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ASL Torino 1 PST 2016-2018 AZIENDA SANITARIA LOCALE TORINO 1 Direzione Strategica Aziendale Il Piano Strategico Triennale 2016 – 2018 Torino, 23.03.2016 Versione aggiornata a seguito della Conferenza dei Presidenti e Coordinatori di Circoscrizione del 12.05.2016 PIANO STRATEGICO 2016-2018 - Macrostruttura • Indirizzi regionali e decisioni vincolate • Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell'assistenza • Visione di Sintesi SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA ASL Torino 1 PST 2016-2018 • Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell'Azienda • Modello Organizzativo • Meccanismi Operativi • Obiettivi Strategici per i Macrolivelli PST 2016 -2018 SCENARIO ECONOMICO FINANZIARIO • Investimenti • Evoluzione della dinamica economica PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE ASL Torino 1 • Strategia e Progetti Attuativi • Cantieri di Innovazione 2 PIANO STRATEGICO 2016-2018 - STRUTTURA - ASL Torino 1 PST 2016-2018 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO - Indirizzi regionali e decisioni vincolate …………………………………………………………………………………………..…………………….. pag. 7 - Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell'assistenza …………………….……..……. pag. 8 - Visione di Sintesi ………………………………………………………………………………….……………………………………………………….……… pag. 16 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL'AZIENDA - Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell'Azienda ……………………………………………………… - Modello Organizzativo…………………………………………………………………………………………………………….………………………. - Meccanismi Operativi……………..………………………………………………………………………………………………………………………. - Obiettivi Strategici per i Macrolivelli………………………………………………………………………………………………….……….. pag. 18 pag. 28 pag. 35 pag. 40 PROGRAMMI PER L'IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE - Strategia e Progetti Attuativi……………………………………………………………………………..…………………………….................. pag. 54 APPROCCIO E PERCORSO DI CAMBIAMENTO PROPOSTO …..…………………………..…………………………… pag. 60 SCENARIO ECONOMICO FINANZIARIO - Investimenti …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… pag. 62 - Evoluzione della dinamica economica…………………...…………………………………………………………………………………..……. pag. 63 ALLEGATI - Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell'assistenza – Dettaglio…............ pag. 66 - Visione di sintesi – SWOT Analysis - Dettaglio.................................................................................................... pag. 85 - Cantieri di Innovazione - Schede di dettaglio.................................................................................................... pag. 90 ASL Torino 1 3 PIANO STRATEGICO 2016-2018 ASL Torino 1 PST 2016-2018 - Perché il Piano Strategico - Esplicitazione delle Scelte Strategiche Riferimento per la Programmazione Riferimento per il Governo/Gestione Comunicazione verso tutti gli Stakeholder Perché il PST? Sfide e Impegni per gli Operatori Riferimento per la Valutazione dei Risultati Orientamento dei Comportamenti delle Persone ASL Torino 1 4 PIANO STRATEGICO 2016-2018 ASL Torino 1 PST 2016-2018 - Aree di Riferimento e Adempimenti - AREA DISTRETTUALE PRP PAT Piano di Efficientamemto Preconsuntivo AREA OSPEDALIERA 2015 AREA PREVENZIONE Atto Aziendale SUPPORTO ASL Torino 1 5 PIANO STRATEGICO 2016-2018 ASL Torino 1 PST 2016-2018 - Mappa delle Relazioni - · · Formazione e preparazione adeguata allo svolgimento dei compiti assegnati; Sviluppo professionale interno; Inserimento in un contesto organizzativo funzionale · Portatori · ASL · · Pe di interesse rs Fruizione di servizi sanitari adeguati e con costi congrui; Accesso a percorsi di cura integrati ed efficaci i istit · Valorizzazione delle risorse per la produzione della sanità presenti sul territorio (creazione di una rete integrata di assistenza sanitaria) Livelli di governo sovraordinati Ass · Contenuto delle relazioni Erogazione di determinati livelli quali-quantitativi di servizio Garanzia del rispetto dell’equilibrio economico di lungo periodo Garanzia del rispetto di leggi e regolamenti da parte dell’azienda e dei soggetti sul territorio Sog ge in c tti che amp o o sa perano nita rio · · · on ale ASL Torino 1 di tà to i un n m ime o C fer ri · · Promozione della salute pubblica (igiene, prevenzione); Equità nel livello di tassazione rispetto all’offerta di servizi Efficiente utilizzo delle risorse pubbliche; Garanzia di una struttura di offerta sanitaria adeguata ai bisogni di salute. 6 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO Indirizzi regionali e decisioni vincolate - Contesto di riferimento - ASL Torino 1 PST 2016-2018 L’analisi del contesto di riferimento è finalizzata ad individuare, in funzione delle priorità e delle azioni previste a diversi livelli (nazionale, regionale e metropolitano) ed il relativo ruolo richiesto alle Aziende sanitarie, le decisioni vincolate da realizzare in relazione alle principali caratteristiche del proprio ambito di riferimento in termini di territorio e popolazione. SPAZIO STRATEGICO ASL Torino 1 7 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Profilo di Salute 1/5 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Territorio ASL To1 La Città di Torino sarà suddivisa in otto Circoscrizioni (Delib. Consiglio Comunale n. 130 ord. 2015 02280/094) che entreranno in vigore nel corso dell’anno 2016 superando la precedente suddivisione che prevedeva 10 circoscrizioni. In particolare il territorio dell’ASLTo1 sarà così suddiviso: Nuove Vecchie circoscrizioni circoscrizioni ASL To1 ASL To1 1 1 2 2 - 10 3 3 8 8-9 I dati riportati in tutte le successive tabelle fanno riferimento ancora alle attuali circoscrizioni. ASL Torino 1 8 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Profilo di Salute 2/5 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Composizione ed evoluzione della popolazione. L’analisi del territorio e della popolazione completa, rispetto ai principali indirizzi di policy e programmazione a livello nazionale e regionale, la descrizione del contesto esterno che porta all’individuazione e descrizione del quadro di riferimento nell’ambito del quale opera l’Azienda e rispetto al quale deve essere letta la strategia aziendale. Popolazione residente per Circoscrizione Circoscrizione Circoscrizione 1 Circoscrizione 2 Circoscrizione 3 Circoscrizione 8 Circoscrizione 9 Circoscrizione 10 TOTALE ASL TO1 % su totale ASL TO1 TOTALE RESIDENTI 78.531 100.808 128.379 57.088 74.735 38.536 478.077 100% di cui Femmine 40.926 53.990 67.887 30.326 39.332 20.066 252.527 53% di cui Maschi 37.605 46.818 60.492 26.762 35.403 18.470 225.550 47% di cui 0-24 mesi 1.831 2.076 3.126 1.329 1.767 797 10.926 2% di cui di cui oltre di cui oltre 0-14 anni 65 anni 75 anni 9.263 11.489 15.406 6.985 8.757 4.538 56.438 12% 18.869 30.011 32.820 14.234 20.428 10.449 126.811 27% Dati anagrafe Città di Torino al 31/12/2014 Nuove circoscrizioni 2016 ASL To1: 1 (ex 1) - 2 (ex 2-10) - 3 (ex 3) - 8 (ex 9-10) ASL Torino 1 12.566 23.944 23.575 10.047 15.861 8.412 94.406 20% La popolazione residente nell’Azienda, dall’esame dei dati rilevati negli ultimi tre anni, evidenzia una sostanziale riduzione del numero degli abitanti. La popolazione anziana residente nell’Azienda, dall’esame dei dati rilevati negli anni 2011-2014, evidenzia un sostanziale incremento della fascia ultra 65enne ed in particolare della fascia ultra 75enne . 9 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Profilo di Salute 3/5 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Dimensione dei Nuclei Familiari La tipologia familiare rappresenta una caratteristica importante nel definire il profilo demografico della città di Torino. Come riportato nel grafico il 44,5 % dei nuclei familiari sono monocomponente, mentre il 27% è composto da 2 persone; il restante 27, 5% è composto da 3 a 6 componenti in proporzione scalare. Se si considerano le dinamiche demografiche si evidenzia che le famiglie monocomponenti sono in aumento poiché rappresentavano il 41,3% nel 2003 e il 42% nel 2009. Da considerare anche le famiglie monoparentali che costituiscono una tipologia fragile dal punto di vista sociale e rappresentano il 9,84%. Nuove circoscrizioni 2016 ASL To1: 1 (ex 1) - 2 (ex 2-10) - 3 (ex 3) - 8 (ex 9-10) ASL Torino 1 10 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO ASL Torino 1 PST 2016-2018 Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Profilo di Salute 4/5 Indicatori demografici della città di Torino indici anno / rilevazione 2002 vecchiaia dipendenza strutturale ricambio popolazione attiva struttura della popolazione attiva carico di figli per donna feconda natalità (x 1000 ab.) mortalità (x 1000 ab.) 1° gennaio 1° gennaio 1° gennaio 1° gennaio 1° gennaio 1 gen-31 dic 1 gen-31 dic 204,4 50,5 192,8 108,2 17,1 8,7 10,8 2003 205,5 52,3 195,7 110,8 16,8 9 11,8 2004 202,4 53,4 187 111,3 16,7 8,8 10,3 2005 203,8 54,1 176,2 111,3 16,8 8,9 10,5 2006 204,5 53,7 163,3 111 16,5 9 10,3 2007 204,3 54,7 164,5 114,1 16,9 9 10,3 2008 201,2 54,9 162,6 114,5 17,2 9,4 10,6 2009 199,3 55,4 164,8 117 17,3 9,3 10,7 2010 197,5 56,1 165,5 119,7 17,3 9 10,3 2011 195,9 56,6 169,4 123,7 17,3 9,2 10,9 2012 201,1 59,2 163,4 130,1 17,9 9 11,2 2013 197,2 59,6 157,8 133 17,7 8,5 11 2014 199,6 59,5 151,8 131,1 17,8 8,3 10,6 2015 201,9 60,3 149,9 135,2 18,3 - - Fonte dati piano locale della prevenzione 2015 indicatore indice di vecchiaia indice di struttura indice di ricambio indice di carico indice di dipendenza strutturale circoscrizione 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 città di Torino 203,7 261,2 213,0 189,2 187,6 166,9 178,3 203,8 233,3 230,3 202,7 135,3 146,6 213,0 130,2 127 123,2 123,7 132,1 130,3 134,4 130,8 165,3 160,3 213,0 162,0 140,3 126,9 151,1 164,0 148,0 133,1 150,1 16,7 16,2 213,0 18,2 18,8 20,4 18,7 16,7 17,1 16,5 17,9 55,8 70 213,0 56,9 59,4 59,9 56,7 59,2 64,1 63,6 60,4 ASL Torino 1 I principali indicatori sociali (nel Programma delle Azioni Territoriali -PAT- sono precisate la descrizione e le modalità di calcolo degli indicatori) ripartiti nelle Circoscrizioni torinesi vedono la 2, in particolare, confermare un indice di vecchiaia decisamente elevato, che la posiziona a valori superiori anche alle Regioni più “vecchie” d’Italia, come la Liguria. L’indice di struttura rappresenta il grado di invecchiamento della popolazione in età lavorativa. Tutte le Circoscrizioni dell’ASL To1, ad eccezione della 9, hanno valori superiori alla media torinese, ad attestare che la popolazione lavoratrice è di età avanzata. L’indice di ricambio, che esamina chi sta per andare in pensione rispetto ai giovani in ingresso nel mondo del lavoro, conferma che nelle Circoscrizioni 1, 2, 3 e 8 prevalgono i lavoratori in via di uscita rispetto ai potenziali ingressi. L’indice di carico stima il carico di figli in età prescolare per donne in età feconda; l’ASL To1 è costantemente sotto il valore torinese, al contrario di quanto accade nell’ASL To2. L’indice di dipendenza strutturale dimostra che nell’ASL To1 è concentrato un tasso di persone non attive superiore alla media torinese, segnatamente nelle Circoscrizioni 2, 9 e 10; questo elemento è da tenere in considerazione per gli effetti economico sociali che ne derivano. Nuove circoscrizioni 2016 ASL To1: 1 (ex 1) - 2 (ex 2-10) - 3 (ex 3) - 8 (ex 9-10) Fonte: archivio anagrafico città di Torino 11 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO ASL Torino 1 PST 2016-2018 Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Profilo di Salute 5/5 Profilo di salute della Popolazione Le due principali cause di morte nell’anno 2013 (ultimo dato disponibile) sono, come già negli anni precedenti, malattie dell’apparato circolatorio e tumori maligni. Nel Piano Locale della Prevenzione (che contiene le rilevazioni relative agli anni 2006, 2009 e 2012) si evidenzia, per gli uomini, una sostanziale stabilità in entrambe le patologie; mentre, tra le donne, si segnala un trend in progressivo aumento nello stesso periodo. Tasso % su Tutte Causa di morte stand. per le Cause 100.000 Malattie dell'apparato circolatorio 129,49 30% Tumori maligni 147,32 34% Tutte le Cause 430,31 100% Fonte dati piano locale della prevenzione 2015 L’indagine ISTAT sulle “Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari” del 2013 riporta le malattie croniche dichiarate dagli intervistati che nell’ordine vedono: • l’ipertensione arteriosa (17,3%), • l’artrosi/artrite (16,5%), • le malattie allergiche (13,7%), • la cefalea/emicrania ricorrente (10,8%). Principali Patologie N° Assititi % su popol totale Malattie dell'apparato cardiocircolatorio 136.768 28,6 Artrosi e Disturbi del rachide 122.594 25,6 Ulcera peptica, mrge e gastrite 109.905 23 Disturbi tiroidei 72.884 15,2 Malattie dell'apparato respiratorio 53.126 11,1 Dislipidemie 48.476 10,1 Disturbi psichici 46.024 9,6 Per tutte le malattie croniche si registra un incremento all’avanzare dell’età, soprattutto per quelle molto severe; fanno eccezione solo alcune patologie: la cefalea o l’emicrania ricorrente e, soprattutto, le malattie allergiche che sono più diffuse tra i bambini e i giovani. Nella popolazione anziana (>75 anni), almeno una persona su due soffre di artrosi/artrite o ipertensione (rispettivamente 52,6% e 59,1%), il 33,6% di osteoporosi, il 19,4% di diabete, il 16,4% di depressione o ansietà cronica. Attraverso un sistema di rilevazione fondato sull’analisi delle ricette e dei flussi regionali, si sono rilevate le patologie per le quali più frequentemente vengono prescritti farmaci o esami; si tratta di stime che rappresentano una tendenza della distribuzione delle patologie nella popolazione assistita dai MMG dell’ASL To1. Si nota come le malattie cardiovascolari, oltre ad essere la prima causa di morte, sono anche le più trattate a livello delle cure primarie. Le incongruenze rispetto all’indagine ISTAT sono riconducibili verosimilmente ai sistemi di rilevazione che hanno logiche e base di dati differenti. ASL Torino 1 12 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Assistenza Distrettuale – (dettaglio in Allegato 1) ASSISTENZA SANITARIA DI BASE N° MMG: 375 – MEDIA ASSISITI 1.136 N° PLS: 37 – MEDIA ASSISITI 1.175 CONTINUITA’ ASSISTENZIALE PUNTI DI GUARDIA MEDICA: 5 N° MEDICI IN CONVENZIONE: 75 SPECIALISTICA AMBULATORIALE N° PRESTAZIONI PER RESIDENTI: 7.992.319 • 67% da STRUTTURE PUBBLICHE • di cui 28% ASL To1 • 33% da STRUTTURE PRIVATE SPESA FARMACEUTICA TOTALE CONVENZIONATA € 72.695.000 CURE DOMICILIARI N° CASI TOTALI ADI + SID: 2.449 RSA N° CASI TOTALI: 2.627 • di cui ASL To1: 687 • di cui Acquistati: 1.940 CAVS N° POSTI LETTO TOTALE: 65 N° STRUTTURE UTILIZZATE: 3 DISABILI ADULTI RESIDENZIALITA’ N° TOTALE ASSISTITI: 698 SEMIRESIDENZIALIITA’ N° TOTALE ASSISTITI: 637 DOMICILIARITA’ N° TOTALE ASSISTITI: 182 ASSISTENZA RIABILITATIVA EX ART. 26 • RESIDENZIALITA’ N° TOTALE ASSISTITI: 298 • SEMIRESIDENZIALITA’ N° TOTALE ASSISTITI: 342 ASL Torino 1 PST 2016-2018 SALUTE MENTALE RESIDENZIALITA’ N° TOTALE ASSISTITI: 683 SEMIRESIDENZIALITA’ N° TOTALE ASSISTITI: 543 MATERNO-INFANTILE N° PRESTAZIONI SPCIALISTICA: • NPI: 49.309 • CONSULTORI FAMILIARI: 47.618 • CONSULTORI PEDIATRICI: 9.346 • AMBULATORI: 25.796 PATOLOGIE DELLE DIPENDENZE N° TOTALE PAZIENTI: 2.705 • di cui DIPENDENZE GENERICHE: 2.230 • di cui NUOVE DIPENDENZE: 475 DIR: Strutture a gestione diretta CONV: Strutture convenzionate ASL Torino 1 13 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Assistenza Ospedaliera – (dettaglio in Allegato 1) TIPOLOGIA DI RICOVERI E TASSO DI OSPEDALIZZAZIONE TOTALE casi popolazione residente tasso ospedalizzazione RO + DH 2012 2013 2014 2015 79.066 72.736 69.313 66.440 484.604 485.769 481.300 478.077 standard 163,16 149,73 144,01 138,97 160,00 ACUZIE casi popolazione tasso ospedalizzazione 2012 2013 2014 2015 72.767 66.594 63.497 61.542 484.604 485.769 481.300 478.077 150,16 137,09 131,93 128,73 NON ACUZIE casi popolazione tasso ospedalizzazione 2012 2013 2014 2015 6.299 6.142 5.816 4.898 484.604 485.769 481.300 478.077 13,00 12,64 12,08 10,25 Consumo Residenti ASL To1 Popolazione Residente al 31/12 dell'anno precedente (dati Anagrafe Città di Torino) Esclusi Neonati DRG 391 Solo oneri degenza SSN Mobilità extraregionale 2014 e 2015 stimata uguale a quella del 2013 Standard Tasso di Ospedalizzazione secondo D.M. 2 aprile 2015, n°70 STRUTURE EROGANTI ASL Torino 1 PST 2016-2018 L’ASL To1 ha la gestione diretta dei Presidi Ospedalieri: • Ospedale Martini • Ospedale Oftalmico (le attività svolte nel presidio saranno ricollocate nel corso del 2016 nell’ambito di quelle svolte dall’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino e dell’ASL To2). Sul territorio dell’ASL To1 operano anche le due Aziende Ospedaliere cittadine, nonché tre Case di Cura accreditate e convenzionate e un Presidio ex art.43. La struttura dell’offerta ospedaliera comprende inoltre i presidi pubblici e privati della ASL To2. La D.G.R 1-600/2014 e s.m.i., che ha definito la revisione dei posti letto di tutta la regione Piemonte, prevede per la struttura dell’offerta ospedaliera della Città di Torino la seguente distribuzione di posti letto: STRUTTURE RICOVERO PUBBLICHE E ACCREDITATE DELLA CITTA' DI TORINO Tipologia Azienda ASL TO1 ASL TO2 ASO territorio ASL TO1 Presidi equiparati territorio ASL TO1 Presidi equiparati territorio ASL TO2 Privato accreditato - territorio ASL TO1 Privato accreditato - territorio ASL TO2 TOTALE PL Acuzie 199 868 2.221 0 255 63 81 3.687 PL Post Acuzie 0 0 73 120 201 30 17 441 (PL previsti dalle DGR 19 novembre 2014, n.1-600 e DGR 5 agosto 2015, n.13-2022) ASL Torino 1 14 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO ASL Torino 1 PST 2016-2018 Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Assistenza Collettiva – (dettaglio in Allegato 1) L’Azienda tutela la salute collettiva e persegue obiettivi di promozione della salute, di prevenzione delle malattie e delle disabilità e il miglioramento della qualità della vita con azioni coordinate con le strutture territoriali e ospedaliere. Le funzioni del Dipartimento Interaziendale (ASL To1 e ASL To2) si articolano in ambiti di attività garantiti direttamente quali: • profilassi delle malattie infettive e parassitarie; • tutela della collettività e dei singoli dai rischi sanitari degli ambienti di vita, anche con riferimento agli inquinanti ambientali; • tutela della collettività e dei singoli dai rischi infortunistici e sanitari connessi agli ambienti di lavoro; • sanità pubblica veterinaria; • benessere animale; • tutela igienico sanitaria degli alimenti; • sorveglianza e prevenzione nutrizionale; • funzioni relative alla medicina legale; • tutela della salute nelle attività sportive. Le politiche di prevenzione e di promozione della salute, nonché tutti gli interventi previsti per questa funzione sono indicati dal Piano Regionale della Prevenzione, che trova applicazione a livello aziendale attraverso il Piano Locale di Prevenzione. L’ASL To1 svolge anche le funzioni di coordinamento del Programma di Screening Regionale e Prevenzione Serena e del “Centro di Riferimento per la Prevenzione dei Tumori e di supporto all’assistenza e alla ricerca clinica”. Principali tipologie di prestazioni Vaccini ESA 12 mesi - almeno 2 dosi (Igiene e Sanità Pubblica) Sopralluoghi relativi autorizzazioni/controlli su strutture (Igiene Edilizia Urbana) Sorveglianza di vigilanza presso imprese alimentari (Igiene Alimenti e Nutrizione) Aziende e soggetti controllati (SPRESAL) Rilascio vidimazione e registrazione doc/certificazione anagrafe canina e igiene urbana veterinaria (Vet. Area A) Prestazioni su capi bovini macellati (Vet. Area B) Anno 2015 Diff. su anno 2014 Anno 2014 Diff. su anno 2013 95,81% -0,90% 96,68% -0,69% 3.353 -9,24% 3.694 0,08% 1.625 -10,27% 1.811 -0,16% 1.949 -3,70% 2.023 0,47% 2.022 13,09% 1.788 0,01% 30.510 -23,59% 39.929 -0,07% Sicurezza alimentare: sopralluoghi (Vet. Area C) 582 -17,45% 705 0% Controlli sulla produzione di latte (PMPPV) 511 -18,37% 626 0,14% ASL Torino 1 15 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO Visione di Sintesi MINACCE OPPORTUNITA’ PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA - SWOT Analysis - (dettaglio in Allegato 2) ASL Torino 1 PST 2016-2018 ASL Torino 1 16 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO Visione di Sintesi - Evoluzione Proposta - ASL Torino 1 PST 2016-2018 La situazione attuale, in termini di modello di offerta (diretta ed indiretta) assistenziale e di risultati raggiunti, da una parte ed i stringenti indirizzi di politica sanitaria a livello nazionale, regionale e metropolitano dall’altra RENDONO NECESSARIO E NON PIU’ RINVIABILE un Percorso di evoluzione che conduca l’Azienda, in tempi accettabili, ad una qualificazione, riqualificazione e valorizzazione dell’offerta assistenziale ai differenti livelli mantenendo un necessario equilibrio economico-finanziario, per garantire la sostenibilità del processo di sviluppo e la vita duratura dell’Azienda stessa nell’ambito del SSR, con la riprogettazione delle strutture e dei processi aziendali, lo sviluppo dei sistemi operativi (a partire dal sistema informativo e dal sistema di programmazione e controllo) finalizzati a garantire un’adeguata governance dell’Azienda che consenta anche di recuperare la necessaria efficienza; la definizione, progettazione e implementazione di un nuovo modello di rete di offerta (ospedaliera e territoriale) fortemente integrata (anche con il Privato) che parta dai fabbisogni e la chiara declinazione e gestione attiva dei ruoli nell’ambito della rete. ASL Torino 1 17 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA ASL Torino 1 PST 2016-2018 Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell’Azienda - Mission - La ASL To 1 promuove la tutela della salute della popolazione, sia individuale sia collettiva. La centralità del Cittadino è il valore fondante dell’organizzazione dell’Azienda, il punto di partenza per garantire la migliore qualità di vita possibile, attraverso interventi appropriati di prevenzione, di promozione della salute, di diagnosi, di cura e di riabilitazione, consolidando l’integrazione tra assistenza territoriale ed ospedaliera. PRINCIPI FONDAMENTALI PER L’EROGAZIONE DEI SERVIZI Centralità del Cittadino Continuità nei Servizi erogati Innovazione nei processi produttivi: semplificazione e miglioramento Appropriatezza Efficienza ed efficacia degli interventi sanitari PRINCIPI PER LE REGOLE GESTIONALI Valorizzazione delle risorse umane Integrazione con gli Enti Locali Collaborazione con le altre ASR Promozione dell’innovazione gestionale e tecnologica ASL Torino 1 Partecipazione di tutti gli Stakeholder aziendali Buona amministrazione (trasparenza, semplificazione, anticorruzione) 18 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell’Azienda - Orientamento Strategico di Fondo 1/8 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Domanda I nuovi bisogni di salute che caratterizzano la popolazione di un territorio sono determinati dalle mutate condizioni: • socio demografiche che evidenziano il progressivo invecchiamento della popolazione accompagnato dall’aumento della speranza di vita e dal suo miglioramento qualitativo; condizioni di salute, spesso buone, ma segnate da patologie croniche potenzialmente invalidanti fanno da contraltare a questo evolversi del quadro socio demografico; • socio economiche che impongono delle necessarie riflessioni sull’individuazione ed allocazione di risorse pubbliche e private e ad un loro utilizzo ottimale e appropriato per garantire la sostenibilità del “sistema