Documento tecnico Betontex IPN

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Documento tecnico Betontex IPN
LE GUIDE BETONTEX
GUIDA AI PRODOTTI BETONTEX IPN
SISTEMI FRCM A BASE CALCE
CON PROMOTORI DI ADESIONE BETONTEX IPN
Prove Meccaniche
Edizione Gennaio 2014
ARDEA PROGETTI E SISTEMI SRL - VIA E. CRISTONI 58 (LA MERIDIANA)
40033 CASALECCHIO DI RENO (BO) PH: 0039/051/6133190- FAX: 0039/051/6112231
WEBSITE: WWW.BETONTEX.IT
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PREMESSA
L’impiego di reti di rinforzo a base di fibre ad alto modulo, ed in particolare di fibre di carbonio,
direttamente all’interno di malte cementizie o malte a base calce, ha riscosso un notevole interesse del
mercato ponendosi in alcuni casi come una possibile alternativa ai tradizionali compositi applicati con
resine epossidiche (FRP). Queste nuove tecnologie che vengono indicate con l’acronimo FRCM (Fiber
Reinforced Cementitious Matrices), possono trovare importanti applicazioni, in particolare su murature
quando si rende necessario estendere i rinforzi su superfici di grande dimensioni. E’ evidente che nella
situazione Italiana, che richiede di risolvere problemi importanti in strutture murarie, su edifici storici e
monumenti di ogni tipo, l’aspetto più interessante è di potere utilizzare queste tecniche con malte a base
calce, a dispetto della sigla FRCM con cui vengono definite, più rispettose delle strutture che devono essere
rinforzate.
Gli FRCM, che nascono direttamente dal concetto di materiale composito FRP, non possono prescindere da
tale criterio: “si considera composito un materiale costituito da una matrice, che prende la forma, e da una
fibra di rinforzo, che prende i carichi trasferiti dalla matrice ….” , condizione che può verificarsi unicamente
quando si realizza una buona adesione/impregnazione fibra-matrice.
Senza questo requisito, peraltro alla base del criterio da cui è nato il cemento armato, difficilmente
un materiale può essere considerato un composito e presentare caratteristiche meccaniche tali da
consentirne un impiego strutturale.
Infatti, le prime prove eseguite nel 2000-2001 con malte cementizie avevano già dimostrato che
difficilmente si può ottenere un materiale composito con un’accettabile adesione fibra-matrice. Una
semplice adesione meccanica dovuta all’ingranamento della matrice nelle maglie della rete non può
costituire un elemento sufficiente per un buon comportamento strutturale del materiale composito.
Partendo da queste importanti considerazioni, Ardea Progetti e Sistemi, in collaborazione con il
laboratorio Ciri dell’Università di Bologna sotto la guida del Prof. Marco Savoia e con il contributo
dell’Università di Modena Reggio Emilia sotto la guida del Prof. Francesco Pilati, ha condotto una serie di
sperimentazioni in seguito alle quali è stato possibile mettere a punto il sistema Betontex IPN. Nella linea
di prodotti IPN, il promotore di adesione Betontex IPN 01 è in grado di garantire una perfetta adesione
fibra-matrice e quindi di realizzare un materiale composito FRCM. In questo documento tecnico
concentreremo la nostra attenzione sui materiali FRCM a base calce riportando i risultati ottenuti con
l’impiego di reti di rinforzo in fibra di carbonio e in fibra di vetro AR.
1 Sistemi Betontex IPN
I sistemi Betontex IPN sono costituiti da:
1. promotore di adesione (o primer) IPN 01
2. adesivo IPN 02
3. putty IPN 03
Sono tutti prodotti bicomponenti a base acqua, costituiti da due o più resine supportate su una matrice
inorganica microcristallina, tixotropica. Nella fase di polimerizzazione si crea un reticolo interpenetrato
(Interpenetrated Polymer Network) rinforzato dai microcristalli della fase inorganica attiva, che
conferisce alla matrice elevate proprietà meccaniche e termiche nonché una buona porosità al vapor
d’acqua (traspirabilità). Gli adesivi Betontex IPN possono essere utilizzati per adesione diretta del rinforzo
su supporti in calcestruzzo, muratura, legno, opportunamente preparati, o quali promotori di adesione per
l’inglobamento diretto del rinforzo, su strati di malta di tipo cementizio o a base calce.
