DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO 2015

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DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO 2015
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE E PER GEOMETRI
"O. Belluzzi – L. da Vinci"
Rimini
Anno scolastico 2014/2015
DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO 2015
Classe 5° I Informatica
Anno scolastico 2014-2015
5° I Informatica
Documento del 15 maggio 2015
Il Dirigente scolastico
De Angeli Fabio
Bertolo Renzo
Conti Maurizio
Corbelli Fabio
Lussana Monica
Morri Emanuela
Nucci Loretta
Parma Claudio
Petrillo Contrada Angela
Pompizii Onorio
Sanchini Pamela
Stargiotti Loris
Casadei Claudio supplente di
Viscione Maria Antonietta
Indice
Consiglio di Classe......................................................................................................................... 4
Composizione del Consiglio di Classe ........................................................................................... 4
Commissari interni dell’Esame di Stato ................................................................................................................... 4
Elenco dei candidati ................................................................................................................................................. 5
Composizione della classe nell’arco del triennio....................................................................................................... 6
Continuità didattica dei docenti nel triennio ............................................................................................................. 6
Relazione sulla classe ............................................................................................................................................... 7
Attività curricolari, extracurricolari integrative. ....................................................................................................... 8
Scheda informativa analitica sul percorso formativo attuato...................................................... 9
Profilo professionale del diplomato nel settore tecnico tecnologico dell'indirizzo "Informatica e Telecomunicazioni"
nell'articolazione "Informatica" ................................................................................................................................ 9
Caratteristiche generali......................................................................................................................................... 9
Conoscenze .......................................................................................................................................................... 9
Competenze........................................................................................................................................................ 10
Capacità ............................................................................................................................................................. 11
Metodi, mezzi e strumenti. ..................................................................................................................................... 11
Verifica e valutazione............................................................................................................................................. 12
Strumenti per la verifica utilizzati dal Consiglio di Classe. ................................................................................. 12
Criteri per la valutazione. ................................................................................................................................... 12
Proposta di griglia comune. ................................................................................................................................ 13
Griglie di valutazione per le simulazioni delle prove d’esame. ........................................................................... 15
Raccolta delle simulazioni di terza prova ................................................................................... 20
Schede informative disciplinare.................................................................................................. 32
Lingua e letteratura italiana……………….…………………………………………….……………………….........
33
Storia ..................................................................................................................................................................... 37
Lingua inglese ....................................................................................................................................................... 40
Matematica ............................................................................................................................................................ 43
Informatica ............................................................................................................................................................ 48
Sistemi e Reti ......................................................................................................................................................... 50
Tecnologie e Progettazione di Sistemi Informatici e di Telecomunicazioni ............................................................. 55
Gestione progetto, Organizzazione d'Impresa ......................................................................................................... 58
Scienze motorie e sportive. ..................................................................................................................................... 62
Religione Cattolica o attività alternativa. ................................................................................................................ 69
Consiglio di Classe
Composizione del Consiglio di Classe
Disciplina
Abbreviazione
Insegnanti
Lingua e letteratura italiana
ITA
Nucci Loretta
Storia
STO
Nucci Loretta
Lingua inglese
LIN
Bertolo Renzo
Informatica
INF
Corbelli Fabio, Conti Maurizio
Matematica
MAT
Stargiotti Loris, Casadei Claudio
Sistemi e Reti
SIR
Pompizii Onorio, Casadei Claudio
Tecnologie e Progettazione di Sist. Inf. e di Tel.
TPI
Sanchini Pamela, Conti Maurizio
Gestione progetto, Organizzazione d’Impresa
GPO
Petrillo Contrada Angela, Casadei Claudio
Scienze motorie e sportive
SMS
Parma Claudio
Religione cattolica o attività alternative
RCA
Morri Emanuela
Commissari interni dell’Esame di Stato
Lingua e letteratura italiana
Nucci Loretta
Matematica
Stargiotti Loris
Tecnologie e Progettazione di Sist. Inf. e di Tel.
Sanchini Pamela
Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini
Classe V I Informatica
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Scheda Informativa Generale sulla classe
Elenco dei candidati
1
BARBATO GIAN MARCO LORENZO
Interno
2
BRIGHETTI FEDERICO
Interno
3
BROCCHI LORENZO
Interno
4
CARROZZA GABRIELE
Interno
5
CASTELLANI CRISTIAN
Interno
6
DE SOUZA LORENZATO LUCAS HENRIQUE
Interno
7
GALLI FILIPPO
Interno
8
GESSAROLI ELISA
Interno
9
KUMBARA ARNOLD
Interno
10 MANCINI FRANCESCO
Interno
11 MANFRONI ANDREA
Interno
12 MANZI MATTEO
Interno
13 PALLOTTI DAVIDE
Interno
14 PARMEGGIANI ANDREA
Interno
15 RICCARDI ALESSANDRO
Interno
16 ROPOTICA DANIEL
Interno
17 SACCOMANNI MATTEO
Interno
18 SANTOLINI NADIR
Interno
19 SHAW ANTHONY OLIVER
Interno
20 STABILE ELIA
Interno
21 VAVUSOTTO MATTEO
Interno
22 ZOLI LORENZO
Interno
23 CROTTA STEFANO
Esterno
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Composizione della classe nell’arco del triennio
N. ALUNNI
Composizione
promossi
dalla classe precedente
ripetenti
provenienti da altra scuola
6
3
III
32
23
IV
27
27
V
22
21
0
1
0
Continuità didattica dei docenti nel triennio
Discipline
4° anno
5° anno
Lingua e letteratura italiana


Storia


Lingua inglese


Matematica


Informatica


Sistemi e Reti


Tecnologie e Progettazione di Sist. Inf. e Tel.


