the programme

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the programme
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Un progetto di
indisciplina®te
DEMETRA
In collaborazione con
Con il patrocinio ed il contributo di
Media partner
Comunicazione e promozione
Con la collaborazione di
Centro Multimediale
di Terni
Ente Nazionale
Sordi
molly&partners
Con il supporto di
Con il contributo di
Sponsor
Partner
FORNITURE ELETTRICHE
di Celiani Maurizio
Le Maschere &...
Vendita e noleggio costumi
www.lemascheree.com
AD
Accoglienza DiocESANA
Casa per ferie Villa Spirito Santo
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SUCCHIARELLI
LEGNAMI
Ciacco wine & co
Tutti quanti hanno un amico strano, magari strabico,
di una follia incosciente, che s'intromette spesso
nelle discussioni dicendo cose fuori luogo, estranee
alla logica della comunicazione lineare. Con un tipo
del genere si hanno tre possibilità: lo si può deridere,
lo si può ignorare (sorvolando così sulla sua splendida libertà di pensiero), oppure lo si può amare.
Es.terni, festival della creazione contemporanea,
anche quest'anno sceglie di amare i propri amici
strabici, e sceglie di schierarsi dalla parte di chi, testardo, intenta l'adozione di un nuovo linguaggio per
comprenderli.
Perciò il Manneken Pis (il ragazzetto che fa pipì) non
vuole essere solo uno dei più noti simboli d'Europa
ma, ancora una volta, una proposta di lettura non letterale, la proposta di rompere le linee di un discorso
già vecchio nelle orecchie.
Con coraggio es.terni apre porte, perché qualcuno vi
entri, offre scelte, perché il pubblico sia libero di definire le proprie preferenze, scardina stipiti, per introdurre differenze e inventa lingue per i prossimi
vocabolari.
Esiste per far sorgere reti di relazioni sul territorio locale, nazionale ed internazionale, che abbiano Terni
come epicentro. Perché la città si interroghi sulla
propria identità e sui propri talenti.
Dunque può succedere che gli spettatori diventino
attori e i palcoscenici diventino città e i pubblici diventino persone. Che gli sguardi si incrocino, si
scontrino, si perdano, per poi ritrovarsi.
Ed il pensiero è spinto a diventare parte attiva nella
ricerca di soluzioni innovative.
Es.terni non trova soddisfazione in sé, è solo uno
strumento: è la costante ricerca e proposizione di
una differenza.
Es.terni, giunto ormai alla quarta edizione, è sicuramente una delle più originali esperienze della regione: nato dalla creatività e dalle competenze di una
rete di associazioni ed enti, ha offerto in questi anni
uno spaccato della scena contemporanea nazionale
ed internazionale, collocandosi come appuntamento
fondamentale per gli operatori del settore, e con un
pubblico che ha visto crescere la propria attenzione
e curiosità, grazie al confronto con le visioni artistiche proposte dagli ospiti invitati.
Anche in questa edizione si evidenzia la sua duplice
finalità, da un lato essere luogo di confronto e discussione sul ruolo della cultura nello sviluppo di un
territorio, nel processo identitario di una città che si
sta interrogando sul proprio presente per disegnare
il proprio futuro, dall’altro la volontà di accogliere,
sostenere e produrre giovani artisti permettendo
loro di realizzare i propri progetti.
Es.terni, inoltre, nella cornice dell'Anno Europeo
della Creatività, rinnova l'invito ad osservare la città
ed i suoi spazi in un’ottica diversa, innovativa: un
abitare i luoghi reinventandone il senso e le modalità
di fruizione; è stato così per alcune aree limitrofe alla
città, per diversi spazi cittadini, e lo sarà quest’anno
per il fiume Nera, nodo delle nuove geografie urbane, senza dimenticare gli spazi culturali della città.
Festival es.terni
Ma soprattutto es.terni è luogo di incontro e di confronto tra visioni ed individui, è vivacità culturale e
innovazione artistica.
Buone visioni.
Simone Guerra
Assessore alla Cultura Comune di Terni
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www.rogerbernat.com
SPAGNA
DOMINI PÙBLIC
Di Roger Bernat / Collaboratori Adriana Bertran, Aleix Fauró, Anna Roca, Sònia Espinosa, Tonina Ferrer e María Salguero / Voce italiana Roberto Romei
Musiche W.A.Mozart, A.P.Borodin, G.Mahler, A.Dvorak, B.Smetana, J.Sibelius, J.Williams, E.Grieg e Lole y Manuel / Selezione musicale, arrangiamenti
e edizione Juan Cristóbal Saavedra Vial / Costumi Bàrbara Glaenzel e Dominique Bernat / Foto e direzione tecnica Txalo Toloza / Tecnica Aleksei Hescht
/ Grafica Marie-Klara González / Ringraziamenti Víctor Molina e Mia Esteve / Produzione La Mekànica, APAP, Teatre Lliure, Centro Párraga e Elèctrica
Produccions / Con il supporto di Generalitat de Catalunya, Entitat Autònoma de Difusió Cultural - Departament de Cultura i Mitjans de Comunicació e
Comunità Europea- Direzione Generale di Educazione e Cultura - Programma Cultura 2007-2013
PRIMA NAZIONALE
DURATA 60 MINUTI
VEN 18 / SAB 19 - H 18.15
PIAZZA DELLA REPUBBLICA - BCT
TARIFFA M
© Cristina Fonstar
DOMINI PÙBLIC (Dominio Pubblico) è come un gioco
da tavola a grandezza naturale in cui lo spettatore è più
che una pedina. Il regista Roger Bernat riunisce un
gruppo di persone, il pubblico, in una piazza. Chi sono, da
dove vengono e qual è la relazione che li lega gli uni agli
altri? Camminano nella piazza mentre ascoltano in cuffia
una serie di domande e di istruzioni. Attraverso i semplici spostamenti dei partecipanti si iniziano a formare
dei piccoli gruppi all'interno del pubblico. Queste micro
comunità mettono in evidenza schematismi sociali e raccontano una storia che Bernat orchestra accuratamente.
Mentre DOMINI PÙBLIC comincia come una sorta di
sondaggio tridimensionale che prende vita, il progetto
termina trasformandosi in una strana fiction. Il regista
catalano sprona lo spettatore a giocare un ruolo centrale
nel progetto senza richiedergli di mettersi a nudo come
individuo.
Il regista catalano Roger Bernat è una delle figure di riferimento nel panorama delle arti performative in Spagna. Dopo aver studiato architettura, a 25 anni scopre il
teatro iscrivendosi all'Institut del Teatre in Barcelona per
studiare regia e drammaturgia. Di lì a breve fonda con
Tomàs Aragay la compagnia General Elèctrica. Roger
Bernat è da sempre interessato al lavoro con gruppi sociali eterogenei (transessuali, tassisti, ecc.) nella ricerca
di nuove forme di teatro. Tra i suoi lavori più noti Que
algú em tapi la boca (2001), Bona gent (2003) in collaborazione con Juan Navarro, Amnèsia de fuga (2004),
La La La La (2004), Tot és perfecte (2005) e Das Paradies Experiment (2007).
DOMINI PÙBLIC is like a life-size board game in which the spectator is more than just a pawn. Theatre-maker Roger Bernat
assembles a group of people - the audience - on a square, making them listen to some questions. The project starts off looking like
a 3D poll brought to life, and it ends up transforming into a bizarre fiction.
DOMINI PÙBLIC est comme un jeu de table à grandeur nature où le spectateur est plus qu'un simple pion. Le metteur en scène
Roger Bernat assemble un group de gens - le publique - dans une place et lui donne des instructions par casque. Il commence
comme un sondage vivant en 3D et il finit comme une fiction bizarre.
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www.vntheatre.com
SLOVENIA
WHAT JOSEPH BEUYS TOLD ME WHILE I WAS LYING DEAD IN HIS LAP
Di Boris Kadin & Bojan Jablanovec / Testo Boris Kadin & Bojan Jablanovec / Con Boris Kadin / Maschera Sanela Miloševich
GAME WITH TOOTHPICKS
Di Boris Kadin, Kristian Al Droubi & Bojan Jablanovec / Testo Boris Kadin & Bojan Jablanovec / Con Boris Kadin & Kristian Al Droubi
INTERVIEW WITH THE ARTIST
Di Kristian Al Droubi & Bojan Jablanovec / Domande basate sul testo di Bojana Kunst (Powerlessness of Radical Consumption, 2009)
Adattamento Bojan Jablanovec / Risposte basate sul materiale scenico e estratti dalle performance Incasso, Would Would Not, Viva Verdi, Out di
Via Negativa / Di Kristian Al Droubi / Con Kristian Al Droubi e il suo ospite
Performance dirette da Bojan Jablanovec / Basato su materiale estratto dalle performance Incasso, Would Would Not, Viva Verdi, Out
(Via Negativa, 2004-2008) / Produzione Špela Trošt (Via Negativa) / Coprodotto da Glej Theatre Ljubljana / Con il finanziamento di Mynistry of Culture
of Republic of Slovenia e Department of Culture of City Ljubljana.
PRIMA NAZIONALE
DURATA 90 MINUTI + DIBATTITO PUBBLICO
VEN 18 - H 21.00
CAOS - SALA DELL’OROLOGIO
TARIFFA M
uso di scene esplicite / sexually explicit material
© Marcandrea
“Già dal 2002 all'inizio del progetto Via Negativa ci era
chiara la nostra intenzione di produrre Via Nova. Questo
obiettivo nasceva dalla nostra consapevolezza che le logiche dell'arte contemporanea impongono all'artista una
produzione continua di nuovi lavori, il che è in sé un paradosso. Il nuovo è quindi previsto e allo stesso tempo
qualcosa che non si è mai visto prima e tende a imbarazzare, sconcertare fino a deludere. Il piacere deriva
solo dal nuovo che si iscrive nei limiti del già noto.
Via Negativa si trova a cavallo di questo paradosso.
In Via Nova lavoreremo sul materiale costruito durante
gli otto anni del progetto Via Negativa, donandogli un
nuovo formato e un nuovo contesto schiudendoci a
nuovi significati che ci erano finora sfuggiti. Il progetto
Via Nova si compone di una serie di 30 performance e
in questa serie cercheremo di mettere in luce il ruolo e
il significato di fare arte. L'intento che perseguiamo con
il progetto Via Nova è permettere allo spettatore di
guardare Via Negativa in un contesto rinnovato”.
Bojan Jablanovec, Direttore Artistico Via Negativa
A seguire DIBATTITO PUBBLICO ideato in collaborazione con il Prof. Lorenzo Mango.
Lo spettacolo Viva Verdi di Via Negativa ha fatto discutere. E la discussione è un terreno di trasformazione,
dove il semplice scambio di posizioni rimescola le carte
in gioco fino a esiti inattesi. Il Dibattito pubblico, cui
prenderanno parte portatori di punti di vista molteplici e
diversi, è una possibilità di abbandonare il contenuto polemico o meno di quanto detto o scritto sullo spettacolo
per recuperare invece la modalità che è risultata interessante e propositiva, cioè il dialogare, analizzare fatti e
porre domande. Domande che riguardano il campo dell'arte, il ruolo dell'artista e le scelte estetiche messe a
punto, spesso divise tra il bisogno di novità e la necessaria approvazione del pubblico, che può dar luogo a provocazioni, incomprensioni e turbamenti. Quello che il
dibattito si prefigge è dar seguito al dialogo spontaneo
che si è aperto nel pubblico lo scorso anno, nella volontà
di scandagliare, capire attraverso domande, l'oggetto
che ci si trova davanti e ancor più capire nostre posizioni
e prospettive, per verificare la possibilità di conoscerci e
cambiare attraverso l'esperienza che l'arte ci offre.
The Via Nova project is conceived as a series of 30 performances. With this series we wish to highlight the position, meaning, and
significance of the performer as a creator of contemporary art. The intention of Via Nova is to make the spectator see Via Negativa in
a new context, under a new perspective. The performance will be followed by a public debate on the significance of provocation in arts.
Le projet Via Nova est conçu comme une série de 30 performances. Avec cette série on veut marquer le rôle et le significat du
performer en tant que créateur d’art contemporaine. L’intention de Via Nova est celle de montrer Via Negativa dans un nouveau cadre,
avec une nouvelle perspective. La performance sera suivie d'un débat publique sur la signification de la provocation dans les arts.
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www.myspace.com/rumorifuoriscena
ITALIA
UNITS
Un progetto di Rumori Fuori Scena / Creazione e ricerca sonora Rumori Fuori Scena / Supporto tecnico Daniele Cimadoro
Produzione Indisciplinarte
SAB 19 > SAB 26 - H 16.00 > 20.00
CAOS
TARIFFA G
UNITS è un'installazione interattiva, uno spazio verde
con suoni incastrati, un brano nascosto che viene piano
piano scoprendosi attraverso i gesti dei visitatori, che
danno vita a composizioni sempre nuove e diverse.
Ci sono alcuni punti d'ascolto dislocati nello spazio, ciascuno dei quali diffonde una voce, un singolo elemento
di una composizione che il visitatore non sentirà se non
sotto forma di suoni e rumori soffocati. Sarà quindi invitato, secondo varie modalità, a scoprire cosa c'è sotto,
a trovare, accendere o attivare le fonti d'ascolto, sperimentando le varie combinazioni sonore possibili (tutte
comunque in armonia tra loro). L'intento non è scoprire
esattamente quale sia la composizione originaria pensata dal gruppo e poi nascosta, ma seguire con curiosità
i frammenti di quel materiale, quasi esplosi fino a perdersi nello spazio. Trovarli e scovarli per rimetterli insieme secondo nuove forme e combinazioni, per far
moltiplicare e proliferare la struttura originale.
L’installazione è aperta a più persone contemporaneamente, ma tutti saranno invitati a mantenere il segreto,
chiudere o spegnere gli ascolti, per garantire ai visitatori
successivi le stesse possibilità di ricerca e scoperta.
©Lorenzo Bernardini
Band strumentale di recente formazione, i Rumori Fuori
Scena sono Giacomo Agnifili, Lorenzo Bernardini,
Simone Santamaria, Matteo Pacetti e Marco
Belardinelli. Oltre ad esibizioni live in locali e festival
musicali, i Rumori Fuori Scena, in collaborazione con il
compositore Alessandro De Florio, compongono e
registrano un brano per il film Alice di Oreste Crisostomi,
distribuito dalla Medusa Film, la cui colonna sonora è
edita da Warner Music. Nel 2009 inoltre, grazie ad un
finanziamento dell'Assessorato alle Politiche Giovanili
del Comune di Terni incidono il loro primo demotape.
Vincitori del Bando Nutrimenti 2009, realizzano il
progetto di installazione artistica The Sample Box.
Vincitori del Bando indetto dall'associazione culturale
Ephebia si esibiscono all'Ephebia Festival 2009.
UNITS is an interactive sound installation, with several listening points placed in the outdoor space of CAOS. Each listening point
plays just one unit of an hidden composition, that the visitors can hear such as a muffled noise. The visitors will be invited to discover
what is going on, testing several possible combinations of sound.
UNITS est une installation interactive où plusieurs points d'écoute déplacés dans l'espace diffusent un seul élément d'une
composition que le visiteur ne va pas à écouter qu'en forme de bruits étouffés. Il sera donc invité, selon plusieurs modalités, à
découvrir ce qu'il y a au-dessous, en expérimentant des combinaisons sonores diverses.
