Documento Finale 2013-14 5DL finale - ISIS "A. Gramsci

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Documento Finale 2013-14 5DL finale - ISIS "A. Gramsci
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“A. GRAMSCI - J. M. KEYNES”
SETTORE TECNOLOGICO: Costruzioni Ambiente e Territorio
SETTORE ECONOMICO: Turismo
LICEO SCIENTIFICO con articolazione scienze applicate
Codice Meccanografico POIS00200L
DOCUMENTO
DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(relativo all’azione educativa e didattica realizzata
nell’ultimo anno di corso, ai sensidell'art.6 dell'O.M.
n°13 del 24.4.2013 e successive modifiche)
Classe 5a DL LICEO SCIENTIFICO
Anno Scolastico 2013/14
1
5 DL LICEO SCIENTIFICO
Pr.
Nome
1 BOMBINI ANNALISA
Materie
INGLESE
2 CAVALIERE ROSSANA(*)
ITALIANO, LATINO
3 CORALLI FILIPPO
RELIGIONE
4 FRANCHINI LUCIA
ED.FISICA
5 RINALDI RINALDO
SCIENZE
6 SCARSELLI PAOLA
FISICA,MATEMATICA
7 SETTESOLDI ILARIA
FILOSOFIA,STORIA
8 TERZUOLI ELIANA
FRANCESE II LINGUA
9 VECCHIO ANTONIO
DISEGNO, ARTE
FIRME
I RAPPRESENTANTI DI CLASSE
Pr.
Nome
FIRME
1 BIAGINI CLARISSA
2 DIMAGLI EDOARDO
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Pr.
Nome
FIRMA
1 TEMPESTI GRAZIA MARIA
2
ALUNNI ISCRITTI E FREQUENTANTI
N. cognome
1 BIAGINI
Nome
CLARISSA
Data di
nascita
Classe sezione
5
DL
10/03/1995
sesso
F
2
BONCIANI
NICCOLO'
5
DL
12/09/1995
M
3
BRONZI
BIANCA
5
DL
25/09/1995
F
4
CAROTA
SARA
5
DL
31/07/1995
F
5
CIPRIANI
GIULIA
5
DL
25/06/1995
F
6
CONTI
SIMONE
5
DL
27/01/1995
M
7
DIMAGLI
EDOARDO
5
DL
06/04/1995
M
8
GORI
FILIPPO
5
DL
14/02/1995
M
9
GUARDUCCI
ELENA
5
DL
18/03/1995
F
10 HU
ELENA
5
DL
13/05/1995
F
11 MARTINI
CECILIA
5
DL
05/09/1995
F
12 PICCINI
TOMMASO
5
DL
11/08/1995
M
13 PINTI
LAURA
5
DL
28/04/1995
F
14 VIZZINI
ALESSIA
5
DL
25/04/1995
F
3
Indice
1. RELAZIONE GENERALE
pag. 5
2. OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI
pag. 7
3. METODOLOGIE GLOBALI
pag. 7
4. STRUMENTI E SPAZI DIDATTICI
pag. 8
5. ATTIVITÀ DI RECUPERO E DI APPROFONDIMENTO
pag. 8
6. VERIFICHE
pag. 8
7. CRITERI DI VALUTAZIONE
pag. 8
8. ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICULARI
pag. 10
9. ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
pag. 10
10. SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME
pag. 11
10. TABELLE DI VALUTAZIONE:
pag. 14
pag. 15
pag. 16
-
I PROVA
II PROVA
III PROVA
11. RELAZIONI PERSONALI DEI DOCENTI:
• Italiano
pag. 17
• Latino
pag. 25
• Inglese
pag. 31
• Francese
pag. 34
• Filosofia
pag. 38
• Storia
pag. 41
• Matematica
pag. 44
• Fisica
pag. 47
4
Scienze
pag. 51
Disegno e Storia dell’Arte
pag. 55
• Educazione fisica
pag. 63
• Religione
pag. 65
5
A - RELAZIONE GENERALE
1. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
PROFILO
La classe 5ª Dl risulta composta da quattordici elementi (nove femmine e cinque maschi), tutti
provenienti dalla quarta delle medesima sezione, ultima dell’Istituto a essere coinvolta nella
sperimentazione bilingue (francese e inglese), C.M. 198.
Partita con un numero piuttosto consistente di allievi (ventisette), di cui un folto gruppo (sette) di
cinesi, si è andata via via assottigliando, anche a causa di qualche defezione volontaria (almeno un
paio di studenti ha optato per un indirizzo di studi più congeniale durante il biennio). Gli studenti
hanno avuto modo di compattarsi, sebbene sia rimasta una piccola frangia un po’ più autonoma. La
classe insegnante concorda nel lodare la correttezza comportamentale degli studenti e il clima disteso
durante le lezioni.
CONTINUITÀ DIDATTICA
La classe ha goduto di una significativa continuità didattica per l’intero triennio (Matematica e Fisica,
Disegno e Storia dell’Arte, le due lingue straniere, Storia e Filosofia), mentre per Lettere e Religione
addirittura dal secondo anno. Gli unici insegnanti subentrati al quarto anno sono quelli di Scienze e di
Educazione fisica.
PARTECIPAZIONE AL DIALOGO EDUCATIVO
Il clima all’interno della classe è risultato sempre positivo, improntato alla correttezza e alla
disponibilità al dialogo e al confronto. Il rapporto con gli insegnanti si è fondato su una base di
rispetto e di fiducia reciproci e questo ha favorito la complessiva crescita formativa della classe,
soprattutto in questo ultimo anno di corso, durante il quale si è verificato un salto di qualità per
qualcuno. Le lezioni sono state caratterizzate un po’ in tutte le discipline da un ascolto abbastanza
attivo da parte di un nutrito gruppo di studenti, di maggiore passività da parte di un gruppo
numericamente meno consistente, che spesso ha coniugato un’applicazione domestica superficiale e/o
saltuaria. In generale gli alunni si sono dimostrati attenti alle indicazioni dei docenti delle varie
discipline, anche se si rilevano più volte divari tra le conoscenze teoriche acquisite e le capacità di
applicazione.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI SCOLASTICI
Gli obiettivi didattici prefissati sono stati in generale raggiunti, naturalmente in modo differenziato tra
i vari studenti e tra le varie discipline, per le quali si rimanda alle singole relazioni.
In sintesi, si può dire che le posizioni espresse si pongono nel complesso sulla medesima linea, quando
si evidenzia la crescita maturativa globale e si rimarca la suddivisione in fasce di rendimento, com’è
naturale. Maggiormente diversificati i giudizi sulla preparazione specifica raggiunta dagli studenti.
Facendo una rapida carrellata esemplificativa, gli alunni sembrano aver ottenuto risultati piuttosto
convincenti in discipline come la Filosofia (dove alcuni hanno potuto confermare e «altri raggiungere
6
brillanti risultati nelle singole verifiche»), la Storia (dove c’è «chi mostra una padronanza sicura
dell'informazione e del lessico specifico della disciplina ed è capace di individuare collegamenti di
carattere pluridisciplinare», anche svolgendo un lavoro autonomo), il Francese (dove i risultati sono
«discreti o addirittura molto buoni»), l’Italiano (dove l’arricchimento delle capacità espositive e dei
saperi è ben quantificabile per una buona parte della classe e si riflette anche sul Latino), e
l’Educazione fisica (dove «il rendimento è «per la quasi totalità del gruppo molto buono»). I professori
di Scienze e di Storia dell’arte evidenziano, rispettivamente, i risultati «mediamente discreti, con
qualche punta di eccellenza» il primo, «una certa eterogeneità nelle potenzialità» il secondo.
L’insegnante di Inglese, a sua volta, pur rimarcando l’«approccio allo studio piuttosto scolastico» della
classe, ribadisce la positività del comune cammino. L’insegnante di matematica, che rileva una
«discreta attitudine» per alcuni e «risultati generalmente accettabili» per altri in relazione a questa
disciplina, si direbbe un po’ più soddisfatta della «discreta o buona preparazione, dal punto di vista dei
contenuti», in relazione alla Fisica, mentre il professore di religione sottolinea il «clima positivo».
Qualche dolente nota ricorrente è, in genere, rilevata nell’applicazione non sempre e non per tutti
costante, intensificata solo in vista delle verifiche (l’incombenza dell’esame dovrebbe, pertanto, agire
da sprone). Una certa difficoltà a sintonizzarsi subito sui ritmi sostenuti richiesti da una prova
composita quale la terza, che obbliga a passaggi repentini da una disciplina all’altra in tempi
ravvicinati e che è stata riscontrata nell’esecuzione della prima simulazione, ha indotto i docenti tutti a
concordare l’ampliamento a due ore e mezza del tempo a disposizione, per consentire a questi e agli
studenti delle altre sezioni con ritmi meno rapidi di affrontare le successive prove con maggiore
distensione. L’assenza di figure trainanti, per quanto individualmente valide e preparate, che qualche
docente evidenzia, non ha facilitato il raggiungimento di livelli di totale omogeneità tra gli alunni, la
cui preparazione comunque, data l’esiguità del numero, può globalmente essere distinta in due fasce, a
cui si aggiunge un nucleo minimo di una/due unità.
La I fascia comprende studenti con buona motivazione allo studio e solide basi costruite negli anni:
questi studenti hanno raggiunto risultati assolutamente positivi e talvolta anche brillanti, come si
evidenzia dalle singole testimonianze dei professori.
La II fascia è costituita da studenti che, prestando attenzione in classe e impegnandosi con una certa
regolarità, sono riusciti ad ottenere risultati generalmente soddisfacenti, anche se spesso migliori
all’orale.
Per qualcuno permangono fragilità, ma sembrerebbe isolato il caso dell’elemento la cui preparazione
allo stato è risultata incerta in varie discipline, a causa, forse, più di una tendenza al disimpegno mai
sradicata che di scarse attitudini liceali. L’altro elemento su cui finora convergeva l’attenzione per la
situazione di precarietà sembra avviato al raggiungimento di un profitto nel complesso vicino alla
sufficienza.
7
2. OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI
CONOSCENZE
•
acquisire le fondamentali metodologie di studio e di ricerca disciplinare e interdisciplinare;
•
conoscere i dati, i fatti, i concetti, i principi, i procedimenti delle singole discipline;
•
riconoscere ed identificare metodi, procedure e linguaggi di ogni disciplina o area disciplinare;
•
identificare gli elementi di cui consta una ricerca sia in ambito scientifico, sia in ambito
linguistico;
•
individuare le interazioni e i raccordi tra le diverse aree disciplinari
COMPETENZE
•
Utilizzare autonomamente le strategie di studio e di ricerca più efficaci per la risoluzione di un
problema (conoscitivo, applicativo, organizzativo);
•
riferire in modo preciso e pertinente i dati, i temi, i fatti, i concetti, i principi, i procedimenti delle
singole discipline;
•
utilizzare con sicurezza i linguaggi specifici delle diverse discipline;
•
applicare a contesti nuovi le conoscenze apprese;
•
ricercare e consultare in modo autonomo materiali di studio e di indagine;
•
saper affrontare lo studio di un problema o tema in forma interdisciplinare
CAPACITÀ
•
Individuare autonomamente in un insieme gli elementi costitutivi e le relazioni;
•
individuare relazioni secondo nessi di causa-effetto, somiglianza-differenza, implicazioneesclusione, tutto-parti;
•
organizzare i vari elementi di un problema o di un argomento secondo un’adeguata struttura
concettuale;
•
trarre generalizzazione dai dati raccolti;
•
formulare un giudizio di pertinenza e coerenza dei dati, degli elementi e delle parti rispetto ad un
criterio organizzatore;
•
esprimere giudizi motivati su argomenti e problemi diversi;
•
essere consapevoli che ogni valutazione si fonda su precisi criteri interpretativi
3. METODOLOGIE GLOBALI
L’insegnamento si è avvalso di diversi metodi di lavoro, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi
proposti. Sono state individuate metodologie volte a stimolare il più possibile la partecipazione attiva,
a sviluppare la capacità di organizzare e sistematizzare le conoscenze progressivamente acquisite.
Anche l’eventuale scelta delle unità didattiche e delle sotto unità è stata fatta in funzione degli interessi
e delle attitudini della classe; sempre si è cercato di problematizzare gli eventi, soprattutto di abituare
8
gli alunni a rielaborare dati acquisiti in campi disciplinari diversi, avvalendosi di ogni opportunità per
favorire la crescita.
In particolare si è fatto ricorso a:
•
lezione frontale, più immediata per comunicare concetti essenziali, proporre percorsi, suggerire
collegamenti, allenare ai linguaggi settoriali, fornire informazioni adeguate alla comprensione del
messaggio
•
lezione interattiva o discussione in classe, per stimolare la capacità di analisi e di sintesi, per
potenziare i mezzi espressivi, per abituare al confronto
•
letture individuali degli studenti fornendo chiavi di interpretazione
4. STRUMENTI E SPAZI DIDATTICI
•
Libri di testo
•
Materiale fornito dai docenti
•
Biblioteca
•
Sussidi audiovisivi
•
Uso dei laboratori
5. ATTIVITÀ DI RECUPERO E DI APPROFONDIMENTO
Nel corso del triennio sono stati attivati corsi integrativi (recupero, sostegno e/o approfondimento) per
varie discipline. Gli insegnanti, inoltre, si sono profusi, per quanto possibile, ad effettuare attività di
recupero e approfondimento anche nelle ore curricolari.
Sono state promosse dall’Istituto attività ed incontri di orientamento universitario.
6. VERIFICHE
Sono state proposte numerose prove di verifica, differenziate:
•
Interrogazioni tradizionali
•
Risposte a domande brevi e precise
•
Relazioni individuali e di gruppo
•
Test strutturati e semistrutturati
•
Questionari a risposta singola
•
Elaborazione di testi scritti con l’indicazione della tipologia testuale richiesta
•
Una simulazione della prima prova scritta d’esame (programmata)
•
Una simulazione della seconda prova scritta d’esame (programmata)
•
Due simulazioni di terza prova
7. CRITERI DI VALUTAZIONE
Sono stati adottati i seguenti criteri di valutazione condivisi dal Consiglio di classe:
9
- partecipazione al dialogo educativo: attenzione, puntualità nel mantenere gli impegni, richieste di
chiarimento e contributi personali alla lezione, disponibilità a collaborare, curiosità, motivazione,
capacità di iniziativa personale, interesse;
- impegno: consapevolezza della necessità d'applicazione intensa e rigorosa, qualità e quantità dello
studio a casa, disponibilità all'approfondimento personale, rispetto delle scadenze sia verso l'insegnante
che verso i compagni, frequenza;
- metodo di studio: capacità di organizzare autonomamente il proprio lavoro e di utilizzare
correttamente i libri di testo e i materiali delle varie discipline;
- livello di apprendimento: conoscenze acquisite nelle singole discipline, comprensione, capacità
d'analisi, di sintesi e rielaborazione personale, capacità valutativa, individuazione delle priorità,
autonomia di giudizio, competenze;
- progresso dello studente rispetto ai livelli di partenza.
Per la formulazione dei voti nelle prove scritte ed orali si è fatto riferimento alla seguente griglia:
Votazione
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Giudizio
L’allievo non possiede alcuna conoscenza degli argomenti proposti e non dispone
delle abilità minime richieste.
L’allievo ha scarsissime conoscenze e commette molti e gravi errori nell’esecuzione
dei compiti assegnati. Si esprime in modo scorretto ed usa termini generici e del
tutto impropri.
L’allievo ha acquisito qualche conoscenza, ma non le abilità di base richieste.
Commette, quindi, molti e gravi errori nell’esecuzione dei compiti assegnati e si
esprime in modo scorretto, con termini generici e del tutto impropri.
L’allievo dimostra una carente conoscenza degli argomenti proposti. Possiede
qualche abilità, che non è però in grado di utilizzare in modo autonomo neppure
nell’esecuzione di compiti semplici, nello svolgimento dei quali commette gravi
errori. Si esprime in modo spesso scorretto ed usa termini generici ed impropri.
L’allievo conosce gli argomenti proposti in modo superficiale e frammentario.
Dimostra, nell’esecuzione di compiti semplici, di possedere alcune abilità, che
utilizza tuttavia con incertezza. Commette errori nell’esecuzione dei lavori assegnati.
Si esprime a volte in modo scorretto ed usa termini generici e/o non sempre
appropriati.
L’allievo conosce gli aspetti essenziali degli argomenti proposti. Esegue senza errori
compiti semplici, ma dimostra scarse abilità in quelli complessi. Si esprime in modo
sostanzialmente corretto, ma poco scorrevole. La terminologia è a volte generica.
L’allievo conosce gli argomenti proposti. Commette qualche errore nell’esecuzione
dei compiti assegnati, che comunque svolge con strategie generalmente adeguate. Si
esprime in modo corretto, usando una terminologia quasi sempre adeguata.
L’allievo conosce e sa applicare i contenuti disciplinari, dimostrando abilità nelle
procedure, sia pure con lievi imprecisioni. Si esprime in modo corretto e scorrevole,
usando una terminologia appropriata.
L’allievo padroneggia tutti gli argomenti proposti e sa organizzare le conoscenze in
modo autonomo in situazioni nuove, senza commettere errori o imprecisioni. Si
esprime in modo corretto e scorrevole, usando un linguaggio ricco ed appropriato.
L’allievo padroneggia tutti gli argomenti, dimostrando capacità di operare gli
opportuni collegamenti interdisciplinari e utilizzando correttamente specifici registri
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linguistici. E’ in grado di affrontare con sicurezza situazioni nuove e analizzare
criticamente contenuti e procedure.
8.ATTIVITÀ INTEGRATIVE ED EXTRACURRICOLARI
• Partecipazione allo spettacolo Nabucco di G. Verdi
• Viaggio di istruzione a Praga e Monaco (dl 23/03 al 29/03 c.a.)
