Documento 15 maggio 2015 - 5 C BILINGUISMO

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Documento 15 maggio 2015 - 5 C BILINGUISMO
I.I.S.S. “G.B. Vico”
TRINITY
COLLEGE LONDON
N.5896
Esami di Stato conclusivi del corso di studi
(Legge 425/97 - D. P. R. 323/98 ART. 5.2)
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
A.S. 2014 – 2015
LICEO SCIENTIFICO
Opzione Bilingue
CLASSE V SEZ. C
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
( Prof. Francesco CRISTELLA)
____________________________________________
Il documento, approvato e sottoscritto da tutti i componenti del Consiglio, dagli studenti, e per il loro tramite comunicato
ai genitori, viene affisso all’Albo dell’Istituto.
INDICE DEL DOCUMENTO
Introduzione
Parte prima – Informazioni generali
1. Composizione del Consiglio di Classe e elenco candidati
2. La classe: storia e profilo
Parte seconda – La progettazione del Consiglio di Classe
Programmazione del Consiglio di Classe con riferimento all’EQF, alle competenze di citttadinanza, alle Indicazioni
nazionali
Metodologia d’insegnamento
Attività complementari ed integrative
Attività recupero e/o di approfondimento
Criteri di valutazione condivisi
Parte terza – La progettazione disciplinare
Relazioni e programmi dei singoli docenti di disciplina:
Italiano
Latino
Inglese
Francese
Storia
Filosofia
Matematica
Fisica
Scienze della terra
Disegno e Storia dell’Arte
Scienze motorie
Religione
ALLEGATI
Griglie di Valutazione
Simulazione seconda prova
Simulazione Terza Prova Esame di Stato
Certificazione delle competenze d’Istituto
Introduzione
L’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “G.B.VICO” si è proposto di comporre i valori formativi dell'indirizzo liceale
con i valori impliciti della società attuale e della comunità locale in cui opera, per corrispondere all'esigenza di
unitarietà dell'apprendimento e del sapere.
L'istruzione dell’Istituto prelude generalmente ad un ulteriore corso di studi specialistico e professionalizzante in sede
universitaria: costituisce dunque la più importante opportunità di una formazione integrale della personalità dello
studente:
• per aiutarlo a sviluppare la propria personalità
• per renderlo consapevole delle proprie attitudini e orientamenti
• per guidarlo nell'analisi dei complessi mutamenti personali e sociali
• per educarlo a istituire rapporti corretti e solidali
• per stimolarlo a valorizzare la propria sensibilità e intelligenza in una dimensione critica e creativa
L’Istituto “G.B.VICO” ha impiegato in modo prioritario le proprie risorse, le capacità progettuali e organizzative e le
competenze professionali intorno alle seguenti finalità fondamentali che si impegna a perseguire:
•
•
•
•
•
garantire agli studenti iscritti le medesime e qualificate opportunità di formazione e istruzione, attraverso un
articolato piano di indirizzi di studio;
assicurare agli studenti al termine degli studi: capacità di orientamento; cultura personale critica e flessibile;
competenze accertate o certificate nell'ambito sia delle discipline qualificanti lo studio liceale matematicoscientifico, nonché una specifica attenzione per lo studio delle lingue straniere comunitarie e dell'informatica sia
delle discipline qualificanti lo studio artistico;
ampliare le intese e le collaborazioni con Università, Enti culturali e Associazioni professionali per fare della
scuola un centro aperto di elaborazione culturale e di servizio;
consentire agli studenti esperienze di scambio e occasioni di autonomo confronto nell'Istituto;
facilitare la comunicazione tra tutti i soggetti della scuola, garantire servizi efficienti, semplificare le procedure e
valorizzare le competenze di tutto il personale .
In quest’ottica il Consiglio di Classe della V C ha operato per consentire agli studenti di giungere all’esame conclusivo del
corso di studio ed affrontare l’Esame di Stato.
Parte prima – Informazioni generali
PIANO DEGLI STUDI del LICEO SCIENTIFICO
Opzione Bilingue
L’opzione ha il curricolo del Liceo scientifico con due ore settimanali della Lingua Francese, utilizzando la quota
dell’autonomia, come previsto dai Regolamenti di riordino dei Licei (art. 10, comma 1, lett. c), del D.P.R. 89/2010.
CLASSE
I BIENNIO
II BIENNIO
I
III
DISCIPLINE
II
V ANNO
IV
V
ORARIO SETTIMANALE
ITALIANO
4
3
4
4
4
LATINO
3
3
3
2
3
INGLESE
3
3
3
3
2
FRANCESE
2
2
2
2
2
STORIA
2
2
2
FILOSOFIA
2
3
3
SCIENZE NATURALI
2
2
3
3
3
FISICA
1
2
3
3
3
MATEMATICA
5
5
3
4
4
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
2
2
2
1
2
RELIGIONE
1
1
1
1
1
SCIENZE MOTORIE
2
1
2
2
1
TOTALE ORE SETTIMANALI
27
27
30
30
30
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE E CONTINUITA’ EDUCATIVA
1. COMPONENTE DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE:
Continuità educativa
III
IV
II Anno
Anno
Anno
x
x
x
I.R.C.
Nunzio Putignano
I
Anno
x
Italiano
Anna Lisa Carrera
x
x
x
Latino
Anna Lisa Carrera
x
x
x
Lingua e Letteratura
inglese
Giovanna Nigro
Storia
Beatrice Giacoia
x
x
x
Filosofia
Beatrice Giacoia
x
x
x
Matematica
Maria Rosaria Pizzulli
x
x
x
Fisica
Maria Rosaria Pizzulli
Scienze
Concetta Casarola
x
x
x
Disegno e Storia
dell’Arte
Educazione fisica
Corrado Ciulli
x
x
x
Disciplina
Lingua e letteratura
francese
Docente
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
Maria Nicola Curci
Giovanna Mandaglio
V Anno
x
x
ELENCO CANDIDATI
N°
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
COGNOME
BITETTI
CLEMENTE
COLACICCO
FRANCAVILLA
FRIGIOLA
FURIO
LOSITO
MALAGNINI
MARSIC
MASTRODOMENICO
MORETTI
MUSCOLINO
NATILE
PARISI
PETRERA
RECCHIA
RIZZI
SANGIORGIO
SUSCA
TANGORRA
TARANTINI
VENERE
VOLPE
NOME
F/M
COMUNE
ANGELA
F
GINOSA
NICOLETTA
F
LATERZA
MARIKA
F
LATERZA
STEFANIA
F
LATERZA
SOFIA
F
LATERZA
LUCILLA
F
GINOSA
VIVIANA GIULIA
F
LATERZA
VITALBA
F
GINOSA
MARJIA
F
LATERZA
ROSSANA
F
GINOSA
PASQUALE
M
LATERZA
CARLOTTA RACHELE
F
GINOSA
LUISA
F
GINOSA
DANIELA
F
LATERZA
MARISTELLA
F
LATERZA
DALILA
F
GINOSA
VERONICA
F
LATERZA
ANASTASIA
F
GINOSA
ALESSIA
F
GINOSA
SILVIA
F
GINOSA
MIRIANA
F
GINOSA
LUCIA
F
CASTELLANETA
ANTONELLA
F
GINOSA
Ripetenti : N° 0 / 23
Provenienti da altri Istituti: N° 0/27
Abbandoni e/ o ritiri durante il c.a.s : N° 0 /27
LA CLASSE V SEZ. C
Storia e profilo
Il gruppo classe V C, inizialmente costituito da n.26 alunni, si compone attualmente di n. 23 alunni, di cui 22 femmine e
un solo maschio. Nessun alunno è stato mai respinto nel corso del quinquennio, tuttavia tre alunne hanno cambiato
indirizzo, una durante il primo anno di corso, due all’inizio del secondo anno, per scelte di carattere personale.
La classe ha seguito un indirizzo di liceo scientifico tradizionale, con opzione bilinguismo, usufruendo della quota di
flessibilità oraria prevista dall’autonomia scolastica al fine di svolgere due ore settimanali di Lingua francese, in virtù della
cessione di un’ora per due discipline a rotazione per ogni anno di corso. Tale scelta, espressa dai genitori all’inizio del
quinquennio, è stata successivamente confermata all’inizio del triennio, in un Consiglio di classe convocato a tale scopo
dal dirigente scolastico.
In generale, nel corso del quinquennio, gli alunni hanno adottato comportamenti sostanzialmente corretti e rispettosi del
ruolo dei docenti e delle regole, evidenziando, fin dall’inizio del percorso di studio, notevole interesse nei confronti delle
attività scolastiche, con una spiccata determinazione a raggiungere profitti lusinghieri nelle diverse discipline, in
rispondenza alle aspettative individuali nonché ai voti raggiunti nel precedente segmento di formazione secondaria.
Difatti il quadro dei profitti della scuola media presentava numerose eccellenze che, tuttavia, non sempre sono state
confermate sia nel primo anno di corso sia in tutto il quinquennio.
Quindi, nel corso dei cinque anni, il gruppo classe ha fatto emergere e ha consolidato due aspetti fondamentali: grande
curiosità intellettuale da una parte, spirito di competizione dall’altra.
Dal punto di vista didattico, gli alunni hanno sempre seguito con attenzione lo svolgimento delle attività scolastiche,
dando prova di capacità di concentrazione in classe, di partecipazione attiva alle lezione con interventi finalizzati a chiarire
o approfondire gli argomenti di volta in volta sottoposti alla loro attenzione. A casa, gli alunni hanno fatto solitamente
registrare impegno nello svolgimento delle attività assegnate e costanza di studio, pur con qualche difficoltà a tenere fede
agli impegni e alle scadenze delle verifiche nell’ultimo anno di corso. Tale situazione si può senz’altro spiegare alla luce del
rigore e dello spirito di perfezionismo che caratterizza gran parte degli alunni, i quali vogliono raggiungere sempre il
migliore risultato possibile. La costanza, la motivazione, l’interesse per lo studio ha permesso che il lavoro si svolgesse in
maniera serena e proficua dal punto di vista culturale in tutto il quinquennio.
Ruolo fondamentale nel rafforzare l’apertura mentale degli alunni e la motivazione allo studio hanno svolto le famiglie, le
quali si sono dimostrate attente nel seguire i propri figli e nello stimolarli al raggiungimento di buoni risultati,
permettendo loro di partecipare alle numerose attività didattiche proposte.
Proprio la tenacia e la volontà di conseguire profitti elevati, pur ragguardevole ed encomiabile di per sé, ha tuttavia
portato nei cinque anni a far emergere talvolta qualche asperità nelle relazioni interpersonali degli alunni o con i docenti,
soprattutto in prossimità delle valutazioni bimestrali o di fine anno. Al fine di appianare tali situazioni i docenti si sono
sempre impegnati a garantire la massima trasparenza nell’assegnazione dei voti, sulla base dei criteri stabiliti dalle griglie
di valutazione del singoli dipartimenti disciplinari, sforzandosi di promuovere e valorizzare lo studio individuale nel
rispetto di quello altrui.
Nel quadro globale del quinquennio, poche sono state le ammissioni con agevolazioni e sospensioni di giudizio per cui
sono state organizzate attività di recupero da parte della scuola. Ciò attesta la qualità globale del processo di
apprendimento attuato dagli alunni con risultati soddisfacenti che hanno permesso al gruppo classe di attestarsi su livelli
buoni, pur con le dovute differenziazioni per alunno e disciplina.
A livello di conoscenze, infatti, alcuni alunni hanno raggiunto risultati eccellenti, sviluppando competenze globali di analisi
e interpretazione critica acuta e personale; un buon gruppo ha lavorato con costanza e produttività, sfruttando
adeguatamente le proprie potenzialità e raggiungendo ottimi livelli nel profitto in tutte le discipline. Un gruppo si attesta
su un livello discreto e pochi risultano più deboli nelle conoscenze, per mancata applicazione durante l’iter scolastico o
per discontinuità nella partecipazione alle attività, pertanto il loro livello di competenze e conoscenze al termine del
quinquennio risulta un po’ frammentario e superficiale.
Nel corso del quinquennio, il Consiglio di classe ha subito delle variazioni, pur mantenendo una sostanziale continuità
didattica in gran parte delle materie. Ciò ha permesso ai docenti di agire in sintonia, rafforzando negli anni la conoscenza
dei singoli alunni e le strategie di intervento. In particolare, è stata seguita una metodologia improntata al
coinvolgimento personale ed emotivo degli alunni, mirando ad attrarre la loro attenzione, attraverso una comunicazione
chiara con continui spunti per approfondimenti personali. Si deve registrare che nell’ultimo anno il contributo del
Consiglio di classe per lo svolgimento delle attività Clil, previste dalla riforma, è stato minimo a causa della mancanza di
personale qualificato nella metodologia Clil, tuttavia proprio in virtù dello spirito di collaborazione tra docenti si è potuto
realizzare un modulo di Storia in lingua inglese, che ha visto l’interessamento delle due docenti disciplinari.
Per quanto riguarda le attività extradisciplinari, tutti gli alunni hanno partecipato con entusiasmo alle varie iniziative
proposte: uscite didattiche, visite guidate, rappresentazioni teatrali in Lingua Italiana, Inglese e Francese, attività di
Orientamento Universitario organizzate dalla scuola.
Sono stati svolti quattro viaggi d’istruzione, con esclusione del quarto anno in attuazione di una delibera del Collegio
docenti. Le destinazioni sono state: Toscana, Milano e i luoghi manzoniani, Parigi, Praga e Vienna. In particolare, la classe
ha effettuato lo scambio con una scuola Olandese, all’interno del progetto d’Istituto “Intercultura”, tra il quarto anno e
l’inizio del quinto anno.
A livello di progetti con svolgimento extrascolastico, si registra l’adesione di gruppi di alunni, a seconda dell’interesse o
attitudine personale, alle seguenti attività: Pon C1 con soggiorno studio a Parigi e conseguimento del livello B2 delle
Certificazioni di Lingua francese secondo il Quadro di riferimento europeo (n.6 alunni); potenziamento di Lingua Francese
e Lingua Inglese, tramite corsi Pon o d’istituto con il conseguimento del livello B1 delle Certificazioni di Lingua Inglese
(n.11 alunni), B1 di Lingua Francese (n.19 alunni); Pon Ecdl (n.1 alunna) e corsi Ecdl con quota di partecipazione
individuale con il conseguimento della Patente Europea del Computer (n.3 alunne); corso Pon sulla Legalità (n. 4 alunni);
Pon Autocad (n.1 alunna); Pon di Chimica (n.2 alunni); Pon Matematica per l’Invalsi (n.12 alunni); progetto “Scrittura
creativa”, sviluppato nel corso del triennio (n.5 alunne).
A conclusione del quinquennio, in virtù delle esperienze svolte e dei risultati, si può senz’altro affermare che la
preparazione che questi alunni hanno raggiunto frequentando l’indirizzo scientifico con opzione Bilingue, rende ottimali
sia le scelte universitarie di orientamento linguistico-umanistico, che quelle di orientamento scientifico. La conoscenza di
due lingue, infatti, è un elemento qualificante sia nel mondo della cultura che in quello del lavoro.
Andamento didattico della classe
Classe
Studenti n°
Promossi
Non
promossi
Alunni con uno
o più debiti
2010/11
I
26
25
0
2011/12
2012/13
2013/14
II
III
IV
23
23
23
23
23
23
0
0
0
A.S.
Trasferiti
0
Alunni ritirati nel
corso a.s.
0
1
3
1
0
0
0
2
0
0
1
Parte seconda – La progettazione del Consiglio di Classe
Il Consiglio di Classe per la formulazione della progettazione educativa e didattica ha fatto riferimento alle seguenti fonti
normative:
1. Quadro di riferimento europeo delle qualifiche e dei titoli (EQF);
2. Indicaziono Nazionali – D.P.R. n.89 del 15 Marzo 2010.
1.1 EQF ( Quadro europeo delle qualifiche e titoli)
Il sistema di istruzione italiano è chiamato a uniformarsi al sistema europeo e a allinearsi agli obiettivi scanditi nel EQF di
cui si riportano le definizioni che fungono da guida per la formulazione delle progettazioni educative e didattiche:
Conoscenze
Risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono un insieme di fatti, principi,
teorie e pratiche relative ad un settore di lavoro o di studio.
Nel contesto del Quadro europeo delle qualifi che le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche.
Abilità
Indicano le capacità di applicare conoscenze e di utilizzare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi.
Nel contesto del Quadro europeo delle qualifi che le abilità sono descritte come cognitive (comprendenti l’uso del
pensiero logico, intuitivo e creativo) o pratiche (comprendenti l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti).
Competenze
Comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di
lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale. Nel contesto del Quadro europeo delle qualifi che le
competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia.
Fonte: Raccomandazione 2008/C111/01
Altra fonte di riferimento per le progettazioni educative di ciascun docente risulta la Raccomandazione Europea
2006/962/Ce che declina:
Competenze chiave
Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza
attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.
Competenze chiave per l’apprendimento permanente
Il quadro di riferimento delinea otto competenze chiave:
1. comunicazione nella madrelingua;
2. comunicazione nelle lingue straniere;
3. competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
4. competenza digitale;
5. imparare a imparare;
6. competenze sociali e civiche;
7. spirito di iniziativa e imprenditorialità;
8. consapevolezza ed espressione culturale.
1.2. Le Competenze di cittadinanza
AMBITO
FORMATIVO
COMPETENZE CITTADINANZA
IMPARARE A IMPARARE
COSTRUZIONE DEL SE’
RELAZIONE CON GLI ALTRI
RAPPORTO CON LA REALTA’
NATURALE E SOCIALE
1.3. Indicazioni Nazionali
PROGETTARE
COMUNICARE
COLLABORARE PARTECIPARE
AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE
RISOLVERE PROBLEMI
INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI
ACQUISIRE E INTERPRETARE L’INFORMAZIONE
La progettazione di classe del secondo Biennio del secondo ciclo d’istruzione, altre alle Raccomandazioni Europee e dalle
Competenze di Cittadinanza fa riferimento al profilo educativo, culturale e professionale dello studente liceale (Pecup)
così declinato nelle Indicazioni Nazionali
“I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della
realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai
fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di
ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte
personali”. (art. 2 comma 2 del regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei
licei…”).
Risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali:
1. Area metodologica
• Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti
personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di
potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita.
• Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in grado valutare i criteri
di affidabilità dei risultati in essi raggiunti.
• Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline.
2. Area logico-argomentativa
• Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui.
• Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a individuare possibili soluzioni.
• Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione.
3. Area linguistica e comunicativa
• Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare:
o dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più
avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico),
modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi;
o saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature
di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e
culturale;
o curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti.
• Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti
almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento.
• Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue moderne e antiche.
• Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare.
4. Area storico- umanistica
• Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con
riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini.
• Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la storia d’Italia
inserita nel contesto europeo e internazionale, dall’antichità sino ai giorni nostri.
• Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi regionale), concetti (territorio, regione,
localizzazione, scala, diffusione spaziale, mobilità, relazione, senso del luogo...) e strumenti (carte geografiche,
sistemi informativi geografici, immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la lettura dei processi
storici e per l’analisi della società contemporanea.
• Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed
europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli
strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture.
• Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico italiano, della sua
importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della
tutela e della conservazione.
• Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell’ambito
più vasto della storia delle idee.
• Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti
visive.
• Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue.
5. Area scientifica, matematica e tecnologica
• Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero
matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della
realtà.
• Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra,
astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo
delle scienze applicate.
• Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di
approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell’informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei
processi complessi e nell’individuazione di procedimenti risolutivi.
Risultati di apprendimento del Liceo scientifico
“Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Favorisce
l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo
studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo
sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando
la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale” (art. 8
comma 1).
Il Consiglio di Classe ha impostato gli interventi didattico-disciplinare per consentire agli studenti, a conclusione del
percorso di studio, oltre al conseguimento dei risultati di apprendimento comuni, l’applicazione nei seguenti ambiti
formativi:
Area storicoArea fisicoArea delle
Competenze dell’indirizzzo scientifico
umanisticamatematicascienze
artistica
informaticanaturali
grafica
saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione
1
X
per la modellizzazione e la risoluzione di problemi
saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati
2
X
X
scientifici nella vita quotidiana
aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti
fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica,
biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche
3
X
X
attraverso l’uso sistematico del laboratorio, una padronanza
dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle
scienze sperimentali
essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo
sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione ai
bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti,
4
X
X
con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed
etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più
recenti
saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la
5
X
X
X
riflessione filosofica
aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due
versanti linguistico-storico-filosofico e scientifico;
comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del
6
X
X
X
pensiero, anche in dimensione storica, e i nessi tra i metodi
di conoscenza propri della matematica e delle scienze
sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico
comprendere le strutture portanti dei procedimenti
argomentativi e dimostrativi della matematica, anche
7 attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale;
X
usarle in particolare nell’individuare e risolvere problemi di
varia natura
2 Metodologia d’insegnamento
I docenti di classe, in relazione all’organizzazione del lavoro in classe con gli studenti, hanno concordato sulle seguenti
modalità:
- lezione dialogata, nella quale la comunicazione del docente sarà accompagnata dall’intervento degli allievi;
- esercitazioni in classe;
- relazioni svolte dagli studenti alla classe;
- attività di laboratorio;
- lavori di gruppo;
- CLIL,
L’attività di insegnamento è stata associata al puntuale riferimento al libro di testo, il quale è stato utilizzato come
strumento di partenza per il lavoro da svolgere in classe e a casa. È stato inoltre incoraggiato gradualmente il ricorso a
altre fonti e si sono favoriti i lavori di ricerca e di approfondimento personali e/o di gruppo.
I docenti hanno assegnato agli allievi il lavoro da svolgere a casa commisurandolo alle necessità delle diverse discipline
e al carico di lavoro complessivo; si sono anche forite le indicazioni per l’esecuzione puntuale dei compiti assegnati.
3. Attività complementari ed integrative
Gli allievi della Classe V Sez. C, in maniera autonoma e secondo le proprie inclinazioni ed interessi, tra le numerose
proposte progettuali complementari ed integrative attivate presso l’ “I.I.S.S.”G.B. VICO”, hanno partecipato alle seguenti
attività:
ATTIVITA’ CULTURALI, PROGETTI, CONCORSI, VISITE GUIDATE:
Viaggio di istruzione: Praga e Vienna
Teatro in lingua inglese
Allievi partecipanti
17
Tutta la classe
ATTIVITÀ DI RECUPERO E/O DI APPROFONDIMENTO
Dopo i risultati di primo Quadrimestre, il Consiglio ha indirizzato alcuni studenti alle attività di recupero/consolidamento
come di seguito evidenziato:
N° STUDENTI
1
10
Sportello didattico
FILOSOFIA
SCIENZE
N° STUDENTI
---
Studio autonomo
---
ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO
L’intera Classe V Sez. C ha partecipato alle attività di Orientamento Universitario/ professionale attraverso la
compilazione di questionari psico-attitudinali, distribuzione di materiale informativo, incontri con docenti universitari,
visite guidate presso Università del territorio.
4. Strumenti di verifica e valutazione
La verifica ha riguardato l’intero processo di insegnamento/apprendimento pertanto essa si è attuata mediante
un'ampia e diversificata gamma di strumenti tesi non solo a determinare i livelli di profitto, ma anche a conoscere gli stili
cognitivi di ciascun alunno, ad individuarne le difficoltà di apprendimento, a conoscere le motivazioni dell'eventuale
insuccesso.
Per le verifiche il Consiglio ha considerato:
Adeguata distribuzione delle prove nel corso dell’anno
Coerenza della tipologia e del livello delle prove con la relativa sezione di lavoro svolta in classe
Le tipologie delle prove di verifica utilizzate dai docenti delle discipline sono state le seguenti:
PROVE SCRITTE
 Componimenti
 Relazioni
 Sintesi
Questionari a risposte aperte
Esercizi
Soluzione problemi
PROVE ORALI
Relazione su attività svolte
Interrogazioni
Interventi
Discussione su argomenti di studio
I criteri di misurazione della verifica condivisi dal consiglio sono stati i seguenti:
Misurazione del livello di partenza
Assiduità nella frequenza scolastica
Interesse ed impegno nella partecipazione al dialogo educativo
Partecipazione alle attività complementari ed integrative
PROVE PRATICHE
Prove grafico cromatiche
 Prove strumentali
Test motori
Evoluzione del processo di apprendimento
Competenze raggiunte
Metodo di lavoro
La determinazione dei voti di profitto e di comportamento utilizzati dai docenti del Consiglio di Classe è avvenuta in
base alle GRIGLIE di VALUTAZIONE, riportate in allegato al presente Documento, e nel rispetto delle determinazioni
presenti nello Statuto degli Studenti e delle Studentesse.
La valutazione finale tiene conto, in relazione a situazioni particolari, anche dei seguenti fattori:
• Socio - affettivi e relazionali (familiari, disagio economico e sociale, ecc.)
• sanitari (malattie, terapie particolari, ecc.)
• didattici (assenze del docente, interruzioni dell’attività didattica per cause di forza maggiore, ecc.).
La valutazione finale di profitto e comportamento di ciascuno studente si è tradotta in Punti di Credito secondo la tabella
prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007)
CLASSI QUINTE
Media dei voti
(tabella ministeriale)
M=6
6<M≤7
5° anno
4-5
5-6
7<M≤8
6-7
8<M≤9
7-8
9 < M ≤ 10
8-9
Media dei voti
(tabella interna)
6
6,01 - 6,50
6,51 - 7
7,01 - 7,50
7,51 - 8
8,01 - 8,50
8,51 - 9
9,01 - 10
Punti
4-5
5
6
6
7
7
8
9
CREDITI FORMATIVI
N°
1
2
3
4
5
TITOLO VALUTABILE
SCELTA DI AVVALERSI DELL’ I. R. C. /ATTIVITA’ ALTERNATIVA /LIBERO STUDIO
AUTONOMO
GIUDIZIO:
a) SUFFICIENTE
b) BUONO
c) DISTINTO
d) OTTIMO
Corsi con esami e certificazioni (ECDL, TRINITY, DELF, CAMBRIDGE, AUTOCAD,
PATENTINO, STAGE, OLIMPIADI E CONCORSI CON CLASSIFICAZIONE REGIONALE E
NAZIONALE, CONCORSI ESTERNI CON CLASSIFICAZIONE, CERTIFICATO DI ESAMI
IN CONSERVATORIO)
Partecipazione alle Olimpiadi classificazione provinciale, progetti interni al POF
con prodotti, elaborati e valutazioni positive finali, PON (con frequenza del 75%
del monte ore previsto e valutazioni positive finali), certificato di frequenza in
Conservatorio
Ruolo di rappresentante nella Consulta provinciale, nel Consiglio d'Istituto, nei
Consigli di classe
Partecipazione ad eventi interni alla scuola documentati (partecipazione a
seminari, incontro con l’autore, corsi di formazione, ecc.).
Corsi esterni, anche on line, con certificazioni rilasciate da Enti accreditati
PUNTEGGIO
Punti:
a)
b)
c)
d)
0,02
0,05
0,10
0,15
punti = 0,20 (max 2)
punti = 0,10 (max 2)
punti = 0,05 (max 2)
punti = 0,02 (max 3)
NOTE
Il credito formativo è attribuito solo all’interno della banda di appartenenza del credito scolastico.
Allo Studente che, nello scrutinio finale, viene promosso con agevolazioni o con sospensione del giudizio, sarà
attribuito il credito minimo della banda a cui è riferita la sua media dei voti.
• La valutazione del titolo avviene una sola volta nell’arco del percorso scolastico anche negli anni successivi a
quello del conseguimento.
• Altri titoli extra scolastici da valutare, rilasciati da Enti accreditati, sono:
a) attività sportive
•
•
b) volontariato – impegni socio-culturali
c)
Modalità di trasmissione delle valutazioni e condivisione con le famiglie dei processi formativi :




Colloqui antimeridiani con i docenti del Consiglio di Classe : n° 1/2 mensili;
Colloqui pomeridiani : n.1 nel I Quadrimestre e n. 1 nel II Quadrimestre;
Pagella Quadrimestrale;
Registro elettronico per la comunicazione immediata alle famiglie del profitto e/o note
disciplinari del proprio figlio;
 Incontri con tutti i genitori durante i Consigli di classe di Novembre e Marzo;
 Comunicazioni del Coordinatore e / o dei singoli docenti in tutte le circostanze in cui si è
reso necessario.
Criteri per la scelta e attuazione della terza prova d’esame
Oltre alle esercitazioni ed alle verifiche previste dalle singole discipline, il Consiglio di classe di V Sezione C ha
programmato, in funzione della terza prova dell’Esame di Stato, due esercitazioni con quesiti riguardanti più discipline.
Tra le tipologie previste dagli Artt. 2 e 3 del D.M. n° 429/200, il Consiglio di Classe ha individuato la tipologia di verifica che
meglio rispondeva:
1. all’applicazione delle conoscenze/competenze acquisite dagli alunni,
2. alla coerenza con il percorso di studio liceale
Agli alunni della classe sono state somministrato/i, pertanto, due esempi di terza prova della tipologia B – quesiti a
risposta singola.
Le discipline coinvolte sono state: ____________, _________,__________,_________,___________
In allegato si riporta copia delle prove di simulazione e la relativa griglia di valutazione.
Parte terza – La progettazione disciplinare
Relazioni e programmi dei singoli docenti di disciplina:
DISCIPLINA: ITALIANO
DOCENTE: ANNA LISA CARRERA
PROFILO DELLA CLASSE
La classe, nel corso dei cinque anni di titolarità della cattedra di Italiano, ha sempre registrato un soddisfacente
andamento didattico, sia per quanto riguarda la partecipazione al dialogo educativo, sia per quanto attiene gli obiettivi
disciplinari raggiunti. In generale, la V C si è confermata nel corso del quinquennio una classe interessata alla materia,
con una buona disponibilità ad imparare, curiosità culturale e buoni tempi di apprendimento per gran parte degli alunni.
In generale, gli alunni partecipano attivamente alle lezioni, mostrando di sapere effettuare confronti tra autori e contesti
letterari e di saper applicare la metodologia dell’analisi del testo. Sul lato comportamentale, c’è da sottolineare una
generale correttezza da parte di tutti gli alunni.
Nello svolgimento della programmazione disciplinare, particolare attenzione è stata posta agli obiettivi di produzione
scritta, in relazione al raggiungimento della capacità di composizione di un testo scritto secondo le tipologie della prima
prova dell’Esame di Stato. L’impostazione base della stesura di un testo, fornita già nel biennio, è stata poi consolidata nel
corso del triennio sia attraverso approfondimenti sulla tipologie, sia attraverso laboratori di scrittura con la correzione di
elaborati assegnati e svolti a casa. Il raggiungimento delle abilità richieste, pertanto, è legato strettamente all’impegno
profuso a casa, nel momento dell’elaborazione scritta.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
Ambito linguistico:
Condurre una lettura diretta del testo, come prima fonte di interpretazione del suo significato, analizzarlo, riconoscerne la
struttura grammaticale, sintattica e le figure retoriche;
Elaborare testi scritti secondo le tipologie ministeriali, disponendo di adeguate tecniche compositive, padroneggiando,
inoltre, il registro formale e i linguaggi specifici.
Ambito letterario:
Orientarsi nella storia della letteratura generale per inquadrare autori e movimenti;
Utilizzare i metodi e gli strumenti fondamentali per l’interpretazione delle opere letterarie;
Riconoscere in una generale tipologia di testi i caratteri specifici del testo letterario e la sua fondamentale polisemia che
lo rendo oggetto di molteplici ipotesi interpretative e di continue riproposte nel tempo.
CONTENUTI TRATTATI
U.D.A. SVOLTE FINO AL 15 MAGGIO 2015
LETTERATURA
Giacomo Leopardi
Ripetizione degli argomenti svolti nello scorso anno scolastico: La vita. Il pensiero. Il pessimismo. La poetica del vago e
indefinito. Le opere e relative analisi dei testi.
Approfondimento: il Leopardi filosofo.
Analisi del testo, dallo Zibaldone
Il giardino del piacere
Dai Canti
La quiete dopo la tempesta
Il sabato del villaggio
Da Le Operette morali
Cantico del gallo silvestre
L’età postunitaria
Lo scenario: storia, società, cultura, idee.
Le strutture politiche, economiche, sociali. Le ideologie. Le istituzioni culturali. Gli intellettuali. La lingua.
La Scapigliatura: la contestazione ideologica e stilistica
Emilio Praga
Analisi del testo, da Penombre, Preludio
Iginio Ugo Tarchetti, da Fosca, L’attrazione della morte
Il romanzo dal Naturalismo francese al Verismo italiano
Il Naturalismo francese.
Emile Zola, da Il romanzo sperimentale, Lo scrittore come operario del progresso sociale
Da L’Assommoir, cap.II, L’alcol inonda Parigi
Il Verismo italiano
Giovanni Verga
La vita. I romanzi preveristi. La svolta verista. Poetica e tecnica narrativa. L’ideologia. Il verismo di Verga e il naturalismo
zoliano.
Analisi del testo, da L’amante di Gramigna, Impersonalità e regressione, Prefazione
da Vita dei Campi, La lupa
Il Ciclo dei Vinti. I Malavoglia
Analisi del testo, da I Malavoglia, Prefazione, I vinti e la fiumana del progresso. Cap.IV, I Malavoglia e la comunità del
villaggio: valori ideali e interesse economico. Cap.XI, Il vecchio e il giovane: tradizione e rivolta
Mastro don Gesualdo.
Analisi del testo, da Mastro don Gesualdo, La morte di mastro don Gesualdo
Il Decadentismo.
Lo scenario: cultura, idee. La visione del mondo. La poetica. Temi e miti. Decadentismo e Romanticismo. Decadentismo e
Naturalismo. Decadentismo e Novecento.
Charles Baudelaire
Analisi del testo, da I fiori del male, Corrispondenze
Paul Verlaine
Analisi del testo, da Un tempo e poco fa, Languore
Gabriele D’Annunzio
La vita. L’estetismo e la sua crisi.
Analisi del testo, da Il Piacere, libro III, cap.2, Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti
I romanzi del superuomo
Analisi del testo, da Le vergini delle rocce, libro I, Il programma politico del superuomo
La Laudi
Analisi del testo, da Alcyone, La pioggia nel pineto
Il periodo notturno.
Dal Notturno, La prosa “notturna”
Giovanni Pascoli
La vita. La visione del mondo. La poetica.
Analisi del testo, da Il fanciullino, Una poetica decadente
L’ideologia politica. I temi. Le soluzioni formali. Le raccolte poetiche. Myricae. I Poemetti. I Canti di Castelvecchio.
Analisi del testo, da Myricae, Novembre
Analisi del testo, da I Poemetti, Il vischio
Analisi del testo, da I Canti di Castelvecchio, Il gelsomino notturno
Il Primo Novecento
Lo scenario: storia, società, cultura, idee. La situazione in Italia. L’ideologia. Le istituzioni culturali.
La stagione delle avanguardie. Le avanguardie in Europa
Il Futurismo.
Filippo Tommaso Marinetti
Analisi del testo, Manifesto del Futurismo. Manifesto tecnico della letteratura futurista
Aldo Palazzeschi
Analisi del testo, da L’incendiario, E lasciatemi divertire!
