the programme
Transcript
the programme
1 Un progetto di indisciplina®te DEMETRA In collaborazione con Con il patrocinio ed il contributo di Media partner Comunicazione e promozione Con la collaborazione di Centro Multimediale di Terni Ente Nazionale Sordi molly&partners Con il supporto di Con il contributo di Sponsor Partner FORNITURE ELETTRICHE di Celiani Maurizio Le Maschere &... Vendita e noleggio costumi www.lemascheree.com AD Accoglienza DiocESANA Casa per ferie Villa Spirito Santo 2 SUCCHIARELLI LEGNAMI Ciacco wine & co Tutti quanti hanno un amico strano, magari strabico, di una follia incosciente, che s'intromette spesso nelle discussioni dicendo cose fuori luogo, estranee alla logica della comunicazione lineare. Con un tipo del genere si hanno tre possibilità: lo si può deridere, lo si può ignorare (sorvolando così sulla sua splendida libertà di pensiero), oppure lo si può amare. Es.terni, festival della creazione contemporanea, anche quest'anno sceglie di amare i propri amici strabici, e sceglie di schierarsi dalla parte di chi, testardo, intenta l'adozione di un nuovo linguaggio per comprenderli. Perciò il Manneken Pis (il ragazzetto che fa pipì) non vuole essere solo uno dei più noti simboli d'Europa ma, ancora una volta, una proposta di lettura non letterale, la proposta di rompere le linee di un discorso già vecchio nelle orecchie. Con coraggio es.terni apre porte, perché qualcuno vi entri, offre scelte, perché il pubblico sia libero di definire le proprie preferenze, scardina stipiti, per introdurre differenze e inventa lingue per i prossimi vocabolari. Esiste per far sorgere reti di relazioni sul territorio locale, nazionale ed internazionale, che abbiano Terni come epicentro. Perché la città si interroghi sulla propria identità e sui propri talenti. Dunque può succedere che gli spettatori diventino attori e i palcoscenici diventino città e i pubblici diventino persone. Che gli sguardi si incrocino, si scontrino, si perdano, per poi ritrovarsi. Ed il pensiero è spinto a diventare parte attiva nella ricerca di soluzioni innovative. Es.terni non trova soddisfazione in sé, è solo uno strumento: è la costante ricerca e proposizione di una differenza. Es.terni, giunto ormai alla quarta edizione, è sicuramente una delle più originali esperienze della regione: nato dalla creatività e dalle competenze di una rete di associazioni ed enti, ha offerto in questi anni uno spaccato della scena contemporanea nazionale ed internazionale, collocandosi come appuntamento fondamentale per gli operatori del settore, e con un pubblico che ha visto crescere la propria attenzione e curiosità, grazie al confronto con le visioni artistiche proposte dagli ospiti invitati. Anche in questa edizione si evidenzia la sua duplice finalità, da un lato essere luogo di confronto e discussione sul ruolo della cultura nello sviluppo di un territorio, nel processo identitario di una città che si sta interrogando sul proprio presente per disegnare il proprio futuro, dall’altro la volontà di accogliere, sostenere e produrre giovani artisti permettendo loro di realizzare i propri progetti. Es.terni, inoltre, nella cornice dell'Anno Europeo della Creatività, rinnova l'invito ad osservare la città ed i suoi spazi in un’ottica diversa, innovativa: un abitare i luoghi reinventandone il senso e le modalità di fruizione; è stato così per alcune aree limitrofe alla città, per diversi spazi cittadini, e lo sarà quest’anno per il fiume Nera, nodo delle nuove geografie urbane, senza dimenticare gli spazi culturali della città. Festival es.terni Ma soprattutto es.terni è luogo di incontro e di confronto tra visioni ed individui, è vivacità culturale e innovazione artistica. Buone visioni. Simone Guerra Assessore alla Cultura Comune di Terni 3 www.rogerbernat.com SPAGNA DOMINI PÙBLIC Di Roger Bernat / Collaboratori Adriana Bertran, Aleix Fauró, Anna Roca, Sònia Espinosa, Tonina Ferrer e María Salguero / Voce italiana Roberto Romei Musiche W.A.Mozart, A.P.Borodin, G.Mahler, A.Dvorak, B.Smetana, J.Sibelius, J.Williams, E.Grieg e Lole y Manuel / Selezione musicale, arrangiamenti e edizione Juan Cristóbal Saavedra Vial / Costumi Bàrbara Glaenzel e Dominique Bernat / Foto e direzione tecnica Txalo Toloza / Tecnica Aleksei Hescht / Grafica Marie-Klara González / Ringraziamenti Víctor Molina e Mia Esteve / Produzione La Mekànica, APAP, Teatre Lliure, Centro Párraga e Elèctrica Produccions / Con il supporto di Generalitat de Catalunya, Entitat Autònoma de Difusió Cultural - Departament de Cultura i Mitjans de Comunicació e Comunità Europea- Direzione Generale di Educazione e Cultura - Programma Cultura 2007-2013 PRIMA NAZIONALE DURATA 60 MINUTI VEN 18 / SAB 19 - H 18.15 PIAZZA DELLA REPUBBLICA - BCT TARIFFA M © Cristina Fonstar DOMINI PÙBLIC (Dominio Pubblico) è come un gioco da tavola a grandezza naturale in cui lo spettatore è più che una pedina. Il regista Roger Bernat riunisce un gruppo di persone, il pubblico, in una piazza. Chi sono, da dove vengono e qual è la relazione che li lega gli uni agli altri? Camminano nella piazza mentre ascoltano in cuffia una serie di domande e di istruzioni. Attraverso i semplici spostamenti dei partecipanti si iniziano a formare dei piccoli gruppi all'interno del pubblico. Queste micro comunità mettono in evidenza schematismi sociali e raccontano una storia che Bernat orchestra accuratamente. Mentre DOMINI PÙBLIC comincia come una sorta di sondaggio tridimensionale che prende vita, il progetto termina trasformandosi in una strana fiction. Il regista catalano sprona lo spettatore a giocare un ruolo centrale nel progetto senza richiedergli di mettersi a nudo come individuo. Il regista catalano Roger Bernat è una delle figure di riferimento nel panorama delle arti performative in Spagna. Dopo aver studiato architettura, a 25 anni scopre il teatro iscrivendosi all'Institut del Teatre in Barcelona per studiare regia e drammaturgia. Di lì a breve fonda con Tomàs Aragay la compagnia General Elèctrica. Roger Bernat è da sempre interessato al lavoro con gruppi sociali eterogenei (transessuali, tassisti, ecc.) nella ricerca di nuove forme di teatro. Tra i suoi lavori più noti Que algú em tapi la boca (2001), Bona gent (2003) in collaborazione con Juan Navarro, Amnèsia de fuga (2004), La La La La (2004), Tot és perfecte (2005) e Das Paradies Experiment (2007). DOMINI PÙBLIC is like a life-size board game in which the spectator is more than just a pawn. Theatre-maker Roger Bernat assembles a group of people - the audience - on a square, making them listen to some questions. The project starts off looking like a 3D poll brought to life, and it ends up transforming into a bizarre fiction. DOMINI PÙBLIC est comme un jeu de table à grandeur nature où le spectateur est plus qu'un simple pion. Le metteur en scène Roger Bernat assemble un group de gens - le publique - dans une place et lui donne des instructions par casque. Il commence comme un sondage vivant en 3D et il finit comme une fiction bizarre. 4 www.vntheatre.com SLOVENIA WHAT JOSEPH BEUYS TOLD ME WHILE I WAS LYING DEAD IN HIS LAP Di Boris Kadin & Bojan Jablanovec / Testo Boris Kadin & Bojan Jablanovec / Con Boris Kadin / Maschera Sanela Miloševich GAME WITH TOOTHPICKS Di Boris Kadin, Kristian Al Droubi & Bojan Jablanovec / Testo Boris Kadin & Bojan Jablanovec / Con Boris Kadin & Kristian Al Droubi INTERVIEW WITH THE ARTIST Di Kristian Al Droubi & Bojan Jablanovec / Domande basate sul testo di Bojana Kunst (Powerlessness of Radical Consumption, 2009) Adattamento Bojan Jablanovec / Risposte basate sul materiale scenico e estratti dalle performance Incasso, Would Would Not, Viva Verdi, Out di Via Negativa / Di Kristian Al Droubi / Con Kristian Al Droubi e il suo ospite Performance dirette da Bojan Jablanovec / Basato su materiale estratto dalle performance Incasso, Would Would Not, Viva Verdi, Out (Via Negativa, 2004-2008) / Produzione Špela Trošt (Via Negativa) / Coprodotto da Glej Theatre Ljubljana / Con il finanziamento di Mynistry of Culture of Republic of Slovenia e Department of Culture of City Ljubljana. PRIMA NAZIONALE DURATA 90 MINUTI + DIBATTITO PUBBLICO VEN 18 - H 21.00 CAOS - SALA DELL’OROLOGIO TARIFFA M uso di scene esplicite / sexually explicit material © Marcandrea “Già dal 2002 all'inizio del progetto Via Negativa ci era chiara la nostra intenzione di produrre Via Nova. Questo obiettivo nasceva dalla nostra consapevolezza che le logiche dell'arte contemporanea impongono all'artista una produzione continua di nuovi lavori, il che è in sé un paradosso. Il nuovo è quindi previsto e allo stesso tempo qualcosa che non si è mai visto prima e tende a imbarazzare, sconcertare fino a deludere. Il piacere deriva solo dal nuovo che si iscrive nei limiti del già noto. Via Negativa si trova a cavallo di questo paradosso. In Via Nova lavoreremo sul materiale costruito durante gli otto anni del progetto Via Negativa, donandogli un nuovo formato e un nuovo contesto schiudendoci a nuovi significati che ci erano finora sfuggiti. Il progetto Via Nova si compone di una serie di 30 performance e in questa serie cercheremo di mettere in luce il ruolo e il significato di fare arte. L'intento che perseguiamo con il progetto Via Nova è permettere allo spettatore di guardare Via Negativa in un contesto rinnovato”. Bojan Jablanovec, Direttore Artistico Via Negativa A seguire DIBATTITO PUBBLICO ideato in collaborazione con il Prof. Lorenzo Mango. Lo spettacolo Viva Verdi di Via Negativa ha fatto discutere. E la discussione è un terreno di trasformazione, dove il semplice scambio di posizioni rimescola le carte in gioco fino a esiti inattesi. Il Dibattito pubblico, cui prenderanno parte portatori di punti di vista molteplici e diversi, è una possibilità di abbandonare il contenuto polemico o meno di quanto detto o scritto sullo spettacolo per recuperare invece la modalità che è risultata interessante e propositiva, cioè il dialogare, analizzare fatti e porre domande. Domande che riguardano il campo dell'arte, il ruolo dell'artista e le scelte estetiche messe a punto, spesso divise tra il bisogno di novità e la necessaria approvazione del pubblico, che può dar luogo a provocazioni, incomprensioni e turbamenti. Quello che il dibattito si prefigge è dar seguito al dialogo spontaneo che si è aperto nel pubblico lo scorso anno, nella volontà di scandagliare, capire attraverso domande, l'oggetto che ci si trova davanti e ancor più capire nostre posizioni e prospettive, per verificare la possibilità di conoscerci e cambiare attraverso l'esperienza che l'arte ci offre. The Via Nova project is conceived as a series of 30 performances. With this series we wish to highlight the position, meaning, and significance of the performer as a creator of contemporary art. The intention of Via Nova is to make the spectator see Via Negativa in a new context, under a new perspective. The performance will be followed by a public debate on the significance of provocation in arts. Le projet Via Nova est conçu comme une série de 30 performances. Avec cette série on veut marquer le rôle et le significat du performer en tant que créateur d’art contemporaine. L’intention de Via Nova est celle de montrer Via Negativa dans un nouveau cadre, avec une nouvelle perspective. La performance sera suivie d'un débat publique sur la signification de la provocation dans les arts. 5 www.myspace.com/rumorifuoriscena ITALIA UNITS Un progetto di Rumori Fuori Scena / Creazione e ricerca sonora Rumori Fuori Scena / Supporto tecnico Daniele Cimadoro Produzione Indisciplinarte SAB 19 > SAB 26 - H 16.00 > 20.00 CAOS TARIFFA G UNITS è un'installazione interattiva, uno spazio verde con suoni incastrati, un brano nascosto che viene piano piano scoprendosi attraverso i gesti dei visitatori, che danno vita a composizioni sempre nuove e diverse. Ci sono alcuni punti d'ascolto dislocati nello spazio, ciascuno dei quali diffonde una voce, un singolo elemento di una composizione che il visitatore non sentirà se non sotto forma di suoni e rumori soffocati. Sarà quindi invitato, secondo varie modalità, a scoprire cosa c'è sotto, a trovare, accendere o attivare le fonti d'ascolto, sperimentando le varie combinazioni sonore possibili (tutte comunque in armonia tra loro). L'intento non è scoprire esattamente quale sia la composizione originaria pensata dal gruppo e poi nascosta, ma seguire con curiosità i frammenti di quel materiale, quasi esplosi fino a perdersi nello spazio. Trovarli e scovarli per rimetterli insieme secondo nuove forme e combinazioni, per far moltiplicare e proliferare la struttura originale. L’installazione è aperta a più persone contemporaneamente, ma tutti saranno invitati a mantenere il segreto, chiudere o spegnere gli ascolti, per garantire ai visitatori successivi le stesse possibilità di ricerca e scoperta. ©Lorenzo Bernardini Band strumentale di recente formazione, i Rumori Fuori Scena sono Giacomo Agnifili, Lorenzo Bernardini, Simone Santamaria, Matteo Pacetti e Marco Belardinelli. Oltre ad esibizioni live in locali e festival musicali, i Rumori Fuori Scena, in collaborazione con il compositore Alessandro De Florio, compongono e registrano un brano per il film Alice di Oreste Crisostomi, distribuito dalla Medusa Film, la cui colonna sonora è edita da Warner Music. Nel 2009 inoltre, grazie ad un finanziamento dell'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Terni incidono il loro primo demotape. Vincitori del Bando Nutrimenti 2009, realizzano il progetto di installazione artistica The Sample Box. Vincitori del Bando indetto dall'associazione culturale Ephebia si esibiscono all'Ephebia Festival 2009. UNITS is an interactive sound installation, with several listening points placed in the outdoor space of CAOS. Each listening point plays just one unit of an hidden composition, that the visitors can hear such as a muffled noise. The visitors will be invited to discover what is going on, testing several possible combinations of sound. UNITS est une installation interactive où plusieurs points d'écoute déplacés dans l'espace diffusent un seul élément d'une composition que le visiteur ne va pas à écouter qu'en forme de bruits étouffés. Il sera donc invité, selon plusieurs modalités, à découvrir ce qu'il y a au-dessous, en expérimentant des combinaisons sonores diverses. 