documento - Cesare Pesenti

Transcript

documento - Cesare Pesenti
ISTITUTO PROFESSIONALE STATALE PER L'INDUSTRIA E L'ARTIQIANATO
"CESARE PESENTI" DI BERGAMO
Esame di stato
a.s. 2015/2016
(Ai sensi della Legge 425/97- DPR 323, art. 5)
DOCUMENTO
DEL
CONSIGLIO DELLA CLASSE
INDIRIZZO:
MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA
Opzione:
Apparati, impianti e servizi tecnici
industriali e civili
INDICE
>Percorso formativo e presentazione della classe
>Profilo professionale
>Progetto Alternanza Scuola-Lavoro
>Patto Educativo di Corresponsabilità
>Criteri di valutazione d'Istituto
>Testi delle prove d'esame simulate (1a - 2a - 3a prova)
>Criteri di valutazione (1a - 2a - 3a prova )
>Consuntivi offerte formative
>Lavori di ricerca presentati dai candidati
>Informazioni aggiuntive
>Libri di testo in uso
>Consiglio di classe
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
B 035-319416 S 035-319351
e-mail uffici: infogiistitutoDesenti.it pec: bqis021002(à>pec.istruzione.it
PERCORSO FORMATIVO E PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe era composta ad inizio dell'a.s. da 20 alunni, tutti maschi, di cui 17 provenienti dallo
stesso gruppo classe, un allievo ripetente proveniente dalla classe 5B dello scorso a.s. del corso di
Istruzione Professionale del medesimo Istituto, un alunno proveniente dalla classe quarta di un
Istituto Tecnico ad indirizzo Meccanico ed un alunno proveniente dalla classe quarta del corso di
Istruzione Professionale, con il medesimo indirizzo ma di un altro Istituto; quest'ultimo allievo si è
ritirato nel marzo 2016. Nella classe sono presenti un alunno diversamente abile ed uno studente
portatore di DSA. La classe è quindi attualmente formata da 19 allievi.
Irisultati hanno permesso di effettuare, spesso a fatica, per interesse debole e frequenza non
sempre costante, la programmazione nel rispetto delle Linee Guida Ministeriali.
Gli allievi hanno dimostrato dall'inizio dell'anno scolastico un comportamento non sempre corretto
e poco disponibile nel l'affrontare le problematiche della classe; un numero significativo di studenti
ha fatto registrare ritardi alle lezioni e assenze, anche strategiche. L'interesse si è rivelato limitato
e settoriale nei confronti delle discipline, l'attenzione e la partecipazione andavano continuamente
sollecitate; il lavoro assegnato per casa, quando svolto, è stato affrontato in modo superficiale e
poco puntuale; spesso si è solo limitato alla ripetizione mnemonica dei contenuti essenziali e non
ad una rielaborazione personale degli stessi.
Gli allievi, complessivamente, hanno dimostrato di possedere un metodo di studio solo finalizzato
all'interrogazione o alla verifica proposta. Ciò ha permesso di acquisire una visione poco organica
delle singole discipline.
Dal punto di vista del profìtto la classe appare così diversificata in fasce, poco omogenee nella
preparazione; in taluni casi si evidenziano carenze, anche gravi, dovute ad applicazione poco
continua, a studio prettamente mnemonico e a scarsa precisione nel lessico, che in alcuni momenti
risulta poco adeguato.
IIC.d.C. ritiene che gli alunni siano stati non sempre ricettivi al processo di formazione, nonostante
una serie di strategie adottate dal C.d.C. stesso e condivise dagli allievi, attraverso un patto
educativo di corresponsabilità stipulato all'inizio di quest'anno scolastico. In tale patto sono state
fissate scadenze, obiettivi e compiti, che docenti, genitori ed allievi erano tenuti a rispettare (vedi
Patto Educativo di Corresponsabilità).
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
© 035-319416 a 035-319351
e-mail uffici: info^istitutopesenti.it pec: [email protected]
li programma ipotizzato da ciascun docente è stato svolto anche se, per quanto concerne alcuni
argomenti, si sono operate delle scelte, in itinere, in relazione a problemi contingenti, di cui spesso
gli alunni si sono fatti carico, e alle lacune di base presenti in molti di loro.
È stato costantemente contemplato un programma di recupero delle unità formative in itinere per
ogni singola disciplina ed attività mirate di rinforzo svolte durante le ore curricolari, nel tentativo di
poter tempestivamente recuperare lacune più o meno gravi, stimolando continuamente gli allievi
ad un atteggiamento più responsabile e produttivo in classe e ad uno studio più profìcuo a casa.
Non sono stati effettuati durante tutto l'anno scolastico interventi di recupero extracurricolari.
Le programmazioni di ogni singola disciplina sono state suddivise in unità formative nell'intento di
individuare gli obiettivi e i contenuti fondamentali, ritenuti indispensabili per il raggiungimento delle
competenze previste.
Per la misurazione sono state somministrate verifiche formative e sommative, volte ad accertare le
conoscenze, le competenze e il raggiungimento di capacità quali l'analisi, la sintesi e la
rielaborazione. Nel processo di valutazione il C.d.C, considerate le indicazioni dei criteri di
valutazione d'Istituto alla luce delle direttive Ministeriali, si è attenuto alla griglia di valutazione
allegata al presente documento.
Valida è stata anche l'esperienza di stage/alternanza scuola-lavoro effettuata nei primi mesi
dell'anno scolastico presso piccole, medie e grandi aziende presenti sul territorio, dove gli allievi,
grazie alle loro capacità e alla competenza e alla guida dei tutor, hanno svolto attività attinenti al
proprio profilo professionale, abbracciando così un'esperienza utile per un futuro ingresso nel
mondo del lavoro. Tale esperienza è risultata molto costruttiva per la figura professionale dei
ragazzi e motivante per l'apprendimento.
L'attività, della durata di 80 ore per l'a.s. in corso, ha completato il percorso previsto iniziato
durante la frequenza della classe terza. Occorre mettere in evidenza che molti studenti, nei
momenti formativi vissuti fuori dall'Istituzione Scolastica, si sono distinti per maturità e capacità
organizzativa, dimostrando, con il loro impegno, che quanto acquisito sui banchi si è tramutato in
competenze, quindi "saper fare".
In particolare, un allievo è stato premiato da Confindustria Bergamo per la propria esperienza di
stage estivo all'estero svolto nell'estate del 2015.
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
035-319416 S 035-319351
e-mail uffici: info^i5titutoDesenti.it pec: [email protected]:ruzione.it
Per la preparazione all'esame di stato, sono state programmate:
•due simulazioni della prova scritta d'Italiano (vedi allegati n. 1A -1B)
•due simulazioni della prova scritta di Tecnologie e Tecniche di Installazione e
Manutenzione (v. allegati n. 2A - 2B)
•due simulazioni della terza prova scritta (vedi allegati n. 3A - 3B).
PROFILO PROFESSIONALE
MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA
opzione Apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili
CORSO DI ISTRUZIONE PROFESSIONALE QUINQUENNALE
II Diplomato di istruzione professionale nell'indirizzo "Manutenzione e assistenza tecnica" possiede
le competenze per gestire, organizzare ed effettuare interventi di installazione e manutenzione
ordinaria, di diagnostica, riparazione e collaudo relativamente a piccoli sistemi, impianti e apparati
tecnici, anche marittimi.
Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi generali
(elettronica, elettrotecnica, meccanica, termotecnica ed altri) e specificamente sviluppate in
relazione alle esigenze espresse dal territorio.
È in grado di:
•controllare e ripristinare, durante il ciclo di vita degli apparati e degli impianti, la conformità del
loro funzionamento alle specifiche tecniche, alle normative sulla sicurezza degli utenti e sulla
salvaguardia dell'ambiente;
•osservare i principi di ergonomia, igiene e sicurezza che presiedono alla realizzazione degli
interventi;
•organizzare e intervenire nelle attività per lo smaltimento di scorie e sostanze residue, relative
al funzionamento delle macchine, e per la dismissione dei dispositivi;
•utilizzare le competenze multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e organizzativo
presenti nei processi lavorativi e nei servizi che lo coinvolgono;
•gestire funzionalmente le scorte di magazzino e i procedimenti per l'approvvigionamento;
•reperire e interpretare documentazione tecnica;
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESEINTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
035-319416 & 035-319351
e-mail uffici: infotBistitutopesenti.it pec: bgis021002^pec.istruzione.it
•assistere gli utenti e fornire le informazioni utili al corretto uso e funzionamento dei dispositivi;
•agire nel suo campo di intervento nel rispetto delle specifiche normative ed assumersi
autonome responsabilità;
•segnalare le disfunzioni non direttamente correlate alle sue competenze tecniche;
•operare nella gestione dei sevizì, anche valutando i costi e l'economicità degli interventi.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato in "Manutenzione e Assistenza Tecnica"
opzione "Apparati, Impianti e Servizi Tecnici Industriali e Civili" consegue i risultati di
apprendimento di seguito descritti in termini di competenze.
1.Comprendere, interpretare e analizzare schemi di apparati, impianti e servizi tecnici industriali
e civili.
2.Utilizzare strumenti e tecnologi e specifiche nel rispetto della normativa sulla sicurezza.
3.Utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta
funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per ì quali cura la manutenzione, nel
contesto industriale e civile.
4.Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di
intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle
modalità e delle procedure stabilite.
5.Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni degli
apparati e impianti industriali e civili di interesse.
6.Garantire e certificare la messa a punto a regola d'arte degli apparati e impianti industriali e
civili, collaborando alle fasi di installazione, collaudo e di organizzazione-erogazione dei relativi
servizi tecnici.
7.Agire nel sistema di qualità, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi
efficienti ed efficaci.
Le competenze dell'indirizzo Manutenzione e Assistenza Tecnica sono sviluppate e integrate in
coerenza con la filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio.
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
B 035-319416 S 035-319351
e-mail uffici: infoiaistituto pesenti.it pec: bgis021002(Q)pec.istruzione.it
MATERIE E ORARI DELLE LEZIONI
TRIENNIO
AREA COMUNE
Materie di
insegnamento
Classe 3A
Classe 4A
Classe 5"
4
2
3
3
2
1
4
2
3
3
2
1
4
2
3
3
2
1
Jngua e Letteratura Italiana
Storia
Jngua inglese
Matematica
Scienze Motorie
Religione (IRC)
AREA DI INDIRIZZO
MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA
Apparati, Impianti e Servizi Tecnici Industriali e Civili
Materie di insegnamento
Classe 3A
Classe 4A
Classe 5A
Tecnologie Meccaniche e Applicazioni
5(2)
5(2)
3(2)
Laboratori Tecnologici ed Esercitazioni
4
3
3
5(2)
4(2)
3(2)
3(2)
5(2)
8(2)
Tecnologie Elettriche Elettroniche,
dell'Automazione e Applicazioni
Tecnologie e Tecniche di installazione di
Apparati Civili e Industriali
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
B 035-319416 S 035-319351
e-mail uffici: [email protected] pec: [email protected]
PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
Risultati Attesi del Percorso
II percorso di alternanza scuola-lavoro persegue le seguenti finalità:
•soddisfare la richiesta dell'utenza di un contatto diretto con le aziende, al fine dì riconciliare
la cultura del sapere con quella del fare
•prevenire e gestire eventuali situazioni di drop-out
•sviluppare competenze utili ad entrare in modo attivo e consapevole nel mondo del lavoro
•avvicinare i giovani al mondo del lavoro, offrendo loro l'opportunità di ampliare conoscenze
ed esperienze per rispondere
•meglio alle esigenze della società contemporanea
•favorire l'orientamento dei giovani valorizzandone vocazioni personali, interessi e stili di
apprendimento
•offrire agli studenti occasioni didattico-formative dove far confluire, fondendole, nozioni e
capacita1, sapere disciplinare e culturale, interesse e curiosità, l'interagire fra singolo e
gruppo
•promuovere il senso di assunzione delle responsabilità insite nel mondo del lavoro come
modo di operare
•educare alla fiducia in se stessi
Competenze - Abilità - Conoscenze da acquisire in classe 5A
COMPETENZE
Analizzare il valore, i
limiti e i rìschi delle
varie soluzioni tecniche
per la vita sociale e
culturale con
particolare attenzione
alla sicurezza nei
luoghi di vita e di
lavoro, alla tutela della
persona, dell'ambiente
e del territorio
ABILITÀ
* Utilizzare i DPI
* Adottare comportamenti
coerenti con le norme di igiene e
sicurezza sul lavoro
* Adottare i principi
dell'ergonomia per prevenire o
contrastare stress, affaticamento
e malattie professionali
* Predisporre il posto di lavoro
CONOSCENZE
' D. Lsg. 81/2008
* Normativa ambientale e fattori di
inquinamento
* Segnali di divieto e prescrizioni
correlate
' Norme generali di prevenzione,
modalità1 di intervento, nozioni dì
igiene
^ Classificazione degli utensili e degli
strumenti di lavoro
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
??,' 035-319416 S 035-319351
e-mail uffici: infor^istitutopfisent-i.it pec: bais021002(aDec.istr<jzione.it
ABILITÀ
COMPETENZE
Individuare i
componenti che
costituiscono il sistema
e i materiali impiegati,
allo scopo di
* Mettere in relazione i dati della
documentazione con il
dispositivo descritto.
* Interpretare le schede tecniche
dei componenti
* Individuare i componenti di un
sistema, sulla base della loro
intervenire nel
montaggio, nella
sostituzione dei
funzionalità
componenti e delle
* Riconoscere e designare i
parti, nel rispetto delle
principali materiali
CONOSCENZE
* Caratteristiche d'impiego dei
componenti elettrici,
elettronici,meccanici e fluidici
* Principi di funzionamento e
costituzione di dispositivi e apparati
elettrici/elettronici
* Procedure di smontaggio,
sostituzione e rimontaggio di
apparecchiature e impianti
modalità e delle
procedure stabilite
Comprendere,
interpretare e
analizzare schemi di
apparati, impianti e
servizi tecnici industriali
e civili
* Realizzare e interpretare
* Simbologia dei principali componenti
schemi di impianti e dispositivi
elettrici/elettronici, disegni di
meccanici secondo la Normativa
* Schemi elettrici
* Funzionamento dei circuiti
oleodinamici e pneumatici
particolari meccanici e
attrezzature
* Consultare manuali tecnici
* Interpretare le condizioni di
termodinamica
esercizio degli impianti indicate
* Schemi logici e funzionali di
in schemi e disegni
apparati, sistemi e impianti
* Principi di calorimetria e
Attività previste per il percorso da realizzare a scuola e in azienda
Attività a scuola
Attività in azienda
I nuovi allievi, prima del periodo
previsto di permanenza in azienda,
svolgono la formazione generale e
quella specialistica ai sensi del
D.Lgs. n 81/2008.
Al fine di garantire un'efficace
inserimento nel contesto aziendale,
vengono accertati e consolidati i
prerequisiti necessari allo sviluppo
delle competenze previste dal
progetto. Durante il periodo in
azienda e' previsto il rientro a scuola
il sabato per la socializzazione delle
esperienze.
Al
termine
dell'alternanza viene rielaborato il
II periodo di permanenza in azienda (80 ore) è previsto nel
mese di Ottobre. Le attività svolte in azienda saranno
coerenti con il profilo professionale del corso di studi
dell'allievo; in relazione allo specifico contesto aziendale,
possono prevedere sia la partecipazione a incontri
formativi, di orientamento, di valutazione, sia
l'affiancamento e supporto al personale nella
gestione/realizzazione dei processi aziendali o nella
realizzazione di progetti. Segue un elenco, non esaustivo,
percorso svolto, mettendo a fuoco gli
apprendimenti conseguiti e le criticità
personali, relazionali e di contesto,
incontrate. Ciò risulta avere una forte
valenza orientativa, soprattutto per
gli studenti delle classi finali.
di possibili attività:
*Utilizzo di componenti utili alla realizzazione di impianti
tecnici in ambiente civile e industriale
*Utilizzo di software specifici
*Elaborazione, analisi e interpretazione dì documentazione
tecnica relativa a apparati e impianti
*Lavorazioni sulle macchine industriali, sulle macchine
utensili e sui loro componenti
*Misura di grandezze fisiche per eseguire diagnosi,
regolazioni di apparati e impianti
*Montaggio-Smontaggio di apparati e/o di parti di impianti
*Rilievo di eventuali situazioni e fonti di pericolo
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
B 035-319416 S 035-319351
e-mail uffici: infofaiistitutopesenti.it pec: bQis021002<5)Dec.istruzione.it
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ'
( D.P.R, N. 235 DEL 21/11/2007 - CIRCOLARE PROT. 3602 DEL 31/07/08)
I destinatali naturali del patto educativo sono i genitori, ai quali la legge attribuisce in primis il dovere di
educare i figli (art. 30 CosL, arti 147, 155, 317 bis c.c.)
L'obiettivo del patto educativo è quello dì impegnare le famiglie, fin dal momento dell'iscrizione, a
condividere con la scuola i nuclei fondanti dell'azione educativa.
La scuola dell'autonomia può svolgere efficacemente la sua funzione educativa soltanto se è in grado di
instaurare una sinergia virtuosa, oltre che con il territorio, tra i soggetti che compongono la comunità
scolastica: il dirìgente scolastico, il personale della scuoia, i docenti, gli studenti ed i genitori. L'introduzione
del patto di corresponsabilità è orientata a porre in evidenza il ruolo strategico che può essere svolto dalle
famiglie nell'ambito di un'alleanza educativa che coinvolga la scuola, gli studenti ed ì loro genitori ciascuno
secondo ì rispettivi ruoli e responsabilità.
(omissis)
Al fine di consentire all'istituzione scolastica di realizzare con successo le finalità educative e formative cui è
istituzionalmente preposta, ciascun soggetto è tenuto ad adempiere correttamente ai doveri che
l'ordinamento gli attribuisce. In questa ottica, pertanto, gli studenti sono tenuti ad osservare i doveri sanciti
dallo Statuto degli studenti e delle studentesse, in particolare quelli contemplati negli articoli 3 e 4 del D.P.R.
24 giugno 1998, n. 249 come modificato ed integrato dal recente D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235; il
personale docente quelli attinenti alia deontologia professionale enucleati dalla legge e dai Contratti collettivi
nazionali di lavoro.
L'inosservanza di tali doveri comporterà, per gli studenti, l'applicazione delle sanzioni disciplinari, per il
personale scolastico, l'esercizio rigoroso, tempestivo ed efficace del potere disciplinare anche alia luce dì
quanto previsto dalla più recente normativa (si veda, in particolare, la circolare n. 72 del 19 dicembre 2006
del M.P.l. - Procedimenti e sanzioni disciplinari nel comparto scuola. Linee di indirizzo generali - e l'art. 2
comma 1 del D.L 7 settembre 2007 n.147, convertito, con modificazioni, nella Legge 25 ottobre 2007
n.176).
Con particolare riferimento alla responsabilità civile che può insorgere a carico dei genitori, soprattutto in
presenza di gravi episodi di violenza, di bullismo o di vandalismo, per eventuali danni causati dai figli a
persone o cose durante il periodo di svolgimento delle attività didattiche, si ritiene opportuno far presente
che i genitori, in sede di giudizio civile, potranno essere ritenuti direttamente responsabili dell'accaduto,
anche a prescindere dalla sottoscrizione del Patto di corresponsabilità, ove venga dimostrato che non
abbiano impartito ai figli un'educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti. Tale responsabilità,
riconducìbile ad una colpa in educando, potrà concorrere con le gravi responsabilità che possono
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
B 035-319416 a 035-319351
e-maii uffici: info^iistitutopesenti.it pec: bqis021002(g>pec.istruzione.it
configurarsi anche a carico del personale scolastico, per colpa in vigilando, ove sia stato omesso il
necessario e fondamentale dovere di sorveglianza nei confronti degli studenti.
I doveri di educazione dei figli e le connesse responsabilità, non vengono meno per il solo fatto che il minore
sia affidato alia vigilanza di altri (art. 2048 c.c, in relazione all'ari. 147 c.c.)..
La responsabilità del genitore (art. 2048, primo comma, c.c.) e quella del "precettore" (art. 2048, secondo
comma c.c.) per il fatto commesso da un minore affidato alla vigilanza di questo ultimo, non sono infatti tra
loro alternative, giacché l'affidamento del minore alia custodia di terzi, se solleva il genitore dalla
presunzione di "culpa in vigilando", non lo solleva da quella di "culpa in educando", rimanendo comunque i
genitori tenuti a dimostrare, per liberarsi da responsabilità per il fatto compiuto dai minore pur quando si trovi
sotto la vigilanza di terzi, di avere impartito al minore stesso un'educazione adeguata a prevenire
comportamenti illeciti (Cass. Sez IN, 21.9.2000, n. 12501; 26.11.1998, n. 11984). Il patto di corresponsabilità,
pertanto, potrà richiamare le responsabilità educative che incombono sui genitori, in modo particolare nei
casi in cui i propri figli si rendano responsabili di danni a persone o cose derivanti da comportamenti violenti
o disdicevoli che mettano in pericolo l'incolumità altrui o che ledano la dignità ed il rispetto della persona
umana, (omissis)
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ'
( D.P.R. N. 235 DEL 21/11/2007 - CIRCOLARE PROT. 3602 DEL 31/07/08)
I firmatari di tale Patto sono consapevoli che esso non esime dali'obbligo dell'osservanza delle
norme del Codice Penale e Civile e dei Regolamento d'Istituto.
I docenti si impegnano a...
La famiglia si impegna
Lo studente si impegna a...
a..
OFFERTA
FORMATIVA
Predisporre un'offerta
formativa per tutte le
discipline congruente ai
bisogni e alle risorse
dell'utenza dell'istruzione
professionale.
Bilanciare tra docenti I
momenti valutativi di tipo
sommativi e i compiti
assegnati a casa,
compatibilmente con le
esigenze didattiche.
Individuare metodologie e
strategìe diversificate utili
Prendere visione
dell'offerta formativa.
Chiedere ai docenti
qualsiasi
approfondimento
Seguire con impegno e
attenzione lo svolgimento dei
contenuti di tutte le discipline,
sia a scuola che a casa.
ritenuto necessario.
Chiedere
spiegazioni
sugli
argomenti
non
Controllare
compresi.
regolarmente il libretto
Portare sussidi, materiali e
personale e il diario.
Firmare puntualmente
attrezzature.
comunicazioni,
valutazioni, assenze e
ritardi.
all'apprendimento, al
Verificare lo
svolgimento dei compiti
recupero delle carenze e
a casa.
Trascrivere sul libretto , in
modo puntuale e rigoroso,
valutazioni e comunicazioni.
Riportare tempestivamente
comunicazioni,
valutazioni,
assenze e ritardi, firmate dai
genitori.
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
•fi1 035-319416 B 035-319351
e-mail uffirt: infoigiistitutoDe5enti.it par: hois021002l5lpec.istruzione.it
alla promozione delle
Condividere con i figli il
eccellenze.
senso e l'importanza
Sottolineare l'importanza
degli obiettivi trasversali e
della formazione
scolastica per la vita
delle norme del vivere civile.
civile e professionale.
Inviare alle famiglie le
comunicazioni e le
valutazioni attraverso il
libretto personale.
Controllare
temDestivamente le firme di
presa visione dei genitori e
le giustifiche per assenze e
Compilare con cura il diario e
svolaere quotidianamente i
compiti assegnati.
Partecipare ai recuperi
previsti, anche in orario
pomeridiano.
ritardi.
RELAZIONALITÀ'
Promuovere un clima di
rispetto e collaborazione
reciproca.
Favorire la comunicazione
docenti/studenti/famiglie in
un clima di serenità e
distensione, accogliendo le
reciproche proposte e
bisogni.
Comprendere le differenze
Sollecitare nei propri
figli il rispetto nei
confronti di tutti.
Invitare i figli a
comportamenti
collaborativi e solidali.
Riconoscere
l'importanza del
confronto con i docenti
sui problemi scolastici.
Rispettare le norme del
vivere civile e sollecitare i
compagni a rispettarle.
Accettare le osservazioni sul
proprio operato con senso di
responsabilità.
Essere disponibile al
dialogo e ai confronto.
Mantenere gli impegni presi
nei confronti dei docenti e dei
generazionali senza
compagni.
pregiudizi.
Sostenere pratiche di
Dimostrare solidarietà e
sostegno nei confronti delle
inclusione, cooperazìone,
fasce deboli.
solidarietà e sosteqno.
PARTECIPAZIONE
Illustrare in modo
approfondito l'importanza
della rappresentanza.
Coinvolgere anche gli
studenti più riservati e timidi
in tutte le attività, con
idonee strategie.
Frenare comportamenti di
eccessiva invadenza,
inducendo a riflettere
sull'importanza di lasciare a
tutti spazi di dialogo e
confronto.
Partecipare agli incontri
scuola-famiglia
mantenendo i contatti
con i genitori
rappresentanti di
classe.
Stimolare nei figli il
senso della
partecipazione
collettiva, anche
Frequentare con regolarità,
assiduita e impegno.
Partecipare alla vita della
classe e dell'istituto, compresi
i momenti di formazione,
fornendo il proprio contributo
ai buon funzionamento della
comunità scolastica.
Dare la disponibilità a
rappresentare
la propria
attraverso l'esempio.
classe in modo maturo e
Portare a conoscenza
del presidente del c.d.c
consapevole.
eventuali problematiche
operato a contenere
della classe.
comportamenti non consoni
all'ambiente scolastico.
Partecipare agli incontri
Contribuire con il proprio
organizzati dal comitato
qenitori.
INTERVENTI
Rispettare puntualmente il
Presentarsi con
Non fare assenze e ritardi
EDUCATIVI
regolamento d'istituto e la
sollecitudine alle
strategici, né indurre i
normativa vigente, fornendo
convocazioni della
compagni a non entrare a
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanatn, 27 - 24126 Bergamo
S 035-319416 S 035-319351
e-mail uffici: infoglistitutopesenti.it Dee: bgisO21OO2(apec.istruzione.it
agli studenti modelli
comportamentali coerenti e
adeguati al ruolo docente.
Mantenere un
comportamento attento e
vigile in tutti i momenti
dell'attività scolastica e in
tutti gli spazi dell'istituto,
segnalando alla dirigenza
ogni comportamento
Dirigenza, condividendo
le problematiche
disciplinari emerse.
Far riflettere i figli sulla
finalità educativa delle
buon funzionamento
compagni e della scuola.
della scuola.
Dissuadere i compagni da
comportamenti aggressivi,
personale e spaccio di
ragazzi.
droga, uso di mezzi
multimediali, assenze e
ritardi strategici.
Predisporre efficaci
sanzioni commisurate alla
colpa, con finalità
preventive e riabilitative.
orario scolastico.
Rispettare le regole del
danneggiamenti, uso
tempestivamente alle
famiglie qualsiasi
comportamento degli
studenti lesivo delle norme
di convivenza civile: atti di
bullismo, furti,
Non accendere il cellulare,
o altri mezzi multimediali in
Non danneggiare gli
ambienti e le suppellettili.
Non trafugare oggetti dei
comunicazioni.
Non giustificare i
propri figli senza valido
motivo e condividere le
ragioni dei docenti.
Evitare atteggiamenti di
complicità genitori/figli
che vanifichino il
raggiungimento degli
obiettivi educativi e
comportamentali dei
anomalo.
Comunicare
scuola.
violenti ecc.
Non prevaricare sui
compagni più deboli, né con
le parole, né con i gesti e i
comportamenti.
Non usare sostanze
stupefacenti, né spacciarle
ai compagni.
Riconoscere la necessità
educativa della sanzione in
caso di comportamenti lesivi
delle norme di convivenza
civile.
Accettare l'applicazione della
sanzione e rispettarne tempi
e modalità.
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
B 035-319416 S 035-319351
e-mail uffici: infoetistitutopesenti.it pec: [email protected]
CRITERI DI VALUTAZIONE DI ISTITUTO
Visto il R.D. n. 2049 del 21/11/1929 sull'assegnazione dei voti agli allievi;
Vista la delibera del C.d.D. del 18/12/1992 sulla definizione di "gravi e diffuse lacune";
Visto il D.P.R. 23 luglio 1998 n. 323 recante il regolamento che disciplina gli esami di Stato conclusivi dei
corsi di studio di istruzione secondaria superiore;
Vista la C.M. n. 77 del 24 marzo 1999 inerente il credito scolastico e la valuta^one degli alunni;
Vista l'O.M. n.90 del 21 maggio 2001 riguardante le norme per lo svolgimento degli scrutini e degli esami;
Vista la Legge n.1 dell'11 gennaio 2007 "Disposizioni in materia di esami di Stato conclusivi...";
Visto il D.M. n.42 del 22 maggio 2007 riguardante le modalità di attribuzione del credito scolastico e di
recupero dei debiti formativi;
Visto il D.M.80 del 3/10/2007 e l'O.M. 92 5/11/2007;
Visto il D.P.R. n. 122 del 22/06/2009 "Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la
valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto
legge 1 settembre 2008, n. 137, convcrtito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n.169":
Vista la C.M. n. 89 del 18 ottobre 2012 recante indicazioni per gli scrutini dell'a.s. 2012-13;
1) La proposta di voto, formulata dal singolo docente, tiene conto:
delle misurazioni delle prove svolte in classe e a casa, relative al raggiungimento degli
obiettivi cognitivi di ciascuna disciplina, così declinato:
Punteggio
Descrizione
Obiettivi completamente raggiunti con arricchimenti personali.