salute”. Il Cittadino, per sua parte, chiede: • migliore accessibilità alle cure, • trasparenza e tempestività dei percorsi di diagnosi e cura, • maggior partecipazione ai processi di cura, • attenzione alla persona da parte del professionista che cura. Chiede quindi di conoscere di più per essere consapevole della propria salute, dei suoi determinanti e delle condizioni di fragilità che ne possono minare uno stato di permanenza quanto più possibile in benessere globale. ASL Torino 1 19 ORGANIZZAZIONE E ORGANIZZAZIONE DELL’AZIENDA Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell’Azienda - Orientamento Strategico di Fondo 2/8 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Orientamento verso la Medicina d’iniziativa: la cronicità e la comorbosità, che caratterizza il malato cronico e insieme la complessità della persona, richiedono una logica di gestione globale della stessa e non per singola patologia e insieme un sistema di cure primarie in cui la sanità sia di “iniziativa” e non di attesa. Il Chronic Care Model Il modello di cura che si intende adottare è quello che più risponde alle considerazioni esposte nella parte generale riguardo alla cronicità, ma in particolare: per il modo di lavorare dei professionisti e per l’approccio alla persona malata nel suo contesto sociale; perché va a cercare in modo particolare le persone malate più fragili anche a causa di disuguaglianze prodotte da vari determinanti sociali di salute (reddito, classe sociale, istruzione, etc.). Si tratta del chronic care model (CCM) elaborato da Ed. Wagner, adottato dall’OMS e largamente introdotto nelle strategie d’intervento dei sistemi sanitari di diversi paesi I Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) rappresentano un ottimo supporto alla governance complessiva delle cure primarie nei percorsi della cronicità e della medicina d’iniziativa. I PDTA rappresentano una buona base e, insieme, uno strumento efficace per l’implementazione del modello in quanto facilitano l’integrazione dei percorsi, dei professionisti e delle azioni singole messe in opera nei processi di cura e, in un’accezione più vasta e coerente, nel coinvolgimento della persona e della comunità nella presa in carico della “cronicità”. I PDTA superano anche la frammentarietà degli interventi offerti nei diversi livelli di cura e assistenza, cure primarie (assistenza di base e specialistica) e cure ospedaliere per ricomporle nella unicità della persona presa in carico. ASL Torino 1 20 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell’Azienda - Orientamento Strategico di Fondo 3/8 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Pazienti Cronici Una buona gestione delle malattie croniche secondo l’approccio CCM prevede che il professionista gestisca in maniera attiva le persone in carico, invitandole a sottoporsi ai controlli e offrendo loro un insieme di interventi personalizzati già in fase di prima insorgenza della patologia, o prima che essa si manifesti completamente o si aggravi, e comunque nel corso degli anni per rallentarne l’evoluzione. La gestione della malattia cronica secondo la medicina d’iniziativa prevede una buona integrazione tra i settori del sistema sanitario e quelli del sistema socio assistenziale per condividere la realizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici integrati, affinché i pazienti possano ricevere risposte integrate, lungo tutto il decorso della malattia, a secondo del tipo di necessità. ASL Torino 1 21 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell’Azienda - Orientamento Strategico di Fondo 4/8 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Distretto Il Modello di assistenza territoriale, con l’organizzazione distrettuale, proposta nell’Atto Aziendale e prevista dalle Linee Guida regionali sulla Rete territoriale, individua tre macro ambiti: • DOMANDA: sviluppare, partendo dai bisogni che determinano la domanda, strategie di strutturazione dell’offerta e tipologie di presa in carico specifiche attraverso l’esplicitazione di percorsi assistenziali specifici per target di utenti (minori e famiglie, giovani e giovani adulti, adulti e anziani, grandi anziani e non autosufficienti). • ACCESSO: attivazione, per ogni Distretto, del Punto Unico d’Accesso (PUA) dove il Cittadino/Utente/Paziente riceve una risposta ai suoi bisogni siano questi semplici (prestazioni ben identificate di tipo sanitario o sociosanitario) siano complessi (necessaria una valutazione, PAI). • OFFERTA: progettazione ed erogazione finalizzata al soddisfacimento della domanda secondo due elementi cardine: a) Aggregazione funzionale: come l’offerta deve “aggregarsi”/”compattarsi” in percorsi, processi attività, azioni, prestazioni che rispondano, nel perimetro dei LEA, ai bisogni/alla domanda dei target come declinata. b) Strutturazione fisica: scelta dei luoghi fisici dove l’aggregazione dell’offerta si sviluppa al meglio a seconda delle specificità (Circoscrizioni) ed organizzazione (strutture presenti) del territorio di riferimento. Cure Primarie Nell’ambito dell’area delle Cure Primarie, ritenuta strategica per lo sviluppo e l’implementazione del nuovo modello di offerta assistenziale nella ASL To1, le scelte di fondo possono essere riepilogate nei punti seguenti: • Aggregazione dei professionisti delle cure territoriali al fine di consolidare i percorsi graduali di sperimentazione di aggregazioni tra i professionisti che sono attivi sul territorio. Le aggregazioni dovranno nel corso del triennio prevedere la partecipazione di tutti i medici dell’assistenza primaria e l’inserimento di nuove figure professionali: infermiere, operatore socio sanitario, assistente sociale e psicologo. • Riaggregazione dell’offerta sanitaria territoriale in strutture polifunzionali: i Distretti devono progettare l’aggregazione dell’offerta nell’ambito di strutture territoriali polifunzionali - UCCP - affinché si possa garantire processi di cura integrati e continuità di assistenza. ASL Torino 1 22 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell’Azienda - Orientamento Strategico di Fondo 5/8 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Cure Intermedie L‘Azienda intende investire sul ruolo e sulla funzione di accesso e valutazione multidimensionale attraverso l’attività strutturata nei PUA che gestiscano il contatto con l'utenza. E' necessario partire da una valutazione del fabbisogno generale della popolazione di riferimento e la definizione dell'offerta articolata per livelli e ambiti assistenziali codificati (RSA, CAVS) di residenzialità, da gestire in forma integrata con la Riabilitazione, Lungodegenza e ADI con l'esplicitazione e gestione dei PDTA a partire dalle cronicità, focalizzandosi su: • riorganizzazione della competenza dell’area anziani e persone con disabilità con la loro strutturazione in ambito distrettuale e della Non Autosufficienza in generale; • proposizione di un modello di funzionamento del sistema RSA, CAVS e Post Acuzie con connotazione di struttura sociosanitaria intermedia dove la persona viene accolta per un periodo limitato al fine dello svolgimento di un progetto assistenziale sociosanitario in vista del “ritorno a casa”; • riorganizzazione dell’“accesso” in termini di unitarietà ed equità attraverso il PUA distrettuale; • riorganizzazione del momento valutativo con l’implementazione del sistema della Valutazione Multidimensionale (VMD) e ridefinizione delle unità di valutazioni territoriali distrettuali; • implementazione del modello della “presa in carico” del bisogno della persona, della famiglia e dell’ambiente; • promozione della cultura del “fare rete” e “integrazione in rete” negli operatori del sistema afferente all’area anziani e area disabili e attivazione delle procedure di rete dei servizi territoriali; • promozione della cultura della formulazione di piani e progetti personalizzati a seguito della VMD e successiva verifica e implementazione; • impostazione e implementazione di un modello e strumento di governance delle prestazioni e dei servizi erogati a partire dalle condizioni di salute delle persone anziane e delle persone con disabilità. Farmaci e Dispositivi L’assistenza farmaceutica rappresenta uno degli ambiti prioritari di intervento del prossimo triennio, da realizzare mediante lo sviluppo di interventi combinati su due fronti: • sul lato della domanda, il recupero di una visione complessiva dei consumi degli assistiti come presupposto per impostare programmi di governo della domanda; • sul lato dell’offerta, l’ottimizzazione delle modalità di approvvigionamento e lo sviluppo dei modelli di distribuzione nella prospettiva della razionalizzazione delle risorse e del contenimento dei costi. ASL Torino 1 23 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell’Azienda - Orientamento Strategico di Fondo 6/8 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Assistenza Ospedaliera L’orientamento dell’ASL To1, quale Azienda caratterizzata dalla funzione di committenza più che di produzione nell’ambito dell’assistenza ospedaliera, in coerenza con le indicazioni contenute nella DGR 1-600 (e s.m.i.) sulla razionalizzazione della Rete, è quello di arrivare alla esplicitazione della committenza di area ospedaliera, in particolare verso le strutture presenti sul territorio metropolitano, e alla conseguente individuazione dell'offerta di riferimento (Pubblica e Privata) capace di soddisfare il fabbisogno della popolazione nel rispetto dell’appropriatezza e privilegiando i Percorsi di integrazione Territorio-Ospedale-Territorio. Al fine di indirizzare la “produzione” verso ambiti definiti, coerenti con le esigenze della popolazione e con le caratteristiche specifiche delle singole strutture, l’Azienda dovrà porre particolare attenzione a: Domanda/Offerta di riferimento: la definizione del volume di prestazioni appropriate offerte dalla rete metropolitana sulla base della razionalizzazione dell’offerta dei servizi sul territorio (quest’ultima con ruolo di filtro del sistema) e del recupero del livello generale di appropriatezza delle prestazioni di assistenza ospedaliera. Presidi a gestione Diretta: • la ridefinizione, declinazione condivisa e implementazione del ruolo del presidio ospedaliero nella rete ospedaliera a livello metropolitano con il rafforzamento delle logiche di intensità di cura e di miglioramento nell’efficienza di utilizzo delle risorse; • la valorizzazione della capacità di attrazione della struttura aziendale in relazione alla specializzazione ed al ruolo nell’ambito della rete. Offerta Indiretta: • recupero della funzione di committenza generale rispetto ai fabbisogni ed alla struttura della rete di offerta e consolidamento della capacità di contrattazione di tipologia e volumi di prestazioni con il privato accreditato nell’ambito del perimetro definito a livello regionale; • avvio di forme di programmazione congiunta dell’offerta con le altre strutture pubbliche attraverso l’utilizzo di strumenti quali ad esempio le convenzioni. ASL Torino 1 24 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell’Azienda - Orientamento Strategico di Fondo 7/8 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Assistenza Collettiva L’ ASL To1 ha storicamente la responsabilità di definire, nell’ambito degli indirizzi nazionali e regionali, le politiche di prevenzione dell’intera città di Torino. Nell’ottica di promuovere un concetto nuovo di prevenzione, le logiche della stessa devono pervadere la programmazione, la strutturazione e l’operatività dei diversi ambiti di offerta di assistenza dell’Azienda ed il Dipartimento deve fungere da promotore, collettore, coordinatore ed integratore delle diverse iniziative che vengono attivate nelle Unità Operative aziendali. Gli orientamenti prioritari sono: • Rafforzamento dell’integrazione delle competenze e dell’offerta nell’ambito della prevenzione attraverso il rafforzamento della logica dipartimentale; • Promozione della Salute: i determinanti della salute sono legati agli stili di vita (alimentazione, attività fisica, fumo, alcool, etc.). I target sono diversi (fragili, care giver, bambini, adolescenti, donne, etc); è necessario quindi sviluppare iniziative mirate (target) e focalizzate (temi specifici). • Screening: a partire dai protocolli attivi, è necessario incrementare la popolazione raggiunta e la redemption/adesione nell'intero percorso. • Vigilanza e Controllo: nell'ottica della maggiore qualificazione dell'offerta, la logica dell'azione deve essere quella del Miglioramento Continuo. • Integrazione tra il Servizio di Veterinaria e il Servizio di Igiene degli Alimenti e Nutrizione, con obiettivi di miglioramento del sistema di tutela della sicurezza alimentare e della sanità pubblica veterinaria implementando le azioni di coordinamento, di sorveglianza, di formazione degli operatori e di informazione e comunicazione. • Medicina Legale: unificazione e omogeneizzazione delle attività medico-legali rivolte al Cittadino sul territorio della Città di Torino, con particolare attenzione allo snellimento delle procedure e all’integrazione della funzione medico-legale nel Dipartimento di Prevenzione. ASL Torino 1 25 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell’Azienda - Orientamento Strategico di Fondo 8/8 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Area Tecnico/Amministrativa L’Area aziendale sarà sviluppata, sia rispetto alle professionalità e qualificazione del personale presente sia rispetto alle esigenze aziendali ed i nuovi orientamenti regionali (centralizzazione delle gare, nuove ipotesi sulla logistica, etc.), sui seguenti indirizzi già contenuti nell’Atto Aziendale: • una nuova articolazione delle responsabilità che risponda alle nuove esigenze e tenga conto del capitale umano presente nell'ottica di valorizzare le risorse umane; • miglioramento dell'efficienza dell'azione amministrativa, tecnica e gestionale attraverso una riprogettazione dei processi interni ed esterni; • sviluppo dei sistemi operativi (Sistema Informativo Aziendale, Sistema di Pianificazione Programmazione e Controllo, etc) a supporto del funzionamento e dei processi decisionali dell’azienda ai differenti livelli; • riprogettazione dell’assetto della logistica dei servizi (per i beni sanitari e non sanitari) con progressivo accentramento e creazione della piattaforma unica che uniformi e renda più efficiente l’intero processo; • ridefinizione del modello di approvvigionamento (processo e strumenti di acquisto) orientato al miglioramento della programmazione degli acquisti a livello aziendale ed all’efficienza ed economicità dei processi di acquisto. ASL Torino 1 26 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Mission, Orientamento Strategico di Fondo e Vision dell’Azienda - Vision - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Gli indirizzi nazionali/regionali e lo spazio strategico da un lato, la situazione attuale con le sue criticità e l’orientamento strategico di fondo della Direzione dall’altro consentono di delineare la vision a medio termine dell’Azienda che può essere riassunta nei seguenti punti: ASL Torino 1 27 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Modello Organizzativo - Piano di Organizzazione 1/2 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Il modello organizzativo dell’ASL To1 contenuto nel nuovo Atto Aziendale, è stato definito in coerenza con gli indirizzi di pianificazione, programmazione e di organizzazione regionali. Le scelte organizzative espresse, coerenti con le specificità dell’Azienda e con le esigenze di governo e di gestione della Direzione Strategica Aziendale, sono orientate alla sperimentazione di soluzioni innovative ed alla formulazione di modelli operativi finalizzati a garantire ai cittadini un’offerta (qualitativamente e quantitativamente) più adeguata e diretta a soddisfare i bisogni di salute della popolazione. I principi organizzativi di riferimento in relazione ai quali l’ASL To1 ha sviluppato il proprio modello sono: • strutturazione dei distretti con attribuzione delle funzioni di Committenza e Produzione, tipiche del modello di Distretto forte definito a livello regionale, ed una articolazione interna con strutture specifiche responsabilità; • creazione dei dipartimenti strutturali di Area Ospedaliera (area Medica e Chirurgica) e di Area Territoriale (Prevenzione, Salute Mentale, Dipendenze e Materno Infantile); • previsione del Dipartimento Funzionale di Emergenza e Accettazione nel PO Martini; • creazione del Dipartimento funzionale Territorio Ospedale per presidiare alcune funzioni assistenziali e svolgere attività ad alta integrazione; • creazione dell’Area di staff nell’ambito della Direzione Aziendale con funzioni tipiche di tecnostruttura e supporto alla Direzione Strategica; • razionalizzazione dell’Area amministrativa e tecnica. La Direzione Aziendale ha scelto un modello organizzativo che consenta una più chiara strutturazione e rappresentazione del sistema delle responsabilità attribuito ai differenti ambiti organizzativi di gestione Aziendale ed un più efficace ed efficiente sviluppo dei processi clinico-assistenziali ed amministrativo-tecnici. ASL Torino 1 28 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Modello Organizzativo - Piano di Organizzazione 2/2 - ASL Torino 1 ASL Torino 1 PST 2016-2018 29 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Modello Organizzativo - Territorio - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Distretti Il Distretto ha la responsabilità di valutare i bisogni di salute della popolazione di riferimento, di pianificare le modalità di soddisfacimento anche attraverso il coinvolgimento degli Enti Locali e del Terzo Settore e di gestire l’offerta (diretta ed indiretta) nel territorio di riferimento, garantendo la funzione di monitoraggio/controllo dei processi di erogazione delle attività e dei processi organizzativi. Il Distretto è articolato in due strutture: 1. una con responsabilità sull’accesso al sistema sanitario e gestione, nei diversi Punti di Accesso (PUA), della domanda proveniente dagli utenti, dai care giver, dai Medici di Medicina Generale, dalle altre Aziende Sanitarie, dall’Ospedale a gestione diretta e dagli altri stakeholder presenti nel territorio; 2. una con funzioni di Produzione (diretta ed indiretta): gestione dell’offerta di Cure Primarie e Intermedie, presidio dell’offerta territoriale con gestione dei percorsi di presa in carico dell’utente, gestione integrata dei contratti/convenzioni con i diversi interlocutori istituzionali. Dipartimenti Territoriali Creazione nell’area Territoriale dei seguenti Dipartimenti Strutturali: • Dipartimento Interaziendale della Prevenzione (di tipo Strutturale interaziendale metropolitano) • Dipartimento di Salute Mentale (con la previsione di un Dipartimento Funzionale Interaziendale a livello metropolitano) • Dipartimento Materno Infantile • Dipartimento Patologia delle Dipendenze Dipartimento funzionale Territorio – Ospedale Istituzione del Dipartimento Funzionale Territorio Ospedale finalizzata al processo di integrazione delle aree assistenziali ospedaliere e territoriale che costituisce una leva strategica per garantire l’appropriatezza e la completa efficacia dei Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali a livello aziendale ed interaziendale (quando questi coinvolgono altri soggetti - ASR e Strutture Private accreditate). Il Dipartimento ricomprende aree assistenziali tipiche dei PDTA (Diabetologia, Cardiologia e RRF) e ambiti di Servizio/Assistenza (Continuità Assistenziale, Farmaceutica, Protesica e Integrativa, Cure Palliative) in stretta relazione tra Ospedale-Territorio. Trovano collocazione nello stesso servizi e strutture le cui attività rivestono valenza a livello aziendale (Psicologia, Prevenzione rischio infettivo) e la gestione della Sanità Penitenziale Minorile. ASL Torino 1 30 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Modello Organizzativo - Ospedale 1/2 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 PO Oftalmico In coerenza con le DGR regionali di razionalizzazione della rete ospedaliera, non sono state previste, nella nostra Azienda, strutture nell'area dell'oftalmologia, in quanto attivate nelle due ASR cittadine (AOU Città della Salute e della Scienza e ASL To2). A seguito dell'approvazione dell‘Atto Aziendale, d'intesa con l'Assessorato ed unitamente alle altre due ASR citate e coinvolte nel percorso, arriverà alla definizione formale di un progetto operativo per il trasferimento del complesso delle attività e funzioni relative nelle sedi fisiche individuate con l'esplicitazione di una procedura che preveda le soluzioni specifiche relative ad ambiti di attività, personale, spazi e tecnologia. PO Martini Nel PO Martini è prevista una riorganizzazione dell'assistenza e degli spazi secondo la logica dell'intensità di cura superando, quindi, l'articolazione per Reparti differenziati secondo la disciplina specialistica. L'evoluzione del modello organizzativo dell'Ospedale determina il passaggio da un modello verticale, con risorse frazionate e assegnate alle diverse Unità operative, verso una "divisionalizzazione" con lo sviluppo di Aree assistenziali condivise tra le diverse specialità dell'Ospedale e dove i Dipartimenti diventano "business unit". Ruolo nella Rete Le DGR di razionalizzazione della Rete Ospedaliera hanno previsto un nuovo disegno dell’articolazione dell’assistenza erogata negli ospedali della rete regionale e metropolitana che vengano classificati, in attuazione al principio della diversificazione delle funzioni correlato alla diversa complessità delle prestazioni erogate, in differenti livelli. In attuazione di tale riorganizzazione, all’ASL To1 afferisce, quale Presidio ospedaliero, esclusivamente il “Martini”, ospedale cardine nel quale vengono effettuate prestazioni relative a diverse specialità mediche e chirurgiche che necessitino di ricovero ordinario, anche in relazione alle funzioni di emergenza-urgenza da espletare. Ruolo nel Modello di assistenza aziendale Le peculiarità del PO Martini che sono da salvaguardare quali centri di “riferimento/eccellenza” sono: • percorso di endoscopia digestiva senza dolore rivolta ai pazienti oncologici; • centro regionale per la valutazione delle demenze; • protesi acustiche cocleari; • odontostomatologia. Mantenimento delle attività caratterizzanti il PO Martini in quanto attività svolte in qualità di Ospedale Cardine: • Chirurgia endoscopica e laparoscopica; • Dialisi; • Rete oncologica: colon-prostata. ASL Torino 1 31 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Modello Organizzativo - Ospedale 2/2 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Nel PO Martini si prevede lo sviluppo di tre Aree - e una di Supporto - con differenti ambiti di Assistenza e livelli di intensità assistenziale. Area Chirurgica Prevede le seguenti suddivisioni: - Ambulatoriale e Day Surgery - Week Surgery multispecialistica (260 gg) - Degenza Ordinaria Chirurgica multispecialistica suddivisa in: Alta - Media Discipline/Specialità ricomprese: - Chirurgia – Ortopedia - Urologia – ORL – Ginecologia – Odontoiatria - Anestesia e Rianimazione (Terapia Intensiva - unica per le tre aree) Area Medica Prevede le seguenti suddivisioni: - Ambulatoriale e Day Hospital/Day Service - Degenza Ordinaria Medica multispecialistica suddivisa in: Alta - Media Discipline/specialità ricomprese: - Cardiologia – Medicina – Neurologia Oncologia- Nefrologia – Pneumologia Gastroenterologia Per le Aree individuate si punterà a: • formalizzazione dei percorsi di ricovero con particolare