dicembre 2006 - San Pier Giuliano Eymard
Transcript
dicembre 2006 - San Pier Giuliano Eymard
DICEMBRE 2006 1 - Voglio iniziare queste mie righe anzitutto commentando un evento che non può passare sotto silenzio: il rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale. Sono contento del modo in cui si sono svolte le operazioni elettorali e della disponibilità di molti ad entrare a far parte di questo organismo. Ringrazio perciò i candidati che hanno ricevuto un numero di voti tali da essere eletti dall’assemblea e le persone che spettava a me di eleggere. Ma ringrazio anche i non eletti e li incoraggio a mantenere vivo il senso di appartenenza alla Comunità e la volontà di farsi carico del buon funzionamento della parrocchia. Come parroco mi attendo dal Consiglio un aiuto per avere uno SGUARDO SU TUTTA LA PARROCCHIA che sia il più completo possibile. La presenza dei Consiglieri è molto preziosa, ma sarà più reale ed efficace se, proprio attraverso di loro, anche tutti i parrocchiani facenti parte o no dei vari gruppi o attività, faranno conoscere e arrivare al Consiglio Pastorale Parrocchiale, le istanze, i pareri, le opinioni e le necessità che notano urgenti per la nostra Comunità. Con molto spirito di sincerità e fraternità dovremo tutti insieme verificare continuamente quello che nella famiglia parrocchiale funziona o non funziona. E sarà comunque fondamentale la testimonianza dell’amore: “Da questo sapranno che siete miei discepoli: se avrete amore gli uni per gli altri”(Gv. Cap. 13 v. 35). 2 - Mi sembra poi doveroso richiamare la riflessione su un problema da sempre molto attuale, che però sta prendendo sviluppo in maniera più estesa anche nel nostro quartiere. Il problema della droga. Non è una novità certo ... è purtroppo una delle terribili piaghe della società di oggi ... ed è la spina dolorosa che ferisce anche alcune famiglie della Comunità. Conosco infatti il dolore profondo dei genitori i cui figli adolescenti cadono nell’illusione e nell’inganno deleterio della “droga facile”, “della droga leggera”, del “lo fanno tutti”, del “non c’è niente di male”! Mentre esprimo la mia vicinanza di affetto e di carità fraterna a questi genitori, voglio però anche chiedere a loro di non restare passivi, di non aver paura ... ma di unirsi, riunirsi, confidarsi ... magari proprio in parrocchia ... in Oratorio, perchè è importante e 1 Dicembre 2006 urgente non “rimandare”, non “delegare” ma intervenire in tempo, opportuno ..., per l’amore grande che portiamo a questi nostri ragazzi. Non vorrei che ci trovassimo domani a dover piangere la loro infelicità. 3 - Da ultimo, una parola piena di “speranza” per il Natale che viene. A questo proposito mi sembra molto suggestiva l’immagine che viene suggerita da Mons. Brigantini, vescovo di Locri: “gli esegeti ci dicono che in ebraico la parola speranza è equivalente, nel suffisso radicale, alla parola cisterna. Bellissimo! La speranza è una cisterna di acqua freschissima, nel cuore del deserto. Così la sentivano i nomadi ebrei. Così oggi la sentiamo anche noi. Ma è una cisterna che si può svuotare oppure alimentare”. Mi interessa a questo punto ... non tanto elencare le situazioni in cui la “cisterna” si svuota, ma quelle dove essa si può sempre alimentare ... La cisterna si riempie quando anch’io - si proprio anch’io -mi impegno e mi assumo responsabilmente la vita che mi circonda, facendo e operando sempre insieme, senza protagonismi e superiorità, in un cammino di chiesa che poggia sull’umiltà. La cisterna si riempie quando so valorizzare i piccoli passi miei, della mia comunità (di cui lodo sempre i lati positivi) e della mia gente. La cisterna si riempie infine, quando so costruire intorno a me relazioni intessute di mitezza, nel cammino delle Beatitudini, nella stima dei doni inestimabili della Parola, dell’Eucaristia, del comandamento dell’Amore. Allora, davvero la nostra speranza non è più solo per le nostre cose, per la nostra salute per il nostro futuro, ma per il futuro e per la salute di tutta la famiglia umana; il cristiano infatti spera per se e per il mondo, perchè questo è il disegno e la volontà di Dio: “che tutti siano felici e siano salvi!” Auguri di un Natale pieno di speranza p. Gianfranco parroco Dicembre 2006 2 Il Sacramento dell’EUCARISTIA (Continuano le domande semplici sui Sacramenti ) 1 ) Che cosa è l’Eucaristia? E’ il momento particolare in cui i cristiani partecipano ad un cibo speciale, il pane e il vino consacrati. E’ presenza di Cristo e segno della sua vita donata per noi. 2) Quando Gesù Cristo ha istituito l’Eucaristia? L’ha istituita il Giovedì Santo, “la notte in cui veniva tradito“, come ci riferisce S. Paolo nella prima lettera ai cristiani di Corinto (1 Cor 11,232), mentre celebrava con i suoi Apostoli l’Ultima Cena. 3) Come l’ha istituita? Dopo aver radunato i suoi Apostoli nel Cenacolo, Gesù prese nelle sue mani il pane, lo spezzò e lo diede loro dicendo: “Prendete e mangiatene tutti: questo è il mio corpo offerto per voi “. Poi prese nelle sue mani il calice del vino e disse loro: “Prendete e bevetene tutti: questo è il calice del mio sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME”. 4) Come viene anche chiamato questo sacramento? La ricchezza di questo Sacramento si esprime con diversi nomi che evocano suoi aspetti particolari: Santa Messa, Cena del Signore, Frazione del pane, Celebrazione Eucaristica, Memoriale della passione, della morte e della risurrezione del Signore, Santo Sacrificio, Santa e Divina Litrurgia, Santi Misteri, Santissimo Sacramento dell’altare, Santa Comunione. 