Documento 15 maggio 5 Pasticceria
Transcript
Documento 15 maggio 5 Pasticceria
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ALBE RGHIERI E DELLA RISTORAZIONE GIACOMO MATTEOTTI Via Garibaldi 194, 56124 PISA tel. 05094101 – fax 050941031 CF 80006210506 Sito web: www.matteotti.it , email: [email protected] ; [email protected] Esame di Stato Documento del Consiglio di Classe a.s. 2015/2016 Indirizzo "Servizi per l'enogastromomia e l'ospitalità alberghiera" Articolazione "Enogastronomia" Opzione "Prodotti dolciari artigianali e industriali" Classe 5 sez. A IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Prof. Salvatore Caruso) 1 Indice del Documento · Premessa pag. 3 · Composizione del Consiglio di classe pag. 3 · Profilo professionale della classe pag. 4 · Presentazione della classe pag. 5-6 · Sintesi del percorso formativo pag. 7 · Alternanza scuola lavoro pag. 7-9 · Attività di approfondimento pag. 10 · Considerazioni sulla terza prova e simulazioni pag. 11 · Altre attività programmate dopo la stesura del documento pag. 11 Singole discipline: · Italiano pag. 12-17 · Storia pag. 18-20 · Lingua Inglese pag. 21-25 · Lingua Francese pag. 26-27 · Matematica pag. 28-32 · Laboratorio Serv. Enogastr. – Settore Pasticceria pag. 33-36 · Scienze motorie e sportive pag. 37-39 · Diritto e Tecnic. Amministrative pag. 40-44 · Religione pag. 45-47 · Tecniche. di Org. E Gest. Processi Produttivi pag. 48-50 · Analisi e Contr. Chimici Prod. Alimentari pag. 51-53 · Lingua Tedesco pag. 54-56 · Scienze e Cultura dell'Alim., An. e Contr. Microb. Prod. Alim. pag. 57-59 ALLEGATI · Griglie di valutazione simulazioni prove di esame 2 pag. . 60- Nuovo Esame di Stato Documento del Consiglio di Classe a.s. 2015/2016 - Classe V Pasticceria - Sez. A Premessa Nell'ambito della riforma degli Istituti Professionali di Stato, l'opzione formativa della classe rappresenta una novità nella novità. La maggior parte delle discipline dell'area di indirizzo, ad esempio Tecniche di organizzazione e gestione dei processi produttivi o Analisi e controlli chimici dei prodotti alimentari, prevedono contenuti ed aspetti teorici più complessi di quanto generalmente preventivato nei corsi ad indirizzo alberghiero. I docenti hanno presentato i nuovi argomenti cercando di creare nella classe un clima di consenso per queste innovazioni, stimolando così l'impegno degli allievi. All'inizio anche il nome dell'opzione e delle nuove discipline è apparso complicato tant'è che la classe è la "quinta pasticceria". ¨ Indirizzo: SERVIZI PER L'ENOGASTROMOMIA E L'OSPITALITÀ ALBERGHIERAOpzione: PRODOTTI DOLCIARI ARTIGIANALI E INDUSTRIALI ¨ Redatto: 9 MAGGIO 2016. Affisso all’albo: 15 MAGGIO 2015 ¨ Docente coordinatore della classe: Prof. David Belsito Composizione del Consiglio di Classe: Docente Materia/e insegnata/e 1 Enrichetta Mazzei Italiano/Storia 2 Arnone Annalisa Lingua Inglese 3 Giovanni Romano Lingua Francese 4 Locci Donatella Lingua Tedesca 5 Grazia Vierucci * Matematica 6 David Belsito 7 Lucaccini Andrea 8 Paolo Servello Laboratorio Serv. Enogastr. – Settore Pasticceria Tecniche. di Org. e Gest. Processi Produttivi Scienze motorie e sportive 9 Corrado Viva Diritto e Tecnic. Amministrative * 13 Gianna Felli Scienze e Cultura dell'Alimentazione, An. e Contr. Microb. Prod. Aliment. Analisi e Contr. Chimici Prod. Aliment. Analisi e Contr. Chimici Prod. Aliment.- ITP in compresenza Religione Cattolica 14 Antonella Franceschi Sostegno 15 Corradini Desire Sostegno 16 Malasoma Lucia Sostegno 10 Giuseppe Sommovigo * 11 Antonella Corrado 12 Fogliaro Federica Firma docente Bettelli Tania (*) Con l’asterisco sono contrassegnati i commissari d’esame PROFILO PROFESSIONALE DELL’INDIRIZZO DI STUDIO 3 Il diplomato professionale nell'indirizzo "Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera" ha specifiche competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere dell'enogastronomia e dell'ospitalità alberghiera, nei cui ambiti interviene in tutto il ciclo di organizzazione e gestione dei servizi. L'indirizzo prevede tre articolazioni: Enogastronomia (ex-cucina) relativa alla preparazione produzione, trasformazione e conservazione dei prodotti enogastronomici; Servizi di sala e di vendita (ex-sala) relativa all’amministrazione, produzione organizzazione, erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici; Accoglienza turistica (ex-ricevimento) relativa alle attività di ricevimento e dell'accoglienza turistico-alberghiera in generale. L'opzione "Prodotti dolciari artigianali e industriali" afferisce all'articolazione "Enogastronomia". Il Diplomato nell'opzione "Prodotti dolciari artigianali e industriali" è in grado di intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici dolciari e da forno ed ha competenze specifiche sugli impianti, sui processi industriali di produzione e sul controllo di qualità del prodotto alimentare. Il profilo professionale in termini di competenze, che sono sviluppate ed integrate in coerenza con la filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio, comprende: · Controllare i prodotti sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, igienico, nutrizionale e gastronomico; · Adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando e innovando i prodotti tipici; · Agire nel sistema della qualità relativo alla filiera produttiva delle produzioni industriali e artigianali dolciarie e da forno; · Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali delle produzioni industriali e artigianali dolciarie e da forno individuando le nuove tendenze di filiera; · Applicare le normative vigenti, nazionali ed internazionali, in fatto di sicurezza alimentare, trasparenza e tracciabilità dei prodotti; · Attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la produzione di beni e servizi in relazione al contesto; · Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi; · Condurre e gestire macchinari e impianti di produzione del settore dolciario e da forno. Sbocchi Professionali · Aziende di tipo artigianale ed industriale del settore enogastronomico dolciario e da forno; · Formazione Tecnica Superiore · Università. 4 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE E SUO EXCURSUS STORICO La classe che si presenta all’esame è il risultato di un secondo biennio e quinto anno nei quali la maggior parte delle discipline di indirizzo sono state sviluppate per la seconda volta all'interno di un istituto professionale "Alberghiero". Le nuove discipline caratterizzate da un maggior tasso di aspetti complessi e teorici hanno reso più impegnativo lo studio da parte degli alunni. Nella classe terza queste difficoltà sono state parzialmente contenute grazie alla curvatura prevista nel percorso di Istruzione e Formazione Professionale svolto in sussidiarietà integrata e che ha permesso di aumentare le ore di Laboratorio di Pasticceria. In quarta, le difficoltà nell'affrontare materie più articolate sono emerse con maggior evidenza. Queste difficoltà insieme ad un comportamento non sempre adeguato ed un generalizzato scarso impegno hanno reso necessario la non ammissione alla classe successiva di 14 studenti. L'attuale composizione è di 20 studenti (8 maschi e 12femmine) di cui due alunni usufruiscono dei benefici della legge 104/92 entrambi con piano educativo individualizzato non curriculare per i quali le valutazioni fanno riferimento agli obbiettivi fissati nel PEI e non ai programmi ministeriali (art.15 c.6del OM 90/2001), ed un alunno con BES che segue un percorso ai sensi della legge 8 ottobre 2010 n. 170, con piano didattico personalizzato. Per i due alunni che usufruiscono della legge 104/92 , la Commissione d’esame potrà farà riferimento ai fascicoli, a disposizione della medesima, nei quali sono individuate tutte le indicazioni necessarie per adottare i criteri didattici, le modalità di formulazione delle prove d’esame, gli strumenti compensativi/dispensativi. Si richiede l’assistenza degli insegnanti di sostegno durante lo svolgimento di tutte le prove. In generale gli allievi hanno partecipato attivamente al dialogo educativo, mostrando interesse e svolgendo il lavoro assegnato in modo costante nella generalità delle discipline; i risultati sono stati generalmente molto buoni, visto l'ambiente sereno e collaborativo della classe, anche gli elementi più deboli hanno saputo colmare la maggior parte delle lacune emerse durante il percorso di studio. Lo studente BES (Bisogni educativi speciali) ha raggiunto risultati complessivamente discreti grazie ad un impegno costante. Tutti gli studenti hanno svolto attività professionalizzanti di alternanza scuola lavoro, effettuando stage presso aziende del settore professionale di riferimento. Durante queste attività gli alunni hanno evidenziato interesse ed un buon livello di professionalità nelle mansioni assegnate. L'attività in azienda si è svolta sia in quarta che in quinta nella seconda parte dell'anno scolastico, Per maggiori dettagli si veda il paragrafo sull'alternanza scuola lavoro. La continuità didattica, nel secondo biennio e nel quinto anno, è stata prevalentemente mantenuta ad eccezione dei docenti di Processi Produttivi, Diritto e Tecniche, Amm. e Analisi e Controlli Chimici, Inglese e Tedesco. Il percorso IeFP La classe ha sperimentato nel primo biennio ed in terza il percorso triennale di Istruzione e Formazione Professionale che, dopo la riforma, ha permesso di sostituire la qualifica dell'istruzione professionale statale con quella di tipo europeo, rilasciata attraverso la regione Toscana. La qualifica di livello 3 EQF è relativa al settore enogastronomico – cucina: "Settore Enogastronomia e Ospitalità alberghiera,articolazione a prodotti Dolciari ,Artigianali e Industriali. Il percorso, parzialmente finanziato dalla Regione, è stato svolto in sussidiarietà integrativa facendo cioè rimanere la classe nel canale dell'istruzione pur potenziando le attività di laboratorio di cucina, sala ed accoglienza turistica nel primo biennio e le attività di laboratorio di cucina/pasticceria nel terzo anno. Il percorso ha permesso di inserire tutti gli studenti interessati in attività di stage già dal secondo anno. L'esame finale si è basato su prove pratiche ed un colloquio con una commissione esterna formata da esperti del settore, il docente di riferimento della classe, un esperto di certificazione delle competenze ed un funzionario della provincia di Pisa. Il percorso IeFP ha 5 permesso a tutti gli alunni di mettere in evidenza le capacità professionali anche al di là del successo formativo usuale e delle difficoltà personali. Dell'attuale quinta classe otto studenti hanno completato il percorso sostenendo e superando brillantemente l'esame finale. OBIETTIVI TRASVERSALI CONSEGUITI (educativi, socio affettivi, comportamentali) Area socio-affettiva La classe ha generalmente raggiunto i seguenti obiettivi: · Conoscere i propri limiti e le proprie capacità · Collaborare nelle attività didattiche · Conoscere e rispettare i diritti e i doveri delle varie componenti scolastiche · Assumere un atteggiamento e un comportamento adeguato nella vita sociale e professionale Area cognitiva La classe ha generalmente raggiunto i seguenti obiettivi · Conoscere - comprendere gli aspetti più significativi degli argomenti trattati · Applicare principi e regole · Operare collegamenti all’interno delle discipline · Essere capaci di operare praticamente per risolvere problemi · Approfondire i contenuti più vicini alla cultura propria dell’area di indirizzo 6 SINTESI DEL PERCORSO FORMATIVO (alla data della stesura del documento 7 maggio 2015) Materie N° ore svolte N° ore da svolgere Italiano 97 18 Storia 48 10 Lingua Inglese 76 13 Lingua Francese 68 13 Matematica 60 13 Laboratorio Serv. Enogastr. – Settore Pasticceria 54 12 Tecniche. di Org. E Gest. Processi Produttivi 100 20 Scienze motorie e sportive 38 6 Diritto e Tecnic. Amministrative 48 6 Scienze e Cultura dell'Alimentazione, An. e Contr. Microb. Prod. Aliment. Analisi e Contr. Chimici Prod. Aliment. 