Documento CdC 5 A Informatica 2015
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Documento CdC 5 A Informatica 2015
MI NI ST E RO DE LL’I ST RUZI ONE , DE LL’UNI VE RS I T A’ E D E LL A R I C E R C A I stituto T ecnico Statale T ecno lo gico -Liceo Scien t if i c o S c i e n z e Ap p l i c a t e “LUI GI T RAFE LLI ” Co d . Minister i a l e R M T F 1 9 0 0 0 X ME CCANI CA,ME CCAT RONI CA E D E NE RGI A I N F O R M AT I C A E T E LE COMUNI CAZI ONI - E LE T T ROT E CNI CA E D E L E T T R O N I C A.– + LI CE O SCI E NT I FI CO o p zio ne SCI E NZE AP P LI CAT E 0 0 0 4 8 N e t t u n o – V i a S. B ar b ar a, 5 3 – Distr : 4 3 – tel..0 6 1 2 1 1 2 7 6 1 0 - F a x 0 6 9 8 0 3 0 8 3 r mtf1 9 0 0 0 x@istr uzio ne.it – r mtf1 9 0 0 0 x@p e c . i s t r u z i o ne . i t www.itistr afelli.it C.F. 8 0 2 4 9 3 5 0 5 8 0 ESAME DI STATO DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE INDIRIZZO INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI V A Informatica A. S. 2014 - 2015 1 1. DESCRIZIONE SINTETICA DELLA SCUOLA 1.1 L'Istituto L’Istituto Tecnico Industriale “ L. Trafelli ” nasce nel 1969 come sede staccata dell’ Istituto “ Severi “ di Roma e viene situato in via Orsenigo. Diventa autonomo nel 1973 e viene intitolato a Luigi Trafelli, studioso nettunese vissuto nella prima metà del Novecento. L’ ubicazione dell’Istituto nell’attuale edificio è del 1982. In più di 30 anni l’Istituto ha formato periti capotecnici nei settori dell’ Elettrotecnica, dell’Elettronica, dell' Informatica e della Meccanica. Dall’anno scolastico 1993-94 è stato attivato anche il corso sperimentale del Liceo Scientifico Tecnologico. Dall'' anno scolastico 2010/2011 è stata avviata la Riforma della Scuola Secondaria Superiore con attivi i seguenti indirizzi: – LICEO SCIENTIFICO – opzione Scienze Applicate; e – ISTITUTO TECNICO – Settore Tecnologico: • Informatica e Telecomunicazioni; • Elettronica ed Elettrotecnica; • Meccanica, Meccatronica ed Energia. 1.1.1. Caratteristiche costitutive dell'offerta formativa Indirizzi LICEO SCIENTIFICO opzione Scienze Applicate ISTITUTO TECNICO - SETT. TECNOLOGICO Informatica e Telecomunicazioni-Biennio Comune ISTITUTO TECNICO - SETT. TECNOLOGICO Informatica Triennio ISTITUTO TECNICO - SETT. TECNOLOGICO Elettronica ed Elettrotecnica.-Biennio Comune ISTITUTO TECNICO - SETT. TECNOLOGICO Elettronica Triennio ISTITUTO TECNICO - SETT. TECNOLOGICO Elettrotecnica Triennio ISTITUTO TECNICO - SETT. TECNOLOGICO Meccanica. Meccatronica ed Energia.-Biennio Comune ISTITUTO TECNICO - SETT. TECNOLOGICO Meccanica. Meccatronica Triennio Corso Serale (Progetto Sirio) Elettronica (nuovo ordin.) Corso Serale (Progetto Sirio) Elettronica e Telecomunicazioni (vecchio ord.) TOTALE Numero classi Numero alunni 2014/15 2014/15 10 227 6 150 8 +1 ART. 179 2 48 2 ART. 18 1 +2 ART. 41 2 38 2+1 ART. 42 2 48 1 17 40 (DI CUI 3 ART.). 808 2 1.2 Studenti e risorse umane - professionali Il bacino di utenza dell’Istituto è molto più vasto del territorio comunale ed è costituito prevalentemente dai territori di Anzio, Ardea con Tor S.Lorenzo ed Aprilia, in misura più limitata da alcune frange del Comune di Pomezia (in prevalenza la zona litoranea di Torvaianica ) e sulla parte viciniore della SS. Nettunense (Lanuvio, Ariccia, Genzano). Questa composizione del bacino di utenza accentua il pendolarismo già insito nella conformazione del territorio: in particolare bisogna osservare che il tasso di pendolarismo extra comunale del 51% circa , va incrementato con un valore stimato del 20% a causa del pendolarismo derivante dalle periferie rurali del comune. Tutto ciò comporta inevitabili incidenze sull’ organizzazione della giornata degli studenti e sui loro tempi di studio, di svago e di aggregazione e va a costituire elemento di attenzione per l’ individuazione di soluzioni che possono conseguire una maggiore rispondenza del servizio alle necessità dell’ utenza. 1.2.1 Studenti Anno Scolastico 2014/15 Biennio Triennio Serale Totale 343 14 400 23 (di cui 3 articolate) 65 3 808 40 (di cui 3 articolate) Numero alunni Numero classi 1.2.2 1.2.3 Pendolarismo A. S. 2014/15 sul totale di 808 studenti Provenienza N° Studenti % Totale Iscritti Anzio Ardea Aprilia Altro Totali 299 78 27 10 414 37,00% 9,65% 3,34% 0,12% 51,23% Personale Anno Scolastico 2014/15 Personale Docente Personale Non Docente N° Docenti T.I. N° Docenti T. D. Direttore Collaboratori Assistenti Assistenti Servizi Generali e Amministrativi Scolastici Amministrativi Tecnici 79 16 Totale Docenti 95 1 11 7 10 Totale Non Docenti 29 3 2. PROFILO PROFESSIONALE DEL PERITO INFORMATICO Il Diplomato in “Informatica e Telecomunicazioni – Articolazione INFORMATICA” • ha competenze specifiche nel campo dei sistemi informatici, dell'elaborazione dell'informazione, delle applicazioni e tecnologie Web, delle reti e degli apparati di comunicazione; • ha competenze e conoscenze che si rivolgono all'analisi, progettazione, installazione e gestione di sistemi informatici, basi di dati, reti di sistemi di elaborazione; • ha competenze orientate alla gestione del ciclo di vita delle applicazioni software; • collabora nella gestione di progetti operando nel quadro delle normative vigenti concernenti la sicurezza e la protezione delle informazioni; • è in grado di collaborare alla pianificazione delle attività di produzione dei sistemi; • esercita, prevalentemente in team, un approccio razionale, concettuale e analitico nell'analisi e nella realizzazione delle soluzioni. . Al termine del percorso quinquennale il Diplomato in “Informatica e Telecomunicazioni – Articolazione INFORMATICA” ottiene le seguenti abilità e competenze: 1. 2. 3. 4. 5. 