Dadaismo
Tristan Tzara, Manifesto del Dadaismo
Surrealismo
Andrè Breton, Manifesto del Surrealismo
La lirica del primo Novecento in Italia
I Crepuscolari
Sergio Corazzini
Analisi del testo, da Piccolo libro inutile, Desolazione del povero poeta sentimentale
Marino Moretti
Analisi del testo, A Cesena
Camillo Sbarbaro
Analisi del testo, Taci, anima stanca di godere
Italo Svevo
La vita. La cultura. I romanzi: Una vita, Senilità, La coscienza di Zeno
Analisi del testo, da Una vita, cap. VIII, Le ali del gabbiano
Analisi del testo, da Senilità, cap. XIV, Trasfigurazione di Angiolina
Analisi del testo, da La coscienza di Zeno, Cap. IV, La morte del padre. Cap. VI, La salute malata di Augusta
Approfondimenti: Svevo e la psicanalisi. Il monologo di Zeno e il flusso di coscienza nell’Ulisse di Joyce
I racconti e le commedie
Luigi Pirandello
La vita. La visione del mondo. La poetica.
Analisi del testo, da L’umorismo, Un’arte che scompone il reale
Le poesie e le novelle
Analisi del testo, da Novelle per un anno, Il treno ha fischiato
I romanzi
Analisi del testo, da Il fu Mattia Pascal, capp. XII e XIII, Lo “strappo nel cielo di carta” e la “lanterninosofia”
Analisi del testo, da Uno, nessuno e centomila, “Nessun nome”
Il teatro: gli esordi teatrali e il grottesco. Il “teatro nel teatro”
Analisi del testo, da Sei personaggi in cerca d’autore, La rappresentazione teatrale tradisce il personaggio
L’ultima produzione teatrale. L’ultimo pIrandello narratore.
Giuseppe Ungaretti
La vita. Il pensiero. La poetica. L’Allegria. Il sentimento del tempo
Analisi del testo, da L’Allegria, Il porto sepolto, Veglia, San Martino del Carso, Commiato, Soldati, Mattina, Girovago
Analisi del testo, da Il sentimento del tempo, Tutto ho perduto, Non gridate più
Ermetismo
Salvatore Quasimodo
Analisi del testo, da Acque e terra, Ed è subito sera, Alle fronde dei salici
Eugenio Montale
La vita. Ossi di seppia,
Analisi del testo, da Ossi di seppia, I limoni, Non chiederci la parola, Spesso il male di vivere ho incontrato
Il secondo Montale: Le Occasioni.
Analisi del testo, da Le Occasioni, La casa dei doganieri
Il terzo Montale: La Bufera e altro
Analisi del testo, da La bufera e altro, Piccolo testamento
L’ultimo Montale
Analisi del testo, da Satura, Xenia 1
Echi nel tempo: Montale e Dante
Umberto Saba
La vita. Il pensiero. La poetica. Il Canzoniere
Analisi del testo, da Il Canzoniere, La capra, Amai
DIVINA COMMEDIA
Analisi del testo: Canti I, III, VI, XI, XII, XV, XVII, XXXIII (vv.1-39)
SCRITTURA
Tipologie della Prima prova dell’Esame di Stato:
Analisi del testo, Saggio breve, Tema di ordine generale. (Assegnazione di 7 tracce da svolgere a casa, prima di ogni
compito in classe).
ARGOMENTI DA SVOLGERE DOPO IL 15 MAGGIO
La prosa del Novecento
METODOLOGIE DIDATTICHE
La scelte metodologiche sono state adottate in base al singolo momento della programmazione e al contesto di classe, al
fine di rendere protagonisti gli alunni e far loro acquisire l'autonomia nello studio, la capacità di organizzare il lavoro a
casa, l'ordine e la cura dei materiali di studio (libri e quaderni). Inoltre, gli alunni sono stati stimolati a prendere appunti
durante le spiegazioni, supportate da mappe concettuali e quadri sinottici elaborati alla lavagna e da numerose pagine di
approfondimento distribuite in fotocopie.
Si è fatto uso di: lezioni frontali, discussioni, ricerche, esercitazioni guidate, cooperative learning.
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
o Libri di testo adottati: Baldi - Giusso: La Letteratura, voll. 4 - 5 – 6, 7, Ed. PARAVIA;
Dante Alighieri, Divina Commedia, Paradiso
o Dispense fornite dal docente.
o Appunti e mappe concettuali.
o Lavagna Interattiva Multimediale.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Prove scritte. Tre per quadrimestre : tutti gli elaborati, visionati in meno di quindici giorni, al momento della consegna
sono stati singolarmente analizzati, affinché ciascun allievo potesse rendersi conto dei propri errori e prendere
consapevolezza del giudizio espresso.
Prove orali. Due per quadrimestre: le verifiche orali sono state intese non solo come verifiche delle conoscenze, bensì
come verifica delle abilità linguistiche, attraverso la ricerca costante di chiarezza, concisione e proprietà di linguaggio
nell'esposizione orale. La verifica orale è stata condotta come analisi, confronto e riflessione critica delle questioni
affrontate, al fine di far acquisire l’abitudine all’argomentazione e ad un’esposizione svincolata dalla pedissequità al testo.
Prove strutturate, quesiti a risposta breve: una a quadrimestre, relativamente alla Divina Commedia. Le verifiche scritte a
risposta aperta hanno consentito di promuovere modi diversi di apprendere e forme diverse di valutazione, in modo tale
che ognuno potesse avere più voti.
Alle formali interrogazioni si sono aggiunte verifiche giornaliere per sollecitare continuamente l’interesse. Ogni giudizio è
stato formulato nel rispetto delle griglie di valutazione allegate alla programmazione del Dipartimento e comunicato
tempestivamente agli alunni.
Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno:
la situazione di partenza;
l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe;
i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale;
l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne;
l’acquisizione delle principali nozioni.
DISCIPLINA: LATINO
DOCENTE: ANNA LISA CARRERA
PROFILO DELLA CLASSE
La classe, nel corso dei quattro anni di titolarità della cattedra di Latino (dal primo anno, escluso il quarto), ha
manifestato sempre interesse verso la materia e buoni risultati sul piano del rendimento scolastico. Gli alunni hanno
saputo applicare il metodo di traduzione dal latino in italiano, acquisendo una buona padronanza della materia, sia pure
con qualche difficoltà nell’ultimo anno, a causa degli oggettivi limiti di tempo nello svolgimento della stessa
programmazione disciplinare di sintassi. Sul piano della letteratura gli alunni hanno acquisito la capacità di orientarsi nel
quadro storico – culturale del mondo antico, sviluppando percorsi di approfondimento e confronto sui generi letterari,
sulle tematiche e tra autori, con contestualizzazione nelle epoche di riferimento. Inoltre, è stato interessante sollecitare il
confronto con autori della storia letteraria italiana e l’attualizzazione dei temi delle opere antiche nel mondo
contemporaneo. Gli alunni hanno anche rafforzato la competenza di analisi del testo, acquisita nell’Italiano, applicandola
ai testi in lingua latina. Sul lato comportamentale, c’è da sottolineare una generale correttezza da parte di tutti gli alunni.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
Ambito linguistico:
Conoscere le strutture morfosintattiche. Conoscere la sintassi del periodo. Tradurre un testo dal latino
Riconoscere e decifrare citazioni o parafrasi, figure retoriche, espressioni idiomatiche o proverbi della lingua latina;
comprendere ed interpretare un testo, rielaborare in modo personale e critico un testo da tradurre o già tradotto.
Ambito letterario:
Possedere la capacità di orientamento in un quadro storico – letterario generale che gli consenta di inquadrare autori,
movimenti ed epoche.
Saper attualizzare la cultura latina: riconoscere topoi, immagini, miti, motivi, espressioni, che persistendo nei secoli,
ricorrono nelle letterature moderne in parafrasi e citazioni.
CONTENUTI TRATTATI
U.D.A. SVOLTE FINO AL 15 MAGGIO 2015
TITO LIVIO.
La vita. Le opere.
I primi due secoli dell’impero
La dinastria giulio – claudia. L’età dei Flavi. Gli imperatori di adozione: da Nerva a Traianao. L’età di Adriano e degli
Antonini.
Il contesto culturale
Costume e mentalità: La schiavitù a Roma. La scuola e lo Stato. Città e campagna. Imperialismo e interculturalità.
SENECA
La vita. Vita. Dialoghi e trattati. Epistuale morales ad Lucilium. Divi Claudii Apokolokyntosis. Tragedie. Fortuna
Le opere. Adozione e predicazione. Etica e politica. La lingua e lo stile.
Analisi del testo in latino:
Epistulae ad Lucilium 1, 1-3, Vindica te tibi
De ira III 13, 1-3, Tenere a freno le pulsioni passionali
Epistulae ad lucilium 47, 1-5, Sono schiavi. Dunque uomini
De brevitate viate
QUINTILIANO
Vita. L’opera. Institutio oratoria. La funzione storica e culturale. La lingua e lo stile.
Analisi del testo in italiano:
Institutio oratoria I 1, 1-3, Educare fin dalla nascita
Institutio oratoria II 9, 1-3, I doveri del discepolo
Institutio oratoria II 2, 4-8, Il buon maestro è amato e rispettato
Institutio oratoria I 2, 4; 9-10; 17-18, Precettore privato o scuola pubblica?
LUCANO
Vita. Bellum civile. I personaggi del Bellum civile. Stile.
LA NATURA E LE TECNICHE
L’eredità greca. Scienza e tecnologia a Roma. La tecnica e le macchine.
Plinio il vecchio. Naturalis historia
TACITO
Vita. Agricola. Germania. Dialogus de oratoribus. Historiae. Annales. Fortuna
Analisi del testo in italiano:
Annales XV 44, 2-5, Le crocifissioni dei cristiani
Annales XIV 7-10, Colpisci il ventre!
Analisi del testo in latino:
Germania 4, La purezza della razza germanica
Germania 18-19, I Germani come modello di moralità
Epistolografia e biografia.
PLINIO IL GIOVANE. Vita. Epistole.
SVETONIO. Vita. Opere.
Analisi del testo in italiano:
Vita di Nerone 26, 28, Un imperatore folle
LA VOCE DI CHI NON HA VOCE
Uno aguardo sulla realtà
FEDRO
Vita. Opere
Analisi del testo in italiano:
La novella del soldato e della vedova
Il lupo e l’agnello
Un padrone vale l’altro
Il lupo magro e il cane grosso
PERSIO
Vita. Opere.
GIOVENALE
Vita. Opere. Stile
Analisi del testo in italiano:
Satira III 126-183, La povertà rende l’uomo ridicolo
Satira VI 136 – 152, Non per amore ma per denaro e per piacere
Satira VIII 87 – 124, I governatori romani
MARZIALE
Vita. Epigrammi. Stile
Epigrammata IX 100, La vita ingrata del cliente
Epigrammata X 76, V 13; IX 73, Miseria e orgolgio
Epigrammata VII 73, Smania di proprietà
IL ROMANZO
La narrativa nel mondo antico. Il romanzo greco. Il romanzo latino
PETRONIO
Vita. Opere. Stile
Analisi del testo in italiano:
Satiyicon 31, 3-11; 32; 33, 1-8, Una cena particolare
Satyricon 111-112, La matrona di Efeso
APULEIO
Vita. Opere. Stile
Metamorfosi I, 1, Un prologo ambiguo
Metamorfosi IV 28-31, C’era una volta
Metamorfosi V 22-23, Psiche contempla Amore addormentato
ARGOMENTI DA SVOLGERE DOPO IL 15 MAGGIO
La crisi del III secolo e la tarda antichità
La letteratura cristiana
Gli apologisti e i Padri della Chiesa
Agostino
METODOLOGIE DIDATTICHE
La scelte metodologiche sono state adottate in base al singolo momento della programmazione e al contesto di classe, al
fine di rendere protagonisti gli alunni e far loro acquisire l'autonomia nello studio, la capacità di organizzare il lavoro a
casa, l'ordine e la cura dei materiali di studio (libri e quaderni). Inoltre, gli alunni sono stati stimolati a prendere appunti
durante le spiegazioni, supportate da mappe concettuali e quadri sinottici elaborati alla lavagna e da numerose pagine di
approfondimento distribuite in fotocopie.
Si è fatto uso di: lezioni frontali, discussioni, ricerche, esercitazioni guidate, cooperative learning.
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
o Libri di testo adottati: Roncoroni, Gazich, Marinoni, Sada, Latinitas. Signorelli Scuola
o Dispense fornite dal docente.
o Appunti e mappe concettuali.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
La scelte metodologiche sono state adottate in base al singolo momento della programmazione e al contesto di classe, al
fine di rendere protagonisti gli alunni e far loro acquisire l'autonomia nello studio e la capacità di organizzare il lavoro a
casa. Le spiegazioni sono state supportate da mappe concettuali e quadri sinottici e da pagine di approfondimento in
fotocopie.
Si è fatto uso di: lezioni frontali, discussioni, ricerche, esercitazioni guidate, cooperative learning.
Prove scritte. Tre per quadrimestre: le prove sono state articolate sotto forma di analisi del testo (è stato assegnato un
testo di un autore studiato in letteratura, con alcuni righi da tradurre, con una parte di analisi del testo in relazione ai
costrutti sintattici e alla figure retoriche, una parte di comprensione relativa ai contenuti del brano e dell’opera in
generale, una parte di interpretazione complessiva con contestualizzazione, confronto e attualizzazione). Tutti gli
elaborati, visionati in meno di quindici giorni, al momento della consegna sono stati singolarmente analizzati, affinché
ciascun allievo potesse rendersi conto dei propri errori e prendere consapevolezza del giudizio espresso.
Prove orali. Due per quadrimestre: le verifiche orali sono state intese non solo come verifiche delle conoscenze, bensì
come verifica delle abilità linguistiche, attraverso la ricerca costante di chiarezza, concisione e proprietà di linguaggio
nell'esposizione orale, nonché come analisi, confronto e riflessione critica delle questioni affrontate, al fine di far
acquisire l’abitudine all’argomentazione e ad un’esposizione svincolata dalla pedissequità al testo.
Alle formali interrogazioni si sono aggiunte verifiche giornaliere per sollecitare continuamente l’interesse. Ogni giudizio è
stato formulato nel rispetto delle griglie di valutazione allegate alla programmazione del Dipartimento e comunicato
tempestivamente agli alunni.
Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno:
la situazione di partenza;
l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe;
i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale;
l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne;
l’acquisizione delle principali nozioni.
DISCIPLINA: LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
DOCENTE: MARIA GIOVANNA NIGRO
PROFILO DELLA CLASSE
Per la disciplina Lingua e Civiltà Inglese non vi è stata continuità, pertanto l’avvio del rapporto con la classe e della
programmazione con relativo adattamento al nuovo approccio metodologico e relazionale, ha richiesto tempi e sforzi
maggiori. Ad inizio anno sono state evidenziate importanti lacune linguistiche che non tutti hanno completamente
colmato nel corso dell’anno. Tuttavia, il gruppo classe ha acquisito, nonostante tali lacune, la maggior parte dei contenuti
raggiungendo adeguate conoscenze storiche e letterarie.
Dopo un primo momento di adattamento al nuovo docente e alla nuova metodologia proposta, la maggior parte della
classe ha reagito positivamente alla proposta didattica mostrandosi attenta, partecipe e propositiva.
E’ possibile suddividere gli studenti in tre gruppi di livello per le capacità e le competenze specifiche maturate:
1.
Un primo ristretto gruppo ha dimostrato ottime conoscenze e capacità di autonomia nell’elaborazione personale
e critica delle conoscenze, nonchè fluency, lessico adeguato e soddisfacenti capacità di rielaborazione linguistica sia a
livello scritto che orale;
2.
Un secondo gruppo, a causa delle lacune linguistiche e letterarie precedentemente accumulate, non ha raggiunto
massimi livelli di profitto. Tuttavia, con grandi sforzi, è riuscito a stare al passo con la programmazione mostrando
impegno e interesse verso la disciplina. I risultati raggiunti, tenendo in considerazione le loro competenze e l’impegno
dimostrato, sono soddisfacenti. Permangono, comunque, problemi nella rielaborazione personale delle tematiche
affrontate sia a livello scritto che orale;
3.
Un terzo gruppo è stato poco attento e motivato nel corso dell’anno scolastico studiando in modo superficiale e
discontinuo. Non sempre partecipe all’attività didattica, questo gruppo è riuscito a produrre risultati appena sufficienti.
Non manca qualche caso che ha fatto registrare uno scarso impegno e completa mancanza di partecipazione alla
proposta didattica a cui sono seguiti risultati insufficienti.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti gli obiettivi generali di seguito riportati.
1. Comprendere le idee fondamentali di testi complessi letterari riguardando argomenti sia concreti che astratti e
individuare natura e funzione del testo analizzato;
2. Cogliere le relazioni logiche tra le varie componenti di un testo letterario di epoche diverse e saperlo rielaborare
in maniera critica;
3. Esporre in modo chiaro logico e coerente i vari argomenti trattati con strutture morfo sintattiche adeguate e
ampio lessico;
4. Collegare i molteplici argomenti trattati per esprimere il proprio punto di vista;
5. Individuare il punto di vista dei diversi autori, i diversi stili e registri linguistici;
CONTENUTI TRATTATI
U.D.A. SVOLTE FINO AL 15 MAGGIO 2015
•
•
•
•
•
The American War of Independence
The political cartoons
The Gothic Novel
Mary Shelley
- ‘The First letter’, extract from Frankenstein
- ‘The Creation of the Monster’, Chapter 5, extract from Frankenstein
- ‘Who is the monster? Are we all monsters’, Chapter 11, extract from Frankenstein
• The Romantic Spirit
• A new sensibility, emotion vs reason, natuta naturata vs natura naturans
• The emphasis on the individual
• W. Wordsworth
- Daffodils
• The Beginning of an American Identity
• The American Civil War
• Queen Victoria’s Reign
• Victorian London; Life in the Victorian town
• The Victorian compromise
• The Victorian novel
• C. Dickens, Oliver Twist
- ‘Oliver wants some more’, extract from Oliver Twist
• Aestheticism
• The Dandy
• O. Wilde, The Picture of Dorian Gray, An Ideal Husband
- ‘I would give my soul’, extract from the Picture of Dorian Gray
• The Edwardian Age
• The Suffragettes
• Modernism, The modern novel
• The stream of consciousness and the interior monologue
- ‘The funeral’, extract from Ulysses
J. Joyce, Dubliners
- ‘Gabriel’s epiphany’, extract from The Dead
• Joyce’s Dublin
th
• The USA in the first decades of the 20 century
• F. S. Fitzgerald, The Great Gatsby
- ‘Nick meets Gatsby’, extract from The Great Gatsby
• Elizabeth Bowen
The Demon Lover (reading and analysis of the short story)
Si è effettuata la visione della rappresentazione teatrale in Lingua Inglese An Ideal Husband, O. Wilde
METODOLOGIE DIDATTICHE
L’approccio privilegiato per l’intero anno scolastico è stato quello comunicativo. E’ stata seguita una metodologia
improntata innanzitutto al coinvolgimento personale ed emotivo degli alunni: metodo induttivo-deduttivo, della ricerca e
del problem solving. Le tecniche e le strategie utilizzate hanno mirato ad attrarre l’attenzione degli alunni, usando una
comunicazione chiara, sintetica, che desse però spunti per approfondimenti personali.