Gestione progetto, Organizzazione d’Impresa

Scienze motorie e sportive


Religione cattolica o attività alternative


 indica un anno in cui vi è stata continuità didattica a partire dalla composizione della classe terza
 indica un anno in cui vi è stato un cambiamento di docente.
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Relazione sulla classe
La classe è composta da 21 studenti ed una studentessa.
Il gruppo si è formato dalla prima classe ed il numero è aumentato procedendo in seconda ed in terza a
partire dalla quale sono iniziate le prime defezioni. Al suo interno non si evidenziano alunni segnalati
per problematiche particolari.
Per quanto concerne l'attività didattica, non vi è stata una continuità del corpo docente sia nelle
discipline dell'area comune quanto per quelle di indirizzo. Solamente gli insegnanti delle materie
Lingua Inglese e TPI (Tec. e Prog. di Sist. Inf. e Tel.) sono rimasti gli stessi negli ultimi tre anni ed è
da rimarcare che hanno avuto una insegnante di italiano e storia diversa per ognuno dei cinque anni.
Il profilo della classe si delinea come piuttosto eterogeneo, sia per quanto riguarda l'interesse, sia per
quel che concerne la motivazione e l'applicazione individuale nell'approccio alle diverse discipline.
Si rileva senz’altro la presenza di alunni fortemente motivati, che si distinguono per serietà e continuità
di impegno, ma una certa parte della classe si lascia guidare da una indole maggiormente orientata a
soddisfare interessi circoscritti e non sempre sostenuti da un atteggiamento diligente e responsabile. Si
delinea infine una componente che si applica con adeguata continuità, specialmente in alcune discipline
o su singole tematiche emerse nell'approfondimento di certe materie, ma stenta nel raggiungere una
preparazione completa a causa di lacune legate alla preparazione di base.
Pertanto, pur non essendo agevole costruire un quadro generale che tenga conto delle riflessioni di
tutti i docenti per delineare il livello di conseguimento degli obiettivi nelle singole discipline, si può
pensare, in linea di massima, ad una divisione della classe in tre fasce.
Un gruppo di studenti, dotato di notevoli capacità, ha lavorato con serietà ed impegno per tutto il
corso del triennio, conseguendo buoni risultati in tutte le discipline. Alcuni alunni particolarmente
meritevoli, hanno saputo accogliere ed elaborare creativamente gli stimoli loro proposti dagli
insegnanti nel corso degli studi affrontando autonomamente argomenti di particolare difficoltà non
inclusi nei percorsi didattici tradizionali.
Un secondo gruppo ha studiato con regolarità pur limitandosi agli argomenti strettamente disciplinari.
Un terzo gruppo infine ha lavorato saltuariamente e ha manifestato un limitato interesse verso i
processi didattico-educativi.
Anche il metodo di studio risulta diversificato nell'ambito della classe così come eterogenee appaiono
le capacità di apprendimento, di approfondimento e di elaborazione personale. In alcuni elementi della
classe queste si delineano come sicure e solide, in altri appaiono invece fragili e incerte.
Tuttavia l'aspetto caratterizzante del gruppo classe, sicuramente nel corso di tutto il triennio, è stata
l'effettiva ricerca da parte del corpo docente di un dialogo educativo improntato alla cordialità ma, nel
contempo al rispetto vicendevole, pur con qualche rischio di dispersione in relazione agli esiti del
lavoro scolastico.
Sotto il profilo disciplinare si evidenzia un comportamento teso alla correttezza e rispettoso delle
regole dell’istituzione scolastica da parte della maggioranza della classe, anche se per alcuni vanno
rilevati opportuni distinguo.
Metodologia di lavoro
Nella realizzazione degli obiettivi, il Consiglio di Classe ha operato in linea con la normativa vigente,
tenendo in primo piano, nelle rispettive programmazioni, le problematiche relative alle conoscenze,
alle capacità e alle competenze disciplinari.
Gli obiettivi trasversali sono stati realizzati tenendo conto delle strategie individuate nelle
programmazioni didattiche individuali.
Riguardo alle strategie, i punti salienti possono essere riassunti come segue:
 partire da situazioni concrete per arrivare all’acquisizione delle conoscenze;
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
privilegiare occasioni di scoperta e successiva generalizzazione a partire dalle situazioni più
semplici;
 abituare alla risoluzione di problemi ed alla realizzazione di piccoli progetti.
I momenti di verifica, sia formativa che sommativa, sono stati attuati utilizzando vari sistemi, quali
test, questionari, saggi brevi, verifiche di laboratorio ed altro.
In particolare, attraverso la valutazione formativa, è stato possibile verificare i tempi e le modalità dei
necessari interventi di adeguamento-correzione da mettere in atto, senza mai dimenticare la situazione
di partenza dei singoli alunni.
Ci si è attivati ad integrare le competenze disciplinari con le competenze tecnico-operative.
Si è infine teso ad omogeneizzare i livelli, nel rispetto delle singole potenzialità, per garantire a tutti le
competenze imprescindibili da un profilo tecnico.
Dunque il recupero di coloro che evidenziavano carenze è stato considerato un momento essenziale
del percorso educativo, pur tenendo ferme le esigenze di quanti andassero esortati verso obiettivi più
ambiziosi. Mirata a questo intendimento è stata la realizzazione in itinere delle pause didattiche attivate
in tutte le discipline per cercare di rimuovere le lacune evidenziate dagli alunni nel primo trimestre.
Per quanto riguarda la realizzazione delle finalità specifiche, si è cercato di avviare gli allievi ad un
metodo il più possibile autonomo e consapevole, nonché ad una rielaborazione appropriata dei
contenuti delle singole discipline.
La misurazione delle prove scritte (temi, saggi, relazioni, verifiche ecc.), orali (interrogazioni e brevi
interventi sporadici) e pratiche (prove di laboratorio) è avvenuta in base ai parametri (conoscenza,
comprensione, espressione, applicazione, analisi e sintesi) concordati e fissati in una griglia riportata
sul presente documento, mentre la valutazione sommativa non poteva prescindere dalla situazione di
partenza di ciascun alunno.
Per quanto riguarda l’insegnamento di una materia non linguistica con il metodo CLIL si faccia
riferimento al programma consegnato dall’insegnante di lingua inglese.
Attività curricolari, extracurricolari integrative.
Nell’ambito della programmazione didattica sono state svolte le seguenti attività integrative:
Attività
Progetto “Policoro”
Incontri di “Pronto Soccorso”
Seminario di Informatica: “Introduzione a WPF e allo sviluppo di
applicazioni per Windows Phone”
Progetto “Guida sicura”
Progetto “Scuola-lavoro”
Incontro “Il Salone dello studente – Campus Orienta”
Orientamento post-diploma: incontro con l’Università degli studi di San
Marino
Orientamento post-diploma. La Poliarte, Istituto di Formazione e ricerca
di Ancona
Incontro con un partigiano della Seconda Guerra Mondiale
Incontro con la Marina Militare
Incontro con l’Esercito Italiano
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Incontro con l’Università di Bologna-Dipartimento di Ingegneria
Viaggio di istruzione a Barcellona e Madrid
Incontro con i vertici di Anthea S.r.l.
Scheda informativa analitica sul percorso formativo attuato.
Profilo professionale del diplomato nel settore tecnico tecnologico dell’indirizzo
“Informatica e Telecomunicazioni” nell’articolazione “Informatica”.
Caratteristiche generali
L’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni” ha lo scopo di far acquisire allo studente, al termine del
percorso quinquennale, specifiche competenze nell’ambito del ciclo di vita del prodotto software e
dell’infrastruttura di telecomunicazione, declinate in termini di capacità di ideare, progettare, produrre
e inserire nel mercato componenti e servizi di settore.
La preparazione dello studente è integrata da competenze trasversali che gli consentono di leggere le
problematiche dell’intera filiera.
Dall’analisi delle richieste delle aziende di settore sono emerse specifiche esigenze di formazione di
tipo umanistico, matematico e statistico; scientifico-tecnologico; progettuale e gestionale per
rispondere in modo innovativo alle richieste del mercato e per contribuire allo sviluppo di un livello
culturale alto a sostegno di capacità ideativo–creative.
Nell’articolazione “Informatica” si acquisiscono competenze che caratterizzano il profilo professionale
in relazione ai processi, ai prodotti, ai servizi con particolare riferimento agli aspetti innovativi e alla
ricerca applicata, per la realizzazione di soluzioni informatiche a sostegno delle aziende che operano in
un mercato interno e internazionale sempre più competitivo. Il profilo professionale dell’indirizzo
consente l’inserimento nei processi aziendali, in precisi ruoli funzionali coerenti con gli obiettivi
dell’impresa.
Il diplomato nel settore tecnico tecnologico dell’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni”
nell’articolazione “Informatica” trova la sua collocazione nelle imprese e situazioni legate alla
produzione e gestione del software (scientifico e gestionale), alla realizzazione di reti di sistemi di
elaborazione, alla automazione ed al controllo dei processi industriali mediante dispositivi
programmabili.
Alla fine del quinquennio matura oltre ad una buona preparazione specifica, anche capacità e duttilità
per inserirsi in un lavoro di gruppo e/o lavorare autonomamente.
Conoscenze
Il diplomato nel settore tecnico tecnologico dell’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni”
nell’articolazione “Informatica” nell’ambito del proprio livello operativo conosce:
-
Modelli dell’informatica: tecniche di soluzione dei problemi, processi euristici e processi
algoritmici; proprietà degli algoritmi: costrutti fondamentali, complessità; algoritmi notevoli:
ordinamento, ricerca, fusione; sistemi logico-deduttivi; linguaggi formali; sintassi e semantica.
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-
Programmazione e linguaggi: rappresentazione dei dati e delle procedure, linguaggi e tecniche di
programmazione secondo i diversi paradigmi: programmazione imperativa, programmazione
rivolta agli oggetti, programmazione non procedurale (funzionale e logica); proprietà dei linguaggi
di programmazione in relazione ai diversi paradigmi; metodologia di costruzione dei programmi;
modularità; ingegneria del software, tecniche di documentazione e di manutenzione dei
programmi.
-
Architettura dei sistemi di elaborazione: sistemi digitali e programmabili; i microprocessori;
programmazione a livello macchina e con linguaggi orientati alla macchina; componenti di un
sistema di elaborazione.
-
La struttura dei programmi di base: sistemi operativi, tipologie, struttura e funzioni; tipologie di
interfaccia con l'utente (icone e riga comandi); la gestione delle risorse fisiche e dei programmi da
parte del sistema operativo; analisi delle prestazioni; problemi di parallelismo e concorrenza;
programmi di elaborazione dei linguaggi: interpreti e compilatori; programmi applicativi di utilità
generale.
-
Reti di elaboratori e reti di comunicazione: fondamenti di comunicazioni (segnali, canali,
tecnologie di trasmissione, linee di comunicazione, commutazione di circuito e di pacchetto,
standard per le trasmissioni digitali, multiplexing); reti locali (architettura fisica e topologie
logiche); modello ISO/OSI e architettura TCP/IP del software di rete; livelli di rete e loro
protocolli; servizi messi a disposizione dai singoli livelli di rete; applicazioni disponibili nelle
architetture client-server dell'architettura TCP/IP; reti geografiche (trasmissione dati su linea
telefonica analogica, reti di trasmissione dati a commutazione di pacchetto).
-
Gestione delle informazioni: analisi e progetto dei sistemi informativi. Archivi; Gestione degli
archivi con linguaggi di programmazione; basi di dati: struttura, progetto, linguaggi per la
realizzazione e per l'interrogazione.
-
Sistemi multimediali: rappresentazione dei diversi tipi d’informazione: simboli, suoni, disegni,
immagini; componenti fisici per i sistemi multimediali; strumenti di programmazione per i sistemi
multimediali: linguaggi speciali orientati alle immagini, sistemi ipertestuali.
-
Competenze
Il diplomato nel settore tecnico tecnologico dell’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni”
nell’articolazione “Informatica” è in grado di:
- collaborare all’analisi di sistemi di vario genere e alla progettazione dei programmi applicativi;
- collaborare, per quanto riguarda lo sviluppo del software, alla progettazione di sistemi industriali e
di telecomunicazione;
- sviluppare piccoli pacchetti di software nell’ambito di applicazioni di vario genere, come sistemi di
automazione e di acquisizione dati, banche dati, calcolo tecnico scientifico, sistemi gestionali;
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-
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progettare piccoli sistemi di elaborazione dati, anche in rete locale, inclusa la scelta e il
dimensionamento di interfaccia verso apparati esterni;
pianificare lo sviluppo di risorse informatiche in piccole realtà produttive e dimensionare piccoli
sistemi di elaborazione dati;
curare l’esercizio di sistemi di elaborazione dati;
assistere gli utenti dei sistemi di elaborazione dati fornendo loro consulenza e formazione di base
sul software e sull’ hardware.
-
Capacità
Il diplomato nel settore tecnico tecnologico dell’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni”
nell’articolazione “Informatica” è in possesso di:
- capacità linguistico-espressive;
- capacità logico- interpretative;
- capacità critiche e di rielaborazione;
- capacità di saper organizzare il proprio lavoro con consapevolezza e autonomia;
- capacità di comunicare e documentare adeguatamente il proprio lavoro;
- capacità di sapersi inserire in un gruppo di lavoro, apportandovi un fattivo contributo.
Metodi, mezzi e strumenti.
Prevalentemente è stata attuata la lezione frontale con spazio alla discussione ed al lavoro di gruppo.
Si è fatto ricorso alla distribuzione di fotocopie e di materiale bibliografico tratto da manuali tecnici,
riviste del settore, altri testi scolastici per poter integrare i manuali in dotazione non sempre aggiornati.
Inoltre gli studenti di questa classe fin dal terzo anno hanno avuto la possibilità di utilizzare tablet /
computer / smartphone per consultare i libri di testo e/o manuali forniti loro in formato digitale. La
maggior parte di loro si è mostrata pronta ad un uso corretto di questi strumenti fin da subito, mentre
coloro che in terza ed in quarta ne hanno fatto un uso più ludico, in quinta si sono avvalsi di questi
strumenti in base alle richieste degli insegnanti.
Sono stati messi a disposizione degli alunni laboratori dotati di Personal Computer con accesso alla
Rete Internet e con periferiche multimediali, per la ricerca di materiali didattici e di informazioni su
temi di interesse scolastico.
Verifica e valutazione
Strumenti per la verifica utilizzati dal Consiglio di Classe.
Sono state svolte verifiche ed interrogazioni tradizionali, associate a prove di tipo diverso come test a
risposta singola o multipla, esercitazioni e simulazioni.
Criteri per la valutazione.
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Il Consiglio di Classe ha utilizzato, per la valutazione degli alunni, i seguenti indicatori di profitto:
- impegno e partecipazione;
- conoscenze (sapere);
- competenze (saper fare);
- capacità di rielaborazione logiche e critiche;
- abilità espressive;
- originalità.
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Proposta di griglia comune:
VOTO 1 – 2
consegna sistematicamente il foglio in bianco e rifiuta di sostenere colloqui orali, denotando irresponsabilità
e disinteresse. L’impegno domestico è completamente assente e la presenza a scuola è solo fisica.
Tale quadro finale ha certamente previsto interventi da parte del Consiglio di classe nel corso dell’anno scolastico.
VOTO 3
Impegno e partecipazione
Non si impegna, non partecipa alle lezioni distraendosi e arrecando disturbo allo
svolgimento delle lezioni
Conoscenze (Sapere)
Ha una conoscenza molto limitata, frammentaria e disorganica degli argomenti
affrontati nel corso dell’intero anno scolastico
Competenze (Saper fare)
Non è in grado di procedere, né in maniera autonoma né con aiuto, nello
svolgimento di elementari compiti assegnatigli
Capacità di rielaborazione, logiche, Opera e ripete le pochissime conoscenze in maniera incoerente
critiche
Abilità espressive
Possiede un vocabolario molto povero e si esprime commettendo gravi errori
Originalità
Non è in grado di fornire elementi che possano essere classificati come tali
VOTO 4