• Partecipazione a sei delle sette Lezioni Magistrali (svoltesi da novembre a marzo)
- I.Puerilia di Giacomo Leopardi
- II.L'infinito di Leopardi: analisi di un perfetto congegno poetico
- III.Il crollo della "logica classica" tra fine Ottocento e primo Novecento
- IV.Freud: conscio, preconscio e inconscio
- V. Il XXXIII canto del Paradiso
- VII.Montale: Farfalla di Dinard
• Partecipazione ai due incontri di approfondimento su Il giardino dei Finzi Contini (libro e film)
• Visita guidata all’Istituto Francese di Firenze
• Visita guidata alla mostra su G. Verdi
• Partecipazione allo spettacolo Antigone di J. Anouilh (in lingua francese)
9.
ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
Alla fine della classe IV gli studenti hanno fatto un'esperienza di due settimane di stage in ambiti
lavorativi tecnico-scientifico, socio-economico e medico-sanitario. L’alternanza scuola-lavoro, da
sempre patrimonio della proposta formativa del nostro Istituto, è stata proposta ed accolta con favore
anche per le classi del Liceo Scientifico, poiché ritenuta esperienza qualificante e di elevato valore
formativo. Un momento di incontro e di conoscenza diretta del mondo del lavoro, per consentire agli
studenti di:
•
acquisire elementi utili per future scelte di lavoro
•
effettuare un primo contatto con le potenzialità e le difficoltà del mondo del lavoro
•
assumersi alcune responsabilità nello svolgimento di un compito preciso
•
raffrontarsi con realtà diverse dalla scuola, in cui saggiare le proprie caratteristiche personali e
capacità anche in contesti completamente nuovi.
L’esito dell’esperienza è stato senz’altro positivo, sia dal punto di vista degli studenti, che dei tutor a
cui costoro erano stati affidati e che hanno formulato su di loro giudizi molto positivi. Alcuni degli
studenti della classe, in particolare, sono stati segnalati all’insegnante coordinatrice del progetto
(Cinzia Nannini), come i più corretti e, conseguentemente, ben accolti.
11
10.
SIMULAZIONI DELLE PROVE D'ESAME E GRIGLIE DI VALUTAZIONE
Simulazione della prima prova d’esame
Data prevista
22/05/2014
Simulazione della seconda prova d’esame
Data prevista
23/05/2014
Data
Tipologia
Materie
Durata
26/02/2014 B (3 quesiti per materia*) Francese – Filosofia – Scienze – Storia dell’arte
2h
29/04/2014 B (3 quesiti per materia*) Francese – Filosofia – Scienze – Storia dell’arte 2h30min
* quesiti a risposta breve (da 5 a 10 righe)
Osservazioni:
a) per la lingua straniera (francese) è stato consentito l’uso del dizionario mono e bilingue;
b) la prima simulazione ha messo in evidenza come il tempo preventivato per l’esecuzione (due ore)
risultasse limitato per studenti anche meritevoli, ma meno rapidi nel gestire con ritmi più
sostenuti le proprie competenze in rapporto alle diverse materie. Al fine, pertanto, di non
penalizzare costoro e di consentire lo svolgimento della prova con maggiore distensione, i
consigli di classe del Liceo, consultatisi, hanno concordato di effettuare la seconda (per qualche
sezione la terza) simulazione in due ore e mezza: mediamente, le valutazioni sono risultate
maggiormente rispondenti alla preparazione che ci si attendeva e le valutazioni più elevate.
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TESTO DELLA I SIMULAZIONE DI III PROVA (26/02/2013)
Materia
Quesiti
Francese 1. Dites quels sont les thèmes du poème « Le pont Mirabeau » de G. Apollinaire.
2. Quelles sont les nouveautés que le poète apporte à la poésie ?
3. Comparez le poème d’Apollinaire avec « le lac » de Lamartine.
Filosofia 1. Quali soluzioni Marx propone per far uscire il lavoratore dalla condizione di
alienazione?
2. Spiega come l'interpretazione di Schopenhauer del mondo "come volontà" porti a
sostenere che la vita dell'uomo consista in un'oscillazione tra dolore e noia.
3. Quale significato assume in Kierkegaard il termine 'esistenza'?
Scienze
1. Origine della Luna
2. Caratteristiche generali delle rocce clastiche
3 . Descrivere le caratteristiche della tipologia di vulcano più diffusa sul globo terrestre.
Storia
1.Quali sono i tratti caratteristici della pittura romantica, analizzando in particolare
l’opera di E. Delacroix:” La libertà che guida il popolo”.
dell’arte
2.Analisi dell’opera di T. Géricault: la Zattera della Medusa.
3.Quali sono i tratti caratteristici della pittura impressionista, analizzando in particolare
la serie di opere della cattedrale di Rouen, di C. Monet.
-
13
TESTO DELLA II SIMULAZIONE DI III PROVA (29/04/2014)
Materia
Quesiti
Francese 1. Le réalisme chez Flaubert
2. Zola chef de file du naturalisme
3. Balzac et la comédie humaine
Filosofia 1. Spiega gli elementi fondamentali che caratterizzano la seconda topica della psiche
umana elaborata da Freud.
2. Illustra brevemente la teoria sulla memoria di Bergson.
3. Enuncia e spiega una delle triadi presenti nella Filosofia dello spirito di Hegel.
Scienze
1. Descrivere gli elementi caratteristici del paesaggio lunare
2. Descrivere la natura, le caratteristiche e gli "usi" delle onde sismiche.
3. La teoria della deriva dei continenti fu molto criticata all'epoca della sua
pubblicazione. Quali erano i suoi punti di forza? E quali invece le debolezze che
portarono al suo temporaneo abbandono?
1. Quali sono i tratti caratteristici della pittura realista, analizzando in particolare
Storia
dell’arte l’opera di Honorè Daumier: “il vagone di terza classe”.
2. Analisi dell’opera di Jean – Francois – Millet:” L’angelus”.
3.I nuovi materiali nell’architettura alla metà dell’ottocento. Fare riferimento alle grandi
opere in ferro e vetro in Italia e nel mondo.
14
LICEO SCIENTIFICO ISIS GRAMSCI-KEYNES
ESAME DI STATO
TABELLA DI VALUTAZIONE DELLA I PROVA: ITALIANO
Classe 5° sez. ____________
Indicatori
PERTINENZA
Pertinenza alle richieste
ed esattezza dell’impostazione
CORRETTEZZA
Correttezza e proprietà
linguistica, efficacia e
padronanza espositiva
COERENZA E CONTENUTI
Coerenza nell’argomentazione,
precisione e adeguatezza dei
contenuti e della loro
articolazione
APPROFONDIMENTO E
ORIGINALITÀ
Capacità di approfondimento e
di interdisciplinarità, elementi
di originalità
CANDIDATO/A
__________________________________
Descrittori
Completa e approfondita
Completa
Abbastanza adeguata
Accettabile (livello sufficienza)
Alquanto inadeguata
Frammentaria
Inadeguata
Puntuale e completa
Completa
Abbastanza completa
Adeguata (livello sufficienza)
Alquanto inadeguata
Carente
Molto carente
Punteggio
4
2
3.75
1.5
3.25
1.25
3
1
2.5
0.75
2
0.5
1
0.25
4.5
3
4
2.75
3.75
2.25
3
2
2.25
1.5
1.5
1
1
0.5
Completi e approfonditi
4.5
3
Completi
Abbastanza completi
Essenziali e/o con qualche inesattezza
(livello sufficienza)
Non del tutto adeguati
4.25
3.75
2.75
2,25
3
2
2.25
1,5
Frammentari
1.5
1
Del tutto inadeguati
1
0,5
Personali e articolati
Articolati e con elementi di originalità
Articolati
Essenziali (livello sufficienza)
Piuttosto carenti
Carenti
Molto carenti
2
1.75
1.25
1
0.75
0.50
0.25
2
1.5
1.25
1
0.75
0.50
0.25
..…/15
...../10
Punteggio totale:
PUNTEGGIO DEFINITIVO ASSEGNATO:
/15
/10
Nel punteggio totale, in quindicesimi 0.25 si approssima all'unità inferiore; 0.50 e 0.75 all'unità superiore.
15
LICEO SCIENTIFICO ISIS GRAMSCI-KEYNES
ESAME DI STATO
TABELLA DI VALUTAZIONE DELLA II PROVA ESAME DI STATO
MATEMATICA - LICEO SCIENTIFICO
Classe 5° sez. ____________ CANDIDATO/A ________________________________________
CONOSCENZA DEI
CONTENUTI
APPLICAZIONE DELLE
CONOSCENZE E
CALCOLO
CORRETTEZZA FORMALE
E
TERMINOLOGIA
SPECIFICA
Completa e approfondita
Completa
Non del tutto completa
Essenziale ma non del tutto corretta
Superficiale e/o lacunosa
Frammentaria
Inesistente
Sa applicare le conoscenze anche in procedure
complesse senza commettere errori di calcolo
Sa applicare le conoscenze senza commettere
errori di calcolo
Sa applicare le conoscenze se pur con lievi
errori di calcolo
Sa applicare le conoscenze ma commette
numerosi errori di calcolo
Non sempre applica le conoscenze e/o commette
numerosi errori di calcolo
Incapacità ad applicare le conoscenze
Appropriata
Corretta se pur con qualche imprecisione
Non sempre corretta
Inesistente
6
5
4
3
2
1
0,5
6
5
4
3
2
1
3
2
1
0,5
Punteggio totale…………….
16
LICEO SCIENTIFICO ISIS GRAMSCI-KEYNES
ESAME DI STATO
TABELLA DI VALUTAZIONE DELLA III PROVA
Classe 5° sez. ____________ CANDIDATO/A ________________________________________
ADERENZA AI QUESITI
CONTENUTI
SINTESI
CORRETTEZZA FORMALE
E TERMINOLOGIA
SPECIFICA
Proposta di voto:
Pienamente rispettata
Rispettata
Parzialmente rispettata
Scarsamente rispettata
Inesistente
Esaurienti e corretti
Essenziali e corretti
Corretti, anche se non completi
Superficiali e/o lacunosi
Appena accennati
Comprensiva ed efficace
Essenziale ma completa
Parziale
Inesistente
Appropriata
Corretta
Con imprecisioni
Inesistente
4
3
2
1
0
5
4
3
2
1
3
2
1
0
3
2
1
0
_____
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RELAZIONI DEI DOCENTI E PROGRAMMI DELLE SINGOLE DISCIPLINE
ANNO SCOLASTICO 2013-2014
LINGUA E LETTERE ITALIANE
PROF.SSA ROSSANA CAVALIERE
1.PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe 5a Dl, nella quale insegno Italiano dal secondo anno, si presenta oggi come un gruppo, contenuto nel
numero, di ragazzi corretti, educati, disponibili all’ascolto e generalmente inclini a partecipare al dialogo
educativo, così da rendere l’interazione piuttosto naturale e a volte perfino gradevole. Allo scopo di consentire
a chi legge una valutazione pienamente consapevole dei giudizi che andrò formulando, ritornerò rapidamente
al passato, quando la situazione era assai meno confortante. La classe, infatti, originariamente ben più
numerosa e disomogenea, evidenziava una diffusa tendenza alla distrazione, superficialità nell’approccio e,
soprattutto, refrattarietà agli impegni domestici, accanto a oggettive lacune, anche vistose, relative ai saperi
pregressi. Nel corso del tempo, vuoi grazie a una crescita oggettiva e maturativa, che la scuola ha solo la
facoltà di accompagnare e favorire; vuoi in seguito alla selezione naturale che ha snellito la scolaresca,
interrompendo temporaneamente il cammino di qualcuno o portando qualcun altro a ripensare le proprie scelte
e indirizzarsi verso studi più congeniali; vuoi in virtù delle numerose strategie didattico-educative adottate,
comprese quelle sul piano motivazionale, la disposizione all’ascolto è senz’altro lievitata; la resistenza
all’assolvimento degli impegni domestici è andata scemando, fino ad annullarsi nella maggior parte dei casi;
l’interesse per la disciplina è di gran lunga aumentato ed è diventato costante, fino a tradursi, in qualche pur
episodica circostanza, alla sollecitazione alla scrivente a sviluppare insieme nuovi percorsi comparativi tra i
linguaggi della scrittura; la partecipazione si è fatta più attiva e responsabile. Si è arrivati così a registrare uno
sviluppo evolutivo collettivo nel complesso soddisfacente, in cui l’eccezione meno positiva è marginale.
Per concludere, poiché i miglioramenti registrati investono quasi tutta la classe e, in rapporto ai livelli di
partenza, sono sensibili, sebbene proporzionali all’impegno singolarmente profuso, il bilancio complessivo
della docenza può considerarsi decisamente positivo.
2.ATTIVITÀ DIDATTICA
2.1 OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA
Conoscenze:
- Conoscenza dei movimenti letterari e dei principali autori
- Conoscenza generale del contesto storico di riferimento
- Conoscenza dei linguaggi e delle varie strutture letterarie
Competenze:
- Uso di un linguaggio appropriato
- Sicurezza nell’analisi e nella sintesi di testi o argomenti storico letterari
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- Autonomia nello studio dei testi scritti ed in particolare dei testi letterari
Capacità:
- Capacità di esprimere il proprio pensiero in modo corretto e coerente
- Capacità di analisi interpretativa dei testi poetici e narrativi
- Capacità di individuare rapporti fra tematiche trattate da autori diversi
- Capacità di esprimere il proprio giudizio su un testo letterario
2.2 METODOLOGIA
Per quanto attiene alla Letteratura, si è proceduto sulla falsariga del lavoro avviato negli anni scorsi con
percorsi, paralleli e convergenti, incentrati tanto sulla presentazione dei contesti culturali, che hanno
caratterizzato le varie epoche affrontate, quanto sull'analisi del pensiero degli autori maggiormente
significativi e dei testi ritenuti fondamentali per la comprensione dell’itinerario del singolo autore, anche in
rapporto al periodo di appartenenza. I testi proposti, scelti tra quelli rilevanti, sono stati studiati sia nelle
strutture retorico-stilistico-metriche che nell’analisi dei contenuti caratterizzanti l'autore e il contesto culturale
di riferimento. Si è curata la produzione orale, sorvegliando il lessico e sollecitando una meditata
pianificazione delle idee propedeutica all’esposizione. Si è prestata attenzione alla produzione scritta, tenendo
conto delle diversificate tipologie della prova d’esame (una delle prove saggistiche assegnata è stata
concordata con l’insegnante di Storia e insieme con quest’ultima valutata). Sono state favorite, inoltre, le
indagini sulla scrittura dei testi, considerati anche come serbatoio di indizi da rilevare e inserire in uno studio
che parte dall’approccio analitico e approda alla fruizione sintetica, a volte applicando il metodo comparativocontrastivo tra tipologie diverse di scrittura (narrativa e filmica), la cui novità didattica ha permesso già in
passato di far lievitare l’interesse, l’acume critico e la sensibilità per la letterarietà.
È stato per lo più adottato un tipo di lezione frontale con ascolto attivo da parte degli alunni, sollecitati a
intervenire e ad interagire con l’insegnante, facendo osservazioni, ponendo domande, esprimendo opinioni,
etc. Sono stati utilizzati sussidi tradizionali quali libro di testo, fotocopie, materiale librario ulteriore, ma
anche power point, audiovisivi e film.
Il testo di Letteratura adottato è stato BALDI, GIUSSO, RAZETTI, ZACCARIA, Testi e storia della letteratura Ed.
Paravia. Per la Commedia dantesca si è lasciata libertà di scelta, purché il testo fosse quello dell’Edizione
Nazionale del Petrocchi.
2.3 STRUMENTI DI VERIFICA
Le verifiche sono state effettuate attraverso interrogazioni tradizionali, presentazioni di approfondimenti,
svolgimento di prove scritte per lo più strutturate sul modello delle tipologie previste dall’esame di Stato.
Sono state effettuate due prove scritte e almeno due orali nel primo trimestre e tre prove scritte e almeno due
orali nel pentamestre.
2.4 CRITERI DI VALUTAZIONE
Nella valutazione si è tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi prefissati e di elementi quali l’impegno
e il senso di responsabilità nell’assolvimento degli obblighi scolastici, la partecipazione, la progressione
rispetto ai livelli di partenza e la disponibilità . Le valutazioni fanno riferimento all'intera scala decimale.
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2.5 RENDIMENTO
Entrando nello specifico degli attuali livelli, va evidenziata la presenza di un certo numero di studenti dotati di
buone capacità e buona preparazione: tra questi, una punta di diamante (un alunno primo classificato nella
selezione d’Istituto delle Olimpiadi di Italiano, già nella rosa dei vincitori del Premio Nazionale di Poesia
“Giovanni Pascoli” 2013) e alcuni “inseguitori” (tra cui un elemento sorretto da una forte motivazione, altri in
crescita recente ma evidente). Tutti costoro conseguono risultati buoni o anche eccellenti sia allo scritto che
all’orale.
Va sottolineata la presenza di un gruppo più consistente costituito da ragazzi volenterosi e meritevoli, che
raccolgono risultati più che discreti, discreti o quanto meno apprezzabili (più disinvolte e convincenti
soprattutto le prove orali), ma non va sottaciuta quella di qualcuno che lesina tuttora l’impegno domestico o lo
alterna a momenti di stallo, che l’osservazione sistematica denuncia, al di là delle valutazioni sommative,
effettuate spesso in momenti previamente concordati. Va, infine, precisato che uno dei due elementi dal
bagaglio di saperi più fragile sta finalmente profondendo energie adeguate e si avvia, con maggiore costanza
nell’applicazione, a conseguire risultati globalmente sufficienti.
2.6 ATTIVITÀ DI RECUPERO E DI APPROFONDIMENTO
È stato stimolato lo studio individuale per coloro che hanno evidenziato carenze nel corso del trimestre. Sono
stati sempre proposti momenti di recupero in itinere, tramite ripasso guidato di argomenti risultati ostici o
meno sedimentati nella memoria.
L’approfondimento è stato variamente articolato.
La classe ha partecipato, con assiduità e interesse, a sei delle sette LEZIONI MAGISTRALI, che si sono
tenute c/o l’auditorium dell’Istituto a partire dal 13 novembre u.s. e che hanno visto alternarsi nella
conduzione docenti diversi per formazione e per metodologie didattiche, spaziando tra gli argomenti più vari,
sia di Letteratura italiana che di Storia e di Filosofia.
