Documento 5B MI - ISIS Gobetti – Volta

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Documento 5B MI - ISIS Gobetti – Volta
DOC E/26a
Rev.01 del 21/09/2012
D
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
ESAME DI STATO
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
CLASSE
V°
SEZIONE B
INDIRIZZO MATEMATICO INFORMATICO
Liceo Linguistico – Liceo Scientifico – Istituto Tecnico Economico – Istituto Tecnico Informatico e Telecomunicazioni
Via Roma, 77/A - 50012 Bagno a Ripoli (FI) Tel 055 630087 / 6510107 Fax 055 630138 Cod. fisc. 94219850487
www.gobettivolta.gov.it [email protected] [email protected] [email protected]
ELENCO: DOCENTI -DISCIPLINE
DOCENTI
Betrò Valeria (suppl.Binazzi Stefano)
Betrò Valeria (suppl.Binazzi Stefano)
Torsitano Rosa
Bernardini Mauretta
Renzoni Nazario
Landi Lucia
Guarascio Giuseppe
Tombelli Enrico
Franceschini Pierfrancesco
Ferrisi Pietro Antonio
Angioni Mauro
Bocci Luciano
ELENCO CANDIDATI
Classe V° BMI
Ore
settimanali
DISCIPLINE
Lingua italiana
Storia
Elementi di Gestione e Organiz. Aziend.
Lingua inglese
Matematica con elementi di informatica
Informatica
Sistemi di elaborazione e trasmissione
Elettronica
Educazione fisica
Religione
Laboratorio Informatica
Laboratorio Elettronica
Classe V°B M.I.
CANDIDATI
1. Bartoloni Lorenzo
2. Becattini Guido
3. Bencini Mattia
4. Borchi Lorenzo
5. Brandini Lorenzo
6. Cioni Andrea
7. Cirinesi Nicholas
8. Coppola Antonio
9. Dariozzi Tommaso
10. Lumia Giorgio
11. Tapia Calero Kevin Israel
12. Vergara Vito
13.
14.
15.
A. s. 2013/2014
A. s.2013/2014
CANDIDATI
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
24.
25.
26.
27.
28.
29.
30.
4
2
2
3
4
4 (2)
6 (3)
4 (2)
2
1
5
2
SOMMARIO
PRIMA PARTE:
1.1
1.2
1.3
1.4
1.5
1.6
1.7
1.8
1.9
1.10
1.11
1.12
1.13
1.14
1.15
-
LA CLASSE, LA PROGRAMMAZIONE E LE ATTIVITA’
SVOLTE
Elenco docenti e candidati della V°
Matematico Informatico
Profilo dell’ Indirizzo matematico informatico
Obiettivi generali formativi raggiunti
Presentazione della classe
Quadro orario nel triennio: discipline e n. ore
Metodologie e strumenti
Tavola di valutazione adottata nel corso dell’anno per le prove scritte ed orali
Modalità di verifiche e tipologia delle prove di simulazione
Tabelle di corrispondenza tra voti in decimi ed in quindicesimi per
la correzione delle prove di simulazione
Criteri di valutazione finale per la classe quinta
Attività di recupero, sostegno, integrazione
Attività di orientamento
Attività pluridisciplinari
Scuola-lavoro, stage
Scambi - Soggiorni studio - Viaggi di istruzione
Attività extracurricolari
Il consiglio della classe V° Matematico Informatico
SECONDA PARTE: GLI
A)
B)
C)
ALLEGATI
Percorso formativo disciplinare
Testi delle prove d’esame simulate durante l’anno
Lettera presentazione M.B.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
2
4
5
6
7
8-9
10
11
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
11
11
12
12
12
12
12
13
14
PRIMA PARTE : LA CLASSE, LA PROGRAMMAZIONE E LE ATTIVITA’ SVOLTE
1.1 PROFILO DELL’ INDIRIZZO MATEMATICO INFORMATICO
L’indirizzo garantisce un profilo professionale flessibile che privilegia gli aspetti più formativi delle
materie garantendo una migliore capacità di autoaggiornamento . Esso fornisce una preparazione
tecnica avanzata e favorisce lo sviluppo di capacità di comunicazione permettendo una
interpretazione delle esigenze dell’utente, fornendo risposte adeguate sia valutando le caratteristiche
delle apparecchiature necessarie, sia scegliendo e producendo il software opportuno,
personalizzandolo ed addestrando ad utilizzarlo.
L’indirizzo offre oltre al proseguimento nelle facoltà universitarie sbocchi professionali : è infatti
possibile inserirsi come operatore programmatore o sistemista in Centri di Elaborazione dati di
aziende private o Enti pubblici; inserirsi come Programmatore o Analista Programmatore in
Software Houses di qualsiasi dimensione e in attività commerciali per la presentazione di soluzioni
informatiche sia hardware che software; effettuare la libera professione come consulente per
l’informatizzazione di aziende e studi professionali.
* Relativamente a questo punto si fa riferimento ai piani di lavoro ed
alle relazioni delle singole discipline presentate in allegato.
CONOSCENZE
COMPETENZE SPECIFICHE
DELL’INDIRIZZO
DI SOCIALIZZAZIONE :
•
•
•
•
OBIETTIVI COMUNI AGLI
INDIRIZZI DELL’ISTITUTO
•
•
•
•
riconoscere le proprie esigenze cognitive e relazionali;
riconoscere e rispettare le norme della scuola e del gruppo;
riconoscere ed accettare la diversità;
saper interagire con gli altri riconoscendo ed integrando le proprie e
le altrui capacità.
DI APPRENDIMENTO:
saper utilizzare in maniera autonoma i lessici
specifici delle discipline e le conoscenze acquisite
in situazioni nuove;
saper operare in maniera autonoma collegamenti logici tra le
discipline;
riconoscere e comprendere nelle varie discipline: concetti, teorie,
campi di applicazione, criteri di applicazione, criteri di validità e
collocazione storica;
saper stabilire criteri di base con i quali valutare e criticare “porzioni
“ di sapere, procedure e risultati.
DI METODO DI LAVORO:
•
•
saper organizzare il proprio lavoro in modo personale ed autonomo,
utilizzando fonti di informazione per elaborare piani e progetti;
saper organizzare il proprio lavoro in relazione a quello degli altri;
collaborare nel gruppo di lavoro, per raggiungere soluzioni
concordate.
1.2
OBIETTIVI GENERALI FORMATIVI RAGGIUNTI
OBIETTIVI GENERALI FORMATIVI DELLA CLASSE QUINTA
- Capacità trasversali di carattere relazionale, comportamentale e cognitivo comuni a tutti gli
indirizzi-
CAPACITA’ TRASVERSALI
Interagire con gli altri, riconoscendo ed integrando le proprie e le altrui capacità;
collaborare nel gruppo, all’interno di un progetto di lavoro, per raggiungere soluzioni
concordate;
organizzare il proprio lavoro in modo personale ed autonomo, utilizzando fonti di
informazione per elaborare piani, progetti etc. su guida;
riconoscere e comprendere nelle varie discipline: concetti, teorie, problemi e collocazioni
storiche;
formulare ipotesi, su guida, e trarre conclusioni su argomenti e tematiche affrontate in
classe;
utilizzare le conoscenze, per l’elaborazione di itinerari personali di ricerca ;
valutare i risultati del proprio lavoro.
1.3
PRESENTAZIONE
DELLA CLASSE
- Situazione della classe nel triennio
Anno scolastico
Classe/sezione
Studenti inseriti
- terzo -
2011/2012
3
B MI
* interni
esterni
17
...
- quarto -
2012/2013
4
BMI
interni
esterni
13
...
- quinto -
.2013/2014
5
BMI
interni
esterni
12
...
* provenienti da altra sezione o indirizzo o ripetenti dell’Istituto
Totale alunni
17
13
12
Esito scrutinio finale
promossi
non promossi
con debito/i
ritirati
13
4
7
....
promossi
non promossi
con debito/i
ritirati
.12.
1
9
....
ritirati
....
