Documento del consiglio di classe

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Documento del consiglio di classe
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “LUIGI LUZZATTI”
www.istluzzatti.gov.it
Mail: [email protected] - Pec: [email protected]
Tel. 0445 401197 - Fax 0445 408488
Istituto Tecnico Economico
Viale Trento, 1 VALDAGNO (VI)
Istituto Professionale
Accreditato presso la Regione Veneto per la Formazione Superiore
Via A. De Gasperi, 1 VALDAGNO (VI)
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5 A
Indirizzo AFM
A.S. 2014-2015
Sede Istituto Tecnico Economico
Viale Trento 1 – VALDAGNO (VI)
1
INDICE
1. Presentazione dell’Istituto pag.3
1.1 Caratteri specifici dell'indirizzo di studio
1.2 Caratteristiche del territorio e dell’utenza
1.3 Profilo professionale in uscita
pag.3
pag.3
pag.3
1.4 Elementi caratterizzanti il P.O.F. pag.3
2. Composizione della classe. pag.6
3. Composizione del Consiglio di Classe pag.6
4. Variazioni del Consiglio di Classe
pag.7
5. Flussi degli studenti della classe nel triennio pag.8
6. Programmazione collegiale del Consiglio di Classe pag.8
7. Attività extra-para curricolari.
pag.9
8.Simulazioni d’esame pag.10
9. Verifiche e valutazione. pag.10
10. Interventi di recupero pag.11
10.1 Criteri di ammissione all’esame di stato e attribuzione dei crediti formativi pag.11
11. Contatti con le famiglie pag.11
12. Patto educativo di corresponsabilità tra docenti e studenti della classe pag.11
Allegato A – Italiano pag.13
Allegato A – Storia pag. 23
Allegato A – Inglese pag.26
Allegato A – Matematica pag.30
Allegato A – Diritto Pubblico pag.38
Allegato A - Economia Politica pag.42
Allegato A – Spagnolo pag.46
Allegato A – I.R.C. pag.48
Allegato A – Economia Aziendale pag.50
Allegato A – Scienze Motorie e Sportive pag.53
Allegati B- pag.56-57
Griglia Valutazione Terza prova Pag. 58
2
Presentazione dell’Istituto
1.1 Caratteri specifici dell'indirizzo di studio.
L'indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing è caratterizzato da un piano di studi finalizzato al
conseguimento di una vasta professionalità di base, sia direttamente spendibile sul mercato del lavoro, sia
aperta a successive specializzazioni di corsi universitari o post secondari.
Le conoscenze tecniche, arricchite da competenze operative informatiche e linguistiche, consentono agli
utenti di entrare in possesso degli strumenti adeguati alle molteplici esigenze della società.
1.2 Caratteristiche del territorio e dell'utenza.
La Valle dell’Agno, che da Recoaro si stende fino a Montecchio Maggiore, con le vallate limitrofe del Leogra
e del Chiampo, appartiene a una zona dell’Alto Vicentino molto industrializzata, caratterizzata da piccole e
medie industrie in rapporto con l'estero con una richiesta di maestranze dotate di capacità professionali e
relazionali. Numerose sono le aziende operanti nei settori tessile, della meccanica, del marmo, della concia
che chiedono personale capace nella gestione aziendale con particolare riferimento agli uffici amministrativi.
Numerosi sono quindi gli sbocchi professionali per i diplomati che oltre al possibile inserimento in aziende,
trovano lavoro nelle banche, imprese d’assicurazioni e studi professionali. Gli alunni provengono dalle zone
che confluiscono nella Valle dell’Agno, hanno frequentato le scuole medie della vallata e presentano un
bagaglio culturale piuttosto disomogeneo.
1.3 Profilo professionale in uscita.
Il diplomato in “Amministrazione, Finanza e Marketing” ha competenze generali nel campo dei
macrofenomeni economici nazionali e internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e
processi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo),
degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo-finanziari e dell’economia sociale. Integra le
competenze dell’ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel
sistema informativo dell’azienda e contribuire sia all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e
tecnologico dell’impresa inserita nel contesto internazionale.
1.4 Elementi caratterizzanti il P.O.F.
Valutando la richiesta dell'utente, nel P.O.F. sono inserite alcune attività per raggiungere gli obiettivi
prefissati. Tra le attività più significative si ricordano le seguenti:
Corsi integrativi di recupero e di sostegno
Le finalità di questi corsi sono le seguenti:
- dare un concreto aiuto agli allievi in difficoltà nelle varie materie;
- ridurre il debito scolastico;
- ridurre le possibilità d’abbandono scolastico.
Alternanza Scuola-Lavoro
L’ASL agevola le scelte professionali degli studenti realizzando uno strumento che migliora la formazione e
facilita l'inserimento nel contesto lavorativo. Costituisce quindi per lo studente un'occasione di fondamentale
importanza per la verifica e il potenziamento delle proprie attitudini e inclinazioni. Il Tutor scolastico opera a
stretto contatto con il tutor esterno per garantire uno svolgimento sereno dell'attività.
Obiettivi: promuovere la conoscenza del mondo del lavoro attraverso esperienze dirette.
Visite aziendali, attività di orientamento in uscita ed incontri di formazione
Numerose sono le attività previste dal P.O.F. sotto questa voce :
• Incontro con funzionari del Fisco sul tema della legalità tributaria
• Incontri FEDERMANAGER (dialoghi in lingua inglese e tedesco su tematiche economiche e di attualità con
Imprenditori e Manager)
• Inps: incontro formativo sulle tematiche del lavoro
• JOB&Orienta (classi 5^)
• Visite aziendali per le classi 3^, 4^ e 5^ con lo scopo di scopo di diffondere la conoscenza del tessuto
produttivo della nostra vallata
3
• Formazione post diploma: focus su accesso alla formazione accademica; ITS e formazione post diploma
professionalizzante, cenni sulla formazione finanziata (Alta Formazione in Rete); eventualmente cenni su
Servizio Civile Volontario regionale e nazionale e sulla carriera nelle Forze Armate.
• Informazione e orientamento alla scelta della facoltà: sportello orientamento informativo sulla formazione
universitaria e accademica da parte di Informagiovani di Valdagno.
• GIOVANI&IMPRESA: programma avviato da Fondazione Sodalitas per accompagnare i giovani nel
delicato passaggio dalla scuola al mondo del lavoro.
• Incontro con esperti : uno con la Banca etica e un altro con un responsabile di un istituto di Cassa rurale
artigiana
• Progetto Orientamento Confindustria: incontri per le classi 4^ e 5^
Obiettivi: fornire agli alunni delle ultime due classi informazioni utili per una scelta post-diploma e sviluppare
la capacità d’autovalutazione degli allievi in modo tale che possano consapevolmente scegliere il loro futuro
in base alle esperienze e ai materiali informativi loro forniti.
Promuovere la conoscenza dei processi produttivi, dell’organizzazione e del modo di operare nella realtà
produttiva, collocare in un ambiente reale e vivo quanto appreso sui banchi di scuola. Le visite aziendali
sono organizzate fin dalla prima classe.
Viaggi d’istruzione e visite guidate
Obiettivi: integrare ed approfondire l’attività curricolare di cui viaggi d’istruzione e visite guidate si
configurano come elemento di completamento. Si organizzano per tutte le classi.
Scambi con l’estero
Obiettivi: conoscere la realtà quotidiana del paese straniero e confrontarla con la propria; utilizzare in
maniera concreta le lingue straniere contribuendo a rinforzare la motivazione allo studio delle stesse. Gli
scambi con l'estero, chiamati a suo tempo "gemellaggi", sono realizzati nell'Istituto "Luzzatti" già da molti
anni e interessano le classi dalla seconda alla quarta. Ogni anno si realizza lo scambio, per gli alunni che
studiano lingua tedesca, con la Real Schule e il Ludwig Thoma Gymnasium di Prien-am-Chiemsee
(Baviera). Da due anni inoltre l’Istituto ha attivato uno scambio studentesco con un Liceo di Lione.
Il lettore di madrelingua in classe
Obiettivi: attraverso il lettore di madrelingua, che affianca l’insegnante di lingue in alcuni periodi dell’anno per
alcune ore di conversazione, si potenzia l’attività orale in lingua straniera e si dà un apporto considerevole
all’apprendimento delle lingue e delle tematiche d’attualità inerenti i paesi stranieri.
Il quotidiano in classe
Obiettivi: acquisire familiarità con la lettura del quotidiano e riconoscere i vari tipi di testo. L’attività è
sviluppata sia nelle classi del biennio sia in quelle del triennio.
L’Istituto partecipa inoltre al progetto Leonardo che prevede stage aziendali all’estero.
Luzzartistic - Festa di Istituto
È una tradizione ormai trentennale dell’Istituto che vede i ragazzi impegnati nell’approntare un momento
artistico a conclusione delle attività didattiche del primo trimestre.
Il progetto mira a sviluppare le capacità organizzative e creative degli studenti.
Progetti di Educazione alla Salute.
Negli ultimi anni è diventata sempre più forte l’esigenza di offrire agli alunni un ambiente dove essi possano
esprimere la propria personalità nel rispetto delle regole di convivenza e acquisendo comportamenti
improntati alla legalità. Vengono quindi promosse iniziative atte a sviluppare condizioni favorevoli nell’ambito
scolastico, attraverso interventi mirati al contenimento e alla gestione del disagio
Progetto Even: formazione e incontri con studenti Peer Educator su alcool e affettività, in collaborazione con
ULSS (classi quarte e seconde ITE e IP).
Progetto Carcere-Scuola-CSI: visita al carcere San Pio X per gli studenti di classe quinta ITE e IP.
Progetto CANALETE: visita al negozio Canalete (commercio equo e solidale) per tutte le classi ITE e
laboratori specifici per le classi quinte ITE.
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Spazio Ascolto: servizio di counseling scolastico, con lo scopo di sviluppare un’adeguata abilità
comunicativa e di agevolare relazioni positive ed efficaci tra studenti, insegnanti e genitori ed altre figure
educative e professionali.
Progetto Martina: Gli obiettivi del progetto (patrocinato dal Lions Club di Valdagno) sono di informare i
giovani sulle modalità di lotta ai tumori, sulla possibilità di evitarne alcuni, sulla opportunità della diagnosi
tempestiva, sulla necessità di impegnarsi in prima persona e di dare tranquillità.
TWO SALUTE : iniziativa di informazione sui Servizi Sanitari online curata dal Distretto Sanitario locale
Progetto prevenzione del ROTARY CLUB, progetto di prevenzione del cervicocarcinoma.
5
2. Presentazione della Classe
La classe è composta da 17 alunni.
N. ordine
1
2
3
4
5
6
7
8
9
Alunni
Albanello Giulia
Busato Filippo
Cailotto Gessica
Cailotto Mario
Castagna Francesca
Chiarello Silvia
Chilese Michela
Ciffo Francesca
De Ruvo Ilaria
N. ordine
10
11
12
13
14
15
16
17
Alunni
Kalfic Kristina
Prebianca Martina
Pretto Martina
Reniero Gloria
Ronchi Marianna
Sella Alice
Spanevello Sabina
Spanevello Sara
La composizione della classe appare pressoché immutata rispetto al terzo anno, degli iniziali 19 alunni di
classe terza si è passati agli attuali 17.
Nel corso del triennio la classe ha tenuto un comportamento sufficientemente corretto ma con una
partecipazione al dialogo educativo non sempre attiva. Anche nel corso dell’ultimo anno è stato sottolineato
più volte che la classe è silenziosa e non attiva e che gli allievi tendono a non esporsi in prima persona. Lo
studio è stato scolastico e finalizzato alle prove di verifica con pochi approfondimenti personali.
Il rapporto con gli insegnanti è comunque disciplinato.
Al momento della stesura di questo documento vi sono all’interno del gruppo classe delle punte di
rendimento buono (3 allievi), un gruppo cha ha un rendimento discreto (4 allievi) e un gruppo di alunni che
presenta ancora alcune insufficienze.
Il lavoro pertanto non è del tutto autonomo e non sempre le consegne vengono rispettate.
3. Composizione del Consiglio di Classe
Insegnante Coordinatore: prof. Lupo Gerardo
Materia
Docente
Lingua e lett. italiana/ Storia
prof. Laura Prebianca
1^ Lingua straniera: Inglese
prof. Lupo Gerardo (coordinatore e curatore atti)
2^ Lingua straniera: Spagnolo
Prof. Cappellazzo Leonardo
Matematica
prof. Cariolato Ottorino
Economia Aziendale
prof. Sapio Marco
Economia politica
prof.ssa Fornaciari Carlotta
Diritto
prof.ssa Fornaciari Carlotta
Educazione Fisica
prof.ssa Vencato Annalisa
Religione
prof. Lovato Federica
6
4. Variazioni del Consiglio di Classe
Classi
Discipline del curricolo
III^ (a.s. 2012-13)
IV^ (a.s. 2013-14)
V^ (a.s. 2014-15)
Lingua e letteratura italiana
Coppini Fiorella
Rizzo Anna Maria
Prebianca Laura
Storia
Corona Lorenzo
Rizzo Anna Maria
Prebianca Laura
1^ Lingua straniera: Inglese
Preto Roberta
Lupo Gerardo
Lupo Gerardo
2^ Lingua Straniera: Spagnolo
Gabriele Rosy
Gabriele Rosy
Cappellazzo Leonardo
Matematica
Cariolato Ottorino
Cariolato Ottorino
Cariolato Ottorino
Informatica
Soldo Giuseppe
Battilana Barbara
Discipline Economico Aziendali
Sapio Marco
Sapio Marco
Sapio Marco
Fornaciari Carlotta
Fornaciari Carlotta
Fornaciari Carlotta
Fornaciari Carlotta
Busato Antonio
Fornaciari Carlotta
Educazione Fisica
Vencato Annalisa
Vencato Annalisa
Vencato Annalisa
Religione
Massignani Stefano
Lovato Federica
Lovato Federica
Discipline Giuridico Economiche
(Diritto)
Discipline Giuridico Economiche
(Economia Politica/Sc.Finanze)
#
In sintesi, nel triennio si sono avuti i cambiamenti nelle discipline e negli anni segnati dall’asterisco:
Classi
Discipline del curricolo
III^
IV^
V^
Lingua e lettere italiane
###
###
Storia
###
####
1^ Lingua straniera: Inglese
###
###
2^ Lingua straniera: Spagnolo
Matematica
Informatica
####
Discipline Economico Aziendali
Diritto
Economia pol./Scienza delle finanze
####
####
Educazione Fisica
Religione
###
Limitatamente al triennio si sono avuti cambiamenti di Docenti dalla classe quarta alla quinta in Italiano,
Storia, Inglese, Spagnolo, Informatica, Scienza della Finanze, Religione
7
5. Flussi degli studenti della classe nel triennio
Classe
III^ (2012-2013)
IV^ (2013-2014)
V^ (2014-2015)
Iscritti dalla stessa classe
19
17
17
Iscritti da altra classe
0
0
0
Totale iscritti
19
17
17
Promossi a giugno
10
17
Giudizio sospeso
9
Non promossi
1
Trasferiti
1
Anno scolastico 2012-2013: 19 alunni provenienti dalla stessa classe, 10 promossi a giugno, 8 ammessi a
settembre e 1 non ammesso.
Anno scolastico 2013-2014: 17 alunni provenienti dalla stessa classe, tutti promossi a giugno (una allieva
ammessa con alcune lacune)
Anno scolastico 2014-2015: 17 alunni ammessi alla classe quinta.
6. Programmazione collegiale del Consiglio di Classe
Il Consiglio di classe ha individuato come Obiettivi Formativi Comuni (OFC):
-
saper inserirsi nella vita attiva della classe e della scuola sulla base di rapporti improntati al rispetto
reciproco, alla comprensione ed alla collaborazione, rispettando le regole, l’ambiente, gli altri.
saper agire in modo autonomo e responsabile;
sviluppare la coscienza sociale e civile, riconoscendo la diversità etnica, religiosa e culturale.
sviluppare pienamente ed armoniosamente la propria personalità potenziando la propria autostima, ma
anche la consapevolezza dei propri limiti;
acquisire una progressiva autonomia di lavoro e di apprendimento.
saper considerare le diversità di ideologie e di opinioni come occasione di confronto.
Relativamente alle all’area d’istruzione generale, si sono individuate le seguenti competenze e
conoscenze trasversali e relative UdA interdisciplinari:
Competenze
Leggere, riconoscere e
interpretare i cambiamenti
dei sistemi economici e
giuridici attraverso il
confronto fra epoche e
nella dimensione
sincronica attraverso il
confronto tra aree
geografiche e cultura.
Conoscenze
Forme di stato e forme
di governo.
Forma di governo
parlamentare e forma di
governo di monarchia
costituzionale :
differenze Stato
federale, stato unitario e
stato regionale.
Abilità
Individuare le esigenze
fondamentali che
ispirano scelte e
comportamenti politici.
Individuare
l’articolazione delle
funzioni pubbliche.
UdA interdisciplinari
Discipline:
Diritto - Spagnolo
Argomento: Forma di
Stato e forma di
governo Italiano e
Spagnolo a confronto
8
È stato inoltre svolto un nucleo interdisciplinare che ha coinvolto Matematica ed Economia Aziendale:
“Analisi del break even point”, e un nucleo interdisciplinare tra Diritto e Spagnolo: ”Forme di stato e forme di
governo. Italia e Spagna a confronto”.
Il Collegio dei docenti, pur avendo individuato lo scorso anno come discipline per il CLIL (Content and
Language Integrated Learning) per il corso AFM le discipline Economia Aziendale e Diritto, verificata per
l’a.s. 2014-15 l’assenza di docenti con i requisiti richiesti, ha stabilito che i Consigli di Classe potessero
organizzare moduli trasversali che coinvolgessero altre materie di indirizzo.
Così, considerato che l’avvio della metodologia CLIL per gli Istituti Tecnici prevede l’insegnamento in lingua
inglese di una materia di indirizzo, il Consiglio di Classe, in linea con la delibera del Collegio dei docenti, ha
creato per il pentamestre alcuni moduli e UDA con la supervisione del docente titolare della Disciplina Non
Linguistica (DNL) e l’aiuto dei docenti di inglese.
In virtù di questa scelta Il Consiglio ha deciso quindi di selezionare alcuni contenuti da esaminare e ha
cercato di adottare efficaci modalità operative e pratiche per realizzarli. Si è pertanto sviluppato un modulo
CLIL di circa 10 ore sugli Organi Costituzionali.
Sono stati poste in essere tutte le possibili strategie di collaborazione e cooperazione tra i docenti DNL e
docenti di lingua per veicolare i concetti in lingua inglese fermo restando che gli aspetti formali correlati alla
valutazione rimangono di competenza del docente DNL.
Per quanto riguarda i livelli minimi raggiunti alla fine dell’anno scolastico, i contenuti da trasmettere (criteri di
selezione, loro strutturazione ed organizzazione), i metodi, i mezzi e gli strumenti, si rimanda alle
programmazioni personali dei singoli Docenti.
Questi obiettivi sono stati raggiunti, sia pure con livelli diversi secondo le diverse attitudini e le difficoltà
individuali dei singoli studenti.
6.1 Competenze, abilità, conoscenze
- Si vedano gli allegati A per ogni singola disciplina;
- Si vedano gli allegati B per le attività interdisciplinari.
7. Attività extra-para curricolari.
La classe ha partecipato alle seguenti attività extra-para curricolari:
 Accoglienza
 Escursione guidata dallo storico Claudio Gattera sul monte Civillina, scenario di alcuni importanti
vicende della Grande Guerra (24 ottobre 2014).
 Spettacolo sulla Grande Guerra (20 febbraio)
 Job Orienta (20-22 Novembre)
 Visita alla mostra “La guerra che verrà” presso il Mart di Rovereto + visita aziendale alla Marzadro
 Incontro con il magistrato G. Colombo sul tema della legalità (17 ott. 2014).
 Riflessione sulla Giornata della memoria e visita alla mostra sulla Shoa (30 gennaio 2015).
 Due incontri con alcuni esponenti dell’ANPI sul tema della Resistenza nella Valle dell’Agno (16 e 25
marzo) + visita ad una mostra sulla Resistenza (24 aprile).
 Conferenza “Storie di donne, le donne nella storia”
 Progetto Fisco a scuola.
 Incontri con Informagiovani.
 Incontri con esperti (ex studenti)
 Quotidiano in classe.
 Educazione alla salute
 Spazio Ascolto
 Lettorato.
 Corso di 8 ore sulla sicurezza a scuola e nell’ambiente di lavoro (mese di maggio).
 Assemblee d’Istituto su tematiche di stretta attualità come l’immigrazione.
 Cineforum: visione dei film:
“Torneranno i prati” di Olmi (5 dicembre)
“Terra ferma” di Emanuele Crialese (30 aprile).
 Progetto Carcere-Scuola: visita al carcere “San Pio X” di Vicenza da parte di un gruppo di studenti
(11 maggio).
 LuzzArtistic (Festa d’Istituto) e festa di carnevale.
 Viaggio di istruzione a Roma
9
8.Simulazioni d’esame
Il Consiglio ha stabilito le date per le simulazioni di prima prova: 20 maggio; di seconda prova: 21 maggio. La
prima simulazione di terza prova ha avuto luogo il 12 febbraio, le materie interessate sono state: Diritto,
Matematica, Inglese, Spagnolo (Tipologia B).
L’ultima simulazione di terza prova ha avuto luogo il 29 aprile, le materie interessate sono state: Diritto,
Matematica, Inglese, Spagnolo (Tipologia B).
Le simulazioni di prove d’esame svolte saranno a disposizione della Commissione in apposita
cartella in segreteria.
9. Verifiche e valutazione.
Nel nostro Istituto, attraverso i Dipartimenti, si attuano la progettazione e la didattica per competenze.
Sviluppare una competenza, di studio e di lavoro, in un contesto nel quale lo studente è coinvolto
nell’affrontare situazioni, nel portare a termine compiti, nel realizzare prodotti, nel risolvere problemi, implica
l’attivazione e il coordinamento operativo di quanto sa, sa fare, sa essere. Per questo, in sede di
Dipartimento prima e di Consiglio di Classe poi, è necessario individuare in modo chiaro le conoscenze e le
abilità fondamentali che le varie competenze implicano e il livello di padronanza da raggiungere.
Le conoscenze, abilità e competenze acquisite a scuola diventano strumenti per risolvere problemi e casi in
situazioni diverse nella vita extrascolastica.
Il voto rappresenta l’assimilazione e l’analisi dei tre aspetti chiave della progettazione del docente espressi in
termini di competenze, abilità, conoscenze.
Finalità e obiettivi
Premesso che le verifiche e la relativa valutazione hanno principalmente l’obiettivo di stimolare l’alunno a
conoscere i suoi progressi e le sue eventuali difficoltà per poter così mettere in atto le strategie adeguate,
ricordiamo che la loro funzione è anche quella di incentivare l’impegno costante e responsabile.
Metodologie e strumenti
Le verifiche devono contribuire alla valutazione sommativa e pertanto è fondamentale che siano uno
strumento affidabile e cioè ben inserito nel percorso formativo della classe e del singolo alunno che deve
conoscere gli obiettivi didattici della prova nonché i criteri di valutazione. Le verifiche nel corso dell’anno
sono state :
- prove strutturate ( per es. cloze-test, quesiti del tipo vero-falso, quesiti a risposta multipla)
- testi predisposti secondo le tipologie previste in ogni disciplina
- esercitazioni individuali o di gruppo
- colloquio orale
- discussioni guidate
- capacità di argomentazione e rielaborazione personale
Oggetto
L’oggetto della verifica è stato fornito dall’attività didattica effettivamente svolta, ma ha anche compreso
argomenti di attualità e di interesse comune per gli alunni..
Modalità e tempi
Gli studenti sono sempre stati informati, oltre che sulle tipologie e sugli oggetti, anche sui tempi e sui criteri
di valutazione in modo che tutto il processo potesse essere il più possibile trasparente. Sono state svolte
due prove scritte e un colloquio orale per il trimestre e tre verifiche scritte e due orali nel pentamestre. Le
prove sono state diluite con equilibrio e i tempi fissati in anticipo (vedi Patto Educativo di Corresponsabilità).
Fattori che concorrono alla valutazione periodica e finale
La valutazione periodica e quella finale hanno tenuto conto di tutti i fattori utili a meglio comprendere le
caratteristiche del singolo alunno, le sue difficoltà, le sue attitudini, il suo stile di apprendimento. La
valutazione finale, comunque, non è mai la pura media aritmetica delle singole valutazioni. Fattori importanti
nella valutazione sono stati:
 i risultati delle prove scritte e dei colloqui orali
 l’impegno e la costanza dello studente
 la partecipazione responsabile all’attività didattica e la situazione personale del singolo allievo, in
relazione al suo livello di partenza
 i progressi conseguiti
 la considerazione del livello medio della classe
 il peso di fattori esterni
10
Per l’assegnazione del punteggio relativo alle singole prove e per i livelli minimi da raggiungere si fa
riferimento a quanto discusso ed approvato in Collegio Docenti, a quanto stabilito nelle riunioni per
dipartimento e alle programmazioni personali dei docenti.
10. INTERVENTI DI RECUPERO
È stata cura di ogni insegnante mettere in atto, in accordo con la programmazione del C.d.C., le strategie
necessarie per il recupero in itinere di eventuali lacune. Le attività di recupero sono state svolte
prevalentemente in classe nelle ore curricolari. I docenti hanno dato la loro disponibilità per attivare attività
di sportello pomeridiano.
Una settimana dedicata al recupero è stata fatta durante il mese di gennaio.
10.1 Criteri di ammissione all’esame di stato e attribuzione dei crediti formativi
In linea con il DPR n.122 del 22/06/09, il Collegio dei Docenti ha deliberato quanto segue in relazione ai
criteri d’ammissione e all’attribuzione dei crediti formativi.
Nel caso uno studente sia presentato allo scrutinio con voto insufficiente da parte dell’insegnante
competente, ai fini dell’ammissione all’Esame di Stato, il Consiglio di Classe potrà ratificare la proposta o
modificarla valutando nell’ordine:
- l’impegno e i progressi rispetto alla situazione di partenza;
- le competenze globali acquisite;
- la capacità e la volontà di recupero;
- l’assiduità e la partecipazione al dialogo educativo.
L’ammissione viene deliberata quindi non solo sui risultati delle singole discipline, ma anche sul
raggiungimento o meno delle finalità e degli obiettivi del corso di studi, concretizzate nella Progettazione del
Consiglio di Classe. Su queste premesse, il Consiglio di Classe potrà proporre un voto sufficiente nelle
discipline per cui l’insegnante aveva proposto l’insufficienza, puntualizzando a verbale le motivazioni addotte
e le modalità di assunzione della delibera (unanimità o maggioranza).
Nell’attribuzione dei crediti formativi viene data priorità ai risultati scolastici e all’impegno nella vita della
scuola. Si riconoscono poi attività continuative di quattro tipi (la relativa documentazione deve essere
presentata entro il 15 maggio) :
- extrascolastiche culturali inerenti al percorso scolastico (informatica, lingue, musica, …);
- attività di volontariato e solidarietà presso Enti riconosciuti;
- pratica sportiva agonistica, almeno a livello provinciale;
- attività di stage estivi convenzionati con la Provincia e con l’Azienda/Ente ospitante.
Agli studenti è assegnato il punteggio più alto di fascia qualora sussistano almeno due delle tre condizioni
che seguono:
- la media dei voti sia maggiore o uguale 0,4
- rientrano nella fascia M=6 e vengono loro riconosciuti dei crediti formativi
- si siano rilevati partecipazione al dialogo educativo, frequenza assidua, impegno costante, lo studente si
sia impegnato in attività interne alla scuola (rappresentante di classe/istituto, organizzazione LuzzArtistic,
partecipazione a Scuola Aperta, ecc.)
Gli studenti che hanno più di una disciplina valutata sufficiente con voto di consiglio otterranno il punteggio
minimo di fascia indipendentemente dai crediti formativi. Anche una sola disciplina valutata sufficiente con
voto di consiglio negli scrutini di fine agosto comporta l’attribuzione del minimo di fascia.
11. CONTATTI CON LE FAMIGLIE
Il C.d.C. ha provveduto tempestivamente a comunicare alle famiglie mediante convocazione a scuola o
telefonata o lettera eventuali comportamenti “problematici” o situazioni difficili emerse nei Consigli di Classe,
nonché assenze eccessive.
I docenti hanno incontrato i genitori in colloqui settimanali su appuntamento (dal 13/10/14 al 13/12/14 e dal
02/02/15 al 09/05/15 e in visite generali previste il 19 e 20 novembre 2014 e il 15 e 16 aprile 2015.
12. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ TRA DOCENTI E STUDENTI DELLA CLASSE
Il Patto educativo di corresponsabilità tra docenti e studenti, approvato dal Collegio dei Docenti e firmato
dagli alunni al momento dell’iscrizione, è stato ricordato e discusso con la classe.
I giudizi descrittivi delle lacune per ogni disciplina insufficiente e le indicazioni di studio per il recupero sono
stati riportati nella scheda personale compilata per ogni studente che è stata consegnata alle famiglie con le
pagelle (a febbraio) e inserita in copia nel fascicolo personale dello studente.
Ad aprile le famiglie sono state informate tramite scheda personale delle lacune degli studenti.
Al presente Documento sono allegati:
11