Impegno e partecipazione
Conoscenze (Sapere)
Si impegna con scarsa regolarità e partecipa solo se sollecitato
Ha una conoscenza limitata e frammentaria degli elementi fondamentali del
programma svolto
Competenze (Saper fare)
Commette gravi errori nello svolgimento di semplici compiti
Capacità di rielaborazione, logiche, Non è in grado di organizzare e sintetizzare le poche conoscenze possedute
critiche
Abilità espressive
Si esprime in maniera contorta e non appropriata
Originalità
Non è in grado di fornire elementi che possano essere classificati come tali
VOTO 5
Impegno e partecipazione
a) Si impegna con superficialità e partecipa in modo alterno
oppure
b) Si impegna con regolarità ma con scarsa efficacia
Conoscenze (Sapere)
Ha una conoscenza debole e lacunosa degli argomenti affrontati nel corso
dell’intero anno scolastico.
Competenze (Saper fare)
Procede con incertezza e ha bisogno di aiuto e di integrazioni per giungere a
formulare qualche proposta significativa.
Capacità di rielaborazione, logiche, Incontra difficoltà nell’operare una sintesi dei contenuti che espone con qualche
critiche
incongruenza logica.
Abilità espressive
Difetta nell’esposizione riguardo a linearità ed a precisione. Possiede un lessico
povero.
Originalità
Non fornisce considerazioni personali nell’ambito delle prove sostenute né
durante l’usuale attività didattica.
VOTO 6
Impegno e partecipazione
Si impegna con una certa regolarità e segue con attenzione anche se la
partecipazione è poco attiva.
Conoscenze (Sapere)
Conosce in modo accettabile gli elementi fondamentali delle tematiche affrontate
nel corso dell’anno.
Competenze (Saper fare)
Riesce a procedere autonomamente nello svolgimento dei compiti assegnatigli,
pur commettendo qualche errore.
Capacità di rielaborazione, logiche, Rielabora in maniera coerente senza però introdurre considerazioni.
critiche
Abilità espressive
Espone con una certa linearità anche se con qualche imprecisione per mancanza
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Originalità
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di padronanza linguistica.
Procede in maniera scolastica.
VOTO 7
Impegno e partecipazione
Si impegna con continuità, segue con interesse e partecipa attivamente all’attività
didattica.
Conoscenze (Sapere)
Ha una conoscenza completa e precisa dei temi affrontati nel corso dell’anno.
Competenze (Saper fare)
Riesce ad utilizzare in maniera appropriata le informazioni in suo possesso.
Capacità di rielaborazione, logiche, Analizza in modo valido i problemi prospettatigli e organizza correttamente e
critiche
coerentemente il suo lavoro.
Abilità espressive
Espone con linearità e precisione senza però una particolare ricchezza di lessico.
Originalità
Se indirizzato fornisce qualche spunto personale.
VOTO 8
Impegno e partecipazione
Si impegna con continuità, segue con interesse, partecipa attivamente all’attività
didattica e interviene con pertinenza.
Conoscenze (Sapere)
Ha una conoscenza completa e particolarmente approfondita degli argomenti
oggetto di studio.
Competenze (Saper fare)
Utilizza ed organizza con particolare efficacia le informazioni in suo possesso.
Capacità di rielaborazione, logiche, Riesce ad operare valide analisi e collegamenti corretti e coerenti, introducendo
critiche
autonomamente pertinenti considerazioni personali.
Abilità espressive
Espone con scioltezza e particolare precisione.
Originalità
Fornisce spunti personali di particolare pregio.
VOTO 9-10
Impegno e partecipazione
Si impegna con assiduità, segue con interesse, partecipa attivamente all’attività
didattica, interviene con pertinenza contribuendo non solo alla sua formazione ma
anche a quella dell’intera classe.
Conoscenze (Sapere)
Ha una conoscenza completa, rigorosa e particolarmente approfondita degli
argomenti oggetto di studio.
Competenze (Saper fare)
Utilizza e organizza con notevole efficacia le informazioni in suo possesso.
Capacità di rielaborazione, logiche, Riesce ad operare valide analisi e collegamenti corretti e coerenti, introducendo
critiche
autonomamente pertinenti considerazioni personali ed utilizzando le sue
conoscenze in contesti nuovi.
Abilità espressive
Espone con scioltezza, fluidità, particolare precisione ed eleganza, dimostrando di
possedere un lessico ricco.
Originalità
Prospetta soluzioni personali degne di particolare nota.
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Griglie di valutazione per le simulazioni delle prove d’esame.
Le valutazioni delle simulazioni della prima prova sono state effettuate secondo la seguente griglia:
GRIGLIA DI VALUTAZIONE - SIMULAZIONE PRIMA PROVA
Tipologia A “ANALISI TESTUALE”
INDICATORI
DESCRITTORI
15/15
Correttezza ortografica
a) Buona
2
b) Sufficiente (errori di ortografia non gravi)
1≤P<2
c) Insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0≤P<1
Correttezza sintattica
Padronanza e uso della
lingua
a) Buona
2
b) Sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1≤P<2
c) Insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0≤P<1
Correttezza lessicale
a) Buona proprietà di linguaggio/lessico ampio
2
b) Sufficiente proprietà di linguaggio
1≤P<2
c) Improprietà di linguaggio/lessico ristretto
0≤P<1
Conoscenza delle caratteristiche formali del testo
Conoscenza
dell’argomento e del
contesto di riferimento
Capacità logico –
critiche
ed espressive
a) Completa conoscenza delle strutture retoriche del testo e
consapevolezza della loro funzione comunicativa
b) Padroneggia con sicurezza le conoscenze degli elementi formali
2<P≤3
c) Descrive sufficientemente gli espedienti retorico formali del testo
1≤P<2
d) Dimostra una conoscenza lacunosa degli espedienti retorico formali
0≤P<1
Comprensione del testo
a) Comprende il messaggio nella sua complessità e nelle varie
sfumature espressive
b) Sufficiente comprensione del brano
c) Comprende superficialmente il significato del testo
Capacità di riflessione e contestualizzazione
a) Dimostra capacità di riflessione critica e contestualizza il brano con
ricchezza di riferimenti culturali e approfondimenti personali
b) Offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace
c) Sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione
d) Scarsi spunti critici
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
1–6
2
2<P≤3
1≤P≤2
0≤P<1
3
2
1
0≤P<1
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INSUFFICIENTE
SUFFICIENTE/
PIÙ CHE SUFFICIENTE DISCRETO/
BUONO/DISTINTO
OTTIMO
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7– 9
10
11 – 12
13 – 14
15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
Tipologia B “SAGGIO BREVE” - ARTICOLO DI GIORNALE
INDICATORI
DESCRITTORI
15/15
Correttezza ortografica
a) Assenza di errori
2
b) Errori di ortografia non gravi
1≤P<2
c) Errori ripetuti di ortografia)
0≤P<1
Correttezza sintattica
Padronanza e uso della
lingua
a) Periodi impostati e collegati tra loro correttamente
2
b) Errori di sintassi non gravi
1≤P<2
c) Ripetuti errori di sintassi
0≤P<1
Correttezza lessicale
a) Buona proprietà di linguaggio e ricchezza lessicale
2
b) Sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
1≤P<2
c) Improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0≤P<1
Conoscenza delle caratteristiche formali del testo
Capacità di: rispettare
le consegne
Utilizzare i materiali a
disposizione per la
tipologia di scrittura
predefinita
Capacità logiche,
critiche ed espressive
a) Utilizza, analizza, interpreta e confronta tra loro e con le proprie
opinioni i materiali, con padronanza dell’argomento
b) Imposta l’argomentazione gestendo con sicurezza le consegne e i
materiali a disposizione per la redazione
c) Rispetta le richieste della consegna in modo schematico; usa e
analizza i materiali a disposizione in maniera accettabile
d) Non rispetta le richieste della consegna e non si attiene alle modalità
di scrittura del saggio breve/articolo di giornale
Presentazione e analisi dei documenti
a) Presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata
b) Dispone i dati in modo sufficientemente organico
c) Esamina i dati senza ordinarli e senza fornire analisi
Capacità di riflessione e sintesi
a) Dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi
b) Offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace
c) Sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico
d) Scarsi spunti critici
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
INSUFFICIENTE
SUFFICIENTE/
1–6
7– 9
10
2<P≤3
2
1≤P<2
0≤P<1
3
1≤P≤2
0≤P<1
3
2
1≤P<2
0≤P<1
Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini
Classe V I Informatica
Documento del 15 Maggio 2015
PIÙ CHE SUFFICIENTE DISCRETO/
BUONO/DISTINTO
OTTIMO
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11 – 12
13 – 14
15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
Tipologia C “TEMA DI ARGOMENTO STORICO” - Tipologia D “TEMA DI ORDINE GENERALE”
INDICATORI
DESCRITTORI
15/15
a)
Padronanza della
lingua, capacità
espressive, logico
linguistiche
Conoscenza specifica
degli argomenti
richiesti (aderenza alla
traccia)
Capacità di
organizzare un testo
Capacità di
elaborazione critica,
originalità e/o
creatività
Si esprime con fluidità e con buona coesione sintattica e
correttezza formale; usa un registro linguistico
b) Si esprime con fluidità e con buona coesione sintattica pur con
occasionali incertezze; usa un lessico appropriato
c) L’esposizione presenta solo alcuni errori; usa un lessico corretto ma
limitato
d) Si esprime in modo scorretto pur se comprensibile, usa un lessico
improprio
e) L’esposizione presenta gravi e numerosi errori
a) Ha capito la consegna e sostiene le sue tesi con ottima conoscenza
dell’argomento
b) Ha capito la consegna e sostiene le sue tesi con discreta conoscenza
dell’argomento
c) Ha capito la consegna e presenta un’accettabile conoscenza
dell’argomento
d) Non ha capito la consegna e mostra una limitata conoscenza
dell’argomento
e) Non è aderente alla traccia e produce scarsa documentazione
a) Argomenta in modo ben organizzato, logico e coeso
b) Svolge il discorso in modo articolato e completo
c) Svolge il discorso in modo schematico ma sufficientemente completo
d) Svolge il discorso in modo frammentario o incompleto
e) Non sa organizzare il discorso e/o si contraddice
a) Rielabora l’argomento con sicurezza e fornisce interpretazioni
personali valide
b) Affronta l’argomento con discreta originalità e creatività
c) Presenta un taglio personale nell’argomentazione e rielabora in modo
semplice
d) Riesce a rielaborare solo parzialmente e non fornisce interpretazioni
personali
e) Produce un elaborato carente per quanto attiene le capacità creative
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
INSUFFICIENTE
SUFFICIENTE/
PIÙ CHE SUFFICIENTE DISCRETO/
BUONO/DISTINTO
OTTIMO
3
2<P<3
2
1<P<2
1
5
4
3
2
1
4
3
2<P<3
2
1
3
2<P<3
2
1<P<2
1–6
7– 9
10
11 – 12
13 – 14
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Le valutazioni delle simulazioni della seconda prova scritta (Informatica) sono state effettuate secondo la
seguente griglia:
1
Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini
Classe V I Informatica
Documento del 15 Maggio 2015
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE - SIMULAZIONE SECONDA PROVA
Parte dell’elaborato
Analisi della realtà di
riferimento
Schema concettuale E-R
Schema logico
Linguaggio SQL
Descrizione
Punteggio
Di riferimento Assegnato
Assente o frammentaria o fuori tema
0
Adeguata
1
Assente o incompleto o con gravissimi errori
strutturali
1
Con errori non gravi
2
Completo e corretto
3
Assente o incoerente con lo schema concettuale e
con gravi errori
0
Con errori ma coerente con lo schema concettuale
1
Corretto e coerente con lo schema concettuale
2
Assente o molto frammentario
0
Incompleto e/o con numerosi e gravi errori
1
Incompleto con alcuni errori
2
Completo con alcuni errori
3
Completo e corretto
4
Assente/frammentaria/fuori tema
0
Completa ma non approfondita
1
Approfondita e completa
2
Non svolte o estremamente frammentarie e con
gravi errori
0
Non corrette, non chiare e/o non complete
1
Complete, ma con incertezze o lievi errori nell’uso
dei termini tecnici e/o formule
2
Complete e corrette, esposizione chiara e
coerente.
3
(DDL e QL)
Soluzioni web
(fino a 2 punti)
Risposte ai quesiti
Voto complessivo attribuito alla prova
Totale
/15
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Classe V I Informatica
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Sono state effettuate due simulazioni in preparazione alla terza prova scritta: la prima in data 14 / 04 /
2015 e la seconda in data 12 / 05 / 2015.
Nel secondo periodo tali prove hanno contribuito alla valutazione degli studenti nelle discipline
coinvolte.
La scelta delle materie è stata motivata dal fatto che esse sono complementari agli insegnamenti
coinvolti nella prima e seconda prova scritta.
Il Consiglio di Classe si è orientato verso la tipologia B "Quesiti a risposta singola": quattro
materie e tre domande per materia, per i seguenti motivi:
- Permette di valutare sia le conoscenze che le capacità di argomentare dell'allievo;
- È coerente con il metodo di insegnamento e di valutazione utilizzato nel corso del triennio.
Nelle due simulazioni della terza prova, durata 180 minuti, sono state scelte le seguenti materie:
1° simulazione: Inglese, Matematica, Sistemi e Reti, Tecnologie e Prog. di Sist. Inf. e Tel.
2° simulazione: Inglese, Matematica, Sistemi e Reti, Tecnologie e Prog. di Sist. Inf. e Tel.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE - SIMULAZIONE TERZA PROVA
Descrittori
Pertinenza
Conoscenza
Espressione
Rielaborazione
Descrittori
Pertinenza
Conoscenza
Espressione
Descrittori
Conoscenza
Competenza
Espressione
Descrittori
Pertinenza
Conoscenza
Espressione
Lingua Inglese
Indicatori
Comprensione del testo e adeguatezza delle
risposte
Completezza della risposta
Conoscenza del lessico specifico
Capacità di sintesi
Matematica
Indicatori
Comprensione del testo e adeguatezza delle
risposte
Completezza della risposta
Rielaborazione e correttezza del linguaggio
Sistemi e Reti
Indicatori
Comprensione del testo e adeguatezza delle
risposte
Completezza della risposta
Rielaborazione e correttezza del linguaggio
Tecnologie e Progettazione di Sist. Inf. e Tel.
Indicatori
Comprensione del testo e adeguatezza delle
risposte
Completezza della risposta
Rielaborazione e correttezza del linguaggio
Punti Previsti
Da 1 a 4
Da 1 a 4
Da 1 a 4
Da 1 a 3
Totale
Punti Previsti
Da 1 a 4
Da 1 a 5
Da 1 a 6
Totale
Punti previsti
Da 1 a 7
Da 1 a 4
Da 1 a 4
Totale
Punti previsti
Da 1 a 4
Da 1 a 5
Da 1 a 6
Totale
Punti assegnati
/ 15
Punti assegnati
/ 15
Punti assegnati
/ 15
Punti assegnati
/ 15
Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini
Classe V I Informatica
Documento del 15 Maggio 2015
Raccolta delle simulazioni di terza prova.
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Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini
Classe V I Informatica
Classe 5 I I
14/04/2015
Documento del 15 Maggio 2015
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Nome:
Rispondi alle seguenti domande. Usa gli spazi assegnati. E' permesso l'uso del dizionario bilingue.
1. What are the main features of the Age of Anxiety?
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_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
2. Why is Alan Turing considered the father of modern Computer Science?
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_________________________________________________________________________________________________
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_________________________________________________________________
3. What is a database management system?
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Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini
Classe V I Informatica
Classe 5I Informatica
12/05/2015
Documento del 15 Maggio 2015
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Nome:
Rispondi alle seguenti domande. Usa gli spazi assegnati. E' permesso l'uso del dizionario bilingue.
1. What are the major features of Frankenstein or the Modern Prometheus? Why is this novel so modern today?
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2. Who are the major inventors of the history of the computer?
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3. Describe the computer system.
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Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini
Classe V I Informatica
Documento del 15 Maggio 2015
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Simulazione terza prova - Matematica - 14/04/2015 - Candidato: __________________________
Classe V I
1) Un cilindro ha la superficie totale di 600 cm2.
cilindro in
modo da rendere massimo il suo volume.
Determinare il raggio di base e l'altezza del
2) Dopo aver illustrato il metodo di integrazione per sostituzione calcolare:

2
1
x 1
dx
x
3) Enunciare il teorema di Bayes.
Risolvere il seguente problema: Un'azienda, per produrre pezzi meccanici, ha utilizzato tre macchine.
La macchina M1 ha prodotto 400 pezzi, M2 ha prodotto 200 pezzi, M3 ha prodotto 300 pezzi.
I pezzi difettosi per M1 sono il 2%, per M2 il 3%, per M3 il 4%.
Scelto a caso un pezzo prodotto,
vedendo che è difettoso, calcolare la probabilità che esso provenga dalla macchina M3.
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Classe V I Informatica
Documento del 15 Maggio 2015
Pagina 24 di 71
Simulazione terza prova - Matematica - 12/05/2015 -Candidato: __________________________
Classe V I
1) Scrivere l’enunciato del teorema della media integrale. Determinare poi il valor medio della
funzione di
equazione y = ln x nell’intervallo [1,2] e calcolare il valore del punto c  [1,2] che
soddisfa il teorema.
2) Qual è l'equazione della funzione densità di probabilità di una variabile aleatoria continua nel caso di
distribuzione normale con media  e deviazione standard  ? Quali sono le caratteristiche di tale

funzione ?
Il peso dei cuscinetti a sfera prodotti da una macchina ha distribuzione normale con g e g.
Calcola la probabilità che un cuscinetto scelto a caso pesi più di 20,14 g.
3) Cosa si intende per “stima puntuale” e per “stima per intervallo” della media di una popolazione ?
Da un lotto di 1000 lavastoviglie si estrae in blocco un campione di 65 da cui risulta che il numero medio di
lavaggi è 700 con deviazione standard di 55. Determina l'intervallo di confidenza della media della
popolazione ad un livello di fiducia del 95% (il valore critico corrispondente al 95% è: z 1 - /2 = 1,96
).
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Classe V I Informatica
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Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini
Classe V I Informatica
Documento del 15 Maggio 2015
I.T.I.G. O. Belluzzi – L. da Vinci Rimini Classe 5 _ INFORMATICA
Simulazione
TERZA PROVA
Materia:
SISTEMI E RETI
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Data 14/04/2015
Cognome e Nome __________________________________________________
1) Mostrare lo schema del Frame MAC di Ethernet indicando a quale livello ISO OSI appartiene e
per i singoli campi indicare le dimensioni in bytes e descrivere l’informazione che viene inserita.
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_____________________________________________________________________________
2) Indicare cosa contiene la cache ARP, indicare a quale livello dell’architettura TCP/IP appartiene
il protocollo ARP, descrivere l’iter stabilito dal protocollo ARP nell’aggiornare la cache ARP.
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_____________________________________________________________________________
3) Fornito l’indirizzo di rete 192.168.16.0 / 24, si vuole realizzare tre sottoreti con tecnica V.L.S.M.:
la prima rete (Marketing) è costituita da 30 PC, la seconda (Vendite) è costituita da 70 PC, mentre
la terza (Contabilità) è costituita da 25 PC . Analizzare il problema e progettare l'intera rete
indicando per ogni sottorete: IP Address con il proprio prefisso (decimale e slash notation), IP
Address di Broadcast, Pool di indirizzi IP ammessi, l’indirizzo del gateway, del primo server e della
prima stampante.
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Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini
Classe V I Informatica
Documento del 15 Maggio 2015
I.T.I.G. O. Belluzzi – L. da Vinci Rimini Classe 5 I INFORMATICA
Simulazione
TERZA PROVA
Materia:
SISTEMI E RETI
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Data 12/05/2015
Cognome e Nome __________________________________________________
1) Il protocollo OSPF è un IGP: indicare l’algoritmo su cui si basa, descrivere il concetto di area e la
backbone area, descrivere il routing intra-area e inter-area, disegnare un Autonomous System
suddiviso in aree e inserire i rispettivi router di collegamento.
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_____________________________________________________________________________________
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2) Il protocollo BGP e un EGP: descrivere cosa costruisce, il tipo di protocollo usato, quale tipo di
connessione utilizza a livello trasporto (TCP o UDP) ed elencare e descrivere gli attributi più
significativi.
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3) Fornito l’indirizzo di rete 201.190.89.0 / 24, si vuole realizzare tre sottoreti con tecnica V.L.S.M.:
la prima rete (Sistemi Informativi) è costituita da 15 PC, la seconda (Progettazione) è costituita da
50 PC, mentre la terza (Controllo Qualità) è costituita da 9 PC. Ogni sottorete ha un server per il
servizio DHCP, mentre la sottorete “Sistemi Informativi” ha anche un server per il servizio HTTP ed
un server per il servizio DNS. Analizzare il problema e progettare l'intera rete indicando per ogni
sottorete: IP Address con il proprio prefisso (decimale e slash notation), IP Address di Broadcast,
Pool di indirizzi per gli host, l’indirizzo del gateway, l’indirizzo per ogni server.
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Classe V I Informatica
Documento del 15 Maggio 2015
ITIG “BELLUZZI - DA VINCI” – Rimini
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Simulazione Terza Prova di TPI
Alunno……………………………………………….Classe……………
Data……………….
1. Programmazione concorrente e problema dei cinque filosofi
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development.
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3. Descrivere le origini e l’utilizzo del linguaggio XML. Poi mostrare un esempio di documento XML
mettendo in evidenza la sua struttura e le regole sintattiche principali.
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Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini
Classe V I Informatica
Documento del 15 Maggio 2015
ITIG “BELLUZZI - DA VINCI” – Rimini
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Simulazione Terza Prova di TPI
Alunno……………………………………………….Classe……………
Data………………….
1. Soluzioni per la mutua esclusione: software e hardware
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Classe V I Informatica
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Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini
Classe V I Informatica
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ITIG “BELLUZZI - DA VINCI” – Rimini
Pagina 31 di 71
Simulazione Terza Prova di TPI
Alunno……………………………………………….Classe……………
Data……………….
1. Stallo e starvation: descrivere questi concetti nell’ambito della programmazione concorrente
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--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------2. Origine del termine bug e i bug più disastrosi della storia.
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Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini
Classe V I Informatica
Documento del 15 Maggio 2015
ITIG “BELLUZZI - DA VINCI” – Rimini
Pagina 32 di 71
Simulazione Terza Prova di TPI
Alunno……………………………………………….Classe……………
Data……………….
1. Spiegare i concetti di web-service, di web API e di programmable web. Indicare come si interroga
un web-service mediante un programma sviluppato in C#.
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------2. Confrontare le caratteristiche principali di un architettura di tipo RESTful con una di tipo SOAP
per i web-service.
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e le regole sintattiche principali. Indicare quando un documento XML è ben formato e valido.
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Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini
Classe V I Informatica
Documento del 15 Maggio 2015
Schede informative disciplinari
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Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini
Classe V I Informatica
Documento del 15 Maggio 2015
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Lingue e letteratura italiana
1. L'ETA' DELL'IMPERIALISMO E DEL NATURALISMO
 La cultura filosofica positivista. Comte, Darwin e Spencer
 Il romanzo naturalista francese. Emile Zola e il manifesto del Naturalismo. Il romanzo sperimentale.
 I principi del Naturalismo secondo Zola
 Differenze fra Naturalismo francese e Verismo italiano.
2.
GIOVANNI VERGA
 La vita e le opere
 Analisi della raccolta di novelle: Vita dei campi e Novelle rusticane
 Analisi di Fantasticheria, Lettera dedicatoria a Salvatore Farina (prefazione all'Amante di Gramigna)
 La teoria dell'impersonalità e della regressione
 Analisi delle novelle: Rosso Malpelo, La roba
 I romanzi del ciclo dei Vinti: I Malavoglia e Mastro-don Gesualdo
 I Malavoglia: lingua e stile, contenuti e ideologia
 Lettura e analisi della Prefazione ai Malavoglia e dei capitoli I e XV
3.
LA POESIA SIMBOLISTA: LA “PERDITA DELL’AUREOLA” E LA CRISI DEL LETTERATO TRADIZIONALE
 Baudelaire e I fiori del male. Il concetto di Spleen. La divisione in sezioni della raccolta. La struttura e il titolo. I temi. Il conflitto con il tempo storico. La
Noia e l'impossibile evasione
 Analisi del testo delle liriche Spleen, Albatros e Corrispondenze
 Analisi del testo La perdita dell'aureola
 La poesia simbolista e i poeti simbolisti. Simbolo e allegoria. La lezione di Baudelaire
 Paul Verlaine e Arthur Rimbaud: i caratteri della poesia simbolista
 Analisi delle seguenti liriche: Languore e Arte poetica di Verlaine e Vocali di Rimbaud
4.
I GRANDI PENSATORI DEL NOVECENTO
 Freud e la psicoanalisi
 Nietzsche e Così parlò Zarathustra
 Schopenhauer e il concetto di non-voluntas
Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini
Classe V I Informatica
Documento del 15 Maggio 2015
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5. IL DECADENTISMO
 L’origine del termine. La visione del mondo. La poetica del Decadentismo e temi e miti della letteratura decadente
 I miti e gli eroi della letteratura decadente. Il concetto di estetismo
6. GABRIELE D’ANNUNZIO
 La vita e le opere
 La fase mondana romana. L'ideale estetico. L'incontro con la teoria del superuomo rielaborata di Nietzsche. L'avventura parlamentare. Il teatro dannunziano.
La guerra e l'impresa fiumana. I rapporti con il fascismo
 L'estetismo e la sua crisi, Il piacere
 La fase della bontà e il Poema paradisiaco.
 La fase del superuomo-tribuno, le Vergini delle rocce.
 Le Laudi. Analisi delle liriche: La pioggia nel pineto, I pastori
 La fase del Notturno
7.






8.


9.