Le caratteristiche sono riportate nelle schede tecniche e nel documento di cui al punto (1).
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1- La scelta delle Fibre
La sperimentazione condotta da Ardea Srl, pur avendo la capacità di utilizzare molteplici tipologie di fibra
e di rinforzi, si è concentrata solo sui seguenti campioni di fibra:
Reti in carbonio, Betontex Carbon Wire RC170 TH12, da 170 g/m2,
Reti in vetro AR, Betontex Zirconglass Wire RV320 AR da 300g/m2 .
La scelta delle fibre in materiali compositi FRCM è un aspetto molto importante.
Le malte cementizie e le malte a base calce presentano un ambiente fortemente alcalino ad elevata
umidità, condizione che favorisce la corrosione delle fibre di rinforzo in esso immerse, influenzando in
modo determinante la durabilità del materiale. Molti tipi di fibre di tipo organico (2), non presentano una
buona resistenza all’umidità, all’ambiente acido ed alcalino durante la fase di confezionamento e agli UV
(se non ben protette da una matrice resistente a tali ambienti) durante la fase di applicazione. Inoltre ,
come noto, anche le fibre di vetro E e le fibre di basalto non presentano una resistenza all’idrolisi e
all’ambiente alcalino, sufficiente a dare garanzie di durata nel tempo (3). Pertanto, l’uso di queste fibre in
sistemi FRCM deve essere visto con una grande attenzione e prudenza.
Le fibre di carbonio, risultano estremamente resistenti a qualsiasi ambiente chimico, e quindi offrono una
grande garanzia di durata nel tempo. Le fibre di Vetro AR con un elevato contenuto in Zirconia , oltre il 16
%, sono utilizzabili in ambiente alcalino, come da regolamentato secondo la norma UNI EN 15422.
2- Matrice: Calce pozzolanica
Per la preparazione dei campioni è stata utilizzata una malta da ripristino di tipo F, in seguito indicata
come CA1, di tipo pozzolanico, a base di calce idraulica naturale ad elevata flessibilità ed adesione. Tale
malta, a basso modulo elastico e permeabile al vapore, viene utilizzata per consolidare murature e volte e
risulta particolarmente adatta ad interventi in edifici storici. Nessun lattice o additivo polimerico è stato
aggiunto alla malta che risulta perfettamente uguale a quanto commercializzato.
Altre prove con calci differenti, sempre commerciali, sono indicate con (CA2).
3- Campioni e loro composizione
I campioni su cui sono state condotte le prove sono costituiti da due strati di malta di 3 mm di spessore con
interposta la rete di rinforzo, trattata in superficie con il promotore di adesione Betontex IPN 01 (spessore
totale di circa 7 mm). La quantità di componente polimerica nel campione finale risulta inferiore al 5 %, come
da proposta della normativa FRCM in corso. I campioni sono stati preparati per laminazione dei due strati di
calce e della rete con la malta ancora umida, fresco su fresco. Nella laminazione si è tenuto conto del numero di
fili in ordito (lungo l’asse del provino) per consentire un corretto calcolo della sezione di fibra.
5- Prove di trazione (4)
5.1 Prove di trazione monotone: RETE RC170 TH12 e RETE RV320 AR
I campioni per le prove di trazione sono stati preparati secondo una metodologia messa a punto dal CIRI –
Edilizia&Costruzioni-Università di Bologna, con le dimensioni indicate in figura 1 e trattando i terminali in
modo opportuno al fine di non indurre fessurazione dovute dalla pressione dei morsetti .
Fig 1 – Provino per prove a trazione, e dimensioni.
3
In Figura 2 viene riportata l’attrezzatura di prova del CIRI-E&C- Università di Bologna; nel dinamometro è
collocato un campione di FRCM già pronto per la prova di trazione.