5) Come si svolge la celebrazione dell’Eucaristia? Si svolge in due grandi momenti che formano un solo atto di culto: la liturgia della Parola che comprende la proclamazione e l’ascolto della Parola di Dio; la liturgia eucaristica che comprende la presentazione del pane e del vino, la preghiera che contiene le parole della consacrazione, e la comunione. 3 Dicembre 2006 6) Chi è il ministro della celebrazione dell’Eucaristia? E’ il Sacerdote, che agisce nella Persona di Cristo Capo e a nome della Chiesa. 7) In che senso l’Eucaristia è memoriale del sacrificio di Cristo? L’Eucaristia è memoriale nel senso che rende presente e attuale il sacrificio che Cristo ha offerto al Padre sulla croce in favore dell’umanità. 8) In quale modo la Chiesa partecipa al sacrificio eucaristico? Nell’Eucaristia , il sacrificio di Cristo diviene pure il sacrificio delle membra del suo Corpo. La vita dei fedeli, la loro lode, la loro sofferenza, la loro preghiera, il loro lavoro sono uniti a quelli di Cristo. 9) Come Gesù è presente nell’Eucaristia? Gesù Cristo è presente in modo unico ed incomparabile. E’ presente infatti in modo vero, reale, sostanziale: con il suo Corpo e il suo Sangue, con la sua Anima e la sua Divinità 10) La frazione del pane divide Cristo? La frazione del pane non divide Cristo: egli è presente tutto e integro in ciascuna specie eucaristica e in ciascuna sua parte. 11) Che cosa significa l’altare? L’altare è il simbolo di Cristo stesso presente come vittima sacrificale (altaresacrificio della Croce) e come alimento celeste che si dona a noi (altaremensa eucaristica) 12) Quando la Chiesa fa obbligo di partecipare alla Santa Messa? La Chiesa fa obbligo ai fedeli di partecipare alla Santa Messa ogni domenica e nelle feste di precetto, e raccomanda di parteciparvi anche negli altri giorni. 13 ) Perché la domenica? Gesù è risuscitato di domenica, il primo giorno della settimana degli Ebrei. Domenica deriva da una parola latina che vuol dire “ Il giorno del Signore“. Questo giorno è diventato per i cristiani il giorno nel quale si riuniscono per festeggiare Dio. Dicembre 2006 4 14 ) Che cosa si richiede per ricevere la santa Comunione? Per ricevere la santa Comunione si deve essere pienamente incorporati alla Chiesa ed essere in stato di grazia, cioè senza coscienza di peccato mortale. Importante è anche lo spirito di raccoglimento e di preghiera, l’osservanza del digiuno prescritto dalla Chiesa e l’atteggiamento del corpo (gesti, abbigliamento, ...) in segno di rispetto a Cristo. 15) Quando si deve fare la santa Comunione? La Chiesa raccomanda ai fedeli che partecipano alla santa Messa di ricevere sempre anche la santa Comunione, perchè la Messa è il vero banchetto a cui Gesù ci invita. Per rimediare a una grande indifferenza dei secoli passati la Chiesa ha prescritto per il cristiano di riceverla almeno a Pasqua, la festa più grande della nostra fede. 5 Dicembre 2006 Cosa è il Consiglio Pastorale Parrocchiale? Nella nostra Parrocchia, come in gran parte delle parrocchie della diocesi, durante il mese di novembre si sono svolte le elezioni per la nomina dei nuovi membri del Consiglio Pastorale Parrocchiale per il quinquennio 2006-2011. Taluni parrocchiani avranno vissuto questo evento con senso di responsabilità e partecipazione, altri forse in modo più distaccato e senza un reale coinvolgimento (se bisogna farlo.. .facciamolo!), comunque sono stati in molti ad apporre la crocetta nelle varie “caselline” (i votanti sono stati 669 con poche schede nulle o bianche). Un dubbio però ci assale; se (imitando Padre Mario durante le sue omelie) chiedessimo ai parrocchiani: - Cos’è in realtà il Consiglio Pastorale Parrocchiale? - Quali sono le sue mansioni nell’ambito della Parrocchia? - Quali persone ne fanno parte? - Ho percepito l’esistenza e l’utilità di questo organismo? quante persone saprebbero rispondere? Il Consiglio pastorale parrocchiale non è un “Club privato ed esclusivo”; è un gruppo di persone che molto semplicemente e cristianamente, ha accettato di mettersi al servizio della comunità parrocchiale per: ascoltare, dialogare, analizzare e consigliare, ben conscio dei propri limiti, ma fiducioso nell’opera dello Spirito che non abbandona chi in Lui si rifugia. Forse per alcuni anni il Consiglio Pastorale Parrocchiale ha operato nell’ombra con poca visibilità all’esterno, dibattendo comunque sul modo ritenuto migliore di operare nella “Liturgia”, nella “Catechesi”, nella “Carità” e soprattutto nella “questione giovanile”. Dicembre 2006 6 Molto si è fatto, ma indubbiamente si poteva fare di più; molto spesso si percepiva la mancata conoscenza di realtà esistenti nel quartiere e nell’ambito parrocchiale. Proprio per cercare di operare al meglio, ora che vi siamo stati presentati alla S. Messa delle ore 10,00 di domenica 19 Novembre, ci avete conosciuto, avete potuto accostare ai nomi anche i volti, chiediamo a tutta la comunità parrocchiale di non lasciarci soli, ma di camminare al nostro fianco non lesinando informazioni ed eventuali consigli..... Cercheremo con molta umiltà di fare del nostro meglio! Il neo-nato Consiglio Pastorale Parrocchiale 7 Dicembre 2006 Nell’anno pastorale dedicato alla famiglia (2006 - 2007) ci piace presentare, di mese in mese, i “9 decaloghi... per una famiglia benedetta” presi dal libro di Bruno Ferrero intitolato “UNA CASA PIENA DI GRAZIA”. (Dicembre: seconda puntata) Consigli per genitori che hanno fretta 1 I primi anni di vita sono importanti: è in questo periodo che si posano le strutture fondamentali della persona. 2 I bambini imitano quello che fate. Non faranno mai quello che ordinate. Soprattutto non fate prediche. I bambini imparano solo quello che vivono. 