Diapositiva 1

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Diapositiva 1
ASL Torino 1
PST 2016-2018
AZIENDA SANITARIA LOCALE TORINO 1
Direzione Strategica Aziendale
Il Piano Strategico Triennale 2016 – 2018
Torino, 23.03.2016
Versione aggiornata a seguito della Conferenza dei Presidenti e Coordinatori di Circoscrizione del 12.05.2016
PIANO STRATEGICO 2016-2018
- Macrostruttura • Indirizzi regionali e
decisioni vincolate
• Il modello attuale di
offerta, organizzazione e
funzionamento
dell'assistenza
• Visione di Sintesi
SPAZIO E
FABBISOGNO
STRATEGICO
ORGANIZZAZIONE E
STRATEGIA
DELL’AZIENDA
ASL Torino 1
PST 2016-2018
• Mission, Orientamento
Strategico di Fondo e
Vision dell'Azienda
• Modello Organizzativo
• Meccanismi Operativi
• Obiettivi Strategici per i
Macrolivelli
PST 2016 -2018
SCENARIO
ECONOMICO
FINANZIARIO
• Investimenti
• Evoluzione della dinamica
economica
PROGRAMMI PER
L’IMPLEMENTAZIONE
E ATTUAZIONE DELLA
STRATEGIA
AZIENDALE
ASL Torino 1
• Strategia e Progetti
Attuativi
• Cantieri di Innovazione
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PIANO STRATEGICO 2016-2018
- STRUTTURA -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
- Indirizzi regionali e decisioni vincolate …………………………………………………………………………………………..…………………….. pag. 7
- Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell'assistenza …………………….……..……. pag. 8
- Visione di Sintesi ………………………………………………………………………………….……………………………………………………….……… pag. 16
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL'AZIENDA
- Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell'Azienda ………………………………………………………
- Modello Organizzativo…………………………………………………………………………………………………………….……………………….
- Meccanismi Operativi……………..……………………………………………………………………………………………………………………….
- Obiettivi Strategici per i Macrolivelli………………………………………………………………………………………………….………..
pag. 18
pag. 28
pag. 35
pag. 40
PROGRAMMI PER L'IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
- Strategia e Progetti Attuativi……………………………………………………………………………..…………………………….................. pag. 54
APPROCCIO E PERCORSO DI CAMBIAMENTO PROPOSTO …..…………………………..……………………………
pag. 60
SCENARIO ECONOMICO FINANZIARIO
- Investimenti …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… pag. 62
- Evoluzione della dinamica economica…………………...…………………………………………………………………………………..……. pag. 63
ALLEGATI
- Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell'assistenza – Dettaglio…............ pag. 66
- Visione di sintesi – SWOT Analysis - Dettaglio.................................................................................................... pag. 85
- Cantieri di Innovazione - Schede di dettaglio.................................................................................................... pag. 90
ASL Torino 1
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PIANO STRATEGICO 2016-2018
ASL Torino 1
PST 2016-2018
- Perché il Piano Strategico -
Esplicitazione
delle Scelte
Strategiche
Riferimento per la
Programmazione
Riferimento per il
Governo/Gestione
Comunicazione
verso tutti gli
Stakeholder
Perché
il PST?
Sfide e Impegni
per gli Operatori
Riferimento per la
Valutazione dei
Risultati
Orientamento dei
Comportamenti
delle Persone
ASL Torino 1
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PIANO STRATEGICO 2016-2018
ASL Torino 1
PST 2016-2018
- Aree di Riferimento e Adempimenti -
AREA DISTRETTUALE
PRP
PAT
Piano di
Efficientamemto
Preconsuntivo
AREA
OSPEDALIERA 2015
AREA
PREVENZIONE
Atto
Aziendale
SUPPORTO
ASL Torino 1
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PIANO STRATEGICO 2016-2018
ASL Torino 1
PST 2016-2018
- Mappa delle Relazioni -
·
·
Formazione e
preparazione adeguata
allo svolgimento dei
compiti assegnati;
Sviluppo professionale
interno;
Inserimento in un
contesto organizzativo
funzionale
·
Portatori
·
ASL
·
·
Pe
di interesse
rs
Fruizione di servizi
sanitari adeguati e con
costi congrui;
Accesso a percorsi di
cura integrati ed efficaci
i
istit
·
Valorizzazione delle
risorse per la
produzione della sanità
presenti sul territorio
(creazione di una rete
integrata di assistenza
sanitaria)
Livelli di governo
sovraordinati
Ass
·
Contenuto delle
relazioni
Erogazione di determinati livelli quali-quantitativi di servizio
Garanzia del rispetto dell’equilibrio economico di lungo periodo
Garanzia del rispetto di leggi e regolamenti da parte dell’azienda e dei
soggetti sul territorio
Sog
ge
in c tti che
amp
o
o sa perano
nita
rio
·
·
·
on
ale
ASL Torino 1
di
tà to
i
un n
m ime
o
C fer
ri
·
·
Promozione della salute
pubblica (igiene,
prevenzione);
Equità nel livello di
tassazione rispetto
all’offerta di servizi
Efficiente utilizzo delle
risorse pubbliche;
Garanzia di una struttura
di offerta sanitaria
adeguata ai bisogni di
salute.
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SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
Indirizzi regionali e decisioni vincolate
- Contesto di riferimento -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
L’analisi del contesto di riferimento è finalizzata ad individuare, in funzione delle priorità e delle azioni previste a diversi
livelli (nazionale, regionale e metropolitano) ed il relativo ruolo richiesto alle Aziende sanitarie, le decisioni vincolate da
realizzare in relazione alle principali caratteristiche del proprio ambito di riferimento in termini di territorio e popolazione.
SPAZIO STRATEGICO
ASL Torino 1
7
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Profilo di Salute 1/5 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Territorio ASL To1
La Città di Torino sarà
suddivisa in otto Circoscrizioni
(Delib. Consiglio Comunale n.
130 ord. 2015 02280/094) che
entreranno in vigore nel corso
dell’anno 2016 superando la
precedente suddivisione che
prevedeva 10 circoscrizioni.
In particolare il territorio
dell’ASLTo1 sarà così suddiviso:
Nuove
Vecchie
circoscrizioni circoscrizioni
ASL To1
ASL To1
1
1
2
2 - 10
3
3
8
8-9
I dati riportati in tutte le successive tabelle fanno
riferimento ancora alle attuali circoscrizioni.
ASL Torino 1
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SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Profilo di Salute 2/5 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Composizione ed evoluzione della popolazione.
L’analisi del territorio e della popolazione completa, rispetto ai principali indirizzi di policy e programmazione a livello
nazionale e regionale, la descrizione del contesto esterno che porta all’individuazione e descrizione del quadro di
riferimento nell’ambito del quale opera l’Azienda e rispetto al quale deve essere letta la strategia aziendale.
Popolazione residente per Circoscrizione
Circoscrizione
Circoscrizione 1
Circoscrizione 2
Circoscrizione 3
Circoscrizione 8
Circoscrizione 9
Circoscrizione 10
TOTALE ASL TO1
% su totale ASL TO1
TOTALE
RESIDENTI
78.531
100.808
128.379
57.088
74.735
38.536
478.077
100%
di cui
Femmine
40.926
53.990
67.887
30.326
39.332
20.066
252.527
53%
di cui
Maschi
37.605
46.818
60.492
26.762
35.403
18.470
225.550
47%
di cui
0-24 mesi
1.831
2.076
3.126
1.329
1.767
797
10.926
2%
di cui
di cui oltre di cui oltre
0-14 anni
65 anni
75 anni
9.263
11.489
15.406
6.985
8.757
4.538
56.438
12%
18.869
30.011
32.820
14.234
20.428
10.449
126.811
27%
Dati anagrafe Città di Torino al 31/12/2014
Nuove circoscrizioni 2016 ASL To1: 1 (ex 1) - 2 (ex 2-10) - 3 (ex 3) - 8 (ex 9-10)
ASL Torino 1
12.566
23.944
23.575
10.047
15.861
8.412
94.406
20%
La popolazione residente nell’Azienda,
dall’esame dei dati rilevati negli ultimi
tre anni, evidenzia una sostanziale
riduzione del numero degli abitanti.
La popolazione anziana residente
nell’Azienda, dall’esame dei dati
rilevati
negli
anni
2011-2014,
evidenzia un sostanziale incremento
della fascia ultra 65enne ed in
particolare della fascia ultra 75enne .
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SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Profilo di Salute 3/5 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Dimensione dei Nuclei Familiari
La tipologia familiare rappresenta una caratteristica importante nel definire il profilo demografico della città di
Torino. Come riportato nel grafico il 44,5 % dei nuclei familiari sono monocomponente, mentre il 27% è composto
da 2 persone; il restante 27, 5% è composto da 3 a 6 componenti in proporzione scalare.
Se si considerano le dinamiche demografiche
si evidenzia che le famiglie monocomponenti
sono in aumento poiché rappresentavano il
41,3% nel 2003 e il 42% nel 2009.
Da
considerare
anche
le
famiglie
monoparentali
che costituiscono una
tipologia fragile dal punto di vista sociale e
rappresentano il 9,84%.
Nuove circoscrizioni 2016 ASL To1: 1 (ex 1) - 2 (ex 2-10) - 3 (ex 3) - 8 (ex 9-10)
ASL Torino 1
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SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Profilo di Salute 4/5 Indicatori demografici della città di Torino
indici
anno /
rilevazione
2002
vecchiaia
dipendenza
strutturale
ricambio
popolazione
attiva
struttura della
popolazione
attiva
carico di figli
per donna
feconda
natalità
(x 1000 ab.)
mortalità
(x 1000 ab.)
1° gennaio
1° gennaio
1° gennaio
1° gennaio
1° gennaio
1 gen-31 dic
1 gen-31 dic
204,4
50,5
192,8
108,2
17,1
8,7
10,8
2003
205,5
52,3
195,7
110,8
16,8
9
11,8
2004
202,4
53,4
187
111,3
16,7
8,8
10,3
2005
203,8
54,1
176,2
111,3
16,8
8,9
10,5
2006
204,5
53,7
163,3
111
16,5
9
10,3
2007
204,3
54,7
164,5
114,1
16,9
9
10,3
2008
201,2
54,9
162,6
114,5
17,2
9,4
10,6
2009
199,3
55,4
164,8
117
17,3
9,3
10,7
2010
197,5
56,1
165,5
119,7
17,3
9
10,3
2011
195,9
56,6
169,4
123,7
17,3
9,2
10,9
2012
201,1
59,2
163,4
130,1
17,9
9
11,2
2013
197,2
59,6
157,8
133
17,7
8,5
11
2014
199,6
59,5
151,8
131,1
17,8
8,3
10,6
2015
201,9
60,3
149,9
135,2
18,3
-
-
Fonte dati piano locale della prevenzione 2015
indicatore
indice di vecchiaia
indice di struttura
indice di ricambio
indice di carico
indice di dipendenza
strutturale
circoscrizione
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
città di
Torino
203,7
261,2
213,0
189,2
187,6
166,9
178,3
203,8
233,3
230,3
202,7
135,3
146,6
213,0
130,2
127
123,2
123,7
132,1
130,3
134,4
130,8
165,3
160,3
213,0
162,0
140,3
126,9
151,1
164,0
148,0
133,1
150,1
16,7
16,2
213,0
18,2
18,8
20,4
18,7
16,7
17,1
16,5
17,9
55,8
70
213,0
56,9
59,4
59,9
56,7
59,2
64,1
63,6
60,4
ASL Torino 1
I principali indicatori sociali (nel Programma
delle Azioni Territoriali -PAT- sono precisate la
descrizione e le modalità di calcolo degli
indicatori) ripartiti nelle Circoscrizioni torinesi
vedono la 2, in particolare, confermare un
indice di vecchiaia decisamente elevato, che la
posiziona a valori superiori anche alle Regioni
più “vecchie” d’Italia, come la Liguria.
L’indice di struttura rappresenta il grado di
invecchiamento della popolazione in età
lavorativa. Tutte le Circoscrizioni dell’ASL To1,
ad eccezione della 9, hanno valori superiori
alla media torinese, ad attestare che la
popolazione lavoratrice è di età avanzata.
L’indice di ricambio, che esamina chi sta per
andare in pensione rispetto ai giovani in
ingresso nel mondo del lavoro, conferma che
nelle Circoscrizioni 1, 2, 3 e 8 prevalgono i
lavoratori in via di uscita rispetto ai potenziali
ingressi.
L’indice di carico stima il carico di figli in età
prescolare per donne in età feconda; l’ASL To1
è costantemente sotto il valore torinese, al
contrario di quanto accade nell’ASL To2.
L’indice di dipendenza strutturale dimostra
che nell’ASL To1 è concentrato un tasso di
persone non attive superiore alla media
torinese, segnatamente nelle Circoscrizioni 2, 9
e 10; questo elemento è da tenere in
considerazione per gli effetti economico sociali
che ne derivano.
Nuove circoscrizioni 2016 ASL To1: 1 (ex 1) - 2 (ex 2-10) - 3 (ex 3)
- 8 (ex 9-10)
Fonte: archivio anagrafico città di Torino
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SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Profilo di Salute 5/5 Profilo di salute della Popolazione
Le due principali cause di morte nell’anno 2013 (ultimo dato disponibile) sono,
come già negli anni precedenti, malattie dell’apparato circolatorio e tumori
maligni. Nel Piano Locale della Prevenzione (che contiene le rilevazioni relative
agli anni 2006, 2009 e 2012) si evidenzia, per gli uomini, una sostanziale
stabilità in entrambe le patologie; mentre, tra le donne, si segnala un trend in
progressivo aumento nello stesso periodo.
Tasso
% su Tutte
Causa di morte
stand. per
le Cause
100.000
Malattie dell'apparato circolatorio 129,49
30%
Tumori maligni
147,32
34%
Tutte le Cause
430,31
100%
Fonte dati piano locale della prevenzione 2015
L’indagine ISTAT sulle “Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari” del
2013 riporta le malattie croniche dichiarate dagli intervistati che nell’ordine
vedono:
• l’ipertensione arteriosa (17,3%),
• l’artrosi/artrite (16,5%),
• le malattie allergiche (13,7%),
• la cefalea/emicrania ricorrente (10,8%).
Principali Patologie
N° Assititi
% su popol
totale
Malattie dell'apparato cardiocircolatorio
136.768
28,6
Artrosi e Disturbi del rachide
122.594
25,6
Ulcera peptica, mrge e gastrite
109.905
23
Disturbi tiroidei
72.884
15,2
Malattie dell'apparato respiratorio
53.126
11,1
Dislipidemie
48.476
10,1
Disturbi psichici
46.024
9,6
Per tutte le malattie croniche si registra un incremento all’avanzare dell’età, soprattutto per quelle molto severe; fanno eccezione solo
alcune patologie: la cefalea o l’emicrania ricorrente e, soprattutto, le malattie allergiche che sono più diffuse tra i bambini e i giovani.
Nella popolazione anziana (>75 anni), almeno una persona su due soffre di artrosi/artrite o ipertensione (rispettivamente 52,6% e
59,1%), il 33,6% di osteoporosi, il 19,4% di diabete, il 16,4% di depressione o ansietà cronica.
Attraverso un sistema di rilevazione fondato sull’analisi delle ricette e dei flussi regionali, si sono rilevate le patologie per le quali più
frequentemente vengono prescritti farmaci o esami; si tratta di stime che rappresentano una tendenza della distribuzione delle patologie
nella popolazione assistita dai MMG dell’ASL To1. Si nota come le malattie cardiovascolari, oltre ad essere la prima causa di morte, sono
anche le più trattate a livello delle cure primarie. Le incongruenze rispetto all’indagine ISTAT sono riconducibili verosimilmente ai sistemi
di rilevazione che hanno logiche e base di dati differenti.
ASL Torino 1
12
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Assistenza Distrettuale – (dettaglio in Allegato 1)
ASSISTENZA SANITARIA DI BASE
N° MMG: 375 – MEDIA ASSISITI 1.136
N° PLS: 37 – MEDIA ASSISITI 1.175
CONTINUITA’ ASSISTENZIALE
PUNTI DI GUARDIA MEDICA: 5
N° MEDICI IN CONVENZIONE: 75
SPECIALISTICA AMBULATORIALE
N° PRESTAZIONI PER RESIDENTI: 7.992.319
• 67% da STRUTTURE PUBBLICHE
• di cui 28% ASL To1
• 33% da STRUTTURE PRIVATE
SPESA FARMACEUTICA
TOTALE CONVENZIONATA
€ 72.695.000
CURE DOMICILIARI
N° CASI TOTALI ADI + SID: 2.449
RSA
N° CASI TOTALI: 2.627
• di cui ASL To1: 687
• di cui Acquistati: 1.940
CAVS
N° POSTI LETTO TOTALE: 65
N° STRUTTURE UTILIZZATE: 3
DISABILI ADULTI
RESIDENZIALITA’ N° TOTALE ASSISTITI: 698
SEMIRESIDENZIALIITA’ N° TOTALE ASSISTITI: 637
DOMICILIARITA’ N° TOTALE ASSISTITI: 182
ASSISTENZA RIABILITATIVA EX ART. 26
• RESIDENZIALITA’ N° TOTALE ASSISTITI: 298
• SEMIRESIDENZIALITA’ N° TOTALE ASSISTITI: 342
ASL Torino 1
PST 2016-2018
SALUTE MENTALE
RESIDENZIALITA’ N° TOTALE ASSISTITI: 683
SEMIRESIDENZIALITA’ N° TOTALE ASSISTITI: 543
MATERNO-INFANTILE
N° PRESTAZIONI SPCIALISTICA:
• NPI: 49.309
• CONSULTORI FAMILIARI: 47.618
• CONSULTORI PEDIATRICI: 9.346
• AMBULATORI: 25.796
PATOLOGIE DELLE DIPENDENZE
N° TOTALE PAZIENTI: 2.705
• di cui DIPENDENZE GENERICHE: 2.230
• di cui NUOVE DIPENDENZE: 475
DIR: Strutture a gestione diretta
CONV: Strutture convenzionate
ASL Torino 1
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SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Assistenza Ospedaliera – (dettaglio in Allegato 1)
TIPOLOGIA DI RICOVERI E TASSO DI OSPEDALIZZAZIONE
TOTALE
casi
popolazione residente
tasso ospedalizzazione
RO + DH
2012
2013
2014
2015
79.066
72.736
69.313
66.440
484.604 485.769 481.300 478.077 standard
163,16
149,73
144,01
138,97
160,00
ACUZIE
casi
popolazione
tasso ospedalizzazione
2012
2013
2014
2015
72.767
66.594
63.497
61.542
484.604 485.769 481.300 478.077
150,16
137,09
131,93
128,73
NON ACUZIE
casi
popolazione
tasso ospedalizzazione
2012
2013
2014
2015
6.299
6.142
5.816
4.898
484.604 485.769 481.300 478.077
13,00
12,64
12,08
10,25
Consumo Residenti ASL To1
Popolazione Residente al 31/12
dell'anno precedente (dati Anagrafe
Città di Torino)
Esclusi Neonati DRG 391
Solo oneri degenza SSN
Mobilità extraregionale 2014 e 2015
stimata uguale a quella del 2013
Standard Tasso di Ospedalizzazione
secondo D.M. 2 aprile 2015, n°70
STRUTURE EROGANTI
ASL Torino 1
PST 2016-2018
L’ASL To1 ha la gestione diretta dei Presidi Ospedalieri:
•
Ospedale Martini
•
Ospedale Oftalmico (le attività svolte nel presidio saranno
ricollocate nel corso del 2016 nell’ambito di quelle svolte
dall’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino e dell’ASL
To2).
Sul territorio dell’ASL To1 operano anche le due Aziende Ospedaliere
cittadine, nonché tre Case di Cura accreditate e convenzionate e un
Presidio ex art.43.
La struttura dell’offerta ospedaliera comprende inoltre i presidi
pubblici e privati della ASL To2.
La D.G.R 1-600/2014 e s.m.i., che ha definito la revisione dei posti
letto di tutta la regione Piemonte, prevede per la struttura dell’offerta
ospedaliera della Città di Torino la seguente distribuzione di posti
letto:
STRUTTURE RICOVERO PUBBLICHE E ACCREDITATE DELLA CITTA' DI TORINO
Tipologia Azienda
ASL TO1
ASL TO2
ASO territorio ASL TO1
Presidi equiparati territorio ASL TO1
Presidi equiparati territorio ASL TO2
Privato accreditato - territorio ASL TO1
Privato accreditato - territorio ASL TO2
TOTALE
PL Acuzie
199
868
2.221
0
255
63
81
3.687
PL Post Acuzie
0
0
73
120
201
30
17
441
(PL previsti dalle DGR 19 novembre 2014, n.1-600 e DGR 5 agosto 2015, n.13-2022)
ASL Torino 1
14
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Assistenza Collettiva – (dettaglio in Allegato 1)
L’Azienda tutela la salute collettiva e persegue obiettivi di promozione della salute, di prevenzione delle malattie e delle disabilità e il miglioramento
della qualità della vita con azioni coordinate con le strutture territoriali e ospedaliere.
Le funzioni del Dipartimento Interaziendale (ASL To1 e ASL To2) si articolano in ambiti di attività garantiti direttamente quali:
• profilassi delle malattie infettive e parassitarie;
• tutela della collettività e dei singoli dai rischi sanitari degli ambienti di vita, anche con riferimento agli inquinanti ambientali;
• tutela della collettività e dei singoli dai rischi infortunistici e sanitari connessi agli ambienti di lavoro;
• sanità pubblica veterinaria;
• benessere animale;
• tutela igienico sanitaria degli alimenti;
• sorveglianza e prevenzione nutrizionale;
• funzioni relative alla medicina legale;
• tutela della salute nelle attività sportive.
Le politiche di prevenzione e di promozione della salute, nonché tutti gli interventi previsti per questa funzione sono indicati dal Piano Regionale
della Prevenzione, che trova applicazione a livello aziendale attraverso il Piano Locale di Prevenzione.
L’ASL To1 svolge anche le funzioni di coordinamento del Programma di Screening Regionale e Prevenzione Serena e del “Centro di Riferimento per la
Prevenzione dei Tumori e di supporto all’assistenza e alla ricerca clinica”.
Principali tipologie di prestazioni
Vaccini ESA 12 mesi - almeno 2 dosi (Igiene e Sanità Pubblica)
Sopralluoghi relativi autorizzazioni/controlli su strutture
(Igiene Edilizia Urbana)
Sorveglianza di vigilanza presso imprese alimentari (Igiene
Alimenti e Nutrizione)
Aziende e soggetti controllati (SPRESAL)
Rilascio vidimazione e registrazione doc/certificazione
anagrafe canina e igiene urbana veterinaria (Vet. Area A)
Prestazioni su capi bovini macellati (Vet. Area B)
Anno
2015
Diff. su
anno 2014
Anno
2014
Diff. su
anno 2013
95,81%
-0,90%
96,68%
-0,69%
3.353
-9,24%
3.694
0,08%
1.625
-10,27%
1.811
-0,16%
1.949
-3,70%
2.023
0,47%
2.022
13,09%
1.788
0,01%
30.510
-23,59%
39.929
-0,07%
Sicurezza alimentare: sopralluoghi (Vet. Area C)
582
-17,45%
705
0%
Controlli sulla produzione di latte (PMPPV)
511
-18,37%
626
0,14%
ASL Torino 1
15
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
Visione di Sintesi
MINACCE
OPPORTUNITA’
PUNTI DI FORZA
PUNTI DI DEBOLEZZA
- SWOT Analysis - (dettaglio in Allegato 2)
ASL Torino 1
PST 2016-2018
ASL Torino 1
16
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
Visione di Sintesi
- Evoluzione Proposta -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
La situazione attuale, in termini di modello
di offerta (diretta ed indiretta) assistenziale e
di risultati raggiunti, da una parte ed i
stringenti indirizzi di politica sanitaria a
livello nazionale, regionale e metropolitano
dall’altra
RENDONO NECESSARIO E NON PIU’ RINVIABILE
un Percorso di evoluzione che conduca l’Azienda, in tempi accettabili, ad una qualificazione,
riqualificazione e valorizzazione dell’offerta assistenziale ai differenti livelli mantenendo un necessario
equilibrio economico-finanziario, per garantire la sostenibilità del processo di sviluppo e la vita duratura
dell’Azienda stessa nell’ambito del SSR, con
la riprogettazione delle strutture e dei processi
aziendali, lo sviluppo dei sistemi operativi (a
partire dal sistema informativo e dal sistema di
programmazione e controllo) finalizzati a
garantire un’adeguata governance dell’Azienda
che consenta anche di recuperare la necessaria
efficienza;
la definizione, progettazione e implementazione
di un nuovo modello di rete di offerta
(ospedaliera e territoriale) fortemente integrata
(anche con il Privato) che parta dai fabbisogni e
la chiara declinazione e gestione attiva dei ruoli
nell’ambito della rete.