- Continuità didattica nelle seguenti discipline nel corso del triennio:
Matematica
prof. Renzoni
Italiano
prof. Binazzi
Educazione Fisica
prof.Franceschini
- Situazione di partenza della classe nell’anno scolastico in corso
La situazione di partenza della classe risulta positiva per quanto riguarda il comportamento e
l’attenzione durante le attività didattiche. Gli alunni mostrano interesse per il lavoro scolastico e
seguono con attenzione e partecipazione. Molto positivo il comportamento durante le ore di
Educazione Fisica, dove si distinguono per la collaborazione e per lo spirito di gruppo.
Questa situazione positiva in ambito scolastico, si riscontra in tono minore nello studio individuale,
che soltanto in alcuni casi risulta adeguato, costante e approfondito.
- Obiettivi raggiunti al termine del percorso scolastico
Gli obiettivi raggiunti dalla classe alla fine del percorso scolastico sono da considerarsi mediamente
sufficienti.
Alcuni alunni si distinguono per il percorso scolastico regolare, sempre promossi a giugno, per la
serietà, per il metodo di lavoro serio e approfondito e per l’interesse mostrato in tutte le discipline.
Buona parte della classe hanno mostrato particolare interesse e predisposizione per le materie di
indirizzo, nelle quali alcuni alunni hanno partecipato con apporti di approfondimento e di
collaborazione positiva, specialmente nelle attività di laboratorio.
Al termine del percorso scolastico hanno mostrato di avere sviluppato e potenziato le loro capacità
di socializzazione e di interazione reciproca.
1.4
QUADRO ORARIO
DISCIPLINE
Ore classe TERZA
Lingua italiana
3
Storia
2
Elementi di Gestione
2
e Organiz. Aziendale
Lingua inglese
4
Matematica con
4
elementi di informat.
Informatica
3
Sistemi di
Elaborazione e
2
trasmissione
Elettronica
4
Fisica
2
Scienze biologiche
3
Educazione Fisica
2
Religione
1
TOTALE
32
Ore classe QUARTA Ore classe QUINTA
3
4
2
2
2
2
4
4
3
4
4
4
3
4
3
2
2
2
1
4
32
32
2
1
1.5
METODOLOGIE E STRUMENTI
QUADRO SINTETICO DI METODOLOGIE E STRUMENTI DI VERIFICA PER
CIASCUNA DISCIPLINA
Legenda : x = raramente xx = spesso xxx = prevalentemente
STRUMENTI
Italiano Storia
Attività di
Xxx
comprensione
Domande
xxx
aperte
Discussioni xx
Risoluzione di xx
problemi
Test a scelta
multipla,
vero/falso, a
completament
o
Interrogazioni xxx
orali
Relazioni
Temi
xxx
Saggi brevi
Mappe
xx
concettuali
Sintesi
xxx
Trattazione xxx
sintetica
xxx
Gestione Lingua Matemati Informati Sistemi Elettronic Ed. fisica
e
inglese ca con ca
Elaborazi a
Organiz.
elem.
.e
Aziendal
informat.
trasmiss.
e.
xxx
xxx
xx
xxx
xxx
xx
xx
xxx
xx
xxx
xxx
xx
xx
xxx
x
xx
x
xxx
xx
xx
xx
xx
Xx
xxx
Xxx
xxx
Xx
xx
xxx
xx
xx
x
xxx
xx
xx
xx
x
xxx
xxx
xxx
xx
xxx
xxx
xxx
xx
xx
xxx
xxx
xx
xx
xx
xx
xxx
xx
TIPOLOGIA
Italiano Storia
Lezione
xx
frontale
Lezione
xx
problematica
/
dialogata
Lezione
xx
Matema Informa Sistemi Elettron Ed.
t. con
tica
Elabora i
fisica
elem.
zi. e
ca
informa
trasmiss
t.
.
xx
Gestion Lingua
ee
inglese
Organiz
.
Azienda
le.
xx
xxx
xxx
xx
xx
xxx
xxx
xx
xx
xx
xxx
xxx
x
xx
xxx
xxx
xx
xx
xx
operativa
Lezione
individualizz
ata
Lavori di
gruppo
Lavori
xx
autonomi
(progetto)
Relazioni
Laboratorio
x
x
xx
MATERIALI E STRUMENTI
Italian Storia
Gestione
e
Organiz.
Aziendal
e.
Libro di testo xxx
xxx
saggistica
xx
x
Testi letterari xxx
x
Audio
xxx
xxx
cassette
Giornali riviste
Schede di
xxx
lavoro
appositamente
costruite
Filmati
xxx
xxx
Manuali
xx
Internet
xxx
xxx
Fotocopie
xx
xx
x
xx
xx
xx
xx
xx
xx
x
xx
x
xxx
xx
xxx
xxx
xxx
Lingua Matemat. Informati Sistemi Elettroni Ed. fisica
inglese con elem. ca
Elaborazi ca
informat.
.e
trasmiss.
xxx
xxx
xx
xx
xxx
xxx
x
xx
xx
x
x
x
xx
xx
x
xxx
x
xxx
xx
xx
xxx
xxx
xxx
xx
xxx
xxx
TEMPI
Italian
Verifica
iniziale
prima di
ogni unità
didattica
Verifica
all’inizio
xx
Storia
xx
Gestion
ee
Organiz
.
Azienda
le.
xx
xx
Lingua Matema Informa
inglese t. con
tica
elem.
informa
t.
Sistemi Elettron Ed.
Elabora i
fisica
zi. e
ca
trasmiss
.
x
xx
x
x
x
xx
xxx
dell’anno
Verifiche
x
formative
durante lo
svolgimento
di ogni unità
didattica
Verifiche
sommative a xxx
fine di ogni
unità
didattica
Verifiche
xx
sommative
ad intervalli
di tempo
prestabiliti
Verifiche di xx
recupero
dopo una o
più unità
didattiche
1.6
x
xx
xxx
xxx
x
xxx
xxx
xx
xx
xxx
xx
xx
xx
xxx
xx
xxx
xx
xxx
xx
xxx
xx
xx
xx
xx
xx
x
TAVOLA DI VALUTAZIONE ADOTTATA NEL CORSO DELL’ANNO PER
LE PROVE SCRITTE ED ORALI
SCALA NUMERICA
10
9
8
CRITERI DI VALUTAZIONE
- pieno raggiungimento degli obiettivi
completa conoscenza e capacità di comprensione
efficace applicazione delle conoscenze in ambiti
interdisciplinari
capacità di operare approfondimenti personali offrendo spunti
innovativi
utilizzo di linguaggi settoriali e registri linguistici appropriati
con stile personale e creativo
- pieno raggiungimento degli obiettivi
completa conoscenza e capacità di comprensione
efficace applicazione delle conoscenze in ambiti
interdisciplinari
capacità di operare approfondimenti personali offrendo spunti
innovativi
utilizzo di linguaggi settoriali e registri linguistici appropriati
con stile personale
- raggiungimento degli obiettivi
generale conoscenza e capacità di comprensione
efficace applicazione delle conoscenze in ambiti
interdisciplinari anche se in modo non del tutto autonomo
capacità di operare approfondimenti personali offrendo spunti
innovativi
utilizzo di un bagaglio lessicale chiaro e specifico
3
- raggiungimento degli obiettivi
generale conoscenza e capacità di comprensione
applicazione delle conoscenze parziale in ambiti disciplinari
utilizzo di un bagaglio lessicale chiaro e specifico
- raggiungimento degli obiettivi essenziali
generale conoscenza e capacità di comprensione dei contenuti
minimi
applicazione delle conoscenze parziale e non del tutto
autonoma
utilizzo corretto del linguaggio anche se non sempre specifico
e settoriale
- raggiungimento parziale degli obiettivi
conoscenze limitate, frammentate e quindi non sufficienti
livello di comprensione dei contenuti minimi non sufficiente
utilizzo del linguaggio limitato e con improprietà formali
- mancato raggiungimento degli obiettivi
conoscenze scarse ed insufficienti
difficoltà di comprensione dei contenuti
estrema povertà di linguaggio tale da compromettere la
comprensione del messaggio
- non conoscenza degli obiettivi
mancanza di conoscenze
2/1
- rifiuto totale delle attività
7
6
5
4
1.7 MODALITA’ DI VERIFICHE E TIPOLOGIA DELLE PROVE DI SIMULAZIONE
Per quanto riguarda le modalità di verifica e le tipologie di prove, utilizzate nel corso dell’anno
dalle singole discipline, , si fa riferimento alle tabelle allegate.
