Documento del 15 maggio AS 2013/2014 Classe 5^ Ael
Transcript
Documento del 15 maggio AS 2013/2014 Classe 5^ Ael
IIS “ BELLUZZI-Fioravanti” Via Cassini 3 - 40133 BOLOGNA - Tel. (051) 3519711 Fax (051) 563656 E-mail: [email protected] Web: www.belluzzi.scuole.bo.it Documento del 15 maggio A.S. 2013/2014 Classe 5^ Ael Coordinatore: Prof. Ettore Di Silverio Presentazione della scuola STORIA dell’IIS BELLUZZI-FIORAVANTI L’ITIS Odone Belluzzi nacque il 1° ottobre 1964 dalla sezione staccata in Bologna dell’Istituto Tecnico Industriale “F. Corni” di Modena, ma già nel 1961 era attiva la sezione staccata, dipendente da Modena. La prima sede nell’a.s.. 1961/1962 era in Strada Maggiore, 46. Nell’a.s. 1962/1963 si aggiunse anche la sede in via Galliera, 4 e negli a.a.s.s. 1963/1964 e 1964/1965 la sede unica fu ubicata in via P. Palagi, 9. Nell’a.s. 1965/1966 alla sede in via P. Palagi, 9 si aggiunse anche la sede in via Don Minzoni, 15. Nell’a.s. 1966/1967 a Bologna ci furono tre sede: in via P. Palagi, 9, in via Don Minzoni, 15, in via Saragozza, 9 a cui si aggiunsero le sedi a Budrio, in via Marconi, 2, a Porretta Terme, in via Mazzini, 128 e a San Giovanni in Persiceto, in Piazza Garibaldi,1. Dopo un biennio comune, il triennio presentava il Corso per la MECCANICA di PRECISIONE, per la FISICA INDUSTRIALE, per l’ELETTROTECNICA, per l’ELETTRONICA INDUSTRIALE per ELETTRONICA e PROGRAMMAZIONE, per la METALMECCANICA (nella sede di Porretta Terme). La nuova sede in via Cassini, 3 fu inaugurata nell’a.s. 1977/1978. Nell’anno scolastico 2011-2012 è stata realizzata la fusione con l’IPIA Fioravanti per costituire l’IIS BelluzziFioravanti. CORSI DI STUDIO ATTUALMENTE ATTIVATI Fino all’a.s. 2009/2010 sono stati attivi nell’Istituto, dopo un biennio comune, i seguenti indirizzi: - MECCANICA FISICA F.A.S.E. ELETTROTECNICA ED AUTOMAZIONE ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI INFORMATICA ABACUS CHIMICA Dall’a.s. 2010/2011 sono attivi i Nuovi Ordinamenti: - MECCANICA, MECCATRONICA ED ENERGIA ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI CHIMICA, MATERIALI E BIOTECNOLOGIE Per l’a.s. 2011/2012 sono rimasti attivi i Vecchi Ordinamenti per le classi 3^, 4^, 5^ ma con riduzione delle ore settimanali da 36 a 32. PRESENTAZIONE DELL’INDIRIZZO DELLA CLASSE 5^ Ael Specializzazione di Elettronica e Telecomunicazioni Il perito in elettronica e telecomunicazioni, oltre che essere in grado di partecipare attivamente al lavoro di gruppo, acquisisce durante il corso degli studi gli strumenti necessari per analizzare ed utilizzare autonomamente nuovi strumenti tecnologici ed informatici. Inoltre, è in grado di documentare e comunicare, anche con presentazioni di tipo multimediale, gli aspetti tecnici del lavoro nel rispetto della normativa vigente. I tre anni della specializzazione sono caratterizzati da: • Elettronica: si parte dallo studio della componentistica fondamentale sia in campo analogico che in quello digitale per arrivare allo studio di circuiti complessi. Il tutto è completato da ore di laboratorio in cui, anche con l’ausilio di software dedicato, si progettano e si collaudano i circuiti elettronici. Il laboratorio è dotato di attrezzatura standard per 6 posti di lavoro e una serie di apparecchiature specialistiche. • Sistemi: studio di linguaggi di programmazione sia a basso livello (assembler) che ad alto livello (C++); struttura del calcolatore e unità periferiche; studio dei sistemi di controllo e dei microcontrollori. Il laboratorio è dotato di strumentazione idonea per il controllo dei sistemi con l’ausilio dei calcolatori e dei microcontrollori. • TDP: studio della tecnologia dei componenti elettronici; progettazione di circuiti con realizzazione dei circuiti stampati con l’ausilio di software opportuno. Il laboratorio è fornito di PC per il disegno degli schemi elettronici e dei circuiti stampati e della strumentazione adatta per il collaudo del funzionamento dei circuiti. • Telecomunicazioni: la parte teorica svolta nell’arco di due anni (quarta e quinta) studia i principi ed i mezzi utilizzati nelle telecomunicazioni sia in campo analogico che digitale. Il laboratorio è dotato degli strumenti utili sia per la verifica dei principi teorici sia per le misure su un sistema completo di collegamento. • Oltre ai laboratori associati alle varie materie teoriche è presente anche un laboratorio specialistico EMC. In tale laboratorio è presente una camera semianecoica e tutti quelli strumenti di misura necessari ad eseguire prove di immunità ed emissione elettromagnetica. Obiettivi generali Obiettivo dell’indirizzo è quello di definire una figura professionale capace di inserirsi in realtà produttive molto differenziate e caratterizzate da rapida evoluzione, sia dal punto di vista tecnologico sia di quello dell’organizzazione del lavoro. Le caratteristiche generali di tale figura sono le seguenti: - versatilità e propensione culturale al continuo aggiornamento; - ampio ventaglio di competenze nonché capacità di orientamento di fronte a problemi nuovi e di adattamento alla evoluzione della professione; - capacità di cogliere la dimensione economica dei problemi. In particolare, per quanto riguarda le materie di area tecnica, il perito deve essere in grado di: - analizzare e dimensionare reti elettriche lineari e non lineari; - analizzare le caratteristiche funzionali dei sistemi, anche complessi, di generazione, elaborazione e trasmissione di suoni, immagini e dati; - partecipare al collaudo e alla gestione di sistemi di vario tipo (di controllo, di comunicazione, di elaborazione delle informazioni) anche complessi, sovrintendendo alla manutenzione degli stessi; - progettare, realizzare e collaudare sistemi semplici, ma completi, di automazione e di telecomunicazioni, valutando, anche sotto il profilo economico, la componentistica presente sul mercato; - descrivere il lavoro svolto, redigere documenti per la produzione dei sistemi progettati e scriverne il manuale d’uso; - comprendere manuali d’uso e documenti tecnici vari. Gli alunni hanno raggiunto, con diversi gradi di autonomia, i seguenti obiettivi: • Conoscenza della normativa tecnica del settore elettronico e delle norme di prevenzione • Capacità di valorizzare competenze in lavori organizzati e di gruppo • Capacità di analizzare ed utilizzare autonomamente nuovi strumenti tecnologici ed informatici • Capacità di comunicare conoscenze e informazioni anche attraverso le nuove tecnologie informatiche. • Capacità di affrontare i problemi in termini sistemici. Obiettivi di macroarea scientifico-tecnologica Gli alunni hanno raggiunto, con diversi gradi di autonomia, i seguenti obiettivi: • Capacità di progettare e realizzare circuiti elettronici non complessi. • Capacità di analizzare schemi e circuiti di media complessità. • Acquisire dati con gli strumenti opportuni e interpretare gli stessi nell'ambito delle casistiche proposte nel corso di studi. Obiettivi di macroarea linguistico-storico-letteraria Gli alunni hanno raggiunto, con diversi gradi di autonomia, i seguenti obiettivi: • Comprensione e produzione critica orale e scritta su argomenti storico-letterari. • Comprensione di testi ed argomenti relativi all’ambito linguistico, all’ambito dell’economia, del diritto e del settore di specializzazione. Gli alunni della classe 5^ Ael Cognome Antoniani Nome Federico Artuso Jacopo Bianchi Marco Bortolotti Matteo Casarini Marco Cavara Luca Cioni Riccardo De Masi Davide Dente Francesco Vito Druidi Alex Folesani Giacomo Fregoli Davide Gamberi Cesare Hachem Omar Lorenzi Davide Marchi Piero Marchioni Andrea Tarozzi Andrea Zam Zam Marouan I docenti della classe 5^ Ael Materia Docente Lingua e letteratura italiana Storia Matematica Lingua Inglese Diritto ed Economia Elettronica Lab. Elettronica Sistemi Lab. Sistemi Telecomunicazioni Lab. Telecomunicazioni TDP Lab. TDP Educazione Fisica Religione Prof. ssa LODI Prof. ssa LODI Prof. ssa BOZZOLI Prof. ssa MARMIROLI Prof. ssa PICCININI Prof. DI SILVERIO Prof. CACCIARI Prof. ZAMBROTTA Prof. VEGETTI Prof. DI FELICIANTONIO Prof. MORETTO Prof. BOSCARINO Prof. VEGETTI Prof. CENNERAZZO Prof. ssa POLUZZI Commissari interni all’ Esame di Stato DOCENTI Prof. BOSCARINO Prof. DI FELICIANTONIO Prof. DI SILVERIO MATERIE T.D.P. Telecomunicazioni Elettronica Relazione sulla classe Storia della Classe nel triennio e attività pluridisciplinari/Interdisciplinari svolte La classe ha cominciato il suo percorso triennale con 25 studenti di cui 7 non sono stati promossi. Dei 19 studenti iscritti alla classe 4^ (si è inserito un ragazzo proveniente da un altro istituto) ne sono stati promossi 17. Con l’inserimento di due ragazzi provenienti dalla classe dell’anno scolastico precedente, la 5^Ael risulta essere composta da 19 studenti. Se dal punto di vista disciplinare non ci sono particolari episodi da segnalare, a parte qualche assenza mirata in alcune materie, alla voce impegno nello studio individuale e partecipazione al dialogo educativo i risultati non sono stati altrettanto significativi; un discreto gruppo di studenti infatti, ha affrontato quest’ultimo a.s. con superficialità e leggerezza (soprattutto nella prima parte del corso). Il progressivo avvicinarsi delle scadenze naturali (scrutini e prove d’esame) ha imposto un radicale cambio di marcia nello studio, anche se a tutt’oggi alcuni allievi non risultano avere la necessaria sufficienza in tutte le materie. Esiste infine, un piccolo nucleo di studenti che ha sempre lavorato con impegno ottenendo complessivamente dei risultati ben più che discreti. Continuità didattica Quasi tutti i docenti hanno seguito la classe per almeno 2 anni scolastici; possiamo rilevare solamente che dalla terza alla quarta è cambiato il docente di Sistemi, e dalla quarta alla quinta il docente di Telecomunicazioni. Obiettivi interdisciplinari educativi • Rispettare le regole, la correttezza nei comportamenti, l’ordine, la puntualità e la precisione nell’assolvimento dei propri impegni scolastici; • Rispettare le persone nelle loro identità etniche, culturali e religiose; • Rispettare