77 19 48 8 Religione Cattolica 22 4 ALTRE ATTIVITÁ SVOLTE ALTERNANZA SCUOLA LAVORO Tutor Scolastico: Prof. Belsito David L’alternanza scuola-lavoro, istituita con la L. 53/2003, e confermata successivamente con il Decreto Legislativo n. 77 del 15 aprile 2005, sostituisce l’Area di professionalizzazione (Terza Area) nelle quarte e nelle quinte classi degli istituti professionali con 132 ore di attività di stage svolta in azienda, secondo quanto previsto all’articolo 8, comma 3, del D.P.R. n.87/2010. L'alternanza scuola lavoro è una combinazione di preparazione scolastica e di esperienze assistite sul posto di lavoro, progettate sul piano didattico in collaborazione col mondo dell'impresa. L’alternanza praticata nel nostro Istituto mira ad operare un raccordo fra la formazione in aula e l’esperienza pratica, attuando precisi processi d’insegnamento e di apprendimento flessibili. Essa arricchisce la formazione con l’acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro e favorisce l’orientamento professionale nel settore ristorativo e nel settore turistico. Infine, con l’alternanza si contribuisce a far conoscere agli studenti il mondo del lavoro, con un approccio diretto concorrendo a creare in prospettiva una rete di relazioni utili alla successiva collocazione occupazionale al termine del corso di studi. Le attività in alternanza sono state predisposte per il consolidamento delle competenze teoriche e operative del profilo professionale, perseguendo le seguenti finalità: • collegare la formazione in aula con l’esperienza pratica in ambienti operativi reali; • favorire l’orientamento dei giovani valorizzandone le vocazioni personali; • arricchire la formazione degli allievi con l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro; 7 • realizzare un collegamento tra l’istituzione scolastica, il mondo del lavoro e la società; • correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio. Gli alunni hanno svolto lo stage presso aziende del settore professionale di riferimento, secondo le modalità approvate dal Consiglio di classe. Totale ore svolte per alunno: 132 • 66 ore circa svolte nella classe 4 Pasticceria. Periodo: maggio-giugno 2014 • 66 ore circa svolte nella classe 5 Pasticceria. Periodo: settembre-ottobre 2014 In pochi casi eccezionali, come si evince dalla documentazione personale, è stato concesso allo studente di effettuare l'alternanza al di fuori dei periodi previsti. Per qualche studente parte delle ore sono state effettuate in regime di stage interno, partecipando alle iniziative professionali di indirizzo organizzate dall'Istituto. Tutti gli alunni, oltre alle ore di attività di alternanza prevista dal curriculo e svolte presso le aziende, ha effettuato numerose ore attività di stage interno, dimostrando in tal modo una buona predisposizione al lavoro. Si riassume la situazione degli studenti in merito all’attività di alternanza svolta nello schema qui di seguito riportato: SITUAZIONE ALTERNANZA SCUOLA LAVORO ALUNNI V PASTICCERIA Alunno/a a.s. 2014/2015 Acri Mattia Caffetteria Panzarica Alderigi Lorenzo Badalassi Diego Beloli Selvaggia Blanca Nicholas Canddila Raquelyn Cagioa Carocci Valentina Dridi Monira Donati Giorgia Forte Federica Gentili Gianna Giliberti Claudia Pasticceria SolforettiAnnalisa ore 66 66 Blu Break 66 Past. Zucchero a Velo Pasticceria Siciliana Ed Interne Pasticceria Mannocci 66 132 66 Pasticceria Mannocci 66 Azienda Pavef Pasticceria Alex Azienda Artigiana Dolci Maya srl Pasticceria Bar da Francesco e Valentina 70 66 65 82 66 8 a.s.2015/2016 Pasticceria Ciacchini Francesco Lo Zizzi SNC di Solferino Annalisa Past. Blu Break Past. Zucchero a Velo Ore Stage inter no 90 47 70 32 66 34 66 15 66 15 66 34 66 67 68 60 15 15 47 86 60 70 Pasticceria Siciliana Pasticceria Mannocci Pasticceria Mannocci Pasticceria Lia Pasticceria Siciliana Pasticceria Siciliana Cioccolato Zucchero a velo Innesti Tommaso Luperini Linda Pasquato Leonardo Pratali Aurora Rapezzi Angelica Katy Scancarello Simone Urbinati Greta Vitarelli Valerio Nuova Pasticceria Giordano 50 Osteria del Vecchio Pino Pizzeria da Tiziano 60 Pavef srl Pizzeria Italia 67 70 76 Pasticceria Coriana Betti 66 La dimora del bassotto Pasticceria Lemmi Gelateria senza pensieri” 32 15 Osteria del Vecchio Pino Pizzeria da Tiziano 60 22 70 22 Pavef srl Bar Pat. Alex 55 15 Pasticceria Cavallini 90 85 204 91 Pasticceria Bargagna 67 Obiettivi perseguiti dal progetto: L’obiettivo generale è stato quello di offrire attraverso l'alternanza scuola-lavoro strumenti in grado di coniugare i reali bisogni delle strutture ricettive con competenze maturate dagli studenti attraverso i percorsi preposti. In particolare l’allievo è stato in grado di verificare concretamente le tematiche affrontate durante il percorso formativo in aula/laboratorio, all’interno del settore organizzativo di riferimento, al fine di fornire un personale contributo alla realtà operativa. Egli ha preso parte ad un sistema di relazioni, finalizzato sia alla creazione di uno scambio di esperienze comuni e condivisibili, sia alla crescita relazionale sotto il profilo umano e professionale. Gli obiettivi specifici e i criteri di successo del progetto sono stati individuati in dieci punti: 1) realizzare un progetto in cui la Scuola sia integrata nel tessuto economico del proprio territorio, avvalendosi in modo sinergico della collaborazione delle Aziende; 2) fornire alle Aziende un canale di comunicazione e formazione diretto e mirato con quelle che potenzialmente sono le figure professionali di loro interesse, indirizzandone la preparazione scolastica verso temi specifici indicati dalle aziende stesse o particolarmente importanti per le realtà del territorio; 3) permettere allo Studente di acquisire competenze immediatamente spendibili al fine di un rapido e proficuo inserimento nel tessuto produttivo locale; 4) incrementare la capacità di relazione interpersonale; 5) sviluppare la capacità di autovalutazione; 6) valorizzare le competenze acquisite; 7) stimolare l’acquisizione di metodi più efficaci di apprendimento; 8) promuovere l’autostima e la capacità di auto orientamento; 9) rendere consapevoli i giovani interessati alla sperimentazione; 10) sviluppare nuove forme di interesse per i saperi teorici. 9 ATTIVITA’ DI APPROFONDIMENTO La classe ha partecipato a molte attività trasversali orientate allo sviluppo di competenze per l'apprendimento permanente con particolare riguardo agli aspetti lavorativi / formativi e l'inserimento attivo nella società. Di seguito si elencano le attività più significative: · Corso di "Sicurezza di base" e corso di “Sicurezza specifica” Il corso, svolto nel quarto anno, si è sviluppato in parte online sulla piattaforma TRIO della Regione Toscana e in parte in presenza. L'attività ha concorso allo sviluppo delle competenze sociali e civiche rafforzando quanto già appreso nel campo dell'igiene e della sicurezza alimentare. · Corso pratico-professionale di Cioccolateria Corso di approfondimento tematico, presentato da un esperto del settore e svolto durante il quarto anno nei laboratori della scuola. · Attività relative alle tematiche della produzione industriale: o Visita guidata, durante il quarto anno, al caseificio "Busti" orientata all'analisi del sistema di gestione della produzione e del controllo della qualità. o Vista guidata di due giorni nell'Azienda "Perugina SpA" a Perugia, con esperienza formativa in azienda, 27 e 28 febbraio 2015. · Visita al "Salone del gusto", Torino novembre 2014. · La classe quest'anno ha partecipato alle seguenti attività rivolte anche all'arricchimento delle esperienze sociali e civiche: Per la Giornata della memoria delle vittime della Shoah spettacolo teatrale "La voce di Etty" Per il progetto "Bioetica a scuola" ciclo di due incontri, svolti a scuola, con esperti esterni dell’AIDO e dell’ASL 5 di Pisa, aprile 2015. CONSIDERAZIONI SULLA TERZA PROVA, COLLOQUIO E SIMULAZIONI Per quanto riguarda la terza prova, il Consiglio di Classe ha optato per la prova mista con quesiti a scelta multipla e quesiti singoli (tipologia C + B). Il Consiglio di Classe ritiene che questa tipologia unisca una valutazione oggettiva ad un più accurato accertamento della preparazione individuale. La prova è composta da 8 quesiti a risposta singola e 20 quesiti a scelta multipla; le discipline coinvolte sono 4; per ogni disciplina sono previste due domande a risposta singola e cinque 10 domande con risposta a scelta multipla. Il tempo assegnato per la prima simulazione è stato di 90 minuti. Il punteggio è calcolato secondo una misura in 44-esimi rapportata poi in 15-esimi. La tabella di conversione è inserita nella griglia di valutazione allegata. Per quanto riguarda il colloquio, il consiglio di classe e la scuola tutta sta sperimentando la possibilità di permettere agli alunni di iniziare con la presentazione di una produzione specifica e personale utilizzando parzialmente le strutture dei laboratori di cucina e pasticceria. Simulazioni Il consiglio di classe ha stabilito per Aprile e maggio due simulazioni di terza prova. I docenti di Italiano dell’Istituto hanno stabilito una simulazione di prima prova a Marzo. I docenti di Scienze dell'alimentazione dell’Istituto hanno stabilito simulazioni della seconda prova ad Aprile e a maggio. Ad oggi la classe ha svolto due simulazioni di terza prova, una di seconda e due di prima. Le griglie di correzione utilizzate sono riportate alla fine del documento, in allegato ci sono i testi delle simulazioni. Attività programmate nel periodo compreso tra la stesura del documento finale e l’inizio dell’esame di stato: - Ogni insegnante si riserva di completare la propria programmazione, come riportato nelle singole relazioni finali. ITALIANO Docente : Enrichetta Mazzei Obiettivi generali mediamente raggiunti Conoscenze: · · · Dei principali generi letterari Delle principali nozioni di metrica Del linguaggio specifico della materia 11 · Dei testi ,degli autori e dei movimenti analizzati Competenze: · Saper produrre testi adeguati