ASL Torino 1
17
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell’Azienda
- Mission -
La ASL To 1 promuove la tutela della salute della popolazione, sia individuale sia collettiva. La
centralità del Cittadino è il valore fondante dell’organizzazione dell’Azienda, il punto di partenza per
garantire la migliore qualità di vita possibile, attraverso interventi appropriati di prevenzione, di
promozione della salute, di diagnosi, di cura e di riabilitazione, consolidando l’integrazione tra
assistenza territoriale ed ospedaliera.
PRINCIPI FONDAMENTALI PER L’EROGAZIONE DEI SERVIZI
Centralità del
Cittadino
Continuità nei
Servizi erogati
Innovazione nei
processi
produttivi:
semplificazione
e
miglioramento
Appropriatezza
Efficienza ed
efficacia degli
interventi
sanitari
PRINCIPI PER LE REGOLE GESTIONALI
Valorizzazione
delle risorse
umane
Integrazione
con gli Enti
Locali
Collaborazione
con le altre ASR
Promozione
dell’innovazione
gestionale e
tecnologica
ASL Torino 1
Partecipazione
di tutti gli
Stakeholder
aziendali
Buona
amministrazione
(trasparenza,
semplificazione,
anticorruzione)
18
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell’Azienda
- Orientamento Strategico di Fondo 1/8 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Domanda
I nuovi bisogni di salute che caratterizzano la popolazione di un territorio sono determinati dalle mutate condizioni:
• socio demografiche che evidenziano il progressivo invecchiamento della popolazione accompagnato dall’aumento
della speranza di vita e dal suo miglioramento qualitativo; condizioni di salute, spesso buone, ma segnate da
patologie croniche potenzialmente invalidanti fanno da contraltare a questo evolversi del quadro socio
demografico;
• socio economiche che impongono delle necessarie riflessioni sull’individuazione ed allocazione di risorse pubbliche
e private e ad un loro utilizzo ottimale e appropriato per garantire la sostenibilità del “sistema salute”.
Il Cittadino, per sua parte, chiede:
• migliore accessibilità alle cure,
• trasparenza e tempestività dei percorsi di
diagnosi e cura,
• maggior partecipazione ai processi di cura,
• attenzione alla persona da parte del
professionista che cura.
Chiede quindi di conoscere di più per essere
consapevole della propria salute, dei suoi
determinanti e delle condizioni di fragilità che ne
possono minare uno stato di permanenza quanto
più possibile in benessere globale.
ASL Torino 1
19
ORGANIZZAZIONE E ORGANIZZAZIONE DELL’AZIENDA
Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell’Azienda
- Orientamento Strategico di Fondo 2/8 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Orientamento verso la Medicina d’iniziativa: la cronicità e la comorbosità, che caratterizza il malato cronico e insieme la complessità della
persona, richiedono una logica di gestione globale della stessa e non per singola patologia e insieme un sistema di cure primarie in cui la
sanità sia di “iniziativa” e non di attesa.
Il Chronic Care Model
Il modello di cura che si intende adottare è quello che più
risponde alle considerazioni esposte nella parte generale
riguardo alla cronicità, ma in particolare: per il modo di
lavorare dei professionisti e per l’approccio alla persona
malata nel suo contesto sociale; perché va a cercare in modo
particolare le persone malate più fragili anche a causa di
disuguaglianze prodotte da vari determinanti sociali di salute
(reddito, classe sociale, istruzione, etc.).
Si tratta del chronic care model (CCM) elaborato da Ed.
Wagner, adottato dall’OMS e largamente introdotto nelle
strategie d’intervento dei sistemi sanitari di diversi paesi
I Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) rappresentano un ottimo supporto alla governance complessiva delle cure
primarie nei percorsi della cronicità e della medicina d’iniziativa.
I PDTA rappresentano una buona base e, insieme, uno strumento efficace per l’implementazione del modello in quanto facilitano
l’integrazione dei percorsi, dei professionisti e delle azioni singole messe in opera nei processi di cura e, in un’accezione più vasta e
coerente, nel coinvolgimento della persona e della comunità nella presa in carico della “cronicità”.
I PDTA superano anche la frammentarietà degli interventi offerti nei diversi livelli di cura e assistenza, cure primarie (assistenza di base e
specialistica) e cure ospedaliere per ricomporle nella unicità della persona presa in carico.
ASL Torino 1
20
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell’Azienda
- Orientamento Strategico di Fondo 3/8 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Pazienti Cronici
Una buona gestione delle malattie croniche secondo l’approccio CCM prevede che il professionista gestisca in maniera attiva le persone in
carico, invitandole a sottoporsi ai controlli e offrendo loro un insieme di interventi personalizzati già in fase di prima insorgenza della
patologia, o prima che essa si manifesti completamente o si aggravi, e comunque nel corso degli anni per rallentarne l’evoluzione.
La gestione della malattia cronica secondo la medicina d’iniziativa prevede una buona integrazione tra i settori del sistema sanitario e
quelli del sistema socio assistenziale per condividere la realizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici integrati, affinché i pazienti
possano ricevere risposte integrate, lungo tutto il decorso della malattia, a secondo del tipo di necessità.
ASL Torino 1
21
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell’Azienda
- Orientamento Strategico di Fondo 4/8 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Distretto
Il Modello di assistenza territoriale, con l’organizzazione distrettuale, proposta nell’Atto Aziendale e prevista dalle Linee Guida regionali sulla
Rete territoriale, individua tre macro ambiti:
• DOMANDA: sviluppare, partendo dai bisogni che determinano la domanda, strategie di strutturazione dell’offerta e tipologie di presa in
carico specifiche attraverso l’esplicitazione di percorsi assistenziali specifici per target di utenti (minori e famiglie, giovani e giovani adulti,
adulti e anziani, grandi anziani e non autosufficienti).
• ACCESSO: attivazione, per ogni Distretto, del Punto Unico d’Accesso (PUA) dove il Cittadino/Utente/Paziente riceve una risposta ai suoi
bisogni siano questi semplici (prestazioni ben identificate di tipo sanitario o sociosanitario) siano complessi (necessaria una valutazione,
PAI).
• OFFERTA: progettazione ed erogazione finalizzata al soddisfacimento della domanda secondo due elementi cardine:
a) Aggregazione funzionale: come l’offerta deve “aggregarsi”/”compattarsi” in percorsi, processi attività, azioni, prestazioni che
rispondano, nel perimetro dei LEA, ai bisogni/alla domanda dei target come declinata.
b) Strutturazione fisica: scelta dei luoghi fisici dove l’aggregazione dell’offerta si sviluppa al meglio a seconda delle specificità
(Circoscrizioni) ed organizzazione (strutture presenti) del territorio di riferimento.
Cure Primarie
Nell’ambito dell’area delle Cure Primarie, ritenuta strategica per lo sviluppo e l’implementazione del nuovo modello di offerta assistenziale
nella ASL To1, le scelte di fondo possono essere riepilogate nei punti seguenti:
• Aggregazione dei professionisti delle cure territoriali al fine di consolidare i percorsi graduali di sperimentazione di aggregazioni tra i
professionisti che sono attivi sul territorio. Le aggregazioni dovranno nel corso del triennio prevedere la partecipazione di tutti i medici
dell’assistenza primaria e l’inserimento di nuove figure professionali: infermiere, operatore socio sanitario, assistente sociale e
psicologo.
• Riaggregazione dell’offerta sanitaria territoriale in strutture polifunzionali: i Distretti devono progettare l’aggregazione dell’offerta
nell’ambito di strutture territoriali polifunzionali - UCCP - affinché si possa garantire processi di cura integrati e continuità di assistenza.
ASL Torino 1
22
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell’Azienda
- Orientamento Strategico di Fondo 5/8 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Cure Intermedie
L‘Azienda intende investire sul ruolo e sulla funzione di accesso e valutazione multidimensionale attraverso l’attività strutturata nei PUA
che gestiscano il contatto con l'utenza. E' necessario partire da una valutazione del fabbisogno generale della popolazione di riferimento
e la definizione dell'offerta articolata per livelli e ambiti assistenziali codificati (RSA, CAVS) di residenzialità, da gestire in forma integrata
con la Riabilitazione, Lungodegenza e ADI con l'esplicitazione e gestione dei PDTA a partire dalle cronicità, focalizzandosi su:
• riorganizzazione della competenza dell’area anziani e persone con disabilità con la loro strutturazione in ambito distrettuale e della
Non Autosufficienza in generale;
• proposizione di un modello di funzionamento del sistema RSA, CAVS e Post Acuzie con connotazione di struttura sociosanitaria
intermedia dove la persona viene accolta per un periodo limitato al fine dello svolgimento di un progetto assistenziale sociosanitario
in vista del “ritorno a casa”;
• riorganizzazione dell’“accesso” in termini di unitarietà ed equità attraverso il PUA distrettuale;
• riorganizzazione del momento valutativo con l’implementazione del sistema della Valutazione Multidimensionale (VMD) e
ridefinizione delle unità di valutazioni territoriali distrettuali;
• implementazione del modello della “presa in carico” del bisogno della persona, della famiglia e dell’ambiente;
• promozione della cultura del “fare rete” e “integrazione in rete” negli operatori del sistema afferente all’area anziani e area disabili e
attivazione delle procedure di rete dei servizi territoriali;
• promozione della cultura della formulazione di piani e progetti personalizzati a seguito della VMD e successiva verifica e
implementazione;
• impostazione e implementazione di un modello e strumento di governance delle prestazioni e dei servizi erogati a partire dalle
condizioni di salute delle persone anziane e delle persone con disabilità.
Farmaci e Dispositivi
L’assistenza farmaceutica rappresenta uno degli ambiti prioritari di intervento del prossimo triennio, da realizzare mediante lo sviluppo di
interventi combinati su due fronti:
• sul lato della domanda, il recupero di una visione complessiva dei consumi degli assistiti come presupposto per impostare programmi
di governo della domanda;
• sul lato dell’offerta, l’ottimizzazione delle modalità di approvvigionamento e lo sviluppo dei modelli di distribuzione nella prospettiva
della razionalizzazione delle risorse e del contenimento dei costi.
ASL Torino 1
23
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell’Azienda
- Orientamento Strategico di Fondo 6/8 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Assistenza Ospedaliera
L’orientamento dell’ASL To1, quale Azienda caratterizzata dalla funzione di committenza più che di produzione nell’ambito dell’assistenza
ospedaliera, in coerenza con le indicazioni contenute nella DGR 1-600 (e s.m.i.) sulla razionalizzazione della Rete, è quello di arrivare alla
esplicitazione della committenza di area ospedaliera, in particolare verso le strutture presenti sul territorio metropolitano, e alla
conseguente individuazione dell'offerta di riferimento (Pubblica e Privata) capace di soddisfare il fabbisogno della popolazione nel rispetto
dell’appropriatezza e privilegiando i Percorsi di integrazione Territorio-Ospedale-Territorio.
Al fine di indirizzare la “produzione” verso ambiti definiti, coerenti con le esigenze della popolazione e con le caratteristiche specifiche delle
singole strutture, l’Azienda dovrà porre particolare attenzione a:
 Domanda/Offerta di riferimento:
la definizione del volume di prestazioni appropriate offerte dalla rete metropolitana sulla base della razionalizzazione dell’offerta dei
servizi sul territorio (quest’ultima con ruolo di filtro del sistema) e del recupero del livello generale di appropriatezza delle prestazioni di
assistenza ospedaliera.
 Presidi a gestione Diretta:
• la ridefinizione, declinazione condivisa e implementazione del ruolo del presidio ospedaliero nella rete ospedaliera a livello
metropolitano con il rafforzamento delle logiche di intensità di cura e di miglioramento nell’efficienza di utilizzo delle risorse;
• la valorizzazione della capacità di attrazione della struttura aziendale in relazione alla specializzazione ed al ruolo nell’ambito della
rete.
 Offerta Indiretta:
• recupero della funzione di committenza generale rispetto ai fabbisogni ed alla struttura della rete di offerta e consolidamento della
capacità di contrattazione di tipologia e volumi di prestazioni con il privato accreditato nell’ambito del perimetro definito a livello
regionale;
• avvio di forme di programmazione congiunta dell’offerta con le altre strutture pubbliche attraverso l’utilizzo di strumenti quali ad
esempio le convenzioni.
ASL Torino 1
24
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell’Azienda
- Orientamento Strategico di Fondo 7/8 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Assistenza Collettiva
L’ ASL To1 ha storicamente la responsabilità di definire, nell’ambito degli indirizzi nazionali e regionali, le politiche di
prevenzione dell’intera città di Torino.
Nell’ottica di promuovere un concetto nuovo di prevenzione, le logiche della stessa devono pervadere la
programmazione, la strutturazione e l’operatività dei diversi ambiti di offerta di assistenza dell’Azienda ed il
Dipartimento deve fungere da promotore, collettore, coordinatore ed integratore delle diverse iniziative che vengono
attivate nelle Unità Operative aziendali.
Gli orientamenti prioritari sono:
• Rafforzamento dell’integrazione delle competenze e dell’offerta nell’ambito della prevenzione attraverso il rafforzamento della logica
dipartimentale;
• Promozione della Salute: i determinanti della salute sono legati agli stili di vita (alimentazione, attività fisica, fumo, alcool, etc.). I target
sono diversi (fragili, care giver, bambini, adolescenti, donne, etc); è necessario quindi sviluppare iniziative mirate (target) e focalizzate
(temi specifici).
• Screening: a partire dai protocolli attivi, è necessario incrementare la popolazione raggiunta e la redemption/adesione nell'intero
percorso.
• Vigilanza e Controllo: nell'ottica della maggiore qualificazione dell'offerta, la logica dell'azione deve essere quella del Miglioramento
Continuo.
• Integrazione tra il Servizio di Veterinaria e il Servizio di Igiene degli Alimenti e Nutrizione, con obiettivi di miglioramento del sistema di
tutela della sicurezza alimentare e della sanità pubblica veterinaria implementando le azioni di coordinamento, di sorveglianza, di
formazione degli operatori e di informazione e comunicazione.
• Medicina Legale: unificazione e omogeneizzazione delle attività medico-legali rivolte al Cittadino sul territorio della Città di Torino, con
particolare attenzione allo snellimento delle procedure e all’integrazione della funzione medico-legale nel Dipartimento di Prevenzione.
ASL Torino 1
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ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell’Azienda
- Orientamento Strategico di Fondo 8/8 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Area Tecnico/Amministrativa
L’Area aziendale sarà sviluppata, sia rispetto alle professionalità e qualificazione del personale presente sia rispetto
alle esigenze aziendali ed i nuovi orientamenti regionali (centralizzazione delle gare, nuove ipotesi sulla logistica,
etc.), sui seguenti indirizzi già contenuti nell’Atto Aziendale:
• una nuova articolazione delle responsabilità che risponda alle nuove esigenze e tenga conto del capitale
umano presente nell'ottica di valorizzare le risorse umane;
• miglioramento dell'efficienza dell'azione amministrativa, tecnica e gestionale attraverso una riprogettazione
dei processi interni ed esterni;
• sviluppo dei sistemi operativi (Sistema Informativo Aziendale, Sistema di Pianificazione Programmazione e
Controllo, etc) a supporto del funzionamento e dei processi decisionali dell’azienda ai differenti livelli;
• riprogettazione dell’assetto della logistica dei servizi (per i beni sanitari e non sanitari) con progressivo
accentramento e creazione della piattaforma unica che uniformi e renda più efficiente l’intero processo;
• ridefinizione del modello di approvvigionamento (processo e strumenti di acquisto) orientato al miglioramento
della programmazione degli acquisti a livello aziendale ed all’efficienza ed economicità dei processi di acquisto.
ASL Torino 1
26
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell’Azienda
- Vision -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Gli indirizzi nazionali/regionali e lo spazio strategico da un lato, la situazione attuale con le sue criticità e l’orientamento
strategico di fondo della Direzione dall’altro consentono di delineare la vision a medio termine dell’Azienda che può essere
riassunta nei seguenti punti:
ASL Torino 1
27
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Modello Organizzativo
- Piano di Organizzazione 1/2 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Il modello organizzativo dell’ASL To1 contenuto nel nuovo Atto Aziendale, è stato definito in coerenza con gli
indirizzi di pianificazione, programmazione e di organizzazione regionali. Le scelte organizzative espresse, coerenti
con le specificità dell’Azienda e con le esigenze di governo e di gestione della Direzione Strategica Aziendale, sono
orientate alla sperimentazione di soluzioni innovative ed alla formulazione di modelli operativi finalizzati a garantire
ai cittadini un’offerta (qualitativamente e quantitativamente) più adeguata e diretta a soddisfare i bisogni di salute
della popolazione.
I principi organizzativi di riferimento in relazione ai quali l’ASL To1 ha sviluppato il proprio modello sono:
• strutturazione dei distretti con attribuzione delle funzioni di Committenza e Produzione, tipiche del modello di
Distretto forte definito a livello regionale, ed una articolazione interna con strutture specifiche responsabilità;
• creazione dei dipartimenti strutturali di Area Ospedaliera (area Medica e Chirurgica) e di Area Territoriale
(Prevenzione, Salute Mentale, Dipendenze e Materno Infantile);
• previsione del Dipartimento Funzionale di Emergenza e Accettazione nel PO Martini;
• creazione del Dipartimento funzionale Territorio Ospedale per presidiare alcune funzioni assistenziali e
svolgere attività ad alta integrazione;
• creazione dell’Area di staff nell’ambito della Direzione Aziendale con funzioni tipiche di tecnostruttura e
supporto alla Direzione Strategica;
• razionalizzazione dell’Area amministrativa e tecnica.
La Direzione Aziendale ha scelto un modello organizzativo che consenta una più chiara strutturazione e
rappresentazione del sistema delle responsabilità attribuito ai differenti ambiti organizzativi di gestione Aziendale
ed un più efficace ed efficiente sviluppo dei processi clinico-assistenziali ed amministrativo-tecnici.
ASL Torino 1
28
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Modello Organizzativo
- Piano
di Organizzazione 2/2 -
ASL Torino 1
ASL Torino 1
PST 2016-2018
29
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Modello Organizzativo
- Territorio -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Distretti
Il Distretto ha la responsabilità di valutare i bisogni di salute della popolazione di riferimento, di pianificare le modalità di soddisfacimento
anche attraverso il coinvolgimento degli Enti Locali e del Terzo Settore e di gestire l’offerta (diretta ed indiretta) nel territorio di riferimento,
garantendo la funzione di monitoraggio/controllo dei processi di erogazione delle attività e dei processi organizzativi.
Il Distretto è articolato in due strutture:
1. una con responsabilità sull’accesso al sistema sanitario e gestione, nei
diversi Punti di Accesso (PUA), della domanda proveniente dagli
utenti, dai care giver, dai Medici di Medicina Generale, dalle altre
Aziende Sanitarie, dall’Ospedale a gestione diretta e dagli altri
stakeholder presenti nel territorio;
2. una con funzioni di Produzione (diretta ed indiretta): gestione
dell’offerta di Cure Primarie e Intermedie, presidio dell’offerta
territoriale con gestione dei percorsi di presa in carico dell’utente,
gestione integrata dei contratti/convenzioni con i diversi interlocutori
istituzionali.
Dipartimenti Territoriali
Creazione nell’area Territoriale dei seguenti Dipartimenti Strutturali:
• Dipartimento Interaziendale della Prevenzione (di tipo Strutturale interaziendale metropolitano)
• Dipartimento di Salute Mentale (con la previsione di un Dipartimento Funzionale Interaziendale a livello metropolitano)
• Dipartimento Materno Infantile
• Dipartimento Patologia delle Dipendenze
Dipartimento funzionale Territorio – Ospedale
Istituzione del Dipartimento Funzionale Territorio Ospedale finalizzata al processo di integrazione delle aree assistenziali ospedaliere e
territoriale che costituisce una leva strategica per garantire l’appropriatezza e la completa efficacia dei Percorsi Diagnostico Terapeutici
Assistenziali a livello aziendale ed interaziendale (quando questi coinvolgono altri soggetti - ASR e Strutture Private accreditate).
Il Dipartimento ricomprende aree assistenziali tipiche dei PDTA (Diabetologia, Cardiologia e RRF) e ambiti di Servizio/Assistenza (Continuità
Assistenziale, Farmaceutica, Protesica e Integrativa, Cure Palliative) in stretta relazione tra Ospedale-Territorio.
Trovano collocazione nello stesso servizi e strutture le cui attività rivestono valenza a livello aziendale (Psicologia, Prevenzione rischio
infettivo) e la gestione della Sanità Penitenziale Minorile.
ASL Torino 1
30
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Modello Organizzativo
- Ospedale 1/2 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
PO Oftalmico
In coerenza con le DGR regionali di razionalizzazione della rete ospedaliera, non sono state previste, nella nostra Azienda, strutture nell'area
dell'oftalmologia, in quanto attivate nelle due ASR cittadine (AOU Città della Salute e della Scienza e ASL To2). A seguito dell'approvazione
dell‘Atto Aziendale, d'intesa con l'Assessorato ed unitamente alle altre due ASR citate e coinvolte nel percorso, arriverà alla definizione
formale di un progetto operativo per il trasferimento del complesso delle attività e funzioni relative nelle sedi fisiche individuate con
l'esplicitazione di una procedura che preveda le soluzioni specifiche relative ad ambiti di attività, personale, spazi e tecnologia.
PO Martini
Nel PO Martini è prevista una riorganizzazione dell'assistenza e degli spazi secondo la logica dell'intensità di cura superando, quindi,
l'articolazione per Reparti differenziati secondo la disciplina specialistica. L'evoluzione del modello organizzativo dell'Ospedale determina il
passaggio da un modello verticale, con risorse frazionate e assegnate alle diverse Unità operative, verso una "divisionalizzazione" con lo
sviluppo di Aree assistenziali condivise tra le diverse specialità dell'Ospedale e dove i Dipartimenti diventano "business unit".
Ruolo nella Rete
Le DGR di razionalizzazione della Rete Ospedaliera hanno previsto un nuovo disegno dell’articolazione dell’assistenza erogata negli ospedali
della rete regionale e metropolitana che vengano classificati, in attuazione al principio della diversificazione delle funzioni correlato alla
diversa complessità delle prestazioni erogate, in differenti livelli. In attuazione di tale riorganizzazione, all’ASL To1 afferisce, quale Presidio
ospedaliero, esclusivamente il “Martini”, ospedale cardine nel quale vengono effettuate prestazioni relative a diverse specialità mediche e
chirurgiche che necessitino di ricovero ordinario, anche in relazione alle funzioni di emergenza-urgenza da espletare.
Ruolo nel Modello di assistenza aziendale
Le peculiarità del PO Martini che sono da salvaguardare quali centri di “riferimento/eccellenza” sono:
• percorso di endoscopia digestiva senza dolore rivolta ai pazienti oncologici;
• centro regionale per la valutazione delle demenze;
• protesi acustiche cocleari;
• odontostomatologia.
Mantenimento delle attività caratterizzanti il PO Martini in quanto attività svolte in qualità di Ospedale Cardine:
• Chirurgia endoscopica e laparoscopica;
• Dialisi;
• Rete oncologica: colon-prostata.
ASL Torino 1
31
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Modello Organizzativo
- Ospedale 2/2 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Nel PO Martini si prevede lo sviluppo di tre Aree - e una di Supporto - con differenti ambiti di Assistenza e livelli di intensità assistenziale.
Area Chirurgica
Prevede le seguenti suddivisioni:
- Ambulatoriale e Day Surgery
- Week Surgery multispecialistica (260 gg)
- Degenza Ordinaria Chirurgica
multispecialistica suddivisa in:
Alta - Media
Discipline/Specialità ricomprese:
- Chirurgia – Ortopedia - Urologia – ORL –
Ginecologia – Odontoiatria - Anestesia e
Rianimazione (Terapia Intensiva - unica
per le tre aree)
Area Medica
Prevede le seguenti suddivisioni:
- Ambulatoriale e Day Hospital/Day
Service
- Degenza Ordinaria Medica
multispecialistica suddivisa in:
Alta - Media
Discipline/specialità ricomprese:
- Cardiologia – Medicina – Neurologia Oncologia- Nefrologia – Pneumologia
Gastroenterologia
Per le Aree individuate si punterà a:
• formalizzazione dei percorsi di ricovero con particolare riferimento a:
 Pazienti che necessitano di ricovero urgente da PS,
 Percorsi dei Pazienti di chirurgia (breve e lunga) d’elezione,
 Percorsi verso l'area dell'alta intensità e per i cambi di setting assistenziali;
• concentrazione dei posti letto dedicati nell'area di degenza multispecialistica ad alta
intensità di cura;
• costituzione nell’ambito delle singole Aree di spazi multidisciplinari;
• potenziamento della funzione di filtro dell’Area EMERGENZA/URGENZA;
• ottimizzazione dei flussi interni ed esterni creando/potenziando la discharge e charge
room;
• gestione dei passaggi di setting di cura con il coinvolgimento dei referenti assistenziali
(case manager).
