outlook mercati finanziari 2015
Transcript
outlook mercati finanziari 2015
I NOSTRI PRINCIPALI TRADES per il Q1 MASSIMA ASIMMETRIA Razionalizzare gli estremi Sotto molti punti di vista, il 2014 è stato l’anno degli estremi. Dal massiccio QE in Giappone, fino ai picchi frequenti nelle tensioni geopolitiche, in particolare sulla scia dell’annessione della Crimea alla Russia, l’anno appena trascorso ci ha davvero offerto un susseguirsi di sorprese. Il “colpo vincente” è però arrivato in dicembre, proprio mentre ci preparavamo al consueto rallentamento di fine anno dei volumi e della volatilità. Chi avrebbe immaginato che il petrolio sarebbe precipitato del 50% nel giro di cinque mesi o che il Rublo sarebbe virtualmente imploso davanti ai nostri occhi, lasciando Vladimir Putin e la Banca Centrale Russa senza possibilità di difenderlo? Nonostante i mercati abbiano sempre in serbo dei colpi a sorpresa, possiamo contribuire a mitigare eventuali effetti negativi con una sana dose di razionalità. Come disse Benjamin Franklin: “Un investimento in conoscenza pagherà il miglior interesse”. Ed è questo il motivo per cui il team strategico di Saxo Bank ha unito i propri analisti, fornendoci le previsioni sui mercati finanziari nel primo trimestre 2015 e il modo migliore per cogliere le opportunità di trading che si presenteranno. La previsione del futuro è una scienza inesatta ovviamente, non si avrà mai la certezza che le cose andranno come abbiamo preventivato. Detto questo, la preparazione, il giudizio e la conoscenza possono solo migliorare le possibilità di una performance positiva nel trading. Vi auguriamo un felice e prospero 2015 Kim Fournais Co-fondatore e CEO di Saxo Bank Lars Seier Christensen Co-fondatore e CEO di Saxo Bank Letture principali VISITA IL NOSTRO SITO WEB CLICCA SULL’ICONA PER MAGGIORI APPROFONDIMENTI ONLINE Un percorso diviso in due Fiumi di pessimismo La rinascita Americana QUESTO TRIMESTRE MATERIE PRIME MACRO di STEEN JAKOBSEN, chief economist di OLE S. HANSEN, head of commodity strategy di MADS KOEFOED, head of macro strategy Il potente Dollaro La ricaduta del Forex Alba spagnola FOREX ASIA-PACIFICO MERCATO AZIONARIO di JOHN J. HARDY, head of FX strategy di KAY VAN-PETERSEN, Asia macro strategist di PETER GARNRY, head of equity strategy questo trimestre materie prime MacrO FOREX APAC azionario seguici su: Un percorso diviso in due Il numero sette è di particolare importanza in matematica ed è anche presente in decine di frasi di uso quotidiano e modi di dire: viviamo una settimana di sette giorni, visitiamo i sette continenti e navighiamo i Sette Mari. Dai tempi antichi - le sette meraviglie del mondo - al consumatore moderno e alla cultura popolare - 7-Eleven, 7Up e James Bond (007), il numero sette è praticamente ovunque. di STEEN JAKOBSEN, chief economist questo trimestre materie prime P MacrO FOREX APAC er i nostri scopi, l’uso più pertinente è il ciclo di sette anni di crisi economiche: nel 1973 abbiamo avuto l’abolizione del Gold Standard e l’inizio della recessione; nel 1980 abbiamo visto la crisi di S&L; nel 1987 c’è stato il crollo di Wall Street; nel 1994 abbiamo avuto il peggior mercato obbligazionario della storia; Il 2001 è stato l’anno dell’esplosione della bolla dotcom; e il 2008 ha visto il crollo dell’indice S&P (a 666.00). Petrolio e dollaro Il prossimo, a ben contare, dovrebbe essere il 2015. Ma questa semplice formula può davvero funzionare quest’anno? Probabilmente no, ma ci lasciamo un 2014 ai massimi o ai minimi pluriennali in tutte le attività e gli indicatori finanziari: l’inflazione è al livello minimo da molti anni, gli spreads tra rendimenti obbligazionari sono inferiori ai tassi di default, la politica monetaria è più espansiva che in qualsiasi altro momento nella storia, i rendimenti sono ai minimi storici ed anche la volatilità si sta avvicinando al suo punto minimo. La deflazione è il problema principale in questo momento in cui i mercati azionari toccano i loro massimi, il petrolio il minimo e il mercato high-yield US sottoperforma quello Europeo. Il prezzo del petrolio greggio è sceso da 110 $/ barile a 58 $/barile in circa sei mesi, provocando reazioni nei mercati del credito e facendo pressione sulle nazioni produttrici di petrolio. Questo è da considerarsi un bene o un male? Mentre le condizioni per possedere azioni sono quasi perfette, la pura verità è che non ci sono attività alternative che valga la pena possedere. I profitti potranno essere a livelli massimi pluriennali, ma lo sono anche la disoccupazione, la frustrazione e l’incapacità di realizzare riforme. Dal punto di vista geopolitico, anche un osservatore veterano e diplomatico come Henry Kissinger pensa che stiamo vivendo cambiamenti e turbolenze che mai avevamo visto prima. In sostanza, non siamo mai stati tanto disallineati quanto lo siamo adesso. Quali saranno le conseguenze sui mercati mentre entriamo nel nuovo anno? La domanda chiave da porsi in questo momento a livello macroeconomico è se il calo del 40% dei prezzi del greggio possa rivelarsi positivo, per l’aumento del reddito dei consumatori, o negativo poiché le aspettative di inflazione sono al collasso e gli Stati Uniti, l’Europa, il Regno Unito e la banca centrale giapponese sono sempre più lontani dal loro obiettivo del 2%. Quando si tenta di guardare al futuro la seguente domanda è sempre la più efficace: quale sarebbe la migliore direzione per il dollaro USA, i tassi globali e l’energia, se dovessimo cercare una crescita migliore e più equilibrata? La risposta contiene un’antitesi: un dollaro più basso, tassi d’interesse invariati e prezzi dell’energia da stabili a più elevati! Il dollaro dovrebbe quindi indebolirsi. La crescita globale ha due propellenti principali: gli Stati Uniti e i mercati emergenti. I primi hanno performato bene nel 2014 (molto peggio di quanto ci si aspettava un anno fa, ma meglio rispetto al resto del mondo), mentre i mercati emergenti hanno fatto male. Il collegamento è il dollaro USA forte e la mancanza di riforme. Abbiamo quindi bisogno di un dollaro più debole, al fine di rimettere in moto la crescita mondiale azionario seguici su: “Mentre le condizioni per possedere azioni sono quasi perfette, la pura verità è che non ci sono attività alternative che valga la pena possedere.” Clicca per leggere altri interventi di Steen JAKOBSEN su TradingFloor.com Per quanto riguarda i tassi d’interesse, nel frattempo, il rapporto debito/PIL sta aumentando più velocemente a causa della deflazione/disinflazione e della bassa crescita economica. Questo rende i