Documento Finale 2013-14 5DL finale - ISIS "A. Gramsci
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Documento Finale 2013-14 5DL finale - ISIS "A. Gramsci
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE “A. GRAMSCI - J. M. KEYNES” SETTORE TECNOLOGICO: Costruzioni Ambiente e Territorio SETTORE ECONOMICO: Turismo LICEO SCIENTIFICO con articolazione scienze applicate Codice Meccanografico POIS00200L DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (relativo all’azione educativa e didattica realizzata nell’ultimo anno di corso, ai sensidell'art.6 dell'O.M. n°13 del 24.4.2013 e successive modifiche) Classe 5a DL LICEO SCIENTIFICO Anno Scolastico 2013/14 1 5 DL LICEO SCIENTIFICO Pr. Nome 1 BOMBINI ANNALISA Materie INGLESE 2 CAVALIERE ROSSANA(*) ITALIANO, LATINO 3 CORALLI FILIPPO RELIGIONE 4 FRANCHINI LUCIA ED.FISICA 5 RINALDI RINALDO SCIENZE 6 SCARSELLI PAOLA FISICA,MATEMATICA 7 SETTESOLDI ILARIA FILOSOFIA,STORIA 8 TERZUOLI ELIANA FRANCESE II LINGUA 9 VECCHIO ANTONIO DISEGNO, ARTE FIRME I RAPPRESENTANTI DI CLASSE Pr. Nome FIRME 1 BIAGINI CLARISSA 2 DIMAGLI EDOARDO IL DIRIGENTE SCOLASTICO Pr. Nome FIRMA 1 TEMPESTI GRAZIA MARIA 2 ALUNNI ISCRITTI E FREQUENTANTI N. cognome 1 BIAGINI Nome CLARISSA Data di nascita Classe sezione 5 DL 10/03/1995 sesso F 2 BONCIANI NICCOLO' 5 DL 12/09/1995 M 3 BRONZI BIANCA 5 DL 25/09/1995 F 4 CAROTA SARA 5 DL 31/07/1995 F 5 CIPRIANI GIULIA 5 DL 25/06/1995 F 6 CONTI SIMONE 5 DL 27/01/1995 M 7 DIMAGLI EDOARDO 5 DL 06/04/1995 M 8 GORI FILIPPO 5 DL 14/02/1995 M 9 GUARDUCCI ELENA 5 DL 18/03/1995 F 10 HU ELENA 5 DL 13/05/1995 F 11 MARTINI CECILIA 5 DL 05/09/1995 F 12 PICCINI TOMMASO 5 DL 11/08/1995 M 13 PINTI LAURA 5 DL 28/04/1995 F 14 VIZZINI ALESSIA 5 DL 25/04/1995 F 3 Indice 1. RELAZIONE GENERALE pag. 5 2. OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI pag. 7 3. METODOLOGIE GLOBALI pag. 7 4. STRUMENTI E SPAZI DIDATTICI pag. 8 5. ATTIVITÀ DI RECUPERO E DI APPROFONDIMENTO pag. 8 6. VERIFICHE pag. 8 7. CRITERI DI VALUTAZIONE pag. 8 8. ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICULARI pag. 10 9. ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO pag. 10 10. SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME pag. 11 10. TABELLE DI VALUTAZIONE: pag. 14 pag. 15 pag. 16 - I PROVA II PROVA III PROVA 11. RELAZIONI PERSONALI DEI DOCENTI: • Italiano pag. 17 • Latino pag. 25 • Inglese pag. 31 • Francese pag. 34 • Filosofia pag. 38 • Storia pag. 41 • Matematica pag. 44 • Fisica pag. 47 4 Scienze pag. 51 Disegno e Storia dell’Arte pag. 55 • Educazione fisica pag. 63 • Religione pag. 65 5 A - RELAZIONE GENERALE 1. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE PROFILO La classe 5ª Dl risulta composta da quattordici elementi (nove femmine e cinque maschi), tutti provenienti dalla quarta delle medesima sezione, ultima dell’Istituto a essere coinvolta nella sperimentazione bilingue (francese e inglese), C.M. 198. Partita con un numero piuttosto consistente di allievi (ventisette), di cui un folto gruppo (sette) di cinesi, si è andata via via assottigliando, anche a causa di qualche defezione volontaria (almeno un paio di studenti ha optato per un indirizzo di studi più congeniale durante il biennio). Gli studenti hanno avuto modo di compattarsi, sebbene sia rimasta una piccola frangia un po’ più autonoma. La classe insegnante concorda nel lodare la correttezza comportamentale degli studenti e il clima disteso durante le lezioni. CONTINUITÀ DIDATTICA La classe ha goduto di una significativa continuità didattica per l’intero triennio (Matematica e Fisica, Disegno e Storia dell’Arte, le due lingue straniere, Storia e Filosofia), mentre per Lettere e Religione addirittura dal secondo anno. Gli unici insegnanti subentrati al quarto anno sono quelli di Scienze e di Educazione fisica. PARTECIPAZIONE AL DIALOGO EDUCATIVO Il clima all’interno della classe è risultato sempre positivo, improntato alla correttezza e alla disponibilità al dialogo e al confronto. Il rapporto con gli insegnanti si è fondato su una base di rispetto e di fiducia reciproci e questo ha favorito la complessiva crescita formativa della classe, soprattutto in questo ultimo anno di corso, durante il quale si è verificato un salto di qualità per qualcuno. Le lezioni sono state caratterizzate un po’ in tutte le discipline da un ascolto abbastanza attivo da parte di un nutrito gruppo di studenti, di maggiore passività da parte di un gruppo numericamente meno consistente, che spesso ha coniugato un’applicazione domestica superficiale e/o saltuaria. In generale gli alunni si sono dimostrati attenti alle indicazioni dei docenti delle varie discipline, anche se si rilevano più volte divari tra le conoscenze teoriche acquisite e le capacità di applicazione. RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI SCOLASTICI Gli obiettivi didattici prefissati sono stati in generale raggiunti, naturalmente in modo differenziato tra i vari studenti e tra le varie discipline, per le quali si rimanda alle singole relazioni. In sintesi, si può dire che le posizioni espresse si pongono nel complesso sulla medesima linea, quando si evidenzia la crescita maturativa globale e si rimarca la suddivisione in fasce di rendimento, com’è naturale. Maggiormente diversificati i giudizi sulla preparazione specifica raggiunta dagli studenti. Facendo una rapida carrellata esemplificativa, gli alunni sembrano aver ottenuto risultati piuttosto convincenti in discipline come la Filosofia (dove alcuni hanno potuto confermare e «altri raggiungere 6 brillanti risultati nelle singole verifiche»), la Storia (dove c’è «chi mostra una padronanza sicura dell'informazione e del lessico specifico della disciplina ed è capace di individuare collegamenti di carattere pluridisciplinare», anche svolgendo un lavoro autonomo), il Francese (dove i risultati sono «discreti o addirittura molto buoni»), l’Italiano (dove l’arricchimento delle capacità espositive e dei saperi è ben quantificabile per una buona parte della classe e si riflette anche sul Latino), e l’Educazione fisica (dove «il rendimento è «per la quasi totalità del gruppo molto buono»). I professori di Scienze e di Storia dell’arte evidenziano, rispettivamente, i risultati «mediamente discreti, con qualche punta di eccellenza» il primo, «una certa eterogeneità nelle potenzialità» il secondo. L’insegnante di Inglese, a sua volta, pur rimarcando l’«approccio allo studio piuttosto scolastico» della classe, ribadisce la positività del comune cammino. L’insegnante di matematica, che rileva una «discreta attitudine» per alcuni e «risultati generalmente accettabili» per altri in relazione a questa disciplina, si direbbe un po’ più soddisfatta della «discreta o buona preparazione, dal punto di vista dei contenuti», in relazione alla Fisica, mentre il professore di religione sottolinea il «clima positivo». Qualche dolente nota ricorrente è, in genere, rilevata nell’applicazione non sempre e non per tutti costante, intensificata solo in vista delle verifiche (l’incombenza dell’esame dovrebbe, pertanto, agire da sprone). Una certa difficoltà a sintonizzarsi subito sui ritmi sostenuti richiesti da una prova composita quale la terza, che obbliga a passaggi repentini da una disciplina all’altra in tempi ravvicinati e che è stata riscontrata nell’esecuzione della prima simulazione, ha indotto i docenti tutti a concordare l’ampliamento a due ore e mezza del tempo a disposizione, per consentire a questi e agli studenti delle altre sezioni con ritmi meno rapidi di affrontare le successive prove con maggiore distensione. L’assenza di figure trainanti, per quanto individualmente valide e preparate, che qualche docente evidenzia, non ha facilitato il raggiungimento di livelli di totale omogeneità tra gli alunni, la cui preparazione comunque, data l’esiguità del numero, può globalmente essere distinta in due fasce, a cui si aggiunge un nucleo minimo di una/due unità. La I fascia comprende studenti con buona motivazione allo studio e solide basi costruite negli anni: questi studenti hanno raggiunto risultati assolutamente positivi e talvolta anche brillanti, come si evidenzia dalle singole testimonianze dei professori. La II fascia è costituita da studenti che, prestando attenzione in classe e impegnandosi con una certa regolarità, sono riusciti ad ottenere risultati generalmente soddisfacenti, anche se spesso migliori all’orale. Per qualcuno permangono fragilità, ma sembrerebbe isolato il caso dell’elemento la cui preparazione allo stato è risultata incerta in varie discipline, a causa, forse, più di una tendenza al disimpegno mai sradicata che di scarse attitudini liceali. L’altro elemento su cui finora convergeva l’attenzione per la situazione di precarietà sembra avviato al raggiungimento di un profitto nel complesso vicino alla sufficienza. 7 2. OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI CONOSCENZE • acquisire le fondamentali metodologie di studio e di ricerca disciplinare e interdisciplinare; • conoscere i dati, i fatti, i concetti, i principi, i procedimenti delle singole discipline; • riconoscere ed identificare metodi, procedure e linguaggi di ogni disciplina o area disciplinare; • identificare gli elementi di cui consta una ricerca sia in ambito scientifico, sia in ambito linguistico; • individuare le interazioni e i raccordi tra le diverse aree disciplinari COMPETENZE • Utilizzare autonomamente le strategie di studio e di ricerca più efficaci per la risoluzione di un problema (conoscitivo, applicativo, organizzativo); • riferire in modo preciso e pertinente i dati, i temi, i fatti, i concetti, i principi, i procedimenti delle singole discipline; • utilizzare con sicurezza i linguaggi specifici delle diverse discipline; • applicare a contesti nuovi le conoscenze apprese; • ricercare e consultare in modo autonomo materiali di studio e di indagine; • saper affrontare lo studio di un problema o tema in forma interdisciplinare CAPACITÀ • Individuare autonomamente in un insieme gli elementi costitutivi e le relazioni; • individuare relazioni secondo nessi di causa-effetto, somiglianza-differenza, implicazioneesclusione, tutto-parti; • organizzare i vari elementi di un problema o di un argomento secondo un’adeguata struttura concettuale; • trarre generalizzazione dai dati raccolti; • formulare un giudizio di pertinenza e coerenza dei dati, degli elementi e delle parti rispetto ad un criterio organizzatore; • esprimere giudizi motivati su argomenti e problemi diversi; • essere consapevoli che ogni valutazione si fonda su precisi criteri interpretativi 3. METODOLOGIE GLOBALI L’insegnamento si è avvalso di diversi metodi di lavoro, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi proposti. Sono state individuate metodologie volte a stimolare il più possibile la partecipazione attiva, a sviluppare la capacità di organizzare e sistematizzare le conoscenze progressivamente acquisite. Anche l’eventuale scelta delle unità didattiche e delle sotto unità è stata fatta in funzione degli interessi e delle attitudini della classe; sempre si è cercato di problematizzare gli eventi, soprattutto di abituare 8 gli alunni a rielaborare dati acquisiti in campi disciplinari diversi, avvalendosi di ogni opportunità per favorire la crescita. In particolare si è fatto ricorso a: • lezione frontale, più immediata per comunicare concetti essenziali, proporre percorsi, suggerire collegamenti, allenare ai linguaggi settoriali, fornire informazioni adeguate alla comprensione del messaggio • lezione interattiva o discussione in classe, per stimolare la capacità di analisi e di sintesi, per potenziare i mezzi espressivi, per abituare al confronto • letture individuali degli studenti fornendo chiavi di interpretazione 4. STRUMENTI E SPAZI DIDATTICI • Libri di testo • Materiale fornito dai docenti • Biblioteca • Sussidi audiovisivi • Uso dei laboratori 5. ATTIVITÀ DI RECUPERO E DI APPROFONDIMENTO Nel corso del triennio sono stati attivati corsi integrativi (recupero, sostegno e/o approfondimento) per varie discipline. Gli insegnanti, inoltre, si sono profusi, per quanto possibile, ad effettuare attività di recupero e approfondimento anche nelle ore curricolari. Sono state promosse dall’Istituto attività ed incontri di orientamento universitario. 6. VERIFICHE Sono state proposte numerose prove di verifica, differenziate: • Interrogazioni tradizionali • Risposte a domande brevi e precise • Relazioni individuali e di gruppo • Test strutturati e semistrutturati • Questionari a risposta singola • Elaborazione di testi scritti con l’indicazione della tipologia testuale richiesta • Una simulazione della prima prova scritta d’esame (programmata) • Una simulazione della seconda prova scritta d’esame (programmata) • Due simulazioni di terza prova 7. CRITERI DI VALUTAZIONE Sono stati adottati i seguenti criteri di valutazione condivisi dal Consiglio di classe: 9 - partecipazione al dialogo educativo: attenzione, puntualità nel mantenere gli impegni, richieste di chiarimento e contributi personali alla lezione, disponibilità a collaborare, curiosità, motivazione, capacità di iniziativa personale, interesse; - impegno: consapevolezza della necessità d'applicazione intensa e rigorosa, qualità e quantità dello studio a casa, disponibilità all'approfondimento personale, rispetto delle scadenze sia verso l'insegnante che verso i compagni, frequenza; - metodo di studio: capacità di organizzare autonomamente il proprio lavoro e di utilizzare correttamente i libri di testo e i materiali delle varie discipline; - livello di apprendimento: conoscenze acquisite nelle singole discipline, comprensione, capacità d'analisi, di sintesi e rielaborazione personale, capacità valutativa, individuazione delle priorità, autonomia di giudizio, competenze; - progresso dello studente rispetto ai livelli di partenza. Per la formulazione dei voti nelle prove scritte ed orali si è fatto riferimento alla seguente griglia: Votazione 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Giudizio L’allievo non possiede alcuna conoscenza degli argomenti proposti e non dispone delle abilità minime richieste. L’allievo ha scarsissime conoscenze e commette molti e gravi errori nell’esecuzione dei compiti assegnati. Si esprime in modo scorretto ed usa termini generici e del tutto impropri. L’allievo ha acquisito qualche conoscenza, ma non le abilità di base richieste. Commette, quindi, molti e gravi errori nell’esecuzione dei compiti assegnati e si esprime in modo scorretto, con termini generici e del tutto impropri. L’allievo dimostra una carente conoscenza degli argomenti proposti. Possiede qualche abilità, che non è però in grado di utilizzare in modo autonomo neppure nell’esecuzione di compiti semplici, nello svolgimento dei quali commette gravi errori. Si esprime in modo spesso scorretto ed usa termini generici ed impropri. L’allievo conosce gli argomenti proposti in modo superficiale e frammentario. Dimostra, nell’esecuzione di compiti semplici, di possedere alcune abilità, che utilizza tuttavia con incertezza. Commette errori nell’esecuzione dei lavori assegnati. Si esprime a volte in modo scorretto ed usa termini generici e/o non sempre appropriati. L’allievo conosce gli aspetti essenziali degli argomenti proposti. Esegue senza errori compiti semplici, ma dimostra scarse abilità in quelli complessi. Si esprime in modo sostanzialmente corretto, ma poco scorrevole. La terminologia è a volte generica. L’allievo conosce gli argomenti proposti. Commette qualche errore nell’esecuzione dei compiti assegnati, che comunque svolge con strategie generalmente adeguate. Si esprime in modo corretto, usando una terminologia quasi sempre adeguata. L’allievo conosce e sa applicare i contenuti disciplinari, dimostrando abilità nelle procedure, sia pure con lievi imprecisioni. Si esprime in modo corretto e scorrevole, usando una terminologia appropriata. L’allievo padroneggia tutti gli argomenti proposti e sa organizzare le conoscenze in modo autonomo in situazioni nuove, senza commettere errori o imprecisioni. Si esprime in modo corretto e scorrevole, usando un linguaggio ricco ed appropriato. L’allievo padroneggia tutti gli argomenti, dimostrando capacità di operare gli opportuni collegamenti interdisciplinari e utilizzando correttamente specifici registri 10 linguistici. E’ in grado di affrontare con sicurezza situazioni nuove e analizzare criticamente contenuti e procedure. 8.ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICOLARI • Partecipazione allo spettacolo Nabucco di G. Verdi • Viaggio di istruzione a Praga e Monaco (dl 23/03 al 29/03 c.a.) • Partecipazione a sei delle sette Lezioni Magistrali (svoltesi da novembre a marzo) - I.Puerilia di Giacomo Leopardi - II.L'infinito di Leopardi: analisi di un perfetto congegno poetico - III.Il crollo della "logica classica" tra fine Ottocento e primo Novecento - IV.Freud: conscio, preconscio e inconscio - V. Il XXXIII canto del Paradiso - VII.Montale: Farfalla di Dinard • Partecipazione ai due incontri di approfondimento su Il giardino dei Finzi Contini (libro e film) • Visita guidata all’Istituto Francese di Firenze • Visita guidata alla mostra su G. Verdi • Partecipazione allo spettacolo Antigone di J. Anouilh (in lingua francese) 9. ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO Alla fine della classe IV gli studenti hanno fatto un'esperienza di due settimane di stage in ambiti lavorativi tecnico-scientifico, socio-economico e medico-sanitario. L’alternanza scuola-lavoro, da sempre patrimonio della proposta formativa del nostro Istituto, è stata proposta ed accolta con favore anche per le classi del Liceo Scientifico, poiché ritenuta esperienza qualificante e di elevato valore formativo. Un momento di incontro e di conoscenza diretta del mondo del lavoro, per consentire agli studenti di: • acquisire elementi utili per future scelte di lavoro • effettuare un primo contatto con le potenzialità e le difficoltà del mondo del lavoro • assumersi alcune responsabilità nello svolgimento di un compito preciso • raffrontarsi con realtà diverse dalla scuola, in cui saggiare le proprie caratteristiche personali e capacità anche in contesti completamente nuovi. L’esito dell’esperienza è stato senz’altro positivo, sia dal punto di vista degli studenti, che dei tutor a cui costoro erano stati affidati e che hanno formulato su di loro giudizi molto positivi. Alcuni degli studenti della classe, in particolare, sono stati segnalati all’insegnante coordinatrice del progetto (Cinzia Nannini), come i più corretti e, conseguentemente, ben accolti. 11 10. SIMULAZIONI DELLE PROVE D'ESAME E GRIGLIE DI VALUTAZIONE Simulazione della prima prova d’esame Data prevista 22/05/2014 Simulazione della seconda prova d’esame Data prevista 23/05/2014 Data Tipologia Materie Durata 26/02/2014 B (3 quesiti per materia*) Francese – Filosofia – Scienze – Storia dell’arte 2h 29/04/2014 B (3 quesiti per materia*) Francese – Filosofia – Scienze – Storia dell’arte 2h30min * quesiti a risposta breve (da 5 a 10 righe) Osservazioni: a) per la lingua straniera (francese) è stato consentito l’uso del dizionario mono e bilingue; b) la prima simulazione ha messo in evidenza come il tempo preventivato per l’esecuzione (due ore) risultasse limitato per studenti anche meritevoli, ma meno rapidi nel gestire con ritmi più sostenuti le proprie competenze in rapporto alle diverse materie. Al fine, pertanto, di non penalizzare costoro e di consentire lo svolgimento della prova con maggiore distensione, i consigli di classe del Liceo, consultatisi, hanno concordato di effettuare la seconda (per qualche sezione la terza) simulazione in due ore e mezza: mediamente, le valutazioni sono risultate maggiormente rispondenti alla preparazione che ci si attendeva e le valutazioni più elevate. 12 TESTO DELLA I SIMULAZIONE DI III PROVA (26/02/2013) Materia Quesiti Francese 1. Dites quels sont les thèmes du poème « Le pont Mirabeau » de G. Apollinaire. 2. Quelles sont les nouveautés que le poète apporte à la poésie ? 3. Comparez le poème d’Apollinaire avec « le lac » de Lamartine. Filosofia 1. Quali soluzioni Marx propone per far uscire il lavoratore dalla condizione di alienazione? 2. Spiega come l'interpretazione di Schopenhauer del mondo "come volontà" porti a sostenere che la vita dell'uomo consista in un'oscillazione tra dolore e noia. 3. Quale significato assume in Kierkegaard il termine 'esistenza'? Scienze 1. Origine della Luna 2. Caratteristiche generali delle rocce clastiche 3 . Descrivere le caratteristiche della tipologia di vulcano più diffusa sul globo terrestre. Storia 1.Quali sono i tratti caratteristici della pittura romantica, analizzando in particolare l’opera di E. Delacroix:” La libertà che guida il popolo”. dell’arte 2.Analisi dell’opera di T. Géricault: la Zattera della Medusa. 3.Quali sono i tratti caratteristici della pittura impressionista, analizzando in particolare la serie di opere della cattedrale di Rouen, di C. Monet. - 13 TESTO DELLA II SIMULAZIONE DI III PROVA (29/04/2014) Materia Quesiti Francese 1. Le réalisme chez Flaubert 2. Zola chef de file du naturalisme 3. Balzac et la comédie humaine Filosofia 1. Spiega gli elementi fondamentali che caratterizzano la seconda topica della psiche umana elaborata da Freud. 2. Illustra brevemente la teoria sulla memoria di Bergson. 3. Enuncia e spiega una delle triadi presenti nella Filosofia dello spirito di Hegel. Scienze 1. Descrivere gli elementi caratteristici del paesaggio lunare 2. Descrivere la natura, le caratteristiche e gli "usi" delle onde sismiche. 3. La teoria della deriva dei continenti fu molto criticata all'epoca della sua pubblicazione. Quali erano i suoi punti di forza? E quali invece le debolezze che portarono al suo temporaneo abbandono? 1. Quali sono i tratti caratteristici della pittura realista, analizzando in particolare Storia dell’arte l’opera di Honorè Daumier: “il vagone di terza classe”. 2. Analisi dell’opera di Jean – Francois – Millet:” L’angelus”. 3.I nuovi materiali nell’architettura alla metà dell’ottocento. Fare riferimento alle grandi opere in ferro e vetro in Italia e nel mondo. 14 LICEO SCIENTIFICO ISIS GRAMSCI-KEYNES ESAME DI STATO TABELLA DI VALUTAZIONE DELLA I PROVA: ITALIANO Classe 5° sez. ____________ Indicatori PERTINENZA Pertinenza alle richieste ed esattezza dell’impostazione CORRETTEZZA Correttezza e proprietà linguistica, efficacia e padronanza espositiva COERENZA E CONTENUTI Coerenza nell’argomentazione, precisione e adeguatezza dei contenuti e della loro articolazione APPROFONDIMENTO E ORIGINALITÀ Capacità di approfondimento e di interdisciplinarità, elementi di originalità CANDIDATO/A __________________________________ Descrittori Completa e approfondita Completa Abbastanza adeguata Accettabile (livello sufficienza) Alquanto inadeguata Frammentaria Inadeguata Puntuale e completa Completa Abbastanza completa Adeguata (livello sufficienza) Alquanto inadeguata Carente Molto carente Punteggio 4 2 3.75 1.5 3.25 1.25 3 1 2.5 0.75 2 0.5 1 0.25 4.5 3 4 2.75 3.75 2.25 3 2 2.25 1.5 1.5 1 1 0.5 Completi e approfonditi 4.5 3 Completi Abbastanza completi Essenziali e/o con qualche inesattezza (livello sufficienza) Non del tutto adeguati 4.25 3.75 2.75 2,25 3 2 2.25 1,5 Frammentari 1.5 1 Del tutto inadeguati 1 0,5 Personali e articolati Articolati e con elementi di originalità Articolati Essenziali (livello sufficienza) Piuttosto carenti Carenti Molto carenti 2 1.75 1.25 1 0.75 0.50 0.25 2 1.5 1.25 1 0.75 0.50 0.25 ..…/15 ...../10 Punteggio totale: PUNTEGGIO DEFINITIVO ASSEGNATO: /15 /10 Nel punteggio totale, in quindicesimi 0.25 si approssima all'unità inferiore; 0.50 e 0.75 all'unità superiore. 15 LICEO SCIENTIFICO ISIS GRAMSCI-KEYNES ESAME DI STATO TABELLA DI VALUTAZIONE DELLA II PROVA ESAME DI STATO MATEMATICA - LICEO SCIENTIFICO Classe 5° sez. ____________ CANDIDATO/A ________________________________________ CONOSCENZA DEI CONTENUTI APPLICAZIONE DELLE CONOSCENZE E CALCOLO CORRETTEZZA FORMALE E TERMINOLOGIA SPECIFICA Completa e approfondita Completa Non del tutto completa Essenziale ma non del tutto corretta Superficiale e/o lacunosa Frammentaria Inesistente Sa applicare le conoscenze anche in procedure complesse senza commettere errori di calcolo Sa applicare le conoscenze senza commettere errori di calcolo Sa applicare le conoscenze se pur con lievi errori di calcolo Sa applicare le conoscenze ma commette numerosi errori di calcolo Non sempre applica le conoscenze e/o commette numerosi errori di calcolo Incapacità ad applicare le conoscenze Appropriata Corretta se pur con qualche imprecisione Non sempre corretta Inesistente 6 5 4 3 2 1 0,5 6 5 4 3 2 1 3 2 1 0,5 Punteggio totale……………. 16 LICEO SCIENTIFICO ISIS GRAMSCI-KEYNES ESAME DI STATO TABELLA DI VALUTAZIONE DELLA III PROVA Classe 5° sez. ____________ CANDIDATO/A ________________________________________ ADERENZA AI QUESITI CONTENUTI SINTESI CORRETTEZZA FORMALE E TERMINOLOGIA SPECIFICA Proposta di voto: Pienamente rispettata Rispettata Parzialmente rispettata Scarsamente rispettata Inesistente Esaurienti e corretti Essenziali e corretti Corretti, anche se non completi Superficiali e/o lacunosi Appena accennati Comprensiva ed efficace Essenziale ma completa Parziale Inesistente Appropriata Corretta Con imprecisioni Inesistente 4 3 2 1 0 5 4 3 2 1 3 2 1 0 3 2 1 0 _____ 17 RELAZIONI DEI DOCENTI E PROGRAMMI DELLE SINGOLE DISCIPLINE ANNO SCOLASTICO 2013-2014 LINGUA E LETTERE ITALIANE PROF.SSA ROSSANA CAVALIERE 1.PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe 5a Dl, nella quale insegno Italiano dal secondo anno, si presenta oggi come un gruppo, contenuto nel numero, di ragazzi corretti, educati, disponibili all’ascolto e generalmente inclini a partecipare al dialogo educativo, così da rendere l’interazione piuttosto naturale e a volte perfino gradevole. Allo scopo di consentire a chi legge una valutazione pienamente consapevole dei giudizi che andrò formulando, ritornerò rapidamente al passato, quando la situazione era assai meno confortante. La classe, infatti, originariamente ben più numerosa e disomogenea, evidenziava una diffusa tendenza alla distrazione, superficialità nell’approccio e, soprattutto, refrattarietà agli impegni domestici, accanto a oggettive lacune, anche vistose, relative ai saperi pregressi. Nel corso del tempo, vuoi grazie a una crescita oggettiva e maturativa, che la scuola ha solo la facoltà di accompagnare e favorire; vuoi in seguito alla selezione naturale che ha snellito la scolaresca, interrompendo temporaneamente il cammino di qualcuno o portando qualcun altro a ripensare le proprie scelte e indirizzarsi verso studi più congeniali; vuoi in virtù delle numerose strategie didattico-educative adottate, comprese quelle sul piano motivazionale, la disposizione all’ascolto è senz’altro lievitata; la resistenza all’assolvimento degli impegni domestici è andata scemando, fino ad annullarsi nella maggior parte dei casi; l’interesse per la disciplina è di gran lunga aumentato ed è diventato costante, fino a tradursi, in qualche pur episodica circostanza, alla sollecitazione alla scrivente a sviluppare insieme nuovi percorsi comparativi tra i linguaggi della scrittura; la partecipazione si è fatta più attiva e responsabile. Si è arrivati così a registrare uno sviluppo evolutivo collettivo nel complesso soddisfacente, in cui l’eccezione meno positiva è marginale. Per concludere, poiché i miglioramenti registrati investono quasi tutta la classe e, in rapporto ai livelli di partenza, sono sensibili, sebbene proporzionali all’impegno singolarmente profuso, il bilancio complessivo della docenza può considerarsi decisamente positivo. 2.ATTIVITÀ DIDATTICA 2.1 OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA Conoscenze: - Conoscenza dei movimenti letterari e dei principali autori - Conoscenza generale del contesto storico di riferimento - Conoscenza dei linguaggi e delle varie strutture letterarie Competenze: - Uso di un linguaggio appropriato - Sicurezza nell’analisi e nella sintesi di testi o argomenti storico letterari 18 - Autonomia nello studio dei testi scritti ed in particolare dei testi letterari Capacità: - Capacità di esprimere il proprio pensiero in modo corretto e coerente - Capacità di analisi interpretativa dei testi poetici e narrativi - Capacità di individuare rapporti fra tematiche trattate da autori diversi - Capacità di esprimere il proprio giudizio su un testo letterario 2.2 METODOLOGIA Per quanto attiene alla Letteratura, si è proceduto sulla falsariga del lavoro avviato negli anni scorsi con percorsi, paralleli e convergenti, incentrati tanto sulla presentazione dei contesti culturali, che hanno caratterizzato le varie epoche affrontate, quanto sull'analisi del pensiero degli autori maggiormente significativi e dei testi ritenuti fondamentali per la comprensione dell’itinerario del singolo autore, anche in rapporto al periodo di appartenenza. I testi proposti, scelti tra quelli rilevanti, sono stati studiati sia nelle strutture retorico-stilistico-metriche che nell’analisi dei contenuti caratterizzanti l'autore e il contesto culturale di riferimento. Si è curata la produzione orale, sorvegliando il lessico e sollecitando una meditata pianificazione delle idee propedeutica all’esposizione. Si è prestata attenzione alla produzione scritta, tenendo conto delle diversificate tipologie della prova d’esame (una delle prove saggistiche assegnata è stata concordata con l’insegnante di Storia e insieme con quest’ultima valutata). Sono state favorite, inoltre, le indagini sulla scrittura dei testi, considerati anche come serbatoio di indizi da rilevare e inserire in uno studio che parte dall’approccio analitico e approda alla fruizione sintetica, a volte applicando il metodo comparativocontrastivo tra tipologie diverse di scrittura (narrativa e filmica), la cui novità didattica ha permesso già in passato di far lievitare l’interesse, l’acume critico e la sensibilità per la letterarietà. È stato per lo più adottato un tipo di lezione frontale con ascolto attivo da parte degli alunni, sollecitati a intervenire e ad interagire con l’insegnante, facendo osservazioni, ponendo domande, esprimendo opinioni, etc. Sono stati utilizzati sussidi tradizionali quali libro di testo, fotocopie, materiale librario ulteriore, ma anche power point, audiovisivi e film. Il testo di Letteratura adottato è stato BALDI, GIUSSO, RAZETTI, ZACCARIA, Testi e storia della letteratura Ed. Paravia. Per la Commedia dantesca si è lasciata libertà di scelta, purché il testo fosse quello dell’Edizione Nazionale del Petrocchi. 2.3 STRUMENTI DI VERIFICA Le verifiche sono state effettuate attraverso interrogazioni tradizionali, presentazioni di approfondimenti, svolgimento di prove scritte per lo più strutturate sul modello delle tipologie previste dall’esame di Stato. Sono state effettuate due prove scritte e almeno due orali nel primo trimestre e tre prove scritte e almeno due orali nel pentamestre. 2.4 CRITERI DI VALUTAZIONE Nella valutazione si è tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi prefissati e di elementi quali l’impegno e il senso di responsabilità nell’assolvimento degli obblighi scolastici, la partecipazione, la progressione rispetto ai livelli di partenza e la disponibilità . Le valutazioni fanno riferimento all'intera scala decimale. 19 2.5 RENDIMENTO Entrando nello specifico degli attuali livelli, va evidenziata la presenza di un certo numero di studenti dotati di buone capacità e buona preparazione: tra questi, una punta di diamante (un alunno primo classificato nella selezione d’Istituto delle Olimpiadi di Italiano, già nella rosa dei vincitori del Premio Nazionale di Poesia “Giovanni Pascoli” 2013) e alcuni “inseguitori” (tra cui un elemento sorretto da una forte motivazione, altri in crescita recente ma evidente). Tutti costoro conseguono risultati buoni o anche eccellenti sia allo scritto che all’orale. Va sottolineata la presenza di un gruppo più consistente costituito da ragazzi volenterosi e meritevoli, che raccolgono risultati più che discreti, discreti o quanto meno apprezzabili (più disinvolte e convincenti soprattutto le prove orali), ma non va sottaciuta quella di qualcuno che lesina tuttora l’impegno domestico o lo alterna a momenti di stallo, che l’osservazione sistematica denuncia, al di là delle valutazioni sommative, effettuate spesso in momenti previamente concordati. Va, infine, precisato che uno dei due elementi dal bagaglio di saperi più fragile sta finalmente profondendo energie adeguate e si avvia, con maggiore costanza nell’applicazione, a conseguire risultati globalmente sufficienti. 2.6 ATTIVITÀ DI RECUPERO E DI APPROFONDIMENTO È stato stimolato lo studio individuale per coloro che hanno evidenziato carenze nel corso del trimestre. Sono stati sempre proposti momenti di recupero in itinere, tramite ripasso guidato di argomenti risultati ostici o meno sedimentati nella memoria. L’approfondimento è stato variamente articolato. La classe ha partecipato, con assiduità e interesse, a sei delle sette LEZIONI MAGISTRALI, che si sono tenute c/o l’auditorium dell’Istituto a partire dal 13 novembre u.s. e che hanno visto alternarsi nella conduzione docenti diversi per formazione e per metodologie didattiche, spaziando tra gli argomenti più vari, sia di Letteratura italiana che di Storia e di Filosofia. La classe ha inoltre partecipato attivamente ai due incontri programmati su Il giardino dei Finzi Contini, sia in merito al confronto tra la scrittura narrativa e quella filmica (regia di Vittorio De Sica) dell’11 dicembre, sia riguardo all’approfondimento del romanzo di Bassani (i luoghi, i personaggi, etc.), tenuto dal prof. Gianni Venturi, dell’Università di Firenze, il 13 febbraio c.a. Si è anche recata a visitare, il 20 dicembre 2013, la mostra su Giuseppe Verdi, allestita presso il Teatro Metastasio, per il bicentenario della nascita dell’artista. Anche quest’anno, infine, la V Dl ha aderito al progetto “Il quotidiano in classe”, che ha consentito momenti di dibattito (purtroppo rari, data la mole pressante degli argomenti di studio) su temi che hanno trovato un coinvolgimento diffuso, nell’ottica dell’importanza dell’apertura al confronto; l’iniziativa ha comunque fornito l’opportunità agli studenti di effettuare letture domestiche su argomenti di attualità, per lo più liberamente scelti. Ulteriori approfondimenti personali, anche di carattere interdisciplinare, sono stati favoriti per stimolare l’attitudine alla ricerca, anche in ottica esami. 