documento del consiglio di classe

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documento del consiglio di classe
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “CHINO CHINI”
Via Pietro Caiani, 68 - 50032 Borgo San Lorenzo (Fi)
Tel. 055.8459.268 - Fax 055.8495.131
Sito Web: www.chinochini.it - E-mail: [email protected] - PEC [email protected]
Codice meccanografico FIIS02300N - Codice fiscale 90001330480
Corsi diurni e serali
Istruzione Professionale: Manutenzione e Assistenza Tecnica, Servizi Socio-Sanitari, Servizi
Commerciali, Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera
Istruzione Tecnica: Istituto Tecnico per il Turismo
Diploma di Tecnico dei “Servizi per l’enogastronomia e
l’ospitalità alberghiera”
articolazione “Servizi di Sala e Vendita”
Classe V - Sezione ASB
ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL CORSO DI STUDI
(L. 425/97 - DPR 323/98 art. 5.2)
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
relativo all’azione educativa e didattica
realizzata nell’ultimo anno di corso
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
___________________________
Estratto dall’ O.M. n. 00 del 00/00/0000
ART. 6 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
1. I consigli di classe dell'ultimo anno di corso elaborano, entro il 15 maggio,
per la commissione d'esame, un apposito documento relativo all'azione
educativa e didattica realizzata nell’ultimo anno di corso.
2 . Tale documento indica i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del
pe r corso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati, gli obiettivi
raggiunti, nonché ogni altro elemento che i consigli di classe ritengano
significativo ai fini dello svolgimento degli esami.
3. Per quanto concerne gli istituti professionali, considerato per il corrente anno
scolastico 2013-2014 quanto previsto dall’art. 8, comma 3, del D.P.R. 15
marzo 2010 n. 87, il documento deve recare specifiche indicazioni sul profilo e
sulle competenze acquisite dagli allievi con riferimento alle esperienze, condotte
sia nella classe IV che nella classe V, in alternanza scuola - lavoro. Le
commissioni d’esame terranno conto di tali attività ed esperienze, ai fini
dell'accertamento di conoscenze, competenze e capacità, in particolare per la
configurazione della terza prova e nella conduzione del colloquio.
(omissis)
4. Per le classi articolate e per i corsi destinati ad alunni provenienti da più
classi, il documento di cui ai commi 1 e 2 è integrato con le relazioni dei docenti
dei gruppi in cui eventualmente si è scomposta la classe o dei docenti che
hanno guidato corsi destinati ad alunni provenienti da più classi.
5. Al documento stesso possono essere allegati eventuali atti relativi alle prove
effettuate e alle iniziative realizzate durante l'anno in preparazione dell'esame di
Stato, nonché alla partecipazione attiva e responsabile degli alunni ai sensi del
Regolamento recante le norme dello Statuto delle studentesse e degli studenti
emanato con D.P.R. n. 249 del 24/6/98, modificato dal D.P.R . 21 - 11 - 2007,
n. 235.
6. Prima della elaborazione del testo definitivo del documento, i consigli di
classe possono consultare, per eventuali proposte e osservazioni, la
componente studentesca e quella dei genitori.
7. Il documento è immediatamente affisso all'albo dell'istituto e consegnato in
copia a ciascun candidato. Chiunque ne abbia interesse può estrarne copia.
2
Indice del documento
CAPITOLI
1. Descrizione del profilo
professionale
2. Descrizione dell’Istituto,
delle strutture e dei
laboratori
3. Storia della classe
4. Percorso formativo
5. Programmazione
disciplinare
Obiettivi generali
Argomento modulo
Contenuti
Obiettivi specifici
Tempi
Metodi
Testi adottati
Strumenti
Verifiche e valutazione
6. Attività integrative
7. Profili di specializzazione
8. Valutazione
9. Prove pluridisciplinari
10. Firme
11. Allegati
CONTENUTI
Quadro delle materie di insegnamento
Descrizione dl profilo professionale
Descrizione dell’Istituto
Strutture e laboratori e tipo di utilizzazione
Storia della classe (composizione, provenienza,
promozioni, sospensioni del giudizio...)
Considerazioni del Consiglio sul profilo della
classe (breve relazione)
Composizione del Consiglio di Classe
Obiettivi didattico – educativi trasversali
Moduli pluridisciplinari
Metodi e strategie didattiche
Mezzi e strumenti
Tipologia delle verifiche e strumenti di verifica
Strategie per il recupero e modalità di recupero
Scheda di sintesi delle tipologie di prove
disciplinari assegnate nel corso dei due anni
ITALIANO
STORIA
MATEMATICA
SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE
LINGUA STRANIERA - INGLESE
LINGUA STRANIERA - FRANCESE
DIRITTO E TEC. AMM. PER LE STRUTT. RICET.
LAB. SERV. ENOGASTR. – SETT.
SALA&VENDITA
LAB. SERV. ENOGASTR. – SETT. CUCINA
RELIGIONE
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Viaggi di istruzione – visite guidate –
partecipazione a convegni e manifestazioni
culturali – eventi culturali e spettacoli – concorsi
Alternanza scuola-lavoro, stage, tirocini
Criteri generali per la valutazione
Indicatori per la valutazione delle prove orali e
scritte, disciplinari e pluridisciplinari
Criteri per l’attribuzione del credito scolastico
Criteri per il riconoscimento dei crediti formativi
Considerazioni sulla terza prova scritta
Componenti del Consiglio di classe
Griglie di valutazione e prove pluridisciplinari
svolte durante l’anno scolastico
3
PAG
4
6
8
12
16
20
22
25
32
34
37
40
44
48
50
52
53
54
60
61
63
QUADRO ORARIO DELLE MATERIE DI INSEGNAMENTO
Materie di insegnamento
Italiano
Storia
Matematica
Inglese
Educazione fisica
Religione
Tot. Ore
Economia aziende ristorative
Seconda Lingua straniera
Alimenti e alimentazione
Lab. Serv. Ristor – settore cucina
Lab. Serv. Ristor – settore sala
Tot. Ore
Area di professionalizzazione
Classe IV
Area comune
4
2
3
3
2
1
15
Area di indirizzo
5
3
2 (+1 di
compresenza con
La. Sala
2
4 (+1
compresenza con
Alimenti)
17
Classe V
Valutazione
4
2
3
3
2
1
15
s. o.
O
O
s. o.
p.
o.
5
3
3
O
s.o.
s. o.
2
4
p.
p.
17
Si è svolta sotto forma di stage nella classe IV dal 3
giugno 2014 al 28 giugno 2014 per un numero
complessivo di minimo 132 ore;
PROFILO PROFESSIONALE: Enogastronomia– Sala&Vendita
Diploma di Tecnico dei “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità
alberghiera” – articolazione “Servizi di Sala e Vendita”
Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità
alberghiera” ha specifiche competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere
dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera, nei cui ambiti interviene in tutto il ciclo di
organizzazione e gestione dei servizi. È in grado di:
• utilizzare le tecniche per la gestione dei servizi enogastronomici e l’organizzazione della
commercializzazione, dei servizi di accoglienza, di ristorazione e di ospitalità;
• organizzare attività di pertinenza, in riferimento agli impianti, alle attrezzature e alle
risorse umane;
• applicare le norme attinenti la conduzione dell’esercizio, le certificazioni di qualità, la
sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro;
• utilizzare le tecniche di comunicazione e relazione in ambito professionale orientate al
cliente e finalizzate all’ottimizzazione della qualità del servizio;
• comunicare in almeno due lingue straniere;
• reperire ed elaborare dati relativi alla vendita, produzione ed erogazione dei servizi con
il ricorso a strumenti informatici e a programmi applicativi;
• attivare sinergie tra servizi di ospitalità-accoglienza e servizi enogastronomici;
• curare la progettazione e programmazione di eventi per valorizzare il patrimonio delle
risorse ambientali, artistiche, culturali, artigianali del territorio e la tipicità dei suoi
prodotti.
L’identità dell’indirizzo punta a sviluppare la massima sinergia tra i servizi di ospitalità e di
accoglienza e i servizi enogastronomici attraverso la progettazione e l’organizzazione di eventi
per valorizzare il patrimonio
delle risorse ambientali, artistiche, culturali, artigianali del territorio e la tipicità dei prodotti
enogastronomici.
La qualità del servizio è strettamente congiunta all’utilizzo e all’ottimizzazione delle nuove
tecnologie nell’ambito della produzione, dell’erogazione, della gestione del servizio, della
comunicazione, della vendita e del marketing di settore.
4
A conclusione del percorso quinquennale, i Diplomati nell’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia
e l’ospitalità alberghiera” conseguono i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini
di competenze:
1. Agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse.
2. Utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e
prodotti enogastonomici, ristorativi e di accoglienza turistico - alberghiera.
3. Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche,
utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del
servizio e il coordinamento con i colleghi.
4. Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le
nuove tendenze di filiera.
5. Applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza,
trasparenza e tracciabilità dei prodotti.
6. Attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la
produzione di beni e servizi in relazione al contesto.
Nell’articolazione “Servizi di sala e di vendita” gli studenti acquisiscono competenze che li
mettono in grado di svolgere attività operative e gestionali in relazione all’amministrazione,
produzione, organizzazione, erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici; di
interpretare lo sviluppo delle filiere enogastronomiche per adeguare la produzione e la vendita
in relazione alla richiesta dei mercati e della clientela; di valorizzare i prodotti tipici locali,
interagendo con il cliente per trasformare il momento della ristorazione e della degustazione in
un evento culturale.
A conclusione del percorso quinquennale, i diplomati nell’ articolazioni “Servizi di sala e di
vendita”, conseguono i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di
competenze:
1. Controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico,
merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico.
2. Predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in
relazione a specifiche necessità dietologiche.
3. Adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei
mercati, valorizzando i prodotti tipici.
Informazioni generali sulla qualifica
Indicazioni relative alla figura professionale nazionale di cui all’Accordo Stato/Regioni del 27
luglio 2011 e all’ Accordo Stato/Regioni del 19 gennaio 2012
Denominazione della figura regionale:
ADDETTO
ALL'APPROVVIGIONAMENTO
DELLA
CUCINA,
CONSERVAZIONE
E
TRATTAMENTO DELLE MATERIE PRIME E ALLA DISTRIBUZIONE DIPIETANZE E
BEVANDE
Descrizione sintetica della figura:
Lavora nel settore della ristorazione, in ristoranti, alberghi o mense. Lavora al buffet e al
servizio, collabora nella vendita di pietanze e di bevande, esegue lavori di preparazione, di
pulizia e di logistica. Effettua servizi di preparazione e distribuzione di cibi e bevande
realizzando semplici menù ed il relativo servizio di ristorante e di bar. Gestisce il lavoro in modo
sistematico, con ordine e metodo, anche nei momenti di punta, a soddisfazione della clientela
Denominazione Aree di Attività che compongono la figura:
1) UC 1703 Approvvigionamento materie prime
2) UC 1706 Conservazione e stoccaggio delle materie prime
3) UC 1707 Cura degli ambienti delle attrezzature ed utensili
4) UC 1711 Distribuzione pasti e bevande
5) UC 1712 Preparazione e somministrazione di bevande e snack
6) UC 1708 Trattamento delle materie prime e dei semilavorati.
5
DESCRIZIONE DELL’ISTITUTO
L’Istituto di Istruzione Superiore “Chino Chini”, di Borgo S. Lorenzo è nato come
Istituto Professionale nel 1984 con il distacco dall’IPSIA “Cellini” e dall’IPF
“Tornabuoni” di Firenze delle rispettive sedi coordinate di Borgo S. Lorenzo e di
Pontassieve. Agli indirizzi originari (Elettrico, Meccanico, Commerciale, Servizi
Sociali) si è successivamente aggiunto quello Alberghiero.
Ha conservato la denominazione di IPSIA fino all’anno scolastico 2010/2011,
quando si è trasformato in Istituto di Istruzione Superiore in seguito
all’istituzione di un corso di Istituto Tecnico per il Turismo.
Il “Chino Chini” ha assunto nel corso degli anni la caratteristica di istituto
polivalente, con i seguenti corsi che offrono ai giovani e agli adulti dell’area
mugellana un ampio ventaglio di possibilità:
Manutenzione e Assistenza Tecnica (settori IeFP
Elettrico e Meccanico; con opzione al terzo anno
e corsi separati “Manutenzione e assistenza
tecnica” e “Installazioni e Impianti civili e
industriali”)
Nuovo ordinamento
I-V
Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera
Nuovo ordinamento
I-V
(settori IeFP “Preparazione Pasti”, “Sala e
Vendita”, “Accoglienza”; dal terzo anno, corsi
separati nei tre settori)
Servizi
Servizi
Servizi
Servizi
Socio-Sanitari
Commerciali
Commerciali ambito Turistico
Socio-Sanitari Serale
Nuovo
Nuovo
Nuovo
Nuovo
ordinamento
ordinamento
ordinamento
ordinamento
I-V
V
V
I-II, IIIIV
La Presidenza e gli Uffici amministrativi sono ubicati presso la sede di Via Caiani
n. 68, dove si trovano le aule dell’Istituto Tecnico per il Turismo, dei Servizi
Socio-Sanitari (diurno e serale), dei Servizi Commerciali, e delle classi quarte e
quinte dell’indirizzo Enogastronomia.
Nello stesso complesso scolastico sono dislocati altre sedi. Un plesso accoglie le
aule del triennio dell’Indirizzo Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità
Alberghiera. Un altro, nell’edificio antistante, è occupato dai laboratori di Cucina
e Sala per lo stesso indirizzo. Un blocco di aule prefabbricate accoglie le aule
dell’indirizzo Manutenzione e Assistenza Tecnica, mentre l’ultimo plesso ospita i
Laboratori dello stesso indirizzo per i settori Meccanico ed Elettrico.
L’indirizzo Tecnico
dei Servizi Enogastronomia–Sala&Vendita
attivato a partire dall’anno scolastico 2012/13, in sostituzione del vecchio corso
Tecnico dei Servizi Ristorativi ha sede nel plesso dei laboratori di cucina
di Via Caiani, che non dispone di locali idonei allo svolgimento delle attività
didattiche.
Gli spazi a disposizione per l’attività didattica risultano così utilizzati:
STRUTTURE E LABORATORI
21 aule nella sede Nuova di via
Caiani per l’attività didattica
ordinaria al mattino degli indirizzi
Servizi Socio-Sanitari, Servizi
Commerciali, Istituto Tecnico
Turistico e classi IV e V Ristorazione,
TIPO DI UTILIZZAZIONE
•
•
•
•
•
lezioni frontali
lavoro di gruppo
apprendimento cooperativo
attività espressive e attività connesse all’area
di professionalizzazione
attività di recupero
6
nonché per i corsi serali.
4 aule nelle Officine di Via Caiani per
l’attività didattica ordinaria al
mattino per l’indirizzo Manutenzione
e Assistenza Tecnica.
10 aule nei prefabbricati posti di
fronte alle Officine di via Caiani per
l’indirizzo Manutenzione e Assistenza
Tecnica;
10 aule nella sede di via Caiani 66
per l’indirizzo Enogastronomia e
l’Ospitalità Alberghiera
3 aule dell’indirizzo Enogastronomia
e Ospitalità Alberghiera presso la
sede dei Laboratori di Cucina e Sala
di Via Caiani
1 biblioteca di istituto distribuita
nelle tre sedi con 3466 volumi,
collegata al Sistema Bibliotecario
territoriale che dispone di circa
200.000 titoli
3 Laboratori Multimediali con 20
postazioni ciascuno situati nelle sede
Nuova, Aule di via Caiani e Officina di
Via Caiani, dotati di PC,
videoproiettore, DVD,
Videoregistratore e Televisore.
3 Laboratori di Informatica dotati
ciascuno di 15-25 postazioni PC di
cui 2 posti in Via Caiani e 2 nella
Sede Centrale.
•
attività di potenziamento
•
attività di prestito individuale per la lettura e la
ricerca
•
Attività laboratoriale professionale per gli
indirizzi commerciali e alberghieri
Attività laboratoriale professionale per gli
indirizzi manutenzione e assistenza tecnica per
il Disegno e le Tecnologie informatiche
attività di videoscrittura
ricerca informativa su Internet
giornalino scolastico
sportello di consulenza psicologica “Centro di
Ascolto”
visione di documenti filmati a sostegno della
didattica
spazio per attività con alunni disabili
spazio per attività di recupero
spazio per attività alternative all’ora di
religione
riunioni tra docenti
incontri con i genitori
•
•
•
•
•
•
1 aula per il sostegno nella sede
nuova
•
•
•
3 sale insegnanti nella sede nuova, •
nelle officine e nelle aule di via
•
Caiani
Nell’Istituto manca uno spazio adibito a “laboratorio ludico”. Le attività
espressive, musicali e di animazione devono perciò essere svolte nelle aule
destinate all’attività curricolare.
La Scuola, inoltre, non dispone di una palestra propria e deve svolgere le lezioni
di Educazione Fisica utilizzando la Tensostruttura del Comune posta in vicinanza
della piscina comunale di Via Caiani.
7
STORIA DELLA CLASSE
12 alunni, di cui 11 provenienti dalla IV ASB e 1 proveniente
da un altro Istituto, inserito nella classe dal mese di
dicembre
Corso di qualifica di 11 alunni sono in possesso del diploma di qualifica regionale
provenienza
“Addetto servizi sala e vendita”.
2
Promozioni dalla IV Per merito proprio
alla V classe - n.
Con sospensione del
9
studenti
giudizio
Scienze dell’Alimentazione
2
Composizione della
classe
Numero di studenti
che hanno avuto
sospensioni del
giudizio
8
Matematica
4
Inglese
Per il superamento delle insufficienze relative all’anno
scolastico 2014-2015 sono stati attivati dalla scuola corsi di
recupero estivi
Scienze dell’Alimentazione
2
Numero studenti
8
Matematica
che hanno superato
le prove di verifica
4
Inglese
Corsi di recupero e
prove di verifica
per sospensione del
giudizio
8
PROFILO DELLA CLASSE
La classe è composta attualmente da 12 alunni (9 maschi e 3 femmine), di cui 11
provengono dalla classe e uno da altro istituto. Allo stato attuale tutti gli allievi sono
frequentanti e provengono dal capoluogo, dalle frazioni o da altri comuni del circondario
mugellano (Barberino del Mugello, Dicomano, San Piero a Sieve, Londa, Marradi,
Scarperia, Vicchio).
Nella classe è inserito 1 alunno straniero, provenienti dall’Albania, che non necessita di
interventi di alfabetizzazione, in quanto parla sia la lingua di origine che la lingua
italiana in modo globalmente corretto.
Alunni certificati: (nessuno)
Alunni con DSA: (nessuno)
Alunni con BES: (nessuno)
Per quanto riguarda i mezzi di trasporto utilizzati e l’ora di rientro a casa in relazione
all’orario scolastico, va sottolineato che la maggior parte degli studenti fa uso di mezzi
pubblici, quali autobus di linea e treni, raggiungendo le proprie abitazioni nel
pomeriggio inoltrato (non prima delle ore 15.00).
Il gruppo classe – che nelle materie di area comune lavora insieme alla VACG - nel
corso di questo anno scolastico non ha evidenziato particolari problemi relazionali e di
socializzazione tra gli studenti dei vari gruppi di partenza, anche se tra gli allievi non si
è sviluppato un sentimento di appartenenza e di identificazione con il gruppo, all’interno
del quale si è mantenuta la valorizzazione delle individualità.
Gli allievi sono in linea di massima educati, ma non adeguatamente scolarizzati in
quanto non rispettano adeguatamente regole e consegne e si mostrano disponibili
all’ascolto e alla discussione in modo discontinuo.
Dal punto di vista del profitto la classe risulta modesta e disomogenea.