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
Libri di testo adottati: M. Spiazzi, M. Tavelli, M. Layton, Performer. Culture & Literature, Bologna, Zanichelli, 2012, vol. 2-3.
Fotocopie di materiale extra, video con worksheet per l’ascolto, schemi in word con il testo ragionato della lezione,
mappe concettuali, uso di presentazioni in PPT e versione ebook del libro di testo.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
A conclusione di ogni Unità di lavoro, si è sempre effettuata una verifica specifica onde evitare accumuli di argomenti da
approfondire a casa.
Le verifiche formali sono state nel numero di 2 (scritte) e 2( orali ) per quadrimestre, per un totale di 4 (scritte) e 4(orali)
nel corso dell’anno. Tuttavia, per gli studenti più deboli, sono state fatte più di 2 (due) verifiche orali per quadrimestre.
Occorre, comunque, sottolineare che costantemente gli studenti sono stati invitati a riassumere la lezione del giorno e/o
la lezione precedente e stimolati a porre domande in modo da instaurare un dialogo.
La valutazione è stata effettuata sulla base delle griglie inserite nella Programmazione di Dipartimento e non si è esclusa
la autovalutazione per sviluppare la consapevolezza del proprio sapere.
E’ stata somministrata 1 (una) prova strutturata di preparazione alla terza prova dell’Esame di Stato.
Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno:
la situazione di partenza;
l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe;
i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale;
l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne;
l’acquisizione delle principali nozioni.
DISCIPLINA: LINGUA E CIVILTÀ FRANCESE
DOCENTE: MANDAGLIO GIOVANNA
PROFILO DELLA CLASSE
La classe ha dimostrato una buona disponibilità all’apprendimento e una costante collaborazione nelle attività. Per
quanto riguarda la preparazione, la classe è omogenea: solo pochi alunni presentano delle lacune di base soprattutto
nella produzione scritta della lingua. Gli alunni si sono, quasi sempre, mostrati attenti e partecipi nello studio della
materia e nello svolgimento dei compiti assegnati; la frequenza è stata abbastanza regolare. Inoltre, l’atteggiamento
generale della classe è stato corretto e adeguato. Quindi, gli alunni hanno raggiunto, complessivamente, un livello di
preparazione più che buono. Durante l’anno scolastico, c’è stata una discontinuità didattica di circa venti giorni con la
nomina di un’altra docente.
Gli studenti, fatta eccezione per qualcuno, hanno potenziato la comprensione di messaggi orali di vario genere trasmessi
attraverso canali diversi. Gran parte di essi è in grado di produrre testi orali di vario tipo con chiarezza logica, precisione
lessicale, correttezza morfosintattica, pronuncia e intonazione abbastanza corrette. Per quanto riguarda la comprensione
scritta, la classe è in grado di comprendere globalmente ed analiticamente testi tratti dalla letteratura; riconosce i generi
testuali e, al loro interno, le costanti che li caratterizzano. Gli studenti sono capaci di produrre messaggi di vario genere
scritti con apprezzabile correttezza grammaticale e ortografica. Inoltre, alcuni alunni che hanno frequentato il PON di 50
ore dal titolo “Mon futur avant tout”, hanno raggiunto il livello B2
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti i seguenti obiettivi generali:
– L’acquisizione di una competenza comunicativa che ha permesso di servirsi della lingua in contesti diversi, con un
più ricco patrimonio linguistico.
–
–
La comprensione della estesa a espressioni più complesse della civiltà francese e ad alcuni aspetti significativi
della sua cultura.
La consapevolezza dei propri processi di apprendimento che ha permesso la progressiva acquisizione di
autonomia nella scelta e nell’organizzazione delle proprie attività di studio sviluppando la capacità critica
personale.
CONTENUTI TRATTATI
U.D.A. SVOLTE FINO AL 15 MAGGIO 2015
Le XIX siècle
Analisi e studio dei principali fatti storici e letterari.
Le Préromantisme et le Romantisme
• Hugo : analyse des textes : « Une larme pour une goutte d’eau » tiré de Notre-Dame
de Paris ;
: « Terrible dilemme » tiré de Les Misérables ;
: analyse du poème : « La fonction du poète » tiré des Rayons et les Ombres.
Les initiateurs du roman réaliste
• Balzac : analyse des textes : « La déchéance de Goriot » tiré du Père Goriot
: « Promesses » tiré de Eugénie Grandet.
Le roman réaliste
• Flaubert : analyse des textes : « Une lune de miel » tiré de Madame Bovary ;
: « Rencontre banale » tiré de L’Éducation Sentimentale.
Le roman naturaliste
• Zola : analyse des textes : « L’alambic » tiré de L’Assomoir ;
: « Qu’ils mangent de la brioche » tiré de Germinal.
La modernité poétique
• Baudelaire : analyse du poème : « Correspondances » tiré des Fleurs du mal.
ARGOMENTI DA SVOLGERE DOPO IL 15 MAGGIO
•
Le XX siècle
Sartre : analyse du texte : « Parcours existentiel » tiré de La nausée.
METODOLOGIE DIDATTICHE
Approccio diretto al testo letterario, seguito da attività di comprensione globale, poi analitica (struttura, stile, effetti
lessicali, ecc..). In seguito, si è proceduto ad esplorare il contesto, cercando collegamenti con la personalità e la
produzione dell’autore e con la stagione storico-letteraria.
La fascia di alunni che ha presentato alcune difficoltà è stata coinvolta maggiormente al fine di verificare costantemente
la comprensione, la produzione orale e soprattutto quella scritta.
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
o Libro di testo: “Écritures…Anthologie littéraire en langue française”, Valmartina, volume 2.
o Visione di film.
o Materiale (fotocopie) per l’approfondimento di alcune tematiche.
o Appunti e mappe concettuali.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le verifiche (due prove scritte e due prove orali per quadrimestre) sono state svolte con regolarità dopo ogni attività e
hanno avuto la duplice funzione di accertare il livello d’apprendimento degli alunni e la validità della programmazione.Le
verifiche sono state soprattutto prove semi-strutturate, quesiti a risposta breve e/o multipla in cui le domande erano
finalizzate all’obiettivo con risposte varie che hanno accertato la capacità di rielaborazione personale. Si sono considerati:
tipo d’errore, qualità e quantità del lavoro svolto.Le verifiche sommative hanno permesso alla fine dei quadrimestri di
valutare globalmente lo sviluppo cognitivo-educativo raggiunto dagli studenti. La valutazione ha tenuto conto anche del
progresso di ogni singolo studente in rapporto alla situazione di partenza.
Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno:
la situazione di partenza;
l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe;
i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale;
l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne;
l’acquisizione delle principali nozioni.
DISCIPLINA: STORIA
DOCENTE: GIACOIA BEATRICE
PROFILO DELLA CLASSE
Gli studenti della classe V C hanno manifestato caratteristiche abbastanza eterogenee per livelli e ritmi di apprendimento.
Accanto a un gruppo che si è impegnato in modo continuo e sistematico e con una certa propensione al gusto
dell’approfondimento critico e con frequenti interventi in classe, il resto della classe si è attestato su livelli di profitto
discreti e sufficienti evidenziando, a volte, dei limiti nella volontà di approfondimento dei contenuti.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti gli obiettivi generali riportati.
Sul piano conoscitivo la classe possiede a livello mediamente buono il lessico e le categorie concettuali essenziali della
storia contemporanea; conosce, con livelli di approfondimento diversi, le nozioni fondamentali di una storia politica,
sociale ed economica del periodo che va dagli ultimi decenni dell’Ottocento alla seconda metà del Novecento; possiede
una positiva consapevolezza di come le conoscenze storiche siano elaborate sulla base di fonti di natura diversa ed
interpretate secondo modelli e riferimenti ideologici.
Gli studenti hanno colto, in generale, la rilevanza della connessione tra passato e presente al fine di motivare la
conoscenza critica; sanno individuare, con diversi livelli di consapevolezza, gli avvenimenti storici ed esporli con ordine. I
livelli di precisione e di approfondimento nel cogliere relazioni, individuare persistenze e mutamenti, valutare fatti,
fenomeni storici e loro interazioni sono diversificati: in alcuni casi ottimi, buoni o discreti, in altri appena sufficienti.
Le competenze nel valutare criticamente gli eventi studiati e l’abitudine a problematizzare e a dilatare il campo delle
prospettive sono state sviluppate in grado diverso a seconda dell’interesse, delle possibilità e dell’impegno nella
riflessione personale.
CONTENUTI TRATTATI
U.D.A. SVOLTE FINO AL 15 MAGGIO 2015
Economia, comunicazione e società di massa
Che cos’è la società di massa. Sviluppo industriale e razionalizzazione produttiva. Suffragio universale, partiti di massa,
sindacati. La questione femminile. Riforme e legislazione sociale. Il movimento socialista e la Seconda Internazionale. I
cattolici e la “Rerum Novarum”. L’Europa della Belle époque.
L’alba del Novecento
Le nuove alleanze: la Triplice Intesa. La rivoluzione russa del 1905 e il definitivo crollo del regime zarista.
Verso la prima guerra mondiale.
L’Italia giolittiana
La crisi di fine secolo. La svolta liberale. Decollo industriale e progresso civile. I governi Giolitti e le riforme. I cattolici e la
politica. La politica estera, il nazionalismo, la guerra di Libia. La crisi del sistema giolittiano.
La prima guerra mondiale
Le origini e lo scoppio della guerra. Dall’attentato di Sarajevo alla guerra europea. Dalla guerra di movimento alla guerra
di trincea. L’Italia dalla neutralità all’intervento. La svolta del 1917. I trattati di pace e la nuova carta d’Europa. La difficile
diplomazia degli anni Venti: l’occupazione della Ruhr, il patto di Locarno, il piano Dawes, il patto Briand-Kellogg. La
Società delle Nazioni.
Il comunismo in Russia tra Lenin e Stalin
La guerra civile in Russia. La NEP e la nascita dell’Unione Sovietica. Stalin al potere. La collettivizzazione delle campagne. I
piani quinquennali e l’industrializzazione forzata. Il culto della personalità di Stalin. Le “Grandi purghe”.
Il Komintern.
Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo
La crisi economica in Italia e il “biennio rosso”. I Fasci italiani di combattimento. L’esordio del Partito comunista. La
marcia su Roma. Dall’assassinio di Matteotti alle “leggi fascistissime”.
Il fascismo al potere: gli anni Trenta
Il fascismo entra nella vita degli italiani. Il concordato e i rapporti tra Stato e Chiesa. La politica economica del regime. Le
opere pubbliche del fascismo. La “fascistizzazione” della scuola e della cultura. La politica coloniale del fascismo.
Le leggi razziali.
(Letture storiografiche sul fascismo)
Hitler e il regime nazionalsocialista
La nascita della Repubblica di Weimar. La crisi economica e l’ascesa di Hitler. La costruzione della dittatura.
Il Reich e la persecuzione degli ebrei.
La guerra civile spagnola
La guerra civile spagnola e l’atteggiamento degli Stati europei.
La grande crisi economica del 1929 e la depressione degli anni Trenta
Il crollo della Borsa di Wall Street. La distruzione del sistema economico americano. La depressione economica investe il
mondo industrializzato. Le teorie di Keynes e il ruolo dello Stato nella ripresa economica. Roosevelt e il “New Deal”.
La politica estera del nazismo al potere
L’annessione dell’Austria, l’annessione dei Sudeti, lo smembramento della Cecoslovacchia. Il Patto d’Acciaio.
La questione di Danzica.
La lotta per l’indipendenza in India
Gandhi e la non-violenza.
La seconda guerra mondiale
L’invasione e la nuova spartizione della Polonia. Le battaglie di Francia e Inghilterra. L’intervento dell’Italia. L’attacco
all’Unione Sovietica. L’aggressione giapponese e il coinvolgimento degli USA. 1942/43: la svolta della guerra .
Lo sbarco in Sicilia e la caduta del fascismo. L’8 settembre. Le operazioni militari in Italia dall’8 settembre alla Liberazione.
La Resistenza. Le vittorie sovietiche e lo sbarco in Normandia. La fine del Terzo Reich. La sconfitta del Giappone e la
bomba atomica.
(letture antologiche e approfondimenti sulla Resistenza)
La guerra razziale e la Shoah
Razzismo e distruzione degli ebrei. La “soluzione finale della questione ebraica”. Il processo di Norimberga.
(Letture antologiche e approfondimenti sulla shoah)
Il mondo diviso: la Guerra Fredda
Le conseguenze della seconda guerra mondiale. dalla nascita dell’ONU alla “Dottrina Truman”.
La Guerra fredda e la divisione dell’Europa. La forte contrapposizione tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Il Piano Marshall.
Il Patto Atlantico e il Patto di Varsavia. La guerra in Corea. Il 1956: la destalinizzazione e la crisi ungherese.
L’Italia repubblicana
Dalla liberazione alla Repubblica. La crisi dell’unità antifascista. La Costituzione repubblicana. Le elezioni del ‘48 e la
sconfitta delle sinistre. Il miracolo economico. Le trasformazioni sociali. Il centro-sinistra. Il ‘68 e l’autunno caldo.
Educazione Civica
La Costituzione italiana: i Principi fondamentali. L’ordinamento della Repubblica
METODOLOGIE DIDATTICHE
Si è cercato di utilizzare il più possibile il manuale in adozione, soprattutto la parte relativa al profilo istituzionale. Laddove
si è ritenuto utile al fine dell’approfondimento, sono state fatte alcune letture di documenti e di brani di carattere
storiografico. Inoltre, al fine di una intelligente personalizzazione dei percorsi d’esame sono stati dati suggerimenti di
lettura, a livello individuale, di opere di carattere storico e visti alcuni documentari.
Lezione frontale propedeutica
Lezione frontale di esposizione
Analisi guidata di testi
Esercitazioni
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
o Libro di testo: Dentro la storia, casa editrice G. D’Anna, Voll.3A e 3B
o Appunti e mappe concettuali
o Lavagna Interattiva Multimediale.
o Presentazione realizzata tramite il software Power point sulla Shoah
o Dispense fornite dal docente
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Prove scritte secondo le tipologie previste dall’Esame di Stato (1)
Prove strutturate e semistrutturate (1)
Interrogazioni orali (2/3 per quadrimestre)
Prove orali secondo la tipologia di terza prova prevista dall’Esame di Stato (1)
La verifica ha riguardato l’intero processo di insegnamento/apprendimento pertanto essa si è attuata mediante
un'ampia e diversificata gamma di strumenti tesi non solo a determinare i livelli di profitto, ma anche a conoscere gli stili
cognitivi di ciascun alunno, ad individuarne le difficoltà di apprendimento, a conoscere le motivazioni dell'eventuale
insuccesso.
Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno:
la situazione di partenza;
l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe;
i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale;
l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne;
l’acquisizione delle principali nozioni.
DISCIPLINA: FILOSOFIA
DOCENTE: GIACOIA BEATRICE
PROFILO DELLA CLASSE e RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti gli obiettivi generali riportati.
Lo svolgimento del programma è avvenuto seguendo un approccio storicistico e, nell’ambito di tale impianto generale, si
sono privilegiati, nella presentazione dei vari autori, percorsi centrati principalmente su questioni di carattere generale
(metafisico, gnoseologico, epistemologico, etico e politico).
Gli studenti, in forma generalmente differenziata, hanno acquisito conoscenze sui principali movimenti filosofici che, a
partire dall’Illuminismo, hanno caratterizzato la vita culturale dell’800 ed influenzato quella del ‘900 (Illuminismo,
Romanticismo, Idealismo, Marxismo, Positivismo, Psicanalisi) e sugli autori più significativi di tali indirizzi.
La maggior parte degli alunni sa contestualizzare il pensatore nella dimensione storico-culturale.
Un discreto numero di studenti sa procedere ad operazioni di analisi e di sintesi e un altro gruppetto sa proporre
osservazioni critico-valutative in ordine ai metodi usati, alle argomentazioni utilizzate e alla coerenza interna di un
pensiero e di una costruzione filosofica.
Il carattere interdisciplinare della filosofia è colto da una buona parte della classe, anche con collegamenti proposti in
modo personale ed autonomo.
Gli allievi, in media, hanno raggiunto un discreto grado di comprensione e di uso corretto del linguaggio specifico; sanno
riorganizzare le conoscenze acquisite in maniera sufficientemente accettabile, anche se non tutti riescono con sicurezza
ad operare in modo autonomo confronti e collegamenti; hanno compreso, quasi tutti, il rapporto tra riflessione filosofica
e realtà politica, economica, sociale, scientifica.
