una nuova tecnica di progetto di filtri per sistemi di comunicazione a
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una nuova tecnica di progetto di filtri per sistemi di comunicazione a
NOTE Agostino Giorgio, Anna Gina Perri Dipartimento di Elettrotecnica ed Elettronica, Laboratorio di Dispositivi Elettronici, Politecnico di Bari Via E. Orabona 4, 70125, Bari, Italy Phone: +39-80-5963314/5963427 Fax: +39-80-5963410 E-mail: [email protected] UNA NUOVA TECNICA DI PROGETTO DI FILTRI PER SISTEMI DI COMUNICAZIONE A LARGA BANDA (A NEW DESIGN TECHNIQUE OF FILTERS FOR BROADBAND COMMUNICATION SYSTEMS) ommario: l'articolo descrive le modalità di lavoro e le attività della "Commissione per le normative tecniche di interconnessione tra reti di operatori diversi" nella redazione di specifiche tecniche, basate sull'accordo tra le parti. S bstract: this article describes the working method and the activities of "Commission for technical interconnection normatives between different operator's networks" in writing technical specificatios based on common agreement. 1. Introduzione (2.5 THz) e una larghezza di canale tipicamente dell'ordine di centinaia di GHz. I sistemi WDM necessitano, quindi, di filtri ottici in grado di trasmettere o bloccare selettivamente uno specifico intervallo di lunghezze d'onda. Le architetture proposte negli ultimi anni per filtri ottici, in grado di soddisfare le sempre più spinte prestazioni richieste, in particolare in termini di larghezza di canale, dai sistemi per WDM [2, 3, 4], hanno il loro maggior limite nelle dimensioni del dispositivo (dell'ordine dei mm), che ne sconsigliano l'integrazione su un unico chip elettroottico, e nella separazione tra canali ottenibile (0.8 nm 100 GHz) [5, 6]. Una nuova tecnologia molto promettente in grado di superare tali limitazioni è quella dei cristalli fotonici a banda proibita (Photonic Band Gap, PBG) [7, 8, 9]. Si tratta di strutture periodiche che presentano un intervallo di lunghezze d'onda per le quali viene inibita la propagazione dell'onda elettromagnetica. L'unico esempio in natura di microstrutture fotoniche è la gemma opale, costituita da una distribuzione compatta di sfere di silicio. È pertanto necessario fabbricare artificialmente La trasmissione su fibra ottica, come è noto, nasce assecondando la tendenza generale del settore delle telecomunicazioni di sviluppare tecnologie per mezzi portanti a frequenze sempre più elevate e quindi con capacità di trasmissione maggiori. Per poter sfruttare completamente la larghezza di banda (25 THz) dei canali in fibra [1] e al tempo stesso far fronte alle difficoltà dovute alla necessità di conversioni di segnali elettrici in segnali ottici, la soluzione ottimale consiste nel ricorrere a sistemi con multiplazione a divisione di lunghezza d'onda densi (DWDM - Dense Wavelength Division Multiplexing). Allo stato attuale le reti WDM sono reti interamente ottiche e lavorano nell'intervallo di lunghezze d'onda comprese tra i 1530 μm e 1565 nm, con una larghezza di canale di 0.2 nm @1.55 m (25 GHz) e una separazione di canale di 50 GHz (con riferimento ai filtri disponibili in commercio); per le trasmissioni a lunga distanza (WDM denso - DWDM) oppure, nel caso di reti metropolitane o locali, la banda di lavoro è compresa tra 1200 nm e 1600 nm, con una separazione di canale di 20 nm La Comunicazione - numero unico 2003 A 159 NOTE Agostino Giorgio, Anna Gina Perri i cristalli PBG che nel caso più diffuso sono monodimensionali (1-D) e bi-dimensionali (2-D) [10, 11]. Ancora molto lavoro deve essere fatto a livello tecnologico per la definizione di un cristallo PBG tri-dimensionale (3-D) caratterizzato da un bandgap completo per tutte le lunghezze d'onda e per ogni polarizzazione. In questo articolo viene descritta una nuova tecnica di progetto per filtri DWDM su PBG basata sull'impiego di un modello già proposto dagli autori [12-13] per la caratterizzazione ed il progetto di dispositivi su PBG-1D. Vengono, inoltre progettate architetture innovative di filtri, con ampia discussione sui risultati ottenuti. 