Documento finale 3.0 5AI 2014-15

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Documento finale 3.0 5AI 2014-15
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
ANNO SCOLASTICO 2014/ 2015
DOCUMENTO FINALE DELLA CLASSE 5IA
Disciplina
Docente
Ore s.li verif.
Italiano
Di Sario Angelina Malta
4
S.O.
Storia
Di Sario Angelina Malta
2
O.
Lingua inglese
Papini Paola
3
O.
Matematica
Cacciamani Tiziana
3
S.O.
Gestione progetto
Tarantino Gianfranco
3
organiz. di impresa
Simoni Marco
Tecnologie di
Giusti Luca
progettazione
Nesti Leandro
(2)
Informatica
Frosini Angelo
6
Lab. informatica
Nesti Leandro
(4)
Sistemi e reti
Giusti Luca
Lab. sistemi e trasm.inf
Nesti Leandro
Scienze motorie sportive
Bartolotti Enrica
2
P.O.
Religione
Vaccaro Andrea
1
O.
Firma del docente
O.P.
(2)
4
O.P.
S.O.P.
4
S.O.P.
(2)
fra parentesi le ore in compresenza con l’ITP
s: scritta – g: grafica – s/g: scritto/grafica - o: orale – p: pratica
Pistoia, 15 maggio 2015
Il Docente Coordinatore
Il Dirigente Scolastico
(Prof. Nesti Leandro)
(Prof. Bernardi Paolo)
1
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
PARTE GENERALE
Il diplomato in Informatica possiede specifiche competenze nell’ambito del ciclo di vita del
prodotto software e dell’infrastruttura di telecomunicazione, declinate in termini di capacità
di ideare, progettare, produrre e inserire nel mercato componenti e servizi di settore. La
preparazione dello studente è integrata da competenze trasversali che gli consentono di
leggere le problematiche dell’intera filiera.
Dall’analisi delle richieste delle aziende di settore sono emerse specifiche esigenze di
formazione di tipo umanistico, matematico e statistico; scientifico-tecnologico; progettuale
e gestionale per rispondere in modo innovativo alle richieste del mercato e per contribuire
allo sviluppo di un livello culturale alto a sostegno di capacità ideativo–creative.
Il diplomato acquisisce competenze che caratterizzano il profilo professionale in relazione
ai processi, ai prodotti, ai servizi con particolare riferimento agli aspetti innovativi e alla
ricerca applicata, per la realizzazione di soluzioni informatiche a sostegno delle aziende
che operano in un mercato interno e internazionale sempre più competitivo. Il profilo
professionale dell’indirizzo consente l’inserimento nei processi aziendali, in precisi ruoli
funzionali coerenti con gli obiettivi dell’impresa.
Ampio spazio è riservato allo sviluppo di competenze organizzative, gestionali e di
mercato che consentono, grazie anche all’utilizzo dell’alternanza scuola-lavoro, di
realizzare progetti correlati ai
reali processi di sviluppo dei prodotti e dei servizi che caratterizzano le aziende del
settore.
Il quinto anno, dedicato all’approfondimento di specifiche tematiche settoriali, è finalizzato
a favorire le scelte dei giovani rispetto a un rapido inserimento nel mondo del lavoro o alle
successive
opportunità di formazione: conseguimento di una specializzazione tecnica superiore,
prosecuzione
degli studi a livello universitario.
Per le competenze specifiche e le capacità si rimanda alle singole parti disciplinari.
1) PRESENTAZIONE SINTETICA DELLA CLASSE
La classe è composta da ventiquattro studenti, tutti provenienti dalla 4IA.
All’interno della classe è presente uno studente con piano PDP ( redatto dal consiglio di
classe e allegato al presente documento). Per tale studente il consiglio di classe richiede
che, durante le prove d’esame, siano concessi tutti gli strumenti compensativi e
dispensativi utilizzati durante l’anno.
Durante l’anno scolastico la classe ha sperimentato la metodologia CLIL svolgendo alcune
unità didattiche di informatica in lingua inglese.
La partecipazione della classe al dialogo educativo non è stata sempre particolarmente
evidente, l’impegno nello studio individuale in alcune materie è stato limitato
all’acquisizione dei contenuti generali, ad eccezione di un esiguo numero che si è
applicato con regolarità conseguendo risultati apprezzabili. La capacità di relazionarsi con
i singoli docenti è stata sempre adeguata mentre i rapporti tra gli allievi non sempre sono
stati armoniosi. I risultati conseguiti sono generalmente discreti o sufficienti, con
l’eccezione di alcuni studenti che hanno raggiunto una preparazione buona e di pochi altri
che hanno tuttora un profitto insufficiente in alcune discipline.
2
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
Un alunno ha smesso di frequentare le lezioni dal mese di Marzo e altri due hanno un
elevato numero di assenze che potrebbe pregiudicare la loro ammissione all’esame.
La continuità didattica è stata regolare ad eccezione di Elettronica (dalla terza alla quarta)
e Scienze motorie (dalla quarta alla quinta).
2) OBIETTIVI TRASVERSALI
CONSEGUITI:
(EDUCATIVI
E
FORMATIVI)
EFFETTIVAMENTE
1. Sanno comprendere un testo scritto o grafico e individuarne gli elementi essenziali.
2. Sono in grado di utilizzare le conoscenze apprese, salvo alcuni casi.
3. Sanno produrre un testo organizzato logicamente e finalizzato all’esposizione delle
conoscenze.
4. Sono in grado di ricercare e consultare documentazione tecnica anche in lingua
Inglese
3) ATTIVITA’ FORMATIVE AD INTEGRAZIONE DEI PERCORSI CURRICOLARI
-
Stage nel periodo giugno-luglio 2014 per alcuni studenti
Gare di Matematica per alcuni studenti
Viaggio di istruzione a Amsterdam- Eindhoven
Spettacolo teatrale “Vita agra” e conferenza con la scrittrice Maria Jatosti
Concorso “Serietà e impegno” del Rotary Club per alunni meritevoli per impegno
didattico e etico-sociale
Orientamento universitario e al mondo del lavoro
Concorso “Un filo di pasta”
Visione del film “The imitation game”
Partecipazione al convegno “It and Bit”
Incontro con personale paramedico ASL3 di PT su BLS
Partecipazione al convegno “La qualità”
3
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
4) CRITERI E STRUMENTI DELLA MISURAZIONE DELLE
(FORMULAZIONE DEI GIUDIZI E ATTRIBUZIONE DEI VOTI)
PRIMA PROVA SCRITTA
VALUTAZIONI
tipologia A
INDICATORI
PMA*
Comprensione complessiva del testo
proposto
3
Completezza di analisi del testo
5
Correttezza nell’uso della lingua e
proprietà terminologica
4
Contestualizzazione e
rielaborazione
3
LIVELLI DI VALORE/VALUTAZIONE
PCDL*
•
•
•
•
•
•
•
Inapprezzabile
Gravemente insufficiente
Insufficiente
mediocre
sufficiente
discreto
buono/ottimo
0,25
0,5
1
1,5
2
2,5
3
•
•
•
•
•
•
•
•
Inapprezzabile
Gravemente insufficiente
Insufficiente
mediocre
sufficiente
discreto
buono
ottimo
0,25
1
1,5
2
3
3,5
4
5
•
•
•
•
•
•
•
Inapprezzabile
Gravemente insufficiente
Insufficiente
mediocre
sufficiente
discreto
buono/ottimo
0,25
1
1,5
2
3
3,5
4
•
•
•
•
•
•
•
Inapprezzabile
Gravemente insufficiente
Insufficiente
mediocre
sufficiente
discreto
buono/ottimo
0,25
0,5
1
1,5
2
2,5
3
15
•
•
PMA = Punteggio massimo attribuibile
PCDL = Punteggio corrispondente ai diversi livelli
Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori, in
presenza di numeri decimali viene approssimato matematicamente. La sufficienza è
corrispondente al voto di 10/15.
4
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
PRIMA PROVA SCRITTA
INDICATORI
tipologia B (saggio breve e articolo di giornale)
PMA*
Utilizzazione dei documenti proposti
e conoscenza dell’argomento.
3
Organizzazione dell’elaborato:
rispetto delle consegne,
organizzazione dei contenuti,
coerenza
5
Correttezza e proprietà nell’uso
della lingua
4
Rielaborazione critica e
approfondimenti
3
LIVELLI DI VALORE/VALUTAZIONE
PCDL*
•
•
•
•
•
•
•
Inapprezzabile
Gravemente insufficiente
Insufficiente
mediocre
sufficiente
discreto
buono/ottimo
0,25
0,5
1
1,5
2
2,5
3
•
•
•
•
•
•
•
•
Inapprezzabile
Gravemente insufficiente
Insufficiente
mediocre
sufficiente
discreto
buono
ottimo
0,25
1
1,5
2
3
3,5
4
5
•
•
•
•
•
•
•
Inapprezzabile
Gravemente insufficiente
Insufficiente
mediocre
sufficiente
discreto
buono/ottimo
0,25
1
1,5
2
3
3,5
4
•
•
•
•
•
•
•
Inapprezzabile
Gravemente insufficiente
Insufficiente
mediocre
sufficiente
discreto
buono/ottimo
0,25
0,5
1
1,5
2
2,5
3
15
•
•
PMA = Punteggio massimo attribuibile
PCDL = Punteggio corrispondente ai diversi livelli
Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori, in
presenza di numeri decimali viene approssimato matematicamente. La sufficienza è
corrispondente al voto di 10/15.
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ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
PRIMA PROVA SCRITTA
tipologie C e D
INDICATORI
PMA*
Conoscenza relativa all’argomento e
contestualizzazione.
3
Organizzazione dell’elaborato:
articolazione e coerenza
4
Correttezza e proprietà nell’uso
della lingua
4
Rielaborazione critica e
approfondimenti
4
LIVELLI DI VALORE/VALUTAZIONE
PCDL*
•
•
•
•
•
•
•
Inapprezzabile
Gravemente insufficiente
Insufficiente
mediocre
sufficiente
discreto
buono/ottimo
0,25
0,5
1
1,5
2
2,5
3
•
•
•
•
•
•
•
•
Inapprezzabile
Gravemente insufficiente
Insufficiente
mediocre
sufficiente
discreto
buono
ottimo
0,25
1
1,5
2
2,5
3
3,5
4
•
•
•
•
•
•
•
•
Inapprezzabile
Gravemente insufficiente
Insufficiente
mediocre
sufficiente
discreto
buono
ottimo
0,25
1
1,5
2
2,5
3
3,5
4
•
•
•
•
•
•
•
Inapprezzabile
Gravemente insufficiente
Insufficiente
mediocre
sufficiente
discreto
buono/ottimo
0,25
1
1,5
2,5
3
3,5
4
15
•
•
PMA = Punteggio massimo attribuibile
PCDL = Punteggio corrispondente ai diversi livelli
Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori, in presenza di
numeri decimali viene approssimato matematicamente. La sufficienza è corrispondente al voto di
10/15.
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ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
SECONDA PROVA SCRITTA
INDICATORI
PUNTEGGIO
MASSIMO
ATTRIBUIBILE
1) Padronanza della
materia (concetti di
base)
3 punti
2) Conoscenza specifica
degli argomenti richiesti
6 punti
3) Capacità di organizzare
gli elaborati e di
giungere a risultati
corretti
3 punti
4) Capacità di
elaborazione critica e
originalità
3 punti
LIVELLI DI VALORE/
VALUTAZIONE
PUNTEGGIO
CORRISPONDENTE AI
DIVERSI LIVELLI
•
•
•
•
•
•
Inapprezzabile
Gravemente insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono/ottimo
0,25
1
1.5
2
2.5
3
•
•
•
•
•
•
•
Inapprezzabile
Gravemente insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
0,25
1
3
4
4,5
5
6
•
•
•
•
•
•
Inapprezzabile
gravemente insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono/ottimo
0,25
1
1.5
2
2.5
3
•
•
•
•
•
•
Inapprezzabile
gravemente insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono/ottimo
0,25
1
1.5
2
2.5
3
Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori, in
presenza di numeri decimali viene approssimato matematicamente. La sufficienza è
corrispondente al voto di 10/15.
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“Fedi-Fermi” – Pistoia
TERZA PROVA SCRITTA
Tipologia B (10 quesiti a risposta singola)
1) Conoscenza
specifica
degli
argomenti
richiesti
2) Padronanza
della lingua
italiana e
tecnica
3)Correttezza
e precisione
dello
svolgimento/
Uso
appropriato
delle
procedure di
calcolo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
Quesito 1
Quesito 1
0,1
0,2
0,3
0,4
0,45
0,5
0,6
0,1
0,2
0,3
0,4
0,45
0,5
0,6
0,05
0,1
0,2
0,25
0,3
Totali singoli quesiti
Totali per disciplina
Alla risposta non data si assegnano 0 punti. Il punteggio complessivo risultante dalla
somma dei punteggi attribuiti ai singoli quesiti, in presenza di numeri decimali, viene
approssimato matematicamente.
Se il punteggio totale grezzo è inferiore a 1, la valutazione da assegnare è 1/15.
Punteggio totale grezzo :
Valutazione della prova:
La Commissione
/15
8
Quesito 2
Disciplina 5
Quesito 2
Disciplina 4
Quesito 2
Disciplina 3
Quesito 1
Quesito 2
Disciplina 2
Quesito 2
Disciplina 1
Quesito 1
Classe:_____________
Quesito 1
Punteggio
Indicatore
Livelli di
valutazione
Candidato: _____________________________
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
TERZA PROVA SCRITTA
Tipologia C (30 quesiti a risposta multipla)
Candidato: _____________________________
Punteggio di
ogni risposta
esatta: 0,5
Disciplina 1
Disciplina 2
Disciplina 3
Classe:________
Disciplina 4
Disciplina 5
N° risp. esatte
Punteggio
Totale C:
Il punteggio complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli quesiti, in
Se il punteggio
presenza di numeri decimali, viene approssimato matematicamente.
totale grezzo è inferiore a 1, il punteggio totale da assegnare è 1/15.