ASL Torino 1
Area Emergenza-Urgenza
Le discipline/specialità che trovano
allocazione in questa area sono:
- Medicina e Chirurgia d'urgenza
Alta - Media - Bassa
Insistono sul PO anche reparti, quali la
Pediatria, l’Ostetricia e il SPDC, afferenti ai
Dip. Territoriali.
Servizi Diagnostici
I servizi diagnostici saranno di riferimento
per l’intera organizzazione aziendale svolte
nelle tre aree e sono:
Radiologia - Laboratorio
32
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Modello Organizzativo
- Prevenzione -
Il Dipartimento di Prevenzione assicura per tutta la Città di Torino, le funzioni previste dalla legge in materia di sanità pubblica, sicurezza
alimentare, sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, medicina veterinaria e medicina legale, secondo la seguente articolazione
SC Igiene degli Alimenti e della Nutrizione

SS Igiene della Nutrizione
SC Igiene e Sanità Pubblica
 SS Igiene Edilizia Urbana
 SS Igiene Umana e Profilassi
 SS Promozione della Salute
 SS Prevenzione Integrata
 SS Epidemiologia
SC SPRESAL - Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro
 SS Medicina del Lavoro
SC Medicina Legale Torino
 SS Attività Medico Legali Distretti ASL TO1
 SS Attività Medico Legali Distretti ASL TO2
 SS Attività Necroscopiche e obitoriali
SSD Medicina dello Sport




SC Veterinaria - area A
 SS Igiene urbana, veterinaria e zoonosi
SC Veterinaria – area B
 SS Audit Veterinario e vigilanza
 SS Nucleo Interarea di Vigilanza
SSD Veterinaria Area C
SC Presidio Multizonale Profilassi e Polizia
veterinaria
Gli indirizzi della Regione hanno portato alla strutturazione del Dipartimento Interaziendale di Prevenzione (ASL To1, ASL To2, AOU Città
della Salute e della Scienza) al quale afferiscono, insieme alle strutture su indicate anche le seguenti strutture della AOU Città della Salute e
della Scienza di Torino:
• SC Epidemiologia, Screening e Registro Tumori – CPO;
• SC Epidemiologia dei Tumori – CPO.
Le funzioni del coordinamento del Programma di Screening Regionale e Prevenzione Serena e del “Centro di Riferimento per la Prevenzione
dei Tumori e di supporto all’assistenza e alla ricerca clinica” saranno definite nelle loro modalità ed organizzazione a seguito di un atto
regionale di riordino delle funzioni di supporto alla prevenzione al succitato Centro nel corso dell’anno 2016.
ASL Torino 1
33
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Modello Organizzativo
- Tecnostruttura e Supporto -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Area di Staff
L’Area di Staff alla Direzione Strategica contribuisce, in termini di supporto strategico ed organizzativo, al processo di
proposizione e implementazione dei percorsi/progetti di innovazione e cambiamento e di gestione della Direzione in
collaborazione con le altre Strutture e Funzioni aziendali ai diversi livelli di governo con la progressiva strutturazione di
processi di comunicazione interna ed esterna verso gli stakeholder.
Aree amministrative
Il principio organizzativo alla base della proposta organizzativa di strutturazione delle attività amministrative e tecniche
fa riferimento al concetto di coerenza con l’impostazione del modello e della funzionalità rispetto alle attività sanitarie
e sociosanitarie che costituiscono il core business dell’Azienda. E’ stata definita un’articolazione delle responsabilità,
funzionale a garantire il supporto tecnico ed amministrativo alle attività sanitarie e socio-sanitarie della Azienda,
secondo processi che consentano una reale semplificazione, e quindi anche maggiore efficacia ed efficienza, l’attività
erogativa primaria e promuovano l’integrazione orizzontale e l’unitarietà di governo dell’Azienda.
Direzione delle Professioni Sanitarie
La Direzione delle Professioni Sanitarie è prevista come collocazione organizzativa in staff alla Direzione Sanitaria
d’Azienda con la responsabilità delle funzioni di:
• supporto al funzionamento di tutti i Percorsi assistenziali (creando una rete di integrazione tra le varie
Aree/Dipartimenti ospedaliere e territoriali);
• analisi e valutazione del fabbisogno e allocazione delle Risorse umane;
• coordinamento e integrazione delle funzioni dei Coordinatori di Dipartimento/Area;
• gestione dei percorsi professionali e dei trasferimenti.
ASL Torino 1
34
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Meccanismi Operativi
- Il Sistema di Programmazione e Controllo -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Il cambio di paradigma organizzativo insito nell’atto aziendale, rende necessaria la revisione del Sistema e Processo di
Programmazione e Controllo, finalizzato a consentire, da un lato, una piena attuazione del processo di
responsabilizzazione (su obiettivi derivanti dai nuovi ambiti di responsabilità individuati e atti quale conseguente
attuazione del processo di delega) e, dall’altro, una consapevole e competente partecipazione ai processi decisionali nei
diversi ambiti aziendali dei diversi dirigenti responsabili.
Sistemi Informativi
ASL Torino 1
35
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Meccanismi Operativi
- Sistemi Informativi -
Il sistema informativo e la tecnologia costituiscono fattori abilitanti rispetto alla
capacità dell’Azienda di ottenere risultati coerenti con gli obiettivi strategici.
Mappare e
riprogettare
l’attuale sistema
informativo e
informatico.
Informatizzare i
diversi ambiti
gestionali dell’area
di produzione non
presidiati (es.: area
sociosanitaria).
Sviluppare
progressivamente l’area
direzionale e l’area delle
relazioni esterne con i
diversi interlocutori con i
quali l’Azienda si
interfaccia nello
svolgimento dei processi
amministrativi e
gestionali.
Obiettivi:
•
Nell’area amministrativa:
soluzioni di integrazione
attraverso sistema
informativo ERP.
•
Nell’area sanitaria:
rendere possibile
l’interoperabilità dei
sistemi dipartimentali e
favorire la cooperazione
operativa nella PA.
•
Nell’area direzionale: il
sistema informativo sarà
sviluppato secondo la
logica di integrazione con i
vari sistemi aziendali e di
reporting in coerenza con
gli obiettivi aziendali e gli
indirizzi regionali e
metropolitani.
Situazione di partenza dell’Azienda:
•
Incapacità dell’Azienda di esprimere la committenza rispetto ai suoi
fabbisogni.
•
Approccio parziale e poco integrato degli attuali fornitori .
ASL Torino 1
36
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Meccanismi Operativi
- Sistema di Deleghe -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Il Sistema “Azienda” è costituto dalle risorse che ci lavorano, i professionisti e tutto il personale di supporto, e tutti
devono arrivare a condividere una cultura organizzativa basata sull’assunzione di responsabilità rispetto ai propri
compiti ed alla gestione delle risorse aziendali, un orientamento attivo alla risoluzione dei problemi, un’identificazione
con gli obiettivi aziendali. Da questo processo di cambiamento culturale, accompagnato dalla ricerca di nuove modalità
di gestione dei processi operativi ed amministrativi, potranno scaturire miglioramenti sensibili che permetteranno di
consolidare un’organizzazione che sia capace di supportare appropriatezza, efficacia ed efficienza dei servizi offerti e
responsabilità dei professionisti. In particolare sarà rivisto il sistema delle deleghe a livello dirigenziale al fine anche di
restituire alla Direzione Aziendale il proprio ruolo, che deve principalmente essere di tipo strategico.
ASL Torino 1
37
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Meccanismi Operativi
- Il modello di sistema di sviluppo e gestione delle Risorse Umane -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Nelle aziende sanitarie, quali aziende altamente professionali e operanti nel settore dei servizi alla persona, le politiche
di sviluppo e gestione delle risorse umane assumono una rilevanza strategica in quanto dai risultati ottenuti nell’ambito
delle stesse dipendono in massima parte le performance dell’Azienda nel suo complesso, in termini di efficienza ed
efficacia dell’azione sanitaria, amministrativa e gestionale.
ASL Torino 1
38
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Meccanismi Operativi
- Il Sistema di Comunicazione Aziendale -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
La corretta Comunicazione assume una rilevanza strategica poiché determina la responsabilizzazione degli operatori in
merito agli obiettivi aziendali e la percezione positiva dei Cittadini rispetto alla qualità dei servizi erogati.
Comunicazione INTERNA
predisposizione di strumenti di
comunicazione continuativi per
strutturare la relazione permanente in
Azienda
Alto livello di conoscenza e
comprensione degli obiettivi e delle
attività dell’Azienda per il
miglioramento dei servizi
Comunicazione ISTITUZIONALE
comunicazioni ufficiali ed incontri
periodici (anche tematici) di
aggiornamento e programmazione
Pianificazione di una strategia di
relazioni articolata e costante a
garanzia della qualità della
comunicazione
• individuazione di messaggi guida
connessi all’immagine dell’Azienda
Comunicazione ESTERNA
• scelta di strumenti adatti a veicolare
le informazioni relative a Servizi,
Progetti e iniziative
Riconoscibilità immediata
dell’Azienda e dei singoli settori
attraverso un’immagine distintiva
Il BILANCIO SOCIALE è lo strumento idoneo a garantire la comunicazione del valore prodotto per i Cittadini.
ASL Torino 1
39
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Obiettivi Strategici per i Macrolivelli
- Assistenza Distrettuale 1/9 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Modello di Accesso - PUA
Il governo clinico dell’area sociosanitaria nell’ambito delle attività e dei servizi territoriali afferenti al Livello di Assistenza Distrettuale
costituisce una delle sfide rilevanti e degli obiettivi strategici della ASL To1 e si fonda sulla necessaria evoluzione dell’approccio all’assistenza
e cura e del passaggio dal paradigma della “cura” a quello del “prendersi cura” e quindi della “presa in carico “ della persona - nella sua
globalità e complessità dei bisogni, ma anche della famiglia e dei contesti di vita.
La “presa in carico” cerca di risolvere alcune delle distorsioni (lato domanda e lato offerta) partendo dal momento dell’accesso “unitario”
(vedi figura) ai servizi della rete sociosanitaria del distretto nel Punto Unico d’Accesso (PUA), proseguendo poi in maniera continua nel
percorso della rete dei servizi che la persona effettuerà nel tempo.
Per ciascun PUA viene individuato un responsabile (case manager) del percorso assistenziale della persona, e se ne fa garante, nel sistema
della rete dei servizi sanitari e sociosanitari territoriali.
La realizzazione del modello è basata sulla capacità dell’intera organizzazione dei processi e dei sistemi operativi, impostata presso il PUA,
e degli operatori, preposti alle rispettive attività, di promuovere e realizzare la cooperazione ed integrazione con gli altri soggetti operanti
nel sistema della rete dei servizi distrettuali ed extra-distrettuali, coinvolti nella erogazione dei servizi alla persona: i servizi sociali
professionali nei comuni, i soggetti del privato sociale, i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di Libera Scelta, le Unità Operative
Ospedaliere, le Strutture Residenziali Territoriali e le Strutture di Riabilitazione, etc.
Il PUA inoltre struttura e programma il sistema
di assistenza e prestazioni per la cronicità, per
la quale - progressivamente - non è previsto un
vero e proprio accesso ma una gestione
interna, inserendo gli utenti nei percorsi di
salute sulla base dei PDTA, attraverso la Rete di
Servizi aziendali ed extra-aziendali.
Il PUA gestisce l’intero budget dell’area
Sanitaria
e
Sociosanitaria
con
forte
integrazione con la UO Programmazione
Acquisto e Controllo, a livello aziendale, e la UO
Cure Primarie e Intermedie a livello
distrettuale.
ASL Torino 1
40
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Obiettivi Strategici per i Macrolivelli
- Assistenza Distrettuale 2/9 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Le Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP)
Le unità complesse di cure primarie (UCCP) costituiscono, in coerenza con gli indirizzi nazionali (Patto per la Salute) e regionali (Modello di
Assistenza Territoriale), unità organizzativo-gestionali che possono integrare sia forme organizzative multi professionali sia forme
organizzative monoprofessionali sulle quali l’Azienda intende puntare per l’evoluzione delle Cure Primarie.
Le UCCP, che potranno operare all’interno delle Strutture Territoriali Polifunzionali, avranno i seguenti obiettivi:
• appropriatezza delle prestazioni attraverso percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali, presa in carico globale e orientamento di
pazienti e famiglie;
• riconoscibilità e accessibilità dei servizi;
• unitarietà e integrazione dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali (Comune);
• semplificazione nell'accesso ai servizi integrati.
L'organizzazione dei servizi disponibili per i cittadini secondo i criteri e le funzioni individuati avverrà con il coinvolgimento degli operatori
sanitari e sociali e con la partecipazione degli enti locali e delle loro rappresentanze istituzionali.
Le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT)
Le aggregazioni funzionali territoriali (AFT) sono forme organizzative “funzionali” che integrano sia forme multiprofessionali sia forme
organizzative monoprofessionali sulle quali l’Azienda intende puntare nel prossimo triennio per sviluppare la medicina del territorio ed i
“luoghi e momenti”, di implementazione della Medicina di iniziativa, nell’ambito della UCCP di riferimento.
L’AFT - individuata quale unità funzionale fondamentale della medicina generale e della pediatria di libera scelta - ha il compito di
assicurare la governance clinica delle cure primarie tramite l’erogazione dell’assistenza sanitaria di base (attività di diagnosi, cura,
prevenzione, educazione sanitaria individuale, counseling, presa in carico delle patologie croniche, domiciliarità, ecc.) al fine di dare
compiutezza all’ assistenza primaria.
Per ogni AFT si dovrà individuare un referente/coordinatore con il compito di governance complessiva dell’aggregazione dei professionisti
e della loro attività progettuale concordata.
Le AFT, a partire dalle forme associative in essere nel territorio, saranno organizzate in maniera autonoma e, dove possibile, con gli altri
professionisti al fine di perseguire gli obiettivi regionali programmati riguardanti le cure primarie.
Farmaci e Dispositivi
La programmazione per la spesa farmaceutica del prossimo triennio prevede, secondo le indicazioni regionali, i seguenti obiettivi:
• la razionalizzazione nell’assistenza farmaceutica convenzionata erogata tramite le farmacie;
• il potenziamento della Distribuzione Diretta di farmaci e dispositivi nei Presidi Ospedalieri e nei punti territoriali;
• lo sviluppo della Distribuzione per Conto della ASL attraverso le farmacie convenzionate.
ASL Torino 1
41
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Obiettivi Strategici per i Macrolivelli
- Assistenza Distrettuale 3/9 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Strutturazione aggregata ed integrata dei Servizi - Poli Sanitari
Sul territorio dell’ASL To1 saranno individuati i Poli Sanitari, che faranno riferimento alle UCCP (una per ogni Distretto). In attesa
dell’esecutività della Deliberazione del Consiglio Comunale si ipotizzano i territori di riferimento per i due Distretti coincidenti con le nuove
circoscrizioni 1 e 8 per il Distretto 1 e con le nuove circoscrizioni 2 e 3 per il Distretto 2.
I Poli Sanitari (hub) e le loro sedi
satellite (spoke), individuati sui
rispettivi
ambiti
territoriali
di
riferimento,
presenteranno
una
caratterizzazione specifica coerente con
le variabili demografiche e sociali,
nonché i vincoli strutturali legati alle
sedi già esistenti sul territorio
aziendale.
Nelle
sedi
individuate
saranno
mantenuti, ampliati o riallocati i servizi
e le attività ritenute appropriate ad una
efficiente ed efficace realizzazione del
Modello Assistenziale Territoriale.
Nel territorio di riferimento del Polo, le
attività e i servizi verranno strutturati in
modo da soddisfare il bisogno
complessivo della popolazione sia
come tipologia di servizi, sia come
modalità di erogazione, tenendo conto
delle peculiarità e della stratificazione
dei bisogni locali correlati alla possibilità
di offerta aziendale ed extra-aziendale
(pubblico e privato).
E’ prevista una commissione UVG unica (funzione tecnica valutativa) su 2 sedi distrettuali:
una in via Gradisca e una in via Silvio Pellico
ASL Torino 1
42
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Obiettivi Strategici per i Macrolivelli
- Assistenza Distrettuale 4/9 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Cure Intermedie: Modello di offerta
Il modello che la ASL di Torino intende proporre è fondato sulla strutturazione di una risposta complessiva, integrata e adattiva,
proporzionata alle differenti e progressive esigenze della persona non autosufficiente e della sua famiglia nelle diverse fasi evolutive della
situazione sanitaria e sociale. Prevede differenti tipologie di offerta con differenti livelli d’intensità assistenziale - sociale, sanitaria e
sociosanitaria integrata.
E’ necessario, quindi, adottare modelli assistenziali capaci di cogliere e valutare i nuovi bisogni emergenti dalla fragilità sociosanitaria
correlata all’invecchiamento, alla disabilità ed alla cronicità che siano ricompositivi rispetto alle risorse familiari e degli informal care giver
disponibili ed alla rete dei servizi accreditati già in essere.
Il modello prevede una visione in base alla quale
vengono strutturate - in relazione alla valutazione della
persona, della famiglia e dei loro bisogni - le offerte
assistenziali caratterizzate, al loro interno, da servizi e
prestazioni specifiche, secondo le logiche di:
• modularità e flessibilità: la possibilità di strutturare le
diverse offerte e la singola offerta al suo interno
secondo la modularità necessaria rispetto dei bisogni
complessivi della persona, alla fase che attraversa nel
suo processo di invecchiamento, i bisogni espressi della
sua famiglia, il suo contesto ambientale di riferimento;
• presa in carico e integrazione: la prospettiva è quella
opposta a quella “classica” dell’erogatore di
prestazioni/servizi nel senso che si sviluppa un progetto
di presa in carico globale della persona e della sua
famiglia, basato sulla struttura del sistema di offerta
integrata da proporre in relazione alla valutazione
multidimensionale personalizzata e del progetto
personalizzato di assistenza che viene strutturato.
Il nuovo modello intende, con tali logiche, ricomporre,
in una logica di rete, le risorse private con quelle
pubbliche e tra i diversi soggetti pubblici
ASL Torino 1
43
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Obiettivi Strategici per i Macrolivelli
- Assistenza Distrettuale 5/9 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Dipartimento Materno Infantile
La visione per l’area materno infantile prevede che, nel prossimo triennio, si rafforzi ulteriormente un modello di assistenza per progetti in
ambito distrettuale, con il potenziamento della rete e dell’integrazione dei servizi territoriali e ospedalieri (con specifico riferimento ai
consultori e ai punti nascita, ma anche alla rete afferente all’area pediatrica, ai pediatri di libera scelta e le NPI sul territorio per bambini ed
adolescenti, alle unità operative ospedaliere di neonatologia, pediatria) che intervengono nella erogazione delle prestazioni di prevenzione,
diagnosi e cura in ambito materno infantile, consentirà una strutturazione di linee di offerta coerenti rispetto ai bisogni della comunità
locale, in una logica di creazione di percorsi preventivo-assistenziali.
Si richiamano a questo proposito alcuni degli obiettivi principali:
•
•
per quanto concerne l’area consultoriale, si prevede il potenziamento su tutto il territorio cittadino delle attività di tutela della
salute della donna, di tutela della salute del nascituro e di tutela della maternità attraverso lo sviluppo di funzioni di sostegno alla
genitorialità durante la gravidanza e nei primi mesi di vita;
•
con riguardo all’area pediatrica e giovani, i consultori e le NPI integreranno le proprie attività con quelle del pediatra di libera scelta
delineando interventi di “pediatria di comunità”, in particolare su alcune azioni quali:
o l’informazione e l’educazione sanitaria del bambino e dell’adolescente su comportamenti e stili di vita;
o tutela minorile relativa agli abusi, ai maltrattamenti e alle situazioni di disagio;
o Interventi educativi di valorizzazione e sostegno delle funzioni e delle responsabilità famigliari;
o altri interventi di coordinamento tra l’assistenza primaria e gli altri servizi per lo sviluppo del percorso spazio-giovani fino a
25 anni di età finalizzato alla promozione della sessualità responsabile e alla prevenzione del disagio nella sfera affettiva e
sessuale oltre che alla promozione di comportamenti alimentari corretti.
per quanto concerne le attività tipiche della NPI, l’Azienda intende promuovere azioni che attengono alle due aree di gestione:
o interna con le attività svolte nelle sedi territoriali per le quali si prevede una riorganizzazione della distribuzione finalizzata ad
una razionalizzazione della presenza negli ambiti distrettuali a beneficio di una integrazione con altri servizi;
o esterna con l’attività sviluppata nelle comunità per disturbi psichici o psicorelazionali nell’ambito dei progetti di cura e
riabilitativi per le quali si prevede una maggiore capacità di presidio integrato con i Servizi Sociali del Comune di Torino.
ASL Torino 1
44
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Obiettivi Strategici per i Macrolivelli
- Assistenza Distrettuale 6/9 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Dipartimento Salute Mentale
Le aree di intervento prioritarie nell’ambito del Dipartimento Salute Mentale sono:
• Abitare
o Attivazione di una Comunità ad alta valenza terapeutico riabilitativa per gestire con una forma di residenzialità leggera temporanea
i percorsi di recupero e riabilitazione a livello territoriale di utenti con disagio mentale provenienti dal territorio della ASL.
o Strutturazione della Rete dei Gruppi appartamento attraverso la rivalutazione dell’offerta assistenziale delle diverse soluzioni (24H,
12H e fasce orarie) con la uniformazione degli standard previsti e delle tariffe e la creazione di una “cabina di regia” che consenta di
utilizzare le sinergie dei GA dei diversi gestori e garantisca l’integrazione con l’intera filiera della residenzialità.
o Implementazione del sostegno domiciliare, anche con formule organizzative innovative, per far fronte ad una richiesta sempre
crescente in termini di supporto alla vita autonoma ed al mantenimento delle relazioni nell’ambito delle reti sociali.
• Inclusione Sociale
Interventi orientati ad una reale inclusione sociale, tramite la valorizzazione delle competenze personali a servizio della cittadinanza e
la gestione di punti di aggregazione caratterizzati da una vocazione non rivolta in modo specifico alla salute mentale attraverso:
o gestione di gruppi “peer to peer” con pazienti/care giver in posizione di esperti, cittadini fruitori e operatori coinvolti con ruolo
attivo e di supporto;
o organizzazione di eventi a rilevanza cittadina che veda pazienti/care giver coinvolti come protagonisti.
• Area Tempo-Lavoro-Occupabilità
Interventi che si collocano sul piano del potenziamento delle capacità di accesso alle opportunità offerte dal mondo del lavoro,
promuovendo lo sviluppo delle risorse e la crescita dell’autonomia; si basano su tre principali tecniche EBM: Social Skill Training (SST),
Problem Solving Training e Self Help sviluppati in luoghi e momenti specifici (Centro Diurno, Laboratori e SAL-PAL Centro per
l’impiego).
L’anno 2016 sarà finalizzato alla costruzione del nuovo assetto organizzativo unitario attraverso l’attivazione di un Coordinamento cittadino
interaziendale delle Strutture di Psichiatria e Salute Mentale delle Aziende coinvolte con il mandato di:
• uniformare gli approcci assistenziali dei diversi settori,
• coordinare maggiormente rispetto ad oggi i servizi tra di loro,
• preparare e sviluppare processi di integrazione finalizzati alla creazione di una governance unitaria delle singole aree.
Questo approccio, che parte dai processi tecnico/assistenziali, potrà permettere uno sviluppo reale dell’integrazione dei Servizi di Salute
Mentale a livello cittadino, finalizzata all’istituzione del Dipartimento interaziendale, garantendo l’attuale livello di assistenza ed evitando
ripercussioni negative sugli utenti dei servizi.
ASL Torino 1
45
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Obiettivi Strategici per i Macrolivelli
- Assistenza Distrettuale 7/9 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Dipartimento Patologia delle Dipendenze
Di seguito vengono sintetizzate le principali azioni previste dal Piano Locale delle Dipendenze 2016-17, che si integrano e inscrivono
nell’attività più complessiva del Dipartimento
• Sezione Gioco d’azzardo patologico: ampliare la rete per l’accoglienza e la presa in carico dei GAP e loro famigliari. Potenziare l’attività di
trattamento.
• Sezione Alcol e Patologie Alcol Correlate: aumentare il numero dei pazienti trattati rispetto ai problemi alcool correlati.
• Sezione Inclusione Sociale e Inserimenti Lavorativi: aiutare i soggetti a riattivare competenze e abilità sociali residue. Consolidare una
filiera territoriale integrata: Pubblico e Privato Sociale si integrano e si connettono con il tessuto sociale ed economico del territorio per
realizzare percorsi di inserimento sociale e lavorativo.
• Sezione Sperimentazioni: implementare l’offerta dei servizi per pazienti che lavorano e pazienti giovani consumatori di cocaina.