Nonostante gli obiettivi preposti, da raggiungere durante il percorso formativo e
rappresentati dall’acquisizione delle competenze necessarie per sostenere l’Esame di
Stato finale, la classe non si è adeguatamente impegnata nello studio individuale,
manifestando ancora difficoltà nell’organizzazione e nell’autonomia del lavoro, nella
rielaborazione personale e nell’esposizione comunicativa sia scritta che orale.
L’impegno individuale è stato concentrato soltanto in prossimità delle verifiche e ciò ha
compromesso un’acquisizione organica delle conoscenze e delle competenze.
La frequenza non sempre assidua e l’interesse non del tutto adeguato non permettono
di formulare allo stato attuale un giudizio completamente positivo sulla classe.
L’atteggiamento di una parte degli studenti nei confronti dello studio e dell’impegno
scolastico è stato vissuto più come momento individualistico che come momento di
relazione e di condivisione delle esperienze educative.
Il gruppo classe non sempre ha funzionato dal punto di vista didattico, infatti sono
emerse in particolar modo alcune personalità individuali e si sono manifestate ed
evidenziate le frammentazioni vere, legate alle diverse competenze, abilità e capacità
che sono espressione dell’eterogeneità dei vari componenti.
Il lavoro in classe è stato faticoso, in quanto è stato necessario stimolare i vari elementi
in modo diverso per poter ottenere dei risultati, che non sempre sono stati positivi e ad
ogni modo disomogenei.
Nella maggior parte degli alunni non c’è ancora la consapevolezza di affrontare l’Esame
di Stato con la preparazione adeguata. Lo studio affrontato in modo discontinuo e
superficiale è finalizzato al conseguimento di risultati nelle singole verifiche. Alcuni
9
studenti presentano ancora insufficienze diffuse e talora gravi, dovute per lo più
all’inadeguato impegno e a difficoltà espositive sia scritte che orali.
Tutto ciò associato alla mancata presa di coscienza del senso di responsabilità
necessario per affrontare le prove d’Esame fanno sì che il rendimento non sia
omogeneamente proficuo nelle varie discipline.
Non essendo l’atteggiamento in classe responsabile e la partecipazione al dialogo
educativo costruttiva, gli obiettivi trasversali programmati dal Consiglio di Classe sono
stati raggiunti solo parzialmente.
Sul piano didattico la classe ha conseguito un livello di preparazione complessivamente
appena sufficiente in alcune discipline professionali, mentre in altre, quali quelle
letterarie, giuridico-amministrative, matematiche e linguistiche ha evidenziato
complessivamente un rendimento modesto. Un piccolo gruppo dimostra di aver
sviluppato sufficienti competenze sul piano culturale e professionale, mentre un terzo
presenta ancora carenze in alcuni ambiti disciplinari. Permangono ancora alcune
incertezze per quanto riguarda la padronanza espositiva sia scritta che orale e la
rielaborazione critica dei contenuti di studio.
Tuttavia nell’ambito delle esperienze dell’area di professionalizzazione – e in particolare
degli stage - gli studenti si sono distinti per l'impegno e per la capacità di interagire
efficacemente con gli utenti e gli operatori dei servizi, ed hanno dimostrato di saper
applicare le conoscenze e le competenze professionali acquisite nel corso degli studi.
10
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
La maggior parte degli insegnanti componenti il Consiglio di Classe non conosce gli
allievi dalla quarta classe, e di questi solo alcuni anche dalla classe terza.
IL CONSIGLIO DI CLASSE
Italiano
Storia
Matematica
Lingua Straniera – Francese
Lingua Straniera – Inglese
Religione
Educazione fisica
Scienza e Cultura
dell’Alimentazione
Diritto e Tecnica Amministrativa
Laboratorio Serv. Eno. Sala
Laboratorio Servizi Eno. Cucina
Prof.ssa Daniela Grandinetti
Prof.ssa Righini Patrizia
Prof. Antonella Lamberti
Prof.ssa Antonino Tringali
Prof. Alfredo Somigli
Prof. Paolo Baldini
Prof. Mannino Alfio Maurizio
Prof.Salvatore Alonzo
Prof.Umberto D’Alessandro
Prof.Andrea Morozzi
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PERCORSO FORMATIVO
OBIETTIVI MINIMI COMPORTAMENTALI STABILITI DAL CONSIGLIO DI
CLASSE
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Rispettare il regolamento d’Istituto.
Prestare attenzione durante le lezioni.
Partecipare in modo ordinato, costruttivo e collaborativo alle lezioni.
Rispettare se stessi, gli altri e gli ambienti.
Adottare un comportamento, un linguaggio e un abbigliamento adeguati.
Rispettare orari e tempi di consegna.
Acquisire consapevolezza e responsabilità dei propri processi di apprendimento.
Acquisire autonomia nell’organizzazione dello studio.
INTERVENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
1.
Esplicitare agli studenti i criteri sui quali si fonda la programmazione e i criteri utilizzati per la
valutazione, in particolare chiarire il significato e la funzione delle prove formative e sommative che
vengono loro sottoposte.
2. Favorire il processo di autovalutazione degli alunni.
3. Comunicare i risultati delle prove di verifica, sia scritte che orali.
4. Correggere e riconsegnare gli elaborati scritti con rapidità.
5. Esigere puntualità nell’esecuzione dei compiti assegnati, precisione ed organizzazione nella
conservazione degli strumenti di lavoro.
6. Essere disponibili al confronto, al dialogo e alla comprensione.
7. Favorire la partecipazione attiva degli studenti rispettando le singole individualità.
8. Educare alla gestione corretta degli strumenti di democrazia partecipativa.
9. Attenersi scrupolosamente per quanto riguarda i ritardi e le assenze, il rispetto e l’uso dei locali e
delle attrezzature scolastiche a quanto indicato nel regolamento d’Istituto.
10. Uniformare le modalità comunicative con gli studenti.
Obiettivi didattico–educativi trasversali concordati dal Consiglio di
classe e formulati in termini di conoscenze, competenze e capacità
Gli obiettivi didattico-educativi concordati dal Consiglio di classe e formulati in termini di competenze sono
1. Saper leggere e comprendere un testo ed operare una selezione dei contenuti.
2. Possedere strumenti e metodi efficaci in relazione allo studio.
3. Saper usare i libri di testo.
4. Saper focalizzare i concetti.
5. Saper prendere appunti.
6. Costruire mappe concettuali.
7. Saper organizzare in modo chiaro e leggibile le informazioni acquisite in forma scritta.
8. Arricchire le competenze lessicali.
9. Acquisire la terminologia specifica nelle singole discipline.
10. Sviluppare una corretta competenza linguistico- espressiva e comunicativa sia scritta che orale.
11. Acquisire maggiore autonomia operativa nello studio.
12. Acquisire la capacità di collaborazione e interazione nell’ambito del lavoro di gruppo.
13. Acquisire progressivamente la capacità di apprendere in modo autonomo.
14. Avviare un processo di rielaborazione dei contenuti e dei concetti in modo personale.
Gli obiettivi trasversali programmati sono stati raggiunti in modo sufficiente
una parte degli alunni.
solo da
Per gli obiettivi relativi alle discipline dell’area comune e dell’area di indirizzo si rimanda
alla sezione sulla programmazione disciplinare.
12
Metodi e strategie
•
•
•
•
•
•
Lezioni frontali
Lezioni interattive dialogate
Analisi ed interpretazione di tabelle, grafici, diagrammi
Letture guidate
Lavori individuali e di gruppo a carattere disciplinare e interdisciplinare
Attività in aula video, in biblioteca, nei laboratori, in palestra, in piscina e altri impianti
sportivi
Mezzi e strumenti
• Libri di testo
• Articoli di giornale
• Riviste
• Saggi
• Fotocopie
• Dispense
• Appunti
• Dizionari
• Opere enciclopediche
• Codice civile
Tipologia delle verifiche
• Trattazione sintetica di argomenti
• Quesiti a risposta singola
• Quesiti a risposta multipla
• Produzione di elaborati: saggio breve, articolo di giornale, tema, analisi di un testo
• Analisi e commento di un testo
• Relazioni
• Prove strutturate a tipologia mista
• Prove pratiche
• Soluzione di problemi
• Interrogazioni
Strumenti di verifica
a. Prove orali : n. 2 - 3 per periodo
b. Prove scritte, relazioni, temi, questionari, prove strutturate o semistrutturate n. 2 3 per periodo.
Strategie per il sostegno per il recupero curricolare
Ciascun insegnante ha previsto durante le proprie ore di lezione dei momenti di ripasso
collettivo prima dell’inizio delle verifiche e prima di intraprendere un nuovo argomento
per effettuare un recupero in itinere.
Corsi di sostegno e di recupero extracurricolari svolti o da svolgere
I corsi di recupero sono stati organizzati e svolti dopo le valutazioni quadrimestrali.
MODI E TEMPI PER IL RECUPERO
In preparazione alle prove di verifica relative alle materie oggetto di sospensione del
giudizio per l’anno scolastico 2013-2014 sono state organizzati, dopo gli scrutini di
giugno, appositi corsi di recupero. La verifica è stata effettuata per mezzo di prove
scritte e, in taluni casi, orali, prima dell’inizio delle lezioni dell’anno scolastico
successivo.
L’attività di recupero è comunque proseguita, durante le ore curricolari, per tutta la
durata dell’anno scolastico; per le situazioni di maggiore criticità, sono stati organizzati
sportelli di recupero in orario extracurricolari.
13
TIPOLOGIE DI VERIFICA SCRITTA UTILIZZATE NELLA CLASSE
NEGLI ANNI SCOLASTICI 2013-2014 e 2014-2015
Lab Sala Bar
Lab. Eno.
Cucina
Educazione
fisica
Scienza C.A.
Dititto e Tec.
Amm.
Inglese
MATEMATICA
STORIA
ITALIANO
Trattazione di un tema
di ordine generale
Analisi e commento di
un testo
Sviluppo di un
argomento di ambito
storico-politico, socioeconomico, artisticoletterario, tecnicoscientifico.
Trattazione sintetica di
argomenti
Quesiti a risposta
singola
Quesiti a risposta
multipla
Soluzione di problemi
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
x
X
x
x
X
x
x
X
X
X
X
x
Prove strutturate a
tipologia mista
Casi professionali e
progetti
Prove pratiche
x
X = prove di verifica disciplinari
P = prove di verifica pluridisciplinari
14
X
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
ITALIANO
STORIA
MATEMATICA
SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE
LINGUA STRANIERA – INGLESE
LINGUA STRANIERA – FRANCESE
DIRITTO E TEC. AMM. PER LE STRUTT. RICET.
LAB. SERV. ENOGASTR. – SETT. SALA&VENDITA
LAB. SERV. ENOGASTR. – SETT. CUCINA
RELIGIONE
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
15
ITALIANO
V ASB
Insegnante: Prof.ssa Daniela Grandinetti
Il programma svolto di italiano ha sviluppato con difficoltà i moduli previsti in fase di
programmazione.
Il lavoro si è basato sulla lettura e una semplificazione costante
dell’interpretazione dei testi, al fine di conoscere il contesto culturale relativo ai movimenti letterari
studiati, al pensiero e alla produzione artistica degli autori.
Gli argomenti sono stati presentati attraverso lezioni frontali, lezioni interattive dialogate, lavoro in
piccoli gruppi, attività di autocorrezione ed autovalutazione. Il procedimento è sempre partito da una
trattazione generale per facilitare l’assimilazione e lo studio degli argomenti.
Per quanto riguarda gli strumenti didattici si è fatto uso soprattutto del manuale coadiuvato da
appunti, schede e piccole dispense. Il gruppo ha dimostrato attenzione inadeguata e scarsa
diligenza nell’azione didattica.
Va da sé che il profitto è risultato appena sufficiente, con uno svolgimento non sempre regolare del
programma con risultati mediocri e comunque non all’altezza delle aspettative e delle capacità degli
allievi. Il gruppo ha dimostrato capacità di organizzazione e autonomia del lavoro inadeguati, una
insufficiente capacità di rielaborazione personale con risultati non pienamente soddisfacenti
nell’esposizione sia scritta che orale. La maggior parte degli allievi si è dimostrata non del tutto
motivata dal desiderio di migliorare le proprie competenze, si è impegnata in modo discontinuo
ottenendo una preparazione piuttosto disomogenea. Non sempre c’è stata una rielaborazione critica
dei contenuti di studio.
Sono stati raggiunti, con gradualità diverse, i seguenti obiettivi generali:
Obiettivi di apprendimento dell'educazione letteraria
• Conoscenza dei movimenti letterari italiani ed europei
• Conoscenza del pensiero e della poetica di autori della letteratura italiana e non
• Lettura e analisi di testi letterari
• Conoscenza delle loro caratteristiche formali
Obiettivi di apprendimento dell'educazione linguistica
• capacità di svolgere una relazione orale in modo autonomo;
• progettazione e produzione di un testo informativo o argomentativo;
• padronanza delle caratteristiche e tecniche testuali del saggio argomentativo.
L’acquisizione delle conoscenze e delle competenze è stata verificata attraverso prove orali (interrogazioni,
conversazioni, frequenti domande dal posto) e scritte ( produzione di elaborati, analisi di un testo, relazioni,
prove strutturate a tipologia mista).
OBIETTIVI
MODULO
IL POSITIVISMO E IL
ROMANZO VERISTA
TEMPI
CONTENUTI
•
•
•
Positivismo e
Naturalismo: caratteri
generali. Il metodo
positivista e il romanzo
sperimentale.
•
Verismo:caratteri generali
•
Verga: biografia, pensiero
e poetica
•
Lettura ed analisi:
•
Fantasticheria; Libertà
•
•
•
•
•
•
Rosso Malpelo
•
Lettura integrale della
16
Conoscere il pensiero
positivista
conoscere le poetiche del
Naturalismo e Verismo
conoscere biografia,
pensiero, poetica di G.
Verga
saper analizzare e
interpretare testi narrativi
conoscere contesto
storico-culturale opere
analizzate
saper analizzare testi di
critica letteraria
saper riferire breve
relazione
Ottobre
novembre
•
Prefazione e di alcuni
brani de I Malavoglia (la
famiglia Malavoglia,
L’arrivo e l’addio di
Ntoni)
La roba
•
Cenni a Mastro don Gesualdo
LA POESIA
SIMBOLISTA E
L’OPERA DI G.
PASCOLI
•
Decadentismo: caratteri
generali
• Simbolismo: caratteri
generali.
• Lettura ed analisi
• C. Baudelaire
Corrispondenze, Spleen
• G. Pascoli: biografia,
pensiero e poetica
• Lettura e analisi
• Da Il fanciullino “E’ dentro
di noi un fanciullino”
•
da Myricae:
• Lavandare
• Novembre
• X Agosto
• Il tuono
• Il lampo
• Temporale
da I Canti di Castelvecchio:
• Gelsomino notturno
•
•
D’ANNUNZIO TRA
ESTETISMO
SUPEROMISMO E
PANISMO
•
•
•
•
•
•
•
CENNI ALLA POESIA
DEL PRIMO
NOVECENTO
•
IL ROMANZO DELLA
CRISI
•
PIRANDELLO E LA
FRAMMENTAZIONE
DELL’IO
•
•
•
•
L’Estetismo in Europa:
Oscar Wilde e il ritratto di
Dorian.
Il Piacere: trama,
tematiche e strategie
narrative
Lettura ed analisi di
“Il ritratto di Andrea
Sperelli”
La produzione del
superomismo: caratteri
generali
da Alcyone:
La pioggia nel pineto
17
saper analizzare ed
interpretare un testo
poetico
•
saper riferire breve
relazione
•
conoscere biografia,
pensiero, poetica di G.
D’Annunzio
conoscere contesto
storico-culturale delle
opere analizzate
saper analizzare e
interpretare testi narrativi
saper riconoscere le
strategie narrative
•
•
•
•
Il romanzo della crisi:
quadro storico sociale
culturale
M. Proust da Alla ricerca
del tempo perduto “La
•
•
Il ruolo delle
Avanguardie; il
Futurismo;
Lettura di A. Palazzeschi
E lasciatemi divertire
•
•
Dicembre
Gennaio
Conoscere il contesto
culturale relativo alla
corrente decadente
conoscere biografia,
pensiero, poetica di G.
Pascoli )
saper parafrasare un testo
poetico
saper riconoscere alcune
figure retoriche
FebbraioMarzo
Riconoscere le idee
essenziali della storia delle
Marzo
idee, della cultura, della
letteratura
conoscere biografia, pensiero,
poetica di L. Pirandello
Marzo
conoscere contesto storicoculturale delle opere analizzate Aprile
Conoscere la produzione
teatrale di Pirandello,
•
•
•
•
•
•
•
•
•
madeleine”
J. Joyce il flusso di
coscienza. Da Ulisse
•
“L’insonnia di Molly”
Pirandello: pensiero e
poetica
Da L’umorismo “ Il
sentimento del contrario”
Novelle per un anno: La
patente, Il treno ha
fischiato
Il fu Mattia Pascal: trama
e tematiche
Uno nessuno e
centomila: trama e
tematiche
Così è (se vi pare) trama
e tematiche; lettura Come
parla la verità
(Il meta teatro: cenni)
Lettura da Sei personaggi
in cerca d’autore; (la
condizione di
personaggi)
comprendere la rivoluzione
teatrale
Capacità di analisi e
interpretazione di un dramma
•
•
•
ITALO SVEVO E LA
CONDIZIONE
DELL’INETTO
•
•
Svevo: biografia, pensiero
e poetica
Una vita: trama e
tematiche
Senilità trama e tematiche
La coscienza di Zeno
Lettura ed analisi di brani:
Prefazione
Preambolo
L’ultima sigaretta
Un rapporto conflittuale
Una catastrofe inaudita
G. Ungaretti
da "L'Allegria":
• Veglia
• San Martino del Carso
• Soldati
• Fratelli
• I fiumi
LA LIRICA TRA LE
DUE GUERRE
E. Montale
da "Ossi di seppia":
• Meriggiare
• Spesso il male di vivere ho
incontrato
•
da “Le occasioni":
• Non recidere, forbice, quel
volto
S. Quasimodo
• Ed è subito sera
18
•
•
•
•
•
•
•
•
conoscere biografia,
pensiero, poetica di I.
Svevo
conoscere contesto
storico-culturale delle
opere analizzate
saper analizzare ed
interpretare i brani tratti dai Aprile
Maggio
tre romanzi di Svevo
saper analizzare testi di
critica letteraria
saper elaborare una
relazione orale e scritta
Conoscere biografia e
poetica dei suddetti poeti
Conoscere i contesti
culturali
Saper analizzare ed
interpretare testi poetici di
vario tipo
Saper riconoscere aspetti
metrici e figure retoriche
Aprilemaggio
•
Alle fronde dei salici
La narrativa italiana tra realismo e
neorealismo (per il cinema si veda
programma di storia)
La prosa nel secondo
dopoguerra
Primo Levi, lettura brano I
sommersi e i salvati
Italo Calvino
Lettura Integrale de Il sentiero dei
nidi di ragno
Conoscere le linee di evoluzione
della cultura e della letteratura del
secondo dopoguerra
•
•
•
•
FATTI E PROBLEMI
DEL MONDO
CONTEMPORANEO
•
•
rafforzare l'abitudine
all'informazione costante
su quanto avviene nel
mondo
sviluppare lo spirito critico
sviluppare gli interessi con
contenuti generalmente
extrascolastici
sviluppare la capacità di
approfondimento di temi di
interesse sociale o
culturale anche in
considerazione delle prove
d'esame di Stato
sviluppare la sensibilità ai
problemi umani e sociali,
conformemente alla futura
attività professionale da
svolgere
sviluppare la capacità di
stabilire collegamenti di
carattere pluridisciplinare,
in particolare con le
discipline del settore
professionale
attività
articolata
in circa
trenta ore
per tutto
l'anno
Testi adottati
R.Saviano, E.Angioloni, L.Giustolisi, M. A.Mariani, G.Müller Pozzebon, S.Panichi, LiberaMente, Ed. Palumbo
Verifiche e valutazione
Forme di verifica
-Esposizione su argomenti del programma
-colloquio per accertare la padronanza complessiva sulla materia
-questionari per appurare la preparazione e la conoscenza del lessico specifico della disciplina
-esercizi
-riassunti
-prove strutturate e semistrutturate
-interrogazione mirata ad ottenere risposte puntuali su dati di conoscenza
La valutazione deriva da un’attenta comparazione tra i risultati iniziali, quelli raggiunti in itinere e quelli finali. I
risultati sono stati rapportati agli obiettivi raggiunti, al livello di conoscenze, competenze e capacità, alla
padronanza della terminologia tecnica, al livello di autonomia e partecipazione dimostrato.
