Doc. 15 Maggio - VA ITT INF AS2015/16

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Doc. 15 Maggio - VA ITT INF AS2015/16
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
A.S. 2015/2016
Classe: 5^
Sez. A ITT
Indirizzo
ITT - Informatica e
Telecomunicazioni
Articolazione: Informatica
1
IIS "Guglielmo Marconi" Via Reno, snc – 04100 LATINA Tel. 0773.472005 - Fax 0773.410393
www.iismarconilatina.gov.it
PREMESSA
Il Consiglio di Classe nella seduta del 28 aprile 2015, sulla base della programmazione
didattico-educativa annuale coordinata, redatta in attuazione degli obiettivi
culturali e
formativi specifici d'indirizzo e delle finalità generali contenute nel Piano dell'Offerta
Formativa approvato dal Collegio dei Docenti, elabora il presente documento destinato alla
Commissione d'Esame. Ai sensi delle vigenti disposizioni normative sugli Esami di Stato
conclusivi del corso di studi, il documento esplicita i contenuti disciplinari, gli obiettivi,i
metodi, i mezzi,
i tempi del percorso formativo, nonché i criteri e gli strumenti di
valutazione.
INDICE
Presentazione della scuola
Strutture e risorse
Profilo professionale
Docenti componenti del C. di C.
Elenco alunni che hanno frequentato la classe quinta
Presentazione della classe
Obiettivi
Strategie
Modalità d'intervento e strumenti
Attività di recupero /potenziamento e approfondimento
Verifiche e valutazione
Attività curricolari
Attività extracurricolari (di orientamento e stage aziendali)
Parametri e criteri di attribuzione dei crediti scolastico e formativo
Percorsi formativi delle singole discipline
Simulazione delle prove d'esame e griglie di valutazione
2
PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA
L'Istituto di istruzione superiore "G. Marconi" di Latina è nato principalmente per erogare
servizi ad un bacino d'utenza che si espande nell'intera zona nord della provincia.
Questo si compone dell'Istituto Tecnico settore Tecnologico - Indirizzo Informatica e
Telecomunicazioni, Istituto Tecnico settore Economico - Indirizzo Amministrazione,
Finanza e Marketing e Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate. E' attento alle grandi
trasformazioni tecnologiche anche perché si propone una funzione importante non solo
per l'educazione culturale, sociale e umana, ma anche professionale ed operativa.
Riguardo al territorio della provincia di Latina, occorre considerare che il mondo del
lavoro presenta aziende piccole e medie, che solo dopo il 1983 hanno trovato le condizioni
attuali per la diffusione delle tecnologie informatiche. Dall'inizio degli anni '90 le aziende,
nel territorio pontino, per essere competitive in un mercato sempre più internazionale, si
sono orientate ad impiegare l'elaboratore nella produzione, nel marketing e in genere nel
supporto alle decisioni strategiche di aziende. A ciò si aggiunge il fatto che il progresso
tecnologico ha comportato uno spostamento della domanda di lavoro verso personale
qualificato, soprattutto in relazione allo sviluppo delle tecnologie informatiche.
In questo contesto, quindi l' I.I.S. "G. Marconi" di Latina ritiene, nell'ambito del suo
piano dell'offerta formativa, che la formazione sia uno strumento di politica attiva nel
mercato del lavoro, tendente ad adeguare le qualifiche professionali alle necessità del
mercato, e divenendo, di conseguenza, un elemento chiave per dare maggiore
flessibilità a quest'ultimo.
Alla luce di quest'analisi, l' I.I.S. "G. Marconi" si propone di dare delle valide risposte
dal punto di vista educativo e professionale, pertanto l’identità dell’Istituto tecnico, in
particolare, è connotata da una solida base culturale a carattere scientifico-tecnologico, in
linea con le indicazioni della Comunità Europea, costruita attraverso lo studio,
l’approfondimento, l’applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e
specifico.
STRUTTURE E RISORSE
L'Istituto 'G. Marconi' di Latina presenta una ampia dotazione di laboratori.
Nel triennio gli studenti possono accedere ai laboratori di:
Informatica e Sistemi (Personal Computer con un'ampia gamma di software per
sistemi di sviluppo di linguaggi di programmazione
3
e per lo studio dei
microprocessori)
Telecomunicazioni (Personal Computer e strumentazione e componentistica
elettronica con programmi di progettazione CAD elettronico, PLC)
Matematica (Personal Computer con dotazione di software specifico: Derive, ecc.)
Laboratorio Linguistico Multimediale
Laboratorio di Fisica
Laboratorio di Biologia
Laboratorio di Chimica
Tutti i laboratori sono collegati fra loro tramite rete Intranet e sono forniti di Lavagne
Interattive Multimediali.
Altri strumenti a disposizione dei docenti nello svolgimento in aula delle attività didattiche e
comunemente usati sono:
Lavagna luminosa per la proiezione di lucidi con schermo;
Televisione con video registratore;
Registratore;
Lavagne Interattive Multimediali
Display LCD per la proiezione su schermo di immagini provenienti da computer.
4
PROFILO DELL'INDIRIZZO ITT
(Indirizzo Informatica e Telecomunicazioni)
Il Diplomato in “Informatica e Telecomunicazioni”:
- ha competenze specifiche nel campo dei sistemi informatici, dell’elaborazione
dell’informazione, delle applicazioni e tecnologie Web, delle reti e degli apparati di
comunicazione;
- ha competenze e conoscenze che, a seconda delle diverse articolazioni, si rivolgono
all’analisi, progettazione, installazione e gestione di sistemi informatici, basi di dati, reti di
sistemi di elaborazione, sistemi multimediali e apparati di trasmissione e ricezione dei
segnali;
- ha competenze orientate alla gestione del ciclo di vita delle applicazioni che possono
rivolgersi al software: gestionale – orientato ai servizi – per i sistemi dedicati “incorporati”;
- collabora nella gestione di progetti, operando nel quadro di normative nazionali e
internazionali, concernenti la sicurezza in tutte le sue accezioni e la protezione delle
informazioni (“privacy”).
È in grado di:
- collaborare, nell’ambito delle normative vigenti, ai fini della sicurezza sul lavoro e della
tutela ambientale e di intervenire nel miglioramento della qualità dei prodotti e
nell’organizzazione produttiva delle imprese;
- collaborare alla pianificazione delle attività di produzione dei sistemi, dove applica
capacità di comunicare e interagire efficacemente, sia nella forma scritta che orale;
- esercitare, in contesti di lavoro caratterizzati prevalentemente da una gestione in team,
un approccio razionale, concettuale e analitico, orientato al raggiungimento dell’obiettivo,
nell’analisi e nella realizzazione delle soluzioni;
- utilizzare a livello avanzato la lingua inglese per interloquire in un ambito professionale
caratterizzato da forte internazionalizzazione;
- definire specifiche tecniche, utilizzare e redigere manuali d’uso.
5
ELENCO DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
DISCIPLINA
Numero ore
settimanali
DOCENTE
Continuità
ITALIANO
4
Nardacci Maria Pia
3°/4°/5° anno
STORIA
2
Nardacci Maria Pia
3°/4°/5° anno
INGLESE
3
Guerriero Ada
3°/4°/5° anno
MATEMATICA
3
Loffredi Lina
3°/4°/5° anno
SISTEMI E RETI
3lab+1teoria
Di Santo Luigi
4°/5° anno
INFORMATICA
4lab+2teoria
Mastroianni Franco
4°/5° anno
LAB. SISTEMI E PROG.
3
Lauretani Paola
5° anno
LAB. INFORMATICA
4
Attampato Daniele
3°/4°/5° anno
2lab+2teoria
Torino Francesco
5° anno
LAB. TECN. E PROG.
2
Lauretani Paola
5° anno
GESTIONE DI PROG.
1lab+2teoria
Di Santo Luigi
5° anno
LAB. GESTIONE DI PROG.
1
Attampato Daniele
5° anno
SCIENZE MOTORIE
2
Pisanu Barbara
3°/4°/5° anno
RELIGIONE
1
Tiscione Maria Teresa
3°/4°/5° anno
TECNOLOGIE E PROG.
6
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe 5^A ITT è, attualmente, costituita 18 alunni. Quasi tutti fanno parte del
gruppo che si era costituito all'inizio del triennio e solo alcuni si sono aggiunti nel
corso del quarto anno (o perchè non promossi o perchè provenienti da altre sezioni o
da altri istituti).
Essi presentano, nel complesso, un comportamento per lo più corretto; dal punto di
vista della socializzazione si riscontrano diversi sottogruppi, pertanto la classe non
risulta molto compatta ed affiatata.
Da rilevare che la classe ha cambiato nel corso del triennio vari insegnanti,
soprattutto nel passaggio dal terzo al quarto anno e in quinto di alcune materie
tecniche e professionalizzanti. Ha partecipato all'azione didattica con interesse ed
impegno diversificato nelle varie discipline; ha
mostrato maggiore curiosità e
coinvolgimento in attività di confronto col mondo esterno ed in particolare con il
mondo del lavoro per approfondire tematiche tecniche. Infatti nel quarto anno una
parte della classe ha partecipato ad un progetto-gara nazionale “Latuaideadimpresa”
classificandosi alle finali. Pertanto il loro impegno si è profuso soprattutto in quelle
discipline maggiormente caratterizzanti la loro formazione, anche se non tutti hanno
fatto seguire un adeguato studio pomeridiano di approfondimento. Il livello medio di
preparazione degli alunni risulta comunque essere più che sufficiente. I programmi
delle varie materie sono stati svolti, in linea di massima, secondo quanto preventivato
anche se con qualche adattamento.
7
Composizione anni precedenti
Classe 3a :
N 20 studenti A.S. 2013/2014
studenti promossi a Giugno: 10
studenti con sospensione del giudizio: 9
studenti promossi a Settembre:9
studenti non promossi: 1
studenti ritirati: 0
Classe 4a :
N 21 studenti A.S. 2014/2015
studenti promossi a Giugno: 12
studenti con sospensione del giudizio: 6
studenti promossi a Settembre: 6
studenti non promossi:0
studenti ritirati: 3
OBIETTIVI DEL CONSIGLIO DI CLASSE:
A) COMPORTAMENTI NEI CONFRONTI DELLA CLASSE
Assiduità nei controlli dei compiti assegnati a casa;
Trasparenza nella valutazione;
Celerità nella riconsegna degli elaborati scritti;
Esigere puntualità nell'ingresso alle lezioni e rispetto del Regolamento di Istituto;
B) OBIETTIVI TRASVERSALI: (comportamentali e cognitivi)
B1 -
COMPORTAMENTALI
Acquisire la consapevolezza dei diritti e dei doveri di ogni cittadino in una società
democratica;
Sviluppare la fiducia in sé e la motivazione alla crescita individuale e culturale;
Interiorizzare norme etiche e comprendere il valore della legalità;
Conoscere e rispettare le regole della vita scolastica contenute nel Regolamento
d’Istituto;
Essere capaci di un confronto civile, rispettando il punto di vista degli altri;
Imparare a formulare domande e risposte adeguate, ad assumersi responsabilità, a
sviluppare uno spirito cooperativo;
Partecipare attivamente e con contributi personali alle attività didattiche svolte in
classe;
8
Acquisire un metodo di studio adeguato al raggiungimento degli obiettivi della
programmazione;
Imparare a prendere appunti, reperire informazioni, leggere selettivamente e
criticamente i materiali di studio, utilizzando sia sussidi cartacei che multimediali;
Collaborare con gli insegnanti e con i compagni nell’esecuzione di un compito,
imparando a lavorare in gruppo;
Sviluppare la capacità di valutazione e di autovalutazione, sia del lavoro scolastico
che dei rapporti sociali, al fine di riconoscere per tempo eventuali difficoltà/carenze
e avviare un percorso di recupero.
B2 - COGNITIVI
Riconoscere e decodificare messaggi usando linguaggi verbali, non verbali e
simbolici;
Comprendere testi di tipo diverso (giornalistico, scientifico, tecnico, storico,
letterario, ecc.), formulari diversi, leggere mappe e carte, interpretare grafici;
Comunicare ad altri, in diverse forme parlate e scritte (relazioni, interventi in
discussioni, tabelle, commenti, questionari, articoli, ecc.), idee e dati, organizzando
in maniera adeguata le informazioni;
Individuare percorsi e strumenti efficaci, utilizzare autonomamente metodi e
strategie originali;
Rilevare, misurare, rappresentare fenomeni e risolvere con coerenza problemi,
usando tecniche di tipo matematico e scientifico, controllare dati, elaborare risultati.
Padroneggiare le conoscenze informatiche di base ed i programmi applicativi più
utilizzati nello studio e nel lavoro;
Acquisire progressivamente il linguaggio specialistico delle discipline tecniche
Acquisire la capacità di impostare e sviluppare adeguatamente le diverse fasi di un
progetto tecnico;
Acquisire le competenze professionali di base e una propensione culturale
all’aggiornamento
Partecipare operativamente alla costruzione di una nuova cultura della sicurezza
sui luoghi di lavoro
Sviluppare competenze progettuali nell’elaborazione di interventi di riqualificazione
e di sviluppo sostenibile del territorio
C) STRATEGIE MESSE IN ATTO PER IL LORO CONSEGUIMENTO
Accertamento dei pre-requisiti prima di ogni nuova fase di lavoro;
Insegnare agli alunni a schematizzare quanto viene fatto in classe individuando gli
aspetti più importanti e guidare a tal scopo nei collegamenti e nelle elaborazioni;
Lezioni di diversa natura: frontali, di gruppo, riassuntive, esercitazioni, dibattiti di
approfondimento. Verifiche orali di carattere individuale come lezione dialogata di
ripasso e approfondimento tali da incentivare la partecipazione attiva del resto della
classe;
Correzione motivata degli elaborati per una migliore consapevolezza delle proprie
capacità, dei propri limiti e del processo formativo da parte degli studenti;
Rendere familiari i linguaggi specifici, spiegare il lessico e correggere
sistematicamente i vocaboli usati impropriamente;
9
Favorire la partecipazione responsabile e costruttiva alle opportunità di confronto,
conoscenza e analisi della realtà offerta dalla scuola per l'inserimento dell'individuo
nella società.
D) STRUMENTI DI OSSERVAZIONE, DI VERIFICA E DI VALUTAZIONE
Criteri generali
Il processo della valutazione dura per l’intero anno scolastico e verifica il raggiungimento
degli obiettivi formativi e delle competenze previste per ciascun indirizzo e per ciascun
allievo. Il sistema di valutazione parte dai seguenti obiettivi prioritari che lo studente deve
raggiungere:
a) la formazione integrata;
b) il corretto rapporto con il territorio;
c) la padronanza delle tecnologie;
d) le competenze proprie dei diversi indirizzi presenti nell’istituto.
