Diapositiva 1

Transcript

Diapositiva 1
Copyright by: Bigol News - Testata Registr. Trib. Napoli 20/2008 del 28/02/2008
3 Serie A; ecco cosa è successo nell’ultima giornata;
4 Fatto di Napoli; gli azzurri rallentano;
5 Scommettiamoci su e Indovina Chi;
6 Il punto sulla Serie A, è accaduto nella 4° giornata;
8 La Moviola, tutti gli episodi della 4° giornata;
9 Fatto di Calciomercato,
10 Un occhio ai campionati esteri;
12 Campionato Primavera di Calcio; la 4° giornata
13 Uefa Youth League, inciampa la Juve, bene Napoli e
Milan;
14 Football Mundial;
15Sport e Cinema, avete mai visto “Lo chiomavano
Bulldozer?
16 Fatto di tutti gli sport,
19 Girling, il nuovo tormentone della danza
2
Nella quinta giornata di serie A il Napoli perde la vetta impattando
contro la neo promossa Sassuolo. Nel match che non ti aspetti
Dzemaili apre le marcature per i partenopei ma gli risponde Zaza
dopo appena 5 minuti. Primato che è conquistato dalla "corazzata
giallorossa" guidata da Rudi (sergente) Garcia. La Roma affonda la
Sampdoria con 2-0 in quel di Marassi e le firme portano i nomi di
Benatia e Gervinho. Dodici i goal siglati dalla "Magica" e tutti nei
secondi tempi. La seconda vittoria in trasferta di giornata è della
Juventus che espugna il fortino del Chievo. I bianconeri ancora una
volta sono in versione "rincorsa": passano in svantaggio con
Thereau per poi rispondere con Quagliarella e l'autogoal di
Bernardini. La signora aggancia così gli azzurri di Benitez e si
portano a ridosso della Roma. Un Bologna amareggiato quello che
lascia il campo del Renato Dall'Ara nel match pareggiato 3-3 contro
il Milan. I felsinei vanno sotto con Poli per poi ribaltare il risultato 2
volte con Laxalt e con Cristaldo. I diavoli rossoneri, duri a morire,
nel finale riagguantano il pareggio con i capelli grazie alle reti di
Robinho e Abate. Risultato pirotecnico nella sfida tra Parma e
Atalanta. Sette i goal siglati e tanto divertimento soprattutto per gli
amanti del calcio. Mesbah apre le marcature per il Parma, ma
Bonaventura riporta il risultato in parità. I gialloblù spingono
sull'acceleratore e vanno in rete con un doppio Parolo e Rosi.
Quando sembra calare il sipario sul Tardini, Denis e Livaja
accorciano le distanze; ma a nulla serve se non al divertimento dei
tifosi neutrali. Vittoria casalinga anche per la Lazio ai danni del
Catania per 3-1. Ederson Lulic ed Hernanes firmano la vittoria
bincoceleste. Di Barrientos il goal etneo, e siciliani ultimi con un
solo punto. Pareggio nella sfida tra Livorno-Cagliari. Sono gli
amaranto di Nicola a passare con Luci, ma i sardi trovano il
meritato pari nella ripresa con Ibarbo. Anche Torino e H.Verona si
dividono la posta in palio con uno splendido Cerci, che timbra per 2
volte il cartellino, e Gomez e Jorginho tra le file dei veronesi.
Nell'anticipo di mercoledì i padroni di casa dell'Udinese battono il
Genoa grazie a una punizione (complice una deviazione di Calaiò)
del solito Totò Di Natale.
VINCENZO VITALE
3
Nella 5^ giornata di Serie A, nel turno infrasettimanale va in scena
un pareggio che ha dell’incredibile tra Napoli-Sassuolo, in un San
Paolo stracolmo come non si era mai visto. La prima reduce da San
Siro con una vittoria storica l’altra da una sconfitta pesante contro
l’Inter mentre la Roma gode del primato delle cinque vittorie
consecutive e resta sola in cima alla classifica. Benitez pensa bene
di far riposare qualche titolarissimo considerando il livello
dell’avversario.
Queste le formazioni:
NAPOLI(4-2-3-1):
Reina;Mesto;Cannavaro;Fernandez;Armero;Inler;Dzemaili;Merten
s(Insigne); Hamsik; Pandev(Callejon); Higuain.
SASSUOLO(4-3-3):
Pegolo;Longhi;Antei(Rossini); Acerbi; Bianco; Kurtic; Mangnanelli;
Laribi; Schelotto(Marzorati); Zaza; Berardi(Missiroli).
Nel primo tempo Napoli subito in vantaggio con un siluro di
Dzemaili al 14’, dopo cinque minuti Zaza pareggia. Un Napoli
spaesato a casa propria e un Sassuolo in ottima forma. Nessuno
avrebbe mai immaginato un pareggio con il Sassuolo ma
d’altronde
“l’arte
di
vincere
la
si
impara
nelle
sconfitte”.
KARINA ORNELLA PALOMBA
Il campionato sembra aver già stilato un pietoso verdetto dopo appena quattro giornate, il Milan è subito uscito dalla corsa
scudetto. Se ne sono ancorti subito, come era facilmente prevedibile, i bookmakers che hanno fatto schizzare alle stelle la quota
dei rossoneri come vincitori della Serie A. Nel nostro speciale su i massimi tornei continentali nel pre-stagione, la squadra di
Allegri, sempre secondo gli scommettitori, era la terza pretendente allo scudetto molto vicina al Napoli con Inter e Roma
nettamente staccate. Ad oggi invece possiamo vedere che quelle quotazioni hanno subito notevoli cambiamenti: la Juventus,
sempre strafavorita, sembra poter avere qualche difficoltà in più del previsto, il Napoli dal canto suo conferma e anzi migliora le
previsioni della vigilia, Inter e Roma invece da possibili outsider entrano prepotentemente nell'ottica tricolore, stabile invece la
Fiorentina. Trasferendoci sulle quote in multipla ci concentriamo sulla Premier Leaugue del prossimo Sabato. Lo United umiliato
in malo modo nella stracittadina con il Manchester City avrà l'obbligo di rialzarsi immediatamente e non c'è niente di meglio di
un semplice turno casalingo contro il mediocre West Bromwich Albion, che, per i Red Devils, sembrano l'avversario giusto al
momento giusto per riprendere la corsa. Un altra squadra che ha bisogno di risollevarsi e di punti con il pane è il Sunderland
priva dell'esonerato Paolo Di Canio. Per i biancorossi invece l'impegno è più duro del previsto, infatti i Black Cats ospiteranno il
Liverpool ma le nuove motivazioni potrebbero far riuscire ad interrompere l'emorragia di punti. In Bundesliga impegni casalinghi
per Bayern Monaco e Borrussia Dortmund, le capoliste hanno due sfide sulla carta agevoli e alla lunga dovrebbero portare a casa
la posta in palio. Allettante la quota sulla vittoria con Handicap degli uomini di Klopp ma attenzione si parte da meno2! In
Olanda previste molte reti tra AZ Alkmaar e PSV.