gli ambienti interni ed esterni all’Istituto; • Conoscere e rispettare le norme di sicurezza; • Sviluppare la consapevolezza dei valori di libertà, uguaglianza, dignità, giustizia, legalità, responsabilità e pace; Obiettivi didattici trasversali • Sviluppare la consapevolezza delle peculiarità dell’Indirizzo di studio scelto; • Acquisire un efficace metodo di studio; • Utilizzare il linguaggio specifico di ogni disciplina; • Affinare le capacità di analisi, sintesi e di giudizio critico; • Sviluppare l’attitudine alla ricerca autonoma e all’approfondimento personale, • Conseguire la capacità di operare nell’ambito di un gruppo di lavoro con autonomia, precisione e responsabilità. Si fa notare che, in alcune materie di indirizzo, la riduzione dell’orario da 36 a 32 ore settimanali non ha consentito di effettuare gli approfondimenti abituali. Attività Pluridisciplinari/Interdisciplinari svolte durante l’A.S. in corso dalla classe o Visita al museo Pelagalli di Bologna (elettronica e telecomunicazioni) o Viaggio d’istruzione a Praga (6 giorni) o Incontro di orientamento universitario in aula magna o Incontro riguardante il diploma di 6° livello o Visita al centro i calcolo Cineca di Bologna Attività di recupero e/o approfondimento svolte durante l’A.S. Le attività di recupero sono state effettuate in itinere. Metodi utilizzati durante l’attività didattica, utilizzo dei laboratori e strumentazioni didattiche Si rimanda alla programmazione per materie. SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME E GRIGLIE DI CORREZIONE Simulazioni di PRIMA PROVA 15/04/2014 Simulazioni di SECONDA PROVA 10/05/2014 Simulazioni di TERZA PROVA Prima Simulazione Materie Data 27/03/2014 Tipologia B TDP Telecomunicazioni Sistemi Matematica 3 quesiti per materia (12 quesiti complessivi) Tempo assegnato 3 ore Seconda Simulazione Materie Data 10/05/2014 Tipologia B TDP Telecomunicazioni Sistemi Matematica 3 quesiti per materia (12 quesiti complessivi) ALLEGATI: - GRIGLIE DI VALUTAZIONE - TESTO DELLE PROVE DI SIMULAZIONE - PROGRAMMAZIONE DELLE SINGOLE MATERIE Tempo assegnato 3 ore GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL PROFITTO Conoscenza degli argomenti Competenze Abilità nell’utilizzazione nell’esposizione delle Competenze operative Competenze nell’elaborazione Voto 10 Assolutamente insufficiente Non coglie il senso del testo Non da informazioni sull’argomento proposto Si esprime in modo non comprensibile E segue prove in modo errato; non si orienta all’interno dei laboratori e mostra gravi difficoltà manuali Non sa individuare i concetti chiave e non sa collegarli; non consegna alcun elaborato o produce elaborati largamente incompleti, confusi e scorretti 1-3 Gravemente insufficiente Ha conoscenze molto lacunose e coglie solo la superficialità delle informazioni Riferisce in modo frammentario e generico e non sa applicare le conoscenze Si esprime con linguaggio improprio ed articola il discorso in modo non coerente. Esegue prove molto incomplete; si orienta con difficoltà all’interno dei laboratori anche se guidato Sa individuare pochi concetti chiave e li collega con grande difficoltà; produce elaborati carenti in più parti, con imprecisioni ed errori ripetuti 4 Insufficiente Conosce i temi trattati in maniera frammentaria ed approssimativ a Espone con difficoltà ed incertezze sa applicare le conoscenze solo se guidato Si esprime in modo impreciso con lessico povero ed improprio. E segue prove in modo Sa individuare parziale; si orienta all’interno parzialmente i concetti chiave e li collega con dei laboratori ed è in qualche difficoltà; produce grado di svolgere solo elaborati non del tutto esperienze semplici completi, con errori non guidate gravi 5 Sufficiente Conosce solo gli elementi di base della disciplina Espone con semplicità e sa applicare le conoscenze in situazioni non molto complesse articola il discorso in modo semplice e si esprime con linguaggio essenzialmente corretto Esegue prove complete negli aspetti essenziali; si orienta all’interno del laboratorio ed è in grado di svolgere esperienze guidate, in modo completo Sa individuare i concetti fondamentali e stabilire semplici collegamenti; produce elaborati sufficientemente strutturati, sostanzialmente corretti nelle parti fondamentali 6 Discreto Individua correttamente le informazioni e i temi caratterizzanti la disciplina Sa utilizzare le conoscenze in modo autonomo ed adeguato anche in situazioni non molto complesse Si esprime con chiarezza e correttezza e usa termini specifici Esegue prove utilizzando correttamente le attrezzature e dimostrando un discreto grado di tecnica ed autonomia Sa analizzare alcuni aspetti significativi e sa rielaborare in modo corretto in situazioni semplici; produce elaborati sostanzialmente completi 7 Buono Possiede conoscenze complete e coglie la complessità del programma Sa utilizzare le conoscenze in modo autonomo ed adeguato anche in situazioni con qualche complessità Si esprime con linguaggio adeguato e fluido; usa terminologia specifica appropriata Esegue prove con buona tecnica; opera con sicurezza all'interno dei laboratori ed è in grado di progettare semplici prove Sa analizzare i concetti chiave e stabilire efficaci collegamenti; rielabora le conoscenze anche in situazioni con qualche complessità, produce elaborati ben strutturati e completi 8 Ottimoeccellente Possiede conoscenze complete ed approfondite e discute con competenza gli argomenti Sa analizzare i vari aspetti significativi ed approfondisce adeguatamente con apporto di idee nuove; produce elaborati completi e corretti in ogni parte, ricche di apporti personali ed originali 9-10 Sviluppa sintesi Si esprime con Esegue prove con ottimi concettuali organiche linguaggio controllo e tecnica; opera adeguato, ricco e con disinvoltura all’interno originali e sa fluente; rielabora il dei laboratori ed è in grado di applicare le progettare esperienze conoscenze in modo discorso in maniera autonomo, personale personale ed ed efficace organica. Griglia di valutazione della condotta Approvata dal collegio docenti e inserita nel POF VOTO 10 9 CRITERI Atteggiamento costruttivo e propositivo all’interno della classe e dell’Istituto, non limitato alla sola correttezza formale. Frequenza regolare. Rispetto costante delle norme che regolano la vita dell’Istituto. Consapevolezza del proprio dovere di studente, diligenza nell’eseguire le consegne, impegno costante nello studio e nelle attività di approfondimento. Puntuale giustificazione delle assenze. Atteggiamento costruttivo e propositivo all’interno della classe, non limitato alla sola correttezza formale. Frequenza regolare. Rispetto costante delle norme che regolano la vita dell’Istituto. Consapevolezza del proprio dovere di studente, diligenza nell’eseguire le consegne e impegno costante nello studio. Puntuale giustificazione delle assenze. 8 Frequenza regolare. Rispetto pressoché costante delle norme che regolano la vita dell’Istituto, senza richiami scritti sul Registro di classe. Impegno nello studio abitualmente regolare. Puntuale giustificazione delle assenze. 7 Frequenza abbastanza regolare. Rispetto non sempre adeguato delle norme che regolano la vita dell’Istituto, con ripetuti richiami verbali (ad es. per distrazioni durante le lezioni) e/o qualche (≤3) richiamo scritto sul Registro di classe per fatti classificati nel Regolamento d’Istituto come non gravi, senza successivo miglioramento del comportamento. Impegno nello studio incostante. Ritardi nel giustificare le assenze. 6 5o<5 Frequenza irregolare. Rispetto inadeguato delle norme che regolano la vita dell’Istituto, con numerosi (> 3) richiami scritti sul Registro di classe per fatti classificati nel Regolamento d’Istituto come non gravi, e/o con uno o più provvedimenti disciplinari che abbiano comportato la sospensione da 1 a 14 giorni, anche cumulativi nell’intero anno scolastico, senza successivo miglioramento del comportamento. Abituale mancata giustificazione delle assenze. Mancanza di impegno nello studio. Frequenza irregolare. Mancato rispetto delle norme che regolano la vita dell’Istituto, con provvedimenti disciplinari che abbiano comportato la sospensione per almeno 15 giorni, anche cumulativi nell’intero anno scolastico, senza successivo miglioramento del comportamento. Mancata giustificazione delle assenze e consegna ricevute avvisi familiari. Totale mancanza di impegno nello studio CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA (ITALIANO) ANALISI DI UN TESTO LETTERARIO INDICATORI PUNTEGGIO MASSIMO COMPRENSIONE COMPLESSIVA Scarsa p. 2 Parziale p. 3 Completa p. 5 ANALISI E INTERPRETAZIONE DEL TESTO Scarse p. 1 Adeguate p. 3 Approfondite p. 4 APPROFONDIMENTI Scarsi p. 1 Parziali p. 2 Adeguati p. 3 CORRETTEZZA E PROPRIETÀ LINGUISTICA Scorretto p. 1 Non sempre corretto p. 2 Corretto p. 3 TOTALE SAGGIO BREVE E ARTICOLO DI GIORNALE INDICATORI PUNTEGGIO MASSIMO UTILIZZAZIONE E COMPRENSIONE DOCUMENTI Scarse p. 1 Parziali p. 2 Approfondite p. 3 COLLEGAMENTO A CONOSCENZE PERSONALI E AD ESPERIENZE PREGRESSE DI STUDIO Scarso p. 1 Parziale p. 2 Approfondito p. 3 RISPETTO DELLE CONSEGNE E ADERENZA ALLA TIPOLOGIA TESTUALE Scarsi p. 1 Parziali p. 2 Adeguati p. 3 COERENZA E COESIONE DEL TESTO Poco coerente p. 1 Sostanz. coerente p. 2 Coerente p. 3 CORRETTEZZA E PROPRIETÀ LINGUISTICA Scorretto p. 1 Parzialmente corretto p. 2 Corretto p. 3 TOTALE TEMA GENERALE E STORICO PUNTEGGIO MASSIMO INDICATORI CONOSCENZA DELL’ARGOMENTO Superficiale / Incompleta p. 2 Adeguata p. 4 Approfondita p. 6 COERENZA E COESIONE DEL TESTO Poco coerente p. 1 Sostanz. coerente p. 2 Coerente p. 3 PERTINENZA E ADERENZA ALLA TRACCIA Scarse p. 1 Parziali p. 2 Complete p. 3 CORRETTEZZA E PROPRIETÀ LINGUISTICA Scorretto p. 1 Non sempre corretto p. 2 Corretto p. 3 TOTALE GRIGLIA DI CORREZIONE 2 PROVA Cognome …………………………………….Nome …………………….. Classe …………… INDICATORI Correttezza morfo-sintattica e precisione dei linguaggi Disciplinari Conoscenza dei contenuti, organicità della trattazione, collegamenti PUNTEGGIO MASSIMO Bologna, …………………… PUNTEGGIO Insufficiente Sufficiente Discreto/Buono 1-2 3 4 Insufficiente Sufficiente Discreto Buono 0-2 3 4 5 3 Insufficiente Sufficiente Discreto/Buono 0-1 2 3 3 Insufficiente Sufficiente Discreto/Buono 0-1 2 3 4 5 Pertinenza e aderenza alla traccia Personalizzazione della trattazione, rielaborazione personale, creatività, originalità LIVELLI Punteggio ………/15 GRIGLIA DI CORREZIONE 3° PROVA MATERIA ………………............ Cognome …………………………………….Nome …………………….. Classe ………….. INDICATORI Contenuto: comprensione, pertinenza e completezza delle informazioni rispetto alle Correttezza espressiva, proprietà lessicale e capacità di utilizzare un lessico Capacità di rielaborazione critica, di analisi e sintesi Bologna, …………………. PUNTEGGIO MASSIMO 8 5 2 LIVELLI Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Insufficiente Sufficiente Discreto Buono PUNTEGGIO CORRSIPONDENTE 1-2 3-4 5 6 7 8 0-2 3 4 4,5 5 0 1 1,5 2 Punteggio ………/15 TESTO DELLE SIMULAZIONI Prima simulazione MATERIA : Matematica 1) Dopo aver enunciato il Teorema della media ( facoltativo : dare di esso un’interpretazione geometrica) determina il valor medio della funzione nell’intervallo scritto a fianco . Successivamente calcola il punto z in cui la funzione assume tale valore . y= x 1+ x2 [ ] nell’intervallo 0, 2 2 . 2) Confrontare e calcolare se possibile 2 a) ∫ 0 1 dx = 2 x +x +∞ 4 1 dx = 2 2x +x b) ∫ c) ∫ 5 1 dx = x +x 2 3) Scrivi la definizione di primitiva di una funzione e spiega la differenza che esiste fra primitiva e integrale indefinito di una funzione. Successivamente calcola il seguente integrale indefinito : ∫ x ⋅ ln(x )dx = III PROVA TELECOMUNICAZIONI Un cavo di di lunghezza 1,5 Km (resistenza lineare di 0,08 m, impeden 0,6p F/m) collega massime velocitàdue di trasmissione schede TTL.raggiungibili Valutare le senza impiego di modem nei due casi: • Impedenza d’ingresso delle schede: infinite • Impedenza di ingresso delle schede: telefoniche 2) Per eliminare disturbi ad una porta seriale RS232 è anteposto un filtro passa-basso del secondo ordine realizzato con amplificatore operazionale (resistenza di retroazione di 1 K , resiste d’ingresso di 1 K e capacità del condensatore di 1 F). I livelli di tensione in linea sono i seguenti: Vh = 20V e Vl = 0V. Considerando solo l’effetto della componente continua e dell’armonica fondamentale del segnale dati, si chiede con che valore di tensione (indicativamente) vengono ricevuti gli uni logici dalla seriale in oggetto nei seguenti casi: 1) • Trasferimento dati a 300 bit/sec • Trasferimento dati a 3 Kbit/sec 3) Una stazione radio mono modula in frequenza al 100% sui 95,3 MHz. Si valutino: a) l’allocazione in frequenza di tale segnale b) nel caso il segnale fornisca ad una antenna da 1,5 M considerando il solo rumore termico. MATERIA: T.D.P. 1. Descrivere i seguenti parametri dei sensori: sensibilità risoluzione impedenza di ingresso 2. Descrivere il funzionamento ed i parametri di un trasduttore di temperatura a scelta del candidato. 3. Disegnare lo schema a blocchi di un convertitore tensione-frequenza Seconda simulazione un MATERIA : Matematica 1) Definire cos’è un’ equazione differenziale e spiegare perché la seguente equazione differenziale 2y’ – xy + x = 0 si può considerare sia a variabili separabili sia lineare del primo ordine. Risolverla in uno dei due modi. Enunciare il teorema fondamentale del calcolo integrale che lega integrale indefinito ed integrale definito. Inoltre data la parabola di equazione y = x2 – 4x + 3 , determinare l’area della regione di piano delimitata dalla curva, dalla retta x=2 e dalla retta tangente alla parabola nel punto di ascissa 4 ( illustrare mediante un grafico) 3) Data la funzione xy = 4 , calcolare il volume del solido generato dalla rotazione attorno all’asse x della 2) figura limitata dalla curva nell’intervallo [1,3] ( facoltativo: illustrare mediante un grafico ) III PROVA TELECOMUNICAZIONI 1. Un brano audio stereo della durata di 4 minuti viene digitalizzato con codifica non lineare a 10 bit per canale e l’aggiunta in trama di 4 bit per il sincronismo e due di segnalazione. Valutare la capacità di memoria necessaria per contenere tale brano senza ricorrere a codifiche di livello superiore. 2. L’ antenna di un router (R= 1,2 MΩ) riceve un segnale dati a 4 Mbit/sec non modulato (Vs= 160 µV). Considerando solamente il rumore termico valutare il rapporto S/N sull’antenna. 3. Mostrare il possibile schema interno dell’apparato di trasmissione e ricezione per un modem telefonico FSK a 600 Bit/Sec con velocità di modulazione di 300 Baud. MATERIA: T.D.P. 1. Disegnare lo schema a blocchi per la misura di una velocità angolare. 2. Descrivere i parametri caratteristici dei transistor di potenza e le sue principali applicazioni. 3. Descrivere il funzionamento e le caratteristiche di un sensore di posizione a scelta del candidato. Programma Prof. Annarita Lodi Materia: Italiano (Ore settimanali: 3) Classe V AEL A.S. 2013 - 2014 Libri di testo: M. Sambugar, G. Salà, Gaot + (generi autori opere temi), Vol. 3, La Nuova Italia Modulo 1 (educazione linguistica) • • • • • • • L’analisi del testo narrativo L’analisi del testo poetico Il testo argomentativo Il testo espositivo Il saggio breve L’articolo di giornale Svolgimento, in classe e a casa, di testi delle tipologie esaminate. Modulo 2 (“ritratto” d’autore): Giovanni Verga • • • • • • Il contesto: l’età del Realismo: il quadro storico (cfr. Storia, Mod. 1); le idee e la cultura: il Positivismo Il contesto: le poetiche della narrativa: il Naturalismo francese; il Verismo italiano; confronto tra i due movimenti letterari G. Verga: vita e opere; le fasi della narrativa verghiana e l’approdo al Verismo; la poetica; le tematiche e la visione della vita; le strategie narrative Lettura commentata in classe ed esercizi di analisi testuale: La lupa (da Vita dei campi); La roba; Libertà (da Novelle Rusticane) I Malavoglia: argomento dell’opera; genesi e caratteristiche; tematiche; linguaggio e strategie narrative; tra romanzo e storia Lettura individuale dell’opera in versione integrale e relazione Lettura commentata in classe ed esercizi di analisi testuale: La famiglia Malavoglia; La tempesta in mare; L’arrivo e l’addio di ‘Ntoni Mastro – don Gesualdo: argomento dell’opera; genesi e caratteristiche; tematiche; strategie narrative; confronto con I Malavoglia Lettura commentata in classe ed esercizi di analisi testuale: La morte di Gesualdo Modulo 3 (storico-culturale): l’età del Decadentismo • Il contesto: il quadro storico (cfr. Storia, Modd. 2, 3); le idee e la cultura: la critica al Positivismo e l’ irrazionalismo; la nascita della psicanalisi; l’intuizionismo di Bergson; la teoria del superuomo di Nietzsche (appunti f. t.) • Il Decadentismo: genesi, sviluppo, caratteristiche; atteggiamenti e poetiche. Le affinità con il Romanticismo. Confronto con il Naturalismo • Il Simbolismo francese: il disagio dell’artista; la svolta di Baudelaire; l’anticonformismo nell’arte e nella vita: il maledettismo; la visione della realtà e l’intuizione; il nuovo linguaggio (appunti f. t.) Lettura commentata in classe ed esercizi di analisi testuale: C. Baudelaire, Spleen; Corrispondenze, L’Albatro (da I fiori del male); P. Verlaine, Arte poetica • L’Estetismo: i principi ispiratori; le caratteristiche dell’esteta; i maggiori esponenti Lettura commentata in classe ed esercizi di analisi testuale: Oscar Wilde, Lo splendore della giovinezza (da Il ritratto di Dorian Gray). Il Decadentismo in Italia: G. Pascoli: la vita e le opere; la personalità; il pensiero e la poetica; i temi; le novità stilistiche. Pascoli e la poesia italiana del ‘900. Le idee politiche: La Grande Proletaria si è mossa (cfr. Storia) Lettura commentata in classe ed esercizi di analisi testuale: Lavandare; Novembre; L’assiuolo; X Agosto (da Myricae); La mia sera (da Canti di Castelvecchio) • Il Decadentismo in Italia: D’Annunzio: la vita e le opere; la personalità; l’impegno politico; il pensiero e la poetica; i temi; lo stile. D’Annunzio e il suo tempo (cfr. Storia) Lettura commentata in classe ed esercizi di analisi testuale: La vita come opera d’arte (da Il Piacere) (f.t.); La pioggia nel pineto; I pastori (da Alcyone) • Modulo 4 (storico-culturale): il Futurismo • Il contesto: il quadro storico (cfr. Storia, Mod. 3); le idee e la cultura: le avanguardie storiche (appunti f. t.) • Il Futurismo: nascita, diffusione, ideologia, temi, poetica Lettura commentata in classe ed esercizi di analisi testuale: F. T. Marinetti: Il Manifesto del Futurismo; Manifesto tecnico della letteratura futurista (f.t.) V. Majakovskij, La guerra è dichiarata Modulo 5 ( genere letterario): il romanzo del primo Novecento • • • • • • Il contesto storico - culturale (cfr. Storia Modd. 2 – 3; cfr. supra Mod. 3) Il romanzo del primo Novecento: caratteristiche e confronto con il romanzo dell’Ottocento; i pionieri del romanzo europeo del Novecento; il romanzo della crisi in Italia Lettura commentata in classe ed esercizi di analisi testuale: J. Joyce, L’insonnia di Molly (da Ulisse); M. Proust, La madeleine (da Alla ricerca del tempo perduto) Svevo: vita, opere, pensiero, poetica; la formazione culturale; il “caso Svevo” La coscienza di Zeno: genesi e struttura dell’opera; argomento; tematiche; tecniche narrative e stile Lettura individuale dell’opera in versione integrale e relazione Lettura commentata in classe ed esercizi di analisi testuale: L’ultima sigaretta; Un rapporto conflittuale; Una catastrofe inaudita L. Pirandello: vita, opere, pensiero, poetica; novelle, romanzi, saggistica Lettura commentata in classe ed esercizi di analisi testuale: Il sentimento del contrario (da L’umorismo) Il fu Mattia Pascal: genesi, argomento, struttura e caratteristiche, temi, tecniche narrative e stile Lettura individuale dell’opera in versione integrale e relazione Lettura commentata in classe ed esercizi di analisi testuale: Cambio treno Testi a confronto: Il treno ha fischiato (da Novelle per un anno) *Modulo 6 (incontro con un’opera): P. Levi, Se questo è un uomo • Il contesto storico (cfr. Storia Mod. 