2. Metodologia per il progetto ottimizzato di filtri per DWDM In Fig.1 è riportato lo schema generale delle strutture analizzate. I parametri fondamentali della struttura sono: nc indice di rifrazione del cover; nr1 indice di rifrazione della regione ad alto indice ed nr2 indice di rifrazione della regione a basso indice, entrambi riferiti alla regione corrugata; nf indice di rifrazione della guida; tr spessore del reticolo (profondità di etching), tf spessore della guida; Ls lunghezza della struttura. x Cover, nc z y Top-cladding, tr, nr Substrate, ns Fig. 1 - Schema generale della struttura di riferimento con profilo di indice di rifrazione generico. In particolare facciamo riferimento ad una regione periodica, avente profilo rettangolare con 160 duty cycle (w/Λ, con w estensione della regione ad alto indice) del 50%, periodo Λ e lunghezza Ls = N Λ (N numero di periodi). Ogni piano della struttura è assunto isotropo, omogeneo e privo di perdite. La struttura è supposta infinita lungo la direzione laterale y; z è la direzione di propagazione. Questa struttura può essere facilmente trasformata in un 1-D TWPBG (Traversing etched Waveguide PBG) eliminando la guida sotto la regione etchata (il core è etchato sino al substrato). Il progetto del dispositivo procede dal dimensionamento dei parametri della struttura con estensione infinita (da cui dipendono sia la posizione sia l'estensione del Band-Gap (BG) secondo la seguente metodologia: - Scelta della tecnologia da utilizzare. - Determinazione dell'indice di rifrazione della regione di reticolo a basso indice, o equivalentemente determinazione del contrasto di indice, a partire dalla larghezza di banda complessiva che si desidera ottenere. - Calcolo del periodo del reticolo in funzione della lunghezza d'onda di centro banda, del duty cycle e della profondità di etching. - Calcolo dello spessore della guida in cui realizzare (con etching parziale o completo) il dispositivo PBG. - Determinazione dell'indice di rifrazione dello strato guidante. PBG, tg -Determinazione dell'indice di nr2 nr1 rifrazione del substrato. -Determinazione della lunghezza della struttura di estensione finita. -Calcolo dell'estensione del difetto. Scelta la tecnologia cui fare riferimento, in base a criteri di costo e semplicità dei processi realizzativi, resta determinato, come primo parametro, l'indice di rifrazione nr1 della regione ad alto indice del reticolo (Fig.1). Stabilita l'ampiezza dell'intervallo di banda proibita che si desidera ottenere, in base alle specifiche di progetto, una prima relazione per stimare l'indice di rifrazione nr2 della regione a basso indice del reticolo, ottenuta nell'ipotesi di incidenza normale La Comunicazione - numero unico 2003 NOTE UNA NUOVA TECNICA DI PROGETTO DI FILTRI PER SISTEMI DI COMUNICAZIONE A LARGA BANDA (A NEW DESIGN TECHNIQUE OF FILTERS FOR BROADBAND COMMUNICATION SYSTEMS) (e quindi di valore molto piccolo della componente lungo x della costante di propagazione kx), è la seguente: Δf gap f0 ⎛ 2 ⎞ n − n r 2 (1) = ⎜ ⎟ r1 ⎝ π ⎠ n av essendo Δfgap l'ampiezza del BG, f0 la frequenza di centro banda e nav l'indice di rifrazione medio del reticolo definito come: n av = n r1 + n r 2 2 Si procede, quindi, imponendo che l'indice di rifrazione calcolato con la (1) soddisfi la condizione per ottenere una riflettività omnidirezionale: π n r1 − n r 2 ≥ 4n av λ0 2n eff (3) con λ0 lunghezza d'onda di centro banda e neff indice effettivo del modo guidato relativo alla slab di ingresso. La (3) è esatta solo per reticoli deboli; per reticoli forti, come nel caso dei PBG, è necessaria una stima più precisa del periodo al fine di lasciare invariata la lunghezza d'onda di centro banda che, altrimenti, si sposterebbe verso valori inferiori rispetto a λ0 all'aumentare della profondità di etching. E', pertanto, necessario calcolare una relazione fra il periodo del reticolo e la profondità di etching. A tal fine si osservi che la (3) equivale ad affermare che il campo elettromagnetico, che si propaga per una lunghezza pari ad un periodo, subisce uno sfasamento Δφ=π (condizione di Bragg di ordine zero). Lo sfasamento Δφ è somma di due contributi: 1. sfasamento subito nel tratto di guida imperturbato di estensione w e indici di rifrazione, rispettivamente, nc, nr1, nf e ns, con spessore dello strato guidante pari a t = tr+tf (essendo tr la pro- La Comunicazione - numero unico 2003 Λ= λ0 2 ⎡⎣(n eff u − n eff e )duty + n eff e ⎤⎦ (4) con: neffu = indice effettivo della slab unetched neffe = indice effettivo della slab etched duty = (2) La relazione (2) consente di stimare nr2. Il periodo Λ del reticolo si valuta dalla prima condizione di Bragg, essendo la formazione del BG legata ad un fenomeno di interferenza distruttiva da diffrazione alla Bragg: Λ= fondità di etching e tf lo spessore di guida imperturbata); 2. sfasamento subito nel tratto di guida etchata di estensione Λ- w e indici di rifrazione, rispettivamente, nc, nr2 (con spessore tr), nf (con spessore tf) e ns. Calcolando separatamente tali contributi si ricava: w Ë duty cycle del reticolo Con la (4) si può stimare il periodo del reticolo, per una fissata lunghezza d'onda di centro