La nostra proposta:
Nuove quote sulla Serie A:
Manchester Un. - West Bromwich A. 1(1,25)
Juventus(1,85)
Napoli(3,50)
Sunderland - Liverpool
X(3,85)
Inter(10,00)
Roma(10,00)
Bayern Monaco - Wolfsburg
Over(1,28)
Fiorentina(25,00)
Milan(25,00)
Borrussia Dort. - Friburgo
1Hand(-2)(2,15)
Lazio(300,00)
Altro(250,00)
AZ Alkmaar - PSV E.
Over(1,55)
Con 5euro se ne potrebbero vincere 107,77
Antonio Greco
Indovina chi è una rubrica che mette alla prova la conoscenza calcistica dei nostri
lettori. Come si gioca? Verranno scelte delle figurine di calciatori e allenatori che
hanno militato nel nostro campionato, alle quali verrà cancellato il nome. Saranno
così bravi i nostri cari lettori ad indovinarli lo stesso? Naturalmente saranno dati dei
piccoli suggerimenti, non siamo poi così cattivi.
La soluzione dello scorso numero
-Edgar
Davids,
centrocampista
olandese , soprannominato il Pitbull,
ha indossato , in Italia, la maglia di
Inter, Milan e Juventus. Fu lanciato nel
calcio che conta dall’Ajax. Si ritirerà nel
2012. Da allora, allena il Barnet, in
League Two Inglese, ultima squadra
con la quale ha giocato.
- Thomas Gravesen, l’orco danese, uno
che in campo ci scendeva per
terrorizzare gli avversari . Ha fatto
della grinta la sua caratteristica
principale, ha giocato con Everton e
Celtic. Con gli scozzesi ha avuto anche
modo di realizzare la prima e unica
tripletta della sua carriera, contro il ST
Mirren. Si è ritirato nel 2009.
Indizi:
-Si tratta di un difensore e di un centrocampista,
-Uno è italiano, l’altro brasiliano,
-Uno dei due fu lanciato nel calcio che conta dall’Atalanta, ma è
con la Juventus che si consacra definitivamente, restando in
bianconero per ben 11 anni. Con i bianconeri vince 5 scudetti e
una Champions League. Prima di chiudere la carriera a Brescia,
gioca un anno in Spagna col Villareal;
- L’altro ha giocato in Italia con Roma e Milan. I giallorossi lo
pagarono 13 miliardi di lire, con i capitolini in sei anni vinse uno
scudetto e una Supercoppa Italiana. Col Milan ha vinto il suo
unico trofeo internazionale, la Champions League, nella
stagione 2006-2007
- Uno dei due era soprannominato il Pendolino, l’altro il Takky.
-Uno dei due pochi giorni fa, si è dimesso come tecnico della
Pergolettese.
-Di loro si è detto “ma che c’ha er motorino sto ragazzo” (il suo
allenatore) e “ è bravo, molto bravo, gli servirebbe giusto una
spuntatina ai capelli” (il direttore generale della sua squadra).
5
La soluzione verrà svelata solamente nel prossimo numero, intanto prova a giocare sulla nostra pagina Facebook FATTO DI SPORT
Roma e Napoli fanno 4 vittorie su 4 e confermano il grande inizio di campionato,
mantenendo il +2 sulle inseguitrici, dimostrando una grande organizzazione di
gioco unita ad un calcio spettacolare.
Britos ed il “Pipita” Higuain sfatano il tabù “Meazza”, imponendosi sul Milan per 1
a 2. Era dal 1986 che gli azzurri non superavano i rossoneri nella scala del
calcio. Con la prova incolore diHamsik, il ruolo di tenore lo interpreta Reina che
ipnotizza per la prima volta in carriera MarioBalotelli dal dischetto mandando in
estasi i 12mila partenopei giunti al S. Siro. Super Mario dopo qualche minuto di
depressione si riprende e fa tremare la traversa di Reina per poi trafiggerlo con una
grande conclusione a giro dalla distanza.
Rudi Garcia nella conferenza dello scorso sabato disse: “il derby non si gioca, si
vince!”. E cosi la Rome scende in campo con grande autorità mandando nel
pallone Hernanes e compagni per tutta la prima frazione di gara, per poi deciderla
nella seconda frazione quando Totti dalla destra decide di mandare in
gol Balzaretti che finisce in lacrime di gioia sotto la curva. Nel finale Ljajic su rigore
si porta a casa il derby.
Allo Juventus Stadium Cacciatore manda in vantaggio il Verona, poi i gialloblù,
orfani di Jorginho che per 90 minuti ha pensato solo a tenere a bada Pirlo, hanno
subito l’imbarcata bianconera di palle gol, più di 15 fissando un nuovo record
europeo, ma solo due hanno gonfiato la rete: quella del pari del solito e sempre
più imprescindibile Carlos Tevez e di Llorente che con la sua incornata regala i tre
punti alla Vecchia Signora che mantiene il distacco di due punti dalle capoliste.
Inter e Fiorentina viaggiano insieme alla Juventus. I nerazzurri di Mazzarri, nel
match del pranzo domenicale, si esaltano al Mapei Stadium superando il Sassuolo
per ben 7 a 0 con le reti di Palacio,Taider, l’autogol di Pucino, Alvarez,
Milito, Cambiasso ed ancora una volta il principe Milito che con una doppietta
festeggia il suo ritorno in campo dopo l’infortunio dello scorso febbraio. I viola di
Montella invece espugnano l’ostico campo degli Atleti Azzurri d’Italia, superando
l’Atalanta con le reti di Fernandez e Giuseppe Rossi.
Colpo del Torino che supera fuori casa il Bologna. Apre le marcature per i granata
D’Ambrosio poi raggiunti da Natali. Decisivo allo scadere del primo tempo il gol su
rigore di Cerci. Prima vittoria in campionato per il Chievo: vittima illustre l’Udinese
che cade ai colpi di Pellissier e Rigoni dopo il vantaggio di Maicosuel dopo appena
un minuto.
Spettacolare è il 2 a 2 tra Cagliari e Sampdoria. Ekdal alla mezz’ora manda in
vantaggio i sardi, poi nel finale di gara Agazzi decide di riaprire la partita facendosi
passare sotto la pancia unaconclusione a rete di Gabbiadini all’89°. Capitan Conti
nel recupero fa urlare di gioia la sua tifoseria, zittita appena un minuto dopo, al
93°, da De Silvestri.
A reti bianche e tanta noia finiscono i match tra Genoa-Livorno e Catania-Parma:
mentre per i primi il pareggio può essere un buon risultato per i secondi la vittoria
sarebbe servita per risollevarsi dai bassifondi della classifica.
Ferruccio Montesarchio
6
Il 22 Settembre è andato di scena allo stadio San Siro di Milano il posticipo
valevole per la quarta giornata di campionato di serie A tra Milan e Napoli. La
squadra di casa arriva dopo la vittoria in Champions contro un modesto Celtic,
mentre i partenopei arrivano carichi per la vittoria contro i vice campioni
d’Europa delBorussia Dortmund, la partita è già una di quelle da dentro o
fuori, poiché in caso di vittoria azzurra il Milan si ritroverebbe a -8 dalla vetta.
