Deka-EuropaValue
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Relazione annuale certificata al 30 settembre 2008. Deka-EuropaValue Fondo di investimento ai sensi della Parte I della Legge lussemburghese del 20 dicembre 2002 sugli Organismi di investimento collettivo. Deka International S.A. Relazione della direzione. Ottobre 2008 Gentili investitori, in questa relazione annuale sono contenute informazioni dettagliate sull’andamento del vostro fondo Deka-EuropaValue per il periodo dall’1 ottobre 2007 al 30 settembre 2008 (categoria di quote CF e TF) e per la categoria di quote F (T) dal 29 febbraio 2008, data della prima emissione, al 30 settembre 2008. Nel periodo di riferimento i mercati internazionali dei capitali hanno attraversato una fase molto turbolenta. La costante incertezza sulle conseguenze della crisi immobiliare e creditizia negli Stati Uniti ha fatto crescere l’avversione al rischio degli investitori, a tratti colti dal panico per via delle continue notizie negative dal settore finanziario. La crisi creditizia si è fatta sempre più sentire sulla congiuntura globale e una serie di imprese ha dovuto tagliare le proprie aspettative di utile. Dopo un andamento decisamente altalenante nel 2007, dall’inizio del 2008 le quotazioni hanno subìto forti ribassi, che hanno interessato anche in misura drammatica in particolare i titoli finanziari. La situazione è stata caratterizzata da forti oscillazioni anche sui mercati obbligazionari. Il timore di insolvenze ha spinto gli investitori a massicce conversioni in titoli a reddito fisso di alta qualità. In questo contesto i titoli di Stato hanno registrato nel complesso un boom della domanda, mentre le obbligazioni societarie sono state penalizzate dall’atteggiamento prudente degli investitori. In questa situazione avversa il vostro fondo Deka-EuropaValue ha conseguito una performance del -34,9% (categoria di quote CF) e -35,4% (categoria di quote TF). La categoria di quote F (T) ha registrato nel summenzionato periodo una riduzione di valore del 20,5%. Per quanto riguarda la notizia pubblicata dai media sull’insolvenza di alcuni istituti finanziari, ci preme sottolineare che i fondi di investimento sono garantiti contro tale rischio. I fondi di investimento sono patrimoni separati che vengono gestiti per conto degli investitori. In base alle norme di legge, gli asset di un patrimonio separato (“fondo”) vengono tenuti rigidamente distinti dal patrimonio della società di gestione in depositi o conti vincolati. Per legge, quindi, il patrimonio separato non rientra nella massa di garanzia della società d’investimento che gestisce il fondo. In caso di eventuale insolvenza della società d’investimento – un evento che in Germania finora non si è mai verificato – il patrimonio del fondo, e quindi il denaro degli investitori, resterebbe assolutamente intatto. Tuttavia il prezzo delle quote del fondo può oscillare in base all’andamento dei titoli detenuti. Desideriamo inoltre far notare che le modifiche delle condizioni contrattuali del fondo e le altre informazioni importanti per i detentori di quote sono pubblicate sul sito Internet www.deka.de, dove sono disponibili anche informazioni complete sui “Fondi di investimento”, nonché le cifre e i dati dei vostri fondi con aggiornamenti mensili. Cordiali saluti Deka International S. A. La Direzione Holger Hildebrandt Matthias Ewald 3 Indice. Andamento dei mercati di capitale 5 Politica d’investimento 9 Prospetto patrimoniale al 30 settembre 2008 11 Note esplicative sulla relazione annuale 19 Relazione della società di revisione 21 Tassazione dei ricavi 23 Informazioni del gestore 36 I vostri partner nello Sparkassen-Finanzgruppe 37 Si attesta che il presente documento è traduzione fedele del documento originale comprensivo della relazione annuale aggiornata al 30 settembre 2008. Non è consentito sottoscrivere quote basandosi sulle relazioni finanziarie. Le sottoscrizioni di quote sono valide solo se vengono effettuate sulla base della più recente edizione del prospetto informativo, unitamente all’ultima relazione annuale disponibile e all’eventuale relazione semestrale pubblicata successivamente. Le relazioni annuali e semestrali sono disponibili presso la società di gestione, la banca depositaria e gli agenti di pagamento. 4 Andamento dei mercati di capitale. Le preoccupazioni sono decisamente aumentate dall’inizio del 2008 quando, dopo gli indicatori della fiducia, sono peggiorati anche i dati dell’economia reale. Il rallentamento della crescita si è propagato dagli USA ad altre regioni e così i timori di una recessione globale hanno spinto gli investitori a cercare forme d’investimento sicure. Nello stesso tempo, dopo ripetuti interventi sui capitali nel settore finanziario, è iniziato il dissesto di alcuni storici istituti finanziari. Il vortice ribassista ha trascinato in particolare le grandi banche d’investimento statunitensi: Bear Stearns e Merrill Lynch sono finite sotto l’ala di JP Morgan Chase e Bank of America, Morgan Stanley e Goldman Sachs si sono trasformate in normali banche d’affari, dopo l’accordo con la Fed, mentre per Lehman Brothers non è rimasta che l’insolvenza. Altre banche sono state colpite dalla crisi di fiducia per il conseguente effetto domino e hanno dovuto essere salvate. Importanti operatori finanziari statunitensi come il gruppo assicurativo AIG e i finanziatori di ipoteche, Fannie Mae e Freddie Mac, sono stati praticamente statalizzati. Le ondate di shock nelle borse azionarie mondiali hanno avuto come effetto svendite da panico. In % 7 6 5 4 3 2 ‡ USA (Fed) 2008 2007 2006 2005 2004 2003 0 2002 1 2001 Gli ultimi dodici mesi hanno riservato agli investitori sulle piazze finanziarie mondiali uno degli andamenti di mercato più turbolenti degli ultimi decenni. A partire dalla difficile situazione nel settore degli immobili residenziali negli Stati Uniti e con la conseguente crisi creditizia, l’insicurezza si è estesa a settori sempre più ampi del comparto finanziario. Ha favorito questo sviluppo la cartolarizzazione dei crediti ipotecari, che negli anni scorsi sono stati trasferiti tramite i mercati dei capitali a un numero crescente di investitori internazionali. In passato questi portafogli creditizi strutturati avevano consentito di conseguire maggiori rendimenti, ma evidentemente non erano stati tenuti nel debito conto i rischi a essi collegati. Con l’andamento immobiliare negativo negli USA, queste cartolarizzazioni hanno iniziato rapidamente a perdere valore. Le forti svalutazioni operate dagli investitori finanziari in tutto il mondo hanno fatto crollare la fiducia di risparmiatori e banche, finché anche il mercato monetario ha finito per arenarsi. Tasso nominale delle banche centrali Area euro risp. agli USA 2000 Andamento segnato dalla crisi sui mercati dei capitali ‡ Area euro (BCE) Fonte: Bloomberg L’attività interbancaria si è praticamente bloccata, mentre le banche centrali tentavano di attenuare gli scompensi con iniezioni di liquidità. I titoli di Stato delle nazioni industrializzate, invece, si sono rivelati un “bene rifugio” molto ambìto. Situazione in peggioramento sui mercati azionari L’anno in rassegna è stato dominato dalla crisi creditizia globale e dalle sue conseguenze nelle borse che, soprattutto con il nuovo anno, sono state scosse da diverse ondate di vendite. La situazione è peggiorata con una serie di fallimenti di banche mai registrati in precedenza negli Stati Uniti e in Europa. Era sempre più chiaro che gli scompensi sui mercati finanziari, a causa della loro dimensione, avrebbero lasciato tracce profonde nell’economia reale, tanto che anche gli operatori erano giunti a non escludere più la possibilità di una grave recessione globale. In questo contesto sono state riviste le precedenti previsioni di utile delle imprese, mentre le valutazioni di borsa venivano massicciamente adeguate al ribasso. Nemmeno i numerosi interventi di salvataggio dei governi e delle banche centrali sono riusciti successivamente a riportare la fiducia tra le banche e gli investitori. In questa situazione gli investitori hanno quindi dovuto subire forti perdite. A livello mondiale le difficili condizioni dei mercati hanno pesato in particolare sui settori sensibili alla congiuntura e i titoli finanziari. Forti perdite sono state registrate anche dai corsi azionari nel settore delle materie prime, perché insieme alle prospettive congiunturali più pessimistiche si prevedeva anche un calo della 5 domanda di materie prime e delle quotazioni, ad esempio di petrolio e metalli industriali. I settori dei farmaceutici e del consumo non-ciclico, ad es. i generi alimentari, ritenuti difensivi si sono dimostrati relativamente più robusti. Negli USA il Dow Jones Industrial Average ha ceduto il 21,9% nel periodo di riferimento. Più o meno intorno a questo livello si sono aggirate le perdite dei titoli tecnologici dell’indice Nasdaq Composite Index (-22,6%) e del più ampio S&P 500 Index (-23,6%). Tra i titoli più deboli del Dow Jones figuravano i titoli finanziari. L’azione Citigroup ha perso da sola oltre la metà della capitalizzazione di borsa (-56,1%). I prezzi dei titoli finanziari contenuti nell’S&P 500 hanno ceduto il 42,5%. Un andamento relativamente migliore è stato conseguito dai titoli meno interessati dalle oscillazioni congiunturali, come i titoli dei beni di consumo non ciclici (-1,4%). Tra questi figuravano Wal-Mart Stores (+37,2%) e Procter & Gamble (-0,9%). Le perdite hanno dominato la scena anche in Europa. Il fatto che la crisi delle banche non sia stato un fenomeno limitato agli USA, ma abbia colpito anche istituti europei, ha fatto aumentare le pressioni al ribasso. L’indice di titoli standard con focus su Eurolandia Dow Jones EURO STOXX 50 ha perso il 30,7% negli ultimi dodici mesi. In Germania i mercati azionari – misurati sul DAX 30 – hanno registrato una flessione del 25,8%. Nel solo mese di settembre questo barometro di borsa ha perso il 9,2%. Dopo la banca IKB, alla fine del periodo di riferimento si è verificato anche il dissesto della banca fondiaria Hypo Real Estate, che è stata salvata dall’insolvenza solo grazie agli aiuti statali. Borse mondiali a confronto Indice: 30/09/2007 = 100 120 110 100 90 80 Hanno registrato perdite anche le azioni giapponesi, con una netta correzione delle quotazioni a Tokio, già nella prima metà del periodo di riferimento. L’indice Nikkei 225 Index ha perso il 32,9%. Stando all’ultimo sondaggio Tankan della Bank of Japan, il clima per le imprese giapponesi ha subìto un nuovo sensibile peggioramento, che ha destato timori di recessione anche in Giappone. Già nel secondo trimestre 2008 il prodotto interno lordo era calato dello 0,7% rispetto al trimestre precedente. Azioni dei paesi emergenti penalizzate dai timori di recessione Se inizialmente le azioni dei paesi emergenti (Emerging Markets) presentavano ancora un andamento relativamente stabile, l’intonazione nella seconda metà del periodo in rassegna è peggiorata sensibilmente. Man mano che avanzava la crisi dei mercati finanziari gli investitori hanno iniziato a sottrarre forti dosi di liquidità dai mercati emergenti, sebbene le economie emergenti fossero rimaste ancora in qualche modo indenni dalle conseguenze dirette di taluni crack bancari. Le forti perdite dei corsi su base annua, ad esempio in Asia, rispecchiano soprattutto le attese di una contrazione congiunturale nei paesi più industrializzati, che colpirebbe le economie orientate alle esportazioni dei paesi emergenti. La correzione dei prezzi ha riguardato anche alcuni paesi con forte dipendenza dalla produzione di materie prime nell’ultimo trimestre del periodo in rassegna. Tra i segmenti con le maggiori perdite figuravano alla fine del periodo le azioni del settore energetico e delle materie prime. Le quotazioni a Hong Kong hanno ceduto il 33,6% (indice Hang Seng Index) e in India il 25,6% (indice Sensex 30 Index), ma anche le azioni dell’Europa orientale hanno registrato forti ribassi. In Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca i mercati hanno subìto perdite comprese tra il 33,6% e il 38,1%. L’indice russo RTS Index è stato penalizzato, soprattutto negli ultimi mesi in rassegna, dall’andamento negativo dei prezzi delle materie prime e ha dovuto incassare una flessione del 40%. Leggermente più lievi sono state le perdite in America meridionale, dove ad esempio l’indice brasiliano Bovespa Index ha perso il 18,1%. ‡ Dow Jones Industrial ‡ Nikkei 225 Fonte: Bloomberg 6 ‡ DJ EURO STOXX 50 09/08 07/08 05/08 03/08 01/08 11/07 60 09/07 70 Fuga verso i titoli di Stato Le turbolenze sul mercato finanziario hanno causato una forte domanda di titoli di alta qualità sui mercati obbligazionari. Malgrado un andamento a tratti trainato al rialzo dall’inflazione, i rendimenti dei titoli di Stato delle nazioni industrializzate si sono sensibilmente ridotti, tanto più che negli ultimi mesi era stata scontata l’attesa di tagli dei tassi di riferimento. Gli spread di rischio si sono invece enormemente ampliati, sia per le obbligazioni corporate che per le obbligazioni dei paesi emergenti. Una fase di calma temporanea in primavera è stata sfruttata da molte imprese per rafforzare la loro base di capitale con nuove emissioni. Le recenti turbolenze, però, hanno nuovamente messo sotto notevole pressione il settore delle obbligazioni societarie e assottigliato sensibilmente le transazioni. Anche il settore delle obbligazioni fondiarie è entrato in forte difficoltà dopo il dissesto del finanziatore immobiliare di Monaco Hypo Real Estate. Numerose banche hanno ridotto la disponibilità a fornire liquidità, moltiplicando invece gli sforzi per ridurre i rischi nei loro bilanci. Con la dilagante perdita di fiducia, nel mercato interbancario si è giunti a un vero e proprio prosciugamento della liquidità, che ha costretto le banche centrali a intervenire in nome della stabilità. Nel periodo di riferimento il rendimento dei titoli di Stato dell’area euro con durata residua di dieci anni è sceso ai minimi del 3,7% a marzo, ma si è poi risollevato a fronte di nette tendenze inflazionistiche sfiorando il 4,7%, per chiudere infine al 4,0%. Il rendimento ha chiuso a un livello inferiore a quello iniziale, ma su base annua la curva strutturale dei tassi nel settore fino a dieci anni si è leggermente impennata. I Treasury USA hanno avuto un andamento migliore su base annua. Un contributo sostanziale alla buona performance del mercato USA è provenuto dai netti tagli dei tassi della Fed, che ha reagito con determinazione ai crescenti timori congiunturali. In % 5,5 5,0 4,5 4,0 ‡ USA 09/08 07/08 05/08 03/08 01/08 11/07 09/07 3,5 ‡ Area euro Fonte: Bloomberg Euro sulle montagne russe La valuta comunitaria europea si è presentata in ottimo stato di salute rispetto al dollaro fino a primavera inoltrata. Con 1,60 dollari il tasso di cambio ha toccato in aprile un nuovo livello record, dovuto in particolare ai migliori dati sulla congiuntura su questa sponda dell’Atlantico. Questa tendenza all’apprezzamento, però, non si è protratta negli ultimi mesi. Al suo posto, invece, a causa del raffreddamento congiunturale che nel frattempo ha iniziato a colpire con forza anche l’Europa, si è verificata un’inversione di tendenza sui mercati valutari che ha favorito il biglietto verde. L’euro è ultimamente tornato a quotare a 1,41 dollari, il che favorisce in particolare le imprese orientate alle esportazioni. Anche rispetto allo yen giapponese, dopo i massimi storici registrati in luglio a quasi 170 yen, l’euro ha subìto una correzione che lo ha riportato a 150 yen. Ampie fasce di oscillazione sono state registrate dalle valute dei mercati emergenti. A fronte della forte incertezza sui mercati dei capitali, negli ultimi mesi si è notato un ampio movimento a favore delle valute pesanti. Correzione dei prezzi delle materie prime dopo la volata Rendimento di titoli di Stato decennali USA risp. all’area euro 3,0 Le quotazioni dei titoli di Stato, dopo aver toccato il 4,7% nell’ottobre 2007 per i decennali, si sono riprese fino a marzo inoltrato. Nella seconda metà del periodo in rassegna i rendimenti hanno recuperato temporaneamente e i Treasury USA hanno chiuso alla fine di settembre 2008 al 3,8%. La curva strutturale dei tassi negli USA ha chiuso con una sensibile impennata, viste le forti flessioni dei rendimenti soprattutto nelle durate brevi. Negli ultimi dodici mesi l’andamento delle borse delle materie prime è stato molto simile alle montagne russe. Forti tendenze al rialzo si sono alternate a forti controtendenze. L’andamento congiunturale positivo a livello mondiale ha inizialmente fatto rialzare i prezzi delle materie prime, che in questo contesto hanno toccato nuovi massimi in molti settori. In particolare il prezzo del petrolio ha proseguito la sua volata fino all’inizio di luglio 2008 registrando, con 146 dollari al barile, un nuovo record. Successivamente il trend si è invertito a causa della crisi finanziaria e del rallentamento globale della crescita, per cui in settembre il prezzo è sceso sotto i 100 dollari. L’indebolimento della dinamica congiunturale ha pesato anche sulla maggior parte dei metalli industriali, che su base annua sono calati sensibilmente. Il quadro dei metalli preziosi è più articolato. 