Programmi effettivamente svolti dai docenti in relazione alla programmazione, con l’indicazione degli
obiettivi disciplinari in termini di competenze, abilità e conoscenze, dei metodi, dei mezzi, degli spazi,
dei tempi, dei criteri e degli strumenti di valutazione.
Le relazioni sulle attività pluridisciplinari (Allegato B)
Il presente Documento è stato approvato all’unanimità dal Consiglio di Classe di 5A, nella seduta del 8
maggio 2015.
Il Consiglio di Classe
Prof.ssaPrebianca Laura (Italiano /Storia)
Prof.Cariolato Ottorino (Matematica)
Prof.Lupo Gerardo (Inglese)
PROF.Cappellazzo Leonardo (Spagnolo)
Prof.ssa Fornaciari Carlotta (Diritto/Economia Politica)\
Prof.Sapio Marco (Economia aziendale)
Prof.ssa Vencato Annalisa (Scienze motorie)
Prof.ssa ovato Federica (Religione)
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IL coordinatore
Il Dirigente Scolastico
Prof. Lupo Gerardo
Prof.ssa Maria Cristina Benetti
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RELAZIONE FINALE - ANNO SCOLASTICO 2014-2015 – CLASSE 5 A
DOCENTE: Prebianca Laura
DISCIPLINA : Italiano
VALUTAZIONE GLOBALE DELLA CLASSE E OBIETTIVI CONSEGUITI
La classe, nel corso dell’anno scolastico, ha confermato quanto già evidenziato nella programmazione
iniziale: gli alunni, in genere, si sono dimostrati educati e corretti nella relazione con l’insegnante, ma non
sempre solidali e collaborativi tra compagni.
Pur seguendo con sufficiente diligenza l’attività didattica, gli alunni, in genere, non hanno rivelato un
interesse tale da rendere stimolati ed interattive le lezioni; è stato difficile, infatti, coinvolgerli nel dialogo e
spesso, nemmeno invitati, ponevano domande per ottenere chiarimenti od approfondimenti.
In questo contesto, il programma previsto è stato svolto nelle sue linee essenziali, ma la programmazione ha
subito limitazioni a causa delle difficoltà evidenziate da buona parte degli alunni a seguire in modo puntuale
e partecipe l’attività didattica.
Gli studenti sono stati sempre guidati nella lettura ed analisi dei passi antologici ed il testo letterario è
sempre stato l’elemento da cui partire ed a cui tornare per scoprire tematiche, usi stilistici, relazioni con altri
testi e, soprattutto, per coltivare, per quanto possibile, il gusto per la lettura e l’interpretazione personale.
Nel corso del quinto anno non è stato analizzato nessun canto della Divina Commedia, in quanto lo studio
dell’opera è stato affrontato nel corso degli anni precedenti, secondo una proposta degli insegnanti di
Lettere, accettata e ratificata dal Collegio dei Docenti. Inoltre, considerata l’esiguità del tempo a disposizione
e tenuto conto del profilo della classe, la trattazione degli argomenti ha preso in considerazione soprattutto
gli aspetti maggiormente significativi, con il fine di recuperare il maggior numero di ragazzi e riuscire a
mantenere desto l’interesse almeno dei più partecipi.
Complessivamente il livello medio della classe è più che sufficiente, ma poco omogeneo e gli obiettivi
previsti, anche se spesso ridimensionati rispetto alla programmazione iniziale, sono stati conseguiti in modo
diversificato. Nei colloqui orali alcuni allievi hanno dimostrato una buona acquisizione delle competenze
richieste, mentre altri le posseggono in modo solo essenziale e non procedono del tutto sicuri
nell’esposizione che rivela le incertezze tipiche di uno studio poco motivato ed eccessivamente mnemonico.
Per quanto concerne la produzione scritta, la classe complessivamente ha realizzato un percorso di crescita,
ma rimangono dei limiti consistenti, a parte rare eccezioni, nell’apporto e nella rielaborazione personale con
l’aggravante, in alcuni casi, della presenza di lacune pregresse e varie difficoltà espositive che comportano
errori gravi o diffusi.
In relazione alla programmazione sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di conoscenze ed
abilità:
gli alunni conoscono:
- nelle linee generali il quadro storico-culturale di fine Ottocento e del Novecento, con particolare
riguardo alle principali correnti letterarie ed al loro contesto culturale;
- gli autori e le opere di cui sono stati analizzati passi significativi in relazione alle scelte linguistiche e
stilistiche, culturali ed ideali;
- l’evoluzione di alcuni generi letterari;
- integralmente un’opera di narrativa dell’Ottocento o del Novecento (a scelta del singolo studente).
gli alunni sono in grado di:
- distinguere tra “comprensione” di un testo ed “interpretazione” dello stesso;
- in alcuni casi, comprendere un testo letterario nelle sue linee generali, individuare i temi principali ed
i messaggi fondamentali, nonché rilevare alcune specifiche strutture formali;
- collocare, almeno approssimativamente, le opere ed i testi analizzati nel loro contesto;
- leggere personalmente ed analizzare qualche testo letterario (di autore affrontato in classe),
esercitando individualmente le competenze acquisite;
- leggere, analizzare e comprendere testi non letterari (dal saggio all’articolo di cronaca, dalla
recensione all’intervista) in base ai requisiti degli stessi, distinguendone le tesi centrali e le
argomentazioni;
- applicare le competenze apprese in base alla situazione comunicativa data per pianificare il proprio
lavoro nella fase ideativa e nella fase esecutiva;
- produrre i seguenti tipi di testo: saggio breve, articolo di giornale, redazione di schede su testi
letterari, analisi testuali sulla base di griglie, temi a carattere generale, elaborando opinioni ed
esprimendo valutazioni personali con una certa precisione lessicale e sufficiente fluidità espositiva
(non tutta la classe, ma solo una parte di essa);
- riconoscere alcuni aspetti di modernità e attualità nelle tematiche culturali del passato.
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CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Nel corso dell’anno scolastico sono state affrontate le seguenti Unità didattiche:
1 U.D. La cultura del Positivismo e le poetiche realiste
Contenuti:
Contesto storico di riferimento, intellettuali e letteratura nella seconda metà dell’Ottocento, i generi in voga,
la diffusione della narrativa, il dibattito sulla lingua nell’Italia unita.
La cultura del positivismo: i principi, l’evoluzionismo, le scienze sociali, le influenze culturali significative.
Tendenza al realismo nel romanzo romantico: i grandi maestri del romanzo ottocentesco: Flaubert, Stendhal,
Tolstoj, Dostoevskij, Dickens
La poetica naturalista: canoni, temi, personaggi, ambienti.
- E. Zola, da “L’assommoir”, cap. XII, p.88
- E. Zola, “Germinale”: personaggi e temi
Periodo: settembre
1. U.D. Simbolismo e Decadentismo: la critica al positivismo
Contenuti:
Contesto storico e culturale di riferimento.
La poetica delle corrispondenze.
C. Baudelaire: La caduta dell’aureola (da “Lo spleen di parigi”), p. 305
C. Baudelaire, Il vecchio saltimbanco (da “Quadri parigini”), fotocopia
C. Baudelaire, Corrispondenze (da “I fiori del male”), p. 307
C. Baudelaire, L’albatro (da “I fiori del male”), p. 306
A. Rimbaud, La metamorfosi del poeta (da “Lettera del veggente”), p. 313
P. Verlaine, L’arte poetica (da “Allora e ora”), p. 311
Il romanzo e la tipologia dell’eroe decadente attraverso l’analisi di personaggi e temi di “A ritroso” di
Huysmans e di “Il ritratto di Dorian Gray” di Wilde.
J. Huysmans: La casa del dandy (da “Controcorrente”), p. 293
O. Wilde, Il nuovo edonismo (da “Il ritratto di Dorian Gray), p. 293
La Scapigliatura: tra ribellismo ed esigenze di rinnovamento
E. Praga, Preludio, p. 112
I.U. Tarchetti, Attrazione morbosa (da “Fosca”), p. 114
Periodo: fine settembre-prima metà di ottobre
2. U.D. La poetica del verismo e Giovanni Verga
Contenuti:
Rapporti tra naturalismo e verismo.
Giovanni verga: biografia, formazione culturale, poetica, opere: dai romanzi giovanili (in particolare “Eva” e
“Storia di una capinera”) al ciclo dei Vinti
- da “Vita dei Campi”: Rosso malpelo, p. 185 e La lupa, p. 205
- da “Novelle rusticane”: La roba, p. 211
- da “I Malavoglia”: Prefazione ( p. 175), La famiglia Malavoglia (p. 225), La tragedia (p. 229), Il ritratto
dell’usuraio (p. 233), L’addio di ‘Ntoni (p. 236)
- da “Mastro-don Gesualdo”: L’incendio (p. 245), La morte di Gesualdo (p. 249)
Periodo: da metà ottobre a metà novembre
3. U.D. Gabriele D’Annunzio
Contenuti:
Biografia, formazione culturale, poetica, opere principali
La narrativa: Il piacere, Il fuoco, Il notturno
- da “Il piacere”: L’attesa, p. 348 e Il cimitero degli inglesi, p. 353
- da: “Il notturno”: Il cieco veggente, p. 360
- da “Alcyone” : La pioggia nel pineto, p. 372
Periodo: seconda metà di novembre e inizio dicembre
4. U.D. Giovanni Pascoli
Contenuti:
Biografia, formazione culturale, poetica, opere: Myricae, Cneti di Castelvecchio, Primi poemetti
- da “Il fanciullino” : I e IV, p. 408
- da ”Myricae”: Lavandare (p. 414), Il tuono (p. 421), X agosto (p. 416), L’assiuolo (418)
- da “Canti di Castelvecchio”: Il gelsomino notturno, p. 425
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- da “Primi poemetti”: Italy, p. 435
Periodo: dicembre
5.
U.D. La dissoluzione delle tradizionali tipologie narrative nel romanzo del Novecento: la lezione
di Proust, Joyce, Kafka e Woolf
Contenuti:
- M. Proust, da “La ricerca del tempo perduto”: La madeleine, p. 473
- J. Joyce, da “L’Ulisse”: Il monologo della signora Bloom, p. 476
- F. Kafka, da “La metamorfosi”: Il risveglio di Gregor, p. 482
- V. Woolf, da “Gita al faro”: Il calzerotto marrone, p. 478
Periodo: gennaio
6. U.D. Italo Svevo
Contenuti:
Biografia, formazione culturale, pensiero e poetica, opere principali: Una vita, Senilità, La coscienza di Zeno.
da “La coscienza di Zeno”:
- Prefazione, p. 594
- Preambolo, p. 597
- Il fumo, p. 599
- Lo schiaffo, p. 603
- Un matrimonio sbagliato, p. 605
- Il finale, p. 609
Periodo: fine gennaio-febbraio
7. U.D. Luigi Pirandello
Contenuti:
Biografia, formazione culturale e pensiero filosofico, poetica, opere principali
- da “L’umorismo”: Il sentimento del contrario”, p. 628 e La vita come flusso, p. 628
- da “Novelle per un anno”: Il treno ha fischiato, p. 640
- da “I quaderni di Serafino Gubbio” : La scrittura, la macchina e l’anima umana, p. 668
- da “Uno, nessuno e centomila”: Non conclude, p. 671
- da “Il fu Mattia Pascal”: Prima e seconda premessa, Cambio treno, Suicidio, Lo strappo nel cielo di
carta, Il fu Mattia Pascal, pp. 651-663
Il teatro pirandelliano: gli esordi, il teatro del grottesco ed il metateatro
- da “Sei personaggi in cerca d’autore: L’ingresso dei sei personaggi, p. 687 e visione integrale
dell’opera
Periodo: fine febbraio- prima metà di marzo
8. U.D. Avanguardie poetiche alla vigilia della Grande guerra
Contenuti
Il Futurismo: i manifesti e la poetica
- F. T. Marinetti: Primo manifesto (p. 505) e Manifesto tecnico (p. 507)
- Palazzeschi, Chi sono, p. 24 (B)
Crepuscolarismo: temi e stili
- G. Gozzano, La signorina Felicita, strofa III e strofa IV, p. 42 (B)
Periodo: seconda metà di marzo
9. U.D. La Grande guerra nella coscienza degli intellettuali. Giuseppe Ungaretti
Contenuti:
Giuseppe Ungaretti: biografia, formazione culturale, poetica, la raccolta “L’Allegria”
- da “Allegria”: In memoria, Il porto sepolto, Veglia, I fiumi, S. Martino del Carso, Soldati, Fratelli,
Sono una creatura, Commiato (pp. 98-114)
Periodo: seconda metà di marzo e primi di aprile
10. U.D. La centralità della ricerca di Montale per la poesia del Novecento
Contenuti:
Eugenio Montale: biografia, formazione culturale, poetica, opere: “Ossi di seppia” e “Le occasioni”
- da “Ossi di seppia”: I limoni (p. 151.B), Spesso il male di vivere (p. 160.B), Meriggiare pallido e
assorto (p. 157.B), Non chiederci la parola (155.B)
- da Le occasioni: Non recidere forbice quel volto, p. 171.B
Periodo: prima metà di aprile
15
11. U.D. Italo Calvino: dagli esordi realistici al “labirinto del mondo”
Contenuti:
Biografia, formazione, fasi della narrativa calviniana: gli esordi realistici, la trilogia I nostri antenati, la
sperimentazione degli anni ’70.
- Ultimo viene il corvo (fotocopia)
- Da “Il barone rampante”: cap. I p. 596 (B)
- Da “Le città invisibili”: Berenice, p. 612 (B)
- Da “Se una notte d’inverno un viaggiatore”: cap. I, p. 621 (B)
Periodo: seconda metà di aprile
12. U.D. Cesare Pavese: dal mito al racconto
Contenuti:
Cesare Pavese: biografia, il pensiero e la poetica, opere: Lavorare stanca, Dialoghi con Leucò, La casa in
collina, La luna ed i falò.
- da “Lavorare stanca”: I mari del sud, p. 296 (B) e Lavorare stanca, p. 300 (B)
- da “Dialoghi con Leucò”: La nube, p. 308 (B)
- da “La casa in collina”: cap. XXIII, p. 314 (B)
- da “La luna e i falò”: cap. I, p. 318 (B)
Periodo: prima metà di maggio
Incontro con l’opera: lettura integrale e analisi di un’opera di narrativa dell’Ottocento o del Novecento, scelta
da ogni singolo alunno sulla base di un elenco fornito dall’insegnante
Argomenti che si prevede di svolgere nel periodo successivo all’ approvazione del Documento:
13. U.D. Luigi Meneghello
Contenuti:
Biografia, formazione, la lettura antieroica ed antiretorica della Resistenza, il recupero del dialetto.
Da “Libera nos a Malo”: cap. IV, p. 706 (B)
Ripasso ed esercitazioni
Ore effettivamente svolte dal docente fino al 15 Maggio 2015: Tot. n. ore 118 su 126 (8 ore sono state
impegnate nella sorveglianza mentre la classe era impegnata in altre attività).
3. METODOLOGIE
Lezione frontale: presentazione di temi ed autori, lettura, analisi e commento dei testi; sollecitazione di
interessi e di interventi personali, chiarimenti. Come forma di recupero: lezione di sintesi sulle poetiche delle
correnti e degli autori.
Dibattito in aula, anche su contenuti esaminati dagli studenti a casa (in genere esercitazioni di analisi del
testo), concedendo ampio spazio alla formulazione di dubbi ed al chiarimento degli stessi.
Attività di recupero per l’italiano scritto, riprendendo le tipologie di testo affrontate durante il triennio. Gli
alunni, soprattutto quelli che evidenziavano consistenti lacune, sono stati invitati a produrre a casa dei testi
in modo da migliorare in base alle eventuali correzioni. Purtroppo pochi alunni (e poche volte) hanno
approfittato dell’occasione.
4. MEZZI E MATERIALI DIDATTICI
- Testo in adozione: C. Bologna e P. Rocchi, Rosa fresca aulentissima, Edizione rossa, Torino,
Loescher, voll. 3° e 3B.
Materiale audiovisivo
5. CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
Le verifiche si sono basate su:
- produzione di testi secondo la tipologia A, B, D;
- interrogazioni orali periodiche, affiancate (per ragioni di tempo) da questionari scritti;
- frequenti sondaggi a dialogo per valutare competenze, conoscenze e partecipazione.
Sono stati effettuati almeno due colloqui orali per periodo (a volte sostituiti, per ragioni di tempo, da verifiche
scritte a domande aperte), due prove scritte nel primo trimestre e tre nel secondo pentamestre.Sia nella
scelta della tipologia che nella scansione dei tempi è stato rispettato quanto stabilito nella programmazione
individuale ed in quella del consiglio di classe. Le griglie di valutazione ed i relativi indicatori sono stati scelti
in sede di Dipartimento di lettere.
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Alunno/a
Nella valutazione si è tenuto conto, oltre che dei risultati ottenuti nelle singole prove, di ogni altro elemento
che le contestualizzasse: impegno, costanza dello stesso, attitudine, partecipazione, ma anche livello di
partenza e momentanee difficoltà degli allievi.
Si allegano Griglie di valutazione finale secondo le diverse tipologie
Alunno/a
Classe
Data
TIPOLOGIA A
(analisi e commento di un testo letterario)
INDICATORI
USA LE REGOLE GRAMMATICALI IN
MODO
DESCRITTORI
PUNTI
Corretto
abbastanza corretto
parzialmente corretto
Gravemente scorretto/contorto
4
3
2
1
preciso/appropriato/specifico
sufficientemente preciso
povero/improprio/gergale
2
1
0,5
chiaro e completo
abbastanza chiaro
Parziale
Confuso
3
2
1
0,5
Appropriato ed esauriente
Complessivamente corretto
Parziale / superficiale
Impreciso / errato
3
2
1
0,5
originale ed arguto
Abbastanza approfondito
sufficiente
Parzialmente adeguato
Superficiale /errato
3
2,5
2
1,5
0,5
USA UN LESSICO
COMPRENDE IL TESTO IN MODO
ANALIZZA IL TESTO IN MODO (1)
CONTESTUALIZZA E APPROFONDISCE
IN MODO (2)
PUNTEGGIO TOTALE
(1) analisi del testo: esame della struttura sintattica e lessicale, individuazione della trama fonica,
individuazione delle figure retoriche e della chiave di lettura.
(2) contestualizzazione del testo: confronto con altre poesie dell’autore, confronto con altri autori,
individuazione della corrente letteraria, storicizzazione.
La prova è da intendersi sufficiente se la comprensione del testo è abbastanza chiara, se l’analisi e
l’approfondimento sono sufficientemente adeguati, se le competenze ortografiche, le competenze
morfosintattiche e le scelte lessicali sono generalmente corrette.
Punteggio Totale
…………/15 = …………/10
17
Classe
Data
SAGGIO BREVE
(TIPOLOGIA B: per ambito di riferimento storico, politico, socio - economico, artistico - letterario e tecnico - scientifico)
Griglia per la correzione degli elaborati
1. La struttura dell’elaborato è
a)
b)
c)
d)
e)
f)
Perché:
la collocazione editoriale è
mancante 
il titolo/i
è/sono
inadeguati 
la paragrafazione è
non equilibrata 
le citazioni
improprie 
