Diapositiva 1 - Ordine Architetti Roma

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Diapositiva 1 - Ordine Architetti Roma
D. A. C. 7/2011
D. M. 26/06/09
D.P.R. 59/2009
L. R. 6/2008
Leggi Regionali
EU 20/20/20 2007
BALI CONFERENCE 2007
D. C. C. 48/2006
D. Lgs. 192/2005
Leggi Nazionali
L. R. 15/2004
KYOTO PROTOCOL 1997
RIO DE JANEIRO 1992
L. 10/1991
L. 373/1976
LIMITS OF GROWHT 1972
La normativa energetica per gli edifici
Normativa Comune Roma
Gli aspetti principali della legislazione sulle fonti rinnovabili:
• Risparmio energetico e fonti rinnovabili;
• Riduzione del volume fiscale in funzione del risparmio energetico;
• Stoccaggio, riuso delle acque piovane e risparmio della risorsa
idrica;
• Pavimentazioni e aree verdi;
• Impianti tecnologici;
• Incentivi
Arch. Massimiliano Cafaro Comune di Roma
•Risparmio energetico e fonti rinnovabili (Lazio)
Art. 2 L.R. 6/2008 (Interventi di edilizia sostenibile, architettura
sostenibile e di bioedilizia)
1. Ai fini della presente legge per interventi di edilizia sostenibile, di architettura sostenibile e di bioedilizia si
intendono gli interventi che soddisfano i seguenti requisiti:
a) perseguire uno sviluppo armonioso e sostenibile del territorio, dell’ambiente urbano e dell’intervento
edilizio;
b) tutelare l’identità storica degli agglomerati urbani e favorire il mantenimento dei caratteri storici e tipologici
legati alla tradizione degli edifici;
c) favorire il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili;
d) realizzare risparmi sul consumo di acqua potabile, attraverso il recupero e il riutilizzo
delle acque piovane, il riutilizzo, per usi compatibili, delle acque grigie e sistemi di
trattamento delle acque di scarico;
e) garantire il benessere, la salute e la sicurezza degli occupanti;
f) ricercare e applicare tecnologie edilizie sostenibili sotto il profilo ambientale, economico e sociale al fine di
soddisfare le necessità del presente senza compromettere quelle delle future generazioni;
g) utilizzare materiali, tecniche costruttive, componenti per l’edilizia, impianti, elementi di
finitura e arredi fissi biocompatibili, sostenibili, ecologici e non nocivi per la salute;
h) privilegiare l’impiego di materiali e manufatti di cui sia possibile il riutilizzo anche al
termine del ciclo di vita dell’edificio e la cui produzione comporti un basso consumo
energetico.
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•Risparmio energetico e fonti rinnovabili (Lazio)
Art. 5 L. R. 6/2008 (Fonti energetiche rinnovabili)
1. Negli interventi di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione e di
ristrutturazione urbanistica di cui, rispettivamente, all’articolo 3,
comma 1, lettere d), e) ed f) del d.p.r. 380/2001, è obbligatoria
l’installazione di impianti per il ricorso a fonti energetiche rinnovabili al
fine di soddisfare:
a) il fabbisogno di acqua calda dell’edificio per usi igienico sanitari in
misura non inferiore al 50 per cento;
b) il fabbisogno di energia elettrica in misura non inferiore a 1 kW per
ciascuna unità immobiliare e non inferiore a 5 kW per i fabbricati
industriali, commerciali e di servizio di estensione superficiale di
almeno 100 metri quadrati.
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•Stoccaggio, riuso delle acque piovane e risparmio della
risorsa idrica (Lazio)
Art. 4
(Risparmio idrico)
1. La Giunta regionale, in collaborazione con gli organismi competenti e sentite
le commissioni consiliari competenti, individua i criteri e le modalità di
salvaguardia delle risorse idriche e del loro uso razionale, in particolare
attraverso:
a) la predisposizione di misure atte a verificare la qualità e l’efficienza delle
reti di distribuzione, anche attraverso il monitoraggio dei consumi;
b) l’individuazione di standard ottimali di riferimento per i consumi di acqua
potabile e per gli scarichi immessi nella rete fognaria ed i relativi sistemi di
controllo;
c) la promozione dell’utilizzo di tecniche di depurazione naturale;
d) l’utilizzo di tecniche per il recupero delle acque piovane e grigie.