saldi di bilancio maggiormente negativi - e l’ultima cosa di cui il mondo ha bisogno oggi sono tassi più alti. questo trimestre materie prime La maledizione del QE La BCE, per fortuna, è in ritardo nell’avviare il QE perché attenderà la sentenza della Corte di Giustizia Europea in merito alla legittimità del suo programma. Inoltre, avendo tassi di deposito negativi renderà il QE meno interessante per le banche europee rispetto ai loro omologhi nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Infine, gli europei sono risparmiatori netti, mentre nel Regno Unito e negli Stati Uniti sono debitori netti. Quest’asimmetria significa che, se e quando il QE arriverà, sarà la decisione di politica peggiore nella storia della BCE poiché avverrà esattamente quando le aspettative di inflazione, crescita e le attese in Europa raggiungeranno il punto minimo. Il QE potrà essere messo in atto o meno, ma il suo impatto sarà pari a zero. In questo momento la micro economia sta migliorando, ma ci vorrà del tempo per sentirne l’effetto. Un’altra micro storia sottovalutata è quella che il prossimo anno la Grecia, il Portogallo, l’Irlanda e la Spagna saranno più competitive rispetto alla Germania. Davvero! La Germania ha avuto il vantaggio che avviene una volta nella vita dell’introduzione dell’euro nel 1999, che fermò i suoi concorrenti dallo svalutarsi contro il marco, ma ora questo guadagno diminuisce di mese in mese. Ora, il 2015, sarà l’anno in cui i paesi mediterranei e l’Europa orientale guideranno la crescita fuori dalla depressione poiché i loro costi unitari del lavoro sono inferiori a quelli del Nord Europa. Il risultato sarà che l’economia europea si trasformerà in un’economia alimentata da imprese piccole, innovative e agili. MacrO FOREX APAC Questa è un’ottima notizia per i disoccupati, le PMI stesse e il futuro dell’Europa. La mia strategia sul petrolio Infine l’energia: il petrolio molto probabilmente negozierà in un’ampia banda che va da 50 usd/barile a 70 usd/ barile nel Q1 e per tutto il 2015, mentre le forze negative (eccesso di offerta, mancanza di strategia dell’Opec) lotteranno con la domanda che vedremo recuperare nella seconda metà dell’anno. Per quanto mi riguarda, la vera chiave è il cosiddetto contango, la situazione in cui il prezzo future è più alto delle attese sul prezzo a pronti. Al momento, il petrolio greggio WTI gennaio 2015 prezza 59 usd/barile, 63 gennaio 2016 e 67 gennaio 2017. azionario seguici su: In altri termini c’è un contango di 4$ in un anno e 8$ in due anni. Il mercato ritiene che i bassi prezzi del petrolio siano un problema del 2015. Il trade è quello di osservare se nel Q1 il contango diminuirà da 8$ a 2-4$ e, se nel settore energetico manterrà questo valore per un po’ di tempo. Se avverrà, otterremo un segnale di acquisto e quel punto comprerò contratti con scadenza 2016/17. Riassumendo: il percorso più naturale nel 2015 sarà caratterizzato da un dollaro più basso, da prezzi dell’energia da stabili a leggermente più elevati e tassi invariati. Questo è esattamente quello a cui arriveremo Buon Trading, Steen “In questo momento la micro economia sta migliorando, ma ci vorrà del tempo per sentirne l’effetto” Clicca per leggere altri interventi di Steen JAKOBSEN on TradingFloor.com Clicca per guardare il video in cui Steen JAKOBSEN parla delle previsioni per il Q1 QUESTO TRIMESTRE MATERIE PRIME MacrO Fiumi di pessimismo “La combinazione di un dollaro in aumento e la maggiore produzione di una serie di materie prime chiave, dall’energia ai metalli industriali, ha esercitato una forte pressione sui prezzi delle materie prime lo scorso anno.” di OLE S. HANSEN, head of commodity strategy FOREX APAC AZIONARIO seguici su: QUESTO TRIMESTRE MATERIE PRIME N MacrO FOREX APAC el 2014 le materie prime hanno registrato la quarta perdita annuale consecutiva tornando a livelli che non si vedevano dal 2009, quando l’economia mondiale subì una grave battuta d’arresto nel caos seguito al crollo di Lehman Brothers. Il primo decennio di questo millennio ha visto una Cina sovraccaricata guidare un enorme aumento della domanda di materie prime, il che ha innescato un aumento dei prezzi per molte di loro. Nessuno dei principali produttori è stato finora disposto a ridurre la produzione e, fino a quando questo non cambierà, il supporto al prezzo rimarrà debole. Il primo e il secondo trimestre molto probabilmente porteranno il prezzo al livello più basso di questo ciclo prima che, segnali tangibili di un calo dell’offerta e di un potenziale aumento della domanda, comincino a equilibrare il mercato. Oggi immaginiamo il prezzo medio del Brent nel corso del primo trimestre del 2015 intorno a 62 USD/barile. I prezzi elevati hanno dato ai produttori l’incentivo finanziario per aumentare la produzione e ora, diversi anni dopo, l’impatto si sta facendo sentire. Lo scorso anno la combinazione di un dollaro forte e una maggiore produzione di una serie di materie prime chiave, dall’energia ai metalli industriali, ha esercitato una forte pressione sui prezzi delle commodity. Inoltre, l’attuale rallentamento della domanda dei mercati emergenti, compromette le prospettive di prezzi in crescita, almeno nei primi mesi del 2015. I metalli preziosi continueranno ad essere guidati da fattori negativi quali le prospettive di un dollaro ancora più forte, tassi di interesse in crescita negli Stati Uniti e basse aspettative sull’inflazione. Ma per la maggior parte di questi fattori, a parte il dollaro forte, non può essere escluso il rischio di un’inversione della tendenza. Ma vi sono anche aspetti positivi. La ripresa economica degli Stati Uniti continua a ritmo incalzante e il prezzo del petrolio dovrebbe sostenere l’aumento della crescita in molti paesi poiché i consumatori beneficiano di costi inferiori dei carburanti e le industrie vedono scendere significativamente i loro costi di produzione. Prevediamo che l’impatto non si esaurisca per altri 6-9 mesi e la domanda è se questo eventuale aumento di domanda sarà sufficiente a compensare il danno creato alle economie dei paesi produttori di petrolio. Negli ultimi mesi i prezzi del greggio sono stati sotto costante attacco poiché la battaglia per le quote di mercato tra i produttori OPEC e non-OPEC ha scatenato una corsa al ribasso. Vediamo il momento del primo rialzo dei tassi negli Stati Uniti come una possibile opportunità di acquisto dell’oro basandoci sul presupposto che i tassi non aumenteranno così considerevolmente, viste le incertezze sulla crescita al di fuori degli Stati Uniti. Il primo trimestre potrebbe