La classe ha inoltre partecipato attivamente ai due incontri programmati su Il giardino dei Finzi Contini, sia in
merito al confronto tra la scrittura narrativa e quella filmica (regia di Vittorio De Sica) dell’11 dicembre, sia
riguardo all’approfondimento del romanzo di Bassani (i luoghi, i personaggi, etc.), tenuto dal prof. Gianni
Venturi, dell’Università di Firenze, il 13 febbraio c.a. Si è anche recata a visitare, il 20 dicembre 2013, la
mostra su Giuseppe Verdi, allestita presso il Teatro Metastasio, per il bicentenario della nascita dell’artista.
Anche quest’anno, infine, la V Dl ha aderito al progetto “Il quotidiano in classe”, che ha consentito momenti
di dibattito (purtroppo rari, data la mole pressante degli argomenti di studio) su temi che hanno trovato un
coinvolgimento diffuso, nell’ottica dell’importanza dell’apertura al confronto; l’iniziativa ha comunque
fornito l’opportunità agli studenti di effettuare letture domestiche su argomenti di attualità, per lo più
liberamente scelti.
Ulteriori approfondimenti personali, anche di carattere interdisciplinare, sono stati favoriti per stimolare
l’attitudine alla ricerca, anche in ottica esami.
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3.PROGRAMMA DI ITALIANO
A.STORIA DELLA LETTERATURA – ARGOMENTI AFFRONTATI
CONTENUTI DISCIPLINARI
Ricapitolazione generale degli aspetti e delle tematiche del Romanticismo.
Il Romanticismo italiano
Lo scenario: storia, società, cultura, idee
A. Manzoni
Biografia; le tragedie: caratteri, trama e motivi fondamentali de Il Conte di Carmagnola e Adelchi;
l’esperienza letteraria degli Inni sacri (elementi introduttivi all’opera); I promessi sposi: genesi, motivazioni,
personaggi e temi; caratteri del romanzo storico ; spunti di critica (schede)
Analisi dei seguenti testi:
Il cinque maggio
Adelchi, coro Atto III: Il dissidio romantico di Adelchi
Adelchi, Atto V: Morte di Adelchi: la visione pessimistica della storia
Adelchi, coro Atto IV: Morte di Ermengarda (pp. 456-460)
I promessi sposi: Cap I: Don Abbondio e i bravi
I promessi sposi: Cap. II: Colloquio tra Renzo e Don Abbondio
I promessi sposi: Cap. III: Renzo si dirige da Azzeccagarbugli e Lucia chiede aiuto a Fra Cristoforo
I promessi sposi: Cap. VI: Padre Cristoforo parla con Don Rodrigo
I promessi sposi: Cap. VIII: Notte degli imbrogli
I promessi sposi: Cap. IX: Arrivo a Monza
I promessi sposi: Cap. X: La sventurata rispose
I promessi sposi: Cap. XXI: La conversione dell’Innominato
I promessi sposi: Cap. XXIII: Incontro tra il cardinal Borromeo e l’Innominato
La poesia dialettale milanese: Carlo Porta
Lettura, commenta e percorsi analitici del seguente testo:
Offerta a Dio (La preghiera)
G. Leopardi
Biografia; Leopardi e il Romanticismo; il “sistema della Natura e delle illusioni”; la teoria del piacere;
l’evoluzione del pensiero e del pessimismo leopardiani; la poetica del “vago e indefinito” ; le opere: genesi,
temi, aspetti stilistico-retorici, etc.
Dai Puerilia (panoramica di testi):
Contro la minestra; Alla signora Paolina Leopardi; All'illustrissimo signor Don Sebastiano Sanchini e Alla
nobil donna la signora Con.sa Virginia Mosca Leopardi
Lettura e commento dei seguenti testi:
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dallo Zibaldone: La teoria del piacere; Il vago, l’indefinito e le rimembranze della fanciullezza; Indefinito e
finito; Il vero è brutto; Teoria della visione; Parole poetiche; Ricordanza e poesia; Teoria del suono;
Indefinito e poesia; La rimembranza
Lettura, commento e percorsi analitici dei seguenti canti:
La sera del dì di festa
Ultimo canto di Saffo
A Silvia
La quiete dopo la tempesta
Il sabato del villaggio
Canto notturno di un pastore errante dell’Asia
Alla luna
La ginestra o il fiore del deserto
Lettura, commento e analisi puntale, come testo poetico paradigmatico, de:
L’infinito
Lettura e commento dei seguenti passi prosastici:
dalle Operette morali:Dialogo della Natura e di un islandese; Dialogo di un venditore di almanacchi e di un
passeggere
La cultura del Secondo Ottocento:
Lo scenario: storia, società, cultura, idee
L’opera lirica: La traviata di Giuseppe Verdi
La Scapigliatura milanese
Lettura e commento dei seguenti testi:
E. Praga: Preludio (da Penombre)
I.U. Tarchetti, L’attrazione della morte (da Fosca)
Il romanzo dal Naturalismo francese al Verismo italiano
Zola: cenni alla vita, all’opera e al pensiero
Lettura e commento del seguente testo:
L’alcol inonda Parigi (da l’Assommoir)
Il Verismo italiano
Le teorie estetiche – Gli influssi del Positivismo e del Naturalismo
F. De Roberto: cenni biografici, il romanzo I Viceré
Lettura, commento e analisi del seguente testo:
Il rosario (da Processi verbali)
G. Verga
Biografia; i romanzi preveristi ; l’ideologia; confronto tra il verismo di Verga e il naturalismo zoliano
Lettura, commento e analisi dei seguenti testi::
G. Verga, Rosso Malpelo, (da Vita nei campi)
G. Verga, La Lupa, (da Vita nei campi)
Il ciclo dei Vinti
I Malavoglia
Le Novelle rusticane, Per le vie, Cavalleria rusticana
Lettura, commento e percorsi analitici del seguente testo:
La roba, (da Novelle rusticane)
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Il Mastro-don Gesualdo
Lettura, commento e percorsi analitici dei seguenti passi:
La tensione faustiana del self-made man
G. Verga, La morte di mastro-don Gesualdo, da Mastro-don Gesualdo (schede)
Spunti di critica
Il Decadentismo
Lo scenario: cultura e idee; caratteri distintivi
C. Baudelaire: cenni biografici; la rivoluzione de I fiori del male
Lettura, commento e percorsi analitici dei seguenti testi:
Corrispondenze (da I fiori del male)
L'albatro ( da I fiori del male)
G. D’Annunzio
Biografia: una vita inimitabile; l’estetismo e la sua crisi; l’evoluzione del pensiero (poetico e politico)
Caratteri fondamentali dell’”estetismo” dannunziano ne Il piacere
Lettura, commento e percorsi analitici dei seguenti passi:
Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti
Una fantasia “in bianco maggiore”
I romanzi del superuomo, Il trionfo della morte, Le Vergini delle rocce
Le opere drammatiche: La figlia di Iorio
Lettura, commento e percorsi analitici del seguente passo:
Il parricidio di Aligi
Le Laudi; la poesia, la sensualità, il mito come motivi lirici dominanti in Alcyone.
Lettura, commento e analisi del seguente passo:
La pioggia nel pineto (da Alcyone)
Dalle novelle: Veglia funebre (lettura e analisi comparativa con La matrona di Efeso, di Petronio, e con Vidua
et miles, di Fedro)
Spunti di critica
G. Pascoli
Biografia; la visione del mondo; la poetica; i temi della poesia pascoliana; le soluzioni formali
Lettura, commento e analisi dei seguenti passi:
da Myricae:
X Agosto
L'assiuolo
Temporale
Novembre
Lavandare
da I poemetti:
Digitale purpurea
da I canti di Castelvecchio:
Il gelsomino notturno
Le Avanguardie di Inizio Novecento
Lo scenario: storia, società, cultura, idee; la stagione delle avanguardie
I Futuristi
Filippo Tommaso Marinetti, “caffeina d’Europa”
Biografia; le Opere Analisi dei seguenti testi:
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Manifesto del futurismo
Manifesto tecnico della letteratura del futurismo
Bombardamento(da Zang tumb tumb)
Le avanguardie in Europa
La lirica del Primo Novecento in Italia
Panorama culturale, storico, artistico. Aspetti e tematiche generali.
I crepuscolari: genesi del nome, caratteristiche accomunanti, vicende degli artisti di maggiore spicco
Lettura, commento e analisi dei seguenti testi:
S. Corazzini, Desolazione del povero poeta sentimentale (da Piccolo libro inutile)
G. Gozzano, La signorina Felicita ovvero la felicità (dai Colloqui)
Italo Svevo
Biografia; la cultura di Svevo; il primo romanzo: Una vita; Senilità
La coscienza di Zeno: genesi, caratteristiche dell’opera, confronto con gli altri due romanzi; la nuova figura
dell’inetto e la sua evoluzione nella poetica di Svevo e non solo
Lettura e commento dei seguenti passi:
Le ali del gabbiano (da Una vita)
Il ritratto dell’Inetto (da Senilità)
Lettura integrale de La coscienza di Zeno con focalizzazione sui nuclei narrativi de La morte del padre;
L’ultima sigaretta; La morte dell’antagonista; Psico-analisi
Luigi Pirandello
Biografia; la visione del mondo, la poetica; l’umorismo
Il teatro: lettura integrale di:
Sei personaggi in cerca d’autore
Enrico IV
I romanzi: genesi, trama, introduzione all’opera per l’Esclusa, Il fu Mattia Pascal; Uno, nessuno e centomila
de Il fu Mattia Pascal lettura integrale
Le novelle
Lettura, commento e analisi delle seguenti novelle:
Ciaula scopre la luna
La carriola
La patente
Il treno ha fischiato
* La poesia del Novecento
Panorama culturale, storico, artistico. Aspetti e tematiche generali.
Le figure di: Quasimodo, Saba, Ungaretti e Montale
Lettura, commento e percorsi analitici dei seguenti passi:
S. Quasimodo, Ed è subito sera, da Acque e terre
S. Quasimodo, Alle fronde dei salici, da Giorno dopo Giorno
U. Saba, A mia moglie, Mia figlia (dal Canzoniere)
G. Ungaretti, I fiumi / Veglia / San Martino del Carso, Soldati / Mattina ( da L'Allegria)
E. Montale, Non chiederci la parola / Spesso il male di vivere ho incontrato / Meriggiare pallido e assorto,
Cigola la carrucola nel pozzo (da Ossi di seppia)
Dal dopoguerra ai nostri giorni
Il romanzo della borghesia
A.Moravia, Gli indifferenti (lettura integrale con focalizzazione su L’indifferenza di Michele)
Il romanzo e i miasmi della società
L. Sciascia, Una storia semplice (lettura e analisi comparata testo-film)
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Il romanzo e la guerra, la deportazione
G. Bassani, Il Giardino dei Finzi-Contini (lettura e analisi comparata testo-film)
*La poesia oltre l’ermetismo (panoramica di testi)
M. Luzi, Notizie a Giuseppina dopo tanti anni (da Primizie del deserto)
S. Penna, La vita… è ricordarsi di un risveglio (da Poesie)
G. Caproni, Per lei (da Il seme del piangere)
A. Merini, Il dottore agguerrito nella notte (da La Terra santa), Liberatemi il cuore (da Ballate non pagate)
Legenda: * sezioni di argomenti preventivati, da svolgersi presumibilmente entro la fine dell’anno scolastico,
ma non ancora affrontati al momento della stesura del presente documento.
Dante: Commedia, Paradiso
Significato generale, stile e impianto della Cantica; Dante narratore e viaggiatore attraverso il Paradiso.
Lettura, parafrasi e commento Canti I, III, VI, VIII, XI, XII, XV, XVI, XXXIII.
Gli alunni
L’insegnante
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LINGUA E LETTERATURA LATINE
PROF.SSA ROSSANA CAVALIERE
1.PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Ho assunto la docenza di Latino in questa Classe nel gennaio del primo anno scolastico e l’ho mantenuta
continuativamente fino alla Quinta. Il lungo tragitto insieme mi ha consentito di seguire i cambiamenti del
gruppo-classe e la maturazione della maggior parte dei singoli studenti. Rifacendomi rapidamente al passato,
spiegherò meglio gli scarti oggi registrati e motiverò i giudizi espressi, che talvolta prescindono da qualche
eventuale flessione in una singola verifica o dall’isolato riaffiorare di latenti incertezze teorico-normative o
tecnico-pratiche traduttive (ex novo): all’inizio, infatti, non soltanto lacune pregresse sintattico-grammaticali e
lessicali fungevano da ostacolo importante all’apprendimento di una lingua rigorosa qual è il Latino, ma anche
una scarsa motivazione piuttosto diffusa intralciava il percorso (credo sia superfluo rimarcare le difficoltà
insite oggi nell’insegnamento di una disciplina oggettivamente esigente e spesso da più parti propagandata
come ostica e poco utile nell’immediato); l’introduzione della storia della Letteratura, con i suoi più
importanti rappresentanti e dei classici da studiare e analizzare come esempi poetici o prosastici illustri, e
spesso archetipici, hanno schiuso nuovi orizzonti di apprendimento e “conquistato” a poco a poco la maggior
parte dei ragazzi nel corso del triennio. La motivazione allo studio è stata rafforzata anche dalla maggiore
consapevolezza dell’importanza di conoscere un patrimonio letterario e linguistico, che costituisce la fonte
primaria del nostro attuale o, quanto meno, ne ha posto le radici e fornito l’humus. Tranne rare eccezioni, gli
studenti hanno mostrato interesse e almeno moderata partecipazione; alcuni si sono decisamente distinti.
Anche in questo caso, raffrontati i risultati odierni con le lontane premesse, si può considerare globalmente
soddisfacente l’esito dell’opera didattico-educativa.
2.ATTIVITÀ DIDATTICA
2.1 OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA
Conoscenze:
-Conoscenza della lingua latina nei suoi fondamentali aspetti morfologici e sintattici
-Conoscenza della letteratura latina con riguardo ai caratteri distintivi degli autori e dei generi letterari in
riferimento al contesto storico-culturale.
-Conoscenza del contenuto dei passi tradotti
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Competenze:
-Uso del dizionario
-Individuazione dei principali costrutti grammaticali e sintattici del testo latino
-Esposizione in forma chiara e corretta delle conoscenze
Capacità:
-Collocare l’autore nel contesto storico-letterario
-Operare collegamenti fra tematiche d’autori diversi
-Operare collegamenti tra autori latini e alcune problematiche contemporanee
-Esprimere opinioni e giudizi personali
2.2 METODOLOGIA
Il lavoro è stato condotto lungo tre percorsi didattici, convergenti verso una più ricca conoscenza delle varie
articolazioni della lingua e della cultura latine: il primo di lettura e studio di passi d’autore (Lucrezio, Seneca,
Petronio, Marziale, Quintiliano, Tacito), di cui si è offerta complessivamente una congrua selezione, arricchita
da passi in italiano; il secondo di storia letteraria, con uno sguardo d’insieme al contesto storico-culturale e
uno più specifico ai grandi autori dall’epoca giulio-claudia alla prima fase testimoniale importante del
cristianesimo (Sant’Agostino); il terzo di consolidamento delle strutture fondamentali della lingua e di
periodico rinforzo e sostegno sintattico-grammaticale. In relazione a quest’ultimo aspetto, va precisato che ci
si è avvalsi di ogni occasione di verifica (compresa la restituzione dei compiti svolti in classe) su “versioni”
per affinare le capacità interpretative e per sviluppare una maggiore attenzione alle scelte lessicali e
all’eleganza formale, sempre nella sorvegliata aderenza ai contenuti concettuali. In quest’ultimo anno in
particolare la lezione frontale (più o meno interattiva) è stata concentrata sull’analisi critica e sul commento ai
brani antologici, per l’affinamento delle capacità linguistiche e della sensibilità estetica.
Il testo adottato è MORTARINO, REALI, TURAZZA, Nuovo Genius loci, vol. III, Loescher editore.
2.3 STRUMENTI DI VERIFICA
Le verifiche sono state effettuate attraverso lo svolgimento di prove scritte, per lo più composite e vertenti su
classici da analizzare secondo vari livelli di lettura (strutturate cioè sul modello della terza prova, ovvero
sull’individuazione, traduzione, contestualizzazione e analisi di passi d’autore studiati, ma con un coefficiente
di difficoltà significativamente più elevato) e interrogazioni tradizionali. Sono state svolte due prove scritte e
due orali nel primo trimestre e tre prove scritte e due orali nel pentamestre.
2.4 INTERVENTI DI RECUPERO E APPROFONDIMENTI
Sono stati effettuati interventi di consolidamento delle conoscenze e competenze in orario curriculare (non
sono stati attivati dalla scuola corsi di Latino extracurricolari per le classi quinte); si è cercato anche di
provvedere alla correzione e personalizzazione del metodo di studio.
2.5 CRITERI DI VALUTAZIONE
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Nella valutazione si è tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi prefissati e di elementi quali l’impegno,
la partecipazione e la progressione rispetto ai livelli di partenza. Le valutazioni fanno riferimento all'intera
scala decimale.
2.6 RENDIMENTO
Al momento della stesura della presente relazione la classe si può dividere in due fasce di rendimento, con la
consueta appendice:
una prima fascia di cinque/sei alunni consegue risultati buoni sia allo scritto che all’orale, con alcune punte di
eccellenza;
una seconda fascia, che comprende oltre un terzo della classe, ottiene un profitto tra più che sufficiente e più
che discreto sia allo scritto che all’orale. Un paio di elementi, infine, si attesta tra più che mediocre e
sufficiente, malgrado qualche fragilità di fondo (uno dei due, tuttavia, è ormai prossimo alla sufficienza).
3.PROGRAMMA
A- CLASSICI LATINI STUDIATI (traduzione, commento e analisi testuale)
Dal De rerum natura di Lucrezio (Nuovo Genius Loci vol. I):
- Il proemio: L’invocazione a Venere
Libro I vv.1-43
- Elogio della sapienza
Libro II vv. 1-19
-
Il sacrificio di Ifigenia
Libro I vv. 80-101
-
Nella morte non vi è nulla da temere
Necessità della morte, taedium della vita
Libro III vv. 830-869
Libro III vv. 1042-1077
-
Nulla si crea, nulla si distrugge
Libro I, 146- 214
-
La peste di Atene
Libro VI vv. 1138-1162.
