DOCUMENTO FINALE del CONSIGLIO DI CLASSE

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DOCUMENTO FINALE del CONSIGLIO DI CLASSE
Istituto Tecnico Industriale “ A.Gastaldi – G.C Abba “
via Dino Col 32, 16149 Genova
DOCUMENTO FINALE
del
CONSIGLIO DI CLASSE
5 A chimico
Anno Scolastico 2011– 2012
1
INDICE
Scheda informativa generale …………………………………… pag. 3
Composizione del consiglio di classe ………………………… pag. 3
Evoluzione della classe…………..……………………………. pag. 3
Profilo della classe………………..…………………………… pag. 4
Metodi obiettivi e strumenti utilizzati….……………..………… pag. 4
Obiettivi ……………..………………..…………………….. pag. 4
Metodi d’insegnamento……………………………………… pag. 4
Strumenti didattici…………………………………………… pag. 5
Valutazione…………. .……………………………………… pag. 5
Attività extra-curricolari………………………………………... pag. 6
Alternanza scuola-lavoro……………………………………. pag. 6
Corso antincendio…….……………………………………… pag. 6
Visite guidate in ambiente professionale……………….…… pag. 6
Partecipazione ad attività culturali…………………………. pag. 6
Simulazione delle prove d’esame……………..………………..... pag. 7
Prima prova ………………..………………………………… pag. 7
Seconda prova………………………………………………... pag. 7
Terza prova….……………………………………………..… pag. 7
Documenti singole discipline…..……………………..………..... pag. 9
Lingua e lettere italiane…..………………………………..... pag. 9
Storia ……………………..………………………………..... pag. 12
Inglese……………………..……………………………….... pag. 15
Matematica………………..………………………………..... pag. 17
Economia industriale ed elementi di diritto………………..... pag. 19
Chimica Fisica ..…………..………………………………..... pag. 21
Chimica organica,delle fermentazioni e laboratorio ……....... pag. 23
Analisi chimica,elaborazione dati e laboratorio..…………..... pag. 25
Tecnologie chimiche industriali .…………………………..... pag. 28
Educazione Fisica..………..………………………………..... pag. 31
Firme docenti.…………………..……………………………….... pag. 33
Allegati: Griglia valutazione prima prova
Testi delle simulazioni d’esame
2
SCHEDA INFORMATIVA GENERALE
Composizione del consiglio di classe e continuità
Ore
settimanali
Materia di insegnamento
Lingua e lettere italiane
Storia
Inglese
Matematica
Economia Industriale con elementi di diritto
Chimica Fisica
Chimica organica, bio-organica, delle
fermentazioni e laboratorio
Analisi chimica elaborazione dati e
laboratorio
Tecnologie chimiche industriali, principi di
automazione e organizzazione industriale
Educazione fisica
Continuità
nel triennio
Docente
3
2
2
3
2
2
2 (2)*
prof. Sara Tamone
prof. Gabriella Calaggio
prof. Paola Cannarella
prof. Maria Grazia Morgante
prof. Luca Maineri
prof. Maria Rosa Giarola
prof. Pietro Carbone
prof. Ivano Ghiglino
prof. Iolanda Piccardo
prof. Giancarlo Conti
prof. Loredana Riccardi
prof. Ivano Ghiglino
prof. Giorgio Bisio
7 (6)*
6 (2)*
2
no
no
no
4^ e5^
si
3^ e 5^
si
3^ e 5^
si
no
* Le ore tra parentesi indicano le ore di laboratorio.
LA CLASSE
Evoluzione della classe
Terza
Quarta
Quinta
Maschi
12
12
12
Iscritti
Femmine
5
3
2
Totale
17
15
14
Provenienti da altro istituto
3
/
/
Ritirati
/
/
/
Trasferiti
/
/
/
Promossi
7
12
Promossi con debito
5
2
Non promossi
5
1
3
Profilo della classe
La classe è costituita da 14 alunni, 11 dei quali provengono dalla terza classe inizialmente
composta da 17 .
La classe ha affrontato l’anno scolastico con modalità e atteggiamenti differenti nei diversi periodi.
Per la maggior parte delle discipline, nella prima fase dell’anno scolastico solo pochi allievi si sono
dedicati allo studio in modo attento e proficuo, mentre per la maggioranza della classe l'esecuzione
delle consegne è stata poco rigorosa e puntuale e il lavoro svolto a casa non sempre adeguato alle
richieste.
La partecipazione al dialogo educativo è stata poco attiva; solo pochi allievi hanno contribuito alla
discussione e all’approfondimento.
Nella seconda parte dell’anno scolastico, invece, si è avvertito un continuo e positivo
miglioramento sia nell’impegno sia nella partecipazione.
Le attività di laboratorio sono state seguite con interesse e impegno, pur manifestandosi
differenziazioni; alcuni studenti hanno raggiunto una buona autonomia “operativa” evidenziando
buone capacità organizzative e gestionali.
La frequenza, ad eccezione di pochi casi, è stata regolare.
Le lezioni si sono svolte sempre in un clima disciplinato e sereno. Il comportamento è stato
particolarmente collaborativo e responsabile durante le attività extra-curriculari.
Il consiglio di classe valuta che tutti gli studenti ammessi hanno raggiunto, sia pure secondo le
proprie capacità e attitudini individuali, gli obiettivi didattici e formativi previsti dal percorso
scolastico. Il livello di preparazione, mediamente sufficiente, è dovuto per alcuni ad un tardivo
impegno e per altri a lacune pregresse o a difficoltà di base.
Fanno eccezione alcuni alunni che si sono distinti per serietà d’impegno, curiosità e buone capacità
di apprendimento ottenendo, quindi, esiti positivi in termini di conoscenze, abilità e competenze
nell’arco dell’intero triennio.
METODI, OBIETTIVI E STRUMENTI UTILIZZATI
Obiettivi
L’obiettivo fondamentale, che il Consiglio di classe si è proposto, è stato quello di fornire agli
alunni un ventaglio di competenze e di stimolare le capacità di correlazione e riflessione, in modo
da consentire loro di inserirsi agevolmente in realtà diverse e in rapida trasformazione; questo
obiettivo è stato perseguito indirizzando gli alunni a:
a) Conoscere in modo adeguato i vari contenuti disciplinari, per i quali si rimanda alla
programmazione dei singoli docenti
b) Partecipare con contributo responsabile al lavoro organizzato;
c) Documentare e comunicare adeguatamente il lavoro svolto;
d) Correlare i contenuti disciplinari con le applicazioni tecnologiche e con i problemi legati alle
e) Qualità della vita e dell’ambiente.
f) Sviluppare capacità autonome di approfondimento;
g) Raggiungere consapevolezza delle proprie capacità e attitudini
h) Sviluppare l’impegno culturale anche attraverso lo stimolo ad attività extrascolastiche
Metodi di insegnamento
Lezione frontale/dialogata e interattiva; gruppi di lavoro, sintesi di argomenti, discussione di
tematiche, esercitazioni alla lavagna, esercitazioni di laboratorio condotte sia come lavoro
individuale che di gruppo.
4
Strumenti didattici
Manuale della disciplina, testi di approfondimento, conferenze, sussidi audiovisivi, fotocopie per
integrazioni, uso di pubblicazioni di settore, consultazione di documentazione e normativa tecnica,
ricerca d’informazioni tramite Internet, uscite a tema.
Valutazione
Con riferimento alla situazione della classe, le valutazioni si sono basate sui seguenti elementi:
a) livello delle conoscenze acquisite: loro comprensione, memorizzazione, approfondimento,
rielaborazione personale
b) esposizione in forma corretta e logica
c) interpretazione critica di un testo o di un fenomeno
d) capacità di rielaborazione e sintesi dei dati culturali derivanti da più fonti, per ampliare e
arricchire, anche autonomamente, i contenuti
e) capacità di collegamento con altre informazioni preacquisite, all’interno o all’esterno della
materia
g) capacità di esprimere e sostenere posizioni personali adeguatamente argomentate su temi e
problematiche proposti
La rispondenza nella scala di valutazione da 1 a 10 è la seguente:
CONOSCENZE DISCIPLINARI
Nessuna
CAPACITA’ D’ ESPRESSIONE
Inadeguata
COMPETENZE
VOTO
Inadeguate capacità di analisi, sintesi e di effettuare
collegamenti logici e sistematici
1-2
Del tutto frammentarie e gravemente
lacunose
Scorretta ed impropria
Inadeguate capacità di analisi , sintesi e di effettuare
collegamenti logici e sistematici
3
Lacunose e parziali
Incerta ed imprecisa
Scarse capacità di analisi , sintesi e di effettuare
collegamenti logici e sistematici
4
Limitate e superficiali
Non sempre chiara e precisa
Incerte capacità di analisi , sintesi e di effettuare
collegamenti logici e sistematici
5
Complete ma non approfondite
Chiara, ma non precisa ed appropriata
Sufficienti capacità di analisi, sintesi e di effettuare
collegamenti logici e sistematici
6
Complete e quasi del tutto
approfondite
Chiara, precisa ed appropriata
Discrete capacità di analisi, sintesi e di effettuare
collegamenti logici e sistematici
7
Complete, sicure e approfondite
Chiara, sicura , precisa e appropriata
Buone capacità di analisi, sintesi e di effettuare
collegamenti logici e sistematici
8
Complete, arricchite con
ampliamenti e approfondimenti
personali
Chiara, sicura, precisa , appropriata e
logica
Ottime capacità di analisi, sintesi e di effettuare
collegamenti logici i e sistematici.Rriesce a rielaborare
autonomamente e in modo personale i contenuti e
argomenta adeguatamente posizioni personali
9 - 10
Verifica
Il Consiglio di classe ha utilizzato i seguenti strumenti di verifica:
verifiche orali, verifiche scritte, prove grafiche, prove di laboratorio con elaborazione dei dati.