6 GRAN BRETAGNA FOOT WASHING FOR THE SOLE Di e con Adrian Howells / Con il supporto di The Arts and Humanities Research Council of Great Britain, University of Glasgow, Hamish Barton, Murray Wason, Peter McMaster, Dr Dee Heddon, Father Campbell, Gerry Kielty, Lee Davidson / Con il patrocinio di British Council - Roma PRIMA NAZIONALE DURATA 30 MINUTI - 1 SPETTATORE ALLA VOLTA SAB 19 / DOM 20 - H 17.00 > 20.00 / 22.00 > 24.00 CAOS - MUSEO ARCHEOLOGICO TARIFFA M in lingua inglese / english language ©Adrian Howells Nel corso della nostra vita i piedi sono sempre soggetti ad una vera e propria mortificazione. Sono la parte del corpo più negletta, di cui abusiamo più spesso, camminando, danzando, correndo e costringendoli in improbabili e scomode calzature. FOOT WASHING FOR THE SOLE è una performance interattiva e intima per una persona alla volta che offre un'occasione unica per prendersi una pausa dalla dimensione stressante e frenetica dello stile di vita contemporaneo. Un'esperienza che permette, nel vero senso della parola, di togliere dai piedi lo stress e di rilassarsi completamente. Si tratta anche di creare un legame profondo con un altro essere umano, sconosciuto e diverso per cultura, che deliberatamente sceglie di mettersi al servizio del visitatore. Alla fine, la performance è un vero e proprio atto d'amore, un dono e un atto di gentilezza non scontato. Adrian laverà i piedi, in qualsiasi stato essi siano, li asciugherà, li cospargerà di incensi e olio di mandorla, e li massaggerà, senza chiedere nulla in cambio, se non che si lasci spazio al successivo visitatore. Adrian Howells è autore e interprete di performance incentrate sul rapporto diretto e immediato con lo spettatore, spesso all'interno di una relazione uno a uno, in una dinamica di scambio all'interno di spazi non convenzionali. Tra il 2006 e il 2009 è stata beneficiario di un assegno di ricerca presso il dipartimento di studi di Teatro, Film e TV della Glasgow University, dove ha portato avanti il suo progetto di ricerca sul rischio insito nelle performance interattive e improntate alla relazione intima con lo spettatore. Recentemente è stato protagonista del documentario Accidental tourist prodotto dalla Noga communication per il canale israeliano Channel 8. Adrian Howells offers to wash your feet as a therapeutic experience within performance. During the course of our lifetimes our feet take a real punishing but they are an area of the body that is often neglected. This is your opportunity to take the weight off both your feet and mind. Adrian Howells s'offre de nous laver les pieds pour une thérapie théâtrale dans une rencontre vis-à-vis. Pendant le cours de nos vies, nos pieds subis une vraie punition, mais ils sont la partie du corps la plus négligée. C'est l'opportunité pour se décharger d'un poids dès nos pieds et notre tête. 7 www.livinglibrary.org Un progetto a cura di Marco Austeri / In collaborazione con Alessandra D'Egidio, Francesco Patrizi, Valentina Felicetti Con il supporto di bct - Biblioteca Comunale Terni / In rete con Living Library Organization / Si ringrazia Dipartimento di Salute Mentale ASL4 Terni SAB 19 - H 18.00 > 21.00 DOM 20 > SAB 26 - H 18.00 > 22.00 CAOS - FAT TARIFFA G Immaginatevi davanti a uno scaffale di libri sconosciuti: con quale criterio ne scegliete uno? Vi piace la copertina, vi ispira il titolo, ne avete letto una recensione. Con lo stesso criterio tralasciate gli altri. Succede normalmente di farsi un’idea di una persona in base alla sua copertina, l’aspetto, i modi, la lingua, l’estrazione sociale, le convinzioni. Ma se un libro potesse parlare, e dalle sue pagine il protagonista vi raccontasse a viva voce la propria storia, potrebbe appassionarvi, ne potreste riscontrare delle affinità con la vostra esperienza, nonostante la copertina non vi fosse lì per lì piaciuta. Non si giudica un libro dalla copertina è lo slogan adottato dalla Living Library. La biblioteca vivente è uguale a qualunque altra biblioteca: i lettori possono scegliere i libri che preferiscono da un catalogo. Ma la cosa che rende unica questa biblioteca è che il libro parla. I libri, infatti, sono persone disponibili a raccontare le loro storie vere, vive e ad interagire rispondendo alle domande dei lettori. Non attori, né recite o simulazioni, ma persone che parlano semplicemente di se stessi, mettendosi in gioco con le proprie esperienze di vita per raccontarsi e raccontare che, dietro le diversità, si trova sempre un elemento che accomuna tutti quanti: l'essere umano. La LIVING LIBRARY nasce in Danimarca nel 2000 ad opera della Ong danese Stop the Violence, movimento teso alla prevenzione della violenza giovanile e all'educazione alla tolleranza, allo scopo di avvicinare tra loro le persone attraverso l'uso della dialettica e del confronto. Dopo la prima esperienza realizzata presso il Roskilde Festival di Copenaghen è stata riconosciuta dal Consiglio d'Europa come buona prassi per il dialogo interculturale e come strumento di promozione dei diritti umani e si è diffusa in tutta Europa, trovando sostenitori anche in Norvegia, Ungheria, Islanda, Finlandia, Svezia e in Italia. In Italia è stata proposta in precedenti eventi tra cui il Melting Box del 2007 e la Fiera Internazionale del Libro di Torino del 2008. The LIVING LIBRARY works exactly like a normal library - readers come and borrow a book for a limited period of time. After reading it they return the Book to the library and - if they want - they can borrow another one. There is only one difference: the Books in the LIVING LIBRARY are human beings, and Books and readers enter into a personal dialogue. La LIVING LIBRARY fonctionne exactement comme une bibliothèque normale: les lecteurs arrivent et prennent un livre. Après l'avoir lu, ils le rendent à la bibliothèque et, s'ils veulent, ils peuvent en prendre un autre. Il y a juste une petite différence: les livres dans la LIVING LIBRARY sont des êtres humains, et les livres et le lecteurs entrent dans une dialogue personnelle. 8 www.fosca.eu ITALIA TANGERI II Con Antonio, Beatriz, Brighitta, Bruno, Emma, Florinda, Gilda, Giulia, Graciela, Johnny, Poiraz, Vassili e con la partecipazione straordinaria di Rafael. A cura di FOSCA / Ideazione e regia Caterina Poggesi / Di e con Roberto Becattini, Francesca Bigi, Elisa Brigiolini, Gianni Giacomelli, Nancy Kaczmarek, Margherita Longo, Domenico Nuovo, Federica Vasetti, Davide Woods / E con Gianni Capparelli, Giulia Comper, Laura Dondoli e Mayada ElShawa Costruzioni in scena Arty Jane / Progetto fotografico Gianni Giacomelli / Produzione Ass.Cult. Fosca / Si ringraziano Tan-gram, Ambasciata di Marte, Ginger Zone, Circolo Ricreativo Il Progresso, Luciano Ardiccioni, Sim Florence / Un omaggio speciale a Luca M. e Maurizio DURATA 3 MINUTI (CIRCA) - 1 SPETTATORE ALLA VOLTA SAB 19 - H 19.00 / 22.00 / 23.00 CAOS - CARROPONTE TARIFFA S Con TANGERI II di Caterina Poggesi, un solo spettatore entra in una vaga evocazione di inizio secolo scorso, un setting a metà tra un sogno e un incubo contemporaneo. TANGERI II è un luogo e appartiene ad una geografia di sguardi. Ciò che succede allo spettatore nella penombra è di afferrare e non afferrare discorsi, nella sensazione di essere appena scorto. Tra bevande, fumo, tracce sonore confuse. Come bucare la superficie dello schermo e ritrovarsi in una realtà che accade intorno, su cui non si ha il controllo, a cui ci si adatta dando un senso strettamente legato alla posizione che occupiamo in essa, al filtro che applichiamo, al nostro punto di vista, ma sempre in stretta relazione con lo sguardo degli altri. ©Gianni Giacomelli Caterina Poggesi è regista, performer, autrice e formatrice. E' stata codirettrice dello spazio di ricerca teatrale E+perform, nato all’interno dell’esperienza di autogestione dell’Elettro+ di Firenze. Nel 1997, insieme ad altri giovani artisti, fonda i Gogmagog con cui lavora fino al 2001. Nell’anno successivo si unisce a Giacomo Bernocchi come codirettrice, aiuto regista e performer della Compagnia Anonimascena, con cui lavora fino al 2006. Fino al 2007 ha lavorato come consulente e performer per il TPO di Prato e dal 2005 è assistente e collaboratrice di Virgilio Sieni all’interno dei progetti dell’Accademia sull’arte del gesto di Firenze. Nel 2006 crea Fosca, che diventa Associazione Culturale dal 2008 con la codirezione di Maria Pecchioli, artista visiva, e di Paola Maritati, operatrice culturale. Il progetto Fosca è una rete in continua definizione che mira a creare spazi di indagine e riflessione nella cultura contemporanea, attraverso creazioni nell’ambito delle arti performative e visive. Caterina Poggesi, director, performer, dramaturg and educator, recreates a setting from the beginning of the 20th Century, where one spectator at time can interact with the performers. It's meant to be a theatre research around environments and presences where the visual perspective follows details and glimpses. Caterina Poggesi - metteuse en scène, performer, autrice et éducatrice - reconstruit un set, une salle de début 900, où les spectateurs se mélangent avec les acteurs. Il s'agit d'une recherche sur un théâtre d'ambiances et de présences, où la perspective suit l'angle du détail e de la partialité, de la pénombre et de l'entrevu. 9 www.rezzamastrella.com ITALIA PITECUS PRIA CHE L'UOMO CANTI DUE VOLTE E RINNEGHI IL SUO SPIRITO LIBERO, LÌ, A CONTATTO DI GALLO, L'UOMO ALZERÀ GOMITO E CRESTA E COZZERÀ LE SUE BASSE AMBIZIONI CONTRO UN SOFFITTO DI INUTILE SPERANZA Regia Antonio Rezza Flavia Mastrella / Con Antonio Rezza / Quadri di scena Flavia Mastrella / (mai) scritto da Antonio Rezza Assistente alla creazione Massimo Camilli / Disegno luci Maria Pastore DURATA 75 MINUTI SAB 19 - H 21.00 ANFITEATRO ROMANO *IN CASO DI MALTEMPO TEATRO VERDI TARIFFA M Gidio è chiuso in casa, Fiorenzo, uomo limbo, sta male fisicamente; il professor Stella, videodittatore dipendente, mostra a migliaia di telespettatori alcuni malati terminali, un padre logorroico non si capacita dell'omosessualità del figlio; Mirella prega intensamente le divinità per essere assunta alle poste, Roscio, di nome e di fatto, frequenta una nuova compagnia di amici che lo sbeffeggiano a tracotanza... Questi personaggi parlano un dialetto frastagliato e tronco, si muovono nervosetti, fanno capolino dalle fessure e dai buchi dei vasi di stoffa variopinti, i menti e le capoccette pensanti spuntano e si alternano dalle sete, dalle reti e dalla juta dando il senso di quartieri popolari affollati dove il gioco e la fantasia alzano il vessillo dell'incomprensione media. Il quadro di scena è la scenografia mista al costume, ogni storia ha il suo habitat, ogni personaggio un corpetto diverso e mortificato. È uno spettacolo che analizza il rapporto tra l'uomo e le sue perversioni: laureati, sfaticati, giovani e disperati alla ricerca di un occasione che ne accresca le tasche e la fama, pluridecorati alla moralità che speculano sulle disgrazie altrui, persone che tirano avanti una vita ormai abitudinaria, individui che vendono il proprio corpo in cambio di un benessere puramente materiale, esseri che viaggiano per arricchire competenze culturali esteriori e superficiali. PITECUS racconta storie di tanti personaggi, un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato: stracci di realtà si susseguono senza filo conduttore, sublimi cattiverie rendono comici ed aggressivi anche argomenti delicati. PITECUS si scaglia contro la cultura dell'assopimento e della quiescenza creativa. Antonio Rezza, attore, e Flavia Mastrella, artista, dal 1987 hanno realizzato diverse opere teatrali, tutte interpretate da Rezza: Nuove parabole, Barba e cravatta, I Vichinghi elettronici, Seppellitemi ai fornetti, PITECUS, Io, Fotofinish in bianco e nero. Estratti di queste opere sono state trasmesse da RAI 1, RAI 2, CANALE 5, TMC, VIDEOMUSIC, ITALIA UNO, LA SEPT ART e pluripremiate nei maggiori festival nazionali della comicità. Nel 2006 la collaborazione con CRT Artificio porta alla creazione di Bahamuth. PITECUS focuses on the relationship between contemporary man and his perversions, it tells stories about a lot of different characters, it describes people coming and going in a chaotic microcosm. Bits and pieces of reality flow one after the other without any logical sense, sublime wickedness makes comic and aggressive even the most delicate subjects. PITECUS moves against the culture of oblivious and stillness of creativity. PITECUS est un spectacle qui analyse le rapport entre l'homme et ses perversions: il raconte les histories de beaucoup de personnages, un va-et-vient de gens qui vit dans un microcosme désordonné: chiffons de réalité se suivent sans un fil conducteur, des méchancetés sublimes rendent comiques et agressives même les argument les plus délicats. PITECUS s'élance contre la culture de l'assoupissement et de la quiescence créative. 10 IRAN MY ATOMIC BELOVED Regia Amirali Navaee / Coreografia Mohamad Abbasi / Produzione Mehdi Mohajer e Janine Dijkmeijer / Con Laleh Alavi, Mohamad Abbasi Voce narrante Iman Enayati / Fotografia Ruhollah Ansari / Suono Jauad Safari DURATA 20 MINUTI SAB 19 - H 22.30 > 24.00 DOM 20 > SAB 26 - H 10.00 > 24.00 CAOS - SALA VIDEO TARIFFA CAOS video in persiano sottotitolato in inglese persian subtitled in english Dodici ore prima che una bomba atomica colpisca Teheran, un ragazzo si precipita a casa della ex fidanzata mentre ricorda i loro momenti insieme. As you remember, your fear will vanish: sotto questo inciso, il ricordo di un momento felice, quello in cui i due ragazzi, coreografi in una compagnia, danzano in uno scantinato, diviene antidoto al vuoto che incombe. In questa prospettiva si apre una possibilità di manipolazione del tempo contro la scansione ineluttabile di un conto alla rovescia. In una realtà apparentemente necessaria e organizzata in modo inappellabile, la creatività, del pensiero e del corpo, diviene unico terreno espressivo e solo spazio di manovra possibile, così che anche la presenza di miti immortali, come la gigantografia di Marilyn, rivelano un insolito risvolto morale. Alla ricerca di una strategia per sopravvivere. Amirali Navaee, danzatore e regista, nasce a Teheran nel 1982. Suoi cortometraggi sono stati presentati in numerosi festival internazionali. A Terni ha già realizzato l’installazione video Sabah the wind in occasione degli eventi valentiniani del 2009. Il suo primo lungometraggio Slight è stato presentato quest'anno a Berlino. MY ATOMIC BELOVED è presente quest’anno alle Giornate degli Autori della 66^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Twelve hours before an atomic bomb hits the ground of Teheran a boy rushes through the house of his ex girlfriend whilst remembering their moments together. Amirali Navaee, dancer and videomaker, analyses contemporary life in Teheran through western symbols and icons to point out similarities and contraddictions. Douze heures avant qu'une bombe atomique frappe Téhéran, un garçon se précipite chez une fille, en se souvenant de leurs moments intimes. Amirali Navaee, danseur et videomaker, analyse la vie contemporaine de Téhéran à travers des symboles et des icônes occidentaux pour y trouver similarités et contradictions. 