rappresentare il punto più basso per l’oro con il rischio di ribasso che vediamo limitato a 1090 $/oz. Il mercato dei cereali dovrebbe vedere un anno di abbondanza, in particolare per la soia poiché il mercato globale dovrebbe riassorbire le scorte record. Il mais potrebbe trovare qualche supporto relativo durante la prima metà dell’anno perché gli agricoltori statunitensi potrebbero passare alla soia se le loro finanze dovessero deteriorarsi. Le scorte di grano sono scarse rispetto agli standard storici e le preoccupazioni per le colture russe e australiane possono aumentare il supporto. AZIONARIO seguici su: “I metalli preziosi continueranno ad essere guidati da fattori negativi quali le prospettive di un dollaro ancora più forte…” Guarda qui i trades fondamentali di Ole S. HANSEN QUESTO TRIMESTRE MATERIE PRIME MacrO FOREX APAC AZIONARIO seguici su: Trade idea 1: Il contango nel WTI cresce più velocemente che nel Brent – WTI & Brent crude oil Uno dei segni classici di un mercato con eccesso di offerta può essere trovato osservando la curva dei Futures del petrolio. Sia il WTI che il Brent hanno visto il prezzo del greggio spot crollare al di sotto del prezzo future. Nel corso degli ultimi mesi il passaggio in contango, come è chiamata questa struttura dei prezzi, è stato più pronunciato nel Brent poiché la forte domanda di raffinazione degli Stati Uniti ha mantenuto una forte domanda relativa per il WTI. Di conseguenza, il differenziale tra i due parametri di riferimento a livello mondiale si è ridotto ad una media di 3.75 usd/barile nel Q4 dell’anno appena trascorso rispetto agli 11,75 usd/ barile dello stesso trimestre del 2013. Le scorte di greggio normalmente crescono nel corso del primo trimestre poiché la domanda delle raffinerie rallenta. Con la produzione degli Stati Uniti che corre sui massimi livelli da decenni, questo rallentamento della domanda, in combinazione con il divieto degli Stati Uniti sulle esportazioni di petrolio e il taglio dei prezzi dell’OPEC per mantenere le quote di mercato, potrebbe portare i livelli delle scorte ad aumentare significativamente. Futures spostarsi più in profondità nella zona di contango. Mentre il Brent, che è già profondamente in una situazione di contango, non sarebbe così colpito poiché il problema è soprattutto statunitense. WTI: Vendere Mar15 contro Sep15 spread @ -3,04 Brent: Acquistare Mar15 contro Sep15 spread @ -4,4 Aspettando un restringimento dello spread dall’attuale 1,36. Crude oil forward curves USD/bbl 72.0 70.0 68.0 66.0 Brent Crude WTI Crude 64.0 62.0 60.0 Come risultato dell’aumento delle scorte nel Golfo del Messico, l’offerta da Cushing (Oklaoma) potrebbe diminuire e portare ad una rinnovato accumulo in questo importante hub di stoccaggio, che è il centro di consegna per i Futures del WTI. Se le forniture a Cushing saliranno, vedremo la curva dei Clicca per negoziare il Brent su TradingFloor.com 58.0 56.0 54.0 Source:B loomberg & Saxo Bank QUESTO TRIMESTRE MATERIE PRIME MacrO FOREX APAC AZIONARIO seguici su: Trade idea 2: Vendere soia contro grano sulla divergenza degli scenari delle scorte – ZSH5; ZWH5 Le scorte globali di soia sono aumentate del 35% nel corso del 2014 arrivando a un nuovo record, mentre le scorte di grano rimangono su livelli storicamente bassi. Questo elemento, combinato con preoccupazioni relative all’approvvigionamento dalla Russia e dall’Australia, comporta che le prospettive a breve termine siano relativamente favorevoli per il grano. Per la soia, il punto principale riguarda la domanda e il potenziale del raccolto sudamericano appena piantato. I Futures del grano sono saliti per tutto l’ultimo trimestre del 2014, mentre i guadagni per la soia sono stati vicini al 14%. Potremmo vedere qualche presa di profitto sulle posizioni lunghe sul grano all’inizio del 2015, mentre la soia potrebbe trovare supporto dagli sviluppi in Sud America. Nel complesso, tuttavia, preferiamo puntare su un’ulteriore sovra performance del grano nel primo trimestre e quindi vediamo un aumento nel rapporto tra soia e grano (rafforzamento della soia) come un’opportunità di vendita. Durante la seconda metà del 2014 il rapporto soia-grano quotava tra 2.01 e 1.6 con una media di 1.84. Cercheremo di vendere soia (ticker: ZSH5) contro l’acquisto di grano (Ticker: ZWH5) con un’entrata intorno a 1.83 verso il target di 1,60. Clicca per negoziare Wheat (ZWH5) su TradingFloor.com Ratio between soybeans and wheat Ratio 2.1 h Soybeans strengt engt 2.0 Q4 2014 average 1.9 1.8 1.7 Wheat strength strengt engt h 1.6 1.5 Jan-14 Feb-14 Mar-14 Apr-14 May-14 Jun-14 Jul-14 Aug-14 Sep-14 Oct-14 Nov-14 4Dec-14 Source :B loomberg & Saxo Bank “I Futures del grano sono saliti per tutto l’ultimo trimestre del 2014” questo trimestre materie prime MacrO FOREX APAC azionario seguici su: La rinascita Americana “Nel Q1 del 2015 ci aspettiamo un robusto ritorno dei consumatori statunitensi, mentre la BCE si prepara per il QE.” di MADS KOEFOED, head of macro strategy questo trimestre materie prime G li Stati Uniti sono tornati ruggendo dalla debolezza dovuta al maltempo nel primo trimestre del 2014, producendo una serie di solidi tassi di crescita. La Federal Reserve oggi ritiene l’economia così forte che non solo ha eliminato il suo terzo QE, ma ha anche modificato il suo linguaggio: un rialzo dei tassi a metà del 2015 ora sembra molto probabile. Ci aspettiamo che l’economia degli Stati Uniti continui a crescere ad un ritmo sostenuto, guidata dai consumatori, che finalmente sembrano essersi ripresi dalla Grande Recessione. Il rapporto debito/reddito familiare è sceso a quasi il 90%, partendo dal picco 115%, poiché il settore privato è stato costretto a ridurre la leva finanziaria dopo anni di eccessi. Bassa disoccupazione e aumento dei redditi stimoleranno i consumi nei prossimi anni, producendo un calo nel rapporto debito-reddito. MacrO FOREX APAC la necessità di cambiamenti strutturali alle loro economie mentre altri hanno fatto molto meglio. Questi sentiment sono stati ripresi dal presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ad ogni conferenza stampa mensile dello scorso anno. La Francia, in particolare, ha fatto orecchie da mercante, lamentandosi invece del (precedente) euro forte. Il settore privato è allo stesso tempo in fase di deleveraging che eliminerà sia la crescita che l’inflazione, rendendo gli sforzi della BCE molto più difficili. Ci aspettiamo che l’economia dell’area euro cresca dell’1% nel 2015. Nella seconda metà del 2014 Pechino ha avviato una serie di politiche per arrestare il