5
ATTIVITÀ EXTRA CURRICOLARI
Alternanza scuola-lavoro
L'esperienza dell'Alternanza Scuola-lavoro, svolta ormai da diversi anni dal nostro istituto, è
considerata un'attività valida per contribuire alla crescita culturale e professionale degli allievi.
L'impegno e l'interesse crescente manifestato dagli operatori del territorio ha permesso di
consolidare la nostra iniziativa e di sviluppare un dialogo con i rappresentanti delle categorie
interessate. Il coinvolgimento del mondo del lavoro si è sempre più diversificato: le aziende
interessate vanno dal settore industriale a quello dei servizi e comprendono anche gli enti pubblici
locali.
Presso ogni azienda gli studenti hanno svolto un tirocinio di una settimana durante l’anno scolastico
e di quattro settimane, durante le vacanze estive. E' importante evidenziare come questa attività
abbia coinvolto solo gli studenti che hanno richiesto espressamente di aderirvi, disposti anche a
rinunciare ad un mese del loro tempo estivo.
Il percorso seguito è stato definito e coordinato dal responsabile del progetto in cooperazione con il
tutor aziendale. Gli studenti hanno saputo affrontare, con serietà e responsabilità, ambienti e
situazioni nuove, adattandosi perfettamente ai tempi ed ai ritmi dell'attività lavorativa. Tutte le
aziende hanno espresso giudizi molto positivi sul comportamento e l’attività svolta dagli studenti.
Si riporta uno schema degli stage effettuati dagli allievi durante l’a.s. 2010/11 e nell’estate 2011.
Allievo
Carreno Nadia
Danero Davide
Molinari Fabio
Oberti Emanuele
Pastorino Luca
Reffo Daniele
Risso Martina
Ditta/Ente
IREN
IREN
Fratelli Parodi
IPLOM
ARPAL
Fratelli Parodi
IREN
Durata stage
1 settimana
1 settimana
1mese (durante le vacanze estive)
1mese (durante le vacanze estive)
1mese (durante le vacanze estive)
1mese (durante le vacanze estive)
1 settimana
Corso antincendio
Tutti gli studenti, tranne due, hanno partecipato al corso antincendio patrocinato dalla Provincia di
Genova, da Aias e tenuto dalla Oa Service srl in collaborazione con il Collegio dei Periti e dei Periti
Industriali Laureati della Provincia di Genova. Il corso è stato strutturato in 5 ore di lezione teorica
svolte presso il nostro istituto e 4 ore di lezioni teorico/pratiche presso il campo di addestramento
di Ge-Bolzaneto eseguendo così il percorso di formazione medio rischio incendio come previsto dal
DM 10/03/98. A conclusione del percorso formativo è stata eseguita una verifica mediante test.
Tutti gli studenti partecipanti hanno superato il corso e quindi sono qualificati come
“ADDETTI ANTICENDIO MEDIO RISCHIO”.
Visite guidate in ambiente professionale
Raffineria IPLOM. A seguito della visita gli studenti hanno elaborato un articolo di giornale per il
quotidiano “Il Secolo XIX”.
Partecipazione ad iniziative culturali
Per la giornata della memoria la classe ha assistito ad uno spettacolo, organizzato dalla scuola, e al
successivo dibattito alla presenza della figlia di una deportata.
Ha inoltre assistito alla proiezione di un film per ricordare il 25 Aprile, presso il teatro “Albatros” di
Rivarolo.
6
SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME
Prima prova
E’ stata eseguita una simulazione di prima prova con le seguenti modalità:
Data: 23 Aprile 2012
Griglia di valutazione di prima prova vedi allegato
Durata: 6 ore
Seconda prova
E’ stata eseguita una simulazione di seconda prova con le seguenti modalità:
Data: 6 Marzo 2012
Durata: 6 ore
Griglia di valutazione di seconda prova
Disegno
Funzionalità dello schema
4
Funzionalità regolazione
2
Rispetto normativa UNICHIM
Esaustività legenda e ordine
0,5
0,5
Problema 1
Correttezza della soluzione
3
Unità di misura e ordine
1
Quesito 2
Pertinenza ed esaustività
3
Uso appropriato del linguaggio tecnico – scientifico
1
Quesito 3
Pertinenza ed esaustività
3
Uso appropriato del linguaggio tecnico – scientifico
1
TOTALE
Terza prova
Il Consiglio di classe, dopo aver esaminato il regolamento dell’esame in merito alle varie tipologie
della terza prova e aver valutato le varie opzioni, ha deliberato di svolgere due simulazioni con le
seguenti modalità:
Data
Tipologia
Materie
28 Marzo 2012
quesiti a risposta singola
(tipologia B)
Analisi chimica elaborazione dati e lab.
Ch.organica, bio-organica delle ferm. e lab
Inglese
Matematica
quesiti a risposta singola
(tipologia B)
Analisi chimica elaborazione dati e lab.
Chimica Fisica
Inglese
Matematica
2 Maggio 2012
Durata
3 ore
3 ore
7
Griglia di valutazione di terza prova
1) nulla - inadeguata
A) Conoscenza degli elementi
essenziali
0–1
2) lacunosa
2
3) parziale
3
4) abbastanza completa
4
5) ampia e approfondita
5
1) nulla - inadeguata
2) scarso
0–1
2
B) Capacità di applicare le conoscenze al 3) parziale
caso specifico
4) abbastanza completa
3
5) adeguata ed efficace
5
1) nulla
1
2) incerta
2
3) sufficiente
3
4) adeguata
4
5) molto chiara, corretta e
precisa
5
C) Conoscenze ed utilizzo di linguaggio,
terminologia e formalismo appropriato
…..
…..
4
PUNTEGGIO TOTALE
…..
………
Per la valutazione complessiva della terza prova sono stati utilizzati i seguenti criteri:
- per ogni disciplina coinvolta è stata assegnata una valutazione in quindicesimi;
- per ogni studente è stato calcolato un punteggio complessivo, come media aritmetica delle
valutazioni riguardanti le singole discipline;
- l’arrotondamento dei punteggi complessivi, con cifre decimali, è avvenuto per eccesso a
partire dallo 0,5, compreso, in su. E' stata eseguita un’approssimazione per difetto per valori
inferiori;
- I docenti hanno avuto la facoltà di considerare la prova come verifica sommativa.
I testi dei quesiti delle 2 simulazioni sono allegati al presente documento
8
DOCUMENTI SINGOLE DISCIPLINE
Lingua e lettere Italiane
Insegnante: Prof.Sara Tamone
CONTENUTI, PROGRAMMI, OBIETTIVI E METODOLOGIE DIDATTICHE.
Il mio rapporto professionale con la classe è iniziato quest’anno, e questo ha richiesto, nel primo
periodo dello svolgimento dell’attività educativa, una particolare attenzione alla valutazione degli
interessi, delle attitudini e delle potenzialità individuali degli alunni. Compatibilmente con il tempo
a disposizione, ho cercato di avviare e di realizzare in classe un dialogo costruttivo, volto a rendere
gli alunni consapevoli della complessità dei nodi culturali del programma e delle competenze
necessarie per affrontare la prova d’esame. Le ore di lezione sono state dedicate in buona parte alla
conoscenza dei principali movimenti e autori della letteratura italiana dell’800 e del ‘900 con
particolare riguardo a: Leopardi; nascita e sviluppo del romanzo moderno; positivismo, naturalismo
e verismo; Verga; simbolismo; Pascoli; estetismo; decadentismo; Svevo; Pirandello; Montale.
Il percorso didattico è stato orientato al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- Conoscenza dei principali movimenti culturali, delle tematiche e delle opere degli autori oggetto
del programma;
-capacità di esporre in modo ordinato e corretto le caratteristiche essenziali della poetica degli autori
studiati;
-capacità di analizzare, in forma sia scritta che orale, testi letterari, in particolar modo poetici, nei
loro aspetti strutturali, formali, espressivi;
-capacità di collocare un autore e/o un’opera nel suo contesto storico-culturale;
-capacità di redigere testi scritti di tipo argomentativo, secondo le modalità richieste dalle prove
d’esame.
L’attività didattica si è svolta attraverso lezioni frontali, cercando di privilegiare la discussione e
l’analisi dei testi (integralmente letti in classe). Si sono svolte lezioni specifiche finalizzate a fornire
una maggiore consapevolezza delle caratteristiche e tipologie della prova scritta d’esame, in
particolare del saggio breve, a cui sono seguite proposte di lavoro casalingo strutturate in modo
progressivo, sulla base delle cui risultanze si sono fornite indicazioni individuali.
Gli studenti hanno usato il seguenti testo:
Armellini-Colombo, La letteratura italiana, Zanichelli
9
PROGRAMMA SVOLTO D’ITALIANO
-
Giacomo Leopardi: immaginazione e ragione; natura e civiltà; la teoria del piacere; la
poetica dell’indefinito; l’evoluzione del pessimismo (l’“arido vero” e la natura “rea d’ogni
cosa”), la fase delle Operette morali, il ritorno alla poesia.
