dicembre 2006 - San Pier Giuliano Eymard

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dicembre 2006 - San Pier Giuliano Eymard
DICEMBRE 2006
1 - Voglio iniziare queste mie righe anzitutto commentando un evento
che non può passare sotto silenzio: il rinnovo del Consiglio
Pastorale Parrocchiale.
Sono contento del modo in cui si sono svolte le operazioni elettorali e
della disponibilità di molti ad entrare a far parte di questo organismo.
Ringrazio perciò i candidati che hanno ricevuto un numero di voti tali
da essere eletti dall’assemblea e le persone che spettava a me di
eleggere. Ma ringrazio anche i non eletti e li incoraggio a mantenere
vivo il senso di appartenenza alla Comunità e la volontà di farsi carico
del buon funzionamento della parrocchia.
Come parroco mi attendo dal Consiglio un aiuto per avere uno
SGUARDO SU TUTTA LA PARROCCHIA che sia il più completo
possibile. La presenza dei Consiglieri è molto preziosa, ma sarà più
reale ed efficace se, proprio attraverso di loro, anche tutti i parrocchiani
facenti parte o no dei vari gruppi o attività, faranno conoscere e arrivare
al Consiglio Pastorale Parrocchiale, le istanze, i pareri, le opinioni e le
necessità che notano urgenti per la nostra Comunità. Con molto spirito
di sincerità e fraternità dovremo tutti insieme verificare continuamente
quello che nella famiglia parrocchiale funziona o non funziona. E sarà
comunque fondamentale la testimonianza dell’amore: “Da questo
sapranno che siete miei discepoli: se avrete amore gli uni per gli
altri”(Gv. Cap. 13 v. 35).
2 - Mi sembra poi doveroso richiamare la riflessione su un problema
da sempre molto attuale, che però sta prendendo sviluppo in
maniera più estesa anche nel nostro quartiere. Il problema della droga.
Non è una novità certo ... è purtroppo una delle terribili piaghe della
società di oggi ... ed è la spina dolorosa che ferisce anche alcune
famiglie della Comunità. Conosco infatti il dolore profondo dei genitori
i cui figli adolescenti cadono nell’illusione e nell’inganno deleterio della
“droga facile”, “della droga leggera”, del “lo fanno tutti”, del “non c’è
niente di male”! Mentre esprimo la mia vicinanza di affetto e di carità
fraterna a questi genitori, voglio però anche chiedere a loro di non
restare passivi, di non aver paura ... ma di unirsi, riunirsi, confidarsi ...
magari proprio in parrocchia ... in Oratorio, perchè è importante e
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urgente non “rimandare”, non “delegare” ma intervenire in tempo,
opportuno ..., per l’amore grande che portiamo a questi nostri ragazzi.
Non vorrei che ci trovassimo domani a dover piangere la loro infelicità.
3 - Da ultimo, una parola piena di “speranza” per il Natale che viene.
A questo proposito mi sembra molto suggestiva l’immagine che
viene suggerita da Mons. Brigantini, vescovo di Locri: “gli esegeti ci
dicono che in ebraico la parola speranza è equivalente, nel suffisso
radicale, alla parola cisterna. Bellissimo! La speranza è una cisterna
di acqua freschissima, nel cuore del deserto. Così la sentivano i nomadi
ebrei. Così oggi la sentiamo anche noi. Ma è una cisterna che si può
svuotare oppure alimentare”.
Mi interessa a questo punto ... non tanto elencare le situazioni in cui la
“cisterna” si svuota, ma quelle dove essa si può sempre alimentare ...
La cisterna si riempie quando anch’io - si proprio anch’io -mi impegno
e mi assumo responsabilmente la vita che mi circonda, facendo e
operando sempre insieme, senza protagonismi e superiorità, in un
cammino di chiesa che poggia sull’umiltà.
La cisterna si riempie quando so valorizzare i piccoli passi miei, della
mia comunità (di cui lodo sempre i lati positivi) e della mia gente.
La cisterna si riempie infine, quando so costruire intorno a me relazioni
intessute di mitezza, nel cammino delle Beatitudini, nella stima dei
doni inestimabili della Parola, dell’Eucaristia, del comandamento
dell’Amore.
Allora, davvero la nostra speranza non è più solo per le nostre cose,
per la nostra salute per il nostro futuro, ma per il futuro e per la salute
di tutta la famiglia umana; il cristiano infatti spera per se e per il mondo,
perchè questo è il disegno e la volontà di Dio: “che tutti siano felici e
siano salvi!”
Auguri di un Natale
pieno di speranza
p. Gianfranco
parroco
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Il Sacramento dell’EUCARISTIA
(Continuano le domande semplici sui Sacramenti )
1 ) Che cosa è l’Eucaristia?
E’ il momento particolare in cui i cristiani partecipano ad un cibo speciale, il
pane e il vino consacrati. E’ presenza di Cristo e segno della sua vita donata
per noi.
2) Quando Gesù Cristo ha istituito l’Eucaristia?
L’ha istituita il Giovedì Santo, “la notte in cui veniva tradito“, come ci riferisce
S. Paolo nella prima lettera ai cristiani di Corinto (1 Cor 11,232), mentre
celebrava con i suoi Apostoli l’Ultima Cena.
3) Come l’ha istituita?
Dopo aver radunato i suoi Apostoli nel Cenacolo, Gesù prese nelle sue
mani il pane, lo spezzò e lo diede loro dicendo: “Prendete e mangiatene tutti:
questo è il mio corpo offerto per voi “. Poi prese nelle sue mani il calice del
vino e disse loro: “Prendete e bevetene tutti: questo è il calice del mio sangue
per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei
peccati. FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME”.
4) Come viene anche chiamato questo sacramento?
La ricchezza di questo Sacramento si esprime con diversi nomi che evocano
suoi aspetti particolari: Santa Messa, Cena del Signore, Frazione del pane,
Celebrazione Eucaristica, Memoriale della passione, della morte e della
risurrezione del Signore, Santo Sacrificio, Santa e Divina Litrurgia, Santi
Misteri, Santissimo Sacramento dell’altare, Santa Comunione.
5) Come si svolge la celebrazione dell’Eucaristia?
Si svolge in due grandi momenti che formano un solo atto di culto: la liturgia
della Parola che comprende la proclamazione e l’ascolto della Parola di
Dio; la liturgia eucaristica che comprende la presentazione del pane e del
vino, la preghiera che contiene le parole della consacrazione, e la comunione.