2.1 configurare, installare e gestire sistemi di elaborazione dati e reti; scegliere dispositivi e strumenti in base alle loro caratteristiche funzionali; gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti; utilizzare le reti e gli strumenti informatici; analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio. Quadro orario di indirizzo Discipline del piano di studi Classi di Concorso Lingua e letteratura italiana Storia Lingua Inglese Matematica e complementi Telecomunicazioni Gestione Progetto e Organizzazione di Impresa Informatica Sistemi e Reti Tecnologie e Progettazione di Sistemi informatici e di telecomunicazioni Scienze motorie e sportive Religione - Materia alternativa A050 A050 A346 A047 A034 A042 Ore settimanali per anno di corso 3° 4° 5° 4 4 4 2 2 2 3 3 3 4 4 3 3(2) 3(2) / / / 3(2) Prove di verifica S.O. O. O. S.O. S.O.P. S.O.P. A042 A042 A042 6(3) 4(2) 3(1) 6(4) 4(2) 3(1) 6(4) 4(2) 4(2) S.O.P. S.O.P. S.O.P. A029 2 1 2 1 2 1 P. O. 4 3. PROFILO DELLA CLASSE 3.1 Presentazione La scolaresca è costituita da due ragazze e da quattordici ragazzi, di cui due con B E S. Ad eccezione di uno studente ripetente e proveniente da altra sezione, tutti gli altri sono iscritti per la prima volta all'ultimo anno di corso e provengono dalla stessa quarta. Nel corso del triennio la classe ha, generalmente, mantenuto il profilo delineatosi inizialmente; l' unica variazione riguarda il numero degli alunni che ha subito una riduzione dovuta a non ammissioni alla classe successiva. Al terzo anno la scolaresca, prevalentemente, composta da elementi della stessa seconda, ai quali sono stati aggiunti alunni provenienti da altre classi dell' Istituto e da altre scuole, si presenta piuttosto eterogenea, sia per attitudini che per capacità. Il comportamento denota buona educazione. L'interesse per le varie discipline non è omogeneo, le lacune in matematica riguardano la maggior parte degli allievi, molti evidenziano lacune e incertezze nella preparazione di base e nel metodo di studio. Alcuni partecipano al dialogo didattico-educativo con più diligenza e continuità. Solo un piccolo gruppo si distingue per interesse e impegno notevoli. Numerosi sono gli interventi del C. d. C., e di alcuni docenti in particolare, per sensibilizzare gli studenti, anche con la collaborazione delle famiglie, ad avere una maggiore consapevolezza e maggior senso di responsabilità riguardo gli impegni scolastici. Le sollecitazioni del C. d. C. verso gli allievi, quindi, sono sempre vivamente finalizzate alla promozione di una reale crescita della persona, nonché all'acquisizione delle conoscenze e competenze proprie dell'indirizzo di studi. Al quarto anno perdurano diverse difficoltà che si riflettono sul rendimento scolastico. Il lavoro per molti docenti risente, perciò, di rallentamenti e disagi. Generalmente gli obiettivi didattici essenziali vengono, comunque, raggiunti; cinque allievi non sono ammessi alla classe successiva. Nel corrente anno scolastico la scolaresca ha continuato a mostrarsi disomogenea, tranne che per il comportamento. Degna di nota è la buona educazione mostrata da tutti gli studenti nei rapporti fra loro, con i docenti e con gli operatori scolastici. Nel complesso la partecipazione al dialogo didattico è stata sufficiente anche se, nonostante le frequenti sollecitazioni ad una partecipazione più costruttiva, in qualche caso non sono state pienamente colmate tutte le lacune. Le frequenti interruzioni dell'attività didattica, specialmente nel secondo quadrimestre, dovute a varie festività o visite di istruzione e attività integrative, non hanno favorito il processo necessario a migliorare la situazione. La maggior parte degli allievi ha svolto il proprio lavoro in modo prevalentemente mnemonico e con modesta rielaborazione, con un metodo non sempre soddisfacente a livello di organizzazione autonoma. Tendenzialmente si è rilevata un' intensificazione dell' impegno solo in prossimità delle verifiche. In alcune discipline, grazie ad un maggiore interesse, sono stati raggiunti migliori risultati, seppure l'atteggiamento più frequente sia stato di limitata disponibilità all'approfondimento e alla capacità di operare collegamenti. Un esiguo gruppo di studenti ha affrontato gli studi con motivazione seria, continuità e apprezzabile impegno, e ha partecipato ampiamente al dialogo didattico mostrando interesse costante per tutte le attività curricolari ed extracurricolari. Considerando la totalità della classe si può concludere che i risultati raggiunti in merito agli obiettivi didattici sono globalmente positivi, anche se per qualcuno la preparazione presenta delle incertezze, visto il percorso particolarmente faticoso per le carenze pregresse, o per la fragilità della preparazione in alcune materie o per le condizioni socio-culturali di provenienza. Solo per alcuni studenti i risultati conseguiti sono molto soddisfacenti. 5 3.2 Elenco alunni che hanno frequentato la classe V sez. A inf. nell’ A. S. 2014-2015 COGNOME NOME PROVENIENZA AUDOLY Valerio I.T.I.S. “L. Trafelli” - Classe IV sez. A Inf A.S.2013-14 CRISTOFARO Thomas I.T.I.S. “L. Trafelli” - Classe IV sez. A Inf A.S.2013-14 DA SILVA Macedo Allan I.T.I.S. “L. Trafelli” - Classe IV sez. A Inf A.S.2013-14 DE AMICIS Giorgio I.T.I.S. “L. Trafelli” - Classe V sez. C Inf A.S.2013-14 DE SIMONE Francesco I.T.I.S. “L. Trafelli” - Classe IV sez. A Inf A.S.2013-14 DI RONZA ESPOSITO Vincenzo Simone I.T.I.S. “L. Trafelli” - Classe IV sez. A Inf A.S.2013-14 FAZIO Christian I.T.I.S. “L. Trafelli” - Classe IV sez. A Inf A.S.2013-14 FREGONESE Daniela I.T.I.S. “L. Trafelli” - Classe IV sez. A Inf A.S.2013-14 FREGONESE Micaela I.T.I.S. “L. Trafelli” - Classe IV sez. A Inf A.S.2013-14 GAUDINO Antonio I.T.I.S. “L. Trafelli” - Classe IV sez. A Inf A.S.2013-14 LAROCCA Alex I.T.I.S. “L. Trafelli” - Classe IV sez. A Inf A.S.2013-14 LOCATELLI Loris I.T.I.S. “L. Trafelli” - Classe IV sez. A Inf A.S.2013-14 PAZZAGLIA Alessio I.T.I.S. “L. Trafelli” - Classe IV sez. A Inf A.S.2013-14 RICCARDI Marco Graziano I.T.I.S. “L. Trafelli” - Classe IV sez. A Inf A.S.2013-14 SPERA Enrico I.T.I.S. “L. Trafelli” - Classe IV sez. A Inf A.S.2013-14 I.T.I.S. “L. Trafelli” - Classe IV sez. A Inf A.S.2013-14 6 3.3 Risultati dello scrutinio finale della classe IV A. S. 2013-2014 Totale Alunni 21 Promossi senza sospensione del giudizio 7 Materia Ling. e Lett. Italiana Storia Lingua Inglese Matematica e C. Telecomunicazioni Informatica Sistemi e Reti Tecnol Prog. S.I.T Scienze mot. e sport. Promossi con 6 6 6 10 10 9 6 6 8 2 Promossi dopo sospensione del giudizio 9 Promossi con 7 5 4 5 2 1 4 5 3 2 Non Promossi 5 Promossi con 8 2 3 1 3 4 3 4 2 6 Promossi con 9-10 3 3 / 1 2 3 1 3 6 3.4 Interventi per il recupero delle carenze rilevate al termine delle lezioni nell’ a. s. 2013-14 Corsi estivi nelle discipline di indirizzo. 3.5 Valutazione della classe al termine del Primo quadrimestre A. S. 2014-2015 Materia Ling. e Lett. Italiana Storia Lingua Inglese Matematica e C. Gestione Proget. O. I. Informatica Sistemi e Reti Tecnol. Prog. S.I.T Scienze motor. e sport. Insuff. / / 6 4 1 1 2 / / 5 1 / 3 2 6 / 3 / / 6 6 7 5 4 5 8 7 8 / VALUTAZIONI 7 6 3 2 3 3 2 2 6 3 8 3 5 / 2 1 4 1 1 5 9 / 1 / 1 / 1 1 1 4 10 / / / / / / / / 4 3.6 Attività di recupero/potenziamento svolte nel II° quadrimestre A.S. 2014-15 Attività di recupero in itinere per tutte le discipline (pausa didattica). Attività di potenziamento per Informatica 3.7 Frequenza degli alunni alla vita scolastica I ritmi della vita scolastica di alcuni alunni sono stati condizionati dal pendolarismo. Spesso i disagi derivanti da problemi relativi ai trasporti, principalmente la mancata puntualità, sono stati causa di ingressi in seconda ora e assenze. 