documento 15 maggio 5Aa - istituto tecnico statale g.deledda

Transcript

documento 15 maggio 5Aa - istituto tecnico statale g.deledda
ISTITUTO TECNICO STATALE
GRAZIA DELEDDA - MAX FABIANI
Chimica, Materiali e Biotecnologie
Costruzioni, Ambiente e Territorio - Grafica e Comunicazione
Via Monte S. Gabriele, 48 - 34134 Trieste Tel. 040 579022 Fax 040 3798950
Codice Fiscale 90143410323
e-mail: [email protected]
ESAME DI STATO
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Legge 425 del 10/02/1997- art. 5 comma 20 D.P.R. 23/7/1998 n° 323.
CLASSE 5 SEZIONE Aa
a. s. 2015/2016
Redatto il _15___ maggio 2015
affisso all'albo il __________
Docente coordinatore della classe: Michele Angeloro
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Tiziana Napolitano
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
DOCENTE
MATERIA INSEGNATA
PARENTINI
MIRIANA
ROGGI CRISTINA
INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA
FAZZINI GIORGI
ADRIANA
PALUMBO ROSARIO
SILVESTRO
FRAGONAS
EMANUELA
BUROLO
MARINELLA
LINGUA INGLESE
BORGNOLO
ALESSANDRO
ANGELORO
MICHELE
CLARICH GIORGIO
MENEGATTI
ANDREINA
MAGRO ANGELA
LINGUA, LETTERATURA ITALIANA E STORIA
MATEMATICA
BIOLOGIA, MICROBIOLOGIA,TECNOLOGIE DI
CONTROLLO SANITARIO
BIOLOGIA, MICROBIOLOGIA, TECNOLOGIE DI
CONTROLLO SANITARIO E FISICA
AMBIENTALE (LABORATORIO)
FISICA AMBIENTALE
CHIMICA ANALITICA, STRUMENTALE E
CHIMICA ORGANICA, BIOCHIMICA
CHIMICA ANALITICA, STRUMENTALE E
CHIMICA ORGANICA, BIOCHIMICA
(LABORATORIO)
SCIENZE MOTORIE, SPORTIVE
AREA DI POTENZIAMENTO
FIRMA DEL
DOCENTE
PROFILO FORMATIVO DELL'INDIRIZZO DI STUDIO
L’istituto ha subito dall’a.s. 2011-12, anno di iscrizione di questa classe al corso di studi,
alcune modificazioni nel suo stato giuridico. Diventato ora un istituto tecnico ad indirizzo
tecnologico, ospita, tra gli altri, l’indirizzo “Chimica, materiali e biotecnologie” e questa
classe è iscritta all’articolazione “biotecnologie ambientali”. Il percorso di studi prevede,
negli obiettivi del legislatore, l’acquisizione di competenze derivanti dalla consapevolezza
del rischio ambientale e dalla sua gestione con adeguati standard di sicurezza,
l’acquisizione di competenze per la conservazione e la valorizzazione delle risorse
ambientali, in progetti di sviluppo sostenibili. Per il raggiungimento di tali obiettivi le
conoscenze essenziali da acquisire in area di indirizzo sono in ambito biologico, fisico e
chimico.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Come noto, il riordino dei cicli di istruzione della secondaria di secondo grado prevede
nell’area tecnologica un percorso di studi di cinque anni separato in due bienni e in un
anno terminale. Il primo biennio è comune a tutta l’area tecnologica per distribuzione di
materie e carico orario. Soltanto dal secondo biennio si definiscono, nell’area, indirizzi ed
articolazioni con fisionomia propria ai quali gli studenti si iscrivono. Non esiste quindi, di
norma, una continuità didattica nei cinque anni di scuola , ma soltanto negli ultimi tre
anni.
La attuale classe 5Aa si è costituita , come gruppo classe nell’articolazione delle
biotecnologie ambientali al terzo anno di corso, nell’ a.s. 2013-14. Non trattandosi
dell’articolazione più richiesta, i ragazzi provenivano in modo eterogeneo dalle numerose
classi seconde dell’istituto, in due casi si trattava di studenti che non avevano superato la
classe terza (ancora di vecchio ordinamento) nell’anno precedente.
Il gruppo classe in terza era costituito da 15 studenti, sufficienti a creare una classe
articolata con altri studenti dell’articolazione di biotecnologie sanitarie. Nel passaggio alla
quarta classe per 3 studenti non si è avuta l’ammissione mentre si è avuta l’iscrizione di
due nuovi studenti provenienti dalla classe terza dell’articolazione “biotecnologie sanitarie”.
Il nucleo di 14 studenti si è ridotto a 13 studenti nel passaggio alla quinta classe per la
non ammissione di una studentessa. Uno studente ancora, che non aveva superato
l’esame di stato nella classe quinta dello scorso anno si è nuovamente iscritto a questa
classe quinta, ma entro il 15 marzo ha cessato la frequenza e interrotto l’iscrizione.
Nel corso del quinto anno, con la trasformazione del gruppo articolato in gruppo classe
autonomo, si è perfezionato il percorso di aggregazione della classe tra suoi studenti,
raggiungendo buoni livelli di solidarietà nel gruppo. Questo percorso di integrazione tra gli
studenti è stato favorito anche dalle scelte di numerose attività comuni in ambito
scolastico, proposte dal consiglio di classe. Un’attività particolarmente significativa in tal
senso è stata il progetto di stage in alternanza scuola lavoro che ha coinvolto l’intera
classe in un percorso di emulazione del “Laboratorio dell’Immaginario Scientifico” di
Trieste, impresa che si occupa di divulgazione scientifica presso scuole e famiglie: gli
studenti hanno simulato la nascita di una impresa con uguale finalità, hanno redatto uno
statuto di impresa, hanno organizzato l’attività, affiancando i lavoratori di quella impresa,
in tutti i suoi aspetti organizzativi.
Anche per la felice situazione di buona intesa ed armonia esistenti tra gli studenti, la classe
si è presentata in genere collaborativa e disponibile alle iniziative scolastiche e ha
dimostrato interesse per le attività che sono state svolte.
Il mantenimento nell’ultimo triennio di molti docenti, ed in particolare quelli di area di
indirizzo, ha permesso lo sviluppo di una programmazione di attività di classe ben
coordinata. Vanno segnalate alcune strategie didattiche impiegate soprattutto nelle
discipline di area di indirizzo:
attività integrata tra le discipline: sia gli obiettivi di conoscenza che di competenza
previsti per la quinta classe hanno caratteristica di forte trasversalità; per questo
motivo gli argomenti svolti sono stati spesso affrontati da più insegnanti con sviluppi
coordinati
modello laboratoriale: si è privilegiata nell’apprendimento la sequenza “presa di
conoscenza della situazione- indagine critica delle informazioni disponibili- soluzioni
proponibili” . Questo percorso era più facilmente realizzabile nelle condizioni che sono
state create per questa classe: notevole attività sul territorio con uscite e visite a
strutture (imprese, università, enti di studio e ricerca, associazioni) coinvolte nelle
tematiche ambientali
autonomia e flessibilità didattica: l’intervento di docenti che operano in compresenza
per assicurare la massima qualità nell’informazione ( analisi di normative in campo
ambientale, modalità organizzative di strutture di impresa)
ELENCO DEGLI STUDENTI
1. BALESTRINI MICHELA
2. BELLUZZO AURORA
3. CAMPANALE LUCA
4.COSSUTTA DAVIDE
5.D’ANGELO STEFANO
6.FERLUGA FEDERICO
7.FORNASARO SILENE
8.GAETA NICOLA
9.IANESICH ALBERTO
10.MEDIN NICOLA
11.SALERNO TOMMASO
12.VARGIU NATALIE
13.ZOLLIA MICHELE
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE E SUO EXCURSUS STORICO
Numero complessivo degli studenti
13
maschi
9
femmine
4
Numero di studenti regolari
11
Numero di ripetenti nel triennio
0
Numero di ripetenti di quinta
0
Numero di studenti provenienti da altre Scuole
0
Situazione in ingresso con riferimento ai risultati dello scrutinio del penultimo anno di
corso ed ai debiti formativi attribuiti agli studenti:
media voti (M)
numero studenti
M=6
0
6<M
7
7
7<M
8
3
8<M
10
3
INTERESSE IMPEGNO E PARTECIPAZIONE DEGLI STUDENTI
L’impegno degli studenti è stato generalmente buono, apprezzato da tutti i docenti, in
alcuni casi è stato rilevato anche in miglioramento nel corso dell’anno . Qualche caso di
scarso impegno si è reso ben evidente, ed in genere ha determinato risultati scolastici
deludenti. Accanto a questi, esistono alcuni casi di studenti molto diligenti, che hanno
dimostrato metodo e disciplina di studio sia nel corso del triennio che in questo ultimo
anno, raggiungendo competenze ad ottimi livelli.
Anche per interesse e partecipazione, con qualche eccezione, si sono osservate buone
prestazioni da parte degli studenti. Nel corso del triennio si è osservato per molti di loro
che l’interesse e la curiosità , inizialmente indifferenziati,
si sono mossi poi su ambiti e
discipline specifici, e presumibilmente ciò incoraggerà scelte di studi successivi.
A tutti gli studenti frequentanti i nuovi indirizzi tecnici
va riconosciuto sicuramente uno
sforzo maggiore a quanto mediamente richiesto agli studenti di una quinta classe,
soprattutto in area di indirizzo. Per queste nuove articolazioni di indirizzo, i libri di testo
sono pochi, incompleti ed in evoluzione: ciò implica per lo studente la necessità di
integrare informazioni da fonti diverse e con maggiore impegno di ricerca.
ASSIDUITA’ NELLA FREQUENZA SCOLASTICA
E’ stata regolare in generale per gli studenti di questa classe. Alcuni studenti presentano
assenze numerose, ma ciò si presenta associato ad un rendimento scolastico scadente.
ATTIVITA’ DI RECUPERO E POTENZIAMENTO
L’attività di recupero e potenziamento è prevista dal POF ed è avvenuta in una settimana
all’inizio del secondo quadrimestre per consentire il recupero di debiti eventuali sulla prima
parte dell’anno. Ciascun insegnante ha poi provveduto con modalità proprie ad integrare
questo periodo prescritto con altre iniziative, concordate con gli studenti ed organizzate
anche con attività extracurriculari
CONTINUITA’ DIDATTICA
DOCENTE
DISCIPLINA
INSEGNATA
PARENTINI MIRIANA INSEGNAMENTO
RELIGIONE
CATTOLICA
ROGGI CRISTINA
LINGUA,
LETTERATURA
ITALIANA E STORIA
FAZZINI GIORGI
LINGUA INGLESE
ADRIANA
PALUMBO ROSARIO MATEMATICA
SILVESTRO
FRAGONAS
BIOLOGIA,
EMANUELA
MICROBIOLOGIA,
TECNOLOGIE DI
CONTROLLO
SANITARIO
BUROLO MARINELLA BIOLOGIA,
MICROBIOLOGIA,
TECNOLOGIE DI
CONTROLLO
CONTINUITA’ DIDATTICA
3°
4°
5°
NO
SI
SI
NO
NO
SI
NO
NO
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SANITARIO E FISICA
AMBIENTALE
(LABORATORIO)
FISICA AMBIENTALE
BORGNOLO
ALESSANDRO
ANGELORO MICHELE CHIMICA ANALITICA,
STRUMENTALE E
CHIMICA ORGANICA,
BIOCHIMICA
CLARICH GIORGIO
CHIMICA ANALITICA,
STRUMENTALE E
CHIMICA ORGANICA,
BIOCHIMICA
(LABORATORIO)
MENEGATTI
SCIENZE MOTORIE,
ANDREINA
SPORTIVE
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
NO
NO
SI
SINTESI DEL PERCORSO FORMATIVO
(ALLA DATA DELLA STESURA DEL DOCUMENTO)
Tempi scolastici:
INSEGNAMENTO
RELIGIONE
CATTOLICA
LINGUA,
LETTERATURA
ITALIANA
STORIA
33
22
Ore programmabili
dalla data del C.d.C
al termine delle
lezioni scolastiche
4
132
97
24
66
58
10
LINGUA INGLESE
99
70
14
MATEMATICA
99
75
14
BIOLOGIA,
MICROBIOLOGIA,
TECNOLOGIE DI
CONTROLLO
SANITARIO
FISICA AMBIENTALE
198
144
28
99
75
13
CHIMICA ANALITICA,
STRUMENTALE
132
98
20
Materie
Ore previste
(ore settimanali x 33)
Ore svolte
(alla data del C.d.C)
CHIMICA ORGANICA,
BIOCHIMICA
SCIENZE MOTORIE,
SPORTIVE
132
90
20
66
42
10
ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICOLARI COLLETTIVE
SVOLTE NELL’AMBITO DELLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA CHE
HANNO CONSENTITO DI SVILUPPARE COMPETENZE UTILI
TIPOLOGIA
Visite didattiche e culturali
Manifestazioni culturali
ATTIVITA’
Visita guidata al Parco Tematico della Grande Guerra
di Monfalcone a cura dello storico R. Spazzali
(IRSML FVG)
Visita guidata al Museo della Comunità Ebraica
“Carlo e Vera Wagner” di Trieste
Visione del film “il figlio di Saul” (2015), L. Nemes
presso il cinema Ariston
Visita alla Risiera di San Sabba (in programma in
maggio-giugno)
Visita al Guggenheim Museum di Venezia (27 aprile)
Itinerario culturale Joyce’s walking tour- per le
strade di Trieste in inglese (maggio)
Visita al Dipartimento di Geofisica (sedimentologia e
analisi chimiche dei terreni),
Visita al museo dell'Antartide e incontro sui
Cambiamenti Climatici,
visita al Sincrotrone Trieste (incontro con alcuni
ricercatori),
visione del film "Maksimovic. The Story of Bruno
Pontecorvo" e incontro con il regista
“La prima guerra mondiale”, conferenza a cura dello
storico R.Spazzali, IRSML FVG
Spettacolo teatrale “La guerra di Fannie e Anita” di e
con Sara Alzetta, IRSML FVG
Conferenze presso Scuola Superiore di Interpreti e
Traduttori, Università di Trieste:
Zaira Vidau, “Le minoranze linguistiche dal litorale
adriatico al contesto europeo”
Joze Pirjevec, “La storia di Trieste vista dalle sue
comunità nazionali dal '700 ad oggi” (progetto
“Conosciamoci /Spoznaijmo se” conferenze a cura
dello SLORI)
Lezione “Sonderkommando ad Auschwitz” a cura
della dott.ssa Vanessa Maggi, dottoranda
Attività di orientamento
Progetti e attività integrative
Open day dell'università di Trieste,
Incontro orientamento con Università di Trieste in
sede,
Incontro orientamento con Università di Udine in
sede,
visita al Sincrotrone Trieste (incontro con alcuni
ricercatori),
visita al Dipartimento di Geofisica ,
Ambiente e territorio – 3 interventi sulla “questione
ferriera” relatori: laureni, sancin, giadrossiprogetto rifiutiInterventi sullla raccolta differenziata. relatori
esponenti e funzionari di Acegas, WWF
“Attraversare il novecento tra ideologie di guerra e
utopie di pace. percorsi letterari nella scuola e per
la scuola”. progetto in rete interregionale con le
scuole del veneto - bando nazionale Compita
MODULI CLIL
DISCIPLINA
DOCENTE
MODULO
N° DI ORE
Fisica Ambientale
Alessandro Borgnolo
Cenni di dosimetria. 3
svolte
di
analizzare il modello di programmate
funzionamento di una
centrale nucleare e i
fattori
di
rischio
ambientale
connessi
all'uso civile di materiali
radioattivi.
PERCORSI DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
TIPO DI ESPERIENZA
Ente/azienda ospitante
Periodo
Stage in strutture esterne
Laboratorio dell’Immaginario 10-21
Scientifico
febbraio
Alunni
coinvolti
13
5
SVOLGIMENTO DI SIMULAZIONI PROVE D’ESAME
SIMULAZIONE DELLA PRIMA PROVA DI ESAME DI STATO
27 novembre 2015
SIMULAZIONE DELLA PRIMA PROVA DI ESAME DI STATO
2 maggio 2016
SIMULAZIONE DELLA SECONDA PROVA DI ESAME DI STATO
17 marzo 2016
SIMULAZIONI DI TERZA PROVA
DATA
TIPOLOGIA
29 febbraio 2016
Tipologia B, risposta Matematica, Fisica ambientale, Lingua
aperta
inglese,
Chimica
organica
e
biochimica
Tipologia B, risposta Storia, Fisica ambientale, Lingua
aperta
inglese,
Chimica
analitica
e
strumentale
3 maggio 2016
DISCIPLINE COINVOLTE
ATTIVITÀ PROGRAMMATE NEL PERIODO COMPRESO TRA LA
STESURA DEL DOCUMENTO FINALE E L’INIZIO DELL’ESAME
Tutti i docenti utilizzeranno il restante periodo dell’anno:
- per completare i rispettivi programmi;
- per ripetizioni, tutoraggio, collegamenti, esercitazioni, simulazioni, approfondimenti,
valutazioni, e preparazione immediata alle prove d’esame, con particolare riferimento al
colloquio e alla terza prova scritta.
ALLEGATI:
1.SIMULAZIONI DELLE PROVE DI ESAME
2. GRIGLIE DI CORREZIONE PROPOSTE DAL COLLEGIO DEI DOCENTI
3. PROGRAMMI DI CIASCUNA DISCIPLINA
4.DOCUMENTAZIONE RISERVATA (BES)
ALLEGATO 1.
SIMULAZIONI DELLE PROVE DI ESAME
SIMULAZIONE DI PRIMA PROVA DEL 27 NOVEMBRE 2015
ISTITUTO TECNICO STATALE
GRAZIA DELEDDA - MAX FABIANI
Chimica, Materiali e Biotecnologie
Costruzioni, Ambiente e Territorio - Grafica e Comunicazione
Via Monte S. Gabriele, 48 - 34134 Trieste Tel. 040 579022 Fax 040 3798950
Codice Fiscale 90143410323
e-mail: [email protected]
I SIMULAZIONE
I PROVA DELL’ESAME DI STATO
27 NOVEMBRE 2015
a.s.2015/2016
TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO
Giovanni Verga, I Malavoglia, 1881 (cap.XI)
Una volta ’Ntoni Malavoglia, andando girelloni pel paese, aveva visto due giovanotti che s’erano imbarcati
qualche anno prima a Riposto, a cercar fortuna, e tornavano da Trieste, o da Alessandria d’Egitto, insomma da lontano,
e spendevano e spandevano all’osteria meglio di compare Naso, o di padron Cipolla; si mettevano a cavalcioni sul
desco; dicevano delle barzellette alle ragazze, e avevano dei fazzoletti di seta in ogni tasca del giubbone; sicché il paese
era in rivoluzione per loro.
’Ntoni, quando la sera tornava a casa, non trovava altro che le donne, le quali mutavano la salamoia nei
barilotti, e cianciavano in crocchio colle vicine, sedute sui sassi; e intanto ingannavano il tempo a contare storie e
indovinelli, buoni pei ragazzi, i quali stavano a sentire con tanto d’occhi intontiti dal sonno. Padron ’Ntoni ascoltava anche
lui, tenendo d’occhio lo scolare della salamoia, e approvava col capo quelli che contavano le storie più belle, e i ragazzi
che mostravano di aver giudizio come i grandi nello spiegare gli indovinelli.
– La storia buona, – disse allora ’Ntoni, – è quella dei forestieri che sono arrivati oggi, con dei fazzoletti di seta
che non par vero; e i denari non li guardano cogli occhi, quando li tirano fuori dal taschino. Hanno visto mezzo mondo,
dice, che Trezza ed Aci Castello messe insieme, sono nulla in paragone. Questo l’ho visto anch’io; e laggiù la gente
passa il tempo a scialarsi tutto il giorno, invece di stare a salare le acciughe; e le donne, vestite di seta e cariche di anelli
meglio della Madonna dell’Ognina, vanno in giro per le vie a rubarsi i bei marinari.
Le ragazze sgranavano gli occhi, e padron ’Ntoni stava attento anche lui, come quando i ragazzi spiegavano gli
indovinelli: – Io, – disse Alessi, il quale vuotava adagio adagio i barilotti, e li passava alla Nunziata, – io quando sarò
grande, se mi marito voglio sposar te.
– Ancora c’è tempo, rispose Nunziata seria seria.
– Devono essere delle città grandi come Catania; che uno il quale non ci sia avvezzo si perde per le strade; e
gli manca il fiato a camminare sempre fra due file di case, senza vedere né mare né campagna.
– E’ c’è stato anche il nonno di Cipolla, – aggiunse padron ’Ntoni, – ed è in quei paesi là che s’è fatto ricco. Ma
non è più tornato a Trezza, e mandò solo i denari ai figliuoli.
– Poveretto! – disse Maruzza.
– Vediamo se mi indovini quest’altro, – disse la Nunziata: – Due lucenti, due pungenti, quattro zoccoli e una
scopa.
– Il bue! – rispose tosto Lia.
– Questo lo sapevi! ché ci sei arrivata subito; – esclamò il fratello.
– Vorrei andarci anch’io, come padron Cipolla, a farmi ricco! – aggiunse ’Ntoni.
– Lascia stare, lascia stare! – gli disse il nonno, contento pei barilotti che vedeva nel cortile. – Adesso ci
abbiamo le acciughe da salare. – Ma la Longa guardò il figliuolo col cuore stretto, e non disse nulla, perché ogni volta
che si parlava di partire le venivano davanti agli occhi quelli che non erano tornati più
Giovanni Verga (1840-1922), dopo gli esordi narrativi con romanzi di argomento storico e patriottico e una breve
stagione ispirata alla “Scapigliatura”, tra il 1870 e il 1880 si “convertì” al realismo, o, come fu definito da Luigi Capuana,
al “Verismo”, che caratterizzò la sua più significativa produzione letteraria. Il testo proposto è tratto da I Malavoglia, il
romanzo dato alle stampe nel 1881, che prende il nome da una famiglia di poveri pescatori di Aci Trezza, presso
Catania.
1. Comprensione del testo
Sintetizza il contenuto informativo del brano che è stato sottoposto alla tua attenzione.
2. Analisi del testo
2.1 La storia buona – disse allora ‘Ntoni – è quella dei forestieri che sono arrivati oggi, con dei fazzoletti di seta che
non par vero; e i denari non li guardano cogli occhi, quando li tirano fuori dal taschino.
Rifletti sui termini con cui il giovane ‘Ntoni fa risaltare il nuovo stato sociale di ex emigranti ora ritornati nel
paese natio.
2.2 Che significato ha l’espressione scialarsi tutto il giorno?
2.3 Quali sono i sentimenti di padron ‘Ntoni, quando parla del nonno di Cipolla?
2.4 Quali passaggi testuali del brano che ti è stato proposto ti sembrano meglio rappresentare le caratteristiche del
paese in cui si svolge la storia dei Malavoglia?
2.5 Analizza le battute attraverso le quali si esprime il carattere di padron ‘Ntoni del giovane ‘Ntoni, di Alessi, di
Nunziata.
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Considera, utilizzando i percorsi di analisi da te effettuati, quale valore rivesta questo passo nell’ambito della vicenda
della famiglia dei Malavoglia e in rapporto alla poetica verghiana
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI UN "ARTICOLO DI GIORNALE"
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l'argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei
modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze
ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell'articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l'articolo
debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: La letteratura come esperienza di vita.
DOCUMENTI
V. Van Gogh, La lettrice di romanzi,
olio su tela, 1888
H. Matisse, La lettrice in abito viola, olio su
tela, 1898
E. Hopper, Chair car, olio su tela, 1965
Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lancialotto come amor lo strinse;
129
soli eravamo e sanza alcun sospetto.
Per piú fiate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
132
ma solo un punto fu quel che ci vinse.
Quando leggemmo il disïato riso
esser baciato da cotanto amante,
135
questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi baciò tutto tremante.
DANTE, Inferno V, vv. 127-136 (Garzanti Prima Edizione 1997, pag. 85)
«Pubblico: La poesia è "una dolce vendetta contro la vita?"
Borges: Non sono molto d'accordo con questa definizione. Ritengo che la poesia sia una parte essenziale della vita. Come
potrebbe essere contro la vita? La poesia è forse la parte fondamentale della vita. Non considero la vita, o la realtà, una
cosa esterna a me. Io sono la vita, io sono dentro la vita. E uno dei numerosi aspetti della vita è il linguaggio, e le parole, e
la poesia. Perché dovrei contrapporli l'uno all'altro? Pubblico: Ma la parola vita non è vita.
Borges: Credo però che la vita sia la somma totale, se una simile somma è possibile, di tutte le cose, e quindi perché non
anche del linguaggio? [...] Se penso alle mie passate esperienze, credo che Swinburne faccia parte della mia esperienza
tanto quanto la vita che ho condotto a Ginevra nel '17. [...] Non credo che la vita sia qualcosa da contrapporre alla letteratura.
Credo che l'arte faccia parte della vita.»
Jorge L. BORGES, Conversazioni americane, Editori Riuniti, Roma 1984
«Nel momento in cui legge, [...] il lettore introduce con la sua sensibilità e il suo gusto anche il proprio mondo pratico,
diciamo pure il suo quotidiano, se l'etica, in ultima analisi, non è che la riflessione quotidiana sui costumi dell'uomo e
sulle ragioni che li motivano e li ispirano. L'immaginazione della letteratura propone la molteplicità sconfinata dei casi
umani, ma poi chi legge, con la propria immaginazione, deve interrogarli anche alla luce della propria esistenza,
introducendoli dunque nel proprio ambito di moralità. Anche le emozioni, così come si determinano attraverso la lettura,
rinviano sempre a una sfera di ordine morale.»
Ezio RAIMONDI, Un'etica del lettore, Il Mulino, Bologna 2007
«L'arte interpreta il mondo e dà forma a ciò che forma non ha, in modo tale che, una volta educati dall'arte, possiamo scoprire
aspetti sconosciuti degli oggetti e degli esseri che ci circondano. Turner non ha inventato la nebbia di Londra, ma è stato il
primo ad averla percepita dentro di sé e ad averla raffigurata nei suoi quadri: in qualche modo ci ha aperto gli occhi. [...]
Non posso fare a meno delle parole dei poeti, dei racconti dei romanzieri. Mi consentono di esprimere i sentimenti che
provo, di mettere ordine nel fiume degli avvenimenti insignificanti che costituiscono la mia vita.
[...] In un recente studio il filosofo americano Richard Rorty ha proposto di definire diversamente il contributo che la letteratura
fornisce alla nostra comprensione del mondo. Per descriverlo, rifiuta l'uso di termini come "verità" o "conoscenza" e
afferma che la letteratura rimedia alla nostra ignoranza non meno di quanto ci guarisca dal nostro "egotismo", inteso come
illusione di autosufficienza. Conoscere nuovi personaggi è come incontrare volti nuovi. Meno questi personaggi sono simili
a noi e più ci allargano l'orizzonte, arricchendo così il nostro universo. Questo allargamento interiore non si formula in
affermazioni astratte, rappresenta piuttosto l'inclusione nella nostra coscienza di nuovi modi di essere accanto a quelli
consueti. Un tale apprendimento non muta il contenuto del nostro essere, quanto il contenente stesso: l'apparato percettivo,
piuttosto che le cose percepite. I romanzi non ci forniscono una nuova forma di sapere, ma una nuova capacità di
comunicare con esseri diversi da noi; da questo punto di vista riguardano la morale, più che la scienza.»
Tzvetan TODOROV, La letteratura in pericolo, Garzanti, Milano 2008
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO : Quale utopia per il XXI secolo?
DOCUMENTI
La fine e l’inizio di millennio hanno bisogno di utopia unita a disincanto. Il destino di ogni uomo, e della Storia stessa,
assomiglia a quello di Mosè, che non raggiunse la Terra Promessa, ma non smise di camminare nella sua direzione.
Utopia significa non arrendersi alle cose così come sono e lottare per le cose così come dovrebbero essere; sapere che
il mondo, come dice un verso di Brecht, ha bisogno di essere cambiato e riscattato.(…) Questo tentativo di salvezza e'
utopico e l' arca forse affonderà' . Ma l' utopia da' senso alla vita, perché esige, contro ogni verosimiglianza, che la vita
abbia un senso (…) Utopia e disincanto, anziché contrapporsi, devono sorreggersi e correggersi a vicenda. La fine di
utopie totalitarie e' liberatoria solo se si accompagna alla consapevolezza che la redenzione, promessa e fallita da quelle
utopie, dev'essere cercata con piu' pazienza e modestia, sapendo di non possedere alcuna ricetta definitiva, ma non
irrisa.
Claudio MAGRIS, Utopia e disincanto, Milano, Garzanti 1999
L’atlante del Gran Kan contiene anche le carte delle terre promesse visitate nel pensiero ma non ancora scoperte o
fondate: la Nuova Atlantide, Utopia, la Città del Sole...
Chiese a Marco (Polo) Kublai: “Tu che esplori intorno e vedi i segni, saprai dirmi verso quali di questi futuri ci spingono i
venti propizi”.
“Per questi porti non saprei tracciare la rotta sulla carta né fissare la data dell’approdo (…) Se ti dico che la città cui
tende il mio viaggio è discontinua nello spazio e nel tempo, ora più rada ora più densa, tu non devi credere che si possa
smettere di cercarla.(…)”
Già il Gran Kan stava sfogliando nel suo atlante le carte della città che minacciano negli incubi e nelle maledizioni….
Dice: “Tutto è inutile, se l’ultimo approdo non può essere che la città infernale, ed è là in fondo che, in una spirale
sempre più stretta, ci risucchia la corrente”.
E Polo: “L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i
giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno
e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui:
cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”.
Italo CALVINO, Le città invisibili, Milano, Mondadori, 1993
Il disincanto, che corregge l' utopia, rafforza il suo elemento fondamentale, la speranza. (…) La speranza non nasce da
una visione del mondo rassicurante e ottimista, bensì dalla lacerazione dell' esistenza vissuta e patita senza veli, che
crea un' insopprimibile necessità di riscatto. Il male radicale - la radicale insensatezza con cui si presenta il mondo esige di essere scrutato sino in fondo, per essere affrontato con la speranza di superarlo.
Claudio MAGRIS, op.cit.
A partire dagli anni venti (del Novecento), con sempre maggiore frequenza, ci si imbatte in “utopisti che detestano
l’utopia”. Nelle loro opere, essi denunciano la “barbarie teorica” e il “carattere inumano delle utopie”. Per l’antiutopista
l’utopia non è un sogno bellissimo, ma un incubo, non è un ideale impossibile, ma purtroppo un progetto prossimo ad
attuarsi.(…) Per l’utopia negativa il nessun - luogo ideale dell’umanità, vagheggiato per secoli, si configura con i
connotati negativi. L’antiutopia, dunque, è, come scrive Hillegas, “il triste, l’ultimo commiato all’antico sogno dell’umanità
di una società ideale perfetta”; Moro, Bacone, Campanella hanno costruito la scena sulla quale George Orwell e Aldous
Huxley hanno calato il sipario.
Massimo BALDINI, La storia delle utopie, Roma, Mondadori 1994
Nel corso dei secoli, il contenuto delle utopie e la loro ispirazione si sono evoluti. Il Rinascimento vi ha introdotto la
ragione e il principio antiteologico dell’autonomia umana. Il Settecento gli ha confidato la sua fede nella perfettibilità e la
sua convinzione che la felicità dipendeva dalla perfezione delle istituzioni. L’Ottocento vi ha proiettato le sue speranze
nella scienza, l’evoluzione storica, l’emancipazione delle classi sociali. Il nostro tempo ne ha fatto il veicolo delle sue
angosce e dei suoi dubbi, la dimostrazione per assurdo della necessità di un umanesimo, di un antropocentrismo che fa
dell’uomo un fine e non un mezzo.
Raymond TROUSSON, Viaggi in nessun luogo. Storia letteraria del pensiero utopico, Ravenna, Longo 1992
3. AMBITO STORICO-POLITICO
ARGOMENTO: La questione meridionale
DOCUMENTI
Tra tutte le cause della questione del Nord e del Sud Italia, pare adunque che le principali siano l’accentramento di Stato
e l’uniformità tributaria e finanziaria.
Se si vuole arrivare alla radice del male si deve avere il coraggio di affrontare al questione, senza le solite titubanze, e
volere quel rimedio (lo chiamiamo eroico?) che gli uomini politici liberali hanno paura di proporre, per una di quelle false