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6) Chi è il ministro della celebrazione dell’Eucaristia?
E’ il Sacerdote, che agisce nella Persona di Cristo Capo e a nome della
Chiesa.
7) In che senso l’Eucaristia è memoriale del sacrificio di Cristo?
L’Eucaristia è memoriale nel senso che rende presente e attuale il sacrificio
che Cristo ha offerto al Padre sulla croce in favore dell’umanità.
8) In quale modo la Chiesa partecipa al sacrificio eucaristico?
Nell’Eucaristia , il sacrificio di Cristo diviene pure il sacrificio delle membra
del suo Corpo. La vita dei fedeli, la loro lode, la loro sofferenza, la loro
preghiera, il loro lavoro sono uniti a quelli di Cristo.
9) Come Gesù è presente nell’Eucaristia?
Gesù Cristo è presente in modo unico ed incomparabile. E’ presente infatti
in modo vero, reale, sostanziale: con il suo Corpo e il suo Sangue, con la sua
Anima e la sua Divinità
10) La frazione del pane divide Cristo?
La frazione del pane non divide Cristo: egli è presente tutto e integro in
ciascuna specie eucaristica e in ciascuna sua parte.
11) Che cosa significa l’altare?
L’altare è il simbolo di Cristo stesso presente come vittima sacrificale (altaresacrificio della Croce) e come alimento celeste che si dona a noi (altaremensa eucaristica)
12) Quando la Chiesa fa obbligo di partecipare alla Santa Messa?
La Chiesa fa obbligo ai fedeli di partecipare alla Santa Messa ogni domenica
e nelle feste di precetto, e raccomanda di parteciparvi anche negli altri giorni.
13 ) Perché la domenica?
Gesù è risuscitato di domenica, il primo giorno della settimana degli Ebrei.
Domenica deriva da una parola latina che vuol dire “ Il giorno del
Signore“. Questo giorno è diventato per i cristiani il giorno nel quale si
riuniscono per festeggiare Dio.
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14 ) Che cosa si richiede per ricevere la santa Comunione?
Per ricevere la santa Comunione si deve essere pienamente incorporati alla
Chiesa ed essere in stato di grazia, cioè senza coscienza di peccato mortale.
Importante è anche lo spirito di raccoglimento e di preghiera, l’osservanza
del digiuno prescritto dalla Chiesa e l’atteggiamento del corpo (gesti,
abbigliamento, ...) in segno di rispetto a Cristo.
15) Quando si deve fare la santa Comunione?
La Chiesa raccomanda ai fedeli che partecipano alla santa Messa di ricevere
sempre anche la santa Comunione, perchè la Messa è il vero banchetto a cui
Gesù ci invita. Per rimediare a una grande indifferenza dei secoli passati la
Chiesa ha prescritto per il cristiano di riceverla almeno a Pasqua, la festa più
grande della nostra fede.
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Cosa è il Consiglio Pastorale Parrocchiale?
Nella nostra Parrocchia, come in gran parte delle parrocchie
della diocesi, durante il mese di novembre si sono svolte le
elezioni per la nomina dei nuovi membri del Consiglio Pastorale
Parrocchiale per il quinquennio 2006-2011.
Taluni parrocchiani avranno vissuto questo evento con senso di
responsabilità e partecipazione, altri forse in modo più distaccato e
senza un reale coinvolgimento (se bisogna farlo.. .facciamolo!),
comunque sono stati in molti ad apporre la crocetta nelle varie
“caselline” (i votanti sono stati 669 con poche schede nulle o
bianche).
Un dubbio però ci assale; se (imitando Padre Mario durante le sue
omelie) chiedessimo ai parrocchiani:
- Cos’è in realtà il Consiglio Pastorale Parrocchiale?
- Quali sono le sue mansioni nell’ambito della Parrocchia?
- Quali persone ne fanno parte?
- Ho percepito l’esistenza e l’utilità di questo organismo?
quante persone saprebbero rispondere?
Il Consiglio pastorale parrocchiale non è un “Club privato ed
esclusivo”; è un gruppo di persone che molto semplicemente e
cristianamente, ha accettato di mettersi al servizio della comunità
parrocchiale per: ascoltare, dialogare, analizzare e consigliare, ben
conscio dei propri limiti, ma fiducioso nell’opera dello Spirito che
non abbandona chi in Lui si rifugia.
Forse per alcuni anni il Consiglio Pastorale Parrocchiale ha operato
nell’ombra con poca visibilità all’esterno, dibattendo comunque
sul modo ritenuto migliore di operare nella “Liturgia”, nella
“Catechesi”, nella “Carità” e soprattutto nella “questione giovanile”.
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Molto si è fatto, ma indubbiamente si poteva fare di più; molto
spesso si percepiva la mancata conoscenza di realtà esistenti nel
quartiere e nell’ambito parrocchiale.
Proprio per cercare di operare al meglio, ora che vi siamo stati
presentati alla S. Messa delle ore 10,00 di domenica 19 Novembre,
ci avete conosciuto, avete potuto accostare ai nomi anche i volti,
chiediamo a tutta la comunità parrocchiale di non lasciarci soli, ma
di camminare al nostro fianco non lesinando informazioni ed
eventuali consigli..... Cercheremo con molta umiltà di fare del nostro
meglio!
Il neo-nato
Consiglio Pastorale Parrocchiale
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Nell’anno pastorale dedicato alla famiglia (2006 - 2007) ci
piace presentare, di mese in mese, i “9 decaloghi... per una
famiglia benedetta” presi dal libro di Bruno Ferrero intitolato
“UNA CASA PIENA DI GRAZIA”.
(Dicembre: seconda puntata)
Consigli per genitori
che hanno fretta
1 I primi anni di vita sono importanti: è in questo periodo che
si posano le strutture fondamentali della persona.
2 I bambini imitano quello che fate. Non faranno mai quello
che ordinate. Soprattutto non fate prediche. I bambini imparano
solo quello che vivono.
3 Non entrate in conflitto con i vostri figli. Ogni volta che
entrerete in conflitto con i vostri figli voi avrete già perso.
Consentite ai vostri figli di non avere il vostro parere.
E soprattutto ascoltateli veramente. Fa parte del nostro pregiudizio
comune sui bambini pretendere di capire quello che vogliono dire
senza in realtà ascoltarli. I figli hanno una diversa prospettiva e spesso
soluzioni intelligenti da proporre. Il nostro orgoglio ci impedisce
di ascoltarli. Quante volte potremmo approfittare della loro
sensibilità se li trattassimo alla pari e li ascoltassimo davvero.