rallentamento della crescita cinese, tra cui un taglio inatteso dei tassi d’interesse nel azionario contribuito a spingere le attività rischiose (azioni cinesi in particolare), rimaniamo comunque scettici riguardo al loro impatto sull’economia reale. Il riequilibrio verso un modello di crescita più orientato al consumo (e lontano da quella degli investimenti alimentati dal credito) è già in corso, ma il progresso ha sofferto per il peso di un PIL del 7,5% l’anno scorso. Ci aspettiamo quindi che la crescita cinese si sposti costantemente e significativamente verso il basso nella seconda metà di questo decennio, cominciando con la nostra previsione di crescita del 6,7% (al di sotto delle aspettative generali) per il 2015. OECD leading indicators Change y/y, % Change y/y, % 12 8 6 Un nuovo supporto alla crescita dei consumi deriva dal rapido movimento verso il basso dei prezzi dell’energia, registrato nella seconda metà del 2014, con un abbassamento del prezzo del greggio di oltre il 40%. Ci aspettiamo che l’economia americana cresca intorno al 3% nel 2015. Gli Stati Uniti possono percepire che il QE non sia più garantito, ma in Europa la situazione è completamente diversa. Crescita modesta e disinflazione erano i termini ricorrenti durante lo scorso anno, quando la zona-euro ha tentato di farsi strada dopo la crisi del debito sovrano. Le riforme strutturali rimangono sporadiche, con paesi come la Francia e l’Italia che a malapena riconoscono seguici su: USA (left) 8 Euro area (left) 4 China (right) 4 2 0 0 -2 -4 -4 -8 -6 -8 2005 2006 2007 2008 2009 mese di novembre. Nonostante questi interventi abbiano Source: Bloomberg, Saxo Bank 2010 2011 2012 2013 2014 -12 questo trimestre materie prime MacrO FOREX APAC azionario seguici su: Trade 1: Andare lungo su obbligazioni societarie europee ad alto rendimento sul QE della BCE (IHYG: xmil) – EQ IHYG:xmil “le tendenze disinflazionistiche persistono e saranno rafforzate solo da un crollo dei prezzi dell’energia” Clicca per negoziare IHYG:xmil su TradingFloor.com Source: Saxo Bank Le obbligazioni societarie europee ad alto rendimento hanno avuto un 2014 tenue, guadagnando circa il 5% grazie a una seconda metà dell’anno piuttosto burrascosa, dopo che gli indicatori economici hanno mostrato che l’area euro stava rallentando e l’inflazione si spostava lentamente verso lo zero. Per combattere questi sviluppi, la BCE ha tagliato il più possibile i tassi e ha lanciato diversi programmi che vanno dalle operazioni di rifinanziamento a lungo termine, all’acquisto di covered bonds e asset-backed securities. Tuttavia, le tendenze disinflazionistiche persistono e saranno rafforzate solo da un crollo dei prezzi dell’energia nella seconda metà del 2015. Nel frattempo, si prevede che la crescita rimanga attorno all’1%, mentre l’economia fatica a superare il deleveraging privato, l’austerità (nonostante sia in declino), l’elevata disoccupazione e la bassa crescita del reddito. Questo chiarisce il percorso verso il QE da parte della BCE, che potrebbe arrivare già questo primo trimestre. Alla luce di questo siamo rialzisti sulle obbligazioni societarie europee e, in particolare, su quelle ad alto rendimento. Oltre ad un rendimento annuo superiore al 5%, vi è un potenziale aumento del prezzo all’avvicinarsi del QE. Cerchiamo di cogliere quest’opportunità andando lunghi sull’ETF europeo ad alto rendimento (IHYG: xmil), che ha una significativa esposizione verso le banche, le telecomunicazioni e i produttori di auto basati in Lussemburgo, Francia e Italia. questo trimestre materie prime MacrO FOREX APAC azionario seguici su: Trade 2: Acquistare beni statunitensi di prima necessità sulla crescita dei consumi – XLP:arcx Il consumatore americano ha dovuto sopportare diversi anni di bassa crescita causata da elevati livelli di debito che richiedevano riparazioni al bilancio, lottando con bassa occupazione e crescita del reddito. Questo ciclo si è concluso, per lo più, nel 2014. La crescita del reddito rimane debole, ma la disoccupazione si è quasi dimezzata dal picco del 10,1% nel mese di ottobre 2009 e i nonfarm payrolls sono in aumento di 200.000 unità o più al mese. Inoltre, i prezzi più elevati degli asset, tra cui i prezzi delle case, hanno contribuito alla riparazione dei bilanci privati e il recupero del mercato immobiliare è destinato a continuare quest’anno con un aumento delle vendite e dei prezzi. Il crollo dei prezzi energetici nella seconda metà del 2014 sarà un ulteriore vantaggio per l’economia degli Stati Uniti nel nuovo anno e non sarà limitato solo ai consumatori. Una vasta gamma di aziende beneficerà anche di costi di produzione più bassi, che dovrebbero sollevare i margini di profitto tra moderate aspettative di crescita delle vendite. Cerchiamo di comprare beni di prima necessità, in modo da essere esposti contemporaneamente alla crescita dei consumi e alla diminuzione dei costi energetici, in particolare il SPDR Consumer Staples ETF (XLP: arcx). Colossi come Procter & Gamble, Coca-Cola e Philip Morris International dominano questo ETF, che negozia in una valutazione price-earnings piuttosto alta, di circa 23. Tuttavia, date le prospettive per gli Stati Uniti, pensiamo si possa guadagnare anche di più. Inoltre, si otterrà un dividendo ragionevole di circa 2,5%. Source: Saxo Bank “Il crollo dei prezzi energetici nella seconda metà del 2014 sarà un ulteriore vantaggio per l’economia degli Stati Uniti nel nuovo anno.” Clicca per negoziare XLP:arcx su TradingFloor.com questo trimestre materie prime MacrO FOREX APAC azionario seguici su: Growth of GDP in % for 2014, 2015* and 2016* 0.7 7.3 1.0 1.0 6.7 1.0 1.5 6.0 1.0 Fading austerity, moderate private and public spending growth, and very loose monetary policy. Stronger global trade. Slight fiscal and monetary easing. More monetary and fiscal stimulus may be introduced to arrest the economic slowdown. Structural reforms still lacking in some parts of the euro bloc. Geopolitical tensions may hamper growth. Concerns about credit growth will see authorities refrain from large-scale stimulus. Rebalancing towards consumption will hurt growth. Structural reforms still lacking. 3.0 2.1 2.2 2.5 2.8 3.0 2.0 2.8 2.8 Strong private sector growth. Government policies remain supportive. Stronger consumer, recovering housing market and lower energy prices. Lower energy prices, less austerity in advanced economies, and higher trade growth. Housing sector slows materially. Politics. Geopolitical tensions. Key GDP Growth 2014 GDP Growth 2016 GDP Growth 2015 Upsides Downsides GDP (gross domestic product) is real, inflation-adjusted, year-on-year changes in percent. 