Punteggio totale grezzo:
Punteggio attribuito alla prova:
La Commissione
/15
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ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
COLLOQUIO
INDICATORI
PUNTEGGIO
MASSIMO
ATTRIBUIBILE
1) Padronanza della lingua,
capacità espressive e logico
linguistiche
8 punti
2) Conoscenza specifica
degli argomenti richiesti
(aderenza alla traccia)
14 punti
3) Capacità di utilizzare le
conoscenze acquisiste o di
collegarle anche in forma
inter-disciplinare
4 punti
4) Capacità di elaborazione
critica, originalità e/o
creatività
4 punti
LIVELLI DI VALORE/
VALUTAZIONE
PUNTEGGIO
CORRISPONDENTE
AI DIVERSI LIVELLI
•
•
•
•
•
•
•
Non risponde
Gravemente insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
0,25
2
4
5
6
7
8
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Non risponde
Gravemente insuff.
Scarso
Insufficiente
Sufficiente
Più che sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
0,25
3
5
7
9
11
12
13
14
•
•
•
•
•
Non risponde
Gravemente insuff
Insufficiente
Sufficiente
Buono/Ottimo
0,25
1
2
3
4
•
•
•
•
•
Non risponde
Gravemente insuff
Insufficiente
Sufficiente
Buono/Ottimo
0,25
1
2
3
4
5) TIPOLOGIA DELLE PROVE EFFETTUATE (3° PROVA)
3° prova: una simulazione con tipologia B (2 quesit i per 5 materie) e una con tipologia C
(6 quesiti per 5 materie)
Durante le prove è stato autorizzato l’uso della calcolatrice non programmabile, dei
manuali tecnici e dei dizionari. Agli studenti è stato consentito l’uso di fogli per la “brutta
copia” forniti dalla commissione e consegnati alla stessa insieme all’elaborato.
7) ALTRI ELEMENTI RITENUTI SIGNIFICATIVI
Non è stata realizzata la simulazione della prova orale perchè non ci sono stati studenti
disponibili.
8) ALLEGATI (ELENCO)
n. 10 parti disciplinari
n. 24 schede personali candidati interni
n. 1 relazione riservata
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“Fedi-Fermi” – Pistoia
PARTE DISCIPLINARE
Materia: Lettere Italiane
Docente: Malta A. Di Sario
Libri di testo adottati:
P. Cataldi – E. Angioloni - S. Panichi “ L’ESPERIENZA DELLA LETTERATURA.”
Il Novecento e gli scenari del presente.
Vol. 3, tomi A e B, G. B. Palumbo Editore
.
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014/15
Ore di lezione settimanali: 4
100 alla data del 7 maggio 2015 + 12 presumibili dal 08/5 al 10/6, per un totale di 116 ore,
su 130 previste.
Obiettivi specifici della disciplina:
Relativamente alle conoscenze:
• Conoscere la linea di svolgimento e gli autori fondamentali della letteratura in
relazione agli argomenti trattati;
• Compiere la lettura del testo letterario come prima interpretazione del significato;
• Riconoscere i caratteri specifici del testo letterario e la sua fondamentale
polisemia;
• Ricondurre il testo al suo quadro storico-letterario;
• Riconoscere gli elementi che nelle diverse realtà storiche entrano in relazione col
testo letterario.
Relativamente alle competenze:
• Produrre testi scritti su argomenti conosciuti in forma chiara e corretta.
Relativamente alle capacità:
• Formulare il discorso orale in modo organizzato, chiaro e corretto;
• Mettere in rapporto il testo con le proprie esperienze e la propria sensibilità per
formulare un proprio giudizio critico.
Obiettivi raggiunti
CONOSCENZE
La classe ben dotata sul piano delle capacità, nel corso dell’anno ha manifestato un
comportamento responsabile e disponibilità verso la disciplina. Ad eccezione di pochissimi
allievi(4-5) che non si sono distinti per l’impegno e l’acquisizione matura dei contenuti
proposti , la maggioranza della classe ha raggiunto una discreta padronanza degli
argomenti letterari: conosce le principali opere in versi e in prosa grazie ad una lettura
attenta e puntualizzata, è informata sui principali processi storici e movimenti che hanno
condizionato il dibattito culturale-letterario, è consapevole del rapporto letteratura-società,
dell’evoluzione dei generi in prosa e del linguaggio poetico tra il Secondo Ottocento e la
fine del Novecento, conosce la terminologia letteraria.
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ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
In merito al grado di preparazione raggiunto, va rilevato che un esiguo numero di alunni
ha conseguito un profitto appena sufficiente avendo preso coscienza della necessità di
impegnarsi solo nell’ultimo periodo, la maggioranza ha una preparazione discreta,
tre/quattro alunni hanno un profitto quasi buono e una sufficiente capacità di analisi critica.
Ovviamente, il quadro dello svolgimento letterario rimane fermo ai principali generi e alle
personalità di più ampio rilievo, sia per evitare la dispersione delle informazioni, sia per l'
esiguità numerica delle ore settimanali di lezione (ridotte inoltre, nella sostanza, dalla
concomitanza dei giorni di lezione con quelli dedicati ad altre attività, quali gita e visite
tecniche, conferenze, incontri).
COMPETENZE :
Quasi tutti gli allievi, seppur a livelli diversificati, riescono ad utilizzare le conoscenze
acquisite e ad impiegare metodi adeguati per interpretare le questioni letterarie nel loro
svolgimento, per individuare, attraverso i documenti e gli autori più significativi, le linee
fondamentali della storia letteraria e gli elementi che entrano in relazione con essa.
Le competenze per un nutrito numero di alunni si limitano alle problematiche proposte,
con modesta capacità di rielaborazione critica personale e alcune difficoltà di ordine
espressivo sia nella forma scritta che nell’esposizione orale.
CAPACITA' :
Le conoscenze e le competenze acquisite hanno contribuito a stimolare e consolidare la
capacità degli allievi migliori, i quali hanno dimostrato di saper rielaborare criticamente i
contenuti proposti, di approfondirli e arricchirli in funzione di nuove acquisizioni, hanno
rafforzato le facoltà analitico-sintetiche e di collegamento, l'attitudine critica, hanno
interiorizzato il messaggio letterario, cogliendone i significati ed i valori con originalità.
In altri, tuttavia, le capacità sono presenti più in forma di potenzialità che come sviluppo
effettivo, al massimo si sono avvicinati ad essa in modo scolastico e quindi non
particolarmente fruttuoso, solo sufficiente o quasi in termini di profitto
Contenuti e tempi del percorso formativo (Programma svolto)
Moduli e unità
Il Secondo Ottocento
Il contesto: la scienza e
l'evoluzionismo; il positivismo; la crisi
della ragione; i letterati e la società
borghese.
Le poetiche della lirica
Le poetiche della narrativa
Il Naturalismo francese e il Verismo
italiano
ore
Testi
16 C.Darwin, "La bellezza della natura e l’elezione
naturale", da L'origine della specie, cap. VI.
C. Baudelaire, "Perdita d'aureola" da Lo spleen di
Parigi.
A. Rimbaud, " Lettera del veggente", da Lettera a
Paul Demeny
E. Zola, "Il romanzo sperimentale", da Il romanzo
sperimentale
“L’inizio dell’Ammazzatoio”
G. Flaubert, "I comizi agricoli", da Madame
Bovary
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ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
Giovanni Verga
G. Verga, “ Nedda” da Primavera e altri racconti
"Rosso Malpelo", da Vita dei campi
"Fantasticheria “
I Malavoglia (consigliata la lettura
integrale)
“ La prefazione”
“La presentazione dei Malavoglia”
“Il coro popolare di Aci Trezza”
“La tempesta sui tetti del paese”
“L’addio di ‘Ntoni” da I Malavoglia
“La roba” e “Libertà” da Novelle
rusticane
“La giornata di Gesualdo”
“La morte di Gesualdo” da Mastro don
Gesualdo
Immagini del poeta nella
letteratura italiana
Lo sfondo europeo: i simbolisti
francesi
25 C. Baudelaire, “Al lettore”, "L'albatro",
"Corrispondenze", "Spleen", “A una passante”
(da I fiori del male)
A. Rimbaud, "Vocali" (da Poesie)
P. Verlaine,
La poesia in Italia: la Scapigliatura
Carducci e la tradizione classicista
italiana
“Arte poetica” ( da Allora e ora)
“Inno a Satana”
“San Martino” (da Rime nuove)
“Nevicata” (da Odi barbare)
“Presso una Certosa” (da Rime e ritmi)
G. Pascoli,
Il fanciullino, l'immaginifico ( Pascoli,
D'Annunzio)
"La grande proletaria si è mossa"
(Prose)
"Digitale purpurea"
(da Primi poemetti)
"E' dentro noi un fanciullino”
(da Il fanciullino)
"X agosto", "L'assiuolo",
“Lavandare” “Novembre”
"Temporale", "Il lampo",”Il tuono”
(da Myricae)
"Il gelsomino notturno"
"La mia sera"
(da Canti di Castelvecchio)
G. D'Annunzio, “ Andrea Sperelli, l’eroe
dell’estetismo" (da Il Piacere)
"La sera fiesolana"
"La pioggia nel pineto"
(da Alcyone)
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ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
S. Corazzini, "Desolazione di un povero poeta
sentimentale"
Fra Avanguardia e tradizione
G. Gozzano, "La signorina Felicita"
La poesia delle avanguardie:
crepuscolari e futuristi
A. Palazzeschi, "Lasciatemi divertire"( da
L'incendiario)
F.T.Marinetti, "Bombardamento" ( da Zang Tumb
Tumb)
"Manifesto del futurismo"
C. Sbarbaro, “Taci, anima stanca di godere”
C. Rebora, “O carro vuoto sul binario morto”
D. Campana, “A una troia dagli occhi ferrigni”
“L’invetriata”
I poeti espressionisti italiani
S. Quasimodo, “Ride la gazza, nera sugli aranci”,
"Ed è subito sera", “ Davanti al simulacro d’Ilaria
del Carretto”
La lirica ermetica in Italia
G. Ungaretti, “I fiumi”, “San Martino del Carso”,
“Soldati”, “Veglia”, “Commiato”, (L’allegria)
“ La madre” (Sentimento del tempo)
“Non gridate più” ( Il dolore)
La poesia tra gli anni Venti e i
Quaranta
U. Saba, “Amai”, "A mia moglie", “Città vecchia”,
“Un grido”, “Ulisse”
“Mio padre è stato per me l'assassino”
(Canzoniere)
G. Ungaretti
U. Saba
E. Montale
E. Montale, “I limoni”, “Meriggiare pallido e
assorto”, "Non chiederci la parola”
"Spesso il male di vivere …"(Ossi di seppia)
"Addii, fischi nel buio, cenni, tosse”
“La casa dei doganieri” (Le occasioni)
“A mia madre”, “L’anguilla” (La bufera e altro)
“Ho sceso, dandoti il braccio” (Satura)
La narrativa nell’età delle
avanguardie
Il pensiero della crisi
I capostipiti del nuovo romanzo
La narrativa in italia: la prosa d'arte,
la narrativa della memoria, il
"realismo magico".
12 F. Kafka,
"L'esecuzione" (Il processo)
“Uno strano risveglio (La
metamorfosi)”
M. Proust, "La madeleine”
(Alla ricerca del tempo perduto)
J. Joyce, “Il monologo di Molly " ( Ulisse)
14
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
L. Pirandello, la vita, le idee, le
opere.
La "vita" e la "forma". La
frantumazione dell'io. Il relativismo.
Sentimento e riflessione.
L. Pirandello, "Avvertimento e sentimento
del contrario”
"La vita e la forma" da L'Umorismo
da Novelle per un anno : "Il treno ha fischiato”"
I romanzi: Il fu Mattia Pascal e Uno,
nessuno e centomila.
Il fu Mattia Pascal : lettura integrale
Uno, nessuno e centomila : lettura integrale
da Sei personaggi in cerca d'autore:
“Finzione o realtà?”
da Enrico IV:
Il teatro
"La vita, la maschera, la pazzia”
da Senilità
Italo Svevo: la vita e le idee.
I romanzi Una vita e Senilità.
La coscienza di Zeno: la trama e la
struttura. L'inettitudine di Zeno.
Salute e malattia. Il tempo e
l'inconscio. Il narratore inattendibile.
L'ironia. La lingua.
La rinascita del romanzo in Italia
A. Moravia
B. C. E. Gadda
La narrativa italiana dal
Neorealismo a oggi
Le diverse forme della narrazione.
Tendenze della narrativa italiana.
Il Neorealismo.
Gli autori e i temi.
Due scrittori "inattuali": Elsa Morante
e Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
L. Bianciardi : un intellettuale nella
Milano del boom economico
“Inettitudine e senilità”
da La coscienza di Zeno:
"Prefazione"
"Preambolo"
"Lo schiaffo del padre"
"La domanda di matrimonio”
“Lo scambio di funerale”
"La vita è una malattia”
“Una cena borghese” (Gli indifferenti)
4
“Il sogno di Gonzalo” (La cognizione del dolore)
“Il cadavere di Liliana” (Quer pasticciaccio brutto
de via Merulana)
8
Primo Levi, Se questo è un uomo (lettura
integrale
C. Pavese, "E dei caduti che facciamo? Perché
sono morti?" (da La casa in collina)
B. Fenoglio, “L’esperienza terribile della battaglia”
(Il partigiano Johnny)
G. Tomasi di Lampedusa , "Il Gattopardo"
(Lettura integrale)
Elsa Morante, “La Storia”
(Lettura integrale)
L. Bianciardi, “La vita agra” (lettura integrale)
15
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
18 ore complessive, nel corso dell’anno scolastico, sono state utilizzate per le prove
scritte. Tre ore sono state utilizzate per andare al teatro Manzoni (spettacolo su Luciano
Bianciardi) e due per partecipare a un incontro con la scrittrice Maria Jatosti, compagna di
vita di Luciano Bianciardi.
Metodi di insegnamento:
Ha prevalso la lezione frontale, in cui si è cercato sistematicamente l’apporto degli studenti
alternata al colloquio orale e alle prove scritte di verifica del profitto.
