Diritto - Home - Giordano Bruno

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DIRITTO - ECONOMIA POLITICA - SCIENZA DELLE FINANZE (ITC)
Diritto – Classe terza
Istituto d'Istruzione Superiore "G. Bruno" – Budrio (Bo)
Tipo di scuola: ITC – Sede Molinella (Bo)
Assi coinvolti: storico- sociale ST 4
NOTA - Estrapolata dalla programmazione per il secondo biennio (attuali 3^ e 4^ classe) e la quinta classe articolata in base alle Linee Guida per gli Istituti Tecnici di cui alla
Direttiva Miur n. 4 del 16 gennaio 2012 e s.m.i.
Competenze – Conoscenze – Abilità
Competenze di base
Conoscenze (Contenuti)
Collocare
l’esperienza 1. Il rapporto giuridico, i soggetti e l’oggetto del diritto.
personale in un sistema di
regole
fondato
sul
reciproco riconoscimento
dei diritti garantiti dalla
Costituzione, a tutela
della
persona,
della
collettività
e
dell’ambiente.
Riconoscere
le
caratteristiche essenziali
del
sistema
socioeconomico per orientarsi
nel sistema produttivo del 2. Diritti reali, possesso e detenzione.
proprio territorio.
Abilità/Capacità
1.1. Comprendere la natura e gli elementi del rapporto
giuridico, con particolare riferimento alle situazioni
giuridiche soggettive attive e passive.
1.2. Individuare relazioni in considerazione del contesto di
riferimento.
1.3. Saper cogliere le problematiche del rapporto tra i
soggetti del diritto.
1.4. Saper operare confronti, esprimendo anche
considerazioni personali, tra le ipotesi elaborate e la realtà
quotidiana, con particolare riferimento all’ambito
commerciale.
1.5. Saper comunicare attraverso il linguaggio specifico
della disciplina.
2.1. Conoscere la nozione e i limiti del diritto di proprietà e
degli altri diritti reali;
2.2. Saper distinguere i diversi modi di acquisto della
proprietà, nonché le forme di tutela giudiziale della stessa.
2.3. Saper analizzare i caratteri principali dei diritti reali su
cosa altrui, della comunione e del condominio.
2.4. Saper distinguere tra i concetti di proprietà, possesso e
detenzione.
3. Le obbligazioni.
3.1. Comprendere i concetti di obbligazione, di
adempimento e di responsabilità per inadempimento alla
stessa, sapendoli ricollegare a esperienze della vita
quotidiana.
3.2. Saper individuare le fonti, gli elementi, le
classificazioni e le varie tipologie di obbligazioni.
3.3. Conoscere le parti del rapporto obbligatorio, nonché il
tempo, il luogo, l’autore e il destinatario della prestazione
obbligatoria.
3.4. Saper individuare i vada modi di estinzione delle
obbligazioni.
4. Il contratto.
4.1. Comprendere la nozione di contratto e conoscerne la
funzione economica e sociale, gli elementi e le
classificazioni.
4.2. Saper individuare i vari effetti prodotti dal contratto tra
le parti e nei confronti dei terzi.
4.3. Distinguere tra i casi di invalidità, di rescissione e
risoluzione del contratto.
4.4. Saper analizzare, interpretare e utilizzare schemi
contrattuali.
5. I contratti tipici e le altre fonti delle obbligazioni.
5.1. Conoscere e saper confrontare i principali contratti
tipici, con particolare riguardo a quelli utilizzati in ambito
commerciale, mettendone in luce analogie, differenze e
relazioni.
5.2. Saper individuare ed analizzare le diverse ipotesi di
obbligazioni non contrattuali e la relativa disciplina,
applicandola a situazioni pratiche di vita quotidiana.
5.3. Saper distinguere i casi di responsabilità contrattuale da
quelli di responsabilità extracontrattuale.
5.4. Conoscere la nozione di risarcimento del danno e le
modalità della sua quantificazione.
Metodologia
Strumenti
Lezione frontale, lezione
Libro di testo, Codice Civile,
interattiva,lezione/applicazione.Lett schemi e mappe concettuali,
ura e analisi diretta dei testi con la quotidiani e riviste.
guida dell’insegnante.
Obiettivi minimi di apprendimento
Conoscere:
• i principi generali del diritto;
• gli istituti fondamentali del diritto civile;
• il contenuto del diritto di proprietà;
• la struttura e gli elementi della contrattualistica commerciale.
Verifiche
Criteri di valutazione
Analisi di un testo. Test a risposta
aperta, scelta multipla,
completamento e test
semistrutturati. Interrogazione orali
breve, interrogazione lunga.
Livello generale di acquisizione
delle conoscenze. Livello
individuale di acquisizione di abilità
e competenze. Progressi compiuti
rispetto al livello di partenza.
Interesse, impegno, partecipazione.
Diritto – Classe quarta
Conoscenze (Contenuti)
1. L'imprenditore e l'impresa
• Lo statuto dell'imprenditore
• Le diverse tipologie d'impresa
