Dicembre 2011
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Dicembre 2011
Il periodico dell’Istituto comprensivo Abate Fabio di Bona Cutro e tal a N n o Bu Dicembre 2011 — numero 2 Chiedi chi era Pinocchio Le vacanze Natalizie, quale momento migliore per rileggere una delle favole più belle mai scritte? A proposito di Pinocchio, abbiamo chiesto ai nostri nonni quali sono i loro ricordi riguardo al burattino più famoso del mondo! Perché, secondo voi, la favola di Pinocchio continua ad essere sempre attuale? Perché racconta dei sentimenti e dei valori umani che non hanno tempo; qual è il vostro personaggio preferito? Perché? Geppetto. Perché era un falegname povero e buono; quale momento della fiaba vi ha maggiormente colpito? Il momento in cui Geppetto vende la sua giacca, nonostante facesse freddo, per comprare a Pinocchio i libri e mandarlo a scuola; quale momento vi ha fatto più ridere? Quando tutti i ragazzi erano nel paese dei balocchi e, dopo essersi divertiti per tutta la notte, la mattina si sono svegliati tutti trasformati in asinelli; questa storia che cosa vi ha lasciato? Che è un racconto che narra la povertà in un piccolo paese, in pieno inverno, e presenta tanti personaggi umili e semplici; qual è la parte che vi è rimasta particolarmente impressa? Mi ricordo quando Pinocchio si fece rubare tutti i soldi dal gatto e dalla volpe; come fecero il gatto e la volpe a rubargli i soldi? Riuscirono a convincere Pinocchio che mettendo i soldi sotto un albero l'indomani si sarebbero raddoppiati. Rosita Martino, Nicole Bevilacqua,Federica Faragò Curiosità Ricordate che: ∗ ∗ il più grande disegnatore di Pinocchio si chiamava Attilio Mussino, dalle cui illustrazioni abbiamo preso questi disegni. "Pinocchio" è l'antico nome del paese di San Miniato Basso, in Toscana, dove è ambientato il racconto ed è anche il nome del fiume che scorre nel centro del borgo. Al celebre burattino è dedicato un intero parco-giochi a Collodi, Pescia. ∗ Il parco è un luogo di attività culturali: mostre d’arte ed illustrazioni ispirate alla lettura per ragazzi ed alla storia di Pinocchio; laboratori di creazione di burattini; spettacoli di burattini, marionette e cantastorie. ∗ Nel parco è presente l’Osteria del Gambero Rosso, opera dell’architetto Giovanni Michelucci ∗ Nella Villa Garzoni, limitrofa al parco, è collocata la scultura in bronzo raffigurante Pinocchio, realizzata dallo scultore Emilio Greco Massimo Li Causi Dicembre 2011 — numero 2 Pinocchio Il Musical A testimonianza della modernità della storia di Pinocchio, nel 2010 la Compagnia della Rancia ha portato in scena in molti teatri italiani il musical ispirato alla favola di Collodi. Lo spettacolo, con le musiche originali dei Pooh, ha avuto un enorme successo: ha divertito e commosso, ha sorpreso con grandiosi effetti speciali ed ha trascinato con balletti e canzoni che sono rimasti nel cuore. La favola di Pinocchio ci insegna molte cose... La favola di Pinocchio ci insegna molte cose... La fata turchina invita a compiere buone azioni e infonde fiducia; Il comportamento di Pinocchio ci fa capire che le bugie causano sempre guai. Il grillo parlante ci insegna ad ascoltare la nostra coscienza. Mangiafuoco ci fa scoprire che dietro la cattiveria si può nascondere la bontà. Mastro Geppetto è simbolo di generosità ed amore incondizionato. Il gatto e la volpe rappresentano la furbizia e la disonestà. Camilla Nardo "Chi va con lo zoppo impara a zoppicare" "Chi va con lo zoppo impara a zoppicare" Così proclama mia nonna e continua dicendo che una volta l’educazione dei figli teneva in considerazione questo principio: non solo i genitori vigilavano con cura sulle frequentazioni dei figli, considerandole decisive per la formazione della loro personalità, ma anche i professori intervenivano sulle amicizie scolastiche, sostenendo che favorivano o sfavorivano l'apprendimento. Da un po’ di anni, invece, l'opinione