documento - Cesare Pesenti
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ISTITUTO PROFESSIONALE STATALE PER L'INDUSTRIA E L'ARTIQIANATO "CESARE PESENTI" DI BERGAMO Esame di stato a.s. 2015/2016 (Ai sensi della Legge 425/97- DPR 323, art. 5) DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE INDIRIZZO: MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA Opzione: Apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili INDICE >Percorso formativo e presentazione della classe >Profilo professionale >Progetto Alternanza Scuola-Lavoro >Patto Educativo di Corresponsabilità >Criteri di valutazione d'Istituto >Testi delle prove d'esame simulate (1a - 2a - 3a prova) >Criteri di valutazione (1a - 2a - 3a prova ) >Consuntivi offerte formative >Lavori di ricerca presentati dai candidati >Informazioni aggiuntive >Libri di testo in uso >Consiglio di classe Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo B 035-319416 S 035-319351 e-mail uffici: infogiistitutoDesenti.it pec: bqis021002(à>pec.istruzione.it PERCORSO FORMATIVO E PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe era composta ad inizio dell'a.s. da 20 alunni, tutti maschi, di cui 17 provenienti dallo stesso gruppo classe, un allievo ripetente proveniente dalla classe 5B dello scorso a.s. del corso di Istruzione Professionale del medesimo Istituto, un alunno proveniente dalla classe quarta di un Istituto Tecnico ad indirizzo Meccanico ed un alunno proveniente dalla classe quarta del corso di Istruzione Professionale, con il medesimo indirizzo ma di un altro Istituto; quest'ultimo allievo si è ritirato nel marzo 2016. Nella classe sono presenti un alunno diversamente abile ed uno studente portatore di DSA. La classe è quindi attualmente formata da 19 allievi. Irisultati hanno permesso di effettuare, spesso a fatica, per interesse debole e frequenza non sempre costante, la programmazione nel rispetto delle Linee Guida Ministeriali. Gli allievi hanno dimostrato dall'inizio dell'anno scolastico un comportamento non sempre corretto e poco disponibile nel l'affrontare le problematiche della classe; un numero significativo di studenti ha fatto registrare ritardi alle lezioni e assenze, anche strategiche. L'interesse si è rivelato limitato e settoriale nei confronti delle discipline, l'attenzione e la partecipazione andavano continuamente sollecitate; il lavoro assegnato per casa, quando svolto, è stato affrontato in modo superficiale e poco puntuale; spesso si è solo limitato alla ripetizione mnemonica dei contenuti essenziali e non ad una rielaborazione personale degli stessi. Gli allievi, complessivamente, hanno dimostrato di possedere un metodo di studio solo finalizzato all'interrogazione o alla verifica proposta. Ciò ha permesso di acquisire una visione poco organica delle singole discipline. Dal punto di vista del profìtto la classe appare così diversificata in fasce, poco omogenee nella preparazione; in taluni casi si evidenziano carenze, anche gravi, dovute ad applicazione poco continua, a studio prettamente mnemonico e a scarsa precisione nel lessico, che in alcuni momenti risulta poco adeguato. IIC.d.C. ritiene che gli alunni siano stati non sempre ricettivi al processo di formazione, nonostante una serie di strategie adottate dal C.d.C. stesso e condivise dagli allievi, attraverso un patto educativo di corresponsabilità stipulato all'inizio di quest'anno scolastico. In tale patto sono state fissate scadenze, obiettivi e compiti, che docenti, genitori ed allievi erano tenuti a rispettare (vedi Patto Educativo di Corresponsabilità). Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo © 035-319416 a 035-319351 e-mail uffici: info^istitutopesenti.it pec: [email protected] li programma ipotizzato da ciascun docente è stato svolto anche se, per quanto concerne alcuni argomenti, si sono operate delle scelte, in itinere, in relazione a problemi contingenti, di cui spesso gli alunni si sono fatti carico, e alle lacune di base presenti in molti di loro. È stato costantemente contemplato un programma di recupero delle unità formative in itinere per ogni singola disciplina ed attività mirate di rinforzo svolte durante le ore curricolari, nel tentativo di poter tempestivamente recuperare lacune più o meno gravi, stimolando continuamente gli allievi ad un atteggiamento più responsabile e produttivo in classe e ad uno studio più profìcuo a casa. Non sono stati effettuati durante tutto l'anno scolastico interventi di recupero extracurricolari. Le programmazioni di ogni singola disciplina sono state suddivise in unità formative nell'intento di individuare gli obiettivi e i contenuti fondamentali, ritenuti indispensabili per il raggiungimento delle competenze previste. Per la misurazione sono state somministrate verifiche formative e sommative, volte ad accertare le conoscenze, le competenze e il raggiungimento di capacità quali l'analisi, la sintesi e la rielaborazione. Nel processo di valutazione il C.d.C, considerate le indicazioni dei criteri di valutazione d'Istituto alla luce delle direttive Ministeriali, si è attenuto alla griglia di valutazione allegata al presente documento. Valida è stata anche l'esperienza di stage/alternanza scuola-lavoro effettuata nei primi mesi dell'anno scolastico presso piccole, medie e grandi aziende presenti sul territorio, dove gli allievi, grazie alle loro capacità e alla competenza e alla guida dei tutor, hanno svolto attività attinenti al proprio profilo professionale, abbracciando così un'esperienza utile per un futuro ingresso nel mondo del lavoro. Tale esperienza è risultata molto costruttiva per la figura professionale dei ragazzi e motivante per l'apprendimento. L'attività, della durata di 80 ore per l'a.s. in corso, ha completato il percorso previsto iniziato durante la frequenza della classe terza. Occorre mettere in evidenza che molti studenti, nei momenti formativi vissuti fuori dall'Istituzione Scolastica, si sono distinti per maturità e capacità organizzativa, dimostrando, con il loro impegno, che quanto acquisito sui banchi si è tramutato in competenze, quindi "saper fare". In particolare, un allievo è stato premiato da Confindustria Bergamo per la propria esperienza di stage estivo all'estero svolto nell'estate del 2015. Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo 035-319416 S 035-319351 e-mail uffici: info^i5titutoDesenti.it pec: [email protected]:ruzione.it Per la preparazione all'esame di stato, sono state programmate: •due simulazioni della prova scritta d'Italiano (vedi allegati n. 1A -1B) •due simulazioni della prova scritta di Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione (v. allegati n. 2A - 2B) •due simulazioni della terza prova scritta (vedi allegati n. 3A - 3B). PROFILO PROFESSIONALE MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA opzione Apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili CORSO DI ISTRUZIONE PROFESSIONALE QUINQUENNALE II Diplomato di istruzione professionale nell'indirizzo "Manutenzione e assistenza tecnica" possiede le competenze per gestire, organizzare ed effettuare interventi di installazione e manutenzione ordinaria, di diagnostica, riparazione e collaudo relativamente a piccoli sistemi, impianti e apparati tecnici, anche marittimi. Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi generali (elettronica, elettrotecnica, meccanica, termotecnica ed altri) e specificamente sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio. È in grado di: •controllare e ripristinare, durante il ciclo di vita degli apparati e degli impianti, la conformità del loro funzionamento alle specifiche tecniche, alle normative sulla sicurezza degli utenti e sulla salvaguardia dell'ambiente; •osservare i principi di ergonomia, igiene e sicurezza che presiedono alla realizzazione degli interventi; •organizzare e intervenire nelle attività per lo smaltimento di scorie e sostanze residue, relative al funzionamento delle macchine, e per la dismissione dei dispositivi; •utilizzare le competenze multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e organizzativo presenti nei processi lavorativi e nei servizi che lo coinvolgono; •gestire funzionalmente le scorte di magazzino e i procedimenti per l'approvvigionamento; •reperire e interpretare documentazione tecnica; Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESEINTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo 035-319416 & 035-319351 e-mail uffici: infotBistitutopesenti.it pec: bgis021002^pec.istruzione.it •assistere gli utenti e fornire le informazioni utili al corretto uso e funzionamento dei dispositivi; •agire nel suo campo di intervento nel rispetto delle specifiche normative ed assumersi autonome responsabilità; •segnalare le disfunzioni non direttamente correlate alle sue competenze tecniche; •operare nella gestione dei sevizì, anche valutando i costi e l'economicità degli interventi. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato in "Manutenzione e Assistenza Tecnica" opzione "Apparati, Impianti e Servizi Tecnici Industriali e Civili" consegue i risultati di apprendimento di seguito descritti in termini di competenze. 1.Comprendere, interpretare e analizzare schemi di apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili. 2.Utilizzare strumenti e tecnologi e specifiche nel rispetto della normativa sulla sicurezza. 3.Utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per ì quali cura la manutenzione, nel contesto industriale e civile. 4.Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite. 5.Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni degli apparati e impianti industriali e civili di interesse. 6.Garantire e certificare la messa a punto a regola d'arte degli apparati e impianti industriali e civili, collaborando alle fasi di installazione, collaudo e di organizzazione-erogazione dei relativi servizi tecnici. 7.Agire nel sistema di qualità, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficienti ed efficaci. Le competenze dell'indirizzo Manutenzione e Assistenza Tecnica sono sviluppate e integrate in coerenza con la filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio. Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo B 035-319416 S 035-319351 e-mail uffici: infoiaistituto pesenti.it pec: bgis021002(Q)pec.istruzione.it MATERIE E ORARI DELLE LEZIONI TRIENNIO AREA COMUNE Materie di insegnamento Classe 3A Classe 4A Classe 5" 4 2 3 3 2 1 4 2 3 3 2 1 4 2 3 3 2 1 Jngua e Letteratura Italiana Storia Jngua inglese Matematica Scienze Motorie Religione (IRC) AREA DI INDIRIZZO MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA Apparati, Impianti e Servizi Tecnici Industriali e Civili Materie di insegnamento Classe 3A Classe 4A Classe 5A Tecnologie Meccaniche e Applicazioni 5(2) 5(2) 3(2) Laboratori Tecnologici ed Esercitazioni 4 3 3 5(2) 4(2) 3(2) 3(2) 5(2) 8(2) Tecnologie Elettriche Elettroniche, dell'Automazione e Applicazioni Tecnologie e Tecniche di installazione di Apparati Civili e Industriali Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo B 035-319416 S 035-319351 e-mail uffici: [email protected] pec: [email protected] PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO Risultati Attesi del Percorso II percorso di alternanza scuola-lavoro persegue le seguenti finalità: •soddisfare la richiesta dell'utenza di un contatto diretto con le aziende, al fine dì riconciliare la cultura del sapere con quella del fare •prevenire e gestire eventuali situazioni di drop-out •sviluppare competenze utili ad entrare in modo attivo e consapevole nel mondo del lavoro •avvicinare i giovani al mondo del lavoro, offrendo loro l'opportunità di ampliare conoscenze ed esperienze per rispondere •meglio alle esigenze della società contemporanea •favorire l'orientamento dei giovani valorizzandone vocazioni personali, interessi e stili di apprendimento •offrire agli studenti occasioni didattico-formative dove far confluire, fondendole, nozioni e capacita1, sapere disciplinare e culturale, interesse e curiosità, l'interagire fra singolo e gruppo •promuovere il senso di assunzione delle responsabilità insite nel mondo del lavoro come modo di operare •educare alla fiducia in se stessi Competenze - Abilità - Conoscenze da acquisire in classe 5A COMPETENZE Analizzare il valore, i limiti e i rìschi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio ABILITÀ * Utilizzare i DPI * Adottare comportamenti coerenti con le norme di igiene e sicurezza sul lavoro * Adottare i principi dell'ergonomia per prevenire o contrastare stress, affaticamento e malattie professionali * Predisporre il posto di lavoro CONOSCENZE ' D. Lsg. 81/2008 * Normativa ambientale e fattori di inquinamento * Segnali di divieto e prescrizioni correlate ' Norme generali di prevenzione, modalità1 di intervento, nozioni dì igiene ^ Classificazione degli utensili e degli strumenti di lavoro Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo ??,' 035-319416 S 035-319351 e-mail uffici: infor^istitutopfisent-i.it pec: bais021002(aDec.istr<jzione.it ABILITÀ COMPETENZE Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i materiali impiegati, allo scopo di * Mettere in relazione i dati della documentazione con il dispositivo descritto. * Interpretare le schede tecniche dei componenti * Individuare i componenti di un sistema, sulla base della loro intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei funzionalità componenti e delle * Riconoscere e designare i parti, nel rispetto delle principali materiali CONOSCENZE * Caratteristiche d'impiego dei componenti elettrici, elettronici,meccanici e fluidici * Principi di funzionamento e costituzione di dispositivi e apparati elettrici/elettronici * Procedure di smontaggio, sostituzione e rimontaggio di apparecchiature e impianti modalità e delle procedure stabilite Comprendere, interpretare e analizzare schemi di apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili * Realizzare e interpretare * Simbologia dei principali componenti schemi di impianti e dispositivi elettrici/elettronici, disegni di meccanici secondo la Normativa * Schemi elettrici * Funzionamento dei circuiti oleodinamici e pneumatici particolari meccanici e attrezzature * Consultare manuali tecnici * Interpretare le condizioni di termodinamica esercizio degli impianti indicate * Schemi logici e funzionali di in schemi e disegni apparati, sistemi e impianti * Principi di calorimetria e Attività previste per il percorso da realizzare a scuola e in azienda Attività a scuola Attività in azienda I nuovi allievi, prima del periodo previsto di permanenza in azienda, svolgono la formazione generale e quella specialistica ai sensi del D.Lgs. n 81/2008. Al fine di garantire un'efficace inserimento nel contesto aziendale, vengono accertati e consolidati i prerequisiti necessari allo sviluppo delle competenze previste dal progetto. Durante il periodo in azienda e' previsto il rientro a scuola il sabato per la socializzazione delle esperienze. Al termine dell'alternanza viene rielaborato il II periodo di permanenza in azienda (80 ore) è previsto nel mese di Ottobre. Le attività svolte in azienda saranno coerenti con il profilo professionale del corso di studi dell'allievo; in relazione allo specifico contesto aziendale, possono prevedere sia la partecipazione a incontri formativi, di orientamento, di valutazione, sia l'affiancamento e supporto al personale nella gestione/realizzazione dei processi aziendali o nella realizzazione di progetti. Segue un elenco, non esaustivo, percorso svolto, mettendo a fuoco gli apprendimenti conseguiti e le criticità personali, relazionali e di contesto, incontrate. Ciò risulta avere una forte valenza orientativa, soprattutto per gli studenti delle classi finali. di possibili attività: *Utilizzo di componenti utili alla realizzazione di impianti tecnici in ambiente civile e industriale *Utilizzo di software specifici *Elaborazione, analisi e interpretazione dì documentazione tecnica relativa a apparati e impianti *Lavorazioni sulle macchine industriali, sulle macchine utensili e sui loro componenti *Misura di grandezze fisiche per eseguire diagnosi, regolazioni di apparati e impianti *Montaggio-Smontaggio di apparati e/o di parti di impianti *Rilievo di eventuali situazioni e fonti di pericolo Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo B 035-319416 S 035-319351 e-mail uffici: infofaiistitutopesenti.it pec: bQis021002<5)Dec.istruzione.it PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ' ( D.P.R, N. 235 DEL 21/11/2007 - CIRCOLARE PROT. 3602 DEL 31/07/08) I destinatali naturali del patto educativo sono i genitori, ai quali la legge attribuisce in primis il dovere di educare i figli (art. 30 CosL, arti 147, 155, 317 bis c.c.) L'obiettivo del patto educativo è quello dì impegnare le famiglie, fin dal momento dell'iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell'azione educativa. La scuola dell'autonomia può svolgere efficacemente la sua funzione educativa soltanto se è in grado di instaurare una sinergia virtuosa, oltre che con il territorio, tra i soggetti che compongono la comunità scolastica: il dirìgente scolastico, il personale della scuoia, i docenti, gli studenti ed i genitori. L'introduzione del patto di corresponsabilità è orientata a porre in evidenza il ruolo strategico che può essere svolto dalle famiglie nell'ambito di un'alleanza educativa che coinvolga la scuola, gli studenti ed ì loro genitori ciascuno secondo ì rispettivi ruoli e responsabilità. (omissis) Al fine di consentire all'istituzione scolastica di realizzare con successo le finalità educative e formative cui è istituzionalmente preposta, ciascun soggetto è tenuto ad adempiere correttamente ai doveri che l'ordinamento gli attribuisce. In questa ottica, pertanto, gli studenti sono tenuti ad osservare i doveri sanciti dallo Statuto degli studenti e delle studentesse, in particolare quelli contemplati negli articoli 3 e 4 del D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 come modificato ed integrato dal recente D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235; il personale docente quelli attinenti alia deontologia professionale enucleati dalla legge e dai Contratti collettivi nazionali di lavoro. L'inosservanza di tali doveri comporterà, per gli studenti, l'applicazione delle sanzioni disciplinari, per il personale scolastico, l'esercizio rigoroso, tempestivo ed efficace del potere disciplinare anche alia luce dì quanto previsto dalla più recente normativa (si veda, in particolare, la circolare n. 72 del 19 dicembre 2006 del M.P.l. - Procedimenti e sanzioni disciplinari nel comparto scuola. Linee di indirizzo generali - e l'art. 2 comma 1 del D.L 7 settembre 2007 n.147, convertito, con modificazioni, nella Legge 25 ottobre 2007 n.176). Con particolare riferimento alla responsabilità civile che può insorgere a carico dei genitori, soprattutto in presenza di gravi episodi di violenza, di bullismo o di vandalismo, per eventuali danni causati dai figli a persone o cose durante il periodo di svolgimento delle attività didattiche, si ritiene opportuno far presente che i genitori, in sede di giudizio civile, potranno essere ritenuti direttamente responsabili dell'accaduto, anche a prescindere dalla sottoscrizione del Patto di corresponsabilità, ove venga dimostrato che non abbiano impartito ai figli un'educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti. Tale responsabilità, riconducìbile ad una colpa in educando, potrà concorrere con le gravi responsabilità che possono Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo B 035-319416 a 035-319351 e-maii uffici: info^iistitutopesenti.it pec: bqis021002(g>pec.istruzione.it configurarsi anche a carico del personale scolastico, per colpa in vigilando, ove sia stato omesso il necessario e fondamentale dovere di sorveglianza nei confronti degli studenti. I doveri di educazione dei figli e le connesse responsabilità, non vengono meno per il solo fatto che il minore sia affidato alia vigilanza di altri (art. 2048 c.c, in relazione all'ari. 147 c.c.).. La responsabilità del genitore (art. 2048, primo comma, c.c.) e quella del "precettore" (art. 2048, secondo comma c.c.) per il fatto commesso da un minore affidato alla vigilanza di questo ultimo, non sono infatti tra loro alternative, giacché l'affidamento del minore alia custodia di terzi, se solleva il genitore dalla presunzione di "culpa in vigilando", non lo solleva da quella di "culpa in educando", rimanendo comunque i genitori tenuti a dimostrare, per liberarsi da responsabilità per il fatto compiuto dai minore pur quando si trovi sotto la vigilanza di terzi, di avere impartito al minore stesso un'educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti (Cass. Sez IN, 21.9.2000, n. 12501; 26.11.1998, n. 11984). Il patto di corresponsabilità, pertanto, potrà richiamare le responsabilità educative che incombono sui genitori, in modo particolare nei casi in cui i propri figli si rendano responsabili di danni a persone o cose derivanti da comportamenti violenti o disdicevoli che mettano in pericolo l'incolumità altrui o che ledano la dignità ed il rispetto della persona umana, (omissis) PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ' ( D.P.R. N. 235 DEL 21/11/2007 - CIRCOLARE PROT. 3602 DEL 31/07/08) I firmatari di tale Patto sono consapevoli che esso non esime dali'obbligo dell'osservanza delle norme del Codice Penale e Civile e dei Regolamento d'Istituto. I docenti si impegnano a... La famiglia si impegna Lo studente si impegna a... a.. OFFERTA FORMATIVA Predisporre un'offerta formativa per tutte le discipline congruente ai bisogni e alle risorse dell'utenza dell'istruzione professionale. Bilanciare tra docenti I momenti valutativi di tipo sommativi e i compiti assegnati a casa, compatibilmente con le esigenze didattiche. Individuare metodologie e strategìe diversificate utili Prendere visione dell'offerta formativa. Chiedere ai docenti qualsiasi approfondimento Seguire con impegno e attenzione lo svolgimento dei contenuti di tutte le discipline, sia a scuola che a casa. ritenuto necessario. Chiedere spiegazioni sugli argomenti non Controllare compresi. regolarmente il libretto Portare sussidi, materiali e personale e il diario. Firmare puntualmente attrezzature. comunicazioni, valutazioni, assenze e ritardi. all'apprendimento, al Verificare lo svolgimento dei compiti recupero delle carenze e a casa. Trascrivere sul libretto , in modo puntuale e rigoroso, valutazioni e comunicazioni. Riportare tempestivamente comunicazioni, valutazioni, assenze e ritardi, firmate dai genitori. Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo •fi1 035-319416 B 035-319351 e-mail uffirt: infoigiistitutoDe5enti.it par: hois021002l5lpec.istruzione.it alla promozione delle Condividere con i figli il eccellenze. senso e l'importanza Sottolineare l'importanza degli obiettivi trasversali e della formazione scolastica per la vita delle norme del vivere civile. civile e professionale. Inviare alle famiglie le comunicazioni e le valutazioni attraverso il libretto personale. Controllare temDestivamente le firme di presa visione dei genitori e le giustifiche per assenze e Compilare con cura il diario e svolaere quotidianamente i compiti assegnati. Partecipare ai recuperi previsti, anche in orario pomeridiano. ritardi. RELAZIONALITÀ' Promuovere un clima di rispetto e collaborazione reciproca. Favorire la comunicazione docenti/studenti/famiglie in un clima di serenità e distensione, accogliendo le reciproche proposte e bisogni. Comprendere le differenze Sollecitare nei propri figli il rispetto nei confronti di tutti. Invitare i figli a comportamenti collaborativi e solidali. Riconoscere l'importanza del confronto con i docenti sui problemi scolastici. Rispettare le norme del vivere civile e sollecitare i compagni a rispettarle. Accettare le osservazioni sul proprio operato con senso di responsabilità. Essere disponibile al dialogo e ai confronto. Mantenere gli impegni presi nei confronti dei docenti e dei generazionali senza compagni. pregiudizi. Sostenere pratiche di Dimostrare solidarietà e sostegno nei confronti delle inclusione, cooperazìone, fasce deboli. solidarietà e sosteqno. PARTECIPAZIONE Illustrare in modo approfondito l'importanza della rappresentanza. Coinvolgere anche gli studenti più riservati e timidi in tutte le attività, con idonee strategie. Frenare comportamenti di eccessiva invadenza, inducendo a riflettere sull'importanza di lasciare a tutti spazi di dialogo e confronto. Partecipare agli incontri scuola-famiglia mantenendo i contatti con i genitori rappresentanti di classe. Stimolare nei figli il senso della partecipazione collettiva, anche Frequentare con regolarità, assiduita e impegno. Partecipare alla vita della classe e dell'istituto, compresi i momenti di formazione, fornendo il proprio contributo ai buon funzionamento della comunità scolastica. Dare la disponibilità a rappresentare la propria attraverso l'esempio. classe in modo maturo e Portare a conoscenza del presidente del c.d.c consapevole. eventuali problematiche operato a contenere della classe. comportamenti non consoni all'ambiente scolastico. Partecipare agli incontri Contribuire con il proprio organizzati dal comitato qenitori. INTERVENTI Rispettare puntualmente il Presentarsi con Non fare assenze e ritardi EDUCATIVI regolamento d'istituto e la sollecitudine alle strategici, né indurre i normativa vigente, fornendo convocazioni della compagni a non entrare a Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanatn, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 S 035-319351 e-mail uffici: infoglistitutopesenti.it Dee: bgisO21OO2(apec.istruzione.it agli studenti modelli comportamentali coerenti e adeguati al ruolo docente. Mantenere un comportamento attento e vigile in tutti i momenti dell'attività scolastica e in tutti gli spazi dell'istituto, segnalando alla dirigenza ogni comportamento Dirigenza, condividendo le problematiche disciplinari emerse. Far riflettere i figli sulla finalità educativa delle buon funzionamento compagni e della scuola. della scuola. Dissuadere i compagni da comportamenti aggressivi, personale e spaccio di ragazzi. droga, uso di mezzi multimediali, assenze e ritardi strategici. Predisporre efficaci sanzioni commisurate alla colpa, con finalità preventive e riabilitative. orario scolastico. Rispettare le regole del danneggiamenti, uso tempestivamente alle famiglie qualsiasi comportamento degli studenti lesivo delle norme di convivenza civile: atti di bullismo, furti, Non accendere il cellulare, o altri mezzi multimediali in Non danneggiare gli ambienti e le suppellettili. Non trafugare oggetti dei comunicazioni. Non giustificare i propri figli senza valido motivo e condividere le ragioni dei docenti. Evitare atteggiamenti di complicità genitori/figli che vanifichino il raggiungimento degli obiettivi educativi e comportamentali dei anomalo. Comunicare scuola. violenti ecc. Non prevaricare sui compagni più deboli, né con le parole, né con i gesti e i comportamenti. Non usare sostanze stupefacenti, né spacciarle ai compagni. Riconoscere la necessità educativa della sanzione in caso di comportamenti lesivi delle norme di convivenza civile. Accettare l'applicazione della sanzione e rispettarne tempi e modalità. Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo B 035-319416 S 035-319351 e-mail uffici: infoetistitutopesenti.it pec: [email protected] CRITERI DI VALUTAZIONE DI ISTITUTO Visto il R.D. n. 2049 del 21/11/1929 sull'assegnazione dei voti agli allievi; Vista la delibera del C.d.D. del 18/12/1992 sulla definizione di "gravi e diffuse lacune"; Visto il D.P.R. 23 luglio 1998 n. 323 recante il regolamento che disciplina gli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore; Vista la C.M. n. 77 del 24 marzo 1999 inerente il credito scolastico e la valuta^one degli alunni; Vista l'O.M. n.90 del 21 maggio 2001 riguardante le norme per lo svolgimento degli scrutini e degli esami; Vista la Legge n.1 dell'11 gennaio 2007 "Disposizioni in materia di esami di Stato conclusivi..."; Visto il D.M. n.42 del 22 maggio 2007 riguardante le modalità di attribuzione del credito scolastico e di recupero dei debiti formativi; Visto il D.M.80 del 3/10/2007 e l'O.M. 92 5/11/2007; Visto il D.P.R. n. 122 del 22/06/2009 "Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto legge 1 settembre 2008, n. 137, convcrtito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n.169": Vista la C.M. n. 89 del 18 ottobre 2012 recante indicazioni per gli scrutini dell'a.s. 2012-13; 1) La proposta di voto, formulata dal singolo docente, tiene conto: delle misurazioni delle prove svolte in classe e a casa, relative al raggiungimento degli obiettivi cognitivi di ciascuna disciplina, così declinato: Punteggio Descrizione Obiettivi completamente raggiunti con arricchimenti personali. Conoscenze approfondite ed organiche con capacità di compiere osservazioni personali e competenza autonoma nelle applicazioni; elaborazione e formulazione di giudizi anche in senso interdisciplinare; proprietà di linguaggio e precisione nell'esposizione orale. Obiettivi completamente raggiunti. Conoscenze complete con discrete capacità di rielaborazione, competenza sicura nelle applicazioni, valide capacità logiche, autonomia di giudizio, esposizione precisa e puntuale. Obiettivi discretamente raggiunti. Conoscenze complete con capacità di rielaborazione sufficientemente padroneggiata, discrete capacità logiche, esposizione dilìgente, applicazioni senza errori significativi Obiettivi raggiunti (cfr. Offerta Formativa). Conoscenze complessivamente sufficienti, capacità logiche essenziali ma orientate, applicazioni senza errori determinanti, esposizione ordinata, anche se non sempre sicura Obiettivi parzialmente raggiunti (cfr. Offerta Formativa). Conoscenze parziali, modeste capacità logiche, difficoltà ad organizzare le informazioni, insufficiente autonomia nelle applicazioni. Obiettivi non raggiunti - gravi lacune (cfr. Offerta Formativa). Conoscenze parziali e superficiali, scarse capacità logiche, difficoltà ad organizzare le informazioni, esposizione confusa ed imprecisa, scarsa autonomia nelle applicazioni Obiettivi non raggiunti - gravissime lacune (cfr. Offerta Formativa). Conoscenze gravemente lacunose, capacità logiche non evidenti, con conseguenti difficoltà nel coordinare le informazioni e nel procedere nelle applicazioni, esposizione caratterizzata da disordine formale e gravi carenze linguistica-espressive 90-100 80-89 70-79 60-69 50-59 40-49 1-39 2) II voto di profitto di ciascuna disciplina, deliberato dal C.d.C, tiene conto della proposta di voto descritta al punto 1 ) 2a) del raggiungimento degli obiettivi trasversali deliberati dai C.d. C; 2b) dei seguenti fattori di merito individuati e deliberati dal Collegio dei Docenti quali: OBIETTIVI COMPORTAMENTALI Q Progressi rispetto alla situazione di partenza (prove di ingresso e valutazioni periodiche) ? Frequenza dei corsi di recupero, cura e diligenza nello svolgimento dei compiti estivi Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo B 035-319416 3 035-319351 e-mail uffici: infoOistitutopesenti.it pec: bqis021Q02Ppec.istruzione.it ?Diligenza e puntualità nella predisposizione del materiale e nello svolgimento del lavoro domestico QRegolarità nella frequenza e puntualità nella giustificazione delle assenze ?Atteggiamento costruttivo e disponibile nella collaborazione coi compagni ?Comportamento corretto ed esente da provvedimenti disciplinari ?Costanza dell'impegno nello studio OBIETTIVI COGNITIVI Q Partecipazione alla vita scolastica (organi collegiali, attività culturali scolastiche ed extrascolastiche) ?Percentuale dei moduli superati ?Coerenza tra l'esito delle prove strutturate e le va^tazione modulari a Profitto dello studente in rapporto al quadro generale della classe nelle singole discipline CR1TERI PER L'ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA Premesso che, ai sensi del D.L n137 dell'1/9/2008 (art. 2), convertito dalla Legge n.169 del 3/10/2009, a decorrere dall'a.s. 2008/09 la vantazione del comportamento è espressa in decimi e che la votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla vantazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo, la vantazione del comportamento degli studenti risponde alle seguenti prioritarie finalità: G accertare i livelli di apprendimento e di consapevolezza raggiunti, con specifico riferimento alla cultura e ai valori della cittadinanza e della convivenza civile; G verificare la capacità di rispettare il complesso delle disposizioni che disciplinano la vita di ciascuna istituzione scolastica; G diffondere la consapevolezza dei diritti e dei doveri degli studenti all'interno della comunità scolastica, promuovendo comportamenti coerenti con il corretto esercizio dei propri diritti e al tempo stesso con il rispetto dei propri doveri, che corrispondono sempre al riconoscimento dei diritti e delle libertà degli altri; G dare significato e valenza educativa anche al voto inferiore a 6/10. N.B. G La valutazione del comportamento non può mai essere utilizzata come strumento per condizionare o reprimere la libera espressione di opinioni, correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità, da parte degli studenti. G La valutazione espressa in sede di valutazione intermedia o scrutinio finale non può riferirsi ad un singolo episodio, ma deve scaturire da un giudizio complessivo di maturazione e di crescita civile e culturale dello studente in ordine all'intero anno scolastico. G In particolare, tenuto conto della valenza formativa ed educativa cui deve rispondere l'attribuzione del voto sul comportamento, il Consiglio di classe tiene in debita evidenza e considerazione i progressi e i miglioramenti realizzati dallo studente nel corso dell'anno, in relazione alle finalità di cui all'articolo 1 del decreto sopra citato. Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 S 035-319351 e-mai! uffici: info(aistitutODesenti.it pec: bqis021002(apec.istruzione.it INDICATORI PER IL VOTO DI CONDOTTA Mon rispetta le regole fondamentali, ha un comportamento gravemente scorretto, non partecipa alle attività della scuola, assume frequenti atteggiamenti di disturbo al regolare svolgimento delle lezioni,e, pur avendo subito gravi e ripetute sanzioni disciplinari (di cui almeno una superiore ai 15gg.), non ha evidenziato miglioramenti Non rispetta le regole fondamentali, ha un comportamento scorretto, non partecipa alle attività della scuola, assume atteggiamenti di disturbo al regolare svolgimento delle lezioni,e, pur avendo subito ripetute sanzioni disciplinari, non ha evidenziato miglioramenti Non rispetta le regole fondamentali, ha un comportamento scorretto, non partecipa alle attività della scuola, ssume atteggiamenti di disturbo al regolare svolgimento delle lezioni, e, pur avendo subito sanzioni e/o ipetute note disciplinari, non ha evidenziato miglioramenti mportamento non sempre corretto e non sempre propositivo. Pur avendo subito sanzioni o note disciplinari, ha evidenziato miglioramenti nel comportamento. Rispetta complessivamente le regole, ha un comportamento sostanzialmente corretto, partecipa saltuariamente alle attività della scuoia ^ispetta le regole, ha un comportamento corretto jiartecipa attivamente alle attività della scuola Rispetta le regole, ha un comportamento corretto e propositivo, partecipa attivamente alle attività della scuola Rispetta le regole, ha un comportamento corretto e propositivo, partecipa attivamente alle attività della scuola, ruoli di responsabilità, si pone come punto di riferimento per compagni e docenti. GRIGLIE E CRITERI DI VALUTAZ^NE PER GLI ESAMI DI STATO TABELLA A PER L'ASSEGNAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO (sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 Iuglio1998, n. 323, così come modificata dal DB n. 42/2007. Valida dall'a.s. 2010/11 per gli studenti frequentanti II terzultimo anno e il quart^ltimo anno) ^^edia dei voti i/l=6 5<M7 7<M<8 3<Ms9 3<M<10 Credito scolastico anno 3-4 4-5 5-6 3-7 7-8 1 anno 3-4 4-5 5-6 3-7 7-8 II anno 4-5 3-6 3-7 7-8 ì-9 NOTA • M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell'ammissione alla classe successiva e dell'ammissione all'esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell'ammissione alla classe successiva e dell'ammissione all'esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduita della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti. Per la terza classe degli istituti professionali M è rappresentato dal voto conseguito agli esami di qualifica, espresso in decimi (ad esempio al voto di esami di qualifica di 65/centesìmi corrisponde M = 6,5). Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo •fi 035-319416 a 035-319351 e-mail uffici: infoiaistitutoDesenti.it pec: bQis021002(Qpec.istruzione.it CORRISPONDENZA TRA PUNTEGGIO ESPRESSO IN DECIMI E QUINDICESIMI PER LA MISURAZIONE DELLE PROVE SCRITTE Punteggio (decimi) 9-10 Punteggio (quindicesimi) 15 8 13-14 11-12 7 6 10 5 4 8-9 5-7 1-4 1-3 COLLOQUIO PLURIDISCIPLINARE STRUTTURA La prima fase è dedicata all'argomento scelto dal Candidato, la seconda agli argomenti scelti dalla Commissione. li punteggio assegnato è il seguente: Argomento scelto dal Candidato fino a 10/30 Argomenti scelti dalla Commissione fino a 20/30 VALUTAZIONE Per l'attribuzione dei punteggi nelle due fasi si tiene conto dei seguenti indicatori: Padronanza della lingua; Capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di discutere e approfondire sotto i vari profili i diversi argomenti; Capacità di collegare le conoscenze nell'argomentazione. GIUDIZIO inaccettabile qraveniente insufficiente insufficiente sufficiente buono Distinto Ottimo (IA fase) 1-3 4 5 Ventesimi (II^ fase) <8 8 8 10 12 14 16 9-10 >16 6 7 II punteggio finale risulta dalla somma dei voti conseguiti nelle singole fasi. Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 3 035-319351 e-mail uffici: infotaiistitutoDesenti.it pec: [email protected] CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO NELL'AMBITO DELLA MEDESIMA BANDA DI OSCILLAZIONE (Tabella A allegata al Regolamento) ndicatori Assiduita della frequenza Giudizio N giorni di assenza < 10 = R ^ giorni di assenza > 10 = N I punteggio sarà determinato tenendo conto anche delie ^rticolari situazioni (problemi di salute, etc.) che hanno condizionato l'assiduita della frequenza. Interesse e impegno •te siti vo = R Non positivo = N Crediti formativi Positivo = R Non positivo = N Alternanza scuola-lavoro ^ositivo = R •Jon positivo = N Si da luogo all'attribuzione del punto a disposizione nei seguenti casi: Classi 3-4: raggiungimento di almeno 2 indicatori; Classi 5: raggiungimento di almeno 3 indicatori. INDICAZIONI E PARAMETRI PER LA VALUTAZIONE DEI CREDITI FORMATIVI VISTA la legge 10 dicembre 1997, n. 425 avente ad oggetto "Disposizioni per la riforma degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore"; VISTO l'Ari. 12 del Regolamento applicativo della citata legge, emanato con D.P.R. 23 luglio 1998 n. 323; VISTI i Decreti Ministeriali 10.02.1999 n. 34 e 24.02.2000 n. 49 relativi ai crediti formativi; CONSIDERATO che i menzionati crediti, consistenti in qualificate esperienze, debitamente documentate, devono risultare coerenti con gli obiettivi educativi e formativi del tipo di corso a cui si riferisce l'esame; SI DELIBERA CHE ai fini della valutazione saranno prese in considerazione quelle esperienze, debitamente documentate e valutate positivamente, che hanno contribuito all'acquisizione di competenze coerenti con gli obiettivi educativi e formativi del P.O.F. Le certificazioni conseguite saranno acquisite dal C.d.C. competente per l'anno scolastico interessato. Sarà compito dell'Istituto promuovere e valorizzare tutte le competenze acquisite dall'allievo. Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale ^CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 a 035-319351 e-mail uffici: infocaistitutopesenti.it pec: [email protected] TESTI DELLE PROVE D'ESAME SIMULATE Sono state effettuate n. 2 simulazioni riferite a: >Prova scritta d'Italiano >Prova scritta di Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione >Terza prova scritta Per i testi delle simulazione della prova scritta di Italiano, della prova scritta di Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione e della terza prova scritta si vedano allegati n. 1A- 1B2A-2B-3A- 3B. CRITERI DI VALUTAZIONE (1a-2a-3a- prova) Per i criteri adottati nella valutazione delle simulazione delle singole simulazioni vedi allegati n. 4A4B - 4C. CONSUNTIVI OFFERTE FORMATIVE Vengono allegate le offerte formative e i programmi svolti delle singole discipline (v. allegato n. 5). Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo B 035-319416 a 035-319351 e-mail uffici: infoiaistitutopesenti.it pec: bgis021Q02(apec.istruzione.it LAVORI DI RICERCA PRESENTATI DAI CANDIDATI N. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 Co^nome Nome Candidato Balderrama Sema Alvaro E. Belotti Francesco Casali Luca Conti Matteo Ferrari Mattia Fiorona Fabio Flore Andrea Langella Luigi Manenti Davide Marcassoli Andrea Mazzola Andrea Perico Marvin Pezzera Simone Ronco Jacopo Sonzogni Andrea Tasca Manuel Viviani Andrea Viviano Giovanni Zanchi Giorgio Titolo - Argomento Antifurto (sensori elettronici) I Manga Mobilità sostenibile - Rispetto dell'ambiente Energia solare La radio Organo a canne Proqetto motore a 2T Ruote dentate II fotovoltaico Depuratore La musica Allarme anti-intrusione Traktor Energia eolica La saldatura La macchina fotografica II calcio Esperienzapersonale di volontariato in Perù II motore a scoppio Ministero dell'Istruzione, Università e delia Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 a 035-319351 e-mail uffici: infofaistitutopeseriti.it pec: boisQ21002iapec.istruzione.it INFORMAZIONI AGGIUNTIVE classe 5B a.s. 2015/16 ATTIVITÀ' '- DESCRIZIONE |_"' ; PERIODO, .DURATA DOCENTI alternanza scuola/lavoro Partecipazione a "Secondary Technology Serio ol" presso ABB di Dafmine ottobre 7h Testa visita di istruzione Expo Milano ottobre 8h Dotti educazione alla legalità Incontro di sensibilizzazione in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne novembre 1,5 h settembre e dicembre 15 h da ottobre a giugno 15h Bergamo Scienza Project Work Organizzazione dell'attività de l'Istituto e pa rtecipazione alle manifestazioni "La scuola in Piazza" c/o Sentierone di Bergamo e "I giovani sono i! nostro futu o" presso ITC "Vittorio Emanuele II" di Bergs mo \2 studenti Progettazione e realizzazione di un pannello espositivo per sistema di antintrusione, su assignment di Gewiss S.p-A. [2 studenti] 1 Pedrlnazzi Testa orientamento Giornata delle professioni presso Università di Bergamo febbraio 4h Cataldo orientamento Incontro con 3 Reggimento Sostegno Aviazione dell'Esercito "Aquila" ™™ 1h Gianninoto orientamento "Orientamento post-diploma: curriculum vitàe e colloquio di selezione" tenuto da Ad e eco ™ 3h Barbetta Salatino educazione alla legalità Incontro con un magistrato e procuratore generale aggiunto della Repubblica sul tema dei valori dèlia legalità 2h Salatino Zoncheddu orientamento Presentazione percorsi post-diploma ITS e IFTS della "Fondazione ITS per le nuove tecnologie per II made in Italy" aprile 2h Salatino Piccinelli orientamento Incontro formativo sul tema della manutenz one e assistenza tecnica tenuto da Unìacque e visita al e epuratore di Baq natica aprile 4h Barbetta Polito aprile 3h I orientamento Incontro con associazione Proteo - CGIL 1 orientamento Svolgimento test di ingresso di matematic a e inglese per l'Università di Bergamo aprile 2h orientamento "Assessment e incontro con aziende" cu ito da Adecco maggio 3h Pedrinazzi Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 |s 035-319351 e-mail uffici: [email protected] pec: bois021002(o>pec.istruzione.it LIBRI DI TESTO IN USO MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA Apparati, Impianti e Servizi Tecnici Industriali e Civili Materia Autore i INSEGNAMENTO RELIGIONE REZZAGHI R. BRUNELLI R. CATTOLICA (IRC) ITALIANO LETTERATURA Vol. [Casa Editrice [Titolo SAPIENZA D L CUORE !_ PANEBIANCO BEATRICE || LETTERAUT0 GINEPRINI MARIO SEMINARA SIMONA ! LpRon^crir li. EDIZIONE VERDE - VOL. 3 |jttBUUK ^CUt. LABOOK) ... Jì . , ; LA SCUOLA EDITRICE ] 3 ZANICHELU 1 HOEPLI TOMASELLO CARLO LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI NUOVA EDIZIONE OPENSCHOOL PER IL PRIMO BIENNIO DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI SETTORE INDUSTRIA E ART. LINGUA INGLESE MINARDI SILVIA FOX SANDRA ENGLISH GR, tMMAR LIVE GRAMMATICA + CDROM DE AGOSTINI SCUOLA LINGUA INGLESE SOPRANZI SABRINA FLASH ON ENGLISH FOR MECHANICS, ELECTRONICS' & TECHNICAL ASSISTANCE ELI LINGUA INGLESE RADLEY PAUL SIMONETTI DANIELA NEW HORIZONS 2 - MISTO SPECIAL SB&WB + HOMEWORK EiOOK + MY DIGITAL BOOK + ESPANSIONE ONLINE 2 MATEMATICA SASSO LEONARDO NUOVA MATEMATICA A COLORI - EDIZIONE GIALLA - VOL^ME 4 VOLUME 4 COMPLEMENTI DI ALGEBRA.UMITI E CONTINUITÀ. CALCO LO DIFFERENZIAUE.PR 2 MATEMATICA SASSO LEONARDO NUOVA MATEMATICA A COLORI - EDIZIONE GIALLA - VOLUME 5 CALCOLO INTEGRALEDISTRIBUZIONI DI PROBABILITÀ 3 STORIA AAW ATLANTE TECNOLOGIA MECCANICA AAW LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERC^ AZIONI CALJGARIS LUIGI FAVA STEFANO OXFORD UNIVERSITY ', PRESS PETRINI | PETRINI STORIA IN CORSO 3 ED.ROSSA TECNOLOGICI + [] , , ! B.MONDADORI II TECNOLOGIE'MECCANICHE E APPLICAZIONI PER TECNOLOGIE E TECNICHE s AAW DI INSTALLAZ. E MANUTEN. TECNOLOGIE ELETTRICOELETTRONICHE SCIENZE MOTORIE COPPELLI STORTONI AAW GU ISTITUTI PROFESSIONALI SETTORE INDUSTRIA E ART1GIANATO 3 HOEPLI DI MANUTENZIONE PER IL SECONDO BIENNIO TECNOLOGIE ELETTRICO ELETTRONICHE E APPLICAZIONI VOLUME 3 PER IL 5 ANNO PIÙ' MOVIMENTO HOEPU 3 A. MONDADORI SCUOLA MARIETTI SCUOLA : Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTT Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 ;S 035-319351 e-mail uffici: infoiaistitutoppRpnti.it pec: bgisO21002®pec.istru^ionR.it IL CONSIGLIO DI CLASSE n. ore sett di Inseqnamento Docente Materia 1 DOTTI ELIO Religione 1 2 ZONCHEDDU MARIA GIUSEPPA Italiano 4 3 ZONCHEDDU MARIA GIUSEPPA 4 PICCINELLI MICHELA Matematica 3 5 GIANNINOTO SALVATRICE Lingua Stranie a Inglese 3 6 FRANCESCHETTI PAOLO Scienze motorie 2 7 BARBETTA PAOLA Tecnologie Me ;caniche e Applicazioni 3(2) 8 TRIPODI VINCENZO Tecnologie Me xanìche e Applicazioni 2 9 TESTA MASSIMILIANO Laboratorì Tee lologìci e Esercitazioni 3 10 POLITO DOMENICO Tecnologie Elettriche Elettroniche 3(2) 11 TESTA MASSIMILIANO Tecnologie Elettriche Elettroniche 2 12 SALATINO DOMENICO Tecnologìe e tecniche di Installazione e Manutenzione 8(2) 13 RENDA FRANCESCO Tecnologìe e tecniche di Installazione e Manutenzione 2 14 CATALDO DAVIDE Sostegno 15 LAUSI ANGELO Sostegno N. Storia I , 2 Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo •B 035-319416 a 035-319351 e-mail uffici: infoiSli5titutoDesenti.it pec: bgis021002(Q)pec.lstruzione.it I Il presente documento è condiviso e sottoscritto in tutte le sue parti dai docenti del Consiglio di Classe Docente Materia FIRMA DOTTI ELIO Religione ZONCHEDDU MARIA GIUSEPPA taliano - Storia PICCINELLI MICHELA Matematica GIANNINOTO SALVATRICE Jngua Straniera Inglese 1 FRANCESCHETTI PAOLO Scienze motorie BARBETTA PAOLA Tecnologie Meccaniche e Applicazioni TRIPODI VINCENZO Tecnologie Meccaniche e Applicazioni RENDA FRANCESCO Tecnologie e tecniche di Insta lezione e Manutenzione POLITO DOMENICO Tecnologie Elettriche Elettron che SALATINO DOMENICO Tecnologie e tecniche di Insta lazione e Manutenzione TESTA MASSIMILIANO Laboratori Tecnologici e Esencitazioni Tecnologie Eiettriche Elettron che CATALDO DAVIDE Sostegno 1AUSI ANGELO Sostegno Bergamo, 10 maggio 2016 II Dirìgente Scolastico Prof. Marco Pacati ^C/ <r.— b^lA^u iv A, ^ Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 a 035-319351 e-mail uffici: infofaistitutopesenti.it pec: bQis021002(apec.istruzione.it Allegati n. 1A-1B Testi simulazioni PRIMA IpROVA SCRI^TA di Lingua e letteratura italiana Pag. POPÒ - ESAMI DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDABIA SUPERIORE PROVA DI ITALIANO Svolgi la provar scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. zK: ^rniti ^ Carlo Levi, Le parole sono pietre. Tre giornate in Sicilia (prima edizione, Einaudi, Torino 1955). Salvatore Carnevale io l'ho conosciuto, l'ho visto molte volte quando era vivo, qui a Sciara, e nelle riunioni contadine. [...] Fu lui a fondare la sezione socialista di Sciara nel '51, e a mettere in piedi la Camera del lavoro. [...] un paese poverissimo, naturalmente (ti diranno che non è vero) in 5 mano alla mafia. Non è un grosso centro di mafia [...]. Ma quei pochi mafiosi sono ì padroni e fanno la legge. È la condizione elementare dei paesi del feudo. Carnevale fu il primo, e mosse ogni cosa con l'esempio e il coraggio. Perché aveva una mente chiara, e capì che non si può venire a patti, che i contadini dovevano muoversi con le loro forze, che il contadino per vivere deve rompere con la vecchia struttura feudale, non | può fare le cose a mezzo, non può accettare neppure il minimo compromesso. Capì che l'intransigenza è, prima che un dovere morale, una 10 necessità di vita [...]. Per questo poteva apparire talvolta eccessivo, estremista. Aveva capito che in queste condizioni primitive e tese, di fronte;a un potere organizzato e ramificato che arriva dappertutto, che controlla tutto con la sua legge, l'essenziale è non lasciarsi sedurre, né corrompere; né accettare mai, come cosa reale, la paura, l'omertà, la legge del terrore. L'ha pagato con la vita. [...]. L'assassinio era, per così dire, filmato con la simbologia delle uccisioni di mafia 15 [...]. Ma tutto sarebbe finito nel silenzio, come tutte le altre volte. [...] Ma questa volta, per la prima volta nella storia della Sicilia, non è stato così. La madre di Salvatore ha parlato, ha denunciato esplicitamente la mafia al tribunale di Palermo. È un grande fatto, perché rompe il peso di una legge, di un costume il cui potere era sacro. Qualche cosa è davvero cambiata. [...] In una di quelle strade in discesa, di quelle specie di scoscendimenti sassosi che dirupano a valle, è la casa di 20 Salvatore Carnevale e di sua madre, Francesca Serio. [...] Vicino al letto, seduta su una sedia, coperto il capo di uno scialle nero, sta, sola, Francesca, la madre. Parla della morte e della vita del figlio [...]. Parla, racconta, ragiona, discute, accusa, rapidissima e precisa, alternando il dialetto e l'italiano, la narrazione distesa e la logica dell'interpretazione, ed è tutta e soltanto in quel continuo discorso senza fine, tutta intera [...]. Niente altro esiste di lei e per lei, se non questo 25 processo che essa istruisce e svolge da sola, seduta sulla sua sedia di fianco al letto: il processo del feudo, della condizione servile contadina, il processo della mafia e dello Stato. Ella stessa si identifica totalmente con il suo processo e ha le sue qualità: acuta, attenta, diffidente, astuta, abile, imperiosa, implacabile. Così questa donna si è fatta, in un giorno: le lacrime non sono più lacrime ma parole, e le parole sono pietre. Parla con la durezza e la precisione dì un processo verbale, con 30 una profonda assoluta sicurezza, come di chi ha raggiunto d'improvviso un punto fermo su cui può poggiare, una certezza: questa certezza che le asciuga il pianto e la fa spieiata, è la Giustizia. La giustizia vera, la giustizia come realtà della propria azione, come decisione presa ima volta per tutte e da cui non si torna indietro. Carlo Levi (Torino 1902 - Roma 1975), laureato in medicina, fu pittore e scrittore. La sua opera più celebre è il romanzo Cristo si è fermato a Eboli del 1945, ispirato all'esperienza del confino in Lucania nel biennio 1935-36 cui fu condannato per la sua attività antifascista. II romanzo Le parole sono pietre, da cui il brano è tratto, fu invece il frutto di un viaggio in Sicilia in tre tempi, nel 195Ì, nel 1952 e nel 1955, anno di pubblicazione del libro. Nell'estratto è presentata la vicenda del sindacalista Salvatore Carnevale, assassinato dalla mafia il 16 maggio 1955 a Sciara, nei pressi di Palermo, cui seguì la coraggiosa denuncia da parte di sua madre, Francesca Serio. Pag. 2/6 Prima prova scritta 1.Comprensione del testo Riassumi il contenuto del testo. 2.Analisi del testo 2.1Individua e presenta le principali caratteristiche linguìstiche, lessicali e stilistiche del brano. 2.2Spiega il significato del concetto di 'intransigenza' come 'necessità di vita' attribuito a Salvatore Carnevale. 2.3Spiega il significato dell'espressione "ed è tutta e soltanto in quel continuo discorso senza fine, tutta intera" riferita alla madre di Salvatore Carnevale, Francesca Serio, dopo la sua denuncia della mafia al tribunale. In che senso Francesca Serio "si identifica totalmente con il suo processo"? 