La maggior parte della classe è riuscita nel corso del triennio a costruirsi una maggiore capacità di approccio alla
trattazione razionale dei problemi e a comprendere la necessità di argomentare tesi in maniera il più possibile critica e
talora personale, articolando l’esposizione in modo documentato e logico.
Tali capacità sono state raggiunte dai due terzi degli allievi in maniera diversificata a seconda delle abilità individuali e
dell’impegno profuso.
CONTENUTI TRATTATI
U.D.A. SVOLTE FINO AL 15 MAGGIO 2015
Kant: la Critica della Ragion Pura, la Critica della Ragion Pratica.
L’Idealismo Romantico tedesco: caratteri generali.
J. G. Fichte: La Dottrina della Scienza e i suoi tre principi, la dottrina della conoscenza, la dottrina morale, la missione del
dotto, la filosofia politica.
F. Hegel: Le tesi di fondo del sistema, la Fenomenologia dello Spirito, l’Enciclopedia delle scienze filosofiche. La filosofia
della Storia.
(letture antologiche tratte da Lineamenti di filosofia del diritto : l’eticità)
A. Schopenhauer: Il mondo come volontà e rappresentazione. Critica all’ottimismo hegeliano. Caratteri e manifestazioni
della “volontà di vivere”. Il pessimismo. Le vie di liberazione dal dolore.
S. Kierkegaard: La contrapposizione ad Hegel nella difesa della categoria dell’esistenza e della possibilità;
Aut-Aut: gli stadi dell’esistenza. Il concetto dell’angoscia. Timore e tremore: la figura di Abramo simbolo della fede come
paradosso.
L. Feuerbach: l’alienazione religiosa e l’umanesimo.
K. Marx e il socialismo scientifico. La critica al misticismo logico di Hegel; il problema dell’alienazione, la concezione
materialistica della storia. La sintesi del Manifesto. Il Capitale. La rivoluzione e la dittatura del proletariato. Le fasi della
futura società comunista.
(Letture antologiche: L’alienazione, tratta da Manoscritti economico-filosofici.
Struttura e sovrastruttura, tratta da Per la critica dell’economia politica)
Il Positivismo: caratteri generali.
A. Comte: La legge dei tre stadi. La classificazione delle scienze. La sociologia.
Il Positivismo evoluzionistico: Darwin
F. Nietzsche: la vita, la malattia, le opere.
Problemi interpretativi del pensiero nietzschiano. La nascita della tragedia. La fase illuminista. La morte di Dio e il
superuomo. La genealogia della morale. La dottrina dell' "oltre-uomo", la volontà di potenza e l’eterno ritorno.
( Letture antologiche: La fedeltà alla terra, tratta da Così parlò Zarathustra.
Il morso del pastore, tratto da Così parlò Zarathustra)
La rivoluzione psicoanalitica e S. Freud: la scoperta dell’inconscio; la scomposizione psicoanalitica della personalità;
la sessualità infantile e il complesso edipico.
Caratteri generali dell’Esistenzialismo e del Neopositivismo
Popper: la concezione della filosofia. Il principio di falsificabilità.
La filosofia del novecento di fronte al totalitarismo
H. Arendt: il pensiero di fronte all’esperienza del male politico del novecento.
METODOLOGIE DIDATTICHE
Lezione frontale di esposizione
Analisi guidata di testi
Esercitazioni
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
• Libro di testo: La FILOSOFIA di Abbagnano – Fornero, Editrice PARAVIA, voll. 3A e 3B
• Appunti e mappe concettuali
• Lavagna Interattiva Multimediale.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Prove scritte secondo le tipologie previste dall’Esame di Stato (1)
Prove strutturate e semistrutturate (1)
Interrogazioni orali ( 2/3 a quadrimestre)
Prove orali secondo la tipologia di terza prova prevista dall’Esame di Stato (1)
La verifica ha riguardato l’intero processo di insegnamento/apprendimento pertanto essa si è attuata mediante un'ampia
e diversificata gamma di strumenti tesi non solo a determinare i livelli di profitto, ma anche a conoscere gli stili cognitivi di
ciascun alunno, ad individuarne le difficoltà di apprendimento, a conoscere le motivazioni dell'eventuale insuccesso.
Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno:
la situazione di partenza;
l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe;
i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale;
l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne;
l’acquisizione delle principali nozioni.
DISCIPLINA: MATEMATICA
DOCENTE: MARIA ROSARIA PIZZULLI
PROFILO DELLA CLASSE
Dal punto di vista comportamentale, la scolaresca si è dimostrata corretta e rispettosa dei ruoli e dell’autorità scolastica.
Conformemente ai criteri stabiliti nella programmazione, ciascun allievo è stato messo nella piena consapevolezza delle
proprie capacità e nella migliore realizzazione di esse nel contesto sociale. Nello sforzo di adattare la programmazione alle
esigenze culturali e psicologiche di ciascun allievo è stato individualizzato l’insegnamento, cercando di non appiattire i più
ricettivi e di risvegliare l’interesse dei più indolenti tra gli alunni.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
La verifica finale sui livelli di conoscenza, di competenza, di capacità e dei comportamenti degli alunni frequentanti la
classe V C prende atto, seppure in maniera non del tutto omogenea, del conseguimento di tutti gli obiettivi programmati,
facendo riferimento al livello di partenza.
La maggior parte della classe ha mostrato impegno e costanza nell’anno in corso e ha raggiunto una discreta conoscenza
dei contenuti applicandoli e analizzandoli in modo sostanzialmente corretto. Nella classe inoltre ci sono alunni molto
motivati allo studio della disciplina che hanno raggiunto conoscenze complete e approfondite e sono in grado di
applicarle in completa autonomia e con un metodo organizzato e razionale anche a casi più complessi.
Si rileva quindi una sostanziale omogeneità verso livelli medio-alti con la presenza di alcuni alunni meno inclini ai
ragionamenti matematici e logico-deduttivi, nessuno dei quali è sembrato tuttavia completamente demotivato in quanto
la discontinuità nello studio casalingo è stata compensata dall’attenzione mostrata durante le ore di lezione.
CONTENUTI TRATTATI
U.D.A. SVOLTE FINO AL 15 MAGGIO 2015
Limiti
Limite finito per una funzione in un punto; Limite infinito per una funzione in un punto; limite destro e sinistro di una
funzione; limite per una funzione all’infinito; teoremi fondamentali sui limiti: teorema dell’unicità del limite, teorema
della permanenza del segno, teorema del confronto; gli infinitesimi, gli infiniti e il loro confronto; operazioni sui limiti;
forme indeterminate o di indecisione; limiti notevoli; limiti delle funzioni monotone.
Funzioni continue
Definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo; la continuità delle funzioni elementari; continuità delle
funzioni composte; teoremi sulle funzioni continue in un intervallo: teorema di Weierstrass, teorema dei valori intermedi,
teorema degli zeri; invertibilità, monotonia e continuità; punti di discontinuità per una funzione; asintoti.
Successioni e progressioni
Definizione di successione; successioni limitate, illimitate, crescenti e decrescenti; successioni convergenti, divergenti e
indeterminate; proprietà delle successioni; il limite di una successione; le progressioni aritmetiche e geometriche e
relativi limiti.
Serie
Definizione di serie numerica; serie convergenti, divergenti e indeterminate; la serie geometrica.
Derivate delle funzioni di una variabile
Definizione di derivata di una funzione in un punto e in un intervallo con significato geometrico; teorema sulla continuità
delle funzioni derivabili; derivate delle funzioni elementari; derivate della somma, del prodotto e del quoziente di
funzioni; derivata di una funzione composta; derivate delle funzioni inverse; derivata logaritmica; derivate di ordine
superiore.
Teoremi fondamentali del calcolo differenziale
Teorema di Rolle; teorema di Lagrange; conseguenze del teorema di Lagrange; teorema di Cauchy; teorema di De
L’Hospital: rapporto di due infinitesimi; teorema di De L’Hospital: rapporto di due infiniti (senza dimostrazione);
Definizione di differenziale di una funzione e significato geometrico.
Massimi e minimi relativi. Studio del grafico di una funzione.
Massimi e minimi assoluti e relativi; condizione necessaria per l’esistenza di massimi e minimi relativi; studio del massimo
e del minimo delle funzioni mediante la derivata prima; studio del massimo e del minimo delle funzioni mediante le
derivate successive; problemi di massimo e minimo; estremi di una funzione non derivabile in un punto; concavità,
convessità e punti di flesso; studio del grafico di una funzione.
Integrali indefiniti
Definizione di primitiva di una funzione; definizione di integrale indefinito di una funzione; integrali indefiniti immediati;
integrazione per scomposizione; integrazione per sostituzione; integrazione per parti; integrazione delle funzioni razionali
fratte.
Integrale definito
Area del trapezoide; definizione di integrale definito; proprietà dell’integrale definito; teorema della media(senza
dimostrazione); funzioni integrali e teorema fondamentale del calcolo integrale; formula di Newton-Leibnitz; significato
geometrico dell’integrale definito; calcolo delle aree di superfici piane; applicazione dell’integrazione al calcolo dei volumi
dei solidi di rotazione; la lunghezza di un arco di curva e l’area di una superficie di rotazione; integrali impropri.
Equazioni differenziali
Le equazioni differenziali del primo ordine; le equazioni differenziali del tipo y’=f(x) ; le equazioni differenziali a variabili
separabili; le equazioni differenziali lineari del primo ordine.
CONTENUTI DA SVOLGERE DOPO IL 15 MAGGIO
Equazioni differenziali del secondo ordine
METODOLOGIE DIDATTICHE
× Lezione frontale propedeutica
× Lezione frontale di esposizione
× Lezione frontale di sintesi/sistematizzazione
× Lezione interattiva
× Esercitazioni
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
Mezzi scritti
Audiovisivi
Laboratori/aule speciali
Libri di testo Libri di testo adottati:
“Manuale blu di matematica” Modulo U, V, W; autori:Bergamini,
Trifone, Barozzi; casa editrice:Zanichelli
Schede
Dossier di documentazione
Giornali, riviste, opuscoli
Diapositive/immagini
Film
TV e registratori
Di indirizzo
Di informatica
Multimediali
×
×
×
×
Palestra
Biblioteca
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
× Prove scritte secondo le tipologie previste dall’Esame di Stato
× Prove strutturate e semistrutturate
× Interrogazioni orali
× Osservazione sistematica
Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno:
la situazione di partenza;
l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe;
i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale;
l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne;
l’acquisizione delle principali nozioni.
DISCIPLINA: FISICA
DOCENTE: MARIA ROSARIA PIZZULLI
PROFILO DELLA CLASSE
Dal punto di vista comportamentale, la scolaresca si è dimostrata corretta e pronta ad accettare qualsiasi suggerimento
da parte del docente utile per un miglioramento individuale e collettivo. Conformemente ai criteri stabiliti nella
programmazione, ciascun allievo è stato messo nella piena consapevolezza delle proprie capacità e nella migliore
realizzazione di esse nel contesto sociale. Nello sforzo di adattare la programmazione alle esigenze culturali e
psicologiche di ciascun allievo è stato individualizzato l’insegnamento, cercando di non appiattire i più ricettivi e di
risvegliare l’interesse dei più indolenti tra gli alunni.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
La verifica finale sui livelli di conoscenza, di competenza, di abilità e dei comportamenti degli alunni frequentanti la classe
V C prende atto, seppure in maniera non del tutto omogenea, del conseguimento di tutti gli obiettivi programmati,
facendo riferimento al livello di partenza.
La maggior parte della classe conosce i vari argomenti in modo corretto utilizzando un linguaggio specifico appropriato e
coerente, utilizza correttamente le unità di misura delle grandezze fisiche ed è in grado di analizzare una legge
individuandone i legami di proporzionalità tra le variabili e i limiti di variabilità.
I ragazzi sono stati indirizzati all’analisi approfondita e ai collegamenti tra i diversi argomenti di studio; sono stati
costantemente abituati al ragionamento e stimolati con numerosi esempi e esercizi mirati ad approfondire le leggi fisiche.
Nella seconda fase dell’anno scolastico inoltre gli alunni hanno effettuato con impegno e grande senso di responsabilità
lavori di ricerca in gruppo su temi di fisica moderna con risultati del tutto soddisfacenti.
CONTENUTI TRATTATI
U.D.A. SVOLTE FINO AL 15 MAGGIO 2015
I fenomeni magnetici fondamentali
Magneti naturali e artificiali; le linee del campo magnetico; confronto tra il campo magnetico e il campo elettrico; forze
che si esercitano tra magneti e correnti e tra correnti e correnti; la definizione di ampere; l’origine del campo magnetico;
l’intensità del campo magnetico; la forza esercitata da un campo magnetico su un filo percorso da corrente; il motore
elettrico; l’amperometro e il voltmetro; il campo magnetico di un filo rettilineo percorso da corrente; il campo magnetico
di una spira e di un solenoide.
Il campo magnetico
La forza di Lorentz; forza elettrica e magnetica: il selettore di velocità,l’effetto Hall; il moto di una carica in un campo
magnetico uniforme; il flusso del campo magnetico; la circuitazione del campo magnetico; applicazioni del teorema di
Ampère: campo magnetico all’interno di un filo percorso da corrente; le proprietà magnetiche dei materiali; il ciclo di
isteresi magnetica.
Induzione e onde elettromagnetiche
La corrente indotta; il ruolo del flusso del campo magnetico; la legge di Faraday-Neumann; la legge di Lenz; le correnti di
Foucault; l’autoinduzione e la mutua induzione; l’alternatore; valore efficace della forza elettromotrice e della corrente; la
corrente trifase; gli elementi circuitali fondamentali in corrente alternata: il circuito ohmico, il circuito induttivo, il circuito
capacitivo; i circuiti in corrente alternata: la relazione tra i valori efficaci, la condizione di risonanza, l’angolo di
sfasamento; il circuito LC e il relativo bilancio energetico; il trasformatore.
Le equazioni di Maxwell e le onde elettromagnetiche
Il campo elettrico indotto; il termine mancante; le equazioni di Maxwell e il campo elettromagnetico; le onde
elettromagnetiche; il principio di Huygens e la riflessione della luce; la rifrazione della luce; la dispersione della luce; la
riflessione totale e l’angolo limite; le onde elettromagnetiche piane; l’onda elettromagnetica nel tempo; l’energia
trasportata da un’onda piana; la polarizzazione della luce; la legge di Malus; lo spettro elettromagnetico.
Relatività e quanti
Il valore numerico della velocità della luce; l’esperimento di Michelson-Morley; gli assiomi della teoria della relatività
ristretta; la relatività della simultaneità; la dilatazione dei tempi; il paradosso dei gemelli; la contrazione delle lunghezze;
l’invarianza delle lunghezze perpendicolari al moto relativo; le trasformazioni di Lorentz.
La relatività ristretta
L’intervallo invariante; lo spazio-tempo; la composizione delle velocità (senza dimostrazione); l’equivalenza tra massa ed
energia; energia totale, massa e quantità di moto in dinamica relativistica; l'effetto Doppler relativistico ( senza
dimostrazione ).
CONTENUTI DA SVOLGERE DOPO IL 15 MAGGIO
La relatività generale
Il problema della gravitazione; i principi della relatività generale; gravità e curvatura dello spazio-tempo; lo spazio tempo
curvo e la luce; le onde gravitazionali.
METODOLOGIE DIDATTICHE
× Lezione frontale propedeutica
× Lezione frontale di esposizione
× Lezione frontale di sintesi/sistematizzazione
× Lezione interattiva
× Esercitazioni
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
Mezzi scritti
Audiovisivi
Laboratori/aule speciali
Libri di testo adottati:
“L’Amaldi per i licei scientifici” vol. 3; autore: Ugo Amaldi; casa
editrice: Zanichelli
Schede
Dossier di documentazione
Giornali, riviste, opuscoli
Diapositive/immagini
Film
TV e registratori
Di indirizzo
Di informatica
Multimediali
Palestra
Biblioteca
7. Tipologie di verifica
× Prove scritte secondo le tipologie previste dall’Esame di Stato
× Prove strutturate e semistrutturate
× Interrogazioni orali
× Osservazione sistematica
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
× Prove scritte secondo le tipologie previste dall’Esame di Stato
× Prove strutturate e semistrutturate
× Interrogazioni orali
× Osservazione sistematica
Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno:
la situazione di partenza;
l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe;
i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale;
l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne;
l’acquisizione delle principali nozioni.
×
×
×
×
×
DISCIPLINA : SCIENZE NATURALI
DOCENTE : CONCETTA CASAROLA
PROFILO DELLA CLASSE
Sul piano del rendimento scolastico va sottolineato che, in un contesto generalmente apprezzabile, emergono nella classe
vari gradi di profitto ,dal momento che appare variegato il ventaglio delle posizioni in quanto attiene alla solidità delle
conoscenze, al possesso delle competenze e allo sviluppo delle capacità logico-critiche.Il primo gruppo è costituito da
allievi che hanno rivelato motivazione, frequenza e impegno costanti e adeguati, capacità di approfondimento ,
raggiungendo ad una preparazione curata e ben articolata e potenziando attraverso uno studio sistemico, le doti di
intuizione e le capacità di rielaborazione personale .Attenta e attiva è stata la partecipazione alle lezioni e al dialogo
educativo. Un secondo è formato da allievi dotati di apprezzabili capacità, che hanno rivelato un’adeguata e costante
disponibilità a formarsi un quadro organico delle problematiche trattate nel corso dell’anno. Un terzo gruppo è costituito
da allievi che, gradualmente sono riusciti a mettere a punto un più sicuro metodo di studio e hanno mostrato di sapersi
orientare nella discussione delle tematiche affrontate con accettabile sicurezza.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
Conoscenze dei principali composti organici e gruppi funzionali e funzioni delle molecole biologiche.
Saper collegare l’elevato numero delle sostanze organiche con le caratteristiche del Carbonio.
