Documento 15 maggio 2015 - 5 C BILINGUISMO
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Documento 15 maggio 2015 - 5 C BILINGUISMO
I.I.S.S. “G.B. Vico” TRINITY COLLEGE LONDON N.5896 Esami di Stato conclusivi del corso di studi (Legge 425/97 - D. P. R. 323/98 ART. 5.2) DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2014 – 2015 LICEO SCIENTIFICO Opzione Bilingue CLASSE V SEZ. C IL DIRIGENTE SCOLASTICO ( Prof. Francesco CRISTELLA) ____________________________________________ Il documento, approvato e sottoscritto da tutti i componenti del Consiglio, dagli studenti, e per il loro tramite comunicato ai genitori, viene affisso all’Albo dell’Istituto. INDICE DEL DOCUMENTO Introduzione Parte prima – Informazioni generali 1. Composizione del Consiglio di Classe e elenco candidati 2. La classe: storia e profilo Parte seconda – La progettazione del Consiglio di Classe Programmazione del Consiglio di Classe con riferimento all’EQF, alle competenze di citttadinanza, alle Indicazioni nazionali Metodologia d’insegnamento Attività complementari ed integrative Attività recupero e/o di approfondimento Criteri di valutazione condivisi Parte terza – La progettazione disciplinare Relazioni e programmi dei singoli docenti di disciplina: Italiano Latino Inglese Francese Storia Filosofia Matematica Fisica Scienze della terra Disegno e Storia dell’Arte Scienze motorie Religione ALLEGATI Griglie di Valutazione Simulazione seconda prova Simulazione Terza Prova Esame di Stato Certificazione delle competenze d’Istituto Introduzione L’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “G.B.VICO” si è proposto di comporre i valori formativi dell'indirizzo liceale con i valori impliciti della società attuale e della comunità locale in cui opera, per corrispondere all'esigenza di unitarietà dell'apprendimento e del sapere. L'istruzione dell’Istituto prelude generalmente ad un ulteriore corso di studi specialistico e professionalizzante in sede universitaria: costituisce dunque la più importante opportunità di una formazione integrale della personalità dello studente: • per aiutarlo a sviluppare la propria personalità • per renderlo consapevole delle proprie attitudini e orientamenti • per guidarlo nell'analisi dei complessi mutamenti personali e sociali • per educarlo a istituire rapporti corretti e solidali • per stimolarlo a valorizzare la propria sensibilità e intelligenza in una dimensione critica e creativa L’Istituto “G.B.VICO” ha impiegato in modo prioritario le proprie risorse, le capacità progettuali e organizzative e le competenze professionali intorno alle seguenti finalità fondamentali che si impegna a perseguire: • • • • • garantire agli studenti iscritti le medesime e qualificate opportunità di formazione e istruzione, attraverso un articolato piano di indirizzi di studio; assicurare agli studenti al termine degli studi: capacità di orientamento; cultura personale critica e flessibile; competenze accertate o certificate nell'ambito sia delle discipline qualificanti lo studio liceale matematicoscientifico, nonché una specifica attenzione per lo studio delle lingue straniere comunitarie e dell'informatica sia delle discipline qualificanti lo studio artistico; ampliare le intese e le collaborazioni con Università, Enti culturali e Associazioni professionali per fare della scuola un centro aperto di elaborazione culturale e di servizio; consentire agli studenti esperienze di scambio e occasioni di autonomo confronto nell'Istituto; facilitare la comunicazione tra tutti i soggetti della scuola, garantire servizi efficienti, semplificare le procedure e valorizzare le competenze di tutto il personale . In quest’ottica il Consiglio di Classe della V C ha operato per consentire agli studenti di giungere all’esame conclusivo del corso di studio ed affrontare l’Esame di Stato. Parte prima – Informazioni generali PIANO DEGLI STUDI del LICEO SCIENTIFICO Opzione Bilingue L’opzione ha il curricolo del Liceo scientifico con due ore settimanali della Lingua Francese, utilizzando la quota dell’autonomia, come previsto dai Regolamenti di riordino dei Licei (art. 10, comma 1, lett. c), del D.P.R. 89/2010. CLASSE I BIENNIO II BIENNIO I III DISCIPLINE II V ANNO IV V ORARIO SETTIMANALE ITALIANO 4 3 4 4 4 LATINO 3 3 3 2 3 INGLESE 3 3 3 3 2 FRANCESE 2 2 2 2 2 STORIA 2 2 2 FILOSOFIA 2 3 3 SCIENZE NATURALI 2 2 3 3 3 FISICA 1 2 3 3 3 MATEMATICA 5 5 3 4 4 DISEGNO E STORIA DELL’ARTE 2 2 2 1 2 RELIGIONE 1 1 1 1 1 SCIENZE MOTORIE 2 1 2 2 1 TOTALE ORE SETTIMANALI 27 27 30 30 30 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE E CONTINUITA’ EDUCATIVA 1. COMPONENTE DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE: Continuità educativa III IV II Anno Anno Anno x x x I.R.C. Nunzio Putignano I Anno x Italiano Anna Lisa Carrera x x x Latino Anna Lisa Carrera x x x Lingua e Letteratura inglese Giovanna Nigro Storia Beatrice Giacoia x x x Filosofia Beatrice Giacoia x x x Matematica Maria Rosaria Pizzulli x x x Fisica Maria Rosaria Pizzulli Scienze Concetta Casarola x x x Disegno e Storia dell’Arte Educazione fisica Corrado Ciulli x x x Disciplina Lingua e letteratura francese Docente x x x x x x x x x x Maria Nicola Curci Giovanna Mandaglio V Anno x x ELENCO CANDIDATI N° 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 COGNOME BITETTI CLEMENTE COLACICCO FRANCAVILLA FRIGIOLA FURIO LOSITO MALAGNINI MARSIC MASTRODOMENICO MORETTI MUSCOLINO NATILE PARISI PETRERA RECCHIA RIZZI SANGIORGIO SUSCA TANGORRA TARANTINI VENERE VOLPE NOME F/M COMUNE ANGELA F GINOSA NICOLETTA F LATERZA MARIKA F LATERZA STEFANIA F LATERZA SOFIA F LATERZA LUCILLA F GINOSA VIVIANA GIULIA F LATERZA VITALBA F GINOSA MARJIA F LATERZA ROSSANA F GINOSA PASQUALE M LATERZA CARLOTTA RACHELE F GINOSA LUISA F GINOSA DANIELA F LATERZA MARISTELLA F LATERZA DALILA F GINOSA VERONICA F LATERZA ANASTASIA F GINOSA ALESSIA F GINOSA SILVIA F GINOSA MIRIANA F GINOSA LUCIA F CASTELLANETA ANTONELLA F GINOSA Ripetenti : N° 0 / 23 Provenienti da altri Istituti: N° 0/27 Abbandoni e/ o ritiri durante il c.a.s : N° 0 /27 LA CLASSE V SEZ. C Storia e profilo Il gruppo classe V C, inizialmente costituito da n.26 alunni, si compone attualmente di n. 23 alunni, di cui 22 femmine e un solo maschio. Nessun alunno è stato mai respinto nel corso del quinquennio, tuttavia tre alunne hanno cambiato indirizzo, una durante il primo anno di corso, due all’inizio del secondo anno, per scelte di carattere personale. La classe ha seguito un indirizzo di liceo scientifico tradizionale, con opzione bilinguismo, usufruendo della quota di flessibilità oraria prevista dall’autonomia scolastica al fine di svolgere due ore settimanali di Lingua francese, in virtù della cessione di un’ora per due discipline a rotazione per ogni anno di corso. Tale scelta, espressa dai genitori all’inizio del quinquennio, è stata successivamente confermata all’inizio del triennio, in un Consiglio di classe convocato a tale scopo dal dirigente scolastico. In generale, nel corso del quinquennio, gli alunni hanno adottato comportamenti sostanzialmente corretti e rispettosi del ruolo dei docenti e delle regole, evidenziando, fin dall’inizio del percorso di studio, notevole interesse nei confronti delle attività scolastiche, con una spiccata determinazione a raggiungere profitti lusinghieri nelle diverse discipline, in rispondenza alle aspettative individuali nonché ai voti raggiunti nel precedente segmento di formazione secondaria. Difatti il quadro dei profitti della scuola media presentava numerose eccellenze che, tuttavia, non sempre sono state confermate sia nel primo anno di corso sia in tutto il quinquennio. Quindi, nel corso dei cinque anni, il gruppo classe ha fatto emergere e ha consolidato due aspetti fondamentali: grande curiosità intellettuale da una parte, spirito di competizione dall’altra. Dal punto di vista didattico, gli alunni hanno sempre seguito con attenzione lo svolgimento delle attività scolastiche, dando prova di capacità di concentrazione in classe, di partecipazione attiva alle lezione con interventi finalizzati a chiarire o approfondire gli argomenti di volta in volta sottoposti alla loro attenzione. A casa, gli alunni hanno fatto solitamente registrare impegno nello svolgimento delle attività assegnate e costanza di studio, pur con qualche difficoltà a tenere fede agli impegni e alle scadenze delle verifiche nell’ultimo anno di corso. Tale situazione si può senz’altro spiegare alla luce del rigore e dello spirito di perfezionismo che caratterizza gran parte degli alunni, i quali vogliono raggiungere sempre il migliore risultato possibile. La costanza, la motivazione, l’interesse per lo studio ha permesso che il lavoro si svolgesse in maniera serena e proficua dal punto di vista culturale in tutto il quinquennio. Ruolo fondamentale nel rafforzare l’apertura mentale degli alunni e la motivazione allo studio hanno svolto le famiglie, le quali si sono dimostrate attente nel seguire i propri figli e nello stimolarli al raggiungimento di buoni risultati, permettendo loro di partecipare alle numerose attività didattiche proposte. Proprio la tenacia e la volontà di conseguire profitti elevati, pur ragguardevole ed encomiabile di per sé, ha tuttavia portato nei cinque anni a far emergere talvolta qualche asperità nelle relazioni interpersonali degli alunni o con i docenti, soprattutto in prossimità delle valutazioni bimestrali o di fine anno. Al fine di appianare tali situazioni i docenti si sono sempre impegnati a garantire la massima trasparenza nell’assegnazione dei voti, sulla base dei criteri stabiliti dalle griglie di valutazione del singoli dipartimenti disciplinari, sforzandosi di promuovere e valorizzare lo studio individuale nel rispetto di quello altrui. Nel quadro globale del quinquennio, poche sono state le ammissioni con agevolazioni e sospensioni di giudizio per cui sono state organizzate attività di recupero da parte della scuola. Ciò attesta la qualità globale del processo di apprendimento attuato dagli alunni con risultati soddisfacenti che hanno permesso al gruppo classe di attestarsi su livelli buoni, pur con le dovute differenziazioni per alunno e disciplina. A livello di conoscenze, infatti, alcuni alunni hanno raggiunto risultati eccellenti, sviluppando competenze globali di analisi e interpretazione critica acuta e personale; un buon gruppo ha lavorato con costanza e produttività, sfruttando adeguatamente le proprie potenzialità e raggiungendo ottimi livelli nel profitto in tutte le discipline. Un gruppo si attesta su un livello discreto e pochi risultano più deboli nelle conoscenze, per mancata applicazione durante l’iter scolastico o per discontinuità nella partecipazione alle attività, pertanto il loro livello di competenze e conoscenze al termine del quinquennio risulta un po’ frammentario e superficiale. Nel corso del quinquennio, il Consiglio di classe ha subito delle variazioni, pur mantenendo una sostanziale continuità didattica in gran parte delle materie. Ciò ha permesso ai docenti di agire in sintonia, rafforzando negli anni la conoscenza dei singoli alunni e le strategie di intervento. In particolare, è stata seguita una metodologia improntata al coinvolgimento personale ed emotivo degli alunni, mirando ad attrarre la loro attenzione, attraverso una comunicazione chiara con continui spunti per approfondimenti personali. Si deve registrare che nell’ultimo anno il contributo del Consiglio di classe per lo svolgimento delle attività Clil, previste dalla riforma, è stato minimo a causa della mancanza di personale qualificato nella metodologia Clil, tuttavia proprio in virtù dello spirito di collaborazione tra docenti si è potuto realizzare un modulo di Storia in lingua inglese, che ha visto l’interessamento delle due docenti disciplinari. Per quanto riguarda le attività extradisciplinari, tutti gli alunni hanno partecipato con entusiasmo alle varie iniziative proposte: uscite didattiche, visite guidate, rappresentazioni teatrali in Lingua Italiana, Inglese e Francese, attività di Orientamento Universitario organizzate dalla scuola. Sono stati svolti quattro viaggi d’istruzione, con esclusione del quarto anno in attuazione di una delibera del Collegio docenti. Le destinazioni sono state: Toscana, Milano e i luoghi manzoniani, Parigi, Praga e Vienna. In particolare, la classe ha effettuato lo scambio con una scuola Olandese, all’interno del progetto d’Istituto “Intercultura”, tra il quarto anno e l’inizio del quinto anno. A livello di progetti con svolgimento extrascolastico, si registra l’adesione di gruppi di alunni, a seconda dell’interesse o attitudine personale, alle seguenti attività: Pon C1 con soggiorno studio a Parigi e conseguimento del livello B2 delle Certificazioni di Lingua francese secondo il Quadro di riferimento europeo (n.6 alunni); potenziamento di Lingua Francese e Lingua Inglese, tramite corsi Pon o d’istituto con il conseguimento del livello B1 delle Certificazioni di Lingua Inglese (n.11 alunni), B1 di Lingua Francese (n.19 alunni); Pon Ecdl (n.1 alunna) e corsi Ecdl con quota di partecipazione individuale con il conseguimento della Patente Europea del Computer (n.3 alunne); corso Pon sulla Legalità (n. 4 alunni); Pon Autocad (n.1 alunna); Pon di Chimica (n.2 alunni); Pon Matematica per l’Invalsi (n.12 alunni); progetto “Scrittura creativa”, sviluppato nel corso del triennio (n.5 alunne). A conclusione del quinquennio, in virtù delle esperienze svolte e dei risultati, si può senz’altro affermare che la preparazione che questi alunni hanno raggiunto frequentando l’indirizzo scientifico con opzione Bilingue, rende ottimali sia le scelte universitarie di orientamento linguistico-umanistico, che quelle di orientamento scientifico. La conoscenza di due lingue, infatti, è un elemento qualificante sia nel mondo della cultura che in quello del lavoro. Andamento didattico della classe Classe Studenti n° Promossi Non promossi Alunni con uno o più debiti 2010/11 I 26 25 0 2011/12 2012/13 2013/14 II III IV 23 23 23 23 23 23 0 0 0 A.S. Trasferiti 0 Alunni ritirati nel corso a.s. 0 1 3 1 0 0 0 2 0 0 1 Parte seconda – La progettazione del Consiglio di Classe Il Consiglio di Classe per la formulazione della progettazione educativa e didattica ha fatto riferimento alle seguenti fonti normative: 1. Quadro di riferimento europeo delle qualifiche e dei titoli (EQF); 2. Indicaziono Nazionali – D.P.R. n.89 del 15 Marzo 2010. 1.1 EQF ( Quadro europeo delle qualifiche e titoli) Il sistema di istruzione italiano è chiamato a uniformarsi al sistema europeo e a allinearsi agli obiettivi scanditi nel EQF di cui si riportano le definizioni che fungono da guida per la formulazione delle progettazioni educative e didattiche: Conoscenze Risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono un insieme di fatti, principi, teorie e pratiche relative ad un settore di lavoro o di studio. Nel contesto del Quadro europeo delle qualifi che le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche. Abilità Indicano le capacità di applicare conoscenze e di utilizzare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi. Nel contesto del Quadro europeo delle qualifi che le abilità sono descritte come cognitive (comprendenti l’uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) o pratiche (comprendenti l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti). Competenze Comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale. Nel contesto del Quadro europeo delle qualifi che le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia. Fonte: Raccomandazione 2008/C111/01 Altra fonte di riferimento per le progettazioni educative di ciascun docente risulta la Raccomandazione Europea 2006/962/Ce che declina: Competenze chiave Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione. Competenze chiave per l’apprendimento permanente Il quadro di riferimento delinea otto competenze chiave: 1. comunicazione nella madrelingua; 2. comunicazione nelle lingue straniere; 3. competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; 4. competenza digitale; 5. imparare a imparare; 6. competenze sociali e civiche; 7. spirito di iniziativa e imprenditorialità; 8. consapevolezza ed espressione culturale. 