Relativamente alle simulazioni della terza prova ne sono state effettuate .2....................................
con la tipologia B- 3 quesiti con trattazione sintetica – 4 materie- durata due ore e trenta minuti.
1.8 TABELLE DI CORRISPONDENZA TRA VOTI IN DECIMI ED IN
QUINDICESIMI PER LA CORREZIONE DELLE PROVE DI SIMULAZIONE
La valutazione espressa in quindicesimi utilizzata per la valutazione delle prove di simulazione ha
ottenuto la seguente conversione
voti in decimi - voti in quindicesimi
9/10
8
7.5
7
6.5
6
5.5
5
4.5
4
3.5-1
15
14
13
12
11
10
9
8
7
6
5-1
1.9
CRITERI DI VALUTAZIONE FINALE PER LA CLASSE QUINTA
La valutazione formativa tiene conto dei parametri condivisi dal Collegio e adottati dal Consiglio
di classe :
progressione realizzata nell’apprendimento;
partecipazione intesa come impegno nelle attività didattiche;
frequenza;
partecipazione alle iniziative scolastiche
interesse al dialogo educativo
Alla definizione della valutazione disciplinare concorre l’insieme dei risultati delle prove di verifica
effettuate nel corso dei quadrimestri che sono basate sui descrittori:
COMPRENSIONE
PROPRIETA’ LESSICALE DISCIPLINARE SPECIFICA
PRODUZIONE
AMPIEZZA
ORGANIZZAZIONE
1.10
ATTIVITA’ DI RECUPERO, SOSTEGNO, INTEGRAZIONE
Nel corso del triennio sono stati attivati, , all’interno dell’Istituto , tutte le attività di
sostegno, recupero ed integrazione come: corsi di recupero, sportelli di S.O.S. ecc.
1.11
ATTIVITA’ DI ORIENTAMENTO
- Compilazione dei questionari ALMA ORIENTATI e ALMA DIPLOMA
- Partecipazione al test di Orientamento dell’Universita’ di Firenze
- Partecipazione (volontaria) al test di autovalutazione anticipato della Scuola di Scienze
matematiche,fisiche e naturali
-Partecipazione alla manifestazione UN GIORNO ALL’UNIVERSITA’ e a vari open day
organizzati dall’UNIFI
-Partecipazione al progetto FIXO con i seguenti incontri:
Presentazione attivita’ aziendale EGOCOMMUNICATION
Presentazione attivita’ aziendale VIRTUALCOM
Presentazione attivita’ aziendale NOODLE
Presentazione del curriculum di Scienze matematiche fiche e naturali e lezione
introduttiva (Prof.ssa Verri)
Presentazione curriculum Ingegneria e lezione sulle tecniche di Intelligenza
Artificiale
1.12
ATTIVITA’
PLURIDISCIPLINARI
Classe Terza La scuola verso unaa nuova energia solare
Classe Quarta Una città di serie A++
Educazione alla salute ‘Disagio Mentale’
Classe Quinta Educazione alla salute ‘Solidarietà- Donazione degli Organi’
1.13
SCUOLA LAVORO STAGE
Classe Quarta Giugno 2013
Tutti gli alunni della classe sono stati inseriti in vari ambiti lavorativi con ditte o enti con i quali la
scuola ha un rapporto di collaborazione.
Un alunno, Brandini Lorenzo, ha svolto lo stage lavorativo in Gran Bretagna presso
Classe Quinta -
1.14 SCAMBI CULTURALI SOGGIORNI STUDIO VIAGGI DI ISTRUZIONE
Classe Terza -
Classe Quarta -
Classe Quinta - Viaggio di istruzione a Praga (aprile 2014)
1.15
ATTIVITA’ EXTRACURRICOLARI
Classe Terza -
Classe Quarta -
Classe Quinta -
IL CONSIGLIO DI CLASSE
DISCIPLINE
Lingua italiana
DOCENTI
Betrò Valeria (suppl.Binazzi
Stefano)
Storia
Betrò Valeria (suppl.Binazzi
Stefano)
Elementi di Gestione e Organiz. Torsitano Rosa
Aziendale
Bernardini Mauretta
Lingua inglese
Matematica con elementi di
informatica
Renzoni Nazario
Landi Lucia
Informatica
Sistemi di elaborazione e
trasmissione
Guarascio Giuseppe
Tombelli Enrico
Elettronica
Franceschini Pierfrancesco
Educazione fisica
Ferrisi Pietro Antonio
Religione
FIRMA
Data 15 Maggio 2014
Il/la Coordinatore/trice
Prof.ssa Mauretta Bernardini
Il Dirigente Scolastico
(Prof.ssa Clara Pistolesi)
DOC E/26
Rev.00 del 01.09.13
PERCORSO FORMATIVO
3.1 Materia
ITALIANO
Prof.
VALERIA BETRÒ
V B MI
3.2 INDICAZIONI DI METODO E STRUMENTI DI LAVORO
L'approccio metodologico utilizzato è stato versatile. Il libro di testo, primo strumento di lavoro, è
stato usato come punto di partenza, per poi seguire sviluppi riflessivi forniti da altri strumenti
comunicativi più immediati, quali video, filmati, ascolti, supporti visivi. Il metodo di studio
proposto si è sviluppato nella direzione del confronto, della discussione e del dialogo, volto a
cogliere e individuare le differenze fra i vari strumenti e al contempo fra le varie discipline
correlate. Una particolare attenzione è stata data allo sviluppo delle competenze relative alla
comprensione e decodifica dei testi, all'autonomia nell'organizzazione del lavoro e al giusto utilizzo
delle fonti di informazione, al fine di elaborare progetti e relazioni.
3.3 CONTENUTI
ALLE RADICI DELL’ITALIA MODERNA
Giosuè Carducci
La cultura del Positivismo
La Scapigliatura
Il tardo-romanticismo: il piccolo, il sentimentale, l’esotico.
VERGA E IL VERISMO
Il romanzo europeo nel Secondo Ottocento: il Naturalismo francese.