2.4Spiega il significato dell'espressione "le lacrime non sono più lacrime ma parole, e le parole sono pietre". 2.5Esponi le tue osservazioni attraverso un commento personale di sufficiente ampiezza. 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti A partire dall'analisi condotta, proponi una tua interpretazione del brano, approfondendola con opportuni collegamenti ad altri testi, di Carlo Levi o di altri autori da te conosciuti, in cui sono affrontati temi analoghi. Alternativamente, puoi approfondire la tua interpretazione con una riflessione sul ruolo della coscienza civile contro ogni forma di corruzione. (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l'argomento scelto o informa di saggio breve o di articolo di giornale, utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del saggio breve argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio im tìtolo coerente e, se vuoi, suddivìdilo in paragrafi. Se scegli la forma dell'articolo di giornale, indica il titolo dell'articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l'articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. ARGOMENTO: Arte e tecnologìa. DOCUMENTI Come l'acqua, il gas, la corrente elettrica giungono da lontano nelle nostre case per rispondere ai nostri bisogni con uno sforzo quasi nullo, cosi saremo alimentati da immagini visive o uditive, che appariranno e spariranno al minimo gesto, quasi a nn cenno. P. VALÉRY, La conquista dell'ubiquità, in Scritti sull'arte, TEA, Milano 1996 <(Anche nel caso di una riproduzione altamente perfezionata, manca un elemento: Yhic et nunc dell'opera d'arte — la sua esistenza unica è irripetibile nel luogo in cui si trova. [...] Chic et nunc dell'originale costituisce il concetto della sua autenticità. [...] L'intero ambito dell'autenticità si sottrae alla riproducibilità tecnica — e naturalmente non di quella tecnica soltanto. Ma mentre l'autentico mantiene la sua piena autorità di fronte alla riproduzione manuale, che di regola viene da esso bollata come falso, ciò non accade nel caso della riproduzione tecnica. [...] Essa può inoltre introdurre la riproduzione dell'originale in situazioni che all'originale stesso non sono accessibili. In particolare, gli permette di andare incontro al fruitore, nella forma della fotografia oppure del disco. La cattedrale abbandona la sua ubicazione per essere accolta nello studio di un amatore d'arte; il coro che è stato eseguito in un auditorio oppure all'aria aperta può venire ascoltato in una camera. W. BENJAMM, Piccola storia dellafotografia, in L'opera d'arte nel! 'epoca delia sua riproducibilità tecnica, Einaudi, Torino 1966 Non si può capire la musica senza capire la società; ma soprattutto, non si può capire la società senza capirne la musica, senza una musicologia della cultura. Non è ora di provarci? F. FABBRI, E suono in cui viviamo. Inventare, produrre e diffondere musica, Feltrinelli, Milano 1996 [...] il nesso tra arte e tecnologie di comunicazione dilmassa è divenuto l'asse centrale di gran parte della sperimentazione artistica. [...] il concetto di opera d'arte si è ulteriormente desacralizzato, integrando al suo interno una serie di attività e fenomeni comunicativi sempre più jvasta, e di conseguenza rendendo sempre più labili i confini tra arte "colta" e cultura della comunicazione di massa (intesa sia come comunicazione che si rivolge ad un pubblico di massa sia come comunicazione che proviene da un numero sempre più esteso di emittenti). [...] ogni nuovo strumento tecnico di produzione e riproduzione è stato assunto nell'ambito dell'attività artistica, portando con sé nuove capacità espressive e nuovi modi di vedere ie rappresentare, cosi come la fotografia ed il cinema avevano fatto a suo tempo. [...] infine tutti questi processi, intersecandosi con il mutare delle condizioni storico politiche hanno portato ad una socializzazione (oggi non diremmo più massificazione per via dei connotati negativi assunti da questo termine) dell'attività estetica, sia sul versante della fruizione sia su quello della produzione. F. CIOTTI-G. RONCAGLIA, li mondo digitale. Introduzione ai nuovi media, Laterza, Roma-Bari 2000 ARGOMENTO: Cultura d'impresa, responsabilità sociale e Mode in Itafy. DOCUMENTI Cultura d'impresa: se ne parla, ma pochi sanno che cosa sìa. Cosa vuole dire cultura d'impresa nel nostro Paese? A che punto è diffusa tra i principali attori economici, nella classe dirigente, nella società civile? Quali i vantaggi e gli ostacoli per una corretta e proficua cultura d'impresa nell'Italia di oggi? Capire quale sia la percezione e la considerazione che gli imprenditori hanno del fare impresa, del suo valore e del suo ruolo nella società e conoscere come l'azienda e la sua cultura vengano percepite dall'opinione pubblica sono stati gli obiettivi di una ricerca Gfk Eurisko presentata a Milano nel corso di una tavola rotonda presso la sede del Sole 24 Ore. L'indagine, commissionata da Confindustria e articolata su un campione di associati, di piccoli e medi imprenditori e di cittadini non operanti nel settore, ha evidenziato come la cultura d'impresa sia ritenuta fondamentale per la maggioranza della classe dirigente industriale, anche se non molto presente nell'immaginario dei cittadini (solo il 38% sa dì cosa si parla, e il 43% dei piccoli e medi imprenditori). [...] Ma cosa si intende esattamente con questo termine? Per la maggior parte degli imprenditori significa creatività, innovazione e responsabilità, capacità dì integrarsi in modo consapevole nel sistema economico-sociale, capacità di farsi carico di obiettivi altri oltre al profitto; per la maggior parte della società civile, invece, cultura d'impresa ha soprattutto un rapporto con l'onestà, la trasparenza, la responsabilità. Le risorse che fanno crescere questa cultura sono le persone, la ricerca e l'innovazione (per gli imprenditori), la passione e le motivazioni per la maggior parte dei cittadini. [...] Dall'analisi Eurisko emerge la convinzione che la cultura d'impresa debba concentrarsi sullo sviluppo dell'azienda, del territorio in cui opera e del Paese più in generale, contribuendo a stimolare il mercato del lavoro e le risorse umane, creando un circolo virtuoso al servizio dì clienti e consumatori. Un'impresa rivolta al futuro quindi, quella che emerge nelle aspirazioni degli intervistati, rivolta verso il massimo risultato, verso una nuova mentalità e nuove polìtiche culturali per le imprese. Il ruolo del "made in Italy", in questo senso, viene [...] ridimensionato: non può servire più come alibi per non confrontarsi con una corretta cultura d'impresa e con le sfide che provengono dai mercati internazionali. In sintesi, comunicare meglio e valorizzare al massimo l'identità delle imprese e i suoi valori; fare al meglio il proprio lavoro quotidiano, puntare su giovani, università e coinvolgimento all'interno della società civile. Sembra questa la ricetta per le aziende di nuova generazione. \ Massimo Donaddio, 9/03/2007 dahttp://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/EconoinÌa%20e%20Lavoro/2007/03/cultiira-impresa.shtml?uuÌd= g. 4/6 Prima prova scritta imej dell' Uìiwe^iità e del^a z/uce^c^ Nello sconsolato mondo moderno, insidiato dal disordinato contrasto di massicci e spesso accecati interessi, corrotto dalla disumana volontà e vanità del potere, dal dominio dell'uomo sull'uomo minacciato di perdere il senso e la luce dei valori dello spirito, il posto dei lavoratori è uno, segnato in modo inequivocabile. Noi crediamo che, sul piano sociale e politico, spetti a voi un compito insostituibile, e di fondamentale importanza. Le classi lavoratici, più che ogni altro ceto sociale, sono i rappresentanti autentici di un insopprimibile valore: la giustizia, e incarnano questo sentimento con slancio talora drammatico e sempre generoso; d'altro lato gli uomini di cultura, gli esperti di ogni attività scientifica e tecnica, esprimono attraverso la loro tenace ricerca, valori ugualmente universali, nell'ordine della verità e della scienza. Siete voi lavoratori delle fabbriche e dei campi ed ingegneri ed architetti che, dando vita al mondo moderno, al mondo del lavoro dell'uomo e della sua città, plasmate nella viva realtà gli ideali che ognuno porta nel cuore: armonia, ordine, bellezza, pace; [...]. Discorso di Adriano Olivetti alle maestranze della società, Ivrea, 24 dicembre 1955 (cit. da W. Passerini M. Rotondi, Wellness organizzativo. Bene ssere e capitale umano nella Nice Company, Franco Angeli, Milano 2011 Al via la Settimana della cultura d'impresa: viaggio nella creatività industriale del made in Italy. Dalla Vespa Piaggio al cappello di Borsalmo, dalla Giulia Alfa Romeo alla "rossa" Ferrari di Maranello. Sono solo alcuni dei tanfi oggetti e prodotti del made in Italy che sono entrati nel nostro immaginario collettivo: simboli della quotidianità e del fare, ormai assurti nell'alveo della memoria storica. Come ad esempio, la bottiglietta Campari, disegnata nel 1932 da Fortunato Depero, oppure la Cupola, la celebre caffettiera che Aldo Rossi, nel 1988, progettò per Alessi. Un patrimonio unico di cultura industriale, custodito nei numerosi musei e negli archivi storici delle aziende, che a partire da lunedì 19 novembre potrà essere visitato, riletto e ripercorso. È dunque una full-immersion nella creatività imprenditoriale italiana, quella proposta dalla "Settimana della cultura d'impresa", che si apre domani in dieci città italiane. Si tratta della undicesima edizione, dedicata quest'anno alla "cultura del cambiamento". E sarà un vero e proprio viaggio nel patrimonio culturale delle imprese, che prevede mostre, letture teatrali, visite guidate, rassegne cinematografiche, workshop, convegni e dibattiti sul territorio. I capoluoghi coinvolti sono Milano, Torino, Venezia, Verona, Firenze, Roma, Napoli, accanto a città storiche e distretti dell'impresa italiana come Bergamo, Biella e Pontedera. S. SPERANDIO da "7/ Sole 24 Ore" del 17.11.2012 ARGOMENTO: Utilità della Storia. DOCUMENTI Questo soprattutto v'è di salutare e di utile nella conoscenza della storia, che tu hai sotto gli occhi gli insegnamenti d'ogni genere che sono riposti nelle illustri memorie, e puoi prenderne ciò che sia da imitare per te e per il tuo Stato, ciò che sia da evitare perché turpe nel principio e turpe alla fine. T. LIVIO, AB URBE CONDITA • Praefatio, 1,10, BUR Classici, Milano 1982 La storia non sì snoda / come una catena / di anelli ininterrotta. / In ogni caso / molti anelli non tengono. / La storia non contiene / il prima e il dopo, / nulla che in lei borbotti / a lento fioco. / La storia non è prodotta / da chi la pensa e neppure / da chi l'ignora. La storia / non si fa strada, si ostina, / detesta il poco a poco, non procede / né recede, si sposta di binario / e la sua direzione / non è nell'orario. / La storia non giustifica /e non deplora, / la storia non è intrinseca / perché è fuori. / La storia non somministra carezze o colpi dì frusta. / La storia non è magìstra / di niente che ci riguardi. / Accorge^ene non serve / a farla più vera e più giusta. / La storia non è poi / la devastante ruspa che si dice. / Lascia sottopassaggi, cripte, buche / e nascondigli. C'è chi sopravvive. / La storia è anche benevola: distrugge / quanto più può: se esagerasse, certo / sarebbe meglio, ma la storia è a corto / di notizie, non compie tutte le sue vendette. / La storia gratta il fondo / come una rete a strascico / con qualche strappo e più di un pesce sfugge. / Qualche volta s'incontra l'ectoplasma / d'uno scampato e non sembra particolarmente felice. / Ignora di essere fuori, nessuno glie n'ha parlato. / Gli altri, nel sacco, si credono / più liberi di lui. E. MONTALE, da Satura in Tutte le poesìe, a cura di G. Zampa, Mondadori, Milano 1984 Pag. 5/6 •^.Z ^nPrima prova scritta Dal favorevole punto di osservazione degli anni '90 sembra che il Secolo breve sia passato attraverso una breve Età dell'oro, nel suo cammino da un'epoca di crisi a un'altra epoca di crisi, verso un futuro sconosciuto e problematico, ma non necessariamente apocalittico. Comunque un futuro ci sarà, e gli storici farebbero bene a ricordarlo ai pensatori che speculano sulla "fine della storia". La sola generalizzazione del tutto certa riguardo alla storia è che, fin quando c'è una razza umana, la storia continuerà. E. J. HOBSBAWM,^ SECOLO BREVE. 1914-1991, Rizzoli, Milano 1995 ARGOMENTO: Le stampanti 3D: terza rivoluzione industriale? DOCUMENTI L'industria sta diventando digitale. La prima rivoluzione cominciata in Gran Bretagna nel XVEI secolo con la meccanizzazione dell'industria tessile. Compiti precedentemente fatti in modo molto laborioso a mano dai filatori di lana a domicilio furono riuniti in un singolo fabbricato e l'industria era nata. La seconda rivoluzione industriale iniziata all'inizio del XX secolo quando Henry Ford ha codificato la catena dì montaggio che è stata ereditata nell'età della produzione di massa. Le prime due rivoluzioni hanno reso le persone più ricche e più urbanizzate. Ora si prospetta una terza rivoluzione industriale. L'industria sta diventando digitale. Come questo speciale articolo settimanale argomenta, questa rivoluzione potrebbe cambiare non solo il business ma molto altro ancora. The ThirdIndustriai Revolution - The Economist Publishes a Special Report on 3D Printing, Aprii 20,2012, trad. it, ht^^://on3dmTntJng.com/2012/04/20/toe-thM-mdustoal-revolution-the-economist-publishes-a-snecial-report-on-3d-nrmting/ La stampa 3D non è un novità recente, le macchine a controllo numerico esistono da tempo. La vera novità sta nella disponibilità di tecnologia a basso costo: oggi una stampante 3D può entrare in casa di chiunque, come è successo con i personal computer negli anni '80. [...] Il termine stampante è fuorviante. H verbo stampare evoca Gutenberg: carta, testi, immagini. In realtà le stampanti 3D non stampano, semmai creano: all'inizio non c'è nulla e alla fine c'è l'oggetto. Se proprio si vuole completare l'analogia, il foglio di carta è il filo di plastica che viene spinto nell'estrusore, il quale fondendolo "lo disegna" sul piatto della macchina, un piano sopra l'altro. Quando si stampano testi con un computer, questi vengono codificati nei modi che sappiamo, ASCII, Unicode, ecc. Le immagini sono memorizzate sotto forma di contenuti di pixel. Ma gli oggetti? Questi sono memorizzati attraverso le mesh: insiemi di punti che descrivono la superficie dell'oggetto, dove ogni punto è caratterizzato dalle sue tre coordinate spaziali. Modellare un oggetto tridimensionale mediante un computer è complicato. Ci sono vari tipi di metodi e nessuno di questi è totalmente preferibile agli altri, dipende da quello che si deve fare. Alcuni di questi consentono di lavorare direttamente sui punti che compongono la mesh, per esempio Blender (http://www.blender.org/). Un software libero potentissimo ma difficile da imparare, gira su tutti i sistemi. È pensato per la produzione di animazioni 3D ma si può usare anche per la modellazione di oggetti da stampare. https://iamarf.files.wordpress.com/2014/12/modeling-3d.pdf, 21/12/2014 Denti artificiali prodotti e "stampati" in 17 minuti direttamente nello studio odontoiatrico mentre il paziente attende sul Iettino. L'applicazione, unica al mondo, è lanciata sul mercato dall'azienda vicentina Dws (Digital Wax Systems), nata nel 2007, terza azienda al mondo per importanza nella produzione dì stampanti 3D. Si tratta dell'unico gruppo italiano in grado di sviluppare sistemi per la prototipazione e produzione rapida implementando la tecnologia della stereolitografia. Oltre a creare stampanti dedicate alla gioielleria e alla produzione di oggetti in plastica, la Dws ha scelto di puntare sul mercato odontoiatrico. [...] I sistemi DìgitalWax sono gestiti da software di controllo dedicati, compatibili con i programmi Cad/Cam disponibili sul mercato. In pratica il dentista deve solo scansionare la dentatura e la stampante 3D produrrà sul disegno tutti gli elementi di cui può avere bisogno l'odontoiatra: allineatoli trasparenti; placche mobili; scheletrati; monconi sfilabili; prowisori; calcinabili; modelli ortodontici; guide chirurgiche. Tutto utilizzando i classici materiali biocompatibili che utilizza ti dentista per la sua attività. In soli 17 minuti cosi un dente è pronto per essere impiantato: ti risparmio in termini di tempo è sorprendente perché di fatto può eliminare la necessità di fissare un secondo appuntamento. B. MILLUCCI, http://corriereinnovazione.coniere.it/tecli/2014/19-dicembre-2014/aziendaitaIiana-che-stampa-denti-17-mìnuti-230745979393.slitinl mBmmammsmmmm Nel 1950 la rinascita dell'Italia, ti passaggio dalla guerra alla pace, dal fascismo alla democrazia, erano compiuti. S. J. WOOLF (a cura di), Italia 1943-50. La ricostruzione, Laterza, Bari, Seconda Ed. 1975 Discuti il testo e illustra i fattori politici e sociali che nel secondo dopoguerra consentirono la "rinascita dell'Italia". Bellezza esteriore e bellezza inferiore. Oggi si coltiva molto la bellezza esteriore del corpo e si fa bene, è giusto che la si coltivi, già per gli antichi greci non sì poteva dare cura dell'anima senza cura del corpo, comprensiva di regolare ginnastica. Credo però che oggi, troppo spesso, si trascuri la bellezza ulteriore, la grazia, ÌI tratto più prezioso della personalità. Così facendo si elude la grande lezione dell'estetica classica secondo cui la bellezza non è mai indipendente dalla verità e dalla bontà d'animo, ovvero, per stare alla concretezza dell'esistenza umana, non è mai indipendente dalla veridicità in quanto desiderio di verità e di sincerità. V. MANCUSO, 7o amo. Pìccola filosofia dell'amore, Garzanti, Milano 2014 Rifletti criticamente su questo pai convinzioni al riguardo. i dì Vite Mancuso, argomentando e motivando le tue considerazioni e' Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l'uso del dizionario italiano. È consentito l'uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per Ì candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. Pag. 1/6,.^^g^Sessione ordinaria 2015 Prima prova scritta P000 - ESAMI DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE PROVA DI ITALIANO Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologìe qui proposte. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Italo Calvino, II sentiero dei nidi di ragno, in Romanzi e racconti, Voi. I, edizione diretta da C. Milanini, a cura di M. Bafenghi e B. Falcetto, Mondadori, Milano 1991. A volte il fare uno scherzo cattivo lascia un gusto amaro, e Pìn si trova solo a girare nei vicoli, con tutti che gli gridano improperi e lo cacciano via. Si avrebbe voglia d'andare con una banda di compagni, allora, compagni cui spiegare il posto dove fanno il nido i ragni, o con cui fare battaglie con le canne, nel fossato. Ma i ragazzi non vogliono bene a Pìn: è l'amico dei grandi, Pin, sa dire ai grandi cose che li fanno ridere e arrabbiare, non come loro che non capiscono nulla quando i grandi parlano. Pin alle volte vorrebbe mettersi coi ragazzi della sua età, chiedere che lo lascino giocare a testa e pila, e che gli spieghino la via per un sotterraneo che arriva fino in piazza Mercato. Ma ì ragazzi lo lasciano a parte, e a un certo punto si mettono a picchiarlo; perché Pin ha due braccine smilze smilze ed è il più debole di tutti. Da Pin vanno alle volte a chiedere spiegazioni su cose che succedono tra le donne e gli uomini; ma Pin comincia a canzonarli gridando per il carrugio e le madri richiamano i ragazzi: - Costanzo! Giacomino! Quante volte te l'ho detto che non devi andare con quel ragazzo così maleducato! Le madri hanno ragione: Pin non sa che raccontare storie d'uomini e donne nei letti e di uomini ammazzati o messi in prigione, storie insegnategli dai grandi, specie di fiabe che i grandi si raccontano tra loro e che pure sarebbe bello stare a sentire se Pin non le intercalasse di canzonature e di cose che non si capiscono da indovinare. E a Pin non resta che rifugiarsi nel mondo dei grandi, dei grandi che pure gli voltano la schiena, dei grandi che pure sono incomprensibili e distanti per lui come per gli altri ragazzi, ma che sono più facili da prendere in giro, con quella voglia delle donne e quella paura dei carabinieri, finché non si stancano e cominciano a scapaccionarlo. Ora Pin entrerà nell'osteria fumosa e viola, e dirà cose oscene, ìmproperi mai uditi a quegli uomini fino a farli imbestialire e a farsi battere, e canterà canzoni commoventi, struggendosi fino a piangere e a farli piangere, e inventerà scherzi e smorfie cosi nuove da ubriacarsi di risate, tutto per smaltire la nebbia di solitudine che gli si condensa nel petto le sere come quella. Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino (1923 -1985), pubblicato nel 1947, è ambientato in Liguria, dopo l'8 settembre 1943, all'epoca della Resistenza. Pin, orfano di madre e affidato alla sorella che per vivere si prostituisce, cresce per strada abbandonato a se stesso, troppo maturo per giocare con i bambini e estraneo, per la sua età, al mondo degli adulti. E suo unico rifugio è un luogo segreto in campagna, in cui i ragni fanno il nido. In carcere, dove finisce per un furto, entra in contatto con i partigiani ai quali si aggrega non appena riesce a fiaggìre dì prigione; con loro condivide le esperienze drammatiche della fine della guerra. 1.Comprensione del testo Riassumi sinteticamente il contenuto del brano. 2.Analisi del testo; 2.1. Il sentimento di inadeguatezza di Pin e la sua difficoltà di ragazzino a collocarsi nel mondo sono temi esistenziali, comuni a tutte le generazioni. Rifletti su come questi motivi si sviluppano nel brano. 212. L'autore utilizza strategie retoriche come ripetizioni, enumerazioni, metafore e altre; introduce inoltre usi morfologici, sintattici e scelte lessicali particolari per rendere più incisivo il suo racconto; ne sai individuare qualcuno nel testo?j 2.3. Cosa vuole significare l'espressione "nebbia di solitudine che gli sì condensa nel petto"? Ti sembra che sìa efficace nell'orientare la valuta^one su tutto ciò che precede? Pag. 2/6 Sessione ordinaria 2015 Prima prova scritta ùmej dell Krwue^Utà e della z/ièce^ca 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti II sentiero dei nidi di ragno parla della tragedia della seconda guerra mondiale e della lotta partigiana, ma racconta anche la vicenda universale di un ragazzino che passa drammaticamente dal mondo dell'infanzia a quello della maturità. Il brano si sofferma proprio su questo. Svolgi qualche riflessione relativa a questo aspetto anche utilizzando altri testi (poesie e romanzi, italiani e stranieri) che raccontano esperienze simili di formazione o ingresso nella vita adulta. TIPOLOGIA S - REDAZIONE DI UN "SA GGIO BREVE" ODI UN "ARTICOLO DI GIORNALE" (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l'argomento scelto o informa di saggio breve o dì articolo di giornale, utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i datiforniti. Se scegli la forma del saggio breve argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell'artìcolo di g^ornale, ìndica il titolo dell'articolo e il tipo dì giornale sul quale pensi che l'articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme dì scrittura non sitperare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO- LETTERARIO ^ :^ \^ ARGOMENTO: La letteratura come esperienza di vita. Noi leggiavamo un giorno per diletto di Lancialotto come amor lo strinse; 129 soli eravamo e sanza alcun sospetto. Per più fiate li occhi ci sospinsei quella lettura, e scolorocci il viso; 132 ma solo un punto fu quel che ci vinse. Quando leggemmo il disiato riso esser baciato da cotanto amante, 135 questi, che mai da me non fia diviso, la bocca mi baciò tutto tremante. DANTE, Inferno V, w. 127-136 (Garzanti Prima Edizione 1997, pag. 85) Pag. 3/6.