Documento finale 3.0 5AI 2014-15
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Documento finale 3.0 5AI 2014-15
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia ANNO SCOLASTICO 2014/ 2015 DOCUMENTO FINALE DELLA CLASSE 5IA Disciplina Docente Ore s.li verif. Italiano Di Sario Angelina Malta 4 S.O. Storia Di Sario Angelina Malta 2 O. Lingua inglese Papini Paola 3 O. Matematica Cacciamani Tiziana 3 S.O. Gestione progetto Tarantino Gianfranco 3 organiz. di impresa Simoni Marco Tecnologie di Giusti Luca progettazione Nesti Leandro (2) Informatica Frosini Angelo 6 Lab. informatica Nesti Leandro (4) Sistemi e reti Giusti Luca Lab. sistemi e trasm.inf Nesti Leandro Scienze motorie sportive Bartolotti Enrica 2 P.O. Religione Vaccaro Andrea 1 O. Firma del docente O.P. (2) 4 O.P. S.O.P. 4 S.O.P. (2) fra parentesi le ore in compresenza con l’ITP s: scritta – g: grafica – s/g: scritto/grafica - o: orale – p: pratica Pistoia, 15 maggio 2015 Il Docente Coordinatore Il Dirigente Scolastico (Prof. Nesti Leandro) (Prof. Bernardi Paolo) 1 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia PARTE GENERALE Il diplomato in Informatica possiede specifiche competenze nell’ambito del ciclo di vita del prodotto software e dell’infrastruttura di telecomunicazione, declinate in termini di capacità di ideare, progettare, produrre e inserire nel mercato componenti e servizi di settore. La preparazione dello studente è integrata da competenze trasversali che gli consentono di leggere le problematiche dell’intera filiera. Dall’analisi delle richieste delle aziende di settore sono emerse specifiche esigenze di formazione di tipo umanistico, matematico e statistico; scientifico-tecnologico; progettuale e gestionale per rispondere in modo innovativo alle richieste del mercato e per contribuire allo sviluppo di un livello culturale alto a sostegno di capacità ideativo–creative. Il diplomato acquisisce competenze che caratterizzano il profilo professionale in relazione ai processi, ai prodotti, ai servizi con particolare riferimento agli aspetti innovativi e alla ricerca applicata, per la realizzazione di soluzioni informatiche a sostegno delle aziende che operano in un mercato interno e internazionale sempre più competitivo. Il profilo professionale dell’indirizzo consente l’inserimento nei processi aziendali, in precisi ruoli funzionali coerenti con gli obiettivi dell’impresa. Ampio spazio è riservato allo sviluppo di competenze organizzative, gestionali e di mercato che consentono, grazie anche all’utilizzo dell’alternanza scuola-lavoro, di realizzare progetti correlati ai reali processi di sviluppo dei prodotti e dei servizi che caratterizzano le aziende del settore. Il quinto anno, dedicato all’approfondimento di specifiche tematiche settoriali, è finalizzato a favorire le scelte dei giovani rispetto a un rapido inserimento nel mondo del lavoro o alle successive opportunità di formazione: conseguimento di una specializzazione tecnica superiore, prosecuzione degli studi a livello universitario. Per le competenze specifiche e le capacità si rimanda alle singole parti disciplinari. 1) PRESENTAZIONE SINTETICA DELLA CLASSE La classe è composta da ventiquattro studenti, tutti provenienti dalla 4IA. All’interno della classe è presente uno studente con piano PDP ( redatto dal consiglio di classe e allegato al presente documento). Per tale studente il consiglio di classe richiede che, durante le prove d’esame, siano concessi tutti gli strumenti compensativi e dispensativi utilizzati durante l’anno. Durante l’anno scolastico la classe ha sperimentato la metodologia CLIL svolgendo alcune unità didattiche di informatica in lingua inglese. La partecipazione della classe al dialogo educativo non è stata sempre particolarmente evidente, l’impegno nello studio individuale in alcune materie è stato limitato all’acquisizione dei contenuti generali, ad eccezione di un esiguo numero che si è applicato con regolarità conseguendo risultati apprezzabili. La capacità di relazionarsi con i singoli docenti è stata sempre adeguata mentre i rapporti tra gli allievi non sempre sono stati armoniosi. I risultati conseguiti sono generalmente discreti o sufficienti, con l’eccezione di alcuni studenti che hanno raggiunto una preparazione buona e di pochi altri che hanno tuttora un profitto insufficiente in alcune discipline. 2 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia Un alunno ha smesso di frequentare le lezioni dal mese di Marzo e altri due hanno un elevato numero di assenze che potrebbe pregiudicare la loro ammissione all’esame. La continuità didattica è stata regolare ad eccezione di Elettronica (dalla terza alla quarta) e Scienze motorie (dalla quarta alla quinta). 2) OBIETTIVI TRASVERSALI CONSEGUITI: (EDUCATIVI E FORMATIVI) EFFETTIVAMENTE 1. Sanno comprendere un testo scritto o grafico e individuarne gli elementi essenziali. 2. Sono in grado di utilizzare le conoscenze apprese, salvo alcuni casi. 3. Sanno produrre un testo organizzato logicamente e finalizzato all’esposizione delle conoscenze. 4. Sono in grado di ricercare e consultare documentazione tecnica anche in lingua Inglese 3) ATTIVITA’ FORMATIVE AD INTEGRAZIONE DEI PERCORSI CURRICOLARI - Stage nel periodo giugno-luglio 2014 per alcuni studenti Gare di Matematica per alcuni studenti Viaggio di istruzione a Amsterdam- Eindhoven Spettacolo teatrale “Vita agra” e conferenza con la scrittrice Maria Jatosti Concorso “Serietà e impegno” del Rotary Club per alunni meritevoli per impegno didattico e etico-sociale Orientamento universitario e al mondo del lavoro Concorso “Un filo di pasta” Visione del film “The imitation game” Partecipazione al convegno “It and Bit” Incontro con personale paramedico ASL3 di PT su BLS Partecipazione al convegno “La qualità” 3 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia 4) CRITERI E STRUMENTI DELLA MISURAZIONE DELLE (FORMULAZIONE DEI GIUDIZI E ATTRIBUZIONE DEI VOTI) PRIMA PROVA SCRITTA VALUTAZIONI tipologia A INDICATORI PMA* Comprensione complessiva del testo proposto 3 Completezza di analisi del testo 5 Correttezza nell’uso della lingua e proprietà terminologica 4 Contestualizzazione e rielaborazione 3 LIVELLI DI VALORE/VALUTAZIONE PCDL* • • • • • • • Inapprezzabile Gravemente insufficiente Insufficiente mediocre sufficiente discreto buono/ottimo 0,25 0,5 1 1,5 2 2,5 3 • • • • • • • • Inapprezzabile Gravemente insufficiente Insufficiente mediocre sufficiente discreto buono ottimo 0,25 1 1,5 2 3 3,5 4 5 • • • • • • • Inapprezzabile Gravemente insufficiente Insufficiente mediocre sufficiente discreto buono/ottimo 0,25 1 1,5 2 3 3,5 4 • • • • • • • Inapprezzabile Gravemente insufficiente Insufficiente mediocre sufficiente discreto buono/ottimo 0,25 0,5 1 1,5 2 2,5 3 15 • • PMA = Punteggio massimo attribuibile PCDL = Punteggio corrispondente ai diversi livelli Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori, in presenza di numeri decimali viene approssimato matematicamente. La sufficienza è corrispondente al voto di 10/15. 4 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia PRIMA PROVA SCRITTA INDICATORI tipologia B (saggio breve e articolo di giornale) PMA* Utilizzazione dei documenti proposti e conoscenza dell’argomento. 3 Organizzazione dell’elaborato: rispetto delle consegne, organizzazione dei contenuti, coerenza 5 Correttezza e proprietà nell’uso della lingua 4 Rielaborazione critica e approfondimenti 3 LIVELLI DI VALORE/VALUTAZIONE PCDL* • • • • • • • Inapprezzabile Gravemente insufficiente Insufficiente mediocre sufficiente discreto buono/ottimo 0,25 0,5 1 1,5 2 2,5 3 • • • • • • • • Inapprezzabile Gravemente insufficiente Insufficiente mediocre sufficiente discreto buono ottimo 0,25 1 1,5 2 3 3,5 4 5 • • • • • • • Inapprezzabile Gravemente insufficiente Insufficiente mediocre sufficiente discreto buono/ottimo 0,25 1 1,5 2 3 3,5 4 • • • • • • • Inapprezzabile Gravemente insufficiente Insufficiente mediocre sufficiente discreto buono/ottimo 0,25 0,5 1 1,5 2 2,5 3 15 • • PMA = Punteggio massimo attribuibile PCDL = Punteggio corrispondente ai diversi livelli Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori, in presenza di numeri decimali viene approssimato matematicamente. La sufficienza è corrispondente al voto di 10/15. 5 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia PRIMA PROVA SCRITTA tipologie C e D INDICATORI PMA* Conoscenza relativa all’argomento e contestualizzazione. 3 Organizzazione dell’elaborato: articolazione e coerenza 4 Correttezza e proprietà nell’uso della lingua 4 Rielaborazione critica e approfondimenti 4 LIVELLI DI VALORE/VALUTAZIONE PCDL* • • • • • • • Inapprezzabile Gravemente insufficiente Insufficiente mediocre sufficiente discreto buono/ottimo 0,25 0,5 1 1,5 2 2,5 3 • • • • • • • • Inapprezzabile Gravemente insufficiente Insufficiente mediocre sufficiente discreto buono ottimo 0,25 1 1,5 2 2,5 3 3,5 4 • • • • • • • • Inapprezzabile Gravemente insufficiente Insufficiente mediocre sufficiente discreto buono ottimo 0,25 1 1,5 2 2,5 3 3,5 4 • • • • • • • Inapprezzabile Gravemente insufficiente Insufficiente mediocre sufficiente discreto buono/ottimo 0,25 1 1,5 2,5 3 3,5 4 15 • • PMA = Punteggio massimo attribuibile PCDL = Punteggio corrispondente ai diversi livelli Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori, in presenza di numeri decimali viene approssimato matematicamente. La sufficienza è corrispondente al voto di 10/15. 6 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia SECONDA PROVA SCRITTA INDICATORI PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE 1) Padronanza della materia (concetti di base) 3 punti 2) Conoscenza specifica degli argomenti richiesti 6 punti 3) Capacità di organizzare gli elaborati e di giungere a risultati corretti 3 punti 4) Capacità di elaborazione critica e originalità 3 punti LIVELLI DI VALORE/ VALUTAZIONE PUNTEGGIO CORRISPONDENTE AI DIVERSI LIVELLI • • • • • • Inapprezzabile Gravemente insuff. Insufficiente Sufficiente Discreto Buono/ottimo 0,25 1 1.5 2 2.5 3 • • • • • • • Inapprezzabile Gravemente insuff. Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo 0,25 1 3 4 4,5 5 6 • • • • • • Inapprezzabile gravemente insuff. Insufficiente Sufficiente Discreto Buono/ottimo 0,25 1 1.5 2 2.5 3 • • • • • • Inapprezzabile gravemente insuff. Insufficiente Sufficiente Discreto Buono/ottimo 0,25 1 1.5 2 2.5 3 Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori, in presenza di numeri decimali viene approssimato matematicamente. La sufficienza è corrispondente al voto di 10/15. 7 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia TERZA PROVA SCRITTA Tipologia B (10 quesiti a risposta singola) 1) Conoscenza specifica degli argomenti richiesti 2) Padronanza della lingua italiana e tecnica 3)Correttezza e precisione dello svolgimento/ Uso appropriato delle procedure di calcolo Gravemente insufficiente Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo Gravemente insufficiente Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Buono Ottimo Quesito 1 Quesito 1 0,1 0,2 0,3 0,4 0,45 0,5 0,6 0,1 0,2 0,3 0,4 0,45 0,5 0,6 0,05 0,1 0,2 0,25 0,3 Totali singoli quesiti Totali per disciplina Alla risposta non data si assegnano 0 punti. Il punteggio complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli quesiti, in presenza di numeri decimali, viene approssimato matematicamente. Se il punteggio totale grezzo è inferiore a 1, la valutazione da assegnare è 1/15. Punteggio totale grezzo : Valutazione della prova: La Commissione /15 8 Quesito 2 Disciplina 5 Quesito 2 Disciplina 4 Quesito 2 Disciplina 3 Quesito 1 Quesito 2 Disciplina 2 Quesito 2 Disciplina 1 Quesito 1 Classe:_____________ Quesito 1 Punteggio Indicatore Livelli di valutazione Candidato: _____________________________ ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia TERZA PROVA SCRITTA Tipologia C (30 quesiti a risposta multipla) Candidato: _____________________________ Punteggio di ogni risposta esatta: 0,5 Disciplina 1 Disciplina 2 Disciplina 3 Classe:________ Disciplina 4 Disciplina 5 N° risp. esatte Punteggio Totale C: Il punteggio complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli quesiti, in Se il punteggio presenza di numeri decimali, viene approssimato matematicamente. totale grezzo è inferiore a 1, il punteggio totale da assegnare è 1/15. Punteggio totale grezzo: Punteggio attribuito alla prova: La Commissione /15 9 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia COLLOQUIO INDICATORI PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE 1) Padronanza della lingua, capacità espressive e logico linguistiche 8 punti 2) Conoscenza specifica degli argomenti richiesti (aderenza alla traccia) 14 punti 3) Capacità di utilizzare le conoscenze acquisiste o di collegarle anche in forma inter-disciplinare 4 punti 4) Capacità di elaborazione critica, originalità e/o creatività 4 punti LIVELLI DI VALORE/ VALUTAZIONE PUNTEGGIO CORRISPONDENTE AI DIVERSI LIVELLI • • • • • • • Non risponde Gravemente insuff. Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo 0,25 2 4 5 6 7 8 • • • • • • • • • Non risponde Gravemente insuff. Scarso Insufficiente Sufficiente Più che sufficiente Discreto Buono Ottimo 0,25 3 5 7 9 11 12 13 14 • • • • • Non risponde Gravemente insuff Insufficiente Sufficiente Buono/Ottimo 0,25 1 2 3 4 • • • • • Non risponde Gravemente insuff Insufficiente Sufficiente Buono/Ottimo 0,25 1 2 3 4 5) TIPOLOGIA DELLE PROVE EFFETTUATE (3° PROVA) 3° prova: una simulazione con tipologia B (2 quesit i per 5 materie) e una con tipologia C (6 quesiti per 5 materie) Durante le prove è stato autorizzato l’uso della calcolatrice non programmabile, dei manuali tecnici e dei dizionari. Agli studenti è stato consentito l’uso di fogli per la “brutta copia” forniti dalla commissione e consegnati alla stessa insieme all’elaborato. 7) ALTRI ELEMENTI RITENUTI SIGNIFICATIVI Non è stata realizzata la simulazione della prova orale perchè non ci sono stati studenti disponibili. 8) ALLEGATI (ELENCO) n. 10 parti disciplinari n. 24 schede personali candidati interni n. 1 relazione riservata 10 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia PARTE DISCIPLINARE Materia: Lettere Italiane Docente: Malta A. Di Sario Libri di testo adottati: P. Cataldi – E. Angioloni - S. Panichi “ L’ESPERIENZA DELLA LETTERATURA.” Il Novecento e gli scenari del presente. Vol. 3, tomi A e B, G. B. Palumbo Editore . Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014/15 Ore di lezione settimanali: 4 100 alla data del 7 maggio 2015 + 12 presumibili dal 08/5 al 10/6, per un totale di 116 ore, su 130 previste. Obiettivi specifici della disciplina: Relativamente alle conoscenze: • Conoscere la linea di svolgimento e gli autori fondamentali della letteratura in relazione agli argomenti trattati; • Compiere la lettura del testo letterario come prima interpretazione del significato; • Riconoscere i caratteri specifici del testo letterario e la sua fondamentale polisemia; • Ricondurre il testo al suo quadro storico-letterario; • Riconoscere gli elementi che nelle diverse realtà storiche entrano in relazione col testo letterario. Relativamente alle competenze: • Produrre testi scritti su argomenti conosciuti in forma chiara e corretta. Relativamente alle capacità: • Formulare il discorso orale in modo organizzato, chiaro e corretto; • Mettere in rapporto il testo con le proprie esperienze e la propria sensibilità per formulare un proprio giudizio critico. Obiettivi raggiunti CONOSCENZE La classe ben dotata sul piano delle capacità, nel corso dell’anno ha manifestato un comportamento responsabile e disponibilità verso la disciplina. Ad eccezione di pochissimi allievi(4-5) che non si sono distinti per l’impegno e l’acquisizione matura dei contenuti proposti , la maggioranza della classe ha raggiunto una discreta padronanza degli argomenti letterari: conosce le principali opere in versi e in prosa grazie ad una lettura attenta e puntualizzata, è informata sui principali processi storici e movimenti che hanno condizionato il dibattito culturale-letterario, è consapevole del rapporto letteratura-società, dell’evoluzione dei generi in prosa e del linguaggio poetico tra il Secondo Ottocento e la fine del Novecento, conosce la terminologia letteraria. 11 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia In merito al grado di preparazione raggiunto, va rilevato che un esiguo numero di alunni ha conseguito un profitto appena sufficiente avendo preso coscienza della necessità di impegnarsi solo nell’ultimo periodo, la maggioranza ha una preparazione discreta, tre/quattro alunni hanno un profitto quasi buono e una sufficiente capacità di analisi critica. Ovviamente, il quadro dello svolgimento letterario rimane fermo ai principali generi e alle personalità di più ampio rilievo, sia per evitare la dispersione delle informazioni, sia per l' esiguità numerica delle ore settimanali di lezione (ridotte inoltre, nella sostanza, dalla concomitanza dei giorni di lezione con quelli dedicati ad altre attività, quali gita e visite tecniche, conferenze, incontri). COMPETENZE : Quasi tutti gli allievi, seppur a livelli diversificati, riescono ad utilizzare le conoscenze acquisite e ad impiegare metodi adeguati per interpretare le questioni letterarie nel loro svolgimento, per individuare, attraverso i documenti e gli autori più significativi, le linee fondamentali della storia letteraria e gli elementi che entrano in relazione con essa. Le competenze per un nutrito numero di alunni si limitano alle problematiche proposte, con modesta capacità di rielaborazione critica personale e alcune difficoltà di ordine espressivo sia nella forma scritta che nell’esposizione orale. CAPACITA' : Le conoscenze e le competenze acquisite hanno contribuito a stimolare e consolidare la capacità degli allievi migliori, i quali hanno dimostrato di saper rielaborare criticamente i contenuti proposti, di approfondirli e arricchirli in funzione di nuove acquisizioni, hanno rafforzato le facoltà analitico-sintetiche e di collegamento, l'attitudine critica, hanno interiorizzato il messaggio letterario, cogliendone i significati ed i valori con originalità. In altri, tuttavia, le capacità sono presenti più in forma di potenzialità che come sviluppo effettivo, al massimo si sono avvicinati ad essa in modo scolastico e quindi non particolarmente fruttuoso, solo sufficiente o quasi in termini di profitto Contenuti e tempi del percorso formativo (Programma svolto) Moduli e unità Il Secondo Ottocento Il contesto: la scienza e l'evoluzionismo; il positivismo; la crisi della ragione; i letterati e la società borghese. Le poetiche della lirica Le poetiche della narrativa Il Naturalismo francese e il Verismo italiano ore Testi 16 C.Darwin, "La bellezza della natura e l’elezione naturale", da L'origine della specie, cap. VI. C. Baudelaire, "Perdita d'aureola" da Lo spleen di Parigi. A. Rimbaud, " Lettera del veggente", da Lettera a Paul Demeny E. Zola, "Il romanzo sperimentale", da Il romanzo sperimentale “L’inizio dell’Ammazzatoio” G. Flaubert, "I comizi agricoli", da Madame Bovary 12 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia Giovanni Verga G. Verga, “ Nedda” da Primavera e altri racconti "Rosso Malpelo", da Vita dei campi "Fantasticheria “ I Malavoglia (consigliata la lettura integrale) “ La prefazione” “La presentazione dei Malavoglia” “Il coro popolare di Aci Trezza” “La tempesta sui tetti del paese” “L’addio di ‘Ntoni” da I Malavoglia “La roba” e “Libertà” da Novelle rusticane “La giornata di Gesualdo” “La morte di Gesualdo” da Mastro don Gesualdo Immagini del poeta nella letteratura italiana Lo sfondo europeo: i simbolisti francesi 25 C. Baudelaire, “Al lettore”, "L'albatro", "Corrispondenze", "Spleen", “A una passante” (da I fiori del male) A. Rimbaud, "Vocali" (da Poesie) P. Verlaine, La poesia in Italia: la Scapigliatura Carducci e la tradizione classicista italiana “Arte poetica” ( da Allora e ora) “Inno a Satana” “San Martino” (da Rime nuove) “Nevicata” (da Odi barbare) “Presso una Certosa” (da Rime e ritmi) G. Pascoli, Il fanciullino, l'immaginifico ( Pascoli, D'Annunzio) "La grande proletaria si è mossa" (Prose) "Digitale purpurea" (da Primi poemetti) "E' dentro noi un fanciullino” (da Il fanciullino) "X agosto", "L'assiuolo", “Lavandare” “Novembre” "Temporale", "Il lampo",”Il tuono” (da Myricae) "Il gelsomino notturno" "La mia sera" (da Canti di Castelvecchio) G. D'Annunzio, “ Andrea Sperelli, l’eroe dell’estetismo" (da Il Piacere) "La sera fiesolana" "La pioggia nel pineto" (da Alcyone) 13 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia S. Corazzini, "Desolazione di un povero poeta sentimentale" Fra Avanguardia e tradizione G. Gozzano, "La signorina Felicita" La poesia delle avanguardie: crepuscolari e futuristi A. Palazzeschi, "Lasciatemi divertire"( da L'incendiario) F.T.Marinetti, "Bombardamento" ( da Zang Tumb Tumb) "Manifesto del futurismo" C. Sbarbaro, “Taci, anima stanca di godere” C. Rebora, “O carro vuoto sul binario morto” D. Campana, “A una troia dagli occhi ferrigni” “L’invetriata” I poeti espressionisti italiani S. Quasimodo, “Ride la gazza, nera sugli aranci”, "Ed è subito sera", “ Davanti al simulacro d’Ilaria del Carretto” La lirica ermetica in Italia G. Ungaretti, “I fiumi”, “San Martino del Carso”, “Soldati”, “Veglia”, “Commiato”, (L’allegria) “ La madre” (Sentimento del tempo) “Non gridate più” ( Il dolore) La poesia tra gli anni Venti e i Quaranta U. Saba, “Amai”, "A mia moglie", “Città vecchia”, “Un grido”, “Ulisse” “Mio padre è stato per me l'assassino” (Canzoniere) G. Ungaretti U. Saba E. Montale E. Montale, “I limoni”, “Meriggiare pallido e assorto”, "Non chiederci la parola” "Spesso il male di vivere …"(Ossi di seppia) "Addii, fischi nel buio, cenni, tosse” “La casa dei doganieri” (Le occasioni) “A mia madre”, “L’anguilla” (La bufera e altro) “Ho sceso, dandoti il braccio” (Satura) La narrativa nell’età delle avanguardie Il pensiero della crisi I capostipiti del nuovo romanzo La narrativa in italia: la prosa d'arte, la narrativa della memoria, il "realismo magico". 12 F. Kafka, "L'esecuzione" (Il processo) “Uno strano risveglio (La metamorfosi)” M. Proust, "La madeleine” (Alla ricerca del tempo perduto) J. Joyce, “Il monologo di Molly " ( Ulisse) 14 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia L. Pirandello, la vita, le idee, le opere. La "vita" e la "forma". La frantumazione dell'io. Il relativismo. Sentimento e riflessione. L. Pirandello, "Avvertimento e sentimento del contrario” "La vita e la forma" da L'Umorismo da Novelle per un anno : "Il treno ha fischiato”" I romanzi: Il fu Mattia Pascal e Uno, nessuno e centomila. Il fu Mattia Pascal : lettura integrale Uno, nessuno e centomila : lettura integrale da Sei personaggi in cerca d'autore: “Finzione o realtà?” da Enrico IV: Il teatro "La vita, la maschera, la pazzia” da Senilità Italo Svevo: la vita e le idee. I romanzi Una vita e Senilità. La coscienza di Zeno: la trama e la struttura. L'inettitudine di Zeno. Salute e malattia. Il tempo e l'inconscio. Il narratore inattendibile. L'ironia. La lingua. La rinascita del romanzo in Italia A. Moravia B. C. E. Gadda La narrativa italiana dal Neorealismo a oggi Le diverse forme della narrazione. Tendenze della narrativa italiana. Il Neorealismo. Gli autori e i temi. Due scrittori "inattuali": Elsa Morante e Giuseppe Tomasi di Lampedusa. L. Bianciardi : un intellettuale nella Milano del boom economico “Inettitudine e senilità” da La coscienza di Zeno: "Prefazione" "Preambolo" "Lo schiaffo del padre" "La domanda di matrimonio” “Lo scambio di funerale” "La vita è una malattia” “Una cena borghese” (Gli indifferenti) 4 “Il sogno di Gonzalo” (La cognizione del dolore) “Il cadavere di Liliana” (Quer pasticciaccio brutto de via Merulana) 8 Primo Levi, Se questo è un uomo (lettura integrale C. Pavese, "E dei caduti che facciamo? Perché sono morti?" (da La casa in collina) B. Fenoglio, “L’esperienza terribile della battaglia” (Il partigiano Johnny) G. Tomasi di Lampedusa , "Il Gattopardo" (Lettura integrale) Elsa Morante, “La Storia” (Lettura integrale) L. Bianciardi, “La vita agra” (lettura integrale) 15 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia 18 ore complessive, nel corso dell’anno scolastico, sono state utilizzate per le prove scritte. Tre ore sono state utilizzate per andare al teatro Manzoni (spettacolo su Luciano Bianciardi) e due per partecipare a un incontro con la scrittrice Maria Jatosti, compagna di vita di Luciano Bianciardi. Metodi di insegnamento: Ha prevalso la lezione frontale, in cui si è cercato sistematicamente l’apporto degli studenti alternata al colloquio orale e alle prove scritte di verifica del profitto. In alcune occasioni (verifica della lettura di testi letterari compiuta a casa individualmente), è stata usata la discussione guidata dall’insegnante. Mezzi di lavoro Come strumenti di lavoro sono stati usati prevalentemente i libri di testo in adozione, insieme a materiali fotocopiati per la trattazione degli argomenti di cultura generale finalizzati alla acquisizione ed elaborazione di informazioni utili per lo svolgimento della traccia di argomento generale. Alcune lezioni si sono svolte utilizzando la LIM. Spazi Le lezioni si sono svolte nell’aula della classe e/o nell’aula LIM. Tempi (Vedi tabella del programma) Criteri e strumenti di verifica adottati: Sono state effettuate diverse prove per la valutazione dello scritto nelle forme previste dalle tipologie indicate per la prima prova. scritta del nuovo esame di maturità da 4 a 6 prove di profitto utili per la valutazione nell’orale ed effettuate sia secondo la modalità del colloquio tradizionale sia attraverso test di verifica sulla base delle tipologie previste per la terza prova del nuovo esame di maturità. Pistoia 15 Maggio 2015 L'insegnante Malta Di Sario ________________ 16 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia PARTE DISCIPLINARE Materia: Storia Docente: Malta A. Di Sario Libro di storia adottato: F.M. Feltri “La torre e il pedone” Vol. 3, Ed. Sei. Ore di lezione effettuate nell’ anno scolastico 2014/2015 n 47 ore effettuate alla data del 7 maggio. Ore presumibili dal 07- 05- 2015 al 10-06-2015 ,n.8. A fine a.s. saranno effettuate 55 ore su n. ore 66 previste dal piano di studi. Obbiettivi specifici della disciplina Relativamente alle conoscenze: • conoscenza delle linee generali dello sviluppo storico italiano e europeo, con qualche cenno ai, paesi extraeuropei emergenti, dal 1870 al 1950-60 e, limitatamente ad alcune tematiche, fino ai nostri giorni. Relativamente alle capacità: • padroneggiare gli strumenti concettuali propri della disciplina (es: concetti-base quali: rivoluzione, progresso, stato, popolo, classe, ecc.); • riconoscere le interazioni fra gli elementi che concorrono a determinare le condizione storiche; • utilizzare le conoscenze storiche per orientarsi nel presente. Obbiettivi raggiunti L’ impegno manifestato dalla classe nello studio è stato soddisfacente per la maggior parte degli studenti, buono per un congruo numero che ha manifestato interesse e determinazione nello studio, e ottimo per due/tre alunni che si sono distinti per attenzione, impegno, acquisizione matura dei contenuti proposti e capacità di rielaborarli in modo organizzato, chiaro e corretto. Gli obiettivi sono stati raggiunti da tutti gli studenti che, ad eccezione di pochissimi, rivelano di avere elaborato e assimilato le conoscenze, l'esposizione dei fatti e delle problematiche relative ai periodi studiati è chiara e corretta, discreta risulta la capacità di correlazione spazio-temporale e di causa-effetto. 