Deka-MiddleEast and Africa

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Deka-MiddleEast and Africa
Rendiconto di gestione certificato
per il periodo dal 30 novembre 2006
al 29 febbraio 2008.
Deka-MiddleEast and Africa
Fondo di investimento ai sensi della Parte I della Legge
lussemburghese del 20 dicembre 2002 sugli Organismi
di investimento collettivo.
Deka International S.A.
Relazione della direzione.
Marzo 2008
Gentili investitori,
il presente rendiconto di gestione fornisce informazioni generali sull’andamento del vostro fondo Deka-MiddleEast and Africa
per il periodo dal 30 novembre 2006 (data della prima emissione) al 29 febbraio 2008.
Sull’andamento del mercato dei capitali ha pesato per lunghi tratti del periodo in rassegna un crescente nervosismo. Dopo una
primavera 2007 distintasi per dati congiunturali positivi e fusioni di imprese, in estate le conseguenze della crisi dei mercati ipotecari statunitensi hanno fatto cambiare il clima di fiducia sulle piazze finanziarie. La crisi del settore immobiliare residenziale
negli Stati Uniti si è andata propagando a macchia d’olio e i segnali di rallentamento della dinamica congiunturale hanno fatto
aumentare i timori degli investitori. I primi peggioramenti si sono notati inizialmente solo negli indicatori della fiducia, ma negli
ultimi mesi sono stati seguiti anche da lievi frenate dell’andamento dell’economia reale. I vacillanti dati del mercato del lavoro e i
deludenti risultati dei consumi hanno originato timori di recessione negli USA. La Fed ha reagito con un deciso taglio dei tassi di
riferimento.
Mentre a livello mondiale le piazze borsistiche registravano fino all’estate crescite soddisfacenti delle quotazioni, con numerosi
indici azionari attestati su nuovi massimi, a partire da luglio le turbolenze sui mercati monetari e creditizi hanno provocato una
fase di correzione sfociata in un vero e proprio crollo delle quotazioni nel gennaio 2008. Le perdite maggiori sono state registrate
in particolare dal settore finanziario in seguito a forti svalutazioni.
L’alta volatilità ha contraddistinto anche le sedute dei mercati obbligazionari. In un contesto di dati congiunturali solidi e di tassi
di riferimento in rialzo nell’area euro, i rendimenti hanno inizialmente registrato sensibili rialzi. Le nuove valutazioni nel settore
ipotecario statunitense e i crescenti timori di recessione negli USA hanno provocato una forte domanda di titoli di stato “sicuri”,
mentre contemporaneamente si ampliavano notevolmente i premi di rischio per le obbligazioni societarie e dei paesi emergenti.
In questo contesto dei mercati di capitale, il vostro fondo Deka-MiddleEast and Africa ha conseguito un’ottima performance del
+42,6% (categoria quote CF) e +41,5% (categoria quote TF). Cogliamo l’occasione per ringraziarvi della fiducia accordataci. Vi
preghiamo di notare che il 29 febbraio 2008 il vostro fondo è stato rinominato da Deka-MiddleEast in Deka-MiddleEast and Africa. In tale data si è anche svolta la prima emissione della categoria di quote F (T).
Desideriamo inoltre far notare che le modifiche delle condizioni contrattuali del fondo e le altre informazioni importanti per i
detentori di quote sono pubblicate sul sito Internet www.deka.de, dove sono disponibili anche informazioni complete sui “Fondi
di investimento”, nonché le cifre e i dati dei vostri fondi con aggiornamenti mensili.
Cordiali saluti
Deka International S. A.
La Direzione
Holger Hildebrandt
Alfred Brandner
3
Indice.
Andamento dei mercati di capitale
5
Politica d’investimento
8
Prospetto patrimoniale al 29 febbraio 2008
10
Note esplicative sulla rendicontazione
15
Certificazione
17
Tassazione dei ricavi
19
Informazioni del gestore
24
I vostri partner nello Sparkassen-Finanzgruppe
25
Si attesta che il presente documento è traduzione fedele del documento
originale comprensivo della relazione annuale aggiornata al 29 febbraio 2008.
Non è consentito sottoscrivere quote basandosi sulle relazioni finanziarie. Le sottoscrizioni di quote sono
valide solo se vengono effettuate sulla base della più recente edizione del prospetto informativo unitamente
all’ultima relazione annuale disponibile e all’eventuale relazione semestrale pubblicata successivamente.
Le relazioni annuali e semestrali sono disponibili presso la società di gestione, la banca depositaria e gli
agenti di pagamento.
4
Andamento dei mercati di capitale.
Aumenta l’incertezza sui mercati di capitale
L’anno in rassegna si è contraddistinto per le forti
oscillazioni nei mercati di capitale e per il sensibile
aumento del nervosismo degli investitori. I dati
congiunturali mondiali, inizialmente ancora soddisfacenti, hanno fatto impennare i mercati azionari
globali solo fino all’inizio di luglio.
A partire da metà anno, però, la situazione ha iniziato a peggiorare. Le notizie sulle quote di insolvenze in rapida crescita per i crediti ipotecari statunitensi con basso merito creditizio (subprime
mortgages) e le conseguenze negative sugli strumenti d’investimento strutturati hanno coinvolto
settori sempre più ampi del comparto finanziario.
Il segmento delle asset backed securities (ABS)
dove, tramite società di scopo, vengono raggruppati, cartolarizzati e collocati sul mercato di capitale crediti con diversi giudizi di solvibilità, ha
subìto una dolorosa perdita di fiducia. Nel giro di
pochissimo tempo le agenzie di rating hanno rivisto al ribasso i rating di numerosi titoli riferiti a
ipoteche statunitensi. Di conseguenza, tra gli investitori si è fatta rapidamente strada l’avversione al
rischio e i titoli di stato “sicuri” hanno registrato
un’impennata della domanda, mentre in altri settori i premi di rischio sono schizzati verso l’alto.
Sul mercato monetario, in seguito alle turbolenze
della negoziazione interbancaria, si è quasi arrivati
alla paralisi, tanto che le banche centrali si sono
viste costrette a iniettare massicce dosi di liquidità.
Tasso nominale delle banche centrali
Area euro risp. USA
In %
7
6
5
4
3
2
‡ USA (Fed)
2008
2007
2006
2005
2004
2003
2002
2001
0
2000
1
ciò, l’incertezza degli investitori è proseguita e sui
mercati di capitale ha pesato un’elevata volatilità
fino alla fine del periodo.
La congiuntura USA perde colpi
L’economia mondiale si è mostrata in ottimo stato
di salute fino ai mesi estivi. Dai paesi emergenti e
dall’area euro provenivano chiari impulsi che
hanno consentito al clima favorevole agli investimenti degli anni passati di proseguire anche nei
primi mesi in rassegna. In questa situazione, nella
primavera 2007 la Banca centrale europea (BCE)
ha reagito al vivace andamento dell’economia e ai
maggiori rischi d’inflazione con ulteriori interventi
sui tassi.
A partire da luglio, però, le nubi hanno iniziato ad
addensarsi sulla congiuntura. A partire dalla crisi
ipotecaria, sulle due sponde dell’Atlantico hanno
iniziato a cedere sensibilmente terreno gli indicatori della fiducia, anche se l’economia reale, ad eccezione del mercato immobiliare residenziale negli
Stati Uniti, inizialmente non aveva fatto presagire
arretramenti significativi. Tuttavia, il timore di una
recessione negli USA iniziava già a farsi sentire.
Gli effetti di questa evoluzione sono stati meno
eclatanti in area euro. Sebbene alcuni indicatori
della fiducia lasciassero presagire un certo rallentamento del dinamismo, pur mantenendosi a un
livello appetibile, alcuni indicatori anticipatori,
come l’indice Ifo sul clima di fiducia delle imprese
tedesche, presentavano ancora leggere schiarite.
Un supporto è venuto, oltre che dal comparto
delle esportazioni, anche dalla vivacità persistente
del mercato del lavoro. Di fronte a questa situazione contrastata, le forti attese di crescita dell’economia sono state leggermente corrette al ribasso,
sebbene anche per il 2008 si profila un andamento
robusto. Dopo il rialzo al 4,0% di giugno, la BCE
ha lasciato invariato il tasso di riferimento, malgrado i tassi d’inflazione relativamente alti. La difficile
situazione sui mercati finanziari e la debolezza del
dollaro rispetto alla moneta comunitaria hanno inizialmente indotto le autorità monetarie ad assumere un atteggiamento attendista.
‡ Area euro (BCE)
Fonte: Bloomberg
Nel gennaio 2008, a seguito dei dati negativi delle
imprese e della congiuntura, i mercati azionari
hanno subìto notevoli perdite. La Fed ha tentato di
calmare le acque con numerosi interventi sui tassi,
talvolta sorprendentemente energici. Nonostante
Duro colpo per i mercati azionari dalla perdita
di fiducia
A livello mondiale, le conseguenze delle turbolenze
sul mercato finanziario si sono tradotte in forti fluttuazioni sulle piazze borsistiche. Il movimento al rial-
5
zo, proseguito fino all’estate, delle quotazioni delle
azioni e durante il quale si sono toccati nuovi massimi
storici, si è interrotto bruscamente a stagione inoltrata. A fronte dell’incertezza sulle conseguenze della
crisi del credito, molti investitori si sono astenuti dall’impegnarsi ulteriormente. L’alta volatilità che ne è
risultata ha accompagnato i mercati nella seconda
metà del periodo in rassegna per terminare all’inizio
del 2008 con un drammatico crollo delle quotazioni.
Su base annua sono finiti in territorio negativo molti
importanti indici di borsa. Negli USA il Dow Jones
Industrial si è comportato relativamente bene, mantenendosi a un livello quasi invariato. Tuttavia l’indice S&P 500, che rappresenta il mercato allargato, ha
ceduto il 5,4%, mentre i titoli tecnologici dell’indice
Nasdaq Composite hanno perso il 6,0%. A fronte
della debolezza del biglietto verde, il Dow Jones
Industrial su base euro ha subìto una perdita ancor
più netta del 12,9%.
Borse mondiali a confronto
Indice: 28/02/2007 = 100
sulla spinta esercitata dalla dinamica ripresa congiunturale e dalla netta crescita degli utili societari, cui si
sono aggiunte numerose fusioni e acquisizioni, che
hanno stimolato i prezzi in tutto il mondo. Il tempo
delle grandi acquisizioni è però finito in estate con le
forti turbolenze sul mercato finanziario, quando sono
nettamente peggiorate le condizioni del credito.
Alcune transazioni, in particolare acquisti tramite
società di private equity, in autunno sono state ritirate per mancanza di rifinanziamento e su questo fronte dopo l’estate hanno iniziato a venire meno impulsi. Tutto sommato i titoli standard tedeschi misurati
sul DAX si sono mossi lateralmente (+0,5%), ma
hanno comunque conseguito risultati migliori rispetto ad altre piazze borsistiche.