2014 is actual/estimated while 2015 and 2016 are forecasts. Watch Mads KOEFOED’s essential trades here QUESTO TRIMESTRE materie prime MacrO Il potente Dollaro “Nel 2015, la forza del dollaro potrebbe estendersi ulteriormente, con il rischio che il percorso di crescita sia irregolare visto che gli operatori sono già lunghi sul dollaro.” di JOHN HARDY, head of FX strategy FOREX APAC azionario seguici su: QUESTO TRIMESTRE materie prime La forza dell’USD è stata il tema principale anche nel Q4, in particolare contro lo yen giapponese subito dopo la seconda più grande iniziativa di politica espansiva annunciata il 31 ottobre dalla BoJ. Il rally dell’USD è sopravvissuto al raffreddamento dei previsti aumenti dei tassi della Fed all’inizio del 4° trimestre, nonostante i mercati azionari abbiano subito un periodo di minipanico nel mese di ottobre. Ma gli sviluppi economici, generalmente deboli a livello globale (mentre i numeri degli Stati Uniti rimangono resistenti), hanno continuato a sostenere il dollaro tramite la divergente politica della Banca Centrale, in particolare dopo la mossa della Bank of Japan. Nel 2015 la forza dell’USD potrebbe estendersi ulteriormente, con il rischio che il percorso sia irregolare in quanto gli operatori sono già pesantemente lunghi sul dollaro dalla fine del 2014, e il mercato sarà dipendente dai dati economici in arrivo dagli USA. “La forza dello USD continua - con qualche riserva” Clicca per leggere John HARDY su TradingFloor.com MacrO FOREX APAC Mentre entrambi i nostri trades che vi andremo a presentare comportano delle posizioni lunghe sul dollaro, siamo anche alla ricerca di nuovi e importanti temi da sviluppare, in particolare in Asia, dove un’enorme tensione sul tasso di cambio tra le due maggiori economie asiatiche, Cina e Giappone, si è sviluppata nel corso dell’ultima metà del 2014 e necessita di una soluzione nel 2015. Come a metà dicembre, i problemi critici per il Q1 del 2015 rimangono: La ripresa economica degli Stati Uniti è sulla buona strada? Se così fosse, il mercato sarebbe molto indietro rispetto alle proiezioni della Fed per la fine del 2015 e questo sarà il motore fondamentale per la resistenza dell’USD. Europa: il rischio è in crescita, legato all’incertezza politica della Grecia e all’incapacità della Banca Centrale Europea di ottenere piena libertà sull’espansione del bilancio districandosi tra le tensioni interne. La BCE dovrà ampliare aggressivamente il suo bilancio nel Q1 del 2015 per evitare un rischio di deragliamento e, se non riuscirà a definire le politiche adatte da attuare entro marzo, potrebbe verificarsi un eccessivo rafforzamento dell’euro e l’implosione dei mercati azionari. Il prezzo del petrolio e le petrol currencies toccheranno il fondo? È improbabile che il crollo delle valute delle economie dipendenti dal petrolio continui allo stesso ritmo anche nel Q1, dove probabilmente verrà toccato ben presto almeno un punto di minimo intermedio. Un ritorno della corona norvegese verso la media nei confronti delle valute legate alle materie prime e del peso messicano nei confronti delle altre valute emergenti, azionario seguici su: potrebbero fornire interessanti spunti, anche se rischiosi, per la prima parte del prossimo anno. La Corona Svedese è il malato d’Europa? I fondamentali svedesi non sembrano particolarmente preoccupanti, ma il CPI pericolosamente tendente verso la deflazione, un enorme effetto leva privato e l’incertezza politica che non verrà chiarita nel Q1, anche dopo le elezioni generali, porterebbero la Riksbank ad essere più creativa dal punto di vista delle politiche da attuare. In seguito alle preoccupazioni di deflazione sentite in tutta Europa, il SEK potrebbe andare incontro ad un periodo di notevole volatilità. Wildcard: rimpatrio dei profitti aziendali. Le multinazionali statunitensi vanno incontro ad una doppia tassazione nel caso in cui volessero riportare in America parte dei profitti esteri già tassati. Il 114° Congresso dominato dai repubblicani inizia la prima settimana del nuovo anno e vi sono stati diversi rumors intorno alle elezioni del 2014, in cui uno dei pochi elementi che trovava concordi sia Obama che i repubblicani era proprio un accordo fiscale rivolto alle società statunitensi per incoraggiarle a rimpatriare i loro profitti. Le quantità di utili sono impressionanti, stimate per oltre 2000 miliardi di dollari. Guarda qui i trades fondamentali di John HARDY QUESTO TRIMESTRE materie prime MacrO FOREX APAC azionario seguici su: Trade 1: Lunghi su USDCHF – target 1.0250, stop sotto 0.9500 Il Franco Svizzero è stato a lungo una valuta trascurata in virtù della passiva posizione di politica monetaria della Banca Nazionale Svizzera, e l’abbiamo vista negoziare vicino a EURCHF 1.2000 nell’ultimo trimestre del 2014. Il declino è stato scatenato da Mario Draghi con il lancio dei tassi negativi e i nuovi piani per aumentare notevolmente la dimensione del bilancio della BCE annunciati nelle riunioni di giugno e settembre. La BNS ha minacciato di fare tutto il necessario per difendere il floor a 1,2000 e ha anche suggerito la possibilità di tassi negativi sui depositi a vista come una scelta politica, cosa che è stata annunciata poco prima che pubblicassimo questa previsione, anche se solo per depositi superiori a 10 milioni di franchi. Notate che, anche se EURCHF non dovesse andare da nessuna parte, questo trade è semplicemente equivalente ad andare short su EURUSD, il che va bene visto che prevediamo che l’EURUSD continui ulteriormente a ribasso all’inizio del 2015 quando Draghi e compagnia utilizzeranno ancora una volta degli strumenti di politica monetaria. Una volta che la BCE si muoverà di nuovo, assumiamo questa volta con più forza in termini di successo nell’espansione del bilancio della banca, questo potrebbe potenzialmente innescare ingenti flussi di capitale negli asset europei. Nel frattempo, la mossa della BNS, con le possibili ulteriori mosse nel Q1 se non sarà soddisfatta dalla reazione ai tassi negativi, potrebbe seguire rapidamente qualsiasi nuova mossa politica da parte della BCE. La speranza è che i tassi punitivi della BNS stimolino l’uscita di flussi di capitali dalla Svizzera, poichè molti di questi depositi a vista sono semplicemente inattivi depositi rifugio e i loro proprietari preferirebbero non essere “tassati” con tassi negativi. Source: Saxo Bank USDCHF: Il livello di parità per USDCHF è stato interessante dall’inizio del 2008 ed equivale in termini approssimativi