Conoscenze approfondite ed organiche con capacità di compiere osservazioni personali e competenza
autonoma nelle applicazioni; elaborazione e formulazione di giudizi anche in senso interdisciplinare;
proprietà di linguaggio e precisione nell'esposizione orale.
Obiettivi completamente raggiunti.
Conoscenze complete con discrete capacità di rielaborazione, competenza sicura nelle applicazioni, valide
capacità logiche, autonomia di giudizio, esposizione precisa e puntuale.
Obiettivi discretamente raggiunti.
Conoscenze complete con capacità di rielaborazione sufficientemente padroneggiata, discrete capacità
logiche, esposizione dilìgente, applicazioni senza errori significativi
Obiettivi raggiunti (cfr. Offerta Formativa).
Conoscenze complessivamente sufficienti, capacità logiche essenziali ma orientate, applicazioni senza
errori determinanti, esposizione ordinata, anche se non sempre sicura
Obiettivi parzialmente raggiunti (cfr. Offerta Formativa).
Conoscenze parziali, modeste capacità logiche, difficoltà ad organizzare le informazioni, insufficiente
autonomia nelle applicazioni.
Obiettivi non raggiunti - gravi lacune (cfr. Offerta Formativa).
Conoscenze parziali e superficiali, scarse capacità logiche, difficoltà ad organizzare le informazioni,
esposizione confusa ed imprecisa, scarsa autonomia nelle applicazioni
Obiettivi non raggiunti - gravissime lacune (cfr. Offerta Formativa).
Conoscenze gravemente lacunose, capacità logiche non evidenti, con conseguenti difficoltà nel coordinare
le informazioni e nel procedere nelle applicazioni, esposizione caratterizzata da disordine formale e gravi
carenze linguistica-espressive
90-100
80-89
70-79
60-69
50-59
40-49
1-39
2) II voto di profitto di ciascuna disciplina, deliberato dal C.d.C, tiene conto della proposta di voto descritta al
punto 1 )
2a) del raggiungimento degli obiettivi trasversali deliberati dai C.d. C;
2b) dei seguenti fattori di merito individuati e deliberati dal Collegio dei Docenti quali:
OBIETTIVI COMPORTAMENTALI
Q Progressi rispetto alla situazione di partenza (prove di ingresso e valutazioni periodiche)
? Frequenza dei corsi di recupero, cura e diligenza nello svolgimento dei compiti estivi
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
B 035-319416 3 035-319351
e-mail uffici: infoOistitutopesenti.it pec: bqis021Q02Ppec.istruzione.it
?Diligenza e puntualità nella predisposizione del materiale e nello svolgimento del lavoro domestico
QRegolarità nella frequenza e puntualità nella giustificazione delle assenze
?Atteggiamento costruttivo e disponibile nella collaborazione coi compagni
?Comportamento corretto ed esente da provvedimenti disciplinari
?Costanza dell'impegno nello studio
OBIETTIVI COGNITIVI
Q Partecipazione alla vita scolastica (organi collegiali, attività culturali scolastiche ed extrascolastiche)
?Percentuale dei moduli superati
?Coerenza tra l'esito delle prove strutturate e le va^tazione modulari
a Profitto dello studente in rapporto al quadro generale della classe nelle singole discipline
CR1TERI PER L'ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
Premesso che, ai sensi del D.L n137 dell'1/9/2008 (art. 2), convertito dalla Legge n.169 del 3/10/2009, a
decorrere dall'a.s. 2008/09 la vantazione del comportamento è espressa in decimi e che la votazione sul
comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla vantazione
complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di
corso o all'esame conclusivo del ciclo, la vantazione del comportamento degli studenti risponde alle
seguenti prioritarie finalità:
G accertare i livelli di apprendimento e di consapevolezza raggiunti, con specifico riferimento alla cultura e
ai valori della cittadinanza e della convivenza civile;
G verificare la capacità di rispettare il complesso delle disposizioni che disciplinano la vita di ciascuna
istituzione scolastica;
G diffondere la consapevolezza dei diritti e dei doveri degli studenti all'interno della comunità scolastica,
promuovendo comportamenti coerenti con il corretto esercizio dei propri diritti e al tempo stesso con il
rispetto dei propri doveri, che corrispondono sempre al riconoscimento dei diritti e delle libertà degli altri;
G dare significato e valenza educativa anche al voto inferiore a 6/10.
N.B.
G La valutazione del comportamento non può mai essere utilizzata come strumento per condizionare o
reprimere la libera espressione di opinioni, correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità,
da parte degli studenti.
G La valutazione espressa in sede di valutazione intermedia o scrutinio finale non può riferirsi ad un
singolo episodio, ma deve scaturire da un giudizio complessivo di maturazione e di crescita civile e
culturale dello studente in ordine all'intero anno scolastico.
G In particolare, tenuto conto della valenza formativa ed educativa cui deve rispondere l'attribuzione del
voto sul comportamento, il Consiglio di classe tiene in debita evidenza e considerazione i progressi e i
miglioramenti realizzati dallo studente nel corso dell'anno, in relazione alle finalità di cui all'articolo 1 del
decreto sopra citato.
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
S 035-319416 S 035-319351
e-mai! uffici: info(aistitutODesenti.it pec: bqis021002(apec.istruzione.it
INDICATORI PER IL VOTO DI CONDOTTA
Mon rispetta le regole fondamentali, ha un comportamento gravemente scorretto, non partecipa alle attività
della scuola, assume frequenti atteggiamenti di disturbo al regolare svolgimento delle lezioni,e, pur avendo
subito gravi e ripetute sanzioni disciplinari (di cui almeno una superiore ai 15gg.), non ha evidenziato
miglioramenti
Non rispetta le regole fondamentali, ha un comportamento scorretto, non partecipa alle attività della scuola,
assume atteggiamenti di disturbo al regolare svolgimento delle lezioni,e, pur avendo subito ripetute sanzioni
disciplinari, non ha evidenziato miglioramenti
Non rispetta le regole fondamentali, ha un comportamento scorretto, non partecipa alle attività della scuola,
ssume atteggiamenti di disturbo al regolare svolgimento delle lezioni, e, pur avendo subito sanzioni e/o
ipetute note disciplinari, non ha evidenziato miglioramenti
mportamento non sempre corretto e non sempre propositivo. Pur avendo subito sanzioni o note
disciplinari, ha evidenziato miglioramenti nel comportamento.
Rispetta complessivamente le regole, ha un comportamento sostanzialmente corretto, partecipa saltuariamente
alle attività della scuoia
^ispetta le regole, ha un comportamento corretto jiartecipa attivamente alle attività della scuola
Rispetta le regole, ha un comportamento corretto e propositivo, partecipa attivamente alle attività della scuola
Rispetta le regole, ha un comportamento corretto e propositivo, partecipa attivamente alle attività della scuola,
ruoli di responsabilità, si pone come punto di riferimento per compagni e docenti.
GRIGLIE E CRITERI DI VALUTAZ^NE PER GLI ESAMI DI STATO
TABELLA A PER L'ASSEGNAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 Iuglio1998, n. 323, così come
modificata dal DB n. 42/2007. Valida dall'a.s. 2010/11 per gli studenti frequentanti II terzultimo anno e
il quart^ltimo anno)
^^edia dei voti
i/l=6
5<M7
7<M<8
3<Ms9
3<M<10
Credito scolastico
anno
3-4
4-5
5-6
3-7
7-8
1 anno
3-4
4-5
5-6
3-7
7-8
II anno
4-5
3-6
3-7
7-8
ì-9
NOTA • M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini
dell'ammissione alla classe successiva e dell'ammissione all'esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun
voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico
voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell'ammissione alla classe successiva e dell'ammissione all'esame
conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di
comportamento concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con
l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in
sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di
oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la
media M dei voti, anche l'assiduita della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo
educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti
formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei
voti.
Per la terza classe degli istituti professionali M è rappresentato dal voto conseguito agli esami di qualifica, espresso in
decimi (ad esempio al voto di esami di qualifica di 65/centesìmi corrisponde M = 6,5).
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
•fi 035-319416 a 035-319351
e-mail uffici: infoiaistitutoDesenti.it pec: bQis021002(Qpec.istruzione.it
CORRISPONDENZA TRA PUNTEGGIO ESPRESSO IN DECIMI E QUINDICESIMI PER
LA MISURAZIONE DELLE PROVE SCRITTE
Punteggio
(decimi)
9-10
Punteggio
(quindicesimi)
15
8
13-14
11-12
7
6
10
5
4
8-9
5-7
1-4
1-3
COLLOQUIO PLURIDISCIPLINARE
STRUTTURA
La prima fase è dedicata all'argomento scelto dal Candidato, la seconda agli argomenti scelti dalla
Commissione.
li punteggio assegnato è il seguente:
Argomento scelto dal Candidato fino a 10/30
Argomenti scelti dalla Commissione fino a 20/30
VALUTAZIONE
Per l'attribuzione dei punteggi nelle due fasi si tiene conto dei seguenti indicatori:
Padronanza della lingua;
Capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di discutere e approfondire sotto i vari profili i diversi
argomenti;
Capacità di collegare le conoscenze nell'argomentazione.
GIUDIZIO
inaccettabile
qraveniente insufficiente
insufficiente
sufficiente
buono
Distinto
Ottimo
(IA fase)
1-3
4
5
Ventesimi
(II^ fase)
<8
8
8
10
12
14
16
9-10
>16
6
7
II punteggio finale risulta dalla somma dei voti conseguiti nelle singole fasi.
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
S 035-319416 3 035-319351
e-mail uffici: infotaiistitutoDesenti.it pec: [email protected]
CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO NELL'AMBITO DELLA
MEDESIMA BANDA DI OSCILLAZIONE
(Tabella A allegata al Regolamento)
ndicatori
Assiduita della frequenza
Giudizio
N giorni di assenza < 10 = R
^ giorni di assenza > 10 = N
I punteggio sarà determinato tenendo conto anche delie
^rticolari situazioni (problemi di salute, etc.) che hanno
condizionato l'assiduita della frequenza.
Interesse e impegno
•te siti vo = R
Non positivo = N
Crediti formativi
Positivo = R
Non positivo = N
Alternanza scuola-lavoro
^ositivo = R
•Jon positivo = N
Si da luogo all'attribuzione del punto a disposizione nei seguenti casi:
Classi 3-4: raggiungimento di almeno 2 indicatori;
Classi 5: raggiungimento di almeno 3 indicatori.
INDICAZIONI E PARAMETRI PER LA VALUTAZIONE DEI CREDITI FORMATIVI
VISTA la legge 10 dicembre 1997, n. 425 avente ad oggetto "Disposizioni per la riforma degli esami di Stato
conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore";
VISTO l'Ari. 12 del Regolamento applicativo della citata legge, emanato con D.P.R. 23 luglio 1998 n. 323;
VISTI i Decreti Ministeriali 10.02.1999 n. 34 e 24.02.2000 n. 49 relativi ai crediti formativi;
CONSIDERATO che i menzionati crediti, consistenti in qualificate esperienze, debitamente documentate,
devono risultare coerenti con gli obiettivi educativi e formativi del tipo di corso a cui si riferisce l'esame;
SI DELIBERA CHE
ai fini della valutazione saranno prese in considerazione quelle esperienze, debitamente documentate e
valutate positivamente, che hanno contribuito all'acquisizione di competenze coerenti con gli obiettivi
educativi e formativi del P.O.F.
Le certificazioni conseguite saranno acquisite dal C.d.C. competente per l'anno scolastico interessato.
Sarà compito dell'Istituto promuovere e valorizzare tutte le competenze acquisite dall'allievo.
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale ^CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
S 035-319416 a 035-319351
e-mail uffici: infocaistitutopesenti.it pec: [email protected]
TESTI DELLE PROVE D'ESAME SIMULATE
Sono state effettuate n. 2 simulazioni riferite a:
>Prova scritta d'Italiano
>Prova scritta di Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione
>Terza prova scritta
Per i testi delle simulazione della prova scritta di Italiano, della prova scritta di Tecnologie e
Tecniche di Installazione e Manutenzione e della terza prova scritta si vedano allegati n. 1A- 1B2A-2B-3A- 3B.
CRITERI DI VALUTAZIONE (1a-2a-3a- prova)
Per i criteri adottati nella valutazione delle simulazione delle singole simulazioni vedi allegati n. 4A4B - 4C.
CONSUNTIVI OFFERTE FORMATIVE
Vengono allegate le offerte formative e i programmi svolti delle singole discipline (v. allegato n. 5).
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
B 035-319416 a 035-319351
e-mail uffici: infoiaistitutopesenti.it pec: bgis021Q02(apec.istruzione.it
LAVORI DI RICERCA PRESENTATI DAI CANDIDATI
N.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
Co^nome Nome
Candidato
Balderrama Sema Alvaro E.
Belotti Francesco
Casali Luca
Conti Matteo
Ferrari Mattia
Fiorona Fabio
Flore Andrea
Langella Luigi
Manenti Davide
Marcassoli Andrea
Mazzola Andrea
Perico Marvin
Pezzera Simone
Ronco Jacopo
Sonzogni Andrea
Tasca Manuel
Viviani Andrea
Viviano Giovanni
Zanchi Giorgio
Titolo - Argomento
Antifurto (sensori elettronici)
I Manga
Mobilità sostenibile - Rispetto dell'ambiente
Energia solare
La radio
Organo a canne
Proqetto motore a 2T
Ruote dentate
II fotovoltaico
Depuratore
La musica
Allarme anti-intrusione
Traktor
Energia eolica
La saldatura
La macchina fotografica
II calcio
Esperienzapersonale di volontariato in Perù
II motore a scoppio
Ministero dell'Istruzione, Università e delia Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
S 035-319416 a 035-319351
e-mail uffici: infofaistitutopeseriti.it pec: boisQ21002iapec.istruzione.it
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE
classe 5B
a.s. 2015/16
ATTIVITÀ'
'-
DESCRIZIONE
|_"' ;
PERIODO,
.DURATA
DOCENTI
alternanza scuola/lavoro
Partecipazione a "Secondary Technology Serio ol" presso
ABB di Dafmine
ottobre
7h
Testa
visita di istruzione
Expo Milano
ottobre
8h
Dotti
educazione alla legalità
Incontro di sensibilizzazione in occasione della giornata
mondiale contro la violenza sulle donne
novembre
1,5 h
settembre e
dicembre
15 h
da ottobre a
giugno
15h
Bergamo Scienza
Project Work
Organizzazione dell'attività de l'Istituto e pa rtecipazione alle
manifestazioni "La scuola in Piazza" c/o Sentierone di
Bergamo e "I giovani sono i! nostro futu o" presso ITC
"Vittorio Emanuele II" di Bergs mo
\2 studenti
Progettazione e realizzazione di un pannello espositivo per
sistema di antintrusione, su assignment di Gewiss S.p-A.
[2 studenti]
1
Pedrlnazzi
Testa
orientamento
Giornata delle professioni presso Università di Bergamo
febbraio
4h
Cataldo
orientamento
Incontro con 3 Reggimento Sostegno Aviazione dell'Esercito
"Aquila"
™™
1h
Gianninoto
orientamento
"Orientamento post-diploma: curriculum vitàe e colloquio di
selezione" tenuto da Ad e eco
™
3h
Barbetta
Salatino
educazione alla legalità
Incontro con un magistrato e procuratore generale aggiunto
della Repubblica sul tema dei valori dèlia legalità
2h
Salatino
Zoncheddu
orientamento
Presentazione percorsi post-diploma ITS e IFTS della
"Fondazione ITS per le nuove tecnologie per II made in Italy"
aprile
2h
Salatino
Piccinelli
orientamento
Incontro formativo sul tema della manutenz one e assistenza
tecnica tenuto da Unìacque e visita al e epuratore di
Baq natica
aprile
4h
Barbetta
Polito
aprile
3h
I
orientamento
Incontro con associazione Proteo - CGIL
1
orientamento
Svolgimento test di ingresso di matematic a e inglese per
l'Università di Bergamo
aprile
2h
orientamento
"Assessment e incontro con aziende" cu ito da Adecco
maggio
3h
Pedrinazzi
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
S 035-319416 |s 035-319351
e-mail uffici: [email protected] pec: bois021002(o>pec.istruzione.it
LIBRI DI TESTO IN USO
MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA
Apparati, Impianti e Servizi Tecnici Industriali e Civili
Materia
Autore
i INSEGNAMENTO RELIGIONE
REZZAGHI R.
BRUNELLI R.
CATTOLICA (IRC)
ITALIANO LETTERATURA
Vol. [Casa Editrice
[Titolo
SAPIENZA D L CUORE
!_
PANEBIANCO BEATRICE
|| LETTERAUT0
GINEPRINI MARIO
SEMINARA SIMONA
! LpRon^crir li. EDIZIONE VERDE - VOL. 3
|jttBUUK ^CUt. LABOOK)
... Jì
.
,
;
LA SCUOLA EDITRICE ]
3
ZANICHELU
1
HOEPLI
TOMASELLO CARLO
LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI
NUOVA EDIZIONE OPENSCHOOL PER IL PRIMO
BIENNIO DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI
SETTORE INDUSTRIA E ART.
LINGUA INGLESE
MINARDI SILVIA
FOX SANDRA
ENGLISH GR, tMMAR LIVE GRAMMATICA + CDROM
DE AGOSTINI SCUOLA
LINGUA INGLESE
SOPRANZI SABRINA
FLASH ON ENGLISH FOR MECHANICS,
ELECTRONICS' & TECHNICAL ASSISTANCE
ELI
LINGUA INGLESE
RADLEY PAUL
SIMONETTI DANIELA
NEW HORIZONS 2 - MISTO SPECIAL SB&WB +
HOMEWORK EiOOK + MY DIGITAL BOOK +
ESPANSIONE ONLINE
2
MATEMATICA
SASSO LEONARDO
NUOVA MATEMATICA A COLORI - EDIZIONE
GIALLA - VOL^ME 4 VOLUME 4 COMPLEMENTI DI
ALGEBRA.UMITI E CONTINUITÀ. CALCO LO
DIFFERENZIAUE.PR
2
MATEMATICA
SASSO LEONARDO
NUOVA MATEMATICA A COLORI - EDIZIONE
GIALLA - VOLUME 5 CALCOLO INTEGRALEDISTRIBUZIONI DI PROBABILITÀ
3
STORIA
AAW
ATLANTE
TECNOLOGIA MECCANICA
AAW
LABORATORI TECNOLOGICI
ED ESERC^ AZIONI
CALJGARIS LUIGI
FAVA STEFANO
OXFORD UNIVERSITY ',
PRESS
PETRINI
|
PETRINI
STORIA IN CORSO 3 ED.ROSSA TECNOLOGICI + [] ,
,
! B.MONDADORI
II
TECNOLOGIE'MECCANICHE E APPLICAZIONI PER
TECNOLOGIE E TECNICHE s
AAW
DI INSTALLAZ. E MANUTEN.
TECNOLOGIE ELETTRICOELETTRONICHE
SCIENZE MOTORIE
COPPELLI STORTONI
AAW
GU ISTITUTI PROFESSIONALI SETTORE
INDUSTRIA E ART1GIANATO
3
HOEPLI
DI MANUTENZIONE PER IL SECONDO BIENNIO
TECNOLOGIE ELETTRICO ELETTRONICHE E
APPLICAZIONI VOLUME 3 PER IL 5 ANNO
PIÙ' MOVIMENTO
HOEPU
3
A. MONDADORI
SCUOLA
MARIETTI SCUOLA
:
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTT
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
S 035-319416 ;S 035-319351
e-mail uffici: infoiaistitutoppRpnti.it pec: bgisO21002®pec.istru^ionR.it
IL CONSIGLIO DI CLASSE
n. ore sett di
Inseqnamento
Docente
Materia
1
DOTTI ELIO
Religione
1
2
ZONCHEDDU MARIA GIUSEPPA
Italiano
4
3
ZONCHEDDU MARIA GIUSEPPA
4
PICCINELLI MICHELA
Matematica
3
5
GIANNINOTO SALVATRICE
Lingua Stranie a Inglese
3
6
FRANCESCHETTI PAOLO
Scienze motorie
2
7
BARBETTA PAOLA
Tecnologie Me ;caniche e Applicazioni
3(2)
8
TRIPODI VINCENZO
Tecnologie Me xanìche e Applicazioni
2
9
TESTA MASSIMILIANO
Laboratorì Tee lologìci e Esercitazioni
3
10
POLITO DOMENICO
Tecnologie Elettriche Elettroniche
3(2)
11
TESTA MASSIMILIANO
Tecnologie Elettriche Elettroniche
2
12
SALATINO DOMENICO
Tecnologìe e tecniche di Installazione e Manutenzione
8(2)
13
RENDA FRANCESCO
Tecnologìe e tecniche di Installazione e Manutenzione
2
14
CATALDO DAVIDE
Sostegno
15
LAUSI ANGELO
Sostegno
N.
Storia
I
,
2
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
•B 035-319416 a 035-319351
e-mail uffici: infoiSli5titutoDesenti.it pec: bgis021002(Q)pec.lstruzione.it
I
Il presente documento è condiviso e sottoscritto in tutte le sue parti dai docenti del Consiglio di
Classe
Docente
Materia
FIRMA
DOTTI ELIO
Religione
ZONCHEDDU MARIA GIUSEPPA
taliano - Storia
PICCINELLI MICHELA
Matematica
GIANNINOTO SALVATRICE
Jngua Straniera Inglese
1
FRANCESCHETTI PAOLO
Scienze motorie
BARBETTA PAOLA
Tecnologie Meccaniche e
Applicazioni
TRIPODI VINCENZO
Tecnologie Meccaniche e
Applicazioni
RENDA FRANCESCO
Tecnologie e tecniche di Insta lezione
e Manutenzione
POLITO DOMENICO
Tecnologie Elettriche Elettron che
SALATINO DOMENICO
Tecnologie e tecniche di Insta lazione
e Manutenzione
TESTA MASSIMILIANO
Laboratori Tecnologici e Esencitazioni
Tecnologie Eiettriche Elettron che
CATALDO DAVIDE
Sostegno
1AUSI ANGELO
Sostegno
Bergamo, 10 maggio 2016
II Dirìgente Scolastico
Prof. Marco Pacati
^C/ <r.—
b^lA^u
iv
A, ^
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
S 035-319416 a 035-319351
e-mail uffici: infofaistitutopesenti.it pec: bQis021002(apec.istruzione.it
Allegati n. 1A-1B
Testi simulazioni
PRIMA IpROVA
SCRI^TA
di
Lingua e letteratura italiana
Pag.
POPÒ - ESAMI DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDABIA SUPERIORE
PROVA DI ITALIANO
Svolgi la provar scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
zK: ^rniti ^
Carlo Levi, Le parole sono pietre. Tre giornate in Sicilia (prima edizione, Einaudi, Torino 1955).
Salvatore Carnevale io l'ho conosciuto, l'ho visto molte volte quando era vivo, qui a Sciara, e nelle
riunioni contadine. [...] Fu lui a fondare la sezione socialista di Sciara nel '51, e a mettere in piedi
la Camera del lavoro. [...] un paese poverissimo, naturalmente (ti diranno che non è vero) in
5
mano alla mafia. Non è un grosso centro di mafia [...]. Ma quei pochi mafiosi sono ì padroni e
fanno la legge. È la condizione elementare dei paesi del feudo. Carnevale fu il primo, e mosse ogni
cosa con l'esempio e il coraggio. Perché aveva una mente chiara, e capì che non si può venire a
patti, che i contadini dovevano muoversi con le loro forze, che il contadino per vivere deve
rompere con la vecchia struttura feudale, non | può fare le cose a mezzo, non può accettare
neppure il minimo compromesso. Capì che l'intransigenza è, prima che un dovere morale, una
10 necessità di vita [...]. Per questo poteva apparire talvolta eccessivo, estremista. Aveva capito che
in queste condizioni primitive e tese, di fronte;a un potere organizzato e ramificato che arriva
dappertutto, che controlla tutto con la sua legge, l'essenziale è non lasciarsi sedurre, né
corrompere; né accettare mai, come cosa reale, la paura, l'omertà, la legge del terrore. L'ha pagato
con la vita. [...]. L'assassinio era, per così dire, filmato con la simbologia delle uccisioni di mafia
15 [...]. Ma tutto sarebbe finito nel silenzio, come tutte le altre volte. [...] Ma questa volta, per la prima
volta nella storia della Sicilia, non è stato così. La madre di Salvatore ha parlato, ha denunciato
esplicitamente la mafia al tribunale di Palermo. È un grande fatto, perché rompe il peso di una
legge, di un costume il cui potere era sacro. Qualche cosa è davvero cambiata. [...] In una di quelle
strade in discesa, di quelle specie di scoscendimenti sassosi che dirupano a valle, è la casa di
20 Salvatore Carnevale e di sua madre, Francesca Serio. [...] Vicino al letto, seduta su una sedia,
coperto il capo di uno scialle nero, sta, sola, Francesca, la madre. Parla della morte e della vita del
figlio [...]. Parla, racconta, ragiona, discute, accusa, rapidissima e precisa, alternando il dialetto e
l'italiano, la narrazione distesa e la logica dell'interpretazione, ed è tutta e soltanto in quel
continuo discorso senza fine, tutta intera [...]. Niente altro esiste di lei e per lei, se non questo
25 processo che essa istruisce e svolge da sola, seduta sulla sua sedia di fianco al letto: il processo del
feudo, della condizione servile contadina, il processo della mafia e dello Stato. Ella stessa si
identifica totalmente con il suo processo e ha le sue qualità: acuta, attenta, diffidente, astuta, abile,
imperiosa, implacabile. Così questa donna si è fatta, in un giorno: le lacrime non sono più lacrime
ma parole, e le parole sono pietre. Parla con la durezza e la precisione dì un processo verbale, con
30 una profonda assoluta sicurezza, come di chi ha raggiunto d'improvviso un punto fermo su cui
può poggiare, una certezza: questa certezza che le asciuga il pianto e la fa spieiata, è la Giustizia.
La giustizia vera, la giustizia come realtà della propria azione, come decisione presa ima volta per
tutte e da cui non si torna indietro.
Carlo Levi (Torino 1902 - Roma 1975), laureato in medicina, fu pittore e scrittore. La sua opera più celebre è il
romanzo Cristo si è fermato a Eboli del 1945, ispirato all'esperienza del confino in Lucania nel biennio 1935-36
cui fu condannato per la sua attività antifascista. II romanzo Le parole sono pietre, da cui il brano è tratto, fu
invece il frutto di un viaggio in Sicilia in tre tempi, nel 195Ì, nel 1952 e nel 1955, anno di pubblicazione del libro.
Nell'estratto è presentata la vicenda del sindacalista Salvatore Carnevale, assassinato dalla mafia il 16 maggio
1955 a Sciara, nei pressi di Palermo, cui seguì la coraggiosa denuncia da parte di sua madre, Francesca Serio.
Pag. 2/6
Prima prova scritta
1.Comprensione del testo
Riassumi il contenuto del testo.
2.Analisi del testo
2.1Individua e presenta le principali caratteristiche linguìstiche, lessicali e stilistiche del brano.
2.2Spiega il significato del concetto di 'intransigenza' come 'necessità di vita' attribuito a Salvatore
Carnevale.
2.3Spiega il significato dell'espressione "ed è tutta e soltanto in quel continuo discorso senza fine, tutta
intera" riferita alla madre di Salvatore Carnevale, Francesca Serio, dopo la sua denuncia della mafia al
tribunale. In che senso Francesca Serio "si identifica totalmente con il suo processo"?
2.4Spiega il significato dell'espressione "le lacrime non sono più lacrime ma parole, e le parole sono
pietre".
2.5Esponi le tue osservazioni attraverso un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti
A partire dall'analisi condotta, proponi una tua interpretazione del brano, approfondendola con opportuni
collegamenti ad altri testi, di Carlo Levi o di altri autori da te conosciuti, in cui sono affrontati temi analoghi.