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GRAN BRETAGNA
FOOT WASHING FOR THE SOLE
Di e con Adrian Howells / Con il supporto di The Arts and Humanities Research Council of Great Britain, University of Glasgow, Hamish Barton,
Murray Wason, Peter McMaster, Dr Dee Heddon, Father Campbell, Gerry Kielty, Lee Davidson / Con il patrocinio di British Council - Roma
PRIMA NAZIONALE
DURATA 30 MINUTI - 1 SPETTATORE ALLA VOLTA
SAB 19 / DOM 20 - H 17.00 > 20.00 / 22.00 > 24.00
CAOS - MUSEO ARCHEOLOGICO
TARIFFA M
in lingua inglese / english language
©Adrian Howells
Nel corso della nostra vita i piedi sono sempre soggetti
ad una vera e propria mortificazione. Sono la parte del
corpo più negletta, di cui abusiamo più spesso, camminando, danzando, correndo e costringendoli in improbabili e scomode calzature.
FOOT WASHING FOR THE SOLE è una performance
interattiva e intima per una persona alla volta che offre
un'occasione unica per prendersi una pausa dalla dimensione stressante e frenetica dello stile di vita contemporaneo. Un'esperienza che permette, nel vero
senso della parola, di togliere dai piedi lo stress e di rilassarsi completamente.
Si tratta anche di creare un legame profondo con un altro
essere umano, sconosciuto e diverso per cultura, che
deliberatamente sceglie di mettersi al servizio del visitatore. Alla fine, la performance è un vero e proprio atto
d'amore, un dono e un atto di gentilezza non scontato.
Adrian laverà i piedi, in qualsiasi stato essi siano, li asciugherà, li cospargerà di incensi e olio di mandorla, e li
massaggerà, senza chiedere nulla in cambio, se non che
si lasci spazio al successivo visitatore.
Adrian Howells è autore e interprete di performance
incentrate sul rapporto diretto e immediato con lo
spettatore, spesso all'interno di una relazione uno a
uno, in una dinamica di scambio all'interno di spazi non
convenzionali. Tra il 2006 e il 2009 è stata beneficiario di
un assegno di ricerca presso il dipartimento di studi di
Teatro, Film e TV della Glasgow University, dove ha
portato avanti il suo progetto di ricerca sul rischio insito
nelle performance interattive e improntate alla relazione
intima con lo spettatore. Recentemente è stato
protagonista del documentario Accidental tourist
prodotto dalla Noga communication per il canale
israeliano Channel 8.
Adrian Howells offers to wash your feet as a therapeutic experience within performance.
During the course of our lifetimes our feet take a real punishing but they are an area of the body that is often neglected.
This is your opportunity to take the weight off both your feet and mind.
Adrian Howells s'offre de nous laver les pieds pour une thérapie théâtrale dans une rencontre vis-à-vis. Pendant le cours de nos
vies, nos pieds subis une vraie punition, mais ils sont la partie du corps la plus négligée. C'est l'opportunité pour se décharger d'un
poids dès nos pieds et notre tête.
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www.livinglibrary.org
Un progetto a cura di Marco Austeri / In collaborazione con Alessandra D'Egidio, Francesco Patrizi, Valentina Felicetti
Con il supporto di bct - Biblioteca Comunale Terni / In rete con Living Library Organization / Si ringrazia Dipartimento di Salute Mentale ASL4 Terni
SAB 19 - H 18.00 > 21.00
DOM 20 > SAB 26 - H 18.00 > 22.00
CAOS - FAT
TARIFFA G
Immaginatevi davanti a uno scaffale di libri sconosciuti:
con quale criterio ne scegliete uno? Vi piace la copertina,
vi ispira il titolo, ne avete letto una recensione. Con lo
stesso criterio tralasciate gli altri.
Succede normalmente di farsi un’idea di una persona in
base alla sua copertina, l’aspetto, i modi, la lingua,
l’estrazione sociale, le convinzioni. Ma se un libro potesse parlare, e dalle sue pagine il protagonista vi raccontasse a viva voce la propria storia, potrebbe
appassionarvi, ne potreste riscontrare delle affinità con
la vostra esperienza, nonostante la copertina non vi
fosse lì per lì piaciuta.
Non si giudica un libro dalla copertina è lo slogan adottato dalla Living Library.
La biblioteca vivente è uguale a qualunque altra biblioteca: i lettori possono scegliere i libri che preferiscono da
un catalogo. Ma la cosa che rende unica questa biblioteca è che il libro parla. I libri, infatti, sono persone disponibili a raccontare le loro storie vere, vive e ad
interagire rispondendo alle domande dei lettori.
Non attori, né recite o simulazioni, ma persone che parlano semplicemente di se stessi, mettendosi in gioco
con le proprie esperienze di vita per raccontarsi e raccontare che, dietro le diversità, si trova sempre un elemento che accomuna tutti quanti: l'essere umano.
La LIVING LIBRARY nasce in Danimarca nel 2000 ad
opera della Ong danese Stop the Violence, movimento
teso alla prevenzione della violenza giovanile e
all'educazione alla tolleranza, allo scopo di avvicinare tra
loro le persone attraverso l'uso della dialettica e del
confronto. Dopo la prima esperienza realizzata presso il
Roskilde Festival di Copenaghen è stata riconosciuta dal
Consiglio d'Europa come buona prassi per il dialogo
interculturale e come strumento di promozione dei diritti
umani e si è diffusa in tutta Europa, trovando sostenitori
anche in Norvegia, Ungheria, Islanda, Finlandia, Svezia e
in Italia. In Italia è stata proposta in precedenti eventi tra
cui il Melting Box del 2007 e la Fiera Internazionale del
Libro di Torino del 2008.
The LIVING LIBRARY works exactly like a normal library - readers come and borrow a book for a limited period of time. After reading
it they return the Book to the library and - if they want - they can borrow another one. There is only one difference: the Books in the
LIVING LIBRARY are human beings, and Books and readers enter into a personal dialogue.
La LIVING LIBRARY fonctionne exactement comme une bibliothèque normale: les lecteurs arrivent et prennent un livre. Après
l'avoir lu, ils le rendent à la bibliothèque et, s'ils veulent, ils peuvent en prendre un autre. Il y a juste une petite différence: les livres
dans la LIVING LIBRARY sont des êtres humains, et les livres et le lecteurs entrent dans une dialogue personnelle.
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www.fosca.eu
ITALIA
TANGERI II
Con Antonio, Beatriz, Brighitta, Bruno, Emma, Florinda, Gilda, Giulia, Graciela, Johnny, Poiraz, Vassili e con la partecipazione straordinaria di Rafael.
A cura di FOSCA / Ideazione e regia Caterina Poggesi / Di e con Roberto Becattini, Francesca Bigi, Elisa Brigiolini, Gianni Giacomelli, Nancy Kaczmarek,
Margherita Longo, Domenico Nuovo, Federica Vasetti, Davide Woods / E con Gianni Capparelli, Giulia Comper, Laura Dondoli e Mayada ElShawa
Costruzioni in scena Arty Jane / Progetto fotografico Gianni Giacomelli / Produzione Ass.Cult. Fosca / Si ringraziano Tan-gram, Ambasciata di Marte,
Ginger Zone, Circolo Ricreativo Il Progresso, Luciano Ardiccioni, Sim Florence / Un omaggio speciale a Luca M. e Maurizio
DURATA 3 MINUTI (CIRCA) - 1 SPETTATORE ALLA VOLTA
SAB 19 - H 19.00 / 22.00 / 23.00
CAOS - CARROPONTE
TARIFFA S
Con TANGERI II di Caterina Poggesi, un solo spettatore
entra in una vaga evocazione di inizio secolo scorso, un
setting a metà tra un sogno e un incubo contemporaneo. TANGERI II è un luogo e appartiene ad una geografia di sguardi.
Ciò che succede allo spettatore nella penombra è di afferrare e non afferrare discorsi, nella sensazione di essere appena scorto. Tra bevande, fumo, tracce sonore
confuse. Come bucare la superficie dello schermo e ritrovarsi in una realtà che accade intorno, su cui non si ha
il controllo, a cui ci si adatta dando un senso strettamente legato alla posizione che occupiamo in essa, al
filtro che applichiamo, al nostro punto di vista, ma sempre in stretta relazione con lo sguardo degli altri.
©Gianni Giacomelli
Caterina Poggesi è regista, performer, autrice e
formatrice. E' stata codirettrice dello spazio di ricerca
teatrale E+perform, nato all’interno dell’esperienza di
autogestione dell’Elettro+ di Firenze. Nel 1997, insieme
ad altri giovani artisti, fonda i Gogmagog con cui lavora
fino al 2001. Nell’anno successivo si unisce a Giacomo
Bernocchi come codirettrice, aiuto regista e performer
della Compagnia Anonimascena, con cui lavora fino al
2006. Fino al 2007 ha lavorato come consulente e
performer per il TPO di Prato e dal 2005 è assistente e
collaboratrice di Virgilio Sieni all’interno dei progetti
dell’Accademia sull’arte del gesto di Firenze. Nel 2006
crea Fosca, che diventa Associazione Culturale dal 2008
con la codirezione di Maria Pecchioli, artista visiva, e di
Paola Maritati, operatrice culturale. Il progetto Fosca è
una rete in continua definizione che mira a creare spazi
di indagine e riflessione nella cultura contemporanea,
attraverso creazioni nell’ambito delle arti performative e
visive.
Caterina Poggesi, director, performer, dramaturg and educator, recreates a setting from the beginning of the 20th Century, where
one spectator at time can interact with the performers. It's meant to be a theatre research around environments and presences
where the visual perspective follows details and glimpses.
Caterina Poggesi - metteuse en scène, performer, autrice et éducatrice - reconstruit un set, une salle de début 900, où les
spectateurs se mélangent avec les acteurs. Il s'agit d'une recherche sur un théâtre d'ambiances et de présences, où la perspective
suit l'angle du détail e de la partialité, de la pénombre et de l'entrevu.
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www.rezzamastrella.com
ITALIA
PITECUS
PRIA CHE L'UOMO CANTI DUE VOLTE E RINNEGHI IL SUO SPIRITO LIBERO, LÌ, A CONTATTO DI GALLO, L'UOMO ALZERÀ
GOMITO E CRESTA E COZZERÀ LE SUE BASSE AMBIZIONI CONTRO UN SOFFITTO DI INUTILE SPERANZA
Regia Antonio Rezza Flavia Mastrella / Con Antonio Rezza / Quadri di scena Flavia Mastrella / (mai) scritto da Antonio Rezza
Assistente alla creazione Massimo Camilli / Disegno luci Maria Pastore
DURATA 75 MINUTI
SAB 19 - H 21.00
ANFITEATRO ROMANO
*IN CASO DI MALTEMPO TEATRO VERDI
TARIFFA M
Gidio è chiuso in casa, Fiorenzo, uomo limbo, sta male
fisicamente; il professor Stella, videodittatore dipendente, mostra a migliaia di telespettatori alcuni malati
terminali, un padre logorroico non si capacita dell'omosessualità del figlio; Mirella prega intensamente le divinità per essere assunta alle poste, Roscio, di nome e di
fatto, frequenta una nuova compagnia di amici che lo
sbeffeggiano a tracotanza...
Questi personaggi parlano un dialetto frastagliato e
tronco, si muovono nervosetti, fanno capolino dalle fessure e dai buchi dei vasi di stoffa variopinti, i menti e le
capoccette pensanti spuntano e si alternano dalle sete,
dalle reti e dalla juta dando il senso di quartieri popolari
affollati dove il gioco e la fantasia alzano il vessillo dell'incomprensione media. Il quadro di scena è la scenografia mista al costume, ogni storia ha il suo habitat, ogni
personaggio un corpetto diverso e mortificato.
È uno spettacolo che analizza il rapporto tra l'uomo e le
sue perversioni: laureati, sfaticati, giovani e disperati alla
ricerca di un occasione che ne accresca le tasche e la
fama, pluridecorati alla moralità che speculano sulle disgrazie altrui, persone che tirano avanti una vita ormai
abitudinaria, individui che vendono il proprio corpo in
cambio di un benessere puramente materiale, esseri
che viaggiano per arricchire competenze culturali esteriori e superficiali.
PITECUS racconta storie di tanti personaggi, un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato:
stracci di realtà si susseguono senza filo conduttore, sublimi cattiverie rendono comici ed aggressivi anche argomenti delicati.
PITECUS si scaglia contro la cultura dell'assopimento e
della quiescenza creativa.
Antonio Rezza, attore, e Flavia Mastrella, artista, dal
1987 hanno realizzato diverse opere teatrali, tutte interpretate da Rezza: Nuove parabole, Barba e cravatta, I Vichinghi elettronici, Seppellitemi ai fornetti, PITECUS, Io,
Fotofinish in bianco e nero. Estratti di queste opere sono
state trasmesse da RAI 1, RAI 2, CANALE 5, TMC,
VIDEOMUSIC, ITALIA UNO, LA SEPT ART e pluripremiate nei maggiori festival nazionali della comicità.
Nel 2006 la collaborazione con CRT Artificio porta alla
creazione di Bahamuth.
PITECUS focuses on the relationship between contemporary man and his perversions, it tells stories about a lot of different
characters, it describes people coming and going in a chaotic microcosm. Bits and pieces of reality flow one after the other without
any logical sense, sublime wickedness makes comic and aggressive even the most delicate subjects. PITECUS moves against the
culture of oblivious and stillness of creativity.
PITECUS est un spectacle qui analyse le rapport entre l'homme et ses perversions: il raconte les histories de beaucoup de
personnages, un va-et-vient de gens qui vit dans un microcosme désordonné: chiffons de réalité se suivent sans un fil conducteur,
des méchancetés sublimes rendent comiques et agressives même les argument les plus délicats. PITECUS s'élance contre la
culture de l'assoupissement et de la quiescence créative.
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IRAN
MY ATOMIC BELOVED
Regia Amirali Navaee / Coreografia Mohamad Abbasi / Produzione Mehdi Mohajer e Janine Dijkmeijer / Con Laleh Alavi, Mohamad Abbasi
Voce narrante Iman Enayati / Fotografia Ruhollah Ansari / Suono Jauad Safari
DURATA 20 MINUTI
SAB 19 - H 22.30 > 24.00
DOM 20 > SAB 26 - H 10.00 > 24.00
CAOS - SALA VIDEO
TARIFFA CAOS
video in persiano sottotitolato in inglese
persian subtitled in english
Dodici ore prima che una bomba atomica colpisca
Teheran, un ragazzo si precipita a casa della ex fidanzata
mentre ricorda i loro momenti insieme.
As you remember, your fear will vanish: sotto questo inciso, il ricordo di un momento felice, quello in cui i due
ragazzi, coreografi in una compagnia, danzano in uno
scantinato, diviene antidoto al vuoto che incombe.
In questa prospettiva si apre una possibilità di manipolazione del tempo contro la scansione ineluttabile di un
conto alla rovescia.
In una realtà apparentemente necessaria e organizzata in
modo inappellabile, la creatività, del pensiero e del
corpo, diviene unico terreno espressivo e solo spazio di
manovra possibile, così che anche la presenza di miti immortali, come la gigantografia di Marilyn, rivelano un insolito risvolto morale.
Alla ricerca di una strategia per sopravvivere.
Amirali Navaee, danzatore e regista, nasce a Teheran
nel 1982. Suoi cortometraggi sono stati presentati in numerosi festival internazionali. A Terni ha già realizzato
l’installazione video Sabah the wind in occasione degli
eventi valentiniani del 2009. Il suo primo lungometraggio
Slight è stato presentato quest'anno a Berlino.
MY ATOMIC BELOVED è presente quest’anno alle
Giornate degli Autori della 66^ Mostra Internazionale
d’Arte Cinematografica di Venezia.
Twelve hours before an atomic bomb hits the ground of Teheran a boy rushes through the house of his ex girlfriend whilst
remembering their moments together. Amirali Navaee, dancer and videomaker, analyses contemporary life in Teheran through
western symbols and icons to point out similarities and contraddictions.