GIOVANNI PASCOLI
La vita e le opere. La visione del mondo. L’ideologia politica.
Lettura ed analisi del testo La grande proletaria s'è mossa
La poetica del fanciullino
Le raccolte: Myricae, Poemetti, Canti di Castelvecchio
Analisi delle liriche: X Agosto, Temporale, Novembre, Il lampo, L’assiuolo, Il gelsomino notturno
Analisi del saggio Il fanciullino
DUE VOCI SULLA GRANDE GUERRA: PAPINI E REBORA
Analisi dell’articolo pubblicato da Giovanni Papini su Lacerba, dal titolo Un caldo bagno di sangue
Lettura e analisi comparata della poesia Viatico di Rebora e della lirica Fratelli di Ungaretti
LA LETTERATURA DEL PRIMO NOVECENTO
Le riviste fiorentine: Il Regno, Lacerba e La Voce
I Crepuscolari
Il Futuristi
Analisi del primo Manifesto del Futurismo del 1909
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Documento del 15 Maggio 2015
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Analisi del Manifesto tecnico della letteratura futurista di Filippo Tommaso Martinetti
Da I Colloqui di Gozzano, analisi di uno stralcio tratto da La signorina Felicita
10.
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GIUSEPPE UNGARETTI
La vita e le opere
Le prime raccolte: Porto sepolto e Allegria di naufragi (caratteristiche generali)
La scoperta della parola e la poetica del frammento
Le raccolte seguenti: Sentimento del tempo, Il dolore (caratteristiche generali)
Analisi delle liriche: Fratelli, Veglia, Soldati, San Martino del Carso, Mattina e Non gridate più
11.
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EUGENIO MONTALE
La vita e le opere e la poetica montaliana
Lessico e paesaggio in Ossi di seppia.
Emblema e correlativo oggettivo
Lettura di una parte del testo Uomini vuoti di T. S. Eliot
Le occasioni, il tema della memoria e del ricordo
La bufera e altro, l'intreccio dei temi pubblici e privati (amore e guerra)
La raccolta Satura del 1971
Analisi delle seguenti liriche: I limoni, Non chiederci la parola, Meriggiare pallido e assorto, Spesso il male di vivere ho incontrato (dalla raccolta Ossi di
seppia)
La casa dei doganieri (dalla raccolta Le occasioni)
Il sogno del prigioniero (dalla raccolta La bufera e altro)
Ho sceso le scale dandoti il braccio un milione di volte (dalla raccolta Satura, sezione Xenia)
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12. SALVATORE QUASIMODO E LA SCUOLA ERMETICA
 Caratteri generali dell'Ermetismo
 I due tempi della poesia di Quasimodo: il poeta ermetico e il poeta civile
 Analisi delle poesie: Ed è subito sera, Alle fronde dei salici, Uomo del mio tempo, Milano, agosto 1943
Durante il mese di maggio verrà effettuata la spiegazione dell'ultimo modulo di italiano che riguarda Luigi Pirandello
13.
LUIGI PIRANDELLO
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Documento del 15 Maggio 2015
La vita e le opere
Avvertimento del contrario e sentimento del contrario. La poetica dell’umorismo del 1908
Lettura e analisi di una pagina del saggio sull'Umorismo, L'avvertimento del contrario e il sentimento del contrario
Il relativismo conoscitivo e la dissoluzione dell'io
Le novelle pirandelliane
Sono state analizzate le seguenti novelle: La patente, Il treno ha fischiato
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Storia
1.
DALLA FRAMMENTAZIONE ALL'UNIFICAZIONE DELLA GERMANIA
2.
L’IMPERIALISMO NELLE SUE DIVERSE FORME
3.
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I PROBLEMI DELL’ITALIA UNITA
Destra e Sinistra storica a confronto. La situazione del Regno. La politica della Destra
La presa di Porta Pia e l’annessione di Roma. La Legge delle Guarentigie e il "non expedit" di Pio IX
La Sinistra storica al potere. Agostino Depretis e la politica del trasformismo. Depretis e le riforme. L'inizio dell'emigrazione verso l'America
L'autoritarismo del governo Crispi. La politica coloniale di Crispi. La disfatta di Adua
La nascita del Partito Socialista Italiano
L'Italia di fine secolo e il governo Giolitti
La guerra di Libia. La riforma elettorale. Il patto Gentiloni
4.
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LA PRIMA GUERRA MONDIALE
La Belle époque. L’Europa verso la guerra (1900-1914)
Il sistema delle Alleanze prima dello scoppio della guerra e i motivi di contrasto fra le grandi potenze
La polveriera balcanica. Lo scoppio della guerra in Europa
La dinamica militare del conflitto. La guerra sottomarina e l'uso degli U-boote. Il crollo della Russia a l'intervento degli Usa. Significato storico dell'intervento
americano
La fine del conflitto in Europa
Il problema dell’intervento in Italia: neutralisti e interventisti. Il nazionalismo di Corradini
Il Patto di Londra del 1915
Le operazioni militari sul fronte italiano. La disfatta di Caporetto. L'ultimo anno di guerra. Il dopoguerra in Italia
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5. LA RIVOLUZIONE RUSSA: UN'UTOPIA CAPOVOLTA
 L'arretratezza della Russia allo scoppio della guerra
 La rivoluzione del febbraio 1917. L’abdicazione dello Zar e la formazione del governo provvisorio e dei Soviet. Menscevichi e bolscevichi. Lenin e le Tesi di
Aprile. La rivoluzione d'ottobre
 La dittatura del proletariato. La dittatura del partito. La pace con la Germania nel 1918
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La guerra civile. Il comunismo di guerra. La NEP
Lo Stalinismo. I campi di lavoro e il sistema GULlag
6.
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IL FASCISMO IN ITALIA
Le conseguenze della prima guerra mondiale. Le delusioni della vittoria. D'Annunzio e la "vittoria mutilata". L'impresa di Fiume
La situazione economica e sociale. La nascita del PPI. Il biennio rosso
Il programma di San Sepolcro. Il fascismo del modello fiumano. Lo squadrismo fascista. La nascita del PNF.
La marcia su Roma del 1922 e il primo governo Mussolini. La legge Acerbo e il delitto Matteotti.
La distruzione dello Stato liberale e la nascita della dittatura: le leggi fascistissime
I Patti Lateranensi
La concezione dello Stato fascista. Mobilitazione delle masse in un regime totalitario. L'uomo nuovo fascista e le leggi razziali del 1938
La politica coloniale italiana del 1935: la conquista dell'Etiopia
7.
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IL NAZIONALSOCIALISMO IN GERMANIA
Introduzione al nazionalsocialismo. Il trattato di pace di Versailles e le sue conseguenze. La Repubblica di Weimar
L’inflazione del 1923 e la crisi del 1929
Adolf Hitler e la NSDAP. Il programma del NSDAP.
Il Mein Kampf. Il bolscevismo giudaico. Il razzismo di Hitler. L'ebreo contamina la razza ariana. Nazionalismo e millenarismo
La presa del potere e l’incendio del Reichstag
Il ruolo del Fuhrer e la funzione razziale dello Stato
8. L’INDUSTRIA AMERICANA NEGLI ANNI '20 E LA CRISI DI WALL STREET DEL '29
 L'industria americana negli anni Venti. L'inizio della grande depressione. L'altra faccia dello sviluppo
 Il crollo della borsa di Wall Street del 24 ottobre 1929
 La nuova politica economica: il New Deal di Franklin D. Roosvelt
9.
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LA SECONDA GUERRA MONDIALE
L’Europa verso la guerra
La politica estera tedesca dal 1933 al 1935 e dal 1937 al 1938
L'occupazione della Polonia e l'inizio della seconda guerra mondiale. La guerra lampo in Occidente nel 1940
L'attacco all'URSS. L'arresto dell'offensiva sul fronte orientale. Il progressivo allargamento del conflitto nel 1941. L'entrata in guerra del Giappone e
l’intervento degli Stati Uniti. Stalingrado. L'organizzazione della produzione bellica in Germania
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Le conferenze di Teheran e Casablanca. Le conferenze di Yalta e Postdam.
Lo sbarco in Normandia e l’offensiva sovietica. La fine della guerra in Europa. La fine della guerra in Asia
10.
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11.
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L'ITALIA NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
La non belligeranza e l'intervento.
La guerra parallela e le sconfitte del 1942-1943.
Il fronte interno e lo sbarco in Sicilia degli Alleati.
La caduta del fascismo e l'armistizio dell'8 settembre
La Repubblica Sociale Italiana
La svolta di Salerno.
Il problema dell'insurrezione popolare.
La Resistenza nel Nord dell'Italia. Le stragi dell'estate 1944. Il CLNAI
La fine della guerra in Italia
L'ORDINE BIPOLARE
L'Occidente verso la guerra fredda
La dottrina Truman e il piano Marshall
Il Patto Atantico e la NATO
Il Cominform e il patto di Varsavia
Il blocco di Berlino. Il muro di Berlino
Il crollo del comunismo, la disgregazione dell'Unione Sovietica e la riunificazione della Germania
Durante il mese di maggio verrà completata l'ultima parte del programma di Storia che riguarda l'Italia nel dopoguerra
12.
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L'ITALIA REPUBBLICANA
Il governo Parri
Il governo De Gasperi
L'Assemblea Costituente e la nascita della Costituzione
Il governo senza sinistre e le elezioni del 1948
Accenno agli anni Cinquanta e Sessanta. I governi di centrosinistra. La protesta studentesca
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Lingua inglese (A346)
Libri di testo:
Spiazzi-Tavella, The Prose and the Passion, Zanichelli
O'Malley English for new technology, Pearson Longman,
CLIL da: AAVV, Database Fundamentals, db2university.com.
Contenuti
Testi di
carattere
tecnico
CLIL
Discipline
Coinvolte
Sistemi
Elettronica
Informatica
Civiltà e
storia
Storia e
civiltà,
Lettere
Italiane.
Revisione e
ripasso.
Italiano
Attività integrative
Conoscenze/Abilità
/Prestazioni/Competenze*
Spiegazione ed analisi del
Comprensione ed
linguaggio tecnico da utilizzare espressione nel complesso
in un laboratorio informatico.
accettabili,
qualche imprecisione
grammaticale e sintattica
Accettabili le capacità di
collegamento
Conversazione riguardante temi Comprensione e
di attualità in storia L1 e L2.
conoscenze nel complesso
accettabili,
qualche imprecisione
grammaticale e sintattica.
Accettabili le capacità di
collegamento
Criteri di
Sufficienza
conoscenza del contenuto,
velocità di esposizione
accettabile,
espressione
grammaticalmente
accettabile
Tipologie
Ore
delle prove
Verifiche
35
orali, prove
scritte
10
Note
conoscenza del contenuto,
velocità di esposizione
accettabile,
espressione
grammaticalmente
accettabile
come sopra
30
I candidati potranno
approfondire argomenti a
scelta. Il linguaggio
letterario presenta alcune
difficoltà, data la
complessità dell’argomento
svolto.
Approfondimento
grammaticale.
Comprensibilità degli
elaborati.
15
Permangono imperfezioni di
base.
Alcune imprecisioni e lacune
di base.
I candidati potranno
approfondire
argomenti a scelta.
*
Poiché il triennio in questo istituto prevede per la lingua inglese il solo voto orale e, alla luce delle future esigenze professionali degli allievi, è stata privilegiata la comunicazione
orale di carattere tecnico e nella valutazione è stata data importanza maggiore alla velocità di espressione e alla conoscenza del vocabolario tecnico rispetto all’accuratezza
formale.
Quando se ne è ravvisata la necessità, sono stati rivisti alcuni argomenti di carattere grammaticale e sintattico per recuperare lacune maturate nel corso degli anni precedenti.
Sono state proposte agli studenti alcune verifiche scritte in prospettiva della presenza della lingua inglese nella terza prova scritta.
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Criteri di valutazione
Conoscenze richieste per l’esame
Inglese tecnico da: O'Malley English for new technology,
Pearson Longman
Transistors
Basic electronic components
How an electronic system works
Microprocessor
Memory, logic, and control circuits
Logic gates
The race to build the integrated circuit
Computer hardware
Types of computer
The computer system
Methods of storage
Computer ports and connections
History of the computer
Systems software
Alan Turing and intelligent machines
Cloud computing
How the Internet developed
The man who invented the Web
Da svolgere ancora i seguenti argomenti:
The Internet and its services
CLIL da: AAVV, Database Fundamentals, db2university.com.
RBDMS
What is a database? What is a database management system? Why
do we need database software or a DBMS?
The evolution of database management systems. Relational
model.Information
Basic concepts.
Civiltà
Da: Spiazzi-Tavella, The Prose and the Passion, Zanichelli
Industrial and Agricultural Revolutions
The Gothic Novel, Mary Shelley, Frankenstein,
The Victorian Novel, Charles Dickens, Life and works, The plots of
Dickens's novels, Characters, The Aesthetic Movement
Oscar Wilde, The rebel and the dandy
Art for Art's Sake
The Picture of Dorian Gray
The Edwardian Age and World War I
From the twenties to World War II
The United States during the World Wars
The Age of Anxiety
evaluation
awful
1-2
Abilità, competenze
poor
3-4
average
5-6
good
7-8
very good
8-10
listening
meaning
vocabulary
fluency
accuracy
pron.
Criteri di valutazione utilizzati in ordine di importanza:
1. comprende le domande (listening)
2. conosce il significato dei testi e sa riproporre gli stessi
concetti (meaning)
3. il lessico è accettabile (vocabulary)
4. si esprime con scioltezza (fluency)
5. la sua pronuncia è corretta (pronunciation), sa utilizzare
correttamente la grammatica, la sintassi (accuracy)
Possibilità di collegamenti con la storia
italiana, europea.
1. Abilità e competenze
2. Comprensione e conoscenza del
testo,
3. chiarezza nell’espressione,
4. uso di un linguaggio originale,
5. capacità di collegamento,
6. correttezza grammaticale,
Competenza espressiva e comunicativa, il
candidato dovrà sapere comunicare in
modo efficace gli argomenti trattati,
esprimendosi in modo accettabile anche
se non sempre corretto
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Simulazione terza prova:
Obiettivi
Analisi della domanda in lingua straniera, identificazione dell’argomento specifico.
Conoscenza dell’argomento scientifico tecnico-specifico o storico-letterario.
Conoscenza delle strutture sintattiche e grammaticali.
Conoscenza dettagliata dell’argomento.
Organizzazione sintattica della risposta in lingua.
Capacità di scegliere ed esporre gli aspetti più importanti
Sapere utilizzare un linguaggio semplice, anche se non sempre corretto, ma comunque il più possibile
originale.
Aree disciplinari coinvolte
Lingua straniera inglese
Sistemi, Elettronica, Informatica, materie letterarie
Lingua straniera inglese
Sistemi, Elettronica, Informatica, Storia e Civiltà
Lingua straniera inglese
Lingua straniera inglese
Lingua straniera inglese
Valutazione terza prova
Descrittori
Pertinenza
Conoscenza
Espressione
Rielaborazione
Lingua straniera - Inglese
Indicatori
Comprensione del testo e adeguatezza delle risposte
Completezza della risposta
Conoscenza del lessico specifico
Capacità di sintesi originalità
Punti Previsti
da 1 a 4
da 1 a 4
da 1 a 4
da 1 a 3
Totale
Punti assegnati
/ 15
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Matematica
Libro di testo: Lineamenti di matematica – M. Re Fraschini, G. Grazzi - volume 5, ( volume 4 già in possesso dallo scorso anno scolastico) - Edizioni Atlas
Conoscenze
Problemi di
massimo e
minimo
Metodi
di
integrazione
Integrale
definito
Competenze e abilità
 Calcolo di massimi e minimi relativi e assoluti in un intervallo
 Problemi di massimo e minimo
Ore
Tipologia
impiegate prove
delle Criteri di valutazione
Esercitazioni scritte
10
Test a risposta aperta.
Verifiche orali
 Integrare una funzione applicando il metodo dell’integrazione
per parti e quello per sostituzione (per sostituzione guidata
cioè t=.)
 Integrare funzioni razionali fratte
 Espandere una funzione algebrica in una somma di funzioni
algebriche più trattabili dal punto di vista dell’integrazione
(linearità)
 Definire e giustificare la formula per calcolare l’integrale
definito di una funzione in un intervallo chiuso
 Calcolare aree e volumi
 Definire integrali generalizzati
 Calcolare integrali impropri convergenti e divergenti
Esercitazioni scritte
15
Per le prove scritte
Test a risposta aperta.
Verifiche orali
Esercitazioni
di
laboratorio
Esercitazioni scritte
Test a risposta aperta.
22
Verifiche orali
Esercitazioni
laboratorio
di
2. Conoscenza dei contenuti
3. Coerenza nella scelta delle
strategie risolutive
4. Applicazione delle regole
adeguate
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Conoscenze
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Competenze e abilità
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Ore
Tipologia
impiegate prove
delle Criteri di valutazione
Esercitazioni scritte
Calcolo delle
probabilità
Variabili
aleatorie
 Risolvere e approfondire i contenuti fondamentali del calcolo
delle probabilità
 Calcolare probabilità condizionate, applicare la formula di
Bayes
 Risolvere problemi di carattere economico applicando la
probabilità
 Saper determinare il valore atteso e la varianza di variabili
aleatorie discrete
 Conoscere le caratteristiche della distribuzione binomiale
 Riconoscere variabili aleatorie continue e determinare la
corrispondente funzione densità di probabilità nel caso di
distribuzione normale
Per le prove orali
Test a risposta aperta.
10
Verifiche orali
Esercitazioni
laboratorio
5. Conoscenza dei contenuti
6. Uso del linguaggio specifico
7. Analisi
8. Sintesi nei collegamenti
di
Esercitazioni scritte
8
Test a risposta aperta.
Verifiche orali
Esercitazioni scritte
Inferenza
statistica
 Utilizzare le principali tecniche di campionamento
 Determinare i valori di sintesi di una variabile campionaria
 Stimare i parametri di una popolazione
15
Test a risposta aperta.
Verifiche orali
Laboratorio
Laboratorio
 Comprendere i principali metodi per la risoluzione numerica
di equazioni, integrali definiti
 Saper applicare i metodi appresi implementandoli mediante
foglio elettronico e con un linguaggio di programmazione (C#)
 Saper valutare l’errore commesso
15
9. Conoscenza dei contenuti
10. Conoscenza e applicazione del
software utilizzato
11. Applicazione di metodi numerici
nella risoluzione di problemi
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OBIETTIVI DISCIPLINARI
MATEMATICA
Obiettivi generali
L’insegnamento della matematica nel triennio di una scuola secondaria superiore amplia e prosegue quel processo di preparazione culturale e di promozione umana che è
iniziato nel biennio; in armonia con gli insegnamenti delle altre discipline esso contribuisce alla crescita intellettuale degli allievi e alla loro formazione critica.
Gli obiettivi da perseguire sono:
 l’acquisizione di conoscenze a livelli più elevati di astrazione e formalizzazione;
 la capacità di utilizzare metodi, strumenti e modelli matematici in situazioni diverse;
 l’attitudine a riesaminare criticamente e a risistemare logicamente le conoscenze via via acquisite;
 l’acquisizione di una mentalità tecnico-scientifica indispensabile per un adeguato inserimento nel mondo del lavoro e/o per un proficuo proseguimento degli
studi.
Tuttavia l’insegnamento della matematica, pur collegandosi con gli altri contesti disciplinari, deve conservare la propria autonomia epistemologica-metodologica e
perseguire le stesse finalità nei diversi indirizzi di studio.
Obiettivi specifici
Lo studio della matematica deve promuovere:
 il consolidamento del possesso delle più significative costruzioni concettuali;
 l’esercizio a interpretare, descrivere, rappresentare ogni fenomeno studiato;
 l’abitudine ad operare con il simbolismo matematico riconoscendo le regole sintattiche di trasformazione di formule;
 la capacità di affrontare situazioni problematiche di varia natura avvalendosi di modelli matematici atti alla loro rappresentazione scegliendo in modo flessibile
le strategie di approccio.
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Contenuti
Ripasso Calcolo di massimi e minimi relativi e assoluti in un intervallo. Problemi di massimo e minimo.
Integrali Concetto di integrale indefinito e relative proprietà. Integrazioni immediate, integrazione per parti e per sostituzione ( nella risoluzione per sostituzione
l'assegnazione della variabile supplementare è guidata), integrazione di funzioni razionali fratte (con denominatore di secondo grado).
Integrale definito di una funzione continua. Teorema della media integrale. Teorema fondamentale del calcolo integrale. Calcolo di integrali definiti e loro applicazione al
calcolo di aree e volumi. Integrali impropri.
Probabilità Definizione di probabilità. Teorema della probabilità contraria, teorema della probabilità totale, eventi compatibili e incompatibili. Probabilità
condizionata, eventi dipendenti, eventi indipendenti, teorema della probabilità composta. Teorema di Bayes. Speranza matematica e giochi equi.
Variabili aleatorie Variabili aleatorie discrete. Distribuzione di probabilità, funzione di ripartizione. Valori di sintesi: valore atteso, varianza, scarto
quadratico medio. Distribuzione binomiale. Variabili aleatorie continue. Funzione densità di probabilità. Distribuzione normale.
Inferenza statistica Popolazione e campione. Campionamento casuale semplice: campionamento bernoulliano e campionamento in blocco. Parametri e
stimatori. Il caso della distribuzione normale. Stima dei parametri. Stime puntuali e stime per intervallo. Stima puntuale della media e della frequenza.
Stima per intervallo della media e della frequenza.
Laboratorio Sono state svolte esercitazioni con Foglio Elettronico e in linguaggio c# relativamente ai seguenti argomenti: Risoluzione approssimata di equazioni: metodi
di bisezione e delle tangenti. Integrazione numerica: metodo dei rettangoli, metodo dei trapezi, metodo di Cavalieri-Simpson. Valutazione dell’errore mediante il metodo
di dimezzamento del passo.
Metodologie e strumenti
La parte propositiva ed espositiva del docente (lezione frontale) viene integrata con interventi più precisi, quali l’addestramento ad un corretto lavoro di analisi e la
discussione collettiva con domande che stimolino il confronto delle strategie e suscitino l’interesse degli allievi.
Gli interventi educativi mirano a rafforzare le abilità in possesso degli alunni, obbedendo al principio della gradualità nel tentativo di formare competenze sempre più
complesse e che tengano conto, nel limite del possibile, delle risorse individuali.
Si è cercato inoltre di accompagnare l’introduzione dei vari argomenti con un ampio ventaglio di esempi e si è mostrato agli allievi i loro molteplici impieghi in ambito
matematico e nelle discipline di indirizzo.
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Verifica e valutazione
Le verifiche del raggiungimento degli obiettivi da parte degli allievi avvengono attraverso contatti giornalieri, brevi e frequenti, interrogazioni, colloqui, compiti scritti. I
lavori individuali e collettivi servono sia a stimolare l’apprendimento che a fornire utili dati riguardo alle capacità di assimilazione e di rielaborazione personale delle
conoscenze da parte degli alunni.
Durante l’anno scolastico sono state eseguite prove scritte dopo la fine di alcuni moduli che sono servite per il controllo del processo di apprendimento. Allo scopo si è
proceduto ad assegnare alle domande e/o esercizi di ogni prova un punteggio a priori ottenendo, come primo risultato una serie di punteggi grezzi. Nelle prove scritte la
corrispondenza tra punteggio e voto è stata effettuata in base al punteggio grezzo ottenuto in ciascuna prova e riportato in voto in decimi per interpolazione lineare tra
un voto massimo di 10 e uno minimo di 1.
Ogni studente è stato anche valutato mediante prove orali volte a registrare:

Il raggiungimento degli obiettivi specifici, corrispondenti ai contenuti richiesti secondo livelli di conoscenza, competenza e capacità raggiunti; La chiarezza
e la proprietà di espressione;

I processi di verbalizzazione;

Il livello di autonomia nell’esecuzione di esercizi e nell’applicazione dei processi logici;
Per valutare interesse, capacità di ascolto, intuito, partecipazione, autonomia è stata frequentemente usata l’osservazione dei comportamenti in classe. La valutazione
finale, è fondata sul raggiungimento degli obiettivi fissati secondo i livelli di conoscenza, competenza, capacità raggiunti, quindi sulle capacità di progresso, sulla volontà
e continuità d’impegno dimostrate, sulle capacità intuitive ed espressive e sulla partecipazione attiva alle lezioni.
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Informatica
Modulo
Progettazione di Database
Modellazione dei dati
Il modello E-R
Chiavi e attributi
Operazioni relazionali
Il modello logico
La normalizzazione
Il linguaggio SQL
Accesso a database con
applicazioni WPF
Contenuti
Introduzione ai database: generalità, necessità dei database, funzioni di un DBMS
Modellazione dei dati, Modelli logici per le basi di dati
Il modello E-R: Entità e attributi, Istanze e attributi, Associazioni, Regole di Lettura, Dominio, Grado, Cardinalità
Introduzione: Chiavi primarie, chiavi composte, chiavi artificiali, migrazione di chiave primaria, chiavi esterne
Le operazioni relazionali: selezione, proiezione, congiunzione: join naturale, join esterno (left, right, full, self).
Operazioni insiemistiche: unione, intersezione, differenza, prodotto cartesiano
Formalismo del modello logico, regole di derivazione per il passaggio da schema E/R a schema logico.
La normalizzazione delle relazioni: ridondanza, anomalie di inserimento, modifica, cacellazione; chiave primaria, candidata, attributo nonchiave, dipendenza funzionale, dipendenza transitiva, le prime 3 forme normali: Prima forma normale, Seconda forma normale, Terza forma
normale.
Caratteristiche generali del linguaggio SQL.
Identificatori e tipi di dati.
La definizione delle tabelle: CREATE TABLE; le clausole: PRIMARY KEY, NOT NULL, REFERENCES.
I comandi per la manipolazione dei dati: INSERT, UPDATE, DELETE.
Il comando SELECT: struttura base, predicati ALL e DISTINCT.
Le operazioni relazionali nel linguaggio SQL: selezione, proiezione, congiunzione, inner join, self join, join esterni, unione e prodotto
cartesiano.
Le funzioni di aggregazione: COUNT, SUM, AVG, MIN, MAX.
Ordinamenti e raggruppamenti: ORDER BY, GROUP BY.
Le condizioni di ricerca: AND, OR, BETWEEN, LIKE, IN
Le query nidificate.
Le viste.
Generalità su ADO.NET.
Ripasso C#: i controlli DataGridView.
Oggetto Connection, DataReader, DataAdapter, DataTable.
L’oggetto Command e il metodo ExecuteNonQuery.
Applicazioni di ADO.NET utilizzando stringhe di connessione EXCEL e SQL SERVER.
Sviluppo di query basate sul database Northwind
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Accesso a database con
applicazioni ASP.NET
MVC
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Web server e ambiente di lavoro
Pagine statiche e dinamiche
Le pagine ASP.NET (architettura MVC) in generale
Esempi di applicazione web utilizzando un hosting esterno (GEAR HOST).
Esempio di applicazione query basate sul database Northwind
Libro di testo: Paolo Camagni, Riccardo Nikolassy “Progettare i Database SQL e PHP” Hoepli
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Sistemi e Reti
Modulo
Ripasso:
Introduzione al networking
Contenuti
Definizione di: Protocollo (3), Rete (14), Modello Client-Server / Peer-to-Peer (P2P) (16).
Classificazione delle reti in base alla dimensione: LAN, MAN, WAN (20).
Topologie delle reti LAN (bus, anello, stella) e WAN (maglia completa, maglia parziale). Topologia fisica e logica. (94, 95, 96,
97)
Trasmissione dati point-to-point e trasmissione dati broadcast (unicast e multicast).
Architetture di rete ISO/OSI e TCP/IP (Network Access; Internetworking; Transport; Application).
Il Networking
Enti internazionali per lo standard nelle TLC: IEEE, IANA. (147)
Definizione di PDU (136).
PDU di ogni livello e l'incapsulamento.
Definizione di servizio affidabile e non; servizio orientato alla connessione e connectionless (pag. 138)
Dispositivi per la realizzazione
di reti locali e nazionali
I mezzi trasmissivi: elettrici (99, 100,101), ottici (107, 108) e wireless.
Dispositivi intermediari (NIC (112), hub, switch, router) e livelli ISO/OSI corrispondenti.
Il cablaggio strutturato degli edifici: schema, sigle, distanze, dispositivi intermediari, mezzi trasmissivi (118, 119, 120, 121).
Definizione di gateway (117).
Struttura generale di una rete a livello nazionale (pag. 20, 21)
Progetto IEEE 802
Il Progetto IEEE 802 e i vari standard (230, 231).
Livelli Fisico e Data Link (ISO/OSI) e il corrispondente Network Access (TCP/IP) (231).
Sottolivelli LLC e MAC del Data Link ed il MAC address (232, 233).
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Classe V I Informatica
IEEE 802.3
IEEE 802.5
IEEE 802.11
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IEEE 802.3: la rete Ethernet ed il frame 802.3; le collisioni in Ethernet e l’accesso al canale tramite il protocollo CSMA/CD
(236, 237, 238, 239).
IEEE 802.5: la rete Token Ring; l’accesso deterministico al canale tramite token e l’Active Monitor (240, 241).
IEEE 802.11: gli standard 802.11 a/b/g/n; I canali Wi-Fi nella banda 2.4 GHz; Realizzazione di una rete wireless (14
sottocanali e 13 utilizzabili; 1-6-11; 2-7-12); l'accesso al canale tramite il protocollo CSMA/CA (246, 247, 248, 249).
Il livello Internetworking
dell'architettura TCP/IP
Le tecniche di commutazione: di circuito, di pacchetto e di pacchetto con circuiti virtuali (192, 193).
Il protocollo fondamentale: IP (Internet Protocol) ed il formato dell’header IPv4 (alcuni campi) 252, 253, 254, 255).
La struttura degli indirizzi IP: le classi, indirizzi speciali, indirizzi pubblici e privati (256, 257, 258, 259).
La subnet mask: bit per il NET-ID e per l’HOST-ID (260, 261).
Partizionare una rete con il subnetting Class-full (cenni).
Partizionare una rete con il subnetting V.L.S.M.: individuazione di un piano di indirizzamento per reti di classe C contenenti pc,
server, stampanti e collegate tramite un router (default gateway).
Configurazione manuale dei parametri IP e automatica tramite server DHCP (DHCP statico e dinamico; APIPA per client
Windows) (280, 281, 282, 283).
I protocolli ARP (iter per individuare il MAC address legato ad un IP address), RARP, ICMP ed i comandi PING
(raggiungibilità di un host) e TRACERT (il suo funzionamento) (268, 269, 270, 272, 273, 275).
Il protocollo IPv6: cenni (276, 277).
Il routing: protocolli ed
algoritmi
Il routing: concetti generali, routing table, router di default, routing statico e routing dinamico (292, 293).
Algoritmi e protocolli per il routing dinamico: distance vector routing e link state routing (294, 295, 296, 297).
Autonomous System ed il routing gerarchico (298, 299, 300, 301, 302).
Protocolli di routing IGP: RIP, IGRP, EIGRP (cenni), OSPF (304, 305, 306, 307, 309, 310, 311).
Protocolli di routing EGP: EGP e BGP (314, 315, 316, 317).
Il comando route (cenni) (320).
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Il livello Transport
dell'architettura TCP/IP
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Servizi (connection oriented / connectionless; affidabile / non affidabile) ed indirizzamento (332, 333, 334, 335).
Il protocollo UDP, UDP-Lite (338, 339, 340, 341).
Il protocollo TCP (342).
Confronto tra i protocolli UDP e TCP (354, 355).
Comando netstat (cenni) (356).
Il livello Application
dell'architettura TCP/IP
Concetti generali (378), modello Client-Server, modello Peer-to-Peer (16).
WEB Application
L’interfaccia CGI e le applicazioni CGI.
Alcuni protocolli: Telnet (380), FTP (382), HTTP (386), DNS (394).
Schema di principio di una richiesta ad un server Web a uno, due e tre livelli: richiesta di una pagina statica/dinamica senza/con
interrogazione ad un DBMS da parte del client (Browser) al server (Web Server).
Le applicazioni Server side e l’interfaccia C.G.I.
Struttura di una applicazione CGI; Passaggio dei parametri tramite il tag <FORM>; Metodi GET (cenni) e POST.
Applicazioni server side: Script CGI in PHP.
PHP (Hyper Text Preprocessor).
Primi elementi; Istruzioni di controllo; Array Indicizzati e Associativi;
Gestione dei File di testo
Gestione dei dati inviati dal browser: $_POST
Gestione del database MySQL tramite PhpMyAdmin.
Chiamate al database MySQL in PHP.
Laboratorio:
Programmazione in C#
Creazione di programmi per la realizzazione di giochi tramite computer: Dama e Briscola (utente vs computer), Briscola per
smartphone Android.
Creazione di programmi per la realizzazione di un piano di indirizzamento per reti in classe C.
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Laboratorio:
Ambiente Easy PHP per applicazioni CGI.
Pagine Web
Programmazione in HTML: Form – Action – Method (POST: passaggio dei parametri) – Controlli interni alle FORM con Java
Script oppure in PHP;
Programma per la realizzazione di un piano di indirizzamento per reti in classe C con il metodo V.L.S.M.
Applicazioni Server Side per pagine dinamiche senza/con collegamento al DBMS in MySQL.
Programmazione in PHP: elementi fondamentali del linguaggio; gestione di file di testo; array indicizzati ed array associativi;
connessione al DMBS MySQL; apertura di un DB; inoltro di comandi; gestione dei dati di ritorno da una interrogazione.
Utilizzo dell'emulatore CISCO Packet Tracer per simulare reti di computer di complessità crescente.
Laboratorio:
Simulazione di reti di computer
L'ambiente CISCO Packet Tracer: gli oggetti da inserire nel progettare una rete.
Configurare un host: installare interfacce fisiche, assegnare un indirizzo IPv4 ed una subnet mask, il desktop.
Confronto tra reti di computer con hub e switch.
Collegare reti diverse con uno switch ed un router.
Simulare l'esecuzione del comando PING tra due host.
Obiettivi conseguiti
Metodologie
Didattiche; Metodi;
Mezzi e Strumenti
adottati
I principali obiettivi conseguiti sono stati i seguenti:
saper analizzare e classificare i vari sistemi di trasmissione;
saper analizzare e classificare i modelli di gestione delle reti di sistemi di elaborazione;
saper analizzare le unità dati dei vari protocolli di rete;
saper dimensionare e configurare una rete di computer (piano di indirizzamento);
saper valutare e realizzare programmi per la gestione di pagine Web dinamiche (applicativi client-server a tre livelli)
La metodologia seguita è stata impostata per Unità Didattiche concepite secondo un criterio modulare tale da affrontare le
problematiche della disciplina in due momenti principali:
- approccio teorico in cui gli argomenti vengono trattati con lezioni frontali, con esempi di analisi e progetto, apprendimento
cooperativo, problem solving.
- verifica degli argomenti teorici attraverso esercitazioni di laboratorio per quanto possibile.
Gli argomenti sono stati presentati utilizzando lezioni frontali, attività laboratoriali di gruppo, sviluppando progetti software in
laboratorio
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Tempi del percorso
formativo
Corsi di recupero
Tipologia delle prove
utilizzate e Criteri di
valutazione
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Ciascun argomento è stato sviluppato adeguatamente alla sua importanza nel contesto delle discipline di indirizzo.
Sono stati usati i seguenti strumenti didattici:
Libro di testo:
Autori:
E. Baldino - R. Rondano - A. Spano - C. Iacobelli
Titolo:
Internetworking - Sistemi e Reti - Volume unico per 3 e 4
Editore: Juvenilia Scuola
- manuali tecnici;
- fotocopie e sussidi informatici.
laboratorio informatico (S.O. Windows 8.1; ambiente di sviluppo “Microsoft Visual Studio 2013”; ambiente EasyPHP)
La programmazione ha seguito una scansione trimestre e pentamestre.
Sono state dedicate diverse lezioni al recupero per tutti durante l’orario curricolare.
Le tipologie di prove utilizzate sono state: verifiche scritte, verifiche orali, le verifiche scritte delle due simulazioni della terza
prova d’esame secondo le Tipologia B, verifiche di laboratorio
Ogni allievo è stato valutato al fine di registrare:
 il raggiungimento degli obiettivi specifici, corrispondenti ai contenuti richiesti secondo livelli di conoscenza, competenza
e capacità raggiunti
 la chiarezza e la proprietà di espressione
 il livello di autonomia nell’esecuzione di progetti, nell’uso delle metodologie e nell’uso di apparecchiature.
Per valutare l’interesse, capacità di ascolto, intuito, capacità attuativa, autonomia, ecc.. è stata usata l’osservazione dei
