DIRIGENTI TERZIARIO E INDUSTRIA: PREVIDENZA

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DIRIGENTI TERZIARIO E INDUSTRIA: PREVIDENZA
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INFORMATIVA N. 056 – 01 FEBBRAIO 2017
Previdenziale
DIRIGENTI TERZIARIO E INDUSTRIA:
PREVIDENZA COMPLEMENTARE E
ASSISTENZA SANITARIA PER L’ANNO 2017
ATTENZIONE: Si reinvia il presente Aggiornamento AP integrato con una
precisazione in relazione alla contribuzione da versare al Fondo Mario Negri per i
dirigenti assunti con agevolazioni.
 CCNL Dirigenti Terziario, Accordo 21 luglio 2016
 CCNL Dirigenti Industria, Accordo 30 dicembre 2014
L’Accordo di rinnovo del CCNL per i dirigenti delle aziende del
terziario sottoscritto il 21 luglio 2016 ha rivisto le aliquote
contributive per i Fondi M. Negri e Besusso, mentre ha lasciato
invariati gli obblighi contributivi per il Fondo Pastore.
In relazione ai Fondi “FASI” e “PREVINDAI” previsti per i dirigenti
delle aziende industriali, per l’anno 2017 non si segnalano novità
rispetto alla contribuzione versata negli anni precedenti, anche alla
luce dell’Accordo di rinnovo del 30 dicembre 2014.
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AP n. 056 / 2017 - pagina 2 di 7
Come si ricorderà (cfr. Aggiornamento AP n. 328/2016), l’Accordo 21 luglio 2016, di
rinnovo del CCNL per i dirigenti di aziende commerciali, distribuzione e servizi, ha
rivisitato le aliquote contributive dovute ai Fondi contrattuali, quali il Fondo Mario Negri
e il Fondo Besusso, mentre ha lasciato invariata la contribuzione al Fondo Pastore.
Per quanto riguarda, invece, la contribuzione da versare al Fondo “FASI” e al Fondo
“PREVINDAI” per i dirigenti del settore industria, non si segnala alcuna novità rispetto
agli anni precedenti.
Di seguito si riepiloga la contribuzione dovuta per l’anno 2017 per i dirigenti del
settore Terziario e del settore Industria ai rispettivi Fondi contrattuali.
FONDO NEGRI
Rispetto al 2016 sono aumentati sia il contributo ordinario che il contributo
integrativo a carico azienda, mentre è rimasto invariato il contributo a carico
del dirigente.
Resta ferma, inoltre, la retribuzione convenzionale di riferimento, su cui calcolare la
contribuzione dovuta al fondo, pari ad euro 59.224,54 annui, nonché la possibilità per
le parti, mediante la stipula di appositi accordi individuali, di stabilire di destinare alla
previdenza integrativa contributi volontari addizionali alla contribuzione integrativa ed
ordinaria, sulla base di criteri stabiliti dal Consiglio di Amministrazione del “Fondo
Mario Negri”.
Aziende iscritte
Per l’anno 2017, le aliquote per il versamento dei contributi al Fondo Mario Negri a
carico delle aziende iscritte e dei relativi dirigenti sono le seguenti:
CONTRIBUZIONE FONDO NEGRI AZIENDE ISCRITTE - ANNO 2017
Tipologia
Aliquota
Contributo ordinario azienda
12,11%
Contributo ordinario dirigente
1,00%
Contributo integrativo azienda
2,07%
La contribuzione complessiva da versare al Fondo Negri sulla base della retribuzione
convenzionale si attesta, dunque, al 15,18%, di cui l’1% a carico del dirigente.
Aziende non iscritte
Per le aziende non iscritte all’Organizzazione Imprenditoriale del settore di
appartenenza, le aliquote per il versamento dei contributi a carico ditta e a carico
dirigente per l’anno 2017 sono le seguenti:
CONTRIBUZIONE FONDO NEGRI AZIENDE NON ISCRITTE - ANNO 2017
Tipologia
Aliquota
Contributo ordinario azienda
12,11%
Contributo ordinario dirigente
1,00%
Contributo integrativo azienda
2,37%
Per tali aziende, la contribuzione complessiva da versare al Fondo Negri sulla base
della retribuzione convenzionale si attesta al 15,48%, di cui l’1% a carico del dirigente.
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Dirigenti assunti con agevolazioni
Il rinnovo del 21 luglio 2016 del CCNL dei dirigenti del terziario ha di fatto abrogato la
disciplina riguardante i “dirigenti di prima nomina”, sostituendola con nuove agevolazioni
per i dirigenti neo-nominati o neo-assunti (cfr Aggiornamento AP n. 328/2016 per
un’analisi dettagliata delle nuove agevolazioni).