17 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia Contenuti e tempi del percorso formativo MODULO UNITA’ ORE STRUMENTI 1. L'età dell’imperialismo e la prima guerra mondiale L’ imperialismo e la crisi dell'equilibrio europeo L'Italia giolittiana La prima guerra mondiale La rivoluzione russa L'Europa e il mondo dopo il conflitto 10 Libro di testo 2. L'età dei totalitarismi e la seconda guerra mondiale L'Unione Sovietica fra le due guerre e lo stalinismo Il dopoguerra in Italia e l'avvento del fascismo Gli Stati Uniti e la crisi del '29 La crisi della Germania repubblicana e il nazismo Il regime fascista in Italia La seconda guerra mondiale 18 Libri di testo 3. Il mondo bipolare: dalla guerra fredda alla dissoluzione dell'URSS Il bipolarismo Usa-Urss, la guerra fredda e i tentativi di disgelo La decolonizzazione. Crisi dell'assetto bipolare 5 4. L'Italia del tempo presente L'Italia della prima Repubblica Dall'autunno caldo agli “anni di piombo” La crisi della Prima Repubblica L'Italia di oggi 5 Articoli di giornale Fotocopie fornite dal docente Metodi di insegnamento E’ stato prevalentemente utilizzato il metodo tradizionale della spiegazione alternata alle verifiche della preparazione degli studenti, molte delle quali sono state fatte mediante la somministrazione di test strutturati e semi-strutturati. Mezzi di lavoro Libro di testo, fotocopie di sintesi e/o di approfondimento, filmati. 18 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia Spazi Le lezioni si sono svolte nell'aula della classe e della LIM. Tempi : (Vedi tabella del programma) Strumenti di verifica Sono state effettuate 6 prove di verifica , quattro scritte e due orali , cercando di rispettare la cadenza modulare; le verifiche scritte sono state costruite in forma di test secondo le indicazioni fornite per la terza prova dell’esame di maturità. In tutte le tipologie di prove usate si è tenuto comunque conto dell’impegno profuso dallo studente e si sono misurati i risultati in relazione alla situazione iniziale e ai progressi compiuti rispetto ad essa, attribuendo valore formativo al momento della valutazione. Pistoia 15 Maggio 2015 L'insegnante Malta Di Sario ________________ 19 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia TERZA PROVA - Storia Tipologia B: Quesiti a risposta aperta Alunno ………………………………… 1. Classe 5IA Data ……….……. Descrivi la situazione politica ed economica degli USA durante gli anni Venti, individuando poi i fattori che portarono alla crisi del 1929. (Max 10 righe) ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 2. Analizza le tappe che hanno condotto alla dittatura nazista. (Max 10 righe) ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 20 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia TERZA PROVA - Storia Tipologia C: Quesiti a risposta chiusa A.S. 2014/15 STORIA CANDIDATO (Cognome e nome):……………………………………………………………….. La conferenza di pace di Versailles, che chiude la Prima guerra mondiale, stabilisce cinque trattati con i nemici dell'Intesa: □ di Versailles con la Germania, di St. Germain con l'Austria, di Neully con la Bulgaria, del Trianon con l'Ungheria, di Sévres con la Turchia □ di Versailles con la Germania, di St. Germain con la Bulgaria, di Neully con l'Austria, del Trianon con l'Ungheria, di Sévres con la Turchia □ di Versailles con la Germania, di Sévres con l'Austria, di St. Germain con la Bulgaria, di Neully con la Turchia, del Trianon con l'Ungheria □ di Versailles con la Germania, di St. Germain con l'Austria, di Neully con la Turchia, del Trianon con l'Ungheria, di Sévres con la Bulgaria La Nep o Nuova politica economica: □ □ □ □ consisteva in un ritorno parziale alla proprietà privata e ai metodi dell'economia capitalistica vietava ai contadini di vendere quanto producevano proibiva il lavoro salariato nelle piccole imprese private vietava l'impiego di tecnologie occidentali nell'industria sovietica L'ascesa al potere di Mussolini si concretizzò con : □ □ □ □ il completo rovesciamento della legalità statutaria imposto con la Marcia su Roma l'incarico di primo ministro affidatogli dal re dopo la sua vittoria nelle elezioni politiche l'incarico di primo ministro affidatogli dal re, nonostante che il Pnf fosse ancora una forza elettoralmente minoritaria un colpo di stato militare Quali delle seguenti affermazioni è errata? □ □ □ □ L'Anschluss, nel 1938, contribuì alla crisi degli equilibri internazionali sorti all'indomani della Prima guerra mondiale L'Anschluss, nel 1938, fu accolta con favore dalla maggioranza degli austriaci, perchè andava incontro al desiderio di un'unica patria tedesca L'Anschluss, nel 1938, si situa nella logica della politica hitleriana per un “Grande Reich” Tutte le affermazioni precedenti sono errate Nel gergo del campo di Auschwitz, il termine “musulmani” designava: □ □ □ □ Le guardie del campo e le SS più violente I delinquenti tedeschi, internati in lager a causa di crimini particolarmente spietati I prigionieri stremati dalla fame e dal lavoro I prigionieri disposti a collaborare con i nazisti, nel tentativo di sopravvivere Alla Conferenza di San Francisco: □ □ □ □ nel luglio 1944, si sancisce l'introduzione di un sistema di cambi fissi nel settembre 1945, viene affidato al generale MacArthur il governo del Giappone nel giugno 1945, nasce l'Organizzazione delle Nazioni Unite nell'agosto 1945, si definisce la questione delle riparazioni di guerra. 21 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia PARTE DISCIPLINARE DOCENTE: Paola Papini Libro di testo adottato per la microlingua: M. Ravecca ,English Tools for Information Technology and Telecommunications+ Basic English Tools, Edizione Digit,Minerva Scuola, 2013 Ore di lezione settimanali: 3 Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014/15: 76 alla data del 15 maggio 2015 più 9 presumibili dal 15/05/15 al 10 /06/15, per un totale di 85 ore. Le ore impiegate per assemblee di Istituto, gite tecniche, gita d’istruzione, impegni scolastici vari non sono state conteggiate. Obiettivi specifici della disciplina: Relativamente alle conoscenze: Acquisizione di conoscenze di strutture del discorso con particolare riferimento all’uso dei tempi , all’impostazione di ipotesi ai meccanismi che definiscono le relazioni fra i vari elementi della frase e del periodo ,alle tecniche che permettono e facilitano l’ampliamento del vocabolario. Acquisizione di termini tecnici di base della materia professionalizzante e del relativo vocabolario, approfondimento di alcuni argomenti tecnici grazie alla partecipazione ad alcune ore di lezione con esperto della materia tecnica di informatica. Relativamente alle competenze: Acquisizione della competenza comunicativa specifica relativa alle funzioni di: riferire una conversazione precedentemente avvenuta, raccontare , riferire su un testo scritto di tipo letterario e/o tecnico scientifico, recensire un film, esprimere il proprio apprezzamento riguardo ad un testo letterario, ad un film , saper esporre in modo critico la propria opinione supportandola con citazioni, esempi, dati. Saper sfruttare le informazioni ottenute dalle letture, da ricerche in rete, da discussioni ecc. per lo scopo richiesto. Saper spiegare procedimenti e problemi relativi alle discipline tecniche. Relativamente alle capacità: Saper comprendere conversazioni di tipo generale su argomenti vari, saper comprendere le principali notizie di un telegiornale in lingua, saper comprendere lo sviluppo della storia di un film cogliendone le principali caratteristiche dal punto di vista linguistico . Saper comprendere il senso generale di un articolo o di un brano, saper individuare le idee e le parole chiave così come le informazioni dettagliate di cui si ha bisogno. Saper interagire in una conversazione su argomenti di cui si è discusso, saper distinguere i vari tipi di registro ( formale-informale) con conseguente scelta del vocabolario e delle strutture adeguate. 22 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia Obiettivi raggiunti La classe risulta composta da un gruppo di 24 alunni di normali capacità ove spiccano alcuni elementi caratterizzati da una particolare disposizione per la materia e da buone doti di studio da una parte ed alcuni elementi invece che sono riusciti solo in parte a superare le difficoltà nello studio della materia per motivi vari. L' impegno non è sempre stato continuativo e proficuo per molti, ma per alcuni ha garantito dei miglioramenti evidenti rispetto alla situazione pregressa e per altri ottimi risultati . In linea generale gli studenti, salvo pochi , hanno dimostrato interesse per la materia . In alcuni casi non sono stati pienamente raggiunti gli obiettivi prestabiliti, vuoi per carenze di base incolmabili,vuoi per un metodo di studio inefficace, vuoi per disinteresse allo studio ma, in generale , la classe può dirsi dotata di una preparazione media,ed in alcuni casi , buona . Si può affermare che la capacità comunicativa è stata sviluppata e diverse competenze relative allo sviluppo delle quattro abilità sono state acquisite, pur con le dovute differenziazioni, in un range che va dal livello lower intermediate all'advanced; il settore della microlingua , con particolare riguardo all'argomento del Data base, è stato implementato anche dall'effettuazione di un modulo in lingua sviluppato dal docente di informatica. Contenuti del percorso formativo (Programma svolto) : Testo utilizzato per la microlinguaM. Ravecca, English Tools for information Technology and Telecommunications, Edizione digit, Minerva Scuola Moduli e unità Nella prima parte dell'anno scolastico si è provveduto a completare lo studio di alcuni testi e di alcune parti della grammatica e delle strutture presentate dalo testo A. Galimberti-S. Knipe Basic English tools for technical communication , Edizione digit, Minerva Scuola, in adozione l'anno precedente: Section 3 Unit 7: Dialogue 1: Troubleshooting; nella sezione Working on grammar:Have to, don't have to,mustn't, present perfect with for7since, present perfect continuous, second conditional, used to , reading : "Shelton Insurance", Unit 8: dialogue 1: A greener environment ,renewable and non-renewable energies, nella sezione Working on grammar: past simple passive, past perfect, defining relative clauses, non-defining relative clauses, reading: A zero-waste year, Recycling in America. Unit 9: dialogue 1: Live to work or work to live? , facing a job interview, nella sezione Working on grammar: wish sentences, say and tell, reported speech, reported questions,reading: Top tactics for job hunters A novembre si è iniziato il testo English tools che affronta nello specifico argomenti inerenti al settore tecnico di indirizzo. Section 1: Unit 1: Information Society: technological devices, Born to be wired part 1/2,Working on grammar: singular and plural nouns, nouns for people and things. 