2. L'azienda
• Gli elementi e i segni distintivi
• Il trasferimento dell'azienda
3. La società
• Il contratto di società
• Le società previste dall'ordinamento italiano
• Società di persone e società di capitale
• Le principali società negli ordinamenti degli altri paesi dell'U.E.
4. La crisi dell'impresa
• Le procedure concorsuali: principi e istituti fondamentali
5. I contratti dell'impresa
• I principali contratti tipici
• Le nuove forme contrattuali autonome
• Il contratto di lavoro, con richiamo dei principi generali della legislazione sociale e del lavoro
6. I titoli di credito
• La natura e la funzione dei titoli di credito
• Caratteri e tipologie
Competenze – Abilità
Alla fine dell'anno scolastico, lo studente deve essere in grado di:
• individuare l'evoluzione storica, le vicende della codificazione, la natura e la funzione del diritto commerciale;
• individuare il ruolo delle norme giuridiche nel contesto del sistema informativo aziendale: in particolare, analizzare i vari istituti del diritto
commerciale e gli adempimenti da essi previsti, diretti non solo ad assicurare la legalità dell'attività aziendale, ma anche a ordinare, razionalizzare e
regolare il flusso delle decisioni, degli atti e delle vicende aziendali;
• individuare, analizzare, giustificare le tipologie di imprese commerciali individuali e collettive disciplinate nel nostro ordinamento giuridico,
coglierne analogie e differenze in ordine a natura, struttura, funzione;
• individuare e analizzare gli elementi soggettivi, oggettivi, funzionali e finalistici dell'impresa, individuare le norme generali di riferimento applicabili
alle diverse fattispecie;
• analizzare la funzione dei principali atti e contratti commerciali;
• individuare e analizzare gli elementi soggettivi, oggettivi e funzionali dei vari contratti commerciali, documentare analogie e differenze in ordine alla
natura, alla struttura, alla funzione, alla normativa;
• applicare le norme astratte a casi concreti, attraverso un duplice processo di analisi del caso e di interpretazione delle norme;
• formulare ipotesi risolutive di casi giuridici di media complessità, motivando le scelte e redigendo i relativi atti;
• formulare schede di sintesi sugli istituti giuridici, compilare modelli nomativi e dogmatici, redigere brevi relazioni e resoconti.
Obiettivi minimi di apprendimento
Sapere:
• individuare l'evoluzione storica, le vicende della codificazione, la natura e la funzione del diritto commerciale;
• individuare il ruolo delle norme giuridiche nel contesto del sistema informativo aziendale: in particolare, analizzare i vari istituti del diritto
commerciale e gli adempimenti da essi previsti.
Indicazioni metodologiche
Il metodo di studio del Diritto, secondo il tipo di conoscenze e di abilità che si vogliono conseguire, si può articolare in diversi itinerari didattici. Si
possono così distinguere quattro tipi di apprendimento:
• apprendimento di principi generali relativi agli aspetti ontologici, assiologici, epistemologici e fenomenologici di diritto (ricerca teorica);
• apprendimento di concetti giuridici fondamentali relativi alla sistemazione dogmatica e valutativa dei contenuti normativi (ricerca sistematica);
• apprendimento di regole per risolvere casi concreti e per produrre atti giuridici (ricerca applicata);
• apprendimento di dati e situazioni relativi allo studio empirico e funzionale del diritto (ricerca empirica), anche al fine di individuare ipotesi di
riforma legislativa (ricerca propositiva).
Al fine di realizzare gli itinerari indicati si suggerisce di programmare e di attuare una prassi didattica ispirata a una opportuna flessibilità di modalità
di insegnamento, basata su lezioni interattive, simulazioni di casi, progetti di ricerca per scoperta.
Secondo le modalità prescelte occorre prevedere momenti e fasi di:
• lettura e interpretazione di fonti normative;
• analisi del processo di formazione delle norme;
• analisi di situazioni reali;
• costruzioni di schemi concettuali;
• redazione di atti, documenti e relazioni.
Modalità di verifica e di valutazione
A riguardo si sottolineano le seguenti specificazioni:
• le fonti legislative costituiscono materiali significativi per l'elaborazione di prove oggettive dirette a verificare la conoscenza dei contenuti normativi
e la comprensione e l'applicazione della logica e del linguaggio del diritto;
• le fonti dottrinarie possono essere utilizzate per l'elaborazione di prove oggettive dirette a verificare la conoscenza argomentativa e sistematica del