comune si è orientata a pensare che ogni essere umano sia un individuo autonomo, che decide in totale solitudine (condizione che viene considerata sinonimo di libertà) chi essere e che cosa fare. Di conseguenza le frequentazioni sono considerate indifferenti. Sono pochi i genitori che conoscono e controllano gli amici dei figli adolescenti e i professori che osano criticare la vita sociale degli allievi vengono subito accusati di invasione indebita della privacy. Molti ricercatori sostengono, invece, quello che mia nonna predicava già da molto tempo e cioè che ognuno di noi è influenzato da chi lo circonda e quindi frequentare persone con un certo tipo di comportamento può condurci ad imitarle. Stiamo perciò attenti agli amici che scegliamo e rendiamo partecipe la nostra famiglia delle nostre scelte. Sabrina Stirparo Dicembre 2011 — numero 2 Tradizioni natalizie spesso dimenticate Durante la notte di notte di Natale, e solo in questa occasione, si può insegnare la “litania” che si recita per togliere il “malocchio” o come viene detto in dialetto calabrese “l’affascino”. Quando si preparano i “Crustuli”, le ciambelle tipiche del periodo natalizio, si dà la forma al primo CRUSTULO che viene fritto, ed appeso al camino come simbolo di buon augurio. “Chi t’affascinà Su maluocchi Di vicini e di luntani Tre t’affascinà Tre ti spascinà Patri Figliu Spiritu Santu (si butta olio e sale in un piatto pieno d’acqua) La cena del 24 dicembre è a base di pesce e non devono mancare mai le polpette di baccalà o baccalà in umido. Dopo la cena si lascia la tavola apparecchiata, in modo Durante la cena della vigilia dell’E- che vi si possa sedere il pifania è di buon auspicio mangiare bambinello appena nato. 13 cibi diversi. Durante il pranzo di Natale i bambini nascondono la letterina dei buoni propositi sotto il piatto del papà ed aspettano con ansia di ricevere in cambio un ricompensa. o bard m o L ra livo sand Ales Andrea Oi Menzà cc ino la Pu carp Ange detta S Be n e Dicembre 2011 — numero 2 Chi t’affascinà É cori allegru, cori e la menti l’affascinu tua pi nua né nenti sangue di orso cor di leone tutti l’occhi tua diventanu tanti brami” Il presepe viene allestito utilizzando ceppi di legno, muschio raschiato dalle pareti di vecchie case, aghi di pino e rami di agrifoglio. ‘A strina i Capuddannu La sera della Vigilia di Capodanno, soprattutto i bambini, si recano presso parenti e amici con una pietra in mano recitando un’antica filastrocca popolare: Ammienzu a sa casa Penda nu zippuni Aru patruni ‘U via nu baruni. Ammienzu a sa casa Penda na pettinissa Ara patruna ‘A via na principessa. E du lu figghiju Mi nd’avia scurdatu Patruni chi lu via Di milli stati. Sientu lu strusciu Di lu tavulatu Chiesta è ra figghjia Ca pija ru gucciddratu. Canta ru gaddru E scotula ri pinni Ti lassu a buonanotte E jamunindi! Il Natale dei nonni La nonna mi racconta che quando era piccola festeggiava il Natale così: la sera si faceva pasta e baccalà, le polpette di baccalà, la salciccia con le olive, la carne di maiale e come dolci si mangiavano i tardilli al miele oppure al vino cotto e la pasta cumpittata col miele. Lei poi si ricorda che in un piatto si metteva tutto quello che si mangiava a tavola, poi mettevano da parte una tovaglietta, un bicchiere di vino e di acqua, una fetta di pane, un mandarino, e anche tutti i dolci tipici del Natale per Gesù Bambino. Poi per curiosità la mattina dopo andavano a vedere se Gesù Bambino aveva mangiato tutto. Il giorno della Befana chi era bravo trovava caramelle e torroni invece chi era cattivo trovava cenere e carbone in una calza appesa al camino, però dice la mia nonna che si era più felici allora rispetto ad oggi che adesso che ci sono tante cose. Silvia Muto Dicembre 2011 — numero 2 Itinerari turistici in Calabria Approfittiamo delle prossime vacanze natalizie per conoscere meglio la nostra regione, ricca di paesaggi