Saper illustrare strutture e caratteristiche dei principali composti organici e biologici.
Sistemare in un quadro unitario e coerente le conoscenze acquisite utilizzando il lessico proprio della disciplina.
Acquisizione che la Terra è un sistema complesso e in equilibrio dinamico.
CONTENUTI TRATTATI
U.D.A. SVOLTE FINO AL 15 MAGGIO 2015
La chimica del Carbonio. Gli idrocarburi . Dai gruppi funzionali alle macromolecole. Biochimica dell’energia: glucidi e lipidi.
Le proteine e gli acidi nucleici.
La dinamica terrestre. Tettonica a placche e orogenesi. Il tempo geologico e la storia della Terra
ARGOMENTI DA SVOLGERE DOPO IL 15 MAGGIO
Atmosfera terrestre
METODOLOGIE DIDATTICHE
Oltre alle lezioni frontali ci sono state discussioni guidate finalizzate ad attirare l’interesse e l’attenzione degli allievi, a
richiamare le nozioni già acquisite, ad inquadrare le problematiche affrontate in un contesto più ampio. Si è fatta
attenzione alla gradualità del processo di apprendimento accertando di volta in volta che il raggiungimento degli obiettivi
stesse avvenendo in maniera corretta. Si è dato ad ogni studente la massima disponibilità per ulteriori spiegazioni, sia
volte a semplificare, per gli alunni in difficoltà, sia ad approfondire, per quelli con una preparazione più avanzata.
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
• Libro di testo:
• Appunti e mappe concettuali.
• Postazioni multimediali.
• Lavagna Interattiva Multimediale.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le verifiche hanno costantemente accompagnato lo svolgimento dell’attività didattica. Prima di ogni nuova unità didattica,
ho verificato con discussioni aperte all’intera classe il livello delle conoscenze acquisite. Oltre alle tradizionali
interrogazioni sono state effettuate prove scritte, sotto forma di domande a risposta aperta con indicazione del numero
massimo di righe.)
Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno:
 la situazione di partenza;
 l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe;
 i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale;
 l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne;
 l’acquisizione delle principali nozioni.
DISCIPLINA: DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
DOCENTE: CORRADO CIULLI
PROFILO DELLA CLASSE
Lo scrivente ha seguito la classe nei primi tre anni scolastici e nel corso di quest’ultimo anno. Gli alunni hanno un
comportamento improntato al rispetto delle norme che regolano la comunità scolastica mostrando attenzione alle lezioni
garantendo un clima e un atteggiamento positivi. Gli studenti sono diligenti e interessati alla disciplina anche se alcuni
partecipano solo su sollecitazione dell’insegnante. Il programma curricolare di storia dell’arte è stato svolto concentrando
l’attenzione sulle caratteristiche generali delle varie correnti artistiche, sugli autori principali, eseguendo l’analisi delle
loro opere più significative. Si è cercato di stimolare gli allievi attraverso confronti tra artisti e opere, incentrando
l’attenzione sulle interrelazioni tra opere di genere diverso. Gli studenti hanno evidenziato un buon grado d’attenzione,
interesse costante sia nel lavoro scolastico sia in quello domestico. Durante le visite alle mostre si sono dimostrati attenti
e responsabili evidenziando una costruttiva motivazione all’apprendimento e un atteggiamento collaborativo. Gli obiettivi
programmati, sono stati raggiunti dalla maggior parte della classe che è pervenuta complessivamente a buoni risultati
poiché è in grado di esporre le conoscenze acquisite in modo corretto e adeguato mostrando una costante e attiva
partecipazione alle attività programmate svolte, evidenziando motivazione durante il dialogo educativo. Gli allievi
riescono ad identificare e confrontare autori ed opere esaminate, inserirli nel loro tempo.
Nel complesso il profitto finale vede un livello qualitativo medio- alto con alcune eccellenze.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
Riguardo alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di conoscenze, competenze
e abilità:
sviluppo del senso di responsabilità,
sensibilità nei confronti del patrimonio artistico,
capacità di concentrazione e autonomia operativa.
Gli allievi hanno mostrato: comprensione del significato e del valore di un’opera d’arte,
consolidamento della capacità di esposizione e argomentazione e individuazione di collegamenti tra diversi periodi
artistici.
Obiettivi disciplinari
Conoscenze: caratteristiche della produzione artistica dei periodi storico-artistici studiati;
Rapporto tra opera d’arte e periodo in cui è stata prodotta. La maggior parte degli allievi è in grado di esporre le
conoscenze acquisite in modo corretto e adeguato.
Competenze: analisi compositiva di un’opera d’arte; identificazione dell'autore, del periodo e/o del movimento di
appartenenza dell'opera d'arte; ricerche personali per approfondimenti autonomi tramite l'uso di bibliografie e di
supporti informatici; eseguire collegamenti disciplinari.
Capacità: possedere un linguaggio specifico; saper esporre e argomentare un determinato periodo artistico; leggere le
opere d’arte; saper riconoscere autori e opere, saper collocare nel tempo e nello spazio autori e opere.
CONTENUTI TRATTATI
U.D.A. SVOLTE FINO AL 15 MAGGIO 2015
• Realismo
Caratteri generali
Gustave Courbert: Funerale a Ornans; l'Atelier dell'artista.
• Impressionismo;
Caratteri generali;
Claude Monet: Impressione, levar del sole;
Edouard Manet: La colazione sull’erba;
Pierre-Auguste Renoir: Colazione dei canottieri;
Edgar Degas: La lezione di ballo.
• Architettura del ferro;
Emanuele Rocco: Galleria Umberto I Napoli;
Giuseppe Mengoni: Galleria Vittorio Emanuele II Milano;
Gustave A. Eiffel: Torre Eiffel.
• Divisionismo;
Caratteri generali;
Giuseppe Pellizza da Volpedo: Il Quarto Stato;
• Post Impressionismo
Caratteri generali
Paul Cèzanne: Le grandi bagnanti del 1906 Museum of Art di Filadelfia (sintetismo);
Paul Gauguin: Da dove veniamo? Che siamo? Dove andiamo? (simbolismo);
Vincent Van Gogh: Notte stellata.
• Art Nouveau
Caratteri generali
Gustav Klimt: Danae; Il bacio.
• Espressionismo
Caratteri generali
Henri Matisse: La danza (fauvismo);
Edvard Munch: L’urlo;
Egon Schiele: La morte e la fanciulla.
Cenni su: Litografia e Acquaforte.
• Scuola di Parigi
Amedeo Modigliani: Nudo sdraiato a braccia aperte.
• Cubismo
Genesi, fase analitica e sintetica
Pablo Picasso: Bevitrice d’assenzio; Poveri in riva al mare; I saltimbanchi; Ritratto di Gertrude Stein; Case in collina a Horta
de Ebro; Ritratto di D.H. Kahnweiler; Les demoiselles d’Avignon; Guernica;
Georges Braque: Case all’Estaque; Il portoghese; “Le Quotidien” violino e pipa.
• Futurismo
Caratteri generali
Umberto Boccioni: La città che sale; Forme uniche della continuità nello spazio.
• Dadaismo
Caratteri generali
Marcel Duchamp: Nudo che scende le scale; Ragazzo triste in un treno; L.H.O.O.Q.; Fontana.
• Surrealismo
Caratteri generali
Renè Magritte: L’uso della parola I; L’impero delle luci;
Salvador Dalì: La persistenza della memoria.
• Architettura moderna
Le Corbusier: Villa Savoye a Poissy; Unità di abitazione a Marsiglia; Il Modulor; La Cappella di Ronchamp;
Frank Lloyd Wright (arch. Organica): Casa sulla cascata; Guggenheim Museum.
Cenni su: calcestruzzo armato.
• Astrattismo
Caratteri generali
Vasilij Kandinsky: Vecchia Russia.
• Metafisica
Caratteri generali
Giorgio Morandi: Natura morta 1918, Milano; Natura morta 1948, Bologna; Paesaggio 1941, Rovereto; La strada bianca
1933, coll. priv.
• Arte Informale
Caratteri generali
Lucio Fontana: Concetto spaziale. Attesa; Concetto spaziale. Attese.
U.D.A. DA SVOLGERE DOPO IL 15 MAGGIO
• Pop art
Caratteri generali
Andy Warhol: Biografia. Marilyn Monroe; Sedia elettrica; Minestra in scatola Campbell’s I.
• Industrial design
Caratteri generali
La Vespa; Il Settebello; Valentine.
• Il graffitismo
Caratteri generali
Keith Haring: Biografia; Senza titolo1984; Tuttomondo.
METODOLOGIE DIDATTICHE
L’insegnamento di Storia dell’arte si è svolto mediante lezione frontale con l’ausilio di riproduzioni grafiche e fotografiche
del testo; schizzi alla lavagna e proiezioni di diapositive e filmati. Discussioni collettive atte allo stimolo delle capacità
critiche, valutative degli allievi. Approfondimenti individuali.
Ad un’introduzione generale dei singoli argomenti, si è proseguito con un lavoro di analisi degli artisti e delle loro opere
più importanti.
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
o Libro di testo:
o Ricerche fornite dal docente.
o Presentazioni video.
o Lavagna Interattiva Multimediale.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Nel corso dell’anno, sono state svolte verifiche orali tradizionali e discussioni collettive, scritte del tipo “A” ed una
simulazione di terza prova. La valutazione non è limitata alle verifiche, ma ha tenuto in considerazione, oltre alle abilità e
conoscenze raggiunte, anche e soprattutto l’impegno dimostrato durante le lezioni, l’interesse e la partecipazione al
dialogo educativo.
La valutazione delle prove orali e scritte si è basata sui parametri contenuti nella griglia di valutazione presente nel P.O.F.,
tenendo conto di: Conoscenza dei contenuti /Chiarezza e correttezza espositiva/ Conoscenza e utilizzo adeguato del
linguaggio specifico della disciplina/ Capacità di analisi, comprensione e rielaborazione/ Pertinenza della risposta alla
domanda.
Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno:
la situazione di partenza;
l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe;
i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale;
l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne;
l’acquisizione delle principali nozioni.
DISCIPLINA:SCIENZE MOTORIE SPORTIVE
DOCENTE: MARIA NICOLA CURCI
PROFILO DELLA CLASSE
Grazie all’interesse, all’impegno e alla partecipazione che gli alunni hanno dimostrato per la disciplina, il profitto ottenuto
è stato ottimo; inoltre, anche il comportamento assunto dagli alunni durante lo svolgimento delle attività è stato sempre
di ottimo livello.
OBIETTIVI
Potenziamento fisiologico
Rielaborazione degli schemi motori
Consolidamento del carattere
U.D.A. SVILUPPATE
Educazione psico – fisica: esercizi elementari
Esercizi preventivi
Potenziamento muscolare: esercizi segmentali
Educazione respiratoria
TLETICA LEGGERA
GIOCHI SPORTIVI
MATERIALE DIDATTICO UTILIZZZATO
Attrezzi ginnici convenzionali
Palestra
Spazi all’aperto
METODOLOGIE DIDATTICHE
Lezione frontale
Osservazione sistematica
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE
Test motori sistematici e frequenti
Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno:
la situazione di partenza;
l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe;
i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale;
l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne;
l’acquisizione delle principali nozioni.
DISCIPLINA: RELIGIONE
DOCENTE: NUNZIO PUTIGNANO
PROFILO DELLA CLASSE
L’intera classe avendo risposto positivamente con interesse alla disciplina, ha riportato un ottimo profitto. La buona
conoscenza dei contenuti proposti ha affinato loro un adeguato senso critico. Questo giusto modo di approcciarsi all’ora
di Religione ha fatto loro acquisire una conoscenza graduale, oggettiva e sistematica dei contenuti essenziali del
Cattolicesimo, una buona comprensione dei passaggi storici dello stesso e dei suoi valori morali. I discenti hanno anche
operato mediante il metodo del confronto interculturale, giacchè ignorare le altre religioni e il pluralismo culturale è
esporsi al vuoto e alla manipolazione. Il gruppo classe ha maturato un atteggiamento tipico della cultura cristiana: il
silenzio dell’ascolto, la valenza del simbolico, la forza del testimoniale.
OBIETTIVI
Nell’ora settimanale di Religione si è mirato a promuovere il pieno sviluppo della personalità degli alunni e condurli a un
più alto livello di conoscenze e capacità critiche. Sono state loro offerte provocazioni culturali e riflessive miranti
all’educazione e alla valorizzazione della loro persona nella dimensione religiosa. Sono stati guidati a trovare risposte
consapevoli e personali ai grandi interrogativi su Dio e sull’uomo, a formare coerentemente la propria coscienza morale
ad acquisire elementi per scelte consapevoli e responsabili circa il fenomeno religioso.
U.D.A. SVILUPPATE
IL PENSIERO SOCIALE DELLA CHIESA
Il pensiero sociale della chiesa e il contesto storico;
Le rivoluzioni industriali;
Il progresso scientifico e tecnologico;
Il movimento operaio
Il socialismo utopistico;
Il socialismo scientifico;
Il socialismo cristiano;
Caratteri generali del pensiero socialE
Il capitalismo e collettivismo;
Il modello cooperativistico;
La scelta politica ma non partitica.
I PRINCIPI ISPIRATORI DEL PENSIERO SOCIALE
Personalismo comunitario;
La solidarietà;
La sussidiarietà
Un’altra economia e un’altra giustizia.
PASQUA EBRAICA E PASQUA CRISTIANA
MATERIALE DIDATTICO UTILIZZZATO
Mezzi scritti
Audiovisivi
METODOLOGIE DIDATTICHE
X Lezione frontale propedeutica
X Lezione frontale di esposizione
X Lezione interattiva
X Analisi guidata di testi
Libro di testo: AA.VV. Il seme della parola, nuova edizione, ed.
Piemme Scuola, Vol. Unico.
Schede. Appunti personali del docente
Giornali, riviste, opuscoli
Diapositive/immagini
Multimediali
X
X
X
X
X
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE
Verifiche orali
Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno:
la situazione di partenza;
l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe;
i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale;
l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne;
l’acquisizione delle principali nozioni.
ALLEGATI
Griglie di Valutazione
Simulazione seconda prova
Simulazione Terza Prova Esame di Stato
Certificazione delle competenze d’Istituto
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
PROVA D’ITALIANO: Tipologia A - Analisi del testo
INDICATORI
Correttezza ortografica,
lessicale, sintattica
Parafrasi o riassunto
(trasposizione linguistica)
Analisi del contenuto e dei
livelli del testo
Interpretazione critica,
argomentazione
LIVELLO DI PRESTAZIONE
PUNTI
Sicura padronanza della lingua, del registro, dei linguaggi
settoriali
Esposizione corretta e appropriata, scrittura fluida
Esposizione semplice ma lineare, qualche imprecisione
lessicale
Esposizione impacciata, improprietà lessicali
Esposizione stentata, frequenti errori lessicali
Efficacemente espressa
Corretta
Sufficientemente accettabile
Imprecisa e lacunosa
Carente
Approfondita e articolata
Esauriente
Incompleta
Gravemente incompleta
Carente
Originalità di stile e di rielaborazione personale con
ampiezza dei referenti culturali
Riflessione autonoma e valutazione motivata con
riferimenti culturali pertinenti
Spunti di riflessione autonoma, qualche valutazione
motivata e/o qualche riferimento culturale personale
Carenza di riflessioni autonome o di valutazioni motivate
senza riferimenti culturali tranne quelli offerti dalla traccia
Assenza di riflessione autonoma
TOTALE
2.5
PUNTEGGIO
ATTRIBUITO
2
1.5
1
0.5
2.5
2
1.5
1
0.5
2.5
2
1.5
1
0.5
2.5
2
1.5
1
0.5
/ 10
PROVA D’ITALIANO: Tipologia B - Saggio breve
INDICATORI
Correttezza
ortografica, lessicale,
sintattica
Uso dei documenti,
analisi dei casi
Destinazione
editoriale
Interpretazione
critica,
argomentazione
LIVELLO DI PRESTAZIONE
Sicura padronanza della lingua, del registro, dei linguaggi
settoriali
Esposizione corretta e appropriata, scrittura fluida
Esposizione semplice ma lineare, qualche imprecisione
lessicale
Esposizione impacciata, improprietà lessicali
Esposizione stentata, frequenti errori lessicali
Autonomo e completo con solida contestualizzazione e
interpretazione, confronti corretti
Autonomo e completo con interpretazioni e confronti
corretti e pertinenti
Semplice ma abbastanza completo e funzionale
Non autonomo, senza analisi e confronto
Carente
Perfetta consonanza dei registri linguistici, titolo coerente
con il contenuto, lunghezza rispettosa delle consegne
Appropriatezza dei registri linguistici, titolo coerente con il
contenuto, lunghezza rispettosa delle consegne
Adeguatezza dei registri linguistici, titolo coerente con il
contenuto, lunghezza rispettosa delle consegne
Poca dimestichezza nell'uso dei registri linguistici, titolo non
coerente con il contenuto
Mancanza di conoscenza dei registri linguistici, titolo non
aderente al contenuto
Originalità di stile e di rielaborazione personale con ampiezza
dei referenti culturali
Riflessione autonoma e valutazione motivata con riferimenti
culturali pertinenti
Spunti di riflessione autonoma, qualche valutazione motivata
e/o qualche riferimento culturale personale
Carenza di riflessioni autonome o di valutazioni motivate
senza riferimenti culturali tranne quelli offerti dalla traccia
Assenza di riflessione autonoma
TOTALE
PUNTI
2.5
PUNTEGGIO
ATTRIBUITO
2
1.5
1
0.5
2.5
2
1.5
1
0.5
2.5
2
1.5
1
0.5
2.5
2
1.5
1
0.5
/ 10
PROVA D’ITALIANO: Tipologia C - Tema di ordine storico
Tipologia D - Tema di argomento generale
INDICATORI
Correttezza ortografica,
lessicale, sintattica
Aderenza alla traccia
Completezza della
trattazione
Articolazione e coerenza
dei contenuti
Interpretazione critica,
argomentazione
LIVELLO DI PRESTAZIONE
Sicura padronanza della lingua, del registro, dei linguaggi
settoriali
Esposizione corretta e appropriata, scrittura fluida
Esposizione semplice ma lineare, qualche imprecisione
lessicale
Esposizione impacciata, improprietà lessicali
Esposizione stentata, frequenti errori lessicali
Contenuti esaustivi e pertinenti alla traccia
Contenuti sviluppati in ogni aspetto
Contenuti sviluppati in modo sufficiente
Contenuti sviluppati in modo poco significativo rispetto alla
traccia
Contenuti non pertinenti
Il testo è impostato e sviluppato in modo rigoroso,
coerente, criticamente fondato
Il testo è costruito in modo organico, ben coeso e
equilibrato in ogni sua parte
Il testo è costruito linearmente pur con qualche difetto di
struttura
Il testo difetta in parte di organicità e coerenza
Il testo manca di impostazione e di sviluppo coerente
Originalità di stile e di rielaborazione personale con
ampiezza dei referenti culturali
Riflessione autonoma e valutazione motivata con
riferimenti culturali pertinenti
Spunti di riflessione autonoma, qualche valutazione
motivata e/o qualche riferimento culturale personale
Carenza di riflessioni autonome o di valutazioni motivate
senza riferimenti culturali tranne quelli offerti dalla traccia
Assenza di riflessione autonoma
TOTALE
PUNTI
2.5
PUNTEGGIO
ATTRIBUITO
2
1.5
1
0.5
2.5
2
1.5
1
0.5
2.5
2
1.5
1
0.5
2.5
2
1.5
1
0.5
/ 10
Giudizio
OTTIMO
ECCELLENTE
9 - 10
Conoscenza
contenuti
Sicura e organica
padronanza
contenuti
PROVA ORALE D’ITALIANO
Comprensione
Capacità
ed analisi
espositiva e
testuale
proprietà
(e/o uso
linguaggio
consapevole di
strumenti)
Espressione
accurata e
fluente,
scelta termini
adatta a diversi
contesti
Corretta analisi
del contesto,
collegamento ad
altri argomenti
BUONO
8
Ampia
conoscenza dei
contenuti
Espressione
adeguata e
precisa
Comprensione
ed
interpretazione
corretta, analisi
di parti
costitutive
DISCRETO
7
Sicura
conoscenza dei
contenuti
Espressione in
forma
appropriata
Comprensione
ed
argomentazione
corretta
SUFFICIENTE
6
Conoscenza dei
contenuti di
base
Espressione
appropriata,
qualche
approssimazione
Comprensione
del significato
complessivo
Conoscenza
approssimativa
dei
contenuti di
base
Improprietà nell’
espressione dei
concetti e delle
argomentazioni
Comprensione
(e/o utilizzo
strumenti)
stentata e
approssimativa
Limitata
conoscenza
dei contenuti di
base
Limitata
espressione dei
concetti
Limitata
comprensione
Espressione solo
frammentaria
dei concetti
Limitatissima
comprensione
MEDIOCRE
5
NETTAMENTE
INSUFFICIENTE
4
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
3
ASSOLUTAMENTE
INSUFFICIENTE
2
Limitatissima
conoscenza
dei
contenuti, con
diffuse e gravi
lacune
Nessuna
conoscenza
contenuti di
base
o rifiuto
confronto
Nessuna
espressione di
concetti.