4 Siate pazienti. Anche con voi stessi. Nessuno ha mai detto che
sia facile essere un genitore.
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5 I genitori non sono i soli educatori: c’è anche la società in
cui i figli sono immersi. Accogliete in casa gli amici dei vostri
figli.
6 Riservate del tempo per ridere insieme e divertitevi insieme.
Vivete i vostri valori nella gioia. Se fate la morale tutto il giorno
ai vostri figli verrà voglia di scappare.
7 Imparate a relativizzare i problemi, ma risolveteli.
8 L’incoraggiamento è l’aspetto più importante nella pratica
di educazione del bambino. È tanto importante, che la mancanza
di esso si può considerare quale causa fondamentale di certe
anomalie del comportamento. Un bambino che si comporta male
è un bambino scoraggiato. Sottolineate i lati positivi dei vostri
figli. I bambini non ne sono sempre coscienti. I complimenti
piacciono a tutti, anche ai vostri figli.
9 Consentite ai figli di prendere parte alle decisioni della
famiglia. Spiegate bene i motivi delle vostre scelte. Rispondete
ai loro «perché».
10 Mantenete la parola. Siate coerenti. Attenetevi alle decisioni
prese. Non promettete o minacciate a vanvera.
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150° Sacramentini
Gli scritti di
san Pier Giuliano Eymard
L’anno giubilare del 150° di fondazione sarà
segnato da un evento che possiamo
definire storico per le Congregazioni
eymardiane: l’edizione elettronica integrale
degli Scritti di San Pier Giuliano Eymard,
il fondatore della Congregazione dei
Religiosi e delle Ancelle del SS.
Sacramento.
di Manuel Barbiero sss
Padre Provinciale
IL CONTENUTO E I CRITERI DELL’EDIZIONE
Soffermiamoci sul contenuto di questa edizione, per avere un’idea di che
cosa troveremo.
L’insieme degli’ Scritti - che comprendono i testi autografi o le copie, le
trascrizioni dei discorsi, omelie, istruzioni dove p. Eymard ha espresso il suo
pensiero - è stato suddiviso in quattro sezioni.
La prima contiene la Corrispondenza, seguendo l’ordine cronologico; la
seconda contiene le Note spirituali: i ritiri personali, il Vademecum (diario
personale dei primi anni), pensieri e riflessioni; la terza contiene le Costituzioni,
i Direttori e Regolamenti vari, riguardanti il Terz’Ordine di Maria, i Religiosi
del SS. Sacramento, le Ancelle del SS. Sacramento e l’Aggregazione; la
quarta sezione, sotto il titolo di Predicazione, contiene omelie, stazioni, novene,
ottave, tridui, istruzioni, ritiri tenuti a vari gruppi di persone.
La scelta operata dalla Commissione Internazionale degli Scritti e Studi
eymardiani, in accordo con il Consiglio Generale delle due Congregazioni, è
stata quella di una edizione “typica” e non critica. A differenza di una edizione
critica, che prende in esame tutte le varianti di un manoscritto per giungere
ad una edizione che sia come la ritrascrizione integrale dell’originale, la
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Commissione ha fatto la scelta di una edizione typica.
Un’editio typica si propone, a partire dagli originali, di stabilire un testo
continuato completo, di cui la lettura sia accessibile ad un lettore non
specialista. L’edizione ha per obiettivo l’utilità del lettore e serve da base per
ulteriori lavori e studi.
Per questo si sono fatte alcune scelte, ad esempio: modernizzare
l’ortografia e, se necessario alla chiarezza, modificare la punteggiatura;
scegliere le abbreviazioni; indicare con delle parentesi quadre tutti gli interventi
degli editori nel testo di Eymard (riferimenti biblici e altro); redigere delle
introduzioni complete, anche se brevi. Ci si è proposti di accompagnare il
testo affinché il lettore lo situi nel suo contesto, con un minimo di annotazioni.
Sempre con lo scopo di facilitare la lettura, i testi latini sono stati tradotti.
ALCUNI TEMI MAGGIORI
Penso che non ci si possa fermare alla presentazione tecnica dell’edizione
degli Scritti di p. Eymard, ma che sia utile indicare anche alcune linee di
approfondimento, per invitare il lettore a visitare il sito internet
(www.eymard.net) alla scoperta di p. Eymard.
Usufruendo di uno studio di p. Guitton, presento alcuni temi maggiori del
pensiero e dell’esperienza spirituale di p. Eymard, con la consapevolezza
del limite e dell’attenzione che sempre si deve avere nei confronti di un
cammino che, in Eymard, non si è mai arrestato. Nel suo itinerario, il voto
del dono della sua personalità, emesso a Roma il 21 marzo 1865, costituisce
un vertice, sia nella sua vita personale sia nel suo ministero.
1° La fede nella presenza del Signore nell’Eucaristia
Se c’è una costante nella vita del p. Eymard, questa è certamente la sua
fede nella presenza reale del Signore nell’Eucaristia. Lui stesso lo riconosce
al termine della sua vita. “La più grande grazia della mia vita, - annota il 27
aprile 1868 - è stata una fede viva nel SS. Sacramento”.
Questa fede viva nell’Eucaristia è come il filo rosso che attraversa la sua
esistenza.
Il giorno seguente, il 28 aprile, Eymard scrive: “Fede in Gesù. Gesù è là.
Dunque a Lui, per (attraverso di) Lui, in Lui”.
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Egli non ha cessato di approfondire la sua fede. Ha meditato la Scrittura,
il vangelo di Giovanni in particolare. Ha studiato i Padri della Chiesa, i
teologi, gli autori spirituali e i decreti del Concilio di Trento sull’Eucaristia.
Soprattutto ha trascorso ore in preghiera e in contemplazione davanti al SS.
Sacramento. Una Presenza che coinvolge, che accoglie nel movimento che
ha condotto il Cristo a dare la sua vita per la salvezza del mondo.