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2. Negli interventi di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione e di
ristrutturazione urbanistica, di cui rispettivamente all’articolo 3, comma 1, lettere d),
e) ed f) del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo
unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) e successive
modifiche è obbligatorio:
a) il recupero delle acque piovane e delle acque grigie ed il riutilizzo delle
stesse per gli usi compatibili, tramite la realizzazione di appositi sistemi
integrativi di raccolta, filtraggio ed erogazione;
b) l’installazione di cassette d’acqua per water con scarichi differenziati;
c) l’installazione di rubinetteria dotata di miscelatore aria ed acqua;
d) l’impiego, nelle sistemazioni delle superfici esterne dei lotti edificabili, di
pavimentazioni drenanti nel caso di copertura superiore al 50 per cento della
superficie stessa, al fine di conservare la naturalità e la permeabilità del sito e
di mitigare l’effetto noto come isola di calore.
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Corso di preparazione all’Esame di Stato per Geometri – Luglio– Ottobre 2011
•Riduzione del volume fiscale in funzione del risparmio energetico (Lazio)
Art. 12 (Calcolo degli indici di fabbricabilità)
1. Al fine di favorire la realizzazione di edifici a basso consumo energetico, i
comuni prevedono, per la determinazione dell’indice di fabbricabilità fissato dallo
strumento urbanistico e fermo restando il rispetto delle distanze minime previste
dalla normativa vigente, lo scomputo:
a) del maggior spessore delle murature esterne degli edifici, siano esse
tamponature o muri portanti, per la parte eccedente 30 centimetri, fino ad un
massimo di 25 centimetri;
b) del maggior spessore dei solai intermedi e di copertura, per la parte eccedente
30 centimetri e, rispettivamente, fino ad un massimo di 15 e 25 centimetri;
c) delle serre solari con vincolo di destinazione e, comunque, di dimensioni non
superiori al 15 per cento della superficie utile dell’unità abitativa realizzata;
d) degli altri maggiori volumi o superfici finalizzati, attraverso l’isolamento termico
ed acustico, la captazione diretta dell’energia solare e la ventilazione naturale, alla
riduzione dei consumi energetici o del rumore proveniente dall’esterno.
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•Risparmio energetico e fonti rinnovabili (Roma)
Reg. Edilizio Comune di roma art. 48 bis comma 1
In funzione della forma dell’edificio (S/V- Superficie/Volume) la nuova 48
prescrive un miglioramento dell’ E.P.i. (Indice di performance energetica) tra
lo 0% ( S/V ≤ 0.2) e il 40%. (S/V≥ 0.9)
E.P.i. da il limite superiore in kWh/m2 per
anno del fabbisogno di energia primaria per il
riscaldamento invernale
Per la zona climatica di Roma
E.P.i. varia tra 21.3 e 68.0 in
funzione di S/V
Miglioramento E.P.i. =40%
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Miglioramento E.P.i.= 0%
•Risparmio energetico e fonti rinnovabili (Roma)
Reg. Edilizio Comune di Roma art. 48 bis comma 2
Negli edifici pubblici e privati di nuova costruzione o in occasione di
nuova installazione di impianti termici o di ristrutturazione degli
impianti termici esistenti, relativamente all’intera unità edilizia,
l'impianto di produzione di energia termica deve essere progettato e
realizzato in modo da coprire almeno il 50% del fabbisogno annuo di
energia primaria richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria
con l'utilizzo di fonti rinnovabili.
Segue….
