diario di bordo
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DIARIO DI BORDO 12/3 Riunione con i genitori classi prime per illustrare le linee generali del progetto “. Presenti 5 IA, 10 I B e 6 IC. Ci sarà un questionario sulla propria biografia , la provenienza, la lingua e saranno i bambini poi a fare alcune domande ai genitori . Si chiede la disponibilità. Nonostante la scarsa partecipazione alla riunione, i genitori sono sembrati attenti disponibili e collaborativi. 14/3 Si discute con gli alunni del progetto. Si è notato l’entusiasmo e la voglia di partecipare alle varie attività del progetto e nel voler coinvolgere i propri genitori nelle interviste. 15/3 Si consegnano i questionari. Si leggono insieme le domande da formulare ai propri genitori. Si scrive sul diario l’avviso per la compilazione e la restituzione da fare nel più breve tempo possibile. 18/3 In tutte e tre le classi le insegnanti chiedono ai bambini delle diverse nazionalità i numeri , i colori, i saluti. I bambini sono entusiasti nel comunicare le parole nella propria lingua. 21/3 Visione del film “Azur e Asmar”. I bambini inizialmente erano entusiasti, soprattutto quelli di nazionalità araba, perchè comprendevano le parole della nutrice che erano in arabo. Però il film aveva dei contenuti troppo alti per gli alunni di prima elementare. Inoltre era molto lungo e non sono riusciti a mantenere l’attenzione costante per tutta la sua durata. 25/3 Si discute in classe il film: riassunto, significato e osservazioni varie. Ogni bambino disegna una scena che più l’ha colpito. Interviste con i genitori nel mese di Marzo. Lettura di alcune storie. 27/3 Il sale e lo zucchero Storia del Perù con testo a fronte Ogni insegnante di classe a turno legge la storia . Con gli alunni si fa un riassunto della storia., si illustra una scena a piacere e si scrive una didascalia. Ai bambini è piaciuta molto la storia . I bambini di origine latino-americana si sono offerti di leggere la storia in lingua spagnola. 3/4 La zuppiera di Marzuk fronte Storia di origine araba con testo a Ogni insegnante di classe a turno legge la storia . Con gli alunni si fa un riassunto della storia., si illustra una scena a piacere e si scrive una didascalia. Ai bambini è piaciuta molto la storia . Anche in questo caso bambini di origine araba si sono offerti per leggere la storia in lingua araba. Si è discusso di alcune tradizioni arabe e della religione musulmana. I bambini hanno subito notato che il libro era scritto da destra a sinistra. 10/4 L’isola dei sogni testo a fronte Storia di origine filippina con Ogni insegnante di classe a turno legge la storia . Con gli alunni si fa un riassunto della storia., si illustra una scena a piacere e si scrive una didascalia. Ai bambini è piaciuta molto la storia . Anche in questo caso bambini di origine filippina si sono offerti per leggere la storia in lingua talog. Si è discusso di alcune tradizioni filippine. INTERVISTE I° A 25/3 Mamma di Chelsea filippina Nelle Filippine piove a luglio e Agosto, la capitale è Manila. Spiega quali sono i saluti e canta una canzone; ricorda che sono presenti nomi di origine inglese e spagnola. Spiega il nome della bambina: CHELSEA che deriva da SHELL = conchiglia e SEA= mare Il gioco d’infanzia della mamma era SIPA; si colpisce un tappo di bottiglia con il gomito dieci volte e l’ultimo si dà un calcio con il piede. Un loro gioco è il calcio che si scrive SIPA Il cibo tipico è il riso bianco CIOCCOLETHILS significa montagne GIPNI= trasporto urbano legato al paese di origine La mamma canta una canzone filippina con la stessa melodia di una italiana “Se batti le mani” 26/3 Papà di Pietro tedesca I bambini Chiedono come si dicono alcune parole in tedesco, i numeri fino a venti e cantano “tanti auguri a te” Il papà canta una canzone tipica Da piccolo giocava spesso alla cavallina. Anche una bambina cinese chiede qualcosa. I bambini partecipano con entusiasmo. 