outlook mercati finanziari 2015

Transcript

outlook mercati finanziari 2015
I NOSTRI
PRINCIPALI
TRADES per il Q1
MASSIMA
ASIMMETRIA
Razionalizzare gli estremi
Sotto molti punti di vista, il 2014 è stato l’anno degli estremi. Dal massiccio QE in Giappone, fino ai picchi frequenti nelle tensioni geopolitiche,
in particolare sulla scia dell’annessione della Crimea alla Russia, l’anno appena trascorso ci ha davvero offerto un susseguirsi di sorprese.
Il “colpo vincente” è però arrivato in dicembre, proprio mentre ci preparavamo al consueto rallentamento di fine anno dei volumi e della volatilità.
Chi avrebbe immaginato che il petrolio sarebbe precipitato del 50% nel giro di cinque mesi o che il Rublo sarebbe virtualmente imploso davanti
ai nostri occhi, lasciando Vladimir Putin e la Banca Centrale Russa senza possibilità di difenderlo?
Nonostante i mercati abbiano sempre in serbo dei colpi a sorpresa, possiamo contribuire a mitigare eventuali effetti negativi con una sana dose
di razionalità. Come disse Benjamin Franklin: “Un investimento in conoscenza pagherà il miglior interesse”.
Ed è questo il motivo per cui il team strategico di Saxo Bank ha unito i propri analisti, fornendoci le previsioni sui mercati finanziari nel primo
trimestre 2015 e il modo migliore per cogliere le opportunità di trading che si presenteranno.
La previsione del futuro è una scienza inesatta ovviamente, non si avrà mai la certezza che le cose andranno come abbiamo preventivato.
Detto questo, la preparazione, il giudizio e la conoscenza possono solo migliorare le possibilità di una performance positiva nel trading.
Vi auguriamo un felice e prospero 2015
Kim Fournais
Co-fondatore e CEO di Saxo Bank
Lars Seier Christensen
Co-fondatore e CEO di Saxo Bank
Letture principali
VISITA IL NOSTRO SITO WEB
CLICCA SULL’ICONA PER MAGGIORI APPROFONDIMENTI ONLINE
Un percorso
diviso in due
Fiumi di
pessimismo
La rinascita
Americana
QUESTO TRIMESTRE
MATERIE PRIME
MACRO
di STEEN JAKOBSEN,
chief economist
di OLE S. HANSEN,
head of commodity strategy
di MADS KOEFOED,
head of macro strategy
Il potente
Dollaro
La ricaduta
del Forex
Alba
spagnola
FOREX
ASIA-PACIFICO
MERCATO AZIONARIO
di JOHN J. HARDY,
head of FX strategy
di KAY VAN-PETERSEN,
Asia macro strategist
di PETER GARNRY,
head of equity strategy
questo trimestre
materie prime
MacrO
FOREX
APAC
azionario
seguici su:
Un percorso
diviso in due
Il numero sette è di particolare importanza in matematica ed
è anche presente in decine di frasi di uso quotidiano e modi
di dire: viviamo una settimana di sette giorni, visitiamo i sette
continenti e navighiamo i Sette Mari. Dai tempi antichi - le sette
meraviglie del mondo - al consumatore moderno e alla cultura
popolare - 7-Eleven, 7Up e James Bond (007), il numero sette
è praticamente ovunque.
di STEEN JAKOBSEN, chief economist
questo trimestre
materie prime
P
MacrO
FOREX
APAC
er i nostri scopi, l’uso più pertinente è il ciclo
di sette anni di crisi economiche: nel 1973
abbiamo avuto l’abolizione del Gold Standard e
l’inizio della recessione; nel 1980 abbiamo visto
la crisi di S&L; nel 1987 c’è stato il crollo di Wall Street; nel
1994 abbiamo avuto il peggior mercato obbligazionario
della storia; Il 2001 è stato l’anno dell’esplosione della
bolla dotcom; e il 2008 ha visto il crollo dell’indice S&P
(a 666.00).
Petrolio e dollaro
Il prossimo, a ben contare, dovrebbe essere il 2015.
Ma questa semplice formula può davvero funzionare
quest’anno? Probabilmente no, ma ci lasciamo un 2014
ai massimi o ai minimi pluriennali in tutte le attività e gli
indicatori finanziari: l’inflazione è al livello minimo da
molti anni, gli spreads tra rendimenti obbligazionari sono
inferiori ai tassi di default, la politica monetaria è più
espansiva che in qualsiasi altro momento nella storia, i
rendimenti sono ai minimi storici ed anche la volatilità si
sta avvicinando al suo punto minimo.
La deflazione è il problema principale in questo momento
in cui i mercati azionari toccano i loro massimi, il petrolio
il minimo e il mercato high-yield US sottoperforma quello
Europeo. Il prezzo del petrolio greggio è sceso da 110 $/
barile a 58 $/barile in circa sei mesi, provocando reazioni
nei mercati del credito e facendo pressione sulle nazioni
produttrici di petrolio. Questo è da considerarsi un bene o
un male?
Mentre le condizioni per possedere azioni sono quasi
perfette, la pura verità è che non ci sono attività alternative
che valga la pena possedere.
I profitti potranno essere a livelli massimi pluriennali,
ma lo sono anche la disoccupazione, la frustrazione e
l’incapacità di realizzare riforme.
Dal punto di vista geopolitico, anche un osservatore
veterano e diplomatico come Henry Kissinger pensa
che stiamo vivendo cambiamenti e turbolenze che mai
avevamo visto prima.
In sostanza, non siamo mai stati tanto disallineati quanto
lo siamo adesso. Quali saranno le conseguenze sui
mercati mentre entriamo nel nuovo anno?
La domanda chiave da porsi in questo momento a livello
macroeconomico è se il calo del 40% dei prezzi del greggio
possa rivelarsi positivo, per l’aumento del reddito dei
consumatori, o negativo poiché le aspettative di inflazione
sono al collasso e gli Stati Uniti, l’Europa, il Regno Unito e
la banca centrale giapponese sono sempre più lontani dal
loro obiettivo del 2%.
Quando si tenta di guardare al futuro la seguente domanda
è sempre la più efficace: quale sarebbe la migliore direzione
per il dollaro USA, i tassi globali e l’energia, se dovessimo
cercare una crescita migliore e più equilibrata?
La risposta contiene un’antitesi: un dollaro più basso, tassi
d’interesse invariati e prezzi dell’energia da stabili a più
elevati!
Il dollaro dovrebbe quindi indebolirsi. La crescita globale
ha due propellenti principali: gli Stati Uniti e i mercati
emergenti. I primi hanno performato bene nel 2014 (molto
peggio di quanto ci si aspettava un anno fa, ma meglio
rispetto al resto del mondo), mentre i mercati emergenti
hanno fatto male. Il collegamento è il dollaro USA forte e la
mancanza di riforme. Abbiamo quindi bisogno di un dollaro
più debole, al fine di rimettere in moto la crescita mondiale
azionario
seguici su:
“Mentre le
condizioni
per possedere
azioni sono
quasi perfette,
la pura verità
è che non ci
sono attività
alternative che
valga la pena
possedere.”