• Sezione Servizi Residenziali, Semiresidenziali, Domiciliari:
 ampliare le possibilità di permanenza sul territorio e la valorizzazione delle risorse residue dei pazienti attraverso strumenti di
assistenza e contenimento (holding assistenziale);
 Ridurre il ricorso a strutture residenziali in presenza di pazienti non in grado di usufruire adeguatamente
• Sezione altre azioni sul Territorio: promuovere stili di vita sani atti a contrastare le condotte a rischio degli adolescenti e giovani del
territorio, aumentando il livello di informazione e di consapevolezza, circa lo stile di consumo di sostanze legali e illegali
In merito alle politiche di sviluppo del Servizio vi sono alcuni obiettivi considerati prioritari ed in linea con le indicazioni regionali:
• presa in carico del Paziente con integrazione degli interventi riabilitativi in tutto il territorio della ASL al fine di garantire livelli uniformi di
assistenza;
• coordinamento, sia in termini di risorse che di attività, con enti pubblici e privati e altri servizi della ASL impegnati nel settore,
predisposizione e realizzazione del Piano Locale delle Dipendenze (2016-2017);
• garanzia di assistenza ai detenuti tossicodipendenti dell’Istituto penale per i minorenni “Ferrante Aporti” e il Centro di identificazione ed
espulsione (CIE);
• differenziazione della tipologia degli interventi secondo le diverse manifestazioni di dipendenza o uso problematico di sostanze
stupefacenti;
• attuazione a livello locale delle indicazioni, del gruppo regionale di monitoraggio e della Commissione Tecnica Regionale sulle dipendenze.
ASL Torino 1
46
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Obiettivi Strategici per i Macrolivelli
- Assistenza Distrettuale 8/9 Assistenza specialistica
3,70
3,55
3,48
3,37
9
9
9
9
0,81
0,78
0,76
0,74
10,38
9,86
9,75
9,43
Prestazioni di specialistica e
diagnostica ambulatoriale:
andamento decrescente in
relazione agli obiettivi a
livello regionale e
metropolitano
Obiettivo di riferimento:
appropriatezza prescrittiva ed
erogativa
(*) Popolazione pesata - specialistica
Assistenza farmaceutica
130,39€
126,82€
123,98€
122,07€
27,41€
30,99€
33,55€
37,08€
92,22€
106,86€
113,52€
118,05€
(**) Popolazione pesata - farmaceutica
Assistenza integrativa e protesica
19.709€
27.395€
18.899€
27.312€
17.414€
26.466€
ASL Torino 1
Distribuzione diretta di
farmaci in incremento per
epatite, cronicità gravi,
malattie rare, e nuovi
farmaci oncologici.
Obiettivo di riferimento:
contenimento della spesa
territoriale con
appropriatezza prescrittiva e
incremento modalità di
distribuzione diretta
17.264€
Incremento della fornitura
diretta in RSA e a pazienti in
carico alle cure domiciliari
26.654€
Obiettivo di riferimento:
appropriatezza prescrittiva ed
erogativa
47
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Obiettivi Strategici per i Macrolivelli
- Assistenza Distrettuale 9/9 Assistenza domiciliare
2,19%
3,00%
3,50%
4,00% (***)
6.929
7.050
7.150
7.250
40.641
42.900
44.450
46.700
201.000
201.000
200.000
195.000
* Compresi ADI-UOCP
Assistenza psichiatrica
Assistenza disabili e anziani
217.644
232.879
249.180
266.623
1,29
1,35
1,52
1,70
64
95
120
120
CAVS
ASL Torino 1
Raggiungimento degli
standard di assistenza previsti
dai programmi operativi
regionali
Obiettivo di riferimento:
ridefinizione del sistema delle
cure domiciliari
(***) riferimento regionale
per l’anno 2016
Rivalutazione dell’offerta
assistenziale con la
uniformazione degli standard
previsti.
Obiettivo di riferimento:
Appropriatezza dei setting
assistenziali
Trend incremento disabilità.
Raggiungimento degli
standard di posti letto per
utenti >= 65 anni, previsti a
livello nazionale.
Sperimentazione RSA aperta.
Obiettivo di riferimento:
Appropriatezza dei setting
assistenziali
Incremento dell’offerta
secondo le indicazioni
regionali
Obiettivo di riferimento:
Miglioramento percorsi
dimissione ospedale e
attivazione cure domiciliari
e/o intermedie.
48
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Obiettivi Strategici per i Macrolivelli
- Assistenza Ospedaliera 1/3 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Il PO Martini deve diventare sempre di più una risorsa per il Territorio dell’ASL To1, agendo maggiormente il suo ruolo nei Percorsi Territorio –
Ospedale – Territorio (THT), nell’ambito dei quali, l’episodio acuto ospedaliero risulta essere breve ma di alta intensità nel Percorso di cura. In
particolare questo è valido nell’ambito della fragilità dove si agisce sulla cronicità e sulla polipatologia (principalmente nell’anziano) al fine di
ottimizzare le condizioni del Paziente per poi reinserirlo nel proprio contesto di provenienza.
La rilevanza del Percorso THT è fondamentale anche nei Percorsi di Cura dei Dipartimenti territoriali, al fine di reinserire nel corretto setting di
cura i Pazienti già presi in carico, estendendosi anche a tutti gli Ospedali dell’area metropolitana, che o per specifiche patologie o per la
mancanza di offerta diretta hanno la necessità di ricovero presso altre Strutture del territorio.
ASL Torino 1
49
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Obiettivi Strategici per i Macrolivelli
- Assistenza Ospedaliera 2/3 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Al fine di applicare il percorso Territorio Ospedale Territorio (THT) è necessario attivare più leve di intervento a livello interno (Presidio a
gestione diretta) aziendale ed esterno (altri erogatori – pubblici e privati) del sistema di offerta.
A livello interno l’Azienda si propone:
• spostamento di alcuni interventi da ricovero ordinario, DH e DS ad un livello considerato più appropriato di assistenza quale il Day Service
o ambulatoriale attraverso la definizione di obiettivi per le UO ospedaliere interne e convenzioni (pubblici) e contratti (privati accreditati)
con i soggetti erogatori;
• azioni di governo della domanda (area prescrittori: Medici di Medicina Generale) e di programmazione e orientamento verso
l’appropriatezza dell’offerta (area medici ospedalieri) con la definizione di obiettivi che tendano ad una riduzione dell’accesso
inappropriato in ospedale (in coerenza con i risultati dei Tavoli metropolitani):
• definizione degli obiettivi di prescrizione dei ricoveri e contestuale monitoraggio e controllo dei ricoveri indotti dai MMG;
• definizione degli obiettivi di filtro per il Pronto Soccorso con l’attività nei PL di OBI e l’invio verso le strutture residenziali territoriali o le
cure domiciliari (attraverso i NCCD);
• definizione di obiettivi di qualificazione dell’attività di degenza per le UO ospedaliere con riduzione del livello di inappropriatezza (reparti
di area medica) e aumento della complessità media dei casi trattati (reparti di area chirurgica).
A livello esterno:
• con le Strutture Accreditate: l’obiettivo è quello individuare annualmente la classe, la tipologia ed il numero complessivo di ricoveri da
“acquistare”nell’ambito di percorsi condivisi (accesso e dimissione) orientati verso l’appropriatezza e la continuità dell’assistenza
Ospedale-Territorio attraverso l’utilizzo dello strumento dei contratti;
• con gli altri erogatori pubblici (PO ASL To2, AOU Città della Salute, AO Mauriziano): l’obiettivo è quello di andare verso una
programmazione negoziata nell’ambito della quale individuare e condividere l’orientamento della produzione degli erogatori (in funzione
delle caratteristiche specifiche degli stessi) e definire il numero di ricoveri attesi in funzione della qualificazione dell’offerta e la capacità
operativa degli altri erogatori nell’ambito di percorsi condivisi (accesso e dimissione) orientati verso l’appropriatezza e la continuità
dell’assistenza Ospedale-Territorio attraverso l’utilizzo dello strumento delle convenzioni.
ASL Torino 1
50
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Obiettivi Strategici per i Macrolivelli
- Assistenza Ospedaliera 3/3 Pronto Soccorso
Diminuzione accessi in pronto
soccorso
404,51
404,51
404,10
403,7
Obiettivo di riferimento:
Miglioramento percorso
territorio - ospedale
Mantenimento dei tassi
raggiunti che già rispettano
gli standard previsti a livello
nazionale
(*) Popolazione pesata - ricovero
Ricoveri per acuti
82,11
82,11
82,11
82,11
41,87
41,87
41,87
41,87
Obiettivo di riferimento:
Miglioramento percorso
territorio - ospedale
Appropriatezza procedure
33%
55%
28%
24%
60%
65%
20% (***)
70% (***)
Progressivo avvicinamento
agli standard previsti dal PNE
Obiettivo di riferimento:
Appropriatezza dei percorsi e
delle procedure ospedaliere
(***) riferimento regionale
per l’anno 2016
Ricoveri post-acuzie
2,52
6,92
2,52
2,30
6,92
6,92
ASL Torino 1
2,08
Riduzione della post-acuzie
con progressivo
adeguamento agli standard
previsti a livello nazionale
6,92
Obiettivo di riferimento:
Miglioramento percorso
ospedale - territorio
51
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
Obiettivi Strategici per i Macrolivelli
- Assistenza Collettiva 1/2 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Gli obiettivi strategici sono estrapolati dai singoli programmi del Piano Locale della Prevenzione:
1. Scuole che promuovono salute: adozione di iniziative e di progetti nel campo della Promozione ed Educazione alla Salute al fine di favorire
lo sviluppo di attività, per la promozione della salute, nelle scuole attraverso una formazione congiunta.
2. Comunità e ambienti di vita: integrazione, partecipazione, empowerment, valorizzazione del contesto locale – propri del supersetting
approach, modello di Bloch P. et al. costruito sulle attuali conoscenze scientifiche e sulla buona pratica.
3. Comunità e ambienti di lavoro: implementazione di azioni efficaci per la promozione di stili di vita salutari nei luoghi di lavoro a livello sia
regionale sia locale (progettazione, valutazione e valorizzazione di interventi e progetti di WHP, elaborazione e sperimentazione di progetti
multi-componente e multi-fattoriale di WHP, studio di fattibilità per la creazione di una rete WHP Piemonte).
4. Promozione della salute e prevenzione nel setting sanitario: implementazione dei progetti relativi ai servizi sanitari locali e regionali
interessati: Materno infantile, Salute Mentale, SIAN, Medicina dello Sport, Dipendenze Patologiche, CTT, SSEPI, Rete Oncologica PiemonteValle d’Aosta, CPO Piemonte, che saranno coinvolti nelle diverse azioni sulla base delle specificità territoriali e delle esperienze già svolte.
5. Screening di popolazione: implementazione, a livello di dipartimento interaziendale, dei tre programmi di screening oncologico; a livello
regionale: screening colo-rettale, interventi rivolti alle donne con rischio ereditario per tumore alla mammella.
6. Lavoro e salute: analisi dei bisogni e la programmazione tra le attività routinarie degli SPreSAL.
7. Ambiente e salute: ottimizzazione del contributo fornito alla valutazione preventiva di impatto Ambiente-Salute nell’ambito delle
Conferenze dei Servizi.
8. Prevenzione e controllo delle malattie trasmissibili: informatizzazione dell’anagrafe vaccinale di Torino (attuata e consolidata) sia
nell’aumento della copertura vaccinale e adesione consapevole nella popolazione generale ed in specifici gruppi a rischio della popolazione
di Torino.
9. Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare: miglioramento del sistema di tutela della sicurezza alimentare e della sanità pubblica
veterinaria implementando le azioni di coordinamento, di sorveglianza, di formazione degli operatori e di informazione e comunicazione.
10. Governance, organizzazione e monitoraggio del piano locale della prevenzione: assicurare un’adeguata base informativa per il
monitoraggio e la valutazione del Piano.
STRUMENTI PER LA STRATEGIA
Osservazione epidemiologica
dello stato di salute della
popolazione e valutazione dei
bisogni.
Comunicazione del rischio ed
Educazione alla Salute della
Popolazione e Gestione degli
Screening .
ASL Torino 1
Valutazione degli effetti
sanitari degli interventi
ambientali e sociali.
52
ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Obiettivi Strategici per i Macrolivelli
- Assistenza Collettiva 2/2 -
Vaccinazioni
95,14%
90,51%
96%
97%
91,5%
93%
98%
95% (***)
Valori superiori alla media
nazionale ma da prevedere
in incremento.
Obiettivo di riferimento:
Mantenimento livelli sanità
pubblica
(***) riferimento regionale
per l’anno 2016
Screening
45,7 - 49,8%
51%
51%
51%
44%
47%
47%
47%
31%
40%
40%
40%
L’incremento della copertura
da esami è di pertinenza degli
erogatori esterni. L’ASL può
incidere sull’incremento della
copertura da inviti.
Obiettivo di riferimento:
Miglioramento livelli
prevenzione.
Mantenimento dell’attività
svolta .
SPRESAL
4,4%
4,4%
4,4%
ASL Torino 1
4,4%
Obiettivo di riferimento:
Rispetto dei parametri
previsti dal PRP (5% a livello
regionale).
53
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Strategia e Progetti Attuativi
- Dalla Strategia ai Progetti Attuativi -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Definiti il perimetro (Spazio e Fabbisogno Strategico) ed il contenuto (Mission, Orientamento Strategico di Fondo, Vision, Modello
Organizzativo) del Piano Strategico sono stati sviluppati le azioni/progetti che consentano di dare attuazione alla strategia individuata.
I PROGETTI ATTUATIVI del Piano Strategico sono declinati in due tipologie di Azioni contenute nel:
• Piano di Efficientamento (PE) economico finanziario 2016, estese al triennio 2016-2018: il PE identifica le azioni da mettere in atto per
riorganizzare i processi aziendali con l’obiettivo di perseguire la razionalizzazione della spesa per i fattori produttivi, nonché le manovre
strutturali che mirano a consolidare il cambiamento del sistema promuovendone lo sviluppo in termini di riqualificazione dell’offerta sanitaria.
• Programma delle Azioni Territoriali - Distrettuali (PAT) 2016, estese al triennio 2016-2018: il PAT è principalmente un documento di
programmazione di livelli di assistenza, e quindi di prestazioni da garantire ai residenti, nell’ambito del contesto economico territoriale,
aziendale e regionale; il PAT rappresenta anche un utile strumento di comunicazione con i soggetti terzi ed in particolare gli Enti Locali.
Le due tipologie di Azioni sono confluite nei CANTIERI DI INNOVAZIONE: ambiti di lavoro prioritari finalizzati al raggiungimento degli obiettivi
strategici, riepilogati nella matrice sui due Assi (Impatto sulla Strategia Aziendale e Facilità di Implementazione).
I progetti individuati, che in alcuni
casi appartengono a più di una delle
tipologie, sono da intendersi
prioritari ma non esaustivi per
l’attuazione del Piano Strategico
nell’ambito del quale sono
ricomprese tutte le aree di interesse
legate alla Mission e Vision
aziendale, che dovranno essere
presidiate dai responsabili individuati
nell’ambito del percorso di attuazione
dell’Atto Aziendale.
ASL Torino 1
54
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Strategia e Progetti Attuativi
- Azioni PE e PAT 1/2 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Il Piano Strategico Triennale costituisce una sintesi, nella prospettiva triennale, del Programma
Attività Territoriali (PAT) e del Piano di Efficientamento (PE). Le strategie ed i progetti attuativi
contenuti sono rispondenti agli obiettivi di programmazione sanitaria presenti nel PAT e con l’obiettivo
di perseguire la razionalizzazione della spesa (PE).
La tipologia delle Azioni identificate nel PE e nel PAT è riconducibile a due classificazioni:
 dal punto di vista della loro natura:
• Azioni di RAZIONALIZZAZIONE: sono mirate al miglioramento dell’efficienza, perseguibile senza
la necessità di mettere in atto modificazioni organizzative radicali, ma lavorando sui meccanismi
operativi e attuando una logica di gestione per processi più efficiente.
• Azioni di SVILUPPO: sono indirizzate all’evoluzione della performance aziendale, richiedono
spesso modificazioni organizzative ed iniziative quali es. la crescita professionale del personale
(competenze) e la dotazione tecnologica dell’Azienda.
 riguardo invece alla loro valenza (peso delle iniziative, durata, impatto ecc.):
• Azioni ORDINARIE: sono collocate nel continuum di azioni gestionali coerenti con la strategia
aziendale, che devono essere misurate e valutate nei loro effetti; possono essere affinate e
implementate nel tempo. La responsabilità di risultato è attribuita ai dirigenti dell’Azienda con il
coordinamento e monitoraggio della Direzione Aziendale
• Azioni STRAORDINARIE: richiedono un forte impulso, spesso la costituzione di team specifici e
dedicati che seguono l’iter (dalla progettazione, allo start up sino alla conclusione del processo);
la responsabilità di risultato è bilanciata tra la parte dirigenziale e quella direzionale.
ASL Torino 1
55
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Strategia e Progetti Attuativi
- Azioni PE e PAT 2/2 -
ASL Torino 1
ASL Torino 1
PST 2016-2018
56
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Strategia e Progetti Attuativi
- Cantieri di Innovazione 1/2 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
I Cantieri di Innovazione sono stati riportati in questa matrice che incrocia le due variabili - Impatto
sulla Strategia Aziendale e Facilità di Implementazione - consentendo di individuare quattro quadranti
ed esplicitando le connessioni principali (anche in termini di propedeuticità).
ASL Torino 1
57
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Strategia e Progetti Attuativi
- Cantieri di Innovazione 2/2 – (dettaglio in Allegato 3)
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Dei quattro quadranti, in
uno (in basso a sinistra)
non sono presenti Cantieri
in quanto non vi è
interesse in Azienda ad
avviare quel tipo di
Cantieri.
Nei restanti tre sono stati
inseriti i 23 Cantieri senza
nessuna presunzione di
rigore scientifico ma solo
di posizionamento
generale rispetto al
generale progetto di
cambiamento a livello
aziendale.
ASL Torino 1
58
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Strategia e Progetti Attuativi
- Operatività dei Cantieri di Innovazione -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
L’avvio e il monitoraggio di ogni cantiere saranno strutturati sulla base dei seguenti parametri:
PRIORITA’ (Definite su 5 livelli)
AZIENDE COINVOLTE (Oltre la ASL To1)
CANTIERI - CONNESSIONI (Collegamento e/o propedeuticità tra i Cantieri)
REFERENTE – DIREZIONE (DG, DS o DA)
REFERENTE – STAFF (Individuato dalla Direzione)
RESPONSABILE (Formalizzazione del Direttore del Cantiere)
SOGGETTI COINVOLTI (Formalizzazione dei soggetti coinvolti e dei ruoli)
ATTIVITA PROGRAMMATE - DESCRIZIONE (Elenco e descrizione delle attività previste)
ATTIVITA PROGRAMMATE - TEMPI (Cronoprogramma del cantiere)
ATTIVITA PROGRAMMATE - INDICATORI DI RISULTATO (Indicatori/parametri)
ATTIVITA PROGRAMMATE - RISULTATI ATTESI (Risultati attesi per le singole attività o per l'intero cantiere)
MONITORAGGIO - MODALITA' (Modalità di monitoraggio per il cantiere)
MONITORAGGIO - TEMPI (Tempistiche specifiche per il monitoraggio di ciascun cantiere)
CRITICITA' (Rilevabili durante lo svolgimento delle attività del cantiere)
OBIETTIVI 2016 (Obiettivi attribuibili alle UOC)
ASL Torino 1
59
APPROCCIO DI CAMBIAMENTO PROPOSTO
- Approccio al Cambiamento -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
‘TRANSIZIONE’ è la parola più adatta per descrivere l’insieme delle proposte contenute nel
Piano Strategico Aziendale, in termini di orientamento, visone, obiettivi e modelli di
riferimento, in quanto esprime il punto di vista di chi la transizione la gestisce o la guida.
L’approccio metodologico utilizzato nel descrivere la transizione contenuta nel Piano Strategico
può essere riassunto in tre macrofasi:
• DOVE SIAMO (As Is) : ricognizione della situazione attuale del sistema e dei livelli di
offerta e dei processi di impiego delle risorse e dei risultati ottenuti con l’analisi delle
criticità esistenti e delle aree di miglioramento possibili;
• DOVE VOGLIAMO ARRIVARE (To Be) : definizione della vision, dei modelli e degli
obiettivi strategici con l’individuazione degli interventi necessari ad attuare la strategia;
• COME CI ARRIVIAMO (Change Management) costruzione del piano, del processo e
degli strumenti necessari a implementare la transizione dell’Azienda verso gli obiettivi
definiti, supportando i progetti di miglioramento, il controllo di avanzamento e dei
risultati raggiunti.
La PARTECIPAZIONE costituisce un elemento fondamentale nella transizione sia in fase di
concezione, di sviluppo e di attuazione come soluzione per la condivisione, ossia la
proposizione di una Visione e di una Strategia che vengono costruite, spiegate e accettate
come le migliori possibili per quella organizzazione in quella situazione e in quel momento.
ASL Torino 1
60
APPROCCIO DI CAMBIAMENTO PROPOSTO
- Percorso di Transizione -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Definito il perimetro ed il contenuto del Piano Strategico (Mission, Vision, OSF Obiettivi Strategici,
Azioni del PAT e del PE) è necessario avviare quindi i Progetti attuativi che si concretizzeranno nei
Cantieri di Innovazione, descritti - in sintesi - nelle pagine precedenti, che verranno sviluppati
secondo la metodologia riproposta nello schema di seguito riportato.
Il percorso di transizione
che si avvia con la
formalizzazione del Piano
Strategico Aziendale
prevede 3 livelli da
presidiare per
l’implementazione della
Strategia:
• Incubazione: con la
presentazione dei
cantieri (in parte già
avviato) in termini di
azioni, governance e
comunicazione;
• Progettazione di
dettaglio dei cantieri;
• Esecuzione delle
attività previste e loro
monitoraggio e
controllo.
ASL Torino 1
61
SCENARIO ECONOMICO FINANZIARIO
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Investimenti
- Piano Investimenti 2016-2018 -
Il bilancio di previsione tecnico provvisorio 2016 (deliberazione del DG n° 1034/C03 del 30/12/2015), nell’ambito dello scenario
economico previsto, definisce il dettaglio degli investimenti da realizzare, riepilogato nel Piano investimenti 2016-2018.
Data la fase di ristrutturazione aziendale, conseguente all’approvazione del nuovo atto aziendale, gli investimenti ipotizzati per il
2016 sono finalizzati alla prosecuzione/ultimazione di progetti già avviati nel 2015 per opere e/o sostituzioni, in base
all’obsolescenza, di attrezzature necessarie al mantenimento degli standard di produzione 2015 anche in termini di adeguamento
tecnologico in risposta alla domanda di salute; fanno eccezione gli investimenti previsti per la progressiva eliminazione dell’amianto
dagli immobili di proprietà e quelli finalizzati alla sicurezza sul lavoro (es. ausili MAPO).
Per gli anni 2016-2017-2018, in termini prudenziali, sono stati previsti investimenti in autofinanziamento relative alle attività
ritenute necessarie e sostenibili, nel corso del triennio in funzione delle nuove risorse disponibili (a livello aziendale, regionale e
nazionale) saranno progressivamente riprogrammati e aggiornati i piani aziendali.
Sintesi del Piano Investimenti 2016-2018 (*)
TIPOLOGIA INVESTIMENTO
Mobili e arredi
Importo
previsto
ANNO 2016
Finanz.
Stato o Autofinanz.
Regione
Importo
previsto
Altro
ANNO 2017
Finanz.
Stato o Autofinanz.
Regione
Importo
previsto
Altro
ANNO 2018
Finanz.
Stato o Autofinanz.
Regione
75
75
75
75
75
75
225
225
225
225
225
225
Ausili protesici inventariabili
1.600
1.600
1.600
1.600
1.600
1.600
Attrezzature sanitarie
1.535
560
973
1.120
Manutenzione straordinaria
immobili e imprevisti sicurezza
14.363
13.488
875
TOTALI
17.798
14.048
3.748
Hardware/software
2
2
1.695
575
1.120
1.120
11.768
9.991
1.777
5.371
5.161
1.777
15.364
10.566
4.797
8.391
5.161
4.797
-
Altro
-
Dati in migliaia di euro.
(*) deliberazione n° 1034/C03 del 30/12/2015, modificata per l’anno2018 con ipotesi di investimenti per autofinanziamento pari a quelli del 2017
ASL Torino 1
62
SCENARIO ECONOMICO FINANZIARIO
Evoluzione della dinamica economica
- Costi 1/2 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Lo scenario economico ipotizzato tiene conto di tutte le attività previste nel Piano Strategico con riferimento all’evoluzione dei costi di
gestione dell’Azienda nel triennio 2016-2018, a partire dal bilancio di previsione tecnico provvisorio 2016, approvato con deliberazione del
DG n° 1034/C.03 del 30/12/2015, al vaglio regionale.