alle diverse situazioni comunicative · Saper analizzare un testo letterario nei suoi aspetti stilistici Capacità: · · Dedurre dal testo gli elementi caratterizzanti la poetica dell’autore Contestualizzare un testo letterario preso in esame Obiettivi specifici Conoscenze: · · · · · Dei principali esponenti del Decadentismo europeo Dei principali esponenti del Decadentismo italiano Della poetica e della produzione di Pirandello e di Svevo Di alcuni tra i più significativi poeti del primo Novecento Di alcune manifestazioni della prosa di metà Novecento Competenze: · · · · Saper individuare le principali forme metriche Saper individuare le principali figure retoriche Saper elaborare saggi brevi,articoli di giornale utilizzando materiale documentario Saper elaborare temi su argomenti di attualità e/o storia Capacità : · · Saper riconoscere in un testo le peculiarità di un autore Saper contestualizzare i testi degli autori del ‘900 studiati Metodi adottati e strumenti utilizzati nel percorso di insegnamento/apprendimento Metodi : Lezioni frontali Lezioni Partecipate Esercitazioni guidate 12 Strumenti: Libro di testo Materiale vario (schemi, sintesi, mappe cognitive fornite dall’insegnante) Audiovisivi Testi di riferimento : Sambugar-Sala, LM, Letteratura modulare, il Novecento, La Nuova Italia, Firenze Verifiche e valutazione Verifiche Prove semi strutturate (testi a completamento, quesiti a risposta aperta ,quesiti a risposta multipla ) Analisi e commento di un testo letterario (tipologia A ) Saggio breve e articolo di giornale (tipologia B ) Tema di storia (tipologia C) Tema di attualità (tipologia D ) Verifiche orali Valutazione Delle prove semi strutturate: ai singoli quesiti è attribuito un punteggio il cui valore varia a seconda del grado di difficoltà dell’obiettivo da verificare ;è ritenuta sufficiente la risposta in cui lo studente dimostri l’acquisizione della maggior parte dei contenuti o di abilità richieste Delle prove scritte :la valutazione si è basata sulle capacità espressive e linguistiche, sulla conoscenza degli argomenti e l’aderenza alla traccia, sulla capacità organizzativa e sull’elaborazione personale. Anche le prove orali sono state oggetto di particolare attenzione e la loro valutazione si è basata sulla conoscenza degli argomenti e sulla capacità di esporli in forma chiara e appropriata. Naturalmente la valutazione complessiva e finale ha tenuto conto anche del miglioramento evidenziato dagli alunni nel corso dell’anno, del loro impegno, dell’interesse e della partecipazione al dialogo educativo. PROGRAMMA DI ITALIANO CLASSE 5° PASTICCERIA MOD.1 L’ETÀ DEL SIMBOLISMO E DEL DECADENTISMO 13 Inquadramento storico – culturale: la crisi del Positivismo La poesia simbolista in Francia C. Baudelaire Da “I Fiori del male”: Corrispondenze L’Albatro . Due esponenti del Decadentismo in Italia: Giovanni Pascoli e Gabriele D’Annunzio Giovanni Pascoli - La poetica. Da “Il fanciullino”: E’ dentro di noi un fanciullino - Temi della poesia: il mito del ”nido-casa-culla” - Da “Myricae”: Lavandare Novembre Temporale Il lampo Il tuono X Agosto L’assiuolo Da “Canti di Castelvecchio”: Il Gelsomino notturno Nebbia Da La grande proletaria si è mossa :” Sempre vedendo in alto…….il nostro tricolore” Gabriele D’Annunzio L’ideologia e la poetica Il panismo Da Alcyone: La sera fiesolana La Pioggia nel pineto IL Movimento futurista Filippo Tommaso Marinetti Il manifesto della cucina futurista MOD:2 IL DECADENTISMO NELLA NARRATIVA I modelli europei: Huysmans e Wilde 14 Huysmans: Da “Controcorrente” . Una vita artificiale O. Wilde: “Il ritratto di Dorian Gray” Lettura integrale del romanzo Il romanzo decadente in Italia: Gabriele D’Annunzio “Il Piacere” temi e caratteri dell’opera Libro I , Il ritratto di Andrea Sperelli MOD.3. IL ROMANZO NOVECENTESCO La crisi dell’individuo:” l’inetto” Italo Svevo La formazione culturale e le opere Il tema dell’inettitudine Caratteristiche strutturali e tematiche dei primi due romanzi “La coscienza di Zeno” Novità strutturali e tematiche Lettura antologica del romanzo: Prefazione Preambolo L’ultima sigaretta Un rapporto conflittuale Una catastrofe inaudita MOD.4 INCONTRO CON L’AUTORE: Luigi Pirandello Le tematiche di fondo della narrativa e della produzione teatrale: Il contrasto vita, forma il relativismo gnoseologico La poetica dell’umorismo Dal Saggio “L’Umorismo”: Il sentimento del contrario Da “Le novelle per un anno”: “La carriola “Il treno ha fischiato” Il romanzo: “Il fu Mattia Pascal” Temi e caratteri generali dell’opera Lettura integrale Le novità del teatro pirandelliano Sei personaggi in cerca d’autore : lettura del brano:” La condizione dei personaggi” MOD.5 TEMI E VOCI DELLA POESIA DEL ‘900 15 G.Ungaretti Da “L’Allegria”: Veglia Soldati Fratelli San Martino sul Carso I fiumi In memoria Sono una creatura Da “Sentimento del tempo”: La madre U. Saba Da “Il Canzoniere” : Trieste Città vecchia La Capra Preghiera alla madre E. Montale: IL MALE DI VIVERE Da “Ossi di Seppia”: Meriggiare pallido e assorto I limoni Spesso il male di vivere ho incontrato Non chiederci la parola Cigola la carrucola nel pozzo Da “Le occasioni”: Non recidere, forbice, quel volto La casa dei doganieri Da “Satura”: Ho sceso,dandoti il braccio, almeno un milione di scale Da “La Bufera e altro” A mia madre 16 MOD.6 L’OPERA Se questo è un uomo di Primo Levi La testimonianza di un sopravvissuto Lettura antologica: Considerate e questo è un uomo Sul fondo I sommersi e salvati Il canto di Ulisse Kraus Alcuni alunni hanno letto integralmente il romanzo 17 STORIA DOCENTE: PROF.SSA ENRICHETTA MAZZEI Obiettivi generali mediamente conseguiti Conoscenze: · Dei contenuti dei moduli di storia presi in esame · Del lessico specifico della disciplina Competenze: · Dedurre da documenti informazioni di carattere politico, economico, sociale · Organizzare concettualmente le conoscenze storiche Capacità : · · Saper mettere in relazione fatti ed eventi Saper contestualizzare le vicende di un paese nel più vasto ambito della storia generale Obiettivi specifici Conoscenze : · Delle vicende storiche in Europa e in Italia tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo · Delle conseguenze della I guerra mondiale in Italia e in Europa · Delle vicende europee tra le due guerre · Delle conseguenze in Italia ,in Europa e nel mondo della II guerra mondiale Competenze : · Saper riconoscere ed utilizzare con proprietà alcune concettualizzazioni-base per la storia del ‘900 Capacità : · Saper individuare collegamenti e relazioni tra le vicende storiche dei diversi paesi studiati Metodi adottati e strumenti utilizzati nel percorso di insegnamento /apprendimento Metodi : Lezioni frontali Lezioni partecipate Esercitazioni guidate Discussione Strumenti : Libro di testo Audiovisivi Testo di riferimento : M.MONTANARI VIVERE NELLA STORIA III ED LATERZA Verifiche e valutazione 18 Verifiche scritte Prove semistrutturate (testi a completamento ,quesiti a risposta aperta ,quesiti a risposta multipla ) Verifiche orali Valutazione : Delle prove semistrutturate :ai singoli quesiti è attribuito un punteggio il cui valore cambia a seconda delle difficoltà dell’obiettivo da verificare: è ritenuta sufficiente la risposta in cui lo studente sappia dimostrare il possesso di alcune abilità disciplinari anche se i contenuti non sono approfonditi . Del colloquio orale: si ritiene accettabile la preparazione dello studente che dimostra di conoscere i contenuti disciplinari e utilizza nell’esposizione un linguaggio corretto PROGRAMMA DI STORIA CLASSE 5° Pasticceria Contenuti MODULO 1°: L’Europa agli inizi del XX secolo Caratteri dell’età giolittiana MODULO 2°: La prima guerra mondiale Cause ed inizio della guerra L’Italia entra in guerra La Grande guerra Il trattato di Versailles MODULO 3°: La rivoluzione russa ( in sintesi) La nascita dell’URSS MODULO 4°: I problemi del dopoguerra in Italia Il biennio rosso(1919/1920) MODULO 5°: Sistemi totalitari e dittature nell’Europa tra le due guerre: Il fascismo Il nazismo Lo stalinismo 19 MODULO 6° La crisi del 1929 Roosevelt e il New Deal MODULO 7° La seconda guerra mondiale L’aggressione della Polonia Il crollo della Francia L’invasione dell’Urss L’attacco giapponese a Pearl Harbor Il dominio nazista in Europa 1942/43 La svolta La vittoria degli Alleati Progetti di pace :conferenze di Teheran, Yalta, Potsdam La guerra e la Resistenza in Italia dal 1943al 1945 MODULO 8°: Il mondo nel secondo dopoguerra Il nuovo assetto della Germania I grandi organismi internazionali La guerra fredda MODULO 9°: L’Italia nel secondo dopoguerra Dalla monarchia alla repubblica LINGUA E CIVILTÀ INGLESE Docente: Prof.ssa Annalisa Arnone PROFILO DELLA CLASSE La classe è composta da 20 alunni, di cui 2 H (Blanca e Innesti), con percorsi differenziati e seguiti da insegnanti di sostegno, 1 BES (Alderigi) e 1 DSA (Giliberti). Relativamente a questi ultimi 20 faccio presente che l’alunno BES ha usufruito tutto l’anno di misure compensative e strumenti dispensativi che, invece, per l’alunna DSA non sono stati previsti. Il consiglio di classe, infatti, considerato il trascorso scolastico positivo dell’allieva, non ha ritenuto opportuno attivarli. Tuttavia, malgrado l’impegno e lo studio di quest’ultima devo affermare che permangono in lei delle difficoltà relative alla produzione orale e scritta della lingua. Faccio inoltre presente che nel corso del triennio i discenti hanno cambiato diversi insegnanti d’inglese. Durante quest’anno scolastico la classe nel complesso si è mostrata attenta ed interessata allo svolgimento delle lezioni, partecipando attivamente al dialogo educativo e mostrando un impegno abbastanza costante nel lavoro individuale assegnato per casa, eccetto alcuni. Relativamente alla disciplina e alla conoscenza degli argomenti trattati, riguardanti per lo più situazioni proprie dell’ambito professionale inerenti il settore enogastronomico in generale e dei prodotti dolciari in particolare, posso affermare che la classe complessivamente ha raggiunto gli obiettivi prefissati ed una preparazione tutto sommato più che sufficiente. La maggior parte dei discenti riesce, infatti, ad assimilare e rielaborare i contenuti appresi, utilizzando però un linguaggio specifico molto semplice e a volte grammaticalmente scorretto sia nel parlato che nello scritto. Ciò è da imputare ad uno studio non sempre costante e a delle lacune nella conoscenza grammaticale e sintattica della lingua accumulate nei livelli d’istruzione precedenti e difficili da smantellare nel poco tempo a disposizione. Pochi sono invece quelli che nel corso dell’anno hanno raggiunto pienamente gli obiettivi prefissati ed un livello di preparazione più che discreto. OBIETTIVI SPECIFICI Conoscenze 1. Vocaboli ed espressioni di uso quotidiano 2. Vocaboli ed espressioni per fare collegamenti con altre discipline (Pasticceria, Alimentazione) 3. Vocaboli riguardanti il Settore Enogastronomico 4. Fraseologia utile alla comunicazione in ambito professionale 5. Elementi essenziali