Dialogo sulla Sicurezza - TorCarbone
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Dialogo sulla Sicurezza - TorCarbone
COMITATO DI QUARTIERE TORCARBONE-FOTOGRAFIA WWW.TORCARBONE-FOTOGRAFIA.IT Dialogo sulla Sicurezza 10/11/12 Mirna Risiedo in via della Fotografia e a proposito di questo problema, sono stata informata della presenza di un campo di nomadi abusivo su Via di Tor Carbone. Mi sono recata al nostro Commissariato per segnalare questo problema e mi sono sentita rispondere che loro non possono fare nulla in quanto se c’è un Comitato di Quartiere questo deve presentare un esposto al Municipio il quale a sua volta provvederà a dare disposizioni al Commissariato per lo smobilizzo. Se si riuscisse a smobilitare questo campo abusivo forse qualche problema si potrebbe risolvere. Apprezzo la disponibilità sia dell’Ispettore Cucchiarelli che del Municipio, mi sorprende che non siano a conoscenza di questo campo abusivo. Roberto Il problema della sicurezza si sta aggravando. Dall'inizio dell'estate appena passata, c'è stato anche, e c'è ancora, una sistematica aggressione alle vetture. Innumerevoli i vetri rotti ed i furti d'auto, in un certo periodo addirittura con frequenza quotidiana. Mi sembra sia inutile rifugiarsi dietro l'alibi ed il pietismo dei tempi bui. Saranno pure bui i tempi ma non vedo perchè non dovremmo difenderci. E comunque diciamo le cose come stanno senza vergogna: sono zingari quelli che rovistano nei cassonetti e rubano nelle auto. Almeno per i primi sarà agevole una ricognizione fotografica che - presentandosi l'occasione - mi riservo di fare. Come dice l'amico di via Brogi, non è razzismo ma conoscenza dell'interlocutore da cui ci dobbiamo difendere. Non credo che possiamo fare alcun affidamento sulle forze dell'ordine, sia perchè non sembrano molto interessate a questo tipo di delinquenza (non vengono neppure a fare i rilievi quando viene denunciato un furto), sia perchè penso siano molto carenti di mezzi, risorse umane e capacità organizzative. E' evidente quindi che il problema dobbiamo risolverlo da soli e credo che dobbiamo (il Comitato di Quartiere in particolare) operare una forte opera di sensibilizzazione per dotarsi spontaneamente di strumenti di sicurezza. Personalmente ritengo insopportabile che molti residenti sicuramente benestanti che vivono in appartamenti di grande pregio e girano con SUV da parecchie decine di migliaia di euro, poi vogliano tirare la cinghia sulla spesa (se ripartita) di poche decine di euro per la sicurezza, salvo poi magari strillare come aquile nel momento in cui fossero colpiti personalmente da episodi di delinquenza. Per quanto riguarda in particolare via Tina Modotti (e, precisamente, i condomini della parte finale, particolarmente massacrati da furti di e nelle auto) stiamo raccogliendo preventivi per un servizio di vigilanza notturna che costa, in linea di massima, meno di quanto si possa pensare, specie se condiviso fra tanti. Speriamo di arrivare quanto prima ad una conclusione positiva in tal senso. E' una scelta individuale e limitata ad un'area ma estensibile a chi fosse interessato a partecipare, con ulteriore beneficio per i costi. Massimo Ho avuto occasione di sapere dalla polizia (a cui mi ero rivolto per un tentativo di furto della mia autovettura) che nella nostra area si aggira un truffatore giovane e di bell'aspetto, elegante e molto educato, che tende a truffare le persone anziane ingannandole e facendosi dare da loro tutto il denaro che riescono a prelevare dalla banca o posta. Per i rom che prelevano dai cassonetti non ho nulla in contrario, anzi, riducono lo scarico dei rifiuti e riciclano prodotti, se si limitassero solo a quello. Il problema sono i furti sui quali è quasi impossibile intervenire. Dialogo sulla Sicurezza - 1/3 - COMITATO DI QUARTIERE TORCARBONE-FOTOGRAFIA WWW.TORCARBONE-FOTOGRAFIA.IT Aldo In merito a quanto segnalato faccio presente che nell'area dei WC pubblici per i pellegrini che si recano al Divino Amore sull'Ardeatina (altezza semaforo), nella parte retrostante (quella che rimane un po’ nascosta, per intenderci) è zona di raduno di tali individui. E' chiaro che da quell'area si spostano poi all'interno del nostro quartiere. Mi chiedo se da parte nostra è possibile sensibilizzare il commisariato e gli organi di vigilanza affinchè tale area risulti meno frequentata da tali individui. Purtroppo si tratta di un aspetto complicato, me ne rendo conto, e di non facile risoluzione (anche perchè diverse sono le aree abbandonate dal Comune: es. la ex scuola su Via di Tor Carbone - almeno mi riusulta tale - ed alcuni campi limitrofi). La mia è solo una segnalazione di quanto visivamente ho più volte notato. Mirko Purtroppo soluzioni radicali che risolvano al 100% tale problematica non esistono , esistono però delle precauzioni da prendere che diminuiscono di molto l'interesse da parte di eventuali male intenzionati a "frugare" nel nostro quartiere. In qualità di operatore del settore manutenzione ed impianti posso garantire che "innalzare" il livello di sicurezza di ogni condominio è assolutamente necessario e per fare ciò basterebbe adottare poche precausioni senza spendere cifre esagerate. Il nostro quartiere è bello proprio per il suo rigoglioso verde che però se lasciato incolto o buio come accade nei lati parco dei nostri condomini, l'interesse da parte dei male intenzionati può aumentare per la "facilità " di accesso. Basterebbe illuminare bene i giardini privati, realizzare impianti a led di illuminazione condominiale nei lati bui , e installare impianti di videosorveglianza privata nei garage e androni di ingresso, che grazie alle ultime tecnologie sono economicamente accessibili e rappresentano un importante (forse l'unico ) deterrente vero contro i male intenzionati . Per fare un esempio invito tutti a visionare quanto è stato fatto nel condominio di via della Fotografia 70/88 ove, a seguito di diversi furti e intrusioni anche a mano armata, sono stati installati un impianto di videosorveglianza privato, un sistema di illuminazione condominiale a bassissimo consumo per tutto il fronte lato parco e innalzata l'altezza del cancello garage, con una spesa veramente accessibile. Aldo (un altro) Ho letto con interesse la segnalazione e convido le preoccupazioni del "coresidente" . Il nostro bello e tranquillo quartiere negli ultimi tempi si va lentamente degradando anche a causa dei nostri comportamenti. Lasciare fuori dei cassonetti rifiuti di tutti i tipi sedie, carrozzine, tv, addirittura tronchi di alberi etc etc ( soprattutto nello slargo di via Tina Modotti fronte parco) attira i "ricercatori" . Parcheggiare dove capita anche creando pericoli per il transito ( Via Fotografia parte alta verso Via Ardeatina). Scrivere messaggi sull'asfalto ( Via Tina Modotti). Credo contribuiscano al degrado in corso, Riterrei utile sensibilizzare tutti noi ad un maggiore rispetto delle regole e delle cose comuni !!!! Mario Mi preme sottolineare come la maleducazione di pochi riesca a causare un danno a molti, abbandonare in prossimità dei cassonetti dell' AMA oggetti di qualsiasi tipo, ancora adatti all'uso quotidiano, spesso addirittura pezzi di arredamento, provoca il continuo avvicendarsi di rovistatori, alcuni disperati, altri semplici zingari, altri malintenzionati abituali, tutti comunque inclini a delinquere. Nello stato attuale proporrei di spostare i cassonetti direttamente su strada, poichè così ben difesi dalla siepe di alloro, diventano una discarica per tutti i maleducati e gli incivili che ci circondano, allo stesso tempo chiedo a tutti di senzibilizzere l'AMA per il livello scandaloso del servizio offerto. Dialogo sulla Sicurezza - 2/3 - COMITATO DI QUARTIERE TORCARBONE-FOTOGRAFIA WWW.TORCARBONE-FOTOGRAFIA.IT Patrizia Sono residente in via Brogi e anch’io ho potuto constatare la presenza di persone che vanno a rovistare nei cassonetti. Colgo l’occasione che ritengo che forse sarebbe opportuno istituire un servizio di vigilanza nei periodi considerati notoriamente a rischio di furti domestici (Vacanze di Natale, di Pasqua Estive). Forse il Commissariato per altro vicino può svolgere a pagamento questo servizio dedicato nella nostra zona. Giuseppe Sono venuto a conoscenza che un paio di giorni fa c'è stato un furto (con un primo tentativo fallito di ingresso dalle grate poste sul retro dei locali, cioè all'interno del condominio di via Caneva 19 e succesivo ingresso mediante rottura delle serrande poste sulla piazza e del sistema di videosorveglianza) presso la farmacia farmacap in via Giacomo Caneva. Ritengo quindi che il problema citato dall'altro residente stia assumendo contorni più allarmanti e che andrebbero pertanto esplorate misure di prevenzione, anche perché è notorio che quando dei gruppi criminali prendono di mira una zona gli attacchi diventano sistematici. Sono conscio che un qualunque sistema di sorveglianza sia costoso, ma ritengo che la numerosità dei residenti possa rendere la quota pro capite non troppo esosa, anche perché potrebbe trattarsi di un provvedimento di tipo temporaneo, per "invitare" gli "estranei" a "cambiare aria". Per quanto riguarda la vigilanza attiva e colletiva sono d'accordo, ma essendo il quartiere popolato da tante coppie giovani che lavorano l'intera giornata, non mi sembra purtroppo facilmente praticabile. Giancarlo raccoglie l'invito alla "vigilanza attiva" per darci altre informazioni: a) due giorni fa nella notte ignoti si sono introdotti nel negozio di parrucchiere della piazzetta del bar "antica roma"; dopo aver rubato un computer ed altri oggetti si sono introdotti nella vicina farmacia e dopo aver divelto la saracinesca hanno portato via la cassaforte con gli incassi della settimana; b) la notte scorsa hanno rubato l'auto di mia moglie in via della fotografia parcheggiata all'altezza del civico 61. Comunico questi due eventi anche per invitare tutti ad alzare la guardia in particolare in questo periodo; infatti statisticamente aumentano i furti verso la fine dell'anno. Dialogo sulla Sicurezza - 3/3 -