7 3.8 Partecipazione delle famiglie alla vita scolastica I rapporti con le famiglie, improntati alla massima trasparenza, sono avvenuti durante i ricevimenti pomeridiani previsti dal calendario scolastico, durante l' ora di ricevimento settimanale di ciascun insegnante, e anche a seguito di convocazioni personali dei genitori, da parte della coordinatrice di classe o dei docenti, al fine di collaborare costruttivamente per sensibilizzare gli alunni ad essere maggiormente responsabili. 4. ORGANIZZAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI FISSATI 4.1 Elenco dei docenti Docenti AGELINO Giuseppe CAPRABIANCA Massimo CASULLO Vincenzo FABIANO Silvia FURIA Stefano GINNETTI Tiziana LOMMI Stefania MAINO M. Bruna MERGE' Giovanna MISTICHELLI Flavia POLICARPO Paola RAZZA Fabiola TONTINI Caterina VERNILE Vittoria Materie Laboratorio Sistemi e Reti Laboratorio Informatica Informatica Labotatorio Gest. Prog. Org. Impr. Scienze motorie e sportive Laboratorio Tecn. Prog. Sist. I. T. Matematica e Complementi Sistemi e Reti e Gest. Prog. O. I. Tecnolog. Progettaz. Sist. Inf. Telec. Lingua Italiana e Storia Sostegno Lingua Inglese Religione Sostegno Anni continuità didattica 2 2 2 1 3 1 3 3 1 3 5 3 3 5 4.2 Obiettivi trasversali Sulla base delle conoscenze, competenze e capacità che definiscono il profilo d'indirizzo del perito informatico, il Consiglio di Classe ha riassunto e definito degli obiettivi trasversali, da considerare nella programmazione didattica specifica di ogni materia. Lo studente deve acquisire: solida cultura di base propensione all'aggiornamento capacità critiche, creative e comunicative capacità organizzative disponibilità al lavoro individuale e di gruppo 4.3 Tipologia delle attività formative Materie Tipologia Lezione frontale Lezione partecipata Metodo induttivo Lavoro di gruppo Discussione guidata Simulazione Laboratorio o prove individuali Lingua Italiana X X Storia Lingua Inglese X X X X X X X X X X X X X Matem. Gestione e Compl. Progetto Org. Im. X X Inform. X X X X X X X X X X X X X Sistemi e Reti X X X X Tecn. Scienze Prog. Sis motorie Inf. Tlc. e sport. X X X X X X X X X X X 8 4.4 Modalità di verifiche adottate Materie Metodo utilizzato Interrogazione lunga Interrogazione breve Prova di laboratorio Componimento o problema Questionario Esercizi Lingua Italiana X X Storia X X Lingua Inglese Matem. Gestione e Compl. Progetto Inform. Org. Im. X X X X X X X X X X X X X X X X X X X Sistemi e Reti Tecn. Scienze Prog. Sis motorie Inf. Tlc. e sport. X X X X X X X X X X X 4.5 Tipologia di attività di approfondimento Lavori individuali in Italiano: lettura integrale di romanzi. 4.6 Attività extracurricolari • • • • • • • Visite di istruzione: - Praga; - Comando C4 Difesa – Roma; Mostre: - Museo dello Sbarco – Anzio; Rappresentazioni teatrali: - Il fu Mattia Pascal; - Enrico IV; Stage: - Progetto “Scuola – Lavoro” (ha partecipato quasi la totalità degli studenti); Scambi culturali (solo un allievo): - Albert SCHAFFLE SCHULE di Nurtingen - Germania Partecipazione di alcuni alunni alle attività di Orientamento in Ingresso (Open day organizzati dall'Istituto e Presentazioni dell'Istituto presso le scuole Medie del territorio); Partecipazione di alcuni studenti al Gruppo Accoglienza dell'Istituto. 4.7 Attività di orientamento - Orientamento universitario: Visita Al “Salone dello Studente” a Roma; - Orientamento post diploma: Partecipazione, in sede, ad incontri con le Forze Armate (Marina e Guardia di Finanza). 5. VALUTAZIONE 5.1 Criteri di valutazione La valutazione del livello di conoscenze, dei contenuti e delle capacità di apprendimento da parte degli alunni è stata effettuata mediante voti attribuiti secondo i criteri di seguito riportati. 9 5.2 GRIGLIA DI VALUTAZIONE (in decimi) Interesse per la materia Partecipazione Conoscenza alle attività dei contenuti didattiche Capacità espressive Capacità tecniche/ operative Abbastanza ridotte Inconsistenti Voto 1→3 Completamente Molto inesistente limitata e improduttiva Totalmente mancante 4 Limitato o saltuario Frammentaria Disorganica, Carenti e e non adeguata incompleta e lacunose non esauriente Limitate, difficoltose ed inadeguate 5 Superficiale e incostante Saltuaria e discontinua Superficiale e Modeste, senza limitate ed particolari imprecise approfondimen ti Parziali, incerte e laboriose 6 Adeguato e regolare Accettabile e generalmente produttiva Essenziale e in Mediamente forma appropriate e scolastica chiare Accettabili, pertinenti e soddisfacenti 7 Vivace e costante Attiva e fruttuosa Organica e con Sostanzialmente Autonome, esaurienti ed una certa chiare e padronanza discretamente adeguate appropriate 8 Assiduo e dinamico Intensa, costruttiva ed efficace Approfondita in modo articolato Precise, autonome ed efficaci Ammirevole e puntuale Fattiva, propositiva e trainante Criticamente elaborata e di elevato spessore Fluide, originali Eccellenti e e ben curate spiccate 9 / 10 Brillanti ed originali 10 5.3 GRIGLIA DI VALUTAZIONE SIMULAZIONE 1^ PROVA E. S. ITALIANO (A-B-C-D) Candidato…................................................................................................................................... INDICATORI DI PRESTAZIONI A Correttezza e proprietà di linguaggio B Possesso di adeguate conoscenze sull’argomento scelto e sul quadro di riferimento cui esso si riferisce C Attitudine allo sviluppo critico D Attitudine alla costruzione di un discorso organico e coerente DESCRITTORI Punti / 15 E’ CORRETTO 3 PRESENTA ALCUNE IMPROPRIETA’ MORFOSINTATTICHE 2 PRESENTA DIFFUSI ERRORI MORFOSINTATTICI 1 PRESENTA DIFFUSI E GRAVI ERRORI 0 E’ PADRONE DEGLI ARGOMENTI 5 COMPRENDE GLI ARGOMENTI AFFRONTATI E INDIVIDUA I LORO ELEMENTI ESSENZIALI 4 CONOSCE IN MODO PARZIALE GLI ARGOMENTI TRATTATI 3 CONOSCE IN MODO FRAMMENTARIO E SUPERFICIALE GLI ARGOMENTI TRATTATI 2 NON CONOSCE E NON COMPRENDE A PIEN0 GLI ARGOMENTI TRATTATI 1 E’ CAPACE DI RIELABORARE IN MODO PERSONALE E DOCUMENTATO 3 E’ CAPACE DI RIELABORARE IN MODO ACCETTABILE 2 NON E’ CAPACE DI RIELABORARE CRITICAMENTE 1 