Doc. 15 Maggio - VA ITT INF AS2015/16
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Doc. 15 Maggio - VA ITT INF AS2015/16
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2015/2016 Classe: 5^ Sez. A ITT Indirizzo ITT - Informatica e Telecomunicazioni Articolazione: Informatica 1 IIS "Guglielmo Marconi" Via Reno, snc – 04100 LATINA Tel. 0773.472005 - Fax 0773.410393 www.iismarconilatina.gov.it PREMESSA Il Consiglio di Classe nella seduta del 28 aprile 2015, sulla base della programmazione didattico-educativa annuale coordinata, redatta in attuazione degli obiettivi culturali e formativi specifici d'indirizzo e delle finalità generali contenute nel Piano dell'Offerta Formativa approvato dal Collegio dei Docenti, elabora il presente documento destinato alla Commissione d'Esame. Ai sensi delle vigenti disposizioni normative sugli Esami di Stato conclusivi del corso di studi, il documento esplicita i contenuti disciplinari, gli obiettivi,i metodi, i mezzi, i tempi del percorso formativo, nonché i criteri e gli strumenti di valutazione. INDICE Presentazione della scuola Strutture e risorse Profilo professionale Docenti componenti del C. di C. Elenco alunni che hanno frequentato la classe quinta Presentazione della classe Obiettivi Strategie Modalità d'intervento e strumenti Attività di recupero /potenziamento e approfondimento Verifiche e valutazione Attività curricolari Attività extracurricolari (di orientamento e stage aziendali) Parametri e criteri di attribuzione dei crediti scolastico e formativo Percorsi formativi delle singole discipline Simulazione delle prove d'esame e griglie di valutazione 2 PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA L'Istituto di istruzione superiore "G. Marconi" di Latina è nato principalmente per erogare servizi ad un bacino d'utenza che si espande nell'intera zona nord della provincia. Questo si compone dell'Istituto Tecnico settore Tecnologico - Indirizzo Informatica e Telecomunicazioni, Istituto Tecnico settore Economico - Indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing e Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate. E' attento alle grandi trasformazioni tecnologiche anche perché si propone una funzione importante non solo per l'educazione culturale, sociale e umana, ma anche professionale ed operativa. Riguardo al territorio della provincia di Latina, occorre considerare che il mondo del lavoro presenta aziende piccole e medie, che solo dopo il 1983 hanno trovato le condizioni attuali per la diffusione delle tecnologie informatiche. Dall'inizio degli anni '90 le aziende, nel territorio pontino, per essere competitive in un mercato sempre più internazionale, si sono orientate ad impiegare l'elaboratore nella produzione, nel marketing e in genere nel supporto alle decisioni strategiche di aziende. A ciò si aggiunge il fatto che il progresso tecnologico ha comportato uno spostamento della domanda di lavoro verso personale qualificato, soprattutto in relazione allo sviluppo delle tecnologie informatiche. In questo contesto, quindi l' I.I.S. "G. Marconi" di Latina ritiene, nell'ambito del suo piano dell'offerta formativa, che la formazione sia uno strumento di politica attiva nel mercato del lavoro, tendente ad adeguare le qualifiche professionali alle necessità del mercato, e divenendo, di conseguenza, un elemento chiave per dare maggiore flessibilità a quest'ultimo. Alla luce di quest'analisi, l' I.I.S. "G. Marconi" si propone di dare delle valide risposte dal punto di vista educativo e professionale, pertanto l’identità dell’Istituto tecnico, in particolare, è connotata da una solida base culturale a carattere scientifico-tecnologico, in linea con le indicazioni della Comunità Europea, costruita attraverso lo studio, l’approfondimento, l’applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico. STRUTTURE E RISORSE L'Istituto 'G. Marconi' di Latina presenta una ampia dotazione di laboratori. Nel triennio gli studenti possono accedere ai laboratori di: Informatica e Sistemi (Personal Computer con un'ampia gamma di software per sistemi di sviluppo di linguaggi di programmazione 3 e per lo studio dei microprocessori) Telecomunicazioni (Personal Computer e strumentazione e componentistica elettronica con programmi di progettazione CAD elettronico, PLC) Matematica (Personal Computer con dotazione di software specifico: Derive, ecc.) Laboratorio Linguistico Multimediale Laboratorio di Fisica Laboratorio di Biologia Laboratorio di Chimica Tutti i laboratori sono collegati fra loro tramite rete Intranet e sono forniti di Lavagne Interattive Multimediali. Altri strumenti a disposizione dei docenti nello svolgimento in aula delle attività didattiche e comunemente usati sono: Lavagna luminosa per la proiezione di lucidi con schermo; Televisione con video registratore; Registratore; Lavagne Interattive Multimediali Display LCD per la proiezione su schermo di immagini provenienti da computer. 4 PROFILO DELL'INDIRIZZO ITT (Indirizzo Informatica e Telecomunicazioni) Il Diplomato in “Informatica e Telecomunicazioni”: - ha competenze specifiche nel campo dei sistemi informatici, dell’elaborazione dell’informazione, delle applicazioni e tecnologie Web, delle reti e degli apparati di comunicazione; - ha competenze e conoscenze che, a seconda delle diverse articolazioni, si rivolgono all’analisi, progettazione, installazione e gestione di sistemi informatici, basi di dati, reti di sistemi di elaborazione, sistemi multimediali e apparati di trasmissione e ricezione dei segnali; - ha competenze orientate alla gestione del ciclo di vita delle applicazioni che possono rivolgersi al software: gestionale – orientato ai servizi – per i sistemi dedicati “incorporati”; - collabora nella gestione di progetti, operando nel quadro di normative nazionali e internazionali, concernenti la sicurezza in tutte le sue accezioni e la protezione delle informazioni (“privacy”). È in grado di: - collaborare, nell’ambito delle normative vigenti, ai fini della sicurezza sul lavoro e della tutela ambientale e di intervenire nel miglioramento della qualità dei prodotti e nell’organizzazione produttiva delle imprese; - collaborare alla pianificazione delle attività di produzione dei sistemi, dove applica capacità di comunicare e interagire efficacemente, sia nella forma scritta che orale; - esercitare, in contesti di lavoro caratterizzati prevalentemente da una gestione in team, un approccio razionale, concettuale e analitico, orientato al raggiungimento dell’obiettivo, nell’analisi e nella realizzazione delle soluzioni; - utilizzare a livello avanzato la lingua inglese per interloquire in un ambito professionale caratterizzato da forte internazionalizzazione; - definire specifiche tecniche, utilizzare e redigere manuali d’uso. 5 ELENCO DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE DISCIPLINA Numero ore settimanali DOCENTE Continuità ITALIANO 4 Nardacci Maria Pia 3°/4°/5° anno STORIA 2 Nardacci Maria Pia 3°/4°/5° anno INGLESE 3 Guerriero Ada 3°/4°/5° anno MATEMATICA 3 Loffredi Lina 3°/4°/5° anno SISTEMI E RETI 3lab+1teoria Di Santo Luigi 4°/5° anno INFORMATICA 4lab+2teoria Mastroianni Franco 4°/5° anno LAB. SISTEMI E PROG. 3 Lauretani Paola 5° anno LAB. INFORMATICA 4 Attampato Daniele 3°/4°/5° anno 2lab+2teoria Torino Francesco 5° anno LAB. TECN. E PROG. 2 Lauretani Paola 5° anno GESTIONE DI PROG. 1lab+2teoria Di Santo Luigi 5° anno LAB. GESTIONE DI PROG. 1 Attampato Daniele 5° anno SCIENZE MOTORIE 2 Pisanu Barbara 3°/4°/5° anno RELIGIONE 1 Tiscione Maria Teresa 3°/4°/5° anno TECNOLOGIE E PROG. 6 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe 5^A ITT è, attualmente, costituita 18 alunni. Quasi tutti fanno parte del gruppo che si era costituito all'inizio del triennio e solo alcuni si sono aggiunti nel corso del quarto anno (o perchè non promossi o perchè provenienti da altre sezioni o da altri istituti). Essi presentano, nel complesso, un comportamento per lo più corretto; dal punto di vista della socializzazione si riscontrano diversi sottogruppi, pertanto la classe non risulta molto compatta ed affiatata. Da rilevare che la classe ha cambiato nel corso del triennio vari insegnanti, soprattutto nel passaggio dal terzo al quarto anno e in quinto di alcune materie tecniche e professionalizzanti. Ha partecipato all'azione didattica con interesse ed impegno diversificato nelle varie discipline; ha mostrato maggiore curiosità e coinvolgimento in attività di confronto col mondo esterno ed in particolare con il mondo del lavoro per approfondire tematiche tecniche. Infatti nel quarto anno una parte della classe ha partecipato ad un progetto-gara nazionale “Latuaideadimpresa” classificandosi alle finali. Pertanto il loro impegno si è profuso soprattutto in quelle discipline maggiormente caratterizzanti la loro formazione, anche se non tutti hanno fatto seguire un adeguato studio pomeridiano di approfondimento. Il livello medio di preparazione degli alunni risulta comunque essere più che sufficiente. I programmi delle varie materie sono stati svolti, in linea di massima, secondo quanto preventivato anche se con qualche adattamento. 7 Composizione anni precedenti Classe 3a : N 20 studenti A.S. 2013/2014 studenti promossi a Giugno: 10 studenti con sospensione del giudizio: 9 studenti promossi a Settembre:9 studenti non promossi: 1 studenti ritirati: 0 Classe 4a : N 21 studenti A.S. 2014/2015 studenti promossi a Giugno: 12 studenti con sospensione del giudizio: 6 studenti promossi a Settembre: 6 studenti non promossi:0 studenti ritirati: 3 OBIETTIVI DEL CONSIGLIO DI CLASSE: A) COMPORTAMENTI NEI CONFRONTI DELLA CLASSE Assiduità nei controlli dei compiti assegnati a casa; Trasparenza nella valutazione; Celerità nella riconsegna degli elaborati scritti; Esigere puntualità nell'ingresso alle lezioni e rispetto del Regolamento di Istituto; B) OBIETTIVI TRASVERSALI: (comportamentali e cognitivi) B1 - COMPORTAMENTALI Acquisire la consapevolezza dei diritti e dei doveri di ogni cittadino in una società democratica; Sviluppare la fiducia in sé e la motivazione alla crescita individuale e culturale; Interiorizzare norme etiche e comprendere il valore della legalità; Conoscere e rispettare le regole della vita scolastica contenute nel Regolamento d’Istituto; Essere capaci di un confronto civile, rispettando il punto di vista degli altri; Imparare a formulare domande e risposte adeguate, ad assumersi responsabilità, a sviluppare uno spirito cooperativo; Partecipare attivamente e con contributi personali alle attività didattiche svolte in classe; 8 Acquisire un metodo di studio adeguato al raggiungimento degli obiettivi della programmazione; Imparare a prendere appunti, reperire informazioni, leggere selettivamente e criticamente i materiali di studio, utilizzando sia sussidi cartacei che multimediali; Collaborare con gli insegnanti e con i compagni nell’esecuzione di un compito, imparando a lavorare in gruppo; Sviluppare la capacità di valutazione e di autovalutazione, sia del lavoro scolastico che dei rapporti sociali, al fine di riconoscere per tempo eventuali difficoltà/carenze e avviare un percorso di recupero. B2 - COGNITIVI Riconoscere e decodificare messaggi usando linguaggi verbali, non verbali e simbolici; Comprendere testi di tipo diverso (giornalistico, scientifico, tecnico, storico, letterario, ecc.), formulari diversi, leggere mappe e carte, interpretare grafici; Comunicare ad altri, in diverse forme parlate e scritte (relazioni, interventi in discussioni, tabelle, commenti, questionari, articoli, ecc.), idee e dati, organizzando in maniera adeguata le informazioni; Individuare percorsi e strumenti efficaci, utilizzare autonomamente metodi e strategie originali; Rilevare, misurare, rappresentare fenomeni e risolvere con coerenza problemi, usando tecniche di tipo matematico e scientifico, controllare dati, elaborare risultati. Padroneggiare le conoscenze informatiche di base ed i programmi applicativi più utilizzati nello studio e nel lavoro; Acquisire progressivamente il linguaggio specialistico delle discipline tecniche Acquisire la capacità di impostare e sviluppare adeguatamente le diverse fasi di un progetto tecnico; Acquisire le competenze professionali di base e una propensione culturale all’aggiornamento Partecipare operativamente alla costruzione di una nuova cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro Sviluppare competenze progettuali nell’elaborazione di interventi di riqualificazione e di sviluppo sostenibile del territorio C) STRATEGIE MESSE IN ATTO PER IL LORO CONSEGUIMENTO Accertamento dei pre-requisiti prima di ogni nuova fase di lavoro; Insegnare agli alunni a schematizzare quanto viene fatto in classe individuando gli aspetti più importanti e guidare a tal scopo nei collegamenti e nelle elaborazioni; Lezioni di diversa natura: frontali, di gruppo, riassuntive, esercitazioni, dibattiti di approfondimento. Verifiche orali di carattere individuale come lezione dialogata di ripasso e approfondimento tali da incentivare la partecipazione attiva del resto della classe; Correzione motivata degli elaborati per una migliore consapevolezza delle proprie capacità, dei propri limiti e del processo formativo da parte degli