Rifiuto di
confronto
Mancata
comprensione .
Rifiuto di
confronto
Capacità di
operare
collegamenti .
capacità critica
e rielaborazione
personale
Prontezza nei
collegamenti,
riflessione
autonoma e
rielaborazione
critica dei
contenuti.
Approfondiment
i
Confronto di
contenuti,
analogie,
differenze.
Autonomia di
giudizio
Collegamento e
confronto tra
contenuti
fondamentali.
Valutazione
critica solo su
sollecitazione
Collegamento e
confronto
contenuti
fondamentali.
Qualche
incertezza
Incertezza nel
collegare e
confrontare i
principali
argomenti
Notevole
difficoltà di
collegamento
tra i vari
argomenti
Organizzazione
logica
Sicurezza
argomentativa e
problematica.
Ordine e rigore
logico
Precisione
nell’argomentazi
one e nei
passaggi logici
Argomentazione
logica
Argomentazione
logica.
Qualche
incertezza
Difficoltà nei
passaggi logicoargomentativi
Gravi difficoltà
di
argomentazione
Mancata
individuazione
dei collegamenti
Gravissime
difficoltà di
argomentazione
Mancata
individuazione
dei
collegamenti.
Rifiuto di
confronto
Evidente
incapacità di
argomentazione.
Rifiuto di
confronto
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
PROVA SCRITTA DI LATINO – ANALISI DEL TESTOINDICATORI
CONOSCENZE
MORFO-SINTATTICHE
ANALISI DEL TESTO
(lessico, figure retoriche,
metrica…)
CONOSCENZA
(autore, opere…)
INTERPRETAZIONE
CRITICA
LIVELLO DI PRESTAZIONE
PUNTI
Sicure e approfondite
Corrette e appropriate
Essenziali
Improprie e superficiali
Inadeguate
Ampia e articolata
Corretta
Semplice e lineare
Imprecisa e lacunosa
Carente
Approfondita
Esauriente
Incompleta
Gravemente incompleta
Carente
Originale
Autonoma e motivata
Semplice e sostanzialmente motivata
Carente
Assente
2.5
2
1.5
1
0.5
2.5
2
1.5
1
0.5
2.5
2
1.5
1
0.5
2.5
2
1.5
1
0.5
PUNTEGGIO
ATTRIBUITO
TOTALE
/ 10
VERIFICA SCRITTA –TRADUZIONE DI LATINO
Elemento
valutato
Morfologia
(parti variabili
ed invariabili
del discorso)
Errore
lessicale -uso
del dizionario
Disposizione
corretta dei
termini nella frase
(costruzione)
punteggio -0.25
-0.25
-0.25
- Criterio valido per una versione di 10 righi.
Disposizione
corretta dei
termini nella
frase
(costruzione)
Morfologia
Errore
(parti
Elemento
lessicale,
variabili ed
valutato
uso del
invariabili del
dizionario
discorso)
punteggio -0.25
-0.25
-0.25
- Criterio valido per una versione di 8 righi.
Sintassi
dei casi,
del
verbo,
del
periodo
-0.50
Sintassi
dei casi,
del verbo,
del
periodo
-0.50
Ogni rigo
non
tradotto
/tradotto
male
-1
Ogni rigo
non
tradotto
/tradotto
male
-1
Voto
minimo
Voto
massimo
2
10
Voto
minimo
Voto
massim
o
2
10
Punteggio da
attribuire ad
eventuali
domande di
grammatica
+2
GRIGLIA di VALUTAZIONE delle PROVE SCRITTE e ORALI dell'ASSE dei LINGUAGGI
LINGUE STRANIERE: FRANCESE E INGLESE
Descrittori
Voto in decimi
Voto in quindicesimi
Correttezza
grammatical
e
-Varietà
Uso della
lessicale
1
lingua
- Pronuncia
Conoscenza
dell'argome
nto
Insufficien
te
Sufficiente
Più che
sufficiente
Buono
Ottimo
4-5
6-9
Presenza
di
numerosi
errori
ortografici,
morfo sintattici ,
di
punteggiat
ura, di
pronuncia,
lessicali
Conoscenz
e lacunose
e/o
frammenta
rie/parziali
6
10
Qualche
errore
ortografico,
morfo sintattico, di
punteggiatur
a, di
pronuncia,
di lessico
6,5 - 7
11 - 12
Qualche
improprietà
morfosintatti
ca, di
punteggiatur
a, di
pronuncia ,
di lessico
7,5 - 8
13 - 14
Sostanzialm
ente
corretta la
morfosintass
i, la
punteggiatur
a, la
pronuncia, il
lessico
9 - 10
15
Corretta
morfosintassi,
punteggiatura
, pronuncia,
ricco e
appropriato il
lessico
Ha
sufficienti
conoscenze
manualistich
e
Conoscenze
manualistich
e, corrette e
tendenzialm
ente
esaustive
Conoscenze
corrette ed
esaustive
Consegne
in gran
parte
ignorate
per gli
argomenti
richiesti
Consegne
in parte
disattese
per gli
argomenti
richiesti
Risponde
sostanzialme
nte alle
consegne
per gli
argomenti
richiesti
Risponde
con
completezza
agli
argomenti
richiesti
Il testo
manca di
impostazio
ne e di
sviluppo
coerente
Il testo
difetta in
parte di
organicità
e coerenza
Il testo è
costruito
linearmente
pur con
qualche
difetto di
coesione, la
sintesi è
essenziale
Risponde con
ordine e in
modo
abbastanza
puntuale
agli
argomenti
richiesti
Il testo è
scorrevole,
lineare con
sintesi
abbastanza
articolate
Conoscenze
corrette e
approfondite,
ben collegate
tra loro,
attinte anche
da ambiti
pluridisciplina
ri
Argomenta
esaustivamen
te quanto
richiesto
Gravemen
te
insufficien
te
1-3
1-5
Gravi,
frequenti e
numerosi
errori
ortografici,
morfo sintattici ,
di
punteggiat
ura, di
pronuncia,
lessicali
Argomento
nullo o
scarso
2 Conoscenze
Rispondenza
alle richieste
3
Comprensio
ne
Il testo è
Il testo è
sviluppato in
ben
costruito ,
modo
coeso e
organico,
equilibrato
fluente,
Capacità
4 logico in ogni sua
coerente,
parte.
criticamente
espressive
fondato
Presenta
spunti di
riflessione
autonoma
Punteggi per la valutazione dei test a risposta chiusa: L'attribuzione del punteggio è strettamente connessa alle specifiche
situazioni delle classi e alla natura delle domande. In linea di massima il punteggio potrebbe oscillare da 1 (per le risposte
alle domande più semplici) a 3 (per le domande a risposta aperta). Pertanto l'insegnante assegnerà convenzionalmente un
punteggio massimo a ogni risposta della prova. Stabilito il punteggio massimo che assegnerebbe nella scala decimale che si
usa a scuola, con una semplice proporzione è possibile determinare il punteggio della prova.
Ad esempio se: - il punteggio massimo della prova è 19;
- il voto massimo è 10;
- il numero degli errori commessi dallo studente è 4 e quindi il suo punteggio è 15; - il voto della prova sarà dato dalla
seguente proporzione: 19 : 10 = 15 : X ; X = (10 x 15) / 19.
Articolazion
e, organicità
ed
elaborazion
e personale
INDICATORI
DIMENSIONE
COGNITIVA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE - PROVA ORALE
Storia- filosofia
LIVELLO NON
LIVELLO INTERMEDIO
CERTIFICABILE
LIVELLO BASE
Lo studente :
Lo studente :
Lo studente :
non dimostra
neanche in forma
essenziale le
competenze attese
Usa in modo
elementare le
conoscenze delle
discipline dell’asse;
ha interesse e
attenzione incostante
per i percorsi didattici
Struttura le
conoscenze in forma
prevalentemente
mnemonica;
DIMENSIONE
RELAZIONALEMOTIVAZIONALE
è in grado di
identificare il contesto
storico in cui calare il
principio appreso;
Sa orientarsi ed
ordinare i segmenti
cognitivi appresi
se guidato riesce a
portare a termine i
compiti attesi;
se guidato sa fare
semplici analogie
Elabora le conoscenze
delle discipline
dell’asse;
ha interesse e
attenzione per i
percorsi didattici e
curiosità per il mondo
circostante
LIVELLO ELEVATO
Lo studente :
Usa in modo
elementare le
conoscenze delle
discipline
dell’asse;
ha interesse e
curiosità per ogni
forma di sapere e
per quanto
accade nella
realtà locale e
internazionale
Struttura le
conoscenze in
maniera logica;
Struttura le
conoscenze in
forma organica;
oltre
all’identificazione dei
contesti di
riferimento, sa
esporre in modo
semplice ma chiaro le
scelte operate dai
diversi;
contestualizza i
contesti di
riferimento,
riesce a
identificare,
argomentando in
modo autonomo
e utilizzando il
lessico specifico, i
bisogni sociali ai
quali queste si
riferiscono;
è in grado di capire e
di approfondire gli
elementi più
significativi dei nodi
concettuali proposti e
porta a termine senza
difficoltà i compiti
attesi;
sa fare analogie e
comparazioni di casi
e concetti
comprende tutti i
segmenti
cognitivi proposti
estrapolandoli e
comparandoli
criticamente;
in piena
autonomia porta
a termine i
compiti attesi
introducendo
valutazioni
personali dei
segmenti culturali
affrontati
All’interno di un
limitato insieme di
nodi concettuali, è in
grado di identificare il
principio più adatto
alla soluzione del
caso;
DIMENSIONE
METACOGNITIVA
Se guidato, sa
condurre semplici e
settoriali
argomentazioni sulle
tematiche affrontate
Sa facilmente
identificare il principio
più adatto alla
soluzione del caso;
Sa formulare
argomentazioni chiare
ed esplicative sulle
tematiche affrontate,
seppure con un
linguaggio semplice
È in grado di
valutare
autonomamente
e per
comparazione, la
scelta più
opportuna da
applicare al caso
proposto,
motivandola in
modo logico e
efficace;
Sa usare con
consapevolezza
concetti e
categorie per la
dimostrazioni di
argomentazioni
dimostrative
VALUTAZIONE
IN DECIMI
2≤ voto < 5
5 ≤ voto < 7
7≤ voto ≤ 8
8 < voto ≤ 9
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
PROVA SCRITTA – QUESITI A RISPOSTA BREVE- DI STORIA-FILOSOFIA
INDICATORI
Conoscenza e rielaborazione
personale dei contenuti
disciplinari
(Max 3 punti)
Pertinenza e completezza delle
risposte fornite
(Max 2 punti)
Competenze espressive e
argomentative
(Max 2 punti)
Uso e padronanza del lessico
disciplinare
(Max 3 punti)
VALUTAZIONE
Conoscenze scarse e in gran parte scorrette;
Conoscenze superficiali e frammentarie
Conoscenze sufficienti, ma di carattere generale
Conoscenze ampie e approfondite.
Non pertinente
Aderenza parziale
Aderenza sufficientemente completa
Pertinenza e completezza delle risposte fornite
Forma poco chiara e scorretta sul piano morfosintattico
Forma chiara ma non sempre corretta
Forma chiara e sostanzialmente corretta
Forma chiara, corretta e scorrevole
Lessico carente, sostanzialmente scorretto e
inadeguato
Lessico approssimativo e generico
Lessico adeguato con qualche imprecisione
Lessico rigoroso e appropriato al contesto
PUNTEGGIO
1
1,5
2
3
0.5
1
1.5
2
0.5
1
1.5
2
1
1.5
2
3
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI
MATEMATICA, FISICA, INFORMATICA
INDICATORI
DESCRITTORI
• Assai lacunosa
Conoscenza specifica della disciplina:
principi, teorie, concetti, termini, regole,
procedure, metodi e tecniche
• Frammentaria e/o superficiale
• Essenziale
• Ordinata, ampia ed articolata
• Approfondita ed articolata
Competenza nell’applicazione di concetti e
procedure matematiche:
correttezza nel procedimento risolutivo e nei
calcoli
Capacità logiche ed argomentative:
Organizzazione e utilizzazione di conoscenze
e abilità per analizzare, scomporre,
elaborare.
Proprietà di linguaggio, comunicazione e
commento delle soluzioni puntuali e
logicamente rigorosi.
Non valutabile oppure svolgimento arbitrario
ed incoerente.
Svolgimento con errori rilevanti di calcolo in
una procedura sostanzialmente errata o
gravi errori nell’uso delle strategie
operative
Svolgimento con errori di calcolo in una
procedura sostanzialmente corretta o
errori nell’uso delle strategie operative
seppure con calcoli esatti
Svolgimento con errori non gravi nei calcoli o
nel procedimento
Svolgimento privo di errori nei calcoli e nel
procedimento
Risposta gravemente incompleta o non
valutabile
Risposta incompleta, imprecisa e disordinata
Risposta incompleta ma esposta con sufficiente
ordine e chiarezza
Risposta complessivamente completa ed
esposta con adeguate argomentazioni,
ordine apprezzabile
Risposta completa ed esposta con ordine,
argomentazioni coerenti e linguaggio
preciso e rigoroso
Non svolto
Parzialmente svolto
Completezza
Compito svolto in tutte le sue parti
Svolto a metà
Svolto quasi completamente
Svolto completamente
TOTALE
PUNTI
1
1,5
2
2,5
3
1
1,5
2
2,5
3
0
0.5
1
1,5
2
0
0,5
1
1,5
2
10
Il voto sarà il risultato della somma tra i punteggi assegnati ai diversi indicatori.
In presenza di compiti strutturati, per facilitare l’oggettività di valutazione anche da parte degli alunni, ad ogni
esercizio può essere assegnato un punteggio dipendente dalla sua difficoltà; il totale verrà rapportato alla scala
decimale. Il voto minimo è due.
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PROVA ORALE DI MATEMATICA, FISICA E INFORMATICA
Conoscenze
Competenze
Capacità
Non è capace di effettuare
Nessuna o scarse
Non sa applicare alcuna
alcuna analisi e a
Non conosce il linguaggio proprio della
regola o procedura
sintetizzare le conoscenze
2-3
disciplina
studiata
acquisite.