diritto e la comprensione e l'applicazione della logica e del linguaggio dei giuristi;
• gli atti giuridici prodotti dagli studenti possono essere utilizzati per verificare la padronanza della logica e dei ragionamenti giuridici normativi e non
normativi;
• i colloqui orali, oltre a permettere la discussione delle prove oggettive, debbono mirare a valutare le competenze logico-argomentative e linguisticoespressive. Il numero delle verifiche sarà di due nel primo periodo e due nel secondo.
Diritto – Classe quinta
Conoscenze (Contenuti)
1. Il cittadino e la Costituzione
• Le garanzie costituzionali
• La legge costituzionale
• La Corte Costituzionale
2. Il cittadino e la Pubblica Amministrazione
• L'attività amministrativa
• Il procedimento e l'atto amministrativo
• L'organizzazione amministrativa
• Il decentramento
• Le autonomie locali
3. Il cittadino e l'amministrazione della giustizia
• I principi generali costituzionali
• La Corte Costituzionale e la giustizia costituzionale
• La tutela giurisdizionale
• Giurisdizione civile
• Giurisdizione penale (cenni)
• Giurisdizione amministrativa
• Il contenzioso tributario
• La giustizia europea
Competenze - Abilità
Alla fine dell'anno scolastico, lo studente deve essere in grado di:
• analizzare e valutare gli aspetti formali e sostanziali della garanzia costituzionale, come garanzia che, attraverso il primato della norma costituzionale
e la gerarchizzazione delle altre fonti normative, pone a fondamento del nostro ordinamento giuridico e politico i principi dello Stato di diritto e dello
Stato sociale;
• valutare il divario tra Costituzione formale e Costituzione materiale in riferimento all'attuazione della garanzia e alla tutela costituzionale dei diritti
dell'uomo e del cittadino;
• analizzare e valutare i principi costituzionali dell'amministrazione pubblica;
• analizzare e valutare i principi costituzionali della giurisdizione civile, penale e amministrativa;
• interpretare, integrare e sistematizzare le norme che regolano l'attività amministrativa dello Stato e degli enti autonomi;
• analizzare e valutare l'attività amministrativa come attività immediata e diretta a risolvere i bisogni della comunità;
• analizzare i procedimenti e redigere gli atti amministrativi più ricorrenti nella vita sociale e aziendale;
• interpretare, integrare e sistematizzare le norme principali che regolano l'attività giurisdizionale dello Stato;
• analizzare e valutare l'attività giurisdizionale come attività diretta ad applicare le norme astratte ai casi concreti per risolvere conflitti e controversie;
• analizzare e valutare il funzionamento reale della Costituzione, con riferimento all'organizzazione amministrativa e giurisdizionale dello Stato
italiano;
• formulare schede di sintesi sugli istituti giuridici, compilare modelli normativi e dogmatici, redigere brevi relazioni e resoconti.
Obiettivi minimi di apprendimento
Sapere:
• analizzare e valutare gli aspetti formali e sostanziali della garanzia costituzionale;
• valutare il divario tra Costituzione formale e Costituzione materiale.
Indicazioni metodologiche
Il metodo di studio del Diritto, secondo il tipo di conoscenze e di abilità che si vogliono conseguire, si può articolare in diversi itinerari didattici. Si
possono così distinguere quattro tipi di apprendimento:
• apprendimento di principi generali relativi agli aspetti ontologici, assiologici, epistemologici e fenomenologici di diritto (ricerca teorica);
• apprendimento di concetti giuridici fondamentali relativi alla sistemazione dogmatica e valutativa dei contenuti normativi (ricerca sistematica);
• apprendimento di regole per risolvere casi concreti e per produrre atti giuridici (ricerca applicata);
• apprendimento di dati e situazioni relativi allo studio empirico e funzionale del diritto (ricerca empirica), anche al fine di individuare ipotesi di
riforma legislativa (ricerca propositiva).
Al fine di realizzare gli itinerari indicati si suggerisce di programmare e di attuare una prassi didattica ispirata a una opportuna flessibilità di modalità
di insegnamento, basata su lezioni interattive, simulazioni di casi, progetti di ricerca per scoperta.
Secondo le modalità prescelte occorre prevedere momenti e fasi di:
• lettura e interpretazione di fonti normative;
• analisi del processo di formazione delle norme;
• analisi di situazioni reali;
• costruzioni di schemi concettuali;
• redazione di atti, documenti e relazioni.