studenti; Rendere familiari i linguaggi specifici, spiegare il lessico e correggere sistematicamente i vocaboli usati impropriamente; 9 Favorire la partecipazione responsabile e costruttiva alle opportunità di confronto, conoscenza e analisi della realtà offerta dalla scuola per l'inserimento dell'individuo nella società. D) STRUMENTI DI OSSERVAZIONE, DI VERIFICA E DI VALUTAZIONE Criteri generali Il processo della valutazione dura per l’intero anno scolastico e verifica il raggiungimento degli obiettivi formativi e delle competenze previste per ciascun indirizzo e per ciascun allievo. Il sistema di valutazione parte dai seguenti obiettivi prioritari che lo studente deve raggiungere: a) la formazione integrata; b) il corretto rapporto con il territorio; c) la padronanza delle tecnologie; d) le competenze proprie dei diversi indirizzi presenti nell’istituto. Il Consiglio di Classe, che ha dato la valutazione finale dello studente, ha monitorizzato costantemente: a) la progressione nell’apprendimento; b) il grado di maturità raggiunto nella conoscenza delle discipline; c) l’impegno e la partecipazione al dialogo educativo; d) lo sviluppo delle capacità di analisi, comprensione, applicazione in contesti diversi; e) elaborazione e senso critico; f) comportamento dello studente nel sistema scuola. La valutazione finale ha tenuto conto, inoltre, dei seguenti elementi: a) la misurazione di parti di moduli; b) il collegamento con la programmazione individuale e di classe; c) le prove differenziate previste in sede di programmazione; d) l’autovalutazione cui lo studente è stato adeguatamente sottoposto. E) STRATEGIE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI Obiettivo Obiettivi comportamentali Obiettivi cognitivi Strategia Indicatore Discussioni in classe e simulazione di lavoro di gruppo Ruoli svolti nelle dinamiche di gruppo, partecipazione ed interesse Lavori di gruppo, ricerche individuali, lezioni frontali e partecipate, in laboratorio ... Rendimento rispetto alle verifiche orali e scritte 10 OBIETTIVI RAGGIUNTI RELATIVAMENTE ALLE CONOSCENZE: La classe ha dimostrato un certo interesse sia nel campo tecnico- scientifico che in quello linguistico, storico e letterario , tale da raggiungere, quasi in tutti i casi, gli obiettivi che il C.d.C. si era proposto in maniera abbastanza positiva. OBIETTIVI RAGGIUNTI RELATIVAMENTE ALLE COMPETENZE La classe è capace di leggere e comprendere testi di carattere storico e critico, testi letterari di narrativa e di poesia, sia in lingua italiana che in lingua inglese; produrre testi ed argomentare criticamente ad un livello sufficientemente corretto; dibattere discretamente temi e problemi in ambito storico e storico letterario. In area tecnico-scientifica la classe è in grado di orientarsi verso la soluzione di problemi non complessi anche in situazioni non completamente note, mobilitando opportunamente le conoscenze e le capacità acquisite. Schematizzare e sintetizzare OBIETTIVI RAGGIUNTI RELATIVAMENTE ALLE CAPACITÀ la maggior parte della classe ha acquisito discrete capacità di comunicare e riassumere informazioni, di esprimere opinioni e giudizi argomentando in maniera coerente, di comprendere testi di diverso tipo e complessità, di saper schematizzare e sintetizzare le conoscenze acquisite. In ambito tecnico-scientifico è in grado di affrontare e risolvere semplici problemi su argomenti proposti nel corso dell'anno, utilizzando gli strumenti informatici in maniera adeguata documentare e presentare adeguatamente i lavori prodotti valutare l'impatto delle nuove tecnologie nella società applicare in contesti diversi le conoscenze acquisite collegandole con le implicazioni della realtà quotidiana reperire informazioni e utilizzarle in modo autonomo 11 STRUMENTI DA UTILIZZARE PER LA VERIFICA FORMATIVA x Tema o problema x x x Religione x Sc.Motor x Gest.Imp Interrog. breve Tecnol.P x Sistemi x Informati ca Storia Interrog. lunga Inglese Strumento Utilizzato Italiano Matemat. (CONTROLLO IN ITINERE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO) x x x x x x x x x x Prove strutturate x Prove semi strutt. x x x Questionario x x Relazione x x Esercizi x x x Dialogo educativo x x x Lavori di gruppo x x x Attività “tra pari” x x Tesine x x Approfondimenti x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x STRUMENTI DA UTILIZZARE PER LA VERIFICA SOMMATIVA x x Interrog. breve x x x x x Tema o problema x x x Prove strutturate x x x Questionario x x x x x 12 x x x x x x x Prove semi strutt. x x Religione Informati ca x Sc.Motor Inglese x Gest.Imp Matemat. x Tecnol.P Storia Interrog. lunga Sistemi Strumento Utilizzato Italiano (CONTROLLO DEL PROFILO SCOLASTICO AI FINI DELLA CLASSIFICAZIONE) Modalità di intervento Strumenti: tecnologie multimediali software specifici rete Internet libri di testo e non dispense Attività di recupero / potenziamento e approfondimento Intervento individualizzato Recupero / approfondimento in itinere Sportello dello studente Simulazioni delle prove d'esame 13 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE PROVE, SCRITTE ORALI E GRAFICHE 14 Voto Conoscenze Competenze Capacità 10 Conoscenze ampie, complete e approfondite anche in modo autonomo Affronta autonomamente compiti complessi, applicando le conoscenze in modo corretto, critico e autonomo Comunica in modo proprio, efficace, articolato. Sa collegare conoscenze attinte da ambiti pluri disciplinari. Analizza in modo critico e documenta il proprio lavoro 9 Conoscenze ampie, complete e organiche Affronta autonomamente compiti complessi, applicando le conoscenze in modo corretto,critico e autonomo Comunica in modo proprio, efficace. Sa collegare conoscenze attinte da ambiti pluridisciplinari. Analizza in modo critico la realtà di interesse. 8 Complete e organiche Affronta compiti anche complessi Analizza in modo in modo accettabile complessivamente corretto, compie alcuni collegamenti, rielabora in modo abbastanza autonomo 7 Conosce gli elementi fondamentali essenziali Esegue correttamente compiti semplici; affronta compiti più complessi 6 Essenziali con lacune non estese e/o profonde Esegue compiti semplici senza Comunica in modo accettabile. errori sostanziali; affronta compiti Coglie più complessi con incertezza gli aspetti fondamentali, le sue analisi sono sufficienti 5 Incerte e incomplete Applica le conoscenze minime con imprecisione Comunica in modo non sempre coerente, ha difficoltà a cogliere nessi logici e ad analizzare temi, questioni, problemi 4 Carenti e lacunose Applica le conoscenze minime solo se guidato commettendo comunque gravi errori Effettua analisi parziali e non corrette e comunica in modo improprio 3 Frammentarie e gravemente Applica le conoscenze minime lacunose commettendo gravissimi errori Non è in grado di cogliere concetti e relazioni essenziali che legano fra loro anche i fatti più elementari 2 Estremamente frammentarie e gravemente lacunose Non applica le conoscenze minime commettendo gravissimi errori Non si orienta 1 Nessuna Nessuna Non si orienta 15 Comunica in modo adeguato, è diligente nello svolgimento dei compiti; coglie gli aspetti fondamentali e analizza in modo discreto GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER IL COMPORTAMENTO Voto Descrittori 10 a) Comportamento corretto e responsabile, rispettoso delle persone e delle regole b) Vivo interesse e partecipazione attiva all'attività didattica c) Consapevolezza del proprio dovere e puntualità e completezza nello svolgimento degli impegni scolastici d) Apporti propositivi al dialogo educativo e collaborazione con i docenti e i compagni e) Frequenza scolastica assidua 9 a) Comportamento corretto e responsabile, rispettoso delle persone e delle regole b) Vivo interesse e partecipazione attiva all'attività didattica c) Consapevolezza del proprio dovere e puntuale svolgimento degli impegni scolastici d) Frequenza scolastica assidua 8 ) Comportamento corretto e rispettoso delle regole ) Interesse e partecipazione attenta alle lezioni ) Puntualità nello svolgimento degli impegni scolastici ) Frequenza scolastica regolare 7 ) Comportamento corretto ) Discreto interesse e partecipazione generalmente attenta alle lezioni ) Discreta puntualità nello svolgimento degli impegni scolastici ) Frequenza normale (assenze e/o ritardi entro il limite concesso dal regolamento di Istituto) 6 ) ) ) ) ) 5 ) Comportamento scorretto e poco responsabile ) Mancanza di rispetto delle regole con grave e frequente disturbo del lavoro comune ) Sanzioni disciplinari ripetute di fronte alle quali lo studente/studentessa non evidenzia apprezzabili miglioramenti ) Sospensione dalle lezioni per più di 15 giorni (DM 16/01/2009, art. 4, comma 2) ) Mancanza di ravvedimento da parte dello studente/studentessa ) Interesse scarso e mancata partecipazione al dialogo educativo ) Impegno insufficiente nello svolgimento degli impegni scolastici ) Frequenza estremamente discontinua con assenze e/o ritardi non giustificati ) Mancanza di cura nell'utilizzo degli ambienti, delle strutture e dei materiali Comportamento non sempre costante per responsabilità e collaborazione Episodi di disturbo all'attività didattica Interesse incostante e partecipazione saltuaria e/o passiva al dialogo educativo Discontinuità nello svolgimento degli impegni scolastici Frequenza discontinua (numerose assenze, numerosi ritardi e uscite anticipate) ) Cura non sempre costante nell'utilizzo degli ambienti, delle strutture e dei materiali 16 ATTIVITÀ INTEGRATIVE CURRICOLARI Tipo di attività Numero studenti partecipanti Stage estivi 3 Olimpiadi di matematica 1 ATTIVITÀ INTEGRATIVE EXTRACURRICOLARI Tipo di attività Numero studenti partecipanti Open Day a Roma al salone dello studente Tutta la classe Open Day Sapienza e altro Latina e Roma Parte della la classe Centro Sportivo Scolastico Parte della classe PARAMETRI PER L'ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO la media dei voti riportati nello scrutinio finale; l’assiduità nella frequenza scolastica; interesse e impegno nella partecipazione alle attività integrative; eventuali crediti formativi; Religione Cattolica ed Attività alternativa CRITERI PER IL CREDITO FORMATIVO Per quanto riguarda le modalità procedurali si richiama quanto precisato dall’art.3 del D.M. 49 e dall’art.12 del Regolamento: “la documentazione relativa all’esperienza che dà luogo a crediti formativi deve comprendere in ogni caso una attestazione proveniente dagli Enti, associazioni, istituzioni, presso i quali il candidato ha realizzato l’esperienza e contenente una sintetica descrizione dell’esperienza stessa” “le certificazioni comprovanti attività lavorative devono indicare l’ente a cui sono versati i contributi di assistenza e previdenza, ovvero le disposizioni e la normativa che escludono l’obbligo dell’adempimento contributivo”. 17 ALLEGATI Programmi Materia Numero allegato Italiano 1 Storia 2 Inglese 3 Matematica 4 Sistemi e reti 5 Gestione di Prog. e Org. 6 Informatica 7 Tecnologie e Prog. 8 Scienze motorie 9 Religione cattolica 10 Simulazione prove d'esame Prova Discipline coinvolte Tipologia Matematica Mista A e B Simulazione Tecnologia e progettazione (2 quesiti a risposta Terza prova Informatica aperta e 4 a risposta Inglese multipla) Simulazione Tema secondo la tipologia esame di Stato Italiano prima prova Tempi di esecuzione 2 ore e 30 minuti 6 ore scritta Simulazione Sistemi e reti Infrastruttura di reti seconda prova scritta 18 6 ore Allegati dal n° 1 al n° 10 PROGRAMMI Allegati dal no 11 al n° 12 SIMULAZIONE PROVE D'ESAME TERZA PROVA E GRIGLIA DI VALUTAZIONE Allegati a seguire: SIMULAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA – ITALIANO E GRIGLIA DI VALUTAZIONE SIMULAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA – SISTEMI ERETI E GRIGLIA DI VALUTAZIONE GRIGLI A DI VALUTAZIONE PER IL COLLOQUIO ORALE 19 FIRME CONSIGLIO DI CLASSE DISCIPLINA DOCENTE ITALIANO Nardacci Maria Pia STORIA Nardacci Maria Pia LINGUA INGLESE Guerriero Ada MATEMATICA Loffredi Lina INFORMATICA Mastroianni Franco LAB. INFORMATICA Attampato Daniele SISTEMI E RETI Di Santo Luigi LAB. DI SISTEMI E RETI Lauretani Paola TECNOLOGIE E PROG. Torino Francesco LAB. TECNOLOGIE E PROG. GESTIONE D'IMPRESA LAB. GESTIONE D'IMPRESA SCIENZE MOTORIE RELIGIONE FIRMA Lauretani Paola Di Santo Luigi Attampato Daniele Pisanu Barbara Tiscione Maria Teresa Latina, 15 maggio 2016 Il coordinatore Il Dirigente scolastico ------------------------------------------ -------------------------------------------------- 20 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO PROGRAMMA CONSUNTIVO E RELAZIONE FINALE ANNO SCOLASTICO 2015/16 DISCIPLINA: ITALIANO DOCENTE Nardacci Maria Pia CLASSE: V A ITT PROFILO DELLA CLASSE PRESENTAZIONE DELLA CLASSE Gli alunni hanno sempre seguito con attenzione e coinvolgimento lo svolgimento del programma della disciplina. Alcuni di loro sono partiti all’inizio del triennio con basi non solide ed hanno pertanto avuto un percorso più faticoso, altri sono andati avanti in maniera più sicura e spedita. Si rileva la presenza di un gruppo trainante con qualche elemento di spicco. La preparazione conseguita risulta essere abbastanza soddisfacente e gli obiettivi inizialmente stabiliti sono stati pienamente raggiunti quasi per tutti. RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti gli obiettivi generali riportati nella programmazione iniziale. CONTENUTI TRATTATI1 TITOLO UNITÀ DIDATTICHE O MODULI UNITA’ 1- L’ETA’POSTUNITARIA LA SCAPIGLIATURA: -Emilio Praga La vita e l’opera « Preludio » -Ugo IginioTarchetti La vita e l’opera DaFosca : « L’attrazionedella morte » -ClettoArrighi La vita e l’opera Da LA SCAPIGLIATURA E IL 6 FEBBRAIO : « La Scapigliatura » GIOSUE’ CARDUCCI: La vita - L’evoluzione ideologica e letteraria. La prima fase della produzione carducciana: Juvenilia - Levia Gravia - Giambi ed Epodi. le Rime Nuove - Odi Barbare - Rime e Ritmi. Opere: « ComuneRustico »,« San Martino », « Congedo »,« Piantoantico », « Nevicata ». UNITA’ 2- IL ROMANZO NEL SECONDO OTTOCENTO IL NATURALISMO FRANCESE: Positivismo e Naturalismo. Gustave Flaubert- La vita e l’opera-Da MADAME BOVARY : « I sogni di Emma » GIOVANNI VERGA E IL VERISMO: La poetica del Verismo - Naturalismo e Verismo La tecnica narrativa di Verga Lo svolgimento dell’opera verghiana. 