Alternativamente, puoi approfondire la tua interpretazione con una riflessione sul ruolo della coscienza civile
contro ogni forma di corruzione.
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l'argomento scelto o informa di saggio breve o di articolo di giornale, utilizzando, in tutto o in
parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del saggio breve argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio im tìtolo coerente e, se vuoi, suddivìdilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell'articolo di giornale, indica il titolo dell'articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l'articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
ARGOMENTO: Arte e tecnologìa.
DOCUMENTI
Come l'acqua, il gas, la corrente elettrica giungono da lontano nelle nostre case per rispondere ai nostri bisogni
con uno sforzo quasi nullo, cosi saremo alimentati da immagini visive o uditive, che appariranno e spariranno al
minimo gesto, quasi a nn cenno.
P. VALÉRY, La conquista dell'ubiquità, in Scritti sull'arte, TEA, Milano 1996
<(Anche nel caso di una riproduzione altamente perfezionata, manca un elemento: Yhic et nunc dell'opera d'arte —
la sua esistenza unica è irripetibile nel luogo in cui si trova. [...] Chic et nunc dell'originale costituisce il concetto
della sua autenticità. [...] L'intero ambito dell'autenticità si sottrae alla riproducibilità tecnica — e naturalmente non
di quella tecnica soltanto.
Ma mentre l'autentico mantiene la sua piena autorità di fronte alla riproduzione manuale, che di regola viene da
esso bollata come falso, ciò non accade nel caso della riproduzione tecnica. [...] Essa può inoltre introdurre la
riproduzione dell'originale in situazioni che all'originale stesso non sono accessibili. In particolare, gli permette di
andare incontro al fruitore, nella forma della fotografia oppure del disco. La cattedrale abbandona la sua ubicazione
per essere accolta nello studio di un amatore d'arte; il coro che è stato eseguito in un auditorio oppure all'aria
aperta può venire ascoltato in una camera.
W. BENJAMM, Piccola storia dellafotografia, in L'opera d'arte nel! 'epoca delia sua
riproducibilità tecnica, Einaudi, Torino 1966
Non si può capire la musica senza capire la società; ma soprattutto, non si può capire la società senza capirne la
musica, senza una musicologia della cultura. Non è ora di provarci?
F. FABBRI, E suono in cui viviamo. Inventare, produrre e diffondere musica, Feltrinelli, Milano 1996
[...] il nesso tra arte e tecnologie di comunicazione dilmassa è divenuto l'asse centrale di gran parte della
sperimentazione artistica. [...] il concetto di opera d'arte si è ulteriormente desacralizzato, integrando al suo interno
una serie di attività e fenomeni comunicativi sempre più jvasta, e di conseguenza rendendo sempre più labili i
confini tra arte "colta" e cultura della comunicazione di massa (intesa sia come comunicazione che si rivolge ad un
pubblico di massa sia come comunicazione che proviene da un numero sempre più esteso di emittenti). [...] ogni
nuovo strumento tecnico di produzione e riproduzione è stato assunto nell'ambito dell'attività artistica, portando
con sé nuove capacità espressive e nuovi modi di vedere ie rappresentare, cosi come la fotografia ed il cinema
avevano fatto a suo tempo. [...] infine tutti questi processi, intersecandosi con il mutare delle condizioni storico
politiche hanno portato ad una socializzazione (oggi non diremmo più massificazione per via dei connotati negativi
assunti da questo termine) dell'attività estetica, sia sul versante della fruizione sia su quello della produzione.
F. CIOTTI-G. RONCAGLIA, li mondo digitale. Introduzione ai nuovi media, Laterza, Roma-Bari 2000
ARGOMENTO: Cultura d'impresa, responsabilità sociale e Mode in Itafy.
DOCUMENTI
Cultura d'impresa: se ne parla, ma pochi sanno che cosa sìa.
Cosa vuole dire cultura d'impresa nel nostro Paese? A che punto è diffusa tra i principali attori economici, nella
classe dirigente, nella società civile? Quali i vantaggi e gli ostacoli per una corretta e proficua cultura d'impresa
nell'Italia di oggi? Capire quale sia la percezione e la considerazione che gli imprenditori hanno del fare impresa,
del suo valore e del suo ruolo nella società e conoscere come l'azienda e la sua cultura vengano percepite
dall'opinione pubblica sono stati gli obiettivi di una ricerca Gfk Eurisko presentata a Milano nel corso di una tavola
rotonda presso la sede del Sole 24 Ore. L'indagine, commissionata da Confindustria e articolata su un campione di
associati, di piccoli e medi imprenditori e di cittadini non operanti nel settore, ha evidenziato come la cultura
d'impresa sia ritenuta fondamentale per la maggioranza della classe dirigente industriale, anche se non molto
presente nell'immaginario dei cittadini (solo il 38% sa dì cosa si parla, e il 43% dei piccoli e medi imprenditori).
[...] Ma cosa si intende esattamente con questo termine? Per la maggior parte degli imprenditori significa creatività,
innovazione e responsabilità, capacità dì integrarsi in modo consapevole nel sistema economico-sociale, capacità di
farsi carico di obiettivi altri oltre al profitto; per la maggior parte della società civile, invece, cultura d'impresa ha
soprattutto un rapporto con l'onestà, la trasparenza, la responsabilità. Le risorse che fanno crescere questa cultura
sono le persone, la ricerca e l'innovazione (per gli imprenditori), la passione e le motivazioni per la maggior parte
dei cittadini. [...]
Dall'analisi Eurisko emerge la convinzione che la cultura d'impresa debba concentrarsi sullo sviluppo dell'azienda,
del territorio in cui opera e del Paese più in generale, contribuendo a stimolare il mercato del lavoro e le risorse
umane, creando un circolo virtuoso al servizio dì clienti e consumatori. Un'impresa rivolta al futuro quindi, quella
che emerge nelle aspirazioni degli intervistati, rivolta verso il massimo risultato, verso una nuova mentalità e nuove
polìtiche culturali per le imprese. Il ruolo del "made in Italy", in questo senso, viene [...] ridimensionato: non può
servire più come alibi per non confrontarsi con una corretta cultura d'impresa e con le sfide che provengono dai
mercati internazionali.
In sintesi, comunicare meglio e valorizzare al massimo l'identità delle imprese e i suoi valori; fare al meglio il
proprio lavoro quotidiano, puntare su giovani, università e coinvolgimento all'interno della società civile. Sembra
questa la ricetta per le aziende di nuova generazione.
\
Massimo Donaddio, 9/03/2007
dahttp://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/EconoinÌa%20e%20Lavoro/2007/03/cultiira-impresa.shtml?uuÌd=
g. 4/6
Prima prova scritta
imej dell' Uìiwe^iità e del^a z/uce^c^
Nello sconsolato mondo moderno, insidiato dal disordinato contrasto di massicci e spesso accecati interessi,
corrotto dalla disumana volontà e vanità del potere, dal dominio dell'uomo sull'uomo minacciato di perdere il
senso e la luce dei valori dello spirito, il posto dei lavoratori è uno, segnato in modo inequivocabile. Noi crediamo
che, sul piano sociale e politico, spetti a voi un compito insostituibile, e di fondamentale importanza. Le classi
lavoratici, più che ogni altro ceto sociale, sono i rappresentanti autentici di un insopprimibile valore: la giustizia, e
incarnano questo sentimento con slancio talora drammatico e sempre generoso; d'altro lato gli uomini di cultura,
gli esperti di ogni attività scientifica e tecnica, esprimono attraverso la loro tenace ricerca, valori ugualmente
universali, nell'ordine della verità e della scienza. Siete voi lavoratori delle fabbriche e dei campi ed ingegneri ed
architetti che, dando vita al mondo moderno, al mondo del lavoro dell'uomo e della sua città, plasmate nella viva
realtà gli ideali che ognuno porta nel cuore: armonia, ordine, bellezza, pace; [...].
Discorso di Adriano Olivetti alle maestranze della società, Ivrea, 24 dicembre 1955 (cit. da W. Passerini M. Rotondi, Wellness organizzativo. Bene ssere e capitale umano nella Nice Company, Franco Angeli, Milano 2011
Al via la Settimana della cultura d'impresa: viaggio nella creatività industriale del made in Italy.
Dalla Vespa Piaggio al cappello di Borsalmo, dalla Giulia Alfa Romeo alla "rossa" Ferrari di Maranello. Sono
solo alcuni dei tanfi oggetti e prodotti del made in Italy che sono entrati nel nostro immaginario collettivo: simboli
della quotidianità e del fare, ormai assurti nell'alveo della memoria storica. Come ad esempio, la bottiglietta
Campari, disegnata nel 1932 da Fortunato Depero, oppure la Cupola, la celebre caffettiera che Aldo Rossi, nel
1988, progettò per Alessi. Un patrimonio unico di cultura industriale, custodito nei numerosi musei e negli archivi
storici delle aziende, che a partire da lunedì 19 novembre potrà essere visitato, riletto e ripercorso. È dunque una
full-immersion nella creatività imprenditoriale italiana, quella proposta dalla "Settimana della cultura d'impresa",
che si apre domani in dieci città italiane. Si tratta della undicesima edizione, dedicata quest'anno alla "cultura del
cambiamento". E sarà un vero e proprio viaggio nel patrimonio culturale delle imprese, che prevede mostre, letture
teatrali, visite guidate, rassegne cinematografiche, workshop, convegni e dibattiti sul territorio. I capoluoghi
coinvolti sono Milano, Torino, Venezia, Verona, Firenze, Roma, Napoli, accanto a città storiche e distretti
dell'impresa italiana come Bergamo, Biella e Pontedera.
S. SPERANDIO da "7/ Sole 24 Ore" del 17.11.2012
ARGOMENTO: Utilità della Storia.
DOCUMENTI
Questo soprattutto v'è di salutare e di utile nella conoscenza della storia, che tu hai sotto gli occhi gli
insegnamenti d'ogni genere che sono riposti nelle illustri memorie, e puoi prenderne ciò che sia da imitare per te e
per il tuo Stato, ciò che sia da evitare perché turpe nel principio e turpe alla fine.
T. LIVIO, AB URBE CONDITA • Praefatio, 1,10, BUR Classici, Milano 1982
La storia non sì snoda / come una catena / di anelli ininterrotta. / In ogni caso / molti anelli non tengono. / La
storia non contiene / il prima e il dopo, / nulla che in lei borbotti / a lento fioco. / La storia non è prodotta / da chi la
pensa e neppure / da chi l'ignora. La storia / non si fa strada, si ostina, / detesta il poco a poco, non procede / né
recede, si sposta di binario / e la sua direzione / non è nell'orario. / La storia non giustifica /e non deplora, / la storia
non è intrinseca / perché è fuori. / La storia non somministra carezze o colpi dì frusta. / La storia non è magìstra / di
niente che ci riguardi. / Accorge^ene non serve / a farla più vera e più giusta. / La storia non è poi / la devastante
ruspa che si dice. / Lascia sottopassaggi, cripte, buche / e nascondigli. C'è chi sopravvive. / La storia è anche
benevola: distrugge / quanto più può: se esagerasse, certo / sarebbe meglio, ma la storia è a corto / di notizie, non
compie tutte le sue vendette. / La storia gratta il fondo / come una rete a strascico / con qualche strappo e più di un
pesce sfugge. / Qualche volta s'incontra l'ectoplasma / d'uno scampato e non sembra particolarmente felice. /
Ignora di essere fuori, nessuno glie n'ha parlato. / Gli altri, nel sacco, si credono / più liberi di lui.
E. MONTALE, da Satura in Tutte le poesìe, a cura di G. Zampa, Mondadori, Milano 1984
Pag. 5/6
•^.Z ^nPrima prova scritta
Dal favorevole punto di osservazione degli anni '90 sembra che il Secolo breve sia passato attraverso una breve
Età dell'oro, nel suo cammino da un'epoca di crisi a un'altra epoca di crisi, verso un futuro sconosciuto e
problematico, ma non necessariamente apocalittico. Comunque un futuro ci sarà, e gli storici farebbero bene a
ricordarlo ai pensatori che speculano sulla "fine della storia". La sola generalizzazione del tutto certa riguardo alla
storia è che, fin quando c'è una razza umana, la storia continuerà.
E. J. HOBSBAWM,^ SECOLO BREVE. 1914-1991, Rizzoli, Milano 1995
ARGOMENTO: Le stampanti 3D: terza rivoluzione industriale?
DOCUMENTI
L'industria sta diventando digitale. La prima rivoluzione cominciata in Gran Bretagna nel XVEI secolo con la
meccanizzazione dell'industria tessile. Compiti precedentemente fatti in modo molto laborioso a mano dai filatori
di lana a domicilio furono riuniti in un singolo fabbricato e l'industria era nata.
La seconda rivoluzione industriale iniziata all'inizio del XX secolo quando Henry Ford ha codificato la catena dì
montaggio che è stata ereditata nell'età della produzione di massa.
Le prime due rivoluzioni hanno reso le persone più ricche e più urbanizzate. Ora si prospetta una terza rivoluzione
industriale. L'industria sta diventando digitale. Come questo speciale articolo settimanale argomenta, questa
rivoluzione potrebbe cambiare non solo il business ma molto altro ancora.
The ThirdIndustriai Revolution - The Economist Publishes a Special Report on 3D Printing, Aprii 20,2012, trad. it,
ht^^://on3dmTntJng.com/2012/04/20/toe-thM-mdustoal-revolution-the-economist-publishes-a-snecial-report-on-3d-nrmting/
La stampa 3D non è un novità recente, le macchine a controllo numerico esistono da tempo. La vera novità sta
nella disponibilità di tecnologia a basso costo: oggi una stampante 3D può entrare in casa di chiunque, come è
successo con i personal computer negli anni '80. [...] Il termine stampante è fuorviante. H verbo stampare evoca
Gutenberg: carta, testi, immagini. In realtà le stampanti 3D non stampano, semmai creano: all'inizio non c'è nulla e
alla fine c'è l'oggetto.
Se proprio si vuole completare l'analogia, il foglio di carta è il filo di plastica che viene spinto nell'estrusore, il
quale fondendolo "lo disegna" sul piatto della macchina, un piano sopra l'altro. Quando si stampano testi con un
computer, questi vengono codificati nei modi che sappiamo, ASCII, Unicode, ecc. Le immagini sono memorizzate
sotto forma di contenuti di pixel. Ma gli oggetti? Questi sono memorizzati attraverso le mesh: insiemi di punti che
descrivono la superficie dell'oggetto, dove ogni punto è caratterizzato dalle sue tre coordinate spaziali. Modellare
un oggetto tridimensionale mediante un computer è complicato. Ci sono vari tipi di metodi e nessuno di questi è
totalmente preferibile agli altri, dipende da quello che si deve fare. Alcuni di questi consentono di lavorare
direttamente sui punti che compongono la mesh, per esempio Blender (http://www.blender.org/). Un software
libero potentissimo ma difficile da imparare, gira su tutti i sistemi. È pensato per la produzione di animazioni 3D
ma si può usare anche per la modellazione di oggetti da stampare.
https://iamarf.files.wordpress.com/2014/12/modeling-3d.pdf, 21/12/2014
Denti artificiali prodotti e "stampati" in 17 minuti direttamente nello studio odontoiatrico mentre il paziente
attende sul Iettino. L'applicazione, unica al mondo, è lanciata sul mercato dall'azienda vicentina Dws (Digital Wax
Systems), nata nel 2007, terza azienda al mondo per importanza nella produzione dì stampanti 3D. Si tratta
dell'unico gruppo italiano in grado di sviluppare sistemi per la prototipazione e produzione rapida implementando
la tecnologia della stereolitografia. Oltre a creare stampanti dedicate alla gioielleria e alla produzione di oggetti in
plastica, la Dws ha scelto di puntare sul mercato odontoiatrico. [...] I sistemi DìgitalWax sono gestiti da software di
controllo dedicati, compatibili con i programmi Cad/Cam disponibili sul mercato. In pratica il dentista deve solo
scansionare la dentatura e la stampante 3D produrrà sul disegno tutti gli elementi di cui può avere bisogno
l'odontoiatra: allineatoli trasparenti; placche mobili; scheletrati; monconi sfilabili; prowisori; calcinabili; modelli
ortodontici; guide chirurgiche. Tutto utilizzando i classici materiali biocompatibili che utilizza ti dentista per la sua
attività. In soli 17 minuti cosi un dente è pronto per essere impiantato: ti risparmio in termini di tempo è
sorprendente perché di fatto può eliminare la necessità di fissare un secondo appuntamento.
B. MILLUCCI, http://corriereinnovazione.coniere.it/tecli/2014/19-dicembre-2014/aziendaitaIiana-che-stampa-denti-17-mìnuti-230745979393.slitinl
mBmmammsmmmm
Nel 1950 la rinascita dell'Italia, ti passaggio dalla guerra alla pace, dal fascismo alla democrazia, erano compiuti.
S. J. WOOLF (a cura di), Italia 1943-50. La ricostruzione, Laterza, Bari, Seconda Ed. 1975
Discuti il testo e illustra i fattori politici e sociali che nel secondo dopoguerra consentirono la "rinascita dell'Italia".
Bellezza esteriore e bellezza inferiore.
Oggi si coltiva molto la bellezza esteriore del corpo e si fa bene, è giusto che la si coltivi, già per gli antichi greci
non sì poteva dare cura dell'anima senza cura del corpo, comprensiva di regolare ginnastica. Credo però che oggi,
troppo spesso, si trascuri la bellezza ulteriore, la grazia, ÌI tratto più prezioso della personalità. Così facendo si
elude la grande lezione dell'estetica classica secondo cui la bellezza non è mai indipendente dalla verità e dalla
bontà d'animo, ovvero, per stare alla concretezza dell'esistenza umana, non è mai indipendente dalla veridicità in
quanto desiderio di verità e di sincerità.
V. MANCUSO, 7o amo. Pìccola filosofia dell'amore, Garzanti, Milano 2014
Rifletti criticamente su questo pai
convinzioni al riguardo.
i dì Vite Mancuso, argomentando e motivando le tue considerazioni e'
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito l'uso del dizionario italiano.
È consentito l'uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per Ì candidati di madrelingua non italiana.
Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
Pag. 1/6,.^^g^Sessione ordinaria 2015
Prima prova scritta
P000 - ESAMI DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
PROVA DI ITALIANO
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologìe qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Italo Calvino, II sentiero dei nidi di ragno, in Romanzi e racconti, Voi. I, edizione diretta da C. Milanini, a cura di
M. Bafenghi e B. Falcetto, Mondadori, Milano 1991.
A volte il fare uno scherzo cattivo lascia un gusto amaro, e Pìn si trova solo a girare nei vicoli, con tutti che gli
gridano improperi e lo cacciano via. Si avrebbe voglia d'andare con una banda di compagni, allora, compagni cui
spiegare il posto dove fanno il nido i ragni, o con cui fare battaglie con le canne, nel fossato. Ma i ragazzi non
vogliono bene a Pìn: è l'amico dei grandi, Pin, sa dire ai grandi cose che li fanno ridere e arrabbiare, non come loro
che non capiscono nulla quando i grandi parlano. Pin alle volte vorrebbe mettersi coi ragazzi della sua età, chiedere
che lo lascino giocare a testa e pila, e che gli spieghino la via per un sotterraneo che arriva fino in piazza Mercato.
Ma ì ragazzi lo lasciano a parte, e a un certo punto si mettono a picchiarlo; perché Pin ha due braccine smilze smilze
ed è il più debole di tutti. Da Pin vanno alle volte a chiedere spiegazioni su cose che succedono tra le donne e gli
uomini; ma Pin comincia a canzonarli gridando per il carrugio e le madri richiamano i ragazzi: - Costanzo!
Giacomino! Quante volte te l'ho detto che non devi andare con quel ragazzo così maleducato!
Le madri hanno ragione: Pin non sa che raccontare storie d'uomini e donne nei letti e di uomini ammazzati o messi
in prigione, storie insegnategli dai grandi, specie di fiabe che i grandi si raccontano tra loro e che pure sarebbe bello
stare a sentire se Pin non le intercalasse di canzonature e di cose che non si capiscono da indovinare.
E a Pin non resta che rifugiarsi nel mondo dei grandi, dei grandi che pure gli voltano la schiena, dei grandi che pure
sono incomprensibili e distanti per lui come per gli altri ragazzi, ma che sono più facili da prendere in giro, con quella
voglia delle donne e quella paura dei carabinieri, finché non si stancano e cominciano a scapaccionarlo.
Ora Pin entrerà nell'osteria fumosa e viola, e dirà cose oscene, ìmproperi mai uditi a quegli uomini fino a farli
imbestialire e a farsi battere, e canterà canzoni commoventi, struggendosi fino a piangere e a farli piangere, e
inventerà scherzi e smorfie cosi nuove da ubriacarsi di risate, tutto per smaltire la nebbia di solitudine che gli si
condensa nel petto le sere come quella.
Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino (1923 -1985), pubblicato nel 1947, è ambientato in Liguria, dopo l'8
settembre 1943, all'epoca della Resistenza. Pin, orfano di madre e affidato alla sorella che per vivere si prostituisce,
cresce per strada abbandonato a se stesso, troppo maturo per giocare con i bambini e estraneo, per la sua età, al mondo
degli adulti. E suo unico rifugio è un luogo segreto in campagna, in cui i ragni fanno il nido. In carcere, dove finisce
per un furto, entra in contatto con i partigiani ai quali si aggrega non appena riesce a fiaggìre dì prigione; con loro
condivide le esperienze drammatiche della fine della guerra.
1.Comprensione del testo
Riassumi sinteticamente il contenuto del brano.
2.Analisi del testo;
2.1. Il sentimento di inadeguatezza di Pin e la sua difficoltà di ragazzino a collocarsi nel mondo sono temi
esistenziali, comuni a tutte le generazioni. Rifletti su come questi motivi si sviluppano nel brano.
212. L'autore utilizza strategie retoriche come ripetizioni, enumerazioni, metafore e altre; introduce inoltre usi
morfologici, sintattici e scelte lessicali particolari per rendere più incisivo il suo racconto; ne sai individuare
qualcuno nel testo?j
2.3. Cosa vuole significare l'espressione "nebbia di solitudine che gli sì condensa nel petto"? Ti sembra che sìa
efficace nell'orientare la valuta^one su tutto ciò che precede?
Pag. 2/6
Sessione ordinaria 2015
Prima prova scritta
ùmej dell Krwue^Utà e della z/ièce^ca
3.
Interpretazione complessiva ed approfondimenti
II sentiero dei nidi di ragno parla della tragedia della seconda guerra mondiale e della lotta partigiana, ma
racconta anche la vicenda universale di un ragazzino che passa drammaticamente dal mondo dell'infanzia a
quello della maturità. Il brano si sofferma proprio su questo. Svolgi qualche riflessione relativa a questo aspetto
anche utilizzando altri testi (poesie e romanzi, italiani e stranieri) che raccontano esperienze simili di formazione
o ingresso nella vita adulta.
TIPOLOGIA S - REDAZIONE DI UN "SA GGIO BREVE" ODI UN "ARTICOLO DI GIORNALE"
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l'argomento scelto o informa di saggio breve o dì articolo di giornale, utilizzando, in tutto o in
parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i datiforniti.
Se scegli la forma del saggio breve argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell'artìcolo di g^ornale, ìndica il titolo dell'articolo e il tipo dì giornale sul quale pensi
che l'articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme dì scrittura non sitperare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO- LETTERARIO ^ :^ \^
ARGOMENTO: La letteratura come esperienza di vita.
Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lancialotto come amor lo strinse;
129
soli eravamo e sanza alcun sospetto.
Per più fiate li occhi ci sospinsei
quella lettura, e scolorocci il viso;
132
ma solo un punto fu quel che ci vinse.
Quando leggemmo il disiato riso
esser baciato da cotanto amante,
135
questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi baciò tutto tremante.
DANTE, Inferno V, w. 127-136 (Garzanti Prima Edizione 1997, pag. 85)
Pag. 3/6.•^^^j^^h-..]Sessione ordinaria 2015
Prima prova scritta
Pubblico: La poesia è "una dolce vendetta contro la vita? "
Borges: Non sono molto d'accordo con questa definizione. Ritengo che la poesia sia una parte essenziale della vita.
Come potrebbe essere contro la vita? La poesia è forse la parte fondamentale della vita. Non considero la vita, o la
realtà, una cosa esterna a me. Io sono la vita, io sono dentro la vita. E uno dei numerosi aspetti della vita è il
linguaggio, e le parole, e la poesia. Perché dovrei contrapporti l'uno all'altro?
Pubblico: Ma l&parola vita non è vita.
Borges: Credo però che la vita sia la somma totale, se una simile somma è possibile, di tutte le cose, e quindi perché
non anche del linguaggio? [...] Se penso alle mie passate esperienze, credo che Swinbume faccia parte della mìa
esperienza tanto quanto la vita che ho condotto a Ginevra nel '17. [...] Non credo che la vita sia qualcosa da
contrapporre alla letteratura. Credo che l'arte faccia parte della vita.
Jorge L. BORGES, Conversazioni americane, Editori Riuniti, Roma 1984
Nel momento in cui legge, [...] il lettore introduce con la sua sensibilità e il suo gusto anche il proprio mondo
pratico, diciamo pure il suo quotidiano, se l'etica, in ultima analisi, non è che la riflessione quotidiana sui costumi
dell'uomo e sulle ragioni che li motivano e li ispirano. L'immaginazione della letteratura propone la molteplicità
sconfinata dei casi umani, ma poi chi legge, con la propria immaginazione, deve interrogarli anche alla luce della
propria esistenza, introducendoli dunque nel proprio ambito dì moralità. Anche le emozioni, così come si determinano
attraverso la lettura, rinviano sempre a una sfera di ordine morale.
Ezio RAIMONDI, Un 'etica de! lettore, 11 Mulino, Bologna 2007
L'arte interpreta il mondo e da forma a ciò che forma non ha) in modo tale che, una volta educati dati' arte, possiamo
scoprire aspetti sconosciuti degli oggetti e degli esseri che ci circondano. Tumer non ha inventato la nebbia di Londra,
ma è stato il primo ad averla percepita dentro di sé e ad averla raffigurata nei suoi quadri: in qualche modo ci ha
aperto gli occhi. [...][
Non posso fare a meno delle parole dei poeti, dei racconti dèi romanzieri. Mi consentono di esprimere i sentimenti
che provo, dì mettere ordine nel fiume degli avvenimenti insignificanti che costituiscono la mia vita.
[...] In un recente studio il filosofo americano Richard Rorty ha proposto di definire diversamente il contributo che
la letteratura fornisce alla nostra comprensione del mondo. Per descriverlo, rifiuta l'uso di termini come "verità" o
"conoscenza" e afferma che la letteratura rimedia alla nostra ignoranza non meno di quanto ci guarisca dal nostro
"egotismo", inteso come illusione di autosufficienza. Conoscere nuovi personaggi è come incontrare volti nuovi.
Meno questi personaggi sono simili a noi e più ci allargano l'orizzonte, arricchendo cosi il nostro universo. Questo
allargamento ulteriore non si formula in affermazioni astratte, rappresenta piuttosto l'inclusione nella nostra
coscienza di nuovi modi (ti essere accanto a quelli consueti. Un tale apprendimento non muta il contenuto del nostro
essere, quanto il contenente stesso: l'apparato percettivo, piuttosto che le cose percepite. I romanzi non ci forniscono
una nuova forma di sapere, ma una nuova capacità di comunicare con esseri diversi da noi; da questo punto di vista
riguardano la morale, più che la scienza.
Tzvetan TODOROV, La letteratura in pericolo, Garzanti, Milano 2008
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Le sfide del XXI secolo e le competenze del cittadino nella vita economica e sociale.
DOCUMENTI
L'esercizio del pensiero critico, l'attitudine alla risoluzione dei problemi, la creatività e la disponibilità positiva nei
confronti dell'innovazione, la capacità di comunicare in modo efficace, l'apertura alla collaborazione e al lavoro di
gruppo costituiscono un nuovo "pacchetto" di competenze, che possiamo definire le "competenze del XXI secolo".
Non sono certo competenze nuove; è una novità, però, il ruolo decisivo che vanno assumendo nella moderna
organizzazione del lavoro e, più in generale, quali determinanti della crescita economica. Non dovrebbero essere
estranee a un paese come l'Italia, che ha fatto di creatività, estro e abilità nel realizzare e inventare cose nuove la
propria bandiera. Un sistema di istruzione che sia in grado di fornire tali competenze al maggior numero di studenti
costituisce quindi un'importante sfida per il nostro paese.