concezioni che fatalmente predominano nella storia. Il rimedio sarebbe ed è un sobrio decentramento regionale
amministrativo e finanziario e una federalizzazione delle varie regioni, che lasci intatta l’unità di regime.
Non voglio essere frainteso, perché la poca saldezza di fede nei principi liberali, sui quali si è voluta poggiata l’unità della
patria, è la causa di un timor panico e geloso che invade i nostri uomini, quando si parla di decentramento e di
federalizzazione regionale, e che li ha costretti a sancire quell’uniformità, che doveva servire a togliere le cuciture (è
parola di Crispi) delle varie regioni, e doveva dare la spinta a quell’accentramento di Stato, che è la rovina delle nazioni
moderne.
La questione nostra non è politica; è amministrativa e finanziaria. Che le regioni italiane abbiano finanza propria e
propria amministrazione, secondo le diverse esigenze di ciascuna, e che la loro attività corrisponda alle loro forze,
senza che queste forze vengano esaurite o sfruttate a vantaggio di altre regioni e a danno proprio, è razionale e giusto,
date le enormi differenze che intercedono tra le une e le altre.
Luigi STURZO, Nord e Sud. Decentramento e Federalismo, in Il Sole del Mezzogiorno,1° aprile 1901
La (…) malattia è l’oppressione economica in cui l'Italia Meridionale è tenuta dall'Italia Settentrionale. La spedizione
garibaldina fu per la maggioranza dei benpensanti settentrionali un atto di conquista vera e propria. Il Napoletano e la
Sicilia non avevano debiti, quando entrarono a far parte dell'Italia una; e la unità del bilancio nazionale ebbe l'effetto di
obbligare i meridionali a pagare gl'interessi dei debiti fatti dai settentrionali prima dell'unità e fatti quasi tutti per iscopi che
coll'unità nulla avevano da fare.
Il Napoletano e la Sicilia erano ricchissimi di beni ecclesiastici, mal coltivati, è vero, ma i cui prodotti si consumavano
localmente; la confisca di tutti quei beni a vantaggio delle finanze dell'Italia una, sottrasse all'Italia meridionale una
enorme quantità di capitale (…)
L'alta Italia possiede il 48% della ricchezza totale e paga meno del 40% del carico tributario; l'Italia media possiede il
25% e paga il 28%; l'Italia meridionale possiede il 27% e paga il 32%. Nel dare, il Meridionale è all'avanguardia, nel
ricevere è alla retroguardia. Un terzo del reddito annuo dello Stato è impiegato nelle spese militari, e l’esercito, per
ragioni politiche e militari, è acquartierato in gran parte nel Settentrione. La rete ferroviaria statale, costruita a spese di
tutti, si è sviluppata magnificamente nell'Italia settentrionale; al Mezzogiorno ogni volta che si è concesso un tronco
ferroviario, la concessione è stata fatta sempre di malavoglia ed ha avuto l'aria di un'elemosina (…).
L'Italia meridionale ha, nel seno dell'Italia una, non solo le funzioni sopra enumerate, ma deve avere anche quella di
servire di mercato per lo smercio dei prodotti settentrionali: l'enorme ritardo nella costruzione della linea Foggia-Napoli
ebbe l'effetto, se non lo scopo, di rendere il versante adriatico meridionale indipendente, commercialmente, da Napoli, e
servo del Settentrione, con cui le comunicazioni vennero immediatamente dopo il 1860 stabilite per mezzo della linea
Bari-Ancona-Bologna. Le tariffe protettrici industriali fanno pagare dal Mezzogiorno un altro tributo alla borghesia
settentrionale, e poiché per ottenere tali tariffe era necessaria la lotta commerciale colla Francia, gl'industriali
settentrionali vollero la lotta; questa lotta segnò la rovina dei proprietari di vigneti e degli agrumeti meridionali.(…).
Aveva ragione l'ultimo dei Borboni, quando, fuggendo da Napoli a Gaeta, diceva ai suoi antichi sudditi: «lo perdo il
regno, ma a voi i Piemontesi lasceranno solo gli occhi per piangere!»
Gaetano SALVEMINI, Scritti sulla questione meridionale, Einaudi,Torino 1955
La smania di subito impiantare nelle province napoletane quanto più si poteva delle istituzioni del Piemonte, senza
neppur discettare se fossero o no opportune, fece nascere sin dal principio della dominazione piemontese il concetto e la
voce «piemontizzare».
Intere famiglie veggonsi accattar l'elemosina; diminuito anzi annullato il commercio; serrati i privati per concorrenze
subitanee,intempestive, impossibili a sostenersi e per lo annullamento delle tariffe e per le mal proporzionate riforme. E
frattanto tutto si fa venir dal Piemonte, persino le cassette della posta, la carta per i dicasteri e per le pubbliche
amministrazioni. Non vi ha faccenda nella quale un onest'uomo possa alcun ducato che non si chiami un piemontese a
disbrigarla.
A' mercanti di Piemonte dannosi le forniture più lucrose: burocratici di Piemonte occupano quasi tutti i pubblici uffizi,
gente spesso ben più corrotta degli antichi burocratici napoletani. Anche a fabbricare le ferrovie si mandano operai
piemontesi i quali oltraggiosamente pagansi il doppio che i napolitani. A facchini della dogana, a carcerieri, a birri
vengono uomini di Piemonte e donne piemontesi si prendono a nudrici dello ospizio dei trovatelli, quasi neppure il
sangue di questo popolo più fosse bello e salutevole.
Questa è invasione non unione, non annessione!
Questo è voler sfruttare la nostra terra siccome terra di conquista. Il governo di Piemonte vuol trattare le province
meridionali come il Cortes ed il Pizzarro facevano nel Perù e nel Messico, come gli inglesi nei regni del Bengala
Francesco PROTO CARAFA, duca di Maddaloni, deputato al Parlamento italiano, Mozione d'inchiesta,
intervento in Parlamento 1862
I latifondi.
Intendiamo ora descrivere a larghi tratti l’ordinamento delle aziende rurali di tutta l’immensa estensione, che occupa più
di cinque sesti della prima delle due zone maggiori in cui abbiamo diviso la Sicilia; di tutte cioè quelle terre situate in
montagna, in collina, nel fondo delle valli, o in pianura, che sono destinate alla coltura dei cereali avvicendata coi pascoli
naturali.
Come già notammo, la coltura degli alberi fruttiferi e degli arbusti si restringe all’immediata vicinanza delle città; il resto è
tutto campo nudo, e tutta la parte coltivabile è destinata alla granicoltura o alla pastorizia. La quasi totalità di queste terre
è divisa in latifondi detti exfeudi, che corrispondono generalmente agli antichi feudi baronali, e sono in gran parte ancora
in mano delle famiglie della nobiltà. Altri sono stati alienati per diverse cause, di divisione per successione, di vendita per
debiti, di assegnazione ai creditori dietro la legge del 10 febbraio 1824, ecc., e si trovano in mano della ricca borghesia:
però se hanno cambiato di mano, sono raramente stati divisi, e il latifondo è rimasto nella sua entità. E ciò si spiega
facilmente, oltrechè per molte altre ragioni, anche per la grande mancanza dei fabbricati necessari per un aumento del
numero delle aziende rurali. Son frequenti i feudi di 1000 e di 2000 ettari, e ve ne sono di 6000 ettari e più; la maggior
parte conta dai 500 al 1000 ettari.
Ogni feudo ha un casamento che è il centro dell’azienda rurale. Queste fabbriche sono per lo più in uno stato
deplorevole, e quasi tutte poi mancano di stalle per gli animali bovini, e di convenienti abitazioni per gl’impiegati,
specialmente per quelli inferiori, che dormono a molti in una stanza, sopra rozzi giacigli di paglia e di cenci. Si contano
sulle dita i proprietari che abbiano fatto in Sicilia qualche spesa per ridurre convenientemente questi casamenti rurali, lo
stato dei quali ha pure tanta importanza per la coltura dei terreni, e per la condizione di una non infima parte della
popolazione rurale.
Sidney SONNINO, La Sicilia nel 1876, Vallecchi, Firenze 1876
4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Razza e scienza
DOCUMENTI
-Dimmi, babbo, cos’è il razzismo?
-Tra le cose che ci sono al mondo, il razzismo è la meglio distribuita. E' un comportamento piuttosto diffuso, comune a
tutte le società tanto da diventare, ahimè, banale. Esso consiste nel manifestare diffidenza e poi disprezzo per le
persone che hanno caratteristiche fisiche e culturali diverse dalle nostre
-Quando dici "comune", vuoi dire "normale"?
-No. Non è perché un comportamento è corrente che può essere considerato normale. in generale l'essere umano ha
tendenza a non amare qualcuno che è differente da lui, uno straniero, per esempio: è un comportamento vecchio come
uomo; ed è universale. E così dappertutto".
-Se capita a tutti, anch'io potrei essere razzista!
-Intanto la natura spontanea dei bambini non è razzista. Un bambino non nasce razzista. E se i suoi genitori o i suoi
famigliari non gli hanno messo in testa delle idee razziste, non c'è ragione perché lo diventi. Se, per esempio, ti
facessero credere che quelli che hanno la pelle bianca sono superiori a quelli che ce l'hanno nera, e se tu prendessi per
oro colato quell'affermazione, potresti assumere un atteggiamento razzista nei confronti dei negri.
-Cosa vuol dire essere superiori?
-Per esempio, credere che uno, per il fatto che ha la pelle bianca, è più intelligente di qualcuno che ha la pelle di un altro
colore, nera o gialla. In altre parole, l'aspetto fisico del corpo umano, che ci differenzia l'uno dall'altro, non implica alcuna
disuguaglianza.
-Credi che io potrei diventare razzista?
-Diventarlo è possibile: tutto dipende dall'educazione che avrai ricevuto. Tanto vale saperlo e impedirsi di esserlo,
ovverosia, tanto vale accettare l'idea di essere anche noi capaci, un giorno, di avere sentimenti e comportamenti di
rigetto nei confronti di qualcuno che non ci ha fatto niente, ma è differente da noi. E' una cosa che capita spesso.
Ciascuno di noi, un giorno, può fare un gesto brutto, provare un sentimento cattivo. Quando uno è turbato da un essere
che non gli è familiare, allora può pensare di essere meglio di lui: prova un sentimento sia di superiorità sia di inferiorità
nei suoi riguardi, lo rifiuta, non vuole saperne di averlo come vicino, tanto meno come amico, semplicemente perché si
tratta di qualcuno di diverso.
T. BEN JELLOUN, Il razzismo spiegato a mia figlia, Bompiani 1998
Il 20 novembre del 1963 l'Assemblea Generale ha adottato la Dichiarazione delle Nazioni Unite sull'Eliminazione di Ogni
Forma di Discriminazione Razziale. Nel suo Preambolo, la Dichiarazione ha riconosciuto che, nonostante il progresso
raggiunto, la discriminazione fondata sulla razza, il colore della pelle o l'origine etnica ha continuato ad essere motivo di
grave preoccupazione.
L'Articolo 1 riafferma i principi dello Statuto delle Nazioni Unite e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e la loro
fondamentale importanza per il mantenimento di buone relazioni internazionali:
"La discriminazione tra gli esseri umani legata alla razza, al colore della pelle, o all'origine etnica è un'offesa alla dignità
umana e va condannata come negazione dei principi dello Statuto delle Nazioni Unite, come violazione dei diritti umani e
delle libertà fondamentali proclamate nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, come ostacolo alle relazioni
amichevoli e pacifiche tra le nazioni e come fatto che turba la pace e la sicurezza tra le nazioni".
La Dichiarazione non ha carattere vincolante sul piano legale.
abstract: LA DICHIARAZIONE DELLE NAZIONI UNITE SULL'ELIMINAZIONE DI OGNI FORMA DI
DISCRIMINAZIONE RAZZIALE, 20/XI/1963
La Conferenza Mondiale, che è pensata per essere orientata all'azione, si focalizzerà sulle azioni concrete per sradicare
il razzismo, incluse le misure di prevenzione, educazione e tutela. Si sforzerà anche di fornire rimedi efficaci per le
vittime del razzismo e delle discriminazioni razziali. Le Nazioni Unite hanno ripetutamente "affermato la propria
responsabilità" verso le vittime del razzismo e dell’oppressione. Secondo Mary Robinson, l'Alto Commissario per i Diritti
Umani, "Se la Conferenza Mondiale deve fare la differenza, non deve soltanto sollevare la consapevolezza riguardo alla
piaga del razzismo, ma deve anche condurre ad azioni positive a livello nazionale, regionale ed internazionale che
possano portare sollievo a coloro che sopportano l'urto del razzismo e della discriminazione razziale. Questo è un tema
che richiede una ferma determinazione e un'azione disciplinata e continua, così come un ragionamento obiettivo".
La maggior parte delle persone è d'accordo che razzisti non si nasce, si diventa e che una causa primaria del razzismo è
l'ignoranza. Come ha affermato il Segretario Generale delle Nazioni Unite in occasione della celebrazione della Giornata
Internazionale per l'Eliminazione della Discriminazione Razziale, il 21 marzo 1999, "L'ignoranza e il pregiudizio sono
servi della propaganda… La nostra missione, perciò, è di affrontare l'ignoranza con la conoscenza, il fanatismo con la
tolleranza e l'isolamento con le braccia aperte della generosità. Il razzismo può, sarà e deve essere sconfitto".
abstract: CONFERENZA MONDIALE CONTRO IL RAZZISMO, LA DISCRIMINAZIONE RAZZIALE, LA
XENOFOBIA E L’INTOLLERANZA, Sud Africa, 2001)
Raccogli il fardello dell'Uomo Bianco Disperdi il fiore della tua progenie Obbliga i tuoi figli all'esilio
Per servire le necessità dei tuoi prigionieri;
Per vegliare pesantemente bardati
Su gente inquieta e selvaggia Popoli da poco sottomessi, riottosi,
Metà demoni e metà bambini.
(…)
Raccogli il fardello dell'Uomo Bianco Le guerre feroci del tempo di pace Riempi la bocca degli affamati
E prometti la fine delle malattie;
E quando il tuo traguardo è più vicino
Il fine per altri cercato,
Osserva la Pigrizia e la Follia pagana
Annientare la tua speranza.
(…)
Raccogli il fardello dell'Uomo Bianco E ricevi la sua antica ricompensa:
Il biasimo di coloro che fai progredire,
L'odio di coloro su cui vigili Il pianto delle moltitudini che indirizzi
(Ah, lentamente?) verso la luce: "Perché ci hai strappato alla schiavitù,
La nostra dolce notte Egiziana?"
in Rudyard KIPLING's verse (1898) Definitive Edition, Hodder and Stoughton, 1966
In un'opera che ai tempi conobbe un grande successo, il Saggio sull'ineguaglianza delle razze umane, completato nel
1855, il diplomatico francese Joseph-Arthur de Gobineau poneva le basi del razzismo europeo moderno, teorizzando la
superiorità intrinseca (oggi diremmo «biologica») dei popoli di pelle bianca sugli altri abitanti del pianeta, e mettendo in
guardia i suoi contemporanei dalla mescolanza con genti di colore, che avrebbe inevitabilmente determinato il declino
della civiltà occidentale. Benché francese, Gobineau attribuiva ai tedeschi il primato della purezza razziale, e non
sorprende che in Germania, dove già andava sviluppandosi un forte movimento razzista autoctono, la sua visione
conquistasse numerosi adepti nei decenni successivi: fra i più noti Wagner, Nietzsche, Hitler. I progressi della genetica in
questo secolo hanno confutato le affermazioni di Gobineau: non esistono fattori biologici che conferiscano ai bianchi una
superiorità innata. Il colore della pelle e la forma del corpo rappresentano semplici adattamenti al clima di diverse regioni.
La nozione di «razza» si applica bene a cani e cavalli, ma non può essere trasferita alla specie umana. Se oggi non è più
possibile, se non per ignoranza o in malafede, mantenere una posizione razzista sul piano biologico, rimane però diffuso
un razzismo di tipo culturale. Si invoca la superiorità della propria cultura per spiegare le ragioni della ricchezza o del
successo della società di cui si è parte.
Luca e Francesco CAVALLI–SFORZA, Europa. Supremazia di un continente, prefazione a
Jared Diamond, Armi, acciaio e malattie, Einaudi, 2006
Hanno la pelle scura e le iridi azzurre, i capelli biondi e gli occhi tagliati a mandorla. Qualcuno, con buona
approssimazione, ha iniziato a chiamarli “multirazza” o, meglio ancora, gli uomini e le donne del futuro. Figli di
quell’immenso melting pot che la globalizzazione, con i suoi pregi e i suoi difetti, ha portato con sé. In America, secondo
l’ultimo censimento, sono già sette milioni. In Europa, ancora restia ad aprire le sue porte all’immigrazione, sono una
minoranza in lento aumento. Ma allora, che fine fa la razza?
S. GANDOLFI, E tu credi ancora alle razze?, Corriere della Sera, 13/9/2001
TIPOLOGIA C – TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Imperialismo e colonialismo verso la fine dell’Ottocento in Europa possono essere letti tanto sul piano economico
quanto su quello ideologico, alla luce del nuovo significato assunto dal termine nazionalismo, ben diverso da quello che
aveva caratterizzato i movimenti ottocenteschi e risorgimentali. Il candidato analizzi il fenomeno soffermandosi sui diversi
aspetti.
TIPOLOGIA D – TEMA DI ORDINE GENERALE
A quarant'anni dal terremoto del Friuli (1976) è ancora aperto il dibattito tra l'imponderabilità della natura e la scienza
dell'uomo. Alla luce anche di altri episodi accaduti nel nostro paese in anni più recenti, il candidato analizzi da un lato le
responsabilità delle azioni umane nella cura dell'ambiente e dall'altro la possibilità di prevenire, o di prevedere, le
catastrofi naturali.
SIMULAZIONE DI PRIMA PROVA DEL 2 MAGGIO 2016
ISTITUTO TECNICO STATALE
GRAZIA DELEDDA - MAX FABIANI
Chimica, Materiali e Biotecnologie
Costruzioni, Ambiente e Territorio - Grafica e Comunicazione
Via Monte S. Gabriele, 48 - 34134 Trieste Tel. 040 579022 Fax 040 3798950
Codice Fiscale 90143410323 e-mail: [email protected]
II SIMULAZIONE
I PROVA DELL’ESAME DI STATO
2 maggio 2016
a.s.2015/2016
Tipologia A - Analisi del testo
Umberto SABA, da Preludio e canzonette, 1922
Il canto di un mattino
Da te, cuor mio, l'ultimo canto aspetto,
e mi diletto a pensarlo fra me.
Del mare sulla riva solatia,
non so se in sogno o vegliando, ho veduto,
quasi ancor giovanotto, un marinaio.
La gomena toglieva alla colonna
dell'approdo, e oscillava in mar la conscia
nave, pronta a salpare.
E l'udivo cantare,
per se stesso, ma si che la città
n'era intenta, ed i colli e la marina,
e sopra tutte le cose il mio cuore:
"Meglio - cantava - dire addio all'amore,
se nell'amor non è felicità".
Lieto appariva il suo bel volto; intorno
era la pace, era il silenzio; alcuno
né vicino scorgevo né lontano;
brillava il sole nel cielo, sul piano
vasto del mare, nel nascente giorno.
Egli è solo, pensavo; or dove mai
vuole approdar la sua piccola barca?
"Così, piccina mia, così non va"
diceva il canto, il canto che per via
ti segue; alla taverna, come donna
di tutti, l'hai vicino.
Ma in quel chiaro mattino
altro ammoniva quella voce; e questo
lo sai tu, cuore mio, che strane cose
ti chiedevi ascoltando: or se lontana
andrà la nave, or se la pena vana
non fosse, ed una colpa il mio esser mesto.
Sempre cantando, si affrettava il mozzo
alla partenza; ed io pensavo: è un rozzo
uomo di mare? O è forse un semidio?
Si tacque a un tratto, balzò sulla nave;
chiara soave rimembranza in me.
5
10
15
20
25
30
35
Umberto Saba (Trieste, 1883 - Gorizia, 1957), uno dei maggiori poeti del Novecento italiano, crebbe
nell'ambiente della famiglia materna di origine ebraica. Compì studi irregolari e fece diversi mestieri. Fu
anche collaboratore della "Voce". Trascorse gran parte della vita a Trieste, dove dal 1919 era divenuto
proprietario dì una libreria antiquaria. Nel 1921 uscì la prima edizione del Canzoniere (nel quale confluì la
precedente produzione poetica). Nel 1938, in seguito alle leggi razziali, Saba fu costretto a cedere
formalmente la proprietà della sua libreria. Dopo l'8 settembre 1943, fuggito da Firenze, fu a Roma, poi a
Milano, dove si trattenne per una decina d'anni, pur tornando periodicamente a Trieste. Negli anni cinquanta
le sue condizioni di salute si aggravarono, ma scrisse fino all'ultimo, in versi e in prosa. L'edizione del 1961,
dopo la morte del poeta, raccoglie il testo completo del Canzoniere canonico. La poesia di Saba,
autobiografica e legata a forme tradizionali, è anche caratterizzata da influssi culturali europei, in particolare
mitteleuropei.
I. Comprensione del testo
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe.
2. Analisi del testo
2.1 Individua le espressioni letterarie e arcaiche presenti nella poesia.
2.2 Nei vv. 13-14 e 22 sono citati più o meno liberamente versi tratti dalla canzonetta Cara piccina! di Libero
Bovio e Gaetano Lama (1918). Saba attinge anche alla "Musa popolare". Spiega i vv. 23-25, che si
riferiscono appunto ai versi della canzonetta.
2.3 Il canto del marinaio "altro ammoniva" quando fu ascoltato dal poeta (v. 27). Spiega perché.
2.4 Soffermati sui vv. 29-30. Di che cosa è colpevole il poeta?
2.5 Spiega il dubbio del poeta ai vv. 33-34. Il marinaio "è un rozzo uomo di mare o è forse un semidio"?
Perché "rozzo"? Perché addirittura un "semidio"?
2.6 Perché è così "soave" al poeta il ricordo di quell'avvenimento? Spiega il v. 36.
2.7 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Sulla base dell'analisi condotta, proponi una tua interpretazione complessiva della poesia e approfondiscila
con opportuni collegamenti ad altri testi di Saba o a testi di altri autori, in particolare degli autori riecheggiati
da Saba (Petrarca, Leopardi, d'Annunzio).
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI UN "ARTICOLO DI GIORNALE"
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l'argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in
parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell'articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che
l'articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. Ambito artistico-letterario
ARGOMENTO: Guardando e ascoltando da finestre e balconi
DOCUMENTI
................................
d'in su i veroni del paterno ostello
porgea gli orecchi al suon della tua voce,
ed alla man veloce
che percorrea la faticosa tela.
Mirava il ciel sereno,
le vie dorate e gli orti,
e quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
lingua mortal non dice
quel ch'io sentiva in seno.
................................
G. LEOPARDI, A Silvia, dai "Canti", 1831
M'affaccio alla finestra, e vedo il mare:
vanno le stelle, tremolano l'onde.
Vedo stelle passare, onde passare:
un guizzo chiama, un palpito risponde.
G. PASCOLI, Mare, da "Myricae", 1891
"Che allegria c'è? Cos'hanno di bello tutti costoro?" Saltò fuori da quel covile di pruni; e vestitosi a mezzo,
corse a aprire una finestra, e guardò; ... al chiarore che pure andava a poco a poco crescendo, si
distingueva, nella strada in fondo alla valle, gente che passava, altra che usciva dalle case, e s'avviava, tutti
dalla stessa parte, verso lo sbocco, a destra del castello, tutti col vestito delle feste, e con un'alacrità
straordinaria.
... Il signore rimase appoggiato alla finestra, tutto intento al mobile spettacolo. Erano uomini, donne, fanciulli,
a brigate, a coppie, soli; uno, raggiungendo chi gli era avanti, s'accompagnava con lui; un altro, uscendo di
casa, s'univa col primo che rintoppasse; e andavano insieme, come amici a un viaggio convenuto. Gli atti
indicavano manifestamente una fretta e una gioia comune; e quel rimbombo non accordato ma consentaneo
delle varie campane, quali più, quali meno vicine, pareva, per dir così, la voce di que' gesti, e il supplimento
delle parole che non potevano arrivar lassù. Guardava, guardava; e gli cresceva in cuore una più che
curiosità di saper cosa mai potesse comunicare un trasporto uguale a tanta gente diversa."
A.MANZONI, Promessi sposi, cap. XXI, 1827
"Le ragazze devono avvezzarsi a quel modo, rispondeva Maruzza, invece di stare alla finestra. "A donna alla
finestra non far festa".- Certune però collo stare alla finestra un marito se lo pescano, fra tanti che passano;
osservò la cugina Anna dall'uscio dirimpetto. La cugina Anna aveva ragione da vendere; perché quel
bietolone di suo figlio Rocco si era lasciato irretire dentro le gonnelle della Mangiacarrubbe, una di quelle
che stanno alla finestra colla faccia tosta."
G. VERGA, I Malavoglia, Milano 1881
Dalla finestra aperta
Entran le voci calme
Del fiume,
I canti lontani
Delle lavandaie
Laggiù fra i pioppi e gli ontani,
Presso la pura corrente
Che mormora sì dolcemente
Il fumo dei vapori
Si confonde con quello delle case
................................
Penso ad una fanciulla bionda.
Fra poco sarà mezzogiorno
E una gran tenerezza m "invade,
E una voglia di piangere senza perché.
A.BERTOLUCCI, Sirio, Panna, 1929
HENRI MATISSE, Donna seduta, le spalle alla finestra aperta, 1922
(olio su tela, The Montreal Museum of Fine Arts)
"Se sono riuscito a fare un tutt'uno sulla tela di ciò che è interno, è perché l'atmosfera del paesaggio e quella
della mia camera sono una cosa sola ... non devo avvicinare l'interno con l'esterno, nella mia mente sono già
uniti. ... Quando, aprendo la finestra, pensavo che avrei avuto tutti i giorni quella luce davanti agli occhi, non
potevo credere alla mia felicità.”
Matisse e Bonnard, Skira, 2006
2. Ambito socio-economico
ARGOMENTO: L'infanzia tra sfruttamento, abbandono e tutela: uno sguardo al passato e al presente
DOCUMENTI
... Una volta si doveva esplorare un passaggio che doveva comunicare col pozzo grande a sinistra, verso la
valle, e se la cosa andava bene, si sarebbe risparmiata una buona metà di mano d'opera nel cavar fuori la
rena. Ma a ogni modo, però, c'era il pericolo di smarrirsi e di non tornare mai più. Sicché nessun padre di
famiglia voleva avventurarcisi, né avrebbe permesso che si arrischiasse il sangue suo, per tutto l'oro del
mondo.
Malpelo, invece, non aveva nemmeno chi si prendesse tutto l'oro del mondo per la sua pelle, se pure la sua
pelle valeva tanto: sicché pensarono a lui. Allora, nel partire, si risovvenne del minatore, il quale si era
smarrito, da anni ed anni, e cammina e cammina ancora al buio, gridando aiuto, senza che nessuno possa
udirlo. Ma non disse nulla. Del resto a che sarebbe giovato? Prese gli arnesi di suo padre, il piccone, la
zappa, la lanterna, il sacco col pane, il fiasco del vino, e se ne andò: né più si seppe nulla di lui.
Così si persero persin le ossa di Malpelo, e i ragazzi della cava abbassano la voce quando parlano di lui nel
sotterraneo, ché hanno paura di vederselo comparire dinanzi, coi capelli rossi e gli occhiacci grigi."
G.VERGA, Rosso Malpelo, in "Vita dei campi", 1880
"I carusi sono generalmente ragazzi dagli otto ai quindici anni o diciott'anni, che trasportano a spalla il
minerale dello zolfo dalle profonde gallerie alla superficie, arrampicandosi su per gli strettissimi pozzi. I
picconieri, cioè gli uomini che coi picconi staccano il minerale nelle gallerie, si procurano uno o più carusi
mediante un'anticipazione ai genitori dei ragazzi di una somma che varia dalle 100 alle 150 lire in farina o
frumento. Preso così come una bestia da soma, il caruso appartiene al picconiere come un vero schiavo:
non può essere libero finché non ha restituito la somma predetta e siccome non guadagna che pochi
centesimi la sua schiavitù dura per molti anni."
A. ROSSI, in "La Tribuna", 1893
"Una volta, negli anni del secondo dopoguerra, ... erano italiani: gli sciuscià, i bambini delle macerie,
scampati alla furia dei bombardamenti.
Adesso si chiamano Alì, Mohamed, Marian, lonel, Michel, Martin, Soarez, Alexa. I nomi e le nazionalità sono
cambiati, ma la sostanza è rimasta la stessa. La legge li definisce "minori non accompagnati". Provengono
dall'Afghanistan, dalla Romania, dall'Etiopia, dalla Nigeria, dall'Albania, dal Marocco, dalla Moldavia. Sono
arabi, slavi, creoli, meticci, azari, bianchi e neri. Biondi e bruni. Parlano idiomi sconosciuti. Hanno sedici,
diciassett'anni. I traguardi da tagliare diventano altri: imparare la lingua italiana, trovare una sistemazione
professionale ... Dopo tutte le esperienze che hanno avuto, laceranti, profonde, indicibili, i minori stranieri
assomigliano piuttosto a quegli uccelli di passo che, se torneranno nei lidi da cui partirono, lo faranno
soltanto alla fine del giro, lungo o breve che sia."
E. AFFINATI, Città dei Ragazzi, lo spettro della chiusura, "Il Corriere della Sera", 11/11/2005
"Lo sfruttamento del lavoro minorile ha serie conseguenze non solo sulla salute e sullo sviluppo dei bambini,
ma anche effetti psicologici che ne possono segnare tutta la vita. La vulnerabilità dei bambini li pone a
rischio di incidenti e di malattie professionali più di un adulto che faccia lo stesso lavoro. I minori che
lavorano possono essere esposti a prodotti nocivi (es. pesticidi e diserbanti in agricoltura); difficilmente i
bambini hanno sufficienti conoscenze per maneggiare sostanze pericolose né sufficiente potere contrattuale
per rifiutare determinate attività. Da un'indagine condotta negli USA nel 1990, risultava che minori messicani
avevano lavorato nei campi, appena irrorati di pesticidi, in alcune aziende nello stato di New York. I bambini
costretti a lunghe ore di lavoro ripetitivo hanno cali di attenzione che aumentano il rischio di incidenti."
da Amnesty Intemational, Rapporto 2000
"Secondo l'organizzazione internazionale Unicef sono 250 mila i ragazzini coinvolti nelle guerre in corso nel
pianeta. Dire bambini-soldato non significa però solo bambini in armi. L'Unicef non si stanca di ripeterlo: il
reclutamento e lo sfruttamento di minorenni a fini militari dev'essere inteso in senso molto più ampio. Sono