Fig. 2- Set di prova CIRI / DICAM –Università di Bologna
Le prove di trazione monotone, sui provini con rete in carbonio RC170 TH12 e sui provini con rete in
vetro RV320AR , malte a base calce con promotore di adesione Betontex IPN01, condotte su tre campioni
hanno dato i seguenti risultati:
Tabella 1. Prove di trazione monotone sui provini a base calce (CA1). Spessore provino = 7 mm
Valori medi di 3 provini
Rinforzo
Carico
massimo
P
Calce
Deformazione
a rottura
ε
Resistenza
a trazione
F (*)
Modulo
elastico
(**) E
Energia di
rottura
(***) G
Modo di
rottura
(CA1)
KN
%
MPa
GPa
MPa
Carbonio
5.92
1,36
2216
150
155.858
Rottura fibra
3,12
1,57
1024
64,9
89.410
Rottura fibra
RC170 TH12
Vetro AR
RV320 AR
(*) Riferita alla sezione della fibra
(**) Il modulo elastico è stato valutato mediando dalla retta: punto 0–punto di rottura
(***) Area sottesa alla curva carico–deformazione
4
Tabella 2. Prove di trazione monotone su provini a base calce (CA2). Spessore provino = 7 mm
Valori medi di 3 provini
Rinforzo
Carico
massimo
ε
Resistenza
a trazione
F (*)
Modulo
elastico
(**) E
Energia di
rottura
(***) G
KN
%
MPa
GPa
MPa
5,82
1,28
2189
170,18
170.186
Rottura fibra
2,76
0,93
1034
110,72
41.973
Sfilamento
fibra
3,41
1,64
1117
68,34
99.180
Rottura fibra
1,87
1,05
615
58,50
7.143
Sfilamento
fibra
P
Carbonio
Deformazione
a rottura
Modo di
rottura
RC170 TH12
CA2
Carbonio
RC170 TH12
Senza IPN
CA2
Vetro AR
RV320 AR
CA2
Vetro AR
RV320 AR
Senza IPN
CA2
(*) Riferita alla sezione della fibra
(**) Il modulo elastico è stato valutato mediando dalla retta: punto 0 – punto di rottura
(***) Area sottesa alla curva carico-deformazione
I valori di carico di rottura riferiti alla sezione della fibra sono in linea con i dati rilevati per le fibre di
carbonio e vetro AR laminati con resine IPN.
Importante l’elevato valore dell’energia di rottura, rappresentato dall’area sottesa alla curva.
Da notare che in entrambi i casi la crisi dei campioni è avvenuta per rottura della fibra e l’ulteriore
comportamento post-flessionale presenta un contenuto abbattimento della rigidezza, indice del fatto che
non si presentano scorrimenti fibra-matrice (Fig.3-8).
In tutte le prove, dopo la rottura le micro fessure formatesi durante la deformazione si sono richiuse,
indice dell’ottima adesione fibra–matrice.
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Calce CA1
Fig . 3 Grafico carico deformazione
Rete in carbonio RC170 TH12
CA1 Con IPN
Calce CA2
Fig .4- Grafico carico deformazione
Rete in carbonio RC170 TH12
CA2 Con IPN
Calce CA2
Fig .5 Grafico carico deformazione
Rete in carbonio RC170 TH12
CA2- Senza IPN
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Fig . 6
Grafico carico-deformazione
Rete in Vetro RV320 AR
CA1-Con IPN
Calce CA2
Calce CA 1
Fig . 7
Grafico carico deformazione
Rete in Vetro RV320 AR
CA2- con IPN
Calce CA2
Fig. 8
Grafico carico
deformazione
Rete in Vetro RV320 AR
CA2- Senza IPN
7
5.2 Prove di trazione ciclica carico-scarico RETE RC170 TH12 e RETE RV320 AR (5)
I campioni sono stati preparati con la stessa metodologia delle prove monotone e con le dimensioni
riportate in fig. 1.