banda, al variare della profondità di etching e del duty cycle. In definitiva, partendo dalla larghezza di banda desiderata e dalla tecnologia disponibile come specifiche, con le (1), (2) e (4) si dimensiona la struttura periodica. Lo spessore t della guida imperturbata (e quindi la massima profondità di etching) si ottiene imponendo la condizione di monomodalità per la slab di ingresso: tan −1 ( a )< í < ð + tan ( a ) −1 (5) con: ν= 2π t λ0 (n 2 f − ns2 ) frequenza normalizzata a= (6) ns 2 − nc 2 n f 2 − ns 2 parametro di asimmetria (7) assumendo ns (indice di rifrazione del substrato) più piccolo possibile, compatibilmente con la tecnologia utilizzata, al fine di ridurre al minimo le perdite fuori dal piano, L, dovute alle code di campo evanescente nel substrato; nf (indice di 161 NOTE Agostino Giorgio, Anna Gina Perri rifrazione del film guidante) è tipicamente coincidente con nr1. L'azione filtrante si realizza introducendo una irregolarità nella periodicità del reticolo tale da produrre una cavità risonante (Fig.2). L'estensione dh del difetto si ottiene dalla condizione di risonanza (difetto a λ /4): dh = λ 4n eff (8) essendo: λ = lunghezza d'onda di risonanza per la cavità risonante; neff = indice effettivo del difetto (guida) che separa le due regioni etchate (reticoli). ca dei dispositivi ottici. Nella Tab.I sono riassunti i parametri di progetto. Tab.I - Riepilogo dei parametri di progetto. Äë ë0 Larghezza di banda complessiva nr1 Indice di rifrazione della regione ad alto indice nr2 Indice di rifrazione della regione a basso indice Ë Periodo del reticolo N Numero di periodi della struttura regolare T Spessore della slab imperturbata dh Estensione del difetto Lunghezza d’onda di centro banda Fig. 2 - Configurazione di una microcavità realizzata su PBG 1-D. La lunghezza del dispositivo, infine, è scelta in funzione della riflettività che si desidera ottenere (maggiore è la lunghezza maggiore sarà la riflettività della struttura). La procedura precedentemente descritta viene utilizzata nei paragrafi successivi per progettare alcuni filtri ottici che migliorano lo stato dell'arte relativamente a quelli in commercio. Per il progetto si è scelto di utilizzare, come tecnologie di riferimento, sia GaAs/AlxOy ([14]) sia Si/SiO2, in quanto si tratta di due tecnologie ormai consolidate e che, al tempo stesso, sono molto promettenti per una futura integrazione monoliti- 162 3. Progetto di filtri per DWDM: risultati numerici Vengono qui illustrate le caratteristiche dei filtri progettati in base alla metodologia precedentemente descritta, e sono riportati i risultati ottenuti dalle simulazioni numeriche del funzionamento di tali dispositivi ottenute con il modello descritto in [12-13] ed implementato in un codice per personal computer. Dall'analisi dei risultati si evidenzia l'avanzamento rispetto allo stato dell'arte ottenibile utilizzando i PBG: i filtri progettati, infatti, presentano dimensioni complessive di tre ordini di La Comunicazione - numero unico 2003 (A NEW DESIGN TECHNIQUE OF FILTERS FOR BROADBAND COMMUNICATION SYSTEMS) grandezza inferiori rispetto ai filtri attualmente disponibili in commercio. I materiali utilizzati in questo studio sono GaAs e Si. Il progetto è stato eseguito utilizzando come specifiche quelle relative ai filtri per DWDM (ampiezza dell'intervallo di banda proibita di 40 nm e larghezza di canale di 30 [email protected] μm). 3.1 Filtri su PBG 1-D in GaAs/AlxOy Dispositivo #1 I parametri della struttura priva di difetti su cui si basa il filtro progettato sono riportati nella Tab. II. Fissate come tecnologia di riferimento la tecnologia dell'arseniuro di gallio, (quindi fissato l'indice di rifrazione nr1), la larghezza di BG complessiva (come riferimento si è assunto Δλgap= 100 nm essendo Δλgap= 40 nm l'ampiezza di BG normalmente richiesta per i sistemi DWDM) e la lunghezza d'onda di centro banda (λ0=1.55 μm) ricorrendo alle relazioni (1), (2), (4), (5), (6), (7) e (8) si ricavano i parametri del dispositivo riportati Tab.II - Parametri del dispositivo #1 in GaAs privo di difetti. nc 1 (aria) nr1 3.48 (GaAs) nr2 2.9 (AlAs) nf 3.48 (GaAs) ns 1.6 (AlxOy) Ë 0.2728 [ ì m] duty 0.5 t 0.26 [ ì m] tr 0.13 [ ì m] tf 0.13 [ ì m] ëo 1.55 [ ì m] Ls 10.912 [ ì m] in Tab.II.Infatti, sostituendo nella (1) fo=1.93*1013 Hz, Δf=1.25*1013Hz e nr1=3.48 e utilizzando la (2) si ottiene: La Comunicazione - numero unico 2003 NOTE UNA NUOVA TECNICA DI PROGETTO DI FILTRI PER SISTEMI DI COMUNICAZIONE A LARGA BANDA ⎧ Δf gap ⎛ 2 ⎞ n r1 − n r 2 =⎜ ⎟ ⎪ f ⎝ π ⎠ n av 0 ⎪ ⎪ ⎨ ⎪ π ⎪ n r1 − n r 2 ≥ 4n av ⎪⎩ nav=2.78 e ricordando che: n av = n r1 + n