della grammatica inglese Competenze 1. Comprendere testi scritti dell’ambito professionale, coglierne i concetti principali e trovarvi informazioni, aiutandosi con il dizionario 2. Rispondere a domande scritte e orali 3. Conversare su quanto appreso nelle letture proposte 4. Cercare informazioni su testi in Inglese Capacità 21 1. Analizzare e valutare testi scritti e orali 2. Inferire significati impliciti nei testi 3. Sintetizzare concetti 4. Collegare altre conoscenze a quanto descritto in un testo 5. Compilare un CV sebbene guidato METODI ADOTTATI E STRUMENTI UTILIZZATI NEL PERCORSO DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO Metodologie adottate: 1. Lezioni frontali 2. Lavori di coppia o in gruppo 3. Richiami all’attenzione degli alunni e costanti e continue richieste di partecipazione attiva 4. Analisi di testi autentici attinenti al settore della specializzazione 5. Analisi di testi autentici di attualità per la comprensione della realtà culturale dei paesi di cui si studia la lingua 6. Esercizi per lo sviluppo di varie tecniche di lettura ( skimming e scanning ) 7. Sviluppo delle abilità di traduzione ( in particolare modo da lingua straniera ) e comprensione del testo 8. Controllo costante del processo di apprendimento e del livello degli alunni attraverso attività in L2, domande sul lessico, sugli esponenti, ecc.. 9. Ricerca individuale I testi di comprensione sono stati accompagnati da esercizi di completamento, da domande chiuse o aperte, vero o falso. La produzione orale e scritta è stata sollecitata attraverso la riorganizzazione e la rielaborazione dei testi proposti a partire da domande aperte, mappe, scalette. Strumenti utilizzati: 1. libro di testo 2. fotocopie 3. dizionario bilingue 4. CD audio 5. computer 6. materiale tratto da Internet VERIFICHE E VALUTAZIONE 22 Sono state effettuate prove strutturate (esercizi di vero/falso, di completamento, domande a scelta multipla), prove semi-strutturate (domande a risposta aperta), prove di ascolto e produzione orale (discussione collettiva sugli argomenti trattati ed esposizione personale). Nelle verifiche si sono prese in considerazione: la conoscenza dell’argomento, la coerenza e coesione del contenuto, la padronanza delle strutture linguistiche e lessicali, la capacità di rielaborazione personale. La valutazione finale ha tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi, ma anche dei livelli di partenza, dei progressi conseguiti e dell’impegno dimostrato da ciascun alunno durante il percorso di apprendimento. I livelli di sufficienza sono stati identificati sulla base di: - conoscenza essenziale dei contenuti; - comprensione globale di testi scritti e orali; - esposizione comprensibile, anche se semplice e con qualche errore formale. Per quanto riguarda i descrittori della valutazione della terza prova (tipologia B + C: brano di circa 60/70 parole con 2 domande a risposta aperta e 5 domande a scelta multipla di conoscenza generale degli argomenti trattati), si fa riferimento alla griglia di correzione allegata al documento. 23 CONTENUTI Dal libro di testo "Excellent - Catering: cooking & service” - di Catrin Elen Morris, Eli ed. (viene indicata la pagina). Da fotocopie fornite dall’insegnante (materiale reperito in altri libri di testo). Fotocopie + schede di esercizi Module 0: Grammar Simple Past vs Present perfect Pronomi riflessivi e pronome reciproco Pronomi relativi Present simple passive / Past simple passive Present prefect con valore di futuro vs To be going to Mod.3: Foods and Preparation Food stores and supplies: Sourcing suppliers pag.56 Different kinds of suppliers pag.58 Ordering and storing food pag.60 Mod.6: Safety and nutrition Health and safety HACCP, HACCP principles pag.126,128 Food transmitted infections and food poisoning pag.132 Risks and preventive measures to combat food contamination (1) pag.134 Risks and preventive measures to combat food contamination (2) pag.136 Diet and nutrition The eatwell plate pag.138 The Mediterranean diet pag.144 Food intolerances and allergies pag.146 Mod.8: Applying for a job . Job descriptions: How to become a chef pag.188,189 Getting a job: How to write a Curriculum Vitae pag.194 How to write a covering letter pag.196 Job advertisements and interviews pag.198,199 24 Dossier 2: Culinary Habits British cuisine: traditions and festivities pag. 214 American cuisine and festivities pag.216 25 PROGRAMMA SVOLTO A.S.: 2015\2016 PROF: ROMANO GIOVANNI MATERIA: LINGUA FRANCESE CLASSE : QUINTA PASTICCERIA Libri di testo utilizzati dall'insegnante e non in possesso degli studenti per mancata adozione : “Superbe! – Restauration: cuisine et service” di Christine Duvallier, Eli ed. “Bon app” di Silvia Ferrari / Henri Dubosc, ed. Digit Fotocopie dei moduli relativi ai libri di testo sumenzionati e materiale digitale tratto da Internet MODULE n°0 Grammaire : Breve ripasso delle strutture morfosintattiche della frase e dei principali tempi verbali, forma attiva e passiva utili alla comprensione/produzione di documenti relativi al settore professionale (pasticceria). MODULE n°1 LITTÉRATURE (PHOTOCOPIES) - analyses critiques littéraires relatives à Charles Baudelaire (photocopies). · · Le symbolisme : « Charles Baudelaire » textes choisis : - « Albatros » - « Enivrez-vous ») MODULE n°2 : “En coulisses” (issu du manuel scolaire: “Bon app”) Communication: - S'informer - Situer dans un espace - Décrire - Donner des règles Lexique/ Presse cuisine: - La cuisson - Dans les coulisses de la VillaMadie, restaurant gastronomique Compétences transversales: - La SÉCURITÉ (dangers du travail dans un restaurant; ambiances et contraintes physiques) 26 MODULE n°3: La sécurité et l’alimentation (issu du manuel scolaire: “SUPERBE”) Santé et sécurité: - HACCP - Les 7 principes de l’HACCP - La maitrise des points critiques - Les infections trasmissibles et les intoxications alimentaires - Les risques et les mésures preventives contre la contamination des aliments. MODULE n°4: Culture culinaire (issu du manuel scolaire: “SUPERBE”) Cuisine et Communication: - Les émissions culinaires - La cuisine dans la presse - La cuisine sur la toile MODULE n°5 (issu du manuel scolaire: “BON APP”) CIVILISATION: - PACA (Provence-Alpes-Côte d'Azur) - Manifestations - Économie - Territoire - Anecdotes gourmandes (L'eau de fleur d'oranger; Tante Manon et le Nougat; La Tropézienne) ANALYSE DE DOCUMENTS VARIÉS: - Analyse de documents avec exploitation de questionnaires (photocopies fournies par l’enseignant) Lecture et analyse de documents professionnels concernant le milieu de la pâtisserie Technique de repérage de mots ou expressions clé. MATEMATICA Prof. Vierucci Grazia 27 OBIETTIVI GENERALI MEDIAMENTE RAGGIUNTI Gli studenti possiedono, mediamente, una sufficiente conoscenza dei contenuti trattati e sono in grado di applicarli in semplici esercizi. Alcuni di loro, inoltre, manifestano buone capacità d’analisi e d’approfondimento e sono perciò in grado di affrontare coerentemente ed autonomamente uno studio di funzione. METODI ADOTTATI E STRUMENTI D’INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO UTILIZZATI NEL PERCORSO I vari argomenti sono stati trattati nel corso di lezioni frontali nelle quali si è costantemente stimolata la partecipazione e la discussione di gruppo al fine di guidare gli allievi a semplici “scoperte matematiche”. Per alcuni si è adottato un metodo individualizzato nel tentativo di superare le difficoltà di apprendimento. Le esercitazioni individuali e di gruppo sono state numerose. Per il raggiungimento degli obiettivi cognitivi si sono adoperati appunti forniti dall’insegnante e la lavagna tradizionale per avviare lo studente all’esame di grafici. TEMPI E SPAZI Sono state utilizzate aule ordinarie. I tempi sono: N° 3 ore settimanali previste dai programmi ministeriali N° 99 ore annuali Le ore effettive di lezione ad oggi, 9 maggio 201, sono state N° 60, a causa di alcune assenze degli studenti( gita, stage) nonché della loro partecipazione a uscite didattiche e ad iniziative extracurriculari. Ciò ha reso possibile l’approfondimento solo di alcuni argomenti del programma ministeriale. Per questo motivo è stato privilegiato l’aspetto applicativo alla trattazione teorica CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI I criteri di valutazione fanno riferimento ai diversi livelli concernenti: 1. 2. 3. 4. La conoscenza del nucleo essenziale della disciplina L’acquisizione di sufficiente competenze applicative La capacità di “leggere” ed interpretare grafici di funzioni La capacità di utilizzare consapevolmente il simbolismo matematico. 28 STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Sono state utilizzate: N° 5 prove scritte tradizionali N° 2 prove strutturate monodisciplinari N° 2/3 prove orali tradizionali. N° 2 simulazioni di terza prova. CONTENUTI 1^ modulo: FUNZIONI Conoscenze Concetto di funzione. Funzioni reali di variabile reale. Dominio e codominio di una funzione. Funzioni continue e discontinue ( liv.intuitivo). Funzioni crescenti e decrescenti (liv.intuitivo). Segno di una funzione. Funzioni pari e funzioni dispari. Competenze Dato il grafico, individuare dominio e codominio di una funzione Data una funzione determinarne il dominio Data una funzione individuare gli eventuali punti di discontinuità Dato un grafico individuare dove la funzione è crescente o decrescente Saper determinare il segno di una funzione dato il grafico o l’equazione Saper risolvere equazioni e disequazioni di 1° e 2° grado o di grado superiore (Ruffini) 2^ modulo: LIMITI Conoscenze Punto di accumulazione (liv.intuitivo). Limite di una funzione (liv.intuitivo). Funzioni convergenti o divergenti. Limite destro e limite sinistro. Asintoto verticale, orizzontale. Competenze · · Dato il grafico di una funzione, saper individuare i limiti ( eventualmente il limite destro ed il limite sinistro) Saper ricavare le equazioni degli asintoti verticale, orizzontale di una funzione. 3^ modulo: CALCOLO DEI LIMITI 29 Conoscenze Limite di funzioni continue. Algebra dei limiti. Forme indeterminate e loro risoluzione ( casi 0/0; ¥/¥ ) Competenze · · · · Saper calcolare il limite di funzioni elementari Saper applicare le regole relative all’algebra dei limiti Saper risolvere semplici casi di indeterminazione Saper calcolare il limite di semplici funzioni. 4^ modulo: DERIVATA Conoscenze Derivata di una funzione in un punto. Significato geometrico. Derivata di alcune funzioni elementari. Algebra delle derivate, Punti di massimo e di minimo di una funzione. Competenze · · · · Dato un grafico, saper individuare i punti in cui la funzione non è derivabile Saper calcolare la derivata di funzioni elementari Saper calcolare la derivata di funzioni ottenute da quelle elementari tramite addizione, moltiplicazione, divisione Data una funzione, saper studiare il segno della derivata e determinare i punti di massimo e di minimo. 