Scarso
Non è capace di
autonomia di giudizio e di
valutazione
Frammentarie,disorganiche e
Applica solo alcune regole Scarsa capacità di analisi e
4
estremamente superficiali
e procedure studiate e
di sintesi
Insufficiente
Il linguaggio utilizzato non è sempre
non sempre in modo
Formula giudizi
appropriato
corretto
estremamente generici
Sa utilizzare solo alcune
Effettua analisi e sintesi
procedure e regole di più ma non complete ed
Superficiali e/o non del tutto complete
semplice applicazione; ha
approfondite
5
Il linguaggio è poco specifico e puntuale
compreso solo alcuni
Guidato e sollecitato
Mediocre
concetti in modo parziale
sintetizza le conoscenze
e non sempre corretto
ma solo in maniera
mnemonica
Sa utilizzare solo le
Effettua analisi e sintesi
procedure e le regole di
complete ma non
Conoscenze complete ma non approfondite più applicazione e
approfondite
6
Il linguaggio è quasi sempre appropriato
limitatamente a situazioni Guidato riesce ad
Sufficiente
già note
effettuare considerazioni
pertinenti, motivandole
superficialmente
Sa utilizzare le procedure
Sa analizzare i vari aspetti
e le regole studiate anche di una situazione e
Complete ed approfondite
in esempi di applicazione
sintetizza in modo
7
Il linguaggio è corretto
più complessa in
corretto, stabilendo
Discreto
situazioni già note
collegamenti.
Esprime giudizi personali
debitamente motivati
Sa utilizzare le procedure
Effettua analisi e sintesi
e le tecniche studiate
complete ed approfondite.
Complete, approfondite e collegate tra loro anche in esempi di
Effettua valutazioni
8
Il linguaggio è sempre corretto e puntuale
applicazione più
articolate ed approfondite
Buono
complessa e sa
contestualizzare le
conoscenze
Sa utilizzare le procedure
Sa analizzare i vari aspetti
e le regole studiate anche di una situazione nuova,
Complete,approfondite,collegate tra loro e
in situazioni nuove,
sintetizza le conoscenze in
interdisciplinari
contestualizza le
una struttura organizzata e
9-10
Il linguaggio è ricco, sempre appropriato
conoscenze e le sa
coerente, creando efficaci
Ottimoorganizzare in un’ottica
collegamenti.
Eccellente
pluridisciplinare
Esprime in maniera
originale giudizi personali
ampiamente e
criticamente motivati
Voto
GRIGLIA DI VALUTAZIONE VERIFICHE ORALI E SCRITTE
SCIENZE NATURALI, CHIMICA E GEOGRAFIA
Voto
Scarso
2-3
Insufficiente
4
Mediocre
5
Sufficiente
6
Discreto/Buono
7/8
Eccellente
9/10
Conoscenze
Nessuna o scarse Non
conosce il linguaggio
proprio della disciplina
Frammentarie,disorganiche
e estremamente superficiali
Il linguaggio utilizzato non è
sempre appropriato
Superficiali e/o non del
tutto complete Il linguaggio
è poco specifico e puntuale
Conoscenze complete ma
non approfondite Il
linguaggio è quasi sempre
appropriato
Complete ed approfondite Il
linguaggio è corretto
Complete,approfondite e
collegate tra loro Il
linguaggio è sempre
corretto e puntuale
Competenze
Non sa applicare alcuna regola
o procedura studiata
Applica solo alcune regole e
procedure studiate e non
sempre in modo corretto
Sa utilizzare solo alcune
procedure e regole di più
semplice applicazione; ha
compreso solo alcuni concetti
in modo parziale e non sempre
corretto
Sa utilizzare solo le procedure
e le regole di più applicazione
e limitatamente a situazioni
già note
Sa utilizzare le procedure e le
regole studiate anche in
esempi di applicazione più
complessa in situazioni già
note
Sa utilizzare le procedure e le
tecniche studiate anche in
esempi di applicazione più
complessa e sa
contestualizzare le conoscenze
Capacità
Non è capace di effettuare
alcuna analisi e a
sintetizzare le conoscenze
acquisite. Non è capace di
autonomia di giudizio e di
valutazione
Scarsa capacità di analisi e
di sintesi Formula giudizi
estremamente generici
Effettua analisi e sintesi
ma non complete ed
approfondite Guidato e
sollecitato sintetizza le
conoscenze ma solo in
maniera mnemonica
Effettua analisi e sintesi
complete ma non
approfondite Guidato
riesce ad effettuare
considerazioni pertinenti,
motivandole
superficialmente
Sa analizzare i vari aspetti
di una situazione e
sintetizza in modo
corretto, stabilendo
collegamenti. Esprime
giudizi personali
debitamente motivati
Effettua analisi e sintesi
complete ed approfondite.
Effettua valutazioni
articolate ed approfondite
GRIGLIA DI VALUTAZIONE: PROVA PRATICA DI DISEGNO
INDICATORI
PUNTEGGIO IN DECIMI
Capacità di risoluzione del
problema
Capacità di correlare le
conoscenze geometriche
Padronanza dell’uso degli
strumenti di disegno
Funzionalità delle linee e
precisione(ordine e pulizia
del foglio)
0,5
1
1,5
2
2,5
Scarsa
Incerta
Accettabile
Sicura
Approfondita
Scarsa
Limitata
Accettabile
Adeguata
Ampia
Scarsa
Approssimata
Accettabile
Appropriata
Ampia
Scarsa
Approssimata
Accettabile
Appropriata e
articolata
Ampia
GRIGLIA DI VALUTAZIONE: PROVA ORALE DI STORIA DELL’ARTE
INDICATORI
Capacità di utilizzare le
conoscenze e il lessico
disciplinare
Capacità di effettuare
collegamenti
Capacità di rielaborazione
dei contenuti
Capacità di comprendere le
relazioni tra arte e ambiti
culturali
PUNTEGGIO IN DECIMI
0,5
1
1,5
2
2,5
Scarsa
Incerta
Accettabile
Sicura
Specifica
Scarsa
Incerta
Accettabile
Sicura
Specifica
Scarsa
Incerta
Accettabile
Sicura
Specifica
Scarsa
Incerta
Accettabile
Sicura
Specifica
GRIGLIA DI VALUTAZIONE: PROVA PRATICA DI SCIENZE MOTORIE
INDICATORI
Notevole interesse e predisposizione per la disciplina
Rispetto delle regole e del materiale della palestra
Osservanza nell’uso dell’abbigliamento adatto alle attività sportive/motorie
Acquisizione di movimenti complessi che si applicano in maniera raffinata in tutte le
attività motorie
Organizzazione delle conoscenze acquisite per realizzare progetti motori autonomi
e finalizzati
Interesse costante
Responsabilità nella dotazione del materiale occorrente per le attività motorie
Capacità coordinative e condizionali abbastanza evolute nelle varie discipline
sportive
Partecipazione assidua e interesse per la disciplina
Miglioramento delle capacità condizionali e coordinative pur in presenza di
imprecisione nell’espressione di gesti motori di difficoltà medio-alta
Partecipazione incostante
Elaborazione di schemi motori semplici
Lieve difficoltà nell’apprendimento motorio ma impegno e applicazione costante
Buone qualità motorie non usate e/o sfruttate in manira inadeguata
VOTO
9/10
8
7
6
Partecipazione e impegno saltuario, nonostante le sollecitazioni del docente
Talune difficoltà ad incrementare le capacità condizionali e coordinative
5
Scarsa partecipazione e impegno superficiale
Gravi difficoltà nell’incrementare la crescita psico-motoria
4
Rifiuto totale per le attività motorie
1-2-3-
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
SCIENZE NATURALI – CHIMICA E GEOGRAFIA
GRIGLIE DI VALUTAZIONE Dipartimento di Scienze
PROVE SCRITTE
ANALISI
APPLICAZIONE
COMPRENSIONE
CONOSCENZA
OBIETTIVI
LIVELLI
1
2
3
4
5
6
Nulla
Scarsa
Frammentaria e superficiale
Completa
Completa e con approfondimenti
Completa, con approfondimenti e coordinata
1
2
3
4
5
Nessuna
Scarsa
Parziale
Limitata ai concetti fondamentali
Completa e unita alla capacità di giustificare logicamente i
concetti studiati
Come al punto 5; in più, l'alunno sa utilizzare in situazioni
nuove i concetti appresi
Non sa applicare principi, regole e procedure
Applica principi, regole e procedure solo insemplici situazioni
Applica principi, regole e procedure, ma taloradeve essere
guidato
Sa applicare autonomamente principi, regole e procedure
studiate
Sa applicare principi, regole e procedure studiate anche in
situazioni nuove
Non sa analizzare problemi e situazioni
Effettua analisi solo parziali e occasionali
Analizza problemi e situazioni solo se guidato
Sa scomporre problemi ed elementi costitutivi di una
comunicazione nota, evidenziandone i rapporti
Sa scomporre autonomamente problemi esituazioni nuove,
evidenziandone i rapporti
Non sa sintetizzare le conoscenze acquisite
Effettua sintesi parziali o imprecise
Sintetizza se guidato
E' in grado di sintetizzare le conoscenze in una nuova struttura
organizzata e coerente
Sa sintetizzare in modo autonomo e completo con vantazioni
personali ed originali
Non è in grado di valutare
Valuta superficialmente
Formula valutazioni/giustificate
Valuta con spirito critico e con cognizione di causa
Esprime il proprio pensiero in maniera originale
6
1
2
3
4
5
1
2
3
4
SINTESI
5
1
2
3
4
5
VALUTAZIO
NE
ESPLICITAZIONE DEI LIVELLI
1
2
3
4
5
Tipologia di elaborato:
a. domande a risposta aperta relative alle classi V
VOTO IN
DECIMI
2
3/ 4
4/5
6
7/8
9/10
2
3 /4
4/5
6
7/8
9/10
2/3
4/5
6
7/8
9/10
2/3
4/5
6
7/8
9/10
2/3
4/5
6
7/8
9/10
2/3
4/5
6
7/8
9/10
CAPACITÀ DA VALUTAREin ciascun
esercizio
Conoscenza
Correttezza dell’esposizione
Sintesi
DESCRITTORE
PUNTEGGIO
Assente
Scarsa
Insufficiente
Sufficiente
Soddisfacente
Completa
Contorta con errori ortografici
Lineare con errori ortografici
Stentata, senza errori ortografici
Appropriata
Assente
Adeguata
Totale
0
2
3
4
5
6
O
1
2
3
0
1
10
b. domande vero/falso, domande a risposta multipla e completamenti
TIPOLOGIA DI QUESITO
Vero/Falso
c.
PUNTEGGIO
+ 1 per ogni risposta esatta
0 per ogni risposta non data
- 0.5 per ogni risposta errata
Scelta multipla
+ 2 per ogni risposta esatta
0 per ogni risposta non data
- 0.5 per ogni risposta errata
Completamenti
+ 1 per ogni termine o frammento inserito
0 per ogni risposta non data
- 0.5 per ogni risposta errata
risoluzione di problemi, scrittura di relazioni, in generale esercizi da risolvere
CAPACITÀ DA VALUTARE in ciascun
esercizio
Conoscenza della regola
Applicazione della regola
Calcolo
DESCRITTORE
Assente
Frammentaria
Sufficiente
Completa
Assente
Incerta
Accettabile
Precisa
Errato
Con qualche imperfezione
Esatto
Totale
PUNTEGGIO
0
1
2
3
0
2
4
5
0
1
2
10
Classe V Sezione C Indirizzo TRADIZIONALE
SIMULAZIONE SECONDA PROVA DI MATEMATICA
2014-15
Esami di stato liceo scientifico 25 febbraio 2015
Lo studente deve svolgere un solo problema a sua scelta
Tempo massimo assegnato alla prove tre ore
Problema 1: Una collisione tra meteoriti
Marco e Luca, durante la visita guidata ad un museo scientifico interattivo, osservano su un monitor la
simulazione della collisione tra due meteoriti, effettuata da un videogioco. Sul monitor sono
rappresentate la traiettoria del primo meteorite e il grafico della sua velocità in funzione del tempo,
mostrato in figura.
In base alle loro conoscenze di matematica, discutono sul tipo di curva geometrica rappresentata dal
grafico e cercano di determinarne l’equazione, necessaria per procedere nella simulazione.
1. Aiuta Marco e Luca a determinare l’equazione che rappresenta la curva, spiegando il
procedimento seguito.
Dopo che Marco e Luca hanno scritto sul terminale l’equazione trovata, il videogioco si complimenta con loro e sul
monitor appare la seguente espressione:
3
t +5t
2
con t ≥ 0
Viene quindi chiesto loro di verificare se la funzione data rappresenta lo spazio percorso dal meteorite
in funzione del tempo (legge oraria del moto).
2. Aiuta Marco e Luca a verificare che la funzione apparsa sul monitor rappresenta la legge oraria
del moto, spiegando il procedimento seguito.
A questo punto sul monitor appare un secondo meteorite, la cui traiettoria interseca quella del primo
meteorite in un punto P. Il videogioco chiede quale condizione deve essere verificata affinché avvenga
l’urto.
3. Aiuta Marco e Luca a rispondere in modo qualitativo.
Marco e Luca rispondono correttamente e il primo meteorite viene colpito dal secondo e devia dalla
traiettoria originaria modificando il suo moto. Dopo l’urto il monitor indica che il primo meteorite si muove ora con la
nuova legge oraria:
Il videogioco chiede quindi di determinare il tempo turto in cui è avvenuto l’urto.
Aiuta Marco e Luca a:
4. determinare il tempo turto;
5. studiare la legge oraria del primo meteorite secondi, evidenziando nell’intervallo tra 0 e 3ˑturto
Problema 2: Un mappamondo prezioso
Lavori in un laboratorio d'arte vetraria e il responsabile del museo civico della tua città ti chiede di
progettare un espositore avente forma conica che possa contenere un prezioso e antico
mappamondo. Il mappamondo ha raggio R e l'espositore deve essere ermeticamente chiuso, per
impedire che il mappamondo prenda polvere.
Il tuo collega Mario dice che, per costruire l'espositore, si potrebbe utilizzare il quarzo ialino ma, data
la preziosità del materiale, per risparmiare è necessario determinarne le dimensioni ottimali. Inoltre
per proteggere l'espositore dalla polvere decidete di ricoprirlo con una sottile pellicola trasparente di
nuova generazione e piuttosto costosa.
1. Trascurando lo spessore dell'espositore e attraverso un’opportuna modellizzazione
geometrica, determina l'altezza h e il raggio di base r dell'espositore affinché sia minima la sua
superficie totale, allo scopo di utilizzare una quantità minima di pellicola1.
2. Fornisci una spiegazione adeguata e convincente del procedimento seguito, eventualmente
anche con rappresentazioni grafiche.
Ora tu e Mario dovete scegliere la pellicola da sistemare sulla superficie esterna dell'espositore. La
scelta va fatta tra due pellicole che hanno lo stesso costo unitario ma diverse proprietà: la prima ogni
anno perde il 3% della resistenza all'usura che ha a inizio anno, mentre la seconda ogni anno perde il
2% della resistenza all'usura iniziale.
3. Aiuta Mario nel capire quale pellicola convenga scegliere in funzione della durata, tenendo
conto del fatto che entrambe hanno la stessa resistenza di partenza e che una pellicola va
cambiata quando la sua resistenza all'usura risulta inferiore al 30% della sua resistenza di
partenza.
Indicatori di valutazione portati a conoscenza dello studente:
Comprendere
Analizzare la situazione problematica, rappresentare i dati, interpretarli e tradurli in linguaggio
matematico.
Individuare
Mettere in campo strategie risolutive attraverso una modellizzazione del problema e individuare la
strategia più adatta.
Sviluppare il processo risolutivo
Risolvere la situazione problematica in maniera coerente, completa e corretta, applicando le regole
ed eseguendo i calcoli necessari, con l’eventuale ausilio di strumenti informatici.
Argomentare
Commentare e giustificare opportunamente la scelta della strategia applicata, i passaggi
fondamentali del processo esecutivo e la coerenza dei risultati.
TRINITY
COLLEGE LONDON
Esame di Stato
conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore
Anno scolastico 2014/2015
Classe V Sezione C Indirizzo Scientifico tradizionale
SIMULAZIONE TERZA PROVA
15 Aprile 2015
Tipologia B - Quesiti a risposta singola
Indicazioni di lavoro:
• E’ consentito l’uso del vocabolario d’italiano e monolingue Francese
• Inizio prova : h. 9.30
• Lunghezza massima di ciascun quesito: 8 righe
• Tempo previsto: h. 2,30.
Materie coinvolte: Latino, Storia, Inglese, Storia dell’arte, Scienze naturali
LATINO
1. Rispetto all’epica virgiliana, il “Bellum civile” di Lucano è considerato “anti-epos”. Spiegane le ragioni con riferimenti all’opera.
2. Le tragedie di Seneca: perché l’autore sceglie questo genere letterario e quali sono le caratteristiche
STORIA
1. Quale fu il comportamento dell’Italia all’inizio del Primo conflitto mondiale?
2. Quale fu la politica interna del Fascismo?
INGLESE
1. A common theme in literature is men’s desire to go beyond human limits. To what extend is a human being rewarded or
punished to challenge human limits? Explain the above concept with references to two novels you have studied.
2. Explain the importance of nature in Romantic poetry.
STORIA DELL’ARTE
1. Analizza in un testo breve i caratteri generali dell’Impressionismo.
2. Illustra sinteticamente l’opera pittorica di Gustave Courbet “L’atelier del pittore”.
SCIENZE
1. Perché un alchene può avere isomeria cis – trans?
2. Spiega cos’è la glicolisi, dove avviene e qual è la sua resa energetica.
IL DOCUMENTO E’ STATO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI CLASSE V SEZ. C DELL’I.I.S.S. ”G.B.VICO” E PUBBLICATO IN DATA
15.05.2015
IL CONSIGLIO DI CLASSE
COORDINATORE
I.R.C.
ITALIANO
LATINO
INGLESE
FRANCESE
STORIA
FILOSOFIA
SCIENZE NATURALI
MATEMATICA
FISICA
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
SCIENZE MOTORIE
Laterza, 15 Maggio 2015
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Francesco CRISTELLA
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Per presa visione, i rappresentanti degli studenti
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