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Reg. Edilizio Comune di roma art. 48 bis comma 3
Negli edifici pubblici e privati di nuova costruzione, il cui titolo abilitativo sia stato
richiesto dopo il 22 giugno 2008 (data di entrata in vigore della L.R. n. 6/08) e non
ancora rilasciato, deve essere assicurata la seguente produzione di energia
elettrica da fonte rinnovabile per superfici con destinazioni d’uso ad abitazioni
singole, abitazioni agricole, abitazioni collettive,
una produzione minima di 1.000 kWh annui per ogni unità immobiliare e per
le parti comuni;
per superfici con destinazioni d’uso a strutture ricettive alberghiere, strutture
ricettive extra-alberghiere, una produzione minima di 1.000 kWh annui per ogni 60
posti letto o frazione.
Per superfici con destinazioni d’uso diverse dalle precedenti deve essere
assicurata una produzione pari al 100% del fabbisogno annuo di energia primaria
per la climatizzazione estiva fermo restando l’obbligo di assicurare una produzione
minima di:
1.300 kWh annui per SUL inferiori a 100 mq;
5.000 kWh annui per SUL comprese tra 100 e 500 mq;
1.000 kWh annui, ulteriori, per ogni 500 mq di SUL superiori ai primi 500 mq;
10.000 kWh annui per SUL superiore a 2.500 mq.
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•Riduzione del volume fiscale in funzione del risparmio energetico (Roma)
Reg. Edilizio Comune di Roma art. 48 ter comma 1
….. sono esclusi:
il maggior spessore delle murature esterne degli edifici, siano esse tamponature o
muri portanti, per la parte eccedente i 30 centimetri, fino ad un massimo di 25
centimetri;
il maggior spessore dei solai intermedi a contatto con ambienti riscaldati, per la parte
eccedente 30 centimetri, fino ad un massimo di 15 centimetri;
il maggior spessore dei solai intermedi a contatto con ambienti non riscaldati e dei
solai a contatto con l’esterno, per la parte eccedente 30 centimetri, fino ad un
massimo di 25 centimetri;
il vano collocato sul tetto captante o nel sottotetto in quanto considerato
volume tecnico perché destinato ad accogliere gli impianti, i serbatoi e le
masse d’accumulo per l’acqua calda ed il calore prodotto dai collettori
solari.
gli altri maggiori volumi o superfici, sia in facciata che in copertura, anche di
altezza utile superiore a 1.80 m se ricavati tra l’intradosso del solaio di
copertura e estradosso dell’ultimo livello di calpestio, purché finalizzati,
attraverso l’isolamento termico ed acustico, alla captazione diretta
dell’energia solare e alla ventilazione naturale, alla riduzione dei consumi
Arch. Massimiliano
Cafaro
Comune
di Roma
energetici
o del
rumore
proveniente dall’esterno;
•Sistemi di risparmio della risorsa idrica (Roma)
Reg. Edilizio Comune di Roma Art. 48/quater
..
Installare nei servizi igienici cassette d’acqua per i water con scarichi
differenziati dotati di un dispositivo comandabile manualmente che
consenta la regolazione, prima dello scarico, di almeno due diversi
volumi di acqua.
Installare rubinetterie dotate di miscelatore aria-acqua;
Per le destinazioni non residenziali individuate alle lettere b, c, d, e, f
dell’art. 6 delle NTA del P.R.G., installare rubinetteria monocomando
comandata a sensore, a pedale o a tempo;
Le prescrizioni del presente comma si applicano anche al patrimonio esistente per
tutte le categorie di intervento, così come classificate all’art. 9 delle NTA del PRG,
con la sola esclusione della manutenzione ordinaria.
Ulteriori criteri e modalità di salvaguardia delle risorse idriche e del loro uso
razionale, da attuare negli interventi di nuova costruzione e di ristrutturazione
edilizia, verranno regolamentati dopo l’individuazione degli stessi da parte della
Giunta Regionale ai sensi dell’art. 4, comma 1, della L.R. n 6/2008.
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Pavimentazioni, aree verdi, superfici ed aree libere del lotto.
Art. 48/quinquies –
Negli interventi di nuova costruzione, di ristrutturazione edilizia su interi edifici e di
ristrutturazione urbanistica, è obbligatorio l’impiego di pavimentazioni drenanti nelle
sistemazioni delle superfici esterne e aree di pertinenza, almeno per il 50% della
superficie pavimentata.