Nel confronto annuale, le azioni giapponesi si sono
presentate molto deboli, sia in termini assoluti che
rispetto ad altri mercati. L’indice Nikkei 225 ha ceduto nei dodici mesi passati il 22,7%. L’umore negativo
per la borsa di Tokio è dovuto da un lato all’andamento interno deludente, dall’altro al fatto che i dati
sulle esportazioni hanno risentito dell’apprezzamento
dello yen rispetto al dollaro statunitense.
120
110
Stabilità per i mercati emergenti
100
90
‡ Dow Jones Industrial
‡ Nikkei 225
02/08
12/07
10/07
08/07
06/07
04/07
70
02/07
80
‡ DJ EURO STOXX 50
Fonte: Bloomberg
Gli operatori finanziari, le compagnie assicurative e le
banche di tutto il mondo hanno accusato i contraccolpi più o meno gravi della crisi del credito che,
anche nell’area euro (DJ EURO STOXX), si sono tradotti a livello settoriale in sensibili ribassi delle quotazioni, compresi tra il 21,8% e il 25,6%. Il settore turismo e tempo libero (-30,7%) ha chiuso il periodo di
riferimento con flessioni ancora più pronunciate.
Il mercato europeo nel suo complesso, malgrado una
situazione economica relativamente solida, non è riuscito a sottrarsi alle vendite. Le perdite dei titoli standard dell’area euro (Dow Jones EURO STOXX 50)
dell’8,9% hanno rispecchiato la progressiva scomparsa della propensione al rischio degli investitori. In
Germania le quotazioni azionarie hanno inizialmente
proseguito il forte movimento al rialzo, soprattutto
6
Le azioni dei paesi emergenti hanno reagito decisamente meglio, rispetto ai paesi industrializzati, al
trend negativo della seconda metà del periodo in rassegna, registrando crescite anche forti. Gli indici azionari hanno conseguito forti guadagni in particolare in
Cina, Indonesia e India. La forte tendenza verso la
ripresa economica in quest’area è proseguita ininterrottamente, facendo impennare le quotazioni insieme all’elevata iniezione di liquidità, che ha favorito
numerosi ingressi in borsa. In Europa orientale il quadro è risultato contrastato. Alcuni mercati azionari di
quest’area, come Ucraina, Slovenia e Croazia, hanno
registrato solide crescite. Forti perdite hanno invece
segnato l’andamento in Romania, Estonia e Lettonia.
In Turchia e nella maggior parte delle borse del Vicino Oriente è proseguito il trend rialzista. In America
Latina il mercato azionario brasiliano ha messo nell’ombra le borse dei paesi vicini. Il Brazil Bovespa
Stock Index ha conseguito su base annua un risultato
estremamente positivo del +44,7%. Il fanalino di
coda in quest’area dopo la statalizzazione di imprese
del settore delle telecomunicazioni, petrolio ed energia elettrica è stato il Venezuela Stock Market Index,
che ha ceduto il 31,5%.
Forte domanda di titoli di stato “sicuri”
Guardando in retrospettiva all’anno trascorso, nei
mercati obbligazionari si è presentato un quadro
contrastato. Tassi di riferimento in rialzo nell’area
euro e una robusta economia mondiale nei primi tre
mesi hanno spinto i rendimenti a livello mondiale
verso un deciso rialzo. Le cose sono cambiate
durante i mesi estivi con il sopraggiungere della crisi
del credito negli Stati Uniti. I titoli di stato dei paesi
industrializzati hanno registrato un forte aumento
della domanda, che ha di nuovo fortemente ridotto
i livelli dei rendimenti facendo salire le quotazioni
delle obbligazioni.
In questo contesto i titoli di stato in euro hanno evidenziato un’elevata volatilità. Il rendimento dei titoli
decennali è salito dal 3,9% in marzo al 4,7% in giugno, prima che il livello tornasse a scendere, spinto
da oscillazioni. Su base annua il risultato è rimasto
pressoché invariato. I rendimenti dei titoli di stato in
euro con scadenza a 2 anni sono invece scesi su
base annua dal 4,0% al 3,1%. Un andamento
ancor più favorevole è stato evidenziato dai titoli di
stato statunitensi. Un contributo sostanziale alla
buona performance del mercato USA è provenuto
dai netti tagli dei tassi della Fed, che ha reagito con
determinazione ai crescenti timori congiunturali. Il
Fed funds target rate è stato tagliato a partire da
settembre di 225 punti base al recente 3,0%. Dopo
i livelli massimi dei rendimenti dei titoli di stato
decennali USA vicini al 5,3% in giugno, la crisi del
credito USA ha scatenato una forte domanda che
ha spinto il rendimento al recente livello del 3,5% e
pertanto al di sotto del livello dell’area euro.
Rendimenti dei titoli di stato decennali
USA risp. area euro
in %
5,5
5,0
4,5
4,0
‡ Area euro
Fonte: Bloomberg
‡ USA
02/08
12/07
10/07
08/07
06/07
04/07
3,0
02/07
3,5
I mercati dei corporate bond sono stati trascinati in
una corrente turbolenta. A partire da giugno gli
spread di rendimento per le eurobbligazioni societarie con rating da buono a ottimo si sono quadruplicati. Al centro delle difficoltà sono finite le banche e
le società finanziarie costrette a effettuare svalutazioni miliardarie su prodotti di credito strutturati e a
mettere a bilancio strumenti fuori bilancio. In questa situazione, gli spread di rischio hanno subìto
un’impennata.
Dollaro statunitense in picchiata
Nell’anno in rassegna la valuta statunitense ha
ceduto nettamente rispetto ad altre valute principali, come l’euro e lo yen. Con l’impennata dovuta
ai diversi andamenti dei tassi di riferimento nelle
due aree, il tasso di cambio a oltre 1,52 dollari del
biglietto verde ha registrato nuovi minimi record
rispetto alla moneta europea. Gli investitori dell’area euro hanno dovuto pertanto subire sensibili
perdite dei loro investimenti in USD, riducendo
notevolmente i risultati conseguiti. In questa situazione sarà sempre più difficile per le imprese di
esportazione tedesche tener testa alla concorrenza
d’oltreoceano, mentre sul fronte delle importazioni
il quadro appare vantaggioso. La volata del prezzo
del petrolio e di altre materie prime, ad esempio,
viene attutita per i consumatori dell’area euro.
Petrolio e oro a livelli storici
Nel periodo in rassegna è proseguito sui mercati delle
materie prime il movimento al rialzo degli esercizi precedenti, ma il dinamismo non è stato costante per
tutti i comparti. Nel segmento dei metalli industriali,
piombo e rame hanno conseguito un netto aumento
dei prezzi su base annua, mentre zinco e nichel
hanno subìto correzioni. La domanda si è mantenuta
forte per metalli preziosi, petrolio e gas, nonché prodotti agricoli, spinta senza sosta dalla congiuntura
mondiale con un fabbisogno in crescita continua dei
paesi emergenti. In questo contesto il prezzo del
petrolio ha toccato nuovi record e ultimamente ha
superato quota 100 dollari al barile. Un andamento
simile ha interessato l’oro. Spesso considerato indicatore di crisi e inflazione, parallelamente alla debolezza
del dollaro, il metallo prezioso ha registrato un
aumento significativo. Visti i crescenti timori d’inflazione e le riserve valutarie in crescita nei paesi emergenti, il prezzo dell’oro è giunto in vista dei 1.000 dollari per oncia troy.
7
Deka-MiddleEast and Africa
Politica d’investimento.
Il fondo Deka-MiddleEast, rinominato Deka-MiddleEast and Africa il 29 febbraio 2008, investe prevalentemente in azioni di società con sede legale o
attività economica prevalente nei paesi del Medio
Oriente e/o Vicino Oriente. Sono consentite inoltre
combinazioni di azioni di società con sede legale o
attività economica prevalente negli stati nordafricani che si affacciano sul Mediterraneo e negli stati
dell’ex-Unione Sovietica. Il fondo può inoltre investire in monete forti e nelle valute locali. È possibile
anche l’uso esteso di strumenti derivati, non solo a
fini di copertura, e di conseguenza sono possibili
anche investimenti in posizioni valutarie attive. Oltre
alle categorie di quote CF e TF già esistenti, dal 29
febbraio 2008 è disponibile la categoria F (T), in via
primaria per investitori istituzionali.
Dati principali di
Deka-MiddleEast and Africa
Performance*
30/11/2006 - 29/02/2008
Categoria di quote CF
42,6%
Categoria di quote TF
41,5%
Categoria di quote F (T)
– (Prima emissione al 29/02/2008)
TER / TER incl. PF **
Categoria di quote CF
2,45% / 4,90%
Categoria di quote TF
3,28% / 5,70%
Categoria di quote F (T)
–
ISIN
Categoria di quote CF
LU0271177163
Categoria di quote TF
LU0271177593
Categoria di quote F (T)
LU0342414223
* Calcolata secondo il metodo BVI; la performance finora registrata non
è da considerare un indicatore affidabile della performance futura.
** Coefficiente di spesa totale/Total expense ratio
(TER incl. PF = Total expense ratio incl. performance fee)
Scenario del mercato
Nel periodo di riferimento gli stati GCC (Gulf Cooperation Council – Consiglio di Cooperazione del
Golfo) hanno ulteriormente beneficiato del rialzo
del prezzo del petrolio. I guadagni realizzati verranno impiegati per creare una maggiore indipendenza
di queste economie dal settore petrolifero. Forti
investimenti hanno riguardato ad esempio progetti
di infrastrutture e nei prossimi cinque anni sono
previsti progetti per un valore di circa 1 miliardo di
euro, che formeranno la base per l’ulteriore prosperità delle economie di quest’area. La Turchia beneficia del processo di adeguamento, sia legislativo che
economico, all’UE. Il governo rieletto ha mosso i
primi passi in questa direzione e favorisce il processo di privatizzazione. Israele si è distinto negli ultimi
anni per una forte crescita costante dell’economia,
che nel 2007 ha avuto un’ulteriore accelerazione.
L’economia israeliana è fortemente sostenuta dalle
esportazioni e ha partecipato alla buona situazione
congiunturale globale. L’Egitto ha compiuto grandi
sforzi negli anni passati per liberalizzare la sua economia. Molte imprese egiziane sono in fase di
espansione, dato che l’Egitto funge da testa di
ponte verso l’Africa.
Il fondo beneficia dell’alto ritmo di crescita
All’inizio del periodo in rassegna, il mercato è stato
caratterizzato da un forte ottimismo. Il fondo ha partecipato all’andamento positivo delle azioni turche,
che costituiscono il 30% dell’indice di riferimento. Il
gestore del fondo si è concentrato soprattutto sulla
selezione dei titoli nell’ambito del settore bancario
turco. La rielezione dell’AKP in estate ha avuto effetti
8
Struttura del fondo
Deka-MiddleEast and Africa
H
G
A
F
E
D
C
A
B
C
D
E
F
G
H
Egitto
Turchia
Gran Bretagna
Israele
Kuwait
Oman
Altri paesi
Disponibilità liquide, varie
B
25,6%
25,5%
11,7%
11,5%
6,3%
2,9%
15,4%
1,1%
Deka-MiddleEast and Africa
molto positivi. Gli operatori si aspettano un ulteriore
progresso del processo di adesione all’UE e delle
riforme. Tra i titoli favoriti era presente ultimamente
anche la catena alimentare Bim Birlesik.
