ed affratellate, il
cui dovere era quello di battersi per la caduta del fascismo, la fine della monarchia e
la proclamazione della Repubblica. Obiettivi tutti raggiunti,
che non abbiamo la presunzione che ci siano pienamente
riconosciuti anche perché
non sarebbe vero, ma per i
quali abbiamo impegnato persone, doveri e azioni.
Il dovere è oneroso solo se lo
si esercita come un obbligo,
come qualcosa che si fa controvoglia o ci ripugna; se no no.
Tra i doveri inderogabili,
non a caso previsti anche
dall’articolo 2 primo comma
dalla nostra Costituzione; figlia della Costituzione della
Repubblica Romana del 1849,
vi è quello politico di ottenere
la fratellanza dei popoli.
Fratellanza che ha come principio di salvaguardare le future generazioni dalle follie che
nel nostro, per fortuna sempre meno recente passato, ci
hanno fatto subire due guerre
mondiali, le dittature nere di
Spagna, Germania e Italia;
quest’ultima suffragata anche
dalla monarchia sabauda e
quelle rosse della Russia prima e dell’Europa dell’est in seguito. Follie compiute a volte
in violazione del secondo comandamento della religione
Cattolica Cristiana che obbliga a «Non nominare il nome di
Dio invano», giustificandosi di
agire in nome e per conto proprio di Lui.
Mazzini, è un fatto inconfutabile, non faceva solo proposte ma al pensiero faceva seguire l’azione. Dopo la Giovine
Italia, che doveva agire per
compiere l’affratellamento degli italiani e quindi di compiere il «fatto religioso» della formazione di una Italia unita in
forma di Repubblica, pensò e
quindi costituì la Giovine
Europa, che aveva il compito
da affratellare le nazioni del
continente. Che la questione
fosse profetica e non utopistica ne abbiamo chiaro riscontro. Riprendendo il pensiero
del maestro, Altiero Spinelli
ed Ernesto Rossi proposero,
durante il “periodo feriale” imposto loro dal fascismo, il documento Per un’Europa libera
e unita, conosciuto come il
manifesto di Ventotene. Nel
1951 a Parigi il 18 aprile si ar-
rivò al primo passo con il trattato che costituì la CEA (Comunità Europea del carbone e
dell’Acciaio). Fecero seguito il
25 marzo del 1957 i trattati di
Roma, ovvero la costituzione
della Comunità Economica
Europea. Come è stato detto
nel Congresso questi atti hanno rappresentato il varo della
navicella o, per essere più moderni, il lancio della navicella
che viaggia nello spazio verso
il futuro. Quella che vogliamo
noi però deve essere l’Europa
dei popoli e non solo quella
dei capitali. Anche qui però attenzione; l’unità dei popoli
non vuol dire cancellare le singole nazioni per fare uno Stato
solo. Sarebbe ripetere una dittatura che abbiamo sconfitto
nel 1989.
Il nostro obiettivo è di comporre una federazione formata da tutti gli stati europei,
ognuno dei quali mantenga la
sua peculiarità, la cui coesione deve basarsi su una legge
unica chiamata anche in questo caso Costituzione la cui
stesura va affidata ad una
Assemblea Costituente a livello europeo, poi letta e approvata a maggioranza assoluta
dal parlamento europeo, eletto dal popolo sovrano (non
“sovrano”).
Negli interventi è stato anche ribadito che, mentre gli
studiosi di Mazzini si limitano
a prendere conoscenza del
pensiero della persona, dandone un parere positivo o negativo in base al proprio i mazziniani, presa anche loro conoscenza del pensiero del
maestro, cercano con convinzione di tradurlo in azione.
L’impresa di affratellamento
dei popoli non è certo facile da
realizzare. Sarebbe sufficiente
far riferimento a persone, costituite in partito, elette in parlamento, alcune delle quali sono state anche ministri del Governo, che lottano disperatamente per la separazione
dell’Italia, o a coloro che pur
essendo fermamente anti-europei chiedono e vengono eletti al parlamento di Strasburgo.
Si è parlato anche dell’inno
degli italiani quale inno nazionale e della nostra volontà di
inserirlo come comma due
dell’articolo 12 che definisce
la forma e i colori della bandiera nazionale: ciò che oggi
non è ancora definito. La questione già approvata nel corso
dell’assemblea nazionale di
Genova è stata solo rinviata
dato il critico momento e l’incertezza sulle nuove elezioni e
quindi sulla durata della legislatura.
Nel frattempo il parlamento
ha deliberato per legge l’obbligo di insegnare il canto degli italiani nelle scuole. Giuridicamente sarebbe bastata
una circolare ministeriale ma
a noi non dispiace che si sia
pensato a qualcosa di più difficile da eludere e impossibile
da cestinare.
Come dicono in un telegiornale satirico ci siamo fatti il
nodo al fazzoletto e vigileremo per far si che la legge sia
osservata, soprattutto nelle
scuole di quei comuni che si
ritengono altra cosa che
l’Italia.
Rubrichetta mensile - Un ricordo per...
FOTO RICORDO DELLA GITA PREMIO ALLA FIERA DI MILANO – SOSTA A TORTONA – Oratorio Salesiano
(FINE ANNI ’50)
Andrea GALLEA – …?... – Paolo AMMIRATI – Alberto LEHMANN – Franco GALLEA – Giancarlo CORINNO – Roberto BONAVERA
– …?... – Marco MALPEZZI – Gianfranco ISOARDI – Giulia FERRERI – Claudio BERRINO
Accosciati: Elisa GARASSINO – Nuccia CHIRIVI – Antonio CHIRIVI
INAUGURAZIONE DELL’ISOLA CHE C’E
denza l’impegno del Comune
di Alassio verso gli anziani, culminato, dopo varie iniziative,
con l’apertura del nuovissimo
centro funzionale, dotato di
una sala teatro, di una sala-internet, di vari punti di incontro
Venerdì 6 dicembre alle ore
12, Mons. De Canis, parroco di
Sant’Ambrogio ha inaugurato
con una benedizione pubblica
il nuovo Centro di incontro per
la terza età voluto dal Comune
di Alassio e proposta di denominare il centro Anziani “L’isola che c’è”.
“Tutti conosciamo attraverso la lettura del romanzo, o la
visione del filò “l’isola che non
c’è” un luogo di sogno, in cui
vengono portati i ragazzi per
trovare divertimento e conoscenza: Ma quella è un’isola ir-
reale, che NON c’è, appunto: Io
invece ho inteso dire che il
Comune di Alassio ha voluto
qui costruire un’opera reale,
vera, “che c’è” in supporto fattivo di tutti gli anziani”. Dopo la
benedizione dei locali gli stessi
sono stati aperti al folto gruppo
presente che è stato accolto
con un piacevole e abbondante
rinfresco situato in alcuni ampi
locali di Via Robutti, in prossimità della Stazione Ferroviaria.
Il Sindaco di Alassio prof. Roberto Avogadro nel suo discorso inaugurale ha messo in evi-
Giuseppe Cotta
Socio isolato Ami Nazionale
Sono l’autista Alassino E. G. nominato dai giornali con l’accusa
di furto, premetto che sono venuto a conoscenza dell’accusa
dai giornali, dal momento che i
Carabinieri e l’Azienda a
tutt’oggi non mi hanno mai contattato.
Essendo completamente estraneo ai fatti, mi sono presentato
volontariamente alla Caserma
di Cisano per avere e dare spiegazioni. I Carabinieri mi hanno
informato che non erano tenuti
a darmi le spiegazioni richieste… Però qualcuno le ha date
ai giornalisti. Mi chiedo: è giusto o incivile sapere cose, che
ti riguardano (e di questa gravità) dai giornali? E prima di
scrivere le notizie, non sarebbe
bene controllarle?
der realizzata un’opera così
importante per la terza età
alassina. Francesco Guido, in
arte “GIBBA” illustre artista
Alassino, pioniere nella storia
dei cartoni animati italiani,
grande e noto vignettista, ha
Taglio del nastro.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
TPL Linea “Furto Gasolio”
5
«L'ALASSINO»
Una delle sale.
Il numeroso pubblico intervenuto.
e intrattenimento oltreché di
una cucina e di un reparto ristorazione, per citare solo i lati
più importanti.
La dott. Zavaroni, assessore
alle politiche sociali, vera e attivissima animatrice dell’iniziativa ha ricordato come sia
necessario un atteggiamento
sociale di profondo rispetto
per gli anziani che devono sempre essere ringraziati per averci preparato il mondo in cui
dobbiamo operare. Ha poi porto un grazie sentito a varie persone ed enti che hanno collaborato all’impresa e che citiamo qui: Antonio Guidara,
A.R.E.S. di Alassio, Associazione di Padre Hermann, Associazione Bagni Marini di Alassio,
Croce Service, Marina di Alassio s.p.a., Società Operaia di
Mutuo Soccorso di Alassio,
Società Operaia agricola di mutuo soccorso di Solva, Maria
Costamagna, Sergio Gaibisso,
Bruna Prestagiacomo, Domenico Martino, e Mons. Angelo
De Canis. Hanno preso poi la
parola i due “testimonial”
dell’iniziativa, La signora F.
Santoro, la quale ha espresso
la propria commozione nel ve-
plaudito all’opera di grande riscontro sociale ed ha assicurato la sua collaborazione nelle
attività svolte nel Centro.
L.C.
MOSTRE
Sala Carletti
Dal 19 al 26
dicembre 2012
Personale di
LOREDANA
BOCCARDO
•••
Dal 29 dicembre 2012
al 15 gennaio 2013
Espone il pittore
ANDRE
LEONARDI
6
«L'ALASSINO»
Mercoledì 19 Dicembre 2012
RICORDANDO I “PIN DE LEVI” Un altro alassino neo campione
Sabato 1° settembre u.sc., durante le vacanze ad Alassio, mio
papà mi ha portato a fare una
passeggiata in un posto anche a
lui sconosciuto, (anche se nato
in Alassio). Dopo essere scesi
dalla mulattiera di Solva, ci siamo portati in Parco Fuor del
Vento, e da lì abbiamo preso la
mulattiera che sale sulla collina,
dicato una grande villa circondata da palme, ormai disabitata,
dicendomi che era l’abitazione
di Carlo Levi, un pittore molto
importante, scrittore e poeta, e
che sicuramente ne sentirò parlare anche a scuola.