3 Non entrate in conflitto con i vostri figli. Ogni volta che entrerete in conflitto con i vostri figli voi avrete già perso. Consentite ai vostri figli di non avere il vostro parere. E soprattutto ascoltateli veramente. Fa parte del nostro pregiudizio comune sui bambini pretendere di capire quello che vogliono dire senza in realtà ascoltarli. I figli hanno una diversa prospettiva e spesso soluzioni intelligenti da proporre. Il nostro orgoglio ci impedisce di ascoltarli. Quante volte potremmo approfittare della loro sensibilità se li trattassimo alla pari e li ascoltassimo davvero. 4 Siate pazienti. Anche con voi stessi. Nessuno ha mai detto che sia facile essere un genitore. Dicembre 2006 8 5 I genitori non sono i soli educatori: c’è anche la società in cui i figli sono immersi. Accogliete in casa gli amici dei vostri figli. 6 Riservate del tempo per ridere insieme e divertitevi insieme. Vivete i vostri valori nella gioia. Se fate la morale tutto il giorno ai vostri figli verrà voglia di scappare. 7 Imparate a relativizzare i problemi, ma risolveteli. 8 L’incoraggiamento è l’aspetto più importante nella pratica di educazione del bambino. È tanto importante, che la mancanza di esso si può considerare quale causa fondamentale di certe anomalie del comportamento. Un bambino che si comporta male è un bambino scoraggiato. Sottolineate i lati positivi dei vostri figli. I bambini non ne sono sempre coscienti. I complimenti piacciono a tutti, anche ai vostri figli. 9 Consentite ai figli di prendere parte alle decisioni della famiglia. Spiegate bene i motivi delle vostre scelte. Rispondete ai loro «perché». 10 Mantenete la parola. Siate coerenti. Attenetevi alle decisioni prese. Non promettete o minacciate a vanvera. 9 Dicembre 2006 150° Sacramentini Gli scritti di san Pier Giuliano Eymard L’anno giubilare del 150° di fondazione sarà segnato da un evento che possiamo definire storico per le Congregazioni eymardiane: l’edizione elettronica integrale degli Scritti di San Pier Giuliano Eymard, il fondatore della Congregazione dei Religiosi e delle Ancelle del SS. Sacramento. di Manuel Barbiero sss Padre Provinciale IL CONTENUTO E I CRITERI DELL’EDIZIONE Soffermiamoci sul contenuto di questa edizione, per avere un’idea di che cosa troveremo. L’insieme degli’ Scritti - che comprendono i testi autografi o le copie, le trascrizioni dei discorsi, omelie, istruzioni dove p. Eymard ha espresso il suo pensiero - è stato suddiviso in quattro sezioni. La prima contiene la Corrispondenza, seguendo l’ordine cronologico; la seconda contiene le Note spirituali: i ritiri personali, il Vademecum (diario personale dei primi anni), pensieri e riflessioni; la terza contiene le Costituzioni, i Direttori e Regolamenti vari, riguardanti il Terz’Ordine di Maria, i Religiosi del SS. Sacramento, le Ancelle del SS. Sacramento e l’Aggregazione; la quarta sezione, sotto il titolo di Predicazione, contiene omelie, stazioni, novene, ottave, tridui, istruzioni, ritiri tenuti a vari gruppi di persone. La scelta operata dalla Commissione Internazionale degli Scritti e Studi eymardiani, in accordo con il Consiglio Generale delle due Congregazioni, è stata quella di una edizione “typica” e non critica. A differenza di una edizione critica, che prende in esame tutte le varianti di un manoscritto per giungere ad una edizione che sia come la ritrascrizione integrale dell’originale, la Dicembre 2006 10 Commissione ha fatto la scelta di una edizione typica. Un’editio typica si propone, a partire dagli originali, di stabilire un testo continuato completo, di cui la lettura sia accessibile ad un lettore non specialista. L’edizione ha per obiettivo l’utilità del lettore e serve da base per ulteriori lavori e studi. Per questo si sono fatte alcune scelte, ad esempio: modernizzare l’ortografia e, se necessario alla chiarezza, modificare la punteggiatura; scegliere le abbreviazioni; indicare con delle parentesi quadre tutti gli interventi degli editori nel testo di Eymard (riferimenti biblici e altro); redigere delle introduzioni complete, anche se brevi. Ci si è proposti di accompagnare il testo affinché il lettore lo situi nel suo contesto, con un minimo di annotazioni. Sempre con lo scopo di facilitare la lettura, i testi latini sono stati tradotti. ALCUNI TEMI MAGGIORI Penso che non ci si possa fermare alla presentazione tecnica dell’edizione degli Scritti di p. Eymard, ma che sia utile indicare anche alcune linee di approfondimento, per invitare il lettore a visitare il sito internet (www.eymard.net) alla scoperta di p. Eymard. Usufruendo di uno studio di p. Guitton, presento alcuni temi maggiori del pensiero e dell’esperienza spirituale di p. Eymard, con la consapevolezza del limite e dell’attenzione che sempre si deve avere nei confronti di un cammino che, in Eymard, non si è mai arrestato. Nel suo itinerario, il voto del dono della sua personalità, emesso a Roma il 21 marzo 1865, costituisce un vertice, sia nella sua vita personale sia nel suo ministero. 1° La fede nella presenza del Signore nell’Eucaristia Se c’è una costante nella vita del p. Eymard, questa è certamente la sua fede nella presenza reale del Signore nell’Eucaristia. Lui stesso lo riconosce al termine della sua vita. “La più grande grazia della mia vita, - annota il 27 aprile 1868 - è stata una fede viva nel SS. Sacramento”. Questa fede viva nell’Eucaristia è come il filo rosso che attraversa la sua esistenza. Il giorno seguente, il 28 aprile, Eymard scrive: “Fede in Gesù. Gesù è là. Dunque a Lui, per (attraverso di) Lui, in Lui”. 