4/04 Mamma di Beatrice italiana Ha scritto Bea alla lavagna e ha disegnato la cartina d’Italia per far capire dove è Ancona. Ha spiegato che ci sono tre tipi di paesaggi: collina, mare , montagna. I giochi fatti quando era piccola erano soprattutto giochi all’aperto I cibi più famosi sono piatti tipici della zona di mare e terra. Ha nominato i luoghi più famosi: Porto Recanati, Parco del Conero, Loreto, Ha raccontato una fiaba della tradizione marchigiana. INTERVISTE I° B o 21/3 Mamma di Davide: cinese Dopo l’intervista, scrive alla lavagna, utilizzando i caratteri cinesi, il nome del figlio; poi fa ascoltare una musica in cinese e poi canta una canzone in lingua cinese che qualche bambino conosce e canta insieme a lei. Porta dei giochi che lei faceva da piccola: la corda e l’elastico. Qualche bambino della classe italiano e di altra nazionalità osserva che è un gioco che anche lui fa in giardino. 22/3 Mamma di David filippina Dopo l’intervista canta una canzone e poi racconta una storia intitolata “La tartaruga e la scimmia” che in lingua tagalog si scrive così “Ang pagong at ang matsing”. I bambini ascoltano con attenzione e sono divertiti quando l’ha letta in lingua originale. 26/3 mamma di Edison equadoregna Porta dei giochi come l’elastico e un gioco con alcune palline che ricorda il nostro gioco coi noccioli di pesca e poi canta la canzone “”Taza” e fa vedere il balletto che poi sarà scelto e inserito nel saggio di fine anno come momento conclusivo. 263 Mamma di Monica cinese Ha anche lei mostrato il gioco dell’elastico e ha scritto alla lavagna i saluti in carattere cinese. 26/3 Mamma di Asia italiana I genitori sono entrambi di Milano.La mamma ha spiegato di essere tra le poche di Milano. Ha recitato dei proverbi milanesi e ha portato dei giochi. Quando era piccola giocava con la corda, l’elastico,la campana, giro giro tondo, la bella lavanderia e un, due, tre stella. Ha parlato dei piatti tipici: cotoletta impanata e riso giallo al midollo.Questi piatti sono conosciuti e apprezzati da tutti i bambini. 27/3 Mamma di Valentina etiope La mamma ha spiegato che il papà di Valentina è nato in Italia e lei in Etiopia, un paese dell’Africa e lo vediamo poi sulla cartina. Ha scritto alla lavagna i saluti e alcune parole in etiope.Da piccola giocava all’elastico e a un gioco di saltelli. Alla fine ha mostrato alcuni vestiti tipici e ha spiegato che sono fatti tutti interamente a mano e che nel suo paese li fanno a mano. 27/3 Mamma di Alessio peruviana La mamma dice che la lingua parlata nel suo paese è lo spagnolo, e traduce alcune parole e i saluti. Canta una canzone in lingua originale. Spiega come da piccola faceva un gioco con le palline simile al gioco dei noccioli di pesca, poi quello dell’elastico e delle biglie. Mostra alcuni costumi peruviani e lo fa indossare ad un bambino, tutti osservano che i vestiti hanno dei colori molto vivaci. 27/3 Mamma di Tharushika dallo Srilanka La mamma dice alcune parole nella sua lingua e mostra la scrittura molto particolare, con simboli tutti circolari e semicircolari. Parla di alcuni giochi e ne esegue uno con un piccolo gruppo di alunni disposti in cerchio; i bambini sono molto entusiasti e si propone di giocare tutti insieme in palestra. Si ascolta della musica tipica del suo paese, ai bambini piace molto. Alla fine la mamma parla dei costumi indossati dalle donne. INTERVISTE 1 C 21/3 Mamma di Gabriele italiana La mamma racconta i giochi che faceva da piccola che erano simili a quelli attuali: palla , elastico, nascondino. Sono di origini pugliesi, infatti uno dei piatti tipici è: orecchiette e cime di rapa che ci ha letto in dialetto provocando grande clamore. 23/3 Mamma di Elhassan egiziana La mamma è molto timida, non si toglie nemmeno il cappotto, il bambino invece é felicissimo di far vedere e raccontare delle cose ai compagni. Dopo l’intervista, ci fanno sentire la pronuncia e ci scrivono alla lavagna i saluti in arabo. Tutti i bambini ripetono in arabo. La mamma ha spiegato che il nome Elhassan è stato scelto perché significa “il buono”, fa un po’ fatica a spiegare il perché del nome, ma poi ci fa capire che questo nome è di buon auspicio. Dopo molte insistenze da parte del bambino ci mostra una danza accompagnata da un canto molto ritmico. Lei canta e anche Ela; a loro si aggiungono altri bambini arabi perché riconoscono il canto e, sconfitta la timidezza, lo ripetono insieme davanti a tutti. I bambini erano felici e interessati. I piatti tipici sono: “muluchia, majissie, tahmeia e cucirai”. 