DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO 2015
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DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO 2015
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE E PER GEOMETRI "O. Belluzzi – L. da Vinci" Rimini Anno scolastico 2014/2015 DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO 2015 Classe 5° I Informatica Anno scolastico 2014-2015 5° I Informatica Documento del 15 maggio 2015 Il Dirigente scolastico De Angeli Fabio Bertolo Renzo Conti Maurizio Corbelli Fabio Lussana Monica Morri Emanuela Nucci Loretta Parma Claudio Petrillo Contrada Angela Pompizii Onorio Sanchini Pamela Stargiotti Loris Casadei Claudio supplente di Viscione Maria Antonietta Indice Consiglio di Classe......................................................................................................................... 4 Composizione del Consiglio di Classe ........................................................................................... 4 Commissari interni dell’Esame di Stato ................................................................................................................... 4 Elenco dei candidati ................................................................................................................................................. 5 Composizione della classe nell’arco del triennio....................................................................................................... 6 Continuità didattica dei docenti nel triennio ............................................................................................................. 6 Relazione sulla classe ............................................................................................................................................... 7 Attività curricolari, extracurricolari integrative. ....................................................................................................... 8 Scheda informativa analitica sul percorso formativo attuato...................................................... 9 Profilo professionale del diplomato nel settore tecnico tecnologico dell'indirizzo "Informatica e Telecomunicazioni" nell'articolazione "Informatica" ................................................................................................................................ 9 Caratteristiche generali......................................................................................................................................... 9 Conoscenze .......................................................................................................................................................... 9 Competenze........................................................................................................................................................ 10 Capacità ............................................................................................................................................................. 11 Metodi, mezzi e strumenti. ..................................................................................................................................... 11 Verifica e valutazione............................................................................................................................................. 12 Strumenti per la verifica utilizzati dal Consiglio di Classe. ................................................................................. 12 Criteri per la valutazione. ................................................................................................................................... 12 Proposta di griglia comune. ................................................................................................................................ 13 Griglie di valutazione per le simulazioni delle prove d’esame. ........................................................................... 15 Raccolta delle simulazioni di terza prova ................................................................................... 20 Schede informative disciplinare.................................................................................................. 32 Lingua e letteratura italiana……………….…………………………………………….………………………......... 33 Storia ..................................................................................................................................................................... 37 Lingua inglese ....................................................................................................................................................... 40 Matematica ............................................................................................................................................................ 43 Informatica ............................................................................................................................................................ 48 Sistemi e Reti ......................................................................................................................................................... 50 Tecnologie e Progettazione di Sistemi Informatici e di Telecomunicazioni ............................................................. 55 Gestione progetto, Organizzazione d'Impresa ......................................................................................................... 58 Scienze motorie e sportive. ..................................................................................................................................... 62 Religione Cattolica o attività alternativa. ................................................................................................................ 69 Consiglio di Classe Composizione del Consiglio di Classe Disciplina Abbreviazione Insegnanti Lingua e letteratura italiana ITA Nucci Loretta Storia STO Nucci Loretta Lingua inglese LIN Bertolo Renzo Informatica INF Corbelli Fabio, Conti Maurizio Matematica MAT Stargiotti Loris, Casadei Claudio Sistemi e Reti SIR Pompizii Onorio, Casadei Claudio Tecnologie e Progettazione di Sist. Inf. e di Tel. TPI Sanchini Pamela, Conti Maurizio Gestione progetto, Organizzazione d’Impresa GPO Petrillo Contrada Angela, Casadei Claudio Scienze motorie e sportive SMS Parma Claudio Religione cattolica o attività alternative RCA Morri Emanuela Commissari interni dell’Esame di Stato Lingua e letteratura italiana Nucci Loretta Matematica Stargiotti Loris Tecnologie e Progettazione di Sist. Inf. e di Tel. Sanchini Pamela Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Scheda Informativa Generale sulla classe Elenco dei candidati 1 BARBATO GIAN MARCO LORENZO Interno 2 BRIGHETTI FEDERICO Interno 3 BROCCHI LORENZO Interno 4 CARROZZA GABRIELE Interno 5 CASTELLANI CRISTIAN Interno 6 DE SOUZA LORENZATO LUCAS HENRIQUE Interno 7 GALLI FILIPPO Interno 8 GESSAROLI ELISA Interno 9 KUMBARA ARNOLD Interno 10 MANCINI FRANCESCO Interno 11 MANFRONI ANDREA Interno 12 MANZI MATTEO Interno 13 PALLOTTI DAVIDE Interno 14 PARMEGGIANI ANDREA Interno 15 RICCARDI ALESSANDRO Interno 16 ROPOTICA DANIEL Interno 17 SACCOMANNI MATTEO Interno 18 SANTOLINI NADIR Interno 19 SHAW ANTHONY OLIVER Interno 20 STABILE ELIA Interno 21 VAVUSOTTO MATTEO Interno 22 ZOLI LORENZO Interno 23 CROTTA STEFANO Esterno Pagina 5 di 71 Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 6 di 71 Composizione della classe nell’arco del triennio N. ALUNNI Composizione promossi dalla classe precedente ripetenti provenienti da altra scuola 6 3 III 32 23 IV 27 27 V 22 21 0 1 0 Continuità didattica dei docenti nel triennio Discipline 4° anno 5° anno Lingua e letteratura italiana Storia Lingua inglese Matematica Informatica Sistemi e Reti Tecnologie e Progettazione di Sist. Inf. e Tel. Gestione progetto, Organizzazione d’Impresa Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative indica un anno in cui vi è stata continuità didattica a partire dalla composizione della classe terza indica un anno in cui vi è stato un cambiamento di docente. Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 7 di 71 Relazione sulla classe La classe è composta da 21 studenti ed una studentessa. Il gruppo si è formato dalla prima classe ed il numero è aumentato procedendo in seconda ed in terza a partire dalla quale sono iniziate le prime defezioni. Al suo interno non si evidenziano alunni segnalati per problematiche particolari. Per quanto concerne l'attività didattica, non vi è stata una continuità del corpo docente sia nelle discipline dell'area comune quanto per quelle di indirizzo. Solamente gli insegnanti delle materie Lingua Inglese e TPI (Tec. e Prog. di Sist. Inf. e Tel.) sono rimasti gli stessi negli ultimi tre anni ed è da rimarcare che hanno avuto una insegnante di italiano e storia diversa per ognuno dei cinque anni. Il profilo della classe si delinea come piuttosto eterogeneo, sia per quanto riguarda l'interesse, sia per quel che concerne la motivazione e l'applicazione individuale nell'approccio alle diverse discipline. Si rileva senz’altro la presenza di alunni fortemente motivati, che si distinguono per serietà e continuità di impegno, ma una certa parte della classe si lascia guidare da una indole maggiormente orientata a soddisfare interessi circoscritti e non sempre sostenuti da un atteggiamento diligente e responsabile. Si delinea infine una componente che si applica con adeguata continuità, specialmente in alcune discipline o su singole tematiche emerse nell'approfondimento di certe materie, ma stenta nel raggiungere una preparazione completa a causa di lacune legate alla preparazione di base. Pertanto, pur non essendo agevole costruire un quadro generale che tenga conto delle riflessioni di tutti i docenti per delineare il livello di conseguimento degli obiettivi nelle singole discipline, si può pensare, in linea di massima, ad una divisione della classe in tre fasce. Un gruppo di studenti, dotato di notevoli capacità, ha lavorato con serietà ed impegno per tutto il corso del triennio, conseguendo buoni risultati in tutte le discipline. Alcuni alunni particolarmente meritevoli, hanno saputo accogliere ed elaborare creativamente gli stimoli loro proposti dagli insegnanti nel corso degli studi affrontando autonomamente argomenti di particolare difficoltà non inclusi nei percorsi didattici tradizionali. Un secondo gruppo ha studiato con regolarità pur limitandosi agli argomenti strettamente disciplinari. Un terzo gruppo infine ha lavorato saltuariamente e ha manifestato un limitato interesse verso i processi didattico-educativi. Anche il metodo di studio risulta diversificato nell'ambito della classe così come eterogenee appaiono le capacità di apprendimento, di approfondimento e di elaborazione personale. In alcuni elementi della classe queste si delineano come sicure e solide, in altri appaiono invece fragili e incerte. Tuttavia l'aspetto caratterizzante del gruppo classe, sicuramente nel corso di tutto il triennio, è stata l'effettiva ricerca da parte del corpo docente di un dialogo educativo improntato alla cordialità ma, nel contempo al rispetto vicendevole, pur con qualche rischio di dispersione in relazione agli esiti del lavoro scolastico. Sotto il profilo disciplinare si evidenzia un comportamento teso alla correttezza e rispettoso delle regole dell’istituzione scolastica da parte della maggioranza della classe, anche se per alcuni vanno rilevati opportuni distinguo. Metodologia di lavoro Nella realizzazione degli obiettivi, il Consiglio di Classe ha operato in linea con la normativa vigente, tenendo in primo piano, nelle rispettive programmazioni, le problematiche relative alle conoscenze, alle capacità e alle competenze disciplinari. Gli obiettivi trasversali sono stati realizzati tenendo conto delle strategie individuate nelle programmazioni didattiche individuali. Riguardo alle strategie, i punti salienti possono essere riassunti come segue: partire da situazioni concrete per arrivare all’acquisizione delle conoscenze; Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 8 di 71 privilegiare occasioni di scoperta e successiva generalizzazione a partire dalle situazioni più semplici; abituare alla risoluzione di problemi ed alla realizzazione di piccoli progetti. I momenti di verifica, sia formativa che sommativa, sono stati attuati utilizzando vari sistemi, quali test, questionari, saggi brevi, verifiche di laboratorio ed altro. In particolare, attraverso la valutazione formativa, è stato possibile verificare i tempi e le modalità dei necessari interventi di adeguamento-correzione da mettere in atto, senza mai dimenticare la situazione di partenza dei singoli alunni. Ci si è attivati ad integrare le competenze disciplinari con le competenze tecnico-operative. Si è infine teso ad omogeneizzare i livelli, nel rispetto delle singole potenzialità, per garantire a tutti le competenze imprescindibili da un profilo tecnico. Dunque il recupero di coloro che evidenziavano carenze è stato considerato un momento essenziale del percorso educativo, pur tenendo ferme le esigenze di quanti andassero esortati verso obiettivi più ambiziosi. Mirata a questo intendimento è stata la realizzazione in itinere delle pause didattiche attivate in tutte le discipline per cercare di rimuovere le lacune evidenziate dagli alunni nel primo trimestre. Per quanto riguarda la realizzazione delle finalità specifiche, si è cercato di avviare gli allievi ad un metodo il più possibile autonomo e consapevole, nonché