7 Sebbene anche in questo settore ai forti trend al rialzo siano succeduti contraccolpi, le recenti ondate della crisi creditizia hanno provocato un nuovo aumento del prezzo dell’oro che, come in passato, ha mantenuto la sua reputazione di bene rifugio contro la crisi. Speranza nel sostegno statale La forte avversione al rischio e la sfiducia degli investitori dovrebbero dominare l’andamento dei mercati ancora per qualche tempo, ma le misure di sostegno statali previste dai governi dovrebbero contribuire a stabilizzare la fiducia tra gli istituti finanziari e degli investitori. La possibilità che i mercati azionari invertano presto la tendenza dopo le forti perdite dipende molto anche dal peso che le conseguenze della crisi sui mercati finanziari avranno sulla congiuntura e quindi anche sull’andamento degli utili delle imprese. L’attenzione degli investitori sarà quindi puntata sull’andamento della stagione dei bilanci per il terzo e il quarto trimestre 2008. Sui mercati obbligazionari la domanda di titoli di qualità dovrebbe restare inizialmente alta. La speranza di ulteriori tagli dei tassi negli Stati Uniti e in Europa lascia ancora prevedere un basso livello dei rendimenti dei titoli di Stato. Le misure di sostegno predisposte intanto dalle nazioni industrializzate dovrebbero ridare la fiducia nel sistema bancario e far nuovamente appiattire la curva strutturale dei tassi, a partire dall’estremità breve. 8 Deka-EuropaValue Politica d’investimento. Il criterio d’investimento del fondo Deka-EuropaValue prevede un’impostazione quantitativo-fondamentale e sfrutta il know-how delle moderne teorie dei portafogli e dei mercati dei capitali combinandolo con l’utilizzo di tecnologie informatiche. L’universo d’investimento del fondo copre tutta l’Europa. L’obiettivo della politica d’investimento consiste nel selezionare titoli attraenti di questo universo mediante una procedura matematica computerizzata e quindi trasferirli in un portafoglio con controllo del rischio. Sulla scorta della valutazione fondamentale e tenendo conto del momentum, vengono analizzati i titoli a basso costo e al momento evitati dal mercato a fini di acquisto e i titoli costosi e ricercati dal mercato a fini di vendita. In aggiunta alle categorie di quote esistenti (CF e TF), il 29 febbraio 2008 è stata creata una tranche F (T). Scenario del mercato Fino al secondo trimestre 2008 l'area monetaria europea ha conseguito una crescita economica solida. L'andamento dell'economia reale è stato frenato dal rialzo apparentemente inarrestabile dei prezzi delle materie prime, a cui si è aggiunta la crisi finanziaria che ha pesato sempre più sull'economia reale. Con una serie di fallimenti di banche e il timore di una grave recessione globale, nella seconda metà del periodo in rassegna è fortemente aumentata l'insicurezza degli operatori e in questa situazione le azioni dell'area euro hanno subìto dolorose perdite. Misurati sul Dow Jones EURO STOXX, i settori più deboli con perdite superiori al 40% sono risultati quelli di banche, materie prime, tecnologia, edilizia e materiali. Il settore “migliore” (generi alimentari e bevande) ha comunque registrato una perdita del 19,2%. Dopo anni di crescite molto sostenute, il mercato azionario dell'area euro ha dovuto così nuovamente cedere una parte dei guadagni conseguiti in passato. La crisi nei mercati finanziari pesa sulla performance del fondo Dati principali Deka-EuropaValue Performance* 1 anno 3 anni 5 anni Categoria di quote TF -35,4% -5,9% 2,8% Categoria di quote CF -34,9% -5,2% 3,5% 29/02/2008 - 30/09/2008 Categoria di quote F (T) -20,5% TER / TER incl. PF** Categoria di quote TF 2,19% / 2,19% Categoria di quote CF 1,45% / 1,45% Categoria di quote F (T) 1,11% ISIN Categoria di quote TF LU0100186849 Categoria di quote CF LU0100187060 Categoria di quote F (T) LU0342928172 * annua/calcolata secondo il metodo BVI; la performance finora registrata non è da considerare un indicatore della performance futura. ** Coefficiente di spesa totale / Total expense ratio (TER incl. PF = Total expense ratio incl. performance fee) Struttura del fondo Deka-EuropaValue K M L N O A J I B H C G F D E A B C D E F G H I J K L M N O Banche e servizi finanziari Energia Materie prime, sussidiarie e di consumo Servizi per telecomunicazioni Farmaceutici e biotecnologie Beni strumentali Assicurazioni Hardware e sistemi Alimentari, bevande e tabacco Automobili e componenti Media Trasporti Articoli casalinghi e prodotti per la cura del corpo Altri settori Disponibilità liquide, varie 16,8 % 10,5 % 10,0 % 8,9 % 8,7 % 8,2 % 7,8 % 6,7 % 6,2 % 2,6 % 1,7 % 1,7 % 1,3 % 3,0 % 5,9 % La scelta selettiva dei titoli ha determinato sia l’allocazione per paesi che quella settoriale. In questo contesto, rispetto all'indice di riferimento sono state leggermente sovraponderate Belgio, Svezia e Portogallo, mentre Francia, Gran Bretagna e Svizzera sono rimaste sottoponderate. Tra i settori sovraponderati alla data di riferimento figuravano quelli di energia, industria, telecomunicazioni e servizi finanziari, mentre i settori relativamente meno rappre- 9 Deka-EuropaValue 110 100 90 80 09/08 07/08 05/08 60 03/08 70 01/08 Per la messa a punto del portafoglio si è fatto ricorso a strumenti finanziari derivati. Nell'anno in rassegna il fondo Deka-EuropaValue ha registrato, in un contesto di mercato caratterizzato da un estremo nervosismo, una flessione del 34,9% (CF) e del 35,4% (TF) , a fronte di una performance negativa dell’indice di riferimento del -30,9%. Dalla data di emissione, la categoria di quote F (T) ha segnato un calo del 20,5%. Indice: 28/09/2007 = 100 11/07 A livello di singoli titoli sono stati privilegiati Total (petrolio), Enel (utilities), BASF (chimica), France Telecom (telecomunicazioni) e Vivendi (media), mentre le principali sottoponderazioni attive rispetto all'indice di riferimento hanno riguardato Volkswagen, AXA (assicurazioni), UBS (banche), Unilever (consumi) e Deutsche Telekom, che in parte non sono stati inseriti nel portafoglio. Performance 01/10/2007 – 30/09/2008 Deka-EuropaValue risp. all’indice di riferimento* 09/07 sentati nel portafoglio erano tecnologia informatica, sanità e consumi. ‡ Deka-EuropaValue CF ‡ Indice di riferimento Prospetto della performance del fondo in base ai prezzi di rimborso, con reinvestimento degli utili distribuiti al prezzo di rimborso. * Indice di riferimento: MSCI EUROPE Net Index in EUR MSCI non si assume alcuna responsabilità riguardo ai dati MSCI citati. I dati forniti da MSCI non possono essere redistribuiti o utilizzati come base per altri indici o titoli o prodotti finanziari. Questi documenti/informazioni non sono stati redatti, verificati o confermati da MSCI. 10 Deka-EuropaValue Prospetto patrimoniale al 30 settembre 2008. Denominazione della categoria Titoli scambiati ufficialmente in borsa Azioni ABB LTD. NAMENSAKTIEN CREDIT SUISSE GROUP AG NOVARTIS AG NAMENSAKTIEN PARGESA HOLDING S.A. SWISS LIFE HOLDING AG NAMENSAKTIEN 1) DANSKE BANK AS H. LUNDBECK A/S VESTAS WIND SYSTEMS AS ACS, ACT.DE CONSTR. Y SERV. S.A. 1) AHOLD N.V., KON. ALLIANZ SE VINK. NAMENSAKTIEN 1) ARCELORMITTAL S.A. ARKEMA S.A. 1) A2A S.P.A. 1) BANCO BILBAO VIZ. ARGENTARIA (BBVA) S.A. BANCO SANTANDER S.A. BASF SE INHABERAKTIEN 1) BAYER AG INHABERAKTIEN 1) BCO POP. ESP. S.A. (POPULARBAN) NAMENSAKTIEN BEKAERT N.V. PARTS SOCIALES BELGACOM S.A. BILFINGER BERGER AG INHABERAKTIEN 1) BNP PARIBAS S.A. BOSKALIS WESTMINSTER N.V. BOUYGUES S.A. 1) BUZZI UNICEM S.P.A. EO 0,60 1) CASINO, GUICHARD-PERRACHON S.A. 1) CNP ASSURANCES S.A. 1) COMMERZBANK AG INHABERAKTIEN 1) CORPORACION FINANCIERA ALBA S.A. 1) CREDIT AGRICOLE S.A. DAIMLER AG NAMENSAKTIEN 1) DEUTSCHE BANK AG NAMENSAKTIEN 1) DEUTSCHE LUFTHANSA AG VINK. NAMENSAKTIEN 1) DEUTSCHE POST AG NAMENSAKTIEN 1) DEUTSCHE POSTBANK AG 1) ENEL S.P.A. ENI S.P.A. E.ON AG NAMENSAKTIEN 1) ERSTE GROUP BANK AG FINMECCANICA S.P.A. NAMENSAKTIEN FORTIS FRANCE TELECOM FRESENIUS SE INHABERAKTIEN GAZ DE FRANCE GEMALTO N.V. HANNOVER RUECKVERSICHERUNGS-AG NAMENSAKTIEN 1) HEINEKEN HOLDING N.V. HEINEKEN N.V. IFIL INVESTMENTS S.P.A. 1) INBEV S.A. PARTS SOCIALES ING GROEP N.V. K + S AG INHABERAKTIEN 1) KBC GROEP N.V. PARTS SOCIALES KONINKLIJKE BAM GROEP N.V. KONINKLIJKE DSM N.V. KPN N.V. LAFARGE S.A. ACTIONS (C.R.) 1) MAN AG INHABERAKTIEN 1) MAPFRE S.A. MUENCHENER RUECKVERS.-GES. AG VINK. NAMENSAKTIEN NOKIA CORP. NORDDEUTSCHE AFFINERIE AG INHABERAKTIEN 1) NUTRECO HOLDING N.V. OESTERREICHISCHE POST AG OMV AG PEUGEOT S.A. ACTIONS (C.R.) PORSCHE AUTOMOBIL HOLDING SE VORZUGSAKT IEN O.ST. PORTUGAL TELECOM S.A. PRYSMIAN S.P.A. 1) RADEX-HERAKLITH IND. BET. AG RENAULT S.A. REPSOL YPF S.A. 1) RHEINMETALL AG INHABERAKTIEN RWE AG INHABERAKTIEN 1) SALZGITTER AG INHABERAKTIEN 1) SANOFI-AVENTIS S.A. Certificati o quote o valuta (migliaia) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) Consistenza patrimoniale al 30/09/2008 192.123 84.413 141.395 13.717 18.608 36.900 51.000 7.600 43.728 86.362 45.877 118.013 13.586 290.199 236.354 569.033 148.377 32.620 47.699 9.701 61.071 39.030 79.788 12.865 56.429 73.086 33.150 20.443 53.963 14.865 87.613 110.870 42.988 89.862 77.419 26.707 819.651 67.956 203.331 43.452 29.506 119.972 264.119 12.624 35.934 24.749 52.896 51.030 25.176 171.047 14.652 214.923 44.344 12.271 88.033 23.800 266.755 23.035 25.978 414.034 12.518 188.150 22.177 11.040 33.097 42.225 71.434 13.462 322.847 93.626 20.359 29.637 176.205 24.714 41.573 17.808 114.909 Acquisti/ Vendite/ invio ordini disposizioni nel periodo di riferimento 148.304 7.850 257.395 13.717 18.608 133.100 51.000 3.600 27.325 167.639 100.235 212.589 13.586 290.000 618.037 1.244.384 147.569 71.256 47.699 9.701 38.683 46.900 10.627 12.865 – 73.086 68.267 20.443 86.766 14.865 86.697 34.473 25.410 83.894 77.419 26.707 1.429.048 914.685 246.611 58.491 29.000 134.424 70.003 12.624 35.934 24.749 23.563 51.030 50.176 171.047 14.993 301.459 46.619 49.970 134.260 69.252 – 23.035 34.804 1.007.416 55.429 191.700 51.710 11.040 33.097 61.667 112.000 42.859 322.847 93.626 20.359 3.733 553.068 24.714 108.744 5.516 32.081 207.153 356.952 144.833 – – 96.200 – 79.500 120.511 81.277 61.589 412.950 – 1.736.622 381.683 1.217.842 117.329 38.636 – – 76.767 7.870 127.658 – 197.717 – 35.117 – 32.803 – 402.130 165.659 83.186 544.339 – – 1.104.636 1.705.596 85.883 15.039 142.913 216.089 647.780 – – – 97.144 – 25.000 330.022 88.618 86.536 2.275 37.699 46.227 45.452 753.226 – 8.826 593.382 42.911 582.850 29.533 – – 66.767 222.624 36.151 – – – 111.631 1.010.610 – 67.171 50.015 239.425 Quotazione CHF CHF CHF CHF CHF DKK DKK DKK EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 20,9000 48,8200 58,9000 93,7000 160,5000 129,7500 104,2500 477,0000 28,6700 8,3450 95,1600 36,0750 26,4900 1,7540 11,1600 10,2900 33,6700 51,3100 8,1900 94,1450 25,7800 38,0000 64,0500 32,6600 30,9200 11,2600 61,8200 78,2800 10,4500 28,7100 13,1500 35,2450 49,4500 14,0000 14,4500 27,6100 5,8300 18,4600 34,4900 35,1600 15,8300 4,3700 19,3650 51,8800 35,4700 25,4400 25,4000 27,5600 28,0550 3,1800 41,0350 14,6000 48,6300 56,8000 9,2200 33,5300 10,1870 73,0250 48,1800 2,9300 106,8600 13,0100 30,1500 32,9600 22,5000 29,7300 26,5600 75,2500 7,0880 13,8000 25,2000 44,1500 20,3000 37,0300 66,3200 71,6400 45,8950 Quotazione in euro 2.543.738,89 2.610.682,12 5.275.896,07 814.227,22 1.892.002,12 641.702,75 712.600,96 485.883,48 1.253.681,76 720.690,89 4.365.655,32 4.257.318,98 359.893,14 509.009,05 2.637.710,64 5.855.349,57 4.995.853,59 1.673.732,20 390.654,81 913.300,65 1.574.410,38 1.483.140,00 5.110.421,40 420.170,90 1.744.784,68 822.948,36 2.049.333,00 1.600.278,04 563.913,35 426.774,15 1.152.110,95 3.907.613,15 2.125.756,60 1.258.068,00 1.118.704,55 737.380,27 4.778.565,33 1.254.467,76 7.012.886,19 1.527.772,32 467.079,98 524.277,64 5.114.664,44 654.933,12 1.274.578,98 629.614,56 1.343.558,40 1.406.386,80 706.312,68 543.929,46 601.244,82 3.137.875,80 2.156.448,72 696.992,80 811.664,26 798.014,00 2.717.433,19 1.682.130,88 1.251.620,04 1.213.119,62 1.337.673,48 2.447.831,50 668.636,55 363.878,40 744.682,50 1.255.349,25 1.897.287,04 1.013.015,50 2.288.339,54 1.292.038,80 513.046,80 1.308.473,55 3.576.961,50 915.159,42 2.757.121,36 1.275.765,12 5.273.748,56 Quota di partecipazione al patrimonio del fondo (%) 0,77 0,79 1,60 0,25 0,57 0,19 0,22 0,15 0,38 0,22 1,32 1,29 0,11 0,15 0,80 1,77 1,51 0,51 0,12 0,28 0,48 0,45 1,55 0,13 0,53 0,25 0,62 0,49 0,17 0,13 0,35 1,18 0,64 0,38 0,34 0,22 1,45 0,38 2,13 0,46 0,14 0,16 1,55 0,20 0,39 0,19 0,41 0,43 0,21 0,16 0,18 0,95 0,65 0,21 0,25 0,24 0,82 0,51 0,38 0,37 0,41 0,74 0,20 0,11 0,23 0,38 0,58 0,31 0,69 0,39 0,16 0,40 1,08 0,28 0,84 0,39 1,60 11 Deka-EuropaValue Denominazione della categoria SAP AG INHABERAKTIEN SES S.A. FDRS (REPR. SHARES A) 1) SGL CARBON AG INHABERAKTIEN SIEMENS AG NAMENSAKTIEN 1) SNS REAAL GROEP N.V. TELEFONICA S.A. TERNA S.P.A. THYSSEN KRUPP AG INHABERAKTIEN 1) TOGNUM AG NAMENSAKTIEN TOTAL S.A. ACTIONS B 1) UNICREDIT S.P.A. UNIPOL GRUPPO FINANZIANO S.P.A. VIVENDI S.A. WENDEL INVESTISSEMENT S.A. ANGLO AMERICAN PLC ANTOFAGASTA PLC 1) ARRIVA PLC 1) ASTRAZENECA PLC AVIVA PLC 1) BARCLAYS PLC BHP BILLITON PLC BP PLC BRITISH AMERICAN TOBACCO PLC 1) BRITISH GAS GROUP PLC BT GROUP PLC CARILLION PLC 1) CATLIN GROUP LTD. CENTRICA PLC CHARTER PLC 1) COOKSON GROUP PLC 1) DIAGEO PLC DRAX GROUP PLC SHARES (ADRS REG.S) GKN PLC GLAXOSMITHKLINE PLC HSBC HOLDINGS PLC IMI PLC SHARES (REG.S) 1) INTERMEDIATE CAPITAL GROUP PLC 1) INTERNATIONAL POWER PLC INVESTEC PLC 1) LEGAL & GENERAL GROUP PLC 1) LLOYDS TSB GROUP PLC MAN GROUP PLC REGISTERED SHARES NEW NATIONAL EXPRESS GROUP PLC 1) PRUDENTIAL PLC RECKITT BENCKISER GROUP PLC 1) REXAM PLC RIO TINTO PLC ROYAL BANK OF SCOTLAND GROUP PLC ROYAL DUTCH SHELL A REG. SHARES CLASS A ROYAL DUTCH SHELL B SCOTTISH AND SOUTH. ENERGY PLC STAGECOACH GROUP PLC 1) STANDARD CHARTERED PLC STANDARD LIFE ASSURANCE CO. 1) TESCO PLC THOMAS COOK GROUP PLC 1) TOMKINS PLC TUI TRAVEL PLC 1) UNILEVER PLC 1) VODAFONE GROUP PLC REGISTERED SHARES DNB NOR ASA 1) STATOILHYDRO ASA NAVNE-AKSJER YARA INTERNATIONAL ASA INVESTOR AB AKTIER B 1) NORDEA BANK AB 1) ORIFLAME COSMETICS S.A. SCANIA AB AKTIER B SKANSKA AB AKTIER B (FRIA) 1) SKF, AB AKTIER B (FRIA) 1) SVENSKA CELLULOSA AB AKTIER B (FRIA) 1) SWEDBANK AB 1) SWEDISH MATCH AB 1) TRELLEBORG AB SHARES CLASS B 1) Altri titoli ROCHE HOLDING AG CERTIFICATI DI GODIMENTO Totale dei titoli scambiati ufficialmente in borsa 12 Certificati o quote o valuta (migliaia) Consistenza patrimoniale al 30/09/2008 Acquisti/ Vendite/ invio ordini disposizioni nel periodo di riferimento n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) 33.073 79.054 25.413 44.100 66.796 302.513 562.357 121.891 80.225 219.433 160.283 668.370 204.515 30.368 57.027 88.446 71.351 177.728 421.475 638.494 315.406 1.390.618 183.578 116.018 758.535 306.853 70.272 123.226 101.241 135.121 44.154 290.204 168.714 523.621 784.306 96.145 84.571 119.349 327.456 1.468.665 437.064 195.509 77.464 46.134 77.518 161.774 45.178 982.106 178.793 233.457 33.748 336.561 59.419 586.506 121.709 367.244 523.533 213.021 131.774 4.775.162 263.900 118.150 38.200 108.400 303.000 54.400 81.215 198.400 227.642 123.213 106.500 146.800 45.800 54.189 79.054 – 9.208 66.796 240.246 1.366.272 193.601 80.225 259.001 63.095 668.370 242.884 59.125 91.419 306.683 71.351 18.897 607.758 101.830 424.122 2.095.649 234.499 229.277 795.045 306.853 70.272 – 101.241 135.121 44.154 182.009 535.003 96.001 510.093 96.145 84.571 119.349 550.071 2.406.275 437.064 195.509 77.464 225.136 240.024 161.774 39.646 483.148 173.300 288.753 33.748 – 217.728 802.141 463.687 367.244 523.533 213.021 131.774 2.217.319 458.000 196.900 38.200 281.800 303.000 13.150 170.612 198.400 347.822 167.707 142.200 146.800 45.800 n. (unità) 36.292 72.292 Quotazione 21.116 EUR – EUR 98.773 EUR 173.495 EUR – EUR 929.052 EUR 803.915 EUR 71.710 EUR – EUR 286.002 EUR 452.539 EUR – EUR 38.369 EUR 48.034 EUR 118.193 GBP 218.237 GBP – GBP 333.714 GBP 186.283 GBP 144.445 GBP 296.227 GBP 2.436.741 GBP 50.921 GBP 978.215 GBP 4.063.798 GBP – GBP – GBP 2.707.857 GBP – GBP – GBP – GBP 96.808 GBP 366.289 GBP 432.024 GBP 503.341 GBP – GBP – GBP – GBP 222.615 GBP 937.610 GBP – GBP – GBP – GBP 284.492 GBP 162.506 GBP – GBP 55.836 GBP 1.819.778 GBP 327.905 GBP 253.443 GBP – GBP 1.590.422 GBP 158.309 GBP 215.635 GBP 341.978 GBP – GBP – GBP – GBP – GBP 2.680.951 GBP 194.100 (NOK) 78.750 (NOK) – (NOK) 173.400 SEK – SEK – SEK 89.397 SEK – SEK 120.180 SEK 44.494 SEK 35.700 SEK – SEK 77.600 SEK 46.362 CHF Quotazione in euro Quota di partecipazione al patrimonio del fondo (%) 37,1500 14,1700 28,0800 65,4800 7,4100 16,6300 2,5550 21,3600 13,2300 41,6900 2,8300 1,5060 22,1200 56,0400 18,3000 4,0050 6,8250 24,4700 4,8500 3,3400 12,6100 4,5875 17,9200 10,0200 1,5740 2,6750 3,4500 3,1350 6,1250 4,5075 9,5750 7,5100 1,9450 12,0050 8,7475 3,6025 11,8600 3,5675 3,1075 0,9570 2,2050 3,0650 8,0700 5,1100 27,0600 3,8850 34,3700 1,7160 16,0400 15,5500 13,8700 2,5900 13,1400 2,2725 3,8400 2,1100 1,5775 2,1500 14,8200 1,2090 45,2000 133,5000 194,0000 127,2500 84,2000 320,0000 87,7500 78,7500 87,0000 75,0000 88,5000 120,7500 94,2500 1.228.661,95 1.120.195,18 713.597,04 2.887.668,00 494.958,36 5.030.791,19 1.436.822,14 2.603.591,76 1.061.376,75 9.148.161,77 453.600,89 1.006.565,22 4.523.871,80 1.701.822,72 1.311.970,86 445.321,12 612.202,78 5.467.419,49 2.569.840,28 2.680.994,12 5.000.087,57 8.020.039,32 4.135.720,81 1.461.455,75 1.500.973,16 1.031.921,68 304.785,28 485.660,15 779.569,96 765.686,80 531.497,72 2.739.907,52 412.537,38 7.902.632,64 8.625.058,76 435.434,93 1.260.952,50 535.273,01 1.279.253,65 1.766.962,20 1.211.563,56 753.337,89 785.897,72 296.370,24 2.637.077,69 790.118,66 1.952.086,72 2.118.693,93 3.605.350,15 4.563.834,29 588.460,17 1.095.862,65 981.551,92 1.675.594,50 587.552,25 974.158,75 1.038.259,72 575.775,86 2.455.107,46 7.257.833,22 1.437.423,59 1.900.736,59 893.042,31 1.408.347,45 2.604.818,45 1.777.344,51 727.622,49 1.595.199,37 2.022.061,62 943.497,03 962.311,37 1.809.822,30 440.726,92 0,37 0,34 0,22 0,88 0,15 1,52 0,44 0,79 0,32 2,77 0,14 0,31 1,37 0,52 0,40 0,13 0,19 1,66 0,78 0,81 1,52 2,43 1,25 0,44 0,45 0,31 0,09 0,15 0,24 0,23 0,16 0,83 0,13 2,40 2,61 0,13 0,38 0,16 0,39 0,54 0,37 0,23 0,24 0,09 0,80 0,24 0,59 0,64 1,09 1,38 0,18 0,33 0,30 0,51 0,18 0,30 0,31 0,17 0,74 2,20 0,44 0,58 0,27 0,43 0,79 0,54 0,22 0,48 0,61 0,29 0,29 0,55 0,13 173,6000 EUR 3.991.236,92 294.173.495,13 1,21 89,16 Deka-EuropaValue Denominazione della categoria Mercato Titoli negoziati su mercati regolamentati Azioni NESTLE S.A. NAMENSAKTIEN SCHWEIZERISCHE RUECKVERS.