Le prove cicliche sono state condotte in controllo di spostamento, con ritorno prossimo a forza nulla nella
fase di scarico. I campioni prima della rottura sono stati sottoposti 24 cicli.
In questa serie di prove sono stati considerati provini preparati con promotore di adesione (IPN) e
senza promotore di adesione.
Nella figura 9 viene riportato il grafico carico deformazione di una prova ciclica di un campione tipo con
rete in carbonio RC170 TH12 ottenuto impiegando il promotore di adesione Betontex IPN 01 e calce CA1.
Nella figura10 un analogo campione ottenuto senza l’impiego del promotore di adesione. (Calce CA1). In
questo caso le capacità meccaniche risultano inferiori.
Fig. 9
Prova ciclica carico-scarico
fino a rottura
Rete carbonio RC170 TH12
Calce CA1- con IPN
Fig. 10
Prova ciclica carico-scarico
fino a rottura
Rete carbonio RC170 TH12
Calce CA1- Senza IPN
Nelle Fig. 11 e 12 si osserva un comportamento analogo con la rete in fibra di vetro
8
Fig. 11
Prova ciclica carico-scarico fino a
rottura
Rete Vetro RV320 AR
Calce CA1- con IPN
Fig.12
Prova ciclica carico-scarico
fino a rottura Rete Vetro
RV320 AR
Calce CA1- Senza IPN
In tutti i provini in cui è stato utilizzato il promotore di adesione IPN si riscontra che la crisi avviene per
rottura delle fibre (indice di una buona adesione fibra matrice), mentre per i provini in cui non è stato
utilizzato l’IPN la rottura avviene per sfilamento della fibra (indice di una mancanza di adesione).
E’ evidente che un sistema che presenta uno stato limite ultimo dovuto allo slittamento delle fibre
rispetto alla matrice, non consente la definizione di caratteristiche meccaniche precise e
facilmente utilizzabili in fase di progettazione.
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Il considerare eventualmente, come limite di impiego, il valore di crisi per sfilamento, non
consentirebbe al progettista di sfruttare appieno il materiale di rinforzo.
Di fatto lo scorrimento non dipende dal rinforzo ma dalla matrice e pertanto soggetto a grande
variabilità.
Notevoli differenze nei risultati in termini di deformazione ultima ed energia di rottura, si riscontrano in
campioni in cui si è utilizzato o meno il promotore di adesione Betontex IPN01.
Il perfetto comportamento del sistema ai cicli di carico e scarico, con ripresa delle caratteristiche e del
comportamento meccanico ad ogni successiva fase di ricarico, è un buon indice di adeguatezza di questa
tecnologia e del relativo materiale in possibili condizioni generate da un sisma.
Nella tabella seguente si riassumono i valori di carico ed il modo di rottura delle prove cicliche.
Tabella 3. Valori di Carico Ultimo in prove ciclica di carico e scarico. Calce utilizzata CA1
Rinforzo
Carico
massimo P
Deformazione a
rottura ε
Resistenza a trazione F
(*)
Modo di rottura
KN
%
MPa
Carbonio
RC170 TH12
6,22
1,36
2322
Rottura fibra
Carbonio
RC170 TH12
Senza IPN
3,90
1,1
1460
Sfilamento fibra
Vetro AR
3,41
1,64
1117
Rottura fibra
1,87
1,05
615
Sfilamento fibra
RV320 AR
Vetro AR
RV320 AR
Senza IPN
(*) Riferita alla sezione della fibra nel provino
7 Prove di aderenza per taglio, su laterizio (5)
Le prove di aderenza per taglio sono state realizzate impiegando una speciale tecnologia e una
attrezzatura messa a punto dal CIRI-E&C- Università di Bologna, che consente di misurare il
comportamento del sistema rinforzato, quando il rinforzo è soggetto ad una trazione lungo l’asse
longitudinale. Tali prove sono finalizzate a determinare il modo di rottura dei vari campioni.
Nel caso specifico le prove sono state eseguite su campioni ottenuti con malte base calce del tipo CA1
applicate su supporto in laterizio.