11 www.refunc.nl OLANDA / GERMANIA BRIKE Ideazione e realizzazione Denis Oudendijk e Jan Körbes / Assistenza tecnica Attilio Del Pico Assistenza alla produzione Paolo De Guidi / In collaborazione con Ambasciata Olandese in Italia SAB 19 - H 22.30 DOM 20 > SAB 26 - H 21.00 > 24.00 PONTE CARRARA TARIFFA G ©Refunc Denis Oudendijk e Jan Körbes si definiscono architetti dei rifiuti perché, operando ai margini tra architettura, arte e design, creano nuovi prodotti funzionali a partire da materiali di scarto. Gli architetti non partono da un progetto astratto, piuttosto hanno bisogno di un problema con cui giocare. La risoluzione di problemi specifici e l’improvvisazione creativa con materiali di scarto disponibili nei territori in cui si trovano ad operare, conducono spesso a risultati imprevedibili. Dovunque si trovino rifiuti i Refunc compiono ricerche e organizzano laboratori sul riciclaggio creativo per stimolare l'osservazione del mondo senza manuali nè codici prefissati. Denis Oudendijk e Jan Körbes, olandese l'uno e tedesco l'altro, hanno entrambi studiato architettura e lavorato presso diversi studi in Olanda, Germania, Belgio e Italia. Avendo fatto esperienza diretta in ambito professionale di un'architettura intesa come compromesso tra creatività, regole, leggi economiche e interessi commerciali, esplorano una nuova forma di linguaggio che definiscono architettura della spazzatura, spinti dal desiderio di lanciare una sfida che combini divertimento ed estetica fondata sul senso dell'inatteso. Divenuti professionalmente autonomi, Denis inizia a lavorare nel 2001 con VLNR.INFO e Jan nel 2003 con COMPLETT.NL. Dal 2003 iniziano la loro collaborazione con il nome MILLEGOMME.COM e REFUNC sviluppando una propria idea d'improvvisazione con materiali di scarto. REFUNC (refunc-tionalize) è un metodo universale per assegnare una nuova funzione a tutti i materiali che l’hanno esaurita. Nell'oggetto stesso si scoprono nuovi usi prestando ascolto alla composizione, alla storia e al contesto locale e sociale di riferimento. A Terni realizzeranno un'installazione interattiva site specific per Ponte Carrara: qui hanno rilevato delle idiosincrasie urbanistiche nel rapporto col fiume Nera che necessitano di risoluzione tramite il recupero di una mobilità sostenibile e consapevole. Una relazione non distratta dell'ambiente circostante è condizione primaria per la creazione di nuove cartografie mentali in una città in trasformazione. Garbage architects Jan Korbes and Denis Oudendijk operate on the borders of design, art and architecture and create new products from old materials. They provide new life for discarded objects. Origin for designs are found in the object itself. By listening to the objects’ history and desires, they discover new ways of usage. In Terni they are going to give a workshop and realize a site specific and interactive installation for Ponte Carrara. Denis Oudendijk et Jan Körbes se définissent architectes des déchets car, en travaillant aux bordes d'architecture art et design, ils créant des produits nouveaux et originaux à partir dés matériaux écartés. Dans l'objet ils découvrent des nouveaux emploies en prêtant attention à sa composition, son historie et son contexte social. À Terni, suivant à un laboratoire intensif, ils vont à réaliser une installation interactive site specific pour Pont Carrara. 12 www.aldesweb.org ITALIA SCENE DA UN MATRIMONIO Progetto di Roberto Castello / In collaborazione con Alessandra Moretti, Mariano Nieddu, Stefano Questorio, Ambra Senatore Interpreti Roberto Castello, Alessandra Moretti, Aline Nari, Mariano Nieddu / Musiche AAVV / Costumi Aldes Organizzazione Gilda Ciao, Viviana Mercurio / Produzione Aldes, in collaborazione con i festival Danza Urbana (BO) e Urban Bodies (GE) Con il sostegno di MIBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Dip. Spettacolo, Regione Toscana - Sistema Regionale dello Spettacolo DURATA 45 MINUTI DOM 20 - H 12.00 / 17.45 FERMATA BUS VIA C. COLOMBO TARIFFA G ©Claudio Di Paolo Una sposa, uno sposo e un terzo personaggio durante la festa di nozze, quel momento sospeso fra due vite che induce a pericolosi bilanci e a feste sfrenate. Una sorridente e rumorosa narrazione cinematografica per quadri supportata da una colonna sonora di musiche zingare, in omaggio alla cultura musicale di un popolo capace di festeggiare veramente, ma oggi più che mai detestato e vilipeso, forse anche perché, contrariamente a noi, sembra del tutto impermeabile alla convinzione che il senso profondo della vita sia quello di accumulare cianfrusaglie. Un meccanismo giocoso adatto a qualsiasi tipo di pubblico. Roberto Castello nasce a Torino nel 1960. Danzatore, coreografo e insegnante, nel 1980 entra a far parte del Teatro e danza La Fenice di Carolyn Carlson. E' tra i fondatori di Sosta Palmizi con cui collabora fino al 1989. Dal 1983 inizia l'attività di coreografo. Tra il '91 e il '94 collabora con diversi enti e teatri. Nell'estate del 1993 fonda ALDES e la compagnia con cui conduce sperimentazioni tra danza, arti visive e nuove tecnologie collaborando tra gli altri con Giacomo Verde, Paolo Atzori, Studio Azzurro. Premio UBU nel 1986 e nel 2003. Nel 2008 è tra i fondatori di SPAM! spazio per le arti performative contemporanee. A spouse, her groom and a third charachter during a wedding: a moment hanging between two lifes that takes to dangerous balances and wild parties. A smiling and noisy cinematographic tale in the form of urban dance. Une épouse, un époux et un troisième personnage pendant la noce: ce moment suspendu entre deux vies qui mène à un bilan dangereux et à des fêtes effrénées. Une narration cinématographique souriante et bruyante sous forme de dance urbaine. 13 ITALIA TU SEI DUNQUE VENUTO IN QUESTA CASA PER DISTRUGGERE. PRIMA SOSTA: TR - TABULA RASA Ideazione, studio del movimento e regia Leonardo Delogu / Concezione e disegno dello spazio suono Davide Tidoni Scene e costumi Giovanni Marocco / Disegno luci Luca Poncetta e Giovanni Marocco / Fotografie di scena e documentazione Laura Arlotti Collaborazione alla visione Matteo Ceccarelli / Organizzazione Marco Betti / Con Leonardo Delogu e la partecipazione di Mihaela Stan e Matteo Ceccarelli / Produzione Leonardo Delogu e Ass. Demetra / Coproduzione es.terni 2009 PRIMA NAZIONALE DURATA 60 MINUTI DOM 20 > SAB 26 - H 19.00 CMM - TEATRO A TARIFFA S TR-TABULA RASA è una performance/evento site-specific, ideato per la città di Terni. È il primo esito del progetto Tu sei dunque venuto in questa casa per distruggere che partendo dallo studio del paesaggio urbano cerca di indagare le forme dell’abitare dell’uomo contemporaneo per farne elementi estetici e drammaturgici di una creazione artistica collettiva sulla condizione umana presente. Questa prima fase di studio parte dall’indagine di Terni svolta seguendo i tracciati dei vuoti della città, di tutto quello che è sfuggito al piano organizzato, di quei residui del progetto urbanistico, dei luoghi che in qualche modo si sono ribellati alla pianificazione. Case abbandonate, campi incolti, costruzioni mai terminate, tutti questi luoghi formano un paesaggio diffuso e continuo, un negativo del paesaggio urbano conosciuto. Qui molta vita si consuma al riparo degli sguardi, qui il paesaggio parla di una vita costretta alla periferia della vita dei più, qui ci si viene più o meno tutti a fare quello che il senso comune vieta di fare, qui si spende quel pezzo di libertà che ognuno decide di concedersi. Da questa esplorazione gli artisti hanno raccolto materiale sonoro, fotografico, sensoriale che ha costituito la base di partenza per la creazione dell’evento. ©Laura Arlotti Leonardo Delogu è attore e performer. Lavora negli ultimi anni in spettacoli e performance del Teatro Valdoca. Attualmente è parte del gruppo di lavoro sulle scritture per la danza contemporanea diretto da Raffaella Giordano. Matteo Ceccarelli, attore e performer, si forma presso la scuola per attori del Laboratorio Nove con la cui compagnia debutta in spettacoli con la regia di Barbara Nativi. È tra i fondatori della compagnia Teatro Sotterraneo. Laura Arlotti è diplomata alla scuola di fotografia Spéos di Parigi e ha ottenuto il Master in Fotografia dello spettacolo presso l'Istituto Europeo di Design di Milano. Ha documentato il Festival Santarcangelo dei Teatri e il Festival Drodesera Centrale Fies. Davide Tidoni è ricercatore suono-spazio ed artista sonoro. Ha avuto modo d’apprendere e lavorare con: Tristan Honsinger, Raffaella Giordano, Andres Bosshard. E’ intervenuto in contesti accademico/performativi quali: Angelica Festival, Contemporary Dance Department at Concordia University Montreal, SoundingOut04 University of Sunderland. Giovanni Marocco dopo gli studi di scenografia collabora con molte realtà del teatro italiano tra cui la Socìetas Raffaello Sanzio, Silvia Costa, Babilonia Teatri, Cosmesi. TABULA RASA is a site specific event for Terni. Starting from materials collected during a period of study around the city and the form of contemporary living, the artists move toward an unknow end. The final result will come out from the relationship of each artist with his\her own language and the audience . TABULA RASA est un événement site specific créé pour Terni. En démarrant par des matériaux accumulés dans une période d'étude sur la ville et sur les formes de l'habiter contemporaines, les artistes se bougent vers une issue encore inconnue. L'abordage naît de la relation de tout artiste avec son propre matériel et avec les qualités du lieu habité, avec le temps dédié et avec le publique qui, une fois par jour, va entrer dans l'espace pour assister au développement de la recherche. 14 www.fosca.eu ITALIA CONCERTO A TANGERI A cura di FOSCA / Ideazione e regia Caterina Poggesi / Allestimenti e costruzioni in scena Nancy Kaczmarek / Costumi Laura Dondoli Con 5 musicisti-attori (contrabbasso, batteria, sax, chitarra, fisarmonica, pianoforte), 10 attori e 10 comparse-attori, per un totale di 25 partecipanti. Coproduzione es.terni 2009 PRIMA NAZIONALE DURATA 30 MINUTI - PUBBLICO LIMITATO 12 PERSONE DOM 20 - H 19.00 / 22.00 / 23.00 CAOS - CARROPONTE TARIFFA M Continua la riflessione immersiva nata durante la creazione del progetto TANGERI II, ma questa volta, gli spettatori sono dodici e, prima di entrare nel luogo scenico, passano obbligatoriamente in una sorta di anticamera, dove alcuni inservienti modificano il loro aspetto intervenendo con trucchi e abiti appositamente disposti. Così, parzialmente camuffati, gli spettatori entrano singolarmente nel locale e trascorrono il tempo fisiologico di un concerto dal vivo, potendo ballare, bere, parlare con gli altri avventori, decidere se cogliere o no i tantissimi dettagli e segni dispersi per la scena. L’ambientazione è quella già indagata in TANGERI II: una ricostruzione da inizio novecento, quasi cinematografica, ma la sfida si pone nella durata. La mezz’ora concessa è scandita da una partitura precisa di piccoli eventi che danno metrica al tempo, ma la cui dislocazione spaziale renderà sempre diversa. La percezione che ogni spettatore ha di questo luogo, fa della sua visione un atto creativo e quindi riserva ad ognuno uno spettacolo diverso. Si tratta di una ricerca su un teatro fatto di ambienti e di presenze, dove la prospettiva della visione segue l’angolazione del dettaglio e della parzialità, della penombra e dell’intravisto. Caterina Poggesi è regista, performer, autrice e formatrice. E' stata codirettrice dello spazio di ricerca teatrale E+perform, nato all’interno dell’esperienza di autogestione dell’Elettro+ di Firenze. Nel 1997, insieme ad altri giovani artisti, fonda i Gogmagog con cui lavora fino al 2001.Nell’anno successivo si unisce a Giacomo Bernocchi come codirettrice, aiuto regista e performer della Compagnia Anonimascena, con cui lavora fino al 2006. Fino al 2007 ha lavorato come consulente e performer per il TPO di Prato e dal 2005 è assistente e collaboratrice di Virgilio Sieni all’interno dei progetti dell’Accademia sull’arte del gesto di Firenze. Nel 2006 crea Fosca, che diventa Associazione Culturale dal 2008 con la codirezione di Maria Pecchioli, artista visiva, e di Paola Maritati, operatrice culturale. Il progetto Fosca è una rete in continua definizione che mira a creare spazi di indagine e riflessione nella cultura contemporanea, attraverso creazioni nell’ambito delle arti performative e visive. The setting of this performance is the same as in TANGERI II: an almost cinematographic beg-900 hall where the audience permanence will last longer. In half an hour, a pattern of little precise events give rythm to the performance, even if the spatial displacement is always different. The audience perception will be a creative exercise and therefore never the same. La reconstitution est la même déjà expérimentée dans TANGERI II: une reconstruction de début 900 quasi cinématographique, mais cette fois les spectateurs vont à y rester davantage. Dans une demi-heure, une partition précise de petits événements donnent métrique au temps, même si le déplacement spatial va toujours à changer. La perception du publique va à être un exercice créatif toujours différent. 