23 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia Unit 2:Computers get smaller and smaller: The evolution in Computer Technology: Desktop,laptop, and tablet-The evolution of computers, The best of both worlds, PC tablets and the touchscreen revolution,iPod touch, Working on grammar: comparisons and contrasts, compound words, Unit 3:Computer issues. Ergonomics: User, heal thyself , The digital Wild West, What are the main threats?, What does a phishing email message look like?, Working on grammar: the passive,, new words, CLIL expansion: the history of computing,, The march of technology Section 2: Unit 4:The brain of the computer: The microprocessor: Moore's law, , Multi-core processors, working on grammar: The "ing" form or gerund, Noun formation Unit 5: The "Cloud": Storing data in the "Cloud" completato con il text 5 :Cloud computing( Unit 15 section 5) Working on grammar: Parallel increase, Adjective formation, Unit 6: Working on grammar : conditionals, verbs or nouns, nouns and adjectives,Working on skills: writing a letter of complaint,CLIL Expansion: A successor to silicon, computers made from DNA and Enzymes, Section 3: Unit 7 :Operating Systems: How Operating Systems: Operating Systems- Brief, How Windows Multitasking makes programs take turns, What is Google Android?, "Humanity to others", Working on grammar : Linkers, Verb suffixes, Working on skills: Writing an argumentative composition. Unit 8: Programming Techniques: Object-Oriented Programming (OOP), Programming in C++, The languages of the Web,, Java and Javascript, Working on grammar: relative clauses, Adverbs,Working on skills: writing a discoursive composition. Unit 9: Software Applications power to the Software: What's application software?, How a Database does your work? Clil Expansion: Algorithm Basics Il testo sul database è stato integrato con altro materiale ed è stato oggetto del modulo svolto in inglese dal docente di informatica. Unit 10: Networking: Networks, How networks are laid out part1/2,How an ethernet works,Networks talk together: standards and protocols, Internet protocols. Nelle restanti ore di lezione , ovvero dal 15/05/2015 alla data della fine delle lezioni si prevede di affrontare i seguenti argomenti: Google (unit 12),Chat in the Dock , Stay private in public(unit 13) Networking sites for job seekers, CVs and Covering letters. Durante l'anno scolastico sono stati visti in lingua inglese: The internship, The 5th estate a cui è seguita la lettura " What is Wikileaks"? Metodi di insegnamento: Uso attivo della lingua viva Mezzi di lavoro Libro di testo comprensivo della parte audio., filmati 24 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia Spazi Le lezioni si sono svolte nell'aula della classe e nell’aula LIM Criteri e strumenti di verifica adottati: Sono state effettuate verifiche scritte di varia tipologia quali test a scelta multipla, prove strutturate, questionari ecc. così come verifiche orali nella forma di esposizione di argomenti trattati in classe e/o interventi a discussioni. Per gli alunni con particolari difficoltà si è valutato il progresso dalla fase di partenza. E’ stata effettuata la simulazione della terza prova scritta nelle tipologie B e C. Pistoia, 15 maggio 2015 L’insegnante Paola Papini _______________________ 25 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE “Silvano Fedi” – Pistoia ESAME DI STATO a.s. 2014-2015 SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA tip.B CANDIDATO: (cognome) ............................................... (nome) ...................................................... Classe............. 1. What are the advantages and disadvantages of cloud computing? __________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________ 2.What are the functions of the "boot" operation? __________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________ 26 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE “Silvano Fedi” – Pistoia ESAME DI STATO a.s. 2014-2015 SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA tip.C CANDIDATO: (cognome) ............................................... (nome) ...................................................... Classe............. 1. Consider the following data base relational schema: CARS (LicencePlate,Brand,PurchaseDate,CubicCapacity,Colour,Model,SeatNumber) Tick the right answer: □ The schema is in the First Normal Form but not in the Second one. □ The Schema is in the First, Second and Third Normal Form. □ The schema is in the Second Normal Form, but not in the Third one.. □ The schema is in the Third Normal Form. 2. Given the relational schema: FOOTBALLERS(NameF, BirthPlace, BirthDate) TEAMS(NameT,Year,City) CHAMPIONSHIPS(NameF,NameT,Year, GoalsFor, GoalsAgainst, PlayedMatches) The query "Find the footballers' names who played in a team of the town where they were born" can be respresented as: □ □ □ □ σNameF (Π BirthPlace , City (TEAMS >< FOOTBALLER S )) Π NameF (TEAMS >< FOOTBALLER S ) Π NameF (σBirthPlace = City (TEAMS × FOOTBALLER S ) None of them. 3. In the B+ tree indexing of order m: □ The number of leaves is m. □ The tree has m nodes. □ Each node, apart from the root, contains at most m-1 keys. □ The tree height is m. 4. A computer operated by a battery is: □ a battery operated computer □ a computer battery -operated □ an operated battery computer □ a battery-operated computer 5. “I wish he would stop bothering me” means: □ I would like him to stop bothering me. □ I wouldn't like him to stop bothering me. □ I would like him to stop bothering me but he goes on doing that. □ I wouldn't mind if he went on bothering me. It's up to him to decide. 6. What is the meaning of the following statement? “ When my mother went away, my aunt would take care of me” □ My aunt liked to take care of me. □ My aunt used to take care of me. □ My aunt wanted to take care of me. □ My ant seldom took care of me. 27 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia PARTE DISCIPLINARE 1) MATERIA: Matematica 2) DOCENTE: Prof. Tiziana Cacciamani 3) LIBRI DI TESTO ADOTTATI • Leonardo Sasso - Ed. Petrini: “Nuova matematica a colori “ Edizione verde. Volumi 4 e 5. • Leonardo Sasso – Ed. Petrini: “Nuova matematica a colori. Complementi di matematica”. Volume C4: Informatica e telecomunicazioni. 4) ORE DI LEZIONE EFFETTUATE NELL'ANNO SCOLASTICO 2014/15 Ore di lezione settimanali: 3. Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2014/15: 86 alla data del 15 maggio 2015 + 9 presumibili dal 16/05 al 10/06, per un totale di 95 ore. Inoltre, quattro delle ore di lezione che sarebbe stato possibile effettuare sono state impegnate in assemblea di Istituto, in assemblea di classe e nella simulazione della prima prova d’esame. Due ore non sono state fatte a causa della chiusura della scuola per maltempo. 5) ABILITA’ E COMPETENZE CONSEGUITI Sono stati conseguiti da diversi studenti della classe (in modo sufficiente per alcuni e discreto o buono per altri), le abilità e le competenze riportate nella sottostante tabella. Sono stati conseguiti o lo saranno dagli studenti che a giugno avranno per lo meno la sufficienza, le competenze essenziali previste nel piano di lavoro della classe quinta: • Utilizzare il linguaggio e i metodi propri dell’analisi per affrontare semplici situazioni problematiche di tipo matematico o di altra natura, elaborando opportune soluzioni. • Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative in semplici casi. • Utilizzare modelli probabilistici per risolvere semplici problemi ed effettuare scelte. Occorre precisare che la classe, composta da ventiquattro allievi (tre femmine e 21 maschi), ha tenuto, per tutto l’anno scolastico, un comportamento corretto ed ha seguito con attenzione le varie attività (spiegazioni, esercitazione, verifiche), ma nella frequenza, nello studio e nel profitto si sono avute anche notevoli differenze. Uno studente ha cessato la frequenza negli ultimi due mesi di scuola; due hanno effettuato numerosissime assenze e sono spesso entrati in ritardo (a volte solo lieve); una ha avuto un periodo di ridotta frequenza per motivi di salute. Alcuni studenti, anche per carenze o difficoltà pregresse, hanno incontrato difficoltà, si sono impegnati soprattutto in occasione delle verifiche, con conseguente preparazione frettolosa e scarsa assimilazione di quanto letto e/o studiato in poco tempo. Al momento attuale alcuni studenti non hanno ancora un profitto del tutto sufficiente. Altri hanno invece un profitto da pienamente sufficiente a buono. 28 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia Cinque studenti hanno partecipato alla gara di matematica organizzata nell’istituto e due di essi: Magnolfi Federico e Vaiani Lorenzo si sono classificati, rispettivamente primo e secondo nella categoria triennio; tre hanno partecipato alla gara di matematica regionale che si è svolta presso il Dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Firenze e Magnolfi si è classificato in posizione utile per essere premiato. Un discorso a parte va fatto per uno studente con PDP. Tale studente è giunto in quinta con diverse carenze a matematica ed ha subito incontrato notevoli difficoltà nell’affrontare i contenuti programmati, conseguendo, fino ad ora, risultati insufficienti nelle verifiche, pur adottando le misure dispensative e gli strumenti compensativi previsti. 6) CONTENUTI, ABILITA’ , COMPETENZE DEL PERCORSO FORMATIVO (Programma svolto) Allegati n. 6 moduli. N° MODULO (Tema) CONOSCENZE • • • 1 Integrali Indefiniti (Tema 1: calcolo integrale) Il • ABILITA’ Primitiva di una • funzione e nozione di integrale indefinito. Primitive delle • funzioni elementari, integrali immediati e integrazione per scomposizione. Integrazione di funzioni composte e metodo di sostituzione. Integrazione delle funzioni razionali • fratte. • • Saper definire l’insieme delle funzioni primitive di una funzione. Saper calcolare l’integrale indefinito di funzioni elementari , saper giustificare le formule relative agli integrali elementari e saper calcolare l’integrale di alcune classi di funzioni riconducibili , per scomposizione, ad integrali elementari. Saper integrare utilizzando la formula di derivazione di funzioni composte e saper utilizzare il metodo di integrazione per sostituzione (anche con semplici sostituzioni goniometriche). Saper integrare una funzione applicando il metodo di integrazione per parti. Saper scomporre una frazione algebrica in fratti semplici e saper integrare funzioni razionali fratte (con grado del denominatore, di norma, non superiore a 3) 29 COMPETENZE • • • • Acquisire termini fondamentali e saper utilizzare opportunamente il linguaggio matematico. Utilizzare gli strumenti propri del calcolo integrale nella descrizione e modellizzazione di alcune situazioni problematiche. Organizzare e sistematizzare le informazioni, i concetti e le dimostrazioni acquisiti. Analizzare dal punto di vista storico alcuni sviluppi del calcolo integrale. ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia • • 2 • Integrali definiti e loro applicazioni (Tema 1: Il • calcolo integrale) • • • • • 3 Integrali impropri. Integrazione numerica (Tema 1: Il calcolo integrale) Problema delle aree e definizione di integrale definito. Teorema della media integrale, sua dimostrazione e suo significato geometrico. Valor medio. Teoremi fondamentali del calcolo integrale (con dimostrazioni). Calcolo di un integrale definito di una funzione di cui si conosce una primitiva. Calcolo di aree di regioni piane, di volumi di solidi di rotazione e di superfici. Cenno alla funzione integrale e ad alcune applicazioni in fisica del concetto di integrale definito. • • • • • Integrale di una • funzione che diventa infinita in qualche punto. Integrali estesi ad intervalli illimitati. • Integrazione numerica: metodo • dei rettangoli, metodo dei trapezi, metodo delle parabole, con valutazione degli errori commessi. Conoscere il problema delle aree e i concetti di area del sottografico di una funzione e di regione piana limitata da due o più funzioni. Saper definire l’integrale definito di una funzione limitata in un intervallo chiuso. Conoscere e saper applicare i teoremi fondamentali del calcolo integrale e le proprietà dell’integrale definito. Saper calcolare aree di regioni piane delimitate da una funzione e dall’asse delle ascisse o da due o più funzioni. Saper applicare il calcolo integrale per la determinazione della superficie laterale e del volume di un solido di rotazione e in poche altre semplici applicazioni (lunghezza di una curva, baricentro, alcuni problemi di fisica). Saper stabilire l’integrabilità di una funzione e saper distinguere i vari tipi di integrali impropri. Saper calcolare semplici integrali impropri. Conoscere alcuni metodi di integrazione numerica (dei rettangoli, dei trapezi, delle parabole). Saper calcolare integrali definiti in maniera approssimata con i metodi numerici suddetti. • • • • • • • • 30 Acquisire termini fondamentali e saper utilizzare opportunamente il linguaggio matematico. Utilizzare gli strumenti propri del calcolo integrale nella descrizione e modellizzazione di alcune situazioni problematiche. Organizzare e sistematizzare le informazioni, i concetti e le dimostrazioni acquisiti. Analizzare dal punto di vista storico alcuni sviluppi del calcolo integrale. Acquisire termini fondamentali e saper utilizzare opportunamente il linguaggio matematico. Utilizzare gli strumenti propri del calcolo integrale nella descrizione e modellizzazione di alcune situazioni problematiche. Comprendere che i metodi dell’analisi numerica sono uno strumento indispensabile per trovare soluzioni nei casi in cui il problema non è risolubile con i metodi dell’analisi classica. Organizzare e sistematizzare le informazioni, i concetti e le dimostrazioni acquisiti. ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia • • • • 4 Calcolo delle probabilità. (Tema 2) • • • • • • • 5 Serie numeriche (Tema 3: Serie numeriche e di funzioni) • • Introduzione al calcolo delle probabilità: eventi aleatori, eventi certi, eventi impossibili; spazio campionario. Operazioni con gli eventi. Eventi compatibili e incompatibili. Concetto di probabilità e definizioni relative alla probabilità. Teoremi sul calcolo delle probabilità (evento contrario, unione e intersezione di eventi). Variabili aleatorie e distribuzioni discrete Distribuzione binomiale. Probabilità composta e condizionata. Teorema della probabilità totale e teorema di Bayes Approfondimento: alcuni paradossi e problemi (tre carte, quattro gattini, problema dei compleanni e problema di Monty Hall). Serie numeriche a termini reali e loro caratteristiche; resto; criterio generale di convergenza. Serie a termini positivi; alcune serie notevoli (serie armonica, serie di Riemann, serie geometrica, serie telescopiche); criteri di convergenza. Serie a termini di segno alterno: generalità; convergenza semplice ed assoluta. • • • • • • • • • • • • • Saper distinguere fra diverse tipologie di eventi e di operazioni tra eventi. Saper individuare lo spazio campionario di una prova casuale. Conoscere le diverse definizioni di probabilità. Saper calcolare: la probabilità nell’impostazione classica, frequentista e soggettivistica; la probabilità di un evento contrario. Saper stabilire se due eventi sono incompatibili o indipendenti. Saper applicare il concetto di variabile aleatoria per costruire o interpretare semplici distribuzioni di probabilità e saperne ricavare opportune informazioni. Saper operare con la distribuzione binomiale Saper utilizzare il teorema delle probabilità composte, il teorema delle probabilità totali e il teorema di Bayes. • Conoscere concetti, definizioni, teoremi, proprietà delle serie numeriche. Conoscere i principali criteri di convergenza. Saper applicare i vari criteri di convergenza. Saper operare con la serie geometrica. Saper calcolare il valore della somma di alcune serie numeriche. • • • • • • 31 Acquisire termini fondamentali e saper utilizzare opportunamente il linguaggio matematico. Saper analizzare un problema probabilistico e calcolare la probabilità di un determinato evento applicando il metodo più appropriato. Applicare la teoria della probabilità e modelli probabilistici a problemi di varia natura (scientifici, economici, sociali,…) Acquisire termini fondamentali e saper utilizzare opportunamente il linguaggio matematico. Saper scegliere il criterio più appropriato per studiare l’andamento di una serie numerica. Capire le conseguenze apportate dalla consapevolezza che una serie di infiniti termini può avere somma finita. Analizzare dal punto di vista storico alcuni sviluppi dei calcoli con le serie. ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia • • • 6 Serie di funzioni (Tema 3: Serie numeriche e di funzioni) (Da completare) • • • • • Teorema di riordinamento e teorema di Dirichlet. Cenno alle proprietà delle serie ed alle operazioni su di esse. Approfondimento (paradossi di Zenone; dimostrazioni relative ad alcune serie: di Mengoli, armonica, di Riemann). Le successioni di funzioni e le serie di funzioni. Dominio o insieme di convergenza di una serie di funzioni. Funzione somma e resto ennesimo di una serie convergente di funzioni. Fenomeni periodici e polinomi trigonometrici. Sviluppo in serie di Fourier di una funzione periodica di periodo 2π. Serie di Fourier di funzioni pari e di funzioni dispari. • • • Acquisire i concetti di serie di funzioni, di somma di una serie di funzioni, di sviluppo di una funzione in una serie di funzioni. Conoscere le condizioni per le quali una funzione è sviluppabile in serie di Fourier. Saper determinare i coefficienti dei termini di una serie di Fourier di periodo 2π. • • Acquisire termini fondamentali e saper utilizzare opportunamente il linguaggio matematico. Saper sviluppare in serie di Fourier funzioni che rappresentano segnali di particolari forme d’onda associati a fenomeni fisici. 7) TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO Le ore di lezione indicate nei moduli comprendono sia spiegazioni che verifiche. Sono state fatte approssimazioni, perché in alcune lezioni sono stati trattati argomenti di moduli diversi. Le ore residue sono state dedicate al ripasso e al recupero. N° 1 MODULO ( E TEMA) Integrali Indefiniti (Tema 1: Il calcolo integrale) 2 Integrali definiti e loro applicazioni (Tema 1: Il calcolo integrale) PERIODO ORE VERIFICHE Settembre - Novembre 15 ore Verifiche orali e scritte, anche sotto forma di test Ottobre - Dicembre 17 ore Verifiche orali e scritte, anche sotto forma di test 32 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia 3 Integrali impropri. Integrazione numerica (Tema 1: Il calcolo integrale) 4 Calcolo delle probabilità. (Tema 2) 5 Serie numeriche (Tema 3: Serie numeriche e di funzioni) 6 Serie di funzioni (Tema 3: Serie numeriche e di funzioni) Dicembre 9 ore Verifiche orali e scritte, anche sotto forma di test Dicembre – Marzo 20 ore Verifiche orali e scritte, anche sotto forma di test Marzo - Aprile 17 ore Verifiche orali e scritte, anche sotto forma di test Aprile - Maggio 8 ore (da completare) Verifiche orali e scritte. 8) METODI DI INSEGNAMENTO • Lezioni teoriche di tipo frontale e/o interattive con interventi e collaborazione degli studenti; • esercitazioni collettive o a gruppi per svolgere esercizi di applicazione dei contenuti, di approfondimento, di recupero o di preparazione a verifiche scritte; • lezioni tenute da studenti su argomenti concordati. Nelle lezioni di tipo frontale si sono alternati spiegazioni dei contenuti con procedimenti sia induttivi che deduttivi e impostazione per problemi con il seguente iter metodologico: • presentazione di un problema a carattere applicativo; • ricerca della soluzione in modo intuitivo (se possibile); • generalizzazione; • trattazione teorica e formalizzata dell'argomento. I criteri metodologici adottati sono i seguenti: a. Motivare l'apprendimento dei vari argomenti attraverso la scelta di opportune situazioni problematiche, o di particolari problemi tecnici e una introduzione storica, con riferimenti particolari ai grandi matematici. b. Valorizzare la lezione come momento formativo collettivo e stimolare opportuni e ordinati interventi degli studenti. c. Abituare ad un uso corretto del libro di testo e di altri testi o appunti. d. Stimolare gli studenti a prendere appunti ed a servirsene nel modo più proficuo. e. Far utilizzare in modo consapevole strumenti di calcolo. Per aiutare alcuni studenti in difficoltà alcune ore di lezione sono state dedicate ad esercitazioni specifiche. 9) MEZZI DI LAVORO Sono stati utilizzati: i testi in adozione di questo anno e del precedente, specificati nel punto 3); schede per esercitazioni; appunti inviati per mail per qualche argomento (serie) o approfondimento(calcolo delle probabilità e serie); altri testi per esercizi; la lavagna in dotazione nell'aula assegnata alla classe e, sporadicamente, la lavagna interattiva multimediale (LIM) e le attrezzature del laboratorio informatico. 33 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia 10) SPAZI Le lezioni si sono svolte prevalentemente nell’aula assegnata alla classe. 11) CRITERI E STRUMENTI DI VERIFICA ADOTTATI Per quanto riguarda le verifiche, inerenti sia il controllo in itinere del processo di apprendimento sia il controllo del profitto scolastico ai fini della valutazione, sono stati utilizzati i seguenti strumenti: - verifiche orali (colloqui, esercizi alla lavagna e test): mediamente uno o due colloqui con esercizi alla lavagna e/o un test per ogni studente sia nel primo che nel secondo periodo. Le verifiche orali hanno permesso di valutare: l’acquisizione dei contenuti, l’attività personale di studio, la capacità di esporre in modo chiaro, le capacità di applicazione delle conoscenze acquisite e di rielaborazione personali; verifiche attraverso spiegazioni alla classe di alcuni contenuti concordati (solo nel secondo periodo e per alcuni studenti); - verifiche scritte (sia compiti tradizionali che prove con quesiti rispondenti alle varie tipologie della terza prova): due nel primo e quattro nel secondo periodo, ed una di recupero solo per alcuni studenti; due simulazioni di terza prova nel secondo periodo; - esercitazioni a gruppi o singole in classe e a casa. Per quanto riguarda il conseguimento delle conoscenze e delle competenze essenziali programmati per matematica, sarà effettuata una prova orale o scritta nell'ultima parte dell'anno, solo se necessaria ai fini dell’ammissione all’esame di stato, per quegli alunni che non avranno ancora conseguito un profitto sufficiente. Di seguito le conoscenze essenziali: • Le funzioni primitive e l’integrale indefinito. Integrali immediati e integrazione per scomposizione. • Integrazione di funzioni composte. Il metodo di sostituzione in semplici casi. L’integrazione per parti. • L’integrazione delle funzioni razionali fratte. • L’integrale definito: definizioni e proprietà. Il teorema della media e il teorema di Torricelli. • Applicazioni dell’integrale definito nel calcolo di aree e volumi. • Gli integrali impropri. • Calcolo delle probabilità: concetti di evento e di probabilità, i primi teoremi di calcolo delle probabilità; probabilità composta ed eventi indipendenti, probabilità condizionata, formula di Bayes. A tali conoscenze essenziali previste per tutti gli indirizzi, vanno aggiunte quelle tipiche dell’indirizzo Informatica: • Integrazione numerica. • Serie numeriche limitatamente alle applicazioni più semplici, in relazione ai contenuti specificati nel modulo 5. Le competenze essenziali sono le seguenti: • Utilizzare il linguaggio e i metodi propri dell'analisi per affrontare semplici situazioni problematiche di tipo matematico o di altra natura, elaborando opportune soluzioni. • Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative in semplici casi. • Utilizzare modelli probabilistici per risolvere semplici problemi ed effettuare scelte. 34 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia Per la valutazione è stato tenuto conto anche di: - Comportamento, partecipazione alle lezioni, interesse evidenziato. - Continuità e puntualità del lavoro richiesto a casa o in classe. - Progressi conseguiti rispetto alla situazione iniziale. - Profitto ottenuto nelle varie prove. Pistoia, 15 Maggio 2015 La docente Tiziana Cacciamani ______________________ 35 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia ITTS “S. Fedi – E. Fermi” di Pistoia Simulazione Terza Prova: Tipologia B MATEMATICA Data:___________ Classe 5°IA Studente:______________________________ 1) Dopo aver brevemente spiegato, ed eventualmente illustrato con grafici, come si determina l’area della regione di piano compresa fra il grafico di una funzione y = f(x) e l’asse delle x in un intervallo [a; b], calcola l’area della regione finita di piano racchiusa fra la curva y = 3 grafici) x − 1 , l’asse delle ascisse e la retta di equazione x = 10. (Massimo 9 righe e ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ 2) Dopo aver scritto le definizioni di media (o valore atteso) e di varianza di una variabile aleatoria discreta X, considera la variabile aleatoria definita nella X -2 0 1 X4 tabella a fianco. Determina x4 in modo che sia E(X) = 2 e calcola la varianza. P 0,2 0,35 0,15 0,3 (Max 10 righe) ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ N. B. E’ consentito solo l’uso di calcolatrici non scientifiche e non programmabili. 36 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia ITTS “S. Fedi – E. Fermi” di Pistoia Simulazione di Terza Prova: Tipologia C Matematica Data:___________ Studente:______________________________ Classe _______ Indicare la risposta esatta con una crocetta sulla lettera corrispondente. Non sono ammesse correzioni. 1) Quale delle seguenti funzioni è una primitiva di f(x) = cos(5x + 1) ? a) F(x) = - 5sen(5x + 1) c) F(x) = +∞ 2) ∫e -2x dx b) F(x) = 1 sen(5x + 1) 5 : 1 sen(5x + 1) + 1 5 d) F(x) = 5sen(5x + 1) + 2 b) diverge a + ∞ a) converge a 1 c) diverge a - ∞ d) converge a 0 n +∞ 13 4 3) La serie − : a) è convergente con somma s = 13 17 n =1 ∑ 4 17 c) è convergente con somma s = +∞ 2 4) Le serie numeriche ∑ n +5 n n =1 e è convergente con somma s = − d) +∞ 1 5 2 3 n =0 ∑ b) è indetermin at a 4 9 n sono : a) entrambe convergenti b) la prima convergente , la seconda divergente c) entrambe divergenti d) la prima divergente , la seconda convergente 5) Uno studente universitario viene esaminato dal docente o dall’assistente. La probabilità di essere esaminato dal docente è pari a 2 . La probabilità di superare l’esame è 0,6 se sostenuto con il docente; 5 è 0,8 se sostenuto con l’assistente. Se lo studente ha superato l’esame, qual è la probabilità che sia stato esaminato dal docente? a) 6 25 b) 18 25 c) 1 3 d) nessuna delle precedenti risposte è corretta. 6) Si estraggono 4 carte da un mazzo di 40. La probabilità che siano di quattro semi diversi è: a) 1 256 b) 1000 9139 c) 125 27417 d) nessuna delle precedenti risposte è corretta N.B. E’ consentito solo l’uso di calcolatrici non scientifiche e non programmabili. 