La passeggiata è proseguita
sino in località Cavia e in altre località passando da mulattiere e
Villa Levi.
lungo la quale si trova una piccola chiesetta, “La Madonna del
Vento”, in stato di abbandono.
Dopo diversi minuti di sosta abbiamo ripreso il cammino e abbiamo raggiunto il bosco ed un
crinale roccioso dove si trovano dei pini stupendi e maestosi
che mio papà ha detto chiamarsi “I Pin de Levi” (I pini dei Levi).
Nella circostanza, papà mi ha in-
piccoli sentieri e viceversa, visitando dei posti meravigliosi,
con bellissimi panorami. È stato
un pomeriggio stupendo, spero
che questi luoghi si conservino
sempre così… e non vedo l’ora
di poterci ritornare assieme a
te, papà, la prossima volta che
da Sassari ritorniamo ad Alassio!
Giulio Volonterio
Basket e minibasket, Buone
feste dalla Pallacanestro Alassio
In prossimità delle festività
natalizie la Pallacanestro Alassio augura a tutti gli alassini un
Buon Natale e felice 2013!
Le iscrizioni e le prove gratuite per iniziare a giocare a basket
sono sempre aperte e le saran-
Fabio: cellulare 3391383659
Email:
[email protected]
Ps: nella foto il gruppo minibasket che, nella categoria
Aquilotti-Gazzelle (nati e nate
Edoardo Parasi, anni 9, appartenente alla società Olimpia
Roller Team Alassio, si è recentemente laureato campione italiano assoluto di pattinaggio artistico riservato alla sua categoria, sbaragliando un nutrito e
qualificato campo di concorrenti, al Trofeo delle Regioni di
Bologna. Alla finale nazionale
del Trofeo, che ha visto la partecipazione dei tre migliori pattinatori di ogni regione italiana,
Edoardo arrivava come vincitore della selezione ligure.
Figlio d’arte – la mamma
Laura è stata due volte campionessa europea (Palermo e
Londra), ed è allenatrice della
società Olimpia – Edoardo
Parasi ha creato in classifica il
vuoto dietro di sé, con un esercizio di corpo libero netto da errori; si è inoltre classificato
quarto nella gara a coppie insieme alla sua compagna di allenamenti Valeria La Guardia.
Al neo tricolore e a Valeria La
Guardia da parte anche della
Vecchia Alassio l’augurio di un
futuro radioso nello sport che
più amano.
RB
Gli alberi di via Torino
testimonial per la colletta
alimentare 2012
Alassio (SV). La sezione alassina degli Alpini, le animatrici
di Alassio Donna, insieme ai ragazzi dell’Alberghiero di
Alassio rispondono all’appello
della Giornata nazionale della
colletta alimentare addobbando, con alimenti non deperibili,
gli alberi di Via Torino prospicienti il Budello. Gli organizzatori del progetto di ambient
marketing rammentano “le dieci righe” di motivazione scelte
per promuovere le donazioni di
alimenti e sottolineano come la
crisi continui a cambiare la vita
di molte persone e che l’unica
risposta sia nelle parole di Don
Giussani: “È il tempo della persona”. Per queste ragioni si è
pensato di richiamare l’attenzione, di residenti e turisti, utilizzando una tecnica pubblicitaria non convenzionale, con la
preparazione degli alberi della
solidarietà, fatti di alimenti necessari e non superflui, lì a due
passi dalle vetrine sfarzose della via dello shopping. L’impegno è sempre lo stesso: raccogliere nella giornata di sabato
24 novembre 2012 le scorte necessarie a dare sollievo e sostegno ai tanti “nuovi poveri”, come denuncia Caritas Italiana
nel suo Rapporto sulla povertà
2012: “Negli ultimi 3 anni,
dall’esplosione della crisi eco-
nomica, c’è stata un’impennata
degli italiani che si sono rivolti
ai Centri Caritas e che ormai sono il 33,3%. Aumentano casalinghe (+177,8%), anziani (+51,3%)
e pensionati (+65,6%). Anche
località turistiche, apparentemente “ricche”, come le nostre,
registrano un numero crescente di persone e famiglie tradizionalmente estranee a questo
fenomeno”. Da queste considerazioni parte l’appello congiunto dell’amministrazione comunale, della sezione alassina degli Alpini, di Alassio Donna e dei
ragazzi del “Giancardi”, per la
Giornata nazionale della “colletta Alimentare che vedrà collaborare con i volontari del
“Banco Alimentare” i supermercati OK Market (Via Hanbury e Via Neghelli, il Conad City
(Via Aurelia), il Crai (Via Dante
- Via Aurelia) e il Billa (Via
Aurelia) di Alassio. Il progetto è
stato coordinato dai docenti
Antonella Annitto, Monica
Barbera, Paolo Tavaroli, Piero
Raspino e Franco Laureri e ha
visto la partecipazione attiva di
Rita Vitalone, Germana Bogliolo, Francesca Iaria, Nuccia Cosso, Alessandra Aicardi, Ezio
Porcella, Maurizio Ingravallo,
Luigi Tinelli, Giancarlo Enrico e
degli alunni delle classe III e V
servizi commerciali e turistici.
MOSTRE D’ARTE
(Sala Carletti)
Paolo Zampiga
FESTA DELLE ASSOCIAZIONI
E DEL VOLONTARIATO
no anche nel nuovo anno! Sono
iniziati i campionati giovanili sia
maschili che femminili, stanno
per iniziare quelli minibasket e
chiunque voglia iniziare a giocare è il Benvenuto o la Benvenuta, VI ASPETTIAMO!!!!
Per informazioni:
Laura: cellulare 339737608
nel 2002/03), ha vinto il Memorial Yuri Chiappe ottimamente
organizzato dall’Albatros e dalla Presidentessa Provinciale
Pgs Rosita Badoino. Questa la
classifica finale: 1° Pall. Alassio,
2° Auxilium Genova, 3° Loano,
4° Bordighera, 5° Albatros, 6°
Sanremo, 7° San Bartolomeo, 8°
Andora.
In questo periodo espone i
suoi lavori, che non sono pitture, il maestro Paolo Zampiga.
Una volta raggiunta la pensione l’artista ha dedicato la sua
fantasia nella creazione di paesaggi natalizi. Utilizzando i materiali più disparati, quali il le-
Domenica 11 novembre
u.sc. nella Parrocchia di
Sant’Ambrogio di Alassio, si
sono riunite le varie Associazioni di Volontariato Alassino,
avvenimento che da anni si celebra in collaborazione col comune di Alassio – Ufficio
Associazionismo e Volonta-
Amnesty International –
Associazione Nazionale Alpini
– Associazione Alassio Donna
– Associazione Amici Borgo
Coscia – Associazione Amici
Padre Hermann – Associazione Vecchia Alassio – A.V.I.S. –
A.V.O. – Banco di Solidarietà –
Carabinieri in Congedo – Co-
riato per rendere onore ai tanti volontari impegnati annualmente sul nostro territorio a
favore di tutta la comunità, ma
anche per commemorare e ricordare tutti quei volontari
che non sono più tra noi. Alle
ore 11 è stata officiata la Santa
Messa dal prevosto della parrocchia Mons. Angelo De
Canis, al termine del rito religioso è stata consegnata alle
varie Associazioni una attestazione di merito. Di seguito si
elencano le Associazioni presenti e operanti nel territorio
alassino:
mitato Borgo Barusso – Complesso Bandistico Alassino –
Confraternita Santa Caterina
V.M. – Gruppo di preghiera
“Padre Pio” – Italia Nostra – Laboratorio Mamma Margherita
– Società Operaia Mutuo Soccorso Alassio – Società Operaia Agricola di Mutuo Soccorso
Solva – Società di Mutuo Soccorso di Moglio – Unione Ex Allieve F.M.A. gruppo di Alassio
– Unitre sede di Alassio.
gno d’ulivio, il polistirolo e i
tappi, ha realizzato tutto a mano, scenari un po’ liguri e un
po’ palestinesi con i personaggi tipici del Natale e della grotta di Betlemme. È stata una
mostra ricca di sorprese e di
bellezza.
RINGRAZIAMENTO
Dalle pagine de l’Alassino, a
nome Mio e dell’Amministrazione Comunale, voglio ringraziare il nostro concittadino
Giuseppe Manzini, detto “Pucci”, per aver donato a tutta la
cittadinanza un’opera creata
nel suo laboratorio.
La scultura in questione ha
trovato collocazione naturale
nel prato antistante la Chiesa
Anglicana, trattasi di un bellissimo esemplare di pavone nella
classica posa di corteggiamento
con le ali di coda distese a ruota.
Per la creazione, è stato usato
il rame che “Pucci” ha lavorato
sapientemente a mano nella sua
fucina cesellando ogni
suo pezzo
con tutta la
passione e
l’amore che
un’artista come il Sig. Manzini mette nel
suo lavoro.
Giacomo
Nattero
Assessore
al Verde
Comune
di Alassio
Fiocco
Rosa
Il 10 ottobre u.sc. è nata AURORA CASTIGLIONE per la felicità di
mamma Elena e papà
Claudio, la gioia dei nonni Antonella e Antonello,
Loretta e Luciano Valente, degli zii, dei cuginetti
e parenti tutti.
L’Associazione Vecchia Alassio si congratula con i famigliari, e in
particolare con il Socio
Antonello, e augura alla
piccola Aurora tanta serenità.
Arrivederci al prossimo anno.
L’A.V.A.
Mercoledì 19 Dicembre 2012
«L'ALASSINO»
PAGINA AUTOGESTITA
I
II
PAGINA AUTOGESTITA
«L'ALASSINO»
Mercoledì 19 Dicembre 2012
Mercoledì 19 Dicembre 2012
Per la Giornata internazionale delle persone con
disabilità performance del “Coffee dream team”
del “Giancardi” al Caffè Barusso di Alassio (SV)
Alassio un Mare di Shopping
Il consorzio Alassio un Mare
di shopping è particolarmente
grato al proprio consorziato di
Borgo Barusso Signor Augusto
Giraldi della Ditta Giraldi Firenze Ricami per la singolare opera
svolta su tutta la passeggiata di
Alassio a partire dalla Scogliera
al Porto.
