Viaggio nel tifo - Corriere di Caserta

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Viaggio nel tifo - Corriere di Caserta
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Calcio Serie A
Lunedì 4 Febbraio 2008
Viaggio nel tifo
CORRIERE di CASERTA
Emozioni, speranze e commenti:
la partita vista tra i supporters
L’inchiesta
La partita
del Napoli
vissuta
tra i tifosi
dei club
azzurri
L’ingresso del Club Napoli 2003, punto di riferimento
per tutti gli appassionati azzurri
I BRASILIANI
Il Napoli Club
di Curti è stato
teatro di un vero
e proprio incontro
storico. Infatti
dopo tanti anni
tornarono
a vedersi
due grandissimi
brasiliani
come l’ex idolo
azzurro Faustinho
Canè ed Amarildo
che è tuttora
un socio attivo
di questo club
di tifosi
TOTO’ NALDI
L’ex presidente
del Napoli
Salvatore Naldi
presenziò
alla nascita
del club di Curti
nel 2003
Fu un momento
storico per tutti
i soci che
consegnarono
una targa ricordo
all’ex numero
uno azzurro
Di recente sono
stati ospiti Grava
e Bogliacino
Nel club campeggia uno striscione con tutti i più
importanti calciatori che hanno fatto grande il Napoli
E’ festa grande a Curti
con le magie di Lavezzi
Il ‘Pocho’ trascina al successo un Napoli ‘bello di notte’
di Fabio Maffongelli
CURTI - Siamo quasi all’inizio della partita, i soci arrivano alla spicciolata e prendono posto nel club, tutti speranzosi nel
vedere un Napoli trasformato dopo il ko
di Cagliari. Entrano in campo le squadre e
sale la tensione anche tra i soci che incollano gli occhi al televisore, quasi come a
sentirsi dentro il campo. Tra i vari soci iniziano i primi commenti su come il Napoli
deve interpretare la partita e come Reja
dovrebbe schierare la squadra.
Ha inizio la partita, il Napoli è all’attacco
e dopo qualche minuto un urlo si eleva nel
club quando un tiro di Zalayeta si infrange
sulla traversa e poi un colpo di testa di
Contini che dà solo l’illusione del gol. Il
Napoli è tutto all’attacco e su un’incursione di Lavezzi, Zapata mette la sfera alle
spalle del proprio portiere. Nel club tutti
saltano di gioia e fa dimenticare le partite
TUTTI UNITI PER LA MAGLIA AZZURRA
Una foto di gruppo per i soci del Napoli Club 2003 di Curti che ogni giorno seguono le
vicende del Napoli e che si riunisce per vedere all’opera i propri beniamini, l’idolo attuale non può che essere l’argentino Ezequiel Ivan Lavezzi
LA STORIA E LE INIZIATIVE
Cinque anni di passione: tra i soci c’è Amarildo
CURTI (fab.maf.) - Il Napoli Club
di Curti è stato fondato nel 2003 e
il promotore è stato l’attuale presidente Giuseppe Merola, assieme
all’avvocato Antonio Grimaldi.
Ad inaugurare questa passione
azzurra fu invitato l’allora presidente del Napoli, Salvatore Naldi.
Nel corso degli anni il club è stato
visitato da ex campioni del Napoli
come Canè e Amarildo, proprio
quest’ultimo vive a Curti ed è tuttora un socio frequentatore del
club. Il brasiliano infatti, a parte
sporadiche visite in Brasile, frequenta spesso il club ed ovviamente è un onore per tutti i soci avere
un campione di questo genere tra i
propri associati. Di recente poi ci
sono stati ospiti illustri al club
come il difensore casertano Gianluca Grava ed il fantasista uruguagio Mariano Bogliacino.
Trai soci del club figura
Anche il campione anche il campione del
Posillipo Bencivenga,
del Posillipo
che è proprio di Curti,
città in cui tuttora vive.
Bencivenga è
Questo l’organigramma
un socio del club del club: presidente Giuseppe Merola; vicepresiTra gli ospiti
denti Mario Ienco e
Pasquale Alfaro; infine i
Canè, Grava
consiglieri Nicola e
e Bogliacino
Pasquale Ventriglia,
Angelo Sapone, Francesco Fabozzi, Andrea Lieto, Massimo Perreca, Pasquale Zito e
Giovanni Iannaccone.