In alcune occasioni (verifica della lettura di testi letterari compiuta a casa individualmente),
è stata usata la discussione guidata dall’insegnante.
Mezzi di lavoro
Come strumenti di lavoro sono stati usati prevalentemente i libri di testo in adozione,
insieme a materiali fotocopiati per la trattazione degli argomenti di cultura generale
finalizzati alla acquisizione ed elaborazione di informazioni utili per lo svolgimento della
traccia di argomento generale. Alcune lezioni si sono svolte utilizzando la LIM.
Spazi Le lezioni si sono svolte nell’aula della classe e/o nell’aula LIM.
Tempi (Vedi tabella del programma)
Criteri e strumenti di verifica adottati:
Sono state effettuate diverse prove per la valutazione dello scritto nelle forme previste
dalle tipologie indicate per la prima prova. scritta del nuovo esame di maturità da 4 a 6
prove di profitto utili per la valutazione nell’orale ed effettuate sia secondo la modalità del
colloquio tradizionale sia attraverso test di verifica sulla base delle tipologie previste per la
terza prova del nuovo esame di maturità.
Pistoia 15 Maggio 2015
L'insegnante
Malta Di Sario ________________
16
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
PARTE DISCIPLINARE
Materia: Storia
Docente: Malta A. Di Sario
Libro di storia adottato: F.M. Feltri “La torre e il pedone” Vol. 3, Ed. Sei.
Ore di lezione effettuate nell’ anno scolastico 2014/2015
n 47 ore effettuate alla data del 7 maggio. Ore presumibili dal 07- 05- 2015 al 10-06-2015
,n.8. A fine a.s. saranno effettuate 55 ore su n. ore 66 previste dal piano di studi.
Obbiettivi specifici della disciplina
Relativamente alle conoscenze:
• conoscenza delle linee generali dello sviluppo storico italiano e europeo, con qualche
cenno ai, paesi extraeuropei emergenti, dal 1870 al 1950-60 e, limitatamente ad
alcune tematiche, fino ai nostri giorni.
Relativamente alle capacità:
• padroneggiare gli strumenti concettuali propri della disciplina (es: concetti-base quali:
rivoluzione, progresso, stato, popolo, classe, ecc.);
• riconoscere le interazioni fra gli elementi che concorrono a determinare le condizione
storiche;
• utilizzare le conoscenze storiche per orientarsi nel presente.
Obbiettivi raggiunti
L’ impegno manifestato dalla classe nello studio è stato soddisfacente per la maggior parte
degli studenti, buono per un congruo numero che ha manifestato interesse e
determinazione nello studio, e ottimo per due/tre alunni che si sono distinti per attenzione,
impegno, acquisizione matura dei contenuti proposti e capacità di rielaborarli in modo
organizzato, chiaro e corretto.
Gli obiettivi sono stati raggiunti da tutti gli studenti che, ad eccezione di pochissimi,
rivelano di avere elaborato e assimilato le conoscenze, l'esposizione dei fatti e delle
problematiche relative ai periodi studiati è chiara e corretta, discreta risulta la capacità di
correlazione spazio-temporale e di causa-effetto.
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ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
Contenuti e tempi del percorso formativo
MODULO
UNITA’
ORE
STRUMENTI
1. L'età
dell’imperialismo
e la prima guerra
mondiale
L’ imperialismo e la crisi
dell'equilibrio europeo
L'Italia giolittiana
La prima guerra mondiale
La rivoluzione russa
L'Europa e il mondo dopo il conflitto
10
Libro di testo
2. L'età dei
totalitarismi e la
seconda guerra
mondiale
L'Unione Sovietica fra le due guerre
e lo stalinismo
Il dopoguerra in Italia e l'avvento del
fascismo
Gli Stati Uniti e la crisi del '29
La crisi della Germania
repubblicana e il nazismo
Il regime fascista in Italia
La seconda guerra mondiale
18
Libri di testo
3. Il mondo
bipolare: dalla
guerra fredda alla
dissoluzione
dell'URSS
Il bipolarismo Usa-Urss, la guerra
fredda e i tentativi di disgelo
La decolonizzazione.
Crisi dell'assetto bipolare
5
4. L'Italia del
tempo presente
L'Italia della prima Repubblica
Dall'autunno caldo agli “anni di
piombo”
La crisi della Prima Repubblica
L'Italia di oggi
5
Articoli di giornale
Fotocopie fornite
dal docente
Metodi di insegnamento
E’ stato prevalentemente utilizzato il metodo tradizionale della spiegazione alternata alle
verifiche della preparazione degli studenti, molte delle quali sono state fatte mediante la
somministrazione di test strutturati e semi-strutturati.
Mezzi di lavoro
Libro di testo, fotocopie di sintesi e/o di approfondimento, filmati.
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ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
Spazi
Le lezioni si sono svolte nell'aula della classe e della LIM.
Tempi : (Vedi tabella del programma)
Strumenti di verifica
Sono state effettuate 6 prove di verifica , quattro scritte e due orali , cercando di rispettare
la cadenza modulare; le verifiche scritte sono state costruite in forma di test secondo le
indicazioni fornite per la terza prova dell’esame di maturità.
In tutte le tipologie di prove usate si è tenuto comunque conto dell’impegno profuso dallo
studente e si sono misurati i risultati in relazione alla situazione iniziale e ai progressi
compiuti rispetto ad essa, attribuendo valore formativo al momento della valutazione.
Pistoia 15 Maggio 2015
L'insegnante
Malta Di Sario ________________
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ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
TERZA PROVA - Storia
Tipologia B: Quesiti a risposta aperta
Alunno …………………………………
1.
Classe 5IA
Data ……….…….
Descrivi la situazione politica ed economica degli USA durante gli anni Venti, individuando
poi i fattori che portarono alla crisi del 1929. (Max 10 righe)
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
2. Analizza le tappe che hanno condotto alla dittatura nazista. (Max 10 righe)
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
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ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
TERZA PROVA - Storia
Tipologia C: Quesiti a risposta chiusa
A.S. 2014/15
STORIA
CANDIDATO (Cognome e nome):………………………………………………………………..
La conferenza di pace di Versailles, che chiude la Prima guerra mondiale, stabilisce cinque trattati con i nemici
dell'Intesa:
□ di Versailles con la Germania, di St. Germain con l'Austria, di Neully con la Bulgaria, del Trianon con
l'Ungheria, di Sévres con la Turchia
□ di Versailles con la Germania, di St. Germain con la Bulgaria, di Neully con l'Austria, del Trianon con
l'Ungheria, di Sévres con la Turchia
□ di Versailles con la Germania, di Sévres con l'Austria, di St. Germain con la Bulgaria, di Neully con la Turchia,
del Trianon con l'Ungheria
□ di Versailles con la Germania, di St. Germain con l'Austria, di Neully con la Turchia, del Trianon con
l'Ungheria, di Sévres con la Bulgaria
La Nep o Nuova politica economica:
□
□
□
□
consisteva in un ritorno parziale alla proprietà privata e ai metodi dell'economia capitalistica
vietava ai contadini di vendere quanto producevano
proibiva il lavoro salariato nelle piccole imprese private
vietava l'impiego di tecnologie occidentali nell'industria sovietica
L'ascesa al potere di Mussolini si concretizzò con :
□
□
□
□
il completo rovesciamento della legalità statutaria imposto con la Marcia su Roma
l'incarico di primo ministro affidatogli dal re dopo la sua vittoria nelle elezioni politiche
l'incarico di primo ministro affidatogli dal re, nonostante che il Pnf fosse ancora una forza elettoralmente
minoritaria
un colpo di stato militare
Quali delle seguenti affermazioni è errata?
□
□
□
□
L'Anschluss, nel 1938, contribuì alla crisi degli equilibri internazionali sorti all'indomani della Prima guerra
mondiale
L'Anschluss, nel 1938, fu accolta con favore dalla maggioranza degli austriaci, perchè andava incontro al
desiderio di un'unica patria tedesca
L'Anschluss, nel 1938, si situa nella logica della politica hitleriana per un “Grande Reich”
Tutte le affermazioni precedenti sono errate
Nel gergo del campo di Auschwitz, il termine “musulmani” designava:
□
□
□
□
Le guardie del campo e le SS più violente
I delinquenti tedeschi, internati in lager a causa di crimini particolarmente spietati
I prigionieri stremati dalla fame e dal lavoro
I prigionieri disposti a collaborare con i nazisti, nel tentativo di sopravvivere
Alla Conferenza di San Francisco:
□
□
□
□
nel luglio 1944, si sancisce l'introduzione di un sistema di cambi fissi
nel settembre 1945, viene affidato al generale MacArthur il governo del Giappone
nel giugno 1945, nasce l'Organizzazione delle Nazioni Unite
nell'agosto 1945, si definisce la questione delle riparazioni di guerra.
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ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
PARTE DISCIPLINARE
DOCENTE: Paola Papini
Libro di testo adottato per la microlingua:
M. Ravecca ,English Tools for Information Technology and Telecommunications+ Basic
English Tools, Edizione Digit,Minerva Scuola, 2013
Ore di lezione settimanali: 3
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014/15: 76 alla data del 15 maggio
2015 più 9 presumibili dal 15/05/15 al 10 /06/15, per un totale di 85 ore.
Le ore impiegate per assemblee di Istituto, gite tecniche, gita d’istruzione, impegni
scolastici vari non sono state conteggiate.
Obiettivi specifici della disciplina:
Relativamente alle conoscenze:
Acquisizione di conoscenze di strutture del discorso con particolare riferimento
all’uso dei tempi , all’impostazione di ipotesi ai meccanismi che definiscono le
relazioni fra i vari elementi della frase e del periodo ,alle tecniche che permettono e
facilitano l’ampliamento del vocabolario.
Acquisizione di termini tecnici di base della materia professionalizzante e del relativo
vocabolario, approfondimento di alcuni argomenti tecnici grazie alla partecipazione
ad alcune ore di lezione con esperto della materia tecnica di informatica.
Relativamente alle competenze:
Acquisizione della competenza comunicativa specifica relativa alle funzioni di: riferire
una conversazione precedentemente avvenuta, raccontare , riferire su un testo
scritto di tipo letterario e/o tecnico scientifico, recensire un film, esprimere il proprio
apprezzamento riguardo ad un testo letterario, ad un film , saper esporre in modo
critico la propria opinione supportandola con citazioni, esempi, dati.
Saper sfruttare le informazioni ottenute dalle letture, da ricerche in rete, da
discussioni ecc. per lo scopo richiesto.
Saper spiegare procedimenti e problemi relativi alle discipline tecniche.
Relativamente alle capacità:
Saper comprendere conversazioni di tipo generale su argomenti vari, saper
comprendere le principali notizie di un telegiornale in lingua, saper comprendere lo
sviluppo della storia di un film cogliendone le principali caratteristiche dal punto di
vista linguistico .
Saper comprendere il senso generale di un articolo o di un brano, saper individuare
le idee e le parole chiave così come le informazioni dettagliate di cui si ha bisogno.
Saper interagire in una conversazione su argomenti di cui si è discusso, saper
distinguere i vari tipi di registro ( formale-informale) con conseguente scelta del
vocabolario e delle strutture adeguate.
22
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
Obiettivi raggiunti
La classe risulta composta da un gruppo di 24 alunni di normali capacità ove spiccano
alcuni elementi caratterizzati da una particolare disposizione per la materia e da buone
doti di studio da una parte ed alcuni elementi invece che sono riusciti solo in parte a
superare le difficoltà nello studio della materia per motivi vari. L' impegno non è sempre
stato continuativo e proficuo per molti, ma per alcuni ha garantito dei miglioramenti
evidenti rispetto alla situazione pregressa e per altri ottimi risultati . In linea generale gli
studenti, salvo pochi , hanno dimostrato interesse per la materia . In alcuni casi non
sono stati pienamente raggiunti gli obiettivi prestabiliti, vuoi per carenze di base
incolmabili,vuoi per un metodo di studio inefficace, vuoi per disinteresse allo studio ma, in
generale , la classe può dirsi dotata di una preparazione media,ed in alcuni casi , buona
. Si può affermare che la capacità comunicativa è stata sviluppata e diverse competenze
relative allo sviluppo delle quattro abilità sono state acquisite, pur con le dovute
differenziazioni, in un range che va dal livello lower intermediate all'advanced; il settore
della microlingua , con particolare riguardo all'argomento del Data base, è stato
implementato anche dall'effettuazione di un modulo in lingua sviluppato dal docente di
informatica.
Contenuti del percorso formativo (Programma svolto) :
Testo utilizzato per la microlinguaM. Ravecca, English Tools for information Technology
and Telecommunications, Edizione digit, Minerva Scuola
Moduli e unità
Nella prima parte dell'anno scolastico si è provveduto a completare lo studio di alcuni testi
e di alcune parti della grammatica e delle strutture presentate dalo testo A. Galimberti-S.
Knipe Basic English tools for technical communication , Edizione digit, Minerva
Scuola, in adozione l'anno precedente:
Section 3
Unit 7: Dialogue 1: Troubleshooting; nella sezione Working on grammar:Have to, don't
have to,mustn't, present perfect with for7since, present perfect continuous, second
conditional, used to , reading : "Shelton Insurance",
Unit 8: dialogue 1: A greener environment ,renewable and non-renewable energies, nella
sezione Working on grammar: past simple passive, past perfect, defining relative
clauses, non-defining relative clauses, reading: A zero-waste year, Recycling in America.
Unit 9: dialogue 1: Live to work or work to live? , facing a job interview, nella sezione
Working on grammar: wish sentences, say and tell, reported speech, reported
questions,reading: Top tactics for job hunters
A novembre si è iniziato il testo English tools che affronta nello specifico argomenti
inerenti al settore tecnico di indirizzo.
Section 1:
Unit 1: Information Society: technological devices, Born to be wired part 1/2,Working on
grammar: singular and plural nouns, nouns for people and things.