In Fig. 13 viene rappresentato lo schema sperimentale per la prova modificato per la prova di adesione
al supporto in laterizio.
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FIg. 13 Set-Up di prova di aderenza per taglio, supporto in laterizio
La preparazione dei provini è stata eseguita con la stessa procedura dei campioni preparati per le prove a
trazione usando come supporto il laterizio di prova. Prima dell’applicazione il laterizio è stato
accuratamente pulito e bagnato; si è quindi proceduto alla preparazione del campione laminando due
strati di malta da 3 mm di spessore, con interposta la rete di rinforzo trattata in superficie con il
promotore di adesione Betontex IPN 01 (spessore finale circa 6 mm).
Il provino, le cui dimensioni sono riportate in Fig. 14, è composto da una zona d adesione laterizio-FRCM e
da una zona libera di aggancio per la macchina di prova.
Fig. 14 Dimensioni del provino supportato sul laterizio.
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7.1 Prove con rete in Carbonio RC170 TH12
Le prove sono state eseguite su campioni preparati impiegando il promotore di adesione IPN 01, e alcuni
campioni senza promotore di adesione. I risultati sono riportati nella tabella seguente:
Tabella 3. Prove di aderenza per taglio su laterizio di campioni di FRCM con malta a base calce
(tipo CA1) con rete in carbonio RC170 TH12
Rinforzo
Modo di
rottura
Allungamento
al carico massimo
Carico raggiunto
(KN)
(mm)
(KN)
Carbonio
RC170 TH12
con IPN
Rottura
della fibra
0,22
Rottura Fibra
Carbonio
RC170 TH12
con IPN
Rottura
della fibra
0,23
Rottura Fibra
Carbonio
RC170 TH12
Senza IPN
Sfilamento
della fibra
0,09
1,36
Durante la prova sono state rilevate le fessurazioni, la loro propagazione e la variazione del loro profilo.
Nelle due figure seguenti sono riportate le mappe delle deformazioni corrispondenti ad assegnati livelli
di forza prossimi alla crisi, per un campione con IPN e un campione senza IPN.
Fig. 15A con IPN, al
carico di 1.90 KN
Fig. 15B senza IPN al
carico di 0,604 KN
Fig. 15 Mappa delle deformazioni corrispondenti ai campioni A (con IPN), B (senza IPN)
Dalle figure riportate nelle mappe di fig. 15 in primis si può osservare come la fessurazione parta vicino al
lato della trazione del provino. Si può osservare che il campione A con IPN presenta una fessurazione
diffusa con piccole dimensioni (colore azzurro) ad un carico di 1,90 KN, mentre il campione senza IPN
presenta poche fessure di grande dimensione vicine al lato trazione; già con un carico di 0,604 KN, questo
campione si romperà per sfilamento della fibra.
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7.2- Prove con rete in Vetro AR, RV 320 AR
Nella tabella seguente vengono riportati i risultati delle prove su campioni con IPN e senza IPN
Rinforzo
Modo di
rottura
Allungamento
al carico massimo
Carico raggiunto
(KN)
(mm)
(KN)
Vetro AR
RV320 AR
con IPN
Rottura della
fibra
0,20
Rottura fibra
Vetro AR
RV320 AR
con IPN
Rottura della
fibra
0,30
Rottura fibra
Vetro AR
RV320 AR
Senza IPN
Sfilamento
della fibra
0,058
0,50
Le mappe riportano lo stato fessurativo di due campioni con e senza IPN, analogamente alle prove
condotte sulla rete in carbonio.
Fig. 16A con IPN, al
carico di 1.379 KN
Fig. 16B senza IPN al
carico di 0,130 KN
Fig. 16 Mappa delle deformazioni corrispondenti al campione A con IPN e B senza IPN
Dall’analisi delle mappe di fig.16, si può evincere come la fessurazione parta vicino al lato della trazione
del provino e come il campione A con IPN presenti una fessurazione diffusa con piccole dimensioni (colore
azzurro-lilla) ad un carico di 1,379 KN, al contrario del campione senza IPN che presenta poche fessure di
grande dimensione (colore rosso) vicine al lato trazione; già ad un carico di 0,604 KN, quest’ultimo
campione si romperà per sfilamento della fibra.