Douze heures avant qu'une bombe atomique frappe Téhéran, un garçon se précipite chez une fille, en se souvenant de leurs
moments intimes. Amirali Navaee, danseur et videomaker, analyse la vie contemporaine de Téhéran à travers des symboles et des
icônes occidentaux pour y trouver similarités et contradictions.
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www.refunc.nl
OLANDA / GERMANIA
BRIKE
Ideazione e realizzazione Denis Oudendijk e Jan Körbes / Assistenza tecnica Attilio Del Pico
Assistenza alla produzione Paolo De Guidi / In collaborazione con Ambasciata Olandese in Italia
SAB 19 - H 22.30
DOM 20 > SAB 26 - H 21.00 > 24.00
PONTE CARRARA
TARIFFA G
©Refunc
Denis Oudendijk e Jan Körbes si definiscono architetti
dei rifiuti perché, operando ai margini tra architettura,
arte e design, creano nuovi prodotti funzionali a partire
da materiali di scarto. Gli architetti non partono da un
progetto astratto, piuttosto hanno bisogno di un problema con cui giocare. La risoluzione di problemi specifici e l’improvvisazione creativa con materiali di scarto
disponibili nei territori in cui si trovano ad operare, conducono spesso a risultati imprevedibili. Dovunque si trovino rifiuti i Refunc compiono ricerche e organizzano
laboratori sul riciclaggio creativo per stimolare l'osservazione del mondo senza manuali nè codici prefissati.
Denis Oudendijk e Jan Körbes, olandese l'uno e tedesco l'altro, hanno entrambi studiato architettura e lavorato
presso diversi studi in Olanda, Germania, Belgio e Italia.
Avendo fatto esperienza diretta in ambito professionale
di un'architettura intesa come compromesso tra creatività, regole, leggi economiche e interessi commerciali,
esplorano una nuova forma di linguaggio che definiscono
architettura della spazzatura, spinti dal desiderio di lanciare una sfida che combini divertimento ed estetica fondata sul senso dell'inatteso. Divenuti professionalmente
autonomi, Denis inizia a lavorare nel 2001 con VLNR.INFO
e Jan nel 2003 con COMPLETT.NL. Dal 2003 iniziano la
loro collaborazione con il nome MILLEGOMME.COM e
REFUNC sviluppando una propria idea d'improvvisazione
con materiali di scarto.
REFUNC (refunc-tionalize) è un metodo universale per
assegnare una nuova funzione a tutti i materiali che
l’hanno esaurita. Nell'oggetto stesso si scoprono nuovi
usi prestando ascolto alla composizione, alla storia e al
contesto locale e sociale di riferimento. A Terni realizzeranno un'installazione interattiva site specific per Ponte
Carrara: qui hanno rilevato delle idiosincrasie urbanistiche nel rapporto col fiume Nera che necessitano di risoluzione tramite il recupero di una mobilità sostenibile
e consapevole. Una relazione non distratta dell'ambiente
circostante è condizione primaria per la creazione di
nuove cartografie mentali in una città in trasformazione.
Garbage architects Jan Korbes and Denis Oudendijk operate on the borders of design, art and architecture and create new products
from old materials. They provide new life for discarded objects. Origin for designs are found in the object itself. By listening to the
objects’ history and desires, they discover new ways of usage. In Terni they are going to give a workshop and realize a site specific
and interactive installation for Ponte Carrara.
Denis Oudendijk et Jan Körbes se définissent architectes des déchets car, en travaillant aux bordes d'architecture art et design,
ils créant des produits nouveaux et originaux à partir dés matériaux écartés. Dans l'objet ils découvrent des nouveaux emploies en
prêtant attention à sa composition, son historie et son contexte social. À Terni, suivant à un laboratoire intensif, ils vont à réaliser
une installation interactive site specific pour Pont Carrara.
12
www.aldesweb.org
ITALIA
SCENE DA UN MATRIMONIO
Progetto di Roberto Castello / In collaborazione con Alessandra Moretti, Mariano Nieddu, Stefano Questorio, Ambra Senatore
Interpreti Roberto Castello, Alessandra Moretti, Aline Nari, Mariano Nieddu / Musiche AAVV / Costumi Aldes
Organizzazione Gilda Ciao, Viviana Mercurio / Produzione Aldes, in collaborazione con i festival Danza Urbana (BO) e Urban Bodies (GE)
Con il sostegno di MIBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Dip. Spettacolo, Regione Toscana - Sistema Regionale dello Spettacolo
DURATA 45 MINUTI
DOM 20 - H 12.00 / 17.45
FERMATA BUS VIA C. COLOMBO
TARIFFA G
©Claudio Di Paolo
Una sposa, uno sposo e un terzo personaggio durante la
festa di nozze, quel momento sospeso fra due vite che
induce a pericolosi bilanci e a feste sfrenate. Una sorridente e rumorosa narrazione cinematografica per quadri supportata da una colonna sonora di musiche zingare,
in omaggio alla cultura musicale di un popolo capace di
festeggiare veramente, ma oggi più che mai detestato e
vilipeso, forse anche perché, contrariamente a noi, sembra del tutto impermeabile alla convinzione che il senso
profondo della vita sia quello di accumulare
cianfrusaglie. Un meccanismo giocoso adatto a qualsiasi
tipo di pubblico.
Roberto Castello nasce a Torino nel 1960. Danzatore,
coreografo e insegnante, nel 1980 entra a far parte del
Teatro e danza La Fenice di Carolyn Carlson. E' tra i
fondatori di Sosta Palmizi con cui collabora fino al 1989.
Dal 1983 inizia l'attività di coreografo. Tra il '91 e il '94
collabora con diversi enti e teatri. Nell'estate del 1993
fonda ALDES e la compagnia con cui conduce
sperimentazioni tra danza, arti visive e nuove tecnologie
collaborando tra gli altri con Giacomo Verde, Paolo
Atzori, Studio Azzurro.
Premio UBU nel 1986 e nel 2003. Nel 2008 è tra i
fondatori di SPAM! spazio per le arti performative
contemporanee.
A spouse, her groom and a third charachter during a wedding: a moment hanging between two lifes that takes to dangerous
balances and wild parties. A smiling and noisy cinematographic tale in the form of urban dance.
Une épouse, un époux et un troisième personnage pendant la noce: ce moment suspendu entre deux vies qui mène à un bilan
dangereux et à des fêtes effrénées. Une narration cinématographique souriante et bruyante sous forme de dance urbaine.
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ITALIA
TU SEI DUNQUE VENUTO IN QUESTA CASA PER DISTRUGGERE.
PRIMA SOSTA: TR - TABULA RASA
Ideazione, studio del movimento e regia Leonardo Delogu / Concezione e disegno dello spazio suono Davide Tidoni
Scene e costumi Giovanni Marocco / Disegno luci Luca Poncetta e Giovanni Marocco / Fotografie di scena e documentazione Laura Arlotti
Collaborazione alla visione Matteo Ceccarelli / Organizzazione Marco Betti / Con Leonardo Delogu e la partecipazione di Mihaela Stan e Matteo
Ceccarelli / Produzione Leonardo Delogu e Ass. Demetra / Coproduzione es.terni 2009
PRIMA NAZIONALE
DURATA 60 MINUTI
DOM 20 > SAB 26 - H 19.00
CMM - TEATRO A
TARIFFA S
TR-TABULA RASA è una performance/evento site-specific, ideato per la città di Terni.
È il primo esito del progetto Tu sei dunque venuto in
questa casa per distruggere che partendo dallo studio
del paesaggio urbano cerca di indagare le forme dell’abitare dell’uomo contemporaneo per farne elementi
estetici e drammaturgici di una creazione artistica collettiva sulla condizione umana presente. Questa prima fase
di studio parte dall’indagine di Terni svolta seguendo i tracciati dei vuoti della città, di tutto quello che è sfuggito al
piano organizzato, di quei residui del progetto urbanistico,
dei luoghi che in qualche modo si sono ribellati alla pianificazione. Case abbandonate, campi incolti, costruzioni
mai terminate, tutti questi luoghi formano un paesaggio
diffuso e continuo, un negativo del paesaggio urbano conosciuto. Qui molta vita si consuma al riparo degli sguardi,
qui il paesaggio parla di una vita costretta alla periferia
della vita dei più, qui ci si viene più o meno tutti a fare
quello che il senso comune vieta di fare, qui si spende
quel pezzo di libertà che ognuno decide di concedersi. Da
questa esplorazione gli artisti hanno raccolto materiale sonoro, fotografico, sensoriale che ha costituito la base di
partenza per la creazione dell’evento.
©Laura Arlotti
Leonardo Delogu è attore e performer. Lavora negli ultimi anni in spettacoli e performance del Teatro Valdoca.
Attualmente è parte del gruppo di lavoro sulle scritture
per la danza contemporanea diretto da Raffaella Giordano.
Matteo Ceccarelli, attore e performer, si forma presso la
scuola per attori del Laboratorio Nove con la cui compagnia debutta in spettacoli con la regia di Barbara Nativi. È
tra i fondatori della compagnia Teatro Sotterraneo. Laura
Arlotti è diplomata alla scuola di fotografia Spéos di Parigi e ha ottenuto il Master in Fotografia dello spettacolo
presso l'Istituto Europeo di Design di Milano. Ha documentato il Festival Santarcangelo dei Teatri e il Festival
Drodesera Centrale Fies. Davide Tidoni è ricercatore
suono-spazio ed artista sonoro. Ha avuto modo d’apprendere e lavorare con: Tristan Honsinger, Raffaella Giordano, Andres Bosshard. E’ intervenuto in contesti
accademico/performativi quali: Angelica Festival, Contemporary Dance Department at Concordia University
Montreal, SoundingOut04 University of Sunderland.
Giovanni Marocco dopo gli studi di scenografia collabora
con molte realtà del teatro italiano tra cui la Socìetas Raffaello Sanzio, Silvia Costa, Babilonia Teatri, Cosmesi.
TABULA RASA is a site specific event for Terni. Starting from materials collected during a period of study around the city and the
form of contemporary living, the artists move toward an unknow end.
The final result will come out from the relationship of each artist with his\her own language and the audience .
TABULA RASA est un événement site specific créé pour Terni. En démarrant par des matériaux accumulés dans une période
d'étude sur la ville et sur les formes de l'habiter contemporaines, les artistes se bougent vers une issue encore inconnue. L'abordage
naît de la relation de tout artiste avec son propre matériel et avec les qualités du lieu habité, avec le temps dédié et avec le publique
qui, une fois par jour, va entrer dans l'espace pour assister au développement de la recherche.
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www.fosca.eu
ITALIA
CONCERTO A TANGERI
A cura di FOSCA / Ideazione e regia Caterina Poggesi / Allestimenti e costruzioni in scena Nancy Kaczmarek / Costumi Laura Dondoli
Con 5 musicisti-attori (contrabbasso, batteria, sax, chitarra, fisarmonica, pianoforte), 10 attori e 10 comparse-attori, per un totale di 25 partecipanti.
Coproduzione es.terni 2009
PRIMA NAZIONALE
DURATA 30 MINUTI - PUBBLICO LIMITATO 12 PERSONE
DOM 20 - H 19.00 / 22.00 / 23.00
CAOS - CARROPONTE
TARIFFA M
Continua la riflessione immersiva nata durante la creazione del progetto TANGERI II, ma questa volta, gli spettatori sono dodici e, prima di entrare nel luogo scenico,
passano obbligatoriamente in una sorta di anticamera,
dove alcuni inservienti modificano il loro aspetto intervenendo con trucchi e abiti appositamente disposti.
Così, parzialmente camuffati, gli spettatori entrano singolarmente nel locale e trascorrono il tempo fisiologico
di un concerto dal vivo, potendo ballare, bere, parlare
con gli altri avventori, decidere se cogliere o no i tantissimi dettagli e segni dispersi per la scena. L’ambientazione è quella già indagata in TANGERI II: una
ricostruzione da inizio novecento, quasi cinematografica,
ma la sfida si pone nella durata. La mezz’ora concessa è
scandita da una partitura precisa di piccoli eventi che
danno metrica al tempo, ma la cui dislocazione spaziale
renderà sempre diversa. La percezione che ogni spettatore ha di questo luogo, fa della sua visione un atto creativo e quindi riserva ad ognuno uno spettacolo diverso.
Si tratta di una ricerca su un teatro fatto di ambienti e di
presenze, dove la prospettiva della visione segue l’angolazione del dettaglio e della parzialità, della penombra
e dell’intravisto.
Caterina Poggesi è regista, performer, autrice e
formatrice. E' stata codirettrice dello spazio di ricerca
teatrale E+perform, nato all’interno dell’esperienza di
autogestione dell’Elettro+ di Firenze. Nel 1997, insieme
ad altri giovani artisti, fonda i Gogmagog con cui lavora
fino al 2001.Nell’anno successivo si unisce a Giacomo
Bernocchi come codirettrice, aiuto regista e performer
della Compagnia Anonimascena, con cui lavora fino al
2006. Fino al 2007 ha lavorato come consulente e
performer per il TPO di Prato e dal 2005 è assistente e
collaboratrice di Virgilio Sieni all’interno dei progetti
dell’Accademia sull’arte del gesto di Firenze. Nel 2006
crea Fosca, che diventa Associazione Culturale dal 2008
con la codirezione di Maria Pecchioli, artista visiva, e di
Paola Maritati, operatrice culturale. Il progetto Fosca è
una rete in continua definizione che mira a creare spazi
di indagine e riflessione nella cultura contemporanea,
attraverso creazioni nell’ambito delle arti performative e
visive.
The setting of this performance is the same as in TANGERI II: an almost cinematographic beg-900 hall where the audience
permanence will last longer. In half an hour, a pattern of little precise events give rythm to the performance, even if the spatial
displacement is always different. The audience perception will be a creative exercise and therefore never the same.
La reconstitution est la même déjà expérimentée dans TANGERI II: une reconstruction de début 900 quasi cinématographique,
mais cette fois les spectateurs vont à y rester davantage. Dans une demi-heure, une partition précise de petits événements donnent
métrique au temps, même si le déplacement spatial va toujours à changer. La perception du publique va à être un exercice créatif
toujours différent.
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www.sineglossa.eu
ITALIA
UNDO
Coproduzione Sineglossa e es.terni 2008 Con il sostegno di ETI-Ente Teatrale Italiano - Progetto Nuove Creatività
Con il contributo di Provincia di Ancona - Assessorato alla Cultura e Comune di Bologna - Settore Cultura Interpreti Antonio Cesari, Simona Sala
Illusioni luminose Luca Poncetta Suoni e musiche Roberto Vacca Scenotecnica Luca Poncetta, Simona Sala Drammaturgia e Regia Federico Bomba
DURATA 45 MINUTI
DOM 20 / LUN 21 - H 21.00
CAOS - STUDIO 1
TARIFFA S
Vedere è dimenticare il nome di quello
che si sta guardando.
Robert Irwin
UNDO è la freccia curva sulla barra degli strumenti dei
programmi di scrittura del computer, che annulla i cambiamenti effettuati, consentendo a chi sta scrivendo di
tornare indietro e cancellare, semplificare, azzerare.