(continua)
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Una breve riflessione per noi
genitori
In questo tempo in cui spesso come genitori ci sentiamo un po’ in crisi di
fronte ai figli che, fin da piccoli, ci rivolgono mille richieste a cui molte volte
facciamo fatica a dire di no (perché è molto più facile e gratificante fare la
mamma o il papà buono che prendersi la briga di scontrarsi, di affrontare il
capriccio e smontarlo con fermezza essendo certi che quella è la cosa giusta)
vorremmo proporre una riflessione sul tema della crescita dei figli suggerita
da don Antonio Mazzi che magari può essere un personaggio che non a tutti
“piace”, ma che comunque ha conseguito, in tanti anni di lavoro sul campo,
un grosso bagaglio di esperienza, nata proprio dall’essere costantemente in
contatto con tanti giovani che arrivano nelle sue comunità.
Ed ecco quello che potremmo definire un decalogo, o meglio un
dodecalogo, intitolato, con parole un po’ forti, REGOLE D’ORO PER
ALLEVARE UN PERFETTO DELINQUENTE:
1. Dare al bambino fin da piccolo tutto ciò che desidera, così crescerà
convinto che il mondo gli sia debitore di tutto il necessario per vivere.
2. Sorridere divertiti quando ripete le “parolacce” imparate. Così si
convincerà di essere molto spiritoso e aumenterà la dose.
3. Non dargli alcuna educazione spirituale e religiosa, almeno finché non
sia grande e possa quindi scegliere e decidere da sé. Con la stessa
logica non si dovrebbe insegnargli l’italiano: da grande, preferirà parlare
bantù.
4. Lodarlo in presenza di amici e conoscenti, così si convincerà di essere
il più intelligente dei suoi coetanei.
5. Evitare l’uso del termine “male” potrebbe sviluppare nel bambino un
“complesso di colpa”. Così, da grande, quando sarà giustamente punito
per le sue colpe, crederà che la società è contro di lui e che lo
perseguita.
6. Raccogliere tutto ciò che lascia in disordine: scarpe, libri, vestiti.
Fare per lui ogni cosa, in modo da abituarlo a scaricare sugli altri tutti
i suoi pesi.
7. Lasciargli leggere, vedere, pensare tutto ciò che desidera, dargli tazze
dorate, senza preoccuparsi di che cosa ci sia dentro da bere.
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8. Litigare spesso in sua presenza. Così farà anch’egli nella sua futura
famiglia.
9. Dargli tutto il denaro che desidera.
10 Soddisfare sempre ogni suo capriccio in fatto di cibi, bevande,
divertimenti...
11. Difenderlo sempre, di fronte a maestri, vicini, vigili, poliziotti... dicendo
che tutti hanno dei pregiudizi contro di lui.
12. Quando poi da grande il bambino si comporterà male veramente, vi
difenderete dicendo: “Con lui non siamo mai riusciti a ottenere nulla”.
Quello che don Antonio Mazzi ci suggerisce con queste parole può essere
condiviso in tutto, in parte o magari per niente, certo è comunque che da qui
scaturisce un invito a riflettere sul nostro modo di essere genitori e sulle
responsabilità enormi che abbiamo riguardo al modo in cui cresciamo i nostri
figli.
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“Signore, dacci sempre di questo pane”
E’ stato proprio ripensando all’invocazione degli Apostoli e della
folla a Gesù, dopo il discorso a Cafarnao sulla promessa
dell’Eucaristia, che abbiamo creduto opportuno chiedere a tre
parrocchiani di diventare Ministri Straordinari dell’Eucaristia perchè
sia più facile e possibile “donare il Pane Eucaristico” anche ai
nostri ammalati e anziani.
Sarebbe infatti molto bello che,
soprattutto alla domenica, anche
loro potessero ricevere il corpo
del Signore Gesù.
Scriveva a questo proposito il
nostro Arcivescovo: “Ecco
perchè ve li presento, con
insolita semplicità e fiducia, che
proprio queste persone siano
ben ascoltate da tutti coloro che
ne avranno bisogno per l’incontro
in casa, feriale o festivo ...,
secondo le possibilità e l’intesa
di ciascuno e diventino i veri
Missionari, vicini a quanti nella
nostra Comunità sono sofferenti
o impossibilitati a venire in
chiesa.”
Essi sono:
- Riccardo Beffa
- Ada Berno
- Luigi Romerio
che insieme a:
- Lilli Fenini e
- Angela Bazzano
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formeranno il piccolo Gruppo dei Ministri Straordinari dell’Eucaristia
che, dopo aver seguito il corso di preparazione prescritto dalla
nostra Diocesi, cominceranno il loro servizio dal gennaio del nuovo
anno.
Un grazie sincero al Signore, datore di ogni bene e a questi nostri
comparrocchiani per la loro disponibilità e amore alla Comunità.
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Proposta interessantissima per “riempire” bene le vacanze
natalizie... e per scegliere Regali veri!
IN MOSTRA DONI CHIAMATI
GIUSTIZIA, RISPETTO, SILENZIO...
Questi regali di Natale si chiamano giustizia, fede, silenzio, rispetto,
accoglienza... Sono incartati in pacchi alti due metri e larghi
altrettanti e ci si potrà entrare dentro, per assaporarne la bellezza.
E’ un’idea originale e suggestiva, quella realizzata dalla
Cooperativa sociale Arcobaleno di Casoretto (quartiere Feltre): la
mostra “E tu che porti?”, aperta dal 16 dicembre alla Pasqua 2007,
che in realtà è un percorso attraverso cinquanta valori che fanno
bella la vita dell’uomo.
Dentro i cubi-doni ci sono immagini e opere d’arte che illustrano
ciascun tema; alla fine del percorso, immaginato come
un’introspezione nel proprio animo, il visitatore troverà due strade:
quella da cui è venuto oppure un’altra, sconosciuta. Se sceglierà
questa, come i Magi che “per altra via tornarono al loro Paese”,
troverà le beatitudini, opere d’arte in vetro fusione create nella
comunità che ospita la mostra. La visita dura un paio d’ore ed è
consigliata a tutti, scolaresche. oratori e parrocchie incluse.
Tel. 0349.300180, www. comunitavsfrancesco.it
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I membri del nuovo
CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE
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GRAZIE!
Siamo noi: Ermanno - Marina e il piccolo Daniell.
Ecco poche e semplici parole per dirvi grazie; anche quest’anno siamo
stati ospitati dalla comunità di San Pier Giuliano per esporre alcune
composizioni di fiori secchi della cooperativa IL GERMOGLIO.
Una realtà nata dalla voglia di rinascita di alcune donne detenute e che
oggi, grazie anche e soprattutto al vostro assiduo aiuto, ha potuto
donare attenzione anche a donne ex-detenute, ragazze madri e donne
con svariati problemi.
