Documentazione NethMonitor
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Documentazione NethMonitor
Documentazione NethMonitor Release 2.0 Nethesis 15 November 2016 Indice 1 Installazione 1.1 Installazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 3 2 Monitoraggio tramite NethMonitor 2.1 Monitoraggio tramite NethMonitor . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 5 3 Adagios 3.1 Adagios . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7 7 4 OCS Inventory NG 4.1 OCS Inventory NG . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11 11 5 Wizard 5.1 Wizard . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15 15 6 Sonde remote Curiosity 6.1 Sonde Curiosity . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19 19 7 Appendice 7.1 Licenza della documentazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23 23 8 Indici 25 i ii Documentazione NethMonitor, Release 2.0 NethMonitor è il modulo di NethServer Enterprise che consente il monitoraggio di hardware, reti e servizi. Il nucleo di NethMonitor è Nagios, corredato da numerosi add-on che consentono una semplice e intuitiva configurazione attraverso un apposito pannello web. NethMonitor è composto da quattro software principali: • Nagios: il demone responsabile del monitoraggio degli host • Adagios: il frontend che consente il controllo dello stato degli host monitorati e la gestione degli host monitorati attivamente • Wizard: lo strumento per la gestione ed il controllo delle sonde hardware e degli host monitorati passivamente • OCS Inventory: lo strumento per la gestione dell’inventario IT degli asset aziendali NethMonitor è disponibile solo per i rivenditori che hanno stipulato il contratto relativo. Contatti • Sito progetto • Supporto Indice 1 Documentazione NethMonitor, Release 2.0 2 Indice CAPITOLO 1 Installazione 1.1 Installazione 1.1.1 Requisiti minimi NethMonitor è uno dei tanti moduli installabile su base NethServer Enterprise, pertanto per implementarlo è necessario innazitutto installare e registare NethServer Enterprise. Per i requisiti minimi, la compatibilità hardware e le modalità di installazione e registrazione fare riferimento alla documentazione specifica (si veda qui per l’installazione e qui per la registrazione). 1.1.2 Abilitazione Terminate l’installazione e la registrazione della licenza di NethServer Enterprise, prima di procedere all’installazione del pacchetto NethMonitor si dovrà abilitare il server ad ospitare il sistema di monitoraggio. Tale operazione va eseguita tramite Centro Servizi, accessibile con la coppia utente/password all’indirizzo register.nethesis.it. Una volta eseguito l’accesso al Centro Servizi, spostarsi nel menu Amministrazione quindi scegliere la scheda Nethmonitor. L’interfaccia cui si accede consente aggiungere e gestire i le macchine abilitate ad ospitare NethMonitor: cliccando sul pulsante Aggiungi sarà possibile scegliere uno dei NethServer Enterprise con licenza attiva e, per portare correttamente a termine la procedura, sarò necessario fornire tutti gli altri parametri richiesti: • WAN Host: è l’ip verso cui il NethMonitor si aspetta di ricevere i risultati dei controlli passivi e dei quelli tramite sonda; • NSCA Port: è la porta su cui lavora il protocollo di monitoraggio passivo e tramite sonda, normalmente è la 5667; • HTTPS Port: è la porta https sulla quale si può contattare il NethMonitor, normalmente è la 443; • Note: è un campo descrittivo a disposizione dell’amministratore. Una volta salvata la configurazione il NethServer Enterprise avrà tutti i prerequisiti necessari ad ospitare una istanza di NethMonitor. Nota: E’ indispensabile sincerarsi che il NethServer Enterprise sia raggiungibile sulle porte HTTPS ed NSCA configurate! 3 Documentazione NethMonitor, Release 2.0 Avvertimento: Un NethServer Enterprise deve essere definito una ed una sola volta come NethMonitor! Applicare più configurazioni NethMonitor al medesimo NethServer Enterprise creerebbe delle inconsistenze che provocherebbero dei problemi di comunicazione con eventuali Sonde Curiosity o host configurati per il Monitoraggio passivo. Terminate le operazioni preliminari, sarà possibile installare NethMonitor attraverso l’apposita voce presente nel Software Center. 