Clicca per leggere altri interventi di Steen JAKOBSEN
su TradingFloor.com
Per quanto riguarda i tassi d’interesse, nel frattempo, il
rapporto debito/PIL sta aumentando più velocemente a
causa della deflazione/disinflazione e della bassa crescita
economica. Questo rende i saldi di bilancio maggiormente
negativi - e l’ultima cosa di cui il mondo ha bisogno oggi
sono tassi più alti.
questo trimestre
materie prime
La maledizione del QE
La BCE, per fortuna, è in ritardo nell’avviare il QE perché
attenderà la sentenza della Corte di Giustizia Europea in
merito alla legittimità del suo programma. Inoltre, avendo
tassi di deposito negativi renderà il QE meno interessante
per le banche europee rispetto ai loro omologhi nel
Regno Unito e negli Stati Uniti. Infine, gli europei sono
risparmiatori netti, mentre nel Regno Unito e negli Stati
Uniti sono debitori netti.
Quest’asimmetria significa che, se e quando il QE
arriverà, sarà la decisione di politica peggiore nella
storia della BCE poiché avverrà esattamente quando
le aspettative di inflazione, crescita e le attese in
Europa raggiungeranno il punto minimo. Il QE potrà
essere messo in atto o meno, ma il suo impatto sarà
pari a zero. In questo momento la micro economia
sta migliorando, ma ci vorrà del tempo per sentirne
l’effetto.
Un’altra micro storia sottovalutata è quella che il
prossimo anno la Grecia, il Portogallo, l’Irlanda
e la Spagna saranno più competitive rispetto alla
Germania. Davvero! La Germania ha avuto il vantaggio
che avviene una volta nella vita dell’introduzione
dell’euro nel 1999, che fermò i suoi concorrenti dallo
svalutarsi contro il marco, ma ora questo guadagno
diminuisce di mese in mese.
Ora, il 2015, sarà l’anno in cui i paesi mediterranei e
l’Europa orientale guideranno la crescita fuori dalla
depressione poiché i loro costi unitari del lavoro sono
inferiori a quelli del Nord Europa. Il risultato sarà che
l’economia europea si trasformerà in un’economia
alimentata da imprese piccole, innovative e agili.
MacrO
FOREX
APAC
Questa è un’ottima notizia per i disoccupati, le PMI
stesse e il futuro dell’Europa.
La mia strategia sul petrolio
Infine l’energia: il petrolio molto probabilmente negozierà
in un’ampia banda che va da 50 usd/barile a 70 usd/
barile nel Q1 e per tutto il 2015, mentre le forze negative
(eccesso di offerta, mancanza di strategia dell’Opec)
lotteranno con la domanda che vedremo recuperare nella
seconda metà dell’anno.
Per quanto mi riguarda, la vera chiave è il cosiddetto
contango, la situazione in cui il prezzo future è più alto
delle attese sul prezzo a pronti. Al momento, il petrolio
greggio WTI gennaio 2015 prezza 59 usd/barile, 63
gennaio 2016 e 67 gennaio 2017.
azionario
seguici su:
In altri termini c’è un contango di 4$ in un anno e 8$ in
due anni. Il mercato ritiene che i bassi prezzi del petrolio
siano un problema del 2015. Il trade è quello di osservare
se nel Q1 il contango diminuirà da 8$ a 2-4$ e, se nel
settore energetico manterrà questo valore per un po’ di
tempo. Se avverrà, otterremo un segnale di acquisto e
quel punto comprerò contratti con scadenza 2016/17.
Riassumendo: il percorso più naturale nel 2015 sarà
caratterizzato da un dollaro più basso, da prezzi
dell’energia da stabili a leggermente più elevati e tassi
invariati. Questo è esattamente quello a cui arriveremo
Buon Trading,
Steen
“In questo momento la micro
economia sta migliorando, ma ci vorrà
del tempo per sentirne l’effetto”
Clicca per leggere altri interventi di Steen JAKOBSEN on TradingFloor.com
Clicca per guardare il video in cui Steen JAKOBSEN parla delle previsioni per il Q1
QUESTO TRIMESTRE
MATERIE PRIME
MacrO
Fiumi di
pessimismo
“La combinazione di un dollaro in aumento e la maggiore
produzione di una serie di materie prime chiave, dall’energia ai
metalli industriali, ha esercitato una forte pressione sui prezzi
delle materie prime lo scorso anno.”
di OLE S. HANSEN, head of commodity strategy
FOREX
APAC
AZIONARIO
seguici su:
QUESTO TRIMESTRE
MATERIE PRIME
N
MacrO
FOREX
APAC
el 2014 le materie prime hanno registrato la
quarta perdita annuale consecutiva tornando
a livelli che non si vedevano dal 2009, quando
l’economia mondiale subì una grave battuta
d’arresto nel caos seguito al crollo di Lehman Brothers.
Il primo decennio di questo millennio ha visto una Cina
sovraccaricata guidare un enorme aumento della domanda
di materie prime, il che ha innescato un aumento dei prezzi
per molte di loro.
Nessuno dei principali produttori è stato finora disposto a
ridurre la produzione e, fino a quando questo non cambierà,
il supporto al prezzo rimarrà debole.
Il primo e il secondo trimestre molto probabilmente
porteranno il prezzo al livello più basso di questo ciclo
prima che, segnali tangibili di un calo dell’offerta e di un
potenziale aumento della domanda, comincino a equilibrare
il mercato. Oggi immaginiamo il prezzo medio del Brent nel
corso del primo trimestre del 2015 intorno a 62 USD/barile.
I prezzi elevati hanno dato ai produttori l’incentivo
finanziario per aumentare la produzione e ora, diversi anni
dopo, l’impatto si sta facendo sentire. Lo scorso anno la
combinazione di un dollaro forte e una maggiore produzione
di una serie di materie prime chiave, dall’energia ai metalli
industriali, ha esercitato una forte pressione sui prezzi delle
commodity. Inoltre, l’attuale rallentamento della domanda
dei mercati emergenti, compromette le prospettive di
prezzi in crescita, almeno nei primi mesi del 2015.
I metalli preziosi continueranno ad essere guidati da
fattori negativi quali le prospettive di un dollaro ancora più
forte, tassi di interesse in crescita negli Stati Uniti e basse
aspettative sull’inflazione. Ma per la maggior parte di questi
fattori, a parte il dollaro forte, non può essere escluso il
rischio di un’inversione della tendenza.
Ma vi sono anche aspetti positivi. La ripresa economica
degli Stati Uniti continua a ritmo incalzante e il prezzo
del petrolio dovrebbe sostenere l’aumento della crescita
in molti paesi poiché i consumatori beneficiano di costi
inferiori dei carburanti e le industrie vedono scendere
significativamente i loro costi di produzione.
Prevediamo che l’impatto non si esaurisca per altri 6-9
mesi e la domanda è se questo eventuale aumento di
domanda sarà sufficiente a compensare il danno creato
alle economie dei paesi produttori di petrolio.
Negli ultimi mesi i prezzi del greggio sono stati sotto
costante attacco poiché la battaglia per le quote di mercato
tra i produttori OPEC e non-OPEC ha scatenato una corsa
al ribasso.