ad una rielaborazione appropriata dei contenuti delle singole discipline. La misurazione delle prove scritte (temi, saggi, relazioni, verifiche ecc.), orali (interrogazioni e brevi interventi sporadici) e pratiche (prove di laboratorio) è avvenuta in base ai parametri (conoscenza, comprensione, espressione, applicazione, analisi e sintesi) concordati e fissati in una griglia riportata sul presente documento, mentre la valutazione sommativa non poteva prescindere dalla situazione di partenza di ciascun alunno. Per quanto riguarda l’insegnamento di una materia non linguistica con il metodo CLIL si faccia riferimento al programma consegnato dall’insegnante di lingua inglese. Attività curricolari, extracurricolari integrative. Nell’ambito della programmazione didattica sono state svolte le seguenti attività integrative: Attività Progetto “Policoro” Incontri di “Pronto Soccorso” Seminario di Informatica: “Introduzione a WPF e allo sviluppo di applicazioni per Windows Phone” Progetto “Guida sicura” Progetto “Scuola-lavoro” Incontro “Il Salone dello studente – Campus Orienta” Orientamento post-diploma: incontro con l’Università degli studi di San Marino Orientamento post-diploma. La Poliarte, Istituto di Formazione e ricerca di Ancona Incontro con un partigiano della Seconda Guerra Mondiale Incontro con la Marina Militare Incontro con l’Esercito Italiano Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 9 di 71 Incontro con l’Università di Bologna-Dipartimento di Ingegneria Viaggio di istruzione a Barcellona e Madrid Incontro con i vertici di Anthea S.r.l. Scheda informativa analitica sul percorso formativo attuato. Profilo professionale del diplomato nel settore tecnico tecnologico dell’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni” nell’articolazione “Informatica”. Caratteristiche generali L’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni” ha lo scopo di far acquisire allo studente, al termine del percorso quinquennale, specifiche competenze nell’ambito del ciclo di vita del prodotto software e dell’infrastruttura di telecomunicazione, declinate in termini di capacità di ideare, progettare, produrre e inserire nel mercato componenti e servizi di settore. La preparazione dello studente è integrata da competenze trasversali che gli consentono di leggere le problematiche dell’intera filiera. Dall’analisi delle richieste delle aziende di settore sono emerse specifiche esigenze di formazione di tipo umanistico, matematico e statistico; scientifico-tecnologico; progettuale e gestionale per rispondere in modo innovativo alle richieste del mercato e per contribuire allo sviluppo di un livello culturale alto a sostegno di capacità ideativo–creative. Nell’articolazione “Informatica” si acquisiscono competenze che caratterizzano il profilo professionale in relazione ai processi, ai prodotti, ai servizi con particolare riferimento agli aspetti innovativi e alla ricerca applicata, per la realizzazione di soluzioni informatiche a sostegno delle aziende che operano in un mercato interno e internazionale sempre più competitivo. Il profilo professionale dell’indirizzo consente l’inserimento nei processi aziendali, in precisi ruoli funzionali coerenti con gli obiettivi dell’impresa. Il diplomato nel settore tecnico tecnologico dell’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni” nell’articolazione “Informatica” trova la sua collocazione nelle imprese e situazioni legate alla produzione e gestione del software (scientifico e gestionale), alla realizzazione di reti di sistemi di elaborazione, alla automazione ed al controllo dei processi industriali mediante dispositivi programmabili. Alla fine del quinquennio matura oltre ad una buona preparazione specifica, anche capacità e duttilità per inserirsi in un lavoro di gruppo e/o lavorare autonomamente. Conoscenze Il diplomato nel settore tecnico tecnologico dell’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni” nell’articolazione “Informatica” nell’ambito del proprio livello operativo conosce: - Modelli dell’informatica: tecniche di soluzione dei problemi, processi euristici e processi algoritmici; proprietà degli algoritmi: costrutti fondamentali, complessità; algoritmi notevoli: ordinamento, ricerca, fusione; sistemi logico-deduttivi; linguaggi formali; sintassi e semantica. Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 10 di 71 - Programmazione e linguaggi: rappresentazione dei dati e delle procedure, linguaggi e tecniche di programmazione secondo i diversi paradigmi: programmazione imperativa, programmazione rivolta agli oggetti, programmazione non procedurale (funzionale e logica); proprietà dei linguaggi di programmazione in relazione ai diversi paradigmi; metodologia di costruzione dei programmi; modularità; ingegneria del software, tecniche di documentazione e di manutenzione dei programmi. - Architettura dei sistemi di elaborazione: sistemi digitali e programmabili; i microprocessori; programmazione a livello macchina e con linguaggi orientati alla macchina; componenti di un sistema di elaborazione. - La struttura dei programmi di base: sistemi operativi, tipologie, struttura e funzioni; tipologie di interfaccia con l'utente (icone e riga comandi); la gestione delle risorse fisiche e dei programmi da parte del sistema operativo; analisi delle prestazioni; problemi di parallelismo e concorrenza; programmi di elaborazione dei linguaggi: interpreti e compilatori; programmi applicativi di utilità generale. - Reti di elaboratori e reti di comunicazione: fondamenti di comunicazioni (segnali, canali, tecnologie di trasmissione, linee di comunicazione, commutazione di circuito e di pacchetto, standard per le trasmissioni digitali, multiplexing); reti locali (architettura fisica e topologie logiche); modello ISO/OSI e architettura TCP/IP del software di rete; livelli di rete e loro protocolli; servizi messi a disposizione dai singoli livelli di rete; applicazioni disponibili nelle architetture client-server dell'architettura TCP/IP; reti geografiche (trasmissione dati su linea telefonica analogica, reti di trasmissione dati a commutazione di pacchetto). - Gestione delle informazioni: analisi e progetto dei sistemi informativi. Archivi; Gestione degli archivi con linguaggi di programmazione; basi di dati: struttura, progetto, linguaggi per la realizzazione e per l'interrogazione. - Sistemi multimediali: rappresentazione dei diversi tipi d’informazione: simboli, suoni, disegni, immagini; componenti fisici per i sistemi multimediali; strumenti di programmazione per i sistemi multimediali: linguaggi speciali orientati alle immagini, sistemi ipertestuali. - Competenze Il diplomato nel settore tecnico tecnologico dell’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni” nell’articolazione “Informatica” è in grado di: - collaborare all’analisi di sistemi di vario genere e alla progettazione dei programmi applicativi; - collaborare, per quanto riguarda lo sviluppo del software, alla progettazione di sistemi industriali e di telecomunicazione; - sviluppare piccoli pacchetti di software nell’ambito di applicazioni di vario genere, come sistemi di automazione e di acquisizione dati, banche dati, calcolo tecnico scientifico, sistemi gestionali; Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica - Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 11 di 71 progettare piccoli sistemi di elaborazione dati, anche in rete locale, inclusa la scelta e il dimensionamento di interfaccia verso apparati esterni; pianificare lo sviluppo di risorse informatiche in piccole realtà produttive e dimensionare piccoli sistemi di elaborazione dati; curare l’esercizio di sistemi di elaborazione dati; assistere gli utenti dei sistemi di elaborazione dati fornendo loro consulenza e formazione di base sul software e sull’ hardware. - Capacità Il diplomato nel settore tecnico tecnologico dell’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni” nell’articolazione “Informatica” è in possesso di: - capacità linguistico-espressive; - capacità logico- interpretative; - capacità critiche e di rielaborazione; - capacità di saper organizzare il proprio lavoro con consapevolezza e autonomia; - capacità di comunicare e documentare adeguatamente il proprio lavoro; - capacità di sapersi inserire in un gruppo di lavoro, apportandovi un fattivo contributo. Metodi, mezzi e strumenti. Prevalentemente è stata attuata la lezione frontale con spazio alla discussione ed al lavoro di gruppo. Si è fatto ricorso alla distribuzione di fotocopie e di materiale bibliografico tratto da manuali tecnici, riviste del settore, altri testi scolastici per poter integrare i manuali in dotazione non sempre aggiornati. Inoltre gli studenti di questa classe fin dal terzo anno hanno avuto la possibilità di utilizzare tablet / computer / smartphone per consultare i libri di testo e/o manuali forniti loro in formato digitale. La maggior parte di loro si è mostrata pronta ad un uso corretto di questi strumenti fin da subito, mentre coloro che in terza ed in quarta ne hanno fatto un uso più ludico, in quinta si sono avvalsi di questi strumenti in base alle richieste degli insegnanti. Sono stati messi a disposizione degli alunni laboratori dotati di Personal Computer con accesso alla Rete Internet e con periferiche multimediali, per la ricerca di materiali didattici e di informazioni su temi di interesse scolastico. Verifica e valutazione Strumenti per la verifica utilizzati dal Consiglio di Classe. Sono state svolte verifiche ed interrogazioni tradizionali, associate a prove di tipo diverso come test a risposta singola o multipla, esercitazioni e simulazioni. Criteri per la valutazione. Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 12 di 71 Il Consiglio di Classe ha utilizzato, per la valutazione degli alunni, i seguenti indicatori di profitto: - impegno e partecipazione; - conoscenze (sapere); - competenze (saper fare); - capacità di rielaborazione logiche e critiche; - abilità espressive; - originalità. Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 13 di 71 Proposta di griglia comune: VOTO 1 – 2 consegna sistematicamente il foglio in bianco e rifiuta di sostenere colloqui orali, denotando irresponsabilità e disinteresse. L’impegno domestico è completamente assente e la presenza a scuola è solo fisica. Tale quadro finale ha certamente previsto interventi da parte del Consiglio di classe nel corso dell’anno scolastico. VOTO 3 Impegno e partecipazione Non si impegna, non partecipa alle lezioni distraendosi e arrecando disturbo allo svolgimento delle lezioni Conoscenze (Sapere) Ha una conoscenza molto limitata, frammentaria e disorganica degli argomenti affrontati nel corso dell’intero anno scolastico Competenze (Saper fare) Non è in grado di procedere, né in maniera autonoma né con aiuto, nello svolgimento di elementari compiti assegnatigli Capacità di rielaborazione, logiche, Opera e ripete le pochissime conoscenze in maniera incoerente critiche Abilità espressive Possiede un vocabolario molto povero e si esprime commettendo gravi errori Originalità Non è in grado di fornire elementi che possano essere classificati come tali VOTO 4 Impegno e partecipazione Conoscenze (Sapere) Si impegna con scarsa regolarità e partecipa solo se sollecitato Ha una conoscenza limitata e frammentaria degli elementi fondamentali del programma svolto Competenze (Saper fare) Commette gravi errori nello svolgimento di semplici compiti Capacità di rielaborazione, logiche, Non è in grado di organizzare e sintetizzare le poche conoscenze possedute critiche Abilità espressive Si esprime in maniera contorta e non appropriata Originalità Non è in grado di fornire elementi che possano essere classificati come tali VOTO 5 Impegno e partecipazione a) Si impegna con superficialità e partecipa in modo alterno oppure b) Si impegna con regolarità ma con scarsa efficacia Conoscenze (Sapere) Ha una conoscenza debole e lacunosa degli argomenti affrontati nel corso dell’intero anno scolastico. Competenze (Saper fare) Procede con incertezza e ha bisogno di aiuto e di integrazioni per giungere a formulare qualche proposta significativa. Capacità di rielaborazione, logiche, Incontra difficoltà nell’operare una sintesi dei contenuti che espone con qualche critiche incongruenza logica. Abilità espressive Difetta nell’esposizione riguardo a linearità ed a precisione. Possiede un lessico povero. Originalità Non fornisce considerazioni personali nell’ambito delle prove sostenute né durante l’usuale attività didattica. VOTO 6 Impegno e partecipazione Si impegna con una certa regolarità e segue con attenzione anche se la partecipazione è poco attiva. Conoscenze (Sapere) Conosce in modo accettabile gli elementi fondamentali delle tematiche affrontate nel corso dell’anno. Competenze (Saper fare) Riesce a procedere autonomamente nello svolgimento dei compiti assegnatigli, pur commettendo qualche errore. Capacità di rielaborazione, logiche, Rielabora in maniera coerente senza però introdurre considerazioni. critiche Abilità espressive Espone con una certa linearità anche se con qualche imprecisione per mancanza Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Originalità Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 14 di 71 di padronanza linguistica. Procede in maniera scolastica. VOTO 7 Impegno e partecipazione Si impegna con continuità, segue con interesse e partecipa attivamente all’attività didattica. Conoscenze (Sapere) Ha una conoscenza completa e precisa dei temi affrontati nel corso dell’anno. Competenze (Saper fare) Riesce ad utilizzare in maniera appropriata le informazioni in suo possesso. Capacità di rielaborazione, logiche, Analizza in modo valido i problemi prospettatigli e organizza correttamente e critiche coerentemente il suo lavoro. Abilità espressive Espone con linearità e precisione senza però una particolare ricchezza di lessico. Originalità Se indirizzato fornisce qualche spunto personale. VOTO 8 Impegno e partecipazione Si impegna con continuità, segue con interesse, partecipa attivamente all’attività didattica e interviene con pertinenza. Conoscenze (Sapere) Ha una conoscenza completa e particolarmente approfondita degli argomenti oggetto di studio. Competenze (Saper fare) Utilizza ed organizza con particolare efficacia le informazioni in suo possesso. Capacità di rielaborazione, logiche, Riesce ad operare valide analisi e collegamenti corretti e coerenti, introducendo critiche autonomamente pertinenti considerazioni personali. Abilità espressive Espone con scioltezza e particolare precisione. Originalità Fornisce spunti personali di particolare pregio. VOTO 9-10 Impegno e partecipazione Si impegna con assiduità, segue con interesse, partecipa attivamente all’attività didattica, interviene con pertinenza contribuendo non solo alla sua formazione ma anche a quella dell’intera classe. Conoscenze (Sapere) Ha una conoscenza completa, rigorosa e particolarmente approfondita degli argomenti oggetto di studio. Competenze (Saper fare) Utilizza e organizza con notevole efficacia le informazioni in suo possesso. Capacità di rielaborazione, logiche, Riesce ad operare valide analisi e collegamenti corretti e coerenti, introducendo critiche autonomamente pertinenti considerazioni personali ed utilizzando le sue conoscenze in contesti nuovi. Abilità espressive Espone con scioltezza, fluidità, particolare precisione ed eleganza, dimostrando di possedere un lessico ricco. Originalità Prospetta soluzioni personali degne di particolare nota. Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 15 di 71 Griglie di valutazione per le simulazioni delle prove d’esame. Le valutazioni delle simulazioni della prima prova sono state effettuate secondo la seguente griglia: GRIGLIA DI VALUTAZIONE - SIMULAZIONE PRIMA PROVA Tipologia A “ANALISI TESTUALE” INDICATORI DESCRITTORI 15/15 Correttezza ortografica a) Buona 2 b) Sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1≤P<2 c) Insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0≤P<1 Correttezza sintattica Padronanza e uso della lingua a) Buona 2 b) Sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1≤P<2 c) Insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0≤P<1 Correttezza lessicale a) Buona proprietà di linguaggio/lessico ampio 2 b) Sufficiente proprietà di linguaggio 1≤P<2 c) Improprietà di linguaggio/lessico ristretto 0≤P<1 Conoscenza delle caratteristiche formali del testo Conoscenza dell’argomento e del contesto di riferimento Capacità logico – critiche ed espressive a) Completa conoscenza delle strutture retoriche del testo e consapevolezza della loro funzione comunicativa b) Padroneggia con sicurezza le conoscenze degli elementi formali 2<P≤3 c) Descrive sufficientemente gli espedienti retorico formali del testo 1≤P<2 d) Dimostra una conoscenza lacunosa degli espedienti retorico formali 0≤P<1 Comprensione del testo a) Comprende il messaggio nella sua complessità e nelle varie sfumature espressive b) Sufficiente comprensione del brano c) Comprende superficialmente il significato del testo Capacità di riflessione e contestualizzazione a) Dimostra capacità di riflessione critica e contestualizza il brano con ricchezza di riferimenti culturali e approfondimenti personali b) Offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace c) Sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione d) Scarsi spunti critici VALUTAZIONE COMPLESSIVA GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 1–6 2 2<P≤3 1≤P≤2 0≤P<1 3 2 1 0≤P<1 Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 INSUFFICIENTE SUFFICIENTE/ PIÙ CHE SUFFICIENTE DISCRETO/ BUONO/DISTINTO OTTIMO Pagina 16 di 71 7– 9 10 11 – 12 13 – 14 15 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA Tipologia B “SAGGIO BREVE” - ARTICOLO DI GIORNALE INDICATORI DESCRITTORI 15/15 Correttezza ortografica a) Assenza di errori 2 b) Errori di ortografia non gravi 1≤P<2 c) Errori ripetuti di ortografia) 0≤P<1 Correttezza sintattica Padronanza e uso della lingua a) Periodi impostati e collegati tra loro correttamente 2 b) Errori di sintassi non gravi 1≤P<2 c) Ripetuti errori di sintassi 0≤P<1 Correttezza lessicale a) Buona proprietà di linguaggio e ricchezza lessicale 2 b) Sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1≤P<2 c) Improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0≤P<1 Conoscenza delle caratteristiche formali del testo Capacità di: rispettare le consegne Utilizzare i materiali a disposizione per la tipologia di scrittura predefinita Capacità logiche, critiche ed espressive a) Utilizza, analizza, interpreta e confronta tra loro e con le proprie opinioni i materiali, con padronanza dell’argomento b) Imposta l’argomentazione gestendo con sicurezza le consegne e i materiali a disposizione per la redazione c) Rispetta le richieste della consegna in modo schematico; usa e analizza i materiali a disposizione in maniera accettabile d) Non rispetta le richieste della consegna e non si attiene alle modalità di scrittura del saggio breve/articolo di giornale Presentazione e analisi dei documenti a) Presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata b) Dispone i dati in modo sufficientemente organico c) Esamina i dati senza ordinarli e senza fornire analisi Capacità di riflessione e sintesi a) Dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi b) Offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace c) Sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico d) Scarsi spunti critici VALUTAZIONE COMPLESSIVA GRAVEMENTE INSUFFICIENTE INSUFFICIENTE SUFFICIENTE/ 1–6 7– 9 10 2<P≤3 2 1≤P<2 0≤P<1 3 1≤P≤2 0≤P<1 3 2 1≤P<2 0≤P<1 Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 PIÙ CHE SUFFICIENTE DISCRETO/ BUONO/DISTINTO OTTIMO Pagina 17 di 71 11 – 12 13 – 14 15 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA Tipologia C “TEMA DI ARGOMENTO STORICO” - Tipologia D “TEMA DI ORDINE GENERALE” INDICATORI DESCRITTORI 15/15 a) Padronanza della lingua, capacità espressive, logico linguistiche Conoscenza specifica degli argomenti richiesti (aderenza alla traccia) Capacità di organizzare un testo Capacità di elaborazione critica, originalità e/o creatività Si esprime con fluidità e con buona coesione sintattica e correttezza formale; usa un registro linguistico b) Si esprime con fluidità e con buona coesione sintattica pur con occasionali incertezze; usa un lessico appropriato c) L’esposizione presenta solo alcuni errori; usa un lessico corretto ma limitato d) Si esprime in modo scorretto pur se comprensibile, usa un lessico improprio e) L’esposizione presenta gravi e numerosi errori a) Ha capito la consegna e sostiene le sue tesi con ottima conoscenza dell’argomento b) Ha capito la consegna e sostiene le sue tesi con discreta conoscenza dell’argomento c) Ha capito la consegna e presenta un’accettabile conoscenza dell’argomento d) Non ha capito la consegna e mostra una limitata conoscenza dell’argomento e) Non è aderente alla traccia e produce scarsa documentazione a) Argomenta in modo ben organizzato, logico e coeso b) Svolge il discorso in modo articolato e completo c) Svolge il discorso in modo schematico ma sufficientemente completo d) Svolge il discorso in modo frammentario o incompleto e) Non sa organizzare il discorso e/o si contraddice a) Rielabora l’argomento con sicurezza e fornisce interpretazioni personali valide b) Affronta l’argomento con discreta originalità e creatività c) Presenta un taglio personale nell’argomentazione e rielabora in modo semplice d) Riesce a rielaborare solo parzialmente e non fornisce interpretazioni personali e) Produce un elaborato carente per quanto attiene le capacità creative VALUTAZIONE COMPLESSIVA GRAVEMENTE INSUFFICIENTE INSUFFICIENTE SUFFICIENTE/ PIÙ CHE SUFFICIENTE DISCRETO/ BUONO/DISTINTO OTTIMO 3 2<P<3 2 1<P<2 1 5 4 3 2 1 4 3 2<P<3 2 1 3 2<P<3 2 1<P<2 1–6 7– 9 10 11 – 12 13 – 14 15 Le valutazioni delle simulazioni della seconda prova scritta (Informatica) sono state effettuate secondo la seguente griglia: 1 Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 18 di 71 GRIGLIA DI VALUTAZIONE - SIMULAZIONE SECONDA PROVA Parte dell’elaborato Analisi della realtà di riferimento Schema concettuale E-R Schema logico Linguaggio SQL Descrizione Punteggio Di riferimento Assegnato Assente o frammentaria o fuori tema 0 Adeguata 1 Assente o incompleto o con gravissimi errori strutturali 1 Con errori non gravi 2 Completo e corretto 3 Assente o incoerente con lo schema concettuale e con gravi errori 0 Con errori ma coerente con lo schema concettuale 1 Corretto e coerente con lo schema concettuale 2 Assente o molto frammentario 0 Incompleto e/o con numerosi e gravi errori 1 Incompleto con alcuni errori 2 Completo con alcuni errori 3 Completo e corretto 4 Assente/frammentaria/fuori tema 0 Completa ma non approfondita 1 Approfondita e completa 2 Non svolte o estremamente frammentarie e con gravi errori 0 Non corrette, non chiare e/o non complete 1 Complete, ma con incertezze o lievi errori nell’uso dei termini tecnici e/o formule 2 Complete e corrette, esposizione chiara e coerente. 3 (DDL e QL) Soluzioni web (fino a 2 punti) Risposte ai quesiti Voto complessivo attribuito alla prova Totale /15 Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 19 di 71 Sono state effettuate due simulazioni in preparazione alla terza prova scritta: la prima in data 14 / 04 / 2015 e la seconda in data 12 / 05 / 2015. Nel secondo periodo tali prove hanno contribuito alla valutazione degli studenti nelle discipline coinvolte. La scelta delle materie è stata motivata dal fatto che esse sono complementari agli insegnamenti coinvolti nella prima e seconda prova scritta. Il Consiglio di Classe si è orientato verso la tipologia B "Quesiti a risposta singola": quattro materie e tre domande per materia, per i seguenti motivi: - Permette di valutare sia le conoscenze che le capacità di argomentare dell'allievo; - È coerente con il metodo di insegnamento e di valutazione utilizzato nel corso del triennio. Nelle due simulazioni della terza prova, durata 180 minuti, sono state scelte le seguenti materie: 1° simulazione: Inglese, Matematica, Sistemi e Reti, Tecnologie e Prog. di Sist. Inf. e Tel. 2° simulazione: Inglese, Matematica, Sistemi e Reti, Tecnologie e Prog. di Sist. Inf. e Tel. GRIGLIA DI VALUTAZIONE - SIMULAZIONE TERZA PROVA Descrittori Pertinenza Conoscenza Espressione Rielaborazione Descrittori Pertinenza Conoscenza Espressione Descrittori Conoscenza Competenza Espressione Descrittori Pertinenza Conoscenza Espressione Lingua Inglese Indicatori Comprensione del testo e adeguatezza delle risposte Completezza della risposta Conoscenza del lessico specifico Capacità di sintesi Matematica Indicatori Comprensione del testo e adeguatezza delle risposte Completezza della risposta Rielaborazione e correttezza del linguaggio Sistemi e Reti Indicatori Comprensione del testo e adeguatezza delle risposte Completezza della risposta Rielaborazione e correttezza del linguaggio Tecnologie e Progettazione di Sist. Inf. e Tel. Indicatori Comprensione del testo e adeguatezza delle risposte Completezza della risposta Rielaborazione e correttezza del linguaggio Punti Previsti Da 1 a 4 Da 1 a 4 Da 1 a 4 Da 1 a 3 Totale Punti Previsti Da 1 a 4 Da 1 a 5 Da 1 a 6 Totale Punti previsti Da 1 a 7 Da 1 a 4 Da 1 a 4 Totale Punti previsti Da 1 a 4 Da 1 a 5 Da 1 a 6 Totale Punti assegnati / 15 Punti assegnati / 15 Punti assegnati / 15 Punti assegnati / 15 Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Raccolta delle simulazioni di terza prova. Pagina 20 di 71 Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Classe 5 I I 14/04/2015 Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 21 di 71 Nome: Rispondi alle seguenti domande. Usa gli spazi assegnati. E' permesso l'uso del dizionario bilingue. 1. What are the main features of the Age of Anxiety? _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________ 2. Why is Alan Turing considered the father of modern Computer Science? _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________ 3. What is a database management system? _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________ Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Classe 5I Informatica 12/05/2015 Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 22 di 71 Nome: Rispondi alle seguenti domande. Usa gli spazi assegnati. E' permesso l'uso del dizionario bilingue. 1. What are the major features of Frankenstein or the Modern Prometheus? Why is this novel so modern today? _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________ 2. Who are the major inventors of the history of the computer? _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________ 3. Describe the computer system. _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________________ Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 23 di 71 Simulazione terza prova - Matematica - 14/04/2015 - Candidato: __________________________ Classe V I 1) Un cilindro ha la superficie totale di 600 cm2. cilindro in modo da rendere massimo il suo volume. Determinare il raggio di base e l'altezza del 2) Dopo aver illustrato il metodo di integrazione per sostituzione calcolare: 2 1 x 1 dx x 3) Enunciare il teorema di Bayes. Risolvere il seguente problema: Un'azienda, per produrre pezzi meccanici, ha utilizzato tre macchine. La macchina M1 ha prodotto 400 pezzi, M2 ha prodotto 200 pezzi, M3 ha prodotto 300 pezzi. I pezzi difettosi per M1 sono il 2%, per M2 il 3%, per M3 il 4%. Scelto a caso un pezzo prodotto, vedendo che è difettoso, calcolare la probabilità che esso provenga dalla macchina M3. Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 24 di 71 Simulazione terza prova - Matematica - 12/05/2015 -Candidato: __________________________ Classe V I 1) Scrivere l’enunciato del teorema della media integrale. Determinare poi il valor medio della funzione di equazione y = ln x nell’intervallo [1,2] e calcolare il valore del punto c [1,2] che soddisfa il teorema. 2) Qual è l'equazione della funzione densità di probabilità di una variabile aleatoria continua nel caso di distribuzione normale con media e deviazione standard ? Quali sono le caratteristiche di tale funzione ? Il peso dei cuscinetti a sfera prodotti da una macchina ha distribuzione normale con g e g. Calcola la probabilità che un cuscinetto scelto a caso pesi più di 20,14 g. 3) Cosa si intende per “stima puntuale” e per “stima per intervallo” della media di una popolazione ? Da un lotto di 1000 lavastoviglie si estrae in blocco un campione di 65 da cui risulta che il numero medio di lavaggi è 700 con deviazione standard di 55. Determina l'intervallo di confidenza della media della popolazione ad un livello di fiducia del 95% (il valore critico corrispondente al 95% è: z 1 - /2 = 1,96 ). Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 25 di 71 Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 I.T.I.G. O. Belluzzi – L. da Vinci Rimini Classe 5 _ INFORMATICA Simulazione TERZA PROVA Materia: SISTEMI E RETI Pagina 26 di 71 Data 14/04/2015 Cognome e Nome __________________________________________________ 1) Mostrare lo schema del Frame MAC di Ethernet indicando a quale livello ISO OSI appartiene e per i singoli campi indicare le dimensioni in bytes e descrivere l’informazione che viene inserita. _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ 2) Indicare cosa contiene la cache ARP, indicare a quale livello dell’architettura TCP/IP appartiene il protocollo ARP, descrivere l’iter stabilito dal protocollo ARP nell’aggiornare la cache ARP. _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ 3) Fornito l’indirizzo di rete 192.168.16.0 / 24, si vuole realizzare tre sottoreti con tecnica V.L.S.M.: la prima rete (Marketing) è costituita da 30 PC, la seconda (Vendite) è costituita da 70 PC, mentre la terza (Contabilità) è costituita da 25 PC . Analizzare il problema e progettare l'intera rete indicando per ogni sottorete: IP Address con il proprio prefisso (decimale e slash notation), IP Address di Broadcast, Pool di indirizzi IP ammessi, l’indirizzo del gateway, del primo server e della prima stampante. _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 I.T.I.G. O. Belluzzi – L. da Vinci Rimini Classe 5 I INFORMATICA Simulazione TERZA PROVA Materia: SISTEMI E RETI Pagina 27 di 71 Data 12/05/2015 Cognome e Nome __________________________________________________ 1) Il protocollo OSPF è un IGP: indicare l’algoritmo su cui si basa, descrivere il concetto di area e la backbone area, descrivere il routing intra-area e inter-area, disegnare un Autonomous System suddiviso in aree e inserire i rispettivi router di collegamento. _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ 2) Il protocollo BGP e un EGP: descrivere cosa costruisce, il tipo di protocollo usato, quale tipo di connessione utilizza a livello trasporto (TCP o UDP) ed elencare e descrivere gli attributi più significativi. _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ 3) Fornito l’indirizzo di rete 201.190.89.0 / 24, si vuole realizzare tre sottoreti con tecnica V.L.S.M.: la prima rete (Sistemi Informativi) è costituita da 15 PC, la seconda (Progettazione) è costituita da 50 PC, mentre la terza (Controllo Qualità) è costituita da 9 PC. Ogni sottorete ha un server per il servizio DHCP, mentre la sottorete “Sistemi Informativi” ha anche un server per il servizio HTTP ed un server per il servizio DNS. Analizzare il problema e progettare l'intera rete indicando per ogni sottorete: IP Address con il proprio prefisso (decimale e slash notation), IP Address di Broadcast, Pool di indirizzi per gli host, l’indirizzo del gateway, l’indirizzo per ogni server. _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 ITIG “BELLUZZI - DA VINCI” – Rimini Pagina 28 di 71 Simulazione Terza Prova di TPI Alunno……………………………………………….Classe…………… Data………………. 1. Programmazione concorrente e problema dei cinque filosofi ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------2. Pianificazione e classificazione dei test: test del software, debug, bug-fixing, test case e test-driven development. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 3. Descrivere le origini e l’utilizzo del linguaggio XML. Poi mostrare un esempio di documento XML mettendo in evidenza la sua struttura e le regole sintattiche principali. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 ITIG “BELLUZZI - DA VINCI” – Rimini Pagina 29 di 71 Simulazione Terza Prova di TPI Alunno……………………………………………….Classe…………… Data…………………. 1. Soluzioni per la mutua esclusione: software e hardware --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------2. Dal web 1.0 al web 2.0: come è cambiato il WWW dalla sua nascita ad oggi --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------3. Origine del termine bug e i bug piu’ disastrosi della storia ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 30 di 71 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 ITIG “BELLUZZI - DA VINCI” – Rimini Pagina 31 di 71 Simulazione Terza Prova di TPI Alunno……………………………………………….Classe…………… Data………………. 1. Stallo e starvation: descrivere questi concetti nell’ambito della programmazione concorrente --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Protocollo IP, indirizzo IP, URL, DNS: definizione e funzione --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------2. Origine del termine bug e i bug più disastrosi della storia. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 ITIG “BELLUZZI - DA VINCI” – Rimini Pagina 32 di 71 Simulazione Terza Prova di TPI Alunno……………………………………………….Classe…………… Data………………. 1. Spiegare i concetti di web-service, di web API e di programmable web. Indicare come si interroga un web-service mediante un programma sviluppato in C#. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------2. Confrontare le caratteristiche principali di un architettura di tipo RESTful con una di tipo SOAP per i web-service. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------3. Linguaggio XML: mostrare un esempio di documento XML mettendo in evidenza la sua struttura e le regole sintattiche principali. Indicare quando un documento XML è ben formato e valido. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Istituto Tecnico Industriale “ O. Belluzzi - L da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Schede informative disciplinari Pagina 33 di 71 Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 34 di 71 Lingue e letteratura italiana 1. L'ETA' DELL'IMPERIALISMO E DEL NATURALISMO La cultura filosofica positivista. Comte, Darwin e Spencer Il romanzo naturalista francese. Emile Zola e il manifesto del Naturalismo. Il romanzo sperimentale. I principi del Naturalismo secondo Zola Differenze fra Naturalismo francese e Verismo italiano. 2. GIOVANNI VERGA La vita e le opere Analisi della raccolta di novelle: Vita dei campi e Novelle rusticane Analisi di Fantasticheria, Lettera dedicatoria a Salvatore Farina (prefazione all'Amante di Gramigna) La teoria dell'impersonalità e della regressione Analisi delle novelle: Rosso Malpelo, La roba I romanzi del ciclo dei Vinti: I Malavoglia e Mastro-don Gesualdo I Malavoglia: lingua e stile, contenuti e ideologia Lettura e analisi della Prefazione ai Malavoglia e dei capitoli I e XV 3. LA POESIA SIMBOLISTA: LA “PERDITA DELL’AUREOLA” E LA CRISI DEL LETTERATO TRADIZIONALE Baudelaire e I fiori del male. Il concetto di Spleen. La divisione in sezioni della raccolta. La struttura e il titolo. I temi. Il conflitto con il tempo storico. La Noia e l'impossibile evasione Analisi del testo delle liriche Spleen, Albatros e Corrispondenze Analisi del testo La perdita dell'aureola La poesia simbolista e i poeti simbolisti. Simbolo e allegoria. La lezione di Baudelaire Paul Verlaine e Arthur Rimbaud: i caratteri della poesia simbolista Analisi delle seguenti liriche: Languore e Arte poetica di Verlaine e Vocali di Rimbaud 4. I GRANDI PENSATORI DEL NOVECENTO Freud e la psicoanalisi Nietzsche e Così parlò Zarathustra Schopenhauer e il concetto di non-voluntas Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 35 di 71 5. IL DECADENTISMO L’origine del termine. La visione del mondo. La poetica del Decadentismo e temi e miti della letteratura decadente I miti e gli eroi della letteratura decadente. Il concetto di estetismo 6. GABRIELE D’ANNUNZIO La vita e le opere La fase mondana romana. L'ideale estetico. L'incontro con la teoria del superuomo rielaborata di Nietzsche. L'avventura parlamentare. Il teatro dannunziano. La guerra e l'impresa fiumana. I rapporti con il fascismo L'estetismo e la sua crisi, Il piacere La fase della bontà e il Poema paradisiaco. La fase del superuomo-tribuno, le Vergini delle rocce. Le Laudi. Analisi delle liriche: La pioggia nel pineto, I pastori La fase del Notturno 7. 8. 9. GIOVANNI PASCOLI La vita e le opere. La visione del mondo. L’ideologia politica. Lettura ed analisi del testo La grande proletaria s'è mossa La poetica del fanciullino Le raccolte: Myricae, Poemetti, Canti di Castelvecchio Analisi delle liriche: X Agosto, Temporale, Novembre, Il lampo, L’assiuolo, Il gelsomino notturno Analisi del saggio Il fanciullino DUE VOCI SULLA GRANDE GUERRA: PAPINI E REBORA Analisi dell’articolo pubblicato da Giovanni Papini su Lacerba, dal titolo Un caldo bagno di sangue Lettura e analisi comparata della poesia Viatico di Rebora e della lirica Fratelli di Ungaretti LA LETTERATURA DEL PRIMO NOVECENTO Le riviste fiorentine: Il Regno, Lacerba e La Voce I Crepuscolari Il Futuristi Analisi del primo Manifesto del Futurismo del 1909 Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 36 di 71 Analisi del Manifesto tecnico della letteratura futurista di Filippo Tommaso Martinetti Da I Colloqui di Gozzano, analisi di uno stralcio tratto da La signorina Felicita 10. GIUSEPPE UNGARETTI La vita e le opere Le prime raccolte: Porto sepolto e Allegria di naufragi (caratteristiche generali) La scoperta della parola e la poetica del frammento Le raccolte seguenti: Sentimento del tempo, Il dolore (caratteristiche generali) Analisi delle liriche: Fratelli, Veglia, Soldati, San Martino del Carso, Mattina e Non gridate più 11. EUGENIO MONTALE La vita e le opere e la poetica montaliana Lessico e paesaggio in Ossi di seppia. Emblema e correlativo oggettivo Lettura di una parte del testo Uomini vuoti di T. S. Eliot Le occasioni, il tema della memoria e del ricordo La bufera e altro, l'intreccio dei temi pubblici e privati (amore e guerra) La raccolta Satura del 1971 Analisi delle seguenti liriche: I limoni, Non chiederci la parola, Meriggiare pallido e assorto, Spesso il male di vivere ho incontrato (dalla raccolta Ossi di seppia) La casa dei doganieri (dalla raccolta Le occasioni) Il sogno del prigioniero (dalla raccolta La bufera e altro) Ho sceso le scale dandoti il braccio un milione di volte (dalla raccolta Satura, sezione Xenia) 12. SALVATORE QUASIMODO E LA SCUOLA ERMETICA Caratteri generali dell'Ermetismo I due tempi della poesia di Quasimodo: il poeta ermetico e il poeta civile Analisi delle poesie: Ed è subito sera, Alle fronde dei salici, Uomo del mio tempo, Milano, agosto 1943 Durante il mese di maggio verrà effettuata la spiegazione dell'ultimo modulo di italiano che riguarda Luigi Pirandello 13. LUIGI PIRANDELLO Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 La vita e le opere Avvertimento del contrario e sentimento del contrario. La poetica dell’umorismo del 1908 Lettura e analisi di una pagina del saggio sull'Umorismo, L'avvertimento del contrario e il sentimento del contrario Il relativismo conoscitivo e la dissoluzione dell'io Le novelle pirandelliane Sono state analizzate le seguenti novelle: La patente, Il treno ha fischiato Pagina 37 di 71 Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 38 di 71 Storia 1. DALLA FRAMMENTAZIONE ALL'UNIFICAZIONE DELLA GERMANIA 2. L’IMPERIALISMO NELLE SUE DIVERSE FORME 3. I PROBLEMI DELL’ITALIA UNITA Destra e Sinistra storica a confronto. La situazione del Regno. La politica della Destra La presa di Porta Pia e l’annessione di Roma. La Legge delle Guarentigie e il "non expedit" di Pio IX La Sinistra storica al potere. Agostino Depretis e la politica del trasformismo. Depretis e le riforme. L'inizio dell'emigrazione verso l'America L'autoritarismo del governo Crispi. La politica coloniale di Crispi. La disfatta di Adua La nascita del Partito Socialista Italiano L'Italia di fine secolo e il governo Giolitti La guerra di Libia. La riforma elettorale. Il patto Gentiloni 4. LA PRIMA GUERRA MONDIALE La Belle époque. L’Europa verso la guerra (1900-1914) Il sistema delle Alleanze prima dello scoppio della guerra e i motivi