Letture: dai Canti: “L’infinito”, “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia”; dalle
Operette morali: “Dialogo della Natura e di un Islandese”; i temi de “La ginestra”.
-
Alessandro Manzoni: cenni sulla nascita del romanzo storico; l’importanza della storia e il
valore civile della letteratura; i grandi temi dei Promessi Sposi.
-
La narrativa europea nell’età del realismo (il romanzo francese: Balzac, Stendhal, Flaubert).
-
L’età del Positivismo (Comte; Darwin).
-
Il Naturalismo e i suoi fondamenti teorici: il romanzo sperimentale (Zola). Il Verismo.
-
Giovanni Verga: il percorso narrativo e la svolta verista; la peculiarità stilistica (il “narratore
regredito”); il progresso e i “vinti”.
Letture: da Vita dei campi: “Fantasticheria”, “Rosso Malpelo”; da I Malavoglia: l’inizio del
romanzo; l’addio di ‘Ntoni.
-
Il Simbolismo. L’opera anticipatrice di Baudelaire: da I fiori del male: “Corrispondenze”;
“L’albatros”.
-
Giovanni Pascoli: la natura come mistero; la poetica del “fanciullino”; la sperimentazione
linguistica.
Letture: da Myricae: “Novembre”, “Il lampo”, “Patria”, “Nebbia”, “X Agosto”,
“L’assiuolo”; da Canti di Castelvecchio: “La mia sera”, “Il gelsomino notturno”.
-
La crisi del Positivismo. L’estetismo: i romanzi “decadenti” di Huysmans, Wilde e
D’Annunzio.
Gabriele D’Annunzio: la fase dell’estetismo; il rapporto individuo-natura. Letture: da Il
piacere: la pagina iniziale del romanzo; da Alcyone: “La sera fiesolana”.
-
La crisi dei valori positivisti nella cultura del primo ‘900. L’inattendibilità della realtà e la
frammentazione dell’io.
-
Breve panoramica sulla narrativa europea. Dal romanzo realista al romanzo psicologico.
-
Italo Svevo: il contesto mitteleuropeo; il superamento del naturalismo; il disagio esistenziale
e il tema dell’inetto; le novità tematiche e strutturali della Coscienza; la vita come malattia.
Letture: da Senilità: la pagina finale; da La coscienza di Zeno: la prefazione, la pagina
finale.
10
-
Luigi Pirandello: la crisi del principio d’identità; la “vita” e la “forma”; le tematiche dei
principali romanzi; le novità della drammaturgia.
Letture: dal Saggio sull’umorismo: “l’avvertimento e il sentimento del contrario”; “La vita e
la forma”; da Novelle per un anno: “La carriola”; da Il fu Mattia Pascal: “Un caso strano e
diverso”, “Maledetto Copernico”; da Uno, nessuno o centomila: “Quel caro Gengè”.
-
Sintesi sulle Avanguardie di primo Novecento: il contesto, la varietà delle forme espressive
e i loro possibili significati; la specificità estetica del futurismo.
-
Eugenio Montale: la poesia come ricerca; i principali temi delle prime tre raccolte.
Letture: da Ossi di seppia:“ Non chiederci la parola”, “I limoni”, “Spesso il male di vivere”;
da Le occasioni: “La casa dei doganieri”; da La bufera e altro: “Piccolo testamento”; da
Confessioni di scrittori: una parte dell’autointervista per la Radio italiana del 1951 (“Una
totale disarmonia con la realtà”).
Lettura e analisi di 1984 di George Orwell o Il mondo nuovo di Aldous Huxley, a scelta di
ciascuno studente.
11
Storia
Insegnante: Prof. Gabriella Calaggio
Finalità:
Formazione della memoria storica
− Consapevolezza della complessità e della interdipendenza dei fenomeni
− Chiavi di lettura più consapevoli del presente e dei suoi problemi
− Approccio problematico e critico ai fatti e alle loro diverse interpretazioni
−
Obiettivi:
− Conoscere aspetti fondamentali dei periodi studiati e saperli mettere in relazione
− Collocare i fatti con correttezza cronologica
− Usare una terminologia appropriata
− Usare autonomamente gli strumenti di studio
− Sviluppare interesse e capacità di approfondimento critico
Contenuti:
I contenuti hanno, generalmente, rispettato le direttive indicate dai programmi ministeriali e
quanto concordato all'inizio dell'anno con i docenti di Lettere del triennio.
Dato che nello scorso anno scolastico non è stato completato il programma previsto, si è reso
necessario trattare gli argomenti considerati di rilievo, togliendo un po' di spazio
all'approfondimento di alcuni argomenti del Novecento.
Metodologia didattica:
Lezioni frontali, lezioni interattive.
Modalità di verifica:
Interrogazioni orali, interventi pertinenti ed apprezzabili, temi di argomento storico.
Criteri di valutazione:
−
Conoscenza degli argomenti
−
Capacità di collegamenti e confronti
−
Esposizione corretta ed adeguata
−
Miglioramenti rispetto al livello di partenza
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PROGRAMMA SVOLTO DI STORIA
Le fasi dell'unificazione italiana
Correnti politiche nell'Italia risorgimentale
L'opera politica di Cavour e l'egemonia piemontese
La spedizione dei Mille e la proclamazione del regno d'Italia
Il governo della Destra storica
I problemi dell'Italia unita
La questione meridionale e la guerra civile
Il compimento dell'unità: la liberazione del Veneto e la presa di Roma
Lo Stato italiano e la Chiesa
La guerra civile americana
La nascita del Giappone moderno
La seconda rivoluzione industriale e le trasformazioni del capitalismo
Imperialismo e colonialismo di fine ottocento e i nuovi nazionalismi
Il governo della Sinistra storica
Le organizzazioni operaie
I cattolici italiani e lo Stato liberale
La politica di Giolitti
Le relazioni e le tensioni internazionali alla vigilia della prima guerra mondiale
Lo scoppio della guerra
L'Italia dalla neutralità all'intervento. Il patto di Londra
La guerra di logoramento e la guerra totale
La rivoluzione russa
Intervento degli Stati Uniti e guerra “ideologica”
La fine della guerra: i Trattati di pace e la nuova carta d'Europa
I problemi del dopoguerra in Italia. L'impresa di Fiume
Le conseguenze della grande guerra
La repubblica di Weimar e il problema delle riparazioni di guerra; Ruhr, Stresemann, Dawes e
Young e distensione con accordi di Locarno e patto Briand Kellogs
Nascita del PPI e Fasci di combattimento
Il biennio rosso in Italia e l'occupazione delle fabbriche
Lo squadrismo agrario
Nascita del PNF e del PCI
La marcia su Roma e il fascismo al potere
Riforma Gentile, legge Acerbo, elezioni del 1924
Delitto Matteotti, leggi fascistissime e l'affermarsi della dittatura
Caratteri generali del fascismo e totalitarismo imperfetto
La fascistizzazione della società
Il fascismo e la Chiesa: i Patti lateranensi
Il fascismo e l’economia
Gli Stati Uniti negli anni '20 e la grande crisi del ‘29
Roosevelt e il nuovo ruolo dello Stato
La fine della repubblica di Weimar
L’ascesa di Hitler: ideologia nazista e programma politico
Il terzo Reich
Caratteri del totalitarismo
Repressione e consenso nel regime nazista
Il regime sovietico di Stalin
La guerra di Spagna
13
L'imperialismo fascista e la guerra d'Etiopia
Asse Roma -Berlino, leggi razziali, Patto d'acciaio
L'antifascismo
La seconda guerra mondiale
Le origini e le responsabilità
La caduta della Francia
L’intervento italiano
La battaglia d’Inghilterra
L’attacco all’Urss
L’intervento degli Stati Uniti
La persecuzione degli ebrei
1942-1943 la svolta della guerra
La caduta del fascismo e l’8 settembre
La repubblica di Salò
La resistenza e la lotta politica in Italia
La sconfitta della Germania e del Giappone
Il mondo bipolare
La guerra fredda
Le due Germanie
L’Italia dopo il fascismo
Cenni sulla decolonizzazione
L’unità dell’Europa
Libro di testo:
A.Giardina- G.Sabbatucci.- V.Vidotto
-Guida alla storia- vol. 2 e 3
Editori Laterza
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Inglese
Insegnante: Prof.ssa Paola Cannarella
• Finalità
1. acquisizione di una competenza comunicativa
2. formazione di una educazione interculturale
3. comparazione della propria lingua e cultura con altra lingua e culture
4. acquisizione di autonomia nell’organizzazione dello studio
• Obiettivi
1. comprendere il senso e lo scopo di testi scritti per usi diversi, relativi anche al settore
di indirizzo
2. comprendere in modo analitico testi scritti specifici di indirizzo
3. trasporre in lingua italiana testi scritti di argomento scientifico tecnologico con
precisione terminologica
4. produrre semplici testi scritti (scritture di paragrafi su modelli dati – composizioni
guidate – composizioni libere – scritture di appunti – riassunto di testi scritti)
5. sostenere semplici conversazioni adeguate al contesto, anche scientifiche
6. riferire oralmente un testo scritto
7. attivare modalità di apprendimento autonomo
• Contenuti
1. argomenti presi da testi specialistici che si raccorderanno a quelli trattati nelle altre
materie mediante collegamenti trasversali
2. argomenti di interesse generale legati all’attualità e ad interessi specifici della classe
• Valutazione e verifiche
Nonostante la materia preveda solo la valutazione orale (due ore settimanali), a seguito del
cambiamento dell’esame di Stato, che prevede, quando possibile, la presenza della lingua straniera
nella terza prova scritta, si sono svolte anche verifiche scritte, con l'ausilio del dizionario mono
lingua; utilizzando come griglia di valutazione quella utilizzata collegialmente per la correzione
della simulazione della terza prova.