Verga: La vita e l’opera
I Malavoglia
LA RIVOLUZIONE POETICA EUROPEA
Il Decadentismo
Gabriele D’Annunzio
Giovanni Pascoli
IL PRIMO NOVECENTO
L’età dell’incertezza
Le avanguardie storiche: i movimenti
La cultura italiana del primo Novecento
La cultura italiana delle riviste: Lacerba; La Voce; La Ronda; Solaria
Liceo Linguistico – Liceo Scientifico – Istituto Tecnico Economico – Istituto Tecnico Informatico e Telecomunicazioni
Via Roma, 77/A - 50012 Bagno a Ripoli (FI) Tel 055 630087 / 6510107 Fax 055 630138 Cod. fisc. 94219850487
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DOC E/26
Rev.00 del 01.09.13
LA PAROLA SCHEGGIATA
I Crepuscolari
Giuseppe Ungaretti e la poesia pura
Eugenio Montale e il “Male di vivere”
Umberto Saba e “Il Canzoniere”
Salvatore Quasimodo e l’Ermetismo
LA PROSA DEL MONDO E LA CRISI DEL ROMANZO
Italo Svevo
Luigi Pirandello
La narrativa del primo Novecento
IL SECONDO NOVECENTO
Cenni su
Carlo Emilio Gadda
Il Neorealismo: cinema e letteratura
Pier Paolo Pasolini
Italo Calvino
3.4 TESTI LETTI
Giosuè Carducci
Pianto antico pag. 109; Dinanzi alle terme di Caracalla pp.112-113; Traversando la Maremma
toscana pag. 114; Nevicata pag. 115
Il Positivismo e il romanzo naturalista
La letteratura come scienza, testo antologizzato, da "Il romanzo sperimentale" di É. Zola pp. 12325; Il verismo e l'impersonalità, brano antologizzato, da " Studii sulla letteratura contemporanea, di
L. apuana pp. 126-27
La Scapigliatura
Preludio di E. Praga, pag. 63-64
Giovanni Verga
Lettera prefazione all'amante di Gramigna, brano antologizzato da "Vita dei campi" pp. 180-81;
Rosso Malpelo pp. 182-190; Prefazione da I Malavoglia pp.192-94; Libertà pp. 213-17
Il Decadentismo
L'Albatro di C. Baudelaire pag. 43; Corrispondenze di C. Baudelaire pp. 44; La lettera del veggente,
testo antologizzato, di A. Rimbaud pp.279-80; Vocali di A. Rimbaud pag. 285;
Liceo Linguistico – Liceo Scientifico – Istituto Tecnico Economico – Istituto Tecnico Informatico e Telecomunicazioni
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DOC E/26
Rev.00 del 01.09.13
Gabriele D'Annunzio
Consolazione da "Poema Paradisiaco" pp.367;La pioggia nel pineto pp.377-78; Meriggio pp.380-81
Giovanni Pascoli
Novembre pag. 320; X agosto pag. 321; Lavandare pag. 326; Il lampo pag. 329; Nebbia pag. 336; Il
gelsomino notturno pag. 338
Manifesto futurista del 1909, pag.408 e ascolto audio con lettura di Carmelo Bene; Manifesto
tecnico del Futurismo pp. 414-15; Aldo Palazzeschi, Lasciatemi divertire pp. 421-22
Luigi Pirandello
Il treno ha fischiato,pp. 548-551; Sei personaggi in cerca d'autore, scena antologizzata, L'ingresso
in scena dei personaggi, pp. 554-56; Uno, nessuno e centomila, brani antologizzati: Com'io volevo
esser solo, pp.544; Non conclude, pp.545-46
Italo Svevo
La coscienza di Zeno, brani antologizzati:
Il fumo
pp.580-82
La dichiarazione e il fidanzamento pp.583-587
La salute di Augusta
pp. 589-91
Guidi Gozzano
La signorina Felicita ovvero La Felicità, estratto antologizzato: pp. 394-95
Giuseppe Ungaretti
Veglia pag. 640; Pellegrinaggio pag. 640; Mattina pag.639; Soldati pag. 640; 280;
Eugenio Montale
Meriggiare pallido e assorto pag.715; I limoni pp. 319-21; Spesso il male di vivere ho incontrato
pag. 732; La casa dei doganieri pp. 734
Umberto Saba
A mia moglie pp. 696; La capra pag. 699; Città vecchia pag. 701 con ascolto del brano di F. De
Andrè, La città vecchia
Salvatore Quasimodo
Ed è subito sera pag. 425; Alle fronde dei salici pag. 431
Primo Levi
Sul fondo, brano antologizzato da "Se questo è un uomo", pp. 852-855
c.f.r. Libro di testo: Il canone letterario 3, ed. Principato, 2011
Liceo Linguistico – Liceo Scientifico – Istituto Tecnico Economico – Istituto Tecnico Informatico e Telecomunicazioni
Via Roma, 77/A - 50012 Bagno a Ripoli (FI) Tel 055 630087 / 6510107 Fax 055 630138 Cod. fisc. 94219850487
www.gobettivolta.gov.it [email protected] [email protected] [email protected]
DOC E/26
Rev.00 del 01.09.13
3.5 VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Strumenti:
interrogazioni orali
prove scritte non strutturate
questionari (a risposta aperta)
Cadenza temporale delle prove:
mensilmente: prove non strutturate
alla fine delle unità didattiche /moduli : questionari e/o interrogazioni orali
Criteri di valutazione:
secondo quanto stabilito e approvato nel P.O.F. dell'Istituto
3.6 OBIETTIVI RAGGIUNTI
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di
conoscenza e competenza.
CONOSCENZE:
riconoscere e comprendere le collocazioni storiche, i significati, i problemi e i concetti fondamentali
dei vari argomenti affrontati
analizzare gli argomenti presi in esame, per elaborare progetti personali di ricerca, anche
interdisciplinari
integrare le proprie capacità, interagendo e collaborando con gli altri
COMPETENZE:
distinguere comprensione e interpretazione
saper formulare un giudizio in base al gusto personale o in base ad una interpretazione storicocritica
comprendere l'intreccio dei fattori individuali e sociali nella biografia dell'autore
saper utilizzare il nesso storia-letteratura
comprendere la funzionalità delle scelte formali
identificare le scelte linguistiche individuali nell'ambito della codificazione in genere
confrontare prodotti dello stesso genere (distanti nel tempo e legati a diverse concezioni culturali) e
riconoscere persistenze e variazioni
riconoscere analogie tematiche e di funzione tra gli autori del passato e quelli attuali
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Via Roma, 77/A - 50012 Bagno a Ripoli (FI) Tel 055 630087 / 6510107 Fax 055 630138 Cod. fisc. 94219850487
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Rev.00 del 01.09.13
PERCORSO FORMATIVO
3.1 Materia
STORIA
Prof.
VALERIA BETRÒ
V B MI
3.2 INDICAZIONI DI METODO E STRUMENTI DI LAVORO
La metodologia usata ha privilegiato l'analisi delle fonti, la lettura di grafici, la produzione di mappe
concettuali e di sintesi. Le lezioni frontali si sono alternate all'uso di supporti filmici e fotografici.
In generale il tempo e i metodi di lavoro, nei limiti del possibile, sono stati adattati ai ritmi
d'apprendimento degli allievi.
3.3 CONTENUTI
La grande depressione e l’imperialismo
Crisi generale e nuovo colonialismo
Grandi potenze e spartizione del mondo
La società di massa
Le nuove forme della politica
Le tendenze del socialismo internazionale
L’età giolittiana ed il decollo industriale italiano
Cenni all’Italia di Depretis e Crispi
Dalla caduta di Crispi all’età di Giolitti
La politica giolittiana
Il decollo industriale italiano
La Grande Guerra e il XX secolo
Le premesse economiche e politiche della guerra
La causa scatenante
Le conseguenze del conflitto
La rivoluzione russa
L’avvento del fascismo
Gli anni venti in Italia: l’ascesa del fascismo
L’Europa e il mondo tra crisi economica e dittature
La crisi del 1929
Il nazismo in Germania
L’URSS di Stalin
Il New Deal
La Seconda guerra mondiale:premesse e conseguenze
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Guerra fredda
La guerra fredda (cenni)
L'Italia repubblicana
La ricostruzione
"Miracolo economico"e centro-sinistra
3.4 TESTI LETTI
La denuncia di Matteotti: dal Verbale di una seduta della camera dei deputati, 30 maggio
1924;visione di una scena tratta dal film “Il delitto Matteotti”; diretto da Florestano Vancini,1973
"Classi sociali e classe politica nell'ascesa del fascismo": brani tratti da Nazionalfascismo di Luigi
Salvatorelli, 1923 e Lettere di Giovanni Giolitti alla figlia Enrichetta, 12 luglio 1926 (fotocopie)
“Due opposte concezioni della società americana (dal Discorso sull'indicidualismo di Herbert Clark
Hoover, 22 ottobre 1928, e dal discorso inaugurale di Franklin Delano Roosevelt, 4 marzo 1933)
“Le donne nel fascismo”da un articolo di CRITICA FASCISTA, 1931 (fotocopie)
“La propaganda fascista” di Philip V. Cannistraro (fotocopie)
“La notte dei cristalli”: fimato su You tube Appuntamento con la storia
Hitler e Stalin: due dittature a confronto di Ian Kershaw
“La guerra in Etiopia”: filmato su You Tube Correva l'anno
Libro di testo: Leggere la storia vol. 3, ed. Einaudi scuola, 2010
3.5 VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Strumenti:
interrogazioni orali/ colloqui
questionari (a risposta aperta)
Cadenza temporale delle prove:
alla fine delle unità didattiche /moduli : questionari e/o interrogazioni orali
Criteri di valutazione:
secondo quanto stabilito e approvato nel P.O.F. dell'Istituto
3.6 OBIETTIVI RAGGIUNTI
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di
conoscenza e competenza.