15 www.sineglossa.eu ITALIA UNDO Coproduzione Sineglossa e es.terni 2008 Con il sostegno di ETI-Ente Teatrale Italiano - Progetto Nuove Creatività Con il contributo di Provincia di Ancona - Assessorato alla Cultura e Comune di Bologna - Settore Cultura Interpreti Antonio Cesari, Simona Sala Illusioni luminose Luca Poncetta Suoni e musiche Roberto Vacca Scenotecnica Luca Poncetta, Simona Sala Drammaturgia e Regia Federico Bomba DURATA 45 MINUTI DOM 20 / LUN 21 - H 21.00 CAOS - STUDIO 1 TARIFFA S Vedere è dimenticare il nome di quello che si sta guardando. Robert Irwin UNDO è la freccia curva sulla barra degli strumenti dei programmi di scrittura del computer, che annulla i cambiamenti effettuati, consentendo a chi sta scrivendo di tornare indietro e cancellare, semplificare, azzerare. UNDO mette alla prova la nostra capacità di abbandono nel momento stesso in cui anche noi dobbiamo dimenticare per tornare a vedere. Sfida la percezione del carattere più radicalmente legato alla biologia umana: la separazione in maschio e femmina. Vogliamo disobbedire alle leggi di natura, così per come noi le conosciamo, infiltrare il sovversivo nella rigida struttura binaria. Scegliamo l’ermafrodito come punto limite. Questa figura, in bilico tra due poli distinti, è per sua natura l’emblema della confusione. La descrizione anatomica di un ermafrodito è un puzzle, non si riesce a visualizzarne l’immagine: c’è qualcosa di eccezionale e misterioso in quel corpo che non si riesce a bloccare. Un percorso dalla Genesi al contrario, dalla semplice presenza in scena di un uomo e di una donna, dall'evidenza della loro separazione, a quella figura che era alle origini di tutto, prima che Adamo si staccasse la costola a creare Eva. Tutto accade per un graduale abbandono verso il mescolamento dei propri attributi. È nella debolezza, in un dettaglio fuori posto rispetto a un’identità perfettamente definita, che si apre un varco per il rimescolamento. ©Sineglossa Quelle figure, mescolandosi e sovrapponendosi, non solo perdono la memoria del proprio ruolo sessuale, ma nell’immagine attuano una trasformazione più profonda, cromosomica, che ha la forza di distruggere tutto quello che le ha pre-ordinate. Sineglossa nasce nel 2006, da artisti con formazione eterogenea (dalla musica elettronica all’arte pre-rinascimentale). Sin dalla sua nascita lavora sul Miraggio, sfruttando il potere che ha la luce di nascondere. Cerca la presenza di un corpo che si dà ma che al contempo continuamente si disloca, prima che gli occhi possano pienamente possederlo, sfidando la convinzione nella solidità della carne. Per poetica, Sineglossa non ricerca una modalità descrittiva della vita quotidiana, ma attinge all’ espressione allegorica che fa risuonare il Reale dentro molteplici livelli. Chiede a chi ne ha voglia di ricomporre un discorso che acquista il suo senso solo nella soggettività della relazione che si instaura tra il lavoro e lo stato fisico, emotivo e culturale di chi si dispone alla visione. UNDO is a research around sexual identity. A man and a woman introduce themselves showing their gender identity and related symbols and qualities. Acting in a room made by reflecting panels, like the intimacy of a bathroom, the water vapour mixed the reflected pictures and make us feel a strange kind of confusion, the same we feel facing ourselves into the mirror. UNDO est une réflexion sur l'identité sexuelle. Un homme et une femme se présentent dans leur différences sexuelles, en montrant clairement leurs attributs et leurs symboles. Une fois entrés dans une chambre de panneaux réfléchissantes, comme dans l'intimité d'une salle de bains, la vapeur estompe l'image réfléchie, et nous fait éprouver la confusion de l'auto-représentation, liée a l'acte de se regarder dans le miroir. 16 www.menoventi.com ITALIA POSTILLA Produzione Menoventi - es.terni 2008 / Con il sostegno dell’Eti - Ente Teatrale italiano - Progetto Nuove Creatività / Di Alessandro Miele, Consuelo Battiston, Gianni Farina / Con Consuelo Battiston, Alessandro Miele, Alessandro Cafiso / Luci Filippo Marocchi, Fabio Tomaselli / Scene Attilio Del Pico e Daniele Cimadoro / Regia Gianni Farina DURATA 20 MINUTI - 1 SPETTATORE ALLA VOLTA DOM 20 - H 21.00 / 24.00 LUN 21 > VEN 25 - H 17.00 > 20.00 / 21.00 > 24.00 TEATRO VERDI TARIFFA M POSTILLA è uno spettacolo per una persona alla volta. Si viene accolti in una stanzetta, un piccolo ufficio, dove un uomo ci riceve e ci chiede di fare una scelta. Ha inizio da qui un viaggio in un inferno personale, un percorso poetico e visionario, che riflette sulla messa in scena, sullo spettacolo teatrale come arte infernale che ci avvolge e che non ci lascia tregua. Riavremo la nostra identità alla fine di tutto? Il discorso meta-teatrale diviene un pretesto narrativo in cui i protagonisti siamo noi stessi, peccatori, che bramiamo la conoscenza, ossia l’assistere ad una messa in scena che altrimenti ci sarebbe preclusa. ©Fabio Tomaselli I Menoventi sono Consuelo Battiston, Gianni Farina e Alessandro Miele. Collaborano per la prima volta in occasione della realizzazione dello spettacolo Salmagundi (produzione ERT - Ravenna Teatro) diretto da Marco Martinelli e Ermanna Montanari, per il corso di alta formazione organizzato da ERT (Emilia Romagna Teatro) e diretto dal Teatro Delle Albe. Nel 2005 fondano la compagnia Menoventi. Insieme realizzano: In Festa (2006), Semiramis (2007), vincitore del bando Dimora Fragile organizzato dal festival Es.terni 07, vincitore del concorso Loro del Reno 2008 (Teatri di Vita - Bologna) e secondo classificato al premio nazionale Extra - segnali dalla nuova scena italiana organizzato dal GAI (Giovani Artisti Italiani) e InvisibilMente (coproduzione Menoventi - ERT) nel 2008. POSTILLA (2009) è un progetto selezionato dal bando Nuove Creatività con il sostegno di Eti - Ente Teatrale Italiano. Noi scegliamo di fare un nuovo spettacolo. E voi? Quale rischio siete disposti a correre? Ognuno avrà ciò che è disposto a perdere. Vi chiediamo il massimo impegno, vi chiediamo di essere autentici, di metterci l'anima. Oltre ai soldi del biglietto, ovviamente. Tu stai ancora leggendo? Allora hai già deciso... ottima scelta, lo spettacolo è iniziato. Evviva il libero arbitrio! Seguiti a leggere? Sei già nelle nostre mani. Non ti preoccupare, continua vivendo sereno la tua battaglia quotidiana, come colui che del colpo non accorto, andava combattendo ed era morto. Ci vediamo dopo. POSTILLA is a performance for one spectator at time. You are received in a small office where a man asks you to make a choice. It's the beginning of a journey into a personal hell, a poetic and visionary path reflecting on the act of staging, on the performance as an infernal language involving us and never leaving us. POSTILLA est un spectacle pour une personne à la fois. On est accueilli dans un petit bureau, où un homme nous demande de faire une choix. D'ici il commence un voyage dans un enfer personnel, un parcours poétique et visionnaire, qui réfléchit sur la mise en scène, sur le spectacle théâtrale en tant qu'art infernale qui nous enveloppe et qui nous offre pas de trêve. 17 www.aldesweb.org ITALIA NEL DISASTRO - FRAMMENTI Progetto Roberto Castello / Interpreti Caterina Basso, Roberto Castello, Alessandra Moretti, Mariano Nieddu, Stefano Questorio, Ambra Senatore Luci Roberto Castello / Testi e sottotitolature Aldes / Costumi Aldes / Organizzazione Gilda Ciao, Viviana Mercurio / Produzione Aldes e Spam! Con il sostegno di MIBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Dip. Spettacolo, Regione Toscana ANTEPRIMA NAZIONALE DURATA 30 MINUTI LUN 21 - H 22.00 - MAR 22 / MER 23 - H 21.30 GIO 24 - H 22.30 - VEN 25 / SAB 26 - H 22.00 PALAZZO DI PRIMAVERA TARIFFA S In anteprima per il Festival es.terni ALDES presenta NEL DISASTRO-FRAMMENTI, offrendo in visione - prima del debutto nazionale di NEL DISASTRO - alcuni degli assoli che costituiranno l'orditura complessiva dello spettacolo. NEL DISASTRO è l’ottavo capitolo del progetto Il migliore dei mondi possibili, quello dedicato alla vita degli individui: da qui il titolo. Guardarsi allo specchio, fare bilanci esistenziali e raccontarsi è il filtro attraverso il quale questo capitolo affronta il presente e ne tenta una fotografia. NEL DISASTRO è dunque una galleria di ritratti, inframezzati di quando in quando da scene collettive, che mira a una riflessione sul senso del vivere contemporaneo, o forse, più esattamente, sulla sua assenza. ©Claudio Di Paolo Roberto Castello nasce a Torino nel 1960. Danzatore, coreografo e insegnante, nel 1980 entra a far parte del Teatro e danza La Fenice di Carolyn Carlson. È tra i fondatori di Sosta Palmizi con cui collabora fino al 1989. Dal 1983 inizia l'attività di coreografo. Tra il '91 e il '94 collabora con diversi enti e teatri. Nell'estate del 1993 fonda ALDES e la compagnia con cui conduce sperimentazioni tra danza, arti visive e nuove tecnologie collaborando tra gli altri con Giacomo Verde, Paolo Atzori, Studio Azzurro. Premio UBU nel 1986 e nel 2003. Nel 2008 è tra i fondatori di SPAM! spazio per le arti performative contemporanee. Per NEL DISASTRO-FRAMMENTI ogni giorno dal 21 al 26 settembre a Palazzo di Primavera verrà presentato un diverso assolo come frammento di per sé autonomo, come traccia sparsa della composizione dello spettacolo che verrà. NEL DISASTRO (Into the disaster) is a gallery of portraits, solos and collective scenes alternated, focusing on the contemporary life sense, or more precisely, on the absence of sense. It's the final part of the project The best ever world, dedicated to the individual. Roberto Castello, one of the most important italian choreographes, presents the work in avant-premiere for Es.Terni Festival. NEL DISASTRO (Dans le désastre) est une galerie de portraits, entrecoupés de temps en temps par de scènes collectives, qui vise à un réflexion sur le sens du vivre contemporaine, ou peut-être, plus exactement, sur son absence. Il s'agit de la partie finale du projet The best ever world, dédié à l'individu. Roberto Castello, l'un des plus importants chorographes italiens, présente le projet en avant-première pour le festival. 18 LUOGHI / VENUES / LIEUX 1 CAOS Via Campofregoso / 2 CMM CentroMultimediale - Piazzale Bosco / 3 Piazza della Repubblica 4 Palazzo di Primavera Via Giordano Bruno / 5 Teatro Verdi Corso Vecchio / 6 Fermata Bus Via C.Colombo - P.zzo Spada 7 Anfiteatro Romano Giardini Pubblici La Passeggiata / 8 Ponte Carrara Area Ex Bar Hawaii 9 Centro Palmetta strada di S.Maria la Rocca 9 Stazione FS / Terminal Bus < Viale Oro Nobili Staz ione SERVIZIO TAXI T +39 0744 428130 / 425294 dell a isti lla Via G . uro o un O SO CO R Via O S. Via e V nc ia G Co .G e ll ar de ib A FIU ME NE R 8 Vi A aC ar ra ra SA VO I ro and Nic A i bo SO DEL ald LU NG ON ER ma Pia zza Eu POP rop OL a Ro Via al di Via Via Parmenide A. G ram sc i 1 Via G COR Via 3C rib LE ne olo n Ga VI A lla i de rdin G. ra o iP rra Gia tr o rio ri Via C. Colom mi n Piazza Duomo ale Via de ll’A rri ng o 6 Te a de Piazza della Rebubblica .A scovad Via del Ve CC HI Br Via SO C . COR braio Via X I Feb lli ne ian Via 3 Via el 5 e al Pa sse gg iat a V. d 4 Becc aria ed .G G. TAC ITO i rdu cc Via C. Ca le D nale Via Via Trib u sp le G . Ca CO l’O Via O RS del el vo ur rin ad Ca B. B C VE Vi Via Via L 7 Viale O Via vo ur 2 I CH COR Porta S. Angelo Ca ini SO C . B. F aus tini Piazza Dalmazia Via Mazz Piazza C. Tacito Via VE BUS PER IL CAOS LINEE: 3 - 6 - 7 - 9 - 22 N. S a TAC ITO Via Via entato de urio D Vit tor Batt Viale ia Via C . C Viale TRASPORTI URBANI www.atcterni.it .D aV ita lo ne COME RAGGIUNGERE TERNI / HOW TO REACH TERNI / COMME ARRIVER À TERNI Autostrada del Sole (A1) uscita Orte, raccordo autostradale E45 ORTE-TERNI. Motorway A1, exit Orte, highway E45 ORTE-TERNI. Autoroute A1, sortie Orte, embranchement E45 ORTE-TERNI Linea/line ROMA - ANCONA Linea/line ROMA - FIRENZE (cambio ad Orte/connection in Orte) Linea/line SULMONA - L’AQUILA - RIETI - TERNI Linea/line Ferrovia Centrale Umbra - SANSEPOLCRO - UMBERTIDE - PERUGIA - TERNI Aeroporto Internazionale Perugia Sant'Egidio (88 Km > Terni) Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci - Fiumicino Roma (140 Km > Terni) Aeroporto Internazionale Ciampino Roma (120 Km > Terni) 19 Pag 4 Artista_TITOLO_Luogo / Artist_TITLE_Venue Roger Bernat_DOMINI PÙBLIC_Piazza della Repubblica - BCT MAP DURATA TICKET VEN 18 3 60’ M 18.15 90’ 21.00 5 Via Negativa_VIA NOVA_CAOS - Sala dell'Orologio_(a seguire) Dibattito Pubblico 1 + DIBATTITO PUBBLICO M 6 Rumori Fuori Scena_UNITS_CAOS - Spazi verdi 1 - G 7 Adrian Howells_FOOT WASHING FOR THE SOLE_CAOS - Museo Archeologico * 1 30’ M 8 LIVING LIBRARY_CAOS - FAT 1 - G 9 Caterina Poggesi / Fosca_TANGERI II_CAOS - Sala Carroponte * 1 3’ S 10 Antonio Rezza / Flavia Mastrella_PITECUS_Anfiteatro Romano (Teatro Verdi) 7 (5) 75’ M 11 Amirali Navaee_MY ATOMIC BELOVED_CAOS - Sala Video 1 20’ CAOS 12 Refunc_BRIKE_Ponte Carrara 8 - G 13 Roberto Castello/Aldes_SCENE DA UN MATRIMONIO_Fermata bus via C.Colombo 6 45’ G 14 Leonardo Delogu_TABULA RASA_CMM - Teatro A 2 60’ S 15 Caterina Poggesi / Fosca_CONCERTO A TANGERI_CAOS - Sala Carroponte 1 30’ M 16 Sineglossa_UNDO_CAOS - Studio 1 1 45’ S 17 Menoventi_POSTILLA_Teatro Verdi * 5 20’ M 18 Roberto Castello/Aldes_NEL DISASTRO-FRAMMENTI_Palazzo di Primavera 4 30’ S 23 Fibre Parallele_2.