]
Ignazio VISCO, Investire in conoscenza. Crescita economica e competenze per il XXI secolo,
;II Mulino, Bologna 2014 (ed. originale 2009)
Pag. 4/6-^^^^^^^.Sessione ordinaria 2015
Prima prova scritta
La spinta al profitto induce molti leader a pensare che la scienza e la tecnologìa siano dì cruciale importanza per il
futuro dei loro paesi. Non c'è nulla da obiettare su una buona istruzione tecnico-scientifica, e non sarò certo io a
suggerire alle nazioni di fermare la ricerca a questo riguardo. La mia preoccupazione è che altre capacità, altrettanto
importanti, stiano conendo il rischio di sparire nel vortice della concorrenza: capacità essenziali per la salute di
qualsiasi democrazia al suo interno e per la creazione di una cultura mondiale in grado di affrontare con competenza
i più urgenti problemi del pianeta.
Tali capacità sono associate agli studi umanistici e artistici: la capacità di pensare criticamente; la capacità di
trascendere i localismi e di affrontare Ì problemi mondiali come "cittadini del mondo"; e, infine, la capacità di
raffigurarsi simpateticamente la categoria dell'altro.
Martha C. NUSSBAUM, Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica,
II Mulino, Bologna 2011 (ed. originale 2010)
II Consiglio europeo di Lisbona (23 e 24 marzo 2000) ha concluso che un quadro europeo dovrebbe definire le
nuove competenze di base da assicurare lungo l'apprendimento permanente, e dovrebbe essere un'iniziativa chiave
nell'ambito della risposta europea alla globalizzazione e al passaggio verso economie basate sulla conoscenza ed ha
ribadito anche che le persone costituiscono la risorsa più importante dell'Europa. Da allora tali conclusioni sono state
regolarmente reiterate anche ad opera dei Consigli europei di Bruxelles (20 e 21 marzo 2003 e 22 e 23 marzo 2005)
come pure nella rinnovata strategia di Lisbona approvata nel 2005.
RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 18 dicembre 2006 relativa a
competenze chiave per l'apprendimento permanente (2006/962/CE)
3. AMBITO STÒRICO-POLITICO_--\ T'V .
ARGOMENTO: 11 Mediterraneo: atlante geopolitico d'Europa e specchio di civiltà
DOCUMENTI
I suoi confini non sono definiti né nello spazio né nel tempo. Non sappiamo come fare a determinarli e in che modo:
sono irriducibili alla sovranità o alla storia, non sono né statali, né nazionali: somigliano al cerchio di gesso che
continua a essere descritto e cancellato, che le onde e i venti, le imprese e le ispirazioni allargano o restringono.
Lungo le coste di questo mare passava la via della seta, s'incrociavano le vie del sale e delle spezie, degli olii e dei
profumi, dell'ambra e degli ornamenti, degli attrezzi e delle armi, della sapienza e della conoscenza, dell'arte e della
scienza.
Gli empori ellenici erano a un tempo mercati e ambasciate. Lungo le strade romane si diffondevano il potere e la
civiltà. Dal territorio asiatico sono giunti i profeti e le religioni. Sul Mediterraneo è stata concepita l'Europa.
È difficile scoprire ciò che ci spinge a provare a ricomporre continuamente il mosaico mediterraneo, a compilare
tante volte il catalogo delle sue componenti, verìficare il significato di ciascuna di esse e il valore dell'una nei
confronti dell'altra: l'Europa, il Maghreb e il Levante; il giudaismo, il cristianesimo e l'isiam; il Talmud, la Bibbia e
il Corano; Gerusalemme, Atene e Roma; Alessandria, Costantinopoli, Venezia; la dialettica greca, l'arte e la
democrazia; il diritto romano, il foro e la repubblica; la scienza araba; il Rinascimento in Italia, la Spagna delle varie
epoche, celebri e atroci. Qui popoli e razze per secoli hanno continuato a mescolarsi, fondersi e contrapporsi gli uni
agli altri, come forse in nessun'altra regione di questo pianeta. SÌ esagera evidenziando le loro convergenze e
somiglìanze, e trascurando invece i loro antagonismi e le differenze. Il Mediterraneo non è solo storia.
Predrag MATVEJEVlC, Breviario mediterraneo, Garzanti, Milano 1991
Nell'immaginario comune dei nostri tempi il Mediterraneo non evoca uno spa^o offerto alla libera circolazione dì
uomini e merci, ma prende, piuttosto, il sopravvento una certa resistenza ad aprirsi verso l'esterno. Sembrano lontani
i tempi in cui il cinema d'autore riusciva a metterei in sintonia con le lotte per la decolonizzazione del mondo
islamico. Le defaillances della politica e le minacce più o meno reali al fondamentalismo religioso fanno crescere la
diffidenza verso la richiesta di integrazione avanzata da chi viene a lavorare dalla riva sud del Mediterraneo. Spianate
dal crescente flusso di merci che le attraversano ininterrottamente, le vie del mare possono celebrare i fasti del turismo
di massa, ma non riescono a rendere più agevole e diretta la comunicazione di esperienze, di culture, di idee tra noi
e gli altri abitanti dello stesso mare. Il Mediterraneo dei nuovi traffici per l'Oriente presenta una sua sfuggente
ambiguità: è lo stesso mare attraversato dai malmessi trabiccoli destinati ad affondare nel canale di Sicilia. Un mare
che, anziché unire, erige nuove barriere tra le nostra e le altre sponde.
. Pag. 5/6.jfr^g^^Sessione ordinaria 2015
Prima prova scritta
Forse è questa l'inquietudine che percepiamo nello scrutare gli orizzonti marini dei nostri giorni. Il sospetto che la
fulgida rappresentazione dell'Italia al mare, disegnata dall'ostinata determinazione delle sue élites modernizzanti,
non sia riuscita a eliminare del tutto il retaggio delle separazioni e delle paure che ci avevano allontanato dalle coste
del nostro paese, ma anche che la difficoltà di "tenere" politicamente il largo non sia mai stata superata.
Paolo FRASCANI, B mare. II Mulino, Bologna 2008
I popoli del Maghreb sono stati i protagonisti degli avvenimenti storici del 2011. Più che in qualsiasì altra regione
del mondo arabo, i paesi del Maghreb hanno intrapreso un'lungo processo di cambiamenti e di riforme. L'esito
positivo dì questi processi di democratizzazione e di modernizzazione ha un'importanza capitale per l'Unione
europea.j
II Maghreb è una regione con grandissime potenzialità di sviluppo. Situato tra l'Africa subsahariana e l'Unione
europea, da un lato, e ai confini del Mediterraneo orientale, dall'altro, ha il vantaggio di avere accessi sia sulle coste
dell'Atlantico che su quelle del Mediterraneo e la possibilità di ospitare rotte di trasporti terrestri. Esso beneficia
inoltre di notevoli risorse umane e naturali, nonché di legami culturali e linguistici comuni. Nonostante ciò, il
Maghreb rimane una delle regioni meno integrate al mondo, 'con la conseguenza che le sue potenzialità di sviluppo
sono rimaste spesso inespresse. [...]I
Dei vantaggi di una maggiore integrazione nel Maghreb non beneficerebbero soltanto i cittadini dei cinque paesi
interessati, ma anche gli abitanti dei paesi vicini, compresi quelli dell'Unione europea. Per l'UE, lo sviluppo di una
zona di stabilità e prosperità fondata sulla responsabilità democratica e lo Stato di diritto nel Maghreb è un obiettivo
essenziale delle nostre relazioni bilaterali e per realizzare tale sviluppo un approccio regionale è imprescindibile.
Entrambe le sponde del Mediterraneo hanno tutto da guadagnare da una situazione di maggiore stabilità, di maggiore
integrazione dei mercati, di più stretti contatti interpersonalì e di scambi intellettuali, economici e culturali più
approfonditi.
Sostenere il rafforzamento della cooperazione e dell'integrazione regionale nel Maghreb: Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e
Tunisia. Comunicazione congiunta della Commissione Europea e dell'Alto Rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la
polìtica di sicurezza -17 dicembre 2012
4. ÀMBITO TECNICO - SCIENTIFICOVT>
ARGOMENTO: Lo sviluppo scientifico e tecnologico dell'elettronica e dell'informatica ha trasformato il
mondo della comunicazione, che oggi è dominato dalla connettività. Questi rapidi e profondi mutamenti
offrono vaste opportunità ma suscitano anche riflessioni critiche.
DOCUMENTI
Con il telefonino è defunta una frase come "pronto, casa Heidegger, posso parlare con Martin?". No, il messaggio
raggiunge — tranne spiacevoli incidenti - lui, proprio lui; e lui, d'altra parte, può essere da qualunque parte. Abituati
come siamo a trovare qualcuno, non riuscirci risulta particolarmente ansiogeno. La frase più minacciosa di tutte è "la
persona chiamata non è al momento disponibile". Reciprocamente, l'isolamento ontologico inizia nel momento in
cui scopriamo che "non c'è campo" e incominciamo a cercarlo affannosamente. Ci sentiamo soli, ma fino a non molti
anni fa era sempre cosi, perché eravamo sempre senza campo, e non è solo questione di parlare.
Maurizio FERRARIS, Dove sei? Ontologia del telefonino, Bompianì, Milano 2005
La nostra è una società altamente "permeabile", oltre che "liquida", per usare la nota categoria introdotta da Bauman.
Permeabile perché l'uso (e talvolta l'abuso) dei nuovi strumenti di comunicazione travalica i confini delle sfere di
vita, li penetra rendendoli più labili.
È sufficiente osservare alcuni modi di agire quotidiani per rendersi conto di quanto sia sempre più difficile separare
i momenti e gli ambiti della vita. L'uso del cellulare anche quando si è a tavola con ospiti o in famiglia. Conversare
ad alta voce al telefono quando si è in luoghi pubblici, sul treno o in metropolitana. Inviare messaggi o telefonare
(magari senza vivavoce), anche se si è alla guida. L'elenco potrebbe continuare e con episodi più o meno sgradevoli
che giungono alla maleducazione.
Così, la sfera del lavoro si confonde con quella della vita familiare, perché possiamo essere reperibili da mail e
messaggi anche nei weekend o durante le ferie.ì
L'ambito lavorativo, a sua volta, si può confondere con quello delle relazioni personali grazie ai social network. Tutto
ciò indica come gli spari della nostra vita siano permeati dalla dimensione della comunicazione e dall'utilizzo delle
nuove tecnologie.
Daniele MARINI, Con smartphone e social è amore (ma dopo i 60 anni), "La Stampa" del 9/2/2015
Pag. 6/6vSB*^Sessione ordinaria 2015
Prima prova scritta
TIPOLOGIA C- TEMA DI ARGOMENTO STORICO
11 documento che segue costituisce un testamento spirituale scritto da un ufficiale dell'esercito regio che dopo l'otto
settembre del 1943 partecipò attivamente alla Resistenza e per questo venne condannato a morte. Nel documento si
insiste in particolare sulla continuità tra gli ideali risorgimentali e patriottici e la scelta dì schierarsi contro
l'occupazione nari-fescista. Illustra le fasi salienti della Resistenza e, anche a partire dai contenuti del documento
proposto, il significato morale e civile di questo episodio.
"Le nuove generazioni dovranno provare per l'Italia il sentimento che i nostri grandi
del risorgimento avrebbero voluto rimanesse a noi ignoto nell'avvenire: il
sentimento dell'amore doloroso, appassionato e geloso con cui si ama una patria
caduta e schiava, che oramai più non esiste fuorché nel culto segreto del cuore e in
un'invincibile speranza. A questo ci ha portato la situazione presente della guerra
Si ridesta cosi il sogno avveratosi ed ora svanito: ci auguriamo di veder l'Italia
potente senza minaccia, ricca senza corruttela, primeggiane, come già prima, nelle
scienze e nelle arti, in ogni operosità civile, sicura e feconda di ogni bene nella sua
vita nazionale innovellata. Iddio voglia che questo sogno si avveri."
(trascrizione diplomatica tratta da http://www.ulthnelettere.it/7pageJd=35&ricerca=528)
Bardano Fenulli. Nacque a Reggio Emilia il 3 agosto 1889. Durante la Grande Guerra, nel corso della quale meritò
due encomi solenni, combattè sulla Cima Bocche e sul Col Briccoa Allo scoppio della seconda guerra mondiale,
promosso colonnello, prese parte alle operazioni in Jugoslavia. Promosso generale di brigata nell'aprile 1943, fu
nominato vicecomandante della divisione corazzata "Ariete". In questo ruolo prese parte ai combattimenti intorno a
Roma nei giorni immediatamente successivi all'otto settembre 1943. Passato in clandestinità, iniàò una intensa
attività per la creazione di una rete segreta di raccolta, informazioni e coordinamento dei militari sbandati ma ancora
fedeli alla monarehia. Nel febbraio del 1944 venne arrestato dalle SS e imprigionato nelle carceri di via Tasso a
Roma, fl 24 marzo 1944 fu fucilato alle Fosse Ardeatine.
(adattato da http://www.ultimelettere.it/?page_id=35&ricerca^528)
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE' , \
"Prendiamo in mano i nostri libri e le nostre penne, dissi. Sono le nostre armi più potenti. Un bambino, un
insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo. [...]
La pace in ogni casa, in ogni strada, in ogni villaggio, in ogni nazione - questo è il mio sogno. L'istruzione per ogni
bambino e bambina del mondo. Sedermi a scuola e leggere libri insieme a tutte le mie amiche è un mio diritto."
Maiala Yousafzaì, Christina Lamb, Io sono Maiala, Garzanti, Milano 2014
Maiala Yousafzai, premio Nobel per la pace 2014, è la ragazza pakistana che ha rischiato di perdere la vita per aver
rivendicato il diritto all'educazione anche per le bambine.
Il candidato rifletta criticamente sulla citazione estrapolata dal libro di Maiala Yousafzai ed esprima le sue opinioni
in merito, partendo dal presupposto che il diritto all'educazione è sancito da molti documenti internazionali, come la
Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989, ratificata anche dal!' Italia con Legge n. 176 del 27 maggio 1991.
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito l'uso del dizionario italiano.
È consentito l'uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiar
Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESEN7T"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
S 035-319416 S 035-319351
e-mail uffici: info^siistitutopesenti.it péc: bgis021002(5)Dec.istri]zione.if
Allegati n. 2A - 2BI
Testi simulazioni
SECONDA PROVA
SCRITTA
di
Tecnologìe e tecniche di
installazione e manutenzione
ISTITUTO PROFESSIONALE C. PESENTI
PRIMA SIMULAZIONE SECONDA PROVA D'ESAME a.s. 2015/2016
CLASSE 5B
INDIRIZZO "MANUTENZIONE ED ASSISTENZA TECNICA"
L'impianto elettrico a servizio di un impianto di depurazione di acque reflue prevede, una
cabina MT/BT con un trasformatore da 630 kVA 20/0.4 KV, un quadro elettrico generale
BT e un quadro MCC che alimenta delle pompe,
il candidato fatte eventuali ipotesi aggiuntive
-descriva, anche tramite uno schema, la cabina MT/BT
-descriva , anche tramite uno schema, dispositivi di protezione e comando per i
motori asincroni che azionano le pompe
All'interno dell'impianto sono presenti diverse eiettropompe centrifughe sottoposte a un
programma di manutenzione che prevede una serie d'interventi.
il candidato dopo avere assunto con motivato criterio i dati ritenuti necessari:
3 predisponga il piano di manutenzione ordinaria annuale per mantenere in perfetta
efficienza le macchine;|
3 predisponga la scheda di manutenzione di una delle macchine presenti nell'impianto di
depurazione
3 illustri il servizio di manutenzione periodica sulla cabina MT/BT e quadro generale BT.
Pagina 1 di 2
QUESITO N.1
il candidato descriva le politiche di manutenzione e [e tipologie di manutenzione secondo
le norme UNI. Si richiede di riportare in funzione delle proprie esperienze acquisite anche
in contesti operativi, un esempio applicativo che riporti ad una tipologia di manutenzione.
Indichi la documentazione che dovrà essere redatta in funzione dell'esempio descritto.
QUESITO . 2
il candidato determini la potenza reattiva necessaria per rifasare i seguenti carichi:
trasformatore MT/BT 20/0.4 kV, Sn= 800 KVA , Po= 2000 W , Pcc =8000 W , lo%= 1.1%,
Vcc% = 6 %,
MAT Pn = 37 KW, n. poli 6, 400V A - 690 V Y, cosi). = 0.87, r\ = 93%.
QUESITO N. 3.
In uno stabilimento industriale sono presenti 40 motori elettrici uguali funzionanti nella fase
di guasti casuali. Supposto che in un intervallo di tempo di 2000 ore si verifichino 5 guasti
e precisamente dopo 400, 700, 1100, 1300, 1750 ore, il candidato determini il tasso di
guasto dei motori esaminati e calcoli l'affidabilità nel lasso di tempo preso in
considerazione, il candidato rappresenti inoltre la curva del tasso di guasto e ne descriva
le varie fasi individuabili.
QUESITO N. 4
In una piccola azienda meccanica alimentata in bassa tensione 400/230V ac potenza
installata 80 kW si registrano i seguenti consumi energetici annuali:
Mese
Energia attiva
Energia Reattiva
Gennaio
Febbraio
[kwhl
3000
2800
[ kvarh]
1670
1450
1926
1567
2067
Marzo
Aprile
Maggio
Giugno
Luqiio
Agosto
Settembre
Ottobre
Novembre
Dicembre
3115
2647
3200
3500
2900
300
3450
3600
2995
2450
2340
1900
250
2545
2345
1980
1745
il candidato determini il fattore di potenza medio dell'azienda ed individui i provvedimenti
necessari per riportare il fattore di potenza ad un valore medio pari a 0.98. Sapendo che
l'energia reattiva accedente il 33% quella attiva costa 0,2 €/kvarh, a quanto ammonta il
risparmio annuale.
Pagina 2 di 2
J^ Simulazione Seconda Prova scritta
Esame di Stato
Anno Scolastico 2015/2016.
II candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella seconda parte.
PRIMA PARTE.
In'unità produttiva di logistica (Palazzina uffici e magazzino) viene effettuata una verifica Ispettiva ai sensi
del DPR 462/2001.
A seguito dei controlli fatti viene richiesto l'adeguamento dell'impianto elettrico per la sua messa a norma
rispetto allo stato esistente rilevato e riportato nell'allegato schema.
Si precisa che l'intervento non deve riguardare futuri ampliamenti o destinazione d'uso futuri diversi, ma
solo adeguamento normativo.
Per maggiori informazioni vengono fornite dall'ufficio tecnico dell'unità produttiva le seguenti
informazioni:
-Rilievo stato di fatto come da tavola allegata.
-Esistenza agli atti solo del progetto a firma di tecnico abilitato datato 2002 e dichiarazione di conformità
impianto elettrico del marzo/2003 con schemi quadri e dichiarazione quadri marcatura CE e verifica
impianto di terra.
-Esistenza certificazione Antincendio di adeguamento per la zona magazzino visto l'alto carico d'incendio
che ora è presente (materiale plastico e cartaceo in elevata quantità ossia oltre i 20 quintali).
- Alla data odierna non è mai stata fatta manutenzione ordinaria e quindi non esiste registro manutenzione.
Su questa base il candidato :
A.Relazioni/ motivi, il tipo di manutenzione che si vuole realizzare, indicando e descrivendo la
documentazione necessaria a cui fare riferimento e quella che deve essere eventualmente integrata e
prodotta.
B.Indichi e relazioni sul tipo di controlli, misure e verifiche che necessita effettuare sull'impianto elettrico,
per la rispondenza dell'impianto alle norme di settore.
C.In base ai rilievi effettuati da una attenta analisi dello schema allegato, proponga un possibile piano
d'intervento da eseguire per mettere a norma l'impianto, predisponga una procedura sulle fasi di
intervento e un possibile crono programma.
Della struttura fa parte anche una centrale termica a gas.
Il candidato, dopo avere posto eventuali considerazioni aggiuntive, esegua un elenco e descriva le
principali componenti dell' impianto, riportando anche lo schema del quadro elettrico, delle
protezioni e delle linee ad esso connesso, riportando anche le caratteristiche tecniche e funzionali
come richiesto dalla Norma specifica di riferimento (CEI 31 -35).
Effettui una valutazione delle problematiche connesse agli impianti a rischio dì esplosione e
incendio, e ne riporti i possibili provvedimenti da intraprendere.
SECONDA PARTE
1.Un impianto idraulico a serbatoio, presenta le seguenti caratteristiche:
Portata Q = 40 m3 / h ( y = 98 IO N / m3 ) - Prevalenza Geodetica hg = 30 m - Pressione nel
serbatoio di aspirazione è p, = 1 bar - Pressione nel serbatoio di mandata p2 = 3 bar - Perdite di
carico yc lungo la tubazione pari ali'8%.
a.Il candidato, assunti i dati ritenuti necessari, determini la potenza dell'elettropompa da installare.
b.Descriva, anche tramite uno schema a blocchi ed elettrico, il sistema, illustrando le caratteristiche
funzionali dei componenti e delle apparecchiature presenti nell'impianto.
e.
Illustri le tipologie di controllo che il sistema di manutenzione deve effettuare periodicamente sui
componenti per mantenere la loro efficienza.
2.Il candidato descriva una macchina utensile di sua conoscenza, ne individui i componenti e le
principali caratteristiche funzionali, e definisca un programma di manutenzione ordinaria tramite una
scheda tecnica.
3.La tabella che segue si riferisce ai tempi di default di 172 provini sottoposti a test di laboratorio.
Effettuare una descrizione statistica del campione. Costruire una stima delle funzioni di affidabilità e
della densità di guasto.
Intervallo
Frequenze assolute
0-1000
1000-2000
2000-3000
3000-4000
4000-5000
5000-6000
Totale
59
24
29
30
17
13
172
11 candidato facendo riferimento al DLgs 81/08 illustri i provvedimenti necessari che il datore di
lavoro deve prendere per la salvaguardia del lavoratore da tutti i rischi di natura elettrica.
1
Cotratte di iinpiet'O "^ f A]
ì
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTT'
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
S 035-319416 a 035-319351
e-mail uffici: infotaisritutopesenti.it pec: bqis021002(5spec.istruzione.it
Allegati n. 3A - 3B
Testo simulazione
TERZA PROVA
SCRITTA
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
S 035-319416 a 035-319351
e-mail uffici: infoi3ii5titutopesenti.it pec: bQis021002i3ipec.lstru2ione.it
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
ESAMI DI STATO
a.s. 2015/16
classe 5B
Alunno:data: 17.03.2016
Discipline coinvolte:
>Matematica
>Lingua straniera inglese
>Tecnologie elettriche elettroniche, dell'automazione e applicazioni
>Tecnologie meccaniche e applicazioni
Indicazioni per lo svolgimento della prova:
>Non è consentito l'uso di dizionari di nessuna tipologia
>E' permesso soltanto l'impiego di calcolatrici non programmabili
>Non è consentito l'utilizzo di manuali tecnici
>Non è possibile uscire dall'aula durante lo svolgimento della prova
>Non è consentito l'uso di telefoni cellulari e di nessun tipo di
apparecchiatura multimediale
DURATA DELLA PROVA: 3 ore
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16
classe 5B
Alunno:data: 17.03.2016
TECNOLOGIE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE
1. Si vuole realizzare un sistema automatico che controlla l'accensione serale delle luci di un viale
quando passa una persona.
a.proponi e descrivi una soluzione circuitale che utilizza la scheda ARDUINO1
b.scrivi i] programma necessario ad effettuare il controllo richiesto
2.Descrivere il processo di conversione analogico-digitale di un convertitore a 8 bit e VK=5 V.
3.Quanto vale il ritardo introdotto dai seguente codice
Int IJ;
for(l=l; 1<1O;I*+)
(
J=10i;
DelayU);
}
D 900 ms
D 300 ms
D 450 s
D 450 ms
4.Quale dei seguenti componenti consente di rilevare la distanza da un ostacolo?
D Capsula ad ultrasuoni
?LM35
D Diodo Zener
D Fotodiodo
5.Il numero di pin digitali e degli ingressi analogici della scheda Arduino 1 è rispettivamente
D 16 e 8
D 12 e 6
D 13e6
?8e5
6.Il valore digitale letto sull'ingresso analogico Ao delia scheda Arduino è pari a 512.
Qual è il corrispondente valore dì tensione presente su tale ingresso?
D2,5 V
D1250 mV
D1,25 mV
D1250 V
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16
classe 5B
Alunno:data: 17.03.2016
INGLESE
Exercise 1. Choose thè correct answei :
1. An electric circuii is:
a.a pathway through which thè electric current can flow
b.a device which interrupts thè circuit
e. a circuit in which wires are disconnected
d. a protected device
2. Iron is:
a.a metal used to create precious jewellery
b.a polymer
e. a metal not suitable as structural material
d. a combination of dìfferent metals
3. A press:
a.produces cylindrical surfaces
b.removes excessive material
e. cuts ìrregular or curved shapes
d. changes thè shape of a workpiece
4. CAM is thè use of computer software:
a.to provide three-dimentional drawings
b.to increase manufacturing costs
e. to control machine tools in thè manufacturing process
d. to draw, modìfy and correct designs
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16
classe 5B
Alunno:data: 17.03.2016
INGLESE
Exercise n.2. Answer thè following questions
1. What is a breadboard and what is it used to?
2. What isthemain purpose of technical drawing and what are thè tools and instruments used
by a drafter in manual drafting?
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16
classe 5B
data: 17.03.2016
MATEMATICA
se^<0
1) Studiare la continuità e derivabilità della seguente funzione f(x) =• —:r+3seO<^<4
In(;t-3)-3
se;t>4
Determinare e classificare gli eventuali punti di discontinuità e di non derivabilità.
2) Dopo aver determinato il dominio e gti asintoti della funzione y = lfì\^ - e j, scrivere l'equazione della
retta tangente alla curva nel suo punto di ascissa x0 = 0
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16
classe 5B
Alunno:data: 17.03.2016
MATEMATICA
3) II domìnio della funzione
y=
.è dato da:
? -2<*<2? x<-2? -2<x<0? 0<x<2
4) Indicare la funzione che possiede un asintoto obliquo:
?x x-l
'-^X
5) Nella figura seguente è rappresentato il grafico di una funzione continua y = /(•^) nell'intervallo [a; b].
Quale delle seguenti affermazioni è vera?
\^\ 11 punto e è un punto stazionario.
Q Nel punto e la funzione non è derivabile.
? Vale il teorema di Rolle.? Nel punto e la funzione ha un flesso.
6) Scegliere Vunica affermazione corretta, relativamente ad una generica f(x) ed un Intervallo (a.b):
Q f(x) continua implica f(x) derivabile
^ f(x) derivabile implica f(x) continua
Q f(x) non derivabile implica f(x) discontinua
Q f(x) non derivabile implica f(x) continua
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16
classe 5B
Alunno:data: 17.03.2016
TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI
1 ) La quantità dei dati storici come influenza i risultati delle previsioni effettuate col
metodo della media mobile?
2) Esporre in cosa consiste la ricerca operativa.
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16
classe 5B
Alunno:data: 17.03.2016
TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI
3) Quali sono i vincoli a cui vengono tradizionalmente sottoposti i progetti (triangolo dei
vincoli)?
D scopo - qualità - tempo
?scopo - tempo - risorse
?qualità - tempo - lavoro
?costo - qualità - risorse
4) Nella programmazione CNC quale istruzione viene impartita con la funzione G00?
D tornitura cilindrica con programmazione assoluta
D tornitura cilindrica con programmazione incrementale
D spostamento in rapido
D arresto programmato
5) Si deve effettuare una tornitura cilindrica esterna dal diametro di 70 mm al diametro
di 60 mm, impiegando una velocità di taglio pari a 50 m/min. Determinare il numero
di giri del mandrino.
D 11 giri/min
D 9 giri/min
D 265 giri/min
D 227 giri/min
6) In una distribuzione normale l'area compresa tra x + 3ae x - 3a rappresenta
? circa il 50^ delle osservazioni
D circa il 95% delle osservazioni
D la quasi totalità delle osservazioni
D non si può rispondere a questa domanda senza ulteriori informazioni
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESEN7T"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
S 035-319416 S 035-319351
e-mail uffici: infoiaistitutnpesenti.it pec: bais021002(aoec.istruzione.it
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
ESAMI DI STATO
a.s. 2015/16
classe 5B
Alunno:
data: 05.05.2016
Discipline coinvolte:
>Matematica
>Lingua straniera inglese
>Tecnologie elettriche elettroniche, dell'automazione e applicazioni
>Tecnologie meccaniche e applicazioni
Indicazioni per lo svolgimento della prova:
>Non è consentito l'uso di dizionari di nessuna tipologia
>E' permesso soltanto l'impiego di calcolatrici non programmabili
>Non è consentito l'utilizzo di manuali tecnici
>Non è possibile uscire dall'aula durante lo svolgimento della prova
>Non è consentito l'uso di telefoni cellulari e di nessun tipo di
apparecchiatura multimediale
DURATA DELLA PROVA: 3 ore
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCR^TA ESAME DI STATO a.s. 2015/16
classe 5B
Alunno:data: 05.05.2016
TECNOLOGIE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE
1. Quali sono le precauzioni da prendere per evitare il pericolo di scossa elettrica, durante
un intervento di manutenzione?
