Diapositiva 1 - Risorsa vino, bene comune

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Diapositiva 1 - Risorsa vino, bene comune
RISORSA VINO,
BENE COMUNE
EFFETTI BENEFICIDEL VINO IN
GASTROENTEROLOGIA
Nicola de Bortoli
U.O. Gastroenterologia Universitaria
Università di Pisa
ABUSO DI ALCOL:
DEFINIZIONE ED ENTITA’ DEL PROBLEMA
Danno acuto o cronico del fegato indotto da uso incongruo di
bevande alcoliche
Quantità di consumo a basso rischio: 2-3 unità/die per gli uomini, 12/die per le donne
In Italia l’alcol da solo o associato ad altri cofattori (virus epatitici) è
responsabile del 25% delle epatopatie croniche
Crescita di casi incidenti dal 5 al 12% annuo negli ultimi 3 anni
Unità alcolica = 12-13 g
(1 bicchiere di vino125 ml, lattina di birra 330 ml, bicchiere di superalcolico 30-40 ml)
ALCOL: MODALITÀ DI ASSUNZIONE
A didiuno
Durante il pasto
A 2 ore dal pasto
Che il vino facesse bene era cosa già nota nel passato.
Basti pensare che Ippocrate, padre della medicina,
nato nell’isola di Chio nel 460 a.C.,
usava questa bevanda come antipiretico,
diuretico e antisettico per lavare le ferite .
1892, quando A. Pick
mise del vino in acqua
contenente i vibrioni del
colera e, dopo 5 minuti,
la miscela risultò
perfettamente potabile.
ANTOCIANI
Nel 1977, in Canada, i medici
hanno riscontrato una forte
azione antivirale del vin
brûlé dovuta soprattutto
alla presenza dei tannini,
motivo per il quale la ricetta di
questo enolito non prevede
l’uso di vino bianco.
Studi effettuati nel Dipartimento di
Anatomia dell’Università di Milano e in
quello di Neuroscienze dell’Università di
Pisa, hanno provato che due sostanze
naturali presenti nel vino ROSSO riescono
a diminuire segnali infiammatori
responsabili di malattie AUTOIMMUNI
RESVERATROLO
RAPPORTO FRA VINO E SINTOMI DI ORIGINE GASTROENTEROLOGICA
CONNUBIO NON PERFETTO?
… il dottore mi
ha detto di
togliere il vino..
VINO = ALCOOL
ANTOCIANI (cianidina, delfinidina)
antimicrobici
TANNINI (procianidina)
gastroprotettivi
FLAVONOIDI (quercetina, catechina)
anticancerogeni, antiaggreganti piastrinici
STILBENI (trans-resveratrolo)
ipocolesterolemizzanti,anticancerogeni
Il VINO, bevuto a dosi moderate poco prima o durante i pasti stessi ha
azione genericamente EUPEPTICHE
Secrezione salivare
Secrezione gastrica
Secrezione ormoni GI
Secrezione di Gastrina
Secrezione di HCl e muco
Modulazione ormoni GI motilina, secretina
BEVANDE DISTILLATE (superalcolici) non inducono gli stessi effetti
PROPRIETA’ EUPEPTICHE non legate all’ETANOLO
PEPTIDI fenilalanina
AMINE
tiramina, istamina, dimetilamina, etanolamina, pirrolina
L’assunzione regolare di moderate
quantità di vino in occasione dei pasti
sembra invece risultare protettiva sulla
mucosa gastrica , per una produzione
locale di prostaglandina PGE1 o anche
per una azione favorevole diretta
svolta dai polifenoli
Helicobacter pylori (patogeno gastrico)
-Ulcera gastrica e duodenale,
-Dispepsia
-Carcinoma gastrico
Lesione Ulcerosa
Un gruppo di ricercatori italiani ha pubblicato alcuni dati sull’efficacia
del vino rosso (toscano) nel ridurre l’attività dell’infiammazione in
topolini infettati con H. pylori.
80
60
%
40
RW
20
NO N T R A T T A T I
0
Infiltrato flog is tico
Meccanismi ipotizzati:
1)
2)
3)
4)
Riducono l’espressione delle adesine gastriche
Inibiscono l’azione della VacA (proteina cito-tossica del batterio)
Riduce il danno sulla mucosa
Aumenta gli effetti degli antiossidanti tissutali (GSH)
E’ stato dimostrato che
i soggetti che bevono
una quota compresa
fra 40-45g/die di vino
rosso
hanno
una
minore incidenza di
ulcera peptica rispetto
ai controlli
100%
50%
NO R W
RW
0%
Ulc era peptic a
Il VINO, bevuto a dosi moderate poco prima o durante i pasti
STIMOLA L’APPETITO
TRIPTOFANO PIRROLASI
Modifica la sintesi della serotonina (effetti anoressizzanti)
AUMENTA la metabolizzazione nei tessuti
RIDUCE la concentrazione a livello SNC
Il VINO, bevuto a dosi moderate poco prima o durante i pasti
riduce il livello di flogosi nei pazienti con GASTRITE
Studi recenti hanno evidenziato che alcune sostanze antiossidanti contenute nel
vino rosso (catechine, procianidoli e tannini) sono in grado di modulare il livello di
flogosi tissutale.