Dall’ Historia Romana di Velleio Patercolo:
- Un ritratto di Seiano
Dalle Historiae Alexandri Magni di Curzio Rufo:
- Alessandro Magno uccide l’amico Clito
- Dalle Favole di Fedro
- Il rapporto con Esopo
- Vidua et miles
Dalle Epistulae di Seneca:
- Gli schiavi appartengono anch’essi all’umanità
- Condizione degli schiavi
Dal De brevitate vitae di Seneca:
- Vita satis longa
- Una scena di magia nera
Dal Satyricon di Petronio Arbitro:
- “Da chi si va oggi? Trimalchione, un gran signore”
- Trimalchione giunge a tavola
- Fortunata, moglie di Trimalchione
- La Matrona di Efeso
(in Italiano)
(in Italiano)
(in Italiano)
(Appendix Perottina, 15)
(47, 1-4))
(47, 5-9)
(1)
(in Italiano)
(in Italiano)
(in Italiano)
(analisi di Auerbach, pag.204-205)
(111-112)
Dalle Satire di Giovenale (Genius Loci)
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- Corruzione delle donne e distruzione della società
Dalla Naturalis historia di Plinio il Vecchio:
- Lupi e “lupi mannari”
- La natura matrigna
Dall’ Institutio oratoria di Quintiliano (Genius Loci):
- Necessità del gioco e valore delle punizioni
- Compiti e doveri dell’insegnante
- Doveri degli allievi
Dagli Epigrammi di Marziale:
- La mia pagina ha il sapore dell’uomo
- Una boria ingiustificata
- Il gran teatro del mondo
- Non est vivere, sed valere vita
- Erotion
- Epitafio di un celebre fantino
*Dall’Agricola di Tacito
- Agricola “uomo buono” sotto un principe cattivo
*Dagli Annales di Tacito
- Raccontare i fatti sine ira et studio
(in Italiano)
(in Italiano)
(in Italiano)
(in Italiano)
(2, 2. 1-8)
2, 9. 1)
(10, 4)
(3, 26)
(in Italiano)
(6,70)
(in Italiano)
(in Italiano)
(in Italiano)
(1,1)
B- LETTERATURA LATINA
(inquadramento storico, vita e opere degli autori principali e notizie essenziali di quelli minori)
Primo capitolo: L’età Giulio-Claudia. Storia e cultura da Tiberio a Nerone
Le coordinate storiche
• Il clima culturale
• Velleio Patercolo e la storia universale
• Valerio Massimo tra storiografia e aneddotica
• Curzio Rufo e il mito di Alessandro Magno
• Seneca Padre, il Retore
• La tradizione favolistica
• Fedro, il primo favolista latino
• La fortuna
Secondo capitolo: Seneca
• La vita
• Le opere (I Dialoghi: “De ira”, "De vita beata", " De tranquillitate animi", "De brevitate vitae, “De
otio”, le Naturales quaestiones, le Epistulae ad Lucilium, le Tragedie: "Hercules Furens", "Medea",
"Phaedra", "Oedipus", "Thyestes",l’Apokolokyntosis)
• I temi
• Lingua e stile
• La fortuna
Terzo capitolo: Petronio
• L’opera e l’autore il cosiddetto Satyricon e l’identità dell’autore
• Un genere letterario composito
• Petronio tra fantasia e realismo
• Lingua e stile
• La fortuna
Quarto capitolo: Lucano
• La vita
• L’opera: il Bellum civile (o Pharsalia)
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• L’Epos di Lucano: problemi, personaggi, temi
• Lingua e stile
• La fortuna
Quinto capitolo: Persio e Giovenale
Aulo Persio Flacco
• La vita
• L’opera: le Satire
• Lingua e stile
• La fortuna
Decimo Giunio Giovenale
• La vita
• L’opera: le Satire
• Lingua e stile
• La fortuna
Sesto capitolo: Storia, cultura, poesia nell’età dei Flavi
Le coordinate storiche
• Il clima culturale - La letteratura del consenso
Stazio:
• La vita
• Le opere (le Silvae, i poemi epici Tebaide e Achilleide)
• La fortuna
Settimo capitolo: La prosa di età Flavia: Plinio il Vecchio e Quintiliano
Plinio il Vecchio
• La vita e la personalità
• L’opera a noi giunta: la Naturalis historia
• Lingua e stile
• La fortuna
- Quintiliano
• La vita
• L’opera: l’Institutio oratoria
• Lingua e stile
• La fortuna
Ottavo capitolo: Marziale
• La vita
• L’opera
• Varietà tematiche e realismo espressivo
• Lingua e stile
• La fortuna
Nono capitolo: L’età degli Antonini: storia e cultura letteraria
- Svetonio
• La vita
• Le opere (il De viris illustribus e De vita Caesarum)
• Tra aneddotica e storia
• Lingua e stile
• La fortuna
- Plinio il Giovane
• La vita
• Le opere (il Panegirico a Traiano, le Epistulae)
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• Una finestra sul «bel mondo» della Roma imperiale
• Lingua e stile
• La fortuna
Decimo capitolo: Tacito
• La vita
• Le due monografie: l’Agricola e la lode di un uomo «perbene»; la Germania
• Il Dialogus de Oratoribus: oratoria e libertà
• La grande storia di Tacito: Historiae e Annales
• Questioni di metodo storiografico
• Lingua e stile
• La fortuna
*Undicesimo capitolo: Apuleio
• La vita
• Le opere (Le Metamorfosi, L’Apologia)
• Lingua e stile
• Nuclei ispiratori e temi
• La fortuna
*Dodicesimo capitolo: Dai Severi alla tetrarchia
• Le coordinate storiche
*Tredicesimo capitolo: L’impero cristiano e la patristica
• Le coordinate storiche
• L’impero fino alla morte di Teodosio
• Agostino: un cor inquietum alla ricerca di Dio
Legenda: * argomenti preventivati, ma non ancora svolti al momento della stesura del presente documento.
GRAMMATICA LATINA
Riepilogo generale dei programmi precedentemente svolti.
Oratio obliqua.
Nozioni di stilistica, di retorica e di metrica (esametro).
Gli alunni
L’insegnante
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LINGUA E LETTERATURA INGLESE
PROF.SSA ANNALISA BOMBINI
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe è formata da quattordici allievi con cui ho lavorato nel corso dell’intero triennio.
Si tratta di ragazzi con capacità e interesse mediamente discreti verificabili dal modo di concepire
l’importanza della scuola, da una certa coesione e dal profitto che, tranne in un paio di casi, a conclusione di
ogni anno scolastico, è sempre stato positivo.
I risultati ottenuti sono però un po’ al di sotto delle aspettative e ciò è dovuto al fatto che, pur seguendo lo
svolgimento delle attività didattiche con attenzione e diligenza, gli studenti hanno generalmente tenuto un
atteggiamento passivo. Inoltre, nonostante la presenza di alcuni elementi veramente capaci, nessuno ha
assunto un ruolo trainante all’interno del gruppo. La classe ha pertanto mantenuto un approccio allo studio
piuttosto scolastico; l’applicazione domestica è stata un po’ discontinua, spesso più intensa con
l’approssimarsi delle verifiche, portando, conseguentemente, ad una conoscenza degli argomenti talvolta poco
approfondita e personalmente rielaborata.
A conclusione del quinto anno, la competenza linguistica raggiunta e le conoscenze degli argomenti di
letteratura sono dunque mediamente più che sufficienti, in un paio di casi, buone.
In questo quadro generale, tuttavia, spicca uno studente molto dotato, con ottime competenze linguistiche,
solide e approfondite conoscenze, capace di fare pertinenti collegamenti e osservazioni, esprimendosi con
proprietà e fluidità.
Dal punto di vista del comportamento i ragazzi sono sempre stati rispettosi e corretti e questo ha contribuito a
creare un clima disteso in cui è stata svolta l’attività didattica.
Nei viaggi d’istruzione gli studenti hanno dimostrato senso di responsabilità, rispetto delle regole e spirito di
collaborazione.
Nello svolgimento del programma, a parte lo studio dei poeti Romantici, ci siamo soprattutto concentrati sullo
sviluppo del romanzo nella letteratura inglese nel corso dell’800 e i primi del ‘900. Purtroppo, essendo stata la
disciplina esclusa dalla rosa delle materie oggetto d’esame, ho dovuto procedere a tagli significativi nella
parte finale dell’anno scolastico.
La valutazione orale è stata fatta basandosi su interventi, brevi sondaggi e interrogazioni vere e proprie. Per lo
scritto si è mirato alla comprensione di brani, questionari a risposta aperta, brevi produzioni.
2.OBIETTIVI
Conoscenze
Conoscere lo sviluppo cronologico dei generi letterari
Conoscere autori e testi del periodo letterario preso in esame.
Conoscere le linee generali del periodo storico.
Conoscere i temi caratterizzanti un’epoca.
Conoscere a livello intermedio strutture e funzioni della lingua inglese
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Competenze
Saper tracciare le caratteristiche di un’epoca.
Saper tracciare le caratteristiche del pensiero di un’epoca.
Saper riconoscere le convenzioni di un genere letterario.
Saper leggere e collocare un autore nel contesto storico, sociale e letterario.
Saper analizzare il testo letterario nelle sue componenti di base.
Saper analizzare e sviluppare un tema partendo dalla lettura di testi diversi
Saper comprendere le linee fondamentali di testi scritti e orali ed esprimere un’opinione esponendo i pro e i
contro delle diverse opzioni.
Saper individuare collegamenti tra il passato e il presente.
Saper riferire il contenuto di un testo in modo articolato e coerente .
Saper riassumere in modo chiaro i concetti fondamentali di un argomento.
Capacità
Essere in grado di riflettere sulla lingua in modo autonomo, cogliendo messaggi impliciti ed espliciti, codici e
contesti.
Essere in grado di esprimere giudizi ed opinioni in modo articolato, coerente e personale.
Essere in grado di cogliere differenze e similarità culturali.
Essere in grado di fare collegamenti in ambito storico-letterario.
Usare la lingua in modo personale ed autonomo.
3.METODOLOGIA DI LAVORO
Conformemente alle finalità della disciplina, gli studenti sono stati abituati alla riflessione sul linguaggio e sui
meccanismi della lingua, sulle differenze culturali, il rispetto e l’accettazione dell’altro. Per quanto concerne
gli obiettivi di apprendimento, si è mirato all’acquisizione di una competenza linguistica che li mettesse in
grado di stabilire rapporti interpersonali, orientarsi nella comprensione e produzione scritta e orale
relativamente all’indirizzo. Le lezioni sono state svolte con il metodo comunicativo, ma non sono mancate
lezioni di tipo frontale, lavori a coppia e di gruppo.
4.MODALITÀ DI VERIFICA
La valutazione orale è stata fatta basandosi su interventi, brevi sondaggi e interrogazioni vere e proprie. Per lo
scritto si è mirato alla comprensione di brani, questionari a risposta aperta, brevi produzioni. Nella valutazione
si è tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi prefissati e dell’impegno, la partecipazione e la
progressione rispetto ai livelli di partenza.
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5.PROGRAMMA di INGLESE
Libri di testo in adozione: Spiazzi-Tavella “Only Connect…New Directions”, ed. Zanichelli
Argomenti trattati fino al 15 maggio:
• The Romantic Age
The Historical and Social Context: Revolutions and Industrialization; The Historical and Social Context;
Industrial and Agricultural Revolutions; Industrial Society; From the Napoleonic Wars to the Regency.
The Literary Context: New Trends in Poetry; Gothic Fiction (hints); W. Wordsworth (life and works), S. T.
Coleridge (life and works), P. B. Shelley (life and works); J. Keats (life and works)
Authors and texts:
Wordsworth D45: “A certain coloring of imagination” D47, “Daffodils” D50, “Composed upon
Westminster Bridge” D51.
Coleridge D54: “The Killing of the Albatross” D57, “A sadder and wiser man” D65
Shelley D71 “Ode to the West Wind” D73
Keats D76: “Ode on a Grecian Urn” D78
• The Victorian Age
The Historical and Social Context: The early Victorian Age; The later years of Queen Victoria’s reign
The Literary Context: The Victorian Novel
Authors and texts:
C. Dickens E29: “Oliver wants some more” from Oliver Twist E31-E32; “Nothing but Facts”, “Coketown”,
from Hard Times E34, E35
E. Bronte E39: “Catherine’s ghost”, “Catherine’s resolution” from Wuthering Heights E42, E44
R. L. Stevenson E60: “Jekyll’s experiment” from The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde E62
O. Wilde E65: Basil Hallward” E68, “Dorian’sDeath” E73
• The Modern Age
The Historical and Social Context: The Edwardian Age; Britain and World War I
The Literary Context: The Age of Anxiety, Modernism, The Modern Novel, The interior monologue, The
Stream of consciousness
Authors and texts:
J. Joyce F85, Dubliners F87, “Eveline” F89, “She was fast asleep” from The Dead, Ulysses F95, “Inside
Bloom’s mouth” F25, “Molly’s Monologue” F26
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Gli alunni
L’insegnante
LINGUA E LETTERATURA FRANCESE
PROF.SSA ELIANA TERZUOLI
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe, con me fin dalla terza, presentava in generale una sufficiente preparazione di base. In alcuni casi
addirittura discreta. Solo in rari casi qualche alunno mostrava alcune difficoltà nel procedere del programma.
Nell’arco del triennio il programma è proceduto regolarmente grazie all'interesse comunque mostrato in
generale dagli alunni che si sono applicati con continuità.
Questo si è prodotto anche grazie ad un'intensa attività curriculare ed extracurricolare basata sulla creatività e
la massima partecipazione: scambi con la Francia, attività teatrale in lingua, contatti con l'Istituto Francese di
Firenze e partecipazione ad esami DELF. Partecipazione a progetti italiani ed europei sulla lingua e il teatro,
incontri con scrittori francesi, visione di film e di spettacoli in lingua anche in orario non scolastico.
Un’alunna durante la classe terza ha anche partecipato al progetto MIA (Mobilità Individuale degli Alunni)
promosso e finanziato dalla Comunità Europea all’interno del programma Comenius. Questo le ha permesso
di partecipare ai corsi della scuola francese presso il Lycée Ampère di Lione per tutto il primo trimestre e
assumere così conoscenze e competenze trasversali sull’uso della lingua seguendo tutto il programma
curricolare delle varie discipline in cui sono state valutate sia allo scritto che all’orale . Durante la classe
quarta l’alunna ha ospitato un compagno francese che partecipava al progetto MIA per continuare il suo
contatto con la lingua.
L’esperienza teatrale fatta in quarta ha offerto la possibilità di rinforzare la capacità espressiva degli alunni, di
praticare in modo produttivo la lingua, di avere una conoscenza non solo teorica della teatralità, di veicolare
lessico e strutture in modo attivo e proficuo, e di lavorare alla pronuncia e intonazione della lingua.
Tutte le attività di cui sopra hanno permesso agli alunni di prendere coscienza delle loro competenze
linguistiche comunicative nella lingua, ed utilizzarle in situazioni autentiche di conversazione od esposizione,
approfondire la conoscenza della cultura francese.
Gli alunni hanno risposto con entusiasmo alle varie proposte sopra elencate mostrandosi
disponibili e
responsabili. Essi hanno naturalmente seguito con attenzione il lavoro in classe e le lezioni in lingua,
applicandosi con serietà negli anni del liceo e superando quasi sempre, là dove esistevano, le difficoltà
espressive iniziali.
Grazie all'impegno, la capacità di comprensione degli alunni è andata migliorando e sono state risolte in
generale diverse difficoltà iniziali. Nell'arco del triennio, grazie anche ad un lavoro individuale autonomo, a
cui la maggioranza degli gli alunni non si è mai sottratta, è migliorata notevolmente la loro capacità di
comprensione e la produzione orale e scritta si è fatta più fluida e soddisfacente e, anche se alcuni mostrano
ancora difficoltà nella correttezza linguistica, si è verificato un arricchimento delle loro conoscenze e un
approfondimento del discorso letterario.
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La preparazione finale, risulta essere, in generale, sufficiente, più che sufficiente, e dove l'impegno è stato più
attivo e interessato i risultati sono discreti o addirittura molto buoni. Solo in pochi casi , permangono alcune
incertezze soprattutto nell'espressione scritta.
SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA - METODO E COLLEGAMENTI
Il programma si è svolto abbastanza regolarmente e si è articolato per una conoscenza e lo studio di alcune
opere fra le più importanti del XIX e XX secolo.
Per il romanzo si è partiti dagli autori romantici per arrivare a Proust e alla disintegrazione dell' "io" fino al
romanzo esistenzialista. Si sono analizzate poesie dei poeti che hanno segnato momenti importanti nel
percorso poetico operando con le loro opere trasformazioni significative, da Lamartine fino ad Apollinaire, ai
surrealisti ed all'annuncio della poesia moderna. Per quanto riguarda il teatro, si è visto il teatro di Anouilh e il
teatro esistenzialista e dell'assurdo dove la lingua diventa strumento di non comunicazione. Le opere sono
state poi inserite nei percorsi individuati dagli alunni, con un lavoro svolto in maniera autonoma. Essi infatti
si sono rivolti a me solo per chiedere consigli o conferma delle loro scelte operate in libertà all'interno del
programma.
La scelta operata sugli autori dettagliati nel programma ha, in generale, previsto la lettura e l'analisi di alcuni
extraits significativi delle opere prese in considerazione. In alcuni casi si è fatta anche una lettura integrale
estensiva sia per l'importanza dell'opera all'interno della tematica affrontata, sia per una conoscenza che fosse
più ampia possibile da parte degli alunni. Essi, infatti, all'interno di queste opere hanno potuto rilevare in
maniera più completa gli aspetti contenutistici e stilistici e inquadrare poi le stesse in maniera più autonoma.
Le varie opere sono state viste nel loro contesto storico-letterario. Questo perché si è ritenuto che una
conoscenza completa della civiltà di un popolo non può fare a meno dello studio degli aspetti culturali e
artistici che di quella civiltà sono il riflesso e ne esaltano i contenuti e sulla quale i vari autori operano
riflessioni, critiche, analisi.