4 Capitolo 1. Installazione CAPITOLO 2 Monitoraggio tramite NethMonitor 2.1 Monitoraggio tramite NethMonitor Esistono due principali tipi di monitoraggio degli host implementabili attraverso NethMonitor: quello in modalità attiva e quello in modalità passiva. Entrambi prevedono l’installazione sull’host monitorato di un software detto agent ma il monitoraggio attivo consente in alcuni casi di poter effettuare dei controlli senza la necessità di installare alcun software (modalità agentless). 2.1.1 Monitoraggio attivo Nella modalità attiva è il server NethMonitor che si collega all’host monitorato per eseguire i controlli. Tale modalità è la più affidabile ed è consigliata per gli host nella rete locale. I controlli di tipo attivo possono essere effettuati in due modalità: • con una interrogazione diretta server/client (modalità agentless); • attraverso l’adozione di un agent software da installare lato client (modalità agentfull). Il monitraggio attivo di tipo agentless non prevede l’installazione di software sull’host monitorato: è NethMonitor che contatta l’host monitorato, è perciò indispensabile sincerarsi che: • il nodo controllato sia raggiungibile da NethMonitor; • il nodo controllato sia correttamente configurato per esporre il dato oggetto del monitoraggio. In questa modalità, però, molti tipi di controllo potrebbero non essere possibili. monitoraggio è utilizzato per controllare la raggiungibilità di host diskless come: In generale, questo tipo di • Firewall • Router • Stampanti • Switch La modalità attiva agentfull prevede l’adozione sull’host monitorato di un agent, un software che fa da tramite nelle comunicazioni tra l’host ed il NethMonitor: il server si collega all’host monitorato e chiede all’agent di eseguire i controlli e di inviargli i risultati. Tale modalità è la più affidabile ed è consigliata per gli host nella rete locale. La modalità attiva funziona correttamente se sono rispettate le seguenti condizioni: • l’host monitorato consente connessioni sulla porta TCP 5666; • tra il NethMonitor e l’host la connettività è stabile. 5 Documentazione NethMonitor, Release 2.0 Nota: Tutti gli host monitorati attivamente devono essere raggiungibili dal server NethMonitor alla porta TCP 5666 2.1.2 Monitoraggio passivo Nella modalità passiva l’agent installato sull’host monitorato raccoglie autonomamamente dati sullo stato della macchina e dei servizi ed ad intervalli regolari invia i dati raccolti a NethMonitor. Nota: Il monitoring passivo è possibile unicamente in versione agentfull! La modalità passiva è consigliata per gli host remoti. La modalità passiva funziona correttamente se sono rispettate le seguenti condizioni: • il client può contattare il server sull’IP o nome pubblico sulla porta TCP 5667; • il server è in grado di ricevere connessioni sulla porta TCP 5667, pertanto, se necessario, controllare i port forward. Nota: Tutti gli host monitorati passivamente devono essere in grado di raggiungere l’IP pubblico del server NethMonitor alla porta TCP 5667 6 Capitolo 2. Monitoraggio tramite NethMonitor CAPITOLO 3 Adagios 3.1 Adagios 3.1.1 Introduzione ad Adagios Adagios è un’interfaccia di configurazione web based per |core| costruita per essere semplice ed intuitiva, al fine di nascondere buona parte della complessità di Nagios “sotto al cofano”. Adagios fornisce un’interfaccia di status e management molto completa del tutto alternativa a quella nativa di Nagios e mette a disposizione molteplici interfacce rest per l’accesso ai dati di status e di configurazione degli host monitorati. L’interfaccia di Adagios funge da collettore per le informazioni di monitoraggio, consentendo di visualizzare e gestire in modo semplice ed intuitivo gli host monitorati. Attraverso Adagios è possibile definire tutti controlli di tipo *attivo* (per approfondimenti si rimanda alla sezione Monitoraggio attivo). Caratteristiche principali: • completa interfaccia di visualizzazione/modifica per host,servizi,etc • numerosi template di configurazione e plugin in bundle • autodiscovery di rete • installazione remota di agent linux/windows • interfaccia di visualizzazione di Status moderna ed intuitiva • backup dei dati di Adagios integrato nella procedura di backup di NethServer Enterprise • interfacce rest per lo status di host e servizi e per visualizzazione/modifica della configurazione • auditing completo di tutti