20 3.PROGRAMMA DI ITALIANO A.STORIA DELLA LETTERATURA – ARGOMENTI AFFRONTATI CONTENUTI DISCIPLINARI Ricapitolazione generale degli aspetti e delle tematiche del Romanticismo. Il Romanticismo italiano Lo scenario: storia, società, cultura, idee A. Manzoni Biografia; le tragedie: caratteri, trama e motivi fondamentali de Il Conte di Carmagnola e Adelchi; l’esperienza letteraria degli Inni sacri (elementi introduttivi all’opera); I promessi sposi: genesi, motivazioni, personaggi e temi; caratteri del romanzo storico ; spunti di critica (schede) Analisi dei seguenti testi: Il cinque maggio Adelchi, coro Atto III: Il dissidio romantico di Adelchi Adelchi, Atto V: Morte di Adelchi: la visione pessimistica della storia Adelchi, coro Atto IV: Morte di Ermengarda (pp. 456-460) I promessi sposi: Cap I: Don Abbondio e i bravi I promessi sposi: Cap. II: Colloquio tra Renzo e Don Abbondio I promessi sposi: Cap. III: Renzo si dirige da Azzeccagarbugli e Lucia chiede aiuto a Fra Cristoforo I promessi sposi: Cap. VI: Padre Cristoforo parla con Don Rodrigo I promessi sposi: Cap. VIII: Notte degli imbrogli I promessi sposi: Cap. IX: Arrivo a Monza I promessi sposi: Cap. X: La sventurata rispose I promessi sposi: Cap. XXI: La conversione dell’Innominato I promessi sposi: Cap. XXIII: Incontro tra il cardinal Borromeo e l’Innominato La poesia dialettale milanese: Carlo Porta Lettura, commenta e percorsi analitici del seguente testo: Offerta a Dio (La preghiera) G. Leopardi Biografia; Leopardi e il Romanticismo; il “sistema della Natura e delle illusioni”; la teoria del piacere; l’evoluzione del pensiero e del pessimismo leopardiani; la poetica del “vago e indefinito” ; le opere: genesi, temi, aspetti stilistico-retorici, etc. Dai Puerilia (panoramica di testi): Contro la minestra; Alla signora Paolina Leopardi; All'illustrissimo signor Don Sebastiano Sanchini e Alla nobil donna la signora Con.sa Virginia Mosca Leopardi Lettura e commento dei seguenti testi: 21 dallo Zibaldone: La teoria del piacere; Il vago, l’indefinito e le rimembranze della fanciullezza; Indefinito e finito; Il vero è brutto; Teoria della visione; Parole poetiche; Ricordanza e poesia; Teoria del suono; Indefinito e poesia; La rimembranza Lettura, commento e percorsi analitici dei seguenti canti: La sera del dì di festa Ultimo canto di Saffo A Silvia La quiete dopo la tempesta Il sabato del villaggio Canto notturno di un pastore errante dell’Asia Alla luna La ginestra o il fiore del deserto Lettura, commento e analisi puntale, come testo poetico paradigmatico, de: L’infinito Lettura e commento dei seguenti passi prosastici: dalle Operette morali:Dialogo della Natura e di un islandese; Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere La cultura del Secondo Ottocento: Lo scenario: storia, società, cultura, idee L’opera lirica: La traviata di Giuseppe Verdi La Scapigliatura milanese Lettura e commento dei seguenti testi: E. Praga: Preludio (da Penombre) I.U. Tarchetti, L’attrazione della morte (da Fosca) Il romanzo dal Naturalismo francese al Verismo italiano Zola: cenni alla vita, all’opera e al pensiero Lettura e commento del seguente testo: L’alcol inonda Parigi (da l’Assommoir) Il Verismo italiano Le teorie estetiche – Gli influssi del Positivismo e del Naturalismo F. De Roberto: cenni biografici, il romanzo I Viceré Lettura, commento e analisi del seguente testo: Il rosario (da Processi verbali) G. Verga Biografia; i romanzi preveristi ; l’ideologia; confronto tra il verismo di Verga e il naturalismo zoliano Lettura, commento e analisi dei seguenti testi:: G. Verga, Rosso Malpelo, (da Vita nei campi) G. Verga, La Lupa, (da Vita nei campi) Il ciclo dei Vinti I Malavoglia Le Novelle rusticane, Per le vie, Cavalleria rusticana Lettura, commento e percorsi analitici del seguente testo: La roba, (da Novelle rusticane) 22 Il Mastro-don Gesualdo Lettura, commento e percorsi analitici dei seguenti passi: La tensione faustiana del self-made man G. Verga, La morte di mastro-don Gesualdo, da Mastro-don Gesualdo (schede) Spunti di critica Il Decadentismo Lo scenario: cultura e idee; caratteri distintivi C. Baudelaire: cenni biografici; la rivoluzione de I fiori del male Lettura, commento e percorsi analitici dei seguenti testi: Corrispondenze (da I fiori del male) L'albatro ( da I fiori del male) G. D’Annunzio Biografia: una vita inimitabile; l’estetismo e la sua crisi; l’evoluzione del pensiero (poetico e politico) Caratteri fondamentali dell’”estetismo” dannunziano ne Il piacere Lettura, commento e percorsi analitici dei seguenti passi: Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti Una fantasia “in bianco maggiore” I romanzi del superuomo, Il trionfo della morte, Le Vergini delle rocce Le opere drammatiche: La figlia di Iorio Lettura, commento e percorsi analitici del seguente passo: Il parricidio di Aligi Le Laudi; la poesia, la sensualità, il mito come motivi lirici dominanti in Alcyone. Lettura, commento e analisi del seguente passo: La pioggia nel pineto (da Alcyone) Dalle novelle: Veglia funebre (lettura e analisi comparativa con La matrona di Efeso, di Petronio, e con Vidua et miles, di Fedro) Spunti di critica G. Pascoli Biografia; la visione del mondo; la poetica; i temi della poesia pascoliana; le soluzioni formali Lettura, commento e analisi dei seguenti passi: da Myricae: X Agosto L'assiuolo Temporale Novembre Lavandare da I poemetti: Digitale purpurea da I canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno Le Avanguardie di Inizio Novecento Lo scenario: storia, società, cultura, idee; la stagione delle avanguardie I Futuristi Filippo Tommaso Marinetti, “caffeina d’Europa” Biografia; le Opere Analisi dei seguenti testi: 23 Manifesto del futurismo Manifesto tecnico della letteratura del futurismo Bombardamento(da Zang tumb tumb) Le avanguardie in Europa La lirica del Primo Novecento in Italia Panorama culturale, storico, artistico. Aspetti e tematiche generali. I crepuscolari: genesi del nome, caratteristiche accomunanti, vicende degli artisti di maggiore spicco Lettura, commento e analisi dei seguenti testi: S. Corazzini, Desolazione del povero poeta sentimentale (da Piccolo libro inutile) G. Gozzano, La signorina Felicita ovvero la felicità (dai Colloqui) Italo Svevo Biografia; la cultura di Svevo; il primo romanzo: Una vita; Senilità La coscienza di Zeno: genesi, caratteristiche dell’opera, confronto con gli altri due romanzi; la nuova figura dell’inetto e la sua evoluzione nella poetica di Svevo e non solo Lettura e commento dei seguenti passi: Le ali del gabbiano (da Una vita) Il ritratto dell’Inetto (da Senilità) Lettura integrale de La coscienza di Zeno con focalizzazione sui nuclei narrativi de La morte del padre; L’ultima sigaretta; La morte dell’antagonista; Psico-analisi Luigi Pirandello Biografia; la visione del mondo, la poetica; l’umorismo Il teatro: lettura integrale di: Sei personaggi in cerca d’autore Enrico IV I romanzi: genesi, trama, introduzione all’opera per l’Esclusa, Il fu Mattia Pascal; Uno, nessuno e centomila de Il fu Mattia Pascal lettura integrale Le novelle Lettura, commento e analisi delle seguenti novelle: Ciaula scopre la luna La carriola La patente Il treno ha fischiato * La poesia del Novecento Panorama culturale, storico, artistico. Aspetti e tematiche generali. Le figure di: Quasimodo, Saba, Ungaretti e Montale Lettura, commento e percorsi analitici dei seguenti passi: S. Quasimodo, Ed è subito sera, da Acque e terre S. Quasimodo, Alle fronde dei salici, da Giorno dopo Giorno U. Saba, A mia moglie, Mia figlia (dal Canzoniere) G. Ungaretti, I fiumi / Veglia / San Martino del Carso, Soldati / Mattina ( da L'Allegria) E. Montale, Non chiederci la parola / Spesso il male di vivere ho incontrato / Meriggiare pallido e assorto, Cigola la carrucola nel pozzo (da Ossi di seppia) Dal dopoguerra ai nostri giorni Il romanzo della borghesia A.Moravia, Gli indifferenti (lettura integrale con focalizzazione su L’indifferenza di Michele) Il romanzo e i miasmi della società L. Sciascia, Una storia semplice (lettura e analisi comparata testo-film) 24 Il romanzo e la guerra, la deportazione G. Bassani, Il Giardino dei Finzi-Contini (lettura e analisi comparata testo-film) *La poesia oltre l’ermetismo (panoramica di testi) M. Luzi, Notizie a Giuseppina dopo tanti anni (da Primizie del deserto) S. Penna, La vita… è ricordarsi di un risveglio (da Poesie) G. Caproni, Per lei (da Il seme del piangere) A. Merini, Il dottore agguerrito nella notte (da La Terra santa), Liberatemi il cuore (da Ballate non pagate) Legenda: * sezioni di argomenti preventivati, da svolgersi presumibilmente entro la fine dell’anno scolastico, ma non ancora affrontati al momento della stesura del presente documento. Dante: Commedia, Paradiso Significato generale, stile e impianto della Cantica; Dante narratore e viaggiatore attraverso il Paradiso. Lettura, parafrasi e commento Canti I, III, VI, VIII, XI, XII, XV, XVI, XXXIII. Gli alunni L’insegnante 25 LINGUA E LETTERATURA LATINE PROF.SSA ROSSANA CAVALIERE 1.PRESENTAZIONE DELLA CLASSE Ho assunto la docenza di Latino in questa Classe nel gennaio del primo anno scolastico e l’ho mantenuta continuativamente fino alla Quinta. Il lungo tragitto insieme mi ha consentito di seguire i cambiamenti del gruppo-classe e la maturazione della maggior parte dei singoli studenti. Rifacendomi rapidamente al passato, spiegherò meglio gli scarti oggi registrati e motiverò i giudizi espressi, che talvolta prescindono da qualche eventuale flessione in una singola verifica o dall’isolato riaffiorare di latenti incertezze teorico-normative o tecnico-pratiche traduttive (ex novo): all’inizio, infatti, non soltanto lacune pregresse sintattico-grammaticali e lessicali fungevano da ostacolo importante all’apprendimento di una lingua rigorosa qual è il Latino, ma anche una scarsa motivazione piuttosto diffusa intralciava il percorso (credo sia superfluo rimarcare le difficoltà insite oggi nell’insegnamento di una disciplina oggettivamente esigente e spesso da più parti propagandata come ostica e poco utile nell’immediato); l’introduzione della storia della Letteratura, con i suoi più importanti rappresentanti e dei classici da studiare e analizzare come esempi poetici o prosastici illustri, e spesso archetipici, hanno schiuso nuovi orizzonti di apprendimento e “conquistato” a poco a poco la maggior parte dei ragazzi nel corso del triennio. La motivazione allo studio è stata rafforzata anche dalla maggiore consapevolezza dell’importanza di conoscere un patrimonio letterario e linguistico, che costituisce la fonte primaria del nostro attuale o, quanto meno, ne ha posto le radici e fornito l’humus. Tranne rare eccezioni, gli studenti hanno mostrato interesse e almeno moderata partecipazione; alcuni si sono decisamente distinti. Anche in questo caso, raffrontati i risultati odierni con le lontane premesse, si può considerare globalmente soddisfacente l’esito dell’opera didattico-educativa. 2.ATTIVITÀ DIDATTICA 2.1 OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA Conoscenze: -Conoscenza della lingua latina nei suoi fondamentali aspetti morfologici e sintattici -Conoscenza della letteratura latina con riguardo ai caratteri distintivi degli autori e dei generi letterari in riferimento al contesto storico-culturale. -Conoscenza del contenuto dei passi tradotti 26 Competenze: -Uso del dizionario -Individuazione dei principali costrutti grammaticali e sintattici del testo latino -Esposizione in forma chiara e corretta delle conoscenze Capacità: -Collocare l’autore nel contesto storico-letterario -Operare collegamenti fra tematiche d’autori diversi -Operare collegamenti tra autori latini e alcune problematiche contemporanee -Esprimere opinioni e giudizi personali 2.2 METODOLOGIA Il lavoro è stato condotto lungo tre percorsi didattici, convergenti verso una più ricca conoscenza delle varie articolazioni della lingua e della cultura latine: il primo di lettura e studio di passi d’autore (Lucrezio, Seneca, Petronio, Marziale, Quintiliano, Tacito), di cui si è offerta complessivamente una congrua selezione, arricchita da passi in italiano; il secondo di storia letteraria, con uno sguardo d’insieme al contesto storico-culturale e uno più specifico ai grandi autori dall’epoca giulio-claudia alla prima fase testimoniale importante del cristianesimo (Sant’Agostino); il terzo di consolidamento delle strutture fondamentali della lingua e di periodico rinforzo e sostegno sintattico-grammaticale. In relazione a quest’ultimo aspetto, va precisato che ci si è avvalsi di ogni occasione di verifica (compresa la restituzione dei compiti svolti in classe) su “versioni” per affinare le capacità interpretative e per sviluppare una maggiore attenzione alle scelte lessicali e all’eleganza formale, sempre nella sorvegliata aderenza ai contenuti concettuali. In quest’ultimo anno in particolare la lezione frontale (più o meno interattiva) è stata concentrata sull’analisi critica e sul commento ai brani antologici, per l’affinamento delle capacità linguistiche e della sensibilità estetica. Il testo adottato è MORTARINO, REALI, TURAZZA, Nuovo Genius loci, vol. III, Loescher editore. 2.3 STRUMENTI DI VERIFICA Le verifiche sono state effettuate attraverso lo svolgimento di prove scritte, per lo più composite e vertenti su classici da analizzare secondo vari livelli di lettura (strutturate cioè sul modello della terza prova, ovvero sull’individuazione, traduzione, contestualizzazione e analisi di passi d’autore studiati, ma con un coefficiente di difficoltà significativamente più elevato) e interrogazioni tradizionali. Sono state svolte due prove scritte e due orali nel primo trimestre e tre prove scritte e due orali nel pentamestre. 2.4 INTERVENTI DI RECUPERO E APPROFONDIMENTI Sono stati effettuati interventi di consolidamento delle conoscenze e competenze in orario curriculare (non sono stati attivati dalla scuola corsi di Latino extracurricolari per le classi quinte); si è cercato anche di provvedere alla correzione e personalizzazione del metodo di studio. 2.5 CRITERI DI VALUTAZIONE 27 Nella valutazione si è tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi prefissati e di elementi quali l’impegno, la partecipazione e la progressione rispetto ai livelli di partenza. Le valutazioni fanno riferimento all'intera scala decimale. 2.6 RENDIMENTO Al momento della stesura della presente relazione la classe si può dividere in due fasce di rendimento, con la consueta appendice: una prima fascia di cinque/sei alunni consegue risultati buoni sia allo scritto che all’orale, con alcune punte di eccellenza; una seconda fascia, che comprende oltre un terzo della classe, ottiene un profitto tra più che sufficiente e più che discreto sia allo scritto che all’orale. Un paio di elementi, infine, si attesta tra più che mediocre e sufficiente, malgrado qualche fragilità di fondo (uno dei due, tuttavia, è ormai prossimo alla sufficienza). 3.PROGRAMMA A- CLASSICI LATINI STUDIATI (traduzione, commento e analisi testuale) Dal De rerum natura di Lucrezio (Nuovo Genius Loci vol. I): - Il proemio: L’invocazione a Venere Libro I vv.1-43 - Elogio della sapienza Libro II vv. 1-19 - Il sacrificio di Ifigenia Libro I vv. 80-101 - Nella morte non vi è nulla da temere Necessità della morte, taedium della vita Libro III vv. 830-869 Libro III vv. 1042-1077 - Nulla si crea, nulla si distrugge Libro I, 146- 214 - La peste di Atene Libro VI vv. 1138-1162. Dall’ Historia Romana di Velleio Patercolo: - Un ritratto di Seiano Dalle Historiae Alexandri Magni di Curzio Rufo: - Alessandro Magno uccide l’amico Clito - Dalle Favole di Fedro - Il rapporto con Esopo - Vidua et miles Dalle Epistulae di Seneca: - Gli schiavi appartengono anch’essi all’umanità - Condizione degli schiavi Dal De brevitate vitae di Seneca: - Vita satis longa - Una scena di magia nera Dal Satyricon di Petronio Arbitro: - “Da chi si va oggi? Trimalchione, un gran signore” - Trimalchione giunge a tavola - Fortunata, moglie di Trimalchione - La Matrona di Efeso (in Italiano) (in Italiano) (in Italiano) (Appendix Perottina, 15) (47, 1-4)) (47, 5-9) (1) (in Italiano) (in Italiano) (in Italiano) (analisi di Auerbach, pag.204-205) (111-112) Dalle Satire di Giovenale (Genius Loci) 28 - Corruzione delle donne e distruzione della società Dalla Naturalis historia di Plinio il Vecchio: - Lupi e “lupi mannari” - La natura matrigna Dall’ Institutio oratoria di Quintiliano (Genius Loci): - Necessità del gioco e valore delle punizioni - Compiti e doveri dell’insegnante - Doveri degli allievi Dagli Epigrammi di Marziale: - La mia pagina ha il sapore dell’uomo - Una boria ingiustificata - Il gran teatro del mondo - Non est vivere, sed valere vita - Erotion - Epitafio di un celebre fantino *Dall’Agricola di Tacito - Agricola “uomo buono” sotto un principe cattivo *Dagli Annales di Tacito - Raccontare i fatti sine ira et studio (in Italiano) (in Italiano) (in Italiano) (in Italiano) (2, 2. 