UNDO mette alla prova la nostra capacità di abbandono
nel momento stesso in cui anche noi dobbiamo dimenticare per tornare a vedere. Sfida la percezione del carattere più radicalmente legato alla biologia umana: la
separazione in maschio e femmina. Vogliamo disobbedire alle leggi di natura, così per come noi le conosciamo, infiltrare il sovversivo nella rigida struttura
binaria. Scegliamo l’ermafrodito come punto limite. Questa figura, in bilico tra due poli distinti, è per sua natura
l’emblema della confusione. La descrizione anatomica
di un ermafrodito è un puzzle, non si riesce a visualizzarne l’immagine: c’è qualcosa di eccezionale e misterioso in quel corpo che non si riesce a bloccare. Un
percorso dalla Genesi al contrario, dalla semplice presenza in scena di un uomo e di una donna, dall'evidenza
della loro separazione, a quella figura che era alle origini
di tutto, prima che Adamo si staccasse la costola a
creare Eva. Tutto accade per un graduale abbandono
verso il mescolamento dei propri attributi. È nella debolezza, in un dettaglio fuori posto rispetto a un’identità
perfettamente definita, che si apre un varco per il rimescolamento.
©Sineglossa
Quelle figure, mescolandosi e sovrapponendosi, non
solo perdono la memoria del proprio ruolo sessuale, ma
nell’immagine attuano una trasformazione più profonda,
cromosomica, che ha la forza di distruggere tutto quello
che le ha pre-ordinate.
Sineglossa nasce nel 2006, da artisti con formazione
eterogenea (dalla musica elettronica all’arte pre-rinascimentale). Sin dalla sua nascita lavora sul Miraggio, sfruttando il potere che ha la luce di nascondere. Cerca la
presenza di un corpo che si dà ma che al contempo continuamente si disloca, prima che gli occhi possano pienamente possederlo, sfidando la convinzione nella
solidità della carne.
Per poetica, Sineglossa non ricerca una modalità descrittiva della vita quotidiana, ma attinge all’ espressione
allegorica che fa risuonare il Reale dentro molteplici livelli. Chiede a chi ne ha voglia di ricomporre un discorso
che acquista il suo senso solo nella soggettività della relazione che si instaura tra il lavoro e lo stato fisico, emotivo e culturale di chi si dispone alla visione.
UNDO is a research around sexual identity.
A man and a woman introduce themselves showing their gender identity and related symbols and qualities.
Acting in a room made by reflecting panels, like the intimacy of a bathroom, the water vapour mixed the reflected pictures and
make us feel a strange kind of confusion, the same we feel facing ourselves into the mirror.
UNDO est une réflexion sur l'identité sexuelle.
Un homme et une femme se présentent dans leur différences sexuelles, en montrant clairement leurs attributs et leurs symboles.
Une fois entrés dans une chambre de panneaux réfléchissantes, comme dans l'intimité d'une salle de bains, la vapeur estompe
l'image réfléchie, et nous fait éprouver la confusion de l'auto-représentation, liée a l'acte de se regarder dans le miroir.
16
www.menoventi.com
ITALIA
POSTILLA
Produzione Menoventi - es.terni 2008 / Con il sostegno dell’Eti - Ente Teatrale italiano - Progetto Nuove Creatività / Di Alessandro Miele, Consuelo
Battiston, Gianni Farina / Con Consuelo Battiston, Alessandro Miele, Alessandro Cafiso / Luci Filippo Marocchi, Fabio Tomaselli / Scene Attilio Del Pico
e Daniele Cimadoro / Regia Gianni Farina
DURATA 20 MINUTI - 1 SPETTATORE ALLA VOLTA
DOM 20 - H 21.00 / 24.00
LUN 21 > VEN 25 - H 17.00 > 20.00 / 21.00 > 24.00
TEATRO VERDI
TARIFFA M
POSTILLA è uno spettacolo per una persona alla volta.
Si viene accolti in una stanzetta, un piccolo ufficio, dove
un uomo ci riceve e ci chiede di fare una scelta. Ha inizio da qui un viaggio in un inferno personale, un percorso
poetico e visionario, che riflette sulla messa in scena,
sullo spettacolo teatrale come arte infernale che ci avvolge e che non ci lascia tregua. Riavremo la nostra identità alla fine di tutto? Il discorso meta-teatrale diviene un
pretesto narrativo in cui i protagonisti siamo noi stessi,
peccatori, che bramiamo la conoscenza, ossia l’assistere
ad una messa in scena che altrimenti ci sarebbe preclusa.
©Fabio Tomaselli
I Menoventi sono Consuelo Battiston, Gianni Farina
e Alessandro Miele. Collaborano per la prima volta in
occasione della realizzazione dello spettacolo
Salmagundi (produzione ERT - Ravenna Teatro) diretto
da Marco Martinelli e Ermanna Montanari, per il corso
di alta formazione organizzato da ERT (Emilia Romagna
Teatro) e diretto dal Teatro Delle Albe. Nel 2005 fondano
la compagnia Menoventi. Insieme realizzano: In Festa
(2006), Semiramis (2007), vincitore del bando Dimora
Fragile organizzato dal festival Es.terni 07, vincitore del
concorso Loro del Reno 2008 (Teatri di Vita - Bologna) e
secondo classificato al premio nazionale Extra - segnali
dalla nuova scena italiana organizzato dal GAI (Giovani
Artisti Italiani) e InvisibilMente (coproduzione Menoventi
- ERT) nel 2008. POSTILLA (2009) è un progetto
selezionato dal bando Nuove Creatività con il sostegno
di Eti - Ente Teatrale Italiano.
Noi scegliamo di fare un nuovo spettacolo.
E voi? Quale rischio siete disposti a correre?
Ognuno avrà ciò che è disposto a perdere.
Vi chiediamo il massimo impegno, vi chiediamo di
essere autentici, di metterci l'anima.
Oltre ai soldi del biglietto, ovviamente.
Tu stai ancora leggendo?
Allora hai già deciso... ottima scelta,
lo spettacolo è iniziato.
Evviva il libero arbitrio!
Seguiti a leggere?
Sei già nelle nostre mani.
Non ti preoccupare, continua vivendo sereno la tua
battaglia quotidiana, come
colui che del colpo non accorto, andava combattendo
ed era morto.
Ci vediamo dopo.
POSTILLA is a performance for one spectator at time. You are received in a small office where a man asks you to make a choice.
It's the beginning of a journey into a personal hell, a poetic and visionary path reflecting on the act of staging, on the performance
as an infernal language involving us and never leaving us.
POSTILLA est un spectacle pour une personne à la fois. On est accueilli dans un petit bureau, où un homme nous demande de faire
une choix. D'ici il commence un voyage dans un enfer personnel, un parcours poétique et visionnaire, qui réfléchit sur la mise en
scène, sur le spectacle théâtrale en tant qu'art infernale qui nous enveloppe et qui nous offre pas de trêve.
17
www.aldesweb.org
ITALIA
NEL DISASTRO - FRAMMENTI
Progetto Roberto Castello / Interpreti Caterina Basso, Roberto Castello, Alessandra Moretti, Mariano Nieddu, Stefano Questorio, Ambra Senatore
Luci Roberto Castello / Testi e sottotitolature Aldes / Costumi Aldes / Organizzazione Gilda Ciao, Viviana Mercurio / Produzione Aldes e Spam!
Con il sostegno di MIBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Dip. Spettacolo, Regione Toscana
ANTEPRIMA NAZIONALE
DURATA 30 MINUTI
LUN 21 - H 22.00 - MAR 22 / MER 23 - H 21.30
GIO 24 - H 22.30 - VEN 25 / SAB 26 - H 22.00
PALAZZO DI PRIMAVERA
TARIFFA S
In anteprima per il Festival es.terni ALDES presenta NEL
DISASTRO-FRAMMENTI, offrendo in visione - prima
del debutto nazionale di NEL DISASTRO - alcuni degli
assoli che costituiranno l'orditura complessiva dello
spettacolo.
NEL DISASTRO è l’ottavo capitolo del progetto Il migliore dei mondi possibili, quello dedicato alla vita degli
individui: da qui il titolo. Guardarsi allo specchio, fare bilanci esistenziali e raccontarsi è il filtro attraverso il quale
questo capitolo affronta il presente e ne tenta una fotografia. NEL DISASTRO è dunque una galleria di ritratti,
inframezzati di quando in quando da scene collettive,
che mira a una riflessione sul senso del vivere contemporaneo, o forse, più esattamente, sulla sua assenza.
©Claudio Di Paolo
Roberto Castello nasce a Torino nel 1960. Danzatore,
coreografo e insegnante, nel 1980 entra a far parte del
Teatro e danza La Fenice di Carolyn Carlson. È tra i fondatori di Sosta Palmizi con cui collabora fino al 1989. Dal
1983 inizia l'attività di coreografo. Tra il '91 e il '94 collabora con diversi enti e teatri. Nell'estate del 1993 fonda
ALDES e la compagnia con cui conduce sperimentazioni
tra danza, arti visive e nuove tecnologie collaborando tra
gli altri con Giacomo Verde, Paolo Atzori, Studio Azzurro.
Premio UBU nel 1986 e nel 2003. Nel 2008 è tra i fondatori di SPAM! spazio per le arti performative contemporanee.
Per NEL DISASTRO-FRAMMENTI ogni giorno dal 21 al
26 settembre a Palazzo di Primavera verrà presentato
un diverso assolo come frammento di per sé autonomo,
come traccia sparsa della composizione dello spettacolo
che verrà.
NEL DISASTRO (Into the disaster) is a gallery of portraits, solos and collective scenes alternated, focusing on the contemporary
life sense, or more precisely, on the absence of sense. It's the final part of the project The best ever world, dedicated to the individual.
Roberto Castello, one of the most important italian choreographes, presents the work in avant-premiere for Es.Terni Festival.
NEL DISASTRO (Dans le désastre) est une galerie de portraits, entrecoupés de temps en temps par de scènes collectives, qui vise
à un réflexion sur le sens du vivre contemporaine, ou peut-être, plus exactement, sur son absence. Il s'agit de la partie finale du projet
The best ever world, dédié à l'individu. Roberto Castello, l'un des plus importants chorographes italiens, présente le projet en
avant-première pour le festival.
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LUOGHI / VENUES / LIEUX
1 CAOS Via Campofregoso / 2 CMM CentroMultimediale - Piazzale Bosco / 3 Piazza della Repubblica
4 Palazzo di Primavera Via Giordano Bruno / 5 Teatro Verdi Corso Vecchio / 6 Fermata Bus Via C.Colombo - P.zzo Spada
7 Anfiteatro Romano Giardini Pubblici La Passeggiata / 8 Ponte Carrara Area Ex Bar Hawaii
9 Centro Palmetta strada di S.Maria la Rocca
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Stazione FS / Terminal Bus
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Viale Oro Nobili
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SERVIZIO TAXI
T +39 0744 428130 / 425294
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BUS PER IL CAOS
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TRASPORTI URBANI
www.atcterni.it
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COME RAGGIUNGERE TERNI / HOW TO REACH TERNI / COMME ARRIVER À TERNI
Autostrada del Sole (A1) uscita Orte, raccordo autostradale E45 ORTE-TERNI.
Motorway A1, exit Orte, highway E45 ORTE-TERNI.
Autoroute A1, sortie Orte, embranchement E45 ORTE-TERNI
Linea/line ROMA - ANCONA
Linea/line ROMA - FIRENZE (cambio ad Orte/connection in Orte)
Linea/line SULMONA - L’AQUILA - RIETI - TERNI
Linea/line Ferrovia Centrale Umbra - SANSEPOLCRO - UMBERTIDE - PERUGIA - TERNI
Aeroporto Internazionale Perugia Sant'Egidio (88 Km > Terni)
Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci - Fiumicino Roma (140 Km > Terni)
Aeroporto Internazionale Ciampino Roma (120 Km > Terni)
19
Pag
4
Artista_TITOLO_Luogo / Artist_TITLE_Venue
Roger Bernat_DOMINI PÙBLIC_Piazza della Repubblica - BCT
MAP
DURATA
TICKET
VEN 18
3
60’
M
18.15
90’
21.00
5
Via Negativa_VIA NOVA_CAOS - Sala dell'Orologio_(a seguire) Dibattito Pubblico
1
+ DIBATTITO PUBBLICO
M
6
Rumori Fuori Scena_UNITS_CAOS - Spazi verdi
1
-
G
7
Adrian Howells_FOOT WASHING FOR THE SOLE_CAOS - Museo Archeologico *
1
30’
M
8
LIVING LIBRARY_CAOS - FAT
1
-
G
9
Caterina Poggesi / Fosca_TANGERI II_CAOS - Sala Carroponte *
1
3’
S
10
Antonio Rezza / Flavia Mastrella_PITECUS_Anfiteatro Romano (Teatro Verdi)
7 (5)
75’
M
11
Amirali Navaee_MY ATOMIC BELOVED_CAOS - Sala Video
1
20’
CAOS
12
Refunc_BRIKE_Ponte Carrara
8
-
G
13
Roberto Castello/Aldes_SCENE DA UN MATRIMONIO_Fermata bus via C.Colombo
6
45’
G
14
Leonardo Delogu_TABULA RASA_CMM - Teatro A
2
60’
S
15
Caterina Poggesi / Fosca_CONCERTO A TANGERI_CAOS - Sala Carroponte
1
30’
M
16
Sineglossa_UNDO_CAOS - Studio 1
1
45’
S
17
Menoventi_POSTILLA_Teatro Verdi *
5
20’
M
18
Roberto Castello/Aldes_NEL DISASTRO-FRAMMENTI_Palazzo di Primavera
4
30’
S
23
Fibre Parallele_2.(DUE)_CAOS - Studio 1
1
30’
S
24
Stefano Cipiciani_RICORDI CON GUERRA_Centro di Palmetta
9
60’
S
25
Plumes Dans la Tête_FIGURE_CMM - Teatro C
2
45’
S
26
Caterina Moroni_TRACCIA 02. SPENNUTI_CAOS - Sala dell'Orologio
1
30’
S
27
Vanessa Jousseaume_LES OREILLERS ROUGES_CAOS - Spazi Verdi
1
-
G
28
Motus_CRAC_CAOS - Studio 1
1
35’
M
29
Tony Clifton Circus_RUBBISH RABBIT_CAOS - Piazza
1
50’
G
30
Helen Cerina_CORPEGGELARE_CAOS - Sala Carroponte
1
30’
S
31
Gruppo Nanou_MOTEL (PRIMA STANZA)_CAOS - Sala dell'Orologio
1
30’
S
32
Pere Faura_STRIPTEASE_CAOS - Studio 1
1
45’
M
33
Fibre Parallele_FURIE DE SANGHE_Teatro Verdi
5
60’
S
34
Giovannini / Cardini_PAUSA PARADISO_CMM - Teatro C
2
60’
M
19
* Uno spettatore alla volta / One spectator at time
INTERSEZIONI
-
INAUGURAZIONE_Bar bct_
3
-
-
> 17.00
38
LATE NIGHT MEETING POINT_Centro di Palmetta
9
-
-
23.00
36
GOOD MORNING TERNI_CAOS
1
60’
-
36
INCONTRI E PRESENTAZIONI_CAOS - FAT
1
60’
-
35
molly&partners_365°_CAOS
1
-
-
35
O’DINO-TRACK ONE_CAOS
1
-
-
35
TALK RADIO / RADIO ZOLFO_CAOS
35
ATTRAVERSAMENTI_CAOS + Palazzo di Primavera
1
-
-
1+4
-
-
Sono possibili variazioni: aggiornamenti ed integrazioni sul sito www.exsiriterni.it
20
SAB 19
DOM 20
LUN 21
MAR 22
MER 23
GIO 24
VEN 25
SAB 26
16.00 > 20.00
16.00 > 20.00
16.00 > 20.00
16.00 > 20.00
16.00 > 20.00
16.00 > 20.00
18.15
16.00 > 20.00
16.00 > 20.00
17.00 > 20.00
22.00 > 24.00
17.00 > 20.00
22.00 > 24.00
18.00 > 21.00
18.00 > 22.00
18.00 > 22.00
18.00 > 22.00
18.00 > 22.00
18.00 > 22.00
18.00 > 22.00
18.00 > 22.00
22.30 > 24.00
10.00 > 24.00
10.00 > 24.00
10.00 > 24.00
10.00 > 24.00
10.00 > 24.00
10.00 > 24.00
10.00 > 24.00
> 22.30
21.00 > 24.00
21.00 > 24.00
21.00 > 24.00
21.00 > 24.00
21.00 > 24.00
21.00 > 24.00
21.00 > 24.00
19.00
19.00
19.00
19.00
19.00
19.00
9.00 / 22.00 / 23.00
21.00
12.00 / 17.45
19.00
19.00 / 22.00 / 23.00
21.00
21.00
21.00 > 24.00
17.00 > 20.00
21.00 > 24.00
17.00 > 20.00
21.00 > 24.00
17.00 > 20.00
21.00 > 24.00
17.00 > 20.00
21.00 > 24.00
17.00 > 20.00
21.00 > 24.00
22.00
21.30
21.30
22.30
22.00
22.00
21.00
22.00
22.30
22.30
15.00 > 17.00
18.00 > 20.00
21.00 > 23.00
15.00 > 17.00
18.00 > 20.00
21.00 > 23.00
21.00
21.00
20.00 / 22.00
19.00 / 21.00
21.00
20.00
22.30
18.30
23.00
18.00
19.00 / 23.00
21.00
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23.00
23.00
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23.00
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23.00
09.00
09.00
09.00
09.00
09.00
09.00
09.00
09.00
15.30
13.00
15.30
15.30
15.30
15.30
15.00 / 16.30
19.00 > 24.00
10.00 > 24.00
10.00 > 24.00
10.00 > 24.00
10.00 > 24.00
10.00 > 24.00
10.00 > 24.00
10.00 > 24.00
19.00 > 24.00
10.00 > 24.00
10.00 > 24.00
10.00 > 24.00
10.00 > 24.00
10.00 > 24.00
10.00 > 24.00
10.00 > 24.00
18.00 > 22.00
18.00 > 22.00
18.00 > 22.00
19.00 > 24.00
10.00 > 24.00
10.00 > 24.00
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INFO E PREZZI / INFORMATION AND PRICES
BIGLIETTI INTERI / TICKETS
INFORMAZIONI,
PREVENDITE E PRENOTAZIONI
INFORMATION AND RESERVATION
Tariffa S: € 6,00 / Tariffa M: € 10,00
BIGLIETTI RIDOTTI / REDUCTIONS
18 < 26 anni / > 65 anni
Tariffa S: € 4,00 / Tariffa M: € 8,00
CAOS Centro Arti Opificio Siri
Via Campofregoso 98 05100 Terni
T +39 0744 285946 / 0744 221801 / 0744 460663
Tariffa G gratis
mail [email protected]
www.exsiriterni.it
www.caos.museum
ALTRE RIDUZIONI
Minori di 18 anni: € 3,00 / Non UE: € 3,00
La prenotazione è consigliata per tutti gli spettacoli a pagamento.