r 2 2 si ottiene nr2=2.1 Questo valore rappresenta una stima dell'indice di rifrazione della regione a basso indice. Si è scelto, quindi, un materiale tecnologicamente compatibile con GaAs con indice di rifrazione prossimo a quello calcolato. Assumendo nf = nr1 e ns=1.6 (indice di AlxOy) dalla condizione di monomodalità della guida si stima lo spessore t = 0.26 μm della stessa. Assumendo, infine, una profondità di etching del 50% e un duty cycle del 50% dalla seguente relazione: Λ= λ0 2 ⎡⎣(n eff u − n eff e )duty + n eff e ⎤⎦ si ricava il periodo dello strato corrugato: Λ = 0.2728 μm. Abbiamo adesso considerato la stessa struttura descritta nella Tab.II, ma con un difetto a λ/4 che interrompe la periodicità del reticolo. Questa è equivalente ad una coppia di reticoli separati da una guida. Si è determinato inoltre: Ls = 40 Λ ; dh = 0.1364 μm. La scelta del numero ottimale di periodi consegue al miglior compromesso tra prestazioni e lunghezza del dispositivo. Il valore di dh è stato dimensionato in modo tale da avere un picco di trasmittività intorno a λ=1.55 μm. 163 NOTE Agostino Giorgio, Anna Gina Perri Fig.3 - Spettro di T del filtro con difetto a /4. In Fig.3 è mostrato lo spettro del coefficiente di trasmissione T ottenuto. È evidente la presenza di un picco di trasmittività al centro del BG (lo scostamento rispetto al valore di λ previsto è dovuto alle inevitabili approssimazioni matematiche introdotte nel modello di calcolo e nei valori dei parametri della struttura). In Tab.III sono riportati i valori delle grandezze caratteristiche della cavità risonante; Lt indica la lunghezza totale del dispositivo #1. È evidente, in Fig.3, la presenza di un picco di Tab.III - Grandezze caratteristiche della cavità risonante. ë ris 1.5517098 ì m Tmax 0.91982405800257 Äë 0.16 nm (20 GHz) Q 9.67e+003 Lt 21.96 ì m Fig.4 - Spettro di R,T, L per il dispositivo #1. La Fig.4 evidenzia un lieve incremento delle perdite fuori del piano (L) in prossimità della lunghezza d'onda di risonanza. Questo fenomeno si può spiegare a causa della riduzione della riflettività (R) in corrispondenza del picco di risonanza, a causa della presenza di code di campo evanescente fuori della regione guidante.Tuttavia, il dispositivo non presenta perdite di irradiazione nel cover e nel substrato. La Fig.5 mostra la distribuzione del campo Ey e la sua localizzazione all'interno del difetto. Riducendo la lunghezza dei singoli reticoli (N=30), si ottiene un incremento del valore Tmax ed una riduzione delle perdite L ma anche un allargamento spettrale del picco di risonanza perché si riducono le riflessioni subite dall'onda che si propaga (filtro meno selettivo). trasmissività intorno al centro banda. Il funzionamento è, quindi, identico a quello di una cavità risonante; la larghezza di canale, , è stata calcolata a -3 dB. Le Figg. 4 e 5 mostrano, rispettivamente, il picco di risonanza e la distribuzione di campo nella cavità considerata. 164 Fig.5 - Campo elettrico all'interno della cavità risonante. La Comunicazione - numero unico 2003 (A NEW DESIGN TECHNIQUE OF FILTERS FOR BROADBAND COMMUNICATION SYSTEMS) La Fig.6 mostra la risposta spettrale del filtro nel caso in cui la lunghezza del singolo reticolo sia Ls = 30 Λ. Fig.6 - Risposta spettrale del filtro con Ls=30. La Tab.IV riassume i risultati ottenuti in questo caso. Tab.IV - Grandezze caratteristiche del filtro con Ls=30 Ë . ë ris 1.551734375 ì m Tmax 0.98430775257571 Äë 0.84 nm (105 GHz) Q 1.84+003 Lt 16.5 ì m Fig.7 - Distribuzione di campo all'interno del filtro con Lt=16.5μm in corrispondenza della lunghezza d'onda di risonanza. La Comunicazione - numero unico 2003 NOTE UNA NUOVA TECNICA DI PROGETTO DI FILTRI PER SISTEMI DI COMUNICAZIONE A LARGA BANDA Si osservi che è stato sufficiente ridurre di 10 il numero di periodi per ottenere un aumento della larghezza spettrale del picco di circa 5 volte. La riduzione del fattore di qualità, rispetto al caso N=40, è dovuta al peggiore confinamento del campo all'interno della cavità rispetto al caso precedente, come si può notare dalla Fig.7. La larghezza spettrale del picco di risonanza dipende, pertanto, dal confinamento del campo all'interno della cavità; per migliorare quest'ultimo, oltre a considerare un substrato con basso indice di rifrazione, compatibilmente con la tecnologia utilizzata, in modo da ridurre le code di campo nel substrato stesso, si può pensare di aumentare la riflettività dei reticoli ai lati della cavità. L'aumento di riflettività è ottenibile con un incremento dello spessore di etching. In questo modo si ottiene la riflettività desiderata senza dover aumentare la lunghezza dei reticoli e di conseguenza le perdite fuori dal piano (provocando una drastica riduzione della trasmittività). Dispositivo #2 I parametri della struttura priva di difetti su cui si basa il filtro progettato sono riportati nella Tab.V; il dispositivo è totalmente etchato. Il filtro si realizza introducendo nella struttura un difetto di estensione dh=0.13 μm. Ricordando che N è il numero di periodi considerati, si riportano, attraverso le Figg.8 e 9 e la Tab.VI, i risultati ottenuti con N=10. Fig.8 - Spettro di R,T e L per il dispositivo #2 con N=10. 