la conclusione è
inconcludente 
la bibliografia e le note sono
mancanti 
Precisa
3
sufficientemente corretta
2
approssimativa
1
scorretta / inadeguata
 0,5
precisa 
poco precisa 
pertinenti 
imprecisi/poco pertinenti 
equilibrata 
appropriate/esaurienti 
poco equilibrata 
ridotte/ non sempre pertinenti 
adeguata 
corrette 
limitate/
incerta
poco corrette 
2. Le argomentazioni proposte sono
Approfondite, ampie, consapevoli e originali
3
Abbastanza ampie
 2,5
Accettabili, ma non sempre bene articolate
2
Incomplete, poco articolate, superficiali
 1,5
approssimative
1
Scarse
 0,5
in modo coerente e coeso
3
Sufficientemente organizzate
2
In modo schematico /senza i connettivi
adeguati
In parte incongruente
1
Disordinata e incoerente
 0,25
Ben evidente
2
Presente ma non particolarmente evidente
Appena accennata
1
 0,5
Assente
 0,25
Corrette
2
sufficienti pur con qualche errore
 1,5
Con diffuse improprietà
1
poco corrette
 0,5
Ampie e varie
2
Sufficientemente appropriate
 1,5
Con diffuse improprietà
1
non appropriate e/o ridotte
 0,5
3. articolate
 0,5
4. Individuazione ed espressione della tesi
5. le competenze ortografiche, morfosintattiche e di punteggiatura
sono
6. le scelte lessicali sono
La prova è da considerarsi sufficiente se la collocazione dell’elaborato, il titolo e la paragrafazione sono abbastanza appropriati ed
equilibrati, se le citazioni, le note, le competenze ortografiche, le competenze morfosintattiche e le scelte lessicali sono generalmente
corrette e se la richiesta del tema è sviluppata con argomentazioni soddisfacenti e sufficientemente coerenti.
Punteggio Totale
…………/15 = …………/10
18
Alunno/a
Classe
Data
ARTICOLO DI GIORNALE
(TIPOLOGIA B: per ambito di riferimento storico, politico, socio - economico, artistico - letterario e tecnico - scientifico)
Griglia per la correzione degli elaborati
2. La struttura dell’elaborato è
g)
h)
i)
j)
k)
Perché:
la collocazione editoriale è
mancante 
il titolo è
inadeguato 
il lead è
non equilibrato
le citazioni
mancanti/ improprie 
la chiusura è
inconcludente 
Precisa
4
sufficientemente corretta
3
Con alcune imprecisioni
2
approssimativa
1
scorretta / inadeguata
 0,5
precisa 
poco precisa 
pertinente 
poco pertinente 
efficace/ equilibrato 
appropriate 
poco equilibrato
non sempre pertinenti 
adeguata 
incerta
2. le argomentazioni proposte sono
Approfondite, ampie, consapevoli e originali
4
Abbastanza ampie
3
Accettabili, ma non sempre bene sviluppate
 2,5
Incomplete, superficiali
2
approssimative
1
Scarse
 0,5
In modo coerente e coeso
3
Bene organizzate
2
In modo schematico /senza i connettivi
adeguati
In parte incongruente
1
Disordinata e incoerente
 0,25
Corrette
2
sufficienti pur con qualche errore
 1,5
Con diffuse improprietà
1
poco corrette
 0,5
Ampie, puntuali e varie
2
Complessivamente appropriate
1
Con diffuse improprietà
 0,5
non appropriate e/o ridotte
 0,25
3. articolate
 0,5
4. Le competenze ortografiche, morfosintattiche e di punteggiatura
sono
5. Le scelte lessicali sono
La prova è da considerarsi sufficiente se la collocazione dell’elaborato, il titolo e il lead sono abbastanza appropriati ed equilibrati, se le
citazioni, le competenze ortografiche, le competenze morfosintattiche e le scelte lessicali sono generalmente corrette e se la richiesta
del tema è sviluppata con argomentazioni soddisfacenti e sufficientemente coerenti.
Punteggio Totale
…………/15 = …………/10
19
Alunno/a
Classe
Data
TEMA STORICO (tipologia C: argomento di carattere storico)
Griglia per la correzione degli elaborati
INDICATORI
USA LE REGOLE GRAMMATICALI IN MODO
DESCRITTORI
PUNTI
adeguato
abbastanza corretto
parzialmente corretto
Gravemente scorretto/contorto
3,5
3
2
1
preciso/appropriato/specifico
sufficientemente preciso
impreciso/gergale/generico
1,5
1
0,5
organizzato, logico
sufficientemente organizzato
disorganizzato e privo di logica
1.5
1
0,5
ricche e approfondite
esaurienti
sufficientemente precise
imprecise
superficiali
scorrette
3
2,5
2
1,5
1
0,5
ampi0 ed originale
corretto ma scolastico
sufficiente
Approssimativo/ incompleto
Scarso
4
3
2
1
0,5
puntuale, preciso
Complessivamente pertinente
Superficiale / parziale
1,5
1
0,5
USA UN LESSICO
STRUTTURA IL TESTO IN MODO
DIMOSTRA CONOSCENZE
ELABORA I CONTENUTI IN MODO
ARGOMENTA RISPETTO ALLA TRACCIA IN
MODO
PUNTEGGIO TOTALE
La prova è da intendersi sufficiente se l’elaborato risponde in modo pertinente alla traccia, se dimostra
conoscenze sufficienti, se le competenze ortografiche, le competenze morfosintattiche e le scelte lessicali
sono generalmente corrette e se la richiesta del tema è sviluppata con argomentazioni pertinenti.
Punteggio Totale
…………/15 = …………/10
20
Alunno/a
Classe
Data
TEMA D’ATTUALITÀ
(TIPOLOGIA D: trattazione di un tema di ordine generale)
Griglia per la correzione degli elaborati
1. L’elaborato risponde alla traccia
in modo pertinente
in modo non del tutto
pertinente
1
 0,5
ricche e approfondite
Esaurienti ma scolastiche
sufficientemente precise
Imprecise/ superficiali
scorrette
3
 2,5
2
 1,5
 0,5
ampie e originali
esaurienti
corrette
sufficienti
incomplete
approssimative
scarse
4
 3,5
3
2
 1,5
1
 0,5
in modo coerente e coeso
con sostanziale coerenza
senza i connettivi adeguati
in modo incoerente
3
2
1
 0,5
corrette
sufficienti pur con qualche
errore
Con alcuni errori, ma gravi
scorrette
2
 1,5
ampie e varie
Complessivamente
appropriate
non appropriate e/o ridotte
2
 1,5
2. dimostra conoscenze
3. sviluppate con argomentazioni
4. articolate
5. le competenze ortografiche,
punteggiatura sono
morfosintattiche
e
di
1
 0,5
6. le scelte lessicali sono
 0,5
La prova è da intendersi sufficiente se l’elaborato risponde in modo pertinente alla traccia, se dimostra
conoscenze sufficientemente precise, se le competenze ortografiche, le competenze morfosintattiche e le
scelte lessicali sono generalmente corrette e se la richiesta del tema è sviluppata con argomentazioni
soddisfacenti e articolate con sostanziale coerenza.
Punteggio Totale
Data: 15/05/2015
…………/15 = …………/10
Firma del Docente
Laura Prebianca
21
RELAZIONE FINALE - ANNO SCOLASTICO 2014-2015 – CLASSE 5 A
DOCENTE: Prebianca Laura
DISCIPLINA : Storia
VALUTAZIONE GLOBALE DELLA CLASSE E OBIETTIVI CONSEGUITI:
Sostanzialmente anche in questa disciplina si è confermato quanto già evidenziato nella relazione di
italiano, infatti, la partecipazione è stata generalmente diligente, ma poco attiva e lo studio spesso si è
rivelato poco costante e soprattutto poco motivato
La poca attenzione da parte di gran parte della classe per l’attualità sociale e politico-istituzionale, inoltre,
ha reso più difficile far cogliere gli importanti nessi del nostro recente passato con le problematiche del
presente. In rari casi e solo occasionalmente, infatti, gli allievi sono stati disponibili a compiere qualche
personale approfondimento e a seguire l’attualità tramite la lettura del giornale anche al di fuori delle ore
didattiche dedicate al progetto “Il quotidiano in classe”.
Purtroppo, ho dovuto prendere atto anche della difficoltà di molti alunni nel collegare quanto studiato in storia
con le competenze (lessicali e concettuali) acquisiste nelle discipline di indirizzo che, in realtà, dovrebbero
agevolare uno studio della storia più attivo e consapevole. Si è cercato, però, di dare spazio, ogni volta che
l’argomento lo permetteva, a una dimensione interdisciplinare, con riferimento soprattutto al diritto ed
all’economia. Rispetto alla programmazione iniziale, ho dovuto ridimensionare i contenuti, affrontando
puntualmente i nodi importanti, ma analizzando di alcuni periodi solo gli aspetti che ritenevo significativi per
meglio cogliere dinamiche ancora in atto
Il livello medio di preparazione appare pienamente sufficiente, ma risulta da dati poco omogenei: alcuni
allievi, infatti, hanno acquisito una preparazione veramente buona, molti mediamente sufficiente, e pochi,
invece, rivelano ancora difficoltà nella comprensione delle dinamiche storiche e nell’esposizione, che risulta
inadeguata sia a livello di scelte lessicali che di nessi logico-consequenziali.
In relazione a quanto programmato, comunque, sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di
conoscenze ed abilità.
Gli alunni conoscono
- nelle linee generali i principali eventi e le trasformazioni più significative di tipo politico, economico,
sociale del secolo XX, dall’età giolittiana al secondo dopoguerra;
- in modo più approfondito “cause” e conseguenze di alcuni fenomeni e fatti tanto significativi da
influenzare ancora il presente o da essere fondamentali per la comprensione dello stesso.
Gli alunni:
- nella maggior parte dei casi hanno sufficiente padronanza dei termini storici in rapporto agli specifici
contesti socio-culturali;
- molti sanno distinguere in un testo il fatto, il punto di vista, la tesi e le argomentazioni;
- alcuni alunni cercano di cogliere l’evento in quanto centro di una rete di relazioni tra variabili in
movimento;
- se guidati, sanno notare le interazioni tra diverse strutture e forze, riconoscendo interessi e
determinazioni in campo;
- sanno individuare le linee di sviluppo di alcuni fondamentali eventi;
- molti sono sufficientemente consapevoli che lo studio del passato, oltre che conoscenza del
patrimonio comune, è fondamento per la comprensione del presente;
- molti sanno partecipare ad una discussione, ad un lavoro di gruppo, raccogliendo ed organizzando
le informazioni ed intervenendo con richieste di chiarimenti e formulando opinioni, ma una parte
della classe ha ancora bisogno di essere guidata.
1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Nel corso dell’anno scolastico sono state affrontate le seguenti Unità didattiche:
1. U.D. L’Italia giolittiana
Contenuti:
 Il liberalismo progressista di Giolitti. Il riformismo: successi e limiti
 I rapporti con i movimenti dei lavoratori e con il mondo cattolico
 La crisi degli equilibri giolittiani ed il “patto Gentiloni”
 La conquista della Libia e le sue conseguenze
Periodo: settembre
22
2. U.D. La prima guerra mondiale
Contenuti:
 Le origini del conflitto ed i diversi schieramenti
 Neutralisti ed interventisti in Italia; la scelta dell’intervento
 Lo svolgimento della guerra ed i diversi fronti nei singoli anni con particolare attenzione agli eventi
cruciali del 1917
 Le ultime offensive ed i trattati di pace
Periodo: prima metà di ottobre
3. U.D. La rivoluzione russa
Contenuti:
 Le condizioni della Russia dal 1905 alla vigilia della rivoluzione
 Le forze politiche in campo e la società
 Dalla rivoluzione di ottobre alla creazione della repubblica sovietica
 Guerra civile e comunismo di guerra
Periodo: seconda metà di ottobre
4. U.D. Il dopoguerra in Europa ed in Italia
Contenuti:
 L’eredità della guerra: il nuovo ordine internazionale ed il conflitto sociale
 Società industriale e crisi economica fra le due guerre
 La crisi del dopoguerra in Italia: situazione politica, economica e sociale
 Le diverse forze politiche in campo
 Le tensioni sociali nelle campagne e nelle città
Periodo: prima metà di novembre
5. U.D. Il crollo dello stato liberale e l’avvento del fascismo
Contenuti:
 Dal programma di San Sepolcro alla nascita del partito fascista
 La crisi dello stato liberale e la marcia su Roma
 Dall’avvento al potere alla dittatura
Periodo: seconda metà di novembre e inizio dicembre
6. U.D. Il regime fascista
Contenuti:
 Lo stato totalitario e la creazione del consenso
 La politica estera e l’aggressione all’Etiopia
 L’antifascismo
Periodo: dicembre e prima metà di gennaio
7. U.D. Gli anni Trenta
Contenuti:
 Dalla crisi di Weimar all’avvento del nazismo
 Il nazismo: stato totalitario e potere carismatico
 Le scelte di politica interna e di politica estera del regime nazista
 Dalla crisi del 1929 a Roosevelt; il New Deal
 Lo stalinismo: dalla Nep alla collettivizzazione forzata. I gulag
 La guerra civile in Spagna
 Verso la seconda guerra mondiale
Periodo: febbraio e prima metà di marzo
8. U.D. La seconda guerra mondiale
Contenuti:
 La politica aggressiva di Germania, Italia e Giappone
 Gli opposti schieramenti, le aggressioni di Hitler e lo scoppio del conflitto
 Lo svolgimento della guerra, seguendo in generale l’apertura dei vari fronti e le fasi principali
 L’Europa nazista e la shoah, la Resistenza in Europa
 L’8 settembre, la Resistenza in Italia.
Periodo: seconda metà di marzo
23
9. U.D. Il secondo dopoguerra e l’avvio di alcuni importanti processi e fenomeni
Contenuti:
 La nascita dell’Onu, le sistemazioni territoriali dopo la guerra e le sfere d’influenza
 La formazione dei due blocchi e la “guerra fredda”, le alleanze politico-militari
 Caratteri generali del processo di decolonizzazione
 L’inizio della distensione: la “destalinizzazione” e la “nuova frontiera” di Kennedy
 Lo stato sociale, il consumismo e la terza rivoluzione industriale, il neoliberismo
Periodo: prima metà di aprile
10. U.D. L’Italia del dopoguerra
 La scelta repubblicana, gli schieramenti politici e la Costituzione
 L’età del “centrismo”
 Il “miracolo” italiano: progressi e squilibri, le riforme del primo centro-sinistra
 Il 1968 in Italia: le trasformazioni della società italiana tra gli anni sessanta e settanta
Periodo: seconda metà di aprile-prima metà di maggio
Attività collegate all’Esame di Stato e approfondimenti: gli alunni hanno partecipato ad una mostraconferenza sulla Resistenza nella vallata dell’Agno coordinata dal Presidente dell’Anpi ed a due conferenze
sulla Resistenza nel vicentino e sui valori della Costituzione.
Argomenti che si prevede di svolgere nel periodo successivo alla approvazione del Documento:
11. U.D. L’Italia del dopoguerra
 Gli anni settanta ed ottanta in Italia
Ore effettivamente svolte dal docente fino al 15 Maggio 2015: Tot. n. ore 56 su 62 (6 ore sono state
impegnate nella sorveglianza mentre la classe svolgeva altre attività).
2. METODOLOGIE
- Lezione frontale: profilo di storia generale, schematizzazioni, percorsi, ma anche approfondimenti.
- Dibattito in aula, concedendo ampio spazio a domande e chiarimenti
- Collegamenti con l’attualità (con attenzione soprattutto alle trasformazioni istituzionali) attraverso la lettura
del quotidiano (Progetto “Quotidiano in classe”)
3. MEZZI E MATERIALI DIDATTICI
Testo in adozione: Fossati-Luppi-Zanette, L’esperienza della storia. Il Novecento ed il mondo
contemporaneo, Edizioni scolastiche Bruno Mondatori, vol. III
Materiale audiovisivo.
4. CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
- Interrogazioni orali periodiche, affiancate da questionari scritti
- Frequenti sondaggi a dialogo, per valutare conoscenze, competenze e partecipazione
Sono state effettuati almeno due colloqui per periodo, affiancati e a volte sostituiti, per ragioni di tempo, da
questionari scritti a domande aperte. Nelle diverse verifiche si è tenuto conto della conoscenza dei contenuti,
ma anche delle competenze lessicali ed espositive nonché dell’abilità nel compiere gli opportuni
collegamenti.
I risultati delle singole prove sono sempre stati comunicati tempestivamente e motivati in modo esplicito.
Nella valutazione si è tenuto conto, oltre che dei risultati ottenuti nelle verifiche, di ogni altro elemento che le
contestualizzasse: impegno, costanza dello stesso, attitudine, partecipazione, ma anche livello di partenza e
momentanee difficoltà degli allievi.
Data: 15/05/2015
Firma del Docente
Laura Prebianca
24
Docente: LUPO GERARDO
Materia: INGLESE
1. VALUTAZIONE GLOBALE DELLA CLASSE E OBIETTIVI CONSEGUITI IN TERMINI DI
COMPETENZE, CONOSCENZE, E ABILITA’
La classe è composta di 17 studenti, 15 femmine e 2 maschi.
Gli studenti hanno generalmente partecipato alle lezioni in maniera passiva (tranne due/tre studenti)
evidenziando un’applicazione principalmente finalizzata alle prove scritte o orali e uno studio mnemonico. Le
capacità di comprensione scritta sono globalmente più che sufficienti, meno marcate le capacità di
rielaborazione scritta e orale. Un piccolo gruppo di studenti ha comunque dimostrato buone capacità sia
negli scritti che nella rielaborazione orale. Tre studentesse hanno evidenziato difficoltà sia nella
comprensione dei testi che nelle capacità espositive. Il livello in uscita è generalmente B1 e solo per alcuni
studenti tra B1 e B2.
La classe ha partecipato al progetto di lettorato in classe che prevedeva cinque ore con un docente
madrelingua in affiancamento all’insegnante della classe.
2. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Testi adottati:
BUSINESS GLOBE, Commerce, Economy, Culture, M. Cumino, P. Bowen, Ed. Petrini
Modulo 1
CONOSCENZE
 The road not taken (fotocopia)
 The referendum in Scotland (fot.)
 The system of Government pag. 364
 The Constitution pag.365
 Legislative and Executive branch pag. 366,367
 Northern Ireland, an overview pag.347
 In the name of the Father (plot, fot.)
Periodo : settembre-ottobre
Modulo 2 : Marketing
 Il marketing pag. 86,87, 88,89
 Le ricerche di mercato pag. 90
 La pubblicità : Oliviero Toscani e Benetton (fot.)
 Mobile marketing pag. 102
Periodo : ottobre- dicembre
Modulo 3 : Enquiring
 Enquirying and offering 147,148
 Replying to enquiries
 The Incoterms pag.122,123
 Payment in foreign trade pag. 124, 125,126,128,129, 131
 GDP (fotocopia)
 HPI (fot.)
Video da TED talks : Allende ; Lifesaver bottle
Periodo : gennaio-marzo
Modulo lettorato : Globalisation