•^^^j^^h-..]Sessione ordinaria 2015 Prima prova scritta Pubblico: La poesia è "una dolce vendetta contro la vita? " Borges: Non sono molto d'accordo con questa definizione. Ritengo che la poesia sia una parte essenziale della vita. Come potrebbe essere contro la vita? La poesia è forse la parte fondamentale della vita. Non considero la vita, o la realtà, una cosa esterna a me. Io sono la vita, io sono dentro la vita. E uno dei numerosi aspetti della vita è il linguaggio, e le parole, e la poesia. Perché dovrei contrapporti l'uno all'altro? Pubblico: Ma l&parola vita non è vita. Borges: Credo però che la vita sia la somma totale, se una simile somma è possibile, di tutte le cose, e quindi perché non anche del linguaggio? [...] Se penso alle mie passate esperienze, credo che Swinbume faccia parte della mìa esperienza tanto quanto la vita che ho condotto a Ginevra nel '17. [...] Non credo che la vita sia qualcosa da contrapporre alla letteratura. Credo che l'arte faccia parte della vita. Jorge L. BORGES, Conversazioni americane, Editori Riuniti, Roma 1984 Nel momento in cui legge, [...] il lettore introduce con la sua sensibilità e il suo gusto anche il proprio mondo pratico, diciamo pure il suo quotidiano, se l'etica, in ultima analisi, non è che la riflessione quotidiana sui costumi dell'uomo e sulle ragioni che li motivano e li ispirano. L'immaginazione della letteratura propone la molteplicità sconfinata dei casi umani, ma poi chi legge, con la propria immaginazione, deve interrogarli anche alla luce della propria esistenza, introducendoli dunque nel proprio ambito dì moralità. Anche le emozioni, così come si determinano attraverso la lettura, rinviano sempre a una sfera di ordine morale. Ezio RAIMONDI, Un 'etica de! lettore, 11 Mulino, Bologna 2007 L'arte interpreta il mondo e da forma a ciò che forma non ha) in modo tale che, una volta educati dati' arte, possiamo scoprire aspetti sconosciuti degli oggetti e degli esseri che ci circondano. Tumer non ha inventato la nebbia di Londra, ma è stato il primo ad averla percepita dentro di sé e ad averla raffigurata nei suoi quadri: in qualche modo ci ha aperto gli occhi. [...][ Non posso fare a meno delle parole dei poeti, dei racconti dèi romanzieri. Mi consentono di esprimere i sentimenti che provo, dì mettere ordine nel fiume degli avvenimenti insignificanti che costituiscono la mia vita. [...] In un recente studio il filosofo americano Richard Rorty ha proposto di definire diversamente il contributo che la letteratura fornisce alla nostra comprensione del mondo. Per descriverlo, rifiuta l'uso di termini come "verità" o "conoscenza" e afferma che la letteratura rimedia alla nostra ignoranza non meno di quanto ci guarisca dal nostro "egotismo", inteso come illusione di autosufficienza. Conoscere nuovi personaggi è come incontrare volti nuovi. Meno questi personaggi sono simili a noi e più ci allargano l'orizzonte, arricchendo cosi il nostro universo. Questo allargamento ulteriore non si formula in affermazioni astratte, rappresenta piuttosto l'inclusione nella nostra coscienza di nuovi modi (ti essere accanto a quelli consueti. Un tale apprendimento non muta il contenuto del nostro essere, quanto il contenente stesso: l'apparato percettivo, piuttosto che le cose percepite. I romanzi non ci forniscono una nuova forma di sapere, ma una nuova capacità di comunicare con esseri diversi da noi; da questo punto di vista riguardano la morale, più che la scienza. Tzvetan TODOROV, La letteratura in pericolo, Garzanti, Milano 2008 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Le sfide del XXI secolo e le competenze del cittadino nella vita economica e sociale. DOCUMENTI L'esercizio del pensiero critico, l'attitudine alla risoluzione dei problemi, la creatività e la disponibilità positiva nei confronti dell'innovazione, la capacità di comunicare in modo efficace, l'apertura alla collaborazione e al lavoro di gruppo costituiscono un nuovo "pacchetto" di competenze, che possiamo definire le "competenze del XXI secolo". Non sono certo competenze nuove; è una novità, però, il ruolo decisivo che vanno assumendo nella moderna organizzazione del lavoro e, più in generale, quali determinanti della crescita economica. Non dovrebbero essere estranee a un paese come l'Italia, che ha fatto di creatività, estro e abilità nel realizzare e inventare cose nuove la propria bandiera. Un sistema di istruzione che sia in grado di fornire tali competenze al maggior numero di studenti costituisce quindi un'importante sfida per il nostro paese. ] Ignazio VISCO, Investire in conoscenza. Crescita economica e competenze per il XXI secolo, ;II Mulino, Bologna 2014 (ed. originale 2009) Pag. 4/6-^^^^^^^.Sessione ordinaria 2015 Prima prova scritta La spinta al profitto induce molti leader a pensare che la scienza e la tecnologìa siano dì cruciale importanza per il futuro dei loro paesi. Non c'è nulla da obiettare su una buona istruzione tecnico-scientifica, e non sarò certo io a suggerire alle nazioni di fermare la ricerca a questo riguardo. La mia preoccupazione è che altre capacità, altrettanto importanti, stiano conendo il rischio di sparire nel vortice della concorrenza: capacità essenziali per la salute di qualsiasi democrazia al suo interno e per la creazione di una cultura mondiale in grado di affrontare con competenza i più urgenti problemi del pianeta. Tali capacità sono associate agli studi umanistici e artistici: la capacità di pensare criticamente; la capacità di trascendere i localismi e di affrontare Ì problemi mondiali come "cittadini del mondo"; e, infine, la capacità di raffigurarsi simpateticamente la categoria dell'altro. Martha C. NUSSBAUM, Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica, II Mulino, Bologna 2011 (ed. originale 2010) II Consiglio europeo di Lisbona (23 e 24 marzo 2000) ha concluso che un quadro europeo dovrebbe definire le nuove competenze di base da assicurare lungo l'apprendimento permanente, e dovrebbe essere un'iniziativa chiave nell'ambito della risposta europea alla globalizzazione e al passaggio verso economie basate sulla conoscenza ed ha ribadito anche che le persone costituiscono la risorsa più importante dell'Europa. Da allora tali conclusioni sono state regolarmente reiterate anche ad opera dei Consigli europei di Bruxelles (20 e 21 marzo 2003 e 22 e 23 marzo 2005) come pure nella rinnovata strategia di Lisbona approvata nel 2005. RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente (2006/962/CE) 3. AMBITO STÒRICO-POLITICO_--\ T'V . ARGOMENTO: 11 Mediterraneo: atlante geopolitico d'Europa e specchio di civiltà DOCUMENTI I suoi confini non sono definiti né nello spazio né nel tempo. Non sappiamo come fare a determinarli e in che modo: sono irriducibili alla sovranità o alla storia, non sono né statali, né nazionali: somigliano al cerchio di gesso che continua a essere descritto e cancellato, che le onde e i venti, le imprese e le ispirazioni allargano o restringono. Lungo le coste di questo mare passava la via della seta, s'incrociavano le vie del sale e delle spezie, degli olii e dei profumi, dell'ambra e degli ornamenti, degli attrezzi e delle armi, della sapienza e della conoscenza, dell'arte e della scienza. Gli empori ellenici erano a un tempo mercati e ambasciate. Lungo le strade romane si diffondevano il potere e la civiltà. Dal territorio asiatico sono giunti i profeti e le religioni. Sul Mediterraneo è stata concepita l'Europa. È difficile scoprire ciò che ci spinge a provare a ricomporre continuamente il mosaico mediterraneo, a compilare tante volte il catalogo delle sue componenti, verìficare il significato di ciascuna di esse e il valore dell'una nei confronti dell'altra: l'Europa, il Maghreb e il Levante; il giudaismo, il cristianesimo e l'isiam; il Talmud, la Bibbia e il Corano; Gerusalemme, Atene e Roma; Alessandria, Costantinopoli, Venezia; la dialettica greca, l'arte e la democrazia; il diritto romano, il foro e la repubblica; la scienza araba; il Rinascimento in Italia, la Spagna delle varie epoche, celebri e atroci. Qui popoli e razze per secoli hanno continuato a mescolarsi, fondersi e contrapporsi gli uni agli altri, come forse in nessun'altra regione di questo pianeta. SÌ esagera evidenziando le loro convergenze e somiglìanze, e trascurando invece i loro antagonismi e le differenze. Il Mediterraneo non è solo storia. Predrag MATVEJEVlC, Breviario mediterraneo, Garzanti, Milano 1991 Nell'immaginario comune dei nostri tempi il Mediterraneo non evoca uno spa^o offerto alla libera circolazione dì uomini e merci, ma prende, piuttosto, il sopravvento una certa resistenza ad aprirsi verso l'esterno. Sembrano lontani i tempi in cui il cinema d'autore riusciva a metterei in sintonia con le lotte per la decolonizzazione del mondo islamico. Le defaillances della politica e le minacce più o meno reali al fondamentalismo religioso fanno crescere la diffidenza verso la richiesta di integrazione avanzata da chi viene a lavorare dalla riva sud del Mediterraneo. Spianate dal crescente flusso di merci che le attraversano ininterrottamente, le vie del mare possono celebrare i fasti del turismo di massa, ma non riescono a rendere più agevole e diretta la comunicazione di esperienze, di culture, di idee tra noi e gli altri abitanti dello stesso mare. Il Mediterraneo dei nuovi traffici per l'Oriente presenta una sua sfuggente ambiguità: è lo stesso mare attraversato dai malmessi trabiccoli destinati ad affondare nel canale di Sicilia. Un mare che, anziché unire, erige nuove barriere tra le nostra e le altre sponde. . Pag. 5/6.jfr^g^^Sessione ordinaria 2015 Prima prova scritta Forse è questa l'inquietudine che percepiamo nello scrutare gli orizzonti marini dei nostri giorni. Il sospetto che la fulgida rappresentazione dell'Italia al mare, disegnata dall'ostinata determinazione delle sue élites modernizzanti, non sia riuscita a eliminare del tutto il retaggio delle separazioni e delle paure che ci avevano allontanato dalle coste del nostro paese, ma anche che la difficoltà di "tenere" politicamente il largo non sia mai stata superata. Paolo FRASCANI, B mare. II Mulino, Bologna 2008 I popoli del Maghreb sono stati i protagonisti degli avvenimenti storici del 2011. Più che in qualsiasì altra regione del mondo arabo, i paesi del Maghreb hanno intrapreso un'lungo processo di cambiamenti e di riforme. L'esito positivo dì questi processi di democratizzazione e di modernizzazione ha un'importanza capitale per l'Unione europea.j II Maghreb è una regione con grandissime potenzialità di sviluppo. Situato tra l'Africa subsahariana e l'Unione europea, da un lato, e ai confini del Mediterraneo orientale, dall'altro, ha il vantaggio di avere accessi sia sulle coste dell'Atlantico che su quelle del Mediterraneo e la possibilità di ospitare rotte di trasporti terrestri. Esso beneficia inoltre di notevoli risorse umane e naturali, nonché di legami culturali e linguistici comuni. Nonostante ciò, il Maghreb rimane una delle regioni meno integrate al mondo, 'con la conseguenza che le sue potenzialità di sviluppo sono rimaste spesso inespresse. [...]I Dei vantaggi di una maggiore integrazione nel Maghreb non beneficerebbero soltanto i cittadini dei cinque paesi interessati, ma anche gli abitanti dei paesi vicini, compresi quelli dell'Unione europea. Per l'UE, lo sviluppo di una zona di stabilità e prosperità fondata sulla responsabilità democratica e lo Stato di diritto nel Maghreb è un obiettivo essenziale delle nostre relazioni bilaterali e per realizzare tale sviluppo un approccio regionale è imprescindibile. Entrambe le sponde del Mediterraneo hanno tutto da guadagnare da una situazione di maggiore stabilità, di maggiore integrazione dei mercati, di più stretti contatti interpersonalì e di scambi intellettuali, economici e culturali più approfonditi. Sostenere il rafforzamento della cooperazione e dell'integrazione regionale nel Maghreb: Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia. Comunicazione congiunta della Commissione Europea e dell'Alto Rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la polìtica di sicurezza -17 dicembre 2012 4. ÀMBITO TECNICO - SCIENTIFICOVT> ARGOMENTO: Lo sviluppo scientifico e tecnologico dell'elettronica e dell'informatica ha trasformato il mondo della comunicazione, che oggi è dominato dalla connettività. Questi rapidi e profondi mutamenti offrono vaste opportunità ma suscitano anche riflessioni critiche. DOCUMENTI Con il telefonino è defunta una frase come "pronto, casa Heidegger, posso parlare con Martin?". No, il messaggio raggiunge — tranne spiacevoli incidenti - lui, proprio lui; e lui, d'altra parte, può essere da qualunque parte. Abituati come siamo a trovare qualcuno, non riuscirci risulta particolarmente ansiogeno. La frase più minacciosa di tutte è "la persona chiamata non è al momento disponibile". Reciprocamente, l'isolamento ontologico inizia nel momento in cui scopriamo che "non c'è campo" e incominciamo a cercarlo affannosamente. Ci sentiamo soli, ma fino a non molti anni fa era sempre cosi, perché eravamo sempre senza campo, e non è solo questione di parlare. Maurizio FERRARIS, Dove sei? Ontologia del telefonino, Bompianì, Milano 2005 La nostra è una società altamente "permeabile", oltre che "liquida", per usare la nota categoria introdotta da Bauman. Permeabile perché l'uso (e talvolta l'abuso) dei nuovi strumenti di comunicazione travalica i confini delle sfere di vita, li penetra rendendoli più labili. È sufficiente osservare alcuni modi di agire quotidiani per rendersi conto di quanto sia sempre più difficile separare i momenti e gli ambiti della vita. L'uso del cellulare anche quando si è a tavola con ospiti o in famiglia. Conversare ad alta voce al telefono quando si è in luoghi pubblici, sul treno o in metropolitana. Inviare messaggi o telefonare (magari senza vivavoce), anche se si è alla guida. L'elenco potrebbe continuare e con episodi più o meno sgradevoli che giungono alla maleducazione. Così, la sfera del lavoro si confonde con quella della vita familiare, perché possiamo essere reperibili da mail e messaggi anche nei weekend o durante le ferie.ì L'ambito lavorativo, a sua volta, si può confondere con quello delle relazioni personali grazie ai social network. Tutto ciò indica come gli spari della nostra vita siano permeati dalla dimensione della comunicazione e dall'utilizzo delle nuove tecnologie. Daniele MARINI, Con smartphone e social è amore (ma dopo i 60 anni), "La Stampa" del 9/2/2015 Pag. 6/6vSB*^Sessione ordinaria 2015 Prima prova scritta TIPOLOGIA C- TEMA DI ARGOMENTO STORICO 11 documento che segue costituisce un testamento spirituale scritto da un ufficiale dell'esercito regio che dopo l'otto settembre del 1943 partecipò attivamente alla Resistenza e per questo venne condannato a morte. Nel documento si insiste in particolare sulla continuità tra gli ideali risorgimentali e patriottici e la scelta dì schierarsi contro l'occupazione nari-fescista. Illustra le fasi salienti della Resistenza e, anche a partire dai contenuti del documento proposto, il significato morale e civile di questo episodio. "Le nuove generazioni dovranno provare per l'Italia il sentimento che i nostri grandi del risorgimento avrebbero voluto rimanesse a noi ignoto nell'avvenire: il sentimento dell'amore doloroso, appassionato e geloso con cui si ama una patria caduta e schiava, che oramai più non esiste fuorché nel culto segreto del cuore e in un'invincibile speranza. A questo ci ha portato la situazione presente della guerra Si ridesta cosi il sogno avveratosi ed ora svanito: ci auguriamo di veder l'Italia potente senza minaccia, ricca senza corruttela, primeggiane, come già prima, nelle scienze e nelle arti, in ogni operosità civile, sicura e feconda di ogni bene nella sua vita nazionale innovellata. Iddio voglia che questo sogno si avveri." (trascrizione diplomatica tratta da http://www.ulthnelettere.it/7pageJd=35&ricerca=528) Bardano Fenulli. Nacque a Reggio Emilia il 3 agosto 1889. Durante la Grande Guerra, nel corso della quale meritò due encomi solenni, combattè sulla Cima Bocche e sul Col Briccoa Allo scoppio della seconda guerra mondiale, promosso colonnello, prese parte alle operazioni in Jugoslavia. Promosso generale di brigata nell'aprile 1943, fu nominato vicecomandante della divisione corazzata "Ariete". In questo ruolo prese parte ai combattimenti intorno a Roma nei giorni immediatamente successivi all'otto settembre 1943. Passato in clandestinità, iniàò una intensa attività per la creazione di una rete segreta di raccolta, informazioni e coordinamento dei militari sbandati ma ancora fedeli alla monarehia. Nel febbraio del 1944 venne arrestato dalle SS e imprigionato nelle carceri di via Tasso a Roma, fl 24 marzo 1944 fu fucilato alle Fosse Ardeatine. (adattato da http://www.ultimelettere.it/?page_id=35&ricerca^528) TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE' , \ "Prendiamo in mano i nostri libri e le nostre penne, dissi. Sono le nostre armi più potenti. Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo. [...] La pace in ogni casa, in ogni strada, in ogni villaggio, in ogni nazione - questo è il mio sogno. L'istruzione per ogni bambino e bambina del mondo. Sedermi a scuola e leggere libri insieme a tutte le mie amiche è un mio diritto." Maiala Yousafzaì, Christina Lamb, Io sono Maiala, Garzanti, Milano 2014 Maiala Yousafzai, premio Nobel per la pace 2014, è la ragazza pakistana che ha rischiato di perdere la vita per aver rivendicato il diritto all'educazione anche per le bambine. Il candidato rifletta criticamente sulla citazione estrapolata dal libro di Maiala Yousafzai ed esprima le sue opinioni in merito, partendo dal presupposto che il diritto all'educazione è sancito da molti documenti internazionali, come la Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989, ratificata anche dal!' Italia con Legge n. 176 del 27 maggio 1991. Durata massima della prova: 6 ore. È consentito l'uso del dizionario italiano. È consentito l'uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiar Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESEN7T" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 S 035-319351 e-mail uffici: info^siistitutopesenti.it péc: bgis021002(5)Dec.istri]zione.if Allegati n. 2A - 2BI Testi simulazioni SECONDA PROVA SCRITTA di Tecnologìe e tecniche di installazione e manutenzione ISTITUTO PROFESSIONALE C. PESENTI PRIMA SIMULAZIONE SECONDA PROVA D'ESAME a.s. 2015/2016 CLASSE 5B INDIRIZZO "MANUTENZIONE ED ASSISTENZA TECNICA" L'impianto elettrico a servizio di un impianto di depurazione di acque reflue prevede, una cabina MT/BT con un trasformatore da 630 kVA 20/0.4 KV, un quadro elettrico generale BT e un quadro MCC che alimenta delle pompe, il candidato fatte eventuali ipotesi aggiuntive -descriva, anche tramite uno schema, la cabina MT/BT -descriva , anche tramite uno schema, dispositivi di protezione e comando per i motori asincroni che azionano le pompe All'interno dell'impianto sono presenti diverse eiettropompe centrifughe sottoposte a un programma di manutenzione che prevede una serie d'interventi. il candidato dopo avere assunto con motivato criterio i dati ritenuti necessari: 3 predisponga il piano di manutenzione ordinaria annuale per mantenere in perfetta efficienza le macchine;| 3 predisponga la scheda di manutenzione di una delle macchine presenti nell'impianto di depurazione 3 illustri il servizio di manutenzione periodica sulla cabina MT/BT e quadro generale BT. Pagina 1 di 2 QUESITO N.1 il candidato descriva le politiche di manutenzione e [e tipologie di manutenzione secondo le norme UNI. Si richiede di riportare in funzione delle proprie esperienze acquisite anche in contesti operativi, un esempio applicativo che riporti ad una tipologia di manutenzione. Indichi la documentazione che dovrà essere redatta in funzione dell'esempio descritto. QUESITO . 2 il candidato determini la potenza reattiva necessaria per rifasare i seguenti carichi: trasformatore MT/BT 20/0.4 kV, Sn= 800 KVA , Po= 2000 W , Pcc =8000 W , lo%= 1.1%, Vcc% = 6 %, MAT Pn = 37 KW, n. poli 6, 400V A - 690 V Y, cosi). = 0.87, r\ = 93%. QUESITO N. 3. In uno stabilimento industriale sono presenti 40 motori elettrici uguali funzionanti nella fase di guasti casuali. Supposto che in un intervallo di tempo di 2000 ore si verifichino 5 guasti e precisamente dopo 400, 700, 1100, 1300, 1750 ore, il candidato determini il tasso di guasto dei motori esaminati e calcoli l'affidabilità nel lasso di tempo preso in considerazione, il candidato rappresenti inoltre la curva del tasso di guasto e ne descriva le varie fasi individuabili. QUESITO N. 4 In una piccola azienda meccanica alimentata in bassa tensione 400/230V ac potenza installata 80 kW si registrano i seguenti consumi energetici annuali: Mese Energia attiva Energia Reattiva Gennaio Febbraio [kwhl 3000 2800 [ kvarh] 1670 1450 1926 1567 2067 Marzo Aprile Maggio Giugno Luqiio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre 3115 2647 3200 3500 2900 300 3450 3600 2995 2450 2340 1900 250 2545 2345 1980 1745 il candidato determini il fattore di potenza medio dell'azienda ed individui i provvedimenti necessari per riportare il fattore di potenza ad un valore medio pari a 0.98. Sapendo che l'energia reattiva accedente il 33% quella attiva costa 0,2 €/kvarh, a quanto ammonta il risparmio annuale. Pagina 2 di 2 J^ Simulazione Seconda Prova scritta Esame di Stato Anno Scolastico 2015/2016. II candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella seconda parte. PRIMA PARTE. In'unità produttiva di logistica (Palazzina uffici e magazzino) viene effettuata una verifica Ispettiva ai sensi del DPR 462/2001. A seguito dei controlli fatti viene richiesto l'adeguamento dell'impianto elettrico per la sua messa a norma rispetto allo stato esistente rilevato e riportato nell'allegato schema. Si precisa che l'intervento non deve riguardare futuri ampliamenti o destinazione d'uso futuri diversi, ma solo adeguamento normativo. Per maggiori informazioni vengono fornite dall'ufficio tecnico dell'unità produttiva le seguenti informazioni: -Rilievo stato di fatto come da tavola allegata. -Esistenza agli atti solo del progetto a firma di tecnico abilitato datato 2002 e dichiarazione di conformità impianto elettrico del marzo/2003 con schemi quadri e dichiarazione quadri marcatura CE e verifica impianto di terra. -Esistenza certificazione Antincendio di adeguamento per la zona magazzino visto l'alto carico d'incendio che ora è presente (materiale plastico e cartaceo in elevata quantità ossia oltre i 20 quintali). - Alla data odierna non è mai stata fatta manutenzione ordinaria e quindi non esiste registro manutenzione. Su questa base il candidato : A.Relazioni/ motivi, il tipo di manutenzione che si vuole realizzare, indicando e descrivendo la documentazione necessaria a cui fare riferimento e quella che deve essere eventualmente integrata e prodotta. B.Indichi e relazioni sul tipo di controlli, misure e verifiche che necessita effettuare sull'impianto elettrico, per la rispondenza dell'impianto alle norme di settore. C.In base ai rilievi effettuati da una attenta analisi dello schema allegato, proponga un possibile piano d'intervento da eseguire per mettere a norma l'impianto, predisponga una procedura sulle fasi di intervento e un possibile crono programma. Della struttura fa parte anche una centrale termica a gas. Il candidato, dopo avere posto eventuali considerazioni aggiuntive, esegua un elenco e descriva le principali componenti dell' impianto, riportando anche lo schema del quadro elettrico, delle protezioni e delle linee ad esso connesso, riportando anche le caratteristiche tecniche e funzionali come richiesto dalla Norma specifica di riferimento (CEI 31 -35). Effettui una valutazione delle problematiche connesse agli impianti a rischio dì esplosione e incendio, e ne riporti i possibili provvedimenti da intraprendere. SECONDA PARTE 1.Un impianto idraulico a serbatoio, presenta le seguenti caratteristiche: Portata Q = 40 m3 / h ( y = 98 IO N / m3 ) - Prevalenza Geodetica hg = 30 m - Pressione nel serbatoio di aspirazione è p, = 1 bar - Pressione nel serbatoio di mandata p2 = 3 bar - Perdite di carico yc lungo la tubazione pari ali'8%. a.Il candidato, assunti i dati ritenuti necessari, determini la potenza dell'elettropompa da installare. b.Descriva, anche tramite uno schema a blocchi ed elettrico, il sistema, illustrando le caratteristiche funzionali dei componenti e delle apparecchiature presenti nell'impianto. e. Illustri le tipologie di controllo che il sistema di manutenzione deve effettuare periodicamente sui componenti per mantenere la loro efficienza. 2.Il candidato descriva una macchina utensile di sua conoscenza, ne individui i componenti e le principali caratteristiche funzionali, e definisca un programma di manutenzione ordinaria tramite una scheda tecnica. 3.La tabella che segue si riferisce ai tempi di default di 172 provini sottoposti a test di laboratorio. Effettuare una descrizione statistica del campione. Costruire una stima delle funzioni di affidabilità e della densità di guasto. Intervallo Frequenze assolute 0-1000 1000-2000 2000-3000 3000-4000 4000-5000 5000-6000 Totale 59 24 29 30 17 13 172 11 candidato facendo riferimento al DLgs 81/08 illustri i provvedimenti necessari che il datore di lavoro deve prendere per la salvaguardia del lavoratore da tutti i rischi di natura elettrica. 1 Cotratte di iinpiet'O "^ f A] ì Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTT' Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 a 035-319351 e-mail uffici: infotaisritutopesenti.it pec: bqis021002(5spec.istruzione.it Allegati n. 3A - 3B Testo simulazione TERZA PROVA SCRITTA Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 a 035-319351 e-mail uffici: infoi3ii5titutopesenti.it pec: bQis021002i3ipec.lstru2ione.it SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAMI DI STATO a.s. 2015/16 classe 5B Alunno:data: 17.03.2016 Discipline coinvolte: >Matematica >Lingua straniera inglese >Tecnologie elettriche elettroniche, dell'automazione e applicazioni >Tecnologie meccaniche e applicazioni Indicazioni per lo svolgimento della prova: >Non è consentito l'uso di dizionari di nessuna tipologia >E' permesso soltanto l'impiego di calcolatrici non programmabili >Non è consentito l'utilizzo di manuali tecnici >Non è possibile uscire dall'aula durante lo svolgimento della prova >Non è consentito l'uso di telefoni cellulari e di nessun tipo di apparecchiatura multimediale DURATA DELLA PROVA: 3 ore SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16 classe 5B Alunno:data: 17.03.2016 TECNOLOGIE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE 1. Si vuole realizzare un sistema automatico che controlla l'accensione serale delle luci di un viale quando passa una persona. a.proponi e descrivi una soluzione circuitale che utilizza la scheda ARDUINO1 b.scrivi i] programma necessario ad effettuare il controllo richiesto 2.Descrivere il processo di conversione analogico-digitale di un convertitore a 8 bit e VK=5 V. 3.Quanto vale il ritardo introdotto dai seguente codice Int IJ; for(l=l; 1<1O;I*+) ( J=10i; DelayU); } D 900 ms D 300 ms D 450 s D 450 ms 4.Quale dei seguenti componenti consente di rilevare la distanza da un ostacolo? D Capsula ad ultrasuoni ?LM35 D Diodo Zener D Fotodiodo 5.Il numero di pin digitali e degli ingressi analogici della scheda Arduino 1 è rispettivamente D 16 e 8 D 12 e 6 D 13e6 ?8e5 6.Il valore digitale letto sull'ingresso analogico Ao delia scheda Arduino è pari a 512. Qual è il corrispondente valore dì tensione presente su tale ingresso? D2,5 V D1250 mV D1,25 mV D1250 V SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16 classe 5B Alunno:data: 17.03.2016 INGLESE Exercise 1. Choose thè correct answei : 1. An electric circuii is: a.a pathway through which thè electric current can flow b.a device which interrupts thè circuit e. a circuit in which wires are disconnected d. a protected device 2. Iron is: a.a metal used to create precious jewellery b.a polymer e. a metal not suitable as structural material d. a combination of dìfferent metals 3. A press: a.produces cylindrical surfaces b.removes excessive material e. cuts ìrregular or curved shapes d. changes thè shape of a workpiece 4. CAM is thè use of computer software: a.to provide three-dimentional drawings b.to increase manufacturing costs e. to control machine tools in thè manufacturing process d. to draw, modìfy and correct designs SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16 classe 5B Alunno:data: 17.03.2016 INGLESE Exercise n.2. Answer thè following questions 1. What is a breadboard and what is it used to? 2. What isthemain purpose of technical drawing and what are thè tools and instruments used by a drafter in manual drafting? SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16 classe 5B data: 17.03.2016 MATEMATICA se^<0 1) Studiare la continuità e derivabilità della seguente funzione f(x) =• —:r+3seO<^<4 In(;t-3)-3 se;t>4 Determinare e classificare gli eventuali punti di discontinuità e di non derivabilità. 