maschi e femmine, a volte hanno appena sette anni. Oltre che come combattenti, sono utilizzati come spie,
portatori, cuochi, infermieri, staffette. Per gli eserciti, regolari o no, avere dei bambini fra gli ausiliari consente
di avere più adulti da inviare al fronte. Attualmente, almeno dodici paesi sarebbero toccati dal flagello:
Colombia, Burundi, Costa d'Avorio, Uganda, Repubblica democratica del Congo, Somalia, Sudan, Ciad,
Birmania, Nepal, Filippine, Sri Lanka."
G. MARTINETTI, Un patto contro i bambini soldato, "La Repubblica", 5/2/2007
"E' stato attivato un servizio per aiutare mamme in difficoltà: accanto all'ospedale è stata allestita una stanza
accogliente. Al centro c'è una culla termica, evoluzione della ruota degli esposti, collegata a sensori e
telecamere. Appena un bimbo viene adagiato nel lettino scatta l'allarme. E i neonatologi del pronto soccorso
in una manciata di secondi riescono ad assisterlo...Il cinema italiano ha sempre dimostrato una certa
passione per il bambino lasciato in quella ruota detta degli Innocenti. Così gli orfanelli compaiono ne "I soliti
ignoti" 1959, in "Marcellino Pane e vino" girato nel 1955 da Luigi Comencini ... E dello stesso tema parla
"L'albero degli zoccoli" di Ermanno Olmi del 1978."
F. DI FRISCHIA in La ruota salva-bambini in tutti gli ospedali, "Corriere della sera", 26/2/2007
"La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto
alla parità di retribuzione."
La Costituzione della Repubblica Italiana, Art. 37
"Gli Stati adottano tutti i provvedimenti appropriati affinché il fanciullo sia effettivamente tutelato contro ogni
forma di discriminazione o di sanzione motivate dalla condizione sociale, dalle attività, opinioni professate o
convinzioni dei suoi genitori, dei suoi rappresentanti legali o dei suoi familiari."
Da Convenzione sui Diritti del Fanciullo, New York, 20 novembre 1989
3. Ambito storico-politico
ARGOMENTO: Alle origini dello sviluppo industriale dell'Italia
DOCUMENTI
"Un'altra condizione nuova che va tenuta presente è la fine della crisi agraria, avvenuta intorno al 1895, con
la conseguente tendenza al rialzo anche dei prezzi agricoli. Lo slancio industriale si collegò pertanto ad una
notevole ripresa della produzione agricola che si manifestò, come si vedrà più avanti, nei settori
capitalisticamente e tecnicamente più evoluti dell'agricoltura italiana. Anche questa connessione, che favorì
l'industria chimica, alcune industrie alimentari e, in qualche misura, l'industria meccanica, meriterebbe di
essere approfondita più di quanto sia stato fatto finora, soprattutto per gli effetti riguardanti i movimenti della
manodopera e gli impieghi dei capitali.
Ma queste circostanze generali non sarebbero bastate a stimolare e a consolidare lo slancio industriale se
non avessero agito in senso concomitante altre spinte di carattere interno: la politica doganale ... e il riordino
bancario degli anni 1893-95."
G. CANDELORO, Storia dell'Italia moderna. VII, Milano 1974
"I settori di cui si è detto brevemente sin qui sono costituiti in buona parte da industrie relativamente nuove e
caratterizzate da notevoli potenzialità di aumento di produttività attraverso l'introduzione di progresso tecnico
autoctono o importato. Sono anche i comparti manifatturieri sui quali si fonderanno per molti decenni le
fortune economiche di un paese tipicamente trasformatore quale l'Italia. E’, pertanto, giustificata l'attenzione
che ad esse dedicano gli storici, nel quadro di quella che molti di essi considerano la rivoluzione industriale
italiana, nata sull'onda lunga del progresso tecnico che caratterizza l'intera economia mondiale di questo
periodo."
G. TONIOLO, Storia economica dell'Italia liberale, Il Mulino, Bologna 1988
"Un altro ambiente noi troviamo alla vigilia della guerra. Le basi del nostro sistema si sono alquanto
allargate, oltre che per il notevole impulso dato alla produzione cotoniera, perché è sorta un'industria
siderurgica, una serie di imprese chimiche, se non un'industria chimica, e s'è avuto un esordio promettente
dell'industria elettrica ... Il tardivo sviluppo delle nostre industrie spiega agevolmente il largo concorso che in
esse si verificò di uomini e capitali stranieri. Notevolissima appare, agli inizi della nostra attività, la
partecipazione dell'elemento tecnico o dirigente venuto da fuori, quando tedeschi, svizzeri, inglesi, francesi
erano, nella grandissima maggioranza dei nostri opifici attrezzati per la produzione meccanica, i capifabbrica e il personale tecnico dirigente, che s'importava insieme col macchinario."
R. MORANDI, Storia della grande industria in Italia, Einaudi, Torino 1966
"Il quadro muta, ma lentamente, dopo l'unificazione. Lo sforzo dello Stato per migliorare l'istruzione della
popolazione non fu trascurabile. I fondi stanziati per la pubblica istruzione passarono da un modestissimo
1,4% del bilancio nel 1861 (il che era comunque pari, in valore assoluto, a circa una volta e mezzo la spesa
congiunta degli Stati preunitari nel 1859) a circa il 5% nel 1911. Anche i comuni aumentarono i fondi per
l'istruzione dal 7,5% delle spese nel 1866 al 23% nel 1912, mentre le province ebbero in questo campo
un ruolo modesto e declinante (dal 5,4% delle spese nel 1866, al 3,5% nel 1913."
V. ZAMAGNI, Istruzione e sviluppo economico. Il caso italiano. 1861-1913, in "L'economia italiana. 18611940", a cura di G. Toniolo, Laterza, Bari 1978
"Siderurgia e industria tessile furono insieme con la grande cerealicoltura le forze che, come è noto, più
energicamente lottarono in Parlamento e nel paese per l'approvazione della tariffa del 1887, e che da essa
ricavarono i maggiori benefici. Non spetta a noi di riprendere qui i temi della pluridecennale polemica fra
sostenitori ed avversari del protezionismo allora instaurato, che vide schierati a difesa rappresentanti di
interessi sezionali, nazionalisti di varia gradazione e colore, esponenti del movimento operaio e del mondo
industriale e settentrionale in genere, contro l'attacco concentrico di meridionalisti, sostenitori degli interessi
agrari, libero-scambisti di origine politica o "scientifica", democratici ed esponenti dell'estrema sinistra."
R. ROMEO, Risorgimento e capitalismo, Laterza, Roma-Bari 1978
4. Ambito tecnico-scientifico
ARGOMENTO: Il problema energetico oggi
DOCUMENTI
"Le grandi reti energetiche hanno questo in comune: configurano un nuovo mercato dell'energia e sono
fondate su sistemi tecnici esportatori di attività motrici e generatori di bisogni nuovi ... Il prototipo di queste
reti di ridistribuzione è quello del carbone britannico ... La filiera energetica del vento, quale era stata
sfruttata dal XVI al XVIII secolo, era certamente 'illimitata', per quanto riguardava le quantità di energia eolica
captabili, ma era limitata nello spazio dall'esistenza di venti dominanti (alisei, venti dell'ovest, ecc.) e nel
tempo dalla probabilità più o meno grande di 'periodi di bonaccia'. Al sistema tecnico del veliero si sostituì,
nel XIX secolo, un altro sistema tecnico legato alla macchina a vapore ... che, essendo basato sul carbone,
consentiva di superare i limiti spazio-temporali della navigazione a vela. Il ruolo svolto dalla ferrovia, sul
piano nazionale e globale, fu dunque progressivamente garantito, sul piano internazionale e marittimo, dalle
navi a vapore ... Spostare il limite naturale della giornata era diventato possibile, alla fine del secolo XVIII,
grazie alla scoperta del gas illuminante. Non si trattava di una nuova energia primaria, ma di una forma
secondaria ricavata dalla distillazione del carbone a legna o del carbon fossile ... L'irruzione del petrolio nel
sistema energetico industriale procede con l'esperienza acquisita in fatto di gas illuminante e con il
precedente del carbone."
J.C. DEBIER, J.P. DELUAGE, D. AMERY, Storia dell'energia, 1993
"La maggior parte del petrolio è usata dai paesi industriali dell'OCSE, i cui consumi continuano a crescere:
nel periodo 1994-98 sono passati da 39,8 a 42 milioni di barili al giorno; ... mentre nei paesi non facenti parte
dell'OCSE i consumi sono passati, nello stesso periodo, da 28,9 ad oltre 33 milioni di barili al giorno ... Si
calcola che, dall'inizio dello sfruttamento industriale del petrolio nella seconda metà del XIX secolo, siano
stati estratti dalle riserve petrolifere mondiali all'incirca 800 miliardi di barili di greggio e che restino ancora
circa 1000 miliardi, sfruttabili nelle attuali condizioni economiche e tecnologiche ... La stima sulla durata delle
riserve si basa sull'ipotesi che agli attuali 1000 miliardi di barili se ne possano aggiungere, con la scoperta di
nuovi giacimenti, altri 550 miliardi ... In base a tale ipotesi, le riserve totali ... si esaurirebbero completamente
tra il 2036 e il 2056. "
M. DINUCCI, Il sistema globale, Bologna, Zanichelli 1998
"Il vantaggio di costruire centrali nucleari civili che, mentre producevano energia elettrica, potessero fornire
plutonio e altro materiale fissile per uso militare, apparve evidente a politici e militari, sia negli Stati Uniti che
nei paesi che successivamente cominciarono a costruire armi nucleari (Unione Sovietica, Gran Bretagna,
Francia, Cina e altri) ... Il nucleare civile è dunque nato come ricaduta tecnologica del nucleare militare ed è
servito, a sua volta, allo sviluppo di quest'ultimo, fornendo materiale fissile per le armi nucleari e
permettendo ai paesi che le costruiscono di ammortizzarne in parte i costi con la vendita di energia elettrica
e di intere centrali elettronucleari.
E. TURRIM, La Via del Sole, Ed. Cultura della Pace, 1990
"Le windfarm (fattorie del vento) sono centrali eoliche collegate alla rete elettrica ... Gli impianti eolici
producono inquinamento acustico ... e interferenze elettromagnetiche: due inconvenienti ai quali si può
rimediare attraverso una opportuna scelta dei siti, come è stato fatto in California installando gli
aerogeneratori in zone desertiche. Occorre inoltre considerare che una centrale eolica richiede uno spazio
molto maggiore rispetto a una centrale a combustibili fossili ... Il costo dell'energia elettrica prodotta da
centrali eoliche è ancora superiore a quello dell'energia prodotta da centrali termoelettriche a combustibili
fossili, ma sta rapidamente calando di pari passo con l'aumento dell'efficienza degli impianti. Occorre
considerare che, nel definire il costo dell'energia prodotta da centrali termoelettriche a combustibili fossili e
termonucleari, non si tiene conto del costo dell'inquinamento e dello smaltimento delle scorie, che invece è
nullo nelle centrali eoliche."
Dati dell'ENEL, 1995
Tipologia C - Tema di argomento storico
Nel periodo che intercorre dalla fine della Prima guerra mondiale allo scoppio della Seconda, in alcuni paesi
europei, quali Italia, Germania, Russia, si affermano e si consolidano regimi dittatoriali che caratterizzano
quest'epoca. Analizza gli strumenti di propaganda e di consenso utilizzati dai singoli dittatori nonché le
politiche sociali e le mire espansionistiche, evidenziando le finalità di controllo e di gratificazione degli
individui e della collettività. Considera inoltre gli aspetti comuni e quelli divergenti tra i paesi presi in esame.
Tipologia D - Tema di ordine generale
La massiccia partecipazione di pubblico ai grandi eventi culturali è diventata, da alcuni anni, un vero
fenomeno sociale che ha coinvolto metropoli e piccole città.
Mostre, concerti, rappresentazioni teatrali, rassegne cinematografiche, aperture di nuovi spazi museali, solo
per citare alcuni esempi, hanno avuto grande risonanza e notevole successo ovunque, con positivi risvolti
economici e occupazionali.
Sulla base delle tue esperienze, discuti se tutto ciò possa rappresentare solo un semplice "consumo di
cultura", una voglia di "esserci" sulla spinta di una moda, veicolata attraverso i mass media, o se e in quale
misura corrisponda invece ad un sincero desiderio di arricchimento del proprio patrimonio di conoscenze,
alimentato anche dalla scuola.
Durata massima della prova: 6 ore.
E' consentito soltanto l'uso del dizionario di italiano.
Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse 4 ore dalla dettatura del tema
SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA DEL 27 NOVEMBRE 2016
ESAME DI STATO 2016
BIOLOGIA MICROBIOLOGIA E TECNOLOGIE DI CONTROLLO
AMBIENTALE
SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA
Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti
proposti nella seconda parte
PRIMA PARTE
In occasione della stesura del Piano urbano di un comune della bassa friulana,
viene identificata un’area industriale dismessa in cui in passato erano presenti
diverse attività industriali tra le quali una ditta di deposito e trasporto di
combustibili per uso agricolo.
L’amministrazione comunale decide di affidare uno studio tecnico di
caratterizzazione del sito ad una azienda che si occupa di monitoraggio
ambientale e progettazione di programmi di bonifica di siti inquinati.
Fin dalle prime analisi delle varie matrici ambientali potenzialmente interessate
da fenomeni di non meglio identificata contaminazione avvenuta in passato, si
evidenzia la presenza nel suolo di benzene, toluene e altri derivati idrocarburici
con valori molto al di sopra della concentrazione limite accettabile indicati
nell’allegato del D.M 471/199 del 2001.
Pertanto, valutando la possibilità di destinare l’area in un futuro prossimo ad
opere di riqualificazione industriale, il comune commissiona all’impresa il
progetto di bonifica, chiedendo di collaborare con il vicino dipartimento di
microbiologia dell’Università.
Il candidato illustri un possibile programma di monitoraggio delle principali
matrici che potrebbero risultare contaminate, sulla base di un’ipotesi di
dispersione di contaminanti, e quindi progetti un possibile intervento chiarendo
gli obiettivi e i criteri di scelta delle tecnologie che si intendono utilizzare.
SECONDA PARTE
1. Si descriva che cosa si intende per biondicatore e quale ruolo svolgono nelle
attività di monitoraggio ambientale.
2. Si illustri il processo di produzione di biogas, descrivendo i prodotti di rifiuto
utilizzati, i processi microbiologici e i tipi di batteri coinvolti, i tipi di gas
prodotti.
3. Si descriva il processo di lagunaggio e si spieghino quali sono i meccanismi
biologici che ne giustificano l’impiego nei processi di depurazione delle acque.
4. Si descrivano le tipologie di analisi che si potrebbero effettuare per valutare
la qualità di un processo di compostaggio in corso.
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA DEL 29 FEBBRAIO 2016
ISTITUTO TECNICO STATALE
GRAZIA DELEDDA - MAX FABIANI
Chimica, Materiali e Biotecnologie
Costruzioni, Ambiente e Territorio - Grafica e Comunicazione
Via Monte S. Gabriele, 48 - 34134 Trieste Tel. 040 579022 Fax 040 3798950
Codice Fiscale 90143410323
e-mail: [email protected]
TERZA PROVA DELL’ESAME STATO
SIMULAZIONE
29 Febbraio 2016
CLASSE 5 Aa
Nome del candidato …………………………………
Tipologia B – Quesiti a risposta singola
Disciplina
Lingua inglese
Fisica ambientale
Chimica organica e
biochimica
Matematica
Punteggio
Punteggio
totale
Candidato:………………………………………………………….data……....…….classe 5Aa
Disciplina: Lingua inglese
1. One of the main characteristics which defines an electromagnetic field (EMF) is
its frequency or its corresponding wavelength. What do frequency and wavelength
describe and what is their relationship?
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
2. What is radon and where does it come from?
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
3. What is nutrient pollution in water?
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
Candidato:………………………………………………………….data……....…….classe 5Aa
Disciplina: Fisica ambientale
Domanda 1
Una zona di spazio vuoto è occupata dal campo elettrico generato da due piastre parallele
uniformemente cariche. Un protone “p” e un elettrone “e” vengono lasciati andare nel
medesimo istante, in prossimità delle due piastre, come si vede nella figura. Le particelle
accelerano da parti opposte , rimanendo abbastanza lontane da non risentire l'una la
presenza dell'altra. Una volta che le particelle hanno completato la loro traiettoria e stanno
per raggiungere la piastra opposta, hanno una velocità vp e ve ed un energia cinetica Ep ed
Ee. Spiega quale delle seguenti coppie di relazioni tra le grandezze sono corrette e
perchè?
Velocità
Energia Cinetica
A
vp
>
ve
Ep < Ee.
B
vp
=
ve
Ep > E e
C
vp
>
ve
Ep > E e
D
vp = ve
Ep = E e
E
vp < ve
Ep = E e
Domanda 2
Una spira circolare metallica scende verticalmente a
velocità costante e attraversa una regione in cui si
trova un campo magnetico orizzontale e uniforme;
durante il moto l’asse della spira si mantiene
parallelo al campo magnetico.
Spiega quale dei grafici seguenti rappresenta meglio l’intensità della corrente indotta nella
spira in funzione del tempo, tra l’istante in cui la spira inizia
ad entrare nella regione di campo magnetico e quello in cui ne esce completamente?
Candidato:………………………………………………………….data……....…….classe 5Aa
Disciplina: Fisica ambientale
Domanda 3
un raggio luminoso di frequenza f=5.0*1014HZ entra in un blocco di vetro di indice di
rifrazione pari a 1.5 provenendo dall’aria.
Indica quale riga nella tabella, indica i valori corretti per la velocità v, la frequenza f e la
lunghezza d’onda
della luce nel vetro e spiega il perché?
v [m s-1]
f [Hz]
A
8
2,0 x 10
5,0 x 10
B
8
3,0 x 10
5,0 x 10
C
8
3,0 x 10
5,0 x 10
D
8
2,0 x 10
3,3 x 10
E
8
3,0 x 10
l [m]
14
-7
4,0 x 10
14
-7
6,0 x 10
14
-7
4,0 x 10
14
-7
6,0 x 10
14
3,3 x 10
-7
4,0 x 10
Candidato:………………………………………………………….data……....…….classe 5Aa
Disciplina: Chimica organica e biochimica
1.illustrare le tecniche di distillazione nelle sue 4 modalità applicative, indicarne le
caratteristiche e suggerire le applicazioni
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
2. scrivere la reazione di saponificazione dell’estere di un acido grasso. Spiegare
l’azione di detergenza del prodotto così ottenuto
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
3. descrivere il principio fisico su cui si basa il funzionamento di un polarimetro
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
Candidato:………………………………………………………….data……....…….classe 5Aa
Disciplina: Matematica
1. Disegna un grafico probabile della funzione y = f(x) sapendo che :
il suo dominio è R ; f(0)= 0, f(-2)= 8 e f(2)= − 8 ; Positività : f(x)>0 per x<0;
la derivata prima : f’(2) = 0 e f’(-2) = 0
Segno della derivata prima f’(x) > 0 in (-∞, -2) U (2;∞) e f’(x)<0 nel resto del dominio
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
2. Data la funzione y = determina:
a) gli intervalli nei quali la funzione è decrescente;
b) gli eventuali punti di flesso;
c) gli eventuali asintoti.
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
3.Esponi la definizione di differenziale di una funzione relativo al punto x0 ed
all’incremento e spiega la sua interpretazione geometrica.
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
______________________________________________________________________
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA DEL 3 MAGGIO 2016
ISTITUTO TECNICO STATALE
GRAZIA DELEDDA - MAX FABIANI
Chimica, Materiali e Biotecnologie
Costruzioni, Ambiente e Territorio - Grafica e Comunicazione
Via Monte S. Gabriele, 48 - 34134 Trieste Tel. 040 579022 Fax 040 3798950
Codice Fiscale 90143410323
e-mail: [email protected]
TERZA PROVA DELL’ESAME STATO
SIMULAZIONE
03 maggio 2016
CLASSE 5 Aa
Nome del candidato …………………………………
Tipologia B – Quesiti a risposta singola
Disciplina
Lingua inglese
Fisica ambientale
Chimica analitica e
strumentale
Storia
Punteggio
Punteggio
totale
Candidato:………………………………………………………….data……....…….classe 5Aa
Disciplina: Lingua inglese
1. Describe the third component of Freud's model of personality: the Superego.
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
2. Explain Jung’s archetype ‘The Persona’.
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
3.How did Bergson’s conception of time influence Modernist writers?
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
Candidato:………………………………………………………….data……....…….classe 5Aa
Disciplina: Chimica analitica e strumentale
1.negli impieghi abituali delle acque (civili, industriali...) è importante classificarle
secondo le loro proprietà incrostanti o corrosive. Si esaminino definizioni, reazioni,
e parametri analitici
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
2. ai fini di una destinazione di un refluo liquido ad un opportuno trattamento di
riqualificazione chimica o biologica, rivestono importanza i parametri del COD e del
BOD5. Definirli e spiegare il loro impiego ai fini detti
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
3. spiegare il concetto di stazionarietà applicato ai sistemi ambientali,
contrapponendolo a quello di equilibrio
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________
Candidato:………………………………………………………….data……....…….classe 5Aa
Disciplina: Storia
1.quali eventi decisivi si verificarono nel 1917, tanto da determinare una vera e
propria svolta nel primo conflitto mondiale?
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
2.illustra le cause che portarono all’ascesa del Fascismo in Italia
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
3.illustra la politica economica di Stalin
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
ALLEGATO 2.
GRIGLIE DI CORREZIONE PROPOSTE DAL COLLEGIO DOCENTI
ISTITUTO TECNICO STATALE
GRAZIA DELEDDA - MAX FABIANI
Chimica, Materiali e Biotecnologie
Costruzioni, Ambiente e Territorio - Grafica e Comunicazione
Via Monte S. Gabriele, 48 - 34134 Trieste Tel. 040 579022 Fax 040 3798950
Codice Fiscale 90143410323
e-mail: [email protected]
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
ALUNNO________________________________
CLASSE______________________
a) Padronanza linguistica
(per tutte le tipologie)
b) Tipologie testuali
– Tipologia A -
Ortografia e punteggiatura:
controllo insufficiente
controllo sufficiente
controllo buono
0.5
1
1.5
b. 1 Comprensione del testo:
assente
non del tutto adeguata
adeguata
completa e corretta
0
1
1.5
2
Morfologia e sintassi:
controllo gravemente insufficiente
controllo insufficiente
controllo sufficiente
controllo buono
0
0.5
1
1.5
b. 2 Analisi del testo:
assente
non del tutto adeguata
adeguata
completa e corretta
0
1
1.5
2
Lessico:
improprio
qualche improprietà
povero
adeguato
curato
0.5
1
1.5
2
2.5
b. 3 Interpretazione complessiva e
approfondimenti:
assente
0
non del tutto adeguata
1
adeguata
1.5
approfondita
2
Coesione e coerenza testuale:
assente
Inadeguata
abbastanza adeguata
semplice ma adeguata
chiara e ben articolata
0
1
1.5
2
2.5
c) Originalità espositiva
assente o del tutto inadeguata
presente ma inadeguata
Presente e adeguata
0
0.5
1
Totale:………...................../quindicesimi
ISTITUTO TECNICO STATALE
GRAZIA DELEDDA - MAX FABIANI
Chimica, Materiali e Biotecnologie
Costruzioni, Ambiente e Territorio - Grafica e Comunicazione
Via Monte S. Gabriele, 48 - 34134 Trieste Tel. 040 579022 Fax 040 3798950
Codice Fiscale 90143410323
e-mail: [email protected]
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
ALUNNO___________________________
CLASSE___________________________
a) Padronanza linguistica
(per tutte le tipologie)
b) Tipologie testuali
– Tipologia B -
Ortografia e punteggiatura:
controllo insufficiente
controllo sufficiente
controllo buono
b. 1 Aderenza alla consegna:
assente
parziale
adeguata
completa
0
1
1.5
2
b.2 capacità di analisi delle fonti:
assente
non del tutto adeguata
adeguata
approfondita
0
1
1.5
2
b.3 capacità argomentativa:
assente
non del tutto adeguata
adeguata
approfondita
0
1
1.5
2
Morfologia e sintassi:
controllo gravemente insufficiente
controllo insufficiente
controllo sufficiente
controllo buono
0.5
1
1.5
0
0.5
1
1.5
Lessico:
improprio
qualche improprietà
povero
adeguato
curato
0.5
1
1.5
2
2.5
Coesione e coerenza testuale:
assente
Inadeguata
abbastanza adeguata
semplice ma adeguata
chiara e ben articolata
0
1
1.5
2
2.5
c)Originalità espositiva
assente o del tutto inadeguata
presente ma inadeguata
Presente e adeguata
0
0.5
1
Totale:................................../quindicesimi
ISTITUTO TECNICO STATALE
GRAZIA DELEDDA - MAX FABIANI
Chimica, Materiali e Biotecnologie
Costruzioni, Ambiente e Territorio - Grafica e Comunicazione
Via Monte S. Gabriele, 48 - 34134 Trieste Tel. 040 579022 Fax 040 3798950
Codice Fiscale 90143410323
e-mail: [email protected]
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
ALUNNO_____________________________
CLASSE__________________________
a) Padronanza linguistica
(per tutte le tipologie)
b) Tipologie testuali
– Tipologie C e D -
Ortografia e punteggiatura:
controllo insufficiente
controllo sufficiente
controllo buono
b. 1 Aderenza alla consegna:
assente
parziale
adeguata
completa
0
0.5
1
1.5
b. 2 Conoscenza dell'argomento:
assente
incompleta e generica
sostanzialmente adeguata
adeguata
0
1
2
2.5
b. 3 Capacità di rielaborazione
critica personale:
assente
non del tutto adeguata
adeguata
approfondita
0
1
1.5
2
Morfologia e sintassi:
controllo gravemente insufficiente
controllo insufficiente
controllo sufficiente
controllo buono
0.5
1
1.5
0
0.5
1
1.5
Lessico:
improprio
qualche improprietà
povero
adeguato
curato
0.5
1
1.5
2
2.5
Coesione e coerenza testuale:
Assente
Inadeguata
abbastanza adeguata
semplice ma adeguata
chiara e ben articolata
0
1
1.5
2
2.5
c)Originalità espositiva
assente o del tutto inadeguata
presente ma inadeguata
Presente e adeguata
0
0.5
1
Totale:……......................./quindicesimi
ISTITUTO TECNICO STATALE
GRAZIA DELEDDA - MAX FABIANI
SIMULAZIONE ESAME DI STATO 2016
CANDIDATO: ______________________________________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA
1° parte (50% della valutazione globale)
INDICATORI
DESCRITTORI
Pertinenza
Caratteristiche del
Contenuto
Organizzazione del testo
Proprietà di linguaggio
Competenza
Aderenza alla traccia assegnata
Completezza dell’esposizione
Padronanza dell’argomento
Ricchezza e consistenza dei contenuti
applicativi
Consequenzialità dell’elaborato in relazione
alle ipotesi e alle premesse poste
Padronanza del linguaggio tecnico
Uso di formule e schemi
Capacità di compiere scelte adeguate
Capacità di motivare le proprie scelte
TOTALE
1
PUNTI
Max in 15
2
3
1
2
3
1
2
3
1
2
3
1
2
3
…../15
Indice di valutazione rispetto agli indicatori e ai descrittori:
1 = insufficiente/scarso 2 = sufficiente/discreto 3 = buono/ottimo
INDICATORI
Conoscenza
Linguaggio
Coerenza
2° parte (50% della valutazione globale)
- DESCRITTORI
QUESITO 1
QUESITO 2
- Padronanza
dell’argomento
0,5
1
2
2,5
0,5
1
2
2,5
- Padronanza del
linguaggio tecnico
0,5
1
2
2,5
0,5
1
2
2,5
- Risposta esauriente
- Ragionamenti e scelte
motivati
TOTALE:
0,5
1
2
2,5
0,5
1
2
2,5
/15
Indice di valutazione rispetto agli indicatori e ai descrittori:
0,5= scarso; 1 = insufficiente; 2 = sufficiente/discreto 2,5= buono/ottimo
TOTALE SECONDA PROVA _________________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA TERZA PROVA SCRITTA –
TIPOLOGIA B
INDICATORE DEL
GIUDIZIO
per (tipologia B)
Conoscenze disciplinari
DESCRITTORE
PUNTI Punteggio
Conosce gli elementi teorici e i procedimenti risolutivi in
modo completo, ampio e approfondito
Ottima
Conosce gli elementi teorici e i procedimenti risolutivi in
modo completo
Buona
Possiede le nozioni fondamentali per comprendere e
inquadrare il quesito
Sufficiente
Conosce i contenuti in modo superficiale, impreciso e
incompleto
Scarsa
Nulla
Non conosce i contenuti
5
4
3
2
0
Punteggio Conoscenze
Capacità' logicorgomentative
e
competenze linguistiche o
precisione formale
Sa interpretare e organizzare le informazioni ricavate nello
svolgimento dei quesiti con particolare efficacia e originalità.
Sa operare collegamenti
Ottima
Sa organizzare e interpretare le informazioni ricavate nello
svolgimento dei quesiti in modo chiaro e lineare
Buona
Sa organizzare e interpretare le informazioni ricavate nello
svolgimento dei quesiti in modo essenziale
Sufficiente
6
Non sa organizzare le informazioni ricavate nello
svolgimento del quesito affrontato
Scarsa
Non sa interpretare le informazioni ricavate nello
svolgimento del quesito affrontato
Nulla
5
4
2
1
Punteggio Capacità
Applica le conoscenze alla risoluzione con accuratezza nel
calcolo, correttezza formale e terminologia appropriata
Competenze
Ottima /
Buona
4
Applica le conoscenze in modo parziale ma sa operare
correttamente sulle nozioni fondamentali. Qualche
approssimazione nella terminologia
Sufficiente
3
Non utilizza correttamente le conoscenze per risolvere il
quesito. Svolgimento disorganico. Terminologia poco
precisa
Scarsa /
Nulla
2
Applica le conoscenze alla risoluzione in modo ordinato e
lineare, utilizza una terminologia appropriata.
Commette gravi errori logici nel procedimento risolutivo e
gravi errori nella terminologia
1
Punteggio Competenze
TOTALE PUNTEGGIO
ALLEGATO 3.
PROGRAMMI DI CIASCUNA DISCIPLINA
RELIGIONE
DOCENTE: Miriana Parentini
TESTI DI RIFERIMENTO: L. Solinas “Arcobaleni” ed. SEI
A.1 OBIETTIVI DIDATTICI
Conoscenze:
 il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo, con riferimento ai nuovi
scenari religiosi, alla globalizzazione e alle nuove forme di comunicazione.
 La concezione cristiano-cattolica della vita e delle questioni etiche.