What is globalisation? pag. 418,419
A global languagepag.420
Will be English the global language forever pag.422
Globish pag.423
Cous cous takes on pasta pag.426
25
 Globesity alarm pag.427
 Global peace (The UN and peacekeeping) pag.432,433
Periodo : marzo-aprile
Modulo 4 : Ordering
Orders and replies to orders pag.182, 183, 184, 185, 186
Cancellation of orders pag.188,189, 190
Periodo: aprile.
Argomenti che si prevede di svolgere nel periodo successivo alla approvazione del Documento:
Letters of complaints
Great Depressions
3. METODOLOGIE

brevi lezioni frontali di presentazione degli argomenti

lezioni interattiva con presentazione di casi e discussioni

risoluzione di esercizi e correzione esercizi assegnati per casa

lavori in piccoli gruppi
4. MEZZI E MATERIALI DIDATTICI

Libro di testo

Materiale e schede fotocopiate forniti dall'insegnante

Utilizzo strumenti audiovisivi

Laboratorio multimediale
5. VERIFICHE

Quesiti a risposta aperta, produzione di un testo scritto con vincoli predefiniti.

due prove scritte e un orale nel trimestre; tre prove scritte e due orali nel pentamestre.
6. CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE

Raccolta di dati durante le prove scritte e orali

Sistematica raccolta di dati tramite anche osservazione di comportamenti

Raccolta di dati relativi non solo alle nozioni possedute, ma altri aspetti relativi ad abilità possedute
(capacità di elaborare in modo personale, proprietà, partecipazione, creatività …..)