Vediamo il momento del primo rialzo dei tassi negli Stati
Uniti come una possibile opportunità di acquisto dell’oro
basandoci sul presupposto che i tassi non aumenteranno
così considerevolmente, viste le incertezze sulla crescita
al di fuori degli Stati Uniti. Il primo trimestre potrebbe
rappresentare il punto più basso per l’oro con il rischio di
ribasso che vediamo limitato a 1090 $/oz.
Il mercato dei cereali dovrebbe vedere un anno di
abbondanza, in particolare per la soia poiché il mercato
globale dovrebbe riassorbire le scorte record. Il mais
potrebbe trovare qualche supporto relativo durante la
prima metà dell’anno perché gli agricoltori statunitensi
potrebbero passare alla soia se le loro finanze dovessero
deteriorarsi. Le scorte di grano sono scarse rispetto agli
standard storici e le preoccupazioni per le colture russe e
australiane possono aumentare il supporto.
AZIONARIO
seguici su:
“I metalli
preziosi
continueranno
ad essere
guidati
da fattori
negativi quali
le prospettive
di un dollaro
ancora più
forte…”
Guarda qui i trades fondamentali di Ole S. HANSEN
QUESTO TRIMESTRE
MATERIE PRIME
MacrO
FOREX
APAC
AZIONARIO
seguici su:
Trade idea 1: Il contango nel WTI cresce più velocemente che nel Brent
– WTI & Brent crude oil
Uno dei segni classici di un mercato con eccesso di offerta
può essere trovato osservando la curva dei Futures del
petrolio. Sia il WTI che il Brent hanno visto il prezzo del
greggio spot crollare al di sotto del prezzo future.
Nel corso degli ultimi mesi il passaggio in contango,
come è chiamata questa struttura dei prezzi, è stato
più pronunciato nel Brent poiché la forte domanda
di raffinazione degli Stati Uniti ha mantenuto una
forte domanda relativa per il WTI. Di conseguenza, il
differenziale tra i due parametri di riferimento a livello
mondiale si è ridotto ad una media di 3.75 usd/barile
nel Q4 dell’anno appena trascorso rispetto agli 11,75 usd/
barile dello stesso trimestre del 2013.
Le scorte di greggio normalmente crescono nel corso del
primo trimestre poiché la domanda delle raffinerie rallenta.
Con la produzione degli Stati Uniti che corre sui massimi
livelli da decenni, questo rallentamento della domanda,
in combinazione con il divieto degli Stati Uniti sulle
esportazioni di petrolio e il taglio dei prezzi dell’OPEC per
mantenere le quote di mercato, potrebbe portare i livelli
delle scorte ad aumentare significativamente.
Futures spostarsi più in profondità nella zona di contango.
Mentre il Brent, che è già profondamente in una situazione
di contango, non sarebbe così colpito poiché il problema
è soprattutto statunitense.
WTI: Vendere Mar15 contro Sep15 spread @ -3,04
Brent: Acquistare Mar15 contro Sep15 spread @ -4,4
Aspettando un restringimento dello spread dall’attuale
1,36.
Crude oil forward curves
USD/bbl
72.0
70.0
68.0
66.0
Brent Crude
WTI Crude
64.0
62.0
60.0
Come risultato dell’aumento delle scorte nel Golfo
del Messico, l’offerta da Cushing (Oklaoma) potrebbe
diminuire e portare ad una rinnovato accumulo in questo
importante hub di stoccaggio, che è il centro di consegna
per i Futures del WTI.
Se le forniture a Cushing saliranno, vedremo la curva dei
Clicca per negoziare il Brent su TradingFloor.com
58.0
56.0
54.0
Source:B loomberg & Saxo Bank
QUESTO TRIMESTRE
MATERIE PRIME
MacrO
FOREX
APAC
AZIONARIO
seguici su:
Trade idea 2: Vendere soia contro grano sulla divergenza degli scenari delle scorte
– ZSH5; ZWH5
Le scorte globali di soia sono aumentate del 35% nel
corso del 2014 arrivando a un nuovo record, mentre le
scorte di grano rimangono su livelli storicamente bassi.
Questo elemento, combinato con preoccupazioni relative
all’approvvigionamento dalla Russia e dall’Australia,
comporta che le prospettive a breve termine siano
relativamente favorevoli per il grano. Per la soia, il punto
principale riguarda la domanda e il potenziale del raccolto
sudamericano appena piantato.
I Futures del grano sono saliti per tutto l’ultimo trimestre
del 2014, mentre i guadagni per la soia sono stati vicini
al 14%. Potremmo vedere qualche presa di profitto sulle
posizioni lunghe sul grano all’inizio del 2015, mentre
la soia potrebbe trovare supporto dagli sviluppi in Sud
America. Nel complesso, tuttavia, preferiamo puntare
su un’ulteriore sovra performance del grano nel primo
trimestre e quindi vediamo un aumento nel rapporto tra soia
e grano (rafforzamento della soia) come un’opportunità di
vendita.
Durante la seconda metà del 2014 il rapporto soia-grano
quotava tra 2.01 e 1.6 con una media di 1.84. Cercheremo
di vendere soia (ticker: ZSH5) contro l’acquisto di grano
(Ticker: ZWH5) con un’entrata intorno a 1.83 verso il
target di 1,60.
Clicca per negoziare Wheat (ZWH5) su TradingFloor.com
Ratio between soybeans and wheat
Ratio
2.1
h
Soybeans strengt
engt
2.0
Q4 2014 average
1.9
1.8
1.7
Wheat strength
strengt
engt
h
1.6
1.5
Jan-14
Feb-14
Mar-14
Apr-14
May-14
Jun-14
Jul-14
Aug-14
Sep-14
Oct-14
Nov-14
4Dec-14
Source :B loomberg & Saxo Bank
“I Futures del grano sono saliti per
tutto l’ultimo trimestre del 2014”
questo trimestre
materie prime
MacrO
FOREX
APAC
azionario
seguici su:
La rinascita
Americana
“Nel Q1 del 2015 ci aspettiamo un robusto ritorno dei
consumatori statunitensi, mentre la BCE si prepara per il QE.”
di MADS KOEFOED, head of macro strategy
questo trimestre
materie prime
G
li Stati Uniti sono tornati ruggendo dalla
debolezza dovuta al maltempo nel primo
trimestre del 2014, producendo una serie di
solidi tassi di crescita. La Federal Reserve
oggi ritiene l’economia così forte che non solo ha
eliminato il suo terzo QE, ma ha anche modificato il suo
linguaggio: un rialzo dei tassi a metà del 2015 ora sembra
molto probabile.
Ci aspettiamo che l’economia degli Stati Uniti continui a
crescere ad un ritmo sostenuto, guidata dai consumatori,
che finalmente sembrano essersi ripresi dalla Grande
Recessione.
Il rapporto debito/reddito familiare è sceso a quasi il
90%, partendo dal picco 115%, poiché il settore privato
è stato costretto a ridurre la leva finanziaria dopo anni
di eccessi. Bassa disoccupazione e aumento dei redditi
stimoleranno i consumi nei prossimi anni, producendo un
calo nel rapporto debito-reddito.