1 In corsivo sono riportati i contenuti che verranno affrontati dopo il 15 Maggio 2015. Opere: Da L’Amante di Gramigna : Prefazione - Impersonalità e regressione Da VITA DEI CAMPI : « Fantasticheria » «Rosso Malpelo» Dalle Novelle Rusticane : “Libertà” da “Mastro Don Gesualdo”:“La Tensione Faustiana del Self-Made Man” “Il pesco non si innesta con l’ulivo”-“La morte di Don Gesualdo”. UNITA’ 3 - IL DECADENTISMO TEMI E MITI DELLA LETTERATURA DECADENTE: Rapporti tra Romanticismo eDecadentismo. Rapporti tra Decadentismo e Naturalismo. Decadentismo e Novecento. Il Simbolismo. Charles Baudelaire La vita e l’opera Da I FIORI DEL MALE « L’albatro » Oscar Wilde La vita e l’opera Da “Il ritratto di Dorian Gray”: “I principi dell’Estetismo”e “Un maestro di Edonismo”. FOGAZZARO La vita e l’opera da Malombra :“L’Orrido” UNITA’ 4 - GABRIELE D’ANNUNZIO La vita, l’evoluzione e le opere. Opere: da “Il Piacere”: “Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti” “Una fantasia in bianco maggiore”- “Il verso è tutto” dal “Trionfo della morte” : “L’opera distruttiva della nemica” da “Le vergini delle rocce” : “Il programma politico del super-uomo” da “Alcyone”: “La pioggia del Pineto”. UNITA’ 5- GIOVANNI PASCOLI La vita - Le idee - Le raccolte poetiche – I temi della poesia pascoliana –Le soluzioni formali Opere: da “Il Fanciullino” : “Una Poetica Decadente” “Novembre”- “X Agosto” - “Gelsomino Notturno” “Nebbia”- “La siepe” “SuorVirginia” – .-“Temporale”. UNITA’ 6 - IL PRIMO NOVECENTO L’ideologia e le riviste I programmi delle riviste: “Il Leonardo”-“Il Regno”-“La Voce”-“LACERBA” IL FUTURISMO FILIPPO TOMMASO MARINETTI “Il manifesto del Futurismo”-“Manifesto tecnico della letteratura futurista” IL CREPUSCOLARISMO GUIDO GOZZANO La vita e l’opera ‘La signorina Felicita ovvero la felicità” dai COLLOQUI UNITA’ 7 - ITALO SVEVO La vita - Le idee - Le raccolte poetiche – Le soluzioni formali. Opere: da “Una vita”: “Le ali del gabbiano” da “Senilità”: “Il ritratto dell’Inetto” da “La coscienza di Zeno” “La morte del padre” - “Un padre sostitutivo” “La salute malata di Augusta” – “La morte dell’antagonista” “La profezia di un’apocalisse cosmica”. UNITA’8 - LUIGI PIRANDELLO La vita - La visione del mondo e la poetica Le poesie e le novelle - I romanzi - Il teatro - L’ultimo Pirandello. Opere: da “L’Umorismo”: “Un’arte che scompone il reale” da “Il Fu Mattia Pascal”: “La costruzione della nuova identità e la sua crisi” – “Lo strappo nel cielo ci carta” da “Uno, Nessuno e Centomila” : “Nessun nome” da “Sei personaggi in cerca d’autore” : “La rappresentazione teatrale tradisce il personaggio”. UNITA’9 -TRA LE DUE GUERRE La realta’ sociale e politica in Italia. La cultura UNITA’ 10 - GIUSEPPE UNGARETTI La vita e l’opera-Caratteristiche della sua poesia Opere: “Il porto sepolto”-“Veglia”-“I fiumi”-“San Martino al Carso” “Mattina”-“Soldati”-“Non gridate più”-“Girovago" UNITA’ 11- EUGENIO MONTALE La vita e l’opera. Caratteristiche della sua poesia Opere: “Forse un mattino andando in un’aria di vetro” “Non chiederci la parola”-“Meriggiare pallido e assorto” “Spesso il male di vivere ho incontrato”-“Cigola la carrucola” “Non recidere forbice quel volto”- “Forse un mattino andando in un’aria i vetro”- “Ti libero la fronte dai ghiaccioli”. UNITA’ 12 - UMBERTO SABA Vita e l’opera. Caratteristiche della sua poesia. Opere: “ La capra”, “Trieste”, “Amai”, “Ulisse” UNITA’ 13 - DAL DOPOGUERRA AI NOSTRI GIORNI La realta’ sociale e politica in Italia. La cultura UNITA’ 14 - ALBERTO MORAVIA La vita e l’opera.Il romanzo della borghesia Da GLI INDIFFERENTI:”L’indifferenza di Michele” Da LA NOIA:”Definizione della noia” UNITA’ 15 - CESARE PAVESE La vita. La poesia. MITO poetica e stile. Le opere La realtà contadina Da LA CASA IN COLLINA:”Ogni guerra è una guerra civile” Da LAVORARE STANCA:” I MARI DEL SUD” UNITA’ 16 - DANTE LA COMMEDIA PARADISO Canti : I, III, VI, XI, XVII e XXXIII. Latina, 15/05/2016 FIRMA DEL DOCENTE (PROF.NARDACCI MARIA PIA) ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO PROGRAMMA CONSUNTIVO E RELAZIONE FINALE ANNO SCOLASTICO 2014/16 DISCIPLINA: STORIA DOCENTE Nardacci Maria Pia CLASSE: V A ITT PROFILO DELLA CLASSE Gli alunni hanno sempre seguito con attenzione e coinvolgimento lo svolgimento del programma della disciplina. Alcuni di loro sono partiti all’inizio del triennio con basi non solide ed hanno pertanto avuto un percorso più faticoso, altri sono andati avanti in maniera più sicura e spedita. Si rileva la presenza di un gruppo trainante con qualche elemento di spicco. La preparazione conseguita risulta essere abbastanza soddisfacente e gli obiettivi inizialmente stabiliti sono stati pienamente raggiunti quasi per tutti. RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti gli obiettivi generali riportati nella programmazione iniziale. CONTENUTI TRATTATI1 U 0 - Europa e mondo nel secondo Ottocento U 1 – L’età dell’imperialismo e la prima guerra mondiale Cap. 1 - L’imperialismo e la crisi dell’equilibrio europeo Cap. 2 - Lo scenario extraeuropeo Cap. 3 -L’età giolittiana STORIA,CITTADINANZA E COSTITUZIONE L’evoluzione del sistema elettorale italiano Cap. 4 -La prima guerra mondiale Cap. 5 -Dalla rivoluzione russa alla nascita dell’Unione Sovietica Cap. 6- L’Europa e il mondo dopo il conflitto STORIA;CITTADINANZA E COSTITUZIONE Non- violenza e obiezione di coscienza al servizio militare U 2 – L’età dei totalitarismi e la seconda guerra mondiale Cap. 7 -L’Unione Sovietica di Stalin Cap.8 -Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo Cap. 9 -Gli Stati Uniti e la crisi del 1929 Cap. 10 -La crisi della Germania repubblicana e il nazismo STORIA,CITTADINANZA E COSTITUZIONE Repubblica presidenziale o repubblica parlamentare La questione della cittadinanza Cap. 11- Il regime fascista in Italia STORIA,CITTADINANZA E COSTITUZIONE 1 In corsivo sono riportati i contenuti che verranno affrontati dopo il 15 Maggio 2015. Stato e Chiesa in Italia: dal Risorgimento ai Patti Lateranensi Cap. 12 -L’Europa e il mondo verso una nuova guerra Cap. 13 -La seconda guerra mondiale U 3 – Il mondo bipolare: dalla guerra fredda alla dissoluzione dell’URSS Cap 14 - USA-URSS: dalla prima guerra fredda alla “coesistenza pacifica STORIA,CITTADINANZA E COSTITUZIONE L’ONU e la costruzione di un nuovo ordine mondiale Cap. 15 -La decolonizzazione in Asia e in Africa e la questione del medioriente Cap. 16 -Scenari di crisi dell’assetto bipolare Cap. 17 -Dalla seconda guerra fredda alla caduta del muro di Berlino Cap. 18 -L’Italia della prima repubblica STORIA,CITTADINANZA E COSTITUZIONE La Costituzione italiana Il mondo contemporaneo Latina, 15/05/2016 FIRMA DEL DOCENTE (PROF.NARDACCI MARIA PIA) ____________________________ !! A.S.2015/2016INDIRIZZO: CLASSE_5SEZ_A ITT DOCENTE:ProfAdaGuerriero DISCIPLINA:Inglese ANALISI DELLA SITUAZIONE DIDATTICO – DISCIPLINARE DELLA CLASSE: La classe 5 A Itt, maschile, è composta da 20 alunni. Complessivamente, il gruppo classe si è sempre dimostrato motivato e abbastanza omogeneo dal punto di vista cognitivo, tranne alcune eccezioni. Nel corso del triennio la maggior parte gli studenti è stata disponibile al dialogo educativo, interessata e responsabile. Hanno generalmente tenuto fede al proprio impegno scolastico e domestico, partecipando nei limiti delle loro attitudini e delle possibilità di tempo alle attività proposte dal PTOF di Istituto. Due alunni in particolare hanno aderito al progetto PEG (E.Y.P: European Youth Parliament), contribuendo alla qualificazione dell’Istituto alle selezioni nazionali. a) Ascolto . sviluppare e consolidare le capacità linguistiche per comprendere in maniera globale testi orali e scritti di interesse generale e specifici del settore di specializzazione; OBIETTIVI b) Parlato: sostenere conversazioni su argomenti generali e specifici adeguati al contesto e alla situazione di comunicazione; inferendo e deducendo. In particolare, nell’ultimo è stato dato maggior rilievo all’ESP, micro lingua c) produrre testi oralianno e scritti per descrivere processi o situazioni con chiarezza logica e precisione lessicale (saper riassumere, saper relazionare, prendere per le tecnologie informatiche; nei limiti del possibile, si è cercato di favorire il potenziamento appunti, scrivere lettere, dialoghi e articoli di giornale). d) individuare ledell’obiettivo strutture e i“accuracy”.; meccanismialla linguistici che operano ai diversi livelli: all’espressione orale fluente e al raggiungimento comprensione all’ascolto. testuale, semantico-lessicale morfo-sintattico; e) attivare modalità di apprendimento autonomo sia nella scelta dei materiali e di strumenti di studio, sia nell'individuazione di strategie idonee a raggiungere obiettivi prefissati; f) saper usare il dizionario mono e bilingue; g) privilegiare l'attività di lettura come attività linguistica centrale per una comprensione efficace dei testi di carattere generale e specialistico, onde favorire la precisione terminologica e la descrizione di processi tecnologici. CONOSCENZE Conoscenza dell’asse dei tempi verbali: presenti, passati, futuri, condizionali Verbi modali, per esprimere certezza e possibilità/abilità; Il periodo ipotetico di primo, secondo e terzo tipo. Forme attiva e passiva dei verbi in tutti i tempi Il reported speech; I pronomi relativi; Principali verbi frasali 1 Uso della LS nell’ottica dell’approccio comunicativo e dell’ESP (micro lingua delle tecnologie informatiche) integrazione e uso delle 4 abilità riflessione grammaticale su base comparativa uso consapevole della riflessione sulla lingua, articolata all'interno della comunicazione, dei meccanismi di coesione e coerenza testuali, delle funzioni delle strutture grammaticali. lettura intensiva ed estensiva, intesa come macroabilità COMPETENZE ARGOMENTI/ MODULI MODULO1: Electricity/ Electronics ProgrammadiInglese–Contenuti UNITA’DIDATTICHE ) Unità: A definition of electricity Direct Current and Alternating Current Electric cars: advantages and disadvantages How a hybrid car works Dangers of electricity/Safety signs Energy Sources and Technologies An introduction to Electronics Electronic Devices and Components Components: transistors, integrated circuits Microprocessors Chips: how they are made What is automation? How automation works: domotics (approfondimento: Philip Dick,Do Androids Dream of Electric Sheep?; G.Orwell, 1984) MODULO 2: Computer Hardware History of the computer The computer system Input-output devices Computer storage Computer Ports MODULO 3:, Computer software Unità: Systems software Programming Computer languages How the Windows OS works 2 MODULO4: How the Internet developed The man who invented the web How the Internet works : services (advantages and disadvantages of the Internet) Computer networks and the Internet MODULOC.L.I.L: Unitàconcordateconildocenteditecnichedi gestione:Usecase SISTEMIDI GESTIONE Data15/5/2016Firmadeldocente:Prof.AdaGuerriero 3 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO PROGRAMMA CONSUNTIVO E RELAZIONE FINALE ANNO SCOLASTICO 2015/16 DISCIPLINA: MATEMATICA DOCENTE Loffredi Lina CLASSE: V A ITT RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti gli obiettivi generali riportati nella programmazione iniziale. CONTENUTI TRATTATI1 MODULO 1 - Gli integrali Integrale indefinito: definizione e proprietà. Teoremi del calcolo integrale. Regole e metodi di calcolo di integrazione: Integrali indefiniti imediati. Integrazione per sostituzione. Integrazione per parti. Integrazione di funzioni razionali fratte. Integrale definito: definizione e proprietà. Calcolo dell’integrale definito. Teorema fondamentale del calcolo integrale. Teorema della media. Il calcolo delle aree. Il calcolo di volumi di solidi di rotazione. Estensione del concetto di integrale definito:integrali impropri di primo e secondo tipo. OBIETTIVI Concetto di integrale definito ed indefinito. Conoscere gli integrali immediati. Conoscere le principali regole di integrazione indefinita e saperle applicare. Conoscere le principali regole di integrazione definita e saperle applicare Conoscere l’enunciato dei teoremi fondamentali del calcolo integrale. DESCRITTORI Sa definire un integrale