Per le prove di comprensione/produzione scritta e per le interrogazioni orali si sono utilizzate le
griglie stabilite in dipartimento che si allegano.
Ore effettivamente svolte dal docente fino al 15 Maggio 2015 ……………. Tot. n. ore 62
Valdagno, 15/05/2015
Docente
Prof. Gerardo Lupo
26
G R I G L I A D I V A L U T A Z I O N E O R A L E PER LE LINGUE STRANIERE
1-2
Gravi
problemi di
lessico.
LESSICO,
PRONUNCIA
ED
La pronuncia
INTONAZIONE e l'intonazione
sono del tutto
scorrette.
EFFICACIA
DEL
MESSAGGIO
E
FLUENCY
3–4
Il lessico viene
usato spesso in
modo errato.
5
Il lessico è
usato non
sempre in
modo
adeguato.
Ci sono errori
di pronuncia,
che risente
della L1.
L’intonazione
II messaggio
non èè sempre
ancora
non
corretta.
comprensibile,
Molti errori di
pronuncia e di
intonazione,
forte influenza
della L1.
II messaggio è
solo in parte
comprensibile,
II messaggio
si esprime in
si esprime in
non è
modo poco
modo non
comprensibile
appropriato alla
sempre
e si esprime
situazione e
appropriato alla
in modo del
alla funzione.
situazione e
tutto
Frequenti
alla funzione
inappropriato.
pause e
L’esposizione è
ripetizioni.
poco
scorrevole.
Gli errori di
grammatica
impediscono
GRAMMATICA
la
comprensione
.
Gravi e diffusi
errori di
grammatica,
l'espressione è
poco chiara.
Diversi errori di
grammatica
che ostacolano
in modo
diverso la
comprensione.
Non
comprende
niente del
messaggio
trasmesso,
ricorre all'uso
della L1.
Comprende
solo pochi
elementi del
messaggio e
non sa
riorganizzarli
per ottenere
l'informazione
voluta.
Non sempre
comprende le
informazioni
principali del
messaggio e
non sa ancora
interagire
autonomament
e.
Non conosce i
contenuti.
Ha una
conoscenza
scarsa solo di
alcuni
contenuti.
Ha una
conoscenza
parziale dei
contenuti
COMPRENSIO
NE ORALE
Conoscenza
dei contenuti
7–8
9 – 10
Buone scelte
Ottime scelte
Il lessico è
lessicali
lessicali sempre
usato in modo
generalmente
appropriate
sufficientement
appropriate
alla situazione.
e
alla situazione.
Riproduce con
appropriato.
Qualche
correttezza i suoni e
Pronuncia ed
imperfezione
l'intonazione di
intonazione
nella pronuncia
parole e frasi.
accettabili.
e
II messaggio è nell'intonazione
II messaggio è
. con II messaggio è chiaro
comprensibile chiaro pur
in maniera
qualche
ed efficace e si
globale, si
imperfezione e
esprime in modo
esprime in
si esprime in
appropriato alla
modo
modo
situazione e alla
sufficientement
abbastanza
funzione.
e appropriato appropriato alla Si esprime in modo
alla situazione
situazione e
scorrevole, senza
e alla funzione
alla funzione.
esitazioni né
L’esposizione è
Abbastanza
ripetizioni.
sufficientement
scorrevole.
e scorrevole.
Pochi errori di
Alcuni errori di
grammatica
grammatica
Rari errori di
che non
che talvolta
grammatica, che
ostacola la
ancora
riconosce e
comprensione
ostacolano
corregge.
e si auto
la
corregge.
comprensione.
Comprende il
messaggio
Comprende la
Comprende il
totalmente anche nei
parte
messaggio e
dettagli,
essenziale del risponde a tono
interagisce
messaggio e
rielaborandolo
spigliatamente con
cerca di
in modo anche
l'interlocutore in
interagire.
personale
modo autonomo e
creativo
6
Ha una
conoscenza
adeguata dei
contenuti
Buona
conoscenza dei
contenuti.
Ottima conoscenza
dei contenuti con
approfondimenti.
27
ISTITUTO D'ISTRUZIONE SECONDARIA "L. LUZZATTI" - Valdagno (Vi)
Commissione
- Classe 5 - Indirizzo
Scheda di valutazione della TERZA PROVA degli esami di Stato
Data
Cl.:
Inglese
Candidata/o
ESPOSIZIONE
struttura le sue
risposte e utilizza il
linguaggio e/o i
simboli matematici in
modo:
completo, preciso e
approfondito
5
adeguato e chiaro
4
essenziale e semplice
3
limitato e impreciso
2
lacunoso e confuso
1
frammentario e gravemente
scorretto o risposta assente
5
completo e rigoroso
4
adeguato e chiaro
3
semplice ed essenziale e/o
con qualche imprecisione
2
lacunoso e impreciso
1
confuso e gravemente
scorretto
0
risposta assente
4
corretto, organico ed efficace;
lessico rigoroso
3
semplice, con qualche errore;
lessico sostanzialmente
corretto
2
approssimativo, con errori
diffusi; lessico incerto
1
confuso, con gravi e ricorrenti
errori; lessico gravemente
scorretto
0
risposta assente
Punteggi quesiti in 15esimi:
quesito3
COMPETENZE
utilizza e rielabora le
conoscenze per
affrontare i quesiti
proposti in modo:
6
quesito2
CONOSCENZE
rivela un
apprendimento degli
argomenti proposti
e/o dei procedimenti
risolutivi e delle leggi
scientifiche:
DESCRITTORI
quesito1
INDICATORI
Punti
5
0
0
0
0
Punteggio della prova in 15esimi:
0
0
0
Il prof.
Lupo Gerardo
28
RELAZIONE FINALE - ANNO SCOLASTICO 2014-2015 – CLASSE 5 A AFM
DOCENTE: prof. Cariolato Ottorino
DISCIPLINA INSEGNATA: matematica
VALUTAZIONE GLOBALE DELLA CLASSE E OBIETTIVI CONSEGUITI:
La classe 5^ A AFM è composta di 17 allievi, 15 femmine e 2 maschi. Conosco praticamente tutta la classe
fin dal primo anno e l’ho quindi seguita per l’intero quinquennio. E’ noto che la matematica è spesso la
disciplina nella quale maggiori sono le difficoltà d’apprendimento; in questa classe, pur con diversi tempi e
modalità, nel complesso si è lavorato bene sia negli anni precedenti, sia nell’ultimo anno. La presenza di
allievi scolasticamente motivati e la maturità mostrata da quasi tutti hanno permesso lo svolgimento di lezioni
costruttive svolte in un clima complessivamente sereno ma piuttosto apatico. Al termine del primo trimestre,
quattro allievi presentavano il debito nella disciplina, due l’hanno colmato. Alla data di stesura del presente
documento, solo tre allievi si distinguono per capacità nell’apprendere i concetti proposti e nel saperli
applicare a casi concreti anche se semplici con risultati di profitto ottimi o quasi ottimi. Quattro allievi hanno
una buona preparazione pur se prevalentemente di tipo scolastico con risultati di profitto mediamente
discreti, in qualche caso anche buoni. Sei allievi presentano una preparazione non sempre costante ma
complessivamente sufficiente. Quattro sono, infine, gli allievi che non presentano una preparazione solida e
sicura soprattutto a causa di un impegno alterno e/o di poca propensione per la disciplina. Attenzione
particolare va fatta con almeno cinque allievi che la timidezza e l’emotività può rendere particolarmente
fragili. L’analisi dell’esito della simulazione di terza prova svolta in febbraio conferma sostanzialmente i
giudizi precedentemente espressi con complessivamente sei insufficienze, anche gravi; la simulazione
svolta nel mese di aprile ha dato risultati migliori con solo una insufficienza. Agli allievi manca in generale la
capacità di esporre i contenuti, pur noti, della disciplina in modo sintetico ed utilizzando il linguaggio
specifico. E’ questo un obiettivo che non è stato ancora raggiunto benché si sia tentato in tutti i modi di
realizzarlo (si vedano ad es. le modalità con cui sono state assegnate le prove scritte nel corso dell’anno e
spesso anche nei precedenti anni scolastici); evidentemente, in occasione delle prove scritte ed in
particolare delle simulazioni e quindi di tempi ristretti e con la presenza di altre discipline le domande non
sono adeguatamente gestite dagli allievi. Lo svolgimento delle lezioni è stato, purtroppo, visti i tempi ristretti
per un programma di evidente vastità, in prevalenza di tipo frontale ma sempre con il coinvolgimento
costante della classe affrontando le problematiche proposte con numerose esercitazioni pratiche svolte con
la collaborazione di tutti (in ciò sono stato anche facilitato dal ridotto numero di allievi). Complessivamente
discreti sono i risultati dei tradizionali “ esercizi” nei quali si osserva un accettabile ma un po’ discontinuo
profitto domestico e una buona capacità complessiva nell’applicazione delle regole e dei concetti studiati.
Riassumendo, è nel complesso buona la propensione all’esecuzione ripetitiva dell’esercizio pratico mentre
non sempre è sufficiente la competenza sia di costruire un’argomentazione organica su un tema generale,
sia la capacità di personalizzare il percorso scolastico con l’inserimento e l’integrazione di contenuti derivanti
da tematiche propedeutiche e non o da altre discipline, nel contesto di un’esposizione scritta e/o orale.
Come sempre ci si scontra con oggettivi limiti di tempo che non permettono di raggiungere sia le
conoscenze, sia le competenze nel modo desiderato.
Il programma previsto è stato svolto in modo quasi completo e sufficientemente approfondito pur con
l’adozione di una metodologia sostanzialmente frontale a causa, come già detto, di considerevoli limiti di
tempo. Alla data della stesura del presente documento (primi giorni di maggio), non sono stati affrontati i
seguenti contenuti previsti nel piano di lavoro: la correlazione e la regressione lineari e la probabilità di eventi
complessi; è stata inoltre svolto solo in modo parziale e superficiale i contenuti relativi alla statistica
inferenziale.
In relazione alla programmazione curricolare, secondo le linee guida del secondo biennio e delle classi
quinte, sono stati conseguiti i seguenti obiettivi con la premessa di seguito indicata.
Premessa:
la realizzazione degli obiettivi non è stata generalmente uniforme per l’intera classe. Gli obiettivi che
seguono sono stati raggiunti complessivamente ad un livello sufficiente, a volte discreto o buono, in qualche
caso anche ottimo. Quattro alunni sono apparsi in difficoltà e non sempre hanno raggiunto i livelli minimi
previsti in modo sufficientemente consolidato.
CONOSCENZE
Saper definire gli oggetti matematici utilizzati; saper esporre algoritmi risolutivi; saper enunciare qualche
teorema che esprime proprietà matematiche; saper descrivere leggi economiche espresse da funzioni
matematiche.
COMPETENZE
Saper costruire e leggere grafici di funzioni; saper descrivere funzioni matematiche di problemi economici;
saper interpretare economicamente risultati di regole e procedimenti matematici; saper risolvere problemi di
29
minimo e di massimo di funzioni di una e due variabili; saper elaborare informazioni in campo finanziario, ed
economico; saper risolvere semplici modelli di decisione con metodi, in generale, elementari; saper
documentare adeguatamente il proprio lavoro.
ABILITA’
Individuare ed organizzare le informazioni contenute in un testo; riconoscere le relazioni tra i dati di un testo
(problema); saper costruire semplici modelli matematici esemplificativi delle diverse realtà sia economiche
sia aziendali; individuare i procedimenti risolutivi di un problema; utilizzare adeguatamente il linguaggio
specifico della disciplina per comunicare contenuti e concetti in modo chiaro, corretto ed efficace.
1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
n.b. Di seguito si elencano i contenuti svolti nel corso dell’anno e il tempo di massima impiegato per lo
svolgimento degli stessi, comprese le verifiche che però in certi casi riguardano anche più di un contenuto.
- U.D.A. – Funzioni di più variabili con applicazioni economiche.
Contenuti: soluzione approssimata di equazioni, metodo di bisezione; fasci di rette (propri e impropri); fasci
di parabole e fasci di circonferenze concentriche e non. Disequazioni lineari in due variabili; disequazioni non
lineari (parabole con asse parallelo all’asse y e circonferenze) in due variabili; sistemi di disequazioni lineari
e non lineari (caso d’intersezione retta-parabola e retta-circonferenza).
Testo: cap. 18, par. 2 (parziale); cap. 19, par. 1.
Contenuti: definizione di funzione reale di due variabili. Funzione lineare di due variabili reali: il piano nello
spazio, piani paralleli ai piani coordinati. Dominio di una funzione in due variabili (casi in cui si utilizzano
rette, parabole con asse parallelo all’asse y e circonferenze), rappresentazione mediante linee di livello (e di
sezione) con rette, parabole e circonferenze. Le funzioni di due variabili e l’analisi matematica: cenni sul
concetto di limite, derivate parziali prime: definizione e calcolo (prevalentemente funzioni polinomiali intere e
fratte ma anche qualche esponenziale e logaritmica). Piano tangente. Derivate parziali successive: calcolo
con particolare riferimento a funzioni polinomiali intere e fratte, teorema di Schwarz. Massimi e minimi relativi
ed assoluti di una funzione di due variabili: definizioni e teorema di Weierstrass. Ricerca dei massimi e dei
minimi liberi mediante le linee di livello e con le derivate (nel caso di sistemi di tipo polinomiale e fino al
secondo grado). Calcolo dei massimi e dei minimi liberi con le linee di livello e con le derivate: punti critici
con sistemi di tipo polinomiale fino al 2° grado; calcolo dell’hessiano e relativo teorema. Calcolo dei massimi
e minimi vincolati da equazioni con il metodo della sostituzione. Massimi e minimi vincolati con il metodo dei
moltiplicatori di Lagrange. Applicazioni all’economia: elasticità delle funzioni.
Testo: cap. 19, par. 2, 3, 4, 5 (parziale).
Periodo: settembre, ottobre, novembre 2014, maggio 2015.
Ore: 23.
- U.D.A. - Ricerca operativa: problemi di scelta in condizioni di certezza e con effetti immediati, nel
continuo e nel discreto, analisi del break-even e il problema delle scorte.
Contenuti: la ricerca operativa e le sue fasi. Classificazione dei problemi di scelta e costruzione del modello
matematico. Problemi di scelta in condizioni di certezza con effetti immediati nel continuo con f.o. in una
variabile d’azione; break-even point anche con funzioni non lineari; l’analisi matematica applicata alla
soluzione di problemi in una sola variabile d’azione: problemi di massimo e di minimo; calcolo del massimo
profitto; problemi di scelta con funzioni definite a tratti; il problema delle scorte (costi di magazzino) con e
senza sconti di quantità. Problemi di scelta in condizioni di certezza con effetti immediati nel discreto: dati
poco numerosi e dati numerosi; scelta fra più alternative (sia con un unico risultato per ogni alternativa, sia
con alternative che sono funzioni di una variabile).
Testo: cap. 20, par. 1, 2, 3 (no analisi marginale), 4, 5.
Periodo: novembre, dicembre 2014, gennaio, maggio 2015.
Ore: 24.
- U.D.A. – Ricerca operativa: problemi di scelta in condizioni d’incertezza e problemi di scelta con
effetti differiti.
Contenuti: variabili casuali, valor medio e deviazione standard; criteri di scelta in condizioni d’incertezza,
criterio del valor medio; il criterio del pessimista (o del maxi-min o mini-max). Riepilogo di matematica
finanziaria: capitalizzazione e sconto; rendite, calcolo del tasso nei problemi di rendita; criteri per la scelta
nel caso di effetti differiti: preferenza assoluta, criterio dell’attualizzazione, criterio del tasso effettivo
d’impiego. Investimenti finanziari: criterio dell’attualizzazione, criterio del tasso effettivo d’impiego;
investimenti industriali: criterio dell’attualizzazione e del tasso effettivo d’impiego; impianti con uguale durata
e impianti con diversa durata; scelta fra mutuo e leasing.
Testo: cap. 21, par. 1, 2 (parziale), 4. Cap. 22, par. 1, 2 (parziale), 3.
Periodo: febbraio, marzo 2015.
Ore: 12.
30
- U.D.A. – Ricerca operativa: programmazione lineare.
Contenuti: rappresentazione di una funzione lineare di due variabili: rette di livello; disequazioni lineari e
sistemi di disequazioni lineari in due variabili. Forma generale di un problema di programmazione lineare;
soluzione grafica di un problema di P.L. in due variabili nel caso di vincoli espressi sotto forma di
disequazioni, cenni ai problemi di programmazione lineare con più di due variabili riconducibili a due.
Applicazioni della P.L. a casi pratici con costruzione del modello economico dai dati di un problema e relativa
soluzione con il metodo grafico.
Testo: cap. 23, par. 1, 2, 3 (cenni).
Periodo: marzo 2015.
Ore: 3.
- U.D.A. - Interpolazione statistica – metodo dei minimi quadrati applicato all’interpolazione lineare.
Cenni di inferenza statistica.
Contenuti: diagramma a dispersione; interpolazione, perequazione ed extrapolazione. Il criterio dei minimi
quadrati: determinazione della retta dei minimi quadrati con il metodo del “baricentro”. Popolazione e
campione statistici; calcolo dei parametri della popolazione e del campione; distribuzione della v.c. media
campionaria.
Testo: vol. 4, cap. 15, par. 1, 2 (parziale). Vol. 5, cap. 25, par. 1, 2, 3, 6 (parziale).
Periodo: aprile 2015.
Ore: 6.
Verifiche (scritte e orali): ore n. 19 (già incluse nelle precedenti).
Attività extra-curricolari: ore n. 6.
Attività collegate all’esame di Stato e approfondimenti: non in orario curricolare.
Argomenti che si prevede di svolgere nel periodo successivo alla approvazione del Documento:
ripasso dei contenuti indicati in precedenza.
Ore effettivamente svolte fino al 6 maggio 2015 (stesura dell’allegato A): n. 81.
Lo svolgimento di ciascun contenuto non è stato fatto sempre in ore consecutive, sia per le caratteristiche
della disciplina nel quinto anno, sia per poter svolgere qualche contenuto in comune con economia
aziendale, sia, infine, per scelta didattica.
2. METODOLOGIE
I contenuti esposti sono stati realizzati prevalentemente mediante lezione frontale cercando comunque di
coinvolgere attivamente la classe; tale coinvolgimento è stato realizzato prevalentemente mediante la
tecnica del problem solving; si può pertanto dire che si sono svolte in prevalenza lezioni partecipate.
Generalmente, la metodologia seguita è stata caratterizzata dalla seguente sequenza: - presentazione di un
problema di carattere applicativo; - eventuale ricerca della soluzione in modo intuitivo; - individuazione di una