Tutti avranno avuto modo di
osservare quest’estate il notevolissimo numero di locandine in
PVC, dal titolo “Fiori di Sale” un
libro aperto sul mare, applicate
sui cavi di acciaio della ringhiera
della passeggiata su tutto il litorale alassino. Peccato che l’organizzatore di tale iniziativa, proveniente da Laigueglia, abbia fissato tale locandina, ognuna con
8 legature in filo di ferro comune,
che in pochissimo tempo si è arrugginito, macchiando irrimediabilmente i cavi di acciaio con
altrettante macchie di ruggine.
Successivamente nel mese di
settembre le suddette vengono
rimosse in maniera drastica
strappandole con violenza, lasciando fissate ai cavi d’acciaio
tutte le legature in fil di ferro arrugginite con relativi spunzoni
pericolosi nel caso d’urto da parte dei passanti e soprattutto dei
bambini. Nonostante Alassio un
Mare di Shopping abbia ripetu-
7
«L'ALASSINO»
tamente segnalato la situazione
pericolosa, antiestetica ed il
danno permanente ad una struttura pubblica non è stato intrapreso alcun rimedio.
Augusto Giraldi, toscano di
nascita ma da oltre 50 anni alassino d’adozione amante della
Sua Alassio, con spirito autonomo e volontario ha provveduto
personalmente ad asportare un
numero di circa 2000 legature
arrugginite, impiegando oltre 10
giorni di lavoro; eccolo al termine della sua opera.
Ad Augusto tutti i ringraziamenti di Alassio un Mare di
Shopping e soprattutto da
Borgo Barusso in cui svolge tuttora la propria attività.
Piccola riflessione che ci viene spontanea, verso chi ha effettuato e chi ha controllato la posa di tali locandine: non era più
semplice utilizzare le comodissime fascette di plastica zigrinate, più facili da applicare, più
semplici da togliere?
Sarebbe gradito alla cittadinanza, se da parte di questi
Signori si provvedesse almeno
ad asportare dai cavi d’acciaio le
macchie di ruggine persistenti
con appositi prodotti decalcificanti; se non altro per il doveroso rispetto verso i beni pubblici.
Sig. Augusto Giraldi.
Il 3 dicembre u.sc., Giornata
Internazionale delle persone
con abilità diverse, per il gruppo di ragazzi e ragazze della
Scuola Alberghiera della città
del Muretto. Grazie alla collaborazione con la Torrefazione
“La Genovese” e alla disponibilità e sensibilità della famiglia
Chelotti, proprietaria del Caffè
da albenganese dall’International Coffee Tasting. Il 3 dicembre, come sottolinea il preside, Salvatore Manca: “Non è
stata solo una data simbolica,
ma la celebrazione di altre abilità, molto più speciali della
semplice normalità”. Alle ore
11.00, sempre presso la caffetteria, è stato presentato uno sli-
Barusso, il Coffee dream team
formato da: Monica, Chiara,
Paola, Francesco, Carlotta,
Leonardo, Sergio, Serena e
Giulia ha dimostrato le proprie
abilità e competenze nell’arte
dell’espresso italiano. Per l’occasione del 3 dicembre, a partire dalle ore 10.30, alla caffetteria Barusso, in via Roma al civico 13, tutti hanno potuto degustare la Miscela Qualità Oro de
La Genovese, vincitrice della
Medaglia d’Oro per la categoria
Espresso, assegnata all’azien-
deshow delle fotografie della
raccolta “C’è qualcosa di speciale a Scuola” di Paolo Tavaroli, realizzato da Mario Rossello; la mostra, patrocinata dalla
Regione Liguria e dal Centro
Sergio Neri, dal prossimo febbraio sarà visitabile nella sede
istituzionale di Piazza De Ferrari. Il progetto “Coffee dream
team” è promosso dal gruppo
de I comunicativi ed è coordinato dai docenti di sostegno e
dagli educatori dell’Istituto
“Giancardi”.
Festa di Fine Autunno per gli ospiti
del Centro Diurno per anziani
“Asilo del Nonno” e del “Poggio Fiorito”
Continuano le feste organizzate dal Centro Diurno
per anziani “Asilo del nonno” e dalla struttura residenziale “Poggio Fiorito”.
Mercoledì 28 Novembre
2012 si è tenuta la “Festa di
Fine Autunno” grazie alla
gradita collaborazione
ri, gli ospiti, i familiari e tutti coloro che hanno voluto
partecipare e condividere
con noi questo momento di
festa!
Si ricorda che il Centro
Diurno per anziani continua
le sue attività presso la
struttura residenziale “Pog-
La dott.ssa Zavaroni tra gli Alpini e i fratelli Beretta.
dell’Associazione Alpini di
Alassio e del gruppo musicale “Cantalassio”, sempre
molto disponibili ad animare i nostri pomeriggi.
La festa ha avuto inizio alle ore 14.30; gli ospiti, i loro
parenti e coloro che si av-
gio Fiorito”, Via Solva 141 e
ospita anziani con diversi
gradi di autosufficienza,
malati di Alzheimer e altre
patologie con apertura
diurna, dal Lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle
17.00. Per i residenti è previ-
Ripulita
la statua
del “Cristo
degli abissi”
Grazie
al
consueto impegno volontario e alla
passione per il
mare, il Gruppo Subacqueo
del Circolo
Nautico “Al
Mare” di Alassio insieme ai
colleghi del Diving
Sesto
Continente e
alla collaborazione della
Guardia Costiera di Alassio, Domenica
18 Novembre
hanno provveduto a ripulire con cura e professionalità la Statua del
Cristo degli Abissi, posta a 18
metri di profondità nei pressi
della
Punta
Falconara
dell’Isola Gallinara.
Dopo tanti mesi di permanenza sul fondo del mare, la
Statua era oramai rivestita da
un “abito” di vegetazione marina e da microorganismi che
di fatto ne impedivano il riconoscimento.
I nostri subacquei capitanati da Carlo Cacciamani e
Mimmo Firulli, hanno provveduto con grande impegno e
tanta passione alla pulizia del
Cristo, riportandolo all’antico
splendore, lavorando sul fondale marino a turno per diverse decine di minuti. Un piccolo esempio e tanta devozione,
per chi ha il mare nel cuore. A
tutti loro un grande ringraziamento, anche da parte di chi
non potrà mai vedere questa
bellissima statua direttamente, ma solo intravederne la
maestosità dalla foto subacquea.
Cordiali Saluti
Rinaldo Agostini
Presidente
C.N.A.M. Alassio 1925
Foto ricordo.
valgono del Servizio di
Assistenza Domiciliare sono stati intrattenuti con
canti, balli e un ricco buffet
dolce e salato! Il tutto annaffiato con cioccolata calda e del buon “Vin Brulè”
preparato dagli Alpini!
L’equipe del Centro Diurno
coglie l’occasione per ringraziare l’Assessore alle
Politiche Sociali, Dott.ssa
Loretta Zavaroni, i volonta-
sto il servizio di trasporto.
Per informazioni è possibile rivolgersi allo Sportello
di Cittadinanza del Servizio
Politiche Sociali del Comune di Alassio tel. 0182
602228 o alla Coordinatrice
del Centro Diurno tel. 320
7677412.
L’equipe del Centro Diurno
per anziani
“Asilo del Nonno”
8
«L'ALASSINO»
Mercoledì 19 Dicembre 2012
PREVEDERE IL FUTURO La donna più bella di Alassio Consegna de “L’Alassino d’oro”
Era impossibile pensare, circa un secolo fa, che la creazione
dell’attuale Piazza Partigiani e
di Corso Dante non sarebbe stata una soluzione del tutto efficace per l’evoluzione economica e
sociale di tutta la città. Facevano scuola, però, a livello nazionale, lo sventramento di Firenze, a metà Ottocento, per creare
spazi sufficienti a tutti i servizi
della nuova capitale d’Italia; e, a
sentato davanti agli occhi dei
nostri amministratori, come su
un grande schermo, non sarebbe stata creata l’attuale Piazza
Partigiani, che costituisce, purtroppo, una forte cesura tra il
carruggio del borgo e il carruggio della Coscia. Questa parte di
Alassio rimane isolata proprio
dalla piazza in questione e il turista non si sente invogliato a
percorrere circa duecento me-
Via XX Settembre “Un tempo che fu”.
livello locale, ad Albenga, per
motivi di viabilità, nei primi anni del Novecento l’allargamento
di via Enrico D’Aste, che ha
comportato la demolizione del
vecchio “castrum”, il taglio del
teatro storico, della facciata della chiesa di S. Maria in Fontibus,
la scomparsa del chiostro dei
canonici (ora Piazza IV Novembre) e l’abbattimento del protiro della cattedrale di S. Michele.
tri per entrare nell’altro carruggio non certo meno bello.
Purtroppo non si è previsto nei
primi decenni del Novecento
che non era opportuno demolire la chiesa di S. Vincenzo, il
Casinò ed altri edifici, che univano strettamente la zona chiamata Passo al carruggio della
Coscia. Avremmo avuto un unico “budello” lungo quasi il doppio dell’attuale con una fre-
Purtroppo siamo nel 1645,
quando la popolazione alassina
non superava le seimila persone e le ragazze inferiori ai
vent’anni, non molte, erano universalmente conosciute. Oggi
sarebbe un po’ arduo additare
la ragazza più bella di Alassio
anche perché la famosa legge
darwiniana della selezione naturale ha fatto in modo che siano giunte ai giorni nostri solo
donne belle.
Nel Seicento i rapporti frequenti con le popolazioni sarda, provenzale, catalana, corsa
e anche tunisina, algerina e marocchina hanno determinato la
presenza in Alassio di tipi diversi e, di conseguenza, di donne dal fascino particolare. Gli
Alassini navigavano molto e frequentavano le
località più disparate del Mediterraneo, portando magari
con sé giovani
mogli provenienti da popolazioni completamente diverse
da quelle alassine.
Nel 1645 si
svolge uno strano processo, in
cui si vuole dimostrare che
Franceschetta,
figlia di Giovanni Francesco
Nattero e di Bernardina Enrico,
è una ragazza di
rango sociale
elevato. A noi
non interessa
sapere che il padre Giovanni
Francesco è stato capitano di
numerose navi
e ha sempre
esercitato l’attività di mercante
onorato secondo le usanze del luogo di Alassio; e neppure vogliamo avere
notizie sul nonno di Franceschetta, Giovanni Giacomo
Nattero, che apparteneva a una
delle principali e onorate famiglie di Alassio. A noi, invece,
preme conoscere qualcosa di
più su questa straordinaria bellezza nostrana, Franceschetta.