-GES. NAMENSAKTIEN 1) SWISSCOM AG ZURICH FINANCIAL SERVICES NAMENSAKTIEN Totale dei titoli negoziati su mercati regolamentati Totale titoli Derivati (Gli importi preceduti dal segno meno si riferiscono a posizioni vendute) Derivati su singoli titoli Crediti/debiti Diritti di opzione su titoli 2) Diritti di opzione su azioni CALL ENI S.P.A. 0,01 10/08 Totale dei derivati su singoli titoli Indice azionario - derivati Crediti/debiti Indice azionario - contratti a termine SWISS MARKET INDEX 12/08 DOW JONES EURO STOXX 50 12/08 FT-SE 100 INDEX 12/08 Totale derivati dell’indice azionario Certificati o quote o valuta (migliaia) Consistenza patrimoniale al 30/09/2008 n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) 285.680 64.449 9.781 17.437 OTC n. (unità) 150.000 EUX EUX EUT CHF EUR GBP Depositi bancari, titoli del mercato monetario e fondi del mercato monetario Depositi bancari Depositi in euro presso: Banca depositaria Depositi in altre valute UE/SEE (Spazio economico europeo) Depositi in valute non UE/SEE (Spazio economico europeo) Totale dei depositi bancari Totale dei depositi bancari, titoli del mercato monetario e fondi del mercato monetario Altri beni patrimoniali Diritti su dividendi Margini di copertura (initial margin) EUR GBP CHF EUR CHF EUR GBP Quantità Quantità Quantità Acquisti/ Vendite/ invio ordini disposizioni nel periodo di riferimento 430.568 76.569 27.033 36.192 15.538.635,52 66.589,54 769.839,36 EUR EUR EUR EUR 8.513.223,50 2.400.713,83 2.043.219,14 3.300.095,94 16.257.252,41 310.430.747,54 2,58 0,73 0,62 1,00 4,93 94,09 EUR 18,4500 EUR 2.767.501,50 2.767.501,50 0,84 0,84 EUR -37.503,22 -289.990,00 -146.334,10 -473.827,32 -0,01 -0,09 -0,04 -0,14 100,0000 100,0000 100,0000 EUR 15.538.635,52 83.714,10 487.693,53 16.110.043,15 4,71 0,03 0,15 4,88 EUR 16.110.043,15 4,88 EUR 817.609,95 69.976,45 667.670,00 201.146,54 1.756.402,94 0,25 0,02 0,20 0,06 0,53 EUR -35.695,47 -435.889,88 -42.429,31 -154.500,00 -668.514,66 -0,01 -0,13 -0,01 -0,05 -0,20 EUR EUR EUR EUR 329.922.353,15 29,89 30,15 79,47 n. (unità) n. (unità) n. (unità) 309.220 10.631.463 1.500 % % % -35.695,47 -435.889,88 -42.429,31 -154.500,00 Quote in circolazione della categoria TF Quote in circolazione della categoria CF Quote in circolazione della categoria F (T) Titoli presenti nel patrimonio del fondo (in %) Derivati presenti nel patrimonio del fondo (in %) Quota di partecipazione al patrimonio del fondo (%) 47,0400 58,8000 329,7500 298,7500 EUR EUR 817.609,95 110.460,00 667.670,00 160.000,00 Patrimonio del fondo Valore di una quota della categoria TF Valore di una quota della categoria CF Valore di una quota della categoria F (T) Quotazione in euro CHF CHF CHF CHF 20 250 40 Totale altri beni patrimoniali Altri debiti Commissione della banca depositaria Commissione di gestione Taxe d´abonnement Debiti da swap su dividendi Totale altri debiti 144.888 266.566 17.252 102.107 Quotazione 100,00 *) 94,09 0,70 *) Le quote percentuali possono presentare differenze dovute ad arrotondamenti. 1) Questi titoli sono riportati in toto o in parte come prestito di titoli (v. prospetto). I premi sono calcolati con pagamenti a saldo giornalieri (variation margin) per i diritti di opzione future-styled e alla conclusione delle operazioni per i diritti di opzione stock-styled. I diritti di opzione stock-styled confluiscono nel fondo al valore di quotazione, i diritti di opzione future-styled al valore del risultato non realizzato. 2) Note esplicative sul prestito di titoli I titoli elencati di seguito sono riportati come prestito di titoli alla data di riferimento: Denominazione della categoria ACS, ACT.DE CONSTR. Y SERV. S.A. ALLIANZ SE VINK. NAMENSAKTIEN ANTOFAGASTA PLC ARKEMA S.A. ARRIVA PLC AVIVA PLC Nominale unità o valuta (migliaia) n. (unità) 18.728 n. (unità) 45.877 n. (unità) 37.991 n. (unità) 1.107 n. (unità) 19.703 n. (unità) 17.094 Prestito titoli quotazione in euro a tempo determinato illimitato 536.931,76 4.365.655,32 191.282,76 29.324,43 169.054,83 104.226,47 totale 13 Deka-EuropaValue Denominazione della categoria A2A S.P.A. BASF SE INHABERAKTIEN BAYER AG INHABERAKTIEN BILFINGER BERGER AG INHABERAKTIEN BOUYGUES S.A. BRITISH AMERICAN TOBACCO PLC BUZZI UNICEM S.P.A. EO 0,60 CARILLION PLC CASINO, GUICHARD-PERRACHON S.A. CHARTER PLC CNP ASSURANCES S.A. COMMERZBANK AG INHABERAKTIEN COOKSON GROUP PLC CORPORACION FINANCIERA ALBA S.A. DAIMLER AG NAMENSAKTIEN DEUTSCHE BANK AG NAMENSAKTIEN DEUTSCHE LUFTHANSA AG VINK. NAMENSAKTIEN DEUTSCHE POST AG NAMENSAKTIEN DEUTSCHE POSTBANK AG DNB NOR ASA E.ON AG NAMENSAKTIEN HANNOVER RUECKVERSICHERUNGS-AG NAMENSAKTIEN IFIL INVESTMENTS S.P.A. IMI PLC SHARES (REG.S) INTERMEDIATE CAPITAL GROUP PLC INVESTEC PLC INVESTOR AB AKTIER B K + S AG INHABERAKTIEN LAFARGE S.A. ACTIONS (C.R.) LEGAL & GENERAL GROUP PLC MAN AG INHABERAKTIEN NATIONAL EXPRESS GROUP PLC NORDDEUTSCHE AFFINERIE AG INHABERAKTIEN NORDEA BANK AB PRYSMIAN S.P.A. RECKITT BENCKISER GROUP PLC REPSOL YPF S.A. RWE AG INHABERAKTIEN SALZGITTER AG INHABERAKTIEN SCHWEIZERISCHE RUECKVERS.-GES. NAMENSAKTIEN SES S.A. FDRS (REPR. SHARES A) SIEMENS AG NAMENSAKTIEN SKANSKA AB AKTIER B (FRIA) SKF, AB AKTIER A (FRIA) STAGECOACH GROUP PLC STANDARD LIFE ASSURANCE CO. SVENSKA CELLULOSA AB AKTIER B (FRIA) SWEDBANK AB SWEDISH MATCH AB SWISS LIFE HOLDING AG NAMENSAKTIEN THOMAS COOK GROUP PLC THYSSEN KRUPP AG INHABERAKTIEN TOTAL S.A. ACTIONS B TRELLEBORG AB SHARES CLASS B TUI TRAVEL PLC UNILEVER PLC Ammontare complessivo dei diritti di rimborso da prestito titoli: 14 Nominale Prestito titoli unità o valuta Quotazione in euro (migliaia) a tempo determinato illimitato n. (unità) 290.000 508.660,00 n. (unità) 148.000 4.983.160,00 n. (unità) 32.620 1.673.732,20 n. (unità) 5.722 217.436,00 n. (unità) 4.000 123.680,00 n. (unità) 41.322 930.919,04 n. (unità) 29.000 326.540,00 n. (unità) 29.167 98.086,25 n. (unità) 4.735 292.717,70 n. (unità) 1.550 11.935,22 n. (unità) 590 46.185,20 n. (unità) 21.160 221.122,00 n. (unità) 1.625 9.208,35 n. (unità) 4.966 142.573,86 n. (unità) 25.000 881.125,00 n. (unità) 988 48.856,60 n. (unità) 89.862 1.258.068,00 n. (unità) 77.211 1.115.698,95 n. (unità) 26.707 737.380,27 n. (unità) 38.558 210.019,62 n. (unità) 200.000 6.898.000,00 n. (unità) 52.000 1.320.800,00 n. (unità) 45.132 143.519,76 n. (unità) 2.625 11.888,47 n. (unità) 801 11.942,90 n. (unità) 634 2.476,81 n. (unità) 4.000 51.968,54 n. (unità) 36.648 1.782.192,24 n. (unità) 9.674 706.443,85 n. (unità) 38.547 46.376,19 n. (unità) 7.080 341.114,40 n. (unità) 19.399 196.809,23 n. (unità) 22.177 668.636,55 n. (unità) 116.997 1.005.795,20 n. (unità) 2.555 35.259,00 n. (unità) 17.199 585.091,19 n. (unità) 15.000 304.500,00 n. (unità) 27.279 1.809.143,28 n. (unità) 17.808 1.275.765,12 n. (unità) 47.469 1.768.211,84 n. (unità) 17.758 251.630,86 n. (unità) 20.000 1.309.600,00 n. (unità) 82.080 659.949,42 n. (unità) 14.482 128.638,37 n. (unità) 60.801 197.971,67 n. (unità) 74 211,41 n. (unità) 61.282 469.263,67 n. (unità) 46.300 418.356,96 n. (unità) 13.704 168.949,63 n. (unità) 18.608 1.892.002,12 n. (unità) 128.240 340.171,98 n. (unità) 22.328 476.926,08 n. (unità) 219.433 9.148.161,77 n. (unità) 800 7.698,29 n. (unità) 55.936 151.189,78 n. (unità) 6.500 121.102,79 EUR 53.941.339,20 totale 53.941.339,20 Deka-EuropaValue Quotazione dei titoli o tassi di mercato I beni patrimoniali del fondo sono valutati sulla base delle quotazioni/dei tassi di mercato elencati di seguito: Azioni e derivati nazionali ed esteri al: 30/09/2008 Tutti gli altri beni patrimoniali al: 30/09/2008 Quotazione divise (quantità) al 30/09/2008 Franco svizzero (CHF) Corona danese (DKK) Sterlina britannica (GBP) Corona norvegese (NOK) Corona svedese (SEK) 1,578531 7,461048 0,795440 8,298375 9,794387 = 1 euro (EUR) = 1 euro (EUR) = 1 euro (EUR) = 1 euro (EUR) = 1 euro (EUR) Codice del mercato Contratti a termine EUT The London International Financial Futures Exchange EUX European Exchange Deutschland OTC Over-the-Counter Dalle operazioni di seguito riportate e ancora in corso alla data di chiusura del rendiconto risultano le seguenti passività contingenziali al 30/09/2008: Operazioni finanziarie a termine - contratti a termine su indici (acquisto) EUR 10.831.186,71 Operazioni concluse durante il periodo di riferimento, nella misura in cui non risultino nel prospetto patrimoniale: Acquisti e vendite in titoli, quote di investimenti e prestiti obbligazionari (attribuzione di mercato alla data di chiusura del rendiconto): Denominazione della categoria Titoli scambiati ufficialmente in borsa Azioni ADECCO S.A. NAMENSAKTIEN ADVANCED METALLURGICAL GROUP N AEGON N.V. AGFA-GEVAERT N.V. AIR FRANCE-KLM ALLIANCE & LEICESTER PLC ALSTOM S.A. ALTANA AG INHABERAKTIEN AMEC PLC A.P.MOELLER-MAERSK A/S NAVNE-AKTIER B ARCANDOR AG INHABERAKTIEN ASML HOLDING N.V. ASSICURAZIONI GENERALI S.P.A. ASSOCIATED BRITISH FOODS PLC AXA S.A. BALFOUR BEATTY PLC BALOISE HOLDING AG NAMENSAKTIEN BANCA POPOLARE SOCIETA COOPERATIVA BANCO COM. PORTUGUES S.A. (BCP) ACCIONES NOM. + PORT. REG. BANCO ESP. SANTO E COM. DE LISBOA S.A. BANK OF IRELAND (THE GOV. & CO.) CAPITAL STOCK BRIT INSURANCE HOLDINGS PLC BRITISH SKY BROADCASTING GROUP PLC BURREN ENERGY PLC CAIRN ENERGY PLC CARNIVAL PLC CATTLES PLC COMPAGNIE DE SAINT-GOBAIN ACTIONS (C.R.) DAILY MAIL & GENERAL TRUST PLC SHARES A DAMPSKIBSSELSKABET NORDEN A/S DANA PETROLEUM PLC DELHAIZE GROUP S.A. PARTS SOCIALES DEUTSCHE BOERSE AG NAMENSAKTIEN DEUTSCHE TELEKOM AG NAMENSAKTIEN DEXIA S.A. PARTS SOCIALES DNO INTL ASA DRAKA HLDG N.V. DS SMITH PLC EASYJET PLC EDP-ENERGIAS DE PORTUGAL S.A. ACCOES NOM. ELECTRICITE DE FRANCE ENTERPRISE INNS PLC ERAMET S.A. ETABLISSEMENTS FR. COLRUYT S.A. ÉTABLISSEMENTS MAUREL ET PROM ACTIONS AU PORTEUR EURASIAN NATURAL RESOURCES CORP. FIAT S.P.A. FIRSTGROUP PLC SHARES (REG.S) FLSMIDTH & CO. AS FONDIARIA - SAI S.P.A. FORTIS INHABER STRIP Certificati o quote o valuta (migliaia) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) Acquisti o invio ordini – 11.938 104.393 – – 74.333 13.233 68.176 – – 47.250 62.242 230.602 – 13.523 – 61.794 – 1.839.411 68.596 – – 39.556 43.447 59.493 88.463 175.941 – – 16.256 23.249 – 13.067 71.591 49.428 604.000 – 252.957 – – 91.731 – 1.624 – 29.718 162.593 45.915 – – 79.588 134.424 Vendite o disposizioni 111.208 11.938 104.393 488.141 190.047 74.333 13.233 68.176 80.502 90 47.250 635.552 230.602 294.965 52.705 492.603 61.794 366.716 3.404.237 121.613 180.882 350.359 1.231.195 43.447 59.493 318.985 175.941 41.078 122.558 30.871 23.249 78.063 13.067 71.591 402.859 604.000 25.027 252.957 619.187 1.536.530 134.736 581.320 1.624 12.457 29.718 162.593 743.191 211.109 42.700 79.588 134.424 15 Deka-EuropaValue Denominazione della categoria FORTUM OYJ FRIENDS PROVIDENT PLC FUGRO N.V. NAMENSAKTIEN CVA GALP ENERGIA SGPS S.A. GEA GROUP AG INHABERAKTIEN GRIFOLS S.A. GRUPO PRISA S.A. HAYS PLC HEXAGON AB HEXPOL AB B NAMN-AKTIER B HOLCIM LTD. NAMENSAKTIEN HYPO REAL ESTATE HOLDING AG IBERIA LIN. AEREAS DE ESPANA S.A. IG GROUP HOLDINGS PLC SHARES (REG.S) IMMOFINANZ AG IMPERIAL TOBACCO GROUP PLC IMPREGILO S.P.A. INCHCAPE PLC INDUSTRIA DE DISENO TEXTIL S.A. INTESA SANPAOLO S.P.A. INVENSYS PLC JM AB JOHNSTON PRESS PLC JYSKE BK A/S KAZAKHMYS PLC KINNEVIK INVESTMENT AB KLOECKNER & CO SE KONECRANES OYJ KUNGSLEDEN AB LAGARDERE S.C.A. ACTIONS NOM. LAIRD PLC LONDON STOCK EXCHANGE MERCK KGAA INHABERAKTIEN METRO AG INHABERAKTIEN METSO CORP. MICHAEL PAGE INTERNATIONAL PLC MONDI PLC MTU AERO ENGINES HOLDING AG NAMENSAKTIEN NATIXIS S.A. NEXANS S.A. NEXT PLC NOKIAN RENKAAT OYJ OLD MUTUAL PLC OMEGA PHARMA S.A. OMX AB NAMN-AKTIER (FRIA) SK 2 OUTOKUMPU OY SHARES CLASS A PERNOD-RICARD S.A. PERSIMMON PLC PETROFAC LTD NAMENSAKTIEN PETROLEUM GEO-SERVICES AS PREMIERE AG NAMENSAKTIEN PUBLICIS GROUPE S.A. PUNCH TAVERNS RAIFFEISEN INTL. BANK-HOLDING RANDSTAD HOLDING N.V. RAUTARUUKKI OY SHARES CLASS K RECKITT BENCKISER PLC REGUS GROUP PLC SHARES (REG.S) RHODIA S.A. ROLLS-ROYCE GROUP PLC RSA INSURANCE GROUP PLC SACYR VALLEHERMOSO S.A. SAIPEM S.P.A. SANDVIK AB AKTIER B (FRIA) SCHNEIDER S.A. SEADRILL LTD. SIKA AG SKANDINAVISKA ENSKILDA BANKEN AKTIER A (FRIA) SKF, AB AKTIER B SMITH & NEPHEW PLC SNAM RETE GAS SOCIETE GENERALE S.A. SOCO INTERNATIONAL PLC. SSAB SVENSKT STAL AB NAMENSAKTIEN (FRIA A) STOLT-NIELSEN S.A. SUEZ S.A. SYDBANK AS TATE & LYLE PLC TAYLOR NELSON SOFRES PLC TAYLOR WIMPEY PLC 16 Certificati o quote o valuta (migliaia) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) Acquisti o invio ordini 38.600 163.027 10.340 52.617 – – – 473.536 37.682 3.768,20 74.000 71.108,21 – 129.648 111.806 21.835 – 102.579 14.263 – 439.914 36.000 – – 38.453 62.500 67.951 42.700 46.200 12.004 – 25.626 – 16.125 – 109.577 130.209 – – – – 18.650 2.946.144 – 24.600 108.400 4.954 – 124.936 151.873 – – – 17.503 – – – – – 99.262 1.648.173 – 25.773 – 7.899 47.600 632 19.600 60.090 – 162.557 40.500 16.767 28.600 – 21.428 31.350 47.634 – – Vendite o disposizioni 38.600 163.027 10.340 52.617 105.226 111.652 192.029 473.536 37.682 3.768,20 148.968 71.108,21 2.129.558 129.648 330.594 523.374 567.516 102.579 14.263 1.080.400 439.914 36.000 394.462 15.575 38.453 62.500 163.648 89.800 46.200 12.004 145.976 25.626 65.351 16.125 123.100 526.953 130.209 55.851 310.171 24.033 412.533 18.650 2.946.144 32.760 24.600 525.400 4.954 206.421 124.936 151.873 296.349 180.747 190.063 17.503 108.260 137.050 228.693 947.039 60.862 99.262 1.648.173 104.548 25.773 104.870 7.899 187.200 632 19.600 60.090 669.767 162.557 70.617 16.767 109.200 94.900 21.428 31.350 1.022.542 527.859 1.440.236 Deka-EuropaValue Denominazione della categoria TECNICAS REUNIDAS S.A. TELENOR ASA TELIASONERA AB TENARIS S.A. TOMTOM N.V. TRAVIS PERKINS PLC TRINITY MIRROR PLC TULLETT PREBON PLC UBISOFT ENTERTAINMENT S.A. UBS AG UNILEVER N.V. CERT. V. AANDELEN UNION FENOSA S.A. VALLOUREC S.A. SHARES VEDANTA RESOURCES NAMENSAKTIEN VOESTALPINE AG INHABERAKTIEN VOLKSWAGEN AG INHABERAKTIEN WARTSILA CORPORATION SHARES CLASS B WEIR GROUP PLC, THE SHARES (REG.S) WELLSTREAM HOLDINGS PLC SHARES (REG.S) WHITBREAD PLC WOLSELEY PLC XSTRATA PLC YIT OYI BEARER SHARES ZELTIA S.A. 3I GROUP PLC Certificati o quote o valuta (migliaia) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) Acquisti o invio ordini Vendite o disposizioni – 109.200 – – 7.388 – – 72.664 – – 22.393 136.350 – 100.169 73.614 15.631 83.600 – 28.966 – – 65.968 50.997 – 47.476 22.802 492.100 573.000 355.091 23.103 57.254 308.520 72.664 17.740 135.593 22.393 136.350 59.164 100.169 105.747 21.019 83.600 89.676 28.966 232.539 343.007 110.643 163.576 104.767 47.476 Azioni (immobili) BRITISH LAND CO. PLC HAMMERSON PLC n. (unità) n. (unità) 107.030 30.697 107.030 30.697 Altri titoli CREDIT AGRICOLE S.A. DIRITTI FORTIS DIRITTI 09/2007 SOCIETE GENERALE S.A. DIRITTI 02/2008 SUEZ S.A. DIRITTI IMPERIAL TOBACCO GROUP PLC DIRITTI D’OPZIONE INTERMEDIATE CAPITAL GROUP PLC DIRITTI 01/2008 ROYAL BANK OF SCOTLAND DIRITTI JM AB REDEMPTION RIGHTS n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) 916 – 15.962 21.428 12.503,50 6.802,44 1.543.690,94 36.000 916 201.637 15.962 21.428 12.503,50 6.802,44 1.543.690,94 36.000 Titoli negoziati su mercati regolamentati Azioni ACTELION LTD. ALTADIS S.A. DEPFA BANK PLC ERG S.P.A. IMPERIAL CHEMICAL IND. PLC JULIUS BAER HOLDING AG NESTLE S.A. NAMENSAKTIEN ZUM UMTAUSCH ANGEMELDET OUTOTECH OYI PETROPLUS HOLDINGS AG NAMENSAKTIEN SCOTTISH & NEWCASTLE PLC SIBIR ENERGY PLC SHARES (REG.S) SWATCH GROUP AG n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) – 79.910 – – – 117.551 12.708 – – – 39.132 – 41.884 79.910 374.464 201.336 1.446.174 117.551 51.628 33.603 86.466 165.236 39.132 21.413 Titoli non quotati Azioni SOCIETE GENERALE S.A. ACTIONS AU PORTEUR EM.02/2008 n. (unità) 3.990 3.990 Altri titoli HYPO REAL ESTATE HOLDING AG TEILRECHTE 10/2007 n. (unità) 71.108,21 71.108,21 17 Deka-EuropaValue Evoluzione del patrimonio del fondo Patrimonio del fondo all’inizio dell’esercizio Afflussi dei mezzi monetari 140.966.979,61 Deflussi dei mezzi monetari -617.459.488,42 Afflussi/deflussi dei mezzi monetari (netti) Distribuzione dei ricavi Conguaglio dei ricavi Eccedenza ordinaria dei ricavi Risultato netto realizzato (incl. conguaglio dei ricavi) *) Variazione netta del risultato non realizzato *) Patrimonio del fondo alla fine dell’esercizio Evoluzione del numero di quote in circolazione Numero di quote in circolazione della categoria TF all’inizio dell’esercizio Numero di quote emesse della categoria TF Numero di quote rimborsate della categoria TF Numero di quote in circolazione della categoria TF alla fine dell’esercizio Numero di quote in circolazione della categoria CF all’inizio dell’esercizio Numero di quote emesse della categoria CF Numero di quote rimborsate della categoria CF Numero di quote in circolazione della categoria CF alla fine dell’esercizio Numero di quote in circolazione della categoria F (T) all’inizio del periodo di riferimento Numero di quote emesse della categoria F (T) Numero di quote rimborsate della categoria F (T) Numero di quote in circolazione della categoria F (T) alla fine del periodo di riferimento EUR 1.037.856.567,74 -476.492.508,81 -9.824.533,62 6.753.604,48 6.222.652,60 -134.811.573,60 -99.781.855,64 329.922.353,15 393.473 64.432 148.685 EUR Ricavi Dividendi Ricavi da prestito titoli Interessi su investimenti di liquidità Conguaglio ordinario dei ricavi Ricavi complessivi 14.600.624,27 505.571,28 422.840,52 -3.019.794,47 12.509.241,60 Costi Commissione di gestione Commissione della banca depositaria **) Taxe d’abonnement Commissione di distribuzione Altri costi Conguaglio ordinario dei costi Costi complessivi Eccedenza ordinaria dei ricavi 7.351.076,48 602.095,73 256.475,26 97.740,70 129.601,05 -2.150.400,22 6.286.589,00 6.222.652,60 309.220 21.719.754 3.241.327 14.329.618 10.631.463 0 5.300 3.800 Risultato netto realizzato *) Conguaglio straordinario dei ricavi Risultato netto realizzato (incl. conguaglio dei ricavi) -128.927.363,37 -5.884.210,23 -134.811.573,60 Eccedenza delle spese Variazione netta del risultato non realizzato *) Risultati dell’esercizio -128.588.921,00 -99.781.855,64 -228.370.776,64 Ai sensi dell’articolo 15 del regolamento di base unitamente all’articolo 7 del regolamento speciale la distribuzione ammonta a EUR 0,31 pro quota per la categoria TF e EUR 0,60 pro quota per la categoria CF. Le distribuzioni si effettuano il 20 novembre 2008. L'eccedenza dei proventi della categoria di quote F (T) viene capitalizzata. 