19
STORIA
V ASB
Insegnante: Prof.ssa Daniela Grandinetti
Il programma di storia ha seguito a fatica i moduli previsti in fase di programmazione con risultati
complessivamente disomogenei. Si è cercato di creare competenze storiche sia teoriche che strumentali,
facendo attenzione ai rapporti consequenziali e al collegamento delle conoscenze.
Gli argomenti sono stati presentati attraverso metodi e strategie didattiche quali lezioni frontali, lezioni
interattive dialogate, lavoro in piccoli gruppi, attività di autocorrezione ed autovalutazione, elaborazione di testi
informativo-argomentativi.
Per quanto riguarda gli strumenti didattici si è fatto uso del manuale, appunti, schede, dispense, film.
Gli allievi non hanno sempre partecipato alle attività proposte, ad eccezione di quelli più interessati alla materia,
e sono stati raggiunti, seppure con gradualità diverse, i seguenti obiettivi generali
•
acquisizione di conoscenze storiche
•
consapevolezza dei rapporti consequenziali
•
costruzione di una rete collegata di conoscenze
L’acquisizione delle conoscenze e delle competenze è stata verificata attraverso prove orali (interrogazioni,
conversazioni, frequenti domande dal posto) e scritte ( produzione di elaborati, analisi di un testo, relazioni,
prove strutturate a tipologia mista).
MODULO
CONTENUTI
•
•
•
LA SOCIETA’
INDUSTRIALE DI MASSA
•
•
La seconda
rivoluzione
industriale
La società di massa
Le trasformazioni
del sistema politico
•
•
•
•
•
•
•
•
L’Europa agli inizi
del Novecento
L’italia nell’età
giolittiana
•
•
•
•
•
LA GRANDE GUERRA
COME SVOLTA
STORICA
•
La prima guerra
mondiale: le cause
del conflitto, lo
svolgimento e la
vittoria dell’Intesa, il
significato storico e
l’eredità della guerra.
•
•
La rivoluzione
russa e la nascita
dell’Unione
Sovietica.
•
•
•
•
•
•
L’economia negli
anni venti e la crisi
del 1929
.
20
•
•
OBIETTIVI
TEMPI
conoscenza degli elementi fattuali
relativi ai temi
consapevolezza dei rapporti
consequenziali
capacità di analisi di testi storiografici e
di documenti
capacità di comparazione e di
Ott.-Nov
collegamento con testi letterari
sviluppo della capacità di
problematizzazione
uso del lessico specifico
capacità di argomentare in modo
strutturato
conoscenza degli elementi fattuali
relativi ai temi
consapevolezza dei rapporti
consequenziali
capacità di analisi di testi storiografici e
di documenti
capacità di comparazione e di
collegamento con testi letterari
sviluppo della capacità di
problematizzazione
uso del lessico specifico
capacità di argomentare in modo
strutturato
Dic-Gen
conoscenza degli elementi fattuali
relativi ai temi
consapevolezza dei rapporti
consequenziali
capacità di analisi di testi storiografici e
di documenti
capacità di comparazione e di
collegamento con testi letterari
sviluppo della capacità di
problematizzazione
uso del lessico specifico
capacità di argomentare in modo
strutturato
•
•
L’ETA’ DEI
TOTALITARISMI
LA SECONDA GUERRA
MONDIALE
Il fascismo: la crisi
del dopoguerra. Il
fascismo al potere. Il
regime fascista
•
•
Il nazismo: il
dopoguerra
nell’Europa centrale
e la repubblica di
Weimar. L’ascesa di
Hitler. Il regime
nazista.
•
Lo stalinismo:
L’Unione Sovietica
negli anni venti e
l’ascesa di Stalin. Il
regime staliniano.
•
l’Europa verso la
guerra.
•
La seconda guerra
mondiale
•
Il “nuovo ordine”
nazista e la Shoah
•
La Resistenza in
Europa e il Italia.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
IL DOPOGUERRA
•
Il bipolarismo e la
guerra fredda:
cenni.
•
•
L’Italia
repubblicana: cenni •
conoscenza degli elementi fattuali
relativi ai temi
consapevolezza dei rapporti
consequenziali
capacità di analisi di testi storiografici e
di documenti
capacità di comparazione e di
Febcollegamento con testi letterari
marzo
sviluppo della capacità di
problematizzazione
uso del lessico specifico
capacità di argomentare in modo
strutturato
conoscenza di elementi fattuali relativi ai
temi
capacità di analisi e comparazione di testi
storiografici
Aprilemaggio
capacità di analisi e interpretazione di
documenti e di dati statistici
sviluppo degli operatori cognitivi di
intreccio: problematizzazione - spiegazione
conoscenza di elementi fattuali relativi ai
temi
capacità di analisi e comparazione di testi
e di documenti
sviluppo degli operatori cognitivi di
intreccio: problema - spiegazione
capacità di analisi e interpretazione di dati
statistici, grafici, tabelle, ecc.
maggio
Testi adottati
Zeffiro Ciuffoletti, Umberto Baldocchi, Stefano Bucciarelli, Stefano Sodi, Dentro la storia - Edizione
Arancione, Vol. 3, Ed. D’Anna
Attività aggiuntive
Cinema per comprendere la storia
Con la visione di tre film abbiamo affrontato un percorso integrato tra storia e cultura:
• Roma città aperta di R. Rossellini (Il neorealismo, le radici e le caratteristiche fondamentali, una nuova
estetica della realtà)
• Bobby di Emilio Estevez, (la costruzione della sceneggiatura e gli Stati Uniti dei Kennedy)
• Buongiorno, notte di Marco Bellocchio (l’Italia negli anni di piombo)
Verifiche e valutazione
Forme di verifica
-Esposizione su argomenti del programma
-colloquio per accertare la padronanza complessiva sulla materia
-questionari per appurare la preparazione e la conoscenza del lessico specifico della disciplina
-esercizi
-riassunti
-prove strutturate e semistrutturate
-interrogazione mirata ad ottenere risposte puntuali su dati di conoscenza
La valutazione deriva da un’attenta comparazione tra i risultati iniziali, quelli raggiunti in itinere e quelli finali. I
risultati sono stati rapportati agli obiettivi raggiunti, al livello di conoscenze, competenze e capacità, alla
padronanza della terminologia tecnica, al livello di autonomia e partecipazione dimostrato
21
MATEMATICA
Prof. Patrizia Righini
Il programma di Matematica ha sviluppato moduli previsti in fase di programmazione.
Il lavoro si è basato essenzialmente sulla trattazione di concetti attraverso l’uso di
rappresentazioni grafiche Le lezioni si. sono svolte a partire dall’esame di grafici per poi esprimere
schematicamente principi e proprietà del concetto trattato, sviluppato in seguito tramite diversi
esempi applicativi. L’utilizzo della lettura del grafico è stato utilizzato fin dall’inizio dell’anno per
far passare il concetto prima in modo visivo e intuitivo per poi studiarlo con gli strumenti
matematici conosciuti. E’ stato dato rilievo all’interpretazione e costruzione di grafici e
all’applicazione dei principi studiati per determinare le caratteristiche di una funzione. In
preparazione alle prove scritte dell’esame di Stato si è dato spazio all’esecuzione di diverse
tipologie di esercizi. In preparazione alla prova orale si è curato l’esposizione dei temi trattati
attraverso il linguaggio specifico della disciplina integrandola con l’interpretazione e costruzione
dei relativi grafici.
Gli argomenti sono stati presentati attraverso lezioni partecipate.
Per quanto riguarda gli strumenti didattici si è fatto uso del libro di testo e di fotocopie.
Sono stati raggiunti, con gradualità diverse, le seguenti competenze e obiettivi generali:
Competenza/e
Leggere e comprendere testi di vario tipo.
Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e
ragionamenti sugli stessi soprattutto con l’ausilio di
rappresentazioni grafiche. Utilizzare le tecniche e le
procedure del calcolo infinitesimale.
1
Obiettivi
Individuare le strategie
appropriate per la soluzione dei
problemi Lo studio della funzione e
la determinazione del suo grafico.
L’acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze è stata verificata attraverso domande
,esposizione di un argomento,correzione di esercizi assegnati,definizioni , costruzione e
interpretazione di grafici.
PROGRAMMA SVOLTO
1
2
Titolo
Funzioni
Studio dei limiti
Contenuti
Definizione di
funzione,dominio,immagine,
grafico.Simmetria rispetto
all’asse Y e
all’origine.Classificazione delle
funzioni.Segno della funzione
e intersezioni con gli assi.
Concetto di limite
Limite
finito-finito
rappresentazione
e
Obiettivi
Determinazione del dominio,
delle simmetrie, dei punti
d’intersezione con gli assi
cartesiani, degli intervalli di
positività e relativa
rappresentazione grafica.
Essere in grado di tradurre il
risultato di un limite in forma
grafica e viceversa.
Limite finito-infinito e
rappresentazione
Limite infinito-finito e
rappresentazione
Limite infinito-infinito e
rappresentazione
3…
Algebra dei limiti e delle
funzioni continue.
Limiti parziali (destro e
sinistro) e loro
rappresentazione
Calcolo di limiti
assegnando opportuni valori
alla variabile
22
Saper calcolare il valore di un
limite, anche in forma
indeterminata, in casi
Definizione di continuità.
Calcolo di limiti mediante la
continuità.
semplici.Determinare il
comportamento di una
funzione agli estremi del
dominio calcolando i relativi
limiti;gli eventuali asintoti, gli
eventuali punti di
discontinuità.
Limiti delle funzioni razionali
Calcolo di limiti che
presentano le forme
indeterminate (0/0 , da
risolvere applicando il
Teorema di Ruffini; +∞ -∞
∞/∞ da risolvere
applicando il principio di
sostituzione degli infiniti.)
4
Derivata di una funzione
Definizione di asintoto per una
curva; legame tra limiti e
ricerca degli asintoti
Formule per la determinazione
degli asintoti obliqui.
Grafico approssimato di una
funzione (ricerca degli asintoti
orizzontali, verticali e obliqui)
Discontinuità (f. discontinue di
prima, seconda e terza
specie)
Definizione di derivata
Derivate fondamentali (di
funzione
costante,
funzione
identità
e
funzione potenza)
Teoremi sul calcolo delle
derivate (teorema della
somma e del prodotto per
co-stante)
Interpretazione
geometrica del significato
di derivata, retta tangente
al grafico di una funzione.
Funzione derivata prima.
Regola della derivata di un
quoziente.
Definizione di massimi e
minimi relativi e assoluti,
flessi
a
tangente
orizzontale. Concavità di
una funzione e punti di
flesso
a
tangente
obliqua.Derivata seconda.
Saper calcolare il valore di
una derivata. Essere in
grado
di
interpretare
geometricamente
il
significato e il risultato
dell’operazione
di
derivazione.Determinare
gli intervalli in cui la
funzione cresce ,decresce.
Riuscire ad applicare i
risultati dello studio di una
derivata alla ricerca dei
punti estremanti di una
funzione,dei punti di flesso
a tangente orizzontale.
Calcolo
della
derivata
seconda.
Determinare gli intervalli
in cui la funzione rivolge la
concavità verso l’alto il
basso,i punti di flesso a
tangente obliqua.
* in riferimento alla progettazione curricolare di Istituto
Metodi e strategie didattiche
•
•
•
Lezione frontale
Lezione interattiva
Classificazione degli argomenti per macrotemi ed utilizzo di mappe concettuali sia come
strumento per la presentazione degli argomenti sia come strumento per impostare il dialogo e
il dibattito al fine di favorire la comprensione del libro di testo
Testi adottati
23
•
Leonardo Sasso Nuova Matematica a colori 4 Petrini.
Altri strumenti didattici
•
Fotocopie.
Verifiche e valutazione
•
Prove scritte, verifiche orali, simulazioni di terza prova.
La valutazione deriva da un’attenta comparazione tra i risultati iniziali, quelli raggiunti in itinere e
quelli finali. I risultati sono stati rapportati agli obiettivi raggiunti, al livello di conoscenze,
competenze e capacità, alla padronanza della terminologia tecnica, al livello di autonomia e
partecipazione dimostrato.
24
MATERIA
SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE
Prof. Mannino Alfio Maurizio
Il programma di Scienza e cultura dell’alimentazione ha sviluppato i moduli previsti in fase di
programmazione.
La classe V ASB è composta da 12 alunni tutti frequentanti, di cui due allievi sono stati inseriti nel
corso dell’anno scolastico, uno alla fine del 1 quadrimestre e uno all’inizio del secondo
quadrimestre, provenienti da un altro Istituto.
Il gruppo si presenta disomogeneo, nel complesso gli allievi hanno mostrato scarso impegno e si
sono applicati superficialmente nello studio in classe e a casa. Solo pochissimi si sono mostrati
interessati e si sono impegnati seriamente portando a termine le consegne date. Si è cercato,
durante il corso dell’anno scolastico, di motivare gli allievi ad un impegno sempre maggiore, di
stimolarli ad uno studio individuale più approfondito e proficuo. Da rilevare inoltre il
comportamento di alcuni allievi caratterizzato da disattenzione e chiacchierio che ha richiesto
continui richiami per ristabilire un adeguato grado di attenzione; comportamento che in parte
coinvolge e quindi influenza chi vuole partecipare alle attività didattiche.
Il grado di preparazione conseguito è connesso in larga parte all’atteggiamento, sopra esposto,
tenuto verso lo studio; allo stato attuale, la classe presenta un quadro complessivo non del tutto
sufficiente: un gruppo di ragazzi, non ampio, ha manifestato un impegno e coinvolgimento
nell’attività didattica e nello studio a casa discontinuo e poco intenso, alcuni limiti nelle
conoscenze acquisite raggiungendo quindi una preparazione non completa e non sempre sicura
nelle conoscenze acquisite, ma comunque idonea a svolgere le prove d’esame; il resto della
classe, in buona parte, ha manifestato con continuità approssimazione e disattenzione nella
partecipazione alle attività didattiche e nell’impegno di studio, ha vivacchiato puntando
soprattutto sugli abituali espedienti (assenze, entrate posticipate e/o uscite anticipate nei giorni di
verifiche) o su veloci letture di libro il giorno e a volte alcune ore prima delle interrogazioni
conseguendo quindi una preparazione disciplinare, a tratti, frammentaria e piuttosto superficiale.
Il lavoro si è basato essenzialmente su far conseguire allo studente i seguenti risultati di
apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: cogliere criticamente i
mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull'evoluzione dei bisogni e
sull'innovazione dei processi di servizio; svolgere la propria attività operando in équipe e
integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di
qualità; contribuire a soddisfare le esigenze
del destinatario, nell’osservanza degli aspetti deontologici del servizio; applicare le normative che
disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui
luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio.
E’ stato dato rilievo allo studio delle principali fonti alimentari, del fabbisogno giornaliero e delle
funzioni dei principi nutritivi, delle principali fonti di contaminazioni alimentari e delle principali
malattie trasmesse con gli alimenti; inoltre si sono analizzati i principi sui quali si basa il sistema
HACCP. Attraverso l’analisi delle indicazioni LARN e delle Linee guida per una sana alimentazione
è stato approfondito il significato di dieta equilibrata e di dieta equilibrata durante le diverse fasi
della vita così come in alcune situazioni fisiologiche particolari; inoltre sono stati elaborati alcuni
consigli dietetici atti a migliorare la sintomatologia delle principali patologie collegate
all’alimentazione, a partire dallo studio e dal significato della malattia.
In preparazione alle prove scritte dell’esame di Stato si è dato spazio all’elaborazione e
all’individuazione sia di diete equilibrate per soggetti di differente età e condizione fisica o con
esigenze alimentari particolari e sia per persone che soffrono di patologie alimentari; all’accesso
alle fonti di documentazioni più idonee per i settori merceologico – produttivo, igienico, dietetico –
nutrizionale ; all’elaborazione e interpretazione di un piano HACCP; all’utilizzazione e
interpretazione delle tabelle L.A.R.N. , delle tabelle di composizione degli alimenti e delle Linee
guida per una sana alimentazione.
In preparazione alla prova orale si è curato il saper esporre correttamente i concetti acquisiti
utilizzando il linguaggio specifico; il saper adottare comportamenti igienici corretti riguardo a
persone, strutture, attrezzature e materie prime utilizzate in qualsiasi fase della manipolazione
degli alimenti; il comprendere l’importanza che l’alimentazione assume nella prevenzione e nel
controllo delle varie malattie e il saper valutare il fabbisogno di nutrienti in una alimentazione
equilibrata.
25
Permangono, ancora, incertezze per quanto riguarda la padronanza espositiva, sia scritta che
orale e la rielaborazione critica dei contenuti.
Gli argomenti sono stati presentati attraverso il brainstorming per l’accertamento dei prerequisiti
(conoscenze e competenze che gli alunni devono possedere per accedere all’unità didattica), la
lezione frontale e la lezione partecipata di tipo interattivo per stimolare l’interesse, la
partecipazione e il dialogo.
Per quanto riguarda gli strumenti didattici si è fatto uso del libro di testo in adozione, di appunti
presi durante la lezione, di eventuali dispense su alcune unità didattiche e di mappe concettuali
utili per la presentazione degli argomenti e per impostare il dialogo e il dibattito al fine di favorire
la comprensione del libro di testo
Sono stati effettuati degli interventi didattici educativi integrativi attraverso attività di recupero
svolte in itinere (alla fine di ogni modulo, dopo la prova scritta) e in orario extra scolastico (7 ore
periodo di Maggio) per la preparazione degli allievi all’esame di Stato
Sono stati raggiunti, con gradualità diverse, le seguenti competenze e obiettivi generali:
Competenza/e
1
Formulare menu funzionali alle esigenze fisiologiche
o patologiche della clientela.
2
Prevenire e gestire i rischi di tossinfezione connessi
alla manipolazione degli alimenti.
3
Redigere un piano di HACCP
4
Individuare le nuove tendenze del settore di
riferimento
Individuare le caratteristiche organolettiche,
merceologiche e nutrizionali dei nuovi prodotti
alimentari.
Individuare gli alimenti in relazione alle consuetudini
alimentari nelle grandi religioni.
5
6
Obiettivi
Dieta razionale ed equilibrata nelle
varie condizioni fisiologiche e nelle
principali patologie
Allergie, intolleranze alimentari e
malattie correlate
all’alimentazione
Classificazione sistematica e
valutazione dei fattori di rischio di
tossinfezioni
Certificazioni di qualità e Sistema
HACCP
Nuove tendenze di filiera dei
prodotti alimentari.
Consuetudini alimentari nelle
grandi religioni
L’acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze è stata verificata attraverso prove scritte
strutturate (domande a risposta aperta, domande a risposta multipla, domande a risposta
vero/falso, domande a completamento), costruzione di brevi saggi, prove scritte dell’esame di
Stato (simulazioni prove scritte esami anni precedenti) e prove orali
Per la valutazione, oltre ai risultati delle verifiche, sono stati presi in considerazione: l’uso della
terminologia corretta, la capacità di esporre i contenuti, l’impegno, la partecipazione alle attività
proposte, la progressione nell’apprendimento.