Secondo le deposizioni dei testimoni, era una ragazza di sedici anni di ottimi costumi, ma
soprattutto affascinante, la
“misss Muretto” di allora.
Il magnifico don (alla spagnola) Francesco Martino e Giovanni Angelo Multedo, tutti e
due di anni ottanta circa, ricordano che Franceschetta, forse
quando si è sposata con Domenico Testa, era all’aspetto di anni sedici circa, era una delle più
belle “figlie” del borgo, quieta,
modesta e di buona qualità e
per questo era amata da tutta la
gioventù e dagli uomini benestanti. La testimonianza di una
ecclesiastico è anche significativa. Il reverendo Geronimo
Freghetti rivela con franchezza
che la famiglia di Franceschetta
aveva fatto fortuna con buonissimi affari in Sardegna e che la
giovane era “figlia” graziosa, vistosa, onesta e di buone qualità
e perciò amata da più persone.
Dopo queste deposizioni
non possiamo pensare che i
concorsi di bellezza attuali siano molto originali. Già in passato non solo non mancava
nella popolazione nostrana un
buon gusto estetico, ma soprattutto pubblicamente veniva assegnata, anche se solo a
parole, la fascia di miss alle più
belle alassine.
Giovanni Puerari
INNAMORARSI TRA SERVI
Oggi: Via Vittorio Veneto / Vico Silvestri.
Oggi il centro storico di
Firenze ospita migliaia di visitatori all’anno e si piange la
scomparsa di alcuni edifici di
notevole interesse culturale e
turistico e delle viuzze intitolate alle arti e ai mestieri. Ad
Albenga la via ampliata per ragioni di traffico il secolo scorso
è diventata attualmente, per
ironia della sorte, isola pedonale ed è occupata spesso da bancarelle che incrementano il
commercio cittadino.
Ad Alassio era impossibile
pensare, circa cento anni fa, che
il caratteristico “carruggio”,
chiamato impropriamente “budello”, sarebbe stato il cuore turistico ed economico della città,
avrebbe ospitato visitatori da
tutto il mondo e avrebbe fatto
concorrenza ad alcuni celebri
carruggi della riviera e dell’Europa. Se il futuro si fosse pre-
quenza di visitatori almeno raddoppiata. La chiesa e il casinò,
unitamente al Grand’Hotel,
avrebbero costituito un centro
valido di attrazione e avrebbe
favorito una miglior visibilità
della Coscia.
Corso Dante era ancora un insieme di orti e giardini alla fine
del Settecento e, quando è stato
modellato, i lavori di abbattimento di costruzioni è stato minimo. Si è, però, dato il via ad
un’inarrestabile ansia edilizia fino ai giorni nostri, che ha reso
difficile capire dove fossero gli
agrumeti con pozzi e le zone alberate.
Sono senz’altro fortunati gli
Alassini del Duemila: il mare e la
spiaggia non sono totalmente
modificabili dalla volontà e dalla speculazione dell’uomo.
Giovanni Puerari
Nel Seicento i giovani si innamoravano come oggi e cercavano di vedersi nonostante la loro
posizione sociale e i loro doveri. Maddalena, figlia di Iacopo
Colombo di Ortovero, viene assunta come famula, serva, da
Francesco Botte, benestante,
abile affarista, impegnato ad investire i suoi soldi in fruttuose
imprese mercantili. Il magnate
alassino promette di tenerla al
suo servizio per quattro anni a
partire dal 1644, di procurale
vestiti, vitto e alloggio e di darle
ogni anno un piccolo compenso
di L. 16. La giovane, da parte
sua, si impegna a servirlo bene
e fedelmente e soprattutto a
non rubare nulla. Dopo pochi
mesi di servizio in casa Botte,
Maddalena conosce Giovanni
Battista, “fante” di Francesco
Martino, altro alassino dalle
grandi disponibilità finanziarie.
Per i due giovani nascono, allora, gravi difficoltà dipendenti in
particolare dagli obblighi del loro servizio. Maddalena si allontana un po’ troppo spesso dal
servizio e suscita sospetti e
preoccupazioni nel vecchio
Francesco, suo padrone, ma anche alimenta “ciatterie” sulla
Piazza centrale del borgo.
Geronima, infatti, che ha diciannove anni, riferisce, in sede processuale, che Maddalena, un
giorno, temendo le percosse,
l’aveva pregata di riferire al suo
padrone una giustificazione di
assenza dal servizio poco sostenibile: era stata tutto il giorno
nella vigna di una certa Franceschetta. Violante, altra comare
della Piazza, ormai sulla cinquantina, riferisce di aver venduto nel mese di aprile una
“gioncata” a Maddalena al prezzo di soldi 21, con preghiera di
non dire nulla al suo padrone,
perché voleva mandare quella
“gioncata” al servo di don
Francesco Martino e perché era
convinta che il giovane la volesse prendere in moglie.
Tutte queste notizie arrivano
in breve, naturalmente prima
dell’istruzione del processo, alle
orecchie di Francesco Botte,
che immediatamente convoca il
giovane Giovanni Battista.
- La mia garzona mi ha detto
che vuoi prenderla in moglie;
pertanto se così siete risoluto,
ditemelo che la finiremo.
Il fante un po’ impaurito risponde:
- Io non sono ancora a tempo.
Non ho ancora trovato il documento che illustri il progresso
di questa storia d’amore. Forse
un giorno saprò da qualche censimento che i due giovani, che
amoreggiavano spesso fuori
dalla porta del borgo in zona
Passo (oggi Piazza Partigiani),
sono riusciti a sistemarsi definitivamente. Sembra di capire, comunque, che nel Seicento non
fosse proibito l’amore tra servi,
ma l’incuria degli obblighi quotidiani del fante o della fantesca
verso il padrone.
Giovanni Puerari
e di altri riconoscimenti
a cittadini meritevoli
Venerdì 6 dicembre, Festa
Patronale di S. Ambrogio, nella
Sala Riunioni della Biblioteca di
Alassio si è svolta la cerimonia
della consegna de “L’Alassino
d’oro 2012”. Alla presenza delle autorità civili e militari, degli
assessori Jenca, Monti, Schivo
e Bogliolo, il Sindaco di Alassio,
prof. Roberto Avogadro ha consegnato il prezioso riconoscimento annuale alla signora
Silvia Arnaud Ricci. Il presentatore Nello Simoncini ha letto le
motivazioni dell’assegnazione
della medaglia, che intendono
premiare la sensibilità e la costante attività della signora
Arnaud Ricci verso la crescita
culturale dei giovani, con l’essere promotrice di importantissimi eventi culturali che hanno
visto in Alassio grandi personalità in vari campi della scienza,
dell’attualità, del sociale. Inoltre Silvia Arnaud Ricci ha promosso, in unione col FAI la “scoperta” della Villa Pergola, da lei
sapientemente recuperata e riportata all’antico splendore, in
collaborazione col marito Antonio Ricci, in un avvenimento
che ha avuto grande risonanza
non solo nazionale. Nell’ambito
della stessa cerimonia è stato
consegnato un premio speciale
al giovane fotografo alassino
Nicolò Puppo, recentemente
vincitore del premio National
Geografic Italia per la fotografia, e istruttore nel corso di fotografia indetto da “Giovane
Alassio”.
La cerimonia si è poi spostata
nella sala d’ingresso della Biblioteca Comunale dove è stata
scoperta una lapide con la scritta: “In questo edificio dedicato
alla cultura ed ai libri la città di
Alassio ricorda Caterina Aicardi Gallea, mente libera e pioniera della divulgazione culturale alassina”.
La signora Aicardi Gallea, madre dei professori Franco e
Andrea Gallea, fin dall’inizio degli anni ‘30, nel retro del negozio in cui lavoravano il marito
Rodolfo, calzolaio e lei, ricamatrice, aveva aperto al pubblico
una biblioteca con migliaia di libri acquistati con i propri risparmi e messi a disposizione
della comunità, in un’epoca in
cui non esisteva ancora alcuna
biblioteca pubblica. E per oltre
30 anni la biblioteca di Caterina
Aicardi Gallea fu una voce importante nella promozione della lettura fra gli alassini e fra i turisti. Il prof. Franco Gallea nel
tracciare un ricordo della madre ha narrato un fatto significativo: durante la seconda
guerra mondiale il regime fascista sequestrò alla biblioteca i
romanzi degli autori americani
e inglesi. “E quello fu un segno
di quanto la libera lettura e la
diffusione della cultura potessero dar fastidio ai regimi assolutisti”. Alla fine della guerra
mondiale Caterina Aicardi
Gallea fece parte come assessore vicario del sindaco della
giunta comunale Robutti, nominata dal CLN, quando ancora le
donne non avevano avuto il diritto di voto. Successivamente,
per molti anni, fu presidente
dell’Ente Comunale Assistenza
e Vice Presidente dell’Ente
Ospedale di Alassio “quando
ancora – ricorda il figlio – tutte
queste cariche erano svolte a livello gratuito e senza compenso, ed anzi per andare a parlare
col Prefetto occorreva pagarsi
il biglietto del treno”. Un pubblico folto ha partecipato alla
cerimonia di esposizione della
targa. L’A.V.A. si congratula
con la signora Silvia Arnaud
Ricci per il prestigioso riconoscimento.
L. C.
Ultime notizie culturali alassine
Due, in sostanza, gli eventi
culturali più rilevanti del recente panorama culturale alassino:
una conferenza del Generale
Mimmo Nisi sotto l’egida del
Rotary Club, e l’inaugurazione
della nuova Associazione “Giorgio Quintavalle. Arti dello spettacolo e della mente”.
Il primo evento ha avuto luogo martedì 6 novembre, suddiviso tra riunione alla Chiesa
dei Cappuccini San Francesco,
cena all’Hotel dei Fiori e conferenza del Generale Nisi. Quest’ultima verteva su una visione storico-politico-sociale della Libia, a partire dai domìnii
Fenici, Greci, Egizi, eccetera, fino alla conquista da parte degli Italiani dell’ottobre 1912.