165 NOTE Agostino Giorgio, Anna Gina Perri Tab.V - Parametri del dispositivo #2 in GaAs privo di difetti, con profondità di etching del 100%. nc 1 (aria) nr1 3.48 (GaAs) nr2 2.9 (AlAs) nf 3.48 (GaAs) ns 1.6 (AlxOy) Ë 0.29 [ ì m] duty 0.5 t 0.26 [ ì m] tr 0.26 [ ì m] tf 0 [ ì m] ëo 1.55 [ ì m] Ls 11.6 [ ì m] È interessante notare come sia possibile ottenere, in questo caso, picchi di risonanza con larghezza spettrale relativamente contenuta già con pochi periodi (N=10) e questo in forza della maggiore riflettività di tali strutture rispetto a quelle con profondità di etching del 50%. Lo spettro di trasmissione del cristallo fotonico 1-D può essere modificato introducendo difetti multipli (Fig.10), come nel dispositivo #3 di seguito progettato. Dispositivo #3 (Fig.10) Il filtro progettato con tale architettura ha come parametri quelli riportati nella tabella VI ed è costituito da una cascata di tre reticoli separati da due difetti di estensione dh=0.13 μm. Il reticolo centrale ha una lunghezza pari a L2=NΛ mentre i due reticoli laterali hanno entrambi lunghezza L2/2. Si riportano i risultati ottenuti per N=14 e 32 (v.Tabb.VII e VIII). Tab.VII - Grandezze caratteristiche per il dispositivo #3 con N=14. ë ris 1.55734375 ì m Tmax 0.99112352235446 Äë 11.56 nm Q 1.34e+2 Lt 8.38 ì m Fig.9 - Distribuzione di campo nel dispositivo #2 con N=10 in corrispondenza della lunghezza d'onda di risonanza λ=1.55 μm. Tab.VI - Grandezze caratteristiche per il filtro con N=10. 166 Tab. VIII - Grandezze caratteristiche per il dispositivo #3 con N=32. ë ris 1.55746835443 ì m ë ris 1.557328125 ì m Tmax 0.97985747986687 Tmax 0.73137251383369 Äë 4.51 nm (560 GHz) Äë 0.23 nm (28 GHz) Q 3.44e+002 Q 6.79e+3 Lt 5.93 ì m Lt 18.82 ì m La Comunicazione - numero unico 2003 (A NEW DESIGN TECHNIQUE OF FILTERS FOR BROADBAND COMMUNICATION SYSTEMS) NOTE UNA NUOVA TECNICA DI PROGETTO DI FILTRI PER SISTEMI DI COMUNICAZIONE A LARGA BANDA Fig.10 - Filtro passabanda ottenuto introducendo più difetti all'interno del cristallo fotonico. Dai risultati riportati in precedenza è ancora una volta evidente come all'aumentare di N si abbia una riduzione della larghezza di canale e al tempo stesso di Tmax. Confrontando i diversi dispositivi progettati si osserva che a parità di lunghezza le architetture con tre reticoli in cascata su cristalli completamente etchati hanno prestazioni migliori, in termini di larghezza di canale, rispetto alle strutture parzialmente etchate e alle architetture con due reticoli in cascata in strutture totalmente etchate. Analizziamo i risultati ottenuti realizzando le strutture in esame con tecnologia Si/SiO2. Nella Tab.IX si confrontano i risultati ottenuti per i filtri in GaAs progettati. Per il reticolo singolo si è assunto N=40. L'introduzine di un difetto di estensione dh=0.1445 μm determina un picco di trasmittività all'interno del BG (Fig.11). Un altro vantaggio delle architetture con difetti multipli è il fatto di avere uno spettro di trasmissione con andamento molto simile ad una funzione rettangolare, questa caratteristica rende tali strutture particolarmente adatte per la realizzazione di filtri passa banda. 3.2 Filtri su PBG 1-D in Si/SiO2 Dispositivo #4 I parametri della struttura priva di difetti su cui si basa il filtro progettato sono riportati nella Tab.X. La figura si riferisce ad una schiera di due reticoli ciascuno dei quali ha N=20 periodi e gli stessi parametri riportati nella Tab.X. Tab.IX - Riepilogo dei risultati ottenuti per i filtri in GaAs. La Tab.XI riassume i risultati ottenuti. Dispositivo #1 (N=40) Dispositivo #2 (N=10) Dispositivo #3 (N=32) Tmax 0.91982405800257 0.97985747986687 0.73137251383369 Äë 0.16 nm (20 GHz) 4.51 nm (560 GHz) 0.23 nm (28 GHz) Q 9.67e+003 3.44e+002 6.79e+3 Lt 21.96 ì m 5.93 ì m 18.82 ì m La Comunicazione - numero unico 2003 La Fig.12 mostra il picco di risonanza. Nella Fig.13 viene riportato l'andamento del campo elettrico in 167 NOTE Agostino Giorgio, Anna Gina Perri Tab.X - Parametri del dispositivo #4 in Si privo di difetti. nc 1 (aria) nr1 3.44 (Si) nr2 2 (Si3N4) nf 3.44 (Si) ns 1.45 (SiO2) Ë 0.289 [ ì m] duty 0.5 t 0.26 [ ì m] tr 0.13 [ ì m] tf 0.13 [ ì m] ëo 1.55 [ ì m] Ls 11.56 [ ì m] Fig.12 - Picco di risonanza per il dispositivo #4 con N=20. In particolare diminuendo la lunghezza dei reticoli si ha una riduzione delle perdite fuori del piano come conseguenza della riduzione della riflettività. Fig.11 - Spettro di T per il dispositivo #4 con N=20. Tab.XI - Grandezze caratteristiche per il dispositivo #4 con N=20. ë ris 1.55554761904 ì m Tmax 0.80756754069098 Äë 0.27 nm (33 GHz) Q 5.67e+3 Lt 11.7 ì m corrispondenza della lunghezza d'onda di risonanza. Si osservi la significativa localizzazione del campo all'interno della cavità risonante. È possibile modulare la larghezza di canale e, al tempo stesso, il valore massimo di trasmittività, variando la lunghezza dei reticoli ai lati della cavità. 168 Fig.13 - Distribuzione di campo per il dispositivo #4 con N=20 descritto nella tabella XII. La Tab.XII riassume i valori dei principali parametri del dispositivo #4 con N=18. Tab.XII - Grandezze caratteristiche per il dispositivo #4 con N=18. ë ris 1.55557142857 ì m Tmax 0.89457850611201 Äë 0.52 nm (64 GHz) Q 2.99e+3 Lt 10.55 ì m La Comunicazione - numero unico 2003 (A NEW DESIGN TECHNIQUE OF FILTERS FOR BROADBAND COMMUNICATION SYSTEMS) Analizzando i risultati ottenuti si può osservare che le strutture in Si/SiO2 parzialmente etchate hanno prestazioni paragonabili con quelle delle corrispondenti architetture in GaAs/AlxOy ma con una lunghezza del dispositivo ridotta. Per esempio per una larghezza di canale intorno ai 30 GHz il dispositivo in GaAs ha un'estensione di 21.96 μm mentre quello in Si di 11.7 μm. Di contro le strutture in GaAs presentano una trasmittività maggiore (92% per 30 GHz di larghezza di canale) rispetto a quelle in Si (80% per 30 GHz di larghezza di canale). La scelta dell'una o dell'altra tecnologia dipende, pertanto, sia dalle specifiche di progetto che dai costi sostenibili. La tecnologia in Si, infatti, è più matura rispetto a quella in GaAs che richiede costi maggiori e processi realizzativi più complessi. Dispositivo #5 Si è progettata l'architettura in Si completamente etchata i cui parametri sono riportati nella Tab.XIII. Tab.XIII - Parametri del dispositivo #5 privo di difetti con profondità di etching del 100%. nc 1 (aria) nr1 3.44 (Si) nr2 2 (Si3N4) nf 3.44 (Si) ns 1.45 (SiO2) Ë 0.344 [ ì m] duty 0.5 t 0.26 [ ì m] tr 0.26 [ ì m] tf 0 [ ì m] ëo 1.55 [ ì m] Ls 13.76 [ ì m] Dall'analisi effettuata si può concludere che la massima profondità di etching che consente di ottenere un valore di trasmittività accettabile è il La Comunicazione - numero unico 2003 NOTE UNA NUOVA TECNICA DI PROGETTO DI FILTRI PER SISTEMI DI COMUNICAZIONE A LARGA BANDA 70%. Pertanto è stato progettato un dispositivo con gli stessi parametri del dispositivo #5 ma con una profondità di etching del 70%. Dispositivo #6 Per il filtro progettato con i seguenti parametri: tr = 0.182 μm, tf = 0.078 μm, Λ= 0.308 μm, N=12 e dh = 0.135 μm si è calcolato (v.Tab.XIV): Tab.XIV - Grandezze caratteristiche per il dispositivo #6 con N=12. ë ris 1.55328125 ì m Tmax 0.3535183273351 Äë 32.8 nm Q Lt 47.36 7.527 ì m Dispositivo #7 Una migliore risposta spettrale si ottiene considerando una schiera di tre reticoli di lunghezza, rispettivamente, L2/2, Ls, Ls/2 con Ls = 12 Λ e dh =0.135 μm. I risultati ottenuti sono riassunti nella Tab.XV. In definitiva è possibile affermare che con PBG in Si/SiO2 si possono realizzare strutture filtranti solo ricorrendo ad un etching parziale del cristallo; questo comportamento è legato soprattutto al forte contrasto di indice nr1 − nr2 100 nr1 utilizzato per il reticolo pari al 44% (nr1=nSi=3.44 e nr2=nSi3N4=2). Si può pensare, allora, di ridurre tale contrasto, scegliendo un materiale con indice nr2 compatibilmente con la tecnologia del Si, accettando una diminuzione della larghezza del BG. In ogni caso si ritiene che il contrasto di indice non debba essere inferiore al 9% che, come verificato in [15], consente di ottenere un BG prossimo a quello tipicamente richiesto per i sistemi DWDM. 169 NOTE Agostino Giorgio, Anna Gina Perri Tab.XV - Grandezze caratteristiche per il dispositivo #7 realizzato con una schiera di tre reticoli. ë ris 1.55328125 ì m Tmax 0.95945945588126 Äë 6.24 nm (776 GHz) Q 2.48e+2 Lt 7.662 ì m Nella Tab.XVI sono riassunti i risultati ottenuti per i filtri in Si. ghezza di banda complessiva di 40 nm e larghezza di canale di 30 GHz) e come tecnologie di riferimento sia la tecnologia in GaAs/AlxOy sia quella in Si/SiO2 entrambe le tecnologie sono ormai