Il Consiglio di Classe, che ha dato la valutazione finale dello studente, ha monitorizzato
costantemente:
a) la progressione nell’apprendimento;
b) il grado di maturità raggiunto nella conoscenza delle discipline;
c) l’impegno e la partecipazione al dialogo educativo;
d) lo sviluppo delle capacità di analisi, comprensione, applicazione in contesti diversi;
e) elaborazione e senso critico;
f) comportamento dello studente nel sistema scuola.
La valutazione finale ha tenuto conto, inoltre, dei seguenti elementi:
a) la misurazione di parti di moduli;
b) il collegamento con la programmazione individuale e di classe;
c) le prove differenziate previste in sede di programmazione;
d) l’autovalutazione cui lo studente è stato adeguatamente sottoposto.
E) STRATEGIE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI
Obiettivo
Obiettivi comportamentali
Obiettivi cognitivi
Strategia
Indicatore
Discussioni in classe e
simulazione di lavoro di gruppo
Ruoli svolti nelle
dinamiche di gruppo,
partecipazione ed
interesse
Lavori di gruppo, ricerche
individuali, lezioni frontali e
partecipate, in laboratorio ...
Rendimento rispetto alle
verifiche orali e scritte
10
OBIETTIVI RAGGIUNTI RELATIVAMENTE ALLE CONOSCENZE:
La classe ha dimostrato un certo interesse sia nel campo tecnico- scientifico che in
quello linguistico, storico e letterario , tale da raggiungere, quasi in tutti i casi, gli
obiettivi che il C.d.C. si era proposto in maniera abbastanza positiva.
OBIETTIVI RAGGIUNTI RELATIVAMENTE ALLE COMPETENZE
La classe è capace di
leggere e comprendere testi di carattere storico e critico, testi letterari di
narrativa e di poesia, sia in lingua italiana che in lingua inglese;
produrre testi ed argomentare criticamente ad un livello sufficientemente
corretto;
dibattere discretamente temi e problemi in ambito storico e storico letterario.
In area tecnico-scientifica la classe è in grado di
orientarsi verso la soluzione di problemi non complessi anche in situazioni non
completamente note, mobilitando opportunamente le conoscenze e le capacità
acquisite.
Schematizzare e sintetizzare
OBIETTIVI RAGGIUNTI RELATIVAMENTE ALLE CAPACITÀ
la maggior parte della classe ha acquisito
discrete capacità di comunicare e riassumere informazioni,
di esprimere opinioni e giudizi argomentando in maniera coerente,
di comprendere testi di diverso tipo e complessità,
di saper schematizzare e sintetizzare le conoscenze acquisite.
In ambito tecnico-scientifico è in grado di
affrontare e risolvere semplici problemi su argomenti proposti nel corso
dell'anno, utilizzando gli strumenti informatici in maniera adeguata
documentare e presentare adeguatamente i lavori prodotti
valutare l'impatto delle nuove tecnologie nella società
applicare in contesti diversi le conoscenze acquisite collegandole con le
implicazioni della realtà quotidiana
reperire informazioni e utilizzarle in modo autonomo
11
STRUMENTI DA UTILIZZARE PER LA VERIFICA FORMATIVA
x
Tema o problema
x
x
x
Religione
x
Sc.Motor
x
Gest.Imp
Interrog. breve
Tecnol.P
x
Sistemi
x
Informati
ca
Storia
Interrog. lunga
Inglese
Strumento
Utilizzato
Italiano
Matemat.
(CONTROLLO IN ITINERE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO)
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
Prove strutturate
x
Prove semi strutt.
x
x
x
Questionario
x
x
Relazione
x
x
Esercizi
x
x
x
Dialogo educativo
x
x
x
Lavori di gruppo
x
x
x
Attività “tra pari”
x
x
Tesine
x
x
Approfondimenti
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
STRUMENTI DA UTILIZZARE PER LA VERIFICA SOMMATIVA
x
x
Interrog. breve
x
x
x
x
x
Tema o
problema
x
x
x
Prove
strutturate
x
x
x
Questionario
x
x
x
x
x
12
x
x
x
x
x
x
x
Prove semi
strutt.
x
x
Religione
Informati
ca
x
Sc.Motor
Inglese
x
Gest.Imp
Matemat.
x
Tecnol.P
Storia
Interrog. lunga
Sistemi
Strumento
Utilizzato
Italiano
(CONTROLLO DEL PROFILO SCOLASTICO AI FINI DELLA CLASSIFICAZIONE)
Modalità di intervento
Strumenti:
tecnologie multimediali
software specifici
rete Internet
libri di testo e non
dispense
Attività di recupero / potenziamento e approfondimento
Intervento individualizzato
Recupero / approfondimento in itinere
Sportello dello studente
Simulazioni delle prove d'esame
13
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE PROVE, SCRITTE ORALI E GRAFICHE
14
Voto
Conoscenze
Competenze
Capacità
10
Conoscenze ampie,
complete e approfondite
anche in modo autonomo
Affronta autonomamente compiti
complessi, applicando le
conoscenze in modo corretto,
critico e autonomo
Comunica in modo proprio,
efficace, articolato.
Sa collegare conoscenze attinte
da ambiti pluri disciplinari.
Analizza in modo critico e
documenta il proprio lavoro
9
Conoscenze ampie,
complete
e organiche
Affronta autonomamente compiti
complessi, applicando le
conoscenze in modo
corretto,critico e autonomo
Comunica in modo proprio,
efficace.
Sa collegare conoscenze attinte
da ambiti pluridisciplinari.
Analizza in modo critico la
realtà di interesse.
8
Complete e organiche
Affronta compiti anche complessi Analizza in modo
in modo accettabile
complessivamente corretto,
compie alcuni collegamenti,
rielabora in modo abbastanza
autonomo
7
Conosce gli elementi
fondamentali essenziali
Esegue correttamente compiti
semplici; affronta compiti più
complessi
6
Essenziali con lacune non
estese e/o profonde
Esegue compiti semplici senza
Comunica in modo accettabile.
errori sostanziali; affronta compiti Coglie
più complessi con incertezza
gli aspetti fondamentali, le sue
analisi sono sufficienti
5
Incerte e incomplete
Applica le conoscenze minime
con imprecisione
Comunica in modo non sempre
coerente, ha difficoltà a cogliere
nessi logici e ad analizzare
temi, questioni, problemi
4
Carenti e lacunose
Applica le conoscenze minime
solo se guidato commettendo
comunque gravi errori
Effettua analisi parziali e non
corrette e comunica in modo
improprio
3
Frammentarie e gravemente Applica le conoscenze minime
lacunose
commettendo gravissimi errori
Non è in grado di cogliere
concetti e relazioni essenziali
che legano fra loro anche i fatti
più elementari
2
Estremamente
frammentarie e
gravemente lacunose
Non applica le conoscenze
minime commettendo
gravissimi errori
Non si orienta
1
Nessuna
Nessuna
Non si orienta
15
Comunica in modo adeguato, è
diligente nello svolgimento dei
compiti; coglie gli aspetti
fondamentali e analizza in
modo discreto
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER IL COMPORTAMENTO
Voto
Descrittori
10
a) Comportamento corretto e responsabile, rispettoso delle persone e delle regole
b) Vivo interesse e partecipazione attiva all'attività didattica
c) Consapevolezza del proprio dovere e puntualità e completezza nello
svolgimento degli impegni scolastici
d) Apporti propositivi al dialogo educativo e collaborazione con i docenti e i
compagni
e) Frequenza scolastica assidua
9
a) Comportamento corretto e responsabile, rispettoso delle persone e delle regole
b) Vivo interesse e partecipazione attiva all'attività didattica
c) Consapevolezza del proprio dovere e puntuale svolgimento degli impegni
scolastici
d) Frequenza scolastica assidua
8
) Comportamento corretto e rispettoso delle regole
) Interesse e partecipazione attenta alle lezioni
) Puntualità nello svolgimento degli impegni scolastici
) Frequenza scolastica regolare
7
) Comportamento corretto
) Discreto interesse e partecipazione generalmente attenta alle lezioni
) Discreta puntualità nello svolgimento degli impegni scolastici
) Frequenza normale (assenze e/o ritardi entro il limite concesso dal regolamento
di Istituto)
6
)
)
)
)
)
5
) Comportamento scorretto e poco responsabile
) Mancanza di rispetto delle regole con grave e frequente disturbo del lavoro
comune
) Sanzioni disciplinari ripetute di fronte alle quali lo studente/studentessa non
evidenzia apprezzabili miglioramenti
) Sospensione dalle lezioni per più di 15 giorni (DM 16/01/2009, art. 4, comma 2)
) Mancanza di ravvedimento da parte dello studente/studentessa
) Interesse scarso e mancata partecipazione al dialogo educativo
) Impegno insufficiente nello svolgimento degli impegni scolastici
) Frequenza estremamente discontinua con assenze e/o ritardi non giustificati
) Mancanza di cura nell'utilizzo degli ambienti, delle strutture e dei materiali
Comportamento non sempre costante per responsabilità e collaborazione
Episodi di disturbo all'attività didattica
Interesse incostante e partecipazione saltuaria e/o passiva al dialogo educativo
Discontinuità nello svolgimento degli impegni scolastici
Frequenza discontinua (numerose assenze, numerosi ritardi e uscite anticipate)
) Cura non sempre costante nell'utilizzo degli ambienti, delle strutture e dei
materiali
16
ATTIVITÀ INTEGRATIVE CURRICOLARI
Tipo di attività
Numero studenti partecipanti
Stage estivi
3
Olimpiadi di matematica
1
ATTIVITÀ INTEGRATIVE EXTRACURRICOLARI
Tipo di attività
Numero studenti partecipanti
Open Day a Roma al salone dello
studente
Tutta la classe
Open Day Sapienza e altro Latina e
Roma
Parte della la classe
Centro Sportivo Scolastico
Parte della classe
PARAMETRI PER L'ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
la media dei voti riportati nello scrutinio finale;
l’assiduità nella frequenza scolastica;
interesse e impegno nella partecipazione alle attività integrative;
eventuali crediti formativi;
Religione Cattolica ed Attività alternativa
CRITERI PER IL CREDITO FORMATIVO
Per quanto riguarda le modalità procedurali si richiama quanto precisato
dall’art.3 del D.M. 49 e dall’art.12 del Regolamento:
“la documentazione relativa all’esperienza che dà luogo a crediti formativi
deve comprendere in ogni caso una attestazione proveniente dagli Enti,
associazioni,
istituzioni,
presso
i
quali
il
candidato
ha
realizzato
l’esperienza e contenente una sintetica descrizione dell’esperienza stessa”
“le certificazioni comprovanti attività lavorative devono indicare l’ente a cui
sono versati i contributi di assistenza e previdenza, ovvero le disposizioni e
la normativa che escludono l’obbligo dell’adempimento contributivo”.
17
ALLEGATI
Programmi
Materia
Numero allegato
Italiano
1
Storia
2
Inglese
3
Matematica
4
Sistemi e reti
5
Gestione di Prog. e Org.
6
Informatica
7
Tecnologie e Prog.
8
Scienze motorie
9
Religione cattolica
10
Simulazione prove d'esame
Prova
Discipline coinvolte
Tipologia
Matematica
Mista A e B
Simulazione
Tecnologia e progettazione
(2 quesiti a risposta
Terza prova
Informatica
aperta e 4 a risposta
Inglese
multipla)
Simulazione
Tema secondo la
tipologia esame di
Stato
Italiano
prima prova
Tempi di
esecuzione
2 ore e 30 minuti
6 ore
scritta
Simulazione
Sistemi e reti
Infrastruttura di reti
seconda prova
scritta
18
6 ore
Allegati dal n° 1 al n° 10
PROGRAMMI
Allegati dal no 11 al n° 12
SIMULAZIONE PROVE D'ESAME TERZA PROVA E GRIGLIA DI
VALUTAZIONE
Allegati a seguire:
SIMULAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA – ITALIANO E GRIGLIA DI
VALUTAZIONE
SIMULAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA – SISTEMI ERETI E GRIGLIA DI
VALUTAZIONE
GRIGLI A DI VALUTAZIONE PER IL COLLOQUIO ORALE
19
FIRME CONSIGLIO DI CLASSE
DISCIPLINA
DOCENTE
ITALIANO
Nardacci Maria Pia
STORIA
Nardacci Maria Pia
LINGUA INGLESE
Guerriero Ada
MATEMATICA
Loffredi Lina
INFORMATICA
Mastroianni Franco
LAB. INFORMATICA
Attampato Daniele
SISTEMI E RETI
Di Santo Luigi
LAB. DI SISTEMI E RETI
Lauretani Paola
TECNOLOGIE E PROG.
Torino Francesco
LAB. TECNOLOGIE E PROG.
GESTIONE D'IMPRESA
LAB. GESTIONE D'IMPRESA
SCIENZE MOTORIE
RELIGIONE
FIRMA
Lauretani Paola
Di Santo Luigi
Attampato Daniele
Pisanu Barbara
Tiscione Maria Teresa
Latina, 15 maggio 2016
Il coordinatore
Il Dirigente scolastico
------------------------------------------
--------------------------------------------------
20
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
PROGRAMMA CONSUNTIVO E RELAZIONE FINALE
ANNO SCOLASTICO 2015/16
DISCIPLINA: ITALIANO
DOCENTE Nardacci Maria Pia
CLASSE: V A ITT
PROFILO DELLA CLASSE
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Gli alunni hanno sempre seguito con attenzione e coinvolgimento lo svolgimento del programma
della disciplina. Alcuni di loro sono partiti all’inizio del triennio con basi non solide ed hanno
pertanto avuto un percorso più faticoso, altri sono andati avanti in maniera più sicura e spedita. Si
rileva la presenza di un gruppo trainante con qualche elemento di spicco. La preparazione
conseguita risulta essere abbastanza soddisfacente e gli obiettivi inizialmente stabiliti sono stati
pienamente raggiunti quasi per tutti.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti gli obiettivi generali riportati nella
programmazione iniziale.