L’occasione circa la scelta di
questo argomento, ha spiegato Nisi introducendolo, è quello della ricorrenza di tale evento, verificatosi esattamente un
secolo fa. Ma il Generale non si
è certo limitato alle notizie più
superficiali, considerando invece anche le motivazioni per
cui la Libia “è stata sempre terra di conquista”, con un’economia basata prevalentemente su agricoltura e allevamento
del bestiame, mentre la grande
ricchezza di recente scoperta
è quella degli idrocarburi. Nisi
si è quindi soffermato sulla
“storia recente” del Paese, soprattutto nel periodo del dopo
guerra, dell’avvento del fascismo, dell’operato di uomini
quali De Bono, Badoglio, Graziani.
Benché la specificità del tema richiedesse conoscenze (e
ricordi!) di cui non tutto il pubblico presente disponeva, è
opportuno e giusto riconoscere ad esso un interesse particolare: la “storia” infatti non
sempre viene ricordata, ed è
quindi più che opportuno che
ogni tanto venga riproposta da
chi ne ha competenza, avendo-
ne magari vissuto personalmente qualche lontano momento o riflesso.
Il secondo evento culturale
della stagione è stato quello
inaugurale della Associazione
recentemente intitolata al prof.
Giorgio Quintavalle, scomparso nell’aprile scorso. Del
sottotitolo (“Arti dello spettacolo e della mente”) e del suo
significato ho parlato in più occasioni, e mi limiterò quindi a
ricordare che l’abbinamento
fra spettacolo e mente si basa
sul presupposto che entrambi
si avvalgano, per esprimersi,
di “arti” o “artifici” derivanti
dal precipuo mezzo espressivo, sia esso di natura musicale,
visiva o linguistica. Il primo incontro degli amici di Giorgio, o
comunque delle persone interessate alle tematiche proposte fra le attività della associazione, si è svolto nel tardo pomeriggio di venerdì 9 novembre presso la ex Chiesa Anglicana, con notevole successo.
Ai due momenti fondamentali
affidati a ospiti illustri, quali il
poeta Tiziano Rossi, vecchio
amico e collega di Giorgio nei
lontani anni milanesi, e Alberto Beniscelli che ne ha invece
illustrato la figura relativamente ai più recenti anni alassini,
sono seguiti una rapida presentazione degli intenti della
Associazione, un breve concerto di Filippo Falchero, che,
condividendo con Giorgio la
grande passione per la musica,
ha eseguito al pianoforte musiche di Schubert: e infine un rinfresco. Nel frattempo moltissimi dei presenti hanno provveduto a iscriversi alla Associazione, diventandone soci a tutti gli effetti.
Alassio, 18 novembre 2012
Romana Rutelli Quintavalle
Mercoledì 19 Dicembre 2012
LA MEDICINA AL SERVIZIO
DI UNO SPORT SANO E CONSAPEVOLE
…Continua dal numero precedente “l’attività motoria nell’età dello sviluppo”
elettrocardiogramma
■ ecocardiogramma
■ spirometria
■ analisi delle urine
■
VALUTAZIONE CLINICA E
FUNZIONALE PERIODICA: di
pertinenza della fisioterapia
I piccoli atleti a volte svolgono
un’attività sportiva sovradimensionata. Per questo deve esserci una speciale attenzione alla
cura della forma fisica tramite:
• Attività di prevenzione
• Tempestività d’intervento
In questo numero ci occuperemo dell’attività di prevenzione.
LA PREVENZIONE
Campo con maggiori carenze,
invece va considerata:
1. Concretamente possibile
2. Efficace
LA FISIOTERAPIA è una vera e
propria scienza medica che si
occupa del recupero della funzione motoria e dell’individuazione dei fattori predisponenti a
sofferenze dell’apparato artromuscolare.
TRE TIPI DI PREVENZIONE:
1. PRIMARIA: indagini e valutazioni preliminari
2. SECONDARIA: diagnosi precoce
3. TERZIARIA: controllo per evitare complicanze e recidive
LAVORO DI EQUIPE:
Staff medico: medico di famiglia
o pediatra di libera scelta, medico sportivo, fisiatra, fisioterapista ed osteopata, laureato in
scienze motorie, dietista, psicoterapeuta, odontoiatra.
Staff tecnico: allenatori, preparatori atletici, dirigenti.
Famiglia: genitori-scuola.
COMPETENZE DELLO STAFF
MEDICO:
VISITA DI IDONEITÀ SPORTIVA: di pertinenza del medico
sportivo:
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«L'ALASSINO»
● Valutazione
dell’assetto posturale, rachide (curve) ed arti
(dismetrie).
● Valutazione
dell’assetto
cinetico globale, mobilità articolare ed elasticità muscolare.
● Valutazione dell’efficienza
delle catene cinetiche muscolari, con valutazione della forza muscolare non solo degli
AAII ma anche della muscolatura addominale e lombare
per il mantenimento della stabilità (retto addome, traverso,
obliqui, erettori
della colonna) e
prevenzione
delle lombalgie.
● Esame posturale del piede,
per verificare
allineamento della caviglia,
l’articolarità, le reazioni automatiche di protezione articolare.
● Identificazione di patologie
osteo-artro-muscolari, come
fattore predisponente a traumi maggiori.
COMPETENZE DELLO STAFF
TECNICO:
Allenamento sempre adeguato all’età
dei bambini! Più sono piccoli e più ogni
attività deve essere
svolta sotto forma
di gioco.
• Corretto riscaldamento e defaticamento finale.
• Condizionamento aerobico:
coordinazione, corsa, equili-
brio, resistenza e velocità tramite attività ludiche e possibilmente con gli istruttori migliori,
meglio se laureati in scienze
motorie.
• Allenamento tecnico: gesto
corretto, adeguato all’età.
• Valutazione delle
abilità motorie:
lavoro differenziato se viene
evidenziata una carenza.
• Lavoro sulla forza: particolare
attenzione non solo agli arti inferiori, ma alla globalità, per
evitare squilibri nella tonicità
di tutti i distretti muscolari.
• Cura dell’elasticità muscolare: es. di stretching.
• Allenamento propriocettivo:
sia nella preparazione atletica,
sia post-trauma. Per migliorare
il controllo del movimento, per
percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello
spazio e lo stato di contrazione
dei muscoli.
• Maggior attenzione ai traumi:
segnalazione tempestiva allo
staff medico.
• Attenzione all’equipaggiamento idoneo.
• Valutazione del terreno di gioco.
• Insegnamento del fair-play.
• Evitare agonismo ed aspettative esagerate.
COMPETENZE DELLA
FAMIGLIA
Interazione con
lo staff medico e
tecnico, insieme alla scuola,
per evidenziare
eventuali cambiamenti nella
postura e nel
cammino.
• Alimentazione
adeguata.
• Corretto stile di vita.
• Non interferire nelle decisioni
tecniche e mediche.
Il Team di FKT
e Palestra di AlassioSalute
La responsabile
Dott.ssa Angela Gatta
L’arte all’Hotel Enrico di Alassio
L’apertura dell’Hotel Enrico di Alassio, fissata per il 23 dicembre, sarà caratterizzata
dall’esposizione di alcune opere dell’artista in-
gauna Barbara Furfari.
Marta ed Enrico amano l’arte nelle più svariate forme ed hanno deciso di offrire alla clientela ed al pubblico che vorrà visitare la location, l’eleganza del
mondo della danza classica rappresentata, sulle proprie tele da
Barbara.
L’artista, reduce dalla 54a esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia, padiglione Italia “L’arte non è cosa nostra” a cura dell’On. Prof. Vittorio Sgarbi Torino Palazzo delle
Esposizioni, ha commentato così: «È un prestigio poter esporre
in un luogo così leggiadro, dalle
pareti tenue, come le tinte usate
nelle mie opere; inoltre è importante che l’arte sia alla portata di
tutti, a maggior ragione in luoghi
non convenzionali ed aperti alle
nuove tendenze».
Associazione Amici del Borgo Coscia
Al Sig. Sindaco Prof. Roberto
Avogadro
All’Assessore alla Cultura Maria
Vittoria Ienca
All’Assessore al Turismo Matteo
Monti
Al Dirigente dell’Ufficio Turismo
Dott. Alfredo Silvestri
e.p.c. Alla redazione
dell’Alassino-
2x2 per la posa di un banchetto);
- il 24 dicembre dalle ore 23,30
alle ore 1,00 presso il Sagrato della Chiesa dei Frati Cappuccini al
Borgo Coscia, l’Associazione
Amici del Borgo Coscia e del
Borgo Passo offrirà cioccolata calda e vin brulè per augurare a tutti
un buon Natale;
- il 30 dicembre dalle ore 10,00
presso il Sagrato della Chiesa dei
Frati Cappuccini al Borgo Coscia,
l’Associazione Amici del Borgo
Coscia e del Borgo Passo presenta
“i gusti liguri” distribuendo piantine aromatiche con offerta libera
(il ricavato sarà devoluto ai Frati
Cappuccini);
- il 17 febbraio presso l’Oratorio
dei Frati Cappuccini festa in maschera con animazione e pentolaccia per tutti i bambini di
Alassio.
L’Associazione sta inoltre organizzando il concorso “il miglior articolo di cronaca” riservato agli
studenti delle scuole secondarie
di primo grado e delle classi quin-
te delle scuole primarie di Alassio,
i cui elaborati verranno valutati da
una Commissione Giudicatrice
formata dal Consiglio Regionale
Ligure Ordine dei giornalisti della
Liguria e del gruppo cronisti liguri
ed in occasione del quale verranno erogate borse di studio (per il
quale si sono già richiesti con nota del 19/11/2012 patrocinio e contributo economico).
Quest’anno l’Associazione
Amici del Borgo Coscia e del
Borgo Passo vorrebbe spostare la
premiazione del concorso a
Palazzo Morteo, pertanto con la
presente se ne chiede la disponibilità per il mese di maggio 2013, in
una data che verrà successivamente comunicata.
Nella speranza di un Vostro benevolo accoglimento porgo distinti saluti.
BANDO di CONCORSO per un
ARTICOLO di CRONACA
Videoricette
per Mosca
Oggetto: calendario manifestazioni stagione invernale 2012/2013
– Borgo Coscia e Borgo Passo.
L’Associazione Amici del Borgo
Coscia e del Borgo Passo intende
organizzare per i mesi autunnali
ed invernali:
- il giorno 9 dicembre dalle ore
15,00 alle ore 17,00 presso la
Piazzetta del Passo sarà organizzato un pomeriggio di animazione
per i bambini con Babbo Natale e
la distribuzione di cioccolata calda e panettone (si chiede il suolo
pubblico a titolo gratuito per m.