Le verifiche scritte e le interrogazioni orali si sono svolte seguendo la traccia della tipologia B e del
colloquio orale in previsione dell’esame di Stato.
15
PROGRAMMA SVOLTO DI INGLESE
Chemistry (ESP): miscolingua
The Chemist’s Tools (Chemistry laboratories- Chemical apparatus )
Health and safety rules in Chemistry labs
Water cycle
Water pollution
GMO: realization and ethical implications
Green energies: alternative and traditional ones
Micro-organisms: viruses, bacteria, fungi and protozoa
Metals and non-metals
Testi: Avezzano-Comes “Chemical Issues” Hoepli
Fotocopie fornite dall’insegnante
National geographic web-site
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Matematica
prof.ssa Grazia MORGANTE
Obiettivi
Conoscenze :
I concetti matematici, le definizioni e i teoremi previsti dal programma
Corretta ed efficace espressione linguistica e logica dei contenuti
Competenze:
Analizzare situazioni e rappresentarle con modelli matematici.
- Individuare strategie risolutive
Utilizzare metodi, strumenti e tecniche matematiche per una corretta soluzione dei problemi
Capacità:
Risolvere problemi scegliendo consapevolmente metodi e strumenti tecnici, valutando
criticamente i risultati ottenuti
Partecipare attivamente al lavoro di gruppo, proponendo ipotesi di lavoro e confrontando le
proprie con quelle altrui
Metodologia
Lezione partecipata per costruire un percorso di apprendimento legato alle conoscenze già possedute
dalla classe, in modo che le nuove nozioni si integrino con conoscenze precedenti, le consolidino e da
queste si sviluppino: gli interventi degli studenti sono stati favoriti e sollecitati attraverso quesiti posti per
stimolare la curiosità e verificare il grado di attenzione e di comprensione.
Lezione frontale per introdurre definizioni, concetti o tecniche nuovi: l’introduzione di un nuovo
argomento è sempre stata corredata da numerosi esempi e opportune esercitazioni mirate da svolgere in
classe e a casa.
Modalità di verifica dell’apprendimento e di valutazione
La comprensione e la capacità di applicazione degli argomenti trattati sono state valutate con:
Verifiche scritte - Test/questionari a risposta chiusa e/o aperta formulati, a seconda dell’argomento, con
esercizi e/o domande per verificare la conoscenza e l’applicazione delle singole abilità, oppure con
problemi complessivi in modo da poter verificare la capacità di correlare le conoscenze acquisite.
I criteri per la valutazione delle prove scritte sono: conoscenza dei contenuti specifici e capacità di
utilizzarli nella risoluzione degli esercizi, corretto uso del formalismo e del linguaggio specifico.
La correzione delle prove è sempre stata rapida e la valutazione esplicita e motivata, accompagnata da
consigli su eventuali correzioni da apportare al metodo di lavoro.
Interrogazioni orali Si è tenuto conto della conoscenza dei contenuti, delle capacità espositive,
dell’ordine logico degli argomenti, dell’uso appropriato del linguaggio specifico e della simbologia, del
tipo di procedimento usato nella risoluzione, della capacità di autocorrezione.
La prova orale non è servita unicamente alla valutazione del singolo, ma ha costituito occasione per
commentare, chiarire, approfondire ed è stato perciò un momento formativo per tutti.
La valutazione complessiva tiene anche conto di altri elementi quali: partecipazione ed interventi
appropriati durante le lezioni, costanza dell’impegno e del lavoro a casa, puntualità nelle consegne.
In particolare si considerano i progressi fatti da ciascun allievo rispetto alla situazione iniziale.
Libro di testo
M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi - Corso base verde di matematica - Vol. 4, 5 - ed. Zanichelli
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Programma di MATEMATICA
1. Ripasso dei seguenti argomenti del 4° anno:
Regole di derivazione, derivata della funzione composta, derivata della funzione inversa, derivata di
y=[f(x)]g(x), derivate di ordine superiore.
2. Integrali indefiniti.
Il concetto di funzione primitiva
Definizione di integrale indefinito di una funzione
Proprietà degli integrali indefiniti
Metodi di integrazione indefinita: integrali indefiniti immediati, integrali di funzioni le cui primitive
sono funzioni composte, integrazione per sostituzione e integrazione per parti
Calcolo dell’integrale di alcune funzioni razionali fratte (con ∆ ≥0 ).
3. Integrali definiti
Il problema delle aree
Definizione e proprietà dell’integrale definito
Relazione tra l’integrale definito e l’integrale indefinito
Calcolo dell’integrale definito di una funzione continua in un intervallo chiuso
Calcolo dell’area della superficie sottesa ad una curva in un intervallo [a;b]
Calcolo dell’area della superficie compresa tra due curve
4. Integrali impropri
Integrali impropri di funzioni illimitate su intervalli limitati
Integrali impropri di funzioni continue su intervalli illimitati
Calcolo di semplici integrali impropri determinando in particolare se un integrale improprio è
convergente, divergente o non esiste.
5. Equazioni differenziali del primo ordine
Generalità sulle equazioni differenziali: ordine, integrale generale e integrale particolare
Verificare se una funzione è soluzione di una equazione differenziale
Equazioni differenziali del tipo y’= f(x)
Risoluzione di equazioni differenziali del primo ordine a variabili separabili e corrispondente
problema di Cauchy
Risoluzione di equazioni differenziali del primo ordine lineari omogenee e non omogenee (metodo
di Lagrange) e il corrispondente problema di Cauchy
6. Equazioni differenziali del secondo ordine
Risoluzione di equazioni differenziali del secondo ordine lineari a coefficienti costanti omogenee,
distinguendo i vari casi sulla base dell’equazione caratteristica;
Risoluzione di equazioni differenziali del secondo ordine lineare a coefficienti costanti non
omogenee nel caso in cui la funzione nota sia: una funzione polinomiale, una funzione esponenziale
o una funzione goniometrica
Determinazione dell’integrale particolare note le condizioni iniziali
7. Funzioni di due variabili
Dominio; linee di sezione e linee di livello
Derivate parziali
Piano tangente ad una superficie
Derivate successive e teorema di Schwarz
Punti di massimo, di minimo e sella con il metodo delle derivate, l’Hessiano
Rappresentazione grafica mediante software applicativo
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Economia industriale ed elementi di diritto
Insegnante: Prof. Luca Maineri
CONTENUTI, OBIETTIVI E METODOLOGIE DIDATTICHE
Per quanto concerne i contenuti, essi rispecchiano il programma ministeriale per l’indirizzo
chimico; per il dettaglio del programma svolto durante l’anno si rinvia a quanto infra specificato.
Si segnala che la vastità degli argomenti da affrontare non ha ovviamente consentito nessun
particolare approfondimento. Ci siamo quindi attenuti alla trattazione degli argomenti, così come
offerti dalla sintetica esposizione del libro di testo.
Si è cercato, peraltro, di dischiudere al discente il panorama più ampio possibile di conoscenze
per orientarsi con successo in futuro verso uno studio più specifico, oltre che per acquisire
dimestichezza con quei fenomeni economici (per esempio, il mercato e le sue forme ) e quegli
istituti giuridici ( come il fenomeno societario ) che disciplinano la vita quotidiana della società
moderna.
Gli obiettivi educativi posti alla base dell’insegnamento hanno riguardato l’affinamento di diverse
abilità personali, quali le capacità di:
a) consolidare un sistematico metodo di studio delle tematiche giuridiche ed
economiche;
b) cogliere gli aspetti giuridici ed economici dei problemi anche nella loro dimensione
pratica;
c) risolvere problemi giuridici ed economici afferenti il proprio profilo professionale;
d) consolidare le capacità espressive e di comprensione di testi tecnici;
e) affinare il linguaggio giuridico ed economico;
f) consolidare la capacità di analisi della realtà economica e giuridica anche attraverso
l’osservazione di situazioni e di problemi tratti dall'esperienza quotidiana, alla luce
delle competenze specifiche acquisite;
g) consolidare il senso critico;
h) consolidare il senso di responsabilità umana e sociale in relazione a se stessi e agli
altri, nonché il proprio senso civico;
Gli obiettivi didattici, oltre all’apprendimento dei vari contenuti previsti dal programma, si sono
conformati alla opportunità di:
1) Consolidare i principi generali che sono stati oggetto di studio nel corso dei precedenti anni ed
acquisire nuovi contenuti, in una dimensione adeguata non solo al mero aspetto teorico, ma anche
riferita alla loro rilevanza nell’esperienza quotidiana del cittadino, del lavoratore, e
dell’imprenditore.
2) Saper esporre con linguaggio appropriato e puntuale i temi oggetto di studio.
3) Consolidare le capacità critiche e selettive nei confronti delle tematiche affrontate.
Per ciò che attiene agli strumenti didattici, si è fatto uso del testo in adozione e del codice civile.
Per quanto riguarda la metodologia, si è fatto prevalente ricorso alla lezione frontale, non
tralasciando il ricorso all’analisi di casi concreti e si è utilizzata l’interrogazione non solo come
mero strumento valutativo, ma soprattutto come occasione irrinunciabile per forgiare, affinare e
consolidare le capacità argomentative e logico-deduttive.
