risultati a confronto

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risultati a confronto
Programma della Back School ed
esercizi di ginnastica antalgica
in acqua: risultati a confronto
Alessandro Sale
INTRODUZIONE
Valutazione dell’efficacia della Back
School in soggetti affetti da
rachialgia cronica
In presenza di dolore cronico i
farmaci antinfiammatori hanno
scarsa efficacia, poiché non è più
presente alcuna infiammazione;
uno degli approcci più validi per
migliorare le condizioni generali di
salute del paziente consiste
nell’attuare il programma di Back
School
Confronto tra i risultati dovuti ad
una programmazione di Back
School eseguita in palestra e a casa,
unita ad un lavoro specifico in
piscina e i risultati dovuti al solo
lavoro in piscina
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
30 soggetti (8 uomini e 22 donne) affetti da rachialgia cronica,
di età compresa tra 55 e 70 anni
Anamnesi ed analisi posturale di ciascun soggetto
Divisione in 2 gruppi da 15 elementi ciascuno:
gruppo A-> programma di Back School attuato in palestra e a
casa, unito al lavoro in piscina
gruppo di controllo B -> programma di lavoro in piscina
Consegna dei questionari preliminari OLBPD e NDI;
indicazione tramite ‘scala VAS’ del dolore percepito dai singoli
soggetti e valutazione dei dati raccolti
3 mesi di programmazione del lavoro in palestra e piscina
Consegna dei questionari finali OLBPD e NDI e confronto dei
dati
Conclusioni
I QUESTIONARI “The Oswestry Low Back Pain Disability
Questionnaire” (OLBPD) e “Neck Disability Index” (NDI)
I QUESTIONARI “The Oswestry Low Back Pain Disability
Questionnaire” (OLBPD) e “Neck Disability Index” (NDI)
I QUESTIONARI “The Oswestry Low Back Pain Disability
Questionnaire” (OLBPD) e “Neck Disability Index” (NDI)
I 10 punteggi del questionario vengono sommati. Il punteggio
finale va da 0 (nessuna disabilità) a 50 (massima disabilità):
- da 0 a 4: nessuna disabilità;
- da 5 a 14: leggera disabilità;
- da 15 a 24: moderata disabilità;
- da 25 a 34: grave disabilità;
- da 35 a 50: disabilità molto grave;
Il punteggio va moltiplicato per 2 ed esprime così una
percentuale definita come “percentuale di disabilità”
LA SCALA VAS
Ho chiesto a ciascun
soggetto di indicare un
valore da 0 a 10
corrispondente, in quel
momento, al dolore da
loro percepito
LEZIONE INDIVIDUALE TEORICO-PRATICA
IN PALESTRA
Prima di cominciare il lavoro di Back School in
palestra, ho ritenuto opportuno tenere una lezione
individuale teorico-pratica a ciascuno dei 15
componenti del gruppo A
La durata di ogni singola lezione è stata di circa 1 ora;
ho iniziato spiegando i concetti base della Back
School (10’) cui è seguita la lezione pratica (circa 50’ ).
La lezione pratica è stata tesa a favorire
l’apprendimento di alcuni esercizi e tecniche mirati
alle caratteristiche e problematiche soggettive
PROGRAMMAZIONE DEL LAVORO DI
BACK SCHOOL IN PALESTRA
Le lezioni di gruppo di
Back School in palestra,
della durata di circa 45’
ciascuna, si sono svolte
una volta a settimana
Sono state svolte solo dai
15 soggetti del gruppo A
PROGRAMMAZIONE DEL LAVORO DI
BACK SCHOOL IN PALESTRA
Le prime tre lezioni hanno compreso una prima parte di spiegazione, della durata di
circa 10’, relativa al 1° cardine della Back School (informazione) . Per questa prima parte
di lezione ho utilizzato un videoproiettore che mi ha aiutato ad illustrare i concetti
fondamentali relativi alla colonna vertebrale ed ai meccanismi che azionano il dolore
La seconda parte delle lezioni è stata dedicata allo svolgimento delle tecniche e ad
esercizi specifici
La progressione del programma di Back School svolto in palestra ha, di volta in volta,
sviluppato i seguenti punti:
- educazione respiratoria
- educazione posturale
- esercizi di mobilizzazione del rachide
- esercizi di allungamento muscolare
- esercizi di decompressione discale
- esercizi di stabilizzazione del rachide
- esercizi di equilibrio
- uso corretto del rachide
DIARIO SETTIMANALE
Al termine della prima lezione ho
consegnato a ciascun soggetto del
gruppo A alcune dispense, nelle quali si
illustravano esercizi specifici da eseguire
a casa, ogni 2-3 ore (ad esempio esercizi
di stabilizzazione del rachide,
decompressione discale, rilassamento in
flessione/estensione del rachide),
differenziati sulla base delle
problematiche di ciascuno. Ho inoltre
consegnato loro un foglio denominato
“diario settimanale” ove annotare ogni
giorno, in spazi prederminati, gli
esercizi svolti, il tempo ad essi dedicato
e l’uso corretto del rachide.