Performance 30/11/2006 – 29/02/2008
Deka-MiddleEast and Africa
risp. all'indice di riferimento*
L’andamento è risultato ancora convincente anche
in Egitto. L’economia di questo paese beneficia tra
l’altro di afflussi di denaro costanti dagli altri stati
GCC. Con riferimento all’Egitto, la performance del
fondo ha beneficiato anche della ponderazione in
Orascom Hotels and Development. Alla fine del
periodo in rassegna il titolo bancario EFG-Hermes si
è piazzato tra i primi titoli con grande potenziale di
crescita. Complessivamente l’Egitto è stato sovraponderato rispetto all’indice di riferimento e alla
data di chiusura costituiva la posizione per paesi più
cospicua, con il 25,6% del volume del fondo, seguito dalla Turchia (25,5%).
160
Indice: 30/11/2006 = 100
150
140
130
120
110
02/08
01/08
11/07
09/07
07/07
05/07
03/07
01/07
90
11/06
100
‡ Deka-MiddleEast and Africa CF
‡ Indice di riferimento
Prospetto della performance dei titoli in base ai prezzi
di rimborso. La performance fee è stata introdotta
l'1 maggio 2007.
Nel nuovo anno il fondo non è riuscito a evitare del
tutto le turbolenze sui mercati azionari internazionali, ma i mercati azionari dell’area Middle East
hanno subìto perdite tutto sommato inferiori
rispetto ad altre regioni. In questa situazione, la
strategia di potenziare progressivamente posizioni
selezionate negli stati GCC si è dimostrata vantaggiosa. Il gestore del fondo ha ridotto recentemente
i titoli israeliani, a fronte della dipendenza dagli
Stati Uniti, mentre le posizioni nel Nordafrica sono
state rafforzate.
Al 29 febbraio 2008 Deka-MiddleEast and Africa
disponeva di un patrimonio di 90,1 milioni di euro.
Nel periodo in rassegna ha conseguito un buon
aumento di valore rispettivamente del 42,6%
(categoria di quote CF) e del 41,5% (categoria di
quote TF).
Per il periodo dall’introduzione della performance
fee, l’1 maggio 2007, fino al 29 febbraio 2008, il
Deka-MiddleEast and Africa ha registrato una performance del +21,3% (categoria di quote CF) e
+20,7% (categoria di quote TF), mentre l’indice di
riferimento presentava un +17,7%.
* Indice di riferimento: 30% MSCI Turkey Net Index, 30%
MSCI Israel Net Index, 20% MSCI Egypt Net Index, 20% MSCI
GCC Countries ex Saudi Arabia Net Index in EUR
MSCI non si assume alcuna responsabilità riguardo ai dati MSCI
citati. I dati forniti da MSCI non possono essere redistribuiti o
utilizzati come base per altri indici o titoli o prodotti finanziari.
Questi documenti/informazioni non sono stati redatti, verificati
o confermati da MSCI.
9
Deka-MiddleEast and Africa
Prospetto patrimoniale al 29 febbraio 2008.
Denominazione della categoria
Titoli scambiati ufficialmente in borsa
Azioni
EASTERN PLATINUM LTD.
MOBINIL EGYPTIAN MOBILE
ALFA-BETA VASSILOPOULOS S.A.NAMENSAKTIEN
AQUARIUS PLATINUM LTD.
CENTAMIN EGYPT LTD. SHARES (REG.S)
HIKMA PHARMACEUTICALS PLC
PETROFAC LTD NAMENSAKTIEN
MAROC TELECOM
AKCANSA CIM.SAN.
AKENERJI ELEKTRIK URETIN A.S.
AKSIGORTA A.S.
ANADOLU EFES BIRAK
ASYA KATILIM BANKASI AS NAMENSAKTIEN
BAGFAS BANDIRMA GUBRE FABRIK NAMENSAKTIEN
BANVIT BAN. VITAMIN. Y. SA. TIC. A.S.
BIM BIRLESIK MAGAZALAR AS INHABERAKTIEN
DOGAN SIRKETLER GRUBU HOLDINGS
DOGUS OTOMOTIV SERVIS VE TICARET A.S.
ENKA INSAAT VE SANAYI A.S.
EREGLI DEMIR VE CELIK FAB. T. NAMENSAKTIEN
GUBRE FABRIKALARI T.A.S. NAMENSAKTIEN
KARDEMIR KARABUK DEMIR SAN. TIC. A.S.
NET HOLDING A.S.
PINAR SUT MAMULLERI SANAYII AS NAMENSAKTIEN
SEKERBANK T.A.S.
TUERK OTOMOBIL FABRIKASI TOFAS UNITS 1/5 SHARES CLASS E
TUPRAS TURKIY PETROL RAFIN. AS NAMENSAKTIEN
TURCAS PETROL AS NAMENSAKTIEN
TURK EKONOMI BANKASI AS NAMENSAKTIEN
TURKCELL ILETISIM HIZMETLERI A.S. NAMENSAKTIEN TN 1
TURKIYE GARANTI BANKASI A.S.
TURKIYE IS BANKASI A.S.
YAPI VE KREDI BANKASI A.S. NAMENSAKTIEN
BANK MUSCAT (SAOG)
CHECK POINT SOFTWARE TECHS LTD.
GULF FINANCE HOUSE E.C. SHARES (REG.S)
KINGDOM HOTEL INVESTMENT SHARES (GDRS REG.S)
OAO POLIMETALL
TURKCELL ILETISIM HIZMETLERI A.S.
Totale dei titoli scambiati ufficialmente in borsa
Titoli negoziati su mercati regolamentati
Azioni
RED BACK MINING INC.
AL EZZ STEEL REBARS S.A.E.
COMMERCIAL INTERNATIONAL BANK LTD.
EASTERN TOBACCO CO.
EFG-HERMES HOLDING S.A.E.
EGYPTIAN FINANCIAL & INDUSTRIAL
EGYPTIAN INTERNATIONAL PHARMACEUTICALS
EL EZZ ALDEKHELA STEEL ALEXA
EL WATANY BANK OF EGYPT
ELSWEDY CABLES HOLDING CO.
OLYMPIC GROUP FINANCIAL INVESTMENT CO.
ORASCOM CONSTRUCTION INDUSTRIE
ORASCOM HOTELS & DEVELOPMENT
ORASCOM TELECOM HOLDING S.A.E.
SIDI KERIR PETROCHEMCIALS CO.
TALAAT MOSTAFA GRP HOLDING
ALVARION LTD.
BANK HAPOALIM B.M.
BANK LEUMI LE-ISRAEL B.M.
BEZEQ ISRAELI TELECOMM. CORP.
CASTRO MODEL LTD.
DELEK AUTOMOTIVE SYSTEMS LTD. SHARES(REG.S) IS 1,0
ELBIT MEDICAL IMAGING LTD.
ELBIT SYSTEMS LTD.
ICL-ISRAEL CHEMICALS LTD.
ISRAEL CORPORATION LTD., THE
MAKHTESHIM-AGAN INDUSTRIES LTD
MIZRAHI TEFAHOT BANK LTD. SHARES (REG.S)
PARTNER COMMUNICATIONS LTD. SHARES (REG.S)
TEVA PHARMACEUTICAL INDS. LTD. SHARES (REG.S)
ARAB POTASH CO. LTD
JORDAN PHOSPHATES MINES
JORDANIAN ELECTRIC POWER
BOUBYAN PETROCHEMICALS
10
Certificati o
quote o
valuta
(migliaia)
Consistenza
patrimoniale
al 29/02/2008
Acquisti/
Vendite/
invio ordini disposizioni
nel periodo di riferimento
Quotazione
Quotazione
in euro
Quota di
partecipazione
al patrimonio
del fondo (%)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
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–
–
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–
–
–
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–
–
–
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–
1
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–
–
–
–
–
–
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–
–
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–
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TRY
TRY
TRY
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USD
USD
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USD
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EUR
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n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
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–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
80.000
–
–
–
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–
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–
–
–
–
–
–
50.000
–
–
–
–
–
–
–
CAD
EGP
EGP
EGP
EGP
EGP
EGP
EGP
EGP
EGP
EGP
EGP
EGP
EGP
EGP
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ILS
ILS
ILS
ILS
ILS
ILS
ILS
ILS
ILS
ILS
ILS
ILS
ILS
JOD
JOD
JOD
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1,35
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0,22
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0,17
1,34
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2,34
1,23
0,63
0,14
0,55
2,16
0,54
1,05
0,62
1,11
Deka-MiddleEast and Africa
Denominazione della categoria
Mercato
GULF BANK
JAZEERA AIRWAYS
KUWAIT FINANCE HOUSE KSC
KUWAIT INVESTMENT CO.
KUWAIT INVESTMENT PROJECTS CO.
MOBILE TELECOMMUNICATIONS CO.
NATIONAL INDUSTRIES
PUBLIC WAREHOUSE CO.
DOUJA PROM ADDOHA
ALBARAKA TURK KATILIM BANKASI
TEKFEN HOLDING AS
ALADDIN KNOWLEDGE SYSTEMS
DP WORLD LTD. SHARES (GDR S REG.S)
EGYPTIAN KUWAITI HOLDING CO.