Da qualche anno ci state accompagnando e possiamo dire di sentirvi
sempre più vicini; nella vostra parrocchia ci sentiamo sempre ben
accetti e abbiamo constatato che i vostri cuori hanno sempre più
concretamente alimentato il vostro gesto di solidarietà. Vogliamo, con
queste poche righe, esprimervi il nostro ringraziamento e rendervi nostri
compagni in questo bellissimo cammino.
Fondamentale è la voglia di rinascita di queste donne che più non
vogliono peccare, ma è difficile far crescere un fiore nel deserto. La
vostra ospitalità ci ha fatto capire, contrariamente al pessimismo
televisivo, che ci sono ancora innumerevoli oasi d’amore cristiano come
la vostra comunità. Ci sentiamo quasi come piccoli bimbi da voi adottati
e di questo ve ne siamo grati.
Un particolare Grazie va a Padre Gianfranco e ai suoi confratelli che
ogni anno ci “viziano” con dei buoni pasti caldi e riconciliatori.
Domenica 26 novembre i Padri ci hanno accolto con grande amore e
discrezione; impossibile non portare per sempre nel cuore un bellissimo
ricordo di tutto questo. Grazie!
Negli anni, con il passare del tempo, il vostro aiuto ha portato buoni
frutti per tante persone in difficoltà; il vostro aiuto è stato sempre più
forte senza mai affievolirsi.
Un grandissimo grazie anche da parte di Laura, la detenuta di Opera
che spesso è venuta qui, e che quest’anno ha finito la sua pena; magari
la prossima volta la incontrerete come donna libera.
La vita è fatta di tanti giorni, tante ore, tantissimi minuti ... ma mai
abbastanza per esprimervi tutta la nostra gratitudine.
Siete i migliori volontari; siete dei veri volontari. GRAZIE
Ermanno
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CARITAS PARROCCHIALE
Dal Senegal ci scrive P. Nino Donda
Dakar 20/11/06
Carissimi,
a un mese dal mio ritorno in africa, un saluto e qualche notizia (per cominciare)
sulla mia nuova esperienza. ne approfitto per ringraziare tutti per quanto mi è
stato ancora una volta dato e che certamente potrà aiutare per tante
situazioni... grazie
ciao e a presto P. Nino.
(lettere allegata)
Carissimi,
Ormai è già passato un mese da quando, tornato in Sénégal, sono approdato
alla mia nuova destinazione, la parrocchia di St J oseph de Médina, parrocchia
nella quale ho mosso i primi passi della mia esperienza in Africa.
Inutile dire che dopo nove anni passati in ambiente rurale, per riadattarsi
pienamente ai ritmi e ai rumori della grande città ci vorrà ancora un po’ di
tempo, ma piano piano...
St Joseph de Médina, è una parrocchia che conosco già... o piuttosto, che
pensavo di conoscere già, ma evidentemente in questi anni molte cose sono
cambiate...
Anche per quanto riguarda il lavoro pastorale ovviamente in questi primi tempi
sarò occupato soprattutto a riscoprire questa comunità che certamente è molto
cambiata in questi dieci ultimi anni. Se da una parte ovviamente, per certe
cose, non c’è altro da fare che rimettersi al lavoro, per tante altre bisognerà
prendere il tempo necessario per incontrare, ascoltare, cercare di capire appunto
l’evoluzione per vedere poi insieme il da farsi.
La prima impressione, è che i quartieri siano in piena trasformazione, con le
costruzioni che vanno sempre più in alto, dato che in orizzontale non c’è più
posto. Di conseguenza, gli affitti diventano sempre più cari e chi non puo
permetterseli deve andare a cercare altrove, verso la periferia. Nelle strade il
caos è permanente, giorno e notte, senza interruzione.
La parrocchia è ricca di scuole, sia publiche che private, e tutte con un numero
elevato di alunni e studenti. L’università è vicinissima e cosi a certi orari la
strada che passa davanti alla chiesa diventa un vero fiume di alunni e studenti
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che vanno o che tornano da scuola... molti vengono da molto lontano e devono
fare delle alzatacce ogni giorno per arrivare a scuola in orario. Purtroppo la
situazione del traffico è tale che chi viene dalla periferia deve partire anche alle
cinque del mattino... se penso ai bambini di Koudiadiène che arrivano all’asilo
piano piano senza fretta...
Proprio dalla direttrice di una di queste scuole ho ricevuto la prima richiesta di
aiuto per un caso particolare. La direttrice è una suora senegalese, Sr Antoinette
SARR, la scuola si chiama Anne Marie Javouhey e conta 2.400 alunni, dalla
scuola materna alla maturità.
Il caso di cui la suora mi ha parlato è quello di una bambina che frequenta
questa scuola, a cui è stato diagnosticato un “nefroblastoma” che se non
capisco male è un tumore che interessa i reni con già delle metastasi ai
polmoni, e questo dal mese di giugno di quest’anno. La bambina è già stata
sottoposta a delle chemioterapie, ma ora deve continuare a farne altre, e questo
ogni settimana. La mamma si è rivolta alla suora per essere aiutata perchè
certamente, ormai è in difficoltà ad assicurare le cure per la bambina, dato
che queste costano abbastanza care (circa 110 euro a settimana). Anche se
per il momento non ho molte altre informazioni circa la durata delle cure e
anche se deve essere operata ancora o no e eventualmente entro quanto
tempo, penso che comincerò ad aiutare questa persona con quanto raccolto
durante le vacanze... poi vedremo.
Sempre in tema di aiuto a persone in difficoltà mi è stato segnalato anche il
caso di una giovane donna di 31 anni, anche lei con un tumore al seno. Anche
per lei vedrò cosa è possibile fare.
Credo proprio che questo genere di problemi sarà abbastanza frequente, qui in
città, ma spero di potermi occupare anche di altro e soprattutto di situazioni
meno dolorose e tragiche e più “positive” .
Con un po’ di calma cercherò di dare qualche altra informazione circa la
fisionomia della parrocchia con quanto di più caratteristico e interessante ci
sia. Per il momento un caro saluto a tutti e ancora un sincero ringraziamento
a tutti per quanto è stato fatto per me durante le mie vacanze.
Ciao e a presto, P. Nino.