SA ARGOMENTARE IN MODO LOGICO E COERENTE 4 SA ARGOMENTARE IN MODO ABBASTANZA COERENTE 3 SA ARGOMENTARE IN MODO PARZIALEMENTE COERENTE 2 ARGOMENTA IN MODO INCOERENTE 1 VOTO Punti attribuiti /15 11 5.4 GRIGLIA DI VALUTAZIONE SIMULAZIONE II PROVA E. S. INFORMATICA Data Cognome e Nome INDICATORI Progetto concettuale Disegno Schema E/R Documentaz. Schema Punteggio assegnato [massimo] HTML Ling. Lato server PUNTI 0-30 Domande seconda parte PUNTI 0-20 Organizzazione generale PUNTI 0-10 DESCRITTORI [10] Diagramma con errori gravi [20] [30] Diagramma incompleto/carente in alcune parti/con errori Diagramma corretto ma incompleto o completo ma con errori lievi Diagramma corretto e completo [40] PUNTI 0-40 [10] Progetto logico Traduzione in schema relazionale [20] Istanza di alcune tabelle [30] Codifica SQL della creazione PUNTI 0-30 Interrogazioni SQL [5] [10] PUNTI 0-20 [15] Web Classe Schema con errori di traduzione Schema con qualche errore o lacuna Schema corretto ( buono l’utilizzo delle regole di derivazione) e ben documentato [20] [10] [20] [30] Funzionalità descritte in modo generico. Soluzione parzialmente implementata e con errori Soluzione parziale ma coerente e corretta o completa ma con errori lievi Soluzione completa e corretta nella codifica Funzionalità descritte in modo generico. Soluzione parzialmente implementata o completa Soluzione completa e corretta nella codifica [10] Risposte incomplete. [20] Risposte complete ed esaurienti [0] Carenza di organizzazione, espressione non chiara [5] Aderenza alla traccia Esposizione chiara e coerente. Terminologia corretta Originalità, estensioni al problema, buone argomentazioni, conoscenze-competenze interdisciplinari, soluzioni alternative. [10] [150 ] Totale in centocinquantesimi Voto proposto in quindicesimi (precedente diviso 10) 12 5.5 GRIGLIA DI VALUTAZIONE SIMULAZIONE III PROVA E. S. Tipologia quesiti: C (domande a risposta chiusa con una sola risposta corretta scelta fra quattro possibilità). Numero Discipline: cinque. Numero quesiti: sei per disciplina (30 in totale). Valutazione: • • • • per ogni risposta esatta: punti 0,5/15; per ogni risposta errata: punti 0/15; per ogni risposta non data: punti 0/15; in caso di punteggio totale non intero, il risultato finale si ottiene con approssimazione per eccesso. Risultati Candidato …............................................................................................................. Discipline Valutazione Storia Lingua Inglese Matematica e C. Sistemi e Reti Tecnol. Prog. Sist. Inf. Tlc. Totale punteggio Risultato finale /15 13 6. OBIETTIVI CONSEGUITI S Conoscenze Le principali linee costitutive della letteratura e i principali nodi problematici della storia Le strutture morfosintattiche della lingua inglese Le strategie per la comprensione globale di testi tecnici in lingua inglese Il calcolo differenziale Il calcolo integrale I principi essenziali di tutte le discipline per la formazione di base relativa al settore informatico, e i linguaggi specifici Basi di dati e Linguaggi di interrogazione e manipolazione delle basi di dati Reti Linguaggi per la programmazione lato server Tecniche per la realizzazione di pagine web Metodi e tecnologie per la programmazione di rete La sicurezza dei sistemi informatici I servizi telematici Il ruolo delle tecnologie informatiche all'interno di un' azienda Gli strumenti per la gestione di progetti software Comprendere le diverse tipologie di generi letterari e delle strutture tecniche che li caratterizzano. Saper analizzare il testo lirico ed il testo narrativo effettuando le contestualizzazioni necessarie e le principali connessioni alle questioni storiche. X X X X X X X X X X X X X X X X X Utilizzare correttamente simboli e termini matematici X Comprendere ed utilizzare le procedure del calcolo differenziale Comprendere ed utilizzare le procedure del calcolo integrale Saper pianificare lo sviluppo delle risorse informatiche in piccole realtà produttive Saper progettare e realizzare data base Saper progettare, dimensionare e gestire piccoli sistemi per l’elaborazione e la trasmissione dell’informazione Saper scegliere dispositivi in base alle loro caratteristiche funzionali Utilizzare le reti X X X X X X X Logico interpretative X Linguistiche espressive Analitiche, sintetiche e valutative Collaborative - organizzative LEGENDA Sufficiente Discreto O X Comunicare in lingua straniera Capacità B X Comprendere le principali connessioni della storia Competenze D X X X Buono Ottimo 14 7. PROVE DI SIMULAZIONE PER L’ ESAME 7.1 Prima prova: Italiano (tre simulazioni). 7.2 Seconda prova: Informatica (tre simulazioni). 7.3 Terza prova: Tipologia C: Quesiti a risposta chiusa con quattro opzioni di scelta (senza penalizzazione della risposta errata ) Discipline coinvolte:Storia, Lingua Inglese, Matematica e C., Sistemi e Reti, Tecnol. Prog. Sist. Inf. Tlc. Numero di quesiti : sei per ognuna delle cinque discipline coinvolte, per un totale di trenta. Numero di simulazioni: tre, svolte il 10/3/2015, il 9/4/2015, il 7/5/2015. IL CONSIGLIO DI CLASSE DOCENTE AGELINO Giuseppe MATERIA Laboratorio Sistemi e Reti CAPRABIANCA Laboratorio Informatica Massimo FIRMA CASULLO Vincenzo Informatica FABIANO Silvia Labotatorio Gest. Prog. Org. Impr. FURIA Stefano Scienze motorie e sportive GINNETTI Tiziana Laboratorio Tecn. Prog. Sist. I. T. LOMMI Stefania Matematica e Complementi MAINO M. Bruna Sistemi e Reti e Gest. Prog. O. I. MERGE' Giovanna Tecnolog. Progettaz. Sist. Inf. Tlc. MISTICHELLI Flavia Lingua Italiana e Storia POLICARPO Paola Sostegno RAZZA Fabiola Lingua Inglese TONTINI Caterina Religione VERNILE Vittoria Sostegno NETTUNO, 14 Maggio 2015 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Simonetta DE SIMONI 15 ALLEGATI al Documento del Consiglio di Classe Classe V sez. A inf A. S. 2014 / '15 16 Istituto Tecnico Statale Tecnologico “LUIGI TRAFELLI” – Nettuno Anno Scolastico 2014 – 2015 Programma svolto di LETTERATURA ITALIANA Dal libro di testo “Rosa Fresca Aulentissima” di C.Bologna,P.Rocchi vol. A/B Vol. 3A • Il contesto Europeo -pag 18-19-20 • L’Italia nella seconda metà dell’800 -pag 21-22 • La cultura del Positivismo -pag 58-59 Positivismo e letteratura -pag 63 • Il Naturalismo -pag 64 • La Scapigliatura -pag 104 E.Praga-Preludio -pag 108-112 • G.Verga: la vita-pag 164; Il pensiero e la poetica-pag168;Le prime opere: i romanzi fiorentini 1.Verso il verismo;le novelle;Rosso Malpelo-pag 185,La Roba-pag 210 Lettura integrale