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CONOSCENZE:
riconoscere e comprendere le collocazioni storiche, i significati, i problemi e i concetti fondamentali
dei vari argomenti affrontati
analizzare gli argomenti presi in esame, per elaborare progetti personali di ricerca, anche
interdisciplinari
integrare le proprie capacità, interagendo e collaborando con gli altri
COMPETENZE:
conoscere le coordinate spazio-temporali degli eventi e temi trattati
comprendere le dinamiche economiche e sociali che hanno determinato le vicende studiate
comprendere i nessi fondamentali tra economia, società e cultura
utilizzare varie fonti scritte, documenti storici, iconografici e cartografici
individuare le conseguenze di breve e lungo periodo nelle vicende storiche studiate
saper esprimere correttamente i contenuti appresi in forma orale e scritta
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PERCORSO FORMATIVO
3.1 Materia
INGLESE
Prof.ssa Mauretta
Bernardini
3.2 INDICAZIONI DI METODO E STRUMENTI DI LAVORO
Metodologia di tipo integrato (lezioni frontali, lettura a voce alta e discussione, presentazione di
lavori e argomenti da parte degli alunni.)
Strumenti : libri di testo, fotocopie di articoli, Internet.
Nello svolgimento del programma particolare attenzione è stata dedicata all’espressione orale, alle
capacità comunicative in ambito soprattutto professionale, con lo scopo di mettere in grado gli
alunni di presentare contenuti a loro noti e di interagire in ambito tecnico professionale.
Sono stati affrontati anche argomenti e problematiche di carattere più generale.
3.3 CONTENUTI
I - Libro di testo: G.Haskell, The Personal Computer, Loescher 2007
Module 5
Unit 4. Presentations
Powerpoint- Colours and visibility-Perception of colour
pp.71-73
Module 6
Unit 1. The Internet
pp.76-78
What is the Internet?- How is it organised? What is a site?
The WorldWideWeb- Types of Web Pages and Scripting languagesUnit 2. Browsers & Search Engines
pp.79-81
Web Browsers- Search Engines- Advanced Search Options
Unit 4. Copyright, Piracy & Privacy
Copyright and Trademarks- Piracy-Privacy-Phishing
Module 7
Unit 3. Creating a Website
Definition- Goals-Roles-Site Content-Site Structure
pp.85-87
pp.97-99
Module 8
Unit 1. Networks
pp.106-108
LANs and WANs- Architecture- Network Technologies- Devices
Hub- Connecting to the Internet
Unit3. Databases
pp.112-114
Types of Databases- Rules- Relational Databases- Normalisation
Workbook
Spam, Spam &Spam
Hackers and Identity Theft
Wireless (Home Networks)
p.151
p.153
p.162
Readings
Bugs and Espionage
p.193
IT Terms
Electronic Ink
p. 196
p.197
II- Libro di testo: M.Hobbs, J.S.Keddle, Get Real Intermediate, Helbling Languages
Unit 10
EQ or IQ? Emotional Intelligence
Presentations
Living in the UK
Grammar: to infinitive- ing form
p.106
p.108
p.114
p.110
Unit 11
Global Issues
Water for life
Help Save the World
Grammar: Passives- used to-
p.118-119
p.120-121
p124
Unit 12
Global Citizen
Helping the Global Community
Grammar: Reflexive pronouns
Workbook-
p.128-129
p.
pp.202-203-204-207-210-211pp.213-214-218-220-224
III. Articles
2- Building Walls around the Web
3- Cloud Computing
4- UK Needs more skilled Cyber-crime fighters
BBCnews.
3.5 VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le verifiche sono state di tipologia mista, ma soprattutto di produzione sia scritta che orale per
verficare l'uso della lingua sia in contesto tecnico professionale, sia in ambito comunicativo.
Nella valutazione particolare attenzione è stata dedicata all’espressione orale, alle capacità
comunicative in ambito soprattutto professionale, con lo scopo di mettere in grado gli alunni di
presentare contenuti a loro noti e di interagire in ambito tecnico professionale.
.
3.6 OBIETTIVI RAGGIUNTI
La classe ha raggiunto un livello di competenza linguistica mediamente adeguato. Alcuni alunni
hanno mostrato interesse per la materia e il loro impegno è stato costante, sia per quanto riguarda
l’ambito delle abilità orali dell’interazione e della comunicazione, sia per quanto riguarda
l’apprendimento della lingua in ambito tecnico professionale. Hanno mostrato serietà e desiderio di
migliorare il proprio livello di conoscenza e di competenza linguistica; hanno anche raggiunto un
buon livello di autonomia nell’organizzazione del prorpio lavoro e nel raggiungimento degli
obiettivi.
La maggior parte della classe ha mostrato interesse soprattutto per l'aspetto comunicativo
dell'interazione orale; scarso invece l'interesse e l'impegno per l'aspetto della lingua in ambito
professionale. Per la maggior parte della classe gli obiettivi raggiunti sono da considerarsi
mediamente modesti e la conoscenza dei contenuti risulta poco approfondita.
DOC E/26
Rev.00 del 01/09/2013
PERCORSO FORMATIVO
7.1 Materia:
GESTIONE AZIENDALE
Prof. TORSITANO ROSA
7.2 INDICAZIONI DI METODO E STRUMENTI DI LAVORO
Le modalità di lavoro utilizzate con la classe per lo sviluppo del programma sono state:
•
•
•
lezione frontale
lezione dialogata-partecipata
discussioni
7.3 CONTENUTI
Sono stati svolti i seguenti moduli:
Modulo1: la produzione e la contabilità gestionale: le fasi del processo produttivo;
il lotto economico, il punto di riordino;
la scelta dei fornitori;
la contabilità gestionale.
Modulo 2: il marketing e la distribuzione: il marketing;
Il prodotto;
Il prezzo;
La distribuzione.
7.4 TESTI LETTI
•
Libro di testo
7.5 VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Verifiche:
Sono state utilizzate le seguenti tipologie di verifiche:
•
•
prove scritte aperte
prove orali individuali
Valutazioni:
Le valutazioni hanno tenuto conto dei seguenti criteri:
•
•
•
•
•
Livello individuale del conseguimento degli obiettivi (acquisizione contenuti e competenze);
Progressi compiuti rispetto al livello di partenza;
Interesse e Attenzione;
Partecipazione;
Impegno.
Per l’attribuzione dei voti si è fatto riferimento alle corrispondenze con i livelli tassonomici adottati dal POF.
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7.6 OBIETTIVI RAGGIUNTI
Il programma è stato svolto in base ai tempi e alle modalità previste nella programmazione iniziale.
La classe ha avuto un comportamento generalmente corretto dal punto di vista disciplinare.
L’interesse mostrato per la disciplina, è stato diversificato a seconda degli alunni e degli argomenti trattati.
Per ciò che riguarda gli obiettivi raggiunti, una parte della classe si attesta su livelli tra il discreto e il buono,
altri si attestano su livelli sufficienti.
Alcuni alunni, hanno dimostrato un certo interesse per la disciplina, hanno discrete conoscenze personali e
cercano di interpretare l’attualità alla luce di queste, inoltre si esprimono nel lessico specifico e mostrando
una certa capacità critica.
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PERCORSO FORMATIVO
7.1 Materia:
SISTEMI
CLASSE 5BMI
Prof.
GIUSEPPE GUARASCIO
7.2 INDICAZIONI DI METODO E STRUMENTI DI LAVORO
Uso di piattaforme di e-learning (scuola e sito Cisco) con compiti e questionari a risposta chiusa.
Lezione problematica in laboratorio.
Lezione frontale con uso di proiettore e materiali in piattaforma e-learning.
Lavori di gruppo con relazione finale.
7.3 CONTENUTI
•
•
•
•
Linguaggio Java e ambiente IDE Eclipse.
Richiami di programmazione a oggetti: classi, ereditarietà, polimorfismo;
Variabili locali e globali, set di istruzioni;
Esempi di programma a eventi;
L’ambiente debugger;
Realizzazione di applicazioni desktop con uso delle librerie swing;
Interazione con gli oggetti desktop application, oggetto listener;
Socket e realizzazione di una semplice chat;
Uso dell’oggetto grafico;
Gestione dei files;
Gestione della porta seriale;
Algoritmo di ordinamento;
Realizzazione di applicazioni client server
Simulazioni di esame
Certificazione Cisco CCNA Exploration
Superamento esame finale del primo modulo e attestato finale.
Internet e reti locali
Il Modello iso/osi e il modello tcp/ip.
Livello di applicazione: protocolli
Livello di Trasporto: connessione, finestre scorrevoli, tcp, udp
Livello di rete: IP, routing,
Configurazione di reti locali, uso dei dispositivi, piano degli indirizzi IP.