(DUE)_CAOS - Studio 1 1 30’ S 24 Stefano Cipiciani_RICORDI CON GUERRA_Centro di Palmetta 9 60’ S 25 Plumes Dans la Tête_FIGURE_CMM - Teatro C 2 45’ S 26 Caterina Moroni_TRACCIA 02. SPENNUTI_CAOS - Sala dell'Orologio 1 30’ S 27 Vanessa Jousseaume_LES OREILLERS ROUGES_CAOS - Spazi Verdi 1 - G 28 Motus_CRAC_CAOS - Studio 1 1 35’ M 29 Tony Clifton Circus_RUBBISH RABBIT_CAOS - Piazza 1 50’ G 30 Helen Cerina_CORPEGGELARE_CAOS - Sala Carroponte 1 30’ S 31 Gruppo Nanou_MOTEL (PRIMA STANZA)_CAOS - Sala dell'Orologio 1 30’ S 32 Pere Faura_STRIPTEASE_CAOS - Studio 1 1 45’ M 33 Fibre Parallele_FURIE DE SANGHE_Teatro Verdi 5 60’ S 34 Giovannini / Cardini_PAUSA PARADISO_CMM - Teatro C 2 60’ M 19 * Uno spettatore alla volta / One spectator at time INTERSEZIONI - INAUGURAZIONE_Bar bct_ 3 - - > 17.00 38 LATE NIGHT MEETING POINT_Centro di Palmetta 9 - - 23.00 36 GOOD MORNING TERNI_CAOS 1 60’ - 36 INCONTRI E PRESENTAZIONI_CAOS - FAT 1 60’ - 35 molly&partners_365°_CAOS 1 - - 35 O’DINO-TRACK ONE_CAOS 1 - - 35 TALK RADIO / RADIO ZOLFO_CAOS 35 ATTRAVERSAMENTI_CAOS + Palazzo di Primavera 1 - - 1+4 - - Sono possibili variazioni: aggiornamenti ed integrazioni sul sito www.exsiriterni.it 20 SAB 19 DOM 20 LUN 21 MAR 22 MER 23 GIO 24 VEN 25 SAB 26 16.00 > 20.00 16.00 > 20.00 16.00 > 20.00 16.00 > 20.00 16.00 > 20.00 16.00 > 20.00 18.15 16.00 > 20.00 16.00 > 20.00 17.00 > 20.00 22.00 > 24.00 17.00 > 20.00 22.00 > 24.00 18.00 > 21.00 18.00 > 22.00 18.00 > 22.00 18.00 > 22.00 18.00 > 22.00 18.00 > 22.00 18.00 > 22.00 18.00 > 22.00 22.30 > 24.00 10.00 > 24.00 10.00 > 24.00 10.00 > 24.00 10.00 > 24.00 10.00 > 24.00 10.00 > 24.00 10.00 > 24.00 > 22.30 21.00 > 24.00 21.00 > 24.00 21.00 > 24.00 21.00 > 24.00 21.00 > 24.00 21.00 > 24.00 21.00 > 24.00 19.00 19.00 19.00 19.00 19.00 19.00 9.00 / 22.00 / 23.00 21.00 12.00 / 17.45 19.00 19.00 / 22.00 / 23.00 21.00 21.00 21.00 > 24.00 17.00 > 20.00 21.00 > 24.00 17.00 > 20.00 21.00 > 24.00 17.00 > 20.00 21.00 > 24.00 17.00 > 20.00 21.00 > 24.00 17.00 > 20.00 21.00 > 24.00 22.00 21.30 21.30 22.30 22.00 22.00 21.00 22.00 22.30 22.30 15.00 > 17.00 18.00 > 20.00 21.00 > 23.00 15.00 > 17.00 18.00 > 20.00 21.00 > 23.00 21.00 21.00 20.00 / 22.00 19.00 / 21.00 21.00 20.00 22.30 18.30 23.00 18.00 19.00 / 23.00 21.00 22.30 23.00 23.00 23.00 23.00 23.00 23.00 23.00 09.00 09.00 09.00 09.00 09.00 09.00 09.00 09.00 15.30 13.00 15.30 15.30 15.30 15.30 15.00 / 16.30 19.00 > 24.00 10.00 > 24.00 10.00 > 24.00 10.00 > 24.00 10.00 > 24.00 10.00 > 24.00 10.00 > 24.00 10.00 > 24.00 19.00 > 24.00 10.00 > 24.00 10.00 > 24.00 10.00 > 24.00 10.00 > 24.00 10.00 > 24.00 10.00 > 24.00 10.00 > 24.00 18.00 > 22.00 18.00 > 22.00 18.00 > 22.00 19.00 > 24.00 10.00 > 24.00 10.00 > 24.00 21 INFO E PREZZI / INFORMATION AND PRICES BIGLIETTI INTERI / TICKETS INFORMAZIONI, PREVENDITE E PRENOTAZIONI INFORMATION AND RESERVATION Tariffa S: € 6,00 / Tariffa M: € 10,00 BIGLIETTI RIDOTTI / REDUCTIONS 18 < 26 anni / > 65 anni Tariffa S: € 4,00 / Tariffa M: € 8,00 CAOS Centro Arti Opificio Siri Via Campofregoso 98 05100 Terni T +39 0744 285946 / 0744 221801 / 0744 460663 Tariffa G gratis mail [email protected] www.exsiriterni.it www.caos.museum ALTRE RIDUZIONI Minori di 18 anni: € 3,00 / Non UE: € 3,00 La prenotazione è consigliata per tutti gli spettacoli a pagamento. Booking is strongly adviced for all paying shows. On conseille de réserver les spectacles payants. ES.TERNI CARD In vendita dal 1° Settembre presso il CAOS Centro Arti Opificio Siri tessera festival / festival card / carte du festival (fino a un massimo di 80 card) € 60,00 Dà diritto ad assistere a tutti gli spettacoli (previa disponibilità posti) Gives right to attend all the shows (please book anyway) Elle donne droit d'aider à tous les spectacles (conseille de réserver) AMICI DI ES.TERNI È una nuova iniziativa nata sotto il segno dello scambio e del sostegno reciproco. Il Festival, alla sua quarta edizione, è ormai un punto di riferimento per la città e allo stesso tempo trova nel territorio e nel pubblico un tassello e una motivazione fondante. Da questo binario a doppio senso, nasce una carta che oltre allo scambio e offerta di servizio è un simbolico ingresso in una comunità, occasione di promuovere nuove e insolite logiche di dono e condivisione. The festival, arrived at its fourth edition, is by now a point of reference for the city and, at the same time, it finds in the territory and the audience its basic motivation. The new card idea comes from this double flow and it represents not only a service, but also a symbolic entrance in a community, an occasion to promote new logics of sharing. Le festival, parvenu à sa quatrième édition, est désormais un point de repère pour la ville et, au même temps, trouve dans le territoire et dans le publique une motivation fondamentale. La nouvelle carte naît de ce double echange et, au delà du service offert, répresente une entrée symbolique dans une communauté, une occasion pour promouvoir des logiques nouvelles de don et partage. TESSERA AMICI DI ES.TERNI / ES.TERNI FRIENDS CARD / CARTE AMIS DU FESTIVAL a partire da € 120,00 Dà diritto ad assistere a tutti gli spettacoli del Festival, con prelazione sui posti / Ingresso gratuito al CAOS Centro Arti Opificio Siri / Sconto del 20% sugli articoli in vendita al bookshop / 1 cena da consumare presso il Fat durante il periodo del Festival / Informazioni sulle attività del Festival, incontri con artisti, spettacoli, appuntamenti e segnalazioni nazionali e internazionali durante tutto l'anno. Gives right to: all festival performances / free entrance at CAOS / 20% discount on bookshop items / one dinner for free at Fat news about festival meetings and activities. Elle donne droit à: partecipation aux spectacles / visites gratuites au CAOS / 20% de réduction au bookshop / un dîner au FAT / informations sur le festival toute l'année. 22 www.myspace.com/fibreparalleleteatro ITALIA 2. (DUE) Ideazione, progettazione, regia e testo Licia Lanera e Riccardo Spagnulo Con Licia Lanera / Luci e suono Riccardo Spagnulo DURATA 30 MINUTI MAR 22 - H 21.00 / MER 23 - H 22.00 CAOS - STUDIO 1 TARIFFA S uso di linguaggio forte / strong language In una piccola stanza bianca c'è una donna dalle profonde occhiaie e dai capelli rossi. È vestita di bianco e cammina su dei tacchi alti. A metà tra un'infermiera e il vestito della prima comunione. Confinata tra quattro pareti, in uno spazio immaginario, della mente, c’è quello che rimane della vita di una donna, la cui storia d'amore è finita con un addio. Lui l'ha lasciata, lei non sa perdonare. Il vero racconto riguarda un momento della vendetta, senza pietà alcuna: inizia così la lotta esasperata tra la vita e la morte, che si conclude con l'annientamento finale. Lei non risparmia un dettaglio dell'accaduto. È l'inquietante straniamento di chi ragione non ha. È il muto grido di chi ha perso se stesso nella propria follia. ©Paola Sarappa Fibre Parallele Teatro sono Licia Lanera e Riccardo Spagnulo. Nel 2007 Fibre Parallele producono Mangiami l'anima e poi sputala, lavoro semifinalista al Premio Scenario 2007 che debutta a Roma nell'ambito della sesta edizione di Ubu Settete. Nel 2008 il progetto Esercizi di lingua violenta, è tra i dieci vincitori del bando Nuove Creatività pubblicato dall'Ente Teatrale Italiano. Prodotto nel 2008 è anche il monologo 2.(DUE), progetto selezionato alla finale del concorso EXTRA, promosso dall'associazione GAI (Giovani Artisti Italiani). Fibre Parallele Teatro investigates south italian archetypes focusing their artistic research on language fragmentation and decomposition. In 2 (DUE), they tell us the story of the revenge of a wounded woman. Fibre Parallele enquêtent les archétypes et les mécanismes de relation dans l'Italie du sud, à travers un langage soumis à un travail de décomposition et fracture. Il s'agit d'une tentative de rendre les traits saillants de l'imaginaire du Midi en y exploitant les potentiels communicatifs.Dans 2 (DUE) les Fibre Parallele racontent l'histoire de la vengeance d'une femme blessée. 23 www.fontemaggiore.it ITALIA RICORDI CON GUERRA Di Stefano Cipiciani / Regia Stefano Cipiciani / Con Stefano Cipiciani / Scenografie Giacomo Bistocchi / Luci Pedro Pablo Pulido Robles DURATA 60 MINUTI MAR 22 / MER 23 - H 22.30 CENTRO DI PALMETTA TARIFFA S È la storia di un personaggio che visse per due estati, quelle del 1989 e del1990, in due spettacoli di Marco Baliani e che andò a vari Festival importanti, quali Santarcangelo, Micro Macro, Milano Estate e Brescia. Gli spettacoli Corvi di luna e D'acqua la luna parlavano della Resistenza traendo spunto principalmente dai testi di Italo Calvino e Beppe Fenoglio ed erano realizzati con attori, a quel tempo giovani, provenienti da tutte le regioni d'Italia e impegnati nel settore del teatro ragazzi. Dall'Umbria arrivò la piccola storia, raccontata in perugino, di un fascista di campagna un fascio piccolo piccolo, che viveva da sfollato in mezzo agli altri. Vent'anni dopo raccontare quella piccola storia è una sfida alla memoria personale e a quella di un paese che oggi non sa più se festeggiare o no il 25 aprile. Stefano Cipiciani, attore e regista è socio fondatore della cooperativa teatrale Fontemaggiore, di cui è stato direttore organizzativo dal 1997 al 2002, realizzando la rassegna di teatro ragazzi L’Umbria ha un teatro verde la rassegna estiva Senzasipario a Perugia. Ha inoltre diretto il Teatro Subasio di Spello dove ha organizzato la rassegna estiva Incontri per le strade. È presidente del Premio Scenario e dal 2002 direttore artistico e presidente della Fontemaggiore. RICORDI CON GUERRA, ispirato ai libri di Calvino e Fenoglio, è la sua ultima creazione scenica. From Umbria, it comes this little story of a fascist who used to live in the countryside, as an evacuated among the others. Twenty years later, telling that little story is a challenge to the personal memory and to the nation's one, a nation that doesn't know anymore whether to celebrate April 25th or not. De l'Ombrie il arrive le petit récit d'un fasciste de campagne qui vivait comme un évacué parmi les autres. Vingt ans plus tard, raconter cette petite histoire est un défi à la mémoire personnelle et à celle d'un pays qui ne sait plus si fêter ou pas le 25 avril. 24 www.plumesdanslatete.com ITALIA FIGURE Con Mara Cassiani, Martina Conti e Silvia Costa / Ideazione e costumi Silvia Costa / Musiche originali e luci Lorenzo Tomio / Assistenza tecnica Daniele Cimadoro / Disegni esecutivi Giacomo Strada / Realizzazioni scenografiche Attilio del Pico e Giancarlo Bianchini -ARTO ZAT-connessioni creative Realizzazione dei costumi Sartoria Polini di Eva Polini / Coproduzione festival es.terni, Indisciplinarte e Uovo performing arts festival / Con il sostegno dell’Eti - Ente Teatrale italiano, Progetto Nuove creatività e del progetto NEXT '08 - Regione Lombardia / In collaborazione con L'Arboreto - Teatro Dimora di Mondaino / Si ringrazia Zapruder per la disponibilità dello spazio ZUT DURATA 45 MINUTI MER 23 / GIO 24 - H 21.00 CMM - TEATRO C TARIFFA S FIGURE è un percorso coreografico che indaga le forme geometriche che disegnano lo spazio. In queste forme il corpo s’inserisce, come una figura, una sagoma, la cui unica accezione è quella spaziale. Ciascuna FIGURA cerca di elaborare una strategia di adattamento al proprio spazio. La prima figura descrive la dinamica di un passaggio e segue un andamento lineare lungo uno spigolo che si caratterizza come uno spazio di confine che nulla può contenere, costringe solamente a proseguire, ad avanzare, tratteggiando una linea nera dietro di sé. Nel cerchio invece la figura si può inscrivere. Il suo stare dentro la forma è ambiguo, il cerchio contiene ma fa anche precipitare nell’abisso che disegna. Il corpo-figura, come un fulcro, ruota insieme ad esso, incessantemente, alla ricerca di un centro, di quell’unico punto fisso in questa forma che sempre si muove. Nel terzo svolgimento la figura sta eretta e poggia su una superficie verticale. Non ci sono percorsi tracciati, non ci sono traiettorie, non ci sono forme chiuse. Si ritrova in uno spazio infinito in cui dovrà cercare il proprio percorso, scegliendo la direzione da seguire. Nello spazio le figure abitano la propria forma e si muovono. Tra forme geometriche e figure si instaura un rapporto che è come un enigma da risolvere. La scena si riempie di segni, di codici. Che sono segni grafici, ma anche indizi. Organismi enigmatici, che probabilmente non nascondono nient’altro che il mistero della loro presenza. ©Laura Arlotti Silvia Costa si è diplomata in Arti Visive e dello Spettacolo presso l'università IUAV di Venezia. Come attrice ha iniziato a lavorare per le produzioni Hey girl! e Inferno della Socìetas Raffaello Sanzio. Insieme al musicista e compositore Lorenzo Tomio, porta avanti un progetto di creazione sotto il nome di Plumes dans la tête. La ricerca in atto è volta alla creazione di immagini che tocchino lo sguardo e il cervello dello spettatore; siano esse fatte di corpi, spazi, strutture e suoni. Tali elementi si combinano ogni volta in maniera differente, senza gerarchie se non quelle dettate dall'idea. Il primo lavoro La quiescenza del seme è stato uno dei vincitori del bando di produzione Dimora Fragile, del festival es.terni 07, mentre l'ultimo lavoro Figure è stato realizzato con il sostegno dell'ETI - Ente Teatrale Italiano all'interno del Progetto Nuove Creatività. FIGURE is a choreographical path investigating geometrical forms where the body can be placed like a figure, a shape, having only the spatial dimension. Each figure tries to elaboratyea strategy of adaption to its own space. Three figures, each one with a peculiar movement: linear, circular and vertical. FIGURE est un parcours chorégraphique qui cherche à connaître les formes géométriques qui dessinent l'espace; dans ces formes le corps s'insère, comme une figure ou une silhouette, dont la seule acception est spatiale. Chaque figure se bouge en cherche d'une stratégie d'adaptation à son propre espace. Trois figures, trois mouvements. 