comportamenti in classe e nei lavori di gruppo e personali. La valutazione finale (del trimestre e di fine anno scolastico), è
fondata sul raggiungimento degli obiettivi fissati, secondo i livelli di conoscenza, competenza e capacità raggiunti, quindi sulle
capacità di progresso, sulla volontà e continuità di impegno dimostrate, sulle capacità intuitive ed espressive e sulla
partecipazione attiva alle lezioni. La valutazione è stata trasformata in voto in decimi tra un voto massimo pari a 10 e un voto
minimo pari a 2.
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Tecnologie e progettazione di Sistemi Informatici e di Telecomunicazioni.
CONTENUTI TRATTATI1
Modulo
Ciclo di vita del software
Test del software
Contenuti
Modello a cascata. Modello a spirale.
Linguaggio di modellizzazione UML.
Definizione e origine del termine bug.
I più devastanti bug software della storia.
Tipologia di test: test unitari, test white-box, test black box, test di regressione, test di integrazione e accettazione.
Pianificazione e classificazione dei test: bug-fixing, costo risoluzione bug in funzione del tempo, test case.
Test prestazionali.
TDD(Test Driven Development)
Laboratorio:
-Esercitazione a gruppi, che prevede l'analisi dei requisiti, il disegno dei diagrammi UML dei casi d'uso, delle classi e delle sequenze, la
codifica del codice, di un programma per la gestione dei porti turistici.
Programmazione per la
comunicazione di rete
1
La tecnologia packet-switching e la rete Internet.
Lo standard Ethernet per le reti LAN wired e wireless.
Il modello OSI dell’ISO e lo stack di protocolli TCP/IP.
Il livello di rete e il protocollo IP.
Il livello di trasporto e i protocolli UDP e TCP.
Il modello client/server e il protocollo applicativo HTTP dal web al cloud.
Dal Web 1.0 al Web2.0.
In corsivo sono riportati i contenuti che verranno affrontati dopo il 15 Maggio 2012.
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Internet of Things.
Laboratorio:
-Studio di HTTP e dell'approccio RESTFul usando Fiddler
-Realizzazione di una applicazione Web basata su ASP.NET MVC in hosting presso provider esterno (gearhost.com)
-Customizzazione grafica di un sito web utilizzando la libreria Bootstrap e l'applicazione di temi gratuiti scaricati dalla rete.
-Utilizzo di Entity Framework per l'accesso ai dati di SQL Server.
-Realizzazione di una applicazione Web basata su ASP.NET MVC che utilizza SQL Server.
-Esempio (fatto dai docenti) di connessione di Arduino con shield Ethernet ad un WebService json
Il linguaggio XML
Il linguaggio XML per la rappresentazione dei dati.
La sintassi del linguaggioXML e la struttura ad albero dei documenti. La definizione di linguaggi XML mediante schemi XSD.
Documento XML ben formato e valido.
Elemento XML semplice e complesso.
Laboratorio:
-Applicazione WPF per leggere un file XML e filtrare i dati contenuti
-Applicazione WPF per leggere un feed RSS dal web
Web service
Web service.
Web API.
Programmable web.
Paradigma architetturale SOA.
Web service di tipo SOAP e RESTful. Json.
Web-service per la gestione di risorse con operazioni CRUD.
Laboratorio:
-Accesso alleWebApi di Google Directions
-Accesso alle WebApi Meteo di wunderground
Programmazione di
applicazioni per dispositivi
mobili
Strumenti di sviluppo di APP
Realizzazione di APP
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Laboratorio:
- Esempi fatti dai docenti di realizzazione di app con Windows Phone
Linguaggio XAML per WinPhone in modalità WinRT
Accesso a WebApi Json, conversione di Json in oggetti .NET, binding delle informazioni a controlli XAML, visualizzazione di dati e
immagini in programmi Windows Phone
METODOLOGIE DIDATTICHE
Lezioni frontali
Attività laboratoriali di gruppo
Sviluppo di progetti software in laboratorio
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
Libro di testo:
Titolo:
Tecnologie e Progettazione di Sistemi Informatici e di Telecomunicazioni Vol. 2
Autori:
Meini Giorgio – Formichi Fiorenzo
Editore:
Zanichelli
Dispense fornite dal docente
Appunti
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Verifiche orali.
Verifiche scritte sul modello della Terza Prova d’esame secondo le Tipologia B.
Verifiche di laboratorio
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Gestione progetto, Organizzazione d’Impresa.
Obiettivi
I principali obiettivi del corso sono i seguenti:
- Identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti;
- gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di gestione della qualità e della
sicurezza;
- utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi;
- analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare
attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio;
- utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie
espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete;
- utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare;
- redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali
Metodi, Mezzi e Strumenti
adottati
La metodologia seguita è stata impostata per Unità Didattiche concepite secondo un criterio modulare tale da
affrontare le problematiche della disciplina in due momenti principali:
- approccio teorico in cui gli argomenti vengono trattati con lezioni frontali, con esempi di analisi e esercitazione.
- verifica degli argomenti teorici attraverso verifiche scritte e esercitazioni di laboratorio.
Ciascun argomento è stato sviluppato adeguatamente alla sua importanza nel contesto delle discipline di indirizzo.
Sono stati usati i seguenti strumenti didattici:
libro di testo:” Paolo Ollari, Giorgio Meini, Fiorenzo Formichi Gestione, progetto e organizzazione d'impresa
Zanichelli”
- appunti dettati ad integrazione dell’argomento trattato.
- laboratorio informatico (Ambiente “MS Project” , “MS Visio” “MS Office-Excel.)
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Tempi del percorso
formativo
La programmazione ha seguito nelle sue linee generali le indicazioni ministeriali, con una scansione trimestrale e
pentamestrale.
Recupero
Sono state dedicate lezioni al recupero necessario durante l’orario curricolare.
Criteri di valutazione
Ogni allievo è stato valutato al fine di registrare:
- il raggiungimento degli obiettivi specifici, corrispondenti ai contenuti richiesti secondo livelli di conoscenza,
competenza e capacità raggiunti
- la chiarezza e la proprietà di espressione;
- il livello di autonomia nell’esecuzione di progetti, nell’uso delle metodologie e nell’uso di apparecchiature.
Per valutare l’interesse, capacità di ascolto, intuito, capacità attuativa, autonomia, ecc. è stata usata l’osservazione dei
comportamenti in classe e nei lavori personali. La valutazione finale (del trimestre e di fine anno scolastico), è fondata
sul raggiungimento degli obiettivi fissati, secondo i livelli di conoscenza, competenza e capacità raggiunti, quindi sulle
capacità di progresso, sulla volontà e continuità di impegno dimostrate, sulle capacità intuitive ed espressive e sulla
partecipazione attiva alle lezioni. La valutazione è stata trasformata in voto in decimi tra un voto massimo pari a dieci e
un voto minimo pari a due.
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Periodo
Capitolo /
Argomento
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Conoscenze
Abilità
Sezione A Organizzazione d’impresa
- modelli economici
- domanda, offerta, azienda,
Settembre A1
concorrenza, mercato, prezzo, profitto
Ottobre
- il bene informazione
Economia e
Novembre microeconomia
- switching cost, lock-in
- Economie di scala e di rete
- Outsourcing
Dicembre
Gennaio
Febbraio
A2
Organizzazione
aziendale
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- Modelli e cicli aziendali, stakeholder
- Tecnostruttura: Sistema Informativo
- Tecnostruttura: ERP e MRP
- Tecnostruttura: WIS
Comprendere e rappresentare le
interdipendenze tra i processi
aziendali.
Analizzare e rappresentare, anche
graficamente, l’organizzazione dei
processi produttivi e gestionali delle
aziende di settore.
Comprendere e rappresentare le
interdipendenze tra i processi
aziendali.
Laboratorio
Tipologia di
verifica
Esercitazioni
con foglio di
calcolo
Orale,
Scritta,
Pratica
Esercitazioni
con foglio di
calcolo
Orale,
Scritta,
Pratica
Sezione B Gestione progetto
B1
Marzo
Aprile
La progettazione
B2
Microsoft Project
- Project Management
- Il PMBOK
- WBS
- Tempi, Costi, Risorse
- Earned Value
- PERT
- Cammino critico
Gestire le specifiche, la pianificazione e lo stato
di avanzamento di un progetto del settore ICT,
anche mediante l’utilizzo di strumenti software
specifici.
Individuare e selezionare le risorse e gli
strumenti operativi per lo sviluppo di un
progetto anche in riferimento ai costi.
Verificare e validare la rispondenza del
risultato di un progetto alle specifiche, anche
attraverso metodologie di testing conformi ai
normative o standard di settore
Esercitazioni con
Microsoft Project
Orale,
Pratica
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Maggio
Appendice –
Software e qualità
Appendice –
Certificazioni
software
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- ISO/IEC 12207: ciclo di
vita
- ISO/IEC 9126: qualità del
software
- Metriche per il software
- Certificazioni e qualità
- Certificazioni ICT
Realizzare la documentazione tecnica, utente
ed organizzativa di un progetto, anche in
riferimento alle norme ed agli standard di
settore.
Applicare le norme e le metodologie relative
alle certificazioni di qualità di prodotto e/o di
processo
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Documentazione
con word
processor e/o
foglio di calcolo
Orale
Sezione C Sicurezza sul lavoro
Testo Unico sulla
Sicurezza
(n. 81/2008)
Maggio
Giugno
BS OHSAS
18001:2007
SA8000:2008
UNI EN ISO
14001:2004
- La norma italiana sulla
sicurezza
- La norma internazionale
sulla sicurezza
- Responsabilità sociale
d’impresa
- Sistema di gestione
ambientale
Individuare le cause di rischio connesse alla
sicurezza negli ambienti di lavoro.
Orale,
strutturat
a
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Scienze motorie e sportive.
Criteri di selezione dei contenuti
IN RELAZIONE AI PROGRAMMI MINISTERIALI, ALLA REALTA’ DEL LABORATORIO (PALESTRA) AGLI STRUMENTI DISPONIBILI, AL LIVELLO INIZIALE DI
COMPETENZE
SI E’ CERCATO DI FORNIRE ALLA CLASSE GLI STIMOLI NECESSARI PER UNA COMPLETA PARTECIPAZIONE ALLE LEZIONI.
PARTENDO DAL VISSUTO MOTORIO DEGLI ALLIEVI, IN RELAZIONE CON LE ARGOMENTAZIONI TRATTATE NEL PRECEDENTE ANNO, CON ADEGUATA
GRADUALITA’, SI E’ OPERATO PER MODULI CON COSTANTI VERIFICHE FORMATIVE PONENDO ALLA FINE DI CIASCUN PERCORSO. UNA O PIU’ VERIFICHE
SOMMATIVE.
LA SINTESI, OLTRE CHE ALLA CONOSCENZA E COMPETENZA DEI VARI CONTENUTI AFFRONTATI, E’ STATA FINALIZZATA AL MIGLIORAMENTO Di UNA
GESTIONE CONSAPEVOLE EFFICIENTE ED EFFICACE DEL CORPO.
Risultati di apprendimento specificati in termini di competenze
1.
UTILIZZO CONSAPEVOLE DELLE CAPACITÀ CONDIZIONALI (FISIOLOGIA DELLO SPORT RECUPERO PROGRAMMA 3-4° ANNO - ASPETTI TEORICI LIVELLI MININI E POTENZIAMENTO METODOLOGIA DELL’ALLENAMENTO E TEST DI CONTROLLO FUNZIONALE) APPROFONDIMENTO SUI FALSI
CONCETTI LEGATI. ALLE ATTIVITA’ MOTORIE- SULL’ALIMENTAZIONE E SULL’ ALIMENTAZIONE NELLO SPORTIVO.
2.
CONOSCERE E GESTIRE L’APPARATO LOCOMOTORE, IL TUTTO FINALIZZATO ALLA PREVENZIONE DEI PARAMORFISMI (EDUCAZIONE
POSTURALE). APP.TO ARTICOLARE, PRIMO SOCCORSO SU ALCUNI INFORTUNI RICORRENTI NELLA PRATICA SPORTIVA. (ARGOMENTI
COLLEGATI ALLE TECNICHE DI RILASSAMENTO)
3.
TECNICHE DI RILASSAMENTO (STREATCHING E HATA YOGA CONFRONTO DIFFERENZE SIMILITUDINI)
4.
UTILIZZO MIRATO DELLE CAPACITÀ COORDINATIVE. ASPETTI TEORICI E PRATICI CONSAPEVOLEZZA E AUTOVALUTAZIONE
5. GESTIONE TEORICO-PRATICA DI ALCUNE ATTIVITA’ DI GINNASTICA ARTISTICA. (CORPO LIBERO)
6. GESTIONE TEORICO- PRATICA DI ALCUNE DISCIPLINE DELL’ATLETICA LEGGERA.
7. GESTIONE TEORICO - PRATICA DI ALCUNI GIOCHI SPORTIVI. FONDAMENTALI DI BASE INDIVIDUALI E COLLETTIVI)
8.
STORIA DELL’ED. FISICA E DELLE OLIMPIADI
9.
SPORT E COMUNICAZIONE – IL GIORNALISMO SPORTIVO.
10. IL DOPING – I CONTROLLI – LA CERTFICAZIONE MEDICO SPORTIVA-
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Partecipazione - risultati
In relazione alla partecipazione ed alla qualità del lavoro espresso si riassume come segue: nonostante una frequenza poco
regolare da parte di alcuni alunni, di cui la collocazione delle lezioni in orario pomeridiano sono una probabile causa, le lezioni
hanno evidenziato una partecipazione attiva e proficua, gli allievi si sono dimostrati curiosi, collaborativi, disponibili ed hanno
conseguito mediamente un livello di preparazione più che discreto.
Organizzazione dei percorsi di apprendimento: conoscenze e abilità da sviluppare per l’acquisizione delle competenze
UNITA DI APPRENDIMENTO N. 1
CONOSCENZE
ABILITA’