Depositi bancari, titoli del mercato
monetario e fondi del mercato monetario
Depositi bancari
Depositi in euro presso:
Banca depositaria
Depositi in valute non UE/SEE (Spazio economico europeo)
Totale dei depositi bancari
Totale dei depositi bancari, titoli del mercato
monetario e fondi del mercato monetario
Quotazione
Quotazione
in euro
Quota di
partecipazione
al patrimonio
del fondo (%)
100.000
500.000
100.000
300.000
200.000
100.000
100.000
100.000
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25.000
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1.090.000
–
–
–
–
–
–
–
–
–
331.027
–
–
–
–
KWD
KWD
KWD
KWD
KWD
KWD
KWD
KWD
MAD
TRY
TRY
USD
USD
USD
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0,4800
1,2200
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1,9400
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0,64
1,01
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0,65
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0,52
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0,47
1,80
0,40
0,35
2,83
n. (unità)
18.500
18.500
–
EUR
107,0000
EUR
1.979.500,00
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51,31
n. (unità)
110.000
110.000
–
EGP
22,9000
EUR
301.491,53
301.491,53
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0,33
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
400.000
200.000
400.000
500.000
350.000
400.000
300.000
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75.000
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
USD
USD
USD
USD
USD
USD
USD
USD
USD
USD
USD
USD
1,3193
3,5200
3,2335
1,9592
1,2458
3,0837
3,9619
6,1334
0,8877
1,7087
5,8443
5,8995
EUR
EUR
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89.096.770,43
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0,90
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0,32
8,16
98,88
OTC
OTC
n. (unità)
n. (unità)
140.000
-140.000
USD
USD
2,9980
0,5753
EUR
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-52.993,05
223.128,47
0,31
-0,06
0,25
ETI
TRY
EUR
-65.528,75
-65.528,75
-0,07
-0,07
EUR
EUR
88.504,45
88.504,45
0,10
0,10
100,0000
100,0000
100,0000
100,0000
100,0000
EUR
2.353.985,48
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-0,02
252.515,93
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2,61
0,40
-0,00
0,28
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EUR
369.540,07
0,41
Titoli non quotati
Certificati indicizzati
0,0000% HSBC BANK PLC USD-AI.-ZERT.AMLAK FIN. V. 08/09
0,0000% HSBC BANK PLC USD-AI.-ZERT.OMAN OIL V. 08/09
0,0000% HSBC BANK PLC USD-AK.-ZERT.ARABTEC V. 07/08
0,0000% HSBC BANK PLC USD-AK.-ZERT.SHUAA V. 07/08
HSBC BANK PLC AKTIEN-INDEXZERTIFIKAT AABAR V. 08/09
HSBC BANK PLC AKTIEN-INDEXZERTIFIKAT ALDAR V. 07/08
HSBC BANK PLC AKTIEN-INDEXZERTIFIKAT EMIRATES NBD PJSC V. 07/08
HSBC BANK PLC AKTIEN-INDEXZERTIFIKAT FIRST GULD BANK V. 07/08
HSBC BANK PLC AKTIEN-INDEXZERTIFIKAT TABREED V. 07/08
HSBC BANK PLC AKTIEN-ZERTIFIKAT DFM V. 07/08
HSBC BANK PLC AKTIEN-ZERTIFIKAT MASRAF AL RAYAN V. 07/08
HSBC BANK PLC AKTIEN-ZERTIFIKAT RAYSUT CEMET CO. V. 08/09
Totale titoli non quotati
Totale titoli
Swap
Crediti/debiti
Equity-Swap
SWAP USD 1M LIBOR / MSCI KUWAIT
(MORGAN STANLEY) 03.07.2008
Totale degli equity swap
Acquisti/
Vendite/
invio ordini disposizioni
nel periodo di riferimento
100.000
500.000
100.000
300.000
200.000
100.000
100.000
100.000
3.500
150.000
437.600
25.000
540.300
1.090.000
Nuove emissioni
Previsto inserimento in mercati regolamentati
Azioni
TELECOM EGYPT CO.
Totale delle nuove emissioni
Indice azionario-derivati
Crediti/debiti
Indice azionario-contratti a termine
TURK DEX-ISE 30 04/08
Totale derivati dell’indice azionario
Consistenza
patrimoniale
al 29/02/2007
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
Certificati indicizzati
ABN AMRO BANK N.V.
AKTIEN-INDEXZERTIFIKAT ABN AMRO MIDDLE EAST INDEX V. 06/UND.
Totale dei titoli negoziati su mercati regolamentati
Derivati
(Gli importi preceduti dal segno meno
si riferiscono a posizioni vendute)
Derivati su singoli titoli
Crediti/debiti
Diritti di opzione su titoli 1)
Diritti di opzione su azioni
CALL TEVA PHARMACEUT. 49,00 06/08
PUT TEVA PHARMACEUT. 43,00 06/08
Totale dei derivati su singoli titoli
Certificati o
quote o
valuta
(migliaia)
OTC
Quantità 1.000
USD
1.999
EUR
EGP
MAD
TRY
USD
2.353.985,48
2.981.035,97
-0,22
456.217,50
-3.942.763,24
%
%
%
%
%
11
Deka-MiddleEast and Africa
Denominazione della categoria
Certificati o
quote o
valuta
(migliaia)
Altri beni patrimoniali
Diritti su dividendi
Margini di copertura (initial margin)
Totale altri beni patrimoniali
EUR
TRY
Altri debiti
Commissione della banca depositaria
Commissione di gestione
Taxe d’abonnement
Totale altri debiti
EUR
EUR
EUR
Consistenza
patrimoniale
al 29/02/2008
Acquisti/
Vendite/
invio ordini disposizioni
nel periodo di riferimento
Quotazione
Quotazione
in euro
118.320,05
700.000,00
EUR
118.320,05
387.449,30
505.769,35
0,13
0,43
0,56
EUR
-6.834,15
-100.109,39
-7.456,73
-114.400,27
-0,01
-0,11
-0,01
-0,13
EUR
EUR
EUR
n. (unità)
n. (unità)
90.103.783,75
142,61
141,51
340.161
293.904
-6.834,15
-100.109,39
-7.456,73
Patrimonio del fondo
Valore di una quota della categoria CF
Valore di una quota della categoria TF
Quote in circolazione della categoria CF
Quote in circolazione della categoria TF
Titoli presenti nel patrimonio del fondo (in %)
Quota di
partecipazione
al patrimonio
del fondo (%)
100,00 *)
98,88
*) Le quote percentuali possono presentare differenze dovute ad arrotondamenti.
1)
I premi sono calcolati con pagamenti a saldo giornalieri (variation margin) per i diritti di opzione future-styled e alla conclusione delle operazioni per i diritti di opzione stock-styled. I diritti
di opzione stock-styled confluiscono nel fondo al valore di quotazione, i diritti di opzione future-styled al valore del risultato non realizzato.
Quotazione dei titoli o tassi di mercato
I beni patrimoniali del fondo sono valutati sulla base delle quotazioni/dei tassi di mercato elencati qui di seguito:
Azioni, certificati e derivati esteri: al 28-29/02/2008
Tutti gli altri beni patrimoniali: al 29/02/2008
Quotazione divise (quantità) al 29/02/2008
Dollaro canadese
(CAD)
1,486254 = 1 euro (EUR)
Sterlina egiziana
(EGP)
8,355127 = 1 euro (EUR)
Sterlina britannica
(GBP)
0,765428 = 1 euro (EUR)
Schekel israeliano
(ILS)
5,517806 = 1 euro (EUR)
Dinaro giordano
(JOD)
1,077405 = 1 euro (EUR)
Dinaro kuwaitiano
(KWD)
0,413904 = 1 euro (EUR)
Dirham marocchino
(MAD)
11,422763 = 1 euro (EUR)
Nuova lira turca
(TRY)
1,806688 = 1 euro (EUR)
Dollaro statunitense
(USD)
1,520100 = 1 euro (EUR)
Codice del mercato
Borse a termine
ETI
Istanbul
OTC Over-the-Counter
Dalle operazioni di seguito riportate e ancora in corso alla data di chiusura del rendiconto risultano le seguenti passività contingenziali al 29/02/2008:
Operazioni finanziarie a termine
- contratti a termine
su indici (acquisto)
EUR
3.150.793,05
Operazioni concluse durante il periodo di riferimento, nella misura in cui non risultino nel prospetto patrimoniale:
Acquisti e vendite in titoli, quote di fondi e prestiti obbligazionari (attribuzione di mercato alla data di chiusura del rendiconto):
Denominazione della categoria
Titoli scambiati ufficialmente in borsa
Azioni
ACIBADEM SAGLIK HIZMET. VE T. A.S.
ADANA CIMENTO SANAYII AS NAMENSAKTIEN
ADDAX PETROLEUM CORP.
AKBANK TUERK A.S.
CALVALLEY PETROLEUM INC. SHARES (REG.S) CLASS A
CELEBI HAVA SERVISI A.S.
CELLCOM ISRAEL LTD.
DOGAN YAYIN HOLDING
ECI TELECOM LTD.
FORTHNET S.A.
FOURLIS HOLDING S.A.
GR. SARANTIS S.A.
HACI OMER SABANCI HOLDING A.S.
HALYK SAVINGS BANK OF KAZAKHSTAN SHARES (GDRS REG.S)
HRVATSKE TELEKOMUNIKACIJE DD
IMMOEAST AG
INTEGRA GROUP HOLDINGS
INTERCELL AG
INVESTCORP. BANK E.C.
JUMBO S.A.
KAPSCH TRAFFICCOM AG
12
Certificati o
quote o valuta
(migliaia)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
Acquisti o
invio ordini
300.000
25.000
10.000
275.000
15.000
6.000
35.000
50.000
6.000
60.000
15.000
100.000
75.000
24.000
8.200
50.000
4.500
45.000
179.500
25.000
5.400
Vendite o
disposizioni
300.000
25.000
10.000
275.000
15.000
6.000
35.000
50.000
6.000
60.000
15.000
100.000
75.000
24.000
8.200
50.000
4.500
45.000
179.500
25.000
5.400
Deka-MiddleEast and Africa
Denominazione della categoria
KARDAN N.V.
KOC HOLDING A.S. NAMENSAKTIEN
KOZA DAVETIYE MAGAZA ISL. VE I.
LANDI RENZO S.P.A.
LAVENDON GROUP PLC
MAGNAT REAL ESTATE OPP.GMBH & CO.KGAA
MICHANIKI S.A.
MIGROS TURK T.A.S. NAMENSAKTIEN
MIRLAND DEVELOPMENT CORP. NAMENSAKTIEN
OAO ROSTELECOM SHARES (SP. ADRS)
OAO ROSTELECOM SHARES (SP. ADRS)
ORBOTECH LTD.
OTOKAR OTOBUES KAROSERI SANAYI A.S.
PARK ELEKTR.MADENCI.SAN.TIC.A.S.
PETKIM PETROKIMYA HOLDING AS NAMENSAKTIEN
PHARMASTANDARD OJSC SHARES (GDRS REG.S)
RADWARE LTD.
SELCUK ECZA DEPOSU TIC. VE SAN
SHALKIYAZINC MINING AND METALLUR. N.V. SHARES (GDRS REG.S)
SIDENOR S.A.
STE DES CIMENTS FRANCAIS S.A.
STRABAG SE
TAV HAVALIMANLARI HOLDING A.S. NAMENS-AKTIEN
TECNICAS REUNIDAS S.A.
TMM REAL ESTATE DEVELOPMENT PLC PREFERED SHARES (GDRS REG.S)
TURK SISE VE CAM FABRIKALARI AS
TURKIYE VAKIFLAR BANKASI T.A.O. EM. 01/07
TURKIYE VAKIFLAR BANKASI T.A.O. SHARES CLASS D
UELKER GIDA SANAYI VE TICARET A.S.
URALKALIY SHARES (GDRS)
URANIUM ONE INC. SHARES (REG.S)
VI Z RT LTD.
VTB BANK OJSC SHARES (GDRS)
WARIMPEX FINANZ- U. BETEILIGUNGS AG
WELLSTREAM HOLDINGS PLC SHARES (REG.S)
Altri titoli
KOC HOLDING A.S. DIRITTI 06/2007
SEKERBANK TAS DIRITTI D’OPZIONE
TURK EKONOMI BANKASI AS DIRITTI
Titoli negoziati su mercati regolamentati
Azioni
AFRICA-ISRAEL INVESTMENTS LTD. SHARES (REG.S)
AL ARAFA INV.
AL ARAFA INV.
ALADDIN KNOWLEDGE SYSTEMS
ALEXANDRA MINERAL OILS CO.