Il Milan si presenta con un 4-3-1-2 con Birsa al posto
dell’infortunato Kaka e Emanuelson sulla corsia mancina preferito a Constant,
mentre il Napoli con gli stessi 11 di mercoledì, eccezion fatta per Mesto, che
prende il posto di un Maggio “acciaccato”. La partita inizia ed il Napoli è subito
in avanti e dopo 6’ passa in vantaggio con Britos, che servito da
Raul Albioltrafigge la rete di Abbiati, i padroni di casa cercano subito il
pareggio con Balotelli su calcio di punizione, che termina a lato. Da questo
momento fino alla fine del primo tempo il Napoli riuscirà a combinare poco o
niente, però limitando le offensive rossonere. Il primo tempo termina cosi, con
il Napoli in vantaggio, che però non riesce a contrastare l’avversario, che a sua
volta non trova la giusta infilata per il pareggio.
Inizia il secondo tempo, e come nel primo è il Napoli a
colpire ancora, infatti al minuto 53 èHiguain, che da
fuori area tenta una conclusione, che Abbiati non
riesce a trattenere. Allegri decide di cambiare tattica,
fuori Birsa e dentro Robinho per un 4-3-3 più
offensivo. Minuto 70, Albiolstende in area Balotelli e
l’arbitro concede il penalty, sul dischetto si
presenta Balotelli, che incappa nel suo primo errore
dagli 11 metri, infatti prima di questo rigore l’italiano
aveva segnato 21 rigori su 21 calciati nella sua carriera,
passa un altro minuto e sempre Balotelli colpisce la
traversa. Allegri allora decide di giocarsi il tutto per
tutto, fuori Poli e dentro Niang, per un 4-2-4 molto
offensivo, ma niente da fare il muro partenopeo regge
fino al minuto 91, quando Balotelli servito
da Niang con un tiro a giro spettacolare riesce ad
accorciare le distanze, ma la partita termina qui. Milan
1
Napoli
2,
e
mentre
i
napoletani
festeggiavano,Balotelli si faceva espellere dall’arbitro.
Ora c’è il turno infrasettimanale, che vedrà il Napoli
giocare in casa contro il modesto Sassuolo, mentre il
Milan a Bologna.
Stefano Limongelli
7
Anticipo delle 18:00​​
Cagliari - Sampdoria: avrebbe potuto cambiare, sicuramente,
l’andamento della gara, il goal annullato alla Sampdoria. Sull’1 a
0 per il Cagliari, Gavazzi, crossa in mezzo per Wszolek che,
chiude a rete. Alzata la bandierina per posizione di off-side del
blucerchiato, ma in realtà è Perico a mantenere in posizione
regolare il centrocampista. Sarebbe stato il goal che, avrebbe
assegnato il pareggio alla Samp, di lì la partita avrebbe preso
una piega diversa.
Posticipo delle 20:45
Milan - Napoli: a scadere del primo tempo, quando il risultato è
sull’1 a 0, a favore degli azzurri, Zuniga atterra il centrocampista
Poli. Prima, il difensore spinge il milanista, facendolo tentennare
e, poi, lo colpisce con la gamba sinistra. Il rigore c’era, infatti, il
difensore non colpisce la palla, ma solo, la gamba di Poli. Nel
secondo tempo, il Milan recrimina, un altro rigore. Questa volta
è Mesto ad intervenire, nettamente in ritardo, su Balotelli.
Anche in questo caso, il difensore, in ritardo, non colpisce la
palla, agguantata da Super Mario, ma ne colpisce il ginocchio.
Sempre Balotelli ad essere preso di mira; Britos viene graziato,
solo, con un cartellino giallo, ma la sua entrataccia,
sull’attaccante
rossonero, poteva costargli il cartellino rosso.
Gare delle 15:00
​
Roma - Lazio: nel primo tempo, in area di rigore, durante
la battuta di un corner, De Rossi viene atterrato da Cana. Il
difensore cinge, con le braccia, a mo di “cravatta”, il romanista
che, così, si trova impossibilitato a saltare di testa. Eccessiva
l’espulsione del difensore laziale Dias. Il direttore di gara, mostra
al laziale il cartellino rosso, per un fallo da “ultimo uomo”, ma in
realtà Totti, se l’azione fosse proseguita e, il romanista avesse
saltato Dias, c’era un altro difensore che, avrebbe comunque
potuto recuperare sull’attaccante. ​
Sassuolo - Inter: gli ultimi due goal, dei neroazzuri, erano da
annullare perché segnati su una posizione di fuorigioco. Di certo
su sette reti, due in meno, non avrebbero, comunque, cambiato
l’andamento della gara.
S.G
Juventus, Nainggolan ad un passo!
Xabi Alonso può arrivare per 6 milioni.
Piovono conferme su Radja Nainggolan (25 anni) alla Juventus come possibile erede di
Andrea Pirlo.
Secondo Tuttosport la Juventus farebbe partire questaoperazione quando il Cagliari
raggiungerà quota 23 punti in classifica, ovvero metà salvezza.
Il nazionale belga ha un costo di cartellino che si aggira intorno ai 13 milioni, ma Cellino
(come suo solito!) ne chiede 18.
Per quanto riguarda Xabi Alonso (32 anni) la Juventus sarebbe intenzionata a prenderlo a
Gennaio offrendo 6 milioni di euro, visto che il suo contrato scade nel 2014.
Marotta starebbe accelerando le trattative vista la concorrenza di Inter e Fiorentina per il
regista spagnolo anche perché Pirlo non ha ancora rinnovato e non sembra intenzionato a
farlo.
Inter, con Thohir arrivano 2 colpi.
Secondo La Gazzetta dello Sport le firme sui contratti per la cessione dell’Inter arriveranno
nella giornata di venerdì.
Nella nuova Inter ci saranno pochi cambiamenti a livello societario, l’unico che sembra
accreditato all’addio è Marco Branca. Al suo posto dovrebbe tornare Leonardo in vesti di
direttore tecnico .
Per quanto riguarda il mercato il sogno è Marco Verratti(20 anni). Il costo del suo
cartellino è di 15 milioni che però potrebbe salire fino a fine stagione. Si vocifera che sia
proprio lui il regalo che Thohir vorrebbe fare ai tifosi neroazzurri.
Come laterale destro si segue tantissimo Sime Vrsaljko(21 anni) che tanto bene sta
facendo a Genoa con 4presenze e 1 assist. Il suo costo è di 5 milioni e l’Inter potrebbe
strapparlo al Genoa già a Gennaio.
Milan, interessa Song del Barcellona.
Giungono conferme per quanto riguarda l’interesse del Milan nei confronti di Alex Song
(26 anni).
Il giocatore ex Arsenal, stando a quanto riporta il DailyExpress, sarebbe l’obiettivo per
rinforzare il centrocampo rossonero.
L’operazione non è delle più semplici, infatti il giocatore camerunese ha un costo
abbastanza elevato per le casse rossonere: 20 milioni.
Ecco perché il Barcellona avrebbe chiesto in cambio niente di meno che El Sharaawy.