Ogni anno nel club vengono organizzate anche corse podistiche in
collaborazione con la Fiasp: lo
scopo è promuovere iniziative
associative ed incrementare le atti- Alcuni componenti del direttivo del club: da sinistra Pasquale Ventriglia, il presidente Giuseppe Merola, Mario Ienco, Nicola Ventrività e la crescita del club.
glia e Giuseppe Iannaccone
poco felici dell’ultimo periodo.
Dopo il gol il Napoli non si ferma e attacca ancora. E’ un Napoli stellare, veloce,
pratico e concreto. L’Udinese cerca di reagire ma il Napoli insiste in contropiede.
Ma l’Udinese trova il pareggio con Pepe:
scende il silenzio e si spegne l’euforia. Il
Napoli c’è ma qualcosa si complica,
anche se certa di ragionare in un momento
un po’ delicato. Ora è l’Udinese a menare
le danze e con lunghi lanci scavalca il centrocampo del Napoli. Gli azzurri
stringono i denti e cerca di serrare le
fila, affidandosi al solito Lavezzi.
Nell’Udinese il più attivo è Di
Natale, una spina nel fianco del
Napoli, coadiuvato dall’altro napoletano Quagliarella.
Il Napoli arretra un po’ troppo e
comincia a salire un po’ di preoccupazione, così come quando Di
Natale si trova a tu per tu con Gianello ma per fortuna è fermato in
fuorigioco. Ci provano allora Gargano, Zalayeta e Blasi. Al “San
Paolo” i tifosi urlano per incitare il
Napoli e così i soci del club, sempre
più ‘accaldati’ da una sfida davvero
vibrante. Il Napoli subisce troppo e
Reja si arrabbia, i tifosi vivono tra il
nervosismo ed un pizzico di paura.
Brivido per i tifosi quando un tiro di Pepe
colpisce il palo. Cala poi il gelo quando
Cannavaro commette fallo da ultimo
uomo e Ayroldi gli mostra il cartellino
rosso. Scoramento e rabbia tra gli attenti
tifosi che protestano col direttore di gara
proclamando l’innocenza del proprio
beniamino, ma ovviamente non c’è nulla
da fare. Prima dell’intervallo una percussione di Gargano ridà un minimo di entusiasmo e fiducia in vista della ripresa. A
questo punto la gente, tesa per un primo
tempo dalle mille emozioni, pensa bene di
prendere una boccata d’aria fresca fuori al
club. Ci vuole proprio per ricaricare le
batterie e tornare pronti per dare tutto il
proprio sostegno al Napoli nella seconda
frazione di gioco.
La ripresa è molto avvincente, come del
resto lo è stato il primo tempo. Gli animi
subito si scaldano, l’Udinese ci prova
ancora e mette i brividi ai tifosi con un
paio di conclusioni che termina di poco
lontani dalla porta di Gianello. Ecco però
che la partita cambia ancora perchè Pepe
viene ammonito per simulazione, si tratta
del secondo cartellino e quindi ristabilita
la parità numerica. Al boato del “San
Paolo” si associa la gioia dei presenti perchè ora le due squadre sono dieci contro
dieci. Un’iniezione di fiducia per la
restante porzione di gara. Ora il Napoli
può respirare e sale in cattedra Lavezzi.
Per i soci è un continuo alternarsi di gioie
e recriminazioni: la partita è bellissima, il
Napoli ribatte colpo su colpo all’Udinese.
Al 73’ si infiamma il club. Da fuori area
Lavezzi fa partire un tiro micidiale che
fulmina Handanovic: è il 2-1. Si assiste ad
una liberazione di entusiasmo finora
repressa. Passa qualche minuto e ancora il
Napoli a segnare e ancora con Lavezzi
che delizia il pubblico con un colpo sotto
alla Maradona. E’ festa grande nel club,
tutti sono in Paradiso con questo Lavezzi
che si sta dimostrando protagonista assoluto della serata. E’ l’idolo dei tifosi che lo
applaudono. Quando il ‘Pocho’ esce è
un’ovazione non solo al “San Paolo” ma
anche al club di Curti. Il finale è un crescendo: si attende il fischio finale per
completare la festa. Finisce tra gli applasi
e abbracci. La sconfitta di Cagliari è alle
spalle, c’è spazio solo per gioia ed euforia
per questo Napoli ‘bello di notte’.