suggestivi, località caratteristiche e poco note alla maggioranza di noi calabresi Visitiamo Pentadattilo Fra i luoghi calabresi che indichiamo ai lettori c’è il paesino di Pentadattilo, piccola frazione del comune di Melito Porto Salvo (RC), arroccato su una stranissima cresta montuosa "a cinque dita" (ora in parte crollata). Il centro del borgo è stato abbandonato intorno agli anni '50 e ciò contribuisce a donargli un aspetto misterioso, che lo rende ancora più affascinante. Dal paese sorto a valle si può ammirare il vecchio”paese fantasma” dove negli ultimi anni stanno sorgendo delle attività artigianali e si aprono botteghe per la vendita di prodotti locali. Antonio Corabi e Vincenzo Ingegno Proponiamo, ora, un ITINERARIO storico-artistico-religioso nella provincia cosentina: Visita ai presepi del centro storico di Rende, alle sue chiese barocche ed al museo civico, dove sono conservate opere di Mattia Preti e Cristoforo Santanna, oltre a reperti della civiltà contadina. Visita ai presepi di Cerisano e Mendicino (di notevole interesse artistico) Visita ad alcuni presepi del centro storico di Cosenza, con visita alla cattedrale duecentesca e al castello, così da unire tradizione, storia, arte, cultura, sacro e profano. A cura della prof.ssa Elisa Mazzei Prendiamo il trenino della Sila Il treno viaggia sulla vecchia rete ferroviaria che da Cosenza porta a San Giovanni in Fiore, ultimo comune del territorio Crotonese. Si viaggia prevalentemente nel tratto che va da Camigliatello Silano a San Nicola – Silvana Mansio, ma è possibile effettuare dei prolungamenti a richiesta di comitive o associazioni Pro Loco. Questo trenino attraversa il Parco Nazionale della Sila e utilizza carrozze e locomotive d’epoca perfettamente restaurate. Nei venti minuti di tragitto da Camigliatello a Silvana Mansio si possono ammirare boschi di alberi sempreverdi e brevi gallerie e, quando nevica, lo spettacolo è ancora più suggestivo. Vincenzo Ingegno Dicembre 2011 — numero 2 This is Santa‘s house at the North Pole. On December 24th Santa gets up very early. He puts on a red jacket, red trousers and black boots. He wakes up the reindeers and gives them breakfast. He prepares the presents for the children. He puts the presents in his sleigh. He flies all over the world in his sleigh. He climbs down the chimney and puts the presents under the tree. On Christmas Day the children find wonderful surprises. Dicembre 2011 — numero 2 Il Rischioroscopo Ariete (21 marzo – 20 aprile): In quantità limitata, le tue prodezze, dovute al tuo caratteraccio possono ugualmente risultare una carta vincente, permettendoti soprattutto di non lasciarti sopraffare. Toro ( 21 aprile – 20 maggio): Per chi è in coppia, passionali come non mai, concretizzerete dei grandi progetti. Alcuni di voi decideranno di andare a vivere insieme e di fare pure un bambino Gemelli (21 maggio – 22 giugno): E’ finito per voi il tempo di fare bilanci grazie all’uscita di Saturno dai Gemelli. Dovete passare all’azione. Giove, archetipo di fortuna e di benessere, transita nel vostro segno e spinge al successo ogni vostra iniziativa. Cancro (23 giugno – 22 luglio): Coverai in segreto il desiderio di impegnarti, sempre temendo la perdita della tua libertà. Ciononostante, il tuo desiderio di dare e ricevere avrà la meglio sulle tue paure e non scapperai quando ti si parlerà di impegno. Leone (23 luglio – 22 agosto): Avrai forse un po’ di difficoltà a dare tutto l’affetto che ti chiedono il tuo partner e la tua famiglia. Avrai la tendenza a rifugiarti presso i tuoi amici che ti sosterranno nelle decisioni e nei progetti in corso. Vergine (23 agosto – 22 settembre): Il tuo lato dominatore prenderà il sopravvento. Cerca di trattenerti, potresti irritare il partner. Il tuo compagno ti darà comunque l’occasione di recuperare, sarai allora tenera e dolce. Single, farai ordine nella tua vita, ponendo fine a certe