23
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
Unit 2:Computers get smaller and smaller: The evolution in Computer Technology:
Desktop,laptop, and tablet-The evolution of computers, The best of both worlds, PC tablets
and the touchscreen revolution,iPod touch,
Working on grammar: comparisons and contrasts, compound words,
Unit 3:Computer issues. Ergonomics: User, heal thyself , The digital Wild West, What are
the main threats?, What does a phishing email message look like?, Working on grammar:
the passive,, new words, CLIL expansion: the history of computing,, The march of
technology
Section 2:
Unit 4:The brain of the computer: The microprocessor: Moore's law, , Multi-core
processors, working on grammar: The "ing" form or gerund, Noun formation
Unit 5: The "Cloud": Storing data in the "Cloud" completato con il text 5 :Cloud computing(
Unit 15 section 5) Working on grammar: Parallel increase, Adjective formation,
Unit 6: Working on grammar : conditionals, verbs or nouns, nouns and adjectives,Working
on skills: writing a letter of complaint,CLIL Expansion: A successor to silicon, computers
made from DNA and Enzymes,
Section 3:
Unit 7 :Operating Systems: How Operating Systems: Operating Systems- Brief, How
Windows Multitasking makes programs take turns, What is Google Android?, "Humanity to
others", Working on grammar : Linkers, Verb suffixes, Working on skills: Writing an
argumentative composition.
Unit 8: Programming Techniques: Object-Oriented Programming (OOP), Programming in
C++, The languages of the Web,, Java and Javascript, Working on grammar: relative
clauses, Adverbs,Working on skills: writing a discoursive composition.
Unit 9: Software Applications power to the Software: What's application software?, How a
Database does your work? Clil Expansion: Algorithm Basics
Il testo sul database è stato integrato con altro materiale ed è stato oggetto del modulo
svolto in inglese dal docente di informatica.
Unit 10: Networking: Networks, How networks are laid out part1/2,How an ethernet
works,Networks talk together: standards and protocols, Internet protocols.
Nelle restanti ore di lezione , ovvero dal 15/05/2015 alla data della fine delle lezioni si
prevede di affrontare i seguenti argomenti: Google (unit 12),Chat in the Dock , Stay
private in public(unit 13)
Networking sites for job seekers, CVs and Covering letters.
Durante l'anno scolastico sono stati visti in lingua inglese: The internship, The 5th estate a
cui è seguita la lettura " What is Wikileaks"?
Metodi di insegnamento:
Uso attivo della lingua viva
Mezzi di lavoro
Libro di testo comprensivo della parte audio., filmati
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ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
Spazi
Le lezioni si sono svolte nell'aula della classe e nell’aula LIM
Criteri e strumenti di verifica adottati:
Sono state effettuate verifiche scritte di varia tipologia quali test a scelta multipla, prove
strutturate, questionari ecc. così come verifiche orali nella forma di esposizione di
argomenti trattati in classe e/o interventi a discussioni. Per gli alunni con particolari
difficoltà si è valutato il progresso dalla fase di partenza. E’ stata effettuata la simulazione
della terza prova scritta nelle tipologie B e C.
Pistoia, 15 maggio 2015
L’insegnante Paola Papini _______________________
25
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE
“Silvano Fedi” – Pistoia
ESAME DI STATO a.s. 2014-2015
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA tip.B
CANDIDATO: (cognome) ............................................... (nome) ...................................................... Classe.............
1. What are the advantages and disadvantages of cloud computing?
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2.What are the functions of the "boot" operation?
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ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE
“Silvano Fedi” – Pistoia
ESAME DI STATO a.s. 2014-2015
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA tip.C
CANDIDATO: (cognome) ............................................... (nome) ...................................................... Classe.............
1.
Consider the following data base relational schema:
CARS (LicencePlate,Brand,PurchaseDate,CubicCapacity,Colour,Model,SeatNumber)
Tick the right answer:
□
The schema is in the First Normal Form but not in the Second one.
□
The Schema is in the First, Second and Third Normal Form.
□
The schema is in the Second Normal Form, but not in the Third one..
□
The schema is in the Third Normal Form.
2. Given the relational schema:
FOOTBALLERS(NameF, BirthPlace, BirthDate)
TEAMS(NameT,Year,City)
CHAMPIONSHIPS(NameF,NameT,Year, GoalsFor, GoalsAgainst, PlayedMatches)
The query "Find the footballers' names who played in a team of the town where they were born" can be
respresented as:
□
□
□
□
σNameF (Π BirthPlace , City (TEAMS >< FOOTBALLER S ))
Π NameF (TEAMS >< FOOTBALLER S )
Π NameF (σBirthPlace = City (TEAMS × FOOTBALLER S )
None of them.
3. In the B+ tree indexing of order m:
□
The number of leaves is m.
□
The tree has m nodes.
□
Each node, apart from the root, contains at most m-1 keys.
□
The tree height is m.
4. A computer operated by a battery is:
□ a battery operated computer
□ a computer battery -operated
□ an operated battery computer
□ a battery-operated computer
5. “I wish he would stop bothering me” means:
□ I would like him to stop bothering me.
□ I wouldn't like him to stop bothering me.
□ I would like him to stop bothering me but he goes on doing that.
□ I wouldn't mind if he went on bothering me. It's up to him to decide.
6. What is the meaning of the following statement?
“ When my mother went away, my aunt would take care of me”
□ My aunt liked to take care of me.
□ My aunt used to take care of me.
□ My aunt wanted to take care of me.
□ My ant seldom took care of me.
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ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
PARTE DISCIPLINARE
1) MATERIA:
Matematica
2) DOCENTE:
Prof. Tiziana Cacciamani
3) LIBRI DI TESTO ADOTTATI
• Leonardo Sasso - Ed. Petrini: “Nuova matematica a colori “ Edizione verde. Volumi 4
e 5.
• Leonardo Sasso – Ed. Petrini: “Nuova matematica a colori. Complementi di
matematica”. Volume C4: Informatica e telecomunicazioni.
4) ORE DI LEZIONE EFFETTUATE NELL'ANNO SCOLASTICO 2014/15
Ore di lezione settimanali: 3.
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014/15: 86 alla data del 15 maggio 2015 +
9 presumibili dal 16/05 al 10/06, per un totale di 95 ore.
Inoltre, quattro delle ore di lezione che sarebbe stato possibile effettuare sono state
impegnate in assemblea di Istituto, in assemblea di classe e nella simulazione della prima
prova d’esame. Due ore non sono state fatte a causa della chiusura della scuola per
maltempo.
5) ABILITA’ E COMPETENZE CONSEGUITI
Sono stati conseguiti da diversi studenti della classe (in modo sufficiente per alcuni e
discreto o buono per altri), le abilità e le competenze riportate nella sottostante tabella.
Sono stati conseguiti o lo saranno dagli studenti che a giugno avranno per lo meno la
sufficienza, le competenze essenziali previste nel piano di lavoro della classe quinta:
• Utilizzare il linguaggio e i metodi propri dell’analisi per affrontare semplici situazioni
problematiche di tipo matematico o di altra natura, elaborando opportune soluzioni.
• Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare
adeguatamente informazioni qualitative e quantitative in semplici casi.
• Utilizzare modelli probabilistici per risolvere semplici problemi ed effettuare scelte.
Occorre precisare che la classe, composta da ventiquattro allievi (tre femmine e 21
maschi), ha tenuto, per tutto l’anno scolastico, un comportamento corretto ed ha seguito
con attenzione le varie attività (spiegazioni, esercitazione, verifiche), ma nella frequenza,
nello studio e nel profitto si sono avute anche notevoli differenze.
Uno studente ha
cessato la frequenza negli ultimi due mesi di scuola; due hanno effettuato numerosissime
assenze e sono spesso entrati in ritardo (a volte solo lieve); una ha avuto un periodo di
ridotta frequenza per motivi di salute. Alcuni studenti, anche per carenze o difficoltà
pregresse, hanno incontrato difficoltà, si sono impegnati soprattutto in occasione delle
verifiche, con conseguente preparazione frettolosa e scarsa assimilazione di quanto letto
e/o studiato in poco tempo. Al momento attuale alcuni studenti non hanno ancora un
profitto del tutto sufficiente. Altri hanno invece un profitto da pienamente sufficiente a
buono.
28
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
Cinque studenti hanno partecipato alla gara di matematica organizzata nell’istituto e due
di essi: Magnolfi Federico e Vaiani Lorenzo si sono classificati, rispettivamente primo e
secondo nella categoria triennio; tre hanno partecipato alla gara di matematica regionale
che si è svolta presso il Dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Firenze e
Magnolfi si è classificato in posizione utile per essere premiato.
Un discorso a parte va fatto per uno studente con PDP. Tale studente è giunto in
quinta con diverse carenze a matematica ed ha subito incontrato notevoli difficoltà
nell’affrontare i contenuti programmati, conseguendo, fino ad ora, risultati insufficienti
nelle verifiche, pur adottando le misure dispensative e gli strumenti compensativi previsti.
6) CONTENUTI, ABILITA’ , COMPETENZE DEL PERCORSO FORMATIVO
(Programma svolto)
Allegati n. 6 moduli.
N°
MODULO
(Tema)
CONOSCENZE
•
•
•
1
Integrali
Indefiniti
(Tema 1:
calcolo
integrale)
Il
•
ABILITA’
Primitiva di una
•
funzione e nozione di
integrale indefinito.
Primitive delle
•
funzioni elementari,
integrali immediati e
integrazione per
scomposizione.
Integrazione di
funzioni composte e
metodo di
sostituzione.
Integrazione delle
funzioni razionali
•
fratte.
•
•
Saper definire l’insieme
delle funzioni primitive di
una funzione.
Saper calcolare l’integrale
indefinito di funzioni
elementari , saper
giustificare le formule
relative agli integrali
elementari e saper
calcolare l’integrale di
alcune classi di funzioni
riconducibili , per
scomposizione, ad
integrali elementari.
Saper integrare
utilizzando la formula di
derivazione di funzioni
composte e saper
utilizzare il metodo di
integrazione per
sostituzione (anche con
semplici sostituzioni
goniometriche).
Saper integrare una
funzione applicando il
metodo di integrazione
per parti.
Saper scomporre una
frazione algebrica in fratti
semplici e saper integrare
funzioni razionali fratte
(con grado del
denominatore, di norma,
non superiore a 3)
29
COMPETENZE
•
•
•
•
Acquisire termini
fondamentali e saper
utilizzare
opportunamente il
linguaggio matematico.
Utilizzare gli strumenti
propri del calcolo
integrale nella
descrizione e
modellizzazione di
alcune situazioni
problematiche.
Organizzare e
sistematizzare le
informazioni, i concetti
e le dimostrazioni
acquisiti.
Analizzare dal punto di
vista
storico
alcuni
sviluppi
del
calcolo
integrale.
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
•
•
2
•
Integrali
definiti e loro
applicazioni
(Tema 1: Il •
calcolo
integrale)
•
•
•
•
•
3
Integrali
impropri.
Integrazione
numerica
(Tema 1: Il
calcolo
integrale)
Problema delle aree
e definizione di
integrale definito.
Teorema della media
integrale, sua
dimostrazione e suo
significato
geometrico. Valor
medio.
Teoremi
fondamentali del
calcolo integrale (con
dimostrazioni).
Calcolo di un
integrale definito di
una funzione di cui si
conosce una
primitiva.
Calcolo di aree di
regioni piane, di
volumi di solidi di
rotazione e di
superfici.
Cenno alla funzione
integrale e ad alcune
applicazioni in fisica
del concetto di
integrale definito.
•
•
•
•
•
Integrale
di
una •
funzione che
diventa infinita in
qualche punto.
Integrali estesi ad
intervalli illimitati.
•
Integrazione
numerica: metodo
•
dei rettangoli,
metodo dei trapezi,
metodo delle
parabole, con
valutazione degli
errori commessi.
Conoscere il problema
delle aree e i concetti di
area del sottografico di
una funzione e di regione
piana limitata da due o più
funzioni.
Saper definire l’integrale
definito di una funzione
limitata in un intervallo
chiuso.
Conoscere e saper
applicare i teoremi
fondamentali del calcolo
integrale e le proprietà
dell’integrale definito.
Saper calcolare aree di
regioni piane delimitate da
una funzione e dall’asse
delle ascisse o da due o
più funzioni.
Saper applicare il calcolo
integrale per la
determinazione della
superficie laterale e del
volume di un solido di
rotazione e in poche altre
semplici applicazioni
(lunghezza di una curva,
baricentro, alcuni
problemi di fisica).
Saper stabilire
l’integrabilità di una
funzione e saper
distinguere i vari tipi di
integrali impropri.
Saper calcolare semplici
integrali impropri.
Conoscere alcuni metodi
di integrazione
numerica (dei rettangoli,
dei trapezi, delle
parabole).
Saper calcolare integrali
definiti in maniera
approssimata con i metodi
numerici suddetti.
•
•
•
•
•
•
•
•
30
Acquisire termini
fondamentali e saper
utilizzare
opportunamente il
linguaggio matematico.
Utilizzare gli strumenti
propri del calcolo
integrale nella
descrizione e
modellizzazione di
alcune situazioni
problematiche.
Organizzare e
sistematizzare le
informazioni, i concetti e
le dimostrazioni
acquisiti.
Analizzare dal punto di
vista
storico
alcuni
sviluppi
del
calcolo
integrale.
Acquisire termini
fondamentali e saper
utilizzare
opportunamente il
linguaggio matematico.
Utilizzare gli strumenti
propri del calcolo
integrale nella
descrizione e
modellizzazione di
alcune situazioni
problematiche.
Comprendere che i
metodi dell’analisi
numerica sono uno
strumento
indispensabile per
trovare soluzioni nei casi
in cui il problema non è
risolubile con i metodi
dell’analisi classica.
Organizzare e
sistematizzare le
informazioni, i concetti e
le dimostrazioni
acquisiti.
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
•
•
•
•
4
Calcolo
delle
probabilità.
(Tema 2)
•
•
•
•
•
•
•
5
Serie
numeriche
(Tema 3:
Serie
numeriche e
di funzioni)
•
•
Introduzione al
calcolo delle
probabilità: eventi
aleatori, eventi certi,
eventi impossibili;
spazio campionario.