25 www.caterinamoroni.it ITALIA TRACCIA 02. SPENNUTI Progetto e testi Caterina Moroni / Con Caterina Moroni e Tyto / E con Gherardo Brami e la partecipazione vocale di Lucio Mattioli Suono e meccanismi scenici Claudio Raggi / Oggetti di scena e disegno luci Emiliano Austeri / Costume di scena Maria Chiara Carboni Produzione Caterina Moroni / Coproduzione es.terni 2009, Santi Teatri Primitivi / Con il sostegno di Associazione Demetra DURATA 30 MINUTI GIO 24 - H 20.00 / 22.00 CAOS SALA DELL’OROLOGIO TARIFFA S presenza di animali in scena / animal’s presence SPENNUTI è il secondo tassello del progetto TRACCE. Il termine traccia è da intendersi come l’orma di bestia, il segno del mostro, la forma che chissà se risponde del contenuto, il peso del cielo sulla terra. La storia è molto semplice, è sempre la stessa. Una donna e il suo bambino. Il ciclo necessario della nascita, la vita e la morte, della creazione, l'aspettativa e la distruzione. La Donna che dà la vita e la toglie, protettrice e crudele semplicemente per necessità, che incarna tutte le donne del mondo, le madonne. La sua creatura nasce con le ali, come tutti, e vorrebbe tenerle. La creatura è bestia, come tutti, e già vede, già sa molto del mondo. È bianca e piumata come un cigno ma non è un cigno. Nel terreno di mezzo tra madre e figlio risiede ancora la natura animale dell'essere umano, probabilmente sia per la visceralità dell'incrocio, che per il carico di istinto che porta con sé. Caterina Moroni inizia la sua formazione artistica nel gruppo di ricerca teatrale La Compagnia del Pino. Nel 2007 partecipa alla scuola di Tecnica di vocalità molecolare diretta da Chiara Guidi, Societas Raffaello Sanzio, con la quale è in scena con Madrigale appena narrabile. Nel 2008 inizia a lavorare a Tracce, proprio progetto di ricerca creativa, il cui primo tassello Traccia 01_Semenza è stato già realizzato e presentato in diversi festival italiani ed il terzo, Traccia 03_ Espantos, ha incontrato il pubblico sotto forma di studio. I testi del progetto sono stati selezionati e pubblicati in un volume unico dal titolo Stanellemani (ed. Libroitaliano). There's a woman, a woman like a sculpture on stage, with her back turned, as she were dandling. The story is very simple, the same old story. A woman and her baby, the life and death cycle, the cycle of ceation and destruction. Il y a une femme, une femme statue en scène, tournée, comme en train de bercer. L'histoire est très simple, toujours la même histoire. Une femme et son enfant. Le cycle nécessaire de la naissance, la vie, la mort, la création, l'attente, la destruction. 26 FRANCIA www.vanessajousseaumescenographe.hautetfort.com LES OREILLERS ROUGES Un progetto dell'Association Les Oreillers Rouges, Maryse Bodet-Witté, Vanessa Jousseaume, Cathy Pupin-Ramirez Con il supporto di L’Avant-Scène Cognac- Centre National des Arts de la Rue, de l’Ecole Nationale Supérieure d’Architecture de Nantes, D.M.D.T.S. - Ministère de la Culture et de la Communication, Région Poitou-Charentes. VEN 25 / SAB 26 H 15.00 > 17.00 / 18.00 > 20.00 / 21.00 > 23.00 CAOS - SPAZI VERDI TARIFFA G in francese e italiano / in french and italian Una decina di cuscini rossi, sparsi qua e là, offrono, a chi passando vorrà sdraiarsi, un momento di pausa e distensione. Basta poggiare la testa e il cuscino comincerà a parlare d'amore, in modo malizioso o sensuale, casto o erotico, in diverse lingue. Un'installazione sonora in cui i cuscini, disposti liberamente nello spazio, sprigionano parole poetiche, creando un contesto che va oltre la comunicazione verbale. I cuscini riescono a ricreare spazi intimi e raccolti in luoghi pubblici, appropriandosi di spazi urbani. Spiazzano il visitatore fino a trasformarne la percezione dello spazio quotidiano. Ovunque si trovino, riescono a creare un'atmosfera di oblio e sospensione, e inducono allo stesso tempo una riflessione sulla dimensione urbana e le sue abitudini. ©Emanuelle Gary Vanessa Jousseaume ha studiato architettura prima di divenire scenografa di Deux Sevres. È interessata alla relazione tra architettura e arti performative e si occupa inoltre di urbanesimo, paesaggio e patrimonio artistico. Tra i suoi progetti: I Cuscini Rossi, L'Osservatorio dell'Architettura, installazione in cui sedie accessoriate erano disposte in città per favorire o alterare la visione di alcune opere architettoniche. Segue una linea di ricerca site-specific, attenta al dialogo con il contesto di riferimento. Ha inoltre realizzato scenografie per diverse realtà teatrali, compagnie di danza, spazi espositivi. ©Le Lieu Dit LES OREILLERS ROUGES is a sound installation with pillows freely displaced outdoor. They release poetic words and create an environment going beyond the verbal communication. About ten pillows scattered in the space offer to those who want to lie down a moment of relax. Just lean your head on a pillow and it will start speaking of love. LES OREILLERS ROUGES, posés ça et là, offrent au passant qui s’allonge un moment de détente. Il y pose la tête, et alors l’oreiller lui parle d’amour, d’une façon coquine ou sensuelle, sage ou érotique, avec sa ou ses langues. LES OREILLERS ROUGES est une installation sonore basée sur la diffusion de paroles poétiques multilingues par des oreillers rouges posés dans l'espace public. 27 www.motusonline.com ITALIA CRAC Ideazione e regia Enrico Casagrande & Daniela Nicolò / Con Silvia Calderoni / Visual design Francesco Borghesi / Sound design Enrico Casagrande, Roberto Pozzi / Elementi scenici Giancarlo Bianchini - Arto-Zat / Una produzione Motus, con la collaborazione di L’Arboreto di Mondaino, Galleria Toledo Napoli, Museo d'Arte Contemporanea MADRE Napoli, Progetto GECO - Ministero della Gioventù e Regione Emilia Romagna DURATA 35 MINUTI VEN 25 - H 19.00 / 21.00 CAOS STUDIO 1 TARIFFA M CRAC è scoppio_rottura_caduta_esplosione_frattura_dispersione e nuova rinascita dei pezzi_ CRAC è deriva non teatrale del progetto X(ics) racconti crudeli della giovinezza, che conduce un'indagine a tappe sul corpo adolescenziale e sul suo occultamento o negazione, che si traduce scenicamente nella creazione di un coro di corpi, una partitura fisica d’emergenza in attesa dell’ora X del pianeta: CRAC è forse questo tentativo. È un'architettura sonora che ingloba voci e rumori di ogni città in cui viene presentata e li trasforma in percorsi algoritmici, tracciati e pixel. La danzatrice-pattinatrice precipita fra queste geometrie che stabiliscono spazi concentrici, gabbie, e che delimitano un dentro e un fuori: tensione nel riappropriarsi del fuori, sforzo nell’allargare ed espandere il dentro, mentre la precisione dell’esercizio fisico diventa anatomia di una nevrosi. In una ricognizione dell'immaginario di riferimento del mondo adolescenziale, fatto di videogame, sintetizzatori, musiche ipnotiche e droghe sintetiche, si costruisce un micromondo, simile a quello di una cameretta. CRAC come piccola isola di resistenza psico-fisicoattitudinale. Circonferenza ultima di un mondo prossimo all’implosione-esplosione: sull’asse di questa catastrofe una fragile figurina bianca ci prova, viaggia, combatte, si arrende, si alza di nuovo, instancabile, nel tentativo di ridefinire confini che tendono a delimitare, chiudere, separare. Tutto sembra precipitare, corrompersi, ma alla fine dallo sfacelo nasce una nuova pianta. ©End&Dna Motus nasce nel 1991 da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò. Interessati alla contaminazione tra forme espressive eterogenee, producono numerosi spettacoli per spazi non tradizionali. Tra gli altri Rooms (2001), indagine sul tema della stanza d’albergo articolato in tre tappe: Vacancy Room (2001), Twin Rooms (2002), Splendid’s (2002). Nel 2003 Motus inizia l'indagine sull'opera di Pier Paolo Pasolini che dà vita agli spettacoli Come un cane senza padrone (2003) e L’Ospite (2004). Nel 2005 Motus affronta Rainer Werner Fassbinder, e produce Piccoli Episodi di Fascismo Quotidiano e Rumore Rosa. Il 2006 ha visto anche un ritorno a Samuel Beckett, con la video-performance A place. That again, ispirata a All strange away. A partire dalla Biennale Danza 2007 Motus dà avvio al progetto triennale X(ics), sull’adolescenza nelle periferie urbane italiane ed europee, articolato attraverso più eventi: dallo spettacolo, alla performance, all’installazione. CRAC is a non-theatre derivation from the project X(ics) cruel tales of youth. Sound architecture that incorporates voices and noises from every city in which it is presented and transforms them into algorithmic itineraries, tracks and pixels. A dancer-skater plunges through these geometries which define concentric spaces, cages, which delimit an inside and outside: tension in repossessing the outside, effort in broadening and expanding the inside, while the precision of physical exercise becomes the anatomy of a neurosis. CRAC est une dérive non théâtrale du projet X(ics) Récits cruels de la jeunesse. Une architecture sonore qui englobe les voix et les sons de chaque lieu de représentation les transformant en parcours d’algorythmes, de tracés et de pixels. Une danseuse patineuse se jette dans ces géométries qui définissent des espaces concentriques, des cages, délimitant un dedans et un dehors: tension pour s’approprier le dehors, effort pour élargir et étendre le dedans, tandis que la précision de l’exercice physique devient l’anatomie d’une névrose. Crac est une sorte de petit îlot de résistance à la fois psychique et physique. 28 www.tonycliftoncircus.com ITALIA RUBBISH RABBIT Da un’idea di Nicola Danesi de Luca e Iacopo Fulgi / Con Nicola Danesi de Luca, Iacopo Fulgi, Enzo Palazzoni Musiche originali di Enzo Palazzoni / Organizzazione Francesca Corona - PAV DURATA 50 MINUTI VEN 25 - H 21.00 / SAB 26 - H 20.00 CAOS - PIAZZA TARIFFA G Dopo secoli di storia del circo è come se i clown avessero deciso di ribellarsi e restituire le torte subite in faccia agli spettatori. Anni trascorsi nel riproporre gesti e movimenti convenzionali, mirati a far rispondere il pubblico con risate e applausi. Il pubblico, rassicurato, puntualmente rispondeva ridendo fino alle lacrime. Ma quando i due clown hanno iniziato a non divertirsi più, ecco che la routine dei loro gesti si è dimostrata priva di senso. Essere clown era diventato noioso. È stato allora che i due si sono domandati se continuare per quella strada avesse ancora senso. La risposta, negativa, ha portato a una svolta importante all’interno della poetica del duo, che è ripartito da due punti fondamentali per la costituzione del suo nuovo circo: l’idea che un clown non può essere rassicurante, perché pazzo, diverso, libero; e l’individuazione di un modello da emulare: i bambini. In questo senso Tony Clifton Circus mette in scena quello che fanno i bambini per divertirsi quando vengono lasciati liberi: distruggere, spaccare tutto, fare rumore, senza cercare un motivo razionale dietro le loro azioni. RUBBISH RABBIT è uno spettacolo fatto da due clown, un chitarrista, un enorme coniglio di peluche, una barbie, un pesce, un ananas che esplode e della schiuma da barba. La combinazione di questi elementi va contro ogni previsione. ©Tea Guarascio Il progetto Tony Clifton Circus nasce da Nicola Danesi de Luca e Iacopo Fulgi, l'uno clown verboso e lucido, l'altro fisico e corporale, legati dalla condivisione di una scelta poetica. Li accompagna Enzo Palazzoni, polistrumentista che diviene colonna sonora e protagonista vitale delle loro esibizioni. La stranezza e l'anomalia sono cardine della loro poetica e linea guida della loro ricerca; amano far ridere ma ancor più amano far strozzare la risata in gola allo spettatore. Con amore, ma anche con un po' di odio. RUBBISH RABBIT is a show for two clowns, a guitarist, an enormous fluffy rabbit, a Barbie, a fish, a toy cat, an exploding pineapple and some shaving foam. The way these elements combine with each other is unforeseeable. After centuries of circus history, clowns decide they would give back to the audence the cakes they've received. RUBBISH RABBIT est un spectacle fait par deux clowns, un guitariste, un énorme lapin en peluche, une poupée Barbie, un poisson, un ananas qui explose et de la mousse à raser. La combinaison de ces éléments va contre toute prévision. Depuis siècles d'histoire du cirque, c'est comme si les clowns auraient décidé de se révolter et rendre les gâteaux subies aux figures des spectateurs. 29 ITALIA CORPEGGELARE Una collaborazione tra Helen Cerina e Claudia Giordano / Da un’idea di Helen Cerina / In collaborazione con es.terni 2009 PRIMA NAZIONALE DURATA 30 MINUTI VEN 25 - H 22.30 / SAB 26 - H 18.30 CAOS - CARROPONTE TARIFFA S ©Helen Cerina Nella loro ricerca sui mezzi comunicativi, Helen Cerina e Claudia Giordano partono dalla parola quotidiana parlata per indagare il potenziale comunicativo del corpo e della scrittura. CORPEGGELARE non è uno spettacolo sul rinfrescamento del corpo o sull’ibernazione come prospettiva di vita eterna, né sulla preparazione di un nuovo gusto di gelato o un rifacimento di un film horror in cui vengono nascosti cadaveri nei freezer, neanche un trattamento rassodante a freddo. Questo titolo porta in sé il fallimento della comprensione linguistica. CORPEGGELARE vorrebbe significare CORPO LEGGERE CORPO PARLARE, essere una performance silenziosa dove si gioca a parlare un linguaggio di sguardi, gesti, segni, scritte. Helen Cerina inizia la sua formazione giovanissima studiando danza a Urbino e seguendo workshop in Italia e all’estero. Diplomata in Cinema d’Animazione, nel 2007 consegue la laurea BA (Hons) in Dance Theatre al Trinity Laban, Londra, e partecipa a Dancewebeurope, Vienna, come borsista. Nel settembre 2008 partecipa alla Vetrina della Giovane Danza D’Autore a Ravenna col lavoro F.S.A. Attualmente è coinvolta nel progetto Choreoroam (maggio-dicembre ‘09) programma di formazione e residenza internazionale. Claudia Giordano consegue il BA (Hons) Dance Theatre al Trinity Laban di Londra nel 2007. Lavora come freelance in collaborazione con diversi musicisti e collabora con il Collettivo ImproBabilon (composizione istantanea ed improvvisazione) e con threeconsciousnesses (danza, video, fotografia, costume, poesia). Ha fondato con Chiara Zecchi l’associazione culturale InterconnessioniDinamiche con la quale è attiva in progetti di danza nel sociale. Sta studiano la LIS (lingua dei segni italiana, livello 1). Questa estate ha partecipato a Dancewebeurope come borsista. Partiamo dal presupposto che un discorso nasce nell’incomunicabilità. Nel metaforico gelare del suono e della voce concertiamo un brusio visivo. Helen Cerina Within their reserach about communication tools, Helen Cerina and Claudia Giordano start from the daily spoken word to investigate the communicative potential of writing and body movement. Involving the audience in a silent dialogue, they use several different contemporary languages. Dans leur enquête sur la communication, Helen Cerina et Claudia Giordano partent de la parole quotidienne pour chercher à connaître le potentiel communicatif du corps et de l'écriture. En impliquant les spectateurs dans un dialogue silencieux, elles envisagent plusieurs typologies de langage de l'age contemporaine. 