riferimento a: Pazienti che necessitano di ricovero urgente da PS, Percorsi dei Pazienti di chirurgia (breve e lunga) d’elezione, Percorsi verso l'area dell'alta intensità e per i cambi di setting assistenziali; • concentrazione dei posti letto dedicati nell'area di degenza multispecialistica ad alta intensità di cura; • costituzione nell’ambito delle singole Aree di spazi multidisciplinari; • potenziamento della funzione di filtro dell’Area EMERGENZA/URGENZA; • ottimizzazione dei flussi interni ed esterni creando/potenziando la discharge e charge room; • gestione dei passaggi di setting di cura con il coinvolgimento dei referenti assistenziali (case manager). ASL Torino 1 Area Emergenza-Urgenza Le discipline/specialità che trovano allocazione in questa area sono: - Medicina e Chirurgia d'urgenza Alta - Media - Bassa Insistono sul PO anche reparti, quali la Pediatria, l’Ostetricia e il SPDC, afferenti ai Dip. Territoriali. Servizi Diagnostici I servizi diagnostici saranno di riferimento per l’intera organizzazione aziendale svolte nelle tre aree e sono: Radiologia - Laboratorio 32 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA ASL Torino 1 PST 2016-2018 Modello Organizzativo - Prevenzione - Il Dipartimento di Prevenzione assicura per tutta la Città di Torino, le funzioni previste dalla legge in materia di sanità pubblica, sicurezza alimentare, sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, medicina veterinaria e medicina legale, secondo la seguente articolazione SC Igiene degli Alimenti e della Nutrizione SS Igiene della Nutrizione SC Igiene e Sanità Pubblica SS Igiene Edilizia Urbana SS Igiene Umana e Profilassi SS Promozione della Salute SS Prevenzione Integrata SS Epidemiologia SC SPRESAL - Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro SS Medicina del Lavoro SC Medicina Legale Torino SS Attività Medico Legali Distretti ASL TO1 SS Attività Medico Legali Distretti ASL TO2 SS Attività Necroscopiche e obitoriali SSD Medicina dello Sport SC Veterinaria - area A SS Igiene urbana, veterinaria e zoonosi SC Veterinaria – area B SS Audit Veterinario e vigilanza SS Nucleo Interarea di Vigilanza SSD Veterinaria Area C SC Presidio Multizonale Profilassi e Polizia veterinaria Gli indirizzi della Regione hanno portato alla strutturazione del Dipartimento Interaziendale di Prevenzione (ASL To1, ASL To2, AOU Città della Salute e della Scienza) al quale afferiscono, insieme alle strutture su indicate anche le seguenti strutture della AOU Città della Salute e della Scienza di Torino: • SC Epidemiologia, Screening e Registro Tumori – CPO; • SC Epidemiologia dei Tumori – CPO. Le funzioni del coordinamento del Programma di Screening Regionale e Prevenzione Serena e del “Centro di Riferimento per la Prevenzione dei Tumori e di supporto all’assistenza e alla ricerca clinica” saranno definite nelle loro modalità ed organizzazione a seguito di un atto regionale di riordino delle funzioni di supporto alla prevenzione al succitato Centro nel corso dell’anno 2016. ASL Torino 1 33 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Modello Organizzativo - Tecnostruttura e Supporto - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Area di Staff L’Area di Staff alla Direzione Strategica contribuisce, in termini di supporto strategico ed organizzativo, al processo di proposizione e implementazione dei percorsi/progetti di innovazione e cambiamento e di gestione della Direzione in collaborazione con le altre Strutture e Funzioni aziendali ai diversi livelli di governo con la progressiva strutturazione di processi di comunicazione interna ed esterna verso gli stakeholder. Aree amministrative Il principio organizzativo alla base della proposta organizzativa di strutturazione delle attività amministrative e tecniche fa riferimento al concetto di coerenza con l’impostazione del modello e della funzionalità rispetto alle attività sanitarie e sociosanitarie che costituiscono il core business dell’Azienda. E’ stata definita un’articolazione delle responsabilità, funzionale a garantire il supporto tecnico ed amministrativo alle attività sanitarie e socio-sanitarie della Azienda, secondo processi che consentano una reale semplificazione, e quindi anche maggiore efficacia ed efficienza, l’attività erogativa primaria e promuovano l’integrazione orizzontale e l’unitarietà di governo dell’Azienda. Direzione delle Professioni Sanitarie La Direzione delle Professioni Sanitarie è prevista come collocazione organizzativa in staff alla Direzione Sanitaria d’Azienda con la responsabilità delle funzioni di: • supporto al funzionamento di tutti i Percorsi assistenziali (creando una rete di integrazione tra le varie Aree/Dipartimenti ospedaliere e territoriali); • analisi e valutazione del fabbisogno e allocazione delle Risorse umane; • coordinamento e integrazione delle funzioni dei Coordinatori di Dipartimento/Area; • gestione dei percorsi professionali e dei trasferimenti. ASL Torino 1 34 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Meccanismi Operativi - Il Sistema di Programmazione e Controllo - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Il cambio di paradigma organizzativo insito nell’atto aziendale, rende necessaria la revisione del Sistema e Processo di Programmazione e Controllo, finalizzato a consentire, da un lato, una piena attuazione del processo di responsabilizzazione (su obiettivi derivanti dai nuovi ambiti di responsabilità individuati e atti quale conseguente attuazione del processo di delega) e, dall’altro, una consapevole e competente partecipazione ai processi decisionali nei diversi ambiti aziendali dei diversi dirigenti responsabili. Sistemi Informativi ASL Torino 1 35 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA ASL Torino 1 PST 2016-2018 Meccanismi Operativi - Sistemi Informativi - Il sistema informativo e la tecnologia costituiscono fattori abilitanti rispetto alla capacità dell’Azienda di ottenere risultati coerenti con gli obiettivi strategici. Mappare e riprogettare l’attuale sistema informativo e informatico. Informatizzare i diversi ambiti gestionali dell’area di produzione non presidiati (es.: area sociosanitaria). Sviluppare progressivamente l’area direzionale e l’area delle relazioni esterne con i diversi interlocutori con i quali l’Azienda si interfaccia nello svolgimento dei processi amministrativi e gestionali. Obiettivi: • Nell’area amministrativa: soluzioni di integrazione attraverso sistema informativo ERP. • Nell’area sanitaria: rendere possibile l’interoperabilità dei sistemi dipartimentali e favorire la cooperazione operativa nella PA. • Nell’area direzionale: il sistema informativo sarà sviluppato secondo la logica di integrazione con i vari sistemi aziendali e di reporting in coerenza con gli obiettivi aziendali e gli indirizzi regionali e metropolitani. Situazione di partenza dell’Azienda: • Incapacità dell’Azienda di esprimere la committenza rispetto ai suoi fabbisogni. • Approccio parziale e poco integrato degli attuali fornitori . ASL Torino 1 36 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Meccanismi Operativi - Sistema di Deleghe - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Il Sistema “Azienda” è costituto dalle risorse che ci lavorano, i professionisti e tutto il personale di supporto, e tutti devono arrivare a condividere una cultura organizzativa basata sull’assunzione di responsabilità rispetto ai propri compiti ed alla gestione delle risorse aziendali, un orientamento attivo alla risoluzione dei problemi, un’identificazione con gli obiettivi aziendali. Da questo processo di cambiamento culturale, accompagnato dalla ricerca di nuove modalità di gestione dei processi operativi ed amministrativi, potranno scaturire miglioramenti sensibili che permetteranno di consolidare un’organizzazione che sia capace di supportare appropriatezza, efficacia ed efficienza dei servizi offerti e responsabilità dei professionisti. In particolare sarà rivisto il sistema delle deleghe a livello dirigenziale al fine anche di restituire alla Direzione Aziendale il proprio ruolo, che deve principalmente essere di tipo strategico. ASL Torino 1 37 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Meccanismi Operativi - Il modello di sistema di sviluppo e gestione delle Risorse Umane - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Nelle aziende sanitarie, quali aziende altamente professionali e operanti nel settore dei servizi alla persona, le politiche di sviluppo e gestione delle risorse umane assumono una rilevanza strategica in quanto dai risultati ottenuti nell’ambito delle stesse dipendono in massima parte le performance dell’Azienda nel suo complesso, in termini di efficienza ed efficacia dell’azione sanitaria, amministrativa e gestionale. ASL Torino 1 38 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Meccanismi Operativi - Il Sistema di Comunicazione Aziendale - ASL Torino 1 PST 2016-2018 La corretta Comunicazione assume una rilevanza strategica poiché determina la responsabilizzazione degli operatori in merito agli obiettivi aziendali e la percezione positiva dei Cittadini rispetto alla qualità dei servizi erogati. Comunicazione INTERNA predisposizione di strumenti di comunicazione continuativi per strutturare la relazione permanente in Azienda Alto livello di conoscenza e comprensione degli obiettivi e delle attività dell’Azienda per il miglioramento dei servizi Comunicazione ISTITUZIONALE comunicazioni ufficiali ed incontri periodici (anche tematici) di aggiornamento e programmazione Pianificazione di una strategia di relazioni articolata e costante a garanzia della qualità della comunicazione • individuazione di messaggi guida connessi all’immagine dell’Azienda Comunicazione ESTERNA • scelta di strumenti adatti a veicolare le informazioni relative a Servizi, Progetti e iniziative Riconoscibilità immediata dell’Azienda e dei singoli settori attraverso un’immagine distintiva Il BILANCIO SOCIALE è lo strumento idoneo a garantire la comunicazione del valore prodotto per i Cittadini. ASL Torino 1 39 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Obiettivi Strategici per i Macrolivelli - Assistenza Distrettuale 1/9 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Modello di Accesso - PUA Il governo clinico dell’area sociosanitaria nell’ambito delle attività e dei servizi territoriali afferenti al Livello di Assistenza Distrettuale costituisce una delle sfide rilevanti e degli obiettivi strategici della ASL To1 e si fonda sulla necessaria evoluzione dell’approccio all’assistenza e cura e del passaggio dal paradigma della “cura” a quello del “prendersi cura” e quindi della “presa in carico “ della persona - nella sua globalità e complessità dei bisogni, ma anche della famiglia e dei contesti di vita. La “presa in carico” cerca di risolvere alcune delle distorsioni (lato domanda e lato offerta) partendo dal momento dell’accesso “unitario” (vedi figura) ai servizi della rete sociosanitaria del distretto nel Punto Unico d’Accesso (PUA), proseguendo poi in maniera continua nel percorso della rete dei servizi che la persona effettuerà nel tempo. Per ciascun PUA viene individuato un responsabile (case manager) del percorso assistenziale della persona, e se ne fa garante, nel sistema della rete dei servizi sanitari e sociosanitari territoriali. La realizzazione del modello è basata sulla capacità dell’intera organizzazione dei processi e dei sistemi operativi, impostata presso il PUA, e degli operatori, preposti alle rispettive attività, di promuovere e realizzare la cooperazione ed integrazione con gli altri soggetti operanti nel sistema della rete dei servizi distrettuali ed extra-distrettuali, coinvolti nella erogazione dei servizi alla persona: i servizi sociali professionali nei comuni, i soggetti del privato sociale, i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di Libera Scelta, le Unità Operative Ospedaliere, le Strutture Residenziali Territoriali e le Strutture di Riabilitazione, etc. Il PUA inoltre struttura e programma il sistema di assistenza e prestazioni per la cronicità, per la quale - progressivamente - non è previsto un vero e proprio accesso ma una gestione interna, inserendo gli utenti nei percorsi di salute sulla base dei PDTA, attraverso la Rete di Servizi aziendali ed extra-aziendali. Il PUA gestisce l’intero budget dell’area Sanitaria e Sociosanitaria con forte integrazione con la UO Programmazione Acquisto e Controllo, a livello aziendale, e la UO Cure Primarie e Intermedie a livello distrettuale. ASL Torino 1 40 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Obiettivi Strategici per i Macrolivelli - Assistenza Distrettuale 2/9 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Le Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP) Le unità complesse di cure primarie (UCCP) costituiscono, in coerenza con gli indirizzi nazionali (Patto per la Salute) e regionali (Modello di Assistenza Territoriale), unità organizzativo-gestionali che possono integrare sia forme organizzative multi professionali sia forme organizzative monoprofessionali sulle quali l’Azienda intende puntare per l’evoluzione delle Cure Primarie. Le UCCP, che potranno operare all’interno delle Strutture Territoriali Polifunzionali, avranno i seguenti obiettivi: • appropriatezza delle prestazioni attraverso percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali, presa in carico globale e orientamento di pazienti e famiglie; • riconoscibilità e accessibilità dei servizi; • unitarietà e integrazione dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali (Comune); • semplificazione nell'accesso ai servizi integrati. L'organizzazione dei servizi disponibili per i cittadini secondo i criteri e le funzioni individuati avverrà con il coinvolgimento degli operatori sanitari e sociali e con la partecipazione degli enti locali e delle loro rappresentanze istituzionali. Le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) Le aggregazioni funzionali territoriali (AFT) sono forme organizzative “funzionali” che integrano sia forme multiprofessionali sia forme organizzative monoprofessionali sulle quali l’Azienda intende puntare nel prossimo triennio per sviluppare la medicina del territorio ed i “luoghi e momenti”, di implementazione della Medicina di iniziativa, nell’ambito della UCCP di riferimento. L’AFT - individuata quale unità funzionale fondamentale della medicina generale e della pediatria di libera scelta - ha il compito di assicurare la governance clinica delle cure primarie tramite l’erogazione dell’assistenza sanitaria di base (attività di diagnosi, cura, prevenzione, educazione sanitaria individuale, counseling, presa in carico delle patologie croniche, domiciliarità, ecc.) al fine di dare compiutezza all’ assistenza primaria. Per ogni AFT si dovrà individuare un referente/coordinatore con il compito di governance complessiva dell’aggregazione dei professionisti e della loro attività progettuale concordata. Le AFT, a partire dalle forme associative in essere nel territorio, saranno organizzate in maniera autonoma e, dove possibile, con gli altri professionisti al fine di perseguire gli obiettivi regionali programmati riguardanti le cure primarie. Farmaci e Dispositivi La programmazione per la spesa farmaceutica del prossimo triennio prevede, secondo le indicazioni regionali, i seguenti obiettivi: • la razionalizzazione nell’assistenza farmaceutica convenzionata erogata tramite le farmacie; • il potenziamento della Distribuzione Diretta di farmaci e dispositivi nei Presidi Ospedalieri e nei punti territoriali; • lo sviluppo della Distribuzione per Conto della ASL attraverso le farmacie convenzionate. ASL Torino 1 41 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Obiettivi Strategici per i Macrolivelli - Assistenza Distrettuale 3/9 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Strutturazione aggregata ed integrata dei Servizi - Poli Sanitari Sul territorio dell’ASL To1 saranno individuati i Poli Sanitari, che faranno riferimento alle UCCP (una per ogni Distretto). In attesa dell’esecutività della Deliberazione del Consiglio Comunale si ipotizzano i territori di riferimento per i due Distretti coincidenti con le nuove circoscrizioni 1 e 8 per il Distretto 1 e con le nuove circoscrizioni 2 e 3 per il Distretto 2. I Poli Sanitari (hub) e le loro sedi satellite (spoke), individuati sui rispettivi ambiti territoriali di riferimento, presenteranno una caratterizzazione specifica coerente con le variabili demografiche e sociali, nonché i vincoli strutturali legati alle sedi già esistenti sul territorio aziendale. Nelle sedi individuate saranno mantenuti, ampliati o riallocati i servizi e le attività ritenute appropriate ad una efficiente ed efficace realizzazione del Modello Assistenziale Territoriale. Nel territorio di riferimento del Polo, le attività e i servizi verranno strutturati in modo da soddisfare il bisogno complessivo della popolazione sia come tipologia di servizi, sia come modalità di erogazione, tenendo conto delle peculiarità e della stratificazione dei bisogni locali correlati alla possibilità di offerta aziendale ed extra-aziendale (pubblico e privato). E’ prevista una commissione UVG unica (funzione tecnica valutativa) su 2 sedi distrettuali: una in via Gradisca e una in via Silvio Pellico ASL Torino 1 42 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Obiettivi Strategici per i Macrolivelli - Assistenza Distrettuale 4/9 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Cure Intermedie: Modello di offerta Il modello che la ASL di Torino intende proporre è fondato sulla strutturazione di una risposta complessiva, integrata e adattiva, proporzionata alle differenti e progressive esigenze della persona non autosufficiente e della sua famiglia nelle diverse fasi evolutive della situazione sanitaria e sociale. Prevede differenti tipologie di offerta con differenti livelli d’intensità assistenziale - sociale, sanitaria e sociosanitaria integrata. E’ necessario, quindi, adottare modelli assistenziali capaci di cogliere e valutare i nuovi bisogni emergenti dalla fragilità sociosanitaria correlata all’invecchiamento, alla disabilità ed alla cronicità che siano ricompositivi rispetto alle risorse familiari e degli informal care giver disponibili ed alla rete dei servizi accreditati già in essere. Il modello prevede una visione in base alla quale vengono strutturate - in relazione alla valutazione della persona, della famiglia e dei loro bisogni - le offerte assistenziali caratterizzate, al loro interno, da servizi e prestazioni specifiche, secondo le logiche di: • modularità e flessibilità: la possibilità di strutturare le diverse offerte e la singola offerta al suo interno secondo la modularità necessaria rispetto dei bisogni complessivi della persona, alla fase che attraversa nel suo processo di invecchiamento, i bisogni espressi della sua famiglia, il suo contesto ambientale di riferimento; • presa in carico e integrazione: la prospettiva è quella opposta a quella “classica” dell’erogatore di prestazioni/servizi nel senso che si sviluppa un progetto di presa in carico globale della persona e della sua famiglia, basato sulla struttura del sistema di offerta integrata da proporre in relazione alla valutazione multidimensionale personalizzata e del progetto personalizzato di assistenza che viene strutturato. Il nuovo modello intende, con tali logiche, ricomporre, in una logica di rete, le risorse private con quelle pubbliche e tra i diversi soggetti pubblici ASL Torino 1 43 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Obiettivi Strategici per i Macrolivelli - Assistenza Distrettuale 5/9 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Dipartimento Materno Infantile La visione per l’area materno infantile prevede che, nel prossimo triennio, si rafforzi ulteriormente un modello di assistenza per progetti in ambito distrettuale, con il potenziamento della rete e dell’integrazione dei servizi territoriali e ospedalieri (con specifico riferimento ai consultori e ai punti nascita, ma anche alla rete afferente all’area pediatrica, ai pediatri di libera scelta e le NPI sul territorio per bambini ed adolescenti, alle unità operative ospedaliere di neonatologia, pediatria) che intervengono nella erogazione delle prestazioni di prevenzione, diagnosi e cura in ambito materno infantile, consentirà una strutturazione di linee di offerta coerenti rispetto ai bisogni della comunità locale, in una logica di creazione di percorsi preventivo-assistenziali. Si richiamano a questo proposito alcuni degli obiettivi principali: • • per quanto concerne l’area consultoriale, si prevede il potenziamento su tutto il territorio cittadino delle attività di tutela della salute della donna, di tutela della salute del nascituro e di tutela della maternità attraverso lo sviluppo di funzioni di sostegno alla genitorialità durante la gravidanza e nei primi mesi di vita; • con riguardo all’area pediatrica e giovani, i consultori e le NPI integreranno le proprie attività con quelle del pediatra di libera scelta delineando interventi di “pediatria di comunità”, in particolare su alcune azioni quali: o l’informazione e l’educazione sanitaria del bambino e dell’adolescente su comportamenti e stili di vita; o tutela minorile relativa agli abusi, ai maltrattamenti e alle situazioni di disagio; o Interventi educativi di valorizzazione e sostegno delle funzioni e delle responsabilità famigliari; o altri interventi di coordinamento tra l’assistenza primaria e gli altri servizi per lo sviluppo del percorso spazio-giovani fino a 25 anni di età finalizzato alla promozione della sessualità responsabile e alla prevenzione del disagio nella sfera affettiva e sessuale oltre che alla promozione di comportamenti alimentari corretti. per quanto concerne le attività tipiche della NPI, l’Azienda intende promuovere azioni che attengono alle due aree di gestione: o interna con le attività svolte nelle sedi territoriali per le quali si prevede una riorganizzazione della distribuzione finalizzata ad una razionalizzazione della presenza negli ambiti distrettuali a beneficio di una integrazione con altri servizi; o esterna con l’attività sviluppata nelle comunità per disturbi psichici o psicorelazionali nell’ambito dei progetti di cura e riabilitativi per le quali si prevede una maggiore capacità di presidio integrato con i Servizi Sociali del Comune di Torino. ASL Torino 1 44 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Obiettivi Strategici per i Macrolivelli - Assistenza Distrettuale 6/9 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Dipartimento Salute Mentale Le aree di intervento prioritarie nell’ambito del Dipartimento Salute Mentale sono: • Abitare o Attivazione di una Comunità ad alta valenza terapeutico riabilitativa per gestire con una forma di residenzialità leggera temporanea i percorsi di recupero e riabilitazione a livello territoriale di utenti con disagio mentale provenienti dal territorio della ASL. o Strutturazione della Rete dei Gruppi appartamento attraverso la rivalutazione dell’offerta assistenziale delle diverse soluzioni (24H, 12H e fasce orarie) con la uniformazione degli standard previsti e delle tariffe e la creazione di una “cabina di regia” che consenta di utilizzare le sinergie dei GA dei diversi gestori e garantisca l’integrazione con l’intera filiera della residenzialità. o Implementazione del sostegno domiciliare, anche con formule organizzative innovative, per far fronte ad una richiesta sempre crescente in termini di supporto alla vita autonoma