Subnetting e vlsm; NAT
Crittografia; doppia chiave asimmetrica rsa;
Protezione perimetrale dmz;
Reti Wireless;
Uso del Packet Tracer per il test delle configurazioni di rete virtuale.
Dispositivi per rete geografica: wan device, Vpn. Progettazione di reti geografiche.
Laboratorio
Ambiente Eclipse;
Realizzazione di una Chat in Java;
Realizzazione dell’applicazione client-server chat
Realizzazione di applicazione con porta seriale
Test Cisco CCNA e uso di packet tracer.
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7.4 TESTI LETTI
Materiali Cisco CCNA Exploration Modulo 1
Laboratorio di informatica con proiettore.
Il libro di testo, fotocopie, manuali on line.
7.5 VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
CADENZA TEMPORALE DELLE PROVE:
alla fine delle unità didattiche
prove semistrutturate
interrogazioni
prove aperte
relazioni individuali
lavori di gruppo
7.6 OBIETTIVI RAGGIUNTI
Solo una piccola parte della classe ha seguito le lezioni con scarso interesse. Quasi tutti si sono fatti
coinvolgere e hanno risposto bene ad un tipo di didattica laboratoriale che privilegia l’approccio per
competenze. Quasi tutti hanno acquisito una accettabile autonomia nella gestione di un progetto in
Java, nella realizzazione di applet e applicazioni usando l’IDE Eclipse, nella scrittura di
applicazioni client server e di semplici pagine web dinamiche e nella simulazione di reti con packet
tracer. Solo alcuni hanno necessità di essere guidati. Un buon gruppo ha raggiunto risultati molto
buoni.
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E.T.
PERCORSO FORMATIVO
3.1 Materia
ELETTRONICA Prof. Enrico Tombelli
3.2 INDICAZIONI DI METODO E STRUMENTI DI LAVORO
Il lavoro didattico è stato svolto con lezioni prevalentemente frontali. Occasionalmente alcuni studenti
hanno preparato delle relazioni che sono venuti ad illustrare alla lavagna. In quest’ultimo caso si
trattava di argomenti del programma che sono stati approfonditi. Particolare importanza ha avuto
l’attività di laboratorio nella quale si sono verificate il funzionamento di alcuni semplici sistemi
circuitali. Purtroppo, a causa della precarietà del laboratorio di Elettronica e anche della esiguità del
tempo disponibile non è stato possibile operare una attività pratica estesa. Infatti, soprattutto
nell’ultimo periodo si sono succeduti numerosi impegni extradidattici coincidenti con l’attività di
laboratorio (progetto “Fixo”, assemblee, conferenze e uscite varie)
3.3 CONTENUTI
- Formalizzazione dei concetti matematici e loro applicazioni [1], [8]
Segnali: definizione, periodicità, frequenza e periodo. Forma d’onda sinusoidale.
Derivata: operatore derivata e suo significato. Processo di derivazione e rappresentazione grafica.
Derivata di un segnale sinusoidale: moto armonico e relazione fra un segnale sinusoidale e la sua derivata.
Ampiezza, radiante, pulsazione/velocità angolare e rappresentazione vettoriale. Integrale indefinito.
Numeri complessi: Coefficiente dell’immaginario (J), piano complesso (di Gauss), Modulo e fase
Proprietà dei numeri complessi: Somma e sottrazione di due N.C. Prodotto e inverso di due N.C. Prodotto
dei moduli e somma delle fasi. Coniugato di un N.C e razionalizzazione.
Condensatore: definizione di Capacità, condensatore piano. Corrente e tensione in un condensatore,
relazione differenziale fra le due grandezze nel caso sinusoidale.
Analisi di un filtro passa basso passivo in regime sinusoidale: filtro RC, Reattanza capacitiva,
Impedenza. Relazione fra ingresso e uscita in un filtro RC. Dominio della frequenza e dominio del tempo.
Guadagno di un filtro e andamento in funzione della frequenza. Funzione di Trasferimento e Diagramma di
Bode.
Induttore ([8] pag.11): Induttanza e campo magnetico. Analogie e complementarietà con la capacità. Filtro
induttivo passa alto.
- Memorie Elettroniche [2], [6]
Generalità: Caratteristiche di una memoria in genere, supporto fisico e codifica (binaria). Modalità di
accesso, volatilità, tempo di accesso, velocità di accesso e capacità. Il bit e i byte.
Memorie a semiconduttore: Classificazione delle memorie, elettroniche e no, di massa e a semiconduttore,
ROM (PROM, EPROM, EEPROM) e RAM (Statiche e dinamiche).
Organizzazione logica di una memoria a semiconduttore: Celle, indirizzi e contenuto. Lettura e scrittura
in una m.a.s. Concetto di variabile informatica e algoritmo.
Organizzazione fisica di una m.a.s (solo il layout di una ROM e di una RAM): Porte Three-State e stato di
alta impedenza. Concetto di bus (Indirizzi, dati e controlli). Unidirezionalità e bidirezionalità.
Rappresentazione della capacità di memoria e correlazione fra numero/dimensione celle e linee del bus
indirizzi/dati. Segnali di controllo per l’abilitazione (CS, OE, CE) e per la lettura/scrittura (WR, RD W/R).
Logica negativa e segnali “attivi bassi”. Operazioni di lettura e di scrittura.
Ciclo di scrittura: operazioni per la scrittura in una memoria RAM.
Memorie RAM: Statiche e dinamiche)
Memorie a sola lettura: generalità
elettronica tombelli.doc
09/05/2014 10:50:00
DOC E/26
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E.T.
Memorie ROM propriamente dette: cella di una memoria ROM
Memorie PROM: cella di una memoria PROM e caratteristiche, programmazione e programmatore di
PROM
Memorie EPROM: cella di una memoria EPROM e caratteristiche, programmazione e programmatore di
EPROM
Memorie EEPROM: caratteristiche e programmazione
Espansioni di memoria: generalità ed utilità
Espansioni per bit
Espansioni per celle
Progetto di un circuito di un’espansione di memoria: Schema e collegamenti. Decodifica. Espansioni
miste
- Sistemi a microprocessore [3], [4], [7]
Logica programmata: hardware e software, CPU e relativi componenti (ALU, Logica di controllo, registri
interni e bus). Blocchi di un sistema a microprocessore (Microprocessore, circuito di reset e temporizzazione,
memoria ROM, memoria RAM e interfaccia di I/O). Connessioni, bus dati, bus controlli e bus indirizzi.
Organizzazione della memoria: lineare, mappato in pagine e segmentato. MMU (Memory menagement
unit), Prefetching delle istruzioni
Microprocessore INTEL 8086: Organizzazione fisica e logica, BIU, EU e coda di prefetching.
Organizzazione logica della memoria: indirizzo base (di segmento) e displacement. Calcolo dell’indirizzo
fisico
Aree di memoria riservate:
Registri interni: registri di segmento e Program counter (CS:IP), registro accumulatori, puntatori e indici.
Registro di stato e relativi Flag.
Modi di indirizzamento: Istruzioni Assembler e linguaggio macchina. Modalità di recupero degli
operandi, abbinamenti di default. Modi di indirizzamento 8086 (registro/implicito, diretto, indiretto e
immediato). Istruzioni di salto (Assoluto e relativo), salti condizionati e no, lettura del registro di stato.
Sottoprogrammi: differenza fra istruzioni JMP e CALL. Istruì. Return. Gestione dello stack. Salti
nidificati.
- Interfacciamento [5], [7]
Circuito di Reset: Problematiche, attivazione automatica all’accensione (circuito di ritardo) e manuale
(circuito antirimbalzo).
Clock di sistema: Segnale di clock, frequenza. Cristallo di quarzo e piezoelettricità
Collegamento al bus: porte di I/O, problematiche associate all’identificazione di una porta e di
adattamento della velocità. Segnali di controllo correlati all’attivazione delle porte nell’8086 (WR, RD e
M/IO). Circuito di collegamento al bus di una porta. Decodifica, Memory Mapped e I/O isolato.
Interfacciamento di un display a 7 segmenti.
Tecniche di scheduling: Problematiche connesse alle tecniche di scheduling, polling, DMA e interrupt.