30 www.grupponanou.it ITALIA MOTEL (FACCENDE PERSONALI) PRIMA STANZA Di e con Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci / Sound design Roberto Rettura / Light design Fabio Sajiz / Scene realizzate in collaborazione con Antonio Rinaldi e Città di Ebla / Concept feat Robert Rebotti (jacklamotta) / Foto Laura Arlotti / Prodotto da nanou ass.cult., Fondo Fare Anticorpi 2008 Sostenuto da Centrale Fies, L’Arboreto - Teatro Dimora di Mondaino, Teatro Fondamenta Nuove, Associazione Cantieri - Progetto Residenze d’Autore 2008, Comune di Ravenna - Assessorato alla Cultura / La trilogia Motel è sostenuta da Fondazione Fabbrica Europa, Fondazione Pontedera Teatro finalista al PREMIO EQUILIBRIO, Roma 2008 DURATA 30 MINUTI VEN 25 - H 23.00 / SAB 26 - H 18.00 CAOS - SALA DELL’OROLOGIO TARIFFA S “MOTEL, del Gruppo Nanou, scandisce il dispiegarsi di un’assenza disseminando azioni senza movente (nitide e rarefatte come fossili di un immaginario canagliesco), sonorità evocative (lo scorrere di una pellicola cinematografica, l’intrecciarsi di frequenze radio in cerca di sintonie) e luminescenze spettrali (che rivelano e insieme nascondono) tra gli arredi anonimi di un interno in cinemascope. Dal limbo in cui una figura maschile in tuba nera ci invita a specchiarci affiorano muti rituali anch’essi anonimi, esercizi di mutua solitudine distillati da Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci con vibrante distacco, effetti personali trafugati e abbandonati come spoglie di una realtà che non si lascia afferrare se non per subitanee accensioni.” Andrea Nanni - Hystrio Gruppo Nanou nasce a Ravenna nel 2004 come spazio di confronto e valorizzazione delle competenze, degli interessi di indagine e delle attività di un gruppo di giovani artisti. La partecipazione alla finale del premio Scenario (2003) determina il sodalizio artistico fra gli elementi fondatori: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura. ©Laura Arlotti MOTEL, by Gruppo Nanou, designs an unfolding absence, spreading actions without reason, evocative sounds and fantomatic lights. Dumb rituals seem to come out from a limbo where a black dressed man make us mirror ourselfs. Marco Valerio Amico and Rhuena Bracci show their solitude and displace personal objects, stolen and trown away, as a track of an elusive reality. MOTEL, par le Group Nanou, scandait le développement d'une absence, en éparpillant des actions sans mobile, des sonorités évocatoires et de luminescences spectrales. Des rituels muets semblent sortir du limbe où un homme habillé en noir nous fait nous refléter. Marco Valerio Amico et Rhuena Bracci nous montrent leur solitude et mettent en scène des objectes personnels, volés où jetés, comme une trace d'une réalité élusive. 31 www.perefaura.com SPAGNA / OLANDA STRIPTEASE Con Pere Faura e Demi Moore / Video Pere Faura / Musiche Carlos Jobim e Annie Lenox Luci Paul Schimmel e Pere Faura / Testi estratti da Undressing the First Amendment and Corestting the Striptease Dancer di Judith Lynne Hanna, Striptease. The Art of Spectacle and Transgression di Dahlia Schweitzer, Narrative Striptease in the Nightclub Era di Ben Urish / Consulenza drammaturgica Jeroen Fabius / Produzione Frascati Theater, Amsterdam DURATA 45 MINUTI SAB 26 - H 19.00 / 23.00 CAOS - STUDIO 1 TARIFFA M Heidi: vorrei raccontare una storia. Ho sempre pensato che il semplice fatto di spogliarsi non ha senso. Deve esserci un motivo per farlo. Venus de Light: considero quello che faccio come una interpretazione, come teatro.., come un’espressione creativa che mi ha dato molta libertà per godere dell’aspetto interpretativo. Quello che faccio è creare una fantasia a partire da questo. Voglio che loro arrivino a credere che sono la migliore tra le donne con la quale potrebbero mai andare a letto. Levine: devo essere accessibile a tutti, ma posseduta da nessuno. Dixie Evans: immagina che stai girando un cortometraggio. Concentrati su quello che fai, non guardare il pubblico. Conquistalo, fai che presti attenzione e che resti affascinato finchè non hai finito. Quando saluti dà tutta te stessa e manda loro baci. ©Rafael Gavalle Nato a Barcellona nel 1980, Pere Faura si è formato presso la scuola di musica Diaula, il Conservatorio di Barcellona e l'istituto del teatro di Barcellona. Nel 2002 studia coreografia ad Amsterdam presso la School for new dance development. Come danzatore ha partecipato a numerosi progetti con coreografi internazionali come Jerôme Bel (The Show Must Go On), Ivana Muller (While We Were Holding It Together) Carolien Hermans (Do you want to dance with me?, The sceptic, Body In Bits And Pieces) or Kyrstine Andersen (WEGO). Nel 2006 è stato selezionato per prendere parte al DanceWeb European Scholarship Program for Contemporary Dance all'interno dell'Impulstanz Festival di Vienna. Con This is a picture of a person I don’t know vince l'ITS Festival Choreography Award, su commissione del quale inizia a lavorare a STRIPTEASE. Una performance che riproduce i meccanismi di seduzione nello spettacolo dal vivo, creando un gioco di rimandi tra attore e spettatore. Lo striptease induce così una riflessione sulla mercificazione del corpo, soprattutto di quello femminile, senza alcuna enfasi o sottolineatura eccessiva. L'interprete, che non a caso è un uomo, gioca semmai la carta dell'autoironia, per sfatare certe immagini stereotipate costruite su misura per l'immaginario maschile. A performance about the mechanism of seduction in theatre, linking performer and audience each other. STRIPTEASE is a chance to reflect about the body commercialization, especially about the feminine one, without any emphasis and excesses. Une performance qui reproduit les mécanismes de la séduction dans le spectacle live, en créant un jeux des échanges entre acteur et spectateur. STRIPTEASE stimule ainsi une réflexion sur l'exploitation du corps, surtout du corps féminin, sans aucune emphase ou soulignage. 32 www.myspace.com/fibreparalleleteatro ITALIA FURIE DE SANGHE Di Riccardo Spagnulo / Regia Licia Lanera / Con Sara Bevilacqua, Corrado Lagrasta, Licia Lanera, Riccardo Spagnulo Collaborazione spazio luci Vincent Longuemare / Special art effects Leonardo Cruciano / Si ringrazia Marco Martinelli e Ermanna Montanari / Progetto Esercizi di lingua violenta presentato con il Teatro Kismet e con la collaborazione di Ravenna Teatro - Teatro delle Albe e del Teatro Pubblico Pugliese Con il sostegno dell’Eti - Ente Teatrale italiano, Progetto Nuove creatività DURATA 60 MINUTI SAB 26 - H 21.00 TEATRO VERDI TARIFFA S uso di scene esplicite / sexually explicit material FURIE DE SANGHE significa, in dialetto barese arcaico, emorragia cerebrale. FURIE DE SANGHE è un pensiero, che cresce nella testa, diventa possente, cerca una via d’uscita. Sono i cattivi pensieri, le fissazioni. Quando l’emorragia scoppia è sangue che si versa, è dolore, rumore, ammutinamento. Una Bari archetipica e infelice, che si brutalizza per la sua ignoranza, che stupra l'umano con la sua violenza. La storia di una famiglia di tre persone e un capitone. Arriva una nuora indesiderata e allo stesso tempo molto desiderata: è scompiglio, cattiveria, amplificazione della piccola violenza quotidiana. La lingua scelta è una lingua che mozza le parole, mutilata, scomposta. Ad una comunicazione primordiale si aggiunge la violenza fisica che, quando arriva prepotente, mette a tacere la lingua. ©Paola Sarappa Fibre Parallele Teatro sono Licia Lanera e Riccardo Spagnulo. Nel 2007 Fibre Parallele producono Mangiami l'anima e poi sputala, lavoro semifinalista al Premio Scenario 2007 che debutta a Roma nell'ambito della sesta edizione di Ubu Settete. Nel 2008 il progetto Esercizi di lingua violenta, è tra i dieci vincitori del bando Nuove Creatività pubblicato dall'Ente Teatrale Italiano. Prodotto nel 2008 è anche il monologo 2.(DUE), progetto selezionato alla finale del concorso EXTRA, promosso dall'associazione GAI (Giovani Artisti Italiani). In an archetypic and unhappy Bari brutalized in its ignorance, Fibre Parallele Teatro narrates the story of three people and a large eel family. When an unwanted daughter in law arrives, it's confusion and evil amplification of the daily little violence. Une Bari archétypique et malheureuse, qui se brutalise pour son ignorance, qui viole l'humain avec sa violence. Fibre Parallele Teatro racontent l'histoire d'une famille de trois personnes et une anguille. Elle y arrive une belle-fille non désirée et, au même temps, très désirée: c'est le désordre, la méchanceté, amplification de la petite violence quotidienne. 33 www.cab008.it ITALIA PAUSA PARADISO Di Samuele Cardini, Marina Giovannini / Con Leone Barilli, Samuele Cardini, Martina Gregori, Marina Giovannini / Luci Paolo Pollo Rodighiero Progetto audio Samuele Cardini, Marina Giovannini / Ottimizzazione e collaborazione Skuamo / Comunicazione Francesca D'Apolito Amministrazione Roberto Mansi, Claudia Mori / Produzione Fondazione Musica per Roma e CAB 008 Con la collaborazione di SPAM! Spazio per le arti contemporanee DURATA 60 MINUTI SAB 26 - H 22.30 CMM - TEATRO C TARIFFA M ©Benedetta Marziali Samuele Cardini e Marina Giovannini partono da un luogo comune tanto immaginario quanto fisico, attraversando tappe intermedie dove indagare il rapporto tra corpo e spazio, per giungere alla scoperta di uno spazio abitato da gesti e da pause, uno spazio di equilibrio tra opposti. Cinque movimenti e una dualità costante: pieno-vuoto, femmina-maschio, forma-sostanza, luceombra. Quattro danzatori si muovono spinti dal cercare un anello-ponte tra gli opposti, una pausa: perfetta congiunzione tra dentro e fuori, tra materia e spirito. La composizione di movimenti è accompagnata da coreografie di luce che ampliano l'orizzonte tra l'alto e il basso, il sopra e il sotto. Un Paradiso, forse. Un tempo sospeso per ascoltare il riverbero di una danza dentro il corpo, per cogliere un'altra opportunità cambiando il punto di vista. I movimenti si compongono e si improvvisano, si creano, poi scompaiono, lasciando solo quel che appare della danza stessa e che diviene metafora della vita. Una riflessione sull'inizio e sulla fine, emblema di maschile e femminile. Samuele Cardini danzatore coreografo e docente, ha lavorato con la Compagnia Virgilio Sieni, collaborando anche alle coreografie tra le quali Empty Space, Requiem vincitore premio Ubu 2004. Nel 2007 vince il premio di residenza Home07 organizzato da Scenario Pub.bli.co e Steptext, con il progetto Me Myself & I e inizia la collaborazione con la danzatrice e coreografa Marina Giovannini. Da diversi anni tiene laboratori e organizza corsi di formazione professionale per giovani danzatori (Open Space, Luogo Comune). Marina Giovannini inizia a collaborare con la Compagnia Virgilio Sieni nel 1992. Ha lavorato come assistente di Virgilio Sieni nelle sue creazioni per i corpi di ballo del Teatro San Carlo di Napoli, del Teatro Massimo di Palermo, del Teatro Alla Scala di Milano e nell'ideazione di Empty Space. Dal 2006 collabora con il danzatore e coreografo Fabrizio Favale all'interno del progetto Mahabharata e con Letizia Renzini, per la quale crea e interpreta le coreografie per La Bambola di Carne, produzione della Biennaledanza di Venezia 2008. Insieme vincono il Premio Equilibrio Roma 2008 con il progetto Studi per Luogo Comune e creano PAUSA PARADISO che debutta nel febbraio 2009 a Roma presso l'Auditorium Parco della Musica nell'ambito del Festival Equilibrio. PAUSA PARADISO è prodotto da Associazione Cab 008, di cui sono membri. Four dancers trying to find a link between opposits, a perfect conjunction between inside and outside, between material and spiritual. The movements composition is accompained by choreographies of light that extend the horizon between high and low, above and below. Maybe a paradise. A suspended time to hear the dance inside, to seize an opportunity, changing point of view. Quatre danseurs se bougent poussés par la recherche d'un pont entre les opposés, une jonction parfaite entre l'intérieur et le dehors, entre esprit et matière. La composition des mouvements est accompagnée par une chorégraphie de lumière qui élargie l'horizon entre le haut et le bas, le dessus et le dessous. Un paradis, peut-être. Un temps suspendu pour entendre la réverbération d'une danse dans le corps, pour saisir une opportunité autre, en changeant point de vue. 34 INTERSEZIONI O'DINO-TRACK ONE OSSERVATORIO CRITICO A cura di ADI, Associazione del Disegno Industriale O'Dino- track one è un'installazione che prende forma a partire da alcuni elementi cardine, design, luce, letteratura e musica e che progressivamente articola dando vita ad una performance audiovisiva. L'associazione del disegno industriale ha come primo intento la diffusione della cultura del design e intende mettere in luce la ricerca qualitativa che si annida dietro ad ogni progetto. Osservare con occhio attento il festival per rilevarne aspetti qualificanti e criticità. Con questo spirito nasce l’Osservatorio dello spettacolo contemporaneo, un laboratorio riservato a critici, giovani fotografi e videomakers che operano in un dinamico scambio di informazioni e materiali per offrire uno sguardo multiforme sulle pratiche artistiche invitate al festival. Il laboratorio di scrittura sarà coordinato da Simona Troiani. La sezione fotografica è curata dal fotografo di scena Olimpio Mazzorana mentre gli operatori video sono seguiti dalla regista Grazia Morace. ATTRAVERSAMENTI 09 TALK RADIO / RADIO ZOLFO A cura di Palazzo Lucarini contemporary Approfondimenti web in podcast a cura di Altre Velocità GIO 24 - H 19.00 > 24.00 / VEN 25 / SAB 26 - H 10.00 > 24.00 CAOS + PALAZZO DI PRIMAVERA GIO 24 / VEN 25 / SAB 26 - H 18.00 > 22.00 - CAOS - FAT SAB 19 - H 19.00 > 24.00 / DOM 20 > SAB 26 - H 10.00 > 24.00 CAOS Attraversamenti è un’iniziativa biennale diffusa sul territorio, che promuove contaminazioni, mobilità e confronto con linguaggi diversi e trasversali che caratterizzano la creazione contemporanea. Attraversamenti 09 sarà composta da una mostra collettiva che si terrà presso Palazzo Lucarini a Trevi, da una rassegna diffusa sul territorio e da iniziative collaterali sul tema dell’architettura come superamento dell’emergenza, intesa come opportunità, per affiancare ad una situazione particolarmente difficile