Dalla CARITAS Parrocchiale notizie sul “Progetto Case di Preghiera e di
Fraternità” dei Padri Sacramentini in Camerun
La carità è “…come fuoco che accende l’amore …”
Dal Camerun ci scrive Padre Paolo Signori
Carissimi, fratelli e sorelle della parrocchia di S.Pier Giuliano di Milano,
eccomi a voi come promesso, per presentarvi il Camerun dove noi
Dicembre 2006
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sacramentini abbiamo l’ultima Missione, nata due anni or sono. Siamo
presenti per ora in tre sacerdoti P. Mauro Mosca, Superiore e parroco,
P. Paolo Signori e P. Federico Zappella tutte e due vicari.
Con noi lavorano pure le Suore Adoratrici di Rivolta d’Adda. Esse ci hanno
preceduto in questa Missione. Sono quattro, due italiane e due africane. Si
occupano della scuola materna, scuola elementare, scuola professionale per
giovani, ed infine anche di un ambulatorio dove il lavoro non manca mai.
Prima però di presentarvi le nostre attività mi sembra più giusto presentarvi
questo grande paese con la sua storia.
Il Camerun è un paese dei contrasti più diversi, non solo per la gran varietà
dei gruppi etnici (circa duecento) e delle altrettanto numerose lingue locali,
ma anche per la sua configurazione fisica, marcata dalla diversità dei rilievi,
dei climi, dei paesaggi e delle vegetazioni.
Una gran varietà geografica e umana
Vasto territorio di 475.650 km2, e attualmente popolato da circa sedici milioni
di abitanti, il Camerun si distende tra il 2° e il 12° parallelo Nord, assumendo
una forma triangolare di circa 725 km alla base e di più di 1240 km di
altezza.
I confini, ereditati dalla colonizzazione tedesca, limitano il Camerun con la
Guinea Equatoriale, il Gabon, il Congo francese nella parte Sud; con la
Repubblica Centroafricana; il Ciad nella parte Est e Nord; e con la Nigeria
e l’Oceano Atlantico , all’Ovest.
Il Camerun è descritto come una “Africa in miniatura”. Quasi i tre quarti del
territorio si situano a più di seicento metri d’altitudine e sono composti da
colline, altipiani, montagne.
Configurazione fisica
Le zone di savana, aride o inondate, del Nord sono costeggiate dal massiccio
dei monti Mandara e attraversate dai fiumi Benoué e Logone, mentre il Centro
del paese, da Est ad Ovest, è attraversato dalla “dorsale camerunese”, una
successione di catene montagnose dominate dal monte Camerun, un vulcano
di 4070 m. e dal vasto altipiano dell’Adamaoua.
Al di sotto, si estende la zona di foresta che occupa tutta la regione costiera
del Centro-Sud-Est, con i suoi grandi fiumi, il Sanaga, lo Mbam, il Wouri, lo
Nyong, il Lom, il Djerem, la Kadey.
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Clima
In generale, il clima del Camerun è di tipo sub-tropicale nella regione costiera
e Centro-Sud-Est, con due stagioni piovose (la grande tra ottobre e
novembre e la piccola tra marzo e maggio) e due stagioni secche (la grande,
dicembre-febbraio, e la piccola, giugno-settembre).
Il Nord del paese, invece, possiede un clima secco e molto caldo di tipo
sudano-saheliano che si tempera progressivamente scendendo verso
l’altipiano dell’Adamaoua e nella regione Nord-Ovest, con due grandi
stagioni, secca da novembre ad aprile, e piovosa da maggio ad ottobre.
Dalla varietà dei climi risulta un’uguale varietà di prodotti: caucciù, legno,
cacao, caffè, banana, tè, olio di palma, arachidi, cotone.
P.Paolo C. Signori sss
NDOUMBI, 10/10/06
N.B. continueremo le notizie sul prossimo numero
La Caritas Parrocchiale
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Le chiese di
LOMBARDIA
in visita dal
Santo Padre
ROMA
5/7 febbraio 2007
“UBI PETRUS IBI ECCLESIA MEDIOLANENSIS”
Pellegrinaggio della DIOCESI DI MILANO
presieduto da
S.E. CARD. DIONIGI TETTAMANZI
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Tre giorni a Roma
con le Diocesi lombarde
Como
Vigevano
Bergamo
Pavia
Milano
Crema
Lodi
Brescia
Mantova
Cremona
Il programma dettagliato verrà
comunicato in seguito
Quota di partecipazione prevista é di
Euro 330,00
Per informazioni rivolgersi in
Segreteria Parrocchiale.
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I REGALI NELLO SGABUZZINO
Il postino suonò due volte. Mancavano cinque giorni a Natale. Aveva
fra le braccia un grosso pacco avvolto in carta preziosamente disegnata
e legato con nastri dorati.
«Avanti», disse una voce dall’interno.
Il postino entrò. Era una casa malandata: si trovò in una stanza piena
d’ombre e di polvere. Seduto in una poltrona c’era un vecchio.
«Guardi che stupendo paccone di Natale!» disse allegramente il postino.
«Grazie. Lo metta pure per terra», disse il vecchio con la voce più triste
che mai.
Il postino rimase imbambolato con il grosso pacco in mano. Intuiva
benissimo che il pacco era pieno di cose buone e quel vecchio non aveva
certo l’aria di spassarsela bene. Allora, perché era così triste?
«Ma, signore, non dovrebbe fare un po’ di festa a questo magnifico
regalo?».
«Non posso... Non posso proprio», disse il vecchio con le lacrime agli
occhi. E raccontò al postino la storia della figlia che si era sposata nella
città vicina ed era diventata ricca. Tutti gli anni gli mandava un pacco,
per Natale, con un bigliettino: «Da tua figlia Luisa e marito». Mai un
augurio personale, una visita, un invito: «Vieni a passare il Natale con
noi».
«Venga a vedere», aggiunse il vecchio e si alzò stancamente.
Il postino lo seguì fino ad uno sgabuzzino. Il vecchio aprì la porta.
«Ma...» fece il postino.
Lo sgabuzzino traboccava di regali natalizi. Erano tutti quelli dei Natali
precedenti. Intatti, con la loro preziosa carta e i nastri luccicanti.
«Ma non li ha neanche aperti!» esclamò il postino allibito.
«No», disse mestamente il vecchio. «Non c’è amore dentro».
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SI FANNO AVANTI LE RAGAZZE
Mentre il campionato di calcio C.S.I. è in pieno svolgimento, nel nostro Oratorio
si è avuto, dopo alcuni anni di “profondo sonno”, un risveglio da parte delle
ragazze (grandi e piccine). Si sono proposte per formare ben due squadre di
Volley (pallavolo è un vocabolo ormai datato) e una di calcio.