PROGRAMMA SVOLTO
Titolo
Sigla*
SAL 1 MODULO 0
RIPASSO
PRINCIPI NUTRITIVI
Contenuti
GLUCIDI, PROTEINE,
LIPIDI
Struttura chimica
Classificazione
Funzione biologica
VITAMINE E SALI
MINERALI
Classificazione
Funzione biologica
26
Obiettivi
Conoscere il fabbisogno
giornaliero di glucidi, lipidi,
proteine, vitamine e Sali minerali
Conoscere le principali fonti
alimentari dei glucidi, lipidi,
proteine, vitamine e Sali minerali
Conoscere le principali funzioni
che i glucidi, i lipidi, le proteine le
vitamine e i sali minerali svolgono
nell’organismo umano
Comprendere l’importanza
dell’assunzione dei glucidi, dei
lipidi e delle proteine in una dieta
equilibrata
SAL 2
MODULO 1
DIETOLOGIA
SAL 3
MODULO 3
L’ALIMENTAZIONE
NELLE DIVERSE
CONDIZIONI
FISIOLOGICHE E
TIPOLOGIE
DIETETICHE
SAL 4
MODULO 4
DIETOTERAPIA:
LA DIETA IN
CONDIZIONI
PATOLOGICHE
BIOENERGETICA, STATO DI
NUTRIZIONE E
LA COMPOSIZIONE
CORPOREA
− L’energia degli alimenti
− Il dispendio energetico
− La valutazione dello stato
di nutrizione
− La composizione corporea
− Le misure antropometriche
LARN E DIETA
EQUILIBRATA
− LARN
− Ripartizione dell’energia
totale giornaliera in base
ai LARN
− Ripartizione dell’energia
totale nelle razioni
alimentari
− Le “Linee guida per una
sana alimentazione
italiana
Comprendere il significato di
bilancio energetico
Conoscere il valore energetico
degli alimenti
Conoscere il fabbisogno
energetico giornaliero dei
nutrienti
Conoscere il concetto di
metabolismo basale
Conoscere i componenti del
fabbisogno energetico totale
dell’organismo
Conoscere il concetto di dispendio
energetico e i metodi di calcolo
Conoscere i LARN
Conoscere le linee guida per una
sana alimentazione italiana
Saper suddividere la ripartizione
equilibrata dei macronutrienti in
funzione del fabbisogno
energetico di un individuo
Conoscere la relazione tra
composizione corporea e stato di
salute
Saper utilizzare formule e tabelle
per valutare il peso corporeo
Saper utilizzare correttamente le
tabelle LARN
Conoscere le caratteristiche che
LA DIETA NELLE DIVERSE
deve avere una dieta equilibrata
ETA’ E CONDIZIONI
durante le diverse fasi della vita
FISIOLOGICHE
− Generalità sul significato di così come in alcune situazioni
dieta di accrescimento e di fisiologiche particolari
Conoscere le raccomandazioni
mantenimento
− La dieta del neonato e del nutrizionali per le diverse fasce
d’età
lattante
Saper riconoscere le variazioni
− La dieta del bambino
− La dieta dell’adolescente
dei bisogni nutrizionali nell’età
evolutiva, nell’età adulta, nell’età
− La dieta dell’adulto
avanzata, in gravidanza e
− La dieta nella terza età
− Dieta in gravidanza e in
allattamento
Conoscere le principali
allattamento
DIETE PARTICOLARI
caratteristiche di alcune tra le più
− La dieta mediterranea
note diete
− La dieta vegetariana
Conoscere le caratteristiche e i
vantaggi nutrizionali della dieta
mediterranea
Conoscere le caratteristiche della
dieta vegetariana
Conoscere le linee generali per
l’elaborazione di una dieta
razionale ed equilibrata per
persone sane
LA DIETA IN CASO DI
Saper descrivere alcune tra le più
OBESITA’,
comuni patologie dell’apparato
MALNUTRIZIONE E
digerente, nelle quali l’intervento
PATOLOGIE
dietetico è fondamentale come
− L’OBESITA’(Generalità e
misura terapeutica
indicazioni dietetiche)
Conoscere alcuni consigli dietetici
− LE MALATTIE
atti a migliorare la sintomatologia
CARDIOVASCOLARI
delle principali patologie
(Generalità e indicazioni
dell’apparato digerente
dietetiche: dislipidemie,
Conoscere gli alimenti che devono
colesterolemia, trigliceride essere esclusi dalla dieta del
mia, aterosclerosi e
celiaco
ipertensione)
Saper elencare i fattori di rischio
LA DIETA IN CASO DI
per le malattie cardiovascolari
27
SAL 5
MODULO 5
I RISCHI E LA
SICUREZZA
ALIMENTARE - LA
CONTAMINAZIONE
ALIMENTARE
PATOLOGIE METABOLICHE
E DELL’APPARATO
DIGERENTE NELLE
MALATTIE
CARDIOCIRCOLATORI
− IL DIABETE (Generalità e
indicazioni dietetiche)
− LE MALATTIE
DELL’APPARATO
DIGERENTE (Generalità e
indicazioni dietetiche)
LA DIETA IN CASO DI
ALLERGIE E INTOLLERANZE
ALIMENTARI
− ALLERGIE E
INTOLLERANZE
ALIMENTARI (Generalità e
indicazioni dietetiche su:
allergie alimentari,
intolleranza al lattosio,
favismo e celiachia)
U. D.4: LA DIETA IN CASO
DI DISTURBI DEL
COMPORTAMENTO
ALIMENTARE E ALTRE
PATOLOGIE
− Disturbi del
comportamento
alimentare (Generalità e
indicazioni dietetiche su:
anoressia e bulimia)
FATTORI TOSSICI E
CONTAMINAZIONE
ALIMENTARE
− Contaminazione chimica
(da fitofarmaci, da
zoofarmaci, da metalli
pesanti, da contenitori per
alimenti, da fattori
antinutrizionali, da
micotossine)
− Contaminazione fisica (da
radiazioni, particellare)
LA CONTAMINAZIONE
BIOLOGICA
− Agenti biologici e modalità
di contaminazione (prioni,
virus, batteri, funghi –
muffe e lieviti )
− Fattori di crescita
microbica
− Malattie da
contaminazione biologica
(infezioni, intossicazioni,
tossinfezioni e parassitosi
alimentari)
− Principali malattie:
intossicazione da
stafilococco, intossicazione
da Clostridium botulinum,
Salmonellosi, febbre
tifoide e paratifoide,
epatite A, infezione da
Listeria monocytogenes,
tossinfezioni da
Escherichia coli,
tossinfezione da Bacillus
28
Conoscere le principali indicazioni
dietetiche nelle diverse patologie
cardiovascolari
Conoscere le principali
iperlipidemie
Saper elencare i fattori di rischio
per il diabete
Conoscere i criteri di
classificazione per il diabete
mellito
Conoscere i diversi criteri con cui
si può classificare l’obesità
Comprendere l’importanza
dell’obesità come malattia sociale
Saper riconoscere i sintomi di
obesità, ipercolesterolemia,
ipertensione, diabete
Conoscere i fattori che possono
predisporre ai disturbi
comportamentali della nutrizione
Conoscere le caratteristiche che
presentano i principali disturbi del
comportamento alimentare
Conoscere le possibili cause di
contaminazione degli alimenti
Conoscere le possibili
conseguenze sulla salute umana
dell’assunzione dei differenti tipi
di contaminanti
Conoscere i più importanti
accorgimenti atti a prevenire le
intossicazioni chimiche degli
alimenti
Saper elencare alcune sostanze
potenzialmente tossiche per
l’uomo utilizzate nelle pratiche
agricole e zootecniche
Saper illustrare qualche forma di
contaminazione particellare
Conoscere le principali cause di
contaminazione radioattiva
Conoscere le caratteristiche degli
agenti biologici responsabili di
malattie trasmesse con gli
alimenti
Conoscere il materiale specifica a
rischio della BSE secondo le
normative
Conoscere le caratteristiche delle
principali tossinfezioni alimentari
Conoscere alcune delle
parassitosi più comuni
Comprendere l’importanza
dell’igiene nella prevenzione della
contaminazione dei prodotti
alimentari
cereus)
Le parassitosi alimentari (
(infezione da Taenia
solium e saginata,
infezioni da Anisakis)
− BSE
MODULO 6
IGIENE E SICUREZZA
LA PREVENZIONE E IL NELL’AMBIENTE
CONTROLLO PER LA
RISTORATIVO
SICUREZZA
− Igiene del personale
ALIMENTARE
− Igiene dei locali
− Disinfezione e mezzi
chimici
CERTIFICAZIONI DI
QUALITA’ E SISTEMA
HACCP
− Il concetto di qualità
− Le certificazioni di qualità
− Il sistema HACCP
−
SAL 6
SAL 7 MODULO 7
NUOVE TENDENZE DI
FILIERA DEI
PRODOTTI
ALIMENTARI
SAL 8
MODULO 8
CONSUETUDINI
NELLE GRANDI
RELIGIONI
ABITUDINI ALIMENTARI
DEGLI ITALIANI
− Evoluzione dei consumi
alimentari in Italia
SICUREZZA ALIMENTARE
NEL SISTEMA PRODUTTIVO
− Filiera e sicurezza
alimentare
− Pericolo e rischio
alimentare
− Filiera corta o “km 0”
INNOVAZIONI NEI
PROCESSI DI
CONSERVAZIONE E
COTTURA
− La conservazione e le Mild
Technologies
− La cottura e le nuove
tecniche
I NUOVI PRODOTTI
ALIMENTARI
− Alimenti alleggeriti o light
− Alimenti fortificati,
arricchiti, supplementari
− Functional foods
− Novel foods
− Gamme alimentari
− Prodotti biologici
− Prodotti dietetici e
integratori alimentari
IL SIGNIFICATO
DELL’ALIMENTAZIONE
NELLE GRANDI RELIGIONI
− Cibo e religione
− Sacralità del cibo
29
Conoscere i requisiti igienico –
sanitari che devono possedere i
locali delle aziende ristorative
Conoscere i criteri per una
corretta organizzazione delle fasi
lavorative
Comprendere l’importanza
dell’igiene dei locali, delle
attrezzature e del personale nella
prevenzione delle malattie
trasmissibili con gli alimenti
Comprendere la differenza tra
pulizia, disinfezione e
disinfestazione
Conoscere i punti fondamentali
della sicurezza alimentare
Conoscere le principali normative
sulla sicurezza alimentare
Comprendere l’importanza
dell’autocontrollo nell’industri
alimentare ai fini della sicurezza
igienico alimentare
Conoscere i principali organismi
ufficiali incaricati nella
sorveglianza e del controllo dei
prodotti alimentari
Saper individuare le tendenze di
consumo alimentare nella società
moderna
Saper definire la sicurezza
alimentare nel processo di filiera
(tracciabilità e rintracciabilità)
Sistemi innovativi nei processi di
conservazione e cottura
Riconoscere l’importanza della
qualità nel processo di filiera
Conoscere la differenza tra
alimenti arricchiti e alimenti
alleggeriti
Conoscere quali requisiti devono
avere gli alimenti per essere
considerati funzionali
Comprendere la differenza tra
prebiotico e probiotico
Conoscere le caratteristiche
nutrizionali dei probiotici
Conoscere alcuni aspetti
controversi dell’uso degli OGM
Conoscere le consuetudini
alimentari nelle grandi religioni
Conoscere il significato delle
proibizioni alimentari nelle grandi
religioni
Punti in comune tra le
religioni
PRESCRIZIONI
ALIMENTARI NELLE
GRANDI RELIGIONI
− Alimentazione e religioni:
Induismo, Buddismo,
Ebraismo; Cristianesimo
−
Individuare le prescrizioni di
alimenti in relazione alle
consuetudini alimentari nelle
grandi religioni
Valutare l’importanza del cibo
nelle diverse manifestazioni
conviviali
Mettere in relazione la cultura del
cibo con le abitudini e le scelte
alimentari
* in riferimento alla progettazione curricolare di Istituto
I Moduli 6,7,8 verranno effettuati dopo il 15 Maggio in preparazione della prova scritta dell’esame
di Stato.
Eventuali variazioni sui contenuti del programma o eventuale inserimento di altri moduli saranno
comunicati alla commissione durante la riunione preliminare dai commissari interni
Metodi e strategie didattiche
•
•
•
•
•
Brainstorming (accertamento dei prerequisiti)
Lezione frontale
Lezione interattiva
Classificazione degli argomenti per macrotemi ed utilizzo di mappe concettuali sia come
strumento per la presentazione degli argomenti sia come strumento per impostare il dialogo e
il dibattito al fine di favorire la comprensione del libro di testo
Attività di recupero (consegna, visione e commento delle verifiche scritte)
Testi adottati
•
P. Gentili, E. Fogli, L. La Fauci, M. Romagna “ Scienza e cultura dell’alimentazione – Corso
avanzato” – Edizione CALDERINI
Altri strumenti didattici
•
•
•
Video proiettore
Appunti presi durante la lezione
Eventuali dispense sulle unità didattica
Verifiche e valutazione
•
Prove strutturate (domande a risposta aperta, domande a risposta multipla, domande a
risposta vero/falso, domande a completamento)
•
Costruzione di brevi saggi
•
Prove scritte dell’esame di Stato (simulazioni prove scritte esami anni precedenti)
•
Prove orali
La valutazione deriva da un’attenta comparazione tra i risultati iniziali, quelli raggiunti in itinere e
quelli finali. I risultati sono stati rapportati agli obiettivi raggiunti, al livello di conoscenze,
competenze e capacità, alla padronanza della terminologia tecnica, al livello di autonomia e
partecipazione dimostrato.
Tracce delle prove simulate disciplinari
N. 1
Il candidato descriva come dovrebbe variare la dieta nelle condizioni fisiologiche della vita,
dall’infanzia alla terza età, dalla gravidanza all’allattamento. Successivamente illustri quale deve
essere la terapia dietetica in un caso a scelta tra i seguenti: obesità, ipercolesterolemia,
iperglicemia, iperuricemia, stipsi o altro.
Data: 10 Marzo 2015
Consegna: 17 Marzo 2015
30
N. 2
PRIMA PARTE
Negli ultimi anni si è verificato un aumento di malattie alimentari causate da microrganismi.
Questo perché siamo tutti più esposti ai rischi che una scarsa igiene può provocare. Soprattutto il
cambiamento delle abitudini di vita (frequente consumo di pasti fuori casa e di cibi già preparati e
precotti), hanno determinato le condizioni più favorevoli per una crescente esposizione al rischio.
Inoltre tali malattie costituiscono un rilevante problema di salute non solo nei Paesi in via di
sviluppo ma anche in quelli industrializzati.
Il candidato dopo aver illustrato in generale i principali agenti biologici responsabili delle malattie
alimentari, si soffermi sulla definizione e sulle caratteristiche delle infezioni, tossinfezioni e
intossicazioni alimentari e illustri, a suo piacere, un esempio di una tipologia, analizzando le
caratteristiche dell’agente eziologico, gli alimenti maggiormente a rischio e le misure preventive
da adottare.
SECONDA PARTE
Il candidato risponda a quattro dei seguenti quesiti:
1. Che cosa è la contaminazione crociata degli alimenti?
2. Quali sono i fattori che influenzano la crescita microbica?
3. In base a quale criterio i batteri si distinguono in psicrofili, mesofili e termofili?
4. Che cosa significano i termini: D.I.M., portatore sano, periodo di incubazione?
5. Le tossine batteriche: caratteristiche, meccanismo di produzione, azione, comportamento
al calore
6. Che cosa è una spora batterica?
7. Le micotossine: agenti produttori, fattori di sviluppo, possibili luoghi in cui può avvenire la
contaminazione, alimenti suscettibili di contaminazione, modalità di prevenzione e rischi
per la salute
8. Quali sono i cibi più pericolosi responsabili delle MTA?
Data: 12 Maggio 2015
Consegna: 20 Maggio 2015
31
Istituto di Istruzione Superiore Chino Chini
Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera
Anno Scolastico 2014-2015
Prof. Antonino Tringali
PROGRAMMA DI INGLESE SVOLTO NELLA CLASSE 5ASB
Modulo 2
On the plate
Unit 3: nutrition
Module 3
On the table
Unit 1: wine and wine tasting
Unit 2: wine knowledge
Unit 3:food and wine matching.
Unit 4: table setting & style of table service.
Unit 5: buffets, banqueting & banqueting menus.
Module4
On the tour
Unit1: enogastronomy & food quality certification.
Unit2: italian enogastronomy tour:nort- centre (cenni)
Unit3: italian enogastronomy tour:sout- islands (cenni)
Unit4: iinternational enogastronomy (cenni)
Module5
1-The meal service sequence;
2- the wine service;
3-the bar service: mixology, spirit and beers;
RELAZIONE INGLESE
Conosco la classe VASB dal 17 di novembre 2014, giorno in cui ho rilevato la sostituzione della
prof.ssa Megli, l'insegnante che mi suppliva in questa classe dall'inizio delle lezioni alla su indicata
data. Le primissime lezioni sono state svolte come orientamento al fine di trovare il giusto appeal che
mi ha consentito di portare avanti il lavoro iniziato dalla collega. La classe ha subito reagito
positivamente dimostrandosi abbastanza collaborativa, ma allo stesso tempo evidenziando tutte le
debolezze di una preparazione lacunosa e spesso mnemonica. Il programma preventivato ha subito
qualche variazione e una riduzione nei contenuti, dovuti alla necessità di lezioni di recupero sia
grammaticale che dei contenuti svolti anche negli anni precedenti. In relazione alla programmazione
curriculare, anche se solo ad un livello appena sufficiente, sono stati raggiunti i seguenti obiettivi in
termini di:
Conoscenze:
• acquisizione delle strutture linguistiche finalizzata alla lettura di testi;
• stabilire i collegamenti trasversali indispensabili per individuare i contenuti già assimilati dalla
• classe e per affrontare argomenti non estranei all’esperienza culturale degli alunni;
• considerare l’importanza della lingua inglese come strumento indispensabile dal punto di
vista
• dell’inserimento nel mondo del lavoro.
Competenze, abilità, capacità:
• favorire un apprendimento interiorizzato e non stereotipato;
• acquisire una serie di competenze comunicativo-relazionali che rispondano anzitutto ai
bisogni funzionali;
• formulare ipotesi, ricercare collegamenti;
• saper analizzare e contestualizzare un testo;
• analizzare e discutere varie tematiche affrontandole, quando possibile, su base comparativa
con problemi analoghi del nostro paese.
Contenuti:
• nutrition
• wine and wine tasting- wine knowledge-:food and wine matching.
32
•
•
•
table setting & style of table service.- buffets, banqueting & banqueting menus.
italian enogastronomy tour: north- centre and south (cenni).
The meal service sequence; the wine service;the bar service.
Metodolgie:
• lezioni frontali;
• conversazioni libere e guidate;
• lavori di gruppo.
Materiali didattici:
Oltre al libro di testo ed alla consultazione di altri testi, si è fatto uso dei materiali
didattici messi a disposizione dalla scuola.