relazioni. Dicembre 2011 — numero 2 è del Mago di Oz Bilancia (23 settembre – 22 ottobre): Troverai nel tuo partner un alleato che ti conforterà e ti sosterrà nelle tue decisioni. Non esitare a chiedergli consiglio, sarà contento di aiutarti. Scorpione (23 ottobre – 21 novembre): La bella permanenza di Giove per tutto l’anno nel segno del Sagittario, dove già si trova Plutone, sarà un propellente eccezionale per tutti voi che brillerete per spirito di iniziativa, creatività e ampiezza di vedute. Sagittario (22 novembre – 20 dicembre): Gli astri preannunciano un anno complessivamente tranquillo per le questioni di cuore. Certo gli alti e i bassi non mancheranno, come sempre, e qualche piacevole sorpresa se siete single non vi sarà negata. Capricorno (21 dicembre – 19 gennaio): Single, decidi di riprendere la tua vita in mano. Sarai affascinante e disponibile. La tua timidezza lascerà posto all’audacia e farai numerose conquiste, non avrai che l’imbarazzo della scelta! Acquario ( 20 gennaio – 18 febbraio): La tua vita professionale prende troppo posto alla vita di coppia. Il tuo partner te lo rimprovererà bruscamente e tu non saprai rispondere alle sue richieste. Attenzione, il tuo egoismo potrebbe turbare la vita di coppia. Pesci (19 febbraio – 20 marzo): Per le coppie questo sarà il momento di concretizzare ciò che avrete pianificato nel corso dei mesi precedenti. Avrai voglia di investire o di apportare delle modifiche all’interno della tua vita familiare. Dicembre 2011 — numero 2 Ricette delle feste Macedonia invernale al miele Ingredienti: ananas, pompelmi rosa, clementine, zenzero grattugiato, acqua di fiori d'arancio, due limoni, quattro cucchiai di miele d'acacia. Tagliate gli ananas a metà e svuotateli facendo attenzione a non rompere la scorza che terrete da parte in frigorifero. Tagliate la polpa a pezzettini e versatela in un’insalatiera. Sbucciate i pompelmi, separate gli spicchi, eliminate ogni traccia di pelle e membrana e versateli quindi nell'insalatiera. Sbucciate le clementine, dividete gli spicchi, eliminate i filamenti e mettete anche questi nell'insalatiera. Spremete i limoni, versate il loro succo e il miele in una pentola, mescolate, portate ad ebollizione e lasciate bollire per 2 minuti. Lontano dal fuoco, aggiungete l'acqua dei fiori d'arancio, lo zenzero e versate il tutto sulla frutta. Mescolate, lasciate raffreddare e macerare per un'ora in frigorifero. Versate la macedonia nelle scorze d'ananas, tenute da parte e decorate con foglie di menta e servitela fresca. Alessandra Lombardo Semifreddo di noci Ingredienti per 4 persone Un litro di latte, 300 g di zucchero, una stecca di vaniglia, un pizzico di bicarbonato, 50 g di noci tritate, 400 ml di panna montata. Versate in una piccola casseruola il latte con la stecca di vaniglia, lo zucchero e un pizzico (meno di 1/4 di cucchiaio) di bicarbonato. Portate il tutto ad ebollizione e fare cuocere a fuoco vivace, finché il liquido non prende colore; quindi, abbassate la fiamma e continuate la cottura a fuoco moderato, rimestando di frequente. Lasciate cuocere così per un paio d'ore. Incorporate alla crema ottenuta le noci, aggiungete la panna montata e mescolate delicatamente con una spatola. Versate il composto in uno stampo tipo plum-cake e ponete in freezer per circa 2/3 ore. Al momento di servire, immergente lo stampo pochi secondi in acqua calda, sformate il dolce su un piatto da portata e servite guarnendo con qualche noce e, se desiderate, del caramello già pronto. Francesca Affaticato Ricciola al forno Ingredienti: Filetti di ricciola 800g, un limone non trattato, semi di finocchio 10g, uno spicchio d’aglio, insalata riccia 100g, olio di oliva 4 cucchiai, sale grosso 10 g; Pulite i filetti di ricciola, lavateli sotto il getto di acqua fredda e asciugateli tamponandoli con carta da cucina; tagliateli in trancetti, pestate i semi di finocchio leggermente e, se non avete un