VALUTAZIONE
Ai fini valutativi si è adottato lo strumento dell’ interrogazione dialogata, al fine di:
a. accertare ed affinare la comprensione dei contenuti disciplinari e verificare che i temi analizzati
fossero stati effettivamente compresi;
b. accertare ed affinare l’acquisizione dello spirito critico e del linguaggio tecnico giuridicoeconomico.
Per quanto attiene alla valutazione si è adottata la griglia concordata con il consiglio di classe.
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PROGRAMMA SVOLTO
ECONOMIA INDUSTRIALE
- L’attività produttiva: Mod. 3 Unità 1: l’impresa e l’imprenditore, i lavoratori, il profitto, le
scelte dell’imprenditore, i fattori produttivi e la produttività, i rendimenti di scala, la combinazione
ottimale dei fattori produttivi, il finanziamento degli investimenti, la scissione tra proprietà e
gestione, le scorte, la produzione multipla, il progresso tecnico, l’innovazione tecnologica, il
decentramento, la specializzazione e le fusioni finanziarie.
- Forme e struttura di mercato: Mod. 3 Unità 2: definizione, la concorrenza perfetta, il monopolio,
l’equilibrio dell’impresa in concorrenza e in monopolio, differenze tra concorrenza e monopolio,
altre forme di mercato, caratteristiche del mercato, la concentrazione, le barriere dell’entrata, la
differenziazione dei prodotti.
- La produzione e l’azienda: Mod.3 Unità 3: la produzione come attività di trasformazione,
l’azienda e le sue caratteristiche, gli obiettivi dell’azienda, l’economia aziendale, la classificazione
delle aziende, il limite delle classificazioni, l’azienda come sistema, il sistema economico, i
sottosistemi aziendali, la gestione dell’azienda, costo ricavo e reddito, il risultato economico della
gestione aziendale.
- La struttura dell’azienda: Mod. 3 Unità 4: l’organizzazione industriale, la struttura organizzativa,
la microstruttura, la macrostruttura, l’organizzazione del lavoro, la regolamentazione delle
operazioni aziendali, il sistema informativo, il coordinamento delle attività, comportamento e stile
di direzione, la qualità totale.
- Il patrimonio dell’azienda: Mod. 4 Unità 1: patrimonio e capitale, capitale di funzionamento e
capitale di finanziamento, analisi degli investimenti, analisi dei finanziamenti, il capitale: attivo,
passivo, netto; il bilancio d’esercizio, lo schema legale del bilancio, la lettura del bilancio: gli
indici di gestione, gli indici di redditività, gli indici di solvibilità, gli indici di struttura.
DIRITTO
- L’imprenditore e l’impresa: Mod. 3 Unità 1: Il diritto commerciale – L’imprenditore: la
definizione ex art. 2082 c.c., le categorie di imprenditori, lo statuto dell’imprenditore commerciale,
la capacità all’esercizio dell’impresa, gli ausiliari dell’imprenditore, l’impresa familiare, l’azienda.
- Le società: Mod. 3 Unità 2: la società come impresa collettiva, il contratto di società, l’autonomia
patrimoniale, società di persone e di capitali (differenze fondamentali), le società di persone, la
società per azioni: caratteri generali, gli organi sociali della s.p.a. , il bilancio della s.p.a. , lo
scioglimento della s.p.a., le altre società di capitali, le cooperative e le mutue assicurazioni.
- La crisi dell’impresa: il fallimento e le altre procedure concorsuali Mod. 3 Unità 3: l’esecuzione
individuale, l’esecuzione concorsuale (le caratteristiche generali del fallimento), i presupposti della
dichiarazione di fallimento, il fallimento delle società, lo svolgimento della procedura di
fallimento, la bancarotta, le altre procedure concorsuali (cenni)
- I titoli di credito: Mod 3 Unità 4: che cos’è un titolo di credito, le caratteristiche del titolo di
credito, le norme di circolazione dei titoli di credito, la cambiale, l’assegno.
Testo in adozione
D. Biozzi, G. Paoletti, G. Zagrebelsky, C. Trucco,
Problem Solving Economia industriale ed elementi di diritto,
LE MONNIER, ISBN – 978-88-0020565-8
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Chimica Fisica
Insegnante: Prof. Maria Rosa Giarola
FINALITA’ E OBIETTIVI DEL CORSO
La finalità del corso è di fornire gli strumenti sia matematici che fisici per interpretare la struttura
intima della materia e le sue trasformazioni ,costituendo la base per la comprensione dei contenuti
delle altre discipline dell’ area chimica.
Obiettivi cognitivi raggiunti sono: acquisizione di un linguaggio ed esposizione adeguata a
documentare il proprio lavoro per quanto riguarda gli aspetti tecnici ; capacità logico- matematiche
per risolvere problemi di tipo chimico , capacità di correlare i contenuti della disciplina con le
applicazioni reali.
Obiettivi didattici raggiunti sono: analizzare il testo di un problema e risolverlo utilizzando i
principali concetti termodinamici; quindi saper calcolare variazioni di energia, entalpia, entropia,
costanti di equilibrio, alle varie temperature, per le diverse reazioni chimiche; prevedere lo
svolgimento più probabile di una reazione e lo spostamento di un equilibrio di reazione in base a
considerazioni termodinamiche; saper calcolare la velocità di reazione e la costante di velocità in
base ai dati sperimentali; spiegare i meccanismi della catalisi; spiegare il funzionamento e le
applicazioni dei vari elettrodi; spiegare lo svolgimento di un processo elettrochimico ed
elettrolitico; utilizzare i diagrammi di stato; effettuare collegamenti con le altre discipline dell’ area
chimica.
MODALITA’ DI LAVORO
Lezioni frontali, discussione e svolgimento di problemi, utilizzo del libro di testo.
VALUTAZIONE
Il raggiungimento degli obiettivi sopra indicati , cioè delle conoscenze e delle capacità acquisite, è
stato valutato mediante colloqui e prove scritte formulate come problemi e quesiti a risposta
aperta.
In particolare sono stati valutati i seguenti aspetti:
• conoscenze disciplinari teoriche
• esposizione chiara e linguaggio scientificamente corretto
• capacità di risolvere i problemi proposti utilizzando le relazioni matematiche adeguate e un
formalismo corretto
• capacità di effettuare collegamenti logici fra i vari contenuti del corso
• capacità di approfondire le varie tematiche svolte e di effettuare collegamenti con le
conoscenze delle altre discipline
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PROGRAMMA SVOLTO
Equilibri fra le fasi:
Sistemi omogenei eterogenei, regola delle fasi, diagrammi di fase ad un componente. Soluzioni,
pressione di vapore, legge di Raoult, deviazioni dalla legge di Raoult, diagramma di
vaporizzazione, miscele zeotrope e azeotrope, distillazione frazionata e in corrente di vapore .
Equilibri solido –liquido.
Termodinamica:
Energia libera, condizioni di spontaneità di una reazione e influenza dell’ entalpia ed entropia ,
condizioni termodinamiche per l’ equilibrio di una reazione ,energia libera e lavoro utile , energia
libera molare standard di formazione , energia libera standard , attività e coefficiente di attività per
sistemi gassosi e in soluzione .Isoterma di Van’t Hoff , ΔG° e costante di equilibrio, diagramma di
Francis , isobara di Van’t Hoff : costante di equilibrio e temperatura . Equilibri di fase : equazione
di Clapeyron , equazione di Clausius –Clapeyron.
Cinetica chimica:
Velocità di reazione e fattori influenti, ordine e molecolarità di una reazione , reazioni di 1°, 2°
ordine,(cenni su 3° ordine), ordine zero, e relative equazioni cinetiche, costante specifica di velocità
,tempo di dimezzamento , reazioni reversibili ,parallele ,consecutive e a catena. Velocità di reazione
ed equazione di Arrhenius, curva di Maxwell-Boltzman della distribuzione dell’energia cinetica
delle particelle. Teoria degli urti e del complesso attivato. Catalisi omogenea ed eterogenea.
Catalisi enzimatica.
Elettrochimica:
Grandezze fondamentali. Conduttori elettronici e ionici . Pile: pila Daniell ,potenziale di elettrodo ,
equazione di Nernst, serie elettrochimica , elettrodi di 1° ,2° 3° specie e a gas, elettrodi di
riferimento e di misura ,ΔG e potenziali di riduzione, calcolo teorico della f.e.m., calcolo della
costante di equilibrio di una reazione redox, pile elettrochimiche, pile a combustibile.
Potenziometria: misura del pH, titolazioni potenziometriche.
Elettrolisi: leggi di Faraday , tensione di decomposizione , polarizzazione chimica, sovratensione,
tensione pratica di elettrolisi , potenziale catodico e anodico di scarica , ordine di scarica catodica e
anodica ,raffinazione elettrolitica del rame.
Libro di testo:Pasquetto Sergio, Patrone Luigi CHIMICA FISICA Vol 3° Zanichelli editore
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Chimica organica, bio-organica, delle fermentazioni e
laboratorio
Insegnante: prof. Pietro Carbone
ITP: prof. Ivano Ghiglino
FINALITA’
Acquisizione di una mentalità critica e scientifica per la soluzione di problemi concreti
attraverso conoscenze teoriche.
Capacità autonoma di approfondimento dei singoli argomenti disciplinari svolti.
Capacità interdisciplinare di armonizzare e fondere le prospettive biochimiche con quanto
appreso nelle altre discipline chimiche.