CONTENUTI TRATTATI1
TITOLO UNITÀ DIDATTICHE O MODULI
UNITA’ 1- L’ETA’POSTUNITARIA
LA SCAPIGLIATURA:
-Emilio Praga
La vita e l’opera
« Preludio »
-Ugo IginioTarchetti
La vita e l’opera
DaFosca :
« L’attrazionedella morte »
-ClettoArrighi
La vita e l’opera
Da LA SCAPIGLIATURA E IL 6 FEBBRAIO :
« La Scapigliatura »
GIOSUE’ CARDUCCI:
La vita - L’evoluzione ideologica e letteraria.
La prima fase della produzione carducciana:
Juvenilia - Levia Gravia - Giambi ed Epodi.
le Rime Nuove - Odi Barbare - Rime e Ritmi.
Opere:
« ComuneRustico »,« San Martino »,
« Congedo »,« Piantoantico », « Nevicata ».
UNITA’ 2- IL ROMANZO NEL SECONDO OTTOCENTO
IL NATURALISMO FRANCESE:
Positivismo e Naturalismo.
Gustave Flaubert- La vita e l’opera-Da MADAME BOVARY : « I sogni di Emma »
GIOVANNI VERGA E IL VERISMO:
La poetica del Verismo - Naturalismo e Verismo
La tecnica narrativa di Verga
Lo svolgimento dell’opera verghiana.
1
In corsivo sono riportati i contenuti che verranno affrontati dopo il 15 Maggio 2015.
Opere:
Da L’Amante di Gramigna :
Prefazione - Impersonalità e regressione
Da VITA DEI CAMPI :
« Fantasticheria »
«Rosso Malpelo»
Dalle Novelle Rusticane : “Libertà”
da “Mastro Don Gesualdo”:“La Tensione Faustiana del Self-Made Man”
“Il pesco non si innesta con l’ulivo”-“La morte di Don Gesualdo”.
UNITA’ 3 - IL DECADENTISMO
TEMI E MITI DELLA LETTERATURA DECADENTE:
Rapporti tra Romanticismo eDecadentismo.
Rapporti tra Decadentismo e Naturalismo.
Decadentismo e Novecento.
Il Simbolismo.
Charles Baudelaire
La vita e l’opera
Da I FIORI DEL MALE
« L’albatro »
Oscar Wilde
La vita e l’opera
Da “Il ritratto di Dorian Gray”:
“I principi dell’Estetismo”e “Un maestro di Edonismo”.
FOGAZZARO
La vita e l’opera
da Malombra :“L’Orrido”
UNITA’ 4 - GABRIELE D’ANNUNZIO
La vita, l’evoluzione e le opere.
Opere:
da “Il Piacere”:
“Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti”
“Una fantasia in bianco maggiore”- “Il verso è tutto”
dal “Trionfo della morte” : “L’opera distruttiva della nemica”
da “Le vergini delle rocce” : “Il programma politico del super-uomo”
da “Alcyone”: “La pioggia del Pineto”.
UNITA’ 5- GIOVANNI PASCOLI
La vita - Le idee - Le raccolte poetiche –
I temi della poesia pascoliana –Le soluzioni formali
Opere:
da “Il Fanciullino” : “Una Poetica Decadente”
“Novembre”- “X Agosto” - “Gelsomino Notturno” “Nebbia”- “La siepe”
“SuorVirginia” – .-“Temporale”.
UNITA’ 6 - IL PRIMO NOVECENTO
L’ideologia e le riviste
I programmi delle riviste:
“Il Leonardo”-“Il Regno”-“La Voce”-“LACERBA”
IL FUTURISMO
FILIPPO TOMMASO MARINETTI
“Il manifesto del Futurismo”-“Manifesto tecnico della letteratura futurista”
IL CREPUSCOLARISMO
GUIDO GOZZANO
La vita e l’opera
‘La signorina Felicita ovvero la felicità” dai COLLOQUI
UNITA’ 7 - ITALO SVEVO
La vita - Le idee - Le raccolte poetiche –
Le soluzioni formali.
Opere:
da “Una vita”: “Le ali del gabbiano”
da “Senilità”: “Il ritratto dell’Inetto”
da “La coscienza di Zeno”
“La morte del padre” - “Un padre sostitutivo”
“La salute malata di Augusta” – “La morte dell’antagonista”
“La profezia di un’apocalisse cosmica”.
UNITA’8 - LUIGI PIRANDELLO
La vita - La visione del mondo e la poetica
Le poesie e le novelle - I romanzi - Il teatro - L’ultimo Pirandello.
Opere:
da “L’Umorismo”: “Un’arte che scompone il reale”
da “Il Fu Mattia Pascal”:
“La costruzione della nuova identità e la sua crisi” –
“Lo strappo nel cielo ci carta”
da “Uno, Nessuno e Centomila” : “Nessun nome”
da “Sei personaggi in cerca d’autore” :
“La rappresentazione teatrale tradisce il personaggio”.
UNITA’9 -TRA LE DUE GUERRE
La realta’ sociale e politica in Italia. La cultura
UNITA’ 10 - GIUSEPPE UNGARETTI
La vita e l’opera-Caratteristiche della sua poesia
Opere:
“Il porto sepolto”-“Veglia”-“I fiumi”-“San Martino al Carso”
“Mattina”-“Soldati”-“Non gridate più”-“Girovago"
UNITA’ 11- EUGENIO MONTALE
La vita e l’opera. Caratteristiche della sua poesia
Opere: “Forse un mattino andando in un’aria di vetro”
“Non chiederci la parola”-“Meriggiare pallido e assorto”
“Spesso il male di vivere ho incontrato”-“Cigola la carrucola”
“Non recidere forbice quel volto”- “Forse un mattino andando
in un’aria i vetro”- “Ti libero la fronte dai ghiaccioli”.
UNITA’ 12 - UMBERTO SABA
Vita e l’opera. Caratteristiche della sua poesia.
Opere:
“ La capra”, “Trieste”,
“Amai”, “Ulisse”
UNITA’ 13 - DAL DOPOGUERRA AI NOSTRI GIORNI
La realta’ sociale e politica in Italia. La cultura
UNITA’ 14 - ALBERTO MORAVIA
La vita e l’opera.Il romanzo della borghesia
Da GLI INDIFFERENTI:”L’indifferenza di Michele”
Da LA NOIA:”Definizione della noia”
UNITA’ 15 - CESARE PAVESE
La vita. La poesia. MITO poetica e stile. Le opere
La realtà contadina
Da LA CASA IN COLLINA:”Ogni guerra è una guerra civile”
Da LAVORARE STANCA:” I MARI DEL SUD”
UNITA’ 16 - DANTE LA COMMEDIA
PARADISO Canti : I, III, VI, XI, XVII e XXXIII.
Latina, 15/05/2016
FIRMA DEL DOCENTE
(PROF.NARDACCI MARIA PIA)
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
PROGRAMMA CONSUNTIVO E RELAZIONE FINALE
ANNO SCOLASTICO 2014/16
DISCIPLINA: STORIA
DOCENTE Nardacci Maria Pia
CLASSE: V A ITT
PROFILO DELLA CLASSE
Gli alunni hanno sempre seguito con attenzione e coinvolgimento lo svolgimento del programma
della disciplina. Alcuni di loro sono partiti all’inizio del triennio con basi non solide ed hanno
pertanto avuto un percorso più faticoso, altri sono andati avanti in maniera più sicura e spedita. Si
rileva la presenza di un gruppo trainante con qualche elemento di spicco. La preparazione
conseguita risulta essere abbastanza soddisfacente e gli obiettivi inizialmente stabiliti sono stati
pienamente raggiunti quasi per tutti.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti gli obiettivi generali riportati nella
programmazione iniziale.
CONTENUTI TRATTATI1
U 0 - Europa e mondo nel secondo Ottocento
U 1 – L’età dell’imperialismo e la prima guerra mondiale
Cap. 1 - L’imperialismo e la crisi dell’equilibrio europeo
Cap. 2 - Lo scenario extraeuropeo
Cap. 3 -L’età giolittiana
STORIA,CITTADINANZA E COSTITUZIONE
L’evoluzione del sistema elettorale italiano
Cap. 4 -La prima guerra mondiale
Cap. 5 -Dalla rivoluzione russa alla nascita dell’Unione Sovietica
Cap. 6- L’Europa e il mondo dopo il conflitto
STORIA;CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Non- violenza e obiezione di coscienza al servizio militare
U 2 – L’età dei totalitarismi e la seconda guerra mondiale
Cap. 7 -L’Unione Sovietica di Stalin
Cap.8 -Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo
Cap. 9 -Gli Stati Uniti e la crisi del 1929
Cap. 10 -La crisi della Germania repubblicana e il nazismo
STORIA,CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Repubblica presidenziale o repubblica parlamentare
La questione della cittadinanza
Cap. 11- Il regime fascista in Italia
STORIA,CITTADINANZA E COSTITUZIONE
1
In corsivo sono riportati i contenuti che verranno affrontati dopo il 15 Maggio 2015.
Stato e Chiesa in Italia: dal Risorgimento ai Patti Lateranensi
Cap. 12 -L’Europa e il mondo verso una nuova guerra
Cap. 13 -La seconda guerra mondiale
U 3 – Il mondo bipolare: dalla guerra fredda alla dissoluzione dell’URSS
Cap 14 - USA-URSS: dalla prima guerra fredda alla “coesistenza pacifica
STORIA,CITTADINANZA E COSTITUZIONE
L’ONU e la costruzione di un nuovo ordine mondiale
Cap. 15 -La decolonizzazione in Asia e in Africa e la questione del
medioriente
Cap. 16 -Scenari di crisi dell’assetto bipolare
Cap. 17 -Dalla seconda guerra fredda alla caduta del muro di Berlino
Cap. 18 -L’Italia della prima repubblica
STORIA,CITTADINANZA E COSTITUZIONE
La Costituzione italiana
Il mondo contemporaneo
Latina, 15/05/2016
FIRMA DEL DOCENTE
(PROF.NARDACCI MARIA PIA)
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A.S.2015/2016INDIRIZZO:
CLASSE_5SEZ_A
ITT
DOCENTE:ProfAdaGuerriero
DISCIPLINA:Inglese
ANALISI DELLA SITUAZIONE DIDATTICO – DISCIPLINARE DELLA CLASSE:
La classe 5 A Itt, maschile, è composta da 20 alunni. Complessivamente, il gruppo classe si è sempre
dimostrato
motivato e abbastanza omogeneo dal punto di vista cognitivo, tranne alcune eccezioni. Nel
corso del triennio la maggior parte gli studenti è stata disponibile al dialogo educativo, interessata e
responsabile.
Hanno generalmente tenuto fede al proprio impegno scolastico e domestico, partecipando
nei limiti delle loro attitudini e delle possibilità di tempo alle attività proposte dal PTOF di Istituto. Due
alunni in particolare hanno aderito al progetto PEG (E.Y.P: European Youth Parliament), contribuendo
alla qualificazione dell’Istituto alle selezioni nazionali.
a) Ascolto . sviluppare e consolidare le capacità linguistiche per
comprendere in maniera globale testi orali e scritti di interesse generale e
specifici del settore di specializzazione;
OBIETTIVI
b) Parlato: sostenere conversazioni su argomenti generali e specifici adeguati al
contesto e alla situazione di comunicazione;
inferendo e deducendo. In particolare,
nell’ultimo
è stato
dato maggior
rilievo
all’ESP, micro
lingua
c) produrre
testi oralianno
e scritti
per descrivere
processi
o situazioni
con chiarezza
logica
e
precisione
lessicale
(saper
riassumere,
saper
relazionare,
prendere
per le tecnologie informatiche; nei limiti del possibile, si è cercato di favorire il potenziamento
appunti, scrivere lettere, dialoghi e articoli di giornale).
d)
individuare ledell’obiettivo
strutture e i“accuracy”.;
meccanismialla
linguistici
che operano
ai diversi livelli:
all’espressione orale fluente e al raggiungimento
comprensione
all’ascolto.
testuale, semantico-lessicale morfo-sintattico;
e) attivare modalità di apprendimento autonomo sia nella scelta dei materiali e di
strumenti di studio, sia nell'individuazione di strategie idonee a raggiungere
obiettivi prefissati;
f) saper usare il dizionario mono e bilingue;
g) privilegiare l'attività di lettura come attività linguistica centrale per una
comprensione efficace dei testi di carattere generale e specialistico, onde
favorire la precisione terminologica e la descrizione di processi tecnologici.
CONOSCENZE
Conoscenza dell’asse dei tempi verbali: presenti, passati, futuri, condizionali
Verbi modali, per esprimere certezza e possibilità/abilità;
Il periodo ipotetico di primo, secondo e terzo tipo.
Forme attiva e passiva dei verbi in tutti i tempi
Il reported speech;
I pronomi relativi;
Principali verbi frasali
1
Uso della LS nell’ottica dell’approccio comunicativo e dell’ESP (micro lingua
delle tecnologie informatiche)
integrazione e uso delle 4 abilità
riflessione grammaticale su base comparativa
uso consapevole della riflessione sulla lingua, articolata all'interno della
comunicazione, dei meccanismi di coesione e coerenza testuali, delle funzioni
delle strutture grammaticali.
lettura intensiva ed estensiva, intesa come macroabilità
COMPETENZE
ARGOMENTI/
MODULI
MODULO1:
Electricity/
Electronics
ProgrammadiInglese–Contenuti
UNITA’DIDATTICHE
)
Unità:
A definition of electricity
Direct Current and Alternating Current
Electric cars: advantages and disadvantages
How a hybrid car works
Dangers of electricity/Safety signs
Energy Sources and Technologies
An introduction to Electronics
Electronic Devices and Components
Components: transistors, integrated circuits
Microprocessors
Chips: how they are made
What is automation?
How automation works: domotics (approfondimento: Philip
Dick,Do Androids Dream of Electric Sheep?; G.Orwell, 1984)
MODULO 2:
Computer
Hardware
History of the computer
The computer system
Input-output devices
Computer storage
Computer Ports
MODULO 3:,
Computer software
Unità: Systems software
Programming
Computer languages
How the Windows OS works
2
MODULO4:
How the Internet developed
The man who invented the web
How the Internet works : services
(advantages and disadvantages of the Internet)
Computer
networks
and the Internet
MODULOC.L.I.L:
Unitàconcordateconildocenteditecnichedi
gestione:Usecase
SISTEMIDI
GESTIONE
Data15/5/2016Firmadeldocente:Prof.AdaGuerriero
3
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
PROGRAMMA CONSUNTIVO E RELAZIONE FINALE
ANNO SCOLASTICO 2015/16
DISCIPLINA: MATEMATICA
DOCENTE Loffredi Lina
CLASSE: V A ITT
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti gli obiettivi generali riportati nella
programmazione iniziale.