2. Dopo aver definito la manutenzione industriale, spiegare gli obiettivi che si prefigge di
raggiungere
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16
classe 5B
data: 05.05.2016
TECNOLOGIE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE
3. Indicare la sequenza dei passi da seguire dopo aver accertato e localizzato un guasto sulla
parte elettrico-elettronica di una caldaia
D Organizzazione delle parti, sostituzione delle schede, sostituzione dei
componenti, controllo del funzionamento e delle prestazioni
?Organizzazione delle parti, sostituzione dei componenti, controllo del
funzionamento e delle prestazioni, sostituzione delle schede
?Organizzazione delle parti, sostituzione dei componenti, sostituzione delle
schede, controllo del funzionamento e delle prestazioni
?Sostituzione delle schede, organizzazione delle parti, sostituzione dei
componenti, controllo del funzionamento e delle prestazioni.
4. Cosa si intende per manutenzione correttiva?
?È l'insieme delle attività riguardanti la riparazione e la sostituzione delle parti
obsolete di un impianto
?È l'insieme delle attività riguardanti la riparazione e la sostituzione delle parti
danneggiate o malfunzionanti che viene eseguita non appena si presenta il
problema
?È l'insieme delle attività pre-programmate, come ad esempio le ispezioni
periodiche
?È l'insieme del controllo e della va^tazione continua di un sistema in modo da
consentire un intervento correttivo immediato a seguito della rilevazione di un
guasto
5. Il ponte H è contenuto nell'integrato
?L293D
?LM35
D TMP36
?TL082
6. Quale strumento si utilizza per effettuare un controllo su un programma eseguito dalla
scheda Arduino?
?Monitor parallelo
?Monitor PC
D Monitor LCD
?Monitor seriale
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16
classe 5B
Alunno:data: 05.05.2016
INGLESE
Exercise 1. Choose thè correct answer:
1. Afaultis:
a.a set of rules about how something must be done
b.a break or other defect in a piece of machinery
e. a combination of actions
d. an examination of a machinery or System that must be repaired
2. Soldering is:
a.thè act of converting an electrical signal into another code
b.a device that works with a computer
e. thè act of joining metallic parts
d. a protective device
3. A drde indicates:
a.caution or danger
b.information
e. nothing important
d. that an order is in force
4. Biomass energy derives from:
a.plant material and animai waste
b.thè sunlight
e. tides
d. thè wind
p/
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16
classe 5B
Alunno:data: 05.05.2016
INGLESE
Exercise n.Z. Answer thè foliowing questions
1. What are thè most common alternative power sources? Describe brìefly one of them.
2. Which law regulates British workers' welfare? What are its objectives?
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16
classe 5B
Alunno:data: 05.05.2016
MATEMATICA
1) Determina gli eventuali punti di massimo e di minimo relativo della seguente funzione,
specificando se sono punti di cuspide e motivando opportunamente:
2)Delle due funzioni:
una non verifica nell'intervallo [-1, 2] tutte le ipotesi del teorema di Lagrange. Dire per quale
delle due funzioni ciò avviene e giustificare l'affermazione.
Determinare per l'altra funzione i valori della variabile indipendente la cui esistenza è
assicurata dal teorema stesso.
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO a.s. 2015/16
classe 5B
data: 05.05.2016
MATEMATICA
3) La derivata di y =è:
,
^
,
-e'senx
,
xe'(cosx-senx)-excosx
0 y =—e senxny =^Dy =-^—
,_ xex{cosx + senx)-ex cosx,_ xex(cosx-senx)+ex cosx
4)A che cosa è uguale l'integrale indefinito: Jl ifit + — -2 W?
^—7=2x + c.u
—=2x + 2D —x4x2x+c
4x x4x x2x
14 /- 1 „
n-=-lnx-2x+c.?
-xvx2c
4x3x
5)L'integrale indefinito J/(x)tfr di una funzione f(x) è:
13l'insieme delle funzioni ottenute da f[x) aggiungendo una costante.
Dl'insieme di tutte le derivate di f(x).
Dl'insieme di tutte le primitive di f[x).
^una ben precisa funzione la cui derivata è uguale a f(x).
Ul'unica primitiva di /(x).
6)La funzione y = f{x) è derivabile in un intomo completo di 2. Come deve essere la derivata
prima affinchè 2 sia un punto di flesso a tangente orizzontale?
0Sempre positiva.
DSempre negativa.
?/'(x)>0 perx<2, /'(2) = 0, /'(x)<0 perx>2.
n/'(x)<0 per x<2, /'(2) = 0, /'(x)>0 per x>2.
L/'(2) = 0 e il segno delia derivala prima deve essere lo stesso per ogni x diverso da 2
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME Di STATO a.s. 2015/16
classe 5B
Alunno:data: 05.05.2016
TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI
1 ) Spiegare la fase di crescita del ciclo di vita di un prodotto.
2) Dopo aver dato la definizione di MTTF (Mean Time To Failures) e di MTBF (Mean Time
Between Failures), spiegare perché è importante conoscere i valori di questi tempi.
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME Di STATO a.s. 2015/16
classe 5B
Alunno:data: 05.05.2016
TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI
1 ) Da quale dei seguenti elementi non dipende la variabilità dei dati storici utili per i
metodi previsionali?
?trend
?stagionalità
?casualità
?sistematicità
2) Quale probabilità di guasto ha un dispositivo con tasso di guasto A = 0,0005 guasti/ora
durante una missione della durata di 2000 ore?
D 0,36
?0,6
?36%
?6,3%
3) Nella funzione G71 cosa indica la lettera F?
?velocità di taglio
?blocco di inizio profilo
?numero di giri/min
?avanzamento
4) Quale delle seguenti affermazioni sulla distinta base è falsa?
?può essere organizzata gerarchicamente secondo una struttura ad albero
?è l'elenco di tutti i componenti, semilavorati, materie prime, ecc. necessari
per realizzare un prodotto
?il suo acronimo inglese BOM significa Book Of Materials
?il livello 0 rappresenta il prodotto finito
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTT"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
S 035-319416 S 035-319351
e-mail uffici: infoiriiistitutopesenti.it peci bais021002(5iDec.istruzione.it
Allegati n. 4A-4B-4C
GRIGLIE
VALUTA^ONE
delle
simulazioni delle prove scrìtte
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Griglia di valutaz^ne della Prima prova dell'Esame di stato
COMPETENZA: correttezza formale (ortografia - forma - lessico!
Gravi, diffusi e ripetuti errori morfostntatticiD
mis. 1-3
Gravi errori morfosintattidD
Diffusi e non gravi errori
mis.4
Sporadici errori, lessico limitato
mis. 6
Correttezza, lessico adeguato
mis. 7
Buona correttezza, lessico appropriato
mis. 8
Buona correttezza, lessico ricco ed articolato
mis. 9-10
mis. 5
CONOSCENZA: pertinenza
Assolutamente fuori tema
mis. 1-3
Traccia trattata in modo parziale e superficiale
mis.4
Traccia trattata parzialmente
mis. 5
Traccia trattata nelle linee generali
mis. 6
Traccia trattata in modo adeguato
mis. 7
Traccia trattata In modo esauriente
mis. 8
Traccia trattata in modo esauriente ed approfondito
mis. 9-10
COMPETENZA: organizzazione del contenuto (analisi e sintesi)
II contenuto è privo di ordine logico
II discorso è articolato in modo contraddittorio e frammentario
II discorso è articolato in modo non sempre coerente e
rispetta parzialmente la tipologia testuale
II discorso è articolato in modo semplice ma coerente e
rispetta gli elementi essenziali della tipologia testuale
L'argomento proposto è trattato in modo coerente e articolato
e rispetta la tipologia testuale
L'argomento proposto è trattato in modo coerente, articolato
e personale e rispetta la tipologia testuale
L'argomento proposto è trattato in modo coerente, articolato,
con osservazioni critiche e rispetta la tipologia testuale
.........Dmls. 9-10
CORRISPONDENZA TRA PUNTEGGIO ESPRESSO IN DECIMI E QUINDICESIMI PER LA MISURAZIONE DELLE
PROVE SCRITTE
Punteggio (decimi) Punteggio (quindicesimi)
9-10
15
13-14
8
11-12
7
6
10
8-9
5
5-7
4
1-3
1-4
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Òzanam, 27 - 24126 Bergamo
B 035-319416 a 035-319351
e-mail uffici: iiTfejttìst^^uI^^^ee^sitiJ]: pec: bgÌ50?.i002^D3c.is^ryzloff32^
Cognome e nomeClasse
GRIGLIA PER LA CORREZIONI; DELLA PRIMA FROVA D' ESAME
Ca^enza.
-
Correttezza formale ( ortografia - forma - lessico )
punteggio in 15
Descrittoli
n Gravi, diffiisi e ripetuti en-ori morfosintattìci
? Gravi errori morfosintatticl
p Diffiisi e non gravi errori
n Sporadici errori, lessico limitato
n Correttezza, lessico adeguato
1-4
5-7
8-9
10
11-12
,
n Buona correttezza, lessico appropriato
13-14
15
? Buona correttezza, lessico ricco ed articolato
Conoscenza
-
Pertinenza
punteggio in 15
Descrittori
n Assolutamente fuori tema
1-4 \
? Traccia trattata in modo parziale e superficiale
5-7 '.
? Traccia trattata parzialmente
8-9
10
n Traccia trattata nelle linee generali
n Traccia trattata in modo adeguato
11-12
n Traccia trattata in modo esauriente
13-14
15
n Traccia trattata in modo esauriente e approfondito
Capacità
- Organizzazione del contenuto ( analisi e sintesi )
Descrittori
n fi contenuto è privo di ordine logico
n fi discorso è articolato in modo contradditorio e frammentario
punteggio in 15
1-4
5-7
? fi discorso è articolato in modo non sempre coerente e rispetta parzialmente
8-9
la tipologia testuale
? II discorso è articolato in modo semplice ma coerente e rispetta gli elementi
essenziali della tipologia testuale
10
? L'argomento proposto è trattato in modo coerente e articolato e rispetta la
11-12
tipologia testuale
? L'argomento proposto è trattato in modo coerente, articolato e personale e
13-14
rispetta la tipologìa testuale
? L'argomento proposto è trattato in modo coerente, articolato con osservazioni
15
critiche e rispetta la tipologia testuale
Valufazione finale :
/ 15
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESE^TI"
Griglia di va^tazione della Prima prova dell'Esame di 5tato
COMPETENZA: correttezza formale (ortografia - forma - lessico)
Gravi, diffusi e ripetuti errori morfosintattiri.....l".lmis. 1-3
Gravi errori morfosintattiriDmis. 4
Diffusi e non gravi erroriDmis. 5
Sporadici errori, lessico limitaton.........Dmis. 6
Correttezza, lessico adeguatoDmis. 7
Buona correttezza, lessico appropriatoDmis. 8
Buona correttezza, lessico ricco ed articolatoDmis. 9-10
CONOSCENZA: pertinenza
Assolutamente fuori tema
mis. 1-3
Traccia trattata in modo parziale e superficiale
mis.4
Traccia trattata parzialmente
mis. 5
Traccia trattata nelle linee generali
mis. 6
Traccia trattata in modo adeguato
mis. 7
Traccia trattata in modo esauriente
mis. 8
Traccia trattata in modo esauriente ed approfondito
mis. 9-10
COMPETENZA: organizzazione del contenuto lanalisi e sintesi)
II contenuto è privo di ordine logico.........Dmis. 1-3
•^ II discorso è articolato in modo contraddittorìo e frammentariou....Dmis. 4
: II discorso è articolato in modo non sempre coerente e
rispetta parzialmente la tipologia testualeDmis. 5
II discorso è articolato in modo semplice ma coerente e
rispetta gli elementi essenziali della tipologia testualeDmls. 6
L'argomento proposto è trattato in modo coerente e articolato
e rispetta la tipologia testualeDmls. 7
L'argomento proposto è trattato in modo coerente, articolato
e personale e rispetta la tipologia testualeDmls. 8
L'argomento proposto è trattato in modo coerente, articolato,
con osservazioni critiche e rispetta la tipologia testuale.........Dmis. 9-10
CORRISPONDENZA TRA PUNTEGGIO ESPRESSO IN DECIMI E QUINDICESIMI PER LA MISURAZIONE DELLE
PROVE SCRITTE
Punteggio (decimi) Punteggio (quindicesimi)
9-10
15
8
7
6
5
4
13-14
1-3
11-12
10
8-9
5-7
1-4
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
SECONDA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
CANDIDATO
AMBITI DI VALUTAZIONE
CONOSCENZE
CONOSCENZE DEI CONTENUTI
DISCIPLINARI
Punti
COMPETENZE
COMPETENZE ANALITICHE
/15
Punti
/15
CAPACITA'
CAPACITA' DI SINTESI
E APPLICAZIONE
Punti
/15
Non dimostra nessuna conoscenza
1-3
Assenza di analisi nei temi trattati
1-3
Nessuna capacità
1-3
Dimostra conoscenze parziali
4-6
Analisi degli argomenti parzialmente
4-6
Capacità approssimative
4-6
Capacità generiche ma incomplete
7-9
Capacità di sintesi oculata
10-12
Capacità di riflessioni personali e
approfondite
13-15
corretta
Dimostra conoscenze essenziali
Documenta e contestualizza le
7-9
approfondite.
PUNTEGGIO TOTALE
7-9
Analisi dei temi trattati esauriente
10-12
10-12
conoscenze mostrate
Dimostra conoscenze esaurienti e
Analisi corretta anche se non completa
13-15
Analisi approfondita e critica
13-15
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESEN7T"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
S 035-319416 a 035-319351
e-mail uffici: infotaistitutopesenti.it pec: bois021002capec.istruzione.it
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA 3A PROVA
CANDIDATO:
AMBITI
CLASSE:
OBIETTIVI
INDICATORI
Conoscenze parziali e superficiali
PUNTI
1
2
Conoscenze parziali
3
Conoscenze complessivamente sufficienti
4
5
Conoscenze gravemente lacunose
CONOSCENZA
CONOSCENZA DEI
CONTENUTI DISCIPLINARI
Conoscenze complete
Difficoltà nel coordinare le informazioni e nel
procedere nelle applicazioni, esposizione
caratterizzata da disordine formale e gravi
1
carenze linguistico-espressive
Difficoltà ad organizzare le informazioni,
analisi confusa ed imprecisa, errori di
grammatica e/o di lessico
COMPETENZE
COMPETENZE ANALITICHE
Analisi corretta anche se non completamente
ED ESPRESSIVE
sviluppata, incertezze grammaticali e lessico
2
3
non sempre appropriato
Analisi esauriente anche se qualche
imprecisione, linguaggio corretto ed
4
appropriato
Analisi e trattazione esauriente, linguaggio
preciso e rigoroso
Esprime solo considerazioni non richieste
Esprime solo considerazioni generiche,
CAPACITÀ
5
1
approssimative o ridondanti
2
CAPACITÀ DI
Argomenta in modo parziale
3
ARGOMENTAZIONE
Svolge in modo convincente parte dei punti
proposti
Svolge in modo convincente tutti i punti
proposti con spunti di riflessione personali
VALUTAZIONE COMPLESSIVA:
4
5
/15
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
S1 035-319416 a 035-319351
e-mail uffici: infogiistitutopesenti.it oec: bais021002(5)pec.istruzione.it
Allegato n. 5
Co^suntivo
a.s. 2015/2016
Classe: 5B
\,
ps joj6o|ouoai
SS :assB|o
joqei :euj|djos!a
9I.0Z-9L0Z se
IP
TSE6TC-SC0 B 9T6Te-SC0 S,
oujeBjag 9ZTf.z - iz 'Lueuezo bja
,,UN3S3d 3BVS3D,, 3|b;b;s sjousdns Quoiznjj
EDJ3QIH eiiap a eiisjaAiun 'auoiznjqsLnap oja^siuiM
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
S 035-319416 3 035-319351
e-mail uffici: infQl5aistitutopesenti.it pec: bQisQ21002(Bpec.istruzione.it
PROGRAMMA SVOLTO
Laboratori Tecnologici ed Esercitazioni
Docente:Prof. Testa Massimiliano
Classe:5B Manutenzione e Assistenza tecnica
Anno scolastico:2015 - 2016
Ore:3 ore settimanali
Unità Formativa N 1: Automazione in logica cablata
Periodo: Settembre-Febbraio
Durata: 51 h
Competenze, Abilità e Conoscenze
CT1-LT5 - Comprendere, interpretare e analizzare schemi di apparati, impianti e servizi
tecnici industriali e civili
Abilità
Conoscenze
-Metodi di ricerca dei guasti
-Individuare guasti applicando metodi di
-Elementi della documentazione tecnica
-Distinta base dell'impianto/macchina
ricerca
-Redigere la documentazione tecnica
-Predisporre la distinta base degli elementi e
delle apparecchiature componenti l'impianto
CT2-LT5 - Utilizzare strumenti e tecnologie specifiche nel rispetto della normativa sulla
sicurezza
Conoscenze
-Procedure operative di smontaggio,
sostituzione e rimontaggio di apparecchiature
Abilità
- Smontare, sostituire e rimontare componenti e
apparecchiature di diversa tecnologia,
e impianti
applicando procedure di sicurezza
-Criteri di prevenzione e protezione relativi
alla gestione delle operazioni di manutenzione
su apparati e sistemi
CT6-LT5 - analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita
sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla
tutela della persona, dell'ambiente e del territorio
Conoscenze
Abilità
- Elementi della documentazione tecnica
-Redigere la documentazione tecnica
• Criteri di prevenzione e protezione relativi
-Smontare, sostituire e rimontare componenti e
apparecchiature di diversa tecnologia,
alla gestione delle operazioni di manutenzione
su apparati e sistemi
applicando procedure di sicurezza
Pagina 1/3
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE P ESENTI"
Contenuti:
Elementi fondamentali dei sistemi trifase, motore asincrono trifase
-Codici letterali per l'identificazione dei componenti
Apparecchiature di sezionamento e protezione per motore asincrono trifase
-Schemi funzionali e di potenza
Sensori di prossimità: finecorsa, proximity, fotocellule
-Relè e Temporizzatori
-Analisi dì schemi funzionali attraverso diagrammi temporali
Marcia/arresto per motore asincrono trifase: simulazione al computer, realizzazione pratica
-Inversione di marcia asincrono trifase: simulazione al computer, realizzazione pratica
Avviamento stella-triangolo: simulazione al computer, realizzazione pratica
Unità Formativa N 2: Automazione in logica programmabile
Periodo: Marzo-Maggio
Durata: 36 h
Competenze, Abilità e Conoscenze
CT3-LT5 ^ Utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la
corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici oggetto di interventi di
manutenzione, nel contesto industriale e civile
Abilità
Conoscenze
-Procedure e tecniche standard di
-Applicare procedure e tecniche standard di
manutenzione programmata di apparati e
manutenzione programmata
-Procedure operative di smontaggio,
sostituzione e rimontaggio di apparecchiature
e impianti
impiantì
-Smontare, sostituire e rimontare componenti e
apparecchiature di diversa tecnologia,
applicando procedure di sicurezza
CT4-LT5 - Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i materiali impiegati, allo
scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel
rispetto delle modalità e delle procedure stabilite
Abilità
Conoscenze
- Distinta base dell'impianto/macchina
- Predisporre la distinta base degli elementi e
delle apparecchiature componenti l'impianto.
CT5-LT5 - Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, ed eseguire
regolazioni di apparati e impianti industriali e civili
Conoscenze
- Software di diagnostica di settore
Abilità
— Utilizzare nei contesti operativi metodi e
strumenti di diagnostica, anche digitali, propri
dell'attività di manutenzione considerata
Contenuti:
-Architettura del PLC
Elementi fondamentali di elettropneumatica
-Linguaggio SFC (Sequential Function Chart): Elementi fondamentali, regole di evoluzione,
implementazione tramite ladder diagram
-PLC S7 1200: Configurazione Hardware, Editing blocchi di programma, Verifica della corretta
implementazione
Esercitazioni relative a semplici sequenze fino a tre cilindri pneumatici: definizione del
software: analisi del problema - assegnazioni ingresso/uscita - programmazione - simulazione e
verifica del funzionamento
Pagina 2/3
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PE5ENTI"
• Lezioni frontali
Strumenti di verifica
• Verifiche scritte
• Scoperta guidata
• Prove pratiche
Strategie
• Laboratorio: esercitazioni pratiche
• Laboratorio: simulazioni al computer
• Recupero in itinere
Mezzi
Spazi
• Dispense fornite dal docente
• Aula
• Personal computer
• Laboratori
• Manuali tecnici
• Software specifici
• Kit didattici
Valutaz^ne
Tramite verifiche, proposte sotto forma di testi scritti, questionari, sono state valutate le conoscenze
acquisite.
Le competenze sono state valutate tramite verifiche pratiche e osservazione dei comportamenti
durante l'intero anno scolastico.
Criteri di valutazione
La corrispondenza tra misurazione e voto, per i diversi strumenti di verifica, fa riferimento a quella
definita dal dipartimento di Elettrotecnica.
Per quanto riguarda la valutazione si fa riferimento ai criteri dì valutazione contenuti nel POF
dell'Istituto.
Bergamo, 10 Maggio 2016
Prof. Testa Massimiliano
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
9 035-319416 S 035-319351
e-mail uffici: infof^istitutoDesenti.it pec: bgis021002(5)pec.Ì5triizione.it
Offerta formativa
lATE^ATÌCA
Prof.ssa Michela Piccinelli
a.s. 2015-2016
Disciplina: Matematica
Classe: 5B
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
8 035-319416 a 035-319351
e-mail uffici: [email protected] pec: baisO21OO20ipec.istruzione.it
OFFERTA FORMATIVA RELATIVA ALLA DISCIPLINA
Matematica - A.S. 2015/2016- Classe 5B
FINALITÀ' DELL'INSEGNAMENTO DELLA MATEMATICA
L'educazione matematica deve contribuire, insieme con tutte le altre discipline, alla formazione
culturale del cittadino, in modo da consentirgli di partecipare alla vita sociale con consapevolezza
e capacità critica. Le competenze del cittadino, al cui raggiungimento concorre l'educazione
matematica, sono, per esempio:
•esprimere adeguatamente informazioni; intuire e immaginare
•risolvere e porsi problemi; progettare e costruire modelli di situazioni reali
•operare scelte in condizioni d'incertezza.
La conoscenza dei linguaggi scientifici, e tra essi in primo luogo di quello matematico, si rivela
sempre più essenziale per l'acquisizione di una corretta capacità di giudizio. In particolare,
l'insegnamento della matematica deve avviare gradualmente, a partire da campi di esperienza
ricchi per l'allievo, all'uso del linguaggio e del ragionamento matematico, come strumenti per
l'interpretazione del reale e non deve costituire unicamente un bagaglio astratto di nozioni.
La formazione del curricolo scolastico non può prescindere dal considerare sia la funzione
strumentale, sia quella culturale della matematica: strumento essenziale per una comprensione
quantitativa della realtà da un lato, e dall'altro un sapere logicamente coerente e sistematico,
caratterizzato da una forte unità culturale. Entrambi gli aspetti sono essenziali per una formazione
equilibrata degli studenti: priva del suo carattere strumentale, la matematica sarebbe un puro gioco
di segni senza significato; senza una visione globale, essa diventerebbe una serie di ricette prive
di metodo e di giustificazione.
COMPETENZE IN ESITO AL QUINQUENNIO
CP-M1 Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare
adeguatamente informazioni qualitative e quantitative.
CP-M2 Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmii per affrontare
situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni.
CP-M3 Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e
naturali e per interpretare dati.
CP-M4 Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento
disciplinare.
CP-NI5 Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologìe
e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento.
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Vìa Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
©035-319416 ^ 035-319351
e-mail uffici: infoOistitutopesenti.it pec: bqis021002gipec.istruzlone.it
Programma di Matematica svolto nella classe 5B
U.F.1 - RICHIAMI E COMPLEMENTI SUL CALCOLO DEI LIMITI E SULLE FUNZIONI
(SINO AGLI ASINTOTI)
Tempo 22 h (settembre-ottobre-novembre) +• 6 ore di recupero
COMPETENZA DI RIFERIMENTO
•CP-M2 Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per
affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni.
CONOSCENZE
•C0-M5 Classificazione di funzioni.
•CO-M7 Continuità e limite di una funzione; limiti notevoli.
•CO-M8 II numero e.
•CO-M9 II numero tt.
•CO-M11 Proprietà locali e globali delle funzioni.
ABILITA'
•ABT-M5 Calcolare limiti di funzioni.
•ABT-M7 Analizzare esempi di funzioni discontinue in qualche punto.
•ABT-M8 Descrivere le proprietà qualitative di una funzione e costruirne il grafico (sino agli
asintoti).
CONTENUTI
•Definizione di una funzione e relativa classificazione.
•Dominio e codominio di una funzione.
•Funzioni iniettive, suriettive, biiettive.
•Funzioni monotone crescenti e decrescenti.
"Massimi e minimi di una funzione.
•Funzioni limitate e illimitate.
•Definizione e visualizzazione grafica di limite.
•Enunciati dei teoremi fondamentali sul calcolo dei limiti.
•Operazioni coi limiti.
•Forme indeterminate.
•Limiti notevoli.
•Concetto intuitivo di continuità.
•Continuità e discontinuità di una funzione.
•Classificazione dei punti di discontinuità di una funzione.
•Teoremi fondamentali sulla continuità.
•Concetto e definizione di asintoto.
•Asintoti di una funzione : verticali, orizzontali, obliqui.
•Grafico qualitativo di una funzione, determinando: dominio, punti d'intersezione con gli assi
cartesiani, segno, simmetrie, asintoti e altre proprietà.
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
S 035-319416 ^ 035-319351
e-mail uffici: [email protected] pec: baisO210Q2<gipec.istruzlone.lt
U.F. 2 - CALCOLO DIFFERENZIALE
Tempo 17 h (dicembre- gennaio-febbraio) + 5 ore di recupero
COMPETENZE DI RIFERIMENTO
•CP-M1 Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare
adeguatamente informazioni qualitative e quantitative.
•CP-M5 Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle
tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento.
CONOSCENZE
•CO-M10 Concetto di derivata di una funzione.
•C0-M18 Momenti significativi nella storia del pensiero matematico.
ABILITA'
•ABT-M6 Calcolare derivate di funzioni elementari e composte.
•ABT-M7 Analizzare esempi di funzioni discontinue o non derivabili in qualche punto.
•ABT-M15 Individuare e riassumere modelli significativi nella storia del pensiero matematico
•ABT-M17 Risolvere problemi di massimo e di minimo.
CONTENUTI
•Definizione di rapporto incrementale e suo significato geometrico.
•Definizione di derivata e suo significato geometrico.
•Enunciati dei teoremi sulle operazioni con le derivate.
•Derivazione delle funzioni elementari e composte.
•Equazione della retta tangente ad una curva in un suo punto.
•Legame fra continuità e derivabilità di una funzione.
•Teorema di Fermat.
•Teoremi di Rolle e di Lagrange.
U.F.3 - STUDIO DI FUNZIONE
Tempo 14 h (febbraio- marzo- aprile ) + 3 ore di recupero
COMPETENZA DI RIFERIMENTO
•CP-M2 Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per
affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni.
CONOSCENZE
•C0-M11 Proprietà locali e globali delle funzioni.
ABILITA1
•ABT-M8 Descrivere le proprietà qualitative di una funzione e costruirne il grafico.
•ABT-M9 Costruire modelli, sia discreti che continui, di crescita lineare ed
esponenziale e di andamenti periodici.
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
S 035-319416 a 035-319351
e-mail uffici: info^istitutopesenti.it pec: bois021002<iapec.istruzione.lt
CONTENUTI
•Funzioni monotone crescenti e decrescenti.
•Massimi e minimi di una funzione (assoluti e relativi).
•Concavità e convessità di una funzione.
•Flessi.
•Grafico di una funzione.
•Interpretazione del grafico di una funzione.
(J.F. 4 - CALCOLO INTEGRALE
Tempo 10 h (aprile-maggio) + 2 ore di recupero
COMPETENZE:
•CP-M1 Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare
adeguatamente informazioni qualitative e quantitative.