MacrO
FOREX
APAC
la necessità di cambiamenti strutturali alle loro economie
mentre altri hanno fatto molto meglio. Questi sentiment
sono stati ripresi dal presidente della Banca Centrale
Europea, Mario Draghi, ad ogni conferenza stampa
mensile dello scorso anno. La Francia, in particolare,
ha fatto orecchie da mercante, lamentandosi invece del
(precedente) euro forte.
Il settore privato è allo stesso tempo in fase di deleveraging
che eliminerà sia la crescita che l’inflazione, rendendo
gli sforzi della BCE molto più difficili. Ci aspettiamo che
l’economia dell’area euro cresca dell’1% nel 2015.
Nella seconda metà del 2014 Pechino ha avviato una serie
di politiche per arrestare il rallentamento della crescita
cinese, tra cui un taglio inatteso dei tassi d’interesse nel
azionario
contribuito a spingere le attività rischiose (azioni cinesi
in particolare), rimaniamo comunque scettici riguardo al
loro impatto sull’economia reale.
Il riequilibrio verso un modello di crescita più orientato al
consumo (e lontano da quella degli investimenti alimentati
dal credito) è già in corso, ma il progresso ha sofferto per
il peso di un PIL del 7,5% l’anno scorso. Ci aspettiamo
quindi che la crescita cinese si sposti costantemente e
significativamente verso il basso nella seconda metà di
questo decennio, cominciando con la nostra previsione
di crescita del 6,7% (al di sotto delle aspettative generali)
per il 2015.
OECD leading indicators
Change y/y, %
Change y/y, %
12
8
6
Un nuovo supporto alla crescita dei consumi deriva dal
rapido movimento verso il basso dei prezzi dell’energia,
registrato nella seconda metà del 2014, con un
abbassamento del prezzo del greggio di oltre il 40%.
Ci aspettiamo che l’economia americana cresca intorno
al 3% nel 2015.
Gli Stati Uniti possono percepire che il QE non sia più
garantito, ma in Europa la situazione è completamente
diversa. Crescita modesta e disinflazione erano i termini
ricorrenti durante lo scorso anno, quando la zona-euro
ha tentato di farsi strada dopo la crisi del debito sovrano.
Le riforme strutturali rimangono sporadiche, con paesi
come la Francia e l’Italia che a malapena riconoscono
seguici su:
USA (left)
8
Euro area (left)
4
China (right)
4
2
0
0
-2
-4
-4
-8
-6
-8
2005
2006
2007
2008
2009
mese
di novembre.
Nonostante
questi interventi abbiano
Source:
Bloomberg, Saxo
Bank
2010
2011
2012
2013
2014
-12
questo trimestre
materie prime
MacrO
FOREX
APAC
azionario
seguici su:
Trade 1: Andare lungo su obbligazioni societarie europee ad alto rendimento sul QE della BCE (IHYG: xmil)
– EQ IHYG:xmil
“le tendenze
disinflazionistiche
persistono e
saranno rafforzate
solo da un
crollo dei prezzi
dell’energia”
Clicca per negoziare IHYG:xmil su TradingFloor.com
Source: Saxo Bank
Le obbligazioni societarie europee ad alto rendimento
hanno avuto un 2014 tenue, guadagnando circa il 5%
grazie a una seconda metà dell’anno piuttosto burrascosa,
dopo che gli indicatori economici hanno mostrato che
l’area euro stava rallentando e l’inflazione si spostava
lentamente verso lo zero.
Per combattere questi sviluppi, la BCE ha tagliato il più
possibile i tassi e ha lanciato diversi programmi che
vanno dalle operazioni di rifinanziamento a lungo termine,
all’acquisto di covered bonds e asset-backed securities.
Tuttavia, le tendenze disinflazionistiche persistono e
saranno rafforzate solo da un crollo dei prezzi dell’energia
nella seconda metà del 2015. Nel frattempo, si prevede
che la crescita rimanga attorno all’1%, mentre l’economia
fatica a superare il deleveraging privato, l’austerità
(nonostante sia in declino), l’elevata disoccupazione e la
bassa crescita del reddito.
Questo chiarisce il percorso verso il QE da parte della
BCE, che potrebbe arrivare già questo primo trimestre.
Alla luce di questo siamo rialzisti sulle obbligazioni
societarie europee e, in particolare, su quelle ad alto
rendimento. Oltre ad un rendimento annuo superiore al
5%, vi è un potenziale aumento del prezzo all’avvicinarsi
del QE. Cerchiamo di cogliere quest’opportunità andando
lunghi sull’ETF europeo ad alto rendimento (IHYG: xmil),
che ha una significativa esposizione verso le banche,
le telecomunicazioni e i produttori di auto basati in
Lussemburgo, Francia e Italia.
questo trimestre
materie prime
MacrO
FOREX
APAC
azionario
seguici su:
Trade 2: Acquistare beni statunitensi di prima necessità sulla crescita dei consumi
– XLP:arcx
Il consumatore americano ha dovuto sopportare diversi
anni di bassa crescita causata da elevati livelli di debito
che richiedevano riparazioni al bilancio, lottando con
bassa occupazione e crescita del reddito. Questo ciclo
si è concluso, per lo più, nel 2014.
La crescita del reddito rimane debole, ma la
disoccupazione si è quasi dimezzata dal picco del
10,1% nel mese di ottobre 2009 e i nonfarm payrolls
sono in aumento di 200.000 unità o più al mese. Inoltre,
i prezzi più elevati degli asset, tra cui i prezzi delle case,
hanno contribuito alla riparazione dei bilanci privati e
il recupero del mercato immobiliare è destinato a
continuare quest’anno con un aumento delle vendite e
dei prezzi.
Il crollo dei prezzi energetici nella seconda metà del
2014 sarà un ulteriore vantaggio per l’economia degli
Stati Uniti nel nuovo anno e non sarà limitato solo ai
consumatori. Una vasta gamma di aziende beneficerà
anche di costi di produzione più bassi, che dovrebbero
sollevare i margini di profitto tra moderate aspettative di
crescita delle vendite.
Cerchiamo di comprare beni di prima necessità, in modo
da essere esposti contemporaneamente alla crescita
dei consumi e alla diminuzione dei costi energetici, in
particolare il SPDR Consumer Staples ETF (XLP: arcx).
Colossi come Procter & Gamble, Coca-Cola e Philip
Morris International dominano questo ETF, che negozia
in una valutazione price-earnings piuttosto alta, di
circa 23. Tuttavia, date le prospettive per gli Stati Uniti,
pensiamo si possa guadagnare anche di più. Inoltre, si
otterrà un dividendo ragionevole di circa 2,5%.
Source: Saxo Bank
“Il crollo dei prezzi energetici nella seconda
metà del 2014 sarà un ulteriore vantaggio per
l’economia degli Stati Uniti nel nuovo anno.”
Clicca per negoziare XLP:arcx su TradingFloor.com
questo trimestre
materie prime
MacrO
FOREX
APAC
azionario
seguici su:
Growth of GDP in % for 2014, 2015* and 2016*
0.7
7.3
1.0
1.0
6.7
1.0
1.5
6.0
1.0
Fading austerity, moderate private and
public spending growth, and very loose
monetary policy.
Stronger global trade. Slight fiscal and
monetary easing.
More monetary and fiscal stimulus may
be introduced to arrest the economic
slowdown.