Grazie a questo strumento diventa
possibile automonitorare il dolore
cronico
PROGRAMMAZIONE DEL LAVORO IN
PISCINA
Le lezioni in piscina, della durata di 45’ ciascuna, si sono
svolte due volte a settimana
Il lavoro in piscina è stato svolto da entrambi i gruppi A e
B
I soggetti avevano già tutti una confidenza di base con
l’ambiente acquatico e sapevano eseguire gli stili principali
La maggior parte degli esercizi è stata svolta in una vasca
lunga 25 metri e ho avuto a disposizione tre corsie.
Gli esercizi di rilassamento muscolare invece sono stati
svolti in una vasca più piccola, con temperatura dell’acqua
di circa 32°, per garantire maggior comfort ai soggetti
PROGRAMMAZIONE DEL LAVORO IN
PISCINA
Per ogni appuntamento, il mio lavoro è stato così
impostato:
- Avviamento motorio (circa 5’)
- Esercizi di mobilizzazione del rachide e funzionali
al miglioramento della resistenza cardiorespiratoria (circa 20’)
- Esercizi di coordinazione (circa 10’)
- Esercizi di educazione posturale e di
stabilizzazione del rachide (circa 5’)
- Esercizi di rilassamento (circa 5’)
PROGRAMMAZIONE DEL LAVORO IN
PISCINA
Per la maggior parte degli esercizi, ho
fatto indossare ai soggetti una cintura
galleggiante legata in corrispondenza
della fisiologica lordosi lombare.
Tale cintura consente di sostenere
maggiormente il peso del corpo in acqua
e favorisce il ‘procedere’ sull’acqua
stessa, facendo in modo che venga
sollecitato in misura minore lo psoas,
che altrimenti potrebbe favorire
l’insorgere di dolori lombari a causa
della sua forte azione lordosizzante.
Inoltre la cintura favorisce il corretto
allineamento del rachide lombare
durante il nuoto, evitando che il
soggetto, eseguendo alcuni particolari
esercizi, vada in delordosi
CONFRONTO DEI DATI RELATIVI AI QUESTIONARI
OLBPD E NDI: RISULTATI DEL GRUPPO A
Dal confronto fra la prima e la seconda consegna dei questionari si evince che
c’è stato un miglioramento generale per la maggior parte dei 30 soggetti presi
in esame, sia che essi abbiano seguito il lavoro solo in piscina sia che abbiano
seguito il programma di Back School unito al lavoro in piscina
Per quanto riguarda il gruppo A, il valore medio percentuale di disabilità,
riferito ai questionari preliminari “The Oswestry low back pain disability
questionnaire” (OLBPD) è stato di 26,6% mentre il valore medio percentuale
di disabilità, riferito ai questionari finali è stato di 21,4%.