5); le poetiche e la letteratura: la letteratura nel secondo dopoguerra; il Neorealismo; il cinema neorealista (appunti f.t.) • L’autore: vita e opere • Se questo è un uomo: genere, argomento, struttura, temi, tecniche narrative e stile Lettura individuale dell’opera in versione integrale Lettura commentata in classe con esercizi di analisi testuale: Considerate se questo è un uomo; Sul fondo; I sommersi e i salvati 2*Argomenti da svolgere dopo il 15 maggio Metodi Le metodologie adottate sono state le seguenti: lezione frontale, problem solving, discussione, lettura libera e/o guidata, interpretazione di testi di varie tipologie, esercitazioni scritte, lavoro di gruppo. Il criterio didattico prevalentemente seguito ha rispecchiato un’impostazione tradizionale (spiegazione - verifica - valutazione) e la lezione frontale, pur non escludendo altre metodologie, si è ritenuta essenziale per fornire agli alunni le basi teoriche della disciplina. Essa, comunque, non è stata mai intesa come lezione “a senso unico”, ma ha cercato di coinvolgere gli alunni, di porsi come “problematica”, utilizzando, quando possibile, il metodo della discussione in classe e del confronto, da cui può nascere un cammino comune di apprendimento. La lezione è stata costantemente integrata da esercitazioni scritte svolte in classe e a casa (cfr. infra); in particolare il lavoro a casa, con la successiva correzione e discussione sulle difficoltà incontrate, è stato ritenuto di grande utilità per superare dubbi e incertezze e per preparare gli studenti alle verifiche in classe. Il percorso seguito ha rispecchiato la programmazione modulare di inizio anno. I moduli, pur nelle diverse tipologie, hanno trovato una loro organica sistemazione in un progetto didattico che, sviluppando sistematicamente i settori delle abilità linguistiche, della riflessione sulla lingua e dell’educazione letteraria, ha cercato di offrire sempre, in ogni percorso proposto, occasioni per arricchire le competenze per leggere, comprendere, comunicare in maniera adeguata, per potenziare le capacità di autonoma riflessione sulla lingua, per stimolare la riflessione critica e la rielaborazione autonoma delle conoscenze. L’educazione letteraria ha sempre avuto come punto di partenza e di riferimento la lettura e l’interpretazione dei testi, sfruttate come occasione di discussione e confronto di ipotesi interpretative; dal materiale letto e analizzato sono emersi, come sintesi guidata dall’insegnante, i concetti generali. L’approccio ai testi ha anche cercato di consolidare alcune competenze non ancora acquisite da molti alunni, portando ad individuare i caratteri specifici della testualità, la varietà dei tipi di testo, gli aspetti retorico stilistici e metrici, le strutture del periodo, le varietà sociali e funzionali della lingua, l’evoluzione del sistema linguistico e i suoi rapporti con i dialetti e le lingue straniere. Autori ed opere sono stati collocati nel loro contesto storico - culturale, delineato nei suoi elementi fondamentali tramite sintesi e schematizzazioni. L’educazione linguistica ha mirato a sviluppare, attraverso un modulo trasversale, le capacità di esposizione orale e di produzione scritta del testo informativo – espositivo ed argomentativo, nonché delle tipologie testuali previste per la prima prova dell’Esame di Stato. Mezzi Gli strumenti utilizzati sono stati i seguenti: manuale in adozione, integrato con appunti e fotocopie, schemi e mappe concettuali. Spazi e tempi del percorso formativo Le carenze manifestate da numerosi alunni nella preparazione di base e la limitata autonomia della classe nel metodo di studio hanno creato alcune difficoltà nello svolgimento del percorso didattico, tanto più che i tempi scolastici sono stati molto frammentari, soprattutto a fine Trimestre e nella fase finale dell’anno. La necessità di verifiche formative frequenti, di una correzione sistematica dei compiti a casa, di continui interventi di recupero in itinere, di spiegazioni puntuali non solo dei testi letti, ma anche del manuale ha rallentato l’attività didattica, costringendo a restringere la scelta delle letture antologiche ed impedendo di trattare l’ultimo modulo del programma preventivato all’inizio dell’anno (relativo alla poesia del Novecento). Criteri e strumenti di valutazione adottati La valutazione, sempre ispirata ad un criterio di massima trasparenza, ha fatto riferimento alla griglia di valutazione del profitto approvata dal Collegio Docenti. Per le prove scritte è stata utilizzata la griglia di valutazione predisposta a inizio anno nella riunione di dipartimento dai docenti del triennio (cfr. Allegati). La valutazione ha tenuto conto di 2 verifiche scritte e di 2 verifiche orali nel trimestre; di 3 verifiche scritte e di 2 verifiche orali nel pentamestre. Una terza verifica orale è stata effettuata nei casi in cui si sia sentita la necessità di integrare le prove precedenti e di “riverificare” il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Quanto alla tipologia delle verifiche, la verifica formativa, costante nel corso delle unità didattiche, si è basata su interventi dal posto, interrogazioni orali, elaborati scritti (quali questionari, riassunti, relazioni, parafrasi, commenti), nonché sulla correzione dei compiti per casa; la verifica sommativa, al termine delle unità didattiche o dei moduli, si è servita di colloqui orali, temi, saggi brevi, articoli di giornale, analisi del testo e, per accertare il recupero delle insufficienze del trimestre, di prove semistrutturate (tipologia B). Progressi rispetto al livello di partenza, regolarità nell’impegno, attenzione in classe ed interesse per la disciplina sono stati anch’essi elementi fondamentali ai fini della valutazione. Obiettivi raggiunti Gli obiettivi, concordati a inizio anno nella riunione di dipartimento dai docenti del triennio (cfr. POF), sono stati, sia pur solo parzialmente, raggiunti. Gli obiettivi minimi sono i seguenti: 1. Conoscenza degli aspetti fondamentali di autori, opere, movimenti letterario – culturali; 2. Capacità di inquadrare autori ed opere nel contesto storico-culturale di appartenenza; 3. Capacità di comprendere un testo ed individuarne le tematiche principali; 4. Capacità di esporre, sia oralmente che per iscritto, con aderenza al tema proposto, chiarezza e sostanziale correttezza formale. Dotati, salvo poche eccezioni, di limitata autonomia nel metodo di lavoro, gli alunni non sempre sono riusciti a colmare le lacune presenti nella preparazione di base e, in particolare, le carenze nell’esposizione e nella rielaborazione personale dei contenuti. Nel corso dell’anno l’interesse e la partecipazione della classe al dialogo educativo sono stati discreti, ma l’impegno nello studio individuale si è rivelato superficiale e discontinuo. I risultati, in considerazione del livello di partenza, sono complessivamente sufficienti. Programma Prof. Annarita Lodi Materia: Storia (Ore settimanali: 2) Classe V AEL A.S. 2013 - 2014 Libri di testo: Gentile, Ronga; Storia e geostoria, Vol. IV (B), Vol. V Contenuti Modulo 1. La seconda metà dell’Ottocento (recupero e ripasso del programma di IV) • • • • La formazione del Regno d’Italia: ripasso delle tappe fondamentali del processo di unificazione L’unificazione della Germania e il crollo del Secondo Impero L’Italia nell’età della Destra e della Sinistra storica: la Destra storica al potere; il completamento dell’unità d’Italia; la Sinistra storica al potere; da Crispi alla crisi di fine secolo Documenti: G. Massari, Le cause sociali del brigantaggio Modulo 2. La società industriale e l’imperialismo • • • • La seconda rivoluzione industriale: dalla prima alla seconda rivoluzione industriale; la catena di montaggio; la grande depressione; il capitalismo monopolistico e finanziario; la critica al progresso Le grandi potenze (in sintesi): la Francia della terza Repubblica; la Germania da Bismarck a Guglielmo II; l’età vittoriana; l’espansione degli Stati Uniti; la nascita del Giappone moderno. La spartizione imperialistica del mondo: l’imperialismo; la crisi delle relazioni internazionali Letture: L’affaire Dreyfus Modulo 3. All’alba del Novecento • • • • • • • • • La società di massa: che cos’è la società di massa; il dibattito politico e sociale; nazionalismo, razzismo, irrazionalismo L’età giolittiana: caratteri generali dell’età giolittiana; il doppio volto di Giolitti; tra successi e sconfitte La prima guerra mondiale: cause ed inizio della guerra; l’Italia in guerra; la grande guerra; i trattati di pace La rivoluzione russa: l’Impero Russo nel XIX secolo; tre rivoluzioni; la nascita dell’Urss L ’URSS di Stalin Il primo dopoguerra: i problemi del dopoguerra; il biennio rosso; dittature, democrazie e nazionalismi (in sintesi) Lettura: D’Annunzio, primo mito della società di massa italiana Documento: G. Pascoli, La Grande Proletaria si è mossa Approfondimento: Lo sterminio degli Armeni Modulo 4. L’età dei totalitarismi • • • L’Italia tra le due guerre: la crisi del dopoguerra; il biennio rosso in Italia; la marcia su Roma; il Fascismo: dalla fase legalitaria alla dittatura; l’Italia fascista; l’Italia antifascista La crisi del 1929: gli anni ruggenti; il Big Crash; Roosevelt e il New Deal La Germania tra le due guerre: la Repubblica di Weimar; dalla crisi economica alla stabilità; la fine della Repubblica di Weimar; il Nazismo; il Terzo Reich; economia e società; il Giappone tra le due guerre (in sintesi); crisi e tensioni in Europa; la guerra civile in Spagna; la vigilia della seconda guerra mondiale • • • • • • Modulo 5. La seconda guerra mondiale e il secondo dopoguerra* La seconda guerra mondiale: principali avvenimenti bellici dal 1939 al 1941; il dominio nazista in Europa; la svolta del1942-43; la vittoria degli Alleati; dalla guerra totale ai progetti di pace La guerra e la resistenza in Italia dal 1943 al 1945 Le origini della guerra fredda: gli anni difficili del dopoguerra; la divisione del mondo; il processo di decolonizzazione (in sintesi) L’Italia: dalla monarchia alla Repubblica Letture: Il