definito ed indefinito. Conosce gli integrali immediati. Conosce le principali regole di integrazione indefinita e le sa applicare. Conosce le principali regole di integrazione definita e le sa applicare Conosce l’enunciato dei teoremi fondamentali del calcolo integrale. Sa applicare i teoremi del calcolo integrale. Calcolo degli integrali impropri. MODULO 2 – La probabilità di eventi complessi La probabilità della somma logica di eventi. La probabilità condizionata. La probabilità del prodotto logico di eventi. Il problema delle prove ripetute. Il teorema di Bayes 1 I giochi aleatori. OBIETTIVI Concetto di probabilità. Concetto di probabilità condizionata e di operazioni con la probabilità. DESCRITTORI Sa definire la probabilità. Conosce le principali regole di operazione con la probabilità e le sa applicare. Conosce il teorema di Bayes e lo sa applicare Latina,15/05/2016 FIRMA DEL DOCENTE (PROF. LOFFREDI LINA) ____________________________ ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO PROGRAMMA CONSUNTIVO E RELAZIONE FINALE ANNO SCOLASTICO 2015/16 DISCIPLINA SISTEMI E RETI DOCENTE: DI SANTO LUIGI CLASSE: V A ITT CONTENUTI TRATTATI1 TITOLO UNITÀ DIDATTICHE O MODULI MODULO A – TECNOLOGIE DELL’AUTOMAZIONE UNITA’ DIDATTICA (U.D.) I SISTEMI A MICROPROCESSORE Microprocessore a 16/32 bit: generalità, architettura dei micro-processors a 16/32, struttura di un programma Multitasking. Transizione di stato di una task. M.M.U. Organizzazione della memoria: spazio lineare, segmentato, a pagine mappato. Unità centrale: preftching delle istruzioni. ALU e registri operativi. Stati di privilegio. “System” , “User”. U.D. II IL MICROPROVESSORE INTEL ix86 Architettura del micro-processor 8086: registri interni, organizzazione della memoria, sistema di interruzione. P.I.C. caratteristiche tecniche e funzionali. I microprocessori ix86 ( 80286-386-486-586) aggiornamenti: registri interni. Caratteristiche tecniche di aggiornamento dell’architettura-CPU Pentium architettura superscalare pipeline. Software del Microprocessore ix86 Tecniche di programmazione in assembler. MODULO B RETI DI CALCOLATORI – TRASMISSIONE DATI U.D. I ARCHITETTURA DI RETE TCP/IP Che cosa deve fare una Rete Le applicazioni Client/Server La condivisione di Informazioni e il trasferimento di File remoti La condivisione di informazione di Internet Esempi di connessioni in reti LAN MAN e WAN -Tecnologie U.D. II LE BASI DI TCP/IP Gli Inizi ARPANET - INTERNET Modello di rete ISO/OSI Lo strato fisico Lo strato data link Lo strato rete Lo strato trasporto Lo strato sessione Lo strato presentazione Lo strato applicazione Il modello DoD –TCP/IP Lo strato di accesso rete Lo strato Internet Lo strato Host to Host Lo strato di processo Confronto tra i modelli ISO/OSI e DoD Architettura del protocollo TCP/IP Suite dei Protocolli caratteristiche U.D. III INDIRIZZAMENTO IP Le basi dell’Indirizzamento IP Come funziona il tutto Traduzione dell’Indirizzo di rete Le sottoreti Proposte di studio MODULO C SICUREZZA ICT U.D. I LA CRITTOGRAFIA Fondamenti Gli algoritmi crittografici simmetrici e a chiave pubblica Chiave pubblica o simmetrica Tipi di attacco contro gli algoritmi di cifratura U.D. II PKI E FIRMA DIGITALE Introduzione Le Infrastrutture a chiave pubblica Fattori critici di sicurezza e vulnerabilità nelle PKI La marcatura temporale (o time stamping) Come si firma elettronicamente un documento U.D. III I FIREWALL Introduzione Applicazioni e vulnerabilità conosciute Prospettive future U.D. IV VIRTUAL PRIVATE NETWORK Cos’è una VPN L’evoluzione storica Protocolli VPN: caratteristiche operative e vulnerabilità U.D. V SICUREZZA NELLE WLAN Applicazioni delle reti Wi-Fi in ambito privato e pubblico Servizi di sicurezza e vulnerabilità del protocollo WEP IEEE 802-11i : Robust Security Network e WiFi Protected Access LABORATORIO Le esercitazioni si sono avvalse del Laboratorio analizzando e sviluppando dei casi di studio. Proposta di progettazione sito WEB Latina, 15/05/2016 FIRMA DEL DOCENTE (Ing. Luigi Di Santo) ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO PROGRAMMA CONSUNTIVO E RELAZIONE FINALE ANNO SCOLASTICO 2015/16 DISCIPLINA: GESTIONE PROGETTI, ORGANIZZAZIONE D’IMPRESA DOCENTE: Di Santo Luigi ITP: Attampato Daniele CLASSE: V A ITT CONTENUTI TRATTATI1 TITOLO UNITÀ DIDATTICHE O MODULI A) ORGANIZZAZIONE D’IMPRESA ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! Organizzazione – Individuazione dei problemi L’opera di Taylor L’opera di Fayol Evoluzione degli studi sull’organizzazione Sintesi Sistema Informativo Programmazione,Analisi,Progettazione La Tecnologia e l’evoluzione Introduzione di un’innovazione tecnologica La Telematica come innovazione La diffusione di massa delle telecomunicazioni Elemento fondamentale per la diffusione Scelta dell’azienda La Telematica avrà un impatto notevole nel lavoro dei processi d’impresa Due possibili scenari della Telematica Office Automation e dematerializzazione Il lavoro d’ufficio le funzioni basilari Caratteristiche del lavoro d’ufficio Distribuzione e trasferimento I vantaggi – Le caratteristiche principali di un sistema di automazione di ufficio Gli elementi dell’ufficio elettronico La flessibilità Il Telelavoro Il Telelavoro introduce un nuovo modello “Costi – Benefici” La Fabbrica 4.0 B) IL PROJECT MANAGEMENT Gruppo A Conoscenze di contesto Progetto Project Management Program e porfolio management Processi di project management : Avvio – Pianificazione – Esecuzione – Controllo – Chiusura Approccio sistemico e integrazione Contesto e stakeholder Fasi di progetto(ciclo di vita) Criteri di successo Gruppo B Conoscenze tecniche e metodologiche Gestione ambito del progetto e deliverable Strutture gerarchiche del progetto Gestione dei tempi del progetto Gestione delle risorse del progetto Gestione contrattualistica e acquisti di progetto Gestione rischi e opportunità del progetto Gestione dei costi del progetto Gestione della qualità del progetto Gruppo C Conoscenze manageriali di base Sistema di gestione Sicurezza salute e ambiente Finanza e aspetti legali Strutture organizzative e progetti Gestione dei processi di cambiamento Gestione delle comunicazioni LABORATORIO Realizzazione di case study in application Web or mobile Utilizzo del modello UML Latina, 15/05/2016 FIRMA DEL DOCENTE (Ing. LUIGI DI SANTO) ______________________________ FIRMA DEL DOCENTE (PROF. DANIELE ATTAMPATO) ______________________________ ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO PROGRAMMA CONSUNTIVO E RELAZIONE FINALE ANNO SCOLASTICO 2015/16 DISCIPLINA: INFORMATICA DOCENTE: MASTROIANNI FRANCO ITP: ATTAMPATO DANIELE CLASSE: V A ITT CONTENUTI TRATTATI1 TITOLO UNITÀ DIDATTICHE O MODULI 1 – MODELLO DEI DATI E PROGETTO SOFTWARE Cenni sulla produzione del software e la metodologia Modellazione dei dati Il modello E/R L’entità L’associazione Gli attributi Le associazioni tra entità Regole di lettura Le regole di derivazione del modello logico 2 – LE BASI DI DATI Introduzione I limiti dell’organizzazione convenzionale degli archivi Il modello relazionale I concetti fondamentali del modello relazionale Le operazioni relazionali Osservazioni sul modello relazionale La gestione del database I linguaggi per database 3 – IL LINGUAGGIO SQL Caratteristiche generali Identificatori e tipi di dati La definizione delle tabelle I comandi per la manipolazione dei dati Il comando Select Le operazioni relazionali nel linguaggio SQL Le funzioni aggregate Ordinamenti e raggruppamenti Le condizioni di ricerca Interrogazioni nidificate 4 – I DATABASE MySQL E PHP Introduzione L’interazione con l’utente tramite i moduli HTML La connessione ai database MySQL tramite script Php Operazioni sul database in rete 5 – LABORATORIO Approfondimento dei vari modi per manipolare i dati memorizzati nel database e introduzione di alcune delle tecniche per l’amministrazione di server di database MySQL utilizzando scripting PHP Latina, 15/05/2016 FIRMA DEL DOCENTE FIRMA DEL DOCENTE (PROF. FRANCO MASTROIANNI) (PROF. DANIELE ATTAMPATO) ______________________________ ______________________________ ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO PROGRAMMA CONSUNTIVO E RELAZIONE FINALE ANNO SCOLASTICO 2015/16 DISCIPLINA: Tecnologie e Progettazione dei sistemi informatici DOCENTE Torino Francesco ITP Lauretani Paola CLASSE: V A ITT CONTENUTI TRATTATI1 Architettura di rete I sistemi distribuiti I sistemi distribuiti, Benefici della distribuzione, Svantaggi legati alla distribuzione Storia dei sistemi distribuiti e modelli architetturali Architetture distribuite hardware: dalle SISD al cluster di PC, le SISD Architetture distribuite software: dai terminali remoti ai sistemi completamente distribuiti Architettura a livelli Il modello Client-Server I modelli di comunicazione, ModelloClient-Server, Livelli e strati Le applicazioni di rete Il modello ISO/OSI e le applicazioni, Applicazioni di rete Scelta della architettura per l’applicazione di rete, Servizi offerti dallo strato di trasporto alle applicazioni I socket e la comunicazione con i protocolli TCP/UDP I socket e i protocolli per la comunicazione di rete Generalità. Le porte di comunicazione e i socket La connessione tramite socket Generalità, Famiglie e tipi di socket, Trasmissione multicast Applicazioni lato server in Java I socket nel linguaggio C Client TCP in C Il protocollo UDP nel linguaggio C Progettare Sistemi Sicuri La sicurezza nei sistemi informatici Storia e terminologia. Cifrari a sostituzione monoalfabetica. La crittografia storica Cifratura Il cifrario di CesareIl cifrario di VigenèreIl cifrario perfetto di Vernam Cifrari polialfabetici. Tecniche per scoprire lunghezza della chiave e chiave. Esempio pratico di cifrazione Vigenere e sua decrittazione La macchina ENIGMA La crittografia nella II guerra mondiale La codifica aritmetica la codifica di Huffman. Crittografia a chiave pubblica e il cifrario RSA. 1 Il linguaggio XML Generalità XML, Utilizzo dell’XML ,La sintassi XML ,Elementi dell’XML JDBC: Java DataBase Connectivity JDBC Tipi di driver JDBC, Lavorare con JDBC Servlet con connessione a MySQL e JDBC-ODBC Servletcon connessione a Access e JDBC-ODBC Latina,15/05/2016 FIRMA DEL DOCENTE (PROF.FRANCESCO TORINO) (PROF. PAOLA LAURETANI) ____________________________ ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO PROGRAMMA CONSUNTIVO E RELAZIONE FINALE ANNO SCOLASTICO 2015/16 DISCIPLINA: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE DOCENTE: PISANU BARBARA CLASSE: V SEZ. A ITT PROFILO DELLA CLASSE Classe composta da n.18 alunni. Docenza in Scienze Motorie e Sportive sin dal 3° anno di corso. Nel triennio il gruppo classe ha mostrato interesse e partecipazione costante per la disciplina. Le lezioni pratiche e teoriche sono state svolte in un clima sereno e collaborativo che ha permesso, sulla base delle potenzialità individuali individuate ad ogni inizio anno scolastico, di ottenere risultati positivi. Il gruppo ha preso parte alle iniziative sportive d’Istituto con particolare impegno, ottenendo ottimi risultati e manifestando grande motivazione ed entusiasmo positivo, dando altresì modo al docente di approfondire sports individuali e di squadra tradizionali e non. Il profitto globale è più che buono. RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti gli obiettivi generali riportati nella seguente tabella. OBIETTIVI GENERALI -Potenziare ed affinare le abilità coordinative a corpo libero ed in rapporto ai piccoli e grandi attrezzi; acquisire capacità di movimento economico ed armonico; valorizzare le potenzialità individuali. -Sviluppo e potenziamento organico e muscolare generale per il conseguimento della salute; potenziamento delle funzioni vitali; adattamento graduale alle maggiori richieste legate all’intensificazione delle attività motorie; potenziamento fisiologico (agilità, forza, velocità e resistenza). -Sviluppo delle qualità personali in campo etico. Superamento delle difficoltà personali attraverso attività mirate al rafforzamento dell’autostima, dell’autocontrollo, del rispetto per l’avversario e delle regole, in un confronto competitivo leale. -Piena acquisizione del rispetto per la propria persona nella tutela della salute attraverso la pratica del movimento come stile di vita. -Consolidamento ed affinamento delle abilità specifiche degli sports individuali e di squadra inseriti nel Programma Disciplinare. -Conoscenza dei Regolamenti Tecnici relativi alle discipline sportive individuali e di squadra in programma. -Essere in grado di “progettare” per raggiungere un obiettivo motorio e/o sportivo. -Saper riconoscere la differenza fra regole, tattica e tecnica di gioco. CONTENUTI TRATTATI TITOLO UNITÀ DIDATTICHE O MODULI MODULO N.1: CAPACITA’ CONDIZIONALI E COORDINATIVE a) Atletica Leggera -corsa -: -Andature e propedeutici alla corsa in velocità ed in resistenza (skip; corsa calciata, corsa balzata, doppio impulso, corsa in progressione ed in accelerazione); -Corsa veloce mt.80 e mt.100; -Corsa veloce con cambi di direzione (Navetta); -Corsa in resistenza mt.1000. -Serie di corsa da mt.10 e mt.20 con recupero. -Ostacoli: superamento in corsa do “over”, ostacoli bassi e regolamentari in rettilineo. -lanci-; -Vortex lancio da fermi e con traslocazione