1.2. Le Competenze di cittadinanza AMBITO FORMATIVO COMPETENZE CITTADINANZA IMPARARE A IMPARARE COSTRUZIONE DEL SE’ RELAZIONE CON GLI ALTRI RAPPORTO CON LA REALTA’ NATURALE E SOCIALE 1.3. Indicazioni Nazionali PROGETTARE COMUNICARE COLLABORARE PARTECIPARE AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE RISOLVERE PROBLEMI INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI ACQUISIRE E INTERPRETARE L’INFORMAZIONE La progettazione di classe del secondo Biennio del secondo ciclo d’istruzione, altre alle Raccomandazioni Europee e dalle Competenze di Cittadinanza fa riferimento al profilo educativo, culturale e professionale dello studente liceale (Pecup) così declinato nelle Indicazioni Nazionali “I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali”. (art. 2 comma 2 del regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei…”). Risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali: 1. Area metodologica • Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita. • Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti. • Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline. 2. Area logico-argomentativa • Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui. • Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a individuare possibili soluzioni. • Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione. 3. Area linguistica e comunicativa • Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare: o dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi; o saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale; o curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti. • Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento. • Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue moderne e antiche. • Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare. 4. Area storico- umanistica • Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini. • Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo e internazionale, dall’antichità sino ai giorni nostri. • Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi regionale), concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione spaziale, mobilità, relazione, senso del luogo...) e strumenti (carte geografiche, sistemi informativi geografici, immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la lettura dei processi storici e per l’analisi della società contemporanea. • Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture. • Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione. • Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell’ambito più vasto della storia delle idee. • Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive. • Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue. 5. Area scientifica, matematica e tecnologica • Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà. • Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate. • Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell’informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e nell’individuazione di procedimenti risolutivi. Risultati di apprendimento del Liceo scientifico “Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale” (art. 8 comma 1). Il Consiglio di Classe ha impostato gli interventi didattico-disciplinare per consentire agli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre al conseguimento dei risultati di apprendimento comuni, l’applicazione nei seguenti ambiti formativi: Area storicoArea fisicoArea delle Competenze dell’indirizzzo scientifico umanisticamatematicascienze artistica informaticanaturali grafica saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione 1 X per la modellizzazione e la risoluzione di problemi saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati 2 X X scientifici nella vita quotidiana aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche 3 X X attraverso l’uso sistematico del laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, 4 X X con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la 5 X X X riflessione filosofica aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storico-filosofico e scientifico; comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del 6 X X X pensiero, anche in dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della matematica, anche 7 attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale; X usarle in particolare nell’individuare e risolvere problemi di varia natura 2 Metodologia d’insegnamento I docenti di classe, in relazione all’organizzazione del lavoro in classe con gli studenti, hanno concordato sulle seguenti modalità: - lezione dialogata, nella quale la comunicazione del docente sarà accompagnata dall’intervento degli allievi; - esercitazioni in classe; - relazioni svolte dagli studenti alla classe; - attività di laboratorio; - lavori di gruppo; - CLIL, L’attività di insegnamento è stata associata al puntuale riferimento al libro di testo, il quale è stato utilizzato come strumento di partenza per il lavoro da svolgere in classe e a casa. È stato inoltre incoraggiato gradualmente il ricorso a altre fonti e si sono favoriti i lavori di ricerca e di approfondimento personali e/o di gruppo. I docenti hanno assegnato agli allievi il lavoro da svolgere a casa commisurandolo alle necessità delle diverse discipline e al carico di lavoro complessivo; si sono anche forite le indicazioni per l’esecuzione puntuale dei compiti assegnati. 3. Attività complementari ed integrative Gli allievi della Classe V Sez. C, in maniera autonoma e secondo le proprie inclinazioni ed interessi, tra le numerose proposte progettuali complementari ed integrative attivate presso l’ “I.I.S.S.”G.B. VICO”, hanno partecipato alle seguenti attività: ATTIVITA’ CULTURALI, PROGETTI, CONCORSI, VISITE GUIDATE: Viaggio di istruzione: Praga e Vienna Teatro in lingua inglese Allievi partecipanti 17 Tutta la classe ATTIVITÀ DI RECUPERO E/O DI APPROFONDIMENTO Dopo i risultati di primo Quadrimestre, il Consiglio ha indirizzato alcuni studenti alle attività di recupero/consolidamento come di seguito evidenziato: N° STUDENTI 1 10 Sportello didattico FILOSOFIA SCIENZE N° STUDENTI --- Studio autonomo --- ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO L’intera Classe V Sez. C ha partecipato alle attività di Orientamento Universitario/ professionale attraverso la compilazione di questionari psico-attitudinali, distribuzione di materiale informativo, incontri con docenti universitari, visite guidate presso Università del territorio. 4. Strumenti di verifica e valutazione La verifica ha riguardato l’intero processo di insegnamento/apprendimento pertanto essa si è attuata mediante un'ampia e diversificata gamma di strumenti tesi non solo a determinare i livelli di profitto, ma anche a conoscere gli stili cognitivi di ciascun alunno, ad individuarne le difficoltà di apprendimento, a conoscere le motivazioni dell'eventuale insuccesso. Per le verifiche il Consiglio ha considerato: Adeguata distribuzione delle prove nel corso dell’anno Coerenza della tipologia e del livello delle prove con la relativa sezione di lavoro svolta in classe Le tipologie delle prove di verifica utilizzate dai docenti delle discipline sono state le seguenti: PROVE SCRITTE Componimenti Relazioni Sintesi Questionari a risposte aperte Esercizi Soluzione problemi PROVE ORALI Relazione su attività svolte Interrogazioni Interventi Discussione su argomenti di studio I criteri di misurazione della verifica condivisi dal consiglio sono stati i seguenti: Misurazione del livello di partenza Assiduità nella frequenza scolastica Interesse ed impegno nella partecipazione al dialogo educativo Partecipazione alle attività complementari ed integrative PROVE PRATICHE Prove grafico cromatiche Prove strumentali Test motori Evoluzione del processo di apprendimento Competenze raggiunte Metodo di lavoro La determinazione dei voti di profitto e di comportamento utilizzati dai docenti del Consiglio di Classe è avvenuta in base alle GRIGLIE di VALUTAZIONE, riportate in allegato al presente Documento, e nel rispetto delle determinazioni presenti nello Statuto degli Studenti e delle Studentesse. La valutazione finale tiene conto, in relazione a situazioni particolari, anche dei seguenti fattori: • Socio - affettivi e relazionali (familiari, disagio economico e sociale, ecc.) • sanitari (malattie, terapie particolari, ecc.) • didattici (assenze del docente, interruzioni dell’attività didattica per cause di forza maggiore, ecc.). La valutazione finale di profitto e comportamento di ciascuno studente si è tradotta in Punti di Credito secondo la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007) CLASSI QUINTE Media dei voti (tabella ministeriale) M=6 6<M≤7 5° anno 4-5 5-6 7<M≤8 6-7 8<M≤9 7-8 9 < M ≤ 10 8-9 Media dei voti (tabella interna) 6 6,01 - 6,50 6,51 - 7 7,01 - 7,50 7,51 - 8 8,01 - 8,50 8,51 - 9 9,01 - 10 Punti 4-5 5 6 6 7 7 8 9 CREDITI FORMATIVI N° 1 2 3 4 5 TITOLO VALUTABILE SCELTA DI AVVALERSI DELL’ I. R. C. /ATTIVITA’ ALTERNATIVA /LIBERO STUDIO AUTONOMO GIUDIZIO: a) SUFFICIENTE b) BUONO c) DISTINTO d) OTTIMO Corsi con esami e certificazioni (ECDL, TRINITY, DELF, CAMBRIDGE, AUTOCAD, PATENTINO, STAGE, OLIMPIADI E CONCORSI CON CLASSIFICAZIONE REGIONALE E NAZIONALE, CONCORSI ESTERNI CON CLASSIFICAZIONE, CERTIFICATO DI ESAMI IN CONSERVATORIO) Partecipazione alle Olimpiadi classificazione provinciale, progetti interni al POF con prodotti, elaborati e valutazioni positive finali, PON (con frequenza del 75% del monte ore previsto e valutazioni positive finali), certificato di frequenza in Conservatorio Ruolo di rappresentante nella Consulta provinciale, nel Consiglio d'Istituto, nei Consigli di classe Partecipazione ad eventi interni alla scuola documentati (partecipazione a seminari, incontro con l’autore, corsi di formazione, ecc.). Corsi esterni, anche on line, con certificazioni rilasciate da Enti accreditati PUNTEGGIO Punti: a) b) c) d) 0,02 0,05 0,10 0,15 punti = 0,20 (max 2) punti = 0,10 (max 2) punti = 0,05 (max 2) punti = 0,02 (max 3) NOTE Il credito formativo è attribuito solo all’interno della banda di appartenenza del credito scolastico. Allo Studente che, nello scrutinio finale, viene promosso con agevolazioni o con sospensione del giudizio, sarà attribuito il credito minimo della banda a cui è riferita la sua media dei voti. • La valutazione del titolo avviene una sola volta nell’arco del percorso scolastico anche negli anni successivi a quello del conseguimento. • Altri titoli extra scolastici da valutare, rilasciati da Enti accreditati, sono: a) attività sportive • • b) volontariato – impegni socio-culturali c) Modalità di trasmissione delle valutazioni e condivisione con le famiglie dei processi formativi : Colloqui antimeridiani con i docenti del Consiglio di Classe : n° 1/2 mensili; Colloqui pomeridiani : n.1 nel I Quadrimestre e n. 1 nel II Quadrimestre; Pagella Quadrimestrale; Registro elettronico per la comunicazione immediata alle famiglie del profitto e/o note disciplinari del proprio figlio; Incontri con tutti i genitori durante i Consigli di classe di Novembre e Marzo; Comunicazioni del Coordinatore e / o dei singoli docenti in tutte le circostanze in cui si è reso necessario. Criteri per la scelta e attuazione della terza prova d’esame Oltre alle esercitazioni ed alle verifiche previste dalle singole discipline, il Consiglio di classe di V Sezione C ha programmato, in funzione della terza prova dell’Esame di Stato, due esercitazioni con quesiti riguardanti più discipline. Tra le tipologie previste dagli Artt. 2 e 3 del D.M. n° 429/200, il Consiglio di Classe ha individuato la tipologia di verifica che meglio rispondeva: 1. all’applicazione delle conoscenze/competenze acquisite dagli alunni, 2. alla coerenza con il percorso di studio liceale Agli alunni della classe sono state somministrato/i, pertanto, due esempi di terza prova della tipologia B – quesiti a risposta singola. Le discipline coinvolte sono state: ____________, _________,__________,_________,___________ In allegato si riporta copia delle prove di simulazione e la relativa griglia di valutazione. Parte terza – La progettazione disciplinare Relazioni e programmi dei singoli docenti di disciplina: DISCIPLINA: ITALIANO DOCENTE: ANNA LISA CARRERA PROFILO DELLA CLASSE La classe, nel corso dei cinque anni di titolarità della cattedra di Italiano, ha sempre registrato un soddisfacente andamento didattico, sia per quanto riguarda la partecipazione al dialogo educativo, sia per quanto attiene gli obiettivi disciplinari raggiunti. In generale, la V C si è confermata nel corso del quinquennio una classe interessata alla materia, con una buona disponibilità ad imparare, curiosità culturale e buoni tempi di apprendimento per gran parte degli alunni. In generale, gli alunni partecipano attivamente alle lezioni, mostrando di sapere effettuare confronti tra autori e contesti letterari e di saper applicare la metodologia dell’analisi del testo. Sul lato comportamentale, c’è da sottolineare una generale correttezza da parte di tutti gli alunni. Nello svolgimento della programmazione disciplinare, particolare attenzione è stata posta agli obiettivi di produzione scritta, in relazione al raggiungimento della capacità di composizione di un testo scritto secondo le tipologie della prima prova dell’Esame di Stato. L’impostazione base della stesura di un testo, fornita già nel biennio, è stata poi consolidata nel corso del triennio sia attraverso approfondimenti sulla tipologie, sia attraverso laboratori di scrittura con la correzione di elaborati assegnati e svolti a casa. Il raggiungimento delle abilità richieste, pertanto, è legato strettamente all’impegno profuso a casa, nel momento dell’elaborazione scritta. RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI Ambito linguistico: Condurre una lettura diretta del testo, come prima fonte di interpretazione del suo significato, analizzarlo, riconoscerne la struttura grammaticale, sintattica e le figure retoriche; Elaborare testi scritti secondo le tipologie ministeriali, disponendo di adeguate tecniche compositive, padroneggiando, inoltre, il registro formale e i linguaggi specifici. Ambito letterario: Orientarsi nella storia della letteratura generale per inquadrare autori e movimenti; Utilizzare i metodi e gli strumenti fondamentali per l’interpretazione delle opere letterarie; Riconoscere in una generale tipologia di testi i caratteri specifici del testo letterario e la sua fondamentale polisemia che lo rendo oggetto di molteplici ipotesi interpretative e di continue riproposte nel tempo. CONTENUTI TRATTATI U.D.A. SVOLTE FINO AL 15 MAGGIO 2015 LETTERATURA Giacomo Leopardi Ripetizione degli argomenti svolti nello scorso anno scolastico: La vita. Il pensiero. Il pessimismo. La poetica del vago e indefinito. Le opere e relative analisi dei testi. Approfondimento: il Leopardi filosofo. Analisi del testo, dallo Zibaldone Il giardino del piacere Dai Canti La quiete dopo la tempesta Il sabato del villaggio Da Le Operette morali Cantico del gallo silvestre L’età postunitaria Lo scenario: storia, società, cultura, idee. Le strutture politiche, economiche, sociali. Le ideologie. Le istituzioni culturali. Gli intellettuali. La lingua. La Scapigliatura: la contestazione ideologica e stilistica Emilio Praga Analisi del testo, da Penombre, Preludio Iginio Ugo Tarchetti, da Fosca, L’attrazione della morte Il romanzo dal Naturalismo francese al Verismo italiano Il Naturalismo francese. Emile Zola, da Il romanzo sperimentale, Lo scrittore come operario del progresso sociale Da L’Assommoir, cap.II, L’alcol inonda Parigi Il Verismo italiano Giovanni Verga La vita. I romanzi preveristi. La svolta verista. Poetica e tecnica narrativa. L’ideologia. Il verismo di Verga e il naturalismo zoliano. Analisi del testo, da L’amante di Gramigna, Impersonalità e regressione, Prefazione da Vita dei Campi, La lupa Il Ciclo dei Vinti. I Malavoglia Analisi del testo, da I Malavoglia, Prefazione, I vinti e la fiumana del progresso. Cap.IV, I Malavoglia e la comunità del villaggio: valori ideali e interesse economico. Cap.XI, Il vecchio e il giovane: tradizione e rivolta Mastro don Gesualdo. Analisi del testo, da Mastro don Gesualdo, La morte di mastro don Gesualdo Il Decadentismo. Lo scenario: cultura, idee. La visione del mondo. La poetica. Temi e miti. Decadentismo e Romanticismo. Decadentismo e Naturalismo. Decadentismo e Novecento. Charles Baudelaire Analisi del testo, da I fiori del male, Corrispondenze Paul Verlaine Analisi del testo, da Un tempo e poco fa, Languore Gabriele D’Annunzio La vita. L’estetismo e la sua crisi. Analisi del testo, da Il Piacere, libro III, cap.2, Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti I romanzi del superuomo Analisi del testo, da Le vergini delle rocce, libro I, Il programma politico del superuomo La Laudi Analisi del testo, da Alcyone, La pioggia nel pineto Il periodo notturno. Dal Notturno, La prosa “notturna” Giovanni Pascoli La vita. La visione del mondo. La poetica. Analisi del testo, da Il fanciullino, Una poetica decadente L’ideologia politica. I temi. Le soluzioni formali. Le raccolte poetiche. Myricae. I Poemetti. I Canti di Castelvecchio. Analisi del testo, da Myricae, Novembre Analisi del testo, da I Poemetti, Il vischio Analisi del testo, da I Canti di Castelvecchio, Il gelsomino notturno Il Primo Novecento Lo scenario: storia, società, cultura, idee. La situazione in Italia. L’ideologia. Le istituzioni culturali. La stagione delle avanguardie. Le avanguardie in Europa Il Futurismo. Filippo Tommaso Marinetti Analisi del testo, Manifesto del Futurismo. Manifesto tecnico della letteratura futurista Aldo Palazzeschi Analisi del