Polling: registro di stato di una periferica e flag per la richiesta di servizio. Programma di testing dei flag
periferica e svolgimento del servizio.
DMA: descrizione dell’accesso diretto in memoria (Direct Memory Access) e differenza con l’accesso
indiretto. DMAC e canali di servizio delle periferiche veloci. Processo di DMA e segnali di controllo
coinvolti. Stato di WAIT e alta impedenza del MP. Ragioni per le quali il DMA è più efficiente delle altre
tecniche.
Interrupt: hardware richiesto per la gestione dell’Interrupt e segnali coinvolti (INT, INTA e NMI).
Processo di Interrupt e gestione dello stack. Coinvolgimento del registro di stato e identificazione della
periferica, gestione della priorità. Polling on demand, circuito Daisy chain e PIC. Interrupt vettorizzato.
elettronica tombelli.doc
09/05/2014 10:50:00
DOC E/26
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E.T.
Interrupt nell’8086 (Interrupt non mascherabile e vettore di interrupt), Trap e interrupt Hardware. Bios e
interrupt del sistema operativo nel PC.
- Amplificatori Operazionali [9], [8]
Generalità e parametri: Amplificazione, Impedenza di ingresso, Impedenza di uscita e Banda passante.
Amplificatore Invertente: Massa virtuale e guadagno. Controreazione.
Configurazione non invertente: Guadagno e buffer unitario.
Sommatore: guadagno di ogni singolo ingresso.
Integratore: richiami di matematica differenziale.
Derivatore
Configurazioni non lineari: Comparatore semplice e problematiche, retroazione positiva e saturazione.
Tigger di Schmidt (Comparatore con isteresi).
- Conversione Analogico/Digitale [7]
Fondamenti sulla conversione A/D: quantizzazione ed errore di quantizzazione. Diagramma i/o
Conversione D/A: Diagramma i/o di un convertitore D/A, Convertitore a resistenze pesate (A.O. in
configurazione sommatore. Convertitore a scala R/2R (solo schema e caratteristiche).
Strutture circuitali ADC: convertitore a gradinata (schema a blocchi) e Flash
Parametri ed errori di un convertitore DAC e ADC
Campionamento: Teorema del campionamento di Shannon. “Sample & Hold” (circuito di principio e
reale). Introduzione alla Modulazione PAM.
- Modulazioni analogiche su portante impulsiva [8]
Modulazione PAM: Teorema Shannon. Standard telefonico
Modulazione PCM: (Codifica)
Multiplazione: Generalità e obiettivo, cenni su FDM e TDM. Confronti
- Esercitazioni
Applicazioni degli operatori matematici tramite l’uso del PC: Fourier, rappresentazione delle
informazioni e verifica del comportamento di un circuito oscillante (misura dell’induttanza)
Logica programmata: montaggio di una logica programmata su basetta breadboard. Uso di una EPROM
2764, di un latch e di un circuito per la generazione di un clock.
Evoluzione dei sistemi a microprocessore: moduli di RAM dinamiche SIMM/DIMM, Debug del sistema
operativo MSDOS e trattazione sull’evoluzione dei MP
Programmazione in debug: sviluppo di semplici programmi in linguaggio macchina da realizzare con
l’applicazione “Debug” del sistema MSDOS
Filtro di Butterworth: Rilevazione della risposta frequenziale di un filtro attivo passa basso del primo
ordine realizzato con Amplificatori Operazionali
[1] : Dispense dell’insegnante: “Operatori matematici (significato fisico)”
[2] : Dispense dell’insegnante: “Memorie a semiconduttore”
[3] : Dispense dell’insegnante: “Il microprocessore a 8 bit”
[4] : Dispense dell’insegnante: “Il microprocessore 16/32 bit (e Intel 8086)”
[5] : Dispense dell’insegnante: “Interfacciamento”
[6] : Libro di testo “Elettronica e telecomunicazioni – Daniele Ambrosetti – Cappelli Editore (vol. I)
elettronica tombelli.doc
09/05/2014 10:50:00
DOC E/26
Rev.00 del 01.09.13
E.T.
[7] : Libro di testo “Elettronica e telecomunicazioni – Daniele Ambrosetti – Cappelli Editore (vol. II)
[8] : Libro di testo “Elettronica e telecomunicazioni – Daniele Ambrosetti – Cappelli Editore (vol. III)
[9] : Dispense dell’insegnante: “Amplificatori Operazionali”
3.4 TESTI LETTI
NESSUNO
3.5 VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le verifiche si sono svolte in modo continuo e puntuale secondo varie tipologie:
• Verifiche orali alla lavagna su argomenti del programma a fine unità didattica. Allo scopo di
stimolare l’iniziativa e l’autonomia, ultima verifica orale si è svolta su di un argomento scelto
dallo studente che ha approfondito ed esposto.
• Come verifica orale ci sono state anche occasioni di consultazione da posto estemporanea
secondo la tipologia “Brain Storming” allo scopo di sollecitare l’attenzione e incentivare il dialogo.
• Verifiche scritte del tipo “compito” classico con domande aperte ed un tempo sufficientemente
lungo (1 o 2 ore) in modo da poter verificare l’approfondimento della preparazione.
• Test scritti semichiusi su argomenti specifici a fine unità didattica con risposte che si esaurivano
in tempi e spazi limitati
• Oltre alle simulazioni ordinarie di terza prova, sono state fatte un paio di verifiche della stessa
tipologia ma svolte limitatamente al tempo dell’ora disciplinare
• Verifiche di laboratorio: oltre alla verifica del lavoro svolto in laboratorio, particolare importanza
ha avuto la relazione individuale svolta a casa e consegnata in differita. Purtroppo non tutti hanno
fornito tale documento.
L’oggetto della disciplina ha avuto lo scopo di far acquisire agli studenti i concetti sistema digitale
e di trasmissione e memorizzazione delle informazioni. Le competenze acquisite sono quelle
relative alla progettazione di un sistema software necessario a far funzionare hardware digitale.
Lo studente quindi conosce in modo abbastanza dettagliato il funzionamento della parte fisica di
un PC. Ulteriore abilità è quella di saper individuare le cause di malfunzionamento del sistema e
saper eventualmente proporre soluzioni atte a rimuovere il problema.
3.6 OBIETTIVI RAGGIUNTI
QUANTO SPECIFICATO NEL CAPITOLO PRECEDENTE RIGUARDO AGLI OBIETTIVI PREPOSTI
E’ STATO RAGGIUNTO IN MODO SODDISFACENTE DA QUASI TUTTI GLI STUDENTI:
ACCETTABILE NEI CASI RIMANENTI.
elettronica tombelli.doc
09/05/2014 10:50:00
DOC E/26
Rev.00 del 01.09.13
PERCORSO FORMATIVO
3.1 Materia
Matematica
Prof. Nazario Renzoni
3.2 INDICAZIONI DI METODO E STRUMENTI DI LAVORO
Lezioni frontali, esercitazioni in classe e di gruppo, uso di strumenti multimediali (pagine Internet, software
matematici).
3.3 CONTENUTI
STUDIO DI FUNZIONE: richiami e approfondimenti
- Metodo generale per lo studio e la rappresentazione grafica di una funzione in una variabile;
- Individuazione del dominio, di simmetrie e periodicità, degli asintoti, dei punti di max / min e flesso;
- Funzioni polinomiali, razionali, irrazionali, goniometriche, esponenziale e logaritmica;
- Funzioni ottenute per somma, prodotto, rapporto e composizione dalle precedenti;
- Disegno del grafico di una funzione.
INTEGRALI
- Integrale indefinito e sue proprietà;
- Principali tecniche di integrazione: immediata, per decomposizione, per parti, per sostituzione;
- Integrazione di funzioni razionali fratte;
- Integrale definito e sue proprietà;
- Teorema della media e teorema fondamentale del calcolo integrale;
- Calcolo di aree;
- Calcolo della lunghezza di curve;
- Calcolo del volume di solidi di rotazione;
- Integrale generalizzato e calcolo di particolari aree illimitate.
EQUAZIONI DIFFERENZIALI
- Definizioni e nomenclatura relative alle equazioni differenziali;
- Soluzione generale e soluzioni particolari;
- Equazioni del primo ordine a variabili separabili;
- Equazioni del primo ordine lineari;
- Equazioni del secondo ordine lineari a coefficienti costanti.