Operazioni con gli
eventi.
Eventi compatibili e
incompatibili.
Concetto di
probabilità e
definizioni relative
alla probabilità.
Teoremi sul calcolo
delle probabilità
(evento contrario,
unione e
intersezione di
eventi).
Variabili aleatorie e
distribuzioni discrete
Distribuzione
binomiale.
Probabilità
composta e
condizionata.
Teorema della
probabilità totale e
teorema di Bayes
Approfondimento:
alcuni paradossi e
problemi (tre carte,
quattro gattini,
problema dei
compleanni e
problema di Monty
Hall).
Serie numeriche a
termini reali e loro
caratteristiche;
resto; criterio
generale di
convergenza.
Serie a termini
positivi; alcune serie
notevoli (serie
armonica, serie di
Riemann, serie
geometrica, serie
telescopiche);
criteri di
convergenza.
Serie a termini di
segno alterno:
generalità;
convergenza
semplice ed
assoluta.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Saper distinguere fra
diverse tipologie di eventi
e di operazioni tra eventi.
Saper individuare lo
spazio campionario di
una prova casuale.
Conoscere le diverse
definizioni di probabilità.
Saper calcolare: la
probabilità
nell’impostazione
classica, frequentista e
soggettivistica; la
probabilità di un evento
contrario.
Saper stabilire se due
eventi sono incompatibili
o indipendenti.
Saper applicare il
concetto di variabile
aleatoria per costruire o
interpretare semplici
distribuzioni di probabilità
e saperne ricavare
opportune informazioni.
Saper operare con la
distribuzione binomiale
Saper utilizzare il
teorema delle probabilità
composte, il teorema
delle probabilità totali e il
teorema di Bayes.
•
Conoscere concetti,
definizioni, teoremi,
proprietà delle serie
numeriche.
Conoscere i principali
criteri di convergenza.
Saper applicare i vari
criteri di convergenza.
Saper operare con la
serie geometrica.
Saper calcolare il valore
della somma di alcune
serie numeriche.
•
•
•
•
•
•
31
Acquisire termini
fondamentali e saper
utilizzare
opportunamente il
linguaggio
matematico.
Saper analizzare un
problema
probabilistico
e
calcolare la probabilità
di un determinato
evento applicando il
metodo
più
appropriato.
Applicare la teoria
della probabilità e
modelli probabilistici a
problemi di varia
natura (scientifici,
economici, sociali,…)
Acquisire termini
fondamentali e saper
utilizzare
opportunamente il
linguaggio
matematico.
Saper scegliere il
criterio più appropriato
per studiare
l’andamento di una
serie numerica.
Capire le
conseguenze
apportate dalla
consapevolezza che
una serie di infiniti
termini può avere
somma finita.
Analizzare dal punto
di vista storico alcuni
sviluppi dei calcoli con
le serie.
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
•
•
•
6
Serie di
funzioni
(Tema 3:
Serie
numeriche e
di funzioni)
(Da
completare)
•
•
•
•
•
Teorema di
riordinamento e
teorema di Dirichlet.
Cenno alle proprietà
delle serie ed alle
operazioni su di
esse.
Approfondimento
(paradossi di
Zenone;
dimostrazioni
relative ad alcune
serie: di Mengoli,
armonica, di
Riemann).
Le successioni di
funzioni e le serie di
funzioni.
Dominio o insieme
di convergenza di
una serie di funzioni.
Funzione somma e
resto ennesimo di
una serie
convergente di
funzioni.
Fenomeni periodici
e polinomi
trigonometrici.
Sviluppo in serie di
Fourier di una
funzione periodica di
periodo 2π.
Serie di Fourier di
funzioni pari e di
funzioni dispari.
•
•
•
Acquisire i concetti di
serie di funzioni, di
somma di una serie di
funzioni, di sviluppo di
una funzione in una serie
di funzioni.
Conoscere le condizioni
per le quali una funzione
è sviluppabile in serie di
Fourier.
Saper determinare i
coefficienti dei termini di
una serie di Fourier di
periodo 2π.
•
•
Acquisire termini
fondamentali e saper
utilizzare
opportunamente il
linguaggio
matematico.
Saper sviluppare in
serie di Fourier
funzioni che
rappresentano segnali
di particolari forme
d’onda associati a
fenomeni fisici.
7) TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO
Le ore di lezione indicate nei moduli comprendono sia spiegazioni che verifiche. Sono
state fatte approssimazioni, perché in alcune lezioni sono stati trattati argomenti di moduli
diversi. Le ore residue sono state dedicate al ripasso e al recupero.
N°
1
MODULO ( E TEMA)
Integrali Indefiniti
(Tema 1: Il calcolo integrale)
2
Integrali definiti e loro applicazioni
(Tema 1: Il calcolo integrale)
PERIODO ORE VERIFICHE
Settembre - Novembre
15 ore
Verifiche orali e scritte, anche
sotto forma di test
Ottobre - Dicembre
17 ore
Verifiche orali e scritte, anche
sotto forma di test
32
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
3
Integrali impropri.
Integrazione numerica
(Tema 1: Il calcolo integrale)
4
Calcolo delle probabilità.
(Tema 2)
5
Serie numeriche
(Tema 3:
Serie numeriche e di funzioni)
6
Serie di funzioni
(Tema 3:
Serie numeriche e di funzioni)
Dicembre
9 ore
Verifiche orali e scritte, anche
sotto forma di test
Dicembre – Marzo
20 ore
Verifiche orali e scritte, anche
sotto forma di test
Marzo - Aprile
17 ore
Verifiche orali e scritte, anche
sotto forma di test
Aprile - Maggio
8 ore (da completare)
Verifiche orali e scritte.
8) METODI DI INSEGNAMENTO
• Lezioni teoriche di tipo frontale e/o interattive con interventi e collaborazione degli
studenti;
• esercitazioni collettive o a gruppi per svolgere esercizi di applicazione dei contenuti,
di approfondimento, di recupero o di preparazione a verifiche scritte;
• lezioni tenute da studenti su argomenti concordati.
Nelle lezioni di tipo frontale si sono alternati spiegazioni dei contenuti con procedimenti sia
induttivi che deduttivi e impostazione per problemi con il seguente iter metodologico:
• presentazione di un problema a carattere applicativo;
• ricerca della soluzione in modo intuitivo (se possibile);
• generalizzazione;
• trattazione teorica e formalizzata dell'argomento.
I criteri metodologici adottati sono i seguenti:
a. Motivare l'apprendimento dei vari argomenti attraverso la scelta di opportune
situazioni problematiche, o di particolari problemi tecnici e una introduzione storica,
con riferimenti particolari ai grandi matematici.
b. Valorizzare la lezione come momento formativo collettivo e stimolare opportuni e
ordinati interventi degli studenti.
c. Abituare ad un uso corretto del libro di testo e di altri testi o appunti.
d. Stimolare gli studenti a prendere appunti ed a servirsene nel modo più proficuo.
e. Far utilizzare in modo consapevole strumenti di calcolo.
Per aiutare alcuni studenti in difficoltà alcune ore di lezione sono state dedicate ad
esercitazioni specifiche.
9) MEZZI DI LAVORO
Sono stati utilizzati: i testi in adozione di questo anno e del precedente, specificati nel
punto 3); schede per esercitazioni; appunti inviati per mail per qualche argomento (serie) o
approfondimento(calcolo delle probabilità e serie); altri testi per esercizi; la lavagna in
dotazione nell'aula assegnata alla classe e, sporadicamente, la lavagna interattiva
multimediale (LIM) e le attrezzature del laboratorio informatico.
33
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
10) SPAZI
Le lezioni si sono svolte prevalentemente nell’aula assegnata alla classe.
11) CRITERI E STRUMENTI DI VERIFICA ADOTTATI
Per quanto riguarda le verifiche, inerenti sia il controllo in itinere del processo di
apprendimento sia il controllo del profitto scolastico ai fini della valutazione, sono stati
utilizzati i seguenti strumenti:
- verifiche orali (colloqui, esercizi alla lavagna e test): mediamente uno o due colloqui con
esercizi alla lavagna e/o un test per ogni studente sia nel primo che nel secondo periodo.
Le verifiche orali hanno permesso di valutare: l’acquisizione dei contenuti, l’attività
personale di studio, la capacità di esporre in modo chiaro, le capacità di applicazione delle
conoscenze acquisite e di rielaborazione personali; verifiche attraverso spiegazioni alla
classe di alcuni contenuti concordati (solo nel secondo periodo e per alcuni studenti);
- verifiche scritte (sia compiti tradizionali che prove con quesiti rispondenti alle varie
tipologie della terza prova): due nel primo e quattro nel secondo periodo, ed una di
recupero solo per alcuni studenti; due simulazioni di terza prova nel secondo periodo;
- esercitazioni a gruppi o singole in classe e a casa.
Per quanto riguarda il conseguimento delle conoscenze e delle competenze essenziali
programmati per matematica, sarà effettuata una prova orale o scritta nell'ultima parte
dell'anno, solo se necessaria ai fini dell’ammissione all’esame di stato, per quegli alunni
che non avranno ancora conseguito un profitto sufficiente.
Di seguito le conoscenze essenziali:
• Le funzioni primitive e l’integrale indefinito. Integrali immediati e integrazione per
scomposizione.
• Integrazione di funzioni composte. Il metodo di sostituzione in semplici casi.
L’integrazione per parti.
• L’integrazione delle funzioni razionali fratte.
• L’integrale definito: definizioni e proprietà. Il teorema della media e il teorema di
Torricelli.
• Applicazioni dell’integrale definito nel calcolo di aree e volumi.
• Gli integrali impropri.
• Calcolo delle probabilità: concetti di evento e di probabilità, i primi teoremi di calcolo
delle probabilità; probabilità composta ed eventi indipendenti, probabilità condizionata,
formula di Bayes.
A tali conoscenze essenziali previste per tutti gli indirizzi, vanno aggiunte quelle tipiche
dell’indirizzo Informatica:
• Integrazione numerica.
• Serie numeriche limitatamente alle applicazioni più semplici, in relazione ai contenuti
specificati nel modulo 5.
Le competenze essenziali sono le seguenti:
• Utilizzare il linguaggio e i metodi propri dell'analisi per affrontare semplici situazioni
problematiche di tipo matematico o di altra natura, elaborando opportune soluzioni.
• Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare
adeguatamente informazioni qualitative e quantitative in semplici casi.
• Utilizzare modelli probabilistici per risolvere semplici problemi ed effettuare scelte.
34
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
Per la valutazione è stato tenuto conto anche di:
- Comportamento, partecipazione alle lezioni, interesse evidenziato.
- Continuità e puntualità del lavoro richiesto a casa o in classe.
- Progressi conseguiti rispetto alla situazione iniziale.
- Profitto ottenuto nelle varie prove.
Pistoia, 15 Maggio 2015
La docente
Tiziana Cacciamani ______________________
35
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
ITTS “S. Fedi – E. Fermi” di Pistoia
Simulazione Terza Prova: Tipologia B
MATEMATICA
Data:___________
Classe 5°IA
Studente:______________________________
1) Dopo aver brevemente spiegato, ed eventualmente illustrato con grafici, come si determina l’area della regione di
piano compresa fra il grafico di una funzione y = f(x) e l’asse delle x in un intervallo [a; b], calcola l’area della regione
finita di piano racchiusa fra la curva y =
3 grafici)
x − 1 , l’asse delle ascisse e la retta di equazione x = 10. (Massimo 9 righe e
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
2) Dopo aver scritto le definizioni di media (o valore atteso) e di varianza di una
variabile aleatoria discreta X, considera la variabile aleatoria definita nella
X
-2
0
1
X4
tabella a fianco. Determina x4 in modo che sia E(X) = 2 e calcola la varianza.
P
0,2
0,35 0,15 0,3
(Max 10 righe)
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
N. B. E’ consentito solo l’uso di calcolatrici non scientifiche e non programmabili.
36
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
ITTS “S. Fedi – E. Fermi” di Pistoia
Simulazione di Terza Prova: Tipologia C Matematica
Data:___________ Studente:______________________________ Classe _______
Indicare la risposta esatta con una crocetta sulla lettera corrispondente. Non sono ammesse
correzioni.
1) Quale delle seguenti funzioni è una primitiva di f(x) = cos(5x + 1) ?
a) F(x) = - 5sen(5x + 1)
c) F(x) = +∞
2)
∫e
-2x
dx
b) F(x) =
1
sen(5x + 1)
5
:
1
sen(5x + 1) + 1
5
d) F(x) = 5sen(5x + 1) + 2
b) diverge a + ∞
a) converge a 1
c) diverge a - ∞
d) converge a
0
n
+∞
13
 4
3) La serie
 −  : a) è convergente con somma s =
13 
17
n =1 
∑
4
17
c) è convergente con somma s = +∞ 2
4) Le serie numeriche
∑
n +5
n
n =1
e
è convergente con somma s = −
d)
+∞
1 5 
 
2 3
n =0  
∑
b) è indetermin at a
4
9
n
sono :
a) entrambe convergenti
b) la prima convergente , la seconda divergente
c) entrambe divergenti
d) la prima divergente , la seconda convergente
5) Uno studente universitario viene esaminato dal docente o dall’assistente. La probabilità di essere
esaminato dal docente è pari a
2
. La probabilità di superare l’esame è 0,6 se sostenuto con il docente;
5
è 0,8 se sostenuto con l’assistente. Se lo studente ha superato l’esame, qual è la probabilità che sia
stato esaminato dal docente?
a)
6
25
b)
18
25
c)
1
3
d) nessuna delle precedenti risposte è corretta.
6) Si estraggono 4 carte da un mazzo di 40. La probabilità che siano di quattro semi diversi è:
a)
1
256
b)
1000
9139
c)
125
27417
d) nessuna delle precedenti risposte è corretta
N.B. E’ consentito solo l’uso di calcolatrici non scientifiche e non programmabili.