 Il magistero della Chiesa su aspetti peculiari della realtà sociale ed economica.
 Rapporto fede-ragione in riferimento al progresso scientifico e tecnologico.
Competenze:
- Sviluppare un maturo senso critico ed un personale progetto di vita aperto
-
all'esercizio della giustizia e della solidarietà in un contesto multiculturale.
Cogliere la presenza del cristianesimo nelle trasformazioni storiche prodotte dalla
cultura umanistica.
Utilizzare consapevolmente le fonti del cristianesimo interpretandone correttamente
i contenuti nel quadro di un confronto aperto al mondo del lavoro.
Abilità:
- impostare domande di senso e spiegare la dimensione religiosa dell'uomo,
-
confrontando il concetto cristiano di persona con quello di altri sistemi di pensiero e
orientamenti.
individuare sul piano etico-religioso, le potenzialità e i rischi legati allo sviluppo
economico, sociale e ambientale, alla globalizzazione e alla multiculturalità, alle
nuove tecnologie e modalità di accesso al potere.
A.2 METODI ADOTTATI E STRUMENTI UTILIZZATI NEL PERCORSO DI
INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO
Le lezioni sono state affrontate attraverso una approccio interattivo volto a sviluppare la
capacità critica e la rielaborazione personale dei contenuti proposti in un ottica
mutidisciplinare.
A.3 VALUTAZIONE DEI RISULTATI
Gli alunni che si avvalgono dell'insegnamento della religione cattolica hanno seguito le
lezioni con una buona attenzione; la classe ha mantenuto nel corso dell'anno scolastico
interesse costante e partecipazione attiva. gli studenti hanno inoltre contribuito al dialogo
educativo favorendo il confronto e lo scambio di singole opinioni soprattutto sulle
tematiche ecologiche. discreti i risultati conseguiti quanto ad uso del linguaggio specifico
della materia e a capacità di elaborazione personale dei contenuti.
A.4 CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
La verifica degli apprendimenti è stata orale ed ha tenuto conto della partecipazione al
dialogo educativo e delle conoscenze specifiche acquisite.
B.1 PROGRAMMA DETTAGLIATO (indicando i contenuti )
 Introduzione all'etica: definizione di etica e morale.
 Cenni sulle diverse filosofie alla base dell'etica.
 La prospettiva personalista.
 Il Giubileo della Misericordia: analisi del mosaico dedicato al beato Francesco
Bonificio, martire a Grisignana d'Istria nel 1946.
 Il valore della persona umana alla luce della psicologia e della teologia: la visione di
Freud e Jung, analisi di alcuni passi della “Gaudium et Spes”.
 Etica ambientale e religione: quale l'idea del creato nel cristianesimo? l'uso delle
conoscenze tecnoscientifiche è sempre a favore dell'uomo?
 Sfruttamento delle risorse ambientali ed equità sociale: analisi dell'Enciclica
“Laudato sì”.
B.2 PROGRAMMA DETTAGLIATO (indicando i contenuti )
 realizzazione a Trieste della riforma psichiatrica di Franco Basaglia, l'attenzione al
malato oltre che alla malattia: irriducibilità della persona ad oggetto di osservazione
e manipolazione empirica
Trieste, 15 maggio 2016
L’insegnant
Miriana Parentini
ITALIANO
DOCENTE: prof.ssa Cristina Roggi
TESTI DI RIFERIMENTO:
Paolo Di Sacco, Le basi della letteratura plus vol. 2
Paolo Di Sacco, Le basi della letteratura plus vol. 3a e vol. 3b
A.1 OBIETTIVI DIDATTICI
Conoscenze:
il contesto storico: i primi decenni del Regno d'Italia, L'età dell'imperialismo e
l'espansione coloniale, la seconda rivoluzione industriale, l'età giolittiana, le tensioni
internazionali a inizio Novecento, la prima guerra mondiale e le sue conseguenze, l'Europa
tra le due guerre, La seconda guerra mondiale, il mondo diviso in blocchi e la guerra
fredda, la costruzione della Repubblica italiana, i problemi della prima repubblica, la
seconda repubblica.
le idee: Positivismo francese e italiano, la crisi del modello positivista: irrazionalismo,
nichilismo, relativismo, psicanalisi, superuomismo, socialismo, comunismo.
poetiche e movimenti artistici e letterari: Classicismo, Romanticismo, Realismo,
Naturalismo, Verismo, Simbolismo, Decadentismo, Estetismo, Futurismo, Ermetismo,
Neorealismo.
Alcuni percorsi:
1). Il rapporto tra l'uomo e la natura: Leopardi, il simbolismo francesce e pascoliano, il
panismo dannunziano, il lirismo di Slataper ne “Il mio Carso”, il preermetismo di Ungaretti.
2). Il poeta e il mondo: il poeta-filosofo, il poeta-scienziato, il poeta-veggente, il poetafanciullino, il poeta-vate, il poeta-umorista, il poeta-malato, il poeta rivoluzionario, il poeta
ermetico, il poeta_testimone.
3). Il poeta e la guerra: progetto di ricerca-azione: “Attraversare il Novecento tra ideologie
di guerra e utopie di pace. Un percorso didattico tra autori e opere per comprendere il
nostro presente”.
Dalle Linee guida:
Competenze:
 utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento
razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi
problemi, anche ai fini dell’apprendimento permanente.
Abilità linguistiche:
 Individuare aspetti linguistici, stilistici e culturali dei/nei testi letterari più
rappresentativi.
 Scegliere la forma multimediale più adatta alla comunicazione nel settore
professionale di riferimento in relazione agli interlocutori e agli scopi.
Abilità in ambito letterario:
 Contestualizzare l’evoluzione della civiltà artistica e letteraria italiana dall’Unità
d’Italia al mondo contemporaneo in rapporto ai principali processi sociali, culturali,
politici e scientifici di riferimento.
 Identificare e analizzare temi, argomenti e idee sviluppate dai principali autori della
letteratura italiana e di altre letterature.
 Cogliere, in prospettiva interculturale, gli elementi di identità e di diversità tra la
cultura italiana e le culture di altri Paesi.
 Collegare i testi letterari con altri ambiti disciplinari come ad esempio la storia
dell'arte e l'architettura.
 Interpretare testi letterari con opportuni metodi e strumenti d’analisi al fine di
formulare un motivato giudizio critico.
A.2 METODI ADOTTATI E STRUMENTI UTILIZZATI NEL PERCORSO DI
INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO
 Proporre percorsi di studio che coniughino saperi umanistici, scientifici, tecnici e
tecnologici per valorizzare l’identità culturale dell’istruzione tecnica.
 Porre al centro dell'attività didattica l'opera letteraria puntando sulla sua
comprensione con una qualche forma di riappropriazione attraverso la sua presa in
carico come funzione sociale e morale.
 Valorizzare quanto più possibile nella fruizione letteraria l'educazione alle emozioni e
la promozione di legami interpersonali, nella percezione della complessità e della
molteplicità dell’esperienza umana.
 Dare una prospettiva interdisciplinare per sottrarre la letteratura al suo isolamento
fittizio restituendo il confronto con saperi e linguaggi diversi, tra arti figurative e
scienze, tra storia, cinema e teatro, tra letteratura scientifica e divulgativa. A partire
dal II quadrimestre un'ora alla settimana è stata dedicata alla trattazione di
argomenti di storia dell'arte grazie alla codocenza con la prof.ssa Fiori.
 Intrecciare l’educazione letteraria con l’educazione linguistica.
 Puntare sulla scrittura argomentativa come viatico indispensabile per l’esercizio
della cittadinanza non a caso contemplata in tutte le tipologie della prima prova
dell’esame di Stato.
 Esercitare le competenze di produzione di presentazioni e testi multimediali, attività
“peer to peer”, ricerche autonome e guidate su fonti internet.
 Storicizzazione e attualizzazione.
 Proporre all'attenzione le cosiddette “opere irrinunciabili” per una lettura anche
integrale stimolando un rapporto personale con l'opera da parte dell'allievo anche in
lingua diversa dall'italiano (inglese in collaborazione con la docente della disciplina).
 Laboratorietà, lavoro di gruppo per favorire un confronto continuo e produttivo.
DESCRITTORI SPECIFICI:
Conoscenze
 riconoscere il significato delle parole chiave e di quelle non note di un testo;
 ricostruire la struttura formale del testo;
 riconoscere a grandi linee le principali forme metriche e/o figure retoriche in
rapporto al significato complessivo dell’opera e al suo genere;
 individuare personaggi, azioni, temi, ambienti del testo e situarli nell’opera;
 collocare il testo, l’opera e il loro autore nel tempo.
Comprensione
 analizzare gli aspetti semantico-lessicali di un testo e/o di un’opera in una
prospettiva storico-socio-psico-linguistica;
 analizzare, a grandi linee, le figure retoriche in relazione ai significati del testo,
dell’opera e del genere;
 cogliere i significati letterari, estetici e culturali di un’opera;
 riconoscere la ricorrenza di temi e stilemi nelle opere di uno stesso autore e di
autori diversi;
 collegare il testo e/o l’opera alla biografia, alla poetica dell’autore e al contesto
storico-culturale;
 collegare testi e opere alla tradizione letteraria e al genere;
 orientarsi a grandi linee nei contributi critici per chiarire aspetti del testo e/o
dell'opera, nonché della loro ricezione;
 riassumere e/o parafrasare il testo;
 indagare il testo per rispondere sinteticamente, in forma orale, scritta
e/o multimediale, a domande di comprensione che implichino anche nozioni
extratestuali (ad esempio di storia letteraria ed eventuali connessioni alle
problematiche dell'oggi).
Riappropriazione
interrogarsi sui testi letterari in rapporto alla struttura dell’opera di
appartenenza, all’intenzionalità dell’autore e al contesto storico-culturale;
interpretare i temi e le forme di un’opera anche in rapporto alla propria
esperienza
culturale ed emotiva;
storicizzare differenze e affinità di contenuto, di forma e di significato
ricavate dalle interpretazioni di opere e autori;
comparare un’opera con le sue trasposizioni intersemiotiche (teatro, cinema,
pittura, fotografia...);
collocare le letture personali di un’opera alla luce dell’extratesto (es.
storicizzazione) e/o con altre opere;
motivare le letture personali di un’opera alla luce delle proprie domande
di senso;
proporre in modo quanto più autonomo confronti pertinenti tra testi, opere
e autori (interdisciplinarità e interculturalità);
interrogare testi, opere e autori non noti, mobilitando
enciclopedia personali;
risorse
e
argomentare fondate interpretazioni in forma di risposte sintetiche e/o di
saggio breve.
Valutazione
giudicare l’attualità o l’inattualità del testo e/o dell’opera;
confrontare il proprio giudizio con quelli degli altri (comuni lettori e critici);
valutare in modo progressivamente più autonomo il testo e/o l’opera in relazione al
contesto storico-culturale di produzione e all’influenza sulla tradizione letteraria;
valutare, in modo guidato, il messaggio del testo e/o dell’opera con altre culture;
valutare quanto il senso profondo del testo e/o dell’opera rappresenti e interpreti la
sua epoca e sia presente nelle successive;
valutare in modo autonomo la ricezione e la fortuna di un'opera riconoscibile anche
nelle riletture multisemiotiche;
argomentare il proprio giudizio, in forma scritta e orale, sugli aspetti formali,
strutturali e contenutistici di un testo e/o di un’opera;
argomentare il proprio giudizio sulle principali scelte formali dell'autore in relazione
all'opera, al genere e alla sua poetica.
A.3 VALUTAZIONE DEI RISULTATI
Prove orali e/o prove scritte sul modello della tipologia dell'esame di stato per il
voto orale, prove semistrutturate (almeno 3 per quadrimestre);
scrittura di temi sul modello della tipologia dell'esame di stato per il voto scritto (2
per il primo trimestre, 3 per il secondo pentamestre comprese le simulazioni una
per periodo);
ricerche e presentazioni peer to peer su percorsi, autori e opere letterarie
consigliate e/o scelte autonomamente dagli allievi;
lavoro domestico di analisi e approfondimento su singoli testi e/o di scrittura di
saggi brevi e storici.
A.4 CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
le modalità di valutazione, le griglie e il numero delle simulazioni sono state concordate in
sede di riunione di dipartimento al quale si rimanda integralmente. Nel mese di gennaio si
sono tenuti i corsi di recupero curricolare come da disposizione del collegio docenti.
B.1 PROGRAMMA DETTAGLIATO fino al 15 maggio
Premessa: nella trattazione dei contenuti si è proceduto sia in senso cronologico sia
lavorando con metodo comparativo su autori anche lontani nel tempo ma affiancabili per
tema o stile, sia cogliendo in modo interdisciplinare tematiche, autori e opere legati alla
programmazione di Storia e ad alcuni argomenti trattati in altre materie (esempio Inglese,
Fisica Ambientale, Biologia). Si sono affrontati con maggior ampiezza alcuni autori,
appofondendone la biografia e leggendo svariate parti di opere antologizzate, mentre altri
autori sono stati trattati soprattutto in termini comparativi con minor ampiezza di letture
ricavandone quindi l'essenziale in termini di tematiche e di opere irrinunciabili del
panorama europeo. Si è poi incoraggiata una fruizione letteraria libera e/o consigliata dalla
docente ad alcuni allievi chiedendone una restituzione alla classe in un momento di
formazione “peer to peer”.
Le opere e gli autori
Giacomo Leopardi:
(biografia) lettura e analisi: Il zibaldone di pensieri, La vita il giardino della sofferenza, Le
qualità poetiche dell'indefinito, La rimembranza Canti: L'infinito, Alla luna, A Silvia, Le
ricordanze (testo verifica)
Operette morali: Dialogo della Natura e di un islandese.
Gustave Flaubert anticipatore del naturalismo;
lettura e analisi: Il matrimonio tra noia e illusioni in “Madame Bovary”
Emile Zola nel positivismo francese
l'opera: “Germinale” lettura e analisi: La miniera, Prefazione a “Teresa Raquin” (riferimento
al “J'accuse”)
dal Naturalismo al Verismo: Luigi Capuana (biografia), un esempio di romanzo verista:
i Vicerè di Federico de Roberto
7
Giovanni Verga:
(biografia) Lettura e analisi: da “Vita dei campi”: Lettera-prefazione a “L'amante di
Gramigna”, la Lupa, Cavalleria rusticana; I Malavoglia: trama e struttura, i temi (questione
meridionale, la morale dell'ostrica, la roba), lo sperimentalismo narrativo e linguistico.
Lettura e analisi: Prefazione, La famiglia Toscano, Le novità del progresso viste da Trezza,
L'addio alla casa del nespolo.
I simbolisti francesi:
 Charles Baudelaire, biografia, “I fiori del Male”
 Lettura e analisi: Corrispondenze/Correspondeces (testo originale a fronte in ftc.),
Spleen
 Arthur Rimabaud Lettura e analisi: Vocali
 Stéphane Mallarmé, Lettura e analisi: Brezza marina/ Brise marine (testo originale a
fronte in ftc.)
Giovanni Pascoli; (biografia), Myricae, Pascoli e l'onomatopea, Il nido, Canti di
Castelvecchio
Lettura e analisi: Il fanciullino, Arano, Novembre, Lavandare, Il Lampo, Il tuono, Il
gelsomino notturno
Gabriele D'Annunzio, (biografia), Lettura e analisi: Il Piacere, L'attesa di Elena, Ritratto
d'esteta,Le vergini delle rocce, La pioggia nel pineto.
Joris-Karl Huysmans,
Lettura e analisi intertestuale con Il piacere di D'Annunzio e A rebours, cap IV (ftc fornite)
Filippo Tommaso Marinetti e il Futurismo.
Lettura e analisi: Bombardamento, Il manifesto del Futurismo, (ftc. fornita); Il manifesto
della pittura futurista. (ftc. fornita) confronto con il poeta futurista Majakovsky: lettura e
analisi della poesia “Racconto di Chernov sui cantieri e sugli uomini di Kuznek”, sola lettura
di “Mussolini”.
Luigi Pirandello, (biografia) L'umorismo, Il Fu Mattia Pascal, Uno nessuno Centomila, Le
novelle, Lettura e analisi: L'arte umoristica scompone, non riconosce eroi, e da cogliere la
vita nuda; esempi di umorismo, Adriano Meis; Io sono il fu Mattia Pascal, Uno Nessuno
Centomila, I sei personaggi in cerca d'autore, Ciaula scopre la luna (ftc fornita), Quaderni
di Serafino Gubbio operatore 1o capitolo (ftc. fornita)
Italo Svevo (biografia e contesto storico), la trasformazione dell'inetto ne La coscienza di
Zeno, l'intreccio con la psicanalisi (lapsus, atti mancati, complesso di Edipo)
Giuseppe Ungaretti confronto con Clemente Rebora, Viatico (1916) e le composizioni
di guerra: Veglia, Soldati, Fratelli, Sono una creatura, I fiumi, San Martino del Carso, Il
porto Sepolto. Il preermetismo di Ungaretti a confronto con l'ermetismo di Salvatore
Quasimodo: analisi e confronto di Mattina e Ed è subito sera.
Primo Levi, (biografia e opere)
Sul fondo (in antologia) e Il canto di Ulisse da “Se questo è un uomo”(ftc. fornita); Zona
grigia da “I sommersi e i salvati, (ftc. fornita); Vanadio (testo della verifica) da Il sistema
periodico, Risveglio, da La Tregua.
Aleksandr Solzenicyn Lettura e analisi autonoma:
Risveglio all'alba nella baracca, da “Una giornata di Ivan Denisovic”(antologia) a confronto
con Varlam Salamov I racconti di Kolyma (ftc. fornita)
Eugenio Montale; Ossi di seppia: I Limoni, Meriggiare pallido e assorto, E' ancora
possibile la poesia?(discorso per la cerimonia del conferimento del Nobel, 1975)
Progetto: “Attraversare il Novecento tra ideologie di guerra e utopie di pace. Un
percorso didattico tra autori e opere per comprendere il nostro presente” progetto in rete con le scuole del Veneto, Bando Compita 15/09/2015,
dicembre 2015- aprile 2016
Tale progetto rientra nelle attività di ASL
Analisi e lettura autonoma parte generale: Giorgio Caproni, Il rumore dei passi, in
Racconti scritti per forza, Garzanti, Milano 2008, (pagine 7, pp. 21-27); M. Rigoni Stern,
Sulle nevi di gennaio, in Aspettando l’alba e altri racconti, Einaudi, Torino 2004 (pagine 5,
pp. 5-9); Italo Calvino, La fame a Bévera, in Ultimo viene il corvo, Einaudi, Torino 1976
(pagine 7, pp. 127-133); Beppe Fenoglio, Il passero sul ramo da Il partigiano Johnny,
Einaudi, Torino 1975 (pagine 10); L. Meneghello, I piccoli maestri, in Opere scelte, Milano,
Mondadori, 2006, (pagine 3, pp. 368-370); Elsa Morante, La Storia (pagine iniziali 4);
Primo Levi, Il mitra sotto il letto, in L’ultimo Natale di guerra, a cura di M. Belpoliti,
Einaudi, Torino 2000 (pagine 4, pp. 101-104).
Analisi e lettura autonoma parte monografica: La guerra in Vietnam: G. Parise,
Vietnam in “Guerre politiche” Adelphi, pp. 25-37, pp. 59-64; O. Fallaci, Premessa a “Niente
e così sia”, pp.3-12; F. Colombo, Due chitarre contro Johnson, in “L'Espresso, 1 maggio,
1966; D. Mccullin, Un comportamento irragionevole, pp.89-94; Ph. Caputo, La voce del
Vietnam, Piemme, Prologo, pp. 26-31; Dang Thuy Tram, Questa notte ho sognato la pace.
Diario di una dottoressa vietcong 1968-1970, Mondadori, 2005 (selezione varia di alcune
pagine del diario); R. Kovic, Nato il 4 luglio, Mondadori, 1990 pp.3-9 , pp. 91-97
Durante il progetto gli allievi hanno lavorato in gruppo realizzando elaborati grafici ispirati
alle letture della prima parte e un video dal titolo “War is hell” dedicato alla guerra in
Vietnan. Questa prodotto multimediale è stato presentato il 27 aprile al convegno
“Attraversare il Novecento tra ideologie di guerra e utopie di pace. Percorsi letterari nella
scuola e per la scuola”presso l'I.T. “Algarotti” di Venezia.
Altre proposte di lettura:
Scipio Slataper, Il mio Carso (lettura integrale)
Fausta Cialente, brani scelti da Le quattro ragazze Wieselberger, Mondadori, 1976
(Trieste di inizio 900 raccontata dalla borghesia pp.25-31; stereotipo razzista sugli
sloveni visti come inferiori culturalmente pp.41-47, antisemitismo contro
l'rredentista nazionalista Felice Venezian imparentato con i Wieselberger pp.123128;
Roberto Saviano, Terra dei fuochi, pp.310-331 in “Gomorra”, Mondadori, 2006
di Luzio, Zingaro, da “Clandestini. Vocabolario della paura”, Edilesse, 2011
George Orwell, La fattoria degli animali (lettura integrale)
Lettura integrale di un libro a scelta (approfondimento volontario): La metamorfosi,
Franz Kafka, Porci con le ali, Ravera-Lombardo Radice, Casa di bambola, Ibsen.
Programma di Storia dell'Arte (a cura della professoressa Fiori in codocenza):
Analisi visiva, iconologia e storica dell’Opera “Guernica “ di Pablo Picasso.
Arte e Fascismo. La propaganda del regime Fascista.
La scultura fascista
Le Avanguardie russe: Il Raggismo, Suprematismo e Costruttivismo
Il Futurismo italiano in scultura e pittura
visita al museo Guggenheim di Venezia: cubismo, surrealismo, dada.
Progetto Il Quotidiano in classe: scelta di articoli: La sarta che sconfisse il razzismo,
in “La Stampa”, Brexit in “Corriere della Sera”, Libertà dei semi, la disobbedienza
nonviolenta di Vandana Shiva (brevetto in agricoltura) in “Internazionale”; 1986-2016
internet. Trent'anni fa l'Italia si collegava per la prima volta in Rete. Ma non se ne accorse
nessuno, La Repubblica, 29/04/2016
B.2 PROGRAMMA DETTAGLIATO (dopo il 15 maggio)
Eugenio Montale: Il sogno del prigioniero, La storia, Cigola la carrucola nel pozzo, Ho
sceso dandoti il braccio, almeno un milione di scale.
Umberto Saba, La Capra, Cittavecchia, Ritratto della mia bambina, Amai, Ulisse
Verranno inoltre proposte letture di approfondimento su temi di attualità, visite
didattiche ai luoghi significativi della città, tutoring e ricerche tematiche per le
tesine.
Trieste, 15 maggio 2016
L’insegnante
Cristina Roggi
STORIA
DOCENTE: prof.ssa Cristina Roggi
TESTI DI RIFERIMENTO:
M.Montanari, Vivere nella storia. Dal 600 all'800, Laterza
M.Montanari, Vivere nella storia. Dal 900 ad oggi, Laterza
A.1 OBIETTIVI DIDATTICI
Conoscenze
principali persistenze e processo di trasformazione tra la fine del secolo
XIX e il secolo XXI, in Italia, in Europa e nel mondo:
La questione sociale e il movimento operaio; La Seconda Rivoluzione Industriale;
L’Imperialismo e Colonialismo; Lo sviluppo dello Stato Italiano fino alla fine
dell’Ottocento; L’inizio della società di massa in Occidente; L’Età giolittiana; La
Prima Guerra Mondiale; La Rivoluzione russa e l’Urss da Lenin a Stalin; La crisi del
dopoguerra;
Il fascismo;
Le
conseguenze della crisi del '29 in Europa;
Il
Nazionalsocialismo tedesco; La Shoah e gli altri genocidi del XX secolo (Armeni); La
Seconda Guerra Mondiale; L’Italia dal fascismo alla Resistenza e le tappe di
costruzione della democrazia repubblicana; la “questione” Trieste; La storia d‘Italia
nel secondo dopoguerra: la ricostruzione, il boom economico e le riforme politiche;
Dalla guerra fredda alla svolte di fine Novecento: Onu, questione tedesca, i due
blocchi, l’età di Kruscev e Kennedy, il crollo del sistema sovietico, il processo di
formazione dell’U.E; La Decolonizzazione e la lotta per lo sviluppo in Asia, Africa,
America Latina: la nascita dello stato di Israele.
Aspetti caratterizzanti la storia del Novecento ed il mondo attuale.
Innovazioni scientifiche e tecnologiche e realtivo impatto su modelli e
mezzi di comunicazione.
Competenze
 riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed
antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali,
culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo;
 coniugare quanto più possibile saperi storici, umanistici, scientifici, tecnici e
tecnologici per valorizzare l’identità culturale dell’istruzione tecnica;
 riconoscere i nuclei tematici
effettivamente essenziali e significativi per la
comprensione di situazioni e processi del mondo attuale, su scala locale, nazionale
e globale, secondo un approccio sistemico e comparato ai quadri di civiltà e ai
grandi processi storici di trasformazione;
 gestire un sapere più strutturato per grandi coordinate cronologiche di processi di
trasformazione
- in senso sincronico e diacronico – collegati ai contesti locali e
globali, al mutamento delle condizioni di vita e alle specificità dei settori e degli
indirizzi (es. rapporto uomo/ambiente, industrializzazione...)
 individuare i grandi cambiamenti relativi ai sistemi economici, politici e sociali indotti
dalle scoperte scientifiche e dalle innovazioni tecnologiche;
 collocare le scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche in una dimensione
storico-culturale ed etica, nella consapevolezza della storicità dei saperi;
 storicizzare e attualizzare i temi proposti;
 esercitarsi nella produzione di presentazioni multimediali, attività peer to peer,
ricerche autonome su fonti storiche e storiografiche di vario tipo anche da risorse
internet;
 agire in base ad un sistema di valori, coerenti con i principi della Costituzione, a
partire dai quali saper valutare fatti e ispirare i propri comportamenti personali e
sociali.
Abilità
 Effettuare confronti tra diversi modelli/tradizioni culturali in un’ottica
interculturale.
 Individuare i rapporti fra cultura umanistica e scientifico-tecnologica con
riferimento agli ambiti professionali.
 Riconoscere nella storia del Novecento e nel mondo attuale le radici storiche del
passato, cogliendo gli elementi di contnuità e discontinuità
 inquadrare I beni ambientali, culturali ed artistici nel periodo storico di riferimento;
 Utilizzare fonti storiche di diversa tipologia per ricerche su specifiche
tematiche, anche pluri/interdisciplinari.
 Confrontare e collegare alcuni testi letterari con gli eventi storici studiati.
A.2 METODI ADOTTATI E STRUMENTI UTILIZZATI NEL PERCORSO DI
INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO
 Lezione frontale.
 Lettura e analisi di varie fonti dirette e indirette anche su web (documenti, saggi,
cartine, grafici, tabelle, video d'epoca, documentari, prodotti multimediali, siti
tematici..).
 Collaborazione con esperti interni ed esterni alla scuola per conferenze e visite
didattiche sul territorio.
 Commento e analisi di alcuni passaggi dal manuale.
 Lettura e analisi autonoma di argomenti tratti da altri manuali (ftc. fornite).
 elaborazione di saggi brevi e/o temi storici.
A.3 VALUTAZIONE DEI RISULTATI
 Prove orali e/o prove scritte sul modello della tipologia dell'esame di stato (A e B)
per il voto orale;
 lavoro domestico di analisi e approfondimento su singoli testi e/o di scrittura di
saggi brevi e storici (anche per il recupero).
A.4 CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Le modalità di valutazione, le griglie e il numero delle simulazioni sono state concordate in
sede di riunione di dipartimento al quale si rimanda integralmente. Nel mese di gennaio si
sono tenuti i corsi di recupero curricolare come da disposizione del collegio docenti.
B.1 PROGRAMMA DETTAGLIATO (fino al 15 maggio 2016)
 premesse metodologiche: tipi di fonti, schedatura delle fonti testi, video,
immagini), la ricerca in internet.
Dal Risorgimento all'Italia Unita
 L'eredità ideologica del Risorgimento italiano: Mazzini, Gioberti, d'Azeglio, la
massoneria.
 La situazione dell'Italia postunitaria in termini di rapporti politici, economici e sociali
 La “narrazione” del Risorgimento e la verità storica: il problema del brigantaggio al
confronto storiografico
 La costruzione dello Stato, Destra storica e Sinistra storica: differenze e persistenze
tra le due tradizioni
 Economia “a due velocità”, la questione meridionale, l'emigrazione
 Stato e Chiesa: breve storia di un rapporto secolare dal Non Expedit alla Rerum
Novarum
 La presenza politica della Chiesa nello Stato: Giolitti, il patto Gentiloni e le
conseguenze a lungo termine
 Crisi e riforme del governo: Crispi e Giolitti a confronto sulle questioni di politica
interna ed estera.
 Una valutazione sul colonialismo in termini di imperialismo, nazionalismo, risorsa
economica, laboratorio del razzismo italiano; Il colonialismo: favorevoli (Pascoli) e
contrari (Salvemini)
 Socialismo in Italia nelle sue figure di riferimento (Kuliscioff, Costa e Turati):
dall'anarchismo di Bakunin alla nascita del partito socialista italiano. Livorno 1921 :
scissione tra massimalisti e riformisti (PSI e PCI)
 Le premesse filosofiche ed economiche del socialismo: Marx e “Il manifesto del
partito comunista” (1848), il positivismo francese.
 L'irredentismo triestino dopo il 1870
 L'antisemitismo politico: l'”affaire Dreyfus”, la posizione di Zola
 La seconda rivoluzione industriale in Europa ed in Italia (analisi fonte video)
 La nascita del sionismo di Theodor Herzl e le prime migrazioni in Palestina:
definizione del fenomeno in termini di cause e di conseguenze a lungo termine (ftc.
fornite)
 Le teorie razziste pseudoscientifiche: “Il saggio sulla disuguaglianza delle razze
umane” di de Gobineau, l'eugenetica di Galton, la superiorità degli ariani di
Chamberlain (ftc. fornite)
 I Protocolli dei Savi di Sion e la teoria della cospirazione: un falso storico che
alimenta e giustifica l'antisemitismo
La prima guerra mondiale
 Le cause economiche e politiche della prima guerra mondiale
 Il “casus belli”
 Geografia della prima guerra mondiale: fronti, uomini, tecniche di guerra e strategie
militariLa guerra del mare: il caso della Lusitania e le conseguenze economiche e
politiche
 La guerra nel dibattito politico italiano: interventisti, neutralisti, pacifisti
 Dall'ingresso in guerra dell'Italia alla Strafexpedition: gli accordi del Patto di Londra
 1917: la rivoluzione russa, Caporetto e la reazione italiana, l'ingresso degli USA
 1918: la pace separata di Brest-Litvosk
 I danni della guerra sui civili: economie locali, donne e “i figli del nemico” del Friuli
e del Veneto
 La fine della guerra senza vinti e vincitori: vittime, feriti e disgregazione sociale
 Geografia dell'Europa dopo la guerra: la scomparsa degli imperi, la nascita di nuovi
stati
 1915, il primo genocidio del 900: gli Armeni nell'Impero Ottomano




