1.500 Evoluzione del patrimonio del fondo e del valore di una quota a 3 anni Patrimonio del fondo 30/09/2006 30/09/2007 30/09/2008 alla fine dell’esercizio EUR 261.373.512,33 1.037.856.567,74 329.922.353,15 Valore di una quota della categoria TF EUR 43,53 46,54 29,89 Quote in circolazione della categoria TF Unità 392.002 393.473 309.220 Valore di una quota della categoria CF EUR 43,83 46,94 30,15 Quote in circolazione della categoria CF Unità 5.573.009 21.719.754 10.631.463 Valore di una quota della categoria F (T) EUR – – 79,47 Quote in circolazione della categoria F (T) Unità – – 1.500 I valori riferiti al passato non costituiscono una garanzia per il futuro. Conto profitti e perdite per il periodo dal 01/10/2007 al 30/09/2008 (incluso il conguaglio dei ricavi) I summenzionati costi della categoria di quote TF in rapporto al patrimonio medio del fondo (coefficiente di spesa totale/total expense ratio (TER)) ammontavano al 2,19%. I summenzionati costi della categoria di quote CF in rapporto al patrimonio medio del fondo (coefficiente di spesa totale/total expense ratio (TER)) ammontavano all’1,45%. I summenzionati costi della categoria di quote F (T), in rapporto al patrimonio medio del fondo (coefficiente di spesa totale/total expense ratio (TER)), ammontavano all’1,11%. Nel periodo di riferimento non sono state addebitate performance fee al patrimonio del fondo. L’emissione di quote della categoria TF avviene al valore pro quota. Non viene calcolata una commissione d’emissione. Per la categoria di quote TF gli agenti di distribuzione ricevono una commissione di distribuzione prelevata dal patrimonio del fondo. *) Composizione del risultato Risultato netto realizzato da: operazioni su titoli, divise, opzioni e operazioni finanziarie a termine Variazione netta del risultato non realizzato da: operazioni su titoli, operazioni finanziarie a termine e opzioni **) Questo importo include l’IVA al 12% da applicare sul 20% della commissione della banca depositaria dall’1 aprile 2007. 18 Note esplicative sulla relazione annuale. Il valore delle quote è espresso nella valuta del fondo (“valuta del fondo”) e viene calcolato sotto la vigilanza della banca depositaria dalla società di gestione o da un suo incaricato in qualsiasi giorno, che sia un giorno di apertura della borsa, sia in Lussemburgo che a Francoforte sul Meno (“giorno di valutazione”). Il calcolo si effettua dividendo il patrimonio netto (ovvero il patrimonio del fondo, dedotte le passività) per il numero di quote in circolazione nel giorno di valutazione. Il patrimonio netto del fondo è calcolato applicando i seguenti principi: a) il valore dei beni patrimoniali, quotati o scambiati in una borsa valori o altro mercato regolamentato, è calcolato alla quotazione più recente disponibile, salvo disposizioni contrarie riportate di seguito; b) un bene patrimoniale non quotato o scambiato in una borsa valori o in un altro mercato regolamentato o la quotazione di un bene patrimoniale quotato in borsa o in un altro mercato regolamentato che non rispecchia adeguatamente il valore di mercato effettivo è calcolato in base a una valutazione prudente del prezzo di vendita prevedibile, salvo disposizioni contrarie riportate di seguito; c) le quote di un OICVM o OIC sono valutate al prezzo di rimborso più recente e ottenibile; d) il valore del saldo di cassa o depositi bancari, certificati di deposito e debiti in sospeso, anticipi spese, pagamento di dividendi in contanti e interessi riconosciuti o maturati e non ancora ricevuti corrisponde al rispettivo importo complessivo al netto di una trattenuta commisurata nel caso in cui l’importo presumibilmente non possa essere pagato o ricevuto integralmente; e) il valore della liquidazione di future e opzioni trattati in una borsa valori o altro mercato regolamentato è calcolato in base al prezzo di scambio disponibile più recente; f) il valore della liquidazione di future, forward e opzioni non trattati in una borsa valori o altro mercato regolamentato, e di future e opzioni scambiati in una borsa valori o altro mercato regolamentato, ma che non è possibile liquidare nel giorno di valutazione, corrisponde al rispettivo valore di liquidazione netto stabilito secondo le direttive del consiglio di amministrazione, secondo principi fondamentali simili per tutti i vari tipi di contratti; g) gli swap sono valutati al prezzo di mercato; h) tutti gli altri titoli o beni patrimoniali sono valutati al valore di mercato adeguato, determinato in buona fede e con il processo stabilito dal consiglio di amministrazione; i) il valore di tutti i beni patrimoniali e delle passività non espressi nella valuta del fondo è convertito in questa valuta al corso di cambio più recente disponibile. Se tali corsi non sono disponibili, si applica il corso di cambio ritenuto giusto in buona fede e con un processo stabilito dal consiglio di amministrazione; j) la società di gestione a propria discrezione può autorizzare altri metodi di valutazione ritenuti opportuni nell’interesse di una valutazione adeguata di un bene patrimoniale del fondo riguardo al valore di realizzazione prevedibile; k) se la società di gestione è del parere che il valore delle quote calcolato in un determinato giorno di valutazione non rispecchia il valore effettivo delle quote del fondo o se dal momento del calcolo del valore delle quote si sono verificati movimenti sostanziali nelle rispettive borse valori e/o nei mercati, la società di gestione può decidere di attualizzare il valore delle quote lo stesso giorno. In queste circostanze tutte le domande di sottoscrizione e di rimborso pervenute in questo giorno di valutazione sono accettate in base al valore delle quote attualizzato in buona fede. Per l’attività di società di gestione, relativamente all’amministrazione principale e all’amministrazione degli investimenti, la società di gestione riceve dal patrimonio del fondo un compenso (“commissione di gestione”) che verrà calcolato con quote mensili sul patrimonio netto medio del fondo durante il mese in questione e versato posticipatamente ogni mese. Il valore delle quote è espresso nella valuta del fondo (“valuta del fondo”) e viene calcolato sotto la vigilanza della banca depositaria dalla società di gestione o da un suo incaricato in qualsiasi giorno, che sia un giorno di apertura della borsa, sia in Lussemburgo che a Francoforte sul Meno (“giorno di valutazione”). 19 Inoltre la società di gestione riceve dal patrimonio netto del fondo, da attribuire alle quote delle categorie TF, una commissione di distribuzione annuale a favore degli agenti di distribuzione, che va calcolata mensilmente in percentuale sul patrimonio netto del fondo nell’ultimo giorno di negoziazione e versata posticipatamente ogni mese. Per la gestione del patrimonio del fondo, da attribuire alle quote della categoria CF e alle quote della categoria TF, la società di gestione può ottenere una commissione calcolata quotidianamente e basata sul risultato, a condizione che la performance del fondo prima delle spese (commissione di gestione, commissione di distribuzione e commissione della banca depositaria) superi quella di un indice di riferimento. Tale indice è l’MSCI Europe Net Index in EUR. La performance fee viene calcolata sul 25,00% della sovraperformance, anche in caso di andamento negativo dell’indice di riferimento e del valore unitario, a patto che il valore unitario sia superiore all’indice di riferimento. Per determinare la prestazione del gestore, nel calcolo della performance fee viene preso in esame l’arco di tempo più vicino possibile tra valutazione dell’indice e valutazione del fondo. Il periodo di calcolo è il rispettivo esercizio del fondo. L’eventuale sovra o sottoperformance del fondo non viene portata a nuovo. Al termine dell’esercizio la performance fee esistente ed accantonata potrà essere prelevata dal patrimonio del fondo. La società di gestione ha la facoltà di calcolare una commissione minore. Nel caso in cui uno o tutti gli indici di riferimento vengano a mancare, la società di gestione stabilisce un altro indice o altri indici equiparabili che subentreranno al posto dell’indice menzionato. Al fondo possono essere inoltre addebitate tutte le spese e i costi connessi con l’utilizzo dell’indice di riferimento di cui sopra. Inoltre la società di gestione può ricevere fino alla metà dei proventi derivanti dalla realizzazione di operazioni di prestito in titoli effettuate per conto del fondo sotto forma di commissione forfettaria in ragione delle spese sostenute per la preparazione e la realizzazione di tali operazioni di prestito in titoli. Rispetto al patrimonio del fondo, la banca depositaria ha diritto ai seguenti onorari concordati con la società di gestione: a) un compenso per l’attività di banca depositaria, che verrà calcolato con quote mensili sul patrimonio netto medio del fondo durante il mese in questione e versato posticipatamente ogni mese; b) spese di istruzione per ogni transazione per conto del fondo pari alle usuali spese applicate dalle banche in Lussemburgo. L'imposta sul patrimonio del fondo (“Taxe d’abonnement”, attualmente dello 0,05% annuo) va calcolata sul patrimonio del fondo e versata posticipatamente ogni tre mesi. Le altre spese da addebitare al fondo ai sensi dell’articolo 16 del regolamento di base sono a carico del fondo. Per la categoria di quote CF e TF, si prevede in linea di principio la distribuzione agli investitori da parte della società di interessi, dividendi e proventi derivanti da operazioni di prestito e pronti contro termine non destinati alla copertura di spese. Possono essere distribuiti i ricavi netti ordinari e l’apprezzamento realizzato sulle quotazioni. Gli apprezzamenti non realizzati sulle quotazioni e altre attività possono essere distribuiti a condizione che il patrimonio netto del fondo, in seguito alla distribuzione, non scenda sotto il limite minimo di 1,25 milioni di euro. Sono destinati alla distribuzione anche i profitti sulle vendite e altri proventi. La direzione della società di gestione decide annualmente, in funzione degli aspetti economici e delle necessità, se e in quale misura avrà luogo la distribuzione. Per le quote della categoria F (T) non è prevista alcuna distribuzione di proventi. I proventi netti del fondo e gli utili da capitale, nonché altre entrate di tipo non ricorrente, attribuibili in percentuale alla categoria di quote F (T), vengono capitalizzati e reinvestiti nel fondo. Note esplicative sulla relazione annuale Deka-EuropaValue CF Deka-EuropaValue TF Deka-EuropaValue F (T) 20 Commissione di gestione fino al 2,00% annuo attuale 1,25% p.a. 1,25% p.a. 1,75% p.a. Commissione di distribuzione fino all'1,50% annuo attuale nessuna 0,72% p.a. nessuna Commissione della banca depositaria fino allo 0,24% annuo attuale 0,10% p.a. 0,10% p.a. 0,10% p.a. Relazione della società di revisione. Ai detentori di quote di Deka-EuropaValue Ai sensi del mandato affidatoci dal consiglio di amministrazione della Deka International S.A., abbiamo esaminato l’allegato bilancio d’esercizio di Deka-EuropaValue, che contiene il prospetto del patrimonio netto del fondo, del portafoglio dei titoli e degli altri beni patrimoniali al 30 settembre 2008, il conto profitti e perdite e l’evoluzione del patrimonio netto del fondo per l’esercizio completato a tale data, nonché una sintesi dei più importanti principi e metodi contabili e altre note esplicative sui prospetti. Responsabilità del consiglio d’amministrazione della società di gestione per la chiusura annuale La compilazione e l’esposizione di questo bilancio d’esercizio corrispondente alle condizioni effettive ai sensi delle disposizioni e normative di legge vigenti in Lussemburgo per la compilazione e l’esposizione del bilancio d’esercizio rientrano nell’ambito di responsabilità del consiglio d’amministrazione della società di gestione. Questa responsabilità comprende lo sviluppo, la realizzazione e il mantenimento del sistema di controllo interno in relazione alla compilazione e all’esposizione del bilancio d’esercizio corrispondente alle condizioni effettive, in modo che questo risulti privo di dati sostanziali inesatti, indipendentemente dal fatto che tali dati siano il risultato di errori o violazioni, nonché la scelta e applicazione di principi e metodi contabili congrui e la determinazione di stime appropriate rilevanti ai fini contabili. Responsabilità della società di revisione È di nostra competenza il rilascio di un giudizio sul risultato della nostra revisione di questo bilancio di esercizio. Abbiamo eseguito la verifica di chiusura secondo i principi di revisione internazionali implementati dall’”Institut des Réviseurs d’Entreprises” (International Standards on Auditing). Questi principi prevedono il rispetto da parte nostra degli obblighi e dei principi professionali e che pianifichiamo ed eseguiamo la revisione in modo tale da poter appurare con certezza che la chiusura annuale sia priva di dati sostanziali inesatti. Una verifica di chiusura comprende l’esecuzione di procedure di revisione per ottenere una documentazione di revisione per i valori in bilancio e le informazioni contenuti nella chiusura annuale. La scelta delle procedure di revisione spetta alla valutazione della società di revisione, così come la valutazione del rischio che la chiusura annuale contenga dati sostanziali inesatti a causa di errori o violazioni. Nell’ambito della presente valutazione del rischio, la società di revisione tiene conto del sistema di controllo utilizzato per la compilazione e l’esposizione del bilancio d’esercizio corrispondente alle condizioni effettive, per stabilire in tali condizioni metodi d’esame appropriati, ma non per rilasciare una valutazione sull’efficacia di tale sistema di controllo interno. Una verifica di chiusura comprende anche la valutazione dell’adeguatezza dei principi e metodi contabili applicati e dell’adeguatezza delle stime attuate dal consiglio d’amministrazione della società di gestione, nonché la valutazione dell’esposizione complessiva del bilancio d’esercizio. A nostro avviso la documentazione di revisione ottenuta come base per il rilascio del nostro giudizio di revisione è sufficiente e congrua. 21 Giudizio di revisione Varie Siamo dell’avviso che la chiusura annuale fornisca, in conformità con le disposizioni e i regolamenti di legge in vigore nel Lussemburgo riguardo la compilazione e l’esposizione del bilancio d’esercizio, un quadro corrispondente alle condizioni effettive della situazione patrimoniale e finanziaria di Deka-EuropaValue al 30 settembre 2008 e della situazione degli utili, nonché dell’evoluzione del patrimonio netto del fondo per l’esercizio completato a tale data. Abbiamo preso atto dei dati integrativi contenuti nella relazione annuale, che tuttavia non sono stati oggetto di particolari revisioni ai sensi dei principi precedentemente definiti. Il nostro giudizio di revisione non riguarda pertanto tali dati. Nel quadro della rappresentazione d’insieme del bilancio di esercizio, questi dati non hanno dato adito a osservazioni. Lussemburgo, 2 gennaio 2009 PricewaterhouseCoopers S.