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Stampa | Staffetta Quotidiana 01/06/16, 10:14 stampa | chiudi Copyright © RIP Srl Rinnovabili e Altre Fonti di Energia - Efficienza lunedì 30 maggio 2016 Il network delle isole minori e lo sviluppo sostenibile Presentato il progetto “Favignana isola a emissioni zero”, promosso dalla Società elettrica di Favignana Le isole minori italiane fanno network e danno vita a “La Carta de La Maddalena”, il manifesto per lo sviluppo sostenibile delle isole minori italiane. L'iniziativa è stata annunciata nel corso della conferenza “Greening The Islands Italia”, in collaborazione con Ancim (associazione nazionale dei comuni delle isole minori), che si è tenuta a La Maddalena venerdì e sabato. Sono 36 i Comuni - disseminati in sette Regioni Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Toscana - interessati al manifesto e che insieme rappresentano un'estensione di circa 1.000 kmq con circa 220mila abitanti. Obiettivo della Carta è creare un nuovo modello di sviluppo dell'economia delle isole che punti a valorizzare il connubio pubblico-privato, partendo da quelle che sono le potenzialità delle isole, quali il turismo, la cultura, l'ambiente, l'agricoltura e non ultimo la green economy. La sinergia di questi settori dovrà essere il motore del rilancio delle isole minori italiane che oggi registrano un evidente ritardo nello sviluppo della propria economia, soprattutto in chiave sostenibile. Istituzioni e aziende che sottoscriveranno La Carta si impegnano a trovare e sperimentare soluzioni appropriate, tenendo conto delle caratteristiche che ogni isola esprime, ed elaborare una procedura autorizzativa semplificata per lo sviluppo di progetti strategici integrati tra i vari settori, oltre che favorire il concorso finanziario dei soggetti privati e ricercare le sinergie utili per realizzare un'economia smart. “Il modello di sviluppo fondato su beni culturali, energia, acqua, rifiuti e mobilità può costituire il presupposto per la sperimentazione di un'economia locale che vede in questi fattori il rilancio delle isole, sempre tenendo in considerazione quelle che sono le loro specificità”, ha commentato Mario Corongiu Presidente Ancim. “Con questa prima edizione di Greening The Islands Italia abbiamo messo le basi per un appuntamento che si ripeterà annualmente con l'intento di monitorare l'evoluzione nel tempo de La Carta de La Maddalena e l'attuazione del nuovo modello di sviluppo di cui le isole si vogliono dotare”, ha detto Gianni Chianetta, direttore e coordinatore scientifico di Greening The Islands. Tra i temi maggiormente dibattuti il tanto atteso “Decreto ministeriale Isole Minori”, ad oggi ancora sul tavolo del ministero dello Sviluppo economico in attesa di essere firmato. “Il coordinamento tra Autorità e Ministero è assicurato anche in questa fase finale di approvazione del decreto - ha detto Guido Bortoni, presidente dell'Aeegsi -il decreto introduce una novità in merito agli incentivi alle fonti rinnovabili, poiché questi saranno riconosciuti sulla base del costo evitato dell'energia prodotta dalle rinnovabili rispetto agli impianti a olio combustibile. Il ruolo dell'Autorità sarà quindi quello di promuovere l'efficienza nel sistema di generazione elettrica e individuare i costi standard di riferimento.” Durante la due giorni sarda è stato presentato anche il progetto “Favignana isola a emissioni zero”, promosso dalla Sea, Società elettrica di Favignana spa. L'intervento prevede la realizzazione di una nuova centrale ad alta efficienza energetica e a minor impatto ambientale in sostituzione di quella attuale e un impianto fotovoltaico da 700 MWh/anno che permetterà un risparmio di emissioni di CO2 in atmosfera per oltre 500 tonnellate. L'impianto fotovoltaico alimenterà le nuove colonnine previste per la ricarica di veicoli elettrici. Nell'ottica di soddisfare la domanda di elettricità dell'isola e utilizzare sempre meno gasolio per la produzione elettrica, la Sea si fa promotrice della realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici dell'isola per una potenza installabile teorica massima di circa 11 MW e la realizzazione di un sistema di accumulo e smart grid, con un investimento di circa 25 milioni di euro. http://www.staffettaonline.com/Stampa.aspx?id=263183 Pagina 1 di 2 Stampa | Staffetta Quotidiana 01/06/16, 10:14 Questa potenza sarebbe idealmente in grado di assicurare una produzione annua di energia elettrica capace di coprire l'intero fabbisogno dell'isola anche in alta stagione. Un tale processo sarà possibile solo grazie all'implementazione di una rete intelligente e sistemi di accumulo adeguati che la stessa Sea si propone di realizzare a seguito di ulteriori studi. Nel breve-medio termine, considerando i diversi gradi di propensione dei cittadini all'occupazione degli spazi nelle proprie strutture e in relazione all'attrattività degli imminenti incentivi, si può ipotizzare una potenza installata pari al 50% della potenza teorica massima si cui sopra. In tale scenario sommando l'impianto industriale della Sea e quelli cittadini si avrebbe una copertura del fabbisogno dell'isola su base annua pari al 55% con una riduzione di CO2 di oltre 6 mila tonnellate per anno. A tal proposito la Sea si propone di aprire uno sportello energia per i cittadini per sensibilizzarli sul tema della sostenibilità energetica, informarli sulla realizzazione di impianti fotovoltaici e termici e supportarli nella richiesta degli incentivi previsti dall'imminente decreto sullo sviluppo delle rinnovabili nelle isole minori. Lo sportello promuoverà anche la formazione di un gruppo di acquisto per i cittadini finalizzato all'acquisto degli impianti fotovoltaici e dei sistemi di accumulo. Lo studio presentato da Sea prevede inoltre investimenti in efficienza energetica, promozione nell'utilizzo di lampade a Led e l'ammodernamento della rete in ottica smart grid. L'edificio della vecchia centrale verrà invece bonificato, ristrutturato e alimentato con pannelli fotovoltaici per adibirlo a spazio pubblico con finalità sociali. L'evento Greening The Isalnds Italia è carbon neutral ed è stato certificato da CRX, Climate Resources Exchange. Il progetto di azzeramento delle emissioni prevede la compensazione di 92 tonnellate di CO2, calcolate in base ai partecipanti, al mix energetico dell'isola e a tutte le attività connesse all'organizzazione dell'evento (trasporti da e per la conferenza, elettricità utilizzata, materiale cartaceo utilizzato durante l'evento, soggiorni degli ospiti, pasti, ecc.) attraverso crediti di emissione in particolare legati a un impianto eolico. © Tutti i diritti riservati E' vietata la diffusione e o riproduzione anche parziale in qualsiasi mezzo e formato. http://www.staffettaonline.com/Stampa.aspx?id=263183 Pagina 2 di 2
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