i cambiamenti effettuati 3.1.2 Accesso Per accedere all’interfaccia web di Adagios è sufficiente utilizzare il link presente nella sezione Applicazioni della Dashboard di NethServer Enterprise. E’ altrimenti possibile accedere direttamente all’applicativo senza passare per il server-manager digitando nella barra degli indirizzi https://a.b.c.d/adagios oppure https://server/adagios dove a.b.c.d e server sono rispettivamente l’indirizzo IP ed il nome del server impostati in fase di installazione. Il Server Manager utilizza certificati SSL auto-firmati, sarà quindi necessario accettare esplicitamente tali certificati la prima volta che si accede al server. La connessione è comunque sicura e cifrata. 7 Documentazione NethMonitor, Release 2.0 Login Per accedere all’interfaccia è necessario utilizzare le credenziali di admin che, di default, non sono attive. Per attivare l’utente seguire le indicazioni riportate in questa pagina del manuale di NethServer Enterprise. 3.1.3 Funzionalità Status L’interfaccia di Status di NethMonitor mette a disposizione numerosi sinottici e report utili a rilevare e gestire gli allarmi attivi sui nodi controllati. Le varie visualizzazioni preconfigurate nella pagina di Status consentono di consultare le informazioni a livello globale ma anche filtrandole in modo più puntuale in base agli host od ai servizi monitorati. Status Overview / Open Problems / All Problems Attraverso quete sezioni il sistema fornisce in diverse rappresentazioni lo stato degli allarmi attivi non gestiti. Hosts / Services Questi sinottici mettono a disposizione una visualizzazione più approfonidita di host e index:servizi monitorati, consentendo di filtrarli con una potente funzione di ricerca globale. Contacts In questa sezione è possibile specificare l’indirizzo e-mail a cui il sistema invierà i messaggi di allarme relativi ad host e servizi. Questo parametro è modificabile anche dall’interfaccia Server Nethmonitor del Wizard. Network Parents Attraverso questa sezione è possibile definire una relazione gerarchica tra i nodi monitorati attraverso NethMonitor. Definire un nodo come parent di un altro conferisce interdipendenza nella gestione degli allarmi relativi all’host configurato ed all’apparato definito come suo genitore. Se il genitore diventa irraggiungibile, lo stato dell’host ad esso collegato viene automaticamente posto in uno stato Unknown: questo accade proprio in virtù della relazione gerarchica stabilita. Si pensi ad esempio ad un server collegato ad uno switch: nel momento in cui lo switch non è più raggiungibile non è possibile nemmeno stabilire lo stato dei servizi del server ad esso collegato. Okconfig Il vero cuore di Adagios, Okconfig è un potente motore di configurazione di host e servizi. Okconfig mette a disposizione un corposo numero di template di configurazione già pronti all’utilizzo per implementare il monitoraggio in modalità attiva dei dispositivi. Okconfig permette inoltre di effettuare una scansione dei dispositivi presenti in rete attraverso la funzione di autodiscovery che consente di sottoporre agevolmente nuovi host al monitoraggio. Inoltre, il modulo consente di generare ed effettuare l’installazione remota degli agent software necessari per il monitoring dei sistemi più evoluti. L’estrema flessibilità del modulo consente poi una agevole customizzazione dei tempalte di monitoraggio (si veda qui). 8 Capitolo 3. Adagios Documentazione NethMonitor, Release 2.0 Configure Dal menu Configure è possibile accedere ai vari aspetti del sistema più a basso livello: il pannello consente di intervenire direttamente sui file di configurazione e template che definiscono host, servizi e check command di monitoraggio. Avvertimento: Le modifiche effettuate attraverso questo pannello si ripercuotono trasveralmente su tutto l’ambiente di monitoraggio: è necessario porcedere con estrema cautela per evitare di provocare malfunzionamenti imprevisti. Nagios Il menu Nagios consente di accedere all’interfaccia nativa del core di Adagios. Wizard Il menu Wizard permette di accedere all’interfaccia del modulo Wizard. 