ed al mantenimento delle relazioni nell’ambito delle reti sociali. • Inclusione Sociale Interventi orientati ad una reale inclusione sociale, tramite la valorizzazione delle competenze personali a servizio della cittadinanza e la gestione di punti di aggregazione caratterizzati da una vocazione non rivolta in modo specifico alla salute mentale attraverso: o gestione di gruppi “peer to peer” con pazienti/care giver in posizione di esperti, cittadini fruitori e operatori coinvolti con ruolo attivo e di supporto; o organizzazione di eventi a rilevanza cittadina che veda pazienti/care giver coinvolti come protagonisti. • Area Tempo-Lavoro-Occupabilità Interventi che si collocano sul piano del potenziamento delle capacità di accesso alle opportunità offerte dal mondo del lavoro, promuovendo lo sviluppo delle risorse e la crescita dell’autonomia; si basano su tre principali tecniche EBM: Social Skill Training (SST), Problem Solving Training e Self Help sviluppati in luoghi e momenti specifici (Centro Diurno, Laboratori e SAL-PAL Centro per l’impiego). L’anno 2016 sarà finalizzato alla costruzione del nuovo assetto organizzativo unitario attraverso l’attivazione di un Coordinamento cittadino interaziendale delle Strutture di Psichiatria e Salute Mentale delle Aziende coinvolte con il mandato di: • uniformare gli approcci assistenziali dei diversi settori, • coordinare maggiormente rispetto ad oggi i servizi tra di loro, • preparare e sviluppare processi di integrazione finalizzati alla creazione di una governance unitaria delle singole aree. Questo approccio, che parte dai processi tecnico/assistenziali, potrà permettere uno sviluppo reale dell’integrazione dei Servizi di Salute Mentale a livello cittadino, finalizzata all’istituzione del Dipartimento interaziendale, garantendo l’attuale livello di assistenza ed evitando ripercussioni negative sugli utenti dei servizi. ASL Torino 1 45 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Obiettivi Strategici per i Macrolivelli - Assistenza Distrettuale 7/9 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Dipartimento Patologia delle Dipendenze Di seguito vengono sintetizzate le principali azioni previste dal Piano Locale delle Dipendenze 2016-17, che si integrano e inscrivono nell’attività più complessiva del Dipartimento • Sezione Gioco d’azzardo patologico: ampliare la rete per l’accoglienza e la presa in carico dei GAP e loro famigliari. Potenziare l’attività di trattamento. • Sezione Alcol e Patologie Alcol Correlate: aumentare il numero dei pazienti trattati rispetto ai problemi alcool correlati. • Sezione Inclusione Sociale e Inserimenti Lavorativi: aiutare i soggetti a riattivare competenze e abilità sociali residue. Consolidare una filiera territoriale integrata: Pubblico e Privato Sociale si integrano e si connettono con il tessuto sociale ed economico del territorio per realizzare percorsi di inserimento sociale e lavorativo. • Sezione Sperimentazioni: implementare l’offerta dei servizi per pazienti che lavorano e pazienti giovani consumatori di cocaina. • Sezione Servizi Residenziali, Semiresidenziali, Domiciliari: ampliare le possibilità di permanenza sul territorio e la valorizzazione delle risorse residue dei pazienti attraverso strumenti di assistenza e contenimento (holding assistenziale); Ridurre il ricorso a strutture residenziali in presenza di pazienti non in grado di usufruire adeguatamente • Sezione altre azioni sul Territorio: promuovere stili di vita sani atti a contrastare le condotte a rischio degli adolescenti e giovani del territorio, aumentando il livello di informazione e di consapevolezza, circa lo stile di consumo di sostanze legali e illegali In merito alle politiche di sviluppo del Servizio vi sono alcuni obiettivi considerati prioritari ed in linea con le indicazioni regionali: • presa in carico del Paziente con integrazione degli interventi riabilitativi in tutto il territorio della ASL al fine di garantire livelli uniformi di assistenza; • coordinamento, sia in termini di risorse che di attività, con enti pubblici e privati e altri servizi della ASL impegnati nel settore, predisposizione e realizzazione del Piano Locale delle Dipendenze (2016-2017); • garanzia di assistenza ai detenuti tossicodipendenti dell’Istituto penale per i minorenni “Ferrante Aporti” e il Centro di identificazione ed espulsione (CIE); • differenziazione della tipologia degli interventi secondo le diverse manifestazioni di dipendenza o uso problematico di sostanze stupefacenti; • attuazione a livello locale delle indicazioni, del gruppo regionale di monitoraggio e della Commissione Tecnica Regionale sulle dipendenze. ASL Torino 1 46 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA ASL Torino 1 PST 2016-2018 Obiettivi Strategici per i Macrolivelli - Assistenza Distrettuale 8/9 Assistenza specialistica 3,70 3,55 3,48 3,37 9 9 9 9 0,81 0,78 0,76 0,74 10,38 9,86 9,75 9,43 Prestazioni di specialistica e diagnostica ambulatoriale: andamento decrescente in relazione agli obiettivi a livello regionale e metropolitano Obiettivo di riferimento: appropriatezza prescrittiva ed erogativa (*) Popolazione pesata - specialistica Assistenza farmaceutica 130,39€ 126,82€ 123,98€ 122,07€ 27,41€ 30,99€ 33,55€ 37,08€ 92,22€ 106,86€ 113,52€ 118,05€ (**) Popolazione pesata - farmaceutica Assistenza integrativa e protesica 19.709€ 27.395€ 18.899€ 27.312€ 17.414€ 26.466€ ASL Torino 1 Distribuzione diretta di farmaci in incremento per epatite, cronicità gravi, malattie rare, e nuovi farmaci oncologici. Obiettivo di riferimento: contenimento della spesa territoriale con appropriatezza prescrittiva e incremento modalità di distribuzione diretta 17.264€ Incremento della fornitura diretta in RSA e a pazienti in carico alle cure domiciliari 26.654€ Obiettivo di riferimento: appropriatezza prescrittiva ed erogativa 47 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA ASL Torino 1 PST 2016-2018 Obiettivi Strategici per i Macrolivelli - Assistenza Distrettuale 9/9 Assistenza domiciliare 2,19% 3,00% 3,50% 4,00% (***) 6.929 7.050 7.150 7.250 40.641 42.900 44.450 46.700 201.000 201.000 200.000 195.000 * Compresi ADI-UOCP Assistenza psichiatrica Assistenza disabili e anziani 217.644 232.879 249.180 266.623 1,29 1,35 1,52 1,70 64 95 120 120 CAVS ASL Torino 1 Raggiungimento degli standard di assistenza previsti dai programmi operativi regionali Obiettivo di riferimento: ridefinizione del sistema delle cure domiciliari (***) riferimento regionale per l’anno 2016 Rivalutazione dell’offerta assistenziale con la uniformazione degli standard previsti. Obiettivo di riferimento: Appropriatezza dei setting assistenziali Trend incremento disabilità. Raggiungimento degli standard di posti letto per utenti >= 65 anni, previsti a livello nazionale. Sperimentazione RSA aperta. Obiettivo di riferimento: Appropriatezza dei setting assistenziali Incremento dell’offerta secondo le indicazioni regionali Obiettivo di riferimento: Miglioramento percorsi dimissione ospedale e attivazione cure domiciliari e/o intermedie. 48 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Obiettivi Strategici per i Macrolivelli - Assistenza Ospedaliera 1/3 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Il PO Martini deve diventare sempre di più una risorsa per il Territorio dell’ASL To1, agendo maggiormente il suo ruolo nei Percorsi Territorio – Ospedale – Territorio (THT), nell’ambito dei quali, l’episodio acuto ospedaliero risulta essere breve ma di alta intensità nel Percorso di cura. In particolare questo è valido nell’ambito della fragilità dove si agisce sulla cronicità e sulla polipatologia (principalmente nell’anziano) al fine di ottimizzare le condizioni del Paziente per poi reinserirlo nel proprio contesto di provenienza. La rilevanza del Percorso THT è fondamentale anche nei Percorsi di Cura dei Dipartimenti territoriali, al fine di reinserire nel corretto setting di cura i Pazienti già presi in carico, estendendosi anche a tutti gli Ospedali dell’area metropolitana, che o per specifiche patologie o per la mancanza di offerta diretta hanno la necessità di ricovero presso altre Strutture del territorio. ASL Torino 1 49 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Obiettivi Strategici per i Macrolivelli - Assistenza Ospedaliera 2/3 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Al fine di applicare il percorso Territorio Ospedale Territorio (THT) è necessario attivare più leve di intervento a livello interno (Presidio a gestione diretta) aziendale ed esterno (altri erogatori – pubblici e privati) del sistema di offerta. A livello interno l’Azienda si propone: • spostamento di alcuni interventi da ricovero ordinario, DH e DS ad un livello considerato più appropriato di assistenza quale il Day Service o ambulatoriale attraverso la definizione di obiettivi per le UO ospedaliere interne e convenzioni (pubblici) e contratti (privati accreditati) con i soggetti erogatori; • azioni di governo della domanda (area prescrittori: Medici di Medicina Generale) e di programmazione e orientamento verso l’appropriatezza dell’offerta (area medici ospedalieri) con la definizione di obiettivi che tendano ad una riduzione dell’accesso inappropriato in ospedale (in coerenza con i risultati dei Tavoli metropolitani): • definizione degli obiettivi di prescrizione dei ricoveri e contestuale monitoraggio e controllo dei ricoveri indotti dai MMG; • definizione degli obiettivi di filtro per il Pronto Soccorso con l’attività nei PL di OBI e l’invio verso le strutture residenziali territoriali o le cure domiciliari (attraverso i NCCD); • definizione di obiettivi di qualificazione dell’attività di degenza per le UO ospedaliere con riduzione del livello di inappropriatezza (reparti di area medica) e aumento della complessità media dei casi trattati (reparti di area chirurgica). A livello esterno: • con le Strutture Accreditate: l’obiettivo è quello individuare annualmente la classe, la tipologia ed il numero complessivo di ricoveri da “acquistare”nell’ambito di percorsi condivisi (accesso e dimissione) orientati verso l’appropriatezza e la continuità dell’assistenza Ospedale-Territorio attraverso l’utilizzo dello strumento dei contratti; • con gli altri erogatori pubblici (PO ASL To2, AOU Città della Salute, AO Mauriziano): l’obiettivo è quello di andare verso una programmazione negoziata nell’ambito della quale individuare e condividere l’orientamento della produzione degli erogatori (in funzione delle caratteristiche specifiche degli stessi) e definire il numero di ricoveri attesi in funzione della qualificazione dell’offerta e la capacità operativa degli altri erogatori nell’ambito di percorsi condivisi (accesso e dimissione) orientati verso l’appropriatezza e la continuità dell’assistenza Ospedale-Territorio attraverso l’utilizzo dello strumento delle convenzioni. ASL Torino 1 50 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA ASL Torino 1 PST 2016-2018 Obiettivi Strategici per i Macrolivelli - Assistenza Ospedaliera 3/3 Pronto Soccorso Diminuzione accessi in pronto soccorso 404,51 404,51 404,10 403,7 Obiettivo di riferimento: Miglioramento percorso territorio - ospedale Mantenimento dei tassi raggiunti che già rispettano gli standard previsti a livello nazionale (*) Popolazione pesata - ricovero Ricoveri per acuti 82,11 82,11 82,11 82,11 41,87 41,87 41,87 41,87 Obiettivo di riferimento: Miglioramento percorso territorio - ospedale Appropriatezza procedure 33% 55% 28% 24% 60% 65% 20% (***) 70% (***) Progressivo avvicinamento agli standard previsti dal PNE Obiettivo di riferimento: Appropriatezza dei percorsi e delle procedure ospedaliere (***) riferimento regionale per l’anno 2016 Ricoveri post-acuzie 2,52 6,92 2,52 2,30 6,92 6,92 ASL Torino 1 2,08 Riduzione della post-acuzie con progressivo adeguamento agli standard previsti a livello nazionale 6,92 Obiettivo di riferimento: Miglioramento percorso ospedale - territorio 51 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA Obiettivi Strategici per i Macrolivelli - Assistenza Collettiva 1/2 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Gli obiettivi strategici sono estrapolati dai singoli programmi del Piano Locale della Prevenzione: 1. Scuole che promuovono salute: adozione di iniziative e di progetti nel campo della Promozione ed Educazione alla Salute al fine di favorire lo sviluppo di attività, per la promozione della salute, nelle scuole attraverso una formazione congiunta. 2. Comunità e ambienti di vita: integrazione, partecipazione, empowerment, valorizzazione del contesto locale – propri del supersetting approach, modello di Bloch P. et al. costruito sulle attuali conoscenze scientifiche e sulla buona pratica. 3. Comunità e ambienti di lavoro: implementazione di azioni efficaci per la promozione di stili di vita salutari nei luoghi di lavoro a livello sia regionale sia locale (progettazione, valutazione e valorizzazione di interventi e progetti di WHP, elaborazione e sperimentazione di progetti multi-componente e multi-fattoriale di WHP, studio di fattibilità per la creazione di una rete WHP Piemonte). 4. Promozione della salute e prevenzione nel setting sanitario: implementazione dei progetti relativi ai servizi sanitari locali e regionali interessati: Materno infantile, Salute Mentale, SIAN, Medicina dello Sport, Dipendenze Patologiche, CTT, SSEPI, Rete Oncologica PiemonteValle d’Aosta, CPO Piemonte, che saranno coinvolti nelle diverse azioni sulla base delle specificità territoriali e delle esperienze già svolte. 5. Screening di popolazione: implementazione, a livello di dipartimento interaziendale, dei tre programmi di screening oncologico; a livello regionale: screening colo-rettale, interventi rivolti alle donne con rischio ereditario per tumore alla mammella. 6. Lavoro e salute: analisi dei bisogni e la programmazione tra le attività routinarie degli SPreSAL. 7. Ambiente e salute: ottimizzazione del contributo fornito alla valutazione preventiva di impatto Ambiente-Salute nell’ambito delle Conferenze dei Servizi. 8. Prevenzione e controllo delle malattie trasmissibili: informatizzazione dell’anagrafe vaccinale di Torino (attuata e consolidata) sia nell’aumento della copertura vaccinale e adesione consapevole nella popolazione generale ed in specifici gruppi a rischio della popolazione di Torino. 9. Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare: miglioramento del sistema di tutela della sicurezza alimentare e della sanità pubblica veterinaria implementando le azioni di coordinamento, di sorveglianza, di formazione degli operatori e di informazione e comunicazione. 10. Governance, organizzazione e monitoraggio del piano locale della prevenzione: assicurare un’adeguata base informativa per il monitoraggio e la valutazione del Piano. STRUMENTI PER LA STRATEGIA Osservazione epidemiologica dello stato di salute della popolazione e valutazione dei bisogni. Comunicazione del rischio ed Educazione alla Salute della Popolazione e Gestione degli Screening . ASL Torino 1 Valutazione degli effetti sanitari degli interventi ambientali e sociali. 52 ORGANIZZAZIONE E STRATEGIA DELL’AZIENDA ASL Torino 1 PST 2016-2018 Obiettivi Strategici per i Macrolivelli - Assistenza Collettiva 2/2 - Vaccinazioni 95,14% 90,51% 96% 97% 91,5% 93% 98% 95% (***) Valori superiori alla media nazionale ma da prevedere in incremento. Obiettivo di riferimento: Mantenimento livelli sanità pubblica (***) riferimento regionale per l’anno 2016 Screening 45,7 - 49,8% 51% 51% 51% 44% 47% 47% 47% 31% 40% 40% 40% L’incremento della copertura da esami è di pertinenza degli erogatori esterni. L’ASL può incidere sull’incremento della copertura da inviti. Obiettivo di riferimento: Miglioramento livelli prevenzione. Mantenimento dell’attività svolta . SPRESAL 4,4% 4,4% 4,4% ASL Torino 1 4,4% Obiettivo di riferimento: Rispetto dei parametri previsti dal PRP (5% a livello regionale). 53 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Strategia e Progetti Attuativi - Dalla Strategia ai Progetti Attuativi - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Definiti il perimetro (Spazio e Fabbisogno Strategico) ed il contenuto (Mission, Orientamento Strategico di Fondo, Vision, Modello Organizzativo) del Piano Strategico sono stati sviluppati le azioni/progetti che consentano di dare attuazione alla strategia individuata. I PROGETTI ATTUATIVI del Piano Strategico sono declinati in due tipologie di Azioni contenute nel: • Piano di Efficientamento (PE) economico finanziario 2016, estese al triennio 2016-2018: il PE identifica le azioni da mettere in atto per riorganizzare i processi aziendali con l’obiettivo di perseguire la razionalizzazione della spesa per i fattori produttivi, nonché le manovre strutturali che mirano a consolidare il cambiamento del sistema promuovendone lo sviluppo in termini di riqualificazione dell’offerta sanitaria. • Programma delle Azioni Territoriali - Distrettuali (PAT) 2016, estese al triennio 2016-2018: il PAT è principalmente un documento di programmazione di livelli di assistenza, e quindi di prestazioni da garantire ai residenti, nell’ambito del contesto economico territoriale, aziendale e regionale; il PAT rappresenta anche un utile strumento di comunicazione con i soggetti terzi ed in particolare gli Enti Locali. Le due tipologie di Azioni sono confluite nei CANTIERI DI INNOVAZIONE: ambiti di lavoro prioritari finalizzati al raggiungimento degli obiettivi strategici, riepilogati nella matrice sui due Assi (Impatto sulla Strategia Aziendale e Facilità di Implementazione). I progetti individuati, che in alcuni casi appartengono a più di una delle tipologie, sono da intendersi prioritari ma non esaustivi per l’attuazione del Piano Strategico nell’ambito del quale sono ricomprese tutte le aree di interesse legate alla Mission e Vision aziendale, che dovranno essere presidiate dai responsabili individuati nell’ambito del percorso di attuazione dell’Atto Aziendale. ASL Torino 1 54 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Strategia e Progetti Attuativi - Azioni PE e PAT 1/2 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Il Piano Strategico Triennale costituisce una sintesi, nella prospettiva triennale, del Programma Attività Territoriali (PAT) e del Piano di Efficientamento (PE). Le strategie ed i progetti attuativi contenuti sono rispondenti agli obiettivi di programmazione sanitaria presenti nel PAT e con l’obiettivo di perseguire la razionalizzazione della spesa (PE). La tipologia delle Azioni identificate nel PE e nel PAT è riconducibile a due classificazioni: dal punto di vista della loro natura: • Azioni di RAZIONALIZZAZIONE: sono mirate al miglioramento dell’efficienza, perseguibile senza la necessità di mettere in atto modificazioni organizzative radicali, ma lavorando sui meccanismi operativi e attuando una logica di gestione per processi più efficiente. • Azioni di SVILUPPO: sono indirizzate all’evoluzione della performance aziendale, richiedono spesso modificazioni organizzative ed iniziative quali es. la crescita professionale del personale (competenze) e la dotazione tecnologica dell’Azienda. riguardo invece alla loro valenza (peso delle iniziative, durata, impatto ecc.): • Azioni ORDINARIE: sono collocate nel continuum di azioni gestionali coerenti con la strategia aziendale, che devono essere misurate e valutate nei loro effetti; possono essere affinate e implementate nel tempo. La responsabilità di risultato è attribuita ai dirigenti dell’Azienda con il coordinamento e monitoraggio della Direzione Aziendale • Azioni STRAORDINARIE: richiedono un forte impulso, spesso la costituzione di team specifici e dedicati che seguono l’iter (dalla progettazione, allo start up sino alla conclusione del processo); la responsabilità di risultato è bilanciata tra la parte dirigenziale e quella direzionale. ASL Torino 1 55 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Strategia e Progetti Attuativi - Azioni PE e PAT 2/2 - ASL Torino 1 ASL Torino 1 PST 2016-2018 56 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Strategia e Progetti Attuativi - Cantieri di Innovazione 1/2 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 I Cantieri di Innovazione sono stati riportati in questa matrice che incrocia le due variabili - Impatto sulla Strategia Aziendale e Facilità di Implementazione - consentendo di individuare quattro quadranti ed esplicitando le connessioni principali (anche in termini di propedeuticità). ASL Torino 1 57 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Strategia e Progetti Attuativi - Cantieri di Innovazione 2/2 – (dettaglio in Allegato 3) ASL Torino 1 PST 2016-2018 Dei quattro quadranti, in uno (in basso a sinistra) non sono presenti Cantieri in quanto non vi è interesse in Azienda ad avviare quel tipo di Cantieri. Nei restanti tre sono stati inseriti i 23 Cantieri senza nessuna presunzione di rigore scientifico ma solo di posizionamento generale rispetto al generale progetto di cambiamento a livello aziendale. ASL Torino 1 58 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Strategia e Progetti Attuativi - Operatività dei Cantieri di Innovazione - ASL Torino 1 PST 2016-2018 L’avvio e il monitoraggio di ogni cantiere saranno strutturati sulla base dei seguenti parametri: PRIORITA’ (Definite su 5 livelli) AZIENDE COINVOLTE (Oltre la ASL To1) CANTIERI - CONNESSIONI (Collegamento e/o propedeuticità tra i Cantieri) REFERENTE – DIREZIONE (DG, DS o DA) REFERENTE – STAFF (Individuato dalla Direzione) RESPONSABILE (Formalizzazione del Direttore del Cantiere) SOGGETTI COINVOLTI (Formalizzazione dei soggetti coinvolti e dei ruoli) ATTIVITA PROGRAMMATE - DESCRIZIONE (Elenco e descrizione delle attività previste) ATTIVITA PROGRAMMATE - TEMPI (Cronoprogramma del cantiere) ATTIVITA PROGRAMMATE - INDICATORI DI RISULTATO (Indicatori/parametri) ATTIVITA PROGRAMMATE - RISULTATI ATTESI (Risultati attesi per le singole attività o per l'intero cantiere) MONITORAGGIO - MODALITA' (Modalità di monitoraggio per il cantiere) MONITORAGGIO - TEMPI (Tempistiche specifiche per il monitoraggio di ciascun cantiere) CRITICITA' (Rilevabili durante lo svolgimento delle attività del cantiere) OBIETTIVI 2016 (Obiettivi attribuibili alle UOC) ASL Torino 1 59 APPROCCIO DI CAMBIAMENTO PROPOSTO - Approccio al Cambiamento - ASL Torino 1 PST 2016-2018 ‘TRANSIZIONE’ è la parola più adatta per descrivere l’insieme delle proposte contenute nel Piano Strategico Aziendale, in termini di orientamento, visone, obiettivi e modelli di riferimento, in quanto esprime il punto di vista di chi la transizione la gestisce o la guida. L’approccio metodologico utilizzato nel descrivere la transizione contenuta nel Piano Strategico può essere riassunto in tre macrofasi: • DOVE SIAMO (As Is) : ricognizione della situazione attuale del sistema e dei livelli di offerta e dei processi di impiego delle risorse e dei risultati ottenuti con l’analisi delle criticità esistenti e delle aree di miglioramento possibili; • DOVE VOGLIAMO ARRIVARE (To Be) : definizione della vision, dei modelli e degli obiettivi strategici con l’individuazione degli interventi necessari ad attuare la strategia; • COME CI ARRIVIAMO (Change Management) costruzione del piano, del processo e degli strumenti necessari a implementare la transizione dell’Azienda verso gli obiettivi definiti, supportando i progetti di miglioramento, il controllo di avanzamento e dei risultati raggiunti. La PARTECIPAZIONE costituisce un elemento fondamentale nella transizione sia in fase di concezione, di sviluppo e di attuazione come soluzione per la