Qualora la superficie coperta SC sia superiore al 50 % della superficie fondiaria SF
le prescrizioni del precedente punto dovranno essere estese alla totalità della
superficie non coperta.
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Art. 48/quater – Sistemi di risparmio della risorsa idrica
• Fermo restando quanto previsto dall’Art. 104 delle NTA del P.R.G., negli interventi di
nuova costruzione e di ristrutturazione edilizia su interi edifici e di ristrutturazione
urbanistica è fatto obbligo di:
•Installare nei servizi igienici cassette d’acqua per i water con scarichi
differenziati dotati di un dispositivo comandabile manualmente che consenta
la regolazione, prima dello scarico, di almeno due diversi volumi di acqua.
1.Installare rubinetterie dotate di miscelatore aria-acqua;
•Per le destinazioni non residenziali individuate alle lettere b, c, d, e, f dell’art.
6 delle NTA del P.R.G., installare rubinetteria monocomando comandata a
sensore, a pedale o a tempo;
Le prescrizioni del presente comma si applicano anche al patrimonio esistente per tutte
le categorie di intervento, così come classificate all’art. 9 delle NTA del PRG, con la
sola esclusione della manutenzione ordinaria.
•Per tutti gli edifici pubblici e privati di nuova edificazione, nei casi di demolizione e
ricostruzione e ristrutturazione urbanistica, è obbligatorio il recupero del 60% delle
acque meteoriche, qualora siano presenti aree, private o condominiali, esterne al
fabbricato con sistemazione a verde di superficie maggiore di mq. 200, ovvero aree non
permeabili della medesima superficie.
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Tipo di copertura
ϕ
Tetto spiovente in tegole
0.8-0.9
Tetto piano non ghiaioso
0.8
Tetto piano con ghiaia
0.6
Tetto verde estensivo
0.5
Tetto verde intensivo
0.3
Superficie lastricata
0.5
Superficie asfaltata
0.8
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Il volume del serbatoio di accumulo idrico (Vacc) dovrà essere dimensionato
secondo la seguente formula:
Vacc = Ip X Sc X ϕ X η X 0,6
Ove:
Ip: indice di piovosità utile indicato in mm 55/mese;
Sc: superficie di captazione, intesa come la proiezione sul piano orizzontale delle
falde di tetto inclinate ovvero, in caso di coperture piane, come la somma delle
superfici di proprietà comuni (quali lastrico solare, terrazza condominiale, etc..);
ϕ: coefficiente di deflusso delle acque meteoriche
η: rendimento del sistema di filtraggio assunto pari a 0.95.
Le acque di recupero potranno essere utilizzate esclusivamente per irrigazione e
lavaggio delle parti comuni. L’impianto di distribuzione delle acque recuperate
dovrà essere distinto da quello della rete potabile ed i rubinetti di erogazione non
potranno essere posizionati in prossimità di quelli della rete potabile e dovranno
riportare, in maniera ben visibile, la dicitura “acqua non potabile”. L’impianto di
accumulo dovrà essere realizzato nel rispetto delle norme di sicurezza e dotato di
apparecchiature di filtraggio, pompaggio, distribuzione, sfioro o troppopieno
sifonato collegato alla rete delle acque bianche e, eventualmente, di sistema
antisvuotamento (collegato alla rete idrica comunale) dotato di disgiuntore
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. I serbatoi di accumulo dovranno essere posizionati all’interno del lotto edificabile,
prioritariamente interrati, o nell’edificio e gli impianti dovranno essere in grado di
filtrare o far defluire l’acqua di prima pioggia.
Se il volume del serbatoio di accumulo (Vacc) così come calcolato con la
precedente formula risulta ≤ a mc. 2,5 si potrà prescindere dalla realizzazione
dell’impianto e del serbatoio.
L’eventuale deflusso delle acque non deve peggiorare le condizioni idrogeologiche
dei terreni e degli edifici evitando allagamenti o deflussi non controllati sul sistema
dei canali naturali.
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