testo, da L’incendiario, E lasciatemi divertire! Dadaismo Tristan Tzara, Manifesto del Dadaismo Surrealismo Andrè Breton, Manifesto del Surrealismo La lirica del primo Novecento in Italia I Crepuscolari Sergio Corazzini Analisi del testo, da Piccolo libro inutile, Desolazione del povero poeta sentimentale Marino Moretti Analisi del testo, A Cesena Camillo Sbarbaro Analisi del testo, Taci, anima stanca di godere Italo Svevo La vita. La cultura. I romanzi: Una vita, Senilità, La coscienza di Zeno Analisi del testo, da Una vita, cap. VIII, Le ali del gabbiano Analisi del testo, da Senilità, cap. XIV, Trasfigurazione di Angiolina Analisi del testo, da La coscienza di Zeno, Cap. IV, La morte del padre. Cap. VI, La salute malata di Augusta Approfondimenti: Svevo e la psicanalisi. Il monologo di Zeno e il flusso di coscienza nell’Ulisse di Joyce I racconti e le commedie Luigi Pirandello La vita. La visione del mondo. La poetica. Analisi del testo, da L’umorismo, Un’arte che scompone il reale Le poesie e le novelle Analisi del testo, da Novelle per un anno, Il treno ha fischiato I romanzi Analisi del testo, da Il fu Mattia Pascal, capp. XII e XIII, Lo “strappo nel cielo di carta” e la “lanterninosofia” Analisi del testo, da Uno, nessuno e centomila, “Nessun nome” Il teatro: gli esordi teatrali e il grottesco. Il “teatro nel teatro” Analisi del testo, da Sei personaggi in cerca d’autore, La rappresentazione teatrale tradisce il personaggio L’ultima produzione teatrale. L’ultimo pIrandello narratore. Giuseppe Ungaretti La vita. Il pensiero. La poetica. L’Allegria. Il sentimento del tempo Analisi del testo, da L’Allegria, Il porto sepolto, Veglia, San Martino del Carso, Commiato, Soldati, Mattina, Girovago Analisi del testo, da Il sentimento del tempo, Tutto ho perduto, Non gridate più Ermetismo Salvatore Quasimodo Analisi del testo, da Acque e terra, Ed è subito sera, Alle fronde dei salici Eugenio Montale La vita. Ossi di seppia, Analisi del testo, da Ossi di seppia, I limoni, Non chiederci la parola, Spesso il male di vivere ho incontrato Il secondo Montale: Le Occasioni. Analisi del testo, da Le Occasioni, La casa dei doganieri Il terzo Montale: La Bufera e altro Analisi del testo, da La bufera e altro, Piccolo testamento L’ultimo Montale Analisi del testo, da Satura, Xenia 1 Echi nel tempo: Montale e Dante Umberto Saba La vita. Il pensiero. La poetica. Il Canzoniere Analisi del testo, da Il Canzoniere, La capra, Amai DIVINA COMMEDIA Analisi del testo: Canti I, III, VI, XI, XII, XV, XVII, XXXIII (vv.1-39) SCRITTURA Tipologie della Prima prova dell’Esame di Stato: Analisi del testo, Saggio breve, Tema di ordine generale. (Assegnazione di 7 tracce da svolgere a casa, prima di ogni compito in classe). ARGOMENTI DA SVOLGERE DOPO IL 15 MAGGIO La prosa del Novecento METODOLOGIE DIDATTICHE La scelte metodologiche sono state adottate in base al singolo momento della programmazione e al contesto di classe, al fine di rendere protagonisti gli alunni e far loro acquisire l'autonomia nello studio, la capacità di organizzare il lavoro a casa, l'ordine e la cura dei materiali di studio (libri e quaderni). Inoltre, gli alunni sono stati stimolati a prendere appunti durante le spiegazioni, supportate da mappe concettuali e quadri sinottici elaborati alla lavagna e da numerose pagine di approfondimento distribuite in fotocopie. Si è fatto uso di: lezioni frontali, discussioni, ricerche, esercitazioni guidate, cooperative learning. MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI o Libri di testo adottati: Baldi - Giusso: La Letteratura, voll. 4 - 5 – 6, 7, Ed. PARAVIA; Dante Alighieri, Divina Commedia, Paradiso o Dispense fornite dal docente. o Appunti e mappe concettuali. o Lavagna Interattiva Multimediale. TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE Prove scritte. Tre per quadrimestre : tutti gli elaborati, visionati in meno di quindici giorni, al momento della consegna sono stati singolarmente analizzati, affinché ciascun allievo potesse rendersi conto dei propri errori e prendere consapevolezza del giudizio espresso. Prove orali. Due per quadrimestre: le verifiche orali sono state intese non solo come verifiche delle conoscenze, bensì come verifica delle abilità linguistiche, attraverso la ricerca costante di chiarezza, concisione e proprietà di linguaggio nell'esposizione orale. La verifica orale è stata condotta come analisi, confronto e riflessione critica delle questioni affrontate, al fine di far acquisire l’abitudine all’argomentazione e ad un’esposizione svincolata dalla pedissequità al testo. Prove strutturate, quesiti a risposta breve: una a quadrimestre, relativamente alla Divina Commedia. Le verifiche scritte a risposta aperta hanno consentito di promuovere modi diversi di apprendere e forme diverse di valutazione, in modo tale che ognuno potesse avere più voti. Alle formali interrogazioni si sono aggiunte verifiche giornaliere per sollecitare continuamente l’interesse. Ogni giudizio è stato formulato nel rispetto delle griglie di valutazione allegate alla programmazione del Dipartimento e comunicato tempestivamente agli alunni. Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno: la situazione di partenza; l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe; i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale; l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne; l’acquisizione delle principali nozioni. DISCIPLINA: LATINO DOCENTE: ANNA LISA CARRERA PROFILO DELLA CLASSE La classe, nel corso dei quattro anni di titolarità della cattedra di Latino (dal primo anno, escluso il quarto), ha manifestato sempre interesse verso la materia e buoni risultati sul piano del rendimento scolastico. Gli alunni hanno saputo applicare il metodo di traduzione dal latino in italiano, acquisendo una buona padronanza della materia, sia pure con qualche difficoltà nell’ultimo anno, a causa degli oggettivi limiti di tempo nello svolgimento della stessa programmazione disciplinare di sintassi. Sul piano della letteratura gli alunni hanno acquisito la capacità di orientarsi nel quadro storico – culturale del mondo antico, sviluppando percorsi di approfondimento e confronto sui generi letterari, sulle tematiche e tra autori, con contestualizzazione nelle epoche di riferimento. Inoltre, è stato interessante sollecitare il confronto con autori della storia letteraria italiana e l’attualizzazione dei temi delle opere antiche nel mondo contemporaneo. Gli alunni hanno anche rafforzato la competenza di analisi del testo, acquisita nell’Italiano, applicandola ai testi in lingua latina. Sul lato comportamentale, c’è da sottolineare una generale correttezza da parte di tutti gli alunni. RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI Ambito linguistico: Conoscere le strutture morfosintattiche. Conoscere la sintassi del periodo. Tradurre un testo dal latino Riconoscere e decifrare citazioni o parafrasi, figure retoriche, espressioni idiomatiche o proverbi della lingua latina; comprendere ed interpretare un testo, rielaborare in modo personale e critico un testo da tradurre o già tradotto. Ambito letterario: Possedere la capacità di orientamento in un quadro storico – letterario generale che gli consenta di inquadrare autori, movimenti ed epoche. Saper attualizzare la cultura latina: riconoscere topoi, immagini, miti, motivi, espressioni, che persistendo nei secoli, ricorrono nelle letterature moderne in parafrasi e citazioni. CONTENUTI TRATTATI U.D.A. SVOLTE FINO AL 15 MAGGIO 2015 TITO LIVIO. La vita. Le opere. I primi due secoli dell’impero La dinastria giulio – claudia. L’età dei Flavi. Gli imperatori di adozione: da Nerva a Traianao. L’età di Adriano e degli Antonini. Il contesto culturale Costume e mentalità: La schiavitù a Roma. La scuola e lo Stato. Città e campagna. Imperialismo e interculturalità. SENECA La vita. Vita. Dialoghi e trattati. Epistuale morales ad Lucilium. Divi Claudii Apokolokyntosis. Tragedie. Fortuna Le opere. Adozione e predicazione. Etica e politica. La lingua e lo stile. Analisi del testo in latino: Epistulae ad Lucilium 1, 1-3, Vindica te tibi De ira III 13, 1-3, Tenere a freno le pulsioni passionali Epistulae ad lucilium 47, 1-5, Sono schiavi. Dunque uomini De brevitate viate QUINTILIANO Vita. L’opera. Institutio oratoria. La funzione storica e culturale. La lingua e lo stile. Analisi del testo in italiano: Institutio oratoria I 1, 1-3, Educare fin dalla nascita Institutio oratoria II 9, 1-3, I doveri del discepolo Institutio oratoria II 2, 4-8, Il buon maestro è amato e rispettato Institutio oratoria I 2, 4; 9-10; 17-18, Precettore privato o scuola pubblica? LUCANO Vita. Bellum civile. I personaggi del Bellum civile. Stile. LA NATURA E LE TECNICHE L’eredità greca. Scienza e tecnologia a Roma. La tecnica e le macchine. Plinio il vecchio. Naturalis historia TACITO Vita. Agricola. Germania. Dialogus de oratoribus. Historiae. Annales. Fortuna Analisi del testo in italiano: Annales XV 44, 2-5, Le crocifissioni dei cristiani Annales XIV 7-10, Colpisci il ventre! Analisi del testo in latino: Germania 4, La purezza della razza germanica Germania 18-19, I Germani come modello di moralità Epistolografia e biografia. PLINIO IL GIOVANE. Vita. Epistole. SVETONIO. Vita. Opere. Analisi del testo in italiano: Vita di Nerone 26, 28, Un imperatore folle LA VOCE DI CHI NON HA VOCE Uno aguardo sulla realtà FEDRO Vita. Opere Analisi del testo in italiano: La novella del soldato e della vedova Il lupo e l’agnello Un padrone vale l’altro Il lupo magro e il cane grosso PERSIO Vita. Opere. GIOVENALE Vita. Opere. Stile Analisi del testo in italiano: Satira III 126-183, La povertà rende l’uomo ridicolo Satira VI 136 – 152, Non per amore ma per denaro e per piacere Satira VIII 87 – 124, I governatori romani MARZIALE Vita. Epigrammi. Stile Epigrammata IX 100, La vita ingrata del cliente Epigrammata X 76, V 13; IX 73, Miseria e orgolgio Epigrammata VII 73, Smania di proprietà IL ROMANZO La narrativa nel mondo antico. Il romanzo greco. Il romanzo latino PETRONIO Vita. Opere. Stile Analisi del testo in italiano: Satiyicon 31, 3-11; 32; 33, 1-8, Una cena particolare Satyricon 111-112, La matrona di Efeso APULEIO Vita. Opere. Stile Metamorfosi I, 1, Un prologo ambiguo Metamorfosi IV 28-31, C’era una volta Metamorfosi V 22-23, Psiche contempla Amore addormentato ARGOMENTI DA SVOLGERE DOPO IL 15 MAGGIO La crisi del III secolo e la tarda antichità La letteratura cristiana Gli apologisti e i Padri della Chiesa Agostino METODOLOGIE DIDATTICHE La scelte metodologiche sono state adottate in base al singolo momento della programmazione e al contesto di classe, al fine di rendere protagonisti gli alunni e far loro acquisire l'autonomia nello studio, la capacità di organizzare il lavoro a casa, l'ordine e la cura dei materiali di studio (libri e quaderni). Inoltre, gli alunni sono stati stimolati a prendere appunti durante le spiegazioni, supportate da mappe concettuali e quadri sinottici elaborati alla lavagna e da numerose pagine di approfondimento distribuite in fotocopie. Si è fatto uso di: lezioni frontali, discussioni, ricerche, esercitazioni guidate, cooperative learning. MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI o Libri di testo adottati: Roncoroni, Gazich, Marinoni, Sada, Latinitas. Signorelli Scuola o Dispense fornite dal docente. o Appunti e mappe concettuali. TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE La scelte metodologiche sono state adottate in base al singolo momento della programmazione e al contesto di classe, al fine di rendere protagonisti gli alunni e far loro acquisire l'autonomia nello studio e la capacità di organizzare il lavoro a casa. Le spiegazioni sono state supportate da mappe concettuali e quadri sinottici e da pagine di approfondimento in fotocopie. Si è fatto uso di: lezioni frontali, discussioni, ricerche, esercitazioni guidate, cooperative learning. Prove scritte. Tre per quadrimestre: le prove sono state articolate sotto forma di analisi del testo (è stato assegnato un testo di un autore studiato in letteratura, con alcuni righi da tradurre, con una parte di analisi del testo in relazione ai costrutti sintattici e alla figure retoriche, una parte di comprensione relativa ai contenuti del brano e dell’opera in generale, una parte di interpretazione complessiva con contestualizzazione, confronto e attualizzazione). Tutti gli elaborati, visionati in meno di quindici giorni, al momento della consegna sono stati singolarmente analizzati, affinché ciascun allievo potesse rendersi conto dei propri errori e prendere consapevolezza del giudizio espresso. Prove orali. Due per quadrimestre: le verifiche orali sono state intese non solo come verifiche delle conoscenze, bensì come verifica delle abilità linguistiche, attraverso la ricerca costante di chiarezza, concisione e proprietà di linguaggio nell'esposizione orale, nonché come analisi, confronto e riflessione critica delle questioni affrontate, al fine di far acquisire l’abitudine all’argomentazione e ad un’esposizione svincolata dalla pedissequità al testo. Alle formali interrogazioni si sono aggiunte verifiche giornaliere per sollecitare continuamente l’interesse. Ogni giudizio è stato formulato nel rispetto delle griglie di valutazione allegate alla programmazione del Dipartimento e comunicato tempestivamente agli alunni. Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno: la situazione di partenza; l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe; i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale; l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne; l’acquisizione delle principali nozioni. DISCIPLINA: LINGUA E CIVILTA’ INGLESE DOCENTE: MARIA GIOVANNA NIGRO PROFILO DELLA CLASSE Per la disciplina Lingua e Civiltà Inglese non vi è stata continuità, pertanto l’avvio del rapporto con la classe e della programmazione con relativo adattamento al nuovo approccio metodologico e relazionale, ha richiesto tempi e sforzi maggiori. Ad inizio anno sono state evidenziate importanti lacune linguistiche che non tutti hanno completamente colmato nel corso dell’anno. Tuttavia, il gruppo classe ha acquisito, nonostante tali lacune, la maggior parte dei contenuti raggiungendo adeguate conoscenze storiche e letterarie. Dopo un primo momento di adattamento al nuovo docente e alla nuova metodologia proposta, la maggior parte della classe ha reagito positivamente alla proposta didattica mostrandosi attenta, partecipe e propositiva. E’ possibile suddividere gli studenti in tre gruppi di livello per le capacità e le competenze specifiche maturate: 1. Un primo ristretto gruppo ha dimostrato ottime conoscenze e capacità di autonomia nell’elaborazione personale e critica delle conoscenze, nonchè fluency, lessico adeguato e soddisfacenti capacità di rielaborazione linguistica sia a livello scritto che orale; 2. Un secondo gruppo, a causa delle lacune linguistiche e letterarie precedentemente accumulate, non ha raggiunto massimi livelli di profitto. Tuttavia, con grandi sforzi, è riuscito a stare al passo con la programmazione mostrando impegno e interesse verso la disciplina. I risultati raggiunti, tenendo in considerazione le loro competenze e l’impegno dimostrato, sono soddisfacenti. Permangono, comunque, problemi nella rielaborazione personale delle tematiche affrontate sia a livello scritto che orale; 3. Un terzo gruppo è stato poco attento e motivato nel corso dell’anno scolastico studiando in modo superficiale e discontinuo. Non sempre partecipe all’attività didattica, questo gruppo è riuscito a produrre risultati appena sufficienti. Non manca qualche caso che ha fatto registrare uno scarso impegno e completa mancanza di partecipazione alla proposta didattica a cui sono seguiti risultati insufficienti. RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti gli obiettivi generali di seguito riportati. 