1-8) 2, 9. 1) (10, 4) (3, 26) (in Italiano) (6,70) (in Italiano) (in Italiano) (in Italiano) (1,1) B- LETTERATURA LATINA (inquadramento storico, vita e opere degli autori principali e notizie essenziali di quelli minori) Primo capitolo: L’età Giulio-Claudia. Storia e cultura da Tiberio a Nerone Le coordinate storiche • Il clima culturale • Velleio Patercolo e la storia universale • Valerio Massimo tra storiografia e aneddotica • Curzio Rufo e il mito di Alessandro Magno • Seneca Padre, il Retore • La tradizione favolistica • Fedro, il primo favolista latino • La fortuna Secondo capitolo: Seneca • La vita • Le opere (I Dialoghi: “De ira”, "De vita beata", " De tranquillitate animi", "De brevitate vitae, “De otio”, le Naturales quaestiones, le Epistulae ad Lucilium, le Tragedie: "Hercules Furens", "Medea", "Phaedra", "Oedipus", "Thyestes",l’Apokolokyntosis) • I temi • Lingua e stile • La fortuna Terzo capitolo: Petronio • L’opera e l’autore il cosiddetto Satyricon e l’identità dell’autore • Un genere letterario composito • Petronio tra fantasia e realismo • Lingua e stile • La fortuna Quarto capitolo: Lucano • La vita • L’opera: il Bellum civile (o Pharsalia) 29 • L’Epos di Lucano: problemi, personaggi, temi • Lingua e stile • La fortuna Quinto capitolo: Persio e Giovenale Aulo Persio Flacco • La vita • L’opera: le Satire • Lingua e stile • La fortuna Decimo Giunio Giovenale • La vita • L’opera: le Satire • Lingua e stile • La fortuna Sesto capitolo: Storia, cultura, poesia nell’età dei Flavi Le coordinate storiche • Il clima culturale - La letteratura del consenso Stazio: • La vita • Le opere (le Silvae, i poemi epici Tebaide e Achilleide) • La fortuna Settimo capitolo: La prosa di età Flavia: Plinio il Vecchio e Quintiliano Plinio il Vecchio • La vita e la personalità • L’opera a noi giunta: la Naturalis historia • Lingua e stile • La fortuna - Quintiliano • La vita • L’opera: l’Institutio oratoria • Lingua e stile • La fortuna Ottavo capitolo: Marziale • La vita • L’opera • Varietà tematiche e realismo espressivo • Lingua e stile • La fortuna Nono capitolo: L’età degli Antonini: storia e cultura letteraria - Svetonio • La vita • Le opere (il De viris illustribus e De vita Caesarum) • Tra aneddotica e storia • Lingua e stile • La fortuna - Plinio il Giovane • La vita • Le opere (il Panegirico a Traiano, le Epistulae) 30 • Una finestra sul «bel mondo» della Roma imperiale • Lingua e stile • La fortuna Decimo capitolo: Tacito • La vita • Le due monografie: l’Agricola e la lode di un uomo «perbene»; la Germania • Il Dialogus de Oratoribus: oratoria e libertà • La grande storia di Tacito: Historiae e Annales • Questioni di metodo storiografico • Lingua e stile • La fortuna *Undicesimo capitolo: Apuleio • La vita • Le opere (Le Metamorfosi, L’Apologia) • Lingua e stile • Nuclei ispiratori e temi • La fortuna *Dodicesimo capitolo: Dai Severi alla tetrarchia • Le coordinate storiche *Tredicesimo capitolo: L’impero cristiano e la patristica • Le coordinate storiche • L’impero fino alla morte di Teodosio • Agostino: un cor inquietum alla ricerca di Dio Legenda: * argomenti preventivati, ma non ancora svolti al momento della stesura del presente documento. GRAMMATICA LATINA Riepilogo generale dei programmi precedentemente svolti. Oratio obliqua. Nozioni di stilistica, di retorica e di metrica (esametro). Gli alunni L’insegnante 31 LINGUA E LETTERATURA INGLESE PROF.SSA ANNALISA BOMBINI PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe è formata da quattordici allievi con cui ho lavorato nel corso dell’intero triennio. Si tratta di ragazzi con capacità e interesse mediamente discreti verificabili dal modo di concepire l’importanza della scuola, da una certa coesione e dal profitto che, tranne in un paio di casi, a conclusione di ogni anno scolastico, è sempre stato positivo. I risultati ottenuti sono però un po’ al di sotto delle aspettative e ciò è dovuto al fatto che, pur seguendo lo svolgimento delle attività didattiche con attenzione e diligenza, gli studenti hanno generalmente tenuto un atteggiamento passivo. Inoltre, nonostante la presenza di alcuni elementi veramente capaci, nessuno ha assunto un ruolo trainante all’interno del gruppo. La classe ha pertanto mantenuto un approccio allo studio piuttosto scolastico; l’applicazione domestica è stata un po’ discontinua, spesso più intensa con l’approssimarsi delle verifiche, portando, conseguentemente, ad una conoscenza degli argomenti talvolta poco approfondita e personalmente rielaborata. A conclusione del quinto anno, la competenza linguistica raggiunta e le conoscenze degli argomenti di letteratura sono dunque mediamente più che sufficienti, in un paio di casi, buone. In questo quadro generale, tuttavia, spicca uno studente molto dotato, con ottime competenze linguistiche, solide e approfondite conoscenze, capace di fare pertinenti collegamenti e osservazioni, esprimendosi con proprietà e fluidità. Dal punto di vista del comportamento i ragazzi sono sempre stati rispettosi e corretti e questo ha contribuito a creare un clima disteso in cui è stata svolta l’attività didattica. Nei viaggi d’istruzione gli studenti hanno dimostrato senso di responsabilità, rispetto delle regole e spirito di collaborazione. Nello svolgimento del programma, a parte lo studio dei poeti Romantici, ci siamo soprattutto concentrati sullo sviluppo del romanzo nella letteratura inglese nel corso dell’800 e i primi del ‘900. Purtroppo, essendo stata la disciplina esclusa dalla rosa delle materie oggetto d’esame, ho dovuto procedere a tagli significativi nella parte finale dell’anno scolastico. La valutazione orale è stata fatta basandosi su interventi, brevi sondaggi e interrogazioni vere e proprie. Per lo scritto si è mirato alla comprensione di brani, questionari a risposta aperta, brevi produzioni. 2.OBIETTIVI Conoscenze Conoscere lo sviluppo cronologico dei generi letterari Conoscere autori e testi del periodo letterario preso in esame. Conoscere le linee generali del periodo storico. Conoscere i temi caratterizzanti un’epoca. Conoscere a livello intermedio strutture e funzioni della lingua inglese 32 Competenze Saper tracciare le caratteristiche di un’epoca. Saper tracciare le caratteristiche del pensiero di un’epoca. Saper riconoscere le convenzioni di un genere letterario. Saper leggere e collocare un autore nel contesto storico, sociale e letterario. Saper analizzare il testo letterario nelle sue componenti di base. Saper analizzare e sviluppare un tema partendo dalla lettura di testi diversi Saper comprendere le linee fondamentali di testi scritti e orali ed esprimere un’opinione esponendo i pro e i contro delle diverse opzioni. Saper individuare collegamenti tra il passato e il presente. Saper riferire il contenuto di un testo in modo articolato e coerente . Saper riassumere in modo chiaro i concetti fondamentali di un argomento. Capacità Essere in grado di riflettere sulla lingua in modo autonomo, cogliendo messaggi impliciti ed espliciti, codici e contesti. Essere in grado di esprimere giudizi ed opinioni in modo articolato, coerente e personale. Essere in grado di cogliere differenze e similarità culturali. Essere in grado di fare collegamenti in ambito storico-letterario. Usare la lingua in modo personale ed autonomo. 3.METODOLOGIA DI LAVORO Conformemente alle finalità della disciplina, gli studenti sono stati abituati alla riflessione sul linguaggio e sui meccanismi della lingua, sulle differenze culturali, il rispetto e l’accettazione dell’altro. Per quanto concerne gli obiettivi di apprendimento, si è mirato all’acquisizione di una competenza linguistica che li mettesse in grado di stabilire rapporti interpersonali, orientarsi nella comprensione e produzione scritta e orale relativamente all’indirizzo. Le lezioni sono state svolte con il metodo comunicativo, ma non sono mancate lezioni di tipo frontale, lavori a coppia e di gruppo. 4.MODALITÀ DI VERIFICA La valutazione orale è stata fatta basandosi su interventi, brevi sondaggi e interrogazioni vere e proprie. Per lo scritto si è mirato alla comprensione di brani, questionari a risposta aperta, brevi produzioni. Nella valutazione si è tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi prefissati e dell’impegno, la partecipazione e la progressione rispetto ai livelli di partenza. 33 5.PROGRAMMA di INGLESE Libri di testo in adozione: Spiazzi-Tavella “Only Connect…New Directions”, ed. Zanichelli Argomenti trattati fino al 15 maggio: • The Romantic Age The Historical and Social Context: Revolutions and Industrialization; The Historical and Social Context; Industrial and Agricultural Revolutions; Industrial Society; From the Napoleonic Wars to the Regency. The Literary Context: New Trends in Poetry; Gothic Fiction (hints); W. Wordsworth (life and works), S. T. Coleridge (life and works), P. B. Shelley (life and works); J. Keats (life and works) Authors and texts: Wordsworth D45: “A certain coloring of imagination” D47, “Daffodils” D50, “Composed upon Westminster Bridge” D51. Coleridge D54: “The Killing of the Albatross” D57, “A sadder and wiser man” D65 Shelley D71 “Ode to the West Wind” D73 Keats D76: “Ode on a Grecian Urn” D78 • The Victorian Age The Historical and Social Context: The early Victorian Age; The later years of Queen Victoria’s reign The Literary Context: The Victorian Novel Authors and texts: C. Dickens E29: “Oliver wants some more” from Oliver Twist E31-E32; “Nothing but Facts”, “Coketown”, from Hard Times E34, E35 E. Bronte E39: “Catherine’s ghost”, “Catherine’s resolution” from Wuthering Heights E42, E44 R. L. Stevenson E60: “Jekyll’s experiment” from The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde E62 O. Wilde E65: Basil Hallward” E68, “Dorian’sDeath” E73 • The Modern Age The Historical and Social Context: The Edwardian Age; Britain and World War I The Literary Context: The Age of Anxiety, Modernism, The Modern Novel, The interior monologue, The Stream of consciousness Authors and texts: J. Joyce F85, Dubliners F87, “Eveline” F89, “She was fast asleep” from The Dead, Ulysses F95, “Inside Bloom’s mouth” F25, “Molly’s Monologue” F26 34 Gli alunni L’insegnante LINGUA E LETTERATURA FRANCESE PROF.SSA ELIANA TERZUOLI PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe, con me fin dalla terza, presentava in generale una sufficiente preparazione di base. In alcuni casi addirittura discreta. Solo in rari casi qualche alunno mostrava alcune difficoltà nel procedere del programma. Nell’arco del triennio il programma è proceduto regolarmente grazie all'interesse comunque mostrato in generale dagli alunni che si sono applicati con continuità. Questo si è prodotto anche grazie ad un'intensa attività curriculare ed extracurricolare basata sulla creatività e la massima partecipazione: scambi con la Francia, attività teatrale in lingua, contatti con l'Istituto Francese di Firenze e partecipazione ad esami DELF. Partecipazione a progetti italiani ed europei sulla lingua e il teatro, incontri con scrittori francesi, visione di film e di spettacoli in lingua anche in orario non scolastico. Un’alunna durante la classe terza ha anche partecipato al progetto MIA (Mobilità Individuale degli Alunni) promosso e finanziato dalla Comunità Europea all’interno del programma Comenius. Questo le ha permesso di partecipare ai corsi della scuola francese presso il Lycée Ampère di Lione per tutto il primo trimestre e assumere così conoscenze e competenze trasversali sull’uso della lingua seguendo tutto il programma curricolare delle varie discipline in cui sono state valutate sia allo scritto che all’orale . Durante la classe quarta l’alunna ha ospitato un compagno francese che partecipava al progetto MIA per continuare il suo contatto con la lingua. L’esperienza teatrale fatta in quarta ha offerto la possibilità di rinforzare la capacità espressiva degli alunni, di praticare in modo produttivo la lingua, di avere una conoscenza non solo teorica della teatralità, di veicolare lessico e strutture in modo attivo e proficuo, e di lavorare alla pronuncia e intonazione della lingua. Tutte le attività di cui sopra hanno permesso agli alunni di prendere coscienza delle loro competenze linguistiche comunicative nella lingua, ed utilizzarle in situazioni autentiche di conversazione od esposizione, approfondire la conoscenza della cultura francese. Gli alunni hanno risposto con entusiasmo alle varie proposte sopra elencate mostrandosi disponibili e responsabili. Essi hanno naturalmente seguito con attenzione il lavoro in classe e le lezioni in lingua, applicandosi con serietà negli anni del liceo e superando quasi sempre, là dove esistevano, le difficoltà espressive iniziali. Grazie all'impegno, la capacità di comprensione degli alunni è andata migliorando e sono state risolte in generale diverse difficoltà iniziali. Nell'arco del triennio, grazie anche ad un lavoro individuale autonomo, a cui la maggioranza degli gli alunni non si è mai sottratta, è migliorata notevolmente la loro capacità di comprensione e la produzione orale e scritta si è fatta più fluida e soddisfacente e, anche se alcuni mostrano ancora difficoltà nella correttezza linguistica, si è verificato un arricchimento delle loro conoscenze e un approfondimento del discorso letterario. 35 La preparazione finale, risulta essere, in generale, sufficiente, più che sufficiente, e dove l'impegno è stato più attivo e interessato i risultati sono discreti o addirittura molto buoni. Solo in pochi casi , permangono alcune incertezze soprattutto nell'espressione scritta. SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA - METODO E COLLEGAMENTI Il programma si è svolto abbastanza regolarmente e si è articolato per una conoscenza e lo studio di alcune opere fra le più importanti del XIX e XX secolo. Per il romanzo si è partiti dagli autori romantici per arrivare a Proust e alla disintegrazione dell' "io" fino al romanzo esistenzialista. Si sono analizzate poesie dei poeti che hanno segnato momenti importanti nel percorso poetico operando con le loro opere trasformazioni significative, da Lamartine fino ad Apollinaire, ai surrealisti ed all'annuncio della poesia moderna. Per quanto riguarda il teatro, si è visto il teatro di Anouilh e il teatro esistenzialista e dell'assurdo dove la lingua diventa strumento di non comunicazione. Le opere sono state poi inserite nei percorsi individuati dagli alunni, con un lavoro svolto in maniera autonoma. Essi infatti si sono rivolti a me solo per chiedere consigli o conferma delle loro scelte operate in libertà all'interno del programma. La scelta operata sugli autori dettagliati nel programma ha, in generale, previsto la lettura e l'analisi di alcuni extraits significativi delle opere prese in considerazione. In alcuni casi si è fatta anche una lettura integrale estensiva sia per l'importanza dell'opera all'interno della tematica affrontata, sia per una conoscenza che fosse più ampia possibile da parte degli alunni. Essi, infatti, all'interno di queste opere hanno potuto rilevare in maniera più completa gli aspetti contenutistici e stilistici e inquadrare poi le stesse in maniera più autonoma. Le varie opere sono state viste nel loro contesto storico-letterario. Questo perché si è ritenuto che una conoscenza completa della civiltà di un popolo non può fare a meno dello studio degli aspetti culturali e artistici che di quella civiltà sono il riflesso e ne esaltano i contenuti e sulla quale i vari autori operano riflessioni, critiche, analisi. Si è fatta quindi una panoramica storico culturale dei due secoli con particolare attenzione all'evoluzione della letteratura, attraverso una conoscenza dei contenuti delle varie correnti che hanno caratterizzato la cultura, partendo dal romanticismo per arrivare fino alle avanguardie (dadaismo e surrealismo) e all'esistenzialismo. Per rendere