CONTENUTI TRATTATI1
MODULO 1 - Gli integrali
Integrale indefinito: definizione e proprietà.
Teoremi del calcolo integrale.
Regole e metodi di calcolo di integrazione:
Integrali indefiniti imediati.
Integrazione per sostituzione.
Integrazione per parti.
Integrazione di funzioni razionali fratte.
Integrale definito: definizione e proprietà.
Calcolo dell’integrale definito.
Teorema fondamentale del calcolo integrale. Teorema della media.
Il calcolo delle aree.
Il calcolo di volumi di solidi di rotazione.
Estensione del concetto di integrale definito:integrali impropri di primo e secondo tipo.
OBIETTIVI
Concetto di integrale definito ed indefinito.
Conoscere gli integrali immediati.
Conoscere le principali regole di integrazione indefinita e saperle applicare.
Conoscere le principali regole di integrazione definita e saperle applicare
Conoscere l’enunciato dei teoremi fondamentali del calcolo integrale.
DESCRITTORI
Sa definire un integrale definito ed indefinito.
Conosce gli integrali immediati.
Conosce le principali regole di integrazione indefinita e le sa applicare.
Conosce le principali regole di integrazione definita e le sa applicare
Conosce l’enunciato dei teoremi fondamentali del calcolo integrale.
Sa applicare i teoremi del calcolo integrale.
Calcolo degli integrali impropri.
MODULO 2 – La probabilità di eventi complessi
La probabilità della somma logica di eventi.
La probabilità condizionata.
La probabilità del prodotto logico di eventi.
Il problema delle prove ripetute.
Il teorema di Bayes
1
I giochi aleatori.
OBIETTIVI
Concetto di probabilità.
Concetto di probabilità condizionata e di operazioni con la probabilità.
DESCRITTORI
Sa definire la probabilità.
Conosce le principali regole di operazione con la probabilità e le sa applicare.
Conosce il teorema di Bayes e lo sa applicare
Latina,15/05/2016
FIRMA DEL DOCENTE
(PROF. LOFFREDI LINA)
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ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
PROGRAMMA CONSUNTIVO E RELAZIONE FINALE
ANNO SCOLASTICO 2015/16
DISCIPLINA SISTEMI E RETI
DOCENTE: DI SANTO LUIGI
CLASSE: V A ITT
CONTENUTI TRATTATI1
TITOLO UNITÀ DIDATTICHE O MODULI
MODULO A – TECNOLOGIE DELL’AUTOMAZIONE
UNITA’ DIDATTICA (U.D.) I
SISTEMI A MICROPROCESSORE
Microprocessore a 16/32 bit: generalità, architettura dei micro-processors a 16/32, struttura di un
programma Multitasking. Transizione di stato di una task. M.M.U. Organizzazione della
memoria: spazio lineare, segmentato, a pagine mappato. Unità centrale: preftching delle
istruzioni. ALU e registri operativi. Stati di privilegio. “System” , “User”.
U.D. II
IL MICROPROVESSORE INTEL ix86
Architettura del micro-processor 8086: registri interni, organizzazione della memoria,
sistema di interruzione. P.I.C. caratteristiche tecniche e funzionali.
I microprocessori ix86 ( 80286-386-486-586) aggiornamenti: registri interni. Caratteristiche
tecniche di aggiornamento dell’architettura-CPU Pentium architettura superscalare pipeline.
Software del Microprocessore ix86
Tecniche di programmazione in assembler.
MODULO B RETI DI CALCOLATORI – TRASMISSIONE DATI
U.D. I ARCHITETTURA DI RETE TCP/IP
Che cosa deve fare una Rete
Le applicazioni Client/Server
La condivisione di Informazioni e il trasferimento di File remoti
La condivisione di informazione di Internet
Esempi di connessioni in reti LAN MAN e WAN -Tecnologie
U.D. II LE BASI DI TCP/IP
Gli Inizi ARPANET - INTERNET
Modello di rete ISO/OSI
Lo strato fisico
Lo strato data link
Lo strato rete
Lo strato trasporto
Lo strato sessione
Lo strato presentazione
Lo strato applicazione
Il modello DoD –TCP/IP
Lo strato di accesso rete
Lo strato Internet
Lo strato Host to Host
Lo strato di processo
Confronto tra i modelli ISO/OSI e DoD
Architettura del protocollo TCP/IP
Suite dei Protocolli caratteristiche
U.D. III INDIRIZZAMENTO IP
Le basi dell’Indirizzamento IP
Come funziona il tutto
Traduzione dell’Indirizzo di rete
Le sottoreti
Proposte di studio
MODULO C SICUREZZA ICT
U.D. I LA CRITTOGRAFIA
Fondamenti
Gli algoritmi crittografici simmetrici e a chiave pubblica
Chiave pubblica o simmetrica
Tipi di attacco contro gli algoritmi di cifratura
U.D. II PKI E FIRMA DIGITALE
Introduzione
Le Infrastrutture a chiave pubblica
Fattori critici di sicurezza e vulnerabilità nelle PKI
La marcatura temporale (o time stamping)
Come si firma elettronicamente un documento
U.D. III I FIREWALL
Introduzione
Applicazioni e vulnerabilità conosciute
Prospettive future
U.D. IV VIRTUAL PRIVATE NETWORK
Cos’è una VPN
L’evoluzione storica
Protocolli VPN: caratteristiche operative e vulnerabilità
U.D. V SICUREZZA NELLE WLAN
Applicazioni delle reti Wi-Fi in ambito privato e pubblico
Servizi di sicurezza e vulnerabilità del protocollo WEP
IEEE 802-11i : Robust Security Network e WiFi Protected Access
LABORATORIO
Le esercitazioni si sono avvalse del Laboratorio analizzando e sviluppando dei casi di studio.
Proposta di progettazione sito WEB
Latina, 15/05/2016
FIRMA DEL DOCENTE
(Ing. Luigi Di Santo)
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
PROGRAMMA CONSUNTIVO E RELAZIONE FINALE
ANNO SCOLASTICO 2015/16
DISCIPLINA: GESTIONE PROGETTI, ORGANIZZAZIONE D’IMPRESA
DOCENTE: Di Santo Luigi ITP: Attampato Daniele
CLASSE: V A ITT
CONTENUTI TRATTATI1
TITOLO UNITÀ DIDATTICHE O MODULI
A) ORGANIZZAZIONE D’IMPRESA
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Organizzazione – Individuazione dei problemi
L’opera di Taylor
L’opera di Fayol
Evoluzione degli studi sull’organizzazione
Sintesi
Sistema Informativo
Programmazione,Analisi,Progettazione
La Tecnologia e l’evoluzione
Introduzione di un’innovazione tecnologica
La Telematica come innovazione
La diffusione di massa delle telecomunicazioni Elemento fondamentale per la
diffusione
Scelta dell’azienda
La Telematica avrà un impatto notevole nel lavoro dei processi d’impresa
Due possibili scenari della Telematica
Office Automation e dematerializzazione
Il lavoro d’ufficio le funzioni basilari
Caratteristiche del lavoro d’ufficio
Distribuzione e trasferimento
I vantaggi – Le caratteristiche principali di un sistema di automazione di ufficio
Gli elementi dell’ufficio elettronico
La flessibilità
Il Telelavoro
Il Telelavoro introduce un nuovo modello “Costi – Benefici”
La Fabbrica 4.0
B) IL PROJECT MANAGEMENT
Gruppo A Conoscenze di contesto
Progetto
Project Management
Program e porfolio management
Processi di project management : Avvio – Pianificazione – Esecuzione –
Controllo – Chiusura
Approccio sistemico e integrazione
Contesto e stakeholder
Fasi di progetto(ciclo di vita)
Criteri di successo
Gruppo B Conoscenze tecniche e metodologiche
Gestione ambito del progetto e deliverable
Strutture gerarchiche del progetto
Gestione dei tempi del progetto
Gestione delle risorse del progetto
Gestione contrattualistica e acquisti di progetto
Gestione rischi e opportunità del progetto
Gestione dei costi del progetto
Gestione della qualità del progetto
Gruppo C Conoscenze manageriali di base
Sistema di gestione
Sicurezza salute e ambiente
Finanza e aspetti legali
Strutture organizzative e progetti
Gestione dei processi di cambiamento
Gestione delle comunicazioni
LABORATORIO
Realizzazione di case study in application Web or mobile
Utilizzo del modello UML
Latina, 15/05/2016
FIRMA DEL DOCENTE
(Ing. LUIGI DI SANTO)
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FIRMA DEL DOCENTE
(PROF. DANIELE ATTAMPATO)
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ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
PROGRAMMA CONSUNTIVO E RELAZIONE FINALE
ANNO SCOLASTICO 2015/16
DISCIPLINA: INFORMATICA
DOCENTE: MASTROIANNI FRANCO ITP: ATTAMPATO DANIELE
CLASSE: V A ITT
CONTENUTI TRATTATI1
TITOLO UNITÀ DIDATTICHE O MODULI
1 – MODELLO DEI DATI E PROGETTO SOFTWARE
Cenni sulla produzione del software e la metodologia
Modellazione dei dati
Il modello E/R
L’entità
L’associazione
Gli attributi
Le associazioni tra entità
Regole di lettura
Le regole di derivazione del modello logico
2 – LE BASI DI DATI
Introduzione
I limiti dell’organizzazione convenzionale degli archivi
Il modello relazionale
I concetti fondamentali del modello relazionale
Le operazioni relazionali
Osservazioni sul modello relazionale
La gestione del database
I linguaggi per database
3 – IL LINGUAGGIO SQL
Caratteristiche generali
Identificatori e tipi di dati
La definizione delle tabelle
I comandi per la manipolazione dei dati
Il comando Select
Le operazioni relazionali nel linguaggio SQL
Le funzioni aggregate
Ordinamenti e raggruppamenti
Le condizioni di ricerca
Interrogazioni nidificate
4 – I DATABASE MySQL E PHP
Introduzione
L’interazione con l’utente tramite i moduli HTML
La connessione ai database MySQL tramite script Php
Operazioni sul database in rete
5 – LABORATORIO
Approfondimento dei vari modi per manipolare i dati memorizzati nel database e introduzione di
alcune delle tecniche per l’amministrazione di server di database MySQL utilizzando scripting PHP
Latina, 15/05/2016
FIRMA DEL DOCENTE
FIRMA DEL DOCENTE
(PROF. FRANCO MASTROIANNI)
(PROF. DANIELE ATTAMPATO)
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ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
PROGRAMMA CONSUNTIVO E RELAZIONE FINALE
ANNO SCOLASTICO 2015/16
DISCIPLINA: Tecnologie e Progettazione dei sistemi informatici
DOCENTE Torino Francesco ITP Lauretani Paola
CLASSE: V A ITT
CONTENUTI TRATTATI1
Architettura di rete
I sistemi distribuiti
I sistemi distribuiti, Benefici della distribuzione, Svantaggi legati alla distribuzione
Storia dei sistemi distribuiti e modelli architetturali
Architetture distribuite hardware: dalle SISD al cluster di PC, le SISD
Architetture distribuite software: dai terminali remoti ai sistemi completamente distribuiti
Architettura a livelli
Il modello Client-Server
I modelli di comunicazione, ModelloClient-Server, Livelli e strati
Le applicazioni di rete
Il modello ISO/OSI e le applicazioni, Applicazioni di rete
Scelta della architettura per l’applicazione di rete, Servizi offerti dallo strato di trasporto alle
applicazioni
I socket e la comunicazione con i protocolli TCP/UDP
I socket e i protocolli per la comunicazione di rete
Generalità. Le porte di comunicazione e i socket
La connessione tramite socket
Generalità, Famiglie e tipi di socket, Trasmissione multicast
Applicazioni lato server in Java
I socket nel linguaggio C Client TCP in C Il protocollo UDP nel linguaggio C
Progettare Sistemi Sicuri
La sicurezza nei sistemi informatici
Storia e terminologia. Cifrari a sostituzione monoalfabetica.
La crittografia storica Cifratura Il cifrario di CesareIl cifrario di VigenèreIl cifrario perfetto di
Vernam
Cifrari polialfabetici. Tecniche per scoprire lunghezza della chiave e chiave.
Esempio pratico di cifrazione Vigenere e sua decrittazione
La macchina ENIGMA La crittografia nella II guerra mondiale
La codifica aritmetica la codifica di Huffman.
Crittografia a chiave pubblica e il cifrario RSA.
1
Il linguaggio XML
Generalità XML, Utilizzo dell’XML ,La sintassi XML ,Elementi dell’XML
JDBC: Java DataBase Connectivity
JDBC Tipi di driver JDBC, Lavorare con JDBC
Servlet con connessione a MySQL e JDBC-ODBC
Servletcon connessione a Access e JDBC-ODBC
Latina,15/05/2016
FIRMA DEL DOCENTE
(PROF.FRANCESCO TORINO)
(PROF. PAOLA LAURETANI)
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ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
PROGRAMMA CONSUNTIVO E RELAZIONE FINALE
ANNO SCOLASTICO 2015/16
DISCIPLINA: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
DOCENTE: PISANU BARBARA
CLASSE: V SEZ. A ITT
PROFILO DELLA CLASSE
Classe composta da n.18 alunni.
Docenza in Scienze Motorie e Sportive sin dal 3° anno di corso.
Nel triennio il gruppo classe ha mostrato interesse e partecipazione costante per la disciplina. Le lezioni
pratiche e teoriche sono state svolte in un clima sereno e collaborativo che ha permesso, sulla base delle
potenzialità individuali individuate ad ogni inizio anno scolastico, di ottenere risultati positivi.
Il gruppo ha preso parte alle iniziative sportive d’Istituto con particolare impegno, ottenendo ottimi risultati e
manifestando grande motivazione ed entusiasmo positivo, dando altresì modo al docente di approfondire
sports individuali e di squadra tradizionali e non.
Il profitto globale è più che buono.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti gli obiettivi generali riportati nella
seguente tabella.
OBIETTIVI GENERALI
-Potenziare ed affinare le abilità coordinative a corpo libero ed in rapporto ai piccoli e grandi attrezzi; acquisire
capacità di movimento economico ed armonico; valorizzare le potenzialità individuali.
-Sviluppo e potenziamento organico e muscolare generale per il conseguimento della salute; potenziamento delle
funzioni vitali; adattamento graduale alle maggiori richieste legate all’intensificazione delle attività motorie;
potenziamento fisiologico (agilità, forza, velocità e resistenza).