Modalità di verifica e di valutazione
A riguardo si sottolineano le seguenti specificazioni:
• le fonti legislative costituiscono materiali significativi per l'elaborazione di prove oggettive dirette a verificare la conoscenza dei contenuti normativi
e la comprensione e l'applicazione della logica e del linguaggio del diritto;
• le fonti dottrinarie possono essere utilizzate per l'elaborazione di prove oggettive dirette a verificare la conoscenza argomentativa e sistematica del
diritto e la comprensione e l'applicazione della logica e del linguaggio dei giuristi;
• gli atti giuridici prodotti dagli studenti possono essere utilizzati per verificare la padronanza della logica e dei ragionamenti giuridici normativi e non
normativi;
• i colloqui orali, oltre a permettere la discussione delle prove oggettive, debbono mirare a valutare le competenze logico-argomentative e linguisticoespressive. Il numero delle verifiche sarà di due nel primo periodo e due nel secondo.
Economia politica – Classe terza
Istituto d'Istruzione Superiore "G. Bruno" – Budrio (Bo)
Tipo di scuola: ITC – Sede Molinella (Bo)
Assi coinvolti: storico- sociale ST 4
NOTA - Estrapolata dalla programmazione per il secondo biennio (attuali 3^ e 4^ classe) e la quinta classe articolata in base alle Linee Guida per gli Istituti Tecnici di cui alla
Direttiva Miur n. 4 del 16 gennaio 2012 e s.m.i.
Competenze – Conoscenze – Abilità
Competenze di base
Conoscenze (Contenuti)
Collocare
l’esperienza 1. L’economia e la storia del pensiero economico.
personale in un sistema
di regole fondato sul
reciproco riconoscimento
dei diritti garantiti dalla
Costituzione, a tutela
della
persona,
della
collettività
e
dell’ambiente.
Abilità/Capacità
1.1. Conoscere la nozione di economia, di sistema
economico, di modello economico, di microeconomia e di
macroeconomia.
1.2. Comprendere il significato di bisogno e di bene
economico.
1.3. Saper individuare gli elementi che integrano il sistema
economico e la loro correlazione in modo da acquisire una
chiara visione dell'intero processo di funzionamento del
medesimo sistema.
1.4. Saper descrivere il funzionamento del sistema economico
secondo i vari modelli interpretativi, individuandone analogie
e differenze tra i diversi tipi.
1.5. Conoscere la storia del pensiero economico e saper
tracciare le macrotrasformazioni dei sistemi economici fino
alle tendenze attuali.
1.6. Saper comunicare attraverso il linguaggio specifico della
disciplina.
Riconoscere
le
caratteristiche essenziali
del
sistema
socioeconomico per orientarsi
nel sistema produttivo
del proprio territorio.
2. Il mercato.
2.1. Acquisire e saper esprimere il concetto di mercato,
individuandone gli elementi essenziali.
2.2. Conoscere la definizione di domanda di beni o servizi e
saper ricercare e descrivere le caratteristiche di elementi
conoscitivi dei mercati.
2.3. Saper collocare storicamente la scuola neoclassica e
saper descrivere i punti fondamentali della teoria
marginalista, nonché della teoria cardinalista e di quella
ordinalista dell’utilità.
2.4. Saper descrivere il procedimento che porta dalla
domanda del consumatore alla domanda di mercato, le
variabili che modificano la domanda e, quindi, il concetto
dielasticità della stessa.
2.5. Conoscere i concetti di consumo, reddito, produzione e
costi di produzione, saper individuare il comportamento dei
consumatori e dei concorrenti in un dato contesto e, in
particolare, come la diversa combinazione delle suddette
variabili incida sui risultati economici.
2.6. Acquisire il concetto di offerta di beni o servizi,
conoscere la correlazione tra ricavo, costo e profitto e tra
offerta e produzione, saper descrivere il procedimento che
porta dall’offerta individuale all’offerta di mercato, nonché
quello che porta al prezzo di mercato attraverso l’equilibrio
tra domanda e offerta; saper descrivere le variabili che
possono modificare l’offerta e, quindi, conoscere il principio
dell’elasticità dell’offerta e le problematiche inerenti il punto
di pareggio.
2.7. Saper riconoscere le differenze e le analogie fra le varie
forme di mercato ed, in particolare, tra mercato
concorrenziale, non concorrenziale, monopolio ed oligopolio;
saper distinguere specificità e interdipendenze delle sfere
della produzione, della domanda e della distribuzione nelle
varie forme di mercato.
3. L’impresa.
3.1. Conoscere il principio della libera iniziativa economica,
la definizione di attività imprenditoriale e dei suoi segni
distintivi; saper distinguere tra i diversi tipi di impresa,