metodologia generalizzata; - trattazione teorica e sistematizzata degli strumenti algoritmici e di calcolo; trattazione formalizzata della matematica applicata. Porre il problema ed ottenere “insieme” la soluzione, se
da un lato costituisce una didattica che, oltre ad essere stimolante, realizza alcuni obiettivi importanti:
imparare a lavorare in gruppo (in questo caso il gruppo classe che non è particolarmente numeroso);
approfondire le proprie capacità rivolte alla ricerca di un metodo per affrontare i problemi; ampliare le
applicazioni del metodo deduttivo; confrontarsi con gli altri; ecc.; dall’altra, limita lo sviluppo delle capacità di
esporre in modo ampio e organizzato i contenuti studiati nonostante le ovvie sistemazioni fatte durante e alla
fine di ciascun contenuto. Verificato che la classe presentava difficoltà riguardo all’esposizione, come sopra
evidenziato, si è cercato di sviluppare quest’ultimo aspetto richiedendo nei colloqui orali esposizioni
sufficientemente ampie ed articolate. Non si nasconde però che per più alunni permangono limiti sulle
competenze espositive sia scritte sia orali. Per tutti i contenuti si è provveduto ad effettuare attività di
recupero, di sostegno e di rinforzo svolgendo esercitazioni guidate con il gruppo classe (cosa possibile
essendo il numero di allievi particolarmente limitato) e scaricando nella “didattica” del registro di classe tutte
le prove effettuate, complete delle soluzioni attese e delle griglie di valutazione. Al termine del primo
trimestre, come deliberato dal Collegio dei Docenti si è effettuato un breve recupero (una settimana – 4 ore)
prima dell’effettuazione della prova di recupero.
Un contenuto, l’analisi del break-even, è stato svolto in comune con economia aziendale con lezioni
separate nelle due discipline ma con lo svolgimento di una prova unica per entrambe le materie; si veda al
riguardo l’allegato B; gli altri contenuti hanno interessato la sola matematica anche se, quando possibile, si è
provveduto a fare opportuni collegamenti (ad es. nei problemi di mutuo e leasing).
In laboratorio si sono realizzate, con l’intera classe: due esercitazioni sullo studio delle funzioni di due
variabili con Derive; un’esercitazione applicativa di ricerca operativa con Derive; un’esercitazione
sull’interpolazione statistica (linea di tendenza ) con excel.
3. MEZZI E MATERIALI DIDATTICI
Testi in adozione: Massimo Bergamini, Anna Trifone, Graziella Barozzi ; Matematica.rosso. Vol. 4 e 5.
Zanichelli.Laboratorio con software dedicato
31
4. CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
Nel corso dell’anno si sono fatte, oltre ad un congruo numero di colloqui orali, n. 7 prove scritte; di queste, 2
sono simulazioni di terza prova, una è una verifica in comune con economia aziendale. Tutte le prove scritte
sono allegate alla presente relazione con indicati gli obiettivi verificati e i criteri di valutazione (entrambi
comunicati anche agli allievi).
Le prove sono state:
n. 1 prova scritta (tipologia: B ) sulle funzioni di due variabili.
n. 1 prova scritta sulle applicazioni delle funzioni di due variabili.
n. 1 prova scritta sulle applicazioni della ricerca operativa.
n. 1 simulazione di terza prova (tipologia: B) su Ricerca operativa: analisi delle scorte e problemi di
scelta con effetti differiti.
n. 1 prova scritta sulla r.o., analisi del break-even, prova comune con economia aziendale (v. allegato B).
n. 1 prova di recupero del debito del 1° trimestre assegnata agli alunni con debito e diversa per gruppi di
allievi.
n. 1 simulazione di terza prova su Ricerca operativa e interpolazione lineare .
Le prove orali sono state sia di tipo tradizionale (teoria - problemi), sia di carattere espositivo-descrittivo; in
quest’ultime si è cercato di lasciare libertà all’allievo di esporre le sue conoscenze e le sue considerazioni.
Per la valutazione si richiama quanto deliberato in sede di riunione per dipartimento:
si stabilisce che la soglia della sufficienza, voto 6, si basa sul raggiungimento degli obiettivi minimi per ogni
classe fissati in precedenza e che si esplicitano in termini di:
- CONOSCENZE: complete ma non approfondite, esposizione semplice ma corretta;
-
COMPETENZE: applicazione autonoma e corretta delle conoscenze minime;
ABILITA’: di cogliere il significato, esatta interpretazione di semplici informazioni, analisi corrette,
gestione di semplici situazioni nuove.
a) Prove scritte: ogni docente adotta una griglia di misurazione specifica, relativa alla prova, agli obiettivi che
intende misurare, agli obiettivi minimi indicati in precedenza e al tipo di prova (quesiti ed esercizi applicativi,
solo quesiti, solo esercizi applicativi, ecc.) privilegiando, dettagliando e/o eliminando l’uno o l’altro degli
indicatori ed adeguando il relativo punteggio.
Come esemplificazione generale, il dipartimento propone la seguente griglia:
Indicatori
Descrittori
Punteggio
Nulla
0,25
Comprensione dei quesiti e/o
Parziale
0,50
degli esercizi, coerenza della
Insufficiente
1
Sufficiente
2
risposta e/o del procedimento
risolutivo
Discreta
2,5
Buona
3
Nulla
0,25
Frammentaria
0,50
Confusa
1
Conoscenza dei contenuti
Insufficiente
1,5
Sufficiente
2
Discreta
2,5
Buona
3
Nulla/scarsa
0,25
Chiarezza, correttezza espositiva
Insufficiente
0,50
e padronanza del linguaggio
Sufficiente
1
specifico della disciplina
Adeguata
2
Nulla/scarsa
0,25
Capacità di sintesi e/o
Parziale/insufficiente
0,50
Sufficiente
1
rielaborazione e padronanza delle
relative procedure
Discreta
1,50
Buona
2
Totale/Voto
………
-
Dalla griglia emerge un voto complessivo dall’ 1 al 10; il voto 6 corrisponde alla soglia della sufficienza. I
decimali si arrotonderanno per difetto e/o eccesso secondo le usuali regole matematiche o diversamente
secondo le scelte, comunque esplicitate agli allievi, dal docente.
b) Prove orali si propone la seguente tabella che offre una traccia di massima da utilizzare direttamente o in
base alla quale ogni docente, nella sua autonomia, può costruire una griglia più o meno dettagliata. Anche il
32
punteggio massimo attribuito ad ogni indicatore può essere adeguato sia al tipo di interrogazione (solo orale,
orale e applicazioni, ecc.) sia ai contenuti della stessa.
Indicatori
Conoscenze
Competenze
Capacità
Descrittori
1. aderenza al quesito
proposto.
2. conoscenza degli
argomenti.
1. esposizione dei
contenuti.
2. organizzazione dei
contenuti.
3. applicazione dei
contenuti.
1. rielaborazione dei
contenuti.
2. capacità di cogliere nessi
e di esprimere giudizi
personali
Punteggio
massimo
Punteggio
assegnato
4
4
2
Voto
La valutazione finale tiene conto delle valutazioni conseguite nelle varie prove di verifica, delle capacità di
recupero evidenziate dallo studente, dell’ impegno e della partecipazione profusi nell’attività scolastica.
Nella seguente griglia si elencano gli elementi che concorrono alla valutazione finale e si attribuisce a
ciascun indicatore un peso. In ogni caso il singolo docente è libero di modificare il peso attribuito a ciascun
indicatore considerando la realtà della classe in cui si trova ad operare.
Indicatore
Valutazioni conseguite nelle singole prove:
- Acquisizione delle conoscenze e grado di
apprendimento
30%
- Applicazione delle conoscenze
25%
- Rielaborazione critica delle conoscenze ed abilità
espressive
15%
Impegno e partecipazione (quantità e qualità degli
elaborati, lavoro domestico, ecc.)
Capacità di recupero evidenziate dallo studente
Peso
70%
15%
15%
Ovviamente, quanto sopra si riferisce alla valutazione in decimi nel corso ed al termine dell’anno scolastico.
Di seguito, la descrizione analitica dei precedenti indicatori:
Griglia di valutazione finale: descrizione analitica degli indicatori
Acquisizione
Applicazione
Rielaborazione ed
Impegno e
delle
delle
abilità espressive
partecipazione
conoscenze e
conoscenze
grado di
apprendiment
o
Ha una
Commette molti Si esprime in modo L’impegno e la
conoscenza
gravi errori
confuso e con un
partecipazione
scarsa o nulla
nell’esecuzione linguaggio
sono assenti.
dei contenuti.
di compiti
impreciso e
semplici.
scorretto; non
comprende
semplici richieste e
formula risposte
non pertinenti.
Capacità di
recupero
Vot
o
Non ha
evidenziato
alcuna capacità
né proposito di
recupero
1-3
33
Commette
errori diffusi, a
volte molto
gravi,
nell’esecuzione
di procedure di
base.
Usa una
terminologia
scorretta e
comunica
informazioni non
coerenti alle
richieste.
L’impegno è
molto discontinuo
e partecipa
raramente
all’attività
didattica anche
se coinvolto/a
direttamente.
Conosce in
modo
superficiale i
contenuti di
base.
Commette
errori diffusi,
anche se non
gravi,
nell’esecuzione
di compiti
semplici.
Usa un linguaggio
impreciso e non
sempre risponde
coerentemente alle
richieste.
Conosce
correttamente i
contenuti di
base.
Applica
correttamente
le procedure di
base.
Usa un linguaggio
sostanzialmente
corretto ma limitato
e riporta
mnemonicamente
le informazioni.
Conosce
correttamente i
contenuti di
base ed
effettua
qualche
approfondimen
to.
Conosce
correttamente
e in modo
approfondito i
contenuti.
Applica
correttamente
le procedure di
base, ma
svolge compiti
complessi
commettendo
errori.
Commette
errori
occasionali
nell’applicazion
e di procedure
complesse.
Usa un linguaggio
corretto e rielabora
informazioni
complesse solo se
guidato/a.
L’impegno è
discontinuo; non
partecipa
spontaneamente
all’attività
didattica, ma solo
se coinvolto
direttamente.
L’impegno è nel
complesso
costante; la
partecipazione
all’attività
didattica è
occasionale.
S’impegna
costantemente e
dimostra
attenzione ed
interesse.
Conosce in
modo
completo e
approfondito i
contenuti.
Applica senza
errori
procedure
complesse in
contesti nuovi.
Ha
conoscenze
frammentarie e
superficiali.
Usa un linguaggio
corretto e fluido;
elabora in modo
autonomo e
personale le
informazioni
effettuando
collegamenti.
Usa un linguaggio
corretto e fluido;
organizza
rapidamente e in
modo autonomo le
informazioni
effettuando
collegamenti.
Solo se guidato
costantemente
corregge
qualche errore,
ma nel
complesso
ripete gravi
errori nelle
procedure di
base.
Riconosce gli
errori se
guidato/a, ma li
ripete.
Riconosce gli
errori se
guidato/a e li
corregge.
Riconosce e
corregge gli
errori
autonomament
e.
E’ costante
nell’impegno;
dimostra
attenzione ed
interesse ed
interviene in
modo pertinente.
Riconosce e
corregge gli
errori
autonomament
e.
E’ assiduo/a
nell’impegno;
dimostra
attenzione ed
interesse,
interviene
sempre in modo
pertinente e
partecipa
costruttivamente.
E’ in grado di
apprendere
alcuni contenuti
senza la guida
del docente.
4
5
6
7
8
9-10
Il livello di sufficienza è il voto 6.
34
CONOSCENZE
rivela un
apprendimento
degli argomenti
proposti e/o dei
procedimenti
risolutivi e delle
leggi scientifiche
ABILITA’
utilizza e rielabora
le conoscenze per
affrontare i quesiti
proposti in modo:
6
5
4
3
2
1
5
4
3
2
1
0
4
ESPOSIZIONE
struttura le sue
risposte e utilizza il
linguaggio e/o i
simboli matematici
in modo:
3
2
1
0
quesito3
quesito 2
quesito 1
quesito 3
quesito 2
quesito 1
quesito 3
quesito 2
DESCRITTORI
quesito 1
INDICATORI
Discipline
quesito 3
Candidata/o
quesito 2
Cl.:
quesito 1
Data
Punti
La griglia, stabilita in sede di Dipartimento, utilizzata per le simulazioni di terza prova e anche, generalmente,
per i compiti scritti è la seguente:
ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE "L. LUZZATTI" - VALDAGNO - sede ITE
Classe 5 A - A.F.M.
Griglia di valutazione della simulazione di terza prova - a.s. 2014-15
tipologia B
completo, preciso e
approfondito
adeguato e chiaro
essenziale e semplice e/o con
qualche imprecisione non
grave
limitato e/o impreciso
parziale e/o lacunoso e confuso
frammentario e gravemente
scorretto o risposta assente
completo e rigoroso
adeguato e chiaro
semplice ed essenziale e/o
con qualche imprecisione
lacunoso e/o impreciso
parziale e/o confuso e
gravemente scorretto
risposta assente
corretto, organico ed efficace,
lessico rigoroso
semplice e/o con qualche
errore; lessico
sostanzialmente corretto
approssimativo, con errori
diffusi; lessico incerto
confuso, con gravi e ricorrenti
errori e/o utilizzando un lessico
gravemente scorretto
risposta assente
PUNTEGGI QUESITI IN 15ESIMI:
PUNTEGGIO DELLA PROVA IN QUINDICESIMI:
prof.
prof.
Il Presidente
prof.
prof.
prof.
prof.
prof.
Punteggio della prova in quindicesimi: media aritmetica dei punteggi dei quesiti (con arrotondamento
secondo le usuali regole matematiche: per difetto se la prima cifra decimale è minore di 5, per eccesso se
maggiore o uguale a 5). La sufficienza, 10/15, corrisponde ad una prova nella quale la conoscenza degli
apprendimenti e/o dei procedimenti risolutivi è, nel complesso, essenziale e semplice e/o con qualche
imprecisione non grave (4/15); l’abilità risulta essere, complessivamente, semplice ed essenziale e/o con
35
qualche imprecisione (3/15); l’esposizione è, complessivamente, semplice e/o con qualche errore; lessico
sostanzialmente corretto (3/15).
A disposizione della commissione sono, depositate con la presente relazione, tutte le prove scritte effettuate
alla data odierna e le eventuali prove successive alla stesura della presente relazione.
Valdagno, lì 6 maggio 2015
L’insegnante
prof. Cariolato Ottorino
36
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “L.LUZZATTI” VALDAGNO
RELAZIONE FINALE
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
DOCENTE :Prof. Carlotta Fornaciari
DISCIPLINA : diritto pubblico
CLASSE: 5A AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING
VALUTAZIONE GLOBALE DELLA CLASSE
La classe risulta composta da 17 alunni (15 femmine e 2 maschi).
Complessivamente si può dire che non tutti gli studenti hanno ottenuto risultati
completamente
soddisfacenti, limitando la propria partecipazione ai contenuti di loro interesse. Alcuni , anche se in numero
esiguo, si sono anche prodigati costantemente e si sono applicati con determinazione e volontà di
migliorare, ottenendo buoni, a volte anche ottimi risultati. Tuttavia, per la maggior parte degli alunni si è
evidenziata la difficoltà ad organizzare il discorso e la produzione orale è talvolta linguisticamente poco
efficace. Alcuni discenti risultano poco concentrati o passivi durante le spiegazioni, e non effettuano lo studio
sistematico necessario all’assimilazione dei contenuti, con l’adeguato approfondimento delle tematiche e
l’apporto di letture personali arricchenti. Ne consegue uno studio mnemonico e finalizzato esclusivamente
alla valutazione, con diffuse difficoltà nell’utilizzo appropriato delle strutture linguistiche e dei linguaggi
specifici, nonché di rielaborazione critica autonoma.
I risultati buoni o sufficienti sono stati ottenuti soprattutto nelle prove che richiedono agli studenti di misurarsi
in contesti noti, mentre si è evidenziata poca autonomia nell‟ affrontare situazioni nuove o che non sono
state trattate in modo esplicito durante le lezioni. E' talvolta anche mancato l'interesse agli argomenti di
attualità che lo studio di questa disciplina inevitabilmente comporta, nonostante le continue sollecitazioni in
tal senso da parte della docente. Alla luce dei risultati finora ottenuti, si possono individuare tre gruppi di
alunni. Un piccolo gruppo con un livello di conoscenze buono, in un paio di casi ottimo, in grado di
rielaborare i contenuti in modo autonomo e operare collegamenti interdisciplinari. Un gruppo con un livello di
conoscenze discreto, ma poco autonomo nella rielaborazione. Infine, un gruppo che ha raggiunto una
preparazione complessivamente sufficiente, ma con conoscenze incomplete in alcuni argomenti a causa di
uno studio eccessivamente memonico e di uno scarso interesse.
Nell’ambito del progetto CLIL, sono state effettuate una decina di ore, durante le quali sono stati affrontati in
lingua inglese i temi riguardanti gli organi costituzionali. Inoltre agli alunni è stata proposta una conferenza in
lingua inglese su tematiche economiche.
OBIETTIVI CONSEGUITI
CONOSCENZE
Alla luce delle Linee-guida del MIUR, che hanno richiesto ai docenti una nuova risistemazione organica dei
contenuti, gli alunni hanno complessivamente acquisito una conoscenza non sempre completa ed
esauriente degli argomenti trattati. Per un gruppo più numeroso, le conoscenze sono solo in parte
approfondite e spesso mnemoniche, mentre, per un altro gruppo gli argomenti sono anche talvolta
autonomamente approfonditi .Gli alunni, sia pure a diversi livelli, sanno individuare gli elementi costitutivi
dello Stato, individuano le differenze tra le varie forme di Stato e di governo; conoscono lo "status" di
cittadino e di straniero e i relativi diritti e doveri e conoscono, al riguardo, i principi fondamentali della
Costituzione e il funzionamento degli organi costituzionali.
Dell'Unione Europea sanno evidenziare le tappe del processo di integrazione, gli organi e le rispettive
competenze, gli strumenti legislativi attraverso i quali l'Unione legifera con efficacia all'interno dei singoli Stati
membri.
Conoscono, altresì, il significato dell'attività amministrativa e la funzione esercitata dalla Pubblica
Amministrazione e i principi fondamentali dell'attività giurisdizionale.
COMPETENZE-ABILITA'
Gli alunni, sia pure con diversi livelli di abilità in relazione alla capacità individuali, sono in grado di:
37
riconoscere, spiegare e utilizzare i termini fondamentali del linguaggio giuridico, confrontare gli elementi che
caratterizzano le varie forme di governo di alcuni paesi europei ed extraeuropei, analizzare l'evoluzione dello