3.1.4 Multisite Adagios supporta la connessione a più backend allo scopo di mostrare più istanze di Nagios in un’unica interfaccia web. Questo tipo di interfacciamento vale unicamente per le connessioni livestatus, quindi solo per la visualizzazione e la raccolta dati, non per la configurazione e la modifica di oggetti. Avvertimento: Al momento la feature è sperimentale. Connessione ad una o più istanze remote Adagios utilizza la variabile di configurazione livestatus_path per contattare il socket livestatus di una istanza remota. Se livestatus_path non viene fornito, Adagios adotta automaticamente le configurazioni contenute nel file nagios.cfg. Nota: Di default Adagios utilizza la porta 6557 per le comunicazioni livestatus è perciò necessario sincerarsi che i backend remoti siano raggiungibili su quella porta. Avvertimento: E’ necessario ricordare che il servizio di rete nagios, che viene installato su NethServer Enterprise dai moduli di NethMonitor NG, di default accetta unicamente connessioni che provengono dalla sua rete green pertanto, per consentire ad una istanza master di raggiungere una istanza slave, è indispensabile aggiungere l’ip pubblico da cui genera traffico l’istanza master nel campo Consenti host del servizio di rete nagios del server slave. Per indicare esplicitamente ad Adagios quali istanze remote contattare sarà sufficiente inserire un elenco separato da virgole nel campo “Livestatus path” presente nel menu impostazioni dell’intefraccia web, raggiungibile cliccado sull’icona a forma di ingranaggio presente in alto a destra e scegliendo la voce Settings. Se ad esempio si volesse contattare le istanze di Adagios attive sui server remoteserver.example.com e remoteserver2.example.com, la sintassi da utilizzare per valorizzare il campo Livestatus path sarà la seguente: 3.1. Adagios 9 Documentazione NethMonitor, Release 2.0 /var/spool/nagios/cmd/livestatus,remoteserver.example.com:6557,remoteserver2.example.com:6557 Una volta implementata la configurazione, nella barra di Adagios verrà attivata una nuova icona attraverso la quale sarà possibile abilitare e disabilitare con estrema facilità la visualizzazione degli oggetti afferenti ai backend remoti. 10 Capitolo 3. Adagios CAPITOLO 4 OCS Inventory NG 4.1 OCS Inventory NG 4.1.1 Introduzione ad OCS OCS Inventory NG è un software che consente un’agevole raccolta dei dati di inventario degli asset presenti in una infrastruttura IT. OCS Inventory NG collezione le informazioni relative all’hardware ed al software delle macchine interconnesse alla rete locale attraverso l’esecuzione di un agent software (OCS Inventory Agent), visualizzandole in modo completo attraverso un’organizzata interfaccia web based. Inoltre, OCS Inventory NG è in grado di eseguire il deploy massivo di applicazioni e configurazioni e di arrichire le sue funzionalità nella raccolta dati attraverso l’implementazione di numerosi plugin. Caratteristiche principali: • raccolta caratteristiche hw e sw degli host inventariati • potente modulo di deploy massivo per la distribuzione di software e script • console di amministrazione web based • autodiscovery di rete • supporto multipiattaforma (Windows, Linux, BSD, Sun Solaris, IBM AIX, HP-UX, MacOSX) • web service accessibile via interfaccia SOAP • supporto a numerosi plugin • backup dei dati integrato nella procedura di backup di NethServer Enterprise 4.1.2 Accesso Per accedere all’interfaccia web di OCS Inventory è sufficiente utilizzare il link presente nella sezione Applicazioni della Dashboard di NethServer Enterprise. E’ altrimenti possibile accedere direttamente all’applicativo senza passare per il server-manager digitando nella barra degli indirizzi https://a.b.c.d/ocsreports oppure https://server/ocsreports dove a.b.c.d e server sono rispettivamente l’indirizzo IP ed il nome del server impostati in fase di installazione. Il Server Manager utilizza certificati SSL auto-firmati, sarà quindi necessario accettare esplicitamente tali certificati la prima volta che si accede al server. La connessione è comunque sicura e cifrata. 11 Documentazione NethMonitor, Release 2.0 Login Per accedere all’interfaccia è necessario utilizzare le credenziali di admin che, di default, non sono attive. Per attivare l’utente seguire le indicazioni riportate in questa pagina del manuale di NethServer Enterprise. 