completa; -Getto del peso da fermi e con traslocazione completa. -salti-: -Salto in lungo da fermi e con rincorsa in pedana; -Salto in alto frontale; -Salto in basso b)Ginnastica Educativa: -Esercizi a corpo libero di potenziamento fisiologico dei grandi settori muscolari a carico naturale (addominali-dorsali-arti superiori-arti inferiori); -Esercizi di potenziamento dei suddetti settori muscolari con piccoli carichi: kg.1-kg.2-kg.3. -Esercizi di potenziamento fisiologico con ausilio di grandi attrezzi: step; spalliera svedese; scala orizzontale. -Esercizi di coordinazione statica e dinamica arti inferiori-superiori a corpo libero e/o con piccoli attrezzi ( funicella, bacchetta); -Esercizi di allungamento muscolare in forma attiva e passiva (stretching ); -Esercizi combinati; -Esecuzione esercizi in forma singola, a coppie ed in gruppo; MODULO N.2: GIOCHI SPORTIVI E DI SQUADRA a)Calcio a 5: -Esercizi di conduzione palla e palleggio; -Esercizi di dribbling; -Esercizi di passaggio con interno ed esterno piede; -Esercizi di passaggio in movimento: “uno-due” e tiro in porta; -Esercizi di attacco e difesa; -Tiro in porta da fermi, in movimento, dopo ricezione, “tiro libero”; -Posizione in campo e partita “5 vs 5”; -Regolamento tecnico di base del calcetto. b)Pallavolo: -Fondamentali individuali con palla: battuta, bagher, palleggio, schiacciata, muro; -Fondamentali di squadra (semplici schemi di gioco); -Posizione in campo e gioco; -Conoscenza regolamento tecnico di base della Pallavolo. c)Pallamano: -Esercizi di palleggio e di passaggio in movimento; -Esercizi di tiro in porta da “terzo tempo”, dopo ricezione palla (triangolo), da posizioni varie in zona tiro; -Posizione in campo; -Partita; -Conoscenza Regolamento Tecnico di base della Pallamano. e)Tennis tavolo: -Esercizi di palleggio; -Esercizi di battuta; -Gioco “uno contro uno” ed in “doppio”; -Conoscenza Regolamento tecnico di base del Tennis tavolo. ARGOMENTI TEORICI: -L’ allenamento; -Il doping METODOLOGIE DIDATTICHE o o o Lezione Frontale Esercitazioni a coppie edin gruppo Esercitazioni individuali MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI o o o o o o o Libro di testo: “In movimento” volume unico Ed. Marietti scuola. Dispense fornite dal docente. Sussidi audio-visivi Palestra (piccoli e grandi attrezzi) Campi sportivi all’aperto (pista, pedana per lanci e per salto in lungo, campo calcetto) Palestra( campo calcetto, basket, pallavolo, pallamano) Tavoli per tennis tavolo. ATTIVITÀ INTEGRATIVE DIDATTICHE o Interventi di recupero in itinere o Consolidamento o Potenziamento TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE Tipologia Prova prove Verifiche pratiche Verifiche scritte/orali Test motori Una a periodo (trimestre e pentamestre) Prove di laboratorio Prove Strutturate Prove Semistrutturate Altro... Prove a circuito pratico Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno: o o o o o o o La situazione di partenza; Grado di evoluzione motoria raggiunto; L’interesse e la partecipazione mostrati durante le attività pratiche e teoriche; Livello di partecipazione ed impegno; Grado di cooperazione e collaborazione con docente e compagni; Nuove competenze motorie acquisite; Livello creativo e di maturazione motoria. Latina, 02 /05/2016 FIRMA DEL DOCENTE: PROF.SSA PISANU BARBARA ____________________________ PROGRAMMA CONSUNTIVO E RELAZIONE FINALE ANNO SCOLASTICO 2015/16 DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA DOCENTE: Maria Teresa Tiscione CLASSE: V A INFORMATICA PROFILO DELLA CLASSE La classe è composta da n.18 alunni di cui 3 non avvalentesi dell’insegnamento. La classe nell’intero percorso didattico è stata seguita dalla stessa insegnante. Gli obiettivi raggiunti dalla classe sono una buona conoscenza dei contenuti essenziali del Cattolicesimo, delle linee essenziali del suo sviluppo storico e delle espressioni più significative della sua vita.Gli alunni possiedono una buona capacità di confronto tra il Cristianesimo e le altre grandi Religioni, in modo da elaborare una posizione libera e responsabile, aperta alla ricerca della verità e alla pratica della giustizia e della solidarietà. RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti gli obiettivi generali riportati nella seguente tabella. OBIETTIVI GENERALI Al termine del percorso didattico – educativo gli studenti sanno: esprimere i contenuti della fede, dell’antropologia e dell’etica cristiane; confrontare la Rivelazione cattolica rispetto all’esperienza della salvezza delle altre religioni; conoscere le valutazioni e le motivazioni della Chiesa su questioni di etica e essere capaci di confrontarle con valutazioni e sistemi di significato diversi; distinguere le peculiarità del Cristianesimo rispetto alle altre Religioni; saper confrontare le proprie opinioni con vari sistemi di significato e ricavare un personale, autonomo giudizio motivato; riconoscere il valore del fatto religioso come dimensione costitutiva della persona e della storia umana CONTENUTI TRATTATI1 TITOLO UNITÀ DIDATTICHE I° Periodo ·Ripasso del concetto di “Etica” e del concetto di morale · I Cristiani (l’Etica cristiana) e la globalizzazione. ·La bioetica e il rapporto scienza-morale. II° Periodo ·Gesù e l’etica dell’amore. · Il Cattolicesimo e il suo richiamo alla pace e alla convivenza democratica. ·La morale della vita fisica, sessuale e familiare; il messaggio biblico e il magistero della Chiesa. METODOLOGIE DIDATTICHE o o o o o Esercitazioni di gruppo Esercitazioni individuali Brain-storming E-Learning Mappe concettuali MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI o o o o Libro di testo: La Domanda dell’uomo Presentazioni realizzate tramite il software Power Point. Postazioni multimediali. Lavagna Interattiva Multimediale. ATTIVITÀ INTEGRATIVE DIDATTICHE . o o o o Interventi di recupero in itinere Interventi di recupero mediante Sportello dello Studente Consolidamento Potenziamento TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE 1 In corsivo sono riportati i contenuti che verranno affrontati dopo il 15 Maggio 2015. Tipologia Prova Verifiche orali N.ro prove X Verifiche scritte Verifiche di Laboratorio Prove Strutturate Prove Semistrutturate Altro... Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno: o o o o L’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe; I progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale; L’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne; L’acquisizione delle principali nozioni. Latina 15/05/2016 FIRMA DEL DOCENTE (PROF.SSA MARIA TERESA TISCIONE) ____________________________ SIMULAZIONE - TERZA PROVA ESAME DI STATO A.S.2015/16 CLASSE 5°A INF TIPOLOGIA DI PROVA TIPO B : TIPO C : 2 QUESITI A RISPOSTA SINGOLA 4 QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA PER LE MATERIE: INFORMATICA MATEMATICA TECN.PROG. SIS.INF.TEL. INGLESE DURATA DELLA PROVA : 2 ORE e 30 MINUTI E' consentito l'uso: *) calcolatrice non programmabile *) tavole degli integrali (regole di integrazione escluse) CANDIDATO COGNOME E NOME: ______________________________________________ DATA:______/______/_______ Simulazione terza prova ‐ Informatica Alunno _______________________________________________ 1) Quale tra le seguenti affermazioni relative alle operazioni relazionali è l’unica vera ? □ La selezione genera una nuova relazione estraendo dalla tabella iniziale solo alcune colonne □ La selezione è un algoritmo che permette di ottenere uno modello concettuale normalizzato □ La selezione genera una nuova relazione costituita solo dalle n‐ple della relazione di partenza che soddisfano a una determinata condizione □ La selezione è un tipo di associazione M : M 2) A cosa serve il comando SQL update ? 1) Serve per implementare una funzione di DDL (Data Definition Language) 2) Serve per modificare la struttura di una tabella 3) Serve per cancellare un record di una tabella 4) Serve per modificare il contenuto di uno o più campi di un record 3) Nell’ambito della progettazione di DB, quale affermazione relativa alla normalizzazione ti sembra vera ? a) è un procedimento volto all'eliminazione della ridondanza informativa e del rischio di incoerenza del database b) è una tecnica che permette di ottenere, a partire dal modello concettuale di un DB, il relativo codice SQL c) è una procedura che, nel caso in cui alcune relazioni presentino più concetti tra loro indipendenti, permette di comporre le stesse relazioni in un’unica relazione più grande d) è caratterizzata da due forme chiamate forme normali 4) Per quale motivo il DB administrator lancia il comando: mysqladmin –u root ping ? a) per avviare l’istanza del server DB b) per verificare se il server DB è attivo c) per avviare il client mysql d) per verificare se il client mysql risulta correttamente avviato Domande a risposta aperta 1) A partire dal seguente modello concettuale, scrivere il corrispondente modello logico relazionale: ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ 2) Fornire una classificazione dei comandi del linguaggio SQL : ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ TERZA PROVA (Inglese)-Va Informatica CANDIDATO: ........................... In a few lines: 1) Illustrate how a robot works and the benefits of robotics in modern society ...................................................... ...................................................... ...................................................... 2) Functions and parts of the operating system. ...................................................... ...................................................... ...................................................... Multiple choice 1) Cloud computing : a) is a completely new idea b) guarantees efficiency, flexibility and mobility c) offers key benefits such as: cost, efficiency, flexibility and mobility d) offers benefits in terms of cost, efficiency, flexibility, mobility and ecology 2) Encryption is based on keys from: a) 256 ASCII code characters b) 200 ASCII code characters c) 150 ASCII code characters d) 1000 ASCII code characters 3) Alan Turing’ Colossus : a) was a computer program b) could just read a series of 1s and 0s from a tape c) managed to crack Enigma’s code during World War II d) was a standard test to measure artificial intelligence 4) A large RAM is necessary because: a) it allows the computer to store more programs b) it allows Windows to open more quickly c) it makes it easier to store excess data on the hard disk d) if several programs are open, they can run faster MATEMATICA Alunno……………………………………………….. Domandearispostamultipla 1. In che modo possiamo risolvere l’integrale indefinito A B C 1 = x + 8 x + 25 1 Ponendo 2 = x + 8 x + 25 Ponendo Scrivendo 2 ∫x 2 dx ? + 8 x + 25 A B . + x − 5 x + 13 A Bx . + x − 5 x + 13 1 1 = x + 8 x + 25 ⎡⎛ x + 4 ⎞ 2 ⎤ 9 ⎢⎜ ⎟ + 1⎥ ⎢⎣⎝ 3 ⎠ ⎥⎦ 2 e utilizzando il modello f ʹ( x) ∫ f ( x ) dx = ln f ( x) + c . D Scrivendo 1 1 e utilizzando il modello = x + 8 x + 25 ⎡⎛ x + 4 ⎞ 2 ⎤ 9 ⎢⎜ ⎟ + 1⎥ ⎢⎣⎝ 3 ⎠ ⎥⎦ 2 f ʹ( x) ∫ 1 + ⎡ f ( x )⎤ ⎣ 2 dx = arctg f ( x ) + c . ⎦ 2. Quale delle seguenti uguaglianze è errata? (a < b < c) b a A ∫ a f (x )dx = ∫b f (x)dx . B C c b a a c ∫ f (x)dx = ∫ f (x)dx + ∫ f (x)dx . b b a ∫ [ f (x ) − g (x)]dx = ∫ [g (x) − f (x)]dx . a D ∫ b a b b k ⋅ f (x )dx = k ⋅ ∫ f (x )dx . a 3. In un’urna ci sono 10 biglie nere e 30 bianche. Se facciamo 6000 estrazioni rimettendo ogni volta la pallina nell’urna, quante volte approssimativamente ci aspettiamo che esca una biglia nera? A B C D 1500. 4500. 2000. 18000. 4. Quale delle seguenti funzioni non è primitiva della funzione f ( x ) = A F ( x ) = 2 x + ex . B F ( x ) = 2 x + e x − 100 . C F ( x ) = 2 x + e x + 1. D F ( x ) = 2 x + ex + x . 1 + ex ? x Domandearispostaaperta 1. Cosa si intende per probabilità condizionata di un evento? Spiega come si effettua il suo calcolo. Calcola la probabilità che una carta estratta da un mazzo di 52 carte sia un cinque, sapendo che è uscita una carta che non è una figura. ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… Matematica alunno 2. Indica le tipologie di integrali che conosci, spiegandone le caratteristiche e le differenze. Degli impropri spiegane i vari tipi. ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… Matematica alunno 5°AINFSIMULAZIONETERZAPROVATECNOLOGIE 1. IllustrabrevementeitipididriverJDBC: 2. Specificarelecaratteristichedellafunzioneconnectnell’Interazione(TCP)Client-Serverlconle socket(faiunesempioincodice) Quesiti: 1. LeDTDpubblicheservonoa: a) b) c) d) UtilizzaredeidocumentiXMLsenzaviolareidirittisuicopyright CreareunasintassiXMLunicaperidocumentirelativiadunostessoambitoprofessionale UniformareillinguaggioXML Creareundocumentocheraccoglieleinformazionisullostile. 2. NellinguaggioXML,laparolaSYSTEMaggiuntaadunadichiarazioneDOCTYPEservea: a) b) c) d) DefiniresubitounasintassiDTD RichiamareunoSchemaXMLesterno RichiamareundocumentoDTDesterno DefinireunelementoXML 3. Class.forName(“com.mysql.jdbc.Driver”): a) Ilcostruttochecaricadinamicamentenelprogrammaildriveracuivienepassatosottoformadistringail nomecompletodellaclasse. b) Ilcostruttochecaricadinamicamentenelprogrammaildriveracuivienepassatoilnomedelfile. c) Ilcostruttochecaricadinamicamenteneldbildriveracuivienepassatosottoformadistringailnome completodellaclasse. d) Ilcostruttochecaricadinamicamenteneldbildriveracuivienepassatoilnomedelfile. 