à r.l. Réviseur d’entreprises rappresentato da (Rückel) Réviseur d’entreprises 22 Tassazione dei ricavi. 1. Sistema di tassazione generale I ricavi di un fondo d’investimento tedesco o straniero vengono tassati sostanzialmente a livello di investitore, mentre i fondi d’investimento stessi sono esenti dall’imposta. Il trattamento fiscale di ricavi di quote di fondi segue pertanto il principio della trasparenza, in base al quale l’investitore deve essere tassato come se avesse conseguito direttamente i ricavi ottenuti dal fondo d’investimento (principio di trasparenza). In deroga al presente principio, per gli investimenti in fondi sussistono tuttavia alcune peculiarità. Ad esempio, determinati ricavi o utili vengono considerati a livello di investitore solo all’atto del rimborso delle quote di fondi d’investimento. I ricavi negativi del fondo d’investimento devono essere compensati con ricavi positivi dello stesso genere. Qualora non sia possibile compensare integralmente i ricavi negativi, questi non possono essere fatti valere dall’investitore, ma devono essere portati a nuovo a livello di fondo d’investimento e compensati negli esercizi successivi con ricavi dello stesso genere. La tassazione dell’investitore può avere origine esclusivamente dalla distribuzione o capitalizzazione di ricavi (ricavi correnti) e dal rimborso di quote di fondi. A questo scopo la tassazione è regolata in particolare dalle disposizioni della legge sulle imposte sugli investimenti unitamente al diritto tributario generale. Le conseguenze fiscali di un investimento in un fondo d’investimento sono sostanzialmente indipendenti dal fatto che si tratti di un fondo tedesco o straniero, per cui quanto di seguito esposto vale allo stesso modo per entrambi. Eventuali differenze nella tassazione vengono evidenziate di volta in volta nel punto corrispondente. Le presenti note valgono inoltre anche per fondi di fondi, ovvero per fondi d’investimento che investono il loro capitale prevalentemente o in ogni caso parzialmente in un altro fondo d’investimento. Nel caso dei fondi di fondi l’investitore non deve tenere conto di alcuna specificità, in quanto le informazioni necessarie per la tassazione vengono fornite dalla società d’investimento nella stessa forma prevista per altri fondi. 2. Situazione giuridica fino al 31 dicembre 2008 compreso 2.1 Tassazione dei ricavi correnti di fondi d’investimento 2.1.1 Tipi di ricavo e utilizzo dei ricavi Un fondo d’investimento può investire in diversi beni economici in base alla sua politica d’investimento e alle condizioni contrattuali. In base al principio di trasparenza, i ricavi in tal modo conseguiti non possono essere qualificati in modo standard, ad es. come dividendi, ma devono essere esposti separatamente ai sensi delle corrispondenti normative del diritto tributario tedesco. Un fondo d’investimento può quindi conseguire ad esempio interessi, proventi assimilabili a interessi, dividendi e utili dalla vendita di beni economici. A tal fine i ricavi vengono calcolati in base alle disposizioni fiscali, in particolare alla legge sulle imposte sugli investimenti, per cui sono regolarmente diversi dagli importi effettivamente distribuiti o dagli importi registrati nella relazione annuale per la distribuzione e la capitalizzazione. Il trattamento fiscale dei ricavi presso l’investitore dipende quindi dall’utilizzo che ne fa il fondo d’investimento, ovvero dal fatto che il fondo capitalizzi integralmente i ricavi o li distribuisca integralmente o parzialmente. Per conoscere l’utilizzo dei ricavi del vostro fondo d’investimento vi invitiamo a consultare il prospetto informativo o la relazione annuale. Inoltre occorre operare la distinzione tra ricavi imputabili a un investitore privato o a un investitore professionale. Nella misura in cui la distribuzione superi i ricavi fiscali conseguiti dal fondo d’investimento, si perviene a una distribuzione fiscale della sostanza, che non è imponibile per l’investitore e che riduce i costi di acquisto fiscali delle quote. 2.1.2 Ritenuta d’imposta estera Sui ricavi esteri vengono parzialmente operate ritenute d’imposta nei vari paesi, che possono essere detratte a livello di fondo d’investimento come spese professionali. In alternativa la società d’investimento può registrare le ritenute d’imposta nelle basi imponibili, in modo che l’investitore le possa compensare con la sua passività fiscale personale o detrarre dal suo reddito. Inoltre i fondi d’investimento investono in parte in paesi nei quali sui ricavi non viene detratta alcuna ritenuta d’imposta effettiva, ma l’investitore può compensare comunque una ritenuta d’imposta sulla sua passività fiscale personale (ritenuta d’imposta fittizia). In questi casi, a 23 livello di investitore si considera esclusivamente la compensazione della ritenuta d’imposta fittizia registrata. La deduzione della ritenuta d’imposta fittizia dal reddito dell’investitore non è ammessa. Nella causa “Meilicke”, riguardante gli investimenti diretti in azioni, il 6 marzo 2007 la Corte di Giustizia delle Comunità Europee ha sentenziato che alcune parti del diritto sulle persone giuridiche regolarmente vigente in Germania fino al 2000 violavano le normative europee. Questo fatto avrebbe penalizzato, da un lato quei contribuenti in Germania che avessero percepito dividendi da società con sede in un altro Stato membro, mentre dall’altro avrebbe impedito a queste imprese la raccolta di capitale in Germania. Facendo valere il cosiddetto “procedimento di detrazione” in Germania si poteva compensare sulla passività fiscale personale dell’investitore solo l’imposta sul reddito delle persone giuridiche su dividendi tedeschi, ma non l’imposta sul reddito delle persone giuridiche straniera gravante su dividendi stranieri. La Corte di Giustizia delle Comunità Europee ha stabilito che si devono compensare con effetto retroattivo ai possessori di titoli stranieri i conseguenti svantaggi. Per gli investimenti effettuati direttamente, ma soprattutto per gli investimenti in fondi, la legislazione procedurale del diritto tedesco non è ancora chiara. Per garantire eventuali diritti può essere opportuno rivolgersi al proprio consulente fiscale. 2.1.3 Pubblicazione delle basi imponibili Le basi imponibili determinanti per la tassazione dell’investitore vengono pubblicate sulla Gazzetta federale ufficiale elettronica dalla società d’investimento, insieme a una certificazione professionale attestante il fatto che i dati sono stati rilevati in conformità con il diritto tributario tedesco. 2.1.4 Tassazione nel patrimonio privato Il momento in cui i ricavi conseguiti dal fondo d’investimento debbano essere tassati dall’investitore dipende dall’utilizzo dei ricavi. In caso di capitalizzazione, l’investitore è tenuto a tassare i cosiddetti ricavi assimilabili a distribuzioni, ovvero determinati ricavi non utilizzati dal fondo d’investimento ai fini della distribuzione, nell’anno solare in cui termina l’esercizio del fondo. Dato che in questo caso l’investitore non ottiene effettivamente ricavi, ma li deve comunque tassare, si parla di “afflusso fittizio”. In caso di distribuzione completa, i ricavi distribuiti 24 all’investitore, e in caso di distribuzione parziale sia i ricavi distribuiti che quelli assimilabili a distribuzioni sono sostanzialmente imponibili. In entrambi i casi l’investitore soggetto alla tassazione in Germania è tenuto a tassare i ricavi nell’anno dell’afflusso. Sia i ricavi distribuiti che quelli assimilabili a distribuzioni sono interamente imponibili, a meno che non sia espressamente prevista l’esenzione dall’imposta di determinati ricavi. Ad esempio, i ricavi da dividendi dell’investitore sono tassati solo al 50% (procedimento di imposizione al 50%). Nel calcolo delle entrate da capitale si deve tener conto di una quota di risparmio esente da ritenute fiscali di 750,00 euro (in caso di dichiarazione congiunta dei redditi di coniugi: 1.500,00 euro) e di un importo forfettario per spese professionali di 51,00 euro (in caso di dichiarazione congiunta dei redditi di coniugi: 102,00 euro) con effetto di riduzione dell’imposizione, nella misura in cui l’investitore sia illimitatamente assoggettato alla tassazione in Germania e non faccia valere spese professionali più elevate. L’investitore non è tenuto a versare imposte sugli utili da valori mobiliari e operazioni a termine realizzati e non realizzati dal fondo d’investimento. 2.1.5 Tassazione nel capitale d’esercizio L’investitore professionale illimitatamente soggetto alla tassazione in Germania, che calcola il suo utile mediante il “conto delle eccedenze incassate”, è tenuto a tassare i ricavi distribuiti e i ricavi assimilabili alla distribuzione nello stesso momento dell’investitore privato. In caso di calcolo dell’utile tramite confronto del patrimonio netto, l’investitore è tenuto a registrare i ricavi assimilabili a distribuzioni al termine dell’esercizio del fondo d’investimento e i ricavi distribuiti all’insorgenza del diritto. In questo ambito trovano applicazione le regole generali del diritto tributario per i bilanci. Per l’investitore professionale sono interamente assoggettati alla tassazione sia i ricavi distribuiti che quelli assimilabili a distribuzione, nella misura in cui non sia espressamente prevista l’esenzione dall’imposta di determinati ricavi. Per gli investitori assoggettati all’imposta sulle persone giuridiche, i ricavi da dividendi tedeschi ed esteri, ad esempio, nonché gli utili distribuiti realizzati dalla vendita di azioni, sono esenti da imposta al 95%. Questo non vale per quei ricavi da quote di fondi che in particolare gli istituti di credito attribuiscono al loro portafoglio titoli. 2.2 Rimborso di quote di fondi Dal punto di vista fiscale, il rimborso di quote di fondi viene trattato come una vendita, ovvero l’investitore realizza un utile o una perdita da vendita. sono la differenza tra il prezzo di vendita da un lato e il costo di acquisto e le spese professionali dall’altro. Inoltre i costi di acquisto e il prezzo di vendita vanno di volta in volta ridotti dell’utile intermedio. L’utile o la perdita da vendita in questo modo calcolati vanno inoltre ridotti per i ricavi assimilabili a distribuzioni per evitare una doppia imposizione. 2.2.1 Tassazione nel patrimonio privato Gli utili e le perdite realizzati dal rimborso di quote di fondi sono esenti da imposte, ad eccezione dell’utile intermedio, a condizione che tali quote siano state detenute per più di un anno. Se il periodo di possesso è inferiore all’anno, gli utili o le perdite fanno parte delle entrate da operazioni di vendite private. Gli utili sono esenti da imposta per l’investitore, se l’utile complessivo conseguito nell’anno solare è inferiore a 600,00 euro. Se questa quota esente viene superata, l’utile complessivo diventa interamente imponibile. Le perdite possono essere detratte fino alla concorrenza dell’utile conseguito dall’investitore nello stesso anno solare. Le perdite non compensate riducono le entrate conseguite dall’investitore nell’anno solare immediatamente precedente oppure negli anni solari successivi per operazioni di vendite private. Alla tassazione è assoggettato inoltre l’utile intermedio considerato contenuto nel prezzo di rimborso. Tale utile è costituito dagli interessi realizzati dal fondo d’investimento e dai ricavi assimilabili a interessi, conseguiti dall’ultima data di distribuzione o capitalizzazione e da tale data non ancora distribuiti o capitalizzati con obbligo di tassazione. L’utile intermedio viene calcolato ogni giorno di valutazione dalla società d’investimento e pubblicato unitamente al prezzo di rimborso. Esso viene inoltre comunicato all’investitore dalla banca depositaria in Germania nel conteggio dei titoli. Per l’investitore l’utile intermedio pagato all’acquisto rientra tra le entrate negative da capitale, che egli può compensare con altre entrate positive da capitale. L’utile intermedio incassato con il rimborso delle quote di fondi d’investimento rientra tra le entrate positive da capitale. Gli hedge fund per legge non sono tenuti a calcolare o pubblicare l’utile intermedio. A condizione che la società d’investimento decida in tal senso, l’utile intermedio per hedge fund può essere calcolato e pubblicato facoltativamente. Se le quote del fondo d’investimento vengono acquistate e vendute entro un anno, l’utile dalla vendita o dalla perdita imponibile devono essere calcolati dall’investitore. L’utile o la perdita a tal fine 2.2.2 Tassazione nel capitale d’esercizio In caso di rimborso di quote del fondo, la differenza tra il prezzo di rimborso e i costi di acquisto forma sostanzialmente l’utile da vendita o la perdita da vendita imponibile. L’utile azionario comprende dividendi, utili e perdite della vendita di azioni, nonché aumenti e riduzioni di valore di azioni, che non sono ancora stati distribuiti o capitalizzati. L’utile azionario viene pubblicato dalla società d’investimento come percentuale del prezzo di rimborso, per cui l’investitore deve calcolare l’utile azionario assoluto sia per l’acquisto che per il rimborso delle quote del fondo, moltiplicandolo per il rispettivo prezzo di rimborso. La differenza tra l’utile azionario assoluto per il rimborso e l’utile azionario assoluto per l’acquisto rappresenta in tal modo l’utile azionario per periodo di possesso, con cui l’investitore ottiene un parametro dell’entità in cui l’aumento o la perdita di valore della quota del fondo devono essere ricondotti alle azioni. L’utile o la perdita dalla vendita delle quote del fondo è esente da imposte per investitori assoggettati all’imposta sulle persone giuridiche per il 95% dell’utile azionario per periodo di possesso, mentre per investitori professionali soggetti all’imposta sul reddito lo è per il 50% dell’utile azionario per periodo di possesso. Il cosiddetto “utile CDI” comprende i ricavi e gli utili o le perdite esenti da imposta in base a una convenzione sulla doppia imposizione tra lo Stato di origine e la Germania e non ancora distribuiti o capitalizzati. L’utile o la perdita dalla vendita di quote del fondo è esente da imposta per investitori professionali per l’ammontare dell’utile CDI per periodo di possesso. L’utile CDI viene pubblicato dalla società d’investimento nella stessa forma dell’utile azionario ma separatamente da questo. L’investitore professionale è tenuto a rilevare le quote del fondo al costo, oltre agli eventuali costi accessori. Se il fondo d’investimento durante il periodo di possesso delle quote capitalizza ricavi, i ricavi assimilabili a distribuzioni devono essere registrati fuori bilancio e si deve formare una partita di compensazione attiva. Al momento del rimborso 25 delle quote, queste devono essere stornate nel conto economico e la partita di compensazione attiva deve essere chiusa, al fine di evitare una doppia registrazione fiscale dei ricavi assimilabili a distribuzioni. Inoltre l’utile azionario per periodo di possesso deve essere registrato fuori bilancio. L’imposta sul reddito da capitale e la ritenuta d’imposta sugli interessi versate a titolo di sostituto d’imposta possono essere compensate o rimborsate agli investitori stranieri solo nell’ambito della convenzione sulla doppia imposizione vigente tra il loro stato di residenza e la Germania. Competente per il rimborso è l’Ufficio federale centrale delle imposte. 2.3 Oltre all’imposta sul reddito da capitale o alla ritenuta d’imposta sugli interessi, la banca depositaria tedesca è tenuta a trattenere e versare un contributo di solidarietà pari al 5,5% dell’imposta. Nella successiva trattazione si rinuncerà a farvi espresso riferimento. Imposta tedesca sul reddito da capitale La società d’investimento e le banche depositarie tedesche sono tenute a trattenere e versare l’imposta sul reddito da capitale o la ritenuta d’imposta sugli interessi per l’investitore. A tal fine si tratta solo di anticipi d’imposta senza effetto definitivo, che l’investitore può compensare con la sua passività fiscale personale. A questo scopo l’investitore riceve dalle società d’investimento tedesche o banche depositarie tedesche un certificato fiscale che dovrà presentare all’ufficio delle imposte nell’ambito della sua dichiarazione dei redditi. In caso di certificato di non-tassazione o di presentazione di una richiesta di esenzione valida, le banche depositarie tedesche rinunciano alla ritenuta d’imposta sul reddito da capitale o alla ritenuta d’imposta sugli interessi. Se l’investitore dimostra di essere un soggetto fiscalmente non residente, si rinuncia alla ritenuta d’imposta sugli interessi. In caso di presentazione di una domanda di esenzione, l’importo dei ricavi esenti è limitato all’ammontare della domanda di esenzione. L’investitore illimitatamente soggetto a tassazione in Germania può conferire alle sue banche domande di esenzione fino a un totale di 801,00 euro (quota di risparmio esente da ritenute fiscale di 750,00 euro più importo forfettario per spese professionali di 51,00 euro). In caso di dichiarazione congiunta dei redditi di coniugi l’importo massimo totale ammonta a 1.602,00 euro (dichiarazione congiunta dei redditi di coniugi di 1.500,00 euro più importo forfettario per spese professionali di 102,00 euro). La domanda di esenzione, il certificato di non-tassazione e il documento di attestazione di soggetto fiscalmente non residente devono essere presentati tempestivamente alla banca depositaria. “Tempestivamente” nel caso della capitalizzazione significa prima del termine dell’esercizio del fondo d’investimento, per fondi a distribuzione prima della distribuzione e per il rimborso di quote d’investimento prima della transazione. Se le quote non vengono custodite presso un deposito tedesco e le cedole del dividendo non vengono presentate a un agente di pagamento tedesco, la domanda di esenzione e il certificato di non-tassazione non possono essere presi in considerazione. 