del romanzo “I Malavoglia” la vicenda e i personaggi-pag 218 o lettura dei brani pag 225-229-233-236 di 1.1.Mastro Don Gesualdo contenuto generale-pag 241 • Naturalismo e Verismo in Italia -pag 261 • Luigi Capuana(cenni) teorico del verismo-pag 261 • Il Decadentismo -pag 282 • Decadentismo e Modernità-pag 289 • La poesia nel Decadentismo-pag 299 2. G.D’Annunzio; la vita-pag 332;il pensiero e la poetica-pag 338 2.1.Lettura integrale del romanzo “Il Piacere” la vicenda e i personaggi o lettura dei brani di pag 348-353 2.2.D’Annunzio poeta:da Alcyone 2.3. La sera fiesolana-pag 369;La pioggia nel pineto-pag 372 • G.Pascoli: la vita-pag 396;Il pensiero e la poetica-pag 399 3.1.Il fanciullino-pag 407 3.2.La poetica pascoliana-pag 408 • Dalla raccolta Myricae-pag 410 4.1.Lavandare-pag 414 4.2.X Agosto-pag 416 4.3.Il tuono-pag 421 • Dalla raccolta”Canti di Castelvecchio” 5.1.Il gelsomino notturno-pag 425 • L’età dell’ansia -pag 462;un nuovo modo di pensare l’uomo • Freud e la fondazione della psicoanalisi (cenni generali) • Psicoanalisi e letteratura;Il romanzo interroga se stesso • La grande avanguardia italiana:Il Futurismo -pag500 • Filippo Tommaso Marinetti -pag 504 1.1.Primo manifesto del Futrismo-pag 505 1.2.Manifesto tecnico della letteratura futurista-pag 507 • La prosa del mondo e la crisi del romanzo-pag 572 • Italo Svevo: la vita-pag 574;il pensiero e la poetica-pag 579 • I primi due romanzi 1.Una vita-trama generale-pag 582 2.Senilità-trama generale-pag 584 • La coscienza di Zeno; caratteri e struttura-pag 589 • Modernità de La coscienza di Zeno-pag 590 • Il tema della malattia-pag 592 Lettura integrale del romanzo”La coscienza di Zeno” o lettura dei brani- “Il fumo” pag 599,”Lo schiaffo” pag 603,”Un matrimonio sbagliato” pag 605, “Il finale” pag 609 • Luigi Pirandello: la vita-pag 618;Il pensiero e la poetica-pag 621; La crisi di identità dell’uomo moderno-pag 623 1.L’umorismo-pag 627 • Novelle per un anno: Ciaula scopre la luna-pag 632 • I romanzi:”Il fu Mattia Pascal” lettura integrale e rappresentazione teatrale,trama generale “uno,nessuno e centomila” • Il teatro:”cosi è(se vi pare)”-pag 677,Enrico IV-pag 692 e rappresentazione teatrale,”La patente” fotocopia Vol. 3B • Il crepuscolarismo (in generale) • Aldo Palazzeschi Cenni biografici,la poesia come gioco-pag 22 1. Chi sono?-pag 24 2. Lasciatemi divertire-pag 26 • L’Ermetismo -pag 226,poetica e linguaggio • Giuseppe Ungaretti : la vita-pag 86;Il pensiero e la poetica- pag 89 • Dalla raccolta “L’Allegria” 1. Il Porto Sepolto- pag 101 2. Veglia- pag 102 3. Sono una creatura- pag 104 4. I fiumi- pag 106 5. San Martino del Carso- pag 110 6. Mattina- pag 115 7. Soldati- pag 117 • Sentimento del Tempo • Il Dolore- pag 125 1. Non gridate più-pag 126 • Eugenio Montale: la vita-pag 132;il pensiero e la poetica-pag 136 • La poetica dell’oggetto-pag 138 • Ossi di seppia-pag 146 1. I limoni- pag 151 2. Non chiederci la parola- pag 155 3. Meriggiare pallido e assorto- pag 157 4. Spesso il male di vivere ho incontrato- pag 160 • Le occasioni- pag 161 1. Non recidere,forbice,quel volto- pag 170 2. La casa dei doganieri- pag 171 • Satura- pag 183 1. Ho sceso dandoti il braccio,almeno un milione di scale- pag 186 • Salvatore Quasimodo: la vita-pag 231;il pensiero e la poetica • Acque e terre 1. Ed è subito sera • Giorno dopo giorno 1. Alle fronde dei salici Dal libro di testo “La Divina Commedia” - Aut. S.Jacomuzzi, A.Dughera. Canto 1 parafrasi Canto 2 riassunto Canto 3 parafrasi Canto 4 riassunto Canto 5 riassunto Canto 6 parafrasi Canto 7 riassunto Canto 8 riassunto Canto 9 riassunto Canto 10 riassunto Canto 11 parafrasi Canto 12 riassunto Canto 13 riassunto Canto 14 riassunto Canto 15 parafrasi Canto 16 riassunto Canto 17 riassunto Canto 18 riassunto Canto 19 riassunto Canto 20 riassunto Canto 21 riassunto Canto 22 riassunto Canto 23 riassunto Canto 24 riassunto Canto 25 riassunto Canto 26 riassunto Canto 27 parafrasi Canto 28 riassunto Canto 29 riassunto Canto 30 parafrasi Canto 31 riassunto Canto 32 parafrasi Canto 33 parafrasi Gli Studenti La Docente Prof.ssa Mistichelli Istituto Tecnico Statale Tecnologico “LUIGI TRAFELLI” – Nettuno Anno Scolastico 2014 – 2015 Programma svolto di STORIA Dal libro di testo “ Dentro la storia 3” - Aut. Z.Ciuffoletti, S.Sodi. Capitolo 2 - L’alba del Novecento 1. Le potenze europee e la crisi dell’equilibrio 2. La Russia all’inizio del Novecento 3. L’Italia di Giolitti Capitolo 3- 1914-1918: Stati in guerra, uomini in guerra 1. Le origini e lo scoppio della guerra 2. Dalla guerra di movimento allo stallo delle trincee 3. Interventismo e neutralismo: l’Italia va in guerra 4. Una guerra diversa da tutte le precedenti 5. Il rifiuto della guerra e il suo dilagare nel mondo 6. Il 1917: l’anno della svolta 7. L’ultimo anno di guerra 8. Il bilancio della guerra Capitolo 4 - Versailles o la pace difficile 1. 1918: trionfo dello Stato-nazione? 2. La conferenza di Parigi e i trattati di pace 3. Confini, migrazioni coatte, plebisciti 4. Le guerre dopo la pace 5. La società delle nazioni 6. La difficile diplomazia degli anni Venti 7. Il risveglio delle colonie Capitolo 5 - Il comunismo in Russia tra Lenin e Stalin 1. La guerra civile in Russia 2. La Nep e la nascita dell’Unione Sovietica 3. Stalin al potere 4. La collettivizzazione delle campagne 5. L’industrializzazione forzata 6. Il potere totalitario: capo, partito, gulag 7. Le “Grandi purghe” e i processi spettacolo 8. Il Komintern Capitolo 6 - Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo 1. Crisi economica e sociale: scioperi e tumulti 2. Crisi istituzionale: partiti di massa e governabilità 3. I fasci italiani di combattimento 4. 1921-1922: da Giolitti a Facta 5. La marcia su Roma e il “governo autoritario” 6. Dall’assassinio di Matteotti alle “leggi fascistissime” Capitolo 7 - Il fascismo al potere: gli anni Trenta 1. Il fascismo entra nella vita degli italiani 2. Il concordato e i rapporti tra Stato e Chiesa 3. La politica economica del regime 4. Le opere pubbliche del fascismo: “battaglia del grano” e “bonifica integrale” 5. Capo, Stato totalitario e partito nel fascismo 6. La “rivoluzione culturale” del fascismo 7. Imperialismo e impresa d’Etiopia 8. La politica razziale nell’Italia fascista Capitolo 8 - Hitler e il regime nazionalsocialista 1. La tempesta rivoluzionaria e la nascita della Repubblica di Weimar 2. Una repubblica politicamente debole 3. Problemi internazionali e crisi economica 4. L’ascesa di Hitler 5. La rapida costruzione della dittatura 6. Il controllo razzista sulla società 7. Ein Volk, Ein Reich, Ein Fuhrer! 