37
1
2
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
PARTE DISCIPLINARE
1) MATERIA
GESTIONE PROGETTO E ORGANIZZAZIONE D’IMPRESA
2) DOCENTE
Prof. TARANTINO GIANFRANCO
3) CODOCENTE
Prof. SIMONI MARCO
4) LIBRI DI TESTO ADOTTATI
M. Conte, P. Camagni, R. Nikolassi, “GESTIONE DEL PROGETTO E ORGANIZZAZIONE
D’IMPRESA – PER L’INDIRIZZO INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI DEGLI ISTITUTI TECNICI
SETTORE TECNOLOGICO”, vol. 3, Hoepli
5) OBIETTIVI
La classe, nella quasi sua totalità, ha raggiunto ampiamente gli obiettivi minimi che
erano stati prefissati in sede di programmazione didattica annuale, ossia:
“Conoscere gli aspetti essenziali degli argomenti. Eseguire senza errori compiti
semplici, ma dimostrando carenze nella risoluzione di quelli complessi. Esprimersi
in modo sostanzialmente corretto, anche in lingua inglese, utilizzando tuttavia una
terminologia non sempre specifica”.
Tali obiettivi minimi sono stati delineati in riferimento alle seguenti conoscenze ed
abilità:
Conoscenze
Tecniche e per la pianificazione, previsione e controllo di costi, risorse e software
per lo sviluppo di un progetto.
Manualistica e strumenti per la generazione della documentazione di un progetto.
Tecniche e metodologie di testing a livello di singolo componente e di sistema.
Norme e di standard settoriali di per la verifica e la validazione del risultato di un
progetto.
Normativa internazionale, comunitaria e nazionale di settore relativa alla sicurezza
e alla prevenzione degli infortuni.
Elementi di economia e di organizzazione di impresa con particolare riferimento al
settore ICT.
Processi aziendali generali e specifici del settore ICT, modelli di rappresentazione
dei processi e delle loro interazioni e figure professionali.
Ciclo di vita di un prodotto/servizio.
Metodologie certificate per l’assicurazione della qualità di progettazione,
realizzazione ed erogazione di prodotti/servizi.
Lessico e terminologia di settore, anche in lingua inglese.
38
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
Abilità
Gestire le specifiche, la pianificazione e lo stato di avanzamento di un progetto del
settore ICT, anche mediante l’utilizzo di strumenti software specifici.
Individuare e selezionare le risorse e gli strumenti operativi per lo sviluppo di un
progetto anche in riferimento ai costi.
Realizzare la documentazione tecnica, utente ed organizzativa di un progetto,
anche in riferimento alle norme ed agli standard di settore.
Verificare e validare la rispondenza del risultato di un progetto alle specifiche,
anche attraverso metodologie di testing conformi ai normative o standard di settore.
Individuare le cause di rischio connesse alla sicurezza negli ambienti di lavoro.
Analizzare e rappresentare, anche graficamente, l’organizzazione dei processi
produttivi e gestionali delle aziende di settore.
Comprendere e rappresentare le interdipendenze tra i processi aziendali.
Applicare le norme e le metodologie relative alle certificazioni di qualità di prodotto
e/o di processo.
Utilizzare lessico e terminologia di settore, anche in lingua inglese.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe si compone di 24 studenti, di cui 21 di sesso maschile e 3 di sesso
femminile.
La classe all’inizio si è mostrata un po’ scettica nell’affrontare tale nuova materia,
soprattutto nella parte iniziale circa gli “Elementi di Economia e Organizzazione
aziendale”, in quanto è stata la prima volta che gli alunni hanno trattato tali
argomenti.
Superato l’impatto iniziale, la parte didattica è proceduta senza alcuna difficoltà
particolare. Sotto l’aspetto dell’acquisizione delle conoscenze, competenze ed
abilità, la classe è più o meno omogenea, con un profitto oltre la sufficienza;
qualche alunno si è distinto più degli altri.
Il comportamento degli alunni è stato ineccepibile durante l’anno, dal punto di vista
disciplinare.
Durante le lezioni, invece, gli alunni sembra prestino attenzione in quanto non
disturbano, ma in realtà in generale seguono poco: risulta esserci uno scarso senso
di partecipazione e di curiosità verso gli argomenti proposti, dovendo essi spesso
essere sollecitati per rispondere e/o intervenire nelle varie discussioni che si sono
affrontate in classe.
L'impegno nello studio, tranne pochi elementi che sono risultati costanti, è risultato
alquanto incostante e quasi sempre concentrato a ridosso delle verifiche.
6) CONTENUTI SVOLTI ALLA DATA ATTUALE
Elementi di Economia e Organizzazione aziendale
− L’Informazione e l’Organizzazione
o l’informazione come risorsa organizzativa
o organizzazione come configurazione d’impresa;
o elementi di organizzazione e meccanismi di coordinamento
39
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
− Micro e Macro Struttura: Posizione individuale, mansione, compito, ruolo,
unità organizzative, linea e staff, criteri di raggruppamento
− Le Strutture Organizzative: struttura semplice, funzionale, divisionale, ibrida e
a matrice
− I Costi di un’Organizzazione Aziendale:
o Tipologie e configurazioni di costo;
o classificazione dei costi: costi di prodotto e di periodo, costi fissi e
variabili, costi evitabili e non evitabili
Processi aziendali e Progetti
− Processo: Definizione processo; descrizione dei processi; catena del valore
di Porter
− I progetti e i processi
o Reingegnerizzazione del processo produttivo; i rischi dell'iniziativa;
confine tra progetto e processo
− Progetto e gestione
− Economia e organizzazione dei processi produttivi e dei servizi: valutazione
economica dei progetti; redditività; metodi di valutazione dell'investimento
(payback period e breakeven)
− I principi del project management: Definizione di progetto di Russell
Archibald; Processi di Project Management; scelta del progetto e sviluppo
dell'azienda; il piano di progetto; i SAL; vincoli di progetto;
Organizzazione del progetto
− Il ciclo di vita del progetto: definizione; vantaggi;
− La gestione progetto: metodologie di gestione del progetto; I processi di
Project Management e le fasi di progetto.
− Il team di progetto: Organizzazione e team di progetto; attività principali di
creazione del team.
Processo e strumenti di pianificazione
− La progettazione del “ciclo di vita”: PBS, WBS
− La definizione del team di progetto:
o la definizione delle figure professionali;
o valutazione dell'effort e assegnazione delle responsabilità
40
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
− La definizione del budget:
o le tipologie di costo (costi diretti ed indiretti);
o il processo di definizione del budget;
o definizione dei costi di dettaglio
− Le relazioni tra le attività e l'organizzazione del tempo: diagramma di Gant
− La fase di definizione e pianificazione
Gestione della sicurezza e della qualità
− La certificazione di qualità: Concetto di qualità. Enti di normazione e norme
ISO 9000
− La sicurezza sul lavoro: pericoli e rischi; la normativa prevenzionistica
7) CONTENUTDI CHE SARANNO SVOLTI ENTRO IL TERMINE DELL’A.S.
I processi e le fasi di esecuzione del progetto
− Monitoraggio e controllo
− Fase di realizzazione e test
Gestione della sicurezza e della qualità
− La sicurezza sul lavoro:
o la gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro
o fattori di rischio, misure di tutela
8) METODI
a. Lezioni frontali in classe aventi ad oggetto contenuti teorici;
b. Lezioni pratiche in laboratorio;
c. Studio a casa degli argomenti trattati in classe;
d. Svolgimento di esercizi pratici a casa sulle esercitazioni svolte in laboratorio;
e.Riepilogo periodico sugli argomenti trattati
9) STRUMENTI
Lavagna
Sussidi audiovisivi
Laboratorio di informatica
Libro di testo in adozione
Dispense e materiale fornito a cura del docente
41
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
10)STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE
La valutazione orale è avvenuta mediante interrogazioni orali tradizionali e
attraverso prove con test scritti di tipologia sia a risposta multipla che aperta.
Per l’attività di laboratorio, invece, ci si è avvalsi di relazioni in formato elettronico
svolte dai singoli alunni o in gruppo aventi ad oggetto sia lezioni laboratoriali che
teoriche.
Pistoia, 13/05/2015
I Docenti
Tarantino Gianfranco ___________________
Simoni Marco _________________________
42
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
PARTE DISCIPLINARE
1) MATERIA
TECNOLOGIE
DI
PROGETTAZIONE
TELECOMUNICAZIONE
DI
SISTEMI
INFORMATICI
E
DI
2) DOCENTE
prof. GIUSTI LUCA
3) CODOCENTE
prof. NESTI LEANDRO
4) LIBRI DI TESTO ADOTTATI
Camagni-Nikolassy – Tecnologie
telecomunicazione - HOEPLI
di
progettazione
di
sistemi
informatici
e
di
5) ORE DI LEZIONE EFFETTUATE NELL'ANNO SCOLASTICO 2014 / 2015
N. 130 ore effettuate alla data attuale più 16 ore presumibili fino a fine anno per un totale
di 146 ore.
6) OBIETTIVI REALIZZATI
In termini di conoscenza
•
•
•
•
•
•
Conoscere il significato dei termini e delle nozioni introdotte
Conoscere la terminologia della programmazione mobile e server side
Conoscere i fondamenti del linguaggio a marcatori XML
Conoscere le fasi della progettazione di una applicazione mobile Android
Conoscere le fasi della progettazione di una applicazione server side
Conoscere le problematiche legate alla sicurezza
In termini di competenze
•
•
•
•
•
•
•
Saper usare la terminologia studiata
Saper realizzare un documento di design per un applicazione mobile
Saper realizzare un mock-up per un applicazione mobile Android
Saper sviluppare semplici applicazioni Android
Saper definire un modello di dati utilizzando XML come supporto
Saper realizzare semplici servlet Java
Saper realizzare semplici web service in PHP
43
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
In termini di capacità
•
•
•
•
•
Essere in grado di organizzare in modo autonomo le conoscenze.
Essere in grado di esporre con adeguata terminologia i concetti informatici.
Essere in grado di analizzare correttamente i termini di un problema.
Essere in grado di sintetizzare l’argomento di studio
Essere in grado di collegare gli argomenti.
7) CONTENUTI
Modulo 1
Sviluppo di applicazioni mobile con Android
UD 1
Introduzione alla programmazione mobile. L’universo Android.
UD 2
L’ambiente di sviluppo e gli SDK di Android.
UD 3
Ciclo di vita di un App Android e le Activity.
UD 4
Layout ed interfacce grafiche.
UD 5
Tecniche di interfacciamento con Web Service remoti
(LAB)
Sviluppo di una calcolatrice
(LAB)
Sviluppo di un gioco di esplorazione
(LAB)
Sviluppo di un applicazione che si interfaccia con un server PHP remoto
Modulo 2
XML
UD 1
Obiettivi e generalità.
UD 2
Sintassi di base. Cenni ai DTD e XLS.
UD 3
Le classi JAVA per il parsing XML.
(LAB)
Sviluppo di un’applicazione JAVA che utilizza XML per il salvataggio di dati
Modulo 3
Servlet JAVA
UD 1
Programmazione Server-side con JAVA. Tomcat ed ambiente di sviluppo.
UD 2
La classe Servlet. Richieste e risposte HTTP
(LAB)
Sviluppo di una semplice Servlet per un sito dinamico
Modulo 4
(LAB)
Modulo 5
Web Services in PHP
Realizzazione di un semplice Web Service (PHP+MySQL+JSON Response)
Socket in JAVA
UD 1
Socket TCP, socket UDP e socket Multicast in JAVA
(LAB)
Realizzazione di un’applicazione JAVA con socket UDP (Oroscopi online)
44
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
8) METODI DI INSEGNAMENTO
Lezione frontale alla lavagna. Lezione tecnico/pratica con ausilio del videoproiettore.
Esercitazione guidata in laboratorio sempre mediante l’uso del videoproiettore.
9) MEZZI DI LAVORO
Libro di testo. Personal computer. Lavagna. Videoproiettore. Internet.
10) SPAZI
Aule, Laboratorio di informatica, WEB.
11) STRUMENTI DI VERIFICA
Interrogazione teorica alla lavagna. Interrogazione tecnico/pratica al computer con
videoproiezione. Compito scritto. Simulazione di esame. Esercitazione pratica (individuale
e di gruppo) in laboratorio.
Pistoia, 15/05/2015
il docente Giusti Luca
____________________
il codocente Nesti Leandro ____________________
45
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
Simulazione Terza Prova d’Esame tip.C – 10 Aprile 2015
Tecnologie e progettazione di sistemi informatici
Nome alunno: ________________________________________________________ Classe: VIA
• Descrivi cosa sono, a cosa servono e quali sono le varie tipologie principali di Socket.
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
•
Descrivi cosa sono, a cosa servono ed il principio di funzionamento delle JAVA Servlet.
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
46
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
SIMULAZIONE TERZA PROVA tip C
Tecnologie e progettazione di sistemi informatici e di telecomunicazione
Nome alunno: ___________________________________ Classe: V IA
•
Quale delle seguenti tipologie di Socket è da considerarsi più affidabile delle altre?
o
o
o
o
•
Socket TCP
Socket UDP
Socket Multicast UDP
Sono tutte equalmente affidabili
Una tag XML di questo tipo <telefono />
o
o
o
o
Non è prevista dallo standard XML e verrebbe segnalata come errore
Può essere utilizzata per indicare un tag XML vuoto
E’ un modo alternativo per segnalare la chiusura di un tag XML
E’ equivalente a </telefono>
•
Quale dei seguenti layout Android consente di utilizzare layout_weight per esprimere delle
dimensioni in percentuale degli elementi dell’interfaccia?
o
o
o
o
•
Quale tra le seguenti classi Android viene utilizzata per il passaggio da un Activity ad un'altra?
o
o
o
o
•
Transition
AsyncTask
Intent
Nessuna delle precedenti
Quale protocollo a livello applicazione possiamo utilizzare per interfacciarci con un Web Service?
o
o
o
o
•
Relative layout
Linear layout
Grid layout
Frame layout
TCP
HTTP
POST
Qualsiasi protocollo
L’acronimo JSON sta per:
o
o
o
o
Java Simple Object Notation
Javascript Object Notation
Java Servlet Object Notification
Nessuna delle precedenti
47
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
PARTE DISCIPLINARE
1) MATERIA
SISTEMI E RETI
2) DOCENTE
prof. GIUSTI LUCA
3) CODOCENTE
prof. NESTI LEANDRO
4) LIBRI DI TESTO ADOTTATI
Kurose, Ross –Reti di Calcolatori ed Internet – Pearson Education
5) ORE DI LEZIONE EFFETTUATE NELL'ANNO SCOLASTICO 2014 / 2015
N. 130 ore effettuate alla data attuale più 16 ore presumibili fino a fine anno per un totale
di 146 ore.