Capacità e disponibilità al lavoro di gruppo, specialmente in laboratorio, per il comune
raggiungimento degli obiettivi fissati.
OBIETTIVI
Comprensione del ruolo della chimica organica nei processi biologici, con particolare
riferimento all’azione catalitica degli enzimi e alla cinetica enzimatica.
Interpretare i processi biologici sotto l’aspetto del bilancio energetico e in termini di chimica
bioorganica.
Conoscere i processi di coltivazione e crescita dei microrganismi e i fattori di controllo della
crescita.
Conoscere l’impiego dei microrganismi nelle principali produzioni industriali
PROGRAMMA SVOLTO
Enzimi ripasso: costituzione (oloenzima, apoenzima, cofattori), riconoscimento substrato sito
attivo, numero di turn over, classificazione, specificità (di substrato, di reazione, di posizione di
reazione, stereospecificità, di legame), fattori che influenzano la velocità di reazione enzimatica
(concentrazione del substrato, concentrazione enzima, pH, temperatura), equazione di MichaelisMenten, equazione di Lineweaver-Burk, inibizione irreversibile, reversibile competitiva e
reversibile non competitiva.
Processi metabolici: organismi autotrofi ed eterotrofi, metabolismo, catabolismo, anabolismo,
cellula procariota ed eucariota, concetto d energia libera, reazioni accoppiate, ATP, FAD, NAD,
flusso di energia nella cellula, catena respiratoria (ubichinone, citocromi), glicolisi (solo reazione di
bilancio complessivo), ciclo di Krebs (CoenzimaA, bilancio complessivo), definizione di
gluconeogenesi, glicogenosintesi, glicogenolisi, catabolismo lipidico.
Acidi nucleici: adenina, guanina, citosina, timina e uracile, nucleoside, nucleotide, struttura
del DNA e abbinamento fra le basi, replicazione del DNA (semiconservativa, orientata, bi
direzionale), RNA e loro ruolo nella sintesi delle proteine, trascrizione e traduzione, mRNA, tRNA,
rRNA, codon e codice genetico.
Microrganismi: classificazione, virus e ciclo litico, nutrizione e riproduzione dei
microrganismi, terreno di coltura e principali elementi contenuti e come valutarne la necessità,
fattori di crescita, fattori che influenzano lo sviluppo microbico: temperatura (classificazione,
sterilizzazione e velocità di morte, 1° equazione di Bigelow, tempo di riduzione decimale, 2°
equazione di Bigelow, z), pH, pressione osmotica, aerazione, antimicrobici (ossidanti, denaturanti,
solventi e alchilanti), processi di coltivazione (modello di crescita non limitata e tempo di
raddoppio), crescita in discontinuo e coltura in batch (curva di sviluppo cellulare con diversi
prodotti e con diversi nutriliti), crescita in continuo, vantaggi e svantaggi.
Tecniche di miglioramento genetico:biosintesi mutazionale e ingegneria genetica, mutazioni,
genotipo e fenotipo, macrolesioni e microlesioni, delezioni, inserzioni, traslocazioni, duplicazioni,
sostituzioni per trascrizione o transversione, mutazione neutra, dissenso e non-senso,
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mutageni(agenti fisici, agenti chimici, selezione dei mutanti (selezione, metodo della replica delle
piastre), trasferimenti genici e ricombinazione genetica (trasformazione, coniugazione e
trasduzione), tecnica del DNA ricombinante (isolamento e purificazione, trasferimento,
introduzione in cellula ospite, clonazione)
Enzimi immobilizzati: definizione, vantaggi e svantaggi rispetto a quelli in soluzione, diversi
legami fra enzima e supporto, cellule immobilizzate.
Microrganismi e cenni alle principali produzioni industriali.
•
LABORATORIO
Effetto della temperatura, pH, concentrazione substrato, concentrazione enzima sulla attività
enzimatica della catecolasi.
•
Attività enzimatica della bromelina presente nell’ananas e sua inattivazione.
•
Utilizzo del microscopio.
•
Preparazione di vetrini e colorazioni di Gram.
METODI E STRUMENTI
Ho svolto la lezione nella prima parte in maniera frontale, successivamente ho stimolato gli
interventi dei ragazzi per un controllo immediato della comprensione dell’argomento svolto e per
un ulteriore approfondimento.
Ho cercato di favorire un comportamento scolastico che porti ad una maggiore collaborazione
costruttiva, ad interventi personali pertinenti, abituando i ragazzi alla riflessione e cercando di
stimolare le capacità di intuizione.
VALUTAZIONE
La verifica delle conoscenze e delle abilità acquisite è stata condotta attraverso:
verifiche orali, verifiche scritte, relazioni di laboratorio.
Ho basato la valutazione sommativa su interrogazioni orali di tipo tradizionale e verifiche
scritte, ho valutato anche la simulazione della terza prova.
Nelle interrogazioni orali ho tenuto conto della conoscenza dei contenuti, delle capacità
espositive, dell’ordine logico degli argomenti, dell’uso corretto dei termini scientifici, delle capacità
di auto correzione.
Il programma è stato svolto non completamente perché le ore di lezione ridotte a due ed
entrambe di laboratorio (rispetto alle usuali tre di cui due di laboratorio) non hanno permesso uno
svolgimento lineare ed hanno portato ad una riduzione di programma ed anche ad un minor
impegno in laboratorio.
Nella valutazione finale ho tenuto conto anche della partecipazione, dell’impegno, dei
progressi rispetto alla situazione iniziale.
Libro di testo:
Fornari, Gando, Evangelisti, Microbiologia e chimica delle fermentazioni con laboratorio
Zanichelli Editore
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Analisi chimica, elaborazione dati e laboratorio
Insegnante: Prof. Iolanda Piccardo
ITP: Prof.Giancarlo Conti
Premessa
Questa disciplina, articolata sull’intero ciclo triennale, rappresenta nella classe quinta la naturale
conclusione dei corsi precedenti finalizzati all’acquisizione dei principi fondamentali dei metodi
analitici. Il corso si sviluppa attraverso contenuti applicativi, professionalizzanti che devono essere
supportati da solide conoscenze teoriche, acquisite dagli allievi nel corso del triennio, non solo
nelle altre discipline d’indirizzo, ma anche in quelle non propriamente chimiche come ad esempio
matematica , inglese e diritto. La diminuzione di ore dovuta alla nuova riforma della scuola
secondaria ha portato a un carico orario complessivo di 32 ore settimanali a fronte delle 36 degli
anni precedenti. Il decremento ha comportato una riduzione di ore per le discipline chimiche, nello
specifico le ore di analisi sono state ridotte di un’ ora settimanale sia nella parte teorica sia
nell’attività di laboratorio.
Obiettivi disciplinari raggiunti
L’obiettivo generale del corso è stato quello di far comprendere l’intero processo analitico come
progressiva sequenza decisionale.
In questa prospettiva si sono individuati degli obiettivi specifici il raggiungimento dei quali è
corrisposto all’acquisizione, da parte della maggioranza della classe, delle seguenti conoscenze e
abilità:
1. Saper inquadrare il problema dal punto di vista generale esaminando non solo gli aspetti chimici
ma anche quelli merceologici, legislativi ed ambientali.
2. Scegliere la tecnica d’analisi più adatta in considerazione della natura del campione, dei criteri
normativi esistenti, degli aspetti economici e di quelli della qualità dei dati ottenuti.
3. Conoscere la problematica della messa a punto di un metodo d’analisi, saperne quindi valutare
le caratteristiche principali in termini di accuratezza, limiti di rivelabilità, sensibilità, intervallo
di validità.
4. Trattare il campione con gli opportuni reagenti.
5. Eseguire l’analisi nell’ambito delle norme di sicurezza e di rispetto ambientale e sulla base di
operazioni necessarie per la preparazione dei reagenti, il controllo e la messa a punto degli
strumenti utilizzati.
6. Interpretare ed elaborare i dati analitici per esprimere una valutazione del campione in esame
anche in relazione agli aspetti giuridici e normativi vigenti.
7. Presentare i risultati utilizzando anche software applicativi.
Metodologia didattica
Criteri generali
Si è proceduto ad una attenta integrazione tra gli aspetti teorici e quelli pratici .
Le problematiche specifiche sono state sviluppate privilegiando i collegamenti ai principi generali
dei metodi e non agli aspetti descrittivi particolari, questo per abituare l’allievo ad affrontare
problemi “nuovi “ riconducendoli a conoscenze di base.
Attività
L’attività didattica si è sviluppata attraverso diversi momenti, che possono essere schematizzati
come: lezioni frontali dialogate, discussione di tematiche, esercitazioni di laboratorio condotte sia
come lavoro individuale che di gruppo, consultazione di documentazione e normativa tecnica,
ricerca d’informazioni tramite Internet
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Valutazione
Strumenti
La verifica delle conoscenze e delle abilità acquisite e stata condotta attraverso colloqui
esercitazioni di laboratorio, presentazione dei dati ottenuti nelle prove pratiche, prove scritte.
Queste ultime sono state formulate come quesiti a risposta aperta e problemi stechiometrici. La
valutazione finale è il risultato non solo della misurazione delle singole prove ma anche della
progressiva evoluzione dello studente, dell’impegno nello studio e della partecipazione all’attività
didattica.