consolidate e sono particolarmente adatte in previsione di una integrazione monolitica del dispositivo con strutture più complesse. Le migliori prestazioni teoriche ottenibili da dispositivi filtranti realizzati con entrambe le tecnologie sono: 1. larghezza di canale di 0.16 nm (20 GHz), trasmittività pari al 91% e lunghezza complessiva di 21.96 μm per il filtro in GaAs (dispositivo #1); Tab.XVI - Riepilogo dei risultati ottenuti per i filtri in Si . Dispositivo #4 (N=20) Dispositivo #5 (N=18) Dispositivo #6 (N=12) Dispositivo #7 (N=12) Tmax 0.80756754069098 1e-12 0.3535183273351 0.95945945588126 Äë Q 0.27 nm (33 GHz) 5.67e+3 n.s. n.s. 32.8 nm 47.36 6.24 nm (776 GHz) 2.48e+2 Lt 11.7 ì m n.s. 7.527 ì m 7.662 ì m 2. larghezza di canale di 0.27 nm (33 GHz), trasmittività pari al 80% e lunghezza complessiva di 11.7 μm per il filtro in Si (dispositivo #4). Si può osservare che si ottengono prestazioni paragonabili per entrambe le tecnologie anche se il filtro in Si ha il vantaggio di avere una lunghezza leggermente Tab. XVII - Confronto tra i migliori risultati ottenuti minore e, inoltre, si basa su una dai dispositivi filtranti realizzati con entrambe le tecnologie. tecnologia più semplice e meno costosa; al contrario i filtri in Dispositivo in GaAs (#1) Dispositivo in Si (#4) GaAs necessitano di processi Tmax 0.91982405800257 0.80756754069098 tecnologici più complessi e quin0.16 nm (20 GHz) 0.27 nm (33 GHz) Äë di più costosi. Q 9.67e+003 5.67e+3 Rispetto agli attuali filtri disLt 21.96 ì m 11.7 ì m ponibili in commercio, i dispositivi progettati presentano caratteristiche migliori o almeno uguali in termini di larghezza di canale ottenibile ma dimensioni complessive di tre ordini di gran4. Conclusioni dezza inferiori. Da notare che n.s. indica un risultato non significativo. Infine nella Tab.XVII si confrontano le migliori prestazioni teoriche ottenibili dai dispositivi filtranti realizzati con entrambe le tecnologie: In questo lavoro è stata proposta una nuova tecnica di progetto di filtri per sistemi di comunicazione a larga banda. Il progetto è stato eseguito utilizzando come specifiche quelle relative ai filtri per DWDM (lar- 170 Dal lavoro svolto emergono le potenzialità future dei PBG che promettono il raggiungimento di larghezze di banda inferiori e, quindi, la possibilità di incrementare drasticamente il numero di canali implementabili su un sistema DWDM. La Comunicazione - numero unico 2003 (A NEW DESIGN TECHNIQUE OF FILTERS FOR BROADBAND COMMUNICATION SYSTEMS) NOTE UNA NUOVA TECNICA DI PROGETTO DI FILTRI PER SISTEMI DI COMUNICAZIONE A LARGA BANDA 5. Bibliografia [1] http://www.lanl.gov/lanp/WDM [2] H.Sakata: "Sidelobe suppression in gratingassisted wavelength-selective couplers", Opt. Lett., April 1992, vol. 17, n. 7, pp. 463-465. [3] Yu-Heng Jan, Greg A.Fish, Larry A.Coldren and S.P.DenBaars: "Demonstration of InP-InGaAsP vertical grating assisted codirectionalcoupler filters and receiver with tapered coupling coefficient distributions", IEEE Photonics Technology Letters, July 1997, vol. 9, n. 7, pp. 994-996. [4] Yu-Heng Jan, Greg A.Fish, Larry A.Coldren and S.P.DenBaars: "Widely tunable integrated filter/receiver with apodized grating-assisted codirectional coupler", Invited Paper- SPIE, 1997, vol. 3290, pp. 258-261. [5] Dug-Bong Kim, Chan-Yong Park, Beomhoan O, Hong-Man Kim, Tae-Hoon Yoon: "Fabrication of sidelobe-suppressed InP-InGaAsP vertical coupler optical filter using pair grating structure", IEEE Photonics Technology Letters, November 1998, vol. 10, n. 11, pp. 1593-1595. [6] D.Wiesmann, D.Erni, J.Frehlich, H.Rothuizen, R.Germann, G.L.Bona, C.David, H.Jäckel: "Apodization of a grating filter by concatenation of Bragg gratings with different ridge patterns", ECIO, 1999, pp. 159-162. [7] E.Yablonovitch: "Inibited spontaneus emission in solid state physics and electronics", Phys. Rev. Lett., 1987, vol. 58, pp.2058-2062. [8] W. L. Barnes, T. W. Preist, S. C. Kitson, J. R. Sambles: "Physical origin of photonic energy gaps in the propagation of surface plasmons on gratings", Physical Review B, 1 September 1996, vol. 54, n. 9, pp. 6227-6243. La Comunicazione - numero unico 2003 [9] R. D. Meade, A. M. Rappe, K. D. Brommer, J. D. Joannopoulos: "Nature of the photonic band gap: some insights from a field analysis", J. Opt. Soc. Am. B, February 1993, vol. 10, n. 2, pp. 328-332. [10] S.Y. Lin, J. G. Fleming, E. Chow: "Micro-fabrication and Nano-fabrication of Photonic Crystals", Kluwer Accademic Publishers, April 2001, pp. 8391. [11] G. Kiriakidis, N. Katsarakis: "Fabrication of 2-D and 3-D Photonic Band-Gap Crystals in the GHz and THz