al livello pivot 1.2000 sull’EURUSD. Questo sarà un ostacolo fondamentale da superare per qualsiasi ipotetico rally sul USDCHF nel 2015. Una nota d’interesse: la media mobile a 40 settimane sta Clicca per negoziare USDCHF su TradingFloor.com tagliando al di sopra della media mobile a 200 settimane per la prima volta dal 2002, quando USDCHF è stato scambiato vicino a 1.50. QUESTO TRIMESTRE materie prime MacrO FOREX APAC azionario seguici su: Trade 2: Short CNH contro USD e JPY incredibile divergenza è semplicemente insostenibile nel lungo periodo e la questione principale sarà il tempo necessario per la chiusura di questo gap. CNY vs. JPY exchange rates Clicca per negoziare CNHJPY su TradingFloor.com 130 120.00 125 115.00 120 110.00 115 105.00 110 100.00 105 95.00 100 90.00 95 85.00 90 80.00 85 75.00 80 70.00 CNH exchange rate* (LHS) L’economia cinese sta chiaramente rallentando con l’intento del Premier Xi Jinping di riequilibrare gli eccessi del ciclo del credito precedente. Il regime sta facendo il possibile per avere un atterraggio morbido, ma non sarà facile. Un modo per cercare di evitare i crescenti rischi di deflazione è svalutare la moneta esportando deflazione verso il resto del mondo. Una mossa questa, copiata JPY exchange rate* (RHS) direttamente dai Giapponesi che potenzialmente può scatenare un nuovo e più ostile capitolo della “guerra globale delle valute”. Il problema della valuta diventa sempre più forte poiché il Q4 ha visto lo yen giapponese negoziare ai minimi storici, in termini aggiustati per l’inflazione, in un momento in cui lo yuan cinese è stato scambiato a un livello record. Questa Andare lungo JPYCNH è una mossa pericolosa perché c’è il rischio che l’esperimento monetario radicale del Giappone vada un po’ fuori controllo nel nuovo anno prima che il JPY raggiunga il fondo. Per la parte CNHJPY di questa idea di trading, gli investitori potrebbero considerare di esprimere questo punto di vista solo dopo qualche altro indebolimento dell’JPY (a forse 125 in USDJPY). Grafico: Il grafico mostra la divergenza forte nella traiettoria dei tassi di cambio di JPY e CNY (notate che CNH è la sigla negoziabile, mentre CNY è la sigla utilizzata a livello internazionale), il JPY ha raggiunto il livello record di debolezza in termini aggiustati per l’inflazione, mentre il tasso di cambio cinese ha raggiunto livelli record massimi. I dati BIS per questo grafico erano disponibili solo come dati mensili fino alla fine di ottobre, proprio il giorno che la BoJ ha annunciato la drammatica nuova estensione del suo programma, quindi la divergenza in realtà si è estesa di diversi punti percentuali entro i primi di dicembre prima di ritracciare in parte. In prospettiva, anche in termini nominali e senza considerare l’inflazione, lo yuan cinese si è apprezzato di oltre il 50% nei confronti dello yen giapponese poco prima dell’avvento della Abenomics a metà del 2012. questo trimestre materie prime MacrO FOREX APAC azionario seguici su: La ricaduta del Forex “Nel Q1 del 2015 continueranno le asimmetrie sulla valuta nell’area dell’Asia-Pacifico, quindi fate cose semplici con il Giappone contro Corea.” di KAY VAN-PETERSEN, Asia macro strategist questo trimestre materie prime I due temi principali, il rapido deprezzamento della moneta e il calo dei prezzi dell’energia, che abbiamo visto nella fine del 2014, si estenderanno anche nel 2015. Sebbene questa idea sia pubblicata nel nostro outlook trimestrale Q1 2015, il tema dell’investimento sulla svalutazione dello yen giapponese è strutturale e pluriennale (quindi di lungo termine). Giappone e Corea del Sud sono concorrenti diretti in molti dei prodotti da loro esportati, in particolare automobili, elettronica, navi, metalli e prodotti chimici. Nonostante l’economia della Corea del Sud sia stata debole - e la banca centrale sia stata accomodante con due tagli quest’anno fino ad un minimo quadriennale del 2,0% - non si avvicinerà al livello della politica monetaria giapponese. Dal 12 dicembre di un anno fa lo yen si è deprezzato di circa il 7% rispetto al won coreano. In due anni si è deprezzato di circa un terzo. Nel frattempo, da inizio anno il dollaro ha guadagnato rispettivamente circa il 13% e il 5% rispetto allo yen e al won. Posso facilmente vedere USDJPY a 130 entro la seconda metà del 2015 e a 150 in due o tre anni. Questi sono grandi movimenti, del 10% e del 26% da 118.75, che mi suggeriscono che potremmo facilmente vedere JPYKRW toccare quota 8,0, minimo dal 2007, entro i due-tre anni successivi, con un conseguente MacrO FOREX APAC vantaggio enorme per gli esportatori giapponesi, ma ad un costo enorme per le loro controparti sudcoreane. In realtà questo è uno scenario conservativo, in quanto si tratta di un deprezzamento solo del 14% dello yen rispetto al won, in un periodo in cui lo yen probabilmente perderà quasi un terzo del suo valore rispetto al dollaro statunitense. Ho delineato due investimenti che dovrebbero rivelarsi vincenti: uno a breve termine (sotto i sei mesi) e un altro più a lungo termine su base strategica (da uno a cinque anni). Il primo è un trade azionario, acquistare azioni giapponesi contro azioni della Corea del Sud. Il secondo esprime la stessa vista macro, ma attraverso le valute. Mentre questi trade sono azionari e FX, lo stesso tema può ovviamente essere espresso attraverso un paniere di obbligazioni che rispecchiano la tesi macro di fondo. . azionario seguici su: “Giappone e Corea del Sud sono concorrenti diretti in molti dei prodotti da loro esportati, in particolare automobili, elettronica, navi, metalli e prodotti chimici” Clicca per leggere altri interventi di KAY VAN-PETERSEN su TradingFloor.com questo trimestre materie prime MacrO FOREX APAC azionario seguici su: Trade 1: Macro tramite equity – acquistare azioni giapponesi e vendere azioni della Corea del Sud con esposizione valutaria neutrale. Andare lungo di azioni giapponesi attraverso gli ETF sul Nikkei 400 con (1591: xtks) o TOPIX (1306: xtks) contro azioni coreane attraverso un ETF come il KEF US (KEF: xnys). Con il deprezzamento atteso dello yen giapponese contro il won coreano destinato a continuare, io farei copertura contro il rischio yen, dato che gli ETF azionari giapponesi sono denominati in yen (KEF è denominato in USD). Ho evidenziato il Nikkei 400, che è un nuovo indice (istituito il 30 agosto 2013) composto da aziende liquide con criteri di selezione, come ROE, profitti operativi cumulativi, uso efficiente del capitale e gestione focalizzata su azionisti. Ha sovraperformato sia il TOPIX che il