AUDIOCODES LTD.
BARAN GROUP LTD.
BLACK EARTH FARMIMG LTD.
CLAL INDUSTRIES LTD.
CLAL INSURANCE CO.
CREDIT AGRICOLE EGYPT
DISCOUNT INVESTMENT CORP.
DRYSHIPS INC. SHARES (REG.S)
EGYPTIAN MEDIA PRODUCTION
ELECTRA ISRAEL LTD.
EUROPEAN NICKEL PLC
EXCELLENCE INVESTMENTS LTD.
GIVEN IMAGING LTD.
GTC REAL ESTATE NV
HAMLET (ISRAEL-CANADA) LTD.
HAREL INSURANCE INVESTMENTS LTD.
IDB DEVELOPMENT CORP. LTD.
INTERNATIONAL MARKETING & SALES GROUP PLC
INTERNATIONAL MARKETING & SALES GROUP PLC
INTERNET GOLD-GOLDEN LINES LTD.
ISRAEL DISCOUNT BANK LTD. SHARES CLASS A
KOOR INDUSTRIES LTD.
LAMPRELL PLC SHARES (REG.S)
MIGDAL INSURANCE CO. LTD.
MISR BENI SUEF CEMENT CO.
NICE SYSTEMS LTD. SHARES (ADRS)
ORCKIT COMMUNICATIONS LTD.
ORIENTAL WEAVERS
ORMAT INDUSTRIES LTD.
RETALIX LTD.
STEPPE CEMENT LTD.
STRAUSS-GROUP LTD.
SUPER-SOL LTD.
Certificati o
quote o valuta
(migliaia)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
Acquisti o
invio ordini
Vendite o
disposizioni
20.000
105.200
670.000
21.600
60.000
200.000
250.000
45.450
46.000
4.000
2.000
2.000
30.000
60.000
50.000
11.000
2.500
322.000
18.000
10.000
2.000
12.500
80.000
15.000
75.000
336.275
47.733
97.732
120.000
32.900
11.250
130.000
58.200
27.000
33.000
20.000
105.200
670.000
21.600
60.000
200.000
250.000
45.450
46.000
4.000
2.000
2.000
30.000
60.000
50.000
11.000
2.500
322.000
18.000
10.000
2.000
12.500
80.000
15.000
75.000
336.275
47.733
97.732
120.000
32.900
11.250
130.000
58.200
27.000
33.000
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
40.000
150.000
30.000
40.000
150.000
30.000
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
14.000
250.000
600.000
2.000
2.600
4.000
40.000
188.900
5.000
1.200
9.015
1.000
7.500
10.000
3.000
150.000
5.000
10.000
12.500
40.000
2.000
1.500
70.900
70.900
55.000
30.000
600
150.000
20.000
26.000
30.000
7.500
15.000
10.000
2.000
200.000
3.000
30.000
14.000
250.000
600.000
2.000
2.600
4.000
40.000
188.900
5.000
1.200
9.015
1.000
7.500
10.000
3.000
150.000
5.000
10.000
12.500
40.000
2.000
1.500
70.900
70.900
55.000
30.000
600
150.000
20.000
26.000
30.000
7.500
15.000
10.000
2.000
200.000
3.000
30.000
13
Deka-MiddleEast and Africa
Denominazione della categoria
Certificati o
quote o valuta
(migliaia)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
SYNERON MEDICAL LTD.
TADIRAN COMMUNICATIONS INDUSTRIES LTD.
TMM REAL ESTATE DEVELOPMENT PLC PREFERED SHARES (GDRS REG.S)
Certificati indicizzati
ABN AMRO BANK N.V. AKTIEN-INDEXZERTIFIKAT ISE NATIONAL V. 05/UND.
Titoli non quotati
Azioni
URASIA ENERGY LTD
Certificati indicizzati
HSBC BANK PLC AKTIEN-INDEXZERTIFIKAT EMIRATES NBD PJSC V. 07/08
Evoluzione del patrimonio del fondo
Patrimonio del fondo all’inizio dell’esercizio prolungato
Afflussi dei mezzi monetari
Deflussi dei mezzi monetari
Conguaglio dei ricavi
Eccedenza ordinaria delle perdite
Risultato netto realizzato (incl. conguaglio dei ricavi) *)
Variazione netta del risultato non realizzato *)
Patrimonio del fondo alla fine dell’esercizio prolungato
Evoluzione del numero di quote in circolazione
Numero di quote in circolazione della categoria CF
all’inizio dell’esercizio prolungato
Numero di quote emesse della categoria CF
Numero di quote rimborsate della categoria CF
Numero di quote in circolazione della categoria CF
alla fine dell’esercizio prolungato
Numero di quote in circolazione della categoria TF
all’inizio dell’esercizio prolungato
Numero di quote rimborsate della categoria TF
Numero di quote emesse della categoria TF
Numero di quote in circolazione della categoria TF
alla fine dell’esercizio prolungato
EUR
0,00
108.997.132,60
-28.696.014,05
-15.837.625,75
-1.652.416,21
17.969.975,86
9.322.731,30
90.103.783,75
0
375.432
35.271
340.161
0
469.774
175.870
293.904
Evoluzione del patrimonio del fondo e del valore di una quota a 3 anni
Patrimonio del fondo alla fine
28/02/2006
28/02/2007
29/02/2008
dell’esercizio prolungato
EUR
–
– 90.103.783,75
Valore di una quota
della categoria CF
EUR
–
–
142,61
Quote in circolazione
della categoria CF
Unità
–
–
340.161
Valore di una quota
della categoria TF
EUR
–
–
141,51
Quote in circolazione
della categoria TF
Unità
–
–
293.904
I valori riferiti al passato non costituiscono una garanzia per il futuro.
Acquisti o
invio ordini
Vendite o
disposizioni
4.500
1.000
75.000
4.500
1.000
75.000
n. (unità)
35.000
35.000
n. (unità)
25.000
25.000
n. (unità)
50.000
50.000
Conto profitti e perdite
per il periodo dal 30/11/2006 al 29/02/2008 (incluso il conguaglio dei ricavi)
EUR
Ricavi
Dividendi
Ricavi derivanti da swap
Ricavi da prestito titoli
Interessi su investimenti di liquidità
Conguaglio ordinario dei ricavi
Ricavi complessivi
665.483,45
122.515,39
99.852,90
192,41
999.275,89
1.887.320,04
Costi
Performance fee
Commissione di gestione
Commissione di distribuzione
Commissione della banca depositaria **)
Taxe d’abonnement
Altri costi
Conguaglio ordinario dei costi
Costi complessivi
Eccedenza ordinaria delle perdite
1.006.487,53
769.309,72
160.205,46
52.397,74
31.226,45
154.757,45
1.365.351,90
3.539.736,25
-1.652.416,21
Risultato netto realizzato *)
Conguaglio straordinario dei ricavi
Risultato netto realizzato
1.766.274,10
16.203.701,76
17.969.975,86
Eccedenza dei ricavi
Variazione netta del risultato non realizzato *)
Risultati dell’esercizio prolungato
16.317.559,65
9.322.731,30
25.640.290,95
L’eccedenza dei ricavi viene capitalizzata.
I summenzionati costi della categoria di quote CF in rapporto al patrimonio medio del
fondo (coefficiente di spesa totale/total expense ratio (TER)) ammontavano al 2,45%. Con
riferimento al valore patrimoniale medio, la performance fee ammontava al 2,45%. Il coefficiente di spesa totale incl. performance fee ammontava al 4,90%.
I summenzionati costi della categoria di quote TF in rapporto al patrimonio medio del fondo
(coefficiente di spesa totale/total expense ratio (TER)) ammontavano al 3,28%. Con riferimento al valore patrimoniale medio, la performance fee ammontava al 2,42%. Il coefficiente di spesa totale incl. performance fee ammontava al 5,70%.
*) Composizione del risultato:
Risultato netto realizzato da:
Variazione netta del risultato
non realizzato da:
operazioni su titoli, divise, opzioni e
operazioni finanziarie a termine
operazioni su titoli, divise, swap, opzioni e
operazioni finanziarie a termine
**) Questo importo include l’IVA al 12% da applicare sul 20% della commissione della
banca depositaria dall’1 aprile 2007.
14
Note esplicative sulla rendicontazione.
Il valore delle quote è espresso nella valuta del
fondo ("valuta del fondo") e viene calcolato sotto la
vigilanza della banca depositaria dalla società di
gestione o da un suo incaricato in qualsiasi giorno,
che sia un giorno di apertura della borsa, sia in Lussemburgo che a Francoforte sul Meno e a Tel-Aviv
("giorno di valutazione").
Il calcolo si effettua dividendo il patrimonio netto
(ovvero il patrimonio del fondo, dedotte le passività)
per il numero di quote in circolazione nel giorno di
valutazione.
Il patrimonio netto del fondo è calcolato applicando
i seguenti principi:
a) il valore dei beni patrimoniali, quotati o scambiati
in una borsa valori o altro mercato regolamentato,
è calcolato alla quotazione più recente disponibile, salvo disposizioni contrarie riportate di seguito;
b) un bene patrimoniale non quotato o scambiato
in una borsa valori o in un altro mercato regolamentato o la quotazione di un bene patrimoniale
quotato in borsa o in un altro mercato regolamentato che non rispecchia adeguatamente il
valore di mercato effettivo è calcolato in base a
una valutazione prudente del prezzo di vendita
prevedibile, salvo disposizioni contrarie riportate
di seguito;
c) le quote di un OICVM o OIC sono valutate al
prezzo di rimborso più recente e ottenibile;
d) il valore del saldo di cassa o depositi bancari, certificati di deposito e debiti in sospeso, anticipi
spese, pagamento di dividendi in contanti e interessi riconosciuti o maturati e non ancora ricevuti
corrisponde al rispettivo importo complessivo al
netto di una trattenuta commisurata nel caso in
cui l’importo presumibilmente non possa essere
pagato o ricevuto integralmente;
e) il valore della liquidazione di future e opzioni trattati in una borsa valori o altro mercato regolamentato è calcolato in base al prezzo di scambio
disponibile più recente;
f) il valore della liquidazione di future, forward e
opzioni non trattati in una borsa valori o altro
mercato regolamentato, e di future e opzioni
scambiati in una borsa valori o altro mercato
regolamentato, ma che non è possibile liquidare
nel giorno di valutazione, corrisponde al rispettivo
valore di liquidazione netto stabilito secondo le
direttive del consiglio di amministrazione, secondo principi fondamentali simili per tutti i vari tipi
di contratti;
g) gli swap sono valutati al prezzo di mercato;
h) tutti gli altri titoli o beni patrimoniali sono valutati
al valore di mercato adeguato, determinato in
buona fede e con il processo stabilito dal consiglio di amministrazione;
i) il valore di tutti i beni patrimoniali e delle passività
non espressi nella valuta del fondo è convertito in
questa valuta al corso di cambio più recente
disponibile. Se tali corsi non sono disponibili, si
applica il corso di cambio ritenuto giusto in buona
fede e con un processo stabilito dal consiglio di
amministrazione;
j) la società di gestione a propria discrezione può
autorizzare altri metodi di valutazione ritenuti
opportuni nell’interesse di una valutazione adeguata di un bene patrimoniale del fondo riguardo
al valore di realizzazione prevedibile;
k) se la società di gestione è del parere che il valore
delle quote calcolato in un determinato giorno di
valutazione non rispecchia il valore effettivo delle
quote del fondo o se dal momento del calcolo
del valore delle quote si sono verificati movimenti
sostanziali nelle rispettive borse valori e/o nei
mercati, la società di gestione può decidere di
attualizzare il valore delle quote lo stesso giorno.