Stato italiano, collegandone le vicende storiche con i relativi mutamenti istituzionali, inquadrare la funzione
degli enti locali nell'ambito del decentramento amministrativo, cogliendo le conseguenze del principio
costituzionale del decentramento.
In merito agli organi costituzionali sanno distinguere la composizione, il ruolo e il funzionamento.
La maggior parte degli studenti si esprime con lessico giuridico non sempre adeguato, mentre per alcuni
l'esposizione risulta anche completa e approfondita.
Rispetto ai diversi contenuti, gli allievi, se opportunamente guidati e sia pure a diversi livelli, sono
complessivamente in grado di rielaborare
i contenuti con adeguati percorsi logico-giuridici e con
collegamenti fra i diversi argomenti, talvolta anche a livello interdisciplinare.
1- CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Modulo 1: LO STATO
-
Le caratteristiche dello Stato moderno
Gli elementi costitutivi dello Stato
La Costituzione e il patto costituzionale
Diritti e doveri dei cittadini: artt.1-53 Cost.
Forme di governo: stato presidenziale, stato semi-presidenziale, stato parlamentare
Sistemi: americano, inglese, spagnolo a confronto: cenni.
Periodo: settembre-ottobre
Ore:15
Modulo 2: L’ORGANIZZAZIONE COSTITUZIONALE DELLO STATO ITALIANO
-
Parlamento
Governo
Presidente della Repubblica
Corte Costituzionale
Magistratura
Periodo: novembre-dicembre
Ore: 15
Modulo 3: L'UNIONE EUROPEA
-
Caratteri generali
Organi
Fonti comunitarie
- Periodo: dicembre
- Ore: 8
Modulo 4 : L'ORDINAMENTO INTERNAZIONALE
-
Le relazioni internazionali
Le fonti del diritto internazionale
L'O.N.U.
Periodo: dicembre
Ore: 4
Modulo 5: LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
-
L’attività amministrativa diretta
Gli organi attivi, consultivi e di controllo
L’amministrazione indiretta
38
-
Gli enti territoriali: Regioni e Comuni
Periodo: gennaio-febbraio
Ore:20
Modulo 6: L’ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA
-
Gli atti amministrativi
I provvedimenti amministrativi: caratteri e tipologie
La semplificazione dell’attività amministrativa e il diritto di accesso agli atti amministrativi
L’invalidità degli atti amministrativi: nullità e annullabilità
I rimedi contro gli atti amministrativi invalidi
Periodo: marzo
Ore:15
Modulo 7: LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
-
Ricorsi amministrativi: ricorso gerarchico e ricorso straordinario al Capo dello Stato
Ricorso giurisdizionale
La giustizia amministrativa
Periodo: aprile-maggio
Ore:10
Verifiche: orali, scritte. Ore 20
Attività collegate all’Esame di Stato e approfondimenti: Ore 15
Ore effettivamente svolte fino al 15 maggio 2015 Tot.ore 98
2- METODOLOGIE
La docente ha privilegiato un approccio di tipo problematico alla disciplina al fine di sviluppare negli
allievi la capacità di argomentazione e di rielaborazione personale e critica dei contenuti. Pertanto
l’insegnamento della materia si è avvalso della lezione frontale in misura residuale, utilizzando
prevalentemente la lezione interattiva, accompagnata da riferimenti a situazioni concrete. Sono
inoltre state impiegate di frequente domande- stimolo per introdurre una discussione con la quale
gli allievi sono stati coinvolti in modo diretto e stimolati ad esprimere i propri giudizi motivati. In
riferimento alle tecniche impiegate:particolarmente efficace è risultata la lettura guidata o
autonoma di documenti ( quotidiani, saggi,riviste specializzate,ecc.) per comprendere e
interpretare tematiche di notevole rilevanza storico-giuridica.
Il principale obiettivo didattico-culturale è stato quello di contribuire a formare un atteggiamento criticocostruttivo di fronte alla realtà in tutti i suoi aspetti e favorire capacità di autonomia intellettuale.
Partendo dall'analisi rigorosa dei concetti fondamentali del diritto, si è cercato di fornire agli studenti un
quadro completo dei diversi istituti giuridici sia dal punto di vista di una corretta interpretazione, sia da quello
di una loro concreta applicazione alla realtà sociale.
Nel mese di maggio si svolgerà in classe il lavoro di ripasso dell'intero programma svolto.
3- MATERIALI DIDATTICI
-
M. Capiluppi “La norma e la pratica 3” Tramontana, 2014
Costituzione italiana.
Vari articoli di quotidiani
Mezzi audio-visivi
4- CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
La valutazione degli studenti è stata effettuata sia attraverso numerose prove orali, in forma di colloquio, sia
attraverso prove scritte, simili alla tipologia di terza prova dell'Esame di Stato: "trattazione sintetica di
39
argomenti" e "quesiti a risposta singola". Le verifiche sono state finalizzate ad accertare l'acquisizione dei
temi trattati, sia "in itinere", che al termine del percorso modulare.
Due simulazioni di terza prova, sono stata affrontate, nel secondo pentamestre , con i docenti di inglese,
matematica e spagnolo (tipologia “B” Quesiti a risposta singola”).
Per quanto riguarda la griglia di valutazione finale, si rimanda a quella usata durante l’anno scolastico,
approvata in sede di Dipartimento, e allegata nelle simulazioni di terza prova.
Valdagno, lì 8 maggio 2015
Firma del docente
Carlotta Fornaciari
40
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “L.LUZZATTI” VALDAGNO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/2015
CLASSE 5A^ Amministrazione Finanze e Marketing
DISCIPLINA: economia politica
DOCENTE: Prof. Carlotta Fornaciari
VALUTAZIONE GLOBALE DELLA CLASSE
Valgono le medesime considerazioni espresse in diritto.
OBIETTIVI PREFISSATI E RAGGIUNTI
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE
Gli alunni hanno complessivamente acquisito una conoscenza non sempre completa degli argomenti
trattati. Conoscono sia pure non in modo non sempre esaustivo e comunque non allo stesso livello il ruolo
dello Stato nell'economia, la funzione della spesa pubblica e dei tributi per il perseguimento di obiettivi di
politica economica.
Conoscono i caratteri peculiari della finanza locale: abbastanza approfondite risultano le conoscenze delle
classificazioni dei tributi, delle varie teorie sull'equità dell'imposizione, del bilancio dello Stato.
Conoscono i principi del sistema tributario italiano, i tipi di accertamento e di riscossione dei tributi e alcuni
tipi di imposta.
COMPETENZE-ABILITA'
Gli alunni, sia pure con diversi livelli di abilità in relazione alla capacità individuali, sono in grado di:
individuare i vantaggi e gli svantaggi dell'intervento dello Stato nell'economia; per quanto riguarda il bilancio
dello Stato, illustrano i principi che ne regolano la formazione e la disciplina, la struttura e i vari documenti
giuridico-contabili predisposti dal Governo e approvati dal Parlamento.
In merito ai tributi, gli alunni sanno distinguere i vantaggi e svantaggi dell'imposizione diretta e indiretta,
evidenziano le differenze tra accertamento analitico e sintetico, i vari tipi di autotassazione, autoliquidazione
e riscossione, sanno ricostruire le caratteristiche principali delle imposte dirette e indirette, in ordine ai diversi
tipo di reddito, agli oneri deducibili, alle detrazioni. Sanno individuare le funzioni dei vari tipi di imposta,
riconoscere, spiegare e utilizzare i termini fondamentali del linguaggio economico e fiscale.
Gli alunni, sia pure a diversi livelli, in alcuni casi solo al limite della sufficienza, in altri anche discretamente,
hanno acquisito capacità di analisi critica del ruolo dello Stato in ordine ai diversi strumenti utilizzabili per il
raggiungimento degli obiettivi di politica economica (crescita economica, politica anticongiunturale,
redistribuzione del reddito). Sanno analizzare la necessità del prelievo tributario come fonte di finanziamento
della spesa ma anche come strumento extrafiscale.
Hanno acquisito una accettabile capacità di analisi critica e di confronto tra l'azione dell'Ente Pubblico,
improntata alla necessità del rispetto dei principi costituzionali e di legalità, trasparenza ed imparzialità, uniti
a quelli di efficienza ed efficacia, e quella del Privato, spesso avvantaggiato dalla non obbligatorietà del
rispetto dei suddetti principi.
1-
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Modulo 1: L’ATTIVITA’ ECONOMICA PUBBLICA
-
La presenza del soggetto economico pubblico nel sistema economico
Il ruolo dello Stato e della finanza pubblica
Il sistema liberista e la finanza neutrale
La finanza della riforma sociale e il sistema collettivistico
La crisi del 1929. Finanza congiunturale e finanza funzionale
Le ragioni dell’intervento pubblico nell’attività economica
La correzione dei fallimenti del mercato
41
-
La funzione redistributiva del reddito
Vantaggi e svantaggi dello Stato-imprenditore
La proprietà pubblica
L’impresa pubblica
Il processo di privatizzazione
La politica economica: definizione
La politica fiscale
La politica monetaria
Gli obiettivi della politica economica: stabilità, sviluppo, occupazione, lotta all’inflazione.
periodo: settembre- novembre
Ore: 30
Modulo 2: LA POLITICA DELLA SPESA PUBBLICA
- Il fenomeno della spesa pubblica
- classificazione
- espansione
- problema del controllo della spesa pubblica e effetti negativi di un’eccessiva espansione della spesa
pubblica
-
Le entrate pubbliche
Classificazione
I tributi
Le dimensioni delle entrate pubbliche
Le entrate pubbliche come strumento di politica economica
Le imposte
-
L’obbligazione tributaria
Il presupposto di imposta
Gli elementi dell’imposta
I diversi tipi di imposta
La progressività delle imposte
I principi giuridici delle imposte
I principi di generalità, uniformità dell’imposta
Gli effetti microeconomici delle imposte
L’evasione fiscale
L’elusione fiscale
La traslazione
La rimozione
Periodo: novembre-gennaio
Ore: 25
Modulo 3: PROGRAMMAZIONE DELLE SCELTE PUBBLICHE
IL BILANCIO DELLO STATO
Tipologie di bilancio
I principi del bilancio
Le fasi del processo di bilancio
Le classificazioni del bilancio
I saldi di bilancio
Il controllo sulla gestione
Le teorie di bilancio
Il disavanzo pubblico nella sua evoluzione storica
Il debito pubblico e le politiche europee
La spending review
La politica di bilancio
bilancio preventivo di competenza e di cassa
42
Periodo: febbraio-marzo
Ore: 25
Modulo 4: IL SISTEMA TRIBUTARIO ITALIANO
-
L’evoluzione del sistema tributario italiano dagli anni ’70 ai giorni nostri: cenni generali
L’IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE
Caratteri
La determinazione del reddito imponibile
La determinazione dell’imposta
-
L’IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETA’
-
Caratteri
-
Soggetti passivi e problema della doppia tassazione
-
Determinazione del reddito di impresa: caratteri generali
-
LE IMPOSTE INDIRETTE
-
Le imposte indirette erariali e sugli affari: imposta di registro
-
L’imposta sul valore aggiunto:
-
Soggetti passivi
-
Operazioni IVA
-
Definizione di volume d’affari e le aliquote
-
LE PRINCIPALI IMPOSTE REGIONALI E LOCALI
-
L’IRAP
-
Le addizionali comunali e regionali all’IRPEF
-
L’imposta unica comunale
-
L’OBBLIGO DICHIARATIVO
-
La dichiarazione
-
Il Modello Unico
-
Il controllo sulle dichiarazioni
ACCERTAMENTO E RAPPORTI CON IL FISCO
-
L’attività di accertamento
I diversi tipi di controllo
Tipologie di accertamento
Le sanzioni
I rapporti tra il contribuente e il fisco
La giurisdizione tributaria
Periodo: aprile-maggio
ore 15
43
Attività collegate all’Esame di Stato e approfondimenti: Ore 10
Ore effettivamente svolte fino al 15 maggio 2014 Tot.ore 92
2-
METODOLOGIE
Lo svolgimento del programma di scienza delle finanze è stato problematico e non sempre lineare, in
quanto costantemente soggetto ad aggiustamenti e aggiornamenti normativi e fiscali avvenuti in corso
d'anno.
Di conseguenza, mentre le parti relative all’intervento dello Stato nell’economia e alle imposte in generale,
sono state compiutamente affrontate e approfondite, la parte relativa alle singole imposte e al loro
accertamento ha trovato qualche difficoltà nella compiutezza di svolgimento.
Gli alunni sono comunque state guidati all'utilizzo e alla comprensione del linguaggio specifico della
disciplina. .Durante lo svolgimento dei moduli, ho cercato, laddove possibile, di porre il fenomeno economico
e tributario sempre all'interno di un quadro generale di riferimento, in modo da potere rintracciare
presupposti di causalità, effetto, collegando la disciplina alla realtà sociale ed economica nella quale
viviamo.
Ho utilizzato sia la lezione frontale che quella partecipata in cui le alunne hanno contribuito, in modo a volte
anche costruttivo e propositivo, all'analisi degli argomenti proposti.
Nel mese di maggio si sta svolgendo in classe il lavoro di ripasso dell'intero programma svolto.
3-
MATERIALI DIDATTICI
Crocetti - Cernesi “ Economia pubblica: una questione di scelte” Tramontana 2014
Articoli di quotidiani
Materiali audiovisivi
4-
CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
La valutazione degli studenti è stata effettuata sia attraverso numerose prove orali, in forma di colloquio, sia
attraverso prove scritte, simili alla tipologia di terza prova dell'Esame di Stato: "trattazione sintetica di
argomenti" e "quesiti a risposta singola". Le verifiche sono state finalizzate ad accertare l'acquisizione dei
temi trattati, sia "in itinere", che al termine del percorso modulare.
Per quanto riguarda la griglia di valutazione, si rinvia a quella allegata alle simulazioni di terza prova e
approvata in Dipartimento.
Valdagno, lì 8 maggio 2015
Firma del docente
Carlotta Fornaciari
44
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “L. LUZZATTI” - VALDAGNO
RELAZIONE FINALE - ANNO SCOLASTICO 2014-15 – CLASSE 5 A AFM
DOCENTE: Leonardo Cappellazzo
DISCIPLINA : LINGUA SPAGNOLA
VALUTAZIONE GLOBALE DELLA CLASSE E OBIETTIVI CONSEGUITI:
Il livello linguistico raggiunto dalla classe è mediamente basso, sia nelle abilità di produzione che nella
comprensione. La situazione rilevata a settembre evidenziava un impiego di strutture corrispondenti ad un
livello elementare (A2) o intermedio (B1) nella produzione scritta, per cui si è cercato di intervenire nel
rinforzo delle abilità di base. Gli studenti risultano consapevoli del basso profilo linguistico e si dicono
interessati ad un miglioramento; tuttavia la partecipazione nel corso dell’anno è stata scarsa. Gli alunni,
salvo poche eccezioni, reagiscono alle proposte didattiche con cortese passività. Persino negli argomenti
che gli studenti hanno scelto di trattare nelle lezioni l’interazione orale è poco frequente e di livello
elementare. Come esempio si citano le ore di lettorato, nelle quali gli alunni hanno preferito le lezioni frontali,
caratterizzate da un ascolto dei contenuti in lingua, invece delle pratiche di interazione orale, in cui si
richiedeva un semplice scambio comunicativo nell’ambito della comunicazione di impresa.
Attraverso i risultati conseguiti e consolidati nel corso dell’anno si riconosce che sono pochi gli alunni con
evidenti capacità critiche e piena autonomia nello studio e nell’approfondimento degli argomenti e che
concludono il loro percorso formativo con una padronanza abbastanza sicura dei contenuti disciplinari; più
numerosi gli studenti che fruiscono di uno studio guidato dei contenuti senza dimostrare la propria capacità
di approfondirli e che sono giunti ad un apprendimento essenziale delle linee generali della disciplina; vi
sono infine pochi studenti che faticano ad assimilare gli argomenti svolti ed hanno conseguito un livello
linguistico elementare.
1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
- Unità didattica: PRESENTAZIONE DI UN’IMPRESA
Contenuti:
- introduzione alla classificazione delle imprese commerciali;
- lavoro con tecniche dell’apprendimento cooperativo di simulazione di un’impresa;
- presentazione di un’impresa e dei suoi prodotti
Periodo:
ottobre/novembre
Ore:
10
- Modulo: LA DEMOCRAZIA SPAGNOLA
Contenuti:
Periodo:
Ore:
- quadro storico
- analisi di alcuni momenti storici della storia recente spagnola: 23F, 11M, 15M
- il Governo in Spagna
novembre/dicembre
15
- Nucleo pluridisciplinare: FORMA DI STATO E FORMA DI GOVERNO ITALIANO E SPAGNOLO A
CONFRONTO
Nucleo pluridisciplinare in lingua spagnola e diritto, i cui contenuti e modalità sono indicati nell’allegato B.
- Approfondimento: PROGETTO DI SCAMBIO VIRTUALE (ETWINNIG)
Obiettivo:
Contenuti:
Periodo:
Ore:
rinforzare la produzione e l’interazione scritta in lingua spagnola
- uso dell’ambiente virtuale eTwinning;
- scrittura di presentazioni personali;
- scrittura e commento sulla situazione meteorologica;
- scrittura su temi di interesse personale.
febbraio/marzo
5
- Progetto: LETTORATO IN LINGUA SPAGNOLA
45
Obiettivi: rinforzare le abilità linguistiche orali, approfondire la conoscenza della cultura ispanoamericana
Contenuti:
- presentazione di alcuni aspetti caratteristici della lingua e cultura ispanoamericana;
- simulazione di una interazione orale in ambito d’impresa
- conversazione su un articolo di giornale (attualità)
Periodo:
marzo/aprile
Ore:
5
- Modulo: DAL PIANTO AL RISO: LA SPAGNA ATTUALE
Contenuti:
Periodo:
Ore:
- la crisi spagnola dal 1998 al 2011
- il País Vasco, l’indipendentismo vasco
- analisi del film “Ocho apellidos vascos” (Spagna, 2014)
- le principali feste locali spagnole: analisi, commento
gennaio/maggio (soprattuto nell’ultimo periodo)
20
Verifiche: orali, scritte Ore n°11
Ore effettivamente svolte dal docente fino al 15 Maggio 2015: Tot. n. ore 78
2. METODOLOGIE: lezione frontale, gruppi di lavoro.
3. MEZZI E MATERIALI DIDATTICI