più attraente e significativo il discorso letterario, nell'analizzare le opere dei vari autori non ci si è limitati al testo, ma, là dove possibile, si sono fatti confronti con i film tratti da alcune opere, si sono visti video delle opere teatrali studiate, si sono colte le occasioni culturali più varie: spettacoli teatrali, lezioni, conferenze di esperti della cultura francese. Il tutto per offrire un discorso più ampio di conoscenza multimediale della letteratura concepita come espressione culturale scritta, recitata, raccontata che investe i più svariati aspetti dell'espressione. VERIFICHE ORALI E SCRITTE Le verifiche periodiche, almeno due nell'arco del trimestre e tre nel pentamestre, integrate da interventi brevi ma significativi durante le lezioni, sono state fatte partendo dai testi e dagli autori e tenendo conto delle capacità di orientamento dell'alunno nella materia della sua correttezza formale, delle sue competenze comunicative in generale. Nella presentazione inoltre gli alunni sono stati invitati a rendere il più possibile 36 vivace il loro intervento arricchendolo con letture e situando le opere nel contesto pubblico e privato degli autori stessi, tenendo quindi conto degli eventi storici e personali ,in modo che l'interrogazione non fosse solo la verifica individuale di contenuti e competenze comunicative in lingua, ma la messa a punto reale della propria preparazione ed anche un momento didattico stimolante di riflessione per tutta la classe. Infine, per abituare gli alunni all’argomentazione letteraria scritta si sono proposti esercizi di sintesi sulle delle opere, sugli autori e sui periodi letterari al fine di migliorare la loro espressione, ancora non in tutti chiara e scorrevole, sia in classe che come lavoro da fare a casa. Questo, per offrire loro l'opportunità, con un maggiore margine di tempo a disposizione, di affinare la forma correggendo gli errori abituali ed elaborare così nella maniera più coerente e ricca possibile il testo. PROGRAMMA DI LINGUA E CIVILTA' FRANCESE ( 1° Lingua ) a.s. 2013/2014 Classe V sez. D liceo Prof. Eliana Terzuoli Il programma di quest'anno ha previsto l'approfondimento delle tecniche di analisi testuale già prese in esame negli anni precedenti e l'analisi di diverse tematiche attraverso lo studio della letteratura francese dei secoli XIX° e XX°. Si è proceduto ad un attento esame del testo per poi parlare dell'autore, con cenni sulla sua vita e sulla sua opera, collocandolo in un secondo momento all'interno di una corrente letteraria ed un periodo storico ben preciso Si è cercato inoltre di esemplificare ogni tendenza letteraria con un numero sufficienti di brani esaminati. In particolare, attraverso i brani presenti nel manuale adottato “Ecritures” (ed. Valmartina),fotocopie fornite dall’insegnante e opere integrali si sono trattati i seguenti argomenti: PREROMANTICISMO e ROMANTICISMO René de Chauteaubriand Mémoires d'outre-tombe Un état impossible à décrire (p22) D’où vient l’envie d’écrire (pp.24-25) Alphonse de Lamartine Méditations poétiques : Le Lac (fot) L'EVOLUZIONE DEL ROMANZO NEL XIX SECOLO DAL ROMANTICISMO AL NATURALISMO Honoré de Balzac Préface à la Comédie (fot) Le père Goriot (p. 81) Gustave Flaubert "Madame Bovary"(p. 141 e fot.) Emile Zola "L'Assommoir" (p. 154) EVOLUZIONE DEL ROMANZO NEL XX SECOLO 37 Marcel Proust Du côté de chez Swan La petite madeleine (extrait-pp.266 + fot.) Combray ch. 1 ESISTENZIALISMO Jean Paul Sartre La nausée ( pp. 314-315) Albert Camus L'étranger Aujourd’hui maman est morte (p.322) Alors j’ai tiré (p. 323) LA POESIA E IL SUO SVILUPPO Charles Baudelaire Les fleurs du mal Correspondances (p184) L’Invitation au voyage (p. 181) Spleen ( p.177) Paul Verlaine Art Poétique(p.197) Chanson d'automne (p.189) Arthur Rimbaud Poésies Le bateau ivre(194) Voyelles(fot.) Guillaume Apollinaire Calligrammes: La colombe poignardée et le jet d'eau(fot) Il pleut (p. 229) Alcool Le pont Mirabeau(p.232) Manifesti dadaista e surrealista : Tristan Tzara Pour faire une poème dadaiste"(fot.) André BretonLe manifeste du surréalisme(p.253) EVOLUZIONE DEL TEATRO nel XX secolo Jean Anouilh Antigone (lettura integrale estensiva) Eugène Ionesco La cantatrice chauve (fot.) Albert Camus Caligula Acte I Scènes IV –XI Acte III scènes I - II Acte IV scènes XII-XIII-XIV Argomenti da trattare dopo il 15 maggio Revisione degli autori di letteratura 38 Revisione del lavoro fatto durante l’anno Gli alunni L'insegnante RELAZIONE E PROGRAMMA DI FILOSOFIA PROF.SSA ILARIA SETTESOLDI PRESENTAZIONE DELLA CLASSE Ho lavorato con questa classe fino dalla terza. Il dialogo educativo è sempre stato caratterizzato dalla collaborazione e dal massimo rispetto reciproco. Il gruppo classe si è mostrato, in generale, interessato alle tematiche proposte e in alcuni casi piuttosto recettivo riguardo alle proposte dell'insegnante per il miglioramento del metodo di studio. In relazione all'ultimo anno scolastico il dialogo educativo si è rafforzato e questo ha consentito ad alcuni alunni di confermare e ad altri di raggiungere brillanti risultati nelle singole verifiche (sia scritte, sia orali).Durante il trimestre sono state effettuate verifiche scritte sia di Storia che di Filosofia ed è emersa una maggiore difficoltà di rispondere in modo sintetico e puntuale nella disciplina di Storia. Pertanto in accordo con i ragazzi si è optato per la disciplina di Filosofia nelle due Simulazioni del pentamestre. A tale proposito vorrei sottolineare che gran parte degli alunni ha ottenuto risultati migliori nella seconda Simulazione (29/04/2014) effettuata in due ore e mezzo rispetto alla prima Simulazione (26/02/2014) svolta invece in due ore. Dal punto di vista del profitto possono essere distinti due gruppi: un certo numero di alunni ha raggiunto una buona conoscenza (in un caso ottima) delle tesi fondamentali degli autori trattati, sia in prospettiva storica che problematica grazie ad un metodo di studio adeguato e un costante lavoro quotidiano. A tale proposito vi è chi mostra una padronanza sicura dell'informazione e del lessico specifico della disciplina ed è capace di individuare collegamenti di carattere pluridisciplinare, inoltre evidenzia capacità di organizzare autonomamente le conoscenze, effettuare sintesi efficaci e di esporre differenze e contrapposizioni tra diverse concezioni filosofiche. Il restante gruppo di alunni, più numeroso, mostra di possedere conoscenze da sufficienti a discrete in relazione alle tematiche trattate; inoltre evidenzia un accettabile controllo dell'informazione e del linguaggio, riproponendo collegamenti tra le diverse concezioni filosofiche precedentemente tematizzate esponendo in maniera lineare e prevalentemente contenutistica, talvolta strutturata e organica. . OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA A) Conoscenze Conoscere le tesi fondamentali degli autori trattati, sia in prospettiva storica che problematica. Conoscere le categorie concettuali fondamentali della tradizione filosofica. Conoscere il lessico specifico della disciplina. B) Competenze 39 • Rintracciare nei testi le tesi sostenute dagli autori esaminati • Esporre con chiarezza e precisione le informazioni acquisite • Individuare temi e concetti • Utilizzare il lessico specifico della disciplina • Controllare la coerenza e la correttezza argomentativa C) Capacità • Organizzare le conoscenze in un'esposizione organica e coerente • Analizzare problemi e tematiche • Esporre un tesi filosofica • Ricostruire un'argomentazione filosofica • Riconoscere ed esporre differenze e contrapposizioni tra diverse concezioni filosofiche • Discutere in forma dialogica METODOLOGIE Lezione frontale, lezione dialogata, discussione guidata. Uso del manuale Filosofia di C.Esposito-P.Porro, Editori Laterza vol.II e III. STRUMENTI DI VERIFICA Durante l'anno scolastico sono state effettuate sia prove scritte strutturate secondo la tipologia B (Terza prova Esame di Stato), sia interrogazioni orali al fine di verificare il raggiungimento degli obiettivi proposti in sede di programmazione. Le prove scritte strutturate sono risultate fondamentali per verificare le capacità organizzative e di sintesi degli alunni e a tale proposito è emersa in una parte cospicua del gruppo classe una certa lentezza nell'eseguire tali prove. Nelle due Simulazioni effettuate infatti si evidenzia come i risultati siano stati mediamente migliori nella seconda simulazione da due ore e mezzo rispetto alla prima di due ore. CRITERI DI VALUTAZIONE 3: gravissime lacune nell'informazione e nella conoscenza del lessico specifico, tali da impedire lo strutturarsi di un discorso. 4: gravi lacune nell'informazione e nella conoscenza del lessico specifico; difficoltà nell'organizzazione dell'esposizione che risulta lacunosa, incompleta e frammentaria. 5: lacune non gravi nell'informazione;scarso controllo nella padronanza dei concetti;esposizione frammentaria e approssimativa. 6: accettabile controllo dell'informazione e del linguaggio, sia pure senza completa padronanza della terminologia specifica;esposizione lineare e prevalentemente contenutistica. 7: padronanza sicura dell'informazione e del lessico,anche specifico;capacità di riproporre collegamenti e contrapposizioni tematizzate nell'unità didattica; esposizione complessivamente strutturata e organica. 8: padronanza sicura dell'informazione e del lessico,anche specifico;capacità di individuare collegamenti non preventivamente tematizzati;esposizione strutturata,problematica,anche argomentativa. 9: padronanza sicura dell'informazione e del lessico specifico; capacità di individuare collegamenti non preventivamente tematizzati, anche di carattere pluridisciplinare; capacità di esporre valutazioni motivate attraverso una struttura argomentativa dell'esposizione. 10: padronanza sicura dell'informazione,supportata e ampliata da letture autonome; capacità organizzare autonomamente le conoscenze e di effettuare sintesi efficaci, sia all'interno delle singole discipline, sia di tipo 40 pluridisciplinare;capacità di individuare costanti, ricostruire processi, evidenziare possibili percorsi tematici; capacità di interpretare e valutare in modo motivato e argomentato problemi e tematiche. PROGRAMMA DI FILOSOFIA G.F.W.Hegel. I capisaldi del pensiero: la risoluzione del finito nell'infinito, l'identità tra realtà e razionalità,la funzione giustificatrice della filosofia. Il procedimento dialettico come tesi, antitesi, sintesi realizzato nella triade logica,natura,spirito. La filosofia come sistema. La “Fenomenologia dello spirito”: le figure della coscienza (certezza sensibile,percezione,intelletto); le figure dell'autocoscienza (signoria/servitù, stoicismo,scetticismo,coscienza infelice); le figure della ragione (ragione osservativa, ragione attiva, ragione come individualità in sé e per sé ). La “Filosofia dello spirito”: lo spirito soggettivo (antropologia, fenomenologia, psicologia), lo spirito oggettivo (diritto astratto, moralità, eticità), lo spirito assoluto (arte, religione, filosofia). K.Marx La critica di misticismo logico ad Hegel; il materialismo storico, il problema dell'alienazione (religiosa ed economica),il proletariato e la borghesia, la lotta di classe. La società comunista: le caratteristiche. L'analisi del sistema capitalistico:la merce, il capitale. A.Schopenhauer Il mondo come rappresentazione: il fenomeno, il mondo in sé. Il mondo come volontà: caratteristiche della volontà, il pessimismo esistenziale.Le tre vie di liberazione dal dolore:arte,morale,ascesi. S.Kierkegaard La concezione della vita come esistenza singolare. La centralità della categoria del “singolo”. Gli stadi dell'esistenza:lo stadio estetico( Don Giovanni e Johannes), lo stadio etico (Wilhelm), lo stadio religioso (Abramo e la fede). F.Nietzsche La tragedia greca come espressione dell'elemento dionisiaco e dell'elemento apollineo. Il procedimento decostruttivo genealogico:le origini storiche della morale. La critica al cristianesimo inteso come “problema”; la morte di Dio. Il filosofo come spirito libero errante: l'annuncio dell'oltreuomo e la volontà di potenza. La dottrina dell'eterno ritorno dell'uguale. La trasvalutazione dei valori:il nichilismo, la morale degli schiavi e quella dei signori. La favola del mondo vero. S.Freud La nascita della psicoanalisi: dal metodo dell'ipnosi a quello delle associazioni libere. La prima topica della psiche umana: conscio, preconscio, inconscio.L'interpretazione dei sogni:contenuto manifesto, latente e lavoro onirico.La seconda topica della psiche umana: Io, Es, Super-Io. La teoria sulla sessualità: il principio del piacere, il complesso edipico. La teoria delle pulsioni (vita e morte).Il rapporto società/individuo. La riflessione sull'ebraismo. H.Bergson Il tempo spazializzato e il tempo come durata. La materia come insieme di immagini. La memoria come abitudine e la memoria pura. Lo slancio vitale. La riflessione sulla morale e sulla religione. 41 J.P.Sartre La riflessione sull'essere: l'essere del mondo (essere in sé) e l'essere della coscienza (essere per sé).L'uomo inteso come libertà e progettualità. L'uomo in relazione agli altri: lo sguardo altrui come limite. La dialettica del “gruppo” nella società. Gli alunni L’insegnante RELAZIONE E PROGRAMMA DI STORIA PROF.SSA ILARIA SETTESOLDI PRESENTAZIONE DELLA CLASSE Ho lavorato con questa classe fino dalla terza. Il dialogo educativo è sempre stato caratterizzato dalla collaborazione e dal massimo rispetto reciproco. Il gruppo classe si è mostrato, in generale, interessato alle tematiche proposte e in alcuni casi piuttosto recettivo riguardo alle proposte dell'insegnante per il miglioramento del metodo di studio. In relazione all'ultimo anno scolastico il dialogo educativo si è rafforzato e questo ha consentito ad alcuni alunni di confermare e ad altri di raggiungere brillanti risultati nelle singole verifiche (sia scritte, sia orali).Durante il trimestre sono state effettuate verifiche scritte sia di Storia che di Filosofia ed è emersa una maggiore difficoltà di rispondere in modo sintetico e puntuale nella disciplina di Storia. Pertanto in accordo con i ragazzi si è optato per la disciplina di Filosofia nelle due Simulazioni del pentamestre. Dal punto di vista del profitto possono essere distinti due gruppi: un certo numero di alunni ha raggiunto una buona conoscenza dei fenomeni e degli eventi storici trattati, grazie ad un metodo di studio adeguato e un costante lavoro quotidiano. A tale proposito vi è chi mostra una padronanza sicura dell'informazione e del lessico specifico della disciplina ed è capace di individuare collegamenti di carattere pluridisciplinare, inoltre evidenzia capacità di organizzare autonomamente le conoscenze e di effettuare sintesi efficaci. Il restante gruppo di alunni, più numeroso, mostra di possedere conoscenze da sufficienti a discrete in relazione ai fenomeni storici trattati; inoltre evidenzia un accettabile controllo dell'informazione e del linguaggio, riproponendo collegamenti tra fenomeni e processi storici precedentemente tematizzati esponendo in maniera lineare e prevalentemente contenutistica, talvolta strutturata e organica. OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA A) Conoscenze Conoscere gli eventi fondamentali che permettono la ricostruzione di un periodo o di un contesto storico. Conoscere le linee di sviluppo di processi e tendenze. Conoscere le caratteristiche fondamentali dei sistemi politici ed economici. Conoscere le parole chiave del lessico storiografico. 42 B) Competenze • Usare un lessico appropriato nell'esposizione dei processi storici. • Esporre con chiarezza e precisione le informazioni acquisite. • Ricostruire cronologicamente le fasi di un processo storico. • Utilizzare in modo pertinente i singoli contenuti conoscitivi all'interno di un ragionamento sui processi storici C) Capacità • Ragionare sulle cause e sulle motivazione dei fenomeni e dei processi storici. • Analizzare differenze e analogie tra i siatemi politici ed economici • Individuare e confrontare diverse interpretazioni dei processi storici. METODOLOGIE Lezione frontale, lezione dialogata, discussione guidata. Uso del manuale Nuovi Profili storici di A.Giardina-G.Sabbatucci-V.Vidotto, vol.3 Edizioni Laterza. STRUMENTI DI VERIFICA Durante l'anno scolastico sono state effettuate sia prove scritte strutturate secondo la tipologia B (Terza prova dell' Esame di Stato), sia interrogazioni orali al fine di verificare il raggiungimento degli obiettivi proposti in sede di programmazione. Le prove scritte strutturate sono risultate fondamentali per verificare le capacità organizzative e di sintesi degli alunni e a tale proposito è emersa in una parte cospicua del gruppo classe una certa difficoltà ad elaborare in forma scritta le conoscenze storiche acquisite. Pertanto nelle due Simulazioni della Terza prova dell'Esame di stato effettuate nel pentamestre si è deciso di adottare la disciplina di Filosofia ritenuta anche dagli stessi alunni più congeniale a gran parte del gruppo classe. CRITERI DI VALUTAZIONE 3: gravissime lacune nell'informazione e nella conoscenza del lessico specifico, tali da impedire lo strutturarsi di un discorso. 