In queste circostanze tutte le domande di sottoscrizione e di rimborso pervenute in questo giorno di valutazione sono accettate in base al valore
delle quote attualizzato in buona fede.
La società di gestione riceve dal patrimonio del
fondo per l’attività di società di gestione, relativamente all’amministrazione principale e all’amministrazione degli investimenti, un compenso ("commissione di gestione") che verrà calcolato con
quote mensili sul patrimonio netto medio del fondo
durante il mese in questione e versato posticipatamente ogni mese.
La società di gestione riceve dal patrimonio del
fondo una commissione a favore degli agenti di
distribuzione ("commissione di distribuzione") che
verrà calcolata con quote mensili sul patrimonio
netto del fondo di quote di categoria TF e versata
posticipatamente ogni mese.
Per la gestione del patrimonio del fondo imputabile
alle categorie di quote CF e TF, la società di gestione
15
può ricevere una commissione calcolata quotidianamente e basata sul risultato (“performance fee”), a
condizione che la performance del fondo prima
delle spese (commissione di gestione, commissione
di distribuzione e commissione della banca depositaria) superi quella di un indice di riferimento. L’indice di riferimento in questo caso è composto per il
30% dall’MSCI Turkey Net Index, per il 30% dall’MSCI Israel Net Index, per il 20% dall’MSCI Egypt
Net Index e per il 20% dall’MSCI GCC Countries ex
Saudi Arabia Net Index in EUR. La performance fee
viene calcolata sul 25,00% della sovraperformance,
anche in caso di andamento negativo dell’indice di
riferimento e del valore unitario, a patto che il valore unitario sia superiore all’indice di riferimento. Per
determinare la prestazione del gestore, nel calcolo
della performance fee viene preso in esame l’arco di
tempo più vicino possibile tra valutazione dell’indice
e valutazione del fondo. Il periodo di calcolo è il
rispettivo esercizio del fondo.
b) spese di istruzione per ogni transazione per
conto del fondo pari alle usuali spese applicate
dalle banche in Lussemburgo.
L’imposta sul patrimonio del fondo ("Taxe d’abonnement", attualmente dello 0,05% annuo) va calcolata sul patrimonio del fondo e versata posticipatamente ogni tre mesi.
Le altre spese da addebitare al fondo ai sensi dell’articolo 16 del regolamento di base sono a carico del
fondo.
I proventi netti del fondo, gli utili di capitale e gli
altri introiti non ricorrenti sono capitalizzati e reinvestiti nel fondo. Non è prevista una distribuzione di
dividendi.
L’eventuale sovra o sottoperformance del fondo
non viene portata a nuovo. Al termine dell’esercizio,
la performance fee esistente e accantonata potrà
essere prelevata dal patrimonio del fondo. La società di gestione ha la facoltà di calcolare una commissione minore. Al fondo possono essere inoltre addebitate tutte le spese e i costi connessi con l’utilizzo
dell’indice di riferimento di cui sopra.
Rispetto al patrimonio del fondo, la banca depositaria ha diritto ai seguenti onorari concordati con la
società di gestione:
a) un compenso per l’attività di banca depositaria,
che verrà calcolato con quote mensili sul patrimonio netto medio del fondo durante il mese in
questione e versato posticipatamente ogni mese;
Note esplicative sulla rendicontazione
Deka-MiddleEast and Africa CF
Deka-MiddleEast and Africa TF
Deka-MiddleEast and Africa F (T)
16
Commissione
di gestione
fino al 2,00% annuo
attuale
1,50% annuo
1,50% annuo
1,50% annuo
Commissione
di distribuzione
fino all’1,50% annuo,
attuale
nessuna
0,72% annuo
nessuna
Commissione della
banca depositaria
fino allo 0,24% annuo
attuale
0,10% annuo
0,10% annuo
0,10% annuo
Certificazione.
Relazione della società di revisione
Responsabilità della società di revisione
Ai detentori di quote di
Deka-MiddleEast and Africa
È di nostra competenza il rilascio di una certificazione sul risultato della revisione di questo bilancio di
esercizio. Abbiamo eseguito la verifica di chiusura
secondo i principi di revisione internazionali implementati dall’”Institut des Réviseurs d’Entreprises”
(International Standards on Auditing). Questi principi
prevedono il rispetto da parte nostra degli obblighi
e dei principi professionali e che pianifichiamo ed
eseguiamo la revisione in modo tale da poter appurare con certezza che la chiusura annuale sia priva
di dati sostanziali inesatti.
Ai sensi del mandato affidatoci dal consiglio di
amministrazione della Deka International S.A.
abbiamo esaminato il bilancio d’esercizio allegato di
DekaMiddleEast and Africa che contiene il prospetto del patrimonio del fondo, del portafoglio titoli e
degli altri beni patrimoniali al 29 febbraio 2008, il
conto profitti e perdite e l’evoluzione del patrimonio del fondo per l’esercizio prolungato dal 30
novembre 2006 al 29 febbraio 2008, nonché una
sintesi dei più importanti principi e metodi contabili
e altre note esplicative sui prospetti.
Responsabilità del consiglio d’amministrazione
della società di gestione per la chiusura annuale
La compilazione e l’esposizione veritiera di questo
bilancio d’esercizio ai sensi delle disposizioni e normative di legge vigenti in Lussemburgo per la compilazione e l’esposizione del bilancio d’esercizio rientrano nell’ambito di responsabilità del consiglio
d’amministrazione della società di gestione. Questa
responsabilità comprende lo sviluppo, la realizzazione e il mantenimento del sistema di controllo interno in relazione alla compilazione e all’esposizione
veritiera del bilancio d’esercizio, in modo che questo
risulti privo di dati sostanziali inesatti, indipendentemente dal fatto che tali dati siano il risultato di errori
o violazioni, nonché la scelta e applicazione di principi e metodi contabili congrui e la determinazione di
stime appropriate rilevanti ai fini contabili.
Una verifica di chiusura comprende l’esecuzione di
procedure per ottenere una documentazione di
revisione per gli importi e le informazioni contenuti
nella chiusura annuale. La scelta delle procedure
spetta alla valutazione della società di revisione così
come anche la valutazione del rischio che la chiusura annuale contenga dati sostanziali inesatti a causa
di errori o violazioni. Nell’ambito della presente
valutazione del rischio, la società di revisione tiene
conto del sistema di controllo utilizzato per la compilazione e l’esposizione veritiera del bilancio d’esercizio, per stabilire in tali condizioni metodi d’esame
appropriati, ma non per rilasciare un certificato
sull’efficacia di tale sistema di controllo interno.
Una verifica di chiusura comprende anche la valutazione dell’adeguatezza dei principi e metodi contabili
applicati e dell’adeguatezza delle stime attuate dal
consiglio d’amministrazione della società di gestione,
nonché la valutazione dell’esposizione complessiva
del bilancio d’esercizio. A nostro avviso, la documentazione di revisione ottenuta come base per il rilascio
del nostro certificato è sufficiente e congrua.
17
Certificato
Varie
Siamo dell’avviso che la chiusura annuale allegata
fornisce, in conformità con le disposizioni e i regolamenti di legge in vigore nel Lussemburgo riguardo
alla compilazione e all’esposizione del bilancio
d’esercizio, un quadro corrispondente alle condizioni
effettive della situazione patrimoniale e finanziaria di
Deka-MiddleEast and Africa al 29 febbraio 2008 e
della situazione degli utili, nonché dell’evoluzione
del patrimonio del fondo per l’esercizio prolungato
dal 30 novembre 2006 al 29 febbraio 2008.
Abbiamo preso atto dei dati integrativi contenuti
nel rendiconto di gestione, che tuttavia non sono
stati oggetto di particolari revisioni ai sensi dei principi precedentemente definiti. La nostra certificazione non riguarda pertanto tali dati. Nel quadro della
rappresentazione d’insieme del bilancio di esercizio,
questi dati non hanno dato adito a osservazioni.
Lussemburgo, 6 giugno 2008
PricewaterhouseCoopers S.à r.l.
Réviseur d’entreprises
rappresentata da
(Simon)
Réviseur d’entreprises
18
Tassazione dei ricavi.
Il fondo di investimento Deka-MiddleEast and Africa
di diritto lussemburghese reinveste i ricavi conseguiti nel corso dell’anno per mantenere e rafforzare la
sua consistenza (fondo di capitalizzazione).
Per la composizione dei ricavi imponibili, consultare
la tabella riportata nelle pagine successive.
Nei fondi di capitalizzazione i ricavi vengono trattati
come se fossero già stati incassati dall’investitore
alla fine dell’esercizio del fondo.
Per gli investitori commerciali che redigono un
bilancio è necessario costituire una partita di compensazione fiscale attiva per l’ammontare dei ricavi
a capitalizzazione, al fine di garantire che i ricavi
ordinari capitalizzati contenuti nel prezzo unitario
delle quote non vengano nuovamente tassati in
occasione di una successiva vendita di quote. La
partita di compensazione va annullata al momento
della vendita delle quote al fine di ridurre l’imposizione fiscale.
Informazioni fiscali per investitori soggetti a
tassazione in Germania
Nel patrimonio privato sono assoggettati a tassazione esclusivamente i componenti di reddito ordinari
quali per esempio gli interessi. Nel calcolo delle
entrate da capitale assoggettate a tassazione si
deve tener conto di una quota di risparmio esente
da ritenute fiscali di 750,00 euro (coniugati
1.500,00 euro) e di un importo forfettario per spese
di pubblicità di 51,00 euro (coniugati: 102,00 euro).
Gli investitori che detengono le quote nel patrimonio privato, devono tassare solo il 50% dei dividendi ricevuti dal fondo ai fini dell’imposta sul reddito.
Se il fondo investe esclusivamente in azioni, dalla
quota di risparmio esente da ritenute fiscali o per la
quale è stata approvata una domanda di esenzione
vengono così coperti ricavi di ammontare doppio
rispetto a un investimento in titoli a reddito fisso.
Il 95% dei dividendi distribuiti da società per azioni
nazionali ed estere è esente da imposta se l’investitore è una persona giuridica. Se l’investitore è una
persona fisica, che detiene le quote in conto capitale (ditta individuale, società di persone), i dividendi
distribuiti vengono tassati al 50% come per gli investitori privati (procedimento di imposizione al 50%).