1. Comprendere le idee fondamentali di testi complessi letterari riguardando argomenti sia concreti che astratti e individuare natura e funzione del testo analizzato; 2. Cogliere le relazioni logiche tra le varie componenti di un testo letterario di epoche diverse e saperlo rielaborare in maniera critica; 3. Esporre in modo chiaro logico e coerente i vari argomenti trattati con strutture morfo sintattiche adeguate e ampio lessico; 4. Collegare i molteplici argomenti trattati per esprimere il proprio punto di vista; 5. Individuare il punto di vista dei diversi autori, i diversi stili e registri linguistici; CONTENUTI TRATTATI U.D.A. SVOLTE FINO AL 15 MAGGIO 2015 • • • • • The American War of Independence The political cartoons The Gothic Novel Mary Shelley - ‘The First letter’, extract from Frankenstein - ‘The Creation of the Monster’, Chapter 5, extract from Frankenstein - ‘Who is the monster? Are we all monsters’, Chapter 11, extract from Frankenstein • The Romantic Spirit • A new sensibility, emotion vs reason, natuta naturata vs natura naturans • The emphasis on the individual • W. Wordsworth - Daffodils • The Beginning of an American Identity • The American Civil War • Queen Victoria’s Reign • Victorian London; Life in the Victorian town • The Victorian compromise • The Victorian novel • C. Dickens, Oliver Twist - ‘Oliver wants some more’, extract from Oliver Twist • Aestheticism • The Dandy • O. Wilde, The Picture of Dorian Gray, An Ideal Husband - ‘I would give my soul’, extract from the Picture of Dorian Gray • The Edwardian Age • The Suffragettes • Modernism, The modern novel • The stream of consciousness and the interior monologue - ‘The funeral’, extract from Ulysses J. Joyce, Dubliners - ‘Gabriel’s epiphany’, extract from The Dead • Joyce’s Dublin th • The USA in the first decades of the 20 century • F. S. Fitzgerald, The Great Gatsby - ‘Nick meets Gatsby’, extract from The Great Gatsby • Elizabeth Bowen The Demon Lover (reading and analysis of the short story) Si è effettuata la visione della rappresentazione teatrale in Lingua Inglese An Ideal Husband, O. Wilde METODOLOGIE DIDATTICHE L’approccio privilegiato per l’intero anno scolastico è stato quello comunicativo. E’ stata seguita una metodologia improntata innanzitutto al coinvolgimento personale ed emotivo degli alunni: metodo induttivo-deduttivo, della ricerca e del problem solving. Le tecniche e le strategie utilizzate hanno mirato ad attrarre l’attenzione degli alunni, usando una comunicazione chiara, sintetica, che desse però spunti per approfondimenti personali. MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI Libri di testo adottati: M. Spiazzi, M. Tavelli, M. Layton, Performer. Culture & Literature, Bologna, Zanichelli, 2012, vol. 2-3. Fotocopie di materiale extra, video con worksheet per l’ascolto, schemi in word con il testo ragionato della lezione, mappe concettuali, uso di presentazioni in PPT e versione ebook del libro di testo. TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE A conclusione di ogni Unità di lavoro, si è sempre effettuata una verifica specifica onde evitare accumuli di argomenti da approfondire a casa. Le verifiche formali sono state nel numero di 2 (scritte) e 2( orali ) per quadrimestre, per un totale di 4 (scritte) e 4(orali) nel corso dell’anno. Tuttavia, per gli studenti più deboli, sono state fatte più di 2 (due) verifiche orali per quadrimestre. Occorre, comunque, sottolineare che costantemente gli studenti sono stati invitati a riassumere la lezione del giorno e/o la lezione precedente e stimolati a porre domande in modo da instaurare un dialogo. La valutazione è stata effettuata sulla base delle griglie inserite nella Programmazione di Dipartimento e non si è esclusa la autovalutazione per sviluppare la consapevolezza del proprio sapere. E’ stata somministrata 1 (una) prova strutturata di preparazione alla terza prova dell’Esame di Stato. Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno: la situazione di partenza; l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe; i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale; l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne; l’acquisizione delle principali nozioni. DISCIPLINA: LINGUA E CIVILTÀ FRANCESE DOCENTE: MANDAGLIO GIOVANNA PROFILO DELLA CLASSE La classe ha dimostrato una buona disponibilità all’apprendimento e una costante collaborazione nelle attività. Per quanto riguarda la preparazione, la classe è omogenea: solo pochi alunni presentano delle lacune di base soprattutto nella produzione scritta della lingua. Gli alunni si sono, quasi sempre, mostrati attenti e partecipi nello studio della materia e nello svolgimento dei compiti assegnati; la frequenza è stata abbastanza regolare. Inoltre, l’atteggiamento generale della classe è stato corretto e adeguato. Quindi, gli alunni hanno raggiunto, complessivamente, un livello di preparazione più che buono. Durante l’anno scolastico, c’è stata una discontinuità didattica di circa venti giorni con la nomina di un’altra docente. Gli studenti, fatta eccezione per qualcuno, hanno potenziato la comprensione di messaggi orali di vario genere trasmessi attraverso canali diversi. Gran parte di essi è in grado di produrre testi orali di vario tipo con chiarezza logica, precisione lessicale, correttezza morfosintattica, pronuncia e intonazione abbastanza corrette. Per quanto riguarda la comprensione scritta, la classe è in grado di comprendere globalmente ed analiticamente testi tratti dalla letteratura; riconosce i generi testuali e, al loro interno, le costanti che li caratterizzano. Gli studenti sono capaci di produrre messaggi di vario genere scritti con apprezzabile correttezza grammaticale e ortografica. Inoltre, alcuni alunni che hanno frequentato il PON di 50 ore dal titolo “Mon futur avant tout”, hanno raggiunto il livello B2 RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti i seguenti obiettivi generali: – L’acquisizione di una competenza comunicativa che ha permesso di servirsi della lingua in contesti diversi, con un più ricco patrimonio linguistico. – – La comprensione della estesa a espressioni più complesse della civiltà francese e ad alcuni aspetti significativi della sua cultura. La consapevolezza dei propri processi di apprendimento che ha permesso la progressiva acquisizione di autonomia nella scelta e nell’organizzazione delle proprie attività di studio sviluppando la capacità critica personale. CONTENUTI TRATTATI U.D.A. SVOLTE FINO AL 15 MAGGIO 2015 Le XIX siècle Analisi e studio dei principali fatti storici e letterari. Le Préromantisme et le Romantisme • Hugo : analyse des textes : « Une larme pour une goutte d’eau » tiré de Notre-Dame de Paris ; : « Terrible dilemme » tiré de Les Misérables ; : analyse du poème : « La fonction du poète » tiré des Rayons et les Ombres. Les initiateurs du roman réaliste • Balzac : analyse des textes : « La déchéance de Goriot » tiré du Père Goriot : « Promesses » tiré de Eugénie Grandet. Le roman réaliste • Flaubert : analyse des textes : « Une lune de miel » tiré de Madame Bovary ; : « Rencontre banale » tiré de L’Éducation Sentimentale. Le roman naturaliste • Zola : analyse des textes : « L’alambic » tiré de L’Assomoir ; : « Qu’ils mangent de la brioche » tiré de Germinal. La modernité poétique • Baudelaire : analyse du poème : « Correspondances » tiré des Fleurs du mal. ARGOMENTI DA SVOLGERE DOPO IL 15 MAGGIO • Le XX siècle Sartre : analyse du texte : « Parcours existentiel » tiré de La nausée. METODOLOGIE DIDATTICHE Approccio diretto al testo letterario, seguito da attività di comprensione globale, poi analitica (struttura, stile, effetti lessicali, ecc..). In seguito, si è proceduto ad esplorare il contesto, cercando collegamenti con la personalità e la produzione dell’autore e con la stagione storico-letteraria. La fascia di alunni che ha presentato alcune difficoltà è stata coinvolta maggiormente al fine di verificare costantemente la comprensione, la produzione orale e soprattutto quella scritta. MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI o Libro di testo: “Écritures…Anthologie littéraire en langue française”, Valmartina, volume 2. o Visione di film. o Materiale (fotocopie) per l’approfondimento di alcune tematiche. o Appunti e mappe concettuali. TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE Le verifiche (due prove scritte e due prove orali per quadrimestre) sono state svolte con regolarità dopo ogni attività e hanno avuto la duplice funzione di accertare il livello d’apprendimento degli alunni e la validità della programmazione.Le verifiche sono state soprattutto prove semi-strutturate, quesiti a risposta breve e/o multipla in cui le domande erano finalizzate all’obiettivo con risposte varie che hanno accertato la capacità di rielaborazione personale. Si sono considerati: tipo d’errore, qualità e quantità del lavoro svolto.Le verifiche sommative hanno permesso alla fine dei quadrimestri di valutare globalmente lo sviluppo cognitivo-educativo raggiunto dagli studenti. La valutazione ha tenuto conto anche del progresso di ogni singolo studente in rapporto alla situazione di partenza. Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno: la situazione di partenza; l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe; i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale; l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne; l’acquisizione delle principali nozioni. DISCIPLINA: STORIA DOCENTE: GIACOIA BEATRICE PROFILO DELLA CLASSE Gli studenti della classe V C hanno manifestato caratteristiche abbastanza eterogenee per livelli e ritmi di apprendimento. Accanto a un gruppo che si è impegnato in modo continuo e sistematico e con una certa propensione al gusto dell’approfondimento critico e con frequenti interventi in classe, il resto della classe si è attestato su livelli di profitto discreti e sufficienti evidenziando, a volte, dei limiti nella volontà di approfondimento dei contenuti. RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti gli obiettivi generali riportati. Sul piano conoscitivo la classe possiede a livello mediamente buono il lessico e le categorie concettuali essenziali della storia contemporanea; conosce, con livelli di approfondimento diversi, le nozioni fondamentali di una storia politica, sociale ed economica del periodo che va dagli ultimi decenni dell’Ottocento alla seconda metà del Novecento; possiede una positiva consapevolezza di come le conoscenze storiche siano elaborate sulla base di fonti di natura diversa ed interpretate secondo modelli e riferimenti ideologici. Gli studenti hanno colto, in generale, la rilevanza della connessione tra passato e presente al fine di motivare la conoscenza critica; sanno individuare, con diversi livelli di consapevolezza, gli avvenimenti storici ed esporli con ordine. I livelli di precisione e di approfondimento nel cogliere relazioni, individuare persistenze e mutamenti, valutare fatti, fenomeni storici e loro interazioni sono diversificati: in alcuni casi ottimi, buoni o discreti, in altri appena sufficienti. Le competenze nel valutare criticamente gli eventi studiati e l’abitudine a problematizzare e a dilatare il campo delle prospettive sono state sviluppate in grado diverso a seconda dell’interesse, delle possibilità e dell’impegno nella riflessione personale. CONTENUTI TRATTATI U.D.A. SVOLTE FINO AL 15 MAGGIO 2015 Economia, comunicazione e società di massa Che cos’è la società di massa. Sviluppo industriale e razionalizzazione produttiva. Suffragio universale, partiti di massa, sindacati. La questione femminile. Riforme e legislazione sociale. Il movimento socialista e la Seconda Internazionale. I cattolici e la “Rerum Novarum”. L’Europa della Belle époque. L’alba del Novecento Le nuove alleanze: la Triplice Intesa. La rivoluzione russa del 1905 e il definitivo crollo del regime zarista. Verso la prima guerra mondiale. L’Italia giolittiana La crisi di fine secolo. La svolta liberale. Decollo industriale e progresso civile. I governi Giolitti e le riforme. I cattolici e la politica. La politica estera, il nazionalismo, la guerra di Libia. La crisi del sistema giolittiano. La prima guerra mondiale Le origini e lo scoppio della guerra. Dall’attentato di Sarajevo alla guerra europea. Dalla guerra di movimento alla guerra di trincea. L’Italia dalla neutralità all’intervento. La svolta del 1917. I trattati di pace e la nuova carta d’Europa. La difficile diplomazia degli anni Venti: l’occupazione della Ruhr, il patto di Locarno, il piano Dawes, il patto Briand-Kellogg. La Società delle Nazioni. Il comunismo in Russia tra Lenin e Stalin La guerra civile in Russia. La NEP e la nascita dell’Unione Sovietica. Stalin al potere. La collettivizzazione delle campagne. I piani quinquennali e l’industrializzazione forzata. Il culto della personalità di Stalin. Le “Grandi purghe”. Il Komintern. Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo La crisi economica in Italia e il “biennio rosso”. I Fasci italiani di combattimento. L’esordio del Partito comunista. La marcia su Roma. Dall’assassinio di Matteotti alle “leggi fascistissime”. Il fascismo al potere: gli anni Trenta Il fascismo entra nella vita degli italiani. Il concordato e i rapporti tra Stato e Chiesa. La politica economica del regime. Le opere pubbliche del fascismo. La “fascistizzazione” della scuola e della cultura. La politica coloniale del fascismo. Le leggi razziali. (Letture storiografiche sul fascismo) Hitler e il regime nazionalsocialista La nascita della Repubblica di Weimar. La crisi economica e l’ascesa di Hitler. La costruzione della dittatura. Il Reich e la persecuzione degli ebrei. La guerra civile spagnola La guerra civile spagnola e l’atteggiamento degli Stati europei. La grande crisi economica del 1929 e la depressione degli anni Trenta Il crollo della Borsa di Wall Street. La distruzione del sistema economico americano. La depressione economica investe il mondo industrializzato. Le teorie di Keynes e il ruolo dello Stato nella ripresa economica. Roosevelt e il “New Deal”. La politica estera del nazismo al potere L’annessione dell’Austria, l’annessione dei Sudeti, lo smembramento della Cecoslovacchia. Il Patto d’Acciaio. La questione di Danzica. La lotta per l’indipendenza in India Gandhi e la non-violenza. La seconda guerra mondiale L’invasione e la nuova spartizione della Polonia. Le battaglie di Francia e Inghilterra. L’intervento dell’Italia. L’attacco all’Unione Sovietica. L’aggressione giapponese e il coinvolgimento degli USA. 1942/43: la svolta della guerra . Lo sbarco in Sicilia e la caduta del fascismo. L’8 settembre. Le operazioni militari in Italia dall’8 settembre alla Liberazione. La Resistenza. Le vittorie sovietiche e lo sbarco in Normandia. La fine del Terzo Reich. La sconfitta del Giappone e la bomba atomica. (letture antologiche e approfondimenti sulla Resistenza) La guerra razziale e la Shoah Razzismo e distruzione degli ebrei. La “soluzione finale della questione ebraica”. Il processo di Norimberga. (Letture antologiche e approfondimenti sulla shoah) Il mondo diviso: la Guerra Fredda Le conseguenze della seconda guerra mondiale. dalla nascita dell’ONU alla “Dottrina Truman”. La Guerra fredda e la divisione dell’Europa. La forte contrapposizione tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Il Piano Marshall. Il Patto Atlantico e il Patto di Varsavia. La guerra in Corea. Il 1956: la destalinizzazione e la crisi ungherese. L’Italia repubblicana Dalla liberazione alla Repubblica. La crisi dell’unità antifascista. La Costituzione repubblicana. Le elezioni del ‘48 e la sconfitta delle sinistre. Il miracolo economico. Le trasformazioni sociali. Il centro-sinistra. Il ‘68 e l’autunno caldo. Educazione Civica La Costituzione italiana: i Principi fondamentali. L’ordinamento della Repubblica METODOLOGIE DIDATTICHE Si è cercato di utilizzare il più possibile il manuale in adozione, soprattutto la parte relativa al profilo istituzionale. Laddove si è ritenuto utile al fine dell’approfondimento, sono state fatte alcune letture di documenti e di brani di carattere storiografico. Inoltre, al fine di una intelligente personalizzazione dei percorsi d’esame sono stati dati suggerimenti di lettura, a livello individuale, di opere di carattere storico e visti alcuni documentari. Lezione frontale propedeutica Lezione frontale di esposizione Analisi guidata di testi Esercitazioni MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI o Libro di testo: Dentro la storia, casa editrice G. D’Anna, Voll.3A e 3B o Appunti e mappe concettuali o Lavagna Interattiva Multimediale. o Presentazione realizzata tramite il software Power point sulla Shoah o Dispense fornite dal docente TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE Prove scritte secondo le tipologie previste dall’Esame di Stato (1) Prove strutturate e semistrutturate (1) Interrogazioni orali (2/3 per quadrimestre) Prove orali secondo la tipologia di terza prova prevista dall’Esame di Stato (1) La verifica ha riguardato l’intero processo di insegnamento/apprendimento pertanto essa si è attuata mediante un'ampia e diversificata gamma di strumenti tesi non solo a determinare i livelli di profitto, ma anche a conoscere gli stili cognitivi di ciascun alunno, ad individuarne le difficoltà di apprendimento, a conoscere le motivazioni dell'eventuale insuccesso. Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno: la situazione di partenza; l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe; i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale; l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne; l’acquisizione delle principali nozioni. DISCIPLINA: FILOSOFIA DOCENTE: GIACOIA BEATRICE PROFILO DELLA CLASSE e RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti gli obiettivi generali riportati. Lo svolgimento del programma è avvenuto seguendo un approccio storicistico e, nell’ambito di tale impianto generale, si sono privilegiati, nella presentazione dei vari autori, percorsi centrati principalmente su questioni di carattere generale (metafisico, gnoseologico, epistemologico, etico e politico). Gli studenti, in forma generalmente differenziata, hanno acquisito conoscenze sui principali movimenti filosofici che, a partire dall’Illuminismo, hanno caratterizzato la vita culturale dell’800 ed influenzato quella del ‘900 (Illuminismo, Romanticismo, Idealismo, Marxismo, Positivismo, Psicanalisi) e sugli autori più significativi di tali indirizzi. La maggior parte degli alunni sa contestualizzare il pensatore nella dimensione storico-culturale. Un discreto numero di studenti sa procedere ad operazioni di analisi e di sintesi e un altro gruppetto sa proporre osservazioni critico-valutative in ordine ai metodi usati, alle argomentazioni utilizzate e alla coerenza interna di un pensiero e di una costruzione filosofica. Il carattere interdisciplinare della filosofia è colto da una buona parte della classe, anche con collegamenti proposti in modo personale ed autonomo. Gli allievi, in media, hanno raggiunto un discreto grado di comprensione e di uso corretto del linguaggio specifico; sanno riorganizzare le conoscenze acquisite in maniera sufficientemente accettabile, anche se non tutti riescono con sicurezza ad operare in modo autonomo confronti e collegamenti; hanno compreso, quasi tutti, il rapporto tra riflessione filosofica e realtà politica, economica, sociale, scientifica. La maggior parte della classe è riuscita nel corso del triennio a costruirsi una maggiore capacità di approccio alla trattazione razionale dei problemi e a comprendere la necessità di argomentare tesi in maniera il più possibile critica e talora personale, articolando l’esposizione in modo documentato e logico. Tali capacità sono state raggiunte dai due terzi degli allievi in maniera diversificata a seconda delle abilità individuali e dell’impegno profuso. CONTENUTI TRATTATI U.D.A. SVOLTE FINO AL 15 MAGGIO 2015 Kant: la Critica della Ragion Pura, la Critica della Ragion Pratica. L’Idealismo Romantico tedesco: caratteri generali. J. G. Fichte: La Dottrina della Scienza e i suoi tre principi, la dottrina della conoscenza, la dottrina morale, la missione del dotto, la filosofia politica. F. Hegel: Le tesi di fondo del sistema, la Fenomenologia dello Spirito, l’Enciclopedia delle scienze filosofiche. La filosofia della Storia. (letture antologiche tratte da Lineamenti di filosofia del diritto : l’eticità) A. Schopenhauer: Il mondo come volontà e rappresentazione. Critica all’ottimismo hegeliano. Caratteri e manifestazioni della “volontà di vivere”. Il pessimismo. Le vie di liberazione dal dolore. S. Kierkegaard: La contrapposizione ad Hegel nella difesa della categoria dell’esistenza e della possibilità; Aut-Aut: gli stadi dell’esistenza. Il concetto dell’angoscia. Timore e tremore: la figura di Abramo simbolo della fede come paradosso. L. Feuerbach: l’alienazione religiosa e l’umanesimo. K. Marx e il socialismo scientifico. La critica al misticismo logico di Hegel; il problema dell’alienazione, la concezione materialistica della storia. La sintesi del Manifesto. Il Capitale. La rivoluzione e la dittatura del proletariato. Le fasi della futura società comunista. (Letture antologiche: L’alienazione, tratta da Manoscritti economico-filosofici. Struttura e sovrastruttura, tratta da Per la critica dell’economia politica) Il Positivismo: caratteri generali. A. Comte: La legge dei tre stadi. La classificazione delle scienze. La sociologia. Il Positivismo evoluzionistico: Darwin F. Nietzsche: la vita, la malattia, le opere. Problemi interpretativi del pensiero nietzschiano. La nascita della tragedia. La fase illuminista. La morte di Dio e il superuomo. La genealogia della morale. La dottrina dell' "oltre-uomo", la volontà di potenza e l’eterno ritorno. ( Letture antologiche: La fedeltà alla terra, tratta da Così parlò Zarathustra. Il morso del pastore, tratto da Così parlò Zarathustra) La rivoluzione psicoanalitica e S. Freud: la scoperta dell’inconscio; la scomposizione psicoanalitica della personalità; la sessualità infantile e il complesso edipico. Caratteri generali dell’Esistenzialismo e del Neopositivismo Popper: la concezione della filosofia. Il principio di falsificabilità. La filosofia del novecento di fronte al totalitarismo H. Arendt: il pensiero di fronte all’esperienza del male politico del novecento. METODOLOGIE DIDATTICHE Lezione frontale di esposizione Analisi guidata di testi Esercitazioni MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI • Libro di testo: La FILOSOFIA di Abbagnano – Fornero, Editrice PARAVIA, voll. 3A e 3B • Appunti e mappe concettuali • Lavagna Interattiva Multimediale. TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE Prove scritte secondo le tipologie previste dall’Esame di Stato (1) Prove strutturate e semistrutturate (1) Interrogazioni orali ( 2/3 a quadrimestre) Prove orali secondo la tipologia di terza prova prevista dall’Esame di Stato (1) La verifica ha riguardato l’intero processo di insegnamento/apprendimento pertanto essa si è attuata mediante un'ampia e diversificata gamma di strumenti tesi non solo a determinare i livelli di profitto, ma anche a conoscere gli stili cognitivi di ciascun alunno, ad individuarne le difficoltà di apprendimento, a conoscere le motivazioni dell'eventuale insuccesso. Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno: la situazione di partenza; l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe; i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale; l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne; l’acquisizione delle principali nozioni. DISCIPLINA: MATEMATICA DOCENTE: MARIA ROSARIA PIZZULLI PROFILO DELLA CLASSE Dal punto di vista comportamentale, la scolaresca si è dimostrata corretta e rispettosa dei ruoli e dell’autorità scolastica. Conformemente ai criteri stabiliti nella programmazione, ciascun allievo è stato messo nella piena consapevolezza delle proprie capacità e nella migliore realizzazione di esse nel contesto sociale. Nello sforzo di adattare la programmazione alle esigenze culturali e psicologiche di ciascun allievo è stato individualizzato l’insegnamento, cercando di non appiattire i più ricettivi e di risvegliare l’interesse dei più indolenti tra gli alunni. RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI La verifica finale sui livelli di conoscenza, di competenza, di capacità e dei comportamenti degli alunni frequentanti la classe V C prende atto, seppure in maniera non del tutto omogenea, del conseguimento di tutti gli obiettivi programmati, facendo riferimento al livello di partenza. La maggior parte della classe ha mostrato impegno e costanza nell’anno in corso e ha raggiunto una discreta conoscenza dei contenuti applicandoli e analizzandoli in modo sostanzialmente corretto. Nella classe inoltre ci sono alunni molto motivati allo studio della disciplina che hanno raggiunto conoscenze complete e approfondite e sono in grado di applicarle in completa autonomia e con un metodo organizzato e razionale anche a casi più complessi. Si rileva quindi una sostanziale omogeneità verso livelli medio-alti con la presenza di alcuni alunni meno inclini ai ragionamenti matematici e logico-deduttivi, nessuno dei quali è sembrato tuttavia completamente demotivato in quanto la discontinuità nello studio casalingo è stata compensata dall’attenzione mostrata durante le ore di lezione. CONTENUTI TRATTATI U.D.A. SVOLTE FINO AL 15 MAGGIO 2015 Limiti Limite finito per una funzione in un punto; Limite infinito per una funzione in un punto; limite destro e sinistro di una funzione; limite per una funzione all’infinito; teoremi fondamentali sui limiti: teorema dell’unicità del limite, teorema della permanenza del segno, teorema del confronto; gli infinitesimi, gli infiniti e il loro confronto; operazioni sui limiti; forme indeterminate o di indecisione; limiti notevoli; limiti delle funzioni monotone. Funzioni continue Definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo; la continuità delle funzioni elementari; continuità delle funzioni composte; teoremi sulle funzioni continue in un intervallo: teorema di Weierstrass, teorema dei valori intermedi, teorema degli zeri; invertibilità, monotonia e continuità; punti di discontinuità per una funzione; asintoti. Successioni e progressioni Definizione di successione; successioni limitate, illimitate, crescenti e decrescenti; successioni convergenti, divergenti e indeterminate; proprietà delle successioni; il limite di una successione; le progressioni aritmetiche e geometriche e relativi limiti. Serie Definizione di serie numerica; serie convergenti, divergenti e indeterminate; la serie geometrica. Derivate delle funzioni di una variabile Definizione di derivata di una funzione in un punto e in un intervallo con significato geometrico; teorema sulla continuità delle funzioni derivabili; derivate delle funzioni elementari; derivate della somma, del prodotto e del quoziente di funzioni; derivata di una funzione composta; derivate delle funzioni inverse; derivata logaritmica; derivate di ordine superiore. Teoremi fondamentali del calcolo differenziale Teorema di Rolle; teorema di Lagrange; conseguenze del teorema di Lagrange; teorema di Cauchy; teorema di De L’Hospital: rapporto di due infinitesimi; teorema di De L’Hospital: rapporto di due infiniti (senza dimostrazione); Definizione di differenziale di una funzione e significato geometrico. Massimi e minimi relativi. Studio del grafico di una funzione. Massimi e minimi assoluti e relativi; condizione necessaria per l’esistenza di massimi e minimi relativi; studio del massimo e del minimo delle funzioni mediante la derivata prima; studio del massimo e del minimo delle funzioni mediante le derivate successive; problemi di massimo e minimo; estremi di una funzione non derivabile in un punto; concavità, convessità e punti di flesso; studio del grafico di una funzione. Integrali indefiniti Definizione di primitiva di una funzione; definizione di integrale indefinito di una funzione; integrali indefiniti immediati; integrazione per scomposizione; integrazione per sostituzione; integrazione per parti; integrazione delle funzioni razionali fratte. Integrale definito Area del trapezoide; definizione di integrale definito; proprietà dell’integrale definito; teorema della media(senza dimostrazione); funzioni integrali e teorema fondamentale del calcolo integrale; formula di Newton-Leibnitz; significato geometrico dell’integrale definito; calcolo delle aree di superfici piane; applicazione dell’integrazione al calcolo dei volumi dei solidi di rotazione; la lunghezza di un arco di curva e l’area di una superficie di rotazione; integrali impropri. Equazioni differenziali Le equazioni differenziali del primo ordine; le equazioni differenziali del tipo y’=f(x) ; le equazioni differenziali a variabili separabili; le equazioni differenziali lineari del primo ordine. CONTENUTI DA SVOLGERE DOPO IL 15 MAGGIO Equazioni differenziali del secondo ordine METODOLOGIE DIDATTICHE × Lezione frontale propedeutica × Lezione frontale di esposizione × Lezione frontale di sintesi/sistematizzazione × Lezione interattiva × Esercitazioni MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI Mezzi scritti Audiovisivi Laboratori/aule speciali Libri di testo Libri di testo adottati: “Manuale blu di matematica” Modulo U, V, W; autori:Bergamini, Trifone, Barozzi; casa editrice:Zanichelli Schede Dossier di documentazione Giornali, riviste, opuscoli Diapositive/immagini Film TV e registratori Di indirizzo Di informatica Multimediali × × × × Palestra Biblioteca TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE × Prove scritte secondo le tipologie previste dall’Esame di Stato × Prove strutturate e semistrutturate × Interrogazioni orali × Osservazione sistematica Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno: la situazione di partenza; l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe; i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale; l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne; l’acquisizione delle principali nozioni. DISCIPLINA: FISICA DOCENTE: MARIA ROSARIA PIZZULLI PROFILO DELLA CLASSE Dal punto di vista comportamentale, la scolaresca si è dimostrata corretta e pronta ad accettare qualsiasi suggerimento da parte del docente utile per un miglioramento individuale e collettivo. Conformemente ai criteri stabiliti nella programmazione, ciascun allievo è stato messo nella piena consapevolezza delle proprie capacità e nella migliore realizzazione di esse nel contesto sociale. Nello sforzo di adattare la programmazione alle esigenze culturali e psicologiche di ciascun allievo è stato individualizzato l’insegnamento, cercando di non appiattire i più ricettivi e di risvegliare l’interesse dei più indolenti tra gli alunni. RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI La verifica finale sui livelli di conoscenza, di competenza, di abilità e dei comportamenti degli alunni frequentanti la classe V C prende atto, seppure in maniera non del tutto omogenea, del conseguimento di tutti gli obiettivi programmati, facendo riferimento al livello di partenza. La maggior parte della classe conosce i vari argomenti in modo corretto utilizzando un linguaggio specifico appropriato e coerente, utilizza correttamente le unità di misura delle grandezze fisiche ed è in grado di analizzare una legge individuandone i legami di proporzionalità tra le variabili e i limiti di variabilità. I ragazzi sono stati indirizzati all’analisi approfondita e ai collegamenti tra i diversi argomenti di studio; sono stati costantemente abituati al ragionamento e stimolati con numerosi esempi e esercizi mirati ad approfondire le leggi fisiche. Nella seconda fase dell’anno scolastico inoltre gli alunni hanno effettuato con impegno e grande senso di responsabilità lavori di ricerca in gruppo su temi di fisica moderna con risultati del tutto soddisfacenti. CONTENUTI TRATTATI U.D.A. SVOLTE FINO AL 15 MAGGIO 2015 I fenomeni magnetici fondamentali Magneti naturali e artificiali; le linee del campo magnetico; confronto tra il campo magnetico e il campo elettrico; forze che si esercitano tra magneti e correnti e tra correnti e correnti; la definizione di ampere; l’origine del campo magnetico; l’intensità del campo magnetico; la forza esercitata da un campo magnetico su un filo percorso da corrente; il motore elettrico; l’amperometro e il voltmetro; il campo magnetico di un filo rettilineo percorso da corrente; il campo magnetico di una spira e di un solenoide. Il campo magnetico La forza di Lorentz; forza elettrica e magnetica: il selettore di velocità,l’effetto Hall; il moto di una carica in un campo magnetico uniforme; il flusso del campo magnetico; la circuitazione del campo magnetico; applicazioni del teorema di Ampère: campo magnetico all’interno di un filo percorso da corrente; le proprietà magnetiche dei materiali; il ciclo di isteresi magnetica. Induzione e onde elettromagnetiche La corrente indotta; il ruolo del flusso del campo magnetico; la legge di Faraday-Neumann; la legge di Lenz; le correnti di Foucault; l’autoinduzione e la mutua induzione; l’alternatore; valore efficace della forza elettromotrice e della corrente; la corrente trifase; gli elementi circuitali fondamentali in corrente alternata: il circuito ohmico, il circuito induttivo, il circuito capacitivo; i circuiti in corrente alternata: la relazione tra i valori efficaci, la condizione di risonanza, l’angolo di sfasamento; il circuito LC e il relativo bilancio energetico; il trasformatore. Le equazioni di Maxwell e le onde elettromagnetiche Il campo elettrico indotto; il termine mancante; le equazioni di Maxwell e il campo elettromagnetico; le onde elettromagnetiche; il principio di Huygens e la riflessione della luce; la rifrazione della luce; la dispersione della luce; la riflessione totale e l’angolo limite; le onde elettromagnetiche piane; l’onda elettromagnetica nel tempo; l’energia trasportata da un’onda piana; la polarizzazione della luce; la legge di Malus; lo spettro elettromagnetico. Relatività e quanti Il valore numerico della velocità della luce; l’esperimento di Michelson-Morley; gli assiomi della teoria della relatività ristretta; la relatività della simultaneità; la dilatazione dei tempi; il paradosso dei gemelli; la contrazione delle lunghezze; l’invarianza delle lunghezze perpendicolari al moto relativo; le trasformazioni di Lorentz. La relatività ristretta L’intervallo invariante; lo spazio-tempo; la composizione delle velocità (senza dimostrazione); l’equivalenza tra massa ed energia; energia totale, massa e quantità di moto in dinamica relativistica; l'effetto Doppler relativistico ( senza dimostrazione ). CONTENUTI DA SVOLGERE DOPO IL 15 MAGGIO La relatività generale Il problema della gravitazione; i principi della relatività generale; gravità e curvatura dello spazio-tempo; lo