Difficile dare risposte ma il Milan potrebbe tentare la strada del prestito con diritto di
riscatto, tenendo conto anche del fatto che il Barcellona è incapace di “rivendere” le sue
stelle (vedi Ibrahimovic e Villa) e quindi accettare la proposta rossonera.
GIUSEPPE MEMOLI
9
Premier League
Terza domenica di fila con cambio della guardia in vetta per la Premier
League, che dopo essere stata condotta da Chelsea e Liverpool nelle ultime
due, passa ad una seconda londinese, l'Arsenal di Arsene Wenger.
I Gunners si godono un primato pulitissimo, non sporcato neanche dalla contemporanea presenza
del Tottenham a quota 12, avendo gli uomini di Wenger sconfitto quelli di Villas Boas nello scontro
diretto di tre settimane fa. Le due londinesi vincono anche se in maniera molto diversa, assumendo
così al ruolo di leader del campionato, grazie al sorprendente ko del Liverpool ad Anfield Road
contro il Southampton, che fa tornare gli uomini di Rodgers sulla terra. L'Arsenal vince e convincere
invece, battendo 3-1 lo Stoke City grazie ai= gol dei difensori Mertesacker e Sagna e al solito
immancabile sigillo di R=amsey. Per gli Spurs decisivo l'acuto di un centrocampista, il brasiliano
P=aulinho, che risolve una gara che pareva destinata al pareggio regalando al= Tottenham due punti
importanti a Cardiff. Dietro vince senza convincere il= Chelsea, che passa a Stamford Bridge contro il
Fulham grazie alle reti di =Oscar e Mikel. Vince in maniera roboante e non una gara qualunque ma il
der=by cittadino, il City di Pellegrini: poker allo United, confuso e ferito se=nza van Persie, a cui non
basta il gol finale di Rooney. Sale alle spalle d=elle grandi l'Everton, giunto a un punto dai cugini del
Liverpool grazie al= successo rocambolesco ottenuto a Londra contro il West Ham: segna due volt=e
Baines ma il sigillo decisivo è opera del neoarrivato Lukaku. Ottima v=ittoria esterna anche per
l'Aston Villa, che ha la meglio sul Norwich grazi=e al primo gol in Premier League di Libor Kozak e
continua a crescere anche= lo Swansea di Michu, salendo a quota 7 in classifica. Malissimo invece il
=Sunderland, che caccia Di Canio dopo l'ennesima sconfitta pesante: 0-3 senz=a repliche dal WBA,
che umilia ulteriormente le scelte di mercato dell'ex m=anager dei Black Cats grazie al primo gol con
la maglia dei Baggies di Sess=egnons, venduto non più tardi di tre settimane fa proprio dal
Sunderland= al WBA. Avventura in Inghilterra finita per il mister italiano, almeno per= quest'anno.
Liga BBVA
Nessuna sorpresa clamorosa nel quinto turno di Liga, che vede proseguire la=
marcia inarrestabile delle big. Comincia già a delinearsi il solco inco=lmabile
tra le tre grandi del campionato, Barcellona, Atletico Madrid e Rea=l Madrid, e
il resto del campionato, che non può tenere un simile passo.= I blaugrana di
Tata Martino restano saldi in vetta alla classifica rifilan=do un netto 4-0 al Rayo
Vallecano, sempre più peggior difesa del campion=ato, grazie a una tripletta di
Pedro.
Vittoria facile, invece, per l'Atleti=co Madrid, che piega il Valladolid nella ripresa grazie alle reti di Raul G=arcia e
Diego Costa. Blaugrana e colchoneros continuano a dividere la vetta= con due punti in più rispetto al Real Madrid, che
anche in questo turno= ha fatto il suo imponendosi per 4-1 nel derby con il Getafe (vittoria in r=imonta, visto che il
vantaggio era stato siglato da Lafita). Alle loro spal=le inizia a perdere terreno il Villarreal, che dopo un avvio
travolgente in=izia a pagare qualcosa. Solo 0-0 per il Sottomarino giallo in casa del Celt=a Vigo. Portano a casa un
punticino a testa anche Real Sociedad e Malaga, c=he non vanno oltre lo 0-0 ma almeno muovono la classifica. Da
segnalare anc=he il ritorno alla vittoria del Valencia, che regala qualche altra ora di r=espiro al tecnico Djukic
imponendosi per 3-1 sul Siviglia, che dopo questo =turno è ultimo in classifica da solo. Il Levante non va oltre il 2-2
con=tro l'Almeria, mentre Betis-Granada rappresenta il terzo 0-0 di giornata. I=n zona salvezza da segnalare laprima
vittoria in campionato per l'Osasuna.= Vince l' Espanyol 3-2 il posticipo del Lunedi contro l' Athletico Bilbao.
10
Bundesliga
Dopo sei giornate di campionato si forma una coppia di testa in
Bundesliga:= si tratta delle due rivali annunciate a inizio
anno ovvero Bayern Monaco e= Borussia Dortmund.
I bavaresi vincono in maniera netta il big match di Gel=senkirchen contro lo Schalke 04 segnando due gol
per tempo. Accanto alla sq=uadra di Guardiola in testa c'è il Borussia Dortmund che reduce dalla
ba=tosta europea in casa col Napoli, vede interrompersi la striscia di vittori=e consecutive pareggiando in
casa del Norimberga. Appena dietro al duo di t=esta ecco il Bayer Leverkusen intenzionato a inserirsi
nella lotta al titol=o e fare da terzo incomodo fino al termine della stagione. Le Aspirine most=rano la
propria forza vincendo in casa dell'ottimo Mainz di inizio stagione= senza mai soffrire e chiudendo in un
tempo la pratica.Tre punti più die=tro ecco l'Hannover che vince in rimonta, e grazie a un rigore al 90°,
l=o scontro diretto con l'Augsburg portandosi al quarto posto solitario in cl=assifica. Segue un folto e
disparato gruppo di squadre i sorprendenti Mainz= e Augsburg che vengono affiancati in classifica da un
Borussia Monchenglad=bach che sembra aver ritrovato una certa continuità di rendimento. Salgo=no a
quota nove anche il Werder Brema che fa suo il derby con l'Amburgo a =cui non è servito cambiare
tecnico per risollevarsi in campionato, e il =Wolfsburg che trascinato da un Olic in grande forma batte in
rimonta l'Hoff=enheim scavalcandolo in classifica.Nella seconda metà della classifica p=reoccupa, oltre
allo Schalke 04, anche l'Eintracht Francoforte che sembra s=offrire il doppio impegno fra Germania ed
Europa e non va oltre il pari in =casa dello Stoccarda. Anche Friburgo e Norimberga non se la passano
bene: i= primi pareggiano contro l'Hertha Berlino e mancano nuovamente l'appuntamen=to con la prima
vittoria in campionato, stesso dicasi per i bavaresi che pe=rò colgono un pareggio importante contro il
Borussia Dortmund che potr e0 dar morale in vista delle prossime gare. Sempre peggio invece il
neoprom=osso Eintracht Braunschweig che non riesce a dare continuità alle propri=e prestazioni
venendo messo al tappeto dal poker del M'Gladbach nell'antici=po restando sul fondo della classifica con
appena un punto.