Il conteggio dell’imposta alla fonte estera può essere effettuato sulla parte dell’imposta tedesca sul
reddito o dell’imposta sul reddito delle società che
colpisce le entrate estere con detrazione dell’imposta alla fonte. Questo vale di norma solo per l’imposta alla fonte estera effettivamente trattenuta che
non ha più diritto alla riduzione. Diverse convenzioni sulla doppia imposizione prevedono tuttavia
anche il conteggio di un’imposta alla fonte che non
sia stata affatto o interamente trattenuta (“imposta
alla fonte fittizia”). Se il fondo ha realizzato ricavi
da interessi e dividendi esteri per i quali siano computabili imposte alla fonte estere fittizie o effettivamente versate, la quota attribuibile al certificato di
quota per l’esercizio fiscalmente rilevante si può
ricavare dalla tabella riportata nelle pagine seguenti.
Accredito dell’imposta sul reddito da capitale
In caso di fondi di capitalizzazione lussemburghesi
con deposito in territorio nazionale, l’imposta sul
reddito da capitale del 30% – più il contributo di
solidarietà del 5,5% – viene fatta valere solo in caso
di vendita delle quote sul totale dei ricavi derivanti
da distribuzione di interessi e altri ricavi, nonché sull’utile intermedio, considerati incassati dal titolare
dopo il 31 dicembre 1993. I ricavi equivalenti a una
distribuzione e l’utile intermedio vengono calcolati e
pubblicati ogni giorno operativo di borsa.
Sull’imposta sul reddito da capitale e sul contributo
di solidarietà viene emesso un certificato fiscale per
l’investitore. Se l’investitore illimitatamente soggetto a tassazione nazionale presenta tale certificato
all’Ufficio delle imposte in sede di dichiarazione dei
redditi, gli importi dell’imposta a debito vengono
compensati. L’imposta sul reddito da capitale rappresenta in tal modo un pagamento anticipato sull’imposta sul reddito.
Qualora l’investitore soggetto a tassazione nazionale abbia presentato nei termini previsti al suo istituto di credito depositario (ad esempio cassa di risparmio o DekaBank) prima della vendita delle quote
una richiesta di esenzione o un certificato di non
imposizione, l’imposta sul reddito da capitale e il
contributo di solidarietà gli vengono rimborsati. In
caso di custodia nel deposito DekaBank, questo
rimborso avviene gratuitamente sotto forma di reinvestimento in nuove quote al corrispondente prezzo
di rimborso. Il certificato di non imposizione viene
emesso su richiesta dell’Ufficio delle imposte competente per domicilio. Gli investitori, che nei termini
non abbiano presentato una richiesta di esenzione
o un certificato di non imposizione, possono far
valere l’imposta sul reddito da capitale e il contribu-
19
to di solidarietà trattenuto presentando il certificato
fiscale dell’istituto di credito sulla dichiarazione dei
redditi. I soggetti fiscalmente non residenti possono
richiedere il rimborso dell’imposta sul reddito da
capitale applicabile alla quota di dividendi più il contributo di solidarietà all’Ufficio federale delle finanze, se una convenzione contro la doppia imposizione, stipulata con lo stato di residenza, prevede una
detrazione inferiore (di norma 15%).
Utili azionari
Gli utili azionari contengono i ricavi da dividendi
non ancora incassati dagli investitori o quelli considerati come incassati, gli utili e le perdite realizzati o
non realizzati dalla partecipazione del fondo a persone giuridiche, associazioni di persone o masse
patrimoniali, il cui rendimento per il beneficiario fa
parte delle entrate ai sensi dell’art. 20 c. 1 n. 1 della
legge sull’imposta sui redditi.
Gli utili azionari vengono calcolati dal fondo ogni
giorno operativo di borsa e pubblicati come percentuale. Alla data dell’acquisto e della vendita delle
quote, l’investitore è tenuto ad applicare la percentuale pubblicata al suo prezzo di acquisto o di vendita. La differenza tra i due prezzi rappresenta l’utile
azionario imponibile relativo al periodo di detenzione delle quote.
Per gli investitori commerciali che detengono le
quote in conto capitale e con tassazione in base alla
legge sulle imposte per le persone giuridiche, il
95% dell’utile azionario relativo al periodo di detenzione delle quote è esentasse. Gli investitori soggetti all’imposta sui redditi, che detengono le quote in
conto capitale (per es. ditte individuali, società di
persone), devono tassare al 50% l’utile azionario
relativo al periodo di detenzione delle quote.
Le regole sugli utili azionari valgono solo per investitori commerciali.
Utile intermedio
20
prezzi di rimborso. Il giorno della capitalizzazione
l’utile intermedio del fondo si riduce della quota
capitalizzata. Gli utili intermedi incassati all’atto
della vendita o del rimborso di quote del fondo
sono soggetti a tassazione in quanto redditi da
capitale. Tali utili incassati vengono compensati con
gli utili intermedi già pagati dello stesso anno civile.
In caso di vendita o rimborso delle quote di fondi,
l’investitore incassa l’utile intermedio, mentre in
caso di acquisto delle quote di fondi l’investitore
acquista l’utile intermedio contenuto nel prezzo
della quota.
Se all’interno di un deposito gli utili intermedi incassati alla vendita superano in un anno civile gli utili
intermedi versati fino a quel momento, dalla differenza viene trattenuta e versata all’ufficio delle
imposte una ritenuta d’imposta (ZASt) per un
importo del 30%, oltre a un contributo di solidarietà. In presenza di una richiesta di esenzione, non si
procede ad alcuna ritenuta fiscale fino alla concorrenza dell’esenzione. Lo stesso vale anche per altre
situazioni di esenzione (certificato di non imposizione, soggetti fiscalmente non residenti).
Se in un anno civile gli utili intermedi pagati all’atto
dell’acquisto eccedono gli utili intermedi incassati
all’atto della vendita più gli accrediti dei ricavi, tale
eccedenza può essere fatta valere come importo
negativo in sede di dichiarazione dei redditi.
Note sull’imposta forfettaria
Il 6 luglio 2007 il Parlamento ha approvato la legge
sulla riforma fiscale per le imprese 2008.
Questa legge introduce in Germania un’imposta
forfettaria a partire dall’1 gennaio 2009. Si tenga
presente che con l’introduzione di questa imposta, il
trattamento dei proventi da fondi di investimento
sopra descritto verrà presumibilmente modificato
per gli investitori privati.
Con effetto dall’1 gennaio 2005, è stato reintrodotto il calcolo dell’utile intermedio. Per utile intermedio si intendono interessi e proventi assimilabili conseguiti dal fondo e non ancora ricevuti o considerati
ricevuti dagli investitori tramite distribuzione o capitalizzazione.
I proventi distribuiti e i proventi considerati distribuiti (come in particolare gli interessi e i dividendi capitalizzati) nel regime dell’imposta forfettaria sono
soggetti a un’aliquota fiscale del 25% (più contributo di solidarietà ed eventuale imposta per il culto). I
dividendi vengono conteggiati per l’intero ammontare (è stato eliminato il procedimento di imposizione del 50%).
Gli utili intermedi vengono calcolati pro quota ogni
giorno operativo di borsa e pubblicati insieme ai
L’imposta viene trattenuta regolarmente dalla società di gestione oppure dalla banca depositaria (in
caso di custodia in Germania), così che in molti casi
non sono necessarie indicazioni nella dichiarazione
dei redditi. L’indicazione nella dichiarazione dei redditi è obbligatoria nel caso in cui non sia stata effettuata la ritenuta d’imposta e se vengono fatti valere
oneri straordinari nella dichiarazione dei redditi.
Inoltre eventuali dati vanno indicati ai fini dell’imposta sul culto, anche se la ritenuta del 25% è già
stata applicata. D’altronde, in determinati casi può
essere conveniente indicare dati nella dichiarazione
dei redditi, ad esempio perché si applica l’aliquota
fiscale personale, se è inferiore al 25% e se vengono indicati nella dichiarazione dei redditi i dati sui
redditi di capitale.
Non si possono più detrarre le spese di pubblicità in
relazione ai redditi di capitale. La quota di risparmio
esente da ritenute fiscali e l’importo forfettario per
spese di pubblicità di 801,00 euro (o 1.602,00 euro
per coniugi con dichiarazione congiunta) sono stati
sostituiti da un importo forfettario per il risparmio.
Agli utili distribuiti da vendita di titoli e operazioni a
termine si applicano regole specifiche. Se vengono
venduti titoli o conclusi contratti a termine, acquistati o affluiti prima dell’1 gennaio 2009, gli utili
risultanti possono essere ancora distribuiti agli investitori privati in esenzione d’imposta.
In futuro gli utili dalla vendita di quote di investimenti di un investitore privato saranno soggetti
all’imposta forfettaria indipendentemente dal periodo di possesso. Tuttavia le quote di fondi acquistate
prima dell’1 gennaio 2009 possono essere ancora
vendute esentasse, a condizione che la vendita
abbia luogo al di fuori del termine di speculazione
di un anno.
Le affermazioni relative all’imposta forfettaria si basano sulla situazione legislativa al 30 novembre 2007.
21
Regime fiscale
Deka International S.A.
Deka-MiddleEast and Africa CF
ISIN
LU0271177163
Patrimonio
privato
Patrimonio
di azienda
Non soggetto Soggetto
all’imposta all’imposta
sulle persone sulle persone
giuridiche
giuridiche
Distribuzione 1)
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1a
Distribuzione secondo la legge sulle imposte sugli investimenti
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1b
Ricavi distribuiti
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 2
unitamente al n. 1a e b
Ricavi equivalenti a distribuzioni
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
Interessi e altri ricavi
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Procedimento di imposizione al 50% su dividendi
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Entrate esenti da CDI estera
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Procedimento di imposizione al 50% su utili della vendita
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Altri utili della vendita
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Totale ricavi
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
di cui esentasse nel patrimonio privato o esenti da imposte sulle persone giuridiche
per società di capitali e altre persone ai sensi dell’art. 1 c. 1 KStG (art. 8b KStG)
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
di cui soggetti a imposte sul reddito secondo il procedimento di imposizione
al 50% (art. 3 n. 40 EStG)
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
di cui totalmente soggetti alle imposte sui redditi e sulle persone giuridiche
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
di cui entrate esenti da CDI
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, aa
Ricavi equivalenti a distribuzioni degli esercizi precedenti
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, bb
Utili della vendita esentasse nel patrimonio privato
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, cc
Ricavi da dividendi rilevanti ai fini fiscali secondo il procedimento di imposizione al 50% nel
patrimonio privato e patrimonio di azienda non soggetto all’imposta sulle persone giuridiche
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, dd
Ricavi da dividendi rilevanti ai fini fiscali nel patrimonio di azienda di persone giuridiche
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ee
Utili della vendita imponibili secondo il procedimento di imposizione al 50% nel
patrimonio di azienda non soggetto all’imposta sulle persone giuridiche
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ff
Utili della vendita esentasse nel patrimonio di azienda di persone giuridiche
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, gg
Utili della vendita esentasse per diritti d’opzione su quote libere nel patrimonio privato
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, hh
Utili della vendita esentasse di immobili nel patrimonio privato
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ii
Entrate esenti da CDI estera
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, jj
Entrate estere con imposta alla fonte computabile
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, kk
Entrate estere con conteggio dell’imposta alla fonte fittizia
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ll
Proventi ai sensi dell’art. 2, c. 2a, InvStG
EUR pro quota
-,----
0,0000
0,0000
InvStG art. 5 c. 1 n. 1d, aa
Base imponibile dell’imposta sul reddito da capitale su interessi e altri ricavi
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
InvStG art. 5 c. 1 n. 1d, bb
Quota di dividendi nazionali
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
InvStG art. 5 c. 1 n. 1e, aa
Imposta sul reddito da capitale computabile su interessi e altri ricavi (30%) 2)
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
Contributo di solidarietà computabile sull’imposta sul reddito da capitale computabile (5,5%) 2) EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
Imposta sul reddito da capitale computabile su dividendi secondo il procedimento di
imposizione al 50% (20%) 2)
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
Contributo di solidarietà computabile sull’imposta sul reddito da capitale computabile (5,5%) 2) EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
InvStG art. 5 c. 1 n. 1e, bb
InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, aa
Imposta alla fonte estera computabile
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, bb
Imposta alla fonte estera detraibile
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, cc
Imposta alla fonte estera fittizia computabile
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1g
Deduzione fiscale per deperimento dovuto all’uso o per esaurimento
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
InvStG art. 5 c. 1 n. 1h
Ammontare dell’importo della riduzione dell’imposta sulle persone giuridiche
(art. 37 c. 3 KStG) applicato dalla persona giuridica adempiente
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
Rimborso di capitale
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Prezzo di rimborso 29/02/2008
EUR pro quota
Altre indicazioni
1)
2)
22
142,61
Importo effettivamente pagato o accreditato all’investitore.