GASTROPANEL: principi
PGII
PGI
G-17
PGI
Indica fondamentalmente quanto acido produce lo stomaco
PGII
Indica il livello della gastrite
G-17
Si riduce in presenza di elevata secrezione acida
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U.O. GASTROENTEROLOGIA UNIVERSITARIA
Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana
SCOPO DEL LAVORO
Lo scopo di questo lavoro è stato quello di valutare l’effetto,
di una dose minima di 90-110ml di vino rosso (rosso di
montalcino) assunto con l’alimentazione durante il pasto e
confrontarlo con una dose di 140-160 ml di birra da
consumarsi sempre durante il pasto.
L’effetto è stato valutato sulla mucosa di soggetti volontari
mediante il dosaggio del pepsinogeno I, pepsinogeno II,
gastrina-17 prima e dopo l’assunzione di queste bevande
per 3 giorni.
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PAZIENTI MATERIALI E METODI
Prelievo basale (t0): 2 provette 5cc (provetta trattata in EDTA)
Consegna del vino o della birra oltre che di una
Dieta alimentare e diario per registrazione eventi avversi
DOPO 3 giorni
Secondo prelievo (t1): 2 provette 5cc (provetta trattata in EDTA)
Riconsegna diario eventi avversi.
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PAZIENTI MATERIALI E METODI
COLAZIONE ORE 8:00
Latte intero e/o parzialmente scremato (250cc); Zucchero (20g)
Fette biscottate (30g) che possono essere sostituite da 50g di pane comune
PRANZO ORE 13:00
Pane comune (80g); può essere sostituito da 50g di cracker o da 60g di grissini sconditi
Pasta o riso (60g) condita con burro (15g), parmigiano grattugiato (5g)
Carne magra (manzo, vitello, petto di pollo e di tacchino) (120g); oppure 95g di prosciutto magro.
Verdure (bietola, cicoria, insalata, radicchio e zucchini) (150g)
Frutta (mela, pera, peca e arancia) (150g)
Acqua libera e dose di vino (100/80) o birra (120/100) indicata (da bere tutta durante il pasto)
CENA ORE 20:00
Pane comune (80g); può essere sostituito da 50g di cracker o da 60g di grissini sconditi
Pasta o riso (60g) condita con burro (15g), parmigiano grattugiato (5g)
Pesce magro (sogliola, nasello, merluzzo e palombo) (200g); può essere sostituita da 90g di
formaggio semigrasso.
Verdure (bietola, cicoria, insalata, radicchio e zucchini) (150g)
Frutta (mela, pera, peca e arancia) (150g)
Acqua libera e dose di vino (100/80) o birra (120/100) indicata (da bere tutta durante il pasto)
CONFRONTO FRA VINO ROSSO e BIRRA
PROPRIETA’ ORGANOLETTICHE
Polifenoli 3000 mg/lt
Antociani 350 mg/lt
Resveratrolo 900 mg/lt
BIRRA BIONDA TEDESCA
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PAZIENTI MATERIALI E METODI
GRUPPO A
Vino Rosso
GRUPPO B
Birra
P
N° volontari
38 (24M-14F)
35 (23M-12F)
n.s.
Età media±ds
41,3(±6,9)
39,8(±9,1)
n.s.
24,22
17,54
n.s.
0
0
---
Gr alcol/die
Effetti collaterali
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RISULTATI
sPG1
T0
p
99.62±6.94
GRUPPO A
sPGII
P
12.25±1.90
0.001
sG17
2.47±1.12
0.001
0.04
T1
87.75±6.58
7.65±1.41
3.95±1.23
T0
90.5±7.13
11.87±2.16
2.83±1.25
GRUPPO B
N.S.
T1
89.34±5.22
N.S.
11.25±2.69
P
N.S.
3.01±1.43
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PEPSINOGENO I
p= N.S.
µg/L
p<0.001
GRUPPO A
GRUPPO B
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GASTRINA 17
p= N.S.
pmol/L
p<0.04
GRUPPO A
GRUPPO B
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PEPSINOGENO II
Fase di assunzione
Fase di non-assunzione
p= N.S.