•CP-M2 Utilizzare [e strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per
affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni.
•CP-M5 Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle
tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento.
CONOSCENZE:
•CO-M12 Integrale indefinito e integrale definito.
•C0-M13 Teoremi del calcolo integrale.
•C0-M17 II calcolo integrale nella determinazione delle aree e dei volumi.
•C0-M18 Momenti significativi nella storia del pensiero matematico.
ABILITA'
•ABT-M10 Calcolare l'integrale di funzioni elementari, per parti e per sostituzione.
•ABT-M17 Calcolare aree e volumi di solidi.
CONTENUTI
•Concetto, definizione di integrale indefinito e relative proprietà.
•Integrali immediati.
•Metodi di integrazione.
•Teorema della media e di Torricelli.
•Calcolo di integrali definiti.
•Calcolo di aree e di volumi.
U.F.5 - CALCOLO COMBINATORIO E CALCOLO DELLE PROBABILITÀ'
Tempo previsto 4 h (maggio - giugno) +2 ore di recupero.
COMPETENZA DI RIFERIMENTO
•CP-M2 Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per
affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni.
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
8 035-319416 a 035-319351
e-mail uffici: infoi^istitutopesenti.it pec: bois021002Ppec.istruzione.it
CONOSCENZE
•CO-M18 Applicazioni della probabilità negli specifici campi professionali di riferimento.
ABILITA'
•ABT-M15 Calcolare il numero di permutazioni, disposizioni, combinazioni in un insieme.
CONTENUTI
•Calcolo combinatorio: permutazioni, disposizioni e combinazioni, semplici e con ripetizione.
•Probabilità di un evento: definizione.
•Evento contrario.
Bergamo, 09 Maggio 2016
Gli studenti della classeL'insegnante
Prof. Michela Piccinelli
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
8 035-319416 a 035-319351
e-mail uffici: infoPistitutopesentl.it pec: bais021007Ppec.istruzione.it
STRATEGIE:
•Lezioni frontali (esposizione dei contenuti fondamentali da parte dell'insegnante, preparata
mediante una adeguata distillazione);
•Lezione dialogate;
•Esercitazioni guidate (si propongono esercizi guidati, esercizi mirati svolti con il ripasso dei
metodo regressivo per proprietà o definizioni);
•Attività di recupero in itinere;
•Accanto alle lezioni frontali, ho guidato [a classe nelle esercitazioni, cercando di stimolare la
loro capacità di ragionare e di affrontare gii argomenti con spirito critico
•Attività di consolidamento e/o approfondimento in preparazione dell'esame di stato.
STRUMENTI DI LAVORO
•Libro di testo
•Lavagna
•Fotocopie di appunti da me fomiti
•lavagna luminosa
•LIM
•Supporti multimediali
STRUMENTI DI VERIFICA
•Verifiche scritte.
•Verifiche orali.
•Test.
•Simuiazioni prove d'esame.
SPAZI UTILIZZATI
• aula
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
S 035-319416 ^ 035-319351
e-mail uffici; [email protected] pec: [email protected]
GRIGLIE DI MISURAZIONE
•
CONOSCENZE
-Non conosce minimamente i contenuti richiesti
mis. < 30
-Non conosce i contenuti richiesti
mis. 30-39
-Non conosce gli elementi fondamentali dei contenuti richiesti
mis. 40-49
-Conosce, in modo par^iale, gli argomenti proposti
mis. 50-59
mis. 60-69
-Conosce, in modo corretto ma non approfondito, i temi proposti
-Conosce, in modo corretto e con qualche approfondimento, gli argomenti propostimis. 70-80
-Conosce, in modo ampio ed approfondito, i temi propostimis. >80
•ESPOSIZIONE DEL CONTENUTO
-Si esprime in modo caotico e frammentariomis.< 30
-Si esprime in modo frammentariomis. 30-39
-Si esprime in modo incerto ed approssimatomis. 40-49
-Si esprime in modo un po' confuso ed incertomis. 50-59
-Si esprime in modo semplice, ma correttomis. 60-69
-Si esprime in modo articolato e correttomis. 70-80
-Si esprime con sicurezza e con linguaggio sempre adeguatomis. > 80
•COMPRENSIONE ED USO DEL LINGUAGGIO MATEMATICO
-Non comprende minimamente il significato dei simboli matematici né li sa usaremis.< 30
-Non comprende il significato dei simboli matematici né li sa usaremis. 30-39
-Comprende parzialmente il significato dei simboli matematici, ma non li sa usaremis. 40-49
-Comprende il significato dei simboli matematici, ma incontra difficoltà nell'uso
degli stessimis. 50-59
-Comprende il significato dei simboli matematici e li sa usare in modo accettabilemis. 60-69
-Comprende il significato dei simboli matematici e li sa usare in modo adeguatomis. 70-80
-Comprende il significato dei simboli matematici e li sa usare in modo
appropriato e con sicurezzamis. >80
•CORRETTEZZA NELL'USO DELLE TECNICHE E PROCEDURE DI CALCOLO
-Non conosce assolutamente nessuna regola di calcolomis. < 30
-Non conosce le regole di calcolo né le sa applicare.
Gravissimi e ripetuti errorimis.30-39
-Conosce superficialmente le regole di calcolo, ma non le sa applicare. Gravi e
ripetuti errorimis.40-49
-Conosce in modo accettabile le regole di calcolo, ma incontra difficoltà
nel l'applicarle correttamente. Diffusi errori, ma non gravimis.50-59
-Conosce e sa applicare in modo accettabile le regole di calcolo. Qualche errore
non gravemis.60-69
-Conosce ed applica con una certa abilità le regole di calcolo. Alcune imprecisionimis.70-79
-Conosce ed applica con padronanza le regole di calcolomis.80-90
-Conosce in modo approfondito le regole di calcolo e le applica con sicurezza ed
abilitàm/s.> 90
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
035-319416 3 035-319351
e-mail uffici: infoPistitutopesenti.it pec: bQis021002^pec.istruzione.it
COMPRENSIONE DI PROBLEMI, FORMULAZIONE DI IPOTESI, DI SOLUZIONE E LORO
VERIFICA
-Non comprende assolutamente il significato del testo del problema propostomis.<30
-Comprende in modo errato il significato del testo del problema proposto
formulando di conseguenza ipotesi inadeguate.mis. 30-39
-Comprende parzialmente il testo del problema proposto formulando di
conseguenza ipotesi non esattemis. 40-49
-Comprende il significato del testo del problema proposto, trova difficoltà nella
formulazione di ipotesi e di soluzionimis.50-59
-Comprende il significato del testo del problema proposto, formula ipotesi accettabili
e risolve con sufficiente correttezzamis.60-69
-Comprende il significato del testo del problema proposto, sa formulare correttamente
ipotesi e trovare soluzioni appropriatemis. 70-79
-Comprende il significato del testo del problema proposto, sa formulare correttamente
ipotesi e trovare soluzioni appropriate riuscendo a verificarne l'esistenzamis.80-90
-Ha la padronanza del testo del problema proposto, sa formulare correttamente ipotesi
e trovare soluzioni appropriate riuscendo a verificarne l'esistenzamis.>90
ANALISI E SINTESI (PROVE ORALI / TEST)
-Non sa assolutamente cogliere analogie e differenze né effettuare confronti e
deduzionimis.<30
Non sa cogliere analogie e differenze, non sa effettuare confronti e deduzionimis.30-39
-Incontra grosse difficoltà nel cogliere analogie e differenze e nell'effettuare
confronti e deduzionimis.40-49
-Incontra difficoltà nel cogliere analogie e differenze e nell'effettuare confronti e
deduzionimis.50-59
-Sa cogliere analogie e differenze, sa effettuare confronti e deduzioni in modo
accettabilemis.60-69
-Sa cogliere analogie e differenze, sa effettuare confronti e deduzioni in modo
discretomis. 70-80
-Sa cogliere analogie e differenze, sa effettuare confronti e deduzioni in modo
adeguato e con sicurezzamis > 80
ANALISI E SINTESI (PROVE SCRITTE)
-Non sa assolutamente condurre procedimenti di deduzione e di induzionemis.< 30
-Non sa condurre concretamente procedimenti di deduzione e di induzionemis.30-39
-Incontra notevoli difficoltà nel condurre concretamente procedimenti di deduzione
e di induzionemis.40-49
-Incontra difficoltà nel condurre concretamente procedimenti di deduzione e di
induzionemis. 50-59
-Sa condurre concretamente procedimenti di deduzione e di induzione in modo
accettabilemis.60-69
-Sa condurre concretamente procedimenti di deduzione e di induzione In modo
discretomis. 70-80
-Sa condurre concretamente procedimenti di deduzione e di induzione in modo
adeguato e con sicurezzamis.> 80
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
9 035-319416 a 035-319351
e-mail uffici: infocaistitutopesenti.it pec: bois021002(aiDec.Ì5truzione.it
LINGUA
LI
Prof.ssa Salvatrice Gianninoto
a.s. 2015-2016
Disciplina: Lingua Inglese
Classe: 5B
OFFERTA FORMATIVA REALIZZATA
CLASSE: 5AB
ANNO SCOLASTICO: 2015/16
DISCIPLINA: LINGUA INGLESE
DOCENTE: GIANNINOTO SALVATRICE
ALUNNI:
CLASSI V - CORSO DI MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA
FINALITÀ' DELL'INSEGNAMENTO DELLA LINGUA INGLESE
L'insegnamento della lingua straniera si pone come obiettivo l'acquisizione di una competenza
comunicativa che permetta di servirsi della lingua in modo adeguato alla situazione e al contesto
dell'interazione. Esso concorre, con gli altri insegnamenti, a stabilire collegamenti tra le tradizioni
culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai finì della
mobilità di studio e di lavoro. Contribuisce, inoltre, al conseguimento delle competenze chiave dì
cittadinanza, in particolare nelle seguenti aree:
•Imparare ad imparare
•Comunicare o comprendere
•Collaborare e partecipare
•Agire in modo autonomo e responsabile
•Acquisire ed interpretare l'informazione
Anche l'insegnamento della lingua straniera partecipa al raggiungimento della competenza comune
relativa all'operare in sicurezza e nel rispetto delle norme di igiene e di salvaguardia
ambientale, identificando e prevenendo situazioni di rischio per sé, per altri e per l'ambiente.
COMPETENZE DI BASE IN ESITO AL TRIENNIO
Padroneggiare la lingua inglese per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali
relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali (Livello
B2 del Quadro di Riferimento Europeo)
In particolare, gli studenti del quinto anno dovranno:
-Comprendere le idee principali di testi complessi su argomenti sìa concreti che astratti, comprese
le discussioni tecniche nel proprio campo di specializzazione.
-Sapersi muovere con disinvoltura in situazioni che possono verificarsi mentre viaggiano nel
paese in cui si parla la lingua.
-Essere in grado di descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze e ambizioni e spiegare
le ragioni delle proprie opinioni e dei propri progetti.
-Riuscire a leggere articoli e relazioni su questioni d'attualità.
-Riuscire a descrivere aspetti tecnici nel proprio ambito di specializzazione.
-Riuscire a scrivere lettere personali esponendo esperienze e impressioni.
-Riuscire a compilare il proprio curriculum vitae.
Metodologia:
Per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti si farà costante ricorso ad attività di tipo comunicativo
in cui le abilità linguistiche di base siano usate realisticamente in varie situazioni.
Gli allievi verranno informati degli obiettivi che sì intendono raggiungere come risultato di ogni
attività intrapresa. Si cercherà di utilizzare il più possibile la lingua straniera nell'interazione
didattica, sia nel rapporto docente-alunno/classe, che nell'attività di gruppo e nel lavoro in coppia.
Particolare attenzione sarà data all'acquisizione di un sistema fonologico corretto e funzionale. Lo
studente dovrà rendersi conto che una pronuncia scorretta può interferire nel processo di
comunicazione.
Nello sviluppare l'abilità di lettura e interpretazione di un testo scritto e l'abilità di comprensione di
messaggi parlati, ci si' muoverà possibilmente dal già noto, dagli interessi e dalle esperienze degli
alunni per estendere progressivamente il campo degli argomenti e delle situazioni.
Spazi e mezzi:
Si utilizzeranno le aule e i laboratori multimediali e gli strumenti audiovisivi e informatici di cui
dispone l'Istituto. Al libro di testo sarà affiancato il materiale multimediale correlato.
Modalità di verifica e criteri di valutazione:
Le verifiche tenderanno ad accertare in quale misura gli studenti abbiano raggiunto gli obiettivi
prefissati nella programmazione e a determinare la validità dell'approccio metodologico e delle
tecniche impiegate dall'insegnante.
La verifica sarà perciò, oltre che sommativa, anche formativa, intesa come momento che guida e
corregge l'orientamento dell'attività didattica, fornendo agli studenti la misura dei loro progressi,
rendendoli consapevoli delle eventuali lacune e attivando in loro capacità di autovalutazione.
Nell'arco dell'anno saranno effettuate un congnio numero di prove orali e scritte su ognuna delle
unità formative svolte. Nelle prove scritte saranno valutate la proprietà lessicale, la pertinenza
comunicativa, la correttezza ortografica e sintattica; nelle prove orali si valuteranno efficacia
comunicativa, pronuncia e intonazione, correttezza morfo-sintattica.
Nell'analisi dell'errore sì terrà conto della distinzione fra sbaglio (deviazione non sistematica della
norma) ed errore (lacuna nella competenza linguistica o comunicativa).
Nelle valutazioni l'insegnante si rapporterà al livello della classe e terrà conto dell'impegno
dell'allievo e dei progressi compiuti nel corso dell'anno scolastico.
PIANO FORMATIVO
CLASSE: 5^
ISTRUZIONE PROFESSIONALE
ANNO SCOLASTICO: 2015-2016
AREA DEI LINGUAGGI
INSEGNAMENTO: LINGUA STRANIERA INGLESE
U.D.A. N 5: BIG ISSUES
QUADRO GENERALE DELLE UNITA' FORMATIVE
NUF
TITOLO DELLE UF
TEMPI
ORE
UFI
COSA MI RICORDO?!?
SETTEMBRE-OTTOBRE
12
UF2
MADE IN CHINA
NOVEMBRE-DICEMBRE
20
UF3
SE FOSSI^
GENNAIO-FEBBRAIO
15
UF4
COSA FARÒ DA GRANDE
FEBBRAIO-MAGGIO
40
Titolo
Indirizzo di qualifica
DATI GENERALI
1
COSA MI RICORDO?!?
TUTTI
Classe
5A
Periodo
SETTEMBRE - OTTOBRE
12
LINGUA STRANIERA
U.F.
N. ore
Insegnamenti coinvolti
ESITI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE:
CB-LS - Padroneggiare la lingua inglese per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi
settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti
professionali
ABILITA:
Comprendere i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo
libero ecc. Sapersi muovere con disinvoltura in situazioni che possono verificarsi
mentre si viaggia in paesi in cui si parla la lingua. Essere in grado di produrre un testo o
sostenere una conversazione riferendo esperienze o eventi passati.
CONOSCENZE:
Parlare di azioni non concluse
Parlare di azioni in corso nel passato
Parlare di azioni passate
FASI DEL PROCESSO DIDATTICO
CONTENUTI:
GRAMMATICA:
preseni perfect sitnpìe and continuous
past continuous andpast simple
modal verbs
LESSICO:tutto il lessico relativo alle Unità 1-2-5-6-7
STRUMENTI:New Horizons 2: Unit 8-14
METODI:(v. introduzione)
VERIFICHE:scritte e/o orali
Competenze
Indicatori
Criteri
CB-LS
Comprensione e
Uso corretto del linguaggio e capacità
produzione
di comprendere e produrre messaggi
scritti e orali (v. p. 9)
Titolo
Indirizzo di qualifica
DATI GENERALI
2
MADE IN CHINA
TUTTI
Classe
5A
Periodo
NOVEMBRE - DICEMBRE
N. ore
17+3 DI RECUPERO
LINGUA STRANIERA
U.F.
Insegnamenti coinvolti
ESITI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE:
CB-LS - Padroneggiare la lingua inglese per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi
settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti
professionali
ABILITÀ:
Comprendere le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti che astratti,
comprese le discussioni tecniche nel proprio campo di specializzazione. Riuscire
a leggere articoli e relazioni su questioni d'attualità. Riuscire a leggere e riferire articoli
e relazioni su questioni d'attualità
CONOSCENZE:
| Sviluppare tecniche di lettura
FASI DEL PROCESSO DIDATTICO
CONTENUTI:
GRAMMATICA:
LESSICO:
Naturai disasters. Expressions wìth make, do gei. Chariiìes and world
problems.
STRUMENTI:
New Horizons 2: Units 8-14
METODI:
(v. introduzione)
VERIFICHE:
scritte e/o orali
Competenze
Indicatori
Criteri
CB-LS
Comprensione e
Uso corretto del linguaggio e capacità
di comprendere e produrre messaggi
produzione
scritti e orali (v. p. 9)
DATI GENERALI
U.F.
3
Titolo
Indirizzo di qualilìca
SE FOSSI...
TUTTI
Classe
5A
Periodo
DICEMBRE-FEBBRAIO
N. ore
12+3 DI RECUPERO
LINGUA STRANIERA
Insegnamenti coinvolti
ESITI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE:
CB-LS - Padroneggiare la lingua inglese per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi
settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti
professionali
ABILITÀ:
Essere in grado di descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze e ambizioni e
spiegare le ragioni delle proprie opinioni e dei propri progetti.
CONOSCENZE:
Fare ipotesi
FASI DEL PROCESSO DIDATTICO
CONTENUTI:
GRAMMATICA:present andpast condìtìonal Periodo ipotetico I-II-III tipo
LESSICO:Emotions. Life choices: famiiy, life, study, work, accomodation
STRUMENTI:New Horizons 2: Units 3-11-16
METODI:(v. introduzione)
VERIFICHE:scritte e/o orali
Competenze
Indicatori
Criteri
CB-LS
Comprensione e
Uso corretto del linguaggio e capacità
di comprendere e produrre messaggi
produzione
scritti e orali (v. p. 9)
Titolo
Indirizzo di qualifica
DATI GENERALI
4
COSA FARÒ DA GRANDE
TUTTI
Classe
5A
Periodo
FEBBRAIO -FINE ANO SCOLASTICO
36+4 DI RECUPERO
LINGUA STRANIERA
U.F.
N.ore
Insegnamenti coinvolti
ESITI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE:
CB-LS - Padroneggiare la lingua inglese per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi
settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti
professionali
ABILITA:
Comprendere le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti che astratti,
comprese le discussioni tecniche nel proprio campo di specializzazione. Riuscire a
descrivere aspetti tecnici nel proprio ambito di specializzazione.
CONOSCENZE:
| Modalità e problemi basilari della traduzione di testi tecnici
FASI DEL PROCESSO DIDATTICO
CONTENUTI:
LESSICO:
Lessico e fraseologia di settore
STRUMENTI:
Flash on English for Mechanics, Electronics and Technical Assistance
METODI:
(v. introduzione)
VERIFICHE:
scritte e/o orali
Competenze
Indicatori
Criteri
CB-LS
Comprensione e
Uso corretto del linguaggio e capacità
produzione
di comprendere e produrre messaggi
scritti e orali (v. p. 9)
In relazione ali' U.F. 4, riguardante l'acquisizione di conoscenze inerenti al linguaggio
settoriale, sono stati trattati i seguenti contenuti dal testo di Sabina Sopranzi: Flash
on English for Mechanics, Electronics & Technical assistance, Ed. ELI:
•Unit 1 (pp. 4-5): Materials
Properties of materials
Description of some materials
•Unit 2 (pp. 8-9): Technical drawing
The basic tools of thè drafter; ffom manual drawing to computerised drawing
Description of computer aided design System (CAD) and computer aided
manufacturing program (CAM)
•Unit 3 (pp.10-11): Madrine tools
Main features and applications of machine tools
•Unit 5 (p. 14): Electric circuits
Description of thè main circuit components
•Unit 6 (pp. 16-17): How energy is produced
Types of power plants
Alternative power sources
•Unit 7 (p. 21): What is electronics?
Types ofelectronic circuits
•Unit 11 (pp. 38-40): Technical assistance
Types of maintenance
Car maintenance tasks
•Unit 12 (pp. 42-44-45): Health and safety at work
Safety and welfare in thè U.K.
Safety sign categories and meanings
Safety equipment
GRIGLIA DI CORRISPONDENZA MISURAZIONI - LIVELLI DI ABILITA'
Punteggi in decimi
2-3
4
5
6
7
S
9-10
1-2
3-6
7-9
10
11-12
13-14
15
1-11
12-14
15-17
18-20
21-23
24-26
27-30
0-34
35-49
50-59
60-69
70-79
80-89
90-100
Punteggi in
quindicesimi
Punteggi in
trentesimi
Punteggi in
centesimi
Scarsissime o nude
Scarse o
Insufficienti
Sufficienti
Discrete
Buone
Ottime
insufficienti
CONOSCENZE
- Uso di un
- Gravi difficoltà
- Uso di un
- Linguaggio per lo
- Linguaggio
nell'uso del
linguaggio non
più chiaro e
- Linguaggio
preciso e chiaro
- Linguaggio
linguaggio
appropriato e
improprio
linguaggio
chiaro e poco
appropriato
- Sicurezza
chiaro.
appropriato, chiaro e
rigoroso
- linguaggio
- Assoluta
- Gravi errori
rigoroso
- Sufficiente
nell'applicazione
- Sicurezza
- Padronanza
- applicazione
incapacità di
nell'applicazione
sicurezza
delle conoscenze,
nell'applicazione
-capacità di
collegamenti in
applicare le
delle conoscenze
- Errori frequenti
nell'applicazione
nell'applicazione
pur con qualche
delle conoscenze
nell'applicazione
delle conoscenze e
conoscenze
acquisite
- Gravi difficoltà
delle conoscenze
delle conoscenze,
disinvoltura nel
- Applicazione
pur con qualche
errore
- Discreta capacità
- Buona padronanza
nell'effettuare
nell'effettuare
procedere senza
- Assoluta
incapacità di
collegamenti, sia in
ambito disciplinare
meccanica e
errore
- Sufficiente
di effettuare
collegamenti, sia in
ambito disciplinare
errori
- Assoluta
effettuare
che pluridisciplinare - Difficoltà
ABILITA'
ambito disciplinare
e pluridisciplinare
ripetitiva
capacità di
collegamenti, sia in
ambito disciplinare
collegamenti, sia in
nell'effettuare
effettuare
che pluridisciplinare
nel!'effettuare
ambito disciplinare
collegamenti, sia in
collegamenti, sia in
collegamenti, sia in
che
ambito disciplinare
pur con qualche
incertezza sia in
che pluridisciplinare padronanza
ambito disciplinare
che pluridisciplinare che pluridisciplinare ambito disciplinare
pur con qualche
chepluridtsciplinare
pluridisciplinare
ambito disciplinare
che pluridisciplinare
incertezza
COMPETENZE
- comprensione dei
concetti
- rielaborazione dei
contenuti
Non acquisite
Acquisite in modo
Acquisite in modo
Acquisite in modo
Acquisite in modo
Acquisite in modo
frammentario e
lacunoso
parziale o quasi
sufficiente
corretto
completo
sufficiente
Acquisite in modo
completo e
approfondito
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
9 035-319416 S 035-319351
e-mail uffici: [email protected] pec: bais021002(a>pec.istruzione.it
TECNOLOGIE E
TECNICHE DI
INSTALLAZIONE E
Prof. Domenico Salatino - Francesco Renda
a.s. 2015-2016
Disciplina: Tecnologie e Tecniche di Installazione e Manutenzione
Classe: 5B
ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE
"CESARE PESENTI" BERGAMO
PROG_15maggio_2016_5B ed. 1
Pagina 1 di 11
1. DIPARTIMENTO DI ELETTRICA
? PROGRAMMA SVOLTO A.S. 2015/16
Classe 5B Manutenzione ed assistenza tecnica
Tecnologie e tecniche di installazione e di manutenzione
Docenti: Salatino, Renda
OFFERTA FORMATIVA DI RIFERIMENTO
1) Verifica da parte del coordinatore di dipartimento
? L'offerta formativa è stata elaborata in modo
completo (Finalità della disciplina, obiettivi generali
di apprendimento relativi a ciascun anno, obiettivi,
contenuti e prove di laboratorio dei moduli
fondamentali, strategie, strumenti di verifica, criteri
di valutazione, pianificazione delle verifiche
minime, spazi, mezzi)
elaborata in data 10-09-2014
3) Prima valìdazione da parte della Direzione
Sono state valutate le risorse richieste dal
progetto
strumenti,
competenze,
L'offerta formativa è coerente con i documenti
contrattuali sottoscritti dal cliente all'atto
dell'iscrizione
Ma
data 14-10-2014
(tempi,
programmi)
firma
firma
2) Riesame da parte del dipartimento
4) Eventuali modifiche ed integrazioni di singoli
docenti rispetto all'offerta
?L'offerta formativa soddisfa Ì dati e requisiti di base
?Sono stati analizzati i documenti di valutazione degli
stage
?Sono stati analizzati i documenti di elaborazione del
grado di difficoltà dei moduli
data 14-10-2014 firma
formativa di
riferimento
Docente_
materia
Docente_
materia_
Docente_
materia_
Docente_
materia^
Docente
materia
Verifica e riesame da parte del coordinatore
datafirma
Prima validazione da parte della direzione
SECONDA VALÌDAZIONE DEL PROGETTO (POST- EROGAZIONE)
DA PARTE DELLA DIREZIONE
11 corso erogato è risultato conforme con gli obiettivi iniziali
data
firma
Cronologia delle modifiche
ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE
"CESARE PESENTI" BERGAMO
PROG_15maggio_20I6_5Bed. 1Pagina2di 11
/. Finalità della disciplina
2.utilizzare strumenti e tecnologie specifiche nel rispetto della normativa sulla sicurezza
3.• utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità
di
4.apparecchiature, impianti e sistemi tecnici oggetto di interventi di manutenzione, nel contesto
industriale e civile
5.• individuare i componenti che costituiscono il sistema e i materiali impiegati, allo scopo di
intervenire nel montaggio,
6.nella sostituzione dei componenti e delle partì, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite
7.• garantire e certificare la messa a punto a regola d'arte di apparati e impianti industriali e civili,
collaborando alle fasi
8.di installazione, collaudo e di organizzazione-erogazione dei relativi servizi tecnici
9.• analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con
particolare
^0. attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del
territorio
2.
Obiettivi generali di apprendimento
I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il
riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e nel quinto anno. La
disciplina, nell'ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al
raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all'indirizzo, espressi in termini di
competenza, abilità e conoscenze:
C1.1 certificazione della qualità
A1.1 Agire nel sistema qualità
CP1: utilizzare strumenti e tecnologie
specifiche nel rispetto della normativa
sulla sicurezza;
CP2: utilizzare la documentazione
tecnica prevista dalla normativa per
garantire la corretta funzionalità di
apparecchiature, impianti e sistemi
tecnici oggetto di interventi di
manutenzione, nel contesto industriale
A1.2: Smontare, sostituire e
rimontare componenti e
apparecchiature di varia
tecnologia applicando procedure
di sicurezza
A2.1 Utilizzare, nei contesti
operativi, metodi e strumenti di
diagnostica tipici delle attività
manutentive di interesse
A2.2 Utilizzare il lessico di settore,
anche in lingua inglese.
e civile;
CP3: individuare i componenti che
costituiscono il sistema e i materiali
impiegati, allo scopo di intervenire nel
montaggio, nella sostituzione dei
componenti e delle parti, nel rispetto
delle modalità e delle procedure
stabilite;
C1.2. Elementi della contabilità
generale e industriale
C2.1Moda1ità dì compilazione di
documenti relativi alle normative
nazionale ed europea di settore
C2.2 Documentazione per la
certificazione della qualità
C2.3 Lessico di settore, anche in
lingua inglese
A3.1 Ricercare e individuare
guasti
C3.1 Metodiche di ricerca e
diagnostica dei guasti
A3.2 Pianificare e controllare
interventi di manutenzione
C3.2 . Procedure operative in
sicurezza di smontaggio,
sostituzione e rimontaggio di
apparecchiature e impianti
A3.3 Organizzare la logistica dei
ricambi e delle scorte
A3.4 Redigere preventivi e
compilare un capitolato di
manutenzione
C3.3 metodo Pert
C3.4 Gestione amministrativa
delia manutenzione
C3.5. Linee guida del progetto di
ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE
"CESARE PESENTI" BERGAMO
PROG_15maggÌo_2016_5Bed. 1
Pagina 3 di I
manutenzione.