“In primis” per poter disputare un campionato di volley occorre poter usufruire di
una palestra per gli allenamenti ed aver a disposizione dirigenti e soprattutto
allenatori.
Dopo che si è manifestata la volontà di formare le due squadre da parte delle
fanciulle (genitori disponibili), GIORGIO CENTUORI si è preso l’incarico di creare
i presupposti per dare un’organizzazione al progetto.
Il compito più difficile è stato quello di “ricuperare” gli allenatori MARIO OSELLA
ed ALESSANDRA PASSIATORE, che hanno dato la loro disponibilità ad iniziare
questa nuova avventura.
Per la palestra sembra disponibile quella dell’ORATORIO SAN LUIGI di VIA
CABELLA e quindi esiste la concreta possibilità di poter partecipare al torneo
primaverile C.S.I. sul nuovo campo dell’Oratorio.
Un altro gruppo di ragazze di età più avanzata (si fa per dire) ha deciso di
buttarsi nell’agone agonistico del calcio a 7 femminile. FABRIZIO FASSINI e
DANIELE NERI già verso fine ottobre, hanno iniziato ad allenare un nutrito
gruppo (una quindicina!) di fanciulle dai 16 anni in su. Ogni lunedi sera, dopo le
21, condizioni atmosferiche (o meglio campo) permettendo, si possono vedere
nella penombra della notte, illuminata dai fari, delle sagome inconfondibili: spinte
dall’entusiasmo sembrano non sentire nè il freddo, nè la fatica. Ci saranno
quanto prima delle partite amichevoli e se tutto andrà bene, per la prima volta
una squadra di calcio femminile dell’OSPG parteciperà ad un campionato (previsto
l’inizio nel mese di aprile).
OPEN A
La solita sterilità offensiva (7 reti in 8 partite) sta penalizzando un campionato
che nel complesso potrebbe considerarsi positivo.
Un episodio di teppismo, verificatosi domenica 19 novembre, ha amareggiato
una squadra che si è comportata sempre con spirito agonistico, ma nei limiti
Dicembre 2006
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della correttezza.
OPEN B
Problemi di equilibri ampliano i difetti dei diversi reparti. In fase offensiva si
sciupa molto, in fase difensiva si evidenziano carenze individuali e collettive. E’
fondamentale accorciare gli spazi tra difesa, centrocampo e attacco, altrimenti
sarà sempre un campionato altalenante.
JUNIORES
Mese di novembre positivo. Due vittorie (per 1-0) nelle ultime due giornate.
Vittoria inaspettata contro i forti “cugini” dell’O.R.P.A.S. (Oratorio Padri
Sacramentini) con una rete di LUIGI MOSCIONI. Emblematico il fatto che, dopo
più di un anno di digiuno, la segnatura sia stata determinata da una azione
frutto di carattere e voglia di fare.
Tutta la squadra sta mostrando che con impegno e determinazione, lottando
su ogni pallone, i risultati arrivano.
GIOVANISSIMI
La compagine di LUCA FERRARI sta dominando il girone. Sei partite, sei vittorie.
I ragazzini sembrano aver trovato il gusto del gioco. Contrariamente agli anni
passati, tutti, anche i bravi, si mettono al servizio della squadra. Vincere dà
entusiasmo ad un ambiente che deve solo non esaltarsi troppo. Occorre sempre
lavorare e migliorare, perchè non si è mai arrivati, si è sempre in cammino.
ESORDIENTI
I bambini di BRUNO FELICI (aiutato da FABRIZIO e GIANLUCA), hanno mostrato
di non essere gli ultimi della classe. Si nota che il lavoro comincia a dare i suoi
frutti, soprattutto si hanno consistenti miglioramenti nel movimento dei singoli
nelle giocate e nel posizionamento in campo.
Giulio Ceragioli
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Per gli iscritti all’Oratorio che hanno ricordato o ricorderanno
il loro compleanno in questo mese, gli
Auguri più calorosi,
accompagnati dalla preghiera della comunità parrocchiale, a:
Baron Giustina
Marchioni Stefano
Muneretto Alessandro
Costa Roberto
Bellazzini Emanuela
Berlese Marco
Loro Federica
Ferrari Andrea
Costa Mattia
Dalla Vecchia Alessandro
Martino Raul
Glavina Alberto Luca
Aiolfi Elena
Olivari Maria Giulia
Ferrari Luca
Guardesi Marco
Canovi Marcello
Montresori Silvana
Rossi Federico
Rivoletti Claudia
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5
7
8
11
11
11
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dicembre
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Se vuoi partecipare al concorso
“Presepi in famiglia”
vieni subito ad iscriverti in Oratorio
o in Segreteria Parrocchiale
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Calendario di dicembre
3 domenica
III domenica di Avvento
letture: Ger 33,14-16; 1Ts 3,12-4,2; Lc 21,25-28.34-36.
Diurna Laus: III settimana
Oggi prove Ritiro per il Gruppo terza elementare.
1° del mese: adozioni a distanza.
ore 18,10 Canto del Vespro di Avvento.
dal 6 al 10
Gruppo adolescenti a S. Agata.
7 giovedi
Festa liturgica di S. Ambrogio patrono della Diocesi,
fondatore del Rito Ambrosiano.
ore 11,15 Celebrazione del matrimonio di:
Stefano Tucci e Paola Ilari
ore 17,30 Santa Messa festiva.
8 venerdi
Festa dell’Immacolata Concezione di Maria Vergine
Orario festivo
ore 18,10 Canto del Vespro della Festa.
10 domenica
IV domenica di Avvento
letture: Bar 5,1-9; Fil 1,4-6.8-11; Lc 3.1-6.
Diurna Laus: IV settimana
Raccolta sangue - giornata dell’AVIS
ore 15,30 Celebrazione comunitaria del Battesimo di:
- Camilla Ciotti
- Lorenzo Ferranti
ore 18,10 Canto del Vespro festivo.
11 lunedi
ore 21,00 Assemblea decanale dei nuovi Consigli Pastorali
Parrocchiali (Salone S. Giovanni Bosco).
12 martedi
Ritiro Spirituale di Avvento per i sacerdoti della città (presso
l’ex Seminario di Corso Venezia), con la partecipazione di
Enzo Bianchi (Priore di Bose).