Si è fatta quindi una panoramica storico culturale dei due secoli con particolare attenzione all'evoluzione della
letteratura, attraverso una conoscenza dei contenuti delle varie correnti che hanno caratterizzato la cultura,
partendo dal romanticismo per arrivare fino alle avanguardie (dadaismo e surrealismo) e all'esistenzialismo.
Per rendere più attraente e significativo il discorso letterario, nell'analizzare le opere dei vari autori non ci si è
limitati al testo, ma, là dove possibile, si sono fatti confronti con i film tratti da alcune opere, si sono visti
video delle opere teatrali studiate, si sono colte le occasioni culturali più varie: spettacoli teatrali, lezioni,
conferenze di esperti della cultura francese. Il tutto per offrire un discorso più ampio di conoscenza
multimediale della letteratura concepita come espressione culturale scritta, recitata, raccontata che investe i
più svariati aspetti dell'espressione.
VERIFICHE ORALI E SCRITTE
Le verifiche periodiche, almeno due nell'arco del trimestre e tre nel pentamestre, integrate da interventi brevi
ma significativi durante le lezioni, sono state fatte partendo dai testi e dagli autori e tenendo conto delle
capacità di orientamento dell'alunno nella materia della sua correttezza formale, delle sue competenze
comunicative in generale. Nella presentazione inoltre gli alunni sono stati invitati a rendere il più possibile
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vivace il loro intervento arricchendolo con letture e situando le opere nel contesto pubblico e privato degli
autori stessi, tenendo quindi conto degli eventi storici e personali ,in modo che l'interrogazione non fosse solo
la verifica individuale di contenuti e competenze comunicative in lingua, ma la messa a punto reale della
propria preparazione ed anche un momento didattico stimolante di riflessione per tutta la classe.
Infine, per abituare gli alunni all’argomentazione letteraria scritta si sono proposti esercizi di sintesi sulle delle
opere, sugli autori e sui periodi letterari al fine di migliorare la loro espressione, ancora non in tutti chiara e
scorrevole, sia in classe che come lavoro da fare a casa. Questo, per offrire loro l'opportunità, con un maggiore
margine di tempo a disposizione, di affinare la forma correggendo gli errori abituali ed elaborare così nella
maniera più coerente e ricca possibile il testo.
PROGRAMMA DI LINGUA E CIVILTA' FRANCESE ( 1° Lingua )
a.s. 2013/2014 Classe V sez. D liceo
Prof. Eliana Terzuoli
Il programma di quest'anno ha previsto l'approfondimento delle tecniche di analisi testuale già prese in esame
negli anni precedenti e l'analisi di diverse tematiche attraverso lo studio della letteratura francese dei secoli
XIX° e XX°. Si è proceduto ad un attento esame del testo per poi parlare dell'autore, con cenni sulla sua vita e
sulla sua opera, collocandolo in un secondo momento all'interno di una corrente letteraria ed un periodo
storico ben preciso Si è cercato inoltre di esemplificare ogni tendenza letteraria con un numero sufficienti di
brani esaminati.
In particolare, attraverso i brani presenti nel manuale adottato “Ecritures” (ed. Valmartina),fotocopie fornite
dall’insegnante e opere integrali si sono trattati i seguenti argomenti:
PREROMANTICISMO e ROMANTICISMO
René de Chauteaubriand
Mémoires d'outre-tombe
Un état impossible à décrire (p22)
D’où vient l’envie d’écrire (pp.24-25)
Alphonse de Lamartine
Méditations poétiques :
Le Lac (fot)
L'EVOLUZIONE DEL ROMANZO NEL XIX SECOLO
DAL ROMANTICISMO AL NATURALISMO
Honoré de Balzac
Préface à la Comédie (fot)
Le père Goriot (p. 81)
Gustave Flaubert
"Madame Bovary"(p. 141 e fot.)
Emile Zola
"L'Assommoir" (p. 154)
EVOLUZIONE DEL ROMANZO NEL XX SECOLO
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Marcel Proust
Du côté de chez Swan
La petite madeleine
(extrait-pp.266 + fot.)
Combray ch. 1
ESISTENZIALISMO
Jean Paul Sartre
La nausée ( pp. 314-315)
Albert Camus
L'étranger
Aujourd’hui maman est morte (p.322)
Alors j’ai tiré (p. 323)
LA POESIA E IL SUO SVILUPPO
Charles Baudelaire
Les fleurs du mal
Correspondances (p184)
L’Invitation au voyage (p. 181)
Spleen ( p.177)
Paul Verlaine
Art Poétique(p.197)
Chanson d'automne (p.189)
Arthur Rimbaud
Poésies
Le bateau ivre(194)
Voyelles(fot.)
Guillaume Apollinaire
Calligrammes:
La colombe poignardée et le jet d'eau(fot)
Il pleut (p. 229)
Alcool
Le pont Mirabeau(p.232)
Manifesti dadaista e surrealista :
Tristan Tzara Pour faire une poème dadaiste"(fot.)
André BretonLe manifeste du surréalisme(p.253)
EVOLUZIONE DEL TEATRO nel XX secolo
Jean Anouilh
Antigone (lettura integrale estensiva)
Eugène Ionesco
La cantatrice chauve (fot.)
Albert Camus
Caligula
Acte I Scènes IV –XI
Acte III scènes I - II
Acte IV scènes XII-XIII-XIV
Argomenti da trattare dopo il 15 maggio
Revisione degli autori di letteratura
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Revisione del lavoro fatto durante l’anno
Gli alunni
L'insegnante
RELAZIONE E PROGRAMMA DI FILOSOFIA
PROF.SSA ILARIA SETTESOLDI
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Ho lavorato con questa classe fino dalla terza. Il dialogo educativo è sempre stato caratterizzato dalla collaborazione e
dal massimo rispetto reciproco. Il gruppo classe si è mostrato, in generale, interessato alle tematiche proposte e in alcuni
casi piuttosto recettivo riguardo alle proposte dell'insegnante per il miglioramento del metodo di studio.
In relazione all'ultimo anno scolastico il dialogo educativo si è rafforzato e questo ha consentito ad alcuni alunni di
confermare e ad altri di raggiungere brillanti risultati nelle singole verifiche (sia scritte, sia orali).Durante il trimestre
sono state effettuate verifiche scritte sia di Storia che di Filosofia ed è emersa una maggiore difficoltà di rispondere in
modo sintetico e puntuale nella disciplina di Storia. Pertanto in accordo con i ragazzi si è optato per la disciplina di
Filosofia nelle due Simulazioni del pentamestre. A tale proposito vorrei sottolineare che gran parte degli alunni ha
ottenuto risultati migliori nella seconda Simulazione (29/04/2014) effettuata in due ore e mezzo rispetto alla prima
Simulazione (26/02/2014) svolta invece in due ore.
Dal punto di vista del profitto possono essere distinti due gruppi: un certo numero di alunni ha raggiunto una buona
conoscenza (in un caso ottima) delle tesi fondamentali degli autori trattati, sia in prospettiva storica che problematica
grazie ad un metodo di studio adeguato e un costante lavoro quotidiano. A tale proposito vi è chi mostra una padronanza
sicura dell'informazione e del lessico specifico della disciplina ed è capace di individuare collegamenti di carattere
pluridisciplinare, inoltre evidenzia capacità di organizzare autonomamente le conoscenze, effettuare sintesi efficaci e di
esporre differenze e contrapposizioni tra diverse concezioni filosofiche. Il restante gruppo di alunni, più numeroso,
mostra di possedere conoscenze da sufficienti a discrete in relazione alle tematiche trattate; inoltre evidenzia un
accettabile controllo dell'informazione e del linguaggio, riproponendo collegamenti tra le diverse concezioni filosofiche
precedentemente tematizzate esponendo in maniera lineare e prevalentemente contenutistica, talvolta strutturata e
organica. .
OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA
A) Conoscenze
Conoscere le tesi fondamentali degli autori trattati, sia in prospettiva storica che problematica.
Conoscere le categorie concettuali fondamentali della tradizione filosofica.
Conoscere il lessico specifico della disciplina.
B) Competenze
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•
Rintracciare nei testi le tesi sostenute dagli autori esaminati
•
Esporre con chiarezza e precisione le informazioni acquisite
•
Individuare temi e concetti
•
Utilizzare il lessico specifico della disciplina
•
Controllare la coerenza e la correttezza argomentativa
C) Capacità
•
Organizzare le conoscenze in un'esposizione organica e coerente
•
Analizzare problemi e tematiche
•
Esporre un tesi filosofica
•
Ricostruire un'argomentazione filosofica
•
Riconoscere ed esporre differenze e contrapposizioni tra diverse concezioni filosofiche
•
Discutere in forma dialogica
METODOLOGIE
Lezione frontale, lezione dialogata, discussione guidata.
Uso del manuale Filosofia di C.Esposito-P.Porro, Editori Laterza vol.II e III.
STRUMENTI DI VERIFICA
Durante l'anno scolastico sono state effettuate sia prove scritte strutturate secondo la tipologia B (Terza prova Esame di
Stato), sia interrogazioni orali al fine di verificare il raggiungimento degli obiettivi proposti in sede di programmazione.
Le prove scritte strutturate sono risultate fondamentali per verificare le capacità organizzative e di sintesi degli
alunni e a tale proposito è emersa in una parte cospicua del gruppo classe una certa lentezza nell'eseguire tali
prove. Nelle due Simulazioni effettuate infatti si evidenzia come i risultati siano stati mediamente migliori
nella seconda simulazione da due ore e mezzo rispetto alla prima di due ore.
CRITERI DI VALUTAZIONE
3: gravissime lacune nell'informazione e nella conoscenza del lessico specifico, tali da impedire lo strutturarsi di un
discorso.
4: gravi lacune nell'informazione e nella conoscenza del lessico specifico; difficoltà nell'organizzazione dell'esposizione
che risulta lacunosa, incompleta e frammentaria.
5: lacune non gravi nell'informazione;scarso controllo nella padronanza dei concetti;esposizione frammentaria e
approssimativa.
6: accettabile controllo dell'informazione e del linguaggio, sia pure senza completa padronanza della terminologia
specifica;esposizione lineare e prevalentemente contenutistica.
7: padronanza sicura dell'informazione e del lessico,anche specifico;capacità di riproporre collegamenti e
contrapposizioni tematizzate nell'unità didattica; esposizione complessivamente strutturata e organica.
8: padronanza sicura dell'informazione e del lessico,anche specifico;capacità di individuare collegamenti non
preventivamente tematizzati;esposizione strutturata,problematica,anche argomentativa.
9: padronanza sicura dell'informazione e del lessico specifico; capacità di individuare collegamenti non preventivamente
tematizzati, anche di carattere pluridisciplinare; capacità di esporre valutazioni motivate attraverso una struttura
argomentativa dell'esposizione.
10: padronanza sicura dell'informazione,supportata e ampliata da letture autonome; capacità organizzare
autonomamente le conoscenze e di effettuare sintesi efficaci, sia all'interno delle singole discipline, sia di tipo
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pluridisciplinare;capacità di individuare costanti, ricostruire processi, evidenziare possibili percorsi tematici; capacità di
interpretare e valutare in modo motivato e argomentato problemi e tematiche.
PROGRAMMA DI FILOSOFIA
G.F.W.Hegel.
I capisaldi del pensiero: la risoluzione del finito nell'infinito, l'identità tra realtà e razionalità,la funzione giustificatrice
della filosofia. Il procedimento dialettico come tesi, antitesi, sintesi realizzato nella triade logica,natura,spirito. La
filosofia come sistema. La “Fenomenologia dello spirito”: le figure della coscienza (certezza
sensibile,percezione,intelletto); le figure dell'autocoscienza (signoria/servitù, stoicismo,scetticismo,coscienza infelice);
le figure della ragione (ragione osservativa, ragione attiva, ragione come individualità in sé e per sé ).
La “Filosofia dello spirito”: lo spirito soggettivo (antropologia, fenomenologia, psicologia), lo spirito oggettivo (diritto
astratto, moralità, eticità), lo spirito assoluto (arte, religione, filosofia).
K.Marx
La critica di misticismo logico ad Hegel; il materialismo storico, il problema dell'alienazione (religiosa ed economica),il
proletariato e la borghesia, la lotta di classe. La società comunista: le caratteristiche. L'analisi del sistema capitalistico:la
merce, il capitale.
A.Schopenhauer
Il mondo come rappresentazione: il fenomeno, il mondo in sé. Il mondo come volontà: caratteristiche della volontà, il
pessimismo esistenziale.Le tre vie di liberazione dal dolore:arte,morale,ascesi.
S.Kierkegaard
La concezione della vita come esistenza singolare. La centralità della categoria del “singolo”. Gli stadi dell'esistenza:lo
stadio estetico( Don Giovanni e Johannes), lo stadio etico (Wilhelm), lo stadio religioso (Abramo e la fede).
F.Nietzsche
La tragedia greca come espressione dell'elemento dionisiaco e dell'elemento apollineo. Il procedimento decostruttivo
genealogico:le origini storiche della morale. La critica al cristianesimo inteso come “problema”; la morte di Dio. Il
filosofo come spirito libero errante: l'annuncio dell'oltreuomo e la volontà di potenza. La dottrina dell'eterno ritorno
dell'uguale. La trasvalutazione dei valori:il nichilismo, la morale degli schiavi e quella dei signori. La favola del mondo
vero.
S.Freud
La nascita della psicoanalisi: dal metodo dell'ipnosi a quello delle associazioni libere. La prima topica della psiche
umana: conscio, preconscio, inconscio.L'interpretazione dei sogni:contenuto manifesto, latente e lavoro onirico.La
seconda topica della psiche umana: Io, Es, Super-Io. La teoria sulla sessualità: il principio del piacere, il complesso
edipico. La teoria delle pulsioni (vita e morte).Il rapporto società/individuo. La riflessione sull'ebraismo.
H.Bergson
Il tempo spazializzato e il tempo come durata. La materia come insieme di immagini. La memoria come abitudine e la
memoria pura. Lo slancio vitale. La riflessione sulla morale e sulla religione.
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J.P.Sartre
La riflessione sull'essere: l'essere del mondo (essere in sé) e l'essere della coscienza (essere per sé).L'uomo inteso come
libertà e progettualità. L'uomo in relazione agli altri: lo sguardo altrui come limite. La dialettica del “gruppo” nella
società.
Gli alunni
L’insegnante
RELAZIONE E PROGRAMMA DI STORIA
PROF.SSA ILARIA SETTESOLDI
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Ho lavorato con questa classe fino dalla terza. Il dialogo educativo è sempre stato caratterizzato dalla collaborazione e
dal massimo rispetto reciproco. Il gruppo classe si è mostrato, in generale, interessato alle tematiche proposte e in alcuni
casi piuttosto recettivo riguardo alle proposte dell'insegnante per il miglioramento del metodo di studio.
In relazione all'ultimo anno scolastico il dialogo educativo si è rafforzato e questo ha consentito ad alcuni alunni di
confermare e ad altri di raggiungere brillanti risultati nelle singole verifiche (sia scritte, sia orali).Durante il trimestre
sono state effettuate verifiche scritte sia di Storia che di Filosofia ed è emersa una maggiore difficoltà di rispondere in
modo sintetico e puntuale nella disciplina di Storia. Pertanto in accordo con i ragazzi si è optato per la disciplina di
Filosofia nelle due Simulazioni del pentamestre.
Dal punto di vista del profitto possono essere distinti due gruppi: un certo numero di alunni ha raggiunto una buona
conoscenza dei fenomeni e degli eventi storici trattati, grazie ad un metodo di studio adeguato e un costante lavoro
quotidiano. A tale proposito vi è chi mostra una padronanza sicura dell'informazione e del lessico specifico della
disciplina ed è capace di individuare collegamenti di carattere pluridisciplinare, inoltre evidenzia capacità di organizzare
autonomamente le conoscenze e di effettuare sintesi efficaci. Il restante gruppo di alunni, più numeroso, mostra di
possedere conoscenze da sufficienti a discrete in relazione ai fenomeni storici trattati; inoltre evidenzia un accettabile
controllo dell'informazione e del linguaggio, riproponendo collegamenti
tra fenomeni e processi storici
precedentemente tematizzati esponendo in maniera lineare e prevalentemente contenutistica, talvolta strutturata e
organica.
OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA
A) Conoscenze
Conoscere gli eventi fondamentali che permettono la ricostruzione di un periodo o di un contesto storico.
Conoscere le linee di sviluppo di processi e tendenze.
Conoscere le caratteristiche fondamentali dei sistemi politici ed economici.
Conoscere le parole chiave del lessico storiografico.
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B) Competenze
•
Usare un lessico appropriato nell'esposizione dei processi storici.
•
Esporre con chiarezza e precisione le informazioni acquisite.
•
Ricostruire cronologicamente le fasi di un processo storico.
•
Utilizzare in modo pertinente i singoli contenuti conoscitivi all'interno di un ragionamento sui processi storici
C) Capacità
•
Ragionare sulle cause e sulle motivazione dei fenomeni e dei processi storici.
•
Analizzare differenze e analogie tra i siatemi politici ed economici
•
Individuare e confrontare diverse interpretazioni dei processi storici.
METODOLOGIE
Lezione frontale, lezione dialogata, discussione guidata.
Uso del manuale Nuovi Profili storici di A.Giardina-G.Sabbatucci-V.Vidotto, vol.3 Edizioni Laterza.
STRUMENTI DI VERIFICA
Durante l'anno scolastico sono state effettuate sia prove scritte strutturate secondo la tipologia B (Terza prova dell'
Esame di Stato), sia interrogazioni orali al fine di verificare il raggiungimento degli obiettivi proposti in sede di
programmazione. Le prove scritte strutturate sono risultate fondamentali per verificare le capacità organizzative
e di sintesi degli alunni e a tale proposito è emersa in una parte cospicua del gruppo classe una certa difficoltà
ad elaborare in forma scritta le conoscenze storiche acquisite. Pertanto nelle due Simulazioni della Terza
prova dell'Esame di stato effettuate nel pentamestre si è deciso di adottare la disciplina di Filosofia ritenuta
anche dagli stessi alunni più congeniale a gran parte del gruppo classe.
CRITERI DI VALUTAZIONE
3: gravissime lacune nell'informazione e nella conoscenza del lessico specifico, tali da impedire lo strutturarsi di un
discorso.