27/3 Mamma di Bastari Sofia Italo rumena La mamma viene dalla Bulgaria e precisamente dalla città di Bucarest. Chiediamo i saluti: BUNA ZIVA= buon giorno BUNA SEARA= buona sera BUNA NOAPTE= buona notte Il nome Sofia invece resta lo stesso, come in italiano Lo ha scelto perché deriva dal greco e significa sapienza. Si chiama anche Livia che era la nonna, usanza che si trova anche in Italia. Ci ha cantato una canzone, una ninna nanna “Nani, nani, puiu mami dormi mama pui sor, sci te scoala (svegliarsi) mariscor (un po’ più grande). Bucarest è una grande città, si viveva in strada, non c’erano pericoli. Si giocava molto in strada. Un gioco era il Vazzescuse vazzeascuse. Si giocava a nascondino,in soffitta o in cantina, a palla e all’elastico. Si mangiava polenta e carne o formaggi, cipolle e patate. Ci ha letto e raccontato una storia dalla Romania particolare e ci ha mostrato il libro. 27/3 Mamma di Pier ecuadoregna Dopo l’intervista ci mostra alcuni giochi come il Trompo che è un tipo di trottola con un filo legato attorno a se stessa, poi un gioco col gessetto, che si può fare anche col tappo o un sasso. Questo gioco assomiglia molto al nostro gioco coi noccioli di pesca. Macateta è un altro gioco con delle trottoline speciali di plastica. L’elastico, simile al nostro gioco; un gioco con le biglie che nella sua lingua si dicono bolilla, molto particolare che si chiama Peppo (in tasca devi avere delle biglie di scorta). Un gioco di resistenza nel quale due bambini fanno dondolare un terzo che deve resistere al suo peso con le braccia intrecciate sotto le gambe a livello delle ginocchia. Questo gioco si chiama: il pentolino. L’ultimo gioco è stato Rayuela che in pratica è il nostro mondo o campana. Rayare significa segnare per terra e rayula è il gesso. Poi finalmente una danza, che abbiamo scelto di cantare e ballare per il saggio di fine anno, molto divertente e alla quale i bambini hanno partecipato con entusiasmo. Si intitolata ”Taza, tetera…” Infine ci ha raccontato di alcuni cibi a base di cipolla, pomodori, tonno, brodo e paprika. Yiucca (patata) platano verde e mais abbrustolito, succo di limone e un altro piatto che si chiama Encebollado. Infine ha fatto un gioco a coppie con un pomodoro messo tra le due fronti. 23/3 Mamma di Elhassan egiziana La mamma è molto timida, non si toglie nemmeno il cappotto, il bambino invece é felicissimo di far vedere e raccontare delle cose ai compagni. Dopo l’intervista, ci fanno sentire la pronuncia e ci scrivono alla lavagna i saluti in arabo. Tutti i bambini ripetono in arabo. La mamma ha spiegato che il nome Elhassan è stato scelto perché significa “il buono”, fa un po’ fatica a spiegare il perché del nome, ma poi ci fa capire che questo nome è di buon auspicio. Dopo molte insistenze da parte del bambino ci mostra una danza accompagnata da un canto molto ritmico. Lei canta e anche Ela; a loro si aggiungono altri bambini arabi perché riconoscono il canto e, sconfitta la timidezza, lo ripetono insieme davanti a tutti I bambini erano felici e interessati. I piatti tipici sono: “muluchia, majissie, tahmeia e cucirai”. 22/3 Papà di Naofa cingalese Il papà inizia con i saluti nella sua lingua e scrivendo anche le parole alla lavagna per far vedere l’uso dei caratteri molto diversi dai nostri. Ci spiega che ha scelto di chiamare sua figlia con quel nome perché gli piaceva. Racconta di alcuni giochi che faceva da piccolo come il calcio e il cricket. Ci dice anche che i piatti tipici del suo paese sono: il riso, il cari indiano. Infine ci canta un canzoncina che si intitola: Allahu-Allahu! 3/5 Prima prova balletto Le tre classi iniziano le prove del balletto in palestra con le mamme di alcuni alunni sudamericani. Tutti i bambini sono entusiasti e anche i più timidi si danno da fare. Successivamente abbiamo pensato di fare un cartellone con alcuni disegni che rappresentavano i costumi tipici dei paesi d’origine dei nostri alunni (Cina, Sud-America, Filippine, Italia; Egitto; Ucraina, Germania…). I disegni sono stati colorati a piccoli gruppi. Il cartellone sarà esposto anche alla mostra di fine anno con il titolo: “Noi nel mondo”. 5/6 Le classi faranno lo spettacolo di fine anno cantando e ballando la canzone “Taza” e cantando “Fra Martino” in alcune lingue.