spazio tempo curvo e la luce; le onde gravitazionali. METODOLOGIE DIDATTICHE × Lezione frontale propedeutica × Lezione frontale di esposizione × Lezione frontale di sintesi/sistematizzazione × Lezione interattiva × Esercitazioni MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI Mezzi scritti Audiovisivi Laboratori/aule speciali Libri di testo adottati: “L’Amaldi per i licei scientifici” vol. 3; autore: Ugo Amaldi; casa editrice: Zanichelli Schede Dossier di documentazione Giornali, riviste, opuscoli Diapositive/immagini Film TV e registratori Di indirizzo Di informatica Multimediali Palestra Biblioteca 7. Tipologie di verifica × Prove scritte secondo le tipologie previste dall’Esame di Stato × Prove strutturate e semistrutturate × Interrogazioni orali × Osservazione sistematica TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE × Prove scritte secondo le tipologie previste dall’Esame di Stato × Prove strutturate e semistrutturate × Interrogazioni orali × Osservazione sistematica Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno: la situazione di partenza; l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe; i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale; l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne; l’acquisizione delle principali nozioni. × × × × × DISCIPLINA : SCIENZE NATURALI DOCENTE : CONCETTA CASAROLA PROFILO DELLA CLASSE Sul piano del rendimento scolastico va sottolineato che, in un contesto generalmente apprezzabile, emergono nella classe vari gradi di profitto ,dal momento che appare variegato il ventaglio delle posizioni in quanto attiene alla solidità delle conoscenze, al possesso delle competenze e allo sviluppo delle capacità logico-critiche.Il primo gruppo è costituito da allievi che hanno rivelato motivazione, frequenza e impegno costanti e adeguati, capacità di approfondimento , raggiungendo ad una preparazione curata e ben articolata e potenziando attraverso uno studio sistemico, le doti di intuizione e le capacità di rielaborazione personale .Attenta e attiva è stata la partecipazione alle lezioni e al dialogo educativo. Un secondo è formato da allievi dotati di apprezzabili capacità, che hanno rivelato un’adeguata e costante disponibilità a formarsi un quadro organico delle problematiche trattate nel corso dell’anno. Un terzo gruppo è costituito da allievi che, gradualmente sono riusciti a mettere a punto un più sicuro metodo di studio e hanno mostrato di sapersi orientare nella discussione delle tematiche affrontate con accettabile sicurezza. RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI Conoscenze dei principali composti organici e gruppi funzionali e funzioni delle molecole biologiche. Saper collegare l’elevato numero delle sostanze organiche con le caratteristiche del Carbonio. Saper illustrare strutture e caratteristiche dei principali composti organici e biologici. Sistemare in un quadro unitario e coerente le conoscenze acquisite utilizzando il lessico proprio della disciplina. Acquisizione che la Terra è un sistema complesso e in equilibrio dinamico. CONTENUTI TRATTATI U.D.A. SVOLTE FINO AL 15 MAGGIO 2015 La chimica del Carbonio. Gli idrocarburi . Dai gruppi funzionali alle macromolecole. Biochimica dell’energia: glucidi e lipidi. Le proteine e gli acidi nucleici. La dinamica terrestre. Tettonica a placche e orogenesi. Il tempo geologico e la storia della Terra ARGOMENTI DA SVOLGERE DOPO IL 15 MAGGIO Atmosfera terrestre METODOLOGIE DIDATTICHE Oltre alle lezioni frontali ci sono state discussioni guidate finalizzate ad attirare l’interesse e l’attenzione degli allievi, a richiamare le nozioni già acquisite, ad inquadrare le problematiche affrontate in un contesto più ampio. Si è fatta attenzione alla gradualità del processo di apprendimento accertando di volta in volta che il raggiungimento degli obiettivi stesse avvenendo in maniera corretta. Si è dato ad ogni studente la massima disponibilità per ulteriori spiegazioni, sia volte a semplificare, per gli alunni in difficoltà, sia ad approfondire, per quelli con una preparazione più avanzata. MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI • Libro di testo: • Appunti e mappe concettuali. • Postazioni multimediali. • Lavagna Interattiva Multimediale. TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE Le verifiche hanno costantemente accompagnato lo svolgimento dell’attività didattica. Prima di ogni nuova unità didattica, ho verificato con discussioni aperte all’intera classe il livello delle conoscenze acquisite. Oltre alle tradizionali interrogazioni sono state effettuate prove scritte, sotto forma di domande a risposta aperta con indicazione del numero massimo di righe.) Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno: la situazione di partenza; l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe; i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale; l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne; l’acquisizione delle principali nozioni. DISCIPLINA: DISEGNO E STORIA DELL’ARTE DOCENTE: CORRADO CIULLI PROFILO DELLA CLASSE Lo scrivente ha seguito la classe nei primi tre anni scolastici e nel corso di quest’ultimo anno. Gli alunni hanno un comportamento improntato al rispetto delle norme che regolano la comunità scolastica mostrando attenzione alle lezioni garantendo un clima e un atteggiamento positivi. Gli studenti sono diligenti e interessati alla disciplina anche se alcuni partecipano solo su sollecitazione dell’insegnante. Il programma curricolare di storia dell’arte è stato svolto concentrando l’attenzione sulle caratteristiche generali delle varie correnti artistiche, sugli autori principali, eseguendo l’analisi delle loro opere più significative. Si è cercato di stimolare gli allievi attraverso confronti tra artisti e opere, incentrando l’attenzione sulle interrelazioni tra opere di genere diverso. Gli studenti hanno evidenziato un buon grado d’attenzione, interesse costante sia nel lavoro scolastico sia in quello domestico. Durante le visite alle mostre si sono dimostrati attenti e responsabili evidenziando una costruttiva motivazione all’apprendimento e un atteggiamento collaborativo. Gli obiettivi programmati, sono stati raggiunti dalla maggior parte della classe che è pervenuta complessivamente a buoni risultati poiché è in grado di esporre le conoscenze acquisite in modo corretto e adeguato mostrando una costante e attiva partecipazione alle attività programmate svolte, evidenziando motivazione durante il dialogo educativo. Gli allievi riescono ad identificare e confrontare autori ed opere esaminate, inserirli nel loro tempo. Nel complesso il profitto finale vede un livello qualitativo medio- alto con alcune eccellenze. RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI Riguardo alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di conoscenze, competenze e abilità: sviluppo del senso di responsabilità, sensibilità nei confronti del patrimonio artistico, capacità di concentrazione e autonomia operativa. Gli allievi hanno mostrato: comprensione del significato e del valore di un’opera d’arte, consolidamento della capacità di esposizione e argomentazione e individuazione di collegamenti tra diversi periodi artistici. Obiettivi disciplinari Conoscenze: caratteristiche della produzione artistica dei periodi storico-artistici studiati; Rapporto tra opera d’arte e periodo in cui è stata prodotta. La maggior parte degli allievi è in grado di esporre le conoscenze acquisite in modo corretto e adeguato. Competenze: analisi compositiva di un’opera d’arte; identificazione dell'autore, del periodo e/o del movimento di appartenenza dell'opera d'arte; ricerche personali per approfondimenti autonomi tramite l'uso di bibliografie e di supporti informatici; eseguire collegamenti disciplinari. Capacità: possedere un linguaggio specifico; saper esporre e argomentare un determinato periodo artistico; leggere le opere d’arte; saper riconoscere autori e opere, saper collocare nel tempo e nello spazio autori e opere. CONTENUTI TRATTATI U.D.A. SVOLTE FINO AL 15 MAGGIO 2015 • Realismo Caratteri generali Gustave Courbert: Funerale a Ornans; l'Atelier dell'artista. • Impressionismo; Caratteri generali; Claude Monet: Impressione, levar del sole; Edouard Manet: La colazione sull’erba; Pierre-Auguste Renoir: Colazione dei canottieri; Edgar Degas: La lezione di ballo. • Architettura del ferro; Emanuele Rocco: Galleria Umberto I Napoli; Giuseppe Mengoni: Galleria Vittorio Emanuele II Milano; Gustave A. Eiffel: Torre Eiffel. • Divisionismo; Caratteri generali; Giuseppe Pellizza da Volpedo: Il Quarto Stato; • Post Impressionismo Caratteri generali Paul Cèzanne: Le grandi bagnanti del 1906 Museum of Art di Filadelfia (sintetismo); Paul Gauguin: Da dove veniamo? Che siamo? Dove andiamo? (simbolismo); Vincent Van Gogh: Notte stellata. • Art Nouveau Caratteri generali Gustav Klimt: Danae; Il bacio. • Espressionismo Caratteri generali Henri Matisse: La danza (fauvismo); Edvard Munch: L’urlo; Egon Schiele: La morte e la fanciulla. Cenni su: Litografia e Acquaforte. • Scuola di Parigi Amedeo Modigliani: Nudo sdraiato a braccia aperte. • Cubismo Genesi, fase analitica e sintetica Pablo Picasso: Bevitrice d’assenzio; Poveri in riva al mare; I saltimbanchi; Ritratto di Gertrude Stein; Case in collina a Horta de Ebro; Ritratto di D.H. Kahnweiler; Les demoiselles d’Avignon; Guernica; Georges Braque: Case all’Estaque; Il portoghese; “Le Quotidien” violino e pipa. • Futurismo Caratteri generali Umberto Boccioni: La città che sale; Forme uniche della continuità nello spazio. • Dadaismo Caratteri generali Marcel Duchamp: Nudo che scende le scale; Ragazzo triste in un treno; L.H.O.O.Q.; Fontana. • Surrealismo Caratteri generali Renè Magritte: L’uso della parola I; L’impero delle luci; Salvador Dalì: La persistenza della memoria. • Architettura moderna Le Corbusier: Villa Savoye a Poissy; Unità di abitazione a Marsiglia; Il Modulor; La Cappella di Ronchamp; Frank Lloyd Wright (arch. Organica): Casa sulla cascata; Guggenheim Museum. Cenni su: calcestruzzo armato. • Astrattismo Caratteri generali Vasilij Kandinsky: Vecchia Russia. • Metafisica Caratteri generali Giorgio Morandi: Natura morta 1918, Milano; Natura morta 1948, Bologna; Paesaggio 1941, Rovereto; La strada bianca 1933, coll. priv. • Arte Informale Caratteri generali Lucio Fontana: Concetto spaziale. Attesa; Concetto spaziale. Attese. U.D.A. DA SVOLGERE DOPO IL 15 MAGGIO • Pop art Caratteri generali Andy Warhol: Biografia. Marilyn Monroe; Sedia elettrica; Minestra in scatola Campbell’s I. • Industrial design Caratteri generali La Vespa; Il Settebello; Valentine. • Il graffitismo Caratteri generali Keith Haring: Biografia; Senza titolo1984; Tuttomondo. METODOLOGIE DIDATTICHE L’insegnamento di Storia dell’arte si è svolto mediante lezione frontale con l’ausilio di riproduzioni grafiche e fotografiche del testo; schizzi alla lavagna e proiezioni di diapositive e filmati. Discussioni collettive atte allo stimolo delle capacità critiche, valutative degli allievi. Approfondimenti individuali. Ad un’introduzione generale dei singoli argomenti, si è proseguito con un lavoro di analisi degli artisti e delle loro opere più importanti. MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI o Libro di testo: o Ricerche fornite dal docente. o Presentazioni video. o Lavagna Interattiva Multimediale. TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE Nel corso dell’anno, sono state svolte verifiche orali tradizionali e discussioni collettive, scritte del tipo “A” ed una simulazione di terza prova. La valutazione non è limitata alle verifiche, ma ha tenuto in considerazione, oltre alle abilità e conoscenze raggiunte, anche e soprattutto l’impegno dimostrato durante le lezioni, l’interesse e la partecipazione al dialogo educativo. La valutazione delle prove orali e scritte si è basata sui parametri contenuti nella griglia di valutazione presente nel P.O.F., tenendo conto di: Conoscenza dei contenuti /Chiarezza e correttezza espositiva/ Conoscenza e utilizzo adeguato del linguaggio specifico della disciplina/ Capacità di analisi, comprensione e rielaborazione/ Pertinenza della risposta alla domanda. Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno: la situazione di partenza; l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe; i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale; l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne; l’acquisizione delle principali nozioni. DISCIPLINA:SCIENZE MOTORIE SPORTIVE DOCENTE: MARIA NICOLA CURCI PROFILO DELLA CLASSE Grazie all’interesse, all’impegno e alla partecipazione che gli alunni hanno dimostrato per la disciplina, il profitto ottenuto è stato ottimo; inoltre, anche il comportamento assunto dagli alunni durante lo svolgimento delle attività è stato sempre di ottimo livello. OBIETTIVI Potenziamento fisiologico Rielaborazione degli schemi motori Consolidamento del carattere U.D.A. SVILUPPATE Educazione psico – fisica: esercizi elementari Esercizi preventivi Potenziamento muscolare: esercizi segmentali Educazione respiratoria TLETICA LEGGERA GIOCHI SPORTIVI MATERIALE DIDATTICO UTILIZZZATO Attrezzi ginnici convenzionali Palestra Spazi all’aperto METODOLOGIE DIDATTICHE Lezione frontale Osservazione sistematica TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE Test motori sistematici e frequenti Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno: la situazione di partenza; l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe; i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale; l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne; l’acquisizione delle principali nozioni. DISCIPLINA: RELIGIONE DOCENTE: NUNZIO PUTIGNANO PROFILO DELLA CLASSE L’intera classe avendo risposto positivamente con interesse alla disciplina, ha riportato un ottimo profitto. La buona conoscenza dei contenuti proposti ha affinato loro un adeguato senso critico. Questo giusto modo di approcciarsi all’ora di Religione ha fatto loro acquisire una conoscenza graduale, oggettiva e sistematica dei contenuti essenziali del Cattolicesimo, una buona comprensione dei passaggi storici dello stesso e dei suoi valori morali. I discenti hanno anche operato mediante il metodo del confronto interculturale, giacchè ignorare le altre religioni e il pluralismo culturale è esporsi al vuoto e alla manipolazione. Il gruppo classe ha maturato un atteggiamento tipico della cultura cristiana: il silenzio dell’ascolto, la valenza del simbolico, la forza del testimoniale. OBIETTIVI Nell’ora settimanale di Religione si è mirato a promuovere il pieno sviluppo della personalità degli alunni e condurli a un più alto livello di conoscenze e capacità critiche. Sono state loro offerte provocazioni culturali e riflessive miranti all’educazione e alla valorizzazione della loro persona nella dimensione religiosa. Sono stati guidati a trovare risposte consapevoli e personali ai grandi interrogativi su Dio e sull’uomo, a formare coerentemente la propria coscienza morale ad acquisire elementi per scelte consapevoli e responsabili circa il fenomeno religioso. U.D.A. SVILUPPATE IL PENSIERO SOCIALE DELLA CHIESA Il pensiero sociale della chiesa e il contesto storico; Le rivoluzioni industriali; Il progresso scientifico e tecnologico; Il movimento operaio Il socialismo utopistico; Il socialismo scientifico; Il socialismo cristiano; Caratteri generali del pensiero socialE Il capitalismo e collettivismo; Il modello cooperativistico; La scelta politica ma non partitica. I PRINCIPI ISPIRATORI DEL PENSIERO SOCIALE Personalismo comunitario; La solidarietà; La sussidiarietà Un’altra economia e un’altra giustizia. PASQUA EBRAICA E PASQUA CRISTIANA MATERIALE DIDATTICO UTILIZZZATO Mezzi scritti Audiovisivi METODOLOGIE DIDATTICHE X Lezione frontale propedeutica X Lezione frontale di esposizione X Lezione interattiva X Analisi guidata di testi Libro di testo: AA.VV. Il seme della parola, nuova edizione, ed. Piemme Scuola, Vol. Unico. Schede. Appunti personali del docente Giornali, riviste, opuscoli Diapositive/immagini Multimediali X X X X X TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE Verifiche orali Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno: la situazione di partenza; l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe; i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale; l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne; l’acquisizione delle principali nozioni. ALLEGATI Griglie di Valutazione Simulazione seconda prova Simulazione Terza Prova Esame di Stato Certificazione delle competenze d’Istituto GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA D’ITALIANO: Tipologia A - Analisi del testo INDICATORI Correttezza ortografica, lessicale, sintattica Parafrasi o riassunto (trasposizione linguistica) Analisi del contenuto e dei livelli del testo Interpretazione critica, argomentazione LIVELLO DI PRESTAZIONE PUNTI Sicura