sottolineando l’importanza della loro organizzazione in rete,
nonché saper riconoscere ed esaminare le varie scelte
organizzative ed economiche dell’imprenditore, con
particolare riguardo a quelle di localizzazione del sistema
azienda.
3.2. Saper individuare e descrivere le mansioni di
imprenditori, manager e lavoratori, nonché i diritti e i doveri
scaturenti dal rapporto di lavoro.
3.3. Comprendere e saper descrivere obiettivi e strategie di
mercato dell’impresa, nonché la responsabilità sociale della
stessa, soprattutto riguardo all’utilizzo delle risorse umane e
naturali e all’impatto dell’attività economica sul territorio.
3.4. Comprendere e saper descrivere il sistema informativo
dell’impresa, nonché il bilancio e, in genere, la
documentazione economico-contabile-gestionale della stessa.
3.5. Acquisire il concetto di attività non profit e saperne
individuare e descrivere l’organizzazione e le regole, oltre
che l’incidenza nell’ambito del sistema economico.
4. L’economia italiana.
4.1. Comprendere e saper esporre i concetti di reddito
nazionale e di prodotto interno lordo; comprendere e saper
descrivere come avviene il processo di distribuzione del
reddito tra i vari soggetti economici; conoscere e saper
descrivere i concetti di salario, profitto, rendita ed interesse.
4.2. Conoscere e saper esporre la teoria keynesiana
sull’equilibrio macroeconomico, nonché il fenomeno
d’interazione tra consumo, risparmio, investimento e spesa
pubblica, con le conseguenze in termini di variazione di
domanda ed offerta globale.
4.3. Saper definire la moneta; saper descrivere le sue
caratteristiche, cosa s’intende per domanda ed offerta di
moneta; saper esporre la teoria quantitativa della moneta ed il
processo che conduce all’equilibrio nel mercato monetario
anche attraverso scelte di politica monetaria.
4.4. Conoscere il sistema bancario italiano.
4.5. Comprendere e saper rappresentare i fenomeni della
disoccupazione e dell’inflazione, nonché le loro cause ed i
loro effetti nell’ambito del sistema economico.
4.6. Comprendere e saper esporre i concetti di sistema e
mercato finanziario, di strumenti finanziari; saper definire il
mercato mobiliare, conoscere il ruolo degli intermediari
abilitati, nonché il funzionamento della Borsa valori e del
sistema di vigilanza del mercato finanziario.
Metodologia
Strumenti
Lezione frontale, lezione
Libro di testo, schemi e mappe
interattiva,lezione/applicazione.Lett concettuali, quotidiani e riviste.
ura e analisi diretta dei testi con la
guida dell’insegnante.
Verifiche
Criteri di valutazione
Analisi di un testo. Test a risposta
aperta, scelta multipla,
completamento e test
semistrutturati. Interrogazione orali
breve, interrogazione lunga.
Livello generale di acquisizione
delle conoscenze. Livello
individuale di acquisizione di abilità
e competenze. Progressi compiuti
rispetto al livello di partenza.
Interesse, impegno, partecipazione.
Obiettivi minimi di apprendimento
Saper:
• rilevare gli elementi del sistema economico e la correlazione fra essi;
• descrivere il funzionamento del sistema economico secondo i vari modelli interpretativi.
Economia politica – Classe quarta
Conoscenze (Contenuti)
1. L'intervento dello Stato nell'economia
• Gli obiettivi della politica economica
• Gli strumenti della politica economica
2. La politica monetaria
• Le teorie della moneta
• Il mercato monetario e finanziario e il sistema creditizio
3. La politica fiscale
• La redistribuzione del reddito
• La spesa pubblica
4. La dinamica del sistema economico
• Il ciclo economico
• L'inflazione e le teorie relative
• L'occupazione
5. L'operatore Resto del Mondo
• Le teorie del commercio internazionale
• Il commercio internazionale e la distribuzione mondiale delle risorse
• I sistemi di pagamento
6. L' U.E. e le altre organizzazioni economiche internazionali
Competenze - Abilità
Alla fine dell'anno scolastico, lo studente deve essere in grado di:
• individuare e analizzare le problematiche relative alla politica economica, il significato delle scelte di politica economica e i loro riflessi sullo
sviluppo dell'occupazione;
• individuare la funzione di guida che lo Stato assume nei sistemi a economia mista;
• riconoscere le variabilità economiche su cui agisce lo Stato e gli effetti che queste provocano sugli obiettivi di breve e lungo termine;
• individuare gli strumenti di politica economica e le relazioni fra obiettivi e strumenti;