-Sviluppo delle qualità personali in campo etico. Superamento delle difficoltà personali attraverso attività mirate al
rafforzamento dell’autostima, dell’autocontrollo, del rispetto per l’avversario e delle regole, in un confronto competitivo
leale.
-Piena acquisizione del rispetto per la propria persona nella tutela della salute attraverso la pratica del movimento
come stile di vita.
-Consolidamento ed affinamento delle abilità specifiche degli sports individuali e di squadra inseriti nel Programma
Disciplinare.
-Conoscenza dei Regolamenti Tecnici relativi alle discipline sportive individuali e di squadra in programma.
-Essere in grado di “progettare” per raggiungere un obiettivo motorio e/o sportivo.
-Saper riconoscere la differenza fra regole, tattica e tecnica di gioco.
CONTENUTI TRATTATI
TITOLO UNITÀ DIDATTICHE O MODULI
MODULO N.1: CAPACITA’ CONDIZIONALI E COORDINATIVE
a) Atletica Leggera -corsa -:
-Andature e propedeutici alla corsa in velocità ed in resistenza (skip; corsa calciata, corsa balzata,
doppio impulso, corsa in progressione ed in accelerazione);
-Corsa veloce mt.80 e mt.100;
-Corsa veloce con cambi di direzione (Navetta);
-Corsa in resistenza mt.1000.
-Serie di corsa da mt.10 e mt.20 con recupero.
-Ostacoli: superamento in corsa do “over”, ostacoli bassi e regolamentari in rettilineo.
-lanci-;
-Vortex lancio da fermi e con traslocazione completa;
-Getto del peso da fermi e con traslocazione completa.
-salti-:
-Salto in lungo da fermi e con rincorsa in pedana;
-Salto in alto frontale;
-Salto in basso
b)Ginnastica Educativa:
-Esercizi a corpo libero di potenziamento fisiologico dei grandi settori muscolari a carico naturale
(addominali-dorsali-arti superiori-arti inferiori);
-Esercizi di potenziamento dei suddetti settori muscolari con piccoli carichi: kg.1-kg.2-kg.3.
-Esercizi di potenziamento fisiologico con ausilio di grandi attrezzi: step; spalliera svedese; scala
orizzontale.
-Esercizi di coordinazione statica e dinamica arti inferiori-superiori a corpo libero e/o con piccoli attrezzi
( funicella, bacchetta);
-Esercizi di allungamento muscolare in forma attiva e passiva (stretching );
-Esercizi combinati;
-Esecuzione esercizi in forma singola, a coppie ed in gruppo;
MODULO N.2: GIOCHI SPORTIVI E DI SQUADRA
a)Calcio a 5:
-Esercizi di conduzione palla e palleggio;
-Esercizi di dribbling;
-Esercizi di passaggio con interno ed esterno piede;
-Esercizi di passaggio in movimento: “uno-due” e tiro in porta;
-Esercizi di attacco e difesa;
-Tiro in porta da fermi, in movimento, dopo ricezione, “tiro libero”;
-Posizione in campo e partita “5 vs 5”;
-Regolamento tecnico di base del calcetto.
b)Pallavolo:
-Fondamentali individuali con palla: battuta, bagher, palleggio, schiacciata, muro;
-Fondamentali di squadra (semplici schemi di gioco);
-Posizione in campo e gioco;
-Conoscenza regolamento tecnico di base della Pallavolo.
c)Pallamano:
-Esercizi di palleggio e di passaggio in movimento;
-Esercizi di tiro in porta da “terzo tempo”, dopo ricezione palla (triangolo), da posizioni varie in zona tiro;
-Posizione in campo;
-Partita;
-Conoscenza Regolamento Tecnico di base della Pallamano.
e)Tennis tavolo:
-Esercizi di palleggio;
-Esercizi di battuta;
-Gioco “uno contro uno” ed in “doppio”;
-Conoscenza Regolamento tecnico di base del Tennis tavolo.
ARGOMENTI TEORICI:
-L’ allenamento;
-Il doping
METODOLOGIE DIDATTICHE
o
o
o
Lezione Frontale
Esercitazioni a coppie edin gruppo
Esercitazioni individuali
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
o
o
o
o
o
o
o
Libro di testo: “In movimento” volume unico Ed. Marietti scuola.
Dispense fornite dal docente.
Sussidi audio-visivi
Palestra (piccoli e grandi attrezzi)
Campi sportivi all’aperto (pista, pedana per lanci e per salto in lungo, campo calcetto)
Palestra( campo calcetto, basket, pallavolo, pallamano)
Tavoli per tennis tavolo.
ATTIVITÀ INTEGRATIVE DIDATTICHE
o Interventi di recupero in itinere
o Consolidamento
o Potenziamento
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Tipologia
Prova
prove
Verifiche
pratiche
Verifiche
scritte/orali
Test motori
Una a
periodo
(trimestre e
pentamestre)
Prove di
laboratorio
Prove
Strutturate
Prove
Semistrutturate
Altro...
Prove a
circuito
pratico
Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno:
o
o
o
o
o
o
o
La situazione di partenza;
Grado di evoluzione motoria raggiunto;
L’interesse e la partecipazione mostrati durante le attività pratiche e teoriche;
Livello di partecipazione ed impegno;
Grado di cooperazione e collaborazione con docente e compagni;
Nuove competenze motorie acquisite;
Livello creativo e di maturazione motoria.
Latina, 02 /05/2016
FIRMA DEL DOCENTE:
PROF.SSA PISANU
BARBARA
____________________________
PROGRAMMA CONSUNTIVO E RELAZIONE FINALE
ANNO SCOLASTICO 2015/16
DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA
DOCENTE: Maria Teresa Tiscione
CLASSE: V A INFORMATICA
PROFILO DELLA CLASSE
La classe è composta da n.18 alunni di cui 3 non avvalentesi dell’insegnamento. La classe
nell’intero percorso didattico è stata seguita dalla stessa insegnante.
Gli obiettivi raggiunti dalla classe sono una buona conoscenza dei contenuti essenziali del
Cattolicesimo, delle linee essenziali del suo sviluppo storico e delle espressioni più significative
della sua vita.Gli alunni possiedono una buona capacità di confronto tra il Cristianesimo e le altre
grandi Religioni, in modo da elaborare una posizione libera e responsabile, aperta alla ricerca della
verità e alla pratica della giustizia e della solidarietà.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti gli obiettivi generali riportati nella
seguente tabella.
OBIETTIVI GENERALI
Al termine del percorso didattico – educativo gli studenti sanno:
esprimere i contenuti della fede, dell’antropologia e dell’etica cristiane;
confrontare la Rivelazione cattolica rispetto all’esperienza della salvezza delle
altre religioni;
conoscere le valutazioni e le motivazioni della Chiesa su questioni di etica e
essere capaci di confrontarle con valutazioni e sistemi di significato diversi;
distinguere le peculiarità del Cristianesimo rispetto alle altre Religioni;
saper confrontare le proprie opinioni con vari sistemi di significato e ricavare un
personale, autonomo giudizio motivato;
riconoscere il valore del fatto religioso come dimensione costitutiva della persona
e della storia umana
CONTENUTI TRATTATI1
TITOLO UNITÀ DIDATTICHE
I° Periodo
·Ripasso del concetto di “Etica” e del concetto di morale
· I Cristiani (l’Etica cristiana) e la globalizzazione.
·La bioetica e il rapporto scienza-morale.
II° Periodo
·Gesù e l’etica dell’amore.
· Il Cattolicesimo e il suo richiamo alla pace e alla convivenza democratica.
·La morale della vita fisica, sessuale e familiare; il messaggio biblico e il magistero della Chiesa.
METODOLOGIE DIDATTICHE
o
o
o
o
o
Esercitazioni di gruppo
Esercitazioni individuali
Brain-storming
E-Learning
Mappe concettuali
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
o
o
o
o
Libro di testo: La Domanda dell’uomo
Presentazioni realizzate tramite il software Power Point.
Postazioni multimediali.
Lavagna Interattiva Multimediale.
ATTIVITÀ INTEGRATIVE DIDATTICHE
.
o
o
o
o
Interventi di recupero in itinere
Interventi di recupero mediante Sportello dello Studente
Consolidamento
Potenziamento
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
1
In corsivo sono riportati i contenuti che verranno affrontati dopo il 15 Maggio 2015.
Tipologia
Prova
Verifiche
orali
N.ro prove
X
Verifiche
scritte
Verifiche di
Laboratorio
Prove
Strutturate
Prove
Semistrutturate
Altro...
Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno:
o
o
o
o
L’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe;
I progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale;
L’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne;
L’acquisizione delle principali nozioni.
Latina 15/05/2016
FIRMA DEL DOCENTE
(PROF.SSA MARIA TERESA TISCIONE)
____________________________
SIMULAZIONE
- TERZA PROVA
ESAME DI STATO
A.S.2015/16
CLASSE 5°A INF
TIPOLOGIA DI PROVA
TIPO B :
TIPO C :
2 QUESITI A RISPOSTA SINGOLA
4 QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA
PER LE MATERIE:
INFORMATICA
MATEMATICA
TECN.PROG. SIS.INF.TEL.
INGLESE
DURATA DELLA PROVA : 2 ORE e 30 MINUTI
E' consentito l'uso:
*) calcolatrice non programmabile
*) tavole degli integrali (regole di integrazione escluse)
CANDIDATO
COGNOME E NOME:
______________________________________________
DATA:______/______/_______
Simulazione terza prova ‐ Informatica Alunno _______________________________________________ 1) Quale tra le seguenti affermazioni relative alle operazioni relazionali è l’unica vera ? □ La selezione genera una nuova relazione estraendo dalla tabella iniziale solo alcune colonne □ La selezione è un algoritmo che permette di ottenere uno modello concettuale normalizzato □ La selezione genera una nuova relazione costituita solo dalle n‐ple della relazione di partenza che soddisfano a una determinata condizione □ La selezione è un tipo di associazione M : M 2) A cosa serve il comando SQL update ? 1) Serve per implementare una funzione di DDL (Data Definition Language) 2) Serve per modificare la struttura di una tabella 3) Serve per cancellare un record di una tabella 4) Serve per modificare il contenuto di uno o più campi di un record 3) Nell’ambito della progettazione di DB, quale affermazione relativa alla normalizzazione ti sembra vera ? a) è un procedimento volto all'eliminazione della ridondanza informativa e del rischio di incoerenza del database b) è una tecnica che permette di ottenere, a partire dal modello concettuale di un DB, il relativo codice SQL c) è una procedura che, nel caso in cui alcune relazioni presentino più concetti tra loro indipendenti, permette di comporre le stesse relazioni in un’unica relazione più grande d) è caratterizzata da due forme chiamate forme normali 4) Per quale motivo il DB administrator lancia il comando: mysqladmin –u root ping ? a) per avviare l’istanza del server DB b) per verificare se il server DB è attivo c) per avviare il client mysql d) per verificare se il client mysql risulta correttamente avviato Domande a risposta aperta 1) A partire dal seguente modello concettuale, scrivere il corrispondente modello logico relazionale: ____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________ 2)
Fornire una classificazione dei comandi del linguaggio SQL : ____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________ TERZA PROVA (Inglese)-Va Informatica
CANDIDATO:
...........................
In a few lines:
1) Illustrate how a robot works and the benefits of robotics in modern society
......................................................
......................................................
......................................................
2) Functions and parts of the operating system.
......................................................
......................................................
......................................................
Multiple choice
1) Cloud computing :
a) is a completely new idea
b) guarantees efficiency, flexibility and mobility
c) offers key benefits such as: cost, efficiency, flexibility and mobility
d) offers benefits in terms of cost, efficiency, flexibility, mobility and ecology
2) Encryption is based on keys from:
a) 256 ASCII code characters
b) 200 ASCII code characters
c) 150 ASCII code characters
d) 1000 ASCII code characters
3) Alan Turing’ Colossus :
a) was a computer program
b) could just read a series of 1s and 0s from a tape
c) managed to crack Enigma’s code during World War II
d) was a standard test to measure artificial intelligence
4) A large RAM is necessary because:
a) it allows the computer to store more programs
b) it allows Windows to open more quickly
c) it makes it easier to store excess data on the hard disk
d) if several programs are open, they can run faster
MATEMATICA
Alunno………………………………………………..
Domandearispostamultipla
1. In che modo possiamo risolvere l’integrale indefinito
A
B
C
1
=
x + 8 x + 25
1
Ponendo 2
=
x + 8 x + 25
Ponendo
Scrivendo
2
∫x
2
dx
?
+ 8 x + 25
A
B
.
+
x − 5 x + 13
A
Bx
.
+
x − 5 x + 13
1
1
=
x + 8 x + 25
⎡⎛ x + 4 ⎞ 2 ⎤
9 ⎢⎜
⎟ + 1⎥
⎢⎣⎝ 3 ⎠
⎥⎦
2
e utilizzando il modello
f ʹ( x)
∫ f ( x ) dx = ln f ( x) + c .
D
Scrivendo
1
1
e utilizzando il modello
=
x + 8 x + 25
⎡⎛ x + 4 ⎞ 2 ⎤
9 ⎢⎜
⎟ + 1⎥
⎢⎣⎝ 3 ⎠
⎥⎦
2
f ʹ( x)
∫ 1 + ⎡ f ( x )⎤
⎣
2
dx = arctg f ( x ) + c .
⎦
2. Quale delle seguenti uguaglianze è errata?
(a < b < c)
b
a
A
∫ a f (x )dx = ∫b f (x)dx .
B
C
c
b
a
a
c
∫ f (x)dx = ∫ f (x)dx + ∫ f (x)dx .
b
b
a
∫ [ f (x ) − g (x)]dx = ∫ [g (x) − f (x)]dx .
a
D
∫
b
a
b
b
k ⋅ f (x )dx = k ⋅ ∫ f (x )dx .
a
3. In un’urna ci sono 10 biglie nere e 30 bianche. Se facciamo 6000 estrazioni
rimettendo ogni volta la pallina nell’urna, quante volte
approssimativamente ci aspettiamo che esca una biglia nera?
A
B
C
D
1500.
4500.
2000.
18000.
4. Quale delle seguenti funzioni non è primitiva della funzione f ( x ) =
A
F ( x ) = 2 x + ex .
B
F ( x ) = 2 x + e x − 100 .
C
F ( x ) = 2 x + e x + 1.
D
F ( x ) = 2 x + ex + x .
1
+ ex ?
x
Domandearispostaaperta
1. Cosa si intende per probabilità condizionata di un evento? Spiega come
si effettua il suo calcolo. Calcola la probabilità che una carta estratta da
un mazzo di 52 carte sia un cinque, sapendo che è uscita una carta che non
è una figura.