Nel particolare, sono state definite due diverse tipologie di agevolazioni, fruibili in
funzione di requisiti in capo al dirigente:
 agevolazioni strutturali: applicabili per i dirigenti assunti o nominati, a partire dal
21 luglio 2016, entro il 48° anno di età, ovvero i dirigenti disoccupati di età non
inferiore a 55 anni, per un periodo variabile in funzione dell’età anagrafica del
dirigente all’atto della nomina o dell’assunzione;
 agevolazioni sperimentali: applicabili ai dirigenti assunti o nominati dal 1° ottobre
2016, la cui retribuzione lorda non sia superiore a 65.000,00 euro annui,
indipendentemente dall’età anagrafica, per un periodo massimo di 3 anni.
Di seguito si riportano le aliquote contributive dovute al Fondo Mario Negri, per il
2017, in caso di assunzione o nomina di dirigente con accesso alle agevolazioni, fermo
restando che la retribuzione convenzionale di riferimento è pari a 59.224,54 euro.
CONTRIBUZIONE DIRIGENTI CON AGEVOLAZIONI - ANNO 2017
Aliquota / Importo
Tipologia
Tipologia contributo
Aziende non
assunzione
Aziende iscritte
iscritte
Contributo ordinario azienda
4,05%
4,05%
Agevolazioni
Contributo integrativo azienda
2,07%
2,37%
strutturali
Contributo a carico dirigente
1,00%
1,00%
Contributo ordinario azienda
euro 300,00
euro 300,00
Agevolazioni
Contributo integrativo azienda
sperimentali
Contributo a carico dirigente
Complessivamente, dunque, la contribuzione da versare al Fondo Mario Negri per
l’anno 2017,
 nel caso di dirigente assunto con agevolazioni strutturali, è pari al
- 7,12%, di cui l’1% a carico del dirigente, nel caso di azienda iscritta
all’organizzazione datoriale del settore di riferimento, ovvero
- 7,42%, di cui l’1% a carico del dirigente, nel caso di azienda non iscritta
all’organizzazione datoriale del settore di riferimento;
 nel caso di dirigente assunto o nominato con agevolazioni sperimentali, è dovuto
unicamente un contributo annuo pari a 300,00 euro, indipendentemente
dall’iscrizione o meno dell’azienda alle organizzazioni datoriali del settore di
riferimento.
Qualora un’azienda avesse in organico un “dirigente di prima nomina”
(pertanto assunto o nominato sulla base di tale disciplina antecedentemente
all’entrata in vigore delle disposizioni sulle “assunzioni con agevolazioni”),
residuando ancora un periodo di spettanza delle agevolazioni contributive
proprie dei “prima nomina”, le aliquote contributive da applicare sono le
medesime previste, nella tabella precedente, per i dirigenti assunti o
nominati con agevolazioni strutturali.
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FONDO BESUSSO
Parimenti a quanto già successo con l’Accordo 27 settembre 2011, anche il Rinnovo
del 21 luglio 2016 prevede un aumento della contribuzione dovuta dall’azienda per la
“Gestione pensionati”, mentre restano invariate le altre aliquote.
Aziende aderenti
Per l’anno 2017, per le aziende aderenti all’Organizzazione Imprenditoriale del
settore di appartenenza, la contribuzione è così stabilita:
CONTRIBUZIONE FONDO BESUSSO AZIENDE ADERENTI - ANNO 2017
Tipologia
Aliquota
A carico azienda
5,50%
A carico azienda per “Gestione pensionati”
2,51%
A carico dirigente
1,87%
Aziende non iscritte
Per le aziende non aderenti all’Organizzazione Imprenditoriale del settore di
appartenenza, invece, la contribuzione è la seguente:
CONTRIBUZIONE FONDO BESUSSO AZIENDE NON ADERENTI - ANNO 2017
Tipologia
Aliquota
A carico azienda
5,80%
A carico azienda per “Gestione pensionati”
2,51%
A carico dirigente
1,87%
Rimane invariata la retribuzione convenzionale su cui applicare le aliquote sopra
riportate, pari ad euro 45.940,00.
Dirigenti assunti con agevolazioni
La contribuzione dovuta al Fondo Besusso in caso di Dirigente assunto con
agevolazioni risulta invariata rispetto a quella dovuta per un dirigente ordinario, sia
per la quota a carico azienda che per la quota a carico lavoratore.