Ligue 1
Il big match della sesta giornata tra le due squadre più forti del campi=onato
termina in parità. Paris Saint Germain e Monaco non vanno oltre l'=1-1. La
squadra di Ranieri resta in testa dopo una gara fatta di sofferenza= con i parigini
che hanno più volte sfiorato la rete del K.O: Ibra e Cav=ani ci hanno messo del
loro, sbagliando troppo sotto porta e permettendo a =Falcao e compagni di
uscire dal Parco dei Principi con un preziosissimo pun=to, che consente al club
monegasco di restare in vetta al campionato.
Il PS=G aggancia invece il Saint Etienne, caduto a sorpresa in casa con il Tolosa=. Vincono e
convincono Lione e Nizza: la squadra di Remi Garde vince 3-1 in= rimonta sul Nantes, mentre il Nizza
liquida con un secco 4-0 la pratica Va=lenciennes. Male, malissimo Ajaccio e Sochaux,
rispettivamente penultima ed= ultima in classifica. La squadra di Ravanelli cade sul campo del
Rennes: a= questo punto la panchina dell'ex attaccante bianconero inizia a tremare. B=effato il
Bordeaux che si fa rimontare dal Lorient: dopo una prima frazione= di gioco chiusa sul 3-1 per i
girondini, è arrivata la veemente reazion=e dei padroni di casa. Pari anche fra Reims-Guingamp e fra
Evian-Montpellie=
Lino Iorio
11
Nel girone A, a fare da padrona è il derby della Mole. Il Torino, per tentare la fuga in solitaria, deve
superare un avversario ostico: la Juventus. Un derby ricco di emozioni, ma accade tutto nel secondo
tempo. A trovare il vantaggio sono i granata di Longo con il goal, al 7’, di Ientile. Juventus in
bambola, concede, anche, il doppio vantaggio ai cugini torinesi; dopo soli quattro minuti, è Aramu
ad insaccare la porta difesa da Citti. Tutto facile per il Torino, ma il calo di concentrazione costa caro
ai granata. Un momento di black out, negli ultimi minuti di gara; consente alla Juventus di trovare,
prima il goal del momentaneo 2 a1, con Marazouk (al 44’) e, poi, il goal del pareggio, con Ceria (46’).
La partita sembra, quindi, terminata, ma è nell’ulteriore recupero, concesso dell’arbitro,
che Sparacello “spara” in rete il goal che consente al Torino la vittoria nel derby, ma anche, la fuga in
solitaria, nel girone. A mantenere la scia del Torino è il Sassuolo, che nel derby emiliano, contro il
Modena, vince, nettamente, rifilando al malcapitato Lanzotti, sei reti. Due, arrivati nel primo tempo,
grazie a Fontaresi e Gozzi. Il secondo tempo si apre con la rete, di Gozzi che, sigla, così, una
doppietta. La doppietta, poi, di Sereni e, il goal di Maiorano, stendono, definitivamente i giallo-blu
che, si accodano in penultima posizione, con soli tre punti. Lo Spezia, vincendo contro il Cesena per 3
a 2, sale a quota 9, a pari merito con il Sassuolo. La Sampdoria di Enrico Chiesa, non va oltre l’1 a 1
con l’Empoli, terzo in classifica, in concomitanza con il Bologna (entrambe con 7 punti). Bologna che
deve accontentarsi di un punticino, conquistato sul campo del Carpi. Doriani,dunque, terzultimi a soli
3 punti. Sorte peggiore, per i genoani che, chiudono il girone, ultimi, ancora, senza risultati utili e,
con zero punti all’attivo.
Nel girone B, termina 1 a 1, lo scontro tutto neroazzurro; tra Atalanta ed Inter. Ad andare in vantaggio
al 18’ del primo tempo, è l’Inter, con il goal del centrocampista Tassi. Al 23’, sempre nel primo tempo,
è Caldara a trovare il pari per la formazione di Bonacina. Bergamaschi, che rimangono, comunque,
primi in classifica, ma vengono agganciati, anche, dall’altra veronese; il Chievo. Chievo che, vince 3 a
0 contro il Pescara. L’Hallas Verona, non riesce ad approfittare del mezzo passo falso, commesso
dall’Atalanta, per poter portarsi, così, primo in classifica. Veronesiche, pareggiano 1 a 1 contro il
Milan di Filippo Inzaghi, in una gara che si sblocca, solo, nel secondo tempo e, tutto in tre minuti. Al
27’, Barisic porta in vantaggio i rossoneri, ma poco dopo, arriva subito il pareggio veronese, con
Boni. Milan che aggancia a quota 7, in classifica, il Varese, sconfitto in casa del Padova, per 1 a 0, per
la rete subita di Coraini, a soli sei minuti dall’inizio della ripresa. Varese nettamente in difficoltà,
infatti, non è stato in grado di pareggiare, almeno, la gara. Nel girone, primi successi per Cagliari e
Lanciano. I sardi conquistano i loro primi tre punti, contro l’Udinese, grazie al goal del difensore
diciassettenne; Russu. Lanciano che, dopo il pareggio nella seconda giornata contro il Varese;
conquista la sua prima vittoria battendo la Ternana, con ilrisultato di 4 a 1.
Nel girone C è la Roma che, con il successo casalingo per 3 a 0 con la Juve Stabia, si porta primain
classifica, a punteggio pieno. Primi, insieme al Livorno che, vince 5 a 0 con la Reggina. Giallorossi
subito aggressivi, al 3’ del primo tempo, vanno in vantaggio, con la giovane promessa Ferri. Sul
tabellino, anche Battaglia che, al 41’ trova il goal del vantaggio. Secondo tempo, tutto da gestire per i
ragazzi di Alberto De Rossi e, al 34’ arriva il goal, della sicura vittoria, di Capadrossi.Male, invece, la
Lazio, sconfitta a Palermo, per 3 a 0. A Palermo, i biancocelesti lasciano la testa della classifica
e, vengono agganciati, a quota 9 punti, proprio dai rosanero e dalla Fiorentina,vincente sul campo del
Catania, per 4 a 2. Passo falso, anche, del Napoli, fermato in casa dal Latina, sul risultato di 1 a 1. In
goal, per gli azzurri di Saurini, Tutino che, segna dal dischetto, un rigore, da lui stesso procurato,
all’inizio della ripresa. Il Latina, però, pareggia poco dopo, con Paressini. Nonostante le tante
occasioni nel finale, il risultato non si sposta dal pari.
ANNALISA MOCCIA
12
Con la Youth League, alla sua prima edizione, anche per Juventus, Milan e Napoli
primavera, il martedì e il mercoledì è da campioni. E’ la Juventus a dare il via
alla neonata competizione e, anche, qui, il Copenaghen è una vera bestia nera. Come
gli uomini di Conte, anche, i ragazzi di Zanchetta, riescono, solo, a strappare un punto,
dalla fredda capitale danese. Il match termina 2 a 2; bianconeri beffati da un cacio di
rigore fischiato nell’extra time, al 94’. Al Parken è la Juventus a partire forte; al 12’,
però, Marin, il terzino bianconero, nel tentativo di anticipare Christesen, centra la porta
difesa dal suo portiere. Una deviazione involontaria che,consegna, così, il vantaggio ai
danesi. Di qui, è tutta in salita per la formazione torinese e, comincia il valzer dei calcio
d’angolo e dei legni colpiti. Sfortunata la Juve che cerca, in tutti i modi, il goal del
pareggio. Su un calcio di punizione, guadagnata da Di Benedetto, è Garcia a calciare.