4: gravi lacune nell'informazione e nella conoscenza del lessico specifico; difficoltà nell'organizzazione dell'esposizione
che risulta lacunosa, incompleta e frammentaria.
5: lacune non gravi nell'informazione;scarso controllo nella padronanza dei concetti;esposizione frammentaria e
approssimativa.
6: accettabile controllo dell'informazione e del linguaggio, sia pure senza completa padronanza della terminologia
specifica;esposizione lineare e prevalentemente contenutistica.
7: padronanza sicura dell'informazione e del lessico,anche specifico;capacità di riproporre collegamenti e
contrapposizioni tra fenomeni e processi storici tematizzati nell'unità didattica;esposizione complessivamente strutturata
e organica.
8: padronanza sicura dell'informazione e del lessico,anche specifico;capacità di individuare collegamenti non
preventivamente tematizzati;esposizione strutturata,problematica,anche argomentativa.
9: padronanza sicura dell'informazione e del lessico specifico; capacità di individuare collegamenti non preventivamente
tematizzati, anche di carattere pluridisciplinare; capacità di esporre valutazioni motivate attraverso una struttura
argomentativa dell'esposizione.
43
10: padronanza sicura dell'informazione,supportata e ampliata da letture autonome; capacità organizzare
autonomamente le conoscenze e di effettuare sintesi efficaci, sia all'interno delle singole discipline, sia di tipo
pluridisciplinare;capacità di individuare costanti storiche, ricostruire processi; capacità di interpretare e valutare in modo
motivato e argomentato fenomeni e processi storici.
PROGRAMMA DI STORIA
L’Europa e il mondo agli inizi del ‘900
Verso la società di massa. Alleanze e conflitti alla vigilia della Prima Guerra Mondiale. La Germania di
Guglielmo II. I conflitti di nazionalità in Austria-Ungheria. La Rivoluzione russa 1905. Le Guerre
Balcaniche.Il ridimensionamento dell'Europa. Imperialismo e riforme negli Stati Uniti.
L'Italia Giolittiana
La crisi di fine secolo. La svolta liberale.Decollo industriale e progresso civile. La questione meridionale.I
governi Giolitti e le riforme. Il giolittismo e i suoi critici. La politica estera, il nazionalismo, la guerra di
Libia.Socialisti e cattolici. La crisi del sistema giolittiano.
La prima guerra mondiale
Dall'attentato di Sarajevo alla guerra europea.1914-1915: dalla guerra di movimento alla guerra di usura.
L'intervento dell'Italia.1915-1916: la grande strage. La guerra nelle trincee. La nuova tecnologia militare.La
mobilitazione totale e il “fronte interno”.1917: la svolta del conflitto. L'Italia e il disastro di Caporetto.191718: l'ultimo anno di guerra. I trattati di pace e la nuova carta d'Europa.
La rivoluzione russa
Da febbraio a ottobre. La rivoluzione d'ottobre. Dittatura e guerra civile. Dal “comunismo di guerra” alla
Nep. La nascita dell'Urss: costituzione e società. Da Lenin a Stalin: il socialismo in un solo paese.
L'eredità della Grande Guerra
Mutamenti sociali e nuove attese. Il ruolo della donna. Le conseguenze economiche. Il “biennio rosso” in
Europa. Rivoluzione e reazione in Germania. La repubblica di Weimar fra crisi e stabilizzazione. La ricerca
della distensione in Europa.
Il dopoguerra in Italia e l'avvento del fascismo
I problemi del dopoguerra. Il “biennio rosso” in Italia. Un nuovo protagonista: il fascismo. La conquista del
potere. Verso lo Stato autoritario.
La grande crisi: economia e società negli anni '30
Crisi e trasformazione. Gli Stati Uniti e il crollo del 1929.La crisi in Europa.Roosevelt e il New Deal. Il
nuovo ruolo dello Stato. I Nuovi costumi. Le comunicazioni di massa.
Totalitarismi e democrazie
L'eclissi della democrazia. L'avvento del nazismo. Il Terzo Reich. L’Unione Sovietica di Stalin. Lo
stalinismo. La guerra di Spagna.
L'Italia fascista
Il totalitarismo imperfetto.Il regime e il paese. Cultura e comunicazioni di massa. La politica economica.La
politica estera e l'Impero. L'Italia antifascista.Apogeo e declino del regime.
La seconda guerra mondiale
Le origini. La distruzione della Polonia e l'offensiva al Nord. La caduta della Francia. L'Italia in guerra.La
battaglia d'Inghilterra e il fallimento della guerra italiana. L'attacco all'Unione Sovietica e l'intervento degli
Stati Uniti. Il “nuovo ordine”. Resistenza e collaborazionismo.1942-1943: la svolta della guerra. L'Italia: la
44
caduta del fascismo e l'armistizio. L'Italia: guerra civile, resistenza, liberazione. La sconfitta della Germania.
La sconfitta del Giappone e la bomba atomica
Guerra fredda e ricostruzione (da svolgere)
Le conseguenze della seconda guerra mondiale. La divisione dell'Europa.Gli Stati Uniti e l'Europa occidentale
negli anni della ricostruzione. La destalinizzazione dell'Unione Sovietica.
La decolonizzazione (da svolgere)
La fine del sistema coloniale in Asia e in Medio Oriente.La nascita dello Stato di Israele.
L'Italia repubblicana (da svolgere)
Le conseguenze economiche della guerra.La Repubblica.La ricosruzione economica.Gli anni del centrismo. Il
“miracolo economico”. Le trasformazioni sociali. Il centro-sinistra e la sua crisi. Lo sviluppo del terrorismo.
Gli alunni
L’insegnante
MATEMATICA
PROF.SSA PAOLA SCARSELLI
1. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Gli alunni di questa classe sono 14 e provengono tutti dalla IV DL dell’anno precedente. Ho seguito i ragazzi
durante tutto il triennio e la maggior parte di loro ha seguito le lezioni con interesse e impegno. Nel complesso il
contesto è quello di un gruppo di persone sempre corrette e disponibili al dialogo educativo.
Per quanto attiene all’applicazione ed al profitto, la situazione è così riassumibile:
un gruppo di studenti raggiunge la fine del triennio avendo una discreta attitudine a sistemare logicamente le conoscenze
via via acquisite. Questi studenti, in relazione agli obiettivi specifici della disciplina, hanno acquisito: le capacità per
individuare le caratteristiche generali relative ad una funzione; la conoscenza di tutti gli elementi (limiti, continuità,
derivate) che permettono di indagare il comportamento e la regolarità delle funzioni; le tecniche di calcolo, gli strumenti
e i modelli che devono essere applicati nei vari contesti.
Un secondo gruppo di alunni, anche se a livelli diversi, ha mostrato una partecipazione più dimessa, e un impegno di
studio finalizzato quasi esclusivamente allo svolgimento delle verifiche. I risultati conseguiti sono generalmente
accettabili, anche se migliori all’orale. Per alcuni alunni permangono a tutt’oggi fragilità diffuse nelle prove scritte.
2.
CONTENUTI E TEMPI
L’anno scolastico in corso è stato caratterizzato da numerose interruzioni che hanno impegnato la classe in varie
attività spesso coincidenti con le ore curricolari di matematica e fisica. Questo ha causato un rallentamento nello
svolgimento regolare del programma e difficoltà nella concentrazione dovuta alla mancata continuità. Nonostante ciò i
contenuti effettivamente svolti sono sostanzialmente quelli preventivati all’inizio dell’anno scolastico, ma alcune parti
del programma sono state trattate in modo meno approfondito rispetto a quanto mi ero proposta. Un’attenzione
particolare è stata riservata agli argomenti che più frequentemente sono presenti nelle prove ministeriali degli ultimi
anni.
Le ore di lezione effettivamente svolte al 15 maggio 2014 sono 84.
45
3.
METODOLOGIE
Per il perseguimento degli obiettivi il metodo di insegnamento usato è stato prevalentemente quello della lezione
frontale e/o della lezione interattiva. I vari temi del programma sono stati spesso introdotti partendo da esempi e
problemi concreti facendo riferimento alle problematiche storiche che hanno portato all’introduzione di concetti e di
operatori che potessero permetterne la risoluzione.
Lo svolgimento delle attività e il maggiore o minore approfondimento è stato calibrato sui ritmi di apprendimento della
classe, dedicando, quando possibile, un numero maggiore di ore ad argomenti che sono risultati particolarmente ostici.
L’approccio metodologico è stato rigoroso e generalmente attento sia alla parte teorica che a quella applicativa, che è
stata privilegiata anche in funzione della prova d’esame.
Nell’ ultimo mese di lezione è stato attivato un corso pomeridiano di sei ore durante il quale sono stati risolti e discussi
molti problemi e quesiti assegnati nelle prove ministeriali degli anni precedenti, che, dato il largo range di competenze
richieste, costituiscono un utilissimo banco di prova per gli studenti che si devono preparare ad affrontare l’esame di
maturità .
4.
STRUMENTI DIDATTICI
Testo utilizzato:
Fico – Cariani “Il paesaggio matematico verde” vol.5 – Ed. Loescher
Il libro di testo è stato integrato con schede di esercitazione, fotocopie e schede di sintesi .
5.
MODALITA’ DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Verifica formativa: esercitazioni collettive in classe, compiti a casa, esercizi mirati a verificare conoscenze specifiche.
Verifica sommativa: sono state svolte due verifiche scritte nel trimestre e quattro verifiche scritte nel pentamestre e
almeno una interrogazione per quadrimestre. Le verifiche orali sono state volte a valutare la capacità di ragionamento ed
i progressi raggiunti nella chiarezza di esposizione e nell’uso appropriato dei concetti e dei termini del linguaggio
scientifico.
E’ prevista inoltre la simulazione della II prova di esame in data 23 maggio.
PROGRAMMA di MATEMATICA SVOLTO
LE FUNZIONI E LE LORO PROPRIETA’
•
•
•
•
•
•
•
Funzioni reali di variabile reale
Grafici delle funzioni e trasformazioni geometriche
Funzioni crescenti e decrescenti
Funzioni pari e dispari
Funzioni periodiche
Funzione inversa
Funzioni composte
LIMITI DI UNA FUNZIONE
46
•
•
•
•
•
Nozione e definizione di limite.
Teoremi generali sui limiti: unicità del limite, confronto e permanenza del segno
Operazioni sui limiti
Calcolo dei limiti
Forme indeterminate
FUNZIONI CONTINUE
• Definizioni ed esempi. Punti di discontinuità delle funzioni
• Proprietà delle funzioni continue: teorema di Weierstrass, teorema dei valori intermedi e teorema d’esistenza degli
zeri
• Limiti notevoli
• Asintoti di una funzione e loro ricerca
TEORIA DELLE DERIVATE
•
•
•
•
•
•
•
•
Definizioni e nozioni fondamentali sulle derivate, suo significato geometrico
Derivata destra e sinistra
Teorema sulla continuità delle funzioni derivabili (dimostrazione)
Derivate fondamentali. Regole di derivazione
Derivata della funzione composta e della funzione inversa
Punti di non derivabilità
Derivate di ordine superiore al primo
Applicazioni del concetto di derivata in fisica
CALCOLO DIFFERENZIALE
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Definizione di massimo e minimo relativi e assoluti di una funzione
Teoremi di Rolle e Lagrange
Funzioni derivabili crescenti e decrescenti
Teorema di De L’Hopital e sue applicazioni
Punti a tangente orizzontale
Uso delle derivate successive
Concavità, convessità e flessi
Studio del grafico di una funzione
Discussione grafica di un equazione e numero delle radici reali di una equazione
Problemi di massimo e minimo assoluto
INTEGRALI INDEFINITI
• Funzioni primitive di una funzione data
• Significato geometrico dell’integrale indefinito e sue proprietà
• Integrazioni immediate, mediante scomposizione o semplice trasformazione, integrazione per sostituzione e per
parti
INTEGRALI DEFINITI
•
•
Area del trapezoide
Integrale definito e sue proprietà
47
(argomenti da trattare presumibilmente dopo il 15 maggio 2014)
•
•
•
•
Teorema della media e suo significato geometrico
Funzione integrale
Teorema di Torricelli-Barrow e formula fondamentale del calcolo integrale
Calcolo di aree di domini piani e di volumi di solidi di rotazione
ELEMENTI DI CALCOLO COMBINATORIO
Disposizioni semplici e con ripetizione. Permutazioni
Combinazioni semplici
Coefficienti binomiali. Potenza di un binomio.
Gli alunni
L'insegnante
FISICA
PROF.SSA PAOLA SCARSELLI
6.
2.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe si è dimostrata globalmente interessata alla disciplina anche se la partecipazione alle lezioni,
l’impegno nello studio domestico e nell’approfondimento non sempre sono stati costanti. Tutti gli alunni
hanno sostanzialmente compreso gli argomenti trattati. Una parte della classe, essendosi impegnata con
maggior continuità, ha conseguito una discreta o buona preparazione dal punto di vista dei contenuti, anche
se non sempre adeguatamente rielaborata a livello personale.
Buona parte degli studenti sa analizzare i fenomeni elettromagnetici individuandone le variabili
caratterizzanti e mettendo in relazione in modo coerente le conoscenze acquisite, utilizzando un lessico
adeguato alla disciplina. Per un numero esiguo di alunni la preparazione, sia pure complessivamente
accettabile, rimane un po’ debole a causa dell’alterno impegno che è stato intensificato solamente in
prossimità delle prove di verifica.
CONTENUTI E TEMPI
L’anno scolastico in corso è stato caratterizzato da numerose interruzioni che hanno impegnato la classe in
varie attività spesso coincidenti con le ore curricolari di matematica e fisica. Questo ha causato un
rallentamento nello svolgimento regolare del programma e difficoltà nella concentrazione dovuta alla
mancata continuità.
E’ stato quindi necessario riorganizzare lo svolgimento del programma operando alcuni tagli. E’ mancato
purtroppo alla fine dell’anno il tempo per una ripetizione.
Le ore di lezione effettivamente svolte al 15 maggio 2014 sono 70.
48
3.
METODOLOGIA
Per il perseguimento degli obiettivi il metodo di insegnamento usato è stato prevalentemente quello della
lezione frontale e/o della lezione interattiva. Ogni argomento è stato trattato in modo rigoroso e
adeguatamente formale, con un’impostazione metodologica più teorica che pratica.
Per consolidare le nozioni teoriche apprese dagli allievi si sono posti e risolti un certo numero di problemi ed
esercizi di tipo applicativo, soprattutto riguardanti la risoluzione dei circuiti elettrici.
4. STRUMENTI DIDATTICI
Testo adottato: Ugo Amaldi “LA FISICA DI AMALDI – Idee ed esperimenti” vol.3 Ed. Zanichelli
Il libro di testo è risultato non sempre rigoroso riguardo agli argomenti del programma di questo ultimo anno,
pertanto, pur cercando di seguirlo, è stato necessario integrarlo con materiale originale e fotocopie come
supporto teorico.
5. MODALITA’ DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Sono state eseguite verifiche 2-3 verifiche sia nel trimestre che nel pentamestre.
Nella valutazione delle prove si è tenuto conto dei seguenti parametri generali, coniugati con pesi e valori
diversi a seconda della prova stessa:
•
Aderenza al quesito
•
Contenuti
•
Sintesi
•
Correttezza formale e terminologia specifica.
PROGRAMMA di FISICA SVOLTO
ELETTROMAGNETISMO
LA CARICA ELETTRICA E LA LEGGE DI COULOMB
•
•
•
•
•
Corpi elettrizzati e loro interazioni
Induzione elettrostatica
Fenomeni di elettrizzazione. Principio di conservazione della carica
La legge di Coulomb nel vuoto e nella materia
Polarizzazione degli isolanti
IL CAMPO ELETTRICO
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• Concetto di campo elettrico
• Vettore campo elettrico. Le linee di campo
• Campo elettrico di una carica puntiforme
• Flusso del campo elettrico.
• Teorema di Gauss e sua dimostrazione nel caso di una superficie sferica avente al suo centro una carica
puntiforme.
• Applicazioni del teorema di Gauss.
• Distribuzione della carica in un conduttore isolato
• Il campo elettrico generato da una distribuzione piana infinita di cariche
IL POTENZIALE ELETTRICO
• Energia potenziale elettrica. Potenziale elettrico
• Il potenziale di una carica puntiforme. Le superfici equipotenziali
• La deduzione del campo elettrico dal potenziale
• La circuitazione. La circuitazione nel campo elettrostatico
• Moto di cariche nel campo elettrico uniforme.
FENOMENI DI ELETTROSTATICA
•
•
•
•
•
•
La distribuzione della carica nei conduttori in equilibrio elettrostatico.
Campo elettrico e potenziale in un conduttore in equilibrio elettrostatico
Capacità di un conduttore
Condensatori. Il campo elettrico generato da un condensatore piano.
Capacità di un condensatore piano
I condensatori in serie e in parallelo.
CORRENTE ELETTRICA CONTINUA
• Corrente elettrica
• I generatori di tensione. Il circuito elettrico
• Resistenza elettrica e prima legge di Ohm
• Prima e seconda legge di Kirchhoff e loro applicazione alla risoluzione di un circuito
• I conduttori ohmici in serie e in parallelo
• La trasformazione dell’energia elettrica. La potenza elettrica.
• La forza elettromotrice e la resistenza interna di un generatore di tensione
LA CORRENTE ELETTRICA NEI METALLI
•
•
•
•
•
•
I conduttori metallici
La seconda legge di Ohm: la resistività di un conduttore e la sua dipendenza dalla temperatura
I superconduttori
L’effetto Joule
Spiegazione microscopica dell’effetto Joule
Circuiti RC: processo di carica e scarica di un condensatore
FENOMENI MAGNETICI FONDAMENTALI
50
•
•
•
•
•
Magneti naturali e artificiali
Campo magnetico: direzione e verso del campo magnetico e costruzione delle linee del campo
Campo magnetico delle correnti , interazione corrente-magnete e tra correnti e correnti.