La rivoluzione russa
Sistema di potere dell'impero zarista e situazione sociale. I “pogrom” antisemiti
Le premesse del 1904-1905: la guerra russo-giapponese
Sommosse e reazioni del potere zarista
la repubblica di Kerenskij
Lenin e le tesi di Aprile (https://it.wikipedia.org/wiki/Tesi_di_aprile)
La guerra civile: le armate bianche e rosse, gli eserciti privati, il sostegno dei paesi
esteri
Lo scontro tra Stalin e Trockij: la teoria della rivoluzione permanente
1922: nasce l'Unione Sovietica di Stalin
Politiche economiche: industria pesante, industria agricola, i piani quinquennali
NEP, Soviet, kholkoz, solhkoz
lo stalinismo: lo sviluppo economico, la repressione, la cultura di regime, la
rappresentazione dell'uomo sovietico, l'holodomor in Ucraina (citato)
Il primo dopoguerra: dal nazionalismo al totalitarismo
Il 1919: un anno ricco di avvenimenti
La grande influenza degli Stati Uniti sulla conferenza di pace di Parigi.
Vincitori e vinti: situazione dei paesi e focus sull'Italia
la questione della Dalmazia e di Fiume
L'impresa di legionari di Fiume
I 14 punti di Wilson e la nascita della Società delle Nazioni
La presidenza Wilson tra chiari e scuri
Il biennio rosso
La nascita dei fasci di combattimento e i partiti di massa.
La figura di Mussolini
Dalla marcia su Roma alla fascistizzazione dello stato.
Il caso Matteotti e la nascita della resistenza: esilio, fuoriuscitismo e confino
Aspetti di politica interna, estera ed economica dell'Italia fascista
La propaganda e la costruzione dell'impero fascista.
L'evoluzione dei rapporti con la Germania: la guerra di Spagna, asse, patto
d'acciaio, entrata nella IIa guerra.
 Colonialismo come laboratorio del razzismo italiano; le leggi razziste del 1938.
 Storia locale: Trieste italiana ma non pacificata: l'antislavismo e la nascita del
fascismo “di confine” l'incendio del Narodni Dom nelle memorie di Boris Pahor.