Prove di verifica:
• prove scritte in classe;
• relazioni scritte su ricerche individuali;
• esposizione orale su traccia a scelta;
33
MATERIA D’INSEGNAMENTO: LINGUA E CIVILTÀ FRANCESE
DOCENTE: Antonella Lamberti
Ore di lezioni settimanali n° 3
1. Obiettivi specifici della disciplina
• Conoscenze
− Lingua:
- Avverbi di modo;
- i pronomi relativi que/qu’/qui/dont;
- i partitivi;
- verbi delle tre coniugazioni ai tempi finiti ed infiniti
- le strutture essenziali della sintassi della lingua
− Lessico:
- Lessico comune e lessico specialistico
Competenze
-Revisione e consolidamento delle abilità linguistiche acquisite durante gli anni precedenti;
-Comprensione di un testo inerente gli argomenti di indirizzo;
-Rielaborazione delle informazioni e loro esposizione sia nella forma orale che scritta per
ottenere il conseguimento di una autonomia operativa che consenta al discente di
muoversi ad un livello di competenza adeguata secondo i parametri professionali richiesti
dalla Comunità Europea;
-Sapersi esprimere con la intonazione ed una pronuncia quanto più possibile corretta;
-Acquisizione di lessico specifico della microlingua.
-Conseguimento di una autonomia operativa che consenta l’acquisizione di basi culturali, oltre
che professionali, che possano favorire un efficace inserimento del discente nella società
multiculturale.
2. Contenuti e tempi del percorso formativo
• Tempi di lavoro
1° Quadrimestre
Ore previste
34
Ore effettive
27
•
2° Quadrimestre
46
29 (alla data odierna)
Contenuti e calendario del loro svolgimento
Tempi
Ottobre
Novembre
Dicembre
Module 2 Alimentation biologique et diététique
- Les OGM en alimentation: une clé pour l’avenir
- Possibles avantages des produits OGM
- Le régime
- Mieux manger pour mieux vivre: le régime crétois
- La pyramide alimentaire
- Les matières grasses
- Les Arts et les lettres s’intéressent au bio et aux OGM
Module 4 Le vin. Histoire et tradition dans un verre
- L’histoire du vin
- Du Moyen Age à nos jours
- Le régions vinicoles françaises
- Les cépages français
- Appellations des vins français
34
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio (*)
- Boire du vin, c’est bien!
- La dègustation et la vente avec les phases
- Les nouveaux bouchons
- La Champagne
- L’art de la champagnisation
Module 5 et photocopie Le bar et le barman. Profession
et savoir-faire
- Le bar et le barman
- Réservation d’une place (dialogues et répliques)
- Les outils du barman
- Les cocktails (quelques exemples)
- Le Cointreau
- Le chocolat
- Le thé
- Le Café Procope
- Le Café italien
- Le vocabulaire italien du café
- Les liqueurs
- Les apéritifs
- L’eau
(*) eventuali variazioni sui contenuti del programma saranno comunicati alla
commissione durante la riunione preliminare dai commissari interni
3. Metodi di insegnamento
Si è privilegiata l’impostazione modulare scandita dal libro di testo in uso o da schede
fornite dalla docente. Coerentemente con le acquisizioni più rigorose della
glottodidattica, si è seguito l’approccio nozionale- funzionale nel rispetto della sequenza
comprensione- assimilazione- produzione alternato a quello grammatica-traduttivo. Esso
ha cercato di consentire agli alunni di imparare l’uso della lingua straniera come
strumento di comprensione e di comunicazione e di ampliare le conoscenze culturali e
lessicali.
4. Strumenti e spazi utilizzati
Lo svolgimento delle lezioni è stato supportato costantemente dall’uso del manuale in
adozione (Profession oenogastronomie. Manuel de langue et de civilisation pour les
professionnels de la restauration, HOEPLI). È stato fatto uso di appunti forniti
dall’insegnante. Sono stati usati il cd e il lettore cd per gli ascolti di ricette, brani e
dialoghi. Fotocopie di materiale integrativo inerente il programma.
5. Criteri e strumenti di verifica adottati
Sono state somministrate verifiche sia di tipo formativo o sommativo diverse in base al
tipo di competenza da valutare. Per la produzione orale sono stati effettuati colloqui su
argomenti oggetto di studio. Per la produzione scritta sono stati utilizzati comprensioni
di testi e trattazioni sintetiche o questionari con domande inerenti le unità studiate. Sono
stati inoltre oggetto di valutazione anche brevi riassunti scritti e orali di brani del
manuale, stesura di brevi testi con rielaborazione personale dei contenuti, comprensione
di testi inerenti la programmazione, test di grammatica (con esercizi di completamento,
traduzione, ecc.).
Il feedback è stato costante e ha suggerito la necessaria rimodulazione delle scelte e
l’attivazione dell’indispensabile didattica correttiva per quegli alunni che hanno assunto
35
usi errati. Inoltre in classe, nel corso dell’ano scolastico, si sono aggiunti alla classe due
alunni, di cui uno totalmente principiante che ha grandi difficoltà a recuperare le nozioni
base della lingua anche a causa di un impegno poco costante.
6. Obiettivi raggiunti
Fin dalle prime settimane dell’anno scolastico, la classe ha dimostrato notevoli difficoltà
nei confronti delle attività proposte in classe a causa di lacune pregresse. Lo studio
individuale, per la maggior parte degli studenti, non è stato adeguato; lo studio è risultato
discontinuo e l’impegno non sempre regolare. Anche la partecipazione alle lezioni è
risultata in alcune circostanze superficiale da parte di molti studenti, a discapito di un
ristretto gruppo che invece ha sempre dimostrato un atteggiamento corretto, interessato e
propositivo. A causa del ritardo nella nomina della docente, dello scarso impegno e delle
difficoltà della classe e di periodi di lezioni non svolte per attività concesse dalla
dirigenza (autogestione, pausa didattica con recupero in itinere, gita scolastica, prove di
simulazione per l’esame, ponti a seguito di giorni festivi), il programma non è stato
svolto nella sua interezza, come da programmazione iniziale. Se gli studenti avessero
studiato con maggior costanza e serietà, avrebbero potuto raggiungere risultati di gran
lunga migliori.
La classe ha mediamente raggiunto un livello sufficiente nella comprensione di testi
nella microlingua; quasi sufficiente nell’esposizione scritta, ma sussistono ancora
difficoltà nell’esposizione orale e si riscontrano carenze nella fluidità dell’espressione
nella lingua straniera.
36
Diritto e Tecniche Amministrative della struttura ricettiva
Prof. Alonzo Salvatore
Il programma di Diritto e Tecniche Amministrative ha sviluppato quasi tutti i moduli
previsti in fase di programmazione.
Il lavoro è stato svolto attraverso lezioni frontali, problem solving e problem posing.
Accanto alle lezioni teoriche sono stati proposti ai ragazzi, organizzati singolarmente o in
gruppi, lo studio e la risoluzione di casi aziendali, al fine di analizzare le capacità di
organizzazione e del saper lavorare all’interno di un gruppo nonché nell’autonoma scelta del
criterio risolutivo più adatto al contesto e alla soluzione del problema.
E’ stato dato rilievo alla partecipazione in classe. In preparazione alle prove scritte
dell’esame di Stato si è dato spazio allo svolgimento, come detto, di casi aziendali e ad
esercitazioni in classe. In preparazione alla prova orale si è curato le capacità logicoespressive, la capacità di utilizzare la terminologia tecnica appropriata, la capacità di
elaborazione e di applicazione.
Per quanto riguarda gli strumenti didattici è stato utilizzato principalmente il testo scolastico.
Sono state fornite, inoltre, agli allievi fotocopie per integrare il libro di testo.
Sono stati raggiunti, con gradualità diverse, le seguenti competenze e obiettivi generali:
1
•
2
•
•
•
Competenza/e
Individuare le forme di finanziamento in
funzione dell’attività di gestione
Redigere la contabilità di settore
Definire la redditività aziendale
Analizzare il mercato turistico e interpretare le
dinamiche
•
•
•
•
•
3
• Individuare fasi e procedure per redigere un
business plan
•
•
4
• Individuare le risorse per promuovere e
•
potenziare il turismo integrato
•
• Individuare/utilizzare le tecniche di marketing
con particolare attenzione agli strumenti digitali
• Analizzare i fattori economici territoriali che
incidono sulle abitudini alimentari
• Individuare i prodotti a chilometro zero come
strumento di marketing
37
Obiettivi
Le fonti di finanziamento
Il bilancio d’esercizio
L’analisi della redditività
aziendale
Il turismo internazionale e gli
enti statistici
Le dinamiche e i flussi del
mercato turistico
internazionale
La pianificazione, la
programmazione aziendale e
il controllo di gestione
La redazione del business
plan
Il marketing
Le strategie di marketing e il
marketin plan
Gli alunni, nel complesso, conoscono in maniera discreta gli argomenti trattati nel corso
dell’anno scolastico. La loro preparazione però appare talora nozionistica e l’uso del
linguaggio non sempre è appropriato. Ciò è dovuto principalmente a un lavoro domestico
non sempre, per tutti, adeguato e ad uno studio prevalentemente finalizzato alle verifiche.
Gli alunni presentano, in media, alcune difficoltà nella fase di sintesi e nell’applicazione
pratica dei contenuti, riscontrabili soprattutto nella fase di progettazione e impostazione di
un lavoro.
Sono in grado, nel complesso, di applicare le regole e i contenuti a casi semplici e a
tipologie classiche di imprese ristorative.
Se opportunamente guidati, in ogni caso, sanno impostare ed eseguire un lavoro in maniera
discretamente ordinata e precisa.
L’acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze è stata esaminata attraverso verifiche
formative per il controllo in itinere, esercizi individuali e di gruppo, prove semi-strutturate.
Le verifiche sommative sono state fatte alla fine di unità significative o di moduli.
PROGRAMMA SVOLTO
Sigla*
Titolo
Contenuti
ECO 1 Mercato Turistico 1. Il turismo internazionale e lo
Internazionale
sviluppo turistico
2. Il sistema dei cambi
3. La bilancia dei pagamenti
4. La bilancia turistica
5. Le dinamiche e i flussi del mercato
turistico internazionale
6. Caratteristiche del mercato turistico
Italiano
ECO2 Bilancio e
1. Le fonti di finanziamento delle
finanziamenti delle
imprese turistiche
imprese
2. Il bilancio d’esercizio
3. La struttura dello Stato Patrimoniale
e del Conto Economico
4. Lo scopo dell’analisi di bilancio
5. L’analisi per indici (ratio analysis)
ECO3 La pianificazione, la 1.
programmazione
aziendale e il
2.
controllo di
gestione
3.
4.
5.
6.
7.
Obiettivi
Analizzare il mercato
turistico e interpretarne le
dinamiche.
Individuare le risorse per
promuovere e potenziare il
turismo integrato.
Riconoscere e classificare i
costi e ricavi, conoscere la
composizione del bilancio
d’esercizio.
Analisi dei costi e dei
ricavi.
Interpretazione dei risultati
aziendale.
La pianificazione e la
10. Riconoscere l’importanza
programmazione aziendale
di una buona
L’analisi ambientale e l’analisi
programmazione,
previsionale
conoscere l’iter per la
L’analisi aziendale
formulazione di semplici
La definizione di obiettivi e
budget nell’impresa
strategie e la redazione dei piani
turistica.
La programmazione di esercizio e 11.
il Individuare le fasi e le
budget
procedure per redigere un
La struttura del budget
business plan.
12. Predisporre budget di
Il controllo budgetario
38
8.
9.
1.
2.
I vantaggi e i limiti del budget
imprese turisticoLa redazione del business plan
ristorative.
ECO4 Marketing dei
Il marketing turistico
13. Saper scegliere gli
prodotti turistici
La segmentazione del mercato della strumenti più appropriati
domanda
per fare marketing in un
3. Gli elementi del micro marketing: il impresa turistica.
marketing mix
14. Le strategie di marketing e
4. Marketing mix: il prodotto
il marketing mix.
(product)
15. Il piano di marketing.
5. Marketing mix: il prezzo (price)
6. Metodi per la determinazione del
prezzo di vendita
7. Marketing mix: la comunicazione
(promotion)
8. Marketing mix: la distribuzione
(place)
9. Marketing mix: il personale
(people)
10. Le strategie di marketing in
funzione del mercato-obiettivo
11. Le strategie di marketing in
funzione del ciclo di vita del
prodotto
12. Il marketing plan
* in riferimento alla progettazione curricolare di Istituto
Metodi e strategie didattiche
• Lezione frontale per l’introduzione degli argomenti e la loro spiegazione
• Presentazione di casi aziendali
• Coinvolgimento frequente degli allievi con domande e richieste di intervento
• Classificazione degli argomenti per macrotemi ed utilizzo di mappe concettuali sia come
strumento per la presentazione degli argomenti sia come strumento per impostare il
dialogo e il dibattito al fine di favorire la comprensione del libro di testo
Testi adottati
G. Batarra e M. Mainardi, IMPRESE RICETTIVE E RISTORATIVE OGGI 3, Tramontana
Verifiche e valutazione
• Verifiche scritte con quesiti a risposta aperta, con trattazione sintetica.
• Verifiche orali
• Simulazione di terza prova
La valutazione deriva da un’attenta comparazione tra i risultati iniziali, quelli raggiunti in
itinere e quelli finali. I risultati sono stati rapportati agli obiettivi raggiunti, al livello di
conoscenze, competenze e capacità, alla padronanza della terminologia tecnica, al livello di
autonomia e partecipazione dimostrato.
39
MATERIA
Sala & Vendita
Prof. D’Alessandro Umberto
Il programma di Sala & Vendita ha sviluppato i moduli previsti in fase di programmazione.
La classe V ASB è composta da 12 alunni tutti frequentanti, il gruppo si presenta
disomogeneo, nel complesso gli allievi hanno mostrato scarso impegno e si sono applicati
superficialmente nello studio in classe e a casa. Solo pochissimi si sono mostrati interessati e
si sono impegnati seriamente e costantemente portando a termine le consegne date. Si è
cercato, durante il corso dell’anno scolastico, di motivare gli allievi ad un impegno sempre
maggiore, di stimolarli ad uno studio individuale più approfondito e proficuo. Solo pochi
allievi ad oggi continuano a mostrare un atteggiamento collaborativo ed interessati al
dialogo educativo.
La programmazione iniziale di Sala & Vendita si è posta come obiettivo fondamentale il
raggiungimento di una duplice finalità: nell’ambito del profilo professionale di dare una
sistemazione complessiva a conoscenze ancora frammentarie e confuse, sviluppando la
capacità di saper utilizzare con continuità beni e servizi di elevato valore quantitativo;
nell’ambito specifico, si cerca di far approfondire agli allievi la dimensione di saper adattare
l’organizzazione e la produttività dei servizi ristorativi in funzione del tipo di azienda in cui
sono collocati, delle caratteristiche fondamentali che assume la domanda dell’utenza, dalle
nuove possibilità che offrono la dietetica e l’industria agro-alimentare.
In preparazione alle prove scritte dell’esame di Stato si è dato spazio all’analisi sensoriale
del vino, al ruolo del menu, all’importanza dell’H.A.C.C.P e al sistema di qualità nel rispetto
delle normative in materia di sicurezza.In preparazione alla prova orale/pratica si è curato
l’aspetto sotto il profilo professionale con esercitazioni pratiche mirate.
Gli argomenti sono stati presentati attraverso, lezioni frontali, videoproiettore ed
esercitazioni pratiche.
Per quanto riguarda gli strumenti didattici si è fatto uso del libro di testo in adozione, uso
costante per ogni argomento, per studio ed esercizi,appunti presi durante la lezione.
Sono stati raggiunti, con gradualità diverse, le seguenti competenze e obiettivi generali:
1
Competenza/e
Agire nel sistema di qualità relativo alla filiera
produttiva di interesse
2
Valorizzare e promuovere le tradizioni locali,
nazionali e internazionali individuando le nuove
tendenze di filiera
3
Integrare le competenze professionali orientate al
cliente con quelle linguistiche, utilizzando le
tecniche di comunicazione e relazione per
ottimizzare la qualità del servizio e il
coordinamento con i colleghi.
4
Applicare le normative vigenti, nazionali e
internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e
tracciabilità dei prodotti
40
Obiettivi
Riconoscere le modalità con cui
l’azienda opera nel rispetto della
normativa in materia di
sicurezza
Individuare l’importanza delle
produzioni locali come veicolo
per la promozione e la
valorizzazione del territorio
Utilizzare strategie di vendita
nel proporsi al cliente,
valorizzando
il prodotto/servizio offerto, in
particolare per le risorse
turistico enogastronomiche
del territorio in cui opera
Realizzare un manuale di
autocontrollo igienico e
compilare la modulistica
relativa.
Proporre più abbinamenti di vini
e altre bevande per lo stesso
piatto, utilizzando anche vini
esteri.
6
Predisporre menu coerenti con il contesto e le
Costruire menu in relazione alle
esigenze della clientela, anche in relazione a
necessità dietologiche per
specifiche necessità dietologiche.
persone sane e con situazioni
patologiche.
L’acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze è stata verificata attraverso, scopi
educativi e didattici nella logica del servizio alla maturazione personale e nel rispetto della
professione . Pertanto sono state raggiunte le seguenti abilità e competenze degli allievi che:
1. hanno acquisito una conoscenza minima il più possibile organica dei punti nodali
dell’azienda ristorativa e, alcuni di loro sanno cogliere del tema trattato il significato
e il legame col contesto professionale, utilizzando strategie di vendita nel proporsi al
cliente, valorizzandoil prodotto/servizio offerto, in particolare per le risorse turisticoenogastronomichedel territorio in cui opera;
2. Pianificare buffet, cocktail-party e altri eventi enogastronomici;
3. Applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza,
trasparenza e tracciabilità dei prodotti;
4. Controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico,
merceologico, chimico-fisico,nutrizionale e gastronomico;
5. Predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in
relazione a specifiche necessità dietologiche.
La classe ha mostrato impegno, accettabile nel complesso, anche se taluni allievi si sono
applicati in modo discontinuo e superficiale. I profitti comunque, pur se non sempre
soddisfacenti, sono stati di livello adeguato all’impegno profuso e mediamente sufficienti.
5
Controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande
sotto il profilo organolettico, merceologico,
chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico.
PROGRAMMA SVOLTO
Sigla*
Titolo
Sala& Ripasso Argomenti
Vendit del biennio
a
precedente.
• I Banchetti
Sala&
Vendit
a
Sala&
Vendit
a
Contenuti
-Il servizio banchetti;
-L’organizzazione di un
banchetto;
- La Disposizione dei tavoli;
-Il catering e banqueting.
Ripasso Argomenti
-La vite;
del biennio
-La fermentazione alcolica;
precedente.
-La vinificazione;
• La vite e il
• Spumante
vino
-Metodo Classico;
-Metodo Charmat
• La classificazione dei
vini
-Classificazione europea;
-L’etichetta del vino.
Ripasso Argomenti
-La tipicità come elemento
del biennio
strategico;
precedente.
-Che cos’è il prodotto tipico;
• Valorizzazion -Il valore del prodotto tipico;
e dei prodotti -Forze e debolezze dei
prodotti tipici;
tipici
-Il ruolo dei consumatori;
41
Obiettivi
Ottenere una conoscenza
completa sull’esecuzione e
le nozioni di base sulla loro
organizzazione.
Acquisire le nozioni tecniche
enologiche di base,
indispensabili a ogni
professionista.
Questo capitolo si propone
più obiettivi:far capire
l’importanza e il ruolo dei
prodotti tipici per la
ristorazione, valorizzare la
ristorazione come anello
fondamentale di una lunga
-I marchi di tutela dei
prodotti (Regione Toscana).
Sala& Degustazione e
Vendit abbinamento del
a
vino.
-Presentazione;
-Esame visivo;
-Esame olfattivo;
-Esame gusto-olfattivo;
-Considerazioni finali;
-Temperatura del vino;
-Abbinamento cibo-vino.
Sala& Il piano di
-Presentazione;
Vendit autocontrollo.
-La sicurezza igienica;
a
-La progettazione
dell’impianto;
- Il diagramma di flusso;
-I fattori di rischio;
-Le regole base del sistema
HACCP.
Sala& Approvvigionamento
• I canali di acquisto
Vendit e conservazione.
della merce.
a
-Chi si occupa degli acquisti;
- Canali di vendita.