26 2.3.1 Fondi d’investimento tedeschi Le società d’investimento tedesche sono tenute a trattenere e versare il 25% di imposta sul reddito da capitale su dividendi tedeschi, sia in caso di distribuzione che di capitalizzazione. In caso di fondi d’investimento a distribuzione o a capitalizzazione, la banca depositaria tedesca trattiene il 30% di ritenuta d’imposta sugli interessi su interessi e ricavi assimilabili. Se le quote non vengono custodite presso una banca depositaria tedesca e le cedole del dividendo vengono presentate a un agente di pagamento tedesco, la ritenuta d’imposta sugli interessi aumenta al 35%. In caso di capitalizzazione la società d’investimento tedesca è tenuta a trattenere la ritenuta d’imposta sugli interessi su interessi e proventi assimilabili. Se le quote vengono custodite in un deposito tedesco, la banca depositaria è tenuta a trattenere e versare in caso di rimborso delle stesse la ritenuta d’imposta sugli interessi del 30% sull’utile intermedio. Gli utili intermedi negativi dello stesso anno solare derivanti dall’acquisto di quote e gli interessi negativi maturati riducono la base di imposizione (conto degli interessi maturati). Se le quote non vengono custodite presso una banca depositaria tedesca e vengono restituite tramite una banca depositaria in Germania, la ritenuta d’imposta sugli interessi aumenta al 35%. 2.3.2 Fondi d’investimento stranieri Le società d’investimento straniere non versano né l’imposta sul reddito da capitale né la ritenuta d’imposta sugli interessi all’Ufficio delle imposte tedesco. In caso di fondi a distribuzione o a capitalizzazione parziale, però, la banca depositaria tedesca trattiene l’imposta sugli interessi del 30% su interessi e ricavi assimilabili. Se le quote non vengono custodite presso una banca depositaria tedesca e le cedole del dividendo vengono presentate a un agente di pagamento in Germania, la ritenuta d’imposta sugli interessi aumenta al 35%. Se le quote vengono restituite a una banca depositaria tedesca, tale banca depositaria è tenuta a trattenere e versare una ritenuta d’imposta sugli interessi del 30% sull’utile intermedio. Gli utili intermedi negativi dello stesso anno solare derivanti dall’acquisto di quote e gli interessi negativi maturati riducono la base di imposizione (conto degli interessi maturati). Inoltre la banca depositaria tedesca è tenuta a trattenere e versare la ritenuta d’imposta sugli interessi del 30% sulla somma dei ricavi considerati affluiti all’investitore dopo il 31 dicembre 1993 e non ancora assoggettati all’imposta sul reddito da capitale tedesca. Se le quote sono state detenute ininterrottamente presso la stessa banca depositaria tedesca sin dall’acquisto, solo i ricavi per periodo di possesso accumulati formano la base di calcolo per la ritenuta d’imposta sugli interessi. I ricavi accumulati assimilabili alla distribuzione vengono calcolati dalla società d’investimento e pubblicati ogni giorno di valutazione, insieme al prezzo di rimborso. Se le quote non sono state custodite presso una banca depositaria tedesca e se vengono restituite presso un agente di pagamento tedesco, la ritenuta d’imposta sugli interessi aumenta al 35% dell’utile intermedio e dei ricavi accumulati assimilabili a distribuzioni. 2.4 Direttiva UE sul risparmio (regolamento sulla comunicazione degli interessi) Determinati interessi e ricavi assimilabili, che vengono versati o accreditati in un altro Stato europeo a una persona fisica illimitatamente soggetta a tassazione in Germania, devono essere notificati dalla banca depositaria o dall’agente di pagamento estero alle autorità tributarie tedesche. Belgio, Lussemburgo, Austria e gli Stati terzi collegati riscuotono un’imposta alla fonte al posto della notifica. L’investitore ottiene un certificato fiscale sull’ammontare dell’imposta alla fonte. L’imposta alla fonte viene detratta dall’imposta sul reddito da versare in Germania oppure, a condizione che tale imposta alla fonte superi l’imposta sul reddito da versare, viene rimborsata nel quadro della dichiarazione dei redditi. L’investitore ha la possibilità di farsi esonerare dalla ritenuta d’imposta, consegnando alla banca depositaria un’autorizzazione alla comunicazione facoltativa che consente a tale istituto di rinunciare alla ritenuta d’imposta e di notificare al suo posto i ricavi alle autorità tributarie tedesche. Gli agenti di pagamento tedeschi a loro volta sono tenuti a inoltrare i pagamenti di interessi e ricavi assimilabili effettuati a persone fisiche straniere all’ufficio delle imposte del luogo di residenza all’estero tramite l’Ufficio federale centrale delle imposte. La notifica ha luogo all’atto del rimborso oppure della vendita delle quote, nella misura in cui la quota degli interessi e ricavi assimilabili superi il 40% del prezzo di rimborso. La notifica degli interessi distribuiti e ricavi da interessi all’ufficio delle imposte del luogo di residenza non viene effettuata se ai sensi delle condizioni contrattuali il fondo d’investimento non è composto per più del 15% da investimenti che fruttano interessi e ricavi assimilabili ai sensi del regolamento sulla comunicazione degli interessi. Per sapere se il proprio fondo d’investimento è interessato da tale regolamento si invita a consultare la relazione annuale. 3. Legislazione dall’1 gennaio 2009 (imposta forfettaria) Dall’1 gennaio 2009 le entrate da capitale per gli investitori privati in Germania sono assoggettati all’imposta forfettaria del 25% come forma speciale dell’imposta sul reddito da capitale. Oltre all’imposta forfettaria devono essere trattenuti un contributo di solidarietà del 5,5% dell’imposta forfettaria ed eventualmente – a seconda dell’appartenenza religiosa/confessionale dell’investitore – un’imposta sul culto dell’8% o del 9% dell’imposta forfettaria. L’imposta sul culto viene trattenuta e versata per l’investitore solo se l’agente pagante ha presentato un’opzione per l’imposta sul culto entro il 31 dicembre dell’esercizio precedente. Se per un investitore soggetto all’imposta sul culto, tale imposta non può essere trattenuta per mancata presentazione tempestiva dell’opzione, l’investitore è tenuto ad assoggettare tutte le entrate da capitale all’imposta sul reddito. Nella successiva trattazione si rinuncerà a un espresso riferimento al contributo di solidarietà e all’imposta sul culto. L’imposta forfettaria tedesca ha sostanzialmente un effetto definitivo per gli investitori privati. Se le entrate sono state assoggettate a tale imposta, decade in tal modo l’obbligo dell’investitore privato di dichiarare le entrate nella sua dichiarazione dei redditi. L’entità delle entrate da tassare, ovvero la base di calcolo dell’imposta forfettaria è stata sensibilmente estesa e ora comprende, ad esempio, oltre 27 a interessi e dividendi anche gli utili da vendite di azioni od obbligazioni. Per entrate correnti, come ad esempio interessi e dividendi, l’imposta forfettaria è applicabile se tali entrate affluiscono all’investitore dopo il 31 dicembre 2008. Nel caso di utili e perdite realizzati, l’imposta forfettaria è applicabile se i beni economici sono stati acquistati dopo il 31 dicembre 2008. Questo vale sia per i beni economici acquistati dal fondo d’investimento che per l’utile o la perdita conseguiti dall’investitore dalla vendita di una quota. In caso di entrate da capitale, che non sono in relazione con il fondo d’investimento, si applicano regole transitorie parzialmente diverse. Se non è possibile stabilire univocamente il momento dell’acquisto, va applicata la sequenza figurativa di utilizzo prevista dalla legge secondo cui si intendono venduti dapprima i titoli acquistati per primi. Questo vale sia per i beni economici del fondo d’investimento che per le quote detenute dall’investitore ad esempio nella custodia collettiva di giro. 3.1 Tassazione dei ricavi correnti di fondi d’investimento 3.1.1 Tipi di ricavo e utilizzo dei ricavi Un fondo d’investimento può investire in diversi beni economici in base alla sua politica d’investimento e alle condizioni contrattuali. In base al principio di trasparenza, i ricavi in tal modo conseguiti non possono essere qualificati in modo standard, ad es. come dividendi, ma devono essere esposti separatamente ai sensi delle corrispondenti normative del diritto tributario tedesco. Un fondo d’investimento può quindi conseguire ad esempio interessi, proventi assimilabili a interessi, dividendi e utili dalla vendita di beni economici. A tal fine i ricavi vengono calcolati in base alle disposizioni fiscali, in particolare alla legge sulle imposte sugli investimenti, per cui sono regolarmente diversi dagli importi effettivamente distribuiti o dagli importi registrati nella relazione annuale per la distribuzione e la capitalizzazione. Il trattamento fiscale dei ricavi presso l’investitore dipende quindi dall’utilizzo che ne fa il fondo d’investimento, ovvero dal fatto che il fondo capitalizzi integralmente i ricavi o li distribuisca integralmente o parzialmente. Per conoscere l’utilizzo dei ricavi del vostro fondo d’investimento vi invitiamo a consultare il prospetto informativo o la relazione annuale. Inoltre occorre operare la distinzione tra ricavi imputabili a un investitore pri- 28 vato o a un investitore professionale. Nella misura in cui la distribuzione superi i ricavi fiscali conseguiti dal fondo d’investimento, si perviene a una distribuzione fiscale della sostanza, che non è imponibile per l’investitore e che riduce i costi di acquisto fiscali delle quote. 3.1.2 Ritenuta d’imposta estera Sui ricavi esteri vengono parzialmente operate ritenute d’imposta nei vari paesi, che possono essere detratte a livello di fondo d’investimento come spese professionali. In alternativa la società d’investimento può registrare le ritenute d’imposta nelle basi imponibili, in modo che l’investitore le possa compensare direttamente con l’imposta da pagare oppure detrarre dalle sue entrate. Inoltre i fondi d’investimento investono in parte in paesi in cui sui ricavi non viene detratta alcuna ritenuta d’imposta, ma l’investitore può compensare comunque una ritenuta d’imposta sulla sua passività fiscale personale (ritenuta d’imposta fittizia). In questi casi, a livello di investitore si considera esclusivamente la compensazione della ritenuta d’imposta fittizia registrata. La deduzione della ritenuta d’imposta fittizia dal reddito dell’investitore non è ammessa. Nella causa “Meilicke” riguardante gli investimenti diretti in azioni, il 6 marzo 2007 la Corte di Giustizia delle Comunità Europee ha sentenziato che alcune parti del diritto sulle persone giuridiche vigente di regola in Germania fino al 2000 violavano le normative europee. Questo fatto avrebbe penalizzato da un lato quei contribuenti in Germania, che percepivano dividendi da società con sede in un altro Stato membro, mentre dall’altro avrebbe impedito a queste imprese la raccolta di capitale in Germania. Facendo valere il cosiddetto “procedimento di detrazione” in Germania si poteva compensare sulla passività fiscale personale dell’investitore solo l’imposta sul reddito delle persone giuridiche su dividendi tedeschi, ma non l’imposta sul reddito delle persone giuridiche straniera gravante su dividendi stranieri. La Corte di Giustizia delle Comunità Europee ha stabilito che si devono compensare con effetto retroattivo ai possessori di titoli stranieri gli svantaggi risultanti. Per gli investimenti effettuati direttamente, ma soprattutto per gli investimenti in fondi, la legislazione procedurale secondo il diritto tedesco non è ancora chiara. Per garantire eventuali diritti può essere opportuno rivolgersi al proprio consulente fiscale. 3.1.3 Pubblicazione delle basi imponibili Le basi imponibili determinanti per la tassazione dell’investitore vengono pubblicate sulla Gazzetta federale ufficiale elettronica dalla società d’investimento, insieme a una certificazione professionale attestante il fatto che i dati sono stati rilevati in conformità con il diritto tributario tedesco. 3.1.4 Tassazione nel patrimonio privato Il momento in cui i ricavi conseguiti dal fondo d’investimento debbano essere tassati dall’investitore dipende dall’utilizzo dei ricavi. In caso di capitalizzazione l’investitore è tenuto a tassare i cosiddetti ricavi assimilabili a distribuzioni, ovvero determinati ricavi non utilizzati dal fondo d’investimento ai fini della distribuzione, nell’anno solare in cui termina l’esercizio del fondo. Dato che in questo caso l’investitore non ottiene effettivamente ricavi, ma li deve comunque tassare, si parla di “afflusso fittizio”. In caso di distribuzione completa, i ricavi distribuiti all’investitore e in caso di distribuzione parziale sia i ricavi distribuiti che quelli non distribuiti sono sostanzialmente imponibili. In entrambi i casi l’investitore soggetto alla tassazione in Germania è tenuto a tassare i ricavi nell’anno dell’afflusso. termine dell’esercizio del fondo d’investimento e i ricavi distribuiti all’insorgenza del diritto. In questo ambito trovano applicazione le regole generali del diritto tributario per i bilanci. Per l’investitore professionale sono interamente assoggettati alla tassazione sia i ricavi distribuiti che quelli assimilabili a distribuzione, nella misura in cui non sia espressamente prevista l’esenzione dall’imposta di determinati ricavi. I ricavi da dividendi, ad esempio, devono essere tassati dall’investitore solo al 60% (procedura per le entrate parziali). Per l’investitore assoggettato all’imposta sulle persone giuridiche, i ricavi da dividendi tedeschi ed esteri, ad esempio, nonché gli utili distribuiti realizzati dalla vendita di azioni sono esenti da imposta al 95%. Questo non vale per quei ricavi da quote di fondi che in particolare gli istituti di credito attribuiscono al loro portafoglio titoli. 3.2 Rimborso di quote di fondi Dal punto di vista fiscale, il rimborso di quote di fondi viene trattato come una vendita, ovvero l’investitore realizza un utile o una perdita da vendita. 3.2.1 Tassazione nel patrimonio privato Sia i ricavi distribuiti che quelli assimilabili a distribuzioni sono interamente imponibili, a meno che non sia espressamente prevista l’esenzione dall’imposta di determinati ricavi. Nel calcolo delle entrate da capitale, come spese professionali va detratta una quota forfettaria di risparmio esente da ritenute fiscali di 801,00 euro (in caso di dichiarazione congiunta dei redditi di coniugi: 1.602,00 euro), nella misura in cui l’investitore sia illimitatamente soggetto a tassazione in Germania. La detrazione delle spese professionali effettivamente sostenute dall’investitore (ad es. i diritti di custodia) è esclusa. Gli utili dalla vendita di titoli e operazioni a termine devono essere tassati dall’investitore solo in caso di distribuzione o di rimborso delle quote. 