…………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………
Matematica alunno
2. Indica le tipologie di integrali che conosci, spiegandone le caratteristiche
e le differenze. Degli impropri spiegane i vari tipi.
…………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………
Matematica alunno
5°AINFSIMULAZIONETERZAPROVATECNOLOGIE
1. IllustrabrevementeitipididriverJDBC:
2. Specificarelecaratteristichedellafunzioneconnectnell’Interazione(TCP)Client-Serverlconle
socket(faiunesempioincodice)
Quesiti:
1. LeDTDpubblicheservonoa: a)
b)
c)
d)
UtilizzaredeidocumentiXMLsenzaviolareidirittisuicopyright
CreareunasintassiXMLunicaperidocumentirelativiadunostessoambitoprofessionale
UniformareillinguaggioXML
Creareundocumentocheraccoglieleinformazionisullostile.
2. NellinguaggioXML,laparolaSYSTEMaggiuntaadunadichiarazioneDOCTYPEservea:
a)
b)
c)
d)
DefiniresubitounasintassiDTD
RichiamareunoSchemaXMLesterno
RichiamareundocumentoDTDesterno
DefinireunelementoXML
3. Class.forName(“com.mysql.jdbc.Driver”):
a)
Ilcostruttochecaricadinamicamentenelprogrammaildriveracuivienepassatosottoformadistringail
nomecompletodellaclasse.
b) Ilcostruttochecaricadinamicamentenelprogrammaildriveracuivienepassatoilnomedelfile.
c) Ilcostruttochecaricadinamicamenteneldbildriveracuivienepassatosottoformadistringailnome
completodellaclasse.
d) Ilcostruttochecaricadinamicamenteneldbildriveracuivienepassatoilnomedelfile.
4. Qualedelleseguentièunasequenzacorrettadioperazioniperunserver?
a)
b)
c)
d)
socket(),connect(),write(),read(),close();
socket(),bind(),listen(),accept(),read(),write();close();
socket(),bind(),listen(),accept(),write(),read(),close();
socket(),listen(),accept(),read(),write(),close();
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA D'ESAME
CANDIDATO_____________________________
CLASSE _______________
DISCIPLINA _____________________________
VALUTAZIONE TIPOLOGIA B
I
VALUTAZIONE
II
Ottimo/eccellente
Completa aderenza alla traccia, informazioni corrette ed esaurienti, or- 5,5
ganizzazione della trattazione efficace, lessico appropriato e vario,
esposizione corretta e articolata
5,5
Buono//discreto
Buona aderenza alla traccia, tutte le informazioni fondamentali risulta- 5
no corrette , organizzazione della trattazione completamente adeguata,
esposizione corretta ed appropriata
5
Sufficiente
Aderenza alla traccia, informazioni fondamentali sostanzialmente cor- 4
rette, organizzazione della trattazione parziale e nel complesso adeguata, esposizione per lo più corretta
4
Quasi sufficiente
Parziale aderenza alla traccia, informazioni fondamentali nel comples- 3
so corrette, organizzazione della trattazione talvolta parziale e imprecisa, il linguaggio specifico presenta alcune improprietà .
3
Insufficiente
Informazioni parziali e imprescise, organizzazione della trattazione
inadeguata, il linguaggio specifico presenta numerose improprietà
2
2
Gravemente Insuffi- Informazioni scorrette e frammentarie, organizzazione della trattazione gra- 1,5
ciente
vemente inadeguata, il linguaggio specifico gravemente carente
1,5
Risposta assente
0,5
0,5
PUNTEGGIO
VALUTAZIONE TIPOLOGIA C
Alla prova verrà attribuito un punteggio massimo di 4 punti ( 0 punti per ogni risposta errata e punti
1 per ogni risposta esatta)
QUESITI N° 1
0
QUESITO N°2
1
0
1
QUESITO N°3
0
1
QUESITO N°4
0
1
punteggio
…....... /4
Il voto finale in quindicesimi di ogni singola disciplina sarà ottenuto sommando il totale
punteggio tipologia B e il totale punteggio C, in caso di totale punteggio decimale si arrotonda
per eccesso.
TOTALE Tipologia B ---------- + TOTALE Tipologia C -------------= Totale punteggio --- ---------
VOTO FINALE : -------------
P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A -
ANALISI DEL TESTO
L. PIRANDELLO, Il piacere dell’onestà
ATTO PRIMO - SCENA OTTAVA
BALDOVINO, FABIO.
1 BALDOVINO (seduto, s’insella le lenti su la punta del naso e, reclinando indietro il capo) Le chiedo,
prima di tutto, una grazia.
5
10
15
20
25
30
35
40
45
FABIO Dica, dica...
BALDOVINO
Signor marchese, che mi parli aperto.
FABIO Ah, sì, sì... Anzi, non chiedo di meglio.
BALDOVINO
Grazie. Lei forse però non intende questa espressione «aperto», come la intendo io.
FABIO Ma... non so... aperto... con tutta franchezza...
E poiché Baldovino, con un dito, fa cenno di no:
...E come, allora?
BALDOVINO Non basta. Ecco, veda, signor marchese: inevitabilmente, noi ci costruiamo. Mi spiego.
Io entro qua, e divento subito, di fronte a lei, quello che devo essere, quello che posso essere - mi
costruisco - cioè, me le presento1 in una forma adatta alla relazione che debbo contrarre con lei. E lo
stesso fa di sé anche lei che mi riceve. Ma, in fondo, dentro queste costruzioni nostre messe così di
fronte, dietro le gelosie2 e le imposte, restano poi ben nascosti i pensieri nostri più segreti, i nostri più
intimi sentimenti, tutto ciò che siamo per noi stessi, fuori delle relazioni che vogliamo stabilire. - Mi
sono spiegato?
FABIO Sì, sì, benissimo… Ah, benissimo! [...]
BALDOVINO Comincio io, allora, se permette, a parlarle aperto. - Provo da un pezzo, signor marchese dentro - un disgusto indicibile delle abiette costruzioni di me, che debbo mandare avanti nelle
relazioni che mi vedo costretto a contrarre coi miei... diciamo simili, se lei non s’offende.
FABIO No, prego... dica, dica pure...
BALDOVINO
Io mi vedo, mi vedo di continuo, signor marchese; e dico: - Ma quanto è vile, ma com’è
indegno questo che tu ora stai facendo!
FABIO (sconcertato, imbarazzato) Oh Dio... ma no... perché?
BALDOVINO Perché sì, scusi. Lei, tutt’al più, potrebbe domandarmi perché allora lo faccio? Ma
perché... molto per colpa mia, molto anche per colpa d’altri, e ora, per necessità di cose, non posso
fare altrimenti. Volerci in un modo o in un altro, signor marchese, è presto fatto: tutto sta, poi, se
possiamo essere quali ci vogliamo. [...] Ora, scusi, debbo toccare un altro tasto molto delicato.
FABIO Mia moglie?
BALDOVINO Ne è separato. - Per torti... - lo so, lei è un perfetto gentiluomo - e chi non è capace di
farne, è destinato a riceverne. - Per torti, dunque, della moglie. - E ha trovato qua una consolazione.
Ma la vita - trista usuraja - si fa pagare quell’uno di bene che concede, con cento di noje e di
dispiaceri.
FABIO Purtroppo!
BALDOVINO Eh, l’avrei a sapere! - Bisogna che ella sconti la sua consolazione, signor marchese! Ha
davanti l’ombra minacciosa d’un protesto senza dilazione. - Vengo io a mettere una firma d’avallo, e
ad assumermi di pagare la sua cambiale. - Non può credere, signor marchese, quanto piacere mi faccia
questa vendetta che posso prendermi contro la società che nega ogni credito alla mia firma. Imporre
questa mia firma; dire: - Ecco qua: uno ha preso alla vita quel che non doveva e ora pago io per lui,
perché se io non pagassi, qua un’onestà fallirebbe, qua l’onore d’una famiglia farebbe bancarotta;
signor marchese, è per me una bella soddisfazione: una rivincita! Creda che non lo faccio per altro.
[...]
FABIO Ecco, bene! E allora, questo. Benissimo! Io non vado cercando altro, signor Baldovino.
L’onestà! La bontà dei sentimenti! [...]
BALDOVINO
Ma le conseguenze, signor marchese, scusi! [...]
FABIO Ecco... caro signore... – capirà… - già lei stesso l’ha detto - non... non mi trovo in condizione di
seguirla bene, in questo momento [...]
- È facilissimo. Che debbo fare io? - Nulla. - Rappresento la forma. - L’azione - e non bella
- la commette lei: - l’ha già commessa, e io gliela riparo; seguiterà a commetterla, e io la nasconderò. Ma per nasconderla bene, nel suo stesso interesse e nell’interesse sopratutto della signorina, bisogna
che lei mi rispetti; e non le sarà facile nella parte che si vuol riserbare! - Rispetti, dico, non
propriamente me, ma la forma - la forma che io rappresento: l’onesto marito d’una signora perbene.
55
Non la vuol rispettare?
FABIO
Ma sì, certo!
BALDOVINO E non comprende che sarà tanto più rigorosa e tiranna, questa forma, quanto più pura lei
vorrà che sia la mia onestà? - Perciò le dicevo di badare alle conseguenze. [...]
FABIO Come... perché, scusi? - Io non vedo tutte codeste difficoltà che vede lei!
60 BALDOVINO Credo mio obbligo fargliele vedere, signor marchese. Lei è un gentiluomo. Necessità di
cose, di condizioni, la costringono a non agire onestamente. Ma lei non può fare a meno dell’onestà!
Tanto vero che, non potendo trovarla in ciò che fa, la vuole in me. Devo rappresentarla io, la sua
onestà: - esser cioè, l’onesto marito d’una donna, che non può essere sua moglie; l’onesto padre d’un
nascituro che non può essere suo figlio. È vero questo?
65
FABIO Sì, sì, è vero.
BALDOVINO Ma se la donna è sua, e non mia; se il figliuolo è suo, e non mio, non capisce che non
basterà che sia onesto soltanto io? Dovrà essere onesto anche lei, signor marchese, davanti a me. Per
forza! - Onesto io, onesti tutti. - Per forza!
FABIO Come come? Non capisco! Aspetti...
50
BALDOVINO
Note:
1
2
mi presento a lei
le persiane
Luigi PIRANDELLO (Girgenti 1867 - Roma 1936) ebbe il premio Nobel nel 1934. Tutta la sua produzione è
percorsa dal filo rosso dell’assurdo e del tragico della condizione umana, dal contrasto tra apparenza e realtà
e dallo sfaccettarsi della verità. Il testo proposto è tratto da Il piacere dell’onestà, commedia in tre atti,
rappresentata per la prima volta a Torino il 25 novembre 1917. La vicenda è collocata ai primi del
Novecento in una città delle Marche.
!!!
Un nobile (il marchese Fabio), separato dalla moglie, ha una relazione con una giovane (Agata), che
aspetta da lui un bambino. Il marchese e la madre della giovane pensano di trovare ad Agata (riluttante,
ma poi consenziente), un finto marito per «salvare le apparenze». Accetta di assumere questo ruolo un
altro aristocratico, Baldovino, uomo dalla vita dissipata, pieno di debiti di gioco, che non sa come pagare
e che vengono pagati dal marchese. Ma Baldovino, molto accorto e sottile intenditore dei raggiri altrui,
intuisce che Fabio, dopo aver fatto di lui un finto padre del nascituro, cercherà di scacciarlo dalla
famiglia, magari facendolo apparire un truffatore in qualche affare finanziario. Per prevenire questo
inganno, Baldovino fonda tutto il suo rapporto col marchese su un patto di onestà di pura forma: chiede
che tutti debbano apparire sempre e in ogni cosa onesti, anche se non lo sono. Infatti, Baldovino, per tutta
la vita imbroglione e sregolato, accetta questo vile patto solo per provare il piacere di apparire onesto, in
una società che non rende affatto facile l’essere onesti. Ma alla fine giunge il colpo di scena: quando si
scoprono l’inganno del marchese e la disonestà sua e degli altri, Baldovino confessa la propria intima
disonestà e conquista in questo modo, involontariamente, la stima e l’amore di Agata, che decide di andare
a vivere con lui, portando con sé anche il bambino.
Nella Scena ottava dell’Atto primo si incontrano e discutono per la prima volta il puntiglioso Baldovino e
l’incauto Fabio. - Le parole in neretto nel testo sono evidenziate già dall’Autore.
Analisi del testo
A. La figura di Baldovino
1. Cerca e commenta nelle battute di Baldovino le parole e le espressioni che meglio rivelano le sue
posizioni e intenzioni nella trattativa.
2. Nel brano dalla riga 19 alla riga 41 quali esperienze affiorano della precedente vita di Baldovino?
3. In quale brano emerge più chiaramente il quadro delle «apparenze» da salvare? Individualo e
commentalo.
B. La figura di Fabio
1. Come si caratterizza il linguaggio di Fabio rispetto a quello di Baldovino?
2. Quando Fabio (righe 42 e 43) parla di «onestà» e «bontà dei sentimenti» da parte di Baldovino, a che cosa
sembra riferirsi?
3. In questo dialogo, Fabio fa finta di non capire i discorsi di Baldovino o non li comprende davvero?
Argomenta la tua risposta.
Commento complessivo e approfondimenti
1. Da questa vicenda, che per lungo tratto ci presenta personaggi pieni di ipocrisia e abituati al raggiro, si
ricava alla fine anche una morale positiva? In che modo il pessimismo di Pirandello, quale si riscontra in
questa ed in altre sue opere a te note, vuole aiutarci a trovare il filo per una condotta onesta nella vita,
così piena di difficoltà per tutti?
2. Pirandello è tra i nostri scrittori moderni che propongono per primi una lingua finalmente di “uso medio”,
cioè di tipo parlato. Cerca e commenta le espressioni vicine al parlato di oggi. Puoi spiegare, ad esempio,
il significato dell’avverbio «allora» qui più volte usato.
3. Nel rispondere alle domande che ti sono state poste, riferisciti anche al contesto culturale europeo
dell’epoca.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI
GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i
documenti e i dati che lo corredano.
Se scegli la forma del “saggio breve”, interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e su questa base
svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze
di studio.
Da’ al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista
specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro).
Se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno
specifico titolo.
Se scegli la forma dell’ “articolo di giornale”, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi
che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo ‘pezzo’.
Da’ all’articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione
(quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro).
Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni
o eventi di rilievo).
Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1.
AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Affetti familiari
DOCUMENTI
In morte del fratello Giovanni
Un dì, s’io non andrò sempre fuggendo
di gente in gente, me vedrai seduto
su la tua pietra, o fratel mio, gemendo
il fior de’ tuoi gentili anni caduto.
La Madre or sol, suo dì tardo traendo,
parla di me col tuo cenere muto;
ma io deluse a voi le palme tendo,
e sol da lunge i miei tetti saluto.
Sento gli avversi Numi, e le secrete
cure che al viver tuo furon tempesta,
e prego anch’io nel tuo porto quïete.
Questo di tanta speme oggi mi resta!
Straniere genti, l’ossa mie rendete
allora al petto della madre mesta.
U. FOSCOLO, Sonetti (1802)
Ed amai nuovamente; e fu di Lina
dal rosso scialle il più della mia vita.
Quella che cresce accanto a noi, bambina
dagli occhi azzurri è dal suo grembo uscita
Trieste è la città, la donna è Lina,
per cui scrissi il mio libro di più ardita
sincerità; né dalla sua fu fin’
ad oggi mai l’anima mia partita.
Ogni altro conobbi umano amore;
ma per Lina torrei di nuovo un’altra
vita, di nuovo vorrei cominciare.
Per l’altezze l’amai del suo dolore,
perché tutto fu al mondo, e non mai scaltra,
e tutto seppe, e non se stessa, amare.
U. SABA, Autobiografia (1924)
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
E. MONTALE, Satura (1971)
Il compleanno di mia figlia. 1966
Michelangiolo Buonarroti, Sacra famiglia (1504)
A mia moglie, in montagna
Dal fondo del vasto catino,
supini presso un’acqua impaziente
d’allontanarsi dal vecchio ghiacciaio,
ora che i viandanti dalle braccia tatuate
han ripreso il cammino verso il passo,
possiamo guardare le vacche.
Poche sono salite in cima all’erta e pendono
senza fame né sete,
l’altre indugiano a mezza costa
dov’è certezza d’erba
e senza urtarsi, con industri strappi,
brucano; finché una
leva la testa a ciocco verso il cielo,
muggisce ad una nube ferma come un battello.
E giungono fanciulli con frasche che non usano,
angeli del trambusto inevitabile,
e subito due vacche si mettono a correre
con tutto il triste languore degli occhi
che ci crescono incontro.
Ma tu di fuorivia, non spaventarti,
non spaventare il figlio che maturi.
G. ORELLI, L’ora del tempo (1962)
Siano con selvaggia compunzione accese
le tre candele.
Saltino sui coperchi con fragore i due
compari di spada compiuti uno
sei anni e mezzo, l’altro cinque
e io trentaquattro e la mamma trentadue
e la nonna, se non sbaglio, sessantotto.
Questa scena non verrà ripetuta.
La scena non viene diversamente effigiata. E chi
si sentisse esule o in qualche
percentuale risulta ingrugnato
parli prima o domani.
Accogli, streghina di marzapane, la nostra sospettosa tenerezza.
Seguano come a caso stridi
di vagoni piombati, raffiche di mitragliatrice…
G. RABONI, Cadenza d’inganno (1975)
La madre
Alzerai tremante le vecchie braccia,
Come quando spirasti
Dicendo: Mio Dio, eccomi.
E il cuore quando d’un ultimo battito
Avrà fatto cadere il muro d’ombra
Per condurmi, Madre, sino al Signore,
Come una volta mi darai la mano.
E solo quando m’avrà perdonato,
Ti verrà desiderio di guardarmi.
In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all’Eterno,
Come già ti vedeva
Quando eri ancora in vita.
2.
AMBITO
Ricorderai d’avermi atteso tanto,
E avrai negli occhi un rapido sospiro.
G. UNGARETTI, 1930
SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: È ancora possibile la poesia nella società delle comunicazioni di massa?
DOCUMENTI
«Sotto lo sfondo così cupo dell’attuale civiltà del benessere anche le arti tendono a confondersi, a smarrire la
loro identità. Le comunicazioni di massa, la radio e soprattutto la televisione, hanno tentato non senza successo
di annientare ogni possibilità di solitudine e di riflessione. Il tempo si fa più veloce, opere di pochi anni fa
sembrano “datate” e il bisogno che l’artista ha di farsi ascoltare prima o poi diventa bisogno spasmodico
dell’attuale, dell’immediato. Di qui l’arte nuova del nostro tempo che è lo spettacolo, un’esibizione non
necessariamente teatrale a cui concorrono i rudimenti di ogni arte e che opera una sorta di massaggio psichico
sullo spettatore o ascoltatore o lettore che sia… In tale paesaggio di esibizionismo isterico quale può essere il
posto della più discreta delle arti, la poesia? » E. MONTALE, È ancora possibile la poesia? (Discorso tenuto all’Accademia di
«Ruth Lilly, erede novantenne della casa farmaceutica che produce il Prozac, ha regalato cento milioni di dollari
a “Poetry”, rivista di poesia perennemente in bolletta che ha pubblicato i grandi del Novecento, da Dylan
Thomas ed Ezra Pound, e che rischiava di chiudere… È un segno del destino che il denaro speso per gli
antidepressivi sia andato a finanziare la più antica e ignorata delle medicine contro l´angoscia. Ed è un altro
segno che sia stato proprio il Pio Albergo Trivulzio di Milano… ad aver organizzato un concorso nazionale di
poesia per anziani. Lo hanno vinto una coetanea veneta della miliardaria americana e la signora Luigia Tonelli,
leggermente più matura, che ha voluto ringraziare la giuria con queste parole: “I miei 104 anni sono tanti, ma
non sono mai troppi per tutto quello che la vita ci offre”. Una frase che, a leggerla prima e dopo i pasti, uno si
dimentica persino di prendere il Prozac. Rimane la gioia di vedere tanti vecchi rifugiarsi nella poesia, il
linguaggio dei bambini. E la rabbia di saperli quasi costretti a scrivere, dal momento che il mondo non li ascolta
più. »
M. GRAMELLINI, I versi della nonna, LA STAMPA 20/11/2002
«La poesia è, ormai, un “genere” letterario sempre più specialistico, che non interessa nessuno, o quasi, al di
fuori delle università e di una cerchia ristretta di cultori… Ma la poesia da sempre, aspira a essere popolare; e
questo fatto genera qualche equivoco… L’impopolarità della poesia sembra irreversibile. In passato, la poesia
diventava popolare sulla spinta delle grandi idee, delle grandi emozioni, delle grandi cause (giuste o sbagliate).
Oggi, il pacifismo non ha un vate, la causa palestinese e le sofferenze del popolo israeliano non hanno un vate;
Bin Laden balbetta versi non suoi, Karadzic è meglio dimenticarlo. Forse, un capitolo della storia umana si è
chiuso per sempre.»
S. VASSALLI, Il declino del vate, IL CORRIERE DELLA SERA 12/01/2003
«La poesia è irreversibilmente morta… oppure è viva e lotta con noi...? Di fronte a un’alternativa del genere, la
mia reazione istintiva è, lo confesso, quella di stringermi nelle spalle e cambiare discorso. Come si fa a
rispondere? La poesia è una possibilità infinitamente sospesa, una possibilità che si avvera soltanto nella mente
di ogni singolo destinatario; tutto il resto, la “popolarità”, il “ruolo sociale” ecc. - appartiene alla sfera delle
conseguenze e può esserci o non esserci, in un determinato periodo storico, per motivi che non dipendono né
dai poeti né dalla poesia. »
G. RABONI, La poesia? Si vende ma non si dice, IL CORRIERE DELLA SERA 18/01/2003
«… la poesia non muore mai del tutto. Se morisse la poesia, allora si atrofizzerebbero e si impoverirebbero
mortalmente anche il linguaggio e il pensiero, e non sarebbe un capitolo della storia umana a chiudersi, ma
sarebbe l’umanità stessa a cambiare. Bisogna indicarli gli assassini della poesia: non sono certo il popolo, i
ragazzi e le ragazze, i lavoratori, gli anziani, le persone comuni, ma sono tra i poeti e gli intellettuali stessi,
almeno tra quelli che vivono di rendita su vecchie posizioni nichiliste, materialistiche ed eurocentriche, sono tra
quei borghesi corrotti, cinici, conformisti, pigri, incolti che rappresentano il ventre molle della classe dirigente
italiana, sono tra i cultori del trash, sono tra coloro che attaccano e avvelenano la Madre Terra, sono tra i
sostenitori di una inedita gerarchia in cui Denaro e Tecnica occupano il primo posto nella scala dei valori…. Se
popolare è tutto ciò che riguarda i consigli per gli acquisti, il luccicante ma miserabile mondo della moda, degli
spot, del calciomercato allora è meglio che la poesia non sia popolare. Lei è di più, è universale. E quelli che la
vogliono uccidere non ce la faranno.» G. CONTE, Ma la poesia non sempre deve essere popolare, IL CORRIERE DELLA SE
“La società-spettacolo non vuole cancellare la nobile funzione della poesia, perché sa che ne avrebbe un ritorno
d’immagine negativo. E allora, semplicemente, e per arrivare ai grandi numeri, fa della canzone il surrogato di
massa della poesia... C’è però un fatto decisivo a conferma della presenza vitale, anche se occultata dai media
più forti, della poesia, e cioè la fiducia tranquilla dei giovanissimi in questo genere espressivo. Qualche anno fa
pensavo: com’è possibile che un diciottenne, oggi, affidi il meglio di sé alla poesia, in un mondo che tende a
nasconderla? Ebbene, i giovani che scrivono versi, ma non per raccontare le sole sciocchezze in cuore e amore,
sono tanti e pienamente persuasi. Investono il meglio di sé nell’energia insostituibile e nella verità profonda della
parola poetica, e non gliene importa nulla dei vip televisivi e della cultura di massa. Li seguo da tempo, sono nati
negli anni Settanta e ormai anche oltre… Sono loro il futuro della poesia, che non cederà certo il campo ai
surrogati.”
M. CUCCHI, Il destino della poesia nella società moderna, LA STAMPA, 21/1/2003
«Sei una parola in un indice». Lessi questo verso tanti anni fa, non so più su quale rivista letteraria... Ma per me
quel “sei una parola in un indice”, quel “ma di te sappiamo solo oscuro amico/che udisti l’usignolo una sera”,
vanno a toccare più di ogni altra composizione le misteriose corde d’ordine sentimentale (chiamiamole pure
così), latenti in ciascuno di noi dai tempi della scuola. Sono veri e propri innamoramenti, cui si perviene
casualmente, per vie proprie, o perché un insegnante più appassionato degli altri e con una voce più duttile, ce li
ha messi in evidenza. Lo studio a memoria della poesia è ancora obbligatorio, mi dicono, e ancora mal
sopportato dai ragazzini. Sarà, ma “Dolce e chiara è la notte e senza vento” o “quel giorno più non vi leggemmo
avante”, devono pur risuonare in un’aula scolastica. Sono spiragli aperti per un attimo su un mondo parallelo
che esclude merendine e play-station. Un mondo di suggestioni enigmatiche e dolcissime, che per molti
scomparirà forse per sempre ma per altri resterà per sempre lì a portata di mano, evocabile in ufficio, guidando
sull’autostrada, spingendo il carrello per un supermercato… Sono lingotti in un caveau svizzero, magari parziali
e approssimativi nella memoria, ma emotivamente indistruttibili. Ognuno se li deve mantenere da sé, con la sua
segreta chiave, perché l’alternativa (il cenacolo con dama protettrice, il convegnino promosso dal Comune,
l’evento mediatico una volta l’anno) non funziona, inquina senza scampo quelle privatissime risonanze... »
C. FRUTTERO, L’indice di Borges, TUTTOLIBRI, 11 gennaio 2003
3.
AMBITO
STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Il terrore e la repressione politica nei sistemi totalitari del ‘900.
DOCUMENTI
Scheda:
Il fascismo italiano fece centinaia di prigionieri politici e di confinati in domicilio coatto, migliaia di
esiliati e fuoriusciti politici.
Il nazismo tedesco dal 1933 al 1939 ha eliminato circa 20.000 oppositori nei campi di concentramento e
nelle prigioni; tra il 1939 e il 1941 ha sterminato nelle camere a gas 70.000 tedeschi vittime di un
programma di eutanasia. Durante la guerra si calcola che siano stati uccisi circa 15 milioni di civili nei
paesi occupati, circa 6 milioni di ebrei; 3.300.000 prigionieri di guerra sovietici, più di un milione di
deportati e decine di migliaia di zingari sono morti nei campi di concentramento; più di 8 milioni sono
stati inviati ai lavori forzati.
Nella Russia comunista la prima epurazione la pagarono gli iscritti al partito; tra il 1936-38 furono
eliminati 30.000 funzionari su 178.000; nell’Armata rossa in due anni furono giustiziati 271 tra generali,
alti ufficiali e commissari dell’esercito. Nei regimi comunisti del mondo (URSS, Europa dell’Est, Cina,
Corea del Nord, Vietnam, Cambogia, Cuba, ecc.) si calcola che sono stati eliminati circa 100 milioni di
persone contrarie al regime.
Né bisogna dimenticare le “foibe” istriane e, più di recente, i crimini nei territori della ex Jugoslavia, in
Algeria, in Iraq, ecc. Amnesty International ha segnalato 111 Paesi dove sono state applicate torture su
persone per reati d’opinione.
“Con il terrore si assiste a una doppia mutazione: l’avversario, prima nemico e poi criminale, viene trasformato
in ‘escluso’. Questa esclusione sfocia quasi automaticamente nell’idea di sterminio. Infatti la dialettica
amico/nemico è ormai insufficiente a risolvere il problema fondamentale del totalitarismo: si tratta di costruire
un’umanità riunificata e purificata, non antagonista [...]. Da una logica di lotta politica si scivola presto verso una
logica di esclusione, quindi verso un’ideologia dell’eliminazione e, infine, dello sterminio di tutti gli elementi
impuri”.
S. COURTOIS, “Perché?”, in Il libro nero del comunismo, Milano, Mondadori, 2000
“Per genocidio si intende uno qualunque dei seguenti atti, commessi con l’intenzione di distruggere
completamente o in parte un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso in quanto tale: a) assassinio di membri
del gruppo; b) grave attentato all’incolumità fisica o mentale di membri del gruppo; c) imposizione intenzionale
al gruppo di condizioni di vita destinate a provocarne la distruzione fisica totale o parziale; d) misure volte a
ostacolare le nascite all’interno del gruppo; e) trasferimenti coatti dei figli di un gruppo a un altro”.