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CONCLUSIONI
I dati riportati mostrano chiaramente che il sistema Betontex IPN 01 utilizzato come promotore di
adesione crea un ottima interazione tra fibra – IPN – Matrice, anche nel caso in cui la matrice sia a
base calce, dando luogo ad un’adesione che porta gli FRCM a comportarsi come veri materiali
compositi.
Gli ottimi risultati ottenuti utilizzando il promotore di adesione Betontex IPN 01, in termini di proprietà
meccaniche, consentono di fornire ai progettisti dati certi per la progettazione e la verifica
dell’idoneità dei materiali applicati.
I prodotti FRCM privi di adesione fibra-matrice, a parità di rinforzo utilizzato, presentano valori di
carico molto bassi, decisamente inferiori agli FRCM dotati di adesione fibra-matrice.
La sperimentazione ha anche evidenziato che, in mancanza di adesione fibra-matrice, il materiale,
sottoposto a carico, presenta una crisi dovuta allo sfilamento della fibra, meccanismo che crea una
notevole incertezza nelle definizione delle caratteristiche dei materiali che dovranno essere utilizzati in
fase di progettazione.
E’ noto che in qualsiasi componente in composito, e ancora di più negli FRCM, le proprietà meccaniche non
saranno mai uguali a quelle del filato costituente il rinforzo, ma tanto più si avvicineranno a tali valori
quanto più la matrice riuscirà a legarsi con la fibra.
I nuovi sistemi IPN possono essere utilizzati nel rinforzo delle murature direttamente come resina
per adesione e impregnazione (FRP) e come promotori di adesione con malte a base calce o malte
cementizie, dando luogo a sistemi FRCM di alta qualità.
Bibliografia
1- Ardea “Guida ai prodotti Betontex IPN “, Ardea Progetti e Sistemi s.r.l., Ed. 2012
2- J.M. O’Neil, “Factor contributing to the degradation of aramide and poly (p-phenylene
benzobisoxazole) fibers under elevated temperature and humidity conditions”, Texas A&M
University, 2006.
3- A. Coricciati , P. Corvaglia, G. Mosheyey, “ Durability of fibers in aggressive alkaline environment”
Department of Materials and Structures Engineering, Consorzio CETMA, Brindisi, Italy
4- Certificati e prove DICAM (2012- 2014), Università di Bologna – Ardea Progetti e Sistemi srl
5- Rapporto Prova – CIRI Università di Bologna (2013-2014), Ardea Progetti e Sistemi srl
RINGRAZIAMENTI
Si ringrazia il Prof Marco Savoia e lo Staff del CIRI e del DICAM dell’Università di Bologna, per la preziosa
collaborazione prestata durante questa ricerca.
ATTENZIONE: I dati riportati sono di esclusiva proprietà di Ardea Progetti e Sistemi S.r.l. e possono
essere utilizzati unicamente dai Progettisti a fini professionali legati alla progettazione e non
possono essere riprodotti in toto ed in parte per qualsiasi motivo senza l’’Autorizzazione di Ardea
Progetti e Sistemi S.r.l.
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CARATTERISTICHE DEL SISTEMA IPN
COMBINAZIONE DI RESINE /ADESIVI IPN E RINFORZI APPOSITAMENTE PROGETTATI
ECOLOGICAMENTE PERFETTO
SISTEMA DI RESINE ALL’ACQUA, SENZA IMPIEGO DI SOLVENTI O MONOMERI VOLATILI.
TUTTI I COMPONENTI DEL SISTEMA SONO DI USO TRADIZIONALE IN EDILIZIA
COMPATIBILE E CHIMICAMENTE INERTE
IL SISTEMA NON MODIFICA CHIMICAMENTE LE FIBRE CON CUI VIENE A CONTATTO.