Si fa riferimento esclusivamente all’evoluzione dei costi della gestione ordinaria, nonché al saldo della mobilità attiva/passiva, data
l’assegnazione regionale non definitiva per l’esercizio 2016.
I costi 2016 rappresentati nel bilancio di previsione, e per coerenza anche le previsioni 2017-2018, tengono conto dell’effetto economico
delle azioni di razionalizzazione e di sistema previste nel PE, nonché dei trend di evoluzione dei fattori produttivi previsti nel PAT per il
2016 con le proiezioni 2017-2018, e costituiscono dei meri riferimenti di scenario da declinare/dimensionare di anno in anno in coerenza
con la Programmazione Regionale e la progressiva attuazione dei cambiamenti organizzativi.
.
Previsione
Trend
Azioni
Previsione
Trend
Azioni
Previsione Andamento
fattori produttivi
2016 (*)
2017
2017
2017
2018
2018
2018
2016-2018
Distrib. Diretta:
Acquisto beni
24.001
-19
23.982
-69
23.913
=
- Malattie rare
Acquisto farmaci
46.159
3.489
230
49.878
4.025
53.903
- Pazienti cronici
Servizi e manutenzioni
25.922
-168
25.754
-174
25.580
DPC
Personale dipendente
134.846
45
68
134.958
45
135.003
=
Personale CNU
60.376
60.376
60.376
=
Farmaceutica
73.775
281
-925
73.131
281
-439
72.973
Protesica e integrativa
24.466
-227
-1.045
23.194
417
-400
23.211
Specialistica da privato
53.712
53.712
53.712
=
=
Ospedaliera da privato
37.460
37.460
37.460
Disabilità
Riabilitativa
28.724
1.694
30.418
1.694
32.112
=
Altra assistenza
83.906
370
-300
83.976
70
84.046
Altri costi
25.376
-127
25.249
-127
25.122
Totale costi gestione ordinaria
618.721
5.652
-2.287
622.087
6.532
-1.209
627.410
Mobilità farmaci:
- Epatite
Saldo mobilità (**)
238.726
2.878
241.604
241.604
- Oncologici
Totale costi g.o. + saldo mobilità
857.447
8.530
-2.287
863.691
6.532
-1.209
869.014
Dati in migliaia di euro.
(*) i costi della gestione ordinaria 2016 sono quelli del bilancio di previsione tecnico provvisorio, a meno di una variazione di +3.240 €/000 dovuta ai contratti delle case di cura private (DGR 77 del 29/12/2015)
(**) i dati di mobilità considerati nello scenario economico fanno riferimento a dati provvisori 2015, in coerenza con gli indicatori del PAT 2016
ASL Torino 1
63
SCENARIO ECONOMICO FINANZIARIO
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Evoluzione della dinamica economica
- Costi 2/2 Il Piano Strategico nel triennio di riferimento prevede delle
azioni di sviluppo (effetti economici nella tabella a lato), già
ipotizzate nel PE ma non quantificate nel bilancio provvisorio
2016, in attesa di conoscere le effettive risorse disponibili.
Le principali azioni di sviluppo previste sono le seguenti:
• incremento dei posti letto di residenzialità per anziani;
• incremento dei posti letto CAVS;
• potenziamento delle cure domiciliari.
L’ASL To1 negli ultimi esercizi ha costantemente e sensibilmente
ridotto i costi della gestione ed ha rilevato saldi di mobilità
passivi ma in decremento. Nell’esercizio 2015 si è rilevato un
sensibile incremento del saldo di mobilità farmaceutica, come di
seguito rappresentato.
fattori produttivi
Acquisto beni
Acquisto farmaci
Servizi e manutenzioni
Personale dipendente
Personale CNU
Farmaceutica
Altra assistenza
Totale costi gestione ordinaria
Sviluppo
Sviluppo
Sviluppo
2016
2017
2018
107
142
137
168
233
223
150
150
100
225
225
225
377
521
406
-275
-650
-620
4.792
4.835
4.835
5.544
5.456
5.306
Dati in migliaia di euro.
Dati 2010-2014: consuntivo da FEC.
Dati 2015: preconsuntivo da FEC con mobilità farmaceutica modificata sulla base del PAT.
Dati 2016: bilancio di previsione provvisorio 2016 con mobilità farmaceutica modificata sulla base del PAT, più azioni di sviluppo
Dati 2017-2018: evoluzione dei costi con azioni di efficientamento, trend evolutivi e azioni di sviluppo
ASL Torino 1
Il pieno recupero dell’efficienza che
deve caratterizzare le attività dell’ASL
To1, connesse al duplice ruolo di
committenza e produzione,
e un
adeguato livello di finanziamento
regionale, che attualmente risulta non
coerente rispetto ai reali fabbisogni del
territorio metropolitano, potranno
garantire la sostenibilità del sistema
qui rappresentato. Sarà così possibile
incrementare la capacità di offerta di
assistenza, sostenendone i relativi
costi, garantendo il soddisfacimento
della domanda appropriata espressa
dalla popolazione.
64
ASL Torino 1
PST 2016-2018
AZIENDA SANITARIA LOCALE TORINO 1
Direzione Strategica Aziendale
Il Piano Strategico Triennale 2016 – 2018
ALLEGATI
Allegato 1 - pag. 66
Il Modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Dettaglio
Allegato 2 - pag. 85
Visione di Sintesi – SWOT Analysis - Dettaglio
Allegato 3 - pag. 90
Cantieri di Innovazione - Schede di dettaglio
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Assistenza Distrettuale 1/14 Assistenza Sanitaria di Base e Continuità Assistenziale
Il territorio aziendale presenta una capillare distribuzione in tutti gli ambiti territoriali dell’assistenza sanitaria di base (studi dei Medici
di Medicina Generale (MMG), Pediatri di Libera Scelta (PLS), dei Medici di Continuità Assistenziale (MCA) nei punti di Guardia Medica.
Il rapporto tra popolazione residente adulta e numero di MMG è pari a n° 1.124; il carico effettivo (scelte effettive) è mediamente di n°
1.136 scelte a fronte di un rapporto ottimale di 1 MMG per 1.200 abitanti.
Il rapporto tra popolazione residente 0-14 anni e numero di Pediatra di Libera Scelta è di n° 1.525, il carico effettivo è pari a n° 1.175
assistiti per PLS. Il dato evidenzia la sussistenza di un numero significativo di minori non assistiti da PLS ed iscritti al MMG.
Circoscrizione
Circoscrizione 1
Circoscrizione 2
Circoscrizione 3
Circoscrizione 8
Circoscrizione 9
Circoscrizione 10
TOTALE ASL TO1
Residenti
0-14 anni
9.263
11.489
15.406
6.985
8.757
4.538
56.438
Assistiti
PLS
6.057
9.826
10.630
5.501
10.235
1.233
43.482
PLS
5
8
9
5
9
1
37
Residenti
per PLS
1.853
1.436
1.712
1.397
973
4.538
1.525
Assistiti
Residenti
per PLS
>14 anni
1.211
69.268
1.228
89.319
1.181
112.973
1.100
50.103
1.137
65.978
1.233
33.998
1.175
421.639
Assistiti
MMG
66.658
88.538
115.920
57.324
74.092
23.642
426.174
MMG
61
82
100
48
65
19
375
Residenti per
Assistiti
MMG
per MMG
1.136
1.093
1.089
1.080
1.130
1.159
1.044
1.194
1.015
1.140
1.789
1.244
1.124
1.136
(Residenti da anagrafe Comune Torino al 31/12/2014; assistiti, MMG e PLS a gennaio 2015)
Nuove circoscrizioni 2016 ASL To1: 1 (ex 1) - 2 (ex 2-10) - 3 (ex 3) - 8 (ex 9-10)
Nella Città di Torino il punto di risposta della Guardia Medica è unico e costituito da una centrale operativa telefonica (trasferita da poco a
fianco della centrale operativa 118). Nelle sedi distribuite sul territorio, l’attività ambulatoriale e di visite domiciliari è svolta attualmente
tramite 75 Medici in convenzione (inferiori rispetto agli standard previsti a livello nazionale rispetto alla popolazione) ed il raggiungimento
del rapporto ottimale Medici/Cittadini (1/6.500) è previsto nell’ambito della generale riorganizzazione delle Cure Primarie.
ASL
Postazioni
TO1
TO1
RSA - Via Plava 75
PO Martini - Via Tofane 71
TO1
PO Oftalmico - Via Juvarra 19
TO2
TO2
RSA - Via Botticelli 130
RSA - Via Servais 92 int. 144
Presenza di
ambulatorio
2 ambulatori
dal 27.01.2016
-
ASL Torino 1
Medici
fino alle 24.00
2
2
2 in postazione
+2/3 in ambulatorio
2
2
Medici
24.00 - 8.00
2
2
2
2
2
66
ALLEGATO 1
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Assistenza Distrettuale 2/14 -
Rete dell’offerta
La rete di offerta diretta di assistenza è distribuita sul territorio in modo capillare su 38 sedi territoriali e nella tabella si riporta una
sintesi delle sedi principali.
Poliambulatori
Multispecialistici
Centri diabetologici
Circoscrizione 1
San Secondo
(Oftalmico)
Juvarra
Circoscrizione 2
Gorizia
Gorizia
Bellono
Gorizia
Bellono (+ Prev Serena)
Gorizia (Prev. Serena)
Gorizia
Moretta (adolescenti)
Circoscrizione 3
Monginevro
(Martini)
Monginevro
Avigliana
Ortigara
Avigliana
Ortigara
Spalato (2 sedi)
Martini
Ortigara
Martini (metadone)
Cosultori Pediatrici
S. Secondo
Cosultori Familiari
S. Secondo
NPI
S. Secondo
Ser.t.
Passalacqua
Nomis
Dsm
CSM - San Secondo
CSM - Gorizia
Centro Diurno - Gorizia
CSM - Spalato
R.S.A. - Gradisca (95)
Gradisca (ambulatori)
R.S.A. - Spalato (78)
C.Diurno - Spalato (35)
Anziani
(Posti Letto)
Circoscrizione 8
S. Pellico
Petitti
S. Pellico
S. Pellico
S. Pellico (+ Prev. Serena)
S. Pellico
Circoscrizione 9
Circoscrizione 10
Corsica
Farinelli
Farinelli
Corsica
XX Miglia
Corsica (+ Prev. Serena)
XX Miglia
Alassio
Ferrante Aporti
Farinelli
Farinelli
Farinelli
Petitti
Montevideo (+ metadone)
Farinelli (2 sedi)
CSM -Petitti
Centro Diurno - Bidone
CSM - Montevideo
Centro Diurno - Cesnola
CSM - Negarville
Centro Diurno Negarville
R.S.A. - Plava (95)
R.S.A. - Valletta (177)
HOSPICE - Valletta (10)
C.Diurno - Valletta (20)
Nuove circoscrizioni 2016 ASL To1: 1 (ex 1) - 2 (ex 2-10) - 3 (ex 3) - 8 (ex 9-10)
L’ASL To1 opera mediante
strutture a gestione diretta
(DIR), in alcuni casi esercitata
mediante servizi acquistati da
cooperative,
e
strutture
convenzionate (CONV). Nella
tabella di fianco è fornito un
riepilogo
delle
strutture
presenti sul territorio dell’ASL,
classificate per tipologia della
struttura stessa e tipo di
assistenza.
ASL Torino 1
67
ALLEGATO 1
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Assistenza Distrettuale 3/14 Assistenza Specialistica Ambulatoriale - Analisi della Domanda
Il consumo di prestazioni specialistiche da parte dei residenti dell’ASL To1 è concentrato nelle strutture che insistono sul territorio
cittadino, dove viene erogato il 94% delle prestazioni consumate. Tali prestazioni sono prodotte per circa un terzo dalla stessa ASL To1; gli
altri due terzi sono equamente suddivisi tra le aziende pubbliche e private insite sul territorio della città di Torino.
Aziende Sanitarie
ASR Città
Metropolitana
(ex Provincia
TO)
Città di Torino
Extra Torino (territorio
TO3-TO4-TO5)
Tipo Erogatore
PUBB ASL TO1
PUBB ALTRE ASR
PRIV PRES IRCCS
Totale
PUBB ALTRE ASR
PRIV PRES IRCCS
Totale
Totale Città Metropolitana
Altre ASR
PUBB ALTRE ASR
Altre ASR Regione Piemonte
Regione
PRIV PRES IRCCS
Piemonte
Totale Altre ASR Regione
Totale Regione Piemonte
Totale Regione Piemonte (n° prestazioni)
Attività Clinica
30,6%
45,4%
18,1%
94,1%
3,6%
1,8%
5,4%
99,5%
0,4%
0,0%
0,5%
100,0%
1.763.301
Laboratorio
Radiol. Diagn.
30,8%
8,3%
35,2%
35,7%
27,5%
49,1%
93,6%
93,2%
3,7%
1,9%
2,1%
4,4%
5,8%
6,3%
99,3%
99,5%
0,6%
0,3%
0,0%
0,2%
0,7%
0,5%
100,0%
100,0%
5.073.994
471.262
RRF
13,7%
7,3%
77,0%
97,9%
1,0%
0,8%
1,7%
99,7%
0,3%
0,0%
0,3%
100,0%
683.762
Tot. Incidenza n° Incidenza valore
28,0%
21,5%
35,1%
39,5%
31,0%
31,7%
94,0%
92,7%
3,4%
3,2%
2,0%
3,5%
5,4%
6,6%
99,4%
99,4%
0,5%
0,4%
0,0%
0,2%
0,6%
0,6%
100,0%
100,0%
7.992.319
(dati anno 2015; consumo residenti ASL To1; erogatori solo Regione Piemonte; l'attività clinica comprende la DSA)
Assistenza Specialistica Ambulatoriale - Struttura dell’Offerta
Le tabelle che seguono analizzano in dettaglio, sia per macro-aggregato di prestazioni, sia per branca specialistica, i volumi di offerta
complessiva pubblica e privata di prestazioni specialistiche prodotti complessivamente dalla rete di assistenza della città di Torino nel
2015 a favore di cittadini residenti nel territorio dell’ASL To1. Si tratta, complessivamente, di oltre 7,5 milioni di prestazioni per un valore
complessivo di oltre 106,6 milioni di euro.
ASL Torino 1
68
ALLEGATO 1
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Assistenza Distrettuale 4/14 Assistenza Specialistica Ambulatoriale – Struttura dell’Offerta (Città di Torino – analisi per Branca)
Branca
n°
69 - Diagnostica per immagini - Radiologia diagnostica
PUBB ASL TO1
valore
% val
PUBB ALTRE ASR
valore
% val
n°
n°
PRIV PRES IRCCS
valore
% val
32.367
1.072.034
4%
117.928
6.829.637
15%
242.033
14.180.473
1.614.386
6.096.869
25%
1.830.676
10.769.347
24%
1.426.851
4.808.771
29 - Nefrologia
66.753
4.362.832
18%
110.159
6.804.828
15%
-
-
-
56 - Medicina fisica e riabilitazione
29.145
940.384
4%
61.116
1.274.064
3%
579.202
7.887.197
34 - Oculistica
34.748
3.079.122
12%
12.543
827.286
2%
37.461
-
-
-
48.292
4.468.583
10%
08 - Cardiologia
34.384
791.260
3%
34.903
1.120.189
64 - Oncologia
4.196
169.973
1%
46.540
-
-
-
49.830
1.094.863
58 - Gastroenterologia - Chirurgia ed endoscopia
5.431
36 - Ortopedia e traumatologia
Totale
valore
% val cumul.
392.328
22.082.144
21%
21%
13% 4.871.913
21.674.986
20%
41%
176.912
11.167.660
10%
51%
22%
669.463
10.101.646
9%
61%
3.316.373
9%
84.752
7.222.781
7%
68%
756
50.045
0%
49.048
4.518.628
4%
72%
2%
49.568
1.539.626
4%
118.855
3.451.074
3%
75%
2.358.845
5%
4.697
260.675
1%
55.433
2.789.493
3%
78%
10.113
1.268.026
3%
1.320
1.405.557
4%
11.433
2.673.582
3%
80%
4%
26.093
807.501
2%
3.048
245.544
1%
78.971
2.147.908
2%
82%
261.827
1%
25.216
1.274.178
3%
3.162
228.305
1%
33.809
1.764.310
2%
84%
8.838
167.716
1%
33.588
564.611
1%
29.626
1.002.286
3%
72.052
1.734.613
2%
86%
40 - Psichiatria
66.939
1.126.686
5%
33.311
448.242
1%
-
-
-
100.250
1.574.928
1%
87%
99 - Altre prestazioni
42.108
604.839
2%
82.726
649.743
1%
2.335
11.527
0%
127.169
1.266.109
1%
88%
81 - Cure palliative
52.708
1.212.284
5%
1.668
46.694
0%
-
-
-
54.376
1.258.978
1%
89%
33 - Neuropsichiatria infantile
41.331
1.100.281
4%
3.306
92.876
0%
-
-
-
44.637
1.193.157
1%
91%
32 - Neurologia
11.665
206.425
1%
33.029
505.064
1%
40.148
465.601
1%
84.842
1.177.091
1%
92%
38 - Otorinolaringoiatria
14.803
248.164
1%
25.838
418.888
1%
28.355
442.156
0%
68.996
1.109.208
1%
93%
68 - Pneumologia
5.413
120.313
0%
36.238
716.597
2%
458
10.729
0%
42.109
847.640
1%
94%
52 - Dermosifilopatia
7.696
150.374
1%
25.120
420.499
1%
11.070
202.167
0%
43.886
773.040
1%
94%
12.354
256.137
1%
27.886
496.069
1%
216
4.147
0%
40.456
756.353
1%
95%
01 - Allergologia
5.149
81.399
0%
31.209
651.061
1%
-
-
-
36.358
732.461
1%
96%
43 - Urologia
7.879
151.172
1%
16.222
347.004
1%
6.852
137.904
0%
30.953
636.081
1%
96%
36.534
470.164
2%
11.748
159.774
0%
-
-
-
48.282
629.938
1%
97%
6.255
168.655
1%
14.587
343.459
1%
2.006
104.637
0%
22.848
616.751
1%
97%
20.800
195.656
1%
31.083
384.319
1%
-
-
-
51.883
579.975
1%
98%
14 - Chirurgia vascolare - Angiologia
4.904
164.581
1%
4.029
153.895
0%
2.664
94.624
0%
11.597
413.100
0%
98%
19 - Endocrinologia
5.647
97.960
0%
13.132
233.003
1%
2.089
44.315
0%
20.868
375.278
0%
99%
441
12.793
0%
11.687
300.619
1%
651
18.705
0%
12.779
332.118
0%
99%
18 - Ematologia
1.957
39.582
0%
10.781
166.357
0%
-
-
-
12.738
205.939
0%
99%
82 - Anestesia
2.061
46.990
0%
5.165
100.105
0%
649
13.629
0%
7.875
160.723
0%
99%
71 - Reumatologia
1.584
27.310
0%
6.140
122.882
0%
-
-
-
7.724
150.192
0%
99%
300
11.442
0%
7.250
126.214
0%
313
4.662
0%
7.863
142.318
0%
100%
98 - Laboratorio analisi chimico cliniche e microbiologiche
70 - Radioterapia
61 - Diagnostica per immagini - Medicina nucleare
37 - Ostetricia e ginecologia
35 - Odontostomatologia - Chirurgia maxillo facciale
85 - Diabetologia
09 - Chirurgia generale
79 - Dietetica e nutrizione clinica
12 - Chirurgia plastica
26 - Medicina generale
24 - Malattie infettive e tropicali
-
8.255
123.720
0%
-
-
-
8.255
123.720
0%
100%
21 - Geriatria
4.457
93.404
0%
319
5.410
0%
-
-
-
4.776
98.814
0%
100%
39 - Pediatria
2.750
54.961
0%
1.897
43.644
0%
-
-
-
4.647
98.605
0%
100%
115
5.160
0%
4.359
76.024
0%
38
15.693
0%
4.512
96.877
0%
100%
2.235.928
24.683.612
23% 2.804.152
45.499.256
43% 2.475.568
36.495.347
34% 7.515.648 106.678.216 100%
100%
Altro
TOTALE (e relative % sul valore produzione)
-
-
39%
n°
(dati anno 2015; consumo residenti ASL To1; solo erogatori Città di Torino; l'attività clinica comprende la DSA)
ASL Torino 1
69
ALLEGATO 1
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Assistenza Distrettuale 5/14 -
Allergologia
Angiologia
Cardiologia
Chirurgia generale
Dermosifilopatia
Diabetologia
Endocrinologia
Gastroenterologia
Geriatria
Igiene e medicina preventiva
Medicina fisica e riabilitazione
Medicina generale
Nefrologia
Neurologia
Oculistica
Odontostomatologia
Ortopedia e traumatologia
Otorinolaringoiatria
Pneumologia
Reumatologia
Terapia Antalgica
Urologia
Totale complessivo
VIA GRADISCA 10
VIA MONGINEVRO
130
VIA TOFANE 71
8
8
9
10
35
131
22
65
11
10
49
40
15
13
8
21
33
24
11
25
93
22
32
6
5
38
17
10
39
51
3
6
101
20
40
21
38
30
15
25
34
253
9
277
38
25
38
101
16
28
31
36
618
874
32
118
17
31
18
29
8
6
30
63
76
5
28
12
9
26
18
334
24
214
19
447
101
38
11
19
118
14
150
32
179
31
10
31
782
111
3
4
51
111
14
14
ASL
TOTALE ASL TO1
3
VIA FARINELLI
ARTURO 25
3
CORSO CORSICA
55
2
VIA PETITTI
ILARIONE 24
2
VIA PELLICO
SILVIO 28
1
VIA GORIZIA 114
SEDE /
DISCIPLINA
1
VIA SAN SECONDO
29
Circoscrizione
VIA JUVARRA
FILIPPO 19
Assistenza Specialistica Ambulatoriale – Struttura dell’Offerta (ore/settimanali ambulatorio per Branca)
35
81
350
82
73
314
65
38
117
28
69
47
19
232
908
358
114
290
31
47
10
138
3.444
(ore specialisti e dipendenti; dati 2015; attività specialistica esclusi dipartimenti territoriali e carcere minorile)
Nuove circoscrizioni 2016 ASL To1: 1 (ex 1) - 2 (ex 2-10) - 3 (ex 3) - 8 (ex 9-10)
ASL Torino 1
70
ALLEGATO 1
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Assistenza Distrettuale 6/14 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Assistenza Farmaceutica
Nel periodo 2012-2015 la spesa per farmaci (ospedaliera più territoriale) sostenuta dall’ASL To1 è stata sostanzialmente costante come
risultato di due fenomeni:
• la spesa farmaceutica convenzionata è diminuita a seguito degli interventi legati al miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva
e all’incremento delle modalità distributive dirette;
• gli assistiti in carico affetti da malattie croniche e in particolare da malattie rare risultano invece in deciso incremento.
ASL Torino 1
71
ALLEGATO 1
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Assistenza Distrettuale 7/14 Dispositivi
Nell’anno 2014 sono state rilasciate 196.710 autorizzazioni per dispositivi protesici a 25.129 cittadini. Le modalità di rilascio delle
autorizzazioni sono: pazienti presentati in front-office pari a 1.775 (1%), pratiche pervenute via mail pari a 129.029 (87%) e modalità in
fase sperimentale attivata con 10 fornitori (12%).
Assistenza Domiciliare
L’attività erogata dall’ASL To1 nell’anno 2015 è inferiore rispetto agli standard previsti dai Programmi operativi regionali (2013-2015) ed è
riassunta nella tabella seguente:
Tipologia assistenza
ADI
SID
ADP
ADI-UOCP
LUNGOASSISTENZA
N° casi
>65 anni
663
1.786
4.908
332
1.815
N° giornate
>65 anni
66.105
194.197
751.535
17.023
515.885
N° casi
<65 anni
145
194
178
47
17
N° giornate
<65 anni
17.323
18.642
28.273
1.945
4.825
N° casi
Totale
808
1.980
5.086
379
1.832
N° giornate
Totale
83.428
212.839
779.808
18.968
520.710
(dat i anno 2015)
ASL Torino 1
72
ALLEGATO 1
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Assistenza Distrettuale 8/14 -
ALLEGATO 1
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
Cure Intermedie - Disabilità adulti
Attività acquistata per utenti disabili adulti
Da alcuni anni si assistite ad un
progressivo aumento delle richieste di
istituzionalizzazione correlato al
fenomeno dell’invecchiamento della
popolazione, all’aumento delle
patologie cronico-degenerative con
progressivo incremento delle persone
con necessità assistenziali sociosanitarie spesso connotate da
deprivazione sociale e marginalità.
E’ sempre più frequente la
cronicizzazione di malattie invalidanti
correlate a dipendenza; emerge,
dunque, la necessità di formulare
ipotesi di residenzialità rivolta a queste
persone per le quali risulta non
appropriata la rete dei servizi esistente
e rivolta alla disabilità psicointellettiva
e/o motoria.