testo adottato: S. Orozco González, G. Riccobono, De negocios por el mundo, Hoepli

laboratorio linguistico e multimediale

filmati e materiali audiovisivi autentici

dispense e sintesi elaborate dal docente
4. CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
Nel primo periodo sono state effettuate due valutazioni scritte ed una orale, utilizzando le griglie di
valutazione del Dipartimento. Nel secondo periodo sono state svolte fino ad ora tre valutazioni scritte ed una
orale. Due scritti del secondo periodo sono stati presentati nelle simulazioni di terza prova (tipologia B) e
corretti mediante l’uso della griglia allegata.
Si allega Griglia di valutazione finale (vedi allegati programma di inglese).
Valdagno, 6 maggio 2015
Firma del Docente
Leonardo Cappellazzo
46
RELAZIONE FINALE - ANNO SCOLASTICO 2014-15 – CLASSE 5 AFM
DOCENTE: Federica Lovato
DISCIPLINA : I.R.C.
VALUTAZIONE GLOBALE DELLA CLASSE E OBIETTIVI CONSEGUITI:
Buona parte della classe è caratterizzata da alunne particolarmente riservate e poco propense ad una
dinamica didattica orientata al dialogo e al confronto. Per contro tutti gli alunni si sono mostrati
piacevolmente collaborativi e dinamici nella preparazione e allestimento della classe per la festa di carnevale
che nel loro caso ha avuto per tema la creazione della donna.
Alcune alunne/i si sono inoltre distinti durante le lezioni per l’interesse e il grado di coinvolgimento dimostrato
con osservazioni e domande.
Gli obiettivi conseguiti sono:
-
scoprire una concezione etica della vita, del suo rispetto e della sua difesa a livello personale,
ambientale e sociale;
riflettere sulla maturazione della vita di coppia a partire dalla nascita della relazione
(innamoramento) al suo consolidamento secondo diverse modalità (fidanzamento, convivenza e
matrimonio); analizzare quali possono essere i motivi scatenanti le divisioni di coppia.
14. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
1. Introduzione all’etica
Serie di dilemmi con relativo confronto in classe
Periodo: settembre
Ore: 2
2. Modulo “La questione palestinese”
Contenuti: principali tappe della formazione dello stato di Israele (fino al 1948) e considerazioni etiche
Visione del film “Il giardino di limoni”
Periodo: ottobre e marzo
Ore: 5
3. U.d.A. “Etica ambientale”
Contenuti: Prospettive future sulle energie alternative al petrolio
Periodo: novembre
Ore: 2
4. Modulo “La pena di morte”
Contenuti: Dibattito sui pro e contro la pena di morte: lettura e commento dei passi dell’A.T. a favore di
questo istituto; il N.T. e il catechismo della chiesa cattolica. Visione del film “Dead man walking” con
dibattito finale.
Periodo: novembre-gennaio
Ore: 6
5. Lezione “L’Islam e il confronto con le altre religioni”
Contenuti: L’attacco alla sede parigina del giornale satirico Charlie Hebdo; il rapporto tra
Corano e altre religioni.
Periodo: gennaio
Ore: 1
6. Modulo “Matrimonio e famiglia nella visione cristiana
Contenuti: L’amore secondo la ricerca dello psicologo statunitense Robert Sternberg; visione del film
“Fireproof” e dibattito finale.
Verifiche: una verifica scritta di un’ora (secondo pentamestre); monitoraggio continuo dell’interesse
dimostrato con osservazioni e domande di approfondimento e chiarimento.
Argomenti che si prevede di svolgere nel periodo successivo alla approvazione del Documento:
Conclusione modulo matrimonio e famiglia nella visione cristiana
Ore effettivamente svolte dal docente fino al 15 Maggio 2015 ……………....... Tot. n. ore 24
47
2. METODOLOGIE
In prevalenza è stata utilizzata la modalità della lezione dinamica con introduzione e inquadramento di
una questione etica e con domande rivolte ai ragazzi finalizzate allo stimolo nella ricerca delle sfumature
e delle possibili soluzioni ai problemi. In altre lezioni si è invece utilizzata la metodologia dei gruppi di
lavoro con confronto finale generale delle discussioni. Per suscitare interesse e coinvolgimento, spesso
le lezioni hanno preso spunto dalle esperienze degli studenti o da episodi di attualità.
3. MEZZI E MATERIALI DIDATTICI
- Schede di lavoro elaborate dall’insegnante
- Lettura e commento di alcuni passi del libro “Sharon e mia suocera” della scrittrice palestinese Suad
Amiry
- Documentario sull’esperienza di Cuba (“Vivere senza petrolio”)
- Articoli tratti da diverse testate giornalistiche sulla questione di Charlie Hebdo
- Film “Dead man walking”, “Il giardino di limoni” e “Fireproof” in aula magna
4. CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
La valutazione è stata misurata sull’attenzione, sulla partecipazione attiva al dibattito e al confronto e
sulla qualità dell’elaborato scritto del secondo pentamestre.
Si allega Griglia di valutazione finale (la griglia di valutazione stabilita in Dipartimento o modificata e
sperimentata dal docente).
SCARSO : l’alunno non dimostra nessun interesse nei confronti della materia, partecipa alla vita
didattica in modo negativo. Il dialogo educativo è totalmente assente e l’atteggiamento è tale da
impedire il normale svolgimento delle lezioni.
INSUFFICIENTE: l’alunno dimostra uno scarso interesse nei confronti della materia, non partecipa
all’ attività didattica e non si applica nello svolgimento del lavoro richiesto.
SUFFICIENTE: l’alunno dimostra un sufficiente interesse nei confronti degli argomenti proposti,
partecipa abbastanza attivamente all’attività didattica ed è disponibile al dialogo educativo solo se
sollecitato e interpellato.
BUONO: l’alunno dimostra un interesse costante nei confronti degli argomenti proposti, è
responsabile nei riguardi del lavoro affidatogli, partecipa abbastanza attivamente all’attività
didattica e al dialogo educativo
MOLTO: l’alunno dimostra un interesse costante nei confronti degli argomenti proposti, è corretto
nell’atteggiamento e responsabile nei riguardi del lavoro affidatogli. Partecipa attivamente al
dialogo educativo ed è capace di intervenire in modo personale e autonomo.
MOLTISSIMO: l’alunno dimostra un interesse assiduo nei confronti degli argomenti proposti, è
diligente, responsabile e impegnato nello svolgere il lavoro richiesto. Partecipa attivamente e in
modo costruttivo alle lezioni fornendo un contributo personale e critico, evidenziando capacità di
riflessione e di approfondimento.
Valdagno, 5 maggio 2015
Firma del Docente
Federica Lovato
48
RELAZIONE FINALE - ANNO SCOLASTICO 2014-2015 – CLASSE 5 A
DOCENTE: Sapio Marco
DISCIPLINA INSEGNATA: Economia aziendale
VALUTAZIONE GLOBALE DELLA CLASSE E OBIETTIVI CONSEGUITI:
La classe è composta da 17 alunni. Nel corso dei cinque anni, la maggior parte degli alunni ha dimostrato un
normale interesse per la disciplina e un impegno costante nel lavoro a casa. Grazie ad una buona
collaborazione e un accettabile dialogo tra gli studenti è stato possibile svolgere in modo piacevole anche gli
argomenti più impegnativi del programma. Quasi tutti gli alunni sono sempre stati presenti nei compiti in
classe e puntuali nei compiti assegnati; hanno dimostrato un interesse sufficiente per la disciplina, un
normale impegno, responsabilità .
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
5. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
U.D.A. – Modulo – Percorso Formativo - Approfondimento
“Le Imprese industriali, sistema informativo di bilancio e imposizione fiscale”
Periodo / ore
Settembre 2014
Maggio
e 2015 ore 170
Modulo a “Imprese industriali, aspetti strutturali, gestionali e contabili”
 Le imprese industriali: generalità e classificazioni
 La gestione delle imprese industriali e i suoi processi
 I settori e gli aspetti della gestione
 La contabilità generale e il Piano dei conti
 Le scritture relative alle immobilizzazioni materiali
 Le scritture di assestamento dei conti, di riepilogo e chiusura
 Il bilancio d’esercizio
Modulo b “Le analisi di bilancio”
 L’interpretazione della gestione e le analisi di bilancio
 La riclassificazione finanziaria dello Stato patrimoniale
 La rielaborazione del Conto economico
 L’analisi della situazione patrimoniale dell’azienda
 L’analisi della situazione finanziaria
 L’analisi della situazione economica
 Analisi di bilancio per flussi e del flusso di capitale circolante
Modulo c “La pianificazione strategica e il sistema di programmazione e controllo”
 La gestione strategica dell’impresa
 La definizione degli obiettivi e l’analisi dell’ambiente
 La formulazione e la realizzazione del piano strategico
 Programmazione e controllo della gestione: la contabilità analitica
 I costi delle imprese industriali: classificazioni e configurazioni
 La metodologia del calcolo dei costi
 La contabilità a costi pieni o full costing
 La contabilità a costi variabili o direct costing
 La break-even analysis
 Il controllo di gestione e i suoi strumenti
 Il budget annuale e la formazione dei budget settoriali
 Il budget degli investimenti, dei finanziamenti e il budget generale d’esercizio
 Il controllo budgetario e l’analisi degli scostamenti nei costi e ricavi
 Il business plan
Modulo d “La tassazione del reddito d’impresa”
 Il reddito fiscale d’impresa: principi generali
 I componenti positivi e negativi del reddito fiscale d’impresa
 Le imposte sul reddito: liquidazione e versamento
49
Verifiche: orali, scritte, ecc. …
Ore n. 20
Attività collegate all’Esame di Stato e approfondimenti
Ore n. 15
Ore svolte dal docente fino al 15 Maggio 2015 circa Tot. n. ore 205
1. METODOLOGIE
Nello svolgimento degli argomenti si è cercato di sviluppare le tematiche con approfondimento, precisione e
realismo, tenuto conto del tempo disponibile e della vastità dei programmi. L’unità didattica tipo si è svolta
iniziando la lezione con la spiegazione orale dell’argomento, utilizzando strumenti pratici e stimolanti
all’apprendimento (lavagna, estratti c/c, ecc.) con riferimenti continui alla realtà tecnico-amministrativa e
curando ove possibile l’aspetto interdisciplinare.
Per i singoli argomenti sono state proposte numerose esercitazioni guidate in gruppi di lavoro in classe ed
esercitazioni a casa allo scopo di facilitare l’alunno a comprendere e a memorizzare gli argomenti svolti.
Inoltre le esercitazioni di gruppo sono utili per migliorare e rafforzare i rapporti interpersonali tra gli alunni,
sviluppando il senso di collaborazione.
2. MATERIALI DIDATTICI
Oltre il testo adottato, sono state utilizzate riviste specializzate di ragioneria della tramontana, altri libri di
testo ed esercitazioni dell’insegnante.
Il laboratorio è stato utilizzato normalmente per sviluppare argomenti come il c/c bancario o l’analisi di
bilancio. In genere, per motivi di tempo, il laboratorio è sfruttato soprattutto nella classe terza e quarta. In
quinta, il tempo a disposizione non è mai abbastanza per trattare in modo adeguato ed approfondito il
programma .
Il programma non è stato interamente sviluppato a causa delle difficoltà incontrate dalla classe nelle
applicazioni pratiche di alcuni argomenti complessi per i quali è stato necessario effettuare più esercitazioni
rispetto a quelle previste nel piano di lavoro. Di conseguenza, le aziende d’erogazione ed le parti di
bancaria dopo l’argomento relativo al fido, non sono state svolte.
3. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Interrogazioni e compiti scritti in classe sono stati svolti a scuola ad intervalli regolari compatibilmente con lo
sviluppo degli argomenti studiati.
Non si è seguito il metodo dell’interrogazione programmata, ma si è lasciata la possibilità, entro certi limiti, di
essere interrogati nel momento scelto da alcuni allievi volenterosi. Le verifiche scritte sono state valutate
attraverso griglie di valutazione, che sono state conformi a quella generale d’Istituto e di dipartimento
allegate, e via via predisposte ed adattate alle difficoltà ed ai risultati ottenuti. Il punteggio lo si è assegnato
facendo la conta degli errori riscontrati suddivisi in gravi, ad esempio di concetto o mancata applicazione di
conoscenze, e non gravi ad esempio di calcolo ecc. e dei contenuti sviluppati. Le verifiche orali sono state
valutate assegnando un punteggio ad ogni risposta valutando le conoscenze e nozioni e la capacità di
ragionarci sopra dell’allievo.
Le prove utilizzate sono state: i compiti in classe (tot. 4), le interrogazioni (2 prove scritte e 2 interrogazioni
per periodo), esercitazioni in classe (con eventuale valutazioni degli esercizi svolti casa).
Si allega Griglia di valutazione finale (la griglia di valutazione stabilita in Dipartimento)
Valdagno,10 maggio 2015
Firma del Docente
Marco Sapio
50
Acquisizione
delle
conoscenze e
grado di
apprendimento
Ha una
conoscenza
scarsa o nulla
dei contenuti.
Ha conoscenze
frammentarie e
superficiali.
Griglia di valutazione finale: descrizione analitica degli indicatori
Applicazione
Rielaborazione ed
Impegno e
Capacità di
delle
abilità espressive
partecipazione
recupero
conoscenze
Commette molti
gravi errori
nell’esecuzione di
compiti semplici.
Commette errori
diffusi, a volte
molto gravi,
nell’esecuzione di
procedure di
base.
Si esprime in modo
confuso e con un
linguaggio impreciso
e scorretto; non
comprende semplici
richieste e formula
risposte non
pertinenti.
Usa una terminologia
scorretta e comunica
informazioni non
coerenti alle richieste.
L’impegno e la
partecipazione sono
assenti.
E’ discontinuo/a
nell’impegno; non
partecipa
spontaneamente
all’attività didattica, ma
solo se coinvolto/a
direttamente.
L’impegno è nel
complesso costante; la
partecipazione all’attività
didattica è occasionale.
Conosce in
modo
superficiale i
contenuti di
base.
Commette errori
diffusi, anche se
non gravi,
nell’esecuzione di
compiti semplici.
Usa un linguaggio
impreciso e non
sempre risponde
coerentemente alle
richieste.
Conosce
correttamente i
contenuti di
base.
Applica
correttamente le
procedure di
base.
Conosce
correttamente i
contenuti di
base ed effettua
qualche
approfondiment
o.
Conosce
correttamente e
in modo
approfondito i
contenuti.
Applica
correttamente le
procedure di
base, ma svolge
compiti complessi
commettendo
errori.
Commette errori
occasionali
nell’applicazione
di procedure
complesse.
Usa un linguaggio
sostanzialmente
corretto ma limitato e
riporta
mnemonicamente le
informazioni.
Usa un linguaggio
corretto e rielabora
informazioni
complesse solo se
guidato/a.
Conosce in
modo completo
e approfondito i
contenuti.
Applica senza
errori procedure
complesse in
contesti nuovi.
Usa un linguaggio
corretto e fluido;
elabora in modo
autonomo e
personale le
informazioni
effettuando
collegamenti.
Usa un linguaggio
corretto e fluido;
organizza
rapidamente e in
modo autonomo le
informazioni
effettuando
collegamenti.
E’ molto discontinuo/a
nell’impegno e partecipa
raramente all’attività
didattica anche se
coinvolto/a direttamente.
Voto
Non ha
evidenziato
alcuna capacità
né proposito di
recupero
1-3
Solo se guidato
costantemente
corregge qualche
errore, ma nel
complesso ripete
gravi errori nelle
procedure di
base.
Riconosce gli
errori se
guidato/a, ma li
ripete.
4
5
Riconosce gli
errori se
guidato/a e li
corregge.
S’impegna
costantemente e
dimostra attenzione ed
interesse.
Riconosce e
corregge gli errori
autonomamente.
E’ costante nell’impegno;
dimostra attenzione ed
interesse ed interviene in
modo pertinente.
Riconosce e
corregge gli errori
autonomamente.
E’ assiduo/a
nell’impegno; dimostra
attenzione ed interesse,
interviene sempre in
modo pertinente e
partecipa
costruttivamente.
E’ in grado di
apprendere
alcuni contenuti
senza la guida
del docente.
6
7
8
9-10
51
RELAZIONE FINALE - ANNO SCOLASTICO 2014-2015 – CLASSE 5^ AAFM
DOCENTE: Vencato Annalisa
DISCIPLINA :Scienze Motorie e Sportive
VALUTAZIONE GLOBALE DELLA CLASSE E OBIETTIVI CONSEGUITI:
La classe, corretta dal punto di vista disciplinare, ha mantenuto un atteggiamento discretamente diligente,
ma la mancanza di elementi trainanti ha reso poco stimolante il dialogo educativo. Solo qualche alunno ha
evidenziato attitudini e particolari interessi; partecipazione attiva e volontà a collaborare. La maggior parte
degli studenti, vuoi per scarsa attitudine o interesse ha un approccio solo scolastico. Il clima di classe risulta
pertanto passivo e poco propositivo.
I contenuti in linea di massima sono stati sufficientemente acquisiti così pure l’uso della terminologia, ma
ancora risulta scarsa l’autonomia organizzativa e di elaborazione personale. Il programma fissato all’inizio
dell’anno è stato complessivamente svolto
1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
– Modulo 1 – Coordinazione
Contenuti: andature generali e specifiche per l’attività affrontata, percorsi misti con piccoli attrezzi, funicella,
es. a coppie
Periodo: sett./dic
– Modulo 2 – Condizionamento
Contenuti: corsa in regime aerobico su distanze o tempi prestabiliti, test dei 12’ di corsa, test dei 1000mt,
lanci della palla medica da varie stazioni kg.3/4 (simulazione getto del peso), scatti veloci da varie stazioni in
pista e in palestra, es.a corpo libero di mobilità articolare e potenziamento dei grandi distretti muscolari a
carico naturale e con palla medica da varie stazioni,test di resistenza specifica,allungamento muscolare,
tecniche di respirazione, circuiti di resistenza.
Periodo: sett.-marzo
- Modulo 3 - Educazione al ritmo
Ginnastica aerobica (sequenza di es. accompagnati da una base musicale) e step ( variante della ginnastica
aerobica con l’utilizzo di una pedana dove si sale e si scende)
Periodo: ott./dic.
Ore: 8
- Modulo 4 – Giochi sportivi
Contenuti: Pallacanestro: trattamento della palla, palleggi, passaggi, dai e vai, dai e segui, 1c1, 3c3, 5c5, tiri
in corsa, tiri piazzati, cambi di mano. Pallavolo: azioni di attacco, servizi, gioco. Badminton fondamentali.
Dodgeball
Periodo: gen-mar.
- Modulo 5 – Atletica Leggera
Contenuti: staffetta 4x100 e 4x400; salto in lungo
Periodo: set/apr/mag
- Modulo 6 - Teoria
Contenuti: traumi dell’ apparato locomotore
Periodo: marzo
Ore: 1
Argomenti che si prevedono di svolgere nel periodo successivo alla approvazione del Documento:
si prevedono ancora delle lezioni dedicate all’ atletica leggera in caso di pioggia giochi sportivi.
Ore effettivamente svolte dal docente fino al 8 maggio 2015
Tot. n. ore 60
2. METODOLOGIE
Nell’attività motoria si è utilizzato prevalentemente un metodo globale, integrato a volte dalla ricerca e
comprensione analitica .Là dove è stato possibile gli alunni con difficoltà sono stati seguiti individualmente.
Si è utilizzato sia la lezione frontale, sia i gruppi di lavoro.
52
3. MEZZI E MATERIALI DIDATTICI
Si sono utilizzati gli attrezzi della palestra ( palloni, ostacoli, tappetini etc. ), pista di atletica. Il testo in
adozione “ Applicare il movimento” e Comprendere il movimento” di Pier Luigi Del Nista ed. G. D’Anna.
4. CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
I criteri di valutazione sono stati differenziati in base alle attività prese in esame. Nelle attività individuali
si è considerato la correttezza del gesto, l’impegno e la coordinazione. Nelle attività sportive collettive si
è tenuto conto dell’agilità, della destrezza, dell’applicazione corretta dei fondamentali e la capacità di
interagire con i compagni in modo costruttivo.
Completa la valutazione oggettiva l’applicazione e l’interesse, l’essere provvisti dell’abbigliamento
adeguato per la pratica, l’utilizzo corretto dello spazio lavoro e del materiale didattico, l’autocontrollo sia
in relazione alle attività che alla relazione con i compagni e l’insegnante.
Le verifiche riguarderanno i miglioramenti psicofisici degli alunni registrati al termine delle varie unità
didattiche, considerando la situazione di partenza della classe e, per quanto possibile dell’alunno. I
miglioramenti sono stati registrati sia attraverso l’osservazione indiretta che attraverso l’esecuzione di
prove specifiche.
Nella griglia di valutazione stabilita in dipartimento, si ricorda che i voti utilizzabili vanno dall’ 2 al 10 e
che anche gli allievi esonerati devono essere valutati fornendo loro la possibilità di non essere
penalizzati per l’attività pratica.
Si allega Griglia di valutazione finale (la griglia di valutazione stabilita in Dipartimento ).
Data: 15 maggio 2015
Firma del Docente
Annalisa Vencato
53
Griglia di valutazione – Terza prova scritta Esame di Stato (tipologia B)
Candidato/a__________________________
Disciplina : Sc. Motorie e Sportive
classe
Indicatori
Descrittori
Conoscenza degli
argomenti
Completezza delle risposte
Scarso o nullo
Carente
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Abilità
linguistico/espressivaUso
corretto dei termini
Carente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto/Buono
1
2
3
4
1
2
3
4
1
2
3
4
Capacità di esporre i
contenuti in modo lineare e
sintetico
Insufficiente
Sufficiente
Discreto/Buono
1
2
3
1
2
3
1
2
3
TOTALE
Punteggio
1° quesito
1
2
3
4
5
6
7
8
-------/15
Punteggio
2° quesito
1
2
3
4
5
6
7
8
------/15
Punteggio 3°
quesito
1
2
3
4
5
6
7
8
------/15
Totale
-----/3=
Punteggio conseguito ---------------/15
Si puntualizzano e definiscono i descrittori nel seguente modo:
l ° indicatore: Conoscenza degli argomenti

Scarso o nullo (1 ): non conosce per nulla l'argomento e la pertinenza delle risposte ai quesiti è praticamente nulla;

Carente (2): conosce in modo molto frammentario e lacunoso l'argomento e le risposte ai quesiti non risultano pertinenti;

Gravemente insufficiente (3) : conosce in modo lacunoso l'argomento e le risposte risultano poco pertinenti;

Insufficiente (4): dimostra conoscenze piuttosto carenti e superficiali e le risposte non sono del tutto pertinenti;

Sufficiente (5): ha delle conoscenze essenziali e si evidenzia un' accettabile pertinenza delle risposte;

Discreto (6): conosce gli argomenti proposti in modo pertinente anche se evidenzia lievi carenze;

Buono(7): dimostra di conoscere gli argomenti pur con qualche imperfezione;

Ottimo (8): dimostra di conoscere in maniera approfondita e pertinente gli argomenti e sa scegliere i percorsi esplicativi più idonei.
2° indicatore: Abilità linguistico / espressiva, uso corretto dei termini, simboli ed eventuali procedure

Carente (1 ): commette gravi errori nella sintassi o nella terminologia specifica

Insufficiente (2): commette errori nella sintassi o nella terminologia specifica

Sufficiente (3): utilizza i termini specifici commettendo solo alcuni errori non gravi (sintassi o lessico specifico)
•
Discreto I Buono (4): si esprime con padronanza.
3° indicatore: capacità di esporre i contenuti in modo lineare e sintetico.

Insufficiente (1): l'esposizione è confusa elo disorganica

Sufficiente (2): l'esposizione è lineare e comprensibile

Discreto I Buono (3): l'esposizione è chiara ed organica.
54
Allegato B
RELAZIONE SULLE ATTIVITA’ PLURIDISCIPLINARI

Area disciplinare interessata: scientifico-tecnica.

Titolo del Nucleo Pluridisciplinare: Costi fissi e variabili: analisi del break-even point

Materie coinvolte e argomenti per ciascuna disciplina: Matematica Applicata, Economia
Aziendale. Economia aziendale: contabilità gestionale, analisi dei costi. Matematica: ricerca
operativa, problemi di scelta. Materiali: libri di testo, laboratorio d’informatica.

Obiettivi raggiunti in termini di:
 Competenze: utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per
organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative.
Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per
affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni.
 Abilità: saper individuare e definire la funzione obiettivo di un problema; costruire
un
modello
matematico
dai
dati
di
un
problema;
saper operare delle scelte in base ai risultati ottenuti dal calcolo del
break-even point, anche agendo su possibili mutamenti dell’imputazione dei costi;
individuare ed esporre le caratteristiche fondamentali del modello del break-even
point; costruire un diagramma di redditività e calcolarne il punto di equilibrio;
calcolare il massimo di una funzione.
 Conoscenze: i problemi di scelta in condizioni di certezza; classificazione dei
problemi di scelta; riconoscere in un problema il modello del break-even point;
conoscere il significato economico dei parametri presenti nelle funzioni di un
problema; conoscere i principali strumenti dell’analisi matematica per il calcolo del
massimo di una funzione; conoscere i concetti di costo fisso, variabile, area di utile o
di perdita, sfruttamento della capacità produttiva.

Metodi: lezioni frontali partecipate, per un totale di 6 + 10 ore (matematica – economia aziendale)
comprensive della prova di verifica finale.

Mezzi / Materiali didattici: Testo: M. Bergamini – A. Trifone – G. Barozzi. Matematica.rosso. Vol. 5.
Zanichelli. Testo: Boni. Telepass + Edizione Riforma Volume per il 5° anno (vol. 3). Ed. Scuola &
Azienda.

Spazi: aula.
 Tempi: 6 + 10 ore (matematica – economia aziendale).
 Tipologia delle prove di verifica utilizzate – Criteri e strumenti di valutazione adottati
 Modalità di svolgimento delle prove: colloqui-interrogazioni orali. N. 1 prova scritta
svolta in classe della durata di 120 minuti, in data 21 marzo 2015; tipologia A - B. A
disposizione della commissione e allegata alla relazione disciplinare (all. A) la prova di
verifica effettuata comprensiva della griglia di valutazione.
 Valutazione degli elaborati delle prove: risultati complessivamente discreti sia per
economia aziendale sia per matematica; valutazione complessiva: più che sufficiente.
I docenti
55
Allegato B
RELAZIONE SULLE ATTIVITA’ PLURIDISCIPLINARI
Area disciplinare interessata : area di indirizzo-linguistica
Titolo del Nucleo Pluridisciplinare
FORMA DI STATO E FORMA DI GOVERNO ITALIANO E SPAGNOLO A CONFRONTO
COMPETENZA
Leggere, riconoscere e interpretare i cambiamenti dei sistemi economici e giuridici attraverso il
confronto fra epoche e nella dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e
cultura
Discipline di riferimento : diritto e spagnolo
Conoscenze
Abilità
Definizione di forma di stato e di forma di governo
Individuare le esigenze fondamentali che ispirano
Forma di governo parlamentare: elementi essenziali scelte e comportamenti politici
funzionamento degli organi costituzionali
individuare l'articolazione delle funzioni pubbliche
forma di stato regionale, federale e unitaria
Composizione e finalità del bicameralismo
Funzione della monarchia spagnola e della
repubblica italiana

Metodi
I docenti si sono accordati per fornire agli studenti gli elementi basilari per poter confrontare le due forme di
Stato, fornendo loro gli strumenti per un approccio critico all’argomento.

Mezzi / Materiali didattici
Si sono utilizzati i libri di testo e alcune fotocopie preparate dai docenti.
Tempi:
5 ore ciascuno, durante il mese di gennaio
 Tipologia delle prove di verifica utilizzate – Criteri e strumenti di valutazione adottati
E’ stata somministrata nella giornata del 22 gennaio 2015 una prova comune ( 3 domande in lingua
spagnola e 3 domande in diritto) sull’argomento in oggetto e la prova è stata valutata con la stessa griglia
utilizzata per la correzione della terza prova.
Prof. Carlotta Fornaciari
Prof. Leonardo Cappellazzo
56
ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE "L. LUZZATTI" - Valdagno (Vi)
Classe 5 AFM
Scheda di valutazione di TERZA PROVA - a.s. 2014/2015
Data
Cl.:
materie
Candidata/o
1
confuso, con gravi e ricorrenti
errori; utilizzando un lessico
gravemente scorretto
0
risposta assente
Punteggi quesiti in 15esimi:
quesito3
2
quesito2
3
quesito1
ESPOSIZIONE
struttura le sue
risposte e utilizza il
linguaggio e/o i
simboli matematici
in modo:
quesito3
4
quesito2
risposta assente
corretto, organico ed efficace;
lessico rigoroso
semplice, con qualche errore;
lessico sostanzialmente
corretto
approssimativo, con errori
diffusi; lessico incerto
quesito1
0
3
quesito3
confuso e gravemente scorretto
5
4
quesito2
1
1
quesito1
2
5
4
3
2
quesito3
ABILITA'
utilizza e rielabora
le conoscenze per
affrontare i quesiti
proposti in modo:
completo, preciso e
approfondito
adeguato e chiaro
essenziale e semplice
limitato e impreciso
lacunoso e confuso
frammentario e gravemente
scorretto o risposta assente
completo e rigoroso
adeguato e chiaro
semplice ed essenziale e/o con
qualche imprecisione
lacunoso e impreciso
6
quesito2
CONOSCENZE
rivela un
apprendimento
degli argomenti
proposti e/o dei
procedimenti
risolutivi e delle
leggi scientifiche:
DESCRITTORI
quesito1
INDICATORI
Punti
5AFM
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Punteggio della prova in 15esimi:
0
_________________________
Nota: il punteggio della prova è la media aritmetica dei punteggi dei quesiti arrotondata per difetto se la prima cifra decimale è
minore di 5 e per eccesso se maggiore o uguale a 5.
La sufficienza, 10/15, corrisponde ad una prova nella quale la conoscenza degli apprendimenti e/o dei procedimenti
risolutivi è, nel complesso, essenziale e semplice (4/15); l'abilità risulta essere, complessivamente, essenziale e semplice
(3/15); l'esposizione è, complessivamente, semplice, con qualche errore e con un lessico in sostanza corretto (3/15).
57