11 Dicembre 2006 Egli non ha cessato di approfondire la sua fede. Ha meditato la Scrittura, il vangelo di Giovanni in particolare. Ha studiato i Padri della Chiesa, i teologi, gli autori spirituali e i decreti del Concilio di Trento sull’Eucaristia. Soprattutto ha trascorso ore in preghiera e in contemplazione davanti al SS. Sacramento. Una Presenza che coinvolge, che accoglie nel movimento che ha condotto il Cristo a dare la sua vita per la salvezza del mondo. (continua) Dicembre 2006 12 Una breve riflessione per noi genitori In questo tempo in cui spesso come genitori ci sentiamo un po’ in crisi di fronte ai figli che, fin da piccoli, ci rivolgono mille richieste a cui molte volte facciamo fatica a dire di no (perché è molto più facile e gratificante fare la mamma o il papà buono che prendersi la briga di scontrarsi, di affrontare il capriccio e smontarlo con fermezza essendo certi che quella è la cosa giusta) vorremmo proporre una riflessione sul tema della crescita dei figli suggerita da don Antonio Mazzi che magari può essere un personaggio che non a tutti “piace”, ma che comunque ha conseguito, in tanti anni di lavoro sul campo, un grosso bagaglio di esperienza, nata proprio dall’essere costantemente in contatto con tanti giovani che arrivano nelle sue comunità. Ed ecco quello che potremmo definire un decalogo, o meglio un dodecalogo, intitolato, con parole un po’ forti, REGOLE D’ORO PER ALLEVARE UN PERFETTO DELINQUENTE: 1. Dare al bambino fin da piccolo tutto ciò che desidera, così crescerà convinto che il mondo gli sia debitore di tutto il necessario per vivere. 2. Sorridere divertiti quando ripete le “parolacce” imparate. Così si convincerà di essere molto spiritoso e aumenterà la dose. 3. Non dargli alcuna educazione spirituale e religiosa, almeno finché non sia grande e possa quindi scegliere e decidere da sé. Con la stessa logica non si dovrebbe insegnargli l’italiano: da grande, preferirà parlare bantù. 4. Lodarlo in presenza di amici e conoscenti, così si convincerà di essere il più intelligente dei suoi coetanei. 5. Evitare l’uso del termine “male” potrebbe sviluppare nel bambino un “complesso di colpa”. Così, da grande, quando sarà giustamente punito per le sue colpe, crederà che la società è contro di lui e che lo perseguita. 6. Raccogliere tutto ciò che lascia in disordine: scarpe, libri, vestiti. Fare per lui ogni cosa, in modo da abituarlo a scaricare sugli altri tutti i suoi pesi. 7. Lasciargli leggere, vedere, pensare tutto ciò che desidera, dargli tazze dorate, senza preoccuparsi di che cosa ci sia dentro da bere. 13 Dicembre 2006 8. Litigare spesso in sua presenza. Così farà anch’egli nella sua futura famiglia. 9. Dargli tutto il denaro che desidera. 10 Soddisfare sempre ogni suo capriccio in fatto di cibi, bevande, divertimenti... 11. Difenderlo sempre, di fronte a maestri, vicini, vigili, poliziotti... dicendo che tutti hanno dei pregiudizi contro di lui. 12. Quando poi da grande il bambino si comporterà male veramente, vi difenderete dicendo: “Con lui non siamo mai riusciti a ottenere nulla”. Quello che don Antonio Mazzi ci suggerisce con queste parole può essere condiviso in tutto, in parte o magari per niente, certo è comunque che da qui scaturisce un invito a riflettere sul nostro modo di essere genitori e sulle responsabilità enormi che abbiamo riguardo al modo in cui cresciamo i nostri figli. Dicembre 2006 14 “Signore, dacci sempre di questo pane” E’ stato proprio ripensando all’invocazione degli Apostoli e della folla a Gesù, dopo il discorso a Cafarnao sulla promessa dell’Eucaristia, che abbiamo creduto opportuno chiedere a tre parrocchiani di diventare Ministri Straordinari dell’Eucaristia perchè sia più facile e possibile “donare il Pane Eucaristico” anche ai nostri ammalati e anziani. Sarebbe infatti molto bello che, soprattutto alla domenica, anche loro potessero ricevere il corpo del Signore Gesù. Scriveva a questo proposito il nostro Arcivescovo: “Ecco perchè ve li presento, con insolita semplicità e fiducia, che proprio queste persone siano ben ascoltate da tutti coloro che ne avranno bisogno per l’incontro in casa, feriale o festivo ..., secondo le possibilità e l’intesa di ciascuno e diventino i veri Missionari, vicini a quanti nella nostra Comunità sono sofferenti o impossibilitati a venire in chiesa.” Essi sono: - Riccardo Beffa - Ada Berno - Luigi Romerio che insieme a: - Lilli Fenini e - Angela Bazzano 15 Dicembre 2006 formeranno il piccolo Gruppo dei Ministri Straordinari dell’Eucaristia che, dopo aver seguito il corso di preparazione prescritto dalla nostra Diocesi, cominceranno il loro servizio dal gennaio del nuovo anno. Un grazie sincero al Signore, datore di ogni bene e a questi nostri comparrocchiani per la loro disponibilità e amore alla Comunità. Dicembre 2006 16 Proposta interessantissima per “riempire” bene le vacanze natalizie... e per scegliere Regali veri! IN MOSTRA DONI CHIAMATI GIUSTIZIA, RISPETTO, SILENZIO... Questi regali di Natale si chiamano giustizia, fede, silenzio, rispetto, accoglienza... Sono incartati in pacchi alti due metri e larghi altrettanti e ci si potrà entrare dentro, per assaporarne la bellezza. E’ un’idea originale e suggestiva, quella realizzata dalla Cooperativa sociale Arcobaleno di Casoretto (quartiere Feltre): la mostra “E tu che porti?”, aperta dal 16 dicembre alla Pasqua 2007, che in realtà è un percorso attraverso cinquanta valori che fanno bella la vita dell’uomo. Dentro i cubi-doni ci sono immagini e opere d’arte che illustrano ciascun tema; alla fine del percorso, immaginato come un’introspezione nel proprio animo, il visitatore troverà due strade: quella da cui è venuto oppure un’altra, sconosciuta. Se sceglierà questa, come i Magi che “per altra via tornarono al loro Paese”, troverà le beatitudini, opere d’arte in vetro fusione create nella comunità che ospita la mostra. La visita dura un paio d’ore ed è consigliata a tutti, scolaresche. oratori e parrocchie incluse. Tel. 0349.300180, www. comunitavsfrancesco.it 17 Dicembre 2006 I membri del nuovo CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE 2006 - 2011 Dicembre 2006 18 19 Dicembre 2006 GRAZIE! Siamo noi: Ermanno - Marina e il piccolo Daniell. Ecco poche e semplici parole per dirvi grazie; anche quest’anno siamo stati ospitati dalla comunità di San Pier Giuliano per esporre alcune composizioni di fiori secchi della cooperativa IL GERMOGLIO. Una realtà nata dalla voglia di rinascita di alcune donne detenute e che oggi, grazie anche e soprattutto al vostro assiduo aiuto, ha potuto donare attenzione anche a donne ex-detenute, ragazze madri e donne con svariati problemi. Da qualche anno ci state accompagnando e possiamo dire di sentirvi sempre più vicini; nella vostra parrocchia ci sentiamo sempre ben accetti e abbiamo constatato che i vostri cuori hanno sempre più concretamente alimentato il vostro gesto di solidarietà. Vogliamo, con queste poche righe, esprimervi il nostro ringraziamento e rendervi nostri compagni in questo bellissimo cammino. Fondamentale è la voglia di rinascita di queste donne che più non vogliono peccare, ma è difficile far crescere un fiore nel deserto. La vostra ospitalità ci ha fatto capire, contrariamente al pessimismo televisivo, che ci sono ancora innumerevoli oasi d’amore cristiano come la vostra comunità. Ci sentiamo quasi come piccoli bimbi da voi adottati e di questo ve ne siamo grati. Un particolare Grazie va a Padre Gianfranco e ai suoi confratelli che ogni anno ci “viziano” con dei buoni pasti caldi e riconciliatori. Domenica 26 novembre i Padri ci hanno accolto con grande amore e discrezione; impossibile non portare per sempre nel cuore un bellissimo ricordo di tutto questo. Grazie! Negli anni, con il passare del tempo, il vostro aiuto ha portato buoni frutti per tante persone in difficoltà; il vostro aiuto è stato sempre più forte senza mai affievolirsi. Un grandissimo grazie anche da parte di Laura, la detenuta di Opera che spesso è venuta qui, e che quest’anno ha finito la sua pena; magari la prossima volta la incontrerete come donna libera. La vita è fatta di tanti giorni, tante ore, tantissimi minuti ... ma mai abbastanza per esprimervi tutta la nostra gratitudine. Siete i migliori volontari; siete dei veri volontari. GRAZIE Ermanno Dicembre 2006 20 CARITAS PARROCCHIALE Dal Senegal ci scrive P. Nino Donda Dakar 20/11/06 Carissimi, a un mese dal mio ritorno in africa, un saluto e qualche notizia (per cominciare) sulla mia nuova esperienza. ne approfitto per ringraziare tutti per quanto mi è stato ancora una volta dato e che certamente potrà aiutare per tante situazioni... grazie ciao e a presto P. Nino. (lettere allegata) Carissimi, Ormai è già passato un mese da quando, tornato in Sénégal, sono approdato alla mia nuova destinazione, la parrocchia di St J oseph de Médina, parrocchia nella quale ho mosso i primi passi della mia esperienza in Africa. Inutile dire che dopo nove anni passati in ambiente rurale, per riadattarsi pienamente ai ritmi e ai rumori della grande città ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma piano piano... St Joseph de Médina, è una parrocchia che conosco già... o piuttosto, che pensavo di conoscere già, ma evidentemente in questi anni molte cose sono cambiate... Anche per quanto riguarda il lavoro pastorale ovviamente in questi primi tempi sarò occupato soprattutto a riscoprire questa comunità che certamente è molto cambiata in questi dieci ultimi anni. Se da una parte ovviamente, per certe cose, non c’è altro da fare che rimettersi al lavoro, per tante altre bisognerà prendere il tempo necessario per incontrare, ascoltare, cercare di capire appunto l’evoluzione per vedere poi insieme il da farsi. La prima impressione, è che i quartieri siano in piena trasformazione, con le costruzioni che vanno sempre più in alto, dato che in orizzontale non c’è più posto. Di conseguenza, gli affitti diventano sempre più cari e chi non puo permetterseli deve andare a cercare altrove, verso la periferia. Nelle strade il caos è permanente, giorno e notte, senza interruzione. La parrocchia è ricca di scuole, sia publiche che private, e tutte con un numero elevato di alunni e studenti. L’università è vicinissima e cosi a certi orari la strada che passa davanti alla chiesa diventa un vero fiume di alunni e studenti 21 Dicembre 2006 che vanno o che tornano da scuola... molti vengono da molto lontano e devono fare delle alzatacce ogni giorno per arrivare a scuola in orario. Purtroppo la situazione del traffico è tale che chi viene dalla periferia deve partire anche alle cinque del mattino... se penso ai bambini di Koudiadiène che arrivano all’asilo piano piano senza fretta... Proprio dalla direttrice di una di queste scuole ho ricevuto la prima richiesta di aiuto per un caso particolare. La direttrice è una suora senegalese, Sr Antoinette SARR, la scuola si chiama Anne Marie Javouhey e conta 2.400 alunni, dalla scuola materna alla maturità. Il caso di cui la suora mi ha parlato è quello di una bambina che frequenta questa scuola, a cui è stato diagnosticato un “nefroblastoma” che se non capisco male è un tumore che interessa i reni con già delle metastasi ai polmoni, e questo dal mese di giugno di quest’anno. La bambina è già stata sottoposta a delle chemioterapie, ma ora deve continuare a farne altre, e questo ogni settimana. La mamma si è rivolta alla