3.1.5 Tassazione nel capitale d’esercizio L’investitore professionale illimitatamente soggetto a tassazione in Germania, che calcola il suo utile mediante il “conto delle eccedenze incassate”, è tenuto a tassare i ricavi distribuiti e i ricavi assimilabili alla distribuzione nello stesso momento dell’investitore privato. In caso di calcolo dell’utile tramite confronto del patrimonio netto, l’investitore è tenuto a registrare i ricavi assimilabili a distribuzioni al Utili e perdite dal rimborso di quote sono sempre assoggettati a tassazione come entrate positive o negative da capitale. Gli utili e le perdite possono essere compensate con altri ricavi da capitale. Quanto sopra non vale rispetto a perdite portate a nuovo oppure future dalla vendita di azioni, per le quali va tenuto un conto di compensazione delle perdite separato. Il divieto di compensazione vale anche per perdite dal rimborso di quote oppure vendita di altri titoli che rientrano ancora sotto il vecchio diritto vigente prima dell’introduzione dell’imposta forfettaria. Alla tassazione è assoggettato inoltre l’utile intermedio considerato contenuto nel prezzo di rimborso. Tale utile è costituito dagli interessi realizzati dal fondo d’investimento e dai ricavi assimilabili a interessi, conseguiti dall’ultima data di distribuzione o capitalizzazione e da tale data non ancora distribuiti o capitalizzati con obbligo di tassazione. L’utile intermedio viene calcolato ogni giorno di valutazione dalla società d’investimento e pubblicato unitamente al prezzo di rimborso. Esso viene inoltre comunicato all’investitore dalla banca depositaria in Germania nel conteggio dei titoli. Per l’investitore l’utile 29 intermedio pagato all’acquisto rientra tra le entrate negative da capitale, che egli può compensare con altre entrate positive da capitale. L’utile intermedio incassato con il rimborso delle quote di fondi d’investimento rientra tra le entrate positive da capitale. Gli hedge fund per legge non sono tenuti a calcolare o pubblicare l’utile intermedio. A condizione che la società d’investimento decida in tal senso, l’utile intermedio per hedge fund può essere calcolato e pubblicato facoltativamente. L’utile dalla vendita viene calcolato per l’investitore dalla banca depositaria tedesca. Un’eccezione è costituita dal rimborso di quote acquistate prima dell’1 gennaio 2009 e acquistate e vendute nello stesso anno. Anche in questo caso l’utile o la perdita imponibile della vendita devono essere calcolati dallo stesso investitore. L’utile o la perdita a tal fine sono la differenza tra il prezzo di vendita da un lato e il costo di acquisto e le spese professionali dall’altro. Inoltre i costi di acquisto e il prezzo di vendita vanno di volta in volta ridotti dell’utile intermedio. L’utile o la perdita da vendita in questo modo calcolati vanno inoltre ridotti per i ricavi assimilabili a distribuzioni per evitare una doppia imposizione. Il cosiddetto “utile CDI” comprende i ricavi e gli utili o le perdite esenti da imposta in base a una convenzione sulla doppia imposizione tra lo stato di origine e la Germania e non ancora distribuiti o capitalizzati. L’utile o la perdita dalla vendita di quote del fondo è esente da imposta per investitori professionali per l’ammontare dell’utile CDI per periodo di possesso. L’utile CDI viene pubblicato dalla società d’investimento nella stessa forma dell’utile azionario ma separatamente da questo. L’investitore professionale è tenuto a rilevare le quote del fondo al costo più gli eventuali costi accessori. Se il fondo d’investimento durante il periodo di possesso delle quote capitalizza ricavi, i ricavi assimilabili a distribuzioni devono essere registrati fuori bilancio e si deve formare una partita di compensazione attiva. Al momento del rimborso delle quote, queste devono essere stornate nel conto economico e la partita di compensazione attiva deve essere chiusa, al fine di evitare una doppia registrazione fiscale dei ricavi assimilabili a distribuzioni. Inoltre l’utile azionario per periodo di possesso deve essere registrato fuori bilancio. 3.3 3.2.2 Tassazione nel capitale d’esercizio In caso di rimborso di quote del fondo, la differenza tra il prezzo di rimborso e i costi di acquisto forma sostanzialmente l’utile da vendita o la perdita da vendita imponibile. L’utile azionario comprende dividendi, utili e perdite della vendita di azioni nonché aumenti e riduzioni di valore di azioni, che non sono ancora stati distribuiti o capitalizzati. L’utile azionario viene pubblicato dalla società d’investimento come percentuale del prezzo di rimborso, per cui l’investitore deve calcolare l’utile azionario assoluto sia per l’acquisto che per il rimborso delle quote del fondo moltiplicandolo per il rispettivo prezzo di rimborso. La differenza tra l’utile azionario assoluto per il rimborso e l’utile azionario assoluto per l’acquisto rappresenta in tal modo l’utile azionario per periodo di possesso, con cui l’investitore ottiene un parametro dell’entità in cui l’aumento o la perdita di valore della quota del fondo debba essere ricondotta alle azioni. L’utile o la perdita dalla vendita delle quote del fondo è esente da imposte per investitori assoggettati all’imposta sulle persone giuridiche per il 95% dell’utile azionario per periodo di possesso, mentre per investitori professionali soggetti all’imposta sul reddito per il 40% dell’utile azionario per periodo di possesso. 30 Imposta tedesca sul reddito da capitale La società d’investimento e le banche depositarie tedesche sono tenute a trattenere e versare l’imposta sul reddito da capitale per l’investitore. L’imposta sul reddito da capitale ha sostanzialmente un effetto definitivo per gli investitori privati. L’investitore ha tuttavia un diritto di opzione per la tassazione e in determinati casi un obbligo di tassazione. Se le quote vengono detenute nel patrimonio aziendale sussiste sostanzialmente un obbligo di tassazione. Se sui ricavi derivanti da quote l’investitore professionale viene tassato con l’imposta sul reddito o l’imposta sul reddito delle persone giuridiche, l’imposta sul reddito da capitale versata è solo un anticipo d’imposta senza effetto definitivo, che l’investitore può compensare con la sua passività fiscale personale. A questo scopo l’investitore riceve dalle società d’investimento tedesche o banche depositarie tedesche un certificato fiscale che dovrà presentare all’ufficio delle imposte nell’ambito della sua dichiarazione dei redditi. Nel quadro della tassazione, l’aliquota fiscale per gli investitori privati per entrate da capitale è limitata al 25%. Una tassazione facoltativa è consigliabile in particolare per investitori senza o con un reddito imponibile molto basso. In caso di presentazione di un certificato di non-tassazione o di un una domanda di esenzione valida, le banche depositarie tedesche rinunciano a trattenere l’imposta sul reddito da capitale. Se l’investitore dimostra di essere un soggetto fiscalmente non residente, la detrazione dell’imposta sul reddito da capitale si riduce ai ricavi da dividendi tedeschi. Le banche depositarie tedesche sono tenute a tenere un conto di compensazione delle perdite per il contribuente, che viene riportato automaticamente a nuovo nell’anno successivo. A tal fine le perdite dalla vendita di azioni possono essere compensate solo con gli utili dalla vendita di azioni. Gli utili dal rimborso di quote non sono utili da azioni ai fini fiscali. L’imposta sul reddito da capitale viene trattenuta solo se le entrate positive superano le entrate negative (portate a nuovo) ed eventuali domande di esonero. L’investitore illimitatamente soggetto a tassazione in Germania può conferire alle sue banche domande di esonero fino a un importo complessivo di 801,00 euro (in caso di dichiarazione congiunta dei redditi di coniugi: 1.602,00 euro). La domanda di esenzione, il certificato di non-tassazione e il documento di attestazione di soggetto fiscalmente non residente devono essere presentati tempestivamente alla banca depositaria. “Tempestivamente” nel caso della capitalizzazione significa prima del termine dell’esercizio del fondo d’investimento, per fondi a distribuzione prima della distribuzione e per il rimborso di quote d’investimento prima della transazione. Se le quote non vengono custodite presso un deposito tedesco e le cedole del dividendo vengono presentate a un agente di pagamento tedesco, la domanda di esenzione e il certificato di non-tassazione non possono essere presi in considerazione. Agli investitori stranieri l’imposta sul reddito da capitale versata a titolo di sostituto d’imposta può essere compensata o rimborsata solo nell’ambito della convenzione sulla doppia imposizione vigente tra il loro stato di residenza e la Germania. Competente per il rimborso è l’Ufficio federale centrale delle imposte. Se il fondo d’investimento presenta imposte alla fonte straniere pagate o compensabili in modo fittizio, queste rientrano nella ritenuta d’imposta con effetto di riduzione dell’imposta. Qualora in via eccezionale non sia possibile tenere fiscalmente conto dell’imposta alla fonte compensabile eviden- ziata, vengono portate a nuovo in un “conto per ritenute d’imposta”. 3.3.1 Fondi d’investimento tedeschi Le società d’investimento tedesche sono tenute a trattenere e versare l’imposta sul reddito da capitale sia in caso di distribuzione che di capitalizzazione. Se le quote vengono custodite presso una banca depositaria tedesca, tale banca depositaria è tenuta a trattenere all’atto del rimborso delle quote anche l’imposta sul reddito da capitale sull’utile intermedio. In caso di rimborso di quote acquistate dopo il 31 dicembre 2008, viene trattenuta anche l’imposta sul reddito da capitale applicata sull’utile dalla vendita delle quote. 3.3.2 Fondi d’investimento stranieri Le società d’investimento straniere non versano l’imposta sul reddito da capitale all’ufficio delle imposte tedesco. Tuttavia, in caso di fondi d’investimento a distribuzione o a capitalizzazione la banca depositaria tedesca trattiene l’imposta sul reddito da capitale sui ricavi distribuiti. Se le quote vengono restituite a una banca depositaria tedesca, questa è tenuta a versare anche l’imposta sul reddito da capitale sull’utile intermedio. In caso di rimborso di quote acquistate dopo il 31 dicembre 2008, viene trattenuta anche l’imposta sul reddito da capitale applicata sull’utile dalla vendita delle quote. Inoltre la banca depositaria tedesca è tenuta a trattenere e versare l’imposta sul reddito da capitale sulla somma dei ricavi considerati affluiti all’investitore dopo il 31 dicembre 1993 e non ancora assoggettati all’imposta sul reddito da capitale tedesca. Se le quote sono state detenute ininterrottamente presso la stessa banca depositaria tedesca sin dall’acquisto, solo i ricavi per periodo di possesso accumulati formano la base di calcolo per l’imposta sul reddito da capitale. I ricavi accumulati assimilabili alla distribuzione vengono calcolati dalla società d’investimento e pubblicati ogni giorno di valutazione insieme al prezzo di rimborso. 31 3.4 Direttiva UE sul risparmio (regolamento sulla comunicazione degli interessi) Determinati interessi e ricavi assimilabili, che vengono versati o accreditati a una persona fisica illimitatamente soggetta a tassazione in Germania, devono essere notificati dalla banca depositaria o dall’agente di pagamento estero alle autorità tributarie tedesche. Belgio, Lussemburgo e Austria nonché gli Stati terzi collegati riscuotono un’imposta alla fonte al posto della notifica. L’investitore ottiene un certificato fiscale sull’ammontare dell’imposta alla fonte. L’imposta alla fonte viene detratta dall’imposta sul reddito oppure, a condizione che tale imposta alla fonte superi l’imposta sul reddito da versare, rimborsata nel quadro della dichiarazione dei redditi. L’investitore ha la possibilità di farsi esonerare dalla ritenuta d’imposta, consegnando alla banca depositaria un’autorizzazione alla comunicazione facoltativa che consente a tale istituto di rinunciare alla ritenuta d’imposta e di notificare al suo posto i ricavi alle autorità tributarie tedesche. Gli agenti di pagamento tedeschi a loro volta sono tenuti a inoltrare i pagamenti di interessi e ricavi assimilabili effettuati a persone fisiche straniere all’ufficio delle imposte del luogo di residenza all’estero tramite l’Ufficio federale centrale delle imposte. La notifica ha luogo all’atto del rimborso oppure della vendita delle quote, nella misura in cui la quota degli interessi e ricavi assimilabili superi il 40% del prezzo di rimborso. La notifica degli interessi distribuiti e ricavi da interessi all’ufficio delle imposte del luogo di residenza non viene effettuata se ai sensi delle condizioni contrattuali il fondo d’investimento non è composto per più del 15% da investimenti che fruttano interessi e ricavi assimilabili ai sensi del regolamento sulla comunicazione degli interessi. Per sapere se il proprio fondo d’investimento è interessato da tale regolamento si invita a consultare la relazione annuale. 4. Informazioni legali Le presenti note sugli aspetti fiscali hanno il compito di fornire una panoramica sulle conseguenze fiscali dell’investimento e non possono prendere in considerazione tutti gli aspetti risultanti dalla situazione particolare di ogni singolo investitore. Agli investitori interessati si consiglia di rivolgersi a un consulente fiscale professionista per una consulenza sulle conseguenze fiscale dell’investimento nel fondo. 32 Le affermazioni di natura fiscale si basano sulla legislazione attualmente nota. Non è possibile garantire che la valutazione fiscale non subisca modifiche in base alla legislazione, a sentenze o a decreti dell’amministrazione tributaria. Tali modifiche possono avere valore retroattivo e possono modificare in negativo gli effetti fiscali sopra descritti. Regime fiscale Deka International S.A. Deka EuropaValue TF ISIN LU0100186849 Patrimonio Patrimonio privato di azienda Non soggetto Soggetto all’imposta all’imposta sulle persone sulle persone giuridiche giuridiche Distribuzione al 20 novembre 2008 1) EUR pro quota 0,3100 0,3100 0,3100 InvStG art. 5 c. 1 n. 1a Distribuzione secondo la legge sulle imposte sugli investimenti EUR pro quota 0,3100 0,3100 0,3100 InvStG art. 5 c. 1 n. 1b Ricavi distribuiti EUR pro quota 0,3100 0,3100 0,3100 InvStG art. 5 c. 1 n. 2 unitamente al n. 1a e b Ricavi equivalenti a distribuzioni EUR pro quota 0,0929 0,0929 0,0929 Interessi e altri ricavi 2) EUR pro quota 0,0549 0,0549 0,0549 Procedimento di imposizione al 50% su dividendi EUR pro quota 0,3480 0,3480 0,3480 Entrate esenti da CDI estera EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Procedimento di imposizione al 50% su utili della vendita EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Altri utili della vendita EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Totale ricavi EUR pro quota 0,4029 0,4029 0,4029 di cui esentasse nel patrimonio privato o esente da imposte sulle persone giuridiche per società di capitali e altre persone ai sensi dell’art. 1 c. 1 KStG (art. 8b KStG) EUR pro quota -,---- -,---- 0,3480 di cui soggetti a imposte sul reddito secondo il procedimento di imposizione al 50% (art. 3 n. 40 EStG) EUR pro quota 0,3480 0,3480 -,---- di cui totalmente soggetti alle imposte sui redditi e sulle persone giuridiche EUR pro quota 0,0549 0,0549 0,0549 di cui entrate esenti da CDI EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, aa Ricavi equivalenti a distribuzioni degli esercizi precedenti EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, bb Utili della vendita esentasse nel patrimonio private EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, cc Ricavi da dividendi rilevanti ai fini fiscali secondo il procedimento di imposizione al 50% nel patrimonio privato e patrimonio di azienda non soggetto all’imposta sulle persone giuridiche EUR pro quota 0,3480 0,3480 -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, dd Ricavi da dividendi rilevanti ai fini fiscali nel patrimonio di azienda di persone giuridiche EUR pro quota -,---- -,---- 0,3480 InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ee Utili della vendita imponibili secondo il procedimento di imposizione al 50% nel patrimonio di azienda non soggetto all’imposta sulle persone giuridiche EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ff Utili della vendita esentasse nel patrimonio di azienda di persone giuridiche EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, gg Utili della vendita esentasse per diritti d’opzione su quote libere nel patrimonio private EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, hh Utili della vendita esentasse di immobili nel patrimonio private EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ii Entrate esenti da CDI estera EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, jj Entrate estere con imposta alla fonte computabile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, kk Entrate estere con conteggio dell’imposta alla fonte fittizia EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ll Ricavi ai sensi dell’art. 2 c. 2a InvStG EUR pro quota -,---- 0,0216 0,0216 InvStG art. 5 c. 1 n. 1d, aa Base imponibile dell’imposta sul reddito da capitale su interessi e altri ricavi EUR pro quota 0,0549 0,0549 0,0549 InvStG art. 5 c. 1 n. 1d, bb Quota di dividendi nazionali EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 InvStG art. 5 c. 1 n. 1e, aa Imposta sul reddito da capitale computabile su interessi e altri ricavi (30%) 3) EUR pro quota 0,0165 0,0165 0,0165 Contributo di solidarietà computabile sull’imposta sul reddito da capitale computabile (5,5%) 3) EUR pro quota 0,0009 0,0009 0,0009 Imposta sul reddito da capitale computabile su dividendi secondo il procedimento di imposizione al 50% (20%) 3) EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 Contributo di solidarietà computabile sull’imposta sul reddito da capitale computabile (5,5%) 3) EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 InvStG art. 5 c. 1 n. 1e, bb InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, aa Imposta alla fonte estera computabile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, bb Imposta alla fonte estera detraibile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, cc Imposta alla fonte estera fittizia computabile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1g Deduzione fiscale per deperimento dovuto all’uso o per esaurimento EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 InvStG art. 5 c. 1 n. 1h Ammontare dell’importo della riduzione dell’imposta sulle persone giuridiche (art. 37 c. 3 KStG) applicato dalla persona giuridica adempiente EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 Rimborso di capitale EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Spese di professionali non detraibili contenute nei ricavi distribuiti ai sensi della InvStG § 3 comma 3 n. 2 EUR pro quota 0,0850 0,0850 0,0850 Prezzo di rimborso al 30/09/2008 EUR pro quota Altre indicazioni 29,89 1) Importo effettivamente pagato o accreditato all’investitore. Per quanto applicabile, in base agli accordi vigenti con il Ministero Federale della Finanza (BMF) è stata applicata la norma dell'articolo 20 comma 2 frase 1 n. 4 frase 2 EStG corrispondente al Regolamento dell'Introduzione del BMF all'InvStG del 02/06/2005, in parziale applicazione delle sentenze della Corte federale della finanza (BFH) del 20/11/2006 (VIII R 97/02) e del 13/12/2006 (VIII R 06/05) in merito a questioni specifiche relative alla tassazione di innovazioni finanziarie. 