L’attività per gli assistiti Disabili Adulti
risulta in costante incremento nell’anno
2015 sia per quanto riguarda
l’assistenza residenziale (+7%) sia per
quella semiresidenziale (+3%).
Numero
Assistiti
Livelli di Assistenza
Numero
Giornate
Valore
Economico
Valore Medio
GG
Assistenza territoriale semiresidenziale
fascia A
fascia B
fascia C
TOTALE
342
96
199
637
47.027
15.983
43.054
106.064
€
€
€
€
4.020.024
655.270
1.245.807
5.921.101
€
€
€
€
85
41
29
56
Assistenza territoriale residenziale
fascia A
fascia B
fascia C
a favore di stati vegetativi persistenti/ minimamente responsivi
TOTALE
507
87
88
16
698
144.289
28.578
28.859
4.748
206.474
€ 14.792.026
€ 1.883.889
€ 1.439.301
€
734.949
€ 18.850.165
€
€
€
€
€
103
66
50
155
91
182
49.496
€
€
22
Attività di Assistenza territoriale DOMICILIARE
n° giornate di assistenza territoriale e domiciliare riabilitativa a
favore di disabili (DGR 51-11389)
1.066.091
(dati anno 2014)
Attività acquistata per utenti disabili adulti – Riabilitativa ex art. 26
Livelli di Assistenza
Numero
Assistiti
Assistenza territoriale semiresidenziale
a favore di utenti (ex art. 26) (Don Gnocchi)
TOTALE
342
342
Assistenza territoriale residenziale
a favore di utenti (ex art. 26) (Don Gnocchi)
a favore di utenti (ex art. 26) (6 soggiorni extra regione)
TOTALE
230
68
298
Numero
Prestazioni
Numero
Giornate
7.168
7.168
6.693
1.663
8.356
Valore
Economico
€
€
305.558
305.558
€
€
€
1.117.731
277.721
1.395.452
Valore Medio
GG
€
€
167
167
(dati anno 2014)
ASL Torino 1
73
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Assistenza Distrettuale 9/14 Cure Intermedie - Anziani
Le RSA e i CDI concorrono alla
realizzazione
del
sistema
organico della rete dei servizi
socio sanitari, nel territorio
dell’ASL, in riferimento alle
persone anziane e ai soggetti
adulti non autosufficienti e alle
loro famiglie, in grado di
rispondere ai loro specifici
bisogni e di contrastare il ricorso
improprio alla ospedalizzazione.
L’incremento dei posti letto nel
corso del 2015 è stato perseguito
in coerenza con l’indirizzo
regionale,
al
fine
di
implementare, in risposta al
fabbisogno crescente, l’indice dei
posti letto rispetto agli anziani
ultra - sessantacinquenni, per
contribuire al raggiungimento
dell’obiettivo regionale di 1,7
posti letto ogni 100 anziani ultrasessantacinquenni (DGR n. 18 del
22 aprile 2015). Nel 2015
l’indicatore
è
migliorato
passando da 1,22 dell’anno
precedente a 1,29.
RESIDENZIALITA' ANZIANI A GESTIONE DIRETTA
Struttura
Tipologia
Progetto residenziale intensità alta
Progetto residenziale intensità alta incrementata
SPALATO
Progetto continuità assistenziale*
TOTALE
PL attivati
ALLEGATO 1
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
tariffa media
48,75
52,22
120,00
51,62
n° Assistiti
108
27
41
176
95
47,87
54,76
120,00
76,08
173
4
499
676
19.922
1.198
13.380
34.500
953.700
65.600
1.605.600
2.624.900
89
95
73
257
21.128
20.632
21.354
63.114
1.000.673
1.146.092
822.983
2.969.747
78
gg presenza costo sanitario
24.515
1.195.100
2.120
110.700
1.010
121.200
27.645
1.427.000
GRADISCA
Progetto residenziale intensità alta
Progetto residenziale intensità alta incrementata
Progetto continuità assistenziale*
TOTALE
VALLETTA
Progetto residenziale intensità alta
Progetto residenziale intensità alta incrementata
Progetto residenziale intensità media
TOTALE
177
47,36
55,55
38,54
47,05
Progetto residenziale intensità alta
TOTALE
95
44,61
44,61
118
118
34.148
34.148
1.523.342
1.523.342
TOTALE GESTIONE DIRETTA
445
53,60
1.227
159.407
8.544.989
TOTALE GESTIONE DIRETTA netto CAVS
406
47,02
687
145.017
6.818.189
tariffa media
47,82
61,28
43,77
35,66
38,62
36,50
43,10
n° Assistiti
814
63
158
148
725
32
1.940
44,11
2.627
PLAVA
* progetti CAVS dal 2015
RESIDENZIALITA' ANZIANI ACQUISTATA
Struttura
Tipologia
Progetto residenziale intensità alta
Progetto residenziale intensità alta incrementata
Progetto residenziale intensità medio-alta
STRUTTURE
Progetto residenziale intensità bassa
ACCREDITATE
Progetto residenziale intensità media
Progetto residenziale intensità medio-bassa
TOTALE ACQUISTATA
TOTALE RESIDENZIALITA' ANZIANI netto CAVS
PL consumati
1.144
1.550
gg presenza costo sanitario
175.349
8.384.813
10.145
621.637
25.786
1.128.614
31.999
1.141.219
169.719
6.554.858
4.493
163.995
417.491
17.995.135
562.508
24.813.325
(dati anno 2014)
ASL Torino 1
74
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Assistenza Distrettuale 10/14 Cure Intermedie - CAVS
La realizzazione della funzione extraospedaliera di continuità assistenziale a valenza sanitaria (CAVS), normata da indicazioni regionali,
rappresenta un ulteriore setting di cura per consentire sia le dimissioni dei Pazienti dai reparti per acuti per persone le cui condizioni sanitarie
ed assistenziali non consentono il diretto rientro al proprio domicilio, sia per rispondere ad esigenze di particolare situazioni clinico
assistenziali di pazienti provenienti dal domicilio, per i quali il ricovero in altre strutture per acuti e/o subacuti rappresenterebbe una risposta
eccessiva e quindi inappropriata rispetto al reale fabbisogno.
Per questa nuova area di attività individuata, dove prevale la componente sanitaria di carattere assistenziale rispetto alla parte clinicointernistica (presente nelle strutture di offerta), l’Azienda garantisce Percorsi dedicati per la selezione ed accesso al setting e un sistema di
monitoraggio sul funzionamento dell’attività.
Tali Percorsi dedicati vengono attivati dal Nucleo Distrettuale di Continuità delle Cure (NDCC) e seguiti dalle strutture aziendali che
gestiscono le cure intermedie.
Coerentemente con le indicazioni regionali, nel corso del 2015, sono stati incrementati i posti letto attivati nelle RSA a gestione diretta dell’Asl
che a dicembre 2015 sono pari 65 e così distribuiti:
• 40 pl nella RSA in via Gradisca
• 15 pl nella RSA in via Farinelli
• 10 pl nella RSA in via Spalato
I sem
2015
Struttura
PL
occupati
Richelmy
8,8
Porto
2,6
RSA Via Gradisca
43,6
RSA Via Spalato (dal 01/07/2015)
0,0
RSA Via Farinelli (dal 30/07/2015)
0,0
TOTALE
55,0
I sem
2015
gg
1.613
472
7.961
0
0
10.046
I sem
2015
tariffa
115
115
120
0
0
I sem 2015
Costo
185.495
54.280
955.320
0
0
1.195.095
ASL Torino 1
II sem
2015
PL
occupati
0,0
0,0
41,6
10,0
9,1
60,7
II sem
2015
gg
0
0
7.583
1.115
1.417
10.115
II sem
2015
tariffa
115
0
120
120
115
II sem
2015
Costo
2015
Costo
0 185.495
0
54.280
909.960 1.865.280
133.800
133.800
162.955
162.955
1.206.715 2.401.810
75
ALLEGATO 1
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Assistenza Distrettuale 11/14 Salute Mentale
Gli ambiti di erogazione dell’attività di salute mentale sono relativi a 4 tipologie:
• Domicilio: effettuazione di visite domiciliari;
• Ambulatorio: programmazione di visite e terapie;
• Residenza – Comunità - Gruppi Appartamento: strutture nelle quali viene effettuata attività assistenziale di tipo residenziale suddivise
in base alla differente intensità terapeutica riabilitativa;
• Reparto: Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura – SPDC e i Day hospital.
RESIDENZIALITA' PSICHIATRICA
GESTIONE DIRETTA
(59 gruppi appartamento + 1 comunità protetta)
ACQUISTATA
(20 comunità protette, 5 comunità alloggio, 21
gruppi app., 27 RSA/RAF, 31 comorbilità)
TOTALE
SEMIRESIDENZIALITA' PSICHIATRICA
GESTIONE DIRETTA
(4 centri diurni)
ACQUISTATA
(8 centri diurni)
TOTALE
(dati anno 2014)
Numero
Posti Letto
273
273
Numero
Posti Letto
110
Numero
Utenti
Numero
Ammessi
Giornate di
assistenza
Valore
economico
287
31
43
84.968
4.995.884
396
78
73
114.802
9.524.469
683
109
116
199.770
14.520.353
Numero
Utenti
Numero
Ammessi
460
95
83
110
Numero
Dimessi
543
ASL Torino 1
Numero
Dimessi
Giornate di
assistenza
29
29.576
1
95
30
Valore
economico
694.153
175.215
29.576
869.368
76
ALLEGATO 1
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Assistenza Distrettuale 12/14 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Materno Infantile - Specialistica
L’assistenza Materno Infantile è oggi rivolta a differenti categorie di assistibili, ovvero alla donna e ai minori, attraverso la rete
dei consultori (Area Pediatrica, Area Giovani e Salute Donna).
ASL Torino 1
77
ALLEGATO 1
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Assistenza Distrettuale 13/14 Materno Infantile – Minori
L’attività per minori, oltre a quella specialistica, è articolata come nei seguenti dettagli (dati anno 2014):
Assistenza Residenziale acquistata
n° strutture
per tipologia
4
8
1
31
1
1
1
tipologia
strutture
numero
utenti
numero
ammessi
nell'anno
9
18
5
63
5
7
85
190
COM. TERAPEUTICA MINORI
COM RIAB. PSICOSOC. MINORI
COM EDUC. MALTR/ABUSO MINORI
COM. EDUCATIVA RESID. MINORI/CASA FAMIGLIA
RSA DISAB(DON ORIONE)
CENTRO PAOLO VI (EX. ART. 26)
AFFIDAMENTI RESIDENZIALI ETERO FAMILIARI
TOTALE
giornate di
assistenza
dimissioni
7
11
0
20
4
3
14
59
5
4
1
19
2
4
5
40
1.087
4.414
1.160
9.474
684
1.714
20.806
39.339
livello
intensità
% quota a
carico
sanitario
100%
70%
60%
50%
70%
100%
50%
SOLO SANITARIO
fascia A
fascia B
fascia C
fascia A
SOLO SANITARIO
fascia C
valore
economico a
carico
sanitario
€ 283.280
€ 626.637
€ 114.961
€ 837.800
€
67.352
€ 385.710
€ 348.923
€ 2.664.663
valore medio
die
€
€
€
€
€
€
€
260,40
141,96
99,10
82,19
98,41
225,00
11,70
Assistenza Semiresidenziale acquistata
n° strutture
per
tipologia
7
3
8
9
0
1
4
7
2
1
1
2
tipologia
strutture
numero utenti
RAF DIURNA
SSER *(Centro Educativo Riabilitativo)
CADD (Centro Addestramento Diurno)
CENTRO DIURNO AGGREGATIVO
CENTRO DIURNO EDUCATIVO
DON GNOCCHI (ex. art. 26)
EDUCATIVA SANITARIA
EDUCATIVA E PPM PROGETTI ATIPICI
DISABILI SENSORIALI
CED
CESM
EDUCATIVA TERRITORIALE
TOTALE
11
75
2
25
24
73
20
120
19
24
13
14
420
giornate di
assistenza
livello intensità
1.342
fascia A
2.640
fascia B
447
fascia B
2.307
fascia C
1.748
fascia C
567 solo sanitaria
1.375 solo sanitaria
6.041
fascia B/C
444
fascia C
*
fascia C
*
fascia C
370
fascia C
17.281
% quota a
carico sanitario
70%
60%
60%
50%
50%
100%
100%
50/60%
50%
50%
50%
50%
valore
economico a
carico sanitario
€
107.759
€
324.260
€
22.091
€
53.342
€
90.441
€
135.270
€
128.000
€
562.198
€
87.972
€
15.276
€
21.845
€
57.883
€ 1.606.337
valore medio
die
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
80,24
90,55
49,42
11,56
25,86
207,36
93,06
93,06
18,52
2,55
6,72
16,54
NOTE
5 interventi = 1 una giornata
2 interventi = 1 una giornata
2 interventi = 1 una giornata
5 interventi = 1 una giornata
4 interventi = 1 una giornata
5 interventi = 1 una giornata
* prestazioini calcolate in ore
ASL Torino 1
78
ALLEGATO 1
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Assistenza Distrettuale 14/14 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Patologie delle Dipendenze
La rete di offerta dell’attività delle Patologie Dipendenze eroga servizi di prevenzione cura e riabilitazione sul territorio della ASL To1 a
2.705 pazienti, di cui 2.230 trattati per le dipendenze generiche compreso l’alcol e 475 per nuove dipendenze.
I nuovi ingressi sono stati 507 nel 2014 contro 518 nel 2013, e fra questi la quota di soggetti più giovani, ovvero i soggetti sotto i 25 anni
d’età è in aumento (nel 2014 sono stati il 15% contro il 14,7 del 2013). Risulta un incremento, rispetto all’anno precedente, del 9% sul
totale dei pazienti trattati. Questo aumento è tutto a carico delle dipendenze diverse da eroina (stabile) con l’alcol (in lieve diminuzione);
in particolare si evidenzia in incremento il fenomeno delle nuove dipendenze tra le quali il gambling risulta avere il maggior numero di casi
trattati.
Per quanto riguarda le dipendenze generiche il maggior numero di pazienti continua ad essere quello degli eroinomani (1.397) per i quali
si è ottenuto nel 2014 un ottimo indice di retention pari a 93,4%, con oltre il 63,8% dei soggetti in trattamenti che durano oltre i 5 anni, ed
il 34,6% oltre i dieci anni; la retention è migliorata anche sulle classi di età più giovani (infra-trentenni).
ASL Torino 1
79
ALLEGATO 1
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Assistenza Ospedaliera 1/4 Analisi della domanda
L’analisi della domanda intende rappresentare
il dettaglio delle principali prestazioni sanitarie
ospedaliere richieste dai cittadini residenti
nella ASL e soddisfatte da diverse tipologie di
erogatori al fine di individuare e programmare
il fabbisogno di prestazioni di assistenza
ospedaliera nel prossimo triennio e delineare
gli indirizzi per il soddisfacimento della stessa
domanda attraverso la contrattazione con il
privato accreditato e la programmazione
condivisa con le altre Aziende Sanitarie
Pubbliche.
Il trend storico dei ricoveri mostra, nel periodo
considerato
2012-2015,
una
sensibile
riduzione.
Tale
riduzione
è
dovuta
sostanzialmente
ad
una
maggiore
appropriatezza
nell’area
dei
ricoveri
ospedalieri, in quanto ricondotti negli
appropriati setting di cura, da RO a DH ed
attività svolta in regime ambulatoriale, in
particolare day surgery ambulatoriale e
chemioterapia.
La suddetta riduzione dei ricoveri si ripercuote
sul Tasso di Ospedalizzazione che risulta
progressivamente adeguato agli standard di
riferimento previsti a livello nazionale
(Decreto Ministeriale del 2 aprile 2015 n. 170).
ASL Torino 1
PST 2016-2018
TOTALE
casi
popolazione residente
tasso ospedalizzazione
RO + DH
2012
2013
2014
2015
79.066
72.736
69.313
66.440
484.604 485.769 481.300 478.077 standard
163,16
149,73
144,01
138,97
160,00
ACUZIE
casi
popolazione residente
tasso ospedalizzazione
2012
2013
2014
2015
72.767
66.594
63.497
61.542
484.604 485.769 481.300 478.077
150,16
137,09
131,93
128,73
NON ACUZIE
casi
popolazione residente
tasso ospedalizzazione
2012
2013
2014
2015
6.299
6.142
5.816
4.898
484.604 485.769 481.300 478.077
13,00
12,64
12,08
10,25
ALLEGATO 1
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
Consumo Residenti ASL To1
Popolazione Residente al 31/12 dell'anno
precedente (dati Anagrafe Città di Torino)
Esclusi Neonati DRG 391
Solo oneri degenza SSN
Mobilità extraregionale 2014 e 2015 stimata
uguale a quella del 2013
Standard Tasso di Ospedalizzazione secondo
D.M. 2 aprile 2015, n°70
L’ASL To1 risponde al bisogno di assistenza ospedaliera dei propri Assistiti solo per il 10%,
mentre circa il 86% viene soddisfatto dalle altre aziende pubbliche e private regionali
insite principalmente sul territorio della città di Torino.
Risulta evidente come il ruolo di committenza dell’ASL To1, oltre ad assumere un ruolo
strategico per l’ASL stessa, debba essere esercitato non solo nei confronti del privato ma
anche verso il pubblico.
Acuzie
Non acuzie
TOTALE
TipoASR
numero % numero % numero %
ASL Totale
13.044 20
142 3 13.186 19
di cui presidi ASL TO1
6.692 10
0
0
6.692 10
ASO Totale
39.368 61
419 8 39.787 57
Privato, Presidi e IRCCS
9.371 15
4.104 79 13.475 19
Totale Regione Piemonte
61.783 96
4.665 90 66.448 96
Totale Extra Regione
2.256 4
501 10
2.757 4
Totale complessivo
64.039 100
5.166 100 69.205 100
ASL Torino 1
Consumo Residenti ASL To1 anno 2015
Solo oneri degenza SSN
Mobilità extraregionale 2014 e 2015 stimata
uguale a quella del 2013
80
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Assistenza Ospedaliera 2/4 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
ALLEGATO 1
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
Analisi della domanda
Altre strutture
Privati Città di Strutture fuori
pubbliche Città
Totale
Torino
Città di Torino
di Torino
391 - Neonato normale
159
7%
1.862 84%
0
0%
199
9%
2.220
373 - Parto vaginale senza diagnosi complicanti
237 12%
1.618 79%
0
0%
190
9%
2.045
087 - Edema polmonare e insufficienza respiratoria
373 24%
879 57%
35
2%
261 17%
1.548
430 - Psicosi
179 13%
569 41%
20
1%
612 44%
1.380
127 - Insufficienza cardiaca e shock
165 12%
917 68%
79
6%
184 14%
1.345
359 - Interventi su utero e annessi non per neoplasie maligne senza CC
71
6%
762 62%
154 13%
242 20%
1.229
544 - Sostituzione di articolazioni maggiori o reimpianto degli arti inferiori
91
8%
437 39%
458 41%
122 11%
1.108
014 - Emorragia intracranica o infarto cerebrale
138 13%
545 53%
207 20%
136 13%
1.026
162 - Interventi per ernia inguinale e femorale, età > 17 anni senza CC
44
4%
400 41%
247 25%
293 30%
984
410 - Chemioterapia non associata a diagnosi secondaria di leucemia acuta
27
3%
621 70%
95 11%
145 16%
888
390 - Neonati con altre affezioni significative
178 20%
642 73%
0
0%
58
7%
878
467 - Altri fattori che influenzano lo stato di salute
34
4%
601 71%
105 12%
106 13%
846
381 - Aborto con dilatazione e raschiamento, mediante aspirazione o isterotomia
172 21%
599 73%
13
2%
35
4%
819
266 - Trapianti di pelle e/o sbrigliamenti eccetto per ulcere della pelle/cellulite senza CC
3
0%
529 69%
102 13%
137 18%
771
311 - Interventi per via transuretrale senza CC
48
6%
493 65%
158 21%
61
8%
760
371 - Parto cesareo senza CC
118 16%
593 78%
0
0%
49
6%
760
464 - Segni e sintomi senza CC
30
4%
610 82%
25
3%
76 10%
741
125 - Malattie cardiovascolari eccetto infarto miocardico acuto, con cateterismo cardiaco e diagnosi
16 non2%
complicata
433 61%
227 32%
35
5%
711
169 - Interventi sulla bocca senza CC
292 42%
334 48%
28
4%
44
6%
698
466 - Assistenza riabilitativa senza anamnesi di neoplasia maligna come diagnosi secondaria
31
4%
390 56%
29
4%
242 35%
692
Consumo ricoveri residenti ASL TO1 - primi 20 DRG
2.406 11% 13.834 65%
1.982
9%
3.227 15% 21.449
Consumo ricoveri residenti ASL TO1 - TOTALE
6.692 10% 41.300 62%
8.343 13% 10.113 15% 66.448
P.O. gestione
diretta
DRG
(Consumo residenti ASL To1 anno 2015; solo oneri degenza SSN; ; solo regione Piemonte)
Dai primi 20 DRG si evince che la produzione diretta è pari al solo 11% e questo conferma, come sottolineato dallo studio del Tavolo
Interaziendale Metropolitano, come le cause di fenomeni critici in ambito sanitario che riguardano setting assistenziali specifici spesso sono
da ricercare nelle sinergie e correlazioni tra le diverse organizzazioni di riferimento e tra i processi che si vengono a concretizzare in tale
ambito. L’esigenza è quindi quella di sviluppare “reti” capaci di garantire al paziente l’assistenza necessaria attraverso luoghi e momenti tra
loro differenti ma complementari.
ASL Torino 1
81
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Assistenza Ospedaliera 3/4 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
La struttura dell’offerta nel territorio
L’ASL To1 ha la gestione diretta dei Presidi Ospedalieri:
• Ospedale Martini
• Ospedale Oftalmico (le attività svolte nel presidio saranno ricollocate nel corso del 2016 nell’ambito di quelle
svolte dall’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino e dell’ASL To2).
Sul territorio dell’ASL To1 operano anche le due Aziende Ospedaliere cittadine, nonché tre Case di Cura
convenzionate accreditate e un Presidio ex art.43.
La struttura dell’offerta ospedaliera comprende inoltre i presidi pubblici e privati della ASL To2.
La D.G.R 1-600/2014 e s.m.i., che ha definito la revisione dei posti letto di tutta la Regione Piemonte, prevede per la
struttura dell’offerta ospedaliera della Città di Torino la seguente distribuzione di posti letto:
Tipologia Azienda
Struttura Erogante
Ospedale Martini
Ospedale San Giuovanni Bosco
Ospedale Maria Vittoria
ASO territorio ASL TO1
ASO Ordine Mauriziano
AOU Città della Salute e della Scienza
Presidi equiparati territorio ASL TO1
Presidio Sanitario San Camillo
Presidi equiparati territorio ASL TO2
Presidio Major
Presidio Sanitario Ausiliatrice
Presidio Sanitario Gradenigo
Presidio Sanitario Ospedale Cottolengo
Privato accreditato - territorio ASL TO1 Casa Di Cura Cellini
Casa Di Cura Koelliker Ospedalino
Privato accreditato - territorio ASL TO2 Villa Maria Pia Hospital
TOTALE STRUTTURE RICOVERO PUBBLICHE E ACCREDITATE DELLA CITTA' DI TORINO
ASL TO1
ASL TO2
Tipologia Struttura
Spoke Osp I liv sede DEA I
Hub Osp. II liv sede DEA II
Spoke Osp I liv sede DEA I
Hub Osp. II liv sede DEA II
Hub Osp. II liv sede DEA II
Presidi equip. / privati acc.
Presidi equip. / privati acc.
Presidi equip. / privati acc.
Presidi equip. / privati acc.
Presidi equip. / privati acc.
Presidi equip. / privati acc.
Presidi equip. / privati acc.
Presidi equip. / privati acc.
PL Acuzie
199
PL Post Acuzie
0
868
0
473
1.748
0
0
0
148
107
44
19
81
3.687
0
73
120
79
68
15
39
0
30
17
441
(PL previsti dalle DGR 19 novembre 2014, n.1-600 e DGR 5 agosto 2015, n.13-2022)
ASL Torino 1
82
ALLEGATO 1
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Assistenza Ospedaliera 4/4 La struttura dell’offerta nel territorio
ACUZIE
TipoASR
POST
ACUZIE
L’offerta di attività di ricovero per acuti nella Città
di Torino è prevalentemente erogata dalle altre
strutture pubbliche ed in particolare dalle due
ASO cittadine.
Per quanto riguarda, invece, l’attività di ricovero
per post acuti, l’offerta cittadina è garantita
prevalentemente
dalle
strutture
private
accreditate.