• individuare le analogie e le differenze tra mercato monetario e mercato finanziario e i relativi rapporti di interdipendenza;
• utilizzare strumenti di analisi finanziaria per effettuare scelte efficaci e motivate, in un mercato dinamico e ricco di alternative;
• analizzare la dinamica del sistema economico, le cause e gli effetti dell'inflazione, le relative teorie;
• indicare le ragioni economiche del commercio internazionale e i loro effetti sulla distribuzione mondiale delle risorse;
• individuare l'esigenza dei tempi moderni di collaborare su scala mondiale per risolvere i problemi che hanno assunto dimensioni planetarie;
• interpretare, analizzare e comunicare i contenuti essenziali di testi economici;
• osservare e valutare il reale funzionamento del sistema economico;
• esaminare e confrontare dati economici;
• redigere relazioni e resoconti.
Obiettivi minimi di apprendimento
Saper:
• individuare e analizzare le problematiche relative alla politica economica
• individuare la funzione di guida che lo Stato assume nei sistemi a economia mista.
Indicazioni metodologiche
Il metodo di studio dell'economia politica, a seconda delle conoscenze e delle abilità che si vogliono conseguire, si può articolare in diversi itinerari
didattici:
• ricerca teorica, diretta all'apprendimento dei principi generali e delle principali correnti del pensiero economico e finanziario;
• ricerca sistemica, diretta ad evidenziare le interazioni tra le variabili micro e macro economiche;
• ricerca empirica, diretta all'apprendimento di regolarità economiche, situazioni, dati, relativi al funzionamento dell'economia del Paese, per
individuare ipotesi di innovazioni (ricerca propositiva).
Si tratta di apprendimenti che implicano modalità diversamente articolate di approccio al fenomeno economico e finanziario e che richiedono, dunque,
un metodo di insegnamento flessibile, che può, a seconda dei casi, utilizzare modalità e tecniche differenti: lezione interattiva, scoperta guidata,
problem solving, simulazione.
In particolare si suggerisce di:
• affrontare la disciplina con approccio sistemico, evidenziando le relazioni logiche, la dimensione storica, l'interazione fra fenomeni economici,
finanziari, giuridici, politici e sociali;
• utilizzare un testo di storia del pensiero economico per avvicinare i giovani agli scritti originali degli autori;
• sottolineare l'importanza delle diverse teorie, che rappresentano modelli interpretativi alternativi;
• evidenziare che ogni modello interpretativo non è mai rigorosamente naturale, ma risente del bagaglio ideologico soggettivo di ciascun economista;
• valorizzare, attraverso la lettura di giornali, il dibattito socio-economico;
• procedere, per approssimazioni secessive, a sistemazioni, enunciazioni di tendenze, inquadramenti storici complessivi;
• realizzare frequenti produzioni scritte, necessarie al fine di fare acquisire allo studente una maggiore padronanza di registri linguistici e una capacità
di rielaborazione personale e critica;
• realizzare lavori di gruppo;
• presentare situazioni nelle quali attuare processi decisionali che tengano conto della devota variabilità del sistema economico-sociale.
Modalità di verifica e di valutazione
Per le modalità di verifica e valutazione si deve avere cura di articolare le prove secondo diverse modalità (esercitazioni scritte e interrogazioni) da
misurarsi con l'aiuto di griglie preordinate e opportunamente tarate.
Le esercitazioni scritte saranno strutturate in relazione agli obiettivi che si intendono misurare e finalizzare ad avere una pluralità di elementi per la
valutazione (a soluzione programmata, test, questionari, relazioni, saggi brevi). Il numero delle verifiche sarà di due nel primo periodo e due nel
secondo.
Scienza delle finanze – Classe quinta
Conoscenze (Contenuti)
1. La scienza delle finanze
• La politica economica e la politica finanziaria
• Gli obiettivi e gli strumenti dell'intervento pubblico
2. La politica della spesa
• La struttura della spesa pubblica
• La spesa per la sicurezza sociale
3. La politica dell'entrata
• Le diverse forme di entrata
• I principi e le forme del prelievo fiscale
• Gli effetti dell'imposizione fiscale
4. La politica del bilancio
• Le teorie del bilancio
• Il bilancio e la programmazione economica
• Il bilancio dello Stato italiano e altri documenti di politica economico-finanziaria
• Il debito pubblico
5. La finanza locale
• I principi costituzionali
• I rapporti tra finanza statale e finanza locale
6. Il sistema tributario italiano
• La struttura