Il valore medio percentuale di disabilità, riferito ai questionari preliminari
“Neck disability index” (NDI) è stato di 18,8% mentre il valore medio di
percentuale di disabilità riferito ai questionari finali è stato di 15,4% (tenendo
conto che quest’ultimo questionario è stato compilato da 11 persone e non da
15)
Dunque, per quanto riguarda il questionario OLBPD c’è stato un
miglioramento del 5,2% verso il valore ottimale (che è 0) mentre per
quanto riguarda il questionario NDI c’è stato un miglioramento del 3,4%
verso il valore ottimale
CONFRONTO DEI DATI RELATIVI AI QUESTIONARI OLBPD
E NDI: RISULTATI DEL GRUPPO DI CONTROLLO B
Per quanto riguarda il gruppo di controllo B, il valore medio
percentuale di disabilità, riferito ai questionari preliminari “The
Oswestry low back pain disability questionnaire” (OLBPD) è
stato di 26,2% mentre il valore medio percentuale di disabilità,
riferito ai questionari finali è stato di 24,6%
Il valore medio di percentuale di disabilità, riferito ai
questionari preliminari “Neck disability index” (NDI) è stato di
19,2% mentre il valore medio di percentuale di disabilità riferito
ai questionari finali è stato di 18,2% (tenendo conto che
quest’ultimo questionario è stato compilato da 11 persone e non
da 15)
Dunque, per quanto riguarda il questionario OLBPD c’è stato
un miglioramento del 1,6% verso il valore ottimale (che è
0) mentre per quanto riguarda il questionario NDI c’è stato un
miglioramento dell’ 1% verso il valore ottimale
GRAFICI RELATIVI AL CONFRONTO DEI QUESTIONARI
PRELIMINARI E FINALI: QUESTIONARI OLBPD
GRAFICI RELATIVI AL CONFRONTO DEI QUESTIONARI
PRELIMINARI E FINALI: QUESTIONARI NDI
CONFRONTO PUNTEGGI SCALA
VAS
La variazione del punteggio del dolore, ricavato tramite scala VAS,
rappresenta un’ulteriore ed interessante indagine relativa all’efficacia della
Back School in presenza di rachialgia cronica anche se ha meno rilevanza
rispetto all’indagine precedente, caratterizzata da domande specifiche e
mirate
E’ interessante comunque constatare che per quanto riguarda la lombalgia
cronica, la maggioranza dei soggetti ( 22 su 30 ) ha indicato un miglioramento
di 1 o 2 punti nella personale percezione del dolore. Nello specifico, la totalità
dei 15 soggetti appartenenti al gruppo A ha indicato sulla scala VAS un
punteggio del dolore inferiore, mentre solo 7 componenti del gruppo di
controllo B hanno indicato un punteggio inferiore (massimo di 1 punto)
Per quanto riguarda la situazione relativa alla cervicalgia cronica, 6 soggetti su
11 del gruppo A hanno indicato un punteggio migliore, mentre i restanti 5
hanno indicato lo stesso valore di tre mesi fa. Del gruppo di controllo B invece
9 soggetti su 11 non hanno indicato alcun miglioramento (valore rimasto
uguale) e solo i restanti 2 hanno indicato un miglioramento di 1 punto
In nessuno dei 30 casi comunque c’è stato un peggioramento nella percezione
del dolore
CONCLUSIONI
Dall’analisi dei dati relativi alla seconda consegna dei questionari è risultato che il gruppo A ha
ottenuto un risultato nettamente migliore rispetto al gruppo di controllo B sia per quanto riguarda il
questionario OLBPD (5,2% contro 1,6%) che per il NDI (3,4% contro 1%)
Ne consegue che un’attività fisica mirata riesce comunque ad agire positivamente sul dolore cronico
ma dopo un’accurata analisi dei dati ho verificato che i risultati migliori sono stati ottenuti dal
gruppo A, che ha combinato il lavoro di Back School in palestra e a casa con quello in piscina.
Questo probabilmente è dovuto al fatto che, contrariamente a quanto si credeva in passato, il nuoto
e gli esercizi in acqua nei confronti della colonna vertebrale, non hanno molte proprietà
terapeutiche. Gli esercizi in acqua si sono dimostrati un utile complemento rispetto a quelli eseguiti
in palestra e a casa, hanno avuto il vantaggio di consentire ai soggetti di migliorare le loro capacità
fisiche di base ma non si sono dimostrati sufficienti, se eseguiti da soli, per migliorare il controllo
neuromotorio e posturale del rachide
E’ fondamentale quindi che chi soffre di rachialgia cronica vada prima educato ed allenato in
palestra, in armonia ed equilibrio, per migliorare il controllo neuromotorio e posturale del rachide e
per consentire quindi l’apprendimento delle corrette posizioni nei movimenti quotidiani che
rappresentano le maggiori sollecitazioni del rachide stesso.
Sarà poi fondamentale che i soggetti continuino ad utilizzare il programma di Back School a casa,
rispettando le indicazioni fornite durante lo svolgimento delle lezioni
GRAZIE PER L’ATTENZIONE