mortaio, potete metterli tra due fogli di carta da forno e schiacciali con il batticarne; mettete il pesce in un capace recipiente in solo strato cospargetelo con il sale grosso e i semi di finocchio, unite l’aglio intero senza sbucciarlo, lasciatelo marinare 15 minuti,voltandolo più volte. Scaldate il forno a 180°, pulite l’insalata, lavatela e asciugatela, spezzettate le foglie con le mani, sciacquate il limone, riducetelo a rondelle di 3 mm di spessore; infilzate ora i trancetti di pesce in lunghi spiedini di legno, alternandoli alle fette di limone, sistemateli in una teglia di olio, spennellate la superficie con la marinatura, trasferite la teglia in forno e cuocete per 20 minuti. Sistemate il pesce e l’insalata nei piatti e servite. Maria Bonifazio Dicembre 2011 — numero 2 La pagina della manualità Babbo Natale Sorridente Occorrente: piattino di carta, pastello a cera rosa, cartoncino rosa, rosso e bianco, pannolenci rosa, un piccolo scampolo, pennarello nero a punta fine, forbici, colla stick, circa 20 batuffoli di cotone; Lavorate sul retro del piatto di carta, colorate il cerchio centrale con il pastello a cera rosa, ritagliate la forma di un berretto di Babbo Natale e fate attenzione: la base del cappello deve essere larga quanto il vostro piatto di carta. Incollatelo sulla sommità del piatto, coprendo circa mezzo centimetro del cerchio colorato di rosa. Dal cartoncino bianco ritagliate una striscia alta 2/3 centimetri che sarà la fascia del cappello rosso e che deve essere lunga quanto la base del cappello. Incollate alla base del cappello. Ritagliate 2 cerchietti dal cartoncino rosa e incollateli sul lati del cerchio rosa: sono le gote arrossate di Babbo Natale! Dallo scampolo rosa ritagliate una piccola mezza luna, che incollerete nel centro del viso di Babbo Natale: è il suo naso! Ora passate la colla stick lungo tutto il bordo intorno al cerchio rosa centrale. Velocemente fate aderire i batuffoli di cotone che diventeranno la barba di Babbo Natale. Fate lo stesso sulla sommità del cappello per aggiungere un bel pompon bianco. Per completare con il pennarello nero disegnate gli occhi e un bel sorriso a Babbo Natale. Joanna Canino e Maria Luana Rizzuto Palline di Natale (con materiale riciclato) Se avete una bottiglia di plastica con collo pieno ( tipo quella della Fanta ) non buttatela, anzi, vi servirà per la vostra pallina. Materiale Bottiglia, Vinavil diluita in acqua, carta di riso, figure di natale, forbici, fiocco rosso molto grande. Procedimento Ritagliate il collo pieno. Incollate sulla bottiglia le figure a tema natalizio con l'aiuto della colla (come si fa per i decoupage) rivestite poi la bottiglia con la carta di riso. Tamponate con la colla e fate asciugare per circa otto ore. Con il nastro formate una coccarda con cui chiuderete il buco della pallina. Se si desidera si può passare sopra della vernice o dei brillantini. Martina Mazza Biglietto natalizio augurale Occorrente: Cartoncino, colla vinilica, colori , scritte natalizie di auguri e stelline Esecuzione: Prendere un cartoncino, ritagliarne un pezzo della dimensione che si desidera e piegarlo a metà per fare un bigliet‐ to; sul pezzo scartato disegnare una sagoma a piacere, colorarla e ritagliarla. Ritagliare poi sempre dal cartoncino avanzato un rettangolo con le linee tratteggiate e piegarlo in 4 parti di circa 1 cm formando un piccolo parallelepi‐ pedo che si incollerà per due lati al biglietto e ci permetterà di chiudere e aprire il biglietto lasciando la sagoma in rilievo. Incollare poi la sagoma colorata al parallelepipedo. Bisogna solo fare attenzione alla misura della sagoma, chiuden‐ do il biglietto non deve sporgere. Scrivere i nostri auguri o se si preferisce ritagliare una scritta “auguri” e incollarla sulla base del bigliettino; ritaglia‐ re alcune stelline (o acquistarne di adesive) e incollarle sullo sfondo del biglietto. Joanna Canino e Maria