1. l’Associazione “Amici del Borgo Coscia e del Borgo Passo” in collaborazione con il Lions Club Alassio “Baia del Sole”, con il contributo
dell’Associazione Bagni Marini e dell’Associazione Vecchia Alassio e
con il Patrocinio e contributo del Comune di Alassio “Assessorato alla cultura”
Indice un concorso per il miglior articolo di cronaca
per l’anno 2012
2. al concorso possono partecipare tutti gli studenti delle medie inferiori di Alassio sia pubbliche che private nonché le classi quinte delle scuole primarie di Alassio sia pubbliche che private, alle quali è riservato un premio speciale per la categoria “esordienti” che quest’anno sarà dedicato all’illustre giornalista Alfredo Provenzali;
3. l’articolo dovrà riferirsi ad un fatto di cronaca accaduto nell’anno
2012, sia nell’ambito scolastico, sia in Alassio o nell’ambito del comprensorio e dovrà essere corredato da una foto attinente al fatto, scattata o di repertorio;
4. gli elaborati (intestati con nome e cognome dell’alunno in stampatello nonché la classe di appartenenza) dovranno essere consegnati alla Presidenza della scuola di appartenenza entro e non oltre il 25
Gennaio 2013; la Presidenza della scuola interessata provvederà a trasmetterli all’Associazione “Amici del Borgo Coscia e del Borgo Passo”
entro e non oltre il 1 Febbraio 2013;
5. la graduatoria di merito per assegnare i premi verrà stabilita da apposita Commissione Giudicatrice formata dal Consiglio Regionale
Ligure Ordine dei giornalisti della Liguria e del gruppo cronisti liguri;
6. i premi consistono:
1° premio:
contributo studi
€ 550,00
2° premio:
“
“
“
€ 405,00
€ 255,00
3° premio:
“
“
“
€ 205,00
4° premio:
“
“
“
5°/6°/7°/8°/9°/10° premio:
€ 130,00
• Premio categoria esordienti in
ricordo del Dott. Alfredo Provenzali
€ 500,00
• Premio speciale in ricordo di Milla
e Nello Aicardi offerto dalle nipoti
Piera ed Antonella
€ 500,00
L’obiettivo del concorso “un articolo di cronaca” è di consentire ai giovani di confrontarsi con una professione di rilevante importanza e di
permettere loro di riflettere, insieme agli insegnanti, sul tema dell’informazione. Ciò che più ci sta a cuore è offrire l’opportunità ai ragazzi di
incontrare giornalisti professionisti che con grande passione e rigore
giudicheranno i loro elaborati. Tutti noi auspichiamo che tra coloro che
parteciperanno a questa edizione ci possa essere una futura grande firma del giornalismo italiano.
La premiazione avverrà in luogo e data da stabilire.
Alassio, lì 19/11/2012
Il Presidente dell’Associazione
Dott. Rocco Invernizzi
LAUREA
Presso l’Università degli Studi
di Milano-Bicocca si è laureato il
22 Novembre u.sc in “Scienze
per operatori dei servizi giuridici” il giovane SIMONE BELLISSIMO con la tesi: “IL RAPPORTO
DI LAVORO SPORTIVO” – Relatore il Ch.mo prof. Franco Scar-
pelli.
I nonni Elena e Gabriele Passeggi si rallegrano con il loro nipote per il brillante traguardo
raggiunto e l’Associazione Vecchia Alassio si unisce alle felicitazioni, augurando al giovane
una brillante carriera.
Alassio, lì 27/11/2012
Il Presidente dell’Associazione
Dott. Rocco Invernizzi
Pronte per il MITI le video
ricette che accompagneranno il menu nelle settimane
gastronomiche al “Ristorante
Bontempi” di Mosca
Alassio (Sv). Hanno studiato il
russo, la concorrenza, italiana ed
estera, si sono concentrati sull’innovazione del “prodotto Alassio”
ed ora sono pronti per conquistare il mercato russo con le ricette
della tradizione. Sono i corsisti
del percorso formativo di “Welcome you are in Liguria”, albergatori, ristoratori e commercianti
della Citta del Muretto che per
cinquantadue ore hanno lavorato
sodo e soprattutto studiato. Un
percorso in aula e sul campo che
li ha visti girare video ricette, organizzare team building, ma innanzitutto analizzare i bisogni di
questi turisti “top spender”, primi
nella classifica degli acquisti tax
free. Il cammino didattico li ha
portati a sperimentare nuove formule di collaborazione tra imprenditori e territori ed è culminato nella serata del 22 novembre, con una cena comunitaria
preparata da loro stessi in team
con gli amministratori pubblici. In
questa esperienza sono stati supportati dai tutor Monica Campana
e Roberto Bazzano e guidati, per i
project work, dai docenti Alexandra Serezhko, Franco Laureri
e Marco Dottore che li hanno visti
progettare le attività di pubbliche
relazioni per il prossimo MITT di
Mosca.
L’appuntamento moscovita vedrà Alassio protagonista sia nel
work shop, con video promozionali ed uno chef russo per le degustazioni, sia e al di fuori del
MITT con serate gastronomiche
nel “Ristorante Bontempi”. Gli imprenditori alassini, grazie allo
chef stellato Valentino Bontempi,
bresciano classe 1966, porteranno a Mosca, in uno dei ristoranti
più prestigiosi, i nostri prodotti tipici per promuovere le ricette della cucina ligure.
Valentino Bontempi prima di
dirigere il “Bontempi” ha lavorato
allo “Southern Cross Restaurant”
Falmouth Arbour Antigua e Barbuda, a “II Bricco” 56 St Manhattan, al “Ferrari” di Chicago, al Ristorante “Valentino” di los Angeles Santa Monica (chef table top
ten in USA) e all’Italiano “Settebello” Mosca Sadovaja Samotecnaja.
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«L'ALASSINO»
CRUCIALASSINO
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stabili al Frantoio Aldo Armato,
spicca l’olio extra vergine d’oliva, prodotto dal frantoio stesso
con le pregiate olive della zona
e del nostro entroterra. Quest’anno il raccolto, non ancora
terminato, è abbondante ed eccellente, con olive sane e per
nulla intaccate dalla “mosca”. È
mancata purtroppo questa volta la presenza di Luciano Raita
con la sua chitarra, ad animare
la bella manifestazione che si ripeterà, questo è l’augurio, il
prossimo anno.
L. G.
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Presso il Frantoio Aldo Armato in Via Solferino ad Alassio,
(località Massatoiu) si è svolta,
come ogni anno nei giorni 8 e 9
dicembre, la tradizionale “Festa dell’olio nuovo”. Numerosa
la partecipazione del pubblico
che ha visitato il frantoio, gustando i prelibati prodotti offerti da Alessandra e Giordano,
a base di olio extra vergine di
oliva, soprattutto “panissa e farinata”, sapientemente preparata come di consueto da
Graziella della Fenarina. Tra i
numerosi prodotti locali acqui-
ADDIO… MIMMO
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FESTA DELL’OLIO NUOVO
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Mercoledì 19 Dicembre 2012
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CruciAlassino – A.V.A. Da un’idea di G.C. & L.F. – Dicembre 2012
Orizzontali
1. Il monte (Amba) Etiopico dove morirono il maggiore Toselli e 2300 soldati italiani (1895) – 5. Fiume e dipartimento francese con capoluogo St.
Etienne – 9. Si oppone a giù – 11. Nome nostrano del “Pettirosso” – 14.
Mescolato, mischiato – 16. Noi lo chiamiamo “Luruccu” – 18. Il nostro satellite a... Londra – 19. Nome dialettale del corvo – 20. Si portano all’anulare sinistro – 21. Famosa sigla di Associazione Internazionale avente
come emblema una ruota dentata (presente anche in Alassio) – 22.
Cittadini del capoluogo Pugliese – 23. Luogo di “merende” che da il nome a una meravigliosa strada panoramica alassina – 27. Prefisso per
“eccesso di...” – 28. L’ex divo cinematografico Ladd – 29. Mezzo... di trasporto degli alpini – 31. Timorosi - 33. L’Italia... in internet – 34. Avverbio meno comune del “poi” – 36. Il “Triregno” pontificio – 38. Se non lo dicono non
sono sposati – 40. Doti naturali, congenite – 43. Famoso rivoluzionario ucciso dalla Corday – 46. Letterato alassino, solvese, deceduto a Livorno
prematuramente – 49. Oltraggio, affronto – 50. Parte dello stomaco dei ruminanti
Verticali
1. Secondo un nostro detto popolare c’è l’hanno anche le “radicce” – 2.
Aggiungere, metter sopra – 3. Francesco M. francescano (1603/1670) insigne predicatore, pubblicista severo e primo storico della nostra Città
– 4. Incognita in schedina – 5. Triste re teatrale – 6. Un bel voto a scuola – 7.
Andato a... Firenze – 8. Le prime della ruta – 10. Oggetti non identificati – 12.
Sigla del Comitato Temporaneo Consiglio O.N.U. – 13. La “rana pescatrice” nel nostro dialetto – 15. Ora... a Roma – 16. Il profeta delle
“Lamentazioni” (630/690 A. C.) – 17. Zoofita marino urticante – 20.
Ammiratore – 22. Il pesce “Tambarello” in alassino – 23. Sigla di alcune
proprietà – 24. Poeta italiano che scrisse per Mozart “Le nozze di Figaro e il
Don Giovanni” – 25. Il nome del celebre attore De Lon – 26. Movimento Anti
Violenza – 27. Fiore e opera di Mascagni – 30. Orto senza... pari – 32. In primo nome di Maradona – 35. Edith, celebre cantante francese – 37.
Capitolazione o rendimento – 39. Sostituirà SV? – 41. Opprime in estate –
42. Scrisse il celebre “Libretto Rosso” – 44. Sulle targhe di Courmayeur –
45. Stato d’Oltralpe (sigla) – 47. Le prime per... amare – 48. Sassari in targa
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di sconto sull’attrezzatura sciistica
Tessera F.I.S.I. con ulteriori € 25,00 avrai una assicurazione RC ed uno sconto fino a € 60 sull’acquisto
di un treno di pneumatici Bridgstone
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Tutte le tessere sono nominali e riportano a tergo la dicitura prestampata “sci club alassio”
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[email protected]
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I nostri graditi sponsor
«Questo periodico è aperto a tutti quanti desiderino collaborarvi ai
sensi dell’art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana che così dispone: “Tutti hanno
diritto di manifestare il proprio
pensiero con la parola, lo scritto e
ogni mezzo di diffusione”.