CALCOLO COMBINATORIO E CALCOLO DELLE PROBABILITÀ
- Disposizioni, permutazioni, combinazioni (semplici e con ripetizione);
- Accenni alle impostazioni classica, frequentista e soggettiva del calcolo delle probabilità;
- Impostazione assiomatica e assiomi della probabilità;
- Eventi semplici e complessi; compatibili e incompatibili; dipendenti e indipendenti;
- Probabilità totale; probabilità condizionata; probabilità composta;
- Teorema di Bayes.
VARIABILI ALEATORIE E DISTRIBUZIONE NORMALE
- Definizione di variabile aleatoria discreta e continua;
- Funzione di distribuzione e funzione di ripartizione;
- Valore atteso, varianza e scarto quadratico medio;
- Giochi equi;
- Esempi di probabilità non classica: le scommesse sportive;
- Distribuzione uniforme;
- Distribuzione normale e sue principali applicazioni;
- Aree di probabilità della curva normale standardizzata;
- Normalizzazione;
- Teorema di Chebišev.
3.4 TESTI LETTI
Dispense e libro di testo.
3.5 VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Principalmente prove aperte e interrogazioni, usati anche test a scelta multipla, colloqui e lavori di gruppo.
Liceo Linguistico – Liceo Scientifico – Istituto Tecnico Economico – Istituto Tecnico Informatico e Telecomunicazioni
Via Roma, 77/A - 50012 Bagno a Ripoli (FI) Tel 055 630087 / 6510107 Fax 055 630138 Cod. fisc. 94219850487
www.gobettivolta.gov.it [email protected] [email protected] [email protected]
DOC E/26
Rev.00 del 01.09.13
3.6 OBIETTIVI RAGGIUNTI
L'acquisizione di competenze, abilità e conoscenze è considerevolmente diversificata da studente a
studente: in alcuni casi può dirsi più che soddisfacente, in altri sufficiente e in altri ancora insufficiente o
addirittura gravemente insufficiente.
Queste differenze possono essere ricondotte oltre che a differenti capacità, anche a una diversa
partecipazione all'attività didattica e a una diversa disponibilità al lavoro individuale; partecipazione all'attività
didattica e disponibilità al lavoro individuale che nei casi degli allievi insufficienti sono state
considerevolmente inferiori a quanto necessario.
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PERCORSO FORMATIVO
3.1 Materia
INFORMATICA
Prof.ssa LANDI LUCIA
3.2 INDICAZIONI DI METODO E STRUMENTI DI LAVORO
METODO
lezione frontale
lavori di gruppo
lezioni di laboratorio
STRUMENTI
Libro di testo
Manuali di laboratorio
Fotocopie di appunti e riviste ad integrazione del libro di testo
Laboratorio di informatica
Materiale di vario tipo acquisito tramite Internet
3.3 CONTENUTI
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Generalita' sulla produzione del software
Il ciclo di vita del software (studio di fattibilita',analisi e
progettazione,realizzazione,test,manutenzione)
Diagramma entita'-relazioni
Definizione di base di dati e funzioni del D.B.M.S.
Livelli di astrazione di una base di dati
Linguaggi DDL e DML
Cenni sul modello gerarchico e reticolare
Relazioni,associazioni e costruzione dello schema relazionale a partire dal diagramma
entita'-relazioni
Operatori relazionali (unione,intersezione,selezione,proiezione,join)
Normalizzazione delle relazioni (1FN,2FN,3FN)
Caratteristiche generali del linguaggio SQL
Utilizzo di ACCESS e di MYSQL per la creazione di tabelle, immissione dei dati e relazioni
I principali tag e componenti HTML- CSS
Pagine statiche e dinamiche
Visualizzazione e aggiornamento di un d.b. attraverso una pagina web
Istruzioni del linguaggio PHP per gestire i dati del DB attraverso pagine web
3.5 VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
TIPOLOGIA DI VERIFICA
test oggettivi
prove semistrutturate
prove aperte
colloqui
interrogazioni
lavori di gruppo
Le verifiche si sono svolte al termine di ogni unita’ didattica
CRITERI DI VALUTAZIONE
Sono stati applicati i criteri di valutazione presenti nel POF
3.6 OBIETTIVI RAGGIUNTI
Un gruppo molto limitato di studenti dimostra di aver acquisito i contenuti disciplinari in modo
ottimo e di saperli applicare grazie ad un apprezzabile impegno personale e ad un maturo e
fattivo interesse per la materia.
Il resto della classe mostra una preparazione appena sufficiente dovuta all’impegno superficiale
riposto nello studio individuale della disciplina.
Risulta spesso carente l'uso del linguaggio specifico della materia.
Anche i risultati nell'attivita' pratica sono molto differenziati:
alcuni elementi dimostrano elevata padronanza nell'uso degli strumenti informatici e un
adeguata capacita' di traduzione in vari linguaggi di programmazione
la maggior parte della classe presenta alcune difficoltà soprattutto per la superficialita'
con cui hanno affrontato le attivita' di laboratorio.
La classe ha partecipato all'attivita' didattica dimostrando interesse modesto per la materia
(fatto salvo alcuni elementi) e per la maggior parte l'impegno e' stato discontinuo e superficiale
Una piccola parte della classe e' riuscita a consolidare il proprio metodo di studio che risulta
pienamente autonomo. I rimanenti non sono riusciti a raggiungere questo obiettivo causa della
frammentarieta' dell'impegno individuale
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PERCORSO FORMATIVO
3.1 Materia
Ed. Fisica (Scienze Motorie)
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
Prof.
Pierfrancesco Franceschini
3.2 INDICAZIONI DI METODO E STRUMENTI DI LAVORO
Il programma di Scienze Motorie (Ed. Fisica) è stato svolto con lezioni frontali,
esercitazioni motorie e prove sportive di varia difficoltà, lavori in coppia e in gruppo.
Durante le ore curriculari sono stati utilizzati per la parte pratica, tutti gli attrezzi sportivi
disponibili sia in palestra che all’esterno; per quanto attiene alla quella teorica tutti i
sussidi multimediali a disposizione.
3.3 CONTENUTI
Conoscenza dettagliata delle regole sportive.
Conoscenza delle basilari caratteristiche dell’ apparato locomotore.
Apprendimento delle norme per il conseguimento di un costante stato di buona salute.
Capacità di evitare infortuni durante l’attività motoria scolastica ed agonistica.
Conoscenza delle principali tecniche di primo soccorso.
Capacità di relazionarsi positivamente con l’ambiente naturale, durante le attività motorie
all’ aperto.
3.4 TESTI LETTI
Nel corso del corrente anno scolastico gli alunni utilizzando sussidi multimediali, hanno
approfondito gli argomenti trattati dal docente, sia in classe avvalendosi della LIM sia a
casa con ricerche on-line individuali e di gruppo.
3.5 VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le verifiche sono state effettuate attraverso: test oggettivi, colloqui, lavori di gruppo,
interrogazioni orali,prove muscolari e coordinative.
I criteri di valutazione e le richieste di qualità motorie sono stati adattati in base alle
caratteristiche di ogni alunno.
3.6 OBIETTIVI RAGGIUNTI
Tutti gli alunni sia i più dotati, che quelli con minori attitudini sportive, hanno avuto
occasione di migliorare le capacità motorie e le conoscenze teoriche a seconda delle
proprie possibilità. Di particolare rilievo, è l’aver acquisito la piena consapevolezza di
quanto sia importante una continua e razionale attività motoria per poter costantemente
mantenere una cinestesi positiva ed una salute stabile. Il comportamento tenuto dalla
classe durante le lezioni di Ed. Fisica (Scienze Motorie) è sempre stato molto corretto e
partecipativo.
Bagno a Ripoli 06/05/ 2014
Pierfrancesco Franceschini
Liceo Linguistico – Liceo Scientifico – Istituto Tecnico Economico – Istituto Tecnico Informatico e Telecomunicazioni
Via Roma, 77/A - 50012 Bagno a Ripoli (FI) Tel 055 630087 / 6510107 Fax 055 630138 Cod. fisc. 94219850487
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