Nikkei 225 da inizio anno. Dettagli dell’indice possono essere trovati sul Tokyo Stock Exchange. La logica dell’indice è quella di creare un paniere di aziende giapponesi che siano più attraenti per gli investitori globali attraverso una maggiore trasparenza, una migliore governance e performance operativa e ROI. Chart: “JP Grafico: “JP Nikkei Nikkei 400 400 vs.vsNikkei Nikkei225 225 YTD YTD performance“ performance” - click – cicca the sul chart grafico to switch per passare to “JP Nikkei a “JP400 Nikkei vs. 400 KOSPI vs. Index” KOSPI Index” * i prezzi *all price indicati references sono are aggiornati as of December al 12 Decembre 12, 20142014 Clicca per negoziare il Nikkei 400 su TradingFloor.com Clicca per negoziare l’indice KOSPI su TradingFloor.com questo trimestre materie prime MacrO FOREX APAC azionario seguici su: Trade 2: Macro attraverso valute – Acquistare won coreano contro yen giapponese Le asimmetrie sulle valute nella regione Asia-Pacifico sono destinate a continuare, con lo yen predisposto a fare nuovi minimi contro il won dato il deprezzamento continuo. Con JPYKRW recentemente a 9,3, in calo del 7% circa da inizio anno, io credo sia possibile che la coppia valutaria possa facilmente rompere i minimi del 2007 di 8.0 entro due anni, più o meno con lo stesso ritmo del deprezzamento che abbiamo visto nel 2014, quindi intorno al -14% entro la fine del 2017. Mi aspetto che, una volta raggiunto il primo rialzo dei tassi da parte della FED nel 2015, il deprezzamento sullo yen sarà maggiore che sul won. “Il deprezzamento sullo yen sarà maggiore che sul won” Clicca per negoziare USDJPY su TradingFloor.com Chart: “Yen-Won - cliccare sul grafico al “Japanese yenthe vs.8.0 Korean “Japanese YTD” yen versus Korean won” - per Yenpassare depreciation could see levelwon” being taken out over the next *i prezzi- click indicati al “Yen-Won 12 Decembre 2014 1-2yrs thesono chartaggiornati to switch to year-to-date” *all price references are as of December 12, 2014 QUESTO TRIMESTRE MATERIE PRIME Alba spagnola “I nostri due trade azionari principali nel Q1 del 2015 ci vedranno comprare Spagna e vendere Cina.” di PETER GARNRY, head of equity strategy MacrO FOREX APAC AZIONARIO SEGUICI SU: QUESTO TRIMESTRE MATERIE PRIME Tutto l’ultimo trimestre del 2014 è stato basato sul profondo ribasso del petrolio, con il Brent che ha perso, alla metà di dicembre, il 32% e il settore energetico, in particolare gli estrattori offshore come Transocean e Seadrill, crollati nella sua scia. Di conseguenza, le prestazioni globali del mercato azionario sono state divise in due: chi era esposto verso il settore energetico e la Russia ha ottenuto performance negative, mentre chi era esposto verso l’economia degli Stati Uniti ha ottenuto performance positive. Il sostanziale calo dei prezzi del petrolio comporta che i consumatori globali siano più ricchi e le aziende abbiano costi di produzione più bassi. Le famiglie statunitensi, in particolare, stanno vedendo grandi guadagni sul potere d’acquisto. Si stima che, al livello attuale dei prezzi, la famiglia media statunitense risparmierebbe circa 1.000 dollari di benzina e gasolio da riscaldamento all’anno. Abbiamo quindi una visione molto forte sulla US Consumer Discretionary (XLY: arcx) e sui settori dei beni di consumo (XLP: arcx) nel Q1 del 2015. I nostri due trade azionari principali nel Q1 del 2015 saranno di comprare Spagna e vendere Cina. Con il tasso d’inflazione europeo ancora basso e la crescita economica impantanata, la resistenza ad un Quantitative Easing in stile americano sta diminuendo. Ci aspettiamo che nel Q1 la Banca Centrale Europea sarà più aggressiva e introdurrà il QE. Questo aiuterà i mercati azionari europei periferici come la Spagna. Le nuove mosse di politica monetaria della BCE, in combinazione con un’economia spagnola in miglioramento, ci convincono che i titoli azionari del paese iberico possano sovraperformare il mercato azionario globale. Le azioni cinesi hanno avuto un andamento iperbolico nel Q4 del 2014, con il commercio dei Futures azionari che, per la prima volta in assoluto, ha superato il volume dei Futures azionari statunitensi. Alcune sessioni hanno visto MacrO FOREX APAC fino a 400 miliardi di dollari di valore giornaliero scambiato. Mentre la banca centrale cinese sta intensificando il suo ruolo e il governo sta cercando di guidare il paese verso un’economia consumer-driven, la nostra opinione è che il mercato azionario cinese sia surriscaldato e pronto per una correzione. La crisi del petrolio e dell’energia ha gettato una lunga ombra anche sulla Russia. Mentre i prezzi del petrolio sono scesi, il rublo ha subito un forte deprezzamento e il MICEX, prezzato in USD, ha toccato il suo punto più basso dall’inizio del 2009. Gli attuali sviluppi sono molto negativi per il paese e la nostra visione è quella di ridurre significativamente l’esposizione sui titoli azionari russi. AZIONARIO SEGUICI SU: Guarda qui i trades fondamentali di Peter GARNRY Growth vs value in 2014 1.3 60 1.2 40 1.1 20 1.0 0 0.9 -20 Excess performance (%, rhs) 0.8 Value (Greece, Hungary, Russia, Austria and Italy) -40 Growth (India, Philippines, Mexico, USA and Switzerland) 0.7 Source: Bloomberg, Saxo Bank -60 QUESTO TRIMESTRE MATERIE PRIME MacrO FOREX APAC Trade 1: Long IBEX 35 – comprare il CFD IBEX35.I AZIONARIO SEGUICI SU: Clicca per negoziare l’IBEX35.I su TradingFloor.com Grafico: IBEX 35 Index share price da Ottobre 2013 Fonte: Saxo Bank Ci sono diverse ragioni dietro la nostra scommessa rialzista sulle azioni spagnole. In primo luogo, l’economia spagnola sta mostrando un notevole miglioramento con una stima di crescita del 2014 che ha toccato l’1,3% con una possibile estensione fino all’1,8%. Nel 2015 il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere e i prezzi delle case potrebbero aumentare leggermente, segnando i primi guadagni dal 2008. Questo migliorerà i valori delle garanzie reali e aiuterà le banche a consolidare i loro bilanci. Inoltre, l’indice IBEX 35 è scambiato ben al di sotto della sua valutazione storica ed è in un trend rialzista che dura dal maggio 2012, quando ha toccato un livello inferiore di quasi due volte rispetto alla deviazione standard dalla media storica. Il catalizzatore nel Q1 del 2015 per i titoli azionari spagnoli saranno le nuove misure aggressive della BCE che cambieranno la percezione e i prezzi delle attività in tutta Europa. Con il Quantitative Easing in stile americano in corso di attuazione nella Zona Euro, le riforme e le politiche di crescita troveranno l’ambiente e