Booking is strongly adviced for all paying shows. On conseille de réserver les spectacles payants.
ES.TERNI CARD
In vendita dal 1° Settembre presso il CAOS Centro Arti Opificio Siri
tessera festival / festival card / carte du festival
(fino a un massimo di 80 card)
€ 60,00
Dà diritto ad assistere a tutti gli spettacoli (previa disponibilità posti)
Gives right to attend all the shows (please book anyway)
Elle donne droit d'aider à tous les spectacles (conseille de réserver)
AMICI DI ES.TERNI
È una nuova iniziativa nata sotto il segno dello scambio e del sostegno reciproco.
Il Festival, alla sua quarta edizione, è ormai un punto di riferimento per la città e allo stesso tempo trova nel territorio e nel pubblico un tassello e una motivazione fondante. Da questo binario a doppio senso, nasce una carta che
oltre allo scambio e offerta di servizio è un simbolico ingresso in una comunità, occasione di promuovere nuove e
insolite logiche di dono e condivisione.
The festival, arrived at its fourth edition, is by now a point of reference for the city and, at the same time, it finds in the
territory and the audience its basic motivation. The new card idea comes from this double flow and it represents not only
a service, but also a symbolic entrance in a community, an occasion to promote new logics of sharing.
Le festival, parvenu à sa quatrième édition, est désormais un point de repère pour la ville et, au même temps, trouve dans
le territoire et dans le publique une motivation fondamentale. La nouvelle carte naît de ce double echange et, au delà du
service offert, répresente une entrée symbolique dans une communauté, une occasion pour promouvoir des logiques
nouvelles de don et partage.
TESSERA AMICI DI ES.TERNI / ES.TERNI FRIENDS CARD / CARTE AMIS DU FESTIVAL
a partire da € 120,00
Dà diritto ad assistere a tutti gli spettacoli del Festival, con prelazione sui posti / Ingresso gratuito al CAOS
Centro Arti Opificio Siri / Sconto del 20% sugli articoli in vendita al bookshop / 1 cena da consumare presso
il Fat durante il periodo del Festival / Informazioni sulle attività del Festival, incontri con artisti, spettacoli,
appuntamenti e segnalazioni nazionali e internazionali durante tutto l'anno.
Gives right to: all festival performances / free entrance at CAOS / 20% discount on bookshop items / one dinner
for free at Fat news about festival meetings and activities.
Elle donne droit à: partecipation aux spectacles / visites gratuites au CAOS / 20% de réduction au bookshop /
un dîner au FAT / informations sur le festival toute l'année.
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www.myspace.com/fibreparalleleteatro
ITALIA
2. (DUE)
Ideazione, progettazione, regia e testo Licia Lanera e Riccardo Spagnulo
Con Licia Lanera / Luci e suono Riccardo Spagnulo
DURATA 30 MINUTI
MAR 22 - H 21.00 / MER 23 - H 22.00
CAOS - STUDIO 1
TARIFFA S
uso di linguaggio forte / strong language
In una piccola stanza bianca c'è una donna dalle profonde occhiaie e dai capelli rossi. È vestita di bianco
e cammina su dei tacchi alti. A metà tra un'infermiera
e il vestito della prima comunione. Confinata tra quattro pareti, in uno spazio immaginario, della mente, c’è
quello che rimane della vita di una donna, la cui storia d'amore è finita con un addio. Lui l'ha lasciata, lei
non sa perdonare. Il vero racconto riguarda un momento della vendetta, senza pietà alcuna: inizia così
la lotta esasperata tra la vita e la morte, che si conclude con l'annientamento finale. Lei non risparmia
un dettaglio dell'accaduto. È l'inquietante straniamento di chi ragione non ha. È il muto grido di chi ha
perso se stesso nella propria follia.
©Paola Sarappa
Fibre Parallele Teatro sono Licia Lanera e Riccardo
Spagnulo. Nel 2007 Fibre Parallele producono
Mangiami l'anima e poi sputala, lavoro semifinalista al
Premio Scenario 2007 che debutta a Roma nell'ambito
della sesta edizione di Ubu Settete.
Nel 2008 il progetto Esercizi di lingua violenta, è tra i
dieci vincitori del bando Nuove Creatività pubblicato
dall'Ente Teatrale Italiano. Prodotto nel 2008 è anche il
monologo 2.(DUE), progetto selezionato alla finale del
concorso EXTRA, promosso dall'associazione GAI
(Giovani Artisti Italiani).
Fibre Parallele Teatro investigates south italian archetypes focusing their artistic research on language fragmentation and
decomposition. In 2 (DUE), they tell us the story of the revenge of a wounded woman.
Fibre Parallele enquêtent les archétypes et les mécanismes de relation dans l'Italie du sud, à travers un langage soumis à un travail
de décomposition et fracture. Il s'agit d'une tentative de rendre les traits saillants de l'imaginaire du Midi en y exploitant les potentiels
communicatifs.Dans 2 (DUE) les Fibre Parallele racontent l'histoire de la vengeance d'une femme blessée.
23
www.fontemaggiore.it
ITALIA
RICORDI CON GUERRA
Di Stefano Cipiciani / Regia Stefano Cipiciani / Con Stefano Cipiciani / Scenografie Giacomo Bistocchi / Luci Pedro Pablo Pulido Robles
DURATA 60 MINUTI
MAR 22 / MER 23 - H 22.30
CENTRO DI PALMETTA
TARIFFA S
È la storia di un personaggio che visse per due estati,
quelle del 1989 e del1990, in due spettacoli di Marco Baliani e che andò a vari Festival importanti, quali Santarcangelo, Micro Macro, Milano Estate e Brescia.
Gli spettacoli Corvi di luna e D'acqua la luna parlavano
della Resistenza traendo spunto principalmente dai testi
di Italo Calvino e Beppe Fenoglio ed erano realizzati con
attori, a quel tempo giovani, provenienti da tutte le regioni d'Italia e impegnati nel settore del teatro ragazzi.
Dall'Umbria arrivò la piccola storia, raccontata in perugino, di un fascista di campagna un fascio piccolo piccolo, che viveva da sfollato in mezzo agli altri.
Vent'anni dopo raccontare quella piccola storia è una
sfida alla memoria personale e a quella di un paese che
oggi non sa più se festeggiare o no il 25 aprile.
Stefano Cipiciani, attore e regista è socio fondatore
della cooperativa teatrale Fontemaggiore, di cui è stato
direttore organizzativo dal 1997 al 2002, realizzando la
rassegna di teatro ragazzi L’Umbria ha un teatro verde
la rassegna estiva Senzasipario a Perugia. Ha inoltre
diretto il Teatro Subasio di Spello dove ha organizzato la
rassegna estiva Incontri per le strade.
È presidente del Premio Scenario e dal 2002 direttore
artistico e presidente della Fontemaggiore.
RICORDI CON GUERRA, ispirato ai libri di Calvino e
Fenoglio, è la sua ultima creazione scenica.
From Umbria, it comes this little story of a fascist who used to live in the countryside, as an evacuated among the others. Twenty
years later, telling that little story is a challenge to the personal memory and to the nation's one, a nation that doesn't know anymore
whether to celebrate April 25th or not.
De l'Ombrie il arrive le petit récit d'un fasciste de campagne qui vivait comme un évacué parmi les autres. Vingt ans plus tard,
raconter cette petite histoire est un défi à la mémoire personnelle et à celle d'un pays qui ne sait plus si fêter ou pas le 25 avril.
24
www.plumesdanslatete.com
ITALIA
FIGURE
Con Mara Cassiani, Martina Conti e Silvia Costa / Ideazione e costumi Silvia Costa / Musiche originali e luci Lorenzo Tomio / Assistenza tecnica Daniele
Cimadoro / Disegni esecutivi Giacomo Strada / Realizzazioni scenografiche Attilio del Pico e Giancarlo Bianchini -ARTO ZAT-connessioni creative
Realizzazione dei costumi Sartoria Polini di Eva Polini / Coproduzione festival es.terni, Indisciplinarte e Uovo performing arts festival / Con il sostegno
dell’Eti - Ente Teatrale italiano, Progetto Nuove creatività e del progetto NEXT '08 - Regione Lombardia / In collaborazione con L'Arboreto - Teatro Dimora
di Mondaino / Si ringrazia Zapruder per la disponibilità dello spazio ZUT
DURATA 45 MINUTI
MER 23 / GIO 24 - H 21.00
CMM - TEATRO C
TARIFFA S
FIGURE è un percorso coreografico che indaga le forme
geometriche che disegnano lo spazio. In queste forme il
corpo s’inserisce, come una figura, una sagoma, la cui
unica accezione è quella spaziale. Ciascuna FIGURA
cerca di elaborare una strategia di adattamento al proprio spazio. La prima figura descrive la dinamica di un
passaggio e segue un andamento lineare lungo uno spigolo che si caratterizza come uno spazio di confine che
nulla può contenere, costringe solamente a proseguire,
ad avanzare, tratteggiando una linea nera dietro di sé.
Nel cerchio invece la figura si può inscrivere. Il suo stare
dentro la forma è ambiguo, il cerchio contiene ma fa
anche precipitare nell’abisso che disegna. Il corpo-figura,
come un fulcro, ruota insieme ad esso, incessantemente, alla ricerca di un centro, di quell’unico punto fisso
in questa forma che sempre si muove. Nel terzo svolgimento la figura sta eretta e poggia su una superficie verticale. Non ci sono percorsi tracciati, non ci sono
traiettorie, non ci sono forme chiuse. Si ritrova in uno
spazio infinito in cui dovrà cercare il proprio percorso,
scegliendo la direzione da seguire. Nello spazio le figure
abitano la propria forma e si muovono. Tra forme geometriche e figure si instaura un rapporto che è come un
enigma da risolvere. La scena si riempie di segni, di codici. Che sono segni grafici, ma anche indizi. Organismi
enigmatici, che probabilmente non nascondono nient’altro che il mistero della loro presenza.
©Laura Arlotti
Silvia Costa si è diplomata in Arti Visive e dello Spettacolo presso l'università IUAV di Venezia. Come attrice ha
iniziato a lavorare per le produzioni Hey girl! e Inferno
della Socìetas Raffaello Sanzio. Insieme al musicista e
compositore Lorenzo Tomio, porta avanti un progetto di
creazione sotto il nome di Plumes dans la tête.
La ricerca in atto è volta alla creazione di immagini che
tocchino lo sguardo e il cervello dello spettatore; siano
esse fatte di corpi, spazi, strutture e suoni.
Tali elementi si combinano ogni volta in maniera differente, senza gerarchie se non quelle dettate dall'idea. Il
primo lavoro La quiescenza del seme è stato uno dei
vincitori del bando di produzione Dimora Fragile, del festival es.terni 07, mentre l'ultimo lavoro Figure è stato
realizzato con il sostegno dell'ETI - Ente Teatrale Italiano
all'interno del Progetto Nuove Creatività.
FIGURE is a choreographical path investigating geometrical forms where the body can be placed like a figure, a shape, having only
the spatial dimension. Each figure tries to elaboratyea strategy of adaption to its own space. Three figures, each one with a peculiar
movement: linear, circular and vertical.
FIGURE est un parcours chorégraphique qui cherche à connaître les formes géométriques qui dessinent l'espace; dans ces formes
le corps s'insère, comme une figure ou une silhouette, dont la seule acception est spatiale. Chaque figure se bouge en cherche d'une
stratégie d'adaptation à son propre espace. Trois figures, trois mouvements.
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www.caterinamoroni.it
ITALIA
TRACCIA 02. SPENNUTI
Progetto e testi Caterina Moroni / Con Caterina Moroni e Tyto / E con Gherardo Brami e la partecipazione vocale di Lucio Mattioli
Suono e meccanismi scenici Claudio Raggi / Oggetti di scena e disegno luci Emiliano Austeri / Costume di scena Maria Chiara Carboni
Produzione Caterina Moroni / Coproduzione es.terni 2009, Santi Teatri Primitivi / Con il sostegno di Associazione Demetra
DURATA 30 MINUTI
GIO 24 - H 20.00 / 22.00
CAOS SALA DELL’OROLOGIO
TARIFFA S
presenza di animali in scena / animal’s presence
SPENNUTI è il secondo tassello del progetto TRACCE.
Il termine traccia è da intendersi come l’orma di bestia,
il segno del mostro, la forma che chissà se risponde del
contenuto, il peso del cielo sulla terra.
La storia è molto semplice, è sempre la stessa.
Una donna e il suo bambino. Il ciclo necessario della nascita, la vita e la morte, della creazione, l'aspettativa e la
distruzione. La Donna che dà la vita e la toglie, protettrice e crudele semplicemente per necessità, che incarna tutte le donne del mondo, le madonne.
La sua creatura nasce con le ali, come tutti, e vorrebbe
tenerle. La creatura è bestia, come tutti, e già vede, già
sa molto del mondo.