condivisione, ossia la proposizione di una Visione e di una Strategia che vengono costruite, spiegate e accettate come le migliori possibili per quella organizzazione in quella situazione e in quel momento. ASL Torino 1 60 APPROCCIO DI CAMBIAMENTO PROPOSTO - Percorso di Transizione - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Definito il perimetro ed il contenuto del Piano Strategico (Mission, Vision, OSF Obiettivi Strategici, Azioni del PAT e del PE) è necessario avviare quindi i Progetti attuativi che si concretizzeranno nei Cantieri di Innovazione, descritti - in sintesi - nelle pagine precedenti, che verranno sviluppati secondo la metodologia riproposta nello schema di seguito riportato. Il percorso di transizione che si avvia con la formalizzazione del Piano Strategico Aziendale prevede 3 livelli da presidiare per l’implementazione della Strategia: • Incubazione: con la presentazione dei cantieri (in parte già avviato) in termini di azioni, governance e comunicazione; • Progettazione di dettaglio dei cantieri; • Esecuzione delle attività previste e loro monitoraggio e controllo. ASL Torino 1 61 SCENARIO ECONOMICO FINANZIARIO ASL Torino 1 PST 2016-2018 Investimenti - Piano Investimenti 2016-2018 - Il bilancio di previsione tecnico provvisorio 2016 (deliberazione del DG n° 1034/C03 del 30/12/2015), nell’ambito dello scenario economico previsto, definisce il dettaglio degli investimenti da realizzare, riepilogato nel Piano investimenti 2016-2018. Data la fase di ristrutturazione aziendale, conseguente all’approvazione del nuovo atto aziendale, gli investimenti ipotizzati per il 2016 sono finalizzati alla prosecuzione/ultimazione di progetti già avviati nel 2015 per opere e/o sostituzioni, in base all’obsolescenza, di attrezzature necessarie al mantenimento degli standard di produzione 2015 anche in termini di adeguamento tecnologico in risposta alla domanda di salute; fanno eccezione gli investimenti previsti per la progressiva eliminazione dell’amianto dagli immobili di proprietà e quelli finalizzati alla sicurezza sul lavoro (es. ausili MAPO). Per gli anni 2016-2017-2018, in termini prudenziali, sono stati previsti investimenti in autofinanziamento relative alle attività ritenute necessarie e sostenibili, nel corso del triennio in funzione delle nuove risorse disponibili (a livello aziendale, regionale e nazionale) saranno progressivamente riprogrammati e aggiornati i piani aziendali. Sintesi del Piano Investimenti 2016-2018 (*) TIPOLOGIA INVESTIMENTO Mobili e arredi Importo previsto ANNO 2016 Finanz. Stato o Autofinanz. Regione Importo previsto Altro ANNO 2017 Finanz. Stato o Autofinanz. Regione Importo previsto Altro ANNO 2018 Finanz. Stato o Autofinanz. Regione 75 75 75 75 75 75 225 225 225 225 225 225 Ausili protesici inventariabili 1.600 1.600 1.600 1.600 1.600 1.600 Attrezzature sanitarie 1.535 560 973 1.120 Manutenzione straordinaria immobili e imprevisti sicurezza 14.363 13.488 875 TOTALI 17.798 14.048 3.748 Hardware/software 2 2 1.695 575 1.120 1.120 11.768 9.991 1.777 5.371 5.161 1.777 15.364 10.566 4.797 8.391 5.161 4.797 - Altro - Dati in migliaia di euro. (*) deliberazione n° 1034/C03 del 30/12/2015, modificata per l’anno2018 con ipotesi di investimenti per autofinanziamento pari a quelli del 2017 ASL Torino 1 62 SCENARIO ECONOMICO FINANZIARIO Evoluzione della dinamica economica - Costi 1/2 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Lo scenario economico ipotizzato tiene conto di tutte le attività previste nel Piano Strategico con riferimento all’evoluzione dei costi di gestione dell’Azienda nel triennio 2016-2018, a partire dal bilancio di previsione tecnico provvisorio 2016, approvato con deliberazione del DG n° 1034/C.03 del 30/12/2015, al vaglio regionale. Si fa riferimento esclusivamente all’evoluzione dei costi della gestione ordinaria, nonché al saldo della mobilità attiva/passiva, data l’assegnazione regionale non definitiva per l’esercizio 2016. I costi 2016 rappresentati nel bilancio di previsione, e per coerenza anche le previsioni 2017-2018, tengono conto dell’effetto economico delle azioni di razionalizzazione e di sistema previste nel PE, nonché dei trend di evoluzione dei fattori produttivi previsti nel PAT per il 2016 con le proiezioni 2017-2018, e costituiscono dei meri riferimenti di scenario da declinare/dimensionare di anno in anno in coerenza con la Programmazione Regionale e la progressiva attuazione dei cambiamenti organizzativi. . Previsione Trend Azioni Previsione Trend Azioni Previsione Andamento fattori produttivi 2016 (*) 2017 2017 2017 2018 2018 2018 2016-2018 Distrib. Diretta: Acquisto beni 24.001 -19 23.982 -69 23.913 = - Malattie rare Acquisto farmaci 46.159 3.489 230 49.878 4.025 53.903 - Pazienti cronici Servizi e manutenzioni 25.922 -168 25.754 -174 25.580 DPC Personale dipendente 134.846 45 68 134.958 45 135.003 = Personale CNU 60.376 60.376 60.376 = Farmaceutica 73.775 281 -925 73.131 281 -439 72.973 Protesica e integrativa 24.466 -227 -1.045 23.194 417 -400 23.211 Specialistica da privato 53.712 53.712 53.712 = = Ospedaliera da privato 37.460 37.460 37.460 Disabilità Riabilitativa 28.724 1.694 30.418 1.694 32.112 = Altra assistenza 83.906 370 -300 83.976 70 84.046 Altri costi 25.376 -127 25.249 -127 25.122 Totale costi gestione ordinaria 618.721 5.652 -2.287 622.087 6.532 -1.209 627.410 Mobilità farmaci: - Epatite Saldo mobilità (**) 238.726 2.878 241.604 241.604 - Oncologici Totale costi g.o. + saldo mobilità 857.447 8.530 -2.287 863.691 6.532 -1.209 869.014 Dati in migliaia di euro. (*) i costi della gestione ordinaria 2016 sono quelli del bilancio di previsione tecnico provvisorio, a meno di una variazione di +3.240 €/000 dovuta ai contratti delle case di cura private (DGR 77 del 29/12/2015) (**) i dati di mobilità considerati nello scenario economico fanno riferimento a dati provvisori 2015, in coerenza con gli indicatori del PAT 2016 ASL Torino 1 63 SCENARIO ECONOMICO FINANZIARIO ASL Torino 1 PST 2016-2018 Evoluzione della dinamica economica - Costi 2/2 Il Piano Strategico nel triennio di riferimento prevede delle azioni di sviluppo (effetti economici nella tabella a lato), già ipotizzate nel PE ma non quantificate nel bilancio provvisorio 2016, in attesa di conoscere le effettive risorse disponibili. Le principali azioni di sviluppo previste sono le seguenti: • incremento dei posti letto di residenzialità per anziani; • incremento dei posti letto CAVS; • potenziamento delle cure domiciliari. L’ASL To1 negli ultimi esercizi ha costantemente e sensibilmente ridotto i costi della gestione ed ha rilevato saldi di mobilità passivi ma in decremento. Nell’esercizio 2015 si è rilevato un sensibile incremento del saldo di mobilità farmaceutica, come di seguito rappresentato. fattori produttivi Acquisto beni Acquisto farmaci Servizi e manutenzioni Personale dipendente Personale CNU Farmaceutica Altra assistenza Totale costi gestione ordinaria Sviluppo Sviluppo Sviluppo 2016 2017 2018 107 142 137 168 233 223 150 150 100 225 225 225 377 521 406 -275 -650 -620 4.792 4.835 4.835 5.544 5.456 5.306 Dati in migliaia di euro. Dati 2010-2014: consuntivo da FEC. Dati 2015: preconsuntivo da FEC con mobilità farmaceutica modificata sulla base del PAT. Dati 2016: bilancio di previsione provvisorio 2016 con mobilità farmaceutica modificata sulla base del PAT, più azioni di sviluppo Dati 2017-2018: evoluzione dei costi con azioni di efficientamento, trend evolutivi e azioni di sviluppo ASL Torino 1 Il pieno recupero dell’efficienza che deve caratterizzare le attività dell’ASL To1, connesse al duplice ruolo di committenza e produzione, e un adeguato livello di finanziamento regionale, che attualmente risulta non coerente rispetto ai reali fabbisogni del territorio metropolitano, potranno garantire la sostenibilità del sistema qui rappresentato. Sarà così possibile incrementare la capacità di offerta di assistenza, sostenendone i relativi costi, garantendo il soddisfacimento della domanda appropriata espressa dalla popolazione. 64 ASL Torino 1 PST 2016-2018 AZIENDA SANITARIA LOCALE TORINO 1 Direzione Strategica Aziendale Il Piano Strategico Triennale 2016 – 2018 ALLEGATI Allegato 1 - pag. 66 Il Modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Dettaglio Allegato 2 - pag. 85 Visione di Sintesi – SWOT Analysis - Dettaglio Allegato 3 - pag. 90 Cantieri di Innovazione - Schede di dettaglio ASL Torino 1 PST 2016-2018 Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Assistenza Distrettuale 1/14 Assistenza Sanitaria di Base e Continuità Assistenziale Il territorio aziendale presenta una capillare distribuzione in tutti gli ambiti territoriali dell’assistenza sanitaria di base (studi dei Medici di Medicina Generale (MMG), Pediatri di Libera Scelta (PLS), dei Medici di Continuità Assistenziale (MCA) nei punti di Guardia Medica. Il rapporto tra popolazione residente adulta e numero di MMG è pari a n° 1.124; il carico effettivo (scelte effettive) è mediamente di n° 1.136 scelte a fronte di un rapporto ottimale di 1 MMG per 1.200 abitanti. Il rapporto tra popolazione residente 0-14 anni e numero di Pediatra di Libera Scelta è di n° 1.525, il carico effettivo è pari a n° 1.175 assistiti per PLS. Il dato evidenzia la sussistenza di un numero significativo di minori non assistiti da PLS ed iscritti al MMG. Circoscrizione Circoscrizione 1 Circoscrizione 2 Circoscrizione 3 Circoscrizione 8 Circoscrizione 9 Circoscrizione 10 TOTALE ASL TO1 Residenti 0-14 anni 9.263 11.489 15.406 6.985 8.757 4.538 56.438 Assistiti PLS 6.057 9.826 10.630 5.501 10.235 1.233 43.482 PLS 5 8 9 5 9 1 37 Residenti per PLS 1.853 1.436 1.712 1.397 973 4.538 1.525 Assistiti Residenti per PLS >14 anni 1.211 69.268 1.228 89.319 1.181 112.973 1.100 50.103 1.137 65.978 1.233 33.998 1.175 421.639 Assistiti MMG 66.658 88.538 115.920 57.324 74.092 23.642 426.174 MMG 61 82 100 48 65 19 375 Residenti per Assistiti MMG per MMG 1.136 1.093 1.089 1.080 1.130 1.159 1.044 1.194 1.015 1.140 1.789 1.244 1.124 1.136 (Residenti da anagrafe Comune Torino al 31/12/2014; assistiti, MMG e PLS a gennaio 2015) Nuove circoscrizioni 2016 ASL To1: 1 (ex 1) - 2 (ex 2-10) - 3 (ex 3) - 8 (ex 9-10) Nella Città di Torino il punto di risposta della Guardia Medica è unico e costituito da una centrale operativa telefonica (trasferita da poco a fianco della centrale operativa 118). Nelle sedi distribuite sul territorio, l’attività ambulatoriale e di visite domiciliari è svolta attualmente tramite 75 Medici in convenzione (inferiori rispetto agli standard previsti a livello nazionale rispetto alla popolazione) ed il raggiungimento del rapporto ottimale Medici/Cittadini (1/6.500) è previsto nell’ambito della generale riorganizzazione delle Cure Primarie. ASL Postazioni TO1 TO1 RSA - Via Plava 75 PO Martini - Via Tofane 71 TO1 PO Oftalmico - Via Juvarra 19 TO2 TO2 RSA - Via Botticelli 130 RSA - Via Servais 92 int. 144 Presenza di ambulatorio 2 ambulatori dal 27.01.2016 - ASL Torino 1 Medici fino alle 24.00 2 2 2 in postazione +2/3 in ambulatorio 2 2 Medici 24.00 - 8.00 2 2 2 2 2 66 ALLEGATO 1 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO ASL Torino 1 PST 2016-2018 Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Assistenza Distrettuale 2/14 - Rete dell’offerta La rete di offerta diretta di assistenza è distribuita sul territorio in modo capillare su 38 sedi territoriali e nella tabella si riporta una sintesi delle sedi principali. Poliambulatori Multispecialistici Centri diabetologici Circoscrizione 1 San Secondo (Oftalmico) Juvarra Circoscrizione 2 Gorizia Gorizia Bellono Gorizia Bellono (+ Prev Serena) Gorizia (Prev. Serena) Gorizia Moretta (adolescenti) Circoscrizione 3 Monginevro (Martini) Monginevro Avigliana Ortigara Avigliana Ortigara Spalato (2 sedi) Martini Ortigara Martini (metadone) Cosultori Pediatrici S. Secondo Cosultori Familiari S. Secondo NPI S. Secondo Ser.t. Passalacqua Nomis Dsm CSM - San Secondo CSM - Gorizia Centro Diurno - Gorizia CSM - Spalato R.S.A. - Gradisca (95) Gradisca (ambulatori) R.S.A. - Spalato (78) C.Diurno - Spalato (35) Anziani (Posti Letto) Circoscrizione 8 S. Pellico Petitti S. Pellico S. Pellico S. Pellico (+ Prev. Serena) S. Pellico Circoscrizione 9 Circoscrizione 10 Corsica Farinelli Farinelli Corsica XX Miglia Corsica (+ Prev. Serena) XX Miglia Alassio Ferrante Aporti Farinelli Farinelli Farinelli Petitti Montevideo (+ metadone) Farinelli (2 sedi) CSM -Petitti Centro Diurno - Bidone CSM - Montevideo Centro Diurno - Cesnola CSM - Negarville Centro Diurno Negarville R.S.A. - Plava (95) R.S.A. - Valletta (177) HOSPICE - Valletta (10) C.Diurno - Valletta (20) Nuove circoscrizioni 2016 ASL To1: 1 (ex 1) - 2 (ex 2-10) - 3 (ex 3) - 8 (ex 9-10) L’ASL To1 opera mediante strutture a gestione diretta (DIR), in alcuni casi esercitata mediante servizi acquistati da cooperative, e strutture convenzionate (CONV). Nella tabella di fianco è fornito un riepilogo delle strutture presenti sul territorio dell’ASL, classificate per tipologia della struttura stessa e tipo di assistenza. ASL Torino 1 67 ALLEGATO 1 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO ASL Torino 1 PST 2016-2018 Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Assistenza Distrettuale 3/14 Assistenza Specialistica Ambulatoriale - Analisi della Domanda Il consumo di prestazioni specialistiche da parte dei residenti dell’ASL To1 è concentrato nelle strutture che insistono sul territorio cittadino, dove viene erogato il 94% delle prestazioni consumate. Tali prestazioni sono prodotte per circa un terzo dalla stessa ASL To1; gli altri due terzi sono equamente suddivisi tra le aziende pubbliche e private insite sul territorio della città di Torino. Aziende Sanitarie ASR Città Metropolitana (ex Provincia TO) Città di Torino Extra Torino (territorio TO3-TO4-TO5) Tipo Erogatore PUBB ASL TO1 PUBB ALTRE ASR PRIV PRES IRCCS Totale PUBB ALTRE ASR PRIV PRES IRCCS Totale Totale Città Metropolitana Altre ASR PUBB ALTRE ASR Altre ASR Regione Piemonte Regione PRIV PRES IRCCS Piemonte Totale Altre ASR Regione Totale Regione Piemonte Totale Regione Piemonte (n° prestazioni) Attività Clinica 30,6% 45,4% 18,1% 94,1% 3,6% 1,8% 5,4% 99,5% 0,4% 0,0% 0,5% 100,0% 1.763.301 Laboratorio Radiol. Diagn. 30,8% 8,3% 35,2% 35,7% 27,5% 49,1% 93,6% 93,2% 3,7% 1,9% 2,1% 4,4% 5,8% 6,3% 99,3% 99,5% 0,6% 0,3% 0,0% 0,2% 0,7% 0,5% 100,0% 100,0% 5.073.994 471.262 RRF 13,7% 7,3% 77,0% 97,9% 1,0% 0,8% 1,7% 99,7% 0,3% 0,0% 0,3% 100,0% 683.762 Tot. Incidenza n° Incidenza valore 28,0% 21,5% 35,1% 39,5% 31,0% 31,7% 94,0% 92,7% 3,4% 3,2% 2,0% 3,5% 5,4% 6,6% 99,4% 99,4% 0,5% 0,4% 0,0% 0,2% 0,6% 0,6% 100,0% 100,0% 7.992.319 (dati anno 2015; consumo residenti ASL To1; erogatori solo Regione Piemonte; l'attività clinica comprende la DSA) Assistenza Specialistica Ambulatoriale - Struttura dell’Offerta Le tabelle che seguono analizzano in dettaglio, sia per macro-aggregato di prestazioni, sia per branca specialistica, i volumi di offerta complessiva pubblica e privata di prestazioni specialistiche prodotti complessivamente dalla rete di assistenza della città di Torino nel 2015 a favore di cittadini residenti nel territorio dell’ASL To1. Si tratta, complessivamente, di oltre 7,5 milioni di prestazioni per un valore complessivo di oltre 106,6 milioni di euro. ASL Torino 1 68 ALLEGATO 1 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO ASL Torino 1 PST 2016-2018 Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Assistenza Distrettuale 4/14 Assistenza Specialistica Ambulatoriale – Struttura dell’Offerta (Città di Torino – analisi per Branca) Branca n° 69 - Diagnostica per immagini - Radiologia diagnostica PUBB ASL TO1 valore % val PUBB ALTRE ASR valore % val n° n° PRIV PRES IRCCS valore % val 32.367 1.072.034 4% 117.928 6.829.637 15% 242.033 14.180.473 1.614.386 6.096.869 25% 1.830.676 10.769.347 24% 1.426.851 4.808.771 29 - Nefrologia 66.753 4.362.832 18% 110.159 6.804.828 15% - - - 56 - Medicina fisica e riabilitazione 29.145 940.384 4% 61.116 1.274.064 3% 579.202 7.887.197 34 - Oculistica 34.748 3.079.122 12% 12.543 827.286 2% 37.461 - - - 48.292 4.468.583 10% 08 - Cardiologia 34.384 791.260 3% 34.903 1.120.189 64 - Oncologia 4.196 169.973 1% 46.540 - - - 49.830 1.094.863 58 - Gastroenterologia - Chirurgia ed endoscopia 5.431 36 - Ortopedia e traumatologia Totale valore % val cumul. 392.328 22.082.144 21% 21% 13% 4.871.913 21.674.986 20% 41% 176.912 11.167.660 10% 51% 22% 669.463 10.101.646 9% 61% 3.316.373 9% 84.752 7.222.781 7% 68% 756 50.045 0% 49.048 4.518.628 4% 72% 2% 49.568 1.539.626 4% 118.855 3.451.074 3% 75% 2.358.845 5% 4.697 260.675 1% 55.433 2.789.493 3% 78% 10.113 1.268.026 3% 1.320 1.405.557 4% 11.433 2.673.582 3% 80% 4% 26.093 807.501 2% 3.048 245.544 1% 78.971 2.147.908 2% 82% 261.827 1% 25.216 1.274.178 3% 3.162 228.305 1% 33.809 1.764.310 2% 84% 8.838 167.716 1% 33.588 564.611 1% 29.626 1.002.286 3% 72.052 1.734.613 2% 86% 40 - Psichiatria 66.939 1.126.686 5% 33.311 448.242 1% - - - 100.250 1.574.928 1% 87% 99 - Altre prestazioni 42.108 604.839 2% 82.726 649.743 1% 2.335 11.527 0% 127.169 1.266.109 1% 88% 81 - Cure palliative 52.708 1.212.284 5% 1.668 46.694 0% - - - 54.376 1.258.978 1% 89% 33 - Neuropsichiatria infantile 41.331 1.100.281 4% 3.306 92.876 0% - - - 44.637 1.193.157 1% 91% 32 - Neurologia 11.665 206.425 1% 33.029 505.064 1% 40.148 465.601 1% 84.842 1.177.091 1% 92% 38 - Otorinolaringoiatria 14.803 248.164 1% 25.838 418.888 1% 28.355 442.156 0% 68.996 1.109.208 1% 93% 68 - Pneumologia 5.413 120.313 0% 36.238 716.597 2% 458 10.729 0% 42.109 847.640 1% 94% 52 - Dermosifilopatia 7.696 150.374 1% 25.120 420.499 1% 11.070 202.167 0% 43.886 773.040 1% 94% 12.354 256.137 1% 27.886 496.069 1% 216 4.147 0% 40.456 756.353 1% 95% 01 - Allergologia 5.149 81.399 0% 31.209 651.061 1% - - - 36.358 732.461 1% 96% 43 - Urologia 7.879 151.172 1% 16.222 347.004 1% 6.852 137.904 0% 30.953 636.081 1% 96% 36.534 470.164 2% 11.748 159.774 0% - - - 48.282 629.938 1% 97% 6.255 168.655 1% 14.587 343.459 1% 2.006 104.637 0% 22.848 616.751 1% 97% 20.800 195.656 1% 31.083 384.319 1% - - - 51.883 579.975 1% 98% 14 - Chirurgia vascolare - Angiologia 4.904 164.581 1% 4.029 153.895 0% 2.664 94.624 0% 11.597 413.100 0% 98% 19 - Endocrinologia 5.647 97.960 0% 13.132 233.003 1% 2.089 44.315 0% 20.868 375.278 0% 99% 441 12.793 0% 11.687 300.619 1% 651 18.705 0% 12.779 332.118 0% 99% 18 - Ematologia 1.957 39.582 0% 10.781 166.357 0% - - - 12.738 205.939 0% 99% 82 - Anestesia 2.061 46.990 0% 5.165 100.105 0% 649 13.629 0% 7.875 160.723 0% 99% 71 - Reumatologia 1.584 27.310 0% 6.140 122.882 0% - - - 7.724 150.192 0% 99% 300 11.442 0% 7.250 126.214 0% 313 4.662 0% 7.863 142.318 0% 100% 98 - Laboratorio analisi chimico cliniche e microbiologiche 70 - Radioterapia 61 - Diagnostica per immagini - Medicina nucleare 37 - Ostetricia e ginecologia 35 - Odontostomatologia - Chirurgia maxillo facciale 85 - Diabetologia 09 - Chirurgia generale 79 - Dietetica e nutrizione clinica 12 - Chirurgia plastica 26 - Medicina generale 24 - Malattie infettive e tropicali - 8.255 123.720 0% - - - 8.255 123.720 0% 100% 21 - Geriatria 4.457 93.404 0% 319 5.410 0% - - - 4.776 98.814 0% 100% 39 - Pediatria 2.750 54.961 0% 1.897 43.644 0% - - - 4.647 98.605 0% 100% 115 5.160 0% 4.359 76.024 0% 38 15.693 0% 4.512 96.877 0% 100% 2.235.928 24.683.612 23% 2.804.152 45.499.256 43% 2.475.568 36.495.347 34% 7.515.648 106.678.216 100% 100% Altro TOTALE (e relative % sul valore produzione) - - 39% n° (dati anno 2015; consumo residenti ASL To1; solo erogatori Città di Torino; l'attività clinica comprende la DSA) ASL Torino 1 69 ALLEGATO 1 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO ASL Torino 1 PST 2016-2018 Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Assistenza Distrettuale 5/14 - Allergologia Angiologia Cardiologia Chirurgia generale Dermosifilopatia Diabetologia Endocrinologia Gastroenterologia Geriatria Igiene e medicina preventiva Medicina fisica e riabilitazione Medicina generale Nefrologia Neurologia Oculistica Odontostomatologia Ortopedia e traumatologia Otorinolaringoiatria Pneumologia Reumatologia Terapia Antalgica Urologia Totale complessivo VIA GRADISCA 10 VIA MONGINEVRO 130 VIA TOFANE 71 8 8 9 10 35 131 22 65 11 10 49 40 15 13 8 21 33 24 11 25 93 22 32 6 5 38 17 10 39 51 3 6 101 20 40 21 38 30 15 25 34 253 9 277 38 25 38 101 16 28 31 36 618 874 32 118 17 31 18 29 8 6 30 63 76 5 28 12 9 26 18 334 24 214 19 447 101 38 11 19 118 14 150 32 179 31 10 31 782 111 3 4 51 111 14 14 ASL TOTALE ASL TO1 3 VIA FARINELLI ARTURO 25 3 CORSO CORSICA 55 2 VIA PETITTI ILARIONE 24 2 VIA PELLICO SILVIO 28 1 VIA GORIZIA 114 SEDE / DISCIPLINA 1 VIA SAN SECONDO 29 Circoscrizione VIA JUVARRA FILIPPO 19 Assistenza Specialistica Ambulatoriale – Struttura dell’Offerta (ore/settimanali ambulatorio per Branca) 35 81 350 82 73 314 65 38 117 28 69 47 19 232 908 358 114 290 31 47 10 138 3.444 (ore specialisti e dipendenti; dati 2015; attività specialistica esclusi dipartimenti territoriali e carcere minorile) Nuove circoscrizioni 2016 ASL To1: 1 (ex 1) - 2 (ex 2-10) - 3 (ex 3) - 8 (ex 9-10) ASL Torino 1 70 ALLEGATO 1 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Assistenza Distrettuale 6/14 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Assistenza Farmaceutica Nel periodo 2012-2015 la spesa per farmaci (ospedaliera più territoriale) sostenuta dall’ASL To1 è stata sostanzialmente costante come risultato di due fenomeni: • la spesa farmaceutica convenzionata è diminuita a seguito degli interventi legati al miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva e all’incremento delle modalità distributive dirette; • gli assistiti in carico affetti da malattie croniche e in particolare da malattie rare risultano invece in deciso incremento. ASL Torino 1 71 ALLEGATO 1 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO ASL Torino 1 PST 2016-2018 Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Assistenza Distrettuale 7/14 Dispositivi Nell’anno 2014 sono state rilasciate 196.710 autorizzazioni per dispositivi protesici a 25.129 cittadini. Le modalità di rilascio delle autorizzazioni sono: pazienti presentati in front-office pari a 1.775 (1%), pratiche pervenute via mail pari a 129.029 (87%) e modalità in fase sperimentale attivata con 10 fornitori (12%). Assistenza Domiciliare L’attività erogata dall’ASL To1 nell’anno 2015 è inferiore rispetto agli standard previsti dai Programmi operativi regionali (2013-2015) ed è riassunta nella tabella seguente: Tipologia assistenza ADI SID ADP ADI-UOCP LUNGOASSISTENZA N° casi >65 anni 663 1.786 4.908 332 1.815 N° giornate >65 anni 66.105 194.197 751.535 17.023 515.885 N° casi <65 anni 145 194 178 47 17 N° giornate <65 anni 17.323 18.642 28.273 1.945 4.825 N° casi Totale 808 1.980 5.086 379 1.832 N° giornate Totale 83.428 212.839 779.808 18.968 520.710 (dat i anno 2015) ASL Torino 1 72 ALLEGATO 1 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO ASL Torino 1 PST 2016-2018 Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Assistenza Distrettuale 8/14 - ALLEGATO 1 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO Cure Intermedie - Disabilità adulti Attività acquistata per utenti disabili adulti Da alcuni anni si assistite ad un progressivo aumento delle richieste di istituzionalizzazione correlato al fenomeno dell’invecchiamento della popolazione, all’aumento delle patologie cronico-degenerative con progressivo incremento delle persone con necessità assistenziali sociosanitarie spesso connotate da deprivazione sociale e marginalità. E’ sempre più frequente la cronicizzazione di