C3.6. Contratto di manutenzione e
assistenza tecnica
C3.7. Principi, tecniche e
strumenti della telemanutenzione
e della
Teleassistenza
C3.8 strumenti per il controllo
temporale, diagrammi di Gantt
delle risorse e delle attività
CP4:
garantire e certificare la messa a punto
a regola d'arte di apparati e impianti
industriali e civili, collaborando alle fasi
di installazione, collaudo e di
A4.1 Applicare le procedure per il
processo di certificazione di
C4.1. Modalità di compilazione dei
documenti di collaudo
qualità
C4.2. Sistemi basati sulla
conoscenza e sulla diagnosi multi
sensore
organizzazione-erogazione dei relativi
servizi tecnici
CP5: analizzare il valore, i lìmiti e i rischi
delle varie soluzioni tecniche per la vita
sociale e culturale con particolare
attenzione alla sicurezza nei luoghi dì
vita e di lavoro, alla tutela della persona,
dell'ambiente e del territorio.
A5.1 Gestire la logistica degli
interventi
A5.2 Stimare i costi del servizio
C5.1. Analisi di Affidabilità,
Disponibilità, Manutenibilità e
Sicurezza di un sistema
industriale
C5.2. Metodi tradizionali e
innovativi di manutenzione
C5.3. Affidabilità del sistema di
diagnosi.
ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE
"CESARE PESENTI" BERGAMO
PROG_15maggÌo_20t6_5Bed. IPagina4di 11
3. Contenuti Fondamentali
Gli obiettivi minimi e i contenuti fondamentali relativi ai moduli sono di seguito allegati.
Allo scopo di rendere la presente offerta formativa il più possibile trasparente e chiara sia agli
allievi, sia ai genitori , vengono di seguito riportate le strategie didattiche, gli strumenti di
verifica e i criteri di valutazione.
NUF
UFI
UF2
UF3
UF4
titolo delle U. F.
it h
Apparecchiature elettriche e Impianti elettrici industriali:
criteri di Installazione e Manutenzione
Dispositivi e sistemi pet l'automazione industriale
Procedure e tecniche di manutenzione, verifiche e collaudi.
Lavori elettrici, sicurezza
112
40
56
56
Totale ore
264
DATI GENERALI
U.F.
I
Titolo
Apparecchiature elettriche e Impianti elettrici industriali:
criteri di Installazione e Manutenzione
Indirizzo di qualifica
MANUTENZIONE
Classe
QUINTA
Perìodo
N.ore
112
TTIM
Insegnamento
Competenze, Abilità e Conoscenze di riferimento
CP2
A2.1
C2.1
C2.2
C2.3
A2.2
CP4
A4.1
C4.1
C4.2
ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE
"CESARE PESENTI" BERGAMO
Pagina 5 di 11
PROG I Smaggio 2016 5B ed. 1
Fasi del processo didattico
N.
1
Contenuto
Strumenti
Generalità sui sistemi trifase
• Libri di testo
n.ore
Lezione frontale e dialogata
112
Esercitazioni di laboratorio
• Personal
computer
Norme e leggi di riferimento.
Metodi
• Cataloghi tecnici
Attività di consolidamento e/o
recupero
• Manuali tecnici
Linee, cavi e apparecchiature di
• Normativa di
settore
manovra e protezione.
Sistemi di rifasamento.
Cabine Elettriche.
Quadri elettrici.
Impianti fotovoltaici
Impianti di illumuiazione
Prove intermedie:
Esercitazioni di laboratorio
Prova sommativa U.F. l
Testo della prova: vedere allegato
Griglia di correzione
Competenze
CP2
Abilità
A2.1
A2.2
Indicatori
Conoscenza ed
uso degli
attrezzi e della
simbologia tecnica
di settore
Criteri
Correttezza della
Item
Punti
Punti
assegnati
tutti
[1001
100
tutti
100
procedura
Impegno nello
svolgimento dei
compiti assegnati
CP4
A4.1
Correttezza della
uso degli
attrezzi e della
simbologia tecnica
d settore
procedura
Impegno nello
svolgimento dei
compiti assegnati
Voto U.F. 1 = punti assegnati per l'Abilità a2.1*0,33+ punti a ssegnati per l'Abilità a2.2*0,33+ punti assegnati per
l'Abilità a4.1*0,33
ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE
"CESARE PESENTI" BERGAMO
PROG_15maggio_2016_5B ed. 1
Pagina 6 di 11
DATI GENERALI
U.F.
2
Titolo
Dispositivi e sistemi per l'automazione industriale
Indirizzo di qualifica
MANUTENZIONE
Classe
QUINTA
Periodo
N. ore
40
TT1M
Insegnamento
Competenze, Abilità e Conoscenze di riferimento
CP2
A2.1
C2.1
C2.2
C2.3
A2.2
CP4
A4.1
C4.1
C4.2
Fasi del processo didattico
N.
Contenuto
Strumenti
1
Trasduttori e attuatoti
• Libri di testo
• Personal
Elementi di un sistema di
controllo e regolazione.
computer
• Cataloghi tecnici
Metodi
n.ore
Lezione frontale e dialogata
40
Esercitazioni di laboratorio
Attività di consolidamento e/o
recupero
• Manuali tecnici
Azionamenti
• Normativa di
settore
Impianti pneumatici
Logica Programmata: PLC
Prove intermedie:
Esercitazioni di laboratorio
Prova sommativa U.F2
Testo della prova: vedere allegato
Griglia di correzione
Competenze
Abilità
Indicatori
Criteri
Item
Punti
Punti
[100]
assegnati
ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE
"CESARE PESENTI" BERGAMO
PROG_15maggio_2016_5B ed. 1
CP2
A2.1
A2.2
Pagina 7 di 11
Conoscenza ed
uso degli
attrezzi e della
simbologia tecnica
dì settore
Correttezza della
tutti
100
tutti
100
procedura
Impegno nello
svolgimento dei
compiti assegnati
CP4
A4.1
Conoscenza ed
uso degli
attrezzi e della
simbologia tecnica
di settore
Correttezza deità
procedura
Impegno nello
svolgimento dei
compiti assegnati
Voto U.F. 1 = punti assegnati per l'Abilità a2.1*0,33+ punti assegnati per l'Abilità a2.2*0,33+ punti assegnati per
l'Abilità a4.1*0,33
ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE
"CESARE PESENTI" BERGAMO
Pagina 8 di 11
PROGJ5maggio_20l6_5Bed. I
DATI GENERALI
3
U.F.
Procedure e tecniche di manutenzione, verifiche e collaudi.
Titolo
Indirizzo di qualifica
MANUTENZIONE
Classe
QUINTA
Periodo
56
N. ore
TTIM
Insegnamento
Competenze, Abilità e Conoscenze di riferimento
CP3
A3.1
C3.1
A3.2
C3.2
A3.3
C3.3
A3.4
C3.4
C3.5
C3.6
C3.7
C3.8
Fasi del processo didattico
| N. | Contenuto
| Strumenti
| Metodi
In-ore
ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE
"CESARE PESENTI" BERGAMO
PROGJ5maggÌo 2016 5B ed. I
1
Pagina 9 di 11
Obbligo della manutenzione,
• Libri di testo
Lezione frontale e dialogata
56
Esercitazioni di laboratorio
morme e leggi di riferimento.
• Personal
Documentazione: d'impianto, dì
computer
• Cataloghi tecnici
Attività di consolidamento e/o
recupero
• Manuali tecnici
specifica per la manutenzione.
• Normativa di
settore
Piano di manutenzione
Contratto di manutenzione
Ricerca guasti e diagnostica:
Metodi e strumenti.
Installazione, collaudo, verifiche
e manutenzione degli impiantì
elettrici: Esempi ed Applicazioni
Telemanutenzione.
Teleassistenza.
Prove intermedie:
Esercitazioni di laboratorio
Prova sommativa U.F. 3
Testo della prova: vedere allegato
Griglia di correzione
Competenz e
CP3
Abilità
A3.1
A3.2
A3.3
A3.4
Indicatori
Conoscenza ed
uso degli
attrezzi e della
simbologia tecnica
di settore
Criteri
Correttezza della
procedura
Item
tutti
Punti
Punti
[100]
assegnati
100
Impegno nello
svolgimento dei
compiti assegnati
Voto U.F. 3 = punti assegna ti per l'Abilità a3.1X0.25 + punti assegnati p er l'Abilità a3.2X0.25 + punti assegnati
per l'Abilità a3.3X0.25 + pu nti assegnati per l'Abilità a3.4X0.25
DATI GENERALI
U.F.
Titolo
Indirizzo di qualifica
4
LAVORI ELETTRICI, SICUREZZA
MANUTENZIONE
ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE
"CESARE PESENTI" BERGAMO
PROG_15maggio^20l6_5B ed. 1
Pagina 10 di 1
Classe
QUINTA
Perìodo
N. ore
56
TTIM
Insegnamento
Competenze, Abilità e Conoscenze di riferimento
CP1
CP5
ALI
CI.I
A1.2
CI.2
A5.1
C5.1
A5.2
C5.2
C5.3
Fasi del processo didattico
N.
Contenuto
1
Norme e Leggi di riferimento.
Strumenti
• Libri di testo
• Personal
Lavori elettrici: il rischio
elettrico nelle attività di
installazione, esercizio,
manutenzione
Impianti elettrici nei locali a
maggio rischio in caso
d'incendio.
Impiantì elettrici in locali ad uso
medico.
Impianti elettrici di emergenza.
Attrezzature, dotazioni e DPI.
Regole antinfortunistiche.
Prove intermedie:
Esercitazioni di laboratorio
computer
• Cataloghi tecnici
• Manuali tecnici
• Normativa di
settore
Metodi
n.ore
Lezione frontale e dialogata
56
Esercitazioni di laboratorio
Attività dì consolidamento e/o
recupero
ISTITUTO dì ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE
"CESARE PESENTI" BERGAMO
PROG_15maggio_2016_5Bed. 1
Pagina
Prova sommativa U.F. 4
Testo della prova: vedere allegato
Griglia di correzii
Competenze
CPI
Abilità
ALI
A1.2
Indicatori
Conoscenza ed
uso degli
attrezzi e della
simbologia tecnica
di settore
Criteri
Correttezza della
Item
Punti
Punti
[100]
assegnati
tutti
100
tutti
100
procedura
Impegno nello
svolgimento dei
compiti assegnati
CP5
A5.1
A5.2
Correttezza della
uso degli
attrezzi e della
simbologia tecnica
di settore
procedura
Impegno nello
svolgimento dei
compiti assegnati
Voto U.F. 4 = punti assegnati per l'Abilità al. 1*0,25+ punti assegnati per l'Abilità a 1.2*0,25+ punti assegnati per
l'Abilità a5.1*0,25+ punti assegnati per l'Abilità a5.2*0,25.
Data 10/05/2016
Firme
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
9 035-319416 a 035-319351
e-mail uffici: infof5iistitutoDesenti.it pec: bQis021002Ppec.istruzione.it
Offerta formativa
LINGUA
LETTERATURA
ITALIANA
Prof.ssa M. Giuseppa Zoncheddu
a.s. 2015-2016
Disciplina: Lingua e letteratura italiana
Classe: SB
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
B 035-319416 & 035-319351
e-mail Uffici: info4r)ìstitutopesenti.ìt pec: bgis021002!apcc.istruzione.it
CLASSE 5B
PROGRAMMA SVOLTO ITALIANO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
Prof.ssa G.M. Zoncheddu
Unità formativa n 1 - DALLA CRISI DEL RAZIONALISMO ALL'IRRAZIONALISMO
Competenze: riconoscere le linee essenziali della storia, delle idee, della cultura, della letteratura
e orientarsi agevolmente tra testi e autori
A- Saper storicizzare il fenomeno
B- - Identificare relazioni tra i principali autori presi in esame
Baudelaire e i Simbolisti;: la poesia del Decadentismo
C. Baudelaire: "Spleen";
"Albatro";
II Simbolismo francese (caratteri generali)
P. Verlaine. "Arte poetica"
A. Rimbaud "Vocali"
II romanzo decadente: l'Estetismo (caratteri generali)
0. Wilde: da "II ritratto di Dorian Gray" "II ritratto corrotto"
G. D'Annunzio : Vita e opere (La narrativa e la poesia)
Da "Canto nova" : O felce di luna calante
Da "Poema paradisiaco": Consolazione
Da "II Piacere" : L'esteta Andrea Sperelli
Da "Alcyone" La sera fiesolana
La pioggia nel pineto
TEMPI : 26 ore - recupero 6 ore
Verifiche : prova orale
Unità formativa n 2 - UN AUTORE DEL '900
Competenze: riconoscere le idee e la cultura dell 'autore scelto e orientarsi agevolmente tra i testi
presi in esame
Abilità
A- Cogliere la formazione culturale e sociale dell'autore
B- Collocare l'autore e le sue opere nel contesto storico - letterario
Giovanni Pascoli: la vita,le idee, la poetica, le opere.
Da"Myricae"Lavandare
Novembre
X Agosto
Temporale
II lampo
II tuono
Dai "Canti di Castelvecchio" II gelsomino notturno
La mia sera
Da "II fenciullino" E' dentro noi un fenciullino
TEMPI: 15 ore- recupero 3 ore
Verifiche : prova orale
Unità formativa n3 -IL ROMANZO DEL '900
Competenze: riconoscere le caratteristiche del romanzo e orientarsi agevolmente tra testi e autori
Abilità:
A- Saper riconoscere i caratteri del romanzo del Novecento;
B- Saper individuare i motivi della decadenza dei valori borghesi e delle certezze positivistiche.
- Crisi delle certezze: ideologia e cultura (caratteri generali)
Italo Svevo: la vita, le opere; l'ideologia e la poetica.
Da "La coscienza di Zeno" IL dottar S.
Il vìzio del fumo
Lo schiaffo del padre
La vita è inquinata alle radici
Luigi Pirandello: la vita, la poetica, il pensiero, le novelle e i romanzi
Da "L'umorismo" Avvertimento e sentimento del contrario
Dalle "Novelle per un anno": II treno ha fischiato
Da "II fu Mattia Pascal": Mattia"battezza" Adriano Meis
La scissione tra il corpo e l'ombra
Mattìa Pascal dinanzi alla sua tomba
Da "Uno, nessuno e centomìla": II naso di Vitangelo Mostarda
TEMPI : 25 ore - recupero 4 ore
Verifiche: prova orale
Unità formativa n 4 - LA SOCIETÀ' INDUSTRIALE E LA LETTERATURA
Competenze: Stabilire collegamenti tra autori di diverso momento storico per riconoscere il
rapporto tra società industriale e letteratura
A- Saper storicizzare l'argomento prescelta, comprendendone le tematiche fondamentali.
B- Saper analizzare le forme in cui le dinamiche attivate dalla realtà industriale sono rappresentate nelle opere letterarie
II Futurismo (caratteri generali)
II Crepuscolarismo (cenni)
Mondo e letteratura dell' industria. La rappresentazione del mondo del lavoro nella letteratura italiana (caratteri generali)
Filippo Tommaso Marinetti
Lettura ed analisi: II primo Manifesto del Futurismo
Manifesto tecnico della letteratura futurista
Da "Zang Tumb Tumb": Bombardamento
Aldo Palazzeschi:
Da "L'incendiario" E lasciatemi divertire
Vladimir Majakoskij;
"La guerra è dichiarata"
S. Corazzini:
Desolazione del povero poeta sentimentale
G.Gozzano:
Da "I colloqui": L'amica di nonna Speranza
L. Pirandello:
Da "Quaderni di Serafino Gubbio operatore": Una mano che gira la manovella
P.Levi
Da "La chiave a stella": Tiresia
O. Ottieri:
Da 'Tempi stretti": Emma alla catena di montaggio
P. Volponi
Da "Memoriale": La grande speranza
II fàscino della febbrica
TEMPI : 19 ore - recupero 4 ore ( in fase di svolgimento)
Verifiche: prova orale e/o verifica scritta
Unità formativa n 5 - PRODUZIONE SCRITTA
Competenze: redigere testiformalmente corretti, coerenti e che rispettino la tipologia testuale
Abilità:
A- Utilizzare i linguaggi settoriali nella comunicazione
Produzione di testi secondo la tipologia dell'esame di stato
TEMPI : 24 ore - recupero 6 ore
Verifiche: 4 prove scritte
L'approfondimento dì autori di letteratura italiana e straniera, storicizzati nel periodo culturale di appartenenza, hanno
evidenziato la necessità di individuare, in forma organica, strumenti, strategie, verifiche e criteri di valutazione,
specificati come segue :
STRUMENTI :
- Libri di testo
Fotocopie
STRATEGIE :
-Lezioni frontali
-Lezioni dialogate
SPAZI
-aula
STRUMENTI DI VERIFICA
-Prove orali e scritte
CRITERI DI VALUTAZIONE
-Confronto tra il livello di partenza e quello conseguito al termine delle singole unità formative, per verificare il
raggiungimento degli obiettivi fondamentali, dichiarati per ciascuna unità.
Bergamo 10/05/2016
FIRMA ALLIEVI
ALLIE
ÀJAI
CORRISPONDENZA TRA VOTO E GIUDIZIO
ORALE : ITALIANO-STORIA
Conoscenza
Contenuto
Non conosce alcun elemento minimo della problematica richiestamis.
Non conosce gli elementi fondamentali della problematica richiestamis.
Conosce, in modo parziale e non sempre corretto, i temi propostimis.
Conosce in modo corretto ma non approfondito gli argomenti propostimis.
Conosce in modo corretto e preciso gli argomenti propostimis.
Conosce in modo corretto e con qualche approfondimento gli argomenti proposti
mis.
Conosce in modo ampio e approfondito i temi propostimis.
11-39
40-49
50-59
60-69
70-79
80-89
90-100
Competenza
Esposizione del contenuto
Si esprime in modo contùso e frammentariomis. 11- 39
Si esprime in modo incerto e approssimatomis. 40-49
Si esprime con qualche incertezza, rivelando qualche discordanza di ordine logico mis. 50-59
Si esprime in modo semplice e coerentemis. 60-69
Si esprime in modo coerente e articolatomis. 70-79
Si esprìme in modo coerente e articolato usando un lessico adeguatomis. 80-89
Si esprime con disinvoltura usando un lessico adeguatomis. 90-100
Capacità
-
Analisi\Sintesi
Non sa individuare i concetti-chiave, né collegarlimis.
Sa individuare con difficoltà i concetti-chiave, ma non sa collegarlimis.
Sa individuare i concetti-chiave, ma non sempre sa collegarlimis.
Sa individuare gli elementi essenziali e collegarlimis.
Sa individuare i nuclei portanti e collegarli adeguatamentemis.
Sa individuare i nuclei portanti e stabilire efficaci collegamentimis.
Sa individuare i nuclei portanti e stabilire efficaci collegamenti e rielaborarli in
modo organico e criticomis.
11- 39
40-49
50-59
60-69
70-79
80-89
90-100
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
S1 035-319416 a 035-319351
e-mail uffici: info(3)istitutopesenti.it pec: bgis021002^pec.istruzione.it
Prof.ssa M. Giuseppa Zoncheddu
a.s. 2015-2016
Disciplina: Storia
Classe: 5B
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
B 035-319416 & 035-319351
e-mail uffici: intb'iffistitutopcsenti.it pec: bgisO21OO2^.pec.islru/ii)ne.it
CLASSE 5B
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
PROGRAMMA SVOLTO STORIA
Prof.ssa G.M. Zoncheddu
Obiettivi di apprendimento: Standard minimi di conoscenza e di apprendimento valj.dj ppLPJgSCJna ""ita formativa
Conoscenza:
-Conoscere i contenuti fondamentali delle singole unità
Capacità:
-Usare termini, espressioni e concetti proprì del linguaggio storico
-Analizzare documenti storici
Competenze:
Distinguere all'interno di un evento storico I molteplici aspetti che lo compongono (economici, sociali,
istituzionali, Ideologici e culturali).
UNITA' FORMATIVA N. 1: CONFLITTI E RIVOLUZIONI NEL PRIMO NOVECENTO
Competenze: riconoscere i processi di trasformazione individuando elementi di persistenza e discontinuità,
attraverso l'analisi di conflitti e rivoluzioni
Abilità
o
Saper acquisire i concetti generali relativi alla situazione politica nazionale e intemazionale di inizio
o
o
Saper comprendere la complessità dei rapporti tra politica, economia e società
Conoscere e comprendere i concetti generali relativi alla rivoluzione russa e allo stalinismo
Novecento
oL'Europa e il mondo all'inizio del Novecento; l'età giolittiana
oLa prima guerra mondiale: le sue cause, i suoi esiti
oLa rivoluzione russa
oLo stalinismo
Verifica: 1 prova orale / questionario
Tempo : 12h \ recupero 2h
UNITA' FORMATIVA N. 2:
LA CRISI DELLA CIVILTÀ EUROPEA
Competenze: riconoscere gli aspetti fondanti della crisi della civiltà europea e mondiale
Abilità
o
Saper individuare gli eventi e i fattori che determinarono l'affermarsi del fascismo e la sua evoluzione
o
Saper stabilire
collegamenti tra i fettori che determinarono la crisi del "29 negli Stati Uniti e le
ripercussioni sul mercato mondiale
o
Saper individuare i fettori che portarono alla crisi della Repubblica di Weimar, alla salita di Hitler e
all'affermazione della dittatura nazista
Il dopo guerra e il biennio rosso
II fascismo: la presa del potere e la dittatura
o
I "ruggenti anni venti"; la crisi del 79 e il New Deal
La Germania dalla Repubblica di Weimar all'affermazione della dittatura nazista
Verifica: I prova orale
Tempo : 16 h \ recupero 2h
UNITA' FORMATIVA N. 3 : LA SECONDA GUERRA MONDIALE E IL MONDO DIVISO
Competenze ^iconoscere gli aspetti fondamentali della seconda guerra mondiale e del mondo diviso
Abilità:
•
Saper individuare le cause e le conseguenze del secondo conflitto mondiale nel panorama geo-politico e le
implicazioni economiche, politiche e ideologiche
•Saper spiegare i concetti generali relativi alla guerra fredda
•Saper individuare le relazioni tra economia e politica ieri e oggi
La guerra civile spagnola
La seconda guerra mondiale; la Shoah; la svolta della guerra; la Resistenza.
Un bilancio della guerra
Dalla pace alla guerra fredda; 11 blocco occidentale e il blocco orientale;
Avvio del "disgelo" e nuovi focolai di crisi (cenni)
Caratteri generali del processo di decolonizzazione (L'indipendenza dell'India; La guerra del Vietnam;
II conflitto israelo-palestinese; II Sudafricad'apartheid)
Verifica :1 prova orale
Tempo : 15 h \ recupero 2h
UNITA' FORMATIVA N. 4: LA SOCIETÀ CONTEMPORANEA
Competenze: approfondire i processi di trasformazione individuando elementi di persistenza e di discontinuità
nella società contemporanea
Abilità
Comprendere i concetti generali relativi allo sviluppo economico, politico e sociale dell'Italia nel dopoguerra
Saper individuare gli effetti dell'industrializzazione sull'economia e la società
Saper cogliere la rilevanza storica della "terza rivoluzione industriale" e delle politiche neoliberista in relazione
al presente
o
I "gloriosi trenta"; Io stato del benessere; l'economia dell'Europa orientale; L'altra fàccia dello sviluppo;
il sessantotto (cenni)
o
La nascita della Repubblica Italiana; il miracolo economico; il '68 e la strategia della tensione
Dalla prima alla seconda Repubblica
Neoliberismo e "terza rivoluzione industriale" (caratteri generali)
La globalizzazione
Verific^ : 1 prova orale e/o questionario (In fase di svolgimento)
Tempo :12 h \ recupero 3h
MATERIALI
-libro di testo, internet, Lim, documenti di vario genere consultabili anche on-Iine.
STRATEGIE
-lezioni frontali e lezioni dialogate; materiali multimediali; lettura guidata e analisi del testo e dei documenti proposti.
SPAZI
-aula.
CRITERI DI VALUTAZIONE
verifica del raggiungimento degli obiettivi minimi nelle singole unità e dell'apprendimento del linguaggio specifico.
Alla valutazione finale concorrono i compiti svolti a casa e gli approfondimenti svolti nel corso dell'anno scolastico.
Bergamo 10/05/2016
FIRMA ALLIEVI
/UA.L.
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
9 035-319416 B 035-319351
e-mail uffici: [email protected] pec: bais021002<Q)pec.istruzione.it
Offerta formativa
TECNOLOGIE
ELETTRONICHE,
DELL^AUTOMAZIONI
Prof. Domenico Polito - Massimiliano Testa
a.s. 2015-2016
Disciplina: Tecnologie Elettriche Elettroniche, dell'Automazione e Applicazioni
Classe: 5B
ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE
"CESARE PESENTI" BERGAMO
PROGRAMMA SVOLTO AL 10 MAGGIO 2016
TECNOLOGIE ELETTRICHE, ELETTRONICHE ED APPLICAZIONI
Classe: 5B
3 ORE SETTIMANALI
99 ORE ANNUALI
A.S. 2015-2016
Docente: prof. Domenico Polito
ITP: prof. Massimiliano Testa
UFI: SISTEMI DI ANALISI DEI SEGNALI
PERIODO: SETTEMBRE-OTTOBRE-NOVEMBRE-DICEMBRE
NORE = 30
COMPETENZA
CP3- Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo
di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle
modalità e delle procedure stabilite
CONOSCENZE
1.Sensori e trasduttori di variabili di processo.
2.Segnali analogici e digitali.
ABILITA
1. Analizzare impianti per diagnosticare guasti.
CONTENUTI:
>Schema a blocchi dei sistemi automatizzati
>Segnali analogici e digitali:
>Dispositivi di rilevamento: sensori e trasduttori
>Condizionamento dei segnali
>Conversione A/D, D/A
^Acquisizione ed elaborazione dei segnali
ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE
"CESARE PESENTI" BERGAMO
UF 2: SISTEMI DI CONTROLLO A MICROPROCESSORE
PERIODO: GENNAIO-FEBBRAIO-MARZO
NORE=30
COMPETENZA
CP4- Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni dei
sistemi e degli impianti
CONOSCENZE
1.Analisi dei segnali.
2.Tecniche di rilevazione e analisi dei dati di funzionamento.
ABILITÀ
1. Utilizzare software dì gestione relativo al settore di interesse.
CONTENUTI FONDAMENTALI:
>Architettura di sistemi dì controllo a microprocessore dedicati: scheda Arduino
>Elementi di programmazione in linguaggio C
>Input/Output di segnali
>Realizzazione di semplici sistemi di controllo con Arduino
CONTENUTI FONDAMENTALI:
>Architettura di sistemi di controllo a microprocessore dedicati:
o Caratteristiche della scheda Arduino
>Linguaggio C per Arduino
o Tipi di dati: variabili e costanti
o Operatori aritmetici e logici
o Stuttura di uno sketch: setup e loop
o Istruzioni di Input/Output
>Strutture di controllo
o Istruzione IF..ELSE
o Istruzione SWITCH ...CASE
o Istruzione FOR
>Realizzazione di semplici sistemi dì controllo con Arduino:
o antifurto con sirena
o controllo luci temporizzate
o controllo di una striscia a LED RGB
o termometro digitale con display lcd
ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE
"CESARE PESENTI" BERGAMO
o controllo PWM di un motore de
o inversione di marcia di un motore de
o controllo di potenza con bjt e relè
> Tecnica di ricerca degli errori:
o utilizzo del monitor seriale
UF 3: DIAGNOSI, RICERCA GUASTI E INTERVENTI MANUTENTIVI
PERIODO: APRILE
N ORE a 18
COMPETENZE
CP2- utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta
funzionalità dì apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione
CONOSCENZE
Tipologia di guasti e modalità di segnalazioni, ricerca e diagnosi.
ABILITÀ
Analizzare impianti per diagnosticare guasti.
CONTENUTI FONDAMENTALI:
>Tipologia di guasti e modalità di segnalazioni, ricerca e diagnosi:
o Risoluzione dei problemi nei dispositivi elettrici-elettronici
o Tecniche di riparazione
>La manutenzione industriale
o Manutenzione correttiva
o Manutenzione preventiva
o Manutenzione predittiva
>La manutenzione nei dispositivi elettrici-elettronici
o Schede elettriche-elettroniche
o La documentazione
o Foglio di lavoro
ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE
"CESARE PESENTI" BERGAMO
DA SVOLGERE ENTRO LA FINE DELL^ANNO SCOLASTICO
UF 4: NORMATIVE SULLA SICUREZZA DEL PERSONALE E DELL'AMBIENTE
PERIODO: MAGGIO
N ORE 318
COMPETENZE
CP1- utilizzare, attraverso la conoscenza e l'applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti
e tecnologie specifiche
CP6- analizzare il valore, i limiti e ì rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e
culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e dì lavoro, alla tutela della
persona, dell'ambiente e del territorio
CONOSCENZE
1.Normative e tecniche per dismissione, riciclo e smaltimento di apparati e resìdui di
lavorazione.