Una punizione perfetta che, fa secco il portiere danese. Finalmente pari acciuffato, nella
ripresa,poi, è di nuovo la Juventus a fare il gioco. Al 62’ è Sakor a portare in vantaggio i
bianconeri. Juve, meritatamente in vantaggio e, nettamente superiore alla squadra
danese. Al termine della gara, con i bianconeri in 10, per l’espulsione di Roussos per
doppia ammonizione, al 94’ un errore costa caro alla Juventus. Fallo da rigore e
pareggio per il Copenaghen. Termina in parità, anche, la gara tra Real Madrid
e Galatasaray: 1 a 1.
Il Milan di Inzaghi, parte bene. A Sesto San Giovanni, i rossoneri vincono per 3 a 1
sul Celtic di Glasgow. Una partita che si indirizza a favore del Milan, già a sei minuti
dall’inizio del match. Infatti, i rossoneri trovano il vantaggio, grazie alla rete di Pinato; il
numero 7 milanista batte perfettamente una punizione al limite dell’area di rigore
scozzese. Vantaggio che il Milan riesce a gestire, ma un amnesia difensiva, regala il
pareggio al Celtic; al 44’ McMullan fa partire un buon cross, Andrenacci va
completamente a vuoto e, Lindsay insacca facilmente di testa. Un primo tempo che
mostra un risultato bugiardo: il Milan ha creato tanto, ma bravi i ragazzi del Celtic a
finalizzare l’unica buona occasione. Il secondo tempo inizia, come per il primo tempo,
con un Milan subito scatenato. A tre minuti dall’inizio della ripresa,Findlay commetto
fallo su Fabbro e, per l’arbitro non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Dal dischetto va
Pinnato che, con freddezza spiazza Oberschmidt e, Milan, nuovamente, in
vantaggio. Al 20’ è Tamas, a segnare il goal della sicurezza. Tre punti fondamentali per
mantenere la scia del Barcellona che, strapazza per 4 a 1 gli olandesi dell’Ajax.
A Bisceglie d’ Aversa, il Napoli vince 1 a 0 contro i tedeschi delBorussia Dortmund.
E’ Tutino a regalare ai partenopei tre punti fondamentali per la classifica. Partita che si
sblocca, dopo il quarto d’ora. Un rigore concesso ai partenopei e, concretizzato
daTutino, portano in vantaggio i ragazzi di Saurini. Non sono mancate, di certo, le
occasioni da ambo la parti, ma la sfortuna dei legni colpi dal Borussia e, la capacità di
difendere, il goal, hanno consegnato la vittoria, comunque sofferta agli azzurri. Più che
una gara, il match tra Napoli e Borussia, si è trasformato in una vera battaglia. Durante
l’incontro sono ben quattro le espulsioni, due per parti e, conclusasi nove contro
nove. Tra Marsiglia e Arsenal, invece, finisce 1 a 4 a favore dei “gunners”.
13
Annalisa Moccia
E’ proprio vero, nel calcio di oggi è tutto un magna magna. Il famelico Zamparini colpisce ancora
sbarazzandosi di mister Gattuso in un sol boccone. Il mangia allenatori, dopo l’ultima sconfitta del
suo Palermo, ha rispedito a casa il “Ringhio” nazionale. Attraversiamo l’oceano per
scoprire Dominic Oduro, calciatore dei Columbus Crew, che dopo il gol segnato esulta mangiando
una bella fetta di pizza. L’attaccante ghanese batte il portiere dei Chicago Fire, corre a bordo campo
e si gusta una squisita pizza placando così la sua fame di gol. Restiamo negli Stati Uniti dove un
recente studio ha rivelato che non solo dirigenti e calciatori hanno problemi col cibo. Una ricerca del
Journal of Psychological Science ha stabilito che un’eventuale sconfitta della squadra del cuore
determina un consumo maggiore (del 28%) di cibo spazzatura. Sono stati monitorati 726 tifosi nel
corso di due stagioni calcistiche. Il risultato? Lo studio ha rilevato un dato piuttosto curioso: di
lunedì il tifoso presenta sbalzi d’umore che genera un aumento considerevole di cibi calorici.
Pierre Chandon, creatore della ricerca, afferma: “nessuno mangerebbe broccoli dopo una sconfitta”.
Per gli appassionati di calcio, una cosa è certa: meglio aspettare il martedì per iniziare una dieta…
Ci trasferiamo in Romagna, dove un bomber che non ti aspetti ha collezionato ben 581 reti in
carriera. Si chiama Mirco Casadei Parlanti, classe 1962. L’attaccante di San Pietro, frazione di Bagno
di Romagna, non smette di stupire e continua a segnare valanghe di gol anno dopo anno. Nel 1984
l’esordio in prima categoria con la maglia del Colonnella: Mirco dimostra di avere il fiuto del bomber
con una media di 20 reti a stagione, tra Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda categoria. Nel
1992, in C2, segna le due uniche gioie tra i professionisti con la maglia del Rimini. Ora, a 50 anni, il
“Rella”, così chiamato ai tempi della scuola per il suo aspetto gracilino, è ancora l’incubo di tutti i
portieri della Romagna. Nonostante i continui acciacchi dovuti all’età, la punta romagnola non ha
nessuna intenzione di appendere gli scarpini al chiodo. “ Voglio almeno arrivare a quota 600 gol.
Quando sono in campo io provo ancora sensazioni a cui non riesco a rinunciare”. L’attaccante dell’
Alfero, club del cesenate, continua a divertirsi correndo su e giù ogni domenica su un campetto di
periferia: “ se a 50 riesco ancora a segnare almeno 10 gol a stagione perché dovrei smettere?”.
Valerio Castorelli
Non bastava il Brasilerao, la Coppa del Brasile, i vari campionati statali e le coppe
internazionali adesso i 10 mesi no-stop del calcio brasiliano dovranno far spazio
nel calendario anche alla madre di tutti gli eventi ovvero il Mondiale2014.
L'annata si prospetta come un vero tour de force per i calciatori sudamericani che
non ci stanno e promettono battaglia. Tramite Alfredo Sampaio, responsabile
della federazione brasiliana calciatori(Fenapaf) i tesserati hanno fatto sentire la
propria voce. Sampaio ha garantito che sono già 70 i big che hanno aderito
all'iniziativa. Molti "ex italiani" e non solo tra i ribelli del pallone primi fra tutti
Pato, Dida, J.Baptista, Gilberto Silva e Juninho Pernambucano. Se la lega verdeoro
non troverà una soluzione praticabile e che metta daccordo tutti si prospettano
scenari molto cupi e tristi per uno stile di calcio che ha sempre regalato gioia e
allegria. Infatti al momento sembra che se la situazione non cambierà il Brasilerao
2013 sarà il campionato senza fine o meglio il torneo in cui non si disputeranno le
ultime due giornate, ovvero quelle in cui è previsto lo sciopero.