4.1.3 Funzionalità Inventario La feature principale di OCS Inventory è quella di raccogliere i dati relativi alle caratteristiche hardware e software del parco IT in cui viene inserito. La raccolta dei dati avviene tramite l’adozione di un agent software che va installato direttamente sul nodo da inventariare. OCS Inventory mette a disposizione degli agent per tutte le piattaforma software più diffuse, i pacchetti di installazione sono scaricabili direttamente dal sito del prodotto e sono disponibili negli store delle piattaforme mobile. OCS Inventory mette anche disposizione alcuni tool che consentono il depoly massivo da remoto degli agent sugli host apparteneneti alla rete oggetto di inventario: • OCS Inventory NG Agent Deployement tool • OCSPackager • OCSLogon Nota: Per utilizzare il deploy massivo degli agent è necessario avere delle credenziali amministrative dei computer remoti! IpDiscover OCS Inventory mette a disposizione una funzionalità di autodiscovery utile per esplorare gli host presenti in rete. Il principio di funzionamento è particolare: richiede che il server abbia inventariato almeno un host della rete che verrà successivamente utilizzato da vero e proprio proxy per la raccolta delle informazioni relative agli altri host della rete. In normali condizioni di funzionamento sarà il server stesso ad eleggere uno degli host inventariati Gateway IP attraverso cui mappare tutti gli altri host della rete. Il meccanismo di elezione che determina quale macchina fungerà da Gateway IP prevede la valutazione di specifici criteri basati su tipo e verisone del sistema opertivo dell’hoste e sulla qualità della comunicazione con OCS Inventory, è però possibile forzare il sistema ad usare uno specifico host (si veda la documentazione ufficiale). Plugins OCS Inventory contempla un nutrito numero di plugins, dei veri e propri moduli aggiuntivi che è possibile implementare sul core di inventorying per ampliarne le capacità. Tutti i riferimenti sono disponibile nella documentazione ufficiale. 4.1.4 Agent software OCS Inventory NG lavora esclusivamente attraverso l’utilizzo di agent software: le informazioni di inventario vengono raccolte dall’agent che provvede ad inviarle al server per popolare i database. OCS Inventory NG mette a disposizione un folto numero di agent software, riuscendo a coprire particamente tutte le piattaforme software attualmente diffuse. Gli agent possono essere scaricati direttamente dalla sezione dedicata sul sito del progetto, l’installazione è piuttosto semplice: l’unico dato richiesto è l’url del server OCS Inventory NG. L’url può essere esplicitata utilizzando l’fqdn della macchina (se risolvibile): 12 Capitolo 4. OCS Inventory NG Documentazione NethMonitor, Release 2.0 http://server.dominio.ext/ocsinventory o facendo riferimento direttamente all’ip del server: http://a.b.c.d/ocsinventory Non sarà necessario fornire alcuna altra informazione in caso di configurazione in rete locale. L’agent verrà eseguito come servizio sulla macchina client e si occuperà di inviare ad ogni accesione od una volta la giorno l’inventory dell’host su cui è attivo al server di riferimento. Per ulteriori informazioni si rimanda alla documentazione del progetto. 4.1. OCS Inventory NG 13 Documentazione NethMonitor, Release 2.0 14 Capitolo 4. OCS Inventory NG CAPITOLO 5 Wizard 5.1 Wizard 5.1.1 Introduzione al Wizard Il Wizard è un’interfaccia completamente sviluppata da Nethesis con l’intento di soddisfare due specifiche esigenze: • arrichire le funzionalità del modulo di monitoraggio, Adagios; • consentire il colloquio tra OCS Inventory, il modulo deputato all’invntario degli asset IT, e la parte di monitoraggio. Caratteristiche principali: Attraverso il modulo Wizard è possibile: • definire e gestire il monitoraggio di host in index:modalità passiva; • installare e gestire le sonde remote Curiosity; • definire nuovi servizi e classi di servizio per arrichire i monitoraggio passivo e tramite sonda; • definire gli host da monitorare a partire dai dispositivi presenti lasita degli asset inventariati. 5.1.2 Accesso Per accedere all’interfaccia web del Wizard è sufficiente utilizzare l’apposito link presente nella barra degli strumenti di Adagios. E’ altrimenti possibile accedere direttamente all’applicativo digitando nella barra degli indirizzi https://a.b.c.d/nethmonitor oppure https://server/nethmonitor dove a.b.c.d e server sono rispettivamente l’indirizzo IP ed il nome del server impostati in fase di installazione. NethServer Enterprise utilizza certificati SSL auto-firmati, sarà quindi necessario accettare esplicitamente tali certificati la prima volta che si accede al server. La connessione è comunque sicura e cifrata. Login Per accedere all’interfaccia è necessario utilizzare le credenziali di admin che, di default, non sono attive. Per attivare l’utente seguire le indicazioni riportate in questa pagina del manuale di NethServer Enterprise. 