suora per essere aiutata perchè certamente, ormai è in difficoltà ad assicurare le cure per la bambina, dato che queste costano abbastanza care (circa 110 euro a settimana). Anche se per il momento non ho molte altre informazioni circa la durata delle cure e anche se deve essere operata ancora o no e eventualmente entro quanto tempo, penso che comincerò ad aiutare questa persona con quanto raccolto durante le vacanze... poi vedremo. Sempre in tema di aiuto a persone in difficoltà mi è stato segnalato anche il caso di una giovane donna di 31 anni, anche lei con un tumore al seno. Anche per lei vedrò cosa è possibile fare. Credo proprio che questo genere di problemi sarà abbastanza frequente, qui in città, ma spero di potermi occupare anche di altro e soprattutto di situazioni meno dolorose e tragiche e più “positive” . Con un po’ di calma cercherò di dare qualche altra informazione circa la fisionomia della parrocchia con quanto di più caratteristico e interessante ci sia. Per il momento un caro saluto a tutti e ancora un sincero ringraziamento a tutti per quanto è stato fatto per me durante le mie vacanze. Ciao e a presto, P. Nino. Dalla CARITAS Parrocchiale notizie sul “Progetto Case di Preghiera e di Fraternità” dei Padri Sacramentini in Camerun La carità è “…come fuoco che accende l’amore …” Dal Camerun ci scrive Padre Paolo Signori Carissimi, fratelli e sorelle della parrocchia di S.Pier Giuliano di Milano, eccomi a voi come promesso, per presentarvi il Camerun dove noi Dicembre 2006 22 sacramentini abbiamo l’ultima Missione, nata due anni or sono. Siamo presenti per ora in tre sacerdoti P. Mauro Mosca, Superiore e parroco, P. Paolo Signori e P. Federico Zappella tutte e due vicari. Con noi lavorano pure le Suore Adoratrici di Rivolta d’Adda. Esse ci hanno preceduto in questa Missione. Sono quattro, due italiane e due africane. Si occupano della scuola materna, scuola elementare, scuola professionale per giovani, ed infine anche di un ambulatorio dove il lavoro non manca mai. Prima però di presentarvi le nostre attività mi sembra più giusto presentarvi questo grande paese con la sua storia. Il Camerun è un paese dei contrasti più diversi, non solo per la gran varietà dei gruppi etnici (circa duecento) e delle altrettanto numerose lingue locali, ma anche per la sua configurazione fisica, marcata dalla diversità dei rilievi, dei climi, dei paesaggi e delle vegetazioni. Una gran varietà geografica e umana Vasto territorio di 475.650 km2, e attualmente popolato da circa sedici milioni di abitanti, il Camerun si distende tra il 2° e il 12° parallelo Nord, assumendo una forma triangolare di circa 725 km alla base e di più di 1240 km di altezza. I confini, ereditati dalla colonizzazione tedesca, limitano il Camerun con la Guinea Equatoriale, il Gabon, il Congo francese nella parte Sud; con la Repubblica Centroafricana; il Ciad nella parte Est e Nord; e con la Nigeria e l’Oceano Atlantico , all’Ovest. Il Camerun è descritto come una “Africa in miniatura”. Quasi i tre quarti del territorio si situano a più di seicento metri d’altitudine e sono composti da colline, altipiani, montagne. Configurazione fisica Le zone di savana, aride o inondate, del Nord sono costeggiate dal massiccio dei monti Mandara e attraversate dai fiumi Benoué e Logone, mentre il Centro del paese, da Est ad Ovest, è attraversato dalla “dorsale camerunese”, una successione di catene montagnose dominate dal monte Camerun, un vulcano di 4070 m. e dal vasto altipiano dell’Adamaoua. Al di sotto, si estende la zona di foresta che occupa tutta la regione costiera del Centro-Sud-Est, con i suoi grandi fiumi, il Sanaga, lo Mbam, il Wouri, lo Nyong, il Lom, il Djerem, la Kadey. 23 Dicembre 2006 Clima In generale, il clima del Camerun è di tipo sub-tropicale nella regione costiera e Centro-Sud-Est, con due stagioni piovose (la grande tra ottobre e novembre e la piccola tra marzo e maggio) e due stagioni secche (la grande, dicembre-febbraio, e la piccola, giugno-settembre). Il Nord del paese, invece, possiede un clima secco e molto caldo di tipo sudano-saheliano che si tempera progressivamente scendendo verso l’altipiano dell’Adamaoua e nella regione Nord-Ovest, con due grandi stagioni, secca da novembre ad aprile, e piovosa da maggio ad ottobre. Dalla varietà dei climi risulta un’uguale varietà di prodotti: caucciù, legno, cacao, caffè, banana, tè, olio di palma, arachidi, cotone. P.Paolo C. Signori sss NDOUMBI, 10/10/06 N.B. continueremo le notizie sul prossimo numero La Caritas Parrocchiale Dicembre 2006 24 Le chiese di LOMBARDIA in visita dal Santo Padre ROMA 5/7 febbraio 2007 “UBI PETRUS IBI ECCLESIA MEDIOLANENSIS” Pellegrinaggio della DIOCESI DI MILANO presieduto da S.E. CARD. DIONIGI TETTAMANZI 25 Dicembre 2006 Tre giorni a Roma con le Diocesi lombarde Como Vigevano Bergamo Pavia Milano Crema Lodi Brescia Mantova Cremona Il programma dettagliato verrà comunicato in seguito Quota di partecipazione prevista é di Euro 330,00 Per informazioni rivolgersi in Segreteria Parrocchiale. Dicembre 2006 26 I REGALI NELLO SGABUZZINO Il postino suonò due volte. Mancavano cinque giorni a Natale. Aveva fra le braccia un grosso pacco avvolto in carta preziosamente disegnata e legato con nastri dorati. «Avanti», disse una voce dall’interno. Il postino entrò. Era una casa malandata: si trovò in una stanza piena d’ombre e di polvere. Seduto in una poltrona c’era un vecchio. «Guardi che stupendo paccone di Natale!» disse allegramente il postino. «Grazie. Lo metta pure per terra», disse il vecchio con la voce più triste che mai. Il postino rimase imbambolato con il grosso pacco in mano. Intuiva benissimo