Convenzione delle Nazioni Unite del 9/12/1948
“Dolore per la nostra patria [il Cile] soggiogata e convertita in un immenso carcere; per il nostro popolo
martoriato dalla fame e dalla miseria; per i nostri compagni ed amici caduti nel combattimento, o assassinati,
torturati o incarcerati dal fascismo. Speranza che questo incubo di orrore avrà una fine non lontana, e la certezza
che i colpevoli riceveranno il castigo esemplare”.
C. ALTAMIRANO, “Saluto di capodanno: I gennaio 1975”, in Tutte le forme di lotta, Milano, 1975,
(L’autore era segretario generale del Partito socialista cileno)
“I regimi totalitari del XX secolo hanno rivelato l’esistenza di un pericolo prima insospettato: quello di una
manomissione completa della memoria”.
T. TODOROV, Memoria del male, tentazione del bene. Inchiesta su un secolo tragico, Milano, Garzanti, 2001
4.
AMBITO
TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: L’acqua, risorsa e fonte di vita
DOCUMENTI
H2O UNA BIOGRAFIA DELL’ACQUA: H2O è l’unica formula chimica che tutti conoscono. Ed è giusto che sia
così: l’acqua non è solo la sostanza più diffusa sulla terra, ma è la condizione necessaria, la fonte, la matrice della
vita. In tutti gli antichi miti della creazione, in principio era l’acqua: nella Bibbia “lo spirito di Dio aleggiava sulle
acque”; nel Regveda, tutto “era acqua indistinta”. Quando la spogliamo dei suoi abbellimenti simbolici, della sua
associazione con la purezza, l’anima, la maternità, la vita e la giovinezza; anche quando la riduciamo ad un
fenomeno da laboratorio, chimico o geologico che sia, l’acqua continua ad affascinarci. Molecola a prima vista
molto semplice, nondimeno l’acqua lancia alla scienza sfide sempre difficili.’’
Ph. BALL, H2O una biografia dell’acqua, Rizzoli 2000
USI E SPRECHI: “Destino veramente strano quello dell’acqua: se un essere umano ne è privato solo per pochi
giorni, muore. Se una zona attraversa un lungo periodo di siccità, migliaia o addirittura milioni di persone
muoiono di fame. Senza di essa, niente può vivere, crescere, produrre. E tutto questo si riflette nelle idee che ci
facciamo sull’acqua e nella sacralità che spesso ancora la circonda. Allo stesso tempo, però, l’acqua è sprecata,
sporcata, ignorata e dimenticata forse più di qualunque altra risorsa naturale.”
M. FONTANA, L’acqua, natura, uso, consumo, inquinamento e sprechi, Editori riuniti, 1984
ACQUA, FONTE DI SICUREZZA ALIMENTARE: “ Affinché vi sia cibo occorre che vi sia acqua. E’ quindi
fondamentale investire per garantire la disponibilità e l’uso efficiente delle risorse idriche, in un indispensabile
contesto di salvaguardia ambientale. Acqua e cibo rappresentano il motore di quello sviluppo autosostenibile cui
tutti dobbiamo dare priorità assoluta.”
Introduzione a “Celebrazioni Ufficiali Italiane per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2002”
da parte del presidente del Consiglio dei Ministri
PROSPETTIVE FUTURE: “La società contemporanea si è abituata all’idea che risorse essenziali per la vita e per le
attività economiche e produttive, come l’acqua, siano inesauribili, a portata di mano, sempre disponibili. Non
tutti sanno, tuttavia, che questa fondamentale risorsa è limitata e, in alcune situazioni, comincia anche a
scarseggiare. Occorre, quindi, migliorare la conoscenza e la tutela dell’acqua come elemento fondamentale
esistente in natura e dell’acqua come risorsa per lo sviluppo, necessaria per la vita, per la salute, per le città e per
le campagne, e in particolare per l’agricoltura e per una sana alimentazione... In futuro - è ormai evidente l’acqua diventerà sempre più un bene prezioso ed insostituibile, anche raro. Le difficoltà di approvvigionamento,
il declino della qualità, la penuria, il consumo disattento, gli sprechi dell’acqua sono già motivo di
preoccupazione… L’acqua non dovrà essere un fattore di incertezza o, nel caso delle catastrofi, minaccia per la
popolazione del mondo, anche nei luoghi dove il clima favorevole, le piogge, l’innevamento, l’alternarsi delle
stagioni l’hanno resa abbondante.”
Atti della Giornata mondiale per l’alimentazione 2002
È L’ANNO DELLA VITA: “E’ certamente una coincidenza che il 2003, atteso da tempo per celebrare i
cinquant’anni dalla scoperta della struttura a doppia elica del Dna, sia stato dedicato anche all’acqua.
L’accostamento non poteva essere, comunque, più pertinente. Il Dna è, soprattutto nell’immaginario collettivo, il
simbolo biologico della vita, ed è un luogo non meno comune che l’acqua è una condizione indispensabile per la
vita. Nonché un ambiente che offre straordinarie opportunità evolutive. Con conseguenze non sempre benefiche
per l’uomo: nel passaggio a una civiltà più sedentaria l’acqua ha infatti cominciato a rappresentare un grave
rischio di morte per l’umanità, veicolando gli agenti di malattie come il tifo e il colera o favorendo lo sviluppo di
artropodi in grado di trasmettere virus, o parassiti come la malaria. Il rapporto fra acqua e vita è stato intuito da
molti miti della creazione, in particolare presso quelle civiltà che si svilupparono sulle sponde dei grandi fiumi e
fatto proprio addirittura dal primo filosofo naturalista, Talete.”
G. CORBELLINI, Una molecola nell’oceano, in IL SOLE 24 ORE, 5 gennaio 2003
“La molecola è sempre H2O ma in molte parti del mondo è marrone, sporca di fango e portatrice di funghi e
batteri e quindi di malattie e di morte: Oppure è assente del tutto. Per l’Organizzazione mondiale della Sanità la
situazione peggiora: nel 2025 l’oro blu potrebbe essere insufficiente per due persone su tre. Urgono nuovi
accordi internazionali. L’acqua è un problema globale, ma a differenza del riscaldamento del clima, è affrontabile
su scala locale. Lo stress idrico è, per esempio, spesso causato da sprechi locali: in primo luogo dalle inefficienze
in agricoltura (attività per la quale utilizziamo il 70% dell’acqua), ma anche da semplici, stupide perdite delle
tubature o contaminazioni evitabili… Ma ciò che in Italia è un problema, in Bangla Desh può diventare un
dramma. Fino a una trentina di anni fa, tutti bevevano acqua contaminata dalle fognature. Ascoltando i geologi,
però, si scopre che basterebbe scavare i pozzi a una profondità di 80 metri, anziché di 50 circa per eliminare il
problema alle radici nel 99% dei casi.”
M. MERZAGORA, Un patto sul colore dell’acqua, in IL SOLE 24 ORE, 5 gennaio 2003
L’EMERGENZA IDRICA E LA STIMOLAZIONE DELLA PIOGGIA: “L’agricoltura italiana può contare sempre
meno sulle piogge… Una situazione che provocherà pesanti ripercussioni economiche se si considera che più del
50% del valore lordo della produzione agricola italiana dipende dall’irrigazione e che i due terzi del valore delle
esportazioni è costituito da prodotti che provengono da territori irrigati. Alla stimolazione delle piogge si lavora
nei Paesi più avanzati al mondo, come gli Stati Uniti, e in nazioni, come Israele, che hanno adottato la tecnologia
italiana e si avvalgono della consulenza dei nostri esperti. Non solo. Il convegno dell’Organizzazione
meteorologica mondiale ha riaffermato, lo scorso anno a Ginevra, il grande interesse per la stimolazione della
pioggia riprendendo l’indicazione data dalla Conferenza di Rio de Janeiro che cita questa tecnologia quale
sistema di lotta alla desertificazione della terra. Cos’è la stimolazione della pioggia? La tecnologia messa a punto
da un’associazione italiana riproduce in sostanza il processo naturale di formazione delle precipitazioni. Ci si
avvale di piccoli aerei che volano alla base dei sistemi nuvolosi, rilasciando microscopiche particelle di ioduro di
argento in grado di accelerare il processo di condensazione trasformando il vapore in pioggia che cade al suolo.”
AGRICOLTURA, marzo/aprile 2002
TIPOLOGIA C -
TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Tutti gli esseri umani, senza distinzione alcuna di sesso, razza, nazionalità e religione, sono titolari di diritti
fondamentali riconosciuti da leggi internazionali. Ciò ha portato all’affermazione di un nuovo concetto di
cittadinanza, che non è più soltanto “anagrafica”, o nazionale, ma che diventa “planetaria” e quindi
universale.
Sviluppa l’argomento analizzando, anche alla luce di eventi storici recenti o remoti, le difficoltà che i vari
popoli hanno incontrato e che ancor oggi incontrano sulla strada dell’affermazione dei diritti umani.
Soffermati inoltre sulla grande sfida che le società odierne devono affrontare per rendere coerenti e
compatibili le due forme di cittadinanza.
TIPOLOGIA D -
TEMA DI ORDINE GENERALE
Si dice da parte di alcuni esperti che la forza delle immagini attraverso cui viene oggi veicolata gran parte
delle informazioni rischia, a causa dell’impatto immediato e prevalentemente emozionale, tipico del
messaggio visivo, di prendere il sopravvento sul contenuto concettuale del messaggio stesso e sulla
riflessione critica del destinatario.
Ma si dice anche, da parte opposta, che è proprio la immagine a favorire varie forme di apprendimento,
rendendone più efficaci e duraturi i risultati.
Discuti criticamente i due aspetti della questione proposta, avanzando le tue personali considerazioni.
____________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE
LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO
“GUGLIELMO MARCONI” LATINA
ESAME DI STATO a.s. 2015- 2016
CLASSE 5 A
GRIGLIA VALUTAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA
CANDIDATO __________________________
TIPOLOGIA __________________________
AMBITO
__________________________
Indicatori
Descrittori
Punteggi
Basso
Medio
Alto
Punteggiatura,ortografia,morfosintassi
1
2
3
Proprietàlessicali
1
2
3
Correttezzaepertinenzadeicontenuti
1
2
3
Sviluppoecoerenzadelleargomentazioni
Rispettodellatipologiatestuale
1
2
3
Elaborazionepersonale
1
2
3
Competenze
linguistiche
Conoscenze
Capacitàelaborative,
logico-critichee
creative
TOTALE _____/ 15
Eventuali osservazioni
________________________________________________________________________________
Latina _________
La Commissione
ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
Indirizzo: ITIA – INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI
ARTICOLAZIONE INFORMATICA
Tema di: SISTEMI E RETI
PRIMA PARTE
La società Michelangelo con sede in Novara, organizza eventi, mostre di quadri e concorsi
fotografici su tutto il territorio nazionale italiano. I quadri vengono esposti presso otto gallerie gestite
dalla società. Gli eventi e i concorsi sono attualmente pubblicizzati e indetti a mezzo stampa
(giornali, riviste del settore, …). In ogni galleria è presente un PC e un sistema di videosorveglianza
realizzato con telecamere IP e monitorato nella sede centrale della società. Sul PC è installata
un'applicazione client sviluppata ad hoc per la gestione della vendita delle opere, la quale si connette
via socket sulla porta 6000 del server applicativo.
Nella sede centrale di Novara sono collocati oltre al Server Applicativo Gallerie, sei personal
computer per gli uffici dell'amministrazione, nove workstation grafiche utilizzate da un team di
fotografi professionisti e il computer del Direttore. I fotografi non devono accedere ai dati
dell'amministrazione.
Il candidato, formulate le opportune ipotesi aggiuntive, sviluppi i seguenti punti:
1. proponga un progetto dell'infrastruttura di rete della sede centrale e delle otto gallerie rispettando
la tipologia di traffico, indicando le risorse hardware e software necessarie, esaminandone in
particolare l’architettura, gli apparati e le caratteristiche del collegamento della rete ad Internet
che dovrà essere opportunamente dimensionato;
2. descriva argomentando adeguatamente possibili tecniche di protezione della rete e dei server,
attualmente assenti;
3. proponga l'ampliamento della pubblicizzazione eventi e gestione concorsi fotografici mediante
una web-application accessibile liberamente per gli eventi ma riservata agli utenti registrati per i
concorsi;
4. descriva e discuta l'inserimento di un access point in ogni galleria per fornire l'accesso wireless ai
clienti occasionali impedendo l'accesso al traffico di rete dei PC e delle telecamere.
ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
Indirizzo: ITIA – INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI
ARTICOLAZIONE INFORMATICA
Tema di: SISTEMI E RETI
SECONDA PARTE
Il candidato risponda a due quesiti a scelta tra quelli sotto riportati:
1.
proponga e discuta l'implementazione di un servizio di e-commerce per la vendita
online delle opere;
2.
proponga un piano di indirizzamento IP per tutti i dispositivi della rete sia della sede
centrale che delle gallerie;
3. proponga e discuta il potenziamento della videosorveglianza delle gallerie
coinvolgendo un Istituto di Vigilanza per il pronto intervento;
4. approfondisca la configurazione del sistema di protezione dettagliando le regole del
/dei firewall
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso di manuali tecnici (references riportanti solo la sintassi, non guide).
È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non
italiana.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
"Griglia di Valutazione Seconda Prova
Sistemi e Reti"
Indicatori
Punteggio
Capacità di analizzare la traccia e discutere la
situazione problematica proponendo ipotesi
realizzative personali
Max 5
Nullo
0
Confuso e frammentario
1-2
Parziale e impreciso
3
Corretto ma non adeguatamente approfondito
4
Sa cogliere gli aspetti fondamentali, dimostra
capacità di analisi e sintesi ed espone i concetti in
maniera chiara e precisa
5
Conoscenza degli strumenti progettuali e capacità di
proporre una soluzione correttamente documentata
Max 5
Nullo
0
Confuso e frammentario
1-2
Parziale e impreciso
3
Corretto ma non adeguatamente approfondito
4
Sa cogliere gli aspetti fondamentali, dimostra
capacità di analisi e sintesi ed espone i concetti in
maniera chiara e precisa
5
Conoscenza nell'utilizzare gli strumenti
implementativi
Max 5
Nullo
0
Confuso e frammentario
1-2
Parziale e impreciso
3
Corretto ma non adeguatamente approfondito
4
Sa cogliere gli aspetti fondamentali, dimostra
capacità di analisi e sintesi ed espone i concetti in
maniera chiara e precisa
5
Punteggio finale
/15