14 giovedi
ore 15,30 Incontro amici anziani.
15 venerdi
ore 21,00 Gruppi di ascolto (in chiesa): terza scheda del
testo.
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16 sabato
ore 19,00 Natale per gli sportivi (interviene Don Alessio
Albertini).
17 domenica
V domenica di Avvento
letture: Sof 3,14-18; Fil 4,4-7; Lc 3,10-18.
Diurna Laus: I settimana
ore 10,00 S. Messa per le famiglie
ore 16,00 Ritrovo in Oratorio per gli
Natalizi
(spettacoli, musiche, poesie, canti)
ore 18,10 Canto del Vespro festivo.
ore 21,00 In chiesa: Concerto di Natale della nostra Corale
“CANTEMUS DOMINO”.
Auguri
18 lunedi
Giorno di Novena del Natale per tutti:
ore 7,00 - 16,30 - 19,00.
21 giovedi
Festa natalizia per amici terza età
ore 11,30 S. Messa e pranzo
ore 18,00 Confessioni per Gruppi 1° media.
ore 21,00 Celebrazione Comunitaria della Penitenza per
tutti: giovani e adulti.
23 sabato
Giornata per le confessioni natalizie:
ore 9,00 - 12,00
ore 15,30 - 17,30
ore 18,30 - 19,30
Oggi Ritiro per Animatori e Confessioni.
24 domenica
V domenica di Avvento e Vigilia del S. Natale
Divina maternità della Beata Vergine Maria
letture: 1Sam 7,1-5.8-12.14-16; Rm 16,25-27; Lc 1,2638.
Diurna Laus: II settimana
ore 10,00 Messa e benedizione statuine Gesù Bambino.
ore 17,30 Messa natalizia per i bambini
ore 23,00 Veglia dell’Attesa
ore 24,00 S. Messa della Natività di Gesù Cristo.
25 lunedi
Solennità della nascita di Gesù Cristo nostro salvatore
letture: Is 9,1-3.5-6; Tt 2,11-14; Lc 2,1-14.
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orario festivo S. Messe
ore 8,00 Canto preghiera liturgica di lode.
ore 18,10 Vespro Solenne della Festa.
26 martedi
Santo Stefano protomartire
orario S. Messe: 8,30 - 10,00 - 17,00.
27 mercoledi
ore 17,30 Adorazione comunitaria guidata.
30 sabato
Dopo la Messa Vespertina canto del Te Deum.
31 domenica
Domenica tra l’ottava di Natale
Is 12,1-6; 1Gv 1,5-2.2; Mt 2,13-15.19-23.
Diurna Laus: III settimana
Dopo la Messa Vespertina canto del Te Deum.
Buon Anno Nuovo
Calendario di gennaio
1 lunedi
Ottava del Natale nella circoncisione del Signore
Nm 6,22-27; Gal 4,4-7; Lc 2,16-21.
Diurna Laus: III settimana
E’ la giornata mondiale della PACE.
Non c’è la Messa delle ore 8,15, solo ore 10,00 - 11,30 18,30.
ore 18,10 Canto del Vespro festivo.
2 martedi
Riprende la Benedizione delle famiglie in via Valsesia, 50.
4 giovedi
ore 21,00 Adorazione eucaristica per le vocazioni.
5 venerdi
Primo del mese: visita e Comunione agli anziani e malati.
ore 17,30 S. Messa vigilia dell’Epifania.
Solennità dell’Epifania del Signore
Is 60,1-6; Ef 3,2-3.5-6; Mt 2,1-12.
6 sabato
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Dicembre 2006
ore 11,30 S. Messa Solenne
ore 16,00 Benedizione dei piccoli, processione e bacio a
Gesù Bambino.
ore 16,30 In Oratorio gioco comunitario della tombola per
tutti.
7 domenica
Festa del Battesimo di Gesù
Is 42,1-4.6-7; At 10,34-38; Lc 3,15-16.21-22.
Diurna Laus: I settimana
ore 11,30 Celebrazione eucaristica e anniversari di
Battesimo (anni 2000 - 2006).
ore 15,30 Celebrazione comunitaria del Battesimo di:
- Stefano Scarlatti.
8 lunedi
Con oggi si riprendono gli incontri dei Gruppi di catechismo.
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I momenti della preghiera nella nostra chiesa
Ogni giorno feriale
- ore 7,00 Preghiera del mattino dell’Avvento
- ore 8,15 Recita delle Lodi con i sacerdoti
- ore 8,30 Santa Messa
- ore 16,30 Preghiera comunitaria del Santo Rosario
- ore 17,00 Santa Messa
Ogni ultimo mercoledi del mese
- ore 17,30 Adorazione comunitaria.
Ogni primo giovedi del mese
- ore 21,00 Adorazione eucaristica per le vocazioni
sacerdotali.
Ogni sabato
- ore 17,00 Canto Primi Vespri festivi
- ore 17,30 Santa Messa prefestiva.
Ogni domenica
- ore 8.00 Canto delle Lodi
- ore 8,15 Santa Messa
- ore 10,00 Santa Messa
- ore 11,30 Santa Messa
- ore 17.00 Esposizione eucaristica per l'adorazione.
- ore 18.10 Vespri e benedizione
- ore 18,30 Santa Messa
- Ogni lunedi, ore 9,00: Pulizia Oratorio.
ore 21,00: In chiesa, prove della Corale “Cantemus
Domino”.
- Ogni martedi, ore 21,00:
In Oratorio, prove di canto Gruppo giovani.
- Ogni venerdi, ore 9,00: Pulizia chiesa e uffici parrocchiali.
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Dicembre 2006
N.B. - Il contributo del mese di novembre
é stato di Euro 170,00
Il giornalino viene stampato in n. 450 copie,
per la distribuzione in Chiesa la 1° domenica del mese e,
n. 40 copie, per la distribuzione in via Gozzoli a domicilio.
Parrocchia San Pier Giuliano Eymard
Via Valsesia, 96 – 20152 Milano
Numeri di telefono utili:
Parrocchia
024564649
Parroco (cell.)
3333084072
P. Luigi Tagliaferri (cell.)
3395019541
P. Giuseppe Bortolato (cell.)
3391002578
P. Mario Pesce (cell.)
3398690146
Oratorio
024531559
Abitazione Padri
0247996509
Fax
0248928750
e-mail
[email protected]
sito WEB
www.sanpiergiuliano.org
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