malattie invalidanti correlate a dipendenza; emerge, dunque, la necessità di formulare ipotesi di residenzialità rivolta a queste persone per le quali risulta non appropriata la rete dei servizi esistente e rivolta alla disabilità psicointellettiva e/o motoria. L’attività per gli assistiti Disabili Adulti risulta in costante incremento nell’anno 2015 sia per quanto riguarda l’assistenza residenziale (+7%) sia per quella semiresidenziale (+3%). Numero Assistiti Livelli di Assistenza Numero Giornate Valore Economico Valore Medio GG Assistenza territoriale semiresidenziale fascia A fascia B fascia C TOTALE 342 96 199 637 47.027 15.983 43.054 106.064 € € € € 4.020.024 655.270 1.245.807 5.921.101 € € € € 85 41 29 56 Assistenza territoriale residenziale fascia A fascia B fascia C a favore di stati vegetativi persistenti/ minimamente responsivi TOTALE 507 87 88 16 698 144.289 28.578 28.859 4.748 206.474 € 14.792.026 € 1.883.889 € 1.439.301 € 734.949 € 18.850.165 € € € € € 103 66 50 155 91 182 49.496 € € 22 Attività di Assistenza territoriale DOMICILIARE n° giornate di assistenza territoriale e domiciliare riabilitativa a favore di disabili (DGR 51-11389) 1.066.091 (dati anno 2014) Attività acquistata per utenti disabili adulti – Riabilitativa ex art. 26 Livelli di Assistenza Numero Assistiti Assistenza territoriale semiresidenziale a favore di utenti (ex art. 26) (Don Gnocchi) TOTALE 342 342 Assistenza territoriale residenziale a favore di utenti (ex art. 26) (Don Gnocchi) a favore di utenti (ex art. 26) (6 soggiorni extra regione) TOTALE 230 68 298 Numero Prestazioni Numero Giornate 7.168 7.168 6.693 1.663 8.356 Valore Economico € € 305.558 305.558 € € € 1.117.731 277.721 1.395.452 Valore Medio GG € € 167 167 (dati anno 2014) ASL Torino 1 73 ASL Torino 1 PST 2016-2018 Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Assistenza Distrettuale 9/14 Cure Intermedie - Anziani Le RSA e i CDI concorrono alla realizzazione del sistema organico della rete dei servizi socio sanitari, nel territorio dell’ASL, in riferimento alle persone anziane e ai soggetti adulti non autosufficienti e alle loro famiglie, in grado di rispondere ai loro specifici bisogni e di contrastare il ricorso improprio alla ospedalizzazione. L’incremento dei posti letto nel corso del 2015 è stato perseguito in coerenza con l’indirizzo regionale, al fine di implementare, in risposta al fabbisogno crescente, l’indice dei posti letto rispetto agli anziani ultra - sessantacinquenni, per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo regionale di 1,7 posti letto ogni 100 anziani ultrasessantacinquenni (DGR n. 18 del 22 aprile 2015). Nel 2015 l’indicatore è migliorato passando da 1,22 dell’anno precedente a 1,29. RESIDENZIALITA' ANZIANI A GESTIONE DIRETTA Struttura Tipologia Progetto residenziale intensità alta Progetto residenziale intensità alta incrementata SPALATO Progetto continuità assistenziale* TOTALE PL attivati ALLEGATO 1 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO tariffa media 48,75 52,22 120,00 51,62 n° Assistiti 108 27 41 176 95 47,87 54,76 120,00 76,08 173 4 499 676 19.922 1.198 13.380 34.500 953.700 65.600 1.605.600 2.624.900 89 95 73 257 21.128 20.632 21.354 63.114 1.000.673 1.146.092 822.983 2.969.747 78 gg presenza costo sanitario 24.515 1.195.100 2.120 110.700 1.010 121.200 27.645 1.427.000 GRADISCA Progetto residenziale intensità alta Progetto residenziale intensità alta incrementata Progetto continuità assistenziale* TOTALE VALLETTA Progetto residenziale intensità alta Progetto residenziale intensità alta incrementata Progetto residenziale intensità media TOTALE 177 47,36 55,55 38,54 47,05 Progetto residenziale intensità alta TOTALE 95 44,61 44,61 118 118 34.148 34.148 1.523.342 1.523.342 TOTALE GESTIONE DIRETTA 445 53,60 1.227 159.407 8.544.989 TOTALE GESTIONE DIRETTA netto CAVS 406 47,02 687 145.017 6.818.189 tariffa media 47,82 61,28 43,77 35,66 38,62 36,50 43,10 n° Assistiti 814 63 158 148 725 32 1.940 44,11 2.627 PLAVA * progetti CAVS dal 2015 RESIDENZIALITA' ANZIANI ACQUISTATA Struttura Tipologia Progetto residenziale intensità alta Progetto residenziale intensità alta incrementata Progetto residenziale intensità medio-alta STRUTTURE Progetto residenziale intensità bassa ACCREDITATE Progetto residenziale intensità media Progetto residenziale intensità medio-bassa TOTALE ACQUISTATA TOTALE RESIDENZIALITA' ANZIANI netto CAVS PL consumati 1.144 1.550 gg presenza costo sanitario 175.349 8.384.813 10.145 621.637 25.786 1.128.614 31.999 1.141.219 169.719 6.554.858 4.493 163.995 417.491 17.995.135 562.508 24.813.325 (dati anno 2014) ASL Torino 1 74 ASL Torino 1 PST 2016-2018 Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Assistenza Distrettuale 10/14 Cure Intermedie - CAVS La realizzazione della funzione extraospedaliera di continuità assistenziale a valenza sanitaria (CAVS), normata da indicazioni regionali, rappresenta un ulteriore setting di cura per consentire sia le dimissioni dei Pazienti dai reparti per acuti per persone le cui condizioni sanitarie ed assistenziali non consentono il diretto rientro al proprio domicilio, sia per rispondere ad esigenze di particolare situazioni clinico assistenziali di pazienti provenienti dal domicilio, per i quali il ricovero in altre strutture per acuti e/o subacuti rappresenterebbe una risposta eccessiva e quindi inappropriata rispetto al reale fabbisogno. Per questa nuova area di attività individuata, dove prevale la componente sanitaria di carattere assistenziale rispetto alla parte clinicointernistica (presente nelle strutture di offerta), l’Azienda garantisce Percorsi dedicati per la selezione ed accesso al setting e un sistema di monitoraggio sul funzionamento dell’attività. Tali Percorsi dedicati vengono attivati dal Nucleo Distrettuale di Continuità delle Cure (NDCC) e seguiti dalle strutture aziendali che gestiscono le cure intermedie. Coerentemente con le indicazioni regionali, nel corso del 2015, sono stati incrementati i posti letto attivati nelle RSA a gestione diretta dell’Asl che a dicembre 2015 sono pari 65 e così distribuiti: • 40 pl nella RSA in via Gradisca • 15 pl nella RSA in via Farinelli • 10 pl nella RSA in via Spalato I sem 2015 Struttura PL occupati Richelmy 8,8 Porto 2,6 RSA Via Gradisca 43,6 RSA Via Spalato (dal 01/07/2015) 0,0 RSA Via Farinelli (dal 30/07/2015) 0,0 TOTALE 55,0 I sem 2015 gg 1.613 472 7.961 0 0 10.046 I sem 2015 tariffa 115 115 120 0 0 I sem 2015 Costo 185.495 54.280 955.320 0 0 1.195.095 ASL Torino 1 II sem 2015 PL occupati 0,0 0,0 41,6 10,0 9,1 60,7 II sem 2015 gg 0 0 7.583 1.115 1.417 10.115 II sem 2015 tariffa 115 0 120 120 115 II sem 2015 Costo 2015 Costo 0 185.495 0 54.280 909.960 1.865.280 133.800 133.800 162.955 162.955 1.206.715 2.401.810 75 ALLEGATO 1 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO ASL Torino 1 PST 2016-2018 Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Assistenza Distrettuale 11/14 Salute Mentale Gli ambiti di erogazione dell’attività di salute mentale sono relativi a 4 tipologie: • Domicilio: effettuazione di visite domiciliari; • Ambulatorio: programmazione di visite e terapie; • Residenza – Comunità - Gruppi Appartamento: strutture nelle quali viene effettuata attività assistenziale di tipo residenziale suddivise in base alla differente intensità terapeutica riabilitativa; • Reparto: Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura – SPDC e i Day hospital. RESIDENZIALITA' PSICHIATRICA GESTIONE DIRETTA (59 gruppi appartamento + 1 comunità protetta) ACQUISTATA (20 comunità protette, 5 comunità alloggio, 21 gruppi app., 27 RSA/RAF, 31 comorbilità) TOTALE SEMIRESIDENZIALITA' PSICHIATRICA GESTIONE DIRETTA (4 centri diurni) ACQUISTATA (8 centri diurni) TOTALE (dati anno 2014) Numero Posti Letto 273 273 Numero Posti Letto 110 Numero Utenti Numero Ammessi Giornate di assistenza Valore economico 287 31 43 84.968 4.995.884 396 78 73 114.802 9.524.469 683 109 116 199.770 14.520.353 Numero Utenti Numero Ammessi 460 95 83 110 Numero Dimessi 543 ASL Torino 1 Numero Dimessi Giornate di assistenza 29 29.576 1 95 30 Valore economico 694.153 175.215 29.576 869.368 76 ALLEGATO 1 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Assistenza Distrettuale 12/14 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Materno Infantile - Specialistica L’assistenza Materno Infantile è oggi rivolta a differenti categorie di assistibili, ovvero alla donna e ai minori, attraverso la rete dei consultori (Area Pediatrica, Area Giovani e Salute Donna). ASL Torino 1 77 ALLEGATO 1 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO ASL Torino 1 PST 2016-2018 Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Assistenza Distrettuale 13/14 Materno Infantile – Minori L’attività per minori, oltre a quella specialistica, è articolata come nei seguenti dettagli (dati anno 2014): Assistenza Residenziale acquistata n° strutture per tipologia 4 8 1 31 1 1 1 tipologia strutture numero utenti numero ammessi nell'anno 9 18 5 63 5 7 85 190 COM. TERAPEUTICA MINORI COM RIAB. PSICOSOC. MINORI COM EDUC. MALTR/ABUSO MINORI COM. EDUCATIVA RESID. MINORI/CASA FAMIGLIA RSA DISAB(DON ORIONE) CENTRO PAOLO VI (EX. ART. 26) AFFIDAMENTI RESIDENZIALI ETERO FAMILIARI TOTALE giornate di assistenza dimissioni 7 11 0 20 4 3 14 59 5 4 1 19 2 4 5 40 1.087 4.414 1.160 9.474 684 1.714 20.806 39.339 livello intensità % quota a carico sanitario 100% 70% 60% 50% 70% 100% 50% SOLO SANITARIO fascia A fascia B fascia C fascia A SOLO SANITARIO fascia C valore economico a carico sanitario € 283.280 € 626.637 € 114.961 € 837.800 € 67.352 € 385.710 € 348.923 € 2.664.663 valore medio die € € € € € € € 260,40 141,96 99,10 82,19 98,41 225,00 11,70 Assistenza Semiresidenziale acquistata n° strutture per tipologia 7 3 8 9 0 1 4 7 2 1 1 2 tipologia strutture numero utenti RAF DIURNA SSER *(Centro Educativo Riabilitativo) CADD (Centro Addestramento Diurno) CENTRO DIURNO AGGREGATIVO CENTRO DIURNO EDUCATIVO DON GNOCCHI (ex. art. 26) EDUCATIVA SANITARIA EDUCATIVA E PPM PROGETTI ATIPICI DISABILI SENSORIALI CED CESM EDUCATIVA TERRITORIALE TOTALE 11 75 2 25 24 73 20 120 19 24 13 14 420 giornate di assistenza livello intensità 1.342 fascia A 2.640 fascia B 447 fascia B 2.307 fascia C 1.748 fascia C 567 solo sanitaria 1.375 solo sanitaria 6.041 fascia B/C 444 fascia C * fascia C * fascia C 370 fascia C 17.281 % quota a carico sanitario 70% 60% 60% 50% 50% 100% 100% 50/60% 50% 50% 50% 50% valore economico a carico sanitario € 107.759 € 324.260 € 22.091 € 53.342 € 90.441 € 135.270 € 128.000 € 562.198 € 87.972 € 15.276 € 21.845 € 57.883 € 1.606.337 valore medio die € € € € € € € € € € € € 80,24 90,55 49,42 11,56 25,86 207,36 93,06 93,06 18,52 2,55 6,72 16,54 NOTE 5 interventi = 1 una giornata 2 interventi = 1 una giornata 2 interventi = 1 una giornata 5 interventi = 1 una giornata 4 interventi = 1 una giornata 5 interventi = 1 una giornata * prestazioini calcolate in ore ASL Torino 1 78 ALLEGATO 1 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Assistenza Distrettuale 14/14 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Patologie delle Dipendenze La rete di offerta dell’attività delle Patologie Dipendenze eroga servizi di prevenzione cura e riabilitazione sul territorio della ASL To1 a 2.705 pazienti, di cui 2.230 trattati per le dipendenze generiche compreso l’alcol e 475 per nuove dipendenze. I nuovi ingressi sono stati 507 nel 2014 contro 518 nel 2013, e fra questi la quota di soggetti più giovani, ovvero i soggetti sotto i 25 anni d’età è in aumento (nel 2014 sono stati il 15% contro il 14,7 del 2013). Risulta un incremento, rispetto all’anno precedente, del 9% sul totale dei pazienti trattati. Questo aumento è tutto a carico delle dipendenze diverse da eroina (stabile) con l’alcol (in lieve diminuzione); in particolare si evidenzia in incremento il fenomeno delle nuove dipendenze tra le quali il gambling risulta avere il maggior numero di casi trattati. Per quanto riguarda le dipendenze generiche il maggior numero di pazienti continua ad essere quello degli eroinomani (1.397) per i quali si è ottenuto nel 2014 un ottimo indice di retention pari a 93,4%, con oltre il 63,8% dei soggetti in trattamenti che durano oltre i 5 anni, ed il 34,6% oltre i dieci anni; la retention è migliorata anche sulle classi di età più giovani (infra-trentenni). ASL Torino 1 79 ALLEGATO 1 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Assistenza Ospedaliera 1/4 Analisi della domanda L’analisi della domanda intende rappresentare il dettaglio delle principali prestazioni sanitarie ospedaliere richieste dai cittadini residenti nella ASL e soddisfatte da diverse tipologie di erogatori al fine di individuare e programmare il fabbisogno di prestazioni di assistenza ospedaliera nel prossimo triennio e delineare gli indirizzi per il soddisfacimento della stessa domanda attraverso la contrattazione con il privato accreditato e la programmazione condivisa con le altre Aziende Sanitarie Pubbliche. Il trend storico dei ricoveri mostra, nel periodo considerato 2012-2015, una sensibile riduzione. Tale riduzione è dovuta sostanzialmente ad una maggiore appropriatezza nell’area dei ricoveri ospedalieri, in quanto ricondotti negli appropriati setting di cura, da RO a DH ed attività svolta in regime ambulatoriale, in particolare day surgery ambulatoriale e chemioterapia. La suddetta riduzione dei ricoveri si ripercuote sul Tasso di Ospedalizzazione che risulta progressivamente adeguato agli standard di riferimento previsti a livello nazionale (Decreto Ministeriale del 2 aprile 2015 n. 170). ASL Torino 1 PST 2016-2018 TOTALE casi popolazione residente tasso ospedalizzazione RO + DH 2012 2013 2014 2015 79.066 72.736 69.313 66.440 484.604 485.769 481.300 478.077 standard 163,16 149,73 144,01 138,97 160,00 ACUZIE casi popolazione residente tasso ospedalizzazione 2012 2013 2014 2015 72.767 66.594 63.497 61.542 484.604 485.769 481.300 478.077 150,16 137,09 131,93 128,73 NON ACUZIE casi popolazione residente tasso ospedalizzazione 2012 2013 2014 2015 6.299 6.142 5.816 4.898 484.604 485.769 481.300 478.077 13,00 12,64 12,08 10,25 ALLEGATO 1 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO Consumo Residenti ASL To1 Popolazione Residente al 31/12 dell'anno precedente (dati Anagrafe Città di Torino) Esclusi Neonati DRG 391 Solo oneri degenza SSN Mobilità extraregionale 2014 e 2015 stimata uguale a quella del 2013 Standard Tasso di Ospedalizzazione secondo D.M. 2 aprile 2015, n°70 L’ASL To1 risponde al bisogno di assistenza ospedaliera dei propri Assistiti solo per il 10%, mentre circa il 86% viene soddisfatto dalle altre aziende pubbliche e private regionali insite principalmente sul territorio della città di Torino. Risulta evidente come il ruolo di committenza dell’ASL To1, oltre ad assumere un ruolo strategico per l’ASL stessa, debba essere esercitato non solo nei confronti del privato ma anche verso il pubblico. Acuzie Non acuzie TOTALE TipoASR numero % numero % numero % ASL Totale 13.044 20 142 3 13.186 19 di cui presidi ASL TO1 6.692 10 0 0 6.692 10 ASO Totale 39.368 61 419 8 39.787 57 Privato, Presidi e IRCCS 9.371 15 4.104 79 13.475 19 Totale Regione Piemonte 61.783 96 4.665 90 66.448 96 Totale Extra Regione 2.256 4 501 10 2.757 4 Totale complessivo 64.039 100 5.166 100 69.205 100 ASL Torino 1 Consumo Residenti ASL To1 anno 2015 Solo oneri degenza SSN Mobilità extraregionale 2014 e 2015 stimata uguale a quella del 2013 80 Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Assistenza Ospedaliera 2/4 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 ALLEGATO 1 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO Analisi della domanda Altre strutture Privati Città di Strutture fuori pubbliche Città Totale Torino Città di Torino di Torino 391 - Neonato normale 159 7% 1.862 84% 0 0% 199 9% 2.220 373 - Parto vaginale senza diagnosi complicanti 237 12% 1.618 79% 0 0% 190 9% 2.045 087 - Edema polmonare e insufficienza respiratoria 373 24% 879 57% 35 2% 261 17% 1.548 430 - Psicosi 179 13% 569 41% 20 1% 612 44% 1.380 127 - Insufficienza cardiaca e shock 165 12% 917 68% 79 6% 184 14% 1.345 359 - Interventi su utero e annessi non per neoplasie maligne senza CC 71 6% 762 62% 154 13% 242 20% 1.229 544 - Sostituzione di articolazioni maggiori o reimpianto degli arti inferiori 91 8% 437 39% 458 41% 122 11% 1.108 014 - Emorragia intracranica o infarto cerebrale 138 13% 545 53% 207 20% 136 13% 1.026 162 - Interventi per ernia inguinale e femorale, età > 17 anni senza CC 44 4% 400 41% 247 25% 293 30% 984 410 - Chemioterapia non associata a diagnosi secondaria di leucemia acuta 27 3% 621 70% 95 11% 145 16% 888 390 - Neonati con altre affezioni significative 178 20% 642 73% 0 0% 58 7% 878 467 - Altri fattori che influenzano lo stato di salute 34 4% 601 71% 105 12% 106 13% 846 381 - Aborto con dilatazione e raschiamento, mediante aspirazione o isterotomia 172 21% 599 73% 13 2% 35 4% 819 266 - Trapianti di pelle e/o sbrigliamenti eccetto per ulcere della pelle/cellulite senza CC 3 0% 529 69% 102 13% 137 18% 771 311 - Interventi per via transuretrale senza CC 48 6% 493 65% 158 21% 61 8% 760 371 - Parto cesareo senza CC 118 16% 593 78% 0 0% 49 6% 760 464 - Segni e sintomi senza CC 30 4% 610 82% 25 3% 76 10% 741 125 - Malattie cardiovascolari eccetto infarto miocardico acuto, con cateterismo cardiaco e diagnosi 16 non2% complicata 433 61% 227 32% 35 5% 711 169 - Interventi sulla bocca senza CC 292 42% 334 48% 28 4% 44 6% 698 466 - Assistenza riabilitativa senza anamnesi di neoplasia maligna come diagnosi secondaria 31 4% 390 56% 29 4% 242 35% 692 Consumo ricoveri residenti ASL TO1 - primi 20 DRG 2.406 11% 13.834 65% 1.982 9% 3.227 15% 21.449 Consumo ricoveri residenti ASL TO1 - TOTALE 6.692 10% 41.300 62% 8.343 13% 10.113 15% 66.448 P.O. gestione diretta DRG (Consumo residenti ASL To1 anno 2015; solo oneri degenza SSN; ; solo regione Piemonte) Dai primi 20 DRG si evince che la produzione diretta è pari al solo 11% e questo conferma, come sottolineato dallo studio del Tavolo Interaziendale Metropolitano, come le cause di fenomeni critici in ambito sanitario che riguardano setting assistenziali specifici spesso sono da ricercare nelle sinergie e correlazioni tra le diverse organizzazioni di riferimento e tra i processi che si vengono a concretizzare in tale ambito. L’esigenza è quindi quella di sviluppare “reti” capaci di garantire al paziente l’assistenza necessaria attraverso luoghi e momenti tra loro differenti ma complementari. ASL Torino 1 81 Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Assistenza Ospedaliera 3/4 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 La struttura dell’offerta nel territorio L’ASL To1 ha la gestione diretta dei Presidi Ospedalieri: • Ospedale Martini • Ospedale Oftalmico (le attività svolte nel presidio saranno ricollocate nel corso del 2016 nell’ambito di quelle svolte dall’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino e dell’ASL To2). Sul territorio dell’ASL To1 operano anche le due Aziende Ospedaliere cittadine, nonché tre Case di Cura convenzionate accreditate e un Presidio ex art.43. La struttura dell’offerta ospedaliera comprende inoltre i presidi pubblici e privati della ASL To2. La D.G.R 1-600/2014 e s.m.i., che ha definito la revisione dei posti letto di tutta la Regione Piemonte, prevede per la struttura dell’offerta ospedaliera della Città di Torino la seguente distribuzione di posti letto: Tipologia Azienda Struttura Erogante Ospedale Martini Ospedale San Giuovanni Bosco Ospedale Maria Vittoria ASO territorio ASL TO1 ASO Ordine Mauriziano AOU Città della Salute e della Scienza Presidi equiparati territorio ASL TO1 Presidio Sanitario San Camillo Presidi equiparati territorio ASL TO2 Presidio Major Presidio Sanitario Ausiliatrice Presidio Sanitario Gradenigo Presidio Sanitario Ospedale Cottolengo Privato accreditato - territorio ASL TO1 Casa Di Cura Cellini Casa Di Cura Koelliker Ospedalino Privato accreditato - territorio ASL TO2 Villa Maria Pia Hospital TOTALE STRUTTURE RICOVERO PUBBLICHE E ACCREDITATE DELLA CITTA' DI TORINO ASL TO1 ASL TO2 Tipologia Struttura Spoke Osp I liv sede DEA I Hub Osp. II liv sede DEA II Spoke Osp I liv sede DEA I Hub Osp. II liv sede DEA II Hub Osp. II liv sede DEA II Presidi equip. / privati acc. Presidi equip. / privati acc. Presidi equip. / privati acc. Presidi equip. / privati acc. Presidi equip. / privati acc. Presidi equip. / privati acc. Presidi equip. / privati acc. Presidi equip. / privati acc. PL Acuzie 199 PL Post Acuzie 0 868 0 473 1.748 0 0 0 148 107 44 19 81 3.687 0 73 120 79 68 15 39 0 30 17 441 (PL previsti dalle DGR 19 novembre 2014, n.1-600 e DGR 5 agosto 2015, n.13-2022) ASL Torino 1 82 ALLEGATO 1 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO ASL Torino 1 PST 2016-2018 Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Assistenza Ospedaliera 4/4 La struttura dell’offerta nel territorio ACUZIE TipoASR POST ACUZIE L’offerta di attività di ricovero per acuti nella Città di Torino è prevalentemente erogata dalle altre strutture pubbliche ed in particolare dalle due ASO cittadine. Per quanto riguarda, invece, l’attività di ricovero per post acuti, l’offerta cittadina è garantita prevalentemente dalle strutture private accreditate. Tipo Ricovero Presidi ASL TO1 Altre Strutture Pubbliche Presidi equiparati e Privato Totale Strutture Città di Torino Presidi ASL TO1 Altre Strutture Pubbliche Presidi equiparati e Privato Totale Strutture Città di Torino RO dimissioni 9.602 99.197 15.667 124.466 0 955 3.368 4.323 % 8% 80% 13% 100% 0% 22% 78% 100% DH accessi % 2.381 3% 80.674 89% 7.911 9% 90.966 100% 0 0% 4.828 31% 10.719 69% 15.547 100% DS casi 4.246 28.270 14.262 46.778 0 0 0 0 % 9% 60% 30% 100% - (dati 2014; produzione strutture città di Torino; oneri degenza SSN) Con riguardo alle caratteristiche specifiche della produzione, nella tabella seguente sono stati riportati alcuni indicatori e parametri (il peso medio, la degenza media e il tasso di occupazione) i cui valori sono stati calcolati con riferimento ai ricoveri ordinari per acuti, distinti per tipologia di struttura. In generale, dai dati relativi agli indicatori e parametri riportati in tabella, si possono fare alcune considerazioni di massima riferite ai valori assunti dagli stessi: • i presidi aziendali mostrano tassi di occupazione allineati a quelli delle altre TipoASR Presidi ASL TO1 Totale Presidi ASL TO1 Altre Strutture Pubbliche Tipo Ricovero RO med. RO chir. RO med. RO chir. Totale Altre Strutture Pubbliche Presidi equiparati e Privato RO med. RO chir. Totale Presidi eq. e Privato Totale Offerta Città di Torino Riferimento nazionale (anno 2013) peso degenza tasso medio media occupazi 1,005 8,75 1,825 7,19 1,306 8,17 82% 1,090 8,15 3,052 8,82 1,875 8,42 80% 1,073 7,54 2,730 5,47 2,129 6,22 53% 1,863 8,12 1,150 6,75 (dati 2014; oneri degenza SSN; Ricovero Ordianrio; Acuzie) • • • • strutture pubbliche della città, tutti inferiori allo standard regionale di programmazione che è pari a 85%. In particolare i tassi di occupazione del PO Martini sono critici per l’area medica a scapito dell’area chirurgica; anche il dato della degenza media, elevato rispetto alla media nazionale, pari a 6,75 giorni, conferma la suddetta criticità; il peso medio dell’attività di ricovero, in particolare chirurgica, dei presidi aziendali è decisamente inferiore rispetto a quello delle altre strutture pubbliche e private cittadine, riflettendo di fatto la natura di ospedale di cardine del PO Martini; le altre strutture pubbliche, per quanto concerne i DRG chirurgici, hanno dei pesi medi molto elevati rispetto alla media complessiva e soprattutto alle Case di Cura, a conferma della elevata specializzazione delle aziende ospedaliere; le Case di Cura mostrano bassi pesi medi e degenze medie contenute, in particolare nell’area chirurgica, a conferma di un’offerta orientata alla chirurgia di minore complessità rispetto alle ASO. ASL Torino 1 83 ALLEGATO 1 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO Il modello attuale di offerta, organizzazione e funzionamento dell’assistenza - Assistenza Collettiva - ASL Torino 1 PST 2016-2018 L’Azienda tutela la salute collettiva e persegue obiettivi di promozione della salute, di prevenzione delle malattie e delle disabilità e il miglioramento della qualità della vita con azioni coordinate con le Strutture territoriali e ospedaliere. Le funzioni del Dipartimento Interaziendale (ASL To1 e ASL To2) si articolano in ambiti di attività garantiti direttamente quali: • profilassi delle malattie infettive e parassitarie; • tutela della collettività e dei singoli dai rischi sanitari degli ambienti di vita, anche con riferimento agli inquinanti ambientali; • tutela della collettività e dei singoli dai rischi infortunistici e sanitari connessi agli ambienti di lavoro; • sanità pubblica veterinaria; • benessere animale; • tutela igienico sanitaria degli alimenti; • sorveglianza e prevenzione nutrizionale; • funzioni relative alla medicina legale; • tutela della salute nelle attività sportive. Le politiche di prevenzione e di promozione della salute, nonché tutti gli interventi previsti per questa funzione sono indicati dal Piano Regionale della Prevenzione, che trova applicazione a livello aziendale attraverso il Piano Locale di Prevenzione. L’ASL To1 svolge anche le funzioni di coordinamento del Programma di Screening Regionale e Prevenzione Serena e del “Centro di Riferimento per la Prevenzione dei Tumori e di supporto all’assistenza e alla ricerca clinica”. Principali tipologie di prestazioni Vaccini ESA 12 mesi - almeno 2 dosi (Igiene e Sanità Pubblica) Sopralluoghi relativi autorizzazioni/controlli su strutture (Igiene Edilizia Urbana) Sorveglianza di vigilanza presso imprese alimentari (Igiene Alimenti e Nutrizione) Aziende e soggetti controllati (SPRESAL) Rilascio vidimazione e registrazione doc/certificazione anagrafe canina e igiene urbana veterinaria (Vet. Area A) Prestazioni su capi bovini macellati (Vet. Area B) Anno 2015 Diff. su anno 2014 Anno 2014 Diff. su anno 2013 95,81% -0,90% 96,68% -0,69% 3.353 -9,24% 3.694 0,08% 1.625 -10,27% 1.811 -0,16% 1.949 -3,70% 2.023 0,47% 2.022 13,09% 1.788 0,01% 30.510 -23,59% 39.929 -0,07% Sicurezza alimentare: sopralluoghi (Vet. Area C) 582 -17,45% 705 0% Controlli sulla produzione di latte (PMPPV) 511 -18,37% 626 0,14% ASL Torino 1 Nella tabella sono evidenziate, per ciascun ambito della Prevenzione, le tipologie di attività dell’anno 2014 che presentano il maggior numero di casi. Per quanto riguarda l’Igiene e Sanità Pubblica e in particolare le vaccinazioni obbligatorie e/o raccomandate si evidenzia una lieve flessione per quanto riguarda la copertura dei vaccini esavalente, dovuta a un incremento dei rifiuti vaccinali da parte di genitori fortemente ideologizzati, comunque superiori rispetto alle medie nazionali. 