8. Verso la “soluzione finale della questione ebraica” Capitolo 9 - La febbre delle dittature e la tenuta democratica di Regno Unito e Francia 1. La nuova Europa delle dittature 2. L’Ungheria e l’Austria 3. La Polonia e le Repubbliche baltiche 4. La penisola balcanica 5. La penisola iberica: la Guerra civile spagnola 6. La tenuta delle democrazia: il Regno Unito e Francia Capitolo 10 - La Grande crisi economica al crollo del “sistema di Versailles” 1. Gli Stati Uniti negli anni Venti 2. Crisi economica e depressione dopo il 1929 3. La politica estera del nazismo al potere 4. La guerra che torna: il Giappone e la Cina 5. La Guerra di Spagna rende evidente l’instabilità europea 6. Dall’Anschluss a Monaco 7. La questione di Danzica, preludio alla guerra mondiale Capitolo 12 - La Seconda guerra mondiale 1. Prima fase della guerra: l’Asse all’attacco 2. Seconda fase: apogeo dell’Asse e intervento americano 3. Terza fase: svolta e crollo dell’Italia 4. Il contributo delle resistenze europee e di quella italiana 5. Verso la fine: il crollo della Germania e del Giappone Capitolo 13 - I molteplici aspetti della guerra contro i civili 1. Guerra ai civili e massacri 2. La guerra razziale e la Shoah 3. Norimberga e i difficili percorsi della memoria Capitolo 14 - Est e Ovest nemici(1945-1956) 1. Dalla nascita dell’Onu alla “dottrina Truman” 2. L’Europa, cuore della Guerra fredda 3. Stati Uniti ed Europa occidentale 4. Unione Sovietica ed Europa orientale 5. Guerra di Corea e rinascita del Giappone 6. Kruscev e la rivolta d’Ungheria Gli Studenti La Docente Prof.ssa Flavia Mistichelli Istituto Tecnico Statale Tecnologico “LUIGI TRAFELLI” – Nettuno Anno Scolastico 2014 – 2015 Programma svolto di LINGUA INGLESE Dal libro di testo “Log In” sono state svolte lezioni di micro lingua sui seguenti argomenti: Unit 1 “Computer Science” Text 2 Working in the field of computer science Key skills: Strategie per una lettura più efficace Unit 2 “The personal computer” Text 1 “The hardware of the PC” Text 2 “Peripherals” Text 3 “Computers for every need” Key skills: Come scrivere una lettera Unit 3 “Programming a computer” Text 1 “Introduction to computer software” Text 2 “Programming languages” Text 3 “Low-level languages” Unit 4 “Programming basics” Text 1 “Structured programming” Text 2 “Translating and running programs” Text 3 “Program testing” Remedial work 1 Unit 6 “Operating systems” Text 1 “Operating systems” Text 2 “Windows and Macintosh” Text 3 “Graphical user interfaces” Grammar review: The future Key skills: Come prendere appunti Unit 7 “Welcome to Linux” Text 1 “The Linux World” Text 2 “An interview with Linus Torvalds” Text 3 “What does Open Source mean?” Key skills: Come fare un riassunto Unit 8 “Progress in programming” Text 1 “Object-oriented programming and development” Text 3 “Java” Remedial work 2 Unit 9 “Office Suites” Text 2 “What is a database?” Text 3 “Spreadsheets” Grammar review: The future Unit 15“The Internet –Online communication” Text 1 “What is the Internet?” Text 2 “The World Wide Web” Text 3 “VOIP technology” Unit 17 “Networks, types and topologies” Text 1 “LANs and WANs” Text 2 “Bus and ring topologies” Text 3 “Star topology” Grammar review: The future Gli Alunni La Docente Prof.ssa Fabiola Razza Istituto Tecnico Industriale “LUIGI TRAFELLI” – Nettuno Anno scolastico 2014/2015 Programma svolto di MATEMATICA VOLUME 4 CAP.14 - LE FUNZIONI CONTINUE E IL CALCOLO DEI LIMITI 1. Le operazioni sui limiti 2. Le forme indeterminate 3. Gli asintoti CAP.15 - LA DERIVATA DI UNA FUNZIONE E I TEOREMI SUL CALCOLO DIFFERENZIALE 1. La derivata di una di funzione. 2. La retta tangente al grafico di una funzione. 3. La continuità e la derivabilità. 4. Le derivate fondamentali. 5. I teoremi sul calcolo delle derivate. 6. La derivata di una funzione composta. 7. Le derivate di ordine superiore al primo. 8. Il differenziale di una funzione. 9. I teoremi sulle funzioni derivabili. 10. Le applicazione delle derivate alla fisica. CAP.16 – LO STUDIO DELLE FUNZIONI 1. Le funzioni crescenti e decrescenti 2. I massimi, minimi e i flessi. 3. Massimi, minimi, flessi orizzontali e derivata prima. 4. Flessi e derivata seconda. 5. Massimi, minimi, flessi e derivata seconda. CAP.17 - GLI INTEGRALI 1. L’integrale 1ndefinito. 2. Gli integrali indefiniti immediati. 3. L’integrale definito. 4. Il teorema fondamentale del calcolo integrale. VOLUME 5 1. L’integrazione per parti 2. L’integrale definito: Calcolo di aree di superfici piane. 3. L’integrale definito: Il calcolo dei volumi dei solidi di rotazione. 4. Applicazione degli integrali alla fisica. Testo in adozione Autori : M.Bergamini/A.Trifone / G.Barozzi Titolo : Corso base verde di matematica – maths in english) - vol. 4 e vol. 5 Casa Editrice: Zanichelli. La Docente Prof.ssa Stefania Lommi Istituto Tecnico Statale Tecnologico “LUIGI TRAFELLI” – Nettuno Anno Scolastico 2014 – 2015 Programma svolto di INFORMATICA Modulo 1: Progettare un sistema informatico Sistema informativo e sistema informatico: L’archivistica classica e l’applicazione digitale nel settore Esempio di sistema informatico: La gestione degli ordini e delle fatture in un’azienda Lo sviluppo del progetto informatico: Introduzione alla modellizzazione Modulo 2: Progettare un database Introduzione al database e al linguaggio SQL: Il DBMS Access Gli oggetti in Access Utilizzo del linguaggio SQL in Access Il DBMS XAMPP La progettazione concettuale: Le Entità e le Relazioni Gli attributi di un’Entità: obbligatorietà e tipi Chiave primaria nelle Entità Schema Entità-Relazioni: simbologia e convenzioni sui nomi La progettazione logica: Modello relazionale: tabelle, righe, colonne, chiave primaria Relazioni tra le tabelle: le chiavi esterne Trasformazione dello schema Entità-Relazioni in schema relazionale Obbligatorietà della chiave esterna Integrità referenziale Metodologia di progettazione di un database Esempi di progettazione di database: Database aziendale: clienti, articoli di vendita, ordini di acquisto dei clienti, fatture di vendita ai clienti Database ospedale: pazienti, reparti, prenotazioni, ricoveri Database vari proposti durante l’anno scolastico Modulo 3: Il linguaggio SQL I tipi di dati SQL I comandi DDL: Creazione (CREATE TABLE) Creazione dei vincoli Obbligatorietà di un attributo Chiave primaria di una tabella Chiavi esterne e integrità