4: gravi lacune nell'informazione e nella conoscenza del lessico specifico; difficoltà nell'organizzazione dell'esposizione che risulta lacunosa, incompleta e frammentaria. 5: lacune non gravi nell'informazione;scarso controllo nella padronanza dei concetti;esposizione frammentaria e approssimativa. 6: accettabile controllo dell'informazione e del linguaggio, sia pure senza completa padronanza della terminologia specifica;esposizione lineare e prevalentemente contenutistica. 7: padronanza sicura dell'informazione e del lessico,anche specifico;capacità di riproporre collegamenti e contrapposizioni tra fenomeni e processi storici tematizzati nell'unità didattica;esposizione complessivamente strutturata e organica. 8: padronanza sicura dell'informazione e del lessico,anche specifico;capacità di individuare collegamenti non preventivamente tematizzati;esposizione strutturata,problematica,anche argomentativa. 9: padronanza sicura dell'informazione e del lessico specifico; capacità di individuare collegamenti non preventivamente tematizzati, anche di carattere pluridisciplinare; capacità di esporre valutazioni motivate attraverso una struttura argomentativa dell'esposizione. 43 10: padronanza sicura dell'informazione,supportata e ampliata da letture autonome; capacità organizzare autonomamente le conoscenze e di effettuare sintesi efficaci, sia all'interno delle singole discipline, sia di tipo pluridisciplinare;capacità di individuare costanti storiche, ricostruire processi; capacità di interpretare e valutare in modo motivato e argomentato fenomeni e processi storici. PROGRAMMA DI STORIA L’Europa e il mondo agli inizi del ‘900 Verso la società di massa. Alleanze e conflitti alla vigilia della Prima Guerra Mondiale. La Germania di Guglielmo II. I conflitti di nazionalità in Austria-Ungheria. La Rivoluzione russa 1905. Le Guerre Balcaniche.Il ridimensionamento dell'Europa. Imperialismo e riforme negli Stati Uniti. L'Italia Giolittiana La crisi di fine secolo. La svolta liberale.Decollo industriale e progresso civile. La questione meridionale.I governi Giolitti e le riforme. Il giolittismo e i suoi critici. La politica estera, il nazionalismo, la guerra di Libia.Socialisti e cattolici. La crisi del sistema giolittiano. La prima guerra mondiale Dall'attentato di Sarajevo alla guerra europea.1914-1915: dalla guerra di movimento alla guerra di usura. L'intervento dell'Italia.1915-1916: la grande strage. La guerra nelle trincee. La nuova tecnologia militare.La mobilitazione totale e il “fronte interno”.1917: la svolta del conflitto. L'Italia e il disastro di Caporetto.191718: l'ultimo anno di guerra. I trattati di pace e la nuova carta d'Europa. La rivoluzione russa Da febbraio a ottobre. La rivoluzione d'ottobre. Dittatura e guerra civile. Dal “comunismo di guerra” alla Nep. La nascita dell'Urss: costituzione e società. Da Lenin a Stalin: il socialismo in un solo paese. L'eredità della Grande Guerra Mutamenti sociali e nuove attese. Il ruolo della donna. Le conseguenze economiche. Il “biennio rosso” in Europa. Rivoluzione e reazione in Germania. La repubblica di Weimar fra crisi e stabilizzazione. La ricerca della distensione in Europa. Il dopoguerra in Italia e l'avvento del fascismo I problemi del dopoguerra. Il “biennio rosso” in Italia. Un nuovo protagonista: il fascismo. La conquista del potere. Verso lo Stato autoritario. La grande crisi: economia e società negli anni '30 Crisi e trasformazione. Gli Stati Uniti e il crollo del 1929.La crisi in Europa.Roosevelt e il New Deal. Il nuovo ruolo dello Stato. I Nuovi costumi. Le comunicazioni di massa. Totalitarismi e democrazie L'eclissi della democrazia. L'avvento del nazismo. Il Terzo Reich. L’Unione Sovietica di Stalin. Lo stalinismo. La guerra di Spagna. L'Italia fascista Il totalitarismo imperfetto.Il regime e il paese. Cultura e comunicazioni di massa. La politica economica.La politica estera e l'Impero. L'Italia antifascista.Apogeo e declino del regime. La seconda guerra mondiale Le origini. La distruzione della Polonia e l'offensiva al Nord. La caduta della Francia. L'Italia in guerra.La battaglia d'Inghilterra e il fallimento della guerra italiana. L'attacco all'Unione Sovietica e l'intervento degli Stati Uniti. Il “nuovo ordine”. Resistenza e collaborazionismo.1942-1943: la svolta della guerra. L'Italia: la 44 caduta del fascismo e l'armistizio. L'Italia: guerra civile, resistenza, liberazione. La sconfitta della Germania. La sconfitta del Giappone e la bomba atomica Guerra fredda e ricostruzione (da svolgere) Le conseguenze della seconda guerra mondiale. La divisione dell'Europa.Gli Stati Uniti e l'Europa occidentale negli anni della ricostruzione. La destalinizzazione dell'Unione Sovietica. La decolonizzazione (da svolgere) La fine del sistema coloniale in Asia e in Medio Oriente.La nascita dello Stato di Israele. L'Italia repubblicana (da svolgere) Le conseguenze economiche della guerra.La Repubblica.La ricosruzione economica.Gli anni del centrismo. Il “miracolo economico”. Le trasformazioni sociali. Il centro-sinistra e la sua crisi. Lo sviluppo del terrorismo. Gli alunni L’insegnante MATEMATICA PROF.SSA PAOLA SCARSELLI 1. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE Gli alunni di questa classe sono 14 e provengono tutti dalla IV DL dell’anno precedente. Ho seguito i ragazzi durante tutto il triennio e la maggior parte di loro ha seguito le lezioni con interesse e impegno. Nel complesso il contesto è quello di un gruppo di persone sempre corrette e disponibili al dialogo educativo. Per quanto attiene all’applicazione ed al profitto, la situazione è così riassumibile: un gruppo di studenti raggiunge la fine del triennio avendo una discreta attitudine a sistemare logicamente le conoscenze via via acquisite. Questi studenti, in relazione agli obiettivi specifici della disciplina, hanno acquisito: le capacità per individuare le caratteristiche generali relative ad una funzione; la conoscenza di tutti gli elementi (limiti, continuità, derivate) che permettono di indagare il comportamento e la regolarità delle funzioni; le tecniche di calcolo, gli strumenti e i modelli che devono essere applicati nei vari contesti. Un secondo gruppo di alunni, anche se a livelli diversi, ha mostrato una partecipazione più dimessa, e un impegno di studio finalizzato quasi esclusivamente allo svolgimento delle verifiche. I risultati conseguiti sono generalmente accettabili, anche se migliori all’orale. Per alcuni alunni permangono a tutt’oggi fragilità diffuse nelle prove scritte. 2. CONTENUTI E TEMPI L’anno scolastico in corso è stato caratterizzato da numerose interruzioni che hanno impegnato la classe in varie attività spesso coincidenti con le ore curricolari di matematica e fisica. Questo ha causato un rallentamento nello svolgimento regolare del programma e difficoltà nella concentrazione dovuta alla mancata continuità. Nonostante ciò i contenuti effettivamente svolti sono sostanzialmente quelli preventivati all’inizio dell’anno scolastico, ma alcune parti del programma sono state trattate in modo meno approfondito rispetto a quanto mi ero proposta. Un’attenzione particolare è stata riservata agli argomenti che più frequentemente sono presenti nelle prove ministeriali degli ultimi anni. Le ore di lezione effettivamente svolte al 15 maggio 2014 sono 84. 45 3. METODOLOGIE Per il perseguimento degli obiettivi il metodo di insegnamento usato è stato prevalentemente quello della lezione frontale e/o della lezione interattiva. I vari temi del programma sono stati spesso introdotti partendo da esempi e problemi concreti facendo riferimento alle problematiche storiche che hanno portato all’introduzione di concetti e di operatori che potessero permetterne la risoluzione. Lo svolgimento delle attività e il maggiore o minore approfondimento è stato calibrato sui ritmi di apprendimento della classe, dedicando, quando possibile, un numero maggiore di ore ad argomenti che sono risultati particolarmente ostici. L’approccio metodologico è stato rigoroso e generalmente attento sia alla parte teorica che a quella applicativa, che è stata privilegiata anche in funzione della prova d’esame. Nell’ ultimo mese di lezione è stato attivato un corso pomeridiano di sei ore durante il quale sono stati risolti e discussi molti problemi e quesiti assegnati nelle prove ministeriali degli anni precedenti, che, dato il largo range di competenze richieste, costituiscono un utilissimo banco di prova per gli studenti che si devono preparare ad affrontare l’esame di maturità . 4. STRUMENTI DIDATTICI Testo utilizzato: Fico – Cariani “Il paesaggio matematico verde” vol.5 – Ed. Loescher Il libro di testo è stato integrato con schede di esercitazione, fotocopie e schede di sintesi . 5. MODALITA’ DI VERIFICA E VALUTAZIONE Verifica formativa: esercitazioni collettive in classe, compiti a casa, esercizi mirati a verificare conoscenze specifiche. Verifica sommativa: sono state svolte due verifiche scritte nel trimestre e quattro verifiche scritte nel pentamestre e almeno una interrogazione per quadrimestre. Le verifiche orali sono state volte a valutare la capacità di ragionamento ed i progressi raggiunti nella chiarezza di esposizione e nell’uso appropriato dei concetti e dei termini del linguaggio scientifico. E’ prevista inoltre la simulazione della II prova di esame in data 23 maggio. PROGRAMMA di MATEMATICA SVOLTO LE FUNZIONI E LE LORO PROPRIETA’ • • • • • • • Funzioni reali di variabile reale Grafici delle funzioni e trasformazioni geometriche Funzioni crescenti e decrescenti Funzioni pari e dispari Funzioni periodiche Funzione inversa Funzioni composte LIMITI DI UNA FUNZIONE 46 • • • • • Nozione e definizione di limite. Teoremi generali sui limiti: unicità del limite, confronto e permanenza del segno Operazioni sui limiti Calcolo dei limiti Forme indeterminate FUNZIONI CONTINUE • Definizioni ed esempi. Punti di discontinuità delle funzioni • Proprietà delle funzioni continue: teorema di Weierstrass, teorema dei valori intermedi e teorema d’esistenza degli zeri • Limiti notevoli • Asintoti di una funzione e loro ricerca TEORIA DELLE DERIVATE • • • • • • • • Definizioni e nozioni fondamentali sulle derivate, suo significato geometrico Derivata destra e sinistra Teorema sulla continuità delle funzioni derivabili (dimostrazione) Derivate fondamentali. Regole di derivazione Derivata della funzione composta e della funzione inversa Punti di non derivabilità Derivate di ordine superiore al primo Applicazioni del concetto di derivata in fisica CALCOLO DIFFERENZIALE • • • • • • • • • • Definizione di massimo e minimo relativi e assoluti di una funzione Teoremi di Rolle e Lagrange Funzioni derivabili crescenti e decrescenti Teorema di De L’Hopital e sue applicazioni Punti a tangente orizzontale Uso delle derivate successive Concavità, convessità e flessi Studio del grafico di una funzione Discussione grafica di un equazione e numero delle radici reali di una equazione Problemi di massimo e minimo assoluto INTEGRALI INDEFINITI • Funzioni primitive di una funzione data • Significato geometrico dell’integrale indefinito e sue proprietà • Integrazioni immediate, mediante scomposizione o semplice trasformazione, integrazione per sostituzione e per parti INTEGRALI DEFINITI • • Area del trapezoide Integrale definito e sue proprietà 47 (argomenti da trattare presumibilmente dopo il 15 maggio 2014) • • • • Teorema della media e suo significato geometrico Funzione integrale Teorema di Torricelli-Barrow e formula fondamentale del calcolo integrale Calcolo di aree di domini piani e di volumi di solidi di rotazione ELEMENTI DI CALCOLO COMBINATORIO Disposizioni semplici e con ripetizione. Permutazioni Combinazioni semplici Coefficienti binomiali. Potenza di un binomio. Gli alunni L'insegnante FISICA PROF.SSA PAOLA SCARSELLI 6. 2. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe si è dimostrata globalmente interessata alla disciplina anche se la partecipazione alle lezioni, l’impegno nello studio domestico e nell’approfondimento non sempre sono stati costanti. Tutti gli alunni hanno sostanzialmente compreso gli argomenti trattati. Una parte della classe, essendosi impegnata con maggior continuità, ha conseguito una discreta o buona preparazione dal punto di vista dei contenuti, anche se non sempre adeguatamente rielaborata a livello personale. Buona parte degli studenti sa analizzare i fenomeni elettromagnetici individuandone le variabili caratterizzanti e mettendo in relazione in modo coerente le conoscenze acquisite, utilizzando un lessico adeguato alla disciplina. Per un numero esiguo di alunni la preparazione, sia pure complessivamente accettabile, rimane un po’ debole a causa dell’alterno impegno che è stato intensificato solamente in prossimità delle prove di verifica. CONTENUTI E TEMPI L’anno scolastico in corso è stato caratterizzato da numerose interruzioni che hanno impegnato la classe in varie attività spesso coincidenti con le ore curricolari di matematica e fisica. Questo ha causato un rallentamento nello svolgimento regolare del programma e difficoltà nella concentrazione dovuta alla mancata continuità. E’ stato quindi necessario riorganizzare lo svolgimento del programma operando alcuni tagli. E’ mancato purtroppo alla fine dell’anno il tempo per una ripetizione. Le ore di lezione effettivamente svolte al 15 maggio 2014 sono 70. 48 3. METODOLOGIA Per il perseguimento degli obiettivi il metodo di insegnamento usato è stato prevalentemente quello della lezione frontale e/o della lezione interattiva. Ogni argomento è stato trattato in modo rigoroso e adeguatamente formale, con un’impostazione metodologica più teorica che pratica. Per consolidare le nozioni teoriche apprese dagli allievi si sono posti e risolti un certo numero di problemi ed esercizi di tipo applicativo, soprattutto riguardanti la risoluzione dei circuiti elettrici. 4. STRUMENTI DIDATTICI Testo adottato: Ugo Amaldi “LA FISICA DI AMALDI – Idee ed esperimenti” vol.3 Ed. Zanichelli Il libro di testo è risultato non sempre rigoroso riguardo agli argomenti del programma di questo ultimo anno, pertanto, pur cercando di seguirlo, è stato necessario integrarlo con materiale originale e fotocopie come supporto teorico. 5. MODALITA’ DI VERIFICA E VALUTAZIONE Sono state eseguite verifiche 2-3 verifiche sia nel trimestre che nel pentamestre. Nella valutazione delle prove si è tenuto conto dei seguenti parametri generali, coniugati con pesi e valori diversi a seconda della prova stessa: • Aderenza al quesito • Contenuti • Sintesi • Correttezza formale e terminologia specifica. PROGRAMMA di FISICA SVOLTO ELETTROMAGNETISMO LA CARICA ELETTRICA E LA LEGGE DI COULOMB • • • • • Corpi elettrizzati e loro interazioni Induzione elettrostatica Fenomeni di elettrizzazione. Principio di conservazione della carica La legge di Coulomb nel vuoto e nella materia Polarizzazione degli isolanti IL CAMPO ELETTRICO 49 • Concetto di campo elettrico • Vettore campo elettrico. Le linee di campo • Campo elettrico di una carica puntiforme • Flusso del campo elettrico. • Teorema di Gauss e sua dimostrazione nel caso di una superficie sferica avente al suo centro una carica puntiforme. • Applicazioni del teorema di Gauss. • Distribuzione della carica in un conduttore isolato • Il campo elettrico generato da una distribuzione piana infinita di cariche IL POTENZIALE ELETTRICO • Energia potenziale elettrica. Potenziale elettrico • Il potenziale di una carica puntiforme. Le superfici equipotenziali • La deduzione del campo elettrico dal potenziale • La circuitazione. La circuitazione nel campo elettrostatico • Moto di cariche nel campo elettrico uniforme. FENOMENI DI ELETTROSTATICA • • • • • • La distribuzione della carica nei conduttori in equilibrio elettrostatico. Campo elettrico e potenziale in un conduttore in equilibrio elettrostatico Capacità di un conduttore Condensatori. Il campo elettrico generato da un condensatore piano. Capacità di un condensatore piano I condensatori in serie e in parallelo. CORRENTE ELETTRICA CONTINUA • Corrente elettrica • I generatori di tensione. Il circuito elettrico • Resistenza elettrica e prima legge di Ohm • Prima e seconda legge di Kirchhoff e loro applicazione alla risoluzione di un circuito • I conduttori ohmici in serie e in parallelo • La trasformazione dell’energia elettrica. La potenza elettrica. • La forza elettromotrice e la resistenza interna di un generatore di tensione LA CORRENTE ELETTRICA NEI METALLI • • • • • • I conduttori metallici La seconda legge di Ohm: la resistività di un conduttore e la sua dipendenza dalla temperatura I superconduttori L’effetto Joule Spiegazione microscopica dell’effetto Joule Circuiti RC: processo di carica e scarica di un condensatore FENOMENI MAGNETICI FONDAMENTALI 50 • • • • • Magneti naturali e artificiali Campo magnetico: direzione e verso del campo magnetico e costruzione delle linee del campo Campo magnetico delle correnti , interazione corrente-magnete e tra correnti e correnti. Legge di Ampère e definizione di Ampère L’origine del campo magnetico . L’intensità di un campo magnetico. La forza esercitata da un campo magnetico su un filo percorso da corrente • Il campo magnetico di un filo rettilineo percorso da corrente: legge di Biot-Savart • Il motore elettrico IL CAMPO MAGNETICO • • • • • Forza di Lorentz Moto di una carica elettrica in un campo magnetico uniforme Circuitazione del campo magnetico Teorema della circuitazione di Ampère Flusso del campo magnetico. Teorema di Gauss per il magnetismo (argomenti da trattare presumibilmente dopo il 15 maggio 2013) INDUZIONE ELETTROMAGNETICA • • • • Le correnti indotte . Il ruolo del flusso del campo magnetico Legge di Faraday-Neumann Legge di Lenz L’autoinduzione e la mutua induzione. 