Antonio Greco
14
Benvenuti amici al consueto appuntamento con la nostra rubrica. Nello scorso numero vi
abbiamo parlato de "Le Riserve", un film divertente basato sul football. Oggi continueremo a
trattare di palla ovale, ma la pellicola scelta sarà di marca italiana. Si tratta di "Lo chiamavano
Bulldozer" con Bud Spencer nei panni del protagonista. Tra i tanti attori possiamo riconoscere il
giovanissimo comico napoletano Nando Paone che interpreta un giovane partenopeo
magrissimo e buffo.
La storia parla di un marinaio ed ex giocatore di football soprannominato Bulldozer(Bud
Spencer) che, a causa di alcuni danni al motore della sua imbarcazione, è costretto a fare tappa a
Livorno. Nella città toscana vi è il sergente Kempfer di una vicina base americana che, insieme ai
suoi militari, non perde occasione di fare il prepotente con dei ragazzi del luogo. Spesso le 2
parti vengono allo scontro, i primi usando la forza fisica e i secondi con la furbizia. Bulldozer si
inserisce subito nel gruppo dei giovani ragazzi quando sfida e vince una scommessa a braccio di
ferro proprio col sergente Kempfer. L'ex giocatore entra così subito nelle grazie dei giovani.
Bulldozer però è solo di passaggio e vuole lasciare Livorno. Purtroppo per lui il pezzo di ricambio
per la sua barca si trova nella base statunitense, e il sergente gli impedisce di averlo. Questa
ripicca da parte di Kempfer non è solo dovuta allo smacco ricevuto nella sfida persa ma
soprattutto perché il sergente perse tutti i suoi risparmi a causa di una scommessa su di una
partita di football, la stessa che Bulldozer non giocò perché decise di ritirarsi. Intanto i militari
decidono di organizzare una partita regolare di football, con tanto di premio in denaro, che
viene accettata immediatamente dai ragazzi. Sfida accettata in quanto quest'ultimi non devono
vincere la partita ma segnare solamente un punto. Tutto il gruppo, scoperto il passato di
Bulldozer, decide di chiedergli aiuto e di allenarli; ma il protagonista trova il pezzo per riparare il
motore della sua barca ed è deciso a partire. Tutto ciò provoca grandi rimpianti nei giovani che
vedono sfumare in men che non si dica il loro sogno,ma soprattutto perché credevano di aver
trovato un amico. Quando però l'addio sembra certo si ha una svolta: Bulldozer salva Spitz(uno
dei ragazzi) da un gruppo di picchiatori e, capendo l'importanza che quella partita ha per loro,
decide di restare ad allenarli. Kempfer, venuto a conoscenza della notizia e dichiarandosi
contento della permanenza dell'ex giocatore di football, decide di regalare magliette, caschi e
protezioni a tutto il gruppo dei ragazzi. Purtroppo i giovani non sono uno "squadrone" e così
Bulldozer decide di aggiungere agilità e forza al gruppo aggregando 2 ragazzi: un piccolo
ladruncolo di nome Genny e il forzuto Orso. Quest'ultimo ha picchiato Spitz, e il ragazzo non
prende per niente bene il suo ingresso in squadra. Spitz decide, in un primo momento, di
abbandonare il gruppo per poi ritornare sui suoi passi e riaggregarsi alla squadra. Arriva così il
giorno del match. I ragazzi scendono in campo tesi e impauriti. Come se non bastasse gli
americani iniziano a praticare un gioco duro che fa a pezzi i poveri giovani. Infastidito da tale
modo di giocare, Bulldozer indossa casco e maglietta e decide di scendere in campo. E così che
ne vedremo delle belle!
Quindi mettevi comodi e godetevi lo spettacolo!
Vincenzo Vitale
15
Si è svolto a Roma il campionato italiano di calcio per vigili del
fuoco, manifestazione alla quale hanno preso parte le
rappresentative di Campania, Liguria, Lombardia, Lazio,
Sardegna, Sicilia, Toscana e Piemonte; formazioni qualificate di
diritto dopo il torneo dello scorso maggio a Muravera (Ca) nel
torneo di futsal. In finale, i vigili laziali si sono imposti sui
colleghi lombardi, campioni in carica, con il risultato di 2 a 0 con
entrambi i goal realizzati nella secondafrazione di gara, in un
match davvero entusiasmante, disputato a viso aperto da
entrambe le compagini. Nella finale di consolazione, valevole
per il terzo posto, Piemonte – Liguria 2 a 0 e piemontesi sul
gradino più basso del podio. Gli altri piazzamenti sono stati il 5°
posto della Toscana, il 6° della Sicilia, il 7° posto della Sardegna,
alla sua prima partecipazione, ultimi gli sfortunati vigili
campani, incapaci di ripetere quanto di buono avevano
dimostrato a maggio. Le gare si sono disputate presso i campi
dell’Area Formazione Motoria Professionale e su quello del
Comando Provinciale VVF di Roma dal 17 al 21 settembre.
L’intera manifestazione è stata dedicata alla memoria del vigile
del fuoco volontario Francesca Passini, responsabile del
distaccamento volontario VF di Pievepelago (Mo), deceduta, in
servizio, in un incidente stradale l’1 aprile 2012.
Fabio La Nave
Il brasiliano è pronto per una nuova sfida,ma questa volta lo farà su un
panno verde! Si, avete capito bene, il fenomeno dopo aver conquistato tutti
nel mondo del calcio con le maglie di Milan,Inter,Barcellona,Real,Psv,Brasile
ha deciso di esibirsi ai tavoli da gioco con il poker. Quindi sarà in Italia il 24
ottobre al torneo di beneficenza a Sanremo, con lo sponsor di “pokerstars”
“sportstars”. Il pallone d’oro sarà in grado di driblare avversari sul flop,turn,
e vincere il colpo al river? Per gli amanti del poker non resterà che aspettare
la famosa data ed allenarsi per sfidare il campione, che magari si presenterà
allo “Showdown”con un poker di 9!
Luigi Bruno
E' vero il clou sarà Domenica ma per le gli amanti delle due ruote a pedali la
settimana iridata è già iniziata. Si è partiti con la cronosquadre uomini che ha visto
per il secondo anno consecutivo trionfare l'Omega Quik step, squadra che ha nel
proprio roster un certo Tony Martin uno specialista della corsa contro il tempo. La
vittoria dell'edizione 2013 è stata per il team belga a dir poco sudata, infatti al
secondo posto la squadra australiana dell'Orica Green-Edge si è piazzata solamente a
0''81 dai vincitori. Terzo posto per la Sky di Froome a 22'' mentre la formazione
italiana è la Liquigas Cannondale settima a 1'28''. Firenze deve aver proprio portato
bene a Tony Martin che in poco meno di due giorni ha vinto il suo secondo titolo
mondiale stagionale. Il tedesco per la terza volta consecutiva è il campione anche
della cronometro individuale battendo in un podio di stelle Sir Wiggins e Fabian
Cancellara rispettivamente a 48'' e 49''. Buona prova degli italiani Pinotti e Malori
piazzati in settima e ottava posizione. Nelle altre gare, la cronometro Juniores si è
conclusa con la vittoria del belga Decraene e quella donne Elite con quella
dell'olandese Van Dijk. Ora si aspetta con ansia solo il 29 Settembre per la Gara a
squadre su strada, waiting for Firenze 2013 e soprattutto Vincenzo Nibali.