37 1 2 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia PARTE DISCIPLINARE 1) MATERIA GESTIONE PROGETTO E ORGANIZZAZIONE D’IMPRESA 2) DOCENTE Prof. TARANTINO GIANFRANCO 3) CODOCENTE Prof. SIMONI MARCO 4) LIBRI DI TESTO ADOTTATI M. Conte, P. Camagni, R. Nikolassi, “GESTIONE DEL PROGETTO E ORGANIZZAZIONE D’IMPRESA – PER L’INDIRIZZO INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI DEGLI ISTITUTI TECNICI SETTORE TECNOLOGICO”, vol. 3, Hoepli 5) OBIETTIVI La classe, nella quasi sua totalità, ha raggiunto ampiamente gli obiettivi minimi che erano stati prefissati in sede di programmazione didattica annuale, ossia: “Conoscere gli aspetti essenziali degli argomenti. Eseguire senza errori compiti semplici, ma dimostrando carenze nella risoluzione di quelli complessi. Esprimersi in modo sostanzialmente corretto, anche in lingua inglese, utilizzando tuttavia una terminologia non sempre specifica”. Tali obiettivi minimi sono stati delineati in riferimento alle seguenti conoscenze ed abilità: Conoscenze Tecniche e per la pianificazione, previsione e controllo di costi, risorse e software per lo sviluppo di un progetto. Manualistica e strumenti per la generazione della documentazione di un progetto. Tecniche e metodologie di testing a livello di singolo componente e di sistema. Norme e di standard settoriali di per la verifica e la validazione del risultato di un progetto. Normativa internazionale, comunitaria e nazionale di settore relativa alla sicurezza e alla prevenzione degli infortuni. Elementi di economia e di organizzazione di impresa con particolare riferimento al settore ICT. Processi aziendali generali e specifici del settore ICT, modelli di rappresentazione dei processi e delle loro interazioni e figure professionali. Ciclo di vita di un prodotto/servizio. Metodologie certificate per l’assicurazione della qualità di progettazione, realizzazione ed erogazione di prodotti/servizi. Lessico e terminologia di settore, anche in lingua inglese. 38 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia Abilità Gestire le specifiche, la pianificazione e lo stato di avanzamento di un progetto del settore ICT, anche mediante l’utilizzo di strumenti software specifici. Individuare e selezionare le risorse e gli strumenti operativi per lo sviluppo di un progetto anche in riferimento ai costi. Realizzare la documentazione tecnica, utente ed organizzativa di un progetto, anche in riferimento alle norme ed agli standard di settore. Verificare e validare la rispondenza del risultato di un progetto alle specifiche, anche attraverso metodologie di testing conformi ai normative o standard di settore. Individuare le cause di rischio connesse alla sicurezza negli ambienti di lavoro. Analizzare e rappresentare, anche graficamente, l’organizzazione dei processi produttivi e gestionali delle aziende di settore. Comprendere e rappresentare le interdipendenze tra i processi aziendali. Applicare le norme e le metodologie relative alle certificazioni di qualità di prodotto e/o di processo. Utilizzare lessico e terminologia di settore, anche in lingua inglese. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe si compone di 24 studenti, di cui 21 di sesso maschile e 3 di sesso femminile. La classe all’inizio si è mostrata un po’ scettica nell’affrontare tale nuova materia, soprattutto nella parte iniziale circa gli “Elementi di Economia e Organizzazione aziendale”, in quanto è stata la prima volta che gli alunni hanno trattato tali argomenti. Superato l’impatto iniziale, la parte didattica è proceduta senza alcuna difficoltà particolare. Sotto l’aspetto dell’acquisizione delle conoscenze, competenze ed abilità, la classe è più o meno omogenea, con un profitto oltre la sufficienza; qualche alunno si è distinto più degli altri. Il comportamento degli alunni è stato ineccepibile durante l’anno, dal punto di vista disciplinare. Durante le lezioni, invece, gli alunni sembra prestino attenzione in quanto non disturbano, ma in realtà in generale seguono poco: risulta esserci uno scarso senso di partecipazione e di curiosità verso gli argomenti proposti, dovendo essi spesso essere sollecitati per rispondere e/o intervenire nelle varie discussioni che si sono affrontate in classe. L'impegno nello studio, tranne pochi elementi che sono risultati costanti, è risultato alquanto incostante e quasi sempre concentrato a ridosso delle verifiche. 6) CONTENUTI SVOLTI ALLA DATA ATTUALE Elementi di Economia e Organizzazione aziendale − L’Informazione e l’Organizzazione o l’informazione come risorsa organizzativa o organizzazione come configurazione d’impresa; o elementi di organizzazione e meccanismi di coordinamento 39 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia − Micro e Macro Struttura: Posizione individuale, mansione, compito, ruolo, unità organizzative, linea e staff, criteri di raggruppamento − Le Strutture Organizzative: struttura semplice, funzionale, divisionale, ibrida e a matrice − I Costi di un’Organizzazione Aziendale: o Tipologie e configurazioni di costo; o classificazione dei costi: costi di prodotto e di periodo, costi fissi e variabili, costi evitabili e non evitabili Processi aziendali e Progetti − Processo: Definizione processo; descrizione dei processi; catena del valore di Porter − I progetti e i processi o Reingegnerizzazione del processo produttivo; i rischi dell'iniziativa; confine tra progetto e processo − Progetto e gestione − Economia e organizzazione dei processi produttivi e dei servizi: valutazione economica dei progetti; redditività; metodi di valutazione dell'investimento (payback period e breakeven) − I principi del project management: Definizione di progetto di Russell Archibald; Processi di Project Management; scelta del progetto e sviluppo dell'azienda; il piano di progetto; i SAL; vincoli di progetto; Organizzazione del progetto − Il ciclo di vita del progetto: definizione; vantaggi; − La gestione progetto: metodologie di gestione del progetto; I processi di Project Management e le fasi di progetto. − Il team di progetto: Organizzazione e team di progetto; attività principali di creazione del team. Processo e strumenti di pianificazione − La progettazione del “ciclo di vita”: PBS, WBS − La definizione del team di progetto: o la definizione delle figure professionali; o valutazione dell'effort e assegnazione delle responsabilità 40 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia − La definizione del budget: o le tipologie di costo (costi diretti ed indiretti); o il processo di definizione del budget; o definizione dei costi di dettaglio − Le relazioni tra le attività e l'organizzazione del tempo: diagramma di Gant − La fase di definizione e pianificazione Gestione della sicurezza e della qualità − La certificazione di qualità: Concetto di qualità. Enti di normazione e norme ISO 9000 − La sicurezza sul lavoro: pericoli e rischi; la normativa prevenzionistica 7) CONTENUTDI CHE SARANNO SVOLTI ENTRO IL TERMINE DELL’A.S. I processi e le fasi di esecuzione del progetto − Monitoraggio e controllo − Fase di realizzazione e test Gestione della sicurezza e della qualità − La sicurezza sul lavoro: o la gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro o fattori di rischio, misure di tutela 8) METODI a. Lezioni frontali in classe aventi ad oggetto contenuti teorici; b. Lezioni pratiche in laboratorio; c. Studio a casa degli argomenti trattati in classe; d. Svolgimento di esercizi pratici a casa sulle esercitazioni svolte in laboratorio; e.Riepilogo periodico sugli argomenti trattati 9) STRUMENTI Lavagna Sussidi audiovisivi Laboratorio di informatica Libro di testo in adozione Dispense e materiale fornito a cura del docente 41 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia 10)STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE La valutazione orale è avvenuta mediante interrogazioni orali tradizionali e attraverso prove con test scritti di tipologia sia a risposta multipla che aperta. Per l’attività di laboratorio, invece, ci si è avvalsi di relazioni in formato elettronico svolte dai singoli alunni o in gruppo aventi ad oggetto sia lezioni laboratoriali che teoriche. Pistoia, 13/05/2015 I Docenti Tarantino Gianfranco ___________________ Simoni Marco _________________________ 42 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia PARTE DISCIPLINARE 1) MATERIA TECNOLOGIE DI PROGETTAZIONE TELECOMUNICAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI 2) DOCENTE prof. GIUSTI LUCA 3) CODOCENTE prof. NESTI LEANDRO 4) LIBRI DI TESTO ADOTTATI Camagni-Nikolassy – Tecnologie telecomunicazione - HOEPLI di progettazione di sistemi informatici e di 5) ORE DI LEZIONE EFFETTUATE NELL'ANNO SCOLASTICO 2014 / 2015 N. 130 ore effettuate alla data attuale più 16 ore presumibili fino a fine anno per un totale di 146 ore. 6) OBIETTIVI REALIZZATI In termini di conoscenza • • • • • • Conoscere il significato dei termini e delle nozioni introdotte Conoscere la terminologia della programmazione mobile e server side Conoscere i fondamenti del linguaggio a marcatori XML Conoscere le fasi della progettazione di una applicazione mobile Android Conoscere le fasi della progettazione di una applicazione server side Conoscere le problematiche legate alla sicurezza In termini di competenze • • • • • • • Saper usare la terminologia studiata Saper realizzare un documento di design per un applicazione mobile Saper realizzare un mock-up per un applicazione mobile Android Saper sviluppare semplici applicazioni Android Saper definire un modello di dati utilizzando XML come supporto Saper realizzare semplici servlet Java Saper realizzare semplici web service in PHP 43 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia In termini di capacità • • • • • Essere in grado di organizzare in modo autonomo le conoscenze. Essere in grado di esporre con adeguata terminologia i concetti informatici. Essere in grado di analizzare correttamente i termini di un problema. Essere in grado di sintetizzare l’argomento di studio Essere in grado di collegare gli argomenti. 7) CONTENUTI Modulo 1 Sviluppo di applicazioni mobile con Android UD 1 Introduzione alla programmazione mobile. L’universo Android. UD 2 L’ambiente di sviluppo e gli SDK di Android. UD 3 Ciclo di vita di un App Android e le Activity. UD 4 Layout ed interfacce grafiche. UD 5 Tecniche di interfacciamento con Web Service remoti (LAB) Sviluppo di una calcolatrice (LAB) Sviluppo di un gioco di esplorazione (LAB) Sviluppo di un applicazione che si interfaccia con un server PHP remoto Modulo 2 XML UD 1 Obiettivi e generalità. UD 2 Sintassi di base. Cenni ai DTD e XLS. UD 3 Le classi JAVA per il parsing XML. (LAB) Sviluppo di un’applicazione JAVA che utilizza XML per il salvataggio di dati Modulo 3 Servlet JAVA UD 1 Programmazione Server-side con JAVA. Tomcat ed ambiente di sviluppo. UD 2 La classe Servlet. Richieste e risposte HTTP (LAB) Sviluppo di una semplice Servlet per un sito dinamico Modulo 4 (LAB) Modulo 5 Web Services in PHP Realizzazione di un semplice Web Service (PHP+MySQL+JSON Response) Socket in JAVA UD 1 Socket TCP, socket UDP e socket Multicast in JAVA (LAB) Realizzazione di un’applicazione JAVA con socket UDP (Oroscopi online) 44 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia 8) METODI DI INSEGNAMENTO Lezione frontale alla lavagna. Lezione tecnico/pratica con ausilio del videoproiettore. Esercitazione guidata in laboratorio sempre mediante l’uso del videoproiettore. 9) MEZZI DI LAVORO Libro di testo. Personal computer. Lavagna. Videoproiettore. Internet. 10) SPAZI Aule, Laboratorio di informatica, WEB. 11) STRUMENTI DI VERIFICA Interrogazione teorica alla lavagna. Interrogazione tecnico/pratica al computer con videoproiezione. Compito scritto. Simulazione di esame. Esercitazione pratica (individuale e di gruppo) in laboratorio. Pistoia, 15/05/2015 il docente Giusti Luca ____________________ il codocente Nesti Leandro ____________________ 45 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia Simulazione Terza Prova d’Esame tip.C – 10 Aprile 2015 Tecnologie e progettazione di sistemi informatici Nome alunno: ________________________________________________________ Classe: VIA • Descrivi cosa sono, a cosa servono e quali sono le varie tipologie principali di Socket. ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ • Descrivi cosa sono, a cosa servono ed il principio di funzionamento delle JAVA Servlet. ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ 46 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia SIMULAZIONE TERZA PROVA tip C Tecnologie e progettazione di sistemi informatici e di telecomunicazione Nome alunno: ___________________________________ Classe: V IA • Quale delle seguenti tipologie di Socket è da considerarsi più affidabile delle altre? o o o o • Socket TCP Socket UDP Socket Multicast UDP Sono tutte equalmente affidabili Una tag XML di questo tipo <telefono /> o o o o Non è prevista dallo standard XML e verrebbe segnalata come errore Può essere utilizzata per indicare un tag XML vuoto E’ un modo alternativo per segnalare la chiusura di un tag XML E’ equivalente a </telefono> • Quale dei seguenti layout Android consente di utilizzare layout_weight per esprimere delle dimensioni in percentuale degli elementi dell’interfaccia? o o o o • Quale tra le seguenti classi Android viene utilizzata per il passaggio da un Activity ad un'altra? o o o o • Transition AsyncTask Intent Nessuna delle precedenti Quale protocollo a livello applicazione possiamo utilizzare per interfacciarci con un Web Service? o o o o • Relative layout Linear layout Grid layout Frame layout TCP HTTP POST Qualsiasi protocollo L’acronimo JSON sta per: o o o o Java Simple Object Notation Javascript Object Notation Java Servlet Object Notification Nessuna delle precedenti 47 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia PARTE DISCIPLINARE 1) MATERIA SISTEMI E RETI 2) DOCENTE prof. GIUSTI LUCA 3) CODOCENTE prof. NESTI LEANDRO 4) LIBRI DI TESTO ADOTTATI Kurose, Ross –Reti di Calcolatori ed Internet – Pearson Education 5) ORE DI LEZIONE EFFETTUATE NELL'ANNO SCOLASTICO 2014 / 2015 N. 130 ore effettuate alla data attuale più 16 ore presumibili fino a fine anno per un totale di 146 ore. 6) OBIETTIVI REALIZZATI In termini di conoscenza • • • • • • • Conoscere il significato dei termini e delle nozioni introdotte Conoscere la terminologia propria delle reti informatiche Conoscere i fondamenti dei protocolli dello stack TCP/IP e ISO/OSI Conoscere le fasi della progettazione di una rete di calcolatori Conoscere le normative che regolano la progettazione di una rete Conoscere gli apparati fisici che concorrono nel comporre una rete Conoscere le problematiche legate alla crittografia e la sicurezza delle reti In termini di competenze • • • Saper usare la terminologia studiata Saper progettare una rete di calcolatori a partire da specifiche di base Saper configurare ed amministrare una rete di calcolatori 48 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia In termini di capacità • • • • • Essere in grado di organizzare in modo autonomo le conoscenze. Essere in grado di esporre con adeguata terminologia i concetti Essere in grado di analizzare correttamente i termini di un problema. Essere in grado di sintetizzare l’argomento di studio Essere in grado di collegare gli argomenti. 7) CONTENUTI Modulo 1 Ripasso fondamenti di reti UD 1 Ingranaggi della rete: Host, Router, Collegamenti UD 2 Reti a commutazione di pacchetto e di circuito UD 3 Il concetto di protocollo; stack di protocolli TCP/IP e ISO/OSI UD 4 Protocolli a livello applicazione: HTTP, DNS, SMTP, FTP UD 5 Protocolli a livello di trasporto: TCP e UDP UD 6 Protocolli a livello di rete: IP UD7 Routing statico e cenni agli algoritmi di routing dinamico (LAB) Modulo 2 Simulazione di semplici reti con Cisco Packet Tracer Crittografia e sicurezza UD 1 Generalità sulla crittografia. Principio di Kerchoff. UD 2 Crittografia simmetrica: obiettivi, potenzialità e limiti UD 3 Crittografia asimmetrica: obiettivi, potenzialità e limiti UD 4 Certificati e firma digitale (LAB) Sviluppo di applicazioni distribuite in JAVA per il trasferimento di dati con crittografia simmetrica ed asimmetrica. Modulo 3 Cablaggio strutturato degli edifici UD 1 Disamina tecnica di tutte le tipologie di mezzi trasmissivi UD 2 Mezzi cablati: Cavi a coppie intrecciate, Fibre ottiche, Cavi coassiali. Powerline. UD 3 Mezzi ad onda libera: Wifi 802.11. Bluetooth. Reti cellulari. Hyperlan. Reti satellitari. UD 4 Il cablaggio strutturato degli edifici secondo la normativa americana EIA/TIA 568A ed europea ISO 11801 Modulo 4 Le Virtual LAN UD 1 Generalità. Obiettivi. VLAN Port Based. VLAN Tagged. (LAB) Simulazione di una VLAN con Cisco Packet Tracer 49 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia 8) METODI DI INSEGNAMENTO Lezione frontale alla lavagna. Lezione tecnico/pratica con ausilio del videoproiettore. Esercitazione guidata in laboratorio sempre mediante l’uso del videoproiettore. 9) MEZZI DI LAVORO Libro di testo. Personal computer. Lavagna. Videoproiettore. Internet. 10) SPAZI Aule, Laboratorio di informatica, WEB. 11) STRUMENTI DI VERIFICA Interrogazione teorica alla lavagna. Interrogazione tecnico/pratica al computer con videoproiezione. Compito scritto. Simulazione di esame. Esercitazione pratica (individuale e di gruppo) in laboratorio. Pistoia, 15/05/2015 il docente Giusti Luca ____________________ il codocente Nesti Leandro ____________________ 50 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia Simulazione Terza Prova d’Esame tip.B – 10 Aprile 2015 Sistemi e reti Nome alunno: ________________________________________________________ Classe: VIA • Illustra il principio di funzionamento della crittografia a chiave simmetrica, elencandone pregi e difetti. Si faccia anche menzione agli algoritmi più conosciuti che implementano questa tecnica. ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ • Illustra il principio di funzionamento della crittografia a chiave asimmetrica, elencandone pregi e difetti. Si faccia anche menzione agli algoritmi più conosciuti che implementano questa tecnica. ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ 51 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia SIMULAZIONE TERZA PROVA tip. C Sistemi e reti Nome alunno: ___________________________________ Classe: V IA • Le tecniche di crittografia a chiave simmetrica sono uno strumento utilizzato principalmente per: o o o o • Negli algoritmi a chiave asimmetrica quante chiavi vengono utilizzate? o o o o • Firmare digitalmente dei documenti elettronici Autenticare il mittente o il destinatario di un messaggio Garantire la segretezza dei messaggi Identificare un utente per garantirgli accesso ad una rete o un PC 1 2 3 Più di 2 Quale dei seguenti algoritmi crittografici utilizza chiavi asimmetriche? o o o o DES AES RSA MD5 • Quale delle seguenti tipologie di cavo a coppie intrecciate prevede la schermatura a livello di cavo e di singole coppie? o o o o UTP FTP STP S/FTP • Quale delle seguenti tecnologie di rete non prevede l’utilizzo di onde libere per l’invio di segnali e informazioni? o o o o • Bluetooth IEEE 802.11 PowerLine HyperLAN La rete 10.20.0.0/16 quanti host può ospitare al massimo? o o o o 16 65536 65534 Nessuna delle precedenti 52 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia PARTE DISCIPLINARE 1) MATERIA INFORMATICA 2) DOCENTE prof. FROSINI ANGELO 3) CODOCENTE prof. NESTI LEANDRO 4) LIBRI DI TESTO ADOTTATI “LINGUAGGI WEB: LATO SERVER E MOBILE COMPUTING” di A.Lorenzi, R.Giupponi, D.Iovino – Ed. ATLAS La parte sui DataBase è stata svolta sul testo non più in commercio “Nuovo Corso di Informatica volume 3” di G. Callegarin – Edizioni CEDAM SCUOLA, di cui sono state fornite copie in formato elettronico Inoltre, per la parte di programma svolto in lingua inglese, si sono utilizzate le presentazioni riassuntive relative ai capitoli 1,2,3,4,5,7 disponibili sulla pagina WEB http://codex.cs.yale.edu/avi/db-book/db6/slide-dir/ del testo "Data base system concepts" di A. Silberschatz, H.F. Korth e S. Sudarshan - Edizioni Mc Graw Hill. 5) ORE DI LEZIONE EFFETTUATE NELL'ANNO SCOLASTICO 2014 / 2015 N. 118 ore effettuate alla data attuale più 22 ore presumibili fino a fine anno per un totale di 140 ore. 6) OBIETTIVI REALIZZATI In termini di conoscenza • • • • • Conoscere i sistemi di gestione delle basi di dati (DBMS) sia negli aspetti teorici che in quelli applicativi. Saper comprendere il ruolo delle basi di dati nei sistemi informativi. Conoscere l’evoluzione storica delle basi di dati. Saper rappresentare i dati mediante la modellazione concettuale entita’-relazioni (ER). Saper progettare una base di dati relazionale a partire dal modello ER. 53 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia • • • • • • • Conoscere l’algebra relazionale, le operazioni effettuabili sulle basi di dati relazionali e la normalizzazione delle stesse. Conoscere il linguaggio SQL per la definizione di basi di dati relazionali, la loro modifica e la ricerca di informazioni Conoscere le problematiche relative alla concorrenza ed alla sicurezza nelle basi di dati. Conoscere le problematiche e gli ambienti relativi alla gestione di basi di dati in ambiente di rete INTERNET/INTRANET basato su WEB. Conoscere il linguaggio e l’ambiente Java per creare applicazioni che interfacciano un data base con il package java.sql.*. Conoscere la programmazione lato server utilizzando il linguaggio PHP. Conoscere come accedere ai data base da pagine WEB utilizzando il linguaggio PHP e la tecnologia AJAX. La conoscenza degli argomenti relativa alla progettazione delle basi di dati, tramite ambienti software e linguaggi specifici e alla progettazione di soluzioni web oriented risulta sufficientemente acquisita da una buona parte degli alunni. La conoscenza degli argomenti svolti è quindi sufficiente per permettere a ciascuno di approfondire in modo autonomo le tematiche di interesse personale. In termini di competenze Le competenze applicative si riferiscono all’uso degli strumenti necessari per sviluppare applicazioni basate sulle conoscenze precedentemente elencate. In particolare: • Conoscenza del linguaggio SQL (in particolare secondo lo standard SQL3), indipendente dal DBMS in cui e` utilizzato. • Conoscenza del data base relazionale BASE di OPEN-OFFICE. • Conoscenza del DBMS mySQL in ambiente WINDOWS e LINUX. • Saper utilizzare il package java.sql per realizzare applicazioni che interfaccino un DBMS. • Saper realizzare pagine WEB dinamiche tramite i linguaggi HTML, CSS, JAVA-SCRIPT e PHP. • Saper interfacciare un data base in ambiente WEB tramite il linguaggio PHP. Una parte della classe è in grado di progettare e realizzare autonomamente applicazioni gestionali basate su DB sia stand-alone che in rete. Per il resto della classe la competenza acquisita non è generalmente tale da permettere una consapevole autonomia nell’impostazione e conduzione dei progetti informatici. In termini di capacità • Le capacità acquisite permettono all’allievo di saper modellare e sviluppare completamente un’applicazione, sia in ambiente locale che distribuito, basata su basi di dati, dalla modellazione concettuale, allo sviluppo completo del data base, fino alla creazione delle interfacce con l’operatore per la creazione, l’aggiornamento, la consultazione del data base. • Saper utilizzare ambienti integrati di sviluppo del software . • Saper leggere la documentazione tecnica in lingua inglese 54 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia • Saper documentare il lavoro svolto in lingua inglese Le capacità specifiche della disciplina nello sviluppo autonomo di applicazioni anche complesse risultano notevoli per alcuni studenti, buone nella maggioranza degli alunni e comunque generalmente accettabili con poche eccezioni. 7) CONTENUTI MODULO A. ASPETTI CONCETTUALI DELLE BASI DI DATI (60 ore) A1. Introduzione alle basi di dati ( 10 ore) Sistemi informativi e sistemi informatici. Alcuni esempi. Terminologia e concetti fondamentali delle basi di dati. Definizione formale di base di dati e DBMS (Data Base Management System). Linguaggi di gestione e linguaggi di interrogazione. Fasi tipiche della progettazione di un sistema informatico. Esempi. A2. La modellazione concettuale Entita`-Relazioni (10 ore) Entita` e tipi di entita`. Attributi e chiavi. Attributi e dipendenze funzionali. Associazioni. Associazioni binarie. Associazioni totali e parziali. Rappresentazione grafica di entita` ed associazioni. Associazioni ricorsive, associazioni non binarie ed associazioni ISA. Problematiche relative alle associazioni ER ed esempi di modellazione ER. A3. Il modello relazionale. (10 ore) Evoluzione dei data base. Cenni sul modello gerarchico e sul modello reticolare. Il modello relazionale: relazioni e schemi relazionali. Trasformazione da schemi ER a schema relazionale esteso. I vincoli di integrita` referenziale. Algebra relazionale. Operazioni primitive e derivate. Dipendenze funzionali e forme normali. A4. Fondamenti di SQL (30 ore) Evoluzione storica del linguaggio SQL: standard e dialetti. Una breve introduzione tramite esempi. Le dichiarazioni degli schemi relazionali e dei vincoli di integrita`. Interrogazioni in SQL: l’istruzione SELECT. Le select annidate. Comandi per la creazione e la modifica della base di dati. Procedure permanenti e trigger. La programmazione con i cursori. Uso del linguaggio SQL all’ interno di un linguaggio ospite. MODULO B. ASPETTI IMPLEMENTATIVI DELLE BASI DI DATI. (32 ore) B1. Il miglioramento dell’efficienza dei data base. (6 ore) Metodi di accesso ed ottimizzazione. Rappresentazione fisica dei dati. Gli indici ed i loro ruoli. Cenni sugli indici a B-albero e B+albero. B2. Transazioni, concorrenza, ripristino e sicurezza. (4 ore) 55 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia Le transazioni. Il controllo della concorrenza. Serializzabilita` e sua implementazione. Il ripristino dei dati. La sicurezza dei dati. B3. Basi di dati distribuite ed architettura clent-server.