Luana Rizzuto Dicembre 2011 — numero 2 La pagina della poesia NATALE Oggi è un giorno speciale perché è arrivato il Natale. Con addobbi e pasticcini siamo insieme grandi e piccini. Giochiamo tanto in allegria e e stiamo sempre in compagnia. Per tutto il mondo festeggiamo e tutti insieme ci amiamo. Tutti vicini al caminetto per riscaldarci, brrr .... che freddo! Insomma oggi è Natale e lo vogliamo festeggiare in pace e armonia, e siamo tutti in allegria. ECCO Ecco di nuovo Davanti a noi il Natale. Un cielo, una notte, un giorno. Un cielo per la voce, una notte per la preghiera, un giorno per la speranza. Giusy Macrì Rosita Martino, Martina Pallone, Maria Grazia Garà MAGICO NATALE Fiocchi di neve bianchi vengono giù. Alberi e presepi risplendono. Le luci della città riflettono un mondo magico. Regali e regalini sotto l’albero di Natale. Gente che viene e va, di negozio in negozio. Buste e nastrini, coccarde e fiocchettini. E’ un magico Natale da non dimenticare. Antonio Corabi L'ABETE DI NATALE Chi abita sull'abete tra i doni e le comete? C'è un Babbo Natale alto quanto un ditale. Ci sono i sette nani gli indiani, i marziani. C'è posto per tutti, per tutti c'è un lumino e tanta pace per chi la vuole, per chi sa che la pace scalda anche più del sole. Nicole & Federica POESIA DI NATALE La campana suona, e tutti si preparano per cantar, perché nasce Gesù. “O stella stellina, che brilli lassù, ravviva la luce, or nasce Gesù” Cantate e suonate, le canzoni per il PICCOLO BAMBINO. Giusi Macrì Francesca Affaticato TENDI L’ORECCHIO Dalla tua culla, o caro Bambino Tendi L'orecchio un momentino. Mi Ascolti? Semplici son le mie parole Ma piene di Dolce amore. Esse dicono soltanto: "Dona, Gesù santo ogni Bene e tanto amore al papà, alla mamma e al mio cuore". Ingegno Vincenzo CHRISTMAS Christmas is love Love is charity Charity is hope Hope is will Will is project Project is future Future is LIFE Maria Luana Rizzuto JOY Christmas gives me joy, My heart is full of happyness. All the people stay together To have love and peace NATALE, NATALE Natale, Natale, Natale, Come sei bello oh Natale. Fratellanza, amore e lucine Maria Rita Marino Che ci illuminano il cuore. Federico Foderaro Dicembre 2011 — numero 2 SILENZIO Mi piace stiracchiarmi Quando la neve sta zitta, mi piace addormentarmi quando cade fitta. Rosita Martino IL NATALE E' IN FESTA Il mondo è in festa quando il Natale è nella nostra testa. Tanti angeli in volo e i bambini cantano in coro. Ora mi sento piena di felicità da mostrarla a tutta la città. Gesù bambino sta nella capanna e tutto il mondo canta la ninna nanna. Tutti i bambini aspettano tanti regalini e sotto gli alberelli ne troveranno dei belli. Ho visto nelle vetrine palline e stelline, nei negozi i panettoni danno gusto ai golosoni. Le lucine, il presepe e l' alberello rendono tutto molto più bello. Ma il Natale infondo è stare insieme con chi ti vuole bene. Ora Gesù è nato e a tutti gioia ha portato. Luana Lorenzano IL GIORNO DI NATALE Il giorno di Natale tutto l’amore può sbocciare; sa rendere il tuo cuore privo di ogni rancore! Giusy Macrì SE IO FOSSI GESU’ BAMBINO Se io fossi Gesù Bambino non penserei soltanto ad un regalino ma pianterei un seme d’oro per far crescere un tesoro; un tesoro ricco ricco, di cuore, di pace e di amore. Ne spargerei un po’ su ognuno e bacerei i bambini ad uno ad uno, perché soltanto un cuore puro può insegnare al mondo ad amare STA ARRIVANDO NATALE Per le vie del paese c’è tanta allegria e tutti i bambini viaggiano con la fantasia; pensano ai doni se sono stati buoni e promettono a Gesù che i cattivi non faranno più. Tutti fanno una preghiera affinché si avveri ogni sera il desiderio del cuore che ci sia soltanto tanto amore. Maria Bonifazio Consigli per una buona lettura Il ritratto di Dorian Gray, Oscar Wilde, Garzanti Libri Dorian è un giovane che si rende conto della sua immensa bellezza quando un suo