È bianca e piumata come un cigno ma non è un cigno.
Nel terreno di mezzo tra madre e figlio risiede ancora la
natura animale dell'essere umano, probabilmente sia per
la visceralità dell'incrocio, che per il carico di istinto che
porta con sé.
Caterina Moroni inizia la sua formazione artistica nel
gruppo di ricerca teatrale La Compagnia del Pino. Nel
2007 partecipa alla scuola di Tecnica di vocalità
molecolare diretta da Chiara Guidi, Societas Raffaello
Sanzio, con la quale è in scena con Madrigale appena
narrabile. Nel 2008 inizia a lavorare a Tracce, proprio
progetto di ricerca creativa, il cui primo tassello Traccia
01_Semenza è stato già realizzato e presentato in diversi
festival italiani ed il terzo, Traccia 03_ Espantos, ha
incontrato il pubblico sotto forma di studio. I testi del
progetto sono stati selezionati e pubblicati in un volume
unico dal titolo Stanellemani (ed. Libroitaliano).
There's a woman, a woman like a sculpture on stage, with her back turned, as she were dandling. The story is very simple, the same
old story. A woman and her baby, the life and death cycle, the cycle of ceation and destruction.
Il y a une femme, une femme statue en scène, tournée, comme en train de bercer. L'histoire est très simple, toujours la même
histoire. Une femme et son enfant. Le cycle nécessaire de la naissance, la vie, la mort, la création, l'attente, la destruction.
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FRANCIA
www.vanessajousseaumescenographe.hautetfort.com
LES OREILLERS ROUGES
Un progetto dell'Association Les Oreillers Rouges, Maryse Bodet-Witté, Vanessa Jousseaume, Cathy Pupin-Ramirez
Con il supporto di L’Avant-Scène Cognac- Centre National des Arts de la Rue, de l’Ecole Nationale Supérieure d’Architecture de Nantes, D.M.D.T.S.
- Ministère de la Culture et de la Communication, Région Poitou-Charentes.
VEN 25 / SAB 26
H 15.00 > 17.00 / 18.00 > 20.00 / 21.00 > 23.00
CAOS - SPAZI VERDI
TARIFFA G
in francese e italiano / in french and italian
Una decina di cuscini rossi, sparsi qua e là, offrono, a chi
passando vorrà sdraiarsi, un momento di pausa e distensione. Basta poggiare la testa e il cuscino comincerà a parlare d'amore, in modo malizioso o sensuale,
casto o erotico, in diverse lingue. Un'installazione sonora
in cui i cuscini, disposti liberamente nello spazio, sprigionano parole poetiche, creando un contesto che va
oltre la comunicazione verbale.
I cuscini riescono a ricreare spazi intimi e raccolti in luoghi pubblici, appropriandosi di spazi urbani. Spiazzano il
visitatore fino a trasformarne la percezione dello spazio
quotidiano. Ovunque si trovino, riescono a creare un'atmosfera di oblio e sospensione, e inducono allo stesso
tempo una riflessione sulla dimensione urbana e le sue
abitudini.
©Emanuelle Gary
Vanessa Jousseaume ha studiato architettura prima di
divenire scenografa di Deux Sevres. È interessata alla
relazione tra architettura e arti performative e si occupa
inoltre di urbanesimo, paesaggio e patrimonio artistico.
Tra i suoi progetti: I Cuscini Rossi, L'Osservatorio
dell'Architettura, installazione in cui sedie accessoriate
erano disposte in città per favorire o alterare la visione di
alcune opere architettoniche. Segue una linea di ricerca
site-specific, attenta al dialogo con il contesto di
riferimento. Ha inoltre realizzato scenografie per diverse
realtà teatrali, compagnie di danza, spazi espositivi.
©Le Lieu Dit
LES OREILLERS ROUGES is a sound installation with pillows freely displaced outdoor. They release poetic words and create an
environment going beyond the verbal communication. About ten pillows scattered in the space offer to those who want to lie down
a moment of relax. Just lean your head on a pillow and it will start speaking of love.
LES OREILLERS ROUGES, posés ça et là, offrent au passant qui s’allonge un moment de détente. Il y pose la tête, et alors l’oreiller
lui parle d’amour, d’une façon coquine ou sensuelle, sage ou érotique, avec sa ou ses langues. LES OREILLERS ROUGES est une
installation sonore basée sur la diffusion de paroles poétiques multilingues par des oreillers rouges posés dans l'espace public.
27
www.motusonline.com
ITALIA
CRAC
Ideazione e regia Enrico Casagrande & Daniela Nicolò / Con Silvia Calderoni / Visual design Francesco Borghesi / Sound design Enrico Casagrande,
Roberto Pozzi / Elementi scenici Giancarlo Bianchini - Arto-Zat / Una produzione Motus, con la collaborazione di L’Arboreto di Mondaino, Galleria
Toledo Napoli, Museo d'Arte Contemporanea MADRE Napoli, Progetto GECO - Ministero della Gioventù e Regione Emilia Romagna
DURATA 35 MINUTI
VEN 25 - H 19.00 / 21.00
CAOS STUDIO 1
TARIFFA M
CRAC è scoppio_rottura_caduta_esplosione_frattura_dispersione e nuova rinascita dei pezzi_
CRAC è deriva non teatrale del progetto X(ics) racconti
crudeli della giovinezza, che conduce un'indagine a
tappe sul corpo adolescenziale e sul suo occultamento
o negazione, che si traduce scenicamente nella creazione di un coro di corpi, una partitura fisica d’emergenza
in attesa dell’ora X del pianeta: CRAC è forse questo tentativo. È un'architettura sonora che ingloba voci e rumori
di ogni città in cui viene presentata e li trasforma in percorsi algoritmici, tracciati e pixel. La danzatrice-pattinatrice precipita fra queste geometrie che stabiliscono
spazi concentrici, gabbie, e che delimitano un dentro e
un fuori: tensione nel riappropriarsi del fuori, sforzo nell’allargare ed espandere il dentro, mentre la precisione
dell’esercizio fisico diventa anatomia di una nevrosi.
In una ricognizione dell'immaginario di riferimento del
mondo adolescenziale, fatto di videogame, sintetizzatori,
musiche ipnotiche e droghe sintetiche, si costruisce un
micromondo, simile a quello di una cameretta.
CRAC come piccola isola di resistenza psico-fisicoattitudinale. Circonferenza ultima di un mondo prossimo
all’implosione-esplosione: sull’asse di questa catastrofe
una fragile figurina bianca ci prova, viaggia, combatte, si arrende, si alza di nuovo, instancabile, nel tentativo di ridefinire confini che tendono a delimitare, chiudere, separare.
Tutto sembra precipitare, corrompersi, ma alla fine dallo
sfacelo nasce una nuova pianta.
©End&Dna
Motus nasce nel 1991 da Enrico Casagrande e
Daniela Nicolò. Interessati alla contaminazione tra
forme espressive eterogenee, producono numerosi
spettacoli per spazi non tradizionali. Tra gli altri Rooms
(2001), indagine sul tema della stanza d’albergo
articolato in tre tappe: Vacancy Room (2001), Twin
Rooms (2002), Splendid’s (2002). Nel 2003 Motus inizia
l'indagine sull'opera di Pier Paolo Pasolini che dà vita agli
spettacoli Come un cane senza padrone (2003) e
L’Ospite (2004). Nel 2005 Motus affronta Rainer Werner
Fassbinder, e produce Piccoli Episodi di Fascismo
Quotidiano e Rumore Rosa. Il 2006 ha visto anche un
ritorno a Samuel Beckett, con la video-performance A
place. That again, ispirata a All strange away.
A partire dalla Biennale Danza 2007 Motus dà avvio al
progetto triennale X(ics), sull’adolescenza nelle periferie
urbane italiane ed europee, articolato attraverso più
eventi: dallo spettacolo, alla performance, all’installazione.
CRAC is a non-theatre derivation from the project X(ics) cruel tales of youth. Sound architecture that incorporates voices and noises
from every city in which it is presented and transforms them into algorithmic itineraries, tracks and pixels. A dancer-skater plunges
through these geometries which define concentric spaces, cages, which delimit an inside and outside: tension in repossessing the
outside, effort in broadening and expanding the inside, while the precision of physical exercise becomes the anatomy of a neurosis.
CRAC est une dérive non théâtrale du projet X(ics) Récits cruels de la jeunesse. Une architecture sonore qui englobe les voix et les
sons de chaque lieu de représentation les transformant en parcours d’algorythmes, de tracés et de pixels. Une danseuse patineuse
se jette dans ces géométries qui définissent des espaces concentriques, des cages, délimitant un dedans et un dehors: tension pour
s’approprier le dehors, effort pour élargir et étendre le dedans, tandis que la précision de l’exercice physique devient l’anatomie d’une
névrose. Crac est une sorte de petit îlot de résistance à la fois psychique et physique.
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www.tonycliftoncircus.com
ITALIA
RUBBISH RABBIT
Da un’idea di Nicola Danesi de Luca e Iacopo Fulgi / Con Nicola Danesi de Luca, Iacopo Fulgi, Enzo Palazzoni
Musiche originali di Enzo Palazzoni / Organizzazione Francesca Corona - PAV
DURATA 50 MINUTI
VEN 25 - H 21.00 / SAB 26 - H 20.00
CAOS - PIAZZA
TARIFFA G
Dopo secoli di storia del circo è come se i clown avessero deciso di ribellarsi e restituire le torte subite in faccia agli spettatori.
Anni trascorsi nel riproporre gesti e movimenti convenzionali, mirati a far rispondere il pubblico con risate e applausi. Il pubblico, rassicurato, puntualmente rispondeva
ridendo fino alle lacrime. Ma quando i due clown hanno
iniziato a non divertirsi più, ecco che la routine dei loro
gesti si è dimostrata priva di senso. Essere clown era diventato noioso. È stato allora che i due si sono domandati se continuare per quella strada avesse ancora
senso. La risposta, negativa, ha portato a una svolta importante all’interno della poetica del duo, che è ripartito
da due punti fondamentali per la costituzione del suo
nuovo circo: l’idea che un clown non può essere rassicurante, perché pazzo, diverso, libero; e l’individuazione
di un modello da emulare: i bambini. In questo senso
Tony Clifton Circus mette in scena quello che fanno i
bambini per divertirsi quando vengono lasciati liberi: distruggere, spaccare tutto, fare rumore, senza cercare un
motivo razionale dietro le loro azioni. RUBBISH RABBIT
è uno spettacolo fatto da due clown, un chitarrista, un
enorme coniglio di peluche, una barbie, un pesce, un
ananas che esplode e della schiuma da barba. La combinazione di questi elementi va contro ogni previsione.
©Tea Guarascio
Il progetto Tony Clifton Circus nasce da Nicola Danesi
de Luca e Iacopo Fulgi, l'uno clown verboso e lucido,
l'altro fisico e corporale, legati dalla condivisione di una
scelta poetica. Li accompagna Enzo Palazzoni, polistrumentista che diviene colonna sonora e protagonista
vitale delle loro esibizioni.
La stranezza e l'anomalia sono cardine della loro poetica
e linea guida della loro ricerca; amano far ridere ma ancor
più amano far strozzare la risata in gola allo spettatore.
Con amore, ma anche con un po' di odio.
RUBBISH RABBIT is a show for two clowns, a guitarist, an enormous fluffy rabbit, a Barbie, a fish, a toy cat, an exploding pineapple
and some shaving foam. The way these elements combine with each other is unforeseeable. After centuries of circus history,
clowns decide they would give back to the audence the cakes they've received.
RUBBISH RABBIT est un spectacle fait par deux clowns, un guitariste, un énorme lapin en peluche, une poupée Barbie, un poisson,
un ananas qui explose et de la mousse à raser. La combinaison de ces éléments va contre toute prévision. Depuis siècles d'histoire
du cirque, c'est comme si les clowns auraient décidé de se révolter et rendre les gâteaux subies aux figures des spectateurs.
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ITALIA
CORPEGGELARE
Una collaborazione tra Helen Cerina e Claudia Giordano / Da un’idea di Helen Cerina / In collaborazione con es.terni 2009
PRIMA NAZIONALE
DURATA 30 MINUTI
VEN 25 - H 22.30 / SAB 26 - H 18.30
CAOS - CARROPONTE
TARIFFA S
©Helen Cerina
Nella loro ricerca sui mezzi comunicativi, Helen Cerina
e Claudia Giordano partono dalla parola quotidiana parlata per indagare il potenziale comunicativo del corpo e
della scrittura. CORPEGGELARE non è uno spettacolo
sul rinfrescamento del corpo o sull’ibernazione come
prospettiva di vita eterna, né sulla preparazione di un
nuovo gusto di gelato o un rifacimento di un film horror
in cui vengono nascosti cadaveri nei freezer, neanche un
trattamento rassodante a freddo.
Questo titolo porta in sé il fallimento della comprensione
linguistica. CORPEGGELARE vorrebbe significare
CORPO LEGGERE CORPO PARLARE, essere una performance silenziosa dove si gioca a parlare un linguaggio
di sguardi, gesti, segni, scritte.
Helen Cerina inizia la sua formazione giovanissima
studiando danza a Urbino e seguendo workshop in Italia
e all’estero. Diplomata in Cinema d’Animazione, nel
2007 consegue la laurea BA (Hons) in Dance Theatre al
Trinity Laban, Londra, e partecipa a Dancewebeurope,
Vienna, come borsista.
Nel settembre 2008 partecipa alla Vetrina della Giovane
Danza D’Autore a Ravenna col lavoro F.S.A.
Attualmente è coinvolta nel progetto Choreoroam
(maggio-dicembre ‘09) programma di formazione e
residenza internazionale.
Claudia Giordano consegue il BA (Hons) Dance Theatre
al Trinity Laban di Londra nel 2007. Lavora come freelance in collaborazione con diversi musicisti e collabora
con il Collettivo ImproBabilon (composizione istantanea
ed improvvisazione) e con threeconsciousnesses (danza,
video, fotografia, costume, poesia).
Ha fondato con Chiara Zecchi l’associazione culturale
InterconnessioniDinamiche con la quale è attiva in
progetti di danza nel sociale. Sta studiano la LIS (lingua
dei segni italiana, livello 1). Questa estate ha partecipato
a Dancewebeurope come borsista.
Partiamo dal presupposto che un discorso nasce nell’incomunicabilità. Nel metaforico gelare del suono e
della voce concertiamo un brusio visivo.
Helen Cerina
Within their reserach about communication tools, Helen Cerina and Claudia Giordano start from the daily spoken word to
investigate the communicative potential of writing and body movement. Involving the audience in a silent dialogue, they use several
different contemporary languages.
Dans leur enquête sur la communication, Helen Cerina et Claudia Giordano partent de la parole quotidienne pour chercher à
connaître le potentiel communicatif du corps et de l'écriture. En impliquant les spectateurs dans un dialogue silencieux, elles
envisagent plusieurs typologies de langage de l'age contemporaine.