3) Tutti i dati vengono riportati senza tenere conto della situazione fiscale dell’investitore. In caso di custodia in deposito e presentazione nei termini di un certificato di non imposizione dell’Ufficio delle imposte o di una richiesta di esenzione, a determinate condizioni non vengono operate trattenute fiscali o l’eventuale rimborso parziale di imposte già trattenute. Per il conteggio nell’ambito della dichiarazione delle imposte fanno fede pertanto i dati del certificato fiscale. La delibera di distribuzione è stata adottata il 20 novembre 2008. 2) 33 Regime fiscale Deka International S.A. Deka-EuropaValue CF ISIN LU0100187060 Patrimonio Patrimonio privato di azienda Non soggetto Soggetto all’imposta all’imposta sulle persone sulle persone giuridiche giuridiche Distribuzione al 20 novembre 2008 1) EUR pro quota 0,6000 0,6000 0,6000 InvStG art. 5 c. 1 n. 1a Distribuzione secondo la legge sulle imposte sugli investimenti EUR pro quota 0,6000 0,6000 0,6000 InvStG art. 5 c. 1 n. 1b Ricavi distribuiti EUR pro quota 0,6000 0,6000 0,6000 InvStG art. 5 c. 1 n. 2 unitamente al n. 1a e b Ricavi equivalenti a distribuzioni EUR pro quota 0,0658 0,0658 0,0658 Interessi e altri ricavi 2) EUR pro quota 0,0633 0,0633 0,0633 Procedimento di imposizione al 50% su dividendi EUR pro quota 0,6025 0,6025 0,6025 Entrate esenti da CDI estera EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Procedimento di imposizione al 50% su utili della vendita EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Altri utili della vendita EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Totale ricavi EUR pro quota 0,6658 0,6658 0,6658 di cui esentasse nel patrimonio privato o esente da imposte sulle persone giuridiche per società di capitali e altre persone ai sensi dell’art. 1 c. 1 KStG (art. 8b KStG) EUR pro quota -,---- -,---- 0,6025 di cui soggetti a imposte sul reddito secondo il procedimento di imposizione al 50% (art. 3 n. 40 EStG) EUR pro quota 0,6025 0,6025 -,---- di cui totalmente soggetti alle imposte sui redditi e sulle persone giuridiche EUR pro quota 0,0633 0,0633 0,0633 di cui entrate esenti da CDI EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, aa Ricavi equivalenti a distribuzioni degli esercizi precedenti EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, bb Utili della vendita esentasse nel patrimonio private EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, cc Ricavi da dividendi rilevanti ai fini fiscali secondo il procedimento di imposizione al 50% nel patrimonio privato e patrimonio di azienda non soggetto all’imposta sulle persone giuridiche EUR pro quota 0,6025 0,6025 -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, dd Ricavi da dividendi rilevanti ai fini fiscali nel patrimonio di azienda di persone giuridiche EUR pro quota -,---- -,---- 0,6025 InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ee Utili della vendita imponibili secondo il procedimento di imposizione al 50% nel patrimonio di azienda non soggetto all’imposta sulle persone giuridiche EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ff Utili della vendita esentasse nel patrimonio di azienda di persone giuridiche EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, gg Utili della vendita esentasse per diritti d’opzione su quote libere nel patrimonio private EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, hh Utili della vendita esentasse di immobili nel patrimonio private EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ii Entrate esenti da CDI estera EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, jj Entrate estere con imposta alla fonte computabile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, kk Entrate estere con conteggio dell’imposta alla fonte fittizia EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ll Ricavi ai sensi dell’art. 2 c. 2a InvStG EUR pro quota -,---- 0,0249 0,0249 InvStG art. 5 c. 1 n. 1d, aa Base imponibile dell’imposta sul reddito da capitale su interessi e altri ricavi EUR pro quota 0,0633 0,0633 0,0633 InvStG art. 5 c. 1 n. 1d, bb Quota di dividendi nazionali EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 InvStG art. 5 c. 1 n. 1e, aa Imposta sul reddito da capitale computabile su interessi e altri ricavi (30%) 3) EUR pro quota 0,0190 0,0190 0,0190 Contributo di solidarietà computabile sull’imposta sul reddito da capitale computabile (5,5%) 3) EUR pro quota 0,0010 0,0010 0,0010 Imposta sul reddito da capitale computabile su dividendi secondo il procedimento di imposizione al 50% (20%) 3) EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 Contributo di solidarietà computabile sull’imposta sul reddito da capitale computabile (5,5%) 3) EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 InvStG art. 5 c. 1 n. 1e, bb InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, aa Imposta alla fonte estera computabile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, bb Imposta alla fonte estera detraibile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, cc Imposta alla fonte estera fittizia computabile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1g Deduzione fiscale per deperimento dovuto all’uso o per esaurimento EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 InvStG art. 5 c. 1 n. 1h Ammontare dell’importo della riduzione dell’imposta sulle persone giuridiche (art. 37 c. 3 KStG) applicato dalla persona giuridica adempiente EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 Rimborso di capitale EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Spese di professionali non detraibili contenute nei ricavi distribuiti ai sensi della InvStG § 3 comma 3 n. 2 EUR pro quota 0,0566 0,0566 0,0566 Prezzo di rimborso al 30/09/2008 EUR pro quota Altre indicazioni 1) 30,15 Importo effettivamente pagato o accreditato all’investitore. Per quanto applicabile, in base agli accordi vigenti con il Ministero Federale della Finanza (BMF) è stata applicata la norma dell'articolo 20 comma 2 frase 1 n. 4 frase 2 EStG corrispondente al Regolamento dell'Introduzione del BMF all'InvStG del 02/06/2005, in parziale applicazione delle sentenze della Corte federale della finanza (BFH) del 20/11/2006 (VIII R 97/02) e del 13/12/2006 (VIII R 06/05) in merito a questioni specifiche relative alla tassazione di innovazioni finanziarie. 3) Tutti i dati vengono riportati senza tenere conto della situazione fiscale dell’investitore. In caso di custodia in deposito e presentazione nei termini di un certificato di non imposizione dell’Ufficio delle imposte o di una richiesta di esenzione, a determinate condizioni non vengono operate trattenute fiscali o l’eventuale rimborso parziale di imposte già trattenute. Per il conteggio nell’ambito della dichiarazione delle imposte fanno fede pertanto i dati del certificato fiscale. La delibera di distribuzione è stata adottata il 20 novembre 2008. 2) 34 Regime fiscale Deka International S.A. Deka-EuropaValue F (T) ISIN LU0342928172 Patrimonio Patrimonio privato di azienda Non soggetto Soggetto all’imposta all’imposta sulle persone sulle persone giuridiche giuridiche Distribuzione 1) EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1a Distribuzione secondo la legge sulle imposte sugli investimenti EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1b Ricavi distribuiti EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 2 unitamente al n. 1a e b Ricavi equivalenti a distribuzioni EUR pro quota 1,4828 1,4828 1,4828 Interessi e altri ricavi 2) EUR pro quota 0,0999 0,0999 0,0999 Procedimento di imposizione al 50% su dividendi EUR pro quota 1,3829 1,3829 1,3829 Entrate esenti da CDI estera EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Procedimento di imposizione al 50% su utili della vendita EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Altri utili della vendita EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Totale ricavi EUR pro quota 1,4828 1,4828 1,4828 di cui esentasse nel patrimonio privato o esente da imposte sulle persone giuridiche per società di capitali e altre persone ai sensi dell’art. 1 c. 1 KStG (art. 8b KStG) EUR pro quota -,---- -,---- 1,3829 di cui soggetti a imposte sul reddito secondo il procedimento di imposizione al 50% (art. 3 n. 40 EStG) EUR pro quota 1,3829 1,3829 -,---- di cui totalmente soggetti alle imposte sui redditi e sulle persone giuridiche EUR pro quota 0,0999 0,0999 0,0999 di cui entrate esenti da CDI EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, aa Ricavi equivalenti a distribuzioni degli esercizi precedenti EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, bb Utili della vendita esentasse nel patrimonio private EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, cc Ricavi da dividendi rilevanti ai fini fiscali secondo il procedimento di imposizione al 50% nel patrimonio privato e patrimonio di azienda non soggetto all’imposta sulle persone giuridiche EUR pro quota 1,3829 1,3829 -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, dd Ricavi da dividendi rilevanti ai fini fiscali nel patrimonio di azienda di persone giuridiche EUR pro quota -,---- -,---- 1,3829 InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ee Utili della vendita imponibili secondo il procedimento di imposizione al 50% nel patrimonio di azienda non soggetto all’imposta sulle persone giuridiche EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ff Utili della vendita esentasse nel patrimonio di azienda di persone giuridiche EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, gg Utili della vendita esentasse per diritti d’opzione su quote libere nel patrimonio private EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, hh Utili della vendita esentasse di immobili nel patrimonio private EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ii Entrate esenti da CDI estera EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, jj Entrate estere con imposta alla fonte computabile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, kk Entrate estere con conteggio dell’imposta alla fonte fittizia EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ll Ricavi ai sensi dell’art. 2 c. 2a InvStG EUR pro quota -,---- 0,0395 0,0395 InvStG art. 5 c. 1 n. 1d, aa Base imponibile dell’imposta sul reddito da capitale su interessi e altri ricavi EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 InvStG art. 5 c. 1 n. 1d, bb Quota di dividendi nazionali EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 InvStG art. 5 c. 1 n. 1e, aa Imposta sul reddito da capitale computabile su interessi e altri ricavi (30%) 3) EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 Contributo di solidarietà computabile sull’imposta sul reddito da capitale computabile (5,5%) 3) EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 Imposta sul reddito da capitale computabile su dividendi secondo il procedimento di imposizione al 50% (20%) 3) EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 Contributo di solidarietà computabile sull’imposta sul reddito da capitale computabile (5,5%) 3) EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 InvStG art. 5 c. 1 n. 1e, bb InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, aa Imposta alla fonte estera computabile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, bb Imposta alla fonte estera detraibile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, cc Imposta alla fonte estera fittizia computabile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1g Deduzione fiscale per deperimento dovuto all’uso o per esaurimento EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 InvStG art. 5 c. 1 n. 1h Ammontare dell’importo della riduzione dell’imposta sulle persone giuridiche (art. 37 c. 3 KStG) applicato dalla persona giuridica adempiente EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 Rimborso di capitale EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Prezzo di rimborso al 30/09/2008 EUR pro quota Altre indicazioni 79,47 1) Importo effettivamente pagato o accreditato all’investitore. Per quanto applicabile, in base agli accordi vigenti con il Ministero Federale della Finanza (BMF) è stata applicata la norma dell'articolo 20 comma 2 frase 1 n. 4 frase 2 EStG corrispondente al Regolamento dell'Introduzione del BMF all'InvStG del 02/06/2005, in parziale applicazione delle sentenze della Corte federale della finanza (BFH) del 20/11/2006 (VIII R 97/02) e del 13/12/2006 (VIII R 06/05) in merito a questioni specifiche relative alla tassazione di innovazioni finanziarie. 3) Tutti i dati vengono riportati senza tenere conto della situazione fiscale dell’investitore. In caso di custodia in deposito e presentazione nei termini di un certificato di non imposizione dell’Ufficio delle imposte o di una richiesta di esenzione, a determinate condizioni non vengono operate trattenute fiscali o l’eventuale rimborso parziale di imposte già trattenute. Per il conteggio nell’ambito della dichiarazione delle imposte fanno fede pertanto i dati del certificato fiscale. 2) 35 Informazioni del gestore. Il deposito DekaBank – Al servizio dei vostri fondi di investimento – Con il deposito DekaBank vi offriamo la possibilità di custodire diversi fondi di investimento di vostra scelta in un unico deposito e con una richiesta di esenzione. A tale scopo è a vostra disposizione un’ampia scelta di fondi azionari, settoriali e obbligazionari del gruppo DekaBank. L’universo di investimenti è completato da fondi di partner selezionati e di fama internazionale. Oltre a un comodo investimento di prestazioni con effetti patrimoniali, il deposito DekaBank consente l’accumulo di patrimonio per ogni tasca ed esigenza particolare: ‡ Per investitori in fondi di investimento che desiderano risparmiare periodicamente è particolarmente indicato il piano di risparmio in fondi Deka-FondsSparplan personalizzabile a partire da una quota minima di 25 euro. Con un piano di pagamenti Deka personalizzato a misura delle proprie esigenze personali è possibile costituire un patrimonio da utilizzare successivamente in modo mirato. 36 ‡ Per la formazione sistematica e versatile del patrimonio, in particolare nel quadro della previdenza pensionistica privata, si può scegliere tra due opportunità: ‡ La Deka-BonusRente combina i vantaggi di un investimento in fondi con l’agevolazione integrativa (“Riesterförderung”) statale per colmare le lacune pensionistiche; ‡ Il piano previdenziale DekaStruktur-VorsorgePlan è appositamente studiato per la costituzione di un patrimonio strutturato in modo professionale per gli scopi previdenziali privati. Anche in questo caso, per l’utilizzo del patrimonio si può personalizzare il piano di pagamento Deka in base ai propri obiettivi. Nell’ambito del nostro servizio di deposito sono a vostra disposizione vari mezzi per la trasmissione degli ordini, per es. telefonicamente o via Internet dal nostro sito www.deka.de. Per informazioni sui servizi di deposito DekaBank e sui fondi, è a vostra disposizione il servizio di assistenza al numero: (+352) 34 09 - 39. I vostri partner nello Sparkassen-Finanzgruppe. Società di gestione Deka International S.A. 5, rue des Labours 1912 Lussemburgo Lussemburgo Capitale proprio al 31 dicembre 2007: sottoscritto 10,4 milioni di euro versato 10,4 milioni di euro di rischio 62,6 milioni di euro Direzione Holger Hildebrandt Direttore della Deka International S.A., Lussemburgo Matthias Ewald Amministratore delegato, Membro del Consiglio di Amministrazione della Deka International S.A., Lussemburgo Consiglio di amministrazione della società di gestione Presidente Rainer Mach Consigliere e amministratore delegato della DekaBank Deutsche Girozentrale Luxembourg S.A., Lussemburgo Vice Presidente Matthias Ewald Amministratore della Deka FundMaster Investmentgesellschaft mbH, Francoforte sul Meno, Germania Membro del consiglio di amministrazione Holger Knüppe Direttore partecipazioni, DekaBank Deutsche Girozentrale, Francoforte sul Meno, Germania Banca depositaria e agente di pagamento DekaBank Deutsche Girozentrale Luxembourg S.A. 38, avenue John F. Kennedy 1855 Lussemburgo Lussemburgo Capitale proprio al 31 dicembre 2007: 156,1 milioni di euro Società di revisione per i fondi e la società di gestione PricewaterhouseCoopers S.à r.l. 400, route d´Esch 1471 Lussemburgo Lussemburgo Agente di pagamento e di informazioni nella Repubblica Federale di Germania DekaBank Deutsche Girozentrale Mainzer Landstraße 16 60325 Francoforte sul Meno Germania Agente di pagamento e di informazioni in Austria Vorarlberger Landes- und Hypothekenbank Aktiengesellschaft Hypo-Passage 1 A - 6900 Bregonza Austria I dati qui sopra riportati sono aggiornati rispettivamente nelle relazioni annuali e semestrali. 37 Deka International S.A. 5, rue des Labours 1912 Lussemburgo Casella postale 5 45 2015 Lussemburgo Lussemburgo Telefono: (+3 52) 34 09 - 39 Telefax: (+3 52) 34 09 - 22 93 www.deka.lu