che il pacco era pieno di cose buone e quel vecchio non aveva certo l’aria di spassarsela bene. Allora, perché era così triste? «Ma, signore, non dovrebbe fare un po’ di festa a questo magnifico regalo?». «Non posso... Non posso proprio», disse il vecchio con le lacrime agli occhi. E raccontò al postino la storia della figlia che si era sposata nella città vicina ed era diventata ricca. Tutti gli anni gli mandava un pacco, per Natale, con un bigliettino: «Da tua figlia Luisa e marito». Mai un augurio personale, una visita, un invito: «Vieni a passare il Natale con noi». «Venga a vedere», aggiunse il vecchio e si alzò stancamente. Il postino lo seguì fino ad uno sgabuzzino. Il vecchio aprì la porta. «Ma...» fece il postino. Lo sgabuzzino traboccava di regali natalizi. Erano tutti quelli dei Natali precedenti. Intatti, con la loro preziosa carta e i nastri luccicanti. «Ma non li ha neanche aperti!» esclamò il postino allibito. «No», disse mestamente il vecchio. «Non c’è amore dentro». 27 Dicembre 2006 SI FANNO AVANTI LE RAGAZZE Mentre il campionato di calcio C.S.I. è in pieno svolgimento, nel nostro Oratorio si è avuto, dopo alcuni anni di “profondo sonno”, un risveglio da parte delle ragazze (grandi e piccine). Si sono proposte per formare ben due squadre di Volley (pallavolo è un vocabolo ormai datato) e una di calcio. “In primis” per poter disputare un campionato di volley occorre poter usufruire di una palestra per gli allenamenti ed aver a disposizione dirigenti e soprattutto allenatori. Dopo che si è manifestata la volontà di formare le due squadre da parte delle fanciulle (genitori disponibili), GIORGIO CENTUORI si è preso l’incarico di creare i presupposti per dare un’organizzazione al progetto. Il compito più difficile è stato quello di “ricuperare” gli allenatori MARIO OSELLA ed ALESSANDRA PASSIATORE, che hanno dato la loro disponibilità ad iniziare questa nuova avventura. Per la palestra sembra disponibile quella dell’ORATORIO SAN LUIGI di VIA CABELLA e quindi esiste la concreta possibilità di poter partecipare al torneo primaverile C.S.I. sul nuovo campo dell’Oratorio. Un altro gruppo di ragazze di età più avanzata (si fa per dire) ha deciso di buttarsi nell’agone agonistico del calcio a 7 femminile. FABRIZIO FASSINI e DANIELE NERI già verso fine ottobre, hanno iniziato ad allenare un nutrito gruppo (una quindicina!) di fanciulle dai 16 anni in su. Ogni lunedi sera, dopo le 21, condizioni atmosferiche (o meglio campo) permettendo, si possono vedere nella penombra della notte, illuminata dai fari, delle sagome inconfondibili: spinte dall’entusiasmo sembrano non sentire nè il freddo, nè la fatica. Ci saranno quanto prima delle partite amichevoli e se tutto andrà bene, per la prima volta una squadra di calcio femminile dell’OSPG parteciperà ad un campionato (previsto l’inizio nel mese di aprile). OPEN A La solita sterilità offensiva (7 reti in 8 partite) sta penalizzando un campionato che nel complesso potrebbe considerarsi positivo. Un episodio di teppismo, verificatosi domenica 19 novembre, ha amareggiato una squadra che si è comportata sempre con spirito agonistico, ma nei limiti Dicembre 2006 28 della correttezza. OPEN B Problemi di equilibri ampliano i difetti dei diversi reparti. In fase offensiva si sciupa molto, in fase difensiva si evidenziano carenze individuali e collettive. E’ fondamentale accorciare gli spazi tra difesa, centrocampo e attacco, altrimenti sarà sempre un campionato altalenante. JUNIORES Mese di novembre positivo. Due vittorie (per 1-0) nelle ultime due giornate. Vittoria inaspettata contro i forti “cugini” dell’O.R.P.A.S. (Oratorio Padri Sacramentini) con una rete di LUIGI MOSCIONI. Emblematico il fatto che, dopo più di un anno di digiuno, la segnatura sia stata determinata da una azione frutto di carattere e voglia di fare. Tutta la squadra sta mostrando che con impegno e determinazione, lottando su ogni pallone, i risultati arrivano. GIOVANISSIMI La compagine di LUCA FERRARI sta dominando il girone. Sei partite, sei vittorie. I ragazzini sembrano aver trovato il gusto del gioco. Contrariamente agli anni passati, tutti, anche i bravi, si mettono al servizio della squadra. Vincere dà entusiasmo ad un ambiente che deve solo non esaltarsi troppo. Occorre sempre lavorare e migliorare, perchè non si è mai arrivati, si è sempre in cammino. ESORDIENTI I bambini di BRUNO FELICI (aiutato da FABRIZIO e GIANLUCA), hanno mostrato di non essere gli ultimi della classe. Si nota che il lavoro comincia a dare i suoi frutti, soprattutto si hanno consistenti miglioramenti nel movimento dei singoli nelle giocate e nel posizionamento in campo. Giulio Ceragioli 29 Dicembre 2006 Per gli iscritti all’Oratorio che hanno ricordato o ricorderanno il loro compleanno in questo mese, gli Auguri più calorosi, accompagnati dalla preghiera della comunità parrocchiale, a: Baron Giustina Marchioni Stefano Muneretto Alessandro Costa Roberto Bellazzini Emanuela Berlese Marco Loro Federica Ferrari Andrea Costa Mattia Dalla Vecchia Alessandro Martino Raul Glavina Alberto Luca Aiolfi Elena Olivari Maria Giulia Ferrari Luca Guardesi Marco Canovi Marcello Montresori Silvana Rossi Federico Rivoletti Claudia 3 5 7 8 11 11 11 16 17 18 18 19 20 20 21 22 24 25 29 30 dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre Se vuoi partecipare al concorso “Presepi in famiglia” vieni subito ad iscriverti in Oratorio o in Segreteria Parrocchiale Dicembre 2006 30 Calendario di dicembre 3 domenica III domenica di Avvento letture: Ger 33,14-16; 1Ts 3,12-4,2; Lc 21,25-28.34-36. Diurna Laus: III settimana Oggi prove Ritiro per il Gruppo terza elementare. 