di contrasto fra le grandi potenze La polveriera balcanica. Lo scoppio della guerra in Europa La dinamica militare del conflitto. La guerra sottomarina e l'uso degli U-boote. Il crollo della Russia a l'intervento degli Usa. Significato storico dell'intervento americano La fine del conflitto in Europa Il problema dell’intervento in Italia: neutralisti e interventisti. Il nazionalismo di Corradini Il Patto di Londra del 1915 Le operazioni militari sul fronte italiano. La disfatta di Caporetto. L'ultimo anno di guerra. Il dopoguerra in Italia 5. LA RIVOLUZIONE RUSSA: UN'UTOPIA CAPOVOLTA L'arretratezza della Russia allo scoppio della guerra La rivoluzione del febbraio 1917. L’abdicazione dello Zar e la formazione del governo provvisorio e dei Soviet. Menscevichi e bolscevichi. Lenin e le Tesi di Aprile. La rivoluzione d'ottobre La dittatura del proletariato. La dittatura del partito. La pace con la Germania nel 1918 Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 39 di 71 La guerra civile. Il comunismo di guerra. La NEP Lo Stalinismo. I campi di lavoro e il sistema GULlag 6. IL FASCISMO IN ITALIA Le conseguenze della prima guerra mondiale. Le delusioni della vittoria. D'Annunzio e la "vittoria mutilata". L'impresa di Fiume La situazione economica e sociale. La nascita del PPI. Il biennio rosso Il programma di San Sepolcro. Il fascismo del modello fiumano. Lo squadrismo fascista. La nascita del PNF. La marcia su Roma del 1922 e il primo governo Mussolini. La legge Acerbo e il delitto Matteotti. La distruzione dello Stato liberale e la nascita della dittatura: le leggi fascistissime I Patti Lateranensi La concezione dello Stato fascista. Mobilitazione delle masse in un regime totalitario. L'uomo nuovo fascista e le leggi razziali del 1938 La politica coloniale italiana del 1935: la conquista dell'Etiopia 7. IL NAZIONALSOCIALISMO IN GERMANIA Introduzione al nazionalsocialismo. Il trattato di pace di Versailles e le sue conseguenze. La Repubblica di Weimar L’inflazione del 1923 e la crisi del 1929 Adolf Hitler e la NSDAP. Il programma del NSDAP. Il Mein Kampf. Il bolscevismo giudaico. Il razzismo di Hitler. L'ebreo contamina la razza ariana. Nazionalismo e millenarismo La presa del potere e l’incendio del Reichstag Il ruolo del Fuhrer e la funzione razziale dello Stato 8. L’INDUSTRIA AMERICANA NEGLI ANNI '20 E LA CRISI DI WALL STREET DEL '29 L'industria americana negli anni Venti. L'inizio della grande depressione. L'altra faccia dello sviluppo Il crollo della borsa di Wall Street del 24 ottobre 1929 La nuova politica economica: il New Deal di Franklin D. Roosvelt 9. LA SECONDA GUERRA MONDIALE L’Europa verso la guerra La politica estera tedesca dal 1933 al 1935 e dal 1937 al 1938 L'occupazione della Polonia e l'inizio della seconda guerra mondiale. La guerra lampo in Occidente nel 1940 L'attacco all'URSS. L'arresto dell'offensiva sul fronte orientale. Il progressivo allargamento del conflitto nel 1941. L'entrata in guerra del Giappone e l’intervento degli Stati Uniti. Stalingrado. L'organizzazione della produzione bellica in Germania Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Le conferenze di Teheran e Casablanca. Le conferenze di Yalta e Postdam. Lo sbarco in Normandia e l’offensiva sovietica. La fine della guerra in Europa. La fine della guerra in Asia 10. 11. L'ITALIA NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE La non belligeranza e l'intervento. La guerra parallela e le sconfitte del 1942-1943. Il fronte interno e lo sbarco in Sicilia degli Alleati. La caduta del fascismo e l'armistizio dell'8 settembre La Repubblica Sociale Italiana La svolta di Salerno. Il problema dell'insurrezione popolare. La Resistenza nel Nord dell'Italia. Le stragi dell'estate 1944. Il CLNAI La fine della guerra in Italia L'ORDINE BIPOLARE L'Occidente verso la guerra fredda La dottrina Truman e il piano Marshall Il Patto Atantico e la NATO Il Cominform e il patto di Varsavia Il blocco di Berlino. Il muro di Berlino Il crollo del comunismo, la disgregazione dell'Unione Sovietica e la riunificazione della Germania Durante il mese di maggio verrà completata l'ultima parte del programma di Storia che riguarda l'Italia nel dopoguerra 12. L'ITALIA REPUBBLICANA Il governo Parri Il governo De Gasperi L'Assemblea Costituente e la nascita della Costituzione Il governo senza sinistre e le elezioni del 1948 Accenno agli anni Cinquanta e Sessanta. I governi di centrosinistra. La protesta studentesca Pagina 40 di 71 Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 41 di 71 Lingua inglese (A346) Libri di testo: Spiazzi-Tavella, The Prose and the Passion, Zanichelli O'Malley English for new technology, Pearson Longman, CLIL da: AAVV, Database Fundamentals, db2university.com. Contenuti Testi di carattere tecnico CLIL Discipline Coinvolte Sistemi Elettronica Informatica Civiltà e storia Storia e civiltà, Lettere Italiane. Revisione e ripasso. Italiano Attività integrative Conoscenze/Abilità /Prestazioni/Competenze* Spiegazione ed analisi del Comprensione ed linguaggio tecnico da utilizzare espressione nel complesso in un laboratorio informatico. accettabili, qualche imprecisione grammaticale e sintattica Accettabili le capacità di collegamento Conversazione riguardante temi Comprensione e di attualità in storia L1 e L2. conoscenze nel complesso accettabili, qualche imprecisione grammaticale e sintattica. Accettabili le capacità di collegamento Criteri di Sufficienza conoscenza del contenuto, velocità di esposizione accettabile, espressione grammaticalmente accettabile Tipologie Ore delle prove Verifiche 35 orali, prove scritte 10 Note conoscenza del contenuto, velocità di esposizione accettabile, espressione grammaticalmente accettabile come sopra 30 I candidati potranno approfondire argomenti a scelta. Il linguaggio letterario presenta alcune difficoltà, data la complessità dell’argomento svolto. Approfondimento grammaticale. Comprensibilità degli elaborati. 15 Permangono imperfezioni di base. Alcune imprecisioni e lacune di base. I candidati potranno approfondire argomenti a scelta. * Poiché il triennio in questo istituto prevede per la lingua inglese il solo voto orale e, alla luce delle future esigenze professionali degli allievi, è stata privilegiata la comunicazione orale di carattere tecnico e nella valutazione è stata data importanza maggiore alla velocità di espressione e alla conoscenza del vocabolario tecnico rispetto all’accuratezza formale. Quando se ne è ravvisata la necessità, sono stati rivisti alcuni argomenti di carattere grammaticale e sintattico per recuperare lacune maturate nel corso degli anni precedenti. Sono state proposte agli studenti alcune verifiche scritte in prospettiva della presenza della lingua inglese nella terza prova scritta. Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 42 di 71 Criteri di valutazione Conoscenze richieste per l’esame Inglese tecnico da: O'Malley English for new technology, Pearson Longman Transistors Basic electronic components How an electronic system works Microprocessor Memory, logic, and control circuits Logic gates The race to build the integrated circuit Computer hardware Types of computer The computer system Methods of storage Computer ports and connections History of the computer Systems software Alan Turing and intelligent machines Cloud computing How the Internet developed The man who invented the Web Da svolgere ancora i seguenti argomenti: The Internet and its services CLIL da: AAVV, Database Fundamentals, db2university.com. RBDMS What is a database? What is a database management system? Why do we need database software or a DBMS? The evolution of database management systems. Relational model.Information Basic concepts. Civiltà Da: Spiazzi-Tavella, The Prose and the Passion, Zanichelli Industrial and Agricultural Revolutions The Gothic Novel, Mary Shelley, Frankenstein, The Victorian Novel, Charles Dickens, Life and works, The plots of Dickens's novels, Characters, The Aesthetic Movement Oscar Wilde, The rebel and the dandy Art for Art's Sake The Picture of Dorian Gray The Edwardian Age and World War I From the twenties to World War II The United States during the World Wars The Age of Anxiety evaluation awful 1-2 Abilità, competenze poor 3-4 average 5-6 good 7-8 very good 8-10 listening meaning vocabulary fluency accuracy pron. Criteri di valutazione utilizzati in ordine di importanza: 1. comprende le domande (listening) 2. conosce il significato dei testi e sa riproporre gli stessi concetti (meaning) 3. il lessico è accettabile (vocabulary) 4. si esprime con scioltezza (fluency) 5. la sua pronuncia è corretta (pronunciation), sa utilizzare correttamente la grammatica, la sintassi (accuracy) Possibilità di collegamenti con la storia italiana, europea. 1. Abilità e competenze 2. Comprensione e conoscenza del testo, 3. chiarezza nell’espressione, 4. uso di un linguaggio originale, 5. capacità di collegamento, 6. correttezza grammaticale, Competenza espressiva e comunicativa, il candidato dovrà sapere comunicare in modo efficace gli argomenti trattati, esprimendosi in modo accettabile anche se non sempre corretto Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 43 di 71 Simulazione terza prova: Obiettivi Analisi della domanda in lingua straniera, identificazione dell’argomento specifico. Conoscenza dell’argomento scientifico tecnico-specifico o storico-letterario. Conoscenza delle strutture sintattiche e grammaticali. Conoscenza dettagliata dell’argomento. Organizzazione sintattica della risposta in lingua. Capacità di scegliere ed esporre gli aspetti più importanti Sapere utilizzare un linguaggio semplice, anche se non sempre corretto, ma comunque il più possibile originale. Aree disciplinari coinvolte Lingua straniera inglese Sistemi, Elettronica, Informatica, materie letterarie Lingua straniera inglese Sistemi, Elettronica, Informatica, Storia e Civiltà Lingua straniera inglese Lingua straniera inglese Lingua straniera inglese Valutazione terza prova Descrittori Pertinenza Conoscenza Espressione Rielaborazione Lingua straniera - Inglese Indicatori Comprensione del testo e adeguatezza delle risposte Completezza della risposta Conoscenza del lessico specifico Capacità di sintesi originalità Punti Previsti da 1 a 4 da 1 a 4 da 1 a 4 da 1 a 3 Totale Punti assegnati / 15 Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 44 di 71 Matematica Libro di testo: Lineamenti di matematica – M. Re Fraschini, G. Grazzi - volume 5, ( volume 4 già in possesso dallo scorso anno scolastico) - Edizioni Atlas Conoscenze Problemi di massimo e minimo Metodi di integrazione Integrale definito Competenze e abilità Calcolo di massimi e minimi relativi e assoluti in un intervallo Problemi di massimo e minimo Ore Tipologia impiegate prove delle Criteri di valutazione Esercitazioni scritte 10 Test a risposta aperta. Verifiche orali Integrare una funzione applicando il metodo dell’integrazione per parti e quello per sostituzione (per sostituzione guidata cioè t=.) Integrare funzioni razionali fratte Espandere una funzione algebrica in una somma di funzioni algebriche più trattabili dal punto di vista dell’integrazione (linearità) Definire e giustificare la formula per calcolare l’integrale definito di una funzione in un intervallo chiuso Calcolare aree e volumi Definire integrali generalizzati Calcolare integrali impropri convergenti e divergenti Esercitazioni scritte 15 Per le prove scritte Test a risposta aperta. Verifiche orali Esercitazioni di laboratorio Esercitazioni scritte Test a risposta aperta. 22 Verifiche orali Esercitazioni laboratorio di 2. Conoscenza dei contenuti 3. Coerenza nella scelta delle strategie risolutive 4. Applicazione delle regole adeguate Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Conoscenze Documento del 15 Maggio 2015 Competenze e abilità Pagina 45 di 71 Ore Tipologia impiegate prove delle Criteri di valutazione Esercitazioni scritte Calcolo delle probabilità Variabili aleatorie Risolvere e approfondire i contenuti fondamentali del calcolo delle probabilità Calcolare probabilità condizionate, applicare la formula di Bayes Risolvere problemi di carattere economico applicando la probabilità Saper determinare il valore atteso e la varianza di variabili aleatorie discrete Conoscere le caratteristiche della distribuzione binomiale Riconoscere variabili aleatorie continue e determinare la corrispondente funzione densità di probabilità nel caso di distribuzione normale Per le prove orali Test a risposta aperta. 