15 Documentazione NethMonitor, Release 2.0 5.1.3 Funzionalità Sistemi La pagina dfn:Sistemi consente di definire e gestire i nodi monitorabili in modalità passiva agentfull o tramite una sonda remote Cusiosity. Nuovo sistema Il menu Nuovo sistema consente l’inserimento di un nuovo host da sottoporre a monitoraggio passivo/remoto. L’interfaccia consente di selezionare un host tra quelli inventariati tramite OCS Inventory NG, attraverso un menu a tendina dedicato: scegliendo un host tra quelli inventariati il sistema si occuperà di compilare tutti i campi relativi alla sua configurazione di rete. Alternativamente è possibile fornire manualmente i parametri dell’host da sottoporre a monitoraggio. Avvertimento: In caso di inserimento manuale dei dati è necessario ricordarsi di evitare l’utilizzo di spazi vuoti nel campo Nome sistema. Particolare attenzione va posta nella definizione del parametro “Genitore” il sistema crea una relazione gerarchica nella gestione degli allarmi relativi l’host configurato e l’apparato definito come suo genitore. Se il genitore diventa irragiungibile, lo stato dell’host ad esso collegato viene automaticamente posto in uno stato Unknown: questo accade proprio in virtù della relazione gerarchica stabilita. Si pensi ad esempio ad un server collegato ad uno switch: nel momento in cui lo switch non è più raggiungibile non è possibile nemmeno stabilire lo stato dei servizi del server ad esso collegato. Nota: Nel caso specifico in cui un host sia monitorato tramite una sonda remota, essa dovrà essere impescindibilmente definita come il :index‘genitore‘ del nodo monitorato tramite essa. L’interfaccia consente poi di specificare tipologia di monitoraggio e relative classi di servizio per abilitare i controlli desiderati sugli host monitorati. Visualizza lista Consente di esplorare e gestire gli host monitorati passivamente o tramite sonda remota. Da questa pagina è possibile eseguire il download dei pacchetti dell’‘agent software per il monitoraggio passivo degli host. Classi di servizi L’interfaccia Classi di servizi consente di gestire le classi di monitoraggio passivo e remoto predefinite e di crearne di personalizzate. Servizi L’interfaccia Servizi consente di gestire i servizi di monitoraggio passivo e remoto predefiniti e di crearne di personalizzati. 16 Capitolo 5. Wizard Documentazione NethMonitor, Release 2.0 Sonde Il menu Sonde consente di gestire le sonde remote collegate al NethMonitor come illustrato nella sezione Attivazione sonde contenuta nella pagina Sonde Curiosity. Le nuove sonde collegate ad un NethMonitor vengono elencate in questa pagina. Sono di default disabilitate e vanno attivate tramite la check box presente nel campo “Attivo?”. Attraverso le icone presenti del campo “Azioni” è invece possibile: • modificare i parametri della sonda; • visualizzare la lista dei messaggi che NethMonitor e sonda si scambiano. Autodiscovery Attraverso questa maschera è possibile pilotare la autodiscovery della rete delle sonde remote: selezionando la sonda da utilizzare ed inserendo gli attributi della rete da analizzare, Curiosity eseguirà un nmap della network indicata restituendone gli host rilevati, permettendone un facile inserimento tra i nodi monitorati. Nota: l’autodiscocovery presente in questa maschera è utilizzabile unicamente per pilotare la scansione della rete tramite sonde remote. Per eseguire la scansione della rete locale in cui è inserito NethMonitor andrà utilizzata la feature messa a disposizione dal modulo Okconfig. Server Nethmonitor Notifiche In questa sezione è possibile specificare l’indirizzo e-mail a cui il sistema invierà i messaggi di allarme relativi ad host e servizi. Questo parametro è modificabile anche dall’interfaccia di Status di Adagios. Comandi In questo menu sono presenti dei comandi per la gestione dei file di configurazione e dei servizi del core di Nagios. 