(10 ore) Terminologia essenziale sulle reti. Introduzione alle basi di dati distribuite. Basi di dati ed architettura clent-server. Tecniche di frammentazione dei dati. B4. Il pacchetto BASE di OPEN-OFFICE (6 ore) Presentazione del pacchetto BASE per la gestione di basi di dati relazionali. Definizione delle tabelle, vincoli di integrita’, definizione delle maschere per l’interfaccia utente, inserimento, ricerca e modifica dei dati. B5. IL pacchetto mySQL (6 ore). Il pacchetto mySQL. Utilizzo con l'interprete dei comandi. Utilizzo della GUI PHMmyAdmin per l'interfacciamento con data base mySQL. MODULO C: IL LINGUAGGIO JAVA (16 0re) C1: Gli applet JAVA. (6 ore) Cosa sono gli applet. Metodi tipici di un applet. Scrivere un applet. Altre informazioni sugli applet. Esempi di applet. C4: La connessione ai data base in JAVA (10 ore). Il package java.sql. I driver per la connessione ai data base. L’interfaccia JDBC verso i data base. Esempi di manipolazione dei dati. Esempi di interrogazione utilizzando il package java.sql. MODULO D: I LINGUAGGI DEL WEB. (32 ore) D1. Revisione dei linguaggi HTML e CSS e JAVA-SCRIPT.. Validazione dei dati di un form con il linguaggio Java Script. D2. La programmazione lato server: il linguaggio PHP. Il linguaggio PHP. Variabili ed operatori. Array. Stringhe. Strutture di controllo del flusso. Funzioni e classi. Accesso ai file. Ricezione dati da un Form. Invio dei risultati al client: approccio tradizionale ed approccio basato su tecnologia AJAX. D3. Interfacciamento di pagine WEB con data base utilizzando il linguaggio PHP. 56 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia Apertura e chiusura di una connessione. Esecuzione di una istruzione select. Gestione dei risultati di una select. Esecuzione di istruzioni per l'inserimento, la cancellazione e la modifica di dati. 8) METODI DI INSEGNAMENTO Una parte del corso, corrispondente a quasi tutto il modulo A, è stato svolto in lingua inglese. Le lezioni sono state svolte in una aula con LIM utilizzando i lucidi in lingua inglese prima citati. Le metodologie didattica utilizzate sono le lezioni sia frontali che di gruppo. La lezione frontale, adatta per l’introduzione ad argomenti di puro studio, è stata integrata da un metodo di discussione e stimolazione che prende spunto da esempi particolari che via via vengono generalizzati fino ad ottenere la teorizzazione dell'argomento. Per l'attività di laboratorio si è utilizzato il lavoro di gruppo per diversi motivi: sfruttamento delle risorse hardware disponibili, socializzazione, capacità di coordinamento e soprattutto apprendimento approfondito stimolando la discussione del progetto all'interno del gruppo e quindi analizzando vari punti di vista. 9) MEZZI DI LAVORO Libro di testo. Appunti e fotocopie. Consultazione su libri e ricerche su internet. Documentazione on-line. Ambiente di sviluppo NETBEANS per lo sviluppo di applicazioni JAVA. Pacchetto BASE di OPEN OFFICE. Pacchetto WAMP basato su mySQL e PHPmyAdmin. 10) SPAZI Aule, Laboratorio di informatica, Aula LIM, WEB. 11) TEMPI Modulo/Attività Tempi (ore) ASPETTI CONCETTUALI DELLE BASI DI DATI IMPLEMENTAZIONE DELLA BASI DI DATI IL LINGUAGGIO JAVA I LINGUAGGI DEL WEB Totale Ore 57 60 32 16 32 140 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia 12) STRUMENTI DI VERIFICA Per la valutazione orale sono state utilizzate le interrogazioni tradizionali e test scritti con tipologia sia a risposta multipla che aperta. Per la valutazione scritta sono state utilizzate compiti orientati sin dall’inizio dell’anno alla preparazione della seconda prova dell’esame di stato. Si è effettuata una simulazione della seconda prova basata su un tema assegnato all'esame di stato. Il lavoro di laboratorio è stato valutato mediante relazioni in formato elettronico presentate da singoli gruppi su ciascun progetto svolto durante l’anno scolastico. Pistoia, 08/05/2015 il docente Frosini Angelo ____________________ il codocente Nesti Leandro ____________________ 58 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia Si allega di seguito la prova assegnata per la simulazione della seconda prova di esame. 59 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia PARTE DISCIPLINARE 1) MATERIA Scienze Motorie e Sportive 2) DOCENTE prof. Bartolotti Enrica 3) LIBRI DI TESTO ADOTTATI “IN PERFETTO EQUILIBRIO” Autori P.L. Del Nista, J. Parker, A. Tasselli Casa Editrice G. D’ANNA 4) ORE DI LEZIONE EFFETTUATE NELL'ANNO SCOLASTICO 2014-15 Totale delle ore svolte n° 47 / 66 SITUAZIONE IN INGRESSO La classe, ha iniziato l’anno scolastico con una situazione d’ingresso nel complesso sufficiente sia per quanto riguarda gli aspetti tecnico-pratici che quelli teorici. Gli alunni partecipano alle lezioni sia teoriche che pratiche mostrando in genere interesse e partecipazione verso le attività proposte. Il livello delle capacità e delle competenze relative alla disciplina risulta essere nel complesso buono. OBIETTIVI DISCIPLINARI • • • • • • • • • Conoscenza del corpo umano dal punto di vista anatomico-fisiologico e i principali apparati Rielaborazione, consolidamento e affinamento degli schemi motori di base in situazioni motorio- sportive variabili. Rielaborazione creativa del linguaggio espressivo adattandolo a contesti differenti Miglioramento delle capacità motorie coordinative di base e speciali per gli sport individuali e di squadra Potenziamento della pratica sportiva individuale e di squadra Educazione a sane e corrette abitudini di vita Consolidamento del carattere rafforzando la consapevolezza delle proprie capacità e sviluppo del senso civico Valutazione delle proprie capacità e prestazioni confrontando i propri risultati con tabelle di riferimento Conoscere e saper applicare il linguaggio motorio specifico della disciplina 60 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia • • Educare al senso di appartenenza alla squadra e al senso di responsabilità nei confronti dei propri compagni Educare al rispetto dell’avversario e all’accettazione della sconfitta Conoscenze • Conoscere le principali regole di educazione alla salute • Conoscere le principali norme, regole e caratteristiche tecniche delle principali discipline sportive sia individuali che di squadra Abilità • Saper applicare i comportamenti preventivi essenziali per evitare l’insorgenza infortuni • Saper eseguire i fondamentali tecnici delle principali discipline sportive sia individuali che di squadra • Saper rispettare le principali regole di convivenza civile Competenze • Riconoscere e applicare i vari schemi di gioco sportivo • Saper eseguire movimenti armonici complessi • Autovalutare la propria e l’altrui prestazione nelle varie discipline • Riconoscere la propria appartenenza alla squadra e saper operare in modo corretto, responsabile e autonomo PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05) • • • • • • • • • • • • • Sviluppo capacità condizionali, esercitazioni per resistenza, velocità , mobilità e forza. Capacità coordinative: equilibrio, coordinazione generale, ritmo, organizzazione spaziale, lateralità, destrezza generale e specifica. Pallavolo: tecnica dei fondamentali, palleggio, bagher, battuta a tennis, schiacciata, muro, tattica di gioco, partite, compiti di giuria ed arbitraggio. Basket: tecnica dei fondamentali, palleggio, arresto in 1 e 2 tempi, tiro a canestro, giro, passaggi, terzo tempo, tattica di gioco, partita 2c2, 3c3, 4c4, 5c5, compiti di giuria ed arbitraggio. Calcetto: tecnica dei passaggi e del tiro, partite 3c3, 4c4, 5c5, compiti di giuria ed arbitraggio. Pallamano: tecnica del passaggio e del tiro. Partite 3c3, 4c4, 5c5. Compiti di giuria ed arbitraggio. Ginnastica artistica: esercitazioni di preacrobatica. L’acrosport. Giochi con la racchetta: il badminton. Prevenzione degli infortuni: norme di pronto soccorso dei principali traumi. Apparati cardio-circolatorio e respiratorio. La BLS. Il doping:le sostanze dopanti, sport e doping. Le sostanze d’abuso. Norme generali di primo soccorso. Traumatologia. 61 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia CRITERI METODOLOGICI Le attività sono sempre state proposte in modo globale per poi essere analizzate nei singoli elementi. Gli obiettivi specifici della materia sono stati perseguiti, dove possibile, privilegiando l’attività ludica in modo da stimolare e favorire la partecipazione attiva. Tali obiettivi sono stati inoltre perseguiti con esercizi polivalenti mirati all’apprendimento e all’approfondimento dei principali gesti atletici e sportivi. STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI IMPIEGATI Sono stati utilizzati tutti gli attrezzi (piccoli e grandi) in dotazione alla palestra ed alla palestrina, al fine di rendere le lezioni più varie e mantenere l’interesse più attivo. Quando necessario si è ricorso all’uso di materiale cartaceo e audiovisivo per approfondire alcuni argomenti teorici. TIPOLOGIE DELLE VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE Sono stati eseguiti test motori specifici e periodiche verifiche pratiche nonché costante verifica teorica in itinere durante il normale svolgimento dell’attività pratica. Nella valutazione, oltre che gli effettivi risultati in termini di capacità ed abilità, sono stati tenuti in ampia considerazione l’impegno mostrato e la partecipazione degli allievi. PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05) Puntualizzazione ed eventuale approfondimento di alcune unità didattiche ove si renda necessario. NOTE AGGIUNTIVE L’attività svolta è stata, per quanto possibile, varia ed ha cercato di stimolare la partecipazione dei ragazzi. Gli obiettivi specifici della materia (potenziamento fisiologico, consolidamento ed acquisizione di nuovi schemi motori, conoscenza e pratica di attività sportive ecc.), sono stati perseguiti costantemente anche se spesso l’interesse e la partecipazione sono stati disomogenei. 07/05/2015 L’INSEGNANTE Bartolotti Enrica ___________________ 62 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia PARTE DISCIPLINARE 1) MATERIA RELIGIONE 2) DOCENTE Andrea VACCARO 3) LIBRI DI TESTO ADOTTATI LE DOMANDE DELL'UOMO 4) ORE DI LEZIONE EFFETTUATE NELL'ANNO SCOLASTICO 2014/15 n 29 ore effettuate alla data attuale. A fine a.s. saranno effettuate 33 ore su n. ore 33 previste dal piano di studi. 5) OBIETTIVI REALIZZATI In termine di conoscenze: Il problema di Dio: la ricerca dell'uomo, la «via» delle religioni, le questioni del rapporto fede-ragione, fede-scienza, fede-cultura. La Chiesa come luogo dell'esperienza di salvezza in Cristo Il contributo del cristianesimo alla riflessione sui problemi etici più significativi In termine di competenze applicative, lo studente: pone domande di senso e le confronta con le risposte offerte dalla fede cattolica. riflette sulle proprie esperienze personali e di relazione; sapersi interrogare sulla propria identità umana, religiosa e spirituale, in relazione con gli altri e con il mondo, al fine di sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di vita L’obiettivo è stato quello di: confrontarsi sistematicamente con gli interrogativi perenni dell’uomo e con le risorse e le inquietudini del nostro tempo, a cui il cristianesimo e le altre religioni cercano di dare una spiegazione: l’origine e il futuro del mondo e dell’uomo, il bene e il male, il senso della vita e della morte, le speranze e le paure dell’umanità 63 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia 6) CONTENUTI l’identità della religione cattolica nei suoi documenti fondanti e nella prassi di vita che essa propone; la concezione cristiano-cattolica della famiglia e del matrimonio; il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo; le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa; la presenza della religione nella società contemporanea in un contesto di pluralismo culturale e religioso, PROGRAMMA SVOLTO Giovane: ricerca e realizzazione di un progetto di vita Realizzazione del proprio futuro a) Individuare quali sono i modelli che consentono di realizzare se stessi in modo positivo. b) Approfondire le diverse opzioni di vita, in particolare quella cristiana, in relazione al futuro dell’uomo e della storia verso i “cieli nuovi e la terra nuova”. Giovane: incontro con i molti volti del divino Fede cristiana, ricerca scientifica e sistemi di significato a) Conoscere i vari approcci che filosofia e scienza hanno offerto sul problema di Dio. b) Rilevare il contributo che il cristianesimo ha fornito nell’elaborazione del pensiero filosofico e scientifico. Giovane: in dialogo con le religioni. Pluralismo religioso: un ostacolo o una ricchezza? a) Comprendere che il pluralismo religioso è una ricchezza e, come tale, dimensione ineludibile per la propria maturazione. b) Cogliere in che misura il cristianesimo concorre al dialogo e alla valorizzazione delle differenze etiche e socio-culturali. Giovane: alla scoperta dei cristianesimo nella storia Il cristianesimo nelle società secolarizzate moderne a) Saper cogliere le valenze positive presenti in una società secolarizzata e i rischi del secolarismo. b) Analizzare le opportunità e le ambiguità che incontra il cristianesimo in una società secolarizzata. Giovane: aprirsi agli interrogativi della vita e alle sfide dell’etica. Etica della solidarietà: per una responsabilità verso se stessi e verso il mondo. a) In una società multirazziale e multiculturale, aprirsi all’inalienabile dignità della persona umana, al valore della vita, ai diritti umani fondamentali, al primato della carità. b) Evidenziare i contributi dei cristianesimo alla identificazione dei valori fondamentali che sono alla base della convivenza, per una promozione dell’uomo nella giustizia e nella verità. 64 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE “Fedi-Fermi” – Pistoia 7) Metodi di insegnamento lezione frontale, lezione-discussione, scoperta guidata, insegnamento per problemi 8) MEZZI DI LAVORO libro di testo, sacra scrittura, documenti magisteriali 9) SPAZI aula scolastica 10)TEMPI il problema di Dio, ore 11 il problema etico, ore 11 la chiesa e la società, ore 11 11) STRUMENTI DI VERIFICA interrogazioni, test Pistoia, 8. 5. 2015 L’INSEGNANTE Vaccaro Andrea ___________________ 65