FONDO PASTORE
La contribuzione relativa al Fondo Pastore non ha subito modifiche rispetto agli anni
precedenti: pertanto, per l’anno 2017, si confermano le somme di seguito esposte.
CONTRIBUZIONE FONDO PASTORE - ANNO 2017
Tipologia
Importo
A carico azienda
euro 4.803,05
A carico dirigente
euro 464,81
Dirigenti assunti con agevolazioni
L’assunzione o la nomina del dirigente con agevolazioni incide anche sulla
contribuzione da versare all’Associazione Antonio Pastore. Nel particolare:
 dirigente assunto con agevolazioni strutturali: in luogo della contribuzione sopra
riportata, è dovuto esclusivamente un premio calcolato in ragione dell’età e del
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sesso del dirigente, come previsto dalla Tabella 7 della Nota 3140 del Fondo
(importi consultabili sul dito del Fondo, www.associazionepastore.it);
 dirigente assunto con agevolazioni sperimentali: nessun contributo sarà dovuto
per l’iscrizione all’Associazione Antonio Pastore, per il periodo di effettiva
permanenza nei limiti retributivi previsti dall’agevolazioni e nel limite di 3 anni.
FONDO FASI
La contribuzione al FASI, per l’anno 2017, risulta essere la seguente
CONTRIBUZIONE FONDO FASI – ANNO 2017
Tipologia
Importo
Impresa per dirigente attivo
euro 1.872,00
Impresa per solidarietà
euro 1.272,00
Dirigente attivo
euro 960,00
CONTRIBUZIONE FONDO FASI – ANNO 2017
Tipologia
Importo
Pensionato
euro 1.152,00
Pensionato prima del 1988
euro 1.044,00
Si ricorda che gli importi indicati in tabella rappresentano i valori annuali: i versamenti
andranno invece effettuati trimestralmente riproporzionando i valori sopra riportati.
FONDO PREVINDAI
L’Accordo di rinnovo 30 dicembre 2014 non ha apportato alcuna modifica alla
contribuzione dovuta al Fondo: rimangono quindi valide le indicazioni fornite
dall’Accordo di rinnovo 25 novembre 2009.
Contribuzione
Relativamente alla contribuzione da versare al Fondo anche per il 2017 l’importo
minimo di contribuzione a carico dell’azienda è pari a 4.800,00 euro, per i soli
dipendenti con anzianità dirigenziale superiore a 6 anni presso la stessa azienda.
La contribuzione dovuta per l’anno 2017 è riepilogata nella seguente tabella.
CONTRIBUZIONE FONDO PREVINDAI - ANNO 2017
Anzianità
Classe di
Massimale
dirigenziale
contribuzione
contributivo
Fino a 6 anni
compresi
Oltre 6 anni
4% c/ditta e
4% c/dirigente
Classe 1, 2, 3 e 4
Classe 1, 2, 3 e 4
Aliquote
Fino a euro
150.000,00
4% c/ditta
(con un minimo di
4.800,00 euro
annui) e 4%
c/dirigente
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In relazione al limite di contribuzione minima, fermo restando l’aumento previsto
dall’Accordo di rinnovo del 25 novembre 2009, che fissa in 4.800,00 euro annui tale
contributo minimo, il Fondo PREVINDAI aveva fornito chiarimenti con la Circolare n.
32 dell’8 febbraio 2010 (si veda Aggiornamento AP n. 101/2010), di seguito riassunti
(con indicato il minimo di contribuzione in vigore anche nel 2017):
 l’adeguamento a tale limite minimo trova applicazione ai soli dirigenti che abbiano
maturato un’anzianità di servizio presso la stessa azienda per un minimo di 6 anni;
 l’adeguamento si effettua confrontando i soli contributi c/ditta all’importo dei
4.800 euro;
 in caso di cessazione in corso d’anno il limite di 4.800,00 euro andrà
riproporzionato in relazione ai mesi di servizio nell’anno dell’interruzione del
rapporto di lavoro (considerando anche il preavviso);
 nessun adeguamento va effettuato nei casi in cui l’azienda non sia tenuta a versare
contribuzione a proprio carico.
In relazione a quest’ultimo punto si ricorda che l’azienda è tenuta a versare il 4% della
retribuzione utile a TFR solamente nei casi in cui il dirigente versi la contribuzione
minima sempre pari al 4% della retribuzione utile a TFR, prevista dal CCNL.
Infatti nell’ipotesi in cui il dirigente:
 conferisca interamente il proprio TFR al Fondo e, contemporaneamente,
 scelga di non versare alcuna contribuzione al fondo stesso,
l’azienda non sarà tenuta a nessun versamento di contribuzione.