La pubblicazione degli scritti è
subordinata all’insindacabile giudizio della Redazione; in ogni caso, non costituisce alcun rapporto di collaborazione con le testate e, quindi, deve intendersi prestata a titolo gratuito.
Notizie, articoli, fotografie, composizioni artistiche e materiali redazionali inviati al giornale, anche
se non pubblicati, non vengono
restituiti».
Triste risveglio per gli attoniti Mogliesi e per i molti Alassini
il mattino del 7 Dicembre, giorno di Sant’Ambrogio Patrono
della Città.
Mimmo, l’operoso, valido, zelante, gioioso, burlesco e caro
Amico Mimmo Bogliolo, improvvisamente ci ha lasciati.
Pur nel momento di “andare
in macchina” L’Associazione
Vecchia Alassio assieme a
quanti lo conobbero e stimarono non può non ricordarlo e
all’anziana Mamma Ginetta, alla moglie Hastrid, al figlio
Domenico e alla famiglia tutta,
con vivo e partecipe sentimento porge le più sentite condoglianze.
ANNIVERSARI
MARIA ROSA CARBONARA
2010
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La Cuneo Neve che ti darà diritto ai seguenti sconti:
Limone Piemonte sconto di € 5,00 weekend e festivi / € 10,00 feriali
Garessio 2000 e S. Giacomo sconto di € 2,00
Mondolè ski sconto di € 3,00
Ponte Chianale sconto di € 3,00
Seggiovie di S. Anna – Sampeyre sconto € 2,00 domenica e festivi
Entracque sconto di € 2,00 festivi
(gli sconti sono riferiti alle tariffe intere)
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MARINO ENRICO
2011
Ve ne siete andati…
Avete lasciato nei miei
occhi il vostro sorriso e
il resto nei cuori di chi
avete amato.
Ve ne siete andati…
Si sono spenti i vostri
occhi che hanno visto il
sole e i suoi colori e
hanno pianto, hanno riso… e come il vento siete volati via, lontani e
soli, lasciando un ricordo nella mia memoria, e
un doloroso stupore
dentro la mia vita.
Vi sento nel silenzio
della sera, mi cullate nel
sogno della notte, ma
siete aria e come l’aria
non vi posso toccare.
Ve ne siete andati…
non avete potuto far
nulla per restare e al vostro posto c’è un vuoto
pieno di parole, rimaste
lì bagnate di lacrime
piene di dolore, c’è solo
il vuoto della notte e il
vostro sorriso per sempre nel mio cuore.
Vostra figlia Pinuccia
Mercoledì 19 Dicembre 2012
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«L'ALASSINO»
LIBRI-VHS-CD
LUTTI CITTADINI, NECROLOGI, ANNIVERSARI
GIANFRANCO
FABANELLI
1950 - 2012
Giovedì 8 novembre u.sc. è mancato all’affetto della moglie Loredana, dei figli Ivano con la moglie Daniela, Francesca con il marito Davide degli adorati nipotini, della sorella, cognato, parenti, amici e quanti
gli hanno sempre voluto bene.
In pensione da quattro anni faceva il nonno a tempo pieno.
L’Associazione Vecchia Alassio si
unisce al dolore dei famigliari per la
perdita del caro Gianfranco, ricordando e apprezzando che per molti
anni ha svolto il suo lavoro come
agente della Polizia Municipale cittadina terminando il suo servizio
con il grado di sovrintendente capo.
socio Gianni Mantello. Pur non essendo originaria di Alassio, aveva
vissuto nella nostra città la maggior parte della sua vita. La ricordiamo quando, giovane sposa,
con i due figlioletti, Alessandra e
Giorgio, e con il marito conduceva
il negozio di detersivi in Via
Leonardo da Vinci, sempre sorridente e disponibile al dialogo con
i clienti e con ogni persona che
frequentava il suo magazzino.
Quando il male iniziò a crearle
gravi problemi si è ritirata nella
casa della famiglia, dove ha concluso i suoi giorni. È sempre stata
devota di Padre Pio e ricca di una
religiosità profonda e solida. Ha
sempre creduto nei grandi valori
della vita e nella protezione divina. Lascia oltre al marito Gianni e
ai figli anche il genero GianFranco
e il caro nipotino Pietro.
L’A.V.A. è vicina al dolore della
famiglia, che è stata e continua ad
essere attiva in Alassio, e che si
distingue per la pluridecennale e
quindi encomiabile presenza nella nostra cittadina.
LUCA CORVI
varci… a trovare me e la mia famiglia, a rivedere il mare e i posti
di quando eri giovane e a ritrovare tutti i tuoi amici di gioventù. Chi
ti ha visto in queste occasioni, ha
visto una donna raggiante, colorata e sorridente… piena di voglia
di vivere e di energia. La tua bontà
d’animo, la tua dolcezza il tuo sorriso sincero e, perché no… le tue
prelibatezze in cucina rimarranno
indelebili nei nostri cuori e nella
nostra memoria. Purtroppo però,
la tua inaspettata scomparsa lascia in noi un vuoto incolmabile.
Ringraziamo tutti gli amici e conoscenti che con preghiere o personalmente si sono uniti a noi in
questo tristissimo momento.
Fernanda Formentin
con Giacomo, Sonia e Daniela
L’Associazione Vecchia Alassio
si unisce al dolore dei famigliari e in
modo particolare alla nostra Socia
Fernanda, nota pittrice Alassina
per la perdita della sorella.
EMJ BRIOTTI
1938 - 2012
In ricordo di Gianfranco
Ho percorso il viale fino ad arrivare nel “campo” dove riposi. Sulla
croce una tua fotografia in cui appari solare e felice in uno dei tanti e bei
momenti che la vita ti ha donato. Ho
pensato agli anni di lavoro che ho
condiviso con te e alla malattia che
ha freddamente interrotto la tua vita. Mi assale un senso di angoscia, di
dolore. Addio Franco, abbiano le
mie preghiere la forza di accompagnarti sempre.
Fal/.
ANGELA LANFREDI
VED. SANSONE
1934 - 2012
MARIO VISCIANO
Gettarli dispiace, però il posto che occupano serve.
Che fare?
Lasciali sui tavoli posti nella “Galleria C. Chaplin”.
Chi li prenderà lascerà un’offerta a favore
A.I.R.C.
dell’
Recuperi spazio, procuri piacere ad altri
e aiuti la ricerca sul cancro.
Associazione Volontari Baia del Sole
Caro Mario
Quanti ricordi ci hanno accomunato in quel recente passato quando ci si incontrava nel tuo negozio
nel carruggio, sotto casa mia e si
parlava di pesca, di calcio o più semplicemente si pettegolava a ruota libera di questo e di quello! Momenti
simpatici, irripetibili, dove il carattere ligure e riservato di noi alassini
si condiva con il sarcasmo, l’esuberanza, l’ironia del tuo carattere, tipico napoletano.
Una bella “miscela” che ci consentiva di sdrammatizzare ogni problema.
Con il raggiungimento della meritata pensione eri diventato più riservato, quasi un “Ligure perfetto”;
spesso ti trovavo nei giardini del
Comune a sfogliare il quotidiano, in
atteggiamento meditativo di chi ha
raggiunto la saggezza degli anni, ma
sempre l’incontro era una opportunità piacevole per entrambi.
Ci mancherai Mario e alla tua cara Nini ed alle tue figlie un abbraccio
forte e pieno d’affetto, dal tuo amico
Gianni.
L’A.V.A. si unisce al dolore della
famiglia per la perdita del nostro socio Mario Visciano.
A.V.A.
Ciao zio,
i tanti anni passati in giro per il
mondo a lavorare e le tante persone
incontrate non ti hanno cambiato,
sei rimasto un alassino vero, ün
d’Arasce, ün di noscii.
Si sentiranno tanto sole le tue palme, la tua ape azzurra, il gozzo bianco e tutti noi.
Buon vento!
Giovanni
Mercoledì 31 Ottobre u.sc. si è
spenta in Milano La nostra grande
amica.
EMJ
“Te ne sei andata lasciando nei
nostri cuori un grande dolore, e dolcissimi ricordi. Con il tuo sorriso sapevi trasmettere tanta serenità, ed
era proprio questo che ci portava
ad apprezzarti e a volerti bene. Ora
dall’alto potrai rivedere la tua
Alassio, che amavi tanto e che purtroppo la malattia non ti ha permesso di goderti pienamente.
Ciao Emj sarai sempre con noi.
ANNIVERSARIO
RAIMONDO
CAPPELLA
9/11/2011 - 9/11/2012
Le tue amiche del Bar Impero”
Buon tempo tesoro, ora sei in pace.
Grazie per tutto quello che ci hai
dato, frutto della tua grande esperienza, umanità e generosità.
Gabriella
L’Associazione Vecchia Alassio
nel ricordarlo a quanti lo conobbero porge alla famiglia le più sentite
condoglianze.
Dopo una vita dedicata alla famiglia, esempio di onestà e correttezza, ha raggiunto il marito nell’altra
vita.
La ricordano con amore i figli
Sandra e Matteo, il genero, la nuora,
gli adorati nipotini, il fratello Luigi,
con la famiglia ed i parenti tutti.
Un’altra Alassina doc ci ha lasciati creando un grande vuoto in noi e
nel suo Borgo “Barusso”.
L’Associazione Vecchia Alassio si
unisce sinceramente ai parenti nel
cordoglio, in particolare al fratello
Luigi nostro Socio.
MARIA LUISA
FORMENTIN
MOSCONI
“MARISA”
Carissimo Dino,
è ormai trascorso un lungo
anno da che ci siamo lasciati,
ma nei nostri cuori vive indimenticabile e con grande amore
il tuo ricordo.
Tua moglie, i tuoi figli, i tuoi
generi e gli adorati nipotini.
LUTTI CITTADINI
A cura dell’Assoc.Vecchia Alassio
NOVEMBRE 2012
SANTAMARIA CUCCHI
IN MANTELLO
“MARIUCCIA”
Si è spenta dopo una lunga sofferenza all’età di settantacinque
anni Mariuccia, moglie del nostro
Al cordoglio del marito Stefano
Briotti si uniscono, oltre gli amici
Alassini anche l’Associazione Vecchia Alassio e porgono le più sentite
condoglianze.