referenziale Comandi DML per l’inserimento, cancellazione, aggiornamento di una tabella Comando SELECT: Alias sugli attributi e sulle tabelle (as) Espressioni booleane nella clausola where Operatori di confronto (maggiore, minore, uguale) Operatori logici (and, or, not) Operatore between Valore null Query su più tabelle Funzioni di aggregazione: count, min, max, sum, avg Ordinamento: order by Raggruppamento: group by, having Funzioni SQL: Date, Year, Month, Day Query parametriche Query nidificate Modulo 4: Realizzare un database con XAMPP (Laboratorio) Realizzazione di database relazionali Creazione di tabelle con interfaccia grafica o comandi DDL-SQL Creazione di query con interfaccia grafica o comandi DML-SQL Modulo 5: PHP e MySQL Il Linguaggio PHP L’interazione con l’utente tramite i form HTML: Il passaggio dei parametri tramite URL La connessione a database MYSQL tramite script Php: Operazioni di manipolazione sul database Interrogazioni al database Query con parametri forniti tramite un form HTML Gli studenti I docenti Prof. V. Casullo Prof. M. Caprabianca Istituto Tecnico Statale Tecnologico “LUIGI TRAFELLI” - Nettuno Anno Scolastico 2014 -2015 Programma svolto di SISTEMI E RETI Il livello di presentazione Generalità. Compressione dei dati: Algoritmo di Huffman. Crittografia: Generalità; Cifrario di Cesare; Cifrario di Vigenère; Cifrari di trasposizione. Il livello di applicazione Generalità; TELNET; FTP; HTTP; SMTP, POP3, IMAP4. La configurazione dei sistemi in rete Il bootstrap dei sistemi: Configurazione e gestione della rete; Configurazione di un host. Dynamic Host Configuration Protocol (DHCP): Assegnazione dinamica degli indirizzi IP; Configurazione manuale, automatica, dinamica di un host; Formato dei messaggi DHCP. Configurazione dei sistemi con DHCP: Gli stati del DHCP Client e il rinnovo del lease dell'indirizzo IP. Problematiche di sicurezza: La non sicurezza di DHCP; La protezione dei computer client nelle reti Microsoft. Le reti private virtuali Caratteristiche di una VPN: Le reti private vere e proprie e le reti private virtuali; Remote-access VPN; Site-to-site VPN La sicurezza nelle VPN: Autenticazione dell'identità; Cifratura; Tunneling. Protocolli per la sicurezza nelle VPN: IP security e i protocolli Authentication Header, Encapsulating Security Payload, Internet Key Exchange; SSL/TLS; BGP/MPLS. VPN di fiducia e VPN sicure: Trusted VPN; Secure VPN; Hybrid VPN. La gestione della rete e dei sistemi La gestione delle reti: Il network management; La documentazione di rete; Gli strumenti per la gestione della rete; Traffic shaping. La gestione di reti TCP/IP: La gestione a livello Application e il modello architetturale; Lo standard Simple Network Management Protocol, Il data base MIB. La sicurezza delle reti e dei sistemi La sicurezza dei sistemi informatici: Gestione dei rischi; Sicurezza fisica; Sicurezza dei dati e dei programmi; Controllo degli accessi; Password; Firma digitale e certificati digitali; Crittografia; Cifratura a chiave simmetrica e cifratura a chiave pubblica; RSA. Gateway e servizi integrati: Proxy Server (NOA, ANM, HIA, proxy distorcenti); Firewall (Application level F., Packet Filter F., Stateful Packet Inspection F.) e loro collocazione; Network Address Translation; DMZ. Cablaggio e Virtualizzazione La struttura della rete: Topologia fisica; Mezzi trasmissivi; Apparati di rete (per la parte cablata e per la parte wireless), Dispositivi per la connessione alla rete geografica. Il cablaggio strutturato: Definizione; Lo standard ISO/IEC 11801, I centro stella e le dorsali. La collocazione dei server dedicati e virtuali: I server standalone; I data center; Le server farm (Hosting, Housing, Server dedicati, Server virtuali, Connettività) La virtualizzazione dei server: Virtual machine e vantaggi della virtualizzazione; Principali tecnologie di virtualizzazione di Microsoft. La virtualizzazione del software (Cenni). Il cloud computing (*) Le soluzioni cloud: Cloud computing; Tipi di cloud computing; L'architettura cloud; Cloud provider, Cloud user, Cloud vendor; Il cloud nella Pubblica Amministrazione. Le soluzioni ibride: L'architettura Hybrid Cloud. ( ) Argomento da concludere entro il 15/05/15. * LABORATORIO Form e Css L’uso dei Form in HTML Sintassi per costruire un form, Tipi mdi controllo, Tag Form e suoi attributi,Gli attributi Method e Action, Metodo GET e POST, Tag Input, TextArea, Select e Option. Fogli di stile e CSS Separare il contenuto dall’aspetto, Inline-Style, Internal Style Sheet, External Style Sheet, L’attributo Class e Id, Fogli di stile a cascata, Inclusione attraverso il Tag Link e suoi attributi, Selettori e classi. Packet Tracer Creazione di topologie di rete composte da apparati generici e/o proprietari di Cisco, Emulazione della Command Line Interface del sistema operativo Cisco IOS, Configurazione tramite GUI o Command Line degli apparati di rete e verifica del loro funzionamento creando scenari di traffico ed osservando il corrispondente comportamento della rete, Ispezione dinamica in ogni momento dello stato di ciascun dispositivo e il formato di ciascun pacchetto inviato sulla topologia di rete PHP Elementi del linguaggio, Architettura browser server modulo Php, Inserimento del codice Php, Variabili e costanti , Tipi di dati, Le Stringhe, gli Array. Gli Studenti I Docenti Prof.ssa M. Bruna Maino Prof. Giuseppe Angelino Istituto Tecnico Statale Tecnologico – Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate “LUIGI TRAFELLI” - Nettuno (RM) Anno scolastico 2014 – 2015 Programma svolto di TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI Prof.ssa Giovanna Merge’ Prof. Ssa Tiziana Ginnetti Classe 5A inf I sistemi distribuiti Sistema centralizzato. Sistema distribuito e centralizzato. Sistemi paralleli. Storia dei sistemi distribuiti e modelli architetturali Architetture distribuite hardware SISD, SIMD, MISD, MIMD. Rete PAN, Cluster. Architetture distribuite software: dai terminali remoti ai sistemi completamente distribuiti. Architettura a livelli. Il modello client-server Modelli di comunicazione. Livelli e strati. Le applicazioni di rete Il modello ISO/OSI e le applicazioni. Applicazioni di rete. Scelta della architettura per l'applicazione di rete. Servizi offerti dallo strato di trasporto alle applicazioni. I socket e i protocolli per la comunicazione di rete Generalità. Le porte di comunicazione e i socket. La connessione tramite socket Generalità. Famiglie e tipi di socket. Trasmissione