Legge di Ampère e definizione di Ampère
L’origine del campo magnetico . L’intensità di un campo magnetico. La forza esercitata da un campo
magnetico su un filo percorso da corrente
• Il campo magnetico di un filo rettilineo percorso da corrente: legge di Biot-Savart
• Il motore elettrico
IL CAMPO MAGNETICO
•
•
•
•
•
Forza di Lorentz
Moto di una carica elettrica in un campo magnetico uniforme
Circuitazione del campo magnetico
Teorema della circuitazione di Ampère
Flusso del campo magnetico. Teorema di Gauss per il magnetismo
(argomenti da trattare presumibilmente dopo il 15 maggio 2013)
INDUZIONE ELETTROMAGNETICA
•
•
•
•
Le correnti indotte . Il ruolo del flusso del campo magnetico
Legge di Faraday-Neumann
Legge di Lenz
L’autoinduzione e la mutua induzione.
15 maggio 2014
Gli alunni
L'insegnante
51
SCIENZE NATURALI, CHIMICA E GEOGRAFIA
PROF. RINALDO RINALDI
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Il gruppo classe, poco numeroso, ha sempre rispettato le regole del lavoro didattico in classe, dimostrandosi
collaborativo, anche se la partecipazione non si è sempre caratterizzata per briosità. Malgrado tale
collaborazione però, l'elevato numero di lezioni non svolte, vuoi per assemblee d'Istituto, vuoi per uscite,
impegni extracurricolari della classe, episodiche assenze del docente per altri impegni didattici, ha vanificato
la possibilità di approfondimento del programma, vasto ma basato comunque su due ore settimanali.
Anche l'orario delle lezioni, in un primo tempo sempre all'ultima ora antimeridiana, poi un'ultima ora su due,
ha inciso sull'attenzione del gruppo, rendendola meno viva.
La scelta didattica, in relazione a queste problematiche, è stata quella di privilegiare la trattazione, seppure in
alcuni casi sintetica, di tutte le tematiche inserite nella programmazione didattica, piuttosto che ridurli a
vantaggio dell'approfondimento di pochi argomenti.
I risultati conseguiti, a fronte di un impegno costante per la maggior parte della classe, sono mediamente
discreti, con qualche punta di eccellenza e pochi studenti la cui preparazione ha invece sempre oscillato
intorno al valore di sufficienza. Le prestazioni peggiori, invero poco numerose, hanno sempre riguardato
prove scritte. Nella valutazione orale, non si sono mai registrate insufficienze gravi.
Chi scrive ritiene che le poche prestazioni negative siano state determinate da studio non sempre costante e/o
da capacità espressiva scritta non sempre adeguata.
52
Sotto il profilo del rendimento i risultati raggiunti sono diversificati. La classe può essere distinta in tre fasce.
I fascia: comprende studenti con forte motivazione allo studio delle scienze,e solidi pre-requisiti, maturati con
lo studio negli anni precedenti, questi studenti hanno raggiunto risultati lusinghieri e in qualche caso ottimali.
II fascia: è costituita da studenti con preparazione sufficiente o più che sufficiente, ma non sempre dotati di
solide basi, cosicchè le prestazioni misurabili variano in riferimento alle tematiche trattate.
III fascia: è formata da quegli studenti con poca predisposizione allo studio delle scienze, per i quali è stato
necessario fornire maggiore supporto e che, nel complesso raggiungono una globale sufficienza, pur se senza
continuità.
2. OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA
Gli obiettivi prefissati in sede di programmazione e più in generale quelli specifici delle discipline
scientifiche, ossia osservazione e interpretazione corretta dei fenomeni esterni, rafforzamento della capacità di
comprensione e analisi di un testo scientifico, sono stati globalmente raggiunti.
Ciò è stato accompagnato dall’ acquisizione della terminologia e del lessico appropriati.
È stata inoltre affinata la capacità di studio autonomo.
3.METODOLOGIA
La strategia didattica per il raggiungimento degli obiettivi fissati è stata basata sia sulla lezione frontale, in
particolare in concomitanza con l'utilizzo di strumenti informatici, sia quella dialogata, introducendo i temi
trattati in forma di problemi concreti e contestualizzati. La lezione interattiva è stata utilizzata anche in
laboratorio, durante lo studio delle rocce.
4.STRUMENTI DI VERIFICA
Le verifiche sono state basate preferenzialmente sulle interrogazioni orali, anche in forma di dialogo con
raccolta di elementi valutativi in itinere, durante le lezioni interattive, stante la natura orale della disciplina nel
curricolo del Liceo Scientifico. Tali valutazioni sono state poi opportunamente integrate da verifiche scritte,
sia formative che sommative, effettuate durante l'anno sull 'impostazione della terza prova d'esame di
tipologia B.
Sono state svolte due simulazioni di terza prova di tipologia B, nelle cui valutazioni si è tenuto
conto dei seguenti parametri generali:
•Comprensione del quesito e aderenza della risposta
•Contenuti
•Correttezza formale e terminologia specifica.
5.CRITERI DI VALUTAZIONE
Nella valutazione finale si è tenuto conto dei risultati delle verifiche, nonché di tutti gli elementi che
denotano la formazione culturale degli alunni quali autonomia nel lavoro scolastico, partecipazio
53
ne, interesse, impegno e progressi registrati in itinere.
Si è fatto riferimento, per l'oggettività della valutazione sommativa, alle griglie contenute nel P.O.F.
6. ATTIVITÀ DI RECUPERO E DI APPROFONDIMENTO
Data la sporadicità dei risultati negativi misurati, peraltro frutto di insufficiente attenzione o di studio
incostante, non si sono resi necessari particolari modalità di recupero, oltre alle usuali ripetizioni delle parti
più complesse di ciascuna unità didattica, spesso effettuata a prescindere dai risultati delle verifiche, e
all'analisi e discussione degli errori nelle verifiche scritte. Per difficoltà di orario, il 50% delle ore di lezione
si svolgevano alla sesta ora della giornata di maggior impegno, il lunedì, con rientro pomeridiano, ed anche
per la perdita di numerose ore a causa della coincidenza con l'orario disciplinare con assemblee e altri
impegni solo in parte prevedibili, non è stato possibile approfondire parti del programma, preferendo svolgere
tutte le unità didattiche previste, malgrado la riduzione del tempo disponibile.
7.PROGRAMMA SVOLTO (Scienze)
Testo adottato
Elvidia Lupia Palmieri- Maurizio Parotto “ Il globo terrestre e la sua evoluzione” Zanichelli
CONTENUTI SVOLTI:
ASTRONOMIA
1-L'universo lontano (capitolo 1 del libro di testo, ad esclusione dei paragrafi: 3.1 -4.3 – 5.1 – 5.2 – 5.3 –
5.4.)
Posizione e caratteristiche generali delle stelle;
formazione ed evoluzione delle stelle;
diagramma H-R;
le galassie: forma e composizione
alcune teorie sulla formazione dell’Universo
2- Il Sistema Solare (capitolo 2 del libro di testo, ad esclusione del paragrafo: 4.1)
formazione del sistema solare e sua attuale composizione
Il sole, sua struttura e attività
Leggi che regolano i pianeti del Sistema Solare
Famiglie di pianeti
Corpi minori: asteroidi, meteoriti, comete
La fascia di Kuiper e la nube di Oort
3- Il pianeta Terra (capitolo 3 del libro di testo, ad esclusione dei paragrafi: 3.2 – 8.1 – 9.1 – 9.2 – 10.1 –
10.2 – 10.3)
Forma e dimensioni della Terra
I principali movimenti della Terra e le loro conseguenze
4- La Luna (capitolo 4 del libro di testo, ad esclusione dei paragrafi: 2.1 – 3.3 – 3.4 – 7.5 – 7.6 )
caratteristiche geologiche del satellite e della sua superficie
I movimenti del sistema Terra-Luna
54
Fasi lunari ed eclissi
SCIENZE DELLA TERRA
5- La crosta terreste, i minerali e le rocce (capitolo 6 del libro di testo, ad esclusione del paragrafo: 3.4)
I minerali: caratteristiche generali e proprietà
Il processo litogenetico e lo studio delle rocce
Il ciclo geologico
7- I fenomeni vulcanici
Tipi di magma e caratteristiche dell'attività vulcanica.
Gli edifici vulcanici
Vulcanismo effusivo ed esplosivo
La distribuzione dei vulcani sulla Terra
i rapporti tra la civiltà umana e i vulcani
8- I fenomeni sismici
Il modello del rimbalzo elastico
Le onde sismiche
la misurazione degli eventi sismici, scala Richter e scala MCS
I terremoti e l’interno della Terra
La distribuzione dei terremoti sulla Terra
il rischio sismico e la prevenzione dei danni
10- La Tettonica delle placche
La struttura interna della Terra
Il flusso di calore della Terra e i punti caldi
Il campo magnetico terrestre
La struttura della crosta
L’espansione dei fondali oceanici
La Tettonica a placche
CONTENUTI IN FASE DI SVOLGIMENTO:
11- L'idrosfera
caratteristiche chimico-fisiche delle acque marine ed oceaniche
i movimenti delle acque marine e le loro conseguenze: moto ondoso, correnti, maree
CONTENUTI DELLA PROGRAMMAZIONE ANCORA NON SVOLTI:
12- L'atmosfera
Struttura e composizione dell'atmosfera terrestre
le dinamiche della troposfera e i fenomeni meteorologici
classificazione dei venti
evoluzione dell'atmosfera e attività antropica
Gli alunni
L’insegnante
55
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
PROF. ANTONIO VECCHIO
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe è composta da 14 alunni di cui 9 femmine e 5 maschi. I risultati ottenuti evidenziano una certa
eterogeneità nelle potenzialità, che globalmente si possono valutare tra sufficienti e buone, ma che in alcuni
casi non sono state sostenute da un impegno adeguato, regolare e metodologicamente efficace, soprattutto per
quanto riguarda il lavoro di approfondimento e riflessione individuale a casa. In classe gli alunni hanno
sempre mantenuto un comportamento corretto. Hanno sempre eseguito il lavoro scolastico con metodo e
puntualità. Con un discreto numero di alunni è stato possibile sviluppare un discorso abbastanza organico sui
principali movimenti artistici dal neoclassicismo fino alle avanguardie del Novecento.
Per quanto riguarda la preparazione sui singoli argomenti, artisti oppure singole opere, quasi tutti gli alunni
sono riusciti a conseguire delle conoscenze almeno sufficienti, riuscendo a riferire gli argomenti in modo
essenziale e con una terminologia complessivamente adeguata, mentre gli alunni che hanno seguito con
regolarità e puntualità, si sono dimostrati in grado di esporre gli argomenti di studio in modo più articolato e
con buona proprietà di linguaggio.
OBIETTIVI DIDATTICI:
Il programma di storia dell’arte si propone come finalità educativa fondamentale il conseguimento delle
seguenti conoscenze, abilità e competenze:
56
Acquisizione delle seguenti conoscenze:
-
Conoscere i principali artisti ed opere del periodo oggetto di studio;
Conoscere i movimenti culturali e le scuole artistiche più importanti, le loro peculiarità e le reciproche
influenze;
- Conoscere il linguaggio specifico della disciplina e le tecniche artistiche più diffuse del periodo
studiato.
Acquisizione delle seguenti abilità:
-
Essere in grado di leggere criticamente la singola opera, i suoi valori formali e possibili significati;
Essere in grado di cogliere le relazioni che legano un’opera al suo contesto originario di produzione e
fruizione;
Acquisizione delle seguenti competenze:
-
Saper interpretare i movimenti artistici nei loro molteplici legami con la società, la cultura, la religione
del tempo;
Saper cogliere i temi dominanti all’interno di un’opera o di un movimento artistico.
METODOLOGIE:
Lezioni frontali, gruppo di lavoro, percorsi individualizzati, attività di recupero.
MATERIALI DIDATTICI:
Testo adottato, attività di laboratorio, tecnologie audiovisive e multimediali
VERIFICHE E VALUTAZIONI:
Le verifiche, due per quadrimestre, di tipo orale tendono ad accertare la conoscenza degli argomenti, l’uso
della terminologia appropriata e la capacità di esposizione. Le verifiche di tipo scritto (prove strutturate) si
prestano a verificare le conoscenze e la comprensione di concetti e principi e sono articolate nelle seguenti
tipologie: vero/falso, completamento, collegamento, nomenclatura, definizione, scelta multipla, insiemi di
termini. Nel secondo quadrimestre è stata svolta una simulazione di terza prova, tipologia B.
57
PROGRAMMA SVOLTO DI STORIA DELL’ARTE
Anno scolastico 2013/14 -
(Classe 5°D) -
CAPIRE L’ARTE DELL’OTTOCENTO:
-
L’importanza dell’architettura;
I nuovi materiali per l’architettura;
Ripartire dall’antichità;
La nascita dell’estetica;
Nuovi strumenti per l’arte;
NEOCLASSICISMO Vita e opere di Jacques-Louis-David:
- Belisario;
- il giuramento degli Orazi; (analisi dell’opera).
- la morte di Marat; (analisi dell’opera).
- incoronazione di Napoleone; (analisi dell’opera).
Anton Raphael Mengs:
- Parnaso.
- Paolina Borghese;
- Venere Italica;
- monumento funebre a Maria Cristina di Sassonia-Teschen; (analisi dell’opera);
- amore e psiche. (analisi dell’opera).
Bertel Thorvaldsen:
- Giasone e Ganimede.
Vita e opere di Andrea Appiani:
- Ingresso dei francesi a Milano; Apollo e Dafne; il Parnaso.
Vita e opere di Jean-Auguste-Dominique In gres:
-
La bagnante; la sorgente; ritratto di Philibert Rivière; ritratto di Marie-Francoise
Beauregard; madame de Senonnes; ritratto di Louis-Francois Bertin.
Vita e opere di Francisco De Goya Y Lucientes:
- la famiglia di Carlo IV;
- fucilazione del 3 maggio 1808 (analisi dell’opera);
- Saturno che divora il figlio;
L’architettura visionaria e utopica:
-
Giovanni Battista Piranesi: carceri d’invenzione; Etienne-Louis Boullèe:
di Newton e chiesa metropolitana.
cenotafio
58
L’ARCHITETTURA NEOCLASSICA:
-
In Inghilterra: Nash e Thomson St. Marylebone.
In Germania: Karl Gotthard Langhans;
Stati Uniti:Thornton Campidoglio;
Francia: Mignon la Madeleine;
In Russia: Quarenghi accademia delle scienze; Rossi palazzo Mikhailovsk;
In Italia: Giuseppe Piermarini, teatro alla scala, palazzo Belgioioso e villa reale. Foro
Bonaparte; piazza del popolo a Roma;piazza Plebiscito a Napoli.
ROMANTICISMO:
Johann Heinrich Fussli:
- L’incubo.
Esperienze protoromantiche: I Nazareni e i puristi:
Peter Cornelius:
- Giuseppe interpreta i sogni del Faraone;
Tommaso Minardi:
- autoritratto nello studio;
Lorenzo Bartolini:
- Fiducia in Dio.
Vita e opre di Caspar David Friedrich:
- Donna al tramonto;
- Viandante sul mare di nebbia. (analisi dell’opera).
John Constable:
- Il mulino di Flatford;
- Il mulino di Dedham
Vita e opere di Joseph Mallord e William Turner:
- Ombra e oscurità;
- Pioggia, vapore e velocità. (analisi dell’opera).
Vita e opere di Thèodore Gericault:
- Corsa dei cavalli Berberi;
- Gli alienati;
- La zattera della medusa. (analisi dell’opera).
Vita e opere di Eugène Delacroix:
- Barca di Dante;
- La libertà che guida il popolo. (analisi dell’opera).
Vita e opere di Francesco Hayez:
-
Pietro Rossi prigioniero degli Scaligeri;
I profughi di Parga;
Congiura dei Lampugnani;
59
- Il bacio. (analisi dell’opera).
Giovanni Carnovali detto il Piccio:
- Agar nel deserto;
- I grandi alberi;
I preraffaelliti:
Dante Gabriel Rossetti:
- Ecce ancilla Domini.
Edward Burne-Jones:
- La scala d’oro.
William Morris:
- Adorazione dei Magi.
L’ARCHITETTURA ROMANTICA:
-
Il neogotico in Francia: Viollet Le Duc;
Il neogotico in Italia: Giuseppe Jappelli il Pedrocchino a Padova.
REALISMO: le molte forme del realismo.
I protagonisti del realismo Francese:
Vita e opere di Jean-Francois Millet:
- L’angelus; (analisi dell’opera).
- Le spigolatrici;
Vita e opere di Honorè Daumier:
- Tre avvocati in conversazione;
- Il vagone di terza classe. (analisi dell’opera)
Vita e opere di Gustave Courbet:
-
Gli spaccapietre;
Un funerale a Ornans;
Vagliatrici di grano
Lo studio dell’artista (analisi dell’opera).
I MACCHIAIOLI:
Vita e opere di Giovanni Fattori:
-
In vedetta;
Battaglia di Magenta;
La rotonda (analisi dell’opera).
IMPRESSIONISMO:
60
Vita e opere di Edouard Manet:
- Colazione sull’erba. (analisi dell’opera);
- Esecuzione dell’imperatore Massimiliano;
- Il bar delle Folies-Bergères (analisi dell’opera).
Vita e opere di Claude Monet:
- Impressione sole nascente;
- La serie di covoni (analisi dell’opera).
- La cattedrale di Rouen.
Vita e opere di Pierre-Auguste Renoir:
- Ballo al Moulin de la Galette;
- Il palco;
- Gli ombrelli;
- Bagnanti. (analisi dell’opera).
Vita e opere di Edgar Degas:
- La famiglia Bellelli;
- Cavalli di corsa;
- La ballerina sulla scena;
- Piccola danzatrice.
Vita e opere di Camille Pissarro:
- I tetti rossi;
Alfred Sisley:
-
L’inondazione;
ARCHITETTURA E URBANISTICA ALLA META’ DELL’800
L’architettura dei nuovi materiali:
-
Palazzo di cristallo a Londra;
Biblioteca nazionale a Parigi;
Tour Eiffel e i passages a Parigi;
Galleria Vittorio Emanuele II a Milano
Mola Antonelliana a Torino;
Le grandi trasformazioni urbanistiche di Parigi, Vienna, Barcellona, Napoli e Berlino.