negazionismo e il dibattito sul genocidio; I campi della morte; La persecuzione degli Ebrei in Italia Giornata del ricordo: le foibe Partecipazione alle seguenti conferenze: Giornata della memoria; Celebrazione della Resistenza (Istituto Parri, ANPI); La guerra civile in Siria (Associazione Time 4 for life International) *Argomenti da svolgere dopo il 15 maggio Metodi La metodologia si è innanzitutto ispirata ad un criterio di massima trasparenza, in quanto agli alunni sono sempre stati illustrati i percorsi da seguire e gli obiettivi da raggiungere. Il metodo di insegnamento usato in prevalenza è stato la lezione frontale. Nella trattazione degli argomenti si sono volute tralasciare le informazioni troppo dettagliate e le sovrabbondanti indicazioni cronologiche, per mettere in rilievo i fondamentali aspetti dei periodi in esame ed i concetti-chiave della disciplina. Si è cercato soprattutto di fornire ai ragazzi categorie di giudizio critico utili per interpretare gli eventi storici di ogni periodo, allo scopo di agevolare un’adeguata valutazione del presente e di sviluppare le competenze alla problematizzazione e alla interpretazione dei fatti storici. Particolare attenzione è stata rivolta all’approfondimento di alcuni argomenti ritenuti di grande rilevanza, attraverso letture, analisi di documenti, collegamenti con il programma di Italiano. Mezzi Gli strumenti usati sono stati i seguenti: il manuale in adozione, integrato con appunti e fotocopie, mappe concettuali, documenti storici, atlante storico Spazi e tempi del percorso formativo Il percorso didattico è stato particolarmente corposo in quanto ha dovuto ultimare la parte finale del programma dello scorso anno. Il lavoro ha incontrato alcune difficoltà legate al fatto che molti alunni si limitano ad uno studio superficiale e nozionistico, sono poco autonomi nello studio individuale e stentano nella rielaborazione dei contenuti. Pertanto sono stati più volte necessari riepiloghi e spiegazioni in stretto collegamento con il manuale di cui, in alcuni casi, si è resa indispensabile la lettura in classe. Oltre a ciò, anche la necessità di verifiche formative frequenti e di interventi di recupero in itinere ha rallentato lo svolgimento del percorso didattico ed ha impedito di completare l’ultimo dei moduli previsti ad inizio anno (“Il mondo nel Terzo dopoguerra”), anche per la reale difficoltà ad organizzare il lavoro in tempi scolastici che, soprattutto a fine trimestre e nella parte conclusiva dell’anno, sono stati molto frammentari. Criteri e strumenti di valutazione adottati La valutazione, sempre ispirata ad un criterio di massima trasparenza, ha fatto riferimento alla griglia di valutazione del profitto approvata dal Collegio Docenti. Si sono effettuate almeno 2 verifiche sia nel trimestre che nel pentamestre. Quanto alla tipologia delle verifiche, la verifica formativa, costante nel corso delle unità didattiche, si è basata su interventi dal posto, questionari, correzione dei compiti per casa; la verifica sommativa, al termine delle unità didattiche o dei moduli, si è servita di interrogazioni orali, temi, saggi brevi, articoli di giornale, prove semistrutturate (tipologia B). Obiettivi raggiunti Gli obiettivi concordati a inizio anno nella riunione di dipartimento dai docenti del triennio (cfr. POF) sono stati, sia pur solo in parte, raggiunti. Gli obiettivi minimi sono i seguenti: 1. Conoscenza dei principali aspetti delle tematiche storiche affrontate; 2. Capacità di individuare i rapporti di causa – effetto; 3. Capacità di collocare nel tempo e nello spazio un determinato avvenimento storico; 4. Capacità di utilizzare concetti e termini specifici della disciplina. L’interesse della classe è stato complessivamente discreto, ma l’impegno è risultato discontinuo. Alcuni alunni sono in possesso di conoscenze superficiali ed incontrano difficoltà nell’esposizione e nell’organizzazione dei contenuti. Il profitto complessivo risulta, mediamente, sufficiente. MATERIA: Inglese Docente: Prof.ssa MARMIROLI FRANCESCA CLASSE 5° A EL Libri di testo adottati O'Malley K., English for new technology Electricity Electronics, IT & Telecoms - Edizioni Pearson Longman. Contenuti MODULO I ELECTROMAGNETISM AND MOTORS • The electric car that uses its body as a rechargeable battery . • • • Electric cars: advantages and disadvantages. Interview with a journalist from Road Transport Magazini about electric cars. How a hybrid car works. MODULO 2 GENERATING ELECTRICITY • • • • • • • • • • • • Methods of generating electricity. The generator. Fossil fuel power station. Nuclear reactor (How a nuclear reactor is kept under control). Renewable energy 1: water and wind. Wind power: wind farm worries (article adapted from a website). How we can use from energy waves tides and currents (article adapted from a website). The power of Europe’s oceans La rance barrage. Renewable energy: sun and earth Solar energy (article adapted from a website). Interview with represetatives from the three companies which make leaflife solar panels and solarwear. • Innovative ideas for generating electricity (kite generation). • Geothermal energy, biomass and biofuels. • The problem with fossil fuels. MODULO 3 AUTOMATION What is automation How automation works How a robot works Varieties and uses of robots Robots in manufacturing Artificial intelligence and robots MODULO 4 LITERATURE • • • • • • • Victorian age: The industrial revolution – Factories – The workhouse – The Victorian compromise. Charles Dickens: Life and works – Dickens and his timesReading from Oliver Twist: Oliver asks for more.. Oscar Wilde: life and works. Reading from The picture of Dorian Gray. James Joyce: life and works. Reading from Dubliners: Eveline Metodi Nell'ottica di un approccio comunicativo si è mirato allo sviluppo integrato delle varie abilita, scritte ed orali, a partire da testi e stimoli di tipologia ed argomento diversi. Il programma è stato organizzato in maniera modulare, con quattro moduli complessivi di tipo tematico, ed i contenuti proposti hanno costituito il punto di avvio per le attività di comprensione e di produzione. Sono stati selezionati prevalentemente testi di carattere divulgativo ma collegabili all'indirizzo di studi. Inoltre, attraverso presentazioni orali su un argomento a scelta e collaborazioni per la comprensione di testi scritti si è cercato di promuovere la capacita di cooperazione in piccolo gruppo. Ci si e dedicati alla traduzione solo per brevi estratti significativi. Il recupero è stato realizzato nel Trimestre e nel Pentamestre tramite alcuni interventi curricolari in itinere ed attività individuali. Mezzi Oltre ad una selezione di testi dal libro di adozione, si è fatto ricorso ad appunti, schede di lavoro in fotocopia ed all’ambiente di apprendimento on-line. Si sono utilizzate lezioni frontali dialogate, semplici discussioni, lavori di gruppo, presentazioni orali, attività individuali. Spazi e tempi del percorso formativo Il percorso formativo è stato realizzato in 2 ore settimanali di lezione di 60 minuti ciascuna. Criteri e strumenti di valutazione adottati Le prove, coerenti con gli obiettivi ed i contenuti svolti, sono state di norma svolte al termine dei moduli didattici oppure di loro segmenti significativi. In generale si sono adottati i seguenti criteri: 1. contenuto, ovvero comprensione del quesito o dei testi dati e/o conoscenza specifica degli argomenti proposti dal quesito o dalla richiesta; 2. lingua, ovvero uso della lingua: strutture morfo-sintattiche e lessico, pronuncia per l'orale; 3. aderenza alla richiesta/domanda/consegna/traccia e formulazione del discorso. Si è generalmente accettata una soglia di adeguatezza complessiva del 60%. Sono stati adottati i seguenti obiettivi minimi: (CONOSCENZE) conoscere gli elementi essenziali degli argomenti trattati nei moduli didattici svolti; conoscere le strutture morfo-sintattiche e le funzioni comunicative fondamentali per potere comprendere ed esprimersi in modo accettabile per il compito e il livello; conoscere un lessico di base e del linguaggio di specializzazione sufficientemente ampio per potere comprendere ed esprimersi in modo accettabile per il compito e il livello; (COMPETENZE) in generale, utilizzare la lingua per i principali scopi comunicativi in contesti noti; comprendere le informazioni significative di testi orali e scritti di vario genere, di interesse generale legati all'attualità socio-culturale ed al settore specifico di indirizzo; rispondere in modo semplice e lineare ma nel complesso abbastanza adeguato e pertinente a quesiti o richieste sugli argomenti svolti o su un testo dato; partecipare ad una discussione guidata sugli argomenti svolti in maniera semplice e lineare ma abbastanza adeguata; produrre testi orali semplici per descrivere, riassumere, relazionare, commentare i testi e gli argomenti trattati con accettabile chiarezza logica e lessico essenziale ma corretto; (ABILITA' / CAPACITA') eseguire un compito in maniera adeguata in base a istruzioni orali o scritte; dato un testo, orientarsi anche con alcuni elementi non noti sfruttando gli elementi principali del contesto e le conoscenze pregresse; utilizzare in modo abbastanza efficace il dizionario bilingue; utilizzare in modo adeguato e consapevole le funzioni comunicative, le strutture, i vocaboli sugli argomenti trattati ed i meccanismi linguistici di base a livello morfo-sintattico, semantico-lessicale e testuale; pronunciare in modo comprensibile, anche leggendo testi ad alta voce. La disciplina non è stata inclusa nelle due simulazioni della Terza Prova dell'Esame di Stato. Come concordato dal Consiglio di Classe. Per quanto attiene la correzione, è stata adottata la griglia qui allegata, con soglia di accettabilità a 10/15esimi. E sempre stato consentito l'uso del dizionario bilingue e/o monolingue per tutte le prove scritte che prevedevano la comprensione di un testo non noto (breve brano), inclusa la simulazione della Terza Prova dell'Esame. Di norma la classificazione si è fondata su almeno due prove orali (interrogazioni, relazioni e presentazioni) e due prove scritte (prevalentemente questionari a scelta multipla e a risposta breve o singola anche in riferimento a un testo dato, trattazioni sintetiche, brevi descrizioni o resoconti) per ogni studente in ciascun periodo. Nel corso dell'anno si sono presentate alla classe prove scritte di diversa tipologia in preparazione all'Esame di Stato. Ai fini della valutazione finale si sono presi in considerazione i risultati delle prove di verifica e le competenze raggiunte, i progressi rispetto alla situazione di partenza, la partecipazione e I'interesse/attenzione all'attività didattica, l'impegno profuso e la costanza nello studio personale, il metodo di studio inclusa la gestione del materiale scolastico. Obiettivi raggiunti (Relazione del docente sulla classe) Quasi tutti gli studenti hanno dimostrato un comportamento nel complesso corretto, collaborativo ed abbastanza produttivo, sebbene il metodo di studio e I'impegno non sempre siano stati sistematici e puntuali per tutti gli allievi. Non si sono evidenziate particolari problematiche e la classe ha dimostrato un discreto interesse per la materia e gli argomenti trattati. Al termine dell'anno scolastico, il raggiungimento degli obiettivi (conoscenze, competenze e capacità/abilità) è globalmente sufficiente; quasi tutti gli alunni hanno dimostrato chiari progressi rispetto alla situazione di partenza e hanno conseguito gli standard minimi enunciati. Tuttavia, va evidenziato che per alcuni studenti permangono incertezze o lacune linguistiche di base anche gravi e I'acquisizione delle conoscenze non è organica anche a seguito di un impegno non adeguato nel corso dell'anno. Matematica Insegnante Bozzoli Lucia Classe 5^Ael Anno scolastico 2013/2014 Libri di testo utilizzati . Bergamini, Trifone, Barozzi “Corso base verde di matematica“ volume 4 plus , Zanichelli Bergamini, Trifone, Barozzi “Corso base verde di matematica“ volume 5 plus , Zanichelli CONTENUTI. MODULO 1 - Completamento di argomenti del quarto anno Differenziale di una funzione, teorema di Lagrange e sue conseguenze, teorema di Rolle, punti di flesso, concavità e convessità di una funzione, schema generale per lo studio di funzioni. Studio di semplici funzioni razionali intere e fratte, irrazionali, logaritmiche ed esponenziali MODULO 2- Integrali UNITA’ DIDATTICA 1- Integrali indefiniti Primitiva di una funzione e integrale indefinito, proprietà dell’integrale indefinito, integrali indefiniti immediati e ad essi riconducibili, per sostituzione, per parti , integrazione di semplici funzioni razionali fratte. UNITA’ DIDATTICA 2 - L’integrale definito e il problema delle aree Integrale definito di una funzione continua, proprietà degli integrali definiti, funzione integrale, teorema della media ( dimostrato), teorema fondamentale del calcolo integrale, formula fondamentale del calcolo integrale, area della parte di piano delimitata dal grafico di una o due funzioni, calcolo del valor medio di una funzione, volume di un solido di rotazione, integrali impropri, area di superfici piane illimitate . MODULO 3 - Equazioni differenziali Equazioni differenziali ordinarie , integrale generale, cenno al Teorema di Cauchy, soluzione particolare, cenno alla soluzione singolare . Equazioni differenziali del primo ordine: equazioni del tipo : y’ = f(x), a variabili separabili, lineari . Equazioni differenziali del secondo ordine: immediate, lineari a coefficienti costanti e omogenee . MODULO 4 - FUNZIONI A DUE VARIABILI (*) Risoluzione grafica di disequazioni in due incognite. Cenno alla geometria cartesiana nello spazio Funzione di due variabili: dominio, derivate parziali del primo ordine. MODULO 5 - TRASFORMAZIONE DI LAPLACE (*) Definizione di trasformata di Laplace . Cenno al calcolo della trasformata della funzione gradino e della funzione rampa lineare. I moduli con a fianco (*) verranno completati o trattati dopo il 15 maggio. RELAZIONE DELLA DOCENTE SULLA CLASSE. Il mio lavoro con gli studenti è iniziato in terza e nel corso degli anni il rapporto con gli allievi è sempre stato corretto. Purtroppo quest’anno l’impegno nello studio personale per diversi allievi è stato più limitato e non sistematico e puntuale rispetto agli anni precedenti,, ma mirato solo alla preparazione delle verifiche. Ancora insicurezze si evincono nell’uso della terminologia corretta e/o in generale nell’enunciare definizioni e teoremi. Gli obiettivi minimi della disciplina sono stati raggiunti in modo disomogeneo con diversi gradi di autonomia e approfondimento. Un piccolo gruppo ha raggiunto quasi discrete conoscenze di regole e concetti e uno solo ha raggiunto un livello ottimo . Avendo dovuto completare e consolidare ad inizio anno scolastico l’ultimo modulo previsto nella programmazione dello scorso anno scolastico, i moduli previsti nella programmazione preventiva 2013/2014 delle funzioni a due variabili e della Trasformazione di Laplace non saranno completati, quello delle serie non sarà trattato. ECONOMIA INDUSTRIALE con elementi di diritto commerciale e di legislazione sociale Libro di testo: Bacceli-Robecchi, Diritto ed economia industriale, Scuola & azienda (per le sole “lezioni” indicate a fianco degli argomenti del programma) Moduli Conoscenze (contenuti) periodo strumenti Moduli Conoscenze (contenuti) Periodo strumenti Moduli Conoscenze (contenuti) periodo Moduli Conoscenze (contenuti) periodo Strumenti I - L’attività economica e il ruolo dell’impresa I soggetti dell’economia e le loro relazioni. Le imprese: produzione, ricavi, costi di produzione, investimenti; il bilancio: “quanto rende” (=conto economico) e “quanto vale” (=stato patrimoniale) un’impresa. Le famiglie: lavoro e salario, i consumi, il risparmio. Il ruolo delle banche (depositi, finanziamenti). Lo Stato: funzioni istituzionali e intervento in economia. I sistemi economici: sistema capitalistico o economia di libero mercato, sistema collettivistico , sistema “misto. trimestre (settembre/ottobre) Libro di testo (lezioni 43, 44); scheda di sintesi (Amplio) II - L’attività d’impresa L’imprenditore: requisiti necessari per individuare le attività imprenditoriali e distinguerle da quelle di lavoro autonomo e dipendente (art.2082 CC). Classificazioni delle attività d’impresa: agricole e commerciali; piccole e non piccole, pubbliche e private, individuali e sotto forma di società. Le dimensioni dell’impresa: il piccolo imprenditore. Impresa commerciale (2195 cc) e agricola (2135) . Lo “Statuto” dell’imprenditore commerciale: principali caratteristiche e funzioni dell’iscrizione nel Registro imprese e della tenuta di una contabilità aggiuntiva a quella IVA. Differenze tra procedura esecutiva ordinaria e fallimento dell’impresa. Le società: concetto-base, tipi di società, differenze in relazione a responsabilità dei soci, potere di amministrazione, trasferibilità della quota, fonti di finanziamento. La scelta della forma giuridica d’impresa: società di persone o di capitali. Le società di persone: autonomia patrimoniale imperfetta, struttura-base di ss, snc e sas (costituzione, responsabilità dei soci per le obbligazioni sociali e potere di amministrare). La società per azioni: aspetti essenziali della costituzione, le azioni, diritti dell’azionista, le obbligazioni; organizzazione interna (solo modello ordinario), principali diritti degli azionisti. Le altre società di capitali (elementi distintivi). Le cooperative. Il bilancio d’esercizio: funzioni e struttura (pag.188) trimestre + pentamestre (ottobre/marzo) Libro di testo: lezioni 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35 (limitatamente a responsabilità per le obbligazioni sociali e gestione), 36, 37 (solo modello ordinario di gestione), 38. III - Azienda, organizzazione, bilancio Principali operazioni che caratterizzano gestione, finanziamenti e investimenti; capitale proprio e capitale di debito, concetti di attività, passività, patrimonio netto, reddito d’esercizio, imposte, distribuzione degli utili. Il bilancio d’esercizio: stato patrimoniale e conto economico. (non svolto: gli indici di bilancio). trasversalmente, in tutto il biennio IV - Il lavoro nel mercato in trasformazione Lavoro dipendente e lavoro autonomo. I sindacati e la contrattazione collettiva. Il rapporto di lavoro subordinato “tradizionale”: principali diritti e doveri. Forme (tradizionali e alternative) di lavoro subordinato flessibile: tempo determinato, apprendistato, lavoro interinale, parttime, job-sharing. Il lavoro parasubordinato: (rapporti di co.co.co “a progetto”, prestazioni occasionali con ritenuta d’acconto, lavoro occasionale accessorio (voucher). Aprire la partita IVA (cenni). I liberi professionisti: come si diventa perito industriale libero professionista. pentamestre( marzo/maggio) Libro di testo (Lezioni 23, 24, 25 e 26) e schede (su Amplio): lav. Dipendente e autonomo, tabelle salariali, etc. Per l’accesso alla professione di perito : L.n.17/1990 (su Amplio) Istituto tecnico “O. Belluzzi” Bologna CLASSE 5^Ael ANNO SCOLASTICO 2013/2014 Programma svolto nel corso di ELETTRONICA Docenti: Ettore Di Silverio, Giuliano Cacciari Libro di testo: Mirandola - Corso di elettronica: le conversioni elettroniche - Ed. Calderini (evidenziati in grigio i riferimenti alle pagine del testo) • Ripasso dei concetti fondamentali di elettronica analogica affrontati al 4° anno. MODULO 1: I FILTRI ATTIVI • (volume 2 del corso: elettronica analogica) Richiami dei concetti fondamentali sui filtri (f.d.t., poli e zeri, diagrammi di Bode, risposta in frequenza, banda passante, frequenze di taglio, tipo di risposta). 573 • Funzioni di trasferimento del 1° e 2° ordine (A0, ω0, ξ). 575 • Risposte alla Butterworth, alla Bessel e alla Chebyshev. 577 • Progetto di filtri passa-basso e passa-alto del 2° ordine con topologia VCVS. 580 • Progetto di filtri passa-banda 2° ordine con topologia a Retroazione Multipla. 