• Il reparto economato
-Il servizio di
approvvigionamento;
-Lo stoccaggio,
-Le derrate alimentari
deperibili;
-Le derrate alimentari non
deperibili.
Sala& La carta, strumento di
• Il menu
Vendit vendita.
-Che cos’è il menu;
a
-L’evoluzione del menu;
-I vari tipi di pasti;
-Classificazione dei menu.
• La progettazione: le
regole da rispettare.
-Il ruolo del menu;
-La pianificazione del menu;
-Aspetti gastronomici.
• La carta dei vini.
-Assortimento dei vini;
-Acquisto del vino;
-Realizzare una carta.
Sala& Il sistema di
• La sicurezza
Vendit prevenzione e
operativa: il D.Lgs
a
protezione.
81/08
-Sicurezza operativa
nell’attività di ristorazione;
-I soggetti della prevenzione;
-Il datore di lavoro;
-I dirigenti e i preposti;
42
catena di protagonisti, far
comprendere che il motto
“l’unione fa la forza” oggi.
Acquisire le nozioni
necessarie per una corretta
degustazione del vino e una
perfetta scelta dei suoi
abbinamenti.
Il concetto di sicurezza
alimentare e di igienicità
strutturale, ambientale e
funzionale.
Il servizio di
approvvigionamento e
conservazione dei prodotti
destinati al processo di
produzione e distribuzione
dei pasti/bevande.
La classificazione dei menu.
I criteri di progettazione e
redazione dei menu in base
alla tipologia di utenza.
Ottenere informazioni
complete e dettagliate su
realizzazione e gestione
delle carte di vendita,
strumento essenziale per il
proprio lavoro.
Il D.Lgs 81/08 in materia di
sicurezza e igiene nei luoghi
di lavoro.
I ruoli e le figure di tutti i
soggetti del processo
produttivo(datore di lavoro,
dirigenti, preposti,
lavoratori).
-Il lavoratore.
* in riferimento alla progettazione curricolare di Istituto
Metodi e strategie didattiche
•
•
•
Lezione frontale
Lezione interattiva
Classificazione degli argomenti per macrotemi ed utilizzo di mappe concettuali sia come
strumento per la presentazione degli argomenti sia come strumento per impostare il
dialogo e il dibattito al fine di favorire la comprensione del libro di testo
Testi adottati
•
•
•
Autore: Oscar Galeazzi,
Titolo:Laboratorio di Servizi Sala & Vendita per il quarto e quinto anno
Editore: Hoepli
Dispense e materiale aggiunto prese dal seguente testo:
• Autori: L. Frati- A. Montanari
• Titolo: Dietro le Quinte “Corso e laboratorio dei Servizi Ristorativi”
• Editore: Paramond
Altri strumenti didattici
•
•
•
•
Videoproiettore,
Laboratorio Didattico
Appunti presi durante la lezione
Eventuali dispense sulle unità didattica
Verifiche e valutazione
•
• La preparazione è stata accertata tramite:
− Verifiche scritte ( prove strutturate, costruzione di brevi saggi)
− Verifiche orali
• Per la valutazione, oltre ai risultati delle verifiche, sono stati presi in considerazione:
− L’uso della terminologia corretta
− La capacità di esporre i contenuti
− L’impegno
− La partecipazione alle attività proposte
− La progressione nell’apprendimento
− La capacità di orientarsi autonomamente
Vengono seguiti i criteri stabiliti nella programmazione didattica educativa del consiglio
di classe in merito alle modalità e frequenza delle verifiche.
La valutazione deriva da un’attenta comparazione tra i risultati iniziali, quelli raggiunti in
itinere e quelli finali. I risultati sono stati rapportati agli obiettivi raggiunti, al livello di
conoscenze, competenze e capacità, alla padronanza della terminologia tecnica, al livello di
autonomia e partecipazione dimostrato.
43
PROGRAMMA DI RISTORAZIONE DETTAGLIATO SVOLTO NELLA CLAASSE VA Sala/Bar
AL 15/5/2015
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
PROF. ANDREA MOROZZI
MOD. n°0 (RIPASSO E INTRODUZIONE)
Ripasso dei principali argomenti del quarto anno
Contenuti:
Analisi storica delle abitudini alimentari in Italia: L'ottocento
Analisi storica delle abitudini alimentari in Italia:Il novecento
Il boom economico
Nuovi modelli alimentari
Comportamenti alimentari nell'Italia contemporanea
Nuovi stili di vita
Pasti pronti e cibi semilavorati
Dalla cucina Classica alla Nouvelle Cuisine
La cucina Classica
La Nouvelle Cuisine
La cucina italiana
La cucina internazionale
La cucina destrutturata
La cucina molecolare
Cucine alternative
Dieta e cucina vegetariana
MOD.n°1
Tecniche di cottura e presentazione del piatto.
Contenuti:
Le varie tipologie di cottura (espansione, concentrazione , mista).
Le tecniche di presentazione del piatto e la scelta cromatica.
MOD. n°2
Contenuti:
Igiene e contaminazione, l'autocontrollo alimentare,la sicurezza sul luogo di lavoro.
Contenuti:
Salubrità e contaminazione degli alimenti.
Le contaminazioni alimentari
La contaminazione biologica
La contaminazione chimica
Malattie di origine microbica
Avvelenamenti da sostanze chimiche
Principi di igiene professionale
L'igiene della persona
L'igiene dell'ambiente
L'igiene delle attrezzature
La procedura operativa
Detergenti, sanificanti e disinfettanti
La disinfestazione
Leggi sull'igiene e la sicurezza degli alimenti
Il piano HACCP: fasi e procedura applicativa
La rintracciabilità degli alimenti
44
Leggi in materia di sicurezza sul lavoro
Legge 626 : controlli e sanzioni
Il principio dell'autotutela
Le misure antincendio
•
MOD. n°3
L'offerta gastronomica e le varie tipologie di alimenti.
Contenuti:
I prodotti a denominazione di origine
La tutela dei prodotti alimentari
I prodotti D.O.P.
I prodotti I.G.P.
I prodotti S.T.G.-A.S.
I P.A.T.
I consorzi di tutela
Gli O.G.M.
I prodotti biologici
Le cinque gamme alimentari
I prodotti dietetici
Le etichette alimentari
Indicazioni obbligatorie
Le etichette nutrizionali
MOD. n°4
La ristorazione
Contenuti:
La ristorazione commerciale.
Il ristorante oggi
Le guide gastronomiche italiane
Tipologie di ristoranti
Ristoranti tradizionali
Riscontrati tipici
Ristoranti gourmet
Ristoranti d'affari
Ristoranti etnici
Ristoranti d'intrattenimento
Ristoranti d'albergo
Altre forme di ristorazione commerciale
Le osterie
Le trattorie
Le pizzerie
Gli agriturismi
La neoristorazione
Le origini: i fast-food
I self service
Gli snack bar
I self service free flow
I wine bar
L'happy hour
Locali di tendenza , bar de tapas e fashion bar
La ristorazione collettiva
45
Definizione
Il sistema convenzionale
Il legame differito
La ristorazione sociale
Definizione
La ristorazione ospedaliera
La ristorazione scolastica
Forme di ristorazione collettiva di tipo commerciale
La ristorazione aziendale
La ristorazione autostradale
Mod. n°5
La struttura ristorativa,l'area di produzione e la progettazione
Contenuti:
Progettazione di una struttura ristorativa.
Le fasi della progettazione
La normativa di riferimento
La sede
L'edificazione di nuove strutture
L'adeguamento di strutture esistenti
La scelta del target di utenza
L'architettura del locale
Il dimensionamento in rapporto alla produzione
Le autorizzazioni tecniche e sanitarie
Autorità competenti
Rilascio dell'autorizzazione sanitaria
Rilascio del certificato prevenzione incendi
Le aree di lavoro
Le aree di una struttura ristorativa
MOD. n°6
Il servizio di Catering ed il servizio di Banqueting
Contenuti:
Il catering
Definizione
Normativa di riferimento
Classificazione
Catering a domicilio
Catering industriale
Altre forme dei catering
Sistemi produttivi nel catering industriale
Cucine centralizzate e cucine satellite
La distribuzione dei pasti con metodo cook & chill e cook & freeze
Il catering a bordo
Catering aereo
Catering ferroviario
Catering navale
Il banqueting
Definizione
Normativa di riferimento
Caratteristiche del servizio banqueting
46
Un'attività complessa
La figura del banqueting manager
La pianificazione del servizio banqueting
La vendita del servizio
Il menù
Il sopralluogo
La preparazione dell'area preparazione e distribuzione
La preparazione dei tavoli
L'allestimento di un buffet
MOD. n°7
I software di settore
I principali software in uso nel mondo della ristorazione ed il loro funzionamento.
47
MATERIA: Religione Cattolica
Prof. Alfredo Somigli
Il programma di Religione Cattolica ha sviluppato i moduli previsti in fase di programmazione.
Il lavoro si è basato essenzialmente sull’analisi dei testi proposti al fine di far accrescere un senso
critico per la disciplina e la conoscenza dei punti essenziali della fede Cristiana.
Gli argomenti sono stati presentati attraverso lezioni frontali e dibattiti.
Per quanto riguarda gli strumenti didattici si è fatto uso di testi del Magistero della Chiesa, Sacra
Scrittura, Articoli di giornali, videoproiezioni e schede del libro di testo.
Sono stati raggiunti, con gradualità diverse, le seguenti competenze e obiettivi generali:
Competenza/e
Riflette sulle proprie esperienze personali e di
relazione;
- pone domande di senso e le confronta con le
risposte offerte dalla fede cattolica;
Obiettivi
Conoscere le linee di fondo della
dottrina sociale della Chiesa e
l’impegno per la pace, la giustizia
e la salvaguardia del creato.
- riconosce e usa in maniera appropriata il linguaggio
religioso per spiegare le realtà e i contenuti della
fede cattolica;
Imparare
l’«altro».
- riconosce il contributo della religione, e nello
specifico di quella cristiano-cattolica, alla formazione
dell’uomo e allo sviluppo della cultura, anche in
prospettiva interculturale;
a
relazionarsi
con
Conoscere la visione della morte
nella rivelazione cristiana.
- rispetta le diverse opzioni e tradizioni religiose e
culturali;
- consulta correttamente la Bibbia e ne scopre la
ricchezza dal punto di vista storico, letterario e
contenutistico;
- sa spiegare la natura sacramentale della Chiesa e
rintracciarne i tratti caratteristici nei molteplici ambiti
dell’agire ecclesiale;
- è consapevole della serietà e problematicità delle
scelte morali, valutandole anche alla luce della
proposta cristiana.
L’acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze è stata verificata attraverso colloqui orali,
personali e collettivi, e attraverso l’interesse mostrato durante le lezioni.
PROGRAMMA SVOLTO
Sigla*
Titolo
1
Rilevare i modelli
fondamentali in rapporto
tra religione, potere e
ragione
2
Rilevare l’identità del dio
trinitario in cui credono i
cristiani
3
Contenuti
Fides et ratio
Obiettivi
Il Sacro e il Potere
legittimazione e
smascheramento
Sezione Biblico-teologica
Presentasre le diverse forme
della conoscenza umana
analizzando le loro possibilità
di arrivare a Dio
Definire le caratteristiche del
dio rivelato da Gesù dio
Nazareth a confronto con altri
tipi di divinità
L’uomo e la conoscenza di Dio
48
Dio secondo Gesù : IL PADRE
4
5
6
7
8
Riflettere sulla ricerca
d’identità e sui valori
mettendo a fuoco i
contenuti del pensiero
cristiano
9
10
Illustrare il processo
attraverso il quale i cristiani
sono giunti ad affermate che
Gesù di Nazareth il messia è il
figlio di Dio
Identificare il possibile
referente umanop dello spirito
santo che le caratteristiche dei
testi biblici gli attribuiscono
Predicare storicamente le
origini e le motivazioni
dell’attuale pluralità delle
attuali confessioni cristiane
Cantico dei cantici
Linguaggio dell’iconografia
Tratteggiare le linee
fondamentali di antropologia
cristiana alla luce della cultura
contemporanea
Definire le problematiche
etiche relative al lavoro alla
società e la posizione cristiana
Identificazione dei valori
fondamentali della
convivenza sociale
IL FIGLIO
LO SPIRITO SANTO
Le Chiese Cristiane e
L’ecumenismo
Il mistero pasquale: Kerigma
Parausia ed escatologia finale
La Famiglia piccola chiesa
domestica
La persona umana: i Labirinti
interiori e la ricerca di identità
dell’uomo contemporaneo
Il lavoro e la società civile
Gli altri
Le violenze e la cultura della
pace
Fede e politica
L’uomo contemporaneo tra
Avere e Essere
11
12
Dialogo e valorizzazione
delle differenze etiche ,
culturali e ecclesiali
Fondazione di una
speranza che consente
di interpretare i limiti
dell’esperienza e della
conoscenza
Enciclica Evangelii Gaudium
Enciclica Misericordiae Vultus
Documenti principale del
Concilio Vaticano Secondo
L’altro
fede e psicoanalisi
L’incontro con l’altro: identità
e differenze
L’oltre
la speranza cristiana
La misericordia di Dio, a se
stessi ed agli altri
Le domande sulla morte e
la vita oltre la vita
◊Sono stati effettuati approfondimenti storico-culturali sulle giornate della Memoria e del Ricordo
◊ Messaggio di pace 2015 di Papa Francesco
◊ Presentazione del concorso europeo, promosso dal movimento per la vita:
“Essere figli : Una Sfida , un’avventura
* in riferimento alla progettazione curricolare di Istituto
Metodi e strategie didattiche
•
•
Lezione frontale
Lezione interattiva
Testi adottati
•
•
Sacra Scrittura
Ferrigato Floriana - Marchesini Christian, Percorsi religione triennio, Piemme Scuola
Altri strumenti didattici
•
Filmati, Videoproiettore, documenti del Magistero della Chiesa.
Verifiche e valutazione
•
Colloqui ed interventi orali.
Gli obiettivi sono stati raggiunti con buoni risultati
49
MATERIA D’INSEGNAMENTO:Educazione Fisica
DOCENTE:Prof. Paolo Baldini
Anno scolastico: 2014/2015
Ore di lezioni settimanali n°2
7. Obiettivi specifici della disciplina
• Conoscenze
− Delle generalità della E.F.: definizione, scopi, effetti sull’organismo.
− Degli apparati e sistemi sia dal punto di vista anatomico che fisiologico
− La carenza di movimento ed i rischi connessi alla sedentarietà.
− Le attività sportive sia individuali che di squadra.
• Competenze
− Riconoscere il valore di una corretta E.F .per il mantenimento della buona salute.
− Il valore dell’ attività sportiva e dell’ attività motoria generica nella vita di ciascuno
− Praticare costantemente attività motorie per conseguire e mantenere un buon stato di
efficienza fisica.
• Capacità
− Comprensione dei messaggi anche con linguaggio specifico
− Rielaborazione e confronto dei vari argomenti trattati
− Esprimersi sia in forma scritta che oralmente in modo chiaro, univoco e sintetico.
− Aver acquisito le abilità di base per quanto riguarda gli schemi motori di base.
− Conoscere e saper praticare, anche in forma elementare alcune attività sportive.
8. Contenuti e tempi del percorso formativo
• Tempi di lavoro
1° quadrimestre
2° quadrimestre
Ore previste
32
32
Ore effettive
32
32
•
9.
10.
11.
12.
13.
Contenuti e calendario del loro svolgimento
tempi
Settembre
Ottobre
Novembre
Dicembre
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
Lavoro di ripresa: attività generica
L’ esercizio: comprensione del valore
Modulo 1” Generalità sullla E.F.”
Modulo 2 “Il nuoto.”
Modulo 3 “La pallacanestro.”
Modulo 4 “Il badminton”
Modulo 5 “Apparato locomotore.”
Modulo 6 “Il baseball.”
Modulo 7 “La pallavolo”
(*) eventuali variazioni sui contenuti del programma saranno comunicati alla
commissione durante la riunione preliminare dai commissari interni
Metodi di insegnamento
− Lezione frontale
− Lezione laboratoriale prevalentemente pratica con esercitazioni sia singole che di
gruppo
− Elaborazione anche teorica del lavoro svolto.
Strumenti e spazi utilizzati
− Tensostruttura della piscina,piscina comunale, campo sportivo Romanelli.
Visite guidate
− no.
− no
Interventi didattici educativi integrativi
no
Criteri e strumenti di verifica adottati
50
Comprensione dei messaggi, esposizione chiara e possibilmente sintetica degli stessi, sia in
forma scritta che, soprattutto orale. Gli strumenti utilizzati sono stati:
Compiti scritti a domande chiuse .
Interrogazioni di singoli discenti.
Prove pratiche
14. Obiettivi raggiunti
Credo di poter affermare che la maggior parte della classe abbia compreso in modo
soddisfacente gli argomenti proposti e gli studenti sono in grado di descrivere ogni singolo
tema trattato ed anche di fare raffronti e paragoni su tutti.
Spero di aver stimolato la curiosità degli studenti e di aver fatto trasparire l’ importanza della
pratica dell’ attività motoria nell’ arco di tutta la vita.
La maggior parte degli studenti è in grado di poter svolgere un’ attività di tipo sportivo anche
se in maniera elementare in modo autonomo.
51
ATTIVITA’ INTEGRATIVE
svolte negli anni scolastici 2011-2012, 2012-2013 e 2013-2014
Attività
2011-2012
Viaggi di
Istruzione
Visite guidate
Partecipazione ad
eventi culturali,
spettacoli,
concerti
eventi di catering
e
banqueting svolti
per conto
dell'istituto
2012-2013
2013-2014
Viaggio a Praga
EMathausen
Viaggio a Barcellona
eventi di catering e
banqueting svolti per
conto dell'istituto
eventi di catering e
banqueting svolti per
conto dell'istituto
Teatro: Spettacolo
sulla guerra in
Rwanda
Cinema: Proiezione Il
giovane favoloso
Partecipazione a
corsi, conferenze,
incontri
Partecipazione Progetto
“Cittadinanza Attiva”
conclusosi con visita ai
centri immigrazione a
Lampedusa (per una
parte) e Trieste per gli
altri (Progetto di durata
annuale con la Prof.
Grandinetti)
Partecipazione a
concorsi
Partecipazione a
manifestazioni ed
eventi
Attivita’ di
volontariato e
tutoraggio
52
Manifestazione BERE
CONSAPEVOLE
(Autodromo Mugello)
PROFILI DI SPECIALIZZAZIONE
Informazioni generali sulla qualifica
Indicazioni relative alla figura professionale nazionale di cui all’Accordo Stato/Regioni del 27 luglio
2011 e all’ Accordo Stato/Regioni del 19 gennaio 2012
Denominazione della figura regionale:
ADDETTO
ALL'APPROVVIGIONAMENTO
DELLA
CUCINA,
CONSERVAZIONE
E
TRATTAMENTO DELLE MATERIE PRIME E ALLA DISTRIBUZIONE DIPIETANZE E BEVANDE
Descrizione sintetica della figura:
Lavora nel settore della ristorazione, in ristoranti, alberghi o mense. Lavora al buffet e al servizio,
collabora nella vendita di pietanze e di bevande, esegue lavori di preparazione, di pulizia e di
logistica. Effettua servizi di preparazione e distribuzione di cibi e bevande realizzando semplici
menù ed il relativo servizio di ristorante e di bar. Gestisce il lavoro in modo sistematico, con
ordine e metodo, anche nei momenti di punta, a soddisfazione della clientela
Denominazione Aree di Attività che compongono la figura:
1) UC 1703 Approvvigionamento materie prime
2) UC 1706 Conservazione e stoccaggio delle materie prime
3) UC 1707 Cura degli ambienti delle attrezzature ed utensili
4) UC 1711 Distribuzione pasti e bevande
5) UC 1712 Preparazione e somministrazione di bevande e snack
6) UC 1708 Trattamento delle materie prime e dei semilavorati.