2.Normative tecniche di riferimento.
3.Norme di settore relative alla sicurezza sul luogo di lavoro.
ABILITÀ
1. Applicare le normative concementi la sicurezza personale e la tutela dell'ambiente.
CONTENUTI FONDAMENTALI:
>• Norme di settore relative alla sicurezza sul luogo di lavoro
o Rischi connessi all'uso di apparecchiature elettriche
o Segnaletica di sicurezza
>Normative e tecniche per dismissione, riciclo e smaltimento di apparati e resìdui di
lavorazione.
>Normative tecniche di riferimento.
ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE
"CESARE PESENTI" BERGAMO
Tempificazione e ordine di svolgimento dei moduli ministeriali
N modulo
1
2
3
4
N ore didattica
35
20
15
15
N ore recupero
5
3
3
3
N ore totali
30
30
18
18
Strategie
Strumenti di verifica
• Lezioni frontali
• Verifiche scritte
• Scoperta guidata
• Interrogazioni orali
• Laboratorio: verifiche pratiche
Mezzi
Spazi
• Libri di testo
• Aule
• Personal computer
• Laboratori di elettronica
• Manuali tecnici
• Normative tecniche
VALUTAZIONE
Tramite verifiche, che potranno essere proposte sotto forma di scritti, orali, questionari, pratiche, al
termine di ogni modulo, si valuteranno le conoscenze acquisite.
Le competenze verranno valutate tramite verifiche pratiche e relative relazioni durante l'intero A.S.
e riguardanti più UF.
Criteri di valutazione
La corrispondenza fra misurazione e voto, per i diversi strumenti di verifica, fa riferimento a
quella definita dal dipartimento di Elettronica di seguito allegata.
Per quanto riguarda la valutazione si fa riferimento ai criteri di valutazione contenuti nel POF
dell'Istituto.
Bergamo, 10 maggio 2016
Alunni
ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO
CRITERI DI VALUTAZIONE
GRIGLIA DI CORRISPONDENZA GIUDIZIO-VOTO
ORALE
SCRITTO
Giudizio
Voto
^ Non conosce mìnimamente i contenuti
10-30
proposto
Giudizio
Voto
> Non conosce le formule, gravissimi e
ripetuti errori dì calcolo
>• Non comprende il significato del tema
richiesti
> Si esprime in modo caotico e
frammentano
> Non comprende mìnimamente il signifi
cato delle domande
J^ Non sa cogliere analogie e differenze
^ Non conosce gli elementi fondamentali
dei contenuti richiesti
^ Si esprime in modo incerto ed approssi
PRATICO
Giudizio
10-30
^ Non riesce ad eseguire la prova pratica
Voto
10-30
> Non sa condurre concretamente procedi
menti di induzione/deduzione
^ Conosce superficialmente le formule ma
non le sa applicare, gravissimi e ripetuti
errori di calcolo
> Comprende parzialmente o in modo errato
mato
31-40
> Incontra grosse difficoltà nel compren 31-40
il significato del tema proposto
dere il significato delle domande
> Incontra notevoli difficoltà nel condurre
> Incontra grosse difficoltà nel cogliere
procedimenti di induzione/deduzione
analogie e differenze
> Conosce in modo paraiale gli argomenti
> Conosce in modo accettabile le formule ma
proposti
non sa applicarle, diffusi errori (non gravi)
> Si esprime in modo confuso ed incerto
di calcolo
> Comprende parzialmente il significato 41-50 ^ Comprende il significato del tema proposto 41-50
delle domande
ma trova difficoltà nello svolgimento
> Incontra difficoltà nel cogliere analogie
> Incontra difficoltà nel condurre procedi
e differenze
menti di induzione/deduzione
^* Conosce in modo corretto ma non
^ Conosce e sa applicare le formule, qualche
approfondito gli argomenti proposti
errore (non grave) di calcolo
> Si esprime in modo semplice ma
> Comprende il significato del tema proposto
corretto
e lo svolge con sufficiente correttezza
51-60
51-60
> Comprende il significato delle domande
^ Sa condurre, in piodo accettabile, procedi
> Sa cogliere analogie e differenze in
menti di induzione/deduzione
modo accettabile
> Conosce in modo corretto e con qualche
> Conosce e sa applicare le formule, alcune
61-70
61-70
approfondimento gli argomenti proposti
imprecisioni di calcolo
> Incontra notevoli difficoltà nell'esecu
zione pratica della prova
^ Gravi errori nelle misure
> Collaudo finale molto carente
^ Relazione tecnica scarsa
31-40
> Incontra difficoltà nell'esecuzione pratica
della prova
^ Errori diffusi nelle misure
41-50
> Collaudo finale insoddisfacente
^ Relazione tecnica insufficiente
>
^•
>
>
Esecuzione accettabile della prova
Errori lievi nelle misure
Collaudo finale accettabile
Relazione tecnica (quasi) sufficiente
> Esecuzione discreta della prova
^^ Imprecisioni nelle misure
51-60
61-70
ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE ad INDIRIZZO TECNICO e PROFESSIONALE "CESARE PESENTI" BERGAMO
> Si esprìme in modo articolato e corretto
^ Comprende il significato delle domande
y Sa cogliere analogie e differenze in
modo adeguato
^ Comprende il significato del tema proposto
y Conosce
y Conosce e sa applicare con una certa
in
modo
corretto
e
approfondito gli argomenti proposti
> Si esprime con sicurezza e linguaggio
adeguato
71-80
y Comprende il significato delle domande
> Sa cogliere analogie e differenze in
modo adeguato e con sicurezza
y Sa condurre, in modo adeguato,
procedimenti di induzione/deduzione
abilità le formule
^ Comprende il significato
del
tema
proposto, lo svolge correttamente trovando
71-80
soluzioni appropriate
y Sa condurre, in modo adeguato e con
y
y
y
y
Buon'esecuzione della prova
Misure corrette
Collaudo finale completo
Relazione tecnica (quasi) buona
71-80
sicurezza,
procedimenti
di
induzione/deduzione
y Conosce ed applica con padronanza le
y Conosce in modo ampio ed approfondito
gli argomenti proposti
> Si esprime brillantemente e con
y
linguaggio chiaro, corretto e rigoroso
y Comprende il significato delle domande 81-100
y Sa cogliere analogie e differenze in
y
modo brillante e con sicurezza
y Collaudo finale soddisfacente
> Relazione tecnica (quasi) discreta
e lo svolge correttamente
formule
Comprende il significato del tema
y Ottima esecuzione della prova
y Misure complete e corrette
proposto, lo svolge brillantemente
81-100
trovando soluzioni appropriate
y Collaudo finale brillante completo
Sa condurre, in modo brillante e con
^• Relazione tecnica ottima
sicurezza,
procedimenti
induzione/deduzione
dì
81-100
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
8 035-319416 a 035-319351
e-mail uffici: [email protected] pec: bais021002(5>pec.istruzione.it
Offerta formativa
iCCANICHI
APPLICAZIONE
Prof.ssa Paola Barbetta - prof. Vincenzo Tripodi
a.s. 2015-2016
Disciplina: Tecnologie Meccaniche e Applicazioni
Classe: 5B
Ministero dell'Istruzione/ Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESEN7T"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
© 035-319416 ^ 035-319351
e-maii uffici: infoiaiistitutopesenti.it pec: [email protected]
OFFERTA FORMATIVA SVOLTA DI TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI
CLASSE 5B
MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA a.s. 2015/2016
prof. Paola Barbetta - prof. Vincenzo Tripodi
FINALITÀ DELLA DISCIPLINA :
-padroneggiare l'uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro,
alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio;
-individuare i problemi attinenti al proprio ambito di competenza e impegnarsi nella loro soluzione collaborando
efficacemente con gli altri;
-utilizzare strategie orientate al risultato, al lavoro per obiettivi e alla necessità di assumere responsabilità nel
rispetto dell'etica e della deontologia professionale;
-utilizzare le tecnologie specifiche del settore e sapersi orientare nella normativa di riferimento;
-intervenire, per la parte di propria competenza e con l'utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del
processo dei servizi, per la produzione della documentazione richiesta e per l'esercizio del controllo di qualità
COMPETENZE GENERALI DEL TRIENNIO:
La disciplina, nell'ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei
seguenti risultati di apprendimento, relativi all'indirizzo, espressi in termini dì competenza:
CP1 - utilizzare, attraverso la conoscenza e l'applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie
specifiche;
CP2 - utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di
apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione;
CP3 - individuare i componenti che costituiscono il sistema e ivari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel
montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite;
CP4 - utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni dei sistemi e degli
impianti;
CP5 - gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed
economicamente correlati alle richieste;
CP6 - analizzare II valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare
attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio.
COMPETENZE, CONOCENZE, ABILITA' ED ARGOMENTI DELLE UNITA' DIDATTICHE
Nel primo mese dì lezione viene svolta l'attività di omogeneizzazione trattando gli argomenti propedeutici allo
svolgimento dell'offerta formativa. In particolare vengono richiamate le unità didattiche della disciplina TMA del terzo
e del quarto anno.
INDICAZIONI METODOLOGICHE
Nel trattare i vari argomenti si cercherà di sottolineare sempre l'aspetto pratico e di fornire opportuni stimoli alla
riflessione. Le unità didattiche verranno presentate indicandone competenze, abilità, conoscenze, argomenti, il
periodo e la durata di svolgimento, le ore di recupero, gli strumenti didattici e il tipo di verìfica che verrà eseguita.
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENT1"
Lezione frontale e dialogata, con eventuale azione regressiva. Studio ed esercitazioni guidate. Collegamenti
interdisciplinari.
STRUMENTI di VERI FICA
11 raggiungimento degli obiettivi fissati, in termini di conoscenze e abilità, sarà controllato frequentemente, man mano
che i vari argomenti saranno trattati, in modo che insegnante e allievi possano avere costantemente chiare e utili
indicazioni sui progressi effettuati dall'intera classe nel processo di apprendimento. Verranno effettuate come
verìfiche: compiti in classe, verifiche orali, verifiche scritte, relazioni tecniche sulle prove di laboratorio.
CRITERI di VALUTAZIONE
Le verifiche orali e scritte saranno valutate secondo i seguenti criteri: correttezza nella esposizione, capacità di
comprensione delle domande, terminologia appropriata, capacità di collegamento e semplificazione. Le prove
pratiche saranno valutate secondo i seguenti criteri: esecuzione pratica, misurazioni, relazione tecnica.
LIBRI DI TESTO
Caligarìs, Fava, Tomasello, Pivetta -TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI voi. 3 - Hoepli
UNITA' DIDATTICHE DI APPRENDIMENTO (UDA)
y UDA 1: STATISTICA E PROJECT MANAGEMENT (ottobre - febbraio)
Competenza: CP5 - gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi
efficaci ed economicamente correlati alle richieste;
Conoscenze: C5 -Tecniche di rilevazione e analisi dei dati di funzionamento. Applicazioni di calcolo delle probabilità e
statistica al controllo della funzionalità delle apparecchiature.
Argomenti: Nozioni base di statistica; metodi di raccolta delle informazioni; distribuzioni statistiche; metodi di
previsione. Ricerca operativa; Ciclo di vita di un progetto; Strumenti e tecniche di project management; strumenti e
metodi di pianificazione, monitoraggio e coordinamento di un progetto; Tecniche reticolari e diagrammi di Gantt;
Tecniche di problem solving
> UDA 2: PROGETTAZIONE DELLA MANUTENZIONE (marzo - aprile)
Competenze;
CP5 - gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed
economicamente correlati alle richieste;
CP6 - analizzare il valore, i limiti e i rìschi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare
attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio.
Conoscenze:
C5 - Ciclo di vita di un sistema, apparato, impianto. Tipologia di guasti e modalità di segnalazioni, ricerca e diagnosi.
C6 - Normative e tecniche per dismissione, riciclo e smaltimento di apparati e residui di lavorazione. Normativa tecnica
di riferimento. Norme di settore relative alla sicurezza e alia tutela ambientale. Lessico di settore, anche in lingua
inglese.
Abilità:
A5. Valutare il ciclo di vita di un sistema, apparato e impianto, anche in relazione ai costi e ammortamenti. Analizzare
impianti per diagnosticare guasti. Valutare affidabilità, disponibilità, manutenibilità e sicurezza di un sistema in
momenti diversi del suo ciclo di vita
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
A6 - Applicare le normative a tutela dell'ambiente. Individuare la struttura dei documenti relativi agli Impianti e alle
macchine, la gestione delle versioni e degli aggiornamenti evolutivi nel loro ciclo di vita. Utilizzare il lessico di settore,
anche in lingua inglese.
Argomenti: Ciclo di vita di un prodotto: fattori economici e ambientali. Analisi e valutazione del ciclo di vita. Parametri
relativi all'affidabilità; Varie tipologie di guasto; metodi per il calcolo del tasso di guasto e la valutazione
dell'affidabilità
y UDA 3: DISTINTE BASE (aprile - maggio, in corso di svolgimento)
Competenze:
CP2 - utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di
apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione;
CP3 - individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel
montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite;
Conoscenze: C2 - Distinta b^se di elementi, apparecchiature, componenti e impianti.
Abilità: A3 - Predisporre la distinta base di elementi, apparecchiature, componenti e impianti
Argomenti: Definizione e rappresentazione della distinta base; Processo di sviluppo del nuovo prodotto; Ruoli dì padre
e figlio; Distinta base di progettazione e di produzione; Evoluzione del ruolo della distinta base. Elaborazione di
distinte base
y UDA 4: CONTROLLO NUMERICO (nel corso dell'a.s.)
Competenza: CP5 - gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi
efficaci ed economicamente correlati alle richieste;
Conoscenze: C5 - Sensori e trasduttori di variabili meccaniche di processo.
Abilità: A5 - Utilizzare software di gestione relativo al settore di interesse.
Argomenti: Struttura delle macchine utensili a CNC - Sistemi di coordinate, zero pezzo e zero macchina - Tornio CNC:
assi controllati - Coordinate dei punti di un profilo. Presetting degli utensili. Programmazione (cenni): codici ISO delle
principali funzioni.
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
9 035-319416 a 035-319351
e-mai[ uffici: info(5iistitutoDesenti.it ppr: hoisn71002fflipec.istruzione.it
Offerta formativa
dì
Prof. Paolo Franceschetti
a.s. 2015-2016
Disciplina: Scienze Motorie
Classe: 5B
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
S 035-319416 S 035-319351
e-mail uffici: info(5)istitutoDesenti.it pec: bgis021002igiDec.istruzione.it
|'EDUCAZIONE FISICA 5 ^
1.Premessa.
1.1
Finalità del percorso formativo della disciplina.
L'educazione fisica è una delle materie obbligatorie presenti in tutti gli indirizzi di studio e
si pone la finalità di agire con tutte le altre discipline per promuovere l'educazione e quindi
la crescita globale della persona. L'educazione fisica offre l'opportunità di conoscersi
meglio, di capire come funziona il nostro corpo, di imparare a gestirlo correttamente, di
saper organizzare risposte adeguate per aff^ontare le varie situazioni della vita quotidiana. Si
propone pertanto le seguenti finalità:
a)Favorire un armonico sviluppo dell'alunno agendo in particolare sull'area corporea e
motoria della personalità, tramite la conoscenza ed il miglioramento delle capacità
motorie.
b)Rendere il ragazzo consapevole della propria corporeità, intesa come disponibilità e
padronanza motoria, capacità relazionale e come ambito che favorisce il
miglioramento della capacità cognitiva.
e) Facilitare l'acquisizione di una cultura delle attività di moto e sportive che tenda a
promuovere la pratica sportiva come costume di vita e mezzo di promozione della
salute,
d) Favorire la scoperta e l'orientamento delle attitudini personali nei confronti di
attività sportive specìfiche e di attività motorie che possano tradursi in capacità
trasferibili al campo lavorativo e del tempo libero.
2.Percorso Formativo della disciplina: EDUCAZIONE FISICA.
2.1
Contenuti del percorso formativo - Moduli ed obiettivi specifici -
IModulo 1 - Potenziamento fisiologico.
Obiettivi:
Resistenza.
Velocità.
Forza.
Modalità articolare.
Contenuti:
Corsa a ritmo costante e fartlek.
Esercizi preatletici, partenze da varie posizioni, ecc.
Esercizi a carico naturale, con piccoli e grandi attrezzi.
Esercizi di stretching.
jModulo 2 — Rielaborazione degli schemi motori.
Obiettivi:
Coordinazione generale e specifica.
Capacità propriocettiva e dì orientamento nello spazio.
Contenuti: Esercizi dì coordinazione intersegmentaria, oculo — podalica ed oculo — manuale.
Esercizi per la ricerca dell'equilibrio statico, dinamico ed in volo.
Esercizi per l'organizzazione dello spazio in rapporto a sé ed agli altri. Orienteering.
Modulo 3 - Consolidamento del carattere; sviluppo della socialità;
conoscenza e pratica della attività sportive.
1.Premessa.
1.1 FinaUtà del percorso formativo della disciplina.
L'educazione fisica è una delle materie obbligatorie presentì in tutti gli indirizzi di studio e si pone
la finalità di agire con tutte le altre discipline per promuovere l'educazione e quindi la crescita
globale della persona. L'educazione fisica offre l'opportunità di conoscersi meglio, di capire come
funziona il nostro corpo, di imparare a gestirlo correttamente, di saper organizzare risposte adeguate
per affrontare le varie situazioni della vita quotidiana. Si propone pertanto le seguenti finalità:
a)Favorire un armonico sviluppo dell'alunno agendo in particolare sull'area corporea e motoria
della personalità, tramite la conoscenza ed il miglioramento delle capacità motorie.
b)Rendere il ragazzo consapevole della propria corporeità, intesa come disponibilità e
padronanza motoria, capacità relazionale e come ambito che favorisce il miglioramento della
capacità cognitiva.
e) Facilitare l'acquisizione di una cultura delle attività di moto e sportive che tenda a
promuovere la pratica sportiva come costume di vita e mezzo di promozione della salute.
d) Favorire la scoperta e l'orientamento delle attitudini personali nei confronti dì attività
sportive specifiche e di attività motorie che possano tradursi in capacità trasferibili al campo
lavorativo e del tempo Ubero.
2.Percorso Formativo deUa disciplina: EDUCAZIONE FISICA.
2.1 Contenuti del percorso formativo - Moduli ed obiettivi specifici |Modulo 1 - Potenziamento fisiologico.|
Obiettivi:
Resistenza.
Velocità.
Forza.
Modalità articolare.
Contenuti:
Corsa a ritmo costante e fartlek.
Esercizi preatletici, partenze da varie posizioni, ecc.
Esercizi a carico naturale.
Esercizi di stretching.
|Modulo 2 - Rielaborazione degli schemi motori.|
Obiettivi:
Coordinazione generale e specifica.
Contenuti:
Esercizi di coordinazione intersegmentaria, oculo - podalica ed oculo - manuale.
Capacità proporiocettiva e di orientamento nello spazio.
Modulo 3 - ConsoUdamento del carattere; sviluppo della socialità;
conoscenza e pratica della attività sportive.
Obiettivi:
Capacità di misurarsi con se stessi e con gli altri per il miglioramento delle proprie
prestazioni ed il superamento di alcune paure.
Conoscenza, applicazione e rispetto dei regolamenti; acquisizione di gesti tecnici.
Contenuti:
.
Pallavolo, altri giochi anche non codificati. Pallacanestro, calcio a cinque e a undici.
Modulo 4 - Informazione fondamentale sulla tutela deUa salute
Obiettivi:
e prevenzione degli infortuni.
Acquisizione di nozioni utili all'apprendimento della materia.
Contenuti:
Pronto soccorso.
OSSERVAZIONI
Si precisa che nella valutazione di fine anno il docente prende anche in considerazione
partecipazione attiva alle attività della disciplina.
23 Tempi del percorso formativo.
MESE
SETTEMBRE
OTTOBRE
NOVEMBRE
DICEMBRE
GENNAIO
FEBBRAIO
MARZO
APRILE
MAGGIO
Ore previste
7 settimane
Ore effettuate
7settimane
14
14
7 settimane
5 settimane
14
10
7 settimane
7 settimane
14
14
12 settimane
12 settimane
24
24
NOTE
Modulo 1
Modulo 2
Modulo 3
Modulo 4
3. Metodi di lavoro adottati.
3.1 Metodi generali di lavoro adottati.
DURANTE LE ATTIVITÀ DI:
METODIRiequilibrio Formazione 1A Recupero 2A Recupero
Lavori dì gruppo••on
Lezioni frontali••?a
Note
Ricerche•non
Tesine••?d
Processi indìvidualiz.nano
Recupero individualiz.nano
Integrazione•?nd
4. Va^tazioni di profitto.
4.1 Profilo sintetico della classe all'epoca della prima valutazione intermedia.
MATERIEMinore di 5 tra 5 e 66789-10
Educazione Fisica—~—1013
4.2 Profilo sintetico della classe all'epoca della seconda valutazione intermedia
MATERIEMinore di 5 tra 5 e 66789-10
Educazione Fisica-~-IO13
4.3 Profilo sintetico della classe all'epoca della terza valutazione intermedia.
MATERIEMinore di 5 tra 5 e 66789-10
Educazione Fisica----1013
5. Mezzi e strumenti della disciplina e della rilevazione dei dati.
5.1 Mezzi e strumenti utilizzati durante l'attività didattica.
Mezzi di comunicazione - verbale
NO ?
delle informazioni- dispenseSI•NOd
-giornali, riviste, opuscoli, ecc.
SInNO•
-documentazione tecnicaSI•NOa
SI•NOa
5.2
Strumenti utilizzati per la rilevazione dei dati.
StrumentoNO SI prescrittefrequentioccasionaliperiodiche
Colloqui pluridisciplinari• n???a
Interrogazioni orali?
•nn?d
Interventi pratici?
•a•ad
Compiti a casa•
oaaa?
6. Criteri di valutazione.
6.1
Criteri di valutazione adottati.
Consultare l'Offerta Formativa del Dipartimento.
6.2 Altri elementi ritenuti significativi.
Nessun elemento significativo.
Bergamo, 11.05.20
IL DOCENTE
Lfu- Jf-tru,
Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca
Istituto di Istruzione Superiore Statale "CESARE PESENTI"
Via Ozanam, 27 - 24126 Bergamo
^ 035-319416 a 035-319351
e-mail uffici: inforaistitutopesenti.it pec: bgis021002(S)pec.istruzione.it
di
RELIG
Prof. Elio Dotti
a.s. 2015-2016
Disciplina: Religione (IRC)
Classe: 5B
SCHEDA DISCIPLINARE ESAMI DI STATO 2015/ 2016
Materia: RELIGIONE
Docente: ElloJXXTTI
PROGRAMMA SVOLTO 5B
Obiettivi educativi
Imparare a conoscere l'uomo:
•Conoscere le fondamentali dinamiche della persona umana comuni a tutti gli esseri umani
nella ricerca del senso della vita e del mondo, specialmente attraverso l'espressione
economica e sociale.
•Conoscere il dinamismo dell'agire morale dell'uomo: l'uomo come essere che deve
rispondere agli interrogativi che la storia e le relazioni gli pongono.
•Capire la responsabilità morale come dimensione personale e non delegata.
DATI GENERALI
INSEGNAMENTO
IRC
U.F.
n 3 (Secondo Biennio e
Titolo
Quinto Anno)
Costruire la città degli
uomini.
ESITI DI APPRENDIMENTO
Competenze
Abilità
Conoscenze
Cogliere la presenza e
l'incidenza
del
cristianesimo nella storia
e nella cultura per una
lettura critica del mondo
Descrive
l'incontro
del
messaggio cristiano universale
con le culture particolari e gli
Conosce lo sviluppo storico
della
Chiesa nell'età
medievale e
moderna,
effetti che esso ha prodotto
cogliendo sia il contributo allo
sviluppo della cultura, dei
nei vari contesti sociali.
contemporaneo.
Riconosce in opere artistiche,
letterarie e sociali i riferimenti
biblici e religiosi che ne sono
all'origine e sa decodificarne il
linguaggio simbolico.
valori civili e della fraternità,
sia i motivi storici che
determinarono
divisioni,
nonché l'impegno a ricomporre
l'unità;
Conosce, in un contesto di
pluralismo culturale complesso,
gli orientamenti della Chiesa
sul rapporto tra coscienza,
libertà e verità con particolare
riferimento a bioetica, lavoro,
giustizia sociale, questione
ecologica
e
sviluppo
sostenibile.
DATI GENERALI
INSEGNAMENTO
U.F.
Titolo
1
IRC
n 4 (Secondo Biennio i
Quinto Anno)
La cultura del lavoro e della
professionalità.
ESITI DI APPRENDIMENTO
Competenze
Abilità
Conoscenze
Cogliere la presenza e
l'incidenzadel
cristianesimo nella storia
e nella cultura per una
lettura critica del mondo
Rintraccia, nella testimonianza
cristiana di figure significative
Riconosce il ruolo della
religione nella1 società e ne
comprende
la natura
p
prospettiva
un dialogo
sociale
professionale
costruttivo fondato sul principio
della libertà. '
contemporaneo.
di tutti i tempi, il rapporto tra
gli elementi spirituali,
istituzionali e carismatici della
Chiesa e il mondo del lavoro.
Opera criticamente scelte
etico-religiose in riferimento ai
valoripropostidal
cristianesimo.
DATI GENERALI
INSEGNAMENTO
IRC
U.F.
n
6 (Secondo Biennio <
^uinto Anno)
Libertà e
Titolo
responsabilità
nell'incontro con l'altro.
ESITI DI APPRENDIMENTO
Competenze
Abilità
Conoscenze
Utilizzare
consapevolmente le fonti
autentiche della
fede
cristiana, interpretandone
correttamente i contenuti,
secondo la
tradizione
della
Chiesa,
nel
confronto
aperto
ai
contributi
di
altre
In dividua, sul
Studia il rapporto della Chiesa
te enologie e modalità di
con il mondo contemporaneo,
con riferimento ai totalitarismi
del Novecento e al loro crollo,
ai nuovi scenari religiosi, alla
globalizzazione e migrazione
dei popoli, alle nuove forme di
comunicazione.
discipline
e
piano eticore igioso, le potenzialità e i
ris chi legati allo sviluppo
sociale
e
ec onomico,
alla
annbientale,
gì Dbalizzazione e alla
m jiticulturalità, alle nuove
ac cesso al sapere.
tradizioni
storico-culturali.
Conosce le principali novità
D stingue la concezione
del
cr sti ano-cattolica
atrimonio
e
della
famiglia:
m
sacramento,
is tuzione,
del Concilio ecumenico
Vaticano II, la concezione
cristiano-cattolica del
matrimonio e della famiglia, le
fedeltà,
in dissolubilità,
fé condita, relazioni familiari ed
linee di fondo della dottrina
ec ucative, soggettività sociale.
Bergamo, 14/05/2015
I rappresentanti degli studenti
a
sociale della Chiesa.
Scheda sintetica, riepilogativa degli obiettivi raggiunti
Le competenze, le abilità e le conoscenze sono stati raggiunti anche se alcuni allievi hanno mostrato
scarsa partecipazione; gli obiettivi specifici, pur nella diversità dei singoli alunni, globalmente sono
stati raggiunti.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA SVOLTA
MATERIA:
RELIGIONE
DOCENTE:
Prof. Elio DOTTI
ANNO SOLASTICO:
2015/2016
Ore di lezioni previste in un anno scolastico:
33
Ore di lezione effettivamente svolte:
26
TESTO IN ADOZIONE:
Rezzaghi R., Brunelli R , SAPIENZA DEL
CUORE. Ed. La scuola, 2003
Alunni awalentesi dell'IRC
10 su 19
METODOLOGIA
-Problematizzazione per contestualizzare
-Orientamento all'interesse
-Fase dell'informazione
-Analisi
-Espressione confronto
-VALUTA^ONE
Criteri per la valutazione:
-Capacità di reggere e mantenersi seriamente a livello critico, dialettico e intellettuale
-Tentativo di acquisizione dei linguaggi appropriati della disciplina
-Capacità a sapersi orientare nella lettura dei documenti religiosi, saper leggere un
fenomeno religioso,
-saper distinguere il " religioso generale e il " religioso " cristiano
-Modalità di verifica: Personale - orale
Strumenti -Film -Bibbia -Presentazioni Power Point