5^ modulo: STUDIO DI FUNZIONE Conoscenze Studio di semplici funzioni razionali intere e fratte. Competenze Data y = f(x) saper determinare: A) B) C) D) E) F) G) H) I) Dominio Codominio simmetrie segno della funzione intersezioni con gli assi limiti asintoti derivata massimi e minimi relativi e/o assoluti Saper disegnare il grafico della funzione data. 30 6^ modulo: INTEGRALI Conoscenze Primitiva di una funzione. Area al di sotto del grafico di una funzione Competenze · · Saper individuare le primitive di una funzione polinomiale Saper calcolare l’area al di sotto di un grafico di una funzione razionale intera. Letto ed approvato dagli allievi in data 9 maggio 2016 come risulta dal registro di classe 31 Laboratorio Serv. Enogastr. – Settore Pasticceria Docente: Belsito David Il quadro orario della classe quinta prevede lo svolgimento di 3 ore settimanali. Sono state svolte 54 ore di lezione e ne restano ancora 12 da svolgere. La classe presenta un’utenza variegata e generalmente interessata, attiva e con un comportamento adeguato all’ambiente scolastico. La classe ha dimostrato interesse verso la disciplina, soprattutto con tutto quanto connesso per l’apprendimento esperienziale, per cui quasi tutti i ragazzi hanno seguito con attenzione le lezioni, impegnandosi nella realizzazione delle ricette proposte e dimostrando curiosità ed interesse. L’impegno nello studio è stato generalmente soddisfacente. OBIETTIVI GENERALI MEDIAMENTE RAGGIUNTI Familiarizzazione con il linguaggio tecnico. Riconoscimento ed inquadramento di alcune problematiche riguardo la gestione del magazzino e gli approvvigionamenti. Capacità di comprendere e di elaborare il Food cost, il costo piatto e il costo pasto. Comprensione degli elementi base del marketing. Conoscenza del sistema Haccp. Sufficiente conoscenza delle problematiche di base riguardanti il catering ed il banqueting. OBIETTIVI SPECIFICI Unità formativa 1 1.1 Il catering e il banqueting • Soggetti coinvolti • Caterer • Committente • Consumatore finale • Servizi offerti • Rifornimento di pasti pronti • Preparazione di vivande calde nei locali del committente • Somministrazione di cibi e bevande • Forme di catering • Catering privato • Ristorazione viaggiante • Aerei • Navi • Treni • Autostrade • Banqueting o catering a domicilio • Inside banqueting • Outside banqueting • Tipologie di banqueting • Banqueting congressuale • Banqueting aziendale • Banqueting cerimoniale • Private banqueting • Catering industriale • Scuole 32 • • • Ospedali • Catering aziendale • Carceri • Strutture militari Organizzare l'evento • Banqueting manager • L’incontro con il cliente • L’organizzazione dell’evento La conservazione e il trasporto dei cibi • Il sistema convenzionale • Il legame differito • Legame fresco-caldo • Legame refrigerato • Legame surgelato Unità formativa 2 2.1 Il buffet • Vantaggi e svantaggi • Tipi di buffet • Caldo e freddo • Buffet in piedi • Buffet a tema • Buffet a doppio servizio • Organizzazione del buffet • Predisposizione del menù • Organizzazione della sala • Buffet in piedi • Buffet con posti a sedere • Buffet in linea • Buffet a isole • Mansioni del personale • Tavoli di servizio • Organizzazione del servizio • Tipi di servizio • Piccola colazione • Coffee break • Brunch • Lunch e dinner • Cocktail party • Cerimonie di gala Unità formativa 3 3.1 Il sistema HACCP • La normativa HACCP • Le fasi del piano HACCP • L’albero delle decisioni: il diagramma di flusso Unità formativa 4 4.1 Il marketing • Il mercato 33 • Definizione dei marketing • Finalità del marketing Unità formativa 5 5.1 Approfondimento • Lievitati • Pasticceria da prima colazione • Pasticceria da thè • Pasticceria per cerimonie • Pasticceria salata • Pasticceria senza glutine METODI ADOTTATI E STRUMENTI UTILIZZATI NEL PERCORSO DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO Le lezioni si sono svolte con il supporto del libro di testo “La nuova ristorazione”, Giuseppe Voci, Ee. Hoepli. Sono state utilizzate lezioni frontali, utilizzo di audiovisivi e lezioni tecnico pratiche in laboratorio. PARTECIPAZIONE A PROGETTI · Corso di "Sicurezza di base" e corso di “Sicurezza specifica” · Corso pratico-professionale di Cioccolateria · Visita ad Eurochocolate · Fiera di Rimini della pasticceria · Barcellona con stage sulla Grimaldi · Esami di qualifica · Collaborazione centro dei borghi per uova di pasqua · Visita guidata all’albergo Principe di piemonte · Progetto primo socorso · Partecipazione allo svolgimento dell’evento 20 anni di scuola Matteotti · Collaborazione con scuola Tessieri · Treno della memoria · Progetto ciao ,orientamento al lavoro 34 · Progetto CELIACHIA presso alberghiero di viareggio · Partecipazione ad un programma televisivo a Cecina · Partecipazione al PISA CAKE FESTIVAL · EXPO Milano · Viaggio di istruzione a Berlino · Progetto tinteggiatura aula per rendere la scuola più pulita · Partecipazione al concorso FIC tema la Patata · Concorso la fiera del riuso · Partecipazione Agrifiera · HIGH SCHOOL GAME · Orientamento a lavoro · Corso gelateria cioccolateria · Concorso sul diabete · Convegno sulla Bioetica VERIFICHE E VALUTAZIONE Sono state somministrate agli allievi 2 verifiche scritte a risposta multipla e varie valutazioni dell’attività pratica.. La valutazione finale ha tenuto conto dei livelli di partenza, delle progressioni individuali, dell’impegno dimostrato nonostante le difficoltà individuali (alcuni alunni sono impegnati in attività lavorative nel settore) e della maturazione complessiva delle conoscenze. 35 Scienze Motorie e Sportive Servello Paolo OBIETTIVI GENERALI MEDIAMENTE RAGGIUNTI OBIETTIVI SPECIFICI Conoscenza su basi scientifiche del corpo umano; conoscenza pratico-teoriche delle qualità di base, dei sistemi di allenamento, dei movimenti fondamentali e delle loro espressioni tecnico-sportive, dei fondamentali individuali e di squadra dei principali sport e dei loro regolamenti; conoscenza degli strumenti e degli esercizi necessari per conseguire un corretto potenziamento muscolare ed il mantenimento dei risultati ottenuti; conoscenza degli elementi del linguaggio del corpo, dalla postura alla gestualità; conoscenze, nell’ambito dell’educazione alla salute, di un corretto stile di vita, dei principi dell’educazione alimentare, delle norme igienico-sanitarie e degli elementi di pronto soccorso. Capacità manuali-pratiche di attuazione delle conoscenze acquisite; capacità di possedere un adeguato tono muscolare ed una buona mobilità articolare; capacità di controllo del movimento; capacità coordinative: oculo-manuale e spazio-temporale; capacità di resistenza fisica. Competenze: utilizzando le conoscenze teoriche, sviluppo di una maggiore funzionalità e una migliore resa motoria; apprendimento delle varie metodologie di allenamento alle qualità motorie, prestazione e controllo del movimento, praticare e distinguere i vari ruoli negli sport di squadra; cercare di realizzare, con un opportuno stile di vita, una condizione di armonico equilibrio tra mente e corpo. METODI ADOTTATI E STRUMENTI UTILIZZATI NEL PERCORSO DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO La metodologia di insegnamento è stata scelta di volta in volta a seconda dei contenuti e delle dinamiche di gruppo; le lezioni quindi sono state caratterizzate da momenti di lavoro comune, per gruppi e talora anche individuale. 36 Per facilitare l'apprendimento e per attivare procedure d’ insegnamento coerenti con le finalità educative generali, si è cercato di favorire un'atmosfera che: · · · · · · incoraggiasse ad essere attivi favorisse la natura personale dell'apprendimento riconoscesse il diritto all'errore incoraggiasse la fiducia in sé favorisse l’accettazione ed il rispetto reciproco facilitasse la scoperta e la ricerca di soluzioni idonee MATERIALI DIDATTICI Libro di testo. Grandi e piccoli attrezzi: quadro svedese, palco di salita, scala curva, materassi, palloni di vari tipi, ostacolini, funicelle, palle mediche, tavolo da tennis-tavolo. Attrezzi e macchinari da palestra: tapis roulant, cyclette, cyclette seduta, rowing, lat machine, panca orizzontale, panca inclinata, bilanceri con pesi vari, manubri di vari pesi, kettlebells, clubbells, seduta leggìo per bicipiti, macchina per abduttori, macchina per adduttori, leg press, leg extension, leg curl. VERIFICHE E VALUTAZIONE Le verifiche in itinere, sono state effettuate attraverso prove pratiche, inoltre una verifica costante si è resa possibile attraverso un'osservazione attenta e sistematica degli allievi durante le attività, poiché, nell'educazione fisica gli allievi sono impegnati in un processo continuo di fasi applicative. Nella valutazione sommativa, si terrà conto dei miglioramenti conseguiti, delle capacità motorie individuali, nonché dell'impegno e della volontà profusi e delle conoscenze acquisite. Gli alunni hanno appreso anche una metodologia di allenamento così da poter conoscere e in ogni momento attuare le principali fasi che caratterizzano una seduta di allenamento. CONTENUTI Movimento e sport: potenziamento organico e mobilità articolare; esercitazioni volte al miglioramento delle qualità motorie di base e degli schemi motori di base; esercitazione volte al rilassamento muscolare e allo stretching; fondamentali individuali e di squadra, regolamenti dei principali sport di squadra; esercitazioni tratte dall’atletica leggera. 37 Il corpo umano (anatomia e fisiologia); meccanica del movimento; educazione alla salute; sport (regole e caratteristiche salienti); doping; benefici di una attività motoria ‘adeguata’. 