ESPERIENZE SCUOLA-LAVORO
ALTERNANZA - TIROCINI - STAGE
Classe II
Ore
160
Periodo
Giugno
Classe III
240
Settembre-Giugno
Classe IV
132
Giugno
Tipi di struttura/azienda
Settore eno-gastronomia;
ristorazione
Settore eno-gastronomia;
ristorazione
Settore eno-gastronomia;
ristorazione
Gli allievi hanno regolarmente svolto il monte ore previsto con buoni risultati
53
CRITERI GENERALI PER LA VALUTAZIONE
•
•
•
La valutazione adottata dagli insegnanti della classe si atterrà ai criteri di seguito
formulati:
o Valutazione univoca, non ambigua: nell'espressione dei voto o delle caratteristiche
della prova non si useranno espressioni o aggettivi o cifre che possano essere
interpretati discrezionalmente. Si utilizzeranno di preferenza voti interi.
o Valutazione esplicita: gli insegnanti faranno conoscere agli allievi le caratteristiche,
le discriminanti in base alle quali saranno giudicati.
o Valutazione palese e ragionevolmente immediata: gli studenti dovranno conoscere
il giudizio, il voto loro assegnato e gli errori eventualmente compiuti entro tempi
ragionevoli, in modo da poter porre le condizioni per un'azione di rinforzo o di
recupero.
La valutazione emergerà da un’attenta comparazione tra i risultati iniziali, quelli raggiunti
in itinere e quelli finali. I risultati saranno rapportati agli obiettivi programmati, a livello di
conoscenze e competenze, oltre all’impegno, alla partecipazione e all’interesse dimostrati.
Fattori che concorrono alla valutazione:
o
o
o
o
o
•
Partecipazione attiva al dialogo educativo.
Interesse costante.
Impegno continuo.
Frequenza assidua.
Apprendimento proficuo, inteso come la capacità di recuperare lo svantaggio e la
capacità di apprendere nuovi contenuti.
Il Consiglio allega una tabella che riporta i criteri di valutazione adottati per il corrente
anno scolastico
TABELLA DEI CRITERI DI VALUTAZIONE
Voto
Giudizio sintetico
1
2
Gravemente insufficiente
Gravemente insufficiente
3
4
Gravemente insufficiente
Insufficiente
5
Mediocre
6
Sufficiente
7
Discreto
8
Buono
9
Ottimo
10
Eccellente
Descrittori
Prova non svolta.
Prova svolta solo in minima parte e/o evidenziante gravissime
lacune nel raggiungimento degli obiettivi minimi programmati.
Come sopra
Gravi lacune nel raggiungimento degli obiettivi minimi
programmati.
Parziale raggiungimento degli obiettivi minimi. Conoscenze
frammentarie e superficiali.
Raggiungimento degli obiettivi minimi; conoscenze e
competenze di base accettabili.
Raggiungimento degli obiettivi mediamente programmati;
conoscenze specifiche adeguate; capacità di effettuare semplici
collegamenti tra gli argomenti.
Pieno raggiungimento degli obiettivi progammati; conoscenze
complete e consolidate in modo approfondito; capacità di
rielaborazione autonoma e di approfondimento dei contenuti
personale.
Pieno raggiungimento degli obiettivi progammati; conoscenze
disciplinari specifiche acquisite in modo approfondito; capacità
di approfondimento dei contenuti, di rielaborazione autonoma e
personale, capacità critiche, ed espressive.
Pieno raggiungimento degli obiettivi progammati; conoscenze
disciplinari specifiche acquisite in modo approfondito; capacità
critiche, ed espressive; capacità di approfondimento dei
contenuti, di rielaborazione autonoma e personale, capacità
critiche, ed espressive e capacità di applicazione delle
conoscenze ad ambiti nuovi.
54
INDICATORI PER LA VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI E
SCRITTE, DISCIPLINARI E PLURIDISCIPLINARI
Per la valutazione delle prove orali e scritte il Consiglio di Classe ha ritenuto di fare
riferimento ai seguenti indicatori:
Verifica orale disciplinare e multidisciplinare
•
•
•
•
•
•
Conoscenza dei contenuti disciplinari
Capacità di organizzare i contenuti
Correttezza morfo-sintattica
Competenza nell’uso dei linguaggi settoriali
Capacità di operare collegamenti tra le conoscenze
Competenza nell’applicare le conoscenze a situazioni concrete
Verifiche scritte, disciplinari e multidisciplinari
Quesiti a risposta singola
Quesiti a risposta multipla
•
•
•
•
Pertinenza e completezza delle risposte
Conoscenza dei termini settoriali
Correttezza e proprietà linguistica
Competenza nell’applicazione delle
conoscenze a situazioni concrete
Domande a risposta singola con testo di
supporto e/o interpretazione
di grafici e tabelle
•
•
•
•
•
•
•
•
Analisi e sviluppo di un argomento
•
•
Comprensione delle tematiche presentate •
nel testo e dei termini settoriali
Capacità di distinguere fra informazioni
centrali e accessorie
•
Pertinenza e completezza delle risposte
Conoscenza dei contenuti disciplinari
•
Correttezza e proprietà linguistica
•
Trattazione sintetica di argomenti
•
•
•
•
•
Conoscenza dei contenuti disciplinari
Conoscenza dei termini settoriali
Competenza nell’applicazione delle
conoscenze a situazioni concrete
Rispondenza alla traccia proposta
Conoscenza dei contenuti disciplinari
Capacità di individuare le informazioni
centrali relative all’argomento in
questione
Capacità di utilizzare il linguaggio
settoriale
Coerenza ed organicità del testo
Correttezza e proprietà linguistica
Caso professionale
•
Capacità di sintesi
Pertinenza e completezza delle risposte
Conoscenza dei termini settoriali
Correttezza e proprietà linguistica
Competenza nell’applicazione delle
conoscenze a situazioni concrete
•
•
•
•
55
Capacità di analisi della situazione
problematica
Conoscenza dei contenuti disciplinari utili
alla soluzione del caso
Competenza progettuale e applicazione
delle conoscenze nel contesto operativo
Organicità e coerenza del testo
Correttezza e proprietà linguistica
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
Per la determinazione del credito scolastico saranno presi in considerazione più elementi
di valutazione:
Il curricolo
Il grado di preparazione complessiva raggiunto da ciascun alunno nell’anno
scolastico in corso
La frequenza scolastica
I risultati conseguiti nell’alternanza scuola-lavoro
L’interesse, l’impegno e la partecipazione attiva al dialogo educativo
La partecipazione alle attività complementari ed integrative
Eventuali crediti formativi
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL PUNTO DELLA BANDA DI
OSCILLAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO, COME DA TABELLA A DEL
REGOLAMENTO DELL’ESAME DI STATO
Per l’attribuzione del punto della banda di oscillazione previsto nella tabella A del
Regolamento dell’Esame di Stato il Consiglio di Classe terrà conto dei seguenti requisiti:
1. Il possesso di almeno un credito formativo
2. La continuità e l’intensità dell’impegno
3. L’assiduità della partecipazione e della frequenza
•
•
Il possesso di uno dei requisiti sarà valutato dal Consiglio di Classe che verbalizzerà
caso per caso le proprie deliberazioni.
Qualora il Collegio dei docenti stabilisca criteri diversi da quelli sopra indicati il
Consiglio di classe si atterrà ai nuovi criteri.
INDICATORI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
In base al comma 4 dell’art. 8 dell’O.M. n. 29 del 13/02/2001, in base al comma 4
dell’art. 8 dell’O.M. n. 23 dell’ 11/04/2002 e in base al D.M. n. 42 del 22/05/2007 il
credito scolastico sarà attribuito secondo i criteri qui esposti:
- per i candidati esterni il credito scolastico viene attribuito in base ai risultati
conseguiti negli esami preliminari sostenuti a suo tempo, secondo le indicazioni
della TABELLA C.
56
In base al D.M. n. 42 del 22/05/2007
TABELLA A
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n.
323)
CREDITO SCOLASTICO
Candidati interni
Media dei voti
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8 < M ≤ 10
I anno
3-4
4-5
5-6
6-8
Credito scolastico (Punti)
II anno
3-4
4-5
5-6
6-8
III anno
4-5
5-6
6-7
7-9
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun
anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione
indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in
considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica,
l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività
complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. All'alunno che è stato
promosso alla penultima classe o all'ultima classe del corso di studi con un debito
formativo, va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione
della tabella. In caso di accertato superamento del debito formativo riscontrato, il
consiglio di classe può integrare in sede di scrutinio finale dell'anno scolastico
successivo il punteggio minimo assegnato, nei limiti previsti dalla banda di oscillazione
cui appartiene tale punteggio. Nei confronti degli alunni che abbiano saldato nell'ultimo
anno di corso i debiti formativi contratti nel terzultimo anno non si procede alla
eventuale integrazione del credito scolastico relativo al terzultimo anno.
Gli alunni che non abbiano saldato i debiti formativi contratti nel terzultimo e nel
penultimo anno di corso non sono ammessi a sostenere l'esame di Stato.
Per la terza classe degli istituti professionali M è rappresentato dal voto conseguito agli
esami di qualifica, espresso in decimi (ad esempio al voto di esami di qualifica di
65/centesimi corrisponde M = 6,5).
57
TABELLA B
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 7 del D.P.R. 23 luglio 1998, n.
323)
CREDITO SCOLASTICO
Candidati esterni
Esami di idoneità
Media dei voti conseguiti in esami di idoneità
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8 < M ≤ 10
Credito scolastico (Punti)
3
4-5
5-6
6-8
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti agli esami di idoneità. Il punteggio,
da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va
moltiplicato per 2 in caso di esami di idoneità relativi a 2 anni di corso in un unica
sessione. Esso va espresso in numero intero. Per quanto concerne l'ultimo anno il
punteggio è attribuito nella misura ottenuta per il penultimo anno.
58
TABELLA C
(sostituisce la tabella prevista dall'art. 11, comma 8 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323)
CREDITO SCOLASTICO
Candidati esterni
Prove preliminari
Media dei voti delle prove preliminari
Credito scolastico (Punti)
M=6
3
6<M≤7
4-5
7<M≤8
5-6
8 < M ≤ 10
6-8
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti nelle prove preliminari. Il punteggio,
da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va
moltiplicato per 2 o per 3 in caso di prove preliminari relative, rispettivamente, a 2 o a
3 anni di corso. Esso va espresso in numero intero.
CRITERI PER IL RICONOSCIMENTO DEI CREDITI FORMATIVI
Come da Regolamento (D.P.R. 23/07/98 n. 323, art. 12, comma 1) «il credito formativo
consiste in ogni qualificata esperienza, debitamente documentata, dalla quale derivino
competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l’Esame di Stato». Verranno
inoltre riconosciute attività attestate da società e/o federazioni sportive.
Le suddette attività devono essere certificate da enti, società, federazioni, associazioni
legalmente riconosciute e devono riferirsi a prestazioni significative che abbiano
contribuito alla crescita personale e culturale dell’allievo. Tale attestazione deve essere
consegnata entro il 15 maggio.
59
PROVE PLURIDISCIPLINARI
CONSIDERAZIONI SULLA TERZA PROVA D’ESAME
Il Consiglio di Classe, per la simulazione della Terza prova scritta ha optato per la
Tipologia combinata B, con indicazioni del numero massimo delle righe in modo da
verificare le competenze raggiunte dagli allievi in 4 discipline.
Nel rispetto del D.M. del 20/11/2000 il Consiglio di Classe ha scelto: 3 quesiti a
risposta aperta. Ad ogni disciplina sono stati attribuiti 15 punti per dare ampia
possibilità di valutazione, mentre il voto complessivo della prova scaturisce dalla media
aritmetica delle singole votazioni.
La durata della prova effettuata è stata di 2 ore.
Le griglie di valutazione della terza prova sono annesse agli allegati.
60
61
I COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Materia
Italiano
Storia
Matematica
Nome
Firma
Prof.ssa Daniela Grandinetti
Prof.ssa Righini Patrizia
Lingua Inglese
Prof. Antonino Tringali
Religione
Prof. Alfredo Somigli
Educazione Fisica
Prof. Paolo Baldini
Scienza e Cultura
dell’Alimentazione
Lab. Servizi Eno. Cuc.
Laboratorio Serv. Sala
Bar
Diritto e Tec. Amm.
Prof. Mannino Alfio Maurizio
Prof. Andrea Morozzi
Prof. Umberto D’Alessandro
Prof. Salvatore Alonso
Borgo San Lorenzo, li __________________
Il Dirigente Scolastico
Bernardo Draghi
62
ALLEGATI
GRIGLIE
E
PROVE PLURIDISCIPLINARI
63
Tracce delle prove simulate pluridisciplinari
(Terza Prova)
N. 1
Data: 19 marzo
PROF. A. TRINGALI - Inglese
ANSWER THE QUESTIONS BELOW GIVING COMPLETE DESCRIPITION AS POSSIBLE
1. WHAT ARE THE METHODS TO MAKE SPARKLING WINE?
2. WHAT DOES THE METHOD CHAMPENOISE CONSIST OF?
3. WHAT IS "REMUAGE"?
PROF. U. D’ALESSANDRO - Sala&Vendita
1. Quali sono le fasi o i punti che vengono considerati in un Piano di Autocontrollo? Riporta alcuni
esempi.
2. Descrivi il ruolo che riveste oggi il menu.
3. Descrivi l’analisi sensoriale di uno Spumante metodo “Classico”
PROF. S. ALONZO - Diritto e Tecniche Amministrativa
1) Nell’ambito della pianificazione e controllo preventivo e concomitante indicare l’importanza del budget,
approfondendo anche l’eventuale analisi degli scostamenti.
2) Spiegare sinteticamente le 5 P leve del Marketing mix, sulle quali l’azienda può incidere in maniera più o
meno determinante.
3) Illustra l’importanza della segmentazione di mercato e i possibili parametri utilizzati per l’identificazione
del target di riferimento.
PROF. A. MOROZZI - RISTORAZIONE
1. Nella ristorazione di tipo commerciale i pasti possono essere prodotti secondo un processo produttivo
denominato “ sistema con legame differito freddo”. Spiega quali sono le caratteristiche principali di
questo metodo di preparazione pasti.
2. Quali sono le caratteristiche che deve possedere un prodotto che si fregia del marchio D.O.P.?
3. Che cosa s'intende con il termine contaminazione e quali sono le principali forme di
contaminazione che conosci?
N. 2
Data: 30 aprile
PROF. A. TRINGALI - Inglese
1) What do we intend with the term "banqueting?
2) List, as complete as possible, the main differences between self service buffet and the assisted buffet.
3) What does the function planning consist of? list the several steps.
PROF. U. D’ALESSANDRO - SALA&VENDITA
1. Quali sono le fasi che vengono considerati in un Diagramma di flusso?
2. Per pianificare un menu di successo sarà necessario analizzare cosa? Riporta alcuni esempi.
3. Descrivi il processo di Spumantizzazione metodo “Classico o Champenoise”
PROF. A. MOROZZI - RISTORAZIONE
1) Cosa s'intende con la dicitura “dimensionamento in rapporto alla produzione” riferito ad una struttura
ristorativa? Rispondi anche con esempi pratici.
2) Quali sono le differenze principali tra un prodotto a marchio D.O.P. ed uno I.G.P.?
3) Dai la definizione di “catering ed elenca le tre tipologie di catering che conosci.
64
PROF. S. ALONZO - Diritto e Tecniche Amministrative
2) Illustra le fasi del ciclo di vita del prodotto e spiega l’andamento del profitto nelle diverse fasi (illustra
anche graficamente).
3) Indica l’importanza del price nell’ambito del marketing mix, evidenziando inoltre le differenti
tecniche per la sua determinazione.
4) Elenca e spiega i principi (generali e contabili) di redazione del bilancio.
65
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
PRIMA PROVA SIMULATA DI ITALIANO svolta in data 2 marzo 2015 con tracce ministeriali
ALUNNA/O …………………………………………………………………….
Indicatori
Competenze linguistiche
Organizzazione del testo
Conoscenze
Elaborazione critica
Descrittori
Livelli
•
Correttezza ortografica
•
Correttezza morfo-sintattica
•
Adeguatezza del lessico
•
Ordine grafico e corsivo leggibile
•
Coesione e coerenza del testo
•
Aderenza alla traccia
•
Ricchezza dei contenuti (informazioni,
dati)
•
Capacità di sintesi e rielaborazione
•
Articolazione delle argomentazioni
•
Originalità e/o creatività
Punti Punti
Attrib.
Grav.insufficiente
0
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono/Ottimo
Grav.insufficiente
0,5
1,5
2
2,5
0
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono/Ottimo
Grav.insufficiente
0,5
1,5
2
2,5
0
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono/Ottimo
Grav.insufficiente
1
1,5
2
2,5
0
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono/Ottimo
TOTALE
0,5
1
1,5
2,5
L’elaborato
…………………………………………….
Alla
traccia.
Presenta
……………………………………………., un lessico …………………………………… e una punteggiatura
……………………………… L’organizzazione dei contenuti risulta ………………………………………,
l’espressione formale ………………………………………..
66
GRIGLE DI VALUTAZIONE PER TIPOLOGIA
PRIMA PROVA SIMULATA DI ITALIANO svolta in data 20 APRILE 2015 con tracce ministeriali
Griglia di valutazione: analisi del testo (Tipologia A)
Indicatori
Ottimo
15
(9 ,10)
Comprensione
complessiva del
significato referenziale
del testo:
parafrasi/riassunto,
individuazione
nuclei/sequenze e
parole chiave
Analisi del testo:
riconoscimento di
strutture metriche,
linguistiche e di figure
retoriche;
interpretazione dei
nuclei tematici
Approfondimento:
contestualizzazione e
collegamenti extra
testuali e culturali
Aspetto formale:
Correttezza
ortografica, lessicale e
morfosintattica
Da più che Da più che
discreto a
suff. a
buono
discreto
13-14
11-12
(8,8½ )
(6 ½,7½)
Individuati
con
completezza
i concetti
chiave,
rielaborati in
una
esposizione
organica
Sufficiente
Insuff.
Grav.
Insuff.
nullo
10
(6)
9-8
(5 ½,5)
7-6-5
(4 ½,4,3)
1-4
(2)
Individuati
con
precisione i
concetti
chiave,
rielaborati
in una
esposizione
chiara e
coerente
OsservaEfficaci
osservazioni zioni
analitiche,
analitiche
individuati
corrette e
motivate,
con
competenza e individuati
motivati
con
ampiamente i competenprocedimenti za i
retorici e
procedistilistici
menti
retorici e
stilistici
Individuati
i concetti
chiave,
rielaborati
in una
esposizione
mediamente articolata
Individuazione complessiva dei
concetti
chiave,esposi
zione
semplice ma
corretta
Individuazione parziale di
concetti
chiave,
confusa
l’esposizione
Individuazione
scarsa di
concetti
chiave,
incoerente
l’esposizio
ne
Nessun
concetto
chiave
individuato
Osservazio
ni
analitiche
corrette e
mediamente
motivate,
individuati
i principali
procedimenti
retorici e
stilistici
Analisi
semplice,
individuazione
globalmente
corretta dei
procedimenti
retorici e
stilistici
Analisi
carente,
lacunosa
individuazione di
procedimenti
retorici e
stilistici
Analisi
inesistente,
del tutto
errata
l’individuazione dei
procedimenti
retorici e
stilistici
Argomentazioni
articolate,
significative,
(anche) con
elementi di
originalità
Argomentazioni
corrette e
ben
articolate
Argomentazioni
corrette e
mediamente articolate
Argomentazioni
semplici ma
complessivamente
corrette
Osservazioni
analitiche
collegate in
modo disordinato col
tema
centrale, in dividuazione
parziale/ non
sempre
corretta di
procedimenti
retorici e
stilistici
Collegamenti carenti,
argomentazioni
generiche e
non sempre
corrette
Contestualizzazione e
collegamenti
inesistenti o
del tutto
inconsistenti
Espressione
corretta e
fluida
(originale)
EspressioEspressione chiara e ne chiara,
corretta o
con lievi
con lievi
scorrettezimproprietà
ze
Espressione
chiara ma
con qualche
errore
Contestualizzazione
e
collegamen
ti molto
frammentari e/o
generici,
privi di
collegamenti
pertinenti
Forma
gravemente
scorretta
sul piano
morfosintattico
67
Forma con
frequenti
errori
Forma
incomprensibile
Griglia di valutazione: articolo di giornale (Tipologia B)
Indicatori
Ottimo
15
(9-10)
Da più che Da più che Sufficiente
discreto a
suff. a
buono
discreto
13-14
11-12
10
(8- 8, ½)
(6 ½-7½)
(6)
Insuff.