padronanza della lingua, del registro, dei linguaggi settoriali Esposizione corretta e appropriata, scrittura fluida Esposizione semplice ma lineare, qualche imprecisione lessicale Esposizione impacciata, improprietà lessicali Esposizione stentata, frequenti errori lessicali Efficacemente espressa Corretta Sufficientemente accettabile Imprecisa e lacunosa Carente Approfondita e articolata Esauriente Incompleta Gravemente incompleta Carente Originalità di stile e di rielaborazione personale con ampiezza dei referenti culturali Riflessione autonoma e valutazione motivata con riferimenti culturali pertinenti Spunti di riflessione autonoma, qualche valutazione motivata e/o qualche riferimento culturale personale Carenza di riflessioni autonome o di valutazioni motivate senza riferimenti culturali tranne quelli offerti dalla traccia Assenza di riflessione autonoma TOTALE 2.5 PUNTEGGIO ATTRIBUITO 2 1.5 1 0.5 2.5 2 1.5 1 0.5 2.5 2 1.5 1 0.5 2.5 2 1.5 1 0.5 / 10 PROVA D’ITALIANO: Tipologia B - Saggio breve INDICATORI Correttezza ortografica, lessicale, sintattica Uso dei documenti, analisi dei casi Destinazione editoriale Interpretazione critica, argomentazione LIVELLO DI PRESTAZIONE Sicura padronanza della lingua, del registro, dei linguaggi settoriali Esposizione corretta e appropriata, scrittura fluida Esposizione semplice ma lineare, qualche imprecisione lessicale Esposizione impacciata, improprietà lessicali Esposizione stentata, frequenti errori lessicali Autonomo e completo con solida contestualizzazione e interpretazione, confronti corretti Autonomo e completo con interpretazioni e confronti corretti e pertinenti Semplice ma abbastanza completo e funzionale Non autonomo, senza analisi e confronto Carente Perfetta consonanza dei registri linguistici, titolo coerente con il contenuto, lunghezza rispettosa delle consegne Appropriatezza dei registri linguistici, titolo coerente con il contenuto, lunghezza rispettosa delle consegne Adeguatezza dei registri linguistici, titolo coerente con il contenuto, lunghezza rispettosa delle consegne Poca dimestichezza nell'uso dei registri linguistici, titolo non coerente con il contenuto Mancanza di conoscenza dei registri linguistici, titolo non aderente al contenuto Originalità di stile e di rielaborazione personale con ampiezza dei referenti culturali Riflessione autonoma e valutazione motivata con riferimenti culturali pertinenti Spunti di riflessione autonoma, qualche valutazione motivata e/o qualche riferimento culturale personale Carenza di riflessioni autonome o di valutazioni motivate senza riferimenti culturali tranne quelli offerti dalla traccia Assenza di riflessione autonoma TOTALE PUNTI 2.5 PUNTEGGIO ATTRIBUITO 2 1.5 1 0.5 2.5 2 1.5 1 0.5 2.5 2 1.5 1 0.5 2.5 2 1.5 1 0.5 / 10 PROVA D’ITALIANO: Tipologia C - Tema di ordine storico Tipologia D - Tema di argomento generale INDICATORI Correttezza ortografica, lessicale, sintattica Aderenza alla traccia Completezza della trattazione Articolazione e coerenza dei contenuti Interpretazione critica, argomentazione LIVELLO DI PRESTAZIONE Sicura padronanza della lingua, del registro, dei linguaggi settoriali Esposizione corretta e appropriata, scrittura fluida Esposizione semplice ma lineare, qualche imprecisione lessicale Esposizione impacciata, improprietà lessicali Esposizione stentata, frequenti errori lessicali Contenuti esaustivi e pertinenti alla traccia Contenuti sviluppati in ogni aspetto Contenuti sviluppati in modo sufficiente Contenuti sviluppati in modo poco significativo rispetto alla traccia Contenuti non pertinenti Il testo è impostato e sviluppato in modo rigoroso, coerente, criticamente fondato Il testo è costruito in modo organico, ben coeso e equilibrato in ogni sua parte Il testo è costruito linearmente pur con qualche difetto di struttura Il testo difetta in parte di organicità e coerenza Il testo manca di impostazione e di sviluppo coerente Originalità di stile e di rielaborazione personale con ampiezza dei referenti culturali Riflessione autonoma e valutazione motivata con riferimenti culturali pertinenti Spunti di riflessione autonoma, qualche valutazione motivata e/o qualche riferimento culturale personale Carenza di riflessioni autonome o di valutazioni motivate senza riferimenti culturali tranne quelli offerti dalla traccia Assenza di riflessione autonoma TOTALE PUNTI 2.5 PUNTEGGIO ATTRIBUITO 2 1.5 1 0.5 2.5 2 1.5 1 0.5 2.5 2 1.5 1 0.5 2.5 2 1.5 1 0.5 / 10 Giudizio OTTIMO ECCELLENTE 9 - 10 Conoscenza contenuti Sicura e organica padronanza contenuti PROVA ORALE D’ITALIANO Comprensione Capacità ed analisi espositiva e testuale proprietà (e/o uso linguaggio consapevole di strumenti) Espressione accurata e fluente, scelta termini adatta a diversi contesti Corretta analisi del contesto, collegamento ad altri argomenti BUONO 8 Ampia conoscenza dei contenuti Espressione adeguata e precisa Comprensione ed interpretazione corretta, analisi di parti costitutive DISCRETO 7 Sicura conoscenza dei contenuti Espressione in forma appropriata Comprensione ed argomentazione corretta SUFFICIENTE 6 Conoscenza dei contenuti di base Espressione appropriata, qualche approssimazione Comprensione del significato complessivo Conoscenza approssimativa dei contenuti di base Improprietà nell’ espressione dei concetti e delle argomentazioni Comprensione (e/o utilizzo strumenti) stentata e approssimativa Limitata conoscenza dei contenuti di base Limitata espressione dei concetti Limitata comprensione Espressione solo frammentaria dei concetti Limitatissima comprensione MEDIOCRE 5 NETTAMENTE INSUFFICIENTE 4 GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 3 ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTE 2 Limitatissima conoscenza dei contenuti, con diffuse e gravi lacune Nessuna conoscenza contenuti di base o rifiuto confronto Nessuna espressione di concetti. Rifiuto di confronto Mancata comprensione . Rifiuto di confronto Capacità di operare collegamenti . capacità critica e rielaborazione personale Prontezza nei collegamenti, riflessione autonoma e rielaborazione critica dei contenuti. Approfondiment i Confronto di contenuti, analogie, differenze. Autonomia di giudizio Collegamento e confronto tra contenuti fondamentali. Valutazione critica solo su sollecitazione Collegamento e confronto contenuti fondamentali. Qualche incertezza Incertezza nel collegare e confrontare i principali argomenti Notevole difficoltà di collegamento tra i vari argomenti Organizzazione logica Sicurezza argomentativa e problematica. Ordine e rigore logico Precisione nell’argomentazi one e nei passaggi logici Argomentazione logica Argomentazione logica. Qualche incertezza Difficoltà nei passaggi logicoargomentativi Gravi difficoltà di argomentazione Mancata individuazione dei collegamenti Gravissime difficoltà di argomentazione Mancata individuazione dei collegamenti. Rifiuto di confronto Evidente incapacità di argomentazione. Rifiuto di confronto GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI LATINO – ANALISI DEL TESTOINDICATORI CONOSCENZE MORFO-SINTATTICHE ANALISI DEL TESTO (lessico, figure retoriche, metrica…) CONOSCENZA (autore, opere…) INTERPRETAZIONE CRITICA LIVELLO DI PRESTAZIONE PUNTI Sicure e approfondite Corrette e appropriate Essenziali Improprie e superficiali Inadeguate Ampia e articolata Corretta Semplice e lineare Imprecisa e lacunosa Carente Approfondita Esauriente Incompleta Gravemente incompleta Carente Originale Autonoma e motivata Semplice e sostanzialmente motivata Carente Assente 2.5 2 1.5 1 0.5 2.5 2 1.5 1 0.5 2.5 2 1.5 1 0.5 2.5 2 1.5 1 0.5 PUNTEGGIO ATTRIBUITO TOTALE / 10 VERIFICA SCRITTA –TRADUZIONE DI LATINO Elemento valutato Morfologia (parti variabili ed invariabili del discorso) Errore lessicale -uso del dizionario Disposizione corretta dei termini nella frase (costruzione) punteggio -0.25 -0.25 -0.25 - Criterio valido per una versione di 10 righi. Disposizione corretta dei termini nella frase (costruzione) Morfologia Errore (parti Elemento lessicale, variabili ed valutato uso del invariabili del dizionario discorso) punteggio -0.25 -0.25 -0.25 - Criterio valido per una versione di 8 righi. Sintassi dei casi, del verbo, del periodo -0.50 Sintassi dei casi, del verbo, del periodo -0.50 Ogni rigo non tradotto /tradotto male -1 Ogni rigo non tradotto /tradotto male -1 Voto minimo Voto massimo 2 10 Voto minimo Voto massim o 2 10 Punteggio da attribuire ad eventuali domande di grammatica +2 GRIGLIA di VALUTAZIONE delle PROVE SCRITTE e ORALI dell'ASSE dei LINGUAGGI LINGUE STRANIERE: FRANCESE E INGLESE Descrittori Voto in decimi Voto in quindicesimi Correttezza grammatical e -Varietà Uso della lessicale 1 lingua - Pronuncia Conoscenza dell'argome nto Insufficien te Sufficiente Più che sufficiente Buono Ottimo 4-5 6-9 Presenza di numerosi errori ortografici, morfo sintattici , di punteggiat ura, di pronuncia, lessicali Conoscenz e lacunose e/o frammenta rie/parziali 6 10 Qualche errore ortografico, morfo sintattico, di punteggiatur a, di pronuncia, di lessico 6,5 - 7 11 - 12 Qualche improprietà morfosintatti ca, di punteggiatur a, di pronuncia , di lessico 7,5 - 8 13 - 14 Sostanzialm ente corretta la morfosintass i, la punteggiatur a, la pronuncia, il lessico 9 - 10 15 Corretta morfosintassi, punteggiatura , pronuncia, ricco e appropriato il lessico Ha sufficienti conoscenze manualistich e Conoscenze manualistich e, corrette e tendenzialm ente esaustive Conoscenze corrette ed esaustive Consegne in gran parte ignorate per gli argomenti richiesti Consegne in parte disattese per gli argomenti richiesti Risponde sostanzialme nte alle consegne per gli argomenti richiesti Risponde con completezza agli argomenti richiesti Il testo manca di impostazio ne e di sviluppo coerente Il testo difetta in parte di organicità e coerenza Il testo è costruito linearmente pur con qualche difetto di coesione, la sintesi è essenziale Risponde con ordine e in modo abbastanza puntuale agli argomenti richiesti Il testo è scorrevole, lineare con sintesi abbastanza articolate Conoscenze corrette e approfondite, ben collegate tra loro, attinte anche da ambiti pluridisciplina ri Argomenta esaustivamen te quanto richiesto Gravemen te insufficien te 1-3 1-5 Gravi, frequenti e numerosi errori ortografici, morfo sintattici , di punteggiat ura, di pronuncia, lessicali Argomento nullo o scarso 2 Conoscenze Rispondenza alle richieste 3 Comprensio ne Il testo è Il testo è sviluppato in ben costruito , modo coeso e organico, equilibrato fluente, Capacità 4 logico in ogni sua coerente, parte. criticamente espressive fondato Presenta spunti di riflessione autonoma Punteggi per la valutazione dei test a risposta chiusa: L'attribuzione del punteggio è strettamente connessa alle specifiche situazioni delle classi e alla natura delle domande. In linea di massima il punteggio potrebbe oscillare da 1 (per le risposte alle domande più semplici) a 3 (per le domande a risposta aperta). Pertanto l'insegnante assegnerà convenzionalmente un punteggio massimo a ogni risposta della prova. Stabilito il punteggio massimo che assegnerebbe nella scala decimale che si usa a scuola, con una semplice proporzione è possibile determinare il punteggio della prova. Ad esempio se: - il punteggio massimo della prova è 19; - il voto massimo è 10; - il numero degli errori commessi dallo studente è 4 e quindi il suo punteggio è 15; - il voto della prova sarà dato dalla seguente proporzione: 19 : 10 = 15 : X ; X = (10 x 15) / 19. Articolazion e, organicità ed elaborazion e personale INDICATORI DIMENSIONE COGNITIVA GRIGLIA DI VALUTAZIONE - PROVA ORALE Storia- filosofia LIVELLO NON LIVELLO INTERMEDIO CERTIFICABILE LIVELLO BASE Lo studente : Lo studente : Lo studente : non dimostra neanche in forma essenziale le competenze attese Usa in modo elementare le conoscenze delle discipline dell’asse; ha interesse e attenzione incostante per i percorsi didattici Struttura le conoscenze in forma prevalentemente mnemonica; DIMENSIONE RELAZIONALEMOTIVAZIONALE è in grado di identificare il contesto storico in cui calare il principio appreso; Sa orientarsi ed ordinare i segmenti cognitivi appresi se guidato riesce a portare a termine i compiti attesi; se guidato sa fare semplici analogie Elabora le conoscenze delle discipline dell’asse; ha interesse e attenzione per i percorsi didattici e curiosità per il mondo circostante LIVELLO ELEVATO Lo studente : Usa in modo elementare le conoscenze delle discipline dell’asse; ha interesse e curiosità per ogni forma di sapere e per quanto accade nella realtà locale e internazionale Struttura le conoscenze in maniera logica; Struttura le conoscenze in forma organica; oltre all’identificazione dei contesti di riferimento, sa esporre in modo semplice ma chiaro le scelte operate dai diversi; contestualizza i contesti di riferimento, riesce a identificare, argomentando in modo autonomo e utilizzando il lessico specifico, i bisogni sociali ai quali queste si riferiscono; è in grado di capire e di approfondire gli elementi più significativi dei nodi concettuali proposti e porta a termine senza difficoltà i compiti attesi; sa fare analogie e comparazioni di casi e concetti comprende tutti i segmenti cognitivi proposti estrapolandoli e comparandoli criticamente; in piena autonomia porta a termine i compiti attesi introducendo valutazioni personali dei segmenti culturali affrontati All’interno di un limitato insieme di nodi concettuali, è in grado di identificare il principio più adatto alla soluzione del caso; DIMENSIONE METACOGNITIVA Se guidato, sa condurre semplici e settoriali argomentazioni sulle tematiche affrontate Sa facilmente identificare il principio più adatto alla soluzione del caso; Sa formulare argomentazioni chiare ed esplicative sulle tematiche affrontate, seppure con un linguaggio semplice È in grado di valutare autonomamente e per comparazione, la scelta più opportuna da applicare al caso proposto, motivandola in modo logico e efficace; Sa usare con consapevolezza concetti e categorie per la dimostrazioni di argomentazioni dimostrative VALUTAZIONE IN DECIMI 2≤ voto < 5 5 ≤ voto < 7 7≤ voto ≤ 8 8 < voto ≤ 9 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA – QUESITI A RISPOSTA BREVE- DI STORIA-FILOSOFIA INDICATORI Conoscenza e rielaborazione personale dei contenuti disciplinari (Max 3 punti) Pertinenza e completezza delle risposte fornite (Max 2 punti) Competenze espressive e argomentative (Max 2 punti) Uso e padronanza del lessico disciplinare (Max 3 punti) VALUTAZIONE Conoscenze scarse e in gran parte scorrette; Conoscenze superficiali e frammentarie Conoscenze sufficienti, ma di carattere generale Conoscenze ampie e approfondite. Non pertinente Aderenza parziale Aderenza sufficientemente completa Pertinenza e completezza delle risposte fornite Forma poco chiara e scorretta sul piano morfosintattico Forma chiara ma non sempre corretta Forma chiara e sostanzialmente corretta Forma chiara, corretta e scorrevole Lessico carente, sostanzialmente scorretto e inadeguato Lessico approssimativo e generico Lessico adeguato con qualche imprecisione Lessico rigoroso e appropriato al contesto PUNTEGGIO 1 1,5 2 3 0.5 1 1.5 2 0.5 1 1.5 2 1 1.5 2 3 GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI MATEMATICA, FISICA, INFORMATICA INDICATORI DESCRITTORI • Assai lacunosa Conoscenza specifica della disciplina: principi, teorie, concetti, termini, regole, procedure, metodi e tecniche • Frammentaria e/o superficiale • Essenziale • Ordinata, ampia ed articolata • Approfondita ed articolata Competenza nell’applicazione di concetti e procedure matematiche: correttezza nel procedimento risolutivo e nei calcoli Capacità logiche ed argomentative: Organizzazione e utilizzazione di conoscenze e abilità per analizzare, scomporre, elaborare. Proprietà di linguaggio, comunicazione e commento delle soluzioni puntuali e logicamente rigorosi. Non valutabile oppure svolgimento arbitrario ed incoerente. Svolgimento con errori rilevanti di calcolo in una procedura sostanzialmente errata o gravi errori nell’uso delle strategie operative Svolgimento con errori di calcolo in una procedura sostanzialmente corretta o errori nell’uso delle strategie operative seppure con calcoli esatti Svolgimento con errori non gravi nei calcoli o nel procedimento Svolgimento privo di errori nei calcoli e nel procedimento Risposta gravemente incompleta o non valutabile Risposta incompleta, imprecisa e disordinata Risposta incompleta ma esposta con sufficiente ordine e chiarezza Risposta complessivamente completa ed esposta con adeguate argomentazioni, ordine apprezzabile Risposta completa ed esposta con ordine, argomentazioni coerenti e linguaggio preciso e rigoroso Non svolto Parzialmente svolto Completezza Compito svolto in tutte le sue parti Svolto a metà Svolto quasi completamente Svolto completamente TOTALE PUNTI 1 1,5 2 2,5 3 1 1,5 2 2,5 3 0 0.5 1 1,5 2 0 0,5 1 1,5 2 10 Il voto sarà il risultato della somma tra i