38 Diritto e Tecniche Amministrative ECONOMIA D’AZIENDA Docente: Prof. Corrado Viva Il quadro orario della classe quinta prevede lo svolgimento di due ore settimanali. OBIETTIVI GENERALI MEDIAMENTE RAGGIUNTI PARTECIPAZIONE E IMPEGNO La classe dell'indirizzo “pasticceria” è composta da 20 alunni, la maggior parte ha frequentato con regolarità le lezioni curricolari, partecipando, se non sempre in modo propositivo, il più delle volte con consapevolezza e adeguato interesse. I risultati conseguiti sono diversificati, soprattutto in merito all’uso di appropriati registri linguistici e al livello di acquisizione delle conoscenze. Alcuni studenti, attraverso una partecipazione abbastanza regolare, hanno raggiunto risultati discreti; altri meno costanti hanno, comunque, raggiunto gli obiettivi minimi, infine un terzo gruppo si orienta negli argomenti trattati solo se opportunamente guidato per cui i risultati raggiunti sono solo modesti. Per gli alunni con debiti e carenze, ma anche per gli altri, sono state effettuate, in itinere, attività di recupero e sostegno con le seguenti modalità: § ritorno sugli stessi argomenti con modalità diverse; § schematizzazione di contenuti per una migliore memorizzazione. I risultati, nel complesso, hanno raggiunto le aspettative. METODO DI STUDIO Il metodo di studio è stato mediamente mnemonico per la maggior parte degli alunni, tranne quei pochi più motivati che hanno mostrato una certa capacità di intuito e di analisi nonchè autonomia nell’organizzazione e rielaborazione dei contenuti , pur con qualche difficoltà nella esposizione, a causa di una eccessiva sintesi nella trattazione degli argomenti e nell’uso del linguaggio specifico della disciplina. PROGRESSIONE NELL’APPRENDIMENTO Il numero esiguo delle ore di lezione e le interruzioni hanno causato rallentamenti e ripetizioni con riflessi sia quantitativi che qualitativi sulla programmazione. ORGANIZZAZIONE DIDATTICA DEL PERCORSO FORMATIVO OBIETTIVI DISCIPLINARI IN RELAZIONE ALLE FINALITA’ FORMATIVE GENERALI L’organizzazione dei contenuti programmati ha mirato, prima di tutto, allo sviluppo del ragionamento logico deduttivo e all’acquisizione di un linguaggio tecnico il più possibile rigoroso. Per tale motivo tutti gli argomenti svolti sono stati affrontati con rigore logico sostanziale, cercando di distinguere sempre tra definizione astratta e piano concerto, cercando di evitare il più possibile la riduzione 39 nell’apprendimento a semplice acquisizione di nozioni formali. Per ogni modulo didattico affrontato sono state effettuate delle prove. METODOLGIA DI INSEGNAMENTO E STRATEGIE DIDATTICHE Sulla base degli obiettivi posti si è preferito trattare i singoli argomenti sfruttando al massimo la lezione frontale, con stimolo alla discussione per cercare di coinvolgere gli alunni e far emergere la loro capacità critica. Gli argomenti oggetto di studio sono stati trattati in modo completo ma non approfondito e sono stati ripetuti più volte, ricercando il collegamento con le altre discipline e effettuando continui richiami alla realtà operativa aziendale in modo da stimolare l’interesse degli alunni ed invitarli a partecipare nella discussione dei problemi affrontati. MODALITA’ DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE Sono state effettuate alcune verifiche scritte, strutturate e semistrutturate. I criteri di valutazione sono quelli adottati dal Consiglio di Classe, considerando anche i livelli di partenza e di arrivo, l’impegno e l’interesse profusi, le abilità espressive. La valutazione finale è scaturita dai risultati delle verifiche, ma ha tenuto conto anche di altri parametri, quali i progressi evidenziati rispetto al livello di partenza, l’impegno, la partecipazione alle lezioni. Il punteggio delle prove strutturate è stato effettuato in decimi, secondo quanto è stato stabilito dal POF d'Istituto. STRUMENTI DIDATTICI – LIBRI DI TESTO ED ALTRI MATERIALI Per quanto attiene lo svolgimento del programma è stato seguito il libro di testo De Luca – Fantozzi: Diritto e tecnica amministrativa dell’impresa turistica, Livania editore. OBIETTIVI SPECIFICI CONOSCENZE MODULO A – LE RISORSE UMANE § § § Conoscere gli elementi della retribuzione spettante al lavoratore. Conoscere il concetto e le modalità di maturazione del TFR. Conoscere gli elementi che determinano il costo del lavoro. MODULO B – LE RISORSE FINANZIARIE § § Conoscere le fonti interne; Conoscere le fonti esterne. MODULO C – LA GESTIONE AMMINISTRATIVA § § Conoscere i principi della contabilità aziendale; Conoscere i principi del bilancio di esercizio; 40 § Conoscere alcuni indici di bilancio. MODULO D – LA PROGRAMMAZIONE ED IL BUDGET § § § Conoscere l’importanza della programmazione; Conoscere le tecniche di base per la redazione di un business plan; Conoscere le tecniche di base per la redazione del budget. COMPETENZE MODULO A § § § Sapere calcolare la retribuzione spettante al lavoratore. Sapere effettuare i conteggi relativi al TFR. Sapere determinare il cuneo fiscale. MODULO B § § Saper distinguere le tipologie di fonti; Saper distinguere gli effetti sul bilancio. MODULO C § § Sapere redigere il bilancio di esercizio. Sapere rielaborare lo Stato Patrimoniale ed il Conto Economico, calcolare ed interpretare gli indici di bilancio. MODULO D § § Sapere effettuare una semplice break-even-analysis. Sapere individuare gli obiettivi del budget. CAPACITA’ PER TUTTI I MODULI Sono limitate allo svolgimento di attività, prevalentemente guidate, nella soluzione di casi aziendali. CONTENUTI DISCIPLINARI ( suddivisi in moduli e unità didattiche ) MODULO A - IL FATTORE UMANO COME FATTORE STRATEGICO AZIENDALE E LA POLITICA DEL PERSONALE UNITÀ 1: LA PIANIFICAZIONE DELLE RISORSE UMANE E LA POLITICA DEL PERSONALE. 41 - La funzione del personale:obiettivi, strategie e competenze; Le Fonti normative del rapporto di lavoro I rapporti con gli enti previdenziali e assistenziali; La retribuzione ed i suoli elementi; Il trattamento di fine rapporto; MODULO B) – LE RISORSE FINANZIARIE UNITA’ 1:FONTI INTERNE - L’apporto dei soci; - L’autofinanziamento. UNITA’ 2: LE FONTI ESTERNE - Fonti a breve termine; Fonti a lungo termine. MODULO C): IL BILANCIO DI ESERCIZIO: FORMAZIONE E INTERPRETAZIONE. UNITÀ 1: LA FORMAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO. - Il bilancio d'esercizio e le sue funzioni; La composizione del Bilancio d'esercizio; La struttura dello stato patrimoniale; La struttura del conto economico; La Nota integrativa UNITÀ 2: LE ANALISI DI BILANCIO PER INDICI. - La lettura e l’interpretazione del bilancio; Gli scopi della rielaborazione del bilancio; La rielaborazione dello stato patrimoniale; I margini della struttura patrimoniale; Gli indici di bilancio: la situazione patrimoniale-finanziaria; L'analisi della situazione di liquidità; L’analisi della situazione economica: indici di redditività; Il coordinamento degli indici; L’interpretazione degli indici. MODULO D): LA PROGRAMMAZIONE E IL CONTROLLO DELLA GESTIONE. UNITÀ 1:IL PROCESSOI DI PIANIFICAZIONE STRATEGICA. § § § La pianificazione stratregica e le sue fasi; La definizione degli obiettivi e la formulazione delle strategie; Il business plan (cenni); UNITÀ 2: IL SISTEMA DI CONTROLLO E I COSTI AZIENDALI. § § § § La classificazione dei costi; La variabilità dei costi; La break even analysis; Le configurazioni di costo; 42 § I procedimenti per la determinazione dei costi; UNITÀ 3: IL CONTROLLO BUDGETARIO E LA REDAZIONE DEL BUDGET. § § Il budget annuale e la sua articolazione; Il controllo Budgetario e l’analisi degli scostamenti. 43 RELIGIONE CATTOLICA Docente: Felli Gianna I Unità Didattica: “La fede cristiana e le sfide contemporanee”. Obiettivi: Saper individuare i principali effetti del secolarismo nella società contemporanea. Distinguere tra religione, sette e movimenti religiosi alternativi. Valutare le ragioni e le speranza degli appartenenti a queste sette. Individuare in questi processi i tratti dell’evoluzione della nostra società verso nuovi modelli culturali. Contenuti: Il secolarismo come caratteristica della società odierna e le sue ripercussioni sull’esperienza religiosa ed etica dei singoli. Il fenomeno contemporaneo della nuova religiosità e delle sette come rifiuto della tradizione cristiana. Il problema del fondamento religioso dei valori della visione cristiana. Il cristianesimo e la necessità di un sereno dialogo e di una convinta testimonianza del proprio credo. II Unità Didattica: “La ricerca della pace nel mondo”. Obiettivi: Acquisire una conoscenza del messaggio biblico sulla pace e della necessità di attualizzarlo concretamente nelle diverse epoche storiche. Apprezzare la scelta della non violenza e il servizio degli uomini testimoni di pace. Prendere coscienza della responsabilità comune in ordine alla promozione della pace e della portata cosmica dei rischi attuali della guerra. Contenuti: Le Scritture ed il messaggio di pace. La dottrina sulla “giusta guerra”: prospettive, finalità, limiti e incoerenze. La situazione attuale riguardo la guerra e la pace e l’evoluzione del recente Magistero. Da rifiuto della guerra a necessità di costruire la pace attraverso nuovi modelli di rapporto interpersonale, economico, politico internazionale. Il ruolo delle religioni nel processo mondiale di ricerca della pace nel mondo. 44 III Unità Didattica: “Dalla Chiesa delle origini alla Chiesa di oggi”. Obiettivi: Cogliere la missione della Chiesa come popolo di Dio in cammino per portare il messaggio del Vangelo. Cogliere la missione della Chiesa come popolo impegnato nella storia con vicende grandi e controverse. Cogliere la missione della Chiesa come popolo in dialogo costante con il mondo contemporaneo. Contenuti: La Chiesa segno della presenza di Cristo nella storia. La Chiesa a servizio dell’esperienza personale e collettiva. La Chiesa solidale con il più vasto mondo cristiano. La Chiesa e i suoi testimoni. IV Unità Didattica: “La famiglia” Obiettivi: Conoscere la posizione antropologica della Chiesa riguardo alla sessualità umana. Acquisire la consapevolezza del pensiero cristiano sulla famiglia come la base della dottrina sulla procreazione, l’educazione, la società civile. Acquisire l’idea di amore come completa e totale donazione di sé. Apprezzare l’ambito familiare come contesto primario per l’accoglienza e la crescita di ogni persona. Contenuti: La positività e l’importanza della dimensione sessuale nella persona umana. La visione delle Scritture in merito alla famiglia. La visione della sessualità nelle Scritture. Il matrimonio cristiano: natura e valore teologico dell’unione coniugale. La famiglia nel suo servizio alla vita e all’educazione come prima cellula del tessuto sociale. V Unità didattica: “Etica della vita” Obiettivi: Comprendere il valore della vita e conoscere il significato della parola etica. Conoscere la possibilità di ricerca sulla vita dell’uomo che la scienza oggi offre. 45 Riconoscere il valore primario della vita umana presente nelle diverse religioni. Imparare a chiedersi ed a spiegarsi se tutto ciò che è scientificamente possibile è eticamente ammissibile. Contenuti: La visione della vita nelle diverse concezioni religiose e di pensiero. Lo sviluppo delle diverse scienze biomediche e tecnologiche. La bioetica come filosofia della vita umana. Gli insegnamenti evangelici e ministeriali a proposito della vita umana. Varie problematiche della bioetica METODI ADOTTATI E STRUMENTI UTILIZZATI NEL PERCORSO DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO Lezioni frontali Lezioni guidate Lavoro di gruppo Testi Documenti Audiovisivi VERIFICA Dialogo in classe Partecipazione attiva alle lezioni Questionari riepilogativi di unità didattiche VALUTAZIONE Insufficiente: totale mancanza di conoscenze Sufficiente: conoscenze minime di base Molto: buone conoscenze di base Moltissimo: buone conoscenze di basse e capacità di collegamento anche a livello interdisciplinare Disciplina: TECNICHE DI ORGANIZZAZIONE PRODUTTIVI Docente: Andrea Lucaccini 46 E GESTIONE DEI PROCESSI Libro di testo: Sono stati utilizzati materiali del professore e materiali tratti da Internet. OBIETTIVI GENERALI MEDIAMENTE RAGGIUNTI Gli studenti possiedono una conoscenza mediamente buona dei contenuti trattati, avendo in molti un valido approccio alla materia. Partendo dal presupposto che sono allievi di una scuola professionale, si può ben comprendere quali siano state le difficoltà affrontate. La maggior parte degli allievi ha lavorato con impegno e costanza raggiungendo una buona preparazione. METODI ADOTTATI E STRUMENTI UTILIZZATI NEL PERCORSO D’INSEGNAMENTOAPPRENDIMENTO Gli argomenti sono stati illustrati alla lavagna, a volte con l’ausilio di un proiettore. Ai ragazzi è stato dato materiale del professore e materiale tratto da Internet. Lezioni frontali classiche. Lezioni partecipate con interventi dal posto e dialogo faccia a faccia alla lavagna. Verifiche a gruppi. TEMPI E SPAZI Sono state utilizzate aule ordinarie. I tempi sono: N° 4 ore settimanali previste. N° 132 ore annuali, previste. Le ore effettive di lezione ad oggi, 7 maggio 2015, sono state 100 comprese le ore di pausa didattica; ciò ha reso più difficoltoso lo svolgimento o l’approfondimento di alcuni argomenti programmati ad inizio d'anno. Talvolta è stata necessaria un’attività di ripresa di argomenti dell’anno precedente o dell’anno stesso, per rinfrescare i concetti-base; il che ha reso possibile la comprensione e l’approfondimento di alcuni argomenti tecnici non sempre semplici da trattare. CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI La valutazione fa riferimento ai criteri: 5. Situazione di partenza. 