• Gli aspetti giuridici ed economici delle singole imposte
Competenze - Abilità
Alla fine dell'anno scolastico lo studente deve essere in grado di:
• Individuare i principi regolatori dell'attività finanziaria dello Stato e i modi in cui l'operatore pubblico acquista e utilizza le risorse necessarie per lo
svolgimento dei propri compiti;
• Individuare la politica fiscale come strumento che si prefigge la redistribuzione del reddito, l'accrescimento dell'efficienza del sistema e della sua
attitudine a produrre benessere;
• individuare la necessità dell'inquadramento della spesa pubblica in una politica di programmazione;
• analizzare gli effetti economici della spesa pubblica;
• rappresentare la molteplicità delle entrate pubbliche come mezzo che consente di attuare una politica delle entrate rivolta alla stabilità e allo sviluppo;
• individuare i motivi che rendono il bilancio pubblico strumento di programmazione per pianificare la spesa pubblica allo scopo di garantire la piena
occupazione e di massimizzare lo sviluppo del paese;
• individuare e analizzare i rapporti tra finanza statale e finanza locale;
• descrivere l'evoluzione e la struttura del sistema tributario italiano;
• individuare e distinguere gli aspetti giuridici ed economici delle singole imposte;
• esaminare, interpretare e utilizzare i vari documenti (bilancio della scuola, del Comune ecc.) con riferimento alla normativa fiscale studiata;
• redigere e produrre documenti (ad esempio dichiarazione dei redditi) applicando la relativa normativa fiscale;
• interpretare, analizzare e comunicare i contenuti essenziali di testi economici e finanziari;
formulare ipotesi risolutive di problemi finanziari di media complessità motivando le scelte e verificando le soluzioni.
Obiettivi minimi
Saper:
• individuare i principi regolatori dell'attività finanziaria dello Stato e i modi in cui l'operatore pubblico acquista e utilizza le risorse necessarie per lo
svolgimento dei propri compiti;
• individuare la politica fiscale come strumento che si prefigge la redistribuzione del reddito.
Indicazioni metodologiche
Il metodo di studio della Scienza delle finanze, a seconda delle conoscenze e delle abilità che si vogliono conseguire, si articola in un itinerario
didattico volto alla ricerca teorica e sistematica diretta all'apprendimento dei principi generali in materia di attività finanziaria dello Stato.
Si tratta di apprendimenti che implicano modalità diversamente articolate di approccio al fenomeno economico e finanziario e che richiedono, dunque,
un metodo di insegnamento flessibile, che può, a seconda dei casi, utilizzare modalità e tecniche differenti: lezione interattiva, scoperta guidata,
problem solving, simulazione.
In particolare si suggerisce di:
• affrontare la disciplina con approccio sistemico, evidenziando le relazioni logiche, la dimensione storica, l'interazione fra fenomeni economici,
finanziari, giuridici, politici e sociali;
• sottolineare l'importanza delle diverse teorie, che rappresentano modelli interpretativi alternativi;
• evidenziare che ogni modello interpretativo non è mai rigorosamente naturale, ma risente del bagaglio ideologico di ogni soggetto che si è occupato
della materia;
• valorizzare, attraverso la lettura di giornali, il dibattito socio-economico e finanziario;
• procedere, per approssimazioni secessive, a sistemazioni, enunciazioni di tendenze, inquadramenti storici complessivi;
• realizzare frequenti produzioni scritte, necessarie al fine di fare acquisire allo studente una maggiore padronanza di registri linguistici e una capacità
di rielaborazione personale e critica;
• realizzare lavori di gruppo;
• presentare situazioni nelle quali attuare processi decisionali che tengano conto della devota variabilità del sistema finanziario.
Modalità di verifica e di valutazione
Le modalità di verifica e valutazione sono quelle indicate in premessa.
In particolare si deve avere cura di articolare le prove secondo diverse modalità (esercitazioni scritte e interrogazioni) da misurarsi con l'aiuto di griglie
preordinate e opportunamente tarate.
Le esercitazioni scritte saranno strutturate in relazione agli obiettivi che si intendono misurare e finalizzare ad avere una pluralità di elementi per la
valutazione (a soluzione programmata, test, questionari, relazioni, saggi brevi). Il numero delle verifiche sarà di due nel primo periodo e due nel
secondo.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ORALE
ELEMENTI
VALUTATI
GIUDIZIO