Tipo Ricovero
Presidi ASL TO1
Altre Strutture Pubbliche
Presidi equiparati e Privato
Totale Strutture Città di Torino
Presidi ASL TO1
Altre Strutture Pubbliche
Presidi equiparati e Privato
Totale Strutture Città di Torino
RO
dimissioni
9.602
99.197
15.667
124.466
0
955
3.368
4.323
%
8%
80%
13%
100%
0%
22%
78%
100%
DH
accessi
%
2.381
3%
80.674
89%
7.911
9%
90.966 100%
0
0%
4.828
31%
10.719
69%
15.547 100%
DS
casi
4.246
28.270
14.262
46.778
0
0
0
0
%
9%
60%
30%
100%
-
(dati 2014; produzione strutture città di Torino; oneri degenza SSN)
Con riguardo alle caratteristiche specifiche della produzione, nella tabella seguente sono stati riportati alcuni indicatori e parametri (il peso
medio, la degenza media e il tasso di occupazione) i cui valori sono stati calcolati con riferimento ai ricoveri ordinari per acuti, distinti per
tipologia di struttura. In generale, dai dati relativi agli indicatori e parametri riportati in tabella, si possono fare alcune considerazioni di
massima riferite ai valori assunti dagli stessi:
• i presidi aziendali mostrano tassi di occupazione allineati a quelli delle altre
TipoASR
Presidi ASL TO1
Totale Presidi ASL TO1
Altre Strutture Pubbliche
Tipo
Ricovero
RO med.
RO chir.
RO med.
RO chir.
Totale Altre Strutture Pubbliche
Presidi equiparati e Privato RO med.
RO chir.
Totale Presidi eq. e Privato
Totale Offerta Città di Torino
Riferimento nazionale (anno 2013)
peso degenza tasso
medio media occupazi
1,005
8,75
1,825
7,19
1,306
8,17
82%
1,090
8,15
3,052
8,82
1,875
8,42
80%
1,073
7,54
2,730
5,47
2,129
6,22
53%
1,863
8,12
1,150
6,75
(dati 2014; oneri degenza SSN; Ricovero Ordianrio; Acuzie)
•
•
•
•
strutture pubbliche della città, tutti inferiori allo standard regionale di
programmazione che è pari a 85%. In particolare i tassi di occupazione del PO
Martini sono critici per l’area medica a scapito dell’area chirurgica;
anche il dato della degenza media, elevato rispetto alla media nazionale, pari a
6,75 giorni, conferma la suddetta criticità;
il peso medio dell’attività di ricovero, in particolare chirurgica, dei presidi
aziendali è decisamente inferiore rispetto a quello delle altre strutture pubbliche
e private cittadine, riflettendo di fatto la natura di ospedale di cardine del PO
Martini;
le altre strutture pubbliche, per quanto concerne i DRG chirurgici, hanno dei pesi
medi molto elevati rispetto alla media complessiva e soprattutto alle Case di
Cura, a conferma della elevata specializzazione delle aziende ospedaliere;
le Case di Cura mostrano bassi pesi medi e degenze medie contenute, in
particolare nell’area chirurgica, a conferma di un’offerta orientata alla chirurgia di
minore complessità rispetto alle ASO.
ASL Torino 1
83
ALLEGATO 1
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza
- Assistenza Collettiva -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
L’Azienda tutela la salute collettiva e persegue obiettivi di promozione della salute, di prevenzione delle malattie e delle disabilità e il
miglioramento della qualità della vita con azioni coordinate con le Strutture territoriali e ospedaliere.
Le funzioni del Dipartimento Interaziendale (ASL To1 e ASL To2) si articolano in ambiti di attività garantiti direttamente quali:
• profilassi delle malattie infettive e parassitarie;
• tutela della collettività e dei singoli dai rischi sanitari degli ambienti di vita, anche con riferimento agli inquinanti ambientali;
• tutela della collettività e dei singoli dai rischi infortunistici e sanitari connessi agli ambienti di lavoro;
• sanità pubblica veterinaria;
• benessere animale;
• tutela igienico sanitaria degli alimenti;
• sorveglianza e prevenzione nutrizionale;
• funzioni relative alla medicina legale;
• tutela della salute nelle attività sportive.
Le politiche di prevenzione e di promozione della salute, nonché tutti gli interventi previsti per questa funzione sono indicati dal Piano
Regionale della Prevenzione, che trova applicazione a livello aziendale attraverso il Piano Locale di Prevenzione.
L’ASL To1 svolge anche le funzioni di coordinamento del Programma di Screening Regionale e Prevenzione Serena e del “Centro di
Riferimento per la Prevenzione dei Tumori e di supporto all’assistenza e alla ricerca clinica”.
Principali tipologie di prestazioni
Vaccini ESA 12 mesi - almeno 2 dosi (Igiene e Sanità Pubblica)
Sopralluoghi relativi autorizzazioni/controlli su strutture
(Igiene Edilizia Urbana)
Sorveglianza di vigilanza presso imprese alimentari (Igiene
Alimenti e Nutrizione)
Aziende e soggetti controllati (SPRESAL)
Rilascio vidimazione e registrazione doc/certificazione
anagrafe canina e igiene urbana veterinaria (Vet. Area A)
Prestazioni su capi bovini macellati (Vet. Area B)
Anno
2015
Diff. su
anno 2014
Anno
2014
Diff. su
anno 2013
95,81%
-0,90%
96,68%
-0,69%
3.353
-9,24%
3.694
0,08%
1.625
-10,27%
1.811
-0,16%
1.949
-3,70%
2.023
0,47%
2.022
13,09%
1.788
0,01%
30.510
-23,59%
39.929
-0,07%
Sicurezza alimentare: sopralluoghi (Vet. Area C)
582
-17,45%
705
0%
Controlli sulla produzione di latte (PMPPV)
511
-18,37%
626
0,14%
ASL Torino 1
Nella tabella sono evidenziate, per ciascun
ambito della Prevenzione, le tipologie di
attività dell’anno 2014 che presentano il
maggior numero di casi.
Per quanto riguarda l’Igiene e Sanità
Pubblica e in particolare le vaccinazioni
obbligatorie e/o raccomandate si evidenzia
una lieve flessione per quanto riguarda la
copertura dei vaccini esavalente, dovuta a
un incremento dei rifiuti vaccinali da parte
di genitori fortemente ideologizzati,
comunque superiori rispetto alle medie
nazionali.
84
ALLEGATO 1
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
Visione di Sintesi
- SWOT Analysis 1/6 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Cosa è la SWOT Analysis
Il metodo della SWOT Analysis serve ad
analizzare in modo critico e propositivo
una situazione, considerando:
• i punti di forza (Strenghts),
• i punti di debolezza (Weaknesses),
• le opportunità (Opportuinities) e
• le minacce (Threats).
È una tecnica sviluppata più di 50 anni fa
come supporto alla definizione di
strategie
aziendali
in
contesti
caratterizzati da complessità, incertezza e
cambiamento.
ASL Torino 1
85
ALLEGATO 2
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
Visione di Sintesi
- SWOT Analysis 2/6 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Punti di Forza
La Direzione ha una Visione chiara della Strategia ed è
autorevole nel confronto sia gli interlocutori interni che con
quelli esterni.
Il percorso di cambiamento è stato condiviso con gli stakeholder
interni (Collegio di Direzione, Consiglio dei Sanitari e OOSS
Dirigenza Comparto e Medicina di Base) ed ha consentito un
reale avvicinamento ed un confronto positivo nel rispetto dei
ruoli e dei rispettivi interessi.
Sono presenti in Azienda delle eccellenze da valorizzare (ORL,
Ortopedia, Prevenzione) e sulle quali puntare (Salute Mentale e
Dipendenze) per innescare il cambiamento anche nelle altre aree
sia a livello ospedaliero che territoriale.
La sostenibilità economica a livello aziendale è stata confermata
anche nel 2015 (secondo anno di chiusura in sostanziale
pareggio di bilancio) e consente di fare dei ragionamenti sulle
scelte allocative in termini di sviluppo.
ASL Torino 1
86
ALLEGATO 2
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
Visione di Sintesi
- SWOT Analysis 3/6 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Punti di Debolezza
Forte arretratezza nel sistema delle Cure Intermedie (residenzialità territoriale)
e delle Cure Domiciliari, sia in termini di accesso, offerta presente e
integrazione esistente dei livelli assistenziali (Assistenza Ospedaliera e
Distrettuale) in ottica di PDTA.
Distribuzione dell’offerta ambulatoriale nelle strutture territoriali risultato di
una “sommatoria” di decisioni storiche senza un disegno unitario (in termini di
distribuzione e articolazione) e una reale integrazione con il Privato e l’offerta
Pubblica nel sistema metropolitano.
PO aziendale di riferimento fortemente orientato ad un’offerta di assistenza a
basso contenuto specialistico e senza un’adeguata integrazione dei percorsi
all’interno della struttura.
Struttura delle responsabilità scarsamente orientata ai processi (con forte
deresponsabilizzazione) e distante dal nuovo modello.
Cultura e contributo prevalente del management aziendale orientati
all’esecuzione di “compiti” piuttosto che alla ricerca e attuazione di soluzioni
capaci di risolvere le criticità per forte accentramento della Direzione e scarso
coinvolgimento nel supporto decisionale.
Il Sistema Informativo non è mai stato concepito in ottica aziendale e presenta
delle forti criticità (ambiti non informatizzati, applicativi differenti per le stesse
aree e integrazioni).
ASL Torino 1
87
ALLEGATO 2
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
Visione di Sintesi
- SWOT Analysis 4/6 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Opportunità
Indirizzi e Programmazione a livello regionale chiari che
consentono la corretta definizione dello spazio strategico e del
percorso di evoluzione e cambiamento.
Trasparenza di fondo impostata nei confronti dell’interno e
dell’esterno percepita come una valore da tutti gli stakeholder e
dai singoli dipendenti.
Presenza di ampi margini di efficienza in diverse aree dell’Azienda
in termini di risultati ottenibili a seguito di riprogettazioni
organizzative già, in parte, interiorizzate nell’Atto aziendale ma da
declinare a livello di modalità operative di funzionamento.
Recupero del rapporto attivo con gli stakeholder interni
disponibili ad essere parte nel percorso di attuazione
(Commissioni paritetiche, Cantieri, Gruppi di Lavoro) del
cambiamento.
ASL Torino 1
88
ALLEGATO 2
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
Visione di Sintesi
- SWOT Analysis 5/6 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
Minacce
Presenza di alcune resistenze al cambiamento per conservare aree
di privilegio in contrasto con l’interesse aziendale.
Tempi lunghi di implementazione per la solita inerzia organizzativa
tipica dei contesti complessi e fortemente burocratizzati.
Risultati del cambiamento non sempre percepiti e/o percepibili nel
breve periodo che quindi possono determinare frustrazioni e
alimentare resistenze.
Strategia che coinvolge altri attori (pubblici e privati) esterni
all’Azienda e che quindi può subire priorità e livelli di efficienza nel
processo di cambiamento che potrebbe non essere coerente con
la programmazione aziendale.
Essere tra i primi a fare qualcosa ed essere per questo visti con
diffidenza da parte degli esterni e subito oggetto di critiche se
qualcosa non dovesse funzionare come programmato.
ASL Torino 1
89
ALLEGATO 2
SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO
Cantieri di Innovazione
- Cantieri di Innovazione 1/23 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
C01 – CABINA DI REGIA ALTRE ASR
La Cabina di Regia con le Altre ASR, prioritariamente quelle nell’ambito del contesto
Metropolitano (AOU Città della Salute e della Scienza, ASO Mauriziano, ASL To2) non è un vero e
proprio Cantiere ma ha il significato di ricordare che la progressiva attuazione della complessiva
strategia a livello aziendale, necessita della costruzione e gestione della necessaria cornice
istituzionale all’interno della quale si collocano alcuni progetti attuativi che vedono coinvolte
anche le altre ASR.
Quindi, le azioni principali saranno quelli di individuare:
o quali progetti hanno una valenza extraziendale;
o quali azioni/sollecitazioni che devono essere avviate/orientate verso le altre Aziende;
Queste azioni attengono principalmente alla Direzione Aziendale ma non solo; in quanto è
necessario considerare che i referenti dei vari progetti, sia per la nostra Azienda che per le altre
ASR, non sono i Direttori ma alcuni dei loro collaboratori individuati in relazione alla specificità dei
progetti.
Pertanto è necessario creare una rete di collaborazione che non coinvolga solo la Direzione
Strategica ma pervada i diversi livelli in modo da facilitare lo sviluppo delle diverse attività
previste.
ASL Torino 1
90
ALLEGATO 3
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Cantieri di Innovazione
- Cantieri di Innovazione 2/23 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
C02 - PO MARTINI (H per intensità di cura)
Il Cantiere istituito per il Presidio Ospedaliero Martini è focalizzato sulla riorganizzazione
dell'assistenza e degli spazi secondo la logica dell'intensità di cura.
Le azioni previste per l’avvio e lo sviluppo del Cantiere sono:
• Costituzione di un Gruppo di Lavoro formato dalle diverse professionalità necessarie (mediche,
infermieristiche e tecniche)
• Ridefinizione Posti Letti del Presidio in base alla DGR di riorganizzazione della Rete Ospedaliera
• Definizione del percorso di riorganizzazione in attuazione dell’Atto Aziendale che prevede:
1. Individuazione delle aree assistenziali (quali letti e quali spazi) e delle aree di “confine” per ricoveri
(Charge Room) e dimissioni (Discharge Room)
2. Definizione dei percorsi (es. chirurgia breve, PS-Reparti-Dimissioni)
3. Individuazione dei ruoli (sulla base delle aree e dei percorsi)
4. Riorganizzazione degli spazi e delle risorse
• Condivisione con gli stakeholder interni (CD, CdS e OOSS) ed esterni (Regione e Conferenza)
• Avvio del percorso con programmazione
operativa di dettaglio delle attività e monitoraggio
dell’attuazione.
Il Cantiere sviluppa le azioni con riferimento al cronoprogramma dei lavori di ristrutturazione
previsti nel triennio 2016-2018 con collaudi definitivi previsti entro l’anno 2018.
ASL Torino 1
91
ALLEGATO 3
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Cantieri di Innovazione
- Cantieri di Innovazione 3/23 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
C03 - PO OFTALMICO (trasferim. funz. assist.)
Le azioni previste per l’avvio e lo sviluppo del Cantiere sono finalizzate alla definizione di un
progetto operativo per il trasferimento del complesso delle attività e funzioni relative nelle sedi
fisiche individuate con l'esplicitazione di una procedura che preveda le soluzioni specifiche relative
ad ambiti di attività, personale, spazi e tecnologia.
Si procede, quindi a:
• Costituzione del Gruppo di progetto Aziendale ed Interaziendale con il coinvolgimento dei soggetti
Istituzionali nell’ambito dei rispettivi ruoli.
• Programmazione delle attività interne e di quelle che coinvolgono le altre Aziende.
 Analisi dell’attività 2015 svolta nelle SC ad oggi attive e programmazione della suddivisione specifica nelle
due SC della AOU Città della Salute e della Scienza e della ASL To2 nel rispetto delle vocazioni previste.
 Progettazione definitiva dei lavori di ristrutturazione e avvio della procedura per assegnazione dei lavori.
 Rilevazione della dotazione tecnologica (apparecchiature biomedicali e attrezzature sanitarie) presente
nelle Strutture (già disponibile) e distribuzione in funzione dell’attività.
 Approvazione dell’Accordo con le OOSS per il trasferimento del personale ad oggi operante nelle SC che
verranno disattivate o trasferite.
 Pianificazione operativa del trasferimento del personale e della tecnologia.
• Avvio e completamento dei lavori di ristrutturazione per accogliere le attività ed il personale delle SC.
• Trasferimento e avvio delle attività.
Si ipotizza che tutte le suddette attività sia previsto entro il 31.12.2016, scadenza che potrebbe
slittare di qualche mese ma per il completamento dei lavori di ristrutturazione ed adeguamento
necessari per il poter trasferire le attività nelle nuove strutture.
ASL Torino 1
92
ALLEGATO 3
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Cantieri di Innovazione
- Cantieri di Innovazione 4/23 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
C04 - FARMACI E DISPOSITIVI
Il Cantiere raggruppa tutte le azioni previste per una gestione più appropriata ed efficiente dei
fattori produttivi legati all’assistenza farmaceutica, integrativa e protesica. Le principali azioni, di
seguito elencate, fanno parte della programmazione territoriale (PAT) e sono coerenti con il
contenimento della spesa, previsto a livello regionale, e programmato a livello aziendale nel Piano
di Efficientamento 2016:
• Interventi sui centri prescrittori dell'area metropolitana relativamente all'incremento dell'utilizzo dei farmaci
unbranded delle categorie altospendenti rispetto ai brand e condivisione di obiettivi sul consumo di farmaci
inibitori di pompa protonica (IPP) (Azione 1 PE - PAT).
• Revisione Organizzativa delle modalità di distribuzione diretta dei farmaci alle RSA. Potenziamento della
distribuzione diretta alle strutture sanitarie e socio sanitarie private, accreditate e pubbliche (Azione 2 PE PAT).
• Rivalutazione terapie farmacologiche in RSA (appropriatezza prescrittiva) (Azione 3 PE - PAT).
• Incremento distribuzione diretta dei farmaci in dimissione (Azione 4 PE – PAT).
• Contenimento della spesa per farmaci anti VEGF, impiegati per la terapia intravitreale della DME (Azione 5
PE).
• Incremento fornitura diretta per materiale di medicazione(Azione 7 PE - PAT).
• Incremento Fornitura diretta materiale per incontinenza (Azione 8 PE - PAT).
• Incremento del riutilizzo dei presidi protesici ex DM 332/99 (Azione 9 PE).
• Promozione utilizzo dei biosimilari (Project Work Metropolitano) (Azione 29 PAT).
Lo sviluppo delle suddette azioni è previsto prioritariamente nell’anno 2016, ma troverà pieno
consolidamento nel biennio 2017-2018.
ASL Torino 1
93
ALLEGATO 3
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Cantieri di Innovazione
- Cantieri di Innovazione 5/23 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
C05 – PUNTO UNICO DI ACCESSO (PUA)
Il Cantiere raggruppa tutte le azioni previste per l’attivazione di un Punto Unico di Accesso (PUA)
che costituisce il soggetto della “presa in carico” della persona, globale e continua, nel percorso
della rete dei servizi sociosanitari di ciascun distretto.
Le azioni da perseguire e di seguito elencate, fanno parte della Programmazione Aziendale
Territoriale (PAT) (Azione 19A – 19B PE – PAT):
•
•
•
•
•
•
•
•
Definizione del quadro delle relazioni interaziendali e interistituzionali (es. UVG, UMVD, etc.)
Definizione delle attività specifiche per livelli di presa in carico
Definizione delle modalità di funzionamento del PUA (regolamento di accesso al sistema di Cure)
Individuazione delle Sedi operative (Hub e Spoke)
Definizione delle risorse necessarie per il funzionamento del PUA
Valutazione dei bisogni informativi e definizione dei modelli necessari per la gestione operativa
Individuazione delle modalità di gestione del budget
Predisposizione di sportelli unificati/integrati con il PUA distrettuale dedicati ai soggetti operanti nel sistema
della rete distrettuale ed extra-distrettuale, coinvolti nella erogazione dei servizi alla persona: i Medici di
Medicina Generale, i Pediatri di Libera Scelta, le Unità Operative Ospedaliere, le Strutture Residenziali
Territoriali e le Strutture di Riabilitazione, le strutture territoriali con attività di diagnostica e specialistica
ambulatoriale, i soggetti del privato sociale, etc.
L’attivazione del PUA distrettuale è prevista entro l’anno 2016.
ASL Torino 1
94
ALLEGATO 3
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Cantieri di Innovazione
- Cantieri di Innovazione 6/23 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
C06 - SALUTE MENTALE
Il Cantiere prevede azioni mirate alla razionalizzazione nell’area della Salute Mentale tra cui in
particolare la definizione di un modello di accoglienza unica interdistrettuale che gestisca il
percorso iniziale dei pazienti da seguire con trattamento breve o in lungo-assistenza riabilitativa.
Nell’ambito del Cantiere sono inoltre previste le azioni definite nell’ambito della
programmazione territoriale (PAT) e coerenti con il contenimento della spesa, previsto a livello
regionale, e programmato a livello aziendale nel Piano di Efficientamento 2016:
• Omogeneizzazione delle tariffe residenzialità psichiatrica leggera (Azione 21 PE - PAT):
• riclassificazione dei Gruppi Appartamento in fasce standard a seconda dell’intensità di attività
educativa/assistenziale;
• definizione di rette standard per ogni tipologia di Gruppo Appartamento;
• creazione di un Albo Fornitori in attesa dell’accreditamento regionale.
• Apertura di una struttura h24 per pazienti psichiatrici (Azione 33 PE - PAT):
•
•
•
•
•
Stesura del progetto definitivo, con identificazione delle risorse interne ed esterne necessarie;
Richiesta di accreditamento della struttura e delle sue funzioni;
Pubblicazione del bando di gara per la gestione del servizio;
Assegnazione al vincitore della gara e avvio del servizio entro il 2016;
Monitoraggio e consolidamento del servizio nel biennio successivo.
ASL Torino 1
95
ALLEGATO 3
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Cantieri di Innovazione
- Cantieri di Innovazione 7/23 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
C07- CONTINUITA’ ASSISTENZIALE
Le azioni del Cantiere sono finalizzate, in coerenza con gli indirizzi nazionali e regionali, ad arrivare
alla realizzazione delle attività propedeutiche all’attivazione del Numero Unico 116-117 legato sia
alla sostituzione dei numeri di Continuità Assistenziale sia all’implementazione dei servizi h 24
secondo i contenuti dell’Accordo Stato Regioni del 07 febbraio 2013 e del Patto della Salute 20142016 del luglio 2014, con particolare riferimento alle funzioni in grado di assicurare la continuità
nelle cure e di intercettare prioritariamente la domanda a bassa intensità.
In particolare, si prevede:
•
•
la Ridefinizione del modello di Continuità Assistenziale (tipologia di sedi e ruolo operatori – medici e tecnici)
sia della Città di Torino sia dell’Area Metropolitana (Convenzione per la centralizzazione delle Chiamate);
la Programmazione della riorganizzazione sia interna sia esterna (che coinvolge le aziende dell’Area
Metropolitana). Tra queste:
 Individuazione e trasferimento delle sedi (con dotazione necessaria per il ruolo della singola postazione),
 Avvio del servizio H24 con nuovi operatori e medici,
 Avvio della mappatura delle sedi nelle altre aziende per la centralizzazione delle chiamate.
Il cronoprogramma definito per questo Cantiere è il seguente:
• Gennaio - Marzo 2016: strutturazione della Centrale Operativa.
• Aprile - Giugno 2016: periodo sperimentale di gestione centrale H24 Città di Torino.
• Luglio – Dicembre 2016:
• gestione centrale H24 Città di Torino,
• acquisizione dati postazioni e uniformazione procedure per gestione altre ASR.
• Gennaio 2017: gestione centrale H24 Città Metropolitana (ASL To3, To4 To5).
ASL Torino 1
96
ALLEGATO 3
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Cantieri di Innovazione
- Cantieri di Innovazione 8/23 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
C08 - OFFERTA RESIDENZIALE TERRITORIALE
Il Cantiere raggruppa le azioni previste per ampliare la gamma di risposte ai bisogni degli anziani
non autosufficienti, valorizzando la flessibilità e l’integrazione degli interventi nell’ambito dei
progetti residenziali.
Le principali azioni, di seguito elencate, fanno parte della programmazione aziendale territoriale
(PAT) e sono coerenti con il contenimento della spesa, previsto a livello regionale, e programmato
a livello aziendale nel Piano di Efficientamento 2016:
•
•
•
•
•
Utilizzo sperimentale di un nuovo sistema di scale di valutazione per la revisione dei progetti attivi e
riformulazione dell’intensità di cura/livello di assistenza. (Azione 30 PAT)
Sperimentazione di nuovi modelli assistenziali alternativi alla residenzialità permanente: progetto di
Residenza Sanitaria Assistenziale Aperta “RSA Aperta”. (Azione 18C PE –PAT):
Raggiungimento dell’obiettivo regionale di 1,7 posti letto di residenzialità ogni 100 anziani
ultrasessanacinquenni (nel 2018) (Azione 46 PE).
Incrementare l’offerta di visite specialistiche, erogabili “direttamente” dall’ASL, agli ospiti delle RSA
presenti sul territorio aziendale (Azione 31 PE - PAT).
Sviluppo della residenzialità intermedia in CAVS (Azione 26 PE – PAT).
Lo sviluppo delle suddette azioni è previsto prioritariamente nell’anno 2016, ma troverà pieno
consolidamento nel biennio 2017-2018.
ASL Torino 1
97
ALLEGATO 3
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Cantieri di Innovazione
- Cantieri di Innovazione 9/23 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
C09 - ARTICOLAZIONE OFFERTA SPECIALISITICA E DIAGNOSTICA TERRITORIALE
Il Cantiere ha l’obiettivo di ridefinire la rete dei servizi territoriali con visione sistemica riferita
all’integrazione di domanda e offerta comprensiva di tutti gli erogatori pubblici e privati (Azione 20
PE) .