5.1. Wizard 17 Documentazione NethMonitor, Release 2.0 18 Capitolo 5. Wizard CAPITOLO 6 Sonde remote Curiosity 6.1 Sonde Curiosity 6.1.1 Introduzione Le sonde remote Curiosity sono la soluzione ideale per gestire in modo semplice ed efficace il monitoraggio di host remoti localizzati in sedi periferiche. Si tratta di veri e propri appliance autoconfiguranti che collegati ad una rete dotata di server DHCP sono in grado di recepire un indirizzo e mettersi in comunicazione con il NethMonitor a cui vengono correlate, fungendo da veri e propri proxy di monitoraggio: una volta accese, le sonde possono scansionare la rete in cui vengono inserite, restituendo al NethMonitor il risultato dell’attività di discovery. Attraverso l’interfaccia Wizard è possibile inviare alla sonda le configurazioni di monitoraggio predisposte centralmente per abilitare il controllo dei nodi della rete remota. Nota: Le sonde sono in grado di gestire unicamente controlli di tipo attivo agentless. Nota: Le sonde sono utilizzabili unicamente a fine di monitoraggio, non sono in grado di effettuare operazioni di inventario! 6.1.2 Attivazione sonde Per poter essere utilizzate, le sonde remote Curiosity necessitano di essere attivate e collegate ad una istanza di NethMonitor attraverso una semplice procedura di abilitazione. Ad ogni sonda è associato un serial number, un codice costituito da 16 alfanumerici divisi in due gruppi da 8 per facilitarne la leggibilità (esempio: A1B2C3D4-5E6F7G8H), che viene gerenrato in fase di assemblaggio della sonda e che la caratterizza univocamente: non esisteono due sonde con il medesimo serial number. Il serial number è riportato in quattro posti distinti: • sull’imballaggio della sonda; • sul case della sonda; • nel QRCode visualizzabile collegando un monitor ad una sonda non registrata; • in colore verde nel banner di login della console visulalizzabile collegando un monitor ad una sonda registrata. Il codice alfanumerico univoco è indispensabile per attivare la sonda e metterla in comunicazione con il NethMonitor che fungerà da genitore della sonda, cioè attraverso cui la sonda potrà essere controllata e gestita. Una volta entrati in 19 Documentazione NethMonitor, Release 2.0 possesso della sonda si dovrà accedere al Centro Servizi, recarsi nel pannello Amministrazione, scheda Nethmonitor. Nella sezione Sonde Libere sarà possibile inserire la nuova sonda inserendo: • Etichetta: una stinga descrittiva; • Code: il serial number privato del carattere separatore -; • Note: un campo libero. Avvertimento: Il serial number andrà indicato nel campo Code senza il carattere separatore, inserendo tutti e 16 gli alfanumerici uno di seguito all’altro. In caso contrario l’operazione genererà un errore! Inseriti i dati della nuova sonda, questa apparirà nell’elenco delle sonde libere. Spostandosi nella sezione Nethmonitor della stessa pagina verranno visualizzati tutti i NethMonitor attivati precedentemente con la procedura di Abilitazione. Ciascun NethMonitor in elenco avrà una icona a forma di simbolo +: cliccando sull’icona si aprirà una finestra pop-up attraverso cui sarà possibile associare la sonda al NethMonitor che fungerà da genitore. 6.1.3 Gestione sonde Terminato il procedimento di registrazione ed abilitazione della sonda, la sua gestione sarà completamente demandata all’interfaccia Wizard. Nel pannello accessibile tramite il menu Visualizza lista nella sezione Sonde dell’interfaccia del Wizard verranno elencate tutte le sonde correlate ad uno specifico NethMonitor: per abilitarne le funzionalità di monitoraggio sarà innanzitutto necessario attivare le sonde inserndo il segno di spunta nella colonna Attivo? relativa alla sonda da inizializzare. L’azione andrà confermata nel successivo box che si aprirà in pop-up che consentirà di aggiungere anche ulteriori informazioni relative alla sonda in un campo note. Il sistema richiederà di ricaricare i file di configurazione di Nagios e di riavviarne i relativi servizi attraverso un ToDo informativo di colore giallo che comparirà in alto nell’interfaccia del Wizard: da quel momento sarà presente sia nella lista dei nodi controllati dal Wizard (menu Visualizza lista della sezione Sistemi) che tra gli host del forntend Adagios un nodo relativo alla sonda stessa che permettrà di verificare la raggiungibilità della sonda appena attivata. 