84 ALLEGATO 1 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO Visione di Sintesi - SWOT Analysis 1/6 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Cosa è la SWOT Analysis Il metodo della SWOT Analysis serve ad analizzare in modo critico e propositivo una situazione, considerando: • i punti di forza (Strenghts), • i punti di debolezza (Weaknesses), • le opportunità (Opportuinities) e • le minacce (Threats). È una tecnica sviluppata più di 50 anni fa come supporto alla definizione di strategie aziendali in contesti caratterizzati da complessità, incertezza e cambiamento. ASL Torino 1 85 ALLEGATO 2 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO Visione di Sintesi - SWOT Analysis 2/6 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Punti di Forza La Direzione ha una Visione chiara della Strategia ed è autorevole nel confronto sia gli interlocutori interni che con quelli esterni. Il percorso di cambiamento è stato condiviso con gli stakeholder interni (Collegio di Direzione, Consiglio dei Sanitari e OOSS Dirigenza Comparto e Medicina di Base) ed ha consentito un reale avvicinamento ed un confronto positivo nel rispetto dei ruoli e dei rispettivi interessi. Sono presenti in Azienda delle eccellenze da valorizzare (ORL, Ortopedia, Prevenzione) e sulle quali puntare (Salute Mentale e Dipendenze) per innescare il cambiamento anche nelle altre aree sia a livello ospedaliero che territoriale. La sostenibilità economica a livello aziendale è stata confermata anche nel 2015 (secondo anno di chiusura in sostanziale pareggio di bilancio) e consente di fare dei ragionamenti sulle scelte allocative in termini di sviluppo. ASL Torino 1 86 ALLEGATO 2 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO Visione di Sintesi - SWOT Analysis 3/6 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Punti di Debolezza Forte arretratezza nel sistema delle Cure Intermedie (residenzialità territoriale) e delle Cure Domiciliari, sia in termini di accesso, offerta presente e integrazione esistente dei livelli assistenziali (Assistenza Ospedaliera e Distrettuale) in ottica di PDTA. Distribuzione dell’offerta ambulatoriale nelle strutture territoriali risultato di una “sommatoria” di decisioni storiche senza un disegno unitario (in termini di distribuzione e articolazione) e una reale integrazione con il Privato e l’offerta Pubblica nel sistema metropolitano. PO aziendale di riferimento fortemente orientato ad un’offerta di assistenza a basso contenuto specialistico e senza un’adeguata integrazione dei percorsi all’interno della struttura. Struttura delle responsabilità scarsamente orientata ai processi (con forte deresponsabilizzazione) e distante dal nuovo modello. Cultura e contributo prevalente del management aziendale orientati all’esecuzione di “compiti” piuttosto che alla ricerca e attuazione di soluzioni capaci di risolvere le criticità per forte accentramento della Direzione e scarso coinvolgimento nel supporto decisionale. Il Sistema Informativo non è mai stato concepito in ottica aziendale e presenta delle forti criticità (ambiti non informatizzati, applicativi differenti per le stesse aree e integrazioni). ASL Torino 1 87 ALLEGATO 2 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO Visione di Sintesi - SWOT Analysis 4/6 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Opportunità Indirizzi e Programmazione a livello regionale chiari che consentono la corretta definizione dello spazio strategico e del percorso di evoluzione e cambiamento. Trasparenza di fondo impostata nei confronti dell’interno e dell’esterno percepita come una valore da tutti gli stakeholder e dai singoli dipendenti. Presenza di ampi margini di efficienza in diverse aree dell’Azienda in termini di risultati ottenibili a seguito di riprogettazioni organizzative già, in parte, interiorizzate nell’Atto aziendale ma da declinare a livello di modalità operative di funzionamento. Recupero del rapporto attivo con gli stakeholder interni disponibili ad essere parte nel percorso di attuazione (Commissioni paritetiche, Cantieri, Gruppi di Lavoro) del cambiamento. ASL Torino 1 88 ALLEGATO 2 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO Visione di Sintesi - SWOT Analysis 5/6 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 Minacce Presenza di alcune resistenze al cambiamento per conservare aree di privilegio in contrasto con l’interesse aziendale. Tempi lunghi di implementazione per la solita inerzia organizzativa tipica dei contesti complessi e fortemente burocratizzati. Risultati del cambiamento non sempre percepiti e/o percepibili nel breve periodo che quindi possono determinare frustrazioni e alimentare resistenze. Strategia che coinvolge altri attori (pubblici e privati) esterni all’Azienda e che quindi può subire priorità e livelli di efficienza nel processo di cambiamento che potrebbe non essere coerente con la programmazione aziendale. Essere tra i primi a fare qualcosa ed essere per questo visti con diffidenza da parte degli esterni e subito oggetto di critiche se qualcosa non dovesse funzionare come programmato. ASL Torino 1 89 ALLEGATO 2 SPAZIO E FABBISOGNO STRATEGICO Cantieri di Innovazione - Cantieri di Innovazione 1/23 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 C01 – CABINA DI REGIA ALTRE ASR La Cabina di Regia con le Altre ASR, prioritariamente quelle nell’ambito del contesto Metropolitano (AOU Città della Salute e della Scienza, ASO Mauriziano, ASL To2) non è un vero e proprio Cantiere ma ha il significato di ricordare che la progressiva attuazione della complessiva strategia a livello aziendale, necessita della costruzione e gestione della necessaria cornice istituzionale all’interno della quale si collocano alcuni progetti attuativi che vedono coinvolte anche le altre ASR. Quindi, le azioni principali saranno quelli di individuare: o quali progetti hanno una valenza extraziendale; o quali azioni/sollecitazioni che devono essere avviate/orientate verso le altre Aziende; Queste azioni attengono principalmente alla Direzione Aziendale ma non solo; in quanto è necessario considerare che i referenti dei vari progetti, sia per la nostra Azienda che per le altre ASR, non sono i Direttori ma alcuni dei loro collaboratori individuati in relazione alla specificità dei progetti. Pertanto è necessario creare una rete di collaborazione che non coinvolga solo la Direzione Strategica ma pervada i diversi livelli in modo da facilitare lo sviluppo delle diverse attività previste. ASL Torino 1 90 ALLEGATO 3 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Cantieri di Innovazione - Cantieri di Innovazione 2/23 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 C02 - PO MARTINI (H per intensità di cura) Il Cantiere istituito per il Presidio Ospedaliero Martini è focalizzato sulla riorganizzazione dell'assistenza e degli spazi secondo la logica dell'intensità di cura. Le azioni previste per l’avvio e lo sviluppo del Cantiere sono: • Costituzione di un Gruppo di Lavoro formato dalle diverse professionalità necessarie (mediche, infermieristiche e tecniche) • Ridefinizione Posti Letti del Presidio in base alla DGR di riorganizzazione della Rete Ospedaliera • Definizione del percorso di riorganizzazione in attuazione dell’Atto Aziendale che prevede: 1. Individuazione delle aree assistenziali (quali letti e quali spazi) e delle aree di “confine” per ricoveri (Charge Room) e dimissioni (Discharge Room) 2. Definizione dei percorsi (es. chirurgia breve, PS-Reparti-Dimissioni) 3. Individuazione dei ruoli (sulla base delle aree e dei percorsi) 4. Riorganizzazione degli spazi e delle risorse • Condivisione con gli stakeholder interni (CD, CdS e OOSS) ed esterni (Regione e Conferenza) • Avvio del percorso con programmazione operativa di dettaglio delle attività e monitoraggio dell’attuazione. Il Cantiere sviluppa le azioni con riferimento al cronoprogramma dei lavori di ristrutturazione previsti nel triennio 2016-2018 con collaudi definitivi previsti entro l’anno 2018. ASL Torino 1 91 ALLEGATO 3 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Cantieri di Innovazione - Cantieri di Innovazione 3/23 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 C03 - PO OFTALMICO (trasferim. funz. assist.) Le azioni previste per l’avvio e lo sviluppo del Cantiere sono finalizzate alla definizione di un progetto operativo per il trasferimento del complesso delle attività e funzioni relative nelle sedi fisiche individuate con l'esplicitazione di una procedura che preveda le soluzioni specifiche relative ad ambiti di attività, personale, spazi e tecnologia. Si procede, quindi a: • Costituzione del Gruppo di progetto Aziendale ed Interaziendale con il coinvolgimento dei soggetti Istituzionali nell’ambito dei rispettivi ruoli. • Programmazione delle attività interne e di quelle che coinvolgono le altre Aziende. Analisi dell’attività 2015 svolta nelle SC ad oggi attive e programmazione della suddivisione specifica nelle due SC della AOU Città della Salute e della Scienza e della ASL To2 nel rispetto delle vocazioni previste. Progettazione definitiva dei lavori di ristrutturazione e avvio della procedura per assegnazione dei lavori. Rilevazione della dotazione tecnologica (apparecchiature biomedicali e attrezzature sanitarie) presente nelle Strutture (già disponibile) e distribuzione in funzione dell’attività. Approvazione dell’Accordo con le OOSS per il trasferimento del personale ad oggi operante nelle SC che verranno disattivate o trasferite. Pianificazione operativa del trasferimento del personale e della tecnologia. • Avvio e completamento dei lavori di ristrutturazione per accogliere le attività ed il personale delle SC. • Trasferimento e avvio delle attività. Si ipotizza che tutte le suddette attività sia previsto entro il 31.12.2016, scadenza che potrebbe slittare di qualche mese ma per il completamento dei lavori di ristrutturazione ed adeguamento necessari per il poter trasferire le attività nelle nuove strutture. ASL Torino 1 92 ALLEGATO 3 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Cantieri di Innovazione - Cantieri di Innovazione 4/23 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 C04 - FARMACI E DISPOSITIVI Il Cantiere raggruppa tutte le azioni previste per una gestione più appropriata ed efficiente dei fattori produttivi legati all’assistenza farmaceutica, integrativa e protesica. Le principali azioni, di seguito elencate, fanno parte della programmazione territoriale (PAT) e sono coerenti con il contenimento della spesa, previsto a livello regionale, e programmato a livello aziendale nel Piano di Efficientamento 2016: • Interventi sui centri prescrittori dell'area metropolitana relativamente all'incremento dell'utilizzo dei farmaci unbranded delle categorie altospendenti rispetto ai brand e condivisione di obiettivi sul consumo di farmaci inibitori di pompa protonica (IPP) (Azione 1 PE - PAT). • Revisione Organizzativa delle modalità di distribuzione diretta dei farmaci alle RSA. Potenziamento della distribuzione diretta alle strutture sanitarie e socio sanitarie private, accreditate e pubbliche (Azione 2 PE PAT). • Rivalutazione terapie farmacologiche in RSA (appropriatezza prescrittiva) (Azione 3 PE - PAT). • Incremento distribuzione diretta dei farmaci in dimissione (Azione 4 PE – PAT). • Contenimento della spesa per farmaci anti VEGF, impiegati per la terapia intravitreale della DME (Azione 5 PE). • Incremento fornitura diretta per materiale di medicazione(Azione 7 PE - PAT). • Incremento Fornitura diretta materiale per incontinenza (Azione 8 PE - PAT). • Incremento del riutilizzo dei presidi protesici ex DM 332/99 (Azione 9 PE). • Promozione utilizzo dei biosimilari (Project Work Metropolitano) (Azione 29 PAT). Lo sviluppo delle suddette azioni è previsto prioritariamente nell’anno 2016, ma troverà pieno consolidamento nel biennio 2017-2018. ASL Torino 1 93 ALLEGATO 3 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Cantieri di Innovazione - Cantieri di Innovazione 5/23 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 C05 – PUNTO UNICO DI ACCESSO (PUA) Il Cantiere raggruppa tutte le azioni previste per l’attivazione di un Punto Unico di Accesso (PUA) che costituisce il soggetto della “presa in carico” della persona, globale e continua, nel percorso della rete dei servizi sociosanitari di ciascun distretto. Le azioni da perseguire e di seguito elencate, fanno parte della Programmazione Aziendale Territoriale (PAT) (Azione 19A – 19B PE – PAT): • • • • • • • • Definizione del quadro delle relazioni interaziendali e interistituzionali (es. UVG, UMVD, etc.) Definizione delle attività specifiche per livelli di presa in carico Definizione delle modalità di funzionamento del PUA (regolamento di accesso al sistema di Cure) Individuazione delle Sedi operative (Hub e Spoke) Definizione delle risorse necessarie per il funzionamento del PUA Valutazione dei bisogni informativi e definizione dei modelli necessari per la gestione operativa Individuazione delle modalità di gestione del budget Predisposizione di sportelli unificati/integrati con il PUA distrettuale dedicati ai soggetti operanti nel sistema della rete distrettuale ed extra-distrettuale, coinvolti nella erogazione dei servizi alla persona: i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di Libera Scelta, le Unità Operative Ospedaliere, le Strutture Residenziali Territoriali e le Strutture di Riabilitazione, le strutture territoriali con attività di diagnostica e specialistica ambulatoriale, i soggetti del privato sociale, etc. L’attivazione del PUA distrettuale è prevista entro l’anno 2016. ASL Torino 1 94 ALLEGATO 3 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Cantieri di Innovazione - Cantieri di Innovazione 6/23 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 C06 - SALUTE MENTALE Il Cantiere prevede azioni mirate alla razionalizzazione nell’area della Salute Mentale tra cui in particolare la definizione di un modello di accoglienza unica interdistrettuale che gestisca il percorso iniziale dei pazienti da seguire con trattamento breve o in lungo-assistenza riabilitativa. Nell’ambito del Cantiere sono inoltre previste le azioni definite nell’ambito della programmazione territoriale (PAT) e coerenti con il contenimento della spesa, previsto a livello regionale, e programmato a livello aziendale nel Piano di Efficientamento 2016: • Omogeneizzazione delle tariffe residenzialità psichiatrica leggera (Azione 21 PE - PAT): • riclassificazione dei Gruppi Appartamento in fasce standard a seconda dell’intensità di attività educativa/assistenziale; • definizione di rette standard per ogni tipologia di Gruppo Appartamento; • creazione di un Albo Fornitori in attesa dell’accreditamento regionale. • Apertura di una struttura h24 per pazienti psichiatrici (Azione 33 PE - PAT): • • • • • Stesura del progetto definitivo, con identificazione delle risorse interne ed esterne necessarie; Richiesta di accreditamento della struttura e delle sue funzioni; Pubblicazione del bando di gara per la gestione del servizio; Assegnazione al vincitore della gara e avvio del servizio entro il 2016; Monitoraggio e consolidamento del servizio nel biennio successivo. ASL Torino 1 95 ALLEGATO 3 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Cantieri di Innovazione - Cantieri di Innovazione 7/23 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 C07- CONTINUITA’ ASSISTENZIALE Le azioni del Cantiere sono finalizzate, in coerenza con gli indirizzi nazionali e regionali, ad arrivare alla realizzazione delle attività propedeutiche all’attivazione del Numero Unico 116-117 legato sia alla sostituzione dei numeri di Continuità Assistenziale sia all’implementazione dei servizi h 24 secondo i contenuti dell’Accordo Stato Regioni del 07 febbraio 2013 e del Patto della Salute 20142016 del luglio 2014, con particolare riferimento alle funzioni in grado di assicurare la continuità nelle cure e di intercettare prioritariamente la domanda a bassa intensità. In particolare, si prevede: • • la Ridefinizione del modello di Continuità Assistenziale (tipologia di sedi e ruolo operatori – medici e tecnici) sia della Città di Torino sia dell’Area Metropolitana (Convenzione per la centralizzazione delle Chiamate); la Programmazione della riorganizzazione sia interna sia esterna (che coinvolge le aziende dell’Area Metropolitana). Tra queste: Individuazione e trasferimento delle sedi (con dotazione necessaria per il ruolo della singola postazione), Avvio del servizio H24 con nuovi operatori e medici, Avvio della mappatura delle sedi nelle altre aziende per la centralizzazione delle chiamate. Il cronoprogramma definito per questo Cantiere è il seguente: • Gennaio - Marzo 2016: strutturazione della Centrale Operativa. • Aprile - Giugno 2016: periodo sperimentale di gestione centrale H24 Città di Torino. • Luglio – Dicembre 2016: • gestione centrale H24 Città di Torino, • acquisizione dati postazioni e uniformazione procedure per gestione altre ASR. • Gennaio 2017: gestione centrale H24 Città Metropolitana (ASL To3, To4 To5). ASL Torino 1 96 ALLEGATO 3 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Cantieri di Innovazione - Cantieri di Innovazione 8/23 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 C08 - OFFERTA RESIDENZIALE TERRITORIALE Il Cantiere raggruppa le azioni previste per ampliare la gamma di risposte ai bisogni degli anziani non autosufficienti, valorizzando la flessibilità e l’integrazione degli interventi nell’ambito dei progetti residenziali. Le principali azioni, di seguito elencate, fanno parte della programmazione aziendale territoriale (PAT) e sono coerenti con il contenimento della spesa, previsto a livello regionale, e programmato a livello aziendale nel Piano di Efficientamento 2016: • • • • • Utilizzo sperimentale di un nuovo sistema di scale di valutazione per la revisione dei progetti attivi e riformulazione dell’intensità di cura/livello di assistenza. (Azione 30 PAT) Sperimentazione di nuovi modelli assistenziali alternativi alla residenzialità permanente: progetto di Residenza Sanitaria Assistenziale Aperta “RSA Aperta”. (Azione 18C PE –PAT): Raggiungimento dell’obiettivo regionale di 1,7 posti letto di residenzialità ogni 100 anziani ultrasessanacinquenni (nel 2018) (Azione 46 PE). Incrementare l’offerta di visite specialistiche, erogabili “direttamente” dall’ASL, agli ospiti delle RSA presenti sul territorio aziendale (Azione 31 PE - PAT). Sviluppo della residenzialità intermedia in CAVS (Azione 26 PE – PAT). Lo sviluppo delle suddette azioni è previsto prioritariamente nell’anno 2016, ma troverà pieno consolidamento nel biennio 2017-2018. ASL Torino 1 97 ALLEGATO 3 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Cantieri di Innovazione - Cantieri di Innovazione 9/23 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 C09 - ARTICOLAZIONE OFFERTA SPECIALISITICA E DIAGNOSTICA TERRITORIALE Il Cantiere ha l’obiettivo di ridefinire la rete dei servizi territoriali con visione sistemica riferita all’integrazione di domanda e offerta comprensiva di tutti gli erogatori pubblici e privati (Azione 20 PE) . I criteri in base ai quali si svilupperanno le azioni del Cantiere sono: • razionalizzazione della distribuzione dell’assistenza, • strutturazione dell’offerta territoriale, • qualificazione dell’offerta. Le principali azioni previste sono: • Analisi della domanda territoriale. • Analisi delle strutture dell’offerta attuale che metta in evidenza prioritariamente le sedi di proprietà dell’ASL, lo stato degli immobili e dei relativi impianti, il rispetto della normativa in termini di sicurezza e i costi di gestione. • Definizione dell’offerta futura che tenga conto, partendo dalle analisi precedenti: • dei nuovi percorsi assistenziali previsti dal nuovo modello organizzativo, • della dislocazione delle sedi sui nuovi distretti aziendali, • della necessità di ottimizzare gli spazi e le risorse umane e tecnologiche. In particolare, sarà necessario: • individuare le strutture nei dei 2 Distretti, organizzati in Poli Sanitari (Hub e Spoke), che dovranno coincidere con le sedi (Hub) dei PUA distrettuali, • identificare le sedi delle UCCP, • definire la struttura dell’offerta dei dipartimenti territoriali e la loro integrazione con i percorsi assistenziali. Le azioni del