15 maggio 2014 Gli alunni L'insegnante 51 SCIENZE NATURALI, CHIMICA E GEOGRAFIA PROF. RINALDO RINALDI PRESENTAZIONE DELLA CLASSE Il gruppo classe, poco numeroso, ha sempre rispettato le regole del lavoro didattico in classe, dimostrandosi collaborativo, anche se la partecipazione non si è sempre caratterizzata per briosità. Malgrado tale collaborazione però, l'elevato numero di lezioni non svolte, vuoi per assemblee d'Istituto, vuoi per uscite, impegni extracurricolari della classe, episodiche assenze del docente per altri impegni didattici, ha vanificato la possibilità di approfondimento del programma, vasto ma basato comunque su due ore settimanali. Anche l'orario delle lezioni, in un primo tempo sempre all'ultima ora antimeridiana, poi un'ultima ora su due, ha inciso sull'attenzione del gruppo, rendendola meno viva. La scelta didattica, in relazione a queste problematiche, è stata quella di privilegiare la trattazione, seppure in alcuni casi sintetica, di tutte le tematiche inserite nella programmazione didattica, piuttosto che ridurli a vantaggio dell'approfondimento di pochi argomenti. I risultati conseguiti, a fronte di un impegno costante per la maggior parte della classe, sono mediamente discreti, con qualche punta di eccellenza e pochi studenti la cui preparazione ha invece sempre oscillato intorno al valore di sufficienza. Le prestazioni peggiori, invero poco numerose, hanno sempre riguardato prove scritte. Nella valutazione orale, non si sono mai registrate insufficienze gravi. Chi scrive ritiene che le poche prestazioni negative siano state determinate da studio non sempre costante e/o da capacità espressiva scritta non sempre adeguata. 52 Sotto il profilo del rendimento i risultati raggiunti sono diversificati. La classe può essere distinta in tre fasce. I fascia: comprende studenti con forte motivazione allo studio delle scienze,e solidi pre-requisiti, maturati con lo studio negli anni precedenti, questi studenti hanno raggiunto risultati lusinghieri e in qualche caso ottimali. II fascia: è costituita da studenti con preparazione sufficiente o più che sufficiente, ma non sempre dotati di solide basi, cosicchè le prestazioni misurabili variano in riferimento alle tematiche trattate. III fascia: è formata da quegli studenti con poca predisposizione allo studio delle scienze, per i quali è stato necessario fornire maggiore supporto e che, nel complesso raggiungono una globale sufficienza, pur se senza continuità. 2. OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA Gli obiettivi prefissati in sede di programmazione e più in generale quelli specifici delle discipline scientifiche, ossia osservazione e interpretazione corretta dei fenomeni esterni, rafforzamento della capacità di comprensione e analisi di un testo scientifico, sono stati globalmente raggiunti. Ciò è stato accompagnato dall’ acquisizione della terminologia e del lessico appropriati. È stata inoltre affinata la capacità di studio autonomo. 3.METODOLOGIA La strategia didattica per il raggiungimento degli obiettivi fissati è stata basata sia sulla lezione frontale, in particolare in concomitanza con l'utilizzo di strumenti informatici, sia quella dialogata, introducendo i temi trattati in forma di problemi concreti e contestualizzati. La lezione interattiva è stata utilizzata anche in laboratorio, durante lo studio delle rocce. 4.STRUMENTI DI VERIFICA Le verifiche sono state basate preferenzialmente sulle interrogazioni orali, anche in forma di dialogo con raccolta di elementi valutativi in itinere, durante le lezioni interattive, stante la natura orale della disciplina nel curricolo del Liceo Scientifico. Tali valutazioni sono state poi opportunamente integrate da verifiche scritte, sia formative che sommative, effettuate durante l'anno sull 'impostazione della terza prova d'esame di tipologia B. Sono state svolte due simulazioni di terza prova di tipologia B, nelle cui valutazioni si è tenuto conto dei seguenti parametri generali: •Comprensione del quesito e aderenza della risposta •Contenuti •Correttezza formale e terminologia specifica. 5.CRITERI DI VALUTAZIONE Nella valutazione finale si è tenuto conto dei risultati delle verifiche, nonché di tutti gli elementi che denotano la formazione culturale degli alunni quali autonomia nel lavoro scolastico, partecipazio 53 ne, interesse, impegno e progressi registrati in itinere. Si è fatto riferimento, per l'oggettività della valutazione sommativa, alle griglie contenute nel P.O.F. 6. ATTIVITÀ DI RECUPERO E DI APPROFONDIMENTO Data la sporadicità dei risultati negativi misurati, peraltro frutto di insufficiente attenzione o di studio incostante, non si sono resi necessari particolari modalità di recupero, oltre alle usuali ripetizioni delle parti più complesse di ciascuna unità didattica, spesso effettuata a prescindere dai risultati delle verifiche, e all'analisi e discussione degli errori nelle verifiche scritte. Per difficoltà di orario, il 50% delle ore di lezione si svolgevano alla sesta ora della giornata di maggior impegno, il lunedì, con rientro pomeridiano, ed anche per la perdita di numerose ore a causa della coincidenza con l'orario disciplinare con assemblee e altri impegni solo in parte prevedibili, non è stato possibile approfondire parti del programma, preferendo svolgere tutte le unità didattiche previste, malgrado la riduzione del tempo disponibile. 7.PROGRAMMA SVOLTO (Scienze) Testo adottato Elvidia Lupia Palmieri- Maurizio Parotto “ Il globo terrestre e la sua evoluzione” Zanichelli CONTENUTI SVOLTI: ASTRONOMIA 1-L'universo lontano (capitolo 1 del libro di testo, ad esclusione dei paragrafi: 3.1 -4.3 – 5.1 – 5.2 – 5.3 – 5.4.) Posizione e caratteristiche generali delle stelle; formazione ed evoluzione delle stelle; diagramma H-R; le galassie: forma e composizione alcune teorie sulla formazione dell’Universo 2- Il Sistema Solare (capitolo 2 del libro di testo, ad esclusione del paragrafo: 4.1) formazione del sistema solare e sua attuale composizione Il sole, sua struttura e attività Leggi che regolano i pianeti del Sistema Solare Famiglie di pianeti Corpi minori: asteroidi, meteoriti, comete La fascia di Kuiper e la nube di Oort 3- Il pianeta Terra (capitolo 3 del libro di testo, ad esclusione dei paragrafi: 3.2 – 8.1 – 9.1 – 9.2 – 10.1 – 10.2 – 10.3) Forma e dimensioni della Terra I principali movimenti della Terra e le loro conseguenze 4- La Luna (capitolo 4 del libro di testo, ad esclusione dei paragrafi: 2.1 – 3.3 – 3.4 – 7.5 – 7.6 ) caratteristiche geologiche del satellite e della sua superficie I movimenti del sistema Terra-Luna 54 Fasi lunari ed eclissi SCIENZE DELLA TERRA 5- La crosta terreste, i minerali e le rocce (capitolo 6 del libro di testo, ad esclusione del paragrafo: 3.4) I minerali: caratteristiche generali e proprietà Il processo litogenetico e lo studio delle rocce Il ciclo geologico 7- I fenomeni vulcanici Tipi di magma e caratteristiche dell'attività vulcanica. Gli edifici vulcanici Vulcanismo effusivo ed esplosivo La distribuzione dei vulcani sulla Terra i rapporti tra la civiltà umana e i vulcani 8- I fenomeni sismici Il modello del rimbalzo elastico Le onde sismiche la misurazione degli eventi sismici, scala Richter e scala MCS I terremoti e l’interno della Terra La distribuzione dei terremoti sulla Terra il rischio sismico e la prevenzione dei danni 10- La Tettonica delle placche La struttura interna della Terra Il flusso di calore della Terra e i punti caldi Il campo magnetico terrestre La struttura della crosta L’espansione dei fondali oceanici La Tettonica a placche CONTENUTI IN FASE DI SVOLGIMENTO: 11- L'idrosfera caratteristiche chimico-fisiche delle acque marine ed oceaniche i movimenti delle acque marine e le loro conseguenze: moto ondoso, correnti, maree CONTENUTI DELLA PROGRAMMAZIONE ANCORA NON SVOLTI: 12- L'atmosfera Struttura e composizione dell'atmosfera terrestre le dinamiche della troposfera e i fenomeni meteorologici classificazione dei venti evoluzione dell'atmosfera e attività antropica Gli alunni L’insegnante 55 DISEGNO E STORIA DELL’ARTE PROF. ANTONIO VECCHIO PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe è composta da 14 alunni di cui 9 femmine e 5 maschi. I risultati ottenuti evidenziano una certa eterogeneità nelle potenzialità, che globalmente si possono valutare tra sufficienti e buone, ma che in alcuni casi non sono state sostenute da un impegno adeguato, regolare e metodologicamente efficace, soprattutto per quanto riguarda il lavoro di approfondimento e riflessione individuale a casa. In classe gli alunni hanno sempre mantenuto un comportamento corretto. Hanno sempre eseguito il lavoro scolastico con metodo e puntualità. Con un discreto numero di alunni è stato possibile sviluppare un discorso abbastanza organico sui principali movimenti artistici dal neoclassicismo fino alle avanguardie del Novecento. Per quanto riguarda la preparazione sui singoli argomenti, artisti oppure singole opere, quasi tutti gli alunni sono riusciti a conseguire delle conoscenze almeno sufficienti, riuscendo a riferire gli argomenti in modo essenziale e con una terminologia complessivamente adeguata, mentre gli alunni che hanno seguito con regolarità e puntualità, si sono dimostrati in grado di esporre gli argomenti di studio in modo più articolato e con buona proprietà di linguaggio. OBIETTIVI DIDATTICI: Il programma di storia dell’arte si propone come finalità educativa fondamentale il conseguimento delle seguenti conoscenze, abilità e competenze: 56 Acquisizione delle seguenti conoscenze: - Conoscere i principali artisti ed opere del periodo oggetto di studio; Conoscere i movimenti culturali e le scuole artistiche più importanti, le loro peculiarità e le reciproche influenze; - Conoscere il linguaggio specifico della disciplina e le tecniche artistiche più diffuse del periodo studiato. Acquisizione delle seguenti abilità: - Essere in grado di leggere criticamente la singola opera, i suoi valori formali e possibili significati; Essere in grado di cogliere le relazioni che legano un’opera al suo contesto originario di produzione e fruizione; Acquisizione delle seguenti competenze: - Saper interpretare i movimenti artistici nei loro molteplici legami con la società, la cultura, la religione del tempo; Saper cogliere i temi dominanti all’interno di un’opera o di un movimento artistico. METODOLOGIE: Lezioni frontali, gruppo di lavoro, percorsi individualizzati, attività di recupero. MATERIALI DIDATTICI: Testo adottato, attività di laboratorio, tecnologie audiovisive e multimediali VERIFICHE E VALUTAZIONI: Le verifiche, due per quadrimestre, di tipo orale tendono ad accertare la conoscenza degli argomenti, l’uso della terminologia appropriata e la capacità di esposizione. Le verifiche di tipo scritto (prove strutturate) si prestano a verificare le conoscenze e la comprensione di concetti e principi e sono articolate nelle seguenti tipologie: vero/falso, completamento, collegamento, nomenclatura, definizione, scelta multipla, insiemi di termini. Nel secondo quadrimestre è stata svolta una simulazione di terza prova, tipologia B. 57 PROGRAMMA SVOLTO DI STORIA DELL’ARTE Anno scolastico 2013/14 - (Classe 5°D) - CAPIRE L’ARTE DELL’OTTOCENTO: - L’importanza dell’architettura; I nuovi materiali per l’architettura; Ripartire dall’antichità; La nascita dell’estetica; Nuovi strumenti per l’arte; NEOCLASSICISMO Vita e opere di Jacques-Louis-David: - Belisario; - il giuramento degli Orazi; (analisi dell’opera). - la morte di Marat; (analisi dell’opera). - incoronazione di Napoleone; (analisi dell’opera). Anton Raphael Mengs: - Parnaso. - Paolina Borghese; - Venere Italica; - monumento funebre a Maria Cristina di Sassonia-Teschen; (analisi dell’opera); - amore e psiche. (analisi dell’opera). Bertel Thorvaldsen: - Giasone e Ganimede. Vita e opere di Andrea Appiani: - Ingresso dei francesi a Milano; Apollo e Dafne; il Parnaso. Vita e opere di Jean-Auguste-Dominique In gres: - La bagnante; la sorgente; ritratto di Philibert Rivière; ritratto di Marie-Francoise Beauregard; madame de Senonnes; ritratto di Louis-Francois Bertin. Vita e opere di Francisco De Goya Y Lucientes: - la famiglia di Carlo IV; - fucilazione del 3 maggio 1808 (analisi dell’opera); - Saturno che divora il figlio; L’architettura visionaria e utopica: - Giovanni Battista Piranesi: carceri d’invenzione; Etienne-Louis Boullèe: di Newton e chiesa metropolitana. cenotafio 58 L’ARCHITETTURA NEOCLASSICA: - In Inghilterra: Nash e Thomson St. Marylebone. In Germania: Karl Gotthard Langhans; Stati Uniti:Thornton Campidoglio; Francia: Mignon la Madeleine; In Russia: Quarenghi accademia delle scienze; Rossi palazzo Mikhailovsk; In Italia: Giuseppe Piermarini, teatro alla scala, palazzo Belgioioso e villa reale. Foro Bonaparte; piazza del popolo a Roma;piazza Plebiscito a Napoli. ROMANTICISMO: Johann Heinrich Fussli: - L’incubo. Esperienze protoromantiche: I Nazareni e i puristi: Peter Cornelius: - Giuseppe interpreta i sogni del Faraone; Tommaso Minardi: - autoritratto nello studio; Lorenzo Bartolini: - Fiducia in Dio. Vita e opre di Caspar David Friedrich: - Donna al tramonto; - Viandante sul mare di nebbia. (analisi dell’opera). John Constable: - Il mulino di Flatford; - Il mulino di Dedham Vita e opere di Joseph Mallord e William Turner: - Ombra e oscurità; - Pioggia, vapore e velocità. (analisi dell’opera). Vita e opere di Thèodore Gericault: - Corsa dei cavalli Berberi; - Gli alienati; - La zattera della medusa. (analisi dell’opera). Vita e opere di Eugène Delacroix: - Barca di Dante; - La libertà che guida il popolo. (analisi dell’opera). Vita e opere di Francesco Hayez: - Pietro Rossi prigioniero degli Scaligeri; I profughi di Parga; Congiura dei Lampugnani; 59 - Il bacio. (analisi dell’opera). Giovanni Carnovali detto il Piccio: - Agar nel deserto; - I grandi alberi; I preraffaelliti: Dante Gabriel Rossetti: - Ecce ancilla Domini. Edward Burne-Jones: - La scala d’oro. William Morris: - Adorazione dei Magi. L’ARCHITETTURA ROMANTICA: - Il neogotico in Francia: Viollet Le Duc; Il neogotico in Italia: Giuseppe Jappelli il Pedrocchino a Padova. REALISMO: le molte forme del realismo. I protagonisti del realismo Francese: Vita e opere di Jean-Francois Millet: - L’angelus; (analisi dell’opera). - Le spigolatrici; Vita e opere di Honorè Daumier: - Tre avvocati in conversazione; - Il vagone di terza classe. (analisi dell’opera) Vita e opere di Gustave Courbet: - Gli spaccapietre; Un funerale a Ornans; Vagliatrici di grano Lo studio dell’artista (analisi dell’opera). I MACCHIAIOLI: Vita e opere di Giovanni Fattori: - In vedetta; Battaglia di Magenta; La rotonda (analisi dell’opera). IMPRESSIONISMO: 60 Vita e opere di Edouard Manet: - Colazione sull’erba. (analisi dell’opera); - Esecuzione dell’imperatore Massimiliano; - Il bar delle Folies-Bergères (analisi dell’opera). Vita e opere di Claude Monet: - Impressione sole nascente; - La serie di covoni (analisi dell’opera). - La cattedrale di Rouen. Vita e opere di Pierre-Auguste Renoir: - Ballo al Moulin de la Galette; - Il palco; - Gli ombrelli; - Bagnanti. (analisi dell’opera). Vita e opere di Edgar Degas: - La famiglia Bellelli; - Cavalli di corsa; - La ballerina sulla scena; - Piccola danzatrice. Vita e opere di Camille Pissarro: - I tetti rossi; Alfred Sisley: - L’inondazione; ARCHITETTURA E URBANISTICA ALLA META’ DELL’800 L’architettura dei nuovi materiali: - Palazzo di cristallo a Londra; Biblioteca nazionale a Parigi; Tour Eiffel e i passages a Parigi; Galleria Vittorio Emanuele II a Milano Mola