6) OBIETTIVI REALIZZATI
In termini di conoscenza
•
•
•
•
•
•
•
Conoscere il significato dei termini e delle nozioni introdotte
Conoscere la terminologia propria delle reti informatiche
Conoscere i fondamenti dei protocolli dello stack TCP/IP e ISO/OSI
Conoscere le fasi della progettazione di una rete di calcolatori
Conoscere le normative che regolano la progettazione di una rete
Conoscere gli apparati fisici che concorrono nel comporre una rete
Conoscere le problematiche legate alla crittografia e la sicurezza delle reti
In termini di competenze
•
•
•
Saper usare la terminologia studiata
Saper progettare una rete di calcolatori a partire da specifiche di base
Saper configurare ed amministrare una rete di calcolatori
48
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
In termini di capacità
•
•
•
•
•
Essere in grado di organizzare in modo autonomo le conoscenze.
Essere in grado di esporre con adeguata terminologia i concetti
Essere in grado di analizzare correttamente i termini di un problema.
Essere in grado di sintetizzare l’argomento di studio
Essere in grado di collegare gli argomenti.
7) CONTENUTI
Modulo 1
Ripasso fondamenti di reti
UD 1
Ingranaggi della rete: Host, Router, Collegamenti
UD 2
Reti a commutazione di pacchetto e di circuito
UD 3
Il concetto di protocollo; stack di protocolli TCP/IP e ISO/OSI
UD 4
Protocolli a livello applicazione: HTTP, DNS, SMTP, FTP
UD 5
Protocolli a livello di trasporto: TCP e UDP
UD 6
Protocolli a livello di rete: IP
UD7
Routing statico e cenni agli algoritmi di routing dinamico
(LAB)
Modulo 2
Simulazione di semplici reti con Cisco Packet Tracer
Crittografia e sicurezza
UD 1
Generalità sulla crittografia. Principio di Kerchoff.
UD 2
Crittografia simmetrica: obiettivi, potenzialità e limiti
UD 3
Crittografia asimmetrica: obiettivi, potenzialità e limiti
UD 4
Certificati e firma digitale
(LAB)
Sviluppo di applicazioni distribuite in JAVA per il trasferimento di dati con
crittografia simmetrica ed asimmetrica.
Modulo 3
Cablaggio strutturato degli edifici
UD 1
Disamina tecnica di tutte le tipologie di mezzi trasmissivi
UD 2
Mezzi cablati: Cavi a coppie intrecciate, Fibre ottiche, Cavi coassiali.
Powerline.
UD 3
Mezzi ad onda libera: Wifi 802.11. Bluetooth. Reti cellulari. Hyperlan. Reti
satellitari.
UD 4
Il cablaggio strutturato degli edifici secondo la normativa americana EIA/TIA
568A ed europea ISO 11801
Modulo 4
Le Virtual LAN
UD 1
Generalità. Obiettivi. VLAN Port Based. VLAN Tagged.
(LAB)
Simulazione di una VLAN con Cisco Packet Tracer
49
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
8) METODI DI INSEGNAMENTO
Lezione frontale alla lavagna. Lezione tecnico/pratica con ausilio del videoproiettore.
Esercitazione guidata in laboratorio sempre mediante l’uso del videoproiettore.
9) MEZZI DI LAVORO
Libro di testo. Personal computer. Lavagna. Videoproiettore. Internet.
10) SPAZI
Aule, Laboratorio di informatica, WEB.
11) STRUMENTI DI VERIFICA
Interrogazione teorica alla lavagna. Interrogazione tecnico/pratica al computer con
videoproiezione. Compito scritto. Simulazione di esame. Esercitazione pratica (individuale
e di gruppo) in laboratorio.
Pistoia, 15/05/2015
il docente Giusti Luca
____________________
il codocente Nesti Leandro ____________________
50
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
Simulazione Terza Prova d’Esame tip.B – 10 Aprile 2015
Sistemi e reti
Nome alunno: ________________________________________________________ Classe: VIA
•
Illustra il principio di funzionamento della crittografia a chiave simmetrica, elencandone pregi e
difetti. Si faccia anche menzione agli algoritmi più conosciuti che implementano questa tecnica.
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
•
Illustra il principio di funzionamento della crittografia a chiave asimmetrica, elencandone pregi e
difetti. Si faccia anche menzione agli algoritmi più conosciuti che implementano questa tecnica.
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________
51
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
SIMULAZIONE TERZA PROVA tip. C
Sistemi e reti
Nome alunno: ___________________________________ Classe: V IA
•
Le tecniche di crittografia a chiave simmetrica sono uno strumento utilizzato principalmente per:
o
o
o
o
•
Negli algoritmi a chiave asimmetrica quante chiavi vengono utilizzate?
o
o
o
o
•
Firmare digitalmente dei documenti elettronici
Autenticare il mittente o il destinatario di un messaggio
Garantire la segretezza dei messaggi
Identificare un utente per garantirgli accesso ad una rete o un PC
1
2
3
Più di 2
Quale dei seguenti algoritmi crittografici utilizza chiavi asimmetriche?
o
o
o
o
DES
AES
RSA
MD5
•
Quale delle seguenti tipologie di cavo a coppie intrecciate prevede la schermatura a livello di cavo e di
singole coppie?
o
o
o
o
UTP
FTP
STP
S/FTP
•
Quale delle seguenti tecnologie di rete non prevede l’utilizzo di onde libere per l’invio di segnali e
informazioni?
o
o
o
o
•
Bluetooth
IEEE 802.11
PowerLine
HyperLAN
La rete 10.20.0.0/16 quanti host può ospitare al massimo?
o
o
o
o
16
65536
65534
Nessuna delle precedenti
52
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
PARTE DISCIPLINARE
1) MATERIA
INFORMATICA
2) DOCENTE
prof. FROSINI ANGELO
3) CODOCENTE
prof. NESTI LEANDRO
4) LIBRI DI TESTO ADOTTATI
“LINGUAGGI WEB: LATO SERVER E MOBILE COMPUTING” di A.Lorenzi, R.Giupponi,
D.Iovino – Ed. ATLAS
La parte sui DataBase è stata svolta sul testo non più in commercio “Nuovo Corso di
Informatica volume 3” di G. Callegarin – Edizioni CEDAM SCUOLA, di cui sono state
fornite copie in formato elettronico
Inoltre, per la parte di programma svolto in lingua inglese, si sono utilizzate le
presentazioni riassuntive relative ai capitoli 1,2,3,4,5,7 disponibili sulla pagina WEB
http://codex.cs.yale.edu/avi/db-book/db6/slide-dir/ del testo "Data base system concepts" di A.
Silberschatz, H.F. Korth e S. Sudarshan - Edizioni Mc Graw Hill.
5) ORE DI LEZIONE EFFETTUATE NELL'ANNO SCOLASTICO 2014 / 2015
N. 118 ore effettuate alla data attuale più 22 ore presumibili fino a fine anno per un totale
di 140 ore.
6) OBIETTIVI REALIZZATI
In termini di conoscenza
•
•
•
•
•
Conoscere i sistemi di gestione delle basi di dati (DBMS) sia negli aspetti teorici che in
quelli applicativi.
Saper comprendere il ruolo delle basi di dati nei sistemi informativi.
Conoscere l’evoluzione storica delle basi di dati.
Saper rappresentare i dati mediante la modellazione concettuale entita’-relazioni (ER).
Saper progettare una base di dati relazionale a partire dal modello ER.
53
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
•
•
•
•
•
•
•
Conoscere l’algebra relazionale, le operazioni effettuabili sulle basi di dati relazionali e
la normalizzazione delle stesse.
Conoscere il linguaggio SQL per la definizione di basi di dati relazionali, la loro
modifica e la ricerca di informazioni
Conoscere le problematiche relative alla concorrenza ed alla sicurezza nelle basi di
dati.
Conoscere le problematiche e gli ambienti relativi alla gestione di basi di dati in
ambiente di rete INTERNET/INTRANET basato su WEB.
Conoscere il linguaggio e l’ambiente Java per creare applicazioni che interfacciano un
data base con il package java.sql.*.
Conoscere la programmazione lato server utilizzando il linguaggio PHP.
Conoscere come accedere ai data base da pagine WEB utilizzando il linguaggio PHP e
la tecnologia AJAX.
La conoscenza degli argomenti relativa alla progettazione delle basi di dati, tramite
ambienti software e linguaggi specifici e alla progettazione di soluzioni web oriented
risulta sufficientemente acquisita da una buona parte degli alunni. La conoscenza degli
argomenti svolti è quindi sufficiente per permettere a ciascuno di approfondire in modo
autonomo le tematiche di interesse personale.
In termini di competenze
Le competenze applicative si riferiscono all’uso degli strumenti necessari per
sviluppare applicazioni basate sulle conoscenze precedentemente elencate. In particolare:
• Conoscenza del linguaggio SQL (in particolare secondo lo standard SQL3),
indipendente dal DBMS in cui e` utilizzato.
• Conoscenza del data base relazionale BASE di OPEN-OFFICE.
• Conoscenza del DBMS mySQL in ambiente WINDOWS e LINUX.
• Saper utilizzare il package java.sql per realizzare applicazioni che interfaccino un
DBMS.
• Saper realizzare pagine WEB dinamiche tramite i linguaggi HTML, CSS, JAVA-SCRIPT
e PHP.
• Saper interfacciare un data base in ambiente WEB tramite il linguaggio PHP.
Una parte della classe è in grado di progettare e realizzare autonomamente applicazioni
gestionali basate su DB sia stand-alone che in rete. Per il resto della classe la competenza
acquisita non è generalmente tale da permettere una consapevole autonomia
nell’impostazione e conduzione dei progetti informatici.
In termini di capacità
• Le capacità acquisite permettono all’allievo di saper modellare e sviluppare
completamente un’applicazione, sia in ambiente locale che distribuito, basata su basi di
dati, dalla modellazione concettuale, allo sviluppo completo del data base, fino alla
creazione delle interfacce con l’operatore per la creazione, l’aggiornamento, la
consultazione del data base.
• Saper utilizzare ambienti integrati di sviluppo del software .
• Saper leggere la documentazione tecnica in lingua inglese
54
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
• Saper documentare il lavoro svolto in lingua inglese
Le capacità specifiche della disciplina nello sviluppo autonomo di applicazioni anche
complesse risultano notevoli per alcuni studenti, buone nella maggioranza degli alunni e
comunque generalmente accettabili con poche eccezioni.
7) CONTENUTI
MODULO A. ASPETTI CONCETTUALI DELLE BASI DI DATI (60 ore)
A1. Introduzione alle basi di dati ( 10 ore)
Sistemi informativi e sistemi informatici. Alcuni esempi. Terminologia e concetti
fondamentali delle basi di dati. Definizione formale di base di dati e DBMS (Data Base
Management System). Linguaggi di gestione e linguaggi di interrogazione. Fasi tipiche
della progettazione di un sistema informatico. Esempi.
A2. La modellazione concettuale Entita`-Relazioni (10 ore)
Entita` e tipi di entita`. Attributi e chiavi. Attributi e dipendenze funzionali. Associazioni.
Associazioni binarie. Associazioni totali e parziali. Rappresentazione grafica di entita`
ed associazioni. Associazioni ricorsive, associazioni non binarie ed associazioni ISA.
Problematiche relative alle associazioni ER ed esempi di modellazione ER.
A3. Il modello relazionale. (10 ore)
Evoluzione dei data base. Cenni sul modello gerarchico e sul modello reticolare. Il
modello relazionale: relazioni e schemi relazionali. Trasformazione da schemi ER a
schema relazionale esteso. I vincoli di integrita` referenziale. Algebra relazionale.
Operazioni primitive e derivate. Dipendenze funzionali e forme normali.
A4. Fondamenti di SQL (30 ore)
Evoluzione storica del linguaggio SQL: standard e dialetti. Una breve introduzione
tramite esempi. Le dichiarazioni degli schemi relazionali e dei vincoli di integrita`.
Interrogazioni in SQL: l’istruzione SELECT. Le select annidate. Comandi per la
creazione e la modifica della base di dati. Procedure permanenti e trigger. La
programmazione con i cursori. Uso del linguaggio SQL all’ interno di un linguaggio
ospite.
MODULO B. ASPETTI IMPLEMENTATIVI DELLE BASI DI DATI. (32 ore)
B1. Il miglioramento dell’efficienza dei data base. (6 ore)
Metodi di accesso ed ottimizzazione. Rappresentazione fisica dei dati. Gli indici ed i
loro ruoli. Cenni sugli indici a B-albero e B+albero.
B2. Transazioni, concorrenza, ripristino e sicurezza. (4 ore)
55
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
Le transazioni. Il controllo della concorrenza. Serializzabilita` e sua implementazione.
Il ripristino dei dati. La sicurezza dei dati.
B3. Basi di dati distribuite ed architettura clent-server.(10 ore)
Terminologia essenziale sulle reti. Introduzione alle basi di dati distribuite. Basi di dati
ed architettura clent-server. Tecniche di frammentazione dei dati.
B4. Il pacchetto BASE di OPEN-OFFICE (6 ore)
Presentazione del pacchetto BASE per la gestione di basi di dati relazionali.
Definizione delle tabelle, vincoli di integrita’, definizione delle maschere per
l’interfaccia utente, inserimento, ricerca e modifica dei dati.
B5. IL pacchetto mySQL (6 ore).