cantiere si sviluppano nell’arco dell’anno 2016. ASL Torino 1 98 ALLEGATO 3 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Cantieri di Innovazione - Cantieri di Innovazione 10-11/23 - C10 - UCCP ASL Torino 1 PST 2016-2018 C11 - AFT Le azioni previste per l’avvio e lo sviluppo del Cantiere sono finalizzate alla attivazione delle UCCP (Azione 24 PE – PAT): Le azioni previste per l’avvio e lo sviluppo del Cantiere sono finalizzate alla attivazione delle AFT di MMG - PLS (Azione 42 – 43 PE - PAT). • Definizione delle funzioni e attività da svolgere. • Individuazione delle figure professionali necessarie. • Definizione dei percorsi e processi operativi interprofessionali e inter-disciplinari. • Individuazione delle risorse umane, strutturali, strumentali e informatiche necessarie. • Sviluppo delle relazioni contrattuali con il personale convenzionato. • Definizione delle funzioni e attività da svolgere, con riferimento all’evoluzione organizzativa delle attuali equipe. • Individuazione delle caratteristiche di configurazione delle AFT. • Definizione dei percorsi e processi operativi mono-professionali con particolare riferimento alle patologie croniche. • Individuazione delle risorse umane, strutturali, strumentali e informatiche (rete informatica in grado di garantire la massima integrazione funzionale tra i medici aderenti all’AFT) necessarie. • Sviluppo delle relazioni contrattuali con il personale convenzionato Si prevede di avviare sperimentalmente almeno una UCCP nel territorio dell’ASL per l’anno 2016 e di arrivare ad almeno una UCCP per ogni distretto nell’anno 2017. Si prevede di avviare sperimentalmente almeno una AFT in ognuno dei 2 distretti per l’anno 2016. ASL Torino 1 99 ALLEGATO 3 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Cantieri di Innovazione - Cantieri di Innovazione 12/23 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 C12 - TAVOLI METROPOLITANI Il Cantiere raggruppa tutte le azioni previste per conseguire l’obiettivo di riconduzione ai parametri nazionali di appropriatezza prescrittiva ed erogativa e quello di una maggiore integrazione tra ospedale e territorio. Le principali azioni, contenute nei Percorsi operativi elaborati a livello metropolitano, fanno parte della programmazione territoriale (PAT) dell’Azienda (Azione 27 PAT). L’Azienda ha istituito dei Tavoli aziendali al fine di declinare al proprio interno le azioni previste nei seguenti Percorsi Operativi: • • • • • • • • • • Percorso TC-RM Percorso Laboratorio Analisi Percorso RRF Percorso 1^ Visite specialistiche: Cardiologia Percorso 1^ Visite specialistiche: Dermatologia Percorso 1^ Visite specialistiche: Endocrinologia/diabetologia Percorso 1^ Visite specialistiche: Ortopedia Percorso 1^ Visite specialistiche: Oculistica Percorso Accessi in PS Percorso Integrativa e Protesica Come previsto negli obiettivi della programmazione territoriale (PAT) per l’anno 2016 è prevista l’implementazione dei Percorsi operativi e per il biennio 2017-2018 l’analisi, la verifica e l’individuazione azioni di miglioramento. Inoltre, i Tavoli relativi ai Percorsi di cardiologia e ortopedia saranno coinvolti nell’approccio metodologico sviluppato e illustrato al successivo Cantiere “PDTA”, ed in particolare sugli aspetti della rilevazione dei questionari e sull’istituzione dei Focus Group. ASL Torino 1 100 ALLEGATO 3 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Cantieri di Innovazione - Cantieri di Innovazione 13/23 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 C13 - PDTA Il Cantiere punta a sviluppare i PDTA quale strumento efficace per l’implementazione del modello THT in quanto facilitano l’integrazione dei percorsi, dei professionisti e delle azioni poste in essere nei processi di cura e nel coinvolgimento della persona e della comunità nella presa in carico della “cronicità”. Le logiche di tale Cantiere si basano su: • • • • focalizzazione sulle Cure Primarie e superamento del focus tradizionale sulla Medicina Generale; superamento del focus esclusivo sulle strutture organizzative; spostamento del focus sulle leve (strumenti/servizi) a disposizione delle aziende (es. service management); focalizzazione sulle specificità dei contesti aziendali, locali e regionali (approccio contingente). Per la misurazione dei PDTA si punta alla definizione di un framework condiviso con una metodologia di costruzione del Percorso basata su: Individuazione di Target (chi vogliamo reclutare) - Strategia di reclutamento - Costruzione del Piano di Cura Prenotazione “a Pacchetto” (puntare sull’ingegnerizzazione delle attività di back office) - Refertazione “a Rete” - Verifica della Compliance - Controllo degli esiti intermedi (es. individuazione di un evento indice per percorso e un parametro/indicatore per la dispersione dal/nel percorso del Paziente). Per l’anno 2016 il focus del Cantiere, come definito nella programmazione territoriale, sarà posto sui seguenti PDTA rispettando le tempistiche definite nel PAT per il triennio 2016-2018: • Miglioramento della performance nel progetto “Gestione Integrata del Diabete” (Azione 41 PE – PAT). • Attivazione del percorso integrato di cura (PIC) per la BPCO (Azione 40 PAT). • Realizzazione modalità assistenziale omogenea nell’ambito del PDTA del Diabete Mellito (Azione 41A PAT). L’approccio metodologico sviluppato sarà successivamente esteso ad altri Percorsi inseriti nella rete metropolitana, quali: Scompenso cardiaco (stadio B e stato C); Tumore della mammella (stadio IV); Fibrillazione atriale (stadio IV e stadio V); Frattura di femore in popolazione anziana. ASL Torino 1 101 ALLEGATO 3 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Cantieri di Innovazione - Cantieri di Innovazione 14/23 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 C14 - CURE DOMICILIARI I presupposti del cambiamento organizzativo riguardano due ambiti principali: • sul versante organizzativo, con la riallocazione a livello distrettuale della responsabilità gestionale delle Cure Domiciliari nel suo complesso, gestione di un’effettiva valutazione multidimensionale e multiprofessionale (UMVD) e delle Liste d’attesa per l’offerta distrettuale (Cure Domiciliari, Strutture intermedie – CAVS, RSA), sviluppo di strategie di coinvolgimento di tutte le figure professionali sociali e sanitarie coinvolte nell’effettiva “assistenza integrata” a domicilio; • sul versante professionale, con un ulteriore coinvolgimento dei MMG e PLS nell’assistenza domiciliare, anche attraverso specifici obiettivi e lo sviluppo di forme innovative di organizzazione delle cure primarie a supporto di progetti a livello distrettuale di organizzazione delle Cure Domiciliari che prevedano l’integrazione con le altre figure professionali (specialisti, infermieri, altro personale sanitario e operatori sociali) attive nel territorio. Le principali azioni sono: • ridefinizione complessiva del sistema delle Cure Domiciliari in coerenza con il nuovo modello organizzativo dei Distretti aziendali con incremento della percentuale di anziani ultrasessantacinquenni trattati in ADI (azione 18A PE - PAT); • revisione dell’attività delle cure palliative al fine di una maggiore integrazione con l’attività delle cure domiciliari, con conseguente incremento del numero dei malati terminali trattati in cure palliative domiciliari (Azione 18B - PAT), attraverso: riorganizzazione territoriale come da atto aziendale, stipula di convenzione con ONLUS. Tutte le azioni saranno intraprese nel corso dell’anno 2016 e consolidate nel successivo biennio. ASL Torino 1 102 ALLEGATO 3 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Cantieri di Innovazione - Cantieri di Innovazione 15/23 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 C15 - FARMACIA DI SERVIZIO Le azioni previste per l’avvio e lo sviluppo del Cantiere sono finalizzate al rafforzamento del ruolo delle farmacie convenzionate pubbliche e private al fine di integrarle con la rete dei servizi aziendali. Le prime azioni previste sono: - sottoscrizione di una convenzione tra l’ASL e le farmacie che consentirà di prenotare visite specialistiche e prestazioni diagnostiche erogate dei centri ricompresi nel SovraCUP e di ritirare i referti relativi alle prestazioni di laboratorio analisi. L'idea è di intercettare quella parte di utenza per la quale risulta difficoltoso accedere ai CUP e/o al telefono e preferisce rivolgersi alla farmacia vicino al luogo di lavoro o al domicilio, a fronte di un possibile contributo economico. - adesione al progetto ministeriale “Seguilaterapia” che ha l'obiettivo di supportare il paziente e di migliorare l’aderenza alla terapia, coinvolgendo Medici prescrittori e Farmacisti territoriali, avvalendosi dell'ausilio di una raffinata tecnologia. L'ASL TO1 parteciperà al progetto sperimentale, cui hanno aderito FEDERFARMA, FOFI, FIMMG e il Ministero della Salute, come prima azienda piemontese. Una maggior aderenza alla terapia farmacologica significa arrivare ad una maggiore efficacia terapeutica; quindi una riduzione del rischio di ospedalizzazione, un minor numero di acutizzazioni di patologie croniche, una maggiore sicurezza e una conseguente riduzione dei costi sanitari complessivi (Azione 45 PAT). Le suddette azioni trovano completo sviluppo nell’anno 2016. ASL Torino 1 103 ALLEGATO 3 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Cantieri di Innovazione - Cantieri di Innovazione 16/23 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 C16 - CONTRATTI PRIVATO ACCREDITATO I contratti con le Strutture Accreditate hanno ad oggetto un mix di prestazioni che, in termini di valore economico e di quantità e tipologia di prestazioni, riproduce i valori dell’anno precedente. Il Cantiere sarà sviluppato secondo logiche mirate al recupero del ruolo di committenza da parte dell’ASL, mediante attività fortemente integrate afferenti: al Distretto, quale soggetto preposto a livello locale/territoriale ad effettuare l’analisi del fabbisogno della popolazione (intesa come domanda, ovvero come bisogno espresso) e la conseguente programmazione di un’offerta appropriata e funzionale al soddisfacimento dei bisogni; alla S.C. Pianificazione, Programmazione, Acquisto, Controllo e Vigilanza quale soggetto che, operando in staff alla Direzione Strategica, consolida a livello aziendale il fabbisogno espresso e lo traduce in termini di organizzazione della produzione diretta, nonché di accordi/convenzioni/contratti per l’acquisto di prestazioni da altri Soggetti, interlocutori istituzionali (ASR, Privati Accreditati). Le azioni previste per il Cantiere sono la definizione del Percorso e delle Responsabilità legate alle attività della Gestione dei Contratti con gli Erogatori privati accreditati, e cioè: Analisi quali/quantitativa del fabbisogno di salute: una puntuale programmazione e organizzazione dell’offerta di prestazioni sanitarie presuppone l’analisi del fabbisogno definito in termini di quantità e qualità. Pianificazione della risposta, negoziazione e sottoscrizione dei contratti: dall’analisi del fabbisogno deriva la valutazione circa l’integrazione della risposta ai bisogni in termini di produzione diretta con quella indiretta, fornita in un contesto di sussidiarietà rispetto all’ASL con definizione dei volumi di prestazioni da acquistare che dovranno essere oggetto di accordi/convenzioni/contratti, nell’ambito dei budget regionali assegnati. Monitoraggio dell’attività svolta e dei risultati raggiunti: verifica periodica dell’andamento della produzione delle Strutture Accreditate e della coerenza della stessa con quanto definito in termini di prestazioni sanitarie e valori economici definiti dagli appositi contratti, finalizzata anche alla rimodulazione del mix delle prestazioni acquistate in funzione della modificazione del fabbisogno. ASL Torino 1 104 ALLEGATO 3 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Cantieri di Innovazione - Cantieri di Innovazione 17/23 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 C17 – INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA Il Cantiere si pone l’obiettivo di definire, in accordo con la Regione ed il Comune ed in collaborazione con la ASL To2, una soluzione - a livello Metropolitano - che consenta di mantenere gli attuali livelli ed ambiti di assistenza riconducendo gli stessi ai LEA (considerando anche la prossima ridefinizione degli stessi, attesa per i prossimi mesi) o definendo un meccanismo di finanziamento specifico che consenta una ripartizione della spesa sostenibile per i due soggetti istituzionali coinvolti (Comune e Regione considerando i due Assessorati Sanità e Sociale). Si prevedono, in linea generale, le seguenti Azioni: - rendicontazione delle aree e dell’entità di spesa per l’anno 2015 da parte delle due Aziende; analisi delle prestazioni offerte nei diversi ambiti e per i differenti target finalizzata alla valutazione dell’efficacia in termini di soddisfacimento dei bisogni espressi; individuazione a livello regionale del perimetro di riferimento, in termini di LEA, sistemi e modalità di finanziamento; elaborazione, d’intesa con il Comune di Torino, della proposta in termini di definizione delle setting assistenziale rispondente ai fabbisogni e target specifici con la specificazione delle modalità e soluzioni di finanziamento in coerenza con il perimetro individuato; presentazione e condivisione con la Regione della soluzione proposta; implementazione progressiva della nuova soluzione a livello metropolitano. ASL Torino 1 105 ALLEGATO 3 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Cantieri di Innovazione - Cantieri di Innovazione 18/23 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 C18 - CENTRALIZZAZIONE GARE Il Cantiere sarà sviluppato secondo logiche mirate a: Definizione di un modello organizzativo che: • accresca la capacità di analisi del fabbisogno da parte della struttura aziendale S.C. Logistica Approvvigionamenti; • deleghi ad un soggetto specializzato l’espletamento delle procedure in qualità di R.U.P.; • consenta di mantenere ed accrescere in capo all’ASL il governo della spesa Accordo/convenzione tra ASL To1 e SCR con conferimento a quest’ultima dell’attività di espletamento delle procedure di gara in qualità di RUP per l’ASL To1 (Progetto pilota) Le azioni previste per il Cantiere per l’anno 2016 sono: Mappatura del fabbisogno aziendale in termini di prodotti, servizi, lavori (entro marzo 2016) Accordo operativo con SCR Piemonte che preveda: • ASL To1: analisi, elaborazione e governo dei fabbisogni, predisposizione capitolati tecnici • S.C.R.: espletamento delle procedure di gara in qualità di RUP e stipula del contratto • ASL To1: esecuzione e gestione dei contratti, governo della spesa, gestione amministrativa, contabile, dei contenziosi, debiti informativi. Programmazione delle procedure di acquisizione tenendo conto del DPCM dicembre 2015 (prodotti e servizi di ambito Consip e Società di Committenza), dell’ambito AIC e della necessaria gradualità nell’affidamento a SCR. ASL Torino 1 106 ALLEGATO 3 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Cantieri di Innovazione - Cantieri di Innovazione 19/23 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 C19 - UNIFICAZIONE MAGAZZINI Il Cantiere sarà sviluppato secondo logiche mirate a: AZIONI di SISTEMA Logistica integrata interaziendale a livello metropolitano (Magazzino Unico Centralizzato) Vantaggi in termini di: Economie di scala all’acquisto Standardizzazione dei processi Condivisione best practices Standardizzazione e normalizzazione tipologie di consumo progetto pilota Magazzino Unificato ASL To1 e ASL To5 AZIONI AZIENDALI Processi uniformi ed integrati (richiesta, stoccaggio, consegna…) Recupero efficienza nella movimentazione dei prodotti e nella gestione delle scorte Recupero qualità e sicurezza Sistemi adeguati per la valutazione quantitativa e qualitativa dei consumi Le azioni previste per il Cantiere per l’anno 2016 sono: Protocollo di Intesa tra ASL TO1 e ASL TO5 Condivisione elementi “logistici” con istituzione di apposito Tavolo di Lavoro interaziendale (SI, Anagrafiche prodotti, Processi di richiesta e di consegna, ecc.) Approfondimento degli aspetti legali e fiscali per la gestione congiunta (Tavolo di Lavoro interaziendale) Definizione Capitolato Tecnico per indizione Gara di individuazione gestore Magazzino Unificato Trasferimento funzioni dei magazzini aziendali al Magazzino Unificato. ASL Torino 1 107 ALLEGATO 3 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Cantieri di Innovazione - Cantieri di Innovazione 20/23 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 C20 - EFFICIENTAMENTO ENERGETICO Il Cantiere sarà sviluppato secondo logiche mirate a valutare la situazione del patrimonio edilizio aziendale, sia sotto l’aspetto strutturale, sia sotto quello tecnologico ed impiantistico, al fine di individuare interventi per la riqualificazione energetica. Le azioni previste per il Cantiere per l’anno 2016 sono: Entro maggio 2016: Perfezionamento della Mappatura, sotto il punto di vista strutturale e tecnologico, dei Presidi aziendali di proprietà o a disposizione dell’Azienda: Raccolta dei dati relativi agli impianti tecnologici esistenti, maggiormente energivori; Raccolta dati sugli impianti di produzione di energia termica, e relativi combustibili usati; Ricognizione dati su tutto il parco dei corpi illuminanti dei vari edifici aziendali; Verifica dei dati di consumo e relativi costi per singola sede. Indagine sulle esperienze delle ASR nel settore dell’efficientamento energetico. Predisposizione opuscolo informativo sul comportamento virtuoso per un uso razionale dell’energia. Entro settembre 2016: Analisi delle criticità presenti e future, in assenza di interventi migliorativi. Definizione dei fabbisogni energetici delle diverse aree aziendali. Individuazione dei possibili interventi impiantistici e tecnologici delle soluzioni per una gestione più efficace delle utenze. Predisposizione di un capitolato per il progetto di nuova soluzione integrata per la gestione del soddisfacimento del fabbisogno energetico, attraverso possibile Finanziamento Tramite Terzi (FTT) o con contratti di prestazione energetica con aziende Energy Service Company (ESCO). Avvio della procedura di gara Nel corso del 2017: Individuazione del/i Fornitore/i aggiudicatari della gara. ASL Torino 1 108 ALLEGATO 3 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Cantieri di Innovazione - Cantieri di Innovazione 21/23 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 C21 - SISTEMI INFORMATIVI Il Cantiere sarà sviluppato secondo logiche mirate a: Sviluppo di un Sistema Informativo Aziendale integrato, coerente con i fabbisogni aziendali, moderno ed in linea con le con le evoluzioni tecnologiche disponibili Ammodernamento del parco HW Infrastruttura e rete aziendale efficiente ed utilmente dimensionata Le azioni previste per il Cantiere per l’anno 2016 sono: Applicativi: • • • • • Mappatura SI aziendale (prima fase entro marzo 2016) Definizione obiettivi di sviluppo Progetto di implementazione Valutazione prodotti applicativi disponibili sul mercato per la gestione territoriale Procedura di affidamento SW aziendale integrato HW: • Procedura per affidamento manutenzione PdL ed ammodernamento parco HW • Adesione a gara SCR per l’individuazione di manutentore PdL Reti: • • • • Mappatura rete aziendale Progetto di integrazione ed implementazione dei sistemi e di governo dei fornitori Avvio dei cantieri di ammodernamento Avvio del tavolo tecnico con soggetti aziendali e fornitori esterni Organizzazione: ricostituzione della struttura organizzativa aziendale Sistemi Informativi ASL Torino 1 109 ALLEGATO 3 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Cantieri di Innovazione - Cantieri di Innovazione 22/23 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 C22 – PIANIFICAZIONE PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO Il Cantiere si focalizza sulla definizione del nuovo Sistema di Pianificazione, Programmazione e Controllo (PPC) fondato sui processi e sulle responsabilità definite dalla nuova organizzazione individuata nell’atto aziendale, declinando a livello aziendale gli obiettivi definiti a livello regionale e metropolitano. Tale Sistema di PPC dovrà essere progettato tenendo conto delle nuove modalità di attuazione “Cantieri di Innovazione” che concretizzano l’approccio al cambiamento su cui è costruito il PST. Le azioni previste per il Cantiere sono: Anno 2016 Mappatura del Sistema Informativo aziendale relativo all’Area Direzionale. Definizione del nuovo Regolamento di budget, con ricerca di equilibrio tra aspetti decisionali ed organizzativi del processo e relativi risvolti operativi e contabili grazie ad una precisa articolazione organizzativa in termini di fasi, procedure, soggetti coinvolti e relative responsabilità, ed un’altrettanto rigorosa struttura tecnica in termini sia di sistema informativo per l’identificazione dei dati sia di sistema di reporting per l’analisi dei dati stessi a tutti i livelli di controllo Definizione dei soggetti con ruoli specifici nella funzione di programmazione e controllo. • Comitato di Budget: composto da figure che appartengano alle diverse aree dell’organizzazione aziendale. • Referenti di macrofattore: Responsabili dei Centri di Spesa e di Responsabilità. • Responsabili di Progetto: Direttori di Cantiere Analisi dei processi di alimentazione e gestione del Sistema Informativo aziendale relativo all’Area Direzionale e relativa riprogettazione. Anno 2017: Applicazione del nuovo modello di misurazione, gestione e valutazione delle Performance. ASL Torino 1 110 ALLEGATO 3 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE Cantieri di Innovazione - Cantieri di Innovazione 23/23 - ASL Torino 1 PST 2016-2018 C23 - DELEGHE Il Cantiere sarà sviluppato secondo logiche mirate a: definizione di un sistema di deleghe interorganico o di funzioni, quale strumento di responsabilizzazione dirigenziale, che riconduca il potere decisionale, di azione e di responsabilità in capo al Direttore di ogni struttura in ordine ad adempimenti di natura gestionale a rilevanza sia interna che esterna. efficace raggiungimento degli obiettivi proposti, assicurando l’imparzialità verso l’utenza, la semplificazione amministrativa e l’indipendenza della P.A., perseguendo l’interesse della collettività attraverso azioni programmatiche/strategiche della Direzione Generale. Le azioni previste per il Cantiere sono: Attuazione programmatica dell’Atto Aziendale; Predisposizione nuovo regolamento aziendale sulle deleghe di funzioni e di responsabilità dei Dirigenti; Conferimento della delega attraverso un atto scritto ex art. 16 e 17 D.Lgs. 165/2001 e s.m.i. Pubblicità legale del provvedimento di delega in ottemperanza del «principio della Trasparenza sull’ Attività della P.A.»; L’attività della Direzione Generale sarà quella di monitorare e verificare le azioni poste in essere dal Dirigente delegato attraverso: monitoraggio degli indicatori degli obiettivi di budget reporting mensile delle determine del Dirigente della S.C. limite di spesa determinato all’interno dell’atto di delega. ASL Torino 1 111 ALLEGATO 3 PROGRAMMI PER L’IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA AZIENDALE ASL Torino 1 PST 2016-2018 AZIENDA SANITARIA LOCALE TORINO 1 Direzione Strategica Aziendale Il Piano Strategico Triennale 2016 – 2018 Direttore Generale - Giovanni Maria SORO Direttore Sanitario – Mario TRAINA Direttore Amministrativo – Luigi VERCELLINO Staff Direzione Raffaella FORNERO Gianluca BEATO Adriano GIALLAURIA (Stage MIMS) Torino, 23.03.2016