Diario di una donna diversamente etero

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Diario di una donna diversamente etero
Persinsala Teatro
Luisa Gasbarri
febbraio 13, 2016
Nell’ambito della rassegna Una stanza tutta per lei, le
Brugole portano in scena a Roma Diario di una donna
diversamente etero. E la solitaria intimità sognata dalla
Woolf viene travolta dall’implacabile desiderio di convivenza
delle donne innamorate delle donne.
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In giorni incandescenti per i continui dibattiti su unioni civili e coppie gay,
ormai diventati tormentoni televisivi, andarsi a vedere uno spettacolo
come quello portato in scena dalle Brugole al Teatro Due potrebbe essere
non solo glamour ma illuminante per scoprire meglio queste famigerate
coppie gay di cui tanto si parla, ignorandone le dinamiche relazionali,
spesso particolarmente ripetitive e comiche se a costituire la coppia sono
due donne. Dell’omosessualità maschile si tratta da sempre con maggiore
disinvoltura, mentre, quando le loro scelte sessuali sono alternative, le
donne sono di solito lasciate un po’ sullo sfondo: fanno minor danno,
ovvio, considerando che, tra matrimoni bianchi e affettività esplicita mai
apertamente condannata, segregazioni reali (harem, ginecei) e virtuali (le
chat rosa), l’omosessualità femminile è passata per secoli praticamente
inavvertita o la si è blandamente scusata, Saffo docet, a meno che non
coinvolgesse una Cristina di Svezia…
A Giovanna Donini, giornalista e autrice televisiva, si deve la realizzazione
di una rubrica intitolata Diversamente Etero, oggi piuttosto nota anche
sul web. A portare ora in scena le vicissitudini femminili simpaticamente
narrate dall’irriguardosa rubrica, sono le Brugole, ovvero la bionda
Annagaia Marchioro e la bruna Roberta Lidia De Stefano, dirette da Paola
Galassi. Lo spettacolo ha una sua linearità estrema: le attrici si alternano
nell’interpretare personaggi piuttosto caricaturali che rispecchiano
sfaccettature del mondo omosessuale al femminile, ma anche stereotipi di
donne in crisi, confuse, o troppo convinte di sé, si prenda il caso della
sentinella in piedi, autistica fino al nonsense nel rifiutare il dialogo e il
confronto con la modernità. Non manca l’esperta sessuologa vagamente
ninfomane – per quanto la sua disquisizione sull’orgasmo resti ben lontana
dalla naturalezza esilarante con cui illustrava al pubblico il medesimo
argomento la grandissima Franca Rame – accanto alla cantante brasiliana
sfacciatamente in pace con se stessa, sessualmente, ma soprattutto
verbalmente, disinibita, e con sfrenato candore.
Le Brugole ce la mettono tutta, sono attrici giovani ma dotate, elastiche,
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decise: si trovano a loro agio qui nei loro ruoli di caratteriste, reggono
bene il palco e matureranno ancora. Eppure allo spettacolo qualcosa
manca, non riesce a decollare, e dopo i primi momenti di divertimento si
avverte un certo immobilismo, un senso di vuoto non colmato. Non che
manchi il rodaggio: Diario di una donna diversamente etero è il
secondo capitolo di una saga iniziata con lo spettacolo Metafisica
dell’amore che vinse il Festival di Asti per la nuova drammaturgia.
Probabilmente il problema sta nel raccontare lo stereotipo non riuscendo
davvero a superarlo per definire in modo innovativo l’universo gay. Lo
spettacolo punta sul comico, infatti, tuttavia non rinuncia a far riflettere
(nella lettera del ragazzo diverso e pertanto vittima designata risuona
l’affermazione forse più forte di tutte, rivolta ai suoi genitori: «Sono felice
di essere omosessuale»). Se alcune verità affiorano però irresistibili
(«Quello di due donne non è un trasloco: è un esodo!»), il fatto che la
famiglia felice del Mulino Bianco sia stata finalmente estirpata e sostituita
dalla famiglia arcobaleno, bellamente in trasferta all’Ikea, oggi forse non
basta. Cancellare uno stereotipo avallandone, seppur ironicamente, un
altro, o continuare a insistere su luoghi comuni un po’ agée, ampiamente
sviscerati negli ultimi anni, rischia di far deragliare l’immaginario libero e
laico verso l’ingessato pensiero rimproverato tanto al vituperato Povia.
Lo spettacolo è in scena
Teatro Due Roma
Vicolo dei Due Macelli 37, Roma
fino al 14 febbraio
ore 21.00 – domenica ore 18.00
Diario di una donna diversamente etero
di Giovanna Donini e Paola Galassi
regia Paola Galassi
con Annagaia Marchioro e Roberta Lidia De Stefano (Le Brugole)
produzione Le Brugole
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