Indicatori e griglia di valutazione vedi criteri stabiliti dal consiglio di classe
L’attività di laboratorio è stata valutata sulla base dei seguenti indicatori:
1. Abilità di manipolare i materiali
2. Abilità di utilizzare gli strumenti
3. Capacità di scelta dell’attrezzatura adeguata
4. Capacità di ottenere risultati a livello adeguato e con un utilizzo razionale del tempo
5. Capacità di lavorare in gruppo
6. Capacità di organizzare il lavoro
7. Abilità di elaborare i dati
8. Abilità di comunicare i risultati
PROGRAMMA SVOLTO
TEORIA DELLA MISURA E PARAMETRI DI VALUTAZIONE
Caratteristica dei dati analitici: numerosità e variabilità – Valore vero - Errore assoluto e relativo Errori sistematici, grossolani e casuali - Parametri di valutazione delle misure: accuratezza,
precisione, ripetibilità, riproducibilità, sensibilità, limite di rivelabilità - Specificità.
TRATTAMENTO DEI DATI ANALITICI E CONTROLLO DI QUALITÀ'
Terminologia usata in statistica: popolazione statistica , individuo statistico, carattere, campione
statistico, variabile statistica - Frequenza assoluta e relativa – Rappresentazioni grafiche Media – Moda – Mediana - Distribuzioni di frequenza: gaussiana, "t" di Student - Espressione
dei risultati analitici: Scarto quadratico medio, coefficiente di variazione, limiti di fiducia - Scarto
dei risultati anomali: criterio di Dixon - Test di confronto di procedure analitiche: confronto di
accuratezza e di precisione.
POTENZIOMETRIA
Equazione di Nerst – Misure di potenziometria dirette - Misure di potenziometria indirette:
titolazioni e determinazione del punto equivalente con il metodo della derivata prima e seconda.
CONDUTTOMETRIA
Conduttori di prima e seconda specie – Applicazioni analitiche: conduttometria diretta e indiretta –
Titolazioni conduttometriche: titolazioni acido-base
CROMATOGRAFIA
Principi generali della separazione cromatografica – Coefficiente di distribuzione – Meccanismi di
separazione: adsorbimento – ripartizione – esclusione – scambio ionico – affinità – Classificazione
delle diverse tecniche – Gascromatografia - Schema strumentale: iniettori, colonne, rivelatori –
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Cromatogramma - Prestazioni: selettività, efficienza e risoluzione - Analisi qualitativa e
quantitativa.
ANALISI DELLE ACQUE
Le acque destinate al consumo umano: potabili, minerali e di sorgente (caratteristiche e requisiti )
– Legislazione: acque potabili e minerali - Parametri analitici per la caratterizzazione: Durezza
(metodo volumetrico e colorimetrico), alcalinità (metodo volumetrico), bicarbonati (metodo
potenziometrico), solfati (metodo turbidimetrico), cloruri (metodo volumetrico), nitrati
(determinazione spettrofotometrica in U.V.) - Inquinamento delle acque: autodepurazione e
biodegradazione - Eutrofizzazione – Principali cause e indicatori chimici e fisici - Ossigeno
disciolto (metodo di Winkler) - Domanda di ossigeno immediata: IOD (metodo volumetrico) Domanda biologica di ossigeno: BOD5 - Domanda chimica di ossigeno: COD - Carbonio organico
totale: TOC. – Ammoniaca (metodo all’indofenolo) –- Fosfati (metodo al blu di molibdeno) Normativa: LIM, IBE, SECA, SACA
OLIO DI OLIVA
Normativa e classificazione merceologica - Caratteristiche e proprietà - Composizione dell’olio Alterazioni dei grassi: irrancidimento ossidativo e idrolitico - Panel test - Parametri analitici: acidità
%, controllo dello stato di conservazione: numero di perossidi, spettrofotometria UV: assorbimento
degli oli e parametri spettrofotometrici impiegati per la loro classificazione, spettrofotometria VIS:
assorbimenti caratteristici dei componenti dell’olio, analisi gascromatografica degli acidi grassi - Il
problema delle frodi e le analisi adeguate per la loro individuazione.
ANALISI CON L’AUSILIO DI ENZIMI
Unità di misura dell’attività enzimatica - Determinazione della concentrazione di sostanze per
mezzo di enzimi: vantaggi, fonti di errori, reazioni e metodi.
Applicazioni: determinazione dello ione ammonio.
Risorse
Materiale didattico distribuito
Libro di testo: R.Cozzi, P.Protti, T.Ruaro ANALISI CHIMICA STRUMENTALE Ed. Zanichelli
Laboratorio di analisi tecniche
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Tecnologie Chimiche Industriali, principi di
automazione e di organizzazione industriale
Insegnante: Prof. Loredana Riccardi
ITP: Prof. Ivano Ghiglino
FINALITA’ E OBIETTIVI
Le finalità specifiche dell'insegnamento di Tecnologie Chimiche Industriali sono:
a)
la formazione culturale relativa agli aspetti di processo, impiantistici ed economici connessi
alla produzione di beni e servizi in ambito chimico;
b)
l'acquisizione di competenze necessarie per affrontare problemi di natura chimica tale
ambito;
c)
l’acquisizione di capacità operative che consentano al diplomato di collaborare
responsabilmente alla gestione e/o alla progettazione di unità produttive;
d)
la formazione di base per accedere a corsi di perfezionamento professionale o
universitario.
Al termine del corso l’allievo dovrà aver acquisito conoscenze, capacità e competenze
tali da consentirgli di:
1.
potersi inserire adeguatamente nell'industria chimica operando con diversi gradi di
responsabilità nell'ambito della produzione e fornendo corretti elementi di valutazione
relativamente agli aspetti chimici, chimico-fisici, economici ed impiantistici di un processo
chimico; interpretare e realizzare lo schema di un processo chimico valutando l'efficacia di
un sistema di regolazione;
2. inserirsi in equipe di progettazione di apparecchiature industriali;
3.
comunicare, con appropriato linguaggio tecnico, sia con impiantisti che con specialisti
di informatica e automazione;
utilizzare in modo autonomo strumenti informatici e software applicativo operando
con strumenti di acquisizione ed elaborazione dati; progredire in un attività di formazione e
aggiornamento sia in modo autonomo sia in modo strutturato.
4.
TEMPI E METODI
Il corso é stato svolto in circa 175 ore ( circa 35 ore in meno dello scorso anno!!) suddivise in un
trimestre ed un pentamestre. La diminuzione di ore è dovuta alla nuova riforma della scuola
secondaria che ha portato a un carico orario complessivo di 32 ore settimanali a fronte delle 36
degli anni precedenti. Tutte le discipline chimiche hanno, quindi, dovuto cedere una parte di ore sia
teoriche che pratiche. Nello specifico T.C.I. ha perso un ora di pratico.
Anche se i programmi ministeriali prevedono che il corso si svolga per buona parte in laboratorio,
di fatto esso é stato svolto nella quasi totalità come lezione tradizionale e ciò sostanzialmente per due
motivi uno di ordine strutturale generale ( programma ministeriale vastissimo e solo 2 ore di
laboratorio) e uno di ordine specifico locale. Infatti il laboratorio dispone di due macchine ( che
ormai sentono il peso degli anni!) e la tipologia di apparecchiature specifica di questo laboratorio
impone che esse non siano usate contemporaneamente da più di 4 o 5 allievi che vi sono impegnati
in modo continuativo per più ore: il che comporta una frammentazione insostenibile del percorso
formativo della classe.
Il corso ha quindi seguito una struttura abbastanza tradizionale nella forma di lezione frontale, ma
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ho anche cercato di coinvolgere gli studenti per ottenere una maggiore partecipazione fornendo
costante collegamento, dove possibile, con applicazioni pratiche e con realtà visibili. Lo studio dei
vari processi, in linea con l'impostazione di metodo degli anni precedenti, è stato visto come studio
della successione delle operazioni tramite le quali vengono realizzati i processi di trasformazione
industriale, tenendo conto dei vincoli di natura fisica e chimico-fisica, i meccanismi specifici di
reazione venivano introdotti solo quando la loro conoscenza era funzionale alla comprensione delle
scelte da operare. Nello svolgimento dei vari argomenti non ho particolarmente insistito sulla
descrizione delle apparecchiature in sé, quanto piuttosto sull'approfondimento dei principi generali
che sono alla base dell'operazione che esse devono svolgere. Il programma preventivo è stato
svolto completamente, anche se devo precisare che la diminuzione di ore mi ha costretto a trattare
in modo più superficiale alcuni argomenti: il controllo automatico e la regolazione dei processi è
stata trattata solo per l’utilizzazione nel disegno di schemi di impianti e non dal punto di vista
teorico; i polimeri sono stati trattati solo in generale e così pure la parte riguardante i bilanci di
materia e gli scambi energetici nei processi biotecnologici.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Gli strumenti di valutazione sono rimasti la tradizionale interrogazione orale in cui, ho cercato di
fare emergere il livello di apprendimento raggiunto, ma anche la capacità di "leggere" schemi e
grafici.
Sono state fatte, inoltre, numerose verifiche scritte per la valutazione delle quali, si prevedono uno o
più dei seguenti punti:
-impostazione e svolgimento di calcoli con eventuale costruzione di grafici
-esecuzione di disegno
-esecuzione di relazione
ho utilizzato una griglia di valutazione basata su:
PROBLEMA
Impostazione soluzione - Esecuzione - Uso appropriato unità di misura - Ordine
(Si precisa che nel caso di più quesiti sequenziali in cui un risultato dipenda da quello di un quesito
precedente, é valutato esatto uno svolgimento corretto anche se viziato dalla introduzione di
valori non evidentemente inesatti derivanti da quesiti precedenti.