2) Dopo aver determinato il dominio e gti asintoti della funzione y = lfì\^ - e j, scrivere l'equazione della retta tangente alla curva nel suo punto di ascissa x0 = 0 SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16 classe 5B Alunno:data: 17.03.2016 MATEMATICA 3) II domìnio della funzione y= .è dato da: ? -2<*<2? x<-2? -2<x<0? 0<x<2 4) Indicare la funzione che possiede un asintoto obliquo: ?x x-l '-^X 5) Nella figura seguente è rappresentato il grafico di una funzione continua y = /(•^) nell'intervallo [a; b]. Quale delle seguenti affermazioni è vera? \^\ 11 punto e è un punto stazionario. Q Nel punto e la funzione non è derivabile. ? Vale il teorema di Rolle.? Nel punto e la funzione ha un flesso. 6) Scegliere Vunica affermazione corretta, relativamente ad una generica f(x) ed un Intervallo (a.b): Q f(x) continua implica f(x) derivabile ^ f(x) derivabile implica f(x) continua Q f(x) non derivabile implica f(x) discontinua Q f(x) non derivabile implica f(x) continua SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16 classe 5B Alunno:data: 17.03.2016 TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI 1 ) La quantità dei dati storici come influenza i risultati delle previsioni effettuate col metodo della media mobile? 2) Esporre in cosa consiste la ricerca operativa. SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16 classe 5B Alunno:data: 17.03.2016 TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI 3) Quali sono i vincoli a cui vengono tradizionalmente sottoposti i progetti (triangolo dei vincoli)? D scopo - qualità - tempo ?scopo - tempo - risorse ?qualità - tempo - lavoro ?costo - qualità - risorse 4) Nella programmazione CNC quale istruzione viene impartita con la funzione G00? D tornitura cilindrica con programmazione assoluta D tornitura cilindrica con programmazione incrementale D spostamento in rapido D arresto programmato 5) Si deve effettuare una tornitura cilindrica esterna dal diametro di 70 mm al diametro di 60 mm, impiegando una velocità di taglio pari a 50 m/min. Determinare il numero di giri del mandrino. D 11 giri/min D 9 giri/min D 265 giri/min D 227 giri/min 6) In una distribuzione normale l'area compresa tra x + 3ae x - 3a rappresenta ? circa il 50^ delle osservazioni D circa il 95% delle osservazioni D la quasi totalità delle osservazioni D non si può rispondere a questa domanda senza ulteriori informazioni Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESEN7T" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 S 035-319351 e-mail uffici: infoiaistitutnpesenti.it pec: bais021002(aoec.istruzione.it SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAMI DI STATO a.s. 2015/16 classe 5B Alunno: data: 05.05.2016 Discipline coinvolte: >Matematica >Lingua straniera inglese >Tecnologie elettriche elettroniche, dell'automazione e applicazioni >Tecnologie meccaniche e applicazioni Indicazioni per lo svolgimento della prova: >Non è consentito l'uso di dizionari di nessuna tipologia >E' permesso soltanto l'impiego di calcolatrici non programmabili >Non è consentito l'utilizzo di manuali tecnici >Non è possibile uscire dall'aula durante lo svolgimento della prova >Non è consentito l'uso di telefoni cellulari e di nessun tipo di apparecchiatura multimediale DURATA DELLA PROVA: 3 ore SIMULAZIONE TERZA PROVA SCR^TA ESAME DI STATO a.s. 2015/16 classe 5B Alunno:data: 05.05.2016 TECNOLOGIE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE 1. Quali sono le precauzioni da prendere per evitare il pericolo di scossa elettrica, durante un intervento di manutenzione? 2. Dopo aver definito la manutenzione industriale, spiegare gli obiettivi che si prefigge di raggiungere SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16 classe 5B data: 05.05.2016 TECNOLOGIE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE 3. Indicare la sequenza dei passi da seguire dopo aver accertato e localizzato un guasto sulla parte elettrico-elettronica di una caldaia D Organizzazione delle parti, sostituzione delle schede, sostituzione dei componenti, controllo del funzionamento e delle prestazioni ?Organizzazione delle parti, sostituzione dei componenti, controllo del funzionamento e delle prestazioni, sostituzione delle schede ?Organizzazione delle parti, sostituzione dei componenti, sostituzione delle schede, controllo del funzionamento e delle prestazioni ?Sostituzione delle schede, organizzazione delle parti, sostituzione dei componenti, controllo del funzionamento e delle prestazioni. 4. Cosa si intende per manutenzione correttiva? ?È l'insieme delle attività riguardanti la riparazione e la sostituzione delle parti obsolete di un impianto ?È l'insieme delle attività riguardanti la riparazione e la sostituzione delle parti danneggiate o malfunzionanti che viene eseguita non appena si presenta il problema ?È l'insieme delle attività pre-programmate, come ad esempio le ispezioni periodiche ?È l'insieme del controllo e della va^tazione continua di un sistema in modo da consentire un intervento correttivo immediato a seguito della rilevazione di un guasto 5. Il ponte H è contenuto nell'integrato ?L293D ?LM35 D TMP36 ?TL082 6. Quale strumento si utilizza per effettuare un controllo su un programma eseguito dalla scheda Arduino? ?Monitor parallelo ?Monitor PC D Monitor LCD ?Monitor seriale SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16 classe 5B Alunno:data: 05.05.2016 INGLESE Exercise 1. Choose thè correct answer: 1. Afaultis: a.a set of rules about how something must be done b.a break or other defect in a piece of machinery e. a combination of actions d. an examination of a machinery or System that must be repaired 2. Soldering is: a.thè act of converting an electrical signal into another code b.a device that works with a computer e. thè act of joining metallic parts d. a protective device 3. A drde indicates: a.caution or danger b.information e. nothing important d. that an order is in force 4. Biomass energy derives from: a.plant material and animai waste b.thè sunlight e. tides d. thè wind p/ SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16 classe 5B Alunno:data: 05.05.2016 INGLESE Exercise n.Z. Answer thè foliowing questions 1. What are thè most common alternative power sources? Describe brìefly one of them. 2. Which law regulates British workers' welfare? What are its objectives? SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16 classe 5B Alunno:data: 05.05.2016 MATEMATICA 1) Determina gli eventuali punti di massimo e di minimo relativo della seguente funzione, specificando se sono punti di cuspide e motivando opportunamente: 2)Delle due funzioni: una non verifica nell'intervallo [-1, 2] tutte le ipotesi del teorema di Lagrange. Dire per quale delle due funzioni ciò avviene e giustificare l'affermazione. Determinare per l'altra funzione i valori della variabile indipendente la cui esistenza è assicurata dal teorema stesso. SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16 classe 5B data: 05.05.2016 MATEMATICA 3) La derivata di y =è: , ^ , -e'senx , xe'(cosx-senx)-excosx 0 y =—e senxny =^Dy =-^— ,_ xex{cosx + senx)-ex cosx,_ xex(cosx-senx)+ex cosx 4)A che cosa è uguale l'integrale indefinito: Jl ifit + — -2 W? ^—7=2x + c.u —=2x + 2D —x4x2x+c 4x x4x x2x 14 /- 1 „ n-=-lnx-2x+c.? -xvx2c 4x3x 5)L'integrale indefinito J/(x)tfr di una funzione f(x) è: 13l'insieme delle funzioni ottenute da f[x) aggiungendo una costante. Dl'insieme di tutte le derivate di f(x). Dl'insieme di tutte le primitive di f[x). ^una ben precisa funzione la cui derivata è uguale a f(x). Ul'unica primitiva di /(x). 6)La funzione y = f{x) è derivabile in un intomo completo di 2. Come deve essere la derivata prima affinchè 2 sia un punto di flesso a tangente orizzontale? 0Sempre positiva. DSempre negativa. ?/'(x)>0 perx<2, /'(2) = 0, /'(x)<0 perx>2. n/'(x)<0 per x<2, /'(2) = 0, /'(x)>0 per x>2. L/'(2) = 0 e il segno delia derivala prima deve essere lo stesso per ogni x diverso da 2 SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME Di STATO a.s. 2015/16 classe 5B Alunno:data: 05.05.2016 TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI 1 ) Spiegare la fase di crescita del ciclo di vita di un prodotto. 2) Dopo aver dato la definizione di MTTF (Mean Time To Failures) e di MTBF (Mean Time Between Failures), spiegare perché è importante conoscere i valori di questi tempi. SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME Di STATO a.s. 2015/16 classe 5B Alunno:data: 05.05.2016 TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI 1 ) Da quale dei seguenti elementi non dipende la variabilità dei dati storici utili per i metodi previsionali? ?trend ?stagionalità ?casualità ?sistematicità 2) Quale probabilità di guasto ha un dispositivo con tasso di guasto A = 0,0005 guasti/ora durante una missione della durata di 2000 ore? D 0,36 ?0,6 ?36% ?6,3% 3) Nella funzione G71 cosa indica la lettera F? ?velocità di taglio ?blocco di inizio profilo ?numero di giri/min ?avanzamento 4) Quale delle seguenti affermazioni sulla distinta base è falsa? ?può essere organizzata gerarchicamente secondo una struttura ad albero ?è l'elenco di tutti i componenti, semilavorati, materie prime, ecc. necessari per realizzare un prodotto ?il suo acronimo inglese BOM significa Book Of Materials ?il livello 0 rappresenta il prodotto finito Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTT" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 S 035-319351 e-mail uffici: infoiriiistitutopesenti.it peci bais021002(5iDec.istruzione.it Allegati n. 4A-4B-4C GRIGLIE VALUTA^ONE delle simulazioni delle prove scrìtte Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Griglia di valutaz^ne della Prima prova dell'Esame di stato COMPETENZA: correttezza formale (ortografia - forma - lessico! Gravi, diffusi e ripetuti errori morfostntatticiD mis. 1-3 Gravi errori morfosintattidD Diffusi e non gravi errori mis.4 Sporadici errori, lessico limitato mis. 6 Correttezza, lessico adeguato mis. 7 Buona correttezza, lessico appropriato mis. 8 Buona correttezza, lessico ricco ed articolato mis. 9-10 mis. 5 CONOSCENZA: pertinenza Assolutamente fuori tema mis. 1-3 Traccia trattata in modo parziale e superficiale mis.4 Traccia trattata parzialmente mis. 5 Traccia trattata nelle linee generali mis. 6 Traccia trattata in modo adeguato mis. 7 Traccia trattata In modo esauriente mis. 8 Traccia trattata in modo esauriente ed approfondito mis. 9-10 COMPETENZA: organizzazione del contenuto (analisi e sintesi) II contenuto è privo di ordine logico II discorso è articolato in modo contraddittorio e frammentario II discorso è articolato in modo non sempre coerente e rispetta parzialmente la tipologia testuale II discorso è articolato in modo semplice ma coerente e rispetta gli elementi essenziali della tipologia testuale L'argomento proposto è trattato in modo coerente e articolato e rispetta la tipologia testuale L'argomento proposto è trattato in modo coerente, articolato e personale e rispetta la tipologia testuale L'argomento proposto è trattato in modo coerente, articolato, con osservazioni critiche e rispetta la tipologia testuale .........Dmls. 9-10 CORRISPONDENZA TRA PUNTEGGIO ESPRESSO IN DECIMI E QUINDICESIMI PER LA MISURAZIONE DELLE PROVE SCRITTE Punteggio (decimi) Punteggio (quindicesimi) 9-10 15 13-14 8 11-12 7 6 10 8-9 5 5-7 4 1-3 1-4 Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Òzanam, 27 - 24126 Bergamo B 035-319416 a 035-319351 e-mail uffici: iiTfejttìst^^uI^^^ee^sitiJ]: pec: bgÌ50?.i002^D3c.is^ryzloff32^ Cognome e nomeClasse GRIGLIA PER LA CORREZIONI; DELLA PRIMA FROVA D' ESAME Ca^enza. - Correttezza formale ( ortografia - forma - lessico ) punteggio in 15 Descrittoli n Gravi, diffiisi e ripetuti en-ori morfosintattìci ? Gravi errori morfosintatticl p Diffiisi e non gravi errori n Sporadici errori, lessico limitato n Correttezza, lessico adeguato 1-4 5-7 8-9 10 11-12 , n Buona correttezza, lessico appropriato 13-14 15 ? Buona correttezza, lessico ricco ed articolato Conoscenza - Pertinenza punteggio in 15 Descrittori n Assolutamente fuori tema 1-4 \ ? Traccia trattata in modo parziale e superficiale 5-7 '. ? Traccia trattata parzialmente 8-9 10 n Traccia trattata nelle linee generali n Traccia trattata in modo adeguato 11-12 n Traccia trattata in modo esauriente 13-14 15 n Traccia trattata in modo esauriente e approfondito Capacità - Organizzazione del contenuto ( analisi e sintesi ) Descrittori n fi contenuto è privo di ordine logico n fi discorso è articolato in modo contradditorio e frammentario punteggio in 15 1-4 5-7 ? fi discorso è articolato in modo non sempre coerente e rispetta parzialmente 8-9 la tipologia testuale ? II discorso è articolato in modo semplice ma coerente e rispetta gli elementi essenziali della tipologia testuale 10 ? L'argomento proposto è trattato in modo coerente e articolato e rispetta la 11-12 tipologia testuale ? L'argomento proposto è trattato in modo coerente, articolato e personale e 13-14 rispetta la tipologìa testuale ? L'argomento proposto è trattato in modo coerente, articolato con osservazioni 15 critiche e rispetta la tipologia testuale Valufazione finale : / 15 Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESE^TI" Griglia di va^tazione della Prima prova dell'Esame di 5tato COMPETENZA: correttezza formale (ortografia - forma - lessico) Gravi, diffusi e ripetuti errori morfosintattiri.....l".lmis. 1-3 Gravi errori morfosintattiriDmis. 4 Diffusi e non gravi erroriDmis. 5 Sporadici errori, lessico limitaton.........Dmis. 6 Correttezza, lessico adeguatoDmis. 7 Buona correttezza, lessico appropriatoDmis. 8 Buona correttezza, lessico ricco ed articolatoDmis. 9-10 CONOSCENZA: pertinenza Assolutamente fuori tema mis. 1-3 Traccia trattata in modo parziale e superficiale mis.4 Traccia trattata parzialmente mis. 5 Traccia trattata nelle linee generali mis. 6 Traccia trattata in modo adeguato mis. 7 Traccia trattata in modo esauriente mis. 8 Traccia trattata in modo esauriente ed approfondito mis. 9-10 COMPETENZA: organizzazione del contenuto lanalisi e sintesi) II contenuto è privo di ordine logico.........Dmis. 1-3 •^ II discorso è articolato in modo contraddittorìo e frammentariou....Dmis. 4 : II discorso è articolato in modo non sempre coerente e rispetta parzialmente la tipologia testualeDmis. 5 II discorso è articolato in modo semplice ma coerente e rispetta gli elementi essenziali della tipologia testualeDmls. 6 L'argomento proposto è trattato in modo coerente e articolato e rispetta la tipologia testualeDmls. 7 L'argomento proposto è trattato in modo coerente, articolato e personale e rispetta la tipologia testualeDmls. 8 L'argomento proposto è trattato in modo coerente, articolato, con osservazioni critiche e rispetta la tipologia testuale.........Dmis. 9-10 CORRISPONDENZA TRA PUNTEGGIO ESPRESSO IN DECIMI E QUINDICESIMI PER LA MISURAZIONE DELLE PROVE SCRITTE Punteggio (decimi) Punteggio (quindicesimi) 9-10 15 8 7 6 5 4 13-14 1-3 11-12 10 8-9 5-7 1-4 GRIGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO ANNO SCOLASTICO 2015/2016 CANDIDATO AMBITI DI VALUTAZIONE CONOSCENZE CONOSCENZE DEI CONTENUTI DISCIPLINARI Punti COMPETENZE COMPETENZE ANALITICHE /15 Punti /15 CAPACITA' CAPACITA' DI SINTESI E APPLICAZIONE Punti /15 Non dimostra nessuna conoscenza 1-3 Assenza di analisi nei temi trattati 1-3 Nessuna capacità 1-3 Dimostra conoscenze parziali 4-6 Analisi degli argomenti parzialmente 4-6 Capacità approssimative 4-6 Capacità generiche ma incomplete 7-9 Capacità di sintesi oculata 10-12 Capacità di riflessioni personali e approfondite 13-15 corretta Dimostra conoscenze essenziali Documenta e contestualizza le 7-9 approfondite. PUNTEGGIO TOTALE 7-9 Analisi dei temi trattati esauriente 10-12 10-12 conoscenze mostrate Dimostra conoscenze esaurienti e Analisi corretta anche se non completa 13-15 Analisi approfondita e critica 13-15 Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESEN7T" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 a 035-319351 e-mail uffici: infotaistitutopesenti.it pec: bois021002capec.istruzione.it GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA 3A PROVA CANDIDATO: AMBITI CLASSE: OBIETTIVI INDICATORI Conoscenze parziali e superficiali PUNTI 1 2 Conoscenze parziali 3 Conoscenze complessivamente sufficienti 4 5 Conoscenze gravemente lacunose CONOSCENZA CONOSCENZA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI Conoscenze complete Difficoltà nel coordinare le informazioni e nel procedere nelle applicazioni, esposizione caratterizzata da disordine formale e gravi 1 carenze linguistico-espressive Difficoltà ad organizzare le informazioni, analisi confusa ed imprecisa, errori di grammatica e/o di lessico COMPETENZE COMPETENZE ANALITICHE Analisi corretta anche se non completamente ED ESPRESSIVE sviluppata, incertezze grammaticali e lessico 2 3 non sempre appropriato Analisi esauriente anche se qualche imprecisione, linguaggio corretto ed 4 appropriato Analisi e trattazione esauriente, linguaggio preciso e rigoroso Esprime solo considerazioni non richieste Esprime solo considerazioni generiche, CAPACITÀ 5 1 approssimative o ridondanti 2 CAPACITÀ DI Argomenta in modo parziale 3 ARGOMENTAZIONE Svolge in modo convincente parte dei punti proposti Svolge in modo convincente tutti i punti proposti con spunti di riflessione personali VALUTAZIONE COMPLESSIVA: 4 5 /15 Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S1 035-319416 a 035-319351 e-mail uffici: infogiistitutopesenti.it oec: bais021002(5)pec.istruzione.it Allegato n. 5 Co^suntivo a.s. 2015/2016 Classe: 5B \, ps joj6o|ouoai SS :assB|o joqei :euj|djos!a 9I.0Z-9L0Z se IP TSE6TC-SC0 B 9T6Te-SC0 S, oujeBjag 9ZTf.z - iz 'Lueuezo bja ,,UN3S3d 3BVS3D,, 3|b;b;s sjousdns Quoiznjj EDJ3QIH eiiap a eiisjaAiun 'auoiznjqsLnap oja^siuiM Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 3 035-319351 e-mail uffici: infQl5aistitutopesenti.it pec: bQisQ21002(Bpec.istruzione.it PROGRAMMA SVOLTO Laboratori Tecnologici ed Esercitazioni Docente:Prof. Testa Massimiliano Classe:5B Manutenzione e Assistenza tecnica Anno scolastico:2015 - 2016 Ore:3 ore settimanali Unità Formativa N 1: Automazione in logica cablata Periodo: Settembre-Febbraio Durata: 51 h Competenze, Abilità e Conoscenze CT1-LT5 - Comprendere, interpretare e analizzare schemi di apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili Abilità Conoscenze -Metodi di ricerca dei guasti -Individuare guasti applicando metodi di -Elementi della documentazione tecnica -Distinta base dell'impianto/macchina ricerca -Redigere la documentazione tecnica -Predisporre la distinta base degli elementi e delle apparecchiature componenti l'impianto CT2-LT5 - Utilizzare strumenti e tecnologie specifiche nel rispetto della normativa sulla sicurezza Conoscenze -Procedure operative di smontaggio, sostituzione e rimontaggio di apparecchiature Abilità - Smontare, sostituire e rimontare componenti e apparecchiature di diversa tecnologia, e impianti applicando procedure di sicurezza -Criteri di prevenzione e protezione relativi alla gestione delle operazioni di manutenzione su apparati e sistemi CT6-LT5 - analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio Conoscenze Abilità - Elementi della documentazione tecnica -Redigere la documentazione tecnica • Criteri di prevenzione e protezione relativi -Smontare, sostituire e rimontare componenti e apparecchiature di diversa tecnologia, alla gestione delle operazioni di manutenzione su apparati e sistemi applicando procedure di sicurezza Pagina 1/3 Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE P ESENTI" Contenuti: Elementi fondamentali dei sistemi trifase, motore asincrono trifase -Codici letterali per l'identificazione dei componenti Apparecchiature di sezionamento e protezione per motore asincrono trifase -Schemi funzionali e di potenza Sensori di prossimità: finecorsa, proximity, fotocellule -Relè e Temporizzatori -Analisi dì schemi funzionali attraverso diagrammi temporali Marcia/arresto per motore asincrono trifase: simulazione al computer, realizzazione pratica -Inversione di marcia asincrono trifase: simulazione al computer, realizzazione pratica Avviamento stella-triangolo: simulazione al computer, realizzazione pratica Unità Formativa N 2: Automazione in logica programmabile Periodo: Marzo-Maggio Durata: 36 h Competenze, Abilità e Conoscenze CT3-LT5 ^ Utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici oggetto di interventi di manutenzione, nel contesto industriale e civile Abilità Conoscenze -Procedure e tecniche standard di -Applicare procedure e tecniche standard di manutenzione programmata di apparati e manutenzione programmata -Procedure operative di smontaggio, sostituzione e rimontaggio di apparecchiature e impianti impiantì -Smontare, sostituire e rimontare componenti e apparecchiature di diversa tecnologia, applicando procedure di sicurezza CT4-LT5 - Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite Abilità Conoscenze - Distinta base dell'impianto/macchina - Predisporre la distinta base degli elementi e delle apparecchiature componenti l'impianto. CT5-LT5 - Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, ed eseguire regolazioni di apparati e impianti industriali e civili Conoscenze - Software di diagnostica di settore Abilità — Utilizzare nei contesti operativi metodi e strumenti di diagnostica, anche digitali, propri dell'attività di manutenzione considerata Contenuti: -Architettura del PLC Elementi fondamentali di elettropneumatica -Linguaggio SFC (Sequential Function Chart): Elementi fondamentali, regole di evoluzione, implementazione tramite ladder diagram -PLC S7 1200: Configurazione Hardware, Editing blocchi di programma, Verifica della corretta implementazione Esercitazioni relative a semplici sequenze fino a tre cilindri pneumatici: definizione del software: analisi del problema - assegnazioni ingresso/uscita - programmazione - simulazione e verifica del funzionamento Pagina 2/3 Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PE5ENTI" • Lezioni frontali Strumenti di verifica • Verifiche scritte • Scoperta guidata • Prove pratiche Strategie • Laboratorio: esercitazioni pratiche • Laboratorio: simulazioni al computer • Recupero in itinere Mezzi Spazi • Dispense fornite dal docente • Aula • Personal computer • Laboratori • Manuali tecnici • Software specifici • Kit didattici Valutaz^ne Tramite verifiche, proposte sotto forma di testi scritti, questionari, sono state valutate le conoscenze acquisite. Le competenze sono state valutate tramite verifiche pratiche e osservazione dei comportamenti durante l'intero anno scolastico. Criteri di valutazione La corrispondenza tra misurazione e voto, per i diversi strumenti di verifica, fa riferimento a quella definita dal dipartimento di Elettrotecnica. Per quanto riguarda la valutazione si fa riferimento ai criteri dì valutazione contenuti nel POF dell'Istituto. Bergamo, 10 Maggio 2016 Prof. Testa Massimiliano Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo 9 035-319416 S 035-319351 e-mail uffici: infof^istitutoDesenti.it pec: bgis021002(5)pec.Ì5triizione.it Offerta formativa lATE^ATÌCA Prof.ssa Michela Piccinelli a.s. 2015-2016 Disciplina: Matematica Classe: 5B Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo 8 035-319416 a 035-319351 e-mail uffici: [email protected] pec: baisO21OO20ipec.istruzione.it OFFERTA FORMATIVA RELATIVA ALLA DISCIPLINA Matematica - A.S. 2015/2016- Classe 5B FINALITÀ' DELL'INSEGNAMENTO DELLA MATEMATICA L'educazione matematica deve contribuire, insieme con tutte le altre discipline, alla formazione culturale del cittadino, in modo da consentirgli di partecipare alla vita sociale con consapevolezza e capacità critica. Le competenze del cittadino, al cui raggiungimento concorre l'educazione matematica, sono, per esempio: •esprimere adeguatamente informazioni; intuire e immaginare •risolvere e porsi problemi; progettare e costruire modelli di situazioni reali •operare scelte in condizioni d'incertezza. La conoscenza dei linguaggi scientifici, e tra essi in primo luogo di quello matematico, si rivela sempre più essenziale per l'acquisizione di una corretta capacità di giudizio. In particolare, l'insegnamento della matematica deve avviare gradualmente, a partire da campi di esperienza ricchi per l'allievo, all'uso del linguaggio e del ragionamento matematico, come strumenti per l'interpretazione del reale e non deve costituire unicamente un bagaglio astratto di nozioni. La formazione del curricolo scolastico non può prescindere dal considerare sia la funzione strumentale, sia quella culturale della matematica: strumento essenziale per una comprensione quantitativa della realtà da un lato, e dall'altro un sapere logicamente coerente e sistematico, caratterizzato da una forte unità culturale. Entrambi gli aspetti sono essenziali per una formazione equilibrata degli studenti: priva del suo carattere strumentale, la matematica sarebbe un puro gioco di segni senza significato; senza una visione globale, essa diventerebbe una serie di ricette prive di metodo e di giustificazione. COMPETENZE IN ESITO AL QUINQUENNIO CP-M1 Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. CP-M2 Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmii per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. CP-M3 Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati. CP-M4 Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. CP-NI5 Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologìe e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento. Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Vìa Ozanam, 27 - 24126 Bergamo ©035-319416 ^ 035-319351 e-mail uffici: infoOistitutopesenti.it pec: bqis021002gipec.istruzlone.it Programma di Matematica svolto nella classe 5B U.F.1 - RICHIAMI E COMPLEMENTI SUL CALCOLO DEI LIMITI E SULLE FUNZIONI (SINO AGLI ASINTOTI) Tempo 22 h (settembre-ottobre-novembre) +• 6 ore di recupero COMPETENZA DI RIFERIMENTO •CP-M2 Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. CONOSCENZE •C0-M5 Classificazione di funzioni. •CO-M7 Continuità e limite di una funzione; limiti notevoli. •CO-M8 II numero e. •CO-M9 II numero tt. •CO-M11 Proprietà locali e globali delle funzioni. ABILITA' •ABT-M5 Calcolare limiti di funzioni. •ABT-M7 Analizzare esempi di funzioni discontinue in qualche punto. •ABT-M8 Descrivere le proprietà qualitative di una funzione e costruirne il grafico (sino agli asintoti). CONTENUTI •Definizione di una funzione e relativa classificazione. •Dominio e codominio di una funzione. •Funzioni iniettive, suriettive, biiettive. •Funzioni monotone crescenti e decrescenti. "Massimi e minimi di una funzione. •Funzioni limitate e illimitate. •Definizione e visualizzazione grafica di limite. •Enunciati dei teoremi fondamentali sul calcolo dei limiti. •Operazioni coi limiti. •Forme indeterminate. •Limiti notevoli. •Concetto intuitivo di continuità. •Continuità e discontinuità di una funzione. •Classificazione dei punti di discontinuità di una funzione. •Teoremi fondamentali sulla continuità. •Concetto e definizione di asintoto. •Asintoti di una funzione : verticali, orizzontali, obliqui. •Grafico qualitativo di una funzione, determinando: dominio, punti d'intersezione con gli assi cartesiani, segno, simmetrie, asintoti e altre proprietà. Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 ^ 035-319351 e-mail uffici: [email protected] pec: baisO210Q2<gipec.istruzlone.lt U.F. 2 - CALCOLO DIFFERENZIALE Tempo 17 h (dicembre- gennaio-febbraio) + 5 ore di recupero COMPETENZE DI RIFERIMENTO •CP-M1 Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. •CP-M5 Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento. CONOSCENZE •CO-M10 Concetto di derivata di una funzione. •C0-M18 Momenti significativi nella storia del pensiero matematico. ABILITA' •ABT-M6 Calcolare derivate di funzioni elementari e composte. •ABT-M7 Analizzare esempi di funzioni discontinue o non derivabili in qualche punto. •ABT-M15 Individuare e riassumere modelli significativi nella storia del pensiero matematico •ABT-M17 Risolvere problemi di massimo e di minimo. CONTENUTI •Definizione di rapporto incrementale e suo significato geometrico. •Definizione di derivata e suo significato geometrico. •Enunciati dei teoremi sulle operazioni con le derivate. •Derivazione delle funzioni elementari e composte. •Equazione della retta tangente ad una curva in un suo punto. •Legame fra continuità e derivabilità di una funzione. •Teorema di Fermat. •Teoremi di Rolle e di Lagrange. U.F.3 - STUDIO DI FUNZIONE Tempo 14 h (febbraio- marzo- aprile ) + 3 ore di recupero COMPETENZA DI RIFERIMENTO •CP-M2 Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. CONOSCENZE •C0-M11 Proprietà locali e globali delle funzioni. ABILITA1 •ABT-M8 Descrivere le proprietà qualitative di una funzione e costruirne il grafico. •ABT-M9 Costruire modelli, sia discreti che continui, di crescita lineare ed esponenziale e di andamenti periodici. Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 a 035-319351 e-mail uffici: info^istitutopesenti.it pec: bois021002<iapec.istruzione.lt CONTENUTI •Funzioni monotone crescenti e decrescenti. •Massimi e minimi di una funzione (assoluti e relativi). •Concavità e convessità di una funzione. •Flessi. •Grafico di una funzione. •Interpretazione del grafico di una funzione. (J.F. 4 - CALCOLO INTEGRALE Tempo 10 h (aprile-maggio) + 2 ore di recupero COMPETENZE: •CP-M1 Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. •CP-M2 Utilizzare [e strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. •CP-M5 Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento. CONOSCENZE: •CO-M12 Integrale indefinito e integrale definito. •C0-M13 Teoremi del calcolo integrale. •C0-M17 II calcolo integrale nella determinazione delle aree e dei volumi. •C0-M18 Momenti significativi nella storia del pensiero matematico. ABILITA' •ABT-M10 Calcolare l'integrale di funzioni elementari, per parti e per sostituzione. •ABT-M17 Calcolare aree e volumi di solidi. CONTENUTI •Concetto, definizione di integrale indefinito e relative proprietà. •Integrali immediati. •Metodi di integrazione. •Teorema della media e di Torricelli. •Calcolo di integrali definiti. •Calcolo di aree e di volumi. U.F.5 - CALCOLO COMBINATORIO E CALCOLO DELLE PROBABILITÀ' Tempo previsto 4 h (maggio - giugno) +2 ore di recupero. COMPETENZA DI RIFERIMENTO •CP-M2 Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo 8 035-319416 a 035-319351 e-mail uffici: infoi^istitutopesenti.it pec: bois021002Ppec.istruzione.it CONOSCENZE •CO-M18 Applicazioni della probabilità negli specifici campi professionali di riferimento. ABILITA' •ABT-M15 Calcolare il numero di permutazioni, disposizioni, combinazioni in un insieme. CONTENUTI •Calcolo combinatorio: permutazioni, disposizioni e combinazioni, semplici e con ripetizione. •Probabilità di un evento: definizione. •Evento contrario. Bergamo, 09 Maggio 2016 Gli studenti della classeL'insegnante Prof. Michela Piccinelli Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo 8 035-319416 a 035-319351 e-mail uffici: infoPistitutopesentl.it pec: bais021007Ppec.istruzione.it STRATEGIE: •Lezioni frontali (esposizione dei contenuti fondamentali da parte dell'insegnante, preparata mediante una adeguata distillazione); •Lezione dialogate; •Esercitazioni guidate (si propongono esercizi guidati, esercizi mirati svolti con il ripasso dei metodo regressivo per proprietà o definizioni); •Attività di recupero in itinere; •Accanto alle lezioni frontali, ho guidato [a classe nelle esercitazioni, cercando di stimolare la loro capacità di ragionare e di affrontare gii argomenti con spirito critico •Attività di consolidamento e/o approfondimento in preparazione dell'esame di stato. STRUMENTI DI LAVORO •Libro di testo •Lavagna •Fotocopie di appunti da me fomiti •lavagna luminosa •LIM •Supporti multimediali STRUMENTI DI VERIFICA •Verifiche scritte. •Verifiche orali. •Test. •Simuiazioni prove d'esame. SPAZI UTILIZZATI • aula Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 ^ 035-319351 e-mail uffici; [email protected] pec: [email protected] GRIGLIE DI MISURAZIONE • CONOSCENZE -Non conosce minimamente i contenuti richiesti mis. < 30 -Non conosce i contenuti richiesti mis. 30-39 -Non conosce gli elementi fondamentali dei contenuti richiesti mis. 40-49 -Conosce, in modo par^iale, gli argomenti proposti mis. 50-59 mis. 60-69 -Conosce, in modo corretto ma non approfondito, i temi proposti -Conosce, in modo corretto e con qualche approfondimento, gli argomenti propostimis. 70-80 -Conosce, in modo ampio ed approfondito, i temi propostimis. >80 •ESPOSIZIONE DEL CONTENUTO -Si esprime in modo caotico e frammentariomis.< 30 -Si esprime in modo frammentariomis. 30-39 -Si esprime in modo incerto ed approssimatomis. 40-49 -Si esprime in modo un po' confuso ed incertomis. 50-59 -Si esprime in modo semplice, ma correttomis. 60-69 -Si esprime in modo articolato e correttomis. 70-80 -Si esprime con sicurezza e con linguaggio sempre adeguatomis. > 80 •COMPRENSIONE ED USO DEL LINGUAGGIO MATEMATICO -Non comprende minimamente il significato dei simboli matematici né li sa usaremis.< 30 -Non comprende il significato dei simboli matematici né li sa usaremis. 30-39 -Comprende parzialmente il significato dei simboli matematici, ma non li sa usaremis. 40-49 -Comprende il significato dei simboli matematici, ma incontra difficoltà nell'uso degli stessimis. 50-59 -Comprende il significato dei simboli matematici e li sa usare in modo accettabilemis. 60-69 -Comprende il significato dei simboli matematici e li sa usare in modo adeguatomis. 70-80 -Comprende il significato dei simboli matematici e li sa usare in modo appropriato e con sicurezzamis. >80 •CORRETTEZZA NELL'USO DELLE TECNICHE E PROCEDURE DI CALCOLO -Non conosce assolutamente nessuna regola di calcolomis. < 30 -Non conosce le regole di calcolo né le sa applicare. Gravissimi e ripetuti errorimis.30-39 -Conosce superficialmente le regole di calcolo, ma non le sa applicare. Gravi e ripetuti errorimis.40-49 -Conosce in modo accettabile le regole di calcolo, ma incontra difficoltà nel l'applicarle correttamente. Diffusi errori, ma non gravimis.50-59 -Conosce e sa applicare in modo accettabile le regole di calcolo. Qualche errore non gravemis.60-69 -Conosce ed applica con una certa abilità le regole di calcolo. Alcune imprecisionimis.70-79 -Conosce ed applica con padronanza le regole di calcolomis.80-90 -Conosce in modo approfondito le regole di calcolo e le applica con sicurezza ed abilitàm/s.> 90 Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo 035-319416 3 035-319351 e-mail uffici: infoPistitutopesenti.it pec: bQis021002^pec.istruzione.it COMPRENSIONE DI PROBLEMI, FORMULAZIONE DI IPOTESI, DI SOLUZIONE E LORO VERIFICA -Non comprende assolutamente il significato del testo del problema propostomis.<30 -Comprende in modo errato il significato del testo del problema proposto formulando di conseguenza ipotesi inadeguate.mis. 30-39 -Comprende parzialmente il testo del problema proposto formulando di conseguenza ipotesi non esattemis. 40-49 -Comprende il significato del testo del problema proposto, trova difficoltà nella formulazione di ipotesi e di soluzionimis.50-59 -Comprende il significato del testo del problema proposto, formula ipotesi accettabili e risolve con sufficiente correttezzamis.60-69 -Comprende il significato del testo del problema proposto, sa formulare correttamente ipotesi e trovare soluzioni appropriatemis. 70-79 -Comprende il significato del testo del problema proposto, sa formulare correttamente ipotesi e trovare soluzioni appropriate riuscendo a verificarne l'esistenzamis.80-90 -Ha la padronanza del testo del problema proposto, sa formulare correttamente ipotesi e trovare soluzioni appropriate riuscendo a verificarne l'esistenzamis.>90 ANALISI E SINTESI (PROVE ORALI / TEST) -Non sa assolutamente cogliere analogie e differenze né effettuare confronti e deduzionimis.<30 Non sa cogliere analogie e differenze, non sa effettuare confronti e deduzionimis.30-39 -Incontra grosse difficoltà nel cogliere analogie e differenze e nell'effettuare confronti e deduzionimis.40-49 -Incontra difficoltà nel cogliere analogie e differenze e nell'effettuare confronti e deduzionimis.50-59 -Sa cogliere analogie e differenze, sa effettuare confronti e deduzioni in modo accettabilemis.60-69 -Sa cogliere analogie e differenze, sa effettuare confronti e deduzioni in modo discretomis. 70-80 -Sa cogliere analogie e differenze, sa effettuare confronti e deduzioni in modo adeguato e con sicurezzamis > 80 ANALISI E SINTESI (PROVE SCRITTE) -Non sa assolutamente condurre procedimenti di deduzione e di induzionemis.< 30 -Non sa condurre concretamente procedimenti di deduzione e di induzionemis.30-39 -Incontra notevoli difficoltà nel condurre concretamente procedimenti di deduzione e di induzionemis.40-49 -Incontra difficoltà nel condurre concretamente procedimenti di deduzione e di induzionemis. 50-59 -Sa condurre concretamente procedimenti di deduzione e di induzione in modo accettabilemis.60-69 -Sa condurre concretamente procedimenti di deduzione e di induzione In modo discretomis. 70-80 -Sa condurre concretamente procedimenti di deduzione e di induzione in modo adeguato e con sicurezzamis.> 80 Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo 9 035-319416 a 035-319351 e-mail uffici: infocaistitutopesenti.it pec: bois021002(aiDec.Ì5truzione.it LINGUA LI Prof.ssa Salvatrice Gianninoto a.s. 2015-2016 Disciplina: Lingua Inglese Classe: 5B OFFERTA FORMATIVA REALIZZATA CLASSE: 5AB ANNO SCOLASTICO: 2015/16 DISCIPLINA: LINGUA INGLESE DOCENTE: GIANNINOTO SALVATRICE ALUNNI: CLASSI V - CORSO DI MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA FINALITÀ' DELL'INSEGNAMENTO DELLA LINGUA INGLESE L'insegnamento della lingua straniera si pone come obiettivo l'acquisizione di una competenza comunicativa che permetta di servirsi della lingua in modo adeguato alla situazione e al contesto dell'interazione. Esso concorre, con gli altri insegnamenti, a stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai finì della mobilità di studio e di lavoro. Contribuisce, inoltre, al conseguimento delle competenze chiave dì cittadinanza, in particolare nelle seguenti aree: •Imparare ad imparare •Comunicare o comprendere •Collaborare e partecipare •Agire in modo autonomo e responsabile •Acquisire ed interpretare l'informazione Anche l'insegnamento della lingua straniera partecipa al raggiungimento della competenza comune relativa all'operare in sicurezza e nel rispetto delle norme di igiene e di salvaguardia ambientale, identificando e prevenendo situazioni di rischio per sé, per altri e per l'ambiente. COMPETENZE DI BASE IN ESITO AL TRIENNIO Padroneggiare la lingua inglese per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali (Livello B2 del Quadro di Riferimento Europeo) In particolare, gli studenti del quinto anno dovranno: -Comprendere le idee principali di testi complessi su argomenti sìa concreti che astratti, comprese le discussioni tecniche nel proprio campo di specializzazione. -Sapersi muovere con disinvoltura in situazioni che possono verificarsi mentre viaggiano nel paese in cui si parla la lingua. -Essere in grado di descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze e ambizioni e spiegare le ragioni delle proprie opinioni e dei propri progetti. -Riuscire a leggere articoli e relazioni su questioni d'attualità. -Riuscire a descrivere aspetti tecnici nel proprio ambito di specializzazione. -Riuscire a scrivere lettere personali esponendo esperienze e impressioni. -Riuscire a compilare il proprio curriculum vitae. Metodologia: Per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti si farà costante ricorso ad attività di tipo comunicativo in cui le abilità linguistiche di base siano usate realisticamente in varie situazioni. Gli allievi verranno informati degli obiettivi che sì intendono raggiungere come risultato di ogni attività intrapresa. Si cercherà di utilizzare il più possibile la lingua straniera nell'interazione didattica, sia nel rapporto docente-alunno/classe, che nell'attività di gruppo e nel lavoro in coppia. Particolare attenzione sarà data all'acquisizione di un sistema fonologico corretto e funzionale. Lo studente dovrà rendersi conto che una pronuncia scorretta può interferire nel processo di comunicazione. Nello sviluppare l'abilità di lettura e interpretazione di un testo scritto e l'abilità di comprensione di messaggi parlati, ci si' muoverà possibilmente dal già noto, dagli interessi e dalle esperienze degli alunni per estendere progressivamente il campo degli argomenti e delle situazioni. Spazi e mezzi: Si utilizzeranno le aule e i laboratori multimediali e gli strumenti audiovisivi e informatici di cui dispone l'Istituto. Al libro di testo sarà affiancato il materiale multimediale correlato. Modalità di verifica e criteri di valutazione: Le verifiche tenderanno ad accertare in quale misura gli studenti abbiano raggiunto gli obiettivi prefissati nella programmazione e a determinare la validità dell'approccio metodologico e delle tecniche impiegate dall'insegnante. La verifica sarà perciò, oltre che sommativa, anche formativa, intesa come momento che guida e corregge l'orientamento dell'attività didattica, fornendo agli studenti la misura dei loro progressi, rendendoli consapevoli delle eventuali lacune e attivando in loro capacità di autovalutazione. Nell'arco dell'anno saranno effettuate un congnio numero di prove orali e scritte su ognuna delle unità formative svolte. Nelle prove scritte saranno valutate la proprietà lessicale, la pertinenza comunicativa, la correttezza ortografica e sintattica; nelle prove orali si valuteranno efficacia comunicativa, pronuncia e intonazione, correttezza morfo-sintattica. Nell'analisi dell'errore sì terrà conto della distinzione fra sbaglio (deviazione non sistematica della norma) ed errore (lacuna nella competenza linguistica o comunicativa). Nelle valutazioni l'insegnante si rapporterà al livello della classe e terrà conto dell'impegno dell'allievo e dei progressi compiuti nel corso dell'anno scolastico. PIANO FORMATIVO CLASSE: 5^ ISTRUZIONE PROFESSIONALE ANNO SCOLASTICO: 2015-2016 AREA DEI LINGUAGGI INSEGNAMENTO: LINGUA STRANIERA INGLESE U.D.A. N 5: BIG ISSUES QUADRO GENERALE DELLE UNITA' FORMATIVE NUF TITOLO DELLE UF TEMPI ORE UFI COSA MI RICORDO?!? SETTEMBRE-OTTOBRE 12 UF2 MADE IN CHINA NOVEMBRE-DICEMBRE 20 UF3 SE FOSSI^ GENNAIO-FEBBRAIO 15 UF4 COSA FARÒ DA GRANDE FEBBRAIO-MAGGIO 40 Titolo Indirizzo di qualifica DATI GENERALI 1 COSA MI RICORDO?!? TUTTI Classe 5A Periodo SETTEMBRE - OTTOBRE 12 LINGUA STRANIERA U.F. N. ore Insegnamenti coinvolti ESITI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE: CB-LS - Padroneggiare la lingua inglese per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali ABILITA: Comprendere i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo libero ecc. Sapersi muovere con disinvoltura in situazioni che possono verificarsi mentre si viaggia in paesi in cui si parla la lingua. Essere in grado di produrre un testo o sostenere una conversazione riferendo esperienze o eventi passati. CONOSCENZE: Parlare di azioni non concluse Parlare di azioni in corso nel passato Parlare di azioni passate FASI DEL PROCESSO DIDATTICO CONTENUTI: GRAMMATICA: preseni perfect sitnpìe and continuous past continuous andpast simple modal verbs LESSICO:tutto il lessico relativo alle Unità 1-2-5-6-7 STRUMENTI:New Horizons 2: Unit 8-14 METODI:(v. introduzione) VERIFICHE:scritte e/o orali Competenze Indicatori Criteri CB-LS Comprensione e Uso corretto del linguaggio e capacità produzione di comprendere e produrre messaggi scritti e orali (v. p. 9) Titolo Indirizzo di qualifica DATI GENERALI 2 MADE IN CHINA TUTTI Classe 5A Periodo NOVEMBRE - DICEMBRE N. ore 17+3 DI RECUPERO LINGUA STRANIERA U.F. Insegnamenti coinvolti ESITI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE: CB-LS - Padroneggiare la lingua inglese per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali ABILITÀ: Comprendere le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti che astratti, comprese le discussioni tecniche nel proprio campo di specializzazione. Riuscire a leggere articoli e relazioni su questioni d'attualità. Riuscire a leggere e riferire articoli e relazioni su questioni d'attualità CONOSCENZE: | Sviluppare tecniche di lettura FASI DEL PROCESSO DIDATTICO CONTENUTI: GRAMMATICA: LESSICO: Naturai disasters. Expressions wìth make, do gei. Chariiìes and world problems. STRUMENTI: New Horizons 2: Units 8-14 METODI: (v. introduzione) VERIFICHE: scritte e/o orali Competenze Indicatori Criteri CB-LS Comprensione e Uso corretto del linguaggio e capacità di comprendere e produrre messaggi produzione scritti e orali (v. p. 9) DATI GENERALI U.F. 3 Titolo Indirizzo di qualilìca SE FOSSI... TUTTI Classe 5A Periodo DICEMBRE-FEBBRAIO N. ore 12+3 DI RECUPERO LINGUA STRANIERA Insegnamenti coinvolti ESITI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE: CB-LS - Padroneggiare la lingua inglese per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali ABILITÀ: Essere in grado di descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze e ambizioni e spiegare le ragioni delle proprie opinioni e dei propri progetti. CONOSCENZE: Fare ipotesi FASI DEL PROCESSO DIDATTICO CONTENUTI: GRAMMATICA:present andpast condìtìonal Periodo ipotetico I-II-III tipo LESSICO:Emotions. Life choices: famiiy, life, study, work, accomodation STRUMENTI:New Horizons 2: Units 3-11-16 METODI:(v. introduzione) VERIFICHE:scritte e/o orali Competenze Indicatori Criteri CB-LS Comprensione e Uso corretto del linguaggio e capacità di comprendere e produrre messaggi produzione scritti e orali (v. p. 9) Titolo Indirizzo di qualifica DATI GENERALI 4 COSA FARÒ DA GRANDE TUTTI Classe 5A Periodo FEBBRAIO -FINE ANO SCOLASTICO 36+4 DI RECUPERO LINGUA STRANIERA U.F. N.ore Insegnamenti coinvolti ESITI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE: CB-LS - Padroneggiare la lingua inglese per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali ABILITA: Comprendere le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti che astratti, comprese le discussioni tecniche nel proprio campo di specializzazione. Riuscire a descrivere aspetti tecnici nel proprio ambito di specializzazione. CONOSCENZE: | Modalità e problemi basilari della traduzione di testi tecnici FASI DEL PROCESSO DIDATTICO CONTENUTI: LESSICO: Lessico e fraseologia di settore STRUMENTI: Flash on English for Mechanics, Electronics and Technical Assistance METODI: (v. introduzione) VERIFICHE: scritte e/o orali Competenze Indicatori Criteri CB-LS Comprensione e Uso corretto del linguaggio e capacità produzione di comprendere e produrre messaggi scritti e orali (v. p. 9) In relazione ali' U.F. 4, riguardante l'acquisizione di conoscenze inerenti al linguaggio settoriale, sono stati trattati i seguenti contenuti dal testo di Sabina Sopranzi: Flash on English for Mechanics, Electronics & Technical assistance, Ed. ELI: •Unit 1 (pp. 4-5): Materials Properties of materials Description of some materials •Unit 2 (pp. 8-9): Technical drawing The basic tools of thè drafter; ffom manual drawing to computerised drawing Description of computer aided design System (CAD) and computer aided manufacturing program (CAM) •Unit 3 (pp.10-11): Madrine tools Main features and applications of machine tools •Unit 5 (p. 14): Electric circuits Description of thè main circuit components •Unit 6 (pp. 16-17): How energy is produced Types of power plants Alternative power sources •Unit 7 (p. 21): What is electronics? Types ofelectronic circuits •Unit 11 (pp. 38-40): Technical assistance Types of maintenance Car maintenance tasks •Unit 12 (pp. 42-44-45): Health and safety at work Safety and welfare in thè U.K. Safety sign categories and meanings Safety equipment GRIGLIA DI CORRISPONDENZA MISURAZIONI - LIVELLI DI ABILITA' Punteggi in decimi 2-3 4 5 6 7 S 9-10 1-2 3-6 7-9 10 11-12 13-14 15 1-11 12-14 15-17 18-20 21-23 24-26 27-30 0-34 35-49 50-59 60-69 70-79 80-89 90-100 Punteggi in quindicesimi Punteggi in trentesimi Punteggi in centesimi Scarsissime o nude Scarse o Insufficienti Sufficienti Discrete Buone Ottime insufficienti CONOSCENZE - Uso di un - Gravi difficoltà - Uso di un - Linguaggio per lo - Linguaggio nell'uso del linguaggio non più chiaro e - Linguaggio preciso e chiaro - Linguaggio linguaggio appropriato e improprio linguaggio chiaro e poco appropriato - Sicurezza chiaro. appropriato, chiaro e rigoroso - linguaggio - Assoluta - Gravi errori rigoroso - Sufficiente nell'applicazione - Sicurezza - Padronanza - applicazione incapacità di nell'applicazione sicurezza delle conoscenze, nell'applicazione -capacità di collegamenti in applicare le delle conoscenze - Errori frequenti nell'applicazione nell'applicazione pur con qualche delle conoscenze nell'applicazione delle conoscenze e conoscenze acquisite - Gravi difficoltà delle conoscenze delle conoscenze, disinvoltura nel - Applicazione pur con qualche errore - Discreta capacità - Buona padronanza nell'effettuare nell'effettuare procedere senza - Assoluta incapacità di collegamenti, sia in ambito disciplinare meccanica e errore - Sufficiente di effettuare collegamenti, sia in ambito disciplinare errori - Assoluta effettuare che pluridisciplinare - Difficoltà ABILITA' ambito disciplinare e pluridisciplinare ripetitiva capacità di collegamenti, sia in ambito disciplinare collegamenti, sia in nell'effettuare effettuare che pluridisciplinare nel!'effettuare ambito disciplinare collegamenti, sia in collegamenti, sia in collegamenti, sia in che ambito disciplinare pur con qualche incertezza sia in che pluridisciplinare padronanza ambito disciplinare che pluridisciplinare che pluridisciplinare ambito disciplinare pur con qualche chepluridtsciplinare pluridisciplinare ambito disciplinare che pluridisciplinare incertezza COMPETENZE - comprensione dei concetti - rielaborazione dei contenuti Non acquisite Acquisite in modo Acquisite in modo Acquisite in modo Acquisite in modo Acquisite in modo frammentario e lacunoso parziale o quasi sufficiente corretto completo sufficiente Acquisite in modo completo e approfondito Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo 9 035-319416 S 035-319351 e-mail uffici: [email protected] pec: bais021002(a>pec.istruzione.it TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E Prof. Domenico Salatino - Francesco Renda a.s. 2015-2016 Disciplina: Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione Classe: 5B ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO PROG_15maggio_2016_5B ed. 1 Pagina 1 di 11 1. DIPARTIMENTO DI ELETTRICA ? PROGRAMMA SVOLTO A.S. 2015/16 Classe 5B Manutenzione ed assistenza tecnica Tecnologie e tecniche di installazione e di manutenzione Docenti: Salatino, Renda OFFERTA FORMATIVA DI RIFERIMENTO 1) Verifica da parte del coordinatore di dipartimento ? L'offerta formativa è stata elaborata in modo completo (Finalità della disciplina, obiettivi generali di apprendimento relativi a ciascun anno, obiettivi, contenuti e prove di laboratorio dei moduli fondamentali, strategie, strumenti di verifica, criteri di valutazione, pianificazione delle verifiche minime, spazi, mezzi) elaborata in data 10-09-2014 3) Prima valìdazione da parte della Direzione Sono state valutate le risorse richieste dal progetto strumenti, competenze, L'offerta formativa è coerente con i documenti contrattuali sottoscritti dal cliente all'atto dell'iscrizione Ma data 14-10-2014 (tempi, programmi) firma firma 2) Riesame da parte del dipartimento 4) Eventuali modifiche ed integrazioni di singoli docenti rispetto all'offerta ?L'offerta formativa soddisfa Ì dati e requisiti di base ?Sono stati analizzati i documenti di valutazione degli stage ?Sono stati analizzati i documenti di elaborazione del grado di difficoltà dei moduli data 14-10-2014 firma formativa di riferimento Docente_ materia Docente_ materia_ Docente_ materia_ Docente_ materia^ Docente materia Verifica e riesame da parte del coordinatore datafirma Prima validazione da parte della direzione SECONDA VALÌDAZIONE DEL PROGETTO (POST- EROGAZIONE) DA PARTE DELLA DIREZIONE 11 corso erogato è risultato conforme con gli obiettivi iniziali data firma Cronologia delle modifiche ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO PROG_15maggio_20I6_5Bed. 1Pagina2di 11 /. Finalità della disciplina 2.utilizzare strumenti e tecnologie specifiche nel rispetto della normativa sulla sicurezza 3.• utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di 4.apparecchiature, impianti e sistemi tecnici oggetto di interventi di manutenzione, nel contesto industriale e civile 5.• individuare i componenti che costituiscono il sistema e i materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, 6.nella sostituzione dei componenti e delle partì, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite 7.• garantire e certificare la messa a punto a regola d'arte di apparati e impianti industriali e civili, collaborando alle fasi 8.di installazione, collaudo e di organizzazione-erogazione dei relativi servizi tecnici 9.• analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare ^0. attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio 2. Obiettivi generali di apprendimento I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e nel quinto anno. La disciplina, nell'ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all'indirizzo, espressi in termini di competenza, abilità e conoscenze: C1.1 certificazione della qualità A1.1 Agire nel sistema qualità CP1: utilizzare strumenti e tecnologie specifiche nel rispetto della normativa sulla sicurezza; CP2: utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici oggetto di interventi di manutenzione, nel contesto industriale A1.2: Smontare, sostituire e rimontare componenti e apparecchiature di varia tecnologia applicando procedure di sicurezza A2.1 Utilizzare, nei contesti operativi, metodi e strumenti di diagnostica tipici delle attività manutentive di interesse A2.2 Utilizzare il lessico di settore, anche in lingua inglese. e civile; CP3: individuare i componenti che costituiscono il sistema e i materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite; C1.2. Elementi della contabilità generale e industriale C2.1Moda1ità dì compilazione di documenti relativi alle normative nazionale ed europea di settore C2.2 Documentazione per la certificazione della qualità C2.3 Lessico di settore, anche in lingua inglese A3.1 Ricercare e individuare guasti C3.1 Metodiche di ricerca e diagnostica dei guasti A3.2 Pianificare e controllare interventi di manutenzione C3.2 . Procedure operative in sicurezza di smontaggio, sostituzione e rimontaggio di apparecchiature e impianti A3.3 Organizzare la logistica dei ricambi e delle scorte A3.4 Redigere preventivi e compilare un capitolato di manutenzione C3.3 metodo Pert C3.4 Gestione amministrativa delia manutenzione C3.5. Linee guida del progetto di ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO PROG_15maggÌo_2016_5Bed. 1 Pagina 3 di I manutenzione. C3.6. Contratto di manutenzione e assistenza tecnica C3.7. Principi, tecniche e strumenti della telemanutenzione e della Teleassistenza C3.8 strumenti per il controllo temporale, diagrammi di Gantt delle risorse e delle attività CP4: garantire e certificare la messa a punto a regola d'arte di apparati e impianti industriali e civili, collaborando alle fasi di installazione, collaudo e di A4.1 Applicare le procedure per il processo di certificazione di C4.1. Modalità di compilazione dei documenti di collaudo qualità C4.2. Sistemi basati sulla conoscenza e sulla diagnosi multi sensore organizzazione-erogazione dei relativi servizi tecnici CP5: analizzare il valore, i lìmiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi dì vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio. A5.1 Gestire la logistica degli interventi A5.2 Stimare i costi del servizio C5.1. Analisi di Affidabilità, Disponibilità, Manutenibilità e Sicurezza di un sistema industriale C5.2. Metodi tradizionali e innovativi di manutenzione C5.3. Affidabilità del sistema di diagnosi. ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO PROG_15maggÌo_20t6_5Bed. IPagina4di 11 3. Contenuti Fondamentali Gli obiettivi minimi e i contenuti fondamentali relativi ai moduli sono di seguito allegati. Allo scopo di rendere la presente offerta formativa il più possibile trasparente e chiara sia agli allievi, sia ai genitori , vengono di seguito riportate le strategie didattiche, gli strumenti di verifica e i criteri di valutazione. NUF UFI UF2 UF3 UF4 titolo delle U. F. it h Apparecchiature elettriche e Impianti elettrici industriali: criteri di Installazione e Manutenzione Dispositivi e sistemi pet l'automazione industriale Procedure e tecniche di manutenzione, verifiche e collaudi. Lavori elettrici, sicurezza 112 40 56 56 Totale ore 264 DATI GENERALI U.F. I Titolo Apparecchiature elettriche e Impianti elettrici industriali: criteri di Installazione e Manutenzione Indirizzo di qualifica MANUTENZIONE Classe QUINTA Perìodo N.ore 112 TTIM Insegnamento Competenze, Abilità e Conoscenze di riferimento CP2 A2.1 C2.1 C2.2 C2.3 A2.2 CP4 A4.1 C4.1 C4.2 ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO Pagina 5 di 11 PROG I Smaggio 2016 5B ed. 1 Fasi del processo didattico N. 1 Contenuto Strumenti Generalità sui sistemi trifase • Libri di testo n.ore Lezione frontale e dialogata 112 Esercitazioni di laboratorio • Personal computer Norme e leggi di riferimento. Metodi • Cataloghi tecnici Attività di consolidamento e/o recupero • Manuali tecnici Linee, cavi e apparecchiature di • Normativa di settore manovra e protezione. Sistemi di rifasamento. Cabine Elettriche. Quadri elettrici. Impianti fotovoltaici Impianti di illumuiazione Prove intermedie: Esercitazioni di laboratorio Prova sommativa U.F. l Testo della prova: vedere allegato Griglia di correzione Competenze CP2 Abilità A2.1 A2.2 Indicatori Conoscenza ed uso degli attrezzi e della simbologia tecnica di settore Criteri Correttezza della Item Punti Punti assegnati tutti [1001 100 tutti 100 procedura Impegno nello svolgimento dei compiti assegnati CP4 A4.1 Correttezza della uso degli attrezzi e della simbologia tecnica d settore procedura Impegno nello svolgimento dei compiti assegnati Voto U.F. 1 = punti assegnati per l'Abilità a2.1*0,33+ punti a ssegnati per l'Abilità a2.2*0,33+ punti assegnati per l'Abilità a4.1*0,33 ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO PROG_15maggio_2016_5B ed. 1 Pagina 6 di 11 DATI GENERALI U.F. 2 Titolo Dispositivi e sistemi per l'automazione industriale Indirizzo di qualifica MANUTENZIONE Classe QUINTA Periodo N. ore 40 TT1M Insegnamento Competenze, Abilità e Conoscenze di riferimento CP2 A2.1 C2.1 C2.2 C2.3 A2.2 CP4 A4.1 C4.1 C4.2 Fasi del processo didattico N. Contenuto Strumenti 1 Trasduttori e attuatoti • Libri di testo • Personal Elementi di un sistema di controllo e regolazione. computer • Cataloghi tecnici Metodi n.ore Lezione frontale e dialogata 40 Esercitazioni di laboratorio Attività di consolidamento e/o recupero • Manuali tecnici Azionamenti • Normativa di settore Impianti pneumatici Logica Programmata: PLC Prove intermedie: Esercitazioni di laboratorio Prova sommativa U.F2 Testo della prova: vedere allegato Griglia di correzione Competenze Abilità Indicatori Criteri Item Punti Punti [100] assegnati ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO PROG_15maggio_2016_5B ed. 1 CP2 A2.1 A2.2 Pagina 7 di 11 Conoscenza ed uso degli attrezzi e della simbologia tecnica dì settore Correttezza della tutti 100 tutti 100 procedura Impegno nello svolgimento dei compiti assegnati CP4 A4.1 Conoscenza ed uso degli attrezzi e della simbologia tecnica di settore Correttezza deità procedura Impegno nello svolgimento dei compiti assegnati Voto U.F. 1 = punti assegnati per l'Abilità a2.1*0,33+ punti assegnati per l'Abilità a2.2*0,33+ punti assegnati per l'Abilità a4.1*0,33 ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO Pagina 8 di 11 PROGJ5maggio_20l6_5Bed. I DATI GENERALI 3 U.F. Procedure e tecniche di manutenzione, verifiche e collaudi. Titolo Indirizzo di qualifica MANUTENZIONE Classe QUINTA Periodo 56 N. ore TTIM Insegnamento Competenze, Abilità e Conoscenze di riferimento CP3 A3.1 C3.1 A3.2 C3.2 A3.3 C3.3 A3.4 C3.4 C3.5 C3.6 C3.7 C3.8 Fasi del processo didattico | N. | Contenuto | Strumenti | Metodi In-ore ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO PROGJ5maggÌo 2016 5B ed. I 1 Pagina 9 di 11 Obbligo della manutenzione, • Libri di testo Lezione frontale e dialogata 56 Esercitazioni di laboratorio morme e leggi di riferimento. • Personal Documentazione: d'impianto, dì computer • Cataloghi tecnici Attività di consolidamento e/o recupero • Manuali tecnici specifica per la manutenzione. • Normativa di settore Piano di manutenzione Contratto di manutenzione Ricerca guasti e diagnostica: Metodi e strumenti. Installazione, collaudo, verifiche e manutenzione degli impiantì elettrici: Esempi ed Applicazioni Telemanutenzione. Teleassistenza. Prove intermedie: Esercitazioni di laboratorio Prova sommativa U.F. 3 Testo della prova: vedere allegato Griglia di correzione Competenz e CP3 Abilità A3.1 A3.2 A3.3 A3.4 Indicatori Conoscenza ed uso degli attrezzi e della simbologia tecnica di settore Criteri Correttezza della procedura Item tutti Punti Punti [100] assegnati 100 Impegno nello svolgimento dei compiti assegnati Voto U.F. 3 = punti assegna ti per l'Abilità a3.1X0.25 + punti assegnati p er l'Abilità a3.2X0.25 + punti assegnati per l'Abilità a3.3X0.25 + pu nti assegnati per l'Abilità a3.4X0.25 DATI GENERALI U.F. Titolo Indirizzo di qualifica 4 LAVORI ELETTRICI, SICUREZZA MANUTENZIONE ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO PROG_15maggio^20l6_5B ed. 1 Pagina 10 di 1 Classe QUINTA Perìodo N. ore 56 TTIM Insegnamento Competenze, Abilità e Conoscenze di riferimento CP1 CP5 ALI CI.I A1.2 CI.2 A5.1 C5.1 A5.2 C5.2 C5.3 Fasi del processo didattico N. Contenuto 1 Norme e Leggi di riferimento. Strumenti • Libri di testo • Personal Lavori elettrici: il rischio elettrico nelle attività di installazione, esercizio, manutenzione Impianti elettrici nei locali a maggio rischio in caso d'incendio. Impiantì elettrici in locali ad uso medico. Impianti elettrici di emergenza. Attrezzature, dotazioni e DPI. Regole antinfortunistiche. Prove intermedie: Esercitazioni di laboratorio computer • Cataloghi tecnici • Manuali tecnici • Normativa di settore Metodi n.ore Lezione frontale e dialogata 56 Esercitazioni di laboratorio Attività dì consolidamento e/o recupero ISTITUTO dì ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO PROG_15maggio_2016_5Bed. 1 Pagina Prova sommativa U.F. 4 Testo della prova: vedere allegato Griglia di correzii Competenze CPI Abilità ALI A1.2 Indicatori Conoscenza ed uso degli attrezzi e della simbologia tecnica di settore Criteri Correttezza della Item Punti Punti [100] assegnati tutti 100 tutti 100 procedura Impegno nello svolgimento dei compiti assegnati CP5 A5.1 A5.2 Correttezza della uso degli attrezzi e della simbologia tecnica di settore procedura Impegno nello svolgimento dei compiti assegnati Voto U.F. 4 = punti assegnati per l'Abilità al. 1*0,25+ punti assegnati per l'Abilità a 1.2*0,25+ punti assegnati per l'Abilità a5.1*0,25+ punti assegnati per l'Abilità a5.2*0,25. Data 10/05/2016 Firme Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo 9 035-319416 a 035-319351 e-mail uffici: infof5iistitutoDesenti.it pec: bQis021002Ppec.istruzione.it Offerta formativa LINGUA LETTERATURA ITALIANA Prof.ssa M. Giuseppa Zoncheddu a.s. 2015-2016 Disciplina: Lingua e letteratura italiana Classe: SB Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo B 035-319416 & 035-319351 e-mail Uffici: info4r)ìstitutopesenti.ìt pec: bgis021002!apcc.istruzione.it CLASSE 5B PROGRAMMA SVOLTO ITALIANO ANNO SCOLASTICO 2015/2016 Prof.ssa G.M. Zoncheddu Unità formativa n 1 - DALLA CRISI DEL RAZIONALISMO ALL'IRRAZIONALISMO Competenze: riconoscere le linee essenziali della storia, delle idee, della cultura, della letteratura e orientarsi agevolmente tra testi e autori A- Saper storicizzare il fenomeno B- - Identificare relazioni tra i principali autori presi in esame Baudelaire e i Simbolisti;: la poesia del Decadentismo C. Baudelaire: "Spleen"; "Albatro"; II Simbolismo francese (caratteri generali) P. Verlaine. "Arte poetica" A. Rimbaud "Vocali" II romanzo decadente: l'Estetismo (caratteri generali) 0. Wilde: da "II ritratto di Dorian Gray" "II ritratto corrotto" G. D'Annunzio : Vita e opere (La narrativa e la poesia) Da "Canto nova" : O felce di luna calante Da "Poema paradisiaco": Consolazione Da "II Piacere" : L'esteta Andrea Sperelli Da "Alcyone" La sera fiesolana La pioggia nel pineto TEMPI : 26 ore - recupero 6 ore Verifiche : prova orale Unità formativa n 2 - UN AUTORE DEL '900 Competenze: riconoscere le idee e la cultura dell 'autore scelto e orientarsi agevolmente tra i testi presi in esame Abilità A- Cogliere la formazione culturale e sociale dell'autore B- Collocare l'autore e le sue opere nel contesto storico - letterario Giovanni Pascoli: la vita,le idee, la poetica, le opere. Da"Myricae"Lavandare Novembre X Agosto Temporale II lampo II tuono Dai "Canti di Castelvecchio" II gelsomino notturno La mia sera Da "II fenciullino" E' dentro noi un fenciullino TEMPI: 15 ore- recupero 3 ore Verifiche : prova orale Unità formativa n3 -IL ROMANZO DEL '900 Competenze: riconoscere le caratteristiche del romanzo e orientarsi agevolmente tra testi e autori Abilità: A- Saper riconoscere i caratteri del romanzo del Novecento; B- Saper individuare i motivi della decadenza dei valori borghesi e delle certezze positivistiche. - Crisi delle certezze: ideologia e cultura (caratteri generali) Italo Svevo: la vita, le opere; l'ideologia e la poetica. Da "La coscienza di Zeno" IL dottar S. Il vìzio del fumo Lo schiaffo del padre La vita è inquinata alle radici Luigi Pirandello: la vita, la poetica, il pensiero, le novelle e i romanzi Da "L'umorismo" Avvertimento e sentimento del contrario Dalle "Novelle per un anno": II treno ha fischiato Da "II fu Mattia Pascal": Mattia"battezza" Adriano Meis La scissione tra il corpo e l'ombra Mattìa Pascal dinanzi alla sua tomba Da "Uno, nessuno e centomìla": II naso di Vitangelo Mostarda TEMPI : 25 ore - recupero 4 ore Verifiche: prova orale Unità formativa n 4 - LA SOCIETÀ' INDUSTRIALE E LA LETTERATURA Competenze: Stabilire collegamenti tra autori di diverso momento storico per riconoscere il rapporto tra società industriale e letteratura A- Saper storicizzare l'argomento prescelta, comprendendone le tematiche fondamentali. B- Saper analizzare le forme in cui le dinamiche attivate dalla realtà industriale sono rappresentate nelle opere letterarie II Futurismo (caratteri generali) II Crepuscolarismo (cenni) Mondo e letteratura dell' industria. La rappresentazione del mondo del lavoro nella letteratura italiana (caratteri generali) Filippo Tommaso Marinetti Lettura ed analisi: II primo Manifesto del Futurismo Manifesto tecnico della letteratura futurista Da "Zang Tumb Tumb": Bombardamento Aldo Palazzeschi: Da "L'incendiario" E lasciatemi divertire Vladimir Majakoskij; "La guerra è dichiarata" S. Corazzini: Desolazione del povero poeta sentimentale G.Gozzano: Da "I colloqui": L'amica di nonna Speranza L. Pirandello: Da "Quaderni di Serafino Gubbio operatore": Una mano che gira la manovella P.Levi Da "La chiave a stella": Tiresia O. Ottieri: Da 'Tempi stretti": Emma alla catena di montaggio P. Volponi Da "Memoriale": La grande speranza II fàscino della febbrica TEMPI : 19 ore - recupero 4 ore ( in fase di svolgimento) Verifiche: prova orale e/o verifica scritta Unità formativa n 5 - PRODUZIONE SCRITTA Competenze: redigere testiformalmente corretti, coerenti e che rispettino la tipologia testuale Abilità: A- Utilizzare i linguaggi settoriali nella comunicazione Produzione di testi secondo la tipologia dell'esame di stato TEMPI : 24 ore - recupero 6 ore Verifiche: 4 prove scritte L'approfondimento dì autori di letteratura italiana e straniera, storicizzati nel periodo culturale di appartenenza, hanno evidenziato la necessità di individuare, in forma organica, strumenti, strategie, verifiche e criteri di valutazione, specificati come segue : STRUMENTI : - Libri di testo Fotocopie STRATEGIE : -Lezioni frontali -Lezioni dialogate SPAZI -aula STRUMENTI DI VERIFICA -Prove orali e scritte CRITERI DI VALUTAZIONE -Confronto tra il livello di partenza e quello conseguito al termine delle singole unità formative, per verificare il raggiungimento degli obiettivi fondamentali, dichiarati per ciascuna unità. Bergamo 10/05/2016 FIRMA ALLIEVI ALLIE ÀJAI CORRISPONDENZA TRA VOTO E GIUDIZIO ORALE : ITALIANO-STORIA Conoscenza Contenuto Non conosce alcun elemento minimo della problematica richiestamis. Non conosce gli elementi fondamentali della problematica richiestamis. Conosce, in modo parziale e non sempre corretto, i temi propostimis. Conosce in modo corretto ma non approfondito gli argomenti propostimis. Conosce in modo corretto e preciso gli argomenti propostimis. Conosce in modo corretto e con qualche approfondimento gli argomenti proposti mis. Conosce in modo ampio e approfondito i temi propostimis. 11-39 40-49 50-59 60-69 70-79 80-89 90-100 Competenza Esposizione del contenuto Si esprime in modo contùso e frammentariomis. 11- 39 Si esprime in modo incerto e approssimatomis. 40-49 Si esprime con qualche incertezza, rivelando qualche discordanza di ordine logico mis. 50-59 Si esprime in modo semplice e coerentemis. 60-69 Si esprime in modo coerente e articolatomis. 70-79 Si esprìme in modo coerente e articolato usando un lessico adeguatomis. 80-89 Si esprime con disinvoltura usando un lessico adeguatomis. 90-100 Capacità - Analisi\Sintesi Non sa individuare i concetti-chiave, né collegarlimis. Sa individuare con difficoltà i concetti-chiave, ma non sa collegarlimis. Sa individuare i concetti-chiave, ma non sempre sa collegarlimis. Sa individuare gli elementi essenziali e collegarlimis. Sa individuare i nuclei portanti e collegarli adeguatamentemis. Sa individuare i nuclei portanti e stabilire efficaci collegamentimis. Sa individuare i nuclei portanti e stabilire efficaci collegamenti e rielaborarli in modo organico e criticomis. 11- 39 40-49 50-59 60-69 70-79 80-89 90-100 Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S1 035-319416 a 035-319351 e-mail uffici: info(3)istitutopesenti.it pec: bgis021002^pec.istruzione.it Prof.ssa M. Giuseppa Zoncheddu a.s. 2015-2016 Disciplina: Storia Classe: 5B Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo B 035-319416 & 035-319351 e-mail uffici: intb'iffistitutopcsenti.it pec: bgisO21OO2^.pec.islru/ii)ne.it CLASSE 5B ANNO SCOLASTICO 2015/2016 PROGRAMMA SVOLTO STORIA Prof.ssa G.M. Zoncheddu Obiettivi di apprendimento: Standard minimi di conoscenza e di apprendimento valj.dj ppLPJgSCJna ""ita formativa Conoscenza: -Conoscere i contenuti fondamentali delle singole unità Capacità: -Usare termini, espressioni e concetti proprì del linguaggio storico -Analizzare documenti storici Competenze: Distinguere all'interno di un evento storico I molteplici aspetti che lo compongono (economici, sociali, istituzionali, Ideologici e culturali). UNITA' FORMATIVA N. 1: CONFLITTI E RIVOLUZIONI NEL PRIMO NOVECENTO Competenze: riconoscere i processi di trasformazione individuando elementi di persistenza e discontinuità, attraverso l'analisi di conflitti e rivoluzioni Abilità o Saper acquisire i concetti generali relativi alla situazione politica nazionale e intemazionale di inizio o o Saper comprendere la complessità dei rapporti tra politica, economia e società Conoscere e comprendere i concetti generali relativi alla rivoluzione russa e allo stalinismo Novecento oL'Europa e il mondo all'inizio del Novecento; l'età giolittiana oLa prima guerra mondiale: le sue cause, i suoi esiti oLa rivoluzione russa oLo stalinismo Verifica: 1 prova orale / questionario Tempo : 12h \ recupero 2h UNITA' FORMATIVA N. 2: LA CRISI DELLA CIVILTÀ EUROPEA Competenze: riconoscere gli aspetti fondanti della crisi della civiltà europea e mondiale Abilità o Saper individuare gli eventi e i fattori che determinarono l'affermarsi del fascismo e la sua evoluzione o Saper stabilire collegamenti tra i fettori che determinarono la crisi del "29 negli Stati Uniti e le ripercussioni sul mercato mondiale o Saper individuare i fettori che portarono alla crisi della Repubblica di Weimar, alla salita di Hitler e all'affermazione della dittatura nazista Il dopo guerra e il biennio rosso II fascismo: la presa del potere e la dittatura o I "ruggenti anni venti"; la crisi del 79 e il New Deal La Germania dalla Repubblica di Weimar all'affermazione della dittatura nazista Verifica: I prova orale Tempo : 16 h \ recupero 2h UNITA' FORMATIVA N. 3 : LA SECONDA GUERRA MONDIALE E IL MONDO DIVISO Competenze ^iconoscere gli aspetti fondamentali della seconda guerra mondiale e del mondo diviso Abilità: • Saper individuare le cause e le conseguenze del secondo conflitto mondiale nel panorama geo-politico e le implicazioni economiche, politiche e ideologiche •Saper spiegare i concetti generali relativi alla guerra fredda •Saper individuare le relazioni tra economia e politica ieri e oggi La guerra civile spagnola La seconda guerra mondiale; la Shoah; la svolta della guerra; la Resistenza. Un bilancio della guerra Dalla pace alla guerra fredda; 11 blocco occidentale e il blocco orientale; Avvio del "disgelo" e nuovi focolai di crisi (cenni) Caratteri generali del processo di decolonizzazione (L'indipendenza dell'India; La guerra del Vietnam; II conflitto israelo-palestinese; II Sudafricad'apartheid) Verifica :1 prova orale Tempo : 15 h \ recupero 2h UNITA' FORMATIVA N. 4: LA SOCIETÀ CONTEMPORANEA Competenze: approfondire i processi di trasformazione individuando elementi di persistenza e di discontinuità nella società contemporanea Abilità Comprendere i concetti generali relativi allo sviluppo economico, politico e sociale dell'Italia nel dopoguerra Saper individuare gli effetti dell'industrializzazione sull'economia e la società Saper cogliere la rilevanza storica della "terza rivoluzione industriale" e delle politiche neoliberista in relazione al presente o I "gloriosi trenta"; Io stato del benessere; l'economia dell'Europa orientale; L'altra fàccia dello sviluppo; il sessantotto (cenni) o La nascita della Repubblica Italiana; il miracolo economico; il '68 e la strategia della tensione Dalla prima alla seconda Repubblica Neoliberismo e "terza rivoluzione industriale" (caratteri generali) La globalizzazione Verific^ : 1 prova orale e/o questionario (In fase di svolgimento) Tempo :12 h \ recupero 3h MATERIALI -libro di testo, internet, Lim, documenti di vario genere consultabili anche on-Iine. STRATEGIE -lezioni frontali e lezioni dialogate; materiali multimediali; lettura guidata e analisi del testo e dei documenti proposti. SPAZI -aula. CRITERI DI VALUTAZIONE verifica del raggiungimento degli obiettivi minimi nelle singole unità e dell'apprendimento del linguaggio specifico. Alla valutazione finale concorrono i compiti svolti a casa e gli approfondimenti svolti nel corso dell'anno scolastico. Bergamo 10/05/2016 FIRMA ALLIEVI /UA.L. Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo 9 035-319416 B 035-319351 e-mail uffici: [email protected] pec: bais021002<Q)pec.istruzione.it Offerta formativa TECNOLOGIE ELETTRONICHE, DELL^AUTOMAZIONI Prof. Domenico Polito - Massimiliano Testa a.s. 2015-2016 Disciplina: Tecnologie Elettriche Elettroniche, dell'Automazione e Applicazioni Classe: 5B ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO PROGRAMMA SVOLTO AL 10 MAGGIO 2016 TECNOLOGIE ELETTRICHE, ELETTRONICHE ED APPLICAZIONI Classe: 5B 3 ORE SETTIMANALI 99 ORE ANNUALI A.S. 2015-2016 Docente: prof. Domenico Polito ITP: prof. Massimiliano Testa UFI: SISTEMI DI ANALISI DEI SEGNALI PERIODO: SETTEMBRE-OTTOBRE-NOVEMBRE-DICEMBRE NORE = 30 COMPETENZA CP3- Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite CONOSCENZE 1.Sensori e trasduttori di variabili di processo. 2.Segnali analogici e digitali. ABILITA 1. Analizzare impianti per diagnosticare guasti. CONTENUTI: >Schema a blocchi dei sistemi automatizzati >Segnali analogici e digitali: >Dispositivi di rilevamento: sensori e trasduttori >Condizionamento dei segnali >Conversione A/D, D/A ^Acquisizione ed elaborazione dei segnali ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO UF 2: SISTEMI DI CONTROLLO A MICROPROCESSORE PERIODO: GENNAIO-FEBBRAIO-MARZO NORE=30 COMPETENZA CP4- Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni dei sistemi e degli impianti CONOSCENZE 1.Analisi dei segnali. 2.Tecniche di rilevazione e analisi dei dati di funzionamento. ABILITÀ 1. Utilizzare software dì gestione relativo al settore di interesse. CONTENUTI FONDAMENTALI: >Architettura di sistemi dì controllo a microprocessore dedicati: scheda Arduino >Elementi di programmazione in linguaggio C >Input/Output di segnali >Realizzazione di semplici sistemi di controllo con Arduino CONTENUTI FONDAMENTALI: >Architettura di sistemi di controllo a microprocessore dedicati: o Caratteristiche della scheda Arduino >Linguaggio C per Arduino o Tipi di dati: variabili e costanti o Operatori aritmetici e logici o Stuttura di uno sketch: setup e loop o Istruzioni di Input/Output >Strutture di controllo o Istruzione IF..ELSE o Istruzione SWITCH ...CASE o Istruzione FOR >Realizzazione di semplici sistemi dì controllo con Arduino: o antifurto con sirena o controllo luci temporizzate o controllo di una striscia a LED RGB o termometro digitale con display lcd ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO o controllo PWM di un motore de o inversione di marcia di un motore de o controllo di potenza con bjt e relè > Tecnica di ricerca degli errori: o utilizzo del monitor seriale UF 3: DIAGNOSI, RICERCA GUASTI E INTERVENTI MANUTENTIVI PERIODO: APRILE N ORE a 18 COMPETENZE CP2- utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità dì apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione CONOSCENZE Tipologia di guasti e modalità di segnalazioni, ricerca e diagnosi. ABILITÀ Analizzare impianti per diagnosticare guasti. CONTENUTI FONDAMENTALI: >Tipologia di guasti e modalità di segnalazioni, ricerca e diagnosi: o Risoluzione dei problemi nei dispositivi elettrici-elettronici o Tecniche di riparazione >La manutenzione industriale o Manutenzione correttiva o Manutenzione preventiva o Manutenzione predittiva >La manutenzione nei dispositivi elettrici-elettronici o Schede elettriche-elettroniche o La documentazione o Foglio di lavoro ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO DA SVOLGERE ENTRO LA FINE DELL^ANNO SCOLASTICO UF 4: NORMATIVE SULLA SICUREZZA DEL PERSONALE E DELL'AMBIENTE PERIODO: MAGGIO N ORE 318 COMPETENZE CP1- utilizzare, attraverso la conoscenza e l'applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche CP6- analizzare il valore, i limiti e ì rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e dì lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio CONOSCENZE 1.Normative e tecniche per dismissione, riciclo e smaltimento di apparati e resìdui di lavorazione. 