un ingrediente per molti avvertito erroneamente come aggiuntivo. L’associazione culturale Altre Velocità è un gruppo di osservatori e critici delle arti sceniche, impegnato a favorire un tessuto di relazioni fra le arti e la società contemporanea. Altre Velocità opera come redazione “intermittente” e in occasione di es.terni, si confronterà con gli artisti tramite dialoghi e approfondimenti che stimolino la riflessione sugli spettacoli e sull'idea di festival immaginata dalla direzione, utilizzando gli strumenti del talk radio, Radio Zolfo, trasmissione radiofonica che avviene dal vivo di fronte al pubblico, e che sarà ascoltabile in podcast a partire dei giorni successivi sul sito del festival e su www.altrevelocita.it 365° DMP(DAGHDA MENTORING PROGRAMME) A cura di molly&partners Incontro con Bush Hartshorn SAB 19 - H 19.00 > 24.00 / DOM 20 > SAB 26 - H 10.00 > 24.00 CAOS MER 23 - H 15.30 - CAOS Un incontro frontale e riservato, aperto ad artisti nazionali e internazionali su prenotazione, durante il quale sarà possibile presentare propri lavori e progetti, secondo le modalità che si prediligono, a Bush Hartshorn; un'occasione di confronto e visibilità in un clima libero all'insegna del mettersi in discussione. Bush Hartshorn è coordinatore del programma DMP, Daghda Mentoring Programme, progetto attraverso cui la compagnia irlandese, pioniera nella sperimentazione della danza e coreografia contemporanea dal 1988, promuove la mobilità degli artisti emergenti. Per prenotare: [email protected] Un percorso che utilizza il pensiero laterale per produrre alternative alla convenzionale visione della realtà. Un'esperienza che preferisce l'interpretazione al riconoscimento delle cose che ci circondano, raccogliendo la sfida di Bruno Munari: far scoprire il mondo per quanto non si vede. 35 INTERSEZIONI GENERATION² INCONTRI CON GLI ARTISTI Tavola Rotonda sul tema in collaborazione con Trickster Rivista del Master di Studi Interculturali e Università di Padova con il supporto di Officina Letteria del Ces.vol di Terni In collaborazione con il prof. Lorenzo Mango GIO 24 / VEN 25 - H 15.30 - CAOS - FAT Durante il Festival sono previste occasioni di Incontro e confronto con alcuni degli artisti presenti, uno spazio di approfondimento, scambio e discussione su tematiche e aspetti della scena contemporanea, dei suoi contesti e delle dinamiche di creazione. SABATO 19 - incontro con Antonio Rezza e Flavia Mastrella, attore e artista visiva tesi alla costruzione scenico drammaturgica dalla comicità corrosiva. DOMENICA 20 - H 13.00 - brunch con i Refunc, che si confronteranno con gli ultimi interventi architettonici e la trasformazione del profilo della città. SABATO 26 - H 15.00 - incontro con i Motus, gruppo che ha operato una reinvenzione dei modi e delle forme dello stare in scena. Modera Massimo Marino, critico teatrale e docente presso il Dipartimento di Arti Musica e Spettacolo dell'Università di Bologna. H 15.30 - CAOS - FAT L'incontro si inserisce in un più ampio progetto, articolato in diverse iniziative dedicate agli immigrati di seconda generazione. L'incontro si caratterizza come tavola rotonda nel corso della quale alcuni autori affronteranno il tema delle seconde generazioni, intese non come generazioni secondarie e costrette a assecondare una storia che le precede e le determina ab origine, ma generazioni alla seconda, potenziate, traboccanti di potenzialità, che si offrono al luogo in cui esse crescono e vivono. Accanto agli interventi degli autori che approfondiranno aspetti vari e complementari del tema, alcuni artisti presenteranno la loro esperienza metteranno a fuoco l'influenza di tale condizione su un certo sguardo creativo, ricostruendo allo stesso tempo anche un panorama delle politiche esistenti per favorire integrazione e supporto. Introdurranno Andrea Celli e Stefano Bellanda e seguiranno le argomentazioni di Devisri Nambiar su Antropologia partecipata delle seconde generazioni. Sono previste alcune relazioni su aspetti specifici del mondo dell'arte con Anna Ciampaglia e Andrea Cocco che si occuperanno della letteratura di seconda generazione e I-Chen Zuffellato, performer, che affronterà il tema della corporeità vivente, teatro e globalizzazione. L'incontro sarà moderato da Simone Guerra, Assessore alla Cultura del Comune di Terni. GOOD MORNING TERNI Percorsi di training e risveglio con gli artisti SAB 19 > SAB 26 - H 09.00 - CAOS Durante il festival, il mattino ha l'oro in bocca. Ogni mattina sarà possibile seguire alcune lezioni e percorsi di riscaldamento tenute dagli artisti presenti, aperte a chiunque abbia interesse e voglia di partecipare. Esperienza formativa non canonica, Good Morning Terni spinge ad avvicinarsi ai temi indagati da artisti diversi e si profila come occasione per avere una panoramica trasversale su diversi metodi di lavoro. Il calendario dettagliato sarà distribuito durante il Festival. PRESENTAZIONE ISTANT BOOK A cura di Sara Bonini Baraldi SAB 26 - H 16.30 - CAOS - FAT ANCHE IO HO UN SEGNO NOME! L'idea di creare un istant book nasce a partire dalla constatazione della crisi che ha investito le economie di diversi paesi colpendo il settore culturale, fino a provocare il rischio di una riduzione dei consumi da un lato, ed il prosciugamento dei fondi pubblici dedicati alla cultura dall’altro. Il volume raccoglie brevi contributi di giovani operatori che analizzano la loro esperienza e riflettono sulle possibilità offerte dal settore culturale. E' pubblicato all'interno della a Collana Pubblico Professioni e Luoghi della cultura , edizione Franco Angeli ed è a cura di Sara Bonini Baraldi, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Bologna. Laboratorio interattivo introduttivo di Lingua dei Segni Italiana in collaborazione con ENS-Ente nazionale sordi MAR 22 - H 15:30 - CAOS - FAT Workshop con Piero Samueli e Paola Bonifazi, durante il quale si esplorerà il linguaggio italiano dei segni coinvolgendo spettatori udenti e non udenti. 36 CAOS CENTRO ARTI OPIFICIO SIRI Siamo arrivati a pensare il caos: una visione della realtà non lineare, nella quale tutto è connesso con tutto e dove ogni fatto nuovo può avere ricadute dirette e indirette su quasi ogni altro fatto successivo. A pensarci, è una bella responsabilità. Luca De Biase IL 28 MARZO A TERNI È SCOPPIATO IL CAOS CENTRO ARTI OPIFICIO SIRI. In una visione della realtà concepita come sistema di sistemi, in cui ogni unità compatta è esplosa in frammenti interconnessi, la dinamica e la storia del CAOS non possono essere tracciate in senso lineare e univoco ma ricostruendo a stella fermenti in atto e campi di forze. Il CAOS è tappa fondamentale nel processo di ridefinizione della città di Terni sotto il segno della contemporaneità. CAOS porta a compimento gli interventi di recupero degli spazi industriali dell’ex Siri segnando una scansione importante e emblematica delle trasformazioni architettoniche e urbane che stanno trasformando in senso innovativo il profilo della città. Il CAOS è anche la risultante di molteplici esperienze accumulatesi nell’arco di tre anni, panorama all'interno del quale hanno avuto un peso rilevante le precedenti edizioni di es.terni e i cambiamenti indotti nella sensibilità del pubblico e nel profilo del territorio. CAOS è l’effetto finale di un insieme di cause. Con CAOS si apre definitivamente il nostro polo museale, il museo della città con la sua sezione contemporanea e con le collezioni del Museo De Felice. CAOS è anche didattica, spazi culturali, biblioteca, bookshop, atelier creativi, bar, ristoro, piazza, residenza e ben presto anche teatro. La scelta, fatta dall’Amministrazione Comunale di Terni, della riqualificazione urbana dell’ex Siri, e di collocarvi linguaggi artistici e creativi che superino una tradizionale distinzione di generi, si coniuga ad una ricerca e ad una opzione forte, tesa a fare dei quartieri culturali la nuova frontiera dei distretti tecnologici. CAOS vuole essere tutto questo. The CAOS, city cultural centre, includes the new museum of modern and contemporary art, educational projects, cultural venues, a library, a bookshop, creative residencies, a bar-restaurant, a piazza, and soon a 300 seats theatre. The choice, made by the City Council, to transform the Ex Siri industrial area and to assign it to cultural and artistic purposes meant to cross traditional boundaries, follows a path that aims to change industrial districts into developed creative areas. Le CAOS, centre culturel de la ville, comprend le musée d'art moderne et contemporaine, des espaces pour la didactique, bibliothèque, bookshop, ateliers créatifs, bar, restaurant, piazza, résidences et bientôt aussi un théâtre. Le choix, faite par la Mairie de Terni, de reconvertir la zone industrielle Ex Siri et d'y créer des espaces culturels pour des langages artistiques qui franchissent la distinction traditionnelle entre les genres, suit un parcours qui mène à faire des quartiers culturels une nouvelle frontière pour les districts technologique. FAT BAR BOOKSHOP C/O CAOS FAT bar bookshop è un luogo ad alto tasso di cultura contemporanea. È un ambiente multidimensionale, indisciplinare, uno spazio di incontro e decompressione caratterizzato da un'atmosfera stimolante e attenta ai diversi linguaggi dell'arte. Nel corso del mese di Settembre il Fat ospiterà una selezione di opere dell'artista Caterina Ciuffetelli. INGRESSO INTERO / TICKETS € 5,00 INGRESSO RIDOTTO / REDUCTIONS sotto i 18 anni e sopra i 65 / >18, <65 € Pranzo / Lunch / Déjeuner - H 12.00 > 14.00 Cena / Dinner / Dîner - H 19.00 > 24.00 3,50 Residenti nel Comune di Terni, bambini, diversamente abili INGRESSO GRATUITO 37 CENTRO DI PALMETTA IN.OLTRE IL DOPO FESTIVAL DI ES.TERNI LATE NIGHT MEETING POINT Chiedo scusa alla favola antica se non mi piace l'avara formica. Io sto dalla parte della cicala che il più bel canto non vende, regala. Gianni Rodari In.oltre non è parteggiare per la cicala o per la formica, ma mescolare ingredienti diversi, unire più competenze, più inclinazioni, più ricchezze per creare una piccola comunità notturna in cui è importante condividere, sostenersi, scambiare opinioni, pareri, sorrisi. In.oltre è la camera di decompressione delle arti e dei suoi protagonisti, un momento di evasione, ristoro della mente e del corpo, convivio di esperienze e di percorsi. PROGRAMMA A PARTIRE DALLE H 23.00 VEN 18 -Amycanbe www.myspace.com/amycanbe -dj set Rumori Fuori Scena www.myspace.com/rumorifuoriscena -Tu che cosa hai fatto in quelle giornate di sole? - Io ho cantato! - Hai cantato? - Bene… adesso balla! Jean de la Fontaine SAB 19 -Thank You For The Drum Machine www.myspace.com/thankyouforthedrummachine -Amigdala: Phonola Electro_Wave dj set, PacOnAzim visual www.myspace.com/amigdala Durante In.oltre il Centro di Palmetta ospiterà gli allestimenti di EricaILCane (www.ericailcane.org) e le installazioni dell'ATELIER di Palmetta DOM 20 In.oltre è organizzato da Associazione Demetra -Bellini (Uzeda, Don Caballero) www.myspace.com/bellini -dj set Junkyard dj www.myspace.com/junkyard81 in collaborazione con Ephebia Metrodora MAR 22 -selezione musicale a cura di Palmetta crew Gruppo di gestione di In.oltre dopofestival di es.terni Emiliano Austeri, Adele Barbetti, Marco Betti, Alessandro Carlaccini, Marco Costantini, Leonardo Delogu, Antonio Germani, Gilly Giacobbe, Elisabetta Giovenali, Lucio Mattioli, Francesca Michelini, Caterina Moroni, Tamara Petriachi, Andrea Pierdiluca, Tiziana Ricciutelli, Margherita Vagaggini, Giuseppe Zen MER 23 -selezione musicale a cura di Expirience2, GenerazioneY e Radioclash www.myspace.com/exp2 www.myspace.com/generazioney www.myspace.com/radioclashonline GIO 24 Associazione Demetra c/o Centro di Palmetta strada Santa Maria La Rocca 12 / 05100 Terni www.palmetta.it www.myspace.com/centrodipalmetta +39 0744 306985 / +39 3343302467 [email protected] -Fabryka www.myspace.com/fabryka -dj set Palmetta crew VEN 25 -Ossi di Seppia www.myspace.com/ossidiseppia -Les Man Avec Les Lunettes www.myspace.com/occhialuto -LaRoboterie: St.Robot electronoise dj set www.myspace.com/laroboterie 38 CANTIERE TAVOLO PROGETTUALE Compagnia del Pino, Demetra, Indisciplinarte, Teatro Stabile dell'Umbria RESPONSABILE ORGANIZZATIVO Massimo Mancini RELAZIONI INTERNAZIONALI Linda Di Pietro REFERENTE TEATRO STABILE DELL’UMBRIA SUPPORTO AMMINISTRATIVO Nino Marino Giorgia Farinella RESPONSABILE BIGLIETTERIA INFO POINT Lucio Mattioli Kairòs PRODUZIONE E ORGANIZZAZIONE COORDINAMENTO OSSERVATORIO Adele Barbetti, Fabio Tomaselli, Paolo De Guidi, Chiara Organtini con il supporto di Alessandro Carlaccini Simona Troiani DOCUMENTAZIONE VIDEO E FOTO Grazia Morace, Olimpio Mazzorana PROMOZIONE E UFFICIO STAMPA NAZIONALE WEB MASTER Barbara Izzo, Arianna Diana - CIVITA Paolo De Guidi, Fabio Tomaselli UFFICIO STAMPA PROGETTO GRAFICO Luca Dentini Molly&partners COMUNICAZIONE CURA DEI TESTI Indisciplinarte Chiara Organtini STAMPA tipografia Visconti ACCOGLIENZA OPERATORI DOPOFESTIVAL Manuela Genghi Centro di Palmetta LOGISTICA STAFF Luisa Contessa KEEPING KEEPING EFFETTUATO CON Gilberto Contessa Stefano De Guidi Toyota ibrida Prius Alice Api, Antonio Tomacci, Carmen Cutugno, Carmen Venga, Clelia Di Pietro, Desireè Cesca, Elisa Tendina, Erica Gennari, Giada Fuccelli, Lucia Di Pietro, Nico Buratta, Nicol Renzi, Rosa Barotsi, Barbara Andreani COORDINAMENTO TECNICO GRAZIE A Daniele Cimadoro, Emiliano Austeri Nicola Cimadoro, Mauro Cinti, condòmini di Via Vitalone, Mary Ann Devlieg, Giorgio Di Pietro, Bas Ernst, Bush Hartshorn, Pierluigi Idolatri, Luigi Mammoccio, Ugo Mezzetti, Giusi Tinella, Luigi Fiorentini, Emanuela Agostini, Tommaso Barbaccia, Carla Arconte e Guido De Guidi, Sonia Berrettini, Antonio, Cristina e Rocco Bua, Fulvia Pennetti, Umberto Angelini, Fabrizio Zampetti, Sven Age Birkeland, Cristiano Carpanini, Gerarda Ventura, Vanio Porchetti, Marco Piroli, Stefania Dell’Aquila SOLUZIONI TECNICHE ALLESTIMENTI Attilio Del Pico STAS STAFF TECNICO Alessandro Beltrame, Aron Berhane, Federico Felici, Filippo Marocchi, Francesco Bala, Gianni Giangiuli, Marco Barbarossa, Michele Accorroni 39 Il colore utilizzato è ispirato alla copertina del primo numero di DADA - Recueil Littéraire et artistique stampato a Zurigo nel luglio del 1917 40