6.1.4 Definizone host monitorato tramite sonda Per definire un monitoraggio attraveso una sonda: • si potrà utilizzare la funzione di Autodiscovery del Wizard; • si potrà definire direttamente un nuovo sistema dalla sezione Sistemi del Wizard. Autodiscovery La funzionalità di autodiscovery presente nell’interfaccia Wizard consente di pilotare una scansione dei dispositivi presenti in una rete in cui opera una sonda Curiosity. Scegliendo la voce Esegui scansione nella sezione Autodiscovery del Wizard verrà richiesto quale sonda pilotare e quali subnet e netmask esplorare. I risultati della scansione saranno disponibili nel menu Visualizza risultati della stessa sezione. Dalla lista dei risultati sarà possibile importare gli host in NethMonitor cliccando semplicemente sull’icona a forma di simbolo + disponibile accanto ad ogni host rilevato nella scansione: il click sull’icona porterà automaticamente l’utente alla pagina di definizione di un nuovo sistema occupandosi di compilare automaticamente tutti i campi relativi all’host prescelto, si dovrnno unicamente selezionare la corretta tipologia di host tra quelle per il monitoraggio via sonda e selezionare le classi di servizio di interesse. 20 Capitolo 6. Sonde remote Curiosity Documentazione NethMonitor, Release 2.0 Definizione diretta nuovo host dietro sonda Resta in ogni caso possibile definire manualmente un host da monitorare attraverso sonda remota inserendo tutti i necessari parametri richiesti nella finestra di Inserimento nuovo sistema. Le attenzioni che si dovranno avere sono: • di scegliere come dispositivo Genitore dell’host da inserire la sonda dietro cui si trova l’host stesso; • di selezionare la corretta tipologia di host tra quelle per il monitoraggio via sonda; • di selezionate le classi di servizio di interesse. 6.1. Sonde Curiosity 21 Documentazione NethMonitor, Release 2.0 22 Capitolo 6. Sonde remote Curiosity CAPITOLO 7 Appendice 7.1 Licenza della documentazione This documentation is distributed under the terms of Creative Commons - Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0) license. You are free to: • Share — copy and redistribute the material in any medium or format • Adapt — remix, transform, and build upon the material The licensor cannot revoke these freedoms as long as you follow the license terms. Under the following terms: • Attribution — You must give appropriate credit, provide a link to the license, and indicate if changes were made. You may do so in any reasonable manner, but not in any way that suggests the licensor endorses you or your use. • NonCommercial — You may not use the material for commercial purposes. • ShareAlike — If you remix, transform, or build upon the material, you must distribute your contributions under the same license as the original. No additional restrictions — You may not apply legal terms or technological measures that legally restrict others from doing anything the license permits. This is a human-readable summary of (and not a substitute for) the full license available at: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/ Architecture documentation is from SME Server project and is licensed under GNU Free Documentation License 1.3 (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html). See http://wiki.contribs.org/ for original documentation. 23 Documentazione NethMonitor, Release 2.0 24 Capitolo 7. Appendice CAPITOLO 8 Indici • genindex • search 25 Documentazione NethMonitor, Release 2.0 26 Capitolo 8. Indici Indice Symbols O *attivo*, 7 |core|, 7 OCS Inventory, 11 OCS Inventory NG, 11 Okconfig, 8 A abilitare, 3 abilitazione, 3 Adagios, 7 agent, 5, 12 agent software, 8, 12, 16 allarmi attivi, 8 associare la sonda, 20 attiva agentfull, 5 attivare le sonde, 20 autodiscovery, 8, 17, 20 C classi di servizio, 16 Curiosity, 19 F file di configurazione, 17 G P parent, 8 R relazione gerarchica, 8, 16 S serial number, 19 sezione Nethmonitor, 20 sezione Sistemi, 20 sonda, 19 sonda remota, 16 Sonde, 19 sonde libere, 20 sonde remote, 19 Status, 8 T Gateway IP, 12 Tipi di monitoraggio, 5 tipologia di monitoraggio, 16 H V host, 8 Visualizza lista, 20 I W installazione, 3 Wizard, 15 M modalità agentless, 5 modalità attiva, 5 modalità passiva, 6 monitoraggio via sonda, 20, 21 N Nagios, 17 27