2.Normative tecniche di riferimento. 3.Norme di settore relative alla sicurezza sul luogo di lavoro. ABILITÀ 1. Applicare le normative concementi la sicurezza personale e la tutela dell'ambiente. CONTENUTI FONDAMENTALI: >• Norme di settore relative alla sicurezza sul luogo di lavoro o Rischi connessi all'uso di apparecchiature elettriche o Segnaletica di sicurezza >Normative e tecniche per dismissione, riciclo e smaltimento di apparati e resìdui di lavorazione. >Normative tecniche di riferimento. ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO Tempificazione e ordine di svolgimento dei moduli ministeriali N modulo 1 2 3 4 N ore didattica 35 20 15 15 N ore recupero 5 3 3 3 N ore totali 30 30 18 18 Strategie Strumenti di verifica • Lezioni frontali • Verifiche scritte • Scoperta guidata • Interrogazioni orali • Laboratorio: verifiche pratiche Mezzi Spazi • Libri di testo • Aule • Personal computer • Laboratori di elettronica • Manuali tecnici • Normative tecniche VALUTAZIONE Tramite verifiche, che potranno essere proposte sotto forma di scritti, orali, questionari, pratiche, al termine di ogni modulo, si valuteranno le conoscenze acquisite. Le competenze verranno valutate tramite verifiche pratiche e relative relazioni durante l'intero A.S. e riguardanti più UF. Criteri di valutazione La corrispondenza fra misurazione e voto, per i diversi strumenti di verifica, fa riferimento a quella definita dal dipartimento di Elettronica di seguito allegata. Per quanto riguarda la valutazione si fa riferimento ai criteri di valutazione contenuti nel POF dell'Istituto. Bergamo, 10 maggio 2016 Alunni ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO CRITERI DI VALUTAZIONE GRIGLIA DI CORRISPONDENZA GIUDIZIO-VOTO ORALE SCRITTO Giudizio Voto ^ Non conosce mìnimamente i contenuti 10-30 proposto Giudizio Voto > Non conosce le formule, gravissimi e ripetuti errori dì calcolo >• Non comprende il significato del tema richiesti > Si esprime in modo caotico e frammentano > Non comprende mìnimamente il signifi cato delle domande J^ Non sa cogliere analogie e differenze ^ Non conosce gli elementi fondamentali dei contenuti richiesti ^ Si esprime in modo incerto ed approssi PRATICO Giudizio 10-30 ^ Non riesce ad eseguire la prova pratica Voto 10-30 > Non sa condurre concretamente procedi menti di induzione/deduzione ^ Conosce superficialmente le formule ma non le sa applicare, gravissimi e ripetuti errori di calcolo > Comprende parzialmente o in modo errato mato 31-40 > Incontra grosse difficoltà nel compren 31-40 il significato del tema proposto dere il significato delle domande > Incontra notevoli difficoltà nel condurre > Incontra grosse difficoltà nel cogliere procedimenti di induzione/deduzione analogie e differenze > Conosce in modo paraiale gli argomenti > Conosce in modo accettabile le formule ma proposti non sa applicarle, diffusi errori (non gravi) > Si esprime in modo confuso ed incerto di calcolo > Comprende parzialmente il significato 41-50 ^ Comprende il significato del tema proposto 41-50 delle domande ma trova difficoltà nello svolgimento > Incontra difficoltà nel cogliere analogie > Incontra difficoltà nel condurre procedi e differenze menti di induzione/deduzione ^* Conosce in modo corretto ma non ^ Conosce e sa applicare le formule, qualche approfondito gli argomenti proposti errore (non grave) di calcolo > Si esprime in modo semplice ma > Comprende il significato del tema proposto corretto e lo svolge con sufficiente correttezza 51-60 51-60 > Comprende il significato delle domande ^ Sa condurre, in piodo accettabile, procedi > Sa cogliere analogie e differenze in menti di induzione/deduzione modo accettabile > Conosce in modo corretto e con qualche > Conosce e sa applicare le formule, alcune 61-70 61-70 approfondimento gli argomenti proposti imprecisioni di calcolo > Incontra notevoli difficoltà nell'esecu zione pratica della prova ^ Gravi errori nelle misure > Collaudo finale molto carente ^ Relazione tecnica scarsa 31-40 > Incontra difficoltà nell'esecuzione pratica della prova ^ Errori diffusi nelle misure 41-50 > Collaudo finale insoddisfacente ^ Relazione tecnica insufficiente > ^• > > Esecuzione accettabile della prova Errori lievi nelle misure Collaudo finale accettabile Relazione tecnica (quasi) sufficiente > Esecuzione discreta della prova ^^ Imprecisioni nelle misure 51-60 61-70 ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO > Si esprìme in modo articolato e corretto ^ Comprende il significato delle domande y Sa cogliere analogie e differenze in modo adeguato ^ Comprende il significato del tema proposto y Conosce y Conosce e sa applicare con una certa in modo corretto e approfondito gli argomenti proposti > Si esprime con sicurezza e linguaggio adeguato 71-80 y Comprende il significato delle domande > Sa cogliere analogie e differenze in modo adeguato e con sicurezza y Sa condurre, in modo adeguato, procedimenti di induzione/deduzione abilità le formule ^ Comprende il significato del tema proposto, lo svolge correttamente trovando 71-80 soluzioni appropriate y Sa condurre, in modo adeguato e con y y y y Buon'esecuzione della prova Misure corrette Collaudo finale completo Relazione tecnica (quasi) buona 71-80 sicurezza, procedimenti di induzione/deduzione y Conosce ed applica con padronanza le y Conosce in modo ampio ed approfondito gli argomenti proposti > Si esprime brillantemente e con y linguaggio chiaro, corretto e rigoroso y Comprende il significato delle domande 81-100 y Sa cogliere analogie e differenze in y modo brillante e con sicurezza y Collaudo finale soddisfacente > Relazione tecnica (quasi) discreta e lo svolge correttamente formule Comprende il significato del tema y Ottima esecuzione della prova y Misure complete e corrette proposto, lo svolge brillantemente 81-100 trovando soluzioni appropriate y Collaudo finale brillante completo Sa condurre, in modo brillante e con ^• Relazione tecnica ottima sicurezza, procedimenti induzione/deduzione dì 81-100 Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo 8 035-319416 a 035-319351 e-mail uffici: [email protected] pec: bais021002(5>pec.istruzione.it Offerta formativa iCCANICHI APPLICAZIONE Prof.ssa Paola Barbetta - prof. Vincenzo Tripodi a.s. 2015-2016 Disciplina: Tecnologie Meccaniche e Applicazioni Classe: 5B Ministero dell'Istruzione/ Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESEN7T" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo © 035-319416 ^ 035-319351 e-maii uffici: infoiaiistitutopesenti.it pec: [email protected] OFFERTA FORMATIVA SVOLTA DI TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI CLASSE 5B MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA a.s. 2015/2016 prof. Paola Barbetta - prof. Vincenzo Tripodi FINALITÀ DELLA DISCIPLINA : -padroneggiare l'uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio; -individuare i problemi attinenti al proprio ambito di competenza e impegnarsi nella loro soluzione collaborando efficacemente con gli altri; -utilizzare strategie orientate al risultato, al lavoro per obiettivi e alla necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell'etica e della deontologia professionale; -utilizzare le tecnologie specifiche del settore e sapersi orientare nella normativa di riferimento; -intervenire, per la parte di propria competenza e con l'utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo dei servizi, per la produzione della documentazione richiesta e per l'esercizio del controllo di qualità COMPETENZE GENERALI DEL TRIENNIO: La disciplina, nell'ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all'indirizzo, espressi in termini dì competenza: CP1 - utilizzare, attraverso la conoscenza e l'applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche; CP2 - utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione; CP3 - individuare i componenti che costituiscono il sistema e ivari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite; CP4 - utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni dei sistemi e degli impianti; CP5 - gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste; CP6 - analizzare II valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio. COMPETENZE, CONOCENZE, ABILITA' ED ARGOMENTI DELLE UNITA' DIDATTICHE Nel primo mese dì lezione viene svolta l'attività di omogeneizzazione trattando gli argomenti propedeutici allo svolgimento dell'offerta formativa. In particolare vengono richiamate le unità didattiche della disciplina TMA del terzo e del quarto anno. INDICAZIONI METODOLOGICHE Nel trattare i vari argomenti si cercherà di sottolineare sempre l'aspetto pratico e di fornire opportuni stimoli alla riflessione. Le unità didattiche verranno presentate indicandone competenze, abilità, conoscenze, argomenti, il periodo e la durata di svolgimento, le ore di recupero, gli strumenti didattici e il tipo di verìfica che verrà eseguita. Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENT1" Lezione frontale e dialogata, con eventuale azione regressiva. Studio ed esercitazioni guidate. Collegamenti interdisciplinari. STRUMENTI di VERI FICA 11 raggiungimento degli obiettivi fissati, in termini di conoscenze e abilità, sarà controllato frequentemente, man mano che i vari argomenti saranno trattati, in modo che insegnante e allievi possano avere costantemente chiare e utili indicazioni sui progressi effettuati dall'intera classe nel processo di apprendimento. Verranno effettuate come verìfiche: compiti in classe, verifiche orali, verifiche scritte, relazioni tecniche sulle prove di laboratorio. CRITERI di VALUTAZIONE Le verifiche orali e scritte saranno valutate secondo i seguenti criteri: correttezza nella esposizione, capacità di comprensione delle domande, terminologia appropriata, capacità di collegamento e semplificazione. Le prove pratiche saranno valutate secondo i seguenti criteri: esecuzione pratica, misurazioni, relazione tecnica. LIBRI DI TESTO Caligarìs, Fava, Tomasello, Pivetta -TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI voi. 3 - Hoepli UNITA' DIDATTICHE DI APPRENDIMENTO (UDA) y UDA 1: STATISTICA E PROJECT MANAGEMENT (ottobre - febbraio) Competenza: CP5 - gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste; Conoscenze: C5 -Tecniche di rilevazione e analisi dei dati di funzionamento. Applicazioni di calcolo delle probabilità e statistica al controllo della funzionalità delle apparecchiature. Argomenti: Nozioni base di statistica; metodi di raccolta delle informazioni; distribuzioni statistiche; metodi di previsione. Ricerca operativa; Ciclo di vita di un progetto; Strumenti e tecniche di project management; strumenti e metodi di pianificazione, monitoraggio e coordinamento di un progetto; Tecniche reticolari e diagrammi di Gantt; Tecniche di problem solving > UDA 2: PROGETTAZIONE DELLA MANUTENZIONE (marzo - aprile) Competenze; CP5 - gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste; CP6 - analizzare il valore, i limiti e i rìschi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio. Conoscenze: C5 - Ciclo di vita di un sistema, apparato, impianto. Tipologia di guasti e modalità di segnalazioni, ricerca e diagnosi. C6 - Normative e tecniche per dismissione, riciclo e smaltimento di apparati e residui di lavorazione. Normativa tecnica di riferimento. Norme di settore relative alla sicurezza e alia tutela ambientale. Lessico di settore, anche in lingua inglese. Abilità: A5. Valutare il ciclo di vita di un sistema, apparato e impianto, anche in relazione ai costi e ammortamenti. Analizzare impianti per diagnosticare guasti. Valutare affidabilità, disponibilità, manutenibilità e sicurezza di un sistema in momenti diversi del suo ciclo di vita Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" A6 - Applicare le normative a tutela dell'ambiente. Individuare la struttura dei documenti relativi agli Impianti e alle macchine, la gestione delle versioni e degli aggiornamenti evolutivi nel loro ciclo di vita. Utilizzare il lessico di settore, anche in lingua inglese. Argomenti: Ciclo di vita di un prodotto: fattori economici e ambientali. Analisi e valutazione del ciclo di vita. Parametri relativi all'affidabilità; Varie tipologie di guasto; metodi per il calcolo del tasso di guasto e la valutazione dell'affidabilità y UDA 3: DISTINTE BASE (aprile - maggio, in corso di svolgimento) Competenze: CP2 - utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione; CP3 - individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite; Conoscenze: C2 - Distinta b^se di elementi, apparecchiature, componenti e impianti. Abilità: A3 - Predisporre la distinta base di elementi, apparecchiature, componenti e impianti Argomenti: Definizione e rappresentazione della distinta base; Processo di sviluppo del nuovo prodotto; Ruoli dì padre e figlio; Distinta base di progettazione e di produzione; Evoluzione del ruolo della distinta base. Elaborazione di distinte base y UDA 4: CONTROLLO NUMERICO (nel corso dell'a.s.) Competenza: CP5 - gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste; Conoscenze: C5 - Sensori e trasduttori di variabili meccaniche di processo. Abilità: A5 - Utilizzare software di gestione relativo al settore di interesse. Argomenti: Struttura delle macchine utensili a CNC - Sistemi di coordinate, zero pezzo e zero macchina - Tornio CNC: assi controllati - Coordinate dei punti di un profilo. Presetting degli utensili. Programmazione (cenni): codici ISO delle principali funzioni. Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo 9 035-319416 a 035-319351 e-mai[ uffici: info(5iistitutoDesenti.it ppr: hoisn71002fflipec.istruzione.it Offerta formativa dì Prof. Paolo Franceschetti a.s. 2015-2016 Disciplina: Scienze Motorie Classe: 5B Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo S 035-319416 S 035-319351 e-mail uffici: info(5)istitutoDesenti.it pec: bgis021002igiDec.istruzione.it |'EDUCAZIONE FISICA 5 ^ 1.Premessa. 1.1 Finalità del percorso formativo della disciplina. L'educazione fisica è una delle materie obbligatorie presenti in tutti gli indirizzi di studio e si pone la finalità di agire con tutte le altre discipline per promuovere l'educazione e quindi la crescita globale della persona. L'educazione fisica offre l'opportunità di conoscersi meglio, di capire come funziona il nostro corpo, di imparare a gestirlo correttamente, di saper organizzare risposte adeguate per aff^ontare le varie situazioni della vita quotidiana. Si propone pertanto le seguenti finalità: a)Favorire un armonico sviluppo dell'alunno agendo in particolare sull'area corporea e motoria della personalità, tramite la conoscenza ed il miglioramento delle capacità motorie. b)Rendere il ragazzo consapevole della propria corporeità, intesa come disponibilità e padronanza motoria, capacità relazionale e come ambito che favorisce il miglioramento della capacità cognitiva. e) Facilitare l'acquisizione di una cultura delle attività di moto e sportive che tenda a promuovere la pratica sportiva come costume di vita e mezzo di promozione della salute, d) Favorire la scoperta e l'orientamento delle attitudini personali nei confronti di attività sportive specìfiche e di attività motorie che possano tradursi in capacità trasferibili al campo lavorativo e del tempo libero. 2.Percorso Formativo della disciplina: EDUCAZIONE FISICA. 2.1 Contenuti del percorso formativo - Moduli ed obiettivi specifici - IModulo 1 - Potenziamento fisiologico. Obiettivi: Resistenza. Velocità. Forza. Modalità articolare. Contenuti: Corsa a ritmo costante e fartlek. Esercizi preatletici, partenze da varie posizioni, ecc. Esercizi a carico naturale, con piccoli e grandi attrezzi. Esercizi di stretching. jModulo 2 — Rielaborazione degli schemi motori. Obiettivi: Coordinazione generale e specifica. Capacità propriocettiva e dì orientamento nello spazio. Contenuti: Esercizi dì coordinazione intersegmentaria, oculo — podalica ed oculo — manuale. Esercizi per la ricerca dell'equilibrio statico, dinamico ed in volo. Esercizi per l'organizzazione dello spazio in rapporto a sé ed agli altri. Orienteering. Modulo 3 - Consolidamento del carattere; sviluppo della socialità; conoscenza e pratica della attività sportive. 1.Premessa. 1.1 FinaUtà del percorso formativo della disciplina. L'educazione fisica è una delle materie obbligatorie presentì in tutti gli indirizzi di studio e si pone la finalità di agire con tutte le altre discipline per promuovere l'educazione e quindi la crescita globale della persona. L'educazione fisica offre l'opportunità di conoscersi meglio, di capire come funziona il nostro corpo, di imparare a gestirlo correttamente, di saper organizzare risposte adeguate per affrontare le varie situazioni della vita quotidiana. Si propone pertanto le seguenti finalità: a)Favorire un armonico sviluppo dell'alunno agendo in particolare sull'area corporea e motoria della personalità, tramite la conoscenza ed il miglioramento delle capacità motorie. b)Rendere il ragazzo consapevole della propria corporeità, intesa come disponibilità e padronanza motoria, capacità relazionale e come ambito che favorisce il miglioramento della capacità cognitiva. e) Facilitare l'acquisizione di una cultura delle attività di moto e sportive che tenda a promuovere la pratica sportiva come costume di vita e mezzo di promozione della salute. d) Favorire la scoperta e l'orientamento delle attitudini personali nei confronti dì attività sportive specifiche e di attività motorie che possano tradursi in capacità trasferibili al campo lavorativo e del tempo Ubero. 2.Percorso Formativo deUa disciplina: EDUCAZIONE FISICA. 2.1 Contenuti del percorso formativo - Moduli ed obiettivi specifici |Modulo 1 - Potenziamento fisiologico.| Obiettivi: Resistenza. Velocità. Forza. Modalità articolare. Contenuti: Corsa a ritmo costante e fartlek. Esercizi preatletici, partenze da varie posizioni, ecc. Esercizi a carico naturale. Esercizi di stretching. |Modulo 2 - Rielaborazione degli schemi motori.| Obiettivi: Coordinazione generale e specifica. Contenuti: Esercizi di coordinazione intersegmentaria, oculo - podalica ed oculo - manuale. Capacità proporiocettiva e di orientamento nello spazio. Modulo 3 - ConsoUdamento del carattere; sviluppo della socialità; conoscenza e pratica della attività sportive. Obiettivi: Capacità di misurarsi con se stessi e con gli altri per il miglioramento delle proprie prestazioni ed il superamento di alcune paure. Conoscenza, applicazione e rispetto dei regolamenti; acquisizione di gesti tecnici. Contenuti: . Pallavolo, altri giochi anche non codificati. Pallacanestro, calcio a cinque e a undici. Modulo 4 - Informazione fondamentale sulla tutela deUa salute Obiettivi: e prevenzione degli infortuni. Acquisizione di nozioni utili all'apprendimento della materia. Contenuti: Pronto soccorso. OSSERVAZIONI Si precisa che nella valutazione di fine anno il docente prende anche in considerazione partecipazione attiva alle attività della disciplina. 23 Tempi del percorso formativo. MESE SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO Ore previste 7 settimane Ore effettuate 7settimane 14 14 7 settimane 5 settimane 14 10 7 settimane 7 settimane 14 14 12 settimane 12 settimane 24 24 NOTE Modulo 1 Modulo 2 Modulo 3 Modulo 4 3. Metodi di lavoro adottati. 3.1 Metodi generali di lavoro adottati. DURANTE LE ATTIVITÀ DI: METODIRiequilibrio Formazione 1A Recupero 2A Recupero Lavori dì gruppo••on Lezioni frontali••?a Note Ricerche•non Tesine••?d Processi indìvidualiz.nano Recupero individualiz.nano Integrazione•?nd 4. Va^tazioni di profitto. 4.1 Profilo sintetico della classe all'epoca della prima valutazione intermedia. MATERIEMinore di 5 tra 5 e 66789-10 Educazione Fisica—~—1013 4.2 Profilo sintetico della classe all'epoca della seconda valutazione intermedia MATERIEMinore di 5 tra 5 e 66789-10 Educazione Fisica-~-IO13 4.3 Profilo sintetico della classe all'epoca della terza valutazione intermedia. MATERIEMinore di 5 tra 5 e 66789-10 Educazione Fisica----1013 5. Mezzi e strumenti della disciplina e della rilevazione dei dati. 5.1 Mezzi e strumenti utilizzati durante l'attività didattica. Mezzi di comunicazione - verbale NO ? delle informazioni- dispenseSI•NOd -giornali, riviste, opuscoli, ecc. SInNO• -documentazione tecnicaSI•NOa SI•NOa 5.2 Strumenti utilizzati per la rilevazione dei dati. StrumentoNO SI prescrittefrequentioccasionaliperiodiche Colloqui pluridisciplinari• n???a Interrogazioni orali? •nn?d Interventi pratici? •a•ad Compiti a casa• oaaa? 6. Criteri di valutazione. 6.1 Criteri di valutazione adottati. Consultare l'Offerta Formativa del Dipartimento. 6.2 Altri elementi ritenuti significativi. Nessun elemento significativo. Bergamo, 11.05.20 IL DOCENTE Lfu- Jf-tru, Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI" Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo ^ 035-319416 a 035-319351 e-mail uffici: inforaistitutopesenti.it pec: bgis021002(S)pec.istruzione.it di RELIG Prof. Elio Dotti a.s. 2015-2016 Disciplina: Religione (IRC) Classe: 5B SCHEDA DISCIPLINARE ESAMI DI STATO 2015/ 2016 Materia: RELIGIONE Docente: ElloJXXTTI PROGRAMMA SVOLTO 5B Obiettivi educativi Imparare a conoscere l'uomo: •Conoscere le fondamentali dinamiche della persona umana comuni a tutti gli esseri umani nella ricerca del senso della vita e del mondo, specialmente attraverso l'espressione economica e sociale. •Conoscere il dinamismo dell'agire morale dell'uomo: l'uomo come essere che deve rispondere agli interrogativi che la storia e le relazioni gli pongono. •Capire la responsabilità morale come dimensione personale e non delegata. DATI GENERALI INSEGNAMENTO IRC U.F. n 3 (Secondo Biennio e Titolo Quinto Anno) Costruire la città degli uomini. ESITI DI APPRENDIMENTO Competenze Abilità Conoscenze Cogliere la presenza e l'incidenza del cristianesimo nella storia e nella cultura per una lettura critica del mondo Descrive l'incontro del messaggio cristiano universale con le culture particolari e gli Conosce lo sviluppo storico della Chiesa nell'età medievale e moderna, effetti che esso ha prodotto cogliendo sia il contributo allo sviluppo della cultura, dei nei vari contesti sociali. contemporaneo. Riconosce in opere artistiche, letterarie e sociali i riferimenti biblici e religiosi che ne sono all'origine e sa decodificarne il linguaggio simbolico. valori civili e della fraternità, sia i motivi storici che determinarono divisioni, nonché l'impegno a ricomporre l'unità; Conosce, in un contesto di pluralismo culturale complesso, gli orientamenti della Chiesa sul rapporto tra coscienza, libertà e verità con particolare riferimento a bioetica, lavoro, giustizia sociale, questione ecologica e sviluppo sostenibile. DATI GENERALI INSEGNAMENTO U.F. Titolo 1 IRC n 4 (Secondo Biennio i Quinto Anno) La cultura del lavoro e della professionalità. ESITI DI APPRENDIMENTO Competenze Abilità Conoscenze Cogliere la presenza e l'incidenzadel cristianesimo nella storia e nella cultura per una lettura critica del mondo Rintraccia, nella testimonianza cristiana di figure significative Riconosce il ruolo della religione nella1 società e ne comprende la natura p prospettiva un dialogo sociale professionale costruttivo fondato sul principio della libertà. ' contemporaneo. di tutti i tempi, il rapporto tra gli elementi spirituali, istituzionali e carismatici della Chiesa e il mondo del lavoro. Opera criticamente scelte etico-religiose in riferimento ai valoripropostidal cristianesimo. DATI GENERALI INSEGNAMENTO IRC U.F. n 6 (Secondo Biennio < ^uinto Anno) Libertà e Titolo responsabilità nell'incontro con l'altro. ESITI DI APPRENDIMENTO Competenze Abilità Conoscenze Utilizzare consapevolmente le fonti autentiche della fede cristiana, interpretandone correttamente i contenuti, secondo la tradizione della Chiesa, nel confronto aperto ai contributi di altre In dividua, sul Studia il rapporto della Chiesa te enologie e modalità di con il mondo contemporaneo, con riferimento ai totalitarismi del Novecento e al loro crollo, ai nuovi scenari religiosi, alla globalizzazione e migrazione dei popoli, alle nuove forme di comunicazione. discipline e piano eticore igioso, le potenzialità e i ris chi legati allo sviluppo sociale e ec onomico, alla annbientale, gì Dbalizzazione e alla m jiticulturalità, alle nuove ac cesso al sapere. tradizioni storico-culturali. Conosce le principali novità D stingue la concezione del cr sti ano-cattolica atrimonio e della famiglia: m sacramento, is tuzione, del Concilio ecumenico Vaticano II, la concezione cristiano-cattolica del matrimonio e della famiglia, le fedeltà, in dissolubilità, fé condita, relazioni familiari ed linee di fondo della dottrina ec ucative, soggettività sociale. Bergamo, 14/05/2015 I rappresentanti degli studenti a sociale della Chiesa. Scheda sintetica, riepilogativa degli obiettivi raggiunti Le competenze, le abilità e le conoscenze sono stati raggiunti anche se alcuni allievi hanno mostrato scarsa partecipazione; gli obiettivi specifici, pur nella diversità dei singoli alunni, globalmente sono stati raggiunti. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA SVOLTA MATERIA: RELIGIONE DOCENTE: Prof. Elio DOTTI ANNO SOLASTICO: 2015/2016 Ore di lezioni previste in un anno scolastico: 33 Ore di lezione effettivamente svolte: 26 TESTO IN ADOZIONE: Rezzaghi R., Brunelli R , SAPIENZA DEL CUORE. Ed. La scuola, 2003 Alunni awalentesi dell'IRC 10 su 19 METODOLOGIA -Problematizzazione per contestualizzare -Orientamento all'interesse -Fase dell'informazione -Analisi -Espressione confronto -VALUTA^ONE Criteri per la valutazione: -Capacità di reggere e mantenersi seriamente a livello critico, dialettico e intellettuale -Tentativo di acquisizione dei linguaggi appropriati della disciplina -Capacità a sapersi orientare nella lettura dei documenti religiosi, saper leggere un fenomeno religioso, -saper distinguere il " religioso generale e il " religioso " cristiano -Modalità di verifica: Personale - orale Strumenti -Film -Bibbia -Presentazioni Power Point