Tutti i dati vengono riportati senza tenere conto della situazione fiscale dell’investitore. In caso di custodia in deposito e presentazione nei termini di un certificato di non imposizione
dell’Ufficio delle imposte o di una richiesta di esenzione, a determinate condizioni non vengono operate trattenute fiscali o l’eventuale rimborso parziale di imposte già trattenute. Per
il conteggio nell’ambito della dichiarazione delle imposte fanno fede pertanto i dati del certificato fiscale.
Regime fiscale
Deka International S.A.
Deka-MiddleEast
Deka-Musterfonds
and Africa TF
ISIN
LU0000000000
LU0271177593
Patrimonio
Patrimonio
PrivatBetriebsprivato
di azienda
vermögen
vermögen
Nonnicht
soggetto
KöSt- Soggetto
KöStall’imposta
pflichtig all’imposta
pflichtig
sulle persone sulle persone
giuridiche
giuridiche
Distribuzione 1)
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1a
Distribuzione secondo la legge sulle imposte sugli investimenti
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1b
Ricavi distribuiti
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 2
unitamente al n. 1a e b
Ricavi equivalenti a distribuzioni
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
Interessi e altri ricavi
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Procedimento di imposizione al 50% su dividendi
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Entrate esenti da CDI estera
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Procedimento di imposizione al 50% su utili della vendita
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Altri utili della vendita
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Totale ricavi
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
di cui esentasse nel patrimonio privato o esenti da imposte sulle persone giuridiche
per società di capitali e altre persone ai sensi dell’art. 1 c. 1 KStG (art. 8b KStG)
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
di cui soggetti a imposte sul reddito secondo il procedimento di imposizione
al 50% (art. 3 n. 40 EStG)
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
di cui totalmente soggetti alle imposte sui redditi e sulle persone giuridiche
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
di cui entrate esenti da CDI
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, aa
Ricavi equivalenti a distribuzioni degli esercizi precedenti
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, bb
Utili della vendita esentasse nel patrimonio privato
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, cc
Ricavi da dividendi rilevanti ai fini fiscali secondo il procedimento di imposizione al 50% nel
patrimonio privato e patrimonio di azienda non soggetto all’imposta sulle persone giuridiche
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, dd
Ricavi da dividendi rilevanti ai fini fiscali nel patrimonio di azienda di persone giuridiche
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ee
Utili della vendita imponibili secondo il procedimento di imposizione al 50% nel
patrimonio di azienda non soggetto all’imposta sulle persone giuridiche
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ff
Utili della vendita esentasse nel patrimonio di azienda di persone giuridiche
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, gg
Utili della vendita esentasse per diritti d’opzione su quote libere nel patrimonio privato
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, hh
Utili della vendita esentasse di immobili nel patrimonio privato
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ii
Entrate esenti da CDI estera
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, jj
Entrate estere con imposta alla fonte computabile
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, kk
Entrate estere con conteggio dell’imposta alla fonte fittizia
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ll
Proventi ai sensi dell’art. 2, c. 2a, InvStG
EUR pro quota
-,----
0,0000
0,0000
InvStG art. 5 c. 1 n. 1d, aa
Base imponibile dell’imposta sul reddito da capitale su interessi e altri ricavi
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
InvStG art. 5 c. 1 n. 1d, bb
Quota di dividendi nazionali
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
InvStG art. 5 c. 1 n. 1e, aa
Imposta sul reddito da capitale computabile su interessi e altri ricavi (30%) 2)
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
Contributo di solidarietà computabile sull’imposta sul reddito da capitale computabile (5,5%) 2) EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
Imposta sul reddito da capitale computabile su dividendi secondo il procedimento di
imposizione al 50% (20%) 2)
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
Contributo di solidarietà computabile sull’imposta sul reddito da capitale computabile (5,5%) 2) EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
InvStG art. 5 c. 1 n. 1e, bb
InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, aa
Imposta alla fonte estera computabile
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, bb
Imposta alla fonte estera detraibile
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, cc
Imposta alla fonte estera fittizia computabile
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1g
Deduzione fiscale per deperimento dovuto all’uso o per esaurimento
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
InvStG art. 5 c. 1 n. 1h
Ammontare dell’importo della riduzione dell’imposta sulle persone giuridiche
(art. 37 c. 3 KStG) applicato dalla persona giuridica adempiente
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
Rimborso di capitale
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Prezzo di rimborso 29/02/2008
EUR pro quota
Altre indicazioni
1)
2)
141,51
Importo effettivamente pagato o accreditato all’investitore.
Tutti i dati vengono riportati senza tenere conto della situazione fiscale dell’investitore. In caso di custodia in deposito e presentazione nei termini di un certificato di non imposizione
dell’Ufficio delle imposte o di una richiesta di esenzione, a determinate condizioni non vengono operate trattenute fiscali o l’eventuale rimborso parziale di imposte già trattenute. Per
il conteggio nell’ambito della dichiarazione delle imposte fanno fede pertanto i dati del certificato fiscale.
23
Informazioni del gestore.
Il deposito DekaBank
– Al servizio dei vostri fondi di investimento –
Con il deposito DekaBank vi offriamo la possibilità
di custodire diversi fondi di investimento di vostra
scelta in un unico deposito e con una richiesta di
esenzione. A tale scopo è a vostra disposizione
un’ampia scelta di fondi azionari, settoriali e
obbligazionari del gruppo DekaBank. L’universo
di investimenti è completato da fondi di partner
selezionati e di fama internazionale.
Oltre a un comodo investimento di prestazioni con
effetti patrimoniali, il deposito DekaBank consente
l’accumulo di patrimonio per ogni tasca ed esigenza
particolare:
‡ Per investitori in fondi di investimento che desiderano risparmiare periodicamente è particolarmente indicato il piano di risparmio in fondi
Deka-FondsSparplan personalizzabile a partire
da una quota minima di 25 euro. Con un piano
di pagamenti Deka personalizzato a misura delle
proprie esigenze personali è possibile costituire
un patrimonio da utilizzare successivamente in
modo mirato.
24
‡ Per la formazione sistematica e versatile del
patrimonio, in particolare nel quadro della previdenza pensionistica privata, si può scegliere tra
due opportunità:
‡ La Deka-BonusRente combina i vantaggi di
un investimento in fondi con l’agevolazione
integrativa (“Riesterförderung”) statale per
colmare le lacune pensionistiche;
‡ Il piano previdenziale DekaStruktur-VorsorgePlan è appositamente studiato per la costituzione di un patrimonio strutturato in modo
professionale per gli scopi previdenziali privati.
Anche in questo caso, per l’utilizzo del patrimonio si può personalizzare il piano di pagamento Deka in base ai propri obiettivi.
Nell’ambito del nostro servizio di deposito sono a
vostra disposizione vari mezzi per la trasmissione
degli ordini, per es. telefonicamente o via Internet
dal nostro sito www.deka.de.
Per informazioni sui servizi di deposito DekaBank
e sui fondi, è a vostra disposizione il servizio di
assistenza al numero: (+352) 34 09 - 39.
I vostri partner nello Sparkassen-Finanzgruppe.
Società di gestione
Deka International S.A.
5, rue des Labours
1912 Lussemburgo
Lussemburgo
Capitale proprio al 31 dicembre 2007:
sottoscritto
10,4 milioni di euro
versato
10,4 milioni di euro
di rischio
62,6 milioni di euro
Direzione
Holger Hildebrandt
Direttore della Deka International S.A.,
Lussemburgo
Alfred Brandner
Direttore della Deka International S.A.,
Lussemburgo
Consiglio di amministrazione della
società di gestione
Presidente
Rainer Mach
Consigliere e amministratore
delegato della DekaBank Deutsche
Girozentrale Luxembourg S.A.,
Lussemburgo
Vice presidente
Matthias Ewald
Amministratore della Deka FundMaster
Investmentgesellschaft mbH,
Francoforte sul Meno,
Germania
Membro del consiglio
di amministrazione
Holger Knüppe
Direttore partecipazioni,
DekaBank Deutsche Girozentrale,
Francoforte sul Meno,
Germania
Banca depositaria e agente
di pagamento
DekaBank Deutsche Girozentrale
Luxembourg S.A.
38, avenue John F. Kennedy
1855 Lussemburgo
Lussemburgo
Capitale proprio al 31 dicembre 2007:
156,1 milioni di euro
Società di revisione per i fondi
e la società di gestione
PricewaterhouseCoopers S.à r.l.
400, route d´Esch
1471 Luxembourg
Lussemburgo
Agente di pagamento e di
informazioni nella Repubblica
Federale di Germania
DekaBank
Deutsche Girozentrale
Mainzer Landstraße 16
60325 Francoforte sul Meno
Germania
Agente di pagamento e di
informazioni in Austria
Vorarlberger Landes- und
Hypothekenbank Aktiengesellschaft
Hypo-Passage 1
6900 Bregonza
Austria
I dati qui sopra riportati sono aggiornati
rispettivamente nelle relazioni annuali e
semestrali.
25
Deka International S.A.
5, rue des Labours
1912 Lussemburgo
Casella postale 5 45
2015 Lussemburgo
Lussemburgo
Telefono: (+3 52) 34 09 - 39
Telefax: (+3 52) 34 09 - 22 93
www.deka.lu