10 Verifiche orali Esercitazioni laboratorio 5. Conoscenza dei contenuti 6. Uso del linguaggio specifico 7. Analisi 8. Sintesi nei collegamenti di Esercitazioni scritte 8 Test a risposta aperta. Verifiche orali Esercitazioni scritte Inferenza statistica Utilizzare le principali tecniche di campionamento Determinare i valori di sintesi di una variabile campionaria Stimare i parametri di una popolazione 15 Test a risposta aperta. Verifiche orali Laboratorio Laboratorio Comprendere i principali metodi per la risoluzione numerica di equazioni, integrali definiti Saper applicare i metodi appresi implementandoli mediante foglio elettronico e con un linguaggio di programmazione (C#) Saper valutare l’errore commesso 15 9. Conoscenza dei contenuti 10. Conoscenza e applicazione del software utilizzato 11. Applicazione di metodi numerici nella risoluzione di problemi Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 46 di 71 OBIETTIVI DISCIPLINARI MATEMATICA Obiettivi generali L’insegnamento della matematica nel triennio di una scuola secondaria superiore amplia e prosegue quel processo di preparazione culturale e di promozione umana che è iniziato nel biennio; in armonia con gli insegnamenti delle altre discipline esso contribuisce alla crescita intellettuale degli allievi e alla loro formazione critica. Gli obiettivi da perseguire sono: l’acquisizione di conoscenze a livelli più elevati di astrazione e formalizzazione; la capacità di utilizzare metodi, strumenti e modelli matematici in situazioni diverse; l’attitudine a riesaminare criticamente e a risistemare logicamente le conoscenze via via acquisite; l’acquisizione di una mentalità tecnico-scientifica indispensabile per un adeguato inserimento nel mondo del lavoro e/o per un proficuo proseguimento degli studi. Tuttavia l’insegnamento della matematica, pur collegandosi con gli altri contesti disciplinari, deve conservare la propria autonomia epistemologica-metodologica e perseguire le stesse finalità nei diversi indirizzi di studio. Obiettivi specifici Lo studio della matematica deve promuovere: il consolidamento del possesso delle più significative costruzioni concettuali; l’esercizio a interpretare, descrivere, rappresentare ogni fenomeno studiato; l’abitudine ad operare con il simbolismo matematico riconoscendo le regole sintattiche di trasformazione di formule; la capacità di affrontare situazioni problematiche di varia natura avvalendosi di modelli matematici atti alla loro rappresentazione scegliendo in modo flessibile le strategie di approccio. Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 47 di 71 Contenuti Ripasso Calcolo di massimi e minimi relativi e assoluti in un intervallo. Problemi di massimo e minimo. Integrali Concetto di integrale indefinito e relative proprietà. Integrazioni immediate, integrazione per parti e per sostituzione ( nella risoluzione per sostituzione l'assegnazione della variabile supplementare è guidata), integrazione di funzioni razionali fratte (con denominatore di secondo grado). Integrale definito di una funzione continua. Teorema della media integrale. Teorema fondamentale del calcolo integrale. Calcolo di integrali definiti e loro applicazione al calcolo di aree e volumi. Integrali impropri. Probabilità Definizione di probabilità. Teorema della probabilità contraria, teorema della probabilità totale, eventi compatibili e incompatibili. Probabilità condizionata, eventi dipendenti, eventi indipendenti, teorema della probabilità composta. Teorema di Bayes. Speranza matematica e giochi equi. Variabili aleatorie Variabili aleatorie discrete. Distribuzione di probabilità, funzione di ripartizione. Valori di sintesi: valore atteso, varianza, scarto quadratico medio. Distribuzione binomiale. Variabili aleatorie continue. Funzione densità di probabilità. Distribuzione normale. Inferenza statistica Popolazione e campione. Campionamento casuale semplice: campionamento bernoulliano e campionamento in blocco. Parametri e stimatori. Il caso della distribuzione normale. Stima dei parametri. Stime puntuali e stime per intervallo. Stima puntuale della media e della frequenza. Stima per intervallo della media e della frequenza. Laboratorio Sono state svolte esercitazioni con Foglio Elettronico e in linguaggio c# relativamente ai seguenti argomenti: Risoluzione approssimata di equazioni: metodi di bisezione e delle tangenti. Integrazione numerica: metodo dei rettangoli, metodo dei trapezi, metodo di Cavalieri-Simpson. Valutazione dell’errore mediante il metodo di dimezzamento del passo. Metodologie e strumenti La parte propositiva ed espositiva del docente (lezione frontale) viene integrata con interventi più precisi, quali l’addestramento ad un corretto lavoro di analisi e la discussione collettiva con domande che stimolino il confronto delle strategie e suscitino l’interesse degli allievi. Gli interventi educativi mirano a rafforzare le abilità in possesso degli alunni, obbedendo al principio della gradualità nel tentativo di formare competenze sempre più complesse e che tengano conto, nel limite del possibile, delle risorse individuali. Si è cercato inoltre di accompagnare l’introduzione dei vari argomenti con un ampio ventaglio di esempi e si è mostrato agli allievi i loro molteplici impieghi in ambito matematico e nelle discipline di indirizzo. Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 48 di 71 Verifica e valutazione Le verifiche del raggiungimento degli obiettivi da parte degli allievi avvengono attraverso contatti giornalieri, brevi e frequenti, interrogazioni, colloqui, compiti scritti. I lavori individuali e collettivi servono sia a stimolare l’apprendimento che a fornire utili dati riguardo alle capacità di assimilazione e di rielaborazione personale delle conoscenze da parte degli alunni. Durante l’anno scolastico sono state eseguite prove scritte dopo la fine di alcuni moduli che sono servite per il controllo del processo di apprendimento. Allo scopo si è proceduto ad assegnare alle domande e/o esercizi di ogni prova un punteggio a priori ottenendo, come primo risultato una serie di punteggi grezzi. Nelle prove scritte la corrispondenza tra punteggio e voto è stata effettuata in base al punteggio grezzo ottenuto in ciascuna prova e riportato in voto in decimi per interpolazione lineare tra un voto massimo di 10 e uno minimo di 1. Ogni studente è stato anche valutato mediante prove orali volte a registrare: Il raggiungimento degli obiettivi specifici, corrispondenti ai contenuti richiesti secondo livelli di conoscenza, competenza e capacità raggiunti; La chiarezza e la proprietà di espressione; I processi di verbalizzazione; Il livello di autonomia nell’esecuzione di esercizi e nell’applicazione dei processi logici; Per valutare interesse, capacità di ascolto, intuito, partecipazione, autonomia è stata frequentemente usata l’osservazione dei comportamenti in classe. La valutazione finale, è fondata sul raggiungimento degli obiettivi fissati secondo i livelli di conoscenza, competenza, capacità raggiunti, quindi sulle capacità di progresso, sulla volontà e continuità d’impegno dimostrate, sulle capacità intuitive ed espressive e sulla partecipazione attiva alle lezioni. Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 49 di 71 Informatica Modulo Progettazione di Database Modellazione dei dati Il modello E-R Chiavi e attributi Operazioni relazionali Il modello logico La normalizzazione Il linguaggio SQL Accesso a database con applicazioni WPF Contenuti Introduzione ai database: generalità, necessità dei database, funzioni di un DBMS Modellazione dei dati, Modelli logici per le basi di dati Il modello E-R: Entità e attributi, Istanze e attributi, Associazioni, Regole di Lettura, Dominio, Grado, Cardinalità Introduzione: Chiavi primarie, chiavi composte, chiavi artificiali, migrazione di chiave primaria, chiavi esterne Le operazioni relazionali: selezione, proiezione, congiunzione: join naturale, join esterno (left, right, full, self). Operazioni insiemistiche: unione, intersezione, differenza, prodotto cartesiano Formalismo del modello logico, regole di derivazione per il passaggio da schema E/R a schema logico. La normalizzazione delle relazioni: ridondanza, anomalie di inserimento, modifica, cacellazione; chiave primaria, candidata, attributo nonchiave, dipendenza funzionale, dipendenza transitiva, le prime 3 forme normali: Prima forma normale, Seconda forma normale, Terza forma normale. Caratteristiche generali del linguaggio SQL. Identificatori e tipi di dati. La definizione delle tabelle: CREATE TABLE; le clausole: PRIMARY KEY, NOT NULL, REFERENCES. I comandi per la manipolazione dei dati: INSERT, UPDATE, DELETE. Il comando SELECT: struttura base, predicati ALL e DISTINCT. Le operazioni relazionali nel linguaggio SQL: selezione, proiezione, congiunzione, inner join, self join, join esterni, unione e prodotto cartesiano. Le funzioni di aggregazione: COUNT, SUM, AVG, MIN, MAX. Ordinamenti e raggruppamenti: ORDER BY, GROUP BY. Le condizioni di ricerca: AND, OR, BETWEEN, LIKE, IN Le query nidificate. Le viste. Generalità su ADO.NET. Ripasso C#: i controlli DataGridView. Oggetto Connection, DataReader, DataAdapter, DataTable. L’oggetto Command e il metodo ExecuteNonQuery. Applicazioni di ADO.NET utilizzando stringhe di connessione EXCEL e SQL SERVER. Sviluppo di query basate sul database Northwind Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Accesso a database con applicazioni ASP.NET MVC Documento del 15 Maggio 2015 Web server e ambiente di lavoro Pagine statiche e dinamiche Le pagine ASP.NET (architettura MVC) in generale Esempi di applicazione web utilizzando un hosting esterno (GEAR HOST). Esempio di applicazione query basate sul database Northwind Libro di testo: Paolo Camagni, Riccardo Nikolassy “Progettare i Database SQL e PHP” Hoepli Pagina 50 di 71 Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 51 di 71 Sistemi e Reti Modulo Ripasso: Introduzione al networking Contenuti Definizione di: Protocollo (3), Rete (14), Modello Client-Server / Peer-to-Peer (P2P) (16). Classificazione delle reti in base alla dimensione: LAN, MAN, WAN (20). Topologie delle reti LAN (bus, anello, stella) e WAN (maglia completa, maglia parziale). Topologia fisica e logica. (94, 95, 96, 97) Trasmissione dati point-to-point e trasmissione dati broadcast (unicast e multicast). Architetture di rete ISO/OSI e TCP/IP (Network Access; Internetworking; Transport; Application). Il Networking Enti internazionali per lo standard nelle TLC: IEEE, IANA. (147) Definizione di PDU (136). PDU di ogni livello e l'incapsulamento. Definizione di servizio affidabile e non; servizio orientato alla connessione e connectionless (pag. 138) Dispositivi per la realizzazione di reti locali e nazionali I mezzi trasmissivi: elettrici (99, 100,101), ottici (107, 108) e wireless. Dispositivi intermediari (NIC (112), hub, switch, router) e livelli ISO/OSI corrispondenti. Il cablaggio strutturato degli edifici: schema, sigle, distanze, dispositivi intermediari, mezzi trasmissivi (118, 119, 120, 121). Definizione di gateway (117). Struttura generale di una rete a livello nazionale (pag. 20, 21) Progetto IEEE 802 Il Progetto IEEE 802 e i vari standard (230, 231). Livelli Fisico e Data Link (ISO/OSI) e il corrispondente Network Access (TCP/IP) (231). Sottolivelli LLC e MAC del Data Link ed il MAC address (232, 233). Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica IEEE 802.3 IEEE 802.5 IEEE 802.11 Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 52 di 71 IEEE 802.3: la rete Ethernet ed il frame 802.3; le collisioni in Ethernet e l’accesso al canale tramite il protocollo CSMA/CD (236, 237, 238, 239). IEEE 802.5: la rete Token Ring; l’accesso deterministico al canale tramite token e l’Active Monitor (240, 241). IEEE 802.11: gli standard 802.11 a/b/g/n; I canali Wi-Fi nella banda 2.4 GHz; Realizzazione di una rete wireless (14 sottocanali e 13 utilizzabili; 1-6-11; 2-7-12); l'accesso al canale tramite il protocollo CSMA/CA (246, 247, 248, 249). Il livello Internetworking dell'architettura TCP/IP Le tecniche di commutazione: di circuito, di pacchetto e di pacchetto con circuiti virtuali (192, 193). Il protocollo fondamentale: IP (Internet Protocol) ed il formato dell’header IPv4 (alcuni campi) 252, 253, 254, 255). La struttura degli indirizzi IP: le classi, indirizzi speciali, indirizzi pubblici e privati (256, 257, 258, 259). La subnet mask: bit per il NET-ID e per l’HOST-ID (260, 261). Partizionare una rete con il subnetting Class-full (cenni). Partizionare una rete con il subnetting V.L.S.M.: individuazione di un piano di indirizzamento per reti di classe C contenenti pc, server, stampanti e collegate tramite un router (default gateway). Configurazione manuale dei parametri IP e automatica tramite server DHCP (DHCP statico e dinamico; APIPA per client Windows) (280, 281, 282, 283). I protocolli ARP (iter per individuare il MAC address legato ad un IP address), RARP, ICMP ed i comandi PING (raggiungibilità di un host) e TRACERT (il suo funzionamento) (268, 269, 270, 272, 273, 275). Il protocollo IPv6: cenni (276, 277). Il routing: protocolli ed algoritmi Il routing: concetti generali, routing table, router di default, routing statico e routing dinamico (292, 293). Algoritmi e protocolli per il routing dinamico: distance vector routing e link state routing (294, 295, 296, 297). Autonomous System ed il routing gerarchico (298, 299, 300, 301, 302). Protocolli di routing IGP: RIP, IGRP, EIGRP (cenni), OSPF (304, 305, 306, 307, 309, 310, 311). Protocolli di routing EGP: EGP e BGP (314, 315, 316, 317). Il comando route (cenni) (320). Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Il livello Transport dell'architettura TCP/IP Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 53 di 71 Servizi (connection oriented / connectionless; affidabile / non affidabile) ed indirizzamento (332, 333, 334, 335). Il protocollo UDP, UDP-Lite (338, 339, 340, 341). Il protocollo TCP (342). Confronto tra i protocolli UDP e TCP (354, 355). Comando netstat (cenni) (356). Il livello Application dell'architettura TCP/IP Concetti generali (378), modello Client-Server, modello Peer-to-Peer (16). WEB Application L’interfaccia CGI e le applicazioni CGI. Alcuni protocolli: Telnet (380), FTP (382), HTTP (386), DNS (394). Schema di principio di una richiesta ad un server Web a uno, due e tre livelli: richiesta di una pagina statica/dinamica senza/con interrogazione ad un DBMS da parte del client (Browser) al server (Web Server). Le applicazioni Server side e l’interfaccia C.G.I. Struttura di una applicazione CGI; Passaggio dei parametri tramite il tag <FORM>; Metodi GET (cenni) e POST. Applicazioni server side: Script CGI in PHP. PHP (Hyper Text Preprocessor). Primi elementi; Istruzioni di controllo; Array Indicizzati e Associativi; Gestione dei File di testo Gestione dei dati inviati dal browser: $_POST Gestione del database MySQL tramite PhpMyAdmin. Chiamate al database MySQL in PHP. Laboratorio: Programmazione in C# Creazione di programmi per la realizzazione di giochi tramite computer: Dama e Briscola (utente vs computer), Briscola per smartphone Android. Creazione di programmi per la realizzazione di un piano di indirizzamento per reti in classe C. Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 54 di 71 Laboratorio: Ambiente Easy PHP per applicazioni CGI. Pagine Web Programmazione in HTML: Form – Action – Method (POST: passaggio dei parametri) – Controlli interni alle FORM con Java Script oppure in PHP; Programma per la realizzazione di un piano di indirizzamento per reti in classe C con il metodo V.L.S.M. Applicazioni Server Side per pagine dinamiche senza/con collegamento al DBMS in MySQL. Programmazione in PHP: elementi fondamentali del linguaggio; gestione di file di testo; array indicizzati ed array associativi; connessione al DMBS MySQL; apertura di un DB; inoltro di comandi; gestione dei dati di ritorno da una interrogazione. Utilizzo dell'emulatore CISCO Packet Tracer per simulare reti di computer di complessità crescente. Laboratorio: Simulazione di reti di computer L'ambiente CISCO Packet Tracer: gli oggetti da inserire nel progettare una rete. Configurare un host: installare interfacce fisiche, assegnare un indirizzo IPv4 ed una subnet mask, il desktop. Confronto tra reti di computer con hub e switch. Collegare reti diverse con uno switch ed un router. Simulare l'esecuzione del comando PING tra due host. Obiettivi conseguiti Metodologie Didattiche; Metodi; Mezzi e Strumenti adottati I principali obiettivi conseguiti sono stati i seguenti: saper analizzare e classificare i vari sistemi di trasmissione; saper analizzare e classificare i modelli di gestione delle reti di sistemi di elaborazione; saper analizzare le unità dati dei vari protocolli di rete; saper dimensionare e configurare una rete di computer (piano di indirizzamento); saper valutare e realizzare programmi per la gestione di pagine Web dinamiche (applicativi client-server a tre livelli) La metodologia seguita è stata impostata per Unità Didattiche concepite secondo un criterio modulare tale da affrontare le problematiche della disciplina in due momenti principali: - approccio teorico in cui gli argomenti vengono trattati con lezioni frontali, con esempi di analisi e progetto, apprendimento cooperativo, problem solving. - verifica degli argomenti teorici attraverso esercitazioni di laboratorio per quanto possibile. Gli argomenti sono stati presentati utilizzando lezioni frontali, attività laboratoriali di gruppo, sviluppando progetti software in laboratorio Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Tempi del percorso formativo Corsi di recupero Tipologia delle prove utilizzate e Criteri di valutazione Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 55 di 71 Ciascun argomento è stato sviluppato adeguatamente alla sua importanza nel contesto delle discipline di indirizzo. Sono stati usati i seguenti strumenti didattici: Libro di testo: Autori: E. Baldino - R. Rondano - A. Spano - C. Iacobelli Titolo: Internetworking - Sistemi e Reti - Volume unico per 3 e 4 Editore: Juvenilia Scuola - manuali tecnici; - fotocopie e sussidi informatici. laboratorio informatico (S.O. Windows 8.1; ambiente di sviluppo “Microsoft Visual Studio 2013”; ambiente EasyPHP) La programmazione ha seguito una scansione trimestre e pentamestre. Sono state dedicate diverse lezioni al recupero per tutti durante l’orario curricolare. Le tipologie di prove utilizzate sono state: verifiche scritte, verifiche orali, le verifiche scritte delle due simulazioni della terza prova d’esame secondo le Tipologia B, verifiche di laboratorio Ogni allievo è stato valutato al fine di registrare: il raggiungimento degli obiettivi specifici, corrispondenti ai contenuti richiesti secondo livelli di conoscenza, competenza e capacità raggiunti la chiarezza e la proprietà di espressione il livello di autonomia nell’esecuzione di progetti, nell’uso delle metodologie e nell’uso di apparecchiature. Per valutare l’interesse, capacità di ascolto, intuito, capacità attuativa, autonomia, ecc.. è stata usata l’osservazione dei comportamenti in classe e nei lavori di gruppo e personali. La valutazione finale (del trimestre e di fine anno scolastico), è fondata sul raggiungimento degli obiettivi fissati, secondo i livelli di conoscenza, competenza e capacità raggiunti, quindi sulle capacità di progresso, sulla volontà e continuità di impegno dimostrate, sulle capacità intuitive ed espressive e sulla partecipazione attiva alle lezioni. La valutazione è stata trasformata in voto in decimi tra un voto massimo pari a 10 e un voto minimo pari a 2. Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 56 di 71 Tecnologie e progettazione di Sistemi Informatici e di Telecomunicazioni. CONTENUTI TRATTATI1 Modulo Ciclo di vita del software Test del software Contenuti Modello a cascata. Modello a spirale. Linguaggio di modellizzazione UML. Definizione e origine del termine bug. I più devastanti bug software della storia. Tipologia di test: test unitari, test white-box, test black box, test di regressione, test di integrazione e accettazione. Pianificazione e classificazione dei test: bug-fixing, costo risoluzione bug in funzione del tempo, test case. Test prestazionali. TDD(Test Driven Development) Laboratorio: -Esercitazione a gruppi, che prevede l'analisi dei requisiti, il disegno dei diagrammi UML dei casi d'uso, delle classi e delle sequenze, la codifica del codice, di un programma per la gestione dei porti turistici. Programmazione per la comunicazione di rete 1 La tecnologia packet-switching e la rete Internet. Lo standard Ethernet per le reti LAN wired e wireless. Il modello OSI dell’ISO e lo stack di protocolli TCP/IP. Il livello di rete e il protocollo IP. Il livello di trasporto e i protocolli UDP e TCP. Il modello client/server e il protocollo applicativo HTTP dal web al cloud. Dal Web 1.0 al Web2.0. In corsivo sono riportati i contenuti che verranno affrontati dopo il 15 Maggio 2012. Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 57 di 71 Internet of Things. Laboratorio: -Studio di HTTP e dell'approccio RESTFul usando Fiddler -Realizzazione di una applicazione Web basata su ASP.NET MVC in hosting presso provider esterno (gearhost.com) -Customizzazione grafica di un sito web utilizzando la libreria Bootstrap e l'applicazione di temi gratuiti scaricati dalla rete. -Utilizzo di Entity Framework per l'accesso ai dati di SQL Server. -Realizzazione di una applicazione Web basata su ASP.NET MVC che utilizza SQL Server. -Esempio (fatto dai docenti) di connessione di Arduino con shield Ethernet ad un WebService json Il linguaggio XML Il linguaggio XML per la rappresentazione dei dati. La sintassi del linguaggioXML e la struttura ad albero dei documenti. La definizione di linguaggi XML mediante schemi XSD. Documento XML ben formato e valido. Elemento XML semplice e complesso. Laboratorio: -Applicazione WPF per leggere un file XML e filtrare i dati contenuti -Applicazione WPF per leggere un feed RSS dal web Web service Web service. Web API. Programmable web. Paradigma architetturale SOA. Web service di tipo SOAP e RESTful. Json. Web-service per la gestione di risorse con operazioni CRUD. Laboratorio: -Accesso alleWebApi di Google Directions -Accesso alle WebApi Meteo di wunderground Programmazione di applicazioni per dispositivi mobili Strumenti di sviluppo di APP Realizzazione di APP Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 58 di 71 Laboratorio: - Esempi fatti dai docenti di realizzazione di app con Windows Phone Linguaggio XAML per WinPhone in modalità WinRT Accesso a WebApi Json, conversione di Json in oggetti .NET, binding delle informazioni a controlli XAML, visualizzazione di dati e immagini in programmi Windows Phone METODOLOGIE DIDATTICHE Lezioni frontali Attività laboratoriali di gruppo Sviluppo di progetti software in laboratorio MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI Libro di testo: Titolo: Tecnologie e Progettazione di Sistemi Informatici e di Telecomunicazioni Vol. 2 Autori: Meini Giorgio – Formichi Fiorenzo Editore: Zanichelli Dispense fornite dal docente Appunti TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE Verifiche orali. Verifiche scritte sul modello della Terza Prova d’esame secondo le Tipologia B. Verifiche di laboratorio Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 59 di 71 Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 60 di 71 Gestione progetto, Organizzazione d’Impresa. Obiettivi I principali obiettivi del corso sono i seguenti: - Identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti; - gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di gestione della qualità e della sicurezza; - utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi; - analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio; - utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; - utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; - redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali Metodi, Mezzi e Strumenti adottati La metodologia seguita è stata impostata per Unità Didattiche concepite secondo un criterio modulare tale da affrontare le problematiche della disciplina in due momenti principali: - approccio teorico in cui gli argomenti vengono trattati con lezioni frontali, con esempi di analisi e esercitazione. - verifica degli argomenti teorici attraverso verifiche scritte e esercitazioni di laboratorio. Ciascun argomento è stato sviluppato adeguatamente alla sua importanza nel contesto delle discipline di indirizzo. Sono stati usati i seguenti strumenti didattici: libro di testo:” Paolo Ollari, Giorgio Meini, Fiorenzo Formichi Gestione, progetto e organizzazione d'impresa Zanichelli” - appunti dettati ad integrazione dell’argomento trattato. - laboratorio informatico (Ambiente “MS Project” , “MS Visio” “MS Office-Excel.) Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 61 di 71 Tempi del percorso formativo La programmazione ha seguito nelle sue linee generali le indicazioni ministeriali, con una scansione trimestrale e pentamestrale. Recupero Sono state dedicate lezioni al recupero necessario durante l’orario curricolare. Criteri di valutazione Ogni allievo è stato valutato al fine di registrare: - il raggiungimento degli obiettivi specifici, corrispondenti ai contenuti richiesti secondo livelli di conoscenza, competenza e capacità raggiunti - la chiarezza e la proprietà di espressione; - il livello di autonomia nell’esecuzione di progetti, nell’uso delle metodologie e nell’uso di apparecchiature. Per valutare l’interesse, capacità di ascolto, intuito, capacità attuativa, autonomia, ecc. è stata usata l’osservazione dei comportamenti in classe e nei lavori personali. La valutazione finale (del trimestre e di fine anno scolastico), è fondata sul raggiungimento degli obiettivi fissati, secondo i livelli di conoscenza, competenza e capacità raggiunti, quindi sulle capacità di progresso, sulla volontà e continuità di impegno dimostrate, sulle capacità intuitive ed espressive e sulla partecipazione attiva alle lezioni. La valutazione è stata trasformata in voto in decimi tra un voto massimo pari a dieci e un voto minimo pari a due. Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Periodo Capitolo / Argomento Documento del 15 Maggio 2015 Conoscenze Abilità Sezione A Organizzazione d’impresa - modelli economici - domanda, offerta, azienda, Settembre A1 concorrenza, mercato, prezzo, profitto Ottobre - il bene informazione Economia e Novembre microeconomia - switching cost, lock-in - Economie di scala e di rete - Outsourcing Dicembre Gennaio Febbraio A2 Organizzazione aziendale Pagina 62 di 71 - Modelli e cicli aziendali, stakeholder - Tecnostruttura: Sistema Informativo - Tecnostruttura: ERP e MRP - Tecnostruttura: WIS Comprendere e rappresentare le interdipendenze tra i processi aziendali. Analizzare e rappresentare, anche graficamente, l’organizzazione dei processi produttivi e gestionali delle aziende di settore. Comprendere e rappresentare le interdipendenze tra i processi aziendali. Laboratorio Tipologia di verifica Esercitazioni con foglio di calcolo Orale, Scritta, Pratica Esercitazioni con foglio di calcolo Orale, Scritta, Pratica Sezione B Gestione progetto B1 Marzo Aprile La progettazione B2 Microsoft Project - Project Management - Il PMBOK - WBS - Tempi, Costi, Risorse - Earned Value - PERT - Cammino critico Gestire le specifiche, la pianificazione e lo stato di avanzamento di un progetto del settore ICT, anche mediante l’utilizzo di strumenti software specifici. Individuare e selezionare le risorse e gli strumenti operativi per lo sviluppo di un progetto anche in riferimento ai costi. Verificare e validare la rispondenza del risultato di un progetto alle specifiche, anche attraverso metodologie di testing conformi ai normative o standard di settore Esercitazioni con Microsoft Project Orale, Pratica Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Maggio Appendice – Software e qualità Appendice – Certificazioni software Documento del 15 Maggio 2015 - ISO/IEC 12207: ciclo di vita - ISO/IEC 9126: qualità del software - Metriche per il software - Certificazioni e qualità - Certificazioni ICT Realizzare la documentazione tecnica, utente ed organizzativa di un progetto, anche in riferimento alle norme ed agli standard di settore. Applicare le norme e le metodologie relative alle certificazioni di qualità di prodotto e/o di processo Pagina 63 di 71 Documentazione con word processor e/o foglio di calcolo Orale Sezione C Sicurezza sul lavoro Testo Unico sulla Sicurezza (n. 81/2008) Maggio Giugno BS OHSAS 18001:2007 SA8000:2008 UNI EN ISO 14001:2004 - La norma italiana sulla sicurezza - La norma internazionale sulla sicurezza - Responsabilità sociale d’impresa - Sistema di gestione ambientale Individuare le cause di rischio connesse alla sicurezza negli ambienti di lavoro. Orale, strutturat a Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 64 di 71 Scienze motorie e sportive. Criteri di selezione dei contenuti IN RELAZIONE AI PROGRAMMI MINISTERIALI, ALLA REALTA’ DEL LABORATORIO (PALESTRA) AGLI STRUMENTI DISPONIBILI, AL LIVELLO INIZIALE DI COMPETENZE SI E’ CERCATO DI FORNIRE ALLA CLASSE GLI STIMOLI NECESSARI PER UNA COMPLETA PARTECIPAZIONE ALLE LEZIONI. PARTENDO DAL VISSUTO MOTORIO DEGLI ALLIEVI, IN RELAZIONE CON LE ARGOMENTAZIONI TRATTATE NEL PRECEDENTE ANNO, CON ADEGUATA GRADUALITA’, SI E’ OPERATO PER MODULI CON COSTANTI VERIFICHE FORMATIVE PONENDO ALLA FINE DI CIASCUN PERCORSO. UNA O PIU’ VERIFICHE SOMMATIVE. LA SINTESI, OLTRE CHE ALLA CONOSCENZA E COMPETENZA DEI VARI CONTENUTI AFFRONTATI, E’ STATA FINALIZZATA AL MIGLIORAMENTO Di UNA GESTIONE CONSAPEVOLE EFFICIENTE ED EFFICACE DEL CORPO. Risultati di apprendimento specificati in termini di competenze 1. UTILIZZO CONSAPEVOLE DELLE CAPACITÀ CONDIZIONALI (FISIOLOGIA DELLO SPORT RECUPERO PROGRAMMA 3-4° ANNO - ASPETTI TEORICI LIVELLI MININI E POTENZIAMENTO METODOLOGIA DELL’ALLENAMENTO E TEST DI CONTROLLO FUNZIONALE) APPROFONDIMENTO SUI FALSI CONCETTI LEGATI. ALLE ATTIVITA’ MOTORIE- SULL’ALIMENTAZIONE E SULL’ ALIMENTAZIONE NELLO SPORTIVO. 2. CONOSCERE E GESTIRE L’APPARATO LOCOMOTORE, IL TUTTO FINALIZZATO ALLA PREVENZIONE DEI PARAMORFISMI (EDUCAZIONE POSTURALE). APP.TO ARTICOLARE, PRIMO SOCCORSO SU ALCUNI INFORTUNI RICORRENTI NELLA PRATICA SPORTIVA. (ARGOMENTI COLLEGATI ALLE TECNICHE DI RILASSAMENTO) 3. TECNICHE DI RILASSAMENTO (STREATCHING E HATA YOGA CONFRONTO DIFFERENZE SIMILITUDINI) 4. UTILIZZO MIRATO DELLE CAPACITÀ COORDINATIVE. ASPETTI TEORICI E PRATICI CONSAPEVOLEZZA E AUTOVALUTAZIONE 5. GESTIONE TEORICO-PRATICA DI ALCUNE ATTIVITA’ DI GINNASTICA ARTISTICA. (CORPO LIBERO) 6. GESTIONE TEORICO- PRATICA DI ALCUNE DISCIPLINE DELL’ATLETICA LEGGERA. 7. GESTIONE TEORICO - PRATICA DI ALCUNI GIOCHI SPORTIVI. FONDAMENTALI DI BASE INDIVIDUALI E COLLETTIVI) 8. STORIA DELL’ED. FISICA E DELLE OLIMPIADI 9. SPORT E COMUNICAZIONE – IL GIORNALISMO SPORTIVO. 10. IL DOPING – I CONTROLLI – LA CERTFICAZIONE MEDICO SPORTIVA- Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 65 di 71 Partecipazione - risultati In relazione alla partecipazione ed alla qualità del lavoro espresso si riassume come segue: nonostante una frequenza poco regolare da parte di alcuni alunni, di cui la collocazione delle lezioni in orario pomeridiano sono una probabile causa, le lezioni hanno evidenziato una partecipazione attiva e proficua, gli allievi si sono dimostrati curiosi, collaborativi, disponibili ed hanno conseguito mediamente un livello di preparazione più che discreto. Organizzazione dei percorsi di apprendimento: conoscenze e abilità da sviluppare per l’acquisizione delle competenze UNITA DI APPRENDIMENTO N. 1 CONOSCENZE ABILITA’ I TEST CONDIZIONALI E IL TEST DI RUFFIER CAPACITA’ CONDIZIONALI – LE ATTIVITA’ NELLE PALESTRE LA RESISTENZA – LA FORZA – LA GINNASTICA CON I PESI LA FLESSIBILITA’ – LA REATIIVITA’ LE VISITE MEDICHE SPORTIVE RILEVARE –VALUTARE LA F.C. RESISTENZA AEROBICA FARTLEK BREVE DURATA MEDIA DURATA VALUTARE IL TEMPO DI RECUPERO ESERCIZI DI POTENZIAMENTO. TEST DI COOPER ESERCIZI IND.LI / COPPIE/GRUPPI. SCHEDA VARI TEST CONDIZIONALI TEST DI RUFFIER- TEST DI LYAN. ALLENARE LA R.AEROBICA CONTROLLANDO LA F.C. ALLENARE LA R.A E PERCEPIRE DIFFERENZE TRA R.A – R.AN TRAMITE FOND.LI DI E GIOCHI SPORTIVI CIRCUITI DI POT.TO MUSCOLARE A CARICO NATURALE E LIEVI SOVRACCARICHI. LINEARI - A STAZIONI. STRETCHING GUIDATO. ESERCIZI DI FLESSIBILITA’. METODOLOGIA DELL’ALLENAMENTO. IL MEDOTO PIRAMIDALE. METODOLOGIA DIDATTICA ATTIVITA’ IN AMBIENTE NATURALE ESERCIZI E GIOCHI INDIVIDUALI ED A GRUPPI CON PICCOLI ATTREZZI LEZIONI FRONTALI GUIDATE E PROBLEM SOLVING TEMPI 10- ORE SETTEMBRE OTTOBRE – RICHIAMO A FEBBRAIO VERIFICHE UNA VERIFICA PRATICA A FINE MODULO Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 66 di 71 UNITA DI APPRENDIMENTO N. 2 CONOSCENZE ABILITA’ LE CAPACITA’ COORDINATIVE EQUILIBRIO STATITO DINAMICO E IN VOLO. DIFFERENZIAZIONE TEMPORALE. MOTORIA E SPAZIO SALTI, ROTOLAMENTI, VERTICALIZZAZIONI. SAPER ELABORARE E RAPPRESENTARE UNA PROGRESSIONE AL CORPO LIBERO DI GINN. CA ARTISTICA L’ACROGYM (COPPIE – GRUPPI ) METODOLOGIA DIDATTICA ESERCIZI INDIVIDUALI, A COPPIE, A GRUPPI. SPECIALITA’. IL REGOLAMENTO. LA GARA FIGURE DINAMICHE IN STAZIONE ERETTA FIGURE STATICHE IN STAZIONE ERETTA E IN DECUB. FIG.RE DI FORZA E FLESSIBILITA’ CAPOVOLTA AVANTI E CAPOVOLTA TUFFATA CAPOVOLTA DIETRO E PUNTATA IN VERTICALE CANDELA E CAMBIO DI FRONTE. MULINELLO. VERTICALE IN APPOGGIO E RITTA RUOTA – RONDATA- RIBALTATA. KIP. SAGITTALE) COSTRUIRE UNA PROGRESSIONE DI GINN.CA ARTISTICA. IL RITMO, LA COMPOSTEZZA. PEDANA QUADRATA (LATI E DIAGONALI) ACROGYM: PROGRESSIONE LIBERO LEZIONI FRONTALI DIMOSTRAZIONI LAVORO GLOBALE ANALITICO GLOBALE PROBLEM SOLVING ESERCIZI INDIVIDUALI, A COPPIE, A GRUPPI. TEMPI 10 - ORE - NOVEMBRE - DICEMBRE VERIFICHE FINE MODULO UNA VERIFICA PRATICA UNITA DI APPRENDIMENTO N. 3 CONOSCENZE L’APPARATO LOCOMOTORE IL RACHIDE (ANATOMIA) L’EVOLUZIONE DELLE CURVE RACHIDEE I PARAMORFISMI – I DISMORFISMI ABILITA’ METODOLOGIA DIDATTICA LEZIONI FRONTALI IN AULA EDUCAZIONE POSTURALE IGIENE PREVENTIVA ESERCIZI DI CONSAPEVOLEZZA CORPOREA IN PALESTRA ANATOMIA SCHELETRICA CON PRINCIPALI RIFERIMENTI AL RACHIDE. LE CURVE RACHIDEE E LA LORO EVOLUZIONE. TEST DI CONTROLLO DA EFFETTUARSI A CASA Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 APPARATO ARTICOLARE GESTIONECORRETTA DEL RACHIDE NELLE VARIE POSTURE SAPER SVOLGERE ESERCIZI MOBILIZZAZIONE DEL RACHIDE DI SAPER EFFETTUARE I CONTROLLO PREVENTIVO DI TEST SAPER INDIVIDUARE SULLA PROPRIA PERSONA IL GRADO DI FLESSIBILITA’ ARTICOLARE RICONOSCERE E CORREGGERE GLI ERRORI DI POSTURA. PRONTO SOCCORSO SU TRAUMA ARTICOLARE. Pagina 67 di 71 LE POSTURE ED I VIZI DI PORTAMENTO TEMPI LE CAUSE FISIOLOGICHE, AMBIENTALI, PSICOLOGICHE 4 ORE OTTOBRE I PARAMORFISMI E I DISMORFISMI TEST LINEA DELLE CLAVICOLE DELLE SPINE ILIACHE DEL TRIANGOLO DELLA TAGLIA ESERCIZI DI PRESA DI COSCIENZA POSTURALE IN STAZIONE ERETTA ED IN DECUBITO ESERCIZI DI MOBILIZZAZIONE DEL RACHIDE. VERIFICHE VERIFICA ORALE UNITA DI APPRENDIMENTO N. 4 CONOSCENZE ABILITA’ LE DISCIPLINE DELL’ATLETICA L.egg. C. CONDIZIONALI E ATLETICA LEGGERA LO STADIO DI ATLETICA LEGG. TEORIA: LE GARE E LO STADIO DI ATLETICA L. PROBLEMATICHE NELLE GARE DI VELOCITA’ PIANA LA STAFFETTA 4X100 GARA DI S. IN LUNGO GARA DI GETTO DEL PESO GARA DI LANCIO DEL DISCO PARTENZA NELLA CORSA VELOCE GARA DI SALTO IN ALTO TEORIA E PRATICA: LA TECNICA DI CORSA VELOCE (LINEA DI SPINTA – ASSETTO) PROVE DI RAPIDITA’: 10m. 30m TECNICA DI PARTENZA DAI BLOCCHI LA STAFFETTA 4X100 LE FASI DEL S. IN LUNGO LA TECNICA HANG LA TECNICA STEP STYLE 1-1/2 P. LANCIO DEL PESO KG. 3 – 5 IL LANCIO DEL DISCO (1KG. 1,75 2 KG.) SALTO IN ALTO VENTRALE E FOSBURY METODOLOGIA DIDATTICA LEZIONI FRONTALI LEZIONI GUIDATE DIMOSTRAZIONI LAVORO GLOBALE ANALITICO GLOBALE PROBLEM SOLVING ESERCIZI E GIOCHI INDIVIDUALI ED A GRUPPI TEMPI 10 –12 ORE –MARZO – APRILE VERIFICHE UNA VERIFICA PRATICA A FINE MODULO Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 68 di 71 UNITA DI APPRENDIMENTO N. 5 CONOSCENZE ABILITA’ PALLAVOLO - PALLACANESTRO: C. COORDINATIVE E GIOCHI SPORTIVI CAMPO DI GIOCO E REGOLAMENTO I FONDAMENTALI INDIVIDUALI DI BASE TEORIA: CAMPO DI GIOCO E REGOLE, SAPER LEGGERE DIAGRAMMI. ALCUNI FOND.LI DI SQUADRA BASKET E VOLLEYBALL: SAPER UTILIZZARE I FOND.LI IND.LI DI BASE. SAPER GIOCARE UNA COLLABORAZIONE A TRE IN ATTACCO E IN DIFESA BASKET AZIONI IN SOVRANNUMERO SOTTONUMERO. SAPER ARBITRARE UNA GARA DI VOLLEY E UNA GARA DI “EASY BASKET” SAPER SVOLGERE DELL’ALLENATORE. IL RUOLO METODOLOGIA DIDATTICA LEZIONI FRONTALI DIMOSTRAZIONI LAVORO GLOBALE ANALITICO GLOBALE PROBLEM SOLVING ESERCIZI E GIOCHI INDIVIDUALI ED A GRUPPI MINI PARTITE PRATICA BASKET: PALLEGGIO, PASSAGGIO, TIRO. ( VARIE TECNICHE) POSIZIONI E RUOLI. PRINCIPI DIFENSIVI GIOCARE L’1C1 SENZA P. E CON P. GIOCARE UNA COLL.NE A DUE. Dai e vai – back door –dai e blocca) IL CONTROPIEDE. LA DIF. A ZONA E PRESSING. GIOCARE LA PARTITA. VOLLEY: PALLEGGIO, BAGHER, ALZATA, SCHIACCIATA CON PALLA ALTA E PRIMO TEMPO BATTUTA DI SICUREZZA E TENNIS MURO. GIOCARE UNA COLLABORAZIONE A DUE A TRE A QUATTRO Ricezione “W” Cambio d’ala. L’INSERIMENTO. L’INCROCIO. GIOCARE LA PARTITA. ATTIVITA’ SPORTIVE NON OGGETTO DI VALUTAZIONE PRATICA UTILIZZATE COME MEZZO DI APPRENDIMENTO E MIGLIORAMENTO DELLE CAPACITA’ COORDINATIVE GENERALI E SPECIALI: BADMINTON, CALCIO A CINQUE, BASEBALL, RUGBY, HOCKEY, FREESBE-ULTIMATE CENNI STORICI, FONDAMENTALI INDIVIDUALI E COLLETTIVI ESERCIZI GIOCHI TEMPI 20 ORE OTTOBRE -GENNAIO - FEBBRAIO MAGGIO - GIUGNO VERIFICHE PRATICA E SCRITTA PER LA PALLAVOLO VERIFICA PRATICA PER IL BASKET INTERROGAZIONE BREVE Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 69 di 71 UNITA DI APPRENDIMENTO N. 6 CONOSCENZE ORIGINI DELLO STRETCHING QUANDO E COME FARLO DIFFEREZA CON LE ASANA COME ESEGUIRE LE ASANA TENSIONI FACILI E DI SVILUPPO NEL METODO ANDERSON LA SEQUENZA DI ASANA RISHIKESH LA RESPIRAZIONE COMPLETA. IL MIORILASSAMENTO ABILITA’ METODOLOGIA DIDATTICA LEZIONI GUIDATE TECNICHE DI RILASSAMENTO E STRETCHING L’ORIGINE DELLO STRETCHING. LE FINALITA’ I METODI L’HATA YOGA LA RESPIRAZIONE ADDOMINALE COSTALE APICALE E YOGICA (DOMINARE L’ANSIA) ESERCIZI RESPIRATORI LE ASANA SEQUENZA RISHIKESH IL MIORILASSAMENTO DIMOSTRAZIONI ANALITICO GLOBALE . TEMPI 4 ORE MAGGIO GIUGNO VERIFICHE VERIFICA PRATICA - ORALE Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 70 di 71 UNITA DI APPRENDIMENTO N. 7 CONOSCENZE ABILITA’ CONCETTI BASE SULLA STORIA DELL’EDUCAZIONE FISICA E DELLE OLIMPIADI L’UOMO E L’ATTIVITA’ FISICA NELL’ANTICHITA’ IN GRECIA A ROMA NEL MEDIOEVO NEL RINASCIMENTO NASCITA DELLO SPORT MODERNO LE OLIMPIADI MODERNE LO SPORT NEI REGIMI TOTALITARI LE OLIMPIADI OGGI E LO SPORT IN ITALIA. SPORT DILETTANTISMO –PROFESSIONISMO – INDUSTRIA – ECONOMIA- RECORDISMO – DOPING. GIORNALISMO E LETTERATURA SPORTIVA. SAPER ESPORRE GLI ARGOMENTI IN FORMA SCRITTA SAPERLI COLLEGARE RIELABORANDOLI IN MODO PERSONALE E CRITICO. METODOLOGIA DIDATTICA LEZIONI FRONTALI DISCUSSIONE OPINIONI A CONFRONTO TEMPI 3 ORE MAGGIO GIUGNO VERIFICHE VERIFICA SCRITTA Istituto Tecnico Industriale Statale “Leonardo da Vinci” Rimini Classe V I Informatica Documento del 15 Maggio 2015 Pagina 71 di 71 Religione Cattolica o attività alternative. Obiettivi Generali Utilizzando un'espressione dei “Programmi di Religione per la SMI”, possiamo dire che la meta ultima dell'Insegnamento della Religione Cattolica è “Lo sviluppo della personalità dell'alunno nella dimensione religiosa”; che comprende i seguenti obiettivi generali: L'accostamento critico al fatto religioso, e specificamente a quello cristiano, con il conseguimento delle informazioni necessarie per una conoscenza adeguata di esso. L'acquisizione degli atteggiamenti tipici della ricerca religiosa necessari per sviluppare correttamente tale percorso. L'apprendimento dell'uso degli strumenti necessari per la questa ricerca, specialmente degli strumenti di comunicazione. Specifici. Questi obiettivi vengono raggiunti attraverso gli strumenti propri di un'educazione religiosa realizzata nella scuola. Deve essere progressivamente realizzata una conoscenza oggettiva e proporzionalmente esaustiva del fatto religioso, giungendo alla Conoscenza dei contenuti della fede cristiana e di quanto può essere globalmente chiamato “esperienza cristiana”. Deve essere sviluppato il confronto e la ricerca sulle altre esperienze religiose e su tutti gli altri strumenti filosofici di interpretazione della realtà per portare gli allievi ad una conoscenza critica del “fatto religioso” nella sua globalità L’analisi oggettiva e sistematica del fatto religioso non può però ignorare le problematiche personali degli allievi. Ciò esige che l’approfondimento del discorso religioso sia fatto sempre in dialogo con la loro situazione esistenziale. Devono essere infine acquisiti gli atteggiamenti giusti per la ricerca religiosa: lealtà nei confronti della verità, attenzione ai problemi esistenziali più profondi, capacità di ascolto e di riflessione, coraggio e costanza nella ricerca, apertura alla gratuità, disposizione all'oblatività, senso del proprio limite/umiltà... Contenuti Classi Quinte: “Il problema etico” Una nuova e più profonda comprensione della coscienza, della libertà, della legge, dell'autorità. L'affermazione dell'inalienabile dignità della persona umana, del valore della vita, del primato della carità. Il significato dell'amore umano, del lavoro, del bene comune, dell'impegno per una promozione dell'uomo nella giustizia e nella verità. Il futuro dell'uomo e della storia verso i "cieli nuovi e la terra nuova"