POSTIMPRESSIONISMO:
Vita e opere di Paul Cèzanne:
- Montagna di Sainte-Victoire;
- Autoritratto;
- Le grandi bagnanti;
- Due giocatori di carte. (analisi dell’opera).
Vita e opere di Paul Gauguin:
-
Il cristo giallo;
Mata Mua;
61
- Due donne Tacitiane;
- Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? (analisi dell’opera).
Vita e opere di Vincent Van Gogh:
- Mangiatori di patate (analisi dell’opera);
- Camera di Arles;
- La casa gialla;
- Vaso di girasoli;
- Notte stellata;
- Autoritratti.
Henri De Toulouse-Lautrec:
-
Au Moulin Rouge;
ARTE DIVISIONISTA:
Giuseppe Pellizza da Volpedo:
-
Il quarto stato.
LE AVANGUARDIE STORICHE –
La secessione di Monaco, Berlino e Vienna:
Vita e opere di Gustav Klimt:
-
Fregio di Beethoven;
Giuditta I e II;
Le tre età della donna;
Il bacio (analisi dell’opera);
L’art. Nouveau in Francia;
Il Liberty in Italia;
Jugendstijl in Germania e Austria;
Modernismo in Spagna: Antoni Gaudi: casa Batlò, casa Milà, parco Guell e la Sagrada
Famiglia.
LA LINEA ESPRESSIONISTA
I precursori dell’impressionismo:
Vita e opere di Edvard Munch
- La bambina malata;
- Il bacio;
- Sera sulla via Karl Johann;
- Madonna;
- Pubertà;
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- Il grido (analisi dell’opera)
James Ensor:
- L’ingresso di Cristo a Bruxelles (analisi dell’opera)
I FAUVES –
Vita e opere di Henri Matisse:
-
Lusso calma e voluttà;
La danza;
La tavola imbandita (1897) (analisi dell’opera);
La tavola imbandita (rossa 1908) (analisi dell’opera).
L’ESPRESSIONISMO TEDESCO –
DIE BRUCKE A DRESDA (artisti del ponte)
Vita e opere di Ernst Ludwig Kirchner:
- Cinque donne nella strada (analisi dell’opera).
Il gruppo del Blaue Reiter o cavaliere azzurro.
Vita e opere di Vasilij Kandinskij:
-
Il cavaliere azzurro 1903
L’ESPRESSIONISMO AUSTRIACO
Egon Schiele:
-
L’abbraccio;
La famiglia
CUBISMO –
Vita e opere di Pablo Picasso:
-
Les Demoiselles D’Avignon (analisi dell’opera);
Guernica (analisi dell’opera) ;
Periodo rosa e periodo blu.
FUTURISMO –
Vita e opere di Umberto Boccioni:
-
Materia;
Forme uniche nella continuità dello spazio (analisi dell’opera).
Gli argomenti sotto riportati saranno svolti dopo il 15 maggio
63
L’ASTRATTISMO
Vita e opere di Vasilij Kandinskij:
- Macchia nera,1921;
- Nel riquadro nero, 1923.
Piet Mondrian:
-
Composizione con rosso, giallo e blu, 1929;
Broadway bolgie-woogie, 1942-43
LA METAFISICA
Vita e opere di Giorgio De Chirico:
-
Le muse inquietanti, 1916 (analisi dell’opera)
L’ARCHITETTURA RAZIONALISTA
Vita e opere di Le Corbusier:
- L’unità di abitazione.
Frank Lloyd Wright:
Alunni
La casa sulla cascata;
Guggenheim Museum (New Work
L’insegnante
EDUCAZIONE FISICA
PROF.SSA LUCIA FRANCHINI
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PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe presenta livelli diversificati per capacità psicofisiche, bagaglio motorio e relative competenze,
espansione degli schemi motori, muscolarizzazione e allenamento impegno, partecipazione attiva ed interesse
alla materia. Una gran parte degli studenti pratica e ha praticato attività sportiva agonistica ad alti livelli.
Alcuni hanno partecipato durante il corso degli anni ai Giochi Sportivi Studenteschi con successo. .Un
piccolo gruppo evidenzia poco interesse alla pratica sportiva , ma quasi tutti hanno mostrato impegno ,volto al
miglioramento delle proprie capacità e al superamento dei propri limiti. Il rendimento è per la quasi totalità
del gruppo molto buono come il comportamento, che è sempre stato corretto , rispettoso e piacevolmente
educato.
Finalità generali per le classi quinte
L’insegnamento dell’Educazione Fisica si propone le seguenti finalità:
1. L’acquisizione di una cultura delle attività di moto e sportive che tenda a promuovere la pratica motoria
come costume di vita e la coerente coscienza e conoscenza dei diversi significati che lo sport assume
nell’attuale società;
2. La scoperta e l’orientamento delle attitudini personali nei confronti di attività sportive specifiche e di
attività motorie che possano tradursi in capacità trasferibili in campo lavorativo e del tempo libero;
3. L’evoluzione e il consolidamento di una equilibrata coscienza sociale, basata sulla consapevolezza di sé
sulla capacità di integrarsi e differenziarsi nel e dal gruppo, tramite l’esperienza concreta di contatti sociorelazionali soddisfacenti.
PROGRAMMA SVOLTO
All’inizio dell’anno scolastico sono stati effettuati test d’ingresso per la valutazione delle esperienze, capacità
motorie, abitudini di vita e sviluppo fisico di ognuno. Nella scelta delle
attività sono stati considerati l’interesse dei singoli alunni e del gruppo classe.
Il programma svolto comprende:
Attività di potenziamento fisiologico :
Es. a carico naturale e aggiuntivo;
Es. di opposizione e resistenza;
Es. di controllo tonico e della respirazione;
Es. con variazione di ampiezza e di ritmo in condizioni spazio-temporali diversificate;
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Es. con piccoli e grandi attrezzi codificati e non codificati;
Es. di equilibrio statico e dinamico; pattinaggio sul ghiaccio al Pala ghiaccio a Parco Prato Omnia Center
Attività sportive individuali e di squadra;
Organizzazione di attività di arbitraggio degli sports individuali e di squadra;
Attività tipiche in ambiente naturale ;
Approfondimento di arrampicata sportiva e Boulder salita in sicurezza con corda in catena
Serie completa di stretching di B.Anderson;
Tecniche base di rilassamento
Argomenti teorici
Comunicazione non verbale : Il linguaggio segreto del corpo. A Guglielmi
Traumatologia dello sport e Primo Soccorso
Regolamento dei principali sport di squadra e individuali
Programma da svolgere:
Alimentazione ,alimentazione per lo sport, disturbi legati alla alimentazione.anoressia e bulimia
E’ stata scelta una metodologia idonea al raggiungimento degli obiettivi previsti che principalmente e’ stata
di tipo analitico-globale.
Le verifiche hanno interessato il miglioramento delle capacità e degli apprendimenti
individuali attraverso l’osservazione sistematica dell’esecuzione del gesto e i test motori e specifici sulle
capacità condizionali e coordinative .
La valutazione e’ scaturita dalle verifiche sul miglioramento delle capacità e sugli apprendimenti, con percorsi
cronometrati a stazioni diversificate e soprattutto mediante l' osservazione sistematica durante le lezioni
svolte.
Il rendimento della classe e’ molto buono per la stragrande maggioranza degli studenti in alcuni casi buono.
Gli alunni
L’insegnante
IRC
66
PROF. FILIPPO CORALLI
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Il gruppo-classe che si avvale dell’insegnamento della religione è circa una metà del gruppo totale, peraltro
non particolarmente numeroso, ha dimostrato di avere buone competenze pregresse ed ha lavorato
regolarmente, partecipando attivamente alle attività proposte, con un clima positivo rispetto alle sollecitazioni
del docente e riflessivo in vista delle scelte di vita che gli alunni si troveranno a fare dopo l’esame. I rapporti
all’interno del gruppo sono buoni, non evidenziandosi problemi degni di rilievo.
METODOLOGIE DIDATTICHE
Problem Solving
Role Play
Lavori di gruppo
Brainstorming
Discussione regolata
Espressione
Gioco di movimento
CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione dell’alunno ha tenuto conto della situazione di partenza, di problemi particolari e della sua
storia, di altri aspetti quali l’interesse e l’impegno dimostrati e la capacità di partecipazione alle discussioni
con rispetto degli altri ed autocontrollo. Dal punto di vista dell’apprendimento, verrà valutato il livello con il
quale sono stati raggiunti gli obiettivi specifici e quanto siano maturate le seguenti competenze fondamentali:
-Acquisizione dei contenuti fondamentali della religione;
-Capacità di riconoscere ed apprezzare i valori religiosi;
-Capacità di riferimento corretto alle fonti bibliche ed ai documenti;
-Comprensione ed uso del linguaggio specifico;
-maturazione di una coerenza tra convinzioni personali e comportamenti di vita criticamente motivati nei
confronti dei valori del cristianesimo, di quelli di altre religioni e si sistemi di significato presenti nella
società italiana;
-Capacità di comprendere il significato positivo del cristianesimo in particolare e dell’esperienza religiosa in
genere nella storia d’Italia, d’Europa e dell’umanità.
PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALIZZATA
-In considerazione della natura curricolare della disciplina, l’insegnante di Religione ha avuto particolare
attenzione verso gli alunni con varie forme di disabilità eventualmente presenti a scuola. Nel curare la loro
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integrazione all’interno del gruppo, è stata valorizzata la loro presenza come risorsa educativa per gli altri
alunni, chiamati all’accoglienza ed alla comprensione, mentre occorre precisare che non sono stati ritenuti
necessari interventi dispensativi, in quanto i suddetti alunni hanno potuto seguire la programmazione
generale della classe senza problemi particolari e sono stati valutati per la partecipazione alle discussioni
comuni.
ARGOMENTI SVOLTI DURANTE L’ANNO DIVISI PER MODULI
MODULO 1 – U.D. 1
LA VITA COME PROGETTO: IN CAMMINO VERSO LA REALIZZAZIONE (PARTE II)
Riferimenti ad altri ambiti e discipline
Di fronte alla necessità di operare scelte per il
futuro nasce l’esigenza di definire una gerarchia
di valori in rapporto ai quali maturare progetti e
decisioni che non siano caratterizzati da
leggerezza ed immaturità.
La scuola, insieme alla famiglia, contribuisce ad
orientare ed a sviluppare gli interessi dei ragazzi
verso ambiti di formazione che tengano conto
delle inclinazioni personali e della scelta
professionale. Negli ultimi anni della scuola
secondaria dovranno inoltre fornire un adeguato
supporto all’orientamento universitario.
Alcuni progetti di vita sono incarnati nei modelli
con i quali l’adolescente si confronta
abitualmente, perché li può incontrare nella vita
quotidiana e nei mass-media. Altri li incontra
soprattutto nel mondo della cultura, nel quale
viene introdotto dalla scuola. Essa può porre
l’adolescente di fronte a sistemi ideologici
elaborati e complessi, che interpretano la vita
umana e la sua realizzazione all’interno di una
visione complessiva della realtà. Con il docente
Contenuti specifici
L’esperienza religiosa cristiana offre come
modello di uomo pienamente realizzato la figura
del Cristo, che ha fatto della sua vita un atto
d’amore per la salvezza degli uomini.
Per il cristiano, senza la sua Grazia nessun uomo
può realizzarsi veramente, perché segnato dalle
conseguenze del peccato che si estrinsecano
nella malvagità e nella indifferenza verso il
prossimo.
Altri personaggi della Bibbia e della storia della
Chiesa, testimoni dell’amore di Dio, sono
altrettanti potenziali modelli per i giovani.
Essi dimostrano, ciascuno nel proprio contesto
storico, che vivere come Cristo non solo è
possibile, ma è anche motivo di realizzazione.
Obiettivi formativi:
Individuare nelle testimonianze di vita
evangelica, anche attuali, scelte di libertà per
un proprio progetto di vita
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di Filosofia potranno esserne esaminati alcuni.
Obiettivi specifici:
• Descrivere l'insegnamento cristiano sui rapporti
interpersonali, l'affettività e la sessualità
• Motivare le risposte del cristianesimo ai
problemi della società di oggi
• Confrontare criticamente comportamenti e
aspetti della cultura attuale con la proposta
cristiana
• Individuare l'originalità della speranza cristiana
rispetto alla proposta di altre visioni religiose
MODULO 1 – U.D. 2
LA VITA COME PROGETTO E IL SIGNIFICATO DELLA CORPOREITÀ: L’EDUCAZIONE ALL’AMORE
Riferimenti ad altri ambiti e discipline
Contenuti specifici
Oggi è molto vivo l’interesse verso la corporeità, Ai numerosi problemi inerenti l’educazione
all’amore, il cristianesimo propone risposte
la sessualità ed il rapporto con l’altro sesso.
coerenti con una visione globale della persona
umana, considerata all’interno del progetto
salvifico di Dio.
La sessualità è sempre più esibita e liberata da
divieti, finendo per giustificare l’uso del corpo
come oggetto di piacere o come “specchio per le
In questa prospettiva, attraverso la lettura dei
allodole”.
primi capitoli della Genesi, si può vedere il
significato della creazione dell’uomo e della
donna e la coppia creata ad immagine e
L’amore, inteso come innamoramento, è da
somiglianza di Dio. Il corpo è visto inoltre come
sempre oggetto di attenzione letteraria ed
artistica. In particolare, il rapporto di coppia può tempio di Dio destinato alla risurrezione, quindi
degno di onore e rispetto.
essere visto come uno splendido viaggio verso
una meta non conosciuta, come nel Racconto
dell’isola sconosciuta di J. Saramago.
La sessualità è una dimensione costitutiva di
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Dalla lettura di brani di questo testo si possono
indagare i vari aspetti della vita in comune e le
difficoltà del rapporto affettivo.
tutta la persona umana ed è pienamente
valorizzata quando esprime l’amore completo,
esclusivo e fecondo tra uomo e donna nella loro
donazione reciproca. In questo senso sarà utile la
lettura di Familiaris consortio e del Codex Iuris
Canonici nella parte relativa al matrimonio.
In questo orizzonte educativo di tutta la persona
è compreso e gestito anche l’innamoramento,
inserito in un contesto di servizio all’interno di
un progetto di vita insieme (risposta alla
vocazione all’amore).
MODULO 2
LA STORIA DELLA SALVEZZA: ISRAELE E LA CHIESA, POPOLO DELLA NUOVA ALLEANZA
Riferimenti ad altri ambiti e discipline
Contenuti specifici
La storia dell’Occidente è stata influenzata dalla
cultura ebraica e non di rado ha visto emergere
figure di ebrei importanti per il progresso
scientifico e culturale.
Le diversità sostanziali tra le due religioni, hanno
portato ad una progressiva separazione: dopo la
tragedia dei campi di sterminio, questo rapporto
è stato messo in discussione, per arrivare ad una
nuova consapevolezza.
Nel corso della storia il rapporto tra Civiltà
Cristiana e popolo ebraico è stata anche
conflittuale. Nel corso del XX secolo, tra
persecuzioni gravissime, questo rapporto è
notevolmente cambiato.
Parallelamente al programma di storia di quinta,
si vedrà lo sviluppo del rapporto tra
cristianesimo ed ebraismo partendo dalla fine del
XIX secolo, per poi soffermarsi con maggiore
attenzione sul rapporto tra Chiesa cattolica ed il
Nazismo.
Per l’ultimo periodo si faranno alcuni necessari
cenni sul sionismo e sulla storia recente dello
Lettura dei documenti:
-Encicliche: Mit brennender Sorge e Non
abbiamo bisogno sui rapporti tra Chiesa
Cattolica e stati totalitari;
-Vari documenti inerenti il Sinodo
confessante di Barman e le due grandi
figure di K. Barth e D. Bohnoeffer nella
Chiesa Protestante tedesca;
-Lettura di brani tratti dai discorsi di Pio XII
durante la seconda guerra mondiale.
Dopo quanto affermato dal Vaticano II nella
Nostra Aetate , il dialogo tra Chiesa ed Ebraismo
si è sviluppato soprattutto sul piano di una
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Stato d’Israele.
rivisitazione storica del passato che ha messo
meglio a fuoco le responsabilità reciproche in
I silenzi di Pio XII sono uno straordinario atto di due millenni di tormentati rapporti.
coraggio: azione e non chiacchere hanno
caratterizzato questo straordinario pontificato.
Del resto la Chiesa ha condannato più volte il
razzismo.
Nel corso della seconda metà del XX secolo, con
la nascita dello Stato di Israele, i rapporti sono
stati resi più complessi dal punto di vista
politico.
MODULO 3
IL MISTERO DI CRISTO NELL’ARTE, NELLA MUSICA, NEI MEZZI DI COMUNICAZIONE SOCIALE
Riferimenti ad altri ambiti e discipline
Contenuti specifici
Tra gli innumerevoli documenti artistici che
trattano la figura di Cristo e del suo mistero, ne
mettiamo in rilievo alcuni cercando di
distinguere i vari modi di considerare la figura di
Gesù:
Il linguaggio metaforico ed educativo usato
nell’arte è tipico anche dell’esperienza religiosa.
Gesù stesso lo usa per parlare di sé e del suo
mistero.
-il modo di raffigurare il Cristo nella iconografia
cristiana occidentale e orientale, con
riferimento all’iconologia, alle figure di
Cimabue, Giotto, Michelangelo, alcuni
fiamminghi ed anche all’arte contemporanea;
-la musica sacra come espressione del mistero da
Bach a Britten;
-Gesù nella cinematografia, i diversi punti di
vista di Zeffirelli e Pasolini;
-Gesù nella poesia Jacopone, Dante, Manzoni.
Negli edifici religiosi non è un caso che siano
presenti grandi opere d’arte. Con esse si
vogliono comunicare aspetti del mistero che la
parola razionale non riesce ad esprimere. In esse
troviamo ai livelli più alti la ricerca umana di
Dio.
Con questa consapevolezza, da sempre la Chiesa
utilizza il linguaggio dell’arte a scopo didattico e
La coscienza del mistero che emerge dallo studio
missionario, ma anche per rendere più
delle opere sarà messa a confronto con
comprensibile e più solenne il culto divino.
l’insegnamento della Chiesa.
GLI ALUNNI
L’INSEGNANTE
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