regions", Mater. Phys. Mech. 1, 2000, pp. 20-26. [12] A. Giorgio, A. G. Perri, M. N. Armenise: "Very fast and accurate modelling of multilayer waveguiding Photonic Band Gap structures", Journal of Lightwave Technology, october 2001, vol. 19, n. 10, pp. 675-690. [13] A. Giorgio, A. G. Perri, M. N. Armenise: "Modelling of fully etched waveguiding Photonic Band Gap Structures", Journal of Quantum Electr., June 2002, vol. 38, n. 6, pp. 630-639. [14] D. J. Ripin, Kuo-Yi Lim, G. S. Petrich, P. R. Villeneuve, S. Fan, E. R.Thoen, J. D. Joannopoulos, E. P. Ippen, L. A. Kolodziejski: "One-Dimensional Photonic Bandgap Microcavities for strong optical confinement in GaAs and GaAs/AlxOy Semiconductor Waveguides", J. of Lightwave Technology, November 1999, vol. 17, n. 11, pp. 2152-2160. [15] F. Lam, R. B.Vrijen, P. L. Chang-Chien, D. F. Sievenpiper, E.Yablonovitch: "A tunable wavelength demultiplexer using logarithmic filter chains", J. of Lightwave Technology, Sept. 1998, vol. 16, n. 9, pp. 1657-1662. 171 NOTE Agostino Giorgio, Anna Gina Perri Anna Gina Perri è nata a Cosenza, il 16.12.1952. Si è laureata in Ingegneria Elettrotecnica (Orientamento Comunicazione Elettriche) il 25.2.1977, presso l'Università degli Studi di Bari, con la votazione di 110/110 e lode e discutendo una tesi sperimentale con la quale è risultata vincitrice del Premio "Mario Maria Jacopetti" della Sezione A.E.I. di Napoli per l'anno 1977. Ha conseguito l'Abilitazione all'Esercizio della Professione di Ingegnere presso l'Università degli Studi di Bari nella I Sessione degli Esami di Stato del 1977. Dal 1° dicembre 1981 al 22 aprile 1987 ha ricoperto l'incarico di Ricercatrice Universitaria Confermata, per il raggruppamento n.114-Elettronica, presso la Facoltà d'Ingegneria dell'Università degli Studi di Bari. Risultata vincitrice nel 1986 al concorso libero a posti di Professore Universitario di II fascia, dal 23 aprile 1987 a 1° dicembre 2002 ha preso servizio in qualità di Professore Associato per il Gruppo n.217 (Elettronica Applicata). Attualmente è Professore Straordinario di Elettronica presso il Politecnico di Bari. I temi fondamentali di ricerca sviluppati dalla Prof. Perri sono stati: a) Studio e Progetto di Sistemi Ottici di Telecomunicazioni; b) Progetto Automatico di Amplificatori a Microonde a Basso Rumore; c) "Modelling" dei Dispositivi Elettronici; d) Caratterizzazione degli Effetti Termici nei Dispositivi Elettronici; e) Modello di Dispositivi Optoelettronici basati su strutture PBG (Photonic BandGap). E' autrice e coautrice di 7 libri e di 150 articoli, apparsi su riviste internazionali e presentati a 172 Congressi Internazionali. Dal 1981 la Prof. Perri è Responsabile annualmente di Contributi MURST (ex 60%). E' stata la Responsabile Scientifica dell'Unità di Ricerca di Bari del Contributo MURST 40%, nell'ambito del tema "Microelettronica ad iperfrequenze per telecomunicazioni", attivando collaborazioni scientifiche con Tecnopolis-CSATA (Bari), TOPREL (Bari) e l'Unità di Ricerca di Bologna. Dal 2000 la Prof. Perri, in qualità di consulente, collabora con L'ALENIA SPAZIO di Roma, alle attività di ricerca riguardanti il progetto di MMIC per applicazioni spaziali ed alte rese di produzione. Ha partecipato ai numerosi Congressi Internazionali e Nazionali, dove sono stati presentati i risultati ottenuti dal Gruppo di Ricerca da lei coordinato. E' stata Revisore alla "European Conference on Circuit Theory and Design (ECCTD'01)", tenutosi presso la Helsinki University of Technology dal 28 al 31 agosto 2001, per le sue competenze nell'ambito del modelling dei dispositivi elettronici. E' Revisore della prestigiosa Rivista Americana IEEE Transactions on Electron Devices, per le sue competenze nell'ambito della caratterizzazione e modelling degli effetti termici nei dispositivi elettronici. Ha fatto parte delle Commissioni di Concorso per l'attribuzione di Borse di Studio ed Assegni di Ricerca nel settore dell'Ingegneria dell'Informazione, banditi dal Politecnico di Bari. E' stata la Coordinatrice Scientifica (1999) di una Borsa di Studio Post-Dottorato, nell'ambito del settore scientifico-disciplinare K01X-Elettronica. La Prof. Perri fa parte dal 1977 dell'Unità di Bari del Gruppo Nazionale di Elettronica (ex C.C.T.E.). E' la Responsabile Scientifica del Laboratorio di Ricerca di "Dispositivi Elettronici" presso il Dipartimento di Elettrotecnica ed Elettronica del Politecnico di Bari, nel quale è allestito un banco di misura per la caratterizzazione statica e dinamica di dispositivi elettronici incapsulati o su wafer, fino alla frequenza di 50 GHz. La Comunicazione - numero unico 2003