Structural reforms still lacking in some parts
of the euro bloc. Geopolitical tensions may
hamper growth.
Concerns about credit growth will see authorities refrain from large-scale stimulus.
Rebalancing towards consumption will
hurt growth.
Structural reforms still lacking.
3.0
2.1
2.2
2.5
2.8
3.0
2.0
2.8
2.8
Strong private sector growth. Government policies remain supportive.
Stronger consumer, recovering housing
market and lower energy prices.
Lower energy prices, less austerity in
advanced economies, and higher
trade growth.
Housing sector slows materially.
Politics.
Geopolitical tensions.
Key
GDP Growth 2014
GDP Growth 2016
GDP Growth 2015
Upsides
Downsides
GDP (gross domestic product) is real, inflation-adjusted, year-on-year changes
in percent. 2014 is actual/estimated while 2015 and 2016 are forecasts.
Watch Mads KOEFOED’s essential trades here
QUESTO TRIMESTRE
materie prime
MacrO
Il potente
Dollaro
“Nel 2015, la forza del dollaro potrebbe estendersi
ulteriormente, con il rischio che il percorso di crescita sia
irregolare visto che gli operatori sono già lunghi sul dollaro.”
di JOHN HARDY, head of FX strategy
FOREX
APAC
azionario
seguici su:
QUESTO TRIMESTRE
materie prime
La forza dell’USD è stata il tema principale anche nel
Q4, in particolare contro lo yen giapponese subito dopo
la seconda più grande iniziativa di politica espansiva
annunciata il 31 ottobre dalla BoJ. Il rally dell’USD è
sopravvissuto al raffreddamento dei previsti aumenti
dei tassi della Fed all’inizio del 4° trimestre, nonostante
i mercati azionari abbiano subito un periodo di minipanico nel mese di ottobre. Ma gli sviluppi economici,
generalmente deboli a livello globale (mentre i numeri
degli Stati Uniti rimangono resistenti), hanno continuato
a sostenere il dollaro tramite la divergente politica della
Banca Centrale, in particolare dopo la mossa della Bank
of Japan.
Nel 2015 la forza dell’USD potrebbe estendersi
ulteriormente, con il rischio che il percorso sia irregolare
in quanto gli operatori sono già pesantemente lunghi sul
dollaro dalla fine del 2014, e il mercato sarà dipendente
dai dati economici in arrivo dagli USA.
“La forza dello
USD continua
- con qualche
riserva”
Clicca per leggere John HARDY su TradingFloor.com
MacrO
FOREX
APAC
Mentre entrambi i nostri trades che vi andremo a presentare
comportano delle posizioni lunghe sul dollaro, siamo
anche alla ricerca di nuovi e importanti temi da sviluppare,
in particolare in Asia, dove un’enorme tensione sul tasso
di cambio tra le due maggiori economie asiatiche, Cina e
Giappone, si è sviluppata nel corso dell’ultima metà del
2014 e necessita di una soluzione nel 2015.
Come a metà dicembre, i problemi critici per il Q1 del
2015 rimangono:
La ripresa economica degli Stati Uniti è sulla buona
strada? Se così fosse, il mercato sarebbe molto indietro
rispetto alle proiezioni della Fed per la fine del 2015 e
questo sarà il motore fondamentale per la resistenza
dell’USD.
Europa: il rischio è in crescita, legato all’incertezza
politica della Grecia e all’incapacità della Banca Centrale
Europea di ottenere piena libertà sull’espansione del
bilancio districandosi tra le tensioni interne.
La BCE dovrà ampliare aggressivamente il suo bilancio nel
Q1 del 2015 per evitare un rischio di deragliamento e, se
non riuscirà a definire le politiche adatte da attuare entro
marzo, potrebbe verificarsi un eccessivo rafforzamento
dell’euro e l’implosione dei mercati azionari.
Il prezzo del petrolio e le petrol currencies toccheranno
il fondo? È improbabile che il crollo delle valute delle
economie dipendenti dal petrolio continui allo stesso
ritmo anche nel Q1, dove probabilmente verrà toccato
ben presto almeno un punto di minimo intermedio.
Un ritorno della corona norvegese verso la media nei
confronti delle valute legate alle materie prime e del peso
messicano nei confronti delle altre valute emergenti,
azionario
seguici su:
potrebbero fornire interessanti spunti, anche se rischiosi,
per la prima parte del prossimo anno.
La Corona Svedese è il malato d’Europa? I fondamentali
svedesi non sembrano particolarmente preoccupanti, ma
il CPI pericolosamente tendente verso la deflazione, un
enorme effetto leva privato e l’incertezza politica che non
verrà chiarita nel Q1, anche dopo le elezioni generali,
porterebbero la Riksbank ad essere più creativa dal
punto di vista delle politiche da attuare. In seguito alle
preoccupazioni di deflazione sentite in tutta Europa, il
SEK potrebbe andare incontro ad un periodo di notevole
volatilità.
Wildcard: rimpatrio dei profitti aziendali. Le multinazionali
statunitensi vanno incontro ad una doppia tassazione nel
caso in cui volessero riportare in America parte dei profitti
esteri già tassati.
Il 114° Congresso dominato dai repubblicani inizia la prima
settimana del nuovo anno e vi sono stati diversi rumors
intorno alle elezioni del 2014, in cui uno dei pochi elementi
che trovava concordi sia Obama che i repubblicani era
proprio un accordo fiscale rivolto alle società statunitensi
per incoraggiarle a rimpatriare i loro profitti. Le quantità
di utili sono impressionanti, stimate per oltre 2000 miliardi
di dollari.
Guarda qui i trades fondamentali di John HARDY
QUESTO TRIMESTRE
materie prime
MacrO
FOREX
APAC
azionario
seguici su:
Trade 1: Lunghi su USDCHF
– target 1.0250, stop sotto 0.9500
Il Franco Svizzero è stato a lungo una valuta trascurata
in virtù della passiva posizione di politica monetaria della
Banca Nazionale Svizzera, e l’abbiamo vista negoziare
vicino a EURCHF 1.2000 nell’ultimo trimestre del 2014. Il
declino è stato scatenato da Mario Draghi con il lancio dei
tassi negativi e i nuovi piani per aumentare notevolmente la
dimensione del bilancio della BCE annunciati nelle riunioni
di giugno e settembre. La BNS ha minacciato di fare tutto
il necessario per difendere il floor a 1,2000 e ha anche
suggerito la possibilità di tassi negativi sui depositi a vista
come una scelta politica, cosa che è stata annunciata
poco prima che pubblicassimo questa previsione, anche
se solo per depositi superiori a 10 milioni di franchi. Notate
che, anche se EURCHF non dovesse andare da nessuna
parte, questo trade è semplicemente equivalente ad andare
short su EURUSD, il che va bene visto che prevediamo che
l’EURUSD continui ulteriormente a ribasso all’inizio del 2015
quando Draghi e compagnia utilizzeranno ancora una volta
degli strumenti di politica monetaria. Una volta che la BCE si
muoverà di nuovo, assumiamo questa volta con più forza in
termini di successo nell’espansione del bilancio della banca,
questo potrebbe potenzialmente innescare ingenti flussi di
capitale negli asset europei. Nel frattempo, la mossa della
BNS, con le possibili ulteriori mosse nel Q1 se non sarà
soddisfatta dalla reazione ai tassi negativi, potrebbe seguire
rapidamente qualsiasi nuova mossa politica da parte della
BCE. La speranza è che i tassi punitivi della BNS stimolino
l’uscita di flussi di capitali dalla Svizzera, poichè molti di
questi depositi a vista sono semplicemente inattivi depositi
rifugio e i loro proprietari preferirebbero non essere “tassati”
con tassi negativi.