DISEGNO
Funzionalità generale - Funzionalità regolazione - Rispondenza norme UNICHIM - Esaustività
legenda - Ordine
RELAZIONE
Pertinenza - Esaustività - Terminologia - Concatenazione logica – Ordine
N.B. Nella valutazione del singolo studente si è tenuto conto, oltre al livello di apprendimento
raggiunto, dell’impegno profuso e del grado di partecipazione alle lezioni.
PROGRAMMA SVOLTO
Elementi di reattoristica: Ripasso
Distillazione: diagrammi di equilibrio liquido-vapore nel piano P/V; equazioni di Roult e Dalton
per sistemi binari ideali; volatilità relativa; diagrammi di equilibrio a pressione e temperatura
costanti per sistemi binari ideali e reali; azeotropi. Distillazione continua flash e relativi bilanci di
materia ed energia.
La rettifica continua: bilanci di materia ed energia; rette di lavoro, stato dell’alimentazione (retta q),
rapporto di riflusso; determinazione degli stadi con il metodo di McCabe e Thiele; tipi di piatti e
dimensioni delle colonne, efficienza delle colonne e calcolo degli stadi reali; colonne a
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riempimento. Distillazione discontinua: bilanci di materia ed energia Distillazione in corrente di
vapore: diagramma di Hausbrand, bilanci di materia ed energia dell’operazione.
Distillazione estrattiva ed azeotropica.
Assorbimento e strippaggio: solubilità di un gas in un liquido, legge di Henry, curva di equilibrio;
bilancio di materia; retta di lavoro, rapporto solvente /gas ideale ed effettivo, calcolo del numero di
stadi.
Le equazioni di trasferimento di materia.
Processi di raffineria: il petrolio come materia prima; processo di distillazione topping e vacuum;
caratteristiche ed impieghi delle principali frazioni petrolifere; cracking termico e catalitico;
reforming; alchilazione, isomerizzazione e produzione di MTBE; desolforazione di gas, benzine e
distillati medi; coking e hydrocracking; steamcracking e produzione di olefine leggere; il
trattamento dei reflui liquidi.
Polimeri: classificazione e caratteristiche dei polimeri; meccanismi e catalisi nella
polimerizzazione a stadi e in quella a catena; tecniche di polimerizzazione; additivi; tecnologie di
lavorazione di materiali polimerici; esempi di resine (polietilene e nylon 6,6).
Estrazione con solvente: estrazione solido-liquido: principali impieghi; meccanismo
dell’estrazione, diagrammi ternari e bilanci di materia; l’equilibrio nell’estrazione sol-liq;
determinazione del numero ideale di stadi: estrazione a singolo stadio, multistadio a correnti
incrociate e controcorrente.
Estrazione liquido- liquido: principali impieghi; l’equilibrio di ripartizione e lo stadio d’equilibrio.
Estrazione a parziale miscibilità: diagrammi ternari e bilanci di materia; estrazione a singolo stadio,
multistadio a correnti incrociate e controcorrente.
Estrazione liquido- liquido a totale immiscibilità: bilanci di materia; estrazione a stadio singolo,
multistadio a correnti incrociate e controcorrente con determinazione del numero di stadi.
Scelta del solvente; le principali apparecchiature d’estrazione.
Principi di biotecnologia: caratteristiche generali e condizioni operative dei processi
biotecnologici; materie prime, sterilizzazione, microrganismi impiegati nelle biotecnologie; cinetica
di accrescimento batterico ( cenni); bilanci di materia della biomassa, del substrato e del prodotto
nei processi continui e in quelli discontinui con dimensionamento di massima dei bireattori (cenni).
Processi biotecnologici: produzione di bioetanolo da melasso e da materiali amidacei: tecnologie di
produzione e separazione.
Produzione di antibiotici: penicillina, sua preparazione e produzione.
Depurazione delle acque reflue: BOD/COD, parametri caratteristici e tecnologie dei trattamenti
aerobico (letti percolanti e fanghi attivi) e anaerobico ( produzione di biogas).
Controllo automatico e regolazione dei processi: variabili di processo e anello di regolazione;
regolatore P-I-D e processo regolato in retroazione (cenni)
Per tutte le operazioni è stata eseguita la rappresentazione in simbologia UNICHIM di esempi di
applicazioni con la strumentazione necessaria e in regolazione automatica. Per tutte le operazioni
sono state svolte esercitazioni di calcolo riguardanti i bilanci di materia e di energia.
Libro di testo: Tecnologie chimiche industriali Vol. 3 - Natoli-Calatazzolo Edizioni Edisco
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Educazione Fisica
Insegnante: Prof. Giorgio Bisio
Obiettivi
Il programma è stato regolarmente svolto in linea con quanto ci si era proposto all’inizio dell’anno
scolastico, seguendo i programmi ministeriali e compatibilmente con le strutture a disposizione.
Nello svolgimento del programma si è cercato, comunque, di dare agli allievi una conoscenza
“pratica” delle applicazioni dell’Educazione Fisica, cercando di cambiare il concetto che porta a
considerare questa materia solo gioco e svago.
Per quanto riguarda gli obiettivi formativi della materia si è cercato di far acquisire agli alunni:
− organizzazione di se, rispetto degli altri e delle cose
− capacità di attenzione e di rielaborazione dei dati forniti
− capacità di lavoro individuale e di gruppo
− socializzazione
− rispetto delle regole
Per quanto riguarda gli obiettivi cognitivi si sono sviluppati i seguenti punti:
− potenziamento fisiologico con incremento delle principali qualità fisico-motorie attraverso
esercitazioni di pre-atletica (esercizi di scioltezza muscolare ed articolare, esercizi di
coordinazione, esercizi di tonificazione e di potenziamento muscolare)
− avviamento alla pratica sportiva
− giochi di squadra: tecnica individuale, tattica individuale e di squadra (pallavolo, pallamano,
pallacanestro, calcetto)
− tennis tavolo
− il lavoro muscolare in sala pesi
Contenuti
miglioramento delle qualità fisiche: forza, velocità, resistenza e destrezza
miglioramento delle funzioni cardio-circolatorie e respiratorie
− potenziamento muscolare con e senza sovraccarico
− nozioni base di Pallavolo: battuta, palleggio, bagher, schiacciata, muro, regole di gioco,
schemi di gioco
− nozioni base di Pallamano: palleggio, passaggio, tiro, regole e schemi di gioco (difesa a
uomo e difesa a zona)
− nozioni base di Pallacanestro: palleggio, passaggio, terzo tempo, tiro, regole e schemi di
gioco (difesa a uomo, a zona, mista)
− il calcetto in palestra, fondamentali e regole di gioco
− tennis tavolo, le regole ed il gioco.
− preparazione e partecipazione al torneo d’Istituto di Pallavolo
− preparazione e partecipazione al torneo d’istituto di Calcetto
− studio delle caratteristiche fondamentali e dei regolamenti degli sport di squadra praticati
durante l’anno scolastico
Criteri e strumenti di valutazione
I criteri di valutazione adottati durante l’anno scolastico si sono basati sulle verifiche fatte agli
alunni per mezzo di test motori e di giudizio delle capacità di esecuzione dei fondamentali
individuali degli sport praticati; in particolare si sono svolte prove di: abilità, destrezza, velocità,
potenza, forza, resistenza, tiri a canestro, battute pallavolo, palleggi pallavolo, palleggi calcio, ecc.
Per gli alunni esonerati dall’attività fisica si è dato risalto alla preparazione teorica, per quanto
concerne il regolamento e le tattiche di gioco, dei vari sport effettuati dai compagni durante le
lezioni.
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Le risorse del percorso formativo
I servizi
I sussidi didattici intesi come attrezzature ed ambiente a disposizione sono parte integrante delle
lezioni di educazione fisica ed il loro utilizzo è direttamente proporzionale alla buona riuscita
dell’insegnamento.
Nel nostro caso specifico si riconosce una buona qualità delle attrezzature a disposizione ed in
particolare:
−
Palestra 1 : campo regolamentare da pallavolo, campo da pallacanestro, due tavoli da
tennis-tavolo.
−
Palestra 2 : campo da calcetto e da pallamano.
Sala pesi : 2 panche addominali, macchina per addominali laterali, 2 macchine per deltoidi, 3
macchine per dorsali, castello, 2 macchine per estensori gambe, 2 macchine per bicipiti, macchina
per pettorali, sedia romana per lombari, sbarra, parallele, macchina per tricipiti.
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In segreteria didattica è a disposizione del presidente della commissione tutto il materiale previsto
dalla vigente normativa.
Il presente documento è condiviso
in tutte le sue parti dal Consiglio di Classe
Prof. Giorgio Bisio
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Prof. Gabriella Calaggio
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Prof. Paola Cannarella
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Prof. Pietro Carbone
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Prof. Giancarlo Conti
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Prof. Maria Rosa Giarola
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Prof. Ivano Ghiglino
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Prof. Luca Maineri
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Prof. Grazia Morgante
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Prof. Iolanda Piccardo
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Prof. Loredana Riccardi
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Prof. Sara Tamone
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Il documento del Consiglio di classe, approvato all’unanimità il 10 maggio 2012, è affisso all’albo
in data 15 maggio 2012.
Copia del documento è a disposizione di tutti i candidati interni.
Il Dirigente Scolastico
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