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www.grupponanou.it
ITALIA
MOTEL (FACCENDE PERSONALI) PRIMA STANZA
Di e con Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci / Sound design Roberto Rettura / Light design Fabio Sajiz / Scene realizzate in collaborazione con Antonio
Rinaldi e Città di Ebla / Concept feat Robert Rebotti (jacklamotta) / Foto Laura Arlotti / Prodotto da nanou ass.cult., Fondo Fare Anticorpi 2008
Sostenuto da Centrale Fies, L’Arboreto - Teatro Dimora di Mondaino, Teatro Fondamenta Nuove, Associazione Cantieri - Progetto Residenze d’Autore
2008, Comune di Ravenna - Assessorato alla Cultura / La trilogia Motel è sostenuta da Fondazione Fabbrica Europa, Fondazione Pontedera Teatro
finalista al PREMIO EQUILIBRIO, Roma 2008
DURATA 30 MINUTI
VEN 25 - H 23.00 / SAB 26 - H 18.00
CAOS - SALA DELL’OROLOGIO
TARIFFA S
“MOTEL, del Gruppo Nanou, scandisce il dispiegarsi
di un’assenza disseminando azioni senza movente (nitide e rarefatte come fossili di un immaginario canagliesco), sonorità evocative (lo scorrere di una pellicola
cinematografica, l’intrecciarsi di frequenze radio in cerca
di sintonie) e luminescenze spettrali (che rivelano e insieme nascondono) tra gli arredi anonimi di un interno in
cinemascope. Dal limbo in cui una figura maschile in
tuba nera ci invita a specchiarci affiorano muti rituali anch’essi anonimi, esercizi di mutua solitudine distillati da
Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci con vibrante distacco, effetti personali trafugati e abbandonati come
spoglie di una realtà che non si lascia afferrare se non
per subitanee accensioni.”
Andrea Nanni - Hystrio
Gruppo Nanou nasce a Ravenna nel 2004 come spazio
di confronto e valorizzazione delle competenze, degli
interessi di indagine e delle attività di un gruppo di
giovani artisti. La partecipazione alla finale del premio
Scenario (2003) determina il sodalizio artistico fra gli
elementi fondatori: Marco Valerio Amico, Rhuena
Bracci e Roberto Rettura.
©Laura Arlotti
MOTEL, by Gruppo Nanou, designs an unfolding absence, spreading actions without reason, evocative sounds and fantomatic
lights. Dumb rituals seem to come out from a limbo where a black dressed man make us mirror ourselfs. Marco Valerio Amico
and Rhuena Bracci show their solitude and displace personal objects, stolen and trown away, as a track of an elusive reality.
MOTEL, par le Group Nanou, scandait le développement d'une absence, en éparpillant des actions sans mobile, des sonorités
évocatoires et de luminescences spectrales. Des rituels muets semblent sortir du limbe où un homme habillé en noir nous fait nous
refléter. Marco Valerio Amico et Rhuena Bracci nous montrent leur solitude et mettent en scène des objectes personnels, volés
où jetés, comme une trace d'une réalité élusive.
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www.perefaura.com
SPAGNA / OLANDA
STRIPTEASE
Con Pere Faura e Demi Moore / Video Pere Faura / Musiche Carlos Jobim e Annie Lenox
Luci Paul Schimmel e Pere Faura / Testi estratti da Undressing the First Amendment and Corestting the Striptease Dancer di Judith Lynne Hanna,
Striptease. The Art of Spectacle and Transgression di Dahlia Schweitzer, Narrative Striptease in the Nightclub Era di Ben Urish / Consulenza
drammaturgica Jeroen Fabius / Produzione Frascati Theater, Amsterdam
DURATA 45 MINUTI
SAB 26 - H 19.00 / 23.00
CAOS - STUDIO 1
TARIFFA M
Heidi: vorrei raccontare una storia. Ho sempre pensato
che il semplice fatto di spogliarsi non ha senso. Deve
esserci un motivo per farlo.
Venus de Light: considero quello che faccio come una
interpretazione, come teatro.., come un’espressione
creativa che mi ha dato molta libertà per godere dell’aspetto interpretativo. Quello che faccio è creare una
fantasia a partire da questo. Voglio che loro arrivino a
credere che sono la migliore tra le donne con la quale
potrebbero mai andare a letto.
Levine: devo essere accessibile a tutti, ma posseduta
da nessuno.
Dixie Evans: immagina che stai girando un cortometraggio. Concentrati su quello che fai, non guardare il
pubblico. Conquistalo, fai che presti attenzione e che
resti affascinato finchè non hai finito. Quando saluti dà
tutta te stessa e manda loro baci.
©Rafael Gavalle
Nato a Barcellona nel 1980, Pere Faura si è formato
presso la scuola di musica Diaula, il Conservatorio di
Barcellona e l'istituto del teatro di Barcellona. Nel 2002
studia coreografia ad Amsterdam presso la School for
new dance development. Come danzatore ha
partecipato a numerosi progetti con coreografi
internazionali come Jerôme Bel (The Show Must Go
On), Ivana Muller (While We Were Holding It Together)
Carolien Hermans (Do you want to dance with me?, The
sceptic, Body In Bits And Pieces) or Kyrstine Andersen
(WEGO). Nel 2006 è stato selezionato per prendere parte
al DanceWeb European Scholarship Program for
Contemporary Dance all'interno dell'Impulstanz Festival
di Vienna. Con This is a picture of a person I don’t know
vince l'ITS Festival Choreography Award, su
commissione del quale inizia a lavorare a STRIPTEASE.
Una performance che riproduce i meccanismi di seduzione nello spettacolo dal vivo, creando un gioco di rimandi tra attore e spettatore. Lo striptease induce così
una riflessione sulla mercificazione del corpo, soprattutto di quello femminile, senza alcuna enfasi o sottolineatura eccessiva. L'interprete, che non a caso è un
uomo, gioca semmai la carta dell'autoironia, per sfatare
certe immagini stereotipate costruite su misura per l'immaginario maschile.
A performance about the mechanism of seduction in theatre, linking performer and audience each other. STRIPTEASE is a chance
to reflect about the body commercialization, especially about the feminine one, without any emphasis and excesses.
Une performance qui reproduit les mécanismes de la séduction dans le spectacle live, en créant un jeux des échanges entre acteur
et spectateur. STRIPTEASE stimule ainsi une réflexion sur l'exploitation du corps, surtout du corps féminin, sans aucune emphase
ou soulignage.
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www.myspace.com/fibreparalleleteatro
ITALIA
FURIE DE SANGHE
Di Riccardo Spagnulo / Regia Licia Lanera / Con Sara Bevilacqua, Corrado Lagrasta, Licia Lanera, Riccardo Spagnulo Collaborazione spazio luci
Vincent Longuemare / Special art effects Leonardo Cruciano / Si ringrazia Marco Martinelli e Ermanna Montanari / Progetto Esercizi di lingua violenta
presentato con il Teatro Kismet e con la collaborazione di Ravenna Teatro - Teatro delle Albe e del Teatro Pubblico Pugliese
Con il sostegno dell’Eti - Ente Teatrale italiano, Progetto Nuove creatività
DURATA 60 MINUTI
SAB 26 - H 21.00
TEATRO VERDI
TARIFFA S
uso di scene esplicite / sexually explicit material
FURIE DE SANGHE significa, in dialetto barese arcaico,
emorragia cerebrale.
FURIE DE SANGHE è un pensiero, che cresce nella
testa, diventa possente, cerca una via d’uscita.
Sono i cattivi pensieri, le fissazioni.
Quando l’emorragia scoppia è sangue che si versa, è dolore, rumore, ammutinamento.
Una Bari archetipica e infelice, che si brutalizza per la sua
ignoranza, che stupra l'umano con la sua violenza. La
storia di una famiglia di tre persone e un capitone. Arriva una nuora indesiderata e allo stesso tempo molto
desiderata: è scompiglio, cattiveria, amplificazione della
piccola violenza quotidiana.
La lingua scelta è una lingua che mozza le parole, mutilata, scomposta. Ad una comunicazione primordiale si
aggiunge la violenza fisica che, quando arriva prepotente, mette a tacere la lingua.
©Paola Sarappa
Fibre Parallele Teatro sono Licia Lanera e Riccardo
Spagnulo. Nel 2007 Fibre Parallele producono
Mangiami l'anima e poi sputala, lavoro semifinalista al
Premio Scenario 2007 che debutta a Roma nell'ambito
della sesta edizione di Ubu Settete.
Nel 2008 il progetto Esercizi di lingua violenta, è tra i
dieci vincitori del bando Nuove Creatività pubblicato
dall'Ente Teatrale Italiano. Prodotto nel 2008 è anche il
monologo 2.(DUE), progetto selezionato alla finale del
concorso EXTRA, promosso dall'associazione GAI
(Giovani Artisti Italiani).
In an archetypic and unhappy Bari brutalized in its ignorance, Fibre Parallele Teatro narrates the story of three people and a large
eel family. When an unwanted daughter in law arrives, it's confusion and evil amplification of the daily little violence.
Une Bari archétypique et malheureuse, qui se brutalise pour son ignorance, qui viole l'humain avec sa violence. Fibre Parallele
Teatro racontent l'histoire d'une famille de trois personnes et une anguille. Elle y arrive une belle-fille non désirée et, au même
temps, très désirée: c'est le désordre, la méchanceté, amplification de la petite violence quotidienne.
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www.cab008.it
ITALIA
PAUSA PARADISO
Di Samuele Cardini, Marina Giovannini / Con Leone Barilli, Samuele Cardini, Martina Gregori, Marina Giovannini / Luci Paolo Pollo Rodighiero
Progetto audio Samuele Cardini, Marina Giovannini / Ottimizzazione e collaborazione Skuamo / Comunicazione Francesca D'Apolito
Amministrazione Roberto Mansi, Claudia Mori / Produzione Fondazione Musica per Roma e CAB 008
Con la collaborazione di SPAM! Spazio per le arti contemporanee
DURATA 60 MINUTI
SAB 26 - H 22.30
CMM - TEATRO C
TARIFFA M
©Benedetta Marziali
Samuele Cardini e Marina Giovannini partono da un
luogo comune tanto immaginario quanto fisico, attraversando tappe intermedie dove indagare il rapporto tra
corpo e spazio, per giungere alla scoperta di uno spazio
abitato da gesti e da pause, uno spazio di equilibrio tra
opposti. Cinque movimenti e una dualità costante:
pieno-vuoto, femmina-maschio, forma-sostanza, luceombra. Quattro danzatori si muovono spinti dal cercare
un anello-ponte tra gli opposti, una pausa: perfetta congiunzione tra dentro e fuori, tra materia e spirito.
La composizione di movimenti è accompagnata da coreografie di luce che ampliano l'orizzonte tra l'alto e il
basso, il sopra e il sotto. Un Paradiso, forse. Un tempo
sospeso per ascoltare il riverbero di una danza dentro il
corpo, per cogliere un'altra opportunità cambiando il
punto di vista. I movimenti si compongono e si improvvisano, si creano, poi scompaiono, lasciando solo quel
che appare della danza stessa e che diviene metafora
della vita. Una riflessione sull'inizio e sulla fine, emblema
di maschile e femminile.
Samuele Cardini danzatore coreografo e docente, ha
lavorato con la Compagnia Virgilio Sieni, collaborando
anche alle coreografie tra le quali Empty Space, Requiem vincitore premio Ubu 2004. Nel 2007 vince il premio di residenza Home07 organizzato da Scenario
Pub.bli.co e Steptext, con il progetto Me Myself & I e
inizia la collaborazione con la danzatrice e coreografa
Marina Giovannini. Da diversi anni tiene laboratori e organizza corsi di formazione professionale per giovani
danzatori (Open Space, Luogo Comune).
Marina Giovannini inizia a collaborare con la
Compagnia Virgilio Sieni nel 1992. Ha lavorato come
assistente di Virgilio Sieni nelle sue creazioni per i corpi
di ballo del Teatro San Carlo di Napoli, del Teatro
Massimo di Palermo, del Teatro Alla Scala di Milano e
nell'ideazione di Empty Space. Dal 2006 collabora con il
danzatore e coreografo Fabrizio Favale all'interno del
progetto Mahabharata e con Letizia Renzini, per la quale
crea e interpreta le coreografie per La Bambola di Carne,
produzione della Biennaledanza di Venezia 2008.
Insieme vincono il Premio Equilibrio Roma 2008 con il
progetto Studi per Luogo Comune e creano PAUSA
PARADISO che debutta nel febbraio 2009 a Roma
presso l'Auditorium Parco della Musica nell'ambito del
Festival Equilibrio. PAUSA PARADISO è prodotto da
Associazione Cab 008, di cui sono membri.
Four dancers trying to find a link between opposits, a perfect conjunction between inside and outside, between material and spiritual.
The movements composition is accompained by choreographies of light that extend the horizon between high and low, above and
below. Maybe a paradise. A suspended time to hear the dance inside, to seize an opportunity, changing point of view.
Quatre danseurs se bougent poussés par la recherche d'un pont entre les opposés, une jonction parfaite entre l'intérieur et le
dehors, entre esprit et matière. La composition des mouvements est accompagnée par une chorégraphie de lumière qui élargie
l'horizon entre le haut et le bas, le dessus et le dessous. Un paradis, peut-être. Un temps suspendu pour entendre la réverbération
d'une danse dans le corps, pour saisir une opportunité autre, en changeant point de vue.
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INTERSEZIONI
O'DINO-TRACK ONE
OSSERVATORIO CRITICO
A cura di ADI, Associazione del Disegno Industriale
O'Dino- track one è un'installazione che prende forma
a partire da alcuni elementi cardine, design, luce, letteratura e musica e che progressivamente articola dando
vita ad una performance audiovisiva. L'associazione del
disegno industriale ha come primo intento la diffusione
della cultura del design e intende mettere in luce la ricerca qualitativa che si annida dietro ad ogni progetto.
Osservare con occhio attento il festival per rilevarne
aspetti qualificanti e criticità. Con questo spirito nasce
l’Osservatorio dello spettacolo contemporaneo, un laboratorio riservato a critici, giovani fotografi e videomakers
che operano in un dinamico scambio di informazioni e
materiali per offrire uno sguardo multiforme sulle pratiche artistiche invitate al festival. Il laboratorio di scrittura
sarà coordinato da Simona Troiani. La sezione fotografica
è curata dal fotografo di scena Olimpio Mazzorana mentre gli operatori video sono seguiti dalla regista Grazia
Morace.
ATTRAVERSAMENTI 09
TALK RADIO / RADIO ZOLFO
A cura di Palazzo Lucarini contemporary
Approfondimenti web in podcast a cura di Altre Velocità
GIO 24 - H 19.00 > 24.00 / VEN 25 / SAB 26 - H 10.00 > 24.00
CAOS + PALAZZO DI PRIMAVERA
GIO 24 / VEN 25 / SAB 26 - H 18.00 > 22.00 - CAOS - FAT
SAB 19 - H 19.00 > 24.00 / DOM 20 > SAB 26 - H 10.00 > 24.00
CAOS
Attraversamenti è un’iniziativa biennale diffusa sul territorio, che promuove contaminazioni, mobilità e confronto
con linguaggi diversi e trasversali che caratterizzano la
creazione contemporanea. Attraversamenti 09 sarà
composta da una mostra collettiva che si terrà presso Palazzo Lucarini a Trevi, da una rassegna diffusa sul territorio e da iniziative collaterali sul tema dell’architettura come
superamento dell’emergenza, intesa come opportunità,
per affiancare ad una situazione particolarmente difficile
un ingrediente per molti avvertito erroneamente come aggiuntivo.
L’associazione culturale Altre Velocità è un gruppo di osservatori e critici delle arti sceniche, impegnato a favorire
un tessuto di relazioni fra le arti e la società contemporanea. Altre Velocità opera come redazione “intermittente” e in occasione di es.terni, si confronterà con gli
artisti tramite dialoghi e approfondimenti che stimolino
la riflessione sugli spettacoli e sull'idea di festival immaginata dalla direzione, utilizzando gli strumenti del talk
radio, Radio Zolfo, trasmissione radiofonica che avviene
dal vivo di fronte al pubblico, e che sarà ascoltabile in
podcast a partire dei giorni successivi sul sito del festival e su www.altrevelocita.it
365°
DMP(DAGHDA MENTORING PROGRAMME)
A cura di molly&partners
Incontro con Bush Hartshorn
SAB 19 - H 19.00 > 24.00 / DOM 20 > SAB 26 - H 10.00 > 24.00
CAOS
MER 23 - H 15.30 - CAOS
Un incontro frontale e riservato, aperto ad artisti nazionali e internazionali su prenotazione, durante il quale sarà
possibile presentare propri lavori e progetti, secondo le
modalità che si prediligono, a Bush Hartshorn; un'occasione di confronto e visibilità in un clima libero all'insegna del mettersi in discussione. Bush Hartshorn è
coordinatore del programma DMP, Daghda Mentoring
Programme, progetto attraverso cui la compagnia irlandese, pioniera nella sperimentazione della danza e coreografia contemporanea dal 1988, promuove la mobilità
degli artisti emergenti.