Source: Saxo Bank
USDCHF: Il livello di parità per USDCHF è stato
interessante dall’inizio del 2008 ed equivale in termini
approssimativi al livello pivot 1.2000 sull’EURUSD.
Questo sarà un ostacolo fondamentale da superare
per qualsiasi ipotetico rally sul USDCHF nel 2015. Una
nota d’interesse: la media mobile a 40 settimane sta
Clicca per negoziare USDCHF su TradingFloor.com
tagliando al di sopra della media mobile a 200 settimane
per la prima volta dal 2002, quando USDCHF è stato
scambiato vicino a 1.50.
QUESTO TRIMESTRE
materie prime
MacrO
FOREX
APAC
azionario
seguici su:
Trade 2: Short CNH contro USD e JPY
incredibile divergenza è semplicemente insostenibile nel
lungo periodo e la questione principale sarà il tempo
necessario per la chiusura di questo gap.
CNY vs. JPY exchange rates
Clicca per negoziare CNHJPY su TradingFloor.com
130
120.00
125
115.00
120
110.00
115
105.00
110
100.00
105
95.00
100
90.00
95
85.00
90
80.00
85
75.00
80
70.00
CNH exchange rate* (LHS)
L’economia cinese sta chiaramente rallentando con
l’intento del Premier Xi Jinping di riequilibrare gli eccessi
del ciclo del credito precedente. Il regime sta facendo il
possibile per avere un atterraggio morbido, ma non sarà
facile. Un modo per cercare di evitare i crescenti rischi di
deflazione è svalutare la moneta esportando deflazione
verso il resto del mondo. Una mossa questa, copiata
JPY exchange rate* (RHS)
direttamente dai Giapponesi che potenzialmente può
scatenare un nuovo e più ostile capitolo della “guerra
globale delle valute”.
Il problema della valuta diventa sempre più forte poiché il
Q4 ha visto lo yen giapponese negoziare ai minimi storici,
in termini aggiustati per l’inflazione, in un momento in cui lo
yuan cinese è stato scambiato a un livello record. Questa
Andare lungo JPYCNH è una mossa pericolosa perché
c’è il rischio che l’esperimento monetario radicale del
Giappone vada un po’ fuori controllo nel nuovo anno
prima che il JPY raggiunga il fondo. Per la parte CNHJPY
di questa idea di trading, gli investitori potrebbero
considerare di esprimere questo punto di vista solo
dopo qualche altro indebolimento dell’JPY (a forse 125 in
USDJPY).
Grafico: Il grafico mostra la divergenza forte nella
traiettoria dei tassi di cambio di JPY e CNY (notate
che CNH è la sigla negoziabile, mentre CNY è la sigla
utilizzata a livello internazionale), il JPY ha raggiunto
il livello record di debolezza in termini aggiustati per
l’inflazione, mentre il tasso di cambio cinese ha raggiunto
livelli record massimi.
I dati BIS per questo grafico erano disponibili solo come
dati mensili fino alla fine di ottobre, proprio il giorno che la
BoJ ha annunciato la drammatica nuova estensione del
suo programma, quindi la divergenza in realtà si è estesa
di diversi punti percentuali entro i primi di dicembre prima
di ritracciare in parte. In prospettiva, anche in termini
nominali e senza considerare l’inflazione, lo yuan cinese
si è apprezzato di oltre il 50% nei confronti dello yen
giapponese poco prima dell’avvento della Abenomics a
metà del 2012.
questo trimestre
materie prime
MacrO
FOREX
APAC
azionario
seguici su:
La ricaduta
del Forex
“Nel Q1 del 2015 continueranno le asimmetrie sulla valuta
nell’area dell’Asia-Pacifico, quindi fate cose semplici con il
Giappone contro Corea.”
di KAY VAN-PETERSEN, Asia macro strategist
questo trimestre
materie prime
I
due temi principali, il rapido deprezzamento della
moneta e il calo dei prezzi dell’energia, che abbiamo
visto nella fine del 2014, si estenderanno anche nel
2015.
Sebbene questa idea sia pubblicata nel nostro outlook
trimestrale Q1 2015, il tema dell’investimento sulla
svalutazione dello yen giapponese è strutturale e
pluriennale (quindi di lungo termine).
Giappone e Corea del Sud sono concorrenti diretti
in molti dei prodotti da loro esportati, in particolare
automobili, elettronica, navi, metalli e prodotti chimici.
Nonostante l’economia della Corea del Sud sia stata
debole - e la banca centrale sia stata accomodante con
due tagli quest’anno fino ad un minimo quadriennale del
2,0% - non si avvicinerà al livello della politica monetaria
giapponese.
Dal 12 dicembre di un anno fa lo yen si è deprezzato
di circa il 7% rispetto al won coreano. In due anni si è
deprezzato di circa un terzo.
Nel frattempo, da inizio anno il dollaro ha guadagnato
rispettivamente circa il 13% e il 5% rispetto allo yen e al
won. Posso facilmente vedere USDJPY a 130 entro la
seconda metà del 2015 e a 150 in due o tre anni.
Questi sono grandi movimenti, del 10% e del 26% da
118.75, che mi suggeriscono che potremmo facilmente
vedere JPYKRW toccare quota 8,0, minimo dal 2007,
entro i due-tre anni successivi, con un conseguente
MacrO
FOREX
APAC
vantaggio enorme per gli esportatori giapponesi, ma ad
un costo enorme per le loro controparti sudcoreane.
In realtà questo è uno scenario conservativo, in quanto
si tratta di un deprezzamento solo del 14% dello yen
rispetto al won, in un periodo in cui lo yen probabilmente
perderà quasi un terzo del suo valore rispetto al dollaro
statunitense.
Ho delineato due investimenti che dovrebbero rivelarsi
vincenti: uno a breve termine (sotto i sei mesi) e un altro
più a lungo termine su base strategica (da uno a cinque
anni). Il primo è un trade azionario, acquistare azioni
giapponesi contro azioni della Corea del Sud. Il secondo
esprime la stessa vista macro, ma attraverso le valute.
Mentre questi trade sono azionari e FX, lo stesso tema
può ovviamente essere espresso attraverso un paniere di
obbligazioni che rispecchiano la tesi macro di fondo.
.
azionario
seguici su:
“Giappone
e Corea del
Sud sono
concorrenti
diretti in molti
dei prodotti da
loro esportati,
in particolare
automobili,
elettronica,
navi, metalli
e prodotti
chimici”
Clicca per leggere altri interventi di KAY VAN-PETERSEN
su TradingFloor.com
questo trimestre
materie prime
MacrO
FOREX
APAC
azionario
seguici su:
Trade 1: Macro tramite equity
– acquistare azioni giapponesi e vendere azioni della Corea del Sud con esposizione valutaria neutrale.