PADRONANZA DELLA LINGUA





CONOSCENZE SPECIFICHE E LORO
UTILIZZO




CAPACITA’ DI ORGANIZZARE LE
CONOSCENZE, DI STABILIRE
COLLEGAMENTI E DI RIELABORARE I
CONTENUTI



Si esprime con linguaggio scorretto e
impreciso
Si esprime correttamente
Si esprime con proprietà della terminologia
specifica della disciplina e/o in modo fluido e
organico
Conosce in modo frammentario i contenuti
fondamentali della disciplina
Conosce in modo parziale i contenuti
fondamentali della disciplina
Conosce sufficientemente i contenuti
disciplinari
Conosce in modo adeguato i contenuti
disciplinari, sa individuare i concetti chiave e
gli aspetti più significativi degli argomenti
affrontati e si serve in modo appropriato delle
conoscenze
Sa
collegare
le
conoscenze
nell’argomentazione con difficoltà
Sa organizzare le conoscenze ed operare
collegamenti, se guidato
Sa motivare l’uso delle proprie conoscenze
nella costruzione di percorsi argomentativi
Sa motivare l’uso delle proprie conoscenze
inserendosi in percorsi argomentativi
proposti dal docente
Sa individuare autonomamente collegamenti
tra diversi argomenti della disciplina
sa esprimere considerazioni personali e
proporre riflessioni critiche
PUNTEGGI
O



PUNTEGGIO
ASSEGNATO
1
2
3

1

2

3

4

0,5

1

1,5

2

2,5

3
Voto assegnato………………………………………./10