µg/L
p<0.001
p<0.001
GRUPPO A
GRUPPO B
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CONCLUSIONI 1
A conferma dei dati già ottenuti da altri studi sulle
proprietà del vino rosso nei confronti di Helicobacter
pylori e sulla capacità di ridurre il rischio di ulcera
peptica, possiamo concludere che, sulla base dei dati
ottenuti il vino rosso è in grado di modificare e
regolarizzare le proprietà della secrezione acida
gastrica in modo statisticamente superiore alla birra
favorendo la normalizzazione dei parametri di
secrezione (PGI e sG-17) e la riduzione di quelli proinfiammatori (PGII).
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NUOVA PROPOSTA DI STUDIO:
vino rosso e reflusso gastroesofageo
Patogenesi della MRGE
Modello multifattoriale
Angolo di His
Pilastri diaframmatici
Saliva
Peristalsi esofagea
Resistenza della mucosa
Ernia jatale
Rilasciamenti Transitori
Inappropriati del SEI
Tono del LES
Rallentato svuotamento gastrico
Alimenti e voluttuari
Produzione di acido
Reflusso duodeno-gastrico
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MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO
Fattori
protettivi
FUMO
CAFFE
?
VINO
OBESITA
ALIMENTAZIONE
Sintomi tipici
Pirosi
Bruciore urente in sede retrosternale, con irradiazione
verso l'alto, più spesso notturno o postprandiale
Rigurgito
Ritorno in esofago e talora in faringe di materiale
gastrico, spesso favorito dalla postura, in assenza di
nausea o vomito
Classificazione di Los Angeles
delle esofagiti
Grado A
Grado B
Una o più lesioni
mucose di dimensioni
5 mm, separate
da pliche mucose
Almeno una lesione
mucosa di dimensioni
5 mm confinata
fra pliche senza
coinvolgerne l’apice
Grado C
Grado D
Almeno una lesione
mucosa che si estende
lungo due o più pliche
ma non è
circonferenziale
Lundell et al, 1999
Lesione mucosa
circonferenziale
Impedance –pH
Catheter
17 cm
15 cm
6 impedance channels
1 pH channel
9 cm
7 cm
5 cm
3 cm
pH - 5 cm
Impedenza =
1
C
Il reflusso rappresenta la caduta, con andamento retrogrado, del 50% del valore
d’impedenza in almeno 2 canali consecutivi a partire da quello più distale.
A
sw
Impedance 1
B
C
sw
sw
D
sw
sw
Impedance 2
Impedance 3
Impedance 4
pH
esophagus
7
4
1
10s
acid
reflux
10s
Weakly acidic
reflux
10s
Weakly alkaline
reflux
Gas
reflux
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SCOPO DEL LAVORO
Quantificare, mediante la pH-MII, il numero di reflussi
post-prandiali (nella stessa persona) dopo un pasto
accompagnato da assunzione di acqua e dopo un pasto
accompagnato da assunzione di 2 bicchieri di vino.
Utilizzando una dieta standard (uguale per tutti).
PRANZO
1 primo piatto (pasta o riso)
1 secondo piatto (carne o pesce)
1 contorno (verdura mista)
Pane
250 cc di acqua
CENA
1 primo piatto (pasta o riso)
1 secondo piatto (carne o pesce)
1 contorno (verdura mista)
Pane
200 cc di vino rosso
PER RIDURRE LA VARIABILITA’ DOVUTA ALL’ASSUNZIONE DI VINO
PROPORREMO DI CONSEGNARE DELLE BOTTIGLIETTE PRE-DOSATE CON
UN UGUALE CONTENUTO DI VINO (DELLO STESSO TIPO)
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CONCLUSIONI 2
Altra isola da studiare è il ruolo svolto nell’ambito della
malattia da reflusso gastroesofageo.
Attualmente non ci sono dati in letteratura.
Anche se in realtà attualmente il vino è additato come
potenziale
elemento
causale
del
reflusso
gastroesofageo.
....TO BE CONTINUE......
Polifenoli non antociani
Merlot Sicilia
Sangiovese Toscana
Syrah
Toscana
Sangiovese
di Romagna
Cabernet Toscana
Cabernet Sicilia
Montepulciano d'Abruzzo
Nero d'Avola Sicilia
0
500
1000
1500
2000
mg/L
Le concentrazioni relative a: pesticidi, Ocratossina A, solfati,
metalli pesanti e denaturanti
risultano nella NORMA per tutti i vini.
2500
“Sarebbe inutile l’obiettivo della scienza di aggiungere anni alla vita,
se non fosse possibile aggiungere qualità di vita agli anni”
Rita Levi Montalcini
GRAZIE DELL’ATTENZIONE
E
BUONA SALUTE A TUTTI