585 • Progetto di filtri notch. Saper fare: Ricavare le caratteristiche di un filtro attivo dato (analisi). Dimensionare i componenti di un f.a. per soddisfare le specifiche fornite (progetto). MODULO 2: GLI OSCILLATORI • Retroazione (feedback) negativa e positiva: guadagno d’anello. • Gli oscillatori sinusoidali (criterio di Barkhausen): 8 - oscillatori sinusoidali ad amp. op.: di Wien e a sfasamento - oscillatori sinusoidali a tre punti per alte frequenze: Colpitts e Hartley. • Multivibratori: astabili • I generatori di onde rettangolari: - 9 13 20 astabile a trigger di Schmitt invertente 21 • Generatore di onda triangolare. 26 • Il quarzo e gli oscillatori al quarzo. 31 • Gli oscillatori controllati in tensione (VCO). 34 Saper fare: Ricavare la frequenza di oscillazione di oscillatori di Wien o a sfasamento dati (analisi). Dimensionare un oscillatore di Wien per ottenere una data frequenza di oscillazione (progetto). Ricavare il circuito dinamico di un oscillatore a tre punti. Analizzare e dimensionare oscillatori ad onda quadra (astabili) a trigger di Schmitt. MODULO 3: L’ANELLO AD AGGANCIO DI FASE (PLL) • Struttura e funzionamento del PLL (stati di free-run, cattura e aggancio). 36 • Campi di cattura e di aggancio. • Il comparatore di fase per segnali analogici (mixer) e digitali (EXOR o flip-flop). 37 • Il VCO: caratteristica V/f, guadagno di conversione, campo di sintonizzazione. • Le funzioni del filtro passa-basso. 39 • La f.d.t. del PLL (sistema del 2° ordine). 39 • 36 34 Applicazioni del PLL: moltiplicatore di frequenza, demodulatore FM e FSK, ricostruzione della portante per demodulazione coerente. • 42 PLL integrato 4046 MODULO 4: L’ACQUISIZIONE E L’ELABORAZIONE DEI SEGNALI • La catena di acquisizione. 60 (fig. 3.1) • Circuiti di condizionamento dei segnali prodotti dai trasduttori: 93 amplificazione e adattamento del campo dinamico: messa a punto del guadagno e del valor medio (offset). 105 • Il campionamento e la conversione dei segnali: - teorema di Shannon; - il circuito sample and hold; 166 - spettro dei segnali campionati; 173 - aliasing. • 171 174 I convertitori analogico/digitale (ADC): - • 165 138 caratteristiche e parametri degli ADC; 139 strutture e funzionamento degli ADC: flash, a reazione (a gradinata, tracking, a successive approssimazioni) e ad integrazione (a doppia rampa); 142 convertitori A/D integrati. 152 I convertitori digitale/analogico (DAC): 155 - caratteristiche e parametri dei DAC; - strutture e funzionamento dei DAC (a resistori pesati e strutture a scala R/2R); - convertitori D/A integrati. • 155 158 163 L’interfacciamento dei convertitori A/D e D/A. Saper fare: Individuare e dimensionare circuiti di condizionamento (es. adattamento del campo dinamico). Dato un segnale da campionare individuare la minima frequenza di campionamento e la necessità di impiegare un circuito S/H. ESERCITAZIONI DI LABORATORIO • Oscillatori: - sinusoidale di Wien ; 357 - sinusoidale a BJT - a onda rettangolare: a) a trigger di Schmitt 358 • PLL integrato 4046: - verificare il funzionamento dell’integrato 4046 come PLL ; - moltiplicatore di frequenza con l’integrato 4046 363 • 363 Acquisizione dei segnali: - convertitori D/A: a) a componenti discreti (rete R/2R invertita) 371 b) integrato DAC0808 372 ; - convertitore A/D: ADC0804 ; - collegamento ADC + DAC + filtro passa-basso 373 370 METODI • Si sono sviluppati i vari moduli del programma affiancando la teoria alle prove di laboratorio. • Lavoro di gruppo in laboratorio per sviluppare autonomia e capacità di collaborazione. CRITERI DI VALUTAZIONE • • • in ogni verifica è valutato, oltre alla conoscenza della materia, anche la proprietà di linguaggio e la correttezza formale dell’esposizione; al termine dell’anno scolastico si è effettuata una verifica sommativa su tutto il programma (Simulazione 2° prova); sono stati valutati il modo di condurre le prove di laboratorio e le relative relazioni (puntualità e contenuti). OBIETTIVI DISCIPLINARI MINIMI • • • • • • Conoscere le principali definizioni relative al programma allegato, ed esporre gli argomenti con un linguaggio tecnico sufficientemente chiaro Sapere risolvere esercizi relativi ai contenuti svolti, giustificando le scelte fatte. Sapersi orientare nell’analisi e nella progettazione di sistemi elettronici che utilizzano i circuiti studiati Sapersi orientare nell’impiego della strumentazione di laboratorio e nella realizzazione e collaudo dei circuiti Saper organizzare il proprio studio, consegnando prima di ogni verifica la sintesi degli argomenti studiati Una valutazione finale sufficiente è stata raggiunta se sufficienti le valutazioni di tutti i singoli moduli, anche dopo eventuali azioni di recupero OBIETTIVI RAGGIUNTI • • • • • Hanno acquisito il metodo per affrontare progetti nuovi Capacità di fare uso autonomo degli strumenti a disposizione, dei libri, dei manuali Hanno preso coscienza delle operazioni logiche proprie dei processi cognitivi della disciplina e quindi della necessità di utilizzare un adeguato metodo di studio Hanno acquisito un linguaggio abbastanza idoneo alla descrizione dei problemi della disciplina Sanno sufficientemente individuare collegamenti interdisciplinari RELAZIONE FINALE DELLA MATERIA T.D.P CLASSE VA4 A.S. 2013/2014 Insegnanti Carmelo Boscarino Daniele Vegetti PROGRAMMA SVOLTO Libro di testo consigliato: Ferri - Corso di TDP elettronica Vol. 3° - Hoepli. COMPONENTI E DISPOSITIVI PER L'ACQUISIZIONE DATI Generalità su un sistema di acquisizione ed elaborazione dati. Blocco di condizionamento: conversione, amplificazione, filtraggio, linearizzazione, traslazione di livello. Generalità sui trasduttori: caratteristica di trasferimento, sensibilità, linearità, campo di misure, tempo di risposta, segnale di uscita. Classificazione dei trasduttori. Sensori di temperatura, pressione, Generalità sugli encoder ottici. Encoder incrementale. Encoder assoluto. Circuito per la misura di una velocità angolare, criteri di dimensionamento dei componenti. Generalità sui circuiti di condizionamento: conversione corrente/tensione, conversione variazione di resistenza/tensione. OBIETTIVI Conoscere i principi per l’acquisizione di segnali analogici. Conoscere il funzionamento e le caratteristiche di alcuni sensori. Saper progettare semplici circuiti di condizionamento. Sapere scegliere i componenti. CONVERSIONE DI GRANDEZZE ELETTRICHE. Generalità, circuito per la conversione tensione corrente, circuito per la conversione corrente tensione, circuito per la conversione tensione frequenza e frequenza tensione. Principali applicazioni. OBIETTIVI Conoscere i principi di funzionamento dei circuiti studiati. Sapere scegliere i componenti ACUSTICA Banda audio e trasduttori specializzati per la riproduzione delle frequenze. Propagazione e direzionalità del suono.Sistemi multiamplificatore e filtri di crossover passivi. Sensibilità uditiva umana: audiogramma di Fletcher e Munson. Tipi di microfoni e loro utilizzo; parametri caratteristici: sensibilità, direzionalità, risposta in frequenza. Altoparlanti a bobina mobile e piezoelettrici; parametri caratteristici: sensibilità e risposta in frequenza. OBIETTIVI Conoscere i vari tipi di microfoni, le principali caratteristiche ed il loro utilizzo Conoscere i vari tipi di altoparlanti, le principali caratteristiche ed il loro utilizzo COMPATIBILITA’ ELETTROMAGNETICA Generalità sui problemi di compatibilità elettromagnetica. Leggi di riferimento. Marcatura CE. Conformità. Emissioni ed immunità. Mezzi di propagazione legati ad emissione ed immunità. Normative di riferimento per le prove di emissione ed immunità. Esempi di maschere di controllo. Schema di misura per la prova di emissione condotta. Schemi di misura di alcune prove relative all’immunità radiata e condotta. LABORATORIO Prove di emissione in camera semianecoica. OBIETTIVI Conoscere i punti fondamentali della normativa vigente Conoscere gli schemi a blocchi relativi alle prove di emissione ed immunità radiata e condotta Saper predisporre una prova di verifica delle norme DISPOSITIVI DI POTENZA Pilotaggio ON-OFF di carichi con BJT, parametri caratteristici dei transistor di potenza. Richiami sui TIRISTORI, caratteristiche e funzionamento SCR DIAC TRIAC GTO, parametri caratteristici, circuiti applicativi. Criteri per la scelta del dissipatore. Dissipazione termica, dimensionamento dissipatori. Cenni sugli amplificatori audio OBIETTIVI Saper pilotare un carico con dispositivi allo stato solido. Saper scegliere i componenti adeguati. ELEMENTI DI PROCESSI INDUSTRIALI Definizione di un sistema produttivo Classificazione dei tipi di produzione. Analisi economica e caratteristiche del prodotto Costi fissi, costi variabili, carte di break even OBIETTIVI Conoscere gli elementi base dei processi industriali Saper fare un analisi economica di massima. PROGETTAZIONE Sono stati realizzati circuiti stampati, a singola e a doppia faccia , con il metodo della fotoincisione negativa e mediante l'uso del calcolatore con il software EAGLE; sbrogliatura su P.C. Generazione dei Master positivi e loro digitalizzazione con Scanner e stampa laser (negativo su lucido) in scala 1:1 . Termometro con sensore LM335 Convertitore A/D e D/A Altri progetti individuali in base alla programmazione interdisciplinare. . La teoria concernente i circuiti proposti è stata sviluppata, in parte, in altre materie. La classe ha seguito le lezioni con discreto interesse ed attenzione, mentre lo studio individuale spesso ha lasciato a desiderare, ciò non ha consentito di approfondire alcuni argomenti. Non tutti gli studenti sono riusciti a raggiungere gli obiettivi minimi in tutti i moduli. Solo alcuni studenti hanno contribuito con interventi e approfondimenti ad arricchire il dialogo educativo Durante il corso dell’anno scolastico non si sono mai verificati problemi di tipo disciplinare I.I.S. BELLUZZI – FIORAVANTI SISTEMI ELETTRONICI PROGRAMMA SVOLTO ANNO SCOLASTICO 2013/14 CLASSE V SEZ. ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI TRASDUTTORI Caratteristiche statiche e dinamiche; Trasduttori di posizione : Reostato, Encoder, prossimità. Trasduttori di temperatura, termocoppia, circuiti condizionamento segnale da sensore CIRCUITI DI MISURA Ponte di Weathstone funzionamento e limiti, Ponte con operazionale, Amplificatore da strumentazione. CONVERSIONE SEGNALI : CONVERSIONE ADC : Campionamento, Qunatizzazione, Codifica; Flash converter, ADC a doppia Rampa digitale, Track converter CONVERSIONE DAC : DAC a resistenze pesate, DAC R-2R, DAC R-2R Invertito, MICROCONTROLLORE PIC 16F877A. Programmazione in linguaggio C : visualizzazione Display Hitachi. Realizzazione basetta demo per utilizzo PIC , Realizzazione basetta per pilotaggio e comando Display, Programmazione PIC per visualizzazione valore di tensione su trimmer, Visualizzazione valore di tensione di un sensore di temperatura LM35, Programma di visualizzazione su Display temperatura rilevata da sensore di temperatura. SISTEMI INDUSTRIALI E PROCESSI Concetto di Sistema, Processo, Variabili di sistema, Funzione di trasferimento di un sistema, FdT di filtri HF, Concetto di stabilità di un sistema Criterio di Routh–Hurwitz Criterio di Nyquist, Criterio Di Bode , Sistema retroazionato analisi della stabilità con la F.d.T. a catena aperta, Costante Critica Risposta a regime per sistemi di tipo 0, 1, 2 Reti di compensazione : attenuatrice, ritardatrice, anticipatrice, a sella. ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE “O. BELLUZZI” PROGRAMMAZIONE TELECOMUNICAZIONI V A/El PIANO DI LAVORO Proff. Francesco Di Feliciantonio e Silvano Moretto LIVELLI DI PARTENZA Test, verifiche preliminari sui livelli di base • Indagine preliminare all’interno della classe circa gli argomenti sviluppati nel precedente anno scolastico . • Esercizi proposti alla classe su alcuni argomenti di base ed importanza particolare, con interventi diretti del docente ai singoli allievi durante lo svolgimento. • Elaborato scritto con esercizi richiedenti diversi livelli di conoscenza delle discipline propedeutiche con particolare riferimento alla matematica. OBIETTIVI FORMATIVI E DISCIPLINARI Con riferimento a quelli stabiliti nelle riunioni per materie • Acquisizione della capacità di inquadrare gli argomenti in un’ottica sistemica (mentalità tecnica). • Acquisizione di spirito critico (capacità di analisi dei risultati). • Acquisizione della capacità di gestione del proprio bagaglio culturale (pluridisciplinarità) Strategie: Vedi Metodi di insegnamento METODI DI INSEGNAMENTO Approcci didattici, tipologia di attività, modalità di lavoro Il corso, anche se in parte propedeutico ad altre discipline ha però una sua completezza perciò lo svolgimento sarà organizzato, per quanto possibile, su uno schema metodologico del tipo studioprogettazione-realizzazione-verifica di piccoli dispositivi, finalizzati, però, non tanto all’acquisizione di abilità progettuali vere e proprie, quanto al corretto apprendimento della materia. A questo fine sarà data molta importanza all’attività di laboratorio, utile all’allievo per acquistare gradatamente padronanza nell’uso della strumentazione, conoscenza del mercato della componentistica, capacità di leggere ed utilizzare i dati tecnici associati ai vari dispositivi e strumenti, conoscenza e padronanza di importanti pacchetti informatici di analisi simulata.Inoltre il corso tende ad introdurre gli studenti alle tecniche ed ai principi che stanno alla base dei moderni sistemi di telecomunicazione, caratterizzati da notevole complessità. L’insegnamento farà emergere la tendenza di fondo del settore ad un’integrazione, in grandi reti di telecomunicazione, di funzioni e servizi diversi. Nel proporre le tecnologie e le soluzioni tecniche si farà riferimento ai problemi pratici relativi all’interpretazione e all’utilizzazione delle norme e degli standard nazionali ed internazionali. VERIFICA E VALUTAZIONE Strumenti di verifica per le verifiche sommative La valutazione di tipo formativo discenderà dall’analisi di: • Impegno ed attenzione prestati. • Capacità di collegamento fra argomenti. • Proprietà di linguaggio. La valutazione di tipo formativo sarà effettuata attraverso i seguenti strumenti di verifica: • Interrogazione orale • Verifica pratica di laboratorio (abilità nell’uso della strumentazione, simulatori, raccolta dati, interpretazione di fogli tecnici...) • Livello di presentazione dei lavori prodotti. Ogni prova scritta (circa una al mese, per un totale di otto durante l’anno scolastico) si propone a tutti gli allievi lo svolgimento di un elaborato costituito da due sezioni: la prima (costituita generalmente da tre esercizi) mirata a verificare le conoscenze acquisite sugli argomenti inerenti un determinato modulo o parte di programma (obiettivi didattici di prima fascia); il corretto svolgimento di almeno i due terzi di questa parte della prova garantisce il raggiungimento della sufficienza mentre lo svolgimento di tutte le prove porta al sette. La seconda parte della prova consta di esercizi mirati a valutare il grado di competenza e capacità raggiunti (obiettivi di seconda e terza fascia). La valutazione finale della prova coinciderà coinciderà con il migliore dei risultati conseguiti dall’allievo. Ogni prova contiene inoltre una parte di esercizi relativa al modulo precedente, per dare la possibilità di “recupero” agli allievi per qualche motivo più lenti o deboli nell’apprendimento. La consistenza di tale parte verrà dosata in base all’andamento medio di ciascuna prova precedente. Tale parte permetterà, inoltre una valutazione di massima degli eventuali studenti assenti alla prova precedente. In caso di reiterate assenze, sarà a discrezione del docente il far recuperare la prova di cui l’allievo è in debito in altra data, ma senza preavviso e gli esercizi potranno essere aggiornati in base allo sviluppo del programma. Per la valutazione della parte di laboratorio saranno adottate verifiche orali e su relazioni singole o di gruppo. Il livello di preparazione conseguito dal discente dall’analisi di ogni singola prova sarà certificato da un voto compreso tra 1 e 10. Essendo la valutazione un diritto del discente, quest’ultimo non può sottrarsi alla stessa; qualora ciò accadesse, il docente, al fine di non venire meno ai propri obblighi, formulerà comunque un certo numero di quesiti e procederà alla relativa valutazione; in caso di mancanza di risposte, attribuirà il voto minimo. Le valutazioni di fine quadrimestre scaturiranno dalle valutazioni in itinere e terranno conto sia dei progressi sia dei regressi evidenziati dall’allievo nonché dell’impegno mostrato. MATERIA Educazione Fisica Contenuti Test di valutazione delle capacità condizionali Esercizi per allenare la forza: assoluta o massimale, veloce e resistente. Esercizi per allenare la resistenza (aerobica e lattacida). Esercizi per allenare la velocità e la rapidità. Esercizi per allenare la mobilità articolare. Esercitazioni di stretching. Esercizi per allenare la coordinazione. I MOVIMENTI FONDAMENTALI: correre (corretta esecuzione del gesto); saltare (stacco a 1 e 2 piedi, in verticale ed in estensione); lanciare( a 1 e 2 mani) ATLETICA LEGGERA: corsa veloce ; corsa con ostacoli, prove di resistenza e di preparazione alla corsa campestre. GIOCHI SPORTIVI DI SQUADRA conoscere lo scopo del gioco e le regole; conoscere i fondamentali tecnici individuali; conoscere e utilizzare i gesti tecnici/tattici individuali fondamentali. GIOCHI SPORTIVI DI SQUADRA CON LA PALLA: Diversi tipi di ricezione e passaggi, spostarsi con la palla, smarcarsi e marcare, tirare ad un bersaglio. CALCIO A CINQUE : Gioco e regole; fondamentali individuali; tattiche e gioco; schemi di difesa e di attacco. PALLACANESTRO: Fondamentali individuali con palla e senza palla, tattiche di squadra e logica del gioco. PALLAVOLO: Gioco e regole principali; fondamentali individuali e di squadra; schemi di gioco. PALLAMANO : i fondamentali individuali e il gioco (regole adattate alla palestra) PRINCIPI FONDAMENTALI DI TEORIA E METODOLOGIA DELL’ALLENAMENTO: Riscaldamento e Defaticamento LE QUALITA’ MOTORIE: La forza, la resistenza, la velocità o rapidità, la coordinazione, l’equilibrio. L’importanza della tattica nei giochi di squadra. lo sport e le sue ragioni educative e sociali Sport e stile di vita. Competizione e confronto; valore della competizione e rispetto dell’avversario. Metodi Lezioni frontali, attività in gruppo, attività guidate dagli alunni. Ilrecuperoè stato svolto sempre in itinere per tutta la durata dell'anno, prevalentemente a gruppi e con la collaborazione dei compagni. Criteri e strumenti di valutazione adottati Per esprimere il voto si è tenuto conto dei seguenti elementi: esiti delle singole prove pratiche svolte individualmente o in gruppo; evoluzione del profitto rispetto alla situazione iniziale; impegno e costanza nel lavoro individuale; qualità della partecipazione al lavoro in palestra; frequenza. Obbiettivi raggiunti Lo studente al termine dell’anno ha migliorato le sue capacità per : Essere consapevole del percorso effettuato per conseguire il miglioramento delle capacità di compiere attività di resistenza, forza, velocità. Essere consapevole del percorso effettuato per conseguire il miglioramento delle capacità di coordinare azioni efficaci in situazioni varie. Essere in grado di utilizzare le qualità fisiche e neuro-muscolari in modo adeguato alle diverse esperienze e ai vari contenuti tecnici. Applicare operativamente le conoscenze delle metodiche inerenti al mantenimento della forma fisica. Conoscere le caratteristiche tecnico-tattiche e metodologiche degli sport praticati. IL CONSIGLIO DI CLASSE Materia Cognome – Nome del docente Prof. ssa LODI Prof. ssa LODI Prof. ssa BOZZOLI Prof. ssa MARMIROLI Prof. ssa PICCININI Prof. DI SILVERIO Prof. CACCIARI Prof. ZAMBROTTA Prof. VEGETTI Prof. DI FELICIANTONIO Prof. MORETTO Prof. BOSCARINO Prof. VEGETTI Prof. CENNERAZZO Prof. ssa POLUZZI Lingua e letteratura Storia Matematica Lingua Inglese Diritto ed Economia Elettronica Lab. Elettronica Sistemi Lab. Sistemi Telecomunicazioni Lab. Telecomunicazioni TDP Lab. TDP Educazione Fisica Religione Firma I RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI Cognome e Nome studenti BIANCHI MARCO CASARINI MARCO Bologna, 15 maggio 2014 Firma