4. Qualedelleseguentièunasequenzacorrettadioperazioniperunserver? a) b) c) d) socket(),connect(),write(),read(),close(); socket(),bind(),listen(),accept(),read(),write();close(); socket(),bind(),listen(),accept(),write(),read(),close(); socket(),listen(),accept(),read(),write(),close(); GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA D'ESAME CANDIDATO_____________________________ CLASSE _______________ DISCIPLINA _____________________________ VALUTAZIONE TIPOLOGIA B I VALUTAZIONE II Ottimo/eccellente Completa aderenza alla traccia, informazioni corrette ed esaurienti, or- 5,5 ganizzazione della trattazione efficace, lessico appropriato e vario, esposizione corretta e articolata 5,5 Buono//discreto Buona aderenza alla traccia, tutte le informazioni fondamentali risulta- 5 no corrette , organizzazione della trattazione completamente adeguata, esposizione corretta ed appropriata 5 Sufficiente Aderenza alla traccia, informazioni fondamentali sostanzialmente cor- 4 rette, organizzazione della trattazione parziale e nel complesso adeguata, esposizione per lo più corretta 4 Quasi sufficiente Parziale aderenza alla traccia, informazioni fondamentali nel comples- 3 so corrette, organizzazione della trattazione talvolta parziale e imprecisa, il linguaggio specifico presenta alcune improprietà . 3 Insufficiente Informazioni parziali e imprescise, organizzazione della trattazione inadeguata, il linguaggio specifico presenta numerose improprietà 2 2 Gravemente Insuffi- Informazioni scorrette e frammentarie, organizzazione della trattazione gra- 1,5 ciente vemente inadeguata, il linguaggio specifico gravemente carente 1,5 Risposta assente 0,5 0,5 PUNTEGGIO VALUTAZIONE TIPOLOGIA C Alla prova verrà attribuito un punteggio massimo di 4 punti ( 0 punti per ogni risposta errata e punti 1 per ogni risposta esatta) QUESITI N° 1 0 QUESITO N°2 1 0 1 QUESITO N°3 0 1 QUESITO N°4 0 1 punteggio …....... /4 Il voto finale in quindicesimi di ogni singola disciplina sarà ottenuto sommando il totale punteggio tipologia B e il totale punteggio C, in caso di totale punteggio decimale si arrotonda per eccesso. TOTALE Tipologia B ---------- + TOTALE Tipologia C -------------= Totale punteggio --- --------- VOTO FINALE : ------------- P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE PROVA DI ITALIANO (per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali) Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO L. PIRANDELLO, Il piacere dell’onestà ATTO PRIMO - SCENA OTTAVA BALDOVINO, FABIO. 1 BALDOVINO (seduto, s’insella le lenti su la punta del naso e, reclinando indietro il capo) Le chiedo, prima di tutto, una grazia. 5 10 15 20 25 30 35 40 45 FABIO Dica, dica... BALDOVINO Signor marchese, che mi parli aperto. FABIO Ah, sì, sì... Anzi, non chiedo di meglio. BALDOVINO Grazie. Lei forse però non intende questa espressione «aperto», come la intendo io. FABIO Ma... non so... aperto... con tutta franchezza... E poiché Baldovino, con un dito, fa cenno di no: ...E come, allora? BALDOVINO Non basta. Ecco, veda, signor marchese: inevitabilmente, noi ci costruiamo. Mi spiego. Io entro qua, e divento subito, di fronte a lei, quello che devo essere, quello che posso essere - mi costruisco - cioè, me le presento1 in una forma adatta alla relazione che debbo contrarre con lei. E lo stesso fa di sé anche lei che mi riceve. Ma, in fondo, dentro queste costruzioni nostre messe così di fronte, dietro le gelosie2 e le imposte, restano poi ben nascosti i pensieri nostri più segreti, i nostri più intimi sentimenti, tutto ciò che siamo per noi stessi, fuori delle relazioni che vogliamo stabilire. - Mi sono spiegato? FABIO Sì, sì, benissimo… Ah, benissimo! [...] BALDOVINO Comincio io, allora, se permette, a parlarle aperto. - Provo da un pezzo, signor marchese dentro - un disgusto indicibile delle abiette costruzioni di me, che debbo mandare avanti nelle relazioni che mi vedo costretto a contrarre coi miei... diciamo simili, se lei non s’offende. FABIO No, prego... dica, dica pure... BALDOVINO Io mi vedo, mi vedo di continuo, signor marchese; e dico: - Ma quanto è vile, ma com’è indegno questo che tu ora stai facendo! FABIO (sconcertato, imbarazzato) Oh Dio... ma no... perché? BALDOVINO Perché sì, scusi. Lei, tutt’al più, potrebbe domandarmi perché allora lo faccio? Ma perché... molto per colpa mia, molto anche per colpa d’altri, e ora, per necessità di cose, non posso fare altrimenti. Volerci in un modo o in un altro, signor marchese, è presto fatto: tutto sta, poi, se possiamo essere quali ci vogliamo. [...] Ora, scusi, debbo toccare un altro tasto molto delicato. FABIO Mia moglie? BALDOVINO Ne è separato. - Per torti... - lo so, lei è un perfetto gentiluomo - e chi non è capace di farne, è destinato a riceverne. - Per torti, dunque, della moglie. - E ha trovato qua una consolazione. Ma la vita - trista usuraja - si fa pagare quell’uno di bene che concede, con cento di noje e di dispiaceri. FABIO Purtroppo! BALDOVINO Eh, l’avrei a sapere! - Bisogna che ella sconti la sua consolazione, signor marchese! Ha davanti l’ombra minacciosa d’un protesto senza dilazione. - Vengo io a mettere una firma d’avallo, e ad assumermi di pagare la sua cambiale. - Non può credere, signor marchese, quanto piacere mi faccia questa vendetta che posso prendermi contro la società che nega ogni credito alla mia firma. Imporre questa mia firma; dire: - Ecco qua: uno ha preso alla vita quel che non doveva e ora pago io per lui, perché se io non pagassi, qua un’onestà fallirebbe, qua l’onore d’una famiglia farebbe bancarotta; signor marchese, è per me una bella soddisfazione: una rivincita! Creda che non lo faccio per altro. [...] FABIO Ecco, bene! E allora, questo. Benissimo! Io non vado cercando altro, signor Baldovino. L’onestà! La bontà dei sentimenti! [...] BALDOVINO Ma le conseguenze, signor marchese, scusi! [...] FABIO Ecco... caro signore... – capirà… - già lei stesso l’ha detto - non... non mi trovo in condizione di seguirla bene, in questo momento [...] - È facilissimo. Che debbo fare io? - Nulla. - Rappresento la forma. - L’azione - e non bella - la commette lei: - l’ha già commessa, e io gliela riparo; seguiterà a commetterla, e io la nasconderò. Ma per nasconderla bene, nel suo stesso interesse e nell’interesse sopratutto della signorina, bisogna che lei mi rispetti; e non le sarà facile nella parte che si vuol riserbare! - Rispetti, dico, non propriamente me, ma la forma - la forma che io rappresento: l’onesto marito d’una signora perbene. 55 Non la vuol rispettare? FABIO Ma sì, certo! BALDOVINO E non comprende che sarà tanto più rigorosa e tiranna, questa forma, quanto più pura lei vorrà che sia la mia onestà? - Perciò le dicevo di badare alle conseguenze. [...] FABIO Come... perché, scusi? - Io non vedo tutte codeste difficoltà che vede lei! 60 BALDOVINO Credo mio obbligo fargliele vedere, signor marchese. Lei è un gentiluomo. Necessità di cose, di condizioni, la costringono a non agire onestamente. Ma lei non può fare a meno dell’onestà! Tanto vero che, non potendo trovarla in ciò che fa, la vuole in me. Devo rappresentarla io, la sua onestà: - esser cioè, l’onesto marito d’una donna, che non può essere sua moglie; l’onesto padre d’un nascituro che non può essere suo figlio. È vero questo? 65 FABIO Sì, sì, è vero. BALDOVINO Ma se la donna è sua, e non mia; se il figliuolo è suo, e non mio, non capisce che non basterà che sia onesto soltanto io? Dovrà essere onesto anche lei, signor marchese, davanti a me. Per forza! - Onesto io, onesti tutti. - Per forza! FABIO Come come? Non capisco! Aspetti... 50 BALDOVINO Note: 1 2 mi presento a lei le persiane Luigi PIRANDELLO (Girgenti 1867 - Roma 1936) ebbe il premio Nobel nel 1934. Tutta la sua produzione è percorsa dal filo rosso dell’assurdo e del tragico della condizione umana, dal contrasto tra apparenza e realtà e dallo sfaccettarsi della verità. Il testo proposto è tratto da Il piacere dell’onestà, commedia in tre atti, rappresentata per la prima volta a Torino il 25 novembre 1917. La vicenda è collocata ai primi del Novecento in una città delle Marche. !!! Un nobile (il marchese Fabio), separato dalla moglie, ha una relazione con una giovane (Agata), che aspetta da lui un bambino. Il marchese e la madre della giovane pensano di trovare ad Agata (riluttante, ma poi consenziente), un finto marito per «salvare le apparenze». Accetta di assumere questo ruolo un altro aristocratico, Baldovino, uomo dalla vita dissipata, pieno di debiti di gioco, che non sa come pagare e che vengono pagati dal marchese. Ma Baldovino, molto accorto e sottile intenditore dei raggiri altrui, intuisce che Fabio, dopo aver fatto di lui un finto padre del nascituro, cercherà di scacciarlo dalla famiglia, magari facendolo apparire un truffatore in qualche affare finanziario. Per prevenire questo inganno, Baldovino fonda tutto il suo rapporto col marchese su un patto di onestà di pura forma: chiede che tutti debbano apparire sempre e in ogni cosa onesti, anche se non lo sono. Infatti, Baldovino, per tutta la vita imbroglione e sregolato, accetta questo vile patto solo per provare il piacere di apparire onesto, in una società che non rende affatto facile l’essere onesti. Ma alla fine giunge il colpo di scena: quando si scoprono l’inganno del marchese e la disonestà sua e degli altri, Baldovino confessa la propria intima disonestà e conquista in questo modo, involontariamente, la stima e l’amore di Agata, che decide di andare a vivere con lui, portando con sé anche il bambino. Nella Scena ottava dell’Atto primo si incontrano e discutono per la prima volta il puntiglioso Baldovino e l’incauto Fabio. - Le parole in neretto nel testo sono evidenziate già dall’Autore. Analisi del testo A. La figura di Baldovino 1. Cerca e commenta nelle battute di Baldovino le parole e le espressioni che meglio rivelano le sue posizioni e intenzioni nella trattativa. 2. Nel brano dalla riga 19 alla riga 41 quali esperienze affiorano della precedente vita di Baldovino? 3. In quale brano emerge più chiaramente il quadro delle «apparenze» da salvare? Individualo e commentalo. B. La figura di Fabio 1. Come si caratterizza il linguaggio di Fabio rispetto a quello di Baldovino? 2. Quando Fabio (righe 42 e 43) parla di «onestà» e «bontà dei sentimenti» da parte di Baldovino, a che cosa sembra riferirsi? 3. In questo dialogo, Fabio fa finta di non capire i discorsi di Baldovino o non li comprende davvero? Argomenta la tua risposta. Commento complessivo e approfondimenti 1. Da questa vicenda, che per lungo tratto ci presenta personaggi pieni di ipocrisia e abituati al raggiro, si ricava alla fine anche una morale positiva? In che modo il pessimismo di Pirandello, quale si riscontra in questa ed in altre sue opere a te note, vuole aiutarci a trovare il filo per una condotta onesta nella vita, così piena di difficoltà per tutti? 2. Pirandello è tra i nostri scrittori moderni che propongono per primi una lingua finalmente di “uso medio”, cioè di tipo parlato. Cerca e commenta le espressioni vicine al parlato di oggi. Puoi spiegare, ad esempio, il significato dell’avverbio «allora» qui più volte usato. 3. Nel rispondere alle domande che ti sono state poste, riferisciti anche al contesto culturale europeo dell’epoca. TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del “saggio breve”, interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Da’ al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno specifico titolo. Se scegli la forma dell’ “articolo di giornale”, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo ‘pezzo’. Da’ all’articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: Affetti familiari DOCUMENTI In morte del fratello Giovanni Un dì, s’io non andrò sempre fuggendo di gente in gente, me vedrai seduto su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior de’ tuoi gentili anni caduto. La Madre or sol, suo dì tardo traendo, parla di me col tuo cenere muto; ma io deluse a voi le palme tendo, e sol da lunge i miei tetti saluto. Sento gli avversi Numi, e le secrete cure che al viver tuo furon tempesta, e prego anch’io nel tuo porto quïete. Questo di tanta speme oggi mi resta! Straniere genti, l’ossa mie rendete allora al petto della madre mesta. U. FOSCOLO, Sonetti (1802) Ed amai nuovamente; e fu di Lina dal rosso scialle il più della mia vita. Quella che cresce accanto a noi, bambina dagli occhi azzurri è dal suo grembo uscita Trieste è la città, la donna è Lina, per cui scrissi il mio libro di più ardita sincerità; né dalla sua fu fin’ ad oggi mai l’anima mia partita. Ogni altro conobbi umano amore; ma per Lina torrei di nuovo un’altra vita, di nuovo vorrei cominciare. Per l’altezze l’amai del suo dolore, perché tutto fu al mondo, e non mai scaltra, e tutto seppe, e non se stessa, amare. U. SABA, Autobiografia (1924) Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio. Il mio dura tuttora, né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella che si vede. Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio non già perché con quattr’occhi forse si vede di più. Con te le ho scese perché sapevo che di noi due le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, erano le tue. E. MONTALE, Satura (1971) Il compleanno di mia figlia. 1966 Michelangiolo Buonarroti, Sacra famiglia (1504) A mia moglie, in montagna Dal fondo del vasto catino, supini presso un’acqua impaziente d’allontanarsi dal vecchio ghiacciaio, ora che i viandanti dalle braccia tatuate han ripreso il cammino verso il passo, possiamo guardare le vacche. Poche sono salite in cima all’erta e pendono senza fame né sete, l’altre indugiano a mezza costa dov’è certezza d’erba e senza urtarsi, con industri strappi, brucano; finché una leva la testa a ciocco verso il cielo, muggisce ad una nube ferma come un battello. E giungono fanciulli con frasche che non usano, angeli del trambusto inevitabile, e subito due vacche si mettono a correre con tutto il triste languore degli occhi che ci crescono incontro. Ma tu di fuorivia, non spaventarti, non spaventare il figlio che maturi. G. ORELLI, L’ora del tempo (1962) Siano con selvaggia compunzione accese le tre candele. Saltino sui coperchi con fragore i due compari di spada compiuti uno sei anni e mezzo, l’altro cinque e io trentaquattro e la mamma trentadue e la nonna, se non sbaglio, sessantotto. Questa scena non verrà ripetuta. La scena non viene diversamente effigiata. E chi si sentisse esule o in qualche percentuale risulta ingrugnato parli prima o domani. Accogli, streghina di marzapane, la nostra sospettosa tenerezza. Seguano come a caso stridi di vagoni piombati, raffiche di mitragliatrice… G. RABONI, Cadenza d’inganno (1975) La madre Alzerai tremante le vecchie braccia, Come quando spirasti Dicendo: Mio Dio, eccomi. E il cuore quando d’un ultimo battito Avrà fatto cadere il muro d’ombra Per condurmi, Madre, sino al Signore, Come una volta mi darai la mano. E solo quando m’avrà perdonato, Ti verrà desiderio di guardarmi. In ginocchio, decisa, Sarai una statua davanti all’Eterno, Come già ti vedeva Quando eri ancora in vita. 2. AMBITO Ricorderai d’avermi atteso tanto, E avrai negli occhi un rapido sospiro. G. UNGARETTI, 1930 SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: È ancora possibile la poesia nella società delle comunicazioni di massa? DOCUMENTI «Sotto lo sfondo così cupo dell’attuale civiltà del benessere anche le arti tendono a confondersi, a smarrire la loro identità. Le comunicazioni di massa, la radio e soprattutto la televisione, hanno tentato non senza successo di annientare ogni possibilità di solitudine e di riflessione. Il tempo si fa più veloce, opere di pochi anni fa sembrano “datate” e il bisogno che l’artista ha di farsi ascoltare prima o poi diventa bisogno spasmodico dell’attuale, dell’immediato. Di qui l’arte nuova del nostro tempo che è lo spettacolo, un’esibizione non necessariamente teatrale a cui concorrono i rudimenti di ogni arte e che opera una sorta di massaggio psichico sullo spettatore o ascoltatore o lettore che sia… In tale paesaggio di esibizionismo isterico quale può essere il posto della più discreta delle arti, la poesia? » E. MONTALE, È ancora possibile la poesia? (Discorso tenuto all’Accademia di «Ruth Lilly, erede novantenne della casa farmaceutica che produce il Prozac, ha regalato cento milioni di dollari a “Poetry”, rivista di poesia perennemente in bolletta che ha pubblicato i grandi del Novecento, da Dylan Thomas ed Ezra Pound, e che rischiava di chiudere… È un segno del destino che il denaro speso per gli antidepressivi sia andato a finanziare la più antica e ignorata delle medicine contro l´angoscia. Ed è un altro segno che sia stato proprio il Pio Albergo Trivulzio di Milano… ad aver organizzato un concorso nazionale di poesia per anziani. Lo hanno vinto una coetanea veneta della miliardaria americana e la signora Luigia Tonelli, leggermente più matura, che ha voluto ringraziare la giuria con queste parole: “I miei 104 anni sono tanti, ma non sono mai troppi per tutto quello che la vita ci offre”. Una frase che, a leggerla prima e dopo i pasti, uno si dimentica persino di prendere il Prozac. Rimane la gioia di vedere tanti vecchi rifugiarsi nella poesia, il linguaggio dei bambini. E la rabbia di saperli quasi costretti a scrivere, dal momento che il mondo non li ascolta più. » M. GRAMELLINI, I versi della nonna, LA STAMPA 20/11/2002 «La poesia è, ormai, un “genere” letterario sempre più specialistico, che non interessa nessuno, o quasi, al di fuori delle università e di una cerchia ristretta di cultori… Ma la poesia da sempre, aspira a essere popolare; e questo fatto genera qualche equivoco… L’impopolarità della poesia sembra irreversibile. In passato, la poesia diventava popolare sulla spinta delle grandi idee, delle grandi emozioni, delle grandi cause (giuste o sbagliate). Oggi, il pacifismo non ha un vate, la causa palestinese e le sofferenze del popolo israeliano non hanno un vate; Bin Laden balbetta versi non suoi, Karadzic è meglio dimenticarlo. Forse, un capitolo della storia umana si è chiuso per sempre.» S. VASSALLI, Il declino del vate, IL CORRIERE DELLA SERA 12/01/2003 «La poesia è irreversibilmente morta… oppure è viva e lotta con noi...? Di fronte a un’alternativa del genere, la mia reazione istintiva è, lo confesso, quella di stringermi nelle spalle e cambiare discorso. Come si fa a rispondere? La poesia è una possibilità infinitamente sospesa, una possibilità che si avvera soltanto nella mente di ogni singolo destinatario; tutto il resto, la “popolarità”, il “ruolo sociale” ecc. - appartiene alla sfera delle conseguenze e può esserci o non esserci, in un determinato periodo storico, per motivi che non dipendono né dai poeti né dalla poesia. » G. RABONI, La poesia? Si vende ma non si dice, IL CORRIERE DELLA SERA 18/01/2003 «… la poesia non muore mai del tutto. Se morisse la poesia, allora si atrofizzerebbero e si impoverirebbero mortalmente anche il linguaggio e il pensiero, e non sarebbe un capitolo della storia umana a chiudersi, ma sarebbe l’umanità stessa a cambiare. Bisogna indicarli gli assassini della poesia: non sono certo il popolo, i ragazzi e le ragazze, i lavoratori, gli anziani, le persone comuni, ma sono tra i poeti e gli intellettuali stessi, almeno tra quelli che vivono di rendita su vecchie posizioni nichiliste, materialistiche ed eurocentriche, sono tra quei borghesi corrotti, cinici, conformisti, pigri, incolti che rappresentano il ventre molle della classe dirigente italiana, sono tra i cultori del trash, sono tra coloro che attaccano e avvelenano la Madre Terra, sono tra i sostenitori di una inedita gerarchia in cui Denaro e Tecnica occupano il primo posto nella scala dei valori…. Se popolare è tutto ciò che riguarda i consigli per gli acquisti, il luccicante ma miserabile mondo della moda, degli spot, del calciomercato allora è meglio che la poesia non sia popolare. Lei è di più, è universale. E quelli che la vogliono uccidere non ce la faranno.» G. CONTE, Ma la poesia non sempre deve essere popolare, IL CORRIERE DELLA SE “La società-spettacolo non vuole cancellare la nobile funzione della poesia, perché sa che ne avrebbe un ritorno d’immagine negativo. E allora, semplicemente, e per arrivare ai grandi numeri, fa della canzone il surrogato di massa della poesia... C’è però un fatto decisivo a conferma della presenza vitale, anche se occultata dai media più forti, della poesia, e cioè la fiducia tranquilla dei giovanissimi in questo genere espressivo. Qualche anno fa pensavo: com’è possibile che un diciottenne, oggi, affidi il meglio di sé alla poesia, in un mondo che tende a nasconderla? Ebbene, i giovani che scrivono versi, ma non per raccontare le sole sciocchezze in cuore e amore, sono tanti e pienamente persuasi. Investono il meglio di sé nell’energia insostituibile e nella verità profonda della parola poetica, e non gliene importa nulla dei vip televisivi e della cultura di massa. Li seguo da tempo, sono nati negli anni Settanta e ormai anche oltre… Sono loro il futuro della poesia, che non cederà certo il campo ai surrogati.” M. CUCCHI, Il destino della poesia nella società moderna, LA STAMPA, 21/1/2003 «Sei una parola in un indice». Lessi questo verso tanti anni fa, non so più su quale rivista letteraria... Ma per me quel “sei una parola in un indice”, quel “ma di te sappiamo solo oscuro amico/che udisti l’usignolo una sera”, vanno a toccare più di ogni altra composizione le misteriose corde d’ordine sentimentale (chiamiamole pure così), latenti in ciascuno di noi dai tempi della scuola. Sono veri e propri innamoramenti, cui si perviene casualmente, per vie proprie, o perché un insegnante più appassionato degli altri e con una voce più duttile, ce li ha messi in evidenza. Lo studio a memoria della poesia è ancora obbligatorio, mi dicono, e ancora mal sopportato dai ragazzini. Sarà, ma “Dolce e chiara è la notte e senza vento” o “quel giorno più non vi leggemmo avante”, devono pur risuonare in un’aula scolastica. Sono spiragli aperti per un attimo su un mondo parallelo che esclude merendine e play-station. Un mondo di suggestioni enigmatiche e dolcissime, che per molti scomparirà forse per sempre ma per altri resterà per sempre lì a portata di mano, evocabile in ufficio, guidando sull’autostrada, spingendo il carrello per un supermercato… Sono lingotti in un caveau svizzero, magari parziali e approssimativi nella memoria, ma emotivamente indistruttibili. Ognuno se li deve mantenere da sé, con la sua segreta chiave, perché l’alternativa (il cenacolo con dama protettrice, il convegnino promosso dal Comune, l’evento mediatico una volta l’anno) non funziona, inquina senza scampo quelle privatissime risonanze... » C. FRUTTERO, L’indice di Borges, TUTTOLIBRI, 11 gennaio 2003 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Il terrore e la repressione politica nei sistemi totalitari del ‘900. DOCUMENTI Scheda: Il fascismo italiano fece centinaia di prigionieri politici e di confinati in domicilio coatto, migliaia di esiliati e fuoriusciti politici. Il nazismo tedesco dal 1933 al 1939 ha eliminato circa 20.000 oppositori nei campi di concentramento e nelle prigioni; tra il 1939 e il 1941 ha sterminato nelle camere a gas 70.000 tedeschi vittime di un programma di eutanasia. Durante la guerra si calcola che siano stati uccisi circa 15 milioni di civili nei paesi occupati, circa 6 milioni di ebrei; 3.300.000 prigionieri di guerra sovietici, più di un milione di deportati e decine di migliaia di zingari sono morti nei campi di concentramento; più di 8 milioni sono stati inviati ai lavori forzati. Nella Russia comunista la prima epurazione la pagarono gli iscritti al partito; tra il 1936-38 furono eliminati 30.000 funzionari su 178.000; nell’Armata rossa in due anni furono giustiziati 271 tra generali, alti ufficiali e commissari dell’esercito. Nei regimi comunisti del mondo (URSS, Europa dell’Est, Cina, Corea del Nord, Vietnam, Cambogia, Cuba, ecc.) si calcola che sono stati eliminati circa 100 milioni di persone contrarie al regime. Né bisogna dimenticare le “foibe” istriane e, più di recente, i crimini nei territori della ex Jugoslavia, in Algeria, in Iraq, ecc. Amnesty International ha segnalato 111 Paesi dove sono state applicate torture su persone per reati d’opinione. “Con il terrore si assiste a una doppia mutazione: l’avversario, prima nemico e poi criminale, viene trasformato in ‘escluso’. Questa esclusione sfocia quasi automaticamente nell’idea di sterminio. Infatti la dialettica amico/nemico è ormai insufficiente a risolvere il problema fondamentale del totalitarismo: si tratta di costruire un’umanità riunificata e purificata, non antagonista [...]. Da una logica di lotta politica si scivola presto verso una logica di esclusione, quindi verso un’ideologia dell’eliminazione e, infine, dello sterminio di tutti gli elementi impuri”. S. COURTOIS, “Perché?”, in Il libro nero del comunismo, Milano, Mondadori, 2000 “Per genocidio si intende uno qualunque dei seguenti atti, commessi con l’intenzione di distruggere completamente o in parte un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso in quanto tale: a) assassinio di membri del gruppo; b) grave attentato all’incolumità fisica o mentale di membri del gruppo; c) imposizione intenzionale al gruppo di condizioni di vita destinate a provocarne la distruzione fisica totale o parziale; d) misure volte a ostacolare le nascite all’interno del gruppo; e) trasferimenti coatti dei figli di un gruppo a un altro”. Convenzione delle Nazioni Unite del 9/12/1948 “Dolore per la nostra patria [il Cile] soggiogata e convertita in un immenso carcere; per il nostro popolo martoriato dalla fame e dalla miseria; per i nostri compagni ed amici caduti nel combattimento, o assassinati, torturati o incarcerati dal fascismo. Speranza che questo incubo di orrore avrà una fine non lontana, e la certezza che i colpevoli riceveranno il castigo esemplare”. C. ALTAMIRANO, “Saluto di capodanno: I gennaio 1975”, in Tutte le forme di lotta, Milano, 1975, (L’autore era segretario generale del Partito socialista cileno) “I regimi totalitari del XX secolo hanno rivelato l’esistenza di un pericolo prima insospettato: quello di una manomissione completa della memoria”. T. TODOROV, Memoria del male, tentazione del bene. Inchiesta su un secolo tragico, Milano, Garzanti, 2001 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: L’acqua, risorsa e fonte di vita DOCUMENTI H2O UNA BIOGRAFIA DELL’ACQUA: H2O è l’unica formula chimica che tutti conoscono. Ed è giusto che sia così: l’acqua non è solo la sostanza più diffusa sulla terra, ma è la condizione necessaria, la fonte, la matrice della vita. In tutti gli antichi miti della creazione, in principio era l’acqua: nella Bibbia “lo spirito di Dio aleggiava sulle acque”; nel Regveda, tutto “era acqua indistinta”. Quando la spogliamo dei suoi abbellimenti simbolici, della sua associazione con la purezza, l’anima, la maternità, la vita e la giovinezza; anche quando la riduciamo ad un fenomeno da laboratorio, chimico o geologico che sia, l’acqua continua ad affascinarci. Molecola a prima vista molto semplice, nondimeno l’acqua lancia alla scienza sfide sempre difficili.’’ Ph. BALL, H2O una biografia dell’acqua, Rizzoli 2000 USI E SPRECHI: “Destino veramente strano quello dell’acqua: se un essere umano ne è privato solo per pochi giorni, muore. Se una zona attraversa un lungo periodo di siccità, migliaia o addirittura milioni di persone muoiono di fame. Senza di essa, niente può vivere, crescere, produrre. E tutto questo si riflette nelle idee che ci facciamo sull’acqua e nella sacralità che spesso ancora la circonda. Allo stesso tempo, però, l’acqua è sprecata, sporcata, ignorata e dimenticata forse più di qualunque altra risorsa naturale.” M. FONTANA, L’acqua, natura, uso, consumo, inquinamento e sprechi, Editori riuniti, 1984 ACQUA, FONTE DI SICUREZZA ALIMENTARE: “ Affinché vi sia cibo occorre che vi sia acqua. E’ quindi fondamentale investire per garantire la disponibilità e l’uso efficiente delle risorse idriche, in un indispensabile contesto di salvaguardia ambientale. Acqua e cibo rappresentano il motore di quello sviluppo autosostenibile cui tutti dobbiamo dare priorità assoluta.” Introduzione a “Celebrazioni Ufficiali Italiane per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2002” da parte del presidente del Consiglio dei Ministri PROSPETTIVE FUTURE: “La società contemporanea si è abituata all’idea che risorse essenziali per la vita e per le attività economiche e produttive, come l’acqua, siano inesauribili, a portata di mano, sempre disponibili. Non tutti sanno, tuttavia, che questa fondamentale risorsa è limitata e, in alcune situazioni, comincia anche a scarseggiare. Occorre, quindi, migliorare la conoscenza e la tutela dell’acqua come elemento fondamentale esistente in natura e dell’acqua come risorsa per lo sviluppo, necessaria per la vita, per la salute, per le città e per le campagne, e in particolare per l’agricoltura e per una sana alimentazione... In futuro - è ormai evidente l’acqua diventerà sempre più un bene prezioso ed insostituibile, anche raro. Le difficoltà di approvvigionamento, il declino della qualità, la penuria, il consumo disattento, gli sprechi dell’acqua sono già motivo di preoccupazione… L’acqua non dovrà essere un fattore di incertezza o, nel caso delle catastrofi, minaccia per la popolazione del mondo, anche nei luoghi dove il clima favorevole, le piogge, l’innevamento, l’alternarsi delle stagioni l’hanno resa abbondante.” Atti della Giornata mondiale per l’alimentazione 2002 È L’ANNO DELLA VITA: “E’ certamente una coincidenza che il 2003, atteso da tempo per celebrare i cinquant’anni dalla scoperta della struttura a doppia elica del Dna, sia stato dedicato anche all’acqua. L’accostamento non poteva essere, comunque, più pertinente. Il Dna è, soprattutto nell’immaginario collettivo, il simbolo biologico della vita, ed è un luogo non meno comune che l’acqua è una condizione indispensabile per la vita. Nonché un ambiente che offre straordinarie opportunità evolutive. Con conseguenze non sempre benefiche per l’uomo: nel passaggio a una civiltà più sedentaria l’acqua ha infatti cominciato a rappresentare un grave rischio di morte per l’umanità, veicolando gli agenti di malattie come il tifo e il colera o favorendo lo sviluppo di artropodi in grado di trasmettere virus, o parassiti come la malaria. Il rapporto fra acqua e vita è stato intuito da molti miti della creazione, in particolare presso quelle civiltà che si svilupparono sulle sponde dei grandi fiumi e fatto proprio addirittura dal primo filosofo naturalista, Talete.” G. CORBELLINI, Una molecola nell’oceano, in IL SOLE 24 ORE, 5 gennaio 2003 “La molecola è sempre H2O ma in molte parti del mondo è marrone, sporca di fango e portatrice di funghi e batteri e quindi di malattie e di morte: Oppure è assente del tutto. Per l’Organizzazione mondiale della Sanità la situazione peggiora: nel 2025 l’oro blu potrebbe essere insufficiente per due persone su tre. Urgono nuovi accordi internazionali. L’acqua è un problema globale, ma a differenza del riscaldamento del clima, è affrontabile su scala locale. Lo stress idrico è, per esempio, spesso causato da sprechi locali: in primo luogo dalle inefficienze in agricoltura (attività per la quale utilizziamo il 70% dell’acqua), ma anche da semplici, stupide perdite delle tubature o contaminazioni evitabili… Ma ciò che in Italia è un problema, in Bangla Desh può diventare un dramma. Fino a una trentina di anni fa, tutti bevevano acqua contaminata dalle fognature. Ascoltando i geologi, però, si scopre che basterebbe scavare i pozzi a una profondità di 80 metri, anziché di 50 circa per eliminare il problema alle radici nel 99% dei casi.” M. MERZAGORA, Un patto sul colore dell’acqua, in IL SOLE 24 ORE, 5 gennaio 2003 L’EMERGENZA IDRICA E LA STIMOLAZIONE DELLA PIOGGIA: “L’agricoltura italiana può contare sempre meno sulle piogge… Una situazione che provocherà pesanti ripercussioni economiche se si considera che più del 50% del valore lordo della produzione agricola italiana dipende dall’irrigazione e che i due terzi del valore delle esportazioni è costituito da prodotti che provengono da territori irrigati. Alla stimolazione delle piogge si lavora nei Paesi più avanzati al mondo, come gli Stati Uniti, e in nazioni, come Israele, che hanno adottato la tecnologia italiana e si avvalgono della consulenza dei nostri esperti. Non solo. Il convegno dell’Organizzazione meteorologica mondiale ha riaffermato, lo scorso anno a Ginevra, il grande interesse per la stimolazione della pioggia riprendendo l’indicazione data dalla Conferenza di Rio de Janeiro che cita questa tecnologia quale sistema di lotta alla desertificazione della terra. Cos’è la stimolazione della pioggia? La tecnologia messa a punto da un’associazione italiana riproduce in sostanza il processo naturale di formazione delle precipitazioni. Ci si avvale di piccoli aerei che volano alla base dei sistemi nuvolosi, rilasciando microscopiche particelle di ioduro di argento in grado di accelerare il processo di condensazione trasformando il vapore in pioggia che cade al suolo.” AGRICOLTURA, marzo/aprile 2002 TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO Tutti gli esseri umani, senza distinzione alcuna di sesso, razza, nazionalità e religione, sono titolari di diritti fondamentali riconosciuti da leggi internazionali. Ciò ha portato all’affermazione di un nuovo concetto di cittadinanza, che non è più soltanto “anagrafica”, o nazionale, ma che diventa “planetaria” e quindi universale. Sviluppa l’argomento analizzando, anche alla luce di eventi storici recenti o remoti, le difficoltà che i vari popoli hanno incontrato e che ancor oggi incontrano sulla strada dell’affermazione dei diritti umani. Soffermati inoltre sulla grande sfida che le società odierne devono affrontare per rendere coerenti e compatibili le due forme di cittadinanza. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE Si dice da parte di alcuni esperti che la forza delle immagini attraverso cui viene oggi veicolata gran parte delle informazioni rischia, a causa dell’impatto immediato e prevalentemente emozionale, tipico del messaggio visivo, di prendere il sopravvento sul contenuto concettuale del messaggio stesso e sulla riflessione critica del destinatario. Ma si dice anche, da parte opposta, che è proprio la immagine a favorire varie forme di apprendimento, rendendone più efficaci e duraturi i risultati. Discuti criticamente i due aspetti della questione proposta, avanzando le tue personali considerazioni. ____________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO “GUGLIELMO MARCONI” LATINA ESAME DI STATO a.s. 2015- 2016 CLASSE 5 A GRIGLIA VALUTAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA CANDIDATO __________________________ TIPOLOGIA __________________________ AMBITO __________________________ Indicatori Descrittori Punteggi Basso Medio Alto Punteggiatura,ortografia,morfosintassi 1 2 3 Proprietàlessicali 1 2 3 Correttezzaepertinenzadeicontenuti 1 2 3 Sviluppoecoerenzadelleargomentazioni Rispettodellatipologiatestuale 1 2 3 Elaborazionepersonale 1 2 3 Competenze linguistiche Conoscenze Capacitàelaborative, logico-critichee creative TOTALE _____/ 15 Eventuali osservazioni ________________________________________________________________________________ Latina _________ La Commissione ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Indirizzo: ITIA – INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI ARTICOLAZIONE INFORMATICA Tema di: SISTEMI E RETI PRIMA PARTE La società Michelangelo con sede in Novara, organizza eventi, mostre di quadri e concorsi fotografici su tutto il territorio nazionale italiano. I quadri vengono esposti presso otto gallerie gestite dalla società. Gli eventi e i concorsi sono attualmente pubblicizzati e indetti a mezzo stampa (giornali, riviste del settore, …). In ogni galleria è presente un PC e un sistema di videosorveglianza realizzato con telecamere IP e monitorato nella sede centrale della società. Sul PC è installata un'applicazione client sviluppata ad hoc per la gestione della vendita delle opere, la quale si connette via socket sulla porta 6000 del server applicativo. Nella sede centrale di Novara sono collocati oltre al Server Applicativo Gallerie, sei personal computer per gli uffici dell'amministrazione, nove workstation grafiche utilizzate da un team di fotografi professionisti e il computer del Direttore. I fotografi non devono accedere ai dati dell'amministrazione. Il candidato, formulate le opportune ipotesi aggiuntive, sviluppi i seguenti punti: 1. proponga un progetto dell'infrastruttura di rete della sede centrale e delle otto gallerie rispettando la tipologia di traffico, indicando le risorse hardware e software necessarie, esaminandone in particolare l’architettura, gli apparati e le caratteristiche del collegamento della rete ad Internet che dovrà essere opportunamente dimensionato; 2. descriva argomentando adeguatamente possibili tecniche di protezione della rete e dei server, attualmente assenti; 3. proponga l'ampliamento della pubblicizzazione eventi e gestione concorsi fotografici mediante una web-application accessibile liberamente per gli eventi ma riservata agli utenti registrati per i concorsi; 4. descriva e discuta l'inserimento di un access point in ogni galleria per fornire l'accesso wireless ai clienti occasionali impedendo l'accesso al traffico di rete dei PC e delle telecamere. ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Indirizzo: ITIA – INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI ARTICOLAZIONE INFORMATICA Tema di: SISTEMI E RETI SECONDA PARTE Il candidato risponda a due quesiti a scelta tra quelli sotto riportati: 1. proponga e discuta l'implementazione di un servizio di e-commerce per la vendita online delle opere; 2. proponga un piano di indirizzamento IP per tutti i dispositivi della rete sia della sede centrale che delle gallerie; 3. proponga e discuta il potenziamento della videosorveglianza delle gallerie coinvolgendo un Istituto di Vigilanza per il pronto intervento; 4. approfondisca la configurazione del sistema di protezione dettagliando le regole del /dei firewall Durata massima della prova: 6 ore. È consentito soltanto l’uso di manuali tecnici (references riportanti solo la sintassi, non guide). È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. "Griglia di Valutazione Seconda Prova Sistemi e Reti" Indicatori Punteggio Capacità di analizzare la traccia e discutere la situazione problematica proponendo ipotesi realizzative personali Max 5 Nullo 0 Confuso e frammentario 1-2 Parziale e impreciso 3 Corretto ma non adeguatamente approfondito 4 Sa cogliere gli aspetti fondamentali, dimostra capacità di analisi e sintesi ed espone i concetti in maniera chiara e precisa 5 Conoscenza degli strumenti progettuali e capacità di proporre una soluzione correttamente documentata Max 5 Nullo 0 Confuso e frammentario 1-2 Parziale e impreciso 3 Corretto ma non adeguatamente approfondito 4 Sa cogliere gli aspetti fondamentali, dimostra capacità di analisi e sintesi ed espone i concetti in maniera chiara e precisa 5 Conoscenza nell'utilizzare gli strumenti implementativi Max 5 Nullo 0 Confuso e frammentario 1-2 Parziale e impreciso 3 Corretto ma non adeguatamente approfondito 4 Sa cogliere gli aspetti fondamentali, dimostra capacità di analisi e sintesi ed espone i concetti in maniera chiara e precisa 5 Punteggio finale /15