multicast. Attività di laboratorio Creazione di pagine web. Utilizzo HTML. CSS: Creazione fogli di stile in linea ed esterni. JAVA: Caratteristiche generali, creazione di piccoli progetti, le classi, variabili e costanti, i tipi di dato, la gestione dell' I/O, le strutture di controllo, l' eccezioni (try ... catch). Libro di testo: Tecnologie e progettazione di sistemi informatici e di telecomunicazioni. Autori: Paolo Camagni e Riccardo Nikolassy. Editore HOEPLI. Gli Studenti I Docenti Prof.ssa Giovanna Mergè Prof.ssa Tiziana Ginnetti Istituto Tecnico Statale Tecnologico “LUIGI TRAFELLI” - Nettuno Anno Scolastico 2014 -2015 Programma svolto di GESTIONE PROGETTO E ORGANIZZAZIONE D' IMPRESA Elementi di economia e organizzazione aziendale Generalità: Definizione di Economia; Il mercato; Tipologie di mercato; Domanda e offerta. L'informazione e l'organizzazione aziendale: Definizione di Impresa; L'informazione come risorsa organizzativa; L'organizzazione; Meccanismi di coordinamento ex-ante e ex-post. Micro e macrostruttura: La posizione individuale e la mansione; Le unità organizzative; Linea e staff; I criteri di raggruppamento e i meccanismi di collegamento laterale. Le strutture organizzative: L' Organigramma; La struttura semplice; La struttura funzionale; La struttura divisionale; La struttura ibrida; La struttura a matrice. I costi di un'organizzazione aziendale: Tipologie di costo; Direct Costing; Il Budget; Life Cycle Costing. I processi aziendali Catena del valore, processi primari e processi di supporto: Definizione di processo aziendale; Processi primari e processi di supporto; Catena del valore; Elementi di marketing; Ciclo di vita del prodotto; Rapporti con i fornitori. Modellizzazione dei processi aziendali e principi della gestione per processi: Strategia buy-side; Strategia in-side; Strategia sell-side; Scomposizione dei processi; Ruolo delle ICT nella organizzazione per processi; Enterprise Resource Planning (ERP). Gestione di progetti informatici I progetti informatici:Definizione di progetto informatico; Tipologie di progetti informatici; La pianificazione di progetto; Ingegneria del software. Il processo di produzione del software: Il prodotto software; Fasi del processo di produzione del software; I ruoli in un progetto; Ruoli del cliente; Ruoli del fornitore. Fattibilità e analisi dei requisiti: Studio di fattibilità; Analisi dei requisiti; Stakeolder; Classificazione dei requisiti (R. funzionali, R. non funzionali, R. di dominio); Verifica dei requisiti. Pianificazione del progetto: Work Breakdown Structure (WBS); Diagramma PERT; Diagramma di Gantt. Metriche del software e costi di un progetto informatico: Definizioni. Modelli di sviluppo dei sistemi informatici: Ciclo di vita del software; Modelli di sviluppo: M. a cascata, M. incrementale, M. a spirale; La programmazione estremizzata. La sicurezza sul lavoro e la prevenzione dei rischi La normativa di prevenzione: Il DL81/2008; Definizione di Salute, Pericolo, Rischio, Prevenzione, Ergonomia; Figure per la sicurezza. Fattori di rischio: La valutazione dei rischi; Il lavoro al computer (Fattori di rischio e norme di prevenzione). Gli Studenti La Docente Prof.ssa M. Bruna Maino Istituto Tecnico Statale Tecnologico “LUIGI TRAFELLI” – Nettuno Anno Scolastico 2014 – 2015 Programma svolto di SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Il programma svolto ha seguito, in linea di massima, quelle che sono le linee guida del M.P.I.. Pertanto gli argomenti sono stati trattati ponendo particolare attenzione all’aspetto di socializzazione e rispetto delle regole, sia sportive che comportamentali. Quindi attraverso la pratica delle varie attività proposte, per lo più con giochi di squadra, si è tentato di esaltare la personalità di ogni alunno, in modo da spingerlo ad una crescita più consapevole delle proprie capacità motorie e relazionali. Nello specifico gli argomenti trattati, differenziandoli per intensità e capacità tenendo in chiara considerazione l’età degli studenti, sono i seguenti: Potenziamento Fisiologico, Miglioramento della: RESISTENZA: Corsa di durata continua, con progressivo aumento di intensità; fartlek; circuit-training di durata. VELOCITA’: Corsa a scatti di 30 mt. a massima velocità; staffette; ripetizioni in serie di esercizi di rapidità e forza rapida alternativi. ELASTICITA’ MUSCOLARE: Esercizi di mobilizzazione articolare attiva; esercizi di mobilizzazione articolare passiva; esercizi di stretching. FORZA: Esercizi con la palla medica e/o esercizi sotto carico leggero; Rielaborazione Schemi Motori AFFINAMENTO E INTEGRAZIONE DEGLI SCHEMI ACQUISITI PRECEDENTEMENTE: Esercizi con piccoli e grandi attrezzi ( palle, palline, coni, cerchi), basati sul rapporto corpo/ambiente/spazio. Consolidamento del carattere e sviluppo della socialità e senso civico: ACQUISIZIONE E CONSAPEVOLEZZA DEI PROPRI MEZZI E RISPETTO DELLE REGOLE: Organizzazione di giochi sportivi e funzioni di arbitraggio. Conoscenza e pratica delle attività sportive: COIVOLGIMENTO DEGLI ALUNNI AD UN’ACQUISIZIONE DI ABITUDINI DI VITA; LO SPORT COME MEZZO PER LA TUTELA DELLA SALUTE, COME ESPRESSIONE DELLA PERSONALITA’ E COME STRUMENTO DI SOCIALIZZAZIONE: Attività sportive di squadra ed individuali; pallavolo, pallacanestro, pallamano, calcio a 5, tennis tavolo; Informazioni fondamentali sulla tutela della salute e prevenzione infortuni: COLLOCARE GLI ALUNNI IN UN CIRCUITO DI INTERESSI PIU AMPIO: Traumatologia e primo soccorso: contusione, commozione, crampo, distorsione, emorragia,ferita, frattura, lussazione,stiramento, strappo, tendinite. Gli Studenti Il docente Prof. Stefano Furia 1 Istituto Tecnico Statale Tecnologico “LUIGI TRAFELLI” – Nettuno Anno Scolastico 2014 – 2015 Programma svolto di EDUCAZIONE RELIGIOSA Il problema dell’ateismo contemporaneo: Marx-Nietzsche-Freud: religione e filosofia. La filosofia della morte di DIO Il Concilio Ecumenico Vaticano II: Cambiamenti sociali ed economici Le novità del concilio La chiesa popolo di DIO La missione della chiesa: La chiesa nel mondo contemporaneo Dialogo tra chiesa e mondo L’impegno sociale dei cristiani La cultura religiosa al servizio della persona Brani antologici: i documenti conciliari Le radici della dottrina sociale Alcuni fondamenti della dottrina sociale: Principio di solidarietà Principio di sussidiarietà Principio del bene comune Proprietà privata e destinazione universale dei beni Gli Studenti La docente Prof.ssa Caterina TONTINI