amico pittore gli regala un dipinto che lo rappresenta nel colmo della sua gioventù. Quando, però, capisce che la sua bellezza non durerà per sempre, egli desidera con tutto se stesso rimanere bello come in gioventù; così, come per magia, il quadro che lo raffigura comincia ad invecchiare al suo posto. Dorian vede il quadro come uno specchio della sua anima; questo lo porta a diventare ossessivo e fondarsi sui veri valori. ad uccidere. Dopo aver commesso molti atti orren- di, il giovane vuole tornare a possedere la sua anima candida. Convinto di poterci riuscire decide, quindi, di porre fine al quadro stregato ma, una volta strappato, viene ritrovato il suo cadavere senza vita. Ormai il quadro si era completamente impossessato della sua vita. Questo famosissimo romanzo è inquietante, ma meraviglioso perché ci insegna che la vita non deve essere incentrata sulle cose passeggere, ma deve Amalia Arabia Giulia, Tommaso Mainenti, Ed Simone, 2005 Giulia è una ragazza chiusa e scontrosa, che è soggetta alle troppe attenzioni dei genitori e ai continui trasferimenti. Questa volta l’approccio con il nuovo quartiere e la nuova classe è molto negativo , in quanto i rapporti tra gli studenti sono già fortemente consolidati. Infatti Giulia è considerata dagli altri una “diversa“. E’ molto importante inoltra la figura di Perissi, un professore che diventerà poi un amico con cui confidarsi. Col passare del tempo Giulia, soggetta a troppi dispetti, decide di rimanere a casa. Ma saranno proprio i suoi compagni a farla ritornare a scuola e ad organizzarle una splendida Festa di compleanno a sorpresa. Maria Luana Rizzuto Nel regno della fantasia, Geronimo Stilton, Piemme, 2003 Questo libro parla di un re che aveva cinque figlie che si chiamavano Samah , Kaela ,Nives , Diamante e Yara. Il re saggio aveva un nemico, il re senza nome. Tra battaglie e guerra il re Saggio vinse e rinchiuse il re senza nome e tutto il suo il popolo. Ma il figlio si salvò. Il re Saggio divise il suo regno in cinque parti e gli e lo diede alle figlie. Samah diventò la principessa del deserto, Kaela la principessa dei coralli, Nives la principessa dei ghiacci eterni , Diamante la principessa del buio e Yara la principessa della foresta. Il re e la regina diederono alle loro figlie un pezzo di canzone " La canzone del sonno" . Essi scomparirono e le figlie crescevano con amore e molti aiuti. Quando furono adulte il principe senza nome andò in ogni regno e rubò tutte le strofe. Nel regno del buio le cose andavano benissimo. Le sorelle di Diamante si precipitarono subito da essa per avvisarla. Intanto il giardiniere Helgi rivelò la sua vera identità. Era il padre. Le principesse ne rimasero scioccate ma da una parte felicissime perché avevano un padre con cui confidarsi. Le principesse e il padre in un viaggio, trovarono la loro madre. E ora era una famiglia unita. Martina Pallone Dicembre 2011 — numero 2 La pagina dello svago Federica Garieri Trova le parole del Natale nel Crucipuzzle ADDOBBI –NASCITA – NEVE – SORRISO – ALBERO – GIOCARE – PRESEPE – RENNA – ROSSO – GIOIE – PACE – COMETA – SERENITÁ – BABBO NATALE – CAMPANA—FESTA—UNIONE Le lettere rimaste formeranno una frase. (La soluzione all’ultima pagina) Rebus 1: (5, 11) 2: (2, 10, 7) A N I N N Q U E S S O R R I S O T I D A G I E O R N I O G N I C O R S G D S A E V P F I R O S S O U B E E I O C P R E S E P E G L L A E N B E O B I A L L A S U N I O N E R I L A C B T C O M E T A N O S C A M P A N A I A E I S E A N A I T E U N D O L R C E S U O N O D S E R E N I T A I E B A B B O N A T A L E A R M O N I A (le soluzioni all’ultima pagina) rt Ma Dicembre 2011 — numero 2 zz a Ma a in Cronache scolastiche Sono arrivati i clown Il 24 e il 25 novembre 2011 abbiamo avuto l’onore di ricevere il divertimento a scuola: sono arrivati i clown. In quel momento tristezza e disperazione sono andate via e sono arrivate allegria e gioia. Durante lo