Nazismo
 La repubblica di Weimar fino all'ascesa del Nazismo. La fine dello spartachismo:
Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht uccisi dai FreiKorps.
 L'ideologia nazista: teorie razziste, suolo e sangue, volksgemeinschaft, lebensraum
 Hitler e il putsch di Monaco: la stesura del Mein Kampf
 l'ascesa del NSDAP (Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori): cause nazionali ed
internazionali
 l'incendio del Reichstag, la notte dei lunghi coltelli, la costruzione dello stato
totalitario
 Politica interna: economia, ricostruzione, riarmo, leggi antisemite, la costruzione dei
primi campi di concentramento (Dachau e Sachsenhausen)
 Propaganda, comunicazione di massa e i principi di Goebbles (lingua nazista,
manifesti, film, sport)
 La partecipazione alla guerra di Spagna.
 Politica estera: la conferenza di Monaco, il caso dei Sudeti e l'anschluss. La
posizione dell'Italia fascista.
La seconda guerra mondiale
 L'accordo con l'URSS e l'invasione della Polonia
 L'inizio della seconda guerra mondiale: dichiarazioni di guerra e prima fase fino al
1941
 La Francia occupata, l'Italia entra in guerra, occupazione dei Balcani
 Operazione Leone Marino e Operazione Barbarossa: le Eisenzgruppen e l'inizio della
soluzione finale
 La conferenza di Wansee e la questione ebraica: da espulsione e ghettizzazione a
deportazione e sterminio sistematico nei campi della morte polacchi.
 Seconda fase della guerra:entrata degli USA in guerra, fallimento dell'invasione
della Russia
 1943: gli alleati sbarcano in Sicilia, cade il fascismo, l'armistizio, il re fugge al sud, i
nazisti iniziano l'occupazione dell'alta Italia.
 Lo sbarco in Normandia, l'apporto dei resistenti francesi e polacchi esiliati.
 RSI e la Carta di Verona
 persecuzioni ed eccidi: il caso di Trieste (gli impiccati di via Ghega, la risiera di San
Sabba), Marzabotto, Montesole, Le fosse ardeatine.
 La resistenza e la guerra civile: CLN, GAP, insurrezioni nelle città.
 27 gennaio liberazione di Auschwitz, 25 aprile liberazione dell'Italia
 Dal progetto Manhattan alla bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki
 L'esito della guerra: trattati di pace, cambiamenti territoriali, la questione Trieste
La guerra fredda e i due blocchi
 USA e URSS padroni del mondo: piano Marshall, Patto Atlantico e Patto di Varsavia
 L'Europa divisa dei blocchi: il caso emblematico di Berlino. I paesi del blocco
comunista
 La Jugoslavia e i paesi non allineati
 la guerra fredda e la corsa all'atomica
 nasce l'ONU
 1953, l'URSS dopo Stalin, la nuova politica di Kruscev. Le rivolte in alcuni paesi del
blocco comunista: DDR, Ungheria, Cecoslovacchia, Polonia.
 La politica americana: maccartismo, la teoria del domino, la guerra in Corea, la
guerra in Vietnam
 Lotte per i diritti: gli afroamericani, il femminismo, la rivoluzione culturale dei
giovani.
 Lo stalinismo in Russia: sviluppo industriale e repressione nel sistema dei Gulag.
L'Italia del dopoguerra
2 gugno 1946 l'Italia sceglie la Repubblica e si apre la fase della costituente
La costituzione italiana nel discorso di Pietro Calamandrei
Il sistema dei partiti di massa e i primi governi: alcune figure eminenti De Gasperi,
Nenni, Togliatti.
La fase della ricostruzione e l'adesione al MEC: politiche industriali ed emigrazione,
riforma agraria e Cassa del Mezzogiorno
Il boom economico degli anni '60.
Attività con esperti esterni:
conferenza sulla prima guerra mondiale e uscita presso il Parco Tematico di
Monfalcone con il prof. Spazzali (IRSML FVG)
conferenza “Stati Uniti e Vietnam, origini di una guerra mai dichiarata” a cura della
prof.ssa Vezzosi (Università di Trieste)
Visita al Museo della comunità ebraica di Trieste “Carlo e Vera Wagner”
Visione del documentario “Bruno Maximovic” alla presenza del regsta D.
Cenetiempo
Conferenza sui Sonderkommando di Auschwitz a cura della dott.ssa Maggi,
Università di Urbino
fonti extra:
sito internet del museo dell'emigrazione italiana;
Storia dell'industria italiana, DVD a cura dell'Istituto Luce
Il genocidio degli armeni su RaiStoria a cura dello storico M. Flores
Il trionfo della volontà di L. Riefenstahl(1935) e il film di propaganda L'ebreo
errante (Der ewige jude) (1940)
Visione del film “Il figlio di Saul”(2015) presso il cinema Ariston
“Gli impiccati di via Ghega” in “Le vie della memoria. Un percorso tra le violenze del
Novecento nella Provincia di Trieste”, IRSML FVG
testi extra:
Zola a favore di Dreyfuss da un articolo del 1897 (ftc. fornita)
Teorie razziste, Il razzismo militante, La nascita del sionismo in Banti, Linee della
storia vol. III, Laterza (ftc, fornite)
Laudato sì, Francesco (parti scelte inviato via mail)
Il discorso di Matteotti e i discorso di Mussolini (ftc fornite)
A. Cazzullo, La guerra dei nostri nonni, Mondadori (parti scelte lette in classe)
A. Del Boca, La guerra al brigantaggio (parti scelte lette in classe) e Slovenia. Un
tentativo di bonifica etnica (ftc fornite) in “ Italiani brava gente?”
I principi della comunicazione di Goebbles
B.2 PROGRAMMA DETTAGLIATO ( dopo il 15 maggio 2016)
Questa parte di programma verrà svolta attraverso un laboratorio “peer to peer”: gli allievi
verranno suddivisi in gruppi che svilupperanno gli argomenti già in parte presentati dalla
docente attraverso una presentazione multimediale.
1). La nascita della UE fino ad oggi
1944: il manifesto di Ventotene (Rossi, Spinelli, Hirschmann); l'Europa dopo la guerra:
patto Atlantico e patto di Varsavia; costituzione dell'UE: trattati e accordi la costituzione
europea: dal trattato di Maasticht al Trattato di Lisbona
2). Rapporti tra paesi del blocco comunista e l'URSS prima e dopo la morte di
Stalin
Geografia dei paesi del blocco; il caso della Jugoslavia; il muro di Berlino (RDT-RFT); La
destalinizzazione di Krusev;la rivolta di Ungheria (1956);La primavera di Praga (Dubcek) la
resistenza antisovietica in Cecoslovacchia (1968): Jan Palach
3). La decolonizzazione e i movimenti di indipendenza
I paesi non allineati (1955 conferenza di Bandung) La decolonizzazione in Africa. Guerra in
Algeria, l'Egitto (Nasser, Sadat, Mubarak) L'apartheid in Sud Africa La decolonizzazione in
medio Oriente. Iraq, Iran; La costituzione dello stato di Israele e la questione palestinese.
4). Dopo la guerra: la questione di Trieste e l'esodo istriano
5). L'America Latina e i suoi rapporti con gli USA
Geografia dell'America Latina tra populismi e dittature: Brasile, Argentina, Paraguay,
Nicaragua, Cile; Che Guevara e la rivoluzione cubana: il regime di Fidel Castro; la
presidenza Kennedy e la crisi della baia dei porci 1961
6). Nuovi equilibri in estremo oriente
Indipendenza dell'India, Gandhi; nasce la Repubblica popolare cinese, Mao Tse-tung;la
guerra in Corea; La guerra in Indocina e la guerra in Vietnam
Trieste, 15 maggio 2016
L’insegnante
Cristina Roggi
LINGUA INGLESE
DOCENTE Adriana Fazzini Giorgi
TESTI DI RIFERIMENTO Vista la peculiarità del programma e la difficoltà di
reperire un libro di testo in grado di coprire gli argomenti svolti, che vanno
dalla psicanalisi, agli argomenti di carattere ambientale con l’inquinamento
dell’acqua, l’elettromagnetismo e il radon, alla letteratura con Joyce e Woolf, e
l’ argomento ‘Countercultures of the ’60s’, non si è fatto uso di un libro di testo,
ma agli studenti sono state fornite dispense redatte dall’insegnante, frutto di
ricerca in testi, riviste scientifiche e siti internet, contenente tutto il programma
svolto.
A.1 OBIETTIVI DIDATTICI
Conoscenze: la classe conosce gli argomenti e i testi svolti durante l’anno e, anche se a
volte in modo passivo, il relativo lessico della microlingua scientifica e di quella
letteraria. Conosce inoltre i testi letterari e gli autori oggetto di studio contestualizzati
nel loro background socio-culturale;
Competenze: gli alunni hanno potenziato la competenza linguistica e ora sanno
comprendere alcuni aspetti particolari che regolano un testo letterario inteso come
messaggio dell’autore nel panorama della sua epoca e riconoscono i codici formali tipici
della lingua scientifica. Sono in grado di sintetizzare e rielaborare i testi proposti e di
trovare connessioni tra gli stessi. Hanno inoltre sviluppato una certa capacità di analisi,
sintesi e interpretazione personale.
Abilità: gli studenti hanno potenziato le 4 abilità (reading, writing, listening e speaking)
in modo integrato. Hanno affinato le microabilità di skimming e scanning, la capacità di
tradurre e di esporre nozioni e idee nella lingua straniera in modo abbastanza corretto,
sciolto e con una certa appropriatezza lessicale e buona pronuncia.
A.2 METODI ADOTTATI E STRUMENTI UTILIZZATI NEL PERCORSO DI
INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO
I moduli tematici sviluppati, i criteri metodologici adottati per il loro svolgimento, la durata,
la scansione temporale e la valutazione dei risultati raggiunti sono comuni alle classi VAs,
VBs, VCs e VAa essendo il frutto di una costante collaborazione, condivisione di approccio
e criteri di valutazione, scambio di idee e di materiale didattico tra le docenti della materia.
Anche la stesura del seguente documento, nel quale comunque si tiene conto delle diverse
realtà e progetti propri di ciascuna classe, è il risultato di un lavoro d’equipe. Molto spesso
gli spunti per le attività di classe o di approfondimento sono stati forniti da materiali
multimediali e dall’ uso delle TIC (youtube, internet). Altre volte, quando necessario, si è
passati alla lezione frontale, alla discussione e alla traduzione letterale. Tutto ciò ha
contribuito a sviluppare negli allievi le capacità di analisi, sintesi e a stimolare la riflessione
critica. L’approccio al testo scientifico ha dato modo di sviluppare, nelle diverse fasi
operative, le tecniche di lettura, in particolare skimming e scanning, cioè la capacità di
cogliere il significato globale e/o precise informazioni. Anche la produzione orale è stata
potenziata con un arricchimento lessicale sia passivo che attivo e un ulteriore sviluppo
della fluency e della pronuncia.
Nell' esame delle opere si è cercato di superare gli schemi analitici proposti dalla critica
specialistica, dando preminenza al testo e al lavoro operato su di esso attraverso attività
finalizzate alla comprensione e mirate al coinvolgimento intellettuale ed emotivo dello
studente-lettore. Dal testo l'interesse si è poi spostato all' autore e al contesto
socioculturale.
A.3 VALUTAZIONE DEI RISULTATI
La verifica del potenziamento della competenza comunicativo-relazionale è stata attuata
quotidianamente sia tramite la correzione dei compiti per casa, sia tramite domande poste
frequentemente agli studenti, sia tramite l’osservazione della partecipazione alle attività di
classe, alla libera produzione e al dialogo educativo.
Le verifiche “ufficiali” sono state svolte principalmente come momento conclusivo di ogni
modulo in forma di colloquio anche con la partecipazione di un gruppo di studenti. Nelle
verifiche scritte, due nel primo quadrimestre e tre nel secondo, si sono usate prove
strutturate con esercizi di scelta multipla, vero-falso, domande a risposta aperta, in
armonia con i criteri metodologici usati e in linea con le indicazioni ministeriali per la terza
prova dell’esame di stato.
Gli studenti hanno anche svolto due simulazioni della terza prova con tre risposte aperte.
A.4 CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE: GRIGLIE
Nelle valutazioni degli orali si sono usati i seguenti criteri: l'acquisizione dei contenuti, i
progressi raggiunti in termini di pronuncia e intonazione, ampliamento lessicale,
appropriatezza, scioltezza espressiva e autonomia di giudizio.
La valutazione per le prove scritte si è basata su griglie con punteggi e criteri oggettivi
prestabiliti
Prove orali:
Voto Voto
CONOSCENZE
/15 /10
4
2
Nessuna o rifiuto a
sostenere
l’interrogazione
6
4
frammentarie,
superficiali
e lacunose
8
5
imprecise, lacunose
COMPETENZE
ABILITA’
Nessuna
non si orienta
si esprime con gravi e
ripetuti errori
morfosintattici e lessico
così inadeguato da
condizionare l’espressione
e una comunicazione
efficace
si esprime in modo incerto
e lacunoso e tale da
ostacolare l’espressione e
ingenerare
malintesi
mancanza di
coerenza logica e di
collegamento dei
dati, produce solo
frammenti di testi
memorizzati
presenta
incongruenze logiche
e scarsa linearità;
coglie solo in parte il
significato dei
messaggi orali e
10
6
12
7
13
8
14
9
15
10
scritti
complete ma non
si esprime, se guidato, in Sostanziale coerenza
approfondite degli
modo complessivamente logica delle
argomenti e del
comprensibile ed efficace; argomentazioni;
lessico relativo stretta- usa la lingua in modo
coglie il significato
mente necessario
sostanzialmente corretto e globale del
tale da non ingenerare
messaggio orale e
gravi malintesi
scritto e usa le
conoscenze acquisite
in contesti simili
conoscenze complete si esprime in modo per lo organizza il discorso
e approfondite se
più efficace, in un
in modo coerente e
guidati
linguaggio quasi del tutto lineare, coglie le
corretto pur con
implicazioni del
occasionali imprecisioni
messaggio scritto e
orale, fa collegamenti
complete e
si esprime in modo
comincia a
approfondite degli
efficace, corretto, con
rielaborare in modo
argomenti
proprietà lessicale e
personale
buona pronuncia
complete,
si esprime in modo
rielabora
approfondite e
efficace, corretto, con
autonomamente ed è
ampliate
varietà e proprietà
in grado di compiere
lessicale; l’espressione è
processi di analisi e
fluente
sintesi
complete,
si esprime in modo
rielabora
approfondite e
efficace, corretto con
correttamente e
ampliate
varietà e proprietà
approfondisce in
lessicali; l’espressione è
modo autonomo e
fluente
critico
Prove scritte
Stessa griglia di definizione dei livelli con, in più, quello di correttezza ortografica, che fa
parte della padronanza linguistica.
B.1 PROGRAMMA DETTAGLIATO (fino al 15 maggio 2016)
Il programma svolto è quello previsto per l'indirizzo biotecnologie ambientali con
approfondimenti di alcune aree tematiche specifiche a scansione modulare.
Considerato che il corso ambientale è caratterizzato da un forte orientamento verso le
discipline a carattere scientifico, che gli alunni mostrano un grande interesse e una
propensione verso di esse, e che l’inglese è ormai diventata la lingua ufficiale delle scienze
si è molto insistito sul potenziamento sia passivo sia attivo di questa microlingua. Sono
stati, infatti, presi in esame alcuni testi di carattere scientifico, cercando di realizzare, dove
possibile, un contatto interdisciplinare a livello di tematiche. Il programma è stato
organizzato in una serie di moduli tematici.
Il modulo “Psychoanalysis”, comprendente “Freud’s psychoanalytic theory” e ”Jung’s
Personality Theory”, ha fornito l’opportunità di usare l’inglese come lingua veicolare di
contenuti e di preparare il terreno al successivo modulo di letteratura “Modernism”.
Nel modulo “Environment” si è trattato il rapporto tra uomo e ambiente e le conseguenze
dell’ attività umana che portano a problematiche di grande attualità come “Water
Pollution”, “Electromagnetism” e “Radon”.
Il modulo “Countercultures of the ‘60’s” è nato dal progetto“Attraversare il novecento tra
ideologie di guerra e utopie di pace. Percorsi letterari nella scuola e per la scuola”.
Progetto in rete interregionale con le scuole del veneto - bando nazionale compita, al
quale la classe ha partecipato e che ha coinvolto le materie di Italiano, Storia, Inglese,
Storia dell'arte. Gli studenti hanno studiato la guerra del Vietnam e il contesto letterario e
storico del periodo.
Nel modulo di letteratura “Modernism” è stata presa in considerazione l’influenza della
psicologia, della psicanalisi, e delle teorie di H. Bergson nella prosa inglese del 900, in
particolare nella Stream of Consciousness, la tecnica narrativa sviluppata da autori come
V. Woolf e J. Joyce per tradurre in parole le associazioni alogiche ed atemporali che
caratterizzano i processi della mente umana.
La classe ha partecipato all’ itinerario culturale Joyce’s Walking Tour, in inglese, per le
strade di Trieste. Inoltre ha assistito alla visione dei film:
A Dangerous Method film biografico, che esplora una tematica ambivalente e discussa: il
rapporto tra psicoanalista e paziente. Dal divieto assoluto, imposto dal codice
deontologico, di frequentare il paziente da parte dello psicoanalista alle differenze dei
metodi di Freud e Jung. The King’s Speech che parte dai fatti storici per addentrarsi in un
dramma personale, senza abbandonare mai la Storia.
1) Psychoanalysis
A) Freud’s psychoanalytic theory from “Understanding Psychology”, R.S.
Feldman, The Mc.Grow Hill Companies Inc.
a) Structuring personality: Id, Ego and Superego
b) Developing personality: A stage approach
c) Defence Mechanisms
B) Jung’s personality theory ,Dr.G. Boeree, from a research in internet
a) Biography
b) Theory: personal and collective unconscious
c) The Archetypes
2) Environment
A) Water Pollution
material prepared by the teacher
a) Types of water pollution
b) Causes of water pollution
c) Sewage Treatment
B) Electromagnetic fields from the website of World Health Organization
a) Definitions and sources
b) The basics of wavelength and frequency
c) Non-ionizing electromagnetic fields and ionizing radiation
d) Electromagnetic fields at low frequencies
e) Electromagnetic fields at high frequencies
f) Exposure to electromagnetic fields
g) Biological effects or health effects
C) Radon and Health from the website World Health Organization
a) What is radon
b) Health effects of radon
c) Radon in homes
d) Radon in drinking water
3) Countercultures of the ‘60’s from the book “Clil History” The Twentieth
Century, C. Hutchinson, A. Pinnell, S. Wright
a) The Summer of Love
b) The Long Hot Summer
c) The Civil Right Act of 1964
d) Famous People of the 1960’s
e) Mary Quant and the arrival of the miniskirt
f) Protest songs
To help students understand the literary context of the period they listened and read
the poem ‘The Bomb’ by Gregory Corso, 1958
4) Modernism: the age of anxiety, the discovery of the unconscious, the treatment of
time, interior monologue, stream of consciousness. Material prepared by the teachers
a) J. Joyce: life, works, features and themes, first period, second period.
testo analizzato per il primo periodo: Eveline from Dubliners
testo analizzato per il secondo periodo: Molly’s monologue from
the last chapter of Ulysses
b) V. Woolf: life, works, features and themes.
testi analizzati: The Brown Stocking from To the Lighthouse
B.2 PROGRAMMA DETTAGLIATO (Da svolgere dopo il 15 maggio 2016)
Verifiche e ripasso del programma
Trieste, 15 maggio 2016
L’ insegnante
Adriana Fazzini Giorgi
MATEMATICA
DOCENTE
Rosario Silvestro Palumbo
TESTI IN ADOZIONE
Matematica.verde vol.3, vol.4, vol.5
M.Bergamini, A.Trifone,G. Barozzi
EDIZIONI ZANICHELLI
SITUAZIONE E PROFITTO DELLA CLASSE
L’attuale quinta proviene dalla precedente quarta dopo aver operato la separazione
dell’indirizzo ambientale da quello sanitario, pertanto inizialmente composta da quattordici
allievi si è poi ridotta a tredici dopo che uno di essi si è ritirato.
Il ridotto numero di allievi tra i quali un allievo DSA ha permesso un' attività certamente
più agevole ma del clima di lavoro ottimale stabilito alcuni allievi non hanno saputo trarre
profitto ed hanno mantenuto un impegno generalmente scarso, d’altra parte si segnala la
presenza di allievi capaci di un impegno serio e costante, sempre disponibili al dialogo
didattico e di un vivo interesse per la materia, riscontrato nella qualità degli interventi.
L’insegnamento della materia limitato a tre ore settimanali unitamente alla frequenza
irregolare di alcuni allievi, in alcuni casi eccezionalmente irregolare, ed alla qualità
dell’impegno ,come già spiegato, non ha permesso il conseguimento o il radicamento
delle competenze richieste da parte di tutti gli alievi. Il programma risente di alcuni tagli
operati anche per consentire la partecipazione dell’intera classe alle attività di alternanza
scuola-lavoro nel mese di marzo. Per l’allievo DSA sono state sempre predisposte prove
scritte equivalenti ma con un numero minore di quesiti ed è sempre stata data la
possibilità di utilizzare la calcolatrice. Per quanto riguarda il comportamento, la lealtà e la
spontaneità hanno caratterizzato tutti i rapporti impostati sempre nel segno di una
reciproca solidarietà e ciò ha consentito di mantenere sempre positivo il clima di lavoro.
Non sono state svolte a tutt’oggi attività di recupero in orario extracurricolare,
potrebbe attivarsi un corso di preparazione agli esami cioè un approfondimento
della disciplina qualora emergesse una chiara richiesta dalla classe e sentito il
Consiglio di classe.
OBIETTIVI
Possedere le nozioni ed i procedimenti indicati nel programma e padroneggiare
l'organizzazione complessiva soprattutto sotto l'aspetto concettuale.
Sapere individuare i concetti fondamentali e le strutture di base e comprendere il
valore strumentale della matematica per lo studio delle altre scienze.
Saper determinare l’andamento di una semplice funzione analitica negli estremi del
dominio e determinarne gli eventuali asintoti
Saper classificare le discontinuità
Rappresentare nel piano cartesiano il grafico probabile : dominio, segno, intersezioni
ed asintoti, di una semplice funzione analitica
Conoscere la definizione di derivata ed aver compreso il suo significato geometrico
Saper calcolare semplici derivate anche di rapporti, prodotti, semplici funzioni composte
Saper classificare punti di continuità e di non derivabilità
Comprendere il significato degli elementi fondamentali dell'analisi matematica ed
applicarli allo studio delle proprietà del grafico di una semplice funzione analitica in una
o due variabili.
Saper calcolare semplici integrali
METODOLOGIA DIDATTICA
Nelle lezioni prevalentemente di tipo frontale si è insistito sulla rappresentazione grafica
delle funzioni elementari e sulla interpretazione geometrica dei concetti presentati.
Ampio spazio è stato dato alla risoluzione in classe di esercizi e quesiti per rafforzare le
abilità di calcolo e consolidare l'acquisizione dei concetti.
Particolare cura è stata dedicata alla correzione degli esercizi proposti, promuovendo
talvolta l’attività di gruppo per stimolare l’interesse e le capacità di organizzazione
autonoma dei concetti e delle procedure risolutive.
L’attività di recupero e sostegno è stata integrata nell’orario curriculare.
PROGRAMMA DETTAGLIATO
Programma con i contenuti dettagliati svolto fino al 15 maggio:
Algebra :
Richiami ed ampliamento del concetto di funzione.
Richiami sugli insiemi numerici: Intervalli ed intorni.
Funzione reale di variabile reale: funzioni crescenti e decrescenti, pari e dispari ,
periodiche.
Funzioni composte ed inverse.
Dominio e codominio delle funzioni, estremi, valori massimi e minimi.
Limiti:
Definizione di limite finito ed infinito per una funzione in un punto e all’infinito.
Limite destro e sinistro.
Semplici applicazioni delle definizioni di limite.
Teoremi fondamentali sui limiti, unicità, permanenza del segno e confronto.
Operazioni con i limiti e calcolo dei limiti.
Forme indeterminate e loro risoluzione.
Limiti notevoli e loro applicazioni.
Funzioni continue:
Definizione di funzione continua in un punto ed in un intervallo.
Punti di discontinuità di una funzione e loro classificazione.
Teoremi sulla continuità delle funzioni.
Asintoti verticali, orizzontali ed obliqui.
Grafico probabile di una funzione.
Derivate: Rapporto incrementale di una funzione in un punto.
Definizione di derivata e suo significato geometrico e fisico.
Derivabilità in un punto e in un intervallo.
Continuità delle funzioni derivabili.
Equazione della tangente a una curva in un punto.
Regole di derivazione e operazioni con le derivate.
Derivata di una funzione composta e della funzione inversa.
Derivate di ordine superiore.
Teoremi fondamentali del calcolo differenziale :
Differenziale di una funzione.
Definizione di differenziale e suo significato geometrico.
Le formule di Taylor e Maclaurin
Le serie di Taylor e Maclaurin.
Teoremi di Rolle e di Lagrange.
Teorema di De l’Hospital.
Crescenza e decrescenza di una funzione.
Concavità e convessità di una curva.
Massimi e minimi relativi e assoluti di una funzione. Punti di flesso.
Studio del grafico di una funzione.
Trasformazione di grafici: grafici di funzioni del tipo g(x)= af(bx-c)+d.
Funzioni in due variabili:
Le funzioni di due variabili.
Derivate parziali.
Hessiano
Calcolo integrale:
Primitive di una funzione.
Integrali immediati.
Programma che si presume di svolgere dopo il 15 maggio:
Integrazione per parti.
Il problema delle aree e l'integrale definito.
Trieste, 15 maggio 2016
L’ insegnante
Rosario Silvestro Palumbo
VERIFICA E VALUTAZIONE
Ai fini della valutazione si è tenuto conto non soltanto delle abilità e della conoscenza dei
contenuti trattati ma anche del percorso personale di ciascun allievo verso il
raggiungimento degli obiettivi evidenziati nella programmazione .
Prove svolte durante l’anno:
Prove orali: riconosciuta l'importanza del ricorso a frequenti verifiche per controllare i
ritmi di apprendimento e raccogliere un numero adeguato di elementi oggettivi di
valutazione, gli allievi sono stati spesso chiamati ad intervenire sia da posto che alla
lavagna, portando il loro contributo nella risoluzione dei quesiti o nella ricostruzione dei
passaggi salienti di una dimostrazione. Nelle verifiche orali oltre a valutare la conoscenza
degli argomenti richiesti ed il grado di autonomia nella risoluzione dei quesiti si è tenuto
conto della efficacia espositiva e dell’uso corretto del simbolismo e del linguaggio
specifico.
Prove scritte: Le verifiche scritte sono della durata di due ore ciascuna ed una è stata
dedicata alla verifica dei recuperi. Nelle verifiche scritte si alternano quesiti semplici a
quesiti di maggiore difficoltà e spesso trova posto un quesito sulla teoria. Ad ogni esercizio
viene assegnato un punteggio che rende trasparente la valutazione.
Per l’allievo DSA sono state sempre predisposte prove scritte equivalenti ma con un
numero minore di quesiti ed è sempre stata data la possibilità di utilizzare la calcolatrice.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
La griglia di valutazione è quella concordata per prove scritte e/o orali ed applicabile per
diverse tipologie di prove
Voto
Voto
in /10 in/1
5
1-2
1-3
Conoscenze
Competenze
Nulle
Non si esprime
3
4-5
Pressoché nulle
Non riesce ad applicare
le conoscenze
4
6-7
5
8-9
Applica in modo
gravemente errato le
conoscenze
Applica solo se guidato
le conoscenze minime
6
10
7
1112
8
13
Carenti e fortemente
lacunose, esposizione
scorretta
Superficiali e
frammentarie,
esposizione stentata
Complete ma non
approfondite,
esposizione semplice
Complete e se guidato
l’allievo sa approfondire,
esposizione corretta
Complete e approfondite
Applica guidato le
conoscenze minime
Applica
autonomamente le
conoscenze acquisite
Affronta problemi
complessi in modo
Abilità
Non sa riconoscere gli
argomenti
Non comprende gli
argomenti, commettendo
continuamente degli errori
Analisi e sintesi sono
incoerenti con molti errori
Analisi e sintesi sono
imprecise
Comprende semplici
informazioni inerenti alla
disciplina
Coglie le implicazioni con
tentativi di analisi
Compie correlazioni e
rielabora correttamente
9
14
10
15
Alle conoscenze
complete e approfondite
l’allievo aggiunge una
esposizione fluida e
sicura
Conoscenze
approfondite e ampliate,
esposizione fluida e
lessico ricco
corretto, talvolta
guidato
Trova soluzioni a
problemi complessi in
modo autonomo
Alle correlazioni aggiunge
una analisi ed una
rielaborazione autonome
Individua soluzioni
originali e risolve
problemi complessi
Analizza e rielabora
criticamente situazioni
anche complesse
BIOLOGIA, MICROBIOLOGIA E TECNOLOGIE DEL CONTROLLO
AMBIENTALE
DOCENTE: prof.ssa Emanuela Fragonas
DOCENTE TECNICO PRATICO: prof.ssa Marinella Burolo
TESTI DI RIFERIMENTO: Fanti F. Biologia, microbiologia e biotecnologie per il controllo
ambientale. Zanichelli editore. (Testo consigliato)
Appunti forniti dall’insegnante.
A.1 OBIETTIVI DIDATTICI
Conoscenze:
Lo studio della disciplina ha la finalità di mettere lo studente in grado di:
conoscere le principali caratteristiche e problematiche delle acque destinate al consumo
umano
conoscere i principi e le tecnologie utilizzate per la potabilizzazione dell’acqua
conoscere i principi e le tecnologie utilizzate nel trattamento chimico, fisico e biologico
delle acque reflue e dei fanghi
conoscere i principi e le applicazioni della fitodepurazione
conoscere le proprietà e i processi di produzione del compost
conoscere le principali problematiche legate all’inquinamento del suolo
conoscere i principali trattamenti chimici, fisici e biologici per il risanamento del suolo
con particolare attenzione al ruolo e all’utilizzo di microorganismi anche geneticamente
modificati
conoscere le principali problematiche relative alle emissioni gasose
conoscere i principali trattamenti di tipo chimico, fisico e biologico per il trattamento
delle emissioni gassose
conoscere la classificazione, i sistemi di smaltimento e recupero e riciclaggio dei rifiuti
solidi e le relative problematiche connesse
conoscere le principali tecniche di recupero energetico dei rifiuti
Abilità:
Lo studio della disciplina ha la finalità di consentire allo studente di essere in grado:
analizzare lo schema di processo di un impianto i depurazione biologico di trattamento
delle acque ed individuare i principali parametri chimici, fisici, e biologici
Individuare le principali tecnologie di intervento per un trattamento di biorisanamento
del suolo
Essere in grado di stabilire i trattamenti per l’abbattimento e la rimozione delle emissioni
gassose
Stabilire le tecnologie di smaltimento e recupero dei rifiuti anche in sintonia con la
protezione e conservazione degli ecosistemi
Competenze:
Gli obiettivi di conoscenza e abilità della disciplina, concorrono a sviluppare nello studente
le seguenti competenze trasversali:
analizzare un problema di carattere ambientale con approccio sistemico e
multisciplinare
ricercare relazioni di causa-effetto
scegliere parametri e tecniche di analisi capaci di evidenziare stati e modifiche di matrici
ambientali
progettare interventi di risanamento di matrici alterate nell’ottica della tutela e
conservazione degli ambienti naturali
A.2 METODI ADOTTATI E STRUMENTI UTILIZZATI NEL PERCORSO DI
INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO
Data la tipologia degli argomenti trattati, la metodologia didattica privilegiata è stata quella
della lezione frontale partecipata, durante la quale ci si è avvalsi molto spesso del supporto
informatico per la presentazione di slides, video, immagini e documenti reperibili nel web.
I materiali di studio sono stati attentamente predisposti dall’insegnante, integrando fonti
plurime in brevi dispense o schede di appunti sui vari argomenti, non ritenendo sufficiente
o soddisfacente la trattazione dell’argomento presentata nel libro di testo consigliato.
Spesso, soprattutto quando era necessario rievocare conoscenze pregresse, si è fatto uso
di schemi e mappe concettuali elaborate alla lavagna in collaborazione con gli studenti.
Spesso la parte generale di un argomento è stata presentata agli studenti sottoforma di
mappa concettuale affidando allo studio individuale, quando e dove necessario, l’attività di
approfondimento.
Quando gli argomenti relativi al programma dell’ultimo anno non
consentivano
l’organizzazione di esperienze di laboratorio, l’insegnante tecnico pratico ha affrontato con
lezioni frontali alcuni aspetti metodologici o pratici degli argomenti stessi.
Al fine di consentire agli studenti di seguire correttamente lo svolgimento del programma e
organizzare i propri materiali di studio, in prossimità dei momenti di verifica l’insegnante
ha predisposto delle specifiche guide con gli “obiettivi di studio” e l’assegnazione di un
eventuale lavoro personale di approfondimento.
Nell’ambito del progetto “Ambiente e territorio”, destinato specificamente alle classi
dell’indirizzo di Biotecnologie Ambientale, sono stati organizzati tre incontri con altrettanti
esperti sulla “Questione Ferriera a Trieste” consentendo agli studenti di contestualizzare
in una situazione concreta, molti degli aspetti teorici trattati durante il corso dell’anno.
Si vuole qui sottolineare il fatto che ci sono stati alcuni momenti di raccordo
interdisciplinare, in particolare con il docente di Chimica analitica, che ha trattato
specificamente alcuni aspetti prettamente chimici di argomenti inseriti nel presente
programma. D’altra parte nell’ambito della Biologia, microbiologia e Tecnologie del
controllo ambientale, sono stati trattati, nel corso del triennio, argomenti che le linee guida
della Riforma dei Nuovi Tecnici assegnano a Chimica organica e biochimica. Questa scelta
è stata fatta considerando la preparazione specifica e le competenze disciplinari dei
docenti.
A.3 VALUTAZIONE DEI RISULTATI
La classe ha partecipato sempre con interesse e in modo attivo alle lezioni. Un gruppo di
studenti ha studiato durante l’anno in modo sistematico e approfondito, un altro gruppo in
modo un po’ più discontinuo. In ogni caso, quando la frequenza alle lezioni è stata
regolare, gli studenti hanno raggiunto nel complesso una preparazione più che sufficiente
e alcuni studenti dimostrano alla fine dell’anno di aver maturato una buona padronanza
degli argomenti accompagnata anche dallo sviluppo di buone competenze nell’ambito
dell’analisi di problemi e ipotesi di soluzione degli stessi in campo ambientale.
A.4 CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
La valutazione è stata svolta in itinere privilegiando la forma scritta per consentire agli
studenti di migliorare le proprie competenze di comunicazione scritta in ambito scientifico,
finalizzate allo svolgimento di una seconda prova.
Le verifiche consistevano in analisi di casi di studio e domande aperte e sono state
somministrate al termine di ogni argomento trattato.
I criteri di valutazione sono stati definiti tenendo conto del grado di appropriazione delle
conoscenze, della capacità di analisi e di sintesi, delle capacità espressive e comunicative
e, là dove richiesto, della capacità di fornire spiegazioni e soluzioni originali pertinenti con
le proposte date.
Per la griglia di valutazione si è fatto riferimento a quanto contenuto nel PTOF.
B.1 PROGRAMMA DETTAGLIATO
(fino al 15 maggio 2016)
Elementi di ingegneria genetica
Gli strumenti dell’ingegneria genetica: enzimi di restrizione, DNA ligasi
Amplificare il DNA: la tecnica della PCR, il clonaggio genico
I vettori di clonaggio
Protocolli di base: estrazione del DNA; trasformazione batterica, separazione del DNA per elettroforesi su
gel
Ibridazione del DNA: uso di sonde di DNA
Tecniche di selezione di batteri trasformati
I geni reporter: esempi di applicazione
Cenni al sequenziamento del DNA e produzione di DNA sintetico
Tecnologie di microarray
Esempi di applicazione di tecniche di DNA ricombinante nel campo delle biotecnologie ambientali
Le piante tran geniche: esempi di tecnologie di ottenimento
I cicli biogeochimici:
Il ciclo del carbonio
Il ciclo dell’ossigeno
Ciclo dell’azoto Ciclo del fosforo
Ciclo dello zolfo
Matrice acqua: parte generale
I corpi idrici (cenni alle acque dolci, acque meteoriche, acque di sottosuolo)
Tutela e qualità delle acque
Classificazione delle acque in base all’utilizzo: caratteristiche generali delle acque industriali, acque ad uso
irriguo, acque per la balneazione e per la piscicoltura
Inquinamento delle acque (cause principali, cenni alle principali categorie di inquinanti)
Capacità autodepurativa dei sistemi acquatici naturali
Il ciclo integrato dell’acqua
Significato di ciclo integrato
Fase di captazione delle acque: esempi di tipologie di acque
Cenni all’adduzione delle acque: gli elementi caratteristici di una rete di distribuzione delle acque
La potabilizzazione delle acque destinate a consumo umano: obiettivi e problematiche principali
Il processo di potabilizzazione: analisi delle principali operazioni necessarie
Acque reflue: caratteristiche e indicatori di biodegradabilita’.
La raccolta delle acque reflue: accenni ai componenti di un sistema fognario
Il processo di depurazione delle acque reflue: obiettivi e problematiche
Depurazione delle acque reflue: trattamenti primari, secondari e terziari. Fasi e processi.
Analisi dei fattori che influiscono sulla depurazione
Descrizione dei principi di funzionamento di alcune tecnologie per la depurazione biologica delle acque
reflue: sistemi a biomassa adesa, letti percolatori, biodischi, biofiltri; sistemi a biomassa libera, vasche di
ossidazione e sistema a fanghi attivi.
Depurazione delle acque reflue: la linea fanghi. Obiettivi e tipologie di trattamenti.
Trattamenti anaerobi dei fanghi e relativa produzione di biogas
Cenni alla depurazione dei liquami nei singoli edifici: fosse settiche ed Imhoff
Tecnologie naturali per la depurazione dei reflui: il lagunaggio
Descrizione delle varie tipologie di impianti di fitodepurazione: sistemi a flusso superficiale, sistemi a flusso
Sommerso
Analisi del ruolo delle piante e dei microrganismi nella fitodepurazione
Parte pratica:
Controllo microbiologico delle acque destinate al consumo umano, carica batterica totale CBT (tecnica delle
diluizioni successive), tecnica MPN
Colimetria: coliformi fecali e totali (prova presuntiva con Brodo Lattosato, di conferma con BBVB)
Ricerca degli Streptococchi fecali.
I microrganismi indicatori di contaminazione fecale.
Test che evidenziano le caratteristiche biochimiche delle Enterobacteriaceae (ENTEROTUBE) (
Il compost e le tecniche di compostaggio
Il compost: proprietà e usi
Le fasi del processo di compostaggio
I principali fattori condizionanti
Cenni alle principali tecniche di produzione del compost
Matrice suolo:
Il sistema suolo e sottosuolo
L’inquinamento del suolo: definizione di sito contaminato
Cenni alla normativa di settore: le finalità
Importanza dei “siti di interesse nazionale”.
Analisi del processo di caratterizzazione di un sito inquinato e analisi del rischio
Cenni alle principali tipologie di contaminanti del suolo
Il destino dei contaminanti al suolo: principali processi coinvolti ed esempi significativi
La biodegradazione dei contaminanti dei suoli: ruolo dei microorganismi
Esempi di vie biochimiche microbiche implicate nella biodegrazione di xenobiotici
Tecnologie di bonifica dei siti inquinati: esempi di trattamenti di tipo fisico e chimico (estrazione di vapore,
lavaggio, ossidazione chimica in situ, “Air sparging”, uso di barriere permeabili reattive)
Tecnologie di bonifica dei siti inquinati: significato di biorisanamento.
Esempi di tecnologie di biorisanamento in situ: bioattenuazione, biostimolazione, bioaugmentation,
bioventilazione e biospargin, barriere bioattive.
Esempi di tecnologie di biorisanamento ex situ: biopile, landfarming, applicazione del compostaggio,
bioreattori.
Il fitorisanamento
Parte pratica
Cenni del processo di pedogenesi (azioni chimiche e biologiche)
Costituenti del terreno (sostanze minerali, organiche, organismi terricoli)
Proprietà chimiche, biologiche e fisiche del terreno.
Caratteristiche e importanza delle comunità microbiologiche dei suoli.
Campionamento e analisi microbiologica del suolo (CMT)
Matrice aria
Emissioni inquinanti in atmosfera: inquinanti primari e secondari
Esempi di macroinquinanti (monossido di carbonio, ozono, ossidi di azoto, ossidi di zolfo)
Il particolato atmosferico: caratteristiche generali, ripercussioni sulla salute ed effetti sugli ecosistemi
Esempi di microinquinanti (composti organici volatili, semivolatili e non volatili)
Lo smog fotochimico: meccanismi di formazione e problematiche legate alla salute umana e agli ecosistemi
Cenni alla legislazione di settore: esempi di parametri e relativi valori limite
Tecnologie di rimozione delle emissioni inquinanti: obiettivi e problematiche
Trattamento del particolato: esempi di tecnologie di rimozione e abbattimento. Sistemi a secco (camere a
deposizione, cicloni, filtri tessili ed elettrofiltri ) e sistemi a umido (torri e sistema venturi)
Tecnologie per l’abbattimento dei composti organici volatili: principi di funzionamento ed esempi (cenni agli
impianti a letto fisso, letto mobile, tecnologie di combustione, condensazione, biofiltrazione)
Rimozione dei gas di azoto: esempi di tecnologie di riduzione selettiva non catalitica e catalitica
Rimozione dei gas di zolfo: cenni al processo di desolforazione.
Parte pratica
Controllo microbiologica dell’aria. (I.M.A.). Tecnica d’impatto su piastre Petri. Campionatore SAS
Ubiquità delle muffe.
La gestione dei rifiuti
Origini e cause del “problema rifiuti”
Cenni ai principi che regolano la gestione dei rifiuti
Tipologie di rifiuti e criteri di classificazione
Sistemi di gestione dei rifiuti: la raccolta differenziata. Organizzazione, esempi di filiere
B.2 PROGRAMMA DETTAGLIATO (Da svolgere dopo il 15 maggio 2016)
L’incenerimento: esempi di tecnologie e relative problematiche ambientali.
Le discariche controllate. Il ciclo di vita di una discarica. Le problematiche ambientali
Il controllo del percolato e la produzione di biogas
Parte pratica:
Uso dei licheni come bioindicatori per la qualità dell’aria. (IPA).
Trieste, 15 maggio 2016
Le insegnanti
Emanuela Fragonas
Marinella Burolo
FISICA AMBIENTALE
DOCENTE: ALESSANDRO BORGNOLO
TESTI DI RIFERIMENTO:
“Fisica ambientale per l'articolazione biotecnologie ambientali degli istituti tecnici settore
tecnologico”; Sangiorgio Silvia; Rubini Luca ; Hoepli ed.
“Introduzione alla fisica sperimentale: elettromagnetismo, ottica, fisica moderna”;
Videocorso del Politecnico di Milano.
A.1 OBIETTIVI DIDATTICI
Il docente, nell’adeguarsi alle finalità istituzionale e agli obiettivi formativi formulati dal
Collegio dei Docenti e indicati nel P.O.F, propone i seguenti obiettivi formativi specifici
relativi alla propria classe e alla propria disciplina:
• Contribuire a sviluppare negli studenti la capacità di osservazione dei fenomeni naturali,
la curiosità e l’interesse per l’indagine scientifica
• Fornire le conoscenze e gli strumenti di base per iniziare ad affrontare con spirito critico
alcune delle problematiche scientifiche di carattere ambientale e di attuale interesse quali
ad esempio la conservazione delle risorse naturali, lo sviluppo sostenibile e - nello
specifico del campo della fisica ambientale - lo studio dei processi di trasformazione e
trasporto dell'energia e le implicazioni connesse sia per un utilizzo antropico che per un
adeguata prevenzione ambientale e sanitari.
• Favorire l’acquisizione di una corretta terminologia per poter leggere e interpretare in
modo consapevole testi scientifici di media difficoltà, articoli di giornale di argomento
scientifico e le notizie divulgate a vario livello dai mezzi di comunicazione di massa
• Favorire la comprensione graduale delle caratteristiche uniche del fenomeno vita
inserito nell’ambiente naturale e le problematiche metodologiche e culturali che questo
comporta
• Far acquisire conoscenze essenziali ed aggiornate in vari campi della Fisica Ambientale e
capacità di fare operazioni di collegamento tra i vari contributi che le discipline scientifiche
di indirizzo danno in un quadro d’insieme integrato.
• Favorire lo sviluppo di un metodo di studio personalizzato ed efficace slegato dalle sole
abilità mnemoniche
• Sviluppare in modo adeguato e consapevole capacità di osservazione, analisi e sintesi.
• Sviluppare la capacità di gestire attività di carattere pratico mettendo appunto protocolli
di lavoro e procedure sia in fase ideativa che in fase sperimentale di lavoro nel rispetto
della sicurezza della persona, del luogo di lavoro e dell’ambiente
• Sviluppare la capacità di ascolto e di dialogo tra allievi e con insegnanti per diventare
protagonisti del proprio processo di apprendimento
Conoscenze:
• Elettricità ed elettromagnetismo: ripasso degli elementi di base sui fenomeni elettrici e
di conduzione elettrica, fenomeni magnetici e induzione magnetica, il campo
elettromagnetico
• Inquinamento elettromagnetico derivante dal'utilizzo di sorgenti di radiazione
elettromagnetica non ionizzante.
• Conoscenze di base sui fenomeni nucleari e loro applicazione nel riconoscimento delle
problematiche ambientali connesse con la presenza del radon nelle abitazioni civili e
l'utilizzo civile dell'energia da fissione nucleare.
Competenze:
• acquisire i dati ed esprimere qualitativamente e quantitativamente i risultati delle
osservazioni di un fenomeno attraverso grandezze fondamentali e derivate
• individuare e gestire le informazioni per organizzare le attività sperimentali
• utilizzare i concetti, i principi e i modelli della chimica fisica per interpretare la struttura
dei sistemi e le loro trasformazioni
• elaborare progetti chimici e biotecnologici e gestire attività di laboratorio
• controllare progetti e attività applicando le normative sulla protezione ambientale e sulla
sicurezza
• redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a
situazioni professionali
Abilità:
• studiare il campo elettrico e il campo magnetico.
• analizzare l’inquinamento elettromagnetico e i fattori di rischio ambientale.
• studiare la struttura della materia.
• analizzare il funzionamento di una centrale nucleare e i fattori di rischio ambientale..
• individuare e analizzare l’inquinamento da radon.
A.2 METODI ADOTTATI E STRUMENTI UTILIZZATI NEL PERCORSO DI
INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO
vedi programma dettagliato delle singole unità.
L'unità relativa alla Radiazione ionizzante verrà in parte condotta in modalità CLIL in lingua
inglese, affrontando gli argomenti “cenni di dosimetria” e “Problematiche ambientali
connesse con l'utilizzo civile dell'energia da fissione nucleare” attraverso la visione in
lingua inglese e la loro discussione in classe. E' stata poi assegnata la redazione di 6 essey
su alcuni concetti chiave e sugli stessi gli studenti sono stati ascoltati dalla prof.sa
Grandville che ha collaborato nella preparazione e somministrazione dell'unità.
A.3 VALUTAZIONE DEI RISULTATI
vedi programma dettagliato delle singole unità
A.4 CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
vedi programma dettagliato delle singole unità
B.1 PROGRAMMA DETTAGLIATO fino al 15 maggio 2016
ARGOMENTO DELL'UNITÀ I
ELETTROMAGNETICI .
CAMPI
ELETTRICO
E
MAGNETICO
E
I
FENOMENI
OBIETTIVI
Conoscenze:
• Grandezze fisiche: cariche elettriche, campo elettrico e campo magnetico, potenziale
elettrico, intensità di corrente elettrica, resistenza, induttanza e capacità.
• Campo elettrico e campo magnetico.
• Cariche elettriche e campi elettrici.
• Cariche elettriche e campi magnetici.
• Campi elettrici e la materia.
• Campi magnetici e la materia.
• Proprietà delle rette e dei triangoli, funzioni trigonometriche elementari, prodotti
vettoriali, concetto di limite, derivata e integrale.
Abilità:
• Descrivere esperimenti che mostrino il fenomeno dell’induzione elettromagnetica
• Discutere l’equazione della legge di Faraday la legge di Lenz e di
Neumann-Lenz
• Descrivere le relazioni tra Forza di Lorentz e forza elettromotrice indotta
• Illustrare le equazioni di Maxwell nel vuoto espresse in termini di flusso e circuitazione
• Descrivere le caratteristiche del campo elettrico e magnetico di un’onda
elettromagnetica e la relazione reciproca
• Conoscere e applicare il concetto di intensità di un’onda elettromagnetica
Competenze:
• Essere in grado di riconoscere il fenomeno dell’induzione in situazioni sperimentali o
reali, interpretando i fenomeni attraverso modelli
• Saper “dimensionare” un modello, assegnando alle variabili fisiche introdotte le corrette
unità di misura,
• Saper individuare degli esperimenti che permettano di verificare la correttezza del
modello realizzato misurando il valore di alcune variabili e sapendo confrontare i valori
misurati con i quelli calcolati con il modello, utilizzando la propagazione degli errori per
valutare la correttezza del modello.
PREREQUISITI • Conoscenze di base dei fenomeni elettrici e magnetici e gravitazionali,
• Conoscenze di base dei fenomeni oscillatori e ondulatori
• Concetti di base di meccanica del punto materiale,
• Elementi di base di calcolo matematico e algebrico,
CONTENUTI • Interazione tra cariche elettriche e campi elettromagnetici,
• Concetto di induzione di campi.
• Modello di interazione della radiazione solare su una superficie: individuazione,
descrizione e correlazione delle variabili fisiche del modello e sua applicazione nella stima
dell'irraggiamento solare su un sito.
METODOLOGIA • Lezioni frontali
• Lezioni partecipate
• Presentazioni in Power Point
• visione di video e film
• utilizzo di applet per la simulazione dei fenomeni
STRUMENTI • Libro di testo
• Schede di approfondimento
• Lezioni in power-point
• video reperibili su internet
• applet reperibili su internet
TIPOLOGIA DI VERIFICA • Verifiche pratiche
• Verifiche aperte semistrutturate con problemi, domande aperte
• Verifiche orali: domande dal posto
• ricerche tematiche
• lavoro domestico
ATTIVITA’ DI RECUPERO IN ITINERE • Si prevedono attività di recupero in itinere, sia in
preparazione alle verifiche che in sede di correzione delle verifiche.
• Eventuali lezioni dedicate ai chiarimenti a seconda delle necessità della classe
ARGOMENTO DELL'UNITÀ INQUINAMENTO DA RADIAZIONE NON IONIZZANTE
OBIETTIVI Conoscenze:
• Grandezze fisiche, energia, potenza, lavoro, calore, temperatura, campo
elettromagnetico, induzione e.m, conduzione.
• Classificazione dei campi elettromagnetici.
• Sorgenti domestiche di campi e.m. non ionizzanti.
• Effetti sulla salute umana di campi e.m. non ionizzanti.
• Sorgenti di raggi ultravioletti e loro utilizzo nella disinfezione.
Abilità:
• Saper correlare la modalità di emissione di radiazione e.m di una sorgente alla
frequenza della radiazione emessa.
• Saper descrivere le possibili azioni di attenuazione del rischio in base al diverso tipo di
radiazione e.m.
• Saper interpretare documenti tecnici e convertire unità di misura tecniche nelle
corrispondenti u.m. del S.I.
PREREQUISITI • Conoscenze di base dei fenomeni elettrici e magnetici,
• Conoscenze di base dei fenomeni oscillatori e ondulatori
• Concetti di base di calorimetria e trasmissione del calore,
• Elementi di base di calcolo matematico e algebrico,
METODOLOGIA • Lezioni frontali
• Lezioni partecipate
• Presentazioni in Power Point
• visione di video e film
• utilizzo di applet per la simulazione dei fenomeni
STRUMENTI • Libro di testo
• Schede di approfondimento
• Lezioni in power-point
• video reperibili su internet
• applet reperibili su internet
TIPOLOGIA DI VERIFICA • Verifiche pratiche
• Verifiche aperte semistrutturate con problemi e domande aperte
• Verifiche orali: domande dal posto
• ricerche tematiche
• lavoro domestico
ATTIVITA’ DI RECUPERO IN ITINERE • Si prevedono attività di recupero in itinere, sia in
preparazione alle verifiche che in sede di correzione delle verifiche.
• Eventuali lezioni dedicate ai chiarimenti a seconda delle necessità della classe
ARGOMENTO DELL'UNITÀ RADIAZIONI IONIZZANTI, DOSIMETRIA E INQUINAMENTO DA
RADON E DA ATTIVITA' INDUSTRIALI NUCLEARI
OBIETTIVI
Conoscenze:
• Grandezze fisiche, energia, potenza elettrica, ddp e corrente elettrica, campo elettrico e
magnetico, induzione elettromagnetica, campi elettromagnetici.
• Decadimenti nucleari.
• Cenni di dosimetria.
• Problematiche ambientali connesse con l'utilizzo civile dell'energia da fissione nucleare.
• Inquinamento da radon: vie di accesso del radon ad ambienti domestici, modalità di
assorbimento dei figli del radon da parte dell'uomo, effetti fisiologici dei figli del radon.
Abilità:
• Saper distinguere le diverse modalità di inquinamento da radon di un edificio.
• Saper riconoscimento le problematiche ambientali connesse con la presenza di sorgenti
di inquinamento da radiazione ionizzante.
• Saper interpretare documenti tecnici e convertire unità di misura tecniche nelle
corrispondenti u.m. del S.I.
PREREQUISITI • Conoscenze di base dei fenomeni elettrici e magnetici,
• Conoscenze di base dei fenomeni oscillatori e ondulatori
• Concetti di base di calorimetria e trasmissione del calore,
• Elementi di base di calcolo matematico e algebrico,
CONTENUTI • Principi di funzionamento dei pannelli solari fotovoltaici
• Tipologie di collettori
• Tipologie di impianti
• Diversi usi del solare fotovoltaico
METODOLOGIA • Lezioni frontali
• Lezioni partecipate
• Presentazioni in Power Point
• visione di video e film
• utilizzo di applet per la simulazione dei fenomeni
STRUMENTI • Libro di testo
• Schede di approfondimento
• Lezioni in power-point
• video reperibili su internet
• applet reperibili su internet
TIPOLOGIA DI VERIFICA • Verifiche pratiche
• Verifiche aperte semistrutturate con problemi, domande a risposta multipla, a
completamento e domande aperte
• Verifiche orali: domande dal posto
• ricerche tematiche
• lavoro domestico
ATTIVITA’ DI RECUPERO IN ITINERE • Si prevedono attività di recupero in itinere, sia in
preparazione alle verifiche che in sede di correzione delle verifiche.
• Eventuali lezioni dedicate ai chiarimenti a seconda delle necessità della classe
B.2 PROGRAMMA DETTAGLIATO (indicando i contenuti )
(Da svolgere dopo il 15 maggio 2016)
Nelle ore di lezione successive al 15 maggio è previsto un approfondimento di alcuni passi
delle unità precedentemente svolte, cercando di introdurre i primi elementi di una visione
quantistica dei fenomeni studiati a partire dalla visione del seguente video e una sua
discussione in classe:
“Introduzione alla fisica dei quanti” , Lezione del Prof G.Battimelli della'Università La
Sapienza
Trieste, 15 maggio 2016
L’insegnante
CHIMICA ANALITICA E STRUMENTALE
CHIMICA ORGANICA E BIOCHIMICA
DOCENTI: Michele Angeloro (teoria), Giorgio Clarich (laboratorio)
TESTI DI RIFERIMENTO:
di Cozzi, Protti, Ruaro_ELEMENTI DI ANALISI CHIMICA STRUMENTALE, ANALISI CHIMICA
AMBIENTALE_ Zanichelli ( chimica analitica e strumentale)
di Boschi, Rizzoni_ BIOCHIMICAMENTE, LE BIOMOLECOLE_Zanichelli (chimica organica e
biochimica)
A.1 OBIETTIVI DIDATTICI
Entrambe le discipline sono state sviluppate con attività in classe e con attività di
laboratorio. Mediamente 3 ore settimanali di 4, in attività di laboratorio.
Conoscenze: Si è cercato di completare le conoscenze già fornite nelle classi terza e quarta
nel rispetto delle linee guida previste dal DPR 88/2010. E’ stato fondamentale il metodo
adottato di continua concertazione con i docenti delle altre materie di indirizzo,
biotecnologie ambientali e fisica: si è applicato il metodo in modo quanto mai evidente
nella distribuzione degli argomenti affrontati, assegnando il loro insegnamento al docente
con la più specifica competenza. Si coglierà nella lettura di questo documento, il fatto che
gli argomenti proposti dalle linee guida ed inseriti in specifiche discipline, sono stati poi
svolti da docenti di altre discipline.
Competenze: Gli obiettivi di competenza sono stati perseguiti in modo attento. La
trasversalità delle discipline, istituita dalle linee guida dei nuovi percorsi scolastici, ha reso
ancora più necessaria questa scelta. Le competenze curate non sono quindi state solo
quelle di disciplina ma anche quelle metodologiche. In particolare, nell’affrontare un tema
o un problema: saper riconoscere nei termini la questione; attingere conoscenze da più
aree disciplinari; contestualizzarle; rappresentare un modello di soluzione.
Abilità: Obiettivi di abilità sono previsti prevalentemente nell’attività di laboratorio che
rappresenta la parte più rilevante del corso. Obiettivi di abilità sono stati previsti anche
nello studio prevedendo l’apprendimento di determinate conoscenze disciplinari a
scadenze temporali definite.
A.2 METODI ADOTTATI E STRUMENTI UTILIZZATI NEL PERCORSO DI
INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO
La lezione frontale è lo strumento ricorrente, associata alla lezione di laboratorio prevista
dal piano curriculare; la struttura del programma è per moduli. Il libro di testo è stato
impiegato anche nelle lezioni in classe. Le spiegazioni sono avvenute con il coinvolgimento
degli studenti e sono stati forniti anche sotto dettatura appunti del corso o dispense. il
corso inserito nel riordino dei cicli di istruzione previsto dal DPR 88/2010 è certamente un
corso di studi innovativo nella sua pianificazione. Come tale sconta l’inadeguatezza di libri
di testo che sono incompleti, parziali e che richiedono integrazioni frequenti con altri testi,
con ricerche anche individuali, con appunti e dispense. Per questi motivi è stato quindi
adottato un metodo integrato tra appunti, manuali e ricerca personale.
L'attività di laboratorio ha previsto, quando possibile, l'applicazione di un metodo induttivo.
La conduzione dell'esperienza, dopo le istruzioni preliminari, viene affidata ai ragazzi.
A.3 VALUTAZIONE DEI RISULTATI
Le verifiche sono sempre programmate, per dare allo studente l’opportunità del migliore
risultato possibile. In prevalenza scritte ma anche in forma orale. Nelle verifiche orali del
quinto anno, all’atto della verifica, allo studente viene assegnato un argomento tra quelli
oggetto di verifica, concedendo il tempo di qualche minuto per l’ organizzazione della sua
presentazione, durante la quale l’intervento del docente è assente. Lo scopo è quello di
creare le condizioni per una gestione autonoma dell’argomento, valorizzando e
potenziando le conoscenze, le competenze e le abilità comunicative possedute dallo
studente. Si esegue poi un'analisi congiunta della prestazione per l'acquisizione di
consapevolezza dello studente.
Ulteriori valutazioni sono avvenute nella previsione della distribuzione delle discipline
all’esame di stato. Poiché queste non sono discipline oggetto di seconda prova, sono state
valutate nelle modalità di terza prova: prevalentemente nella tipologia B (risposta aperta),
ma anche nella tipologia C (risposta multipla) ed A (trattazione sintetica di argomenti).
Per l'attività di laboratorio, le verifiche sono effettuate attraverso la valutazione della
relazione conclusiva, redatta dallo studente al termine dell'esperienza. Una ulteriore
valutazione viene fatta sulla base di una capacità dimostrata e posseduta nella
conduzione consapevole delle operazioni.
A.4 CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
L’uso di griglie di valutazione redatte in scala decimale e quindicesimale, applicabili tanto a
verifiche orali che scritte e per diverse tipologie di prove.
Voto Voto
Conoscenze
in
in /15
/10
1-2
1-3
Nulle
Competenze
Abilità
Non si esprime
Non sa riconoscere gli
argomenti
Non comprende gli
argomenti, commettendo
continuamente degli errori
Analisi e sintesi incoerenti con
molti errori
3
4-5
Pressocché nulle
Non riesce ad applicare le
conoscenze
4
6-7
Applica in modo gravemente
errato le conoscenze
5
8-9
6
10
7
11-12
8
13
Carenti e fortemente
lacunose, esposizione
scorretta
Superficiali e frammentarie,
esposizione stentata
Complete ma non
approfondite, esposizione,
semplice
Complete e guidato sa
approfondire, esposizione
corretta
Complete e approfondite
9
14
10
15
Alle conoscenze complete ed
approfondite aggiunge una
esposizione fluida e sicura
Approfondite ed ampliate,
esposizione fluida e lessico
ricco
Applica solo se guidato le
Analisi e sintesi imprecise
conoscenze minime
Applica guidato le conoscenze Comprende semplici
minime
informazioni inerenti alla
disciplina
Applica autonomamente le
Coglie le implicazioni con
conoscenze acquisite
tentativi di analisi
Affronta problemi complessi
in modo corretto, talvolta
guidato
Trova soluzioni a problemi
complessi in modo autonomo
Individua soluzioni originali e
risolve problemi complessi
Compie correlazioni e
rielabora correttamente
Alle correlazioni aggiunge una
analisi ed una rielaborazione
autonome
Analizza e rielabora
criticamente situazioni anche
complesse
B.1 PROGRAMMA DETTAGLIATO PER CHIMICA ANALITICA E STRUMENTALE
(fino al 15 maggio 2016)
•
Il processo analitico totale: il campionamento, l'analisi chimica totale.
•
L'analisi chimica strumentale: i metodi fotometrici.
•
Le radiazioni elettromagnetiche. Interazioni tra radiazioni e materia, spettroscopia di
assorbimento, assorbimento atomico, assorbimento molecolare. Spettroscopia di
emissione. La fluorescenza, la fosforescenza. La rifrazione. La riflessione.
Teoria del colore
•
Termodinamica dei sistemi ambientali. I principi della termodinamica. Equilibrio e stato
stazionario. Le strutture dissipative. Il sistema atmosfera, il sistema acqua, geosfera,
biosfera
•
Trattamento delle acque. Classificazione delle acque in base al loro impiego. Tecnologie di
purificazione: classificazione delle operazioni, delle trasformazioni chimico-biologiche nei
trattamenti primari secondari, terziari e nelle successive opzioni (disinfezione,
cromatografia per adsorbimento su carboni attivi e resine ioniche) , cenni sugli impianti
impiegati
•
I gas reali: generalità, considerazioni termodinamiche e curve PV/P.
•
Trattamento delle emissioni aeriformi.
Tecnologie di purificazione: classificazione delle operazioni (trasformazione catalitica,
estrazione in fase liquida, biofiltrazione, combustione, separazione con mezzi filtranti,
precipitazione elettrostatica), cenni sugli impianti impiegati
Attività di laboratorio:
Esecuzione del processo analitico: il prelievo, il trattamento del campione, le tecniche analitiche
per la determinazione di parametri di interesse nelle analisi di acque, emissioni e solidi
Determinazione del grado di umidità
Determinazione della concentrazione della soluzione di uno standard primario
Calibrazione con il metodo della retta di taratura
Cromatografia scambio ionico, cromatografia su carta
Spettrofotometria in assorbimento: legge di Beer, colorimetri e spettrofotometri
Verifica della linearità fotometrica, curva di taratura
Analisi dell’acqua: residuo fisso, alcalinità totale, permanente e temporanea. Determinazione della
durezza totale, permanente e temporanea dell’acqua con EDTA. Determinazione conduttimetrica
dei bicarbonati. Determinazione dei cloruri con il metodo di Mohr e Volhard. Il test di Langelier per
definire proprietà corrosive/incrostanti delle acque.
B.2 PROGRAMMA DETTAGLIATO PER CHIMICA ANALITICA E STRUMENTALE
(Da svolgere dopo il 15 maggio 2016)
• Cenni di normativa a tutela dell'ambiente: sintesi dei decreti legislativi 31/2001 (acque
destinate al consumo umano) e 152/2006 (T.U. di norme in materia ambientale)
•
Trattamento di siti inquinati. Intervento con metodi chimici (incenerimento del suolo,
estrazione con solvente, inertizzazione del suolo, ossidazione chimica in situ, separazione
elettrocinetica)
B.1 PROGRAMMA DETTAGLIATO PER CHIMICA ORGANICA E BIOCHIMICA
(fino al 15 maggio 2016)
• I sistemi colloidali: definizioni, classificazioni. Proprietà fisiche.
• I glucidi: classificazione in base alla struttura, nomenclatura, caratteristiche chimicofisiche. La mutarotazione, le rappresentazioni molecolari, le isomerie associate. Le
reazioni di ossidazione e di epimerizzazione. Il legame glicosidico. I disaccaridi e le
proprietà riducenti. I polisaccaridi del glucosio (amido e cellulosa)
• I lipidi: modalità di classificazione per comportamento chimico (saponificabili e non) e per
struttura (gliceridi, fosfolipidi, fosfogliceridi, glicolipidi, cere, terpeni, steroidi). Proprietà
chimiche e fisiche
• Gli amminoacidi e le proteine. Gli amminoacidi di interesse biologico. proprietà chimicofisiche. Il legame peptidico. Le proteine. Funzioni delle proteine. strutture proteiche e
classificazione. Denaturazione
• Gli enzimi: definizioni, caratteristiche, classificazione e nomenclatura. Meccanismo di
azione. Fattori influenzanti l'efficacia di azione: concentrazione del substrato,
concentrazione dell'enzima, temperatura, pH, effetto degli inibitori.
• Le basi azotate e i nucleotidi: la struttura. Nucleosidi.
Attività di laboratorio
La distillazione di miscele binarie: le leggi di Dalton e di Raoult. Distillazione frazionata, a pressione
ridotta ed in corrente di vapore.
Carboidrati: prove di identificazione, idrolisi acida dei disaccaridi
Tecniche analitiche: la polarimetria. Attività ottica, il polarimetro, fattori che influenzano la retta di
taratura
Amminoacidi: reazioni di riconoscimento
Proteine: reazioni di caratterizzazione. Precipitazione e separazione della caseina e dell’albumina
Lipidi: saponificazione dei gliceridi. L’azione detergente dei saponi
Trieste, 15 maggio 2016
Gli insegnanti
Michele Angeloro
Giorgio Clarich
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
DOCENTE: Andreina MENEGATTI
TESTI DI RIFERIMENTO: Nessuno
A.1 OBIETTIVI DIDATTICI
Competenze:
- adottare attraverso l'attività motoria stili di vita improntati al benessere psicofisico
- conoscere tempi e ritmi dell'attività motoria, riconoscendo i propri limiti e
-
potenzialità
rielaborare il linguaggio espressivo adattandolo a contesti diversi
rispondere in maniera adeguata alle varie afferenze (propriocettive ed esterocettive)
anche in contesti complessi, per migliorare l'efficacia dell'azione motoria
conoscere gli elementi fondamentali della Storia dello sport
utilizzare le strategie di gioco e dare il proprio contributo personale
conoscere le norme di sicurezza e intervenire in caso di infortunio
Conoscenze:








capacità condizionali e principali metodi di allenamento
capacità coordinative e attività atte al loro miglioramento
elementi di fisiologia relativi al movimento
struttura e le regole degli sport affrontati e il loro aspetto educativo e sociale
le specialità dell'atletica leggera
terminologia sportiva
norme in caso di infortunio
i principi per un corretto stile di vita
Abilità:
 individuare i corretti esercizi per il miglioramento delle capacità motorie condizionali
e coordinative
 elaborare risposte motorie efficaci e personali in situazioni complesse
 assumere posture corrette in presenza di carichi
 organizzare percorsi motori sportivi
 essere consapevoli di una risposta motoria efficace ed economica
 sapersi destreggiare in ambito sportivo e organizzativo
 usare una terminologia corretta nell'esprimere concetti
 affrontare il confronto agonistico con etica corretta, nel rispetto delle regole e nello
spirito del fair-play
 assumere stili di vita e comportamenti nei confronti della propria salute, conferendo
il giusto valore all'attività fisica
 A.2 METODI ADOTTATI E STRUMENTI UTILIZZATI NEL PERCORSO DI
INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO
 fase iniziale:
metodo dell'osservazione per stabilire il reale livello psicomotorio degli alunni. A tal
fine si è proposto un percorso di agilità e velocità;
 potenziamento fisiologico:
lavoro sulla funzione cardio-respiratoria, attività di potenza muscolare e scioltezza
articolare;
inserimento
della
velocità
e
della
coordinazione.
Il
lavoro
di
potenziamento è stato svolto in coppia o a piccoli gruppi, al fine di migliorare la
socializzazione della classe, oppure proposto come esercitazione in circuito;
 miglioramento:
miglioramento delle tecniche individuali e di squadra di un gioco sportivo;
 torneo:
esecuzione di tornei interclasse e di giochi individuali di alcune specialità di atletica
leggera.
L'obiettivo primario di ogni attività proposta durante l'anno è stato l'integrazione e il
coinvolgimento dell'intero gruppo classe. A tal fine si è cercato di proporre maggiormente
attività particolarmente gradite agli alunni.
Particolare attenzione è stata dedicata agli alunni che praticano attività sportive a livello
agonistico, valorizzando le loro esperienze e competenze a favore del gruppo classe.
La sottoscritta ha inoltre creato delle presentazioni in PowerPoint su alcuni
argomenti che ha poi esposto in classe.
A.3 VALUTAZIONE DEI RISULTATI
La classe risulta molto omogenea e coesa. La partecipazione e l’impegno sono stati
costanti e regolari durante tutto l’anno scolastico. I risultati ottenuti sono nel complesso
più che soddisfacenti.
A.4 CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
In sede di valutazione sono stati considerati i seguenti elementi:
 partecipazione alle attività proposte
 continuità e impegno nel corso dell'anno scolastico
 progressivo miglioramento delle capacità motorie personali e dell'acquisizione
tecnica
 rispetto e collaborazione nei confronti dell'insegnante e dei compagni
 capacità organizzative
 eventuale partecipazione all'attività sportiva scolastica
 test scritti
Griglia valutazione scienze motorie e sportive
VOTO
DESCRITTORI
Conoscenze
Impegno
Capacità
condizionali e
coordinative
Partecipazione
Attività
CSS
Scarsa coordinazione,
schemi motori
incompleti
Schemi motori poco
efficaci, non sopporta
minimi carichi di lavoro
1 -3
Nessuna o molto
lacunose
Scarso o nullo
Nulla e/o di
disturbo
4-5
Molto
frammentarie e
superficiali
Discontinuo ed
essenziale
Discontinua e
dispersiva
6
Essenziali e
standardizzate
Essenziale e
non sempre
costante
Selettiva e non
sempre attiva
Sufficienti , raggiunge i
livelli minimi richiesti
7
Complessivamente
corrette e precise
Regolare e
standardizzato
Regolare, a volte
selettiva
Padronanza più che
sufficiente della tecnica
e discreto sviluppo delle
capacità condizionali
8
Precise e con
terminologia
specifica
Regolare e
costante
Attiva, regolare
Buone, riproduce gesti
tecnici efficaci
9
Ampie ed
approfondite
Costante,
organizzato
Attiva, regolare e
cooperativa
Più che buone, gesti
tecnici precisi ed efficaci
10
Ampie,
approfondite
Costante,
organizzato,
determinato
Responsabile,
efficace e
motivata
Ottime, gesti tecnici
precisi, efficaci,
ergonomici, di eccellente
livello
Partecipa
alle attività
proposte
Ottiene
buoni
risultati
Ottiene
ottimi
risultati
B.1 PROGRAMMA DETTAGLIATO
(fino al 15 maggio 2016)
Nozioni di teoria:

Le capacità motorie: definizione, classificazione: le capacità motorie condizionali; le capacità
coordinative generali o di base; le capacità coordinative speciali; le capacità strutturali elastiche;

Le fibre muscolari: definizione, caratteristiche, tipi di fibre muscolari: fibre muscolari rosse,
bianche, intermedie; fibre muscolari e allenamento; composizione delle fibre muscolari; entità della
contrazione muscolare e tipo di fibre usate;

Differenze tra uomini e donne nella prestazione sportiva

Attualità: I giochi olimpici: definizioni di Giochi olimpici, Olimpiade, Olimpismo; gli antichi Giochi
olimpici; i Giochi olimpici dell'era moderna; le interferenze; i simboli olimpici; cerimonia di apertura e
chiusura dei Giochi; il CIO e il Movimento olimico; gli sport olimpici; dilettanti e professionisti; il
Medagliere olimpico; i Giochi olimpici e il doping; i Giochi paralimpici
Attività svolte in palestra:

varie tipologie di riscaldamento

esercizi di allungamento muscolare (a corpo libero, stretching, esercizi con piccoli attrezzi ecc.)

esercizi per il potenziamento muscolare (individuali ed a coppie, a carico naturale e con sovraccarichi
– es. palla medica, peso)

esercizi per il miglioramento della funzione cardio-circolatoria e respiratoria (corsa lenta e
prolungata, corsa veloce, salti con la corda)

esercizi per il miglioramento delle capacità coordinative (es. ripetute, scatti, varie forme di staffetta,
esercizi con la corda, percorsi di agilità ecc.)

andature varie

atletica leggera: partenze, salto in alto (tecnica della sforbiciata, tecnica fosbury), staffetta con
passaggio del testimone

giochi elementari propedeutici ai vari giochi di squadra

pallavolo: i fondamentali, gioco 6:6

pallacanestro: i fondamentali, gioco 4:4
B.2 PROGRAMMA DETTAGLIATO
(Da svolgere dopo il 15 maggio 2016)
Nozioni di teoria:
I rischi della sedentarietà
Norme di Primo soccorso, comportamenti in caso di infortunio
Attività pratiche:
Giochi di squadra: pallacanestro e pallavolo (esercitazione in situazione di gioco)
Atletica leggera: salto in lungo
Trieste, 15 maggio 2016
L’insegnante
f.ta Andreina Menegatti