Per prenotare: [email protected]
Un percorso che utilizza il pensiero laterale per produrre
alternative alla convenzionale visione della realtà. Un'esperienza che preferisce l'interpretazione al riconoscimento
delle cose che ci circondano, raccogliendo la sfida di Bruno
Munari: far scoprire il mondo per quanto non si vede.
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INTERSEZIONI
GENERATION²
INCONTRI CON GLI ARTISTI
Tavola Rotonda sul tema in collaborazione con Trickster Rivista del Master di Studi Interculturali e Università di Padova con il supporto di Officina Letteria del Ces.vol di Terni
In collaborazione con il prof. Lorenzo Mango
GIO 24 / VEN 25 - H 15.30 - CAOS - FAT
Durante il Festival sono previste occasioni di Incontro e
confronto con alcuni degli artisti presenti, uno spazio di
approfondimento, scambio e discussione su tematiche
e aspetti della scena contemporanea, dei suoi contesti e
delle dinamiche di creazione.
SABATO 19 - incontro con Antonio Rezza e Flavia Mastrella, attore e artista visiva tesi alla costruzione scenico drammaturgica dalla comicità corrosiva.
DOMENICA 20 - H 13.00 - brunch con i Refunc, che si confronteranno con gli ultimi interventi architettonici e la
trasformazione del profilo della città.
SABATO 26 - H 15.00 - incontro con i Motus, gruppo che
ha operato una reinvenzione dei modi e delle forme dello
stare in scena. Modera Massimo Marino, critico teatrale
e docente presso il Dipartimento di Arti Musica e Spettacolo dell'Università di Bologna.
H 15.30 - CAOS - FAT
L'incontro si inserisce in un più ampio progetto, articolato
in diverse iniziative dedicate agli immigrati di seconda generazione. L'incontro si caratterizza come tavola rotonda
nel corso della quale alcuni autori affronteranno il tema
delle seconde generazioni, intese non come generazioni
secondarie e costrette a assecondare una storia che le
precede e le determina ab origine, ma generazioni alla seconda, potenziate, traboccanti di potenzialità, che si offrono al luogo in cui esse crescono e vivono. Accanto agli
interventi degli autori che approfondiranno aspetti vari e
complementari del tema, alcuni artisti presenteranno la
loro esperienza metteranno a fuoco l'influenza di tale condizione su un certo sguardo creativo, ricostruendo allo
stesso tempo anche un panorama delle politiche esistenti
per favorire integrazione e supporto. Introdurranno Andrea
Celli e Stefano Bellanda e seguiranno le argomentazioni di
Devisri Nambiar su Antropologia partecipata delle seconde
generazioni. Sono previste alcune relazioni su aspetti specifici del mondo dell'arte con Anna Ciampaglia e Andrea
Cocco che si occuperanno della letteratura di seconda generazione e I-Chen Zuffellato, performer, che affronterà il
tema della corporeità vivente, teatro e globalizzazione. L'incontro sarà moderato da Simone Guerra, Assessore alla
Cultura del Comune di Terni.
GOOD MORNING TERNI
Percorsi di training e risveglio con gli artisti
SAB 19 > SAB 26 - H 09.00 - CAOS
Durante il festival, il mattino ha l'oro in bocca. Ogni mattina sarà possibile seguire alcune lezioni e percorsi di riscaldamento tenute dagli artisti presenti, aperte a
chiunque abbia interesse e voglia di partecipare. Esperienza formativa non canonica, Good Morning Terni
spinge ad avvicinarsi ai temi indagati da artisti diversi e
si profila come occasione per avere una panoramica trasversale su diversi metodi di lavoro. Il calendario dettagliato sarà distribuito durante il Festival.
PRESENTAZIONE
ISTANT BOOK
A cura di Sara Bonini Baraldi
SAB 26 - H 16.30 - CAOS - FAT
ANCHE IO HO
UN SEGNO NOME!
L'idea di creare un istant book nasce a partire dalla constatazione della crisi che ha investito le economie di diversi paesi colpendo il settore culturale, fino a provocare
il rischio di una riduzione dei consumi da un lato, ed il prosciugamento dei fondi pubblici dedicati alla cultura dall’altro. Il volume raccoglie brevi contributi di giovani
operatori che analizzano la loro esperienza e riflettono
sulle possibilità offerte dal settore culturale. E' pubblicato
all'interno della a Collana Pubblico Professioni e Luoghi
della cultura , edizione Franco Angeli ed è a cura di Sara
Bonini Baraldi, ricercatrice presso il Dipartimento di
Scienze Aziendali dell’Università di Bologna.
Laboratorio interattivo introduttivo di Lingua dei Segni
Italiana in collaborazione con ENS-Ente nazionale sordi
MAR 22 - H 15:30 - CAOS - FAT
Workshop con Piero Samueli e Paola Bonifazi, durante il
quale si esplorerà il linguaggio italiano dei segni coinvolgendo spettatori udenti e non udenti.
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CAOS CENTRO ARTI OPIFICIO SIRI
Siamo arrivati a pensare il caos: una visione della realtà
non lineare, nella quale tutto è connesso con tutto e
dove ogni fatto nuovo può avere ricadute dirette e indirette su quasi ogni altro fatto successivo. A pensarci, è
una bella responsabilità.
Luca De Biase
IL 28 MARZO A TERNI È SCOPPIATO IL
CAOS CENTRO ARTI OPIFICIO SIRI.
In una visione della realtà concepita come sistema di sistemi, in cui ogni unità compatta è esplosa in frammenti
interconnessi, la dinamica e la storia del CAOS non possono essere tracciate in senso lineare e univoco ma ricostruendo a stella fermenti in atto e campi di forze.
Il CAOS è tappa fondamentale nel processo di ridefinizione della città di Terni sotto il segno della contemporaneità. CAOS porta a compimento gli interventi di
recupero degli spazi industriali dell’ex Siri segnando una
scansione importante e emblematica delle trasformazioni architettoniche e urbane che stanno trasformando
in senso innovativo il profilo della città.
Il CAOS è anche la risultante di molteplici esperienze accumulatesi nell’arco di tre anni, panorama all'interno del
quale hanno avuto un peso rilevante le precedenti edizioni di es.terni e i cambiamenti indotti nella sensibilità
del pubblico e nel profilo del territorio.
CAOS è l’effetto finale di un insieme di cause.
Con CAOS si apre definitivamente il nostro polo museale, il museo della città con la sua sezione contemporanea e con le collezioni del Museo De Felice. CAOS è
anche didattica, spazi culturali, biblioteca, bookshop, atelier creativi, bar, ristoro, piazza, residenza e ben presto
anche teatro.
La scelta, fatta dall’Amministrazione Comunale di Terni,
della riqualificazione urbana dell’ex Siri, e di collocarvi linguaggi artistici e creativi che superino una tradizionale
distinzione di generi, si coniuga ad una ricerca e ad una
opzione forte, tesa a fare dei quartieri culturali la nuova
frontiera dei distretti tecnologici.
CAOS vuole essere tutto questo.
The CAOS, city cultural centre, includes the new museum of modern and contemporary art, educational projects, cultural venues,
a library, a bookshop, creative residencies, a bar-restaurant, a
piazza, and soon a 300 seats theatre. The choice, made by the
City Council, to transform the Ex Siri industrial area and to assign
it to cultural and artistic purposes meant to cross traditional boundaries, follows a path that aims to change industrial districts into
developed creative areas.
Le CAOS, centre culturel de la ville, comprend le musée d'art
moderne et contemporaine, des espaces pour la didactique, bibliothèque, bookshop, ateliers créatifs, bar, restaurant, piazza, résidences et bientôt aussi un théâtre. Le choix, faite par la Mairie
de Terni, de reconvertir la zone industrielle Ex Siri et d'y créer
des espaces culturels pour des langages artistiques qui franchissent la distinction traditionnelle entre les genres, suit un parcours qui mène à faire des quartiers culturels une nouvelle
frontière pour les districts technologique.
FAT BAR BOOKSHOP
C/O CAOS
FAT bar bookshop è un luogo ad alto tasso di cultura
contemporanea. È un ambiente multidimensionale, indisciplinare, uno spazio di incontro e decompressione
caratterizzato da un'atmosfera stimolante e attenta ai diversi linguaggi dell'arte. Nel corso del mese di Settembre il Fat ospiterà una selezione di opere dell'artista
Caterina Ciuffetelli.
INGRESSO INTERO / TICKETS
€
5,00
INGRESSO RIDOTTO / REDUCTIONS
sotto i 18 anni e sopra i 65 / >18, <65
€
Pranzo / Lunch / Déjeuner - H 12.00 > 14.00
Cena / Dinner / Dîner - H 19.00 > 24.00
3,50
Residenti nel Comune di Terni, bambini, diversamente abili
INGRESSO GRATUITO
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CENTRO DI PALMETTA
IN.OLTRE IL DOPO FESTIVAL DI ES.TERNI
LATE NIGHT MEETING POINT
Chiedo scusa alla favola antica
se non mi piace l'avara formica.
Io sto dalla parte della cicala
che il più bel canto non vende, regala.
Gianni Rodari
In.oltre non è parteggiare per la cicala o per la formica,
ma mescolare ingredienti diversi, unire più competenze,
più inclinazioni, più ricchezze per creare una piccola comunità notturna in cui è importante condividere, sostenersi, scambiare opinioni, pareri, sorrisi.
In.oltre è la camera di decompressione delle arti e dei
suoi protagonisti, un momento di evasione, ristoro della
mente e del corpo, convivio di esperienze e di percorsi.
PROGRAMMA
A PARTIRE DALLE H 23.00
VEN 18
-Amycanbe www.myspace.com/amycanbe
-dj set Rumori Fuori Scena
www.myspace.com/rumorifuoriscena
-Tu che cosa hai fatto in quelle giornate di sole?
- Io ho cantato!
- Hai cantato? - Bene… adesso balla!
Jean de la Fontaine
SAB 19
-Thank You For The Drum Machine
www.myspace.com/thankyouforthedrummachine
-Amigdala: Phonola Electro_Wave dj set,
PacOnAzim visual www.myspace.com/amigdala
Durante In.oltre il Centro di Palmetta ospiterà gli allestimenti di EricaILCane (www.ericailcane.org) e le installazioni dell'ATELIER di Palmetta
DOM 20
In.oltre è organizzato da
Associazione Demetra
-Bellini (Uzeda, Don Caballero)
www.myspace.com/bellini
-dj set Junkyard dj www.myspace.com/junkyard81
in collaborazione con
Ephebia
Metrodora
MAR 22
-selezione musicale a cura di Palmetta crew
Gruppo di gestione di In.oltre dopofestival di es.terni
Emiliano Austeri, Adele Barbetti, Marco Betti,
Alessandro Carlaccini, Marco Costantini,
Leonardo Delogu, Antonio Germani, Gilly Giacobbe,
Elisabetta Giovenali, Lucio Mattioli, Francesca Michelini,
Caterina Moroni, Tamara Petriachi, Andrea Pierdiluca,
Tiziana Ricciutelli, Margherita Vagaggini, Giuseppe Zen
MER 23
-selezione musicale a cura di Expirience2,
GenerazioneY e Radioclash
www.myspace.com/exp2
www.myspace.com/generazioney
www.myspace.com/radioclashonline
GIO 24
Associazione Demetra c/o Centro di Palmetta
strada Santa Maria La Rocca 12 / 05100 Terni
www.palmetta.it
www.myspace.com/centrodipalmetta
+39 0744 306985 / +39 3343302467
[email protected]
-Fabryka www.myspace.com/fabryka
-dj set Palmetta crew
VEN 25
-Ossi di Seppia www.myspace.com/ossidiseppia
-Les Man Avec Les Lunettes
www.myspace.com/occhialuto
-LaRoboterie: St.Robot electronoise dj set
www.myspace.com/laroboterie
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CANTIERE
TAVOLO PROGETTUALE
Compagnia del Pino, Demetra, Indisciplinarte,
Teatro Stabile dell'Umbria
RESPONSABILE ORGANIZZATIVO
Massimo Mancini
RELAZIONI INTERNAZIONALI
Linda Di Pietro
REFERENTE TEATRO STABILE DELL’UMBRIA
SUPPORTO AMMINISTRATIVO
Nino Marino
Giorgia Farinella
RESPONSABILE BIGLIETTERIA
INFO POINT
Lucio Mattioli
Kairòs
PRODUZIONE E ORGANIZZAZIONE
COORDINAMENTO OSSERVATORIO
Adele Barbetti, Fabio Tomaselli, Paolo De Guidi,
Chiara Organtini
con il supporto di Alessandro Carlaccini
Simona Troiani
DOCUMENTAZIONE VIDEO E FOTO
Grazia Morace, Olimpio Mazzorana
PROMOZIONE E UFFICIO STAMPA NAZIONALE
WEB MASTER
Barbara Izzo, Arianna Diana - CIVITA
Paolo De Guidi, Fabio Tomaselli
UFFICIO STAMPA
PROGETTO GRAFICO
Luca Dentini
Molly&partners
COMUNICAZIONE
CURA DEI TESTI
Indisciplinarte
Chiara Organtini
STAMPA
tipografia Visconti
ACCOGLIENZA OPERATORI
DOPOFESTIVAL
Manuela Genghi
Centro di Palmetta
LOGISTICA
STAFF
Luisa Contessa
KEEPING
KEEPING EFFETTUATO CON
Gilberto Contessa
Stefano De Guidi
Toyota ibrida Prius
Alice Api, Antonio Tomacci, Carmen Cutugno, Carmen
Venga, Clelia Di Pietro, Desireè Cesca, Elisa Tendina,
Erica Gennari, Giada Fuccelli, Lucia Di Pietro, Nico
Buratta, Nicol Renzi, Rosa Barotsi, Barbara Andreani
COORDINAMENTO TECNICO
GRAZIE A
Daniele Cimadoro, Emiliano Austeri
Nicola Cimadoro, Mauro Cinti, condòmini di Via Vitalone,
Mary Ann Devlieg, Giorgio Di Pietro, Bas Ernst, Bush
Hartshorn, Pierluigi Idolatri, Luigi Mammoccio, Ugo
Mezzetti, Giusi Tinella, Luigi Fiorentini, Emanuela
Agostini, Tommaso Barbaccia, Carla Arconte e Guido De
Guidi, Sonia Berrettini, Antonio, Cristina e Rocco Bua,
Fulvia Pennetti, Umberto Angelini, Fabrizio Zampetti,
Sven Age Birkeland, Cristiano Carpanini, Gerarda
Ventura, Vanio Porchetti, Marco Piroli, Stefania
Dell’Aquila
SOLUZIONI TECNICHE
ALLESTIMENTI
Attilio Del Pico
STAS
STAFF TECNICO
Alessandro Beltrame, Aron Berhane, Federico Felici,
Filippo Marocchi, Francesco Bala, Gianni Giangiuli,
Marco Barbarossa, Michele Accorroni
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Il colore utilizzato è ispirato alla copertina del primo numero di DADA - Recueil Littéraire et artistique stampato a Zurigo nel luglio del 1917
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