spettacolo i clown hanno coinvolto un po’ tutti, con giochi, scherzi e tanta acqua. I numeri che sono piaciuti di più sono stati i giochi di prestigio, di abilità e di equilibrismo, cioè mettere un bicchiere con l’acqua sulla fronte e muoversi senza farlo cadere; questi due giochi hanno affascinato di più perché sono stati molto divertenti. In poche parole è stata un’esperienza molto, ma molto bella e vorremmo tutti riviverla. Marta Colacino Natale è solidarietà IL 2011 è l’anno europeo del volontariato. Un’accezione religiosa del termine “solidarietà” è quella che indica il legame tra tutti gli uomini: gli esseri umani sono solidali nel bene e nel male. Da un punto di vista cristiano non esiste una “vita privata”; nessun uomo è un’isola, ognuno è, invece, un pezzo dell’intero universo. Ispiriamoci, dunque, ad un passo del Vangelo che recita così: “Quanto dunque desiderate che gli uomini vi facciano, fate anche voi Tradizione natalizia rumena La vigilia di Capodanno i bambini si recano nelle case dei vicini o dei parenti per augurare loro un buon anno e, come dono, ricevono mandarini o ciambelle. Diana Cucuruzac ad essi” (Matteo, 7,12). Aiutare il prossimo significa dare una mano a chi ha meno di noi; le forme sono tante, basta prodigarsi per chi ha bisogno: vestiti e scarpe tramite la CARITAS; soldi ad associazioni ONLUS attraverso messaggi telefonici o bollettini postali; medicine e alimenti tramite l’UNICEF, azioni di volontariato presso strutture che accolgono persone anziane e/o bambini diversamente abili. Negli ultimi anni a Cutro è nato il Banco Alimentare, dove si raccoglie cibo da distribuire ai bisognosi che bussano alla porta del convento dei frati francescani. Ricordiamo che fare solidarietà ci fa sentire bene, sia fisicamente sia spiritualmente. Arcuri Giorgia, Muto Silvia, Camposano Oriana, Bonofiglio Carlo, Mazza Davide, Vasapollo Simone, Bonifazio Domenico, Caccia Caterina, Fiumanò Valeria, Garieri Federica, Sulla Alessia, Muraca Rosita Caro Babbo Natale ! Sono un bimbo di 12 anni, vengo dal Marocco e vivo a Cutro. Per questo Natale 2011 porta tanta serenità a tutti i bambini che soffrono per malattia o per mancanza di famiglia e aiuta tutti i miei cari che soffrono. Io non ho una famiglia tutta mia, le feste le passerò con la mia zietta; Ti prego fa che quest’anno passi un Natale sereno e gioioso... ti prometto che farò il bravo con tutti. Dicembre 2011 — numero 2 La redazione del Rischiatutto Via Rosito, Cutro (KR) Tel.: 0962 773456 Fax: 0962 773456 e-mail: [email protected] Art Director: Domenico Schipani; Elisabetta Rota ha seguito gli alunni nei momenti di riflessione e durante la stesura degli articoli; la grafica, l’impaginazione elettronica e la stampa digitale sono state, infine, curate da Demetrio Barozzi. I ragazzi (eccezionali) della Redazione Affaticato Francesca Classe 1^D Bevilacqua Nicole Classe 1^C Canino Joanna Classe 2^E Corabi Antonio Classe 2^E Diletto Giuliana Classe 1^E Faragò Federica Classe 1^D Garà Maria Grazia Classe 1^C Garraffa Davide Classe 1^C Ingegno Vincenzo Classe 2^C Li Causi Massimo Classe 2^C Lombardo Alessandra Classe 1^B Macrì Giusi Classe 1^D Marino Maria Rita Classe 3^A Martino Rosita Classe 1^C Mazza Martina Classe 3^C Olivo Andrea Classe 1^C Pallone Martina Classe 1^C Pucci Menzà Angela Classe 1^C Rizzuto Gennaro Classe 2^E Rizzuto Maria Luana Classe 3^C Scarpino Benedetta Classe 1^D Soluzioni dei giochi: Crucipuzzle: In questi giorni ogni cosa è più bella e nell’aria si sente un dolce suono di armonia. Rebus: 1. 2. foche ammaestrate un presidente robusto Prezzo al pubblico: € 1,50 Il ricavato della vendita sarà interamente devoluto alla Fondazione “L’albero della vita” che si occupa di abbandono minorile I disegni del Rischiatutto sono stati realizzati da: Davide Garraffa Massimo Li Causi Maria Grazia Garà Antonio Corabi Francesco Brugnano to: ul si s e ch .it o an trokr Siam w.iccu ww