Andare lungo di azioni giapponesi attraverso gli ETF sul
Nikkei 400 con (1591: xtks) o TOPIX (1306: xtks) contro
azioni coreane attraverso un ETF come il KEF US (KEF:
xnys).
Con il deprezzamento atteso dello yen giapponese contro
il won coreano destinato a continuare, io farei copertura
contro il rischio yen, dato che gli ETF azionari giapponesi
sono denominati in yen (KEF è denominato in USD).
Ho evidenziato il Nikkei 400, che è un nuovo indice (istituito
il 30 agosto 2013) composto da aziende liquide con criteri
di selezione, come ROE, profitti operativi cumulativi, uso
efficiente del capitale e gestione focalizzata su azionisti.
Ha sovraperformato sia il TOPIX che il Nikkei 225 da
inizio anno.
Dettagli dell’indice possono essere trovati sul Tokyo Stock
Exchange. La logica dell’indice è quella di creare un
paniere di aziende giapponesi che siano più attraenti per
gli investitori globali attraverso una maggiore trasparenza,
una migliore governance e performance operativa e ROI.
Chart: “JP
Grafico:
“JP
Nikkei
Nikkei
400
400
vs.vsNikkei
Nikkei225
225
YTD
YTD
performance“
performance”
- click
– cicca
the sul
chart
grafico
to switch
per passare
to “JP Nikkei
a “JP400
Nikkei
vs. 400
KOSPI
vs. Index”
KOSPI Index”
* i prezzi
*all
price indicati
references
sono
are
aggiornati
as of December
al 12 Decembre
12, 20142014
Clicca per negoziare il Nikkei 400 su TradingFloor.com
Clicca per negoziare l’indice KOSPI su TradingFloor.com
questo trimestre
materie prime
MacrO
FOREX
APAC
azionario
seguici su:
Trade 2: Macro attraverso valute
– Acquistare won coreano contro yen giapponese
Le asimmetrie sulle valute nella regione Asia-Pacifico
sono destinate a continuare, con lo yen predisposto a
fare nuovi minimi contro il won dato il deprezzamento
continuo.
Con JPYKRW recentemente a 9,3, in calo del 7% circa
da inizio anno, io credo sia possibile che la coppia
valutaria possa facilmente rompere i minimi del 2007
di 8.0 entro due anni, più o meno con lo stesso ritmo
del deprezzamento che abbiamo visto nel 2014, quindi
intorno al -14% entro la fine del 2017.
Mi aspetto che, una volta raggiunto il primo rialzo dei
tassi da parte della FED nel 2015, il deprezzamento
sullo yen sarà maggiore che sul won.
“Il deprezzamento
sullo yen sarà
maggiore che sul won”
Clicca per negoziare USDJPY su TradingFloor.com
Chart: “Yen-Won
- cliccare
sul grafico
al “Japanese
yenthe
vs.8.0
Korean
“Japanese YTD”
yen versus
Korean
won” - per
Yenpassare
depreciation
could see
levelwon”
being taken out over the next
*i prezzi- click
indicati
al “Yen-Won
12 Decembre
2014
1-2yrs
thesono
chartaggiornati
to switch to
year-to-date”
*all price references are as of December 12, 2014
QUESTO TRIMESTRE
MATERIE PRIME
Alba
spagnola
“I nostri due trade azionari principali nel Q1 del 2015 ci
vedranno comprare Spagna e vendere Cina.”
di PETER GARNRY, head of equity strategy
MacrO
FOREX
APAC
AZIONARIO
SEGUICI SU:
QUESTO TRIMESTRE
MATERIE PRIME
Tutto l’ultimo trimestre del 2014 è stato basato sul profondo
ribasso del petrolio, con il Brent che ha perso, alla metà
di dicembre, il 32% e il settore energetico, in particolare
gli estrattori offshore come Transocean e Seadrill, crollati
nella sua scia.
Di conseguenza, le prestazioni globali del mercato
azionario sono state divise in due: chi era esposto verso
il settore energetico e la Russia ha ottenuto performance
negative, mentre chi era esposto verso l’economia degli
Stati Uniti ha ottenuto performance positive.
Il sostanziale calo dei prezzi del petrolio comporta che i
consumatori globali siano più ricchi e le aziende abbiano
costi di produzione più bassi. Le famiglie statunitensi, in
particolare, stanno vedendo grandi guadagni sul potere
d’acquisto. Si stima che, al livello attuale dei prezzi, la
famiglia media statunitense risparmierebbe circa 1.000
dollari di benzina e gasolio da riscaldamento all’anno.
Abbiamo quindi una visione molto forte sulla US Consumer
Discretionary (XLY: arcx) e sui settori dei beni di consumo
(XLP: arcx) nel Q1 del 2015.
I nostri due trade azionari principali nel Q1 del 2015
saranno di comprare Spagna e vendere Cina. Con il
tasso d’inflazione europeo ancora basso e la crescita
economica impantanata, la resistenza ad un Quantitative
Easing in stile americano sta diminuendo.
Ci aspettiamo che nel Q1 la Banca Centrale Europea sarà
più aggressiva e introdurrà il QE. Questo aiuterà i mercati
azionari europei periferici come la Spagna. Le nuove
mosse di politica monetaria della BCE, in combinazione
con un’economia spagnola in miglioramento, ci
convincono che i titoli azionari del paese iberico possano
sovraperformare il mercato azionario globale.
Le azioni cinesi hanno avuto un andamento iperbolico nel
Q4 del 2014, con il commercio dei Futures azionari che,
per la prima volta in assoluto, ha superato il volume dei
Futures azionari statunitensi. Alcune sessioni hanno visto
MacrO
FOREX
APAC
fino a 400 miliardi di dollari di valore giornaliero scambiato.
Mentre la banca centrale cinese sta intensificando il suo
ruolo e il governo sta cercando di guidare il paese verso
un’economia consumer-driven, la nostra opinione è che
il mercato azionario cinese sia surriscaldato e pronto per
una correzione.
La crisi del petrolio e dell’energia ha gettato una lunga
ombra anche sulla Russia. Mentre i prezzi del petrolio
sono scesi, il rublo ha subito un forte deprezzamento e
il MICEX, prezzato in USD, ha toccato il suo punto più
basso dall’inizio del 2009. Gli attuali sviluppi sono molto
negativi per il paese e la nostra visione è quella di ridurre
significativamente l’esposizione sui titoli azionari russi.
AZIONARIO
SEGUICI SU:
Guarda qui i trades fondamentali di Peter GARNRY
Growth vs value in 2014
1.3
60
1.2
40
1.1
20
1.0
0
0.9
-20
Excess performance (%, rhs)
0.8
Value (Greece, Hungary, Russia, Austria and Italy)
-40
Growth (India, Philippines, Mexico, USA and Switzerland)
0.7
Source: Bloomberg, Saxo Bank
-60
QUESTO TRIMESTRE
MATERIE PRIME
MacrO
FOREX
APAC
Trade 1: Long IBEX 35
– comprare il CFD IBEX35.I
AZIONARIO
SEGUICI SU:
Clicca per negoziare l’IBEX35.I su TradingFloor.com
Grafico: IBEX 35
Index share price da
Ottobre 2013
Fonte: Saxo Bank
Ci sono diverse ragioni dietro la nostra scommessa
rialzista sulle azioni spagnole. In primo luogo, l’economia
spagnola sta mostrando un notevole miglioramento con
una stima di crescita del 2014 che ha toccato l’1,3% con
una possibile estensione fino all’1,8%. Nel 2015 il tasso
di disoccupazione dovrebbe scendere e i prezzi delle
case potrebbero aumentare leggermente, segnando i
primi guadagni dal 2008. Questo migliorerà i valori delle
garanzie reali e aiuterà le banche a consolidare i loro
bilanci.