6. Interesse e partecipazione dimostrati durante le attività in classe; 7. Progressi rispetto alla situazione iniziale; 8. Acquisizione delle principali nozioni. STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Sono state utilizzate, ad oggi 07.05.2016: N°4 prove scritte; N° 2 prove orali. CONTENUTI 1^ modulo: Sicurezza. · Safety, Security, Emergency. · Infortunio, malattia professionale. 47 · · · · · · · · · · · INAIL. La denuncia di infortunio sul lavoro. Cenni al D.lgs. 81/2008 (DdL, RSPP, SPP, MC, RLS, …). Pericolo; Danno, Probabilità, Rischio (R=D∙P); la matrice del rischio. Prevenzione e Protezione. Riunione Periodica (RP) e Valutazione del rischio (VR); Documento di Valutazione del Rischio (DVR). Protezioni: ripari e dispositivi di sicurezza. Colori. Hazard Analysys and Critical Control Points (HACCP) Piano di auto-controllo. Rischi lavorativi. Dispositivi di Protezione Individuali (DPI). I pericoli nel Laboratorio di pasticceria dell’Istituto. 2^ modulo: Pneumatica. · Aria atmosferica = aria umida + pulviscolo o simili. · Aria umida = aria secca + umidità. · La centrale pneumatica e la rete di distribuzione dell’aria compressa. · Il gruppo FRL a protezione dell’impianto pneumatico. · Simbologia dei cilindri; cilindri a semplice e doppio effetto. · Simbologia delle valvole: vie, posizioni, pilotaggio. · (5/2 bistabile di potenza, 3/2 monostabile di comando). · I nomi delle bocche secondo UNI e DIN. · La valvola logica di OR; la valvola logica di AND. · Azionamento diretto di un cilindro. · Gli elementi di un impianto pneumatico. · Start per ciclo singolo (semiautomatico). · Start per ciclo continuo (automatico). · Start completo, o gruppo di Start: per lo start semiautomatico o automatico. · Start continuo via memoria. · Il diagramma delle fasi. · Saper riconoscere sul diagramma delle fasi se c’è o non c’è un segnale bloccante. · Il metodo diretto. La sequenza A+/B+/A-/B- (ciclo quadro). · Saper interpretare un semplice circuito pneumatico a due cilindri. 3^ modulo: Logistica e Supply-Chain. · · · · · · Logistica e Supply-Chain. Unità di carico. Carrello cavaliere. Carrelli trasportatori (transpallet), ecc. Trasportatori meccanici fissi (cenni). Gru a portale o simili. 4^ modulo: Scorte. · · · · · · · · La funzione dei magazzini. Magazzini LIFO, magazzini FIFO. Magazzini “Drive-through”, magazzini “Drive-in”. Le scorte e i costi di gestione degli stock. Il punto di riordino. Scorta funzionale teorica. Scorta di sicurezza light; scorta di sicurezza heavy. Programmazione della produzione (MPS, MasterProduction Schedule). 48 · · Lotto economico di acquisto (EOQ, Economic Order Quantity). Programmazione degli approvvigionamenti (FOQ, Fixed Order Quantity). 5^ modulo: Prodotto, processo e stabilimento. · · · · Ciclo di vita di un prodotto. Progettazione di un nuovo prodotto. Stabilimento (location, layout, ecc.). Automazione. 6^ modulo: Qualità. · Generalità. · Sistema (manuale della qualità, procedure, istruzioni). · Enti abilitanti, enti certificatori, aziende. 7^ modulo: Customer Satisfaction Management. · · Generalità. Progettare un questionario per misurare la soddisfazione del cliente. Materia: ANALISI E CONTROLLI CHIMICI DEI PRODOTTI ALIMENTARI Docente: Antonella Corrado Libro di testo: Sono stati utilizzati appunti tratti da un testo in possesso della docente : Esplorare gli alimenti A.Cassese, F.Capuano ed. Zanichelli. Il libro di testo adottato nella classe IV e valido anche per la V non è stato utilizzato, in quanto, a parere della docente, non trattava in modo esaustivo gli argomenti indicati nelle linee guida ministeriali. 49 OBIETTIVI GENERALI MEDIAMENTE RAGGIUNTI Gli studenti possiedono una conoscenza mediamente buona dei contenuti trattati. Partendo dal presupposto che sono allievi di una scuola professionale, dove lo studio della chimica viene affrontato solo in seconda con due ore settimanali, ( ripreso poi in quarta e in quinta pasticceria), si può ben comprendere quali siano state le difficoltà affrontate. La maggior parte degli allievi hanno lavorato con impegno e costanza raggiungendo un'ottima preparazione. METODI ADOTTATI E STRUMENTI UTILIZZATI NEL PERCORSO D’INSEGNAMENTOAPPRENDIMENTO Gli argomenti sono stati trattati, con l'aiuto della Lavagna Interattiva Multimediale, proiettando appunti in PowerPoint tratti da un testo di analisi su citato. La LIM è stato uno strumento utile per render più partecipi gli studenti alle lezioni. Le esperienze di laboratorio non sono state numerose a causa dell'esiguo numero di ore a disposizione e del laboratorio di chimica ancora poco attrezzato. TEMPI E SPAZI Sono state utilizzate aule ordinarie, il laboratorio di chimica, l'aula con LIM . I tempi sono: N° 2 ore settimanali previste. N° 66 ore annuali, previste. Le ore effettive di lezione ad oggi, 7 maggio 2015, sono state 48 comprese le ore di pausa didattica; inoltre talvolta è stata necessaria un’attività di ripresa di argomenti già trattati a causa dei diversi impegni legati alle attività inerenti i rapporti scuola lavoro della classe. Ciò ha reso più difficoltoso lo svolgimento o l’approfondimento di alcuni argomenti programmati ad inizio d'anno. CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI I criteri di valutazione fanno riferimento ai diversi livelli concernenti: 9. La conoscenza delle principali caratteristiche chimice e merceologiche dei prodotti alimentari 10. La conoscenza delle fasi di un'analisi chimica. 11. La conoscenza delle finalità dell'analisi bromatologica , in relazione alla qualità e alla valutazione della salubrità di un alimento. 12. La conoscenza dei principali metodi di analisi dei prodotti alimentari impiegati nelle produzioni da forno STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Sono state utilizzate, ad oggi: N° 2 prove strutturate 50 N° 2 prove orali tradizionali. CONTENUTI 1^ modulo: l'analisi chimica: metodi di misura in un laboratorio · · · · Le fasi di un'analisi, gli errori sperimentali : accuratezza e precisione la strumentazione di laboratorio, le finalità di un'analisi bromatologica. 2^ modulo: Le acque come ingredienti nell'ambito delle produzioni da forno · le proprietà dell'acqua. · impiego dell'acqua nelle produzioni da forno · i requisiti chimici dell'acqua potabile e i relativi controlli: residuo fisso, conducibilità elettrica, pH, durezza 3^ modulo: _Gli_oli e i grassi · · · · · Classificazione dei lipidi dal p.di vista chimico caratteristiche generali della struttura degli acidi grassi, dei gliceridi, fosfolipidi e glicolipidi le funzioni dei lipidi nelle produzioni da forno l'irrancidimento Analisi sui grassi alimentari : Acidità di un olio, determinazione del numero dei perossidi, valutazione della rancidità,Grado di insaturazione ovvero numero di iodio, determinazione del numero di saponificazione, Ricerca dei dieni e trieni coniugati attraverso spettrofotometria UV, Analisi degli acidi grassi mediante gascromatografia, 4^ modulo: Le sostanze zuccherine · Classificazione dei glucidi · le funzioni dei glucidi nelle produzioni da forno · principali analisi chimico -fisiche dei glucidi: · · metodi chimici: Metodo di Fehling , Metodo Bellucci metodi fisici: densimetria,rifrattometria,polarimetria · Determinazione del contenuto in zuccheri riducenti di un miele mediante metodo Fehling 5^ modulo: Il latte ,alimento proteico · la struttura degli amminoacidi, proprietà strutturali proteine, il latte ,definizione legale e caratteristiche generali, composizione del latte, · finalità dei principali metodi di analisi chimico-fisica del latte: Misura della densità Determinazione del punto di congelamento, Determinazione della materia grassa, Determinazione del residuo secco e del residuo magro, determinazione delle ceneri Determinazione di Na+ e K+ Determinazione dell’acidità Determinazione delle sostanze proteiche 51 Ricerca della fosfatasi Ricerca della fosfatasi Determinazione della composizione del latte : grasso ,proteine, lattosio e residuo secco magro 6^ modulo: le farine · · · · il frumento: composizione chimica e struttura della cariosside, classificazione delle farine principali metodi di analisi: determinazione: dell’umidità, del tenore delle ceneri, del contenuto proteico LINGUA E CIVILTA’ TEDESCA Docente: Donatella Locci OBIETTIVI GENERALI MEDIAMENTE RAGGIUNTI Ø Conoscere i vocaboli di uso professionale più frequente. Ø Comprendere frasi semplici orali in un contesto chiaro. Ø Ricercare in un testo scritto, anche lungo, le informazioni più chiare ed immediate. Ø Comprendere domande semplici, scritte e/o orali, su un testo letto, riguardanti la ricerca di informazioni esplicite e chiare. 