Antonelliana a Torino; Le grandi trasformazioni urbanistiche di Parigi, Vienna, Barcellona, Napoli e Berlino. POSTIMPRESSIONISMO: Vita e opere di Paul Cèzanne: - Montagna di Sainte-Victoire; - Autoritratto; - Le grandi bagnanti; - Due giocatori di carte. (analisi dell’opera). Vita e opere di Paul Gauguin: - Il cristo giallo; Mata Mua; 61 - Due donne Tacitiane; - Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? (analisi dell’opera). Vita e opere di Vincent Van Gogh: - Mangiatori di patate (analisi dell’opera); - Camera di Arles; - La casa gialla; - Vaso di girasoli; - Notte stellata; - Autoritratti. Henri De Toulouse-Lautrec: - Au Moulin Rouge; ARTE DIVISIONISTA: Giuseppe Pellizza da Volpedo: - Il quarto stato. LE AVANGUARDIE STORICHE – La secessione di Monaco, Berlino e Vienna: Vita e opere di Gustav Klimt: - Fregio di Beethoven; Giuditta I e II; Le tre età della donna; Il bacio (analisi dell’opera); L’art. Nouveau in Francia; Il Liberty in Italia; Jugendstijl in Germania e Austria; Modernismo in Spagna: Antoni Gaudi: casa Batlò, casa Milà, parco Guell e la Sagrada Famiglia. LA LINEA ESPRESSIONISTA I precursori dell’impressionismo: Vita e opere di Edvard Munch - La bambina malata; - Il bacio; - Sera sulla via Karl Johann; - Madonna; - Pubertà; 62 - Il grido (analisi dell’opera) James Ensor: - L’ingresso di Cristo a Bruxelles (analisi dell’opera) I FAUVES – Vita e opere di Henri Matisse: - Lusso calma e voluttà; La danza; La tavola imbandita (1897) (analisi dell’opera); La tavola imbandita (rossa 1908) (analisi dell’opera). L’ESPRESSIONISMO TEDESCO – DIE BRUCKE A DRESDA (artisti del ponte) Vita e opere di Ernst Ludwig Kirchner: - Cinque donne nella strada (analisi dell’opera). Il gruppo del Blaue Reiter o cavaliere azzurro. Vita e opere di Vasilij Kandinskij: - Il cavaliere azzurro 1903 L’ESPRESSIONISMO AUSTRIACO Egon Schiele: - L’abbraccio; La famiglia CUBISMO – Vita e opere di Pablo Picasso: - Les Demoiselles D’Avignon (analisi dell’opera); Guernica (analisi dell’opera) ; Periodo rosa e periodo blu. FUTURISMO – Vita e opere di Umberto Boccioni: - Materia; Forme uniche nella continuità dello spazio (analisi dell’opera). Gli argomenti sotto riportati saranno svolti dopo il 15 maggio 63 L’ASTRATTISMO Vita e opere di Vasilij Kandinskij: - Macchia nera,1921; - Nel riquadro nero, 1923. Piet Mondrian: - Composizione con rosso, giallo e blu, 1929; Broadway bolgie-woogie, 1942-43 LA METAFISICA Vita e opere di Giorgio De Chirico: - Le muse inquietanti, 1916 (analisi dell’opera) L’ARCHITETTURA RAZIONALISTA Vita e opere di Le Corbusier: - L’unità di abitazione. Frank Lloyd Wright: Alunni La casa sulla cascata; Guggenheim Museum (New Work L’insegnante EDUCAZIONE FISICA PROF.SSA LUCIA FRANCHINI 64 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe presenta livelli diversificati per capacità psicofisiche, bagaglio motorio e relative competenze, espansione degli schemi motori, muscolarizzazione e allenamento impegno, partecipazione attiva ed interesse alla materia. Una gran parte degli studenti pratica e ha praticato attività sportiva agonistica ad alti livelli. Alcuni hanno partecipato durante il corso degli anni ai Giochi Sportivi Studenteschi con successo. .Un piccolo gruppo evidenzia poco interesse alla pratica sportiva , ma quasi tutti hanno mostrato impegno ,volto al miglioramento delle proprie capacità e al superamento dei propri limiti. Il rendimento è per la quasi totalità del gruppo molto buono come il comportamento, che è sempre stato corretto , rispettoso e piacevolmente educato. Finalità generali per le classi quinte L’insegnamento dell’Educazione Fisica si propone le seguenti finalità: 1. L’acquisizione di una cultura delle attività di moto e sportive che tenda a promuovere la pratica motoria come costume di vita e la coerente coscienza e conoscenza dei diversi significati che lo sport assume nell’attuale società; 2. La scoperta e l’orientamento delle attitudini personali nei confronti di attività sportive specifiche e di attività motorie che possano tradursi in capacità trasferibili in campo lavorativo e del tempo libero; 3. L’evoluzione e il consolidamento di una equilibrata coscienza sociale, basata sulla consapevolezza di sé sulla capacità di integrarsi e differenziarsi nel e dal gruppo, tramite l’esperienza concreta di contatti sociorelazionali soddisfacenti. PROGRAMMA SVOLTO All’inizio dell’anno scolastico sono stati effettuati test d’ingresso per la valutazione delle esperienze, capacità motorie, abitudini di vita e sviluppo fisico di ognuno. Nella scelta delle attività sono stati considerati l’interesse dei singoli alunni e del gruppo classe. Il programma svolto comprende: Attività di potenziamento fisiologico : Es. a carico naturale e aggiuntivo; Es. di opposizione e resistenza; Es. di controllo tonico e della respirazione; Es. con variazione di ampiezza e di ritmo in condizioni spazio-temporali diversificate; 65 Es. con piccoli e grandi attrezzi codificati e non codificati; Es. di equilibrio statico e dinamico; pattinaggio sul ghiaccio al Pala ghiaccio a Parco Prato Omnia Center Attività sportive individuali e di squadra; Organizzazione di attività di arbitraggio degli sports individuali e di squadra; Attività tipiche in ambiente naturale ; Approfondimento di arrampicata sportiva e Boulder salita in sicurezza con corda in catena Serie completa di stretching di B.Anderson; Tecniche base di rilassamento Argomenti teorici Comunicazione non verbale : Il linguaggio segreto del corpo. A Guglielmi Traumatologia dello sport e Primo Soccorso Regolamento dei principali sport di squadra e individuali Programma da svolgere: Alimentazione ,alimentazione per lo sport, disturbi legati alla alimentazione.anoressia e bulimia E’ stata scelta una metodologia idonea al raggiungimento degli obiettivi previsti che principalmente e’ stata di tipo analitico-globale. Le verifiche hanno interessato il miglioramento delle capacità e degli apprendimenti individuali attraverso l’osservazione sistematica dell’esecuzione del gesto e i test motori e specifici sulle capacità condizionali e coordinative . La valutazione e’ scaturita dalle verifiche sul miglioramento delle capacità e sugli apprendimenti, con percorsi cronometrati a stazioni diversificate e soprattutto mediante l' osservazione sistematica durante le lezioni svolte. Il rendimento della classe e’ molto buono per la stragrande maggioranza degli studenti in alcuni casi buono. Gli alunni L’insegnante IRC 66 PROF. FILIPPO CORALLI PRESENTAZIONE DELLA CLASSE Il gruppo-classe che si avvale dell’insegnamento della religione è circa una metà del gruppo totale, peraltro non particolarmente numeroso, ha dimostrato di avere buone competenze pregresse ed ha lavorato regolarmente, partecipando attivamente alle attività proposte, con un clima positivo rispetto alle sollecitazioni del docente e riflessivo in vista delle scelte di vita che gli alunni si troveranno a fare dopo l’esame. I rapporti all’interno del gruppo sono buoni, non evidenziandosi problemi degni di rilievo. METODOLOGIE DIDATTICHE Problem Solving Role Play Lavori di gruppo Brainstorming Discussione regolata Espressione Gioco di movimento CRITERI DI VALUTAZIONE La valutazione dell’alunno ha tenuto conto della situazione di partenza, di problemi particolari e della sua storia, di altri aspetti quali l’interesse e l’impegno dimostrati e la capacità di partecipazione alle discussioni con rispetto degli altri ed autocontrollo. Dal punto di vista dell’apprendimento, verrà valutato il livello con il quale sono stati raggiunti gli obiettivi specifici e quanto siano maturate le seguenti competenze fondamentali: -Acquisizione dei contenuti fondamentali della religione; -Capacità di riconoscere ed apprezzare i valori religiosi; -Capacità di riferimento corretto alle fonti bibliche ed ai documenti; -Comprensione ed uso del linguaggio specifico; -maturazione di una coerenza tra convinzioni personali e comportamenti di vita criticamente motivati nei confronti dei valori del cristianesimo, di quelli di altre religioni e si sistemi di significato presenti nella società italiana; -Capacità di comprendere il significato positivo del cristianesimo in particolare e dell’esperienza religiosa in genere nella storia d’Italia, d’Europa e dell’umanità. PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALIZZATA -In considerazione della natura curricolare della disciplina, l’insegnante di Religione ha avuto particolare attenzione verso gli alunni con varie forme di disabilità eventualmente presenti a scuola. Nel curare la loro 67 integrazione all’interno del gruppo, è stata valorizzata la loro presenza come risorsa educativa per gli altri alunni, chiamati all’accoglienza ed alla comprensione, mentre occorre precisare che non sono stati ritenuti necessari interventi dispensativi, in quanto i suddetti alunni hanno potuto seguire la programmazione generale della classe senza problemi particolari e sono stati valutati per la partecipazione alle discussioni comuni. ARGOMENTI SVOLTI DURANTE L’ANNO DIVISI PER MODULI MODULO 1 – U.D. 1 LA VITA COME PROGETTO: IN CAMMINO VERSO LA REALIZZAZIONE (PARTE II) Riferimenti ad altri ambiti e discipline Di fronte alla necessità di operare scelte per il futuro nasce l’esigenza di definire una gerarchia di valori in rapporto ai quali maturare progetti e decisioni che non siano caratterizzati da leggerezza ed immaturità. La scuola, insieme alla famiglia, contribuisce ad orientare ed a sviluppare gli interessi dei ragazzi verso ambiti di formazione che tengano conto delle inclinazioni personali e della scelta professionale. Negli ultimi anni della scuola secondaria dovranno inoltre fornire un adeguato supporto all’orientamento universitario. Alcuni progetti di vita sono incarnati nei modelli con i quali l’adolescente si confronta abitualmente, perché li può incontrare nella vita quotidiana e nei mass-media. Altri li incontra soprattutto nel mondo della cultura, nel quale viene introdotto dalla scuola. Essa può porre l’adolescente di fronte a sistemi ideologici elaborati e complessi, che interpretano la vita umana e la sua realizzazione all’interno di una visione complessiva della realtà. Con il docente Contenuti specifici L’esperienza religiosa cristiana offre come modello di uomo pienamente realizzato la figura del Cristo, che ha fatto della sua vita un atto d’amore per la salvezza degli uomini. Per il cristiano, senza la sua Grazia nessun uomo può realizzarsi veramente, perché segnato dalle conseguenze del peccato che si estrinsecano nella malvagità e nella indifferenza verso il prossimo. Altri personaggi della Bibbia e della storia della Chiesa, testimoni dell’amore di Dio, sono altrettanti potenziali modelli per i giovani. Essi dimostrano, ciascuno nel proprio contesto storico, che vivere come Cristo non solo è possibile, ma è anche motivo di realizzazione. Obiettivi formativi: Individuare nelle testimonianze di vita evangelica, anche attuali, scelte di libertà per un proprio progetto di vita 68 di Filosofia potranno esserne esaminati alcuni. Obiettivi specifici: • Descrivere l'insegnamento cristiano sui rapporti interpersonali, l'affettività e la sessualità • Motivare le risposte del cristianesimo ai problemi della società di oggi • Confrontare criticamente comportamenti e aspetti della cultura attuale con la proposta cristiana • Individuare l'originalità della speranza cristiana rispetto alla proposta di altre visioni religiose MODULO 1 – U.D. 2 LA VITA COME PROGETTO E IL SIGNIFICATO DELLA CORPOREITÀ: L’EDUCAZIONE ALL’AMORE Riferimenti ad altri ambiti e discipline Contenuti specifici Oggi è molto vivo l’interesse verso la corporeità, Ai numerosi problemi inerenti l’educazione all’amore, il cristianesimo propone risposte la sessualità ed il rapporto con l’altro sesso. coerenti con una visione globale della persona umana, considerata all’interno del progetto salvifico di Dio. La sessualità è sempre più esibita e liberata da divieti, finendo per giustificare l’uso del corpo come oggetto di piacere o come “specchio per le In questa prospettiva, attraverso la lettura dei allodole”. primi capitoli della Genesi, si può vedere il significato della creazione dell’uomo e della donna e la coppia creata ad immagine e L’amore, inteso come innamoramento, è da somiglianza di Dio. Il corpo è visto inoltre come sempre oggetto di attenzione letteraria ed artistica. In particolare, il rapporto di coppia può tempio di Dio destinato alla risurrezione, quindi degno di onore e rispetto. essere visto come uno splendido viaggio verso una meta non conosciuta, come nel Racconto dell’isola sconosciuta di J. Saramago. La sessualità è una dimensione costitutiva di 69 Dalla lettura di brani di questo testo si possono indagare i vari aspetti della vita in comune e le difficoltà del rapporto affettivo. tutta la persona umana ed è pienamente valorizzata quando esprime l’amore completo, esclusivo e fecondo tra uomo e donna nella loro donazione reciproca. In questo senso sarà utile la lettura di Familiaris consortio e del Codex Iuris Canonici nella parte relativa al matrimonio. In questo orizzonte educativo di tutta la persona è compreso e gestito anche l’innamoramento, inserito in un contesto di servizio all’interno di un progetto di vita insieme (risposta alla vocazione all’amore). MODULO 2 LA STORIA DELLA SALVEZZA: ISRAELE E LA CHIESA, POPOLO DELLA NUOVA ALLEANZA Riferimenti ad altri ambiti e discipline Contenuti specifici La storia dell’Occidente è stata influenzata dalla cultura ebraica e non di rado ha visto emergere figure di ebrei importanti per il progresso scientifico e culturale. Le diversità sostanziali tra le due religioni, hanno portato ad una progressiva separazione: dopo la tragedia dei campi di sterminio, questo rapporto è stato messo in discussione, per arrivare ad una nuova consapevolezza. Nel corso della storia il rapporto tra Civiltà Cristiana e popolo ebraico è stata anche conflittuale. Nel corso del XX secolo, tra persecuzioni gravissime, questo rapporto è notevolmente cambiato. Parallelamente al programma di storia di quinta, si vedrà lo sviluppo del rapporto tra cristianesimo ed ebraismo partendo dalla fine del XIX secolo, per poi soffermarsi con maggiore attenzione sul rapporto tra Chiesa cattolica ed il Nazismo. Per l’ultimo periodo si faranno alcuni necessari cenni sul sionismo e sulla storia recente dello Lettura dei documenti: -Encicliche: Mit brennender Sorge e Non abbiamo bisogno sui rapporti tra Chiesa Cattolica e stati totalitari; -Vari documenti inerenti il Sinodo confessante di Barman e le due grandi figure di K. Barth e D. Bohnoeffer nella Chiesa Protestante tedesca; -Lettura di brani tratti dai discorsi di Pio XII durante la seconda guerra mondiale. Dopo quanto affermato dal Vaticano II nella Nostra Aetate , il dialogo tra Chiesa ed Ebraismo si è sviluppato soprattutto sul piano di una 70 Stato d’Israele. rivisitazione storica del passato che ha messo meglio a fuoco le responsabilità reciproche in I silenzi di Pio XII sono uno straordinario atto di due millenni di tormentati rapporti. coraggio: azione e non chiacchere hanno caratterizzato questo straordinario pontificato. Del resto la Chiesa ha condannato più volte il razzismo. Nel corso della seconda metà del XX secolo, con la nascita dello Stato di Israele, i rapporti sono stati resi più complessi dal punto di vista politico. MODULO 3 IL MISTERO DI CRISTO NELL’ARTE, NELLA MUSICA, NEI MEZZI DI COMUNICAZIONE SOCIALE Riferimenti ad altri ambiti e discipline Contenuti specifici Tra gli innumerevoli documenti artistici che trattano la figura di Cristo e del suo mistero, ne mettiamo in rilievo alcuni cercando di distinguere i vari modi di considerare la figura di Gesù: Il linguaggio metaforico ed educativo usato nell’arte è tipico anche dell’esperienza religiosa. Gesù stesso lo usa per parlare di sé e del suo mistero. -il modo di raffigurare il Cristo nella iconografia cristiana occidentale e orientale, con riferimento all’iconologia, alle figure di Cimabue, Giotto, Michelangelo, alcuni fiamminghi ed anche all’arte contemporanea; -la musica sacra come espressione del mistero da Bach a Britten; -Gesù nella cinematografia, i diversi punti di vista di Zeffirelli e Pasolini; -Gesù nella poesia Jacopone, Dante, Manzoni. Negli edifici religiosi non è un caso che siano presenti grandi opere d’arte. Con esse si vogliono comunicare aspetti del mistero che la parola razionale non riesce ad esprimere. In esse troviamo ai livelli più alti la ricerca umana di Dio. Con questa consapevolezza, da sempre la Chiesa utilizza il linguaggio dell’arte a scopo didattico e La coscienza del mistero che emerge dallo studio missionario, ma anche per rendere più delle opere sarà messa a confronto con comprensibile e più solenne il culto divino. l’insegnamento della Chiesa. GLI ALUNNI L’INSEGNANTE 71 72