Inoltre, l’indice IBEX 35 è scambiato ben al di sotto della
sua valutazione storica ed è in un trend rialzista che dura
dal maggio 2012, quando ha toccato un livello inferiore
di quasi due volte rispetto alla deviazione standard dalla
media storica. Il catalizzatore nel Q1 del 2015 per i titoli
azionari spagnoli saranno le nuove misure aggressive
della BCE che cambieranno la percezione e i prezzi delle
attività in tutta Europa.
Con il Quantitative Easing in stile americano in corso di
attuazione nella Zona Euro, le riforme e le politiche di
crescita troveranno l’ambiente e i finanziamenti a basso
costo necessari per consentirne l’attuazione. Il QE
ridurrà i costi di finanziamento e farà aumentare il valore
delle attività finanziarie, aiutando le banche spagnole,
ma anche facendo lievitare le valutazioni in generale. Il
sentiment futuro diventerà più positivo.
La nostra idea di trading è quindi di essere lunghi
sull’Indice (IBEX35.I) IBEX 35 con stop a 9.850.
QUESTO TRIMESTRE
MATERIE PRIME
MacrO
FOREX
APAC
AZIONARIO
SEGUICI SU:
Trade 2: Short China
– vendere il CFD CHINA50JAN15 (CFD con scadenza)
Il mercato azionario cinese è stato uno dei migliori nel
Q4 e, a metà dicembre, è cresciuto del 34% (in CNY).
Come mostra il grafico, la performance è stata iperbolica.
Il mercato toro ha corso sulla scia di diversi interventi sui
mercati finanziari da parte della banca centrale cinese,
tra cui il taglio dei tassi e le promesse di stimoli da parte
del governo.
Il sentiment degli investitori è cambiato rapidamente e la
speculazione ha fatto correre il prezzo. In alcuni giorni,
i Futures sul CSI 300 hanno raggiunto i 400 miliardi
di dollari di valore scambiato, eclissando la media
giornaliera di ottobre di 250 miliardi di dollari dell’S&P500
E-mini Futures. Il Q4 ha segnato quindi uno spartiacque
nei mercati finanziari: la Cina ha superato gli Stati Uniti
come mercato dei Futures azionari più liquido del mondo.
Nonostante i cambiamenti politici che abbiamo visto, i
titoli azionari cinesi sono ancora tra i cinque mercati più
economici di tutto il mondo. La performance del Q4 è
stata eccessivamente positiva e crediamo che la presa
di profitto potrebbe far invertire il sentiment nel corso del
primo trimestre del 2015.
Grafico: iShares FTSE A50 China Index ETF share price
da Ottobre 2013, Source: Saxo Bank
Quindi stiamo andando corti sulle azioni cinesi, vendendo
l’indice FTSE China A50 che traccia l’andamento delle
50 maggiori società A-Share in Cina (CHINAA50JAN15)
con target a 10.500. Vi ricordo che il CFD sull’indice non
è continuo pertanto la posizione deve essere rollata alla
scadenza del contratto future sottostante.
“Nonostante i cambiamenti politici che
abbiamo visto, i titoli azionari cinesi sono
ancora tra i cinque mercati più economici
di tutto il mondo.”
Clicca per negoziare il CFD CHINA50JAN15 su TradingFloor.com
NON-INDEPENDENT INVESTMENT RESEARCH DISCLAIMER
This investment research has not been prepared in accordance with legal requirements designed
to promote the independence of investment research.
Further it is not subject to any prohibition on dealing ahead of the dissemination of investment
research. Saxo Bank, its affiliates or staff, may perform services for, solicit business from, hold
long or short positions in, or otherwise be interested in the investments (including derivatives), of
any issuer mentioned herein.
None of the information contained herein constitutes an offer (or solicitation of an offer) to buy or
sell any currency, product or financial instrument, to make any investment, or to participate in any
particular trading strategy.
This material is produced for marketing and/or informational purposes only and Saxo Bank
A/S and its owners, subsidiaries and affiliates whether acting directly or through branch offices
(“Saxo Bank”) make no representation or warranty, and assume no liability, for the accuracy or
completeness of the information provided herein.
In providing this material Saxo Bank has not taken into account any particular recipient’s investment
objectives, special investment goals, financial situation, and specific needs and demands and
nothing herein is intended as a recommendation for any recipient to invest or divest in a particular
manner and Saxo Bank assumes no liability for any recipient sustaining a loss from trading in
accordance with a perceived recommendation.
All investments entail a risk and may result in both profits and losses. In particular investments in
leveraged products, such as but not limited to foreign exchange, derivates and commodities can
be very speculative and profits and losses may fluctuate both violently and rapidly.
Speculative trading is not suitable for all investors and all recipients should carefully consider their
financial situation and consult financial advisor(s) in order to understand the risks involved and ensure
the suitability of the situation prior to making any investment, divestment or entering into any transaction.
Any mentioning herein, if any, of any risk may not be, and should not be considered to be, neither
a comprehensive disclosure or risks nor a comprehensive description such risks.
Any expression of opinion may be personal to the author and may not reflect the opinion of
Saxo Bank and all expressions of opinion are subject to change without notice (neither prior nor
subsequent).
This communication refers to past performance. Past performance is not a reliable indicator of
future performance. Indications of past performance displayed on this communication will not
necessarily be repeated in the future.
No representation is being made that any investment will or is likely to achieve profits or losses
similar to those achieved in the past, or that significant losses will be avoided.
Statements contained on this communication that are not historical facts and which may be
simulated past performance or future performance data are based on current expectations,
estimates, projections, opinions and beliefs of the Saxo Bank Group. Such statements involve
known and unknown risks, uncertainties and other factors, and undue reliance should not be
placed thereon.
Additionally, this communication may contain ‘forward-looking statements’. Actual events or
results or actual performance may differ materially from those reflected or contemplated in such
forward-looking statements.
This material is confidential and should not be copied, distributed, published or reproduced in
whole or in part or disclosed by recipients to any other person.
Any information or opinions in this material are not intended for distribution to, or use by, any person
in any jurisdiction or country where such distribution or use would be unlawful. The information
in this document is not directed at or intended for “US Persons” within the meaning of the United
States Securities Act of 1993, as amended and the United States Securities Exchange Act of
1934, as amended.
This disclaimer is subject to Saxo Bank’s Full Disclaimer available at www.saxobank.com/
disclaimer
Saxo Bank A/S · Philip Heymans Allé 15 · 2900 Hellerup · Denmark · Telephone: +45 39 77 40 00 · www.saxobank.com