52 Ø Produrre messaggi semplici, scritti e/o orali, per rispondere alle domande. OBIETTIVI SPECIFICI CONOSCENZE ü Riconoscere e descrivere i principali lavori di pasticceria ü Illustrare ricette di pasticceria ü Analizzare un’offerta di lavoro ü Parlare di città di lingua tedesca e descrivere la loro storia e cultura COMPETENZE ü Comunicare oralmente in modo comprensibile e possibilmente corretto usando il corretto registro linguistico ü Usare i linguaggi del settore turistico ü Comprendere il senso globale di testi di vario tipo a carattere professionale ed identificare le informazioni principali ü Presentare e promuovere località turistiche ü Redigere testi di vario tipo relativi all’ambito turistico CAPACITA’ ü Analizzare e organizzare indicazioni per costruire una esposizione organica e sintetica ü Organizzare le conoscenze acquisite nella disciplina in modo coerente ü Risolvere situazioni professionali in modo adeguato al contesto ü Utilizzare i contributi di altre discipline per effettuare semplici collegamenti METODI ADOTTATI E STRUMENTI UTILIZZATI NEL PERCORSO DI INSEGNAMENTO / APPRENDIMENTO Lezioni frontali Lezioni partecipate Comprensione e analisi di testi Conversazioni Consultazione di materiale autentico Ricerca individuale 53 Strumenti didattici libro/i di testo materiale autentico materiali tratti da Internet Laboratori VERIFICHE E VALUTAZIONE SCRITTE ü prove strutturate (esercizi di vero/falso, di completamento) ü prove semistrutturate (domande relative a testi, ad argomenti studiati) ü prove non strutturate (produzione personale di testi) ORALI ü Interrogazioni individuali ü Partecipazione a conversazioni o simulazioni di situazioni professionali Il livello di sufficienza nelle verifiche scritte di tipo strutturato ha corrisposto al 60% di risposte corrette. Nella valutazione delle prove semistrutturate o non strutturate si è tenuto conto dei seguenti criteri: aderenza all’argomento proposto, uso del corretto registro linguistico e del lessico specifico, correttezza formale, eventuale uso creativo della lingua. Nella valutazione delle prove orali si è tenuto conto del possesso delle conoscenze essenziali, dell’ espressione comprensibile (anche se non del tutto corretta dal punto di vista grammaticale) e dell’uso relativamente autonomo della lingua. Numero di verifiche scritte I° quadrimestre: 3 II° quadrimestre: 3 CONTENUTI Dal libro di testo Pierucci-Fazzi-Moscatiello “Kochkunst” Loescher editore (sono indicate le pagine). Modul 1 : Typische lokale 54 Das Café- die Kneipe- der Biergarten- (pp. 140-141) Süßspeisen: (fotocopie) Vorbereitungen in der Patisserie beschreiben. Vorbereitungen von Teigen und Massen beschreiben Rezepte für Süßspeisen beschreiben Modul 2: Ernährung und Lebensmittelkunde (fotocopie) Inhaltsstoffe von Lebensmitteln (Kohlenhydrate, Fette, Mineralstoffe, Vitamine usw.) Die Verdauung der Nährstoffe Ernährungsformen ( Energiebedarf, Diätformen) Hygiene: HACCP Modul 3: Landeskunde : Zwei Hauptstädte und eine Stadt (fotocopie) Berlin : Geschichte und Kultur Die Konditorei Fassbender Wien und die Kaffeehäuser Die Sachertorte (Geschichte und Rezept) Lübeck und die Geschichte des Marzipan. Konditorei Niedegger (Geschichte und Rezepte) Modul 4: Die Karriere (da pag.176 a pag.190) Das Personal Die Stellensuche Lebenslauf ALIMENTI E ALIMENTAZIONE Docente: Giuseppe Sommovigo OBIETTIVI GENERALI MEDIAMENTE RAGGIUNTI - In riferimento alle nuove forme di ristorazione individuare: 1. quale possa essere una corretta proposta dietetica che risponda alle esigenze nutrizionali del nostro organismo, in funzione anche di eventuali tipologie dietetiche seguite (dieta vegetariana, macrobiotica, eubiotica, a zona), disfunzioni metaboliche, patologie croniche; 2. quali rischi igienici possono nascere nella gestione di un centro di produzione pasti; 3. quali sistemi di conservazione più idonei possono essere utilizzati per ridurre al minimo le modificazioni chimico-nutrizionali degli alimenti stessi; 4. la ricchezza nutrizionale, culturale, turistica legata al recupero e alla valorizzazione dei prodotti tipici e tradizionali della cultura enogastronomica locale . 55 OBIETTIVI SPECIFICI - Conoscere le principali tossinfezioni alimentari, capire la loro relazione con la scarsa qualità igienica degli alimenti o del servizio ristorativo e indicare le soluzioni tecnologiche idonee ad evitarle; - conoscere le linee guida per una sana alimentazione nelle varie età, in modo da poter utilizzare criticamente, tra i vari tipi di dieta analizzati (mediterranea, vegetariana, eubiotica, macrobiotica, zona), la più adatta alle esigenze della diversa clientela di un ambiente ristorativo ; - conoscere i principali alimenti dietetici, la definizione indicata dal legislatore, le diverse tipologie; - conoscere e saper analizzare il cambiamento dei consumi e degli stili alimentari nel nostro secolo in base ai cambiamenti storici avvenuti ed al confronto tra culture religiose diverse; - indicare quali sono le principali tecniche di conservazione degli alimenti e come influiscono sul valore nutrizionale e commerciale degli stessi; - essere in grado di accedere ad idonee fonti di documentazione nei settori igienici, dietetici, merceologico-produttivi; - saper elaborare una dieta razionale ed equilibrata per persone sane e persone in condizioni fisiologiche e patologiche particolari; - capire il ruolo degli additivi alimentari (aspetti tecnici e legislativi, innocuità o nocività); - comprendere il significato dei concetti di certificazione di qualità di un sistema produttivo e di un prodotto alimentare e indicarne le relative denominazioni di origine - conoscere i principali prodotti tipici e tradizionali toscani con particolare attenzione alla produzione provinciale, il loro valore nutrizionale, agronomico, gastronomico e turistico (le vie del gusto) . METODI ADOTTATI E STRUMENTI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO I metodi adottati sono stati i seguenti : UTILIZZATI NEL PERCORSO DI - lezioni frontali con la creazione alla lavagna di schemi riassuntivi alla fine di ogni argomento trattato; - proiezione di schemi, tabelle e grafici attraverso l’uso della lavagna luminosa e/o multimediale e loro spiegazione; - uso del libro di testo Rodato-Gola “Scienza dell’alimentazione” - uso di audiovisivi dell’Istituto Nazionale della Nutrizione sulle dieci linee guida e cd della FederConsumatori su alimenti e salute; - uso del laboratorio della materia per approfondire la biochimica degli alimenti e le eventuali alterazioni che possono subire alimenti e bevande; 56 - consultazione di settimanali e mensili specializzati; - visite guidate - lavori di gruppo - autocorrezione VERIFICHE E VALUTAZIONE Le verifiche sono state diversificate per tipologia secondo la necessità di controllare le varie competenze acquisite dall’alunno. Prove scritte : - Esercizi di sostituzione e domande con risposta obbligata - Questionari - Prove semi-strutturate - Relazioni sulle esperienze pratiche fatte in laboratorio - Commenti ad articoli di giornali - Ricerche individuali ed in piccoli gruppi - Temi su argomenti specifici del programma Prove orali: - Nella valutazione delle prove orali si è tenuto conto sia delle interrogazioni, sia degli interventi spontanei in occasione di conversazioni seguite ad una spiegazione o legate ai momenti preliminari di ogni lezione con l’intento specifico di riprendere gli argomenti dal punto dove erano stati tralasciati. Valutazioni adottate: - Insufficiente: conoscenza frammentaria e lacunosa degli argomenti unita ad una mancanza di organicità nell’esposizione sia orale che scritta, uso non appropriato del linguaggio tecnico. - Sufficiente: conoscenza anche se non approfondita, legata ad una accettabile comprensione degli argomenti, uso non sempre appropriato del linguaggio tecnico. -Discreto: discreta conoscenza degli argomenti con capacità di applicazione pratica e di interpretazione personale, uso corretto del linguaggio tecnico. - Buono-ottimo: conoscenza ampia e approfondita degli argomenti, capacità di sintesi e di operare collegamenti interdisciplinari anche attraverso una rielaborazione linguaggio tecnico. I singoli voti seguono le indicazioni riportate nel P.O.F. d'istituto. CONTENUTI E PROGRAMMAZIONE MODULARE - Modulo 1: Dietetica - 1^ u.d.: il concetto di dieta razionale ed equilibrata, 57 personale, uso appropriato del - 2^ u.d.: l’alimentazione nelle varie età, - 3^ u.d.: le principali tipologie dietetiche, - 4^ u.d.: elementi di dietoterapia, - 5^ u.d.: l’alimentazione nelle comunità, - 6^ u.d. : i principali prodotti tradizionali e tipici della cultura enogastronomica toscana. - Modulo 2 : Alimenti dietetici speciali: - 1^ u.d.: alimenti alleggeriti (light), - 2^ u.d.: alimenti arricchiti, - 3^ u.d.: alimenti dietetici propriamente detti, - 4^ u.d.: prodotti biologici, - 5^ u.d.: functional food. - Modulo 3: Cause di alterazione e metodi di conservazione degli alimenti: - 1^ u.d.: le cause di alterazione degli alimenti, - 2^ u.d.: metodi di conservazione fisici, - 3^ u.d.: metodi di conservazione chimici, - 4^ u.d.: metodi di conservazione biologici. - Modulo 4: Addittivi alimentari: - 1^ u.d.: requisiti legali e loro classificazione, - 2^ u.d.: i parametri per valutare la sicurezza d’uso degli additivi (DGA,DMC), - 3^ u.d.: la qualità di un alimento, - 4^ u.d.: le principali classificazioni degli alimenti - Modulo 5: Igiene degli alimenti - 1^ u.d.: le principali tossinfezioni alimentari ed i microrganismi patogeni ad esse correlati, - 2^ u.d.: controllo igienico-sanitario degli alimenti, del personale degli ambienti di lavoro - 3^ u.d.: controllo di qualità in ambito igienico-sanitario (l’H.A.C.C.P.) 58 ALLEGATI Griglia di valutazione di Italiano Griglia di valutazione seconda prova 59 Griglia di valutazione della seconda prova scritta: Alimenti e alimentazione Candidato/a : …………………………………………………………………….. Indicatori Descrittori Punteggio attribuibile massimo Punteggio attribuito al descrittore Comprensione proposta Competenze della - Capacità di inferire elementi dal testo - Capacità di cogliere gli elementi essenziali del testo tecnico– Correttezza espressive Capacità organizzativa - Tecnica Lessicale Sintattica - Coerenza interna Esaustività (l’idea è sviluppata in tutti i suoi aspetti grazie alla conoscenza di ogni argomento richiesto) Capacità di esprimere un parere personale o un punto di vista differente Originalità dei concetti espressi Elaborazione personale ed originalità - 0 –5 0–3 0–5 0–2 Totale: ………/15 Griglia di valutazione della simulazione terza prova 60 Tipologia B-C con quattro discipline. Simulazione 19 marzo 2015: Laboratorio Pasticceria, Inglese, Francese, Analisi e Contr. Chimici Prod. Aliment. ( 8 domande tipologia B e 20 domande di tipologia C. per ogni disciplinaJ N° quesiti 2 5 Tipologia B C Punti per quesito 3 1 Punteggio per ogni disciplina Totale Punti 6 5 11 Totale punti per le quattro discipline: 44. QUESITI TIPOLOGIA B, VALUTAZIONE INDICATORE DESCRITTORE PUNTEGGIO Nulla /Molto carente 0-0,35 Carente 0,50 Essenziale 0,65 Adeguata 0,80 Completa 1 Nulla /Molto carente 0-0,35 Carente 0,50 logica, di sintesi e di approfondimento Essenziale 0,65 (Per le lingue: Comprensione del Testo) Adeguata 0,80 Completa 1 Nulla /Molto carente 0-0,35 Carente 0,50 Essenziali 0,65 Adeguate 0,80 Complete 1 Conoscenza e comprensione dei contenuti richiesti (Per le lingue: Produzione in lingua) Coerenza, applicazione delle conoscenze, capacità Competenze linguistiche ed uso corretto del linguaggio specifico (Per le lingue: Uso corretto del linguaggio specifico) QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA (5 quesiti per disciplina): ESATTA 1 punto; ERRATA o NON FORNITA 0 punti. Rimanendo stabilito che a ciascuna prova scritta ritenuta sufficiente non potrà essere attribuito un punteggio inferiore a 10 (Decreto del Presidente della Repubblica n. 323 del 23/7/1998), si adotta la seguente tabella di conversione: Punteggio grezzo 42-44 39-41 36-38 33-35 30-32 27-29 24-26 21-23 18-20 15-17 12-14 9-11 6-8 3-5 1-2 0 Punteggio in quindicesimi 15 14 13 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 . NOTA BENE: La prova deve essere scritta con penna indelebile di colore nero o blu, non sono ammesse correzioni, cancellature, abrasioni, uso di correttori di nessun tipo. 61 62