I criteri in base ai quali si svilupperanno le azioni del Cantiere sono:
• razionalizzazione della distribuzione dell’assistenza,
• strutturazione dell’offerta territoriale,
• qualificazione dell’offerta.
Le principali azioni previste sono:
• Analisi della domanda territoriale.
• Analisi delle strutture dell’offerta attuale che metta in evidenza prioritariamente le sedi di proprietà dell’ASL, lo
stato degli immobili e dei relativi impianti, il rispetto della normativa in termini di sicurezza e i costi di gestione.
• Definizione dell’offerta futura che tenga conto, partendo dalle analisi precedenti:
• dei nuovi percorsi assistenziali previsti dal nuovo modello organizzativo,
• della dislocazione delle sedi sui nuovi distretti aziendali,
• della necessità di ottimizzare gli spazi e le risorse umane e tecnologiche.
In particolare, sarà necessario:
• individuare le strutture nei dei 2 Distretti, organizzati in Poli Sanitari (Hub e Spoke), che dovranno coincidere
con le sedi (Hub) dei PUA distrettuali,
• identificare le sedi delle UCCP,
• definire la struttura dell’offerta dei dipartimenti territoriali e la loro integrazione con i percorsi assistenziali.
Le azioni del cantiere si sviluppano nell’arco dell’anno 2016.
ASL Torino 1
98
ALLEGATO 3
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Cantieri di Innovazione
- Cantieri di Innovazione 10-11/23 -
C10 - UCCP
ASL Torino 1
PST 2016-2018
C11 - AFT
Le azioni previste per l’avvio e lo sviluppo del
Cantiere sono finalizzate alla attivazione delle
UCCP (Azione 24 PE – PAT):
Le azioni previste per l’avvio e lo sviluppo del
Cantiere sono finalizzate alla attivazione delle
AFT di MMG - PLS (Azione 42 – 43 PE - PAT).
• Definizione delle funzioni e attività da svolgere.
• Individuazione delle figure professionali necessarie.
• Definizione dei percorsi e processi operativi interprofessionali e inter-disciplinari.
• Individuazione delle risorse umane, strutturali,
strumentali e informatiche necessarie.
• Sviluppo delle relazioni contrattuali con il personale
convenzionato.
• Definizione delle funzioni e attività da svolgere,
con riferimento all’evoluzione organizzativa delle
attuali equipe.
• Individuazione
delle
caratteristiche
di
configurazione delle AFT.
• Definizione dei percorsi e processi operativi
mono-professionali con particolare riferimento
alle patologie croniche.
• Individuazione delle risorse umane, strutturali,
strumentali e informatiche (rete informatica in
grado di garantire la massima integrazione
funzionale tra i medici aderenti all’AFT)
necessarie.
• Sviluppo delle relazioni contrattuali con il
personale convenzionato
Si prevede di avviare sperimentalmente almeno
una UCCP nel territorio dell’ASL per l’anno 2016
e di arrivare ad almeno una UCCP per ogni
distretto nell’anno 2017.
Si prevede di avviare sperimentalmente
almeno una AFT in ognuno dei 2 distretti per
l’anno 2016.
ASL Torino 1
99
ALLEGATO 3
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Cantieri di Innovazione
- Cantieri di Innovazione 12/23 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
C12 - TAVOLI METROPOLITANI
Il Cantiere raggruppa tutte le azioni previste per conseguire l’obiettivo di riconduzione ai
parametri nazionali di appropriatezza prescrittiva ed erogativa e quello di una maggiore
integrazione tra ospedale e territorio. Le principali azioni, contenute nei Percorsi operativi
elaborati a livello metropolitano, fanno parte della programmazione territoriale (PAT) dell’Azienda
(Azione 27 PAT). L’Azienda ha istituito dei Tavoli aziendali al fine di declinare al proprio interno le
azioni previste nei seguenti Percorsi Operativi:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Percorso TC-RM
Percorso Laboratorio Analisi
Percorso RRF
Percorso 1^ Visite specialistiche: Cardiologia
Percorso 1^ Visite specialistiche: Dermatologia
Percorso 1^ Visite specialistiche: Endocrinologia/diabetologia
Percorso 1^ Visite specialistiche: Ortopedia
Percorso 1^ Visite specialistiche: Oculistica
Percorso Accessi in PS
Percorso Integrativa e Protesica
Come previsto negli obiettivi della programmazione territoriale (PAT) per l’anno 2016 è prevista
l’implementazione dei Percorsi operativi e per il biennio 2017-2018 l’analisi, la verifica e
l’individuazione azioni di miglioramento.
Inoltre, i Tavoli relativi ai Percorsi di cardiologia e ortopedia saranno coinvolti nell’approccio
metodologico sviluppato e illustrato al successivo Cantiere “PDTA”, ed in particolare sugli aspetti
della rilevazione dei questionari e sull’istituzione dei Focus Group.
ASL Torino 1
100
ALLEGATO 3
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Cantieri di Innovazione
- Cantieri di Innovazione 13/23 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
C13 - PDTA
Il Cantiere punta a sviluppare i PDTA quale strumento efficace per l’implementazione del modello
THT in quanto facilitano l’integrazione dei percorsi, dei professionisti e delle azioni poste in essere
nei processi di cura e nel coinvolgimento della persona e della comunità nella presa in carico della
“cronicità”. Le logiche di tale Cantiere si basano su:
•
•
•
•
focalizzazione sulle Cure Primarie e superamento del focus tradizionale sulla Medicina Generale;
superamento del focus esclusivo sulle strutture organizzative;
spostamento del focus sulle leve (strumenti/servizi) a disposizione delle aziende (es. service management);
focalizzazione sulle specificità dei contesti aziendali, locali e regionali (approccio contingente).
Per la misurazione dei PDTA si punta alla definizione di un framework condiviso con una
metodologia di costruzione del Percorso basata su:
Individuazione di Target (chi vogliamo reclutare) - Strategia di reclutamento - Costruzione del Piano di Cura Prenotazione “a Pacchetto” (puntare sull’ingegnerizzazione delle attività di back office) - Refertazione “a
Rete” - Verifica della Compliance - Controllo degli esiti intermedi (es. individuazione di un evento indice per
percorso e un parametro/indicatore per la dispersione dal/nel percorso del Paziente).
Per l’anno 2016 il focus del Cantiere, come definito nella programmazione territoriale, sarà posto sui
seguenti PDTA rispettando le tempistiche definite nel PAT per il triennio 2016-2018:
• Miglioramento della performance nel progetto “Gestione Integrata del Diabete” (Azione 41 PE – PAT).
• Attivazione del percorso integrato di cura (PIC) per la BPCO (Azione 40 PAT).
• Realizzazione modalità assistenziale omogenea nell’ambito del PDTA del Diabete Mellito (Azione 41A PAT).
L’approccio metodologico sviluppato sarà successivamente esteso ad altri Percorsi inseriti nella rete
metropolitana, quali: Scompenso cardiaco (stadio B e stato C); Tumore della mammella (stadio IV); Fibrillazione
atriale (stadio IV e stadio V); Frattura di femore in popolazione anziana.
ASL Torino 1
101
ALLEGATO 3
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Cantieri di Innovazione
- Cantieri di Innovazione 14/23 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
C14 - CURE DOMICILIARI
I presupposti del cambiamento organizzativo riguardano due ambiti principali:
• sul versante organizzativo, con la riallocazione a livello distrettuale della responsabilità gestionale delle
Cure Domiciliari nel suo complesso, gestione di un’effettiva valutazione multidimensionale e
multiprofessionale (UMVD) e delle Liste d’attesa per l’offerta distrettuale (Cure Domiciliari, Strutture
intermedie – CAVS, RSA), sviluppo di strategie di coinvolgimento di tutte le figure professionali sociali e
sanitarie coinvolte nell’effettiva “assistenza integrata” a domicilio;
• sul versante professionale, con un ulteriore coinvolgimento dei MMG e PLS nell’assistenza domiciliare,
anche attraverso specifici obiettivi e lo sviluppo di forme innovative di organizzazione delle cure primarie a
supporto di progetti a livello distrettuale di organizzazione delle Cure Domiciliari che prevedano
l’integrazione con le altre figure professionali (specialisti, infermieri, altro personale sanitario e operatori
sociali) attive nel territorio.
Le principali azioni sono:
• ridefinizione complessiva del sistema delle Cure Domiciliari in coerenza con il nuovo modello organizzativo
dei Distretti aziendali con incremento della percentuale di anziani ultrasessantacinquenni trattati in ADI
(azione 18A PE - PAT);
• revisione dell’attività delle cure palliative al fine di una maggiore integrazione con l’attività delle cure
domiciliari, con conseguente incremento del numero dei malati terminali trattati in cure palliative
domiciliari (Azione 18B - PAT), attraverso:
 riorganizzazione territoriale come da atto aziendale,
 stipula di convenzione con ONLUS.
Tutte le azioni saranno intraprese nel corso dell’anno 2016 e consolidate nel successivo biennio.
ASL Torino 1
102
ALLEGATO 3
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Cantieri di Innovazione
- Cantieri di Innovazione 15/23 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
C15 - FARMACIA DI SERVIZIO
Le azioni previste per l’avvio e lo sviluppo del Cantiere sono finalizzate al rafforzamento del ruolo
delle farmacie convenzionate pubbliche e private al fine di integrarle con la rete dei servizi
aziendali.
Le prime azioni previste sono:
- sottoscrizione di una convenzione tra l’ASL e le farmacie che consentirà di prenotare visite specialistiche e
prestazioni diagnostiche erogate dei centri ricompresi nel SovraCUP e di ritirare i referti relativi alle
prestazioni di laboratorio analisi. L'idea è di intercettare quella parte di utenza per la quale risulta difficoltoso
accedere ai CUP e/o al telefono e preferisce rivolgersi alla farmacia vicino al luogo di lavoro o al domicilio, a
fronte di un possibile contributo economico.
- adesione al progetto ministeriale “Seguilaterapia” che ha l'obiettivo di supportare il paziente e di migliorare
l’aderenza alla terapia, coinvolgendo Medici prescrittori e Farmacisti territoriali, avvalendosi dell'ausilio di una
raffinata tecnologia. L'ASL TO1 parteciperà al progetto sperimentale, cui hanno aderito FEDERFARMA, FOFI,
FIMMG e il Ministero della Salute, come prima azienda piemontese.
Una maggior aderenza alla terapia farmacologica significa arrivare ad una maggiore efficacia
terapeutica; quindi una riduzione del rischio di ospedalizzazione, un minor numero di acutizzazioni
di patologie croniche, una maggiore sicurezza e una conseguente riduzione dei costi sanitari
complessivi (Azione 45 PAT).
Le suddette azioni trovano completo sviluppo nell’anno 2016.
ASL Torino 1
103
ALLEGATO 3
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Cantieri di Innovazione
- Cantieri di Innovazione 16/23 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
C16 - CONTRATTI PRIVATO ACCREDITATO
I contratti con le Strutture Accreditate hanno ad oggetto un mix di prestazioni che, in termini di valore
economico e di quantità e tipologia di prestazioni, riproduce i valori dell’anno precedente.
Il Cantiere sarà sviluppato secondo logiche mirate al recupero del ruolo di committenza da parte dell’ASL,
mediante attività fortemente integrate afferenti:
 al Distretto, quale soggetto preposto a livello locale/territoriale ad effettuare l’analisi del fabbisogno della popolazione
(intesa come domanda, ovvero come bisogno espresso) e la conseguente programmazione di un’offerta appropriata e
funzionale al soddisfacimento dei bisogni;
 alla S.C. Pianificazione, Programmazione, Acquisto, Controllo e Vigilanza quale soggetto che, operando in staff alla
Direzione Strategica, consolida a livello aziendale il fabbisogno espresso e lo traduce in termini di organizzazione della
produzione diretta, nonché di accordi/convenzioni/contratti per l’acquisto di prestazioni da altri Soggetti, interlocutori
istituzionali (ASR, Privati Accreditati).
Le azioni previste per il Cantiere sono la definizione del Percorso e delle Responsabilità legate alle attività
della Gestione dei Contratti con gli Erogatori privati accreditati, e cioè:
Analisi quali/quantitativa del fabbisogno di salute: una puntuale programmazione e organizzazione dell’offerta di
prestazioni sanitarie presuppone l’analisi del fabbisogno definito in termini di quantità e qualità.
Pianificazione della risposta, negoziazione e sottoscrizione dei contratti: dall’analisi del fabbisogno deriva la valutazione
circa l’integrazione della risposta ai bisogni in termini di produzione diretta con quella indiretta, fornita in un contesto di
sussidiarietà rispetto all’ASL con definizione dei volumi di prestazioni da acquistare che dovranno essere oggetto di
accordi/convenzioni/contratti, nell’ambito dei budget regionali assegnati.
Monitoraggio dell’attività svolta e dei risultati raggiunti: verifica periodica dell’andamento della produzione delle Strutture
Accreditate e della coerenza della stessa con quanto definito in termini di prestazioni sanitarie e valori economici definiti dagli
appositi contratti, finalizzata anche alla rimodulazione del mix delle prestazioni acquistate in funzione della modificazione del
fabbisogno.
ASL Torino 1
104
ALLEGATO 3
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Cantieri di Innovazione
- Cantieri di Innovazione 17/23 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
C17 – INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA
Il Cantiere si pone l’obiettivo di definire, in accordo con la Regione ed il Comune ed in
collaborazione con la ASL To2, una soluzione - a livello Metropolitano - che consenta di mantenere
gli attuali livelli ed ambiti di assistenza riconducendo gli stessi ai LEA (considerando anche la
prossima ridefinizione degli stessi, attesa per i prossimi mesi) o definendo un meccanismo di
finanziamento specifico che consenta una ripartizione della spesa sostenibile per i due soggetti
istituzionali coinvolti (Comune e Regione considerando i due Assessorati Sanità e Sociale).
Si prevedono, in linea generale, le seguenti Azioni:
-
rendicontazione delle aree e dell’entità di spesa per l’anno 2015 da parte delle due Aziende;
analisi delle prestazioni offerte nei diversi ambiti e per i differenti target finalizzata alla valutazione
dell’efficacia in termini di soddisfacimento dei bisogni espressi;
individuazione a livello regionale del perimetro di riferimento, in termini di LEA, sistemi e modalità di
finanziamento;
elaborazione, d’intesa con il Comune di Torino, della proposta in termini di definizione delle setting
assistenziale rispondente ai fabbisogni e target specifici con la specificazione delle modalità e soluzioni di
finanziamento in coerenza con il perimetro individuato;
presentazione e condivisione con la Regione della soluzione proposta;
implementazione progressiva della nuova soluzione a livello metropolitano.
ASL Torino 1
105
ALLEGATO 3
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Cantieri di Innovazione
- Cantieri di Innovazione 18/23 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
C18 - CENTRALIZZAZIONE GARE
Il Cantiere sarà sviluppato secondo logiche mirate a:
Definizione di un modello organizzativo che:
• accresca la capacità di analisi del fabbisogno da parte della struttura aziendale S.C. Logistica
Approvvigionamenti;
• deleghi ad un soggetto specializzato l’espletamento delle procedure in qualità di R.U.P.;
• consenta di mantenere ed accrescere in capo all’ASL il governo della spesa
Accordo/convenzione tra ASL To1 e SCR con conferimento a quest’ultima dell’attività di
espletamento delle procedure di gara in qualità di RUP per l’ASL To1 (Progetto pilota)
Le azioni previste per il Cantiere per l’anno 2016 sono:
Mappatura del fabbisogno aziendale in termini di prodotti, servizi, lavori (entro marzo 2016)
Accordo operativo con SCR Piemonte che preveda:
• ASL To1: analisi, elaborazione e governo dei fabbisogni, predisposizione capitolati tecnici
• S.C.R.: espletamento delle procedure di gara in qualità di RUP e stipula del contratto
• ASL To1: esecuzione e gestione dei contratti, governo della spesa, gestione amministrativa, contabile,
dei contenziosi, debiti informativi.
Programmazione delle procedure di acquisizione tenendo conto del DPCM dicembre 2015
(prodotti e servizi di ambito Consip e Società di Committenza), dell’ambito AIC e della
necessaria gradualità nell’affidamento a SCR.
ASL Torino 1
106
ALLEGATO 3
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Cantieri di Innovazione
- Cantieri di Innovazione 19/23 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
C19 - UNIFICAZIONE MAGAZZINI
Il Cantiere sarà sviluppato secondo logiche mirate a:
AZIONI di SISTEMA
Logistica integrata interaziendale a livello metropolitano (Magazzino Unico Centralizzato)
Vantaggi in termini di:
 Economie di scala all’acquisto
 Standardizzazione dei processi
 Condivisione best practices
 Standardizzazione e normalizzazione tipologie di consumo
progetto pilota Magazzino Unificato ASL To1 e ASL To5
AZIONI AZIENDALI
Processi uniformi ed integrati (richiesta, stoccaggio, consegna…)
Recupero efficienza nella movimentazione dei prodotti e nella gestione delle scorte
Recupero qualità e sicurezza
Sistemi adeguati per la valutazione quantitativa e qualitativa dei consumi
Le azioni previste per il Cantiere per l’anno 2016 sono:
 Protocollo di Intesa tra ASL TO1 e ASL TO5
 Condivisione elementi “logistici” con istituzione di apposito Tavolo di Lavoro interaziendale (SI, Anagrafiche
prodotti, Processi di richiesta e di consegna, ecc.)
 Approfondimento degli aspetti legali e fiscali per la gestione congiunta (Tavolo di Lavoro interaziendale)
 Definizione Capitolato Tecnico per indizione Gara di individuazione gestore Magazzino Unificato
 Trasferimento funzioni dei magazzini aziendali al Magazzino Unificato.
ASL Torino 1
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ALLEGATO 3
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Cantieri di Innovazione
- Cantieri di Innovazione 20/23 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
C20 - EFFICIENTAMENTO ENERGETICO
Il Cantiere sarà sviluppato secondo logiche mirate a valutare la situazione del patrimonio edilizio
aziendale, sia sotto l’aspetto strutturale, sia sotto quello tecnologico ed impiantistico, al fine di
individuare interventi per la riqualificazione energetica.
Le azioni previste per il Cantiere per l’anno 2016 sono:
 Entro maggio 2016:
 Perfezionamento della Mappatura, sotto il punto di vista strutturale e tecnologico, dei Presidi aziendali di
proprietà o a disposizione dell’Azienda:
 Raccolta dei dati relativi agli impianti tecnologici esistenti, maggiormente energivori;
 Raccolta dati sugli impianti di produzione di energia termica, e relativi combustibili usati;
 Ricognizione dati su tutto il parco dei corpi illuminanti dei vari edifici aziendali;
 Verifica dei dati di consumo e relativi costi per singola sede.
 Indagine sulle esperienze delle ASR nel settore dell’efficientamento energetico.
 Predisposizione opuscolo informativo sul comportamento virtuoso per un uso razionale dell’energia.
 Entro settembre 2016:
 Analisi delle criticità presenti e future, in assenza di interventi migliorativi.
 Definizione dei fabbisogni energetici delle diverse aree aziendali.
 Individuazione dei possibili interventi impiantistici e tecnologici delle soluzioni per una gestione più efficace
delle utenze.
 Predisposizione di un capitolato per il progetto di nuova soluzione integrata per la gestione del
soddisfacimento del fabbisogno energetico, attraverso possibile Finanziamento Tramite Terzi (FTT) o con
contratti di prestazione energetica con aziende Energy Service Company (ESCO).
 Avvio della procedura di gara
 Nel corso del 2017: Individuazione del/i Fornitore/i aggiudicatari della gara.
ASL Torino 1
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ALLEGATO 3
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Cantieri di Innovazione
- Cantieri di Innovazione 21/23 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
C21 - SISTEMI INFORMATIVI
Il Cantiere sarà sviluppato secondo logiche mirate a:
Sviluppo di un Sistema Informativo Aziendale integrato, coerente con i fabbisogni aziendali,
moderno ed in linea con le con le evoluzioni tecnologiche disponibili
Ammodernamento del parco HW
Infrastruttura e rete aziendale efficiente ed utilmente dimensionata
Le azioni previste per il Cantiere per l’anno 2016 sono:
Applicativi:
•
•
•
•
•
Mappatura SI aziendale (prima fase entro marzo 2016)
Definizione obiettivi di sviluppo
Progetto di implementazione
Valutazione prodotti applicativi disponibili sul mercato per la gestione territoriale
Procedura di affidamento SW aziendale integrato
HW:
• Procedura per affidamento manutenzione PdL ed ammodernamento parco HW
• Adesione a gara SCR per l’individuazione di manutentore PdL
Reti:
•
•
•
•
Mappatura rete aziendale
Progetto di integrazione ed implementazione dei sistemi e di governo dei fornitori
Avvio dei cantieri di ammodernamento
Avvio del tavolo tecnico con soggetti aziendali e fornitori esterni
Organizzazione: ricostituzione della struttura organizzativa aziendale Sistemi Informativi
ASL Torino 1
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ALLEGATO 3
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Cantieri di Innovazione
- Cantieri di Innovazione 22/23 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
C22 – PIANIFICAZIONE PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO
Il Cantiere si focalizza sulla definizione del nuovo Sistema di Pianificazione, Programmazione e
Controllo (PPC) fondato sui processi e sulle responsabilità definite dalla nuova organizzazione
individuata nell’atto aziendale, declinando a livello aziendale gli obiettivi definiti a livello regionale e
metropolitano. Tale Sistema di PPC dovrà essere progettato tenendo conto delle nuove modalità di
attuazione “Cantieri di Innovazione” che concretizzano l’approccio al cambiamento su cui è costruito
il PST.
Le azioni previste per il Cantiere sono:
Anno 2016
 Mappatura del Sistema Informativo aziendale relativo all’Area Direzionale.
 Definizione del nuovo Regolamento di budget, con ricerca di equilibrio tra aspetti decisionali ed organizzativi del
processo e relativi risvolti operativi e contabili grazie ad una precisa articolazione organizzativa in termini di fasi,
procedure, soggetti coinvolti e relative responsabilità, ed un’altrettanto rigorosa struttura tecnica in termini sia di
sistema informativo per l’identificazione dei dati sia di sistema di reporting per l’analisi dei dati stessi a tutti i
livelli di controllo
 Definizione dei soggetti con ruoli specifici nella funzione di programmazione e controllo.
• Comitato di Budget: composto da figure che appartengano alle diverse aree dell’organizzazione aziendale.
• Referenti di macrofattore: Responsabili dei Centri di Spesa e di Responsabilità.
• Responsabili di Progetto: Direttori di Cantiere
 Analisi dei processi di alimentazione e gestione del Sistema Informativo aziendale relativo all’Area Direzionale e
relativa riprogettazione.
Anno 2017:
 Applicazione del nuovo modello di misurazione, gestione e valutazione delle Performance.
ASL Torino 1
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ALLEGATO 3
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
Cantieri di Innovazione
- Cantieri di Innovazione 23/23 -
ASL Torino 1
PST 2016-2018
C23 - DELEGHE
Il Cantiere sarà sviluppato secondo logiche mirate a:
 definizione di un sistema di deleghe interorganico o di funzioni, quale strumento di responsabilizzazione
dirigenziale, che riconduca il potere decisionale, di azione e di responsabilità in capo al Direttore di ogni
struttura in ordine ad adempimenti di natura gestionale a rilevanza sia interna che esterna.
 efficace raggiungimento degli obiettivi proposti, assicurando l’imparzialità verso l’utenza, la semplificazione
amministrativa e l’indipendenza della P.A., perseguendo l’interesse della collettività attraverso azioni
programmatiche/strategiche della Direzione Generale.
Le azioni previste per il Cantiere sono:
 Attuazione programmatica dell’Atto Aziendale;
 Predisposizione nuovo regolamento aziendale sulle deleghe di funzioni e di responsabilità dei Dirigenti;
 Conferimento della delega attraverso un atto scritto ex art. 16 e 17 D.Lgs. 165/2001 e s.m.i.
 Pubblicità legale del provvedimento di delega in ottemperanza del «principio della Trasparenza sull’ Attività
della P.A.»;
L’attività della Direzione Generale sarà quella di monitorare e verificare le azioni poste in essere
dal Dirigente delegato attraverso:
 monitoraggio degli indicatori degli obiettivi di budget
 reporting mensile delle determine del Dirigente della S.C.
 limite di spesa determinato all’interno dell’atto di delega.
ASL Torino 1
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ALLEGATO 3
PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE
ASL Torino 1
PST 2016-2018
AZIENDA SANITARIA LOCALE TORINO 1
Direzione Strategica Aziendale
Il Piano Strategico Triennale 2016 – 2018
Direttore Generale - Giovanni Maria SORO
Direttore Sanitario – Mario TRAINA
Direttore Amministrativo – Luigi VERCELLINO
Staff Direzione
Raffaella FORNERO
Gianluca BEATO
Adriano GIALLAURIA (Stage MIMS)
Torino, 23.03.2016