1° del mese: adozioni a distanza. ore 18,10 Canto del Vespro di Avvento. dal 6 al 10 Gruppo adolescenti a S. Agata. 7 giovedi Festa liturgica di S. Ambrogio patrono della Diocesi, fondatore del Rito Ambrosiano. ore 11,15 Celebrazione del matrimonio di: Stefano Tucci e Paola Ilari ore 17,30 Santa Messa festiva. 8 venerdi Festa dell’Immacolata Concezione di Maria Vergine Orario festivo ore 18,10 Canto del Vespro della Festa. 10 domenica IV domenica di Avvento letture: Bar 5,1-9; Fil 1,4-6.8-11; Lc 3.1-6. Diurna Laus: IV settimana Raccolta sangue - giornata dell’AVIS ore 15,30 Celebrazione comunitaria del Battesimo di: - Camilla Ciotti - Lorenzo Ferranti ore 18,10 Canto del Vespro festivo. 11 lunedi ore 21,00 Assemblea decanale dei nuovi Consigli Pastorali Parrocchiali (Salone S. Giovanni Bosco). 12 martedi Ritiro Spirituale di Avvento per i sacerdoti della città (presso l’ex Seminario di Corso Venezia), con la partecipazione di Enzo Bianchi (Priore di Bose). 14 giovedi ore 15,30 Incontro amici anziani. 15 venerdi ore 21,00 Gruppi di ascolto (in chiesa): terza scheda del testo. 31 Dicembre 2006 16 sabato ore 19,00 Natale per gli sportivi (interviene Don Alessio Albertini). 17 domenica V domenica di Avvento letture: Sof 3,14-18; Fil 4,4-7; Lc 3,10-18. Diurna Laus: I settimana ore 10,00 S. Messa per le famiglie ore 16,00 Ritrovo in Oratorio per gli Natalizi (spettacoli, musiche, poesie, canti) ore 18,10 Canto del Vespro festivo. ore 21,00 In chiesa: Concerto di Natale della nostra Corale “CANTEMUS DOMINO”. Auguri 18 lunedi Giorno di Novena del Natale per tutti: ore 7,00 - 16,30 - 19,00. 21 giovedi Festa natalizia per amici terza età ore 11,30 S. Messa e pranzo ore 18,00 Confessioni per Gruppi 1° media. ore 21,00 Celebrazione Comunitaria della Penitenza per tutti: giovani e adulti. 23 sabato Giornata per le confessioni natalizie: ore 9,00 - 12,00 ore 15,30 - 17,30 ore 18,30 - 19,30 Oggi Ritiro per Animatori e Confessioni. 24 domenica V domenica di Avvento e Vigilia del S. Natale Divina maternità della Beata Vergine Maria letture: 1Sam 7,1-5.8-12.14-16; Rm 16,25-27; Lc 1,2638. Diurna Laus: II settimana ore 10,00 Messa e benedizione statuine Gesù Bambino. ore 17,30 Messa natalizia per i bambini ore 23,00 Veglia dell’Attesa ore 24,00 S. Messa della Natività di Gesù Cristo. 25 lunedi Solennità della nascita di Gesù Cristo nostro salvatore letture: Is 9,1-3.5-6; Tt 2,11-14; Lc 2,1-14. Dicembre 2006 32 orario festivo S. Messe ore 8,00 Canto preghiera liturgica di lode. ore 18,10 Vespro Solenne della Festa. 26 martedi Santo Stefano protomartire orario S. Messe: 8,30 - 10,00 - 17,00. 27 mercoledi ore 17,30 Adorazione comunitaria guidata. 30 sabato Dopo la Messa Vespertina canto del Te Deum. 31 domenica Domenica tra l’ottava di Natale Is 12,1-6; 1Gv 1,5-2.2; Mt 2,13-15.19-23. Diurna Laus: III settimana Dopo la Messa Vespertina canto del Te Deum. Buon Anno Nuovo Calendario di gennaio 1 lunedi Ottava del Natale nella circoncisione del Signore Nm 6,22-27; Gal 4,4-7; Lc 2,16-21. Diurna Laus: III settimana E’ la giornata mondiale della PACE. Non c’è la Messa delle ore 8,15, solo ore 10,00 - 11,30 18,30. ore 18,10 Canto del Vespro festivo. 2 martedi Riprende la Benedizione delle famiglie in via Valsesia, 50. 4 giovedi ore 21,00 Adorazione eucaristica per le vocazioni. 5 venerdi Primo del mese: visita e Comunione agli anziani e malati. ore 17,30 S. Messa vigilia dell’Epifania. Solennità dell’Epifania del Signore Is 60,1-6; Ef 3,2-3.5-6; Mt 2,1-12. 6 sabato 33 Dicembre 2006 ore 11,30 S. Messa Solenne ore 16,00 Benedizione dei piccoli, processione e bacio a Gesù Bambino. ore 16,30 In Oratorio gioco comunitario della tombola per tutti. 7 domenica Festa del Battesimo di Gesù Is 42,1-4.6-7; At 10,34-38; Lc 3,15-16.21-22. Diurna Laus: I settimana ore 11,30 Celebrazione eucaristica e anniversari di Battesimo (anni 2000 - 2006). ore 15,30 Celebrazione comunitaria del Battesimo di: - Stefano Scarlatti. 8 lunedi Con oggi si riprendono gli incontri dei Gruppi di catechismo. Dicembre 2006 34 I momenti della preghiera nella nostra chiesa Ogni giorno feriale - ore 7,00 Preghiera del mattino dell’Avvento - ore 8,15 Recita delle Lodi con i sacerdoti - ore 8,30 Santa Messa - ore 16,30 Preghiera comunitaria del Santo Rosario - ore 17,00 Santa Messa Ogni ultimo mercoledi del mese - ore 17,30 Adorazione comunitaria. Ogni primo giovedi del mese - ore 21,00 Adorazione eucaristica per le vocazioni sacerdotali. Ogni sabato - ore 17,00 Canto Primi Vespri festivi - ore 17,30 Santa Messa prefestiva. Ogni domenica - ore 8.00 Canto delle Lodi - ore 8,15 Santa Messa - ore 10,00 Santa Messa - ore 11,30 Santa Messa - ore 17.00 Esposizione eucaristica per l'adorazione. - ore 18.10 Vespri e benedizione - ore 18,30 Santa Messa - Ogni lunedi, ore 9,00: Pulizia Oratorio. ore 21,00: In chiesa, prove della Corale “Cantemus Domino”. - Ogni martedi, ore 21,00: In Oratorio, prove di canto Gruppo giovani. - Ogni venerdi, ore 9,00: Pulizia chiesa e uffici parrocchiali. 35 Dicembre 2006 N.B. - Il contributo del mese di novembre é stato di Euro 170,00 Il giornalino viene stampato in n. 450 copie, per la distribuzione in Chiesa la 1° domenica del mese e, n. 40 copie, per la distribuzione in via Gozzoli a domicilio. Parrocchia San Pier Giuliano Eymard Via Valsesia, 96 – 20152 Milano Numeri di telefono utili: Parrocchia 024564649 Parroco (cell.) 3333084072 P. Luigi Tagliaferri (cell.) 3395019541 P. Giuseppe Bortolato (cell.) 3391002578 P. Mario Pesce (cell.) 3398690146 Oratorio 024531559 Abitazione Padri 0247996509 Fax 0248928750 e-mail [email protected] sito WEB www.sanpiergiuliano.org Dicembre 2006 36