Per il dirigente che conferisce interamente il proprio TFR al Fondo senza
versare contribuzione, anche in presenza di un’anzianità di servizio superiore a
6 anni, l’azienda non dovrà versare alcuna contribuzione e di conseguenza
non dovrà adeguare la contribuzione al limite minimo dei 4.800,00 euro annui.
In sintesi, la situazione per l’anno 2017 si può riassumere come di seguito riportato:
ANZIANITÀ DIRIGENZIALE OLTRE I 6 ANNI (PRESSO LA STESSA AZIENDA)
ACCANTONAM. TFR
CTR C/DIRIGENTE
CTR C/DITTA
Integrale
sì volontaria (min. 4%)
no
Parziale
obbligatoria (4%)
il maggiore tra
il 4% e 4.800,00 euro
nessuna contribuzione
il maggiore tra
il 4% e 4.800,00 euro
ANZIANITÀ DIRIGENZIALE INFERIORE A 6 ANNI (PRESSO LA STESSA AZIENDA)
ACCANTONAM. TFR
CTR C/DIRIGENTE
CTR C/DITTA
Integrale
Parziale
sì volontaria (min. 4%)
no
obbligatoria (4%)
4%
nessuna contribuzione
4%
Accantonamento TFR
Nulla cambia rispetto all’anno precedente per quanto riguarda la quota di TFR da
destinare al fondo; di seguito si riportano gli importi dovuti per l’anno 2017:
CLASSI DI CONTRIBUZIONE
QUOTA TFR
Classe 1
3% della retribuzione utile a TFR
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Classe 2
Classe 3, 4 e 8
4% della retribuzione utile a TFR
Integrale accantonamento
A titolo riepilogativo si ricorda che per:
 prima classe, si intendono i vecchi iscritti che già versavano al fondo alla data del
28 aprile 1993;
 seconda classe, si intendono i nuovi iscritti con data di prima occupazione
antecedente al 28 aprile 1993;
 terza classe, si intendono i nuovi iscritti con data di prima occupazione successiva al
27 aprile 1993 e anteriore al 1° gennaio 2007;
 quarta classe, si intendono i nuovissimi iscritti con prima iscrizione alla previdenza
obbligatoria posteriore al 31 dicembre 2006 e
 ottava classe, si intendono i dirigenti che, ai sensi del D.Lgs n. 252/2005, si sono
iscritti tacitamente al fondo. 
GUIDA COMPLETA ALLA COMPILAZIONE DEL CEDOLINO PAGA
Lo stipendio e il salario sono da sempre lo strumento per la corresponsione della
retribuzione relativa alla prestazione lavorativa e “misura” della professionalità del
lavoratore.
All’atto del pagamento della retribuzione il datore di lavoro ha l’obbligo di consegnare
al proprio dipendente un prospetto paga, denominato anche cedolino.
La busta paga ha validità giuridica e assume il valore di prova determinante in caso di
controversia tra il lavoratore ed il datore di lavoro davanti all’Autorità giudiziaria.
La corretta compilazione del cedolino paga richiede una profonda conoscenza del
diritto del lavoro, dello specifico CCNL applicato, delle regole di tassazione del reddito
e delle modalità di quantificazione della contribuzione a carico del dipendente.
La presente pubblicazione fornisce un’analisi dettagliata:
 di tutte le voci contenute nella busta paga di un lavoratore dipendente (aspetti
generali), sia dal punto di vista fiscale che previdenziale, completa di numerosi
esempi pratici di compilazione del cedolino paga;
 delle particolarità per i dipendenti: del settore edile, del settore dello spettacolo,
del settore agricolo, assunti come dirigenti, assunti come apprendisti nel settore
Terziario, giornalisti.
Il testo contiene, inoltre, l’analisi delle disposizioni relative:
 all’accantonamento e alla tassazione del Trattamento di Fine Rapporto, alla
gestione della previdenza complementare ed all’erogazione mensile del TFR
maturando (Qu.I.R.);
 alle operazioni di conguaglio 730 con numerosi esempi di compilazione della busta
paga in funzione delle diverse casistiche che si possono presentare;
 un approfondimento sulla gestione del Bonus 80 euro e sull’applicazione della
detassazione ai premi di risultato.
L’edizione di quest’anno risulta arricchita con l’analisi degli aspetti contabili e del loro
impatto sul bilancio di esercizio, al fine di identificare le componenti del costo del
lavoro e di illustrare la gestione dei flussi finanziari.
Cod. 06LX247 – € 33,00 (Iva inclusa)
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