punteggi assegnati ai diversi indicatori. In presenza di compiti strutturati, per facilitare l’oggettività di valutazione anche da parte degli alunni, ad ogni esercizio può essere assegnato un punteggio dipendente dalla sua difficoltà; il totale verrà rapportato alla scala decimale. Il voto minimo è due. GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PROVA ORALE DI MATEMATICA, FISICA E INFORMATICA Conoscenze Competenze Capacità Non è capace di effettuare Nessuna o scarse Non sa applicare alcuna alcuna analisi e a Non conosce il linguaggio proprio della regola o procedura sintetizzare le conoscenze 2-3 disciplina studiata acquisite. Scarso Non è capace di autonomia di giudizio e di valutazione Frammentarie,disorganiche e Applica solo alcune regole Scarsa capacità di analisi e 4 estremamente superficiali e procedure studiate e di sintesi Insufficiente Il linguaggio utilizzato non è sempre non sempre in modo Formula giudizi appropriato corretto estremamente generici Sa utilizzare solo alcune Effettua analisi e sintesi procedure e regole di più ma non complete ed Superficiali e/o non del tutto complete semplice applicazione; ha approfondite 5 Il linguaggio è poco specifico e puntuale compreso solo alcuni Guidato e sollecitato Mediocre concetti in modo parziale sintetizza le conoscenze e non sempre corretto ma solo in maniera mnemonica Sa utilizzare solo le Effettua analisi e sintesi procedure e le regole di complete ma non Conoscenze complete ma non approfondite più applicazione e approfondite 6 Il linguaggio è quasi sempre appropriato limitatamente a situazioni Guidato riesce ad Sufficiente già note effettuare considerazioni pertinenti, motivandole superficialmente Sa utilizzare le procedure Sa analizzare i vari aspetti e le regole studiate anche di una situazione e Complete ed approfondite in esempi di applicazione sintetizza in modo 7 Il linguaggio è corretto più complessa in corretto, stabilendo Discreto situazioni già note collegamenti. Esprime giudizi personali debitamente motivati Sa utilizzare le procedure Effettua analisi e sintesi e le tecniche studiate complete ed approfondite. Complete, approfondite e collegate tra loro anche in esempi di Effettua valutazioni 8 Il linguaggio è sempre corretto e puntuale applicazione più articolate ed approfondite Buono complessa e sa contestualizzare le conoscenze Sa utilizzare le procedure Sa analizzare i vari aspetti e le regole studiate anche di una situazione nuova, Complete,approfondite,collegate tra loro e in situazioni nuove, sintetizza le conoscenze in interdisciplinari contestualizza le una struttura organizzata e 9-10 Il linguaggio è ricco, sempre appropriato conoscenze e le sa coerente, creando efficaci Ottimoorganizzare in un’ottica collegamenti. Eccellente pluridisciplinare Esprime in maniera originale giudizi personali ampiamente e criticamente motivati Voto GRIGLIA DI VALUTAZIONE VERIFICHE ORALI E SCRITTE SCIENZE NATURALI, CHIMICA E GEOGRAFIA Voto Scarso 2-3 Insufficiente 4 Mediocre 5 Sufficiente 6 Discreto/Buono 7/8 Eccellente 9/10 Conoscenze Nessuna o scarse Non conosce il linguaggio proprio della disciplina Frammentarie,disorganiche e estremamente superficiali Il linguaggio utilizzato non è sempre appropriato Superficiali e/o non del tutto complete Il linguaggio è poco specifico e puntuale Conoscenze complete ma non approfondite Il linguaggio è quasi sempre appropriato Complete ed approfondite Il linguaggio è corretto Complete,approfondite e collegate tra loro Il linguaggio è sempre corretto e puntuale Competenze Non sa applicare alcuna regola o procedura studiata Applica solo alcune regole e procedure studiate e non sempre in modo corretto Sa utilizzare solo alcune procedure e regole di più semplice applicazione; ha compreso solo alcuni concetti in modo parziale e non sempre corretto Sa utilizzare solo le procedure e le regole di più applicazione e limitatamente a situazioni già note Sa utilizzare le procedure e le regole studiate anche in esempi di applicazione più complessa in situazioni già note Sa utilizzare le procedure e le tecniche studiate anche in esempi di applicazione più complessa e sa contestualizzare le conoscenze Capacità Non è capace di effettuare alcuna analisi e a sintetizzare le conoscenze acquisite. Non è capace di autonomia di giudizio e di valutazione Scarsa capacità di analisi e di sintesi Formula giudizi estremamente generici Effettua analisi e sintesi ma non complete ed approfondite Guidato e sollecitato sintetizza le conoscenze ma solo in maniera mnemonica Effettua analisi e sintesi complete ma non approfondite Guidato riesce ad effettuare considerazioni pertinenti, motivandole superficialmente Sa analizzare i vari aspetti di una situazione e sintetizza in modo corretto, stabilendo collegamenti. Esprime giudizi personali debitamente motivati Effettua analisi e sintesi complete ed approfondite. Effettua valutazioni articolate ed approfondite GRIGLIA DI VALUTAZIONE: PROVA PRATICA DI DISEGNO INDICATORI PUNTEGGIO IN DECIMI Capacità di risoluzione del problema Capacità di correlare le conoscenze geometriche Padronanza dell’uso degli strumenti di disegno Funzionalità delle linee e precisione(ordine e pulizia del foglio) 0,5 1 1,5 2 2,5 Scarsa Incerta Accettabile Sicura Approfondita Scarsa Limitata Accettabile Adeguata Ampia Scarsa Approssimata Accettabile Appropriata Ampia Scarsa Approssimata Accettabile Appropriata e articolata Ampia GRIGLIA DI VALUTAZIONE: PROVA ORALE DI STORIA DELL’ARTE INDICATORI Capacità di utilizzare le conoscenze e il lessico disciplinare Capacità di effettuare collegamenti Capacità di rielaborazione dei contenuti Capacità di comprendere le relazioni tra arte e ambiti culturali PUNTEGGIO IN DECIMI 0,5 1 1,5 2 2,5 Scarsa Incerta Accettabile Sicura Specifica Scarsa Incerta Accettabile Sicura Specifica Scarsa Incerta Accettabile Sicura Specifica Scarsa Incerta Accettabile Sicura Specifica GRIGLIA DI VALUTAZIONE: PROVA PRATICA DI SCIENZE MOTORIE INDICATORI Notevole interesse e predisposizione per la disciplina Rispetto delle regole e del materiale della palestra Osservanza nell’uso dell’abbigliamento adatto alle attività sportive/motorie Acquisizione di movimenti complessi che si applicano in maniera raffinata in tutte le attività motorie Organizzazione delle conoscenze acquisite per realizzare progetti motori autonomi e finalizzati Interesse costante Responsabilità nella dotazione del materiale occorrente per le attività motorie Capacità coordinative e condizionali abbastanza evolute nelle varie discipline sportive Partecipazione assidua e interesse per la disciplina Miglioramento delle capacità condizionali e coordinative pur in presenza di imprecisione nell’espressione di gesti motori di difficoltà medio-alta Partecipazione incostante Elaborazione di schemi motori semplici Lieve difficoltà nell’apprendimento motorio ma impegno e applicazione costante Buone qualità motorie non usate e/o sfruttate in manira inadeguata VOTO 9/10 8 7 6 Partecipazione e impegno saltuario, nonostante le sollecitazioni del docente Talune difficoltà ad incrementare le capacità condizionali e coordinative 5 Scarsa partecipazione e impegno superficiale Gravi difficoltà nell’incrementare la crescita psico-motoria 4 Rifiuto totale per le attività motorie 1-2-3- GRIGLIA DI VALUTAZIONE SCIENZE NATURALI – CHIMICA E GEOGRAFIA GRIGLIE DI VALUTAZIONE Dipartimento di Scienze PROVE SCRITTE ANALISI APPLICAZIONE COMPRENSIONE CONOSCENZA OBIETTIVI LIVELLI 1 2 3 4 5 6 Nulla Scarsa Frammentaria e superficiale Completa Completa e con approfondimenti Completa, con approfondimenti e coordinata 1 2 3 4 5 Nessuna Scarsa Parziale Limitata ai concetti fondamentali Completa e unita alla capacità di giustificare logicamente i concetti studiati Come al punto 5; in più, l'alunno sa utilizzare in situazioni nuove i concetti appresi Non sa applicare principi, regole e procedure Applica principi, regole e procedure solo insemplici situazioni Applica principi, regole e procedure, ma taloradeve essere guidato Sa applicare autonomamente principi, regole e procedure studiate Sa applicare principi, regole e procedure studiate anche in situazioni nuove Non sa analizzare problemi e situazioni Effettua analisi solo parziali e occasionali Analizza problemi e situazioni solo se guidato Sa scomporre problemi ed elementi costitutivi di una comunicazione nota, evidenziandone i rapporti Sa scomporre autonomamente problemi esituazioni nuove, evidenziandone i rapporti Non sa sintetizzare le conoscenze acquisite Effettua sintesi parziali o imprecise Sintetizza se guidato E' in grado di sintetizzare le conoscenze in una nuova struttura organizzata e coerente Sa sintetizzare in modo autonomo e completo con vantazioni personali ed originali Non è in grado di valutare Valuta superficialmente Formula valutazioni/giustificate Valuta con spirito critico e con cognizione di causa Esprime il proprio pensiero in maniera originale 6 1 2 3 4 5 1 2 3 4 SINTESI 5 1 2 3 4 5 VALUTAZIO NE ESPLICITAZIONE DEI LIVELLI 1 2 3 4 5 Tipologia di elaborato: a. domande a risposta aperta relative alle classi V VOTO IN DECIMI 2 3/ 4 4/5 6 7/8 9/10 2 3 /4 4/5 6 7/8 9/10 2/3 4/5 6 7/8 9/10 2/3 4/5 6 7/8 9/10 2/3 4/5 6 7/8 9/10 2/3 4/5 6 7/8 9/10 CAPACITÀ DA VALUTAREin ciascun esercizio Conoscenza Correttezza dell’esposizione Sintesi DESCRITTORE PUNTEGGIO Assente Scarsa Insufficiente Sufficiente Soddisfacente Completa Contorta con errori ortografici Lineare con errori ortografici Stentata, senza errori ortografici Appropriata Assente Adeguata Totale 0 2 3 4 5 6 O 1 2 3 0 1 10 b. domande vero/falso, domande a risposta multipla e completamenti TIPOLOGIA DI QUESITO Vero/Falso c. PUNTEGGIO + 1 per ogni risposta esatta 0 per ogni risposta non data - 0.5 per ogni risposta errata Scelta multipla + 2 per ogni risposta esatta 0 per ogni risposta non data - 0.5 per ogni risposta errata Completamenti + 1 per ogni termine o frammento inserito 0 per ogni risposta non data - 0.5 per ogni risposta errata risoluzione di problemi, scrittura di relazioni, in generale esercizi da risolvere CAPACITÀ DA VALUTARE in ciascun esercizio Conoscenza della regola Applicazione della regola Calcolo DESCRITTORE Assente Frammentaria Sufficiente Completa Assente Incerta Accettabile Precisa Errato Con qualche imperfezione Esatto Totale PUNTEGGIO 0 1 2 3 0 2 4 5 0 1 2 10 Classe V Sezione C Indirizzo TRADIZIONALE SIMULAZIONE SECONDA PROVA DI MATEMATICA 2014-15 Esami di stato liceo scientifico 25 febbraio 2015 Lo studente deve svolgere un solo problema a sua scelta Tempo massimo assegnato alla prove tre ore Problema 1: Una collisione tra meteoriti Marco e Luca, durante la visita guidata ad un museo scientifico interattivo, osservano su un monitor la simulazione della collisione tra due meteoriti, effettuata da un videogioco. Sul monitor sono rappresentate la traiettoria del primo meteorite e il grafico della sua velocità in funzione del tempo, mostrato in figura. In base alle loro conoscenze di matematica, discutono sul tipo di curva geometrica rappresentata dal grafico e cercano di determinarne l’equazione, necessaria per procedere nella simulazione. 1. Aiuta Marco e Luca a determinare l’equazione che rappresenta la curva, spiegando il procedimento seguito. Dopo che Marco e Luca hanno scritto sul terminale l’equazione trovata, il videogioco si complimenta con loro e sul monitor appare la seguente espressione: 3 t +5t 2 con t ≥ 0 Viene quindi chiesto loro di verificare se la funzione data rappresenta lo spazio percorso dal meteorite in funzione del tempo (legge oraria del moto). 2. Aiuta Marco e Luca a verificare che la funzione apparsa sul monitor rappresenta la legge oraria del moto, spiegando il procedimento seguito. A questo punto sul monitor appare un secondo meteorite, la cui traiettoria interseca quella del primo meteorite in un punto P. Il videogioco chiede quale condizione deve essere verificata affinché avvenga l’urto. 3. Aiuta Marco e Luca a rispondere in modo qualitativo. Marco e Luca rispondono correttamente e il primo meteorite viene colpito dal secondo e devia dalla traiettoria originaria modificando il suo moto. Dopo l’urto il monitor indica che il primo meteorite si muove ora con la nuova legge oraria: Il videogioco chiede quindi di determinare il tempo turto in cui è avvenuto l’urto. Aiuta Marco e Luca a: 4. determinare il tempo turto; 5. studiare la legge oraria del primo meteorite secondi, evidenziando nell’intervallo tra 0 e 3ˑturto Problema 2: Un mappamondo prezioso Lavori in un laboratorio d'arte vetraria e il responsabile del museo civico della tua città ti chiede di progettare un espositore avente forma conica che possa contenere un prezioso e antico mappamondo. Il mappamondo ha raggio R e l'espositore deve essere ermeticamente chiuso, per impedire che il mappamondo prenda polvere. Il tuo collega Mario dice che, per costruire l'espositore, si potrebbe utilizzare il quarzo ialino ma, data la preziosità del materiale, per risparmiare è necessario determinarne le dimensioni ottimali. Inoltre per proteggere l'espositore dalla polvere decidete di ricoprirlo con una sottile pellicola trasparente di nuova generazione e piuttosto costosa. 1. Trascurando lo spessore dell'espositore e attraverso un’opportuna modellizzazione geometrica, determina l'altezza h e il raggio di base r dell'espositore affinché sia minima la sua superficie totale, allo scopo di utilizzare una quantità minima di pellicola1. 2. Fornisci una spiegazione adeguata e convincente del procedimento seguito, eventualmente anche con rappresentazioni grafiche. Ora tu e Mario dovete scegliere la pellicola da sistemare sulla superficie esterna dell'espositore. La scelta va fatta tra due pellicole che hanno lo stesso costo unitario ma diverse proprietà: la prima ogni anno perde il 3% della resistenza all'usura che ha a inizio anno, mentre la seconda ogni anno perde il 2% della resistenza all'usura iniziale. 3. Aiuta Mario nel capire quale pellicola convenga scegliere in funzione della durata, tenendo conto del fatto che entrambe hanno la stessa resistenza di partenza e che una pellicola va cambiata quando la sua resistenza all'usura risulta inferiore al 30% della sua resistenza di partenza. Indicatori di valutazione portati a conoscenza dello studente: Comprendere Analizzare la situazione problematica, rappresentare i dati, interpretarli e tradurli in linguaggio matematico. Individuare Mettere in campo strategie risolutive attraverso una modellizzazione del problema e individuare la strategia più adatta. Sviluppare il processo risolutivo Risolvere la situazione problematica in maniera coerente, completa e corretta, applicando le regole ed eseguendo i calcoli necessari, con l’eventuale ausilio di strumenti informatici. Argomentare Commentare e giustificare opportunamente la scelta della strategia applicata, i passaggi fondamentali del processo esecutivo e la coerenza dei risultati. TRINITY COLLEGE LONDON Esame di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore Anno scolastico 2014/2015 Classe V Sezione C Indirizzo Scientifico tradizionale SIMULAZIONE TERZA PROVA 15 Aprile 2015 Tipologia B - Quesiti a risposta singola Indicazioni di lavoro: • E’ consentito l’uso del vocabolario d’italiano e monolingue Francese • Inizio prova : h. 9.30 • Lunghezza massima di ciascun quesito: 8 righe • Tempo previsto: h. 2,30. Materie coinvolte: Latino, Storia, Inglese, Storia dell’arte, Scienze naturali LATINO 1. Rispetto all’epica virgiliana, il “Bellum civile” di Lucano è considerato “anti-epos”. Spiegane le ragioni con riferimenti all’opera. 2. Le tragedie di Seneca: perché l’autore sceglie questo genere letterario e quali sono le caratteristiche STORIA 1. Quale fu il comportamento dell’Italia all’inizio del Primo conflitto mondiale? 2. Quale fu la politica interna del Fascismo? INGLESE 1. A common theme in literature is men’s desire to go beyond human limits. To what extend is a human being rewarded or punished to challenge human limits? Explain the above concept with references to two novels you have studied. 2. Explain the importance of nature in Romantic poetry. STORIA DELL’ARTE 1. Analizza in un testo breve i caratteri generali dell’Impressionismo. 2. Illustra sinteticamente l’opera pittorica di Gustave Courbet “L’atelier del pittore”. SCIENZE 1. Perché un alchene può avere isomeria cis – trans? 2. Spiega cos’è la glicolisi, dove avviene e qual è la sua resa energetica. IL DOCUMENTO E’ STATO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI CLASSE V SEZ. C DELL’I.I.S.S. ”G.B.VICO” E PUBBLICATO IN DATA 15.05.2015 IL CONSIGLIO DI CLASSE COORDINATORE I.R.C. ITALIANO LATINO INGLESE FRANCESE STORIA FILOSOFIA SCIENZE NATURALI MATEMATICA FISICA DISEGNO E STORIA DELL’ARTE SCIENZE MOTORIE Laterza, 15 Maggio 2015 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Francesco CRISTELLA ________________________________ Per presa visione, i rappresentanti degli studenti ____________________ _____________________