PRESENTA UN PH NEUTRO E UNA ELEVATA ADESIONE ALLE FIBRE DI QUALSIASI NATURA:
CARBONIO, VETRO AR, ARAMIDE, POLIMERI A CRISTALLI LIQUIDI, POLICONDENSATI,
POLIARILATI. COMPATIBILE CON LE MALTE E GLI AMBIENTI ALCALINI, PRESENTA UNA
ELEVATA ADESIONE AI SUPPORTI A BASE CEMENTO, CALCESTRUZZO, CALCE E LEGNO
RESISTENZA ALLA TEMPERATURA
NON PRESENTA ALCUNA FUSIONE O TRANSIZIONE DEL SECONDO ORDINE (Tg)
RISULTA TERMICAMENTE INERTE OLTRE LA TEMPERATURA
DI DECOMPOSIZIONE DELLE MALTE E DEI CALCESTRUZZI
NON BRUCIA
COMPORTAMENTO AL FUOCO, CLASSE 1 (UNO) SECONDO METODO UNI 9177 (1987)
MICRO POROSITA’DELLA STRUTTURA
PERMEABILE AL VAPORE D’ACQUA, CONSENTE LA TRASPIRABILITÀ DELLA STRUTTURA,
ACCOMPAGNATO DA UN BASSO ASSORBIMENTO D’ACQUA
ELEVATE PROPRIETA’MECCANICHE
IN PROVE DI TRAZIONE MOSTRA UNA RESISTENZAMECCANICA DEL RINFORZO IMPREGNATO,
EQUIVALENTE ALL’80 % DI UN COMPOSITO PREPARATO CON RESINA EPOSSIDICA
ELEVATA ENERGIA DI DEFORMAZIONE
IN COMBINAZIONE CON MATRICI CEMENTIZIE O A BASE CALCE, DATA L’ELEVATA CAPACITÀ DI
ADESIONE E DI COMPATIBILITÀ DELLE RESINE IPN, IN UN PROVINO SOTTOPOSTO A
TRAZIONE, CAMBIA COMPLETAMENTE IL QUADRO FESSURATIVO DELLA MALTA, CON
SVILUPPO DI ELEVATE DEFORMAZIONI A ROTTURA ED ELEVATO ASSORBIMENTO DI ENERGIA,
SENZA DISTACCO DELLA MALTA DAL RINFORZO
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CARATTERISTICHE DEI SISTEMI DI RINFORZO
FRP
COMPOSITI A MATRICE
ORGANICA
SISTEMA
SISTEMA
EPOSSIDICO
IPN
PROPRIETA’
FRCM
COMPOSITI A MATRICE
INORGANICA MODIFICATA
SISTEMA
SISTEMA
CEMENTIZIO
CEMENTIZIO
IPN
MODIFICATO
5-180 min
30-40 min
Tempo Utile
Applicazione
matrice
30-60 min
30-60 min
100 °C Brucia
in presenza di
Aria
180 °C Non
brucia
Resistenza alla
Temperatura
Resistenza al Fuoco
160 °C Non
brucia
130 °C Non
brucia
Bicomponente
Bicomponente
Sistema
Bicomponente
Bicomponente
Superficie
asciutta
Sempre
Applicabilità in
ambiente umido
Sempre
Sempre
Ottima
Ottima
Durabilità in
ambiente umido
Ottima
Solo con
Carbonio
Vetro AR
Ottima
Ottima
Compatibilità
matrice/rinforzo
Ottima
Assente
Ottima
Ottima
Impregnazione
Fibra
Ottima
Assente
Ottimo
Buono
Legame fibra
matrice
Buono
Assente
Ottime
Buone
Proprietà
meccaniche
Buone
Scarse
100
80
Proprietà
meccaniche del
composito riferite a
(100 %) epossidica
70
Max 40
No
Si
Permeabilità al
Vapore
Si
No
Assimilabile
rifiuto urbano
Assimilabile
rifiuto urbano
Smaltimento Rifiuti
Assimilabile
materiale
edile
Assimilabile
Materiale
edile
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