Grav. Insuff.
nullo
9-8
(5 ½-5)
7-6-5
(4 ½-3)
1-4
(2)
Buono
Discreto
Sufficiente Insufficiente
Ottimo
(consegne
(rispettate (complessi (per lo più
(rispettate
pienamente
in
modo
vamente
rispettate
)
solo
caratteristiche
ed
efficace)
rispettate)
parzialmente
strutturali tipologiche
efficacemeno non
(destinazione
completamen
edit,titolo,con eventuali te rispettate
te accettabili)
complementi, notizia,
attacco/conclusione,
uso del Dossier
Idea
Idea
Rielaborazi
Idea poco
Elaborazione di una Idea
articolata,
semplice
one
elaborata
e/o
originale,ben
Idea : Voce, adeguate
ma
semplificat
utilizzo
articolata,
fondata su
scelte dal dossier,
inadeguato
una
abbastanza a di dati
enciclopedia personale, sostenuta da
rielabora- articolata,
pertinenti
del dossier
un uso
originalità
(oppure
corretto del
zione
dossier e da
appropriata
idea
conoscenze
del dossier originale
con
ma poco
personali
articolata)
qualche
nota
personale
Testo
Testo
Testo
Testo
Testo
Coerenza logico- pianificato in coerente, coerente e prevalente parzialmente
ordinato
chiaro
mente
coerente
argomentativa del modo
coerente
e
articolato
coerente
testo: pianificazione
logica (incipit, corpo, chiaro in
conclusione), efficacia tutte le sue
articolazioni
dell’articolazione
Rispetto delle
consegne: lunghezza,
Aspetto formale:
a) Correttezza morfosintattica
b) Stile e Registro
linguistico
a)Espressione corretta e
fluida
a)Espressio Espressione chiara e ne chiara,
corretta
con lievi
con lievi scorrettezimproprietà
ze
Espressione chiara
anche se
con
qualche
errore
b)Pienamente b)Comples b)Prevalen- b)Parzialadeguati
sivamente
temente mente
adeguati
adeguati adeguati
68
Frequenti
errori
b)Prevalentemente
inadeguati
Gravemente
Nullo
insufficiente (consegne del
(non
tutto
rispettate,
ignorate)
con omissioni
rilevanti)
Idea non
chiaramente
individuabile,
assenti o
inadeguati i
riferimenti al
dossier
Assenza di
una Idea
Testo
confuso, prevalentemente
incoerente
Testo del
tutto
incoerente e
disorganico
Espressione
molto
scorretta sul
piano
morfosintattico
Espressione
incompresibile
b)Gravement
e inadeguati
b)Totalmente
inadeguati
Griglia di valutazione: saggio breve (Tipologia B)
Indicatori
Ottimo
Da più che Da più che
discreto a
suff. a
buono
discreto
13-14
11-12
(8 ½,8)
(7½,6 ½)
Sufficiente
Insuff.
Grav. Insuff.
nullo
10
(6)
9-8
(5 ½,5)
7-6-5
(4 ½,4,3)
1-4
(2)
Ottimo
Buono
Discreto
(consegne
(rispettate (complessi
pienamente
in modo
vamente
ed
complessiv rispettate)
efficacemenamente
te rispettate
efficace)
Sufficiente
(per lo più
rispettate )
15
(10,9)
Rispetto delle
consegne: lunghezza,
caratteristiche
strutturali tipologiche
(destinazione edit,
titolo,presenza tesi,
paragrafazione,
introduzione/conclusio
ne presenza fonti, note
Elaborazione della
tesi nel testo: rapporto
tesi-dossier, uso
adeguato delle
fonti,enciclopedia
personale, originalità
Coerenza logicoargomentativa del
testo: progressione
logica, raccordo con
introduzione e
conclusione
Aspetto formale:
a) Correttezza
morfosintattica
b) Stile e Registro
linguistico
Insufficient Gravemente
Nullo
e (rispettate insufficiente (consegne del
solo
(non
tutto
parzialmen
rispettate,
ignorate)
te e
con omissioni
superficial
rilevanti)
mente)
Tesi
Tesi
Tesi
Tesi
Tesi poco
Tesi non
articolata,
semplice semplice: rie- elaborata individuabile,
originale,
ma
laborazione e/o utilizzo fraintese le
articolata,
fondata su
fonti
sostenuta da
una
abbastanza semplificata impreciso
rielabora- articolata,
di dati
delle fonti
un uso
(oppure
pertinenti
corretto delle
zione
fonti e da
appropriata
tesi
conoscenze del dossier originale
con
ma poco
personali
articolata)
apprezzabili
qualche
nota
personale
Discorso
Discorso
Discorso
Discorso
Discorso
Discorso
pianificato in coerente,
coerente e
prevalente
parzialmen
confuso,
modo
ordinato
chiaro
mente
te coerente prevalentecoerente in
articolato
coerente
mente
tutte le sue
incoerente
articolazioni
a)Espressione corretta e
fluida
a)Espressio Espressione chiara e ne chiara,
corretta o
con lievi
con lievi
scorrettezimproprietà
ze
Espressione
chiara ma
con qualche
errore
Forma con
frequenti
errori
Forma molto
scorretta sul
piano
morfosintattico
Assenza di
una tesi
Discorso del
tutto
incoerente e
disorganico
Forma
incompresibile
b)Pienamente b)Comples b)Prevalen- b)Parzialmen
b) Gravemen- b)Totalmente
adeguati
sivamente
temente te adeguati
b)Prevalen- te inadeguati
inadeguati
adeguati
adeguati
temente
inadeguati
69
Griglia di valutazione: Tema storico (Tip. C )
Ottimo
Indicatori
15
(9-10)
Informazion
e specifica
dei contenuti
Ampia,
articolata,
completa
Sicura e
Interpretazi consapevole
one critica della
problematicità
storica
Ampia, ben
Struttura del articolata ed
efficace
discorso
Espressione
corretta e
scorrevole,
Aspetto
padronanza
formale
del linguaggio
specifico
Da più che
discreto a
buono
13-14
(8- 8, ½)
Da più che
suff. a
discreto
11-12
(6 ½-7½)
Sufficiente
Insuff.
10
(6)
9-8
(5 ½-5)
Pertinente
e ampia
Pertinente
ma un po’
semplificata
Complessivamente
pertinente
Chiara,
corretta,
motivata
Essenziale
ma fondata
e corretta
Grav.
Insuff.
7-6-5
(4 ½-3)
nullo
1-4
(2)
Superficiale e Lacunosa e Fuori
frammentaria
non del
tema
tutto
pertinente
Essenziale ma
Banale o
Carente o Assente
concettualmente parzialmente
del tutto
accettabile
inesatta
inesatta
Coerente ed
efficace
Chiara, per
Ordinata e
Talvolta
lo più
abbastanza
disordinata e
coerente
coerente
inefficace
EspressioEspressio- Espressione per
Frequenti
ne chiara e
ne
lo più chiara ma
errori
con qualche
di tipo morfo
generalment complessiva
e adeguata
mente
errore
–sintattico e
lessicale
o con lievi chiara, ma
improprietà
con lievi
lessicali
scorrettezze
70
Confusa e
incoerente
Non
riconosci
-bile
Espressio
Gravi
scorrettezz
ne
e di tipo confusa e
morfooscura
sintattico e
lessicale
Griglia di valutazione: Tema di ordine generale (Tip. D)
Sufficiente
Insuff.
Grav. Insuff.
nullo
10
(6)
Complessivamente
pertinente
9-8
(5 ½-5)
Pertinente
solo in
modo superficiale
7-6-5
(4 ½-3)
Pretestuosa
1-4
(2)
Fuori tema
Adeguata,
ma poco
rielaborata
Essenziale e
un po'
superficiale
Frammenta- Carente o del Del tutto
ria o
tutto inesatta tralasciata
parzialmente inesatta
Per lo più
coerente e
coesa
Ordinata e
abbastanza
coerente
Talvolta
disordinata
e inefficace
Confusa e
incoerente
Espressione chiara,
con lievi
scorrettezze
Espressione
chiara ma con
qualche
errore
Forma con
frequenti
errori
Forma
gravemente
scorretta sul
piano
morfosintattico
Ottimo
Da più che Da più che
discreto a
suff. a
Indicatori
buono
discreto
15
13-14
11-12
(8- 8, ½)
(6 ½-7½)
(9-10)
ConsapeAderente
Aderente
vole, critica, alla traccia, alla traccia
in modo
Pertinenza pienamente
adeguata
esplicito
alla traccia
Molto
Abbastanza
ampia, con
ampia, con
una certa
Informazio valutazioni
rielaborazio
ne specifica originali
ne
- contenuti
Organica,
Coerente ed
Struttura coerente ed efficace
efficace
del
discorso
Espressione Espressiocorretta e
ne chiara e
fluida
corretta o
Aspetto
(originale)
con lievi
formale
improprietà
71
Assente o
non
riconoscibile
Forma
incompren
sibile
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “CHINO CHINI”
Via Caiani, 68 - 50032 Borgo San Lorenzo (FI)
ESAMI DI STATO 2014 – 2015 COMMISSIONE ________________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA
CANDIDATO/A _____________________________________ Classe_____________
Indicatori
Conoscenze :
conoscenza
degli argomenti
richiesti e
correttezza
delle
informazioni
Punteggio
attribuito
Nulle
Insufficienti
Scarse
Quasi
sufficienti
Sufficienti
Buone
Competenze :
correttezza
linguistica e uso
del linguaggio
tecnico
Ottime
Nulle
Insufficienti
Scarse
Sufficienti
Buone
Capacità :
pertinenza alla
traccia e
organizzazione
logica dei
contenuti
Nulle
Insufficienti
Sufficienti
Discrete
Buone
_________________
_________________
Non verificabili
1
Conoscenza molto frammentaria degli argomenti proposti
2
Diffusi errori di contenuto
Conoscenza frammentaria degli argomenti proposti
3
Alcuni errori di contenuto
Conoscenza superficiale degli argomenti proposti
4
Qualche errore di contenuto
Conoscenza essenziale degli argomenti proposti
5
Qualche imprecisione
Buona conoscenza degli argomenti proposti pur con qualche
6
imprecisione
Conoscenze ampie e approfondite degli argomenti proposti
7
Non verificabili
0
Gravi e diffusi errori di ortografia, di sintassi e di punteggiatura. Forma 1
scarsamente scorrevole. Utilizzo del linguaggio tecnico scorretto
Qualche errore di ortografia e/o di sintassi. Forma poco scorrevole.
2
Utilizzo del linguaggio tecnico improprio
Qualche errore ma l’esposizione nel complesso risulta scorrevole e
3
l’uso del linguaggio tecnico sufficientemente adeguato
L’elaborato risulta corretto, il lessico adeguato, il linguaggio tecnico
4
appropriato, l’esposizione scorrevole
Non verificabili
0
L’elaborato risulta pertinente con la traccia solo in minima parte e/o
1
più idee esposte non sono pertinenti
L’elaborato risponde alle richieste della traccia ma in maniera poco
2
organica e/o non esauriente
L’elaborato risponde in modo completo alla traccia e gli argomenti
3
sono stati sviluppati nella corretta sequenza logica ma in modo non
sempre esauriente
L’elaborato risponde in modo completo alla traccia e gli argomenti
4
sono stati sviluppati in modo organico ed esauriente e nella corretta
sequenza logica
Punteggio complessivo attribuito alla prova: ______/15
La commissione
_________________
_________________
_________________
Borgo San Lorenzo,
_________________
Il Presidente
72
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “CHINO CHINI” - Via Caiani, 68 - 50032 Borgo San Lorenzo
(FI)
ESAMI DI STATO 2014 – 2015 COMMISSIONE ________________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA – tipologia A
CANDIDATO/A _____________________________________ Classe_____________
Indicatori
CONOSCENZA
conoscenza degli
argomenti
richiesti e
correttezza delle
informazioni
Descrittori
Nulle
Insufficienti
Scarse
Quasi
sufficienti
Sufficienti
Buone
Ottime
COMPETENZA
Correttezza
linguistica e uso
del linguaggio
tecnico
Nulle
Insufficienti
Scarse
Sufficienti
Buone
CAPACITA’
Pertinenza alla
traccia e
organizzazione
logica dei
contenuti
Nulle
Insufficienti
Sufficienti
Discrete
Punti
Non verificabili
Conoscenza molto
frammentaria degli argomenti
proposti
Diffusi errori di contenuto
Conoscenza frammentaria
degli argomenti proposti
Alcuni errori di contenuto
Conoscenza superficiale degli
argomenti proposti
Qualche errore di contenuto
Conoscenza essenziale degli
argomenti proposti
Qualche imprecisione
Buona conoscenza degli
argomenti proposti pur con
qualche imprecisione
Conoscenze ampie e
approfondite degli argomenti
proposti
Non verificabili
Gravi e diffusi errori di
ortografia, di sintassi e di
punteggiatura. Forma
scarsamente scorrevole.
Utilizzo del linguaggio tecnico
scorretto
Qualche errore di ortografia
e/o di sintassi. Forma poco
scorrevole. Utilizzo del
linguaggio tecnico improprio
Qualche errore ma
l’esposizione nel complesso
risulta scorrevole e l’uso del
linguaggio tecnico
sufficientemente adeguato
L’elaborato risulta corretto, il
lessico adeguato, il linguaggio
tecnico appropriato,
l’esposizione scorrevole
Non verificabili
L’elaborato risulta pertinente
con la traccia solo in minima
parte e/o più idee esposte
non sono pertinenti
L’elaborato risponde alle
richieste della traccia ma in
maniera poco organica e/o
non esauriente
L’elaborato risponde in modo
73
1
2
3
4
5
6
7
0
1
2
3
4
0
1
2
3
Prima
parte
Q1
Q2
Q3
Q4
Buone
completo alla traccia e gli
argomenti sono stati
sviluppati nella corretta
sequenza logica ma in modo
non sempre esauriente
L’elaborato risponde in modo
completo alla traccia e gli
argomenti sono stati
sviluppati in modo organico
ed esauriente e nella corretta
sequenza logica
4
PUNTEGGIO
IN
QUINDICESIMI
:100
VOTO
COMPLESSIVO
X 60
PRIMA
PARTE
Q1
Q2
Q3
Q4
X 10
X 10
X 10
X 10
Alla prima parte ed a ogni quesito si attribuisce una valutazione in quindicesimi. Ogni voto si inserisce in
tabella per effettuare la media ponderata (prima parte 60%, ogni quesito 10%) per ottenere il punteggio finale
in quindicesimi.
Nel caso in cui i quesiti fossero tre si attribuisce:
• Prima parte: 70%
•
Ogni quesito : 30%
Nel caso in cui i quesiti fossero due si attribuisce:
• Prima parte: 70%
•
Ogni quesito : 15%
Punteggio complessivo attribuito alla prova: ______/15
La commissione
_________________
_________________
_________________
_________________
_________________
_________________
Borgo San Lorenzo,
Il Presidente
74
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “CHINO CHINI”
Via Caiani, 68 - 50032 Borgo San Lorenzo (FI)
ESAMI DI STATO 2014 – 2015 COMMISSIONE_________________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
CANDIDATO/A _______________________________
CONOSCENZE
•
Completezza e pertinenza
informazione
COMPETENZE
•
Correttezza morfosintattica
espositiva
•
Uso linguaggio specifico
•
Chiarezza, fluidità e coerenza
dell’esposizione
•
Rispetto consegne
CAPACITA’
•
Comprensione quesito
•
Focalizzazione dell’argomento
•
Aderenza alla traccia
•
Selezione e sintesi delle
informazioni
•
Organizzazione logica dei
contenuti
•
Collegamenti
intra/interdisciplinari
DISCIPLINE
Classe_____________
Complete
Conoscenza approfondita dei contenuti
Buone
Padronanza dei contenuti fondamentali
Sufficienti
Sufficiente conoscenza dei contenuti fondamentali
Parziali
Conoscenza parziale e/o non completamente
corretta dei contenuti fondamentali
Scarse e/o non completamente corrette
Contenuti incompleti con numerosi e gravi errori,
risposta solo in parte pertinente
Nulle o non pertinenti
Contenuti nulli o non pertinenti
Buone
Esposizione chiara, coerente con uso corretto del
linguaggio specifico
Discrete
Esposizione chiara, con discrete proprietà di
linguaggio
Sufficienti
Esposizione sufficientemente chiara, pur con qualche
incertezza, accettabili proprietà di linguaggio,
consegne rispettate
Scarse
Esposizione confusa, linguaggio non adeguato,
scarso rispetto delle consegne
Insufficienti / Nulle
Esposizione molto confusa, linguaggio non adeguato
Buone
Svolgimento ben organizzato e logico
Sufficienti
Svolgimento schematico ma sostanzialmente
corretto
Scarse
Svolgimento frammentario e poco coerente o
incompleto
Insufficienti / nulle
Svolgimento molto frammentario o inesistente
CONOSCENZE
6
5
4
3
2
0-1
5
4
3
2
0-1
4
3
2
0-1
COMPETENZE
CAPACITA’
Voto____________/15
_________________
La commissione
_________________
_________________
_________________
_________________
_________________
Borgo San Lorenzo
,
Il Presidente
75
TOTALE
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “CHINO CHINI”
Via Caiani, 68 - 50032 Borgo San Lorenzo (FI)
ESAMI DI STATO 2014 – 2015 COMMISSIONE ________________________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE COLLOQUIO
CANDIDATO/A _______________________________________
Indicatori
Punteggio
massimo
Conoscenze
Conoscenza degli
argomenti
12
Competenze :
Padronanza della
lingua e proprietà
di linguaggio
8
Capacità :
Capacità di
utilizzare e
collegare le
conoscenze
Capacità di
approfondimento e
rielaborazione
critica
Argomento scelto
dal candidato
7
3
Classe_____________
Livelli di valutazione
Punteggio
corrispondente
Nulle
Gravemente insufficienti
Insufficienti
Scarse
Mediocri
Sufficienti
Discrete
Buone
Ottime
Nulle
Gravemente insufficienti
Insufficienti
Scarse
Mediocri
Sufficienti
Discrete
Buone
Ottime
Nulle
Gravemente insufficienti
Insufficienti
Mediocri
Sufficienti
Discrete
Buone
Ottime
0–1
2–3
4–5
6–7
8
9
10
11
12
0
1
2
3
4
5
6
7
8
0
1
2
3
4
5
6
7
Mediocre
Sufficientemente
Buono - ottimo
1
2
3
Punteggio
attribuito
Punteggio complessivo attribuito alla prova:_______________/ 30
_________________
La commissione
_________________
_________________
_________________
_________________
_________________
Borgo San Lorenzo
Il Presidente
76
77