Il pacchetto mySQL. Utilizzo con l'interprete dei comandi. Utilizzo della GUI
PHMmyAdmin per l'interfacciamento con data base mySQL.
MODULO C: IL LINGUAGGIO JAVA (16 0re)
C1: Gli applet JAVA. (6 ore)
Cosa sono gli applet. Metodi tipici di un applet. Scrivere un applet. Altre informazioni
sugli applet. Esempi di applet.
C4: La connessione ai data base in JAVA (10 ore).
Il package java.sql. I driver per la connessione ai data base. L’interfaccia JDBC
verso i data base. Esempi di manipolazione dei dati. Esempi di interrogazione
utilizzando il package java.sql.
MODULO D: I LINGUAGGI DEL WEB. (32 ore)
D1. Revisione dei linguaggi HTML e CSS e JAVA-SCRIPT..
Validazione dei dati di un form con il linguaggio Java Script.
D2. La programmazione lato server: il linguaggio PHP.
Il linguaggio PHP. Variabili ed operatori. Array. Stringhe. Strutture di controllo del
flusso. Funzioni e classi. Accesso ai file. Ricezione dati da un Form. Invio dei risultati
al client: approccio tradizionale ed approccio basato su tecnologia AJAX.
D3. Interfacciamento di pagine WEB con data base utilizzando il linguaggio PHP.
56
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
Apertura e chiusura di una connessione. Esecuzione di una istruzione select. Gestione
dei risultati di una select. Esecuzione di istruzioni per l'inserimento, la cancellazione e
la modifica di dati.
8) METODI DI INSEGNAMENTO
Una parte del corso, corrispondente a quasi tutto il modulo A, è stato svolto in
lingua inglese. Le lezioni sono state svolte in una aula con LIM utilizzando i lucidi in lingua
inglese prima citati.
Le metodologie didattica utilizzate sono le lezioni sia frontali che di gruppo. La
lezione frontale, adatta per l’introduzione ad argomenti di puro studio, è stata integrata da
un metodo di discussione e stimolazione che prende spunto da esempi particolari che via
via vengono generalizzati fino ad ottenere la teorizzazione dell'argomento.
Per l'attività di laboratorio si è utilizzato il lavoro di gruppo per diversi motivi:
sfruttamento delle risorse hardware disponibili, socializzazione, capacità di coordinamento
e soprattutto apprendimento approfondito stimolando la discussione del progetto all'interno
del gruppo e quindi analizzando vari punti di vista.
9) MEZZI DI LAVORO
Libro di testo. Appunti e fotocopie. Consultazione su libri e ricerche su internet.
Documentazione on-line. Ambiente di sviluppo NETBEANS per lo sviluppo di applicazioni
JAVA. Pacchetto BASE di OPEN OFFICE. Pacchetto WAMP basato su mySQL e
PHPmyAdmin.
10) SPAZI
Aule, Laboratorio di informatica, Aula LIM, WEB.
11) TEMPI
Modulo/Attività
Tempi (ore)
ASPETTI CONCETTUALI DELLE BASI DI DATI
IMPLEMENTAZIONE DELLA BASI DI DATI
IL LINGUAGGIO JAVA
I LINGUAGGI DEL WEB
Totale Ore
57
60
32
16
32
140
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
12) STRUMENTI DI VERIFICA
Per la valutazione orale sono state utilizzate le interrogazioni tradizionali e test scritti con
tipologia sia a risposta multipla che aperta. Per la valutazione scritta sono state utilizzate
compiti orientati sin dall’inizio dell’anno alla preparazione della seconda prova dell’esame
di stato. Si è effettuata una simulazione della seconda prova basata su un tema
assegnato all'esame di stato. Il lavoro di laboratorio è stato valutato mediante relazioni in
formato elettronico presentate da singoli gruppi su ciascun progetto svolto durante l’anno
scolastico.
Pistoia, 08/05/2015
il docente Frosini Angelo
____________________
il codocente Nesti Leandro ____________________
58
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
Si allega di seguito la prova assegnata per la simulazione della seconda prova di esame.
59
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
PARTE DISCIPLINARE
1) MATERIA
Scienze Motorie e Sportive
2) DOCENTE
prof. Bartolotti Enrica
3) LIBRI DI TESTO ADOTTATI
“IN PERFETTO EQUILIBRIO” Autori P.L. Del Nista, J. Parker, A. Tasselli Casa Editrice G.
D’ANNA
4) ORE DI LEZIONE EFFETTUATE NELL'ANNO SCOLASTICO 2014-15
Totale delle ore svolte n° 47 / 66
SITUAZIONE IN INGRESSO
La classe, ha iniziato l’anno scolastico con una situazione d’ingresso nel complesso
sufficiente sia per quanto riguarda gli aspetti tecnico-pratici che quelli teorici. Gli alunni
partecipano alle lezioni sia teoriche che pratiche mostrando in genere interesse e
partecipazione verso le attività proposte. Il livello delle capacità e delle competenze
relative alla disciplina risulta essere nel complesso buono.
OBIETTIVI DISCIPLINARI
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Conoscenza del corpo umano dal punto di vista anatomico-fisiologico e i principali
apparati
Rielaborazione, consolidamento e affinamento degli schemi motori di base in
situazioni motorio- sportive variabili.
Rielaborazione creativa del linguaggio espressivo adattandolo a contesti differenti
Miglioramento delle capacità motorie coordinative di base e speciali per gli sport
individuali e di squadra
Potenziamento della pratica sportiva individuale e di squadra
Educazione a sane e corrette abitudini di vita
Consolidamento del carattere rafforzando la consapevolezza delle proprie capacità
e sviluppo del senso civico
Valutazione delle proprie capacità e prestazioni confrontando i propri risultati con
tabelle di riferimento
Conoscere e saper applicare il linguaggio motorio specifico della disciplina
60
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE
“Fedi-Fermi” – Pistoia
•
•
Educare al senso di appartenenza alla squadra e al senso di responsabilità nei
confronti dei propri compagni
Educare al rispetto dell’avversario e all’accettazione della sconfitta
Conoscenze
• Conoscere le principali regole di educazione alla salute
• Conoscere le principali norme, regole e caratteristiche tecniche delle principali
discipline sportive sia individuali che di squadra
Abilità
• Saper applicare i comportamenti preventivi essenziali per evitare l’insorgenza
infortuni
• Saper eseguire i fondamentali tecnici delle principali discipline sportive sia
individuali che di squadra
• Saper rispettare le principali regole di convivenza civile
Competenze
• Riconoscere e applicare i vari schemi di gioco sportivo
• Saper eseguire movimenti armonici complessi
• Autovalutare la propria e l’altrui prestazione nelle varie discipline
• Riconoscere la propria appartenenza alla squadra e saper operare in modo
corretto, responsabile e autonomo
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Sviluppo capacità condizionali, esercitazioni per resistenza, velocità , mobilità e forza.
Capacità coordinative: equilibrio, coordinazione generale, ritmo, organizzazione
spaziale, lateralità, destrezza generale e specifica.
Pallavolo: tecnica dei fondamentali, palleggio, bagher, battuta a tennis, schiacciata,
muro, tattica di gioco, partite, compiti di giuria ed arbitraggio.
Basket: tecnica dei fondamentali, palleggio, arresto in 1 e 2 tempi, tiro a canestro, giro,
passaggi, terzo tempo, tattica di gioco, partita 2c2, 3c3, 4c4, 5c5, compiti di giuria ed
arbitraggio.
Calcetto: tecnica dei passaggi e del tiro, partite 3c3, 4c4, 5c5, compiti di giuria ed
arbitraggio.
Pallamano: tecnica del passaggio e del tiro. Partite 3c3, 4c4, 5c5. Compiti di giuria ed
arbitraggio.
Ginnastica artistica: esercitazioni di preacrobatica. L’acrosport.
Giochi con la racchetta: il badminton.
Prevenzione degli infortuni: norme di pronto soccorso dei principali traumi.
Apparati cardio-circolatorio e respiratorio. La BLS.
Il doping:le sostanze dopanti, sport e doping.
Le sostanze d’abuso.
Norme generali di primo soccorso. Traumatologia.
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CRITERI METODOLOGICI
Le attività sono sempre state proposte in modo globale per poi essere analizzate nei
singoli elementi. Gli obiettivi specifici della materia sono stati perseguiti, dove possibile,
privilegiando l’attività ludica in modo da stimolare e favorire la partecipazione attiva. Tali
obiettivi sono stati inoltre perseguiti con esercizi polivalenti mirati all’apprendimento e
all’approfondimento dei principali gesti atletici e sportivi.
STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI IMPIEGATI
Sono stati utilizzati tutti gli attrezzi (piccoli e grandi) in dotazione alla palestra ed alla
palestrina, al fine di rendere le lezioni più varie e mantenere l’interesse più attivo. Quando
necessario si è ricorso all’uso di materiale cartaceo e audiovisivo per approfondire alcuni
argomenti teorici.
TIPOLOGIE DELLE VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Sono stati eseguiti test motori specifici e periodiche verifiche pratiche nonché costante
verifica teorica in itinere durante il normale svolgimento dell’attività pratica. Nella
valutazione, oltre che gli effettivi risultati in termini di capacità ed abilità, sono stati tenuti in
ampia considerazione l’impegno mostrato e la partecipazione degli allievi.
PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05)
Puntualizzazione ed eventuale approfondimento di alcune unità didattiche ove si renda
necessario.
NOTE AGGIUNTIVE
L’attività svolta è stata, per quanto possibile, varia ed ha cercato di stimolare la
partecipazione dei ragazzi. Gli obiettivi specifici della materia (potenziamento fisiologico,
consolidamento ed acquisizione di nuovi schemi motori, conoscenza e pratica di attività
sportive ecc.), sono stati perseguiti costantemente anche se spesso l’interesse e la
partecipazione sono stati disomogenei.
07/05/2015
L’INSEGNANTE
Bartolotti Enrica ___________________
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PARTE DISCIPLINARE
1) MATERIA
RELIGIONE
2) DOCENTE
Andrea VACCARO
3) LIBRI DI TESTO ADOTTATI
LE DOMANDE DELL'UOMO
4) ORE DI LEZIONE EFFETTUATE NELL'ANNO SCOLASTICO 2014/15
n 29 ore effettuate alla data attuale.
A fine a.s. saranno effettuate 33 ore su n. ore 33 previste dal piano di studi.
5) OBIETTIVI REALIZZATI
In termine di conoscenze:
Il problema di Dio: la ricerca dell'uomo, la «via» delle religioni, le questioni del rapporto
fede-ragione, fede-scienza, fede-cultura.
La Chiesa come luogo dell'esperienza di salvezza in Cristo
Il contributo del cristianesimo alla riflessione sui problemi etici più significativi
In termine di competenze applicative, lo studente:
pone domande di senso e le confronta con le risposte offerte dalla fede cattolica.
riflette sulle proprie esperienze personali e di relazione;
sapersi interrogare sulla propria identità umana, religiosa e spirituale, in relazione con gli
altri e con il mondo, al fine di sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di
vita
L’obiettivo è stato quello di:
confrontarsi sistematicamente con gli interrogativi perenni dell’uomo e con le risorse e le
inquietudini del nostro tempo, a cui il cristianesimo e le altre religioni cercano di dare una
spiegazione: l’origine e il futuro del mondo e dell’uomo, il bene e il male, il senso della vita
e della morte, le speranze e le paure dell’umanità
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6) CONTENUTI
l’identità della religione cattolica nei suoi documenti fondanti e nella prassi di vita
che essa propone;
la concezione cristiano-cattolica della famiglia e del matrimonio;
il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo;
le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa;
la presenza della religione nella società contemporanea in un contesto di pluralismo
culturale e religioso,
PROGRAMMA SVOLTO
Giovane: ricerca e realizzazione di un progetto di vita
Realizzazione del proprio futuro
a) Individuare quali sono i modelli che consentono di realizzare se stessi in modo positivo.
b) Approfondire le diverse opzioni di vita, in particolare quella cristiana, in relazione al
futuro dell’uomo e della storia verso i “cieli nuovi e la terra nuova”.
Giovane: incontro con i molti volti del divino
Fede cristiana, ricerca scientifica e sistemi di significato
a) Conoscere i vari approcci che filosofia e scienza hanno offerto sul problema di Dio.
b) Rilevare il contributo che il cristianesimo ha fornito nell’elaborazione del pensiero
filosofico e scientifico.
Giovane: in dialogo con le religioni.
Pluralismo religioso: un ostacolo o una ricchezza?
a) Comprendere che il pluralismo religioso è una ricchezza e, come tale, dimensione
ineludibile per la propria maturazione.
b) Cogliere in che misura il cristianesimo concorre al dialogo e alla valorizzazione delle
differenze etiche e socio-culturali.
Giovane: alla scoperta dei cristianesimo nella storia
Il cristianesimo nelle società secolarizzate moderne
a) Saper cogliere le valenze positive presenti in una società secolarizzata e i rischi del
secolarismo.
b) Analizzare le opportunità e le ambiguità che incontra il cristianesimo in una società
secolarizzata.
Giovane: aprirsi agli interrogativi della vita e alle sfide dell’etica.
Etica della solidarietà: per una responsabilità verso se stessi e verso il mondo.
a) In una società multirazziale e multiculturale, aprirsi all’inalienabile dignità della persona
umana, al valore della vita, ai diritti umani fondamentali, al primato della carità.
b) Evidenziare i contributi dei cristianesimo alla identificazione dei valori fondamentali che
sono alla base della convivenza, per una promozione dell’uomo nella giustizia e nella
verità.
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7) Metodi di insegnamento
lezione frontale, lezione-discussione, scoperta guidata, insegnamento per problemi
8) MEZZI DI LAVORO
libro di testo, sacra scrittura, documenti magisteriali
9) SPAZI
aula scolastica
10)TEMPI
il problema di Dio, ore 11
il problema etico, ore 11
la chiesa e la società, ore 11
11) STRUMENTI DI VERIFICA
interrogazioni, test
Pistoia, 8. 5. 2015
L’INSEGNANTE
Vaccaro Andrea ___________________
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