Antonio Greco
Con un 3-1 (23-25/25-20/25-22/26-21)in rimonata contro una buona Finlandia,
l'Italia maschile di volley accede alla semifinale continentale della rassegna di
Danimarca e Polonia. Alla vigilia era difficile azzardare questo risultato per la
nostra nazionale alle prese con un deciso cambio generazionale e una nazionale
imbottita di giovani. La generazione dei fenomeni è finita da un pò e il buon Gigi
Mastrangelo è stato l'ultimo pezzo a staccarsi dal puzzle azzurro e ora sono i soli
Savani e Parodi(peraltro out per lievi infortuni contro la Finlandia) a capitanare la
spedizione italiana. I nomi nuovi sono quelli dello "Zar" Zaytsev, il palleggiatore
Travica e il buon Vettori ma, la palma del giocatore rivelazione va di certo a quel
Beretta che fino a qualche mese fa giocava in A2 e ora da esordiente sta vivendo da
protagonista il sogno europeo. Nell'ultima sfida propri i primi tempi del possente
centrale sono stati decisivi a i fini della vittoria finale. In precedenza l'Italia ha
battuto agli ottavi con il medesimo punteggio l'Olanda mentre nel girone
eliminatorio brucia un pò la sconfitta al tie-break contro il Belgio che ha costretto
gli uomini del ct Berruto a qualificarsi come secondi proprio dietro ai fiamminghi.
Sabato si va a Copenhagen alla conquista della finale aspettando chi troveremo
sulla nostra strada.
Antonio Greco
Ettore e Diego trionfano nei mondiali di Offshore classe 3000 svoltosi nello specchio delle acque campane dal 18 al 22 settembre; portano così
l'orgoglio partenopeo sul gradino più alto del podio! Seguono ai due fratelli del team "Sorbino", il team finlandese "Johnsson Racing", Marcus
Johnsson e Jussi Myllymaki, che nella gara hanno dato filo da torcere alla coppia napoletana, arrendendosi però alla superiorità e alla determinazione
dei piloti di casa. Ultimo gradino del podio spetta infine agli svedesi Daniel Segenmark e Leif Sundberg. Ancor più entusiasmante la vittoria per Ettore
e Diego, non solo per il titolo mondiale ma per averlo conseguito nella propria patria, regalando al loro pubblico l'emozione di assistere a questo
grande evento, quale risultato di duro lavoro e allenamento. I due fratelli vengono così premiati della loro bravura e dopo un meritato brindisi, quale
modo migliore di festeggiare per i neo campioni che tuffarsi nelle acque del golfo di Napoli che l'hanno accompagnati alla vittoria e cullati al trionfo?
E allora tutti in mare!
Nunzia Casolaro
Il Dramma dello sci alpino stagione 2012/2013 sembra abbia trovato un buon finale, così la campionessa americana “tweetta” dall’altra parte del
mondo, in Cile. Dopo 7 lunghissimi mesi di convalescenza durante i quali ha temuto ben informati i suoi fan sulla sua condotta fisioterapica,
Lindsey Kildow, sposata Vonn, fa sapere al “circo bianco” che è tornata in pista. Il rientro in competizione è previsto per fine novembre nella tappa
di Beaver Creek, Colorado. In tanto le quote scommesse iniziano a salire, dandola a 4,00 come vincitrice della prossima Coppa del Mondo. Lo stile
e le doti naturali di questa atleta non lasciano spazio a grosse stime, è capace di tutto! Possa questo concentrato biondo, di talento e forza di
volontà, essere lo stimolo per tutti quegli atleti che “cadono vittima”degli infortuni costringendoli ad allontanarsi da vittorie e passione. La sua
carica e la sua vitalità sono un valore aggiunto che sicuramente ha coadiuvato all’ottenimento dei suoi titoli mondiali ed olimpionici (113 contando
anche i podi stagionali).
Chiara Carratù
E’ uno sport di squadra con regole simili a quelle dell’hockey. La differenza sostanziale è che nel broomball non si pattina, ma si corre sul ghiaccio per mezzo
di apposite scarpe speciali antiscivolo con una suola in gomma morbida. Anche la stecca è diversa, costituita da un manico in legno o alluminio e
all’estremità una paletta in gomma. . Al posto del disco si usa una palla di gomma dura. Le squadre sono composte da 5 giocatori di movimento più il
portiere, e almeno altrettanti giocatori siedono in panchina, pronti a subentrare in qualsiasi momento, visto che si corre in continuazione e i cambi volanti
sono indispensabili per recuperare tra un’azione e l’altra. Gli incontri durano due tempi di 20 minuti ciascuno. I giocatori oltre alla scopa sono dotati di
parastinchi e altre protezioni idonee a ridurre i danni dalle inevitabili cadute sulla superficie dura del campo. L’abilità in questo sport sta principalmente nel
trovare l'equilibrio sul ghiaccio, cosa per niente facile che lo rende assai divertente.
Eleonora Brangi
La danza nelle sue mille sfaccettature, talvolta anche in antitesi tra loro, continua a
svilupparsi e dare vita a nuove discipline. L'ultima? Il Girling; un neo stile che rompe
tutti gli schemi concettuali e va oltre il tradizionale immaginario.
L'elemento fondamentale? Tacchi vertiginosi. Questa volta però ad indossarli non è il
"gentil sesso". Saranno infatti gli uomini a provare il brivido di innalzarsi di un bel po
di centimetri e ballare in bilico dell'equilibrio.
Il Girling ha cominciato a spopolare grazie al singolo di Madonna "Girl Gone Wild" in
cui, in vesti quasi da Cat Woman, è circondata da un gruppo di ballerini in tacchi e
calzamaglia, e a quanto pare tutto ciò sembrerebbe molto attraente. Dopo il Girling
allora c'è d'aspettarsi di tutto, e perché no, magari anche una controproposta allo
stesso Girling in versione femminile, il Boying.
Girling, Boying, Hip Hop, Moderna, Classica; la danza avrà anche mille aspetti, seppur
contrastanti, ma ha un essenziale e indispensabile principio di base che li accomuna
tutti: PASSIONE!
Quel fuoco nell'anima che accende i passi e mette in moto i movimenti!
Nunzia Casolaro
Direttore: Cristiana Barone
Editore: Antonella Castaldo
Capo Redattore: Luigi Liguori
Editing Grafica: Giuseppe Vecchione e Silvana Ventriglia
Redazione: Corso di Giornalismo Sportivo 2013 - Università Parthenope di Napoli - Facoltà di Scienze Motorie
19
Bigol News - Testata Registr. Trib. Napoli 20/2008 del 28/02/2008
Seguici anche su Facebook sulla nostra pagina “FATTO DI SPORT” per rimanere sempre aggiornato.