ANNA VALLEGA
VED. BONA
“PALLINA”
Dopo una vita dedita alla famiglia, al lavoro e ai tuoi adorati
cocker, in quel pomeriggio piovoso di inizio novembre (4 novembre 2012) te ne sei andata a soli 74
anni. – Pochi anni dopo il tuo matrimonio, avevi lasciato la tua cara Alassio per spostarti nella campagna del canavese. Da due anni
circa, dopo la scomparsa di tuo
marito, ti eri trasferita in “città”, a
Ciriè, accanto alla casa di tua figlia
Elisabetta, anche per essere meno “isolata”.
Avevi una parola gentile e un
sorriso per tutti. Amante dei cani,
molto altruista e disponibile, possedevi una grande purezza di sentimenti… Cose che facevano di te
una persona speciale!
Ultimamente eri venuta a tro-
NO LIBRI SCOLASTICI/ENCICLOPEDIE
Pallina si è finalmente ricongiunta a Cesare, dopo aver trascorso la sue vita terrena come
fulcro della famiglia, muovendosi
sempre in aiuto a quanti ne avevano bisogno, parenti e amici.
Anche se i suoi impegni familiari l’hanno tenuta lontano da
Alassio, ogni volta che riusciva a
tornarci, dopo la tappa obbligatoria al Cimitero, so godeva una
sana passeggiata sulla spiaggia
con qualsiasi tempo, e una chiacchierata con gli amici che incontrava.
I suoi cinque figli, con altrettanti nipoti, suo fratello e quanti
l’hanno conosciuta la ricordano
con quel suo volto sorridente e
dolcemente determinato che
porteranno nel loro cuore per
sempre.
CORVI Luca
CUCCHI Santamaria “Mariuccia”
in Mantello
anni 75
FABANELLI Gianfranco
“Franco”
anni 62
FAZZARI Gabriele
anni 18
GARLASCHELLI Dino
anni 83
GHIGLIONE Michela
in Comaschi
anni 61
GRASSO Liliana
ved. Torriglia
anni 83
LEZOLI Rita in Guardone anni 68
MANFREDI Angela
ved. Sansone
anni 78
MARTINOTTI Sergio
anni 76
NASTASI Laura
anni 47
PORCEDDU Elio
anni 57
PRUCCA Domenica
ved. Galvagno
anni 99
SCELSO Giuseppe
anni 45
SCHIVO VANINI Clara
anni 96
VACCARO Antonio
anni 59
VALLEGA Anna ved. Bona
“Pallina”
anni 69
VISCIANO Mario
anni 79
L’Associazione Vecchia Alassio porge le più sentite condoglianze ai famigliari, a al fratello
Lello, nostro socio.
L’A.V.A., per mezzo del suo giornale “L’Alassino”, esprime le più
sentite condoglianze a tutti i famigliari.
12
«L'ALASSINO»
Mercoledì 19 Dicembre 2012
NOZZE D’ORO
Rosa e Armando Trifoglio
I Fiori di Bach
Dicembre... Amici carissimi, è arrivato velocemente anche
Dicembre… sembra che i giorni scivolino dalle dita come la sabbia
leggera della nostra spiaggia...
Dicembre è mese di bilanci, ma anche di regali, ed io voglio farvi
un regalo proponendovi un approfondimento firmato da un’insegnante di eccezione del centro di Bach, di cui vi ho proposto altri
scritti: Agnese Cattoretti. Un scritto che approfondisce la presentazione del Fiore CERATO, il piccolo Fiore blu pronto ad aiutare chi è
preda di dubbi e ha sempre bisogno di chiedere consiglio agli altri;
per chi non si fida delle proprie opinioni e vive un’incertezza che impedisce di seguire serenamente il proprio intuito, leggete...
CERATO e ELLEN ANN WILLMOT
Splendori e follie di Ellen Willmott potrebbe essere il titolo per un
libro dedicato a questa eccentrica donna inglese che per tutta la vita si occupò di giardini e legò il suo nome a varie specie botaniche.
Cari nonni, oggi sono 50 anni che vi siete sposati, avete vissuto momenti felici perché vi siete voluti tanto bene.
Vi auguriamo ancora tanti anni insieme.
Luca, Matteo e familiari tutti
L’Associazione Vecchia Alassio si unisce alla letizia di Rosa e Armando con
auguri vivissimi.
Alassio, 15 ottobre 2012
Nucci e Giorgio Nattero
(continua sul prossimo numero)
FOTO QUIZ
“50° ANNIVERSARIO”
“Ora come allora meravigliosamente insieme”.
L’A.V.A. augura a Giorgio, nostro socio, e alla moglie Nucci ancnora tanti anni di serena felicità
Elena Bertuol - Mirco Russo
La famiglia Rabolli è in festa per i 90 anni di
Luigia Franzioni Rabolli
Buon Compleanno nonna!!
Con tutto l’amore
Eugenio, Pietro, Miruccia, Caterina, Luca, Fabio, Maria, Shubha, Giuseppe
e (Ghigo)
L’Associazione Vecchia Alassio partecipa con gioia e porge infiniti auguri.
Mese anomalo e contorto in certi suoi comportamenti. Subito, per intenderci, una sua
stranezza, due valori delle temperature minime: 10,4 °C nella prima mattina del giorno 30; temperatura minima analoga (10,8 °C) nella prima mattina del giorno 1° novembre. Tutte le altre temperature minime sono ben superiori
a queste due.
Per capire un po’ il tutto, mi sembra utile presentare i dati
registrati decade per decade. La sintesi mensile è lasciata ai
lettori.
PRIMA DECADE:
Pressione media: 756,1 mmHg con un massimo il giorno 8
con 766,1 di media e un minimo il primo giorno del mese con
743,4 mmHg.
Temperatura media: 16,3 °C; massima giornaliera 17,5 °C il
giorno 5; minima assoluta: 10,8 °C il giorno 1.
Umidità media: 68%
Precipitazioni: 47,0 millimetri; giorni più piovosi: il giorno
4 con 19,2 mm e il giorno 5 con 14,4 mm.
Giorni sereni: 6; coperti 2.
Eliofania totale: 59,2 ore di limpido sole.
SECONDA DECADE:
Pressione media: 760,5 mmHg; media massima il giorno 14
con 765,0 mmHg; minima il giorno 11 con 754,8 mmHg.
Temperatura media: 16,5 °C; media giornaliera più alta il
giorno 20 con 18,4 °C; più bassa il giorno 18 con 14,6 °C.
Umidità media: 47%
Precipitazioni: 26,4 millimetri (tutto il giorno 11).
Giorni sereni: 7; coperti: nessuno.
Eliofania totale: 65,3 ore di limpido sole.
TERZA DECADE:
Pressione media: 755,0 mmHg. I valori estremi: massima
765,8 mmHg il giorno 23; minima (assoluta del mese!) 734, 8
mmHg il giorno 28 alle ore 12.
Temperatura media: 16,1 °C; medie giornaliere: massima 18
°C il giorno 21; minima il giorno 30 con 12,0 °C.
Umidità media: 68%.
Precipitazioni: 108,0 mm, quasi tutta concentrata a fine mese: 25,2 mm il giorno 26; 40,8 mm il giorno 27; 28,0 mm il giorno 28.
Giorni sereni: 1; coperti: 5.
Eliofania totale: 19,0 ore! 5 giorni senza un raggio di sole!
I dati proposti consentono di ricavare le medie mensili per
chi desidera. Noi archiviamo questo mese così come è stato e
lo perdoniamo per qualche goccia in più.
Il direttore dell’osservatorio
Prof. Don Natale Tedoldi
cerca di semi rari e piante ignote.
Ellen Willmott fu una delle famose “giardiniere inglesi” come Vita
Sackville West e Gertrude Jekyll e molte altre. Tutte donne la cui vita è più che un romanzo.
Non è facile trovare tracce del passato di Ellen, del giardino e
della magnifica villa di famiglia non restano ora che rovine ma la
sua presenza permane in quei luoghi che amò e di cui disegnò i
giardini.
Delle stanze sontuose della grande villa a Warley Place restano in
piedi ora solo rovine, angoli di muro con finestre aperte contro il
cielo e il vento, dove rampicanti e arbusti selvatichi invadono tutto.
Così è finita anche la sua vita, persa in deliri paranoidi, nel terrore
che i ladri che le rubassero i semi o i bulbi. Ha consumato la fortuna paterna nelle sue ricerche botaniche e ha così legato il suo nome
a rose, lillà e anche a piante dall’aspetto strano, come l’Eryngium giganteum un fiore somigliante ad un cardo spinoso detto “Il fantasma di Ellen”.
a cura dell’Osservatorio Don Bosco
NOVEMBRE 2012
a cura di Caterina Maggi BFRP
-Ellen Ann Willmott
(19 ago 1858 - 27 settembre 1934) è stato membro influente della Royal
Horticultural Society, e
destinataria della prima
Medaglia
d’Onore
Victoria nel 1897. Ha coltivato più di 100.000 specie di piante, e sponsorizzato spedizioni per scoprire nuove specie. Più di
60 piante portano il suo
nome, come il nostro CERATO -.
Nel Metodo dei 38 Fiori
il Rimedio Cerato è preparato con le corolle di
C e r a t o s t i g m a
Willmottiana e prende
proprio il nome da lei,
che se ne fece portare dei
semi da Ernest Henry
Wilson, il botanico inglese noto per i suoi viaggi
intorno al mondo alla ri-
Meteorologia
Alassina
Il giorno 6 Dicembre Russo Mirco e Bertuol Elena hanno festeggiato il 50° anniversario del loro matrimonio con i figli Cinzia e Enrico, il genero Flavio e i nipoti Samuele e Riccardo. Grazie cari genitori e nonni per tutto quello che avete fatto e continuate a fare per noi e tanti, tanti auguri di cuore in attesa delle
“nozze di diamante”.
L’Associazione Vecchia Alassio si unisce alla felicità della famiglia augurando
ai coniugi Mirco e Elena ancora tanti anni di vita insieme e gioiosa.
Il gruppo avanzato
di ginnastica dolce Feldenkrais di
Progetto danza
Alassio augura
Buon Natale a tutti gli Alassini.
Fra le ragazze del
gruppo una ha 99
anni, sapreste individuarla?