I TEST CONDIZIONALI E IL TEST DI RUFFIER

CAPACITA’ CONDIZIONALI –

LE ATTIVITA’ NELLE PALESTRE

LA RESISTENZA – LA FORZA –

LA GINNASTICA CON I PESI

LA FLESSIBILITA’ – LA REATIIVITA’

LE VISITE MEDICHE SPORTIVE

RILEVARE –VALUTARE LA F.C.

RESISTENZA AEROBICA

FARTLEK

BREVE DURATA MEDIA DURATA

VALUTARE IL TEMPO DI RECUPERO

ESERCIZI DI POTENZIAMENTO.

TEST DI COOPER
ESERCIZI IND.LI / COPPIE/GRUPPI.
SCHEDA VARI TEST CONDIZIONALI
TEST DI RUFFIER- TEST DI LYAN.
ALLENARE LA R.AEROBICA CONTROLLANDO LA F.C.
ALLENARE LA R.A E PERCEPIRE DIFFERENZE TRA R.A – R.AN
TRAMITE FOND.LI DI E GIOCHI SPORTIVI
CIRCUITI DI POT.TO MUSCOLARE A CARICO
NATURALE E LIEVI SOVRACCARICHI.
LINEARI - A STAZIONI. STRETCHING GUIDATO.
ESERCIZI DI FLESSIBILITA’.
METODOLOGIA DELL’ALLENAMENTO.
IL MEDOTO PIRAMIDALE.
METODOLOGIA DIDATTICA
ATTIVITA’
IN AMBIENTE NATURALE
ESERCIZI E GIOCHI
INDIVIDUALI
ED A GRUPPI
CON PICCOLI ATTREZZI
LEZIONI FRONTALI
GUIDATE E PROBLEM SOLVING
TEMPI
10- ORE SETTEMBRE OTTOBRE –
RICHIAMO A FEBBRAIO
VERIFICHE
UNA VERIFICA PRATICA
A FINE MODULO
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UNITA DI APPRENDIMENTO N. 2
CONOSCENZE
ABILITA’
LE CAPACITA’ COORDINATIVE

 EQUILIBRIO STATITO DINAMICO
E IN VOLO.

DIFFERENZIAZIONE
TEMPORALE.
MOTORIA
E
SPAZIO
SALTI, ROTOLAMENTI, VERTICALIZZAZIONI.


SAPER ELABORARE E RAPPRESENTARE UNA
PROGRESSIONE AL CORPO LIBERO DI GINN. CA
ARTISTICA

L’ACROGYM (COPPIE – GRUPPI )
METODOLOGIA DIDATTICA
ESERCIZI
INDIVIDUALI, A COPPIE, A GRUPPI.

SPECIALITA’. IL REGOLAMENTO. LA GARA
FIGURE DINAMICHE IN STAZIONE ERETTA
FIGURE STATICHE IN STAZIONE ERETTA E IN DECUB.
FIG.RE DI FORZA E FLESSIBILITA’
CAPOVOLTA AVANTI E CAPOVOLTA TUFFATA
CAPOVOLTA DIETRO E PUNTATA IN VERTICALE
CANDELA E CAMBIO DI FRONTE. MULINELLO.
VERTICALE IN APPOGGIO E RITTA
RUOTA – RONDATA- RIBALTATA. KIP.
SAGITTALE)
COSTRUIRE UNA PROGRESSIONE DI GINN.CA ARTISTICA. IL
RITMO, LA COMPOSTEZZA. PEDANA QUADRATA (LATI E
DIAGONALI)
ACROGYM: PROGRESSIONE LIBERO
LEZIONI FRONTALI
DIMOSTRAZIONI
LAVORO GLOBALE
ANALITICO GLOBALE
PROBLEM SOLVING ESERCIZI
INDIVIDUALI, A COPPIE, A GRUPPI.
TEMPI
10 - ORE - NOVEMBRE - DICEMBRE
VERIFICHE
FINE MODULO UNA VERIFICA PRATICA
UNITA DI APPRENDIMENTO N. 3
CONOSCENZE

L’APPARATO LOCOMOTORE

IL RACHIDE (ANATOMIA)

L’EVOLUZIONE DELLE CURVE RACHIDEE

I PARAMORFISMI – I DISMORFISMI
ABILITA’
METODOLOGIA DIDATTICA
LEZIONI FRONTALI IN AULA
EDUCAZIONE POSTURALE
IGIENE PREVENTIVA
ESERCIZI DI CONSAPEVOLEZZA CORPOREA IN PALESTRA
ANATOMIA SCHELETRICA CON PRINCIPALI RIFERIMENTI
AL RACHIDE.
LE CURVE RACHIDEE E LA LORO EVOLUZIONE.
TEST DI CONTROLLO
DA EFFETTUARSI
A CASA
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
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APPARATO ARTICOLARE

GESTIONECORRETTA DEL RACHIDE NELLE
VARIE POSTURE

SAPER
SVOLGERE
ESERCIZI
MOBILIZZAZIONE DEL RACHIDE
DI

SAPER
EFFETTUARE
I
CONTROLLO PREVENTIVO
DI
TEST
SAPER INDIVIDUARE SULLA PROPRIA
PERSONA IL GRADO DI FLESSIBILITA’
ARTICOLARE
RICONOSCERE E CORREGGERE GLI ERRORI DI
POSTURA.
PRONTO SOCCORSO SU TRAUMA ARTICOLARE.

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LE POSTURE ED I VIZI DI PORTAMENTO
TEMPI
LE CAUSE FISIOLOGICHE, AMBIENTALI, PSICOLOGICHE
4 ORE
OTTOBRE
I PARAMORFISMI E I DISMORFISMI
TEST LINEA DELLE CLAVICOLE
DELLE SPINE ILIACHE
DEL TRIANGOLO DELLA TAGLIA
ESERCIZI DI PRESA DI COSCIENZA POSTURALE IN STAZIONE
ERETTA ED IN DECUBITO
ESERCIZI DI MOBILIZZAZIONE DEL RACHIDE.
VERIFICHE
VERIFICA
ORALE
UNITA DI APPRENDIMENTO N. 4
CONOSCENZE
ABILITA’

LE DISCIPLINE DELL’ATLETICA L.egg.

C. CONDIZIONALI E ATLETICA LEGGERA

LO STADIO DI ATLETICA LEGG.

TEORIA: LE GARE E LO STADIO DI ATLETICA L.






PROBLEMATICHE NELLE
GARE DI VELOCITA’ PIANA
LA STAFFETTA 4X100
GARA DI S. IN LUNGO
GARA DI GETTO DEL PESO
GARA DI LANCIO DEL DISCO

PARTENZA NELLA CORSA VELOCE

GARA DI SALTO IN ALTO
 TEORIA E PRATICA:
LA TECNICA DI CORSA VELOCE
(LINEA DI SPINTA – ASSETTO)
PROVE DI RAPIDITA’: 10m. 30m
TECNICA DI PARTENZA DAI BLOCCHI
LA STAFFETTA 4X100
LE FASI DEL S. IN LUNGO
LA TECNICA HANG
LA TECNICA STEP STYLE 1-1/2 P.
LANCIO DEL PESO KG. 3 – 5
IL LANCIO DEL DISCO (1KG. 1,75 2 KG.)
SALTO IN ALTO VENTRALE E FOSBURY
METODOLOGIA DIDATTICA
LEZIONI FRONTALI
LEZIONI GUIDATE
DIMOSTRAZIONI
LAVORO GLOBALE
ANALITICO GLOBALE
PROBLEM SOLVING
ESERCIZI E GIOCHI
INDIVIDUALI
ED A GRUPPI
TEMPI
10 –12 ORE –MARZO – APRILE
VERIFICHE
UNA VERIFICA PRATICA A FINE
MODULO
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Classe V I Informatica
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UNITA DI APPRENDIMENTO N. 5
CONOSCENZE
ABILITA’
PALLAVOLO - PALLACANESTRO:

C. COORDINATIVE E GIOCHI SPORTIVI

CAMPO DI GIOCO E REGOLAMENTO


I FONDAMENTALI INDIVIDUALI DI BASE
TEORIA: CAMPO DI GIOCO E REGOLE, SAPER LEGGERE
DIAGRAMMI.

ALCUNI FOND.LI DI SQUADRA

BASKET E VOLLEYBALL:

SAPER UTILIZZARE I FOND.LI IND.LI DI
BASE.

SAPER GIOCARE UNA COLLABORAZIONE A
TRE IN ATTACCO E IN DIFESA


BASKET AZIONI IN SOVRANNUMERO

SOTTONUMERO.

SAPER ARBITRARE UNA GARA DI VOLLEY E
UNA GARA DI “EASY BASKET”

SAPER
SVOLGERE
DELL’ALLENATORE.
IL
RUOLO
METODOLOGIA DIDATTICA
LEZIONI FRONTALI
DIMOSTRAZIONI
LAVORO GLOBALE
ANALITICO GLOBALE
PROBLEM SOLVING
ESERCIZI E GIOCHI
INDIVIDUALI
ED A GRUPPI
MINI PARTITE

PRATICA
BASKET: PALLEGGIO, PASSAGGIO, TIRO. ( VARIE TECNICHE)
POSIZIONI E RUOLI. PRINCIPI DIFENSIVI
GIOCARE L’1C1 SENZA P. E CON P. GIOCARE UNA COLL.NE A
DUE. Dai e vai – back door –dai e blocca)
IL CONTROPIEDE.
LA DIF. A ZONA E PRESSING. GIOCARE LA PARTITA.
VOLLEY: PALLEGGIO, BAGHER, ALZATA, SCHIACCIATA CON
PALLA ALTA E PRIMO TEMPO BATTUTA DI SICUREZZA E TENNIS
MURO.
GIOCARE UNA COLLABORAZIONE A DUE A TRE A QUATTRO
Ricezione “W” Cambio d’ala. L’INSERIMENTO.
L’INCROCIO.
GIOCARE LA PARTITA.
ATTIVITA’ SPORTIVE NON OGGETTO DI VALUTAZIONE
PRATICA UTILIZZATE COME MEZZO DI APPRENDIMENTO
E MIGLIORAMENTO DELLE CAPACITA’ COORDINATIVE
GENERALI E SPECIALI:
BADMINTON,
CALCIO A CINQUE,
BASEBALL,
RUGBY,
HOCKEY,
FREESBE-ULTIMATE
CENNI STORICI, FONDAMENTALI INDIVIDUALI E COLLETTIVI
ESERCIZI GIOCHI
TEMPI
20 ORE
OTTOBRE -GENNAIO - FEBBRAIO
MAGGIO - GIUGNO
VERIFICHE
PRATICA E SCRITTA PER LA PALLAVOLO
VERIFICA PRATICA
PER IL BASKET
INTERROGAZIONE
BREVE
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UNITA DI APPRENDIMENTO N. 6
CONOSCENZE
ORIGINI DELLO
STRETCHING
QUANDO E COME FARLO
DIFFEREZA CON LE ASANA
COME ESEGUIRE LE ASANA
TENSIONI FACILI E DI SVILUPPO NEL METODO
ANDERSON
LA SEQUENZA DI ASANA RISHIKESH
LA RESPIRAZIONE COMPLETA.
IL MIORILASSAMENTO
ABILITA’
METODOLOGIA DIDATTICA
LEZIONI GUIDATE
TECNICHE DI RILASSAMENTO E
STRETCHING
L’ORIGINE DELLO STRETCHING.
LE FINALITA’
I METODI
L’HATA YOGA
LA RESPIRAZIONE ADDOMINALE COSTALE APICALE E YOGICA
(DOMINARE L’ANSIA)
ESERCIZI RESPIRATORI
LE ASANA
SEQUENZA RISHIKESH
IL MIORILASSAMENTO
DIMOSTRAZIONI
ANALITICO GLOBALE
.
TEMPI
4 ORE
MAGGIO GIUGNO
VERIFICHE
VERIFICA
PRATICA - ORALE
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UNITA DI APPRENDIMENTO N. 7
CONOSCENZE
ABILITA’
CONCETTI BASE SULLA
STORIA
DELL’EDUCAZIONE FISICA
E DELLE OLIMPIADI
L’UOMO E L’ATTIVITA’ FISICA
NELL’ANTICHITA’
IN GRECIA
A ROMA
NEL MEDIOEVO
NEL RINASCIMENTO
NASCITA DELLO SPORT MODERNO
LE OLIMPIADI MODERNE
LO SPORT NEI REGIMI TOTALITARI
LE OLIMPIADI OGGI E LO SPORT IN ITALIA.
SPORT DILETTANTISMO –PROFESSIONISMO –
INDUSTRIA – ECONOMIA- RECORDISMO –
DOPING.
GIORNALISMO E LETTERATURA SPORTIVA.
SAPER ESPORRE GLI ARGOMENTI
IN FORMA SCRITTA
SAPERLI COLLEGARE
RIELABORANDOLI
IN MODO PERSONALE
E CRITICO.
METODOLOGIA DIDATTICA
LEZIONI FRONTALI
DISCUSSIONE OPINIONI A CONFRONTO
TEMPI
3 ORE
MAGGIO GIUGNO
VERIFICHE
VERIFICA
SCRITTA
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Religione Cattolica o attività alternative.
Obiettivi Generali
Utilizzando un'espressione dei “Programmi di Religione per la SMI”, possiamo dire che la meta ultima dell'Insegnamento della Religione
Cattolica è “Lo sviluppo della personalità dell'alunno nella dimensione religiosa”; che comprende i seguenti obiettivi generali:
L'accostamento critico al fatto religioso, e specificamente a quello cristiano, con il conseguimento delle informazioni necessarie per una
conoscenza adeguata di esso.
L'acquisizione degli atteggiamenti tipici della ricerca religiosa necessari per sviluppare correttamente tale percorso.
L'apprendimento dell'uso degli strumenti necessari per la questa ricerca, specialmente degli strumenti di comunicazione.
Specifici.
Questi obiettivi vengono raggiunti attraverso gli strumenti propri di un'educazione religiosa realizzata nella scuola.
Deve essere progressivamente realizzata una conoscenza oggettiva e proporzionalmente esaustiva del fatto religioso, giungendo alla
Conoscenza
dei contenuti
della fede cristiana e di quanto può essere globalmente chiamato “esperienza cristiana”.
Deve essere sviluppato il confronto e la ricerca sulle altre esperienze religiose e su tutti gli altri strumenti filosofici di interpretazione della
realtà
per portare gli allievi ad una conoscenza critica del “fatto religioso” nella sua globalità
L’analisi oggettiva e sistematica del fatto religioso non può però ignorare le problematiche personali degli allievi. Ciò esige che
l’approfondimento del discorso religioso sia fatto sempre in dialogo con la loro situazione esistenziale.
Devono essere infine acquisiti gli atteggiamenti giusti per la ricerca religiosa: lealtà nei confronti della verità, attenzione ai problemi
esistenziali più profondi,
capacità di ascolto e di riflessione, coraggio e costanza nella ricerca, apertura alla gratuità, disposizione
all'oblatività, senso del proprio limite/umiltà...
Contenuti
Classi Quinte: “Il problema etico”
Una nuova e più profonda comprensione della coscienza, della libertà, della legge, dell'autorità.
L'affermazione dell'inalienabile dignità della persona umana, del valore della vita, del primato della carità.
Il significato dell'amore umano, del lavoro, del bene comune, dell'impegno per una promozione dell'uomo nella giustizia e nella verità.
Il futuro dell'uomo e della storia verso i "cieli nuovi e la terra nuova"