i finanziamenti a basso costo necessari per consentirne l’attuazione. Il QE ridurrà i costi di finanziamento e farà aumentare il valore delle attività finanziarie, aiutando le banche spagnole, ma anche facendo lievitare le valutazioni in generale. Il sentiment futuro diventerà più positivo. La nostra idea di trading è quindi di essere lunghi sull’Indice (IBEX35.I) IBEX 35 con stop a 9.850. QUESTO TRIMESTRE MATERIE PRIME MacrO FOREX APAC AZIONARIO SEGUICI SU: Trade 2: Short China – vendere il CFD CHINA50JAN15 (CFD con scadenza) Il mercato azionario cinese è stato uno dei migliori nel Q4 e, a metà dicembre, è cresciuto del 34% (in CNY). Come mostra il grafico, la performance è stata iperbolica. Il mercato toro ha corso sulla scia di diversi interventi sui mercati finanziari da parte della banca centrale cinese, tra cui il taglio dei tassi e le promesse di stimoli da parte del governo. Il sentiment degli investitori è cambiato rapidamente e la speculazione ha fatto correre il prezzo. In alcuni giorni, i Futures sul CSI 300 hanno raggiunto i 400 miliardi di dollari di valore scambiato, eclissando la media giornaliera di ottobre di 250 miliardi di dollari dell’S&P500 E-mini Futures. Il Q4 ha segnato quindi uno spartiacque nei mercati finanziari: la Cina ha superato gli Stati Uniti come mercato dei Futures azionari più liquido del mondo. Nonostante i cambiamenti politici che abbiamo visto, i titoli azionari cinesi sono ancora tra i cinque mercati più economici di tutto il mondo. La performance del Q4 è stata eccessivamente positiva e crediamo che la presa di profitto potrebbe far invertire il sentiment nel corso del primo trimestre del 2015. Grafico: iShares FTSE A50 China Index ETF share price da Ottobre 2013, Source: Saxo Bank Quindi stiamo andando corti sulle azioni cinesi, vendendo l’indice FTSE China A50 che traccia l’andamento delle 50 maggiori società A-Share in Cina (CHINAA50JAN15) con target a 10.500. Vi ricordo che il CFD sull’indice non è continuo pertanto la posizione deve essere rollata alla scadenza del contratto future sottostante. “Nonostante i cambiamenti politici che abbiamo visto, i titoli azionari cinesi sono ancora tra i cinque mercati più economici di tutto il mondo.” Clicca per negoziare il CFD CHINA50JAN15 su TradingFloor.com NON-INDEPENDENT INVESTMENT RESEARCH DISCLAIMER This investment research has not been prepared in accordance with legal requirements designed to promote the independence of investment research. Further it is not subject to any prohibition on dealing ahead of the dissemination of investment research. Saxo Bank, its affiliates or staff, may perform services for, solicit business from, hold long or short positions in, or otherwise be interested in the investments (including derivatives), of any issuer mentioned herein. None of the information contained herein constitutes an offer (or solicitation of an offer) to buy or sell any currency, product or financial instrument, to make any investment, or to participate in any particular trading strategy. This material is produced for marketing and/or informational purposes only and Saxo Bank A/S and its owners, subsidiaries and affiliates whether acting directly or through branch offices (“Saxo Bank”) make no representation or warranty, and assume no liability, for the accuracy or completeness of the information provided herein. In providing this material Saxo Bank has not taken into account any particular recipient’s investment objectives, special investment goals, financial situation, and specific needs and demands and nothing herein is intended as a recommendation for any recipient to invest or divest in a particular manner and Saxo Bank assumes no liability for any recipient sustaining a loss from trading in accordance with a perceived recommendation. All investments entail a risk and may result in both profits and losses. In particular investments in leveraged products, such as but not limited to foreign exchange, derivates and commodities can be very speculative and profits and losses may fluctuate both violently and rapidly. Speculative trading is not suitable for all investors and all recipients should carefully consider their financial situation and consult financial advisor(s) in order to understand the risks involved and ensure the suitability of the situation prior to making any investment, divestment or entering into any transaction. Any mentioning herein, if any, of any risk may not be, and should not be considered to be, neither a comprehensive disclosure or risks nor a comprehensive description such risks. Any expression of opinion may be personal to the author and may not reflect the opinion of Saxo Bank and all expressions of opinion are subject to change without notice (neither prior nor subsequent). This communication refers to past performance. Past performance is not a reliable indicator of future performance. Indications of past performance displayed on this communication will not necessarily be repeated in the future. No representation is being made that any investment will or is likely to achieve profits or losses similar to those achieved in the past, or that significant losses will be avoided. Statements contained on this communication that are not historical facts and which may be simulated past performance or future performance data are based on current expectations, estimates, projections, opinions and beliefs of the Saxo Bank Group. Such statements involve known and unknown risks, uncertainties and other factors, and undue reliance should not be placed thereon. Additionally, this communication may contain ‘forward-looking statements’. Actual events or results or actual performance may differ materially from those reflected or contemplated in such forward-looking statements. This material is confidential and should not be copied, distributed, published or reproduced in whole or in part or disclosed by recipients to any other person. Any information or opinions in this material are not intended for distribution to, or use by, any person in any jurisdiction or country where such distribution or use would be unlawful. The information in this document is not directed at or intended for “US Persons” within the meaning of the United States Securities Act of 1993, as amended and the United